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Hera — Interim / Quarterly Report 2019
Aug 2, 2019
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Interim / Quarterly Report
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Relazione semestrale consolidata
al 30 giugno 2019

Sommario
INTRODUZIONE
| Organi di amministrazione e controllo | 001 |
|---|---|
| Struttura societaria | 002 |
| Mission | 004 |
CAPITOLO 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE
| 1.01 | Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| alternativi di performance | 005 | |||||
| 1.01.01 Risultati economico-finanziari | 008 | |||||
| 1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti | 014 | |||||
| 1.01.03 Analisi della struttura finanziaria | 016 | |||||
| 1.02 | Analisi per aree strategiche d'affari | 018 | ||||
| 1.02.01 Gas | 019 | |||||
| 1.02.02 Energia elettrica | 023 | |||||
| 1.02.03 Ciclo idrico integrato | 027 | |||||
| 1.02.04 Ambiente | 031 | |||||
| 1.02.05 Altri servizi | 036 | |||||
| 1.03 | Fatti di rilievo avvenuti nel corso del semestre | 040 | ||||
| 1.04 | Titolo in Borsa e relazioni con l'azionariato | 043 | ||||
| 1.05 | Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo | 045 | ||||
| 1.06 | Contesto macroeconomico e focus sul settore petrolio, | |||||
| gas ed energia elettrica | 047 | |||||
| 1.07 | Quadro regolatorio e ricavi regolamentati | 048 | ||||
| 1.08 | Politica di approvvigionamento e trading | 055 | ||||
| 1.09 | Politica commerciale e customer care | 056 | ||||
| 1.10 | Politica finanziaria e rating | 057 | ||||
| 1.11 | Sviluppo e innovazione tecnologica | 061 | ||||
| 1.12 | Qualità sicurezza, ambiente e privacy | 062 | ||||
| 1.13 | Sistemi informativi | 063 | ||||
| 1.14 | Organizzazione del personale, relazioni industriali, sviluppo | |||||
| e formazione del personale | 064 | |||||
CAPITOLO 2 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA
| 2.01 | Schemi di bilancio | 069 |
|---|---|---|
| 2.01.01 Conto economico | 069 | |
| 2.01.02 Conto economico complessivo | 070 | |
| 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | 071 | |
| 2.01.04 Rendiconto finanziario | 073 | |
| 2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 074 | |
| 2.02 | Note esplicative | 075 |
| 2.02.01 Principi di redazione e criteri di valutazione | 075 | |
| 2.02.02 Adozione Ifrs 16 | 076 | |
| 2.02.03 Area di consolidamento | 078 | |
| 2.02.04 Variazione dei principi contabili internazionali | 081 | |
| 2.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio | 083 | |
| 2.02.06 Informativa per settori operativi | 113 | |
| 2.03 | Indebitamento finanziario netto | 116 |
| 2.03.01 Indebitamento finanziario netto | 116 | |
| 2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione | ||
| Consob Dem/6064293 del 2006 | 117 | |
| 2.04 | Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 118 |
| 2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 119 | |
| 2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera | ||
| Consob 15519/2006 | 120 | |
| 2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 122 | |
| 2.04.04 Elenco parti correlate | 123 | |
| 2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate | 125 | |
| 2.05 | Partecipazioni: elenco delle società consolidate | 128 |
| 2.06 | Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'articolo 154-bis | |
| del D.Lgs. 58/98 223 | 130 | |
| 2.07 | Relazione della Società di revisione | 131 |
Introduzione

Organi di amministrazione e controllo
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano |
| Amministratore Delegato | Stefano Venier |
| Vice Presidente | Giovanni Basile |
| Consigliere | Francesca Fiore |
| Consigliere | Giorgia Gagliardi |
| Consigliere | Massimo Giusti |
| Consigliere | Sara Lorenzon |
| Consigliere | Stefano Manara |
| Consigliere | Danilo Manfredi |
| Consigliere | Alessandro Melcarne |
| Consigliere | Erwin P.W. Rauhe |
| Consigliere | Duccio Regoli |
| Consigliere | Federica Seganti |
| Consigliere | Marina Vignola |
| Consigliere | Giovanni Xilo |
| Collegio sindacale | |
| Presidente | Myriam Amato |
| Sindaco Effettivo | Antonio Gaiani |
| Sindaco Effettivo | Marianna Girolomini |
| Comitato controllo e rischi | |
| Presidente | Giovanni Basile |
| Componente | Erwin Paul Walter Rauhe |
| Componente | Duccio Regoli |
| Componente | Sara Lorenzon |
| Comitato per la remunerazione | |
| Presidente | Giovanni Basile |
| Componente | Francesca Fiore |
| Componente | Massimo Giusti |
| Componente | Stefano Manara |
| Comitato esecutivo | |
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano |
| Vice Presidente | Giovanni Basile |
| Componente | Stefano Venier |
| Componente | Alessandro Melcarne |
| Comitato etico e sostenibilità | |
| Presidente | Massimo Giusti |
| Componente | Federica Seganti |
| Componente | Mario Viviani |
| Componente | Filippo Maria Bocchi |
| Società di revisione | |
| Deloitte & Touche Spa | |
Struttura societaria
La struttura del Gruppo Hera (Gruppo) è frutto di un complesso processo di razionalizzazione avviato nel 2002 dopo l'integrazione delle 11 aziende che lo hanno creato, un'evoluzione che nel tempo si è adattata anche ai cambiamenti legislativi, separando le attività in società diverse (processo di unbundling). Il Gruppo opera principalmente nei settori ambiente, energia e idrico ed è articolato nelle società Hera Spa, Herambiente Spa, Hera Comm Srl, Hera Trading Srl, Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa.
Al vertice della struttura organizzativa c'è la Capogruppo Hera Spa, holding industriale che svolge le funzioni di direzione e coordinamento e di gestione finanziaria di tutte le società del Gruppo e che ha il compito di consolidarne le attività operative.
Herambiente Spa, detenuta per il 75% da Hera Spa, è stata costituita nel 2009 attraverso uno spin-off delle attività di smaltimento. Questa operazione ha permesso di avere una gestione coordinata dell'impiantistica sul territorio nazionale. A sua volta, Herambiente Spa, ha costituito la società Herambiente Servizi Industriali Srl, che si rivolge alla clientela industriale.
Hera Comm Srl, controllata al 99,89% da Hera Spa, è il presidio del Gruppo sui mercati nazionali dell'energia e conta 2,6 milioni di clienti.
Hera Trading Srl, controllata al 100% da Hera Spa, gestisce le attività di trading e di reperimento di commodity energetiche all'ingrosso, seguendo logiche di approvvigionamento flessibili sui mercati internazionali.
Inrete Distribuzione Energia Spa controllata al 99,09% da Hera Spa, gestisce le attività di distribuzione dell'energia in Emilia Romagna, seguendo logiche di efficienza e di sfruttamento dell'economie di scala in preparazione dell'avvio delle gare per il rinnovo delle concessioni del gas.
Nel corso degli anni, lo sviluppo per linee esterne del Gruppo ha avuto come risultato l'integrazione di oltre una decina di altre società multiutility. Per ottenere sinergie e sfruttare le economie di scala e il trasferimento di know-how, queste operazioni si sono finalizzate attraverso fusioni per incorporazione nella holding.
Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa sono due multiutility che operano, rispettivamente, nelle Marche e nel Triveneto, e che, anche dopo l'integrazione nel Gruppo, hanno conservato la propria formula societaria. L'obiettivo è di mantenere un radicato e stabile presidio in queste aree con un duplice scopo: garantire la vicinanza ai territori e cogliere altre opportunità di espansione.

Attività liberalizzate Attività regolamentate
| Hera Spa | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Herambiente S.p.A. | 75% | Hera Comm Srl |
99,89% | |||
| *Hestambiente Srl | 70% | Hera Comm Marche Srl | 84% | |||
| Fea Srl | 51% | EnergiaBaseTrieste Srl | 100% | |||
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 100% | SGR Servizi Spa | 29,61% | |||
| Enomondo Srl | 50% | Hera Servizi Energia Srl | 57,89% | |||
| Asa Scpa | 51% | Estenergy Spa | 51% | |||
| Feronia Srl | 70% | |||||
| Aliplast Spa | 80% | |||||
| AcegasApsAmga Spa | 100% | Hera Trading Srl Adria Link Srl |
100% 50% |
|||
| Marche Multiservizi Spa | 46,70% | Inrete Distr. Energia Spa |
99,09% | |||
| Altre partecipazioni | ||||||
| Calenia Energia Spa | 15% | Galsi Spa | 11,76% | |||
| **Sviluppo Ambiente Toscana Aimag Spa Uniflotte Srl |
95% | HERAtech Srl | 100% | |||
| 25% | Tamarete Energia Srl | 40% | ||||
| 97% | Energo Doo | 34% | ||||
* Oltre il 30% detenuto da AcegasApsAmga Spa.
Acantho Spa
** Oltre il 5% di Herambiente. Sviluppo Ambiente Toscana Srl detiene a sua volta una partecipazione del 40% in Q.tHermo Srl.
80,64%
Le partecipate di AcegasApsAmga Spa sono: Black Sea Company for Compressed Gas Eood, Centro Idrico di Novoledo Srl, Hera Luce Srl, La Dolomiti Ambiente Spa, Ase Spa e AresGas Ead.
Aloe Spa 10%
Le partecipate di Aliplast Spa sono: Aliplast France Recyclage Sarl, Aliplast Iberia Sl e Aliplast Polska Spoo.
Con effetti decorrenti dal 01/07/2019 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Waste Recycling Spa in Herambiente Servizi Industriali Srl. Con effetti decorrenti dal 01/10/2019 si perfezionerà la fusione per incorporazione di Blu Ranton Srl e Società Sangroservizi Srl in Hera Comm Marche Srl.
Sono inoltre previste: - a dismissione della partecipazione detenuta da AcegasApsAmga Spa in Sigas Doo e della partecipazione detenuta da Hera Comm Srl in So.Sel Spa;
-
le fusioni di Alimpet Srl in Aliplast Spa e di A Tutta Rete Srl in Inrete Distribuzione Energia Spa;
-
lo scioglimento volontario di Cosea Ambiente Spa, partecipata al 100% di Hera Spa.
Mission
Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.
Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell'Impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'Impresa continui a essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita.

Relazione sulla gestione
1
2 Gruppo Hera - bilancio consolidato e separato 2017
1.01 Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance
| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.371,6 | 2.966,7 | +404,9 | +13,6% |
| Margine operativo lordo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% |
| Margine operativo lordo/ricavi | 16,2% | 17,6% | -1,4 p.p. | |
| Margine operativo netto | 288,9 | 273,6 | +15,3 | +5,6% |
| Margine operativo netto/ricavi | 8,6% | 9,2% | -0,6 p.p. | |
| Utile netto | 173,9 | 167,2 | +6,7 | +4,0% |
| Utile netto/ricavi | 5,2% | 5,6% | -0,4 p.p. | |
| Investimenti netti * | 207,0 | 177,8 | +29,2 | +16,4% |
Indicatori economici e investimenti
* per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti netti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note esplicative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione
| Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) | giu-19 | dic-18 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 6.064,1 | 5.905,1 | +159,0 | +2,7% |
| Capitale circolante netto | 59,8 | 115,4 | -55,6 | -48,2% |
| Fondi | (599,9) | (588,2) | +11,7 | +2,0% |
| Capitale investito netto | 5.524,0 | 5.432,3 | +91,7 | +1,7% |
| Indebitamento finanziario netto | (2.685,2) | (2.585,6) | +99,6 | +3,9% |
Indicatori patrimonialifinanziari
Il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap) al fine di trasmettere nel modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 all'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio.
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Iap economici e investimenti
Il margine operativo lordo (nel prosieguo, a volte, Ebitda) è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il margine operativo netto è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il risultato prima delle imposte è calcolato togliendo dal margine operativo netto appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato netto è calcolato sottraendo dal risultato prima delle imposte appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è un indicatore alternativo di performance finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item che, qualora sussistano, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Nella relazione sulla gestione tale indicatore è posizionato tra il risultato netto e l'utile netto dell'esercizio, consentendo in questo modo una lettura più chiara dell'andamento della gestione caratteristica del Gruppo.
Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e l'utile netto su ricavi, sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di spesa per investimenti di mantenimento e sviluppo del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend.
Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle immobilizzazioni nette del Gruppo nel suo complesso, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle capacità di generare cassa tramite l'attività operativa in un Iap patrimonialifinanziari
orizzonte temporale di 12 mesi, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di far fronte a possibili passività future, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione di tutte le attività e passività operative correnti e non correnti facenti capo al Gruppo, così come sopra dettagliato.
L'indebitamento finanziario netto (nel prosieguo, a volte, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alla comunicazione Consob 15519/2006 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione del livello di indebitamento finanziario del Gruppo, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta la suddivisione delle fonti di finanziamento tra capitale proprio e di terzi ed è un indicatore dell'autonomia e solidità finanziaria del Gruppo.
L'indice NetDebt/Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Fund from operation (Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e Tfr e le imposte, al netto degli special item qualora presenti e in tal caso descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità dell'attività operativa di generare cassa.
L'indice Ffo/NetDebt, esposto in percentuale, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l'utile netto dell'esercizio e il patrimonio netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Iap economicopatrimoniali
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto (precedentemente descritto al netto degli special item se presenti), a cui si sommano:
- gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
- le variazioni del capitale circolante netto;
- gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti);
- gli utilizzi del fondo Tfr;
- la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite;
- gli investimenti operativi e finanziari;
- gli oneri finanziari e i proventi finanziari (*);
- dismissioni;
- le imposte correnti.
(*) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 e del principio Ias 19 e dell'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime;
Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di generazione di cassa dell'impresa e quindi la sua capacità di autofinanziamento.
Riconciliazione special item con schemi di bilancio
| Special item Finanziari | giu-19 | giu-18 |
|---|---|---|
| Gestione Finanziaria da schema di bilancio | (34,4) | |
| Totale gestione finanziaria da special item | - | (4,8) |
| Gestione Finanziaria | - | (39,2) |
| Risultato da special item | - | 4,8 |
1.01.01 Risultati economico-finanziari
Il Gruppo Hera, al termine del primo semestre 2019, presenta risultati economici in crescita rispetto all'equivalente periodo dell'anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta a 545,9 milioni di euro, in aumento del 4,3%, il margine operativo netto a 288,9 milioni di euro in crescita del 5,6% e infine l'utile netto pari a 173,9 milioni di euro è in crescita del 4,0%.
La strategia del Gruppo Hera, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza, con l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare, guida i risultati di questi primi sei mesi del 2019. I driver principali sono sia nella crescita organica, grazie allo sviluppo commerciale e alla semplificazione organizzativa, che nelle opportunità offerte dal mercato, attraverso lo sviluppo per linee esterne e partecipazione a gare pubbliche inerenti le attività svolte.
Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie e di business che hanno avuto effetto sul primo semestre 2019:
- In data 26 novembre 2018, Hera Comm Srl ha acquisito il restante 51% di Sangroservizi Srl, società di vendita di gas, energia elettrica ed altri prodotti energetici con circa 7.000 clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.
- Hera Comm Srl si è aggiudicata, tramite gara e per il periodo 1° ottobre 2018 30 settembre 2019, cinque lotti del servizio di ultima istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) e sette lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi), che comprendono tutte le regioni d'Italia ad esclusione di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto.
- Hera Comm Srl si è aggiudicata sette lotti su dieci delle aste di salvaguardia elettrica per il biennio 2019 e 2020, indette da Acquirente Unico. Nel dettaglio, sono state assegnate 15 regioni (Liguria,
Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia, Molise).
- Le società Inrete Spa ed Hera Comm Srl, con atto registrato il 17 dicembre 2018, hanno ceduto alla società terza Butan Gas Spa i rispettivi rami di azienda relativi all'attività di distribuzione e vendita del gpl. Le cessioni hanno data di efficacia dal 1° gennaio 2019.
- In data 1° febbraio 2019, a seguito dell'aggiudicazione di asta pubblica, Hera Spa ha acquistato dal socio Unione Montana Alta Valle del Metauro lo 0,5%, di Marche Multiservizi Spa, aumentando così la propria partecipazione e passando dal 46,2% al 46,7%.
- Dal 1° marzo 2019 Il Gruppo Hera ha integrato le attività di distribuzione del gas naturale di CMV Servizi Srl, tramite la società A Tutta Rete Srl, e le attività di vendita di energia di CMV Energia e Impianti Srl. Le due aziende erano possedute dai Comuni di Cento, Vigarano Mainarda, Bondeno, Poggio Renatico, Terre del Reno e Goro. L'operazione ha interessato circa 25.000 clienti (21.300 gas e 3.500 elettrico) e circa 30.000 punti di riconsegna (26.500 nel ferrarese e oltre 3.100 nel bolognese) per la distribuzione del gas naturale.
- In data 23 aprile Hera Spa ha acquistato da Aimag Spa il 3,28% del capitale sociale di Acantho Spa, aumentando la così la propria partecipazione e passando dal 77,36% al 80,64%.
- In data 9 maggio 2019, Hera Spa si è aggiudicata in via definitiva la gara per l'acquisizione del 100% delle azioni di Cosea Ambiente Spa, società che gestisce il servizio rifiuti urbani e assimilati in 20 Comuni dell'Appennino tosco-emiliano. Cosea Ambiente Spa viene consolidata dalla semestrale 2019 con effetti economici e patrimoniali retrodatati al 1° gennaio 2019.
Dall'esercizio 2019 entra in vigore il principio Ifrs 16 leases, che fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. In sintesi, tale principio prevede per il Gruppo Hera, in fase di first adoption, minori costi per servizi ma maggiori ammortamenti e oneri finanziari nel conto economico. Patrimonialmente si prevedono maggior immobilizzazioni e maggiore indebitamento finanziario.
Si segnala, infine, che alla luce del processo di transizione del mercato elettrico dal regime di maggior tutela al mercato libero prevista per il 1° luglio 2020 e alle conseguenti opportunità di espansione della base clienti che ne deriveranno, il Gruppo sta sviluppando una serie di iniziative commerciali e contemporaneamente sta adeguando i propri sistemi gestionali al fine di monitorare puntualmente i costi incrementali correlati ai nuovi contratti che verranno attivati. Come previsto dal principio Ifrs 15, tali costi incrementali, dal valore di circa 10 milioni di euro e rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, sono stati iscritti come attività e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate).
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2019 e 30 giugno 2018:
| Conto economico (mln/euro) |
giu-19 | Inc.% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % | Risultati in crescita |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.371,6 | 2.966,7 | +404,9 | +13,6% | |||
| Altri ricavi operativi | 249,0 | 7,4% | 209,8 | 7,1% | +39,2 | +18,7% | |
| Materie prime e materiali | (1.699,2) | -50,4% | (1.327,6) | -44,7% | +371,6 | +28,0% | |
| Costi per servizi | (1.075,1) | -31,9% | (1.031,6) | -34,8% | +43,5 | +4,2% | |
| Altre spese operative | (29,8) | -0,9% | (30,3) | -1,0% | -0,5 | -1,7% | |
| Costi del personale | (286,6) | -8,5% | (281,7) | -9,5% | +4,9 | +1,7% | |
| Costi capitalizzati | 16,0 | 0,5% | 18,3 | 0,6% | -2,3 | -12,6% | |
| Margine operativo lordo | 545,9 | 16,2% | 523,6 | 17,6% | +22,3 | +4,3% | |
| Amm.ti e Acc.ti | (257,0) | -7,6% | (250,0) | -8,4% | +7,0 | +2,8% | |
| Margine operativo netto | 288,9 | 8,6% | 273,6 | 9,2% | +15,3 | +5,6% | |
| Gestione finanziaria | (44,9) | -1,3% | (39,2) | -1,3% | +5,7 | +14,5% | |
| Risultato prima delle imposte | 244,0 | 7,2% | 234,4 | 7,9% | +9,6 | +4,1% | |
| Imposte | (70,1) | -2,1% | (72,0) | -2,4% | -1,9 | -2,6% | |
| Risultato netto | 173,9 | 5,2% | 162,4 | 5,5% | +11,5 | +7,1% | |
| Risultato da special item | - | 0,0% | 4,8 | 0,2% | -4,8 | -100,0% | |
| Utile netto dell'esercizio | 173,9 | 5,2% | 167,2 | 5,6% | +6,7 | +4,0% | |
| Attribuibile a: | |||||||
| Azionisti della Controllante | 166,2 | 4,9% | 158,1 | 5,3% | +8,1 | +5,1% | |
| Azionisti di minoranza | 7,7 | 0,2% | 9,1 | 0,3% | -1,4 | -15,4% |
I ricavi sono stati pari a 3.371,6 milioni di euro, in crescita di 404,9 milioni di euro, pari al 13,6%, rispetto a 2.966,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018. Ai ricavi del primo semestre 2019 contribuiscono la crescita dei ricavi delle attività di trading, per circa 243 milioni di euro, i maggiori ricavi di vendita gas ed energia elettrica, per il maggior prezzo delle commodity per circa 79 milioni di euro, i maggiori volumi venduti di gas ed energia elettrica per circa 25 milioni di euro. La restante parte della crescita è composta dai maggiori ricavi nella produzione di energia elettrica, per circa 37 milioni di euro e i maggiori ricavi per il trattamento dei rifiuti. Le acquisizioni di Sangroservizi Srl, Cosea Ambiente Spa e Atr Srl sono considerate come variazione di perimetro, anche nel proseguo della relazione, e contribuiscono con un aumento di ricavi di circa 8 milioni di euro. In diminuzione i ricavi passanti per volumi vettoriati e oneri di sistema per 9 milioni di euro.
Ricavi (mld/euro)

Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, di 39,2 milioni di euro, pari al 18,7%. Tale crescita è dovuta principalmente ai maggiori ricavi per commesse Ifric 12 per 30 milioni di euro, a maggiori rimborsi e contributi di varia natura per circa 7 milioni di euro e ai maggiori contributi per la raccolta differenziata per circa 1,8 milione di euro.
I costi delle materie prime e materiali aumentano di 371,6 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018 con una variazione percentuale del 28,0%. Questo aumento, al netto della variazione di perimetro per circa 1,6 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all'aumento del prezzo della materia prima energia elettrica e ai maggior volumi di gas ed energia elettrica venduti.
Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 43,0 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 43,5 milioni di euro e minori spese operative per 0,5 milioni di euro). Al netto delle variazioni di perimetro per circa 3,5 milioni di euro, si evidenziano i maggiori costi in commesse Ifric 12 per circa 14,0 milioni di euro, i maggiori costi per attività di Trading gas per 13 milioni di euro, i maggiori costi nelle attività dell'area ambiente per circa 30,0 milioni di euro e i maggiori costi nella produzione di energia elettrica. I maggiori costi precedentemente indicati sono solo in parte compensati da minori costi per leasing, in seguito all'applicazione del principio Ifrs 16, per circa 8,6 milioni di euro, i minori costi passanti per oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 9 milioni di euro e i minori costi a conto economico per l'acquisizione dei clienti energy che vengono capitalizzati come indicato in premessa.
Il costo del personale cresce di 4,9 milioni di euro, pari all'1,7%. Questo aumento è legato alle variazioni di perimetro per 3,0 milioni di euro e per la restante parte agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, contenuti dalle riduzioni delle tariffe Inail.
I costi capitalizzati al 30 giugno 2019 sono in diminuzione rispetto all'analogo periodo precedente per 2,3 milioni di euro, pari al 12,6%, per i minori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà del Gruppo.
Il margine operativo lordo si attesta a 545,9 milioni di euro in aumento di 22,3 milioni di euro, pari al 4,3% rispetto a giugno 2018. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di tutte le aree d'affari. L'area gas e l'area ciclo idrico contribuiscono primariamente alla crescita, grazie ad un maggior risultato rispettivamente di 7,2 milioni di euro e 10,0 milioni di euro. A seguire, risultano in crescita anche l'area energia elettrica e gli altri servizi, entrambe per 2,3 milioni di euro, mentre l'area ambiente evidenzia un aumento di 0,4 milioni di euro, risultando in linea all'analogo periodo 2018.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Aumento dei costi di materia prima correlato ai maggiori ricavi
+1,7% crescita costo del personale
Margine operativo lordo (mln/euro)

Ammortamenti e accantonamenti aumentano di 7,0 milioni di euro passando dai 250,0 milioni di euro del primo semestre dell'anno precedente ai 257,0 milioni di euro. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti nelle operations e per l'applicazione del principio contabile Ifrs 16, in parte compensati dalle riduzioni, nel Gruppo Herambiente, per minori conferimenti in discarica e per l'adeguamento delle aliquote alla vita utile dell'impianto nella Società Fea Srl. Diminuiscono gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, in particolare nella società AcegasApsAmga Spa.
Maggiori Ammortamenti per applicazione Ifrs 16 e per investimenti operativi
Il margine operativo netto al 30 giugno 2019 è di 288,9 milioni di euro, in crescita di 15,3 milioni di euro, pari al 5,6%, rispetto ai 273,6 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018.

Margine operativo netto (mln/euro)
Il risultato della gestione finanziaria alla fine del primo semestre 2019 è di 44,9 milioni di euro, in crescita di 5,7 milioni di euro, pari al 14,5%, rispetto al 30 giugno 2018. L'incremento è dovuto ai minori proventi dovuti ai dividendi straordinari distribuiti nel 2018 dalla partecipata Veneta Sanitaria Finanza di Progetto per circa 2,9 milioni di euro, dall'applicazione del principio contabile internazionale Ifrs16 sui leasing operativi con un impatto sugli oneri di circa 1,8 milioni di euro e, in ultimo, dai minori utili da società collegate e joint venture.
Il risultato prima delle imposte cresce di 9,6 milioni di euro passando dai 234,4 milioni di euro del 30 giugno 2018 ai 244,0 milioni di euro del primo semestre 2019.
Gestione finanziaria in crescita
+7,1% Risultato netto
Le imposte del primo semestre 2019 sono pari a 70,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 72,0 milioni del corrispondente periodo del 2018 per effetto del decremento del tax rate che passa dal 30,7% dei primi sei mesi del 2018, al 28,7% del 2019. Questo miglioramento è dovuto al continuo impegno da parte del Gruppo nel sostenere gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave 4.0, che beneficiano dei super e iper ammortamenti, cui si sommano le ulteriori agevolazioni e crediti d'imposta che il Gruppo è sempre attento nel saper cogliere. Tax rate in calo
Il risultato netto è in aumento del 7,1%, per un controvalore di 11,5 milioni di euro, passando dai 162,4 milioni di euro di giugno 2018 ai 173,9 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019.
Nel primo semestre 2018 impattava il risultato da special item di natura finanziaria per 4,8 milioni di euro, relativo alla plusvalenza finanziaria per la cessione della società Medea a terzi.
L'utile netto è dunque in aumento del 4,0%, pari a 6,7 milioni di euro, passando dai 167,2 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 173,9 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019.
L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 166,2 milioni di euro, in aumento di 8,1 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2018.

Utile netto post minorities (mln/euro)
1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti
Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2019.
| Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
30-giu-19 | Inc% | 31-dic-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 6.064,1 | 109,8% | 5.905,1 | 108,7% | +159,0 | +2,7% |
| Capitale circolante netto | 59,8 | 1,1% | 115,4 | 2,1% | -55,6 | -48,2% |
| (Fondi) | (599,9) | -10,9% | (588,2) | -10,8% | -11,7 | -2,0% |
| Capitale investito netto | 5.524,0 | 100,0% | 5.432,3 | 100,0% | +91,7 | +1,7% |
| Patrimonio netto | (2.838,8) | 51,4% | (2.846,7) | 52,4% | +7,9 | +0,3% |
| Debiti finanziari a lungo | (2.754,3) | 49,9% | (2.558,8) | 47,1% | -195,5 | -7,6% |
| Indebitamento finanziario corrente netto | 69,1 | -1,3% | (26,8) | 0,5% | +95,9 | -357,8% |
| Indebitamento finanziario netto | (2.685,2) | 48,6% | (2.585,6) | 47,6% | -99,6 | -3,9% |
| Totale fonti di finanziamento | (5.524,0) | 100,0% | (5.432,3) | 100,0% | -91,7 | -1,7% |
| contabile Ifrs16 sui leasing operativi, che ha comportato l'iscrizione del diritto d'uso la cui valutazione al 30 giugno 2019 è pari a 98,9 milioni di euro. Seppur in misura marginale, contribuisce all'incremento del Cin l'incorporazione di CMV Servizi Srl, CMV Energia e Impianti e ultima Cosea Ambiente Spa. Capitale investito netto (mld/euro) 5,5 5,4 |
||||||
| giu-19 | dic-18 | 5,5 netto |
miliardi di euro capitale investito |
|||
| Nel primo semestre dell'esercizio 2019 gli investimenti del Gruppo ammontano a 207,0 milioni di euro, in crescita di 29,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente che comprendeva 1,7 milioni di euro di partecipazioni finanziarie nelle società Sangroservizi Srl, poi entrata nel perimetro di consolidamento nel corso del 2018. I contributi in conto capitale ammontano a 7,7 milioni di euro, di cui 6,5 milioni per gli investimenti FoNI come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato, risultando complessivamente in linea rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti del Gruppo sono pari a 214,7 milioni di euro. |
Aumenta la solidità del Gruppo
Capitale investito netto (mld/euro)

Gli Investimenti netti aumentano a 207,0 milioni di euro, in crescita di 29,2 milioni di euro
Totale investimenti operativi netti (mln/euro)

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
| Totale investimenti (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Area gas | 52,2 | 38,2 | +14,0 | +36,6% | |
| Area energia elettrica | 18,8 | 10,0 | +8,8 | +88,0% | |
| Area ciclo idrico integrato | 74,6 | 66,9 | +7,7 | +11,5% | Continua il forte |
| Area ambiente | 34,7 | 31,1 | +3,6 | +11,6% | impegno negli investimenti |
| Area altri serv izi |
6,4 | 7,6 | -1,2 | -15,8% | operativi in |
| Struttura centrale | 28,0 | 30,0 | -2,0 | -6,7% | impianti e infrastrutture |
| Totale investimenti operativi | 214,6 | 183,8 | +30,8 | +16,8% | |
| Totale inv estimenti finanziari |
0,1 | 1,7 | -1,6 | -94,1% | |
| Totale investimenti lordi | 214,7 | 185,6 | +29,1 | +15,7% | |
| Contributi conto capitale | 7,7 | 7,8 | -0,1 | -1,3% | |
| di cui per FoNI (Fondo Nuov i inv estimenti) |
6,5 | 4,1 | +2,4 | +58,5% | |
| Totale investimenti netti | 207,0 | 177,8 | +29,2 | +16,4% |
Gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 214,6 milioni di euro, in crescita del 30,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.
Complessivamente, gli investimenti di struttura diminuiscono di 2,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per i minori interventi immobiliari e le sostituzioni nella flotta aziendale. Nei primi sei mesi del 2019, i fondi ammontano a 599,9 milioni di euro, in leggero aumento rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente all'incremento degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi dovuti all'applicazione del principio Ias 37.
Il patrimonio netto passa dai 2.846,7 milioni di euro del 2018 ai 2.838,8 milioni di euro di giugno 2019. La variazione è dovuta alla variazione dei fair value dei derivati cash-flow hedge e in misura minore all'adozione del principio contabile Ifrs16 sui leasing operativi.
599,9 milioni di euro fondi
2,8 miliardi di euro patrimonio netto
Prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e bilancio consolidato
| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio di periodo della Capogruppo | 187,1 | 2.379,4 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
(24,2) | 190,9 |
| Rettifiche di consolidamento : | ||
| Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | (5,3) | (6,4) |
| Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | (3,3) | 91,7 |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | 11,9 | (8,2) |
| Totale | 166,2 | 2.647,4 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 7,7 | 191,4 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 173,9 | 2.838,8 |
1.01.03 Analisi della struttura finanziaria
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
| mln/euro | giu-19 | dic-18 | |
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 619,4 | 535,5 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 52,5 | 37,3 |
| Debiti bancari correnti | (76,8) | (70,3) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (444,5) | (451,5) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (63,5) | (76,1) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successiv o |
(17,9) | (1,7) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (602,7) | (599,6) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 69,2 | (26,8) |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.772,9) | (2.644,3) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (20,5) | (20,7) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successiv o |
(93,0) | (12,2) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.886,4) | (2.677,2) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 | (2.817,2) | (2.704,0) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 132,0 | 118,4 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (2.685,2) | (2.585,6) |
Una solida posizione finanziaria
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto, pari a 2.685,2 milioni di euro, registra un incremento di circa 99,6 milioni di euro rispetto a dicembre 2018, dovuto prevalentemente all'incremento del valore contabile dei leasing per 96,6 milioni di euro in seguito all'applicazione del nuovo principio contabile Ifrs. La struttura finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2019 presenta un indebitamento corrente pari a 602,7 milioni di euro, di cui 58,2 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2019, 394,6 milioni di euro la quota di bond in scadenza a dicembre 2019 e 76,8 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest'ultimi sono rappresentati da utilizzi di linee di conto corrente per circa 26,8 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 50 milioni di euro. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta in crescita rispetto all'anno precedente per effetto del tiraggio di linee di credito a medio termine per 125 milioni di euro. Al 30 giugno 2019 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (75% del totale), con rimborso alla scadenza.
Il totale indebitamento presenta una durata residua media di 6 anni, di cui 61,5% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.
L'indebitamento finanziario netto passa da 2.585,6 milioni di euro del 2018 a 2.685,2 milioni di euro di giugno 2019. La variazione in aumento è principalmente dovuta all'applicazione del principio contabile Ifrs16 sui leasing operativi e in misura minore alle operazioni di M&A realizzate nel primo semestre del 2019.

Indebitamento finanziario netto (mld/euro)
1.02 Analisi per aree strategiche d'affari
Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.
strategia multibusiness
La stagionalità dei business è coerente con il peso percentuale del margine operativo lordo nel primo semestre dell'anno. Il peso delle aree energetiche è pari al 50%
I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.
In tutte le aree d'affari, in coerenza con gli schemi di conto economico, ha effetto l'applicazione del principio contabile Ifrs 16 sui leasing operativi.
Margine operativo lordo giugno 2019
1.02.01 Gas
Il primo semestre 2019 mostra una crescita rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto grazie ai maggiori margini registrati nel servizio di default e di fornitura di ultima istanza per l'aggiudicazione del servizio per il periodo 1° ottobre 2018 – 30 settembre 2019. Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 195,6 | 188,4 | +7,2 | +3,8% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% |
| Peso percentuale | 35,8% | 36,0% | -0,2 p.p. |
Il numero di clienti gas è in aumento di 57,1 mila clienti, pari al 4,0%, rispetto al primo semestre 2018. L'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società Sangroservizi Srl e Cmv Energia e Impianti Srl hanno contribuito per 27,4 mila clienti, mentre la restante crescita è generata sia dai nuovi clienti dei mercati di ultima istanza e default che dalle azioni commerciali di mantenimento e sviluppo della base clienti.
Clienti (mgl) 1.412,8 1.469,9 2018 2019 1,5 milioni di clienti gas
I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 1.356,5 milioni di mc, pari al 47,4%, passando da 2.858,7 milioni di mc di giugno 2018 ai 4.215,2 del 30 giugno 2019. I volumi di trading evidenziano una crescita pari a 1.346,2 milioni di mc (47,1% sul totale dei volumi) per i maggiori scambi all'estero. I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita dello 0,8% rispetto a giugno 2018, pari a 10,3 milioni di mc, grazie all'incremento nei mercati di ultima istanza e all'apporto di Sangroservizi Srl, per circa 3,6 milioni di mc.

