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Hera Management Reports 2015

May 13, 2015

4260_10-k-afs_2015-05-13_14554087-7c4a-428a-a5b9-bafe092e081f.pdf

Management Reports

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INDICE Introduzione

Organi di amministrazione e controllo 002
Mission 003
Relazione sulla Gestione
1.01 Sintesi gestione e andamento economico e finanziario 004
1.01.01 Risultati economico-finanziari 004
1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti 008
1.01.03 Analisi della struttura finanziaria 011
1.02 Analisi per aree strategiche d'affari 012
1.02.01 Gas 013
1.02.02 Energia elettrica 016
1.02.03 Ciclo idrico integrato 019
1.02.04 Ambiente 023
1.02.05 Altri servizi 027
1.03 Titolo in Borsa e relazioni con l'azionariato 030
1.04 Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo 032
1.05 Organizzazione del personale 034
Bilancio Consolidato Gruppo Hera
2.01 Schemi di bilancio 035
2.01.01 Conto economico 035
2.01.02 Conto economico complessivo 036
2.01.03 Utile per azione 037
2.01.04 Situazione patrimoniale-finanziaria 038
2.01.05 Rendiconto finanziario 040
2.01.06 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 041
2.02 Note esplicative consolidate 042
2.03 Indebitamento finanziario netto 044

2.04 Partecipazioni 045

INTRODUZIONE

5 GRUPPO HERA IL BILANCIO CONSOLIDATO E D'ESERCIZIO

Introduzione

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione
Presidente Tomaso Tommasi di Vignano
Amministratore Delegato Stefano Venier
Vice Presidente Giovanni Basile
Consigliere Mara Bernardini
Consigliere Forte Clò
Consigliere Giorgia Gagliardi
Consigliere Massimo Giusti
Consigliere Riccardo Illy
Consigliere Stefano Manara
Consigliere Luca Mandrioli
Consigliere Danilo Manfredi
Consigliere Cesare Pillon
Consigliere Tiziana Primori
Consigliere Bruno Tani
Collegio Sindacale
Presidente Sergio Santi
Sindaco Effettivo Antonio Gaiani
Sindaco Effettivo Marianna Girolomini
Comitato Controllo e Rischi
Presidente Giovanni Basile
Componente Massimo Giusti
Componente Stefano Manara
Componente Danilo Manfredi
Comitato per la Remunerazione
Presidente Giovanni Basile
Componente Mara Bernardini
Componente Luca Mandrioli
Componente Cesare Pillon
Comitato Esecutivo
Presidente Tomaso Tommasi di Vignano
Vice Presidente Giovanni Basile
Componente Stefano Venier
Componente Riccardo Illy
Comitato Etico
Presidente Massimo Giusti
Componente Mario Viviani
Componente Filippo Maria Bocchi
Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers Spa

MISSION

Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente".

"Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell'impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'impresa continui ad essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita".

capitolo 1

Relazione sulla gestione

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1.01 SINTESI GESTIONE E ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO

(milioni di €) Mar 2015 Mar 2014 (*) Var. Ass. Variaz.%
Ricavi 1.311,9 1.225,3 +86,6 +7,1%
Margine Operativo Lordo 277,2 21,1% 274,3 22,4% +2,9 +1,1%
Utile Operativo 170,1 13,0% 172,9 14,1% -2,8 -1,6%
Utile Netto 92,5 7,0% 89,1 7,3% +3,4 +3,8%

(*) Per un miglior confronto gestionale con il primo trimestre 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riesposto riducendo la quota di ricavi afferente il cosiddetto "fondo fughe" per 1,3 mln € in misura corrispondente alla voce relativa agli accantonamenti, senza nessun effetto sul risultato operativo.

1.01.01 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

La strategia multi-business del Gruppo caratterizza i risultati dei primi tre mesi dell'esercizio 2015 garantendo un equilibrio di crescita sia economica che finanziaria: l'utile netto di periodo cresce del 3,8% con il contributo sia della marginalità lorda che della gestione finanziaria e fiscale.

Le principali operazioni societarie e di business che hanno generato variazioni di perimetro sul primo trimestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, sono le seguenti:

  • Dal 1° luglio 2014, è operativa la fusione per incorporazione di Amga Spa, società che operava nella provincia di Udine, in Hera Spa. Contestualmente le sue attività di distribuzione gas e illuminazione pubblica sono state trasferite in AcegasAps Spa, che ha assunto la nuova denominazione di AcegasApsAmga Spa.
  • A seguito di questa operazione sono state acquisite le partecipazioni di Amga Energia e Servizi, società che opera nel mercato della vendita di gas ed energia elettrica e di Amga Calore e impianti.
  • Sempre a seguito di questa operazione sono state acquisite le partecipazioni in Black Sea Technology Company e Black Sea Gas Company Ltd, società che operano nel mercato della vendita e della distribuzione di gas in Bulgaria, ora sotto il controllo di AcegasApsAmga Spa.
  • Hera Comm si è aggiudicata la fornitura del servizio di Default gas per il periodo 1° ottobre 2014 – 30 settembre 2016 nelle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Umbria e Marche. Questa operazione avrà effetto principalmente dall'esercizio 2015.

Lo schema di conto economico consolidato recepisce l'applicazione del principio contabile IFRIC12 'Accordi per servizi in concessione'. L'effetto dell'applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d'investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete. Si evidenziano, quindi, maggiori altri ricavi operativi per 43,3 milioni di euro nel primo trimestre 2015 e per 32,0 milioni di euro nello stesso periodo del 2014, minori costi capitalizzati per 13,5 milioni di euro nel 2015 e 8,7 milioni di euro nel 2014 e maggiori costi operativi per servizi, materiali e altre spese operative per 29,9 milioni di euro nel 2015 e per 23,2 milioni di euro nel 2014.

Crescita equilibrata dei risultati

Conto economico
(mln €)
Mar 2015 Inc% Mar 2014 (*) Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.311,9 1.225,3 0,0% +86,6 +7,1%
Altri ricavi operativi 71,4 5,4% 65,9 5,4% +5,5 +8,4%
Materie prime e materiali (702,3) -53,5% (638,6) -52,1% +63,7 +10,0%
Costi per servizi (266,6) -20,3% (243,2) -19,8% +23,4 +9,6%
Altre spese operative (9,9) -0,8% (11,6) -0,9% -1,7 -14,7%
Costi del personale (131,4) -10,0% (127,1) -10,4% +4,3 +3,4%
Costi capitalizzati 4,1 0,3% 3,7 0,3% +0,4 +10,9%
Margine operativo lordo 277,2 21,1% 274,3 22,4% +2,9 +1,1%
Amm.ti e Acc.ti (107,1) -8,2% (101,4) -8,3% +5,7 +5,6%
Utile operativo 170,1 13,0% 172,9 14,1% -2,8 -1,6%
Gestione Finanziaria (29,4) -2,2% (32,4) -2,6% -3,0 -9,2%
Utile prima delle imposte 140,7 10,7% 140,5 11,5% +0,2 +0,1%
Imposte (48,2) -3,7% (51,3) -4,2% -3,1 -6,0%
Utile netto dell'esercizio 92,5 7,0% 89,1 7,3% +3,4 +3,8%
Attribuibile a: - 0,0%
Azionisti della Controllante
Azionisti di minoranza
86,6
5,9
6,6%
0,4%
83,2
5,9
6,8%
0,5%
+3,4
-0,0
+4,1%
-0,4%

Di seguito vengono illustrati i risultati economici del primo trimestre 2015 e 2014:

(*) Per un miglior confronto gestionale con il primo trimestre 2015, lo stesso periodo del 2014 è stato riesposto riducendo la quota di ricavi afferente il cosiddetto "fondo fughe" per 1,3 mln € e in misura corrispondente alla voce relativa agli accantonamenti, senza nessun effetto sul risultato operativo.

1,3 miliardi di euro di ricavi

Incrementi costanti

Nel primo trimestre 2015, i ricavi sono stati pari a 1.311,9 milioni di euro, in aumento per 86,6 milioni di euro, pari al 7,1%, rispetto ai 1.225,3 milioni di euro del corrispondente

periodo del 2014. La crescita è dovuto principalmente alle variazioni di perimetro precedentemente indicate per circa 53 milioni di euro, ai maggiori volumi venduti di gas per 63 mln € e alle maggiori attività di trading. La crescita è attenuata dai minori ricavi per minori volumi di rifiuti smaltiti e dai minori ricavi regolati di distribuzione per partite straordinarie presenti nel primo trimestre 2014. Per approfondimenti,

si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Gli altri ricavi operativi crescono di 5,5 milioni di euro grazie ai maggiori ricavi IFRIC12, pari a circa 10,3 milioni di euro, e alle variazioni di perimetro per 1,7 milioni di euro che compensano i minori contributi legati ai titoli di efficienza energetica per 6,5 milioni di euro, a seguito della delibera 13/2014/R/efr dell'Aeegsi che determinava un impatto positivo nel primo trimestre 2014.

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 63,7 milioni di euro, pari al 10%, rispetto ai primi tre mesi del 2014 e, come per i ricavi, questa variazione è dovuto ai maggiori volumi di vendita gas, alle maggiori attività di trading e alle variazioni di perimetro, pari a 7 milioni di euro.

