AI assistant
Hera — Annual Report 2020
Apr 6, 2021
4260_10-k_2021-04-06_5b73d319-9db1-418c-8f1c-1255c0f7fe1b.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer



INTRODUZIONE LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI AZIONISTI 6 HERA IN PILLOLE 8 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.01 TREND DI CONTESTO, APPROCCIO STRATEGICO E POLITICHE DI GESTIONE DEL GRUPPO 17 1.01.01 I trend di contesto 17 Macroeconomico e finanziario 17 Business e regolazione 19 Climatico e ambientale 26 Tecnologico e del capitale umano 28 1.01.02 L'approccio strategico e le politiche di gestione 30 Ambito macroeconomico e finanziario 31 Ambito di business: la strategia industriale 32 Climatico e ambientale: lo sviluppo sostenibile 35 Tecnologico e del capitale umano: l'innovazione 38 1.02 FATTORI DI RISCHIO: ATTORI, METODOLOGIA E AMBITI DI GESTIONE 41 1.02.01 Governance dei rischi 41 1.02.02 Metodologia di gestione 42 1.02.03 Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio 43 Ambito economico-finanziario 46 Ambito di business e regolatorio 48 Ambiti ambientale-catastrofale, climatico, tecnologico e del capitale umano 50 1.03 PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 56 1.04 SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 60 1.04.01 Risultati economici e investimenti 65 1.04.02 Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 70 1.04.03 Relazione sulla gestione della Capogruppo 75 1.05 TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 77 1.06 RISULTATI DI SOSTENIBILITÀ 80 1.07 ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 86 1.07.01 Gas 87 1.07.02 Energia elettrica 92 1.07.03 Ciclo idrico integrato 96 1.07.04 Ambiente 101 1.07.05 Altri servizi 107 1.08 GESTIONE EMERGENZA COVID-19 110 1.09 DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 117 1.10 AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 118
| BILANCIO | 2.01 | SCHEMI DI BILANCIO | 123 |
|---|---|---|---|
| 2.01.01 Conto economico | 123 | ||
| CONSOLIDATO | 2.01.02 Conto economico complessivo | 124 | |
| 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | 124 | ||
| 2.01.04 Rendiconto finanziario | 126 | ||
| GRUPPO HERA | 2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 127 | |
| 2.02 | NOTE ESPLICATIVE | 128 | |
| 2.02.01 Principi di redazione | 128 | ||
| 2.02.02 Area di consolidamento | 129 | ||
| 2.02.03 Criteri di valutazione e principi di consolidamento | 134 | ||
| 2.02.04 Modifiche ai principi contabili internazionali | 146 | ||
| 2.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio | 149 | ||
| 2.02.06 Informativa per settori operativi | 199 | ||
| 2.03 | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 201 | |
| 2.03.01 Indebitamento finanziario netto | 201 | ||
| 2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 | 202 | ||
| 2.04 | SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 | 203 | |
| 2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 203 | ||
| 2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 204 | ||
| 2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 206 | ||
| 2.04.04 Elenco parti correlate | 207 | ||
| 2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate | 208 | ||
| 2.05 | PARTECIPAZIONI | 211 | |
| 2.05.01 Elenco delle società consolidate | 211 | ||
| 2.05.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate | 213 | ||
| 2.06 | INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E | ||
| SUCCESSIVE MODIFICAZIONI | 218 | ||
| 2.07 | PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB | 220 | |
| 2.08 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 | 221 | |
| 2.09 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 222 |
| BILANCIO | |
|---|---|
| SEPARATO | |
| DELLA | |
| CAPOGRUPPO |
| 3.01 | SCHEMI DI BILANCIO | 230 |
|---|---|---|
| 3.01.01 Conto economico | 230 | |
| 3.01.02 Conto economico complessivo | 230 | |
| 3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | 231 | |
| 3.01.04 Rendiconto finanziario | 233 | |
| 3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 234 | |
| 3.02 | NOTE ESPLICATIVE | 235 |
| 3.02.01 Principi di redazione | 235 | |
| 3.02.02 Criteri di valutazione | 237 | |
| 3.02.03 Modifiche ai principi contabili internazionali | 247 | |
| 3.02.04 Note di commento agli schemi di bilancio | 250 | |
| 3.03 | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 303 |
| 3.03.01 Indebitamento finanziario netto | 303 | |
| 3.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 | 304 | |
| 3.04 | SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 | 306 |
| 3.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 306 | |
| 3.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 308 | |
| 3.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 312 | |
| 3.04.04 Elenco parti correlate | 313 | |
| 3.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate | 315 | |
| 3.05 | PROSPETTO PARTECIPAZIONI | 317 |
| 3.06 | INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 | |
| COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI | 318 | |
| 3.07 | PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB | 319 |
| 3.08 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 | 320 |
| 3.09 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE | 321 |
| 3.09.01 Relazione della Società di revisione | 321 | |
| 3.09.02 Relazione del Collegio sindacale | 328 |










| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 10 | | Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 10 |
| MLN/FURO | 21720 | 15 | 2019 | 96 | |
|---|---|---|---|---|---|
| MILD/EURO | Ricavi Mol Utile netto Investimenti |
7.079,0 1.123,0 322,8 528,5 |
6.912,8 1.085,1 317,1 * 509,2 |
+ 2,4% + 3,5% + 1,8% + 3,8% |
|
| Pfn Pfn/Mol |
3.227,0 2,87 |
3.274,2 3,02 |
- 1,44% - 4,97% |
||
| Adjusted | |||||
| FER BUSINESS NET MERCAL |
Hills 2020 |
min/euro | 2019 | Avanzata l'installazione di NexMeter, il contatore 4.0 che riduce i consumi, abbatte le |
|
| 33% | 374,4 | Mol | 341,6 | emissioni di CO, e protegge anche in caso di scosse sismiche. |
|
| 53% mercato |
135,3 | Investimenti | 138,3 | Offerte commerciali green con compensazione delle emissioni e accompagnate da servizi a valore aggiunto sostenibili. |
|
| libero 595,2 min/euro |
AMBIENTIE 2020 |
min/euro | 2019 | Incremento di raccolta differenziata, recupero di materia dai rifiuti e solo il 3,4% dei |
|
| 23% | 258,0 68,3 |
Mol Investimenti |
264,2 81,8 |
rifiuti urbani raccolti conferito in discarica (già raggiunti gli obiettivi europei per il 2035 con 20 anni d'anticipo). Produzione di 68,8 migliaia di tonnellate di plastica riciclata. |
|
| CICLO IDRICO | |||||
| 2020 | min/euro | 2019 | Consolidamento dei progetti | ||
| 24% | 265,8 | Mol | 265,3 | avanzati di ricerca perdite, fra | |
| 471% mercato regolato |
166,2 | Investimenti | 175,8 | scansioni satellitari e rilevazioni tramite raggi cosmici, a tutela della risorsa naturale più esposta agli effetti del cambiamento climatico. |
|
| 527,9 min/euro |
LETIK CA | Offerte commerciali green | |||
| 1779 | 2020 | min/euro | 2019 | con energia completamente rinnovabile e accompagnate |
|
| 188,2 | Mol | 178,5 | da servizi a valore aggiunto sostenibili. Piano di resilienza |
||
| 47,7 | Investimenti | 43,4 | delle reti elettriche a vantaggio della continuità del servizio anche in condizioni ambientali avverse. |
||
| 3% | ALIR BUSINESS | Illuminazione pubblica efficiente | |||
| 2020 | min/euro | 2019 | e a basso consumo, anche attraverso cantieri sottoposti a |
||
| 36,7 | Mol | 35,5 | misurazione di circolarità, con alte percentuali di materiali riciclati |
||
| EURO | 11,1 | Investimenti | 16,0 | al termine del loro impiego. |
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 11 | | Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 11 |

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 12 | | Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 12 |





| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 13 | | Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 13 |




| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 16 |
TREND DI CONTESTO, APPROCCIO STRATEGICO E POLITICHE DI GESTIONE DEL GRUPPO 1.01
I trend di contesto 1.01.01
Hera rivolge costante impegno a interpretare i segnali dei contesti in cui opera. Tale impegno è finalizzato a catturare una visione d'insieme del proprio futuro e di quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, di seguito sono rappresentati i principali driver dei fenomeni di cambiamento e la loro inestricabile correlazione; in particolare, sono identificati i macrotrend dei contesti di riferimento, le principali politiche di gestione del Gruppo ovvero la strategia industriale e la correlata sostenibilità (ambientale, tecnologica e relativa al capitale umano).
Macroeconomico e finanziario
Nel 2020 l'economia globale ha registrato una forte contrazione economica, determinata in gran parte dagli effetti che la pandemia da Covid-19 ha provocato sul tessuto economico e sociale. Le stime più recenti elaborate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) mostrano un decremento della ricchezza mondiale del 3,5% rispetto al 2019. A questo risultato hanno contribuito in particolar modo le economie avanzate (-4,9% rispetto al 2019), mentre la flessione delle economie in via di sviluppo si mostra meno accentuata (-2,4% rispetto al 2019). Particolarmente negativi i dati relativi all'area Euro e al Regno Unito, che evidenziano riduzioni del Pil comprese tra il -7% e -10%, mentre gli Stati Uniti mostrano un decremento del -3,4% rispetto all'anno precedente. Di segno opposto, la Cina, che registra per il 2020 una crescita economica del 2,3%. Le misure di contenimento della diffusione dell'epidemia, introdotte nel corso dell'anno secondo gradi diversi di intensità, hanno determinato l'interruzione delle attività economiche e inibito la capacità di programmazione di tanti player, portando realtà produttive e commercio globale verso una sorta di sostanziale impasse, sbloccata solo in parte dalla marcata ripresa registrata durante i mesi estivi. Tale inversione di tendenza è ascrivibile alle misure di stimolo straordinarie adottate da tutte le principali economie mondiali.
Con riferimento all'area Euro, la flessione economica è rilevante (-7,2% rispetto al 2019) e particolarmente concentrata nel secondo e quarto trimestre dell'anno. Il calo del prodotto interno lordo risulta essere più consistente, con tassi vicini al -10%, in Spagna, Francia, Italia, mentre si mantiene su valori più contenuti in Germania (-5,4%).
La spesa domestica è crollata, quale esito delle misure di contenimento del virus e quale effetto di un aumento della propensione al risparmio delle famiglie europee. Sono risultate in sofferenza anche le esportazioni che, oltre alla contrazione della domanda, hanno dovuto fronteggiare le limitazioni al flusso di merci imposte dalle misure restrittive.
L'inflazione media del 2020 è negativa e si attesta al -0,3%, gravata dal calo dei prezzi energetici e dalla debolezza dei prezzi dei servizi e dei beni industriali non energetici.
Per il prossimo biennio il FMI prevede una generale ripresa a livello mondiale (+5,5% nel 2021 e +4,2% nel 2022), da confermare sulla base dell'evoluzione delle condizioni sanitarie, della diffusione dei vaccini su scala mondiale e dell'efficacia degli straordinari stimoli economico-finanziari adottati a livello europeo. L'area Euro dovrebbe seguire lo stesso percorso di recupero: in particolare, si attendono tassi di crescita del 4,2% nel 2021 e del 3,6% nel 2022, che tuttavia non permetteranno di recuperare i livelli di Pil di fine 2019 entro il 2021.
La gran parte delle considerazioni effettuate sull'area Euro vale anche per la situazione economica italiana: le misure restrittive, infatti, hanno procurato una notevole riduzione del Pil nel secondo e nel quarto trimestre (rispettivamente del 13,0% e del 3,5% sul trimestre precedente), mentre il terzo trimestre - in concomitanza con un generale allentamento delle misure di contenimento - ha fatto registrare una solida ripresa (+15,9% rispetto al secondo trimestre), che tuttavia non ha evitato al Paese una contrazione del Pil intorno al 9% su base annua.
Economia europea
Economia mondiale
Andamento economico previsionale
Dati nazionali Nel 2020, le esportazioni hanno registrato una flessione del -9,7% e altrettanto netto è stato il calo dei consumi delle famiglie. Il tasso di occupazione, grazie alle misure straordinarie adottate dal Governo, si è attestato a novembre 2020 al 58,3%, su livelli relativamente vicini a quelli di inizio anno (58,9%): il blocco dei licenziamenti e il largo ricorso agli ammortizzatori sociali, in particolare, hanno permesso di arginare temporaneamente gli impatti negativi del contesto esogeno.
Le più recenti proiezioni elaborate dal FMI stimano che l'Italia possa andare incontro a una ripresa del 3,0% nel 2021 e del 3,6% nel 2022, a condizione però di un efficace contenimento della pandemia e di un altrettanto efficace utilizzo delle risorse straordinarie stanziate a livello europeo.
Il 2020 è stato caratterizzato, a livello globale, da incertezza e volatilità dei mercati finanziari. Benché la pandemia da Covid-19 sia stata senza dubbio l'evento dominante, non vanno dimenticati gli effetti della guerra commerciale fra Usa e Cina, nonché quelli riferibili alle elezioni presidenziali americane. Nel primo trimestre 2020, in particolare, la volatilità dei mercati ha raggiunto livelli comparabili a quelli registrati nella crisi finanziaria del 2008, ridimensionandosi però già dal secondo trimestre. Nell'ambito delle principali economie emergenti, il mercato azionario cinese ha mostrato invece una reazione più contenuta, ascrivibile ad alcune caratteristiche strutturali di tale piazza finanziaria e alle robuste misure monetarie e fiscali adottate da Pechino per sostenere l'attività economica.
Il debito pubblico ha subito gli effetti della crisi, manifestandoli in modo più immediato rispetto al passato, ed esponendo così i paesi alla necessità di dover fronteggiare il combinato dato da un aumento della spesa corrente e da una concomitante riduzione delle entrate tributarie. Lo stock del debito dei paesi avanzati si è collocato in media sopra il 100% del Pil, in netto aumento rispetto al 74% registrato nel 2007.
Al fine di far fronte al quadro di recessione economica e alla conseguente spirale deflazionistica, le banche centrali hanno adottato politiche monetarie estremamente espansive, che hanno azzerato o reso negativi i tassi, tramite misure di credit easing e quantitative easing volte a fornire liquidità a supporto dei prestiti bancari verso famiglie e imprese. Il tasso di crescita della liquidità globale è conseguentemente aumentato da un livello medio annuo del 7% a un tasso di oltre il 26%.
A seguito dell'emergenza pandemica, in particolare, la Bce ha introdotto fin da subito un programma straordinario di acquisto di titoli pubblici e privati (Pepp - Pandemic emergency purchase programme) finalizzato a ripristinare il corretto funzionamento dei mercati dei titoli europei e assicurare l'efficace trasmissione degli impulsi di politica monetaria. Tale misura, che si protrarrà fino all'esaurirsi della crisi, ha attenuato le tensioni sui mercati secondari dei titoli di Stato, che hanno registrato una rapida riduzione dei rendimenti rispetto al picco di inizio marzo. La Bce, in questo senso, ha comunicato che non farà venire meno il proprio sostegno economico e monetario, sottolineando al tempo stesso l'importanza di politiche fiscali coordinate che facciano fronte alla contrazione dell'economia dell'area Euro, ma anche il ruolo chiave cui è chiamato il fondo Next Generation EU, approvato dal Consiglio europeo, che fornirà un deciso sostegno (750 miliardi di euro per il rilancio e la resilienza delle economie europee) sfruttando il bilancio e la capacità di prestito dell'Unione.
Tali politiche monetarie hanno determinato il perdurare del trend di discesa dei tassi di interesse, anche sulle scadenze di lungo periodo; la curva dei tassi di interesse euro swap, in particolare, ha registrato una riduzione media di circa 40 punti base rispetto all'anno precedente, portandosi su livelli negativi anche su scadenze fino a 15 anni, con andamento forward che non evidenzia un percorso di risalita. La Bce, nell'orizzonte di proiezione di medio periodo, si aspetta che i tassi rimangano ai livelli attuali o inferiori, fino a quando le prospettive di inflazione non convergeranno a un livello sufficientemente vicino al 2%.
In questo contesto, il mercato azionario italiano ha mostrato dinamiche analoghe a quello globale. Nei primi sei mesi del 2020 il Ftse Mib è infatti calato del 18%, per poi recuperare lentamente a seguito degli annunci di importanti misure di contrasto alla crisi in ambito europeo e nazionale. In base a quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d'Italia, inoltre, il debito pubblico italiano resta sostenibile anche in considerazione della natura temporanea delle misure espansive di bilancio. Le misure di sostegno nazionali finora adottate, tra cui l'espansione della Cassa integrazione guadagni, la moratoria sui prestiti, il posticipo degli adempimenti fiscali, i contributi a fondo perduto e gli schemi di garanzia sui nuovi finanziamenti sono destinate a contenere situazioni di stress economicofinanziario di famiglie e imprese. Nel mese di marzo i mercati obbligazionari avevano cominciato a scontare i livelli di indebitamento delle imprese, in tutti i settori di attività, ma le misure di politica monetaria intervenute hanno soddisfatto il bisogno di liquidità delle stesse e hanno contribuito ad

Il supporto delle banche
centrali
La volatilità dei mercati finanziari
Tassi d'interesse
in riduzione
Le misure di sostegno nazionali
attenuare le conseguenze economiche della pandemia. Il mercato italiano delle obbligazioni emesse da società private ha evidenziato un calo dei prezzi e l'incremento dei rendimenti sui titoli di Stato italiano è risultato particolarmente marcato; i rendimenti delle obbligazioni con scadenza a dieci anni hanno raggiunto valori prossimi al 2,5%, in crescita rispetto al 1,3% registrato all'inizio dell'anno. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani con scadenza a dieci anni (Btp) e il benchmark tedesco è salito velocemente a metà marzo, raggiungendo il picco di quasi 300 punti base (da una media di circa 145 punti base registrata nei due mesi precedenti); analoghe dinamiche sono state osservate con riferimento ai credit default swap (Cds) sul debito sovrano.

Gli spread dei titoli obbligazionari di Hera hanno risentito dell'effetto pandemico con un repentino incremento dei livelli. Lo spread decennale, mostrato nel grafico seguente, ha infatti toccato un massimo di 150 punti base, con un rialzo di circa 100 bps rispetto all'anno precedente. Tuttavia, grazie al buon merito creditizio del Gruppo, si è sempre mantenuto su livelli inferiori dello spread Btp-Bund di medesima durata, mostrando al tempo stesso una minore volatilità.

Business e regolazione
Tra gli effetti che l'emergenza sanitaria ha provocato sul tessuto produttivo nazionale, va registrata anche la flessione dei consumi di energia elettrica. Le stime più aggiornate elaborate dalla società di trasmissione rete nazionale (Terna) mostrano per il 2020 una richiesta nazionale di energia pari a 302,8 TWh, in calo del 5,3% rispetto al 2019. Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per circa il 90% dalla produzione nazionale, che ha segnato una flessione del 3,8% rispetto all'anno precedente, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 32,2 TWh.


Nel 2020 le fonti rinnovabili hanno contribuito al 41,7% della produzione elettrica netta totale, per un valore di 114,0 TWh, in aumento dell'1% rispetto al 2019. Tale contributo si traduce in un incremento della quota di consumi finali soddisfatti da fonti rinnovabili (fino al 38%, superiore di oltre due punti percentuali rispetto al contributo sul totale dell'esercizio precedente): significativo, in questo senso, il contributo fornito dalla produzione fotovoltaica (+9,6% rispetto al 2019) ma anche, benché in misura più contenuta, quello ascrivibile alla produzione idroelettrica (+0,7% sul 2019). Nel loro insieme i due vettori hanno più che compensato la generale flessione registrata dalle altre fonti rinnovabili.
Analogo il trend riferito ai consumi di gas naturale, con volumi nazionali che nel 2020 – in base ai dati del Gestore dei mercati energetici (Gme) – sono diminuiti del 4,4% rispetto al 2019, per un totale di 70,7 miliardi di metri cubi consumati. La dinamica è principalmente riconducibile alla debolezza della domanda registrata durante i mesi del lockdown e all'andamento climatico della prima parte dell'anno. I consumi dei settori industriale e termoelettrico si sono attestati rispettivamente a 24,4 e 13,2 miliardi di metri cubi (-5,7% e -6,1% rispetto a quelli dell'esercizio precedente). Più tenue, invece, il calo della domanda del settore civile, che si è attestato a 31,0 miliardi di metri cubi (-2,4% rispetto al 2019).
Per quanto concerne il settore dei rifiuti, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) aveva stimato per il 2019 una produzione nazionale di rifiuti urbani pari a 30,1 milioni di tonnellate, in lieve calo dello 0,3% sull'anno precedente, e una produzione nazionale di rifiuti speciali di 143 milioni di tonnellate, in aumento del 3,3% sull'anno precedente. I rifiuti speciali derivano principalmente dai settori delle costruzioni e del trattamento rifiuti e attività di risanamento (vi contribuiscono rispettivamente per il 42,5% e il 26,5%); il settore delle attività manifatturiere vi contribuisce invece per il 20%.
A oggi non sono disponibili evidenze relative alla produzione di rifiuti urbani e speciali nel 2020, ma considerando la correlazione con i tradizionali indicatori socio-economici (su tutti Pil e spesa per consumi) e gli effetti straordinari legati all'emergenza sanitaria, è verosimile aspettarsi un calo nazionale della produzione dei rifiuti. Sulla base delle prime evidenze nei territori serviti dal Gruppo la produzione di rifiuti non si è ridotta di valori simili alla contrazione della domanda elettrica, mentre nell'ambito dei rifiuti speciali hanno avuto una forte incidenza anche le condizioni metereologiche caratterizzate da ridotte precipitazioni.

Il più recente rapporto dell'Istat sulle statistiche del settore idrico nazionale conferma un prelievo complessivo di circa nove miliardi di mc di acqua, equivalenti a 419 litri giornalieri per abitante. Quasi l'85% della risorsa viene prelevata da acque sotterranee, circa il 15% da acque superficiali e in via residuale da acque marine e salmastre. Dall'ultimo aggiornamento del Blue Book risulta come circa la metà dell'acqua prelevata in Italia venga destinata all'agricoltura, che si conferma perciò il comparto economico più idrovoro, seguito dall'industria. Emerge pertanto l'importanza degli interventi finalizzati a incentivare il riuso della risorsa idrica in ambito agricolo e industriale.
Contesto competitivo La forte pressione concorrenziale che caratterizza ormai da diversi anni i settori tipicamente presidiati dalle utility, sia con riferimento ai business a libero mercato che a quelli regolati, si conferma anche per il 2020.

