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Intercos Environmental & Social Information 2019

May 13, 2019

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Environmental & Social Information

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INTERCOS GROUP Global Cosmetic Manufacturer

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D.Lgs. 254/2016

al 31 dicembre 2018

Intercos S.p.A. Sede Legale Milan - Piazza Generale Armando Diaz 1

Premessa 3
Lettera di presentazione 4
Intercos: Acting for today, thinking for tomorrow. 4
Il Gruppo oggi – informazioni generali 5
La Corporate Governance aziendale 12
La sostenibilità per Intercos 4
I portatori di interesse del Gruppo 14
Analisi di materialità 16
La matrice di materialità 17
Approfondimento - La "Clean" Revolution 18
Approfondimento - One Ocean 18
I principali rischi e le modalità di gestione 19
1 Integrità e lotta alla corruzione 22
2 Il valore delle persone per Intercos 25
Approfondimento - I nostri valori 25
Il talento è una risorsa 26
La diversità è un valore 32
Approfondimento – I nostri programmi di solidarity recruiting 32
3 La protezione dei diritti umani e dei lavoratori 35
Approfondimento – Responsible Mica Initiative 37
4 L'attenzione per l'ambiente 39
Il processo di approvvigionamento e smaltimento 40
Approfondimento – Roundtable on Sustainable Palm Oil 42
La lotta al cambiamento climatico e le emissioni inquinanti 45
La gestione delle risorse idriche 49
5 La tutela del consumatore 51
Nota metodologica 54
Il perimetro e lo standard di rendicontazione 54
Il processo di reporting e le metodologie di calcolo 55

Premessa

Il 6 dicembre 2014 è entrata in vigore la Direttiva 2014/95/UE (di seguito la "Direttiva") del Parlamento e del Consiglio europeo relativa all'obbligo di comunicazione delle informazioni di carattere non finanziario e delle politiche in materia di diversità da parte di una selezione specifica di organizzazioni distinte per dimensione e rilevanza delle quali fanno parte ad esempio le società quotate e le cosiddette organizzazioni di interesse pubblico come il Gruppo Intercos. La Direttiva dimostra la volontà del legislatore comunitario di contribuire alla transizione verso un'economia globale sostenibile, che coniughi redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell'ambiente, promuovendo la valorizzazione di imprese che attuano politiche di gestione trasparenti e orientate ad ottenere prestazioni migliori anche in ambito non finanziario.

Nell'ordinamento italiano, la Direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo n.254 del 30 dicembre 2016 (di seguito il "Decreto"), che richiede agli enti di interesse pubblico di grandi dimensioni come il Gruppo Intercos la pubblicazione di una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) la quale copra, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, informazioni relative a cinque ambiti, ovvero: i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. In particolare, il Decreto, in riferimento a questi ambiti, richiede la descrizione dei principali rischi, generati e/o subiti, le politiche praticate dall'impresa, i relativi indicatori di prestazione ed il modello aziendale di gestione ed organizzazione (Art. 3 c. 1).

Il Gruppo Intercos, in quanto ente di interesse pubblico di grandi dimensioni, è soggetto al suddetto Decreto per l'anno di rendicontazione 2018. La presente DNF è stata elaborata al fine di effettuare un'analisi della performance non finanziaria del Gruppo Intercos con riferimento all'anno di rendicontazione 2018 e, dove possibile, un raffronto con le performance degli anni precedenti.

Guida alla lettura della DNF 2018

Coerentemente con le richieste del Decreto, la presente DNF include una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non-finanziario dell'azienda in relazione ai cinque ambiti esplicitati dal Decreto, approfonditi in cinque capitoli all'interno del documento (capitoli 1-5), ovvero:

  • "Integrità e lotta alla corruzione" sul tema della lotta contro la corruzione attiva e passiva;
  • "Il valore delle persone per Intercos", in riferimento al tema della gestione del personale;
  • "La protezione dei diritti umani e dei lavoratori" in materia di diritti umani;
  • "L'attenzione per l'ambiente" sui temi ambientali;
  • "La tutela del consumatore" in riferimento ai temi sociali.

Ogni capitolo include le seguenti informazioni, contrassegnate dalla rispettiva legenda cromatica:

una breve descrizione delle motivazioni sottostanti la rilevanza dei temi di carattere non finanziario oggetto di rendicontazione, il cui processo di analisi è descritto in modo più approfondito nella Nota Metodologica;

una breve descrizione delle politiche adottate dall'azienda in relazione al tema di riferimento;

una descrizione del modello di gestione e organizzazione adottato da Intercos per la gestione dei temi rilevanti;

una descrizione degli indicatori di prestazione rilevanti per comprendere i risultati conseguiti dall'applicazione delle suddette politiche.

Lettera del Presidente agli stakeholder del Gruppo Intercos

Cari tutti,

è con grande soddisfazione che presentiamo la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" del Gruppo Intercos per l'anno 2018. La Dichiarazione è uno strumento di rendicontazione importante, che si propone di offrire a tutti i nostri stakeholder l'opportunità di conoscere e valutare l'impegno, le azioni ed i risultati del Gruppo in tema di sostenibilità e responsabilità sociale.

Intercos ha da diversi anni intrapreso un percorso di revisione dei propri processi interni alla luce dell'impegno verso tematiche sensibili e che hanno impatto sul nostro core business, quali l'approvvigionamento responsabile di materie prime e di packaging, e la riduzione dell'impatto ambientale dei nostri impianti produttivi. Inoltre, da sempre prestiamo attenzione ai bisogni dei nostri lavoratori e delle comunità che ci circondano, attraverso progetti ed iniziative mirate di inclusione sociale.

Le società estere del Gruppo hanno fatto pienamente parte di questo percorso, compiendo dei passi avanti significativi negli ultimi anni. L'attenzione e l'impegno rivolti allo sviluppo degli stabilimenti situati in Cina, Stati Uniti e Brasile hanno dato frutti importanti e benefici tangibili sia sotto il profilo ambientale che sociale, grazie rispettivamente al miglioramento delle prestazioni ambientali ed al coinvolgimento delle comunità locali.

Tante sono inoltre le certificazioni ambientali e sociali che continuiamo ad ottenere come Gruppo, e attraverso le quali ci adeguiamo costantemente al cambiamento delle norme di riferimento.

È importante sottolineare che le stesse considerazioni valgono anche per i nostri fornitori nazionali ed internazionali, a cui chiediamo evidenza di progetti ispirati a principi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

Per formalizzare il nostro impegno, inoltre, abbiamo adottato a livello di Gruppo una Policy di sostenibilità, ed abbiamo istituito un Comitato interno dedicato, il Sustainability Global Steering Committee. Questo è un organismo internazionale e interfunzionale, incaricato della gestione degli aspetti ambientali e sociali più rilevanti per l'azienda e per i nostri stakeholder a livello globale.

L'obiettivo del nostro Gruppo rimane quello di creare nuovi prodotti e tecnologie per rispondere alle necessità dei brand e del consumatore finale, rimanendo focalizzati sul pensare e sull'essere innovativi. Fare questo, dimostrando anche attenzione agli impatti ambientali e sociali del nostro operato, significa per Intercos essere un'azienda responsabile e impegnata in uno sviluppo sostenibile.

Agrate B, 5 aprile 2019

Dario Gianandrea Ferrari Presidente Intercos Group

Intercos: Acting for today, thinking for tomorrow.

Il Gruppo oggi – informazioni generali

Il Gruppo Intercos, nato nel 1972 dalla passione e dall'ambizione del suo fondatore Dario Ferrari, rappresenta oggi uno dei principali operatori business to business ("B2B") a livello globale nell'ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e per il trattamento della pelle, destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali nonché ai retailer attivi nel settore della cosmesi, dello skincare e della cura dei capelli e del corpo.

Da oltre 40 anni Intercos interpreta la bellezza, ideando e creando prodotti cosmetici e ponendosi quale trend setter in grado di prevedere, anticipare e determinare le tendenze del mondo del make up.

La mission del Gruppo è "essere il partner preferito di tutti i brand cosmetici. Offrire i prodotti più innovativi e creativi, con mentalità competitiva e il più veloce 'time to market". La ricerca di innovazione, nelle materie prime, nelle formule, nelle tecnologie e nel packaging, fanno di Intercos una realtà capace di rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti innovativi, determinando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo delle società attive nella cosmetica e di outsourcer di innovazione. Intercos vuole quindi "anticipare il futuro della bellezza con un approccio visionario, un atteggiamento agile e l'impegno per la semplicità". Intercos deve il proprio successo ad alcuni peculiari punti di forza, quali:

Capacità di creare nuovi prodotti e di anticipare i trend e le richieste dei consumatori

L'attività di ricerca e innovazione rappresenta un elemento imprescindibile per il modello di business di Intercos, nonché un ambito nel quale il Gruppo investe ingenti risorse, in quanto è proprio grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo che il Gruppo riesce a migliorare ed ampliare il proprio portafoglio prodotti, nonché a rendere più efficiente l'intero processo produttivo.

Oltre allo sviluppo del prodotto, lo studio e la conoscenza dei consumatori permettono ad Intercos di qualificarsi quale trend setter nel mondo del beauty, nel creare e presentare ai propri clienti prodotti innovativi, che anticipino le mode e facciano immediatamente tendenza.

Una piattaforma produttiva globale, strutturata ed efficiente

La piattaforma produttiva globale permette ad Intercos di organizzare in maniera efficiente la produzione, rispondendo a picchi di domanda e sfruttando le economie di scala, nonché di consolidare la propria presenza in mercati emergenti. La vicinanza geografica ai propri clienti consente inoltre ad Intercos di cogliere al meglio e tempestivamente le loro esigenze.

Le competenze manageriali richieste e i costi da affrontare per la gestione delle complessità di una piattaforma produttiva come quella del Gruppo Intercos costituiscono una barriera all'ingresso nel mercato dell'outsourcing del beauty, non soltanto per i competitors globali ma anche per i concorrenti locali. Dette complessità derivano anche dall'ampiezza del portafoglio prodotti di Intercos, basato su numerose e differenti tecnologie e processi di produzione.

Posizionamento quale industry leader nel mercato di riferimento

Intercos detiene una posizione di leadership nel segmento business to business ("B2B") del beauty, che rappresenta l'espressione della capacità del Gruppo di presentarsi come partner strategico per i propri clienti. Intercos è in grado infatti di operare quale "full outsourcer", gestendo internamente e presidiando tutta la catena del valore, dal trend scouting, alla ricerca, alla selezione dei fornitori, alla produzione e commercializzazione dei propri prodotti.

Inoltre, il focus costante sull'innovazione, alla luce della profonda conoscenza del mercato (e dei relativi canali distributivi), permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, anticipandone quindi i trend ed influenzandoli attivamente.

Intercos detiene la proprietà intellettuale della maggior parte delle formule/prodotti e dei processi di produzione, in alcuni casi difficilmente replicabili dagli stessi clienti o competitor. Tali elementi hanno permesso ad Intercos di fidelizzare la propria clientela, consolidando rapporti commerciali, in alcuni casi di durata ventennale, annoverando tra i propri clienti i maggiori operatori dell'industria cosmetica.

Dinamiche di mercato favorevoli

Il mercato globale del settore Colour Cosmetics, si attesta a circa USD 71 miliardi (valore retail), evidenziando un tasso di crescita del +7,0% rispetto al +6,7% dell'esercizio scorso.

In relazione alle differenti aree geografiche, il mercato asiatico (escluso il Giappone e l'Australasia) resta il mercato con il più elevato tasso di crescita segnando un incremento del +11,6% (+9,6% nel 2017) posizionandosi al di sopra del tasso di crescita mondiale. In particolare, la Cina cresce del +15,7% in un mercato del valore di USD 5,9 miliardi.

I mercati emergenti (escludendo la Cina) mostrano una flessione rispetto all'esercizio procedente, ma con un andamento positivo del +8,7% (+10,2% nel 2017), tra questi il Brasile registra un +8,1% (+9,4 nel 2017).

Seppure al di sotto della crescita mondiale, l'Europa Occidentale e il Nord America crescono rispettivamente del +4,7% e del +6,4%, allineandosi ai rispettivi tassi di crescita dell'esercizio 2017.

La continua richiesta di innovazione e la capacità di anticipare i trend di mercato, nonché l'elevata complessità dei processi, contribuiscono alla terziarizzazione della produzione e alla maggior crescita del segmento business to business ("B2B") rispetto al mercato di riferimento.

Approfondimento: DESCRIZIONE DEL SETTORE

ll settore del beauty in cui Intercos è attiva comprende: la cosmesi decorativa (make up o colour cosmetics), i prodotti per la pelle (skincare), i prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo.

Intercos agisce in un mercato altamente competitivo, caratterizzato dalla necessità di innovare costantemente al fine di soddisfare le esigenze dei consumatori, sempre più sofisticate sia in termini di qualità e sicurezza del prodotto, sia in termini di sostenibilità.

I prodotti make up sono caratterizzati da un ciclo di vita breve, a causa dell'elevata componente di innovazione che li contraddistingue, nonché della stretta interrelazione con il mondo della moda, ed includono:

  • polveri, tra cui dry powders (polveri secche) per il viso (fondotinta in polvere, ciprie, blushes, bronzers e illuminanti) e per gli occhi (ombretti) e wet powders (polveri umide), tra cui le baked powders, ovvero polveri cotte realizzate attraverso un processo di cottura in forno in apposite terrine di terracotta, le gel powders, ossia polveri che diventano morbide al tatto grazie al contenuto di gel, brevettate dal Gruppo Intercos con il nome di "prisma shine", e le baked injections, ossia polveri fluide iniettate nei fondelli ed essiccate attraverso un ciclo produttivo automatizzato per facilitare la produzione di palette multicolore.
  • foundations and face products ovvero prodotti quali emulsioni o gel, sotto forma di prodotti sticks, fluidi, colati o matite (chubby), ad esempio fondotinta, correttori, illuminanti, bronzers, blushes e primers. Appartengono a questa categoria le creme che si collocano a metà strada tra il decorativo e il trattamento della pelle, le cosiddette BB creams (beauty balm o balsami), CC creams (colour corrector o creme colorate) e DD creams (daily defence o creme anti-smog o creme-schermo).
  • prodotti per le labbra, ovvero rossetti, primers, lipsticks, lip gloss, matite, ed altri prodotti per le labbra ad uso decorativo e per produrre effetti benefici quali idratazione ed effetto antiossidante.
  • delivery systems quali matite (in legno o plastica, da temperare o meccaniche) per occhi e sopracciglia, kajal, eyeliners fluidi e mascara, per cui il sistema di packaging è essenziale per l'applicazione e la prestazione del prodotto e quindi la necessità di innovazione risiede non solo nella formulazione ma anche nel design e nella progettazione del packaging.
  • prodotti per le unghie: smalti colorati (laccati, opachi, perlati o glitterati), smalti trasparenti, prodotti curativi (smalti rinforzanti, leviganti, con presenza di attivi, prodotti per le cuticole ecc.) e infine i solventi per la rimozione degli smalti.

Per quanto riguarda il segmento skin care, i prodotti per la cura della pelle si suddividono principalmente in:

  • emulsioni, in particolare oil/ water emulsions, caratterizzate da idrodispersibilità, facile estendibilità e rapido assorbimento, quali creme da giorno protettive, idratanti, emollienti, creme e latti detergenti, creme depilatorie e prodotti solari; water/ oil emulsions, caratterizzate da idrorepellenza e dalla formazione sulla pelle di un film lipidico quali creme da notte, antirughe, nutrienti, maschere in crema, fondotinta e creme per bambini.
  • oli, ovvero prodotti anidri e contenenti principi attivi e profumi antiossidanti in un veicolo oleoso quali oli per bambini, oli solari, oli da massaggio e oli di trattamento.
  • aqueous fluids: tonici, acque micellari, deodoranti spray o fissatori per capelli.
  • gel: acquosi (sieri, maschere, fissatori per capelli), anidri (per la protezione solare) e soprattutto schiumogeni, ovvero i prodotti per l'igiene della pelle con azione detergente e schiumogena di pulizia.

Nel segmento hair & body, infine, sono compresi shampoo, gel, bagnoschiuma, lozioni per il corpo, creme per il viso e per le mani, dopobarba, dentifrici e saponi.

Il successo del Gruppo si fonda sulla propria capacità di presidiare tutte le aree geografiche con maggiore potenziale di sviluppo e di portare innovazione in tutte le fasi del processo produttivo, dalla ricerca e sperimentazione di materie prime alla formulazione e sviluppo dei prodotti finiti, dagli studi di compatibilità a quelli di mercato, dal design alla realizzazione del packaging, dalla progettazione alla produzione su scala del prodotto.

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Intercos è presente in Europa, in Nord e Sud America e in Asia con 15 impianti produttivi in Italia, Francia, Svizzera, Polonia, Cina, Stati Uniti, Brasile e Corea del Sud1 , oltre ad uffici commerciali e 11 centri di ricerca e sviluppo in tutto il mondo (Figura 1).

1 Lo stabilimento di Osan (Corea del Sud) della società Shinsegae Intercos Korea Inc. non è incluso nel perimetro di consolidamento in quanto tale società è consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Figura 1: Struttura organizzativa del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2018

La presenza nel mondo

A livello organizzativo, il Gruppo si compone di 23 società, controllate direttamente o indirettamente dalla Capogruppo Intercos S.p.A., con sede in Italia (Figura 2). Ai fini della rendicontazione, il perimetro di consolidamento delle informazioni non finanziarie coincide con quello applicato alle informative finanziarie secondo il metodo del consolidamento integrale, pertanto sono escluse le società in Corea del Sud (Shinsegae Intercos Korea Inc. e Hana Co. Ltd.), consolidate con il metodo del patrimonio netto, e Lariana Depur S.p.A., valutata al costo.

Figura 2: Struttura organizzativa del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2018

Nel corso del 2018, si sono registrate alcune operazioni straordinarie di razionalizzazione, che hanno visto coinvolte alcune società del Gruppo. In particolare, nel mese di luglio 2018 è stato avviato il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle società "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.", mentre a settembre 2018 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Drop Nail S.r.l. in Intercos Europe S.p.A.

Con lo scopo di facilitare la comprensione delle informative riportate nei capitoli seguenti, si riporta una rappresentazione semplificata della catena del valore del Gruppo Intercos.

* Lo stabilimento di Osan (Corea del Sud) della società Shinsegae Intercos Korea Inc. non è incluso nel perimetro di consolidamento in quanto tale società è consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Per quanto riguarda la composizione dell'organico, il Gruppo Intercos a fine 2018 conta 3.595 dipendenti (Tabella 1), con una quota rilevante di donne (circa il 63% sul totale) e concentrati prevalentemente in Italia (il 39%) e in Cina (il 36%), ed in misura inferiore negli altri Paesi in cui l'azienda opera (Stati Uniti, Svizzera, Francia, Regno Unito, Polonia e Brasile). Nel 2018 il numero totale dei dipendenti del Gruppo Intercos è aumentato di 148 unità, anche a fronte dell'espansione del sito polacco che ha incrementato l'attività durante l'anno. Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da contrattazione collettiva, ad eccezione di Intercos America, ove vige la contrattazione individuale. La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato (il 96%) e a tempo pieno (circa il 99%). Inoltre, durante l'anno, l'azienda ha impiegato in media circa 2.139 lavoratori interinali, stagisti e consulenti esterni.