La sintesi dei risultati economici dell'area:
Volumi venduti (mln/mc)
| Conto economico (mln/euro) | giu-19 | Inc% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.502,0 | 1.128,8 | +373,2 | +33,1% | ||
| Costi operativi | (1.251,5) | -83,3% | (886,5) | -78,5% | +365,0 | +41,2% |
| Costi del personale | (60,0) | -4,0% | (58,8) | -5,2% | +1,2 | +2,0% |
| Costi capitalizzati | 5,1 | 0,3% | 4,7 | 0,4% | +0,4 | +8,5% |
| Margine operativo lordo | 195,6 | 13,0% | 188,4 | 16,7% | +7,2 | +3,8% |
I ricavi passano da 1.128,8 milioni di euro di giugno 2018 a 1.502,0 milioni di euro al 30 giugno 2019, con una crescita di 373,2 milioni di euro, pari al 33,1%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai maggiori ricavi dell'attività di trading, per circa 288 milioni di euro, per il maggior prezzo della materia prima gas, per circa 64 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti di gas, per circa 3 milioni di euro e per l'acquisizione di Sangroservizi Srl per 2,1 milioni di euro.
Sono in aumento anche i ricavi delle società estere operanti in Bulgaria, grazie al crescente sviluppo commerciale, per 4,1 milioni di euro, i ricavi regolati della distribuzione gas per 2,3 milioni di euro e i ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 9,3 milioni di euro, con pari effetto sui costi operativi.
Ricavi (mln/euro)

L'incremento dei ricavi si riflette sulla crescita dei costi operativi che passano dai 886,5 milioni di euro di giugno 2018 ai 1.251,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019, evidenziando quindi una crescita complessiva di 365,0 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading, ai maggiori volumi venduti e al maggior costo della materia prima. Infine, l'applicazione del principio Ifrs 16 riduce i costi di circa 0,9 milioni di euro.
Il margine operativo lordo aumenta di 7,2 milioni di euro, pari al 3,8%, passando dai 188,4 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 195,6 milioni di euro del 30 giugno 2019, grazie ai nuovi lotti dei mercati di ultima istanza e default, ai maggiori ricavi regolati, agli effetti del principio Ifrs 16 e ai minori costi per l'acquisizione dei clienti energy, che non transitano più sul conto economico, come evidenziato nel capitolo 1.01.01, ma negli investimenti.
Margine operativo lordo (mln/euro)

Nel primo semestre 2019, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 52,2 milioni di euro, in crescita di 14,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 9,1 milioni di euro che deriva principalmente dall'attività di sostituzione massiva dei contatori (delibera 554) e da maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti. Anche la richiesta di nuovi allacciamenti nel primo semestre 2019 risulta in crescita rispetto all'anno precedente. Nella vendita gas si registrano investimenti di 3,3 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti. Gli investimenti sono aumentati anche nella gestione calore con le attività delle società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa e nel servizio di teleriscaldamento dove sono in aumento anche i nuovi allacciamenti rispetto all'anno precedente.

Investimenti netti gas (mln/euro)
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
| Gas (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 42,0 | 32,9 | +9,1 | +27,7% |
| Acquisizione clienti Gas | 3,3 | 0,1 | +3,2 | +3200,0% |
| Tlr/gestione calore | 7,0 | 5,2 | +1,8 | +34,6% |
| Totale gas lordi | 52,2 | 38,2 | +14,0 | +36,6% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale gas netti | 52,2 | 38,2 | +14,0 | +36,6% |
1.02.02 Energia elettrica
Alla fine del primo semestre 2019, la marginalità dell'area energia elettrica risulta in crescita rispetto all'anno precedente. Il contributo positivo apportato dalle attività di produzione di energia elettrica riesce più che a compensare gli effetti negativi della nuova gara della salvaguardia, per il biennio 2019- 2020, in cui l'alta competitività ha imposto prezzi inferiori alla gara precedente.
Marginalità in crescita
Mol area energia elettrica 2019 Mol area energia elettrica 2018

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 86,3 | 84,0 | +2,3 | +2,8% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% |
| Peso percentuale | 15,8% | 16,0% | -0,2 p.p. |
Il numero di clienti energia elettrica si attesta a 1,1 milioni di punti di fornitura, in aumento del 13,3%, pari a 134,5 mila unità, rispetto al 30 giugno 2018. L'importante crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 16,3% del totale, per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto, in particolare nei territori del centro Italia e per l'acquisizione dei clienti dalla società Cmv Energia e Impianti Srl, che ha contribuito per circa 3,7 mila clienti.
Clienti (mgl)

I volumi venduti di energia elettrica passano da 5.866,5 GWh del 30 giugno 2018 a 6.124,5 GWh del 30 giugno 2019, con un aumento complessivo del 4,4%, pari a 258,0 GWh. I volumi venduti nel mercato libero crescono del 2,7% sul totale, mentre i volumi in salvaguardia crescono del 2,5% rispetto al totale, grazie ai nuovi lotti ottenuti.
Volumi venduti (GWh)

La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | giu-19 | Inc% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.208,4 | 1.184,2 | +24,2 | +2,0% | ||
| Costi operativi | (1.103,3) | -91,3% | (1.083,4) | -91,5% | +19,9 | +1,8% |
| Costi del personale | (22,7) | -1,9% | (22,4) | -1,9% | +0,3 | +1,3% |
| Costi capitalizzati | 4,0 | 0,3% | 5,5 | 0,5% | -1,5 | -27,1% |
| Margine operativo lordo | 86,3 | 7,1% | 84,0 | 7,1% | +2,3 | +2,8% |
I ricavi aumentano del 2,0%, passando dai 1.184,2 milioni di euro di giugno 2018 a 1.208,4 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019, con una crescita di 24,2 milioni di euro. Le principali motivazioni della crescita sono da imputare all'aumento dei volumi venduti, che genera maggiori ricavi per circa 23 milioni di euro, ai maggiori ricavi di produzione energia elettrica per circa 37,0 milioni di euro e al maggior prezzo delle materia prima per circa 16 milioni di euro. In controtendenza a tale andamento, vanno segnalati i minori ricavi per attività di trading per 46,0 milioni di euro, per il vettoriamento extra
Mol in crescita di 2,3 milioni di euro rete per circa 9 milioni di euro, invarianti sui costi. Infine, sono in aumento i ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 1,8 milioni di euro, con pari effetto sui costi operativi.
Ricavi (mln/euro)

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano da 1.083,4 milioni di euro di giugno 2018 a 1.103,3 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019, evidenziando quindi un aumento complessivo di 19,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori volumi venduti e alla maggiore attività di produzione di energia elettrica. Infine, l'applicazione del principio Ifrs 16 riduce i costi di circa 0,2 milioni di euro.
Al 30 giugno 2019, il margine operativo lordo aumenta di 2,3 milioni di euro, pari al 2,8%, passando da 84,0 milioni del 2018 a 86,3 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019, per i maggiori margini della produzione di energia elettrica nel mercato del servizio di dispacciamento, per i maggiori volumi venduti e per i minori costi per l'acquisizione dei clienti energy, che non transitano più sul conto economico, come evidenziato nel capitolo 1.01.01, ma negli investimenti e che compensano la minore marginalità derivante del mercato di salvaguardia sopra citata.
Margine operativo lordo (mln/euro)

Nell'area energia elettrica gli investimenti del primo semestre 2019 ammontano a 18,8 milioni di euro, in crescita di 8,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto al primo semestre dell'anno precedente, l'incremento si registra nella distribuzione per 1,5 milioni di euro ed è riferito principalmente agl interventi su reti e impianti nel territorio di Trieste, mentre per 7,4 milioni di euro si registra nella vendita di energia, per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti. Le richieste di nuovi allacciamenti sono in lieve aumento rispetto all'anno precedente.
Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:
| Energia elettrica (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 11,4 | 9,9 | +1,5 | +15,2% |
| Acquisizione clienti EE | 7,4 | 0,0 | +7,4 | +100,0% |
| Totale energia elettrica lordi | 18,8 | 10,0 | +8,8 | +88,0% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 18,8 | 10,0 | +8,8 | +88,0% |
1.02.03 Ciclo idrico integrato
Nel primo semestre 2019, l'area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 10,0 milioni di euro, corrispondenti all'8,8%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2019 è l'ultimo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall'Autorità per il periodo 2016-2019 (delibere 664/2015 e 917/2017).
Risultati in crescita nel primo semestre 2019

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % | +8,8% Mol in crescita |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 122,8 | 112,8 | +10,0 | +8,8% | |
| Margine operativo lordo Gruppo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% | |
| Peso percentuale | 22,5% | 21,5% | +1,0 p.p. |
Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 4,3 migliaia, pari allo 0,3% rispetto al primo semestre 2018, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.
Clienti (mgl)

137,7 milioni di mc gestiti in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:
I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una contrazione di 5,1 milioni di mc pari al 3,6% rispetto allo scorso giugno 2018. Inoltre, è presente un calo nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa il 3,5%) e alla depurazione (per circa il 4,0%) rispetto al primo semestre dell'anno precedente. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.
| Conto economico (mln/euro) | giu-19 | Inc% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 430,8 | 412,3 | +18,5 | +4,5% | ||
| Costi operativi | (219,7) | -51,0% | (212,8) | -51,6% | +6,9 | +3,2% |
| Costi del personale | (90,8) | -21,1% | (89,5) | -21,7% | +1,3 | +1,5% |
| Costi capitalizzati | 2,5 | 0,6% | 2,9 | 0,7% | (0,4) | (13,9% ) |
| Margine operativo lordo | 122,8 | 28,5% | 112,8 | 27,4% | +10,0 | +8,8% |
La sintesi dei risultati economici dell'area:
I ricavi a giugno 2019, presentano una crescita di 18,5 milioni di euro pari al 4,5% passando dai 412,3 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 430,8 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019. Tale andamento è legato ai maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate nel corso del primo semestre 2019 per circa 12,0 milioni di euro, a maggiori ricavi per allacciamenti per circa 1,1 milione di euro, infine si segnalano maggiori altri ricavi legati prevalentemente a contributi ricevuti per 2,0 milioni di euro di cui circa 1 milione relativi alla copertura dei costi straordinari per l'emergenza idrica del 2017. I ricavi da somministrazione che riflettono il risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall'Autorità per il periodo 2016-2019 e del riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale al primo semestre 2019 presentano una crescita di 1,9 milioni di euro.
Ricavi (mln/euro)

I costi operativi, presentano una crescita di 6,9 milioni di euro pari al 3,2% passando dai 212,8 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 219,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019. Al netto dei maggiori costi correlati alle maggiori opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 12,0 milioni di euro, i costi operativi presentano una riduzione di 5,1 milioni di euro. Tale andamento è legato prevalentemente al minor costo della materia prima acqua per circa 2,3 milioni di euro, al minor costo imputabile all'applicazione dell'Ifrs 16 per circa 2,1 milione di euro e infine alle efficienze operative realizzate.
Il margine operativo lordo presenta una crescita di 10,0 milioni di euro, pari all'8,8%, passando dai 112,8 milioni di euro di giugno 2018 ai 122,8 milioni di euro dell'analogo periodo 2019, grazie prevalentemente ai maggiori ricavi da somministrazione, ai maggiori ricavi da allacciamento, alle efficienze operative e infine agli effetti per l'applicazione dell'Ifrs 16.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Nel primo semestre 2019, gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 67,0 milioni di euro, in crescita di 7,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che si riducono di 0,2 milioni di euro, gli investimenti effettuati aumentano di 7,7 milioni di euro e sono pari a 74,6 milioni di euro rispetto ai 66,9 milioni di euro dell'anno precedente.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 44,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 19,3 milioni di euro nella fognatura e per 10,7 milioni di euro nella depurazione.
Investimenti netti ciclo idrico (mln/euro)

Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, l'incremento delle attività di bonifica reti legata anche alla delibera dell'Autorità 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese e gli interventi per la distrettualizzazione delle reti; nella fognatura continua l'avanzamento delle importanti opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori, fra cui Budrio, Argenta e la zona Est di Modena; nella depurazione, la realizzazione della seconda linea e vasca di prima pioggia nel depuratore di Sasso Marconi, oltre agli interventi sugli impianti nel territorio del Gruppo AcegasApsAmga.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in crescita rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale per 7,6 milioni di euro, sono comprensivi di 6,5 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo nuovi investimenti (FoNI) e sono sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente.
| Ciclo idrico integrato (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Acquedotto | 44,5 | 33,2 | +11,3 | +34,0% |
| Depurazione | 10,7 | 11,2 | -0,5 | -4,5% |
| Fognatura | 19,3 | 22,6 | -3,3 | -14,6% |
| Totale ciclo idrico integrato lordi | 74,6 | 66,9 | +7,7 | +11,5% |
| Contributi conto capitale | 7,6 | 7,8 | -0,2 | -2,6% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuov i inv estimenti) |
6,5 | 4,1 | +2,4 | +58,5% |
| Totale ciclo idrico integrato netti | 67,0 | 59,1 | +7,9 | +13,4% |
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione
1.02.04 Ambiente
A giugno 2019 l'area ambiente contribuisce con il 23,1% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in linea rispetto all'analogo periodo del 2018. Nel trattamento e recupero dei rifiuti, il Gruppo Hera consolida nel primo semestre 2019 la propria leadership a livello nazionale facendo leva su offerte commerciali complete e integrate, su partnership commerciali con i principali player del settore, sul presidio costante dei bandi di gara, ma anche attraverso un parco impiantistico completo e all'avanguardia in grado di fornire soluzioni efficaci e sostenibili anche a supporto dell'economia circolare. Su quest'ultimo punto si evidenzia sia l'ulteriore rafforzamento dell'eccellenza di Aliplast Spa nel riciclo della plastica che il contributo derivante dall'impianto per la produzione di biometano di Sant'Agata Bolognese. Questo nuovo asset ha innescato un circuito virtuoso che parte dalle famiglie attraverso la raccolta differenziata dell'organico e ritorna al territorio, grazie all'immissione in rete del gas prodotto, per alimentare mezzi privati o del trasporto pubblico o per usi domestici, con immediati benefici per la qualità dell'aria. Per quanto concerne il servizio di gestione dei rifiuti urbani, il Gruppo Hera eroga il servizio in 190 Comuni e rispetto al primo semestre 2018 si evidenzia l'ingresso nel perimetro di Gruppo di Cosea Ambiente Spa, società che gestisce il servizio di raccolta in 20 Comuni dell'Appennino tosco-emiliano. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche per il primo semestre 2019 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo: ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata, in tutti i territori in cui si opera.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % | Crescita del Mol: +0,3% |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 126,3 | 125,9 | +0,4 | +0,3% | |
| Margine operativo lordo Gruppo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% | |
| Peso percentuale | 23,1% | 24,0% | -0,9 p.p. |
Mol in linea
Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2019:
| Dati quantitativi (mgl/t) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 1.149,3 | 1.120,2 | +29,1 | +2,6% |
| Rifiuti da mercato | 1.110,4 | 1.177,5 | -67,1 | -5,7% |
| Rifiuti commercializzati | 2.259,7 | 2.297,6 | -37,9 | -1,6% |
| Sottoprodotti impianti | 1.373,8 | 1.560,9 | -187,1 | -12,0% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 3.633,5 | 3.858,6 | -225,1 | -5,8% |
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un calo dell'1,6% dei rifiuti commercializzati dovuto al calo dei rifiuti da mercato per il 5,7% come conseguenza della temporanea minore disponibilità impiantistica e parzialmente compensato dalla crescita dei rifiuti urbani. La crescita di 29,1 migliaia di tonnellate di rifiuti urbani beneficia dell'ingresso di Cosea Ambiente Spa per 17,5 migliaia di tonnellate; al netto di tale ingresso, i rifiuti urbani crescono di 11,6 migliaia di tonnellate come conseguenza dei maggiori quantitativi di differenziato, in aumento del 5,5%, mentre le quantità di indifferenziato sono in calo dello 0,6%.
Rifiuti da mercato -5,7%
I sottoprodotti degli impianti presentano una flessione per la minore produzione di percolati in discarica riconducibile alla minore piovosità del primo semestre 2019 rispetto all'analogo periodo del 2018.
La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 59,8% del primo semestre 2018 al 63,4% dell'analogo periodo dell'anno in corso. A giugno 2019 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta del 4,1%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta dell'1,1% e nel Triveneto la crescita si attesta all' 1,3%.

Raccolta differenziata (%)

| In calo le | |
|---|---|
| discariche |
| Dati quantitativi (mgl/t) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Discariche | 247,7 | 353,0 | -105,3 | -29,8% |
| Termovalorizzatori | 632,0 | 662,4 | -30,4 | -4,6% |
| Impianti di selezione e altro | 264,6 | 240,3 | +24,3 | +10,1% |
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 245,4 | 158,9 | +86,5 | +54,4% |
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 613,4 | 696,8 | -83,4 | -12,0% |
| Altri impianti | 1.630,2 | 1.747,3 | -117,1 | -6,7% |
| Rifiuti trattati per impianto | 3.633,5 | 3.858,6 | -225,1 | -5,8% |
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 89 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: dieci termovalorizzatori, 12 compostaggi/digestori, 15 impianti di selezione.
Il trattamento dei rifiuti evidenzia una flessione, pari al 5,8% rispetto al primo semestre 2018. Al riguardo si segnalano i minori quantitativi in discarica, sulla filiera dei termovalorizzatori la riduzione dei rifiuti trattati è dovuta prevalentemente al diverso scheduling dei fermi impianto e delle manutenzioni programmate rispetto all'analogo periodo del 2018. L'aumento delle quantità negli impianti di compostaggio e stabilizzazione è dovuto principalmente ai maggiori volumi trattati negli impianti di Sant'Agata e dalla nuova linea di Ostellato. I minori quantitativi nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili alla riduzione dei percolati delle discariche per la minore piovosità. Infine, la flessione nella filiera impianti terzi/altri, è riconducibile prevalentemente ai minori sottoprodotti, principalmente reflui, trattati in impianti di terzi, parzialmente compensati dai maggiori volumi conseguenti all'ingresso di Cosea Ambiente Spa.
| Conto economico (mln/euro) | giu-19 | Inc% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 595,1 | 561,4 | +33,7 | +6,0% | ||
| Costi operativi | (369,3) | -62,0% | (338,6) | -60,3% | +30,7 | +9,1% |
| Costi del personale | (102,9) | -17,3% | (100,9) | -18,0% | +2,0 | +2,0% |
| Costi capitalizzati | 3,3 | 0,6% | 3,9 | 0,7% | -0,6 | -15,3% |
| Margine operativo lordo | 126,3 | 21,2% | 125,9 | 22,4% | +0,4 | +0,3% |
Una sintesi dei risultati economici dell'area:
Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2019 approvata nel CdA di Hera Spa del 30 luglio 2019 33
I ricavi a giugno 2019 aumentano del 6,0%, pari a 33,7 milioni, passando dai 561,4 milioni di euro al 30 giugno 2018 ai 595,1 milioni di euro del primo semestre 2019. Al netto della variazione di perimetro relativa all'ingresso di Cosea Ambiente Spa che contribuisce per 4,8 milioni di euro, l'area ambiente presenta dei ricavi in crescita di circa 29 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio. Tale andamento è legato al trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali e ai maggiori ricavi da produzione energia elettrica a seguito dell'aumento dei prezzi dell'energia a mercato, del maggior riconoscimento della percentuale degli incentivi "grin" sul Wte di Ferrara e all'ottenimento di titoli di "garanzia di origine". Questi ultimi sono stati ottenuti a seguito della certificazione di alcuni impianti del Gruppo, come idonei, a produrre da fonte rinnovabile, l'energia immessa nella rete elettrica nazionale. I maggiori ricavi da produzione energia elettrica sono parzialmente contenuti dalla perdita d'incentivi energetici su alcuni impianti e dalle minori produzioni di energia su alcuni Wte per i fermi impianto programmati. Rispetto al primo semestre 2018 si evidenzia anche il contributo dell'impianto di biometano Sant'Agata entrato in funzione a fine 2018. Positivo anche il contributo di Aliplast Spa per i maggiori quantitativi gestiti e venduti e per gli incentivi ricevuti in quanto impresa a forte consumo di energia. Tali effetti positivi, unitamente ai maggiori ricavi per lo sviluppo della raccolta differenziata per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, sono solo in parte compensati dai minori volumi trattati.

Ricavi (mln/euro)
I costi operativi nel semestre 2019 aumentano del 9,1%, pari a 30,7 milioni di euro passando dai 338,6 milioni di euro di giugno 2018 ai 369,3 milioni di euro del primo semestre 2019. Al netto della variazione di perimetro relativa all'ingresso di Cosea Ambiente Spa che contribuisce per 2,5 milioni di euro, si evidenziano maggiori costi per circa 28 milioni di euro. Nel business del trattamento rifiuti si segnalano i maggiori costi legati allo sviluppo delle attività di bonifica, all'esternalizzazione dei sottoprodotti e i maggiori costi di manutenzione programmata su alcuni impianti del Gruppo. Correlato alla crescita dei ricavi già in precedenza citati si evidenzia l'incremento dei costi di acquisto del pet sostenuti da Aliplast Spa. Per quanto riguarda l'igiene urbana si segnalano maggiori costi legati allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. Infine, si indica il minor costo imputabile all'applicazione dell'Ifrs 16 per circa 3,4 milioni di euro.
L'incremento del costo del personale, al netto delle variazioni di perimetro conseguenti all'ingresso di Cosea Ambiente Spa per circa 1,7 milioni di euro, è pari allo 0,3%.
Il margine operativo lordo passa dai 125,9 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 126,3 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019 evidenziando una crescita di 0,4 milioni di euro, pari allo 0,3%. Tale andamento è stato sostenuto dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali, dai maggiori ricavi da produzione energia elettrica, dal minor costo imputabile all'applicazione dell'Ifrs 16, dal contributo di Aliplast Spa e dall'ingresso di Cosea Ambiente Spa. Gli effetti positivi precedentemente indicati hanno saputo più che compensare i minori ricavi conseguenti al calo dei volumi trattati.
Margine operativo lordo (mln/euro)

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti trattamento e ammontano a 34,5 milioni di euro, in crescita di 3,4 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta una diminuzione di 8,6 milioni di euro, dovuta agli importanti interventi realizzati l'anno precedente sul compostaggio di Sant'Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell'impianto di biometano, oltre ad altri interventi fra cui l'adeguamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico di Tre Monti.
Gli investimenti sulle discariche aumentano di 6,7 milioni di euro per gli interventi effettuati su Cordenons, sul decimo settore della discarica di Ravenna e sugli impianti della società Marche Multiservizi.
La filiera Wte presenta maggiori investimenti per 2,8 milioni di euro, effettuati principalmente per lavori di manutenzione straordinaria sugli impianti di Bologna, Padova e Trieste.
L'incremento degli investimenti nella filiera Impianti rifiuti speciali è dovuto agli interventi manutentivi sugli impianti di Ravenna fra cui il revamping dell'impianto F3 e dagli interventi di compartimentazione delle aree di stoccaggio del disidrat.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta maggiori investimenti per 1,0 milioni di euro, come la filiera degli impianti di selezione e recupero che presenta maggiori investimenti per 1,0 milioni di euro, imputabili principalmente agli interventi effettuati sull'impianto mobile di soil washing di Chioggia.
Investimenti netti ambiente (mln/euro)

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
| Ambiente (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Compostaggi/digestori | 4,4 | 13,0 | -8,6 | -66,2% | |
| Discariche | 10,2 | 3,5 | +6,7 | +191,4% | |
| WTE | 7,2 | 4,4 | +2,8 | +63,6% | Aumentano gli |
| Impianti Rs | 1,6 | 1,0 | +0,6 | +60,0% | investimenti operativi |
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 4,1 | 3,1 | +1,0 | +32,3% | |
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 7,1 | 6,1 | +1,0 | +16,4% | |
| Totale ambiente lordi | 34,7 | 31,1 | +3,6 | +11,6% | |
| Contributi conto capitale | 0,2 | 0,0 | +0,2 | +100,0% | |
| Totale ambiente netti | 34,5 | 31,1 | +3,4 | +10,9% |
Aumentano gli
1.02.05
Altri servizi
L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nei primi sei mesi del 2019, il risultato dell'area presenta un incremento pari al 18,3% rispetto all'esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 12,6 milioni di euro del primo semestre 2018 ai 14,9 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019.
Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:
| (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 14,9 | 12,6 | +2,3 | +18,3% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 545,9 | 523,6 | +22,3 | +4,3% |
| Peso percentuale | 2,7% | 2,4% | +0,3 p.p. |
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % | 535,8 mila Punti luce |
|---|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | |||||
| Punti luce (mgl) | 535,8 | 526,8 | +9,0 | +1,7% | |
| di cui a led | 17,9% | 13,5% | +4,4 p.p. | ||
| Comuni serviti | 179,0 | 166,0 | +13,0 | +7,8% |
Dall'analisi dei dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge una crescita di 9,0 mila punti luce e l'acquisizione di 13 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dei primi sei mesi del 2019 ha acquisito circa 20 mila punti luce in 18 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: nel Lazio per circa 2 mila punti luce, in Lombardia per circa 9,5 mila punti, nel Triveneto per circa 5 mila punti luce e nei territori gestiti da Marche Multiservizi per circa 4 mila punti. Gli incrementi dell'anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 11 mila punti luce e di 5 Comuni gestiti nelle provincie di Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini e Padova. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led: nei primi sei mesi del 2019 si attesta al 17,9% in crescita di 4,4 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.
I risultati economici dell'area sono:
| Conto economico (mln/euro) | giu-19 | Inc% | giu-18 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 66,2 | 67,7 | -1,5 | -2,2% | ||
| Costi operativi | (42,3) | -63,9% | (46,2) | -68,2% | -3,9 | -8,4% |
| Costi del personale | (10,1) | -15,3% | (10,2) | -15,0% | -0,1 | -1,0% |
| Costi capitalizzati | 1,1 | 1,6% | 1,2 | 1,8% | -0,1 | -8,3% |
| Margine operativo lordo | 14,9 | 22,4% | 12,6 | 18,6% | +2,3 | +18,3% |
I ricavi dell'area sono in calo rispetto allo scorso giugno 2018 per 1,5 milioni di euro passando da 67,7 milioni di euro a 66,2 milioni di euro di giugno 2019. Tale andamento è dovuto prevalentemente ai minori ricavi del business dell'illuminazione pubblica per il diverso avanzamento dei lavori di efficientamento energetico rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, parzialmente compensati dai maggiori ricavi delle telecomunicazioni.
Ricavi (mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 2,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dei servizi delle telecomunicazioni, ai minori costi per
Area in crescita
l'applicazione dell'Ifrs 16 per circa 2,0 milione di euro, nonostante il minor contributo dell'illuminazione pubblica i cui minori ricavi sono solo parzialmente compensati da minori costi operativi.
Margine operativo lordo (mln/euro)

Gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 6,4 milioni di euro, in diminuzione rispetto il primo semestre dell'anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 3,4 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in diminuzione di 0,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 3,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti che risultano in lieve diminuzione rispetto l'anno precedente per lo slittamento nei primi mesi dell'anno di alcuni interventi della società Hera Luce Srl nella provincia di Padova.
Investimenti netti altri servizi (mln/euro)

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:
| Altri Servizi (mln/euro) | giu-19 | giu-18 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Tlc | 3,4 | 4,3 | -0,9 | -20,9% |
| Illuminazione pubblica e semaforica | 3,0 | 3,3 | -0,3 | -9,1% |
| Totale altri servizi lordi | 6,4 | 7,6 | -1,2 | -15,8% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale altri servizi netti | 6,4 | 7,6 | -1,2 | -15,8% |
1.03 Fatti di rilievo avvenuti nel corso del semestre
Adria Link Srl
In data 14 gennaio 2019 Tei Srl in liquidazione, socio di Adria Link Srl con il 33,33% del capitale sociale, ha ceduto pro quota la propria partecipazione ad Hera Trading Srl e a Enel Produzione Spa che hanno, conseguentemente, incrementato la propria partecipazione dal precedente 33,33% al 50%. Gennaio
Marche Multiservizi Spa
Hera Spa, in data 1° febbraio 2019, in seguito all'aggiudicazione di asta pubblica avente ad oggetto la cessione di n. 81.943 azioni detenute dal Socio Unione Montana Alta Valle del Metauro, ha acquistato tali azioni, incrementando la propria partecipazione nella società dal 46,20% al 46,70%. Febbraio
CMV Energia & Impianti Srl – Hera Comm Srl
Marzo
Con effetti decorrenti dal 1° marzo 2019, si è perfezionata la scissione parziale proporzionale a favore di Hera Comm Srl delle attività e passività relative alla vendita di energia elettrica e di gas facenti capo a CMV Energia & Impianti Srl.
Per effetto di tale operazione il capitale sociale di Hera Comm Srl si è incrementato da euro 53.536.987,42 a euro 53.595.898,95, con conseguente assegnazione delle quote di nuova emissione ai soci di CMV Energia & Impianti Srl.
CMV Servizi Srl – Inrete Distribuzione Energia Spa
Con effetti decorrenti dal 1° marzo 2019, si è perfezionata la scissione parziale proporzionale a favore di Inrete Distribuzione Energia Spa delle reti gas facenti capo a CMV Servizi Srl e dell'intera partecipazione nella società A Tutta Rete Srl (già interamente detenuta da CMV Servizi Srl). Per effetto di tale operazione il capitale sociale di Inrete Distribuzione Energia Srl si è incrementato da euro 10.000.000 a euro 10.091.815, con conseguente assegnazione delle azioni di nuova emissione ai soci di CMV Servizi Srl.
Waste Recycling Spa / Hasi Srl
Con atto stipulato in data 2 aprile 2019, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Waste Recycling Spa in Hasi Srl, società interamente possedute da Herambiente Spa, con efficacia dal 1° luglio 2019. Aprile
Acantho Spa
In data 23 aprile 2019, Aimag Spa ha ceduto ad Hera Spa l'intera partecipazione detenuta in Acantho Spa, pari al 3,282% del capitale sociale della società.
Per effetto di tale operazione, Hera Spa ha incrementato la propria partecipazione nel capitale sociale di Acantho Spa dal 77,359% al 80,641%.
Cosea Ambiente Spa
In data 9 maggio 2019 Hera Spa, in seguito all'aggiudicazione della procedura per la alienazione delle azioni di Cosea Ambiente Spa, ha acquisito il 100% del capitale sociale di quest'ultima. Maggio
Aliplast Spa / Alimpet Srl
È in corso la fusione per incorporazione di Alimpet Srl in Aliplast Spa. In data 14 giugno 2019 le assemblee delle società hanno approvato il progetto di fusione ed entro l'anno si procederà alla stipula dell'atto di fusione. Giugno
Blu Ranton Srl / Hera Comm Marche Srl
È in corso la fusione per incorporazione di Blu Ranton Srl in Hera Comm Marche Srl, con effetti dal 1° ottobre 2019, previa cessione, con pari decorrenza, del ramo energia elettrica di Blu Ranton Srl a favore di Hera Comm Srl.
In data 18 giugno 2019 le assemblee di Blu Ranton Srl ed Hera Comm Marche Srl hanno approvato il progetto di fusione.
Sangroservizi Srl / Hera Comm Marche Srl
È in corso la fusione per incorporazione di Sangroservizi Srl in Hera Comm Marche Srl, con effetti dal 1° ottobre 2019, previa cessione, con pari decorrenza, delle quote di Sangroservizi Srl da Hera Comm Srl ad Hera Comm Marche Srl.
In data 18 giugno 2019 le assemblee delle società hanno approvato il progetto di fusione.
AcegasApsAmga Spa – Uniflotte Srl
In data 24 giugno 2019, con effetti dal 1° luglio 2019, è stato stipulato l'atto di cessione da AcegasApsAmga Spa in favore di Uniflotte Srl del ramo d'azienda relativo alla gestione delle flotte aziendali.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del semestre
Pistoiambiente Srl
In data 17 luglio 2019 Herambiente Spa, ha acquisito il 100% del capitale sociale di Pistoiambiente Srl, società attiva nel settore dei rifiuti operante sul territorio di Pistoia.
Hera Spa / Ascopiave Spa
Il 17 giugno scorso i Consigli di Amministrazione di Hera Spa e Ascopiave Spa hanno sottoscritto un term sheet vincolante nel quale sono stati condivisi i principali termini e condizioni finalizzati alla sottoscrizione, entro il 31 luglio 2019, di uno specifico accordo quadro di dettaglio che ha come obiettivo un'operazione tesa allo sviluppo di una primaria realtà nelle attività di vendita di energia, gas e servizi vas all'interno del territorio del nord-est. Questo primo passaggio formale è avvenuto ad esito di un processo competitivo avviato da Ascopiave Spa per valorizzare la divisione commercializzazione del suo portafoglio di attività e che ha visto la partecipazione delle maggiori utility del Paese.
La proposta del Gruppo Hera è risultata la migliore dal punto di vista strategico: attraverso un articolato scambio di asset, che prevede un impatto finanziario per entrambi i gruppi sostanzialmente neutro, Hera Spa potrà crescere per linee esterne consolidando la sua presenza nella frammentata area del Triveneto, mentre Ascopiave Spa potrà focalizzarsi nelle attività di distribuzione del gas senza dismettere completamente il business della vendita, ma anzi beneficiando delle sinergie che la partnership sarà in grado di generare.
L'operazione è incardinata sul rafforzamento di EstEnergy Spa, la società con la quale già oggi il Gruppo Hera e il Gruppo Ascopiave gestiscono congiuntamente 223 mila clienti, attraverso il conferimento di 256 mila clienti di Hera Comm Srl concentrati nel Triveneto e 581 mila clienti di Ascopiave Spa concentrati nel medesimo territorio e in Lombardia. EstEnergy Spa, che al termine di tutta l'operazione sarà controllata dal Gruppo Hera per almeno il 52% del capitale, diverrà quindi la principale realtà del nord-est con più di un milione di clienti in portafoglio.
A compensare il maggior conferimento di clienti da parte di Ascopiave Spa, Hera Spa trasferirà a quest'ultima alcune attività di distribuzione gas nei territori di Padova e a sud della provincia di Udine la cui individuazione puntuale è ancora in fase di completamento. Completeranno l'operazione l'acquisizione da parte di Hera Comm Srl di circa 50 mila clienti detenuti da Amgas Blu Srl e l'acquisto da parte di Ascopiave Spa di circa il 3% delle azioni di Hera Comm Srl.