Nel mercato energy, la serrata competizione tra i venditori per l'incremento della base clienti trova conferma in churn rate sempre più elevati, come peraltro rilevato dalla stessa Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - Arera. Al fine di rispondere alle sfide e alle difficoltà provocate dalla crisi pandemica, le imprese hanno adottato in tempi rapidi nuove soluzioni di gestione e contatto con il cliente in chiave digitale, accelerando in molti casi alcuni trend già in atto. Le società di vendita hanno altresì accompagnato la fornitura di commodity con la vendita di Servizi a valore aggiunto. Nell'autunno 2020, infine, si sono svolte le gare per l'assegnazione dei servizi di Ultima Istanza nel settore gas (Default gas e Fornitore Ultima Istanza gas con cadenza annuale) ed elettrico (Salvaguardia con durata biennale).
Sul versante delle attività di trattamento e recupero dei rifiuti industriali, il panorama competitivo si estende ai grandi player europei. Il mercato per la gestione e il trattamento dei rifiuti urbani e speciali di derivazione urbana si caratterizza per una forte domanda, legata soprattutto alla situazione emergenziale del centro-sud Italia, capace di esprimere volumi tali su cui sta convergendo una competizione di livello internazionale. Nel mercato dei rifiuti industriali, gli impianti di trattamento esistenti sono spesso oggetto di strategie d'acquisizione, secondo un trend che – nel condurre a una marcata industrializzazione dei servizi – dovrebbe ragionevolmente avvantaggiare gli operatori più grandi. Nel mercato del recupero è in atto l'evoluzione del settore verso una struttura di carattere più industriale, la sola che possa rispondere in maniera adeguata ai target sfidanti indicati a livello comunitario.
Con riferimento ai business regolati, Hera svolge la propria attività nei business di competenza di Arera, che ne determina le condizioni di accesso e le modalità di funzionamento, nel rispetto degli obblighi di trasparenza.
Nel 2020 sono proseguite le attività connesse alle procedure di gara per gli affidamenti dei servizi di distribuzione gas, igiene ambientale e ciclo idrico. Per quanto riguarda la distribuzione gas, le gare a oggi effettivamente aggiudicate a livello nazionale sono ancora un numero esiguo (tra le principali si ricordano gli Atem di Milano 1, Torino 2 e Belluno), e quasi tutte le aggiudicazioni sono state oggetto di impugnazione. Relativamente ai territori nei quali il Gruppo svolge attualmente il servizio, è terminato l'iter di verifica della documentazione di gara predisposta dagli Enti concedenti da parte di Arera per gli Atem Forlì-Cesena, Modena 1, Rimini e Trieste, mentre sono ancora in corso di valutazione le offerte presentate per l'Atem di Udine 2. Con riferimento al business di igiene ambientale, si è conclusa la procedura, con l'aggiudicazione a favore del Gruppo del servizio nell'ambito di Ravenna-Cesena, mentre risultano ancora aperte le procedure per gli ambiti di Modena e Bologna. Nel ciclo idrico, infine, è in corso l'esame dell'offerta dei concorrenti partecipanti alla gara per l'affidamento in concessione del servizio idrico integrato per la provincia di Rimini, a esclusione del Comune di Maiolo.
In ambito regolatorio, i provvedimenti di maggior rilievo per il Gruppo Hera approvati nel corso del 2020 risultano essere:
- le misure legislative e regolatorie adottate per fronteggiare l'emergenza Covid-19;
- le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 e adottate dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera);
- la ridefinizione delle tappe per il superamento della maggior tutela elettrica, in virtù del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del correlato provvedimento Arera sul nuovo servizio a tutele graduali destinato alle piccole imprese.
A fronte della situazione di lockdown diffusa sul territorio nazionale, Arera è intervenuta con misure dapprima a favore dei clienti finali dei servizi energetici e idrici, e a seguire a favore dei venditori e dei distributori delle filiere energy.
Per il periodo dal 10 marzo al 3 maggio 2020, gli utenti finali hanno beneficiato della temporanea sospensione delle procedure di blocco delle forniture per morosità, agevolazione che dal 4 al 17 maggio 2020 è stata riservata ai soli utenti domestici (delibera 60/2020/R/com e successive integrazioni). Nella filiera energy, al fine di mitigare gli effetti conseguenti ai benefici riconosciuti ai clienti in difficoltà, è stata concessa ai venditori la possibilità di pagare parzialmente le fatture emesse dai distributori di energia elettrica e gas con scadenza nei mesi di aprile-giugno (nei limiti di soglie minime rispettivamente pari al 70% e all'80%) ed evitare così le procedure di inadempimento da parte dei distributori (delibera 116/2020/R/com). Con la delibera 248/2020/R/com, Arera ha infine stabilito le modalità e i termini con cui i venditori devono saldare ai distributori le partite economiche ancora non corrisposte.
Con la delibera 190/2020/R/eel e in attuazione del D.L. Rilancio, Arera ha disposto la riduzione delle bollette elettriche per le utenze non domestiche connesse in bassa tensione con potenza superiore a 3
Evoluzione del quadro normativo di riferimento
KW. In altre parole, al fine di ridurre la spesa sostenuta da piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e altri fornitori servizi, per le competenze dei mesi di maggio, giugno e luglio 2020, l'Autorità ha ridefinito provvisoriamente corrispettivi e componenti tariffarie unitarie. Attraverso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), Arera ha già provveduto a ristorare i minori incassi dei distributori. Con delibera 432/2020/R/com, la stessa Arera ha poi introdotto modifiche straordinarie in materia di regolazione output-based dei servizi di distribuzione dell'energia elettrica e del gas. Per l'energia elettrica, le modifiche coinvolgono le regolazioni premi-penalità relative alla durata e al numero di interruzioni, alla resilienza e all'ammodernamento delle colonne montanti vetuste; per il settore gas, le modifiche hanno invece a oggetto la sostituzione dei tratti di rete in materiale non conforme, riducendo il target di sostituzione al 2022 dal 40 al 30% e, da ultimo, lo slittamento dell'istanza di deroga. In altri termini, per entrambi i settori, Arera ha formalizzato la applicabilità della clausola di forza maggiore per la qualità commerciale.
Infine, con delibera 501/2020/R/gas, Arera è intervenuta anche sugli obblighi di messa in servizio degli smart meter gas G4-G6: il raggiungimento dell'obbligo di roll out all'85%, infatti, è stato posticipato al 31 dicembre 2021 per le grandi imprese (con più di 200 mila punti di riconsegna) e al 31 dicembre 2022 per le medie imprese (con Pdr tra 100 e 200 mila).
Covid-19: servizio idrico integrato
Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, la delibera 235/2020/R/idr ha introdotto alcune deroghe alle disposizioni vigenti, sia in ambito tariffario che di qualità del servizio, al fine di salvaguardare l'equilibrio economico e finanziario delle gestioni.

In ambito tariffario, il percorso di riduzione del riconoscimento degli oneri finanziari per le immobilizzazioni in corso relative alle opere non strategiche è stato posticipato al 2022, mantenendo per gli anni tariffari 2020 e 2021 il saggio di copertura pari a quello previsto per le opere strategiche. Per l'anno 2020 sono state inoltre introdotte specifiche componenti per la copertura di costi legati all'emergenza, ivi inclusi i costi legati alle dilazioni e alle rateizzazioni dei pagamenti concesse nel periodo emergenziale. In ragione della ricerca di una maggiore sostenibilità tariffaria, infine, l'Ente di governo d'ambito può rinviare ad annualità successive (non però successive al 2023) il recupero della quota parte degli oneri ammissibili al riconoscimento tariffario 2020, con correlata possibilità di anticipazione finanziaria erogata da parte della Csea.
Con riferimento alla regolazione della qualità del servizio, gli obiettivi di qualità tecnica e contrattuale saranno considerati cumulativamente sul biennio 2020 e 2021.
Covid-19: servizio integrato rifiuti
Come per gli altri settori di sua competenza, con delibera 443/2019/R/rif Arera ha introdotto modifiche e integrazioni alla regolazione tariffaria del servizio integrato rifiuti. Per assicurare la necessaria continuità ai servizi ambientali, in particolare, il Regolatore ha introdotto una serie di leve volte a garantire la sostenibilità sociale ed economica del sistema tariffario. I termini per la determinazione delle tariffe e della Tari sono stati prorogati al 30 giugno 2020 (D.L. 18/2020, c.d. Cura Italia (convertito nella L. 27 del 24 aprile 2020), disponendo, in deroga, la possibilità di approvare anche per l'anno 2020 – fino al 31 ottobre – le tariffe o la Tari già adottate per l'anno 2019. Arera ha altresì introdotto misure di agevolazione tariffaria per gli utenti finali non domestici penalizzati dalle chiusure delle attività economiche, prevedendo una rimodulazione delle quote variabili per i servizi ambientali, ma anche ulteriori forme di tutela per le utenze domestiche in stato di disagio economico (delibera 158/2020/R/rif). Con delibera 238/2020/R/rif, al fine di garantire l'equilibrio economico e finanziario delle gestioni, Arera ha poi completato il quadro della regolazione emergenziale disponendo
Legge di Bilancio 2020
temporanee modifiche al metodo tariffario rifiuti, garantendo meccanismi di copertura degli oneri economici e finanziari sostenuti per adottare le misure a tutela delle utenze. In aggiunta, è stata concessa la possibilità di acquisire con anticipo il riconoscimento in tariffa 2020 degli oneri differenziali sostenuti per far fronte all'emergenza.
Sempre in esito all'emergenza epidemiologica, con riferimento al settore del teleriscaldamento, la regolazione della qualità tecnica del servizio (delibera 548/2019/R/tlr) che avrebbe dovuto entrare in vigore il 1° luglio 2020, è stata differita al 1° gennaio 2021 (delibera 188/2020/R/tlr). Covid-19: teleriscaldamento
La Legge di Bilancio 2020 (L. 160 del 27 dicembre 2019) ha introdotto alcune misure significative per i servizi energetici e idrici. La causa di esclusione dalla prescrizione biennale dei crediti conseguenti a conguagli per consumi risalenti a oltre due anni, per esempio, è stata stralciata anche in caso di accertata responsabilità del cliente nella mancata rilevazione della misura. Nella regolazione dei settori energetici, inoltre, Arera ha successivamente implementato tale disposizione di legge con delibera 184/2020/R/com. Analogo il caso dell'idrico, dove la misura è stata recepita con delibera 186/2020/R/idr, introducendo anche specifici obblighi informativi a favore degli utenti finali. Si è poi intervenuto sul termine di preavviso di sospensione fornitura per morosità che è stato incrementato a 40 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte dell'utente finale. Per i settori energetici, dove a favore degli operatori è stato contemporaneamente introdotto un potenziamento della disciplina del sistema indennitario per contrastare fenomeni di turismo energetico, tale disposizione è stata attuata da Arera con delibera 219/2020/R/com. A sua volta, la delibera 221/2020/R/idr, con cui la misura è stata declinata anche per il settore idrico, ha previsto un opportuno monitoraggio degli effetti derivanti dalla sua adozione, nell'interesse ultimo dell'equilibrio economico finanziario delle gestioni. La L. 160/2019 ha infine previsto l'introduzione di specifiche penali a favore di utenti finali nei casi di violazioni relative a modalità di rilevazione dei consumi, esecuzione dei conguagli o di fatturazione da parte dei venditori o gestori.

Per quanto riguarda l'assetto di mercato della vendita ai clienti finali delle filiere energetiche, le modalità di superamento delle tutele di prezzo sono attualmente prefigurate con esclusivo riferimento al settore elettrico. Con il D.L. 162/2019, c.d. Milleproroghe, convertito con la L. 8/2020, sono state ridefinite le tappe per il superamento della maggior tutela elettrica, rinviandole al 1° gennaio 2021 per le piccole imprese e al 1° gennaio 2022 per i clienti domestici e le microimprese.
Superamento della maggior tutela elettrica
In tale quadro legislativo è intervenuta Arera: con la delibera 491/2020/R/ee, infatti, l'Autorità definisce la regolazione delle condizioni economiche e contrattuali di erogazione del servizio a tutele graduali destinato alle piccole imprese che non abbiano un contratto a mercato libero e, a partire dal 1° gennaio 2021, le modalità di assegnazione del servizio stesso. L'individuazione dei soggetti che erogano il servizio deve avvenire a seguito di procedure concorsuali (periodo di assegnazione definitiva) e, in considerazione delle tempistiche relative al perfezionamento delle attività necessarie allo svolgimento delle procedure di affidamento, il suddetto periodo è preceduto da un periodo transitorio in cui la fornitura è erogata dagli esercenti la maggior tutela (periodo di assegnazione provvisoria, intercorrente fino al 30 giugno 2021). L'aggiudicazione dei lotti avverrà mediante il meccanismo delle aste a doppio turno con aggiudicazione dell'area all'operatore che offre il prezzo più basso, entro i limiti di una soglia minima (floor) e massima (cap) al prezzo offerto, stabiliti da Arera.
Nella fase di assegnazione provvisoria, le condizioni economiche del servizio a tutele graduali saranno sostanzialmente analoghe a quelle del servizio di maggior tutela, assicurando perciò sostanziale continuità alla remunerazione degli esercenti provvisori. Nella fase di assegnazione definitiva, al cliente finale sarà applicato un prezzo derivante dalla somma delle seguenti voci:
- un corrispettivo variabile soggetto ad aggiornamenti periodici per la parte approvvigionamento;
- specifici corrispettivi a copertura dei costi di sbilanciamento e dei costi di commercializzazione, definiti prudenzialmente dal Regolatore prima dello svolgimento delle procedure concorsuali;
- un prezzo unico a livello nazionale definito in base agli esiti dei prezzi di aggiudicazione emersi in sede di gara (che incorpora le restanti voci di costo).
Gli esercenti del servizio a tutele graduali riceveranno quindi una remunerazione allineata al prezzo offerto in sede di gara a mezzo di uno specifico meccanismo di perequazione rispetto al prezzo unico applicato al cliente.
Il Decreto MiSE 31 dicembre 2020 presenta le modalità per favorire l'ingresso consapevole nel mercato libero e quelle per il superamento del regime dei prezzi regolati per le piccole imprese e definisce che, ciascun partecipante alle procedure di gara dovrà aggiudicarsi una quota massima del 35% del volume assegnabile sull'intero territorio nazionale. Al fine di adeguare la disciplina al suddetto decreto, con la delibera 14/2021/R/eel, il Regolatore ha pertanto disposto il differimento temporaneo a fine gennaio 2021 della pubblicazione del Regolamento di gara per l'affidamento del servizio da parte di Acquirente Unico Spa.
Con il documento per la consultazione 445/2020/R/eel, Arera ha condiviso i suoi orientamenti finali relativamente al meccanismo per il riconoscimento dell'eventuale mancato incasso delle componenti tariffarie a copertura degli Oneri generali di sistema (Ogds). L'iniziativa è volta a dare ottemperanza alle sentenze della giurisdizione amministrativa, le quali hanno sancito che le imprese di vendita non devono sostenere oneri economici relativi agli Ogds che, versati alle imprese distributrici, non sono stati riscossi dai clienti finali a causa della morosità di questi ultimi. Reintegro degli Ogds
Qualità della misura per gli operatori Tlr
Infine, Arera ha pressoché completato la regolazione del servizio di teleriscaldamento (Tlr), approvando anche il Testo integrato misura teleriscaldamento (Timt) con delibera 478/2020/R/tlr, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 a valere per il triennio 2022-2024. La regolazione affronta diverse tematiche tra cui la lettura dei misuratori, le modalità di stima e ricostruzione dei dati di misura e gli standard di qualità e indennizzi automatici.

Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo.
Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2020 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.
| Distribuzione e misura gas naturale |
Distribuzione e misura energia elettrica |
Servizio idrico integrato |
Ciclo integrato rifiuti | |
|---|---|---|---|---|
| Periodo regolatorio |
2014-2019 IV periodo regolatorio (delibera 573/13) |
2016-2019 I sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 654/15) |
2016-2019 II periodo regolatorio (delibera 664/15) |
2018-2021 I periodo regolatorio (delibera 443/19) (1) |
| 2020-2025 V periodo regolatorio (delibera 570/19) |
2020-2023 II sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 568/19) |
2020-2023 III periodo regolatorio (delibera 580/19) |
||
| Governance regolatoria |
Singolo livello (Arera) | Singolo livello (Arera) | Doppio livello (Ega, Arera) | Doppio livello (Ente territorialmente competente, Arera) |
| Capitale investito riconosciuto ai fini regolatori (Rab) |
Costo storico rivalutato (distribuzione) Media tra costo standard e costo effettivo (misura) Riconoscimento parametrico (capitale centralizzato) |
Riconoscimento parametrico per asset fino al 2007 Costo storico rivalutato per asset dal 2008 |
Costo storico rivalutato | Costo storico rivalutato |
| Lag regolatorio riconoscimento investimenti |
1 anno | 1 anno | 2 anni | 2 anni |
| Remunerazione del capitale investito (2) (real, pre-tax) |
Anno 2019 6,3% Distribuzione 6,8% Misura Anni 2020-2021 6,3% Distribuzione e misura |
Anni 2019-2021 5,9% |
Anni 2018-2019 5,31% Anni 2020-2021 5,24% +1% per investimenti dal 2012, a copertura del lag regolatorio |
Anni 2020-2021 6,3% +1% per investimenti dal 2018, a copertura del lag regolatorio |
| Costi operativi riconosciuti |
Valori medi costi effettivi per raggruppamenti di imprese (dimensione/densità), su base 2011 (per ricavi fino al 2019) e 2018 (per ricavi dal 2020) (3) Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi riconosciuti Aggiornamento con price-cap |
Valori medi costi effettivi di settore su base 2014 (per ricavi fino al 2019) e (2018 per ricavi dal 2020) Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi riconosciuti Aggiornamento con price-cap |
Costi efficientabili: valori effettivi del gestore 2011 inflazionati Costi aggiornabili: valori effettivi con lag 2 anni Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale) |
Costi effettivi gestore con lag regolatorio di 2 anni (a partire dalle tariffe 2020 su costi 2018) Costi aggiuntivi per miglioramento qualità e modifiche perimetro gestione (natura previsionale) Conguagli per gli anni 2018-2019 su base costi 2017 in ottica di gradualità |
| Efficientamento annuale costi operativi |
X-factor annuale Anno 2019 Distribuzione: 1,7% imprese grandi 2,5% imprese medie Misura e commercializzazione: 0% Dal 2020 Distribuzione: 3,53% imprese grandi 4,79% imprese medie Misura: 0% Commercializzazione: 1,57% |
X-factor annuale Anno 2019 Distribuzione: 1,9% Misura: 1,3% Dal 2020: Distribuzione: 1,3% Misura: 0,7% |
Meccanismo di efficientamento basato su sharing efficienze 2016 del gestore Livello di sharing differenziato rispetto alla distanza tra costo effettivo e costo efficiente del gestore |
|
| Meccanismi incentivanti |
Sharing sui ricavi netti derivanti dal transito della fibra ottica nelle infrastrutture elettriche |
Sharing sui costi dell'energia elettrica in base ai risparmi energetici conseguiti. Riconoscimento del 75% della marginalità da attività volte alla sostenibilità ambientale ed energetica |
Sharing sui ricavi derivanti dalla vendita di materiale ed energia (range 0,3-0,6) e da corrispettivi Conai |
|
| Limite annuale alla crescita tariffaria |
Su base asimmetrica e in funzione di: -fabbisogno investitorio -economicità gestione -variazioni perimetro |
Su base asimmetrica e in funzione della presenza di: -variazioni perimetro -miglioramenti livello di qualità e (per il solo 2020) continuità -mantenimento dei livelli di qualità del servizio a seguito dell'emergenza da Covid-19 |
||
| Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario |
Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario |
(1) La delibera 443/19 viene applicata ai gestori del ciclo integrato dei rifiuti, comprendendo l'attività di trattamento (a smaltimento o recupero) solo nel caso in cui tali attività siano incluse nel perimetro societario del gestore. È invece rinviata a dedicato provvedimento la regolazione tariffaria dei corrispettivi al cancello degli impianti. Gli effetti del provvedimento assumeranno efficacia, a valere dall'annualità tariffaria 2020, a valle della procedura di approvazione prevista nel provvedimento stesso, fatte salve le disposizioni di deroga previste dal D.L. 18/2020 Cura Italia commentate nella sezione di approfondimento
(2) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
(3) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.
Climatico e ambientale
Climate change
Piano d'azione per l'economia circolare
Gli interventi normativi ed economici per la gestione del cambiamento climatico e la concretizzazione delle opportunità derivanti dalla presa in carico dei rischi a esso collegati sono priorità delle istituzioni internazionali e nazionali, nonché degli operatori economici di ogni settore. Le priorità del Gruppo per il perseguimento della sostenibilità ambientale sono rappresentate da: i 17 obiettivi dell'Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030 (SDGs), le indicazioni dell'accordo di Parigi per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C e la strategia climatica di lungo periodo A Clean Planet for all (adottata dall'Unione Europea) per conseguire, entro il 2050, la decarbonizzazione totale tramite la neutralità carbonica e contenere l'aumento delle temperature al di sotto di 1,5°C. Il cambiamento auspicato dal Green Deal e, nel solco di questo, il nuovo piano d'azione per l'economia circolare (Ceap) rappresentano ulteriori indirizzi rilevanti in tale direzione.
Una leva ulteriore deriva dalla società civile ed è rappresentata dal numero crescente di persone che, mostrandosi sempre più sensibili ai temi dell'ambiente e dell'inclusione sociale, danno corpo a una domanda crescente di interventi in tema green & digital, coerenti con le raccomandazioni dell'Unione Europea su ripresa economica e resilienza.
I fondi messi a disposizione con il Next Generation EU per far fronte alla crisi indotta dalla pandemia da Covid-19 sono accessibili dagli stati membri, a condizione che essi presentino un piano per la ripresa e resilienza che rispetti determinate condizioni di ammissibilità.
L'adozione del Green Deal, ovvero dell'insieme delle iniziative volte ad affrontare i problemi climatici e ambientali per il raggiungimento della neutralità carbonica, è a sua volta declinata in 11 azioni che ambiscono a creare una società che si rapporti al tema delle risorse in modo equo e competitivo. Tra queste, emergono l'adozione di una strategia industriale che implementi l'economia circolare in tutti i settori, a partire da quelli a maggiore intensità di risorse, e la promozione di energia pulita, decisiva per garantire l'approvvigionamento di energia verde, economica e sicura.
Il nuovo piano d'azione per l'economia circolare, presentato dalla Commissione nel marzo 2020, delinea un rinnovato quadro strategico per coniugare in senso circolare lo sviluppo economico dell'Unione Europea e, così facendo, per accelerare la transizione e rendere possibile il cambiamento traguardato dal Green Deal.
Tra le iniziative previste dal Ceap assumono particolare rilievo quelle che incentivano non soltanto il riutilizzo e la riciclabilità nei prodotti ma anche la riduzione dell'overpackaging, misure a cui si aggiungono le regole per le bioplastiche.
Nell'ambito del nuovo Ceap, inoltre, si prevede l'elaborazione di ulteriori misure di policy che prescrivono obblighi di contenuto minimo di plastica riciclata per determinate categorie di prodotti e valutano la possibile introduzione di misure di prevenzione (per i rifiuti di imballaggi) e di riciclaggio (per ulteriori categorie di rifiuti in plastica).
Le policy di gestione dei rifiuti, finalizzate a ridurre gli impatti ambientali dei prodotti in plastica, invece, sono estese agli stakeholder di tutta la value chain, interessando cioè anche le fasi di progettazione, produzione e consumo dei prodotti stessi, affinché entro il 2025 sia raggiunto l'obiettivo di immettere nel mercato dell'Unione Europea almeno dieci milioni di tonnellate di plastiche riciclate all'anno in nuovi prodotti. Al di là del settore delle plastiche, la promozione dell'economia circolare è incoraggiata anche rispetto alla gestione delle acque.
Al fine di favorire un uso più sostenibile dell'acqua, nonché di mitigare la carenza di acqua nel territorio dell'Unione Europea, è stato adottato il Regolamento (UE) 2020/741, che contiene prescrizioni per il riutilizzo dell'acqua, incoraggia il riuso delle acque reflue depurate per l'irrigazione in agricoltura e definisce i requisiti minimi per l'utilizzo delle acque di recupero.
Nell'ordinamento nazionale è stata recepita la disciplina europea e sono state apportate sostanziali modifiche al Testo unico ambientale, con l'obiettivo di ottenere un miglioramento delle performance nella gestione dei rifiuti e incrementare la circolarità. Fra queste, si può citare il nuovo registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti, una definizione rinnovata del rifiuto urbano e di rifiuti simili che si basa su criteri di natura qualitativa e non più quantitativa, così come l'estensione della responsabilità del produttore, configurata da requisiti minimi amministrativi, finanziari e informativi. A tali misure si aggiungono il recepimento degli obiettivi europei di riciclaggio e smaltimento in discarica per rifiuti urbani, nonché la riforma del sistema di ammissibilità in discarica.
Le novità introdotte in tale ambito saranno accompagnate dall'adozione di un sistema di gestione sostenibile della risorsa idrica, che faccia sintesi fra le necessità di stoccaggio e conservazione, l'efficienza nei consumi e la possibilità di riutilizzo delle acque reflue e che, al contempo, permetta la rigenerazione degli ecosistemi naturali. Il depauperamento delle risorse idriche rappresenta, infatti, una delle principali minacce alla crescita economica e proprio la produzione di energia è una delle maggiori cause di consumo di risorse di acqua dolce.
Al fine di conseguire una piena decarbonizzazione del settore energetico al 2050, la Commissione Europea ha pubblicato la system integration strategy, articolata sulla base di sei pilastri, che mirano a superare la contrapposizione tra singole filiere energetiche, al fine di realizzare un sistema virtuoso e in grado, come tale, di far dialogare tra loro le differenti infrastrutture. Strategia per la decarbonizzazione
La strategia adottata vuole sviluppare:
- un sistema energetico circolare guidato dall'efficienza energetica in una logica di risparmio della materia;
- l'elettrificazione dei consumi attraverso una crescente generazione da fonti rinnovabili (Fer EE);
- la promozione dei biocombustibili (compreso l'idrogeno) nei settori difficili da elettrificare (ad esempio l'industria ad elevato consumo di gas o il trasporto pesante);
- mercati energetici idonei a favorire la decarbonizzazione e la decentralizzazione della produzione di energia;
- l'integrazione e la piena valorizzazione delle differenti infrastrutture energetiche esistenti (elettriche, gas e sistemi di teleriscaldamento), volta a scongiurare il rischio di lock-in tecnologico connesso alla realizzazione delle nuove tecnologie;
- lo sviluppo di un sistema energetico digitale e innovativo.
L'ineluttabilità del cambiamento climatico ha indotto la Commissione Europea a riconsiderare gli obiettivi di riduzione delle emissioni già al 2030, con l'auspicio di pervenire a una piena decarbonizzazione al 2050. Questi trend globali, uniti all'emergenza sanitaria e alla crisi economicosociale che ne è scaturita, hanno costretto anche gli enti locali a rivedere priorità e linee d'azione. La pandemia ha reso quanto mai urgente l'attuazione di azioni capaci di rendere più resilienti le città e i programmi locali, proprio per questo, sono sempre più coerenti con le iniziative di economia circolare, mobilità sostenibile, adattamento climatico e digitalizzazione. Lo scenario è sfidante e offre nuove opportunità al settore delle utility. Tutte le tipologie di clientela saranno chiamate a introdurre miglioramenti tecnologici in grado di ridurre i loro fabbisogni energetici: clienti domestici, industrie e pubblica amministrazione. Opportunità
La promozione e la vendita di prodotti e servizi per l'efficientamento dei consumi energetici e il supporto all'efficienza energetica degli edifici sono alcune delle iniziative incentivate.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 27 |
Dimensioni ambientale e socio-economica
L'evoluzione tecnologica
Gli stakeholder, finanziari e di altra natura, mostrano crescente attenzione alle tematiche di sostenibilità e, pertanto, anche ai rating di sostenibilità delle aziende. Ne consegue che le opportunità di financing saranno sempre più focalizzate su prodotti verdi, in grado di raccogliere denaro sul mercato dei capitali a tassi potenzialmente inferiori alle alternative.
Nella logica di condivisione del valore tra azienda e comunità, orientata alla ricerca di soluzioni a vantaggio di entrambe, assume un ruolo sempre più rilevante l'engagement della comunità e delle singole persone. I principali megatrend sono quelli che si innestano sulla Agenda ONU al 2030, sui riferimenti teorici e sulle esperienze di successo di approcci basati sul valore condiviso e sulle nuove opportunità di business.
Le nuove linee di sviluppo non potranno prescindere da un pieno sfruttamento dei dati (intesi come un vero e proprio asset aziendale) e da una maggiore attenzione alla cybersicurezza, per proteggere l'impresa e i suoi dati. La velocità del cambiamento rende fondamentale definire piani di formazione che permettono alla popolazione aziendale di gestire al meglio il cambiamento (in primis quello digitale), anche – ove serva – nel quadro di una formazione che, benché parcellizzata, sappia darsi la necessaria continuità (autosviluppo).
Tecnologico e del capitale umano
I principali trend dell'Ict consistono nell'Intelligenza artificiale, nell'automazione e, quindi, nel software, nella Robotic Process Automation, nella raccolta e nella gestione dei dati (Internet of Things, data governance e Data analytics), nelle piattaforme in cloud e, infine, nella cybersecurity e costituiscono elementi abilitanti capaci di accelerare l'evoluzione tecnologica digitale.