Gli altri costi operativi (quelli per i servizi aumentano di 23,4 milioni di euro, mentre le altre spese operative diminuiscono di 1,7 milioni di euro), crescono complessivamente di 21,8 milioni di euro (+8,5%). Questa differenza è causata da diversi fattori: variazioni di perimetro per circa 6 milioni di euro, maggiori costi IFRIC 12 per 6 milioni di euro, una riclassificazione contabile dalla materia prima ai servizi, per i costi di trasmissione di energia elettrica per 4 milioni di euro e maggiori costi di vettoriamento su clienti extra-rete per circa 7 milioni di euro, compensati dalle minori spese operative.

Il costo del personale cresce di 4,3 milioni di euro, pari al 3,4%, passando dai 127,1 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 131,4 milioni di euro del primo trimestre 2015. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alla variazione di perimetro conseguente all'incorporazione di Udine nel Gruppo che ha inciso per 3,7 milioni di euro.

I costi capitalizzati sono in aumento di 0,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014.

Il margine operativo lordo passa da 274,3 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 277,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015, registrando una crescita di 2,9 milioni di euro, pari all'1,1%. Questo risultato è stato ottenuto grazie ai risultati dell'area gas, che aumenta di 11,8 milioni di euro, e del Ciclo Idrico integrato, per 3,2 milioni di euro, che compensano le contrazioni delle altre aree d'affari.

Ammortamenti e Accantonamenti risultano complessivamente in aumento di 5,7 milioni di euro, pari al 5,6%, passando dai 101,4 milioni di euro del primo trimestre 2014, ai 107,1 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio 2015. L'incremento è dovuto principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per 4,3 milioni di euro, ai maggiori ammortamenti per nuovi investimenti per 1,7 milioni di euro, e ai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 1,4 milioni di euro, in particolare nelle società di vendita. Tale effetto è in parte compensato da una riduzione di ammortamenti per i minori conferimenti nelle discariche.

Mol a 277,2 milioni di euro Utile operativo a 170,1 milioni di euro (-1,6%)

L'utile operativo del primo trimestre 2015 è di 170,1 milioni di euro, in calo di 2,8 milioni di euro, pari all'1,6%, rispetto ai 172,9 milioni dell'analogo periodo del 2014.

Il risultato della gestione finanziaria al 31 marzo 2015 è di 29,4 milioni di euro, in calo di 3,0 milioni di euro, pari al 9,2%, rispetto allo stesso periodo del 2014. Il decremento è principalmente dovuto ai maggiori

utili apportati dalle società collegate e in joint venture per 2,8 milioni di euro oltre che al minor costo dell'indebitamento medio rispetto all'anno precedente come conseguenza delle operazioni di rifinanziamento realizzate nel corso del 2014 che hanno permesso di ridurre il costo del debito a medio lungo termine.

Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte cresce di 0,2 milioni di euro passando dai 140,5 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 140,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015.

Le imposte di competenza del primo trimestre 2015, pari a 48,2 milioni di euro, determinano un tax rate del 34,3% in sensibile miglioramento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (36,5%). Le ragioni di tale miglioramento sono imputabili alla mancata applicazione della "Robin Hood Tax" (l'addizionale all'Ires del 6,5% applicabile alle società del gruppo che operano nel settore energetico), così come previsto dalla recente sentenza della corte Costituzionale n. 10 dell'11 febbraio 2015, oltre che alla ridotta incidenza dell'Irap in considerazione della deducibilità dalla relativa base imponibile del costo del lavoro relativo ai dipendenti assunti a tempo indeterminato, (art. 1, commi 20-25, L. 23 dicembre 2014, n. 190).

L'utile netto è dunque in aumento del 3,8%, pari a 3,4 milioni di euro, passando dai 89,1 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 92,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015.

Utile netto post min. a 86,6 milioni di euro (+4,1%)

L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 86,6 milioni euro milioni di euro, in aumento di 3,4 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2014.

Utile Netto post min. (mln€)

1.01.02 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE E INVESTIMENTI

Aumenta la dimensione del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 marzo 2015:

Capitale investito e fonti di
finanziamento (mln€)
31-mar-15 Inc. % 31-dic-14 Inc. % Var. Ass. Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.434,7 106,8% 5.445,8 106,8% (11,1) (0,2%)
Capitale circolante netto 156,9 3,1% 153,1 3,0% +3,8 +2,5%
(Fondi) (503,4) -9,9% (499,5) -9,8% (3,9) +0,8%
Capitale investito netto 5.088,2 100,0% 5.099,4 100,0% (11,2) (0,2%)
Patrimonio netto (2.531,5) 49,8% (2.459,0) 48,2% (72,5) +2,9%
Defiti finanziari a lungo (2.967,7) 58,3% (2.969,3) 58,2% +1,6 (0,1%)
Posizione finanziaria netta a breve 411,0 -8,1% 328,9 -6,4% +82,1 +25,0%
Posizione finanziaria netta (2.556,7) 50,2% (2.640,4) 51,8% +83,7 (3,2%)
Totale fonti di finanziamento (5.088,2) -100,0% (5.099,4) 100,0% +11,2 (0,2%)

Il capitale investito netto pari a 5,1 miliardi di euro Al 31 marzo 2015, il capitale investito netto è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2014. Una contenuta variazione è determinata nelle immobilizzazioni materiali come conseguenza dei piani di ammortamento di macchinari e impianti.

Capitale Investito netto (mld€)

Gli investimenti netti aumentano a 62,2 milioni di euro

Nel primo trimestre 2015, gli investimenti del Gruppo ammontano a 62,2 milioni di euro, con il beneficio di 1,9 milioni di contributi in conto capitale, di cui 1,8 milioni per il Fondo nuovi investimenti (FoNI), come previsto dal metodo tariffario per il Servizio idrico integrato. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 64,1 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 8,7 milioni di euro, passando dai 53,5 milioni di marzo 2014 ai 62,2 milioni di euro del 2015.

Di seguito sono rappresentati gli investimenti suddivisi per settore di attività con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Area gas 12,7 10,4 +2,3 +22,1%
Area energia elettrica 4,0 4,6 -0,6 -13,0%
Area ciclo idrico integrato 30,2 21,2 +9,0 +42,5%
Area ambiente 5,3 8,5 -3,2 -37,6%
Area altri servizi 2,5 3,7 -1,2 -32,4%
Struttura centrale 9,5 7,8 +1,7 +21,8%
Totale Investimenti Operativi 64,1 56,2 +7,9 +14,1%
Totale investimenti finanziari 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Investimenti Lordi 64,1 56,2 +7,9 +14,1%
Contributi conto Capitale 1,9 2,7 -0,8 -29,6%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 1,8 2,3 -0,5 -21,7%
Totale Investimenti Netti 62,2 53,5 +8,7 +16,3%

Forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Gli investimenti netti, pari a 62,2 milioni di euro, risultano in crescita del 16,3% rispetto al primo trimestre 2014 e sono riferiti a interventi su impianti, reti ed infrastrutture. Gli adeguamenti normativi riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario. I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Totale investimenti Netti (mln€)

Nella struttura centrale investimenti su sedi aziendali, flotte e sistemi informativi

Il capitale circolante netto tocca quota 156,9 milioni di euro

Nella struttura centrale, gli investimenti

riguardano gli interventi sugli immobili delle sedi aziendali, i sistemi informativi, il parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente gli investimenti di struttura aumentano di 1,7 milioni di euro rispetto lo stesso periodo all'anno precedente, principalmente per gli interventi sui Sistemi Informativi di Gruppo.

Il capitale circolante netto è sostanzialmente allineato alla situazione di fine 2014 per effetto, principalmente, dell'incasso di crediti verso clienti non disalimentabili in regime di salvaguardia. L'incasso, per un valore pari a 78,7 milioni di euro, da parte della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE), (come disposto della delibera 370/12, emanata dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI)), è pervenuto il 2 febbraio 2015. Senza considerare questo valore, l'incremento del capitale circolante netto sarebbe stato in linea con il normale andamento stagionale del CCN.

A marzo 2015, i fondi ammontano a 518,3 milioni di euro, in aumento dello 0,7% rispetto a dicembre 2014. Questo incremento è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che sono risultati superiori alle uscite per utilizzi. I fondi sono pari a 518,3 milioni di euro

Il patrimonio netto si incrementa passando dai 2.459 milioni di euro del 31 marzo 2014, ai 2.531,5 milioni di euro del 31 marzo 2015 a seguito del contributo dato dal risultato di periodo, in parte compensato da una diminuzione generata da una variazione dell'interessenza partecipativa in una società del Gruppo. 2,5 miliardi di euro di patrimonio netto

1.01.03 ANALISI DELLA STRUTTURA FINANZIARIA

L' analisi dell'indebitamento finanziario netto:

(milioni di €) 31-mar-15 31-dic-14
a Disponibilità liquide 648,0 834,5
b Altri crediti finanziari correnti 24,0 45,2
Debiti finanziari correnti (149,4) (175,6)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (78,0) (302,2)
Altri debiti finanziari correnti (30,6) (69,6)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (3,1) (3,4)
c Indebitamento finanziario corrente (261,0) (550,8)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 411,0 328,9
e Crediti finanziari non correnti 91,3 83,6
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (3.033,6) (3.020,6)
Altri debiti finanziari non emessi (0,3) (7,0)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (25,1) (25,3)
f Indebitamento finanziario non corrente (3.059,0) (3.052,9)
g=e+f Indebitamento finanziario non corrente netto (2.967,7) (2.969,3)
h=d+g Indebitamento finanziario netto (2.556,7) (2.640,4)

Una solida posizione finanziaria

L'indebitamento corrente è costituito prevalentemente da utilizzi di linee di conto corrente per circa 150 milioni e da quote di mutui bancari in scadenza per circa 78 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 come conseguenza del rimborso del finanziamento da 180 milioni di euro della Banca europea degli investimenti (Bei), avvenuto a gennaio 2015. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo, (76,5% del totale), con rimborso alla scadenza.

