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Intercos Annual Report 2019

Feb 12, 2020

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Annual Report

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Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti

Intercos Group, leader nella ricerca, sviluppo e produzione di cosmetici per i maggiori brand mondiali ha chiuso l'esercizio 2019 con un utile di Euro 43.159.526,37.

Intercos Group nel corso dell'esercizio 2019 ha ulteriormente consolidato la propria leadership nel campo dell'innovazione, incrementando tramite le sue controllate la penetrazione nel mercato cosmetico grazie all' acquisizione di nuovi clienti in tutti i segmenti distributivi, nonché alla crescita nei mercati emergenti quali Corea, Cina e India.

1. Andamento economico e finanziario

L'esercizio 2019 ha visto il Gruppo Intercos confermare il successo della propria strategia nel campo dell'innovazione, continunado a crescere grazie all'elevato livello di diversificazione per area geografica, per cliente e per categoria di prodotto. Il diverso mix delle vendite ha infatti permesso al Gruppo, nel tempo, di proseguire il proprio trend di crescita, difendendosi da possibili oscillazioni e cambiamenti del mercato di riferimento.

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 712.710 migliaia rispetto a Euro 691.631 migliaia a dicembre del 2018, segnando una crescita del +3% rispetto all'esercizio precedente (con un incremento pari a Euro 21.079 migliaia). Si evidenzia che nei due periodi a confronto, si è modificato il peso del tipo di servizio scelto dal cliente che è passato da full service a free issue (che non include nel valore dei ricavi la vendita del componente di packaging che è acquistato direttamente dal cliente). Escludendo il valore del packaging dal dato dei due esercizi a confronto, si ottiene una migliore rappresentazione della performance registrata dal Gruppo che allinea la propria crescita a quella del mercato di riferimento.

Il margine industriale lordo al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 169.603 migliaia (pari al 23,8% dei ricavi) rispetto a Euro 152.810 migliaia dell'esercizio precedente riesposto (pari al 22,1% dei ricavi) crescendo del +11% e migliorando la marginalità di +1,7 p.p.. Ciò è dovuto grazie al summenzionato cambio del tipo di servizio (maggiore free issue); al customer mix che vede crescere i brand della categoria prestige.

Inoltre sono stati intrapresi progetti speciali mirati ad incrementare la produttività e l'efficienza interna che hanno coperto anche l'area del procurement e dei costi indiretti, i cui effetti si rifletteranno anche negli esercizi successivi.

L'EBITDA rettificato* è positivo per Euro 116.255 migliaia (pari al 16,3% dei ricavi) e registra un incremento a doppia cifra e cioè pari al +10,1% rispetto a Euro 105.620 migliaia del precedente esercizio riesposto (pari al 15,3%, dei ricavi), dovuta non solo all'incremento dei ricavi, ma anche all'incremento della marginalità di +1 p.p. nei due esercizi a confronto ottenuta attraverso un più alto margine industriale lordo, in particolare della CGU Make-Up grazie al mix di cliente e prodotto e più precisamente dei clienti prestige e grazie anche al tipo di servizio offerto (free issue).

Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 71.404 migliaia (10,0% dei ricavi), contro Euro 69.056 migliaia a dicembre 2018 riesposto (10,0% dei ricavi) in aumento del +3,4%, nonostante i maggiori oneri non ricorrenti consuntivanti nel periodo oggetto di analisi, che includono i costi relativi alla riorganizzazione di Cosmint e i costi relativi al piano di incentivazione di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad incentivare alcuni key managers riconosciuti come risorse chiave di Intercos, attraverso l'attribuzione gratuita di azioni, con il fine di rafforzarne la fedeltà e il senso di appartenenza al Gruppo, allineando l'interesse individuale alle performance aziendali e ai suoi azionisti, per la creazione di valore nel tempo.

Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 43.160 migliaia in riduzione rispetto all'esercizio 2018 riesposto di Euro 4.276 migliaia (-9.0%) dovuta principalmente ad una maggiore incidenza degli oneri finanziari netti ed imposte consuntivate nei due esercizi a confronto. Si precisa che a fine dell'esercizio 2019 il Gruppo ha rifinanziato il proprio debito di medio/lungo periodo ed ha conseguentemente imputato a conto economico gli oneri relativi alla precedente struttura finanziaria per un importo pari ad Euro 3.879 migliaia. L'operazione ha però permesso di ottenere migliori condizioni contrattuali, con un minor costo dell'indebitamento, una maggiore flessibilità ed un solo covenant (posizione finanziaria netta/EBITDA rettificato).

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali dell'esercizio sono pari rispettivamente a Euro 32.837 migliaia e a Euro 11.162 migliaia.

La posizione finanziaria netta a cui si rinvia per i dettagli alla nota 17 del bilancio consolidato, è pari a Euro 182.460 migliaia rispetto a Euro 213.984 migliaia dell'esercizio 2018 riesposto (in riduzione del -14,7%) con un leverage ratio dell'1,57 in rapporto all'EBITDA rettificato (2,03 al 31 dicembre 2018 riesposto).

Il patrimonio netto è pari a Euro 242.667 migliaia rispetto a Euro 197.730 migliaia del 31 dicembre 2018 riesposto, con un incremento di Euro 44.937 migliaia in maggior misura riferibile al risultato netto dell'esercizio. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 16 del bilancio consolidato.

* L'EBITDA rettificato è rappresentato dal risultato operativo, pari ad Euro 110.269 migliaia, al lordo degli ammortamenti rettificato degli oneri e/o proventi considerati dal management di natura non ricorrenti, pari ad Euro 5.986 migliaia.

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 include, come informazioni comparative, gli importi e le informazioni finanziarie relative all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 riesposte per gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 Leases (full retrospective approach). Si rimanda alla Nota Integrativa per ulteriori dettagli.

3. Quadro macroeconomico

Il commercio mondiale ha ripreso a espandersi, e vi sono stati segnali di attenuazione delle dispute tariffarie fra Stati Uniti e Cina, tuttavia permangono rischi per l'economia globale dove le prospettive restano incerte e sono in aumento le tensioni geopolitiche.

In dicembre infatti Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo accordo commerciale (phase-one deal), preliminare, per una discussione più ampia sui rapporti economici fra i due paesi. L'intesa ha scongiurato gli aumenti delle tariffe statunitensi inizialmente previsti per metà dicembre e ha dimezzato quelli introdotti in settembre; il governo cinese si è impegnato a incrementare le importazioni di beni agricoli ed energetici dagli Stati Uniti e ha offerto garanzie in merito alla difesa della proprietà intellettuale e alla politica del cambio. L'accordo ha ridotto le tensioni economiche tra i due paesi, in atto dall'inizio del 2018, ma i dazi in vigore restano nel complesso ben più elevati rispetto a due anni fa. Alla fine del 2019 il Congresso statunitense ha approvato il nuovo accordo commerciale fra Stati Uniti, Messico e Canada (United States – Mexico - Canada Agreement, USMCA), che sostituisce quello del 1994 (North American Free Trade Agreement, NAFTA) rendendo più restrittive le regole sull'origine dei prodotti e gli standard di produzione nel settore automobilistico. È stata invece rimandata a data da destinarsi la decisione riguardante i dazi sulle importazioni di automobili e componenti provenienti dall'Unione europea (UE).

Nell'area dell'euro l'attività economica è frenata dalla debolezza della manifattura, particolarmente accentuata in Germania nonostante un andamento superiore alle attese in novembre; permane il rischio che ne risenta anche la crescita dei servizi, rimasta finora più solida. L'andamento dell'economia incide sull'inflazione, che nelle proiezioni dell'Eurosistema è sostenuta dallo stimolo monetario ma viene prevista ancora inferiore al 2 per cento nel prossimo triennio. Il Consiglio direttivo della BCE ha riconfermato la necessità di mantenere l'attuale orientamento accomodante.

Appaiono inoltre ridimensionati i rischi di un'uscita non concordata del Regno Unito dalla UE (Brexit). È stato infatti finalizzato in data 22 gennaio 2020 da parte del parlamento britannico il processo di ratifica dell'accordo di recesso raggiunto il 17 ottobre dello scorso anno che prevedeva la data del 31 gennaio 2020 come termine dell'ultima proroga concessa dal Consiglio Europeo il 29 ottobre 2019. L'accordo prevede un periodo di transizione, fino al 31 dicembre 2020, durante il quale verrà preservato integralmente lo status quo, ossia la normativa dell'Unione continuerà ad applicarsi al e nel Regno Unito, salvo il venir meno della sua partecipazione agli organismi istituzionali e rappresentativi della UE.

Qualora il periodo di transizione, specialmente in assenza di un'estensione, non risultasse sufficiente a concludere gli accordi prospettati nella dichiarazione politica sulle future relazioni tra la UE e il Regno Unito, e comunque per i settori di commercio non coperti dagli accordi stessi, dopo la fine del 2020 si applicherebbe il regime previsto dal WTO, con una significativa discontinuità nei rapporti bilaterali rispetto a quelli attualmente vigenti.

Questi primi segnali di stabilizzazione e l'orientamento accomodante delle principali banche centrali hanno favorito uno spostamento dell'interesse degli investitori dal segmento obbligazionario a quello azionario e sospinto i corsi azionari; i rendimenti a lungo termine sono leggermente saliti, riflettendo valutazioni meno pessimistiche sulle prospettive di crescita. Dalla metà di ottobre 2019 infatti i tassi a lungo termine sono aumentati in tutte le principali economie sia avanzate che emergenti.

A livello di crescita economica globale si prevede un incremento da un 2,9 per cento nel 2019 al 3,3 per cento nel 2020 sebbene in ribasso rispetto a quanto previsto nel mese di ottobre di circa 0,1 punti percentuali a causa alcuni aspetti negativi di alcune economie emergenti, in particolar modo dell'India. La crescita risulta essere tuttavia ancora esposta a rischi rilevanti, connessi con il debole andamento dell'attività economica nei nostri maggiori partner europei, con i conflitti commerciali solo in parte rientrati e con l'incertezza geopolitica in aumento, in particolare tra gli Stati Uniti e l'Iran. Una materializzazione di questi rischi, l'intensificarsi dei disordini sociali e l'inasprimento degli attriti economici tra i paesi potrebbero portare a un rapido deterioramento della fiducia, causando una crescita globale al di sotto della previsione prevista. Tale crescita potrebbe inoltre risultare inferiore a quanto prefigurato qualora fosse ritardata la realizzazione dei cospicui investimenti pubblici programmati, inclusi nel quadro previsivo..

Per quanto riguarda l'economia italiana, sulla base delle informazioni finora disponibili, nel quarto trimestre 2019 il PIL sarebbe rimasto pressoché invariato; questa valutazione potrebbe essere soggetta a rischi al ribasso qualora la persistente debolezza del ciclo industriale dovesse essersi trasmessa anche ai servizi. Sulla base di queste valutazioni si può stimare che la crescita del PIL nel complesso del 2019 sarebbe stata nell'ordine dello 0,2 per cento.

Le proiezioni macroeconomiche per il 2020 presuppongono una crescita del commercio mondiale modesta, seppure in graduale ripresa, condizioni monetarie accomodanti, andamenti ordinati sui mercati finanziari italiani, che si traducono in un costo contenuto del credito per le imprese. Sulla base di queste ipotesi la proiezione centrale indica un incremento del PIL dello 0,5 per cento quest'anno, dello 0,9 nel 2021 e dell'1,1 nel 2022. L'attività sarebbe sostenuta sia dalla graduale ripresa degli scambi internazionali, sia dalla moderata espansione della domanda interna. Gli investimenti, pur risentendo di una persistente incertezza, trarrebbero impulso dal progressivo recupero delle prospettive di domanda globale e da condizioni di finanziamento espansive; la discesa degli spread sovrani osservata dall'inizio dello scorso giugno contribuirebbe a innalzare l'accumulazione di capitale di circa 3,5 punti percentuali nel complesso del triennio 2020-22.

L'inflazione aumenterebbe in modo graduale, dallo 0,7 per cento nell'anno in corso all'1,3 nel 2022, per effetto soprattutto di una ripresa delle retribuzioni e dei margini di profitto che beneficerebbero della migliore fase ciclica.

4. Scenario di mercato

Il Gruppo è attivo come operatore B2B nella creazione, ricerca, sviluppo, realizzazione e vendita di prodotti appartenenti ai segmenti del color cosmetics e dello skincare, nonché nella creazione e realizzazione di prodotti per la cura del corpo e dei capelli nel segmento hair&body, segmenti facenti parte del più ampio settore beauty.

Il presente paragrafo illustra, oltre all'andamento del più ampio settore del beauty, l'andamento e le dinamiche del mercato di riferimento in cui il Gruppo opera, ossia il mercato dell'outsourcing.

Secondo le stime effettuate da primaria società di consulenza sulla base di fonti pubbliche, nel 2018 il mercato del beauty ha raggiunto un ammontare di circa Euro 413 miliardi a livello globale, presentando un CAGR tra il 2013 e il 2018 pari al 4,7%. Si stima inoltre che il settore beauty continui a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari al 6,1%. Si segnala che all'interno del mercato del beauty vengono ricompresi i prodotti dedicati alla cura della persona (personal care).

Color cosmetics

Nel 2018 il segmento del color cosmetics è stimato valere circa Euro 59 miliardi a livello globale, pari a circa il 14% del mercato del beauty. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha registrato un CAGR di circa il 6%. Si stima che nel periodo 2018-2023 il segmento continuerà a crescere ad un tasso in linea con lo storico circa +6%.

Nel 2018, si stima che circa il 59% del mercato sia costituito dal segmento di prodotti c.d. "mass" (in termini di prezzo, distribuzione e percezione del mercato), i cui CAGR – sia storici che prospettici – risultano essere inferiori a quanto fatto registrare dal segmento di prodotti c.d. "premium". In particolare, nel periodo 2013- 2018 il mass è cresciuto ad un tasso pari a circa il 5% rispetto al 8% del premium e nel periodo 2018-2023 i CAGR dei due segmenti sono attesi restare immutati.

Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento del color cosmetics (Euro 21.359 milioni, pari a circa il 36% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013- 2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 19.553 milioni, pari a circa il 33% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa l'8% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa l'8% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 18.195 milioni, pari a circa il 31% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.

Skincare

Nel 2018 il mercato Skincare valeva circa Euro 114 miliardi a livello globale, pari a circa il 28% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 5% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.

Da un punto di vista geografico, l'Asia rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dello skincare (Euro 61.067 milioni, pari a circa il 54% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 6% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023. EMEA è la seconda area geografica per dimensione (Euro 26.992 milioni, pari a circa il 24% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo 2013- 2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023. Americas è la terza area geografica per dimensione (Euro 25.989 milioni, pari a circa il 23% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 5% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 6% nel periodo 2018-2023.

Nel 2018 il segmento mass pesa per circa il 63% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 5%, che è atteso accelerare al 6%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (37% del mercato skincare), ha registrato un CAGR più elevato (6%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.

Haircare

Nel 2018 il mercato haircare valeva circa Euro 65 miliardi a livello globale, pari a circa il 16% del beauty market. Nel periodo 2013-2018 il mercato ha riportato un CAGR pari a circa il 3% e si stima che continuerà a crescere nel periodo 2018-2023 a un CAGR pari a circa il 6%.

Da un punto di vista geografico, Americas rappresenta l'area geografica di maggiore rilevanza per quanto concerne la sua attuale contribuzione al totale del valore del mercato nel segmento dell'haircare (Euro 22.457 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. L'Asia è la seconda area geografica per dimensione (Euro 21.963 milioni, pari a circa il 34% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 4% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 5% nel periodo 2018-2023. EMEA è la terza area geografica per dimensione (Euro 21.071 milioni, pari a circa il 32% al 31 dicembre 2018), con un CAGR pari a circa il 3% nel periodo 2013-2018 e un CAGR atteso pari a circa il 7% nel periodo 2018-2023.

Nel 2018 il segmento mass pesa per circa l'85% del mercato con un CAGR 2013-2018 pari al 3%, che è atteso accelerare al 5%. Il segmento premium, nonostante di dimensioni più contenute (15% del mercato haircare), ha registrato un CAGR più elevato (5%) nel periodo 2013-2018 che dovrebbe ulteriormente migliorare (7%) nel periodo 2018-2023.

Allo scopo di fornire un'informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell'andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance, non definiti dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto contribuiscono a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti dagli IFRS.

Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:

(In migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
(riesposto)
Ebitda 110.269 104.629
Oneri/proventi non ricorrenti (5.986) (991)
Ebitda Rettificato 116.255 105.620
Immobilizzazioni 331.039 325.140
Rimanenze 114.58 117.476
Crediti commerciali 126.008 116.023
Debiti commerciali (117.546) (121.645)
Capitale circolante operativo 123.042 111.854
Altri attività e passività correnti nette (39.306) (34.971)
Capitale circolante netto 83.736 76.883
Altri attività e passività non correnti nette 7.134 3.552
Investimenti i n partecipazioni in società terze 2.057 24
Investimenti i n partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.161 6.115
Capitale investito netto 425.127 411.714
Patrimonio netto 242.667 197.730
Disponibilità e mezzi equivalenti (92.204) (94.367)
Debiti finanziari 245.827 278.345
Debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 28.837 30.006
Posizione finanziaria netta 182.460 213.984

EBITDA: è pari al risultato ante imposte, ante proventi ed oneri finanziari senza alcuna rettifica e ante ammortamenti e svalutazioni. Dall'EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi ed oneri finanziari" o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all'interno della voce "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

  • EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l'EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
    • − eventuali impairment dell'avviamento;
    • − ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3;
    • − oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • − altri oneri o proventi di natura non ricorrente, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento.
  • Capitale Circolante Operativo include le rimanenze e i crediti e debiti commerciali;
  • Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività correnti:
  • Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
  • Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;
  • Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo considerato.
(K€) 31.12.2019 31.12.2018
(riesposto)
Variazione
Ricavi 712.710 691.631 21.079
EBITDA 110.269 104.629 5.640
EBITDA Rettificato 116.255 105.620 10.635
% sui ricavi 16,3% 15,3% 1,0%
Risultato Operativo (EBIT)
% sui ricavi
71.404
10,0%
69.056
10,0%
2.348
0,0%
EBT
% sui ricavi
59.147
8,3%
60.282
8,7%
(1.135)
-0,4%
Risultato netto 43.160 47.436 (4.276)
% sui ricavi 6,1% 6,9% -0,8%
(K€) 31.12.2019 31.12.2018
(riesposto)
Variazione
Capitale circolante netto 83.736 76.883 6.853
Indice di rotazione del capitale circolante netto 8,51 9,00 -0,48
Capitale investito netto
Attivo non corrente
425.127
363.700
411.714
357.580
13.413
6.121
Posizione finanziaria netta 182.460 213.984 (31.524)
31.12.2019 31.12.2018 Variazione
Organico (n.) 3.729 3.595 134
Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro 0,47 0,51 (0,04)

Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono in seguito riportati i prospetti riclassificati di "Conto economico consolidato", "Situazione patrimonialefinanziaria consolidata" e " di indebitamento finanziario netto consolidato".

Conto Economico Riclassificato Consolidato per Destinazione

(K€) 31.12.2019 31.12.2018
riesposto
Ricavi 712.710 691.631
Costo del venduto (543.107) (538.821)
Margine industriale lordo 169.603 152.810
% sui ricavi 23,8% 22,1%
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (35.937) (33.385)
Spese di Vendita (27.003) (24.892)
Spese Generali e Amministrative (33.629) (28.318)
Altri proventi/(oneri) operativi netti 8.926 7.755
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operative) (4.570) (3.923)
Oneri non ricorrenti
Risultato Operativo (EBIT) (5.986) (991)
% sui ricavi 71.404
10,0%
69.056
10,0%
Ammortamenti e Svalutazioni (38.865) (35.573)
EBITDA (*) 110.269 104.629
Oneri non ricorrenti (5.986) (991)
EBITDA Rettificato (*)
% sui ricavi 116.255
16,3%
105.620
15,3%
Proventi/(Oneri) finanziari - netti (**)
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (12.257) (9.603)
Risutato ante imposte (EBT) - 829
Imposte sul reddito 59.147 60.282
(15.987) (12.846)
Utile/(Perdita) Netto 43.160 47.436
Di cui:
-Gruppo 43.014 47.333
- Terzi 146 103
Utile per azione (in Euro):
Base e diluito 0,47 0,51

(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento alle note a pag. 10

(**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 712.710 migliaia rispetto a Euro 691.631 migliaia a dicembre del 2018, segnando una crescita pari al +3% rispetto all'esercizio precedente, che insieme al mix di cliente e prodotto venduto ha generato un miglior margine industriale lordo tradottosi in un incremento dell'EBITDA rettificato del +10,1%, portando un incremento della marginalità di +1,0 p.p. riflessa nel rapporto EBITDA/Ricavi pari al 16,3% (contro il 15,3% dell'esercizio 2018 riesposto).

Analisi delle vendite per Aree Commerciali

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.

K € Periodo chiuso al
Fatturato per Area Commerciale 31/12/2019 31/12/2018
(riesposto)
Americas 245.225 220.117
EMEA 375.373 376.731
Asia 92.112 94.783
Totale 712.710 691.631
  • I ricavi del Gruppo per l'area Americas sono pari a Euro 245.225 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, rispetto a Euro 220.117 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, evidenziando un incremento pari a Euro 25.108 migliaia (+11,4%) principalmente imputabile alla crescita dei clienti Emerging Brands.
  • I ricavi del Gruppo per l'area EMEA sono pari a Euro 375.373 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, rispetto a Euro 376.731 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, evidenziando un decremento pari a Euro 1.358 migliaia (-0,4%). La sostanziale stabilità dei ricavi realizzati in EMEA nel periodo di riferiemento è determinata dalla crescita dei clienti Emerging Brands, che hanno permesso di compensare la riduzione di domanda dai Retailers tradizionali.
  • I ricavi del Gruppo per l'area Asia sono pari a Euro 92.112 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, rispetto a Euro 94.783 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, evidenziando una contrazione pari a Euro 2.671 migliaia (-2,8%). Tale variazione è principalmente imputabile a (i) alla modifica del cambiamento del modello di business da parte un cliente della BU Skincare che a partire al 2019 viene fornito con modalità free issue, ed (ii) al rallentamento delle vendite effettuate atraverso i social networks a seguito di alcuni cambiamenti legislativi in Cina.

Analisi delle vendite per Business Unit

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi dell'esercizio 2019 rispetto all'esercizio precedente, suddivisi per Business Unit:

Esercizio chiuso al Variazione
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
(riesposto)
2019 vs 2018 2019 vs 2018 %
Make-up 471.062 435.251 35.811 8,2%
Skincare 96.754 112.111 (15.358) (13,7%)
Hair & Body 144.894 144.269 625 0,4%
Totale 712.710 691.631 21.079 3,0%

Per ulteriori dettagli si prega si rimanda alla nota 5 del bilancio consolidato "Informativa di settore". Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata

(In migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
(riesposto)
Immobilizzazioni 331.039 325.140
Rimanenze 114.580 117.476
Crediti commerciali 126.008 116.023
Debiti commerciali (117.546) (121.645)
Capitale circolante operativo 123.042 111.854
Altri attività e passività correnti nette (*) (39.306) (34.971)
Capitale circolante netto 83.736 76.883
Altri attività e passività non correnti nette (**) 7.134 3.552
Investimenti i n partecipazioni in società terze 2.057 24
Investimenti i n partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.161 6.115
Capitale investito 425.127 411.714
Patrimonio netto 242.667 197.730
Disponibilità e mezzi equivalenti (92.204) (94.367)
Debiti finanziari 245.827 278.345
Debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 28.837 30.006
Posizione finanziaria netta 182.460 213.984
Totale fonti 425.127 411.714
Ratios
Immobilizzazioni / Capitale Investito 77,87% 78,97%
Posizione Finanziaria Netta / PN 0,75 1,08
Capitale Investito / PN 1,75 2,08
Capitale Circolante operativo / Ricavi 17,26% 16,17%
Capitale Circolante Netto / Ricavi 11,75% 11,12%

Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:

(*) include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti"

(**) include le voci "Imposte differite attive", "Altri crediti non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", "Benefici ai dipendenti"

La posizione finanziaria netta, è pari a Euro 182.460 migliaia rispetto a Euro 213.984 migliaia dell'esercizio 2018 riesposto (in riduzione del -14,7%) con un leverage ratio dell'1,57 in rapporto all'EBITDA rettificato (2,03 al 31 dicembre 2018 riesposto).

Indebitamento finanziario netto consolidato

31.12.2019
(In migliaia di Euro) 31.12.2018 (riesposto)
Disponibilità e mezzi equivalenti (92.204) (94.367)
Passività finanziarie correnti vs. banche e altri finanziatori 146.150 64.276
Posizione finanziaria corrente 53.946 (30.091)
Passività finanziarie vs. banche e altri finanziatori 128.514 244.075
Posizione finanziaria non corrente 128.514 244.075
Indebitamento (Disponibilità) 182.460 213.984

6. Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Nel corso dell'esercizio 2019 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:

  • Variazione del perimetro di consolidamento dovuta alla cessazione di ogni attività e la definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria della Società partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." "Marketing Projects S.r.l." in liquidazione dal 14 giugno 2012. Pertanto in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del codice civile, dando mandato al Liquidatore della società, di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.
  • L'11 giugno 2019 Intercos Asia Pacific Limited (IAPL) ha sottoscritto l'accordo di vendita delle quote di partecipazione di minoranza della Società coreana Hana Co., Ltd., pari al 20% alla medesima Società. Il closing della transazione si è perfezionato in data 26 giugno 2019 quando IAPL ha consuntivato l'incasso del prezzo concordato, pari ad USD 2.655 migliaia, realizzando una plusvalenza pari ad Euro 643 migliaia.
  • Il 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Dott. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 1° luglio 2019, l'amministratore dimissionario con il Signor Nikhil Srinivasan. Successivamente in data 22 luglio 2019, l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha confermato il Signor Nikhil Srinivasan nella carica di Amministratore della Società, il quale rimarrà in carica sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Si precisa che il Dott. Decio Masu si è dimesso anche dalla sua carica nel Consiglio di Amministrazione di Cosmint S.p.A., a far data dal 30 aprile 2019.
  • In data 26 novembre 2019 Intercos Europe S.p.A. ha sottoscritto un contratto preliminare di vendita sottoposto a condizioni risolutive avente ad oggetto la possibile vendita dello stabilimento sito in Limbiate ad un terzo.
  • In data 16 dicembre 2019 Cosmint S.p.A. ha ceduto a titolo oneroso la totalità delle azioni di Lariana Depur S.p.A. in suo possesso, pari a n. 3987 azioni per un prezzo pari ad Euro 45 migliaia, precedentemente iscritte in bilancio della Società controllata, per un valore pari a 24 migliaia di Euro. L'operazione, deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 ottobre 2019, ha portato alla dismissione di tale partecipazione realizzando una plusvalenza di Euro 21 migliaia, senza alcun ulteriore costo a carico di Cosmint.
  • In data 17 dicembre 2019 Intercos S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento senior con un pool di banche composto da Banca IMI S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., BNP Paribas - Italian Branch, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UniCredit S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e "Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Milan Branch, con scadenza al 17 dicembre 2024, i cui termini e le condizioni rappresentano un significativo miglioramento rispetto ai termini e alle condizioni previsti nel precedente contratto di finanziamento sottoscritto il 24 marzo 2015 (successivamente modificato, ivi incluso in data 28 febbraio 2017 e 31 luglio 2017) tra queste si evidenziano il minor costo dell'indebitamento, una maggiore flessibilità e l'applicazione di un solo covenant (posizione finanziaria netta/EBITDA rettificato). Il finanziamento prevede quattro linee di credito:
      1. una Facility A di ammontare massimo Euro 100.000.000,00, da utilizzare per rimborsare il precedente finanziamento in essere inclusivo del del debito residuo dovuto da Intercos Europe S.p.A. e da Cosmint S.p.A.;
      1. una Facility B di ammontare massimo Euro 120.000.000,00, da utilizzare per rimborsare il Prestito Obbligazionario in essere;
      1. e due ulteriori Facility rispettivamente di Euro 100.000.000,00 e 30.000.000,00

7. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato. Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2019 si rimanda all'apposita sezione delle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo 32.

8. Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo, nel corso del 2019, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione.

Con riferimento alla voce "Costi di ricerca e sviluppo" il Gruppo, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove Tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove materie prime e Nuove Formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Gli incrementi dei Costi di ricerca e sviluppo dell'esercizio pari ad Euro 10.354 migliaia si riferiscono:

  • per Euro 2.941 migliaia ad investimenti classificati alla voce "Costi di ricerca e sviluppo" di cui Euro 484 migliaia relativi ad Intercos S.p.A., Euro 884 migliaia ad Intercos America Inc., Euro 248 migliaia ai progetti di CRB SA, Euro 510 migliaia per ricerca condotta da Vitalab Srl e infine Euro 815 migliaia ai progetti della Comsint S.p.A.
  • per Euro 7.413 migliaia a progetti non ancora completati e classificati nella voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" condotti principalmente dalla società Intercos S.p.A. di cui Euro 4.631 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti volti alla realizzazione di progetti che abbracciano sia i prodotti del Make-up che dello Skincare, attraverso lo studio di nuove materie prime, ingredienti innovativi, formule, materiali e sviluppo di prodotti sostenibili. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 8 del bilancio consolidato..

9. Personale e Organizzazione

L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 31 dicembre 2019 è di 5.623 unità, contro le 5.611 unità alla fine dell'esercizio 2018 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 134 unità e una diminuzione di 122 unità per i lavoratori temporanei.

Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:

Organico di Gruppo 31.12.2019 31.12.2018
Dirigenti e Quadri 294 288
Impiegati 1.336 1.294
Operai 2.099 2.013
Totale 3.729 3.595
Temporanei 1.894 2.016
Totale 5.623 5.611

Si riporta di seguito la ripartizione tra personale a tempo indeterminato e determinato:

Organico di Gruppo 31.12.2019 31.12.2018
Indeterminato 3.586 3.447
Determinato 143 148
Totale 3.729 3.595

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi di morti né casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale.

I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 14.848 migliaia passando da Euro 176.974 migliaia dell'esercizio 2018 riesposto a Euro 191.822 migliaia dell'esercizio 2019 con un aumento pari al +8,4%.

Il Gruppo impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale dell'esercizio 2019 è stato pari a Euro 42.753 migliaia si è incrementato per Euro 3.416 migliaia segnando un incremento del +11%.

Infine, nel corso del 2019 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario pubblicata sul sito internet del Gruppo.

10. Gestione dei rischi e incertezze

Per migliorare la comprensibilità dell'impatto degli strumenti finanziari sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune informazioni qualitative volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi sugli strumenti finanziari in essere e delle correlate politiche di gestione.

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischi di credito, rischio liquidità e rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento e il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo del Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati. Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.

Rischi di business

Il mercato nel quale la società è attiva è caratterizzato da un numero relativamente limitato di operatori a livello globale o regionale. Pertanto, l'eventuale perdita di uno o più dei principali clienti della società potrebbe comportare una significativa riduzione dei ricavi dello stesso. Inoltre, una significativa parte dei rapporti contrattuali con i principali clienti della società è basata su specifici ordini di acquisto che non sono generalmente disciplinati da contratti con un quantitativo minimo garantito di acquisti.

La società è esposta al rischio che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo.

La società è esposta al rischio di dover interrompere o sospendere la propria attività produttiva a causa di guasti, malfunzionamenti e/o danneggiamenti dei propri stabilimenti produttivi.

La società è esposta al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei propri prodotti possano causare perdite e/o danni reputazionali tali da incidere negativamente sull'attività.

Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono oltre all'Euro, il dollaro USA, il franco svizzero, la sterlina inglese ed il reminbi cinese. Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza di realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall'Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tendenza ha contribuito a ridurre l'impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.

A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispetti mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.

In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
  • Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
  • Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuata dalla Società del gruppo operante in Svizzera.

E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

In migliaia di Euro 31.12.2019 31.12.2018
-7,50% +7,50% -7,50% +7,50%
Dollaro Usa 1.332 (1.146) (130) 112
Sterlina Inglese (57) 49 (28) 24
Altre Valute (331) 280 (31) 16
Totale 944 (817) (189) 151

La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi, al 31 dicembre 2019 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle società del Gruppo:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
USD CHF GBP CNY PLN Totale Incidenza su
totale voce
Crediti commerciali 20.461 - 92 - 5 20.558 73,9%
Debiti commerciali 4.033 56 792 2.368 - 7.249 26,1%
Debiti finanziari - - - - - - 0,0%
Totale 24.494 56 884 2.368 5 27.807 100,0%

Rischio tasso d'interesse

Nel periodo in esame, il Finanziamento Senior e il finanziamento in pool, quest'ultimo interamente rimborsato in data 20 dicembre 2019, sono gli unici due finanziamenti per i quali il Gruppo ha sottoscritto ed attivato contratti di copertura dal rischio di oscillazione de tasso d'interesse. Alla data del 31 dicembre 2019 il rischio di tasso d'interesse è originato prevalentemente dal Finanziamento Senior sottoscritto in data 17 dicembre 2019 e correlato ad un tasso di interesse, applicabile a tutte le linee, pari alla somma del tasso EURIBOR applicabile più un margine per annum variabile. Per la restante parte dei debiti finanziari a tasso variabile l'Emittente ritiene che non sia necessario sottoscrivere ulteriori contratti derivati di copertura considerato il persistente andamento negativo del tasso Euribor degli ultimi anni e le previsioni che non indicano un'inversione di tendenza significativa nel medio periodo.

Il Gruppo monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra, se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 e di una situazione in costanza di altre variabili.

In migliaia di Euro 31.12.2019 31.12.2018
-0,50% +0,50% -0,50% +0,50%
Euro (Euribor) (500) 500 (489) 489
Dollaro Usa (Libor) - - (52) 52
Totale (500) 500 (541) 541

I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

Rischio credito

Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale. Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2019, ha ceduto crediti non scaduti, stipulando contratti di factoring pro-soluto per Euro 23.882 migliaia di cui Euro 14.713 migliaia riconducibili alla controllata Intercos Europe ed Euro 9.169 migliaia riconducibili alla controllata Cosmint Spa.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.

Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

In migliaia di Euro

31 dicembre 2019 Crediti
Commerciali
A scadere Scaduto
tra 0-60gg
Scaduto
61-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)

In migliaia di Euro

31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti
Commerciali
A scadere Scaduto
tra 0-60gg
Scaduto
61-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
Totale 116.023 91.341 20.070 3.016 4.686 (3.090))
Totale 116.023 91.341 20.070 3.016 4.686 (3.090)

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed. La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2019
a breve a lungo
< 12 m Da 1 a 5 anni > 5 anni totale
Bond Intercos S.p.A. 120.000 120.000
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 8.000 92.000 100.000
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 353 1.768 3.158 5.279
Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint S.p.A.) - - - -
Mutui - - - -
Leasing finanziari 1.543 4.480 5.075 11.098
Altri Debiti finanziari 340 - - 340
Derivato passive - - 609 609
IFRS 16 5.247 14.103 13.510 32.860
Indebitamento a lungo termine 135.483 112.351 22.352 270.186
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A.
Debiti per linee bilaterali controllate 6.704 - - 6.704
Debiti per scoperto di conto corrente 1.533 - - 1.533
Indebitamento a breve termine 8.237 - - 8.237
Debiti verso altri finanziatori - - - -
Debiti verso società di factoring 405 405
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 144.125 112.351 22.352 278.828
31 dicembre 2018
(In migliaia di Euro) a breve
a lungo
< 12 m Da 1 a 5 anni > 5 anni totale
Bond Intercos S.p.A. - - 120.000 120.000
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 16.498 68.495 - 84.993
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 426 1.703 3.042 5.171
Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint S.p.A.) 3.600 20.400 - 24.000
Mutui - - - -
Leasing finanziari 2.064 4.279 5.455 11.798
Altri Debiti finanziari 340 - - 340
Derivato passive - - 126 126
IFRS 16 4.906 15.069 14.460 34.435
Indebitamento a lungo termine 27.834 109.946 143.083 280.863
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A. 20.000 - - 20.000
Debiti per linee bilaterali controllate 13.029 - - 13.029
Debiti per scoperto di conto corrente 682 - - 682
Indebitamento a breve termine 33.711 - - 33.711
Debiti verso altri finanziatori - - - -
Debiti verso società di factoring 1.260 - - 1.260
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 62.805 109.946 143.083 315.834

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alle date di riferimento.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Disponibilità liquide 92.204 94.367
Linea Committed non utilizzata (Tranche B) 120.000 -
Linea Committed non utilizzata (Tranche C) 100.000 -
Linea Committed non utilizzata (Revolving) 30.000 -
Totale 342.204 94.367

Rischi connessi all'indebitamento esistente e a eventuali violazioni di covenant

Il Prestito Obbligazionario e il Contratto di Finanziamento Senior prevedono alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all'operatività dell'Emittente e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per l'Emittente di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di determinati covenant finanziari.

Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità dell'Emittente di distrubuire dividendi, condurre la propria attività, nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali.

Qualora il Gruppo non sia in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie. Il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.

Derivati

I principi contabili internazionali (IAS / IFRS) prevedono la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (ad esempio, curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio). I derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse rientrano nel Livello 2 della gerarchia, in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i tassi di interesse quotati sul mercato.

Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

In migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Livello 2
31 dicembre 2018
Livello 2
Passività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge 609 126

Di seguito si riporta il dettaglio dei contratti IRS stipulati da Gruppo:

Tipologia di contratto
derivato
Data di
decorrenza del
contratto
Data di
scadenza del
contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
(in
Euromigliaia)
Interest Rate Swap (Intesa) 21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 18,750 152
Interest Rate Swap (BNL) 21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 18,750 151
Interest Rate Swap
(Unicredit)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 18,750 151
Interest Rate Swap (Cr.
Agricole Corp. Invest. Bank
- CACIB)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 9,375 76
Interest Rate Swap (Cr.
Agricole Italy)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0,06% EUR 9,375 79
609

Rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime

Il prezzo dei componenti e delle materie prime utilizzate dal Gruppo nel contesto della propria attività produttiva può essere soggetto a fluttuazioni, anche significative, e dipende soprattutto da fattori esogeni e non controllabili dal Gruppo, quali l'introduzione di nuove leggi e regolamenti, modifiche dei tassi di cambio e livelli di prezzo, l'andamento delle materie prime utilizzate dai fornitori per la produzione di componenti e semilavorati acquistati dal Gruppo, variazioni di domanda nei mercati di riferimento, allocazioni dei fornitori a soggetti concorrenti, interruzioni nei cicli di produzione dei fornitori o negli ordini di consegna, così come da ritardi nella fornitura dei componenti e dei semilavorati da parte dei fornitori stessi.

Il Gruppo non pone in essere coperture sulla fluttuazione del prezzo delle materie prime.

Il Gruppo pertanto potrebbe non essere in grado di compensare l'incremento dei costi delle materie prime con un incremento del prezzo finale ottenuto dalla vendita dei propri prodotti o in altro modo, con un effetto negativo sull'attività, nonché sui risultati operativi e la marginalità del Gruppo. Inoltre, qualunque incremento dei costi delle materie prime nel lungo periodo, risultante in un aumento del prezzo finale dei prodotti del Gruppo sul mercato, potrebbe avere un effetto negativo sui volumi di vendita dei prodotti, nonché sulla competitività, sulla quota di mercato e sul mantenimento dei rapporti commerciali con i clienti dell'Emittente e del Gruppo con un effetto negativo sulla redditività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.

11. Analisi ambientale

Per il Gruppo Intercos i temi ambientali maggiormente rilevanti risultano essere: la gestione dei rifiuti, i consumi energetici e il cambiamento climatico, e il consumo sostenibile delle risorse naturali. Relativamente a questi aspetti, Intercos si impegna ad assicurare il rispetto delle normative locali e si è posta degli obiettivi a livello di Gruppo, in coerenza con la propria Politica di Sostenibilità.

Inoltre, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, è stata predisposta la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario con una relazione distinta. La Dichiarazione è stata redatta in accordo con il "GRI Standards", lo standard per la rendicontazione non finanziaria più utilizzato a livello internazionale, secondo l'opzione core, ed è disponibile sul sito internet del Gruppo ed approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2020.

12. Consolidato Fiscale

Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per i periodi 2011-2013, 2014- 2016 e 2017-2019 e, nel corso dei suddetti esercizi, altre società del Gruppo hanno aderito a tale procedura, come si evince dal quadro "OP – Comunicazioni per regimi opzionali -" contenuto nel Modello Redditi SC/2019 presentato da Intercos S.p.A. dal quale le società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultavano essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Kit Productions S.r.l., Intercos Concept S.r.l. e Cosmint S.p.A.. Si fa presente che, a partire dall'esercizio 2019, si è "naturalmente" interrotto il regime con Marketing Projects S.r.l. che ha cessato definitivamente l'attività presentando il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 mentre è entrata a far parte del regime di consolidato fiscale, ricorrendone i presupposti statuiti dall'articolo 119 del T.U.I.R., la controllata Cosmint S.p.A..

Ogni società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le società che trasferiscono una perdita fiscale.

Si evidenzia che Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.

13. Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Nome e Cognome Carica Qualifica
Esecutivo Non esecutivo Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente M
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere F
Gianandrea Ferrari Consigliere M
Thukral Nikhil Kumar Consigliere M
James Michael Chu Consigliere M
Renato Semerari Consigliere M
Ciro Piero Cornelli Consigliere M
Nikhil Srinivasan Consigliere M
Ginevra Ott Consigliere F
Maggie Fanari Consigliere F
Michele Scannavini Consigliere M

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Nome e Cognome Carica Genere
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente Collegio Sindacale M
Maria Maddalena Gnudi Sindaco effettivo F
Matteo Tamburini Sindaco effettivo M
Francesco Molinari Sindaco supplente M
Simone Alessandro Marchiò Sindaco supplente M

L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

BOX: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.

Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.

Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.

Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere

leader a livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire ai clienti prodotti altamente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o realizzare" e "Aiutare a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla Capogruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.

In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710.193 ad euro 10.818.377, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'Assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" (in precedenza di proprietà di DAFE 4000 per 8.139.026 e di DAFE 5000 per 2.713.009) e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" (in precedenza di proprietà di CP7 Beauty Luxco S.à.r.l.) in 18.991.061 di categoria "D" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019, resta invariato ed è pari a euro 10.818.377 ed è rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:

  • nr. 40.989.021 azioni categoria A,
  • nr. 31.128.518 azioni categoria B,
  • nr. 1.133.693 azioni categoria C,
  • nr. 18.991.061 azioni categoria D.

Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti economici e diversi diritti amministrativi come previsti dallo Statuto e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.

Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2019 per azionista e relativa categoria di azioni:

SOCI N° AZIONI %
"DAFE 4000 S.P.A." 29.452.874
Categoria "A"
31,930%
"DAFE 5000 S.R.L." 11.319.447
Categoria "A"
12,271%
"DAFE 3000 S.R.L." 216.700
Categoria "A"
0,235%
"CP7 BEAUTY LUXCO S. A R.L." 31.128.518
Categoria "B"
33,746%
"MANAGERS" 1.133.693
Categoria "C"
1,229%
"THE INNOVATION TRUST" 18.991.061
Categoria "D"
20,588%
Totale 92.242.293 100,00%

Subordinatamente a quanto disposto dall'art. 2428 c.c. si precisa che le Società Controllate non possiedono né hanno acquistato o alienato quote della Capogruppo nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.

14. Eventi successivi

  • Il data 31 gennaio 2020 la società Intercos S.p.A. ha pubblicato un avviso di rimborso volontario in base al quale intende rimborsare per intero, il 30 marzo 2020, il prestito obbligazionario denominato "€120,000,000 3.250 per cent. Senior Secured Notes due 28 March 2023" per un importo pari al 101% del valore nominale del prestito obbligazionario oltre ad interessi maturati sino al, ma escludendo il, 30 marzo 2020. A tal fine, verrà utilizzata la Facility B del nuovo contratto di finanziamento sottoscritto da Intercos il 17 dicembre 2019 con Banca IMI S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., BNP Paribas, Italian Branch, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Milan Branch, Crédit Agricole Italia S.p.A, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.. L'avviso di rimborso volontario è disponibile presso la sede legale di Intercos S.p.A. e sul proprio sito internet.
  • La Società ed i suoi soci stanno valutando alcune possibili strategie per supportare la crescita della Società, tra cui anche un possibile processo di offerta pubblica delle azioni della Capogruppo in un mercato regolamentato.
  • Nel Gennaio 2020 a seguito dello scoppio di un focolaio epidemico in Cina denominato "novel corona virus" o 2019-nCoV, sono state adottate dal Governo cinese delle misure restrittive, volte a contenere la potenziale diffusione dell'epidemia. Tra queste misure, le più marcanti sono l'isolamento della regione dove l'epidemia ha avuto la sua genesi, le restrizioni e controlli sui viaggi (sia domestici che internazionali), chiusure di scuole, uffici e impianti produttivi in tutto il paese, ivi compresi quelli di proprietà del Gruppo. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili non è ancora possibile prevedere le ripercussioni che questa epidemia potrà avere sull'economia mondiale ed indirettamente sul Gruppo Intercos. Il Gruppo ha nel frattempo avviato tutte le azioni necessarie per garantire l'operatività industriale ed ha ricevuto conferma della prevista riapertura dei propri impianti in territorio cinese a partire dal 11 febbraio.
  • 15. Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività del Gruppo

Nell'esercizio di riferimento i risultati economici in precedenza riportati, non sono stati influenzati in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica.

16. Evoluzione prevedibile della gestione

Si attende un andamento sostanzialmente positivo dell'esercizio 2020, confermando di fatto le aspettative del Gruppo.

17. Informanzioni aggiuntive

Si segnala che sul sito internet del Gruppo è disponibile in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (livello: in accordance "core").

___________________________

Milano, 10 febbraio 2020 INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione

Global Cosmetic Manufacturer

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

PREDISPOSTO IN CONFORMITA' AGLI IFRS ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA

Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1

Informazioni societarie

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE*

Nome e Cognome Carica

Dario Gianandrea Ferrari Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere
Gianandrea Ferrari Consigliere
Nikhil Thukral Kumar Consigliere
James Michael Chu Consigliere
Ciro Piero Cornelli Consigliere
Nikhil
Srinivasan**
Consigliere
Ginevra Ott Consigliere
Maggie Fanari Consigliere
Michele Scannavini*** Consigliere

COLLEGIO SINDACALE*

Nome e Cognome Carica
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente del Collegio Sindacale
Matteo Tamburini Sindaco Effettivo
Maria Maddalena Gnudi Sindaco Effettivo
Francesco Molinari Sindaco Supplente
Simone Alessandro Marchiò Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

EY SpA

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale attualmente in carica, giungeranno a scadenza in occasione dell'Assemblea che verrà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

_____________________________________________________________________________________

** In data 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 1° luglio 2019, l'amministratore dimissionario, con Nikhil Srinivasan, la cui carica è stata successivamente confermata in data 22 luglio 2019 dall'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A., con mandato sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Si precisa che Decio Masu si è dimesso anche dalla carica nel Consiglio di Amministrazione di Cosmint S.p.A., a far data dal 30 aprile 2019.

*** In data 15 ottobre 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Mr. Junbae Kim ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della Società. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha sostituito, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale, con effetto dal 16 dicembre 2019, l'amministratore dimissionario, con il Dott. Michele Scannavini, la cui carica è stata successivamente confermata in data 31 gennaio 2020 dall'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A., con mandato sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Situazione Patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2018 riesposto

(migliaia di Euro) Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
riesposto
1 gennaio 2018
ATTIVITA'
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 7 190.256 188.207 176.017
Immobilizzazioni immateriali 8 32.223 28.993 26.130
Avviamento 9 108.560 107.940 118.140
Investimenti in partecipazioni 2 3.218 6.139 4.781
Imposte differite attive 10 22.420 19.877 14.668
Altre attività non correnti 11 7.024 6.424 6.783
Attività non correnti 363.701 357.581 346.520
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 12 114.580 117.476 111.870
Crediti commerciali 13 126.008 116.023 126.578
Altre attività correnti 14 17.288 16.188 18.237
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 92.204 94.367 68.777
Attività correnti 350.080 344.054 325.462
TOTALE ATTIVITA' 713.781 701.634 671.982
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 10.818 10.818 10.818
Altre riserve 66.005 66.005 66.005
Risultati portati a nuovo 161.729 118.343 75.088
Totale patrimonio netto di Gruppo 238.552 195.166 151.911
Patrimonio netto di Terzi 4.115 2.564 2.463
TOTALE PATRIMONIO NETTO 16 242.667 197.730 154.374
PASSIVITA'
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 17 128.514 244.075 260.042
Fondi rischi e oneri 18 484 440 2.147
Passività per imposte differite 19 10.830 12.495 7.426
Altre passività non correnti 235 207 669
Benefici ai dipendenti 20 10.761 9.607 9.841
Passività non correnti 150.824 266.824 280.125
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 17 138.658 56.705 30.386
Altri debiti finanziari 17 7.492 7.571 28.310
Debiti commerciali 21 117.546 121.645 123.408
Altre passività correnti 22 56.594 51.159 55.379
Passività correnti 320.290 237.080 237.484
TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO
NETTO
713.781 701.634 671.982

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note 31-dic-19 31-dic-18
(riesposto)
Ricavi 23 712.710 691.631
Costo del venduto 24 (543.107) (538.821)
Margine industriale lordo 169.603 152.810
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 25 (35.937) (33.385)
Spese di Vendita 26 (27.003) (24.892)
Spese Generali e Amministrative 27 (33.629) (28.318)
Altri proventi e oneri operativi 8.926 7.755
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operativi) 30 (4.570) (3.923)
Proventi (Oneri) non ricorrenti 28 (5.986) (991)
Risultato Operativo (EBIT) 71.404 69.056
Proventi Finanziari 29 6.628 7.912
Oneri Finanziari 29 (18.885) (17.515)
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (finanziari) 30 - 829
Risultato ante imposte (EBT) 59.147 60.282
Imposte sul reddito 31 (15.987) (12.846)
Utile/(Perdita) Netto 43.160 47.436
Di cui:
-Gruppo 43.014 47.333
- Terzi 146 103
Utile per azione:
Base e diluito 33 0,47 0,51
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
(riesposto)
Utile/(Perdita) Netto
43.160 47.436
Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale,
che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti 20 (1.386) 198
- Effetto Fiscale 10/19 394 (7)
Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale (992) 191
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Differenza di traduzione
Differenza di traduzione
16 1.150
1.150
(354)
(354)
- Fair Value Hedge (483) 30
- Effetto Fiscale 16 116 (7)
Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale (367) 23
Risultato Netto Complessivo del periodo 42.951 47.296
Di cui:

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31dicembre 2019 e al 31 dicembre2018 riesposto

( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di
Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili (perdite)
d'esercizio
Capitale
di terzi
Utili
(perdite) di
terzi
Saldi al 1 gennaio 2019 10.818 66.005 71.152 47.189 2.459 107 197.730
Destinazione risultato 2018 - - 47.189 (47.189) 106 (106) -
Differenza di conversione - - - 1.094 - 56 1.150
Altre componenti del conto
economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale
- - - (1.339) - (20) (1.359)
Variazione netta riserva piani LTIP 1.936 - - - 1.936
Riserva di consolidamento - - (1.317) - 1.367 - 50
Risultato del periodo - - - 43.014 - 146 43.160
Saldi al 31 dicembre 2019 10.818 66.005 118.960 42.769 3.932 183 242.667
( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di
Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili (perdite)
d'esercizio
Capitale
di terzi
Utili
(perdite) di
terzi
Saldi al 1 gennaio 2018 10.818 66.005 58.219 18.594 2.282 181 156.099
Destinazione risultato 2017 - - 18.594 (18.594) 181 (181) -
Differenza di conversione - - - (344) - (9) (353)
Altre componenti del conto
economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale
- - - 200 - 13 213
Riserva di consolidamento - - (3.619) - (4) - (3.623)
Aggregazioni aziendali al netto
dell'effetto fiscale
- - (264) - - - (264)
Effetti derivanti dall'applicazione
dello IFRS 16
- - (1.778) - - - (1.778)
Risultato del periodo - - - 47.333 - 103 47.436
Saldi al 31 dicembre 2018
(riesposto)
10.818 66.005 71.152 47.189 2.459 107 197.730
( in migliaia di Euro) Esercizio
chiuso al 31
dicembre
2019
Esercizio
chiuso al
31
dicembre
2018
(riesposto)
Utile / (Perdita) d'esercizio del Gruppo Note 43.160 47.436
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 38.193 35.317
Proventi/Oneri non ricorrenti 28 2.661 991
Variazione fondi 10/18/19/20 72 (1.962)
Oneri e (proventi) finanziari 29 12.257 9.600
Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino 12 2.932 (5.358)
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti 13 (9.253) 10.947
Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 21 (4.688) (1.930)
Diminuzione / (Aumento) altre attività 14/11/19 (4.102) (4.273)
Aumento / (Diminuzione) altre passività 22 2.883 (8.243)
Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) 84.116 82.525
Investimenti immobilizzazioni materiali 7 (32.837) (26.557)
Investimenti immobilizzazioni immateriali 8 (11.162) (10.597)
Disinvestimenti immobilizzazioni materiali 7 790 1.370
Investimenti in partecipazioni 2.881 (1.357)
Altre attività di investimento 206 -
Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) (40.122) (37.141)
Incremento / (Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori 17 (39.639) (12.812)
Interessi pagati nell'esercizio (6.966) (7.105)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) (46.605) (19.917)
Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+ ( c ) (2.610) 25.467
Disponibilità liquide a inizio periodo 15 94.367 68.777
Di cui delta cambi (447) (123)
Disponibilità liquide a fine periodo 15 92.204 94.367
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (2.610) 25.467

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto

NOTE AL BILANCIO

1. Informazioni generali

Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

➢ (i) Make Up: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit Make Up è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;

(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;

(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 5 in Asia, e 3 in America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America) per un'area produttiva complessiva di circa 220.000 mq. La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura del bilancio consolidato del 31 dicembre 2019.

*Intercos UK ltd e Intercos Marketing Ltd in liquidazione a far tempo dal 10 settembre 2019

Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato di Intercos S.p.A. e delle sue controllate (insieme il Gruppo) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 febbraio 2020.

Principi di redazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.

Nuovi principi contabili e interpretazioni adottati dal Gruppo

Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, di seguito riportati.

Il Gruppo adotta l'IFRS 16 Leasing per la prima volta. Di seguito sono descritti l'impatto e la natura delle modifiche a seguito dell'adozione di questo nuovo principio contabile.

Diverse altre modifiche e interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2019, ma non hanno alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

IFRS 16 Leasing

L'IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 Leases, l'IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, la SIC-15 Operating Leases-Incentives e la SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 contiene i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede che il locatario riconosca la maggior parte dei leasing in bilancio. La contabilizzazione per il locatore nell'ambito dell'IFRS 16 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo IAS 17. Il locatore continuerà a classificare i leasing o come operativi o come finanziari seguendo principi similari a quelli inclusi nel precedente IAS 17. L'IFRS 16 quindi non ha impatti sulla contabilizzazione dei leasing nei quali il Gruppo è locatore.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 utilizzando il full retrospective method, con data di prima applicazione al 1° gennaio 2019. Il Gruppo ha applicato i requisiti dell'IFRS 16 ai contratti che erano stati precedentemente identificati come leasing applicando i requisiti dello IAS 17 e dell'IFRIC 4 alla data di prima applicazione ed inoltre, ai fini della completezza dei contratti in scopo per l'IFRS 16, ha circolarizzato un questionario sull'applicabilità del principio a tutte le società del Gruppo. Il Gruppo ha inoltre scelto di utilizzare l'esenzione prevista per i contratti che, alla data di decorrenza, presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), e il cui bene sottostante è di modesto valore (low value lease), ossia non superiore ai 5.000 dollari.

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2018 Effetti da
IFRS16
31 dicembre 2018
riesposto
1 Gennaio 2018
riesposto
ATTIVITA'
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 160.237 27.970 188.207 176.017
Immobilizzazioni immateriali 28.993 - 28.993 26.130
Avviamento 107.940 - 107.940 118.140
Investimenti in partecipazioni 6.139 - 6.139 4.781
Imposte differite attive 19.412 465 19.877 14.668
Altre attività non correnti 6.424 - 6.424 6.783
Attività non correnti 329.145 28.435 357.580 346.520
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 117.476 - 117.476 111.870
Crediti commerciali 116.023 - 116.023 126.578
Altre attività correnti 16.351 (163) 16.188 18.237
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 94.367 - 94.367 68.777
Attività correnti 344.217 (163) 344.053 325.462
TOTALE ATTIVITA' 673.362 28.272 701.634 671.983
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 10.818 - 10.818 10.818
Altre riserve 66.005 - 66.005 66.005
Risultati portati a nuovo 120.088 (1.745) 118.343 75.088
Totale patrimonio netto di Gruppo 196.911 (1.745) 195.166 151.911
Patrimonio netto di Terzi 2.565 (1) 2.564 2.463
TOTALE PATRIMONIO NETTO 199.476 (1.746) 197.730 154.374
PASSIVITA'
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 218.092 25.983 244.075 260.042
Fondi rischi e oneri 440 - 440 2.147
Passività per imposte differite 12.495 - 12.495 7.426
Altre passività non correnti 207 - 207 669
Benefici ai dipendenti 9.607 - 9.607 9.841
Passività non correnti 240.841 25.983 266.824 280.125
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori
correnti
56.705 - 56.705 30.386
Altri debiti finanziari 3.548 4.023 7.571 28.310
Debiti commerciali 121.645 - 121.645 123.408
Altre passività correnti 51.147 12 51.159 55.379
Passività correnti 233.045 4.035 237.080 237.484
TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO
NETTO
673.362 28.272 701.634 671.982

Di seguito l'effetto dell'adozione dell'IFRS 16:

Conto Economico Riclassificato Consolidato per Destinazione
------------------------------------------------------------- -- --
(K€) 31.12.2018 Effetti da
IFRS 16
31.12.2018
riesposto
Ricavi 691.631 - 691.631
Costo del venduto (539.214) 393 (538.821)
Margine industriale lordo 152.417 393 152.810
% sui ricavi 22,0% 0,0% 22,1%
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (33.390) 5 (33.385)
Spese di Vendita (25.145) 253 (24.892)
Spese Generali e Amministrative (28.354) 36 (28.318)
Altri proventi/(oneri) operativi netti 7.755 - 7.755
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operative) (3.923) - (3.923)
Oneri non ricorrenti (991) - (991)
Risultato Operativo (EBIT) 68.369 687 69.056
% sui ricavi 9,9% 0,0% 10,0%
Proventi Finanziari 7.912 - 7.912
Oneri Finanziari (16.853) (662) (17.515)
Effetti partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 829 - 829
Risutato ante imposte (EBT) 60.257 25 60.282
Imposte sul reddito (12.854) 8 (12.846)
Utile/(Perdita) Netto 47.403 33 47.436

Non vi è alcun impatto materiale su altre componenti di conto economico complessivo o sull'utile per azione base e diluito.

In sede di prima applicazione dello IFRS 16, il Gruppo ha adottato un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i contratti di leasing in cui è locatario, fatta eccezione per i leasing di breve durata e di modesto valore. Il Gruppo riconosce le passività per leasing e attività per diritto d'uso che rappresentano il diritto di utilizzare il bene sottostante. Seguendo il metodo di prima applicazione completo, il Gruppo ha applicato l'IFRS 16 alla data di prima applicazione come se lo stesso fosse già in vigore alla data di decorrenza dei contratti di leasing in essere.

Al 1° gennaio 2018, 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2019 per tutti i contratti di leasing operativo, in precedenza disciplinati dallo IAS 17, è stato applicato il nuovo criterio di registrazione e classificazione previsto dallo IFRS 16.

  • Nel prospetto della situazione Patrimoniale e Finanziaria sono state riconosciute attività per diritto d'uso (definite anche "right-of-use asset" o "RoU asset") che attribuisce alle imprese che operano come locatari il diritto d'uso di un "asset" per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, e passività (definite anche "lease liability" o "LL") rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contatto;
  • I canoni relativi ai precedenti leasing operativi sono stati cancellati.
  • Le imposte sul reddito diminuiscono per effetto dell'effetto dell'impatto sulla fiscalità differita del riconoscimento delle attività e passività per leasing.
  • Gli utili a nuovo ed il patrimonio netto di terzi sono diminuiti a causa dell'impatto netto rilevato.

Con riferimento al 31 dicembre 2018:

  • i costi per ammortamenti si incrementano per effetto dei maggiori attivi ammortizzabili riconosciuti. Questo ha comportato un incremento nelle voci costo del venduto e costi amministrativi per Euro 2.347 migliaia nell'esercizio 2018 e Euro 2.085 migliaia rispettivamente.
  • I Costi per affitti passivi inclusi nella voce costo del venduto e spese amministrative, riferiti ai precedenti leasing operativi, sono diminuiti per Euro 5.119 migliaia.
  • La voce proventi ed oneri finanziari netti sono aumentati per Euro 662 migliaia (nel bilancio 2018 precedentemente all'applicazione del principio il totale della voce oneri finanziari era pari a Euro 8.941) per effetto dei costi relativi alle passività per leasing riconosciute.
  • La voce Imposte è diminuita per Euro 8 migliaia con riferimento all'effetto imposte su queste variazioni di componenti economici (nel bilancio 2018 precedentemente all'applicazione del principio il totale della voce era pari a Euro 12.854 migliaia).
  • I flussi di cassa in uscita delle attività operative si incrementano per Euro 5.235 migliaia, i flussi di cassa delle attività di investimento si sono decrementati per Euro 2.445 migliaia e i flussi di cassa per le attività di finziamento si sono decrementati per Euro 2.789 migliaia per effetto del decremento dei pagamenti per leasing operativi e l'aumento delle uscite per capitale ed interessi delle passività finanziarie.

IFRIC Interpretazione 23 Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, né include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti. L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • Se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti;
  • Le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali;
  • Come un'entità determina l'utile imponibile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali;
  • Come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze;

Il Gruppo definisce se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti ed usa l'approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell'incertezza.

Il Gruppo applica un significativo giudizio nell'individuare le incertezze sui trattamenti fiscali delle imposte sul reddito. Dato che il Gruppo opera in un contesto multinazionale complesso, ha valutato se l'interpretazione possa aver determinato un impatto sul suo bilancio consolidato.

Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il SPPI cosiddetto criterio 'solely payments of principal and interest (SPPI)') e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement.

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le nuove disposizioni precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, a determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

Modifiche allo IAS 28: Long-term interests in associates and joint venture

Le modifiche specificano che un'entità applica l'IFRS 9 per investimenti a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non si applica il metodo del patrimonio netto ma che, in sostanza, formano parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (interessi a lungo termine).

Questo chiarimento è rilevante perché implica che il modello delle perdite attese sui crediti dell'IFRS 9, si applica a tali investimenti a lungo termine.

Le modifiche chiariscono inoltre che, nell'applicare l'IFRS 9, un'entità non deve tenere conto di eventuali perdite della società collegata o della joint venture o di eventuali perdite di valore della partecipazione, rilevate come rettifiche della partecipazione netta nella collegata o joint venture che derivano dall'applicazione dello IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato, in quanto il Gruppo non detiene partecipazioni in collegate e joint venture.

Miglioramenti annuali agli IFRS Ciclo 2015 – 2017

In data 12 dicembre 2017, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-

2017 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei seguenti principi contabili internazionali:

o IFRS 3 Business Combination

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

L'entità applica tali modifiche alle business combinations per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

o IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3.

Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dal dal 1° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

o IAS 12 Income Tax

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati.

L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio consolidato.

o IAS 23 Borrowing costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate.

Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche. Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio consolidato.

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora applicati

Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards

Lo IASB ha emesso il 29 Marzo 2018 una versione rivisitata del Conceptual Framework del bilancio che recepisce i principi contabili IFRS. Tale strumento garantisce che i principi contabili siano concettualmente coerenti e che operazioni dello stesso tipo siano trattate nello stesso modo, fornendo le informazioni utili ad investitori e altri. Il Conceptual Framework aiuta, inoltre, le imprese ad implementare politiche contabili adeguate quando nessun principio IFRS disciplina la transazione specifica; favorisce, infine, gli stakeholders in generale nel comprendere i principi contabili. Il Conceptual Framework modificato include: un nuovo capitolo sulla misurazione e sulle regole di segnalazione dei risultati finanziari; definizioni più accurate e regole - in particolare la definizione di passività; chiarimenti su importanti argomenti, come le norme di amministrazione, prudenza e incertezza di calcolo nel financial reporting. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

Modifiche allo IAS 1 e IAS 8: Definition of Material

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento e ha chiarito nello IAS 1 'Presentazione del Bilancio e nello IAS 8 'Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori' la definizione di 'rilevanza' e allineato tale definizione a quella utilizzata nel Framework concettuale e negli IFRS stessi. Un'informazione è rilevante se la sua omissione o errata misurazione può ragionevolmente influenzare decisioni che i fruitori principali del bilancio prendono sulla base del bilancio stesso. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

Modifiche all'IFRS 9, IAS 39 and IFRS7: Interest Rate Benchmark Reform

In data 26 September 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7) al fine di tenere conto delle conseguenze della riforma stessa sull'informativa finanziaria nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo.

Le modifiche stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura del Principio contabile internazionale (IAS) 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e dell'International Financial Reporting Standard (IFRS) 9 Strumenti finanziari in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari lettera.

Le imprese applicano le modifiche al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2020 o successivamente.

Principi contabili, interpretazioni e modifiche emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione Europea né ancora applicati

Modifiche all'IFRS 3 Business Combinations

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato, nella versione aggiornata del Principio IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, la modificato alla definizione di 'impresa'. Nella nuova definizione viene evidenziato che lo scopo dell'impresa è quello di fornire prodotti e servizi ai clienti, mentre la definizione precedente si focalizzava sullo scopo di produrre proventi nella forma di dividendi, minori costi o altri benefici economici per gli investitori o altri soggetti. La distinzione tra impresa e azienda è fondamentale, in quanto l'iscrizione dell'avviamento può avvenire solo in seguito all'acquisto di un'impresa. Le società applicano alle aggregazioni aziendali la nuova definizione di impresa a partire dalle operazioni la cui data di stipula sia il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

IFRS 17 Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" (di seguito IFRS 17), che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021. In ogni caso tale principio contabile non è attinente all'attività svolta dal Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 presentazione dei bilanci: classificazione di passività come correnti o non correnti

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 1 la quale mira a chiarire uno dei criteri dello IAS 1 per la classificazione di una passività come non corrente ovvero il requisito che l'entità deve avere il diritto di differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento del bilancio. La modifica include:

  • L'indicazione che il diritto di differire il regolamento deve esistere alla data di Bilancio;

  • Un chiarimento che la classificazione non è influenzato dalle intenzioni o aspettative del management circa la possibilità di utilizzare il diritto di differimento;

  • Un chiarimento su come le condizioni del finanziamento influenzano la classificazione e;
  • un chiarimento sui requisiti per la classificazione di passività che una entità intende regolare o potrebbe regolare mediante emissione di propri strumenti di capitale.

Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Criteri e metodologie di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2019.

Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.

Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento. Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il Gruppo perde il controllo deve:

  • Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
  • Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
  • Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
  • Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
  • Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
  • Rilevare l'utile o la perdita nel conto economico;
  • Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

Area di consolidamento

Il dettaglio delle società incluse nell'area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2019 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:

(consolidate con il metodo integrale)
Denominazione Sede
Divisa
Capitale in
migliaia di
unità di valuta
Percentuale di
controllo
Diretto Indiretto
Intercos Europe S.p.A. Milano Euro 3.000 100,00%
Kit Productions S.r.l. Pessano con Bornago (Milano) Euro 10 70,00%
Ager S.r.l. Monza Euro 31 76,00%
Intercos America Inc. Wilmington, New Castle, Delaware (USA) Dollaro USA 10 100,00%
Intercos do Brasil Indústria e Comércio
de Productos Cosméticos ltda
Atibaia (Brasile) Real Brasile 34.877 99,72% 0,27%
Intercos Paris Sarl Paris (Francia) Euro 14 100,00%
Intercos UK Ltd* Barnstaple (UK) Sterlina Inglese 0,1 65,00%
Intercos Marketing Ltd* South Molton (UK) Sterlina Inglese 0,001 100%
CRB S.a. Puidoux (Svizzera) Franco Svizzero 100 100,00%
Vitalab S.r.l. Milano Euro 160 75,01%
CRB Benelux BV Maastricht (Paesi Bassi) Euro 18 100,00%
Intercos Technology Co.Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 8.400 100,00%
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd Shanghai (P.R.C) Dollaro USA 2.700 100,00%
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 12.800 100,00%
Intercos Asia Pacific Limited** Hong Kong Dollaro USA 29.104 100,00%
Intercos Concept S.r.l Milano Euro 10 100,00%
Cosmint S.p.A. Olgiate Comasco Euro 1.586 100,00%
Tatra Spring Polska Spółka zoo Garwolin (Poland) PLN 50 100,00%
MUBIC Ltd.*** Stati Uniti Dollaro USA 5.000 69,00%

SOCIETA' CONTROLLATE

* Intercos UK ltd e Intercos Marketing Ltd in liquidazione a far tempo dal 10 settembre 2019

** la partecipazione in Intercos Asia Pacific è iscritta per USD 29.101 migliaia e HKD 26 migliaia, questi ultimi, convertiti al tasso di cambio dell'operazione sono pari a Euro 3 migliaia.

***Intercos S.p.A. detiene una partecipazione indiretta (tramite la società Intercos Concept S.r.l.) al capitale sociale di MUBIC Ltd. pari al 69%. Il restante 31% del capitale sociale della società è detenuto da un terzo.

Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle participazioni di minoranza detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 31 dicembre 2019:

Denominazione Sede Divisa Capitale in
migliaia di
unità di valuta
Percentuale di
controllo
Diretto Indiretto
My Beauty Brand plc**** Regno Unito Sterlina Inglese 1.826 7,69%
Arterra Bioscience S.p.A.* Italia Euro 327 8,8%

**** Intercos S.p.A. detiene una partecipazione indiretta (tramite la società MUBIC Ltd.) al capitale sociale di My Beauty Brand plc. pari al 7,6%.

*****Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A." (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all'8,8% della Società.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell' IFRS 9 Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell' IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Si rinvia allo specifico criterio dell'avviamento per la valutazione successiva.

Partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.

L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazione nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Si riporta di seguito l'elenco delle partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto riferite a Shinsegae Intercos Korea:

Società Sede Tipo di
svolta
SOCIETA' CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Data
attività riferimento contabili
bilancio
Principi
usati
Capitale
EUR/000 EUR/00
Totale
Attivo
Totale
Passivo
EUR/000
Divisa 0/0
di
possesso di voto
0/0
diritti
> 50%
dirtti di
< 50%
dirtti di
voto ma voto ma
Possesso Possesso Possesso >
20% dirtti di
voto ma non
influenza
Possesso <
20% dirtti di
voto ma
influenza
Valore
EUR/000
Controllo: Diretto
Shinsegae
Intercos
Korea
Sud
Korea
Cosmeti
cs Prod.
31/12/2019 IFRS 46.884 KRW 50.00% 50.00% N/A N/A 1.162

Di seguito si espone rispettivamente la movimentazione delle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto e delle società collegate:

Partecipazione 31 dicembre 2018
(riesposto)
Acquisizioni Cessioni Impairment Risultato del
periodo Pro
Quota
31 dicembre
2019
Shinsegae Intercos Korea 3.578 2.153 - - (4.571) 1,162
Hana Co. Ltd 2.537 - (2.537) - - -
6.115 2.153 (2.537) (4.571) 3.218
Partecipazione 31 dicembre 2018
(riesposto)
Acquisizioni Cessioni Impairment Risultato del
periodo Pro
Quota
31 dicembre
2019
My Beauty Brand plc - 559 - - - 559
Arterra Bioscienze S.p.A. - 1.498 - - - 1.498
- 2.057 - - - 2.057

Nel mese di giugno 2019, Intercos Asia Pacific Limited (IAPL) ha sottoscritto l'accordo di vendita delle quote di partecipazione di minoranza della Società coreana Hana Co., Ltd., pari al 20% alla medesima Società. Il closing della transazione si è perfezionato in data 26 giugno 2019 quando IAPL ha consuntivato l'incasso del prezzo concordato, con la conseguente esclusione della Società coreana dal perimetro di società sotto l'influenza notevole.

Alla fine del mese di giugno 2019, l'Assemblea dei Soci della Società "Shinsegae Intercos Korea Inc." ("SIK") ha deliberato l'aumento del proprio capitale sociale per la somma di KRW 6.000.000.000, attraverso il conferimento - in egual misura - da parte dei soci IAPL e Shinsegae International Inc.. Detto aumento di capitale è stato eseguito da IAPL in data 26 giugno 2019, attraverso il conferimento di KRW 3.000.000.000 (circa USD 2.500.000) corrispondenti a ulteriori n. 600.000 azione del valore nominale pari a KRW 5.000 (circa USD 4,23).

Classificazione corrente/non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un'attività è corrente quando :

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.

i) Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Nella determinazione del tasso di cambio a pronti da utilizzare al momento della rilevazione iniziale della relativa attività, costo o ricavo (o parte di esso) in sede di cancellazione di un'attività non monetaria o della passività non monetaria relativa al corrispettivo anticipato, la data dell'operazione è la data in cui il Gruppo rileva inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria risultante dal corrispettivo anticipato. Se ci sono più pagamenti o anticipi, il Gruppo determina la data della transazione per ogni pagamento o anticipo.

ii) Società del Gruppo

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni e come approssimazione, tali sono convertiti al cambio medio del periodo. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

I tassi di cambio applicati nella conversione dei saldi patrimoniali in valuta diversa dall'Euro al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2018 nonché i tassi medi del periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018 e 1 gennaio - 31 dicembre 2019 sono i seguenti:

Conto economico
31/12/2019
Stato Patrimoniale
31/12/2019
Conto economico
31/12/2018
Stato Patrimoniale
31/12/2018
Valore Medio del periodo Valore puntuale Valore Medio del periodo Valore puntuale
Dollaro USA 1.1196 1.1234 1.1815 1.1450
Sterlina inglese 0.8773 0.8508 0.8847 0.8945
Franco svizzero 1.1127 1.0854 1.1549 1.1269
Renminbo cinese (Yuan) 7.7338 7.8205 7.8074 7.8751
Real Brasil 4.4135 4.5157 4.3094 4.4440
Won (Corea del Sud) 1304.9123 1296.2800 1299.2523 1277.9300
Zloty polacco 4.2975 4.2568 4.2606 4.3014

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.

I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.

Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Aliquote di ammortamento 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 Fabbricati 4%- 5,5% 4%- 5,5%

Impianti 10% - 15% 10% - 15% Macchinari 10% - 12% 10% - 12% Attrezzature 10% - 40% 10% - 40% Mobili 12% - 20% 12% - 20% Automezzi 20% - 25% 20% - 25%

Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti

La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla
chiusura di ogni esercizio.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Il valore contabile di un elemento di un cespite ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.

I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

Beni in leasing

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, si valuta se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie.

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce Debiti verso banche e verso altri finanziatori.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra i ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.

Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

Tali elementi sono rilevati inizialmente al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione e successivamente al costo al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore,. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d'esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

(i) Avviamento

Come riportato precedentemente sotto il criterio delle "Aggregazioni aziendali e avviamento" l'avviamento è inizialmente rilevato al costo è rappresental'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali.

Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sulla recuperabilità del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test).

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità o all'insieme delle unità organizzative generatrici dei flussi finanziari (di seguito anche "Cash Generating Unit" o "CGU") che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della o dell'insieme delle CGU, al netto degli oneri di vendita, ed il relativo valore d'uso (cfr. successivo punto "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alle Cash Generating Unit l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nelle CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

(ii) Marchi. Licenze e Diritti simili

L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino dimostrabili e soddisfatte le seguenti condizioni:

  • a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • b) la fattibilità tecnica del progetto;
  • c) l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dallo stesso;
  • d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
  • e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.

Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di Licenze e Marchi e Costi di ricerca e sviluppo sono le seguenti:

Licenze e Marchi Costi di ricerca e sviluppo
Vita utile Definita (5 anni) Definita (5 anni)
Metodo di ammortamento utilizzato Metodo lineare Ammortizzato a quote costanti sul periodo delle vendite
attese future derivanti dal progetto collegato
Prodotto internamente o acquisito Acquisito Generato internamente

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse (impairment indicators). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività.

Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla Cash Generating Unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

Le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno, a livello di unità generatrice di flussi finanziari e quando le circostanze indichino che vi possa essere una perdita di valore.

Strumenti finanziari

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine ad un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione come illustrato nel paragrafo "Ricavi ". Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto 'solely payments of principal and interest (SPPI)'). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

L'acquisto o la vendita di un'attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l'attività.

Esse vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value (al quale si aggiungono i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne nel caso di attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico) e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.

Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore (che può includere indicazioni che un debitore o un gruppo di debitori si trovano in una situazione di difficoltà finanziaria, incapacità di far fronte alle obbligazioni o incapacità e ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti), l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono rimosse dalla situazione partrimoniale-finanziaria, quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ovvero quando il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una società collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 "Strumenti finanziari: Presentazione" e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando il Gruppo beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell'attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test. Il Gruppo ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un'attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Cancellazione attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore di altre attività

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss 'ECL') per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario.

I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevati in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi (''Lifetime ECL'').

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Per le attività rappresentate da strumenti di debito valutate al fair value rilevato in OCI, il Gruppo applica l'approccio semplificato ammesso per le attività a basso rischio di credito.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo valuta se si ritiene che lo strumento di debito abbia un basso rischio di credito utilizzando tutte le informazioni disponibili che si possono ottenere senza costi o sforzi eccessivi. Nell'effettuare tale valutazione, il Gruppo monitora il merito creditizio dello strumento di debito. Inoltre, il Gruppo assume che vi sia stato un significativo aumento del rischio di credito quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni.

Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito detenute dal Gruppo valutate al fair value rilevato in OCI comprendono esclusivamente obbligazioni quotate classificate nella migliore categorie di merito creditizio e, quindi, sono considerati investimenti a basso rischio di credito. È politica del Gruppo misurare le perdite attese nei successivi 12 mesi su tali strumenti su base annua. Tuttavia, quando si è verificato un significativo aumento del rischio di credito, il Gruppo rileva integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione. Il Gruppo utilizza i rating sia per determinare se il rischio di credito dello strumento di debito sia significativamente aumentato sia per stimare le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione.

Il Gruppo considera un'attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 90 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un'attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo. Un'attività finanziaria viene eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.

Passività finanziarie

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario.

Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti al costo ammortizzato (cui si aggiungono i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili) o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono obbligazioni, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e garanzie concesse.

Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

  • Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico;
  • Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti).

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS9.

I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.

Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)

Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita).

Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati

In funzione delle politiche finanziarie adottate, sono utilizzati contratti derivati per la gestione del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio. In particolare, sono utilizzati strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, essenzialmente il pagamento di interessi a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di seguito anche "cash flow hedge") e il rischio connesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta diversa da quella funzionale (di seguito anche "fair value hedge").

Gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value alla data di stipula del contratto. Le variazioni del fair value, rilevate successivamente alla prima iscrizione, di strumenti derivati sono rilevate quali componenti finanziarie del conto economico dell'esercizio. Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli strumenti derivati in essere in quanto il Gruppo non ritiene opportuna l'implementazione delle procedure necessarie ai fini delle verifiche dell'esistenza dei requisiti che permettono di designare, da un punto di vista strettamente contabile, i derivati in essere come strumenti di copertura, siano questi fair value hedge che cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni del fair value successive alla prima contabilizzazione del derivato seguendo gli specifici criteri del così detto "hedge accounting".

I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

  • copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All'avvio di un'operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l'hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

  • vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;
  • il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

(a) nel mercato principale dell'attività o passività; o

(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza ) ad ogni chiusura di bilancio.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE).

L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni previste sia a impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza contratti a termine su commodity per coprirsi dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse.

La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata negli altri cosi e la parte non efficace dei contratti a termine su commodity è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi. Si rinvia alla Nota 21.3 per ulteriori dettagli.

Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi acumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante.

Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.

Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nel'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione.

Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

Copertura di un investimento netto in una gestione estera

Le coperture di un investimento netto in una gestione estera, comprese le coperture di una posta monetaria contabilizzata come parte di un investimento netto, sono contabilizzate in modo simile alle coperture dei flussi di cassa. Gli utili o perdite dello strumento di copertura sono iscritti tra le altre componenti di conto economico complessivo per la parte efficace della copertura, mentre per la restante parte (non efficace) sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Alla dismissione dell'attività estera, il valore cumulato di tali utili o perdite complessivi è trasferito nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Il Gruppo utilizza un finanziamento come copertura della propria esposizione al rischio di cambio sulle proprie partecipazioni in controllate estere.

Rimanenze di magazzino

Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo.

A fronte del valore così determinato, ove necessario, sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Quando vengono meno le circostanze che precedentemente avevano causato la rilevazione dei sopra indicati accantonamenti, o quando vi sono chiare indicazioni di un aumento nel valore netto di realizzo, gli accantonamenti sono stornati in tutto o in parte, in modo che il nuovo valore contabile sia il minore tra costo di acquisto o produzione ed il valore netto di realizzo alla data di riferimento del bilancio.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Le stesse sono iscritte in euro al valore nominale, che corrisponde al fair value, se in altra valuta, sono iscritte al cambio corrente alla chiusura del periodo.

Fondi per rischi e oneri

I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.

L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione.

Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi.

Fondi per i dipendenti

Le società del Gruppo riconoscono diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti, in linea con le condizioni e le pratiche comunemente applicate nei paesi in cui svolgono le proprie attività.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa il debito delle società del Gruppo verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni delle società del Gruppo. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come un' unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio.

Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni delle società del Gruppo a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente.

Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell'effetto del massimale delle attività, esclusi gli importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria addebitando od accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto economico complessivo nell'esercizio in cui si manifestano. Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati o i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro.

Gli interessi netti sulla passività /attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività /attività netta per il tasso di sconto. Il Gruppo rileva le seguenti variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico consolidato (per natura):

  • Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed estinzioni non di routine;
  • Interessi attivi o passivi netti.

A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 31 dicembre 2007.

A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente.

In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.

Attività operative cessate ("discontinued operations")

Un'attività operativa cessata è un componente che è stato dismesso o classificato come posseduto per la vendita e rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività, facente parte di un unico programma coordinato di dismissione.

Nel prospetto di conto economico consolidato del periodo, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla cessione delle attività o dei gruppi in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata, sono raggruppati in un'unica voce in calce al conto economico separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario.

L'informativa di cui sopra viene presentata anche per il periodo comparativo.

Ricavi e costi

Ricavi

Il Gruppo è impegnato nella commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il Gruppo generalmente ha concluso che agisce in qualità di Principale per la maggior parte degli accordi da cui scaturiscono ricavi in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi.

Vendite di prodotti

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti cinque fasi:

  • (i) identificazione del contratto con il cliente;
  • (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo;
  • (iii) identificazione del corrispettivo del contratto;
  • (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations;
  • (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta.

I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
  • l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessate;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.
  • Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.
  • Nei casi di transazioni di vendita così dette "Bill & Hold" il riconoscimento del ricavo avviene a fronte di un contratto sottoscritto dal cliente in cui lo stesso richiede espressamente la consegna differita dei prodotti assumendo tuttavia i rischi ed benefici ad essi associati. Tali transazioni riguardano esclusivamente prodotti nella disponibilità immediata di Intercos Europe e trovano conclusione in tempi ridotti rispetto alla data in cui l'accordo di "Bill & Hold"è stato sottoscritto tra le parti.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti in funzione della competenza temporale. Tale voce include gli interessi maturati sugli scoperti bancari e sui finanziamenti utilizzando il tasso d'interesse effettivo, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch'esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto "liability method" alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate e collegate, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate e collegate, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.

I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L'aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell'avviamento (fino a concorrenza del valore dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.

Si rileva altresì che la Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate".

L'opzione è stata rinnovata anche per il periodo 2011-2013, per il periodo 2014-2016 e per il periodo 2017-2019. Le società attualmente aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale sono, oltre alla capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Marketing Projects S.r.l. in liquidazione, Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Drop Nail S.r.l., Kit Productions S.r.l. e Intercos Concept S.r.l.. Si fa presente che la fusione per incorporazione di Drop Nail S.r.l. in Intercos Europe S.p.A., avvenuta nel corso del 2018 con effetti fiscali retroattivi all'inizio del periodo d'imposta, non ha prodotto interruzione della tassazione di gruppo, in quanto in tal caso, come stabilito dall'articolo 11, comma 1, del D.M. del 1° marzo 2018, "il vincolo di permanenza temporale nel consolidato delle società partecipanti alla fusione si trasferisce alla società risultante dalla fusione, che è tenuta a rispettare il termine che scade per ultimo". A partire dall'esercizio 2019 si è invece naturalmente interrotto il regime con Marketing Projects S.r.l. che ha cessato definitivamente l'attività presentando il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018.

Ogni società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le società che trasferiscono una perdita fiscale.

Si evidenzia che Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.

Contributi pubblici

Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017

L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.

Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.

Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che non sono oggetto di presentazione:

  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
  • i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
  • i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
  • i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
  • i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2018 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo "Garanzia Giovani" richiesto tramite l'Inps) sono riportati nei bilanci separati delle società controllate italiane.

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Pagamenti basati su azioni

I dipendenti del Gruppo (inclusi i dirigenti) ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 28.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte.

Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota 33).

Per migliorare la comprensibilità dell'impatto degli strumenti finanziari sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune informazioni qualitative volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi sugli strumenti finanziari in essere e delle correlate politiche di gestione.

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischi di credito e rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento e il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo del Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati. Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.

Rischi di business

Il mercato nel quale la società è attiva è caratterizzato da un numero relativamente limitato di operatori a livello globale o regionale. Pertanto, l'eventuale perdita di uno o più dei principali clienti della società potrebbe comportare una significativa riduzione dei ricavi dello stesso. Inoltre, una significativa parte dei rapporti contrattuali con i principali clienti della società è basata su specifici ordini di acquisto che non sono generalmente disciplinati da contratti con un quantitativo minimo garantito di acquisti.

La società è esposta al rischio che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo.

La società è esposta al rischio di dover interrompere o sospendere la propria attività produttiva a causa di guasti, malfunzionamenti e/o danneggiamenti dei propri stabilimenti produttivi.

La società è esposta al rischio che eventuali difetti e/o malfunzionamenti dei propri prodotti possano causare perdite e/o danni reputazionali tali da incidere negativamente sull'attività.

Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del gruppo.

Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono oltre all'Euro, il dollaro USA, il franco svizzero, la sterlina inglese ed il renminbi cinese.

Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza di realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall'Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tendenza ha contribuito a ridurre l'impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.

A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispetti mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.

In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
  • Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
  • Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuata dalla Società del gruppo operante in Svizzera.

E' politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

In migliaia di Euro 31.12.2019 31.12.2018
-7,50% +7,50% -7,50% +7,50%
Dollaro Usa 1.332 (1.146) (130) 112
Sterlina Inglese (57) 49 (28) 24
Altre Valute (331) 280 (31) 16
Totale 944 (817) (189) 151

Rischio tasso d'interesse

Nel periodo in esame, il Finanziamento Senior e il finanziamento in pool, quest'ultimo interamente rimborsato in data 20 dicembre 2019, sono gli unici due finanziamenti per i quali il Gruppo ha sottoscritto ed attivato contratti di copertura dal rischio di oscillazione de tasso d'interesse. Alla data del 31 dicembre 2019 il rischio di tasso d'interesse è originato prevalentemente dal Finanziamento Senior sottoscritto in data 17 dicembre 2019 e correlato ad un tasso di interesse, applicabile a tutte le linee, pari alla somma del tasso EURIBOR applicabile più un margine per annum variabile. Per la restante parte dei debiti finanziari a tasso variabile l'Emittente ritiene che non sia necessario sottoscrivere ulteriori contratti derivati di copertura considerato il persistente andamento negativo del tasso Euribor degli ultimi anni e le previsioni che non indicano un'inversione di tendenza significativa nel medio periodo.

Il Gruppo monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra, se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 e di una situazione in costanza di altre variabili.

In migliaia di Euro 31.12.2019 31.12.2018
-0,50% +0,50% -0,50% +0,50%
Euro (Euribor) (500) 500 (489) 489
Dollaro Usa (Libor) - - (52) 52
Totale (500) 500 (541) 541

I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

Rischio credito

Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.

Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2019, ha ceduto crediti non scaduti, stipulando contratti di factoring pro-soluto per Euro 23.882 migliaia di cui Euro 14.713 migliaia riconducibili alla controllata Intercos Europe ed Euro 9.169 migliaia riconducibili alla controllata Cosmint Spa. Tali cessioni sono comunque coerenti con un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali in quanto sono occasionali anche se rilevanti in termini di valore.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.

Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

31 dicembre 2019 Crediti
Commerciali
A scadere Scaduto
tra 0-60gg
Scaduto
61-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)

In migliaia di Euro

In migliaia di Euro

31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti
Commerciali
A scadere Scaduto
tra 0-60gg
Scaduto
61-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
Totale 116.023 91.341 20.070 3.016 4.686 (3.090))
Totale 116.023 91.341 20.070 3.016 4.686 (3.090)

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2019
a breve a lungo
< 12 m Da 1 a 5 anni > 5 anni totale
Bond Intercos S.p.A. 120.000 - - 120.000
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 8.000 92.000 - 100.000
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 353 1.768 3.158 5.279
Leasing finanziari 1.543 4.480 5.075 11.098
Altri Debiti finanziari 340 - - 340
Derivato passive - - 609 609
IFRS 16 5.247 14.103 13.510 32.860
Indebitamento a lungo termine 135.483 112.351 22.352 270.186
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A.
Debiti per linee bilaterali controllate 6.704 - - 6.704
Debiti per scoperto di conto corrente 1.533 - - 1.533
Indebitamento a breve termine 8.237 - - 8.237
Debiti verso società di factoring 405 405
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 144.125 112.351 22.352 278.828
31 dicembre 2018
(In migliaia di Euro) a breve a lungo
< 12 m Da 1 a 5 anni > 5 anni totale
Bond Intercos S.p.A. - - 120.000 120.000
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 16.498 68.495 - 84.993
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 426 1.703 3.042 5.171
Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint S.p.A.) 3.600 20.400 - 24.000
Leasing finanziari 2.064 4.279 5.455 11.798
Altri Debiti finanziari 340 - - 340
Derivato passive - - 126 126
IFRS 16 4.906 15.069 14.460 34.435
Indebitamento a lungo termine 27.834 109.946 143.083 280.863
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A. 20.000 - - 20.000
Debiti per linee bilaterali controllate 13.029 - - 13.029
Debiti per scoperto di conto corrente 682 - - 682
Indebitamento a breve termine 33.711 - - 33.711
Debiti verso società di factoring 1.260 - - 1.260
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 62.805 109.946 143.083 315.834

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alle date di riferimento.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Disponibilità liquide 92.204 94.367
Linea Committed non utilizzata (Tranche B) 120.000 -
Linea Committed non utilizzata (Tranche C) 100.000 -
Linea Committed non utilizzata (Revolving) 30.000 -
Totale 342.204 94.367

Rischi connessi all'indebitamento esistente e a eventuali violazioni di covenant

Il Prestito Obbligazionario e il Contratto di Finanziamento Senior prevedono alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio. nonché limitazioni all'operatività dell'Emittente e delle sue principali controllate. In particolare. fra gli altri. la possibilità per l'Emittente di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata. fatte salve alcune eccezioni. al rispetto di determinati covenant finanziari. Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità dell'Emittente di distrubuire dividendi. condurre la propria attività. nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non sia in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti. lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie.

Il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti. o possano essere effettuati del tutto. o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.

Rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime

Il prezzo dei componenti e delle materie prime utilizzate dal Gruppo nel contesto della propria attività produttiva può essere soggetto a fluttuazioni. anche significative. e dipende soprattutto da fattori esogeni e non controllabili dal Gruppo. quali l'introduzione di nuove leggi e regolamenti. modifiche dei tassi di cambio e livelli di prezzo. l'andamento delle materie prime utilizzate dai fornitori per la produzione di componenti e semilavorati acquistati dal Gruppo. variazioni di domanda nei mercati di riferimento. allocazioni dei fornitori a soggetti concorrenti. interruzioni nei cicli di produzione dei fornitori o negli ordini di consegna. così come da ritardi nella fornitura dei componenti e dei semilavorati da parte dei fornitori stessi.

Il Gruppo non pone in essere coperture sulla fluttuazione del prezzo delle materie prime. Il Gruppo pertanto potrebbe non essere in grado di compensare l'incremento dei costi delle materie prime con un incremento del prezzo finale ottenuto dalla vendita dei propri prodotti o in altro modo. con un effetto negativo sull'attività. nonché sui risultati operativi e la marginalità del Gruppo.

Inoltre. qualunque incremento dei costi delle materie prime nel lungo periodo. risultante in un aumento del prezzo finale dei prodotti del Gruppo sul mercato. potrebbe avere un effetto negativo sui volumi di vendita dei prodotti. nonché sulla competitività. sulla quota di mercato e sul mantenimento dei rapporti commerciali con i clienti dell'Emittente e del Gruppo con un effetto negativo sulla redditività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica. patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.

Derivati

I principi contabili internazionali (IAS / IFRS) prevedono la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (ad esempio. curve dei tassi d'interesse. tassi di cambio). I derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse rientrano nel Livello 2 della gerarchia. in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i tassi di interesse quotati sul mercato.

Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

In migliaia di Euro 31 dicembre 2019
Livello 2
31 dicembre 2018
Livello 2
Passività
Fair value hedge 609 126

Di seguito si riporta il dettaglio degli contratti IRS stipulati da Gruppo:

Tipologia di contratto
derivato
Data di
decorrenza del
contratto
Data di
scadenza del
contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
(in
Euromigliaia)
Interest Rate Swap (Intesa) 21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0.06% EUR 18.750 152
Interest Rate Swap (BNL) 21/12/2019 17/12/2024 5 Eurbor
Fwd 6M
0.06% EUR 18.750 151
Interest Rate Swap
(Unicredit)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0.06% EUR 18.750 151
Interest Rate Swap (Cr.
Agricole Corp. Invest. Bank
- CACIB)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0.06% EUR 9.375 76
Interest Rate Swap (Cr.
Agricole Italy)
21/12/2019 17/12/2024 5 Euribor
Fwd 6M
0.06% EUR 9.375 79
609

La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica. e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio. quali lo stato patrimoniale. il conto economico ed il rendiconto finanziario. nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio delle Società.

Costi di ricerca sviluppo e innovazione

Il Gruppo capitalizza i costi relativi ai progetti per lo sviluppo di nuovi prodotti. La capitalizzazione iniziale dei costi è basata sul fatto che sia confermato il giudizio degli amministratori sulla fattibilità tecnica ed economica del progetto. solitamente quando il progetto stesso ha raggiunto una fase precisa del piano di sviluppo. Per determinare i valori da capitalizzare. gli amministratori elaborano le previsioni dei flussi di cassa futuri attesi dal progetto. i tassi di sconto da applicare e i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Il valore di contabile dei costi di sviluppo capitalizzati al 31 Dicembre 2019 era pari a Euro 15.270 migliaia (2018: Euro 14.664 migliaia).

Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio. annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare. la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile. inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari. si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.

L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché a fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal piano economico predisposto per il quinquennio 2020-2024 e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa. così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa. inclusa un'analisi di sensitività. sono dettagliatamente descritte nella Nota 9.

Svalutazione degli attivi immobilizzati

Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore. che va rilevata tramite una svalutazione. in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede. da parte degli Amministratori. l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato. nonché sull'esperienza storica. Inoltre. qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore. il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore. nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo. riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

Ammortamento delle immobilizzazioni

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili. impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni. condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto. tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica. pertanto. può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore. gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione di questa posta di bilancio. E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte della direzione aziendale per determinare l'ammontare delle attività fiscali che possono essere rilevate sulla base del livello di utili imponibili futuri. sulla tempistica della loro manifestazione e sulle strategie di pianificazione fiscale applicabili.

Fondi rischi

Il Gruppo accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale. fornitori. terzi e. in genere. gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato.

Tali accertamenti comprendono. tra l'altro. una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato.

La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo. potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.

Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione. produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare). nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&body). destinati ai principali marchi nazionali e internazionali. ai marchi emergenti. nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e. più in generale. del beauty.

Al 31 dicembre 2019. il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

  • ➢ (i) Make Up: specializzata nella creazione. nella ricerca. nello sviluppo. nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi. fondotinta. rossetti. mascara. smalti e delivery systems. questi ultimi utilizzati per il viso. gli occhi e le labbra. La business unit Make Up è a sua volta articolata in sei business segments. ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders. Wet Powders. Foundations. Lipsticks. Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;
    • (ii) Skincare: specializzata nella creazione. nella ricerca. nello sviluppo. nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme. sieri. lozioni cosmetiche e dermocosmetiche; (iii)

Hair&Body: specializzata nella realizzazione. e più di recente anche nella creazione e ricerca. di prodotti per la cura dei capelli e del corpo. nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017. a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa. 5 in Asia. e 3 in America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America) per un'area produttiva complessiva di circa 220.000 mq. La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto.

31 dicembre 2019 - (In migliaia di Euro) Linea Make
up
Linea Skin
Care
Linea Hair &
Body
Totale
Ricavi 471.062 96.754 144.894 712.710
EBITDA Rettificato (*) 91.455 9.323 15.477 116.255
Ammortamenti beni materiali e immateriali (26.167) (4.605) (8.092) (38.865)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (5.986)
Proventi/(oneri) finanziari (12.257)
Imposte (15.987)
Utile/(perdita) del periodo 43.160
Capitale investito netto al 31/12/2019 286.540 59.572 79.014 425.127

(*) EBITDA rettificato è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti rettificato degli oneri e/o proventi considerati dal management di natura non ricorrenti.

31 dicembre 2018 (riesposto) - (In migliaia di Euro) Linea Make
up
Linea Skin
Care
Linea Hair
& Body
Total
Ricavi 435.251 112.111 144.269 691.631
EBITDA Rettificato (*) 74.117 16.540 14.963 105.620
Ammortamenti beni materiali e immateriali (24.561) (3.720) (7.292) (35.573)
Proventi/Oneri non ricorrenti (991)
Proventi e oneri finanziari (9.603)
Effetti da valutazione part. con il metodo del patrimonio netto 829
Imposte (12.846)
Utile/(perdita) del periodo 47.436
Capitale investito netto al 31/12/2018 riesposto 266.339 65.695 79.679 411.714

(*) EBITDA rettificato è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti rettificato degli oneri e/o proventi considerati dal management di natura non ricorrenti.

La business unti Make-up I ricavi del Gruppo per la business unit Make-up sono pari a Euro 471.062 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 435.251 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 35.811 migliaia (8.2%). prevalentemente infuenzato dalle maggiori vendite realizzate nei confronti dalla clientela appartenente al segmento Prestige. nonché dalle politiche di approvigionamento e di stoccaggio di alcuni clienti.

L'EBITDA rettificato è pari a Euro 91.455 migliaia in aumento rispetto a dicembre 2018 riesposto. per Euro 17.338 migliaia (Euro 74.117 migliaia al 31 dicembre 2018 riesposto).

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi continua a crescere ed è pari al 19.4% a dicembre 2019 (17.0% al 31 dicembre 2018 riesposto) con una variazione del +2.4 %. Il miglioramento è legato all'incremento del fatturato e alla migliore marginalità del mix di prodotti venduti.

La business unti Skincare: I ricavi del Gruppo per la business unit Skincare sono pari a Euro 96.754 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 112.111 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando una contrazione pari a Euro 15.357 migliaia (-13.7%) prevalentemente infuenzata (i) dal passaggio della metodologia di fornitura verso un clente dalla modalità full service alla modalità free issue. (ii) ai minori acquisti da parte dei Retails in Europa per effetto delle politiche di destocking nel corso del 2019 a seguito degli elevati volumi acquistati nel corso del 2018. ed (iii) al rallentamento delle vendite effettuate atraverso i social networks a seguito di alcuni cambiamenti legislativi in Cina.

L'EBITDA rettificato è pari ad Euro 9.323 migliaia. in riduzione di Euro 7.217 migliaia (-43.6%) rispetto al dato di dicembre 2018 riesposto. Tale variazione in diminuzione è riconducibile ad una flessione del fatturato e ai maggiori costi di struttura. L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi infatti è pari al 9.6% a dicembre 2019 (14.8% a dicembre 2018 riesposto) in diminuzione pari a -5.1%..

La business unti Hair & Body: I ricavi del Gruppo per la business unit Hair & Body sono pari a Euro 144.894 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 144.269 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 625 migliaia (0.4%). mostrando una crescita prevalentemente concentrata sul segmento di clientela che presenta un portafoglio prodotti maggiormente profittevole. parzialmente compensata dai minori volumi venduti ad alcune Multinationals.

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari all' 10.7% a dicembre 2019 (10.4% a dicembre 2018 riesposto) in aumento di +0.3 %.

Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 comparati con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. suddivisi per area geografica. A partire dall'esercizio 2019 il Gruppo. coerentemente con le modalità di analisi dell'andamento del business da parte del management. ha modificato la modalità di esposizione delle vendite per area geografica presentata in bilancio. Si ritiene infatti maggiormente rilevante una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un'ottica commerciale. che prevede l'imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio head quarter.

In migliaia in Euro Periodo chiuso al
Fatturato per Area Commerciale 31/12/2019 31/12/2018
(riesposto)
Americas 245.225 220.117
EMEA 375.373 376.731
Asia 92.112 94.783
Totale 712.710 691.631
  • I ricavi del Gruppo per l'area Americas sono pari a Euro 245.225 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 220.117 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 25.108 migliaia (+11.4%) principalmente imputabile alla crescita dei clienti Emerging Brands.
  • I ricavi del Gruppo per l'area EMEA sono pari a Euro 375.373 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 376.731 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un decremento pari a Euro 1.358 migliaia (-0.4%). La sostanziale stabilità dei ricavi realizzati in EMEA nel periodo di riferiemento è determinata dalla crescita dei clienti Emerging Brands. che hanno permesso di compensare la riduzione di domanda dai Retailers tradizionali.
  • I ricavi del Gruppo per l'area Asia sono pari a Euro 92.112 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 94.783 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando una contrazione pari a Euro 2.671 migliaia (-2.8%). Tale variazione è principalmente imputabile a (i) alla modifica del cambiamento del modello di business da parte un cliente della BU Skincare che a partire al 2019 viene fornito con modalità free issue. ed (ii) al rallentamento delle vendite effettuate atraverso i social networks a seguito di alcuni cambiamenti legislativi in Cina.

Nel corso dell'esercizio 2019 sono intervenute le seguenti operazioni rilevanti:

  • Variazione del perimetro di consolidamento dovuta alla cessazione di ogni attività e la definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria della Società partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." "Marketing Projects S.r.l." in liquidazione dal 14 giugno 2012. Pertanto in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci. ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione ai sensi dell'art. 2492 del codice civile. dando mandato al Liquidatore della società. di provvederne al deposito presso il Registro delle Imprese di Milano unitamente alla richiesta di cancellazione della Società.
  • L'11 giugno 2019 Intercos Asia Pacific Limited (IAPL) ha sottoscritto l'accordo di vendita delle quote di partecipazione di minoranza della Società coreana Hana Co.. Ltd.. pari al 20% alla medesima Società. Il closing della transazione si è perfezionato in data 26 giugno 2019 quando IAPL ha consuntivato l'incasso del prezzo concordato.
  • Il 21 giugno 2019 l'Amministratore di Intercos S.p.A. Dott. Decio Masu ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore della società con efficacia a far data dal 30 giugno 2019. Conseguentemente. il Consiglio di Amministrazione. sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale. ha sostituito. ai sensi dell'art. 2386. comma 1. del Codice Civile e dell'art. 33 del vigente Statuto Sociale. con effetto dal 1° luglio 2019. l'amministratore dimissionario con il Signor Nikhil Srinivasan. Successivamente in data 22 luglio 2019. l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha confermato il Signor Nikhil Srinivasan nella carica di Amministratore della Società. il quale rimarrà in carica sino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione e. pertanto. fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Si precisa che il Dott. Decio Masu si è dimesso anche dalla sua carica nel Consiglio di Amministrazione di Cosmint S.p.A.. a far data dal 30 aprile 2019.
  • In data 16 dicembre 2019 Cosmint S.p.A. ha ceduto a titolo oneroso la totalità delle azioni di Lariana Depur S.p.A. in suo possesso. pari a n. 3987 azioni. precedentemente iscritte in bilancio della Società controllata. per un valore pari a 24 migliaia di Euro. L'operazione. deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 ottobre 2019. ha portato alla dismissione di tale partecipazione realizzando una plusvalenza. senza alcun ulteriore costo a carico di Cosmint.
  • In data 17 dicembre 2019 Intercos S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento senior con un pool di banche composto da Banca IMI S.p.A.. Intesa Sanpaolo S.p.A.. BNP Paribas - Italian Branch. Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.. UniCredit S.p.A.. Crédit Agricole Italia S.p.A. e "Crédit Agricole Corporate and Investment Bank. Milan Branch. con scadenza al 17 dicembre 2024. i cui termini e le condizioni rappresentano un significativo miglioramento rispetto ai termini e alle condizioni previsti nel precedente contratto di finanziamento sottoscritto il 24 marzo 2015 (successivamente modificato. ivi incluso in data 28 febbraio 2017 e 31 luglio 2017) tra queste si evidenziano il minor costo dell'indebitamento. una maggiore flessibilità e l'applicazione di un solo covenant (posizione finanziaria netta/EBITDA rettificato).

Il finanziamento prevede quattro linee di credito:

    1. una Facility A di ammontare massimo Euro 100.000.000. da utilizzare per rimborsare il precedente finanziamento in essere inclusivo del del debito residuo dovuto da Intercos Europe S.p.A. e da Cosmint S.p.A.;
    1. una Facility B di ammontare massimo Euro 120.000.000. da utilizzare per rimborsare il Prestito Obbligazionario in essere;
    1. e due ulteriori Facility rispettivamente di Euro 100.000.000 e 30.000.000

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

7. Immobilizzazioni materiali

Nel corso del 2019 la movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" è la seguente:

31 dicembre 2019
( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2018
riesposto
Increm. /
Ammortamenti
Incremento/Amm.
Contratto opzione
Delta Cambi
/Giroconti.
Decrementi /
Utilizzi
31 dicembre
2019
Costi storici
Terreni e fabbricati 222.163 2.617 - 5.285 - 230.065
Impianti e macchinari 209.290 6.926 - 11.303 (326) 227.193
Attrezzature industriali 47.901 2.146 - 1.005 (196) 50.856
Mobili e macchine ufficio 18.392 2.005 - 538 (470) 20.464
Automezzi e mezzi di
trasporto interno
3.945 1.420 - (65) (162) 5.138
Radiotelefoni 58 9 - - - 67
Immobilizzazioni in corso e
acconti
7.177 17.714 - (17.549) (718) 6.624
Totale 508.926 32.837 - 517 (1.873) 540.407
Fondi
Terreni e fabbricati 110.071 10.713 223 72 - 121.079
Impianti e macchinari 152.243 13.913 - 526 (418) 166.264
Attrezzature industriali 41.515 3.101 - (166) (149) 44.301
Mobili e macchine ufficio 14.212 1.429 - 6 (410) 15.237
Automezzi e mezzi di
trasporto interno
2.650 823 - (98) (136) 3.239
Radiotelefoni 28 3 - - - 31
Totale 320.719 29.982 223 340 (1.113) 350.151
Valore netto 188.207 2.855 (223) 177 (760) 190.256

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 32.837 migliaia. di cui:

(i) investimenti effettuati dal Gruppo nell'area EMEA complessivamente pari a Euro 26.419 migliaia. di cui Euro 11.226 migliaia in Cosmint S.p.A.. Euro 9.336 migliaia in Intercos Europe S.p.A.. Euro 2.411 migliaia in Intecos S.p.A.. Euro 1.457 migliaia in CRB S.A. e Euro 1.735 migliaia in Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono principalmente rappresentati da nuovi impianti e macchinari (Euro 3.459 migliaia). da nuove attrezzature industriali (Euro 1.740 migliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro 17.329 migliaia. prevalentemente imputabili all'ampliamento e automatizzazione del magazzino Cosmint di Olgiate Comasco. alla ristrutturazione degli uffici di Agrate Brianza. ed agli investimenti per l'ammodernamento e l'efficientamento di impianti e macchinari industriali.

  • (ii) investimenti nell'area asiatica complessivamente pari a Euro 4.723 migliaia. di cui Euro 1.730 migliaia in Intercos Technology Co. Ltd. Euro 1.364 migliaia in Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. Euro 1.008 migliaia in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed Euro 621 migliaia in Intercos Asia Pacific. Per natura tali investimenti sono rappresentati prevalentemente da nuovi impianti e macchinari (Euro 2.773 migliaia). da nuovei terreni e fabbricati (Euro 1.581 migliaia);
  • (iii) investimenti nell'area Americas complessivamente pari a Euro 1.695 migliaia. di cui Euro 1.441 migliaia in Intercos America Inc. ed Euro 254 migliaia in Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA. Per natura tali investimenti sono rappresentati principalmente da nuovi impianti e macchinari (Euro 694 migliaia). terreni e fabbricati (Euro 295 migliaia) e immobilizzazioni in corso per Euro 423 migliaia.

Gli investimenti in impianti e macchinari e attrezzature industriali sono stati effettuati al fine di potenziare. ampliare. rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso.

8. Immobilizzazioni immateriali

La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 31
dicembre
2018
riesposto
Incrementi Decr./
Rett./
Cambi
Giroconti Ammortam. 31
dicembre
2019
Costi di ricerca. sviluppo e innovazione 14.664 2.941 47 3.422 (5.804) 15.270
Diritti di brevetto 3.784 839 4 459 (1.495) 3.591
Concessioni. licenze 2.521 2 11 388 (645) 2.277
Immobiliz.in corso 7.489 7.413 0 (5.482) 0 9.420
Altre 535 (33) (27) 1.234 (44) 1.665
TOTALE 28.993 11.162 35 21 (7.988) 32.223

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 11.162 migliaia. principalmente relativi:

  • alle attività di ricerca e sviluppo per Euro 2.941 migliaia realizzate prevalentemente dalla Controllante Intercos S.p.A. (Euro 484 migliaia). dalla Vitalab S.r.l. (Euro 510 migliaia). dalla Cosmint S.p.A. (Euro 815 migliaia) e dalla CRB S.A. (Euro 248 migliaia) e dalla Intercos America Inc. (Euro 884 migliaia);
  • ai diritti di brevetto in capo pricipalmente alla Capogruppo (Euro 673 migliaia) e alla CRB S.A. (Euro 115 migliaia);
  • agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 7.413 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 4.631 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.

Con riferimento alla voce " Costi di ricerca e sviluppo" la Capogruppo. ha realizzato un programma che ha avuto come oggetto:

  • attività di studio finalizzata alla ricerca di nuove tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
  • attività di studio finalizzata alla ricerca di nuove materie prime e nuove formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo attivi alla chiusura dell'esercizio 2019 per la voce "Costi di Ricerca e sviluppo" della Società che maggiormente contribuisce a descrivere gli effetti sul bilancio consolidato ovvero la Capogruppo Intercos S.p.A.:

Progetto Anni residui
ammortamento
Anno di
iscrizione
Costo storico F.do amm.to Valore
netto
( in migliaia di Euro)
Progetti di ricerca
Nuove materie prime e Nuove Formule 1 2015 2.268 (1.887) 381
Subtotale 2.268 (1.887) 381
Nuove Tecnologie produttive 2 2016 4.209 (2.984) 1.226
Nuove materie prime e Nuove Formule 2 2016 4.089 (2.748) 1.341
Subtotale 8.299 (5.731) 2.567
Nuove materie prime e Nuove Formule 3 2017 770 (385) 385
Subtotale 770 (385) 385
Nuove materie prime e Nuove Formule 4 2018 4.950 (1.238) 3.712
Subtotale 4.950 (1.238) 3.712
Nuove Tecnologie produttive 5 2019 1.894 (365) 1.529
Nuove materie prime e Nuove Formule 5 2019 2.142 (73) 2.069
Subtotale 4.036 (438) 3.598
Totale 20.323 (9.79) 10.644

Al fine della capitalizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo. il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e. nel corso della vita utile. verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.

Il piano di ammortamento previsto. sostanzialmente in linea con le prospettive di redditività garantite dai singoli progetti. è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include. secondo quanto disposto dal principio IAS 23. una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede. infatti. tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene. grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 5.29% per quelli del 2014. del 3.98% per 2015. del 4.01% per il 2016. del 3.17% per il 2017 . del 3.30% per il 2018 e del 3.34% per il 2019.

9. Avviamento

L'avviamento del Gruppo è pari ad Euro 108.560 migliaia al 31 dicembre 2019. rispetto ad Euro 107.940 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 620 migliaia (0.6%). attribuibile alla traduzione in Euro del valore degli avviamenti espressi in valuta locale diversa dall'Euro.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2018
(riesposto)
Incrementi Decrementi Adeguamento
cambio
31 dicembre
2019
Avviamento 107.940 - - 620 108.560

Con il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2005 il Gruppo ha deciso di adottare per la prima volta i principi contabili internazionali (IFRS) omologati dall'Unione Europea. In virtù di tale decisione il Gruppo ha deciso di avvalersi di alcune eccezioni previste per i "first time adopters"; pertanto in accordo con l'IFRS 1 le aggregazioni aziendali guidate dal principio IFRS 3 sono state adottate su base prospettica a partire dal 1° gennaio 2008.

L'obiettivo è fornire le informazioni circa il processo di valutazione e la procedura di impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Intercos. nel rispetto delle prescrizioni del principio IAS 36.

L'impairment test è il procedimento che verifica l'esistenza o meno di una perdita di valore di un bene (tangibile o intangibile) iscritto in bilancio. Per perdita di valore (impairment loss) si intende la differenza tra il valore contabile (carrying amount) dell'attività oggetto di analisi e il suo cosiddetto valore recuperabile (recoverable amount). definito come il più alto tra il valore d'uso (value in use) ed il fair value del bene al netto degli oneri relativi alle cessione dello stesso (fair value less cost to sell). dove:

  • il value in use è il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione di un'attività alla fine della sua vita utile;
  • il fair value less cost to sell (prezzo netto di vendita) è l'ammontare ottenibile. al netto dei costi di dismissione. dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno e. più frequentemente. quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore. La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato. viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Definizione delle Cash Generating Units (CGU)

Al fine della verificare l'eventuale perdita di valore. l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato. alla data di acquisizione. alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo. o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione. indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • a) rappresenta il livello più basso. nell'ambito del Gruppo. a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore del Gruppo. determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.

Il Gruppo è specializzato nell'ideazione. produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e di prodotti per il trattamento e cura della pelle e dei capelli. destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali sia affermati che emergenti. nonché ai retailer attivi nei mercati del Color Cosmetics. Skincare e Haircare su scala nazionale ed internazionale.

Con 11 centri di ricerca. 15 impianti produttivi e 15 uffici marketing presenti in 3 continenti. e con oltre 5.000 dipendenti. Intercos vanta un ruolo di leader a livello mondiale nel settore business to business del colour cosmetics. nonché un'importante posizione nel settore dello skincare e hair & body.

La mission del Gruppo è mantenere e consolidare il ruolo di partner dei principali protagonisti del mercato cosmetico agendo come precursore delle mode e offrendo un approccio sempre innovativo e creativo.

La ricerca di innovazione. nelle materie prime. nelle formule e nelle tecnologie e nel packaging. fanno di Intercos una realtà capace di rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti innovativi. determinando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo delle società attive nella cosmetica e di outsourcer di innovazione.

L'attività del Gruppo è quindi organizzata in tre settori distinti. identificati in tre Business Units. sulla base delle rispettive linee di prodotto:

  • Business Unit Make Up. che opera nella ideazione. nella ricerca. nello sviluppo. nella produzione e nella commercializzazione di polveri. fondotinta. rossetti. smalti e delivery systems. questi ultimi utilizzati per il viso. gli occhi e le labbra;
  • Business Unit Skincare. attiva nella ideazione. nella ricerca. nello sviluppo. nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme cosmetiche e dermocosmetiche
  • Business Unit Hair & Body: introdotta nel 2018 che coincide quasi del tutto con le attività svolte dalle neo acquisite Cosmint Group e sue controllate nel settore B2B della cosmetica e nella realizzazione di prodotti per la cura della pelle. dei capelli e del corpo.

Ai fini dell'impairment test si evidenzia che per quanto concerne l'avviamento. esso per definizione non può essere considerato un'attività individuale perché non è in grado di generare flussi finanziari in modo indipendente da altre attività. Pertanto il suo valore contabile è stato ripartito sulle CGU Make Up. CGU Skincare e CGU Hair & Body. che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione. a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Il test di impairment è stato svolto sul valore dell'avviamento del Gruppo Intercos comprensivo della variazione del tasso di cambio e al netto dell'allocazione del menzionato plusvalore. per un importo pari a Euro 108.560 migliaia.

Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2019 è stato allocato come segue: alla CGU Make-up per Euro 71.6 Milioni. alla CGU Skin Care per Euro 19.5 Milioni. ed alla CGU Hair & Body per Euro 17.5 Milioni.

Il valore recuperabile delle CGU alle quali l'avviamento è allocato è definito tramite il valore d'uso. In particolare. il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del "discounted cash flows" attualizzando i flussi operativi risultanti dal piano approvato dal management del Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano economico. patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2020-2024.

Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo. nonché delle variazioni del capitale circolante netto. delle variazioni del Trattamento di Fine Rapporto. dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano.

I tassi di sconto riflettono la valutazione del mercato del rischio specifico di ciascuna unità generatrice di cassa. considerando il valore del denaro nel tempo e i rischi specifici delle attività sottostanti che non siano già stati inclusi nella stima dei flussi di cassa. Il calcolo del tasso di sconto è basato sulle circostanze specifiche del Gruppo e dei suoi settori operativi ed è derivato dal suo costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC tiene conto sia del debito sia del patrimonio netto. Il costo del patrimonio netto è derivato dal tasso di rendimento atteso sugli investimenti da parte degli investitori del Gruppo. Il costo del debito è basato sui finanziamenti onerosi cui il Gruppo deve far fronte. Il rischio specifico al settore è incorporato applicando degli specifici fattori beta. I fattori beta sono rivisti annualmente sulla base dei dati di mercato disponibili. I tassi di sconto vengono rettificati per tener conto delle quantità e dei tempi specifici dei flussi fiscali futuri in modo da riflettere un tasso di sconto preimposte.

I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso WACC (costo medio ponderato del capitale) pari al 5.9% per la CGU Make Up (8.4% al 31 dicembre 2018). mentre per la CGU Skincare al 5.3% (7.6% al 31 dicembre 2018). e per la CGU Hair & Body al 6% (9% al 31 dicembre 2018). coerentemente con la localizzazione geografica di dette attività. Il valore terminale (terminal value) è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato. un fattore di crescita perpetuo sostanzialmente rappresentativo del tasso d'inflazione atteso pari al 1% rispetto al 2% applicato nell'esercizio precedente.

Di seguito si riportano i valori d'uso delle singole CGU determinati sulla base di quanto sopra descritto:

( in milioni di Euro) Valore d'uso Capitale netto investito Copertura
CGU Hair & Body 114 81 33
CGU Skincare 206 63 143
CGU Make Up 1.306 281 1.025
Totale 1.626 425 1.201

Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2019 non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per ciascuna CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse (capitale netto investito. inclusivo della quota di avviamento specificamente allocata).

Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:

  • Con riferimento alla CGU Make Up. a parità del fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 23%;
  • Con riferimento alla CGU Make Up. a parità di WACC. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -43%;
  • Con riferimento alla CGU Make Up. a parità di WACC. a parità di fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dei flussi di cassa pari al 77%;
  • Con riferimento alla CGU SkinCare. a parità di WACC. a parità di fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dei flussi di cassa pari al 67%;
  • Con riferimento alla CGU SkinCare. a parità del fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 14%;
  • Con riferimento alla CGU SkinCare. a parità di WACC. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -14%;
  • Con riferimento alla CGU Hair & Body. a parità del fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC pari al 8%;
  • Con riferimento alla CGU Hair & Body. a parità di WACC. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un fattore di crescita negativo oltre il -2%;
  • Con riferimento alla CGU Hair & Body. a parità di WACC. a parità di fattore di crescita. si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dei flussi di cassa pari al 22%;

Le imposte anticipate ammontano al 31 dicembre 2019 a Euro 22.420 migliaia e sono principalmente riferibili dalle seguenti voci:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2018
31 dicembre 2019 (riesposto)
Fondo obsolescenza magazzino 8.507 6.100
Differenze da adeguamento cambi 1.010 1.188
Compensi e interessi su royalties deducibili per cassa e non
corrisposti
3.974 3.540
Fondo svalutazione crediti 88 491
Fondi rischi 76 -
Perdite riportabili 5.916 3.622
Derivati 146 30
Differenze temporanee su rivalutazioni immobilizzazioni 891 891
Differenze temporanee da normativa fiscale estera 1.092 1.325
Differenza su rivalutazione trattamento fine rapporto 197 7
Effetto fiscale applicazione IFRS 15 494 464
Effetto fiscale applicazione IFRS 16 607 899
Altre differenze minori (manutenzioni. spese di rappresentanza ecc.) (578) 1.320
Totale 22.420 19.877

L'incremento al 31 dicembre 2019 è riconducibile principalmente a maggiori imposte anticipate derivanti dalle perdite portate a nuovo pari a Euro 2.294 migliaia. dal fondo obsolescenza del magazzino per Euro 1.068 migliaia. ai compensi e interessi su royalties per Euro 434 migliaia parzialmente compensato da un decremento su imposte anticipate del fondo svalutazione crediti di Euro 404 migliaia; differenze di adeguamento cambi per Euro 178 migliaia e imposte anticipate da applicazione dello IFRS 16 di Euro 292 migliaia.

11. Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2019 sono dettagliate nella tabella seguente:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti IVA 5.300 5.311
Interessi su crediti IVA 223 223
Depositi cauzionali 1.459 834
Crediti Diversi 42 56
Totale 7.024 6.424

I crediti IVA di cui è stato chiesto il rimborso. non subiscono variazioni rispetto al periodo precedente e vengono indicati all'interno della voce non corrente. in quanto si ritiene che la loro liquidazione avverrà oltre i dodici mesi.

La tabella seguente presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino del Gruppo al 31 dicembre 2019 e la relativa variazione rispetto al 31 dicembre 2018.

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Materie prime. packaging. sussidiarie e di consumo 68.945 66.108
Semilavorati 34.792 32.864
Prodotti finiti e merci 10.843 18.503
Totale 114.580 117.476

Le rimanenze al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 114.580 migliaia. rispetto ad Euro 117.476 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un decremento pari ad Euro 2.896 migliaia (-2.5%) per effetto delle maggiori vendite realizzate negli ultimi due mesi dell'esercizio 2019 tramite destocking e solo parzialmente compensate dall'incremento delle giacenze di materie prime e semilavorati volte a supportare la produzione dei primi mesi dell'esercizio 2020.

Il Gruppo adotta uniformemente. quale metodologia di valutazione dell'obsolescenza di magazzino. l'approccio di svalutazione al 100% di tutti i materiali che non si movimentano da più di 12 mesi. poiché al termine di tale periodo. i semilavorati e i prodotti hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione.

Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 31 dicembre 2019:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Valore iniziale 27.332 22.841
Accantonamento del periodo 16.080 16.195
Utilizzo del periodo (12.870) (11.997)
Effetto dell'applicazione del tasso di cambio 187 283
Totale 30.718 27.332

La movimentazione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è imputabile a: (i) accantonamenti per Euro 16.080 migliaia effettuati principalme da Intercos Europe S.p.A. per Euro 10.397 migliaia. Intercos America Inc. per Euro 2.436 migliaia. Interfila Cosmetics (Shanghai) Co.. Ltd. per Euro 883 migliaia. Intercos Technology (SIP) Co.. Ltd per Euro 837 migliaia e Cosmint S.p.A. per Euro 816 migliaia. (ii) rilasci per Euro 12.870 migliaia effettuati principalmente dalle controllate Intercos Europe S.p.A. per Euro 8.322 migliaia. Cosmint S.p.A. per Euro 198 migliaia. Intercos America Inc. per Euro 3.070 migliaia. Intercos Technology (SIP) Co.. Ltd per Euro 647 migliaia e dalle controllate asiatiche per la distruzione di prodotti.

Di seguito viene riportato il dettaglio dei crediti commerciali:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti verso terzi 127.551 119.113
Fondo svalutazione crediti (1.543) (3.090)
Totale 126.008 116.023

I crediti commerciali al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 126.008 migliaia. rispetto ad Euro 116.023 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 9.985 migliaia (8.6%). prevalentemente connesso alle maggiori vendite realizzate negli ultimi due mesi dell'esercizio 2019 rispetto allo steso periodo dell'esercizio precedente.

Si riporta di seguito la composizione della voce crediti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2019 per scadenza e il relativo fondo svalutazione crediti:

31 dicembre 2019 Crediti
Commerciali
A scadere Scaduto
tra 0-60gg
Scaduto
61-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)
Totale 126.008 92.441 22.554 4.546 8.010 (1.543)

Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Valore iniziale 3.090 1.783
Accantonamento dell'esercizio 651 1.638
Utilizzo del periodo (2.260) (400)
Delta cambi 62 69
Totale 1.543 3.090

Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in maniera analitica. suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta desunta dall'esperienza storica. Per effetto dell'applicazione. a partire dall'1 gennaio 2018. del principio contabile IFRS 9. oltre alla svalutazione analitica l'Emittente tiene conto anche delle perdite attese in linea con quanto previsto dallo standard stesso.

Il fondo svalutazione crediti del Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 1.543. rispetto a Euro 3.090 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un decremento di Euro 1.547 migliaia (-50.1%). principalmente imputabile a: (i) accantonamenti pari a Euro 651 migliaia effettuati principalmente da Intercos America Inc. per Euro 278 migliaia e CRB S.A. per Euro 360 migliaia; (ii) utilizzi/rilasci per Euro 2.260 migliaia. di cui Euro 2.108 relativi ad utilizzi effettuati principalmente da. Intercos America Inc. per Euro 1.918 migliaia e Intercos Europe S.p.A. per Euro 190 migliaia.

14. Altre attività correnti

Di seguito viene riportato il dettaglio delle altre attività correnti:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti verso l'Erario 13.366 11.786
Crediti diversi 266 1.418
Anticipi a fornitori 1.683 1.658
Ratei e risconti 1.973 1.326
Totale 17.288 16.188

Le altre attività correnti al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 17.288 migliaia. rispetto ad Euro 16.188 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 1.100 migliaia (6.8%). Tale variazione è dovuta principalmente all'incremento dei crediti verso l'Erario per IVA a credito per Euro 1.735 migliaia (+14.7%).

15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
92.030
174
93.692
675
Totale 92.204 94.367

Le disponibilità liquide registrano nell'esercizio una variazione in diminuzione di Euro 2.163 migliaia portando il saldo di chiusura a Euro 92.204 migliaia.

La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza.

Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 31 dicembre 2019. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 92.204 migliaia suddivise tra (i) disponibilità liquide denominate in Euro per Euro 40.897 migliaia (44.4% del totale); (ii) disponibilità liquide denominate in Dollaro USA per Euro 19.032 migliaia (20.6% del totale); (iii) disponibilità liquide denominate in Renminbi Cinese CNY per Euro 22.790 migliaia (24.7% del totale); (iv) disponibilità liquide denominate in Sterline GBP per Euro 3.831 migliaia (4.2% del totale); (v) disponibilità liquide denominate in Franco Svizzero CHF per Euro 3.196 migliaia (3.5% del totale); (vi) disponibilità liquide denominate in Zloty Polacco PLN per Euro 1.909 migliaia (2.1% del totale); (vii) disponibilità liquide denominate in Dollaro di Hong Kong HKD per Euro 450 migliaia (0.5% del totale); (viii) disponibilità liquide denominate in Real Brasiliano REA per Euro 97 migliaia (0.1% del totale)

16. Patrimonio netto

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31dicembre 2019 e al 31 dicembre2018 riesposto

( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di
Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili (perdite)
d'esercizio
Capitale
di terzi
Utili
(perdite) di
terzi
Saldi al 1 gennaio 2019 10.818 66.005 71.152 47.189 2.459 107 197.730
Destinazione risultato 2018 - - 47.189 (47.189) 106 (106) -
Differenza di conversione - - - 1.094 - 56 1.150
Altre componenti del conto
economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale
- - - (1.339) - (20) (1.359)
Variazione netta riserva piani LTIP 1.936 - - - 1.936
Riserva di consolidamento - - (1.317) - 1.367 - 50
Risultato del periodo - - - 43.014 - 146 43.160
Saldi al 31 dicembre 2019 10.818 66.005 118.960 42.769 3.932 183 242.667
( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di
Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili (perdite)
d'esercizio
Capitale
di terzi
Utili
(perdite) di
terzi
Saldi al 1 gennaio 2018 10.818 66.005 58.219 18.594 2.282 181 156.099
Destinazione risultato 2017 - - 18.594 (18.594) 181 (181) -
Differenza di conversione - - - (344) - (9) (353)
Altre componenti del conto
economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale
- - - 200 - 13 213
Riserva di consolidamento - - (3.619) - (4) - (3.623)
Aggregazioni aziendali al netto
dell'effetto fiscale
- - (264) - - - (264)
Effetti derivanti dall'applicazione
dello IFRS 16
- - (1.778) - - - (1.778)
Risultato del periodo - - - 47.333 - 103 47.436
Saldi al 31 dicembre 2018 (riesposto) 10.818 66.005 71.154 47.189 2.459 107 197.730

Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 242.667 migliaia. rispetto ad Euro 197.730 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento di Euro 44.937 (22.7%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile dell'esercizio 2018 portato a nuovo.

Capitale Sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 resta invariato rispetto al 31 dicembre 2018. ed è pari a euro 10.818.377. rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:

  • nr. 40.989.021 azioni categoria A.
  • nr. 31.128.518 azioni categoria B.
  • nr. 1.133.693 azioni categoria C.
  • nr. 18.991.061 azioni categoria D.

Le azioni di categoria A. le azioni di categoria B. le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti economici e diversi diritti amministrativi come previsti dallo Statuto e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte. con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge. fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.

Altre riserve

Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 66.005 migliaia.

Risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio di Gruppo

La riserva per i risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio del Gruppo è pari a Euro 161.729 migliaia che. rispetto al saldo d'apertura 2019. pari a Euro 118.343 migliaia. si movimenta per effetto dell'allocazione del risultato dell'esercizio precedente pari a Euro 47.189 migliaia e per la variazione negativa della riserva di consolidamento pari a Euro 1.317 migliaia.

Inoltre tale riserva accoglie il risultato dell'esercizio di Gruppo pari a Euro 43.014 migliaia e si movimenta per per una variazione negativa delle riserve atturariali. al netto del relativo effetto fiscale. pari a Euro 972 migliaia. per una variazione negativa di altre riserve. al netto del relativo effetto fiscale. per Euro 367 migliaia e per una variazione positiva della riserva piani LTIP pari ad Euro 1.936 migliaia Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato.

Il patrimonio netto di terzi

Tale voce è composta dal capitale netto e dai risultati dell'esercizi precedenti dei terzi per Euro 106 migliaia. Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto degli utili dell'esercizio pari a Euro 146 migliaia. e della riserva di consolidamento per Euro 1.367 migliaia.

Al 31 dicembre 2019. l'indebitamento finanziario lordo del Gruppo era pari a Euro 274.664 migliaia. rappresentato principalmente dal Prestito Obbligazionario e dal Contratto di Finanziamento Senior. Si segnala che il Contratto di Finanziamento Senior. tra l'altro: (i) ha garantito all'Emittente le risorse finanziarie necessarie a procedere. in data 20 dicembre 2019. al rimborso dell'indebitamento ai sensi del contratto di finanziamento concluso il 24 marzo 2015; e (ii) prevede una linea di credito disponibile a partire dal 30 aprile 2020 e finalizzata a rimborsare anticipatamente il Prestito Obbligazionario.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo presenta dunque un totale dell'indebitamento corrente e non corrente pari a Euro 274.664. suddiviso in una:

• una parte a tasso fisso pari a Euro 167.826 (61.1% del totale). composta da (i) Euro 124.022 migliaia relativi al Prestito Obbligazionario. (ii) Euro 4.927 migliaia relativi ai mutui ipotecari in capo alla CRB S.A.. (iii) Euro 10.040 migliaia a debiti per leasing finanziari. ed (iv) Euro 28.837 migliaia a debiti per leasing finanziari sorti a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16.

• una parte a tasso variabile pari a Euro 106.838 migliaia (38.9% del totale). composta da (i) Euro 97.247 migliaia relativi al Finanziamento Senior sottoscritto dall'Emittente in data 17 dicembre 2019. (ii) Euro 340 migliaia costituiti dal finanzimento in capo alla controllata Vitalab S.r.l. concesso dal socio Arterra Bioscience S.r.l.. (iii) Euro 609 migliaia relativi al fair value dei derivati passivi. (iv) Euro 6.704 migliaia legati alle linee bilaterali in capo alle controllate. (v) Euro 1.533 migliaia relativi a debiti per scoperto di conto corrente e. infine. (vi) Euro 405 migliaia per debiti verso società di factoring.

Si riporta di seguito la composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo al 31 dicembre 2019. con indicazione delle relative scadenze:

2019 2018 (riesposto)
a breve a lungo totale a breve a lungo totale
Bond Intercos S.p.A. 124.022 - 124.022 2.971 117.555 120.526
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 6.045 91.202 97.247 16.369 66.585 82.954
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 354 4.573 4.927 255 4.915 5.170
Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint S.p.A.) - - - 3.600 20.264 23.864
Leasing finanziari 1.347 8.693 10.040 1.822 8.773 10.595
Altri Debiti finanziari 340 - 340 340 - 340
Derivato passive 609 - 609 126 - 126
IFRS 16 4.791 24.046 28.837 4.023 25.983 30.006
Indebitamento a lungo termine 137.508 128.514 266.022 29.506 244.075 273.581
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A. - - - 19.799 - 19.799
Debiti per linee bilaterali controllate 6.704 - 6.704 13.029 - 13.029
Debiti per scoperto di conto corrente 1.533 - 1.533 682 - 682
Indebitamento a breve termine 8.237 - 8.237 33.510 - 33.510
Debiti verso società di factoring 405 - 405 1.260 - 1.260
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 146.150 128.514 274.664 64.276 244.075 308.351

(In migliaia di Euro)

Al fine di una migliore comprensione dell'andamento dell'indebitamento finanziario netto. si evidenzia che dal 1° gennaio 2019 è stato introdotto il nuovo principio contabile IFRS 16 che modifica il trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario. rilevando nello stato patrimoniale le attività e le passività derivanti dai contratti. senza distinzione tra leasing operativi e finanziari. Le passività finanziarie derivanti dai contratti di leasing sono iscritte al valore attuale dei canoni futuri.

Ad eccezione del contratto di finanziamento senior interamente rimborsato in data 20 dicembre 2019. e del contratto di Finanziamento Senior sottoscritto in data 17 dicembre 2019. gli altri finanziamenti non presentano covenant finanziari. previsioni di negative pledge. clausole di cross acceleration e clausole di cross default.

Si precisa che il finanziamento risulta essere sottoposto a un solo vincolo di natura finanziaria (covenant), calcolato come:

  1. Posizione finanziaria netta / EBITDA rettificato.

La seguente tabella riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

31.12.2018
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 riesposto
A Cassa
174 675
B Altre disponibilità liquide (c/c bancari) 92.030 93.692
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D LIQUIDITA' (A+B+C) 92.204 94.367
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI - -
F Debiti bancari correnti 132.259 16.682
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 6.399 40.023
H Altri debiti finanziari correnti 7.492 7.571
I INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H) 146.150 64.276
INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E
J D) 53.946 (30.091)
K Debiti bancari non correnti 128.514 244.075
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti - -
N INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (K+L+M) 128.514 244.075
O INDEBITAMENTO (DISPONIBILITA') FINANZIARIO NETTO (J+N) 182.460 213.984

(In migliaia di Euro)

2018
riesposto
erogazioni rimborsi accens.leasing altre
vaziazioni
costo
ammortizzato
Altre
variazioni
2019
Bond Intercos S.p.A. 120.526 - - - - 3.496 3.496 124.022
Finanziam.bancario a m/l termine (pool) 82.954 100.000 (84.993) - - (714) (714) 97.247
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB S.A.) 5.170 - (223) - (20) - (20) 4.927
Finanziam.bancario a m/l termine (Cosmint S.p.A.) 23.864 - (24.000) - - 136 136 0
Leasing finanziari 10.595 (2.039) 1.484 - - - 10.040
Altri Debiti finanziari 340 340 (340) - - - - 340
Derivato passive 126 609 (434) - 308 - 308 609
IFRS 16 30.006 (4.789) 3620 - - - 28.837
Indebitamento a lungo termine 273.581 100.949 (116.818) 5.104 288 2.918 3.206 266.022
Debiti per linea Revolving Intercos S.p.A. 19.799 (20.000) - 201 - 201 -
Debiti per linee bilaterali controllate 13.029 6.704 (13.029) - - - - 6.704
Debiti per scoperto di conto corrente 682 1.533 (682) - - - - 1.533
Indebitamento a breve termine 33.510 8.237 (33.711) - 201 - 201 8.237
Debiti verso società di factoring 1.260 (1.260) - 405 - 405 405
Totale indebitamento finanziario (I. + N.) 308.351 109.186 (151.789) 5.104 894 2.918 3.812 274.664

Di seguito esposto il confronto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 riesposto tra il valore contabile delle attività e passività finanziarie, e relativi fair value, con l'indicazione della relativa gerarchia:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2019
Livello 2
31 dicembre 2018
Livello 2
Passività
Bond 124.865 130.524
Linea A 99.863
Intercos Eur - 8.173
Intercos USD - 10.265
Intercos Europe - 12.803
Tranche A2 - 12.717
Tranche B1 - 29.973
Tranche B2 - 9.991
Cosmint - 23.978
Revolving - 20.000

18. Fondo Rischi ed oneri

Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce "Fondi per rischi e oneri":

( in migliaia di Euro) 31 dicembre2019 31 Dicembre 2018
(riesposto)
Valore iniziale 440 2.147
Accantonamento dell'esercizio 248 54
Utilizzo dell'esercizio (234) (1.174)
Delta cambi 3 4
Altri movimenti 28 (591)
Totale 484 440

Al 31 dicembre 2019 il fondo rischi e oneri si incrementa per Euro 44 migliaia principalmente per le seguenti movimentazioni :

• Euro 130 migliaia della Capogruppo Intercos S.p.A. per potenziali rischi così dettagliati: a) per Euro 130 migliaia per sanzioni legate a potenziali disconoscimento di perdite da parte sell'Agenzia delle Entrate la cui definizione è ancora in fase di approfondimento.

19. Passività per imposte differite

Le imposte differite ammontano a Euro 10.830 migliaia al 31 dicembre 2019.

Per una migliore comprensione viene riportato di seguito il dettaglio delle differenze temporanee per natura:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Plusvalori terreni e fabbricati IAS16 6.859 7.341
Proventi su cambi 926 1.268
Differenze con cespiti fiscali (disinqu. Rivalutazioni legge) 674 865
Aggiustamenti consolidati sui magazzini i/c 439 585
Aggiustamenti consolidati sui cespiti (plusvalori) 167 167
Differenza su TFR valutazione IAS19 - 62
Differenza valorizzazione strumenti fin. IAS39 (Effective interest) 77 257
Altre differenze minori 1.689 1.950
Totale 10.830 12.495

20. Fondi del personale

Nel corso dell'esercizio la movimentazione della voce "Fondi del personale" è la seguente:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Valore iniziale 9.607 9.841
Service Cost 135 569
Utilizzi (696) (870)
Interest Cost 121 146
Differenze Cambi 208 118
Perdite / Utili attuariali 1.386 (198)
Totale 10.761 9.607

Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzate ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2019 e 2018.

Controllate Italiane del Gruppo Intercos 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Tasso di attualizzazione 0.99% 1.97%
Tasso annuo di inflazione 1.50% 1.50%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni 2.625% 2.625%
Tasso annuo incremento TFR 3.50% 1.50%
CRB S.A. 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Tasso di attualizzazione 0.2% 0.90%
Tasso annuo di inflazione 1.00% 1.50%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni 1.50% 1.50%
Tasso annuo incremento TFR 1.00% 1.50%

Di seguito si riporta l'organico del Gruppo al 31 dicembre 2019:

Organico di Gruppo 31.12.2019 31.12.2018
Dirigenti e Quadri 294 288
Impiegati 1.336 1.294
Operai 2.099 2.013
Totale 3.729 3.595
Temporanei 1.894 2.016
Totale 5.623 5.611

L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei. al 31 dicembre 2019 è di 5.623 unità. contro le 5.611 alla fine del 2018 con un aumento di 134 unità per i lavoratori dipendenti e una diminuzione di 122 unità per i lavoratori temporanei.

Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato. determinato:

Organico di Gruppo 31.12.2019 31.12.2018
Indeterminato 3.586 3.447
Determinato 143 148
Totale 3.729 3.595

Infine. nel corso del 2019 non si segnalano episodi di particolare rilievo in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario pubblicata sul sito internet del Gruppo.

21. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 117.546 migliaia. rispetto ad Euro 121.645 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando una riduzione pari a Euro 4.099 migliaia (-3.4%). prevalentemente determinato dai minori acquisti di packaging in connessione alla maggiore incidenza delle vendite realizzate con modalità free issue;

I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi.

La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza

Si riporta di seguito l'ageing dei debiti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2019:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
Debiti
commerciali
A scadere Scaduto tra
0 - 30 gg
Scaduto tra
31 - 60 gg
Scaduto tra
61 - 90 gg
Totale debiti commerciali 117.546 84.821 29.501 952 2.272

Alla data del 31 dicembre 2019 non sono in essere azioni intraprese dai fornitori del gruppo ingiunzioni o sospensioni della fornitura.

Il gruppo non presenta posizioni esigibili oltre i 12 mesi. Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori. né sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.

Nel periodo oggetto di analisi. il gruppo ha mostrato un trend decrescente dei giorni medi di pagamento connesso ad una più puntuale politica dei pagamenti ai fornitori.

Vi presentiamo qui di seguito il dettaglio delle altre passività correnti:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Debiti verso dipendenti 25.264 21.467
Debiti verso istituti di previdenza 4.609 2.763
Debiti verso l'Erario 8.137 7.866
Anticipi da clienti 9.939 9.925
Ratei passivi 5.480 5.948
Debiti diversi 3.165 3.189
Totale 56.594 51.159

Le altre passività correnti al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 56.594 migliaia. rispetto ad Euro 51.159 migliaia al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 5.435 migliaia (+10.6%). L'incremento è dovuto principalmente a: (i) maggiori debiti verso dipendenti per Euro 3.797 migliaia (+17.7%) a seguito dei maggiori oneri per ferie maturate e non godute. bonus da liquidare e retribuzioni del mese di dicembre;

(ii) maggiori debiti verso l'erario per Euro 271 migliaia (+3.4%). a seguito principalmente dell'incremento dei debiti per imposte correnti e debiti per IVA; (iii) maggiori debiti verso istituti di previdenza per Euro 1.846 migliaia (+66.8%) ai contributi e agli oneri sociali da versare sulle retribuzioni di dicembre e liquidati nel corso del mese di gennaio.

23. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Ricavi 712.710 691.631

Al 31 dicembre 2019 i ricavi presentano una crescita rispetto all'esercizio 2018 pari a Euro 20.079 migliaia (+3.05%) principalmente determinata dai maggiori volumi consuntivati dalla divisione Make-up. Nel corso dell'esercizio 2019 è proseguito il trend di cambiamento del service type mix. prevalentemente legato alle maggiori vendite realizzate verso clienti Prestige. che vede una crescente incidenza della fornitura del prodotto finito con modalità free issue. dove il packaging viene scelto e fornito dal cliente al Gruppo che lo riempie con i propri bulk rispetto alla modalità full service. dove il Gruppo propone al cliente un packaging applicando un limitato mark up.

Per ulteriori informazioni su ricavi disaggregati derivanti da contratti con clienti del Gruppo e dettagli delle analisi per area geografica e per attività di business a confronto con l'esercizio precedente. si veda il paragrafo 5 della "informativa di settore".

Di seguito sono presentati i dettagli dei saldi contrattuali relativi ai contratti con clienti:

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Crediti commerciali (Nota 13) 126.008 116.023
Anticipi da clienti (Nota 22) 9.939 9.925

24. Costo del venduto

Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Costo del lavoro 137.243 125.235
Materie prime sussidiarie di consumo e merci 269.774 282.439
Lavorazione esterne 60.322 58.849
Spese di trasporto 16.295 17.696
Ammortamenti 22.955 20.970
Utilities 8.603 8.218
Servizi di manutenzione 9.795 8.540
Altri costi del venduto 18.120 16.874
Totale 543.107 538.821

Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro 543.107 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 538.821 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 4.286 migliaia (+0.8%). Tale incremento in valore assoluto è principalmente imputabile ai maggiori volumi venduti prevalentmente con riferimento alla business unit Make-up.

Il passaggio della metodologia di fornitura di alcuni clienti attraverso la modalità free issue. congiuntamente ad una crescita delle vendite realizzata prevalentemente nei confronti di clienti Prestige. ed al raggiungimento di una maggiore produttività presso alcuni degli stabilimenti del Gruppo hanno determinato una minore incidenza percentuale del costo del venduto sui ricavi (-1.7%). consentendo di raggiungere un incremento in valore assoluto del margine industriale lordo dell'11.0% rispetto al precedente esercizio.

Tra le voci che compongono il costo del venduto. la principale variazione rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal costo del personale. che presenta un incremento pari a Euro 12.008 migliaia (+9.6%). prevalentemente guidato dal rafforzamento della struttura organizzativa. La dinamica appena descritta. già in corso nell'ultima parte dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. ha avuto impatto per l'intero esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

.25. Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione

Al 31 dicembre 2019 la voce costi di ricerca sviluppo e innovazione è pari a Euro 35.937 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Costo del lavoro 23.376 22.699
Materie prime sussidiarie di consumo e merci 2.206 1.290
Costi di consulenze 2.994 1.968
Spese viaggio 3.310 2.787
Ammortamenti 9.291 8.732
Utilities 483 441
Costi capitalizzati per costruzioni interne (7.823) (7.166)
Altre spese generali 2.100 2.584
Totale 35.937 33.385

I costi di ricerca e sviluppo ed innovazione del Gruppo sono pari a Euro 35.937 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 33.385 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 2.552 migliaia (7.6%). Tale variazione è principalmente imputabile ai costi sostenuti dal Gruppo per l'individuazione e la realizzazione di prodotti innovativi e processi produttivi efficienti e competitivi.

In particolare. l'incremento complessivo sopra descritto è dovuto prevalentemente ad un maggior costo del personale per Euro 677 migliaia (+3.0%) e costi di consulenze per Euro 1.026 migliaia (+52.1%). il cui effetto risulta parzialmente controbilanciato dai costi di sviluppo capitalizzati nell'esercizio per Euro 707 migliaia (9.9%).

Al 31 dicembre 2019 la voce spese di vendita è pari a Euro 27.003 migliaia.

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Costo del lavoro 18.099 16.101
Spese commerciali 1.179 1.241
Spese di trasporto 853 755
Costi di consulenze 994 1.051
Ammortamenti 971 1.675
Utilities 620 859
Perdite su crediti 656 1.225
Altre spese generali 3.631 1.985
Totale 27.003 24.892

Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto

Le spese di vendita del Gruppo sono pari a Euro 27.003 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 24.892 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 2.111 migliaia (+8.5%). Tale variazione è principalmente imputabile all'incremento del costo del lavoro e delle spese commerciali. la cui crescita è connessa all'ingresso di alcune figure professionali qualificate e ai maggiori volumi di vendita registrati. i cui effetti sono parzialmente controbilanciati dalla riduzione delle altre voci di costo.

Al 31 dicembre 2019 la voce spese generali e amministrative è pari a Euro 33.629 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Costo del lavoro 13.104 12.939
Servizi sistemi informativi 4.568 2.595
Formazione e selezione dipendenti 1.602 1.396
Costi di consulenze 3.663 3.405
Ammortamenti 4.976 3.906
Utilities 905 1.016
Affitti passivi 370 366
Altre spese generali 4.441 2.696
Totale 33.629 28.318

Le spese generali e amministrative del Gruppo sono pari a Euro 33.629 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 28.318 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 5.311 migliaia (18.8%). Tale variazione è principalmente imputabile ai maggori costi per consulenze legate allo sviluppo di nuovi progetti di efficientamento e riorganizzazione dei processi aziendali. ai costi sostenuti in connessione allo sviluppo dei nuovi progetti di information technology. e all'incremento degli ammortamenti a seguito dei maggiori investimenti fatti.

L'incidenza percentuale delle spese generali e amministrative sui ricavi risulta in aumento. attestandosi al 4.7% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 contro il 4.1% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018. a seguito di uno sforzo del Gruppo a implementare nuove soluzioni organizzative e tecnologiche all'avanguardia.

28. Proventi / (Oneri) non ricorrenti

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
-
5.986
(91)
1.082
Proventi / (Oneri) non ricorrenti 5.986 991

I proventi e oneri non ricorrenti netti del Gruppo sono pari a Euro 5.986 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 991 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 4.995 migliaia (>100%).

Nel 2019 la voce comprende principalmente:

  • Euro 2.034 migliaia relativi al piano di incentivazione di lungo periodo (c.d. Management Long Term Incentive Plan) destinato ad incentivare alcuni key manager. attraverso l'attribuzione gratuita di azioni. Il Gruppo ha in essere un piano di incentivazione finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo. denominato "Piano di Performance Shares 2018-2020" (il "Piano 2018-2020"). inizialmente adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2018 e successivamente modificato e approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 31 gennaio 2020. Il Piano 2018-2020 ha ad oggetto l'attribuzione ai dipendenti del Gruppo e ad alcuni amministratori dell'Emittente del diritto condizionato. gratuito e non trasferibile per atto inter vivos a ricevere. in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance e in costanza di rapporto con le società del Gruppo. fino a un massimo di complessive 352.500 azioni ordinarie di Intercos S.p.A. Inoltre. in data 12 febbraio 2020. il consiglio di amministrazione dell'Emittente ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dal Piano 2018-2020 in relazione al periodo tra l'1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019 e ha determinato il numero di azioni di spettanza di ciascun beneficiario
  • Euro 2.403 migliaia relativi a maggiori costi sostenuti dalla controllata Cosmint S.p.A. a fronte di attività di riorganizzazione interna che ha portato a conclusione alcuni rapporti di lavoro

29. Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari risultano negativi ed ammontano a Euro 12.258 migliaia al 31 dicembre 2019 e sono così ripartiti:

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Interessi attivi bancari (229) (168)
Altri proventi finanziari (978) (25)
Derivati attivi (41) (20)
Differenza cambio attive (5.380) (7.699)
Totale Proventi finanziari (6.628) (7.912)
Interessi passivi su debiti a breve termine 1.078 1.945
Interessi passivi su debiti a medio/lungo termine 10.864 5.840
Derivati passivi 435 211
Interessi attualizzazione in applicazione IAS 19 121 146
Interessi in applicazione IAS 23 (188) (180)
Interessi in applicazione IAS 39 136 1.317
Interessi passivi in applicazione dello IFRS 16 832 879
Spese bancarie 511 520
Differenze cambio passive 5.096 6.837
Totale Oneri finanziari 18.885 17.515
Totale 12.257 9.603

I proventi finanziari del Gruppo sono pari a Euro 6.628 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 7.912 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un decremento pari a Euro 1.284 migliaia (-16.2%). per l'effetto di una riduzione delle differenze cambio attive. realizzate e non realizzate. dell'esercizio. parzialmente compensata da un incremento della voce altri proventi finanziari. derivante principalmente dalla cessione. da parte della controllata Intercos Asia Pacific. della partecipazione in Hana Co. Ltd..

Gli oneri finanziari del Gruppo sono pari a Euro 18.885 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 17.515 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 1.370 migliaia (+7.8%). prevalentemente legato agli oneri finanziari non ricorrenti connessi all'estinzione anticipata del finanziamento in pool ed alla redeterminazione del costo ammortizzato del Prestito Obbligazionario. complessivamente pari a Euro 3.879 migliaia. solo parzialmente compensati da una riduzione delle differenze cambio passive per Euro 1.741 migliaia.

30. Effetti delle valutazioni delle partecipazioni con il metodo del Patrimonio Netto

Di seguito gli utili e le perdite da valutazione di partecipazioni con il metodo del patrimonio netto:

( in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Shinsegae Intercos Korea Inc.
Hana Co.Ltd.
(4.570)
-
(3.923)
829
Totale (4.570) (3.094)

Gli effetti delle valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (operativi) comprendono le perdite da valutazione della partecipazione nella joint venture Shinsegae Intercos Korea Inc. contabilizzata con il metodo del patrimonio netto. L'onere iscritto nel bilancio del Gruppo passa da Euro 3.923 migliaia del 2018 ad Euro 4.570 migliaia nel 2019 per effetto dell'andamento economico della partecipata connesso alla fase di start up dell'investimento e alla strategia di penetrazione del mercato.

Gli effetti delle valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (finanziari) comprendono gli utili da valutazione della partecipazione in Hana Co. Ltd. contabilizzata con il metodo del patrimonio netto. La partecipazione detenuta in Hana Co. Ltd. è stata ceduta in data 26 giugno 2019. determinando una plusvalenza di Euro 643 migliaia.

Per ulteriori informazioni si prega di fare riferimento al paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del bilancio consolidato alla sezione "Area di consolidamento".

Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:

(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(riesposto)
Imposte correnti 19.466 19.496
Imposte anticipate (3.427) (3.550)
Imposte di esercizi precedenti (52) (3.092)
Totale 15.987 12.846

Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 15.987 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. rispetto a Euro 12.846 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. evidenziando un incremento pari a Euro 3.141 migliaia (24.5%). prevalentemente legato all'effetto dell'incremento delle imposte correnti a seguito di un maggiore imponibile fiscale. parzialmente compensato dal beneficio fiscale relativo al Patent Box (pari ad Euro 5.410 migliaia per l'esercizio 2019).

Gli importi di Imposte correnti e Imposte anticipate sono sostanzialmente in linea con quelli dell'esercizio precedente mentre il saldo positivo delle imposte di esercizi precedenti mostra un decremento di Euro 3.040 migliaia in quanto nel 2018 includeva il beneficio dovuto alla rideterminazione dei redditi imponibili della Capogruppo relativi alle annualità 2015-2016-2017 a seguito dell'avvenuta sottoscrizione dell'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo dei redditi agevolabili in caso di utilizzo indiretto di beni immateriali (c.d. regime di "Patent Box") di cui all'articolo 1. commi da 37 a 45. della legge 23 dicembre 2014 nr. 190 e successive modifiche. Tale accordo ha consentito la diretta applicazione del beneficio nel calcolo delle imposte del 2019. come si evince dalla successiva Tabella di riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva. Intercos S.p.A. ha peraltro già presentato istanza per il rinnovo per ulteriori cinque esercizi (ovvero dal 2020 al 2024) del suddetto "Accordo" entro il termine decadenziale stabilito al punto 12 del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015 e ricevuto dall'Agenzia stessa comunicazione di assenso all'accesso alla procedura di rinnovo.

Il tax rate al 31 dicembre 2019 è pari al 27.03% contro il 21.3% dell'esercizio precedente e l'incremento è dovuto principalmente alla voce "Imposte relative ad esercizi precedenti" come detto in precedenza.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto nel Bilancio Consolidato per il 31 dicembre 2019 e l'onere fiscale teorico. determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti. è la seguente (importi in migliaia di Euro):

31 dicembre 2019
(migliaia di Euro) Importo Aliquota
Risultato prima delle imposte 59.147
Imposte sul reddito teoriche 14.253 24.10%
IRAP 2.437 4.12%
Effetto variazioni fiscali permanenti in aumento Italia 2.645 4.47%
Effetto variazioni fiscali permanenti in diminuzione Italia (1.605) -2.71%
Effetto altre variazioni fiscali in diminuzione Italia ("Patent Box") (1.298) -2.19%
Effetto variazioni fiscali Società Estero (176) -0.30%
Effetto differenza aliquota Società Estero (217) -0.37%
Imposte esercizi precedenti (52) -0.09%
Imposte sul reddito a Conto Economico 15.987 27.03%

32. Operazioni con Parti Correlate

Le operazioni poste in essere con le parti correlate. così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24. sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali. amministrativi e finanziari intrattenuti dall'Emittente e dalle società controllate dalla società con altri parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.

Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa. nell'ambito dell'attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato. e l'Emittente ritiene che esse siano regolate a condizioni di mercato.

Durante gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.

(K€) Ricavi Altri
proventi
operativi
Costi materiale e costi
godimento beni di terzi personale
Costi per il Oneri Debiti Debiti
Dafe 1 (129) I
International Srl
Sci Maragia (46) 127
Je m'en fous (5)
My Style (17)
Interior (2) (37) 37
Catterton (31) (0) 0
Vault (419)
Maragia USA Inc (27)
Cornelli Gabelli e
associati
(159) (6) 50
Familiari e affini
di Dario Ferrari
(123)
Totale 1 (813) (123) (60) 220
(KE) Altri
operatīvi
Costi materiale e costi
Ricavi proventi per servizi e godimento
beni di terzi
Costi per il Altri oneri Oneri Proventi Crediti Crediti Crediti Debiti
personale operativi Finanziari Finanziari Commerciali Commerciali Finanziari
Intercos Korea LTD 2.247 365 (1.435) 2.064 792
Totale 2.247 365 (1.435) 2.064 792

33. Utile per azione - Earning per share (EPS)

L'earning per share (EPS) è calcolato:

  • dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nell'esercizio di riferimento. al netto delle azioni proprie (basic EPS);
  • dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock-option. al netto delle azioni proprie (diluted EPS).
EPS 31.12.2019 31.12.2018
Media delle azioni durante l'esercizio
Risultato netto (in Euro migliaia)
92.242.293
43.160
92.242.293
47.436
Basic EPS e diluted EPS 0,47 0,51

34. Compensi consiglio d'amministrazione e collegio sindacale

Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per l'anno 2019

(migliaia di Euro) Importo
Consigli di Amministrazione 2.346
Collegi Sindacali 68
Totale 2.414

Le persone identificate come "key managers" sono sostanzialmente riconducibili agli amministratori della Società.

(migliaia di Euro)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Note Corrispettivi esercizio
2019
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo (1) 112
Revisione DNF EY S.p.A. Capogruppo 38
Revisione contabile EY S.p.A. Società controllate 168
Rete EY Società controllate (2) 360
Altre attività EY S.p.A. Capogruppo 120
Totale

(1) Include i corrispettivi per la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato. oltre agli onorari relativi alla revisione contabile del prospetto dei costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo ai fini delle deducibilità IRAP. I corrispettivi sono esposti al netto delle spese di segreteria (pari al 5% del corrispettivo) e del Contributo Consob.

(2) Include i corrispettivi relativi alla revisione contabile delle società controllate cinesi. americana. svizzera e polacca.

36. Impegni e Rischi

Le garanzie prestate si riferiscono a fideiussioni e garanzie a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo. per conto proprio (Euro 29.625 migliaia al 31 dicembre 2019) e di società controllate (Euro 12.846 migliaia al 31 dicembre 2019).

Rispetto all'anno precedente sono state dismesse tutte le garanzie a suo tempo rilasciate sul contratto di finanziamento in POOL ed Eurobond a seguito del conseguimento dello status di Deleveraged Company riconosciuto al Gruppo Intercos in data 15 Maggio 2019

Infatti. l'art 38.6 del Contratto di Finanziamento stabiliva che se il leverage ratio (il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo e l'EBITDA del Gruppo) registrato dal Gruppo Intercos fosse risultato pari o inferiore a 2.25X per due trimestri consecutivi. la Società avrebbe conseguito alcuni benefici. tra i quali il rilascio di tutti i Pegni Azioni e delle Garanzie Corporate (il c.d. "Deleveraging").

Pertanto:

  • (1) le Garanzie Corporate emesse ai sensi del Contratto di finanziamento sono cessate immediatamente di essere efficaci;
  • (2) in data 9 luglio 2019. i Pegni Azioni e le altre Garanzie Corporate costituite ai sensi del Prestito Obbligazionario sono stati rilasciati e hanno cessato di essere efficaci.

Per conto della Capogruppo Intercos S.p.A

  • Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario a favore di Intesa BCI per un valore di Dollari 1.400 migliaia corrispondenti a Euro 1.246 migliaia;
  • A garanzia e tutela del contratto di affitto passivo a carico di Intercos America In cper l'ufficio commerciale in NYC. 37th West 57th Street. per un valore di Dollari 278 migliaia corrispondenti ad Euro 248 migliaia;

• Nell'interesse delle Società Controllate Cinesi (ICos. ITech. IFSH) a favore di Unicredit a garanzia della concessione di una linea di credito denominata " Umbrella Credit Facility" per un valore di CNY 220.000 migliaia corrispondenti a Euro 28.131 migliaia;

Direttamente Dalle Società controllate

  • CRB Sa. ipoteca immobiliare a favore della Banca BCV Sa a garanzia delle obbligazioni contratte con 2 mutui ipotecari per un importo complessivo di CFH 6.920 migliaia corrispondenti a Euro 6.375 migliaia;
  • Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd.. ipoteca immobiliare a favore della Shanghai Pu Dong Development Bank Co a garanzia delle obbligazioni a garanzia della concessione di una linea di credito bilaterale per complessivi 50.600 CNY Migliaia corrispondenti a Euro 6.470 migliaia;

Nello schema che segue viene invece dettagliato l'elenco dei Pegni ricevuti:

Garante Beneficiario Tipo
Garanzia
Descrizione Valori in
Euro
Data Emissione Scadenza
INTERCOS
S.p.A.
Intesa BCI Mandato
credito
Nell'interesse di Intercos America per affidamento
bancario
- rilascio mandato di credito per residuo Usd
1.100.000 per necessità di cassa e 300.000 a
garanzia di lettere di credito (fido commerciale).

1.246.216.84
25/07/2000 A Revoca
INTERCOS
S.p.A.
Propsect Resources
Inc
Guarantee Garanzia a tutela contratto di Affitto Intercos
America per Ufficio Commerciale in NYC. 37th
West 57th Street

247.940.32
30/04/2015 31/08/2020
INTERCOS
S.pA.
Unicredit Corporate Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee a favore delle di Unciredti
Corporate a garanzia della Umbrella Credit Facitliy
rilasciata in data 24 marzo 2015 a favore delle
Legal Entities Cinesi ICOS. ITECH & IFSH.
Si rinnova di anno in anno

28.131.193.66
20/03/2019 A Revoca
INTERCOS
EUROPE
S.p.A.
Lunabra Fidejussione Garanzia contratto locazione Capannone Via
Gerole 13. Caponago (MB)

75.000.00
20/06/2015 31/08/2021
INTERCOS
EUROPE
S.p.A.
Progetto 81 Fidejussione Garanzia contratto locazione Capannone Via
Gerole 17. Caponago (MB)

6.250
11/02/2016 01/02/2022
INTERCOS
EUROPE
S.p.A.
La Cometa Fidejussione Garanzia contratto locazione Capannone Cometa
Via Marconi 74. Agrate

100.000.00
23/05/2017 31/05/2020
(scadenza
rinnovabile
tacitamente
da contratto)
CRB Sa BCV Bank Ipoteca
sull'immobile
Ipoteca sull'immobile di Puidoux a favre della BVC
Bank per grantire i 2 mutui ipotecari rilasciati dalla
banca. come di seguito dettagliato:
1) Mutuo Ipotecario BCV N° 5354.39.77 per
complessivi CHF 5.094.696. 55 del 6 settembre
2016
2) Mutuo Ipotecario BCV N° 0997.24.18. per
complessivi CHF 1.500.000 del 6 settembre 2016

6.375.529.76
30/06/2031 A Revoca
CRB Sa Banca Intesa Fidejussione Fidejussione # 1092888488000 rilasciata a favore
di Banca Intesa Filiale Monza per garantire la linea
di credito per fido di cassa rilasciato a favore
Vitalab

50.000.00
18/07/2011 A Revoca
INTERCOS
COSMETICS
SUZHOU Co.
Ltd
Shanghai Pu Dong
Development Bank
Co
Pegno su
immobile e
terreno
Pegno in favore della Banca sull'immobile e terreno
ove risiede la sede di Icos per complessivi RMB
50.600.000 RMB in favore della banca Shanghai
Pu Dong Development Bank Co a garanzia della
linea bilaterale concessa per 46 M Rmb

6.470.174.54
13/11/2014 A Revoca

37. Passività potenziali

Al 31 dicembre 2019 la società non ha rilevato alcuna passività potenziale.

38. Eventi successivi

  • Il data 31 gennaio 2020 la società Intercos S.p.A. ha pubblicato un avviso di rimborso volontario in base al quale intende rimborsare per intero. il 30 marzo 2020. il prestito obbligazionario denominato "€120.000.000 3.250 per cent. Senior Secured Notes due 28 March 2023" per un importo pari al 101% del valore nominale del prestito obbligazionario oltre ad interessi maturati sino al. ma escludendo il. 30 marzo 2020. A tal fine. verrà utilizzata la Facility B del nuovo contratto di finanziamento sottoscritto da Intercos il 17 dicembre 2019 con Banca IMI S.p.A.. Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.. BNP Paribas. Italian Branch. Crédit Agricole Corporate and Investment Bank. Milan Branch. Crédit Agricole Italia S.p.A. Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.. L'avviso di rimborso volontario è disponibile presso la sede legale di Intercos S.p.A. e sul proprio sito internet.
  • La Società ed i suoi soci stanno valutando alcune possibili strategie per supportare la crescita della Società. tra cui anche un possibile processo di offerta pubblica delle azioni della Società in un mercato regolamentato.
  • Nel Gennaio 2020 a seguito dello scoppio di un focolaio epidemico in Cina denominato "novel corona virus" o 2019-nCoV. sono state adottate dal Governo cinese delle misure restrittive. volte a contenere la potenziale diffusione dell'epidemia. Tra queste misure. le più marcanti sono l'isolamento della regione dove l'epidemia ha avuto la sua genesi. le restrizioni e controlli sui viaggi (sia domestici che internazionali). chiusure di scuole. uffici e impianti produttivi in tutto il paese. ivi compresi quelli di proprietà del Gruppo. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili non è ancora possibile prevedere le ripercussioni che questa epidemia potrà avere sull'economia mondiale ed indirettamente sul Gruppo Intercos. Il Gruppo ha nel frattempo avviato tutte le azioni necessarie per garantire l'operatività industriale ed ha ricevuto conferma della prevista riapertura dei propri impianti in territorio cinese a partire dal 11 febbraio.

39. Informazioni aggiuntive

Si segnala che sul sito internet del Gruppo è disponibile in conformità a quanto previsto dall'articolo 5. comma 3. lettera b. del D. Lgs. 254/2016. la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" (livello: in accordance "core") ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 10 febbraio 2020.

Milano. 10 febbraio 2020 INTERCOS S.p.A p. il Consiglio di Amministrazione

___________________________

Intercos S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano

Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Intercos S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Intercos (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Intercos S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Altri Aspetti

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati dell'esercizio precedente. Come riportato nelle note illustrative, gli amministratori hanno riesposto alcuni dati comparativi relativi all'esercizio precedente per effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, rispetto ai dati precedentemente presentati e da noi assoggettati a revisione contabile, sui quali avevamo emesso la relazione di revisione in data 5 aprile 2019. Le modalità di rideterminazione dei dati comparativi e la relativa informativa presentata nelle note illustrative sono state da noi esaminate ai fini dell'espressione del giudizio sul bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione

Riconoscimento dei ricavi: termini e condizioni degli accordi di vendita dei beni

Gli accordi di vendita di beni sono conclusi secondo diverse condizioni di spedizione che, in taluni casi, prevedono il trasferimento al cliente del controllo del bene venduto prima dell'effettiva consegna dello stesso.

Il riconoscimento dei ricavi da queste transazioni richiede di valutare le condizioni contrattuali di vendita e l'adempimento delle obbligazioni rilevanti ai fini del riconoscimento dei ricavi.

La verifica dei termini e condizioni degli accordi di vendita e della loro applicazione nel riconoscimento dei ricavi è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione contabile, in considerazione della diversità di alcune delle condizioni contrattuali applicate nelle transazioni di vendita.

Il Gruppo ha fornito l'informativa in merito ai criteri adottati nel riconoscimento dei ricavi delle vendite di beni nella nota esplicativa 2 "Criteri generali di redazione" del bilancio consolidato al paragrafo "Ricavi e costi".

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi;
  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo sul riconoscimento dei ricavi;
  • · l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, inclusi quelli relativi all'applicazione degli accordi contrattuali;
  • · l'esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi riconosciuti in prossimità della data di bilancio, laddove il rischio di proprietà sia stato trasferito all'acquirente prima dell'effettiva consegna del bene.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa nelle note al bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Valutazione dell'avviamento

L'avviamento ammonta a Euro 108,6 milioni al 31 dicembre 2019 ed è allocato alle Cash Generating Unit (CGU) "Make-up", "Skin-care" e "Hair and Body".

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi stessi.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nella nota 2. "Criteri generali di redazione" al paragrafo

  • "Immobilizzazioni immateriali", nella nota 4.
  • "Stime e assunzioni" e nella nota 9.
  • "Avviamento" del bilancio consolidato.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'avviamento;
  • · la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
  • · l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il nuovo business plan di Gruppo, approvato dal consiglio di amministrazione di Intercos S.p.A. in data 31 gennaio 2020, per il periodo 2020-2022;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Intercos S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;

  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Intercos S.p.A. ci ha conferito in data 29 luglio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 11 febbraio 2020

EY S.p.A. Paolo Zocchi

(Revisore Legale)