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Intercos — Environmental & Social Information 2020
Feb 12, 2020
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Environmental & Social Information
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INTERCOS GROUP Global Cosmetic Manufacturer
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. Lgs. 254/2016
al 31 dicembre 2019
Intercos S.p.A. Sede Legale Milano - Piazza Generale Armando Diaz 1
| Premessa 3 |
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|---|---|
| Lettera del Presidente agli stakeholder del Gruppo Intercos 4 |
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| Intercos: Acting for today, thinking for tomorrow. 5 |
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| Il Gruppo oggi – informazioni generali 5 |
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| La Corporate Governance aziendale 13 |
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| La sostenibilità per Intercos15 | |
| I portatori di interesse del Gruppo15 | |
| Analisi di materialità17 | |
| La matrice di materialità 18 |
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| Approfondimento - La "Clean" Revolution19 |
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| Approfondimento - One Ocean 19 |
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| I principali rischi e le modalità di gestione20 | |
| 1 Integrità e lotta alla corruzione 23 |
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| 2 Il valore delle persone per Intercos 26 |
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| Approfondimento - I nostri valori 26 |
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| Il talento è una risorsa 27 |
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| La diversità è un valore 33 |
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| Approfondimento – I nostri programmi di solidarity recruiting 33 |
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| 3 La protezione dei diritti umani e dei lavoratori 36 |
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| Approfondimento – Responsible Mica Initiative38 |
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| 4 L'attenzione per l'ambiente40 |
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| Il processo di approvvigionamento e smaltimento 41 |
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| Approfondimento – Roundtable on Sustainable Palm Oil 43 |
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| La lotta al cambiamento climatico e le emissioni inquinanti 46 |
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| La gestione delle risorse idriche50 | |
| 5 La tutela del consumatore 52 |
|
| Nota metodologica 55 |
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| Il perimetro e lo standard di rendicontazione55 | |
| Il processo di reporting e le metodologie di calcolo 56 |
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| GRI Content Index 58 |
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| Contatti 61 |
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Premessa
Il 6 dicembre 2014 è entrata in vigore la Direttiva 2014/95/UE (di seguito la "Direttiva") del Parlamento e del Consiglio europeo relativa all'obbligo di comunicazione delle informazioni di carattere non finanziario e delle politiche in materia di diversità da parte di una selezione specifica di organizzazioni distinte per dimensione e rilevanza delle quali fanno parte ad esempio le società quotate e le cosiddette organizzazioni di interesse pubblico come il Gruppo Intercos. La Direttiva dimostra la volontà del legislatore comunitario di contribuire alla transizione verso un'economia globale sostenibile, che coniughi redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell'ambiente, promuovendo la valorizzazione di imprese che attuano politiche di gestione trasparenti e orientate ad ottenere prestazioni migliori anche in ambito non finanziario.
Nell'ordinamento italiano, la Direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo n.254 del 30 dicembre 2016 (di seguito il "Decreto"), che richiede agli enti di interesse pubblico di grandi dimensioni come il Gruppo Intercos la pubblicazione di una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) la quale copra, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, informazioni relative a cinque ambiti, ovvero: i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. In particolare, il Decreto, in riferimento a questi ambiti, richiede la descrizione dei principali rischi, generati e/o subiti, le politiche praticate dall'impresa, i relativi indicatori di prestazione ed il modello aziendale di gestione ed organizzazione (Art. 3 c. 1).
Il Gruppo Intercos, in quanto ente di interesse pubblico di grandi dimensioni, è soggetto al suddetto Decreto per l'anno di rendicontazione 2019. La presente DNF è stata elaborata al fine di effettuare un'analisi della performance non finanziaria del Gruppo Intercos con riferimento all'anno di rendicontazione 2019 e, dove possibile, un raffronto con le performance degli anni precedenti.
Guida alla lettura della DNF 2019
Coerentemente con le richieste del Decreto, la presente DNF include una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non-finanziario dell'azienda in relazione ai cinque ambiti esplicitati dal Decreto, approfonditi in cinque capitoli all'interno del documento (capitoli 1-5), ovvero:
- "Integrità e lotta alla corruzione" sul tema della lotta contro la corruzione attiva e passiva;
- "Il valore delle persone per Intercos", in riferimento al tema della gestione del personale;
- "La protezione dei diritti umani e dei lavoratori" in materia di diritti umani;
- "L'attenzione per l'ambiente" sui temi ambientali;
- "La tutela del consumatore" in riferimento ai temi sociali.
Ogni capitolo include le seguenti informazioni, contrassegnate dalla rispettiva legenda cromatica:
- una breve descrizione delle motivazioni sottostanti la rilevanza dei temi di carattere non finanziario oggetto di rendicontazione, il cui processo di analisi è descritto in modo più approfondito nella Nota Metodologica;
- una breve descrizione delle politiche adottate dall'azienda in relazione al tema di riferimento;
- una descrizione del modello di gestione e organizzazione adottato da Intercos per la gestione dei temi rilevanti;
- una descrizione degli indicatori di prestazione rilevanti per comprendere i risultati conseguiti dall'applicazione delle suddette politiche.
Lettera del Presidente agli stakeholder del Gruppo Intercos
Cari tutti,
il Gruppo Intercos presenta per la terza volta la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario".
I dati della rendicontazione relativa all'anno 2019 mettono in evidenza il progresso del Gruppo sulla strada della sostenibilità: parallelamente alla prosecuzione delle attività relative al mantenimento delle certificazioni sociali e ambientali negli stabilimenti a livello globale, nel corso dell'anno Intercos ha definito i propri commitment relativamente alle tematiche più sensibili in tema di rispetto per l'ambiente e responsabilità sociale.
Il Gruppo ha poi elaborato il proprio modello di governance per il monitoraggio e la valutazione delle azioni intraprese in continuità con gli impegni degli anni precedenti: fra i temi più rilevanti e che più impattano sul nostro core business, continuano ad essere prioritari la formazione dei nostri lavoratori come la salvaguardia della loro salute e sicurezza; l'approvvigionamento responsabile, volto a trasmettere i nostri valori etici lungo la catena di fornitura; la riduzione dell'impatto ambientale dei nostri stabilimenti produttivi. Con particolare riferimento a quest'ultimo punto, abbiamo individuato specifiche aree di intervento relative alla gestione dei rifiuti e alla riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.
Un accenno particolare va all'impegno di Intercos nel proporre prodotti e tecnologie qualificati dal punto di vista del profilo ambientale e della condotta etica, caratteristiche di rilevanza strategica nel settore cosmetico.
Il 2019 ha poi visto un crescente impegno delle società estere del Gruppo, che hanno lavorato in pieno allineamento con le funzioni corporate dimostrando una sempre maggiore sensibilità ai temi dello sviluppo sostenibile ed una maggiore efficacia sul piano della rendicontazione non finanziaria.
Nel presentare la Dichiarazione relativa all'anno 2019, voglio infine sottolineare come un simile strumento di reporting rivesta particolare importanza in questo momento della vita della Società, poiché offre agli stakeholder l'opportunità di conoscere l'impegno ed i risultati del Gruppo in tema di sostenibilità. Questi risultati, mi piace ricordarlo, sono stati riconosciuti ufficialmente dai principali organismi indipendenti di valutazione della performance di sostenibilità (Ecovadis, CDP), che hanno premiato il continuo progresso di Intercos negli ultimi anni.
Agrate B, 31 gennaio 2019
Dario Gianandrea Ferrari Presidente Intercos Group
Intercos: Acting for today, thinking for tomorrow.
Il Gruppo oggi – informazioni generali
Il Gruppo Intercos, nato nel 1972 dalla passione e dall'ambizione del suo fondatore Dario Ferrari, rappresenta oggi uno dei principali operatori business to business ("B2B") a livello globale nell'ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e per il trattamento della pelle, destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali nonché ai retailer attivi nel settore della cosmesi, dello skincare e della cura dei capelli e del corpo.
Da oltre 40 anni Intercos interpreta la bellezza, ideando e creando prodotti cosmetici e ponendosi quale trend setter in grado di prevedere, anticipare e determinare le tendenze del mondo del make up.
La mission del Gruppo è "essere il partner preferito di tutti i brand cosmetici. Offrire i prodotti più innovativi e creativi, con mentalità competitiva e il più veloce 'time to market". La ricerca di innovazione, nelle materie prime, nelle formule, nelle tecnologie e nel packaging, fanno di Intercos una realtà capace di rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti innovativi, determinando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo delle società attive nella cosmetica e di outsourcer di innovazione. Intercos vuole quindi "anticipare il futuro della bellezza con un approccio visionario, un atteggiamento agile e l'impegno per la semplicità".
Intercos deve il proprio successo ad alcuni peculiari punti di forza, quali:
Capacità di creare nuovi prodotti e di anticipare i trend e le richieste dei consumatori
L'attività di ricerca e innovazione rappresenta un elemento imprescindibile per il modello di business di Intercos, nonché un ambito nel quale il Gruppo investe ingenti risorse, in quanto è proprio grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo che il Gruppo riesce a migliorare ed ampliare il proprio portafoglio prodotti, nonché a rendere più efficiente l'intero processo produttivo.
Oltre allo sviluppo del prodotto, lo studio e la conoscenza dei consumatori permettono ad Intercos di qualificarsi quale trend setter nel mondo del beauty, nel creare e presentare ai propri clienti prodotti innovativi, che anticipino le mode e facciano immediatamente tendenza.
Una piattaforma produttiva globale, strutturata ed efficiente
La piattaforma produttiva globale permette ad Intercos di organizzare in maniera efficiente la produzione, rispondendo a picchi di domanda e sfruttando le economie di scala, nonché di consolidare la propria presenza in mercati emergenti. La vicinanza geografica ai propri clienti consente inoltre ad Intercos di cogliere al meglio e tempestivamente le loro esigenze.
Le competenze manageriali richieste e i costi da affrontare per la gestione delle complessità di una piattaforma produttiva come quella del Gruppo Intercos costituiscono una barriera all'ingresso nel mercato dell'outsourcing del beauty, non soltanto per i competitors globali ma anche per i concorrenti locali. Dette complessità derivano anche dall'ampiezza del portafoglio prodotti di Intercos, basato su numerose e differenti tecnologie e processi di produzione.
Posizionamento quale industry leader nel mercato di riferimento
Intercos detiene una posizione di leadership nel segmento business to business ("B2B") del beauty, che rappresenta l'espressione della capacità del Gruppo di presentarsi come partner strategico per i propri clienti. Intercos è in grado infatti di operare quale "full outsourcer", gestendo internamente e presidiando tutta la catena del valore, dal trend scouting, alla ricerca, alla selezione dei fornitori, alla produzione e commercializzazione dei propri prodotti.
Inoltre, il focus costante sull'innovazione, alla luce della profonda conoscenza del mercato (e dei relativi canali distributivi), permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, anticipandone quindi i trend ed influenzandoli attivamente.
Intercos detiene la proprietà intellettuale della maggior parte delle formule/prodotti e dei processi di produzione, in alcuni casi difficilmente replicabili dagli stessi clienti o competitor. Tali elementi hanno permesso ad Intercos di fidelizzare la propria clientela, consolidando rapporti commerciali, in alcuni casi di durata ventennale, annoverando tra i propri clienti i maggiori operatori dell'industria cosmetica.
Dinamiche di mercato favorevoli
Secondo le stime di mercato, nel 2018 il mercato del beauty ha raggiunto un ammontare di circa Euro 413 miliardi a livello globale, presentando un tasso annuo di crescita composto (Compound Annual Growth Rate -
CAGR) tra il 2013 e il 2018 pari al 4,7%. Si stima inoltre che il settore beauty continui a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari al 6,1%. Si segnala che all'interno del mercato del beauty vengono ricompresi i prodotti dedicati alla cura della persona (personal care).
Color cosmetics
Nel 2018 il segmento del color cosmetics è stimato valere circa Euro 59 miliardi a livello globale, pari a circa il 14% del mercato del beauty. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha registrato un CAGR di circa il 6%. Si stima che nel periodo 2018-2023 il segmento continuerà a crescere ad un tasso in linea con lo storico circa +6%.
Nel 2018, si stima che circa il 59% del mercato sia costituito dal segmento di prodotti c.d. "mass" (in termini di prezzo, distribuzione e percezione del mercato), i cui CAGR – sia storici che prospettici – risultano essere inferiori a quanto fatto registrare dal segmento di prodotti c.d. "premium". In particolare, nel periodo 2013-2018 il mass è cresciuto ad un tasso pari a circa il 5% rispetto al 8% del premium e nel periodo 2018-2023 i CAGR dei due segmenti sono attesi restare immutati.
Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento del color cosmetics (Euro 21.359 milioni, pari a circa il 36% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 19.553 milioni, pari a circa il 33% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa l'8% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa l'8% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 18.195 milioni, pari a circa il 31% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.
Skincare
Nel 2018 il mercato skincare valeva circa Euro 114 miliardi a livello globale, pari a circa il 28% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 5% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.
Da un punto di vista geografico, l'Asia rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dello skincare (Euro 61.067 milioni, pari a circa il 54% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023. EMEA è la seconda area geografica per dimensione (Euro 26.992 milioni, pari a circa il 24% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023. Americas è la terza area geografica per dimensione (Euro 25.989 milioni, pari a circa il 23% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.
Nel 2018 il segmento mass pesa per circa il 63% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 5%, che è atteso accelerare al 6%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (37% del mercato skincare), ha registrato un CAGR più elevato (6%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.
Haircare
Nel 2018 il mercato haircare valeva circa Euro 65 miliardi a livello globale, pari a circa il 16% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 3% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.
Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dell'haircare (Euro 22.457 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 21.963 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 21.071 milioni, pari a circa il 32% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023.
Nel 2018 il segmento mass pesa per circa l'85% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 3%, che è atteso accelerare al 5%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (15% del mercato haircare), ha registrato un CAGR più elevato (5%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.
Approfondimento: DESCRIZIONE DEL SETTORE
ll settore del beauty in cui Intercos è attiva comprende: la cosmesi decorativa (make up o colour cosmetics), i prodotti per la pelle (skincare), i prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo (hair & body).
Intercos agisce in un mercato altamente competitivo, caratterizzato dalla necessità di innovare costantemente al fine di soddisfare le esigenze dei consumatori, sempre più sofisticate sia in termini di qualità e sicurezza del prodotto, sia in termini di sostenibilità.
I prodotti make up sono caratterizzati da un ciclo di vita breve, a causa dell'elevata componente di innovazione che li contraddistingue, nonché della stretta interrelazione con il mondo della moda, ed includono:
- polveri, tra cui dry powders (polveri secche) per il viso (fondotinta in polvere, ciprie, blushes, bronzers e illuminanti) e per gli occhi (ombretti) e wet powders (polveri umide), tra cui le baked powders, ovvero polveri cotte realizzate attraverso un processo di cottura in forno in apposite terrine di terracotta, le gel powders, ossia polveri che diventano morbide al tatto grazie al contenuto di gel, brevettate dal Gruppo Intercos con il nome di "prisma shine", e le baked injections, ossia polveri fluide iniettate nei fondelli ed essiccate attraverso un ciclo produttivo automatizzato per facilitare la produzione di palette multicolore.
- foundations and face products ovvero prodotti quali emulsioni o gel, sotto forma di prodotti sticks, fluidi, colati o matite (chubby), ad esempio fondotinta, correttori, illuminanti, bronzers, blushes e primers. Appartengono a questa categoria le creme che si collocano a metà strada tra il decorativo e il trattamento della pelle, le cosiddette BB creams (beauty balm o balsami), CC creams (colour corrector o creme colorate) e DD creams (daily defence o creme anti-smog o creme-schermo).
- prodotti per le labbra, ovvero rossetti, primers, lipsticks, lip gloss, matite, ed altri prodotti per le labbra ad uso decorativo e per produrre effetti benefici quali idratazione ed effetto antiossidante.
- delivery systems quali matite (in legno o plastica, da temperare o meccaniche) per occhi e sopracciglia, kajal, eyeliners fluidi e mascara, per cui il sistema di packaging è essenziale per l'applicazione e la prestazione del prodotto e quindi la necessità di innovazione risiede non solo nella formulazione ma anche nel design e nella progettazione del packaging.
- prodotti per le unghie: smalti colorati (laccati, opachi, perlati o glitterati), smalti trasparenti, prodotti curativi (smalti rinforzanti, leviganti, con presenza di attivi, prodotti per le cuticole ecc.) e infine i solventi per la rimozione degli smalti.
Per quanto riguarda il segmento skincare, i prodotti per la cura della pelle si suddividono principalmente in:
- emulsioni, in particolare oil/ water emulsions, caratterizzate da idrodispersibilità, facile estendibilità e rapido assorbimento, quali creme da giorno protettive, idratanti, emollienti, creme e latti detergenti, creme depilatorie e prodotti solari; water/ oil emulsions, caratterizzate da idrorepellenza e dalla formazione sulla pelle di un film lipidico quali creme da notte, antirughe, nutrienti, maschere in crema, fondotinta e creme per bambini.
- oli, ovvero prodotti anidri e contenenti principi attivi e profumi antiossidanti in un veicolo oleoso quali oli per bambini, oli solari, oli da massaggio e oli di trattamento.
- aqueous fluids: tonici, acque micellari, deodoranti spray o fissatori per capelli.
- gel: acquosi (sieri, maschere, fissatori per capelli), anidri (per la protezione solare) e soprattutto schiumogeni, ovvero i prodotti per l'igiene della pelle con azione detergente e schiumogena di pulizia.
Nel segmento hair & body, infine, sono compresi shampoo, gel, bagnoschiuma, lozioni per il corpo, creme per il viso e per le mani, dopobarba, dentifrici e saponi.
Il successo del Gruppo si fonda sulla propria capacità di presidiare tutte le aree geografiche con maggiore potenziale di sviluppo e di portare innovazione in tutte le fasi del processo produttivo, dalla ricerca e sperimentazione di materie prime alla formulazione e sviluppo dei prodotti finiti, dagli studi di compatibilità a quelli di mercato, dal design alla realizzazione del packaging, dalla progettazione alla produzione su scala del prodotto.
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Intercos è presente in Europa, in Nord e Sud America e in Asia con 15 impianti produttivi in Italia, Francia, Svizzera, Polonia, Cina, Stati Uniti, Brasile e Corea del Sud 1 , oltre ad uffici commerciali e 11 centri di ricerca e sviluppo in tutto il mondo (Figura 1).
Figura 1: La presenza del Gruppo Intercos nel mondo al 31 dicembre 2019

1 Lo stabilimento di Osan (Corea del Sud) della società Shinsegae Intercos Korea Inc. non è incluso nel perimetro di consolidamento in quanto tale società è consolidata con il metodo del patrimonio netto.
A livello organizzativo, il Gruppo si compone di 23 società, controllate direttamente o indirettamente dalla Capogruppo Intercos S.p.A., con sede in Italia (Figura 2). Ai fini della rendicontazione, il perimetro di consolidamento delle informazioni non finanziarie coincide con quello applicato alle informative finanziarie secondo il metodo del consolidamento integrale, pertanto è esclusa la società in Corea del Sud, Shinsegae Intercos Korea Inc., consolidata con il metodo del patrimonio netto, e My Beauty Brand plc e Arterra Bioscience S.p.A., valutate al costo.


Nel corso del 2019 si sono registrate le seguenti operazioni rilevanti, che hanno comportato alcune variazioni nel perimetro di consolidamento rispetto al 2018:
- Cessazione di ogni attività e la definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria della Società Marketing Projects S.r.l., in precedenza partecipata al 100% da Intercos S.p.A.;
- Sottoscrizione, da parte di Intercos Concept S.r.l., di una partecipazione pari al 69% del capitale di Mubic Ltd, Società di diritto americano, con il restante 31% detenuto da un socio terzo;
- Acquisizione, da parte di Mubic Ltd, di una quota di minoranza (7,69%) nella start-up company My Beauty Brand;
- Acquisizione, da parte di Intercos S.p.A., di una partecipazione di minoranza (8,8%) nella Società Arterra Bioscience S.p.A. (già Arterra Bioscience S.r.l.);
- Cessione, da parte di Cosmint S.p.A., della totalità delle azioni di Lariana Depur S.p.A., precedentemente in suo possesso;
- Sottoscrizione, da parte di Intercos Asia Pacific Limited, dell'accordo di vendita delle quote di partecipazione di minoranza della Società coreana Hana Co., Ltd., pari al 20%, con la conseguente esclusione della Società coreana dal perimetro di consolidamento.
Con lo scopo di facilitare la comprensione delle informative riportate nei capitoli seguenti, si riporta una rappresentazione semplificata della catena del valore del Gruppo Intercos.

* Lo stabilimento di Osan (Corea del Sud) della società Shinsegae Intercos Korea Inc. non è incluso nel perimetro di consolidamento in quanto tale società è consolidata con il metodo del patrimonio netto.