Il totale indebitamento presenta una durata residua media pari a circa 8,5 anni, con il 66% del debito che ha scadenza oltre i 5 anni.

La posizione finanziaria netta sale a 2,56

La posizione finanziaria netta si riduce dai 2.640,4 del 2014 ai 2.556,7 del 31 marzo 2015. Questo calo è dovuto principalmente all'incasso di crediti verso clienti non disalimentabili in regime di salvaguardia, per un valore pari a 78,7 milioni di euro, effettuato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE). miliardi di euro 2,57 2,55

1.02 ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: settore del gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore; settore dell'energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; settore del ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; settore dell'ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; settore degli altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

46,3% 10,6% 18,2% 23,4% 1,5% Margine Operativo Lordo Marzo 2015 Gas Energia Elettrica CII Ambiente Altri servizi

Il primo trimestre è fortemente influenzato dalla stagione invernale: l'area gas contribuisce per quasi il 50% ai risultati del Gruppo

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'IFRIC12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.

1.02 2.01 GAS

Gas: aument marginalità ta la Il pr dell'e oper rimo trimest esercizio pre rativo lordo d tre 2015 mo ecedente, sia di Gruppo: ostra l'area a in termini a gas in cre assoluti che escita rispet percentuali, tto allo stes di contributo sso periodo o al margine

Di se eguito le vari azioni interv venute a livel lo di margine e operativo lo ordo:

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(mln
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Il nu Ener umero di clie rgia e Serviz enti gas è au zi, che contrib umentato di buisce con 8 95,5 mila un 86,1 mila clie nità, grazie a enti (+7,1%), all'integrazio della contro one di Amga llata bulgara

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I volumi di gas venduti aumentano di 260,6 milioni di metri cubi (+23,7%), passando dai 1.101,7 milioni di metri cubi del primo trimestre 2014 ai 1.362,3 dei primi tre mesi del 2015. Le acquisizioni delle società Amga Energia & Servizi e BSTC contribuiscono,

Crescita volumi venduti: +23,7%

rispettivamente, con 60,7 milioni di metri cubi venduti e con 16,4 milioni di metri cubi venduti, il restante aumento, pari a 138,7 milioni di metri, è dovuto per la maggior parte al clima più rigido rispetto al primo trimestre 2014, il più caldo degli ultimi 30 anni. I volumi di trading sono in aumento di 44,8 milioni di metri cubi (+3,3% sul totale dei volumi).

Volumi venduti (mln mc)

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln/€)
Mar 2015 Inc% Mar 2014 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 632,1 561,9 +70,2 +12,5%
Costi operativi (467,5) -74,0% (411,8) -73,3% +55,7 +13,5%
Costi del personale (37,5) -5,9% (34,7) -6,2% +2,8 +8,1%
Costi capitalizzati 1,4 0,2% 1,1 0,2% +0,3 +27,5%
Margine operativo lordo 128,4 20,3% 116,6 20,7% +11,8 +10,2%

I ricavi gas a quota 632 mln €

I Ricavi di Gruppo, che passano da 561,9 milioni del primo trimestre 2014 a 632,1 milioni di euro, aumentano di 70,2 milioni di euro (+12,5%), principalmente per i maggiori volumi venduti e intermediati di gas metano, circa 63 milioni di euro, per il clima più rigido

rispetto all'analogo periodo del 2014. Il maggior apporto dato dal perimetro di Udine e, in misura minore, dal servizio di Default gas, è compensato dai minori ricavi per la diminuzione del prezzo della materia prima e dai minori ricavi per i titoli di efficienza energetica, che nel primo trimestre 2014 beneficiavano della delibera dell'AEEGSI 13/2014/R/efr.

L'aumento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sull'aumento dei costi operativi (+ 55,7 milioni di euro).

Mol del gas: 128,4 milioni di euro

Investimenti netti nell'Area Gas: 12,7 milioni di

euro

di 11,8 milioni di euro (+10,2%), passando da 116,6 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 128,4 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015, grazie ai maggiori volumi venduti di gas, al consolidamento del perimetro di Udine e del servizio del Default gas che compensano le positive partite straordinarie del primo trimestre 2014 relativi alla marginalità dei titoli di efficienza energetica, pari a 4,5 milioni di euro.

Il margine operativo lordo aumenta

Nel primo trimestre 2015, gli investimenti nell'Area Gas sono pari a 12,7 milioni e registrano un incremento di 2,3 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2014. Nella distribuzione del gas, l'incremento di 1,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dagli effetti dell'allargamento del perimetro nei territori del Gruppo AcegasApsAmga per Amga Udine (0,9 milioni) e BSTC (0,2 milioni) e dall'attività di adeguamento normativo ex Del.631/13 per la sostituzione massiva dei contatori che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6).

La richiesta di nuovi allacciamenti è stata complessivamente allineata allo stesso periodo dell'anno precedente, con una lieve

flessione nei territori Hera compensata dal maggior perimetro di AcegasApsAmga.

Gli investimenti sono cresciuti per 0,8 milioni di euro anche nel teleriscaldamento e gestione calore, incremento dovuto principalmente agli interventi della centrale del Campus Universitario di Forlì, e al revamping della centrale di cogenerazione di

Bologna. Anche in questo servizio i nuovi allacciamenti restano allineati ai bassi valori dell'anno precedente, in conseguenza del perdurare della crisi nel settore edilizio.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Gas:

Gas
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Reti e Impianti 10,6 9,2 +1,4 +15,2%
TLR/Gestione Calore 2,0 1,2 +0,8 +66,7%
Totale Gas Lordi 12,7 10,4 +2,3 +22,1%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Gas Netti 12,7 10,4 +2,3 +22,1%

1.02 2.02 ENERG GIA ELETTR RICA

E ca m Energia Elettri alo della marginalità ica: Nel lordo tre m primo trimes o del Gruppo mesi del 2014 stre 2015, il o è in diminu 4: l contributo zione, sia in dell'area en termini asso ergia elettric oluti che perc ca al margin rcentuali, risp ne operativo petto ai primi

MOL Area Energia Elet ttrica Mar 20

Di se eguito le vari azioni interv venute a livel lo di margine e operativo lo ordo:

Il
MOL dell'Are
ea
(mln
n €)
Mar 2
2015
Ma
ar 2014
Var. Ass. Var. %
Energia Elettri
E
ica
in
n calo del 19,
1%
Marg
gine operativo
o lordo Area
29,3 36,2 -6,9 -19,1%
Marg
gine operativo
lordo Gruppo
o
2
77,2
274,3 +2,9 +1,1%

I e m clienti energi lettrica sono mila ia 808

Il nu un a dovu che (14m clien è de clien cresc mero di clie aumento del uto sia alla al contributo mila clienti). I nti liberi rispe el 12%, con nti del 64% cita degli ulti nti energia e 9,3% (+ 6 crescita nel o di Amga En In particolare etto al primo un'incidenz , conferman mi anni. elettrica regi 8,6 mila un l mercato lib nergia & Ser e, l'aumento o trimestre 2 a sul totale ndo il trend stra ità), bero rvizi dei 014 dei d di

I volumi vend aumentano d 2,7% duti del

I volu da 2 2014 2015 2,7% cons Serv legat che gran finan umi venduti 2.315,5 GWh 4 a 2.377,9 G 5, con un au %. La dimin solidamento vizi per 108 ta sia alla ri all'attenta di clienti ind nziari. di energia e h dei primi tr GWh del prim umento comp nuzione, al di Amga ,4 GWh, è duzione dell politica di dustriali con lettrica pass re mesi del mo trimestre plessivo del netto del Energia & del -2,0%, a domanda fornitura a solidi rating ano

)

Volumi venduti (Gw w/h)

Energia elettrica: diminuzione per partite straordinarie primo trimestre 2014

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico

(mln €) Mar 2015 Inc% Mar 2014
Inc.%
Var. Ass. Var. %
Ricavi 391,4 372,0 +19,4 +5,2%
Costi operativi (353,6) -90,3% (327,6) -88,1% +26,0 +7,9%
Costi del personale (10,0) -2,6% (9,7)
-2,6%
+0,3 +3,1%
Costi capitalizzati 1,5 0,4% 1,5
0,4%
+0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 29,3 7,5% 36,2
9,7%
-6,9 -19,1%

I ricavi di Gruppo aumentano di 19,4 milioni di euro (+5,2%), passando dai 372,0 milioni

Ricavi da energia elettrica per 391,4 mln €

di euro del primo trimestre 2014 ai 391,4 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015. Le motivazioni principali sono la maggior attività di Trading e la variazione di perimetro di Amga Energia & Servizi; tale aumento è contenuto dal minor prezzo della materia prima di vendita e dai minori ricavi regolati del servizio di distribuzione per recuperi straordinari di competenze

perequazione specifica aziendale dell'area di Gorizia. Senza considerare questi effetti stroardinari, il risultato dell'area è sostanzilamente allineato allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

pregresse del primo trimestre 2014, pari a 6,3 milioni di euro.