L'accordo prevede inoltre il riconoscimento ad Ascopiave Spa del diritto di vendere, in tutto o in parte, la sua quota, non superiore al 48%, in EstEnergy Spa per un periodo di sette anni che determinerebbe la rilevazione di un corrispondente debito finanziario per il Gruppo Hera. Pertanto la partecipazione detenuta dal Gruppo Hera in EstEnergy Spa potrà incrementarsi in futuro fino ad arrivare al 100% del capitale. Analoga opzione di vendita è stata riconosciuta in relazione alla quota del circa 3% che sarà detenuta da Ascopiave Spa in Hera Comm Srl.
Le principali condizioni sospensive che saranno disciplinate all'interno dell'accordo quadro e dovranno intervenire prima del closing sono quelle di rito per operazioni di questo genere, tra cui: (i) autorizzazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm); (ii) consensi da parte degli enti concedenti; (iii) definizione della contrattualistica di dettaglio.
1.04 Titolo in borsa e relazioni con l'azionariato
Nel primo semestre del 2019 tutti i principali indici azionari globali hanno mostrato un andamento positivo, trainati dal ritrovato ottimismo degli operatori finanziari dopo le performance negative del 2018. Nonostante i segnali di un rallentamento economico e il perdurante confronto commerciale tra Stati Uniti e Cina, il clima di fiducia degli investitori è stato ristorato dalla decisione delle banche centrali (Federal reserve statunitense e Banca centrale europea) di prolungare, e se necessario rafforzare, le politiche monetarie espansive, cambiando quindi rotta rispetto alle precedenti previsioni di un rientro graduale dagli stimoli. Banche centrali più accomodanti e pazienti e le attese di un accordo finale tra Stati Uniti e Cina, sono stati perciò alla base del ritorno della propensione a investire nei primi sei mesi dell'anno.
Il mercato italiano ha tratto vantaggio da questo contesto, con lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi che è andato comprimendosi, dopo i picchi raggiunti sul finire del 2018 per le tensioni tra il Governo italiano e la Commissione Europea per l'approvazione della manovra finanziaria. Il combinato disposto di una crescita economica apatica e la riduzione dei rendimenti obbligazionari ha sostenuto la preferenza degli investitori per l'investimento nei settori considerati più difensivi come le utility, che hanno mostrato un andamento positivo e resiliente.
Nel periodo in esame il titolo Hera, che è entrato a far parte dell'indice Ftse Mib a partire dal 18 marzo, ha sovraperformato sia il listino italiano che il settore di riferimento, con un rialzo del +25.7% e raggiungendo un prezzo ufficiale di 3,359 euro. L'andamento del prezzo delle azioni ha riflesso la chiara strategia di crescita contenuta nel piano industriale al 2022, i validi fondamentali confermati dai risultati annuali e trimestrali e l'annuncio dell'operazione di sviluppo per linee esterne tramite il rafforzamento della partnership con Ascopiave Spa nel settore della vendita di energia.
Performance primo semestre 2019 titolo Hera, settore utility e mercato italiano a confronto

Mercati azionari globali in rialzo nel primo trimestre 2019: anche il mercato italiano beneficia del clima di fiducia
Trend positivo per il settore delle utility: il titolo Hera entra nel FTSE Mib e sovraperforma il mercato e il settore
Il 24 giugno scorso, in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, Hera Spa ha distribuito un dividendo pari a 10,0 centesimi per azione, il diciassettesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.
10,0 centesimi il dividendo corrisposto
| euro | 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2018 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dps | 0.035 0.053 0.06 | 0.07 | 0.08 | 0.08 | 0.08 | 0.08 | 0.09 | 0.09 | 0.09 | 0.09 | 0.09 | 0.09 | 0.09 0.095 0.10 |
L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +275,0%.
+275% il total shareholders' return dall'Ipo
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca IMI, Equita Sim, Fidentiis, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca) esprimono una marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni buy/outperform. Alla fine del periodo, il consensus target price era pari a 3,58 euro, superiore alla valutazione stimata di 3,28 euro di fine 2018.
Composizione dell'azionariato al 30 giugno 2019

Al 30 giugno, la compagine sociale è composta per il 47,6% delle azioni da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato (sottoscritto il 26 giugno 2018 e della durata di tre anni) e da un 52,4% di flottante.
Dal 2006, Hera Spa ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2019 per un periodo di ulteriori 18 mesi, fino a un importo massimo complessivo di 200 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del primo semestre, Hera Spa deteneva in portafoglio numero 17,3 milioni di azioni.
Dopo la pubblicazione del nuovo piano industriale 2018-2022, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato del Gruppo Hera hanno preso parte a un road show nelle principali piazze finanziarie europee e nordamericane per illustrare agli investitori i target di crescita del Gruppo. Questa puntuale attività di comunicazione, a cui ha fatto la seguito la partecipazione a conference di settore, ha raccolto un notevole interesse da parte degli investitori istituzionali, risultando premiante per la performance del titolo nel periodo di riferimento.
L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder del Gruppo Hera.
47,6%
il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici
Il dialogo con il mercato come intangible asset
1.05 Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo
Il settore dei servizi di pubblica utilità riveste un ruolo di primaria importanza all'interno dell'economia italiana, contribuendo per circa il 7% del Prodotto interno lordo nazionale (rapporto top utility-althesys). Un risultato che viene tuttavia raggiunto con livelli di servizio ed efficienza molto eterogenei sul territorio italiano a causa dell'elevata frammentazione degli operatori di diverse dimensioni. L'ultimo censimento del Governo nel 2014 ne contava ben 1.500, un numero molto lontano dagli standard degli altri Paesi dell'Unione Europea. Con lo scopo di migliorare l'efficienza e la trasparenza di questi servizi, Governo e Autorità nazionale hanno perciò perseguito nel tempo delle azioni volte a una razionalizzazione del settore.
Nella distribuzione del gas, ad esempio, sono in programma nei prossimi cinque anni, su tutto il territorio nazionale, le gare per il rinnovo delle concessioni. Queste procedure competitive sono state pensate per promuovere il consolidamento degli operatori, favorendo al contempo quelli più efficienti e in grado di sostenere i maggiori piani d'investimento. Gli ambiti di gara sono stati infatti ampliati geograficamente su base provinciale, rispetto alla precedente base municipale. Ne deriva che, secondo le stime degli addetti ai lavori, si dovrebbe assistere a una riduzione del numero dei gestori da oltre 200 a non più di 20/30.
Nel settore ambientale regolato l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha avviato i lavori propedeutici alla definizione del nuovo sistema tariffario che prenderà avvio a partire dal 2020 per un periodo di quattro anni. Con la determinazione di una maggiore omogeneità delle tariffe e della qualità del servizio a livello nazionale, ci si attende il raggiungimento di una superiore efficienza e razionalizzazione del settore, da ottenersi anche tramite la definizione dei meccanismi di gara per l'assegnazione delle concessioni relative alla raccolta dei rifiuti urbani e alle attività di spazzamento.
Nel settore ambientale del trattamento dei rifiuti (a libero mercato), il semestre appena concluso ha confermato la persistente sotto capacità impiantistica del Paese, resa ancora più critica da elementi di carattere esogeno, come lo stop cinese all'import di rifiuti plastici di bassa qualità (plastic mix) e l'aumento delle esportazioni di rifiuti dal Regno Unito, che hanno avuto l'effetto di saturare gli impianti di trattamento dei paesi europei, i quali rappresentavano la destinazione di una quota consistente dei rifiuti italiani. In questo scenario, vista la persistente difficoltà di costruire nuovi impianti nel breve termine, i prezzi per lo smaltimento dei rifiuti hanno continuato a crescere a vantaggio degli operatori che possiedono la capacità impiantistica.
Nel business della vendita di energia l'obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nella Legge Milleproroghe 91/2018, è stata confermata la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2020. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l'avvio di questo processo rappresenta un'opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.
Lo scenario del settore è pertanto caratterizzato dalla presenza di fattori che convergono nella direzione di una maggiore industrializzazione delle attività, da conseguirsi mediante crescenti piani di investimento e passando anche attraverso il consolidamento degli operatori di minori dimensioni. In questo contesto Hera Spa opera con l'usuale modello di sviluppo che coniuga lo sfruttamento delle economie di scala e delle sinergie (crescita interna) con l'espansione del proprio perimetro di riferimento (crescita esterna), integrando altre aziende del settore. Una strategia portata avanti con coerenza sin dalla costituzione del Gruppo e che ha dato prova di efficacia: in sedici anni le dimensioni sono cresciute di oltre cinque volte e sono state raggiunte posizioni di leadership a livello nazionale in tutte le attività gestite (primo operatore nel settore ambientale, secondo operatore nel servizio idrico integrato, terzo operatore nella distribuzione gas e nella vendita di energia ai clienti finali).
Il settore utility e l'autority fra la razionalizzazione del comparto e la
liberalizzazione dei
mercati
Un efficace modello di crescita
Anche i risultati del primo semestre 2019 sono il frutto di questo approccio strategico. Tutte le attività gestite hanno contribuito al positivo risultato, confermando la validità e l'efficacia del perfetto equilibrio tra attività regolate ed attività liberalizzate che è propedeutico al mantenimento di un'elevata diversificazione dei rischi. Il bilanciato mix di portafoglio, che coniuga ritorni contenuti ma senza rischio (nelle attività regolate) e ritorni più alti con rischiosità dalle quali il Gruppo è protetto (nelle attività liberalizzate), permette di ottenere ritorni complessivi in grado di creare valore, ovvero esprime tassi di rendimento superiori al costo medio delle risorse finanziarie impiegate.
Sul fronte della crescita per linee esterne, il semestre appena concluso è stato foriero di iniziative di sviluppo. Nel settore ambientale, alla fine di giugno, è stato inaugurato il nuovo impianto di Cordenons, in provincia di Pordenone, per il trattamento di rifiuti non pericolosi, con una capacità di 700.000 tonnellate. Si concretizza pertanto la strategia di espansione del Gruppo nel nord-est, messa in campo già nel 2016 con l'acquisto degli asset ambientali di Geo Nova Srl. Di pari importanza è l'acquisizione, avvenuta nel mese di luglio, di Pistoiambiente Srl, la società che gestisce la discarica di Serravalle Pistoiese con una capacità residua di oltre 1 milione di metri cubi di rifiuti. L'acquisizione, prevista nel piano industriale, porta ad un ampliamento del perimetro societario in Toscana, in una zona ricca di impianti produttivi. Queste operazioni, assieme all'acquisto a maggio delle quote di Cosea Ambiente Spa, società di gestione del servizio rifiuti urbani e assimilati in venti Comuni dell'appennino toscoemiliano, rafforzeranno ulteriormente la leadership nel settore ambiente a livello nazionale.
Nel settore energetico è stato avviato a marzo il progetto di integrazione delle attività di Cmv Servizi Srl e Cmv Energia e Impianti Srl nel Gruppo Hera, rispettivamente in Inrete Distribuzione Energia Spa per quanto riguarda le attività di distribuzione del gas naturale e in Hera Comm Srl per le attività di vendita di energia. L'operazione ha interessato circa 25 mila clienti e circa 30 mila punti di riconsegna, per la distribuzione del gas naturale e permetterà lo sviluppo di un solido progetto industriale anche nell'area ferrarese.
All'inizio di gennaio 2019 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2022 che, facendo leva sulle posizioni di forza e leadership acquisite e sulla buona esecuzione del piano quinquennale 2014-2018 che ha permesso il superamento dei target, si pone l'obiettivo di cogliere le opportunità offerte dallo scenario per proseguire nel percorso di crescita ininterrotta. Il Mol è previsto crescere di 200 milioni di euro, per raggiungere al termine del periodo di riferimento il traguardo di 1,185 miliardi di euro, un target superiore a quello fissato dal precedente piano.
Facendo leva sull'attuale posizionamento nei mercati e sulle disponibilità finanziarie accumulate, la crescita sarà alimentata anche da un ambizioso programma di investimenti per circa 3,1 miliardi di euro, in incremento di 260 milioni rispetto al precedente piano e a cui il Gruppo può far fronte grazie a una delle situazioni patrimoniali più solide del settore e alla visibile e crescente generazione di cassa (+30% tasso annuo di crescita composto - Cagr - negli ultimi cinque anni).
Degli investimenti, 1,1 miliardi di euro saranno destinati esclusivamente alla crescita: nuovi impianti e ammodernamento delle reti, gare per il rinnovo delle concessioni del gas e operazioni di M&A. Una strategia che prevede un'efficiente allocazione dei capitali per conservare l'attuale basso profilo di rischio e che conferma l'obiettivo del mantenimento della solidità finanziaria, con un target di 2,9 volte il rapporto tra debito e Mol che lascia ulteriore spazio per finanziare le opportunità di crescita non incluse nel piano.
Gli investimenti saranno destinati per 3/4 alle attività regolate: circa il 70% sarà assorbito dalle reti e circa il 6% dalle attività di raccolta dei rifiuti urbani. Ne deriva che la maggior parte della crescita prevista dal piano è riconducibile a queste attività, che cresceranno il loro peso sul totale dal 51% al 55%. L'equilibrio del mix sarà garantito anche dalla crescita nelle attività liberalizzate. Nel settore dell'ambiente il Gruppo, che è il principale operatore italiano, può fare leva su un'ampia e diversificata base impiantistica in un contesto di mercato che sta esprimendo prezzi in continua crescita per la mancanza strutturale di capacità di smaltimento del Paese. Nel settore della vendita dell'energia il Gruppo, che è il terzo operatore italiano, conta di poter espandere la propria base clienti beneficiando sia della liberalizzazione del mercato della maggior tutela elettrica che del cross selling dei servizi offerti. Alla fine del 2018 si sono tenute anche le gare per il rinnovo delle concessioni dei servizi di salvaguardia elettrica e default gas, in cui il Gruppo si è confermato come il principale operatore
più fronti
Hera cresce su
La crescita per linee esterne nel settore ambiente
La crescita per linee esterne nel settore energetico
Il nuovo piano Industriale al 2022
italiano conquistando circa il 70% del mercato.
Il nuovo piano prevede anche un incremento del dividendo (da 9,5 centesimi nel 2018 a 11 centesimi in pagamento nel 2023), con un aumento regolare all'interno del quinquennio, rappresentando una politica di distribuzione trasparente a beneficio di tutti gli azionisti. Il modello multi-business permette infatti di fornire una importante visibilità sulla generazione di cassa, in quanto offre una protezione dai fattori esterni del mercato, come ampiamente dimostrato dalla crescita resiliente del track record.
Il piano presenta target e progetti che il Gruppo ambisce perseguire in modo sostenibile, creando valore per tutti gli stakeholder. La strategia ha individuato le linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell'Agenda Onu applicabili alle attività gestite (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati): quasi 3/4 della crescita quinquennale prevista a piano sarà sostenuta dai progetti messi in campo per rispondere a queste dieci call to action, portando così la quota di Mol a valore condiviso a superare nel 2022 quota 470 milioni di euro (40% del Mol complessivo).
1.06 Contesto macroeconomico e focus sul settore petrolio, gas, ed energia elettrica
Il contesto macroeconomico
Dopo un periodo di rallentamento a fine 2018, riflessosi anche nel primo trimestre 2019, l'economia mondiale si sta gradualmente ristabilizzando. Tuttavia, secondo quanto riportato dal più recente report del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), il tasso di crescita previsto (pari a circa 3,3%) risulta inferiore a quello registrato nel 2018 (3,6%). Le cause del rallentamento sono principalmente imputabili all'inasprimento delle tensioni commerciali Usa-Cina, agli stress macroeconomici verificatisi in Argentina e Turchia, nonché alla crisi del mercato dell'auto in Germania. Nel primo trimestre dell'anno, secondo la Banca Centrale Europea, Stati Uniti, Giappone e Regno Unito hanno registrato una crescita più vigorosa del previsto. La stessa, tuttavia, risulta imputabile a fattori temporanei quali ad esempio l'aumento delle esportazioni (nei primi due casi) e delle scorte (in vista dell'uscita della Gran Bretagna dall'area euro). L'economia cinese ha invece proseguito nel suo graduale percorso di rallentamento della crescita, comunque attenuato dalle misure espansive di politica monetaria. Il momento di contrazione della crescita mondiale è confermato dalle proiezioni dell'outlook economico dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), secondo le quali gli Stati Uniti chiuderanno il 2019 con tassi di crescita intorno al 2,7% (-0,3% rispetto al 2018). Sul versante asiatico entro fine anno è prevista una ripresa del Giappone che dovrebbe attestarsi su valori pari allo 0,6% (+0,4% rispetto al 2018) a fronte di un indebolimento della crescita della Cina (il cui tasso previsto risulta comunque essere pari al 6,1%).
Nell'area euro la crescita nel primo trimestre 2019 è risultata modesta (+0,4% sul trimestre precedente) grazie alla spinta della domanda interna e al limitato contributo dell'interscambio con l'estero. In ogni caso gli ulteriori incrementi dell'occupazione e le retribuzioni in aumento continuano a sostenere la capacità di tenuta dell'economia. In primavera l'inflazione si è mantenuta su valori moderati, nonostante un temporaneo incremento ad aprile, collocandosi a giugno su un valore pari al 1,2%. La Banca Centrale Europea ha stabilito di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento, confermando la decisione di reinvestire interamente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell''ambito del "programma ampliato di acquisto di attività finanziarie" per un prolungato periodo di tempo dopo il primo rialzo dei tassi ufficiali. La Brexit e le altre vicende politiche interne all'Unione Europea continuano a rappresentare un elemento di debolezza per l'eurozona, al pari delle perduranti tensioni commerciali Usa-Cina.
La creazione di valore condiviso In coerenza con gli andamenti per l'eurozona, anche il più recente bollettino economico della Banca d'Italia registra nel primo trimestre dell'anno una debolissima crescita del Pil pari al +0,1% rispetto alla chiusura del 2018. Tale dato risulta stazionario anche nel secondo trimestre 2019. L'attività, sebbene rallentata dal decumulo delle scorte e dalla riduzione degli investimenti in macchinari e trasporti, è stata sostenuta dall'interscambio con l'estero, dagli investimenti nel settore delle costruzioni e dai consumi. Nel primo trimestre 2019 le esportazioni sono lievemente aumentate (+0,2% rispetto all'ultimo trimestre 2018) malgrado le contrazioni del commercio mondiale. Contestualmente, nei primi quattro mesi dell'anno gli investitori esteri hanno acquistato titoli pubblici italiani assorbendo oltre il 40% delle emissioni nette del Tesoro (effettuate nel medesimo periodo).
L'occupazione, in ripresa rispetto al non positivo andamento di fine 2018, ha raggiunto valori in linea con quelli del 2008 grazie all'aumento dei contratti a tempo indeterminato e al nuovo quadro normativo che ha contribuito a rallentare il ricorso ai contratti a tempo determinato. Un ulteriore contributo in positivo è stato fornito dall'aumento delle ore lavorate nel settore dell'industria.
L'inflazione rimane debole anche nella componente di fondo, coerentemente con il ristagno del ciclo economico che ha riflesso la diminuzione dei prezzi dei beni industriali non energetici e dei servizi. Al netto delle componenti alimentari ed energetiche l'inflazione ha toccato quota 0,4%.
Permane un certo grado di incertezza sulle prospettive del nostro Paese, come testimoniato dalle oscillazioni dei rendimenti dei titoli stato. Gli stessi hanno dapprima risentito sfavorevolmente dell'incertezza legata alle politiche di bilancio nazionale e, successivamente, beneficiato dell'accomodamento monetario nonché della revisione del disavanzo atteso per l'anno in corso (azione che ha evitato l'apertura a di una procedura per disavanzi eccessivi nei confronti dell'Italia).
Il contesto competitivo
Il quadro competitivo del settore utility nel primo semestre del 2019 conferma le evoluzioni già evidenziate a fine 2018, con un'intensificazione delle dinamiche concorrenziali sia nei settori regolati che in quelli liberalizzati.
Nell'ambito dei servizi regolati, il settore gas rimane in attesa dell'avvio delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione, dopo che il 2018 ha visto la conclusione della prima procedura di aggiudicazione. Il primo bando relativo ad aree dove il Gruppo Hera è già operativo è stato pubblicato ed è attesa la raccolta delle offerte nel corso del secondo semestre 2019. Sempre con riferimento alla concorrenza per il mercato nei servizi regolati, è stato pubblicato il bando per l'assegnazione dei servizi di igiene urbana nell'area del modenese.
1.07 Quadro regolatorio e ricavi regolamentati
Normativa di riferimento
Tra i provvedimenti legislativi approvati nel corso del primo semestre 2019 di maggior impatto per il Gruppo Hera, si annoverano il c.d. decreto Sblocca Cantieri (convertito in legge n. 55/19) e il c.d. decreto Crescita (convertito in legge n. 58/19).
Nel decreto Sblocca Cantieri avente ad oggetto "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici", si annoverano due misure di interesse per il Gruppo:
- un'estensione temporale al 31 dicembre 2020 degli obblighi previsti per i titolari di concessioni già in essere al 18 aprile 2016 e per le quali non era stata esperita una gara (di cui all'art. 177 del Codice dei Contratti Pubblici). Tali obblighi prevedono di assegnare una quota pari all'80% dei contratti relativi alle concessioni, di importo maggiore o uguale a 150.000 euro, mediante procedura a evidenza pubblica entro una data predefinita;
- una modifica del Codice dell'Ambiente (art.184 ter) con la quale si prevede che, nelle more dell'adozione dei prossimi decreti End of Waste per specifici flussi di rifiuti, le autorizzazioni "ordinarie" e le autorizzazioni integrate ambientali (Aia) siano rilasciate dalle autorità competenti
Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri
facendo riferimento ai criteri tecnici (tipologia, provenienza, caratteristiche) individuati dai decreti sul recupero in procedura semplificata, con possibilità di definire le quantità dei rifiuti ammissibili a recupero. Sarà facoltà del Ministero dell'Ambiente emanare un decreto di natura non regolamentare contenente le linee guida per l'uniforme applicazione delle nuove disposizioni.
II c.d Decreto Crescita recante: "Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" (c.d. legge di riconversione del D.L. Crescita), apporta alcune modifiche sul tema dell'efficienza energetica e della lotta ai cambiamenti climatici introducendo:
- una nuova modalità di fruizione delle agevolazioni fiscali (art. 10) in base alla quale il beneficiario finale può optare per uno sconto immediato, di importo pari alla detrazione fiscale, sul corrispettivo dovuto per l'intervento di riqualificazione energetica;
- un nuovo fondo da destinare ai Comuni per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale (importo massimo pari a 500 milioni di euro per l'anno 2019) da utilizzare principalmente per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, l'illuminazione pubblica, l'installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili (Fer) e la mobilità sostenibile;
- uno stanziamento di risorse finanziarie (pari a 10 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 e 20 milioni di euro per il 2021) da destinarsi a ricerca, sviluppo e innovazione con l'obiettivo di rispettare gli impegni sottesi all'accordo di Parigi (Cop21) sui cambiamenti climatici;
- nuove specifiche per il calcolo dell'efficienza energetica addizionale ai fini del riconoscimento dei certificati bianchi con riferimento ai progetti che prevedono l'impiego di rinnovabili come il solare termico, le biomasse, i biocombustibili, il biogas;
- l'obbligo di rispetto dei limiti delle emissioni previsti per i piccoli interventi di incremento dell'efficienza energetica, anche per i progetti che prevedono l'utilizzo di biomasse in impianti fino a 2 MW termici.
Regolazione gas, energia elettrica, servizio idrico integrato e teleriscaldamento
Fra le novità regolamentari di maggior rilievo per il Gruppo Hera, approvate dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) nel primo semestre 2019, sono da annoverare l'approvazione del Quadro Strategico 2019-2021, la pubblicazione delle linee di intervento per la regolazione di tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas del quinto periodo di regolazione e l'avvio dei procedimenti per l'aggiornamento infra-periodo della regolazione del servizio di distribuzione dell'energia elettrica. Con riferimento alla regolazione del teleriscaldamento si segnala la modifica del Testo unico in tema di corrispettivi di allacciamento e di modalità di recesso da parte degli utenti e l'approvazione della nuova disciplina sulla trasparenza del servizio. Infine, per il servizio idrico integrato si segnala l'avvio di procedimento per la definizione del nuovo periodo tariffario e la definizione della disciplina della morosità.
Arera, con delibera 242/2019/A, ha approvato il Quadro Strategico per il triennio 2019-2021. Il documento, articolato per aree trasversali e settori e secondo obiettivi strategici e linee di intervento, costituisce un importante strumento di trasparenza verso gli stakeholder. Tra gli obiettivi strategici di carattere intersettoriale rilevano il ruolo di maggiore centralità del consumatore, al quale si prospetta verranno forniti strumenti per una maggiore consapevolezza nelle proprie scelte, la valorizzazione dell'innovazione tecnologica e di sistema e nuovi approcci per garantire la promozione della compliance regolatoria. Con riferimento ai settori idrico e dei rifiuti, Arera segnala l'esigenza di superare i forti divari nel Paese, a livello infrastrutturale, nonché di qualità dei servizi e di trasparenza.
Relativamente al servizio idrico integrato Arera intende completare e rafforzare il sistema di misure regolatorie e di controllo, volte a promuovere l'urgente potenziamento ed adeguamento delle infrastrutture, sviluppando misure di sostegno al loro finanziamento attraverso opportune misure regolatorie tese al controllo dell'effettiva realizzazione degli interventi e non ultimo disciplinando le modalità di utilizzo del Fondo di garanzia delle opere idriche. Inoltre, Arera intende intervenire sul tema della morosità, nell'ambito della qualità contrattuale e della razionalizzazione delle strutture dei corrispettivi, con l'obiettivo di integrazione di regole uniformi sul territorio nazionale per la gestione dei rapporti tra operatori e utenti del settore idrico.
Approvazione del Quadro Strategico 2019-2021
Legge di conversione del D.L. Crescita
Relativamente al settore di rifiuti Arera si propone di introdurre misure che favoriscano il superamento delle criticità che ostacolano l'adeguamento delle infrastrutture agli obiettivi imposti dalla normativa europea, al fine di garantire accessibilità, fruibilità e diffusione del servizio sull'intero territorio nazionale, assicurando al contempo coerenza tra il costo del servizio ed il livello di qualità dello stesso. Arera intende altresì introdurre misure volte a promuovere la trasparenza e l'efficienza delle diverse gestioni che costituiscono il ciclo dei rifiuti, definendo un meccanismo tariffario che favorisca la capacità del sistema locale di gestire integralmente i rifiuti in coerenza con gli obiettivi tracciati dalle direttive europee in ottica di economia circolare. Tali misure verranno introdotte gradualmente, a partire dalla definizione dei criteri di monitoraggio e di riconoscimento dei costi efficienti sostenuti negli anni 2018 e 2019. Relativamente al servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani il sistema tariffario dovrà incentivare i processi di selezione, recupero e valorizzazione della materia finale, al fine di limitare il ricorso alla discarica. Arera disciplinerà altresì i contenuti minimi dei contratti di servizio promuovendo la trasparenza sulla qualità delle prestazioni erogate agli utenti e una graduale convergenza a livello nazionale verso standard minimi di qualità. Verranno infine introdotte direttive per il contenimento della morosità, assicurando al contempo le opportune misure di agevolazione per le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale.
Tra gli obiettivi strategici relativi all'area energia assume rilevanza lo sviluppo di mercati efficienti e integrati a livello europeo. In questo contesto i principali interventi nell'energia elettrica riguarderanno la riforma del dispacciamento e degli sbilanciamenti, il completamento del capacity market e il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio del funzionamento dei mercati per individuare e contrastare pratiche abusive. Nel mercato del gas i provvedimenti saranno tesi all'allineamento dei prezzi italiani a quelli europei, all'efficientamento delle infrastrutture e al superamento dei contratti longterm.
Nel Quadro Strategico è presente un focus sul mercato retail e sul superamento della tutela. Arera intende garantire che il passaggio verso il mercato libero avvenga con piena consapevolezza dei clienti finali e senza distorsioni alla contendibilità, tenendo inoltre in debito conto le evoluzioni legate ai prosumer e ai servizi ancillari al sistema e favorendo l'aggregazione della domanda. In relazione al rischio di controparte nei servizi regolati con riferimento all'esazione degli oneri di sistema, da una parte verranno introdotti strumenti per misurare la solidità finanziaria degli operatori, dall'altra saranno studiati sistemi di garanzie minimali e meccanismi di recupero degli insoluti.
Nell'ambito delle infrastrutture energetiche grande rilevanza viene data alla selettività degli interventi sulle reti e all' uso efficiente delle risorse, anche in relazione alla transizione verso la decarbonizzazione, ai nuovi utilizzi del vettore elettrico e al crescente ruolo della produzione diffusa, con la finalità di coniugare l'equilibrio economico finanziario degli operatori con gli obiettivi di efficientamento del servizio. Alcune misure previste in tal senso sono il progressivo e graduale superamento dell'attuale approccio di riconoscimento dei costi, differenziato tra costi operativi e costi di capitale, a favore di un approccio integrato (totex), il completamento (per la distribuzione gas) del percorso di allineamento del costo riconosciuto verso costi efficienti, superando le attuali differenziazioni in base alla scala degli operatori, il rafforzamento di strumenti regolatori per la valutazione integrata dei piani di sviluppo infrastrutturale, consolidando le azioni già in corso a livello di trasmissione energia elettrica e trasporto gas ed estendendole alle infrastrutture di distribuzione e al teleriscaldamento.
Con riferimento alla produzione regolatoria del primo semestre 2019 si segnala, relativamente alla distribuzione gas, la pubblicazione da parte di Arera del documento di consultazione 170/2019/R/gas contenente le linee di intervento per la definizione dei criteri di regolazione di tariffe e qualità del quinto periodo di regolazione 2020-2025. Nel documento è declinato l'obiettivo strategico di sviluppo infrastrutturale selettivo ed efficiente mediante alcune proposte innovative che tuttavia troveranno piena attuazione nel medio-lungo periodo. Per il triennio 2020-2022 gli orientamenti denotano uno scenario di sostanziale continuità con il quadro attuale. Nel documento viene indicato l'obiettivo, di fine periodo, di una piena convergenza nel riconoscimento dei costi operativi tra operatori di differenti dimensioni, conservando la sola differenziazione legata alla densità di utenza servita. Vengono inoltre prospettate forme di incentivazioni alle aggregazioni di operatori con meno di 50 mila punti di riconsegna. In relazione ai costi di capitale si propone la restituzione, entro il periodo regolatorio, dei contributi c.d. "congelati" nell'attuale metodo e l'introduzione di incentivi all'efficienza sui nuovi investimenti nelle reti di distribuzione. Arera intende utilizzare il costo standard come benchmark e prevedere premi/penalità in relazione al posizionamento del costo effettivo rispetto a definiti range di valori rappresentativi di maggiore o minore efficienza rispetto al benchmark. I premi (o penalità) potrebbero sostanziarsi in differenziali positivi (o negativi) del tasso di remunerazione del capitale per periodi di tempo predefiniti. Sarà rimandata invece al sesto periodo regolatorio l'adozione di schemi di regolazione incentivante basati sulla spesa totale (c.d. totex). Sempre in ottica di favorire uno sviluppo efficiente del servizio, è stata infine prospettata l'introduzione delle Linee guida per lo svolgimento delle Analisi costi-benefici relative agli investimenti nelle reti di distribuzione oggetto di offerta nell'ambito delle gare. Per quanto attiene la regolazione della qualità del servizio si prospetta una sostanziale conferma del quadro attuale e un consolidamento e una razionalizzazione di alcune tematiche legate alla performance del servizio di misura.
Il primo semestre del 2019 ha visto anche l'avvio del procedimento dell'aggiornamento infra-periodo (2020-2023) della regolazione delle tariffe e della qualità dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica (delibera 126/2019/R/eel) che si concluderà entro fine anno. Sul fronte della regolazione tariffaria, l'aggiornamento riguarderà la revisione della base dei costi operativi e il tasso di recupero di produttività. Posticipata rispetto ai precedenti orientamenti l'adozione di logiche di riconoscimento costi basate sull'analisi della spesa totale che, in ottica di gradualità, saranno applicate dal 2023 alla sola impresa di trasmissione e dal 2024 alle imprese distributrici di maggiore dimensione. Tra le priorità di azione individuate è emersa la necessità di riformare parzialmente la regolazione relativa alla sicurezza e alla continuità del servizio, per tenere in debito conto degli effetti degli eventi metereologici estremi insorti dal 2012 al 2018. In quest'ottica, nel documento di consultazione 287/2019/R/eel, Arera indica l'orientamento di rideterminare i livelli tendenziali per gli anni dal 2020 al 2023 per alcuni ambiti, così da tener conto degli effetti dei recenti mutamenti climatici. Il documento pone in consultazione l'opportunità di introdurre una regola che riduca i premi alle imprese di distribuzione qualora una parte degli ambiti territoriali serviti sia oggetto di penalità per due anni consecutivi e l'introduzione di un diverso approccio secondo cui siano le stesse imprese di distribuzione a presentare proposte di sperimentazione di nuove e innovative forme di regolazione. Si segnala infine l'emanazione della delibera 306/2019/R/eel che aggiorna le direttive per la
predisposizione dei piani di messa in servizio dei sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) e le modalità di riconoscimento dei costi e delle penalità in caso di mancato avanzamento del piano o mancato rispetto dei livelli attesi di performance. L'avvio dei piani di messa in servizio dovrà avvenire al più tardi dal 2022 e la fase massima concludersi entro il 2026.
Nell'ambito del settore del telecalore, con la delibera 278/2019/R/tlr Arera modifica il Testo unico della regolazione dei criteri di determinazione dei corrispettivi di allacciamento e delle modalità di esercizio da parte dell'utente del diritto di recesso per il periodo di regolazione 2018-2020 (Tuar) introducendo una disciplina differenziata sulla base delle caratteristiche dell'utente. Per i contratti stipulati dopo l'entrata in vigore del Tuar viene prevista l'applicazione di un corrispettivo di salvaguardia differenziato, nella durata e nell'estensione dei costi inclusi, a seconda della tipologia di utente. Con riferimento ai contratti sottoscritti prima dell'entrata in vigore del Tuar le tempistiche di caducazione delle clausole di recesso vengono differenziate in funzione delle caratteristiche dimensionali degli utenti (2023 per utenti sotto i 350kw e 2028 per utenti sopra i 350kw).
Con la delibera 313/2019/R/tlr, Arera definisce le disposizioni in materia di trasparenza del servizio di telecalore per il periodo di regolazione 2020 - 2023. Vengono introdotti i contenuti minimi per i contratti di fornitura e per i documenti di fatturazione, le modalità di pubblicazione dei prezzi applicati dagli esercenti e di altre informazioni inerenti alla qualità del servizio e alle prestazioni ambientali. I contratti preesistenti dovranno essere adeguati entro il 31 dicembre 2022 mentre le disposizioni in materia di fatturazione dovranno essere adottate dal 1° luglio 2020.
Per quanto riguarda il settore idrico, con la delibera 34/2019/R/idr si apre il procedimento per la formazione della regolazione del terzo periodo regolatorio 2020-2023 del servizio idrico integrato, in particolare per la revisione del metodo tariffario, con la finalità di mantenere un quadro di norme certe e stabili, promuovere l'efficienza gestionale, migliorare la qualità della programmazione della spesa per investimenti, indurre gli operatori a miglioramenti progressivi in un'ottica di sostenibilità ambientale delle attività gestite. In particolare, è atteso un cambiamento nelle modalità di riconoscimento dei costi operativi e l'introduzione di maggiori controlli sulla realizzazione degli investimenti programmati. Con delibera 311/2019/R/idr del 16 luglio 2019, Arera ha deliberato la nuova disciplina della morosità del servizio idrico integrato. Per le utenze domestiche residenti disalimentabili viene previsto un articolato processo di gestione della sospensione della fornitura differenziato a seconda dall'importo dovuto, nonché in relazione all'obbligo di limitare la fornitura, assicurando almeno il quantitativo minimo vitale dei 50 litri/abitante/giorno. Per le medesime utenze, inoltre, al gestore non è concesso disattivare la fornitura eccetto che in specifici casi. La sospensione dell'utenza condominiale è invece consentita solo nel caso in cui il condominio moroso, dopo il pagamento di almeno 50% degli importi dovuti entro i
Aggiornamento infra-periodo 2020- 2023 dei servizi di distribuzione dell'energia elettrica
Aggiornamento disposizioni messa in servizio smart meter 2G elettrici
Modifica alla disciplina Tuar in tema di esercizio del recesso da parte degli utenti Tlr
Approvate le disposizioni in materia di trasparenza Tlr termini previsti dalla messa in mora, non saldi il debito residuo entro i successivi sei mesi. L'Ente d'Ambito dovrà farsi promotore dell'installazione dei misuratori in ogni unità immobiliare, ove tecnicamente fattibile, al fine di rendere applicabili procedure di disalimentazione selettiva.
Per quanto attiene il settore dei rifiuti, Arera con delibera 303/2019/R/rif unifica i due procedimenti in corso in tema di regolazione e monitoraggio delle tariffe 2018 e 2019 e di avvio del nuovo sistema tariffario dal 2020, prevedendone la conclusione entro il 31 ottobre 2019.
Procedimento tariffario del ciclo dei rifiuti
Distribuzione gas: quadro tariffario
Il 2019 è l'ultimo anno del IV Periodo di Regolazione (2014-2019) del sistema tariffario della distribuzione e misura del gas, disciplinato dalla delibera 775/2016/R/gas.
Il sistema tariffario, in continuità con l'anno precedente, assicura a ciascun distributore un Vincolo ai ricavi ammessi totale (Vtr), determinato da Arera e non dipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti. Questo risultato è ottenuto attraverso opportuni meccanismi perequativi che consentono ai distributori di regolare con la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) le differenze tra il Vincolo di propria spettanza e il ricavo conseguito dalla fatturazione verso le società venditrici (derivante dall'applicazione ai clienti di tariffe obbligatorie fissate da Arera per ambiti macro-regionali).
Tale Vincolo è volto alla copertura sia dei costi di capitale che dei costi operativi sostenuti dal gestore. In particolare, Arera ha stabilito che:
- il capitale investito riconosciuto (Rab) delle tariffe dell'anno t (2019) includa gli investimenti realizzati fino all'anno t-1 (2018), e tenga conto dell'aggiornamento inflativo. Al gestore spettano sia le quote ammortamento tariffarie (calcolate sulla base delle vite utili regolatorie), sia la remunerazione di tale capitale, determinata applicando i tassi di remunerazione del capitale approvati (Wacc) differenziati per i servizi di distribuzione e di misura, pari rispettivamente a 6,3% e 6,8% per l'anno 2019 (delibera 639/2018/R/gas), in aumento rispetto al triennio precedente;
- i costi operativi siano riconosciuti in via parametrica ed aggiornati annualmente tramite l'indice inflativo Foi (pari a 0,85% per l'anno tariffario 2019): soltanto quelli afferenti all'attività di distribuzione sono differenziati in funzione della dimensione dell'impresa e della densità della clientela e ad essi è applicato un fattore di efficientamento (X-factor), anch'esso differenziato per dimensione di impresa.
Sulla base di tali principi, con delibera 128/2019/R/gas Arera ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie per il 2019 (basate su una stima degli investimenti del 2018), mentre entro il primo trimestre 2020 è prevista dalla regolazione la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive, che tengono conto degli investimenti 2018 consuntivi. Nel perimetro di consolidamento del Gruppo Hera, relativamente ai servizi di distribuzione e misura gas, operano al 30 giugno 2019 le società Inrete distribuzione energia Spa, A Tutta Rete Srl, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2019 (componente aggiuntiva al Vincolo Arera, che prevede un lag di un anno nel riconoscimento).
Sulla base del quadro sopra descritto, i ricavi conseguiti dal Gruppo Hera in relazione all'attività di distribuzione e misura gas sono risultati nel primo semestre 2019 pari a 128,8 milioni di euro, in aumento di 3,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Il risultato al 30 giugno 2019 considera una previsione delle tariffe di riferimento definitive e, quindi, un'adeguata stima degli effetti della perequazione tariffaria e, rispetto alla semestrale del precedente anno, include il consolidamento di Srl, controllata al 100% da Inrete distribuzione energia Spa. L'incremento dei ricavi è legato per 1,4 milioni di euro al rialzo, rispetto all'anno precedente, del tasso di remunerazione del capitale investito e per la restante parte all'adeguamento inflativo, al riflesso degli investimenti e all'aumento del perimetro.
| Distribuzione e misura gas - ricavi regolati | 30-giu-19 | 30-giu-18 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricavo (mln/euro) | 128,8 | 125,3 | 2,8% |
| Volumi (mln/mc) | 1.757,7 | 1.788,7 | -1,7% |
| Ricavo medio unitario (euro cent/mc) | 7,33 | 7,00 | 4,7% |
I ricavi fanno riferimento ad una Rab al 30 giugno 2019 pari a circa 1.095 milioni di euro, relativamente agli asset di proprietà del Gruppo Hera.
Distribuzione energia elettrica: quadro tariffario
Il quadro tariffario del 2019 recepisce l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per l'attività di distribuzione e misura elettrica determinato, per il triennio 2019-2021, dalla delibera 639/2018/R/com pari a 5,9%, in aumento di 30 punti base rispetto al livello del periodo precedente. Il 2019 è l'ultimo anno del primo semi-periodo regolatorio 2016-2019 basato sul Testo integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (Tit) introdotto dalla delibera 654/2015/R/eel, che ha esteso a otto anni la durata del periodo regolatorio pur articolandolo in due distinti quadrienni (Npr1 2016-2019 e Npr2 2020-2023). Il sistema tariffario prevede il disaccoppiamento (tariff decoupling) della tariffa applicata in fatturazione alle società di vendita (cosiddetta "Tariffa obbligatoria", unica a livello nazionale) rispetto alla "Tariffa di riferimento", la quale esprime il reale ricavo ammesso di distribuzione e misura spettante al gestore. Il conseguimento dei ricavi ammessi viene assicurato dalla "correzione" dei ricavi di fatturazione mediante specifici meccanismi di perequazione tariffaria regolati tra i singoli gestori e la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (Csea). Il metodo tariffario del Npr1, che dal 2016 ha esteso il riconoscimento puntuale degli investimenti alle attività di commercializzazione e misura in bassa tensione, prevede l'inclusione nella Rab dell'anno t (e nella corrispondente remunerazione) degli investimenti sostenuti fino all'anno precedente (t-1). I costi operativi riconosciuti, basati su valori medi di settore fissati da Arera a inizio periodo regolatorio e aggiornati annualmente con il cosiddetto metodo del price-cap (adeguati monetariamente ed efficientati) sono in lieve flessione rispetto ai livelli del 2018: rivalutati con un tasso di inflazione pari al 0,85% ed efficientati con un valore di X-factor pari a 1,9% per la distribuzione e 1% per la misura.
Nel quadro sopra delineato, nel corso del primo semestre 2019, per le società del Gruppo Hera operanti nella distribuzione elettrica, Inrete distribuzione energia Spa e AcegasApsAmga Spa, Arera:
- con la deliberazione 76/2019/R/eel ha determinato in via definitiva le tariffe di riferimento 2018 di distribuzione e misura (perfezionandole rispetto alle provvisorie, approvate l'anno precedente, mediante l'inclusione degli investimenti consuntivi 2017 in luogo dei preconsuntivi e dei contributi 2017);
- con le deliberazioni 117/2019/R/eel ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2019 di distribuzione e misura che hanno alla base gli investimenti 2018 preconsuntivi. I livelli definitivi delle tariffe di riferimento 2019 saranno approvati dall'Autorità entro il 28 febbraio 2020 e includeranno gli effetti dei contributi e degli investimenti consuntivi 2018 che gli operatori trasmetteranno al regolatore nel corso delle raccolte Rab nel prossimo mese di novembre.
Nel contesto sopra delineato, i ricavi per le attività di trasmissione, distribuzione e misura di energia elettrica per il primo semestre 2019 del Gruppo Hera sono risultati pari a 46 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2018; i volumi distribuiti risultano in lieve calo. L'incremento del tasso di remunerazione del capitale investito porta ad un aumento dei ricavi pari a circa 0,5 milioni di euro e risulta parzialmente bilanciato dall'insieme di altri effetti (recupero competenze pregresse presenti nel semestre dell'anno precedente, adeguamento inflativo, aggiornamento dei costi di capitale e dei costi operativi). Nei ricavi del semestre 2019 sono imputati per competenza anche i ricavi a copertura dei costi di ammortamento relativi agli investimenti realizzati nel 2017 e 2018.
| Distribuzione, misura e trasmissione energia elettrica - ricavi regolati | 30-giu-19 | 30-giu-18 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricavo (mln/euro) | 46,0 | 45,8 | 0,4% |
| Volumi (mln kwh) | 1.509 | 1.515 | -0,4% |
| Ricavo medio unitario (euro cent/kwh) | 3,05 | 3,03 | 0,7% |
I ricavi fanno riferimento ad una Rab per la distribuzione e misura elettrica stimabile in circa 366 milioni di euro, in massima parte riconducibile ad asset di proprietà del Gruppo Hera.
Ciclo idrico: quadro tariffario
Il 2019 è l'ultimo anno del periodo tariffario quadriennale Mti-2 definito dall'Autorità con delibera 664/2015/R/Idr. La regolazione tariffaria nazionale del sistema idrico è stata assunta da parte dell'Autorità a partire dal 2012, con un primo biennio (2012-2013) di regolazione transitoria (Mtt), un successivo biennio 2014-2015 a regime (Mti) e un secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2); la regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è assicurato un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati, con garanzia del ricavo, indipendentemente dalla dinamica dei volumi distribuiti; ciò è assicurato dal meccanismo di conguaglio tariffario che consente ai gestori di compensare (nel Vrg dei due anni successivi) le differenze fra il ricavo riconosciuto (Vrg) e quanto effettivamente fatturato in funzione dei volumi venduti.
I costi operativi riconosciuti sono suddivisi in: a) costi endogeni (per i quali è stato anche previsto un criterio di efficientamento), b) costi esogeni aggiornabili, relativi principalmente ai costi dell'energia elettrica e dei canoni; i primi sono riferiti all'annualità 2011, inflazionati con l'indice inflativo Foi pubblicato dall'lstat; i secondi sono aggiornati con riferimento all'annualità tariffaria di competenza e costituiscono elemento di conguaglio per recuperare gli scostamenti fra quanto inserito all'interno del Vrg e quanto effettivamente sostenuto e riconosciuto.
I costi di capitale sono riferiti agli investimenti realizzati fino a due anni precedenti e coprono i costi di ammortamento e i costi dei corrispondenti oneri finanziari e fiscali.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati dal 2016.
I ricavi da tariffa aumentano rispetto al 2018 dello 0,6% per gli effetti in incremento dell'adeguamento tariffario 2019 e in riduzione per partite straordinarie registrate nell'anno precedente.
| Gruppo Hera consolidato ciclo idrico - ricavi da tariffa | 30-giu-19 | 30-giu-18 | var % |
|---|---|---|---|
| Rricavi da tariffa (mln/euro) | 308,3 | 306,4 | 0,6% |
| Volumi (mln/mc) | 138 | 143 | -3,6% |
| Ricavo medio unitario (euro cent/mc) | 223,4 | 214,6 | 4,4% |
Igiene urbana: quadro tariffario
Il servizio di gestione rifiuti urbani è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le Agenzie d'ambito territorialmente competenti che regolano, oltre alle modalità e organizzazione del servizio, anche gli aspetti economici del rapporto contrattuale. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente in coerenza con quanto previsto dal Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa dapprima sulla Tares, poi sulla Tari e TCP (tariffa corrispettiva puntuale).
Attraverso le tariffe applicate ai cittadini, i Comuni (in caso di Tari) o i gestori (in caso di TCP) acquisiscono le risorse a copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento dei servizi di spazzamento, raccolta, smaltimento; in applicazione della Tari, l'attività di accertamento e riscossione è posta in capo ai Comuni che, in alcuni casi, l'hanno affidata a Hera.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte delle competenti Agenzie d'Ambito le procedure per i nuovi affidamenti.
A giugno 2019 il servizio di gestione dei rifiuti urbani è stato erogato in 190 Comuni, di cui il 25% ha scelto di affidare l'accertamento e la riscossione della Tari al Gruppo Hera e l'8% ha convenuto di passare a Tariffa a Corrispettivo Puntuale.
Il confronto puntuale su dati omogenei del Gruppo Hera consolidati fa emergere le seguenti evidenze:
| Gruppo Hera consolidato igiene urbana - ricavi da tariffa | 30-giu-19 | 30-giu-18 | var % |
|---|---|---|---|
| Rricavi da tariffa (mln/euro) | 264,1 | 254,6 | 3,7% |
| Abitanti serviti | 3.209 | 3.134 | 2,4% |
| Ricavo medio unitario (euro/abitante) | 82,3 | 81,2 | 1,3% |
I ricavi regolamentati dello Sgrua diminuiscono del 3,7% per effetto dell'adeguamento dei PEF e di alcune variazioni di perimetro, di cui la principale l'ingresso di Cosea Ambiente Spa.
1.08 Politica di approvvigionamento e trading
Il mercato nazionale del gas naturale nel primo semestre dell'anno ha registrato consumi cumulati in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2018, con un incremento in valore assoluto di circa 1.400 mln mc. Tale aumento è ascrivibile principalmente al consumo di gas finalizzato alla produzione di energia elettrica: nel I semestre 2019 il consumo termoelettrico è aumentato del +15,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente ed in valore assoluto corrisponde ad un incremento di circa 1.700 mln mc. Il consumo industriale non mostra invece significative variazioni rispetto al I semestre 2018. Per quanto riguarda i consumi civili la climaticità ha determinato una diminuzione dei consumi che nel primo semestre 2019 mostrano un calo di circa 200 mln mc rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente corrispondente al -1,1%.
La climaticità del primo semestre dell'anno ha naturalmente avuto un impatto sulle vendite del Gruppo registrando un aumento nel mese di gennaio seguito da una contrazione significativa in particolare nel mese di marzo.
Le attività di trading del primo semestre sono state orientate da un lato verso l'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione sul breve periodo, e dall'altro verso la negoziazione e la gestione di nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2019/2020.
Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti sul breve periodo, orientati da un'efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati attuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al Punto di scambio virtuale (Psv), al Virtual trading point (Vtp austriaco), al Title transfer facility (Ttf olandese) e al Net connect germany (Ncg tedesco). Queste operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato attesi.
Da aprile 2019, Hera Trading Srl ha avviato l'approvvigionamento sia del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,30 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero delle società di vendita del Gruppo per l'anno termico 2019/2020, circa 1,1 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot e a termine; tale attività, al 30 giugno, risulta ancora in corso.
Al 30 giugno risultano ancora in corso anche le attività di negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui REMI (punti di consegna) delle Società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,0 miliardi di mc relativi all'anno termico 2019/20. I volumi contrattualizzati dipenderanno dalle condizioni del mercato. Gli indici di prezzo delle forniture sono in linea con le condizioni economiche praticate ai clienti finali determinando in tal modo una copertura naturale al rischio prezzo.
La domanda di energia elettrica nel primo semestre del 2019 risulta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente registrando un lieve aumento del 0,5%.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica il I semestre ha mostrato un significativo aumento della produzione termoelettrica pari a +5,7 TWh (+7,4%). Analogamente rilevante è stato anche il contributo in aumento sia della produzione eolica che della produzione fotovoltaica con incrementi del 16,2% (+1,57 TWh) e 12,6% (+1,1 TWh) rispettivamente. Tale incremento è stato controbilanciato da un minore apporto di energia idroelettrica per 4,64 TWh pari al -18,1%. Il flusso netto di energia con l'estero mostra un saldo negativo con una diminuzione delle importazioni nette per 4.30 TWh pari al -18,3%.
Osservando i prezzi del mercato elettrico il primo semestre del 2019 ha evidenziato un significativo decremento: il PUN medio mensile si è attestato a 52,13 €/MWh mentre nel corrispondente periodo del 2018 il PUN medio è stato di 53,84 €/MWh. Tale andamento è da attribuire principalmente alla forte Consumi del gas in aumento:+3.7%
Ottimizzazione del portafoglio
Negoziazione del gas modulato per circa 1,0 miliardi di mc
Consumi di energia elettrica in aumento:+0.5% riduzione nel corso del semestre del prezzo del gas con conseguente diminuzione dei costi marginali di produzione da impianti termoelettrici.
Nel corso del primo semestre è stato avviato da parte di Terna l'approvvigionamento a termine di risorse di dispacciamento per i soggetti titolari di Unità Virtuali Miste (UVAM) ai sensi della delibera 300/2017/R/eel dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente abilitate al Mercato dei Servizi di Dispacciamento per l'anno 2019 e per periodi infrannuali e mensili.
Hera Trading in qualità di soggetto aggregatore è risultata aggiudicataria di una potenza pari a 6 MW per l'anno 2019 e di ulteriori 8 MW per periodi infrannulai e mensili.
Per quanto riguarda l'attività di trading di energia elettrica e Certificati Ambientali, nel primo semestre si è registrato un miglioramento delle performance sia in termini di marginalità sia in termini di valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto all'equivalente periodo del 2018. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the Counter (Otc)..
La gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente efficace anche in un contesto caratterizzato dalla notevole volatilità dei prezzi del petrolio e del cambio euro-dollaro.
trading elettrico
Performance
Riforma del mercato elettrico
Gestione rischio prezzo
1.09 Politica commerciale e customer care
Il portafoglio clienti del Gruppo, al primo semestre 2019, risulta cresciuto del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il numero dei clienti è cresciuto in tutti i servizi, in particolar modo nell'energia elettrica: la qualità del servizio, il portafoglio di offerte competitive e le molteplici soluzioni innovative per l'uso efficiente dell'energia, hanno consentito un incremento di oltre 130 mila clienti (+13,3%).
I clienti del servizio gas sono cresciuti di oltre 55 mila unità (+4%): questo risultato è conseguenza del costante impegno nell'attività commerciale e dei positivi esiti ottenuti nelle gare sui mercati di ultima istanza. Si conferma la crescita inerziale di circa lo 0,3% dei clienti del servizio idrico.
| Punti di fomitura | 30-qiu-19 | 30-qiu-18 | Delta pdf n. | delta pdf % |
|---|---|---|---|---|
| Gas | 1.469.9 | 1.412,8 | 57,1 | 4.0% |
| EE | 1.148,1 | 1.013.6 | 134,5 | 13,3% |
| Acqua | 1.465,3 | 1.461,0 | 4,3 | 0,3% |
| TLR | 12,2 | 12,2 | 0.0 | 0,3% |
Dati espressi in migliaia
Nel 2019 il volume dei contatti gestiti dai canali del Gruppo è cresciuto: nel primo semestre il valore si attesta a circa 3,6 milioni di contatti, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018.
L'aumento ha coinvolto tutti i principali canali di contatto.
L'app My Hera ha raddoppiato il proprio peso tra i canali di contatto.
Il Call Center Hera ha migliorato in modo importante il proprio livello di servizio tanto per i clienti business quanto per i clienti domestici. Anche a fronte di un incremento complessivo dei contatti al call center, il numero delle chiamate risposte si mantiene elevato (95,6% vs 95,5% del 2018).
Il tempo medio di attesa agli sportelli si mantiene poco al di sotto dei 9 minuti.
Il lavoro continuo sulla qualità verso il cliente finale che viene svolto da anni sui canali di contatto ha determinato nel 2019 un ulteriore miglioramento della qualità percepita dai clienti. Secondo l'indagine di customer satisfaction, infatti, il punteggio raggiunto dagli sportelli è stato 88,8 (88 nel 2018), a seguire il call center famiglie con un punteggio di 88,1 (86,5 nel 2018) e il call center aziende (soho/sme) di 84,9 (81,1 nel 2018).
Di seguito l'indicazione dei principali indicatori su sportelli e call center Hera:
| Tempo medio di attesa al contact center no interactive voice response (sec.) |
1° sem17 | 1° sem18 | 1° sem19 |
|---|---|---|---|
| Clienti Residenziali | 31 | 43 | 33 |
| Clienti Business | 49 | 32 | 28 |
| Tempo medio di attesa a sportelli (min, sec) | 1° sem17 | 1° sem18 | 1° sem19 |
|---|---|---|---|
| Media | 10 | 8 | 9 |
1.10 Politica finanziaria e rating
Il primo semestre 2019 è stato molto positivo per i mercati finanziari con performance superiori al 10% per buona parte dei mercati azionari dei Paesi Sviluppati ed Emergenti e per il credito corporate. Infatti, un rally così ampio non si registrava dal 2009-2010, quando l'economia globale si stava risollevando dal trauma della crisi finanziaria, la Fed stava implementando il quantitative easing e le valutazioni erano a livelli storicamente depressi.
Le buone performance sembra siano state alimentate dal rafforzamento dello "scudo" di politica monetaria, più espansiva del previsto di Fed, Bce ed altre Banche Centrali dei Paesi Sviluppati e con l'intensificazione delle misure di stimolo macroeconomico in Cina. La differenza cruciale rispetto all'analogo "scudo di policy" di dicembre 2018 / gennaio 2019 è che i mercati finanziari già prezzano una linea di politica monetaria aggressivamente espansiva, più di quanto segnalato finora dalle Banche Centrali.
Tale "scudo" è tanto più importante dal momento che lo scenario macroeconomico rimane ancora mediocre, la crescita dell'economia mondiale è scesa sotto il ritmo annuo del 3% nel secondo trimestre.
I rischi per l'economia mondiale rimangono saldamente al ribasso, con il settore industriale ed il commercio internazionale all'epicentro della debolezza. Analogamente per l'area euro, i rischi per le prospettive di espansione restano ancora orientati al ribasso per via della prolungata presenza di incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti.
Secondo il Consiglio della Bce, l'inflazione è ancora lontana dal target, ovvero a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Pertanto, se l'economia Europea non mostra segnali di miglioramento, la Bce è pronta e preparata ad allentare ulteriormente la politica monetaria, ricalibrando tutti gli strumenti a disposizione nella maniera più appropriata, al fine di assicurare che l'inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello auspicato. Tra le misure potenziali che la Bce potrebbe mettere in campo vi è anche un ulteriore taglio dei tassi di interesse nei prossimi sei mesi, oltre al programma di acquisto di asset (il quantitative easing) che ha ancora uno spazio considerevole. Infatti, qualora la crescente incertezza macroeconomica confermi ulteriormente il suo impatto negativo sulla stabilità dei prezzi, sarà necessario un ulteriore stimolo monetario e l'adozione di misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale.
Le ultime affermazioni del Presidente della Bce, durante il Forum tenutosi lo scorso 18 giugno in Portogallo, hanno avuto impatti sui mercati finanziari particolarmente significativi, spingendo alcuni titoli governativi europei, quali i tedeschi e francesi, e la curva tassi mid-swap ai minimi storici, con livelli negativi sulle scadenze fino a 7 anni.
Anche la Fed sembra pronta ad avviare un ciclo di tagli dei tassi come «assicurazione» per prevenire una frenata eccessiva dell'economia.
Buone performance sui mercati finanziari
"Scudo" di politica monetaria
Elevato rischio al ribasso della crescita
BCE pronta ad intervenire per obiettivo inflazione al 2%
Curva tassi di interessi al 30 giugno 2019