Per quanto riguarda la composizione dell'organico, il Gruppo Intercos a fine 2019 conta 3.729 dipendenti (Tabella 1), con un incremento di 134 unità rispetto al 2018. Si segnala una quota rilevante di donne (circa il 64% sul totale) ed una concentrazione prevalentemente in Italia (il 39%) e in Cina2 (il 36%), ed in misura inferiore negli altri Paesi in cui l'azienda opera (Stati Uniti, Svizzera, Francia, Regno Unito, Polonia e Brasile). Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da contrattazione collettiva, ad eccezione di Intercos America, ove vige la contrattazione individuale. La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato (il 96%) e a tempo pieno (circa il 98%). Inoltre, durante l'anno, l'azienda ha impiegato in media circa 2.289 unità, tra lavoratori interinali, stagisti e consulenti esterni.
| Tipologia di contratto | Anno | Indeterminato | Determinato | Totale dipendenti |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 1.323 | 47 | 1.370 | |
| Italia | 2018 | 1.348 | 55 | 1.403 |
| 2019 | 1417 | 23 | 1.440 | |
| 2017 | 190 | 49 | 239 | |
| Resto d'Europa | 2018 | 244 | 93 | 337 |
| 2019 | 275 | 120 | 395 | |
| 2017 | 394 | 0 | 394 | |
| Stati Uniti | 2018 | 453 | 0 | 453 |
| 2019 | 438 | 0 | 438 | |
| 2017 | 107 | 0 | 107 | |
| Brasile | 2018 | 100 | 0 | 100 |
| 2019 | 123 | 0 | 123 | |
| 2017 | 1.337 | 0 | 1.337 | |
| Cina | 2018 | 1.302 | 0 | 1.302 |
| 2019 | 1.333 | 0 | 1.333 | |
| 2017 | 3.351 | 96 | 3.447 | |
| Totale | 2018 | 3.447 | 148 | 3.595 |
| 2019 | 3.586 | 143 | 3.729 |
Tabella 1: GRI 102-8 (b): numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato), per regione e per genere
Tabella 2: GRI 102-8 (a): numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato), per regione e per genere
| Tipologia di contratto |
Totale | di cui uomini | di cui donne | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | |
| Indeterminato | 3.351 | 3.447 | 3.586 | 1.256 | 1.274 | 1.304 | 2.095 | 2.173 | 2.282 |
| Determinato | 96 | 148 | 143 | 40 | 53 | 52 | 56 | 95 | 91 |
| Totale dipendenti | 3.447 | 3.595 | 3.729 | 1.296 | 1.327 | 1.356 | 2.151 | 2.268 | 2.373 |
Tabella 3: GRI 102-8 (c): numero di dipendenti per tipologia di contratto (tempo pieno e full-time), per genere
| Tipologia di contratto |
Totale | di cui uomini | di cui donne | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | |
| Full-time | 3.403 | 3.542 | 3.671 | 1.293 | 1.324 | 1.350 | 2.110 | 2.218 | 2.321 |
| Part-time | 44 | 53 | 58 | 3 | 3 | 6 | 41 | 50 | 52 |
| Totale dipendenti | 3.447 | 3.595 | 3.729 | 1.296 | 1.327 | 1.356 | 2.151 | 2.268 | 2.373 |
2 Tra le società cinesi del Gruppo è stata inclusa anche Intercos Asia Pacific Limited, situata ad Hong Kong.
La Corporate Governance aziendale
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento della presente DNF, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.
| Qualifica | ||||
|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica | Esecutivo | Non esecutivo | Genere |
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente | M | ||
| Ludovica Arabella Ferrari | Consigliere | F | ||
| Gianandrea Ferrari | Consigliere | M | ||
| Thukral Nikhil Kumar | Consigliere | M | ||
| James Michael Chu | Consigliere | M | ||
| Renato Semerari | Consigliere | M | ||
| Ciro Piero Cornelli | Consigliere | M | ||
| Nikhil Srinivasan | Consigliere | M | ||
| Ginevra Ott | Consigliere | F | ||
| Maggie Fanari | Consigliere | F | ||
| Michele Scannavini | Consigliere | M |
Tabella 4: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione del Consiglio di Amministrazione
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.
Tabella 5: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione de Collegio Sindacale
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Nicola Pietro Lorenzo Broggi | Presidente Collegio Sindacale | M |
| Maria Maddalena Gnudi | Sindaco effettivo | F |
| Matteo Tamburini | Sindaco effettivo | M |
| Francesco Molinari | Sindaco supplente | M |
| Simone Alessandro Marchiò | Sindaco supplente | M |
L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è
investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.
Tabella 6: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione dell'Organismo di Vigilanza
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente dell'OdV | M |
| Francesco Cimatti | Componente dell'OdV | M |
| Maria D'Agata | Componente dell'OdV | F |
La sostenibilità per Intercos
Le sfide globali richiedono azioni condivise, da parte di tutti gli attori dell'economia. Per questo motivo, Intercos è consapevole delle proprie responsabilità nel garantire una crescita sostenibile che assicuri il rispetto per l'ambiente e per i diritti delle persone, sia nello sviluppo del proprio business che lungo l'intera catena del valore.
A questo proposito, all'inizio del 2019 Intercos ha formalizzato la propria Politica di Sostenibilità, con l'obiettivo di definire le priorità e gli impegni di sostenibilità del Gruppo nei confronti dei propri stakeholder, in linea con i valori su cui si fonda l'agire aziendale.
Le tre aree di priorità su cui si fonda la Politica di Sostenibilità sono:
"We live our Values": esprime la volontà da parte di Intercos di contrastare la corruzione e promuovere la cultura della trasparenza tra i propri dipendenti, di assicurare il rispetto del principio di libera concorrenza e dei valori di buona fede, onestà e correttezza e di garantire il rispetto della privacy dei clienti e della salute e sicurezza dei consumatori.
"We care for People": esprime l'impegno da parte di Intercos nel promuovere la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, investire nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e coinvolgere le comunità locali attraverso la creazione di opportunità per le categorie più vulnerabili.
"We believe in a Sustainable Beauty": esprime la volontà da parte di Intercos di creare i propri prodotti riducendo l'utilizzo di risorse naturali e promuovendo l'utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, migliorare i propri processi industriali riducendo il consumo di energia, acqua e rifiuti e limitando le emissioni inquinanti e climalteranti, e promuovere un comportamento responsabile anche lungo la catena di fornitura.
Inoltre, con lo scopo di individuare i temi materiali per il Gruppo, nel 2019 Intercos ha aggiornato la mappatura dei propri portatori di interesse e l'analisi di materialità svolta nel 2018, attraverso interviste con il management a cui hanno partecipato le principali funzioni aziendali, in linea con quanto previsto dai GRI Sustainability Reporting Standards (di seguito anche "GRI Standards"), pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. Tale esercizio ha permesso di individuare gli aspetti prioritari per l'azienda e per gli stakeholder con riferimento ai cinque ambiti del D.Lgs. 254/2016. L' aggiornamento dell'analisi di materialità non ha comportato cambiamenti significativi nell'identificazione dei temi materiali per il Gruppo.
I portatori di interesse del Gruppo
Il Gruppo Intercos ritiene di fondamentale importanza per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali tenere in considerazione le aspettative dei propri portatori di interesse, identificati come quei soggetti che possono influenzare le attività del Gruppo e/o che a loro volta possono esserne influenzati.
A questo proposito, nel grafico di seguito è rappresentata la mappatura delle principali categorie di stakeholder del Gruppo Intercos.
La mappa degli stakeholder di Intercos

La tabella di seguito illustra le principali attività di coinvolgimento degli stakeholder adottate da Intercos.
| Stakeholder | Canali di comunicazione e coinvolgimento | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Azionisti, fornitori di capitale e comunità finanziaria |
• Assemblea dei Soci con periodicità annuale • Meeting di aggiornamento trimestrali con gli azionisti • Incontri periodici con banche durante l'anno • Bilancio Consolidato pubblicato con periodicità trimestrale • Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter |
||||
| P.A. e Autorità, comunità locali, NGOs e associazioni multi-stakeholder |
• Questionari Carbon Disclosure Project (CDP) • Questionario Ecovadis • Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) • Responsible Mica Initative (RMI) • Iniziativa "One Ocean" • Progetti di solidarity recruiting (lavoratori svantaggiati, rifugiati) |
||||
| Fornitori | • Fiere di settore • Processo di selezione e valutazione • Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) • Responsible Mica Initative (RMI) |
||||
| Sindacati | • Incontri sindacali con i rappresentanti esterni ed interni • Assemblee dei lavoratori |
||||
| Università e centri di ricerca | • Attività di recruiting ed employer branding (Career day) • Social media |
||||
| Forza lavoro | • Welcome day e induction program • Incontri formativi periodici |
||||
| Opinione pubblica, competitors, ambiente | • Fiere di settore • Iniziativa "One Ocean" • Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter |
||||
| Clienti e consumatore finale | • Incontri periodici su temi di sostenibilità (business review) • Fiere di settore |
Analisi di materialità
L'analisi di materialità è stata realizzata in due fasi principali:
- identificazione dell'universo dei temi volta ad individuare le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti con riferimento ai cinque ambiti del Decreto D.Lgs 254/2016 (ambiente, personale, rispetto dei diritti umani, sociale e lotta alla corruzione attiva e passiva);
- prioritizzazione dei temi attraverso la valutazione della loro rilevanza per l'azienda e per i portatori di interesse del Gruppo.
Al fine di identificare le tematiche non finanziarie da sottoporre a valutazione sono state realizzate le seguenti analisi:
- analisi di benchmark: analisi delle principali tematiche in ambito di sostenibilità riportate nella reportistica pubblica di clienti, competitor e comparables;
- analisi dei trend di sostenibilità a livello globale: mappatura dei principali aspetti non finanziari presi in considerazione dalle principali borse valori che hanno pubblicato linee guida per il reporting di sostenibilità, dai rating di sostenibilità, dalle organizzazioni internazionali e dai governi;
- analisi delle pressioni di settore: mappatura degli aspetti non finanziari evidenziati come rilevanti per il settore della cosmetica. In particolare, sono state analizzate le pubblicazioni delle principali associazioni di categoria e di alcune organizzazioni internazionali;
- mappatura dei portatori di interesse: analisi dei principali portatori di interesse e delle tematiche di sostenibilità per essi maggiormente rilevanti.
Una volta definite le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti per il Gruppo, si è proceduto alla loro valutazione, al fine di individuare quelle maggiormente significative e materiali per l'azienda e per i portatori di interesse.
In particolare, per quanto riguarda la rilevanza di ciascun tema per l'azienda, nel 2019 sono state organizzate delle interviste con le principali funzioni aziendali, cui è stato richiesto, a partire dalla matrice di materialità 2018, di aggiornare la significatività di ciascun tema tenendo in considerazione il loro impatto sulla capacità dell'azienda di creare valore nel lungo periodo e i potenziali rischi/ opportunità legati a ciascun aspetto.
La rilevanza di ciascun tema per i portatori di interesse del Gruppo, invece, è stata aggiornata sulla base dei risultati emersi dalle analisi descritte precedentemente (benchmark, pressioni di settore e trend di sostenibilità), ritenute rappresentative del punto di vista dei principali portatori di interesse del Gruppo.
In entrambi i casi, in linea con quanto previsto dai GRI Standards, nel prioritizzare i temi si è tenuto conto della rilevanza dell'impatto di ciascuno di essi sia all'interno del perimetro di rendicontazione aziendale sia al suo esterno, ovvero ampliando l'analisi a tutta la catena del valore.
L'intersezione della rilevanza per l'azienda con quella per gli stakeholder ha condotto alla definizione degli aspetti non finanziari materiali (si veda la matrice sotto riportata), su cui è focalizzata maggiormente la rendicontazione all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria di Intercos.
La matrice di materialità

In particolare, si segnalano i seguenti risultati:
- i temi più rilevanti sia per gli stakeholders che per l'azienda sono "Salute e sicurezza" e "Gestione dei rifiuti", coerentemente con il fatto che Intercos rappresenta una realtà produttiva;
- "Salute e sicurezza dei consumatori", "Approvvigionamento responsabile" e "Rispetto dei diritti umani" sono tra i temi più rilevanti per Intercos, soprattutto in virtù dell'attività svolta e dell'importanza che tali temi rivestono in relazione al processo di approvvigionamento delle materie prime;
- i temi legati a "Energia e cambiamento climatico", "Welfare e benessere dei dipendenti" e "Consumo sostenibile di risorse naturali" assume invece rilevanza per gli stakeholder e riflette la crescente sensibilità che tali tematiche stanno assumendo a livello globale, oltre che l'importanza che il know-how e il capitale umano rivestono per il business.
L'aggiornamento dell'matrice di materialità non ha comportato cambiamenti significativi rispetto al 2018.
Approfondimento - La "Clean" Revolution
Nell'ambito del percorso di sostenibilità intrapreso nel corso del 2018, il Gruppo Intercos a marzo 2019 ha lanciato la cosiddetta Clean Collection, linea di prodotti sostenibili per i segmenti make up e skincare. La Clean Collection si basa essenzialmente su tre pilastri fondamentali che caratterizzano l'offerta dei prodotti:
- GOOD FOR YOU: i prodotti della linea Clean Revolution sono sviluppati sulla base di una specifica "clean list", che impedisce l'utilizzo di ingredienti controversi, promuovendo la filosofia "less is more" e accrescendo così la fiducia e la trasparenza nei confronti del consumatore finale;
- GOOD FOR LIFE: i prodotti della linea Clean Revolution garantiscono il rispetto dei diritti umani delle comunità in cui i materiali sono approvvigionati, attraverso l'acquisto di olio di palma e mica presso fornitori certificati RSPO e RMI, ma anche selezionando e controllando la loro performance etica in termini di sicurezza, diritti umani e conformità con la normativa locale. Inoltre, tali prodotti rispettano gli animali, essendo composti da ingredienti 100% vegan e cruelty-free;
- GOOD FOR THE PLANET: Clean Revolution significa innovare e ridurre la carbon footprint dei prodotti, salvaguardando l'ambiente. Per questo motivo, la linea "Clean" promuove l'utilizzo di ingredienti riciclati (ad esempio gli scarti della filiera alimentare), la riduzione del consumo di acqua e la selezione di materiali per il packaging che siano acquistati localmente, alternativi, biodegradabili, riciclati e/o riciclabili.
Approfondimento - One Ocean
Nata nel 2017 grazie all'impegno dello Yacht Club Costa Smeralda, la fondazione One Ocean si prefigge di "difendere l'oceano dalle cause che ne compromettono la salute promuovendo interventi e soluzioni sostenibili". One Ocean invita le singole persone, organizzazioni e aziende a condividere i propri obiettivi attraverso lo sviluppo di progetti specifici atti a salvaguardare la vita marina.
Il primo e principale progetto promosso dalla Fondazione è la Charta Smeralda: un codice etico sottoscritto e condiviso dai suoi sostenitori al fine di salvaguardare e tutelare gli oceani. Con la Charta Smeralda, One Ocean vuole contribuire all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dal'ONU (Sustainable Development Goals – SDGs), in particolare al raggiungimento dell'obiettivo #14, focalizzato su iniziative a favore della vita sottomarina.
I principi e gli impegni inclusi nella Charta Smeralda rivolti alle aziende sostenitrici sono:
- gestire la propria organizzazione in linea con i principi di sviluppo sostenibile e le politiche di tutela ambientale;
- adottare una politica ambientale e un piano ambientale per minimizzare l'impatto sulle attività costiere e marittime;
- essere responsabili e trasparenti attraverso la valutazione e il monitoraggio dell'impatto ambientale;
- adottare un comportamento, tecnologie e soluzioni che riducano l'impatto ambientale;
- collaborare e condividere con gli altri idee, soluzioni innovative e best-practice;
- sostenere la comunità scientifica e le sue iniziative, e la raccolta di dati e informazioni;
- educare, comunicare e coinvolgere le nuove generazioni;
- promuovere la consapevolezza, comunicare e diffondere la Charta Smeralda.
In qualità di azienda leader nel settore cosmetico, Intercos dal 2017 supporta il One Ocean Forum per contribuire a promuovere la tutela dei mari e degli oceani. A partire dal 2019, Intercos è diventata uno dei principali partner di One Ocean Foundation.
I principali rischi e le modalità di gestione
In linea con le richieste del D.Lgs 254/2016 e successive modifiche e integrazioni, si riporta di seguito una sezione dedicata all'identificazione dei rischi non finanziari. In particolare, per ogni ambito del D.Lgs. 254/2016, la tabella seguente riassume i principali rischi non finanziari subiti o generati da Intercos, attraverso le proprie attività e lungo la catena del valore, nonché le principali modalità di gestione in risposta a tali rischi.
| Ambito D.Lgs 254/2016 |
Rischio | Descrizione del rischio | Modalità di gestione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Rischi legati all'approvvigiona mento delle materie prime lungo la catena del valore |
La coltivazione dell'olio di palma, un prodotto di cui si compongono alcune delle materie prime che l'azienda utilizza, in alcune particolari regioni del mondo, ha causato e continua a causare problemi di deforestazione con conseguenti impatti sul cambiamento climatico globale e sulla perdita di biodiversità. |
• Adesione alla Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) dal 2017 • Redazione e pubblicazione di una Annual Communication on Progress (ACOP) a partire dal 2020, in quanto Membro Ordinario della RSPO • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo • Adozione di una Politica per l'approvvigionamento sostenibile a livello di Gruppo* |
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| Rischi legati alla non corretta gestione delle sostanze pericolose |
L'impiego di sostanze chimiche, il cui utilizzo è limitato e regolamentato da normative comunitarie e internazionali (es. REACH), potrebbe potenzialmente essere dannoso per l'ambiente. |
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO 14001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Adozione di procedure locali rispetto alla corretta gestione di sostanze chimiche pericolose per l'ambiente • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo |
|||||
| Rischi legati alla non corretta gestione dei rifiuti |
Le attività di movimentazione, raccolta e smaltimento di rifiuti, di sostanze pericolose o di resi possono potenzialmente comportare, qualora non siano applicate le prassi di buona gestione, contaminazione del terreno, delle acque superficiali o sotterranee a causa di sversamenti sul suolo, e impatti legati al conferimento in discarica dei rifiuti che potrebbero essere potenzialmente recuperati. |
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO 14001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Adozione di procedure locali rispetto alla corretta gestione dei rifiuti • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo |
|||||
| Rischi legati alla non corretta gestione delle emissioni climalteranti |
L'assenza di un programma di gestione delle emissioni, potrebbe esporre il Gruppo ad un potenziale rischio reputazionale e legislativo, laddove chiamato a rendicontare le proprie performance ambientali e in virtù del crescente aumento della pressione internazionale, europea e nazionale su questa tematica. |
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO 14001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Sviluppo di progetti di efficientamento energetico • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo |
|||||
| Rischi legati alla non corretta gestione delle emissioni in aria |
L'emissione di sostanze in aria, qualora non siano applicate le adeguate norme in materia, possono provocare impatti connessi all'inquinamento atmosferico e, in particolari condizioni di emergenza, anche effetti nocivi per le persone e per l'ambiente circostante il punto di emissione. |
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO 14001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Adozione di procedure locali rispetto alla corretta gestione delle emissioni di sostanze inquinanti in aria • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo |
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| Rischi legati alla non corretta gestione delle acque di scarico |
Il collettamento delle acque di scarico potrebbe potenzialmente generare, qualora non siano applicate le adeguate norme in materia, inquinamento del terreno, delle acque superficiali o sotterranee a causa di |
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO 14001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Adozione di procedure locali rispetto alla corretta gestione degli scarichi idrici • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo |
| Ambito D.Lgs 254/2016 |
Rischio | Descrizione del rischio | Modalità di gestione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| malfunzionamenti o rotture nei sistemi di scarico e trattamento. |
||||||
| Diritti Umani |
Rischi legati alla non corretta gestione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori |
Le attività produttive (ad esempio la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbero generare possibili impatti sulla salute e sulla sicurezza dei dipendenti. |
• Definizione di un Global Safety Network, gruppo di lavoro composto dai responsabili HSE delle differenti società del Gruppo Intercos • Adozione di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza OHSAS 18001 e ISO 45001 in alcuni stabilimenti del Gruppo • Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti cinesi • Adesione al network Sedex Members Ethical Trade Audit (SMETA) per le società Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., CRB S.A., Intercos America Inc. e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. che prevede audit periodici in materia di diritti umani e salute e sicurezza dei lavoratori • Adozione di procedure locali rispetto alla corretta gestione degli aspetti di salute e sicurezza • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo* |
|||
| Rischi di non conformità in materia di diritti umani |
Le differenti legislazioni vigenti in materia di diritti umani nei Paesi in cui Intercos opera, rendono complessa l'attività di controllo e verifica che gli standard aziendali siano rispettati in tutte le filiali oltre che presso i fornitori. |
• Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti cinesi • Adesione al network Sedex Members Ethical Trade Audit (SMETA) per le società Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., CRB S.A., Intercos America Inc. e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. che prevede audit periodici in materia di diritti umani e salute e sicurezza dei lavoratori • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo* |
||||
| Rischi di violazione dei diritti umani lungo la catena del valore |
La presenza di due lavorazioni, l'estrazione della mica e la metallizzazione, lungo il processo produttivo a monte delle attività aziendali, presentano un elevato rischio di violazione dei diritti umani e dei lavoratori. |
• Adesione alla Responsible Mica Initiative (RMI), organizzazione che promuove la tracciabilità della filiera estrattiva della mica, garantendo i diritti umani nelle aree interessate da tale rischio • Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti cinesi • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione di una Politica per l'approvvigionamento sostenibile a livello di Gruppo |
||||
| Gestione del personale |
Rischi legati alla difficoltà di attrarre risorse qualificate |
Intercos operando in un mercato B2B, non può fare leva sulla riconoscibilità del proprio brand che, non essendo direttamente esposto al consumatore finale o a potenziali collaboratori, può risultare poco attrattivo, pertanto riscontra alcune difficoltà nell'attrarre risorse qualificate. |
• Sviluppo di collaborazioni con le scuole e con le università, organizzazione di corsi specializzati e promozione di politiche di employer branding per avvicinare giovani e professionisti al settore cosmetico e al Gruppo. • Sviluppo di programmi di welfare aziendale e di crescita professionale per i propri dipendenti (piani di welfare, programmi di formazione e valutazione delle performance, programmi di mobilità interna) • Adozione di procedure valide a livello di Gruppo per la corretta gestione degli aspetti legati al processo di selezione ed assunzione delle risorse • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo * |
|||
| Impatti sociali |
Rischi di non conformità in materia di gestione delle sostanze |
L'utilizzo di sostanze vincolate dalle normative e regolamentate a livello comunitario e internazionale |
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici • Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle normative locali e regionali in materia di sicurezza di prodotto • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo* |
| Ambito D.Lgs 254/2016 |
Rischio | Descrizione del rischio | Modalità di gestione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischi legati alla non corretta gestione di sostanze vincolate a livello contrattuale |
L'utilizzo di sostanze vincolate dal cliente a livello contrattuale nelle cosiddette black list, contengono ingredienti/sostanze non desiderate/limitate dal cliente che in futuro potrebbero essere soggette a limitazioni |
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici • Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle normative locali e regionali in materia di sicurezza di prodotto • Adozione delle black list definite dai clienti nei processi di selezione degli ingredienti e di formulazione • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo* |
||||
| Rischi legati alla non corretta informazione di prodotto |
La diffusione di informazioni non corrette o parziali ai clienti B2B (ad esempio sulle etichette del prodotto), potrebbero recare un danno a questi ultimi e, in ultima battuta, al consumatore finale |
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici • Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle normative locali e regionali in materia di etichettatura di prodotto • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo* |
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| Lotta alla corruzione attiva e passiva |
Rischi legati alla corruzione |
Gli aspetti legati alla corruzione assumono rilevanza alla luce della natura e delle dimensioni dell'organizzazione, la quale opera in diversi Paesi, caratterizzati da un approccio al tema non sempre omogeneo, sia a livello normativo sia da un punto di vista di accettazione della pratica a livello individuale. |
• Adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") in conformità al D. Lgs. 231/2001 vigente in Italia, e di specifiche linee guida che declinano i principi del Modello anche per le società estere del Gruppo • Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di Gruppo • Adozione del Codice Etico e comunicazione sui Valori Etici a livello corporate • Adozione del Codice di Comportamento a livello corporate* |
* Tali strumenti, seppur non predisposti nello specifico per rispondere al rischio identificato, sono da considerarsi di supporto alla corretta gestione dello stesso. La Politica di Sostenibilità stessa rappresenta una prima formalizzazione delle aree di impegno da presidiare.