Tipologia di contratto Anno Indeterminato Determinato Totale dipendenti
2016 993 16 1.009
Italia 2017 1.323 47 1.370
2018 1.348 55 1.403
2016 127 2 129
Resto d'Europa 2017 190 49 239
2018 244 93 337
2016 422 0 422
Stati Uniti 2017 394 0 394
2018 453 0 453
2016 120 0 120
Brasile 2017 107 0 107
2018 100 0 100
2016 1.067 0 1.067
Cina 2017 1.337 0 1.337
2018 1.302 0 1.302
2016 2.729 18 2.747
Totale 2017 3.351 96 3.447
2018 3.447 148 3.595

Tabella 1: GRI 102-8 (b): numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato), per regione e per genere

Tabella 2: GRI 102-8 (a): numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato), per regione e per genere

Tipologia di contratto Uomini Donne
2016 2017 2018 2016 2017 2018
Indeterminato 993 1.256 1.274 1.736 2.095 2.173
Determinato 8 40 53 10 56 95
Totale dipendenti 1.001 1.296 1.327 1.746 2.151 2.268

Tabella 3: GRI 102-8 (c): numero di dipendenti per tipologia di contratto (tempo pieno e full-time), per genere

Tipologia di
contratto
Totale di cui uomini di cui donne
2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018
Full-time 2.712 3.403 3.542 998 1.293 1.324 1.714 2.110 2.218
Part-time 35 44 53 3 3 3 32 41 50
Totale dipendenti 2.747 3.447 3.595 1.001 1.296 1.327 1.746 2.151 2.268

La Corporate Governance aziendale

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento della presente DNF, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Qualifica
Nome e Cognome Carica Esecutivo Non esecutivo Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente M
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere F
Gianandrea Ferrari Consigliere M
Thukral Nikhil Kumar Consigliere M
James Michael Chu Consigliere M
Renato Semerari Consigliere M
Ciro Piero Cornelli Consigliere M
Decio Masu Consigliere M
Ginevra Ott Consigliere F
Maggie Fanari Consigliere F
Junbae Kim Consigliere M

Tabella 4: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Tabella 5: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione de Collegio Sindacale

Nome e Cognome Carica Genere
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente Collegio Sindacale M
Maria Maddalena Gnudi Sindaco effettivo F
Matteo Tamburini Sindaco effettivo M
Francesco Molinari Sindaco supplente M
Simone Alessandro Marchiò Sindaco supplente M

L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.

Tabella 6: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione dell'Organismo di Vigilanza

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

La sostenibilità per Intercos

Le sfide globali richiedono azioni condivise, da parte di tutti gli attori dell'economia. Per questo motivo, Intercos è consapevole delle proprie responsabilità nel garantire una crescita sostenibile che assicuri il rispetto per l'ambiente e per i diritti delle persone, sia nello sviluppo del proprio business che lungo l'intera catena del valore.

A questo proposito, all'inizio del 2019 Intercos ha formalizzato la propria Politica di Sostenibilità, con l'obiettivo di definire le priorità e gli impegni di sostenibilità del Gruppo nei confronti dei propri stakeholder, in linea con i valori su cui si fonda l'agire aziendale.

Le tre aree di priorità su cui si fonda la Politica di Sostenibilità sono:

"We live our Values": esprime la volontà da parte di Intercos di contrastare la corruzione e promuovere la cultura della trasparenza tra i propri dipendenti, di assicurare il rispetto del principio di libera concorrenza e dei valori di buona fede, onestà e correttezza e di garantire il rispetto della privacy dei clienti e della salute e sicurezza dei consumatori.

"We care for People": esprime l'impegno da parte di Intercos nel promuovere la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, investire nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e coinvolgere le comunità locali attraverso la creazione di opportunità per le categorie più vulnerabili.

"We believe in a Sustainable Beauty": esprime la volontà da parte di Intercos di creare i propri prodotti riducendo l'utilizzo di risorse naturali e promuovendo l'utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, migliorare i propri processi industriali riducendo il consumo di energia, acqua e rifiuti e limitando le emissioni inquinanti e climalteranti, e promuovere un comportamento responsabile anche lungo la catena di fornitura.

Inoltre, con lo scopo di individuare i temi materiali per il Gruppo, nel 2018 Intercos ha mappato i propri portatori di interesse e realizzato l'analisi di materialità in linea con quanto previsto dai GRI Sustainability Reporting Standards (di seguito anche "GRI Standards"), pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. Tale esercizio ha permesso di individuare gli aspetti prioritari per l'azienda e per gli stakeholder con riferimento ai cinque ambiti del D.Lgs. 254/2016.

I portatori di interesse del Gruppo

Il Gruppo Intercos ritiene di fondamentale importanza per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali tenere in considerazione le aspettative dei propri portatori di interesse, identificati come quei soggetti che possono influenzare le attività del Gruppo e/o che a loro volta possono esserne influenzati.

A questo proposito, nel grafico di seguito è rappresentata la mappatura delle principali categorie di stakeholder del Gruppo Intercos.

La mappa degli stakeholder di Intercos

La tabella di seguito illustra le principali attività di coinvolgimento degli stakeholder adottate da Intercos.

Stakeholder Canali di comunicazione e coinvolgimento
Azionisti, fornitori di capitale e comunità
finanziaria

Assemblea dei Soci con periodicità annuale

Meeting di aggiornamento trimestrali con gli azionisti

Incontri periodici con banche durante l'anno

Bilancio Consolidato pubblicato con periodicità trimestrale

Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter
P.A. e Autorità, comunità locali, NGOs e
associazioni multi-stakeholder

Carbon Disclosure Project (CDP)

Questionario Ecovadis

Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO)

Responsible Mica Initative (RMI)

Iniziativa "One Ocean"
Fornitori
Fiere di settore

Processo di selezione e valutazione

Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO)

Responsible Mica Initative (RMI)
Sindacati
Incontri sindacali con i rappresentanti esterni ed interni

Assemblee dei lavoratori
Università e centri di ricerca
Attività di recruiting ed employer branding (Career day)

Social media
Forza lavoro
Incontri formativi
Opinione pubblica, competitors, ambiente
Fiere di settore

Iniziativa "One Ocean"

Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter
Clienti e consumatore finale
Incontri periodici su temi di sostenibilità (business review)

Fiere di settore

Analisi di materialità

L'analisi di materialità è stata realizzata in due fasi principali:

  • identificazione dell'universo dei temi volta ad individuare le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti con riferimento ai cinque ambiti del Decreto D.Lgs 254/2016 (ambiente, personale, rispetto dei diritti umani, sociale e lotta alla corruzione attiva e passiva);
  • prioritizzazione dei temi attraverso la valutazione della loro rilevanza per l'azienda e per i portatori di interesse del Gruppo.

Al fine di identificare le tematiche non finanziarie da sottoporre a valutazione sono state realizzare le seguenti analisi:

  • analisi di benchmark: analisi delle principali tematiche in ambito di sostenibilità riportate nella reportistica pubblica di clienti, competitor e comparables;
  • analisi dei trend di sostenibilità a livello globale: mappatura dei principali aspetti non finanziari presi in considerazione dalle principali borse valori che hanno pubblicato linee guida per il reporting di sostenibilità, dai rating di sostenibilità, dalle organizzazioni internazionali e dai governi;
  • analisi delle pressioni di settore: mappatura degli aspetti non finanziari evidenziati come rilevanti per il settore della cosmetica. In particolare sono state analizzate le pubblicazioni delle principali associazioni di categoria e di alcune organizzazioni internazionali;
  • mappatura dei portatori di interesse: analisi dei principali portatori di interesse e delle tematiche di sostenibilità per essi maggiormente rilevanti.

Una volta definite le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti per il Gruppo, si è proceduto alla loro valutazione, al fine di individuare quelle maggiormente significative e materiali per l'azienda e per i portatori di interesse.

In particolare, per quanto riguarda la rilevanza di ciascun tema per l'azienda, è stato organizzato un workshop con le principali funzioni aziendali, cui è stato richiesto di valutare la significatività di ciascun tema tenendo in considerazione il loro impatto sulla capacità dell'azienda di creare valore nel lungo periodo e i potenziali rischi/ opportunità legati a ciascun aspetto.

La rilevanza di ciascun tema per i portatori di interesse del Gruppo, invece, è stata valutata sulla base dei risultati emersi dalle analisi descritte precedentemente (benchmark, pressioni di settore e trend di sostenibilità), ritenute rappresentative del punto di vista dei principali portatori di interesse del Gruppo.

In entrambi i casi, in linea con quanto previsto dai GRI Standards, nel prioritizzare i temi si è tenuto conto della rilevanza dell'impatto di ciascuno di essi sia all'interno del perimetro di rendicontazione aziendale sia al suo esterno, ovvero ampliando l'analisi a tutta la catena del valore.

L'intersezione della rilevanza per l'azienda con quella per gli stakeholder ha condotto alla definizione degli aspetti non finanziari materiali (si veda la matrice sotto riportata), su cui è focalizzata maggiormente la rendicontazione all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria di Intercos.

La matrice di materialità

In particolare, si segnalano i seguenti risultati:

  • i temi più rilevanti sia per gli stakeholders che per l'azienda sono "Salute e sicurezza" e la "Gestione dei rifiuti", coerentemente con la realtà produttiva in cui opera Intercos;
  • "Salute e sicurezza dei consumatori", "Approvvigionamento responsabile" e "Rispetto dei diritti umani" sono tra i temi più rilevanti per Intercos, soprattutto in virtù dell'attività svolta e dell'importanza che tali temi rivestono in relazione al processo di approvvigionamento delle materie prime;
  • i temi legati a "Energia e cambiamento climatico", "Welfare e benessere dei dipendenti" e "Consumo sostenibile di risorse naturali" assume invece rilevanza per gli stakeholder e riflette la crescente sensibilità che tali tematiche stanno assumendo a livello globale, oltre che l'importanza che il know-how e il capitale umano rivestono per il business.

Approfondimento - La "Clean" Revolution

Nell'ambito del percorso di sostenibilità intrapreso nel corso del 2018, il Gruppo Intercos a marzo 2019 ha lanciato la cosiddetta Clean Collection, linea di prodotti sostenibili per i segmenti make-up e skin-care. La Clean Collection si basa essenzialmente su tre pilastri fondamentali che caratterizzano l'offerta dei prodotti:

  • GOOD FOR YOU: i prodotti della linea Clean Revolution sono sviluppati sulla base di una specifica "clean list", che impedisce l'utilizzo di ingredienti controversi, promuovendo la filosofia "less is more" e accrescendo così la fiducia e la trasparenza nei confronti del consumatore finale;
  • GOOD FOR LIFE: i prodotti della linea Clean Revolution garantiscono il rispetto dei diritti umani delle comunità in cui i materiali sono approvvigionati, attraverso l'acquisto di olio di palma e mica presso fornitori certificati RSPO e RMI, ma anche selezionando e controllando la loro performance etica in termini di sicurezza, diritti umani e conformità con la normativa locale. Inoltre, tali prodotti rispettano gli animali, essendo composti da ingredienti 100% vegan e cruelty-free;
  • GOOD FOR THE PLANET: Clean Revolution significa innovare e ridurre la carbon footprint dei prodotti, salvaguardando l'ambiente. Per questo motivo, la linea "Clean" promuove l'utilizzo di ingredienti riciclati (ad esempio gli scarti della filiera alimentare), la riduzione del consumo di acqua e la selezione di materiali per il packaging che siano acquistati localmente, alternativi, biodegradabili, riciclati e/o riciclabili.

Approfondimento - One Ocean

Nata nel 2017 grazie all'impegno del Yacht Club Costa Smeralda, la fondazione One Ocean si prefigge di "difendere l'oceano dalle cause che ne compromettono la salute promuovendo interventi e soluzioni sostenibili". One Ocean invita le singole persone, organizzazioni e aziende a condividere i propri obiettivi attraverso lo sviluppo di progetti specifici atti a salvaguardare la vita marina.

Il primo e principale progetto promosso dalla Fondazione è la Charta Smeralda: un codice etico sottoscritto e condiviso dai suoi sostenitori al fine di salvaguardare e tutelare gli oceani. Con la Charta Smeralda, One Ocean vuole contribuire all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dal'ONU (Sustainable Development Goals – SDGs), in particolare al raggiungimento dell'obiettivo #14, focalizzato su iniziative a favore della vita sottomarina.

I principi e gli impegni inclusi nella Charta Smeralda rivolti alle aziende sostenitrici sono:

  • gestire la propria organizzazione in linea con i principi di sviluppo sostenibile e le politiche di tutela ambientale;
  • adottare una politica ambientale e un piano ambientale per minimizzare l'impatto sulle attività costiere e marittime;
  • essere responsabili e trasparenti attraverso la valutazione e il monitoraggio dell'impatto ambientale;
  • adottare un comportamento, tecnologie e soluzioni che riducano l'impatto ambientale;
  • collaborare e condividere con gli altri idee, soluzioni innovative e best-practice;
  • sostenere la comunità scientifica e le sue iniziative, e la raccolta di dati e informazioni;
  • educare, comunicare e coinvolgere le nuove generazioni;
  • promuovere la consapevolezza, comunicare e diffondere la Charta Smeralda.

In qualità di azienda leader nel settore cosmetico, Intercos dal 2017 supporta il One Ocean Forum per contribuire a promuovere la tutela dei mari e degli oceani. A partire dal 2019, Intercos è diventata uno dei principali partner di One Ocean Foundation.

I principali rischi e le modalità di gestione

In linea con le richieste del D.Lgs 254/2016 e successive modifiche e integrazioni, si riporta di seguito una sezione dedicata all'identificazione dei rischi non finanziari. In particolare, per ogni ambito del D.Lgs. 254/2016, la tabella seguente riassume i principali rischi non finanziari subiti o generati da Intercos, attraverso le proprie attività e lungo la catena del valore, nonché le principali modalità di gestione in risposta a tali rischi.

Ambito
D.Lgs
254/2016
Rischio Descrizione del rischio Modalità di gestione
Ambiente Rischi legati
all'approvvigiona
mento delle
materie prime
lungo la catena
del valore
La coltivazione dell'olio di palma, un
prodotto di cui si compongono
alcune delle materie prime che
l'azienda utilizza, in alcune
particolari regioni del mondo, ha
causato e continua a causare
problemi di deforestazione con
conseguenti impatti sul
cambiamento climatico globale e
sulla perdita di biodiversità.
• Adesione alla Roundtable on Sustainable Palm Oil
(RSPO) dal 2017
• Redazione di una Annual Communication on Progress
(ACOP) in quanto Membro Ordinario della RSPO a
partire dal 10 gennaio 2019
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo

• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo

• Adozione di una Politica per l'approvvigionamento
sostenibile a livello di Gruppo*
Rischi legati alla
non corretta
gestione delle
sostanze
pericolose
L'impiego di sostanze chimiche, il
cui utilizzo è limitato e
regolamentato da normative
comunitarie e internazionali (es.
REACH), potrebbe potenzialmente
essere dannoso per l'ambiente.
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO
14001:2015 in alcuni stabilimenti del Gruppo
• Adozione di procedure locali rispetto alla corretta
gestione di sostanze chimiche pericolose per l'ambiente
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo
Rischi legati alla
non corretta
gestione dei rifiuti
Le attività di movimentazione,
raccolta e smaltimento di rifiuti, di
sostanze pericolose o di resi
possono potenzialmente
comportare, qualora non siano
applicate le prassi di buona
gestione, contaminazione del
terreno, delle acque superficiali o
sotterranee a causa di sversamenti
sul suolo, e impatti legati al
conferimento in discarica dei rifiuti
che potrebbero essere
potenzialmente recuperati.
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO
14001:2015 in alcuni stabilimenti del Gruppo
• Adozione di procedure locali rispetto alla corretta
gestione dei rifiuti
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo
Rischi legati alla
non corretta
gestione delle
emissioni
climalteranti
L'assenza di un programma di
gestione delle emissioni, potrebbe
esporre il Gruppo ad un potenziale
rischio reputazionale e legislativo,
laddove chiamato a rendicontare le
proprie performance ambientali e in
virtù del crescente aumento della
pressione internazionale, europea e
nazionale su questa tematica.
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO
14001:2015 in alcuni stabilimenti del Gruppo
• Sviluppo di progetti di efficientamento energetico
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo
Rischi legati alla
non corretta
gestione delle
emissioni in aria
L'emissione di sostanze in aria,
qualora non siano applicate le
adeguate norme in materia,
possono provocare impatti connessi
all'inquinamento atmosferico e, in
particolari condizioni di emergenza,
anche effetti nocivi per le persone e
per l'ambiente circostante il punto di
emissione.
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO
14001:2015 in alcuni stabilimenti del Gruppo
• Adozione di procedure locali rispetto alla corretta
gestione delle emissioni di sostanze inquinanti in aria
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo
Rischi legati alla
non corretta
gestione delle
acque di scarico
Il collettamento delle acque di
scarico potrebbe potenzialmente
generare, qualora non siano
applicate le adeguate norme in
materia, inquinamento del terreno,
delle acque superficiali o
sotterranee a causa di
• Adozione di un sistema di gestione ambientale ISO
14001:2015 in alcuni stabilimenti del Gruppo
• Adozione di procedure locali rispetto alla corretta
gestione degli scarichi idrici
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica Ambientale a livello di Gruppo
Ambito
D.Lgs
254/2016
Rischio Descrizione del rischio Modalità di gestione
malfunzionamenti o rotture nei
sistemi di scarico e trattamento.
Diritti
Umani
Rischi legati alla
non corretta
gestione in
materia di salute e
sicurezza dei
lavoratori
Le attività produttive (ad esempio la
movimentazione manuale dei
carichi, l'esposizione a sostanze
chimiche potenzialmente
pericolose) potrebbero generare
possibili impatti sulla salute e sulla
sicurezza dei dipendenti.
• Definizione di un Global Safety Network, gruppo di
lavoro composto dai responsabili HSE delle differenti
società del Gruppo Intercos
• Adozione del sistema di gestione per la salute e la
sicurezza OHSAS 18001 in alcuni stabilimenti del
Gruppo
• Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela
dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti
cinesi
• Adesione al network Sedex Members Ethical Trade
Audit (SMETA) per le società Intercos Europe S.p.a. e
CRB S.A. che prevede audit periodici in materia di diritti
umani e salute e sicurezza dei lavoratori
• Adozione di procedure locali rispetto alla corretta
gestione degli aspetti di salute e sicurezza
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo*
Rischi di non
conformità in
materia di diritti
umani
Le differenti legislazioni vigenti in
materia di diritti umani nei Paesi in
cui Intercos opera, rendono
complessa l'attività di controllo e
verifica che gli standard aziendali
siano rispettati in tutte le filiali oltre
che presso i fornitori.
• Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela
dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti
cinesi
• Adesione al network Sedex Members Ethical Trade
Audit (SMETA) per le società Intercos Europe S.p.a. e
CRB S.A. che prevede audit periodici in materia di diritti
umani e salute e sicurezza dei lavoratori
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo*
Rischi di
violazione dei
diritti umani lungo
la catena del
valore
La presenza di due lavorazioni,
l'estrazione della mica e la
metallizzazione, lungo il processo
produttivo a monte delle attività
aziendali, presentano un elevato
rischio di violazione dei diritti umani
e dei lavoratori.
• Adesione alla Responsible Mica Initiative (RMI),
organizzazione che promuove la tracciabilità della filiera
estrattiva della mica, garantendo i diritti umani nelle aree
interessate da tale rischio
• Adozione del sistema di gestione SA8000 per la tutela
dei diritti umani e la salute e sicurezza negli stabilimenti
cinesi
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione di una Politica per l'approvvigionamento
sostenibile a livello di Gruppo
Gestione
del
personale
Rischi legati alla
difficoltà di
attrarre risorse
qualificate
Intercos operando in un mercato
B2B, non può fare leva sulla
riconoscibilità del proprio brand
che, non essendo direttamente
esposto al consumatore finale o a
potenziali collaboratori, può
risultare poco attrattivo, pertanto
riscontra alcune difficoltà
nell'attrarre risorse qualificate.
• Sviluppo di collaborazioni con le scuole e con le
università, organizzazione di corsi specializzati e
promozione di politiche di employer branding per
avvicinare giovani e professionisti al settore cosmetico e
al Gruppo.
• Sviluppo di programmi di welfare aziendale e di crescita
professionale per i propri dipendenti (piani di welfare,
programmi di formazione e valutazione delle
performance, programmi di mobilità interna)
• Adozione di procedure valide a livello di Gruppo per la
corretta gestione degli aspetti legati al processo di
selezione ed assunzione delle risorse
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo *
Impatti
sociali
Rischi di non
conformità in
materia di
gestione delle
sostanze
L'utilizzo di sostanze vincolate dalle
normative e regolamentate a livello
comunitario e internazionale
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo
(Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le
attività concernenti la composizione, l'etichettatura e
l'imballaggio dei prodotti cosmetici
• Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle
normative locali e regionali in materia di sicurezza di
prodotto
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo*
Rischi legati alla
non corretta
gestione di
sostanze
L'utilizzo di sostanze vincolate dal
cliente a livello contrattuale nelle
cosiddette black list, contengono
ingredienti/sostanze non
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo
(Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le
attività concernenti la composizione, l'etichettatura e
l'imballaggio dei prodotti cosmetici
Ambito
D.Lgs
254/2016
Rischio Descrizione del rischio Modalità di gestione
vincolate a livello
contrattuale
desiderate/limitate dal cliente che in
futuro potrebbero essere soggette a
limitazioni
• Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle
normative locali e regionali in materia di sicurezza di
prodotto
• Adozione delle black list definite dai clienti nei processi
di selezione degli ingredienti e di formulazione
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo*
Rischi legati alla
non corretta
informazione di
prodotto
La diffusione di informazioni non
corrette o parziali ai clienti B2B (ad
esempio sulle etichette del
prodotto), potrebbero recare un
danno a questi ultimi e, in ultima
battuta, al consumatore finale
• Conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo
(Regolamento CE n. 1223/2009) che disciplina, le
attività concernenti la composizione, l'etichettatura e
l'imballaggio dei prodotti cosmetici
• Monitoraggio continuo degli aggiornamenti alle
normative locali e regionali in materia di etichettatura di
prodotto
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo*
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
Rischi legati alla
corruzione
Gli aspetti legati alla corruzione
assumono rilevanza alla luce della
natura e delle dimensioni
dell'organizzazione, la quale opera
in diversi Paesi, caratterizzati da un
approccio al tema non sempre
omogeneo, sia a livello normativo
sia da un punto di vista di
accettazione della pratica a livello
individuale.
• Adozione di un Modello di organizzazione, gestione e
controllo (il "Modello") in conformità al D.Lgs. 231/2001
vigente in Italia, e di specifiche linee guida che declinano
i principi del Modello anche per le società estere del
Gruppo
• Adozione di una Politica di Sostenibilità a livello di
Gruppo
• Adozione del Codice Etico e comunicazione sui Valori
Etici a livello corporate

• Adozione del Codice di Comportamento a livello
corporate*

* Le presenti iniziative, seppur non rispondano puntualmente al rischio identificato, sono da considerarsi propedeutiche all'implementazione delle iniziative già identificate come risposte al rischio non ancora attuate. La Politica di Sostenibilità stessa rappresenta una prima formalizzazione delle aree di impegno da presidiare.

** Le presenti iniziative non sono ancora in essere, ma sono state programmate per rispondere ai rischi identificati.

1 Integrità e lotta alla corruzione

Il Gruppo Intercos si impegna a rispettare gli standard più elevati di buona condotta aziendale, contrastando la corruzione in tutte le sue forme, attiva e passiva, e agendo per prevenire potenziali violazioni della propria integrità.

Intercos esplicita la propria responsabilità a garantire il rispetto dei più elevati valori di buona condotta aziendale all'interno del Codice di Comportamento. Infatti, come descritto nei paragrafi successivi, il Gruppo pratica politiche basate sui princìpi di integrità e trasparenza quali valori etici fondamentali e condanna esplicitamente qualsiasi forma di corruzione, attiva e passiva. Si segnala inoltre che Cosmint Spa, acquisita dal Gruppo Intercos in data 3 agosto 2017, è dotata di una Politica Anticorruzione e Antifrode, la quale esplicita l'impegno dell'azienda a prevenire qualsiasi forma di corruzione e frode, a sostegno dei propri valori di responsabilità d'impresa.

Intercos garantisce la conformità legislativa in materia di anti-corruzione in tutti i Paesi in cui opera. In Italia, la normativa di riferimento è il D.Lgs. 231/2001, il quale disciplina la responsabilità amministrativa delle società e degli enti. Intercos si è dotata in Italia di un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello"), con cui l'azienda intende non solo adempiere al D.Lgs. 231/2001, ma anche migliorare e rendere quanto più efficienti possibile il sistema di controllo interno e di corporate governance già esistenti. Obiettivo principale del Modello è, infatti, quello di creare un sistema organico e strutturato di princìpi e procedure di controllo, atto a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, tra i quali anche il reato di corruzione, attraverso l'informazione e la formazione dei dipendenti, la diffusione di una cultura d'impresa basata sulla legalità, la promozione di decisioni formulate in modo trasparente e tracciabile e la responsabilizzazione delle risorse dedicate all'assunzione e alla relativa attuazione di tali decisioni. Nel corso del 2018, secondo quanto prescritto dal art. 2 della Legge n. 179 del 30 novembre 2017, che modifica l'art. 6 del D.Lgs. 231/2001, il Modello è stato integrato al fine di prevedere, inter alia, misure volte a tutelare il dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower) e, più in generale, un uso puntuale e non abusivo dei canali di whistleblowing.

Al fine di cui sopra, il personale aziendale riceve anche un corso annuale di formazione obbligatorio con lo scopo di garantire l'effettiva conoscenza del D.Lgs. 231/2001, del Codice Etico, del Codice di Comportamento e del Modello, e quindi anche dei princìpi legati alla lotta alla corruzione adottati dal Gruppo, da parte di tutte le Direzioni e Funzioni aziendali.

Per quanto riguarda le società estere del Gruppo, sono state elaborate delle linee guida (le "Linee Guida") che contengono i princìpi di organizzazione e comportamento a cui le società estere controllate da Intercos S.p.A. sono chiamate ad adeguarsi, in linea con il Modello adottato dalla stessa ai sensi del D.Lgs. 231/2001, rispettando contemporaneamente le norme applicabili nei Paesi in cui tali Società hanno sede.

Le Linee Guida per le filiali estere di Intercos S.p.A. costituiscono il punto di riferimento per la promozione di una cultura aziendale etica e trasparente. Esse, infatti, attribuiscono all'organo direttivo di ciascuna Società estera del Gruppo la facoltà di porre in atto tutte le misure necessarie per applicare i princìpi del Modello, con lo scopo di prevenire eventuali comportamenti non in linea con la cultura aziendale. In particolare, le Linee Guida declinano i princìpi aziendali in merito a:

  • il sistema di delega dei poteri, definendo l'impegno a garantire la separazione dei poteri, i limiti all'autorità, la corretta definizione e comunicazione dei poteri e la coerenza tra i poteri concessi e le responsabilità assegnate;
  • la gestione delle risorse finanziarie, richiedendo alle Società di equipaggiarsi di procedure interne che consentano: a) il continuo monitoraggio e la tracciabilità delle transazioni; b) la separazione delle funzioni che si occupano delle richieste di pagamenti, dei pagamenti e del controllo delle transazioni effettuate; c) la conservazione dei record contabili; d) l'utilizzo di banche e intermediari finanziari che

siano conformi ai regolamenti vigenti in materia di trasparenza e correttezza; le relazioni con terze parti, le quali devono sempre essere formalizzate e supportate da appropriate clausole contrattuali, alla luce delle prassi di mercato e delle tariffe applicabili.

Inoltre, le Linee Guida declinano le norme di comportamento da adottare nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, nella gestione delle risorse umane, nella gestione di marchi, brevetti e attività soggette a diritti di proprietà intellettuale, nei processi di produzione e distribuzione del prodotto, nella preparazione dei bilanci, nella gestione dei dati dei clienti, nei processi di approvvigionamento e nelle attività di vendita.

È opportuno segnalare, inoltre, che Cosmint S.p.A., acquisita dal Gruppo Intercos nell'agosto 2017, è dotata di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 e di un proprio Organismo di Vigilanza.

Al fine di prevenire eventuali episodi di corruzione attiva e passiva da parte del Gruppo, una serie di procedure specifiche supportano l'attuazione del Modello, tra queste, a titolo esemplificativo e non tassativo: la Procedura per la richiesta e la gestione di finanziamenti agevolati, la quale definisce la metodologia, i compiti, le responsabilità e le modalità operative per la richiesta e la gestione da parte della Società di finanziamenti pubblici e/o contributi al fine di garantire che le attività collegate alla richiesta e alla gestione di detti finanziamenti siano sempre conformi agli standard di controllo previsti per le attività a rischio di commissione di reati richiamati dalla Normativa 231, come indicato nel Modello; la Procedura per la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione, la quale definisce il buon andamento, la correttezza e l'imparzialità dei suddetti rapporti; la Procedura per gestione dei rapporti contrattuali con gli agenti di commercio la quale disciplina le modalità di stipulazione e gestione dei rapporti contrattuali con questi ultimi nel rispetto delle disposizioni normative, del Codice Etico, del Codice di Comportamento e del Modello; la Procedura per la gestione degli appalti che disciplina le modalità di affidamento (in appalto, con contratti d'opera o di somministrazione) di lavori, servizi e/o forniture da parte di Intercos ad un'impresa o ad un lavoratore autonomo; la Procedura per il ciclo passivo, la quale definisce le norme interne che regolano le operazioni di acquisizione di beni e/o servizi necessari alla gestione aziendale; la Procedura per la gestione delle segnalazioni, che definisce il quadro delle norme interne operative essenziali per la gestione delle segnalazioni inoltrate da collaboratori, dipendenti, consulenti, partner commerciali e/o fornitori, etc. di Intercos, relative a problematiche che potenzialmente comportano una responsabilità della stessa rilevante ai sensi della Normativa 231 regolamentando e garantendo mediante l'istituzione di idonei canali informativi - la ricezione, l'analisi e il trattamento di dette segnalazioni; la Procedura per la gestione di contenziosi in materia civile, penale e amministrativa, la quale definisce i compiti, i processi e le responsabilità delle Funzioni aziendali in materia di gestione dei contenziosi in conformità alle previsioni del Modello; e la Procedura per la gestione dei terzisti che definisce le norme interne che regolano le operazioni di acquisizione di servizi di sub-fornitura e/o spese relative alle lavorazioni in conto terzi necessari all'attività produttiva aziendale.

Si segnala, infine, che nel triennio 2016-2018 non sono stati registrati episodi di corruzione.

Approfondimento: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.

Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.

Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.

Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere il partner preferito di tutti i brand cosmetici. Offrire i prodotti più innovativi e creativi con mentalità competitiva e il più veloce 'time to market'" e "Anticipare il futuro della bellezza con un approccio visionario, un atteggiamento agile e l'impegno per la semplicità". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla capogruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.

Approfondimento: LE LINEE GUIDA SULLA PRIVACY

Intercos, nel corso del 2018, ha elaborato un piano di adeguamento del proprio sistema di protezione dei dati personali alle disposizioni previste dal General Data Protection Regulation o GDPR (Regolamento UE 679/2016) per tutte le società del Gruppo interessate da tale norma. In particolare l'azienda ha adottato una serie di linee guida specifiche in materia di protezione dei dati personali, tra cui rientrano le "Linee Guida Privacy" e "Linee Guida Persone Autorizzate al trattamento dei dati personali", volte a sensibilizzare le persone autorizzate al trattamento dei dati e formarle in merito alle disposizioni previste dal GDPR.

2 Il valore delle persone per Intercos

Il Gruppo Intercos ripone la massima attenzione nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e nell'attrazione di nuovi talenti, in quanto questi rappresentano una risorsa fondamentale per il successo aziendale, strettamente connesso alla capacità di innovare e di adattarsi alle esigenze dei clienti. Intercos inoltre favorisce la diversity, di genere e non solo, sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, e in particolare valorizza i talenti femminili, nell'ottica di una crescita aziendale sostenibile e inclusiva. Per quanto riguarda il tema della salute e sicurezza dei lavoratori, questo è affrontato nel capitolo "La protezione dei diritti umani e dei lavoratori".

La rilevanza attribuita agli aspetti legati allo sviluppo e alla valorizzazione del personale, nonché alla diversity, è esplicitata all'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, validi a livello di Gruppo. Intercos, attraverso tali documenti, sottolinea il valore rivestito dal capitale umano e manifesta gli impegni che l'azienda si pone per garantire a tutti i propri dipendenti strumenti informativi e formativi atti a coltivare le specifiche competenze, ad offrire opportunità di crescita professionale e a creare un ambiente di lavoro collaborativo, nel rispetto delle pari opportunità.

Il Gruppo, inoltre, pratica politiche di gestione del personale che si traducono in strumenti formalizzati per la regolazione dei processi di reclutamento esterno e di mobilità interna, in modo tale che siano realizzati nel rispetto dei princìpi aziendali, ovvero evitando ogni forma di discriminazione e garantendo pari opportunità per tutti i soggetti interessati.

Approfondimento - I nostri valori

Per il Gruppo Intercos, che fonda il proprio business sulle attività di ricerca e sviluppo, il talento, le competenze e la crescita delle persone rappresentano da sempre gli elementi chiave per garantire nel tempo la capacità di innovare e di essere leader nel mercato cosmetico. Per questo motivo, Intercos pone grande attenzione allo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti. Per farlo ha definito, attraverso un confronto diretto con i propri dipendenti, i valori e le relative competenze con cui ha deciso di valutare il loro percorso in azienda:

  • Innovazione e immaginazione: "anticipiamo i trend del futuro nella bellezza. Incoraggiamo la creatività, l'iniziativa e l'originalità";
  • Ambizione: "ci impegniamo costantemente per superare e andare oltre le aspettative. Questa etica del lavoro e questo impegno ci ha reso leader mondiali e siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare ciò che abbiamo realizzato";
  • Passione: "tutto ciò che facciamo è guidato dall'entusiasmo. Siamo responsabili delle nostre azioni e decisioni";
  • Centralità del cliente: "i clienti sono la nostra prima priorità. Soddisfiamo i loro bisogni e coltiviamo relazioni durature con loro".
  • Flessibilità e velocità: "siamo proattivi e veloci, rispondiamo alle situazioni critiche risolvendo rapidamente i problemi gestendo la complessità aziendale";
  • Bellezza: "la bellezza è il nostro culto, il nostro scopo. In questa continua ricerca, combiniamo creatività e strategia, incarniamo e anticipiamo i desideri femminili".

Intercos promuove altresì specifici valori etici che ogni dipendente è chiamato a seguire nella gestione del rapporto quotidiano con i propri stakeholder:

  • Rispetto: "ci prendiamo cura delle persone e siamo sempre pronti ad ascoltare le opinioni degli altri. Siamo aperti a considerare differenti punti di vista e cambiamo la nostra prospettiva se necessario";
  • Integrità: "siamo onesti, chiari e coerenti nel trattare con le persone. Incoraggiamo pratiche di business leali e forti principi etici e morali";
  • Trasparenza: "siamo trasparenti e aperti. Facilitiamo l'accesso ai dati e alle informazioni, così come un management e un processo di decision-making collaborativo e cooperativo".

Il talento è una risorsa

La gestione degli aspetti legati all'attrazione e alla valorizzazione di talenti è demandata ad una funzione centrale (Human Resources) a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, che, in collaborazione con le singole unità locali, garantisce la corretta applicazione delle politiche aziendali e si occupa delle attività di assunzione, formazione e sviluppo di carriera a livello di Gruppo.

Il processo di selezione e la mobilità interna

Il processo di selezione ed assunzione delle risorse, sulla base delle esigenze specifiche che di volta in volta emergono, è gestito dalle singole unità locali, che coinvolgono, laddove necessario, le funzioni aziendali di riferimento oppure la divisione Human Resources di Gruppo. Inoltre, a dimostrazione dell'impegno profuso per contribuire alla crescita professionale delle proprie risorse, Intercos, laddove possibile, promuove percorsi di mobilità interna evitando di ricorrere a processi di reclutamento dall'esterno.

Nel corso degli ultimi anni, in Italia Intercos ha favorito percorsi di mobilità interna per i propri dipendenti che, dopo un iter di selezione specifico, hanno potuto intraprendere un'esperienza di scambio internazionale verso le società estere del Gruppo. I dipendenti che hanno partecipato a tale programma hanno avuto l'opportunità di cambiare Business Unit e impiego arricchendo così il proprio bagaglio di esperienza personale e professionale. Dalla sua nascita, il programma di mobilità internazionale ha permesso a diversi giovani talenti di intraprendere un'esperienza in differenti paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Francia e Corea del Sud.

Con lo scopo di attrarre risorse qualificate e di rendere maggiormente riconoscibile il proprio brand, Intercos collabora con le scuole e con le università, organizza corsi specializzati e promuove politiche di employer branding per avvicinare giovani e professionisti al settore cosmetico e al Gruppo.

Grazie al ruolo attivo sui canali social e all'impegno profuso nelle attività di recruiting ed employer branding, nel 2018 Intercos Italia ha ricevuto un riconoscimento da LinkedIn Talent Awards come Best Employer Brand.

La formazione dei dipendenti

Una volta entrati in azienda, per i nuovi assunti è prevista una sessione di addestramento volta ad agevolarne l'inserimento. Il piano di addestramento viene definito a livello locale da ciascuna funzione aziendale sulla base delle linee guida definite dalla divisione Human Resources di Gruppo, e prevede una presentazione generale dell'azienda, delle sue politiche e delle regole per la sicurezza, oltre che moduli formativi specifici in base al ruolo e alla mansione del nuovo assunto.

Il percorso di crescita professionale e di valorizzazione delle competenze continua anche in seguito alla fase di inserimento. La divisione Human Resources, infatti, con cadenza annuale, effettua la pianificazione delle attività di formazione con l'obiettivo di potenziare, sviluppare e quindi conservare il talento all'interno del Gruppo. Tale attività è realizzata in collaborazione con i responsabili delle diverse funzioni aziendali che hanno il compito di individuare le necessità e gli obiettivi formativi e/o di aggiornamento dei dipendenti relativamente alla propria area di competenza.

In Italia, Intercos offre a tutti i dipendenti un corso di efficacia relazionale con l'obiettivo di migliorare le capacità comunicative e relazionali nei confronti di colleghi e clienti, sperimentando i metodi più appropriati per affrontare le situazioni più critiche e conflittuali. Il corso ha quindi l'obiettivo di stimolare un dialogo aperto e trasparente tra i dipendenti, partendo dalla consapevolezza che per trovare soluzioni che siano quanto più condivise è necessario essere a conoscenza dei reciproci punti di vista allargando la propria prospettiva.

A partire dal 2018, è stato inoltre integrato nell'offerta formativa il programma Future Leader che, attraverso un percorso continuo di valutazione delle competenze e delle potenzialità, ha l'obiettivo di formare i futuri manager di domani del Gruppo.

In Italia, Francia e Svizzera, Intercos, con il supporto di società esterne specializzate nella formazione e nella consulenza alle aziende, ha sviluppato per tutti i manager un percorso di formazione specifico, suddiviso in due offerte formative ben distinte: il corso Lead e il corso Adventure Time.

Il programma Lead, dal 2016, accompagna i manager nel loro percorso di sviluppo, proponendo incontri che affrontano temi essenziali come la leadership ed il team working per un periodo di formazione complessivo che può variare tra i 15 e i 18 mesi. Al termine del percorso Lead, dal 2018 la formazione manageriale prosegue con il corso Adventure Time, che permette di consolidare le competenze acquisite attraverso percorsi focalizzati sull'intelligenza emotiva e l'interazione con l'altro.

Per ogni corso di formazione o addestramento, inoltre, viene effettuata una valutazione formale (documentale o operativa) da parte del responsabile di ciascun corso, in modo tale da testarne l'efficacia ed evidenziare potenziali aree di miglioramento.

La valutazione delle prestazioni

Sempre in un'ottica di sviluppo delle professionalità e delle competenze, la maggior parte dei dipendenti riceve una valutazione formale delle proprie prestazioni con l'obiettivo di individuare aree di miglioramento e/o valutare, con il supporto del responsabile di riferimento, eventuali percorsi di crescita orizzontali (crossfunzionali) o verticali. Tale processo è gestito a livello centralizzato, attraverso uno specifico sistema informatico, ma declinato dalle diverse società del Gruppo attraverso prassi o procedure locali.

Il welfare aziendale

Nell'ottica di sviluppare un ambiente di lavoro positivo e abilitante, Intercos sviluppa specifici programmi di welfare attraverso i quali offre ai propri dipendenti servizi che conciliano la vita lavorativa e la vita privata con un concreto risparmio in termini di tempo e denaro. Intercos considera infatti il welfare come uno dei pilastri del pacchetto retributivo aziendale che contribuisce al benessere della persona, oltre che rappresentare uno strumento attrattivo per i dipendenti del Gruppo.

In Italia, a partire dal 2016, Intercos ha adottato un Piano di Welfare, dedicato al personale della Intercos S.p.A. e Intercos Europe S.p.A., con l'obiettivo di consentire a tutto il personale l'accesso al Portale Wefare, un sistema di servizi vantaggioso, flessibile e personalizzabile, attraverso il quale il dipendente ha la possibilità di usufruire di numerosi benefit in differenti aree di interesse: famiglia, trasporti e mobilità, casa, salute, sanità, sport e tempo libero. Al fine di promuovere i servizi di welfare disponibili per il personale dipendente, sono organizzati periodici Welfare Day, di grande utilità anche per rilevare il gradimento dei servizi offerti e per orientare il progressivo ampliamento delle proposte.

Presso le società cinesi del Gruppo, Intercos ha sviluppato inoltre un Piano di Welfare specifico, definito e condiviso insieme al sindacato dei lavoratori, attraverso il quale offre ai propri dipendenti numerosi benefit nelle seguenti aree: lavoro, salute, famiglia, mobilità per il tragitto casa-lavoro e tempo libero.

Di seguito (Tabella 7; Tabella 8) si riportano i dati relativi al numero e al tasso di assunzioni e cessazioni per il triennio 2016-2018, ripartiti per area geografica, genere e fascia di età. Nel 2018 il più alto tasso di assunzione si è registrato nel resto d'Europa (38,3 %), seguito dal Brasile (32%) e dagli Stati Uniti (29,6%), mentre il tasso più alto di cessazioni si è registrato in Cina (26,2%), seguita dall'Italia (10,7%) e dagli Stati Uniti (5,3%).

Genere UOMINI DONNE
Fascia di
età
Anno < 30
anni
30 ≤ x ≤
50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
< 30
anni
30 ≤ x ≤
50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
Totale
(%)
Italia 2016 20 50 18 88 22,9% 37 45 8 90 14,4% 17,6%
2017 17 33 8 58 10,6% 39 55 4 98 12,1% 11,5%
2018 24 38 12 74 13,1% 62 47 8 117 13,9% 13,6%
2016 2 3 1 6 13,0% 11 6 1 18 21,7% 18,6%
Resto
d'Europa
2017 6 12 2 20 26,0% 29 16 1 46 28,4% 27,6%
2018 27 26 2 55 46,6% 31 36 7 74 33,8% 38,3%
2016 36 48 18 102 50,7% 48 49 10 107 48,4% 49,5%
Stati
Uniti
2017 8 12 0 20 11,1% 18 19 4 41 19,2% 15,5%
2018 16 20 21 57 29,1% 41 29 7 77 30,0% 29,6%
2016 4 5 1 10 34,5% 23 35 0 58 63,7% 56,7%
Brasile 2017 2 1 0 3 14,3% 6 1 0 7 8,1% 9,3%
2018 4 10 1 15 57,7% 8 9 0 17 23,0% 32,0%
Cina 2016 69 44 1 114 33,0% 104 75 0 179 24,8% 27,5%
2017 99 54 0 153 33,0% 189 67 0 256 29,3% 30,6%
2018 72 53 1 126 29,7% 95 108 0 203 23,1% 25,3%

Tabella 7: GRI 401-1 (a): numero totale e tasso di nuovi dipendenti assunti per fasce di età, genere e area geografica

Tabella 8: GRI 401-1 (b): numero totale e tasso di turnover del personale per fasce di età, genere e area geografica

Genere UOMINI DONNE
Fascia di
età
Anno < 30
anni
30 ≤ x ≤
50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
< 30
anni
30 ≤ x ≤
50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
Totale
(%)
Italia 2016 5 14 8 27 7,0% 3 34 6 43 6,9% 6,9%
2017 9 21 9 39 7,1% 8 29 6 43 5,3% 6,0%
2018 14 25 21 60 10,7% 16 51 23 90 10,7% 10,7%
2016 0 4 0 4 8,7% 9 5 3 17 20,5% 16,3%
Resto
d'Europa
2017 5 9 1 15 19,5% 8 13 4 25 15,4% 16,7%
2018 7 5 2 14 11,9% 11 6 0 17 7,8% 9,2%
2016 8 18 6 32 15,9% 7 26 7 40 18,1% 17,1%
Stati
Uniti
2017 11 19 5 35 19,4% 13 35 6 54 25,2% 22,6%
2018 7 25 9 41 20,9% 15 16 3 34 13,2% 16,6%
2016 1 4 1 6 20,7% 4 9 0 13 14,3% 15,8%
Brasile 2017 4 11 1 16 76,2% 2 5 0 7 8,1% 21,5%
2018 5 4 1 10 38,5% 10 19 0 29 39,2% 39,0%
2016 101 56 0 157 45,4% 136 73 2 211 29,2% 34,5%
Cina 2017 12 28 1 41 8,9% 77 21 0 98 11,2% 10,4%
2018 74 91 0 165 38,9% 94 108 0 202 23,1% 28,2%

Per quanto riguarda le informazioni relative allo sviluppo del personale, nelle tabelle successive sono riportati i dati relativi alle ore medie di formazione per regione, genere ed inquadramento, nonché la percentuale di dipendenti che hanno ricevuto una valutazione delle performance nell'anno.

Nel corso del 2018 sono state erogate in totale circa 60.185 ore di formazione (16,7 ore di formazione per dipendente), prevalentemente concentrate sul potenziamento delle competenze tecnico-professionali (competenze tecniche e soft skills) e sulle tematiche relative alla salute e sicurezza. Le attività di formazione hanno coinvolto in maniera rilevante i dipendenti in Italia e in Brasile, dove sono state erogate in media rispettivamente 24,2 e 37,7 ore di formazione pro capite.

La riduzione del numero di ore di formazione erogate in Italia è principalmente dovuto alla durata pluriennale di alcuni cicli formativi in ambito HSE, diritti umani e lotta alla corruzione.

Tema Anno HSE Lingue Diritti
umani
Lotta alla
corruzione
Technical/
manufacturing/
Quality
Soft Skills/
Leadership
Totale
2016 12.000 6.020 2.340 1.560 19.609 6.160 47.689
Italia 2017 17.724 8.261 3.425 2.377 26.938 8.773 67.498
2018 8.585 4.500 0 0 14.876 5.922 33.883
2016 0 366 0 0 350 454 1.170
Resto
d'Europa
2017 99 198 0 6 291 254 848
2018 1.618 526 0 0 1.216 952 4.312
2016 604 0 0 0 0 32 636
Stati
Uniti
2017 2.790 0 0 0 0 148 2.938
2018 2.985 0 0 0 998 176 4.159
2016 161 0 398 239 3.187 0 3.985
Brasile 2017 102 0 250 150 2.004 0 2.506
2018 379 0 379 379 1.927 703 3.767
2016 1.262 0 0 0 4.674 1.820 7.756
Cina 2017 1.830 0 0 0 6.862 2.744 11.436
2018 3.295 347 0 0 7.878 2.544 14.064
2016 14.027 6.386 2.738 1.799 27.820 8.466 61.236
Totale 2017 22.545 8.459 3.675 2.533 36.095 11.919 85.226
2018 16.862 5.373 379 379 26.895 10.297 60.185

Tabella 9: Ore di formazione per argomento

Tabella 10: GRI 404-1 (a-i): Ore medie di formazione pro capite per genere

Genere Anno Uomini Donne Totale
2016 76,20 29,40 47,2
Italia 2017 47,70 50,80 49,6
2018 31,27 19,38 24,2
2016 6,90 10,30 9,1
Resto
d'Europa
2017 4,10 3,30 3,5
2018 11,89 13,28 12,8
2016 1,50 1,50 1,5
Stati Uniti 2017 7,80 7,20 7,5
2018 9,34 9,06 9,2
2016 29,80 34,30 33,2
Brasile 2017 28,90 22,10 23,4
2018 37,65 37,68 37,7
2016 8,50 6,70 7,3
Cina 2017 7,10 9,30 8,6
2018 13,80 3,18 10,8
2016 33,60 15,80 22,3
Totale 2017 24,60 24,90 24,8
2018 20,85 14,34 16,7

Tabella 11: GRI 404-1 (a-ii): Ore medie di formazione pro capite per inquadramento2

Categoria Anno Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
2016 47,2 177,1 42,8 29,5 47,2
Italia 2017 67,7 201,5 44,1 34,2 49,6
2018 8,9 26,6 28,0 20,8 24,2
2016 0,0 4,0 13,9 4,5 9,1
Resto
d'Europa
2017 4,0 2,8 6,5 1,0 3,5
2018 2,3 15,6 16,5 9,5 12,8
2016 1,9 2,6 1,2 1,4 1,5
Stati Uniti 2017 6,2 17,6 17,8 1,4 7,5
2018 4,2 24,5 23,0 2,2 9,2
2016 33,3 34,1 33,5 33,0 33,2
Brasile 2017 16,0 24,0 27,8 22,0 23,4
2018 10,0 4,6 37,3 44,3 37,7
2016 9,1 22,6 13,7 4,2 7,3
Cina 2017 4,7 21,1 13,7 5,9 8,6
2018 18,8 31,0 14,3 7,9 10,8
2016 24,6 81,4 27,4 12,4 22,3
Totale 2017 32,1 97,8 29,2 14,8 24,8
2018 8,8 25,6 22,6 12,4 16,7

Le categorie di inquadramento corrispondono, per le Società estere, alle seguenti categorie: Directors & Executives, Managers, Employees e Workers.

La valutazione delle prestazioni è effettuata in modo eterogeneo nei differenti paesi in cui il Gruppo Intercos opera. La Cina e il Brasile sono i paesi in cui il processo di valutazione delle performance è più diffuso, rispettivamente con il 100% e il 65% dei dipendenti che hanno ricevuto un riscontro sulle loro prestazioni durante l'anno. A partire dal 2017 il Brasile ha avviato un processo di valutazione per dirigenti, quadri e impiegati che ha portato a più che raddoppiare i processi di valutazione quest'anno.

Genere
Paesi Anno Uomini Donne Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
2016 52,20% 62,30% 100.00% 96,10% 98,50% 9,50% 58,50%
Italia 2017 40,40% 49,60% 69,70% 88,20% 78,20% 7,50% 45,80%
2018 48,13% 61,43% 73,68% 100,00% 93,76% 10,87% 56,09%
2016 89,10% 63,90% 33,30% 68,80% 84,60% 60,00% 72,90%
Resto
d'Europa
2017 42,90% 47,50% 100,00% 100,00% 60,80% 21,90% 46,00%
2018 24,58% 22,83% 42,86% 83,33% 40,40% 0% 23,44%
2016 35,30% 24,00% 58,80% 25,00% 27,40% 29,00% 29,40%
Stati Uniti 2017 43,30% 25,70% 72,20% 38,70% 33,00% 30,50% 33,80%
2018 45,41% 47,47% 25,00% 47,06% 45,61% 48,42% 46,58%
2016 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,00%
Brasile 2017 23,80% 18,60% 100,00% 100,00% 46,20% 0% 19,60%
2018 88,46% 56,76% 66,67% 100,00% 100,00% 42,37% 65,00%
2016 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00%
Cina 2017 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00%
2018 100% 100% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00%

Tabella 12: GRI 404-3 (a): Percentuale di dipendenti suddivisi per genere e inquadramento che hanno ricevuto una valutazione delle prestazioni durante l'anno

La diversità è un valore

La diversità di genere rappresenta un elemento caratterizzante dell'azienda e un punto di forza in un settore generalmente orientato al mondo femminile.

Il Gruppo Intercos, infatti, è tradizionalmente caratterizzato da una forte presenza femminile, non solo tra i suoi impiegati e operai, ma anche a livello manageriale, seppur in misura differente in base alle funzioni e all'area geografica di riferimento. Tale diversità è, per Intercos, un valore, garantito anche dalle politiche aziendali che condannano ogni forma di discriminazione in tutte le fasi del rapporto di lavoro e con particolare riferimento alle attività di selezione e gestione del personale, costituzione del rapporto di lavoro ed erogazione della formazione.

Intercos si impegna inoltre a tutelare la diversità anche all'esterno dell'organizzazione promuovendo specifici percorsi finalizzati all'inclusione e all'assunzione in azienda di persone in condizioni sociali svantaggiate.

Approfondimento – I nostri programmi di solidarity recruiting

Il Gruppo Intercos è consapevole del contributo che può dare alle comunità in cui opera e delle responsabilità che ha nei confronti di coloro che sono troppo spesso ai margini della società. Per questo motivo Intercos promuove programmi di solidarity recruiting in diversi Paesi, tenendo in considerazione i bisogni e le condizioni sociali specifiche delle aree in cui opera.

Con il supporto di una società esterna specializzata, nel corso del 2018 Intercos ha avviato in Italia il progetto pilota Without borders che ha consentito, grazie alle autorità e alle associazioni locali, di avviare numerosi contatti con i richiedenti asilo presenti nei territori di Agrate e Dovera, offrendo loro la possibilità di frequentare un corso di formazione finalizzato ad acquisire le competenze e le abilità necessarie per diventare un operatore della produzione. Intercos ha così identificato un consistente numero di candidati tra i quali sono stati selezionati complessivamente 18 richiedenti asilo, 9 per lo stabilimento di Agrate e 9 per lo stabilimento di Dovera. Durante il corso di formazione le persone hanno avuto l'opportunità di visitare entrambi gli impianti, confrontarsi con i responsabili della produzione ed essere valutati dal proprio tutor. Dei 12 potenziali candidati per uno stage in azienda, selezionati in base all'esito delle valutazioni, le persone che sono state inserite all'interno del nostro organico sono complessivamente 6 (2 nello stabilimento di Agrate e 4 nello stabilimento di Dovera).

Nello stesso anno, negli Stati Uniti, Intercos ha promosso l'inserimento in azienda dei veterani militari dotati di competenze e abilità tecniche adatte al tipo di business dell'azienda, che avrebbero avuto altrimenti difficoltà nella ricerca di un lavoro. Nel biennio 2017/2018 sono state inoltre attivate diverse collaborazioni con associazioni che assistono i rifugiati provenienti da zone di guerra che potrebbero avere abilità tecniche spendibili all'interno dell'azienda, che hanno portato all'assunzione negli stabilimenti di Intercos America di 8 veterani militari e 4 rifugiati di guerra, provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan.

A partire dal 2017, Intercos ha avviato specifiche iniziative di solidarity recruiting anche in Brasile, dove fino ad ora sono state assunte 40 persone provenienti da comunità economicamente vulnerabili della città di Atibaia e dove nei prossimi anni l'azienda intende espandere l'iniziativa anche ad altri villaggi.

Nella tabella successiva si riportano i dati relativi alle ripartizioni dell'organico per genere, regione, categoria e fascia di età. La percentuale più alta di donne dirigenti per area geografica è riscontrata negli Stati Uniti, dove si attesta al 70%, seguita dal Resto d'Europa (57%). A livello manageriale e di impiegati, la quota femminile più alta si registra nel resto d'Europa (rispettivamente, 78% e 71%), seconda ai soli Stati Uniti nel primo caso (con il 79% di quadri donne) e superata da Cina e Italia nel secondo caso (con rispettivamente il 76% e il 73% di impiegati donne). Infine, tra gli operai la presenza femminile maggiore è riscontrata in Brasile (80%).

Italia Resto d'Europa Stati Uniti Brasile Cina
categoria genere Fasce
d'età
2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
uomini 30 ≤ x ≤
50
48% 48% 37% 0% 0% 14% 35% 33% 20% 33% 0% 33% 10% 8% 46%
Dirigenti > 50 anni 28% 30% 45% 67% 50% 29% 29% 11% 10% 33% 50% 33% 30% 25% 8%
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
donne 30 ≤ x ≤
50
8% 6% 8% 33% 17% 29% 24% 39% 50% 33% 50% 33% 60% 58% 46%
> 50 anni 16% 15% 11% 0% 33% 29% 12% 17% 20% 0% 0% 0% 0% 8% 0%
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 3% 0% 0% 14% 14% 0% 0% 0% 0%
uomini 30 ≤ x ≤
50
23% 21% 18% 13% 6% 17% 23% 16% 18% 14% 14% 33% 42% 40% 41%
> 50 anni 25% 28% 28% 6% 18% 6% 18% 13% 3% 14% 14% 0% 2% 2% 2%
Quadri < 30 anni 0% 0% 4% 0% 0% 0% 15% 19% 29% 0% 0% 0% 4% 2% 0%
donne 30 ≤ x ≤
50
39% 38% 40% 69% 71% 78% 30% 35% 32% 57% 57% 67%
51%
0%
0%
56% 58%
> 50 anni 13% 13% 9% 13% 6% 0% 13% 16% 18% 0% 0% 0%
16%
20%
1%
27%
36%
1%
12%
20%
1%
29%
37%
1%
0%
< 30 anni 6% 6% 4% 3% 4% 11% 17% 17% 16% 12% 12% 14%
14%
6%
uomini 30 ≤ x ≤
50
16% 16% 17% 17% 13% 17% 20% 18% 18% 20% 19% 17% 17% 17%
> 50 anni 5% 6% 6% 0% 0% 1% 4% 3% 8% 4% 4% 0% 0% 1%
Impiegati < 30 anni 15% 14% 12% 25% 33% 34% 26% 27% 29% 8% 8% 14% 28% 22%
donne 30 ≤ x ≤
50
45% 45% 45% 52% 48% 35% 27% 30% 24% 56% 58% 55% 41% 54%
> 50 anni 12% 14% 16% 3% 2% 2% 6% 6% 5% 0% 0% 0% 0% 0%
< 30 anni 3% 6% 6% 2% 11% 15% 11% 11% 12% 7% 4% 7% 15% 7%
uomini 30 ≤ x ≤
50
30% 28% 26% 42% 27% 21% 29% 30% 22% 11% 7% 14% 16% 14%
Operai > 50 anni 13% 16% 17% 18% 8% 6% 10% 11% 14% 0% 0% 0% 1% 0%
< 30 anni 2% 2% 3% 2% 17% 12% 14% 11% 12% 36% 40% 27% 30% 27%
donne 30 ≤ x ≤
50
37% 31% 27% 20% 26% 35% 27% 29% 28% 46% 49% 51% 38% 51%
> 50 anni 15% 17% 20% 16% 11% 11% 9% 8% 12% 0% 0% 2% 1% 2%

Tabella 13: Composizione dell'organico per categoria, fascia di età e genere

Nella tabella successiva si riporta il rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a quello degli uomini nelle diverse regioni in cui opera il Gruppo e in base alle categorie contrattuali. Lo scostamento più elevato si riscontra in Italia a livello dirigenziale, e nel resto d'Europa per le altre categorie lavorative, dove il rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a quello degli uomini è pari all'82% per i dirigenti in Italia e rispettivamente al 75%, al 77% e al 56% per quadri, impiegati e operai nel resto d'Europa. Negli Stati Uniti, un quadro donna guadagna mediamente il 58% dello stipendio di un collega uomo. In Brasile invece lo stipendio base delle donne supera quello degli uomini per tutte le categorie.

Categoria Anno Dirigenti Quadri Impiegati Operai
2016 0,64 0,93 0,93 0,96
Italia 2017 0,86 0,96 0,96 0,96
2018 0,82 0,93 0,99 1,02
2016 0,87 0,95 0,9 0,88
Resto d'Europa 2017 0,86 0,96 0,96 0,96
2018 1,09 0,75 0,77 0,56
Stati Uniti 2016 1,13 0,81 0,96 0,84
2017 1,20 0,80 0,82 0,85
2018 0,98 0,58 1,04 0,84
2016 1,28 1,09 1,09 1,00
Brasile 2017 1,34 1,23 1,07 1,00
2018 1,47 1,20 1,04 1,02
2016 0,93 0,98 0,94 0,87
Cina 2017 0,88 0,94 0,94 0,89
2018 0,96 1,06 0,96 0,85

Tabella 14: Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto agli uomini

Tabella 15: Rapporto della remunerazione delle donne rispetto agli uomini

Paese Anno Dirigenti Manager
2016 0,65 0,95
Italia 2017 0,82 0,98
2018 0,79 0,95
2016 0,78 0,94
Resto d'Europa 2017 0,85 0,94
2018 1,22 0,71
Stati Uniti 2016 1,25 0,84
2017 1,12 0,79
2018 1,00 0,60
2016 1,53 1,19
Brasile 2017 1,36 1,24
2018 1,47 0,96
Cina 2016 0,92 0,98
2017 0,83 0,95
2018 0,96 1,06

Infine, si segnala che nel triennio 2016-2018 non si sono registrati episodi di discriminazione di alcun tipo.

3 La protezione dei diritti umani e dei lavoratori

Il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori nella conduzione delle attività di business è una priorità imprescindibile per il Gruppo, anche perché l'azienda opera in contesti geografici caratterizzati da situazioni socio-economiche differenti e non sempre allineati con i più alti standard internazionali. In particolare, Intercos condanna il lavoro minorile e il lavoro forzato e si impegna a garantire il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, internamente così come lungo la catena di fornitura. Il benessere dei lavoratori è infatti non solo un principio morale, ma anche la chiave per una prestazione di successo a livello individuale e aziendale.

Nel corso dell'anno 2018, il Gruppo ha definito una Politica per l'approvvigionamento sostenibile (Corporate Policy for Sustainable Procurement) e una Politica per la Salute e la Sicurezza, valide a livello di Gruppo, che definiscono rispettivamente i principi e i criteri sociali e ambientali da applicare in fase di selezione e qualifica dei fornitori e l'impegno di Intercos a perseguire un continuo miglioramento in tema di salute e sicurezza dei propri lavoratori. Con l'adozione di questa Politica, Intercos si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi per la qualifica dei fornitori sui princìpi degli standard internazionali SA 8000, ISO 14001 e OHSAS 18001 i quali includono, in particolare, il rispetto dei diritti umani, la lotta alla discriminazione, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e la garanzia di un ambiente di lavoro sicuro e salubre.

Inoltre, in riferimento alla prestazione di sostenibilità all'interno dell'azienda stessa, nel Codice Etico e nel Codice di Comportamento l'azienda dichiara il proprio impegno a:

  • promuovere l'applicazione in tutto il Gruppo dei princìpi fissati dallo standard internazionale SA 8000 in materia di rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro;
  • salvaguardare l'integrità fisica e morale delle persone garantendo un ambiente di lavoro sano e sicuro, sereno e motivante;
  • consolidare una cultura della sicurezza con programmi di sensibilizzazione, informazione e formazione e con il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei lavoratori e di chiunque operi nelle attività aziendali a tutti i livelli;
  • ricercare il miglioramento continuo delle prestazioni di salute e sicurezza attraverso obiettivi e traguardi periodicamente riesaminati.

Attraverso questi documenti, Intercos esplicita dunque la propria responsabilità a garantire un comportamento socialmente responsabile e la tutela degli aspetti etici non solo internamente all'azienda, ma anche lungo la catena di fornitura. A tal fine, l'azienda richiede ai propri fornitori di sottoscrivere, contestualmente alla firma del contratto, il Codice Etico e di Comportamento del Gruppo. Questa prassi, utilizzata nei Paesi dove il rischio di violazione dei diritti umani e dei lavoratori è più elevato ad esempio in Cina, sarà gradualmente estesa anche alle altre regioni.

La tutela dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani all'interno dell'azienda

In tema di diritti umani e dei lavoratori, Intercos si impegna a svolgere le proprie attività aziendali in conformità con la normativa vigente nei Paesi in cui opera. Inoltre, a livello organizzativo, come definito nella Procedura della Sicurezza, ogni Unità Locale è guidata dal Local Unit Security Manager, il quale risponde gerarchicamente al Local Unit Director e, dal punto di vista funzionale, al Corporate Security Manager. Le Unità Locali sviluppano un idoneo sistema di sicurezza basato su un proprio Programma di Sicurezza Locale, con l'obiettivo di valutare l'importanza degli impatti e dei rischi associati alle attività produttive, oltre che di garantire la protezione dei siti industriali e delle persone che si trovano al loro interno (lavoratori o visitatori). A tal fine vengono definiti e attuati programmi di educazione in materia di sicurezza per i lavoratori e programmi di aggiornamento per gli operatori della sicurezza. A questo proposito, si segnala che nel corso del 2018 sono state erogate un totale di circa 16.862 ore di formazione a livello di Gruppo.

Inoltre, durante il 2018, la funzione Global Industrial Operations, responsabile della gestione degli aspetti di salute e sicurezza a livello di Gruppo, ha intrapreso un percorso di miglioramento continuo attraverso la definizione di un Global Safety Network, gruppo di lavoro composto dai responsabili HSE delle differenti società del Gruppo Intercos, con l'obiettivo di:

  • predisporre una Politica per la Salute e la Sicurezza valida a livello di Gruppo, già adottata alla fine del 2018;
  • definire indicatori comuni e condivisi per la misurazione degli impatti in materia di salute e sicurezza, come ad esempio il Total Incident Rate (TIR), già implementato alla fine del 2018;
  • sviluppare procedure per la gestione degli aspetti in materia di salute e sicurezza, valide a livello di Gruppo.

Per quanto riguarda le specificità locali, in Italia Intercos rispetta la normativa europea e nazionale per la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero il D.Lgs. 81/2008 (e i successivi aggiornamenti). Come richiesto dal sopraccitato Decreto, l'azienda attua una periodica analisi di valutazione dei rischi legati alle attività produttive e delle misure di prevenzione e/o protezione implementate, e provvede alla stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi, periodicamente rivisitato e aggiornato da un gruppo di lavoro multi-stakeholder composto dal Datore di Lavoro, i Dirigenti, il Servizio di prevenzione e protezione, un medico competente, consulenti esterni e rappresentanti dei lavoratori.

Inoltre, Intercos Europe S.p.A. e CRB S.A. sono entrate a far parte del network Sedex Members Ethical Trade Audit (SMETA), e sono quindi sottoposte ad audit che ne garantiscono la conformità rispetto a tutti i requisiti in merito ai diritti umani e dei lavoratori (in particolare, l'assenza di episodi di lavoro minorile e lavoro forzato, il rispetto degli orari di lavoro e dello stipendio minimo, il rispetto della libertà di associazione, oltre che il rispetto di adeguate condizioni igienico-sanitarie).

In Cina, invece, Paese caratterizzato da maggiore flessibilità normativa, Intercos ha iniziato un percorso per l'applicazione alle proprie filiali locali dei più alti standard internazionali in materia di rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Ad oggi, infatti, la società Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd possiede la certificazione OHSAS 18001, che attesta un'adeguata gestione della salute e sicurezza nell'ambiente lavorativo. Inoltre, quest'ultima insieme ad Intercos Technology (SIP) Co. Ltd. e ad Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., hanno ottenuto la certificazione SA8000, che prevede il rispetto delle principali norme internazionali in materia di diritti umani (lavoro minorile, lavoro forzato, retribuzione) e salute e sicurezza.

Da più di tre anni, Intercos America Inc. ha costituito un Safety Committee che si riunisce con frequenza mensile e definisce un programma di audit periodici per la gestione e il monitoraggio degli aspetti legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. A partire dal 2018 è inoltre presente un Safety Coordinator al fine di diffondere in azienda la cultura della sicurezza e di sensibilizzare il personale rispetto alla corretta applicazione delle procedure in materia di salute e sicurezza.

In Italia e in Cina, paesi in cui la presenza del Gruppo Intercos è più rilevante, l'azienda mantiene internamente un costante e completo presidio in materia di diritti umani rispettivamente attraverso lo sviluppo di specifiche iniziative (adesione al Network Sedex) e l'adozione di sistemi di gestione in materia di diritti umani (SA 8000). Intercos effettua inoltre un monitoraggio continuo di tali aspetti attraverso la conduzione di audit periodici (audit SMETA in Italia e audit conformi ai requisiti della SA 8000 in Cina).

La selezione e la valutazione della prestazione dei fornitori secondo criteri sociali

Intercos si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori anche lungo la propria catena di fornitura. Durante la fase di selezione dei nuovi fornitori e di monitoraggio delle prestazioni dei fornitori esistenti, l'azienda, oltre agli aspetti commerciali e di qualità dei prodotti, si concentra anche sulle loro prestazioni etiche (sicurezza, diritti umani, conformità alle legislazioni locali) e le valuta attraverso visite in loco, la compilazione di un questionario ed eventuali altre misure specifiche sulla base delle necessità.

Nel caso specifico dei fornitori di mica, ad esempio, questi sono tenuti a presentare la "No Child Labour Declaration", che attesta l'assenza di episodi di lavoro minorile durante il processo di estrazione del minerale. La valutazione avviene attraverso la compilazione di una check list dettagliata (la quale contiene circa 250 domande, di cui più di 30 sono dedicate alla responsabilità sociale) e lo svolgimento di audit presso le strutture del fornitore. Dal 2017, la funzione che si occupa della selezione e del monitoraggio delle prestazioni dei fornitori di materie prime e di imballaggi è centralizzata a livello di Gruppo e si avvale in Asia del supporto di un team locale per lo svolgimento degli audit.

Nonostante le procedure per la selezione e il monitoraggio dei fornitori anche secondo criteri sociali siano potenzialmente applicabili a tutte le categorie di fornitori, ad oggi tali procedure si applicano unicamente ai fornitori di materie prime e packaging.

Intercos monitora quindi gli aspetti legati ai diritti umani anche all'esterno dell'organizzazione, in particolar modo in Cina, dove si concentra la maggior parte del procurato a livello di Gruppo (80%), e dove la legislazione è più flessibile in merito a tali aspetti.

Approfondimento – Responsible Mica Initiative

La mica, minerale essenziale nel settore cosmetico soprattutto per la produzione di ombretti per il suo effetto perlato, vede ancora bambini impegnati nella sua estrazione, soprattutto in India. La catena di fornitura della mica è complessa e globalizzata, coinvolgendo diversi intermediari, trasformatori e commercianti in continenti diversi a partire dalla miniera fino ad arrivare all'utente finale. Per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di lavoro minorile, a partire dal 2017 Intercos aderisce alla "Responsible Mica Initative", un'associazione globale e trasversale a diversi settori, privati, pubblici e no-profit, con l'obiettivo di promuovere all'interno del Gruppo un approvvigionamento di mica corretto e sostenibile. Nel 2018 il Gruppo Intercos ha raggiunto l'obiettivo della completa trasparenza nella comunicazione dei volumi di mica comprati in India, dal momento che il 100% dei fornitori di mica risultano membri certificati RMI.

Pilastri chiave dell'iniziativa sono:

    1. L'implementazione di pratiche di estrazione e lavorazione della mica eque e sostenibili e il miglioramento della tracciabilità lungo la catena del valore;
    1. L'empowerment delle comunità locali per garantire un cambiamento positivo di lungo termine, attraverso programmi di sviluppo;
    1. La collaborazione con il governo indiano e con le autorità locali per garantire un quadro giuridico appropriato.

Nella tabella seguente sono riportati i principali indicatori di prestazione legati alla salute e sicurezza dei dipendenti, ovvero il tasso di frequenza e l'indice di gravità degli infortuni, il tasso di malattie professionali e il numero di giorni persi per malattia. Nel corso del 2018 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo. In particolare, sono stati registrati 28 infortuni (di cui nessuno mortale), in riduzione rispetto al 2017 (35), con un indice di frequenza pari a 3,7 (4,2 nel 2017). A parità di perimetro rispetto al 2016, in cui si sono verificati complessivamente 22 infortuni, nel 2018 si registrano 20 infortuni.

Genere Indicatori u.m. Italia Resto d'Europa Stati Uniti Brasile Cina
Anno 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018
Numero di
infortuni
n. 6 14 7 0 0 0 2 3 4 0 0 0 1 2 1
Infortuni
mortali sul
lavoro
n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
UOMINI tasso di
frequenza
- 10,4 15,1 7,3 0,0 0,0 0,0 5,7 8,7 12,1 0,0 0,0 0,0 1,1 1,7 0,8
tasso di
malattia
professionale
- 8,7 6,5 0,0 0,0 0,0 0,0 2,9 2,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
tasso di
gravità
- 0,1 0,8 0,1 0,0 0,0 0,0 0,01 0,4 0,6 0,0 0,0 0,0 0,01 0,01 0,01
tasso di
assenteismo
- 4,7 4,4 3,8 4,6 4,0 1,7 0,01 0,4 0,6 1,8 1,7 1,5 2,3 1,7 2,2
Numero di
infortuni
n. 11 6 8 0 1 0 1 4 1 0 0 0 1 5 7
Infortuni
mortali sul
lavoro
n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
tasso di
frequenza
- 11,3 2,7 6,0 0,0 3,5 0,0 3,1 8,7 2,3 0,0 0,0 0,0 0,5 2,0 2,7
DONNE tasso di
malattia
professionale
- 0,0 0,0 0,0 0,0 0,03 0,0 6,2 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
tasso di
gravità
- 0,1 1,1 0,3 0,0 6,4 0,0 0,2 0,4 0,01 0,0 0,0 0,0 0,02 0,1 0,1
tasso di
assenteismo
- 7,8 6,9 4,7 7,8 9,0 2,3 0,2 0,4 0,01 0,0 0,0 0,0 2,4 1,7 2,0

Tabella 16: GRI 403-2 (a): Indicatori relativi alle prestazioni di salute e sicurezza

Per quanto riguarda le informazioni sulla valutazione delle prestazioni dei fornitori relativamente ad aspetti sociali (diritti umani, sicurezza e compliance normativa), si riportano di seguito i dati relativi alla percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo tali criteri (Tabella 17). A parità di perimetro, la quota parte di fornitori selezionati secondo criteri sociali è pari al 43,3% nel 2017 e al 42% nel 2018, in aumento rispetto al 2016 (36%). Nel 2017, l'acquisizione della società Tatra Spring Polska, appartenente al Gruppo Cosmint, ha comportato una riduzione significativa dei fornitori selezionati secondo criteri sociali in quanto tali criteri non sono ancora inclusi nel processo di valutazione dell'azienda succitata.

Tabella 17: GRI 414-1 - Percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri sociali

u. m. 2016 2017 2018
Numero totale di nuovi fornitori4 n. 214 599 496
Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo
criteri sociali
n. 77 120 111
Nuovi fornitori selezionati secondo criteri sociali % 36% 20% 22%

I dati relativi al numero di malattie professionali della Società Tatra Spring Polska per il 2017 non sono disponibili

4 I dati si riferiscono ai fornitori di materie prime e packaging ad eccezione della società Tatra Spring Polska per la quale si considerano tutte le categorie di fornitori.

4 L'attenzione per l'ambiente

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, il Gruppo Intercos, nello svolgimento del proprio processo produttivo, genera degli impatti prevalentemente legati all'approvvigionamento di materie prime e smaltimento dei rifiuti (§ Processo di approvvigionamento e smaltimento), alle emissioni in atmosfera inquinanti e climalteranti (§ Lotta al cambiamento climatico) e alla gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici (§ Gestione delle risorse idriche).

Il Gruppo, nell'anno 2018, ha definito una Politica Ambientale valida a livello di Gruppo (Corporate Environmental Policy), con cui Intercos si impegna a ridurre le proprie emissioni di gas inquinanti e climalteranti, i propri rifiuti, e a migliorare l'efficienza dei consumi idrici. Tale impegno è confermato all'interno della Politica per l'approvvigionamento sostenibile (Corporate Policy for Sustainable Procurement), valida a livello di Gruppo e adottata a gennaio 2018, con cui Intercos si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi per la qualifica dei fornitori anche sui princìpi dello standard internazionale ISO 14001 in materia di approccio sostenibile da un punto di vista ambientale.