Lo Spread tra Btp e Bund a 10 anni, quale benchmark per misurare il costo del nuovo funding a lungo termine, ha subito un forte incremento in maggio, per effetto dell'incertezza politica del paese, per poi riportarsi a fine giugno sui livelli dello scorso anno intorno a 243 bps. Anche lo spread a 10 anni di Hera Spa si mantiene sui livelli dell'anno precedente, intorno ai 123 bps, che grazie alla consolidata fiducia degli investitori e il positivo merito creditizio del Gruppo, mantiene un livello di circa 120 bps inferiore rispetto a quello del Btp-Bund di medesima durata.
Spread Btp-Bund 10 anni vs Spread Hera
Spread Btp-Bund 10 anni vs spread Hera

La strategia di gestione dei rischi finanziari
Il Gruppo mantiene costantemente l'attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è costantemente efficientato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli.
La sostenibilità del Gruppo passa anche attraverso un'attenta programmazione a lungo termine delle risorse finanziarie, del flusso di cassa e dell'indebitamento, mediante una visione di lungo periodo che permette infatti di programmare delle azioni tangibili in ambito finanziario, sociale ed ambientale.
Nel mese di giugno 2019 sono state svolte tutte le attività propedeutiche all'emissione, avvenuta in data 5 luglio, di un nuovo green bond, per complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 8 anni (2027) a una cedola dello 0,875% e un rendimento pari a 1,084%. Il bond è stato quotato nei mercati regolamentati di Dublino e Lussemburgo, nonché sulla piattaforma Extra Mot di Borsa Italiana. L'operazione ha visto una significativa partecipazione di investitori internazionali (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda), in buona parte "green" e "sustainable". Il green bond è stato emesso in linea con i principi del nuovo "Green Financing Framework", quale documento programmatico per gli strumenti di finanza "green" e "sustainable" del Gruppo Hera. Il Green Financing Framework, disponibile sul sitodekl Gruppo, indica: il processo che ha condotto l'emittente all'individuazione dei Efficienza e sostenibilità
Green Bond
Green projects, una descrizione delle macro categorie di Green Projects da finanziare o rifinanziare tramite il capitale raccolto, il processo di tracciabilità e allocazione dei flussi finanziari, il processo di reporting e i Kpi dei progetti.
I fondi raccolti con la nuova obbligazione 2027 saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale al 2022, che perseguono alcuni degli obiettivi dell'Agenda Onu 2030 sugli ambiti di efficienza energetica, economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti e infrastrutture idriche.
Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).
Rischio liquidità
Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.
Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.
Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.
| Worst case scenario | 30-giu-19 | 31-dic-18 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | da 1 a 3 mesi |
oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | da 1 a 3 mesi |
oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni |
| Obbligazioni | 14 | 471 | 70 | 38 | 471 | 70 |
| Debiti e altre passiv ità finanziarie |
82 | 62 | 62 | 78 | 65 | 63 |
| Debiti v erso fornitori |
1.109 | 0 | 0 | 1.360 | 0 | 0 |
| Totale | 1.205 | 533 | 132 | 1.477 | 536 | 133 |
Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 30 giugno 2019, di 619 milioni di euro di liquidità, linee di credito committed non utilizzate per 300 milioni di euro, linee di credito medio-lungo termine, stipulate in dicembre 2018, per 350 milioni di euro di cui utilizzati 225 milioni di euro, e di ampi spazi su linee di credito uncommitted di Hera Spa (542 milioni di euro circa). Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.
La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. La quota di debito che scade entro l'anno è pari a 15,2% e la quota di debito a lungo termine è pari a circa il 84,8% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 75% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di circa 6 anni, di cui circa il 61,5% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.
Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.
Durata media del debito 6 anni con il 61,5% di debito che scade oltre 5 anni
proattiva della liquidità
Gestione
Liquidità adeguata a un worst case scenario
Flusso nominale debito mln/euro (*) 30-giu-19 30-giu-20 30-giu-21 30-giu-22 30-giu-23 Oltre 5 anni Totale Obbligazioni 395 0 290 68 0 1.867 2.620 Debiti bancari / verso altri 136 52 211 59 133 282 874 Totale 531 52 501 127 133 2.149 3.494
*Anno rolling rispetto alla data di Bilancio
Rischio default e covenants sul debito
Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.
Al 30 giugno 2019 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l'impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l'impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).
Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.
Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), o la revoca di una concessione (concession event), o la cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.
Rischio tasso
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.
La politica finanziaria del Gruppo ha l'obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell'ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d'interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell'effetto dei derivati, pari al 17,5% mentre l'82,5% del debito è a tasso fisso.
Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.
Tasso fisso 2.805 2.818 82% 2.808 2.824 85% Tasso v ariabile 611 599 18% 508 491 15%
Totale 3.417 3.417 100% 3.316 3.316 100%
con derivati
% con derivati
30-giu-19 31-dic-18
senza derivati
con derivati
% con derivati
| *Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti | |
|---|---|
| ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -- |
derivati
Rischio cambio non connesso al rischio commodity
(mln/euro) senza
Indebitamento finanziario lordo (*)
Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il
Change of control & Investement grade
No covenants finanziari
Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio tasso
Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.
Rating
Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody's BAA2 outlook stabile e di Standard & Poor's (S&P) BBB outlook positivo.
Il 14 giugno 2019, in occasione della review annuale S&P ha confermato il merito di credito a lungo e a breve termine, pari a BBB/A-2 e l'outlook positivo.
I risultati raggiunti nel 2018 consentono il miglioramento degli indicatori di merito creditizio in misura maggiore alle attese. L'outlook positvo indica la possibilità di un upgrade per Hera Spa nei prossimi 12- 18 mesi se l'indicatore Adjusted FFO/DEBT risulta superiore al 23% nel rispetto di una strategia di gestione finanziaria prudente.
L'outlook di Hera Spa potrebbe essere rivisto nel caso in cui ci sia un ulteriore downgrade dell'Italia da BBB a BBB-, in quanto il rating di Hera Spa, secondo le metriche di valutazione dell'Agenzia, non può essere superiore ad 1 notch rispetto al rating sovrano.
La credit opinion del 27 giugno 2019 di Moody's conferma il rating del Gruppo a BAA2 outlook stabile. Grazie ai risultati raggiunti nel 2018, gli indicatori di merito creditizio risultano superiori ai livelli previsti dai limiti di rischio.
Non si prevede alcun upgrade fino a quando il rating sovrano rimane inferiore ad 1 notch rispetto al rating di Hera Spa.
Il profilo di rischio di Hera Spa è valutato da Moody's positivamente in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative, assenza di rischio di liquidità e resilienti indicatori di merito creditizio, così da mantenere il rating sopra il rating Sovrano. Tuttavia, il rating di Hera Spa è strettamente connesso al rating dell'Italia in quanto la maggior parte dell'Ebitda prodotto deriva da business domestico e quindi esposto al trend macroeconomico e allo scenario politico del Paese. Pertanto, non si prevede alcun upgrade fino a quando il rating sovrano rimane inferiore ai 2 notch rispetto al rating di Hera Spa.
Dato l'attuale contesto di perdurante incertezza sulle prospettive del rischio sovrano, le azioni e le strategie di Hera Spa sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.
1.11 Sviluppo e innovazione tecnologica
Nell'ambito dello sviluppo e dell'innovazione tecnologica, i progetti hanno continuato ad interessare gli ambiti della bio-economia circolare, dell'efficientamento energetico e gli aspetti safe, sustainable e smart della città per far evolvere i servizi a disposizione dei cittadini e favorire la crescita industriale del Gruppo. Inoltre, è stato ulteriormente potenziato lo sviluppo di progetti di data analytics a supporto dei processi di business.
Nell'ottica di sviluppo dell'economia circolare prosegue la ricerca sulle tecnologie per ottenere biocombustibili avanzati e biomateriali derivanti da biomasse. I test di pretrattamento termico e digestione anaerobica delle potature hanno dato risultati incoraggianti che hanno portato alla definizione di un progetto su scala industriale con avvio dell'iter autorizzativo entro l'anno. Inoltre è stato avviato anche un progetto di sviluppo congiunto con un azienda leader nella produzione di bioplastiche (bio-on), finalizzato alla messa a punto di un processo tecnologico in grado di convertire biomasse di scarto o gas (idrogeno green e anidride carbonica) in biopolimeri.
Il progetto Senseable Dep ha l'obiettivo di creare una piattaforma informatica di monitoraggio dei processi depurativi; attraverso l'installazione di opportuni sensori si avranno le informazioni per alimentare cruscotti semplificati atti a riassumere in pochi indici lo "stato di salute" del processo di depurazione dal punto di vista biologico, idraulico ed energetico. Dopo aver completato la fase di test e tuning per il depuratore di Forlì, nella prima parte dell'anno sono stati eseguiti sopralluoghi per estendere entro fine anno l'iniziativa ai depuratori emiliano-romagnoli con una dimensione maggiore di 100.000 ae (abitanti equivalenti).
Il rating conferma i punti di forza costruiti da Hera Spa nel tempo
Il rating di Moody's un notch sopra il rating Sovrano
Biometano e bioplastica
Senseable Dep
Il prototipo outdoor dell'isola multifunzionale per la raccolta dei rifiuti urbani PUNTOnet è stato installato durante il secondo semestre del 2018 presso il Comune di Castel Bolognese. La sperimentazione, che vede coinvolte 50 utenze domestiche, si protrarrà sino al secondo semestre del 2019, consentendo di raccogliere dati, feedback e risultati di 12 mesi di funzionamento sul campo. L'isola multifunzionale è telecontrollata e permette il monitoraggio in continuo dei conferimenti effettuati, mentre la qualità del rifiuto viene determinata attraverso analisi merceologiche puntuali eseguite periodicamente. L'evoluzione dell'isola multifunzionale introduce nuovi servizi: un armadio per il deposito e la ricezione dei pacchi, biciclette a pedalata assistita, sensor box per monitoraggio della qualità dell'aria e del rumore, connettività e videocamere per il controllo del territorio.
La gestione della rete di monitoraggio della qualità dell'aria installata nel territorio di Castel Bolognese, ha permesso di raccogliere gli andamenti dei principali inquinanti con particolare interesse alle variazioni degli stessi nell'arco della giornata. I dati raccolti sono stati correlati con i consumi energetici e dati di flusso veicolare al fine di comprendere il peso di ciascuna fonte di emissione: riscaldamento e traffico. Questa valutazione ha evidenziato un grande contributo all'inquinamento da parte della combustione di biomasse in stufe (o similari) utilizzate come riscaldamento; anche il settore traffico incide sull'inquinamento, in particolare il transito di mezzi commerciali leggeri.
Tali valutazioni continueranno nell'anno e saranno integrate con analisi satellitari per valutare la distribuzione spaziale degli inquinanti, per poter individuare le principali fonti emissive dell'inquinamento e valutare conseguentemente le misure di prevenzione e mitigazione.
La Dashboard, piattaforma informatica di integrazione di servizi sul territorio, sviluppata nel 2018 per il territorio di Castel Bolognese, è stata affinata per quello che riguarda la grafica e migliorata dal punto di vista della user experience, in modo tale da poter essere più intuitiva e dinamica. Al suo interno sono stati ampliati i servizi e le funzionalità pensate appositamente per la Pubblica Amministrazione: monitoraggio ambientale, monitoraggio energetico, passaporto ambientale (strumento innovativo che identifica lo stato di salute del territorio rispetto agli indicatori della "Carta di Bologna per l'ambiente" e ne suggerisce le azioni di miglioramento), monitoraggio della raccolta rifiuti e gestione dei servizi della piattaforma PUNTOnet.
Attualmente i progetti di Data Analytics in corso riguardano: a) analisi del comportamento dei consumi dei servizi offerti; b) sviluppo di algoritmi di Nlp (Natural Processing Language) per dato social/web; c) costruzione di modelli previsionali di gestione asset reti.
Continua l'utilizzo della piattaforma web aperta a tutti i dipendenti per raccogliere, commentare e valutare idee e proposte innovative, oltre 1500 dipendenti partecipano con continuità all'iniziativa.
È stato installato presso la sede di Ferrara un micro-cogeneratore di 1,5 kWel con tecnologia fuel cell (dispositivo elettrochimico in grado di trasformare l'energia chimica contenuta in un combustibile direttamente in energia elettrica con possibilità di recupero calore) al fine di verificarne la funzionalità e le rese di conversione energetica (rendimento elettrico del 60%). Tale dispositivo è ritenuto interessante per l'elevato rendimento indipendente dalla taglia, l'assenza di emissioni inquinanti ed acustiche (non vi sono componenti in movimento).
1.12 Qualità sicurezza ambiente privacy
Nel corso del primo semetre 2019, nella gestione della privacy e della sicurezza logica sono stati rafforzati i presidi per il controllo della sicurezza delle informazioni, attraverso un aggiornamento delle policy e del sistema documentale; in particolare in tema di valutazione di impatto privacy dei trattamenti dei dati, nell'ottica della "privacy by design" e di gestione dei data breach, attraverso la verifica dello stato di maturità delle misure in essere a la protezione della sicurezza logica.
E' stata avviata un'importante attività di presidio dell'applicazione della direttiva Nis, nell'ottica di prevenire incidenti di sicurezza che potrebbero compromettere la continuità dei servizi.
Smart Waste PUNTOnet
Monitoraggio ambientale
Dashboard Comuni
Altre Iniziative
E' proseguita la formazione specifica di aggiornamento per i responsabili delle unità organizzative, deputate al trattamento dei dati, che ha visto coinvolto tutto il Gruppo.
Per il personale autorizzato al trattamento è stato definito un modulo specifico di e-learning.
Nel primo semestre 2019 Bureau Veritas Italia ha svolto le attività di verifica per il mantenimento delle certificazioni qualità, sicurezza e ambiente di alcune società del Gruppo Hera, tra cui Hera Spa, Herambiente Spa, Inrete Distribuzione Energia Spa e Heratech Srl.
E' stata portata all'attenzione del Comitato Rischi la seconda edizione del Riesame di Gruppo, nell'ambito della quale sono stati presentati gli esiti della valutazione dei rischi ambientali (per la prima volta elaborata secondo una metodologia condivisa e coerente con il metodo Erm di Gruppo) e di salute e sicurezza.
Inoltre, con l'obiettivo di ottenere la certificazione Iso 37001 di Hera Spa, sono state avviate le attività di gap analisys e successiva implementazione del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione.
La Direzione ha proseguito nel percorso di allineamento con le altre società del Gruppo su temi trasversali e nel coordinamento delle attività dell'organismo di certificazione, Bvi, al fine di promuovere un approccio univoco e condiviso.
In tema di salute e sicurezza si evidenzia l'avvio del progetto del nuovo contratto relativo alla sorveglianza sanitaria di Gruppo che vedrà la sua completa applicazione con l'attivazione presso AcegasApsAmga Spa a partire dal 1° gennaio 2020.
Le principali iniziative avviate, volte al miglioramento continuo delle prestazioni in tema di salute e sicurezza sono le seguenti:
"Cultura della sicurezza", con l'obiettivo di formare e sensibilizzare i lavoratori in particolare verso comportamenti sicuri e consapevoli anche attraverso modalità innovative e coinvolgenti di comunicazione. Queste iniziative verranno utilizzate nelle aule formative previste in partenza da settembre 2019;
"Hera si muove sicura", per ridurre il fenomeno degli infortuni su strada, prevede la realizzazione di una specifica valutazione del rischio stradale nel secondo semestre 2019 ed altre iniziative formative specifiche (aggiornamento del learning magazine «Guido come vivo», progetto pilota di un corso di guida sicura).
"Hera cardioprotetta", che prevede, in accordo con i datori di lavoro del Gruppo, l'installazione presso le principali sedi di defibrillatori automatici (con la relativa attività di formazione delle risorse necessarie e gestione dell'attività di manutenzione degli apparati)
"Gestione dispositivi di protezione individuale", che prevede la realizzazione di un sistema informatico dedicato per la gestione del vestiario da lavoro e dei dispositivi di protezione individuale al fine dell'ottimizzazione del processo e per garantire la compliance normativa ai datori di lavoro.
Relativamente alle attività di sicurezza fisica (security) si evidenzia il completamento degli incontri di condivisione delle risultanze dell'attività di analisi di rischio sicurezza fisica degli assett con tutte le business unit coinvolte e la predisposizione di un piano complessivo di interventi di mitigazione del rischio
1.13 Sistemi informativi
Nell'ambito dell'estensione dei sistemi informativi di Gruppo alle nuove società (armonizzazione informatica) è stato ormai completato il piano pluriennale per AcegasApsAmga Spa. Terminati i roll-out per i sistemi core della distribuzione, energia elettrica e gas, e della geo-business intelligence, sono iniziati i roll-out per i sistemi relativi alla sorveglianza sanitaria e alle paghe e presenze che si prevede di completare entro il 1 trimestre del 2020. Per la società Marche Multiservizi Spa proseguono i roll-out dei sistemi relativi al servizio idrico integrato e alla distribuzione gas, inclusi quelli di telelettura e telegestione contatori: le attività realizzative sono state avviate nel mese di dicembre 2018 e se ne prevede il completamento per l'inizio del 2020; nel mese di giugno 2019 è stato effettuato il rilascio in produzione del progetto di armonizzazione dei servizi infrastrutturali. È stata infine completata l'armonizzazione infrastrutturale e il porting della società Waste Recycling Spa sulle piattaforme utilizzate da Herambiente Spa.
Nel corso del primo semestre 2019 sono state sviluppate e rilasciate in produzione numerose iniziative progettuali per adeguare i sistemi di Gruppo alle normative; fra le principali si citano: la fatturazione elettronica (Decreto Legge 205/17), la riforma del processo di switching nel mercato gas (delibera 77/18), affinamenti della disciplina relativa alla morosità energia elettrica e gas (delibera 376/17), disposizioni in merito alla gestione centralizzata dei dati di misura nell'ambito del sistema informativo integrato (delibera 488/18)
Continuano gli sviluppi per l'efficienza dei processi ed il supporto al business. Le iniziative più rilevanti completate nel primo semestre 2019 sono: il progetto pilota sul "digital workplace", volto all'evoluzione delle postazioni di lavoro nell'ottica dell'incremento dell'efficienza e della piena collaborazione e condivisione interna nel rispetto dei requisiti di sicurezza; l'iniziativa "global waste management e supporto alla forza vendita" che permette ad Herambiente Spa di affiancare in maniera ottimizzata le imprese clienti, gestire e configurare le offerte in modo integrato e di gestire in modalità interattiva i rapporti pre-sales e after-sales fra commerciali e clienti; il progetto "piattaforma per portali enterprise" che ha portato all' introduzione di una nuova piattaforma che conterrà e gestirà tutti i portali web del Gruppo Hera. È stato inoltre implementato un nuovo strumento per le relazioni con gli enti locali, l'applicativo permette di gestire in modo più agile e collaborativo le relazioni con gli stakeholder. Sono infine stati avviati quattro progetti di robotic process automation per automatizzare ed efficientare alcuni processi, il rilascio in produzione è previsto per il secondo semestre 2019.
All'interno del processo di continua innovazione tecnologica e di miglioramento delle performance dei sistemi informativi si evidenziano gli upgrade di diverse piattaforme, in particolare il sistema di gestione di basi di dati in memory e quello di process integration.
Continua l'impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l'esecuzione periodica dei network vulnerability assessment (Nva) e l'attuazione dei web application penetration test (Wapt) per ogni progetto di un nuovo sistema/servizio che espone dati sul web.
È inoltre stato esteso l'ambito del servizio di security operation center (Soc). Tra gli altri, è stato attivato il servizio "abuse" di segnalazione ed analisi di email sospette.
Continua anche la campagna di sensibilizzazione ai rischi di sicurezza informatica. A giugno 2019 è infatti stata condotta la quarta campagna di ethical phishing che ha coinvolto una popolazione di 6.590 dipendenti del Gruppo Hera.
Nel mese di aprile 2019 è stato eseguito con esito favorevole l'audit di terza parte (ente di certificazione Bvi) per il mantenimento dei sistemi di gestione del Gruppo Hera. La verifica ha coinvolto, come ogni anno, tutti i processi di competenza della Direzione Sistemi Informativi: in questo ambito non sono stati riscontrati rilievi e le evidenze oggettive raccolte durante le giornate di verifica hanno permesso la chiusura dei rilievi emersi nella verifica del 2018.
1.14 Organizzazione del personale, relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale
Risorse umane
I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 30 giugno 2019 sono 8.759 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (148), quadri (539), impiegati (4.725), operai (3.347). Questo assetto è la conseguenza nel 2019 di 208 entrate, 183 uscite e della variazione di perimetro societario che comporta un aumento pari a 112 unità (Sangroservizi, Cmv, Atr e Cosea). Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.
Adeguamento normativo
Efficienza e supporto al business
Aggiornamento dei sistemi informativi
Certificazione di qualità e Audit
Organizzazione

A livello generale, si è consolidato il percorso avviato nel 2018 relativo allo sviluppo dell'agilità organizzativa all'interno del Gruppo: tutte le iniziative di sviluppo organizzativo, infatti, risultano orientate alla semplificazione dei livelli organizzativi, alla razionalizzazione dei processi, all'analisi delle possibili opportunità di sinergie ed alla continua ricerca di agilità ed eccellenza del servizio.
Nel dettaglio, nel corso del primo semestre 2019 è stata progettata un'evoluzione organizzativa, con decorrenza 1° aprile 2019, che ha portato, attraverso l'ottimizzazione complessiva delle strutture di staff, a un'ulteriore potenziamento della governance complessiva sulle gare e sugli aspetti tecnicoeconomici collegati, all'accelerazione nello sviluppo di iniziative di economia circolare, al miglioramento del presidio degli aspetti tecnologici e dei loro effetti operativi e al miglioramento della comprensione del contesto esterno e sviluppo di iniziative di ingaggio mirate .
Sempre in ambito servizi ambientali e con decorrenza 9 maggio 2019, viene collocata alle dirette dipendenze della Direzione Servizi Ambientali di Hera Spa, Cosea Ambiente Spa, società che gestisce le attività di raccolta e trasporto di rifiuti provenienti da raccolta differenziata e indifferenziata, le attività di spazzamento e ritiro ingombranti principalmente nell'ambito della provincia di Bologna.
In ambito distribuzione energy, con decorrenza 1° marzo 2019, la Società di distribuzione gas A Tutta Rete Srl è stata integrata alle dirette dipendenze di Inrete Distribuzione Energia Spa
Con decorrenza 1° luglio 2019, infine è stato conferito in Uniflotte Srl il ramo di azienda relativo alle attività e alle risorse afferenti alla gestione dei mezzi e delle attrezzature del perimetro AcegasApsAmga.
Al 30 giugno 2019 sono in fase di completamento le attività propedeutiche alla fusione per incorporazione della Società Waste Recycling Spa in Herambiente Servizi Industriali Srl, che avrà decorrenza dal 1° luglio 2019.
Inoltre, alla data del 30 giugno 2019, risulta stipulato l'Atto di Concessione tra Cosea Consorzio Servizi Ambientali e Herambiente Spa che ha disposto la concessione dell'impianto di smaltimento rifiuti urbani, assimilati e speciali situato a Gaggio Montano a Herambiente Spa
In ambito del Gruppo AcegasApsAmga è stata definita, con decorrenza 1° luglio 2019, l'evoluzione dell'organizzazione con l'obiettivo di migliorare ulteriormente il servizio offerto a utenti e clienti, i rapporti con gli stakeholder, lo sviluppo del mercato e la predisposizione ad operazioni di acquisizione ed ampliamento del perimetro.
In particolare, è stata determinata:
- la concentrazione delle attività di supporto alle Operations in un'unica struttura che lavora in collaborazione con le linee nella gestione integrata degli aspetti economici e del valore restituito al territorio, nell'integrazione della gestione dei sistemi informativi, nelle attività di supporto diretto alle strutture di conduzione e manutenzione reti ed impianti;
- la focalizzazione delle attività di rapporto con gli stakeholder in un'unica struttura;
- l'integrazione delle strutture di ingegneria in ottica di sviluppo di presidio unico ed efficienza;
- la creazione della Direzione Energia che raccoglie la responsabilità del servizio gas ed energia elettrica;
- la concentrazione in un'unica struttura degli aspetti di gestione delle risorse umane e degli ambienti di lavoro in ottica di aumento del presidio e miglioramento del clima interno anche in rapporto alle nuove modalità di lavoro.
Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato, si segnalano in particolare:
- con efficacia marzo 2019, la scissione parziale proporzionale di Cmv Energia e Impianti Srl a beneficio di Hera Comm Srl e l'avvio del relativo percorso di progressiva integrazione organizzativa finalizzato alla completa riconduzione all'attuale modello organizzativo di Hera Comm Srl;
- con efficacia giugno 2019, l'ottimizzazione organizzativa della Direzione Teleriscaldamento finalizzata ad allineare ulteriormente l'articolazione della funzione Gestione Operativa e Commerciale Tlr alle attuali esigenze di business.
In ambito Enti Centrali e Innovazione, si segnalano in particolare:
- la revisione organizzativa della Direzione Corporate Social Responsibility, rinominata Direzione Valore Condiviso e Sostenibilità, volta a rafforzare ulteriormente il focus sulle attività collegate alla creazione di valore condiviso;
- con efficacia giugno 2019, la revisione organizzativa della funzione Facility Management volta a rafforzare il presidio delle attività relative ai «servizi alle persone», a ottimizzare il modello di gestione dei servizi di manutenzione in ottica di standardizzazione e gestione agile ed a presidiare i nuovi progetti e lo sviluppo delle soluzioni innovative;
- con efficacia 1° luglio 2019, l'ottimizzazione organizzativa della Direzione Sistemi Informativi finalizzata alla semplificazione e alla rifocalizzazione mirata delle diverse funzioni, con particolare riferimento all'allocazione delle attività di Service Assurance e Application Maintenance.
Relazioni industriali
In data 5 aprile 2019 è stato sottoscritto l'accordo sindacale di Gruppo sull'applicazione del sistema denominato black box. Tale sistema consente di accrescere sensibilmente la sicurezza alla guida, garantire maggiore efficacia nella gestione di eventuali emergenze o sinistri, assicurare maggiore tutela del patrimonio aziendale e rendere più efficace ed efficiente la gestione e manutenzione dei mezzi aziendali.
Nelle date del 7 e 24 maggio 2019 sono stati sottoscritti gli accordi per tutto il personale del Gruppo Hera concernenti la consuntivazione degli indicatori del premio di risultato per l'anno 2018 e l'individuazione dei nuovi indicatori dello stesso per l'anno 2019.
In data 7 maggio 2019 è stato inoltre presentato il Piano Formativo di Gruppo 2019 e sono stati sottoscritti (per Hera Spa e Società Controllate) gli accordi sul Piano di Formazione Finanziata 2019. In data 13 maggio 2019 è stata espletata la procedura di esame congiunto con le organizzazioni sindacali relativa al conferimento da AcegasApsAmga Spa a Uniflotte Srl, del ramo d'azienda relativo alla gestione delle flotte aziendali. Tale operazione consentirà la realizzazione di un unico polo di gestione delle flotte aziendali del Gruppo Hera e permetterà la realizzazione di importanti sinergie.
Nell'Area Emilia-Romagna, coerentemente con quanto definito in sede di rinnovo del Ccnl gas acqua del 18 maggio 2017, è stato sottoscritto, nel mese di gennaio 2019, un accordo concernente il superamento della c.d. "indennità depurazione acque reflue" per tutto il personale di Hera Spa ed Heratech Srl a cui si applica il Ccnl gas acqua. In data 7 febbraio 2019, sono stati sottoscritti gli accordi concernenti l'applicazione di un trattamento economico e normativo coerente con la contrattazione di secondo livello vigente nel Gruppo Hera per i dipendenti che da Cmv Energia & Impianti Srl sono passati in Hera Comm Srl e per i dipendenti di A Tutta Rete Srl. In data 27 febbraio 2019 è stata esperita la procedura di esame congiunto concernente la fusione per incorporazione della Società Waste Recycling Spa in Herambiente Servizi Industriali Srl con decorrenza 1° luglio 2019. Al personale interessato sarà applicato il Ccnl Utilitalia dei servizi ambientali nonché la contrattazione collettiva integrativa vigente nel Gruppo.
In data 4 aprile 2019, per il personale di Hera Servizi Energia Srl, è stato sottoscritto un accordo per il solo anno 2019, che ha permesso di allineare la scadenza del premio di risultato con l'accordo di Gruppo. In data 8 maggio 2019, a seguito dell'affidamento in concessione da parte di CO.SE. A. Consorzio Servizi Ambientali alla società Herambiente Spa della discarica ubicata in Gaggio Montano (Bologna) è stato sottoscritto un accordo che prevede l'applicazione, con decorrenza 1° gennaio 2020, di un trattamento economico e normativo coerente con la contrattazione di secondo livello vigente nel Gruppo Hera. In data 11 giugno 2019, a seguito dell'acquisizione dell'intero pacchetto azionario delle quote societarie di Cosea Ambiente Spa da parte di Hera Spa, è stato sottoscritto un accordo che prevede l'applicazione, con decorrenza 1° gennaio 2020, di un trattamento economico e normativo coerente con la contrattazione di secondo livello vigente nel Gruppo Hera nei confronti del personale di Cosea Ambiente Spa.
Nell'area Friuli-Venezia Giulia e Veneto, nel corso del primo semestre 2019, per la società AcegasApsAmga Servizi Energetici, sono stati sottoscritti accordi finalizzati all'armonizzazione di alcuni istituti quali - a titolo esemplificativo - orario di lavoro, gestione trasferte, fruizione pasti / mensa, maturazione e fruizione di ferie, permessi etc., a superamento delle modalità e prassi previgenti. Nel corso del mese di febbraio 2019 sono state armonizzate le trattenute legate al consumo dei pasti a Gorizia, in coerenza col valore degli altri territori e ambiti del Gruppo. In relazione a quanto previsto rinnovo del Ccnl gas acqua del 18 maggio 2017, è stato sottoscritto l'accordo relativo al superamento della c.d. "indennità depurazione acque reflue" per tutto il personale di AcegasApsAmga Spa a cui si applica il Ccnl gas acqua. È stata esperita la procedura sindacale prevista per il trasferimento del personale a seguito dell'aggiudicazione della gara di raccolta e spazzamento per il Comune di Saccolongo (Padova). È stato inoltre sottoscritto l'accordo relativo alla formazione finanziata per AcegasApsAmga Spa e connesso piano formativo.
Nell'area delle Marche sono sottoscritti gli accordi sindacali sulla formazione finanziata e sulle chiusure aziendali 2019.
Sviluppo
Nel primo semestre 2019 sono state avviate le iniziative di formazione e diffusione del modello di leadership, con diverse modalità verranno coinvolte circa 5.000 persone. Nel primo semestre è stata effettuata anche la formazione in presenza in aula per tutti i quadri e dirigenti del Gruppo Hera. Le iniziative e le attività proseguiranno anche nel secondo semestre.
Dal mese di gennaio 2019 si è dato avvio, dopo una prima fase pilota nel 2018, allo smart working per circa 1.500 dipendenti, di cui circa 1.000 hanno la possibilità di operare in remote working.
Formazione
Nel I semestre del 2019 sono state erogate complessivamente 110.068 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 13 ore, pari al 53% circa del target 2019 complessivo. A livello di Gruppo, circa il 92% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un'attività di formazione. L'investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 414.476 euro. I dati confermano l'impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione e allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il proseguimento delle attività di HerAcademy, la corporate university del Gruppo, e l'ulteriore sviluppo delle Academy professionali interne.
In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare le iniziative di orientamento universitario e di orientamento al mondo del lavoro, nonché l'avvio del quarto anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche e coerenti con il rinnovo del protocollo d'intesa stipulato nel 2018 con l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna.
Nell'ambito del progetto Her@futura, prosegue il programma di iniziative per lo sviluppo delle competenze digitali della popolazione aziendale, che stanno abilitando il graduale incremento della digital readiness di Gruppo; inoltre è stato avviato il piano di change management legato al progetto digital workplace finalizzato a migliorare il modo di lavorare delle persone contestualmente al rinnovo tecnologico ed all'implementazione di office 365.
Welfare
Il 29 gennaio 2019 è ripartito Hextra – il sistema di welfare unico per tutte le società del Gruppo Hera personalizzabile nelle scelte individuali, che resterà attivo fino al 17 Novembre 2019. A ciascun dipendente a tempo indeterminato e determinato è stata assegnata una quota welfare flessibile pari a 385 euro.
In continuità con l'anno precedente anche per il 2019 verrà destinata una quota istruzione aggiuntiva per i dipendenti che hanno figli in età scolare dall'asilo nido fino alla scuola secondaria superiore e la possibilità di convertire parte del proprio premio di risultato 2018 (fino al 50%) in un ulteriore quota welfare senza alcun aggravio fiscale.
Le principali iniziative del 2019 riguardano:
- la terza edizione delle borse di studio universitarie che, con criteri di equità e meritocrazia, ha premiato i risultati accademici ottenuti nell'a.a. 2017/2018 con 44 borse di studio da 750 euro;
- la seconda edizione dei percorsi di approfondimento linguistico nel mondo con Intercultura, che oltre alle 10 borse da 2.000 euro ciascuna per i programmi estivi, ha visto l'attivazione di 2 borse da 7.500 ciascuna per l'intero anno scolastico all'estero
- la gestione della sesta edizione dei centri estivi pei i figli dei dipendenti. Un' esperienza sempre positiva in cui viene messa a disposizione di ciascun richiedente un ulteriore contributo aggiuntivo a copertura di quota parte delle spese di iscrizione e frequenza sostenute in tutti i centri estivi del territorio.
- la collaborazione con Ant, fondazione fra le più importanti in ambito di prevenzione, per visite di prevenzione sul progetto melanoma e tiroide.
Scelte, tutte queste, che testimoniano la costante attenzione del Gruppo nei confronti dei propri lavoratori come fattore chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali attraverso un investimento continuo nello sviluppo del piano di welfare e che ci collocano tra le principali realtà nazionali nel campo del welfare aziendale.
Bilancio consolidato Gruppo Hera 2
2.01 Schemi di bilancio
2.01.01 Conto economico
| mln/euro | note | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 3.371,6 | 2.966,7 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 249,0 | 209,8 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | 3 | (1.699,2) | (1.327,6) |
| Costi per servizi | 4 | (1.075,1) | (1.031,6) |
| Costi del personale | 5 | (286,6) | (281,7) |
| Altre spese operative | 6 | (29,8) | (30,3) |
| Costi capitalizzati | 7 | 16,0 | 18,3 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (257,0) | (250,0) |
| Utile operativo | 288,9 | 273,6 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 6,5 | 8,6 |
| Proventi finanziari | 10 | 67,8 | 60,6 |
| Oneri finanziari | 10 | (119,2) | (103,6) |
| Gestione finanziaria | (44,9) | (34,4) | |
| Utile prima delle imposte | 244,0 | 239,2 | |
| Imposte | 11 | (70,1) | (72,0) |
| Utile netto del periodo | 173,9 | 167,2 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 166,2 | 158,1 | |
| azionisti di minoranza | 7,7 | 9,1 | |
| Utile per azione | 12 | ||
| di base | 0,113 | 0,108 | |
| diluito | 0,113 | 0,108 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.
2.01.02 Conto economico complessivo
| mln/euro note |
1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto del periodo | 173,9 | 167,2 |
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||
| Fair value derivati, variazione del periodo 20 |
(58,9) | 15,0 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | 16,2 | (4,5) |
| Altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | ||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 |
(2,6) | (0,7) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 0,3 | 0,3 |
| Totale utile (perdita) complessivo del periodo | 128,9 | 177,3 |
| Attribuibile: | ||
| azionisti della Controllante | 121,5 | 168,0 |
| azionisti di minoranza | 7,4 | 9,3 |
2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria
| mln/euro | note | 30-giu-19 | 31-dic-18 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 13 | 1.962,7 | 2.003,7 |
| Diritti d'uso | 14 | 113,0 | ‐ |
| Attività immateriali | 15 | 3.328,1 | 3.254,9 |
| Avviamento | 16 | 381,6 | 381,3 |
| Partecipazioni | 17 | 143,7 | 149,1 |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 132,0 | 118,4 |
| Attività fiscali differite | 19 | 176,6 | 159,2 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 54,0 | 45,3 |
| Totale attività non correnti | 6.291,7 | 6.111,9 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 21 | 149,5 | 157,3 |
| Crediti commerciali | 22 | 1.785,8 | 1.842,2 |
| Attività finanziarie correnti | 18 | 52,5 | 37,3 |
| Attività per imposte correnti | 23 | 36,0 | 34,3 |
| Altre attività correnti | 24 | 298,4 | 281,2 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 63,8 | 111,9 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18, 31 | 619,4 | 535,5 |
| Totale attività correnti | 3.005,4 | 2.999,7 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.297,1 | 9.111,6 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 30-giu-19 | 31-dic-18 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 25 | ||
| Capitale sociale | 1.471,5 | 1.465,3 | |
| Riserve | 1.009,7 | 913,5 | |
| Utile (perdita) del periodo | 166,2 | 281,9 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.647,4 | 2.660,7 | |
| Interessenze di minoranza | 191,4 | 186,0 | |
| Totale patrimonio netto | 2.838,8 | 2.846,7 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 26 | 2.787,5 | 2.672,4 |
| Passività non correnti per leasing | 14 | 93,0 | 12,2 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 27 | 129,7 | 129,5 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 470,2 | 458,6 |
| Passività fiscali differite | 19 | 41,6 | 43,1 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 59,9 | 37,9 |
| Totale passività non correnti | 3.581,9 | 3.353,7 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 26 | 596,9 | 609,9 |
| Passività correnti per leasing | 14 | 17,9 | 1,7 |
| Debiti commerciali | 29 | 1.109,3 | 1.360,4 |
| Passività per imposte correnti | 23 | 68,9 | 6,0 |
| Altre passività correnti | 30 | 1.021,0 | 866,9 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 62,4 | 66,3 |
| Totale passività correnti | 2.876,4 | 2.911,2 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 6.458,3 | 6.264,9 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 9.297,1 | 9.111,6 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
2.01.04 Rendiconto finanziario
| mln/euro note |
30-giu-19 | 30-giu-18 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 244,0 | 239,2 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 87,5 | 81,6 |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 111,8 | 106,0 |
| Accantonamenti ai fondi | 57,7 | 62,5 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (6,5) | (8,6) |
| (Proventi) oneri finanziari | 51,4 | 43,0 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
(2,7) | 3,1 |
| Variazione fondi rischi e oneri | (16,2) | (15,7) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (4,4) | (6,2) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 522,6 | 504,9 |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 7,6 | (19,2) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 32,6 | 29,7 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (270,3) | (306,8) |
| Incremento/(decremento) di altre attività/passività correnti | 131,6 | 87,3 |
| Variazione capitale circolante | (98,5) | (209,0) |
| Dividendi incassati | 7,9 | 13,5 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 25,5 | 25,3 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (62,2) | (63,1) |
| Imposte pagate | (10,8) | (12,8) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 384,5 | 258,8 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (60,5) | (62,6) |
| Investimenti in attività immateriali | (154,1) | (123,6) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 31 |
(0,6) | (8,3) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 1,3 | 3,1 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | ‐ | 15,9 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (24,9) | 10,9 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (238,8) | (164,6) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 31 |
127,6 | 118,7 |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 31 |
(45,8) | 27,6 |
| Canoni pagati per leasing 31 |
(9,4) | (1,3) |
| Incasso da cessione quote azionarie senza perdita di controllo 31 |
‐ | 1,8 |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (2,8) | ‐ |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (151,1) | (142,7) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 19,7 | (33,6) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (61,8) | (29,5) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 83,9 | 64,7 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 535,5 | 450,5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 619,4 | 515,2 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| mln/euro | Capitale sociale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti |
Utile del periodo | Patrimonio netto | Interessenze di minoranza |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-17 | 1.473,6 | 828,5 | 4,1 | (31,7) | 251,4 | 2.525,9 | 160,2 | 2.686,1 |
| Utile del periodo | 158,1 | 158,1 | 9,1 | 167,2 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value derivati, variazione del periodo | 10,4 | 10,4 | 0,1 | 10,5 | ||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (0,5) | (0,5) | 0,1 | (0,4) | ||||
| Utile complessivo del periodo | ‐ | ‐ | 10,4 | (0,5) | 158,1 | 168,0 | 9,3 | 177,3 |
| variazione azioni proprie in portafoglio | (7,7) | (19,2) | (26,9) | (6,7) | (33,6) | |||
| variazione interessenza partecipativa | 1,5 | 1,5 | 0,3 | 1,8 | ||||
| variazione area consolidamento | 6,7 | 0,2 | 6,9 | 27,5 | 34,4 | |||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distribuiti | (140,9) | (140,9) | (9,5) | (150,4) | ||||
| destinazione a riserve | 110,5 | (110,5) | ‐ | ‐ | ||||
| Saldo al 30-giu-18 | 1.465,9 | 928,0 | 14,5 | (32,0) | 158,1 | 2.534,5 | 181,1 | 2.715,6 |
| Saldo al 31-dic-18 | 1.465,3 | 926,8 | 16,5 | (29,8) | 281,9 | 2.660,7 | 186,0 | 2.846,7 |
| Adozione Ifrs 16 | (4,5) | (4,5) | (0,6) | (5,1) | ||||
| Saldo al 01-gen-19 | 1.465,3 | 922,3 | 16,5 | (29,8) | 281,9 | 2.656,2 | 185,4 | 2.841,6 |
| Utile del periodo |
166,2 | 166,2 | 7,7 | 173,9 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value derivati, variazione del periodo | (42,7) | (42,7) | (42,7) | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (2,0) | (2,0) | (0,3) | (2,3) | ||||
| Utile complessivo del periodo | ‐ | ‐ | (42,7) | (2,0) | 166,2 | 121,5 | 7,4 | 128,9 |
| variazione azioni proprie in portafoglio | 6,2 | 13,5 | 19,7 | 19,7 | ||||
| variazione interessenza partecipativa | (0,9) | (0,9) | (1,9) | (2,8) | ||||
| variazione area consolidamento | ‐ | 11,9 | 11,9 | |||||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distribuiti | (149,1) | (149,1) | (11,4) | (160,5) | ||||
| destinazione a riserve | 132,8 | (132,8) | ‐ | ‐ | ||||
| Saldo al 30-giu-19 | 1.471,5 | 1.067,7 | (26,2) | (31,8) | 166,2 | 2.647,4 | 191,4 | 2.838,8 |
2.02 Note esplicative
2.02.01 Principi di redazione e criteri di valutazione
Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2019 di Hera Spa (di seguito anche "Società") e sue controllate (di seguito "Gruppo Hera" o "Gruppo"), costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai Principi Contabili Internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International Accounting Standard Board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (Ifrs Ic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del decreto legislativo n. 38/2005.
Nella predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato, redatto secondo lo Ias 34 Bilanci intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili già adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, al quale si rinvia per completezza di trattazione, ad eccezione di quanto descritto nel successivo paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 16".
I dati del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è quello del costo, ad eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.
Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono illustrati nella Relazione sulla gestione.
Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2019 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 30 luglio 2019. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Schemi di bilancio
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Lo schema utilizzato per il conto economico è "a scalare" con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali. Il conto economico complessivo viene presentato in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente.
Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico consolidati e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Criteri di valutazione
La predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato e delle relative note ha richiesto l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro il periodo successivo.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio semestrale consolidato, concludendo che tale presupposto è pienamente soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura ed il termine del periodo, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene, determinata al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono effettuati sulla base di policy di Gruppo, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari derivati, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri, prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Il fair value dei contratti derivati su commodity è determinato utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti derivati include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contratti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.
2.02.02 Adozione Ifrs 16
Il nuovo principio Ifrs 16 – Leases (Regolamento 2017/1986), in applicazione dal 1° gennaio 2019, è stato pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, e sostituisce il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing, dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo, con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non applicare il predetto modello ai contratti che hanno ad oggetto i beni di modesto valore (low-value assets) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi (short-term lease). Al contrario, il nuovo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il Gruppo ha completato il progetto di assessment degli impatti correlati all'introduzione del nuovo principio alla data di prima applicazione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi, al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'Ifrs 16.
Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dal paragrafo C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'Ifric 4 e dello Ias 17 circa la qualificazione di leasing operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti, come previsto dal paragrafo C4.
Il processo di adozione del principio ha inoltre comportato l'implementazione di specifici applicativi informatici volti alla gestione contabile del principio stesso e l'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio.
Infine, il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato che ne deriva nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi C7-C13. In particolare, il Gruppo ha rilevato contabilmente con riferimento ai contratti di leasing precedentemente classificati come operativi:
- una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale applicabile alla data di transizione;
- un diritto d'uso pari al valore netto contabile che lo stesso avrebbe avuto nel caso in cui il Principio fosse stato applicato fin dalla data di inizio del contratto, utilizzando il tasso di attualizzazione definito alla data di transizione.
Solamente per un numero residuale di contratti per i quali non è stato possibile recuperare puntualmente le informazioni storiche, il diritto d'uso è stato posto uguale al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti riferiti al leasing e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
La tabella seguente riporta gli impatti dall'adozione dell'Ifrs 16 alla data di transizione:
| mln/euro | Impatti alla data di transizione 01-gen-19 |
||
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati | 67,3 | ||
| Diritto d'uso di impianti e macchinari | 4,2 | ||
| Diritto d'uso di altri beni mobili | 19,5 | ||
| Attività fiscali differite | 0,7 | ||
| Attività correnti | |||
| Altre attività correnti | (0,2) | ||
| Totale | 91,5 | ||
| Passività non correnti | |||
| Passività non correnti per leasing | 82,7 | ||
| Passività correnti | |||
| Passività correnti per leasing | 13,9 | ||
| Totale | 96,6 | ||
| Utili a nuovo | (5,1) |
Il valore della fiscalità differita è da considerarsi provvisorio, poiché è in corso di approvazione un provvedimento fiscale ad hoc che andrà a disciplinare il trattamento ai fini delle imposte sui redditi dei saldi derivanti dalla transizione.
Nell'adottare il principio Ifrs 16 il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi in particolare per alcuni contratti aventi ad oggetto noleggio di automezzi e dell'esenzione concessa del paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing per i quali l'asset sottostante si configura come bene di modesto valore, ovvero quando i beni sottostanti al contratto di leasing non superavano il valore a nuovo di 5.000 euro. I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- dispositivi elettronici;
- mobilio e arredi.
Per tali contratti l'introduzione dell'Ifrs 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria e del relativo diritto d'uso. I canoni di locazione saranno quindi rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'ammontare dei canoni corrisposti per queste fattispecie contrattuali risulta inoltre non significativo alla data del 30 giugno 2019.
Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici:
- utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello Ias 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" in relazione alla contabilizzazione dei contratti onerosi in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come leasing di breve durata. Per tali contratti i canoni saranno iscritti a conto economico su base lineare;
- esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione della durata del contratto, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti correlati alla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di leasing (di cui in base allo Ias 17 è data informativa alle note di commento 4 "Costi per servizi" e 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" del bilancio al 31 dicembre 2018) e l'impatto conseguente l'adozione dell'Ifrs 16 al 1° gennaio 2019:
| mln/euro | 01-gen-19 |
|---|---|
| Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 | 130,2 |
| Pagamenti minimi su passività per leasing finanziari al 31 dicembre 2018 | 15,6 |
| Canoni per leasing di breve durata | (0,2) |
| Canoni per leasing di modesto valore | (0,2) |
| Altre variazioni | ‐ |
| Passività finanziaria non attualizzata per leasing al 1 gennaio 2019 | 145,4 |
| Effetto attualizzazione | (34,9) |
| Passività finanziaria per leasing al 1 gennaio 2019 | 110,5 |
| Valore attuale passività per leasing finanziari al 31 dicembre 2018 | (13,9) |
| Passività finanziaria aggiuntiva per leasing al 1 gennaio 2019 | 96,6 |
2.02.03 Area di consolidamento
Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2019 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo le imprese controllate la cui entità è irrilevante. Tali imprese sono riportate alla nota 17 nella voce "Altre minori".
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società estere sono stati i seguenti:
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | 30-giu-18 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,292 | 4,250 | 4,262 | 4,301 | 4,221 | 4,373 |
Variazioni dell'area di consolidamento
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel primo semestre dell'esercizio 2019 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:
| Acquisizione del controllo | Perdita del controllo |
|---|---|
| Compendio "CMV Energia&Impianti Srl" | Ramo "Gpl" |
| Compendio "CMV Servizi Srl" | |
| Cosea Ambiente Spa |
Con effetto 1° marzo 2019 è stato ottenuto il controllo delle attività di vendita di gas ed energia elettrica della società CMV Energia&Impianti Srl da parte di Hera Comm Srl. L'operazione è avvenuta tramite scissione parziale proporzionale: a ciascun socio della società scissa è stata attribuita una quota partecipativa nella società beneficiaria. In conseguenza di tale operazione la partecipazione di Hera Spa in Hera Comm srl è scesa al 99,89%.
Con effetto 1° marzo 2019 è stato ottenuto il controllo dell'attività di distribuzione gas della società CMV Servizi Srl, compresa l'intera partecipazione nella società A Tutta Rete Srl, da parte di Inrete Distribuzione Energia Spa. L'operazione è avvenuta tramite scissione parziale proporzionale: a ciascun socio della società scissa è stata attribuita una quota partecipativa nella società beneficiaria. In conseguenza di tale operazione la partecipazione di Hera Spa in Inrete Distribuzione Energia Spa è scesa al 99,09%.
In data 9 maggio 2019, Hera Spa si è aggiudicata in via definitiva la gara per l'acquisizione del 100% delle azioni di Cosea Ambiente Spa, società che gestisce il servizio rifiuti in 20 Comuni dell'appennino tosco-emiliano. Si precisa altresì che, in considerazione dell'indisponibilità di una situazione infrannuale di riferimento alla data di acquisizione, i ricavi e i costi di Cosea Ambiente Spa sono stati consolidati a far data dal 1° gennaio 2019. Gli effetti derivanti da tale semplificazione sono da ritenersi non rilevanti per il conto economico del primo semestre dell'esercizio 2019, anche con riferimento agli indicatori di marginalità.
Con efficacia 1° gennaio 2019 le società Inrete Distribuzione Energia Spa e Hera Comm Srl hanno ceduto i rispettivi rami di azienda relativi all'attività di distribuzione e vendita di Gpl. L'operazione ha avuto, sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista economico, impatti del tutto marginali.
Variazione dell'interessenza partecipativa
In data 1° febbraio 2019, a seguito dell'aggiudicazione di asta pubblica, Hera Spa ha acquistato dal socio Unione Montana Alta Valle del Metauro un numero di quote pari allo 0,5% del capitale sociale di Marche Multiservizi Spa, aumentando così la propria interessenza dal 46,2% al 46,7%.
In data 23 aprile Hera Spa ha acquistato da Aimag Spa il 3,28% del capitale sociale di Acantho Spa, aumentando così la propria partecipazione dal 77,36% al 80,64%.
La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo incassato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
Altre operazioni societarie
Con efficacia 1° gennaio 2019 è avvenuta la fusione per incorporazione di Umbro Plast Srl, Cerplast Srl e Variplast Srl, tutte detenute al 100% dal Gruppo, in Aliplast Spa.
Operazioni di Business Combination
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3 revised. In particolare il management ha svolto le analisi preliminari di valutazione al fair value di attività, passività e passività potenziali sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione è ancora in corso.
Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite valutate al loro fair value:
| Attività di vendita CMV |
Attività di distribuzione CMV |
Cosea Ambiente Spa |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 0,1 | 0,1 | 4,2 | 4,4 |
| Diritti d'uso | 0,8 | 0,8 | ||
| Attività immateriali | 8,6 | 19,3 | 0,1 | 28,0 |
| Attività finanziarie non correnti | 3,9 | 3,9 | ||
| Attività fiscali differite | 1,6 | 0,3 | 1,9 | |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 0,1 | 0,1 | ||
| Crediti commerciali | 12,5 | 3,8 | 3,6 | 19,9 |
| Attività finanziarie correnti | 0,1 | 0,1 | ||
| Attività per imposte correnti | 0,1 | 0,1 | 0,2 | |
| Altre attività correnti | 1,1 | 0,3 | 0,2 | 1,6 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,2 | 0,7 | 0,9 | |
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie non correnti | (2,8) | (1,3) | (4,1) | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici |
(0,1) | (0,1) | (0,7) | (0,9) |
| Fondi per rischi e oneri | (0,2) | (0,4) | (0,6) | |
| Passività fiscali differite | (2,5) | (2,5) | ||
| Passività non correnti per leasing | (0,8) | (0,8) | ||
| Passività correnti | ||||
| Passività finanziarie correnti | (6,1) | (2,6) | (0,7) | (9,4) |
| Debiti commerciali | (9,6) | (10,5) | (3,2) | (23,3) |
| Altre passività correnti | (3,8) | (2,2) | (1,1) | (7,1) |
| Totale attività nette acquisite | 1,8 | 9,8 | 1,5 | 13,1 |
| Fair value corrispettivo | 1,8 | 10,1 | 1,5 | 13,4 |
| Interessenze di minoranza acquisite | ‐ | |||
| Totale valore dell'aggregazione | 1,8 | 10,1 | 1,5 | 13,4 |
| (Goodwill) Badwill | - | (0,3) | - | (0,3) |
L'attività di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nei bilanci delle entità acquisite, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
| Attività di vendita CMV |
Attività di distribuzione CMV |
Cosea Ambiente Spa |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore contabile attività nette acquisite | 0,2 | 10,1 | 1,4 | 11,7 |
| Rettifiche per valutazione al fair value | ||||
| Immobilizzazioni materiali | (0,4) | (0,4) | ||
| Attività immateriali | 8,5 | 0,1 | 8,6 | |
| Crediti commerciali | (5,9) | (5,9) | ||
| Attività (passività) fiscali differite | (1,0) | 0,1 | (0,9) | |
| Fair value attività nette acquisite | 1,8 | 9,8 | 1,5 | 13,1 |
| Esborso di cassa | 1,5 | 1,5 | ||
| Emissione strumenti di capitale | 1,8 | 10,1 | 11,9 | |
| Fair value corrispettivo | 1,8 | 10,1 | 1,5 | 13,4 |
Relativamente alla valutazione del fair value degli asset tangibili e intangibili acquisiti, le valutazioni effettuate dal management, che hanno tenuto anche conto del valore recuperabile degli stessi (calcolato sulla base dei business plan delle attività oggetto di acquisizione), hanno portato provvisoriamente a identificare, in attesa della conclusione delle attività valutative, una differenza significativa nell'ambito dell'operazione di acquisizione del controllo delle attività di vendita di gas ed energia elettrica di CMV Energia&Impianti Srl. Nello specifico è stata iscritta una lista clienti per 8,5 milioni di euro ed è stato rettificato il valore dei crediti commerciali per 5,9 milioni di euro, al lordo dei relativi effetti fiscali differiti.
Si rimanda alla nota 31 "Commenti al Rendiconto Finanziario" per un'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione.
2.02.04 Variazione dei principi contabili internazionali
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019
A partire dal 1° gennaio 2019 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche all'Ifrs 9 - Strumenti finanziari (Regolamento 2018/498). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche consentono alle società, se viene soddisfatta una condizione specifica, di valutare particolari attività finanziarie prepagate attraverso la c.d. negative compensation al costo ammortizzato o al fair value con variazioni delle altre componenti di conto economico complessivo, anziché al fair value a conto economico.
Ifric 23 - Incertezze sul trattamento fiscale (Regolamento 2018/1595). L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 7 giugno 2017 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha l'obiettivo di chiarire i requisiti in tema di recognition e measurement previsti dallo Ias 12 nell'ipotesi di incertezza normativa circa il trattamento delle imposte sui redditi.
Modifiche allo Ias 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (Regolamento 2019/237). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che le società devono contabilizzare le partecipazioni a lungo termine in una società collegata o joint venture a cui non è applicato il metodo del patrimonio netto utilizzando le disposizioni dell'Ifrs 9.
Modifiche allo Ias 19 - Modifica del piano, riduzione o liquidazione (Regolamento 2019/402). Documento emesso dallo Iasb in data 7 febbraio 2018 e applicabile a partire dal 1° gennaio 2019. Le modifiche specificano in che modo devono essere determinati gli oneri quando si verificano modifiche a un piano pensionistico a benefici definiti.
In data 12 dicembre 2017 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2015-2017 Cycle" (Regolamento 2019/412). Tali miglioramenti comprendono modifiche a quattro principi contabili internazionali esistenti:
- Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. La modifica precisa che deve essere effettuata una nuova valutazione della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo della stessa;
- Ifrs 11 - Accordi a controllo congiunto. Viene chiarito che non deve essere rivisto il valore della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo congiunto dell'attività;
- Ias 12 - Imposte sul reddito. Il miglioramento chiarisce che un'entità è tenuta a contabilizzare le imposte correlate al pagamento dei dividendi con le medesime modalità di questi ultimi;
- Ias 23 - Oneri finanziari. Viene richiesto di considerare come rientrante nell'indebitamento generico ogni prestito originariamente stipulato per realizzare uno specifico asset quando quest'ultimo è disponibile per l'utilizzo previsto o la vendita.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo. Si ricorda che gli effetti sul bilancio derivanti dalla prima applicazione del principio Ifrs 16 "Leases" sono illustrati nel paragrafo 2.02.02.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic):
Modifiche dei riferimenti al quadro sistematico (conceptual framework) - Documento emesso dallo Iasb in data 29 marzo 2018, applicabile a partire dal 1° gennaio 2020, avente l'obiettivo di aggiornare i riferimenti al quadro sistematico presenti negli Ifrs, essendo quest'ultimo stato rivisto dallo Iasb nel corso del 2018.
Modifiche all'Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. Documento emesso dallo Iasb in data 22 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono la definizione di business e agevoleranno le società a determinare se l'acquisizione effettuata riguarda un business o piuttosto un gruppo di attività. Nello specifico la nuova definizione sottolinea che lo scopo di un business consiste nel fornire beni e servizi ai clienti, mentre la precedente definizione si concentrava sui rendimenti sotto forma di dividendi, risparmi di costi o altri vantaggi economici per gli investitori.
Modifiche allo Ias 1 e allo Ias 8 - Definizione di materialità. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come essa dovrebbe essere applicata, al fine di agevolare le scelte delle società circa le informazioni da includere nei bilanci.
Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 – Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata o joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata ad una società collegata o ad una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
2.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale del primo semestre che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.
1 Ricavi
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 3.365,2 | 2.959,5 | 405,7 |
| Variazioni dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e prodotti finiti |
6,4 | 7,2 | (0,8) |
| Totale | 3.371,6 | 2.966,7 | 404,9 |
"Ricavi delle vendite e delle prestazioni", l'incremento rispetto al 1° semestre 2018 è da attribuire prevalentemente ai settori operativi gas, energia elettrica e ambiente. Con riferimento ai settori gas ed energia elettrica si segnala, in particolare, un aumento dei volumi relativamente all'attività di trading sui mercati del gas naturale e all'attività di vendita di energia elettrica e gas metano, oltre ad un incremento dei ricavi di vendita di energia prodotta dagli impianti gestiti dal Gruppo, parzialmente controbilanciati da un decremento dell'attività di trading sull'energia elettrica. Con riferimento al settore ambiente si segnala un aumento dei volumi delle attività di tutti i servizi gestiti.
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
2 Altri ricavi operativi
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 130,2 | 100,3 | 29,9 |
| Certificati bianchi | 48,1 | 48,2 | (0,1) |
| Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata | 30,1 | 28,2 | 1,9 |
| Quote contributi in conto impianti | 6,4 | 5,2 | 1,2 |
| Utilizzo fondi | 5,9 | 4,2 | 1,7 |
| Rimborsi assicurativi | 0,9 | 1,2 | (0,3) |
| Altri ricavi | 27,4 | 22,5 | 4,9 |
| Totale | 249,0 | 209,8 | 39,2 |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. La variazione è dovuta ai maggiori investimenti effettuati nel periodo rispetto al 1° semestre 2018, in particolare sulle reti di distribuzione del gas metano, sugli impianti di illuminazione pubblica e sulle reti idriche in concessione.
"Certificati bianchi", evidenziano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica dell'anno stabiliti dal Gse e consuntivati nei confronti della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Il valore al 30 giugno 2019 è sostanzialmente allineato al periodo precedente, anche in virtù di un contesto di mercato nel quale il prezzo non si discosta in maniera sensibile da quello dell'anno precedente per effetto del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 10 luglio 2018 che ha introdotto un valore massimo del contributo per le società distributrici pari a 250 euro per titolo.
"Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata", comprendono contributi in conto esercizio, pari a 13,2 milioni di euro (13,1 milioni di euro nel 1° semestre 2018), costituiti principalmente da incentivi riconosciuti dal Gse per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti realizzati da società del Gruppo e contributi da raccolta differenziata, pari a 16,9 milioni di euro (15,1 milioni di euro nel 1° semestre 2018), costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano i ricavi correlati alle quote di ammortamento relative ai cespiti oggetto di contributi, relativi principalmente al ciclo idrico.
"Utilizzo fondi", tale voce va correlata ai costi sostenuti internamente e opportunamente rendicontati in relazione a manodopera, smaltimento percolato delle discariche e utilizzo mezzi interni.
"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni inerenti a servizi ambientali, settore elettrico e settore gas.
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte | 965,1 | 613,8 | 351,3 |
| Energia elettrica | 541,6 | 554,9 | (13,3) |
| Certificati bianchi e grigi | 53,6 | 56,9 | (3,3) |
| Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte | 32,9 | 31,5 | 1,4 |
| Materie plastiche al netto delle variazioni delle scorte | 27,4 | 25,3 | 2,1 |
| Acqua | 23,5 | 25,4 | (1,9) |
| Oneri e proventi da derivati | 10,4 | (16,9) | 27,3 |
| Metano per uso industriale | 9,2 | 9,9 | (0,7) |
| Prodotti chimici | 9,1 | 8,8 | 0,3 |
| Combustibili, carburanti e lubrificanti | 8,5 | 8,0 | 0,5 |
| Oneri e proventi da valutazione certificati | (0,7) | (4,8) | 4,1 |
| Materiali di consumo e vari | 18,6 | 14,8 | 3,8 |
| Totale | 1.699,2 | 1.327,6 | 371,6 |
3 Consumi di materie prime e materiali di consumo
"Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte", l'incremento rispetto al 1° semestre 2018 è da attribuire in maniera principale ai maggiori volumi dell'attività di trading sui mercati all'ingrosso del gas naturale e all'incremento delle vendite nei confronti di clienti finali.
"Energia elettrica", il decremento rispetto al 1° semestre 2018 è da attribuire in maniera principale ai minori volumi dell'attività di trading, parzialmente compensati dall'incremento delle vendite nei confronti dei clienti finali.
"Certificati bianchi e grigi", includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nel 1° semestre 2019: 45,6 milioni di euro per certificati bianchi (48,8 milioni di euro nel 2018), 7 milioni di euro per certificati grigi (8,1 milioni di euro nel 2018) e 1 milione di euro per certificati recs (renewable energy certificate system). La variazione rispetto al periodo precedente è da ricondursi alle differenti dinamiche d'approvvigionamento in relazione alle necessità di certificati da parte del Gruppo.
"Materie plastiche al netto della variazione delle scorte", includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione.
"Oneri e proventi da valutazione certificati", sono relativi alla valorizzazione dei titoli ambientali compresi nel portafoglio di negoziazione.
Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 20.
4 Costi per servizi
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Vettoriamento e stoccaggio | 546,8 | 542,7 | 4,1 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 186,1 | 161,2 | 24,9 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 182,1 | 159,3 | 22,8 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 34,0 | 33,9 | 0,1 |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 22,6 | 19,9 | 2,7 |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 16,0 | 14,1 | 1,9 |
| Servizi vari commerciali | 15,5 | 23,0 | (7,5) |
| Servizi tecnici | 11,2 | 9,0 | 2,2 |
| Selezione personale, formazione e altre spese del personale | 9,0 | 9,3 | (0,3) |
| Assicurazioni | 8,0 | 7,8 | 0,2 |
| Postali, recapiti e telefonici | 7,5 | 7,0 | 0,5 |
| Affitti e locazioni passive | 6,9 | 15,2 | (8,3) |
| Oneri e commissioni per servizi bancari | 4,9 | 5,4 | (0,5) |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 3,9 | 3,8 | 0,1 |
| Compensi a sindaci e amministratori | 3,2 | 3,0 | 0,2 |
| Altri costi per servizi | 17,4 | 17,0 | 0,4 |
| Totale | 1.075,1 | 1.031,6 | 43,5 |
"Vettoriamento e stoccaggio", comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica. L'incremento rispetto al 1° semestre 2018 è legato principalmente all'aumento dei volumi di vendita di gas metano nei confronti dei clienti finali che ha comportato un aumento dei costi per servizio di trasporto e stoccaggio.
"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. La variazione rispetto al 1° semestre 2018 è dovuta principalmente ai maggiori investimenti sulle reti in concessione, come già evidenziato nella nota 2 "Altri ricavi operativi" oltre che allo sviluppo delle attività legate al business "bonifiche".
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile ai maggiori costi sostenuti in relazione al business ambiente sia per quanto riguarda la maggiore attività di raccolta sia per quanto riguarda i maggiori costi di smaltimento.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo gas, idrico ed elettrico e marginalmente canoni corrisposti ai Comuni per l'uso di reti di telecomunicazioni.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", l'incremento è imputabile ai maggiori canoni per applicativi già in uso e per nuovi applicativi rispetto al 1° semestre 2018.
"Prestazioni professionali, legali e tributarie", la variazione è imputabile principalmente ai costi di back office per la gestione amministrativa dei contratti dei clienti gas ed energia elettrica.
"Servizi vari commerciali", comprendono i costi correlati alla gestione e allo sviluppo delle attività di vendita, in special modo gas ed energia elettrica, e relative strutture di supporto. Rispetto all'esercizio precedente si segnala che, alla luce del processo di transizione del mercato elettrico dal regime di maggior tutela al mercato libero previsto per il 1° luglio 2020 e alle conseguenti opportunità di espansione della base clienti che ne derivano, il Gruppo ha sviluppato nel corso del primo semestre una serie di iniziative commerciali e adeguato i sistemi gestionali al fine di monitorare puntualmente i costi incrementali correlati ai nuovi contratti attivati. Come previsto dal principio Ifrs 15 tali costi incrementali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, sono stati iscritti come attività e verranno ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). Il decremento rispetto al 1° semestre 2018 è dunque relativo, grazie ai nuovi processi aziendali, all'iscrizione come attività di costi di agenzia precedentemente iscritti interamente a conto economico. Per maggiori dettagli sulle attività iscritte nel primo semestre 2019 si rimanda alla nota 15 "Attività immateriali".
"Affitti e locazioni passive", in relazione alla variazione rispetto al primo semestre 2018 si segnala che la voce al 30 giugno 2018 accoglieva i canoni per contratti di affitto e noleggio per 7 milioni di euro, che sono rientrati nell'ambito di applicazione del principio contabile Ifrs 16 a partire dal 1° gennaio 2019. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 16" e alla nota 14 "Diritti d'uso e passività per leasing".
"Altri costi per servizi", all'interno di questa voce sono ricompresi principalmente i costi relativi a servizi di pulizia e vigilanza, utenze, servizi di lettura contatori e analisi di laboratorio.
5 Costi del personale
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Retribuzioni e oneri previdenziali | 267,7 | 265,1 | 2,6 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 0,4 | 0,4 | ‐ |
| Altri costi | 18,5 | 16,2 | 2,3 |
| Totale | 286,6 | 281,7 | 4,9 |
L'incremento del costo del lavoro rispetto al 1° semestre dell'esercizio 2018, pari a 4,9 milioni di euro, è riconducibile principalmente al maggior numero di dipendenti attivo nel periodo, anche per effetto delle operazioni di business combination realizzate nel corso del 1° semestre 2019.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 149 | 150 | (1) |
| Quadri | 540 | 532 | 8 |
| Impiegati | 4.711 | 4.585 | 126 |
| Operai | 3.337 | 3.295 | 42 |
| Totale | 8.737 | 8.562 | 175 |
Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nel primo semestre 2019 è risultato pari a 32,8 mila euro (32,9 mila euro nel 1° semestre 2018).
Al 30 giugno 2019 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 8.759 unità (8.555 unità al 30 giugno 2018).
6 Altre spese operative
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 7,2 | 6,8 | 0,4 |
| Canoni demaniali | 6,3 | 5,8 | 0,5 |
| Tributo speciale discariche | 2,1 | 2,4 | (0,3) |
| Minusvalenza da cessioni e dismissioni di asset | 0,9 | 1,3 | (0,4) |
| Altri oneri minori | 13,3 | 14,0 | (0,7) |
| Totale | 29,8 | 30,3 | (0,5) |
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canoni di occupazione di aree pubbliche, tassa e tariffa sui rifiuti solidi urbani e accise.
"Canoni demaniali", relativi principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane.
"Tributo speciale discariche", è relativo all'ecotassa di competenza del periodo gravante sulle discariche gestite dal Gruppo. La diminuzione rispetto al primo semestre 2018 è dovuta principalmente alla sospensione temporanea dei conferimenti presso la discarica Tre Monti.
"Altri oneri minori", comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali e contributi associativi.
7 Costi capitalizzati
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 16,0 | 18,3 | (2,3) |
La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali scarichi di magazzino e ore mezzi) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 80,0 | 81,6 | (1,6) |
| Ammortamento diritti d'uso | 7,5 | ‐ | 7,5 |
| Ammortamento attività immateriali | 111,8 | 106,0 | 5,8 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 39,6 | 44,5 | (4,9) |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 18,6 | 18,7 | (0,1) |
| Disaccantonamenti | (0,5) | (0,8) | 0,3 |
| Totale | 257,0 | 250,0 | 7,0 |
Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 13 "Immobilizzazioni materiali", 14 "Diritti d'uso e passività per leasing", 15 "Attività immateriali", 22 "Crediti commerciali" e 28 "Fondi per rischi e oneri".
"Ammortamento immobilizzazioni materiali", il decremento è riconducibile principalmente a minori conferimenti effettuati nelle discariche del Gruppo rispetto al periodo precedente, parzialmente compensati dagli ammortamenti dei nuovi investimenti e degli asset acquisiti nelle operazioni di business combination realizzate nel 1° semestre 2019. Si segnala, inoltre, che la voce accoglieva al 30 giugno 2018 la quota di ammortamento degli asset posseduti mediante contratti di leasing finanziario pari a 0,6 milioni di euro. Al 30 giugno 2019 tali ammortamenti sono classificati nella voce "Ammortamento diritti d'uso". Si rinvia alla nota 14 per maggiori informazioni.
"Ammortamento diritti d'uso", accoglie le quote di ammortamento delle attività iscritte in relazione a contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile Ifrs 16.
"Ammortamenti attività immateriali", l'incremento è connesso principalmente ai beni relativi a servizi pubblici in concessione per effetto dei lavori su commessa svolti negli esercizi precedenti, con particolare riferimento al settore della distribuzione del gas metano e al ciclo idrico. Al maggior valore del periodo corrente hanno inoltre contribuito l'iscrizione tra le attività immateriali dei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento dei contratti di vendita con clienti finali (come illustrato alla nota 4) e l'iscrizione di liste clienti correlate all'acquisizione del controllo di Sangroservizi Srl a fine esercizio 2018 e dell'attività di vendita di gas ed energia elettrica di CMV Energia&Impianti Srl nel primo semestre 2019.
"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti dei vari fondi di bilancio per il venir meno del rischio sottostante.
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 3,8 | 4,4 | (0,6) |
| Quota di risultato netto società collegate | 2,7 | 4,2 | (1,5) |
| Totale | 6,5 | 8,6 | (2,1) |
9 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento.
"Quota di risultato netto joint venture", si riferisce alle quote di utili di competenza del Gruppo di Enomondo Srl per 1,1 milioni di euro (1,2 milioni di euro nel primo semestre 2018) e di EstEnergy Spa per 2,7 milioni di euro (3,2 milioni di euro nel primo semestre 2018).
"Quota di risultato netto società collegate", relativa a un risultato positivo di Aimag Spa, per 1,1 milioni di euro (utili per 1,7 milioni di euro nel 1° semestre 2018) e di Sgr Servizi Spa per 1,7 milioni di euro (utili per 2,1 milioni euro nel 1° semestre 2018); a una perdita di 0,1 milioni di euro per Set Spa (utili per 0,3 milioni di euro nel 1° semestre 2018).
10 Proventi e oneri finanziari
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da derivati | 47,8 | 35,2 | 12,6 |
| Clienti | 14,9 | 15,2 | (0,3) |
| Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie | 2,2 | ‐ | 2,2 |
| Altri proventi finanziari | 2,9 | 10,2 | (7,3) |
| Totale proventi | 67,8 | 60,6 | 7,2 |
| Oneri da derivati | 46,8 | 28,3 | 18,5 |
| Prestiti obbligazionari | 45,6 | 45,4 | 0,2 |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 10,8 | 9,0 | 1,8 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 5,6 | 5,2 | 0,4 |
| Finanziamenti | 3,4 | 2,2 | 1,2 |
| Factoring | 1,1 | 3,1 | (2,0) |
| Altri oneri finanziari | 1,1 | 1,1 | ‐ |
| Totale oneri | 119,2 | 103,6 | 15,6 |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (51,4) | (43,0) | (8,4) |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
Per maggiori dettagli delle voci "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti", mentre relativamente a "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Proventi e oneri da derivati" si rinvia alla nota 20 "Strumenti finanziari derivati".
"Altri proventi finanziari", la voce comprende interessi attivi su finanziamenti concessi a società valutate a patrimonio netto o partecipate per 1,3 milioni di euro, nonché interessi attivi bancari, dividendi incassati da società partecipate non consolidate e proventi correlati a crediti attualizzati.
La voce "Attualizzazione di fondi e leasing finanziari" si compone delle seguenti fattispecie:
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Post mortem discariche | 5,9 | 6,0 | (0,1) |
| Ripristino beni di terzi | 2,3 | 2,1 | 0,2 |
| Leasing | 2,0 | 0,2 | 1,8 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 0,5 | 0,6 | (0,1) |
| Smantellamento impianti | 0,1 | 0,1 | ‐ |
| Totale | 10,8 | 9,0 | 1,8 |
L'adozione del principio Ifrs16 ha comportato, nel 1° semestre 2019, l'iscrizione di oneri per leasing pari a 2 milioni di euro. Per una trattazione più dettagliata si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 16" e alla nota 14 "Diritti d'uso e passività per leasing".
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", rappresenta la ripartizione (ammortamento) degli oneri associati all'erogazione delle passività di natura finanziaria lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo.
"Factoring", si riferiscono all'attività di cessione crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante del Gruppo.
11 Imposte
La composizione della voce è la seguente:
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 54,8 | 56,8 | (2,0) |
| Irap | 15,0 | 14,9 | 0,1 |
| Imposta sostitutiva | 0,3 | 0,3 | ‐ |
| Totale | 70,1 | 72,0 | (1,9) |
Le imposte di competenza del 1° semestre 2019, pari a 70,1 milioni di euro, determinano un tax rate del 28,7% in miglioramento rispetto al 30,1% dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. A tale significativo miglioramento contribuiscono in modo particolare i benefici riconosciuti dalle norme di legge che il Gruppo ha saputo cogliere. Si segnala, in particolare, l'effetto di maxi e iper ammortamenti conseguenti ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave Industria 4.0, oltre a crediti d'imposta per ricerca e sviluppo e la consuntivazione di benefici già acquisiti (patent box).
Di seguito viene riportata un'informativa sui contenziosi fiscali in essere alla data del 30 giugno 2019:
- avvisi di accertamento Ici/Imu notificati a Herambiente Spa e Hera Spa, relativi alla classificazione catastale del termovalorizzatore di Ferrara. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del tempo riguardavano i periodi d'imposta dal 2008 al 2014 per un valore complessivo di 10,2 milioni di euro. In relazione agli anni 2008 e 2009, le sentenze della Commissione tributaria provinciale di Ferrara emesse nel 2016 sono risultate tutte favorevoli. Successivamente, in esito alle pronunce favorevoli, definitive in merito al classamento sottostante, in data 11 febbraio 2019 sono pervenuti dal Comune di Ferrara i provvedimenti di annullamento totale degli accertamenti per i periodi dal 2008 al 2012 e di annullamento parziale per il 2013 (il cui accertamento residua per 0,7 milioni di euro). Ad oggi rimane pertanto sospeso il solo procedimento relativo al 2014, pari a 1,5 milioni di euro, fino alla definitività della sentenza favorevole, già pronunciata, relativa al contenzioso catastale. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- avvisi di accertamento Ici/Imu notificati a Herambiente Spa in relazione a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna. Gli avvisi di accertamento riguardano i periodi d'imposta dal 2011 al 2015 e presentano un valore complessivo di 2,1 milioni di euro. Avverso i suddetti atti la società ha proposto i ricorsi o reclami nel febbraio del 2017. Talune delle suddette controversie sono state chiuse mediante conciliazioni giudiziali nei mesi di giugno e dicembre 2018, determinando un
esborso di 1,8 milioni di euro. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di mantenere iscritto un fondo a copertura della rischiosità residua per 0,2 milioni di euro;
- verifiche fiscali su Herambiente Spa, riguardanti i periodi d'imposta dal 2009 al 2013 e incentrate principalmente sulla spettanza da parte della società dell'agevolazione Irap c.d. "cuneo fiscale". In relazione al periodo d'imposta 2009 si è in attesa della fissazione dell'udienza per l'appello dopo una sentenza favorevole alla società da parte della Commissione tributaria provinciale pronunciata nel 2015. In relazione ai periodi d'imposta 2010 e 2011, nel corso dell'esercizio 2017 sono state emesse due sentenze, anche queste favorevoli alla società. L'Agenzia delle Entrate ha presentato gli appelli e si è in attesa della fissazione dell'udienza. Nel corso del 2016 sono stati notificati ulteriori avvisi di accertamento relativi ai periodi d'imposta 2012 e 2013, contro i quali la società ha depositato i relativi ricorsi. In data 10 novembre 2017 sono state depositate le relative sentenze, entrambe sfavorevoli alla società. In data 8 maggio 2018 sono stati presentati gli appelli anche avverso le citate sentenze. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- verifica fiscale su Hera Trading Srl, riguardante i periodi d'imposta dal 2010 al 2014. La contestazione più rilevante riguarda la correttezza della deduzione ai fini Ires di oneri da valutazione, al netto dei relativi proventi, relativi a derivati su commodity e a certificati ambientali. Nel corso del 2016 è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'Ires 2011, per 2,1 milioni di euro di imposta contro il quale la società ha presentato ricorso. In data 18 gennaio 2018 è stata depositata la sentenza, sfavorevole alla società, senza l'applicazione delle sanzioni, mentre in data 17 luglio 2018 è stato depositato l'appello. A fronte di tale sentenza in data 6 marzo 2018 è stato pagato un terzo dell'imposta, oltre ad interessi, per complessivi 0,9 milioni di euro; in data 29 marzo 2018 è stato pagato il secondo terzo dell'imposta, oltre ad interessi, per 0,7 milioni di euro. In data 7 settembre 2017 è stato notificato un analogo avviso di accertamento relativo all'Ires 2012, per 0,5 milioni di euro di imposta, per il quale è stata ottenuta la sospensione presidenziale dell'esecuzione. L'udienza si è tenuta il 30 gennaio 2018 e la sentenza, sfavorevole alla società, è stata depositata in data 8 maggio 2018. E' stato quindi proposto appello in data 7 dicembre 2018 e sono stati pagati i due terzi a titolo provvisorio per 0,3 milioni di euro. In data 20 luglio 2018 è stato notificato l'avviso di accertamento relativo al 2013 per 0,4 milioni di euro di imposta ed è stato proposto ricorso in data 17 ottobre 2018. In relazione a tale annualità è stata respinta l'istanza di sospensione e in data 20 dicembre 2018 è stato pagato un terzo a titolo provvisorio per 0,2 milioni di euro. Alla data attuale si è in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Infine, in data 20 settembre 2018, è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'addizionale Ires, c.d. Robin tax, per il 2013 per 0,4 milioni di euro; in data 9 novembre 2018 è stato presentato il ricorso e in data 13 febbraio 2019 è stato pagato un terzo a titolo provvisorio. Per entrambi i procedimenti è stata depositata in data 4 giugno 2019 la sentenza n. 141/2019, sfavorevole alla società, ma con disapplicazione delle sanzioni. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- avvisi di accertamento per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 per Tosap e Cosap, notificati in data 28 giugno 2018 e 20 luglio 2018 a Hera Spa da parte del Comune di Riccione, relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti di rifiuti, per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro. In data 26 settembre 2018 sono stati presentati i relativi ricorsi per la Tosap e l'udienza si è tenuta in data 13 marzo 2018. In data 18 febbraio 2019 è pervenuto avviso di accertamento relativo al 2014 da parte del Comune di San Giovanni in Marignano sempre per Tosap cassonetti, pari a 25 migliaia di euro. Il ricorso è stato presentato in data 17 aprile 2019. In data 31 maggio 2019 sono pervenuti due ulteriori avvisi di accertamento per le annualità 2015 e 2016 pari rispettivamente a 25 e 24 migliaia di euro ed anche in questo caso saranno presentati i ricorsi nei termini di legge. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto.
12 Utile per azione
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
166,2 | 158,1 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.470.156.318 | 1.468.760.420 |
| diluito (C) | 1.470.156.318 | 1.468.760.420 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,113 | 0,108 |
| diluito (A/C) | 0,113 | 0,108 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 30 giugno 2018, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
13 Immobilizzazioni materiali
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 576,8 | 591,7 | (14,9) |
| Impianti e macchinari | 1.147,7 | 1.174,1 | (26,4) |
| Altri beni mobili | 128,1 | 131,1 | (3,0) |
| Immobilizzazioni in corso | 107,7 | 104,2 | 3,5 |
| Totale asset operativi | 1.960,3 | 2.001,1 | (40,8) |
| Investimenti immobiliari | 2,4 | 2,6 | (0,2) |
| Totale | 1.962,7 | 2.003,7 | (41,0) |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-18 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 571,3 | 1,0 | (1,6) | (9,0) | 1,4 | 2,3 | 565,4 | 772,3 | (206,9) |
| Impianti e macchinari | 1.201,6 | 5,4 | (2,1) | (58,6) | 3,2 | 9,0 | 1.158,5 | 2.666,2 | (1.507,7) |
| Altri beni mobili | 120,3 | 3,8 | (0,3) | (14,0) | ‐ | 12,2 | 122,0 | 454,9 | (332,9) |
| Immobilizzazioni in corso |
119,9 | 52,1 | ‐ | ‐ | 0,1 | (22,4) | 149,7 | 149,7 | ‐ |
| Totale | 2.013,1 | 62,3 | (4,0) | (81,6) | 4,7 | 1,1 | 1.995,6 | 4.043,1 | (2.047,5) |
| 30-giu-19 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 591,7 | 1,9 | (0,1) | (9,3) | 1,6 | (9,0) | 576,8 | 799,6 | (222,8) |
| Impianti e macchinari | 1.174,1 | 7,5 | (1,1) | (55,6) | 0,7 | 22,1 | 1.147,7 | 2.748,9 | (1.601,2) |
| Altri beni mobili | 131,1 | 3,7 | (0,2) | (15,1) | 2,0 | 6,6 | 128,1 | 481,0 | (352,9) |
| Immobilizzazioni in corso |
104,2 | 47,3 | (0,2) | ‐ | 0,1 | (43,7) | 107,7 | 107,7 | ‐ |
| Totale | 2.001,1 | 60,4 | (1,6) | (80,0) | 4,4 | (24,0) | 1.960,3 | 4.137,2 | (2.176,9) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Terreni e fabbricati", pari a 576,8 milioni di euro sono costituiti per 116,1 milioni di euro da terreni e per 460,7 milioni di euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.
"Impianti e macchinari", pari a 1.147,7 milioni di euro accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti del semestre riguardano le attività di trattamento rifiuti e gestione calore per un ammontare rispettivamente di 4,6 milioni di euro e 2 milioni di euro.
"Altri beni mobili", pari a 128,1 milioni di euro comprendono attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 62,7 milioni di euro, arredi e apparecchiature elettroniche per 15,6 milioni di euro e gli automezzi e le autovetture per 49,8 milioni di euro.
"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 107,7 milioni di euro sono costituite principalmente dagli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete di distribuzione dell'energia elettrica e degli impianti di smaltimento rifiuti.
Nelle "altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche nette da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un maggiore dettaglio di quanto riportato in relazione alla "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 76,3 | 78,6 | (2,3) |
| Concessioni licenze marchi e simili | 70,3 | 74,9 | (4,6) |
| Servizi pubblici in concessione | 2.664,1 | 2.689,1 | (25,0) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 263,9 | 172,2 | 91,7 |
| Attività immateriali in corso | 58,4 | 51,6 | 6,8 |
| Liste clienti | 154,7 | 153,8 | 0,9 |
| Altre attività immateriali | 40,4 | 34,7 | 5,7 |
| Totale | 3.328,1 | 3.254,9 | 73,2 |
14 Attività immateriali
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto | di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-18 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
55,8 | 0,8 | ‐ | (14,2) | 0,1 | 29,4 | 71,9 | 381,5 | (309,6) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
86,7 | 0,2 | ‐ | (6,2) | ‐ | ‐ | 80,7 | 385,8 | (305,1) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.574,3 | 12,9 | ‐ | (75,0) | 33,9 | 1,0 | 2.547,1 | 4.326,8 | (1.779,7) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
161,3 | 87,5 | (0,2) | ‐ | ‐ | (10,4) | 238,2 | 238,2 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
63,9 | 18,7 | ‐ | ‐ | ‐ | (32,0) | 50,6 | 50,6 | ‐ |
| Liste clienti | 148,1 | 2,0 | ‐ | (6,5) | 11,0 | 0,3 | 154,9 | 192,9 | (38,0) |
| Altre attività immateriali |
36,9 | 1,5 | ‐ | (4,1) | 0,1 | 1,8 | 36,2 | 126,4 | (90,2) |
| Totale | 3.127,0 | 123,6 | (0,2) | (106,0) | 45,1 | (9,9) | 3.179,6 | 5.702,2 | (2.522,6) |
| 30-giu-19 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
78,6 | 0,7 | ‐ | (15,0) | 0,1 | 11,9 | 76,3 | 418,5 | (342,2) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
74,9 | 0,1 | ‐ | (4,8) | 0,4 | (0,3) | 70,3 | 389,2 | (318,9) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.689,1 | 12,3 | (0,2) | (77,8) | 19,0 | 21,7 | 2.664,1 | 4.603,7 | (1.939,6) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
172,2 | 109,0 | ‐ | ‐ | ‐ | (17,3) | 263,9 | 263,9 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
51,6 | 20,4 | ‐ | ‐ | ‐ | (13,6) | 58,4 | 58,4 | ‐ |
| Liste clienti | 153,8 | ‐ | ‐ | (7,6) | 8,5 | ‐ | 154,7 | 207,1 | (52,4) |
| Altre attività immateriali |
34,7 | 11,6 | ‐ | (6,6) | ‐ | 0,7 | 40,4 | 142,6 | (102,2) |
| Totale | 3.254,9 | 154,1 | (0,2) | (111,8) | 28,0 | 3,1 | 3.328,1 | 6.083,4 | (2.755,3) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Diritti di brevetti industriali e opere ingegno", pari a 76,3 milioni di euro sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 70,3 milioni di euro sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività di distribuzione gas e ciclo idrico integrato, classificati nelle attività immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione".
"Servizi pubblici in concessione", pari a 2.664,1 milioni di euro comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 9,5 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 2,1 milione di euro.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 263,9 milioni di euro si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine periodo. Il significativo incremento degli investimenti rispetto al periodo precedente è da attribuire in via prevalente alle opere svolte sulla rete idrica in gestione e all'attività di distribuzione gas.
"Attività immateriali in corso", pari a 58,4 milioni di euro sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", pari a 154,7 milioni di euro sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
"Altre attività immateriali", pari a 40,4 milioni di euro, comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di reti e infrastrutture per il passaggio e la posa in opera di reti di telecomunicazione, oltre ai diritti contrattuali pluriennali.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un maggiore dettaglio di quanto riportato nella colonna "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
15 Avviamento
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 381,6 | 381,3 | 0,3 |
In accordo con quanto previsto dallo Ias 36 e in assenza di trigger event, come previsto dal principio stesso, non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2019.
14 Diritti d'uso e passività per leasing
L'applicazione retrospettiva del Principio contabile internazionale Ifrs 16 ha comportato l'iscrizione al 1° gennaio 2019 di attività non correnti (diritti d'uso) e passività finanziarie correnti e non correnti:
- i diritti d'uso, per la quasi totalità delle fattispecie, sono stati calcolati come valori netti contabili dei beni oggetto dei contratti di leasing, determinati come se il principio fosse stato applicato fin dalla data di attivazione degli stessi e utilizzando il tasso di attualizzazione definito alla data di transizione;
- le passività per leasing sono state determinate come valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per categorie omogenee il tasso di finanziamento marginale applicabile in base all'orizzonte di scadenza.
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing alla data di transizione e la relativa movimentazione al 30 giugno 2019.
| 30-giu-19 | Impatti alla data di transizione 01-gen-19 |
Effetto Ias 17 01-gen-19 |
|
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati | 85,7 | 67,3 | 16,3 |
| Diritto d'uso di impianti e macchinari | 8,9 | 4,2 | 5,3 |
| Diritto d'uso di altri beni mobili | 18,4 | 19,5 | |
| Totale | 113,0 | 91,0 | 21,6 |
| Passività non correnti | |||
| Passività non correnti per leasing | 93,0 | 82,7 | 12,2 |
| Passività correnti | |||
| Passività correnti per leasing | 17,9 | 13,9 | 1,7 |
| Totale | 110,9 | 96,6 | 13,9 |
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-19 | |||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
67,3 | 5,4 | ‐ | (3,9) | 0,4 | 16,5 | 85,7 | 118,7 | (33,0) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
4,2 | ‐ | (0,1) | (0,5) | ‐ | 5,3 | 8,9 | 10,6 | (1,7) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
19,5 | 1,6 | ‐ | (3,1) | 0,4 | ‐ | 18,4 | 30,8 | (12,4) |
| Totale | 91,0 | 7,0 | (0,1) | (7,5) | 0,8 | 21,8 | 113,0 | 160,1 | (47,1) |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", pari a 85,7 milioni di euro sono costituiti per 81,2 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 4,5 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici. Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel primo semestre, nonché la modifica delle ipotesi circa durata e opzioni contrattuali. La colonna "Altre variazioni" accoglie il valore dei contratti precedentemente classificati come leasing finanziari (ex Ias 17) e iscritti tra le immobilizzazioni materiali per natura.
"Diritti d'uso di impianti e macchinari", pari a 8,9 milioni di euro si riferiscono principalmente a contratti sottoscritti dalle società del Gruppo Herambiente aventi ad oggetto impianti di depurazione e di compostaggio. Le "Altre variazioni" del semestre sono costituite dalla riclassificazione dei contratti precedentemente iscritti tra le immobilizzazioni materiali.
"Diritti d'uso di altri beni mobili", pari a 18,4 milioni di euro si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto infrastrutture IT, automezzi operativi e autovetture.
| Valore iniziale netto | modifiche Nuovi contratti e contrattuali |
Decrementi | Oneri finanziari | Variazione dell'area di consolidamento |
Altre variazioni | Valore finale netto | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-19 | |||||||
| Passività per leasing | 96,6 | 6,9 | (9,4) | 2,1 | 0,8 | 13,9 | 110,9 |
| di cui | |||||||
| passività non correnti | 82,7 | 93,0 | |||||
| passività correnti | 13,9 | 17,9 |
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione:
Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative del Gruppo. La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie principalmente i contratti sottoscritti nel semestre aventi a oggetto unità immobiliari e la rimisurazione del debito di alcuni dei contratti in essere, generata da un aggiornamento della componente valutativa dei contratti stessi ovvero dalla ragionevole certezza di esercizio delle opzioni contrattuali di rinnovo, di acquisto o di recesso anticipato. I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali scaduti nel semestre. Le "Altre variazioni" si riferiscono principalmente alla riclassificazione del debito dei contratti già precedentemente classificati come leasing finanziari (ex Ias 17) e iscritti tra le passività finanziarie.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:
| Tipologia | 30-giu-19 | Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 110,9 | 17,9 | 42,9 | 50,1 |
15 Attività immateriali
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 76,3 | 78,6 | (2,3) |
| Concessioni licenze marchi e simili | 70,3 | 74,9 | (4,6) |
| Servizi pubblici in concessione | 2.664,1 | 2.689,1 | (25,0) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 263,9 | 172,2 | 91,7 |
| Attività immateriali in corso | 58,4 | 51,6 | 6,8 |
| Liste clienti | 154,7 | 153,8 | 0,9 |
| Altre attività immateriali | 40,4 | 34,7 | 5,7 |
| Totale | 3.328,1 | 3.254,9 | 73,2 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-18 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
55,8 | 0,8 | ‐ | (14,2) | 0,1 | 29,4 | 71,9 | 381,5 | (309,6) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
86,7 | 0,2 | ‐ | (6,2) | ‐ | ‐ | 80,7 | 385,8 | (305,1) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.574,3 | 12,9 | ‐ | (75,0) | 33,9 | 1,0 | 2.547,1 | 4.326,8 | (1.779,7) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
161,3 | 87,5 | (0,2) | ‐ | ‐ | (10,4) | 238,2 | 238,2 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
63,9 | 18,7 | ‐ | ‐ | ‐ | (32,0) | 50,6 | 50,6 | ‐ |
| Liste clienti | 148,1 | 2,0 | ‐ | (6,5) | 11,0 | 0,3 | 154,9 | 192,9 | (38,0) |
| Altre attività immateriali |
36,9 | 1,5 | ‐ | (4,1) | 0,1 | 1,8 | 36,2 | 126,4 | (90,2) |
| Totale | 3.127,0 | 123,6 | (0,2) | (106,0) | 45,1 | (9,9) | 3.179,6 | 5.702,2 | (2.522,6) |
| 30-giu-19 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
78,6 | 0,7 | ‐ | (15,0) | 0,1 | 11,9 | 76,3 | 418,5 | (342,2) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
74,9 | 0,1 | ‐ | (4,8) | 0,4 | (0,3) | 70,3 | 389,2 | (318,9) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.689,1 | 12,3 | (0,2) | (77,8) | 19,0 | 21,7 | 2.664,1 | 4.603,7 | (1.939,6) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
172,2 | 109,0 | ‐ | ‐ | ‐ | (17,3) | 263,9 | 263,9 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
51,6 | 20,4 | ‐ | ‐ | ‐ | (13,6) | 58,4 | 58,4 | ‐ |
| Liste clienti | 153,8 | ‐ | ‐ | (7,6) | 8,5 | ‐ | 154,7 | 207,1 | (52,4) |
| Altre attività immateriali |
34,7 | 11,6 | ‐ | (6,6) | ‐ | 0,7 | 40,4 | 142,6 | (102,2) |
| Totale | 3.254,9 | 154,1 | (0,2) | (111,8) | 28,0 | 3,1 | 3.328,1 | 6.083,4 | (2.755,3) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Diritti di brevetti industriali e opere ingegno", pari a 76,3 milioni di euro sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 70,3 milioni di euro sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività di distribuzione gas e ciclo idrico integrato, classificati nelle attività immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione".
"Servizi pubblici in concessione", pari a 2.664,1 milioni di euro comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 9,5 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 2,1 milione di euro.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 263,9 milioni di euro si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine periodo. Il significativo incremento degli investimenti rispetto al periodo precedente è da attribuire in via prevalente alle opere svolte sulla rete idrica in gestione e all'attività di distribuzione gas.
"Attività immateriali in corso", pari a 58,4 milioni di euro sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", pari a 154,7 milioni di euro sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
"Altre attività immateriali", pari a 40,4 milioni di euro, comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di reti e infrastrutture per il passaggio e la posa in opera di reti di telecomunicazione, oltre ai diritti contrattuali pluriennali. Gli investimenti del semestre riguardano per 10,2 milioni di euro attività relative a costi di agenzia riconosciuti per l'acquisizione di nuovi clienti gas ed energia elettrica, precedentemente iscritti interamente a conto economico. Per maggiori dettagli sulle attività derivanti da costi incrementali si rimanda a quanto già evidenziato nella nota 4 "Costi per servizi".
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un maggiore dettaglio di quanto riportato nella colonna "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
16 Avviamento
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 381,6 | 381,3 | 0,3 |
In accordo con quanto previsto dallo Ias 36 e in assenza di trigger event, come previsto dal principio stesso, non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2019.
17 Partecipazioni
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 130,4 | 136,0 | (5,6) |
| Altre partecipazioni | 13,3 | 13,1 | 0,2 |
| Totale | 143,7 | 149,1 | (5,4) |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2018 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite proquota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché la riduzione del valore per eventuali dividendi distribuiti. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9 "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate".
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| 31-dic-18 | Investimenti | Valutazione patrimonio netto |
Dividendi distribuiti |
Altre variazioni | 30-giu-19 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 49,0 | ‐ | 1,1 | (2,2) | ‐ | 47,9 |
| Enomondo Srl | 16,1 | ‐ | 1,1 | (2,0) | ‐ | 15,2 |
| EstEnergy Spa | 11,3 | ‐ | 2,7 | (5,2) | ‐ | 8,8 |
| Set Spa | 35,4 | ‐ | (0,1) | ‐ | ‐ | 35,3 |
| Sgr Servizi Spa | 23,1 | ‐ | 1,7 | (2,7) | ‐ | 22,1 |
| Altre minori | 1,1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1,1 |
| Totale | 136,0 | ‐ | 6,5 | (12,1) | ‐ | 130,4 |
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:
| 31-dic-18 | Investimenti | Disinvestimenti | Svalutazioni | Altre variazioni | 30-giu-19 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Calenia Energia Spa | 7,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7,0 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 2,5 | 0,2 | ‐ | ‐ | ‐ | 2,7 |
| Totale | 13,1 | 0,2 | ‐ | ‐ | ‐ | 13,3 |
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti | 66,1 | 65,8 | 0,3 |
| Titoli in portafoglio | 2,5 | 2,5 | ‐ |
| Crediti per servizi di costruzione | 26,9 | 17,4 | 9,5 |
| Crediti finanziari diversi | 36,5 | 32,7 | 3,8 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 132,0 | 118,4 | 13,6 |
| Crediti per finanziamenti | 7,2 | 8,6 | (1,4) |
| Titoli in portafoglio | 0,1 | 0,1 | ‐ |
| Crediti finanziari diversi | 45,2 | 28,6 | 16,6 |
| Totale attività finanziarie correnti | 52,5 | 37,3 | 15,2 |
| Totale disponibilità liquide | 619,4 | 535,5 | 83,9 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 803,9 | 691,2 | 112,7 |
18 Attività finanziarie non correnti e correnti
"Crediti per finanziamenti" comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aloe SpA | 8,1 | 0,8 | 8,9 | 8,5 | 0,8 | 9,3 |
| Calenia Energia Spa | 13,7 | ‐ | 13,7 | 14,6 | 2,5 | 17,1 |
| Set Spa | 22,9 | 2,8 | 25,7 | 24,3 | 2,7 | 27,0 |
| Tamarete Energia Srl | 11,9 | 3,6 | 15,5 | 12,9 | 2,6 | 15,5 |
| Altre minori | 9,5 | 0,0 | 9,5 | 5,5 | ‐ | 5,5 |
| Totale | 66,1 | 7,2 | 73,3 | 65,8 | 8,6 | 74,4 |
I finanziamenti sono assoggettati, in assenza di trigger event, a test di impairment al termine dell'esercizio. L'esito di tale test ha determinato negli esercizi precedenti rettifiche di valore per complessivi 14,9 milioni di euro.
"Titoli in portafoglio", comprendono nella parte non corrente obbligazioni, fondi e polizze assicurative per 2,5 milioni di euro a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa. Il valore di iscrizione di tali titoli è sostanzialmente allineato al relativo fair value al 30 giugno 2019. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
"Crediti per servizi di costruzione", sono rilevati nei confronti dei Comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12. L'incasso di tali crediti avverrà secondo un piano di ammortamento predeterminato che copre la durata del contratto di concessione o affidamento.
"Crediti finanziari diversi", nella parte non corrente le posizioni principali riguardano:
- un credito regolato a tasso di mercato, relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 verso il Comune di Padova, per 17,9 milioni di euro;
- indennizzi spettanti al Gruppo in qualità di gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 12,2 milioni di euro da parte del Consorzio di Comuni cosiddetto "Collinare" e per 3,9 milioni di euro da parte dei Comuni di Vigarano Mainarda, Goro e Castello d'Argile;
- un piano di rientro di durata pluriennale sottoscritto nell'esercizio 2018 per complessivi 1,6 milioni di euro con il Comune di Riccione.
"Crediti finanziari diversi", nella parte corrente sono costituiti principalmente da:
contributi pubblici da ricevere nei confronti di diversi soggetti (Cato, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Veneto, tra gli altri) per 15,4 milioni di euro;
- crediti per incassi da ricevere relativamente ai clienti acquisiti da Hera Comm Srl pagati a CMV Energia&Impianti Srl per 11,4 milioni di euro;
- crediti per incassi da ricevere dal Consorzio stabile energie locali (Csel) a seguito dell'aggiudicazione della gara pubblica per il servizio luce (indetta da Consip per l'affidamento del servizio per le pubbliche amministrazioni) per 10,5 milioni di euro;
- anticipi per copertura oneri versati da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle gare, per 4,7 milioni di euro;
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso del primo semestre 2019 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
19 Attività e passività fiscali differite
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 264,8 | 243,4 | 21,4 |
| Compensazione fiscalità differita | (89,0) | (85,3) | (3,7) |
| Crediti per imposta sostitutiva | 0,8 | 1,1 | (0,3) |
| Totale attività fiscali differite nette | 176,6 | 159,2 | 17,4 |
| Passività per imposte differite | 130,6 | 128,4 | 2,2 |
| Compensazione fiscalità differita | (89,0) | (85,3) | (3,7) |
| Totale passività fiscali differite nette | 41,6 | 43,1 | (1,5) |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ad affrancamento di avviamenti e partecipazioni di controllo.
"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
20 Strumenti finanziari derivati
| Attività e Passività non correnti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | ||||
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Fair value attività | Fair value passività |
Fair value attività | Fair value passività |
| Finanziamenti | 2 | 54,0 | 59,9 | 45,3 | 37,9 |
| Totale derivati non correnti | 54,0 | 59,9 | 45,3 | 37,9 | |
| Attività e Passività correnti | |||||
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | ||||
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Fair value attività | Fair value passività |
Fair value attività | Fair value passività |
| Finanziamenti | 2 | 18,7 | 6,6 | 14,8 | 2,8 |
| Commodity | 3 | 0,1 | 10,4 | 10,0 | 1,2 |
| Commodity | 2 | 45,0 | 45,4 | 87,1 | 62,2 |
| Totale derivati correnti | 63,8 | 62,4 | 111,9 | 66,3 |
| Totale strumenti finanziari derivati |
117,8 | 122,3 | 157,2 | 104,2 |
|---|---|---|---|---|
| ----------------------------------------- | ------- | ------- | ------- | ------- |
Gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo sono destinati a copertura dei finanziamenti e delle oscillazioni di prezzo delle commodity, nonché, seppur in via residuale, ad attività di trading.
Il fair value netto delle attività e passività non correnti del primo semestre 2019 è negativo e ammonta a 5,9 milioni di euro (positivo per 7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Nello specifico i derivati su tassi risultano avere un fair value negativo pari a 29,9 milioni di euro (negativo per 11,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018), mentre il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta nella forma di Cross currency swap è positivo e ammonta a 24 milioni di euro (positivo per 19,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018). La variazione negativa del fair value netto delle attività e passività non correnti rispetto al 31 dicembre 2018 è complessivamente pari a 13,3 milioni di euro ed è riconducibile principalmente al trend decrescente delle curve dei tassi; tale effetto è parzialmente compensato dalla variazione positiva dei derivati su cambi, pari a 4,8 milioni di euro, determinata dal considerevole apprezzamento dello yen giapponese rispetto all'euro riscontrato nel corso del primo semestre 2019.
Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e le passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l'esercizio successivo. Il fair value netto delle attività e passività correnti del primo semestre 2019 è positivo e ammonta a 1,4 milioni di euro (45,6 milioni di euro al 31 dicembre 2018). La variazione negativa di fair value rispetto al 31 dicembre 2018 è attribuibile ai derivati su commodity ed è generata dal decremento dei volumi sottostanti i contratti sull'energia elettrica, nonché dalla differente dinamica del PUN nel corso del primo semestre 2019.
Nel corso del primo semestre 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati.
| Relazioni di copertura | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | |||||||
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
|||
| Cash flow hedge | 13,5 | 45,6 | (32,1) | 33,6 | 10,4 | 23,2 | ||
| Fair value hedge | 24,0 | 25,8 | (1,8) | 19,2 | 23,7 | (4,5) | ||
| Non hedge accounting | 80,4 | 51,0 | 29,4 | 104,4 | 70,1 | 34,3 | ||
| Totale fair value | 117,8 | 122,3 | (4,5) | 157,2 | 104,2 | 53,0 |
Gli strumenti finanziari derivati, sulla base delle operazioni sottostanti e delle correlate finalità gestionali, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Gestione operativa | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | ||||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Cash flow hedge | (0,4) | (0,4) | 3,5 | ‐ | 3,5 | ||
| Non hedge accounting | 77,9 | (87,9) | (10,0) | 54,7 | (41,3) | 13,4 | |
| Totale proventi (oneri) operativi |
77,9 | (88,3) | (10,4) | 58,2 | (41,3) | 16,9 |
| Gestione finanziaria | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | ||||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Cash flow hedge | 0,2 | (0,2) | 0,0 | 0,1 | (0,6) | (0,5) | |
| Fair value hedge | 7,0 | (5,2) | 1,8 | 11,5 | (4,1) | 7,4 | |
| Non hedge accounting | 40,7 | (41,5) | (0,8) | 23,6 | (23,6) | 0,0 | |
| Totale proventi (oneri) finanziari |
47,8 | (46,8) | 1,1 | 35,2 | (28,3) | 6,9 |
I derivati designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) fanno riferimento a:
- finanziamenti a tasso variabile sottoscritti dal Gruppo;
- operazione di finanziamento futura ritenuta altamente probabile, avente nominale complessivo pari a 400 milioni di euro e data prevista di emissione nell'anno 2020;
- programmate operazioni di acquisto di energia elettrica e gas metano ritenute altamente probabili.
I derivati designati come coperture del fair value di passività finanziarie iscritte a bilancio (fair value hedge) sono correlati al prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura).
I derivati non rientranti in strategie di copertura (non hedge accounting) sono riconducibili a:
- operazione di ristrutturazione del portafoglio derivati (attraverso mirroring) posta in essere negli esercizi precedenti con l'obiettivo di ribilanciare il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura, ma aventi come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse;
- operazioni di copertura sull'acquisto di materie prime che non possono essere qualificati formalmente come hedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori o minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.
Con riferimento ai derivati su commodity si segnala che una rivisitazione del modello organizzativo interno e il contemporaneo adeguamento dei sistemi gestionali hanno comportato la definizione di nuove procedure, che consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato per un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato, per un maggior numero di contratti rispetto al passato. Ciò consentirà, pertanto, di ridurre le operazioni classificate come "non hedge accounting" pur essendo poste in essere con finalità di sostanziale copertura.
In relazione alle coperture di fair value hedge, si evidenzia che al 30 giugno 2019 la ripartizione di proventi ed oneri riferiti alle passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Sottostanti coperti | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione passività finanziarie |
2,2 | (4,8) | (2,6) | ‐ | (9,3) | (9,3) |
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (cash flow hedge e fair value hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (essenzialmente dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo ha strutturato una serie di derivati su commodity finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Solo una parte residuale di tali strumenti finanziari sono sottoscritti con finalità speculative.
21 Rimanenze
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 81,1 | 95,1 | (14,0) |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 18,6 | 15,1 | 3,5 |
| Lavori in corso su ordinazione | 49,8 | 47,1 | 2,7 |
| Totale | 149,5 | 157,3 | (7,8) |
"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da stoccaggi di gas per 34,1 milioni di euro (53,6 milioni di euro al 31 dicembre 2018), da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 38,9 milioni di euro (33,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e da materie plastiche destinate alla rigenerazione per 8,1 milioni di euro (7,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", costituiti principalmente da:
- sistema Gvg Generatore di vapore a griglia e dalle relative componenti impiantistiche complementari per complessivi 9,6 milioni di euro (si conferma la valutazione attribuita nell'esercizio precedente in assenza di nuovi elementi rilevanti ai fini della determinazione del valore di recupero);
- prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo per 8,2 milioni di euro (5,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
"Lavori in corso su ordinazione", si riferiscono a commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai settori gas, idrico, gestione calore e illuminazione pubblica.
22 Crediti commerciali
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.574,5 | 1.408,6 | 165,9 |
| Fondo svalutazione crediti | (368,6) | (342,1) | (26,5) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 579,9 | 775,7 | (195,8) |
| Totale | 1.785,8 | 1.842,2 | (56,4) |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 30 giugno 2019, nonché di crediti per ricavi maturati nel periodo con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi mesi.
La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenz a finale periodo precedente |
Adozione Ifrs 9 |
Consistenz a iniziale |
Accantona menti |
Variazione area consolidam ento |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenz a finale |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-18 | 271,0 | 18,2 | 289,2 | 44,5 | 0,8 | (18,1) | 316,4 |
| 30-giu-19 | 342,1 | ‐ | 342,1 | 39,6 | 6,8 | (19,9) | 368,6 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nel successivo paragrafo "Rischio di credito".
La variazione dell'area di consolidamento al 30 giugno 2019 riflette l'operazione di scissione parziale proporzionale di CMV Energia&Impianti Srl in Hera Comm Srl per 6,5 milioni di euro e l'acquisizione di Cosea Ambiente Srl per 0,3 milioni di euro.
Rischio di credito
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 30 giugno 2019 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti verso clienti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
23 Attività e passività per imposte correnti
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 16,5 | 14,8 | 1,7 |
| Credito per rimborso Ires | 19,5 | 19,5 | ‐ |
| Totale attività per imposte correnti | 36,0 | 34,3 | 1,7 |
| Debiti per imposte sul reddito | 68,9 | 6,0 | 62,9 |
| Totale passività per imposte correnti | 68,9 | 6,0 | 62,9 |
"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza, nonché agli acconti versati nel primo semestre dell'esercizio 2019.
"Credito per rimborso Ires", è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante per gli anni dal 2007 al 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011.
"Debiti per imposte sul reddito", includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nel primo semestre 2019.
24 Altre attività correnti
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 73,7 | 55,1 | 18,6 |
| Depositi cauzionali a fornitori | 50,1 | 53,2 | (3,1) |
| Costi anticipati | 37,2 | 18,3 | 18,9 |
| Iva, accise e addizionali a credito | 35,5 | 38,7 | (3,2) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
18,3 | 24,0 | (5,7) |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 17,1 | 29,7 | (12,6) |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 12,0 | 12,6 | (0,6) |
| Altri crediti | 54,5 | 49,6 | 4,9 |
| Totale | 298,4 | 281,2 | 17,2 |
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono:
- certificati bianchi, 56,9 milioni di euro (39,6 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- certificati verdi, 9,8 milioni di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018);
- certificati grigi, 7 milioni di euro (5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
In relazione ai certificati bianchi, l'incremento del valore di portafoglio è dovuto principalmente all'iscrizione delle quote di certificati riconosciuti nel periodo, in attesa di incassare l'intero valore riferito all'esercizio precedente.
In merito ai certificati verdi, in virtù della modifica del meccanismo incentivante in base al quale viene ora riconosciuta una tariffa agevolata per la vendita dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse, o di vendita sul mercato.
In relazione ai certificati grigi, l'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto prevalentemente alle maggiori quantità detenute in portafoglio.
"Depositi cauzionali", pari a 50,1 milioni di euro (53,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018), accolgono principalmente:
- deposito verso Acosea Impianti Srl per 12,5 milioni di euro;
- depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica, del gas e dei certificati per complessivi 28,1 milioni di euro;
- depositi richiesti dalle Dogane per 2,3 milioni di euro.
"Costi anticipati", si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne, di costi sostenuti per coperture assicurative e garanzie fideiussorie, di costi del personale (specie con riferimento alla quota maturata della quattordicesima mensilità). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile a costi di competenza annuale che hanno già avuto nel primo semestre manifestazione monetaria.
"Iva, accise e addizionali", costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 13,2 milioni di euro e per accise e addizionali per 22,3 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2018 è imputabile a un decremento di 17,5 milioni di euro per crediti per imposta sul valore aggiunto (30,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e a un incremento di 14,3 milioni di euro per accise e addizionali (8 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 30 "Altre passività correnti". In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità", pari a 18,3 milioni di euro (24 milioni di euro al 31 dicembre 2018), il decremento è attribuibile principalmente a un minore credito per componenti e perequazione della distribuzione gas, solo parzialmente compensato dal maggior credito per componenti della vendita di energia elettrica e per crediti verso la cassa relativi al ciclo idrico.
"Incentivi da fonti rinnovabili", pari a 17,1 milioni di euro (29,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018) sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'incasso della quasi totalità dei crediti relativi agli anni 2016, 2017 e 2018.
25 Capitale sociale e riserve
Rispetto al 31 dicembre 2018, il patrimonio netto registra un decremento di 7,9 milioni di euro dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
- utile complessivo di periodo per 128,9 milioni di euro;
- distribuzione dei dividendi per 160,5 milioni di euro;
- incremento per operazioni su azioni proprie per 19,7 milioni di euro;
- incremento per variazione dell'area di consolidamento per 11,9 milioni di euro;
- decremento per l'adozione del principio contabile Ifrs 16 per 5,1 milioni di euro;
- decremento per variazione dell'interessenza partecipativa in società consolidate per 2,8 milioni di euro.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 30 giugno 2019, pari a 1.471,5 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 30 giugno 2019 è pari a 17,3 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
Le riserve, pari a 1.009,7 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale, o partecipazioni, per 1.073,9 milioni di euro, perdite cumulate relative alle altre componenti di conto economico complessivo per 58 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 6,2 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie da parte della capogruppo e delle controllate alla data del 30 giugno 2019. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 4,2 milioni di euro.
La variazione dell'area di consolidamento, pari a 11,9 milioni di euro, si riferisce all'acquisizione dei compendi patrimoniali relativi all'attività di vendita e distribuzione rispettivamente di CMV Energia&Impianti Srl e CMV Servizi Srl. L'operazione è infatti avvenuta tramite scissione parziale proporzionale a beneficio delle controllate Hera Comm Srl e Inrete Distribuzione Energia Spa mediante aumento di capitale sociale dedicato, come più dettagliatamente illustrato al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
In relazione agli effetti connessi alla prima applicazione del nuovo principio Ifrs 16, si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 16" per una disamina puntuale degli stessi.
Interessenze di minoranza
La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e della società Marche Multiservizi Spa.
26 Passività finanziarie non correnti e correnti
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 2.767,0 | 2.651,7 | 115,3 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
17,4 | 17,4 | ‐ |
| Altri debiti finanziari | 3,1 | 3,3 | (0,2) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 2.787,5 | 2.672,4 | 115,1 |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 456,6 | 463,5 | (6,9) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
1,6 | 9,1 | (7,5) |
| Altri debiti finanziari | 61,9 | 67,0 | (5,1) |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 76,8 | 70,3 | 6,5 |
| Totale passività finanziarie correnti | 596,9 | 609,9 | (13,0) |
| Totale passività finanziarie | 3.384,4 | 3.282,3 | 102,1 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", si incrementano principalmente per la sottoscrizione dei seguenti nuovi finanziamenti:
- finanziamento erogato da BNL Spa in data 14 gennaio 2019 del valore nominale di 75 milioni di euro e rimborso al 20 dicembre 2023;
- finanziamento erogato da BPER Banca Spa in data 13 febbraio 2019 del valore nominale di 50 milioni di euro e rimborso al 25 gennaio 2022.
"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 30 giugno 2019 tale voce si riferisce prevalentemente all'acquisizione di:
- Gruppo Aliplast per 17,4 milioni di euro nella parte non corrente e per 0,5 milioni di euro nella parte corrente;
- Biogas Srl, fusa per incorporazione nell'esercizio 2017 in Herambiente Spa, per 0,7 milioni di euro.
"Altri debiti finanziari", per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 3,1 milioni di euro. Per la parte corrente si tratta prevalentemente di debiti per:
- incassi da clienti in regime di salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza del settore gas e clienti colpiti dagli eventi sismici del 2012 in relazione ad anticipi già ricevuti dalla Cassa per i Servizi energetici e ambientali, per 21,2 milioni di euro (20,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018); rimborsi di erogazioni da parte del Gse per 10,2 milioni di euro;
- incassi ancora da trasferire a fine periodo di crediti ceduti pro-soluto a società di factoring per 9,8
- milioni di euro (13,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018); acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica conclusi sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera dei differenziali per 6,1 milioni di euro (27,6 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- incassi canone Rai da trasferire all'Erario per 5,7 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- pagamenti, relativi al compendio patrimoniale ricevuto, effettuati da CMV Energia&Impianti Srl per 2,8 milioni di euro;
- doppi pagamenti ricevuti da clienti in regime di salvaguardia per 2,6 milioni di euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 30 giugno 2019, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:
| Tipologia | Importo residuo 30-giu-19 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.430,0 | 398,0 | 962,2 | 1.069,8 |
| Finanziamenti bancari | 793,6 | 58,6 | 458,4 | 276,6 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
19,0 | 1,6 | 17,4 | |
| Altri debiti finanziari | 65,0 | 61,9 | 3,1 | |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 76,8 | 76,8 | ||
| Totale | 3.384,4 | 596,9 | 1.441,1 | 1.346,4 |
Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 30 giugno 2019:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore Nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eurobond | Quotato | 10 | 3-dic-19 | 394,6 Eur | Annuale | 4,50% |
| Bond | Quotato | 8 | 4-ott-21 | 289,8 Eur | Annuale | 3,25% |
| Bond | Quotato | 10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | Quotato | 10 | 4-lug-24 | 500,0 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Semestrale | 2,93% |
| Bond | Quotato | 12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Annuale | 3,50% |
| Bond | Quotato | 10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Bond | Quotato | 15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Annuale | 5,20% |
Al 30 giugno 2019 i bond in essere, aventi un valore nominale di 2.619,7 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.433,5 milioni di euro (2.428,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018), presentano un fair value di 3.011 milioni di euro (2.890,8 al 31 dicembre 2018) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating (da parte anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di "Investment Grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, al 30 giugno 2019 il Gruppo dispone di linee di credito committed non utilizzate per 300 milioni di euro, linee di credito medio-lungo termine, stipulate in dicembre 2018, per 350 milioni di euro di cui utilizzati 225 milioni di euro, e di ampi spazi su linee di credito uncommitted di Hera Spa pari a circa 542 milioni di euro. L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi ai finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.10 "Politica finanziaria e rating".
27 Trattamento fine rapporto e altri benefici
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nel primo semestre dell'esercizio 2019 dei piani per benefici ai dipendenti in essere:
| 31-dic-18 | Service cost |
Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
30-giu-19 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 115,3 | 0,4 | 0,4 | 1,3 | (3,6) | 0,9 | 114,7 |
| Riduzione tariffaria | 6,4 | ‐ | 0,1 | 0,9 | (0,2) | ‐ | 7,2 |
| Premungas | 4,0 | ‐ | ‐ | 0,2 | (0,3) | ‐ | 3,9 |
| Sconto gas | 3,8 | ‐ | ‐ | 0,2 | (0,1) | ‐ | 3,9 |
| Totale | 129,5 | 0,4 | 0,5 | 2,6 | (4,2) | 0,9 | 129,7 |
La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo Trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti. Gli "Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo.
Gli "Utilizzi e altri movimenti", pari a 4,2 milioni di euro, accolgono, per la quasi totalità, gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
28 Fondi per rischi e oneri
| 31-dic-18 | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
30-giu-19 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo ripristino beni di terzi |
199,9 | 5,0 | 2,3 | ‐ | ‐ | 207,2 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
147,6 | 0,3 | 5,9 | (7,6) | ‐ | 146,2 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
16,3 | 1,4 | ‐ | (1,9) | 0,2 | 16,0 |
| Fondo smantellamento impianti |
7,6 | ‐ | 0,1 | ‐ | ‐ | 7,7 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 7,0 | 6,1 | ‐ | (6,3) | ‐ | 6,8 |
| Altri fondi rischi e oneri | 80,2 | 5,8 | ‐ | (0,1) | 0,4 | 86,3 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 458,6 | 18,6 | 8,3 | (15,9) | 0,6 | 470,2 |
"Fondo ripristino beni di terzi", pari a 207,2 milioni di euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di affittuarie delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società locatrici dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche", pari a 146,2 milioni di euro, rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo comprendono la componente finanziaria desunta dal procedimento di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche già esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", pari a 16 milioni di euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. L'accantonamento del semestre è principalmente relativo a contenziosi sorti con clienti business.
"Fondo smantellamento impianti", pari a 7,7 milioni di euro, rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione al termine del loro ciclo di vita.
"Fondo smaltimento rifiuti", pari a 6,8 milioni di euro, è rappresentato dalla stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accantonamenti, pari a 6,1 milioni di euro, riflettono i costi stimati per i conferimenti del primo semestre 2019 non ancora processati al termine del periodo, mentre gli utilizzi, pari a 6,3 milioni di euro, rappresentano i costi sostenuti nel corso del primo semestre 2019 per la lavorazione dei rifiuti residui al termine dell'esercizio precedente.
"Altri fondi per rischi e oneri", pari a 86,3 milioni di euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 18,8 milioni di euro, relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione, calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dall'autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark;
- 11,3 milioni di euro, a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria);
- 7,4 milioni di euro, a fronte del rischio conseguente l'emanazione del D.M. dello Sviluppo Economico del 20 novembre 2012 "Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec), di cui al provvedimento Cip6/92, e determinazione del valore di conguaglio del Cec per il 2011", che ha introdotto nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec) in relazione agli anni 2011 e 2012;
- 7,1 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova);
- 6,7 milioni di euro (di cui 2,2 milioni di euro accantonati nel semestre) relativi al contenzioso sorto in capo alla controllata Hestambiente Srl in relazione al riconoscimento degli incentivi Cip6 per il termovalorizzatore di Trieste per gli anni 2010-2012;
- 6 milioni di euro, relativi a incertezze interpretative circa la determinazione del valore di rimborso delle reti in sede di partecipazione alle gare per il servizio di distribuzione del gas relativamente ad alcuni territori già serviti dal Gruppo;
- 3,3 milioni di euro, a fronte del rischio derivante dalla Delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti della società Frullo Energia Ambiente Srl il recupero degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).
29 Debiti commerciali
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 433,6 | 602,0 | (168,4) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 675,7 | 758,4 | (82,7) |
| Totale | 1.109,3 | 1.360,4 | (251,1) |
I debiti commerciali derivano, per la quasi totalità, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.
30 Altre passività correnti
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali | 263,6 | 274,1 | (10,5) |
| Contributi in conto impianti | 193,2 | 190,7 | 2,5 |
| Iva, accise e addizionali a debito | 122,8 | 31,5 | 91,3 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
116,1 | 76,6 | 39,5 |
| Depositi cauzionali da clienti | 113,7 | 101,2 | 12,5 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 50,6 | 47,0 | 3,6 |
| Personale | 48,0 | 48,7 | (0,7) |
| Debiti per danni in franchigia | 13,9 | 13,6 | 0,3 |
| Ritenute a dipendenti | 12,4 | 16,6 | (4,2) |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 10,0 | 9,7 | 0,3 |
| Altri debiti | 76,7 | 57,2 | 19,5 |
| Totale | 1.021,0 | 866,9 | 154,1 |
"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", sono costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, di seguito dettagliati:
- 229,5 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere 370/ 2012/R/Eel e 456/2013/R/Eel dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia fino al 31 dicembre 2016;
- 32,1 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di reintegrazione disposto dalla legge 239 del 23 agosto 2004 e dal Tivg dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità dei servizi di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2016-2017;
- 1,6 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera 627/2015/R/Com dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità relativi alla fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare, 41,6 milioni di euro di contributi relativi al depuratore di Servola, realizzato nel Comune di Trieste, 33,2 milioni di euro di contributi relativi al fondo FoNI (Fondo nuovi investimenti per il sistema idrico), 18,1 milioni di euro di contributi per la realizzazione di reti fognarie e 16,4 milioni di euro di contributi relativi alla realizzazione di vasche di laminazione e condotte sottomarine nel territorio di Rimini. La variazione rispetto al 31 dicembre 2018 è riconducibile principalmente ai contributi ricevuti per gli investimenti nel settore idrico, al netto della quota di competenza del periodo.
"Iva, accise e addizionali", comprendono debiti per imposta sul valore aggiunto per 8,1 milioni di euro (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e accise e addizionali per 114,7 milioni di euro (30,6 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Come illustrato alla nota 24 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per:
- componenti di sistema del servizio gas, del servizio elettrico e del servizio idrico per complessivi 106,1 milioni di euro, in incremento di 40,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018;
- perequazione sulla distribuzione e misura del gas e sulla distribuzione e vendita dell'energia elettrica per complessivi 10 milioni di euro, in decremento di 1,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018.
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.
"Debiti verso istituti di previdenza" e "Ritenute a dipendenti", relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario in relazione alle retribuzioni di giugno.
"Personale", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, oltre il premio di produttività e le mensilità aggiuntive relative all'intero esercizio 2019, contabilizzati per quote di competenza al 30 giugno 2019.
"Debiti per danni in franchigia", pari a 13,9 milioni di euro, accolgono il valore delle franchigie assicurative che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.
"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
- debiti verso soci di minoranza per dividendi per 13,3 milioni di euro (3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- debiti tributari diversi per 7,3 milioni di euro (2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- debiti verso utenti per acconti e specifiche agevolazioni tariffarie per 10 milioni di euro (3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018);
- debiti connessi all'obbligo di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica per 3,9 milioni di euro riferibili quasi interamente a certificati grigi (6 milioni di euro al 31 dicembre 2018).
31 Commenti al rendiconto finanziario
Investimenti in imprese e rami aziendali
Nel corso del primo semestre 2019 è stato acquisito il controllo delle attività di vendita di gas ed energia elettrica della società CMV Energia&Impianti Srl e dell'attività di distribuzione gas della società CMV Servizi Srl, compresa l'intera partecipazione nella società A Tutta Rete Srl. Le acquisizioni sono avvenute tramite operazioni di scissione parziale proporzionale e dunque non si sono verificati esborsi di cassa. Inoltre il Gruppo si è aggiudicato la gara per l'acquisizione di Cosea Ambiente Spa, società che gestisce il servizio rifiuti in 20 Comuni dell'appennino tosco-emiliano. Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dei principali esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite:
| 30-giu-19 | Attività di distribuzione CMV |
Cosea Ambiente Spa | Totale investimenti |
|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
(1,5) | (1,5) | |
| Disponibilità liquide acquisite | 0,2 | 0,7 | 0,9 |
| Investimenti in partecipazioni al netto delle disponibilità liquide |
0,2 | (0,8) | (0,6) |
Acquisto quote di partecipazione in imprese consolidate
Il valore si riferisce all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nelle società Acantho Spa e Marche Multiservizi Spa, come descritto al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
Variazione delle passività generate dall'attività di finanziamento
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nel primo semestre 2019, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 30-giu-19 | 31-dic-18 | Var. | Flussi non monetari | Flussi monetari |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni |
Differenze cambio |
Variazione fair value |
Altre variazioni |
| Banche e finanziamenti scadenti oltre l'esercizio |
2.787,5 | 2.672,4 | 115,1 | 4,1 | 2,6 | (19,2) | 127,6 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banche e finanziamenti scadenti entro l'esercizio |
596,9 | 609,9 | (13,0) | 9,4 | 23,4 | (45,8) | ||
| Passività per leasing |
110,9 | 13,9 | 97,0 | 0,8 | 98,8 | (2,6) | ||
| Passività derivanti da attività di finanziamento |
3.495,3 | 3.296,2 | 199,1 | 14,3 | ‐ | 2,6 | 103,0 | 79,2 |
Le "Altre variazioni" relative alla voce "Passività per leasing" accolgono il debito finanziario iscritto al 1° gennaio 2019 in relazione alla prima applicazione del principio Ifrs 16, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 16".
2.02.06 Informativa per settori operativi
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la performance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 30 giugno 2019 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
- Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, di teleriscaldamento e gestione calore;
- Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
- Cicli idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
- Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
- Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative all'esercizio 2018 e al primo semestre 2019:
| 30-giu-19 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente Altri servizi |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Asset | 1.550,5 | 559,5 | 1.910,9 | 1.249,8 | 133,1 | 5.403,8 |
| Avviamento | 94,0 | 42,1 | 42,9 | 197,7 | 4,9 | 381,6 |
| Partecipazioni | 58,2 | 42,6 | 18,3 | 24,6 | ‐ | 143,7 |
| Attività immobilizzate non attribuite |
135,0 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 1.702,7 | 644,2 | 1.972,1 | 1.472,1 | 138,0 | 6.064,1 |
| Capitale circolante netto attribuito |
9,2 | 181,5 | (176,6) | 88,7 | 0,6 | 103,4 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(43,6) | |||||
| Capitale circolante netto | 9,2 | 181,5 | (176,6) | 88,7 | 0,6 | 59,8 |
| Fondi diversi | (163,7) | (24,6) | (144,1) | (262,8) | (4,7) | (599,9) |
| Capitale investito netto | 1.548,2 | 801,1 | 1.651,4 | 1.298,0 | 133,9 | 5.524,0 |
| 31-dic-18 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
| Asset | 1.500,6 | 555,6 | 1.874,6 | 1.207,2 | 120,6 | 5.258,6 |
| Avviamento | 93,8 | 42,1 | 43,0 | 197,6 | 4,8 | 381,3 |
| Partecipazioni | 62,1 | 42,6 | 18,7 | 25,7 | ‐ | 149,1 |
| Attività immobilizzate non attribuite |
116,1 |
| Immobilizzazioni nette | 1.656,5 | 640,3 | 1.936,3 | 1.430,5 | 125,4 | 5.905,1 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale circolante netto attribuito |
7,6 | 168,3 | (154,9) | 34,8 | (2,3) | 53,5 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
61,9 | |||||
| Capitale circolante netto | 7,6 | 168,3 | (154,9) | 34,8 | (2,3) | 115,4 |
| Fondi diversi | (159,1) | (24,6) | (141,4) | (258,4) | (4,7) | (588,2) |
| Capitale investito netto | 1.505,0 | 784,0 | 1.640,0 | 1.206,9 | 118,4 | 5.432,3 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative al primo semestre 2019 e al corrispondente periodo dell'esercizio precedente:
| 1° semestre 2019 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico Ambiente |
Altri servizi | Struttura | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 1.451,0 | 1.133,2 | 414,4 | 565,6 | 48,0 | 8,3 | 3.620,6 |
| Ricavi infra-cicli | 46,3 | 73,4 | 2,6 | 24,9 | 18,2 | 16,6 | 182,0 |
| Totale ricavi diretti | 1.497,3 | 1.206,6 | 417,0 | 590,5 | 66,2 | 24,9 | 3.802,6 |
| Ricavi indiretti | 4,7 | 1,8 | 13,8 | 4,6 | 0,0 | (24,9) | ‐ |
| Ricavi totali | 1.502,0 | 1.208,4 | 430,8 | 595,1 | 66,2 | ‐ | 3.802,6 |
| Margine operativo lordo | 195,6 | 86,3 | 122,8 | 126,3 | 14,9 | ‐ | 545,9 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
65,4 | 27,0 | 57,6 | 67,6 | 9,9 | 29,5 | 257,0 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
3,9 | 1,6 | 13,1 | 10,8 | 0,2 | (29,5) | ‐ |
| Ammort. e accant. totali | 69,2 | 28,6 | 70,7 | 78,3 | 10,2 | ‐ | 257,0 |
| Risultato operativo | 126,3 | 57,7 | 52,1 | 48,0 | 4,7 | ‐ | 288,9 |
| 1° semestre 2018 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico Ambiente |
Altri servizi | Struttura | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 1.076,6 | 1.111,2 | 396,7 | 530,4 | 50,7 | 10,8 | 3.176,5 |
| Ricavi infra-cicli | 46,5 | 70,4 | 2,7 | 26,9 | 16,9 | 14,5 | 177,9 |
| Totale ricavi diretti | 1.123,1 | 1.181,6 | 399,4 | 557,4 | 67,6 | 25,4 | 3.354,4 |
| Ricavi indiretti | 5,7 | 2,6 | 12,9 | 4,1 | ‐ | (25,4) | ‐ |
| Ricavi totali | 1.128,8 | 1.184,2 | 412,3 | 561,4 | 67,7 | ‐ | 3.354,5 |
| Margine operativo lordo | 188,4 | 84,0 | 112,8 | 125,9 | 12,6 | ‐ | 523,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
57,0 | 34,0 | 58,9 | 67,2 | 8,1 | 24,9 | 250,0 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
3,0 | 1,0 | 11,4 | 9,3 | 0,2 | (24,9) | ‐ |
| Ammort. e accant. totali | 60,0 | 34,9 | 70,3 | 76,5 | 8,2 | ‐ | 250,0 |
| Risultato operativo | 128,3 | 49,0 | 42,5 | 49,4 | 4,3 | ‐ | 273,6 |
2.03 Indebitamento finanziario netto
2.03.01 Indebitamento finanziario netto
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | ||
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 619,4 | 535,5 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 52,5 | 37,3 |
| Debiti bancari correnti | (76,8) | (70,3) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (444,5) | (451,5) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (63,5) | (76,1) | |
| Passività correnti per leasing | (17,9) | (1,7) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (602,7) | (599,6) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 69,2 | (26,8) |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.772,9) | (2.644,3) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (20,5) | (20,7) | |
| Passività non correnti per leasing | (93,0) | (12,2) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.886,4) | (2.677,2) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(2.817,2) | (2.704,0) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 132,0 | 118,4 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (2.685,2) | (2.585,6) |
2.03.02
Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006
| 30-giu-19 | 31-dic-18 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| a | Disponibilità | 619,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 535,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| liquide | |||||||||||
| di cui correlate | |||||||||||
| Altri crediti | |||||||||||
| b | finanziari correnti |
52,5 | 37,3 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 6,4 | 2,6 | 1,4 | 0,1 | 5,3 | 2,7 | 3,9 | |||
| Debiti bancari | |||||||||||
| correnti | (76,8) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (70,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Parte corrente | |||||||||||
| dell'indebitament | (444,5) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | (451,5) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | |
| o bancario | |||||||||||
| Altri debiti | (63,5) | ‐ | ‐ | (0,2) | ‐ | (76,1) | ‐ | ‐ | (0,4) | ‐ | |
| finanziari correnti | |||||||||||
| Passività correnti | (17,9) | ‐ | ‐ | (2,5) | (0,1) | (1,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| per leasing | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| c | finanziario corrente |
(602,7) | (599,6) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | (0,8) | (2,7) | (0,1) | ‐ | (0,8) | (0,4) | ‐ | |||
| Indebitamento | |||||||||||
| d=a+b+c | finanziario | 69,2 | (26,8) | ||||||||
| corrente netto | |||||||||||
| di cui correlate | ‐ | 5,6 | (0,1) | 1,3 | 0,1 | 4,5 | 2,3 | 3,9 | |||
| Debiti bancari | |||||||||||
| non correnti e | (2.772,9) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.644,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| obbligazioni | |||||||||||
| emesse | |||||||||||
| Altri debiti | |||||||||||
| finanziari non | (20,5) | ‐ | ‐ | (3,0) | ‐ | (20,7) | ‐ | ‐ | (3,3) | ‐ | |
| correnti Passività non |
|||||||||||
| correnti per | (93,0) | ‐ | ‐ | (13,7) | (0,4) | (12,2) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| leasing | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| e | finanziario non | (2.886,4) | (2.677,2) | ||||||||
| corrente | |||||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (16,7) | (0,4) | ‐ | ‐ | (3,3) | ‐ | |||
| Posizione | |||||||||||
| finanziaria netta | |||||||||||
| f=d+e | - comunicazione | (2.817,2) | (2.704,0) | ||||||||
| Consob | |||||||||||
| 15519/2006 | |||||||||||
| di cui correlate Crediti finanziari |
‐ | 5,6 | (16,8) | 0,9 | 0,1 | 4,5 | (1,0) | 3,9 | |||
| g | non correnti | 132,0 | 118,4 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 36,5 | 18,1 | 29,6 | ‐ | 38,9 | 18,3 | 26,9 | |||
| Indebitamento | |||||||||||
| h=f+g | finanziario netto | (2.685,2) | (2.585,6) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 42,1 | 1,3 | 30,5 | 0,1 | 43,4 | 17,3 | 30,8 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
2.04 Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006
| note | 1° semestre | di cui Correlate | 1° semestre | di cui Correlate | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | A | B | C | D | Totale | % | 2018 | A | B | C | D | Totale | |||
| Ricavi | 1 | 3.371,6 | ‐ | 44,3 | 147,5 | 5,0 | 196,8 | 5,8% | 2.966,7 | ‐ | 29,9 | 147,6 | 7,5 | 185,0 | 6,2% |
| Altri ricavi operativi | 2 | 249,0 | ‐ | 0,1 | 5,6 | ‐ | 5,7 | 2,3% | 209,8 | ‐ | 0,1 | 3,6 | ‐ | 3,7 | 1,8% |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | 3 | (1.699,2) | ‐ | (8,6) | ‐ | (22,0) | (30,6) | 1,8% | (1.327,6) | ‐ | (10,8) | ‐ | (24,0) | (34,8) | 2,6% |
| Costi per servizi | 4 | (1.075,1) | ‐ | (7,1) | (10,0) | (11,8) | (28,9) | 2,7% | (1.031,6) | ‐ | (6,4) | (12,6) | (11,5) | (30,5) | 3,0% |
| Costi del personale | 5 | (286,6) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (281,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Altre spese operative | 6 | (29,8) | ‐ | (0,1) | (0,7) | (0,2) | (1,0) | 3,4% | (30,3) | ‐ | ‐ | (0,6) | (0,5) | (1,1) | 3,6% |
| Costi capitalizzati | 7 | 16,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 18,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (257,0) | ‐ | ‐ | (1,0) | ‐ | (1,0) | 0,4% | (250,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Utile operativo | 288,9 | ‐ | 28,6 | 141,4 | (29,0) | 141,0 | 273,6 | ‐ | 12,8 | 138,0 | (28,5) | 122,3 | |||
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 6,5 | ‐ | 6,5 | ‐ | ‐ | 6,5 | 100,0% | 8,6 | ‐ | 8,6 | ‐ | ‐ | 8,6 | 100,0% |
| Proventi finanziari | 10 | 67,8 | ‐ | 1,1 | ‐ | 0,2 | 1,3 | 1,9% | 60,6 | ‐ | 1,2 | ‐ | 0,2 | 1,4 | 2,3% |
| Oneri finanziari | 10 | (119,2) | ‐ | ‐ | (0,4) | ‐ | (0,4) | 0,3% | (103,6) | ‐ | ‐ | (0,1) | ‐ | (0,1) | 0,1% |
| Gestione finanziaria | (44,9) | ‐ | 7,6 | (0,4) | 0,2 | 7,4 | (34,4) | ‐ | 9,8 | (0,1) | 0,2 | 9,9 | |||
| Utile prima delle imposte | 244,0 | ‐ | 36,2 | 141,0 | (28,8) | 148,4 | 239,2 | ‐ | 22,6 | 137,9 | (28,3) | 132,2 | |||
| Imposte | 11 | (70,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (72,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Utile netto dell'esercizio | 173,9 | ‐ | 36,2 | 141,0 | (28,8) | 148,4 | 167,2 | ‐ | 22,6 | 137,9 | (28,3) | 132,2 | |||
| Attribuibile: | |||||||||||||||
| Azionisti della Controllante | 166,2 | 158,1 | |||||||||||||
| Azionisti di minoranza | 7,7 | 9,1 | |||||||||||||
| Utile per azione | 12 | ||||||||||||||
| di base | 0,113 | 0,108 | |||||||||||||
| diluito | 0,113 | 0,108 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006
| note | di cui Correlate | di cui Correlate | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-giu-19 | A | B | C | D | Totale | % | 31-dic-18 | A | B | C | D | Totale | % | |||
| ATTIVITÀ | ||||||||||||||||
| Attività non correnti | ||||||||||||||||
| Immobilizzazioni materiali | 13 | 1.962,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2.003,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Diritti d'uso | 14 | 113,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Attività immateriali | 15 | 3.328,1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.254,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Avviamento | 16 | 381,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 381,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Partecipazioni | 17 | 143,7 | 0,2 | 131,8 | ‐ | 7,2 | 139,2 | 96,9% | 149,1 | 0,2 | 137,2 | ‐ | 7,2 | 144,6 | 97,0% | |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 132,0 | ‐ | 36,5 | 18,1 | 29,6 | 84,2 | 63,8% | 118,4 | ‐ | 38,9 | 18,3 | 26,9 | 84,1 | 71,0% | |
| Attività fiscali differite | 19 | 176,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 159,2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 54,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 45,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Totale attività non correnti | 6.291,7 | 0,2 | 168,3 | 18,1 | 36,8 | 223,4 | 6.111,9 | 0,2 | 176,1 | 18,3 | 34,1 | 228,7 | ||||
| Attività correnti | ||||||||||||||||
| Rimanenze | 21 | 149,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 157,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Crediti commerciali | 22 | 1.785,8 | ‐ | 12,5 | 62,8 | 16,3 | 91,6 | 5,1% | 1.842,2 | 0,1 | 21,8 | 66,6 | 17,4 | 105,9 | 5,7% | |
| Attività finanziarie correnti | 18 | 52,5 | ‐ | 6,4 | 2,6 | 1,4 | 10,4 | 19,8% | 37,3 | 0,1 | 5,3 | 2,7 | 3,9 | 12,0 | 32,2% | |
| Attività per imposte correnti | 23 | 36,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 34,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Altre attività correnti | 24 | 298,4 | ‐ | 4,4 | 1,2 | 18,2 | 23,8 | 8,0% | 281,2 | ‐ | 0,8 | 1,0 | 17,6 | 19,4 | 6,9% | |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 63,8 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 111,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18, 31 | 619,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 535,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Totale attività correnti | 3.005,4 | ‐ | 23,3 | 66,6 | 35,9 | 125,8 | 2.999,7 | 0,2 | 27,9 | 70,3 | 38,9 | 137,3 | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ |
9.297,1 | 0,2 | 191,6 | 84,7 | 72,7 | 349,2 | 9.111,6 | 0,4 | 204,0 | 88,6 | 73,0 | 366,0 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
note 30-giu-19 di cui Correlate 31-dic-18 di cui Correlate
| capitolo 2 – Bilancio consolidato Gruppo Hera | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | % | A | B | C | D | Totale | % | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||||||||||||||
| Capitale sociale e riserve 25 |
||||||||||||||
| Capitale sociale | 1.471,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.465,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Riserve | 1.009,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 913,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Utile (perdita) del periodo | 166,2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 281,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.647,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2.660,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Interessenze di minoranza | 191,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 186,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Totale patrimonio netto | 2.838,8 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2.846,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività non correnti | ||||||||||||||
| Passività finanziarie non correnti 26 |
2.787,5 | ‐ | ‐ | 3,0 | ‐ | 3,0 | 0,1% | 2.672,4 | ‐ | ‐ | 3,3 | ‐ | 3,3 | 0,1% |
| Passività non correnti per leasing 14 |
93,0 | ‐ | ‐ | 4,0 | 0,4 | 4,4 | 12,2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 |
129,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 129,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Fondi per rischi e oneri 28 |
470,2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 458,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività fiscali differite 19 |
41,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 43,1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Strumenti finanziari derivati 20 |
59,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 37,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Totale passività non correnti | 3.581,9 | ‐ | ‐ | 7,0 | 0,4 | 7,4 | 3.353,7 | ‐ | ‐ | 3,3 | ‐ | 3,3 | ||
| Passività correnti | ||||||||||||||
| Passività finanziarie correnti 26 |
596,9 | ‐ | 0,8 | 0,3 | ‐ | 1,1 | 0,2% | 609,9 | ‐ | 0,8 | 0,4 | ‐ | 1,2 | 0,2% |
| Passività correnti per leasing 14 |
17,9 | ‐ | ‐ | 1,7 | 0,1 | 1,8 | 1,7 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Debiti commerciali 29 |
1.109,3 | ‐ | 18,4 | 14,4 | 21,8 | 54,6 | 4,9% | 1.360,4 | 0,3 | 10,9 | 18,1 | 25,0 | 54,3 | 4,0% |
| Passività per imposte correnti 23 |
68,9 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Altre passività correnti 30 |
1.021,0 | ‐ | 1,9 | 5,0 | 0,4 | 7,3 | 0,7% | 866,9 | ‐ | 2,3 | 6,5 | 0,2 | 9,0 | 1,0% |
| Strumenti finanziari derivati 20 |
62,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 66,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Totale passività correnti | 2.876,4 | ‐ | 21,1 | 21,4 | 22,3 | 64,8 | 2.911,2 | 0,3 | 14,0 | 25,0 | 25,2 | 64,5 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ |
6.458,3 | ‐ | 21,1 | 28,4 | 22,7 | 72,2 | 6.264,9 | 0,3 | 14,0 | 28,3 | 25,2 | 67,8 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
9.297,1 | ‐ | 21,1 | 28,4 | 22,7 | 72,2 | 9.111,6 | 0,3 | 14,0 | 28,3 | 25,2 | 67,8 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006
| 30-giu-19 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 244,0 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 87,5 | |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 111,8 | |
| Accantonamenti ai fondi | 57,7 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (6,5) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 51,4 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (2,7) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (16,2) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (4,4) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 522,6 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 7,6 | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 37,8 | 14,3 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (275,5) | 0,3 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 131,6 | (1,9) |
| Variazione capitale circolante | (98,5) | |
| Dividendi incassati | 7,9 | 7,9 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 25,5 | 1,3 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (62,2) | (0,1) |
| Imposte pagate | (10,8) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 384,5 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (60,5) | |
| Investimenti in attività immateriali | (154,1) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (0,6) | (0,1) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 1,3 | |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (24,9) | 1,5 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (238,8) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 127,6 | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (45,8) | (0,4) |
| Canoni pagati per leasing | (9,4) | (0,6) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (2,8) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (151,1) | (59,0) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 19,7 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (61,8) | |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 83,9 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 535,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 619,4 |
2.04.04 Elenco parti correlate
I valori riportati nella tabella al 30 giugno 2019 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Gruppo A - Società controllate non consolidate
Black Sea Comp.Compr.Gas Ltd SiGas Doo
Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto
Adria Link Srl Aimag Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Energo Doo Enomondo Srl EstEnergy Spa H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione Q.tHermo Srl S2A Scarl Set Spa Sgr Servizi Spa So.Sel Spa Tamarete Energia Srl
Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Gruppo D - Altre parti correlate
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Baldassi Srl Calenia Energia Spa Cartasi CO.RA.B. Srl Dama Srl Eurizon Capital Sgr Spa Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Imola Gru Srl Istituto Centrale Banche Popolari KT Finance Srl Maranello Patrimonio Srl Rabofin Srl
Rest Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Scr Servizi Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Sinapsi Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am Srl Teikos Lab Srl Unica reti - Asset Vallicelli Sollevamenti Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici
2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate
Gestione dei servizi
Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Settore idrico
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera della gestione del servizio idrico integrato ha ad oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. La regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (VRG) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Settore ambiente
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani è definito annualmente dalle autorità di ambito locali sulla base del metodo tariffario nazionale (Dpr 158/1999), integrato dalla regolazione regionale per quanto attiene l'attività di smaltimento (Del. Reg. 467/2015), nonchè, a partire dal 2013, dalla normativa dapprima sulla Tares, poi sulla Tari e TCP (Tariffa corrispettiva puntuale). I corrispettivi 2019 deliberati dalle autorità d'ambito locali sono stati fatturati ai singoli Comuni o ai cittadini, laddove è applicata la tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2019 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
Settore energia
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte "Regolamentazione" della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità di settore (Arera). Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio semestrale è rappresentata principalmente dalle delibere 667/2018/R/gas del 18 dicembre 2018 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2019), che ha sostituito la 859/2017/R/Gas in vigore per il 2018, e con cui vengono approvate per l'anno 2019 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale, di cui all'articolo 40 della Rtdg, le opzioni tariffarie gas diversi, di cui all'articolo 65 della Rtdg, e gli importi di perequazione bimestrale d'acconto relativi al servizio di distribuzione del gas naturale, di cui all'articolo 45 della Rtdg e 775/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (Aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Rtdg per il triennio 2017-2019) con la quale viene approvata la nuova versione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg), a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014- 2019 (Rtdg 2014-2019), approvata con delibera 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014-2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:
- ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
- ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
- ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
- ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
- ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
- ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f), g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.
In coerenza con quanto previsto dall'art.40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore (Arera), a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio semestrale cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità di settore (Arera) con idoneo provvedimento, pertanto il 18 dicembre 2018 è stata approvata la delibera 671/2018/R/Eel di aggiornamento, per l'anno 2019, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici nonché delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche. La delibera inoltre ha disposto la proroga al 31 dicembre 2019 del termine per la definizione dei criteri di regolazione tariffaria di prelievi e immissioni di potenza ed energia reattiva nei punti di prelievo in alta e altissima tensione e la proroga al 31 dicembre 2019 della riduzione degli oneri a carico dei clienti domestici che vogliano modificare il livello della potenza contrattualmente impegnata prevista dall'articolo 8-bis del TIC. Sempre il 18 dicembre 2018 l'Autorità di settore (Arera) ha provveduto ad approvare la delibera 673/2018/R/eel di aggiornamento per l'anno 2019 delle tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) per i clienti domestici.
2.05 Partecipazioni: elenco delle società consolidate
Società controllate
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) ove non divers. specificato |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Capogruppo: Hera Spa | Bologna | 1.489.538.745 | |||
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 80,64% | 80,64% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa |
Udine | 11.168.284 | 100,00% | 100,00% | |
| Alimpet Srl | Borgolavezzaro (NO) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (TV) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sarl | La Wantzenau (Francia) | 25.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia SL | Calle Castilla -Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spoo | Zgierz (Polonia) | 1.200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Aresenergy Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| A Tutta Rete Srl | Cento (FE) | 100.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Blu Ranton Srl | Pescara | 100.000 | 84,00% | 84,00% | |
| Cosea Ambiente Spa | Castel di Casio (BO) | 477.526 | 100,00% | 100,00% | |
| EnergiaBaseTrieste Srl | Trieste | 180.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (MO) | 100.000 | 52,50% | 52,50% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl |
Bologna | 1.748.472 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Srl | Imola (BO) | 53.595.899 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 84,00% | 84,00% | |
| Hera Luce Srl | Cesena | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Srl | Forlì | 1.110.430 | 57,89% | 57,89% | |
| Heratech Srl | Bologna | 2.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.091.815 | 100,00% | 100,00% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 16.388.535 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl |
Falconara Marittima (AN) | 100.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Sangroservizi Srl | Atessa (CH) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | Bologna | 10.000 | 95,00% | 3,75% | 98,75% |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 70,00% | 70,00% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Waste Recycling Spa | Santa Croce sull'Arno (PI) | 1.100.000 | 75,00% | 75,00% |
Società a controllo congiunto
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (RA) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 1.718.096 | 51,00% | 51,00% |
Società collegate
| Denominazione | Sede legale | Capitale Sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (MO) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| Q.tHermo Srl | Firenze | 10.000 | 39,50% | 39,50% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| So.Sel Spa | Modena | 240.240 | 26,00% | 26,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (CH) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
2.06 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
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2.08 Relazione della società di revisione

Bilancio consolidato e separato 2018