** Le presenti iniziative non sono ancora in essere, ma sono state programmate per rispondere ai rischi identificati.
1 Integrità e lotta alla corruzione
Il Gruppo Intercos si impegna a rispettare gli standard più elevati di buona condotta aziendale, contrastando la corruzione in tutte le sue forme, attiva e passiva, e agendo per prevenire potenziali violazioni della propria integrità.
Intercos esplicita la propria responsabilità a garantire il rispetto dei più elevati valori di buona condotta aziendale all'interno del Codice di Comportamento. Infatti, come descritto nei paragrafi successivi, il Gruppo pratica politiche basate sui princìpi di integrità e trasparenza quali valori etici fondamentali e condanna esplicitamente qualsiasi forma di corruzione, attiva e passiva. Si segnala inoltre che Cosmint Spa, acquisita dal Gruppo Intercos in data 3 agosto 2017, è dotata di una Politica Anticorruzione e Antifrode, la quale esplicita l'impegno dell'azienda a prevenire qualsiasi forma di corruzione e frode, a sostegno dei propri valori di responsabilità d'impresa.
Intercos garantisce la conformità legislativa in materia di anti-corruzione in tutti i Paesi in cui opera. In Italia, la normativa di riferimento è il D.Lgs. 231/2001, il quale disciplina la responsabilità amministrativa delle società e degli enti. Intercos si è dotata in Italia di un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello"), con cui l'azienda intende non solo adempiere al D.Lgs. 231/2001, ma anche migliorare e rendere quanto più efficienti possibile il sistema di controllo interno e di corporate governance già esistenti. Obiettivo principale del Modello è, infatti, quello di creare un sistema organico e strutturato di princìpi e procedure di controllo, atto a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, tra i quali anche il reato di corruzione, attraverso l'informazione e la formazione dei dipendenti, la diffusione di una cultura d'impresa basata sulla legalità, la promozione di decisioni formulate in modo trasparente e tracciabile e la responsabilizzazione delle risorse dedicate all'assunzione e alla relativa attuazione di tali decisioni. Il modello integra inoltre, secondo quanto prescritto dal art. 2 della Legge n. 179 del 30 novembre 2017, che modifica l'art. 6 del D.Lgs. 231/2001, misure volte a tutelare il dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower) e, più in generale, un uso puntuale e non abusivo dei canali di whistleblowing.
Al fine di cui sopra, il personale aziendale riceve anche un corso annuale di formazione obbligatorio con lo scopo di garantire l'effettiva conoscenza del D.Lgs. 231/2001, del Codice Etico, del Codice di Comportamento e del Modello, e quindi anche dei princìpi legati alla lotta alla corruzione adottati dal Gruppo, da parte di tutte le Direzioni e Funzioni aziendali.
Per quanto riguarda le società estere del Gruppo, sono state elaborate delle linee guida (le "Linee Guida") che contengono i princìpi di organizzazione e comportamento a cui le società estere controllate da Intercos S.p.A. sono chiamate ad adeguarsi, in linea con il Modello adottato dalla stessa ai sensi del D.Lgs. 231/2001, rispettando contemporaneamente le norme applicabili nei Paesi in cui tali Società hanno sede.
È opportuno segnalare, inoltre, che, in Italia, Cosmint S.p.A., acquisita dal Gruppo Intercos nell'agosto 2017, è dotata di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 e di un proprio Organismo di Vigilanza.
Le Linee Guida per le filiali estere di Intercos S.p.A. costituiscono il punto di riferimento per la promozione di una cultura aziendale etica e trasparente. Esse, infatti, attribuiscono all'organo direttivo di ciascuna Società estera del Gruppo la facoltà di porre in atto tutte le misure necessarie per applicare i princìpi del Modello, con lo scopo di prevenire eventuali comportamenti non in linea con la cultura aziendale. In particolare, le Linee Guida declinano i princìpi aziendali in merito a:
• il sistema di delega dei poteri, definendo l'impegno a garantire la separazione dei poteri, i limiti all'autorità, la corretta definizione e comunicazione dei poteri e la coerenza tra i poteri concessi e le responsabilità assegnate;
• la gestione delle risorse finanziarie, richiedendo alle Società di equipaggiarsi di procedure interne che consentano: a) il continuo monitoraggio e la tracciabilità delle transazioni; b) la separazione delle funzioni che si occupano delle richieste di pagamenti, dei pagamenti e del controllo delle transazioni effettuate; c) la conservazione dei record contabili; d) l'utilizzo di banche e intermediari finanziari che siano conformi ai regolamenti vigenti in materia di trasparenza e correttezza; le relazioni con terze parti, le quali devono sempre essere formalizzate e supportate da appropriate clausole contrattuali, alla luce delle prassi di mercato e delle tariffe applicabili.
Inoltre, le Linee Guida declinano le norme di comportamento da adottare nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, nella gestione delle risorse umane, nella gestione di marchi, brevetti e attività soggette a diritti di proprietà intellettuale, nei processi di produzione e distribuzione del prodotto, nella preparazione dei bilanci, nella gestione dei dati dei clienti, nei processi di approvvigionamento e nelle attività di vendita.
Al fine di prevenire eventuali episodi di corruzione attiva e passiva da parte del Gruppo, una serie di procedure specifiche supportano l'attuazione del Modello, tra queste, a titolo esemplificativo e non tassativo: la Procedura per la richiesta e la gestione di finanziamenti agevolati, la quale definisce la metodologia, i compiti, le responsabilità e le modalità operative per la richiesta e la gestione da parte della Società di finanziamenti pubblici e/o contributi al fine di garantire che le attività collegate alla richiesta e alla gestione di detti finanziamenti siano sempre conformi agli standard di controllo previsti per le attività a rischio di commissione di reati richiamati dalla Normativa 231, come indicato nel Modello; la Procedura per la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione, la quale definisce il buon andamento, la correttezza e l'imparzialità dei suddetti rapporti; la Procedura per gestione dei rapporti contrattuali con gli agenti di commercio la quale disciplina le modalità di stipulazione e gestione dei rapporti contrattuali con questi ultimi nel rispetto delle disposizioni normative, del Codice Etico, del Codice di Comportamento e del Modello; la Procedura per la gestione degli appalti che disciplina le modalità di affidamento (in appalto, con contratti d'opera o di somministrazione) di lavori, servizi e/o forniture da parte di Intercos ad un'impresa o ad un lavoratore autonomo; la Procedura per il ciclo passivo, la quale definisce le norme interne che regolano le operazioni di acquisizione di beni e/o servizi necessari alla gestione aziendale; la Procedura per la gestione delle segnalazioni, che definisce il quadro delle norme interne operative essenziali per la gestione delle segnalazioni inoltrate da collaboratori, dipendenti, consulenti, partner commerciali e/o fornitori, etc. di Intercos, relative a problematiche che potenzialmente comportano una responsabilità della stessa rilevante ai sensi della Normativa 231 regolamentando e garantendo mediante l'istituzione di idonei canali informativi - la ricezione, l'analisi e il trattamento di dette segnalazioni; la Procedura per la gestione di contenziosi in materia civile, penale e amministrativa, la quale definisce i compiti, i processi e le responsabilità delle Funzioni aziendali in materia di gestione dei contenziosi in conformità alle previsioni del Modello; e la Procedura per la gestione dei terzisti che definisce le norme interne che regolano le operazioni di acquisizione di servizi di sub-fornitura e/o spese relative alle lavorazioni in conto terzi necessari all'attività produttiva aziendale.
Si segnala, infine, che nel triennio 2017-2019 non sono stati registrati episodi di corruzione.
Approfondimento: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.
Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.
Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.
Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere il partner preferito di tutti i brand cosmetici. Offrire i prodotti più innovativi e creativi con mentalità competitiva e il più veloce 'time to market'" e "Anticipare il futuro della bellezza con un approccio visionario, un atteggiamento agile e l'impegno per la semplicità". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla capogruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.
Approfondimento: LE LINEE GUIDA SULLA PRIVACY
Intercos, nel corso del 2018, ha elaborato un piano di adeguamento del proprio sistema di protezione dei dati personali alle disposizioni previste dal General Data Protection Regulation o GDPR (Regolamento UE 679/2016) per tutte le società del Gruppo interessate da tale norma. In particolare, l'azienda ha adottato una serie di linee guida specifiche in materia di protezione dei dati personali, tra cui rientrano le "Linee Guida Privacy" e "Linee Guida Persone Autorizzate al trattamento dei dati personali", volte a sensibilizzare le persone autorizzate al trattamento dei dati e formarle in merito alle disposizioni previste dal GDPR.
2 Il valore delle persone per Intercos
Il Gruppo Intercos ripone la massima attenzione nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e nell'attrazione di nuovi talenti, in quanto questi rappresentano una risorsa fondamentale per il successo aziendale, strettamente connesso alla capacità di innovare e di adattarsi alle esigenze dei clienti. Intercos inoltre favorisce la diversity, di genere e non solo, sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, e in particolare valorizza i talenti femminili, nell'ottica di una crescita aziendale sostenibile e inclusiva. Per quanto riguarda il tema della salute e sicurezza dei lavoratori, questo è affrontato nel capitolo "La protezione dei diritti umani e dei lavoratori".
La rilevanza attribuita agli aspetti legati allo sviluppo e alla valorizzazione del personale, nonché alla diversity, è esplicitata all'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, validi a livello di Gruppo. Intercos, attraverso tali documenti, sottolinea il valore rivestito dal capitale umano e manifesta gli impegni che l'azienda si pone per garantire a tutti i propri dipendenti strumenti informativi e formativi atti a coltivare le specifiche competenze, ad offrire opportunità di crescita professionale e a creare un ambiente di lavoro collaborativo, nel rispetto delle pari opportunità.
Il Gruppo, inoltre, pratica politiche di gestione del personale che si traducono in strumenti formalizzati per la regolazione dei processi di reclutamento esterno e di mobilità interna, in modo tale che siano realizzati nel rispetto dei princìpi aziendali, ovvero evitando ogni forma di discriminazione e garantendo pari opportunità per tutti i soggetti interessati.
Approfondimento - I nostri valori
Per il Gruppo Intercos, che fonda il proprio business sulle attività di ricerca e sviluppo, il talento, le competenze e la crescita delle persone rappresentano da sempre gli elementi chiave per garantire nel tempo la capacità di innovare e di essere leader nel mercato cosmetico. Per questo motivo, Intercos pone grande attenzione allo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti. Per farlo ha definito, attraverso un confronto diretto con i propri dipendenti, i valori e le relative competenze con cui ha deciso di valutare il loro percorso in azienda:
- Innovazione e immaginazione: "anticipiamo i trend del futuro nella bellezza. Incoraggiamo la creatività, l'iniziativa e l'originalità";
- Ambizione: "ci impegniamo costantemente per superare e andare oltre le aspettative. Questa etica del lavoro e questo impegno ci ha reso leader mondiali e siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare ciò che abbiamo realizzato";
- Passione: "tutto ciò che facciamo è guidato dall'entusiasmo. Siamo responsabili delle nostre azioni e decisioni";
- Centralità del cliente: "i clienti sono la nostra prima priorità. Soddisfiamo i loro bisogni e coltiviamo relazioni durature con loro".
- Flessibilità e velocità: "siamo proattivi e veloci, rispondiamo alle situazioni critiche risolvendo rapidamente i problemi gestendo la complessità aziendale";
- Bellezza: "la bellezza è il nostro culto, il nostro scopo. In questa continua ricerca, combiniamo creatività e strategia, incarniamo e anticipiamo i desideri femminili".
Intercos promuove altresì specifici valori etici che ogni dipendente è chiamato a seguire nella gestione del rapporto quotidiano con i propri stakeholder:
- Rispetto: "ci prendiamo cura delle persone e siamo sempre pronti ad ascoltare le opinioni degli altri. Siamo aperti a considerare differenti punti di vista e cambiamo la nostra prospettiva se necessario";
- Integrità: "siamo onesti, chiari e coerenti nel trattare con le persone. Incoraggiamo pratiche di business leali e forti principi etici e morali";
- Trasparenza: "siamo trasparenti e aperti. Facilitiamo l'accesso ai dati e alle informazioni, così come un management e un processo di decision-making collaborativo e cooperativo".
Il talento è una risorsa
La gestione degli aspetti legati all'attrazione e alla valorizzazione di talenti è demandata ad una funzione centrale (Human Resources) a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, che, in collaborazione con le singole unità locali, garantisce la corretta applicazione delle politiche aziendali e si occupa delle attività di assunzione, formazione e sviluppo di carriera a livello di Gruppo.
Il processo di selezione e la mobilità interna
Il processo di selezione ed assunzione delle risorse, sulla base delle esigenze specifiche che di volta in volta emergono, è gestito dalle singole unità locali, che coinvolgono, laddove necessario, le funzioni aziendali di riferimento oppure la divisione Human Resources di Gruppo. Inoltre, a dimostrazione dell'impegno profuso per contribuire alla crescita professionale delle proprie risorse, Intercos, laddove possibile, promuove percorsi di mobilità interna evitando di ricorrere a processi di reclutamento dall'esterno.
Nel corso degli ultimi anni, in Italia Intercos ha favorito percorsi di mobilità interna per i propri dipendenti che, dopo un iter di selezione specifico, hanno potuto intraprendere un'esperienza di scambio internazionale verso le società estere del Gruppo. I dipendenti che hanno partecipato a tale programma hanno avuto l'opportunità di cambiare Business Unit e impiego arricchendo così il proprio bagaglio di esperienza personale e professionale. Dalla sua nascita, il programma di mobilità internazionale ha permesso a diversi giovani talenti di intraprendere un'esperienza in differenti Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Francia e Corea del Sud.
Con lo scopo di attrarre risorse qualificate e di rendere maggiormente riconoscibile il proprio brand, Intercos collabora con le scuole e con le università, organizza corsi specializzati e promuove politiche di employer branding per avvicinare giovani e professionisti al settore cosmetico e al Gruppo.
La formazione dei dipendenti
Una volta entrati in azienda, per i nuovi assunti è prevista una sessione di addestramento volta ad agevolarne l'inserimento. Il piano di addestramento viene definito a livello locale da ciascuna funzione aziendale sulla base delle linee guida definite dalla divisione Human Resources di Gruppo, e prevede una presentazione generale dell'azienda, delle sue politiche e delle regole per la sicurezza, oltre che moduli formativi specifici in base al ruolo e alla mansione del nuovo assunto.
A partire dall'ultimo trimestre del 2019, inoltre, è stato introdotto il Welcome Day, una giornata unica di induction organizzata presso la sede centrale di Agrate Brianza, dedicata ai neoassunti e ideata allo scopo di migliorare ed efficientare il processo di onboarding. Tra le tematiche aziendali oggetto dell'iniziativa, si segnalano anche la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale. Al momento, il Welcome Day viene garantito ai neoassunti presso le sedi di Agrate, Dovera e Romanengo, ma verrà gradualmente esteso anche alle altre società del Gruppo.
Il percorso di crescita professionale e di valorizzazione delle competenze continua anche in seguito alla fase di inserimento. La divisione Human Resources, infatti, con cadenza annuale, effettua la pianificazione delle attività di formazione con l'obiettivo di potenziare, sviluppare e quindi conservare il talento all'interno del Gruppo. Tale attività è realizzata in collaborazione con i responsabili delle diverse funzioni aziendali che hanno il compito di individuare le necessità e gli obiettivi formativi e/o di aggiornamento dei dipendenti relativamente alla propria area di competenza.
In Italia, Intercos offre a tutti i dipendenti un corso di efficacia relazionale con l'obiettivo di migliorare le capacità comunicative e relazionali nei confronti di colleghi e clienti, sperimentando i metodi più appropriati per affrontare le situazioni più critiche e conflittuali. Il corso ha quindi l'obiettivo di stimolare un dialogo aperto e trasparente tra i dipendenti, partendo dalla consapevolezza che per trovare soluzioni
che siano quanto più condivise è necessario essere a conoscenza dei reciproci punti di vista allargando la propria prospettiva.
In continuità con lo scorso anno Intercos ha continuato ad erogare il programma Future Leader che, attraverso un percorso continuo di valutazione delle competenze e delle potenzialità, ha l'obiettivo di formare i futuri manager di domani del Gruppo.
In Italia, Francia e Svizzera, Intercos, con il supporto di società esterne specializzate nella formazione e nella consulenza alle aziende, ha sviluppato per tutti i manager un percorso di formazione specifico, suddiviso in due offerte formative ben distinte: il corso Lead e il corso Adventure Time.
Il programma Lead, dal 2016, accompagna i manager nel loro percorso di sviluppo, proponendo incontri che affrontano temi essenziali come la leadership ed il team working per un periodo di formazione complessivo che può variare tra i 15 e i 18 mesi. Al termine del percorso Lead, la formazione manageriale prosegue con il corso Adventure Time, che permette di consolidare le competenze acquisite attraverso percorsi focalizzati sull'intelligenza emotiva e l'interazione con l'altro.
Per ogni corso di formazione o addestramento, inoltre, viene effettuata una valutazione formale (documentale o operativa) da parte del responsabile di ciascun corso, in modo tale da testarne l'efficacia ed evidenziare potenziali aree di miglioramento.
La valutazione delle prestazioni
Sempre in un'ottica di sviluppo delle professionalità e delle competenze, la maggior parte dei dipendenti riceve una valutazione formale delle proprie prestazioni con l'obiettivo di individuare aree di miglioramento e/o valutare, con il supporto del responsabile di riferimento, eventuali percorsi di crescita orizzontali (cross-funzionali) o verticali. Tale processo è gestito a livello centralizzato, attraverso uno specifico sistema informatico, ma declinato dalle diverse società del Gruppo attraverso prassi o procedure locali.
Il welfare aziendale
Nell'ottica di sviluppare un ambiente di lavoro positivo e abilitante, Intercos sviluppa specifici programmi di welfare attraverso i quali offre ai propri dipendenti servizi che conciliano la vita lavorativa e la vita privata con un concreto risparmio in termini di tempo e denaro. Intercos considera infatti il welfare come uno dei pilastri del pacchetto retributivo aziendale che contribuisce al benessere della persona, oltre che rappresentare uno strumento attrattivo per i dipendenti del Gruppo.
In Italia Intercos adotta un Piano di Welfare, dedicato al personale della Intercos S.p.A. e Intercos Europe S.p.A., con l'obiettivo di consentire a tutto il personale l'accesso al Portale Wefare, un sistema di servizi vantaggioso, flessibile e personalizzabile, attraverso il quale il dipendente ha la possibilità di usufruire di numerosi benefit in differenti aree di interesse: famiglia, trasporti e mobilità, casa, salute, sanità, sport e tempo libero. Al fine di promuovere i servizi di welfare disponibili per il personale dipendente, sono organizzati periodici Welfare Day, di grande utilità anche per rilevare il gradimento dei servizi offerti e per orientare il progressivo ampliamento delle proposte.
Presso le società cinesi del Gruppo, Intercos ha sviluppato inoltre un Piano di Welfare specifico, definito e condiviso insieme al sindacato dei lavoratori, attraverso il quale offre ai propri dipendenti numerosi benefit nelle seguenti aree: lavoro, salute, famiglia, mobilità per il tragitto casa-lavoro e tempo libero.
Di seguito (Tabella 7; Tabella 8) si riportano i dati relativi al numero e al tasso di assunzioni e cessazioni per il triennio 2017-2019, ripartiti per area geografica, genere e fascia di età. Nel 2019 sono state registrate 703 assunzioni (-14% rispetto al 2018), e 570 cessazioni (-14% rispetto al 2018). Il più alto tasso di assunzione si è registrato in Brasile (34,1%), seguito dal resto d'Europa (30,9%) e dalla Cina (25,2%), mentre il tasso più alto di cessazioni si è registrato in Cina (22,9%), seguita dal resto d'Europa (16,2%) e dal Brasile (15,4%).
| Genere | UOMINI | DONNE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia di età |
Anno | < 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
< 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
Totale (%) |
| Italia | 2017 | 17 | 33 | 8 | 58 | 10,6% | 39 | 55 | 4 | 98 | 12,1% | 11,5% |
| 2018 | 24 | 38 | 12 | 74 | 13,1% | 62 | 47 | 8 | 117 | 13,9% | 13,6% | |
| 2019 | 29 | 38 | 0 | 67 | 11,8% | 64 | 26 | 4 | 94 | 10,8% | 11,2% | |
| 2017 | 6 | 12 | 2 | 20 | 26,0% | 29 | 16 | 1 | 46 | 28,4% | 27,6% | |
| Resto d'Europa |
2018 | 27 | 26 | 2 | 55 | 46,6% | 31 | 36 | 7 | 74 | 33,8% | 38,3% |
| 2019 | 10 | 23 | 2 | 35 | 26,5% | 39 | 39 | 9 | 87 | 33,1% | 30,9% | |
| 2017 | 8 | 12 | 0 | 20 | 11,1% | 18 | 19 | 4 | 41 | 19,2% | 15,5% | |
| Stati Uniti |
2018 | 16 | 20 | 21 | 57 | 29,1% | 41 | 29 | 7 | 77 | 30% | 29,6% |
| 2019 | 5 | 10 | 1 | 16 | 8,1% | 14 | 10 | 2 | 26 | 10,8% | 9,6% | |
| 2017 | 2 | 1 | 0 | 3 | 14,3% | 6 | 1 | 0 | 7 | 8,1% | 9,3% | |
| Brasile | 2018 | 4 | 10 | 1 | 15 | 57,7% | 8 | 9 | 0 | 17 | 23% | 32,0% |
| 2019 | 3 | 3 | 0 | 6 | 31,6% | 19 | 16 | 1 | 36 | 34,6% | 34,1% | |
| Cina | 2017 | 99 | 54 | 0 | 153 | 33,0% | 189 | 67 | 0 | 256 | 29,3% | 30,6% |
| 2018 | 72 | 53 | 1 | 126 | 29,7% | 95 | 108 | 0 | 203 | 23,1% | 25,3% | |
| 2019 | 79 | 85 | 3 | 167 | 38,04% | 76 | 93 | 0 | 169 | 18,90% | 25,21% |
Tabella 7: GRI 401-1 (a): numero totale e tasso di nuovi dipendenti assunti per fasce di età, genere e area geografica
Tabella 8: GRI 401-1 (b): numero totale e tasso di turnover del personale per fasce di età, genere e area geografica
| Genere | UOMINI DONNE |
Totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia di età |
Anno | < 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
< 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
(%) |
| 2017 | 9 | 21 | 9 | 39 | 7,1% | 8 | 29 | 6 | 43 | 5,3% | 6,0% | |
| Italia | 2018 | 14 | 25 | 21 | 60 | 10,7% | 16 | 51 | 23 | 90 | 10,7% | 10,7% |
| 2019 | 6 | 37 | 19 | 62 | 10,9% | 19 | 24 | 20 | 63 | 7,2% | 8,7% | |
| 2017 | 5 | 9 | 1 | 15 | 19,5% | 8 | 13 | 4 | 25 | 15,4% | 16,7% | |
| Resto d'Europa |
2018 | 7 | 5 | 2 | 14 | 11,9% | 11 | 6 | 0 | 17 | 7,8% | 9,2% |
| 2019 | 9 | 16 | 4 | 29 | 22,0% | 13 | 18 | 4 | 35 | 13,3% | 16,2% | |
| 2017 | 11 | 19 | 5 | 35 | 19,4% | 13 | 35 | 6 | 54 | 25,2% | 22,6% | |
| Stati Uniti |
2018 | 7 | 25 | 9 | 41 | 20,9% | 15 | 16 | 3 | 34 | 13,2% | 16,6% |
| 2019 | 4 | 6 | 6 | 16 | 8,1% | 17 | 20 | 4 | 41 | 17,1% | 13,0% | |
| 2017 | 4 | 11 | 1 | 16 | 76,2% | 2 | 5 | 0 | 7 | 8,1% | 21,5% | |
| Brasile | 2018 | 5 | 4 | 1 | 10 | 38,5% | 10 | 19 | 0 | 29 | 39,2% | 39,0% |
| 2019 | 3 | 3 | 1 | 7 | 36,8% | 4 | 8 | 0 | 12 | 11,5% | 15,4% | |
| 2017 | 12 | 28 | 1 | 41 | 8,9% | 77 | 21 | 0 | 98 | 11,2% | 10,4% | |
| Cina | 2018 | 74 | 91 | 0 | 165 | 38,9% | 94 | 108 | 0 | 202 | 23,1% | 28,2% |
| 2019 | 91 | 80 | 1 | 172 | 39,2% | 61 | 70 | 2 | 133 | 14,9% | 22,9% |
Per quanto riguarda le informazioni relative allo sviluppo del personale, nelle tabelle successive sono riportati i dati relativi alle ore medie di formazione per regione, genere ed inquadramento, nonché la percentuale di dipendenti che hanno ricevuto una valutazione delle performance nell'anno.
Nel corso del 2019 sono state erogate in totale circa 51.184 ore di formazione (13,7 ore di formazione per dipendente), prevalentemente concentrate sul potenziamento delle competenze tecnico-professionali (competenze tecniche e soft skills) e sulle tematiche relative alla salute e sicurezza. Le attività di formazione hanno coinvolto in maniera rilevante i dipendenti in Italia e in Brasile, dove sono state erogate in media rispettivamente 19,8 e 32,9 ore di formazione pro capite.
La riduzione del numero di ore di formazione erogate in Italia tra il 2017 e il biennio 2018-2019, è principalmente dovuto alla durata pluriennale di alcuni cicli formativi in ambito HSE, diritti umani e lotta alla corruzione.
| Tema | Anno | HSE | Lingue | Diritti umani |
Lotta alla corruzione |
Technical/ manufacturing/ Quality |
Soft Skills/ Leadership |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 17.724 | 8.261 | 3.425 | 2.377 | 26.938 | 8.773 | 67.498 | |
| Italia | 2018 | 8.585 | 4.500 | 0 | 0 | 14.876 | 5.922 | 33.883 |
| 2019 | 8.446 | 2.400 | 120 | 120 | 11.716 | 5.722 | 28.524 | |
| 2017 | 99 | 198 | 0 | 6 | 291 | 254 | 848 | |
| Resto d'Europa |
2018 | 1.618 | 526 | 0 | 0 | 1.216 | 952 | 4.312 |
| 2019 | 2.151 | 499 | 0 | 0 | 1.293 | 640 | 4.583 | |
| 2017 | 2.790 | 0 | 0 | 0 | 0 | 148 | 2.938 | |
| Stati Uniti |
2018 | 2.985 | 0 | 0 | 0 | 998 | 176 | 4.159 |
| 2019 | 2.695 | 0 | 0 | 0 | 760 | 145 | 3.600 | |
| 2017 | 102 | 0 | 250 | 150 | 2.004 | 0 | 2.506 | |
| Brasile | 2018 | 379 | 0 | 379 | 379 | 1.927 | 703 | 3.767 |
| 2019 | 408 | 0 | 408 | 408 | 2.073 | 756 | 4.053 | |
| 2017 | 1.830 | 0 | 0 | 0 | 6.862 | 2.744 | 11.436 | |
| Cina | 2018 | 3.295 | 347 | 0 | 0 | 7.878 | 2.544 | 14.064 |
| 2019 | 3.417 | 221 | 50 | 0 | 3.974 | 2.762 | 10.424 | |
| 2017 | 22.545 | 8.459 | 3.675 | 2.533 | 36.095 | 11.919 | 85.226 | |
| Totale | 2018 | 16.862 | 5.373 | 379 | 379 | 26.895 | 10.297 | 60.185 |
| 2019 | 17.117 | 3.120 | 578 | 528 | 19.816 | 10.025 | 51.184 |
Tabella 9: Ore di formazione per argomento
Tabella 10: GRI 404-1 (a-i): Ore medie di formazione pro capite per genere
| Genere | Anno | Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 47,70 | 50,80 | 49,6 | |
| Italia | 2018 | 31,27 | 19,38 | 24,2 |
| 2019 | 22,02 | 18,36 | 19,8 | |
| 2017 | 4,10 | 3,30 | 3,5 | |
| Resto d'Europa |
2018 | 11,89 | 13,28 | 12,8 |
| 2019 | 10,89 | 11,96 | 11,6 | |
| 2017 | 7,80 | 7,20 | 7,5 | |
| Stati Uniti | 2018 | 9,34 | 9,06 | 9,2 |
| 2019 | 8,18 | 8,25 | 8,2 | |
| 2017 | 28,90 | 22,10 | 23,4 | |
| Brasile | 2018 | 37,65 | 37,68 | 37,7 |
| 2019 | 55,42 | 28,84 | 32,9 | |
| 2017 | 7,10 | 9,30 | 8,6 | |
| Cina | 2018 | 13,80 | 3,18 | 10,8 |
| 2019 | 7,34 | 8,05 | 7,8 | |
| 2017 | 24,60 | 24,90 | 24,8 | |
| Totale | 2018 | 20,85 | 14,34 | 16,7 |
| 2019 | 14,64 | 13,18 | 13,7 |
Tabella 11: GRI 404-1 (a-ii): Ore medie di formazione pro capite per inquadramento3
| Categoria | Anno | Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 67,7 | 201,5 | 44,1 | 34,2 | 49,6 | |
| Italia | 2018 | 8,9 | 26,6 | 28,0 | 20,8 | 24,2 |
| 2019 | 26,3 | 47,5 | 17,8 | 17,7 | 19,8 | |
| 2017 | 4,0 | 2,8 | 6,5 | 1,0 | 3,5 | |
| Resto d'Europa |
2018 | 2,3 | 15,6 | 16,5 | 9,5 | 12,8 |
| 2019 | 3,2 | 16,8 | 12,7 | 10,5 | 11,6 | |
| 2017 | 6,2 | 17,6 | 17,8 | 1,4 | 7,5 | |
| Stati Uniti | 2018 | 4,2 | 24,5 | 23,0 | 2,2 | 9,2 |
| 2019 | 4,4 | 24,1 | 19,8 | 2,3 | 8,2 | |
| 2017 | 16,0 | 24,0 | 27,8 | 22,0 | 23,4 | |
| Brasile | 2018 | 10,0 | 4,6 | 37,3 | 44,3 | 37,7 |
| 2019 | 10,7 | 4,9 | 37,5 | 35,2 | 32,9 | |
| 2017 | 4,7 | 21,1 | 13,7 | 5,9 | 8,6 | |
| Cina | 2018 | 18,8 | 31,0 | 14,3 | 7,9 | 10,8 |
| 2019 | 6,5 | 17,9 | 9,4 | 6,5 | 7,8 | |
| 2017 | 32,1 | 97,8 | 29,2 | 14,8 | 24,8 | |
| Totale | 2018 | 8,8 | 25,6 | 22,6 | 12,4 | 16,7 |
| 2019 | 14,9 | 30,5 | 15,6 | 10,8 | 13,7 |
Le categorie di inquadramento corrispondono, per le Società estere, alle seguenti categorie: Directors & Executives, Managers, Employees e Workers.
La valutazione delle prestazioni è effettuata in modo eterogeneo nei differenti Paesi in cui il Gruppo Intercos opera. Nel 2019, il processo di valutazione delle performance è risultato più diffuso in Cina e negli Stati Uniti, rispettivamente con quasi il 100% e il 65% dei dipendenti che hanno ricevuto un riscontro sulle loro prestazioni durante l'anno. Si segnala che le variazioni maggiormente significative sono dovute al fatto che il processo di valutazione delle prestazioni (i.e. Intercos Annual Review o IAR) include solamente i dipendenti con un'anzianità uguale o superiore ai 12 mesi e che tale processo è formalizzato a maggio dell'anno di rendicontazione, al contrario del numero dei dipendenti, conteggiati al 31 dicembre dell'anno stesso.
| Paesi | Genere | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anno | Uomini | Donne | Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Totale | |
| 2017 | 40,40% | 49,60% | 69,70% | 88,20% | 78,20% | 7,50% | 45,80% | |
| Italia | 2018 | 48,13% | 61,43% | 73,68% | 100,00% | 93,76% | 10,87% | 56,09% |
| 2019 | 42,43% | 61,12% | 100,00% | 62,50% | 86,30% | 14,04% | 53,75% | |
| 2017 | 42,90% | 47,50% | 100,00% | 100,00% | 60,80% | 21,90% | 46,00% | |
| Resto d'Europa |
2018 | 24,58% | 22,83% | 42,86% | 83,33% | 40,40% | 0% | 23,44% |
| 2019 | 12,12% | 34,98% | 77,78 | 80% | 42,95% | 8,02% | 27,34% | |
| 2017 | 43,30% | 25,70% | 72,20% | 38,70% | 33,00% | 30,50% | 33,80% | |
| Stati Uniti | 2018 | 45,41% | 47,47% | 25,00% | 47,06% | 45,61% | 48,42% | 46,58% |
| 2019 | 78,79% | 53,33% | 90,00% | 88,89% | 86,61% | 51,97% | 64,84% | |
| 2017 | 23,80% | 18,60% | 100,00% | 100,00% | 46,20% | 0% | 19,60% | |
| Brasile | 2018 | 88,46% | 56,76% | 66,67% | 100,00% | 100,00% | 42,37% | 65,00% |
| 2019 | 89,47 | 36,54 | 66,67% | 100,00% | 70,97% | 27,50% | 44,72% | |
| 2017 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | |
| Cina | 2018 | 100% | 100% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| 2019 | 100% | 99,44% | 100,00% | 100,00% | 91,62% | 100,00% | 99,62% |
Tabella 12: GRI 404-3 (a): Percentuale di dipendenti suddivisi per genere e inquadramento che hanno ricevuto una valutazione delle prestazioni durante l'anno
La diversità è un valore
La diversità di genere rappresenta un elemento caratterizzante dell'azienda e un punto di forza in un settore generalmente orientato al mondo femminile.
Il Gruppo Intercos, infatti, è tradizionalmente caratterizzato da una forte presenza femminile, non solo tra i suoi impiegati e operai, ma anche a livello manageriale, seppur in misura differente in base alle funzioni e all'area geografica di riferimento. Tale diversità è, per Intercos, un valore, garantito anche dalle politiche aziendali che condannano ogni forma di discriminazione in tutte le fasi del rapporto di lavoro e con particolare riferimento alle attività di selezione e gestione del personale, costituzione del rapporto di lavoro ed erogazione della formazione.
Intercos si impegna inoltre a tutelare la diversità anche all'esterno dell'organizzazione promuovendo specifici percorsi finalizzati all'inclusione e all'assunzione in azienda di persone in condizioni sociali svantaggiate.
Approfondimento – I nostri programmi di solidarity recruiting
Il Gruppo Intercos è consapevole del contributo che può dare alle comunità in cui opera e delle responsabilità che ha nei confronti di coloro che sono troppo spesso ai margini della società. Per questo motivo Intercos promuove programmi di solidarity recruiting in diversi Paesi, tenendo in considerazione i bisogni e le condizioni sociali specifiche delle aree in cui opera.
Nel 2019 Intercos ha rinnovato, in Italia, il progetto Without Borders, condotto con il supporto di una società esterna specializzata. Il progetto ha consentito, grazie alle autorità e alle associazioni locali, di avviare numerosi contatti con i richiedenti asilo presenti nei territori di Agrate e Dovera, offrendo loro la possibilità di frequentare un corso di formazione finalizzato ad acquisire le competenze e le abilità necessarie per diventare un operatore della produzione. Durante il corso, le persone hanno avuto l'opportunità di visitare entrambi gli impianti, confrontarsi con i responsabili della produzione ed essere valutati dal proprio tutor. 14 persone sono quindi state selezionate per uno stage in azienda e, di queste, quelle inserite all'interno del nostro organico sono state complessivamente 9 (4 nello stabilimento di Agrate e 5 in quello di Dovera).
Negli Stati Uniti, in continuità con gli anni precedenti, Intercos promuove l'inserimento in azienda dei veterani militari dotati di competenze e abilità tecniche adatte al tipo di business dell'azienda, che avrebbero avuto altrimenti difficoltà nella ricerca di un lavoro. Negli ultimi anni sono state inoltre attivate diverse collaborazioni con associazioni che assistono i rifugiati provenienti da zone di guerra che potrebbero avere abilità tecniche spendibili all'interno dell'azienda, che hanno portato all'assunzione negli stabilimenti di Intercos America di veterani e rifugiati di guerra, provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan.
In continuità con gli anni precedenti, Intercos promuove specifiche iniziative di solidarity recruitinganche in Brasile, con particolare attenzione alle comunità economicamente vulnerabili della città di Atibaia, attraverso il progetto Contratar Legal. Nei prossimi anni l'azienda intende espandere l'iniziativa anche ad altre città.
Nella tabella successiva si riportano i dati relativi alle ripartizioni dell'organico per genere, regione, categoria e fascia di età. La percentuale più alta di donne dirigenti per area geografica è riscontrata in Brasile e nel resto d'Europa, dove si attesta al 67%. Anche a livello manageriale la quota femminile più alta si registra in Brasile (67%), seguito da vicino dal resto d'Europa (64%) e dagli Stati Uniti (63%). Differenze minime tra le aree geografiche, in termini di presenza femminile, si riscontrano anche con riferimento agli impiegati, con il Brasile in testa (con il 74%), subito davanti al resto d'Europa, alla Cina e all'Italia (72%). Infine, tra gli operai la presenza femminile maggiore è riscontrata in Brasile (85%), seguita dalla Cina (66%).
| Italia | Resto d'Europa | Stati Uniti | Brasile | Cina | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| categoria | genere | Fasce d'età | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 |
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | ||
| uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 48% | 37% | 28% | 0% | 14% | 22% | 33% | 20% | 20% | 0% | 33% | 33% | 8% | 46% | 29% | |
| > 50 anni | 30% | 45% | 38% | 50% | 29% | 11% | 11% | 10% | 20% | 50% | 33% | 0% | 25% | 8% | 29% | ||
| Dirigenti | < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 | 6% | 8% | 21% | 17% | 29% | 33% | 39% | 50% | 40% | 50% | 33% | 33% | 58% | 46% | 43% | |
| > 50 anni | 15% | 11% | 13% | 33% | 29% | 33% | 17% | 20% | 20% | 0% | 0% | 33% | 8% | 0% | 0% | ||
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 4% | 14% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | ||
| uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 21% | 18% | 22% | 6% | 17% | 24% | 16% | 18% | 26% | 14% | 33% | 33% | 40% | 41% | 42% | |
| > 50 anni | 28% | 28% | 25% | 18% | 6% | 12% | 13% | 3% | 7% | 14% | 0% | 0% | 2% | 2% | 2% | ||
| Quadri | < 30 anni | 0% | 4% | 0% | 0% | 0% | 0% | 19% | 29% | 11% | 0% | 0% | 0% | 2% | 0% | 0% | |
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 | 38% | 40% | 40% | 71% | 78% | 64% | 35% | 32% | 33% | 57% | 67% | 67% | 56% | 58% 0% 6% 17% 1% 22% 54% |
57% | |
| > 50 anni | 13% | 9% | 14% | 6% | 0% | 0% | 16% | 18% | 19% | 0% | 0% | 0% | 0% 16% 20% 1% 27% 36% 1% 0% 12% 7% 20% 14% 1% 0% 29% 27% 37% 51% 1% 2% |
0% | |||
| < 30 anni | 6% | 4% | 5% | 4% | 11% | 9% | 17% | 16% | 12% | 12% | 14% | 10% | 6% | ||||
| uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 16% | 17% | 16% | 13% | 17% | 17% | 18% | 18% | 14% | 19% | 17% | 16% | 20% | |||
| Impiegati | > 50 anni | 6% | 6% | 6% | 0% | 1% | 1% | 3% | 8% | 9% | 4% | 0% | 0% | 1% | |||
| < 30 anni | 14% | 12% | 16% | 33% | 34% | 32% | 27% | 29% | 31% | 8% | 14% | 13% | 21% | ||||
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 | 45% | 45% | 41% | 48% | 35% | 39% | 30% | 24% | 26% | 58% | 55% | 61% | 51% | |||
| > 50 anni | 14% | 16% | 14% | 2% | 2% | 2% | 6% | 5% | 8% | 0% | 0% | 0% | 0% | ||||
| < 30 anni | 6% | 6% | 7% | 11% | 15% | 12% | 11% | 12% | 8% | 4% | 7% | 3% | 11% | ||||
| uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 28% | 26% | 27% | 27% | 21% | 19% | 30% | 22% | 29% | 7% | 14% | 6% | 22% | |||
| Operai | > 50 anni | 16% | 17% | 15% | 8% | 6% | 6% | 11% | 14% | 14% | 0% | 0% | 0% | 0% | |||
| < 30 anni | 2% | 3% | 5% | 17% | 12% | 15% | 11% | 12% | 10% | 40% | 27% | 36% | 17% | ||||
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 | 31% | 27% | 28% | 26% | 35% | 36% | 29% | 28% | 25% | 49% | 51% | 54% | 49% | |||
| > 50 anni | 17% | 20% | 18% | 11% | 11% | 12% | 8% | 12% | 14% | 0% | 2% | 1% | 1% |
Tabella 13: GRI 405-1: Composizione dell'organico per categoria, fascia di età e genere
Nelle tabelle successive si riporta il rapporto dello stipendio base e della remunerazione totale delle donne rispetto a quelli degli uomini nelle diverse regioni in cui opera il Gruppo e in base alle categorie contrattuali. Lo scostamento più elevato, a livello dirigenziale, si riscontra in Cina, dove il rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a quello degli uomini è pari al 74%. A livello manageriale ed impiegatizio, invece, sono rispettivamente l'Italia e il Brasile i Paesi dove si registrano le differenze più marcate, con un rapporto pari rispettivamente all'84% e al 94%. Con riferimento agli operai, infine, è in Brasile che si evidenzia la maggiore differenza in termini di stipendio base tra donna e uomo, con un rapporto pari al 64%. Tuttavia, sempre in Brasile un quadro donna guadagna mediamente il 25% in più rispetto al pari livello maschile, così come negli Stati Uniti un'impiegata donna guadagna in media l'11% in più di un pari livello maschile. Da segnalare come, contrariamente a quanto accaduto per il Brasile nel 2018, in nessun Paese lo stipendio base delle donne superi quello degli uomini per tutte le categorie contrattuali, mentre in tutti i Paesi questo avviene per almeno una categoria, ad eccezione dell'Italia. Per quanto concerne la remunerazione complessiva di dirigenti e quadri, i Paesi dove quella delle donne è superiore a quella degli uomini sono gli Stati Uniti e il Brasile, mentre in Italia è inferiore per entrambe le categorie.
| Categoria | Anno | Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai |
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 0,86 | 0,96 | 0,96 | 0,96 | |
| Italia | 2018 | 0,82 | 0,93 | 0,99 | 1,02 |
| 2019 | 0,82 | 0,84 | 0,97 | 0,95 | |
| 2017 | 0,86 | 0,96 | 0,96 | 0,96 | |
| Resto d'Europa | 2018 | 1,09 | 0,75 | 0,77 | 0,56 |
| 2019 | 0,85 | 1,07 | 0,97 | 0,77 | |
| Stati Uniti | 2017 | 1,20 | 0,80 | 0,82 | 0,85 |
| 2018 | 0,98 | 0,58 | 1,04 | 0,84 | |
| 2019 | 1,04 | 1,03 | 1,11 | 0,91 | |
| 2017 | 1,34 | 1,23 | 1,07 | 1,00 | |
| Brasile | 2018 | 1,47 | 1,20 | 1,04 | 1,02 |
| 2019 | 1,08 | 1,25 | 0,94 | 0,64 | |
| 2017 | 0,88 | 0,94 | 0,94 | 0,89 | |
| Cina | 2018 | 0,96 | 1,06 | 0,96 | 0,85 |
| 2019 | 0,74 | 1,00 | 0,95 | 0,85 |
Tabella 14: Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto agli uomini
Tabella 15: Rapporto della remunerazione delle donne rispetto agli uomini
| Paese | Anno | Dirigenti | Quadri |
|---|---|---|---|
| 2017 | 0,82 | 0,98 | |
| Italia | 2018 | 0,79 | 0,95 |
| 2019 | 0,79 | 0,84 | |
| 2017 | 0,85 | 0,94 | |
| Resto d'Europa | 2018 | 1,22 | 0,71 |
| 2019 | 0,78 | 1,06 | |
| 2017 | 1,12 | 0,79 | |
| Stati Uniti | 2018 | 1,00 | 0,60 |
| 2019 | 1,06 | 1,01 | |
| 2017 | 1,36 | 1,24 | |
| Brasile | 2018 | 1,47 | 0,96 |
| 2019 | 1,08 | 1,41 | |
| Cina | 2017 | 0,83 | 0,95 |
| 2018 | 0,96 | 1,06 | |
| 2019 | 0,76 | 1,00 |
Infine, si segnala che nel triennio 2017-2019 non si sono registrati episodi di discriminazione di alcun tipo.
3 La protezione dei diritti umani e dei lavoratori
Il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori nella conduzione delle attività di business è una priorità imprescindibile per il Gruppo, anche perché l'azienda opera in contesti geografici caratterizzati da situazioni socioeconomiche differenti e non sempre allineati con i più alti standard internazionali. In particolare, Intercos condanna il lavoro minorile e il lavoro forzato e si impegna a garantire il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, internamente così come lungo la catena di fornitura. Il benessere dei lavoratori è infatti non solo un principio morale, ma anche la chiave per una prestazione di successo a livello individuale e aziendale.
Il Gruppo definisce i principi e i criteri sociali e ambientali da applicare in fase di selezione e qualifica dei fornitori nella Politica per l'approvvigionamento sostenibile (Corporate Policy for Sustainable Procurement). Con questa Politica, Intercos si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi per la qualifica dei fornitori sui princìpi degli standard internazionali SA 8000, ISO 14001 e OHSAS 18001 (ora ISO 45001) i quali includono, in particolare, il rispetto dei diritti umani, la lotta alla discriminazione, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e la garanzia di un ambiente di lavoro sicuro e salubre. In aggiunta, il Gruppo esplicita il proprio impegno a perseguire un continuo miglioramento in tema di salute e sicurezza sul posto di lavoro nella Politica per la Salute e la Sicurezza.
Inoltre, in riferimento alla prestazione di sostenibilità all'interno dell'azienda stessa, nel Codice Etico e nel Codice di Comportamento l'azienda dichiara il proprio impegno a:
- promuovere l'applicazione in tutto il Gruppo dei princìpi fissati dallo standard internazionale SA 8000 in materia di rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro;
- salvaguardare l'integrità fisica e morale delle persone garantendo un ambiente di lavoro sano e sicuro, sereno e motivante;
- consolidare una cultura della sicurezza con programmi di sensibilizzazione, informazione e formazione e con il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei lavoratori e di chiunque operi nelle attività aziendali a tutti i livelli;
- ricercare il miglioramento continuo delle prestazioni di salute e sicurezza attraverso obiettivi e traguardi periodicamente riesaminati.
Attraverso questi documenti, Intercos esplicita dunque la propria responsabilità a garantire un comportamento socialmente responsabile e la tutela degli aspetti etici non solo internamente all'azienda, ma anche lungo la catena di fornitura. A tal fine, l'azienda richiede ai propri fornitori di sottoscrivere, contestualmente alla firma del contratto, il Codice Etico e di Comportamento del Gruppo.
La tutela dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani all'interno dell'azienda
In tema di diritti umani e dei lavoratori, Intercos si impegna a svolgere le proprie attività aziendali in conformità con la normativa vigente nei Paesi e in linea con i principali standard definiti a livello internazionale.
Per quanto riguarda gli aspetti legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, durante il 2019, il Global Safety Network, con lo scopo di migliorare le prestazioni a livello di Gruppo su tali aspetti, ha continuato a riunirsi periodicamente al fine di monitorare indicatori comuni (Total Incident Rate - TIR) e sviluppare procedure condivise. Intercos adotta pertanto idonei sistemi di sicurezza con l'obiettivo di valutare l'importanza degli impatti e dei rischi associati alle attività produttive, e, relativamente alle attività legate alla sicurezza fisica dei siti produttivi, di garantire la protezione dei siti industriali e delle persone che si trovano al loro interno (lavoratori o visitatori). A tal fine vengono definiti e attuati programmi di educazione in materia di sicurezza per i lavoratori e programmi di aggiornamento per gli operatori della sicurezza. A questo proposito, si segnala che nel corso del 2019 sono state erogate un totale di circa 17.117 ore di formazione a livello di Gruppo.
In Italia Intercos rispetta la normativa europea e nazionale per la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero il D. Lgs. 81/2008 (e i successivi aggiornamenti). Come richiesto dal sopraccitato Decreto, l'azienda attua una periodica analisi di valutazione dei rischi legati alle attività produttive e delle misure di prevenzione e/o protezione implementate, e provvede alla stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi, periodicamente rivisitato e aggiornato da un gruppo di lavoro multi-stakeholder composto dal Datore di Lavoro, i Dirigenti, il Servizio di prevenzione e protezione, un medico competente, consulenti esterni e rappresentanti dei lavoratori. Tra le iniziative realizzate nel 2019, si segnala l'installazione presso il sito di Dovera di un distributore automatico di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
Inoltre, le società Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., CRB S.A., Intercos America Inc. e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. sono entrate a far parte del network Sedex Members Ethical Trade Audit (SMETA), e sono quindi sottoposte ad audit che ne garantiscono la conformità rispetto a tutti i requisiti in merito ai diritti umani e dei lavoratori (in particolare, l'assenza di episodi di lavoro minorile e lavoro forzato, il rispetto degli orari di lavoro e dello stipendio minimo, il rispetto della libertà di associazione, oltre che il rispetto di adeguate condizioni igienico-sanitarie). Si segnala inoltre che Cosmint S.p.A. ha ottenuto, alla fine del 2018, la certificazione ISO 45001, che attesta un'adeguata gestione della salute e sicurezza nell'ambiente lavorativo.
In Cina, invece, Paese caratterizzato da maggiore flessibilità normativa, Intercos ha iniziato un percorso per l'applicazione alle proprie filiali locali dei più alti standard internazionali in materia di rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Ad oggi, infatti, la società Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd possiede la certificazione OHSAS 18001, inerente alla salute e sicurezza sul posto di lavoro. Inoltre, quest'ultima insieme ad Intercos Technology (SIP) Co. Ltd. e ad Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., hanno ottenuto la certificazione SA8000, che prevede il rispetto delle principali norme internazionali in materia di diritti umani (lavoro minorile, lavoro forzato, retribuzione) e salute e sicurezza.
Intercos America Inc. ha costituito un Safety Committee che si riunisce con frequenza mensile e definisce un programma di audit periodici per la gestione e il monitoraggio degli aspetti legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. È inoltre presente un Safety Coordinator al fine di diffondere in azienda la cultura della sicurezza e di sensibilizzare il personale rispetto alla corretta applicazione delle procedure in materia di salute e sicurezza.
In Italia e in Cina, paesi in cui la presenza del Gruppo Intercos è più rilevante, l'azienda mantiene internamente un costante e completo presidio in materia di diritti umani rispettivamente attraverso lo sviluppo di specifiche iniziative (adesione al Network Sedex) e l'adozione di sistemi di gestione in materia di diritti umani (SA 8000). Intercos effettua inoltre un monitoraggio continuo di tali aspetti attraverso la conduzione di audit periodici (audit SMETA in Italia, Svizzera, America e Cina e audit conformi ai requisiti della SA 8000 in Cina).
La selezione e la valutazione della prestazione dei fornitori secondo criteri sociali
Intercos si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori anche lungo la propria catena di fornitura. Durante la fase di selezione dei nuovi fornitori e di monitoraggio delle prestazioni dei fornitori esistenti, l'azienda, oltre agli aspetti commerciali e di qualità dei prodotti, si concentra anche sulle loro prestazioni etiche (sicurezza, diritti umani, conformità alle legislazioni locali) e le valuta attraverso visite in loco, la compilazione di un questionario ed eventuali altre misure specifiche sulla base delle necessità.
Intercos monitora quindi gli aspetti legati ai diritti umani anche all'esterno dell'organizzazione, in particolar modo in Cina, dove si concentra la maggior parte del procurato per il packaging a livello di Gruppo (60%), e dove la legislazione è più flessibile in merito a tali aspetti. La valutazione dei fornitori cinesi avviene attraverso la compilazione di una check list dettagliata (la quale contiene circa 250 domande, di cui più di 30 sono dedicate alla responsabilità sociale) e lo svolgimento di audit presso le strutture del fornitore. Dal 2017, la funzione che si occupa della selezione e del monitoraggio delle prestazioni dei fornitori di materie prime e di imballaggi è centralizzata a livello di Gruppo e, in Cina, si avvale del supporto di un team locale per lo svolgimento degli audit.
Le procedure per la selezione e il monitoraggio dei fornitori anche secondo criteri sociali, ad oggi, vengono applicate unicamente ai fornitori di materie prime e packaging.
Approfondimento – Responsible Mica Initiative
La mica, minerale essenziale nel settore cosmetico soprattutto per la produzione di ombretti per il suo effetto perlato, vede ancora bambini impegnati nella sua estrazione, soprattutto in India. La catena di fornitura della mica è complessa e globalizzata, coinvolgendo diversi intermediari, trasformatori e commercianti in continenti diversi a partire dalla miniera fino ad arrivare all'utente finale. Per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di lavoro minorile, a partire dal 2017 Intercos aderisce alla "Responsible Mica Initative", un'associazione globale e trasversale a diversi settori, privati, pubblici e no-profit, con l'obiettivo di promuovere all'interno del Gruppo un approvvigionamento di mica corretto e sostenibile. Il 100% dei volumi di mica comprati in India dalle aziende del Gruppo provengono da fornitori membri della RMI.
Pilastri chiave dell'iniziativa sono:
-
- L'implementazione di pratiche di estrazione e lavorazione della mica eque e sostenibili e il miglioramento della tracciabilità lungo la catena del valore;
-
- L'empowerment delle comunità locali per garantire un cambiamento positivo di lungo termine, attraverso programmi di sviluppo;
-
- La collaborazione con il governo indiano e con le autorità locali per garantire un quadro giuridico appropriato.
Nella tabella seguente sono riportati i principali indicatori di prestazione legati alla salute e sicurezza dei dipendenti, ovvero il tasso di frequenza e l'indice di gravità degli infortuni, il tasso di malattie professionali e il numero di giorni persi per malattia. Nel corso del 2019 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo. In particolare, sono stati registrati 24 infortuni (di cui nessuno mortale), in riduzione rispetto al 2018 (28), con un indice di frequenza pari a 3,2 (3,7 nel 2018).
| Genere | Indicatori | u.m. | Italia | Resto d'Europa | Stati Uniti | Brasile | Cina | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anno | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | ||
| Numero di infortuni |
n. | 14 | 7 | 7 | 0 | 0 | 2 | 3 | 4 | 2 | 0 | 0 | 1 | 2 | 1 | 1 | |
| Infortuni mortali sul lavoro |
n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| UOMINI | tasso di frequenza |
- | 15,1 | 7,3 | 7,8 | 0,0 | 0,0 | 9,2 | 8,7 | 12,1 | 5,6 | 0,0 | 0,0 | 9,2 | 1,7 | 0,8 | 0,4 |
| tasso di malattia professionale |
- | 6,5 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 2,9 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| tasso di gravità | - | 0,8 | 0,1 | 0,2 | 0,0 | 0,0 | 0,04 | 0,4 | 0,6 | 0,7 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,01 | 0,01 | 0,00 | |
| tasso di assenteismo |
- | 4,4 | 3,8 | 6,4 | 4,0 | 1,7 | 4,5 | 0,4 | 0,6 | 0,7 | 1,7 | 1,5 | 1,8 | 1,7 | 2,2 | 2,7 | |
| Numero di infortuni |
n. | 6 | 8 | 4 | 1 | 0 | 3 | 4 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 5 | 7 | 3 | |
| Infortuni mortali sul lavoro |
n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| tasso di frequenza |
- | 2,7 | 6,0 | 3,6 | 3,5 | 0,0 | 7,5 | 8,7 | 2,3 | 2,3 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 2,0 | 2,7 | 1,1 | |
| DONNE | tasso di malattia professionale |
- | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,04 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| tasso di gravità | - | 1,1 | 0,3 | 0,2 | 6,4 | 0,0 | 0,2 | 0,4 | 0,01 | 0,13 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,1 | 0,1 | |
| tasso di assenteismo |
- | 6,9 | 4,7 | 5,3 | 9,0 | 2,3 | 6,9 | 0,4 | 0,01 | 0,13 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 1,7 | 2,0 | 1,8 |
Tabella 16: GRI 403-2 (a): Indicatori relativi alle prestazioni di salute e sicurezza
Per quanto riguarda le informazioni sulla valutazione delle prestazioni dei fornitori relativamente ad aspetti sociali (diritti umani, sicurezza e compliance normativa), si riportano di seguito i dati relativi alla percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo tali criteri (Tabella 17). La quota parte di fornitori selezionati secondo criteri sociali è pari al 22% nel 2019, in linea rispetto al 2018.
Tabella 17: GRI 414-1 - Percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri sociali
| u. m. | 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero totale di nuovi fornitori5 | n. | 599 | 496 | 273 |
| Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri sociali |
n. | 120 | 111 | 60 |
| Nuovi fornitori selezionati secondo criteri sociali | % | 20% | 22% | 22% |
4 I dati relativi al numero di malattie professionali della Società Tatra Spring Polska per il 2017 non sono disponibili.
5 I dati si riferiscono ai nuovi fornitori di materie prime e packaging ad eccezione della Società Tatra Spring Polska, per la quale, negli anni 2017 e 2018, sono considerate tutte le categorie di fornitori. I dati relativi ai nuovi fornitori di materie prime e packaging per tale società si sono resi disponibili a partire dal 2019.
4 L'attenzione per l'ambiente
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, il Gruppo Intercos, nello svolgimento del proprio processo produttivo, genera degli impatti prevalentemente legati all'approvvigionamento di materie prime e smaltimento dei rifiuti (§ Processo di approvvigionamento e smaltimento), alle emissioni in atmosfera inquinanti e climalteranti (§ Lotta al cambiamento climatico) e alla gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici (§ Gestione delle risorse idriche).
Il Gruppo adotta una Politica Ambientale (Corporate Environmental Policy), con cui si impegna a ridurre le proprie emissioni di gas inquinanti e climalteranti, i propri rifiuti, e a migliorare l'efficienza dei consumi idrici. Tale impegno è confermato all'interno della Politica per l'approvvigionamento sostenibile (Corporate Policy for Sustainable Procurement), valida a livello di Gruppo e adottata a gennaio 2018, con cui Intercos si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi per la qualifica dei fornitori anche sui princìpi dello standard internazionale ISO 14001 in materia di approccio sostenibile da un punto di vista ambientale.
A livello locale, il Gruppo è dotato di strumenti che consentono una corretta gestione delle tematiche ambientali in linea con il quadro normativo di riferimento. In particolare, Intercos Europe S.p.A. si è dotata di una Politica Ambientale che esprime l'impegno dell'azienda a mitigare gli impatti ambientali connessi alle proprie attività produttive. Tale Politica è alla base del sistema di gestione ambientale che ha consentito ai siti di Dovera e Agrate di mantenere anche nel corso del 2019 la certificazione secondo lo schema ISO 14001:2015, il quale, oltre al rispetto delle norme cogenti, garantisce un'adeguata gestione e un continuo monitoraggio degli aspetti e delle performance ambientali. La certificazione per i siti di Agrate e Dovera, così come per quelli situati a Olgiate Comasco (Cosmint S.p.A.) e Shanghai (Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd.), è stata mantenuta nel 2019. I tre siti produttivi situati a Suzhou (Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd., Intercos Technology (SIP) Co., Ltd.) si sono invece certificati nel 2019.
Si segnala, per il 2019, l'irrogazione di una sanzione pari a euro 34.000 a titolo di ammenda, a conclusione di un procedimento penale avente ad oggetto la violazione delle previsioni normative in materia di gestione di rifiuti pericolosi in assenza di autorizzazione. Non si riscontrano invece casi di non conformità con la legislazione ambientale nel biennio 2017-2018.
Per quanto riguarda la gestione dei singoli aspetti ambientali rilevanti, nei paragrafi seguenti si riportano i principali rischi, le modalità di gestione a livello locale e i principali indicatori di performance ad essi correlati.
Il processo di approvvigionamento e smaltimento
Nella conduzione del proprio business il Gruppo Intercos gestisce migliaia di differenti materie prime e semilavorati che provengono da differenti parti del mondo e che sono estratte, lavorate e prodotte in territori con pressioni ambientali più o meno rilevanti a seconda del Paese di origine/lavorazione. Per questo motivo l'approvvigionamento delle materie prime e delle altre componenti del prodotto, quali ad esempio i materiali da confezionamento e le etichette, così come la loro gestione, trasformazione in prodotto finito ed eventuale smaltimento costituiscono un elemento di fondamentale importanza per il Gruppo.
Il processo di approvvigionamento delle materie prime
Il processo di selezione e codifica delle materie prime, valido a livello di Gruppo, si applica sia alle materie prime acquistate da Intercos che, ove possibile, a quelle richieste specificatamente dal cliente. In seguito alla ricezione della richiesta di acquisto di una determinata materia prima, il Raw Materials Office valuta i possibili fornitori e richiede un campione che deve essere accompagnato da un set di documentazione di vario tipo tra cui, oltre alla documentazione tecnica e tossicologica, la dichiarazione di conformità REACH, la MSDS e la certificazione RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), ove applicabile. In seguito alla verifica della documentazione, il Raw Materials Office invia la materia prima al laboratorio per eventuali test ed infine, in seguito ad approvazione, attiva il processo di codifica e di inserimento delle informazioni specifiche della materia prima nel database aziendale.
Alla luce del proprio impegno a garantire il rispetto dell'ambiente, Intercos si è dotata di un processo di selezione e qualifica dei nuovi fornitori, valido a livello di Gruppo, che si basa anche su criteri di tipo ambientale e che ha l'obiettivo di valutare l'impegno, le modalità di gestione e il sistema di monitoraggio degli aspetti ambientali dei propri fornitori.
La gestione delle sostanze chimiche pericolose
Intercos Europe S.p.A. si è dotata di una procedura specifica per la gestione delle sostanze chimiche pericolose per l'ambiente che si basa principalmente su quanto previsto dai Regolamenti Europei 1907/2006 (REACH), 1272/2008 (CLP) e 2015/830 (SDS).
L'introduzione di agenti chimici all'interno dello stabilimento può avvenire o attraverso l'acquisto di sostanze chimiche destinate alla produzione del bulk, o attraverso l'acquisto di sostanze e preparati, generalmente prodotti ausiliari, utilizzati prevalentemente per le attività di manutenzione o dai servizi tecnici. Per quanto riguarda le sostanze chimiche utilizzate in produzione, il Reparto Ricerca seleziona le materie prime che sono poi validate dalla funzione HSE e codificate dal Reparto Codifica. Quest'ultimo richiede al fornitore le schede di sicurezza aggiornate e in lingua italiana al fine di archiviarle e assicurare la conformità delle schede rispetto a quanto previsto dal regolamento REACH. A seguito dell'emissione dell'ordine da parte dell'Ufficio Acquisti e dell'arrivo dei prodotti chimici in magazzino, questi vengono presi in carico alle funzioni di competenza e in relazione ai processi da realizzare, dall'arrivo della sostanza fino allo stoccaggio ed alla movimentazione.
Per quanto riguarda invece la gestione dei prodotti consumabili, sulla base della necessità dello specifico reparto, i responsabili contattano il fornitore per l'acquisto e ne richiedono la scheda di sicurezza ove prevista. Il responsabile della funzione che acquista coinvolge la funzione HSE per la valutazione della scheda di sicurezza al fine di ottenere indicazioni in merito a eventuali rischi specifici e misure di prevenzione e protezione da adottare. I responsabili dei differenti reparti approvvigionano infine i prodotti approvati, anche senza il coinvolgimento dell'Ufficio Acquisti. A seguito dell'arrivo dei prodotti in magazzino, la funzione logistica provvede a consegnarli alla produzione.
Le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti
Ad oggi non esiste un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti alla raccolta e alla gestione dei rifiuti, che, invece, sono demandate alle singole unità locali, principalmente nei siti dove sono presenti degli stabilimenti produttivi, secondo prassi o procedure in linea con le leggi e/o i regolamenti vigenti nei diversi Paesi.
Intercos Europe S.p.A., si è dotata di una procedura specifica per la gestione dei rifiuti che si basa principalmente su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana (D.Lgs.152/2006 e s.m.i.). La funzione HSE, sulla base della provenienza e della pericolosità, classifica i rifiuti generati dalle attività in urbani o speciali e in pericolosi o non pericolosi secondo il rispettivo codice CER. Tutti i rifiuti sono raccolti separatamente per tipologie differenti in aree dedicate che, per i rifiuti speciali pericolosi, sono rese coperte con pavimentazioni tali da garantire una impermeabilizzazione del fondo nel caso di fuoriuscita di liquidi o con vasche di contenimento. La funzione HSE ha inoltre il compito di coordinare le attività necessarie ai fini legislativi (FIR, Registro di carico e scarico, MUD) e di organizzare il trasporto e il conferimento dei rifiuti all'impianto di smaltimento/recupero, anche attraverso la selezione dei fornitori e la verifica della loro conformità rispetto alla normativa cogente.
Dal 2018, per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, Intercos Europe effettua annualmente una gara per l'appalto delle attività legate alla gestione dei rifiuti al fine di selezionare i migliori fornitori disponibili attraverso un processo di qualifica che prevede l'applicazione di criteri non solo di tipo legislativo, autorizzativo ed economico, ma anche legati alla qualità e alla gestione responsabile delle proprie attività (e.g. possesso delle certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015, iscrizione alla White List dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, ecc.). Si segnala inoltre che, a partire dal 2018, in un'ottica di trasparenza e tracciabilità, ai fornitori dei servizi di smaltimento dei rifiuti per gli impianti di Agrate e Dovera viene richiesto di fornire evidenza del loro riciclo/recupero, dove applicabile.
Intercos Technology (SIP) Co., Ltd e Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd si sono dotate di una specifica procedura per la prevenzione dell'inquinamento e la gestione dei rifiuti che si basa su quanto stabilito dalla normativa nazionale cinese (Law of the People's Republic of China on Prevention of Environmental Pollution Caused by Solid Waste). Tutti i rifiuti generati dalle attività degli stabilimenti produttivi sono classificati in riciclabili (carta, plastica, metalli, ecc.), indifferenziati (rifiuti da costruzione, alimentari, da giardinaggio, ecc.), pericolosi (inchiostri, additivi, detergenti, colle, lampade fluorescenti, ecc.), industriali (vestiti e carta sporchi, rossetti, mascara, polveri, emulsioni e altre materie prime, ecc.) e di scarto (prodotti finiti, materiali e imballaggi). Tutti i rifiuti sono raccolti sulla base della categoria in appositi contenitori che devono essere chiusi, in buone condizioni, provvisti di specifica etichetta e costituiti da materiali che non consentono alcun tipo di reazione chimica con i rifiuti in essi contenuti. I rifiuti prodotti dallo stabilimento devono essere trasmessi al magazzino che ne effettua la raccolta e, se pericolosi, li stocca in un'apposita area (Hazardous Waste Storage Room). La funzione HSE, per quanto concerne i rifiuti pericolosi, ha il compito di compilare e gestire la documentazione in conformità alla normativa nazionale vigente (moduli in doppia copia per il trasferimento dei rifiuti pericolosi) e di contattare i fornitori per il trasporto e il conferimento dei rifiuti pericolosi all'impianto di smaltimento. I rifiuti non pericolosi sono gestiti invece direttamente dal magazzino che li conferisce in apposite stazioni di raccolta dei rifiuti, nel caso dei rifiuti riciclabili, o in discariche pubbliche, nel caso di rifiuti indifferenziati. Se per i rifiuti industriali non è presente alcuna procedura specifica, per gli scarti di produzione le società si dotano di un'apposita procedura per il loro smaltimento. Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd si è dotata di un'apposita procedura per la gestione degli aspetti ambientali che include le disposizioni in merito alla gestione dei rifiuti. I rifiuti sono classificati in rifiuti pericolosi, quali ad esempio oli, vernici, inchiostri e detersivi, e in rifiuti generici come ad esempio gli imballaggi e i trucioli di legno. A seguito dell'identificazione dei rifiuti pericolosi e generici, il sito individua apposite aree per lo stoccaggio dei rifiuti sulla base della loro classificazione. L'azienda gestisce le attività di smaltimento dei rifiuti con l'obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti prodotti ed effettuarne il corretto trattamento e smaltimento laddove non sia possibile promuoverne il recupero.
Intercos do Brasil Industria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA si è dotata di una specifica procedura che stabilisce i criteri per lo smaltimento dei rifiuti generati e si basa su quanto stabilito dalla normativa nazionale brasiliana (NBR 10004:2004 – Resíduos Sólidos – Classificação). I rifiuti prodotti dallo stabilimento sono classificati in conformità con quanto stabilito dalla legislazione vigente sulla base di una scala di colori: l'azzurro per la carta da ufficio, i giornali, le riviste e il cartone, il rosso per la plastica, l'arancione per i rifiuti chimici pericolosi (es. batterie dei dispositivi elettronici), il verde per il vetro, il nero e il grigio per i rifiuti industriali o contaminati, il giallo per i metalli, il marrone per i rifiuti organici. Tutti i rifiuti, sulla base della specifica tipologia, sono raccolti in differenti aree e in contenitori adatti e
adeguatamente identificati e sono affidati a società esterne autorizzate per il loro trattamento, in caso di rifiuti pericolosi, e successivo smaltimento.
Approfondimento – Roundtable on Sustainable Palm Oil
L'olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Si può trovare in particolare nei prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make-up, dai rossetti alle matite.
Negli ultimi trent'anni la coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dov'è considerata, insieme all'industria del legno, la maggiore responsabile dell'intenso fenomeno della deforestazione. La conversione delle foreste tropicali in vaste monoculture di palma da olio provoca la scomparsa di preziose foreste pluviali, il deterioramento delle torbiere, la soppressione di ecosistemi naturali unici e, di conseguenza, la perdita di biodiversità. Inoltre, se da un lato i forti mutamenti nell'utilizzo del suolo provocano erosione e dissesti idrogeologici nei territori interessati, dall'altra il continuo disboscamento e la conversione delle foreste in piantagioni producono un forte aumento dei gas serra in atmosfera, contribuendo così al cambiamento climatico globale.
Per contribuire alla riduzione dello sfruttamento della terra e delle foreste, e per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di deforestazione, il Gruppo Intercos a partire dal 2017 aderisce alla Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per l'olio di palma sostenibile, standard che le aziende associate devono rispettare per produrre e commercializzare olio di palma sostenibile certificato.
Nel corso del 2019, il Gruppo Intercos ha raggiunto la quota del 69% di materie prime, derivate da olio di palma, certificate RSPO. Inoltre, a partire dal 2020, la registrazione del Gruppo in qualità di Membro Ordinario dell'associazione, comporterà per l'azienda un ulteriore impegno verso la tracciabilità degli acquisti da fornitori terzi di olio di palma e suoi derivati, attraverso una specifica Annual Communication on Progress (ACOP).
I principali obiettivi che l'associazione RSPO si pone, e che Intercos supporta, sono:
-
- implementare attività di ricerca e sviluppo per la definizione di criteri per la produzione e l'utilizzo sostenibili dell'olio di palma;
-
- intraprendere progetti volti a facilitare l'attuazione delle migliori pratiche sostenibili;
-
- sviluppare soluzioni concrete ai problemi riscontrati nell'adozione e nella verifica delle migliori pratiche per la creazione e la gestione delle piantagioni, l'approvvigionamento, il commercio e la logistica;
-
- acquisire risorse finanziarie da fondi privati e pubblici per finanziare progetti supervisionati dall'RSPO;
-
- comunicare il lavoro del RSPO a tutti gli stakeholder e a tutto il pubblico in generale.
Nel corso del 2019 i segmenti Makeup e Skincare del Gruppo Intercos hanno utilizzato nel loro processo produttivo più di 4.000 tonnellate di materie prime. Quasi il 50% delle materie prime da loro utilizzate per la creazione dei propri prodotti sono sintetiche, ed includono siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche e viscosizzanti. Le materie prime rinnovabili6 , che rappresentano circa il 2,5% rispetto al totale approvvigionato, sono costituite principalmente da: oli e cere vegetali, filler organici, oli vegetali derivati, oli essenziali e oli organici.
Con riferimento alle materie prime acquistate da Cosmint e Tatra Spring (segmento Hair & Body), società che operano prevalentemente in conto terzi, si segnala che, su 8.136 tonnellate complessive, il 71% è costituito da materie prime naturali, il 10% da materie prime inorganiche ed il 19% da materie prime sintetiche. Le materie prime rinnovabili, costituite per la maggior parte da alcool, hanno un peso stimato di circa il 67% sul totale acquistato.
Tabella 18: GRI 301-1 - Materiali utilizzati7
| Materie prime | Quantità (ton) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2018 | 20198 | |||
| Totale materie prime naturali (includono esteri, emulsionatori, ingredienti attivi, alcoli grassi e acidi e altro) |
910 | 1.109 | 897 | ||
| di cui rinnovabili | |||||
| Olio vegetale | 64 | 74 | 65 | ||
| Cere vegetali | 33 | 39 | 32 | ||
| Olio vegetale derivato | 5 | 5 | 5 | ||
| Olio organico (Bio) | 2 | 3 | 3 | ||
| Totale materie prime inorganiche (includono filler inorganici, perle a base di mica naturale, coloranti inorganici, agenti fisici di protezione solare e altro) |
1.802 | 1.579 | 1.300 | ||
| Totale materie prime sintetiche (includono siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche, viscosizzanti e altro) |
1.891 | 2.012 | 2.044 | ||
| Totale | 4.603 | 4.701 | 4.240 |
Il Gruppo Intercos nel suo processo produttivo utilizza inoltre packaging primario, composto prevalentemente da alluminio, carta, legno, plastica, vetro e acciaio. In particolare, nel 2019 i materiali più utilizzati sono la carta (42%), la plastica (37%) e il vetro (12%).
Tabella 19: GRI 301-1 – Tipologie di packaging acquistato
| Tipologia materiale per | Quantità (tonnellate) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| packaging | 20179 | 20189 | 201910 | ||||
| Acciaio | - | - | 90 | ||||
| Alluminio | 1.290 | 1.227 | 816 | ||||
| Carta | 31.138 | 29.160 | 16.460 | ||||
| Legno | 2.988 | 2.709 | 2.260 | ||||
| Plastica | 15.390 | 13.005 | 14.476 | ||||
| Vetro | 436 | 351 | 4.660 | ||||
| Totale | 51.243 | 46.452 | 38.762 |
6 Materie prime che derivano da risorse il cui consumo è rapidamente reintegrato da cicli ecologici o processi agricoli di rinnovamento delle stesse, in modo che i servizi forniti da queste e/o altre risorse collegate non si esauriscano e rimangano disponibili per le generazioni future.
7 I dati riportati in tabella si riferiscono ai segmenti make up e Skincare del Gruppo Intercos, escludono pertanto il segmento Hair & Body, i cui dati sono disponibili a partire dal 2019 e riportati direttamente nel testo.
8 I dati relativi al 2019 escludono i trasferimenti di materie prime Intercompany.
9 I dati relativi al 2017 e 2018 sono stati oggetto di stima ed escludono il packaging acquistato dalle società Cosmint e Tatra Spring Polska i cui dati sono disponibili a partire dal 2019.
10 I dati relativi al 2019 escludono i quantitativi di packaging acquistati dal cliente e liberamente concessi ad Intercos (free issue material), i trasferimenti di packaging intercompany e i prodotti finiti il cui acquisto è effettuato da fornitori imposti dai clienti.
Nel 2019 il processo di selezione di nuovi fornitori secondo criteri ambientali ha coinvolto i fornitori di materie prime e packaging, soprattutto in Cina. A livello globale, rispetto ai 273 nuovi fornitori che sono stati impiegati nel corso dell'anno, il 22% (60) è stato analizzato secondo criteri ambientali, in linea rispetto al 2018.
Tabella 20: GRI 308-1 (a): Percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali
| u. m. | 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero totale di nuovi fornitori11 | n. | 599 | 496 | 273 |
| Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali |
n. | 120 | 111 | 60 |
| Nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali |
% | 20% | 22% | 22% |
Al 31 dicembre 2019, il Gruppo Intercos ha generato complessivamente rifiuti per 12.271 tonnellate, di cui 10.420 tonnellate (85%) relative a rifiuti non pericolosi e 1.852 tonnellate (15%) relative a rifiuti pericolosi. L'area in cui si riscontra la maggiore produzione di rifiuti è l'Italia (74%) e a seguire il resto d'Europa (13%), Cina (8%), Stati Uniti (4%) e Brasile (1%). L'aumento dei rifiuti pericolosi è dovuto principalmente a un aggiornamento della legislazione ambientale vigente in materia di rifiuti che ha comportato la modifica della classificazione del "bulk" da rifiuto non pericoloso a pericoloso. L'aumento dei rifiuti non pericolosi è dovuto invece a un incremento dei volumi di produzione nei siti di Agrate, Dovera e Olgiate Comasco (Cosmint) e allo smaltimento di materiali e prodotti di magazzino obsoleti nei primi due siti.
| Italia12 | Resto d'Europa | USA | Brasile | Cina | TOTALE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 | 2017 | 2018 | 2019 | ||||||||||||||
| Pericolosi | 651 | 711 | 1.497 | 0 | 431 | 304 | 8 | 6 | 2 | 1 | 0 | 1 | 70 | 28 | 48 | 730 | 1.176 | 1.852 |
| di cui riutilizzati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| di cui inviati a recupero (anche energetico) |
258 | 276 | 46 | 0 | 0 | 0 | 8 | 6 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 266 | 282 | 49 |
| di cui inviati a incenerimento |
0 | 0 | 467 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 48 | 1 | 0 | 516 |
| di cui inviati a riciclo |
240 | 304 | 379 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 240 | 304 | 379 |
| Altro | 153 | 131 | 605 | 0 | 431 | 304 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 70 | 28 | 0 | 223 | 590 | 908 |
| Non pericolosi 5.618 5.584 7.642 1.882 | 846 | 1.233 529 | 524 | 474 | 88 | 62 | 115 | 915 | 893 | 955 | 9.032 | 7.909 10.420 | ||||||
| di cui riutilizzati | 320 | 322 | 0 | 1.449 | 8 | 7 | 0 | 0 | 0 | 4 | 3 | 0 | 0 | 0 | 24 | 1.773 | 333 | 32 |
| di cui inviati a recupero (anche energetico) |
698 | 945 | 3.461 | 0 | 0 | 0 | 201 | 123 | 82 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 900 | 1.068 | 3.543 |
| di cui inviati a incenerimento |
0 | 0 | 0 | 126 | 138 | 136 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3 | 44 | 74 | 129 | 182 | 210 |
| di cui inviati a riciclo |
3.145 2.028 2.214 | 275 | 617 | 1.042 327 | 402 | 392 | 33 | 11 | 20 | 719 | 616 | 656 | 4.499 | 3.674 | 4.324 | |||
| di cui inviati a discarica |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 11 | 19 | 48 | 193 | 215 | 201 | 204 | 234 | 248 |
| Altro | 1.455 2.289 1.968 | 32 | 84 | 47 | 0 | 0 | 0 | 39 | 30 | 48 | 0 | 17 | 0 | 1.527 | 2.420 | 2.063 | ||
| Totale | 6.268 6.296 9.139 1.882 1.278 1.537 536 | 530 | 476 | 89 | 62 | 116 | 985 | 920 | 1.003 9.761 | 9.086 12.271 |
Tabella 21: GRI 306-2 (a, b): quantitativi (ton) di rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti dall'organizzazione nell'anno suddivisi per tipologia di smaltimento
11 I dati si riferiscono ai nuovi fornitori di materie prime e packaging ad eccezione della Società Tatra Spring Polska, per la quale, negli anni 2017 e 2018, sono considerate tutte le categorie di fornitori. I dati relativi ai nuovi fornitori di materie prime e packaging per tale società sono infatti disponibili soltanto a partire dal 2019.
12 I dati 2017 e 2018 sono stati aggiornati sulla base di migliori dati disponibili.
La lotta al cambiamento climatico e le emissioni inquinanti
Il Gruppo Intercos, per garantire la continuità del proprio business, ritiene fondamentale soddisfare le esigenze dei propri clienti e rispettare la normativa cogente in tema di salvaguardia della qualità dell'aria e di riduzione dei fenomeni legati al cambiamento climatico, consapevole del fatto che, quale industria manifatturiera, svolge attività produttive che potrebbero generare pressioni ambientali rilevanti associate ai consumi energetici e, conseguentemente, alle emissioni di sostanze inquinanti e a possibili rilasci di sostanze climalteranti in atmosfera.
Per quanto riguarda la gestione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti e climalteranti, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole società / stabilimenti.
Intercos Europe S.p.A., nel corso del 2019, in conformità con quanto prescritto dal D.Lgs. 102/2014, ha predisposto un "Rapporto di Diagnosi Energetica" per gli stabilimenti produttivi di Agrate e Dovera al fine di descrivere il sistema energetico aziendale e i relativi consumi, e definire i possibili interventi di miglioramento in termini di efficienza energetica, quantificandone i conseguenti risparmi. Inoltre, la società si è dotata di procedure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dei gas climalteranti, basate su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana cogente. Gli stabilimenti di Agrate e Dovera in Italia si approvvigionano per il 100% di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili, a partire rispettivamente dal 2016 e dal 2017. Inoltre, nell'ottica di un miglioramento dell'efficienza energetica e della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, al termine del 2019 è stata completata la messa in servizio ed è stato avviato, presso il sito di Dovera, un impianto di trigenerazione, affiancato da pannelli fotovoltaici. A questa iniziativa se ne aggiungono altre, come quella che sta vedendo il rinnovamento presso i siti di Agrate e Dovera degli impianti di illuminazione, con la progressiva sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampade a LED, con conseguente riduzione del consumo annuo di energia elettrica.
In maniera analoga, nello stabilimento di Olgiate Comasco, la società Cosmint S.p.A. si è dotata, tra il 2018 ed il 2019, di un impianto di cogenerazione, già in funzione nel corso del 2019, e di un impianto fotovoltaico, che è stato installato sul tetto di un nuovo magazzino ed entrerà in funzione nel corso del 2020.
Il Gruppo Intercos, da anni, ha intrapreso, anche nelle società estere, un percorso di miglioramento dell'efficienza energetica all'interno dei propri stabilimenti.
Negli Stati Uniti, Intercos America Inc. ha ridotto i consumi energetici interni distribuendo la produzione su quattro giornate lavorative e ha migliorato le proprie performance ambientali approvvigionandosi, nello stabilimento di West Nyack, per più del 50% da energia solare, sfruttando i pannelli fotovoltaici installati sul tetto dell'edificio. In Cina, Intercos Technology Co. Ltd, a partire dal 2017 ha avviato un processo di efficientamento energetico attraverso la sostituzione delle lampadine a incandescenza con le lampadine LED, l'ottimizzazione del processo di miscelazione del bulk e il monitoraggio dei consumi energetici legati al condizionamento.
Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, la funzione HSE, supportata dal RSPP, identifica e caratterizza i punti di emissione individuando gli inquinanti emessi e mantiene aggiornato il censimento, la tipologia e le caratteristiche dei punti di emissione identificati all'interno del processo produttivo. L'attività di monitoraggio è condotta attraverso analisi specifiche, condotte da laboratori terzi qualificati, atte ad assicurare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e a garantire l'efficienza dei sistemi di abbattimento. Il responsabile HSE esamina i risultati delle analisi e, in caso di anomalie, provvede eventualmente ad implementare opportuni interventi di miglioramento. Il responsabile dei Servizi Tecnici seleziona la tipologia di dispositivi utilizzati per l'abbattimento dei fumi e coordina la manutenzione periodica degli stessi.
Per quanto riguarda la gestione dei gas fluorurati, sostanze che contribuiscono all'effetto serra e che sono presenti all'interno delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento, le funzioni Servizi Tecnici e Manutenzione, attraverso i propri responsabili, assicurano il rispetto degli obblighi normativi in materia al fine di prevenire eventuali perdite di gas e garantire il tempestivo intervento di ditte terze qualificate in caso di anomalie. Tali funzioni provvedono al censimento degli impianti e delle apparecchiature e, come previsto dal Regolamento Europeo 517/2014, alla loro manutenzione periodica con una frequenza che varia in base alla quantità di CO2 equivalente relativa ai gas in esse contenuti. Inoltre, le funzioni Servizi Tecnici e Manutenzione si assicurano che il personale aziendale che interviene sulle apparecchiature sia adeguatamente formato attraverso specifici corsi di formazione, verificano che le imprese terze addette alla gestione dei gas fluorurati siano regolarmente iscritte al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati (Registro F-GAS), così come richiesto dal DPR 43/2012, e garantiscono il corretto smaltimento dei gas da parte di personale certificato.
Si riportano di seguito le informazioni relative alle performance legate ai consumi energetici, alle emissioni GHG dirette e indirette e alle emissioni inquinanti in aria (es. COV) del Gruppo Intercos.
I consumi energetici del Gruppo Intercos derivano principalmente dall'approvvigionamento di energia elettrica per la conduzione delle proprie attività produttive e dall'utilizzo dei combustibili, quali gas naturale , diesel e benzina. Per quanto riguarda l'approvvigionamento di energia elettrica, l'Italia registra i maggiori consumi (47%), seguita dalla Cina (27%), dagli Stati Uniti (14%), dal Brasile (7%) e dal resto d'Europa (4%). Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Intercos ha consumato 57.444 litri di benzina, 138.957 di diesel e 4.359.685 m3 di gas naturale, ed ha acquistato 48.742 MWh di energia elettrica. In Italia, si registra un aumento significativo dei consumi di gas naturale e una contestuale riduzione dei consumi di energia elettrica, principalmente dovuti all'entrata in funzione dell'impianto di cogenerazione nel sito di Olgiate Comasco di Cosmint all'inizio del 2019.
| Paese | Anno | Benzina14 | 11 Diesel |
Gas naturale | Energia elettrica |
|---|---|---|---|---|---|
| u.m. | Migliaia di litri | Migliaia di litri | m3 | MWh | |
| 2017 | n.d. | n.d. | 1.979.566 | 26.916 | |
| Italia | 2018 | n.d. | n.d. | 2.174.323 | 29.913 |
| 2019 | 6,087 | 122,460 | 3.680.638 | 23.149 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | 138.397 | 1.604 | |
| Resto d'Europa | 2018 | n.d. | n.d. | 189.237 | 1.87115 |
| 2019 | 5,727 | 5,902 | 126.185 | 2.089 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | n.d.16 | 9.397 | |
| USA | 2018 | n.d. | n.d. | 239.556 | 7.527 |
| 2019 | 8,640 | 10,495 | 244.363 | 7.060 | |
| Brasile | 2017 | n.d. | n.d. | 0 | 2.180 |
| 2018 | n.d. | n.d. | 0 | 2.677 | |
| 2019 | 19,250 | 0 | 0 | 3.327 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | 272.253 | 11.010 | |
| Cina | 2018 | n.d. | n.d. | 346.972 | 11.735 |
| 2019 | 17,740 | 0,100 | 308.499 | 13.116 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | 2.390.216 | 51.108 | |
| TOTALE | 2018 | n.d. | n.d. | 2.950.088 | 53.723 |
| 2019 | 57,444 | 138,957 | 4.359.685 | 48.742 |
Tabella 22: GRI 302-1 (a, b, c, d, e): Consumi energetici nell'anno13
14 I dati 2019 includono anche il parco auto aziendale.
13 I dati 2017 e 2018 non sono comparabili rispetto ai dati 2019 in quanto non disponibili i consumi della flotta aziendale.
15 Il dato 2018 è stato aggiornato sulla base di migliori dati disponibili.
16 I consumi di gas naturale degli Stati Uniti per l'anno 2017 non erano disponibili al momento della redazione del documento.
Sono di seguito riportati i dati relativi alle emissioni GHG dirette (scopo 1), che derivano principalmente dal consumo di combustibili, in particolare di gas naturale (69%), e dall'utilizzo e di gas refrigeranti (27%) negli impianti di refrigerazione e condizionamento. In particolare, il Paese che fornisce il contributo maggiore in termini di emissioni GHG (scopo 1) è l'Italia (67%), seguita dalla Cina (17%) e dagli Stati Uniti (12%). L'aumento significativo delle emissioni di CO2 a livello di Gruppo è dovuto principalmente all'incremento dei consumi di gas naturale in Italia, dovuti all'entrata in funzione dell'impianto di cogenerazione nel sito di Olgiate Comasco di Cosmint all'inizio del 2019, e all'aumento delle perdite di gas refrigeranti in America e in Cina, dovuto al malfunzionamento di alcuni macchinari utilizzati nel processo produttivo.
| Tipologia | Anno | da benzina | da diesel | da gas naturale |
da F-GAS | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| u.m. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | |||
| 2017 | 0 | 1 | 3.758 | 427 | 4.185 | ||
| Italia | 2018 | 0 | 1 | 4.288 | 503 | 4.792 | |
| 2019 | 14 | 324 | 7258 | 720 | 8.316 | ||
| 2017 | 3 | 5 | 272 | 0 | 280 | ||
| Resto d'Europa | 2018 | 3 | 5 | 373 | 0 | 381 | |
| 2019 | 13 | 16 | 249 | 0 | 278 | ||
| 2017 | 0 | 0 | n.d.17 | 42 | 42 | ||
| USA | 2018 | 0 | 0 | 472 | 76 | 548 | |
| 2019 | 20 | 28 | 482 | 950 | 1.479 | ||
| 2017 | 36 | 0 | 0 | 39 | 76 | ||
| Brasile | 2018 | 53 | 0 | 0 | 40 | 93 | |
| 2019 | 44 | 0 | 0 | 163 | 207 | ||
| 2017 | 0 | 1 | 535 | 732 | 1.268 | ||
| Cina | 2018 | 0 | 1 | 684 | 940 | 1.625 | |
| 2019 | 41 | 0 | 608 | 1.485 | 2.135 | ||
| 2017 | 39 | 7 | 4.564 | 1.240 | 5.851 | ||
| TOTALE | 2018 | 56 | 7 | 5.817 | 1.559 | 7.439 | |
| 2019 | 132 | 367 | 8.597 | 3.317 | 12.414 |
Tabella 23: GRI 305-1 (a): Emissioni GHG dirette (Scopo 1)
Sono di seguito riportati i dati relativi alle emissioni GHG indirette energetiche (scopo 2), che derivano principalmente dall'approvvigionamento di energia elettrica. Al 31 dicembre 2019, per quanto riguarda le emissioni GHG indirette (scopo 2), il Gruppo Intercos, considerando l'approccio location-based, ha emesso 20.904 tonnellate di CO2eq, di cui il 40% sia in Italia che in Cina, seguite da Stati Uniti (12%), resto d'Europa (6%) e Brasile (2%). Considerando l'approccio market-based, si osserva una netta riduzione delle emissioni di CO2eq in Italia rispetto all'approccio location-based, in quanto Intercos, per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, si approvvigiona per il 100% di energia verde certificata proveniente da fonti rinnovabili.
17 Le emissioni di CO2 scopo 1 relative al consumo di gas naturale degli Stati Uniti nel 2017 non erano disponibili al momento della redazione del documento.
| Tabella 24: GRI 305-2 (a, e, g): Emissioni GHG indirette energetiche (Scopo 2) | |||
|---|---|---|---|
| Location-based | Market-based | ||
|---|---|---|---|
| Tipologia | Anno | ton CO2e | ton CO2e |
| 2017 | 10.096 | 4.466 | |
| Italia | 2018 | 10.769 | 5.123 |
| 2019 | 8.334 | 2.253 | |
| 2017 | 856 | 1.051 | |
| Resto d'Europa | 2018 | 95718 | 1.05115 |
| 2019 | 1.213 | 1.383 | |
| 2017 | 4.276 | 4.276 | |
| USA | 2018 | 3.169 | 1.470 |
| 2019 | 2.526 | 802 | |
| 2017 | 406 | 406 | |
| Brasile | 2018 | 415 | 415 |
| 2019 | 516 | 516 | |
| 2017 | 7.135 | 7.135 | |
| Cina | 2018 | 7.440 | 7.440 |
| 2019 | 8.315 | 8.315 | |
| 2017 | 22.768 | 17.333 | |
| TOTALE | 2018 | 22.750 | 15.499 |
| 2019 | 20.904 | 13.291 |
Le emissioni inquinanti in atmosfera sono principalmente legate alle seguenti sostanze: composti organici volatili (COV) e materiale particolato. Per quanto riguarda i COV, il contributo maggiore è dato dall'Italia, che nel 2019 ha emesso circa 3 tonnellate di COV.
| Tipologia | Anno | COV | HAP | PM |
|---|---|---|---|---|
| kg | Kg | kg | ||
| 2017 | 9.339 | 124 | 290 | |
| Italia | 2018 | 3.259 | 496 | 550 |
| 2019 | 2.911 | 204 | 395 | |
| 2017 | 85 | n.d. | 0,02 | |
| Resto d'Europa | 2018 | 85 | n.d. | 0,05 |
| 2019 | 42 | n.d. | 0,18 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| USA | 2018 | n.d. | n.d. | n.d. |
| 2019 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| 2017 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| Brasile | 2018 | n.d. | n.d. | n.d. |
| 2019 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| 2017 | n.d. | n.d. | 1.314 | |
| Cina | 2018 | 8 | n.d. | 284 |
| 2019 | n.d. | n.d. | 221 | |
| TOTALE | 2017 | 9.424 | 124 | 1.604 |
| 2018 | 3.352 | 496 | 834 | |
| 2019 | 2.954 | 204 | 616 |
Tabella 25: GRI 305-7 (a, e, g): Emissioni di sostanze inquinanti in aria19
Il dato 2018 è stato aggiornato sulla base di migliori dati disponibili.
Le variazioni significative dei quantitativi di inquinanti emessi sono, in parte, dovute a misurazioni di tipo puntuale.
La gestione delle risorse idriche
Le risorse idriche e la loro gestione oculata rappresentano un tema presidiato da tempo dal Gruppo Intercos. In questo contesto, rivestono particolare importanza la gestione e lo smaltimento delle acque utilizzate all'interno del processo produttivo che richiedono appositi trattamenti chimico-fisici prima di essere scaricate in fognatura.
Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole società / stabilimenti.
Per quanto riguarda la gestione degli approvvigionamenti idrici, Intercos Europe S.p.A., preleva l'acqua utilizzata all'interno degli stabilimenti attraverso gli acquedotti comunali, per usi civili e industriali, o attraverso pozzi, per uso irriguo e antincendio.
Intercos Europe S.p.A. si è dotata di una procedura specifica per la gestione degli scarichi idrici, basata principalmente su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana (D. Lgs.152/2006 e s.m.i.) e da quanto previsto nell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), rilasciata dalla Provincia. Le acque reflue derivanti dagli stabilimenti produttivi possono essere generalmente suddivise in: acque di processo, acque meteoriche e acque nere. Le acque di processo, derivanti dalle varie operazioni di lavaggio, sono generalmente convogliate ad un impianto di trattamento chimico-fisico e successivamente in rete fognaria. Le acque meteoriche, provenienti dalle acque di dilavamento dei piazzali e dalle acque pluviali delle coperture dei fabbricati, sono solitamente convogliate ad un pozzo separatore che raccoglie le acque di prima pioggia in apposite vasche di accumulo/decantazione, per poi inviarle in rete fognaria. Le acque nere, derivanti dai servizi igienici dislocati negli stabilimenti, sono avviate in rete fognaria, previo passaggio in fossa disoleatrice per le acque reflue provenienti dalla cucina. La funzione Servizi Tecnici provvede alla gestione giornaliera degli impianti di depurazione e alla loro manutenzione straordinaria e periodica da parte di personale opportunamente qualificato e regolato da apposito contratto stipulato con ditte di manutenzione esterne.
Si riportano di seguito le informazioni relative alla gestione delle risorse idriche da parte del Gruppo Intercos nel 2019, che includono il volume totale di acqua approvvigionata per fonte e il volume totale di acqua scaricata in base alla qualità e alla destinazione.
Al 31 dicembre 2019, l'acqua consumata dal Gruppo Intercos risulta pari a 439.139 m3 , approvvigionata quasi interamente da acquedotto. Si segnala inoltre che a partire dal 2019 l'acqua consumata nel sito di Dovera è prelevata in parte (5.851 m3 ) da falda e viene utilizzata per i sistemi di irrigazione e antincendio. I maggiori consumi di acqua sono stati registrati in Italia (49%), seguita dalla Cina (21%) e dagli Stati Uniti (21%), in cui si è registrata una significativa diminuzione dei consumi (-30% circa rispetto al 2018), grazie all'ottimizzazione dei turni di produzione nel reparto polveri. L'aumento dei consumi idrici nel Resto d'Europa, invece, è principalmente dovuto all'incremento della produzione durante il 2019 del sito di Tatra Spring (Polonia).
| Anno | 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 231.814 | 234.149 | 215.496 | |
| Resto d'Europa | 15.678 | 20.449 | 36.028 | |
| Stati Uniti | 111.421 | 127.986 | 90.322 | |
| Brasile | 2.328 | 2.825 | 3.126 | |
| Cina | 83.289 | 91.309 | 94.168 | |
| TOTALE | 444.530 | 476.718 | 439.139 |
Tabella 26: GRI 303-1 (a): Volumi di acqua approvvigionata da acquedotto (m3 ) Sono di seguito riportati i volumi di acqua scaricata per il Gruppo Intercos. Nell'anno 2019 i 290.754 m3 di acqua scaricata sono per il 77% inviati a impianti di trattamento. In termini di volumi scaricati, il maggior contributo è dovuto all'Italia (44%) e agli Stati Uniti (31%).
| Tipologia | Anno | Scarico in corpo idrico superficiale |
Scarico in fognatura |
Scarico in impianti di trattamento |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 0 | 53.638 | 68.140 | 0 | 121.778 | |
| Italia | 2018 | 0 | 52.064 | 68.770 | 63 | 120.897 |
| 2019 | 0 | 58.320 | 69.736 | 63 | 128.119 | |
| Resto | 2017 | 825 | 49 | 14.024 | 0 | 14.898 |
| d'Europa | 2018 | 1.100 | 52 | 18.250 | 0 | 19.402 |
| 2019 | 1.172 | 0 | 31.230 | 0 | 32.402 | |
| 2017 | 0 | 0 | 111.421 | 0 | 111.421 | |
| Stati Uniti | 2018 | 0 | 0 | 127.986 | 0 | 127.986 |
| 2019 | 0 | 0 | 90.322 | 0 | 90.322 | |
| Brasile | 2017 | 0 | 0 | 1.464 | 0 | 1.464 |
| 2018 | 0 | 0 | 2.261 | 0 | 2.261 | |
| 2019 | 0 | 0 | 2.452 | 0 | 2.452 | |
| Cina | 2017 | 0 | 0 | 7.227 | 4.727 | 11.954 |
| 2018 | 0 | 0 | 34.678 | 5.050 | 39.728 | |
| 2019 | 0 | 0 | 28.920 | 8.540 | 37.460 | |
| 2017 | 825 | 53.687 | 202.276 | 4.727 | 261.515 | |
| TOTALE | 2018 | 1.100 | 52.116 | 251.945 | 5.113 | 310.274 |
| 2019 | 1.172 | 58.320 | 222.660 | 8.603 | 290.754 |
Tabella 27: Volumi di acqua scaricata in base alla destinazione (m3 )
Di seguito si riportano i valori misurati dei parametri di qualità delle acque, raccolti attraverso analisi specifiche.
Tabella 28: Qualità media dell'acqua scaricata20
| Tipologia | COD | BOD | TSS | |
|---|---|---|---|---|
| u.m. | Anno | mg/l | mgO2/l | mg/l |
| 2017 | 152 | 61 | 11 | |
| Italia | 2018 | 71 | 24 | 6 |
| 2019 | 134 | 63 | 4 | |
| 2017 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| Resto d'Europa | 2018 | n.d. | n.d. | n.d. |
| 2019 | n.d. | n.d. | n.d. | |
| Stati Uniti | 2017 | n.d. | 214 | 88 |
| 2018 | n.d. | 226 | 61 | |
| 2019 | n.d. | 93 | 15 | |
| Brasile | 2017 | n.d. | n.d. | n.d. |
| 2018 | n.d. | 26 | n.d. | |
| 2019 | n.d. | 25 | 0,2 | |
| Cina | 2017 | 132 | n.d. | 6 |
| 2018 | 184 | n.d. | 59 | |
| 2019 | 144 | n.d. | 33 |
20 Per la società CRB S.A le informazioni relative alla qualità delle acque a valle del sistema di trattamento non sono disponibili, in quanto quest'ultimo è gestito a livello municipalizzato.
5 La tutela del consumatore
Intercos si impegna a garantire i più elevati standard di igiene e qualità in tutte le sue fasi lavorative, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori finali poiché, pur non essendo direttamente coinvolta nella scelta della formulazione dei prodotti, è tuttavia responsabile del processo produttivo per la loro realizzazione. Con lo stesso fine, ovvero quello di tutelare il consumatore finale, il Gruppo ritiene fondamentale garantire, sia tramite le comunicazioni commerciali che quelle presenti in etichetta, la divulgazione di informazioni complete e corrette ai clienti B2B.
All'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, Intercos declina i princìpi e i valori di riferimento per la gestione delle relazioni con i principali portatori di interesse. Infatti, come descritto nei paragrafi successivi, il Gruppo pratica politiche con cui dimostra il proprio impegno a garantire standard elevati di qualità dei prodotti e ad adottare strumenti di comunicazione appropriati per informare le comunità sugli impatti derivanti dall'attività aziendale.
Per prevenire eventuali rischi in materia di sicurezza dei prodotti, Intercos garantisce in tutti i Paesi in cui opera il pieno rispetto delle leggi vigenti. Per il settore cosmetico, le fasi dello sviluppo, produzione e commercializzazione sono disciplinate da un quadro normativo particolarmente rigoroso, guidato a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, il cosiddetto "Regolamento Cosmetico", il quale disciplina, inter alia, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici al fine di facilitarne la libera circolazione nel mercato interno dell'Unione Europea, nonché i criteri di valutazione della sicurezza, al fine di garantire una più ampia tutela della salute e dell'informazione dei consumatori. Gli studi non clinici sulla sicurezza dei prodotti cosmetici sono condotti, ove applicabili, in conformità ai principi di buona prassi di laboratorio ai sensi del D. lgs. 2 marzo 2007 n. 50 di attuazione delle direttive 2004/9/CE e 2004/10/CE.
Nonostante Intercos non sia direttamente responsabile, in termini legali, dell'impatto dei prodotti sul consumatore finale, l'azienda è comunque tenuta a garantire la conformità alle restrizioni imposte dalle normative vigenti, così come alle black list dei clienti nei processi di selezione degli ingredienti e di formulazione.
La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento dei prodotti
Intercos pone particolare attenzione alla tutela dei consumatori in tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla formulazione dei prodotti, dalla loro produzione fino al loro confezionamento.
La scelta degli ingredienti viene fatta sia sulla base delle normative vigenti che sulla base del rispetto di standard elevati di qualità. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare le richieste dei clienti, i quali comunicano eventuali ingredienti che per loro policy preferiscono non siano utilizzati all'interno dei propri prodotti.
Per poter essere selezionate ed acquistate, tutte le materie prime proposte dai fornitori sono accompagnate da un'ampia documentazione volta a garantirne le caratteristiche tecniche, la qualità e la sicurezza, in particolare: la scheda di sicurezza del materiale, la scheda informativa tecnica, i dettagli della composizione, il certificato di origine, la dichiarazione di conformità al regolamento REACH, nonché informazioni specifiche relative al tipo di materiale (ad esempio, la dichiarazione circa la purezza dei pigmenti, la dichiarazione dell'assenza di asbesto per il talco, ecc.). Le nuove materie prime, prima di poter essere codificate ed utilizzate nel processo produttivo, devono essere testate in laboratorio ed approvate.
Durante il processo di formulazione e prima dell'avvio della produzione su scala, i prodotti Intercos sono sottoposti ad una serie di test, in base alla categoria di prodotto di appartenenza o a test specifici richiesti dal cliente:
- Test di stabilità e compatibilità (stability test), effettuato su tutti i nuovi cosmetici ed i prodotti cosmetici soggetti a modifiche, valuta come la qualità del prodotto vari con il tempo sotto l'influenza di una serie di fattori ambientali (ad esempio, la temperatura, l'umidità e la luce), al fine di stabilire la durata di conservazione e di raccogliere le informazioni richieste nell'autorizzazione per il rilascio del prodotto (Authorization for Product Release) nelle diverse regioni di esportazione;
- Test di valutazione del sistema preservante (challenge test), ove applicabile, effettuato secondo la metodica ISO in seguito ad una valutazione preliminare positiva della stabilità del prodotto (dopo circa un mese), valuta l'efficacia antimicrobica dei conservanti;
- Test di irritazione primaria cutanea (patch test), viene eseguito per testare eventuali effetti di irritazione del prodotto sulla pelle;
- Test d'uso microbiologico (microbiological in use test), eseguito su determinate categorie di prodotto ove applicabile ed eventualmente su richiesta del cliente per determinare la stabilità microbiologica del prodotto se il suo utilizzo prevede un'applicazione tale che possa contribuire alla potenziale crescita di batteri;
- Test d'uso oftalmologico, viene eseguito su prodotti destinati all'area occhi, in particolare mascara, eyeliner e kajal;
- Test d'uso dermatologico per applicazione su labbra e viso, ove applicabile e/o su richiesta del cliente;
- Test per la determinazione del fattore di protezione solare, effettuato sui prodotti che contengono filtri e dove si vuole dichiarare un fattore di protezione solare del prodotto (sia UVB che UVA).
In base ai claim che il cliente vuole fare sul prodotto, sono inoltre eseguiti test e studi specifici a supporto.
La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione
Al fine di garantire e documentare che i prodotti rispettino i requisiti della normativa europea ed internazionale in termini di composizione, sicurezza e stabilità, la funzione Regulatory Affairs Office, la quale è centralizzata a livello di Gruppo, si occupa della raccolta e della valutazione di tutti i dati relativi alla conformità delle materie prime e dei prodotti cosmetici rispetto alla normativa vigente, nonché della predisposizione della documentazione tecnica necessaria ai clienti per vendere i prodotti e destinata alle autorità in caso di richiesta. La funzione Regulatory Affairs Office predispone infatti il PIF (Product Information File), ovvero una raccolta di tutte le informazioni tecniche disponibili relative al prodotto e costituito dai seguenti documenti principali: formulazione quali-quantitativa ed ingredienti, specifiche di prodotto (bulk), specifiche delle materie prime, procedimenti di lavorazione, risultati di stabilità/compatibilità, i safety test (inclusi patch test, challenge test, test in uso se necessario, test oftalmologico se necessario), la valutazione di sicurezza del prodotto (CPSR – Cosmetic Product Safety Report), e infine tutti i test che supportano particolari claim (ad esempio, i risultati del test per la determinazione del fattore di protezione solare, se necessario).
Legato al tema della sicurezza è quello della qualità del prodotto. A dimostrazione della primaria importanza attribuita dal Gruppo Intercos alla qualità nelle strategie di sviluppo aziendale, l'azienda si è dotata di un Corporate Quality Management System (CQMS) per la gestione unitaria del sistema qualità per tutte le Società del Gruppo. Inoltre, le seguenti Società possiedono la certificazione ISO 9001 in materia di gestione della qualità lungo il ciclo produttivo: Intercos S.p.A e Intercos Europe S.p.A in Italia; C.R.B. S.A in Svizzera, Intercos America Inc. negli USA, Intercos Technology Co. Ltd, Intercos Cosmetics Co. Ltd, Intercos Technology (SIP) Co. Ltd e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. in Cina.
Infine, posseggono la certificazione ISO 22716 sul rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices), per l'industria cosmetica, le seguenti società: Intercos Europe S.p.A e Cosmint S.p.A in Italia, C.R.B. S.A in Svizzera, Intercos America Inc. negli USA e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. in Cina.
Nel triennio 2017-2019, sono stati eseguiti tutti i test previsti dal protocollo Intercos su tutte le formule (intese come schema formula).
Si segnala inoltre che nel triennio 2017-2019 non sono state ricevute segnalazioni di effetti indesiderabili gravi ai sensi del Regolamento (CE) n. 1223/2009, e non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla diffusione di informazioni e all'etichettatura dei prodotti.
Nota metodologica
La Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo Intercos risponde alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 e s.m.i. sull'obbligo di rendicontazione delle informative non finanziarie da parte delle organizzazioni di grandi dimensioni e di interesse pubblico. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle politiche, dei principali rischi e degli indicatori di prestazione del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'azienda.
Il presente documento (DNF) è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. in data 10/02/2020. È stato inoltre sottoposto a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement (ISAE 3000 Revised) da parte di EY S.p.A.
Il perimetro e lo standard di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione, coerentemente con quanto richiesto dal Decreto, coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria, ad eccezione di alcuni indicatori per i quali le limitazioni del perimetro di rendicontazione sono riportate direttamente nel testo.
L'anno di rendicontazione, cui si riferiscono le informazioni e i dati inseriti nella presente dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, è il 2019. Gli indicatori di performance e le informazioni inseriti nella DNF sono stati raccolti su base annuale (gennaio-dicembre) per gli anni 2017, 2018 e 2019, e la periodicità di rendicontazione è impostata secondo una frequenza annuale. Il presente documento rappresenta la terza edizione di DNF del Gruppo Intercos.
Nel presente documento, ove necessario, è stata inserita una specifica nota per indicare variazioni nei dati di performance 2017 e 2018.
Lo standard di rendicontazione adottato da Intercos per la redazione della propria DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. In particolare, secondo quanto previsto dallo Standard GRI 101: Foundation, paragrafo 3, il presente documento è stato predisposto in accordo con l'opzione "GRI Standards: Core".
Per maggiore chiarezza espositiva, nella seguente tabella si riportano i temi materiali in corrispondenza degli ambiti del D. Lgs. n. 254/2016, il relativo perimetro ed eventuali limitazioni dello stesso.
| Ambito D.Lgs | Perimetro dell'aspetto | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 254/2016 | Tema materiale | Aspetto GRI | Interno | Esterno | |
| Consumo | GRI 301 - Materiali | Gruppo | |||
| Ambiente | sostenibile di risorse naturali |
GRI 303 - Approvvigionamento di risorse idriche |
Gruppo | ||
| GRI 302 - Consumi energetici | Gruppo | ||||
| Ambiente | Energia e cambiamento climatico |
GRI 305 - Emissioni | Gruppo | Fornitori Rendicontazione non estesa al perimetro esterno |
|
| Ambiente | Gestione dei rifiuti | GRI 306 - Gestione scarichi e rifiuti | Gruppo | ||
| Ambiente | Approvvigionamento responsabile |
GRI 308 - Valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali |
Gruppo | ||
| Diritti Umani | GRI 414 - Valutazione dei fornitori secondo criteri sociali |
Gruppo | |||
| Diritti Umani | Salute e sicurezza | GRI 403 - Salute e sicurezza dei dipendenti |
Gruppo | Contrattisti e fornitori Rendicontazione non estesa al perimetro esterno |
|
| Diritti Umani | Rispetto dei diritti umani |
GRI 412 - Assessment sui diritti umani | Gruppo | ||
| Gestione del personale |
Welfare e benessere dei dipendenti |
GRI 401 - Occupazione | Gruppo | ||
| Gestione del personale |
Sviluppo del capitale umano |
GRI 404 - Formazione e sviluppo | Gruppo | ||
| Impatti sociali | Salute e sicurezza dei consumatori |
GRI 416 - Salute e sicurezza dei consumatori |
Gruppo | ||
| Etica e integrità del business |
GRI 417 - Marketing ed etichettatura | Gruppo | |||
| Impatti sociali | GRI 419 - Compliance socioeconomica | Gruppo | |||
| Lotta alla corruzione attiva e passiva |
GRI 205 - Lotta alla corruzione | Gruppo | |||
| Ambiente | GRI 307 - Compliance ambientale | Gruppo |
Il processo di reporting e le metodologie di calcolo
La definizione dei contenuti della DNF 2019 ha coinvolto tutte le funzioni aziendali rilevanti e responsabili per gli aspetti trattati nella sezione.
Di seguito sono riportate le principali metodologie di calcolo utilizzate:
- il rapporto tra la remunerazione ricevuta dalle donne rispetto a quella degli uomini è stato calcolato aggiungendo al salario base il dato relativo al Management By Objectives (MBO) pagato nell'anno seguendo il criterio di cassa. Il valore relativo alla remunerazione è stato calcolato solo per Dirigenti e Quadri, uniche categorie che possono beneficiare del bonus per intero. Infatti, anche alcune figure all'interno della categoria impiegatizia rientrano nel piano di incentivazione ma non sono rappresentative dell'intera categoria;
- l'indice di frequenza degli infortuni è il rapporto fra numero totale di infortuni con assenza superiore a un giorno e il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000, e sono esclusi dal calcolo del tasso di infortunio gli infortuni in itinere;
- l'indice di gravità è il rapporto tra il numero totale di giornate di lavoro perse e il numero totale di ore lavorabili, moltiplicato per 1.000;
- le giornate di lavoro perse rappresentano i giorni di calendario persi per infortunio, a partire dal giorno seguente l'infortunio;
- il tasso di assenteismo è il rapporto tra i giorni di assenza nel periodo di rendicontazione e il numero totale dei giorni lavorabili nello stesso periodo;
- per i dati ambientali, qualora non disponibili, sono stati utilizzati approcci di stima conservativi che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per l'azienda;
- il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra è stato eseguito secondo i principi dello standard internazionale ISO 14064-1;
-
i fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di CO2 riportate nella presente DNF sono i seguenti:
-
Emissioni dirette scopo 1: per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti con gas naturale e per il carburante utilizzato dalle auto aziendali (di proprietà o in leasing) sono stati utilizzati i fattori di emissione tratti dalla tabella dei parametri standard nazionali (valida per il calcolo delle emissioni dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018), pubblicata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per le perdite di gas refrigeranti dei condizionatori sono stati utilizzati i fattori di emissione ricavati dal database di UK Department for Environment, Food & Rural Affairs (Defra) per gli anni 2017, 2018 e 2019.
-
Emissioni indirette energetiche scopo 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale, per l'approccio location-based, è stato utilizzato il fattore di emissione tratto da Confronti internazionali Terna su dati Enerdata - dati 2016. Per quanto riguarda invece l'approccio market-based, sono stati utilizzati i fattori Residual Mix pubblicati nel 2018 dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per i paesi europei, mentre per gli USA sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Center for Resource Solutions ("2019 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates"). Per i paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione applicati per l'approccio location-based, così come richiesto dai GRI Standards. Infine, per le emissioni connesse all'acquisto di calore, sono stati utilizzati i fattori di emissione ricavati dal database di Defra per gli anni 2017, 2018 e 2019.
GRI Content Index
Tutti gli standard utilizzati fanno riferimento alla versione dei GRI Standards pubblicata nel 2016.
| GRI Standard | Disclosure | Descrizione | Riferimento di pagina | Omission | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 102: General Disclosures | |||||||
| 102-1 | Name of the organization | Pag. 1 | |||||
| 102-2 | Activities, brands, products and services | Pagg. 5 – 8 | |||||
| 102-3 | Location of headquarters | Pagg. 1, 9 – 11 | |||||
| 102-4 | Location of operations | Pagg. 9 – 11 | |||||
| 102-5 | Ownership and legal form | Pag. 9 | |||||
| 102-6 | Markets served | Pagg. 8-9, 11 | |||||
| Profilo organizzativo |
102-7 | Scale of the organization | Pagg. 8 – 11 | ||||
| 102-8 | Information on employees and other workers | Pag. 12 | |||||
| 102-9 | Supply chain | Pag. 11, 38, 41, 43 | |||||
| 102-10 | Significant changes to the organization and its supply chain |
Pagg. 8-9, 55 | |||||
| 102-11 | Precautionary Principle or approach | Pagg. 20 – 22, 57 | |||||
| 102-12 | External initiatives | Pagg. 16, 19, 33, 38, 43 | |||||
| 102-13 | Membership of associations | Pagg. 19, 37, 38, 43 | |||||
| 102-14 | Statement from senior decision-maker | Pag. 4 | |||||
| Strategia | 102-15 | Key impacts, risks, and opportunities | Pagg. 20 – 22 | ||||
| Etica e integrità | 102-16 | Values, principles, standards, and norms of Pag. 25-26 behavior |
|||||
| Governance | 102-18 | Governance structure | Pagg. 13 – 14 | ||||
| 102-40 | List of stakeholder groups | Pag. 15 – 16 | |||||
| 102-41 | Collective bargaining agreements | Pag. 12 | |||||
| Stakeholder engagement |
102-42 | Identifying and selecting stakeholders | Pagg. 15 – 16 | ||||
| 102-43 | Approach to stakeholder engagement | Pagg. 15 – 16 | |||||
| 102-44 | Key topics and concerns raised | Pagg. 15 – 18 | |||||
| 102-45 | Entities included in the consolidated financial statements |
Pag. 9-10, 55 | |||||
| 102-46 | Defining report content and topic Boundaries | Pagg. 55 – 56 | |||||
| 102-47 | List of material topics | Pagg. 18, 56 | |||||
| 102-48 | Restatements of information | Pagg. 55 - 56 | |||||
| Reporting practice | 102-49 | Changes in reporting | Pagg.17-18, 55 - 56 | ||||
| 102-50 | Reporting period | Pag. 55 | |||||
| 102-51 | Date of most recent report | Pag. 55 | |||||
| 102-52 | Reporting cycle | Pag. 55 | |||||
| 102-53 | Contact point for questions regarding the report | Pag. 61 | |||||
| 102-54 | Claims of reporting in accordance with the GRI Standards |
Pag. 55 | |||||
| 102-55 | GRI content index | Pagg. 58 – 61 | |||||
| 102-56 | External assurance | Pagg. 62-64 |
| GRI Standard | Disclosure | Descrizione | Riferimento di pagina | Omission | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temi materiali | |||||||
| GRI 200 Economic Standards Series | |||||||
| Anti-corruption | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 23, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 23 - 24 | ||||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 23-24 | |||||
| GRI 205 – Anti corruption |
205-3 | Confirmed incidents of corruption and actions taken | Pag. 24 | ||||
| GRI 300 Environmental Standards Series | |||||||
| Materials | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 41, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 38, 40, 41- 43 |
||||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 38, 40, 41- 43 |
|||||
| GRI 301 – Materials | 301-1 | Materials used by weight or volume | Pagg. 44 | ||||
| Energy | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 46, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 40, 46-47 | ||||
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 40, 46-47 | ||||
| GRI 302 – Energy | 302-1 | Energy consumption within the organization | Pag. 47 | ||||
| Water | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 50, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 40, 50 | ||||
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 40, 50 | ||||
| GRI 303 – Water | 303-1 | Water withdrawal by source | Pag. 50 | ||||
| Emissions | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 46, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 40, 46-47 | ||||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 40, 46-47 | |||||
| GRI 305 – Emissions | 305-1 | Direct (Scope 1) GHG emissions | Pagg. 48, 56-57 | ||||
| 305-2 | Energy indirect (Scope 2) GHG emissions | Pagg. 49, 56-57 | |||||
| 305-7 | Nitrogen oxides (NOx), sulfur oxides (SOx), and other significant air emissions |
Pag. 49 | |||||
| Effluents and waste | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 41, 55-56 | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 40, 41-42 | ||||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 40, 41-42 | |||||
| GRI 306 – Effluents and waste |
306-2 | Waste by type and disposal method | Pag. 45 | ||||
| Environmental compliance | |||||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 40, 55-56 |
| GRI Standard | Disclosure | Descrizione | Riferimento di pagina | Omission | |
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 40 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 40 | |||
| GRI 307 – Environmental compliance |
307-1 | Non-compliance with environmental laws and regulations |
Pag. 40 | ||
| Supplier environmental assessment | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 36, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 37-38, 43 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 37-38, 43 | |||
| GRI 308 – Supplier environmental assessment |
308-1 | New suppliers that were screened using environmental criteria |
Pagg. 44-45 | ||
| GRI 400 Social Standards Series | |||||
| Employment | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 26, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 26-28 | ||
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 26-28 | ||
| GRI 401 – Employment |
401-1 | New employee hires and employee turnover | Pag. 29 | ||
| Occupational health and safety | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 36, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | |||
| GRI 403 – Occupational health and safety |
403-2 | Types of injury and rates of injury, occupational diseases, lost days, and absenteeism, and number of work-related fatalities |
Pagg. 39, 56 | ||
| Training and education | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 26, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 26-28 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 26-28 | |||
| GRI 404 – Training and education |
404-1 | Average hours of training per year per employee | Pagg. 30-31 | ||
| 404-3 | Percentage of employees receiving regular performance and career development reviews |
Pag. 32 | |||
| Human Rights Assessment | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 36, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | |||
| GRI 412 – Human Rights Assessment |
412-1 | Operations that have been subject to human rights reviews or impact assessments |
Pag. 37-38 | ||
| Supplier social assessment | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 36, 55-56 | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | ||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 36-38 | |||
| GRI 414 – Supplier social assessment |
414-1 | New suppliers that were screened using social criteria |
Pag. 39 |
| GRI Standard | Disclosure | Descrizione | Riferimento di pagina | Omission | |
|---|---|---|---|---|---|
| Customer health and safety | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 52, 55-56 | ||
| 103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| GRI 416 – Customer health and safety |
416-1 | Assessment of the health and safety impacts of product and service categories |
Pag. 54 | ||
| 416-2 | Incidents of non-compliance concerning the health and safety impacts of products and services |
Pag. 54 | |||
| Marketing and labeling | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 52, 55-56 | ||
| 103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| GRI 417 – Marketing and labeling |
417-2 | Incidents of non-compliance concerning product and service information and labeling |
Pag. 54 | ||
| Socio-economic compliance | |||||
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pagg. 15, 17-18, 52, 55-56 | ||
| 103-2 | The management approach and its components | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pagg. 15, 20-22, 52-53 | |||
| GRI 419 – Socio economic compliance |
419-1 | Non-compliance with laws and regulations in the social and economic area |
Pag. 54 |
Contatti
Per ulteriori informazioni sul presente documento, rivolgersi a:
Intercos S.p.A. Via Marconi, 84 20864 Agrate Brianza (MB) - Italia e-mail: [email protected]

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 del regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione della Intercos S.p.A.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento Consob n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Intercos S.p.A. e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2020 (di seguito "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), da essi individuato come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
-
- analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
-
- analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
-
- comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Intercos;
-
- comprensione dei seguenti aspetti:
- o modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- o politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- o principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Intercos S.p.A. e con il personale della CRB S.A. e della Cosmint S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di Gruppo
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
- per il sito di Puidoux (Svizzera) della società CRB S.A. e per il sito di Olgiate Comasco (Italia) della società Cosmint S.p.A., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Intercos relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.
Milano, 11 febbraio 2020
EY S.p.A.
Paolo Zocchi (Revisore Legale)