I costi operativi aumentano di 26,0 milioni di euro (+7,9%) in maniera proporzionale ai ricavi.

Al termine del primo trimestre 2015, il margine operativo lordo diminuisce di 6,9 milioni di

MOL dell'Energia Elettrica a quota 29,3 milioni di euro

euro (-19,1%), passando dai 36,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2014 ai 29,3 milioni del 2015, per i minori ricavi del servizio regolato di distribuzione citati in precedenza, tra cui le competenze pregresse della MOL (mln€)

Gli investimenti netti dell'Area Energia Elettrica: +4,0 milioni di euro

Nell'Area Energia Elettrica gli investimenti del primo trimestre 2015 ammontano a 4,0 milioni di euro, con un decremento di 0,6 milioni di euro rispetto ai 4,6 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena,

Imola, Trieste e Gorizia. Il decremento rispetto l'anno precedente dipende dalla realizzazione nel primo trimestre del 2014 di un intervento manutentivo per 0,7 mln di Euro sul Cogen di Imola che non è stato programmato nel primo trimestre 2015.

Gli allacciamenti in quest'area ammontano a 0,4 milioni di euro e sono in lieve flessione rispetto l'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Energia Elettrica:

Energia Elettrica
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Reti e Impianti 4,0 4,5 -0,5 -11,1%
Cogenerazione ind.le 0,0 0,1 -0,1 -100,0%
Totale Energia Elettrica Lordi 4,0 4,6 -0,6 -13,0%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Energia Elettrica Netti 4,0 4,6 -0,6 -13,0%

1.02 2.03 CICLO IDRICO IN TEGRATO

C I c s Ciclo Idrico ntegrato: crescita sostenuta

Nel p prim come tariff si ric mes di ric agli prim ness primo trimes i tre mesi de e valore ass fario idrico de corda che pe i dell'eserciz cavi afferent accantonam i tre mesi d sun effetto si tre 2015, l'a el 2014, sia oluto del bus efinito dall'AE er un miglio io 2015, lo s e il cosiddet menti per com del 2014 ris genera sul r rea ciclo idri come contri siness. Il 20 EEGSI per il or confronto stesso period tto "fondo fu mplessivi 1,3 sulta pertant risultato oper co integrato buto al marg 15 è il secon periodo 201 gestionale c do del 2014 ghe" in misu 3 milioni di e o decremen rativo. ha registrato gine operativ ndo anno di a 4-2015 (deli con il conto è stato riesp ura corrispon euro. Il marg ntato di 1,3 o una cresci vo lordo del applicazione ibera numero economico posto riducen ndente alla v gine operati milioni di e ta rispetto ai Gruppo, sia e del metodo o 643/2014): dei primi tre ndo la quota voce relativa vo lordo dei euro, mentre

Di se eguito le vari azioni interv venute a live llo di margin ne operativo lordo:

I
l MOL dell'Ar
rea
(mln
/€)
Mar 2015
5
Mar 20
14
Var.
Ass.
V
Var. %
Ciclo Idrico s
C
ale
del 6,9%
d
Marg
gine operativo
o lordo Area
50,5 47,3 +3
3,2
+
+6,9%
Marg
gine operativo
lordo Gruppo
277,2 274,3
3
+2
2,9
+
+1,1%

I I m clienti del Ci drico sono 1 milioni iclo ,4

Il nu quot migli di c riferi territ Hera umero di clie ta 1,4 milio iaia (+0,1%) crescita org mento del G torio emilian a Spa. enti acqua s ni, aumenta e conferma ganica nei Gruppo, in pa o-romagnolo si attesta a ando di 2,0 ando il trend territori di articolare nel o gestito da

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati, tramite acquedotto, sono sostanzialmente allineati ai primi tre mesi del 2014. I volumi somministrati, a seguito della delibera numero 643/2013 dall'AEEGSI, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/€) Mar 2015 Inc% Mar 2014 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 182,6 - 169,1 - +13,5 +8,0%
Costi operativi (97,1) -53,2% (89,2) -52,8% +7,9 +8,9%
Costi del personale (35,4) -19,4% (33,0) -19,5% +2,4 +7,3%
Costi capitalizzati 0,5 0,3% 0,3 0,2% +0,2 +60,2%
Margine operativo lordo 50,5 27,7% 47,3 27,9% +3,2 +6,9%

Ciclo Idrico Integrato: aumenta il MOL

Ricavi del Idrico Integrato a quota 183 milioni di euro

I ricavi aumentano di 13,5 milioni di euro, pari all'8,0%, passando dai 169,1 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 182,6 milioni di euro del 2015. I motivi sono diversi: maggiori

ricavi da somministrazione per circa 5 milioni di euro come conseguenza dell'applicazione delle nuove tariffe del servizio idrico integrato deliberate dalla competente Autorità d'Ambito per l'anno 2015; maggiori ricavi da lavori per l'applicazione del principio IFRIC12 (valore 9,0 milioni di euro); maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi. Questa crescita è stata in parte attenuata da minori ricavi da allacciamento.

I costi operativi aumentano di 7,9 milioni di euro, pari all' 8,9%, e sono legati ai maggiori costi per lavori, riclassificati a costo di esercizio per l'applicazione del principio IFRIC12 per 7,4 milioni di euro. Al netto di questo valore, i costi oeprativi sono in aumento di 0,5 milioni di euro, dove i maggiori costi per l'acquisto di materia e per i maggiori canoni di concessione del servizio sono compensati da minori costi operativi.

Il MOL sale a 50,5 milioni di euro

Gli investimenti netti dell'Area Ciclo Idrico Integrato: 28,3 milioni di euro

Il margine operativo lordo aumenta di 3,2 milioni di euro, pari al 6,9%, passando dai 47,3 milioni di euro del primo trimestre 2014 ai 50,5 milioni di euro dei primi tre mesi del 2015, per l'applicazione delle maggiori tariffe deliberate e per i maggior i ricavi per la realizzazione di opere conto terzi.

Gli investimenti lordi nell'Area Ciclo Idrico Integrato ammontano a 30,2 milioni di euro, con un incremento di 9,0 milioni rispetto all'anno precedente. Al netto dei contributi in conto capitale, gli investimenti dell'Area sono pari a 28,3 milioni di euro. Gli interventi sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 14,3 milioni di euro nell'acquedotto, per 8,6 milioni di euro nella fognatura e per 7,3 milioni di euro nella depurazione. Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, i lavori per rinnovare le reti e le manutenzioni programmate, in aumento rispetto l'esercizio precedente di +3,2 milioni; nella fognatura si evidenziano, in

particolare, le opere previste dal Piano per la Salvaguarda della Balneazione di Rimini (0,9 milioni) fra cui la realizzazione vasca AUSA 1° stralcio e la realizzazione della dorsale sud 1° stralcio; nella depurazione, il rifacimento del depuratore di Cesenatico (0,9 milioni di euro), l'adeguamento e l'ampliamento del depuratore Ponte Rizzoli di Ozzano (1,1 milioni di euro).

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari risultano in lieve flessione rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.

I contributi in conto capitale per 1,8 milioni di euro, sono dovuti alla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e risultano in diminuzione rispetto al 2014.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Acquedotto 14,3 11,1 +3,2 +28,8%
Depurazione 7,3 3,8 +3,5 +92,1%
Fognatura 8,6 6,2 +2,4 +38,7%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi 30,2 21,2 +9,0 +42,5%
Contributi conto Capitale 1,8 2,7 -0,9 -33,3%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 1,8 2,3 -0,5 -21,7%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 28,3 18,5 +9,8 +53,0%

Aumentano gli investimenti netti: +9,8 milioni di euro

1.02.04 AMBIENTE

Pur mostrando margini percentuali da mercato in crescita, nel primo trimestre 2015 l'area ambiente presenta una diminuzione del margine operativo lordo rispetto all'analogo periodo del 2014, a seguito prevalentemente dell'anticipo delle attività di manutenzione di alcuni impianti.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(Mln €) Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 64,9 69,8 -4,9 -7,0%
Margine operativo lordo Gruppo 277,2 274,3 +2,9 +1,1%

L'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo trimestre 2015:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate) Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 470,1 454,9 +15,2 +3,3%
Rifiuti da mercato 468,7 561,9 -93,2 -16,6%
Rifiuti commercializzati 938,8 1.016,8 -78,0 -7,7%
Sottoprodotti impianti 647,2 671,9 -24,7 -3,7%
Rifiuti trattati per tipologia 1.586,0 1.688,7 -102,7 -6,1%

Dall'analisi dei volumi trattati emerge un aumento dei rifiuti urbani del +3,3%, che evidenzia il carattere anticiclico dell'attività, mentre i rifiuti da mercato mostrano una temporanea riduzione nei volumi, come conseguenza della programmata diminuzione della capacità delle discariche del Gruppo e dell'anticipata e particolarmente intensa attività di manutenzione di 4 (su dieci) impianti WTE. L'anticipata manutenzione ordinaria degli impianti di Ravenna, Bologna e Rimini, oltre a quello di Pozzilli (che beneficia degli incentivi Cip6) è stata conclusa positivamente, anche con la completa revisione della caldaia che ha causato un fermo non preventivato nel periodo di riferimento, consentendo inoltre di ristabilire la piena operatività di tutti gli impianti per il recupero e il trattamento dei rifiuti. I sottoprodotti degli impianti hanno beneficiato di una minore produzione di percolati, con una conseguente maggiore efficienza della gestione.

Area Ambiente: riduzione del

Rifiuti urbani:

+3,3%

MOL

La r raccolta diffe erenziata di rifiuti urban i registra un n ulteriore p progresso, pa assando dal

+ d +3,2% di racco differenziata olta 52,0 perc mag amb fless impia affro soste volum è p piena di se ai pr % al 55,2% entuale d giori bene ientale e sibilità nell anti di tratta ontare, in enibile, l'ult mi trattati e s principalmen a operatività elezione e re rogetti di eff %. Tale più i recupero efici di c a un aum a capacità mento, che modo anco eriore svilu smaltiti. Tale te attribuib à del nuovo ecupero di Bo ficientamento elevata porta a carattere mento di à degli possono ora più ppo dei risultato bile alla impianto ologna e o portati

avan integ punt nti nei territo grazione dei ti percentuali ori recentem processi ha (da 39,6% a mente acquis a permesso a 45,6%). siti del Trive di aumentar eneto, in cu re la raccolta ui una mirat a differenzia ta azione di ata di oltre 6

Il Gr sma com ruppo Hera ltimento di ri postaggi/dig opera nel c fiuti urbani e estori e 7 im ciclo comple e speciali, tra pianti di sele eto dei rifiut a cui i princ ezione. ti con 78 im ipali sono: 1 mpianti di tr 0 Termovalo attamento e orizzatori, 11

Dati Q
Quantitativi (mi
gliaia di tonnell
late)
M
Mar 2015
Mar 2014 Var. Ass. Var. %
lle Disca
ariche
214,9 310,1 -95,2 -30,7%
in Term
movalorizzatori
341,0 362,3 -21,3 -5,9%
Impia
anti di selezion
ne e altro
110,4 96,5 +13,9 +14,4%
Impia
anti di compost
taggio e stabili
zzazione
102,4 121,3 -18,9 -15,6%
Imp.
di inertizzazion
ne e chimico-fi
sici
334,8 340,7 -5,9 -1,7%
Altri
impianti
482,4 457,7 +24,7 +5,4%
Rifiut
ti trattati per im
mpianto
1.586,0 1.688,7 -102,7 -6,1%

L'utilizzo del discariche è forte calo

L'asset management del settore ambiente ha inoltre risposto all'esigenza di far fronte ai volumi provenienti dal mercato e dai nuovi clienti della società HASI conquistati nel trimestre, senza alterare significativamente la scelta di ricorrere in misura sempre minore allo smaltimento in discarica, restando quindi in linea con le prescrizioni delle Authority europee, come previsto nel piano industriale.

I trattamenti negli impianti WTE scontano la manutenzione anticipata effettuata nel periodo, mentre gli impianti di selezione e recupero riflettono la piena operatività dei nuovi impianti avviati del 2014.

Conto economico
(mln/€)
Mar 2015 Inc% Mar 2014 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ambiente:
diminuzione della
Ricavi 214,7 222,7 -8,0 -3,6%
marginalità in Costi operativi (106,6) -49,6% (108,3) -48,6% -1,7 -1,6%
linea ai volumi Costi del personale (43,7) -20,4% (45,1) -20,2% -1,4 -3,1%
Costi capitalizzati 0,5 0,2% 0,5 0,2% +0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 64,9 30,2% 69,8 31,4% -4,9 -7,0%

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Ricavi Ambiente per 215 milioni di euro

I ricavi del primo trimestre 2015 diminuiscono del 3,6% anche per effetto dei minori ricavi energetici; questi andamenti sono più contenuti (circa la metà) rispetto alla temporanea riduzione dei volumi trattati (-7,7%) ed evidenziano l'avvio del trend positivo dei prezzi di mercato in linea con le previsioni.

MOL Ambiente a quota 65 milioni di euro

L'andamento del Margine Operativo Lordo conferma quanto evidenziato in precedenza: il dato mostra una contrazione del -7% (inferiore al - 7,7% dei volumi), manifestando un aumento del valore aggiunto per tonnellata di rifiuto smaltito, peraltro maggiormente apprezzabile depurando i dati del periodo dai minori margini connessi alla generazione elettrica da recupero di rifiuti.

Ricavi (mln€)

Gli investimenti netti nell'Area Ambiente sono pari a 5,2 milioni di euro

Gli investimenti lordi nell'Area Ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 5,3 milioni di euro, in diminuzione di 3,2 milioni di euro rispetto al 2014.

La filiera compostaggi/digestori non rileva variazioni rispetto all'anno precedente, essendo stati completati gli impianti con tecnologia 'dry-fermentation' che

richiedono ora solo interventi di mantenimento.

La riduzione nella filiera discariche (-1,8 milioni) è quasi interamente dovuta agli interventi effettuati nel primo trimestre dell'anno precedente dalla società Marche Multiservizi per l'ampliamento della discarica di Cà Asprete di Tavullia (PU). Anche nel perimetro Hera si rilevano minori interventi di mantenimento per Pago, Tre Monti, Feronia e per il completamento dell'argine della discarica 1C di Lugo, avvenuto nel 2014; l'intervento più significativo relativo al 2015 è il proseguimento della realizzazione dell' 8° settore della discarica di Ravenna.

Sostanzialmente in linea gli interventi nelle filiere WTE e impianti Rifiuti Speciali, mentre risulta in aumento l'investimento dedicato al nuovo sistema innovativo di raccolta (c.d. Hergo Ambiente).

Negli impianti di selezione e trasbordi si registra una riduzione di -2,4 milioni principalmente dovuta al completamento nel primo trimestre 2014 dell'impianto di selezione Akron Bologna e di un impianto di trasbordo realizzato nel comparto di Cervia.

Ambiente
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Compostaggi/Digestori 0,3 0,3 +0,0 +0,0%
Discariche 1,0 2,8 -1,8 -64,3%
WTE 1,3 1,2 +0,1 +8,3%
Impianti RS 0,4 0,3 +0,1 +33,3%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 1,8 1,1 +0,7 +63,6%
Impianti trasbordo, selezione e altro 0,5 2,9 -2,4 -82,8%
Totale Ambiente Lordi 5,3 8,5 -3,2 -37,6%
Contributi conto Capitale 0,1 0,0 +0,1 +100,0%
Totale Ambiente Netti 5,2 8,5 -3,3 -38,8%

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Il trimestre si è inoltre caratterizzato per la conclusione di due operazioni societarie ed organizzative che saranno operative a partire dal primo luglio prossimo e che hanno visto da un lato l'acquisizione dell'intero capitale sociale della società Akron, sino ad oggi controllata da Herambiente con il 57,5% e che si occupa di selezione dei materiali della raccolta differenziata, con una filiera di impianti a ciò dedicata. Parallelamente si è dato corso al trasferimento verso Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte per le città di Padova e Trieste dai due impianti WTE ivi collocati, al fine di proseguire una maggiore integrazione, efficientamento e pieno controllo delle attività a livello di Gruppo.

1.02.05 ALTRI SERVIZI

L'area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo: la pubblica illuminazione, le telecomunicazione e i servizi cimiteriali.

Nel primo trimestre 2015, il risultato dell'area altri servizi è in calo di 0,4 milioni di euro: il margine operativo lordo è passato dai 4,5 milioni di euro dei primi tre mesi del 2014 ai 4,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015: Altri Servizi: contrazione della marginalità

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

MOL Area Altri (Mln €) Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Servizi in calo di Margine operativo lordo Area 4,1 4,5 -0,4 -10,0%
0,4 milioni di euro Margine operativo lordo Gruppo 277,2 274,3 +2,9 +1,1%

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
Illuminazione pubblica
Punti luce (migliaia) 520,4 443,2 +77,2 +17,4%
Comuni serviti 157,0 120,0 +37,0 +30,8%

I punti luce sono 520 mila

Dai dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge un aumento di 77,2 mila punti luce e di 37 comuni gestiti. La crescita deriva sia dal consolidamento dell'area di Udine (+23,5 mila punti luce per 15 comuni), che dall'aggiudicazione tramite gara di nuovi contratti. L'aumento dei punti luce è inferiore alla crescita dei comuni a causa della perdita della gestione di 29 mila punti luce nel comune di Rimini, sui quali però si è mantenuto il contratto di manutenzione.

Conto economico
(mln/€)
Mar 2015 Inc% Mar 2014 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 31,2 26,2 +5,0 +19,1%
Costi operativi (22,7) -72,8% (17,2) -65,6% +5,5 +32,0%
Costi del personale (4,7) -15,0% (4,7) -18,1% +0,0 +0,0%
Costi capitalizzati 0,2 0,8% 0,2 0,9% +0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 4,1 13,0% 4,5 17,2% -0,4 -10,1%

I risultati economici dell'area:

Altri Servizi: diminuiscono i margini

I ricavi per Altri Servizi a quota 31,2 milioni di euro

I ricavi dell'area aumentano di 5,0 milioni di euro grazie sia all'aumento del volume di affari della pubblica illuminazione che da maggiori ricavi nel business delle telecomunicazioni.

Il MOL scende di 0,4 milioni di euro

Il margine operativo lordo diminuisce di 0,4 milioni di euro in relazione alla pubblica illuminazione, che soffre di un calo di marginalità sia a causa dei maggiori costi legati ai lavori di ottimizzazione e messa a norma degli impianti del Gruppo Sinergie sia per l'adeguamento dei prezzi alle gare Consip, definito per legge a tutela dei comuni. Il business delle

telecomunicazioni è in leggera crescita grazie all'aumento dei ricavi evidenziato in precedenza.

Investimenti netti per 2,5 milioni di

Gli investimenti nell'Area Altri Servizi sono pari a 2,5 milioni di euro, in diminuzione di 1,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2014. euro 2,5

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 1,8 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi TLC e IDC (Internet Data Center), in riduzione rispetto al 2014 di -0,8 milioni.

Investimenti Netti Altri servizi (mln€)

Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 0,7 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con una riduzione di -0,4 milioni di euro che ha riguardato le società Sinergie e Insigna nel perimetro di AcegasApsAmga.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

Altri Servizi
(mln €)
Mar 2015 Mar 2014 Var. Ass. Var. %
TLC 1,8 2,6 -0,8 -30,8%
Illum. Pubblica e Semaforica 0,7 1,1 -0,4 -36,4%
Totale Altri Servizi Lordi 2,5 3,7 -1,2 -32,4%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Altri Servizi Netti 2,5 3,7 -1,2 -32,4%

1.03 TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO

Il titolo Hera recupera i livelli pre-crisi

Dopo la crisi dei debiti sovrani (2011), il titolo Hera ha intrapreso un veloce e costante recupero delle quotazioni, chiudendo il 2014 con una performance del +18,5% e oltrepassando, già nel mese di gennaio 2015, i massimi livelli raggiunti nell'anno precedente. La tendenza positiva è continuata in tutto il periodo di riferimento, consentendo al titolo di raggiungere, al 31/03/2015, il valore di € 2,1967, grazie ad un rialzo del +12,5%, ritornando di fatto ai livelli precedenti la crisi iniziata nel settembre 2008.

Anche il listino italiano ha registrato una positiva performance nel primo trimestre 2015, grazie al sostenuto afflusso di liquidità sul mercato azionario che è seguito alla decisione della BCE di intraprendere un consistente allentamento monetario (quantitative easing), nell'acquisto di titoli di Stato europei, per un ammontare pari a 60 miliardi di euro fino al settembre 2016. L'annuncio dell'operazione ha avuto l'effetto di ridurre sensibilmente i rendimenti sul mercato obbligazionario, favorendo al contempo titoli come Hera, che garantiscono interessanti e costanti flussi di dividendi.

+144,8% il total shareholders' return dall'IPO

Il rialzo dell'azione e la costante distribuzione di dividendi in crescita fin dalla quotazione, ha permesso al total shareholders' return di attestarsi alla fine del trimestre al +144,8%.

La capitalizzazione di mercato del Gruppo Hera al 31/03/2015 si è assestata su un valore pari a 3,3 miliardi di euro, confermandosi la più elevata del settore e superiore anche a titoli facenti parte del FTSE Mib, il principale indice di Borsa italiano.

2,62 € il target price medio e nessuna raccomandazione negativa

Invariato il numero degli analisti finanziari che coprono il titolo: Banca Akros, Banca IMI, Equita, Fidentiis, Goldman Sachs, Intermonte, Kepler Cheuvreux e Mediobanca. Alla fine del primo trimestre 2015 Hera presenta una quasi totalità di giudizi positivi "Buy/Outperform" e un solo "Hold/Neutral". Il consensus target price di 2,62€ (era pari a 2,52€ alla fine del 2014) mostra un upside potential medio del +19%.

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1.04 SCENARIO DI RIFERIMENTO E APPROCCIO STRATEGICO DEL GRUPPO

Il Gruppo Hera ha perseguito, fin dalla costituzione, una strategia coerente e stabile nel tempo, anche in un contesto di scenario caratterizzato da

  • 1) un continuo cambiamento;
  • 2) un progressivo e costante processo di liberalizzazione dei servizi gestiti;
  • 3) turbolenze nei mercati di riferimento.

Tale coerenza ha consentito di mantenere in modo costante un ruolo di riferimento nella fornitura di servizi a rilevanza pubblica. La mission del Gruppo ha come obiettivo di diventare la "prima multi-utility italiana" attraverso un processo di crescita sia organica che per linee esterne, sostenibile e teso a creare valore a vantaggio dei propri stakeholder.

Le scelte strategiche hanno supportato la crescita del Gruppo fino a portare la capitalizzazione al primo posto tra le multi-utility e a realizzare, ancora una volta nel primo trimestre 2015, risultati positivi che sono maggiormente apprezzabili alla luce del difficile contesto macro-economico italiano in cui sono stati raggiunti e alla forte termicità registrata. La formula multi-utility perseguita (Servizio Idrico, Ambiente, Gas ed Elettricità) fornisce al Gruppo una solida resilienza in termini di risultati. Il Gruppo ha proseguito il percorso di ricerca del miglioramento continuo e dell'efficienza operativa in ciascuna attività, per essere sempre più competitivo anche in vista delle prossime gare per il rinnovo delle concessioni. L'intensa attività di investimento nelle infrastrutture, per ammodernare la base impiantistica, ha portato ad una importante crescita di efficienza gestionale, garantendo ritorni e profili di generazione di cassa atti a rafforzare l'equilibrio finanziario, oltre che a importanti benefici dal punto di vista ambientale. Formula multi-utility per mitigare i rischi

Valorizzazazione dell'intangible asset: i clienti importanti

Investimenti e orientamento all'efficienza

Politiche "risk adverse" su tutti i mercati liberi

Al centro dell'impianto strategico è posta la vasta base di clientela servita, uno dei più importanti intangible asset, sia attraverso i servizi regolamentati sia attraverso il continuo sviluppo delle attività a libero mercato con attività di cross selling. Tale attività ha permesso di migliorare la qualità, i costi del servizio di gestione "post vendita" ai clienti e contestualmente di ridurre i costi di acquisizione di nuovi clienti. La presenza nei servizi a libero mercato ha significativamente allargato la base clienti (oltre 2 milioni nell'Energy), facendo leva sui punti di forza del Gruppo. Nella vendita di energia si è mantenuta la flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di trading evitando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica (non incluse tra le attività core del Gruppo) e a formule contrattuali di lungo termine (con clausole "Take or Pay") nella fornitura di gas. Nelle attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, sono stati sostituiti i vecchi impianti con quelli di nuova generazione, dotati di tecnologie più efficienti e più performanti in termini di impatti ambientali e arricchito il parco con nuovi asset, per indirizzare un'efficace valorizzazione dei materiali di recupero.

Mission coerente alla base della strategia

Attività regolamentate e a libero mercato : mix equilibrato

Creare valore con la crescita esterna: Il "modello Hera"

Allo sviluppo dei mercati in libera competizione è stata affiancata una continua attenzione alle attività regolamentate, che mirano a mantenere un equilibrato bilanciamento tra attività regolate e liberalizzate e a perseguire un'attenta calibratura tra i servizi, diversamente influenzati dalle variabili di scenario. In particolare, il mix dei servizi in portafoglio ha infatti contribuito negli anni a compensare gli impatti dei rischi caratteristici di ciascun servizio, preservando i risultati consolidati di Gruppo.

La crescita per linee esterne è stata perseguita riproponendo il "modello Hera" adottato nella costituzione del Gruppo, in occasione delle acquisizioni e della successiva "piena" integrazione di società multi-utility. Il modello è stato replicato in molte operazioni di acquisizione/fusione di società selezionate con una logica di continuità territoriale in aree limitrofe, con attività compatibili con quelle del Gruppo e con profili economico-finanziari in grado di preservarne la solidità finanziaria. Tale sviluppo è risultato accrescitivo per gli azionisti, nonostante le operazioni siano state finanziate per la maggior parte con l'emissione riservata di nuove azioni. In termini di utili per azione sia nel breve e, in misura crescente, nel medio/lungo termine si sono ottenuti buoni risultati grazie all'estrazione di sinergie da fusione. La crescita per linee esterne è stata perseguita anche in ottica mono-business, prevalentemente nelle attività "liberalizzate", attraverso acquisizioni che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dal mercato nazionale.

L'implementazione della strategia in Hera è sostenuta dalla condivisione con tutto il management del Gruppo di un piano industriale quinquennale aggiornato ogni anno, che allinea le strategie in funzione dell'evoluzione del contesto, declinate in obiettivi operativi recepiti integramente nel sistema di remunerazione variabile del personale (Balance Score Card System). L'ultima revisione del Piano (Ottobre 2014) ha confermato tutte le impostazioni strategiche perseguite fino ad oggi ed ha posto l'obiettivo di continuare lo sviluppo aziendale per vie interne ed esterne (anche attraverso la conquista di nuove aree messe a gara nella distribuzione del gas), mirando a migliorare la solidità finanziaria e a consolidare la creazione di valore per i principali stakeholder. Oltre alla crescita, all'efficienza ed alla sostenibilità, si sono aggiunti l'"Eccellenza" e "l'Innovazione" tra gli imperativi strategici per garantire lo sviluppo nel lungo termine, anche oltre l'orizzonte temporale del Piano quinquennale. Il piano industriale Eccellenza e innovazione

Consolidamento del settore

Momentum per trarre vantaggio dai punti di forza L' elevata frammentarietà del settore (oltre 1.200 aziende nei servizi utility) con operatori di piccole e medie dimensioni, non ottimali per un settore capital intensive dove le economie di scala sono cruciali per garantire competitività, continua a rappresentare un contesto favorevole per la crescita del Gruppo, che può continuare l'azione di consolidamento nei nuovi territori (principalmente nelle limitrofe aree di Marche e Triveneto). Il Governo italiano ha recentemente introdotto leggi che dovrebbero agevolare il processo di consolidamento del settore, ponendo le premesse per una crescita di aziende con una adeguata forza finanziaria ed una solida expertise. Lo scenario attuale si mostra quindi con complessità e sfide di fronte alle quali il Gruppo si pone con vantaggi competitivi consolidati, per continuare il proprio processo di crescita e di creazione di valore per tutti i principali stakeholder.

1.05 ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

Al 31 marzo 2015 i dipendenti a tempo indeterminato del Gruppo Hera sono 8.418 (aziende consolidate) con la seguente ripartizione per qualifica:

dirigenti (150), quadri (510), impiegati (4.375), operai (3.383).Tale assetto è stato determinato dai seguenti movimenti: assunzioni (74) ed uscite (-75).

31-dic-14 proforma* 31/03/2015 Variaz.
Dirigenti 152 150 -2
Quadri 507 510 3
Impiegati 4.341 4.375 34
Operai 3.419 3.383 -36
Totale 8419 8.418 -1

In dettaglio i movimenti effettivi sono i seguenti:

Organico in forza al 31 dicembre 2014 – proforma* 8.419
Entrate 74
Uscite -75
Flussi Netti -1
Organico in forza al 31 marzo 2015 8.418

(*) Applicazione Principi contabili IFRS11 che escludono le società di Est Energy (78 TI), ed Enomondo (2 TI) dal Perimetro di Gruppo.

Gli ingressi del periodo sono principalmente dovuti a:

  • consolidamento di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato
  • inserimento di profili professionali non presenti all'interno del Gruppo

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA capitolo 2

Introduzione

2.01 SCHEMI DI BILANCIO

2.01.01 Conto economico

euro migliaia 31-mar-2015
(3 mesi)
31-mar-2014
(3 mesi)
31-dic-2014
(12 mesi)
Ricavi 1.311.869 1.226.575 4.189.099
Altri ricavi operativi 71.389 65.852 324.473
Consumi di materie prime e materiali di consumo (702.308) (638.610) (1.965.461)
Costi per servizi (266.640) (243.202) (1.143.609)
Costi del personale (131.352) (127.125) (496.918)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (107.087) (102.708) (426.565)
Altre spese operative (9.889) (11.551) (57.057)
Costi capitalizzati 4.132 3.669 17.282
Utile operativo 170.114 172.900 441.244
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 4.891 2.150 7.739
Proventi finanziari 30.299 45.510 144.889
Oneri finanziari (64.628) (80.109) (298.810)
Totale gestione finanziaria (29.438) (32.449) (146.182)
Utile prima delle imposte 140.676 140.451 295.062
Imposte del periodo (48.210) (51.333) (112.655)
Utile netto del periodo 92.466 89.118 182.407
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 86.586 83.215 164.772
Azionisti di minoranza 5.880 5.903 17.635
Utile per azione
di base 0,056 0,059 0,114
diluito 0,056 0,059 0,114

2.01.02 Conto economico complessivo

euro migliaia 31-mar-2015
(3 mesi)
31-mar-2014
(3 mesi)
31-dic-2014
(12 mesi)
Utile / (perdita) netto del periodo 92.466 89.118 182.407
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 359 908 3.804
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto
economico complessivo riclassificabili
(99) (251) (1.056)
altre componenti di conto economico complessivo imprese
valutate a patrimonio netto
22 21 18
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (28) (16.066)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto
economico complessivo non riclassificabili
4.248
altre componenti di conto economico complessivo imprese
valutate a patrimonio netto
(2)
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo 92.748 89.768 173.353
Attribuibile:
Azionisti della controllante 86.769 83.692 156.060
Azionisti di minoranza 5.979 6.076 17.293

2.01.03 Utile per azione

euro migliaia 31-mar-2015
(3 mesi)
31-mar-2014
(3 mesi)
31-dic-2014
(12 mesi)
Utile (perdita) del periodo attribuibile ai possessori di azioni
ordinarie dell'entità capogruppo (A)
86.586 83.215 164.772
Interessi passivi relativi alla componente passività di obbligazioni
convertibili
Utile (perdita) rettificato del periodo rettificato attribuibile ai
possessori di azioni ordinarie dell'entità capogruppo (B)
86.586 83.215 164.772
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione
ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione:
- base (C) 1.473.413.164 1.410.793.744 1.441.419.249
- diluito (D) 1.473.413.164 1.410.793.744 1.441.419.249
Utile (perdita) per azione (in euro)
- base (A/C) 0,059 0,059 0,114
- diluito (B/D) 0,059 0,059 0,114

2.01.04 Situazione patrimoniale-finanziaria

euro migliaia 31-mar-2015 31-dic-2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 2.039.309 2.063.698
Attività immateriali 2.802.359 2.797.047
Investimenti immobiliari 3.737 3.737
Avviamento 378.564 378.564
Partecipazioni 157.716 152.808
Attività finanziarie 91.280 83.609
Attività fiscali differite 71.098 68.098
Strumenti finanziari derivati 124.251 103.096
Totale attività non correnti 5.668.314 5.650.657
Attività correnti
Rimanenze 43.585 103.588
Crediti commerciali 1.793.119 1.463.635
Lavori in corso su ordinazione 16.363 16.268
Attività finanziarie 24.001 45.150
Strumenti finanziari derivati 27.650 24.136
Attività per imposte correnti 31.693 32.200
Altre attività correnti 433.369 261.998
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 648.003 834.495
Totale attività correnti 3.017.783 2.781.470
Attività non correnti destinate alla vendita 601
TOTALE ATTIVITA' 8.686.097 8.432.728

segue

euro migliaia 31-mar-2015 31-dic-2014
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 1.472.976 1.469.938
Riserve 824.173 676.236
Utile (perdita) del periodo 86.586 164.772
Patrimonio netto del Gruppo 2.383.735 2.310.946
Interessenze di minoranza 147.739 148.055
Totale patrimonio netto 2.531.474 2.459.001
Passività non correnti
Finanziamenti – scadenti oltre l'esercizio successivo 3.121.947 3.095.301
Trattamento fine rapporto ed altri benefici 162.223 162.971
Fondi per rischi ed oneri 341.214 336.500
Passività fiscali differite 14.847 15.084
Debiti per locazioni finanziarie – scadenti oltre l'esercizio successivo 25.064 25.351
Strumenti finanziari derivati 39.387 38.415
Totale passività non correnti 3.704.682 3.673.622
Passività correnti
Banche e finanziamenti – scadenti entro l'esercizio successivo 257.962 547.333
Debiti per locazioni finanziarie – scadenti entro l'esercizio successivo 3.057 3.451
Debiti commerciali 1.176.446 1.193.626
Passività per imposte correnti 80.381 30.203
Altre passività correnti 897.164 493.563
Strumenti finanziari derivati 34.931 31.929
Totale passività correnti 2.449.941 2.300.105
TOTALE PASSIVITA' 6.154.623 5.973.727
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.686.097 8.432.728

2.01.05 Rendiconto finanziario

euro migliaia 31-mar-2015 31-mar-2014
Risultato ante imposte 140.676 140.451
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 39.814 41.785
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 42.852 37.745
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (4.891) (2.150)
Accantonamenti ai fondi 24.819 23.269
(Proventi) / Oneri finanziari 34.328 34.598
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
(490) 1.451
Variazione fondi rischi e oneri (4.560) (6.705)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (1.912) (1.581)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 270.636 268.863
(Incremento) / Decremento di rimanenze 59.908 47.070
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali (347.198) (283.457)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali (17.178) 935
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti 237.457 99.858
Variazione capitale circolante (67.011) (135.594)
Dividendi incassati 88 1.977
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 5.449 8.050
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (57.582) (73.209)
Imposte pagate (1.339) 12
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 150.241 70.099
Investimenti in immobilizzazioni materiali (15.592) (20.850)
Investimenti in attività immateriali (48.164) (35.441)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
- (7.725)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
1.094 3.723
Disinvestimenti in partecipazioni 21 1.957
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento 13.260 4.502
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b) (49.381) (53.834)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine - 5.000
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (262.737) (114.011)
Canoni pagati per locazioni finanziarie (920) (699)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (27.000) -
Dividendi distribuiti ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (3.430) (980)
Variazione azioni proprie in portafoglio 6.735 3.687
Altre variazioni minori - 52
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (287.352) (106.951)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) - -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) (186.492) (90.686)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 834.495 926.934
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 648.003 836.248

2.01.06 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

euro migliaia Capitale
sociale
Riserve Riserve strumenti
derivati valutati al fair
value
Riserve utili / (perdite)
attuariali fondi
benefici dipendenti
Utile dell'
esercizio
Patrimonio
netto
Interessenze di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (rettificato ) 1.410.357 607.681 (3.063) (19.503) 164.934 2.160.406 145.317 2.305.723
Utile del periodo (rettificato) 83.215 83.215 5.903 89.118
Altre componenti del risultato complessivo al 31 marzo
2014 :
fair value derivati, variazione dell'esercizio 484 484 173 657
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (28) (28) (28)
altre componenti di conto economico complessivo
imprese valutate a patrimonio netto
21 21 21
Totale Utile Complessivo del periodo 21 484 (28) 83.215 83.692 6.076 89.768
variazione azioni proprie in portafoglio 2.560 1.179 3.739 3.739
variazione area consolidamento - (41) (41)
altri movimenti 15 15 (42) (27)
Ripartizione dell'utile 2013 :
- dividendi distribuiti - - - -
- destinazione ad altre riserve 143.647 (143.647) - -
- destinazione a riserva utili indivisi 21.287 (21.287) - -
Saldo al 31 marzo 2014 1.412.917 773.830 (2.579) (19.531) 83.215 2.247.852 151.310 2.399.162
Saldo al 31 dicembre 2014 1.469.938 707.524 (1.085) (30.203) 164.772 2.310.946 148.055 2.459.001
Utile del periodo 86.586 86.586 5.880 92.466
Altre componenti del risultato complessivo al 31 marzo
2015 :
fair value derivati, variazione del periodo 161 161 99 260
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti - - - -
altre componenti di conto economico complessivo
imprese valutate a patrimonio netto
22 22 22
Totale Utile Complessivo del periodo 22 161 - 86.586 86.769 5.979 92.748
variazione azioni proprie in portafoglio 3.038 3.698 6.736 6.736
acquisizione… - -
variazione interessenza partecipativa (20.638) (75) (20.713) (6.287) (27.000)
variazione area consolidamento - -
altri movimenti (3) (3) (8) (11)
Ripartizione dell'utile 2014 :
- dividendi distribuiti - - - -
- destinazione ad altre riserve 134.514 (134.514) - -
- destinazione a riserva utili indivisi 30.258 (30.258) - -
Saldo al 31 marzo 2015 1.472.976 855.375 (924) (30.278) 86.586 2.383.735 147.739 2.531.474

2.02 NOTE ESPLICATIVE

Principi contabili e criteri di valutazione

La relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2015, resoconto intermedio di gestione, è stata redatta secondo quanto disposto dall'art. 154 ter del D.Lgs 58/1998 e dall'art. 82 del regolamento emittenti emanato da Consob. Tale relazione non è sottoposta a revisione contabile.

Il presente resoconto intermedio di gestione non è stato predisposto secondo quanto indicato dal principio contabile concernente l'informativa finanziaria infrannuale (Ias 34 "Bilanci intermedi"). Ciò premesso, i principi contabili applicati sono gli stessi già adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, al quale si fa rinvio per completezza di trattazione, oltre a quelli applicabili obbligatoriamente dal 1° gennaio 2015.

La redazione del presente resoconto intermedio di gestione richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sul valore dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Qualora nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione aziendale, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo appropriato al fine di rappresentare il reale accadimento dei fatti di gestione.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono una immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.

I dati del presente resoconto intermedio di gestione sono comparabili con i medesimi dei periodi precedenti.

Schemi di bilancio

Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. Lo schema utilizzato per il conto economico è "a scalare" con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.

Lo schema della Situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti.

Il Conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo tra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel Prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.

I prospetti contabili inclusi nel presente resoconto intermedio di gestione sono tutti espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Area di consolidamento

Il presente resoconto intermedio di gestione include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Sono escluse dal consolidamento integrale e valutate al costo le imprese controllate la cui entità è irrilevante e quelle nelle quali l'esercizio effettivo dei diritti di voto è soggetto a gravi e durature restrizioni.

Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altre società, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto. Sono inoltre valutate con il metodo del patrimonio netto le partecipazioni in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole. Sono mantenute al costo le imprese la cui entità è irrilevante.

Le imprese detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value o, qualora il fair value non sia puntualmente determinabile, al costo. Tali partecipazioni sono classificate in voci proprie.

Non si segnalano variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel primo trimestre 2015 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.

Gli elenchi delle società rientranti nell'area di consolidamento sono riportati al termine delle presenti note.

Variazione dell'interessenza partecipativa

In data 31 marzo 2015 è stato raggiunto un accordo per l'acquisizione, da parte di Hera Spa, della quota di partecipazione dei soci di minoranza (pari al 42,5%) nella società Akron Spa, già consolidata integralmente. La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza ed il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della controllante.

Altre operazioni societarie

Con efficacia 1° gennaio 2015 la società Hera Energie Srl è stata fusa per incorporazione in Sinergia Srl, con cambio di denominazione sociale di quest'ultima in Hera Servizi Energia Srl.

Altre informazioni

Il presente rendiconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 13 maggio 2015.

2.03 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Indebitamento finanziario netto

milioni di euro 31-dic-14
a Disponibilità liquide 648,0 834,5
b Altri crediti finanziari correnti 24,0 45,2
Debiti bancari correnti (149,4) (175,6)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (78,0) (302,2)
Altri debiti finanziari correnti (30,6) (69,6)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (3,0) (3,4)
c Indebitamento finanziario corrente (261,0) (550,8)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 411,0 328,9
e Crediti finanziari non correnti 91,3 83,6
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (3.033,6) (3.020,6)
Altri debiti finanziari non correnti (0,3) (7,0)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (25,1) (25,3)
f Indebitamento finanziario non corrente (3.059,0) (3.052,9)
g=e+f Indebitamento finanziario non corrente netto (2.967,7) (2.969,3)
h=d+g Indebitamento finanziario netto (2.556,7) (2.640,4)

2.04 PARTECIPAZIONI

Elenco delle società consolidate

Società Controllate
Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Capogruppo: Hera Spa Bologna 1.489.538.745
Acantho Spa Imola (BO) 23.573.079 77,36% 77,36%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
AcegasAps Service Srl Padova 180.000 100,00% 100,00%
Akron Spa Imola (BO) 1.152.940 42,50% 43,13% 85,63%
Amga Calore & Impianti Srl Udine 119.000 100,00% 100,00%
Amga Energia & Servizi Srl Udine 600.000 100,00% 100,00%
ASA Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Black Sea Technology Company Varna (Bulgaria) 15.904.566 lev 99,97% 99,97%
Black Sea Gas Company Ltd Varna (Bulgaria) 5.000 lev 99,97% 99,97%
Consorzio Akhea Fondo Consortile Bologna 200.000 59,38% 59,38%
Esil Scarl Bologna 10.000 100,00% 100,00%
Feronia Srl Finale Emilia (MO) 2.430.000 52,50% 52,50%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Fucino Gas Srl Luco dei Marsi (AQ) 10.000 100,00% 100,00%
HeraAmbiente Spa Bologna 271.148.000 75,00% 75,00%
Herambiente Recuperi Srl Bologna 10.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 1.748.472 75,00% 75,00%
Hera Comm Srl Imola (BO) 53.536.987 100,00% 100,00%
Hera Comm Marche Srl Urbino (PU) 1.977.332 71,07% 71,07%
Hera Energie Rinnovabili Spa Bologna 1.832.000 100,00% 100,00%
Hera Luce Srl San Mauro Pascoli (FC) 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Srl Forlì 1.110.430 57,89% 57,89%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
Insigna Srl Padova 10.000 100,00% 100,00%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 13.484.242 46,39% 46,39%
Medea Spa Sassari 4.500.000 100,00% 100,00%
MMS Ecologica Srl Pesaro 95.000 46,39% 46,39%
Naturambiente Srl Pesaro 50.000 46,39% 46,39%
Rila Gas AD Sofia (Bulgaria) 33.337.000 lev 100,00% 100,00%
Romagna Compost Srl Cesena 3.560.002 45,00% 45,00%
SiGas d.o.o Pozega (Serbia) 162.260.057,70 RSD 95,78% 95,78%
Sinergie Spa Padova 11.168.284 100,00% 100,00%
Sviluppo Ambiente Toscana Srl Bologna 10.000 95,00% 3,75% 98,75%
Trieste Onoranze e Trasporti Funebri Srl Trieste 50.000 100,00% 100,00%
Tri‐Generazione Srl Padova 100.000 70,00% 70,00%
Uni flotte Srl Bologna 2.254.177 97,00% 97,00%

Società a Controllo Congiunto

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Enomondo Srl Faenza (RA) 14.000.000 37,50% 37,50%
Elettrogorizia Spa Trieste 5.600.000 50,00% 50,00%
Estenergy Spa Trieste 1.718.096 51,00% 51,00%

Società Collegate

Denominazione Sede legale Capitale Sociale Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Aimag Spa* Mirandola (MO) * 78.027.681 25,00% 25,00%
Ghirlandina Solare Srl Concordia Sulla Secchia (MO) 60.000 33,00% 33,00%
Q.Thermo Srl Firenze 10.000 39,50% 39,50%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%
So.Sel Spa Modena 240.240 26,00% 26,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Tamarete Energia Srl Ortona (CH) 3.600.000 40,00% 40,00%

* il capitale sociale della società è costituito da € 67.577.681 di azioni ordinarie e da € 10.450.000 di azioni correlate

1.489.538.745