A livello locale, il Gruppo è dotato di strumenti che consentono una corretta gestione delle tematiche ambientali in linea con il quadro normativo di riferimento. In particolare, Intercos Europe S.p.A si è dotata di una Politica Ambientale che esprime l'impegno dell'azienda a mitigare gli impatti ambientali connessi alle proprie attività produttive. Tale Politica è alla base del sistema di gestione ambientale che ha consentito ai siti di Dovera e Agrate di ottenere nel corso del 2018 la certificazione secondo lo schema ISO 14001:2015, il quale, oltre al rispetto delle norme cogenti, garantisce un'adeguata gestione e un continuo monitoraggio degli aspetti e delle performance ambientali. Si segnala, inoltre, che anche il sito produttivo di Olgiate Comasco (Cosmint S.p.A.) e di Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd. hanno mantenuto nel 2018 la certificazione ISO 14001:2015.

A conferma di questo impegno, si evidenzia che nel corso del 2018 il Gruppo Intercos non ha registrato alcuna significativa sanzione (monetaria e/o non monetaria) per violazione di leggi e/o regolamenti in materia di ambiente.

Per quanto riguarda la gestione dei singoli aspetti ambientali rilevanti, nei paragrafi seguenti si riportano i principali rischi, le modalità di gestione a livello locale e i principali indicatori di performance ad essi correlati.

Il processo di approvvigionamento e smaltimento

Nella conduzione del proprio business il Gruppo Intercos gestisce migliaia di differenti materie prime e semilavorati che provengono da differenti parti del mondo e che sono estratte, lavorate e prodotte in territori con pressioni ambientali più o meno rilevanti a seconda del Paese di origine/lavorazione. Per questo motivo l'approvvigionamento delle materie prime e delle altre componenti del prodotto, quali ad esempio i materiali da confezionamento e le etichette, così come la loro gestione, trasformazione in prodotto finito ed eventuale smaltimento costituiscono un elemento di fondamentale importanza per il Gruppo.

Il processo di approvvigionamento delle materie prime

Il processo di selezione e codifica delle materie prime, valido a livello di Gruppo, si applica sia alle materie prime acquistate da Intercos che a quelle richieste specificatamente dal cliente e quelle inviate in conto lavoro. In seguito alla ricezione della richiesta di acquisto di una determinata materia prima, il Raw Materials Office valuta i possibili fornitori e richiede un campione che deve essere accompagnato da un set di documentazione di vario tipo tra cui, oltre alla documentazione tecnica e tossicologica, la dichiarazione di conformità REACH, la MSDS e la certificazione RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), ove applicabile. In seguito alla verifica della documentazione, il Raw Materials Office invia la materia prima al laboratorio per eventuali test ed infine, in seguito ad approvazione, attiva il processo di codifica e di inserimento delle informazioni specifiche della materia prima nel database aziendale.

Alla luce del proprio impegno a garantire il rispetto dell'ambiente, Intercos si è dotata di un processo di selezione e qualifica dei nuovi fornitori, valido a livello di Gruppo, che si basa anche su criteri di tipo ambientale e che ha l'obiettivo di valutare l'impegno, le modalità di gestione e il sistema di monitoraggio degli aspetti ambientali dei propri fornitori.

La gestione delle sostanze chimiche pericolose

Intercos Europe S.p.A si è dotata di una procedura specifica per la gestione delle sostanze chimiche pericolose per l'ambiente che si basa principalmente su quanto previsto dai Regolamenti Europei 1907/2006 (REACH), 1272/2008 (CLP) e 2015/830 (SDS).

L'introduzione di agenti chimici all'interno dello stabilimento può avvenire o attraverso l'acquisto di sostanze chimiche destinate alla produzione del bulk, o attraverso l'acquisto di sostanze e preparati, generalmente prodotti ausiliari, utilizzati prevalentemente per le attività di manutenzione o dai servizi tecnici. Per quanto riguarda le sostanze chimiche utilizzate in produzione, il Reparto Ricerca seleziona le materie prime che sono poi validate dalla funzione HSE e codificate dal Reparto Codifica. Quest'ultimo richiede al fornitore le schede di sicurezza aggiornate e in lingua italiana al fine di archiviarle e assicurare la conformità delle schede rispetto a quanto previsto dal regolamento REACH. A seguito dell'emissione dell'ordine da parte dell'Ufficio Acquisti e dell'arrivo dei prodotti in magazzino, la funzione HSE definisce le responsabilità in carico alle funzioni di competenza per la verifica e la gestione dei processi dall'arrivo della sostanza fino allo stoccaggio ed alla movimentazione degli agenti chimici.

Per quanto riguarda invece la gestione dei prodotti ausiliari, sulla base della necessità dello specifico reparto, i responsabili contattano il fornitore per l'acquisto dei prodotti chimici e ne richiedono le rispettive schede di sicurezza. La funzione HSE esamina le schede di sicurezza e coinvolge, a seconda dei casi, una o più funzioni per l'approvazione finale. I responsabili dei differenti reparti approvvigionano infine i prodotti approvati, anche senza il coinvolgimento dell'Ufficio Acquisti. A seguito dell'arrivo dei prodotti in magazzino, la funzione logistica provvede a consegnarli alla produzione.

Le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti

Ad oggi non esiste un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti alla raccolta e alla gestione dei rifiuti, che, invece, sono demandate alle singole unità locali, principalmente nei siti dove sono presenti degli stabilimenti produttivi, secondo prassi o procedure in linea con le leggi e/o i regolamenti vigenti nei diversi Paesi.

Intercos Europe S.p.A, si è dotata di una procedura specifica per la gestione dei rifiuti che si basa principalmente su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana (D.Lgs.152/2006 e s.m.i.). La funzione HSE, sulla base della provenienza e della pericolosità, classifica i rifiuti generati dalle attività in urbani o speciali e in pericolosi o non pericolosi secondo il rispettivo codice CER. Tutti i rifiuti sono raccolti separatamente per tipologie differenti in aree dedicate che, per i rifiuti speciali pericolosi, sono rese coperte con pavimentazioni tali da garantire una impermeabilizzazione del fondo nel caso di fuoriuscita di liquidi o con vasche di contenimento. La funzione HSE ha inoltre il compito di coordinare le attività necessarie ai fini legislativi (FIR, Registro di carico e scarico, MUD, SISTRI) e di organizzare il trasporto e il conferimento dei rifiuti all'impianto di smaltimento/recupero, anche attraverso la selezione dei fornitori e la verifica della loro conformità rispetto alla normativa cogente.

Nel corso del 2018, per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, Intercos ha avviato una gara per l'appalto delle attività legate alla gestione dei rifiuti. La gara ha avuto l'obiettivo di selezionare i migliori fornitori disponibili attraverso un processo di qualifica che ha previsto l'applicazione di criteri non solo di tipo legislativo, autorizzativo ed economico, ma anche legati alla qualità e alla gestione responsabile delle proprie attività (e.g. possesso delle certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015, iscrizione alla White List dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, ecc.).

Intercos Technology (SIP) Co., Ltd e Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd si sono dotate di una specifica procedura per la prevenzione dell'inquinamento e la gestione dei rifiuti che si basa su quanto stabilito dalla normativa nazionale cinese (Law of the People's Republic of China on Prevention of Environmental Pollution Caused by Solid Waste). Tutti i rifiuti generati dalle attività degli stabilimenti produttivi sono classificati in riciclabili (carta, plastica, metalli, ecc.), indifferenziati (rifiuti da costruzione, alimentari, da giardinaggio, ecc.), pericolosi (inchiostri, additivi, detergenti, colle, lampade fluorescenti, ecc.), industriali (vestiti e carta sporchi, rossetti, mascara, polveri, emulsioni e altre materie prime, ecc.) e di scarto (prodotti finiti, materiali e imballaggi). Tutti i rifiuti sono raccolti sulla base della categoria in appositi contenitori che devono essere chiusi, in buone condizioni, provvisti di specifica etichetta e costituiti da materiali che non consentono alcun tipo di reazione chimica con i rifiuti in essi contenuti. I rifiuti prodotti dallo stabilimento devono essere trasmessi al magazzino che ne effettua la raccolta e, se pericolosi, li stocca in un'apposita area (Hazardous Waste Storage Room). La funzione HSE, per quanto concerne i rifiuti pericolosi, ha il compito di compilare e gestire la documentazione in conformità alla normativa nazionale vigente (moduli in doppia copia per il trasferimento dei rifiuti pericolosi) e di contattare i fornitori per il trasporto e il conferimento dei rifiuti pericolosi all'impianto di smaltimento. I rifiuti non pericolosi sono gestiti invece direttamente dal magazzino che li conferisce in apposite stazioni di raccolta dei rifiuti, nel caso dei rifiuti riciclabili, o in discariche pubbliche, nel caso di rifiuti indifferenziati. Se per i rifiuti industriali non è presente alcuna procedura specifica, per gli scarti di produzione le società si dotano di un'apposita procedura per il loro smaltimento.

Interfila Cosmetics (Shanghai) Co., Ltd si è dotata di un'apposita procedura per la gestione degli aspetti ambientali che include le disposizioni in merito alla gestione dei rifiuti. I rifiuti sono classificati in rifiuti pericolosi, quali ad esempio oli, vernici, inchiostri e detersivi, e in rifiuti generici come ad esempio gli imballaggi e i trucioli di legno. A seguito dell'identificazione dei rifiuti pericolosi e generici, il sito individua apposite aree per lo stoccaggio dei rifiuti sulla base della loro classificazione. L'azienda gestisce le attività di smaltimento dei rifiuti con l'obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti prodotti ed effettuarne il corretto trattamento e smaltimento laddove non sia possibile promuoverne il recupero.

Intercos do Brasil Industria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA si è dotata di una specifica procedura che stabilisce i criteri per lo smaltimento dei rifiuti generati e si basa su quanto stabilito dalla normativa nazionale brasiliana (NBR 10004:2004 – Resíduos Sólidos – Classificação). I rifiuti prodotti dallo stabilimento sono classificati in conformità con quanto stabilito dalla legislazione vigente sulla base di una scala di colori: l'azzurro per la carta da ufficio, i giornali, le riviste e il cartone, il rosso per la plastica, l'arancione per i rifiuti chimici pericolosi (es. batterie dei dispositivi elettronici), il verde per il vetro, il nero e il grigio per i rifiuti industriali o contaminati, il giallo per i metalli, il marrone per i rifiuti organici. Tutti i rifiuti, sulla base della specifica tipologia, sono raccolti in differenti aree e in contenitori adatti e adeguatamente identificati e sono affidati a società esterne autorizzate per il loro trattamento, in caso di rifiuti pericolosi, e successivo smaltimento.

Approfondimento – Roundtable on Sustainable Palm Oil

L'olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Si può trovare in particolare nei prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make up, dai rossetti alle matite.

Negli ultimi trent'anni la coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dov'è considerata, insieme all'industria del legno, la maggiore responsabile dell'intenso fenomeno della deforestazione. La conversione delle foreste tropicali in vaste monoculture di palma da olio provoca la scomparsa di preziose foreste pluviali, il deterioramento delle torbiere, la soppressione di ecosistemi naturali unici e, di conseguenza, la perdita di biodiversità. Inoltre se da un lato i forti mutamenti nell'utilizzo del suolo provocano erosione e dissesti idrogeologici nei territori interessati, dall'altra il continuo disboscamento e la conversione delle foreste in piantagioni producono un forte aumento dei gas serra in atmosfera, contribuendo così al cambiamento climatico globale.

Per contribuire alla riduzione dello sfruttamento della terra e delle foreste, e per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di deforestazione, il Gruppo Intercos a partire dal 2017 aderisce alla Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per l'olio di palma sostenibile, standard che le aziende associate devono rispettare per produrre e commercializzare olio di palma sostenibile certificato.

Nel corso del 2018, il Gruppo Intercos ha raggiunto la quota del 50% di fornitori certificati RSPO e si è posto entro il 2020 l'ambizioso obiettivo di approvvigionarsi totalmente da fornitori certificati RSPO. Inoltre, a partire dal 2019, la registrazione del Gruppo in qualità di Membro Ordinario dell'associazione RSPO, comporterà per l'azienda un ulteriore impegno verso la tracciabilità dell'olio di palma acquistato da fornitori terzi attraverso una specifica Annual Communication on Progress (ACOP).

I principali obiettivi che l'associazione RSPO si pone, e che Intercos supporta, sono:

    1. implementare attività di ricerca e sviluppo per la definizione di criteri per la produzione e l'utilizzo sostenibili dell'olio di palma;
    1. intraprendere progetti volti a facilitare l'attuazione delle migliori pratiche sostenibili;
    1. sviluppare soluzioni concrete ai problemi riscontrati nell'adozione e nella verifica delle migliori pratiche per la creazione e la gestione delle piantagioni, l'approvvigionamento, il commercio e la logistica;
    1. acquisire risorse finanziarie da fondi privati e pubblici per finanziare progetti supervisionati dall'RSPO;
    1. comunicare il lavoro del RSPO a tutti gli stakeholder e a tutto il pubblico in generale.

Nel corso del 2018 il Gruppo Intercos ha utilizzato nel suo processo produttivo quasi 5.000 tonnellate di materie prime. Circa il 75% delle materie prime utilizzate dal Gruppo Intercos per la creazione dei propri prodotti è rappresentato da: filler inorganici di vario tipo, siliconi, esteri, solventi, perle a base di mica naturale, emulsionanti, polimeri, coloranti inorganici e cere sintetiche. Le materie prime rinnovabili5 utilizzate dal Gruppo,6 che rappresentano circa il 3% rispetto al totale approvvigionato, sono: olii e cere vegetali, filler organici, olii vegetali derivati, olii essenziali e olii organici. Il Gruppo Intercos nel suo processo produttivo utilizza inoltre packaging primario, prevalentemente flaconi, matite, rossetti e trousse, e packaging secondario, suddiviso principalmente nelle categorie etichette/bollini e imballi.

Tabella 18: GRI 301-1 - Materiali utilizzati

Materie prime Quantità (ton)
2016 2017 2018
Totale materie prime naturali
(includono esteri, emulsionatori, ingredienti attivi, alcoli grassi e
acidi e altro)
646 910 1.109
di cui rinnovabili
Olio vegetale 49 64 74
Cere vegetali 31 33 39
Olio vegetale derivato 3 5 5
Olio organico (Bio) 1 2 3
Totale materie prime inorganiche
(includono filler inorganici, perle a base di mica naturale, coloranti
inorganici, agenti fisici di protezione solare e altro)
1.427 1.802 1.579
Totale materiali sintetici
(includono siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche, viscosizzanti
e altro)
1.615 1.891 2.012
Totale 3.688 4.603 4.701

Tabella 19: GRI 301-1 – Tipologie di packaging acquistato

Tipologia di packaging acquistato Quantità (pezzi)
2016 2017 2018
PRIMARIO 1.259.409.226 1.327.777.856 995.265.304
Flaconi/vasetti 385.579.699 481.119.609 376.827.827
Matite/penne 313.056.640 183.446.203 83.211.177
Rossetti 475.068.554 481.613.102 399.637.865
Trousse 85.704.333 181.598.942 135.588.435
SECONDARIO 865.464.262 999.777.769 964.585.750
Etichette/bollini 433.967.065 487.955.918 420.683.642
Imballi 251.420.836 292.929.510 277.735.928
Materiale vario imballo 155.610.608 188.180.129 197.889.889
Altro 24.465.753 30.712.212 68.276.290
Totale 2.124.873.488 2.327.555.625 1.959.851.053

Nel 2018 il processo di selezione di nuovi fornitori secondo criteri ambientali ha coinvolto i fornitori di materie prime e packaging, soprattutto in Cina. A livello globale, rispetto ai 496 nuovi fornitori che sono stati impiegati nel corso dell'anno, il 22% (111) è stato analizzato secondo criteri ambientali. A parità di perimetro, la quota parte di fornitori selezionati secondo criteri ambientali è aumentata rispetto al 2016 dal 36% al 42%. L'acquisizione della società Tatra Spring Polska, appartenente al Gruppo Cosmint, ha

5 Materie prime che derivano da risorse il cui consumo è rapidamente reintegrato da cicli ecologici o processi agricoli di rinnovamento delle stesse, in modo che i servizi forniti da queste e/o altre risorse collegate non si esauriscano e rimangano disponibili per le generazioni future.

6 I dati riportati nella Tabella escludono le materie prime acquistate dal Gruppo Cosmint, il quale lavora prevalentemente in conto terzi.

comportato una riduzione significativa dei fornitori selezionati secondo criteri ambientali, in quanto tali criteri non sono ancora inclusi nel processo di valutazione dell'azienda sopraccitata.

Tabella 20: GRI 308-1 (a): Percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali

u. m. 2016 2017 2018
Numero totale di nuovi fornitori7 n. 214 599 496
Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo
criteri ambientali
n. 77 120 111
Nuovi fornitori selezionati secondo criteri
ambientali
% 36% 20% 22%

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo Intercos ha generato complessivamente rifiuti per 7.386 tonnellate, di cui 5.301 tonnellate (72%) relative a rifiuti non pericolosi e 2.085 tonnellate (28%) relative a rifiuti pericolosi. L'area in cui si riscontra la maggiore produzione di rifiuti è l'Italia (62%) e a seguire il resto d'Europa (17%), Cina (13%), Stati Uniti (7%) e Brasile (1%). A parità di perimetro, rispetto al 2016 la quantità di rifiuti prodotti risulta pari a 6.779 tonnellate nel 2017 e 4.912 tonnellate nel 2018.

Tabella 21: GRI 306-2 (a, b): quantitativi (ton) di rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti dall'organizzazione nell'anno suddivisi per tipologia di smaltimento

Tipologia Italia Resto d'Europa USA Brasile Cina TOTALE
2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 2017 2018 2016 201 7 2018 2016 2017 2018
Pericolosi 350 3.018 1.620 0 0 431 10 8 6 1 1 0 59 70 28 420 3.097 2.085
di cui riutilizzati 0 320 322 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 320 322
di cui inviati a
recupero
(anche
energetico)
22 742 1.004 0 0 0 10 8 6 0 0 0 0 0 0 32 750 1.010
di cui inviati a
incenerimento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 1 1 0
di cui inviati a
riciclo
0 1.803 240 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1.803 240
Altro 328 153 54 0 0 431 0 0 0 0 0 0 59 70 28 386 223 513
Non pericolosi 2.137 3.250 2.975 1.857 1.882 846 343 529 524 85 88 62 711 915 893 5.132 6.664 5.301
di cui riutilizzati 0 0 0 1.610 1.449 8 0 0 0 2 4 3 0 0 0 1.612 1.453 11
di cui inviati a
recupero
(anche
energetico)
7 214 234 0 0 0 177 201 123 1 1 0 0 0 0 186 416 357
di cui inviati a
incenerimento
0 0 0 137 126 138 0 0 0 0 0 0 4 3 44 140 129 182
di cui inviati a
riciclo
0 1.581 975 110 275 617 165 327 402 30 33 11 560 719 616 866 2.935 2.621
di cui inviati a
discarica
0 0 0 0 0 0 0 0 0 12 11 19 147 193 215 159 204 234
Altro 2.129 1.455 1.765 0 32 84 0 0 0 40 39 30 0 0 17 2.169 1.527 1.896
Totale 2.486 6.268 4.595 1.857 1.882 1.278 352 536 530 87 89 62 769 985 920 5.552 9.760 7.386

7 I dati si riferiscono ai fornitori di materie prime e packaging ad eccezione della società Tatra Spring Polska per la quale si considerano tutte le categorie di fornitori.

La lotta al cambiamento climatico e le emissioni inquinanti

Il Gruppo Intercos, per garantire la continuità del proprio business, ritiene fondamentale soddisfare le esigenze dei propri clienti e rispettare la normativa cogente in tema di salvaguardia della qualità dell'aria e di riduzione dei fenomeni legati al cambiamento climatico, consapevole del fatto che, quale industria manifatturiera, svolge attività produttive che potrebbero generare pressioni ambientali rilevanti associate ai consumi energetici e, conseguentemente, alle emissioni di sostanze inquinanti e a possibili rilasci di sostanze climalteranti in atmosfera.

Per quanto riguarda la gestione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti e climalteranti, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole società / stabilimenti.

Intercos Europe S.p.A, nel corso del 2015, in conformità con quanto prescritto dal D.Lgs. 102/2014, ha predisposto un "Rapporto di Diagnosi Energetica" per gli stabilimenti produttivi di Agrate e Dovera al fine di descrivere il sistema energetico aziendale e i relativi consumi, e definire i possibili interventi di miglioramento in termini di efficienza energetica, quantificandone i conseguenti risparmi. Inoltre, la società si è dotata di procedure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dei gas climalteranti, basate su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana cogente. Gli stabilimenti di Agrate e Dovera in Italia si approvvigionano per il 100% di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili, a partire rispettivamente dal 2016 e dal 2017. Nello stabilimento di Olgiate Comasco, la società Cosmint S.p.A. si è inoltre dotata di un impianto di cogenerazione al fine di garantire un miglioramento delle prestazioni energetiche del sito produttivo, ed una contestuale riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

Il Gruppo Intercos, da anni, ha intrapreso, anche nelle società estere, un percorso di miglioramento dell'efficienza energetica all'interno dei propri stabilimenti.

Negli Stati Uniti, Intercos America Inc. ha ridotto i consumi energetici interni distribuendo la produzione su quattro giornate lavorative e ha migliorato le proprie performance ambientali approvvigionandosi, nello stabilimento di West Nyack, per quasi il 60% da energia solare, sfruttando i pannelli fotovoltaici installati sul tetto dell'edificio. In Cina, Intercos Technology Co. Ltd, a partire dal 2017 ha avviato un processo di efficientamento energetico attraverso la sostituzione delle lampadine a incandescenza con le lampadine LED, l'ottimizzazione del processo di miscelazione del bulk e il monitoraggio dei consumi energetici legati al condizionamento.

Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, la funzione HSE, supportata dal RSPP, identifica e caratterizza i punti di emissione individuando gli inquinanti emessi e mantiene aggiornato il censimento, la tipologia e le caratteristiche dei punti di emissione identificati all'interno del processo produttivo. L'attività di monitoraggio è condotta attraverso analisi specifiche, condotte da laboratori terzi qualificati, atte ad assicurare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e a garantire l'efficienza dei sistemi di abbattimento. Il responsabile HSE esamina i risultati delle analisi e, in caso di anomalie, provvede eventualmente ad implementare opportuni interventi di miglioramento. Il responsabile dei Servizi Tecnici seleziona la tipologia di dispositivi utilizzati per l'abbattimento dei fumi e coordina la manutenzione periodica degli stessi.

Per quanto riguarda la gestione dei gas fluorurati, sostanze che contribuiscono all'effetto serra e che sono presenti all'interno delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento, le funzioni Servizi Tecnici e Manutenzione, attraverso i propri responsabili, assicurano il rispetto degli obblighi normativi in materia al fine di prevenire eventuali perdite di gas e garantire il tempestivo intervento di ditte terze qualificate in caso di anomalie. Tali funzioni provvedono al censimento degli impianti e delle apparecchiature e, come previsto dal Regolamento Europeo 517/2014, alla loro manutenzione periodica con una frequenza che varia in base alla quantità di CO2 equivalente relativa ai gas in esse contenuti. Inoltre, le funzioni Servizi Tecnici e Manutenzione si assicurano che il personale aziendale che interviene sulle apparecchiature sia adeguatamente formato attraverso specifici corsi di formazione, verificano che le imprese terze addette alla gestione dei gas fluorurati siano regolarmente iscritte al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati

(Registro F-GAS), così come richiesto dal DPR 43/2012, e garantiscono il corretto smaltimento dei gas da parte di personale certificato.

Si riportano di seguito le informazioni relative alle performance legate ai consumi energetici, alle emissioni GHG dirette e indirette e alle emissioni inquinanti in aria (es. NOx) del Gruppo Intercos.

I consumi energetici del Gruppo Intercos derivano principalmente dall'approvvigionamento di energia elettrica per la conduzione delle proprie attività produttive e dall'utilizzo dei combustibili, quali benzina e gas naturale. Per quanto riguarda l'approvvigionamento di energia elettrica, l'Italia registra i maggiori consumi (46%), seguita dal resto d'Europa (20%), Cina (18%), Stati Uniti (12%), Brasile (4%). Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Intercos ha consumato 24.067 litri di benzina, 2.819 di diesel e 2.950.087 m3 di gas naturale, ed ha acquistato 64.594 MWh di energia elettrica. In Italia, nel corso del 2018 è stato registrato un aumento dei consumi di energia elettrica e gas naturale, principalmente dovuti all'ampliamento del sito produttivo di Agrate. Inoltre nel 2018 i consumi relativi al resto d'Europa sono incrementati a fronte dell'espansione del sito produttivo di Tatra Spring Polska. A parità di perimetro, rispetto al 2016 i consumi di energia elettrica e gas naturale risultano rispettivamente pari a 40.624 MWh e 1.591.683 m3 nel 2017 e a 41.965 MWh e 2.044.139 m3 nel 2018.

Paese Anno Benzina Diesel Gas naturale Energia elettrica
u.m. litri litri m3 MWh
2016 0 230 1.126.891 16.220
Italia 2017 0 230 1.979.566 26.916
2018 0 230 2.174.323 29.913
2016 0 0 96.820 556
Resto d'Europa 2017 1.369 2.028 138.397 1.604
2018 1.187 2.039 189.237 12.742
USA 2016 0 0 n.d.8 8.031
2017 0 0 n.d.8 9.397
2018 0 0 239.556 7.527
2016 13.200 0 0 1.120
Brasile 2017 15.840 0 0 2.180
2018 22.880 0 0 2.677
2016 0 600 255.004 8.027
Cina 2017 0 480 272.253 11.010
2018 0 550 346.972 11.735
2016 13.200 830 1.478.715 33.954
TOTALE 2017 17.209 2.738 2.390.216 51.108
2018 24.067 2.819 2.950.088 64.594

Tabella 22: GRI 302-1 (a, b, c, d, e): Consumi energetici nell'anno

8 I consumi di gas naturale degli Stati Uniti per gli anni 2016 e 2017 non erano disponibili al momento della redazione del documento.

Sono di seguito riportati i dati relativi alle emissioni GHG dirette (scopo 1), che derivano principalmente dal consumo di combustibili, in particolare di gas naturale (78%), e dall'utilizzo e di gas refrigeranti (21%) negli impianti di refrigerazione e condizionamento. In particolare, il Paese che fornisce il contributo maggiore in termini di emissioni GHG (scopo 1) è l'Italia (64%). A parità di perimetro, rispetto al 2016 le emissioni di CO2eq scopo 1 risultano essere pari a 3.955 tonnellate nel 2017 ed a 5.219 tonnellate nel 2018.

Tipologia Benzina Diesel Gas Naturale F-GAS
u.m. Anno ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. Totale
2016 0 1 2.203 606 2.809
Italia 2017 0 1 3.758 427 4.185
2018 0 1 4.288 503 4.792
2016 0 0 189 0 189
Resto d'Europa 2017 3 5 272 0 280
2018 3 5 373 0 381
USA 2016 0 0 n.d.9 53 53
2017 0 0 n.d.9 42 42
2018 0 0 472 76 548
2016 30 0 0 0 30
Brasile 2017 36 0 0 39 76
2018 53 0 0 40 93
2016 0 2 499 771 1.271
Cina 2017 0 1 535 732 1.268
2018 0 1 684 940 1.625
2016 30 2 2.891 1.429 4.353
TOTALE 2017 39 7 4.564 1.240 5.851
2018 56 7 5.817 1.559 7.439

Tabella 23: GRI 305-1 (a): Emissioni GHG dirette (Scopo 1)

Sono di seguito riportati i dati relativi alle emissioni GHG indirette energetiche (scopo 2), che derivano principalmente dall'approvvigionamento di energia elettrica. Al 31 dicembre 2018, per quanto riguarda le emissioni GHG indirette (scopo 2), il Gruppo Intercos, considerando l'approccio location-based, ha emesso 31.280 tonnellate di CO2eq, di cui il 34% in Italia, il 30% nel resto d'Europa, il 24% in Cina, il 10% negli Stati Uniti, l'1% in Brasile. Considerando l'approccio market-based, si osserva una netta riduzione delle emissioni di CO2eq in Italia rispetto all'approccio location-based, in quanto Intercos, per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, si approvvigiona per il 100% di energia verde certificata proveniente da fonti rinnovabili. Inoltre, a partire dal 2018 si sono resi disponibili anche i dati relativi allo stabilimento di West Nyack, situato negli USA, che si approvvigiona per quasi il 60% da energia solare. A parità di perimetro, rispetto al 2016 le emissioni di CO2eq scopo 2 con l'approccio location-based risultano pari a 18.398 tonnellate nel 2017 e 18.024 nel 2018, mentre con l'approccio market-based 12.052 tonnellate nel 2017 e 9.554 nel 2018.

9 Le emissioni di CO2 scopo 1 relative al consumo di gas naturale degli Stati Uniti non erano disponibili al momento della redazione del documento.

Tabella 24: GRI 305-2 (a, e, g): Emissioni GHG indirette energetiche (Scopo 2)
Location-based Market-based
Tipologia Anno ton CO2e ton CO2e
2016 6.085 3.562
Italia 2017 10.096 4.466
2018 10.769 5.123
2016 24 158
Resto d'Europa 2017 856 1.051
2018 9.488 10.214
2016 3.654 3.654
USA 2017 4.276 4.276
2018 3.169 1.470
2016 208 208
Brasile 2017 406 406
2018 415 415
2016 5.201 5.201
Cina 2017 7.135 7.135
2018 7.440 7.440
2016 15.173 12.784
TOTALE 2017 22.768 17.333
2018 31.281 24.662

Le emissioni inquinanti in atmosfera sono principalmente legate alle seguenti sostanze: NOx, composti organici volatili (COV), e materiale particolato. In particolare, il contributo maggiore è dovuto all'Italia, che nel 2018 ha emesso più di 4 tonnellate di NOx (3 nel 2017) e circa 3 tonnellate di COV (9,3 nel 2017).

Tipologia Anno NOx VOC HAP PM
kg kg kg kg
2016 3.267 6.683 160 271
Italia 2017 3.040 9.339 124 290
2018 4.515 3.259 496 550
2016 0 0 0 0
Resto d'Europa 2017 447 85 0 0,02
2018 447 85 0 0,05
2016 0 0 0 600
USA 2017 0 0 0 0
2018 0 0 0 0
2016 0 0 0 0
Brasile 2017 0 0 0 0
2018 0 0 0 0
2016 0 0 0 222
Cina 2017 0 0 0 1.314
2018 0 8 0 284
TOTALE 2016 3.267 6.683 160 1.093
2017 3.487 9.424 124 1.604
2018 4.962 3.352 496 834,05

Tabella 25: GRI 305-7 (a, e, g): Emissioni di sostanze inquinanti in aria10

Le variazioni significative dei quantitativi di inquinanti emessi sono, in parte, dovute a misurazioni di tipo puntuale.

La gestione delle risorse idriche

Le risorse idriche e la loro gestione oculata rappresentano un tema presidiato da tempo dal Gruppo Intercos. In questo contesto, rivestono particolare importanza la gestione e lo smaltimento delle acque utilizzate all'interno del processo produttivo che richiedono appositi trattamenti chimico-fisici prima di essere scaricate in fognatura.

Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole società / stabilimenti.

Per quanto riguarda la gestione degli approvvigionamenti idrici, Intercos Europe S.p.A, preleva l'acqua utilizzata all'interno degli stabilimenti attraverso gli acquedotti comunali, per usi civili e industriali, o attraverso pozzi, per uso irriguo e antincendio.

Intercos Europe S.p.A. si è dotata di una procedura specifica per la gestione degli scarichi idrici, basata principalmente su quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale italiana (D.Lgs.152/2006 e s.m.i.) e da quanto previsto nell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), rilasciata dalla Provincia. Le acque reflue derivanti dagli stabilimenti produttivi possono essere generalmente suddivise in: acque di processo, acque meteoriche e acque nere. Le acque di processo, derivanti dalle varie operazioni di lavaggio, sono generalmente convogliate ad un impianto di trattamento chimico-fisico e successivamente in rete fognaria. Le acque meteoriche, provenienti dalle acque di dilavamento dei piazzali e dalle acque pluviali delle coperture dei fabbricati, sono solitamente convogliate ad un pozzo separatore che raccoglie le acque di prima pioggia in apposite vasche di accumulo/decantazione, per poi inviarle in rete fognaria. Le acque nere, derivanti dai servizi igienici dislocati negli stabilimenti, sono avviate in rete fognaria, previo passaggio in fossa disoleatrice per le acque reflue provenienti dalla cucina. La funzione Servizi Tecnici provvede alla gestione giornaliera degli impianti di depurazione e alla loro manutenzione straordinaria e periodica da parte di personale opportunamente qualificato e regolato da apposito contratto stipulato con ditte di manutenzione esterne.

Si riportano di seguito le informazioni relative alla gestione delle risorse idriche da parte del Gruppo Intercos nel 2018, che includono il volume totale di acqua approvvigionata per fonte e il volume totale di acqua scaricata in base alla qualità e alla destinazione.

Al 31 dicembre 2018, l'acqua consumata dal Gruppo Intercos risulta pari a 476.718 m3, approvvigionata interamente da acquedotto. I maggiori consumi di acqua sono stati registrati in Italia (49%), seguita dagli Stati Uniti (27%) e dalla Cina (19%). A parità di perimetro rispetto al 2016, i consumi idrici sono pari a 291.812 m3 nel 2017 ed a 317.718 m3 nel 2018.

Anno 2016 2017 2018
Italia 74.795 231.814 234.149
Resto d'Europa 8.847 15.678 20.449
Stati Uniti 126.012 111.421 127.986
Brasile 2.086 2.328 2.825
Cina 81.818 83.289 91.309
TOTALE 293.558 444.530 476.718

Tabella 26: GRI 303-1 (a): Volumi di acqua approvvigionata da acquedotto (m3 ) Sono di seguito riportati i volumi di acqua scaricata nel 2018 per il Gruppo Intercos. Nell'anno 2018 i 310.274 m3 di acqua scaricata sono per l'81% inviati a impianti di trattamento. In termini di volumi scaricati, il maggior contributo è dovuto agli Stati Uniti (41%) e all'Italia (39%). A parità di perimetro rispetto al 2016, gli scarichi idrici risultano essere pari a 212.991 m3 nel 2017 e 257.406 m3nel 2018.

Tipologia Anno Scarico in corpo
idrico
superficiale
Scarico in fogna
che conduce a
fiumi, oceani,
laghi, zone umide
Scarico in
impianti di
trattamento
Altro Totale
Italia 2016 0 16.503 20.965 0 37.468
2017 0 53.638 68.140 0 121.778
2018 0 52.064 68.770 63 120.897
Resto 2016 770 48 7.363 0 8.181
d'Europa 2017 825 49 14.024 0 14.898
2018 1.100 52 18.250 0 19.402
2016 0 0 126.012 0 126.012
Stati Uniti 2017 0 0 111.421 0 111.421
2018 0 0 127.986 0 127.986
Brasile 2016 0 0 1.317 0 1.317
2017 0 0 1.464 0 1.464
2018 0 0 2.261 0 2.261
Cina 2016 0 0 5.285 7.053 12.338
2017 0 0 7.227 4.727 11.954
2018 0 0 34.678 5.050 39.728
TOTALE 2016 770 16.551 160.942 7.053 185.316
2017 825 53.687 202.276 4.727 261.515
2018 1.100 52.116 251.945 5.113 310.274

Tabella 27: Volumi di acqua scaricata in base alla destinazione (m3 )

Di seguito si riportano i valori misurati dei parametri di qualità delle acque, raccolti attraverso analisi specifiche.

Tabella 28: Qualità media dell'acqua scaricata11

Tipologia COD BOD TSS
u.m. Anno mg/l mgO2/l mg/l
2016 93 37 14
Italia 2017 152 61 11
2018 71 24 6
2016 n.d. n.d. n.d.
Resto d'Europa 2017 n.d. n.d. n.d.
2018 n.d. n.d. n.d.
2016 0 110 75
Stati Uniti 2017 0 214 88
2018 0 226 61
2016 n.d. n.d. n.d.
Brasile 2017 n.d. n.d. n.d.
2018 n.d. 26 n.d.
Cina 2016 483 0 9
2017 132 0 6
2018 184 n.d. 59

11 Le analisi di qualità dell'acqua per le società CRB S.A. e Intercos do Brasil sono svolte su base volontaria e sono effettuate a monte del sistema di trattamento delle acque. Per questi Paesi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, le informazioni relative alla qualità delle acque a valle del sistema di trattamento non sono disponibili in quanto quest'ultimo è gestito a livello municipalizzato.

5 La tutela del consumatore

Intercos si impegna a garantire i più elevati standard di igiene e qualità in tutte le sue fasi lavorative, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori finali poiché, pur non essendo direttamente coinvolta nella scelta della formulazione dei prodotti, è tuttavia responsabile del processo produttivo per la loro realizzazione. Con lo stesso fine, ovvero quello di tutelare il consumatore finale, il Gruppo ritiene fondamentale garantire, sia tramite le comunicazioni commerciali che quelle presenti in etichetta, la divulgazione di informazioni complete e corrette ai clienti B2B.

All'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, Intercos declina i princìpi e i valori di riferimento per la gestione delle relazioni con i principali portatori di interesse. Infatti, come descritto nei paragrafi successivi, il Gruppo pratica politiche con cui dimostra il proprio impegno a garantire standard elevati di qualità dei prodotti e ad adottare strumenti di comunicazione appropriati per informare le comunità sugli impatti derivanti dall'attività aziendale.

Per prevenire eventuali rischi in materia di sicurezza dei prodotti, Intercos garantisce in tutti i Paesi in cui opera il pieno rispetto delle leggi vigenti. Per il settore cosmetico, le fasi dello sviluppo, produzione e commercializzazione sono disciplinate da un quadro normativo particolarmente rigoroso, guidato a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, il cosiddetto "Regolamento Cosmetico", il quale disciplina, inter alia, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici al fine di facilitarne la libera circolazione nel mercato interno dell'Unione Europea, nonché i criteri di valutazione della sicurezza, al fine di garantire una più ampia tutela della salute e dell'informazione dei consumatori. Gli studi non clinici sulla sicurezza dei prodotti cosmetici sono condotti, ove applicabili, in conformità ai principi di buona prassi di laboratorio ai sensi del D. lgs. 2 marzo 2007 n. 50 di attuazione delle direttive 2004/9/CE e 2004/10/CE.

Nonostante Intercos non sia direttamente responsabile, in termini legali, dell'impatto dei prodotti sul consumatore finale, l'azienda è comunque tenuta a garantire la conformità alle restrizioni imposte dalle normative vigenti, così come alle black list dei clienti nei processi di selezione degli ingredienti e di formulazione.

La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento dei prodotti

Intercos pone particolare attenzione alla tutela dei consumatori in tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla formulazione dei prodotti, dalla loro produzione fino al loro confezionamento.

La scelta degli ingredienti viene fatta sia sulla base delle normative vigenti che sulla base del rispetto di standard elevati di qualità. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare le richieste dei clienti, i quali comunicano eventuali ingredienti che per loro policy preferiscono non siano utilizzati all'interno dei propri prodotti.

Per poter essere selezionate ed acquistate, tutte le materie prime proposte dai fornitori sono accompagnate da un'ampia documentazione volta a garantirne le caratteristiche tecniche, la qualità e la sicurezza, in particolare: la scheda di sicurezza del materiale, la scheda informativa tecnica, i dettagli della composizione, il certificato di origine, la dichiarazione di conformità al regolamento REACH, nonché informazioni specifiche relative al tipo di materiale (ad esempio, la dichiarazione circa la purezza dei pigmenti, la dichiarazione dell'assenza di asbesto per il talco, ecc.). Le nuove materie prime, prima di poter essere codificate ed utilizzate nel processo produttivo, devono essere testate in laboratorio ed approvate.

Durante il processo di formulazione e prima dell'avvio della produzione su scala, i prodotti Intercos sono sottoposti ad una serie di test, in base alla categoria di prodotto di appartenenza o a test specifici richiesti dal cliente:

  • Test di stabilità e compatibilità (stability test), effettuato su tutti i nuovi cosmetici ed i prodotti cosmetici soggetti a modifiche, valuta come la qualità del prodotto vari con il tempo sotto l'influenza di una serie di fattori ambientali (ad esempio, la temperatura, l'umidità e la luce), al fine di stabilire la durata di conservazione e di raccogliere le informazioni richieste nell'autorizzazione per il rilascio del prodotto (Authorization for Product Release) nelle diverse regioni di esportazione;
  • Test di valutazione del sistema preservante (challenge test), ove applicabile, effettuato secondo la metodica ISO in seguito ad una valutazione preliminare positiva della stabilità del prodotto (dopo circa un mese), valuta l'efficacia antimicrobica dei conservanti;
  • Test di irritazione primaria cutanea (patch test), viene eseguito per testare eventuali effetti di irritazione del prodotto sulla pelle;
  • Test d'uso microbiologico (microbiological in use test), eseguito su determinate categorie di prodotto ove applicabile ed eventualmente su richiesta del cliente per determinare la stabilità microbiologica del prodotto se il suo utilizzo prevede un'applicazione tale che possa contribuire alla potenziale crescita di batteri;
  • Test d'uso oftalmologico, viene eseguito su prodotti destinati all'area occhi, in particolare mascara, eyeliner e kajal;
  • Test d'uso dermatologico per applicazione su labbra e viso, ove applicabile e/o su richiesta del cliente;
  • Test per la determinazione del fattore di protezione solare, effettuato sui prodotti che contengono filtri e dove si vuole dichiarare un fattore di protezione solare del prodotto (sia UVB che UVA).

In base ai claim che il cliente vuole fare sul prodotto, sono inoltre eseguiti test e studi specifici a supporto.

La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione

Al fine di garantire e documentare che i prodotti rispettino i requisiti della normativa europea ed internazionale in termini di composizione, sicurezza e stabilità, la funzione Regulatory Affairs Office, la quale è centralizzata a livello di Gruppo, si occupa della raccolta e della valutazione di tutti i dati relativi alla conformità delle materie prime e dei prodotti cosmetici rispetto alla normativa vigente, nonché della predisposizione della documentazione tecnica necessaria ai clienti per vendere i prodotti e destinata alle autorità in caso di richiesta. La funzione Regulatory Affairs Office predispone infatti il PIF (Product Information File), ovvero una raccolta di tutte le informazioni tecniche disponibili relative al prodotto e costituito dai seguenti documenti principali: formulazione quali-quantitativa ed ingredienti, specifiche di prodotto (bulk), specifiche delle materie prime, procedimenti di lavorazione, risultati di stabilità/compatibilità, i safety test (inclusi patch test, challenge test, test in uso se necessario, test oftalmologico se necessario), la valutazione di sicurezza del prodotto (CPSR – Cosmetic Product Safety Report), e infine tutti i test che supportano particolari claim (ad esempio, i risultati del test per la determinazione del fattore di protezione solare, se necessario).

Legato al tema della sicurezza è quello della qualità del prodotto. A dimostrazione della primaria importanza attribuita dal Gruppo Intercos alla qualità nelle strategie di sviluppo aziendale, l'azienda si è dotata di un Corporate Quality Management System (CQMS) per la gestione unitaria del sistema qualità per tutte le Società del Gruppo. Inoltre, le seguenti Società possiedono la certificazione ISO 9001 in materia di gestione della qualità lungo il ciclo produttivo: Intercos S.p.A e Intercos Europe S.p.A in Italia; C.R.B. S.A in Svizzera, Intercos America Inc. negli USA, Intercos Technology Co. Ltd, Intercos Cosmetics Co. Ltd, Intercos Technology (SIP) Co. Ltd e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. in Cina.

Infine, posseggono la certificazione ISO 22716 sul rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices), per l'industria cosmetica, le seguenti società: Intercos Europe S.p.A e Cosmint S.p.A in Italia, C.R.B. S.A in Svizzera, Intercos America Inc. negli USA e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. in Cina.

Nel triennio 2016-2018, sono stati eseguiti tutti i test previsti dal protocollo Intercos su tutte le formule (intese come schema formula).

Si segnala inoltre che nel triennio non sono state ricevute segnalazioni di effetti indesiderabili gravi ai sensi del Regolamento (CE) n. 1223/2009, e non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla diffusione di informazioni e all'etichettatura dei prodotti.

Nota metodologica

La Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo Intercos risponde alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 e s.m.i. sull'obbligo di rendicontazione delle informative non finanziarie da parte delle organizzazioni di grandi dimensioni e di interesse pubblico. Il presente documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle politiche, dei principali rischi e degli indicatori di prestazione del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'azienda.

Il presente documento (DNF) è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. in data 29/03/2019. È stato inoltre sottoposto a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement (ISAE 3000 Revised) da parte di EY S.p.A.

Il perimetro e lo standard di rendicontazione

Il perimetro di rendicontazione, coerentemente con quanto richiesto dal Decreto, coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria, ad eccezione di alcuni indicatori per i quali le limitazioni del perimetro di rendicontazione sono riportate direttamente nel testo.

L'anno di rendicontazione, cui si riferiscono le informazioni e i dati inseriti nella presente dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, è il 2018. Gli indicatori di performance e le informazioni inseriti nella DNF sono stati raccolti su base annuale (gennaio-dicembre) per gli anni 2016, 2017 e 2018, e la periodicità di rendicontazione è impostata secondo una frequenza annuale. Il presente documento rappresenta la seconda edizione di DNF del Gruppo Intercos.

Lo standard di rendicontazione adottato da Intercos per la redazione della propria DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. In particolare, secondo quanto previsto dallo Standard GRI 101: Foundation, paragrafo 3, il presente documento è stato predisposto in accordo con l'opzione "GRI Standards: Core".

Per maggiore chiarezza espositiva, nella seguente tabella si riportano i temi materiali in corrispondenza degli ambiti del D. Lgs. n. 254/2016, il relativo perimetro ed eventuali limitazioni dello stesso.

Ambito D.Lgs Perimetro dell'aspetto
254/2016 Tema materiale Aspetto GRI Interno Esterno
Ambiente Consumo
sostenibile di risorse
naturali
GRI 301 - Materiali Gruppo
GRI 303 - Approvvigionamento di risorse
idriche
Gruppo
Energia e
cambiamento
climatico
GRI 302 - Consumi energetici Gruppo
Ambiente GRI 305 - Emissioni Gruppo Fornitori
Rendicontazione non
estesa al perimetro
esterno
Ambiente Gestione dei rifiuti GRI 306 - Gestione scarichi e rifiuti Gruppo
Ambiente Approvvigionamento GRI 308 - Valutazione dei fornitori
secondo criteri ambientali
Gruppo
Diritti Umani responsabile GRI 414 - Valutazione dei fornitori
secondo criteri sociali
Gruppo
Diritti Umani Salute e sicurezza GRI 403 - Salute e sicurezza dei
dipendenti
Gruppo Contrattisti e fornitori
Rendicontazione non
estesa al perimetro
esterno
Diritti Umani Rispetto dei diritti
umani
GRI 412 - Assessment sui diritti umani Gruppo
Gestione del
personale
Welfare e benessere
dei dipendenti
GRI 401 - Occupazione Gruppo
Gestione del
personale
Sviluppo del capitale
umano
GRI 404 - Formazione e sviluppo Gruppo
Impatti sociali Salute e sicurezza
dei consumatori
GRI 416 - Salute e sicurezza dei
consumatori
Gruppo
Etica e integrità del
business
GRI 417 - Marketing ed etichettatura Gruppo
Impatti sociali GRI 419 - Compliance socio-economica Gruppo
Lotta alla
corruzione
attiva e passiva
GRI 205 - Lotta alla corruzione Gruppo
Ambiente GRI 307 - Compliance ambientale Gruppo

Il processo di reporting e le metodologie di calcolo

La definizione dei contenuti della DNF 2018 ha coinvolto tutte le funzioni aziendali rilevanti e responsabili per gli aspetti trattati nella sezione.

Di seguito sono riportate le principali metodologie di calcolo utilizzate:

  • il rapporto tra la remunerazione ricevuta dalle donne rispetto a quella degli uomini è stato calcolato aggiungendo al salario base il dato relativo al Management By Objectives (MBO) pagato nell'anno seguendo il criterio di cassa. Il valore relativo alla remunerazione è stato calcolato solo per Dirigenti e Quadri, uniche categorie che possono beneficiare del bonus per intero. Infatti, anche alcune figure all'interno della categoria impiegatizia rientrano nel piano di incentivazione ma non sono rappresentative dell'intera categoria;
  • l'indice di frequenza degli infortuni è il rapporto fra numero totale di infortuni con assenza superiore a un giorno e il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000, e sono esclusi dal calcolo del tasso di infortunio gli infortuni in itinere;
  • l'indice di gravità è il rapporto tra il numero totale di giornate di lavoro perse e il numero totale di ore lavorabili, moltiplicato per 1.000;
  • le giornate di lavoro perse rappresentano i giorni di calendario persi per infortunio, a partire dal giorno seguente l'infortunio;
  • il tasso di assenteismo è il rapporto tra i giorni di assenza nel periodo di rendicontazione e il numero totale dei giorni lavorabili nello stesso periodo;
  • per i dati ambientali, qualora non disponibili, sono stati utilizzati approcci di stima conservativi che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per l'azienda;
  • il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra è stato eseguito secondo i principi dello standard internazionale ISO 14064-1;
  • i fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di CO2 riportate nella presente DNF sono i seguenti:

  • Emissioni dirette scopo 1: per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti con gas naturale e per il carburante utilizzato dalle auto aziendali di proprietà è stato utilizzato il fattore di emissione tratto dalla tabella dei parametri standard nazionali (valida per il calcolo delle emissioni dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018), pubblicata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per le perdite di gas refrigeranti dei condizionatori è stato utilizzato il GWP da IPCC, 2013: Climate Change 2013: The Physical Science Basis.

  • Emissioni indirette energetiche scopo 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale, per l'approccio location-based, è stato utilizzato il fattore di emissione tratto da Confronti internazionali Terna su dati Enerdata – dati 2016. Per quanto riguarda invece l'approccio market-based, sono stati utilizzati i fattori Residual Mix pubblicati dall'Association of Issuing Bodies (AIB) nel 2017 per i paesi europei, mentre per gli USA sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Center for Resource Solutions ("2016 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates" e relativo aggiornamento per gli anni 2017 e 2018). Per i paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione applicati per l'approccio location-based, così come richiesto dai GRI Standards.

GRI CONTENT INDEX

Tutti gli standard utilizzati fanno riferimento alla versione dei GRI Standards pubblicata nel 2016.

GRI Standard Disclosure Descrizione
Riferimento di pagina
Omission
GRI 102: General Disclosures
102-1 Name of the organization Pag. 1
102-2 Activities, brands, products and services Pagg. 5 - 8
102-3 Location of headquarters Pagg. 1, 9 - 10
102-4 Location of operations Pagg. 9 - 10
102-5 Ownership and legal form Pag. 9
102-6 Markets served Pagg. 7-8, 10
Profilo
organizzativo
102-7 Scale of the organization Pagg. 8 - 10
102-8 Information on employees and other workers Pag. 11
102-9 Supply chain Pag. 10, 37, 40, 42
102-10 Significant changes to the organization and its
supply chain
Pagg. 8-9, 54
102-11 Precautionary Principle or approach Pagg. 19 – 21, 56
102-12 External initiatives Pagg. 15, 18, 32, 37, 42
102-13 Membership of associations Pagg. 18, 36, 37, 42
102-14 Statement from senior decision-maker Pag. 4
Strategia 102-15 Key impacts, risks, and opportunities Pagg. 19 - 21
Etica e integrità 102-16 Values, principles, standards, and norms of
behavior
Pag. 24-25
Governance 102-18 Governance structure
Pagg. 12 - 13
102-40 List of stakeholder groups Pag. 14 - 15
102-41 Collective bargaining agreements Pag. 11
Stakeholder
engagement
102-42 Identifying and selecting stakeholders Pagg. 14 - 15
102-43 Approach to stakeholder engagement Pagg. 14 - 15
102-44 Key topics and concerns raised Pagg. 14 - 17
102-45 Entities included in the consolidated financial
statements
Pag. 9, 54
102-46 Defining report content and topic Boundaries Pagg. 54 - 55
102-47 List of material topics Pag. 17, 55
Reporting practice 102-48 Restatements of information Pagg. 54 - 55
102-49 Changes in reporting Pagg.16-17, 54 - 55
102-50 Reporting period Pag. 54
102-51 Date of most recent report Pag. 54
102-52 Reporting cycle Pag. 54
102-53 Contact point for questions regarding the report Pag. 60
102-54 Claims of reporting in accordance with the GRI
Standards
Pag. 54
102-55 GRI content index Pagg. 57 - 60
102-56 External assurance Pag. 61-63
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Temi materiali
GRI 200 Economic Standards Series
Anti-corruption
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 22, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 22 - 23
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 22-23
GRI 205 – Anti
corruption
205-3 Confirmed incidents of corruption and actions taken Pag. 23
GRI 300 Environmental Standards Series
Materials
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 40, 54-55
GRI 103 –
Management
Approach
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 37, 39, 40-
42
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 37, 39, 40-
42
GRI 301 – Materials 301-1 Materials used by weight or volume Pagg. 43
Energy
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 45, 54-55
GRI 103 –
Management
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 39, 45-46
Approach 103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 39, 45-46
GRI 302 – Energy 302-1 Energy consumption within the organization Pag. 46
Water
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 49, 54-55
GRI 103 –
Management
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 39, 49
Approach 103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 39, 49
GRI 303 – Water 303-1 Water withdrawal by source Pag. 49
Emissions
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 45, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 39, 45-46
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 39, 45-46
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions Pagg. 47, 55-56
GRI 305 – Emissions 305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions Pagg. 48, 55-56
305-7 Nitrogen oxides (NOx), sulfur oxides (SOx), and
other significant air emissions
Pag. 48
Effluents and waste
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 40, 54-55
GRI 103 –
Management
Approach
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 39, 40-41
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 39, 40-41
GRI 306 – Effluents
and waste
306-2 Waste by type and disposal method Pag. 44
Environmental compliance
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 39, 54-55
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
GRI 103 –
Management
Approach
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 39
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 39
GRI 307 –
Environmental
compliance
307-1 Non-compliance with environmental laws and
regulations
Pag. 39
Supplier environmental assessment
GRI 103 –
Management
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 35, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 36-37, 42
Approach 103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 36-37, 42
GRI 308 – Supplier
environmental
assessment
308-1 New suppliers that were screened using
environmental criteria
Pagg. 43-44
GRI 400 Social Standards Series
Employment
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 25, 54-55
GRI 103 –
Management
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 25-27
Approach 103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 25-27
GRI 401 –
Employment
401-1 New employee hires and employee turnover Pag. 28
Occupational health and safety
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 35, 54-55
GRI 103 –
Management
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 35-37
Approach 103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 35-37
GRI 403 –
Occupational health
and safety
403-2 Types of injury and rates of injury, occupational
diseases, lost days, and absenteeism, and number
of work-related fatalities
Pagg. 38, 55
Training and education
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 25, 54-55
GRI 103 –
Management
Approach
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 25-27
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 25-27
GRI 404 – Training
and education
404-1 Average hours of training per year per employee Pagg. 29-30
404-3 Percentage of employees receiving regular
performance and career development reviews
Pag. 31
Human Rights Assessment
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 35, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 35-37
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 35-37
GRI 412 – Human
Rights Assessment
412-1 Operations that have been subject to human rights
reviews or impact assessments
Pag. 36-37
Supplier social assessment
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 35, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 35-37
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 35-37
GRI 414 – Supplier
social assessment
414-1 New suppliers that were screened using social
criteria
Pag. 38
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Customer health and safety
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 51, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 51-52
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 51-52
GRI 416 – Customer
health and safety
416-1 Assessment of the health and safety impacts of
product and service categories
Pag. 53
416-2 Incidents of non-compliance concerning the health
and safety impacts of products and services
Pag. 53
Marketing and labeling
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 51, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 51-52
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 51-52
GRI 417 – Marketing
and labeling
417-2 Incidents of non-compliance concerning product
and service information and labeling
Pag. 53
Socio-economic compliance
GRI 103 –
Management
Approach
103-1 Explanation of the material topic and its Boundary Pagg. 14, 16-17, 51, 54-55
103-2 The management approach and its components Pagg. 14, 19-21, 51-52
103-3 Evaluation of the management approach Pagg. 14, 19-21, 51-52
GRI 419 – Socio
economic compliance
419-1 Non-compliance with laws and regulations in the
social and economic area
Pag. 53

CONTATTI

Per ulteriori informazioni sul presente documento, rivolgersi a:

Intercos S.p.A.

Via Marconi, 84 20864 Agrate Brianza (MB) - Italia e-mail: [email protected]

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