L'evoluzione tecnologica, nei suoi aspetti più disruptive, sta cambiando i paradigmi dei contesti economici e sociali con velocità crescente, alterando interi segmenti di mercato e le modalità di relazione sociale. Tale trend di accelerazione rischia di allargare il divario fra gli attori che mantengono il passo dell'evoluzione tecnologica e quelli che, per risorse o competenze, non riescono a farlo in tutti i comparti.
Gli investimenti in telecomunicazioni, reti, software e automazione e altre infrastrutture tecnologiche sono sempre più urgenti e devono essere accompagnati dalla diffusione di una cultura e una formazione che abiliti alle nuove tecnologie, a loro volta orientate verso l'economia sostenibile e circolare e incardinate a digitalizzazione e Intelligenza artificiale. Metaforicamente, questi due filoni vengono identificati con il verde e con il blu: il verde dell'ambiente, da proteggere con pratiche di sostenibilità estensive e pervasive, e poi il blu dell'elettronica, coniugato in tutte le sue sfumature di information and communication technology (Ict).
La robotizzazione e l'Intelligenza artificiale possono potenziare le capacità del capitale umano in termini di efficienza e produttività, consentendo di assegnare alle persone attività intraprendenti e ad alto valore aggiunto, per le quali il pensiero umano risulta la migliore risorsa possibile. Fra queste attività, vi sono senz'altro quelle da intraprendere per ripensare gli scenari organizzativi e metodologici alla luce delle nuove tecnologie e in funzione di sfidanti obiettivi ambientali e sociali.
Il processo di diffusione delle tecnologie digitali è stato accelerato dalla pandemia, che ha amplificato le necessità di connessione e di sicurezza applicate allo smart working, qualificandolo non più come semplice diritto residuale ma come pratica strategica di flessibilità, produttività e work-life balancing. Tutto ciò ha aumentato le esigenze infrastrutturali, orientando la domanda di investimenti su connettività e strumenti di collaborazione a distanza. Ne è derivato un ripensamento dei confini stessi dell'organizzazione, irriducibili a quelli fisici della sede aziendale o a quelli logici dello stretto business, e, piuttosto, da estendersi alle interrelazioni che interessano l'organizzazione stessa in funzione degli obiettivi di sviluppo sostenibile traguardati.
Le utility, in particolare, sono chiamate a cogliere le opportunità digitali in termini di efficienza procedurale e di workforce management, ma anche rispetto all'interazione multicanale con il cliente, senza dimenticare la gestione e la sensorizzazione delle infrastrutture sul territorio.
La diffusione capillare della tecnologia digitale sollecita tutti gli aspetti dell'operatività aziendale, estendendone i cambiamenti al punto da tradursi in ulteriori e nuovi servizi a valore aggiunto.
La necessità di sicurezza informatica si è acuita con la diffusione dell'informatizzazione e l'ultimo anno di pandemia ha evidenziato un incremento esponenziale di attacchi e rischi a essi conseguenti. L'operation technology (Ot) o telegestione, che nel corso degli anni passati si era sviluppata come area di nicchia limitata all'efficacia impiantistica e poco attenta ad aspetti di sicurezza informatica, ha dovuto fare i conti con l'impreparazione culturale degli utilizzatori e con la vulnerabilità di molte componenti delle infrastrutture tecnologiche. Un'altra area delle infrastrutture delle utility potenzialmente soggetta a rischi di sicurezza è rappresentata dagli oggetti connessi mediante sensori, come smart objects e smart meters, in cui la lassità dei protocolli di comunicazione rischia di favorire intrusioni illecite.
Per rispondere alla crescente domanda di sicurezza informatica, le aziende si trovano a non poter più rimandare l'incremento di quegli investimenti che, riducendo la fragilità dei sistemi, costituiscono l'unico viatico possibile per recuperare le situazioni disomogenee maturate nel passato.

L'incremento di dati prodotti e la rapidità di disponibilità degli stessi generano potenzialità per le aziende: l'Internet of Things e l'interazione digitale delle persone (l'automazione delle relazioni più standardizzabili con i clienti mediante chatbot ne è un esempio) possono infatti abilitare un flusso continuo e crescente di dati, che consente non soltanto diagnosi tempestive delle diverse situazioni (real time analytics) ma anche profilazioni più puntuali delle decisioni e delle azioni da intraprendere, spesso con il supporto dell'Intelligenza artificiale.
I clienti di ogni settore, a loro volta, sono sempre più inclini all'interazione mediante canali digitali e, per questo, si attendono risposte in tempo reale e l'ininterrotta disponibilità del servizio, premiando i fornitori più propositivi in termini di attenzione ai comportamenti e ottimizzazione dei consumi, ma anche, in misura crescente, servizi aggiuntivi come smart house ed e-mobility.
Per quanto concerne la componente più tecnologica della digitalizzazione, le piattaforme in cloud sono il principale abilitatore e acceleratore dell'intero ecosistema. La disponibilità di connettività ad alta performance ha consentito di realizzare importanti economie di scala infrastrutturali per uno sviluppo esponenziale della tecnologia, che in ogni parte del mondo – a cascata – mettono i sistemi nelle condizioni di esprimere una capacità elaborativa che fino a pochi anni fa non era nemmeno ipotizzabile. La diffusione rapidissima delle tecnologie in cloud e la crescita delle grandi aziende operanti nel settore si spiegano proprio con i benefici addotti agli utenti da tali infrastrutture, che a fronte di costi contenuti sono in grado di ottimizzare al massimo l'impiego del tempo, una delle risorse più preziose del periodo storico in corso.
La diffusione di una modalità di fruizione dei servizi informatici in ottica as a service e pay per use, proprio per questo, appare un processo inarrestabile e destinato a diventare statisticamente l'unico di fatto possibile, con l'eccezione – al più – di applicazioni estremamente specifiche.
Tale disponibilità di potenze elaborative spiega e incentiva la diffusione di applicazioni di Intelligenza artificiale e Robotic Process Automation con integrata Intelligenza artificiale (Irpa), utili per assumere le decisioni di volta in volta più adeguate sulle azioni da compiere. Queste innovazioni porteranno a una progressiva automazione dei processi, specie laddove tali processi si compongono di attività esauribili in termini di regole e/o procedure. L'identificazione e la formalizzazione di processi operativi ibridi, che coniugano attività umane e attività automatizzate, bilanciandole in funzione del valore aggiunto al processo, è quindi uno dei temi su cui tutte le organizzazioni dovranno porre particolare attenzione, non soltanto in termini di disegno organizzativo, ma anche dal punto di vista della pratica formativa e del monitoraggio operativo.
Il valore aggiunto della forza lavoro resiliente
La valorizzazione della componente umana risulta altresì fondamentale per un equilibrio tra tecnologia e persone, focalizzando gli effort antropici sulle attività a valore aggiunto, secondo uno schema di integrazione intelligente, che non si limita al mero efficientamento dei costi e alle logiche esclusivamente sostitutive. La digital workplace transformation e l'interconnessione su un'unica piattaforma permettono di interagire, condividere informazioni e guadagnare conoscenze e competenze. La capacità tecnologica di acquisire ingenti moli di dati rende ulteriormente importante investire sulla capacità umana di leggerli e renderli "parlanti", affinché possano generare il valore atteso. Al tempo stesso, mentre l'adozione sempre più pervasiva di strumenti per la collaborazione a distanza ha creato un cambiamento del modo di lavorare e di misurare le performance, la capacità di offrire un ambiente che risulti connesso anche in termini di relazioni umane diventa, proprio per questo,
ricercata e apprezzata. L'attuale momento storico e l'emergenza sanitaria hanno enfatizzato la necessità di valore aggiunto
addotto da una forza lavoro resiliente e sollecitata dallo sviluppo continuo di competenze che consentono di affrontare scenari futuri mutevoli e non sempre prevedibili. A fronte della necessaria rivisitazione dell'organizzazione delle persone, anche in termini di spazi da adeguare alle indicazioni delle autorità sanitarie, il consolidamento del remote working si è rivelato dirimente. I trend dei sistemi economico, politico, ambientale e sociale – combinandosi con la forte accelerazione della trasformazione digitale e la progressiva alfabetizzazione tecnologica delle persone – richiedono inoltre un approccio sempre più sensibile agli aspetti relazionali. Alcune ricerche del World Economic Forum evidenziano che i ruoli emergenti dipenderanno da competenze legate alla tecnologia ma anche al problem solving e al self management. Il reskilling, l'apprendimento continuo attivo e adattivo, nonché la progettazione stessa delle attività formative, diventano quindi fondamentali per aumentare la resilienza delle organizzazioni. L'ambiente esterno caratterizzato da incertezza investe le persone di responsabilità crescenti, ed è fondamentale che la connessione tra contributo individuale e impatto organizzativo diventi sempre più percepibile, dando maggiore forza all'orientamento di tutte le risorse verso uno scopo comune. Le azioni di responsabilizzazione individuale, accompagnate dal ripensamento delle modalità di lavoro e dal benessere delle persone, sono pertanto indirizzate verso la valorizzazione delle persone e, così facendo, verso l'incremento della produttività. A tale proposito, le politiche di inclusione e la tutela della diversità si traducono anche in una lotta contro la discriminazione sul luogo di lavoro e, accompagnate dall'impegno per la promozione e la creazione di contesti equi e inclusivi, stanno diventando riferimenti sempre più imprescindibili per la comunità finanziaria responsabile.
L'approccio strategico e le politiche di gestione 1.01.02
L'analisi di scenario è una metodologia per la definizione di input utili ai piani strategici per incrementare l'efficacia del modello di business nel tempo.
Questo tipo di analisi consiste in un processo volto a testare la resilienza della strategia sotto diverse assunzioni che descrivono possibili stati futuri. Per il Gruppo Hera è fondamentale analizzare il potenziale impatto, positivo o negativo, di diversi scenari economico-finanziari, di business, normativi, competitivi, ambientali, tecnologici e del capitale umano che siano differenti tra loro, ma ugualmente plausibili e internamente coerenti.
Lo studio degli scenari è stato declinato anche con riferimento ai cambiamenti climatici, al fine di comprendere come le opportunità e i rischi climatici fisici e di transizione possono plausibilmente condizionare il business e i relativi ambiti dello stesso nel tempo.
Lo schema di riferimento entro cui è stata sviluppata la strategia nei diversi ambiti di riferimento si compone di tre dimensioni:
- ambientale, al fine di rispondere in modo concreto alle minacce legate al cambiamento climatico, attraverso la rigenerazione delle risorse e il potenziamento della resilienza degli asset gestiti, favorendo la transizione energetica e traguardando la neutralità di carbonio;
- socio-economica, al fine di coniugare lo sviluppo dimensionale del Gruppo con la generazione di quote crescenti di valore condiviso, per incidere positivamente sul benessere e sulla prosperità di stakeholder e territorio servito;
- innovazione, per alimentare l'evoluzione delle attività del Gruppo, grazie alle opportunità offerte dalle più avanzate tecnologie e dalla digitalizzazione, con l'obiettivo di accrescere efficienza e qualità e dei servizi erogati, moltiplicando le occasioni per l'engagement degli stakeholder e
accelerando la diffusione di comportamenti e competenze capaci di rispondere alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

Ambito macroeconomico e finanziario
La struttura di debito verso cui è orientato il Gruppo Hera è funzionale alle esigenze di business, non soltanto per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, ma anche per l'esposizione ai tassi di interesse; la strategia finanziaria, a sua volta, è adeguata al rischio e orientata a massimizzare il profilo di rendimento.
Lo scenario, caratterizzato da tassi negativi anche per scadenze di lungo termine, consentirà a Hera di incrementare la quota di debito a tasso fisso. Il piano industriale presentato a gennaio 2021, in questo senso, mostra che la struttura finanziaria del Gruppo raggiungerà l'83% dell'indebitamento a tasso fisso al 2024, nel rispetto dei limiti indicati dalla policy sui rischi finanziari. Tali proiezioni si inseriscono nel quadro di un'attenta programmazione a lungo termine delle risorse finanziarie necessarie, che Hera effettua tramite l'analisi e il monitoraggio dei flussi di cassa, prestando attenzione anche alla struttura dell'indebitamento. Il costo medio del debito, in particolare, è costantemente efficientato, sia attraverso attività di financial risk management, che contemplano anche il ricorso a strumenti derivati, sia grazie a valutazioni di operazioni di liability management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. Proprio in questa direzione, il piano prevede di far fronte al fabbisogno finanziario tramite emissioni obbligazionarie a tasso fisso, anche di tipo green e/o sustainable, lungo una traiettoria che si propone di ottimizzare il costo medio del debito attraverso la gestione proattiva delle operazioni summenzionate, in modo tale che, al 2024, il tasso medio del debito raggiunga il 2,6%. Le condizioni di emissione particolarmente favorevoli, inoltre, consentiranno di rispondere con ulteriori incrementi di efficienza alle necessità di investimento del Gruppo, soprattutto per garantire la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili nei settori ambientale, idrico ed energetico.
Il rating del Gruppo è strettamente connesso al rating del Paese, al trend macroeconomico e allo scenario politico dello stesso, poiché la maggior parte del perché la maggior parte del business è concentrato sul territorio domestico. Nonostante la crisi economico-finanziaria scatenata dalla pandemia, tuttavia, le azioni e le strategie poste in essere sono tali da prefigurare il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating. Nel corso dell'esercizio, peraltro, è proseguita la consueta attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's e Standard & Poor's (S&P), che, in considerazione della congiuntura, ha fornito riscontri incoraggianti. Il profilo di rischio del Gruppo, infatti, è valutato positivamente in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business, nonché in termini di buone performance operative, di rischio di liquidità e di resilienti indicatori di merito creditizio. Entrambe le agenzie, in particolare, hanno mantenuto un giudizio positivo sul merito creditizio del Gruppo rispettivamente pari a Baa2, outlook stabile e BBB/A-2 outlook positivo, valutazioni cui hanno giovato anche i risultati positivi raggiunti nel 2020 relativamente alle metriche di credito.
In arco piano, la continua adozione delle best practice di rendicontazione finanziaria sostenibile supporterà il Green financing e i rating del Gruppo. Hera, già impegnata nel green funding, continua lungo un percorso che parte da lontano: prima società italiana a emettere un green bond nel 2014, la Rendicontazione
Programmazione finanziaria
Il merito creditizio
finanziaria sostenibile multiutility, cui ha fatto seguire un finanziamento Esg linked nel 2018, per poi dotarsi, nel 2019, di un vero e proprio Green financing framework (Gff) accompagnato da un'ulteriore emissione obbligazionaria di tipo green. L'atteso e ulteriore miglioramento dei rating di sostenibilità, a sua volta, permetterà di accedere ancora più facilmente alle linee dedicate ai finanziamenti sostenibili, interessanti anche perché caratterizzate da costi potenzialmente inferiori a quelli delle linee di credito tradizionali. In coerenza con tali indirizzi, è poi in corso il recepimento delle raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosure (TCFD) del financial stability board, che prevedono la definizione di scenari climatici, rischi e opportunità legate al cambiamento climatico, così come dei processi di gestione di tali rischi, nonché la definizione di target di riduzione delle emissioni climalteranti.
In questo contesto, l'ingresso nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), primo indice in grado di tracciare le performance finanziarie delle società leader a livello mondiale in tema di sostenibilità, attesta la bontà e la credibilità del percorso intrapreso dal Gruppo Hera, schiudendo ulteriori sviluppi. Riconoscimenti di questo tipo, infatti, fungono anche e soprattutto da stimolo e consentono a Hera di individuare le aree da sviluppare per un ulteriore miglioramento delle proprie performance e, insieme, per includere nella platea degli investitori anche i soggetti impegnati nel Socially responsible investing (SRI), segmento in grande e continua espansione.
Ambito di business: la strategia industriale
La strategia presentata nell'ultimo piano industriale del Gruppo prospetta un percorso di crescita economica e industriale pienamente sostenibile, in coerenza con gli obiettivi previsti dall'Agenda ONU al 2030 e con le direttrici della più recente politica europea.
La ricerca di uno sviluppo sostenibile è perseguibile tramite l'applicazione dei principi dell'economia circolare non solo all'ambito di business del Gruppo, ma anche coinvolgendo gli stakeholder esterni per influenzare anche il contesto.
Per quanto riguarda i business a libero mercato, la strategia del Gruppo prevede l'ulteriore sviluppo della propria base clienti e della propria impiantistica, in ottica di decarbonizzazione e di contributo all'economia circolare.


Per i business a mercato del settore energia è stato fissato il traguardo dei quattro milioni di clienti al 2024, target che verrà perseguito attraverso la valorizzazione della customer base del nord-est e alle opportunità offerte dal superamento del regime di maggior tutela del mercato elettrico. Lo sviluppo commerciale sarà alimentato dall'offerta di nuovi Servizi a valore aggiunto, che arricchiranno la proposta commerciale del Gruppo e offriranno al cliente una gamma di servizi complementari per il risparmio energetico e la riduzione degli sprechi. Ne sono esempi la vendita e l'installazione di pannelli fotovoltaici, l'offerta di apparecchiature a led e di termostati intelligenti o la vendita di caldaie efficienti abbinata alla fornitura delle commodity energetiche.
La personalizzazione delle offerte commerciali sarà ulteriormente migliorata attraverso la progressiva diffusione su scala nazionale dei contatori di energia di nuova generazione (2G), che permettono di
Business a mercato
monitorare le abitudini di consumo dei clienti e, perciò, di definire offerte commerciali che possano premiare in maniera sempre più rilevante l'adozione di comportamenti sostenibili (green loyalty).
L'offerta ai clienti condominiali, inoltre, potrà integrare il menu dei servizi energia proposti, forte – già oggi – delle attività di riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti termici, che beneficiano delle misure fiscali previste dal Governo.
Infine, il Gruppo intende rinnovare il proprio impegno nella partecipazione alle future gare per i mercati di ultima istanza, con l'obiettivo di continuare ad affermarsi tra i player di riferimento nazionale, facendo leva sull'esperienza pluriennale già maturata.
Nei business a mercato del trattamento e recupero dei rifiuti, la strategia sarà indirizzata allo sviluppo dell'attuale base impiantistica, essenziale per dare seguito al percorso intrapreso da Hera verso la gestione dei rifiuti in logica circolare, in linea con le migliori best practice internazionali.
In questo senso, sono in fase di sviluppo nuove soluzioni impiantistiche per la produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani: un nuovo impianto, ad esempio, sarà realizzato nelle Marche, con l'obiettivo di rispondere anche alle esigenze di trattamento e recupero espresse dal bacino geografico del medio Adriatico e dell'Italia centrale.

Specifiche iniziative sono inoltre previste nel settore del riciclo delle plastiche, al fine di incrementare l'uso della plastica riciclata e rispondere all'introduzione della Plastic Tax. Aliplast, società di riferimento del Gruppo, continuerà infatti a incrementare la propria capacità di trattamento, avviando l'ingresso nel mercato delle cosiddette plastiche rigide.
Per quanto riguarda i business regolati, importanti investimenti saranno dedicati a incrementare ulteriormente resilienza, efficienza e business continuity degli asset del Gruppo e a realizzare un ampio spettro di soluzioni sostenibili e circolari, che caratterizzeranno la gestione delle reti Hera nei prossimi anni. Parte dell'impegno finanziario sarà inoltre dedicato alla partecipazione del Gruppo alle gare per l'assegnazione delle concessioni dei servizi regolati che interesseranno alcuni business a rete (igiene urbana, distribuzione gas e ciclo idrico) prioritariamente nelle aree già presidiate dal Gruppo.
Business regolati

Nel ciclo idrico proseguirà l'impegno del Gruppo a favore delle soluzioni per il riuso e la rigenerazione della risorsa idrica. Il progetto che prevede il reimpiego delle acque in uscita dal depuratore per finalità agricole o di mantenimento dell'equilibrio idrogeologico del territorio, già realizzato a Bologna, sarà esteso ad altri territori. Proseguirà inoltre l'azione di contrasto alle perdite idriche, consolidando un approccio integrato che punta su tecnologie e metodiche di rilevazione sempre più avanzate, ma anche sulla manutenzione predittive e bonifica delle reti. A tutela della qualità della risorsa idrica, verranno utilizzate nuove tecnologie per il controllo e la rimozione degli inquinanti: il progetto Water Fingerprint, ad esempio, prevede di creare una specifica impronta digitale dell'acqua, realizzando uno spettro che viene associato a varie sostanze nel campo organico, grazie al quale sarà possibile segnalare eventuali situazioni in cui la risorsa idrica non si dimostrasse conforme alle sue regolari proprietà. Sempre in coerenza con le logiche dell'economia circolare, il Gruppo lavorerà all'installazione di elettrolizzatori presso i propri impianti di depurazione, con l'obiettivo di produrre idrogeno verde (o gas di sintesi nella configurazione power-to-gas) e sfruttare la produzione di ossigeno, valorizzando pienamente l'esistenza di flussi di materia circolari tra gli impianti di depurazione e gli elettrolizzatori stessi.
Riferimenti numerici del Gruppo
Per i business gas ed energia elettrica, nei prossimi anni il Gruppo rinnoverà l'attenzione al processo di digitalizzazione delle reti di distribuzione e al loro potenziamento in chiave di prevenzione e mitigazione dei rischi esogeni, consolidando in questo modo la business continuity. Per entrambi i business è previsto un importante piano di sostituzione dei contatori: nel settore elettrico verranno installati i contatori di energia di seconda generazione (2G), mentre nel settore gas saranno posati i nuovi contatori intelligenti – denominati NexMeter e oggetto di un brevetto proprietario – in grado di interrompere il flusso di gas e mettere in sicurezza l'impianto di utenza in caso di eventi sismici rilevanti, fughe di gas o piccole perdite latenti.
Per il business teleriscaldamento, si prevede un piano investimenti volto a rafforzare la business continuity del servizio, perseguire una digitalizzazione degli asset e sviluppare l'estensione della rete in aree chiave, come nel caso dell'interconnessione tra due sistemi di teleriscaldamento della città di Bologna.
Per il business dell'igiene urbana, l'impegno del Gruppo si concentrerà sul miglioramento della quantità e qualità della raccolta differenziata e sul contenimento dei costi del servizio. Con questa finalità progetti come campagne di comunicazione, strumenti digitali e cassonetti intelligenti supporteranno il cittadino nello sviluppo di migliori e più corrette abitudini di raccolta e differenziazione dei rifiuti. Al fine di garantire qualità ed efficienza del servizio, saranno inoltre sviluppate nuove soluzioni, come il controllo da remoto dei contenitori dotati di apposita tecnologia (denominato Smarty).
La strategia adottata permetterà al Gruppo di aumentare il proprio margine operativo lordo di 215 milioni di euro tra il 2019 e 2024, raggiungendo il traguardo di 1,3 miliardi di euro. Tale crescita sarà alimentata in modo equilibrato sia dalla componente organica che da quella per linee esterne. Gli obiettivi economici e industriali previsti saranno raggiunti grazie a un volume di investimenti stimato in circa 3,2 miliardi di euro nel quinquennio 2020-2024, valore significativamente superiore rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Tali risorse saranno destinate ai territori serviti in modo coerente con l'attuale presenza del Gruppo e saranno concentrate soprattutto nelle attività regolate, in ragione della loro natura capital intensive.
La marginalità generata in arco piano e un'attenta politica finanziaria permetteranno al Gruppo di far fronte al volume di investimenti stanziato, pur traguardando una riduzione del rapporto tra debiti finanziari netti e Mol al 2,8x al 2024.
La sostenibilità continua a rappresentare un obiettivo del tutto integrato alla strategia del Gruppo. Si prevede, in particolare, che al 2024 circa la metà del margine operativo lordo sarà imputabile ad attività che creano valore condiviso, rafforzando l'impegno di Hera per gli obiettivi declinati nell'Agenda Globale ONU al 2030, ma anche per l'efficace recepimento delle più recenti indicazioni europee (Next Generation EU). Inoltre, il Gruppo ha fissato un set di obiettivi industriali che arrivano fino al 2030, proprio per disegnare fin d'ora un percorso di sviluppo che risulti coerente con le linee d'azione implicate da economia circolare e decarbonizzazione.

Next GenHERAtion Growth
La strategia di Hera è stata da sempre fondata su uno stretto rapporto con il territorio e con il proprio ecosistema. L'evoluzione del contesto nelle dimensioni economica, politica, locale e tecnologica si riverbera sulle attività trasversali del Gruppo e sulle direttrici che caratterizzeranno l'evoluzione delle stesse, stimolandone una sempre maggiore resilienza e accelerando l'evoluzione della cultura
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 34 |

aziendale. Next GenHERAtion Growth, in particolare, rappresenta la sintesi della strategia del Gruppo ed è declinata in diversi ambiti di azione:
- il percorso di crescita economica e di sostenibilità per la transizione verde;
- la resilienza confermata e rafforzata tramite l'evoluzione del modello di enterprise risk management;
- l'incremento della rigenerazione, con riferimento al quale si annovera il progetto per il riuso del suolo e dei materiali di demolizione;
- lo sviluppo dell'idrogeno, opportunità che eccede la filiera dell'energia;
- lo sviluppo dei laboratori verso il mercato esterno sfruttando l'esperienza e il know how maturati;
- gli strumenti di ascolto e dialogo col territorio di riferimento, ritenuti fondamentali per il benessere e finalizzati a consolidare il rapporto con gli stakeholder e generare l'engagement necessario al successo delle iniziative;
- l'aggiornamento del framework del valore condiviso sulla base delle evoluzioni della tassonomia UE per la finanza sostenibile;
- la valorizzazione dell'enorme quantità di dati disponibili e il loro utilizzo in progetti di Intelligenza artificiale;
- il potenziamento degli strumenti di monitoraggio della cybersicurezza.
Si rimanda ai paragrafi seguenti per maggiori dettagli circa le azioni strategiche sopracitate e per l'attenzione al capitale umano implicata da ognuna di esse.
Climatico e ambientale: lo sviluppo sostenibile
Il framework del valore condiviso Hera, introdotto nel 2016, ha orientato la strategia del Gruppo verso una crescita basata sulle risposte ai problemi del contesto esterno, capace di massimizzare il valore condiviso, sia per l'azienda sia per la comunità. Nella revisione 2020 del modello sono stati inclusi il tema della resilienza e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, quello dell'acqua potabile (incluso all'interno dell'ambito che riguarda la gestione sostenibile della risorsa idrica, insieme alla depurazione già presente) e quello della biodiversità, fronti su cui il Gruppo è di fatto impegnato da anni, che vanno a integrare le altre dimensioni in cui si articola il framework Hera (come l'economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica). L'obiettivo del Gruppo è quello di creare valore condiviso tramite attività di business che generano margini operativi e che rispondono ai driver dell'Agenda



Globale, ossia quelle call to action al cambiamento, indicate dalle politiche a livello mondiale, europeo, nazionale e locale. Il 2020 ha confermato la bontà delle iniziative già avviate dall'Agenda Globale ONU al 2030 per rispondere ai megatrend in essere: pianeta fragile, disruption tecnologica e urbanizzazione accelerata sono stati considerati i più strettamente legati al business di Hera e con un impatto diretto sulle attività aziendali. Il contributo di Hera è preponderante in sette sustainable development goals dell'Agenda 2030: 6. acqua pulita e servizi igienico-sanitari, 7. energia pulita e accessibile, 9. imprese, innovazione e infrastrutture, 11. città e comunità sostenibili, 12. consumo e produzione responsabili 13. lotta contro il cambiamento climatico e 17. partnership per gli obiettivi.
Si rimanda al sito web del Gruppo (www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilita) e al Bilancio di sostenibilità (sezione valore condiviso) per il maggior dettaglio delle azioni che il Gruppo intende promuovere contribuendo in senso ampio ai 169 target ovvero ai dieci Goals dell'Agenda ONU 2030 mappati nel corso del 2017 a cui è stato aggiunto l'obiettivo 17 (l'unico trasversale ai tre driver del valore condiviso). Si segnala, inoltre, che nel corso del 2020 si sono resi disponibili sulla piattaforma formativa aziendale eventi formativi dedicati agli SDGs, in particolare all'economia circolare, e l'Agenda ONU è stata inserita nella formazione a tutti i neoassunti. Tra le principali azioni si annoverano quelle orientate alla promozione dell'efficienza energetica, alla gestione sostenibile della risorsa idrica, alla selezione di fornitori con qualificazione in termini di aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, allo sviluppo


dell'occupazione e delle nuove competenze e alla diffusione dell'innovazione e della digitalizzazione. Per far sì che i principi del Green Deal, declinati operativamente nel piano di azione di economia circolare e nel Next Generation EU, diventino sempre più elementi di consapevolezza per tutte le persone del Gruppo, verranno erogati programmi formativi specifici, che prevedono la valorizzazione delle competenze interne per sviluppare progetti coerenti con il framework SDGs.
L'economia circolare e territorio
L'approccio all'economia circolare del Gruppo, oltre a guidare specifici progetti di filiera, è divenuto un paradigma trasversale, irriducibile al mondo del waste e capace, come tale, di ispirare e orientare progetti di ampio respiro, cui concorrono filiere fra loro diverse.
A titolo esemplificativo, nei prossimi anni le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere di ingegneria saranno sempre più attente alle tematiche della sostenibilità, della riduzione dell'impronta ambientale e della minimizzazione dell'impiego di suolo vergine. La tecnologia building information modeling (Bim) consentirà infatti di condurre analisi materiche e prevedere la massimizzazione del riciclo e riutilizzo (così da estendere l'approccio circolare anche nel fine-vita dell'opera). Il piano industriale ha pianificato di estendere l'approccio a una pluralità di interventi di dismissione e demolizione degli impianti Hera, mirando a ottenere il massimo riciclo/riuso/recupero possibile. Tra gli interventi previsti in questo ambito, sono rilevanti gli obiettivi fissati in arco piano per lo sviluppo delle attività di riciclo della plastica e l'incremento della produzione di biometano orientati a dare nuovo valore alla frazione organica del rifiuto solido urbano. Le logiche della circolarità verranno poi applicate ai principali acquisti del Gruppo, con una sempre maggiore attenzione da riservare a materiali o beni che rispondono ai principi dell'economia circolare, mentre l'adozione di criteri ambientali minimi (Cam) con cui determinare le caratteristiche merceologiche delle varie componenti per gli allacciamenti acquedottistici verrà estesa anche ad altri elementi standard delle reti quali riduttori gas, acqua e sollevamenti fognari.
Con l'obiettivo di stimolare l'adozione di modelli di business circolari nel territorio servito, saranno avviate nuove iniziative e progetti volti al riuso dei materiali grazie a collaborazioni con importanti partner presenti sul territorio locale. I progetti pilota di tali azioni improntate alla sostenibilità saranno disciplinati all'interno di specifici accordi quadro pluriennali.
A beneficio della diffusione dei modelli circolari verrà poi dedicata maggiore attenzione ai vari strumenti di engagement del cliente, in modo da utilizzare i diversi canali di comunicazione/diffusione in base alla vocazione dei diversi territori, nonché di migliorare e ampliare gli strumenti già esistenti per massimizzare l'ingaggio delle diverse tipologie di clienti.
La campagna di sensibilizzazione e consapevolezza delle sfide ambientali coinvolgerà anche i giovani alunni delle scuole (progetti di educazione ambientale) anche nelle declinazioni per la didattica a distanza pensate in ragione della congiuntura sanitaria, e verrà portata avanti attraverso i principali media a livello locale (press tour sui temi dell'ambiente).
Il contributo alla transizione energetica
Per supportare la transizione energetica cui è chiamata l'intera Società, il Gruppo Hera ha continuato a prevedere azioni mirate a incrementare l'incidenza dell'efficienza energetica presso le diverse categorie di utenza e anche al proprio interno, nonché a sfruttare ogni forma possibile di energia rinnovabile.



Le azioni per ridurre i consumi energetici all'interno del perimetro del Gruppo (-7% al 2024 rispetto al 2013) così come quelle condotte nei confronti di clienti industriali, clienti domestici e pubblica amministrazione proseguiranno pertanto con rinnovato slancio. Il quadro legislativo, infatti, offre interessanti opportunità sul settore domestico, facilitando gli interventi di rinnovamento degli edifici ritenuti necessari per una transizione energetica pienamente efficace. Similmente anche il patrimonio immobiliare della pubblica amministrazione dovrà assistere a un progressivo efficientamento dei consumi di energia.
La decarbonizzazione del settore industriale, invece, potrà fondarsi anche sullo sfruttamento di nuovi vettori energetici rinnovabili, come l'idrogeno pulito. A tal proposito, il Gruppo sta studiando e sperimentando le opportunità legate allo sviluppo della filiera idrogeno per gli asset del proprio parco impiantistico.
In tale senso, una soluzione circolare è quella che coinvolge gli impianti di depurazione: dall'installazione di elettrolizzatori presso i siti di depurazione è possibile ottenere idrogeno pulito (o gas metano di sintesi) alimentando flussi circolari di materia: l'acqua depurata come feedstock del processo di elettrolisi, l'ossigeno di risulta dell'elettrolisi come input del processo di depurazione, il biogas da fanghi di depurazione come input per il processo di metanazione dell'idrogeno pulito.
Le opportunità legate al vettore dell'idrogeno coinvolgono anche altri asset del Gruppo, come gli impianti Waste-to-Energy: l'energia elettrica prodotta dalla combustione della frazione biogenica, considerata rinnovabile, potrà essere utilizzata per alimentare impianti di elettrolizzazione e ottenere idrogeno verde da destinare alla clientela industriale, alla mobilità o all'immissione nella rete di distribuzione.
Sempre nella logica di pieno sfruttamento delle opportunità rinnovabili, nei prossimi anni acquisiranno maggiore rilievo tutti i processi di trasformazione di matrici di rifiuti, scarti o di prodotti della filiera agricola in biometano, pienamente compatibile con le reti esistenti di metano.

Il Gruppo Hera potrà quindi valorizzare alcuni scarti e residui delle proprie attività per ottenere biometano, attraverso diversi processi tecnologici a seconda della matrice di rifiuto/feedstock utilizzata (ad es. fanghi da depurazione, sfalci e potature, rifiuti organici dalla raccolta urbana, eluati da rifiuti organici).

Attraverso un pieno sfruttamento delle opportunità di produzione del biometano, il Gruppo contribuirà anche alla progressiva decarbonizzazione della filiera del gas, operando così per favorire la creazione di un consenso motivato e resiliente attorno a un settore che riveste particolare importanza nel nostro Paese.
Il Gruppo Hera, in altri termini, ambisce a sfruttare le opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica e dalla digitalizzazione per estrarre innovazioni, miglioramenti operativi, efficienze di costo e sinergie collegate alla gestione di dati, così da rispondere alle esigenze del territorio e degli stakeholder, assumere un ruolo di rilievo nell'erogazione di servizi e accompagnare le città verso nuovi modelli di sviluppo, presidiando ogni upgrade tecnologico attraverso l'analisi dei suoi impatti e la mitigazione dei suoi effetti collaterali.
Tecnologico e del capitale umano: l'innovazione
La strategia verso l'innovazione verde
Capofila delle evoluzioni tecnologiche sono i progressi dell'industria chimica e dell'ingegneria che interessano la filiera dell'ambiente (plastica in primis) o dell'energia (biocarburanti e biocombustibili) alla ricerca di soluzioni concrete che possono rivelarsi abilitanti nella sfida dell'adattamento al cambiamento climatico o nel contrasto al depauperamento del patrimonio di risorse naturali. Il Gruppo sfrutta strategicamente tali progressi al fine di individuare processi di riciclaggio delle plastiche complementari a quello meccanico e di rendere il processo efficace anche per le frazioni plastiche meno pure e meno pregiate. Gli stessi progressi consentono, ad esempio, di sperimentare soluzioni che utilizzano l'eccesso di energia elettrica rinnovabile (altrimenti inutilizzabile) per scindere la molecola dell'acqua in idrogeno e ossigeno e convertirla poi in gas metano sintetico con l'addizione di carbonio (da CO2).
La strategia digitale
La strategia di adozione delle tecnologie digitali di Hera è incardinata su quattro assi:
- data governance, ovvero ruoli, policy, standard e metriche finalizzati a stabilire processi e responsabilità che assicurano la qualità e la sicurezza dei dati;
- data platform, strumenti e tecnologie abilitanti la realizzazione di progetti di analisi dei dati;
- data culture, una comunità digitale (composta da 162 membri) di divulgazione e networking sulle metodologie ed esperienze legate all'analisi dei dati;
- data factory, ovvero l'elaborazione della struttura organizzativa per la messa a terra delle iniziative di analisi dati (modello, competenze, change management).
La progettazione della data strategy è finalizzata a trasformare il Gruppo in un'azienda data driven, dove le decisioni vengono guidate dai dati, valorizzati come asset aziendale e soggetti, come tali, a una lettura etica e consapevole. L'importanza crescente della gestione del dato, infatti, implica anche una coerente evoluzione del livello di attenzione e di risorse dedicate alla sua protezione.
Il modello organizzativo del Gruppo presenta una gestione rinnovata dei rischi cyber allargando la platea degli interlocutori; in particolare, esso ha definito un paradigma nelle relazioni tra i vari business aziendali e chi si occupa di cybersecurity, favorendo l'incremento dei controlli relativi agli accessi in modalità virtual private network (vpn) e pianificando altresì l'evoluzione di controlli automatici.
Il modello Hera è concentrato su tre aspetti principali:
- l'aumento della consapevolezza della popolazione aziendale in materia di cybersecurity attraverso l'attivazione, tramite piattaforme dedicate, di politiche di awareness e campagne di ethical phishing;
- il passaggio da un modello reattivo della gestione degli incidenti di cybersecurity a un modello il più possibile predittivo, aumentando significativamente il perimetro di monitoraggio e estendendo il servizio verso gli ambiti relativi all'operation technology;
- l'identificazione e l'adozione di soluzioni tecnologiche mirate e in continua evoluzione quali la nuova piattaforma di Web application firewall (Waf), strumenti evoluti per la protezione delle postazioni di lavoro (Edr – Endpoint detection & response) e dei server (Atp – Advanced threat protection) e funzionalità volte a rendere la gestione delle identità digitali e dei relativi accessi informatici sempre più sicura come la multi-factor authentication, il conditional access e l'identity protection.
Queste attività consentono una riduzione del rischio complessivo, un netto innalzamento della cultura aziendale sulla cybersecurity e sui rischi connessi, nonché una "postura" del Gruppo, rispetto a possibili attacchi, che si concretizza in una maggiore velocità di azione e reazione
Per quanto concerne il dettaglio della gestione dei rischi cyber si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio".
Verso l'innovazione blu
L'evoluzione della tecnologia e della digitalizzazione sollecita altresì uno sviluppo continuo delle competenze dei dipendenti e dei conseguenti percorsi formativi. Quest'ultimo aspetto si è confermato strategico durante la pandemia, con l'utilizzo massivo obbligato di strumenti di lavoro e comunicazione alternativi che hanno consentito lo svolgimento delle attività da remoto. In funzione delle crescenti esigenze di smart working (già attivo per centinaia di dipendenti), le opportunità di evoluzione tecnologica e digitalizzazione sono state accompagnate dalla dotazione di device a tutta la popolazione aziendale e da una formazione approfondita.
La scelta strategica di introdurre piattaforme cloud-based per l'incremento della produttività individuale e come principali strumenti di collaborazione si è rivelata tempestiva e fruttuosa, conseguendo con piena efficienza tutti gli sfidanti obiettivi che la situazione epidemiologica ha improvvisamente richiesto di soddisfare. Al fine di accelerare la trasformazione digitale, del resto, la cooperazione tra uomo e tecnologia richiede una continua evoluzione del modo di lavorare e degli spazi sia fisici che virtuali,



permettendo di ridurre gli sforzi a minor valore aggiunto. L'evoluzione del rapporto tra persone e tecnologie all'interno del Gruppo continuerà pertanto a essere affrontata con progetti di automazione di processo che favoriscono la diffusione della cultura dell'integrazione tecnologica, virtual factory e digital lab focalizzati in iniziative di applicazione di Intelligenza artificiale e potenziamento della community di agenti del cambiamento, attraverso gli strumenti del digital workplace. La strumentazione digitale apre nuove opportunità di sviluppo per i business: i processi operativi, resi più fluidi e digitali, presentano i presupposti per nuove soluzioni basate su Intelligenza artificiale, la valutazione e la misurazione dei benefici attesi dalle soluzioni stesse. Il Gruppo intende utilizzare i dati per generare valore per le persone e per il business; la progressiva digitalizzazione dei processi human resources, piuttosto che la realizzazione dell'architettura di riferimento per l'integrazione di sistemi e dati disponibili in logica prescriptive analytics ne sono alcuni esempi.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha creato una nuova struttura Data analytics e intelligent automation destinata a raccogliere i dati e a supportarne l'analisi, a guidare la strategia aziendale relativa ai dati (data strategy), a divulgare esperienze e conoscenza attraverso laboratori e partnership con aziende, osservatori e università sui temi dell'Intelligenza artificiale. Infine, la visione strategica verso le tecnologie di digitalizzazione, in un incrocio logico con la dimensione di sostenibilità ambientale e sociale, ha portato all'introduzione nel 2020 di un framework strategico denominato Corporate Digital Responsibility (Cdr), di cui si dà ampia informativa all'interno del Bilancio di Sostenibilità nella sezione "Innovazione e Digitalizzazione".

L'estensione del remote-working a oltre quattromila dipendenti, modalità di lavoro consolidata delle persone del Gruppo, è stata accompagnata da una serie di misure volte a salute, sicurezza e responsabilità verso se stessi e verso gli altri, ovvero indirizzate a valorizzare e arricchire i servizi per i dipendenti. Per affrontare efficacemente il contesto attuale, in cui molti lavoratori stanno sperimentando modalità di lavoro nuove, nella strategia di Gruppo è diventato sempre più importante far percepire a ognuno quanto il proprio lavoro e il proprio senso di appartenenza siano correlati ai risultati e alle performance complessive dell'azienda. Il Gruppo prosegue in una strategia di sviluppo del capitale umano attenta a generare valore nel tempo: per la persona e per l'intera organizzazione. Per favorire il miglioramento continuo e la propensione all'innovazione, ad esempio, Hera ha attivato iniziative di ascolto che consentono di approfondire il livello di soddisfazione dei dipendenti sui temi legati all'ambiente di lavoro e ai valori aziendali. I dati emersi, analizzati anche grazie a strumenti digitali e Intelligenza artificiale, possono essere tradotti in azioni correttive nella direzione di riferimento di ciascun dipendente, ma anche attraverso la mobilità interna tra più direzioni. La strategia del Gruppo concorre alla creazione di valore accelerando anche i processi di ri-progettazione delle attività formative in logica blended learning, il consolidamento del percorso di implementazione di academy professionali, la realizzazione di un learning center HerAcademy quale punto di riferimento per il knowledge sharing interno ed esterno al Gruppo, senza dimenticare altri progetti per migliorare ulteriormente i livelli di employee engagement. Il tutto in una logica di armonizzazione del rapporto uomo-macchina, allo scopo di rendere pienamente operativi i processi di automazione e digitalizzazione che coinvolgono tutta la popolazione aziendale; le diverse iniziative formative sono pertanto integrate allo sviluppo di percorsi di reskilling tesi a valorizzare l'employability delle risorse impiegate in attività caratterizzate da rilevante automazione e alta intensità tecnologica.


Il Gruppo Hera è inoltre impegnato nel continuo sviluppo di programmi formativi specifici per far sì che i principi dei Green Deal, Circular Economy Action Plan e Green Recovery Fund entrino nell'universo valoriale di riferimento di tutte le persone del Gruppo e, in una necessaria logica di lungo periodo, di quelle che vi entreranno; l'obiettivo di raggiungimento dei risultati in termini di green economy in relazione alla riduzione della carbon footprint di Gruppo, a titolo esemplificativo, è condiviso tramite la valorizzazione del contributo del remote working, oppure tramite il potenziamento dell'offerta green all'interno degli strumenti di welfare aziendale o, altresì, tramite la sensibilizzazione ai temi green già nel momento dell'assunzione.
Più in generale, il consolidato utilizzo dello strategic workforce planning, accorda l'evoluzione di competenze e ruoli alle esigenze del business tramite un dialogo strategico tra le linee di business e la funzione delle risorse umane, grazie al quale è possibile analizzare i più significativi trend in corso, condividere il significato delle sfide di business indirizzate in arco piano, ma anche il senso dei rischi e delle opportunità da esse implicate. L'obiettivo è quello di tradurre su tutti i processi delle risorse umane un piano di azione coerente, che seguiti a mostrarsi capace di identificare le migliori soluzioni per orientare la propria attuazione e coprire così i gap in termini di qualità, quantità, tempistiche e location della forza lavoro, nonché di farsi carico dei rischi profilati dall'adozione stessa di tali soluzioni. I processi di gestione e sviluppo delle risorse umane sono disegnati per preservare le competenze e i valori distintivi costruiti nel tempo e, contemporaneamente, per sviluppare i talenti individuali, indipendentemente dal genere e dall'età, ricercando innovazione in tutti gli aspetti che possono generare valore aggiunto e sostenibile nel tempo. La strategia di Hera è incardinata allo sviluppo continuo di una cultura inclusiva delle diversità, intesa come motore per generare cambiamento, nel cui contesto i dipendenti possono giovarsi di un buon bilanciamento fra le azioni di sviluppo assegnate loro dal manager e le azioni di sviluppo in cui l'iniziativa parte invece dalla loro persona. Non a caso, oltre a mantenere la figura del Diversity Manager (introdotta nel 2011), Hera, firmataria del "Patto Utilitalia – La Diversità fa la differenza", promuove politiche inclusive a tutti i livelli delle organizzazioni, affina progressivamente le misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro e adotta una gestione del merito non soltanto trasparente ma anche e soprattutto neutra rispetto alle diversità di genere, età e cultura, con l'adozione congiunturale di sistemi tesi a monitorare i progressi conseguiti e di politiche di sensibilizzazione interne ed esterne.
Dopo aver individuato quali sono i fattori di successo per le utility del futuro e gli obiettivi di crescita industriale, circolarità e rischi vengono tradotti in altrettante e coerenti policy aziendali.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 40 |
FATTORI DI RISCHIO: ATTORI, METODOLOGIA E AMBITI DI GESTIONE 1.02
Governance dei rischi 1.02.01
La struttura organizzativa adottata dal Gruppo Hera consente di gestire l'esposizione al rischio derivante dai propri business e contemporaneamente di preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore.
Il sistema di corporate governance adottato consente di indirizzare le strategie in modo unitario e coerente. Il principale organo manageriale di indirizzo, monitoraggio e informativa, relativamente alle strategie di gestione dei rischi, è il Comitato rischi. Accanto a esso, l'organo consiliare, il Comitato per il controllo e rischi ha il compito, in applicazione dell'articolo sette del Codice di Autodisciplina, di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza delle operazioni aziendali, sull'affidabilità dell'informazione finanziaria, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale. Tali organi, al fine di massimizzare la coerenza della strategia di gestione, si riuniscono periodicamente. Nel corso del 2020, il Comitato rischi si è riunito quattro volte e il Comitato per il controllo e rischi si è riunito sette volte.
Il Gruppo ha adottato un approccio di difesa dei rischi articolato su tre livelli, definendo una opportuna separazione tra:
- il ruolo di gestione del rischio, affidato ai risk owner nelle varie articolazioni organizzative;
- il ruolo di indirizzo e controllo dei rischi, affidato al Comitato rischi, che si avvale dei risk specialist che effettuano controlli di secondo livello, ovvero che hanno il compito di definire, applicare e aggiornare le metodologie di analisi di rischio ed effettuare le attività di controllo per gli ambiti di propria competenza (review challenge and control);
- il ruolo di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, assegnato alla Direzione Internal Auditing.
Il Comitato rischi definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy, definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione approva le risk policy e i parametri di misurazione, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi, preservando il suo stato di indipendenza.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 41 |
Si rappresenta di seguito l'architettura della risk governance:

Metodologia di gestione 1.02.02
Hera ha adottato il processo dell'Enterprise risk management (Erm) al fine di fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura dei rischi aziendali e alla definizione del profilo di rischio, in particolare nel medio-lungo termine. La definizione del profilo di rischio è esplicitata dallo stesso Consiglio di Amministrazione attraverso l'approvazione della Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti.
Il risk management framework è declinato attraverso tre elementi fondamentali:
- il modello dei rischi, che identifica le tipologie di rischio esistenti ed emergenti alle quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto ed è oggetto di periodica revisione;
- la propensione al rischio del Gruppo, che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management, definito mediante l'individuazione di:
- – dimensioni di rischio chiave;
- – metriche di rischio;
- – limiti associati a ciascuna dimensione di rischio chiave;
- – processi di monitoraggio, escalation e aggiornamento, volti a garantire l'individuazione e l'implementazione di azioni correttive;
- le attività di risk management, che garantiscono un efficace presidio dell'universo dei rischi ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto e la loro gestione. Le attività sono articolate in:
- – gestione continua dei rischi, anche attraverso modalità settoriali di gestione affidate a risk specialist/risk owner dedicati;
- – Enterprise risk management, finalizzata all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, a supporto dell'assunzione consapevole del rischio e della definizione degli obiettivi strategici.
In data 13 gennaio 2021 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il sesto report Enterprise risk management relativo al piano industriale 2021-2024.
Nel corso del 2020, l'analisi Erm ha realizzato ulteriori approfondimenti e affinamenti metodologici:
- è stato eseguito il backtesting dell'analisi Erm relativa all'anno precedente, finalizzata a valutare la coerenza degli impatti effettivamente subiti rispetto a quelli stimati, in particolare con riferimento all'impatto pandemico Covid-19;
- l'analisi di resilienza del Gruppo effettuata negli anni precedenti a fronte di rischi che possono compromettere la continuità delle attività rilevanti ha consentito di pianificare ulteriori azioni di mitigazione nel piano industriale 2021-2024;
- è stata effettuata una rimappatura degli scenari rilevanti di rischio per il Gruppo, sulla struttura dei rischi individuata dal World Economic Forum (WEF) nella consueta analisi annuale prodotta, volta a individuare il grado di rilevanza di top risk WEF nel contesto di Hera;
- è stata effettuata l'identificazione degli scenari di rischio da cambiamento climatico (fisici e transizionali) rilevanti per le attività del Gruppo, al fine di avviare la valutazione degli impatti e delle opportunità di sviluppo dei business relativamente ad alcuni fattori di rischio rilevanti, in coerenza con le raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosure (TCFD).

L'analisi Erm 2020 non ha evidenziato rischi in area critica né per impatto reputazionale né economicofinanziario.
In area di rischi rilevanti si conferma quello con impatto reputazionale derivante da possibili procedimenti di organi di vigilanza/regolazione/indagine, generati dai gradi di discrezionalità sull'avvio di procedure di verifica/indagine in presenza di orientamenti interpretativi non univoci (pur in presenza di comportamenti del Gruppo Hera conformi alle disposizioni di legge), e quello economico-finanziario derivante da eventi sismici ad alta intensità relativi alle reti. Il rischio derivante dalla possibilità di incendi a impianti di trattamento e recupero dei rifiuti è confermato, ma i relativi impatti in termini di conseguenze sui risultati di Gruppo sono valutati trascurabili, mentre quelli per l'ambiente e la continuità operativa sono a impatto nullo. A causa della crescente sensibilità sociale sul tema, tali eventi possono tuttavia determinare conseguenze reputazionali significative a causa del rischio percepito. Si segnala ancora che il rischio derivante dai materiali critici delle reti gas presente lo scorso anno è venuto meno, mentre il contesto inficiato dall'emergenza Covid-19, ovvero l'indebolimento economico-finanziario dei singoli soggetti e la conseguente maggiore esposizione a comportamenti non virtuosi sui quali i controlli effettuati dall'azienda hanno limitata efficacia, conducono a una minore affidabilità dei soggetti stessi a cui sono subappaltati parte dei lavori.
Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio 1.02.03
I rischi esistenti ed emergenti con cui Hera si deve confrontare appartengono a diverse tipologie: si tratta di rischi derivanti dall'evoluzione dei contesti macroeconomico e finanziario, di business (regolatorio e competitivo), tecnologico, ambientale e del capitale umano, declinati anche con riferimento al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Nel paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo" è riportata un'analisi puntuale dei fattori che costituiscono alcuni dei presupposti fondamentali per l'identificazione di questi rischi.
Per mitigare l'esposizione a tali rischi, Hera svolge le specifiche attività di analisi, misurazione, monitoraggio e gestione che sono descritte nel proseguo.

| AMIDITU | III TULTIA | IVENITIGAZI UNE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ECONOMICU- | MERCATO DEL DEBITO | Fluttuazione dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, credit spread e crisi di liquidità. |
||||
| FINANZ ARIO | PREZZO COMMODITY | Fluttuazione dei prezzi delle commodity. | ||||
| CONTROPARTE | Controparti non in grado di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali. |
|||||
| BIRINESS E REGOLATORIO |
COMPETITIVO E MACROECONOMICO | Attività di business con crescente concorrenza sul mercato libero, svolta in misura prevalente in ambito nazionale, con contesto economico di crescita limitata: " cambiamenti sui livelli di consumo di energia (Covid-19); · ridotta produzione di volumi di rifiuti trattati dagli impianti di Hera che inficia il raggiungimento degli obiettivi prefissati. |
||||
| REGOLATORIO - NORMATIVO | · Interventi delle Autorità di regolazione dei settori in cui Hera opera; · Interventi normativi con impatti possibili sia sui business a rete che su quelli di mercato. |
|||||
| STRATECTCO | · Mancato conseguimento degli obiettivi strategici definiti dalla pianifi- cazione di lungo termine; · Perdita delle necessarie licenze, autorizzazioni e permessi per il regolare svolgimento della propria attività. |
|||||
| GLIMATICO- AMBIENTIALE, TECNO LOGICO |
AMBIENTALE-CATASTROFALE E DA CAMBIAMENTO GLIMATICO |
" Mancato rispetto di standard ambientali e relativi limiti di legge, con peggioramento delle condizioni ambientali medesime ed esposizione a possibili sanzioni; · Cambiamenti climatici che impattano in termini sia economici che di qualità del servizio, derivanti da scenari di tipo fisico e transizionale. |
||||
| E DEL CAPITALE UMANU |
SICUREZZA OPERATIVA E ICT | · Esternalità negative che compromettono la continuità dei business e possono accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività del Gruppo; · Ridotta sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi e elettrici- tà), ridotta sicurezza logica delle informazioni, ridotta sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e minore affidabilità. dei sistemi di telecontrollo. |
||||
| SICUREZZA E SVILUPPO DELLE REFSONE |
· Ridotta salute e sicurezza sul lavoro e limitata protezione sociale dei lavoratori; i Mismatch di competenze; · Ridotta attrattività del contesto lavorativo. |
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Ambito economico-finanziario
Identificazione del rischio prezzo commodity
Il Gruppo opera in maniera integrata nella filiera di approvvigionamento e vendita di elettricità e gas nei diversi stadi della catena del valore. Hera, pertanto, è esposta ai rischi derivanti dalla volatilità dei mercati energetici, che vengono solo parzialmente mitigati da una valutazione integrata degli stessi e delle relative strategie di gestione.
I rischi del mercato energetico sono concentrati nella Direzione Centrale Mercato, responsabile delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas.
Gestione del rischio prezzo commodity
Gestione unitaria procurement e hedging
Liquidità e merito creditizio
Volatilità dei prezzi
Con l'intento di uniformare l'approccio al rischio delle varie strutture aziendali coinvolte e con l'obiettivo di ottimizzare il ricorso al mercato per le operazioni di copertura, il Gruppo si è dotato di specifiche policy volte a definire linee guida e modalità operative del processo di controllo e gestione del rischio energetico. Hera ha strutturato i processi in modo da avere un'efficace gestione delle attività di procurement e di hedging relativamente al mercato energetico, con elevata focalizzazione delle competenze. L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato rappresentata dalla società Hera Trading. Una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate consente vantaggi in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato e maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti.
Identificazione dei rischi relativi al mercato del debito
Il contesto economico-finanziario, oltre alla fluttuazione dei prezzi di energia e delle commodity, presenta variazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, credit spread e possibili crisi di liquidità. Tali fluttuazioni possono riverberarsi sui risultati di Gruppo, la futura crescita e gli investimenti strategici (ad esempio per effetto di costi di rifinanziamento elevati).
Il Gruppo potrebbe non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di farlo solo a condizioni economiche sfavorevoli, a causa dell'impossibilità di liquidare attività sul mercato o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. Tra i fattori che definiscono tale rischiosità percepita, il merito creditizio assegnato a Hera dalle agenzie di rating riveste un ruolo determinante, poiché influenza la possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. La struttura dell'indebitamento del Gruppo non è soggetta a covenant finanziari sulle posizioni debitorie, a eccezione del limite di corporate rating definito su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro (ovvero nell'assegnazione di un rating di un livello inferiore a BBB-). Sulla quota ulteriore del debito in essere, invece, si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), nel caso della revoca di una concessione (concession event) o della cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che comporti un downgrade del Gruppo a un livello noninvestment grade o inferiore, piuttosto che la cessazione della pubblicazione del rating.

Gestione dei rischi relativi al mercato del debito
La gestione finanziaria di Hera è accentrata nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, che mira a mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito. Al fine di rispettare gli impegni di medio e lungo termine, Hera persegue una strategia che prevede una struttura diversificata delle fonti di finanziamento e un profilo di scadenze equilibrato, monitorando costantemente gli indicatori del rating e la disponibilità di linee di credito a lungo termine. Tale strategia è ritenuta efficace nel minimizzare il rischio di liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. I debiti finanziari del Gruppo sono per circa l'87% a lungo termine (oltre i cinque anni) e di questi l'80% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza.
Le azioni e le strategie del Gruppo, inoltre, sono particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento del massimo livello di rating (un notch superiore al rating sovrano).
I processi di controllo e gestione dei rischi finanziari si basano su un attento monitoraggio degli indicatori finanziari del Gruppo, nonché su una costante presenza sui mercati di riferimento al fine di minimizzare l'impatto della volatilità dei tassi e spread per garantire un efficiente servizio del debito. Il Gruppo si avvale, inoltre, di strumenti finanziari derivati per ridurre la propria esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio. Al 31 dicembre 2020, il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi pari al 10,4%, mentre il restante 89,6% del debito è a tasso fisso.
L'aumento dell'1% del tasso di interesse di riferimento rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, basato sull'ipotesi di uno shift di tasso cedolare e sulla struttura del debito di Gruppo di piano, determinerebbe un aumento degli oneri finanziari in media per circa 7 milioni di euro all'anno.
Risposte ai fabbisogni finanziari
Analisi di sensitività
Identificazione dei rischi da controparte
Hera opera con controparti che potrebbero essere incapaci di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali (delivery del bene o servizio). ll rischio credito, inoltre, incide in modo trasversale nei vari ambiti ove l'attività commerciale è presente: vendita di commodity energetiche e servizi, attività di trattamento rifiuti e servizi di telecomunicazione.

Gestione dei rischi da controparte
In Hera è presente uno strutturato processo di origination, formalizzato in specifiche procedure di gestione del rischio credito; tale processo consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e, ove opportuno, richieste di garanzie. Viene inoltre svolto un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti, prevedendo articolate azioni proattive nella gestione delle stesse, che possono anche comportare il trasferimento esterno del rischio mediante cessione del credito. Le perdite attese sono costantemente stimate e monitorate; il Gruppo utilizza misure di probabilità di default, exposure at default e loss given default sviluppate sulle proprie serie storiche, sul comportamento di pagamento dei clienti e sulla base dei processi del credito vigenti. Al fine di testare la tenuta dei modelli, vengono utilizzate sia informazioni interne che esterne, le quali possono svolgere una funzione di benchmark sull'evoluzione del contesto macroeconomico. Si rimanda al paragrafo 1.08
Il processo di origination "Gestione emergenza Covid-19", per il dettaglio delle attività aggiuntive di verifica sul modello di previsione di perdita attesa dai crediti verso i clienti.
Nell'esercizio 2020, l'unpaid ratio a 24 mesi delle principali società di vendita del Gruppo è pari allo 0,87%.
Ambito di business e regolatorio
Contrazione
dei consumi
Business ambiente
Elevata flessibilità in approvvigionamento
Dotazione impiantistica e opportunità di riciclo
Identificazione del rischio di natura competitiva e economica
Hera opera prevalentemente in Italia, dove permane un contesto economico incerto e dove si registra una stagnazione dei consumi di energia e dei volumi di rifiuti smaltiti, anche a seguito dell'epidemia. La diminuzione della domanda di energia comporta una pressione sui margini di vendita che, sommata alla maggiore concorrenza sul mercato libero, può impattare sulla redditività del Gruppo. I cambiamenti sui livelli di consumo di energia al dettaglio, inoltre, potrebbero richiedere a Hera di acquistare o vendere energia supplementare a condizioni sfavorevoli.
La potenziale riduzione della produzione di rifiuti, che deriva non solo dal contesto economico e dagli orientamenti normativi europei e nazionali, ma anche da nuove tendenze comportamentali dei clienti, unita all'indisponibilità di infrastrutture di trattamento e recupero, potrebbero incidere negativamente sulla capacità del Gruppo di perseguire gli obiettivi prefissati. I rischi del business ambiente relativi alla direzione del parco impiantistico sono concentrati nel Gruppo Herambiente.
Gestione del rischio di natura competitiva ed economica
Il Gruppo ha mantenuto un elevato grado di flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica e consentendo un costante allineamento al mercato e massimizzando il natural hedging.
Nelle attività di gestione e trattamento dei rifiuti, la diversificata dotazione impiantistica del Gruppo è caratterizzata da tecnologie all'avanguardia e performanti in termini di impatto ambientale, che fino a oggi ha permesso di conseguire gli obiettivi strategici assegnati. L'attuazione della strategia in tema di circolarità – mediante l'ingresso nel processo di riciclo di materiali polimerici svolto da Aliplast – e lo sviluppo delle linee di riciclo verso ulteriori tipologie di plastiche, permettono inoltre di cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione della normativa europea.
Nel corso degli anni, i business a mercato libero hanno assunto un peso crescente nel portafoglio del Gruppo, contribuendo in misura rilevante ai suoi risultati economici, ma esponendolo al tempo stesso a una crescente pressione competitiva. Il Gruppo affronta la sfida della competizione attraverso la continua innovazione dell'offerta commerciale e la tempestiva proposizione della stessa, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero, e assicurando la soddisfazione delle aspettative in termini di gamma e qualità del servizio.
Analisi di sensitività
Le analisi del rischio derivanti da variazioni di contesto economico (Pil e inflazione) e delle condizioni del mercato dell'energia (prezzo del gas e dell'energia elettrica) consentono di quantificare la sensibilità del Mol di Gruppo rispetto alla variazione delle grandezze economico-finanziarie primarie.
In particolare, la riduzione dell'1% di Pil rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 3 milioni di euro.
La riduzione dell'1% del tasso di inflazione rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 12 milioni di euro. La riduzione del prezzo dell'energia elettrica nel mercato all'ingrosso di 1 €/MWh rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 0,5 milioni di euro.
Infine, la riduzione del prezzo del gas di 1 €c/smc rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 0,2 milioni di euro.
Identificazione del rischio di natura regolatoria
L'evoluzione del quadro legislativo e normativo
Hera svolge parte della sua attività in un mercato regolato, pertanto il suo operato è influenzato dagli interventi normativi delle autorità di settore e del legislatore (in particolare su tariffe e struttura di mercato), dagli incentivi governativi sulle rinnovabili, dalle concessioni delle autorità locali (nel caso di attività regolate relative ai servizi di raccolta dei rifiuti, distribuzione di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica) e nazionali (nel caso di distribuzione di energia elettrica), nonché dagli impatti attesi da mutamenti della struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente.

I periodici aggiornamenti del quadro normativo e regolamentare, sia a livello nazionale che europeo, possono avere un impatto rilevante, nei settori in cui Hera svolge la propria attività influenzandone la redditività.
I rischi regolamentari impattano sui business a rete (distribuzione idrica, gas ed energia elettrica) e sul business igiene urbana e si manifestano nell'introduzione o nella modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta ad adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti.
Le gare per la distribuzione di gas, servizio idrico integrato e raccolta e spazzamento programmate in arco piano determinano un rischio di perdita di alcuni degli ambiti attualmente gestiti, specie in presenza di contesti competitivi significativi. Va comunque ricordato che, in caso di perdita della gestione, il Gruppo viene indennizzato della quota di capitale investito non ancora ammortizzato.
Si segnala, infine, il rischio derivante dall'incertezza normativa relativa alla fine del regime di maggior tutela, sia in termini di modalità con le quali avverrà il passaggio al libero mercato e meccanismi di salvaguardia previsti per la clientela, sia in termini di tempistica di esecuzione.
Gestione dei rischi di natura regolatoria
Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali svolgendo un'ampia attività di interlocuzione con i soggetti istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dalle autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.
L'approccio proattivo verso l'assetto regolatorio
Il Gruppo opera valorizzando la propria capacità tecnica e la propria efficienza di gestione. L'attenzione di Hera verso la qualità dei servizi, l'efficienza dei costi e le soluzioni innovative rappresenta infatti una leva competitiva in occasione delle gare per i servizi di distribuzione di gas, servizio idrico integrato e per i servizi di raccolta e spazzamento.
Identificazione dei rischi di natura strategica
I rischi strategici inerenti alla pianificazione di lungo termine, la sostenibilità finanziaria, la partecipazione a iniziative di valenza strategica e le decisioni di investimento incidono sul grado di solidità dei risultati declinati per le varie filiere e unità di business. La capacità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi strategici, inoltre, potrebbe essere compromessa se non si è in grado di mantenere o ottenere le necessarie licenze, le autorizzazioni e i permessi per il regolare svolgimento della propria attività.
La realizzazione dei risultati pianificati è pertanto condizionata dai differenti rischi endogeni ed esogeni opportunamente simulati, misurati e controllati.
Gestione dei rischi di natura strategica
Hera ha sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico (Erm) volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide. Il sistema consente di effettuare analisi di scenario, stress testing e what if delle ipotesi di piano, attraverso un'adeguata analisi dei fattori di rischio e delle
L'impronta ambientale e i servizi essenziali ai clienti
variabili a essi collegate, e consentendo una valutazione adeguata del livello di rischiosità delle varie filiere di business.
Hera presidia costantemente i processi autorizzativi e partecipa proattivamente ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni, affinché venga meno la possibilità di compromettere il regolare svolgimento della propria attività.
Ambiti ambientale-catastrofale, climatico, tecnologico e del capitale umano
Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono inficiare le risorse impiegate e conseguentemente le performance del Gruppo. Hera vuole valorizzare tali risorse garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di continuare a goderne i benefici in futuro. In tale ambito assumono particolare rilevanza i rischi di natura ambientale conseguenti ai cambiamenti climatici, nonché gli incidenti alla dotazione impiantistica di Gruppo che, a loro volta, possono generare potenziali danni all'ambiente. A tal proposito, il Gruppo ha sviluppato nel corso del 2020 un'analisi dettagliata delle raccomandazioni della TCFD che ha portato, da un lato all'implementazione a livello operativo e strategico delle migliori pratiche di gestione dei rischi e delle opportunità relative ai cambiamenti climatici, dall'altro ha consentito di avviare un graduale allineamento degli attuali strumenti di rendicontazione alle raccomandazioni. Assumono altresì crescente importanza i rischi derivanti da crimini informatici (cybercrime), che Hera valuta anche in termini di impatto sulla continuità del servizio. Diventa inoltre cogente determinare se gli incidenti possono comportare un rischio per i diritti e le libertà delle persone, ovvero se possono cagionare un danno fisico, materiale o immateriale, in base ai parametri e ai valori di soglia di accettabilità definiti dalle policy del Gruppo (pubblicate sul portale web aziendale).
L'approccio di gestione del rischio è articolato in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi ambientali, tecnologici e del capitale umano si manifestano.
Identificazione dei rischi ambientali-catastrofali
Hera utilizza risorse naturali per assicurare servizi essenziali ai clienti. Poiché le proprie attività determinano un'impronta ambientale, idrica e di carbonio, il Gruppo è consapevole della necessità di preservare le risorse naturali, ovvero di adottare iniziative di mitigazione e adattamento volte a ridurre tali rischi. Coerentemente con la traiettoria sfidante di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al livello corrente, indicata dagli organismi internazionali, sono stati identificati gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le proprie attività. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione successiva di "Identificazione dei rischi da cambiamento climatico".
Dal punto di vista degli standard ambientali che Hera deve assicurare nello svolgimento dei propri business, le attività del Gruppo sono sottoposte a diverse norme e regolamenti, tra i quali quelli relativi alle emissioni di CO2, alle emissioni di altre sostanze prodotte da combustione, agli scarichi idrici e alla gestione dei rifiuti pericolosi e solidi. Il mancato rispetto dei limiti relativi alla CO2 favorisce i cambiamenti ambientali, mentre il mancato rispetto dei limiti di legge relativamente agli altri aspetti ambientali determina un peggioramento delle condizioni ambientali medesime, oltre a esporre il Gruppo a sanzioni.
La scarsità di risorse idriche o la possibile contaminazione delle relative riserve, possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali – per soddisfare la domanda di acqua – sono sottoposte.
Si segnalano inoltre i rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteorologiche sulla domanda di energia elettrica e gas derivante dai diversi scenari. Gli ambiti di impatto prevalente sono quelli della Direzione Centrale Mercato, esposta con l'attività di vendita di energia elettrica, gas e calore e alla variabilità della domanda derivante dai diversi scenari meteorologici.
Gestione dei rischi ambientali-catastrofali
Gli investimenti per la prevenzione e la riduzione della frequenza degli eventi dannosi, nonché quelli che consentono di ottenere misure di mitigazione per la riduzione della loro severità, assumono un ruolo fondamentale.


L'impegno del Gruppo nel ridurre la produzione di anidride carbonica ha preso avvio dalla rendicontazione delle proprie performance e dei propri impegni nei confronti del cambiamento climatico, e continua nei progetti attivati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi energetici e per fornire ai clienti opportunità finalizzate a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Il Gruppo è impegnato a contribuire alla mitigazione dei rischi ambientali presentati ottemperando agli obiettivi di efficienza energetica fissati dal legislatore e dalle Nazioni Unite, proseguendo nel miglioramento continuo del parco produttivo e incentivando forme virtuose e responsabili di consumo da parte dei clienti. I fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi del Gruppo sono soddisfatti mediante energia da fonte rinnovabile. In relazione alle conseguenze di eventi estremi per i quali è attesa una crescente frequenza di accadimento, quale possibile conseguenza dei cambiamenti climatici, Hera ha provveduto a sviluppare importanti azioni, quale ad esempio il piano di salvaguardia della balneazione di Rimini attualmente in corso che, oltre ad assicurare il mantenimento della qualità della risorsa marina, accresce la resilienza dell'infrastruttura di drenaggio delle acque meteoriche a fronte di eventi estremi. Per ulteriori approfondimenti sulle specifiche iniziative si rimanda al paragrafo "Riduzione delle emissioni di gas serra" del bilancio di sostenibilità del Gruppo Hera.
Hera si è dotata di un adeguato sistema di controllo ambientale, sia per quanto attiene la governance dei processi di certificazione ambientale e relativi audit, sia per quanto attiene la gestione operativa di controlli e rilevazioni. Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, nonché tramite significativi investimenti in impianti tecnologici per garantire una qualità dell'aria e dell'acqua costantemente migliore di quanto richiesto dai limiti di legge. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi "Tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità" e "Gestione sostenibile della risorsa idrica" del bilancio di sostenibilità. Hera, inoltre, in coerenza con la propria strategia di economia circolare, ha già effettuato (e prosegue nella pianificazione di medio-lungo termine) investimenti in impianti di selezione, recupero e compostaggio, incrementando la quota di rifiuti trattati e al contempo riducendo il ricorso alle discariche, riuscendo ad anticipare quanto previsto dalle norme europee e nazionali. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Transizione verso un'economia circolare" del bilancio di sostenibilità.
È ancora in corso l'approfondimento della resilienza del sistema di approvvigionamento e distribuzione idrico del Gruppo avviato nel 2019 in una prospettiva di medio-lungo periodo. La riduzione dell'impronta idrica, inoltre, viene perseguita attraverso il sistema di water management volto a promuovere una gestione sostenibile della risorsa, sia all'interno delle attività svolte dal Gruppo (attraverso il contrasto delle perdite di rete, la riduzione dei consumi diffusi, il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi e il lavaggio dei mezzi) sia all'esterno (attraverso il controllo dei consumi domestici e l'offerta di consigli e soluzioni per ottimizzarli, il supporto di soluzioni tecnologiche per il cliente idroesigente, il servizio di supporto alla realizzazione di impianti di trattamento per il riuso/recupero dell'acqua). L'implementazione del servizio idrico integrato dei water safety plan consente, inoltre, un approccio alla gestione della qualità della risorsa idrica basato su valutazione e gestione dei rischi, quindi su prevenzione e controllo.
Relativamente al rischio derivante dalla variabile meteorologica, il Gruppo dispone di avanzati strumenti di previsione della domanda tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili. Inoltre, è dotato di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, che ne assicurano la disponibilità a condizioni di mercato. L'aumento di un grado di temperatura media invernale rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determina una diminuzione media annua di Mol pari a circa 13 milioni di euro.
Identificazione dei rischi da cambiamento climatico
I rischi fisici e di transizione e gli impatti sul business
Gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le proprie attività, sono stati declinati in funzione delle potenziali conseguenze sui business e sono stati oggetto di ulteriori valutazioni di impatto e di mitigazione, in relazione alla loro materialità (fenomeni metereologici estremi quali alluvioni e siccità nonché rischi per la salute e per l'economia sono alcuni esempi).
L'analisi di scenario in ambito climatologico è una metodologia per testare la resilienza dei piani industriali in base a diverse assunzioni di sviluppi futuri. Hera ha selezionato due scenari più rilevanti tra i nove presi come punto di partenza. In particolare, lo scenario di transizione IEA ETP 2DS prodotto dall'International Energy Agency, scelto come scenario climatico ambizioso, prospetta un'evoluzione futura caratterizzata da forti processi di decarbonizzazione per mantenere l'incremento delle temperature al di sotto di 2°C. Lo scenario fisico IPCC RCP 8.5, scelto come scenario pessimista, prospetta invece una traiettoria business as usual e un conseguente forte incremento della temperatura (circa 4°C). Quest'ultimo scenario ha consentito di individuare otto rischi fisici e otto rischi di transizione, associati a relativi impatti sul business.

- I rischi fisici sono generati da ondate di calore, salti termici anomali invernali, allagamenti e alluvioni con conseguenti frane e smottamenti, fenomeni metereologici estremi, aumento delle temperature, aumento del livello del mare, cambiamenti nella distribuzione temporale delle precipitazioni annuali e dei quantitativi pluviometrici medi, inaridimento dei suoli. Il rischio associato al calo del consumo di gas e teleriscaldamento per uso civile conseguente all'incremento della temperatura è stato inoltre valutato come significativo nel lungo periodo.
- I rischi di transizione sono generati dall'elettrificazione dei consumi energetici e dallo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, dall'introduzione di misure che richiedono interventi strutturali e non strutturali di efficientamento, dai limiti sulla generazione di emissioni di gas serra, dall'incremento dei costi delle materie prime e delle emissioni di gas serra, dalla stigmatizzazione del settore in cui opera l'impresa e dalla limitazione all'accesso al mercato dei capitali, dall'assenza e/o obsolescenza di competenze altamente specialistiche richieste dal mercato per lo sviluppo di nuove tecnologie o per la sostituzione di prodotti esistenti, da contenziosi legali e dall'obsolescenza degli impianti attualmente in essere con necessità di introdurre nuove soluzioni/tecnologie più sostenibili.
Per i rischi fisici e di transizione valutati e contraddistinti da un livello di priorità maggiore è in corso un'ulteriore analisi di approfondimento al fine di stimarne gli impatti economico-finanziari.
Gestione dei rischi da cambiamento climatico
Hera ha avviato una serie di iniziative volte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e con l'obiettivo di ridurre la propria impronta di carbonio.


▪ In termini di mitigazione dei rischi da cambiamento climatico, le iniziative adottate in tale direzione sono molteplici. La riduzione dei fabbisogni energetici interni mediante investimenti in efficienza energetica e il crescente ruolo della produzione di energia rinnovabile con iniziative e investimenti specifici, quali il biodigestore di Sant'Agata Bolognese e le iniziative volte alla realizzazione di impianti di elettrolizzazione per la produzione di idrogeno verde, la vendita ai clienti di energia elettrica con emissioni compensate e l'offerta di sistemi di generazione fotovoltaica, l'offerta di servizi per l' efficienza energetica verso clienti retail e istituzionali, la spinta verso il riutilizzo di materia prima attraverso le attività di recupero e rigenerazione dei polimeri con conseguente riduzione della CO2 emessa ne costituiscono alcuni esempi.
▪ Sul fronte dell' adattamento, Hera ha avviato azioni volte a consolidare la resilienza delle proprie infrastrutture ai cambiamenti climatici, accrescendo la capacità di adattamento a condizioni fisiche avverse. A tal proposito, il piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato di Rimini assicurerà una migliore capacità di risposta delle infrastrutture del servizio idrico integrato, a fronte di eventi estremi di precipitazione nell'area. Sono in corso di sviluppo ulteriori ipotesi progettuali di integrazione e parziale sostituzione delle fonti idriche, oltre che di realizzazione delle interconnessioni tra le stesse, per far fronte a condizioni emergenziali entro l'orizzonte 2030 (tra questi spicca il progetto per il prelievo di acque dal canale emiliano-romagnolo). Hera ha anche effettuato accordi e investimenti per il riutilizzo delle acque reflue depurate, riducendo la pressione sulle risorse idriche primarie e quindi lo stress idrico sul territorio che sarà accentuato dai cambiamenti climatici nei prossimi decenni.
Identificazione dei rischi sulla sicurezza operativa e Ict
Le esternalità negative che vengono generate da eventi eccezionali, nonostante attente pianificazioni e coperture assicurative, possono compromettere la continuità dei business e accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività. L'erogazione dei servizi di pubblica utilità richiede pertanto lo svolgimento sia di attività preventive, che di azioni per contrastare interruzioni, ritardi di servizio o livelli di servizio non adeguati. Tra i rischi in ambito tecnologico, si annoverano la sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed elettricità), la sicurezza logica delle informazioni, la sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e l'affidabilità dei sistemi di telecontrollo. Le principali minacce per i sistemi on premise (ospitati presso i data center aziendali) oppure in cloud comprendono il furto di identità, il phishing mirato a prendere il controllo di un personal computer per poi attaccare i sistemi centrali, gli attacchi sui servizi esposti, quali ad esempio i siti web pubblici.
Gli eventi eccezionali e la regolare erogazione di servizi
La sicurezza delle informazioni utilizzate, prodotte e trasformate dall'azienda, dipende dalle modalità con cui sono gestite e dalle risorse umane e tecnologiche coinvolte. La perdita di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni aziendali, siano esse informazioni critiche per il business o informazioni personali (ovvero qualsiasi dato relativo a persone fisiche, come meglio definito dal codice della privacy D.Lgs. 196/03) potrebbero causare serie perdite finanziarie con conseguente perdita di immagine sul mercato. Per l'identificazione e la valutazione del rischio è stata adottata la metodologia basata sul framework internazionale Magerit, ovvero vengono valutate le tre dimensioni di sicurezza: disponibilità, integrità e riservatezza.

Gestione dei rischi sulla sicurezza operativa e Ict
I sistemi centralizzati di monitoraggio delle reti (telecontrollo fluidi e rete elettrica) permettono una costante attività di monitoraggio e supervisione delle stesse in tempo reale e in alcuni ambiti la gestione da remoto, consentendo di segnalare con tempestività potenziali fattori critici alle strutture tecniche del pronto intervento e, ove possibile, di intervenire direttamente a risoluzione della potenziale criticità. Tali sistemi hanno avuto modo di essere applicati in molteplici situazioni, consentendo il ripristino del servizio in tempi adeguati e garantendo adeguata resilienza ai servizi offerti.
La sicurezza fisica e il monitoraggio dei siti impiantistici
L'attenzione verso la riservatezza delle informazioni Il Gruppo effettua un monitoraggio costante del livello di rischio della sicurezza informatica, conduce test per valutare continuamente il livello di penetrabilità dei propri sistemi e di sicurezza delle reti, oltre a realizzare campagne di formazione per la sensibilizzazione di tutti gli utenti.
Nel corso del 2020 è proseguita l'esecuzione di interventi finalizzati a garantire l'integrità e la disponibilità dei sistemi Hera; le principali iniziative realizzate, oggetto di continui rinnovi tecnologici, sono orientate all'incremento della sicurezza Ict a protezione di infrastrutture, dispositivi e identità personali e sono intraprese attraverso l'introduzione delle migliori tecnologie sul mercato e di servizi di monitoraggio e controllo continui (24 ore al giorno per 365 giorni all'anno). Il percorso di ulteriore rafforzamento del presidio di sicurezza informatica, istituito mediante le figure di owner del processo di qualità, sicurezza e ambiente (responsabile della compliance normativa e dell'analisi del rischio) e di owner del processo di Ict security (sotto la cui responsabilità ricadono la strategia operativa, la definizione di procedure e requisiti di Ict security e i piani di intervento e mitigazione del rischio) sono proseguiti nel corso dell'esercizio. L'analisi del traffico dati sulla rete interna consente inoltre un'ulteriore protezione. L'ottimizzazione del sistema di intrusion detection supera la mera segnalazione di eventuali tentativi di intrusione passando al blocco automatico degli stessi. Al fine di intercettare eventuali vulnerabilità presenti su sistemi o applicazioni che potrebbero essere sfruttate da un attaccante, sono state inoltre intensificate le attività di vulnerability assessment.
È stato avviato un servizio di threat intelligence che, attraverso il monitoraggio dei principali bollettini forniti dai diversi enti privati e pubblici e attraverso una relazione diretta con il Computer security incident response team (CSIRT) nazionale, permette di monitorarne lo stato. Dato che la gestione delle informazioni aziendali e dei sistemi informativi influenza la reputazione di cui gode il Gruppo Hera, il management esecutivo ha avviato un processo di gestione della sicurezza delle informazioni secondo le linee definite dallo standard Iso/Iec 27001:2005 che implica la partecipazione e il supporto di tutti i dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2020, il Gruppo non ha ricevuto alcun reclamo avente a oggetto temi di privacy o di perdita dati dei propri clienti.
Identificazione dei rischi sulla sicurezza e sullo sviluppo delle persone
Salute e sicurezza delle persone e rischi sociali Gli ambiti climatico-ambientale, tecnologico e del capitale umano hanno come comune denominatore le persone e i relativi comportamenti, che possono influenzare in modo sempre più rilevante l'efficacia delle strategie aziendali. La tutela delle persone resta pertanto elemento cardine, che deve declinarsi nella sicurezza sul lavoro e nella dimensione della protezione sociale. L'identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi sono basate sull'analisi dei ruoli, delle attività lavorative, dei processi, dei luoghi di lavoro, delle attrezzature, dei mezzi, degli impianti e delle sostanze utilizzate. Le esigenze e i bisogni emergenti delle diverse categorie di dipendenti sono oggetto di continua attenzione del Gruppo.

Formazione, prevenzione e protezione
Gestione dei rischi sulla sicurezza e sullo sviluppo delle persone
Al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e mitigare il rischio di incidenti infortunistici, il Gruppo è impegnato costantemente verso iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e miglioramento dei processi di protezione e prevenzione in tema di sicurezza, volti alla riduzione della frequenza e della severità degli incidenti. Le didattiche scelte per la formazione ai lavoratori non avranno più solo carattere tecnico-normativo ma saranno orientate allo sviluppo della consapevolezza di sé nella percezione del rischio e nel mettere in campo comportamenti sicuri e consapevoli. L'attenzione a tali aspetti è elemento imprescindibile dell'operatività per continuare a confermare il continuo decremento del numero di infortuni, dell'indice di frequenza degli stessi, di quello di gravità degli incidenti e del numero di giornate di assenza per infortunio. A tal proposito, sono stati ricevuti importanti riconoscimenti quali la Iso 9001 (sistema di gestione qualità), la Iso 14001 (sistema di gestione ambientale) e la Ohsas 45001, sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il procedimento di identificazione dei pericoli e di valutazione e controllo dei rischi è eseguito in maniera preventiva e proattiva (piuttosto che reattiva) al fine di individuare adeguate misure di riduzione e controllo dei rischi. L'impegno costante delle persone e l'integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione sono gli elementi fondanti della cultura della sicurezza del Gruppo. Questo elemento strategico nella gestione del rischio si basa sul presupposto che ciascuno è responsabile della propria salute e sicurezza, così come di quella delle persone con cui interagisce. Tale principio è stato trasposto nella procedura di Gestione del processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e nei relativi collegamenti disponibili sul Portale Informativo Aziendale di Hera. Tale procedura prevede, in particolare, che ogni dipendente sia tenuto a segnalare e fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro.
Con riferimento al benessere sociale, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro positivo, Hera ha creato un sistema di welfare fondato sull'attenzione alle persone. Tale sistema comprende interventi di natura monetaria e legati alla qualità della vita, quali servizi aventi a oggetto interventi su famiglia, istruzione, conciliazione vita-lavoro, benessere e tempo libero e salute.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 55 |
1.03 PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO





Eventi di business e finanziari
Partnership Hera - Ascopiave A seguito dell'accordo sottoscritto in data 19 dicembre 2019 con Ascopiave Spa, il Gruppo Hera gestisce, tramite il neo-costituto Gruppo EstEnergy, oltre un milione di clienti energy nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. In EstEnergy Spa, di cui il Gruppo Hera detiene il controllo, sono confluite sia le attività commerciali del Gruppo Ascopiave (ovvero le società controllate Ascotrade Spa, Ascopiave Energie Spa, Blue Meta Spa, Etra Energia Srl e le società collegate Asm Set Srl e Sinergie Italiane Srl in liquidazione) sia quelle del Gruppo Hera tramite la controllata Hera Comm Nord-Est Srl. Nel corso del 2020, nel quadro organico dell'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave, il Gruppo Hera ha acquisito, tramite una serie di operazioni concordate, quote partecipative in Ascopiave Spa pari al 4,9% del capitale sociale.
Al fine di generare fin da subito un valore aggiunto per il Gruppo dall'operazione di partnership, nel corso dell'esercizio 2020 sono state avviate le attività di integrazione dei diversi ambiti aziendali. Da un punto di vista delle politiche commerciali è stato avviato il processo di convergenza delle offerte rivolte ai clienti, dando preminenza alle proposte incentrate su energia verde proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili; inoltre sono state definite le linee guida per lo sviluppo dei canali di vendita, specie in relazione a produzione e diffusione delle offerte, nonché delle strategie comunicative. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla razionalizzazione dei costi grazie alle sinergie con le strutture centrali del Gruppo. Per quanto riguarda la fase di approvvigionamento, è stata integrata la strategia di sourcing, estendendo le policy del Gruppo in termini di definizione dei fabbisogni e ripartizione dei volumi per cluster contrattuale. Da segnalare, inoltre, la piena integrazione del nuovo perimetro nel modello di controllo dei rischi energetici di Gruppo. Si segnala, infine, l'avvio dei processi di integrazione IT, nonché il pieno inserimento delle società nei processi di rendicontazione e pianificazione di Gruppo.

Dow Jones Sustainability Index
Nel corso del mese di novembre il Gruppo Hera è stato incluso, primo tra le multiutility italiane, nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), uno dei più autorevoli indici borsistici mondiali di valutazione della responsabilità sociale, gestito da S&P Global, che seleziona le maggiori aziende del mondo in base alle migliori performance di sostenibilità in tutte le dimensioni ESG (environment, social, governance).
Il Gruppo Hera è entrato sia nel Dow Jones Sustainability Index World (250 migliori società sulle 2.500 più grandi al mondo), che nel Dow Jones Sustainability Index Europe (120 migliori società sulle 600 più grandi in Europa). Con un punteggio complessivo di 87/100 il Gruppo è stato eletto come migliore multi-utility globale e posizionato altresì tra le 61 Industry leader dei rispettivi settori (su un totale di circa 3.500 imprese a maggiore capitalizzazione nel mondo valutate). Rispetto alle altre società nell'indice Hera si è contraddistinta soprattutto per le dimensioni ambientali ed economiche e per la governance.
Emissione bond
Il 3 dicembre il Gruppo Hera ha collocato un prestito obbligazionario rivolto a investitori qualificati dell'importo nominale di 500 milioni di euro e con durata di dieci anni con un rendimento pari a 0,348%. Gli ordini ricevuti hanno permesso di fissare il prezzo a Mid Swap Rate +60 basis point, per una cedola pari allo 0,25% che rappresenta il valore più basso per un'obbligazione corporate italiana di pari durata. Le obbligazioni sono state emesse nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (aggiornato con l'incremento a 3,5 miliardi di euro del plafond massimo in linea capitale di prestiti obbligazionari che possono essere in circolazione contestualmente) e risultano quotate sui mercati regolamentati della Borsa dell'Irlanda e della Borsa del Lussemburgo. Al bond è stato assegnato un rating in linea con quello del Gruppo Hera: rating Baa2 con Outlook stabile per Moody's e BBB con Outlook positivo per Standard & Poor's.
La nuova emissione ha l'obiettivo di finanziare gli investimenti del Gruppo Hera in progetti nei settori dell'ambiente, dell'acqua e dell'energia, per la realizzazione di interventi innovativi e in linea con l'attenzione alla sostenibilità che da sempre caratterizza le attività della multiutility.
Operazioni societarie rilevanti
In data 29 settembre è avvenuto il closing per l'acquisizione da parte di Hera Comm Spa del 90% della società Wolmann Spa, specializzata nella realizzazione di soluzioni di investimento su misura nell'energia solare quale fonte energetica per l'abitazione o l'azienda. Tale acquisizione ha l'obiettivo, in piena attuazione delle linee strategiche del Gruppo, di ampliare l'offerta commerciale, fornendo tali soluzioni quali servizi accessori ai contratti di vendita energy.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
A seguito dell'accordo di partnership tra Hera ed Eni sottoscritto nel mese di novembre, in data 3 marzo 2021 Herambiente Servizi Industriali Srl ed Eni Rewind Spa hanno costituito HEA Spa, partecipata pariteticamente dai due soci, avente a oggetto la realizzazione della nuova piattaforma ambientale per rifiuti solidi e liquidi, pericolosi e non pericolosi ubicata presso l'area Ponticelle (RA).
A causa delle varianti del virus Covid-19 manifestatesi nei primi mesi del 2021 si è purtroppo verificata la terza ondata della pandemia. Si rimanda al paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" per maggiori informazioni.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 59 |
SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 1.04
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 all'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, laddove presenti.
Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo riclassificando nel risultato da special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (analisti e investitori) e rappresentano misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.
Indicatori economici e investimenti
Il margine operativo lordo (nel prosieguo a volte Ebitda o Mol) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio.
Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato prima delle imposte è calcolato togliendo dal margine operativo netto appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato netto è calcolato sottraendo dal risultato prima delle imposte appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item che, qualora sussistano, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Nella relazione sulla gestione tale indicatore è posizionato tra il risultato netto e l'utile netto dell'esercizio, consentendo in questo modo una lettura più chiara dell'andamento della gestione caratteristica del Gruppo.
Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e l'utile netto su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.04.01 e nelle note 14, 16, 17, 18 del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio".
Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite.
Indicatori patrimonialifinanziari
Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.
I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".
Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi".
L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alla comunicazione Consob 15519/2006 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi.
L'indebitamento finanziario netto adjusted (o, in alternativa, NetDebt adjusted) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria calcolato come l'indebitamento finanziario netto da cui viene sottratto l'effetto dell'operazione Ascopiave.
Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto".

Indicatori economicopatrimoniali L'indice NetDebt/Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Fund from operation (Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e Tfr e le imposte, al netto degli special item qualora presenti e, in tal caso, descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
L'indice Ffo/NetDebt, esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto (precedentemente descritto al netto degli special item se presenti), a cui si sommano:
- gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
- le variazioni del capitale circolante netto (*);
- gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti) (**);
- gli utilizzi del fondo Tfr;
- la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite;
- gli investimenti operativi e finanziari;
- gli oneri finanziari e i proventi finanziari (***);
- dismissioni (****);
- le imposte correnti.
(*) al netto degli effetti della diversa policy contabile relativa ai derivati finanziari su commodity, negoziati sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera del differenziale, al netto di eventuali variazioni di Ccn derivanti da ampliamenti del perimetro di consolidamento integrale. (**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.
(***) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 e del principio Ias 19, dell'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti); (****) quantificate in 0,9 milioni di euro.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 62 |
Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:
| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) |
dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 7.079,0 | 6.912,8 | 166,2 | +2,4% |
| Margine operativo lordo | 1.123,0 | 1.085,1 | 37,9 | +3,5% |
| Margine operativo lordo/ricavi | 15,9% | 15,7% | +0,2 p.p. | +0,0% |
| Margine operativo netto | 551,3 | 542,5 | 8,8 | +1,6% |
| Margine operativo netto/ricavi | 7,8% | 7,8% | ‐ | +0,0% |
| Utile netto | 322,8 | 402,0 | (79,2) | (19,7)% |
| Utile netto/ricavi | 4,6% | 5,8% | (1,2) p.p. | +0,0% |
| Investimenti netti | 528,5 | 509,2 | 19,3 | +3,8% |
| Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) |
dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
| Immobilizzazioni nette | 6.983,6 | 6.846,3 | 137,3 | +2,0% |
| Capitale circolante netto | 53,6 | 87,0 | (33,4) | (38,4)% |
| Fondi | (654,9) | (649,1) | 5,8 | +0,9% |
| Capitale investito netto | 6.382,3 | 6.284,2 | 98,1 | +1,6% |
| Indebitamento finanziario netto | (3.227,0) | (3.274,2) | (47,2) | (1,4)% |
| Indicatori economico-patrimoniali | dic-20 | dic-19 | dic-19 adjusted | Var. Ass. |
| NetDebt/Ebitda | 2,87 | 3,02 | 2,48 | (0,15) |
| Ffo/NetDebt | 25,2% | 23,8% | 29,0% | +1,4 p.p. |
| Roi | 8,6% | 8,6% | 9,4% | ‐ |
| Roe | 10,2% | 10,5% | 10,4% | (0,3) p.p. |
| Cash flow | 159,6 | 28,7 | 28,7 | 130,9 |

Riconciliazione special item con schemi di bilancio
Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale utilizzato per i commenti sulle performance economiche all'interno del capitolo 1 "Relazione sulla gestione" e lo schema di conto economico pubblicato nel capitolo 2 "Bilancio Consolidato".
| 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mln/euro | Schema gestionale |
Special item | Schema pubblicato |
Schema gestionale |
Special item | Schema pubblicato |
|
| Ricavi | 7.079,0 | 7.079,0 | 6.912,8 | 6.912,8 | |||
| Altri ricavi operativi | 467,8 | 467,8 | 530,8 | 530,8 | |||
| Materie prime e materiali | (3.410,6) | (3.410,6) | (3.458,2) | (3.458,2) | |||
| Costi per servizi | (2.424,9) | (2.424,9) | (2.318,2) | (2.318,2) | |||
| Costi del personale | (572,7) | (572,7) | (560,4) | (560,4) | |||
| Altre spese operative | (58,9) | (58,9) | (59,3) | (59,3) | |||
| Costi capitalizzati | 43,3 | 43,3 | 37,6 | 37,6 | |||
| Margine operativo lordo | 1.123,0 | 1.123,0 | 1.085,1 | 1.085,1 | |||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(571,7) | (571,7) | (542,6) | (542,6) | |||
| Utile operativo (Margine operativo netto) |
551,3 | 551,3 | 542,5 | 542,5 | |||
| Gestione finanziaria | (116,7) | (116,7) | (100,0) | (26,0) | (126,0) | ||
| Altri ricavi (costi) non operativi | ‐ | ‐ | - | 111,6 | 111,6 | ||
| Utile prima delle imposte (Risultato prima delle imposte) |
434,6 | 434,6 | 442,5 | 85,6 | 528,1 | ||
| Imposte | (111,8) | (111,8) | (125,4) | (0.7) | (126,1) | ||
| Risultato netto | 322,8 | 322,8 | 317,1 | 84,9 | 402,0 | ||
| Risultato da special item | ‐ | ‐ | 84,9 | (84,9) | - | ||
| Utile netto dell'esercizio | 322,8 | 322,8 | 402,0 | - | 402,0 | ||
| Attribuibile: | |||||||
| azionisti della Controllante | 302,7 | 302,7 | 385,7 | - | 385,7 | ||
| azionisti di minoranza | 20,1 | 20,1 | 16,3 | - | 16,3 |
Nell'esercizio 2020 non si sono verificati eventi da essere considerati special item, mentre si riportano di seguito le informazioni di dettaglio relative al periodo di confronto.
Gli special item della gestione finanziaria dell'esercizio 2019 riguardano le perdite di valore conseguenti le valutazioni condotte in sede di impairment degli asset della generazione elettrica:
- finanziamento verso Tamarete Energia Srl per 11,6 milioni di euro;
- partecipazione in Set Spa per 9,1 milioni di euro;
- partecipazione in Calenia Energia Spa per 5,2 milioni di euro.
Gli special item della gestione non ricorrente dell'esercizio 2019 accolgono gli effetti correlati all'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave, nello specifico:
- rivalutazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nella società EstEnergy Spa, di cui il Gruppo aveva il controllo congiunto, in relazione all'acquisizione del controllo della stessa, pari a 81,4 milioni di euro, conformemente a quanto previsto dal principio Ifrs 3 nei casi di aggregazione aziendale realizzata in più fasi (step acquisition);
- plusvalenza netta realizzata a seguito dalla cessione del controllo della società di nuova costituzione AP Reti Gas Nord Est Srl, nella quale era stato conferito il ramo d'azienda Distribuzione Reti Gas, pari a 30,2 milioni di euro.
Gli special item della gestione fiscale dell'esercizio 2019 sono rappresentati da effetti sulle imposte di natura non ricorrente e strettamente correlati all'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave.
Risultati economici e investimenti 1.04.01
La strategia del Gruppo Hera, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza, con l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare, guida i risultati dell'esercizio 2020. I driver principali sono sia nella crescita organica, grazie allo sviluppo commerciale e alla semplificazione organizzativa, che nelle opportunità offerte dal mercato, attraverso lo sviluppo per linee esterne e partecipazione a gare pubbliche inerenti alle attività svolte.
La partnership con Ascopiave Spa e la crescita organica sono stati il principale volano per i risultati conseguiti dal Gruppo Hera nell'esercizio del 2020. Tali azioni hanno permesso di contenere gli effetti legati all'emergenza pandemica da Covid-19. La strategia industriale multi-business, che bilancia le attività regolamentate con quelle a libera concorrenza, continua a essere un punto di forza rilevante per il Gruppo, che dimostra la sua resilienza anche in un periodo molto difficile come quello che stiamo attraversando.
Le società entrate nel perimetro del Gruppo per l'operazione con Ascopiave Spa, non consolidate dal punto di vista del conto economico nell'esercizio precedente, e la conseguente uscita del ramo distribuzione gas di alcuni territori in Veneto e Friuli sono considerate come variazione di perimetro nel prosieguo della relazione. Per maggiori informazioni sulle altre operazioni societarie si rimanda al paragrafo 1.03.01.
| Conto economico (mln/euro) |
dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% | Incrementi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 7.079,0 | 6.912,8 | 166,2 | +2,4% | costanti e crescenti |
||
| Altri ricavi operativi | 467,8 | 6,6% | 530,8 | 7,7% | (63,0) | (11,9)% | |
| Materie prime e materiali | (3.410,6) | (48,2)% | (3.458,2) | (50,0)% | (47,6) | (1,4)% | |
| Costi per servizi | (2.424,9) | (34,3)% | (2.318,2) | (33,5)% | 106,7 | +4,6% | |
| Altre spese operative | (58,9) | (0,8)% | (59,3) | (0,9)% | (0,4) | (0,7)% | |
| Costi del personale | (572,7) | (8,1)% | (560,4) | (8,1)% | 12,3 | +2,2% | |
| Costi capitalizzati | 43,3 | 0,6% | 37,6 | 0,5% | 5,7 | +15,1% | |
| Margine operativo lordo | 1.123,0 | 15,9% | 1.085,1 | 15,7% | 37,9 | +3,5% | |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(571,7) | (8,1)% | (542,6) | (7,8)% | 29,1 | +5,4% | |
| Margine operativo netto | 551,3 | 7,8% | 542,5 | 7,8% | 8,8 | +1,6% | |
| Gestione finanziaria | (116,7) | (1,6)% | (100,0) | (1,4)% | 16,7 | +16,7% | |
| Risultato prima delle imposte | 434,6 | 6,1% | 442,5 | 6,4% | (7,9) | (1,8)% | |
| Imposte | (111,8) | (1,6)% | (125,4) | (1,8)% | (13,6) | (10,8)% | |
| Risultato netto | 322,8 | 4,6% | 317,1 | 4,6% | 5,7 | +1,8% | |
| Risultato da special item | ‐ | 0,0% | 84,9 | 1,2% | (84,9) | +100,0% | |
| Utile netto dell'esercizio | 322,8 | 4,6% | 402,0 | 5,8% | (79,2) | (19,7)% | |
| Attribuibile a: | |||||||
| Azionisti della Controllante | 302,7 | 4,3% | 385,7 | 5,6% | (83,0) | (21,5)% | |
| Azionisti di minoranza | 20,1 | 0,3% | 16,3 | 0,2% | 3,8 | 23,3% |
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2020 e 2019:

RICAVI (mld/euro)

Ricavi in crescita grazie alle variazioni di perimetro
I ricavi sono in aumento di 166,2 milioni di euro, pari al 2,4%, rispetto all'analogo periodo del 2019. Per quanto riguarda le attività dei settori dell'energia, si evidenziano la variazione di perimetro, che ha portato un aumento di 548 milioni di euro, la crescita del business della gestione calore, grazie alle attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienza energetica, che contribuiscono per circa 50 milioni di euro e la contrazione dei ricavi legati alle attività di intermediazione, produzione e vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento per circa 275 milioni di euro, per il minor prezzo delle commodity e per i minori volumi, legati in parte all'emergenza sanitaria in atto; inoltre, sono presenti minori ricavi per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema per circa 148 milioni di euro, invarianti sui costi.
Sono in diminuzione i ricavi del ciclo idrico per commesse conto terzi per circa 13 milioni di euro e i ricavi da somministrazione per gli effetti della riduzione dei costi perequabili per circa 11 milioni di euro. Sono in calo anche i ricavi del settore ambiente per i minori ricavi di produzione energia e i minori rifiuti trattati per circa 19 milioni di euro.
Infine, si segnala la diversa contabilizzazione dei ricavi per la vendita dei materiali recuperati con la raccolta differenziata, per una diversa classificazione da altri ricavi operativi a ricavi, per circa 35 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Gli altri ricavi operativi diminuiscono, rispetto all'anno precedente, di 63,0 milioni di euro, pari all'11,9%. Tale andamento è dovuto principalmente alla diversa contabilizzazione dei ricavi per la vendita dei materiali recuperati precedentemente citati per 35 milioni di euro, ai minori contributi di efficienza energetica per circa 12 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro dovuti alle variazioni di perimetro in uscita, alla diminuzione dei ricavi per attività in concessione per circa 7 milioni di euro, alla perdita di incentivi energetici su un impianto per 4,3 milioni di euro e a minori rimborsi e contributi presenti nell'esercizio 2019.
Costi di materia prima correlati all'andamento dei ricavi
I costi delle materie prime e materiali diminuiscono di 47,6 milioni di euro rispetto al 2019 con una variazione percentuale dell'1,4%. Questo calo è dovuto ai minori costi per il prezzo della materia prima e per i minori volumi di energia elettrica e gas venduti nonostante l'effetto delle variazioni di perimetro che aumentano i costi per circa 280 milioni di euro. Sono in calo anche i costi di acquisto delle materie plastiche, della materia prima acqua destinata alla somministrazione e dell'energia elettrica per il funzionamento degli impianti.
Gli altri costi operativi aumentano complessivamente di 106,3 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 106,7 milioni di euro e minori spese operative per 0,4 milioni di euro). Al netto delle variazioni di perimetro per circa 197 milioni di euro, si evidenziano i maggiori costi per le spese del comparto Ict a seguito del processo di digitalizzazione e innovazione che il Gruppo sta effettuando, per circa 11 milioni di euro, maggiori costi di stoccaggio del gas per circa 23 milioni di euro, maggiori costi legati all'attività della gestione calore per circa 42 milioni di euro e maggiori costi di raccolta e trattamento rifiuti per circa 6,3 milioni di euro. I maggiori costi precedentemente indicati sono in parte compensati

da minori costi per opere conto terzi per circa 12,0 milioni di euro, minori costi per migliorie incrementali su beni oggetto di concessione per circa 11 milioni di euro e da minori costi per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema per circa 148 milioni di euro.
Infine, in relazione all'emergenza sanitaria in atto, sono presenti maggiori costi di sanificazione, pulizie e acquisto DPI, compensati dai minori costi per le mense e per le utenze degli edifici del Gruppo, in seguito all'aumento delle attività di smart working.
Il costo del personale cresce di 12,3 milioni di euro, pari al 2,2%. Questo aumento è legato alle variazioni di perimetro per 10,3 milioni di euro e agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, ma viene contenuto grazie ai benefici del piano massivo di fruizione delle ferie adottato dal Gruppo in relazione alla emergenza sanitaria e alla minore presenza media.
+1,3% costo del personale
I costi capitalizzati aumentano di 5,7 milioni di euro per le maggiori opere a investimento su beni di proprietà del Gruppo e tra le società stesse.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)
Il margine operativo lordo cresce di 37,9 milioni di euro, pari al 3,5%. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle performance delle aree energy che complessivamente crescono di 42,5 milioni di euro, principalmente grazie all'ingresso delle società del Gruppo EstEnergy. L'area altri servizi è in crescita di 1,2 milioni di euro, mentre l'area ciclo idrico è in crescita di 0,5 milioni di euro. Infine, l'area ambiente è in contrazione per 6,2 milioni di euro. Sull'esercizio del 2020 impatta trasversalmente alle aree d'affari l'emergenza sanitaria da Covid-19, che ha determinato complessivamente una riduzione di marginalità di circa 31,4 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Ammortamenti e accantonamenti aumentano di 29,1 milioni di euro. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per le variazioni di perimetro per 16,7 milioni di euro, derivanti dall'ammortamento delle liste clienti iscritte a seguito dell'operazione di acquisizione delle società commerciali di Ascopiave, e per il delta prezzo dei conferimenti in discarica, compensati in parte dalla revisione, effettuata nello scorso esercizio, delle vite utili tecnico-economiche dei beni del ciclo idrico integrato, condotta in collaborazione con una società operante nel settore delle valutazioni di beni; in seguito a questa revisione, le aliquote di ammortamento del ciclo idrico integrato risultano sostanzialmente allineate a quelle definite da Arera per il periodo tariffario 2020-2023. Al netto delle variazioni di perimetro, gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in leggero aumento per 0,6 milioni di euro, mentre considerando tutto il Gruppo si incrementano di 2,9 milioni di euro.
Maggiori ammortamenti per variazioni di perimetro
MARGINE OPERATIVO NETTO (mln/euro)

Il margine operativo netto è in crescita di 8,8 milioni di euro, pari all'1,6%, l'incremento derivante dalla crescita del Mol risulta bilanciato da maggiori ammortamenti correlati all'iscrizione di liste clienti, come descritto in precedenza.
Gestione finanziaria +16,7%
Il risultato della gestione finanziaria evidenzia maggiori oneri netti per 16,7 milioni di euro, pari al 16,7%, rispetto al 31 dicembre 2019. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori oneri figurativi generati dall'opzione di vendita PUT, detenuta da Ascopiave Spa, per la quota di partecipazione del 48% in EstEnergy (19,4 milioni di euro) e sul finanziamento contabilizzato a seguito della cessione del 3% in HeraComm (3,2 milioni di euro).
Impattano positivamente minori oneri derivanti da efficienze della struttura finanziaria per circa 7,1 milioni di euro e proventi non ricorrenti per 8,8 milioni di euro (di cui 3,4 milioni di euro derivanti da dividendi e negoziazioni di imprese partecipate e 2,3 milioni di euro interessi attivi relativi al rimborso di imposte effettuato dall'Agenzia delle entrate in luglio 2020), che hanno più che mitigato l'incremento degli oneri figurativi da attualizzazione costi dei post mortem delle discariche e minori utili da joint venture per i minori risultati dovuti dalla crisi sanitaria Covid-19.
Il risultato prima delle imposte diminuisce di 7,9 milioni di euro, pari all'1,8%, per i motivi descritti in precedenza.
Le imposte dell'esercizio sono in calo di 13,6 milioni di euro, pari al 10,8%. Il tax rate risulta pari al 25,7% e quindi in netto miglioramento rispetto al 28,3% registrato nell'esercizio precedente. A questo risultato particolarmente positivo hanno contributo, come negli esercizi passati, i benefici colti in termini di maxi e iper-ammortamenti, oltre al credito d'imposta introdotto dalla Legge di bilancio 2020, a fronte dei significativi investimenti che il Gruppo effettua costantemente in relazione alla trasformazione tecnologica, ambientale e digitale. Il tax rate 2020 risente inoltre del beneficio contabilizzato a seguito dell'affrancamento operato ai sensi del D.L. 185/2008 (convertito nella L. 2/2009) di alcuni maggiori valori originatesi in seguito ad altrettante operazioni di acquisizione. Al riguardo, per maggiori dettagli, si rinvia alla nota 12 a commento delle imposte del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio". Tax rate in calo
Il risultato netto è in aumento dell'1,8%, per un controvalore di 5,7 milioni di euro.
+1,8% Risultato netto
Nell'esercizio 2019 era presente un risultato da special item per un valore complessivo di 84,9 milioni di euro. Le descrizioni di dettaglio sui contenuti sono presenti in apertura del paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".
L'utile netto è dunque in diminuzione del 19,7%, pari a 79,2 milioni di euro, per la presenza degli special item nell'esercizio 2019.
UTILE NETTO POST MINORITIES (mln/euro)

L'utile di pertinenza del Gruppo è in diminuzione di 83,0 milioni di euro per la presenza degli special item dell'esercizio 2019, pari a 84,9 milioni di euro. L'utile netto post minorities adjusted del 2019 è quindi di 300,8 milioni di euro, e l'esercizio 2020 risulta in aumento di 1,9 milioni di euro, pari allo 0,6%.
Nell'esercizio 2020, gli investimenti del Gruppo ammontano a 528,5 milioni di euro, comprensivi di 46,8 milioni di euro relativi all'acquisto di partecipazioni finanziarie che si riferiscono principalmente a una partecipazione del 4,9% in Ascopiave Spa.
Investimenti netti a 528,5 milioni di euro
I contributi in conto capitale ammontano a 24,8 milioni di euro, di cui 13,6 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato. Gli investimenti operativi netti sono pari a 481,7 milioni di euro, in diminuzione di 27,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

TOTALE INVESTIMENTI OPERATIVI NETTI (mln/euro)
481,7 milioni di euro investimenti operativi netti (-27,3 mln/euro) Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
| Totale investimenti (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Area gas | 135,3 | 138,3 | (3,0) | (2,2)% |
| Area energia elettrica | 47,7 | 43,4 | 4,3 | +9,9% |
| Area ciclo idrico integrato | 166,2 | 175,8 | (9,6) | (5,5)% |
| Area ambiente | 68,3 | 81,8 | (13,5) | (16,5)% |
| Area altri servizi | 11,1 | 16,0 | (4,9) | (30,6)% |
| Struttura centrale | 77,9 | 78,2 | (0,3) | (0,4)% |
| Totale investimenti operativi lordi | 506,4 | 533,5 | (27,1) | (5,1)% |
| Contributi conto capitale | 24,8 | 24,5 | 0,3 | +1,2% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) | 13,6 | 13,4 | 0,2 | +1,5% |
| Totale investimenti operativi netti | 481,7 | 509,0 | (27,3) | (5,4)% |
| Investimenti finanziari | 46,9 | 0,2 | 46,7 | +100,0% |
| Totale investimenti netti | 528,5 | 509,2 | 19,3 | +3,8% |
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 506,4 milioni di euro, in riduzione di 27,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas, per la sostituzione massiva dei contatori, e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura sono inferiori di 0,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, con una riduzione sulle flotte aziendali e un aumento degli interventi sui sistemi informativi di Gruppo.
Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 1.04.02
Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
| Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 6.983,6 | +109,4% | 6.846,3 | +108,9% | 137,3 | +2,0% |
| Capitale circolante netto | 53,6 | +0,8% | 87,0 | +1,4% | (33,4) | (38,4)% |
| (Fondi) | (654,9) | (10,2)% | (649,1) | (10,3)% | (5,8) | (0,9)% |
| Capitale investito netto | 6.382,3 | +100,0% | 6.284,2 | +100,0% | 98,1 | +1,6% |
| Patrimonio netto | (3.155,3) | +49,4% | (3.010,0) | +47,9% | (145,3) | (4,8)% |
| Debiti finanziari a lungo | (3.617,1) | +56,7% | (3.383,4) | +53,8% | (233,7) | (6,9)% |
| Indebitamento finanziario corrente netto |
390,1 | (6,1)% | 109,2 | (1,7)% | 280,9 | +257,2% |
| Indebitamento finanziario netto | (3.227,0) | +50,6% | (3.274,2) | +52,1% | 47,2 | +1,4% |
| Totale fonti di finanziamento | (6.382,3) | (100,0)% | (6.284,2) | +100,0% | (98,1) | (1,6)% |
Aumenta la solidità del Gruppo
Il maggior valore del capitale investito netto (Cin) rispetto al 31 dicembre 2019 è collegato all'incremento delle immobilizzazioni nette ed è principalmente dovuto all'attività di investimento effettuata nel corso del 2020. In particolare si segnala l'acquisizione del 4,9% della partecipazione in Ascopiave Spa, che ha rafforzato la partnership già avviata in dicembre 2019, e l'acquisizione, da parte di Hera Comm Spa, del 90% della società Wolmann Spa, attiva nella realizzazione di impianti a energia solare.

CAPITALE INVESTITO NETTO (mld/euro)
Il decremento del capitale circolante netto dell'esercizio 2020 è dovuto principalmente al buon andamento dei crediti commerciali, grazie al continuo e attento controllo dei processi di gestione del credito. Gli impatti legati alla crisi sanitaria non sono significativi e per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" 53,6 milioni
di euro capitale circolante netto
La variazione dei fondi rispetto all'esercizio precedente deriva dagli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno compensato le uscite per utilizzi. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alle informazioni contenute nel paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio". 654,9 milioni di euro fondi
3,2 miliardi di euro patrimonio
Il patrimonio netto dell'esercizio rafforza la solidità del Gruppo grazie al positivo risultato netto della gestione 2020, pari a 322,8 milioni di euro, parzialmente compensato dall'impatto derivante dalla distribuzione dei dividendi, dalla movimentazione delle azioni proprie e dalla diminuzione di interessenze di minoranza. netto
Il rendimento sul capitale investito netto (Roi) si attesta a 8,6% nel 2020, rispetto al Roi Adj del 2019 pari a 9,4%, rettificato per gli impatti economici e patrimoniali dell'operazione Ascopiave.



*adj per partite non ricorrenti
**adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
Il rendimento sul capitale proprio (Roe) si attesta a 10,2%, sostanzialmente in linea con i livelli registrati nel 2019.
ROE (%)


*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
| mln/euro | 31-dic-20 | 31-dic-19 | 31-dic-19 adjusted |
|
|---|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 987,1 | 364,0 | 345,9 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 32,8 | 70,1 | 53,7 |
| Debiti bancari correnti | (188,6) | (111,5) | (111,5) | |
| Parte corrente dell'indebitamento | (307,1) | (63,1) | (63,1) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (114,0) | (130,9) | (130,9) | |
| Passività correnti per leasing | (20,1) | (19,4) | (18,3) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (629,8) | (324,9) | (323,8) |
| d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto | 390,1 | 109,2 | 75,8 | |
| Finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse | (3.047,3) | (2.815,1) | (2.815,1) | |
| Altri debiti finanziari non correnti (esclusa opzione di vendita) |
(27,7) | (20,2) | (13,2) | |
| Passività non correnti per leasing | (73,5) | (76,1) | (73,6) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (3.148,5) | (2.911,4) | (2.901,9) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta | (2.758,4) | (2.802,2) | (2.826,1) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 140,8 | 135,3 | 135,3 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) |
(2.617,6) | (2.666,9) | (2.690,8) |
| Quota nominale - fair value opzione di vendita | (456,4) | (450,6) | ||
| Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (NetDebt put option adj) |
(3.074,0) | (3.117,5) | (2.690,8) | |
| Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita | (153,0) | (156,7) | ||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) | (3.227,0) | (3.274,2) | (2.690,8) |
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 72 |
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.227,0 milioni di euro, registrando un decremento di circa 47,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente. I valori adjusted riferiti al 31 dicembre 2019 riflettono le rettifiche effettuate nello scorso esercizio per garantire una maggiore comparabilità con riferimento all'operazione di partnership con Ascopiave. Per il dettaglio delle stesse si rimanda al fascicolo di bilancio consolidato del 31 dicembre 2019.
La struttura finanziaria presenta un indebitamento finanziario corrente pari a 629,8 milioni di euro, di cui 307,1 milioni di euro riferiti alla parte corrente dell'indebitamento che comprende 249,9 milioni di euro riferiti al bond in scadenza il 4 ottobre 2021 oltre a 58,8 milioni di euro riferiti alla quota in scadenza entro l'anno dei finanziamenti bancari a medio termine. La quota di indebitamento corrente verso altri finanziatori è pari a 114,0 milioni di euro mentre 188,6 milioni di euro sono i debiti verso banche riferiti a interessi passivi su finanziamenti per 49,6 milioni di euro e utilizzi di linee di conto corrente per circa 139 milioni di euro.
La quota corrente di leasing operativi è pari a 20,1 milioni di euro mentre la quota non corrente risulta pari a 73,5 milioni di euro livelli sostanzialmente in linea con quelli registrati nel 2019.
L'ammontare relativo ai "debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse" risulta in aumento rispetto all'anno precedente per effetto dell'emissione di un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro con scadenza dieci anni, come descritto nel paragrafo 1.3 "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio". L'incremento risulta mitigato dalla riclassificazione del bond in scadenza nel 2021 di 249,9 milioni fra l'indebitamento corrente sopra citato.
Per effetto dell'operazione di emissione obbligazionaria, realizzata per cogliere il favorevole scenario di mercato, si evidenzia l'incremento delle disponibilità liquide che passano da 364,0 milioni di euro del 2019 a 987,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2020 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari a 80,3% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza, di cui il 79% quotati sui mercati europei. Il totale indebitamento presenta una durata residua media superiore a sei anni, di cui 63,8% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.


INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (mld/euro)
3,2 miliardi di euro indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto si riduce di 47,2 milioni di euro, passando da 3.274,2 milioni di euro del 2019 a 3.227,0 milioni di euro del 2020.

La gestione caratteristica ha generato flussi di cassa operativi positivi per 343,1 milioni di euro che hanno finanziato integralmente la distribuzione dei dividendi e le operazioni di acquisto di partecipazioni, tra le quali si segnala il 4,9% di Ascopiave Spa e il 90% di Wolmann Spa da parte di Hera Spa ed Hera Comm Spa rispettivamente.

NETDEBT/EBITDA (X)

*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
Il rapporto NetDebt/Ebitda del 2020 è lievemente aumentato a 2,87 volte rispetto al 2,48 del 2019 Adj, per gli impatti economici e patrimoniali dell'operazione Ascopiave. Il valore dell'esercizio 2020 non riflette la rettifica patrimoniale correlata all'operazione Ascopiave, che invece era stata effettuata sui valori dell'esercizio 2019, al fine di garantire la comparabilità con l'esercizio precedente. A partire dall'esercizio corrente è quindi compreso nel valore del NetDebt il fair value delle opzioni di vendita riconosciute ai soci di minoranza.
| - F 1 1 |
||
|---|---|---|
FFO/NETDEBT (%)


*adj per partite non ricorrenti ** adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'indice Fund from operation (Ffo)/NetDebt si attesta a 25,2% confermando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, grazie al positivo andamento dei flussi di cassa operativi.
Relazione sulla gestione della Capogruppo 1.04.03
Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:
| (mln/euro) | 2020 | 2019 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.344,5 | 1.395,7 | (51,2) | (3,7)% |
| Margine operativo lordo | 252,1 | 269,4 | (17,3) | (6,4)% |
| Utile operativo | 105,8 | 118,8 | (13,0) | (10,9)% |
| Utile netto | 217,0 | 166,3 | 50,7 | 30,5% |
Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, cogenerazione e teleriscaldamento) e detiene le partecipazioni nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto; inoltre si rinvia a quanto descritto al paragrafo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari".
Il decremento dell'utile operativo rispetto all'esercizio precedente è da attribuire alla contrazione economica che la pandemia da Covid-19 ha provocato sul tessuto economico e sociale come ampiamente analizzato nel paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo".
Si espone la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2020 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2019:
| Analisi capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
31-dic-20 | % | 31-dic-19 | % | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immobilizzate nette | 3.650,9 | 109,3% | 3.542,7 | 109,0% | 108,2 | 3,1% |
| Capitale circolante netto | (128,5) | (5,3)% | (120,3) | (5,0)% | (8,3) | 6,9% |
| Capitale investito lordo | 3.522,4 | 105,5% | 3.422,5 | 105,3% | 99,9 | 2,9% |
| Fondi diversi | (182,4) | (5,5)% | (171,6) | (5,3)% | (10,7) | 6,3% |
| Capitale investito netto | 3.340,0 | 100,0% | 3.250,8 | 100,0% | 89,2 | 2,7% |
| Patrimonio netto complessivo | 2.411,8 | 72,2% | 2.390,4 | 73,5% | 21,4 | 0,9% |
| Indebitamento finanziario netto | 928,2 | 27,8% | 860,5 | 26,5% | 67,8 | 7,9% |
| Fonti di finanziamento | 3.340,0 | 100,0% | 3.250,8 | 100,0% | 89,2 | 2,7% |
Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue:
- Attività di ricerca e sviluppo:
- – si rinvia al paragrafo 1.06 "Risultati di sostenibilità".
- Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime:
- – come richiesto dall'art. 2428, comma 3, punto 2) del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nel paragrafo 3.04, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi al bilancio separato di Hera Spa; si precisa infine che tale bilancio non contiene operazioni atipiche, o inusuali.
- Azioni proprie:
- – per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, comma 3, punti 3) e 4) del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2020, si rinvia alla nota 25 del paragrafo 3.02.05 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato di Hera Spa.
- Evoluzione prevedibile della gestione:
- – per quanto riguarda l'andamento dei business nei quali si articola l'attuale assetto della Capogruppo si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1.01.02. "L'approccio strategico e le politiche di gestione: gli ambiti"
- Uso da parte della Società di strumenti finanziari:
- – per quanto riguarda gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste e l'esposizione della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".
- Sedi secondarie:
- – la Società non ha sedi secondarie.
- Fatti di rilievo ed eventi successivi alla chiusura dell'esercizio:
- – si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".
TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 1.05
Dopo un 2019 che si era chiuso con tutte le borse mondiali in rialzo supportate dalle prospettive di una solida crescita economica, anche i primi mesi del 2020 erano partiti con un'impostazione positiva, ignorando i campanelli di allarme che arrivavano dalla Cina sulla diffusione di un virus sconosciuto. Sul finire di febbraio, con i primi casi di Covid-19 scoperti in Europa, i principali governi hanno introdotto misure di distanziamento sociale senza precedenti, con implicazioni negative di straordinaria portata per l'attività economica globale. Di fronte alla frenata dell'economia e all'incertezza sulle tempistiche di un ritorno alla normalità, la volatilità si è accentuata sui mercati finanziari provocando cadute verticali su tutte le borse mondiali. L'eccezionale intervento di sostegno fornito dai governi per preservare le economie nazionali e la liquidità pressoché illimitata garantita dalle banche centrali ha permesso ai mercati azionari di recuperare fiducia e mettere a segno, dalla metà di marzo, un recupero delle quotazioni, anche grazie al rallentamento della diffusione del virus nel periodo estivo. A partire dalla fine del terzo trimestre il numero dei contagi ha ripreso a salire velocemente, con i governi costretti a intraprendere nuovamente misure restrittive, e la reazione dei mercati non si è fatta attendere con copiose vendite su tutti gli asset rischiosi. È solo nel mese di novembre, con le elezioni americane e l'annuncio dei positivi risultati nei test di alcuni vaccini, che le borse mondiali hanno ritrovato fiducia in una veloce normalizzazione dell'economia nel 2021, incrementando l'esposizione sui titoli ciclici, principali beneficiari di un recupero del ciclo economico, a scapito dei titoli più difensivi come le utility.
Nel 2020 l'indice italiano Ftse All Share ha messo a segno una performance del -5,6%, dopo aver toccato a metà marzo un massimo ribasso del -36,2%, in linea con la media degli altri indici delle principali borse europee. In questo contesto di straordinaria incertezza e volatilità, il titolo Hera ha chiuso il periodo con un prezzo ufficiale di 2,990 euro, in calo del -23,5%, in linea con le performance registrate dai principali titoli comparabili.
Prendendo in considerazione il biennio 2019-2020, il titolo Hera ha mostrato anche in queste condizioni l'usuale resilienza, con una discesa dei corsi azionari meno veloce rispetto al mercato e mantenendo per tutto il periodo una performance positiva rispetto ai valori di inizio 2019 e superiore rispetto al settore di riferimento.

PERFORMANCE 2019-2020 TITOLO HERA, SETTORE LOCAL UTILITY E MERCATO ITALIANO A CONFRONTO
volatili nel 2020, corsi azionari in recupero a fine anno per le speranze di un ritorno alla normalità grazie ai vaccini
Mercati
Nel biennio 2019-2020 Hera mostra una performance resiliente e sempre positiva
Distribuito dividendo di 10,0 centesimi, in linea con obiettivi di piano Il 6 luglio 2020, in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, Hera Spa ha distribuito un dividendo pari a 10,0 centesimi per azione, il diciottesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.
| euro | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 | 2013 2014 2015 | 2016 2017 | 2018 | 2019 2020 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dps | 0,035 | 0,053 | 0,06 | 0,07 | 0,08 | 0,08 | 0,08 | 0,08 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,09 | 0,095 | 0,10 | 0,10 |
+253% Il total shareholders' return dall'Ipo
L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +253%.
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca Imi, Equita Sim, Intermonte, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Stifel) esprimono raccomandazioni positive o neutre e non ne prevedono alcuna negativa. Alla fine dell'anno, il consensus target price era pari a 3,93 euro, superiore a 3,87 euro che veniva raccomandato al termine del 2019.
COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO AL 31 DICEMBRE 2020

46,0%
Il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici
Le azioni proprie coprono la quasi totalità delle M&A previste a piano industriale
Al 31 dicembre 2020 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 46,0% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, con decorrenza dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021, e per il 54,0% dal flottante. La compagine azionaria è altamente frammentata tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 comuni il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.
Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 270 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del 2020, Hera deteneva in portafoglio 28,9 milioni di azioni, in crescita di 14,7 milioni rispetto alla fine del 2019. La solida generazione di cassa dell'esercizio e la congiuntura del mercato hanno permesso di costituire un portafoglio di azioni proprie che copre la quasi totalità delle azioni che il piano industriale prevede di corrispondere alle controparti in ambito M&A, con l'obiettivo di controdiluire gli azionisti incrementando l'utile per azione.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 78 |
Nel corso del 2020 Hera ha ricevuto uno straordinario riconoscimento internazionale: dopo un'approfondita valutazione su 28 criteri suddivisi in 141 domande attinenti alle dimensioni ambientale, sociale e della governance, S&P Global ha eletto Hera come la migliore multiutility a livello mondiale, assegnandole la medaglia d'oro della sostenibilità e inserendola negli indici Dow Jones Sustainability Index World e Europe, i due più prestigiosi indici mondiali seguiti dagli investitori sostenibili. S&P Global ha inoltre premiato il netto miglioramento del rating, risultato in crescita di ben 19 punti, assegnando a Hera l'appellativo di Industry mover. Hera ha inoltre battuto ogni record, venendo inclusa nei due indici sopracitati dopo soli due anni di valutazioni, considerando che mediamente le società appartenenti al paniere hanno impiegato 8,5 anni. Questa valutazione ha fornito l'occasione per far risaltare l'approccio sostenibile della strategia del Gruppo negli ultimi 18 anni e che è oggi un vantaggio competitivo per sfruttare le opportunità di mercato offerte dallo scenario, potendo svolgere un ruolo da leader nel campo dell'economia circolare e della neutralità carbonica, contribuendo anche a raggiungere gli obiettivi definiti dalle Nazioni Unite e dalle istituzioni europee e a cui si rifaranno anche i capitali messi a disposizione dal Recovery fund.
Hera eletta migliore multiutility a livello mondiale per S&P Global, entra negli indici DJSI come Industry leader
Costante dialogo con il mercato anche nel 2020
È continuata nel 2020 l'intensa attività di dialogo del top management con gli investitori sia con incontri fisici, nella prima parte dell'anno, che virtuali al fine di non far mancare continui aggiornamenti sull'andamento delle attività e sulle prospettive future. Dopo la pubblicazione del nuovo piano industriale 2019-2023, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato di Hera Spa hanno preso parte a un road show nelle principali piazze finanziarie europee e nordamericane per illustrare agli investitori i target di crescita del Gruppo. Nel terzo trimestre è proseguita la puntuale attività di comunicazione con la partecipazione alle principali conference organizzate da Borsa Italiana (Sustainability Day e Infrastructure Day), che hanno visto la partecipazione di rilevanti investitori istituzionali. Hera ha poi partecipato anche a un road show sul tema del valore condiviso e a una conference organizzata da un broker internazionale dedicata alle Italian Jewels, ovvero alle società italiane considerate di maggiore qualità. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, comma 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2020, si rinvia alla nota 24 del paragrafo 3.02.05 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto del paragrafo 3.01.05 del bilancio separato della Capogruppo.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 79 |
RISULTATI DI SOSTENIBILITÀ 1.06
L'impegno del Gruppo nella rendicontazione agli stakeholder dei risultati ottenuti nelle dimensioni della Creating shared value (Csv - creazione di valore condiviso) e della sostenibilità trova conferma anche quest'anno nella predisposizione del bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo bs.gruppohera.it e nel sito del Gruppo nella sezione sostenibilità.

Il bilancio di sostenibilità rappresenta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Hera predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e costituisce una relazione distinta rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16. Il bilancio di sostenibilità include anche gli indicatori e le informazioni relative all'ambiente, al personale e alle attività di ricerca e sviluppo.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati rendicontati nel bilancio di sostenibilità 2020.
Ulteriori progressi sono stati conseguiti negli ambiti Csv e nelle prospettive della sostenibilità nel corso del 2020 sia in termini di risultati ottenuti e nuovi progetti avviati sia in termini di misurazione e rendicontazione all'esterno. Relativamente a questi ultimi aspetti, sono diversi gli elementi che hanno arricchito il profilo di responsabilità sociale d'impresa e di accountability del Gruppo:
- l'inclusione del titolo Hera nel Dow Jones Sustainability Index World e Europe con un posizionamento che colloca il Gruppo come Industry leader tra le circa 3.500 imprese a maggiore capitalizzazione nel mondo valutate;
- l'allineamento ancora più completo della rendicontazione alle raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosure (TCFD) attraverso ulteriori evidenze sulle azioni di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico relativamente alla governance, all'analisi di scenario, alle modalità di gestione dei rischi e delle opportunità e ai relativi indicatori di misurazione;
- la definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra (e la prima rendicontazione a consuntivo a essa associata) in linea con i criteri della Science Based Target initiative (per quanto riguarda in particolare il livello well below 2°C, volto a limitare l'incremento della temperatura media terrestre ben al di sotto dei 2°C), con una diminuzione delle emissioni di oltre il 15% al 2024 e di circa il 33% al 2030, in entrambi i casi rispetto al 2019, considerando sia le emissioni del Gruppo (Scopo 1 e 2) sia quelle dei clienti (Scopo 3, relativamente alla vendita di energia elettrica e gas metano downstream);
- l'ampliamento della disclosure per i nuovi ambiti definiti sulla base dell'analisi di materialità quali, ad esempio, la resilienza e l'adattamento al cambiamento climatico e la gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19 che ha caratterizzato quasi tutto il 2020 ed è tuttora in corso.
La creazione di valore condiviso: il Mol Csv sale a 420,0 milioni di euro (37,4% del totale); investimenti Csv pari a 297,4 milioni di euro (55,5% del totale)
Il bilancio di sostenibilità 2020 consolida la innovativa rappresentazione dei contenuti introdotta fin dal 2017 e focalizzata sulla creazione di valore condiviso seguendo l'approccio strategico del Gruppo ispirato alle indicazioni offerte da Porter e Kramer. I risultati conseguiti e gli obiettivi fissati per il futuro sono affiancati a una sintesi dello scenario relativo ai tre driver per la creazione di valore condiviso definiti nel 2016 e aggiornati nel 2020 sulla base dell'analisi delle politiche europee, nazionali e locali, dei megatrend e di un'attività di ascolto. I tre driver per la creazione di valore condiviso sono: (i) Energia - perseguire la neutralità di carbonio, (ii) Ambiente - rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, (iii) Territorio (e Impresa) - abilitare la resilienza e innovare e ad essi sono dedicati, anche nel bilancio 2020, altrettanti capitoli che rappresentano la parte più significativa del rapporto.
Uno dei punti di forza della rendicontazione Csv del Gruppo è la quantificazione del Mol a valore condiviso (Mol Csv) ovvero della quota parte di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business in grado di rispondere agli obiettivi dell'Agenda Globale, ossia a quelle call to action per una crescita sostenibile (e pertinenti con le attività del Gruppo) indicate da 98 politiche a livello globale, europeo, nazionale e locale analizzate dal 2016 e sintetizzate nei tre driver richiamati in precedenza.
Nel 2020 il Mol Csv è pari a 420,0 milioni di euro e corrisponde al 37,4% del Mol totale di Gruppo. Il Mol Csv registra nel 2020 un incremento del 7,2% rispetto al valore del 2019 allineato ai nuovi criteri di calcolo definiti e ai nuovi driver Csv. Il Mol Csv 2020 si colloca così nella traiettoria segnata dal piano industriale 2021-2024, costruito affinché circa il 50% del Mol al 2024 derivi da attività di business che rispondono alle priorità dell'Agenda Globale. Il contributo del Gruppo alla creazione di valore condiviso passa anche dalla realizzazione di investimenti nei tre driver Csv che nel 2020 ammontano a 297,4 milioni di euro, circa il 55% del totale.
La quantificazione del Mol e degli investimenti a valore condiviso relativi all'anno 2020 è stata sottoposta per il secondo anno consecutivo alla verifica di una società di revisione con l'obiettivo di avvalorare nei confronti di tutti gli stakeholder tali aspetti distintivi della rendicontazione del Gruppo.
L'impegno del Gruppo Hera nelle dimensioni Csv è testimoniato anche dalla partecipazione attiva a numerosi network nazionali e internazionali come la Fondazione Ellen MacArthur, la rete delle imprese più impegnate a livello globale nella transizione verso un'economia circolare. Si evidenzia in particolare la partecipazione al New Plastics Economy Global Commitment attraverso la esplicitazione di specifici obiettivi di incremento della raccolta e del riciclo della plastica con orizzonte 2025 e alla seconda rendicontazione effettuata nel 2020 in relazione agli obiettivi dichiarati che evidenziano risultati positivi per la plastica raccolta, selezionata e riciclata.
Perseguire la neutralità di carbonio: -6,2% nei consumi energetici; 20% dei contratti con servizi di efficienza energetica; -22% nell'intensità di carbonio
Hera persegue la neutralità di carbonio delle proprie attività e di quelle dei propri clienti attraverso la promozione dell'efficienza energetica e i progetti nell'ambito della transizione energetica e delle energie rinnovabili.
Relativamente all'efficienza energetica si evidenzia che:
- le iniziative individuate da Hera Spa, Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa in ambito Iso 50001, inserite nel piano di miglioramento energetico, e già realizzate a fine 2020 hanno consentito di ridurre i consumi energetici di 13.745 tep, pari al 6,2% di quelli registrati nel 2013, superando ampiamente il target del 5%;
- a fine 2020 i contratti gas ed energia elettrica con soluzioni di efficienza energetica sono il 20% del totale, dato che sale al 27% a parità di perimetro con il 2019 ovvero escludendo le società di vendita entrate nel perimetro di consolidamento grazie alla operazione Ascopiave. Tra le iniziative per promuovere l'efficienza energetica presso i clienti residenziali, si segnalano le offerte commerciali come Hera Led, Hera Thermo, Hera ContaWatt e Hera Caldaia alle quali si aggiunge il Diario dei consumi, un report gratuito per sensibilizzare i clienti sul risparmio energetico e che poggia sui princìpi dell'economia comportamentale.
Per quanto riguarda la transizione energetica e le energie rinnovabili, Hera ha continuato a promuovere anche nel 2020 l'offerta Hera Impronta Zero e in generale la propria proposizione commerciale improntata alla neutralità di carbonio consuntivando a fine anno:
- una quota di energia elettrica da fonti rinnovabili venduta in aumento rispetto al 2019 e pari al 32,2% del totale (escludendo i quantitativi venduti in regime di salvaguardia);
- una quota di gas metano con compensazione delle emissioni di CO2 pari al 4,4% dei volumi totali venduti a fronte di uno 0,8% del 2019 (escluso i volumi venduti ai grossisti, per servizio default e per fornitura ultima istanza).
Per il terzo anno consecutivo Hera ha inoltre continuato a garantire energia elettrica 100% da fonti rinnovabili a tutti i propri clienti residenziali a mercato libero.
Sul fronte interno Hera ha consuntivato nel 2020 una produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti pari a 7,8 milioni di mc (+20% rispetto al 2019), la copertura con energia elettrica da fonti rinnovabili pari all'83% dei propri consumi e la riduzione del 22% dell'indice di intensità di carbonio della produzione di energia rispetto alla baseline 2013.
Infine, sulla base della prima rendicontazione effettuata secondo la metodologia della Science Based Target initiative richiamata in precedenza, le emissioni di gas serra del Gruppo hanno registrato nel 2020 una riduzione del 5,4% rispetto al 2019.













| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 82 | | Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 82 |

Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio: 65,3% di raccolta differenziata; 72% tasso di riciclo imballaggi; -12% nei consumi idrici
Hera rigenera le risorse e chiude il cerchio attraverso iniziative e progetti in tre ambiti: (i) transizione verso un'economia circolare, (ii) gestione sostenibile della risorsa idrica, (iii) tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità.
Relativamente alla transizione verso un'economia circolare, il 2020 ha registrato un ulteriore incremento della raccolta differenziata, giunta al 65,3% (media Italia 2019: 61,3%) e un ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani molto contenuto: 3,4% (media Italia 2019: 23%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 20 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei paesi europei più virtuosi. Nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato l'undicesima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da Dnv-Gl, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata che risulta pari al 92%. Il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo definiti dalla UE nell'ambito del pacchetto sull'economia circolare: il tasso di riciclo complessivo, nel quale Hera con il 56% è già oltre l'obiettivo del 55% fissato per il 2025, e il tasso di riciclo degli imballaggi, dove il Gruppo con il 72% ha già raggiunto l'obiettivo fissato per il 2030.
Sempre sul fronte dell'economia circolare l'anno 2020 registra una quota di recupero di materia ed energia negli impianti di selezione di Herambiente Spa pari all'81% e quantitativi di plastica riciclata dal Gruppo Aliplast pari a circa 69 mila tonnellate che, seppur in riduzione del 5% rispetto al 2019 in conseguenza dell'emergenza sanitaria, rimangono comunque superiori del 16% rispetto al 2017, baseline degli impegni presi nel già citato New Plastics Economy Global Commitment.
Sul fronte della gestione sostenibile della risorsa idrica, anche nel 2020 è proseguito l'impegno nel comparto fognario-depurativo con il piano pluriennale di adeguamento alla normativa degli agglomerati urbani: a fine 2020 il 97,6% degli agglomerati risulta adeguato in termini di abitanti equivalenti (era il 96,5% nel 2019). Importanti anche le iniziative per preservare la risorsa idrica, come il progetto di water management interno, che ha permesso una riduzione dei consumi del 12% nel 2020 (rispetto alla baseline 2017), gli accordi con gli enti del territorio che rendono riutilizzabile il 5% dell'acqua in uscita dai depuratori e il già citato Diario dei consumi che è stato diffuso a circa il 20% dei clienti domestici del servizio idrico.
Per quanto riguarda la tutela dell'aria si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei termovalorizzatori del Gruppo, che anche nel 2020 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge, e della centrale di cogenerazione di Imola con concentrazioni medie di PM10 inferiori del 99% rispetto ai limiti. Infine, per quanto riguarda la tutela del suolo si segnala che nel 2020 le progettazioni realizzate da HeraTech hanno comportato un riutilizzo di suolo per l'87% del totale.

Abilitare la resilienza e innovare: 86 milioni di euro di investimenti in innovazione e digitalizzazione; 2,1 miliardi di euro di valore economico distribuito al territorio; 65% il valore delle forniture locali
Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2020 nelle aree Csv collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all'innovazione e alla digitalizzazione. Così come sono importanti le iniziative e i progetti finalizzati a garantire la resilienza delle proprie attività operative e quindi del territorio servito.
Il valore economico complessivamente distribuito al territorio è stato pari a 2.118 milioni di euro, pari al 75% del valore economico totale. La quota distribuita ai fornitori locali è stata pari al 65% del totale e ha raggiunto i 740 milioni (+6% rispetto all'anno precedente), mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 8.800 persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Relativamente all'indotto occupazionale si segnala l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (pari a 864) che sono collegati alle forniture da cooperative sociali pari a 67,1 milioni di euro nel 2020.
In ambito innovazione gli investimenti sono pari a circa 86 milioni di euro e relativi a progetti in tre ambiti: transizione energetica, economia circolare e trasformazione digitale. Per quanto riguarda la trasformazione digitale, il bilancio di sostenibilità 2020 introduce per 24 progetti un'innovativa rendicontazione di obiettivi, risultati e impatti sulla base del framework della Corporate digital responsibility, definita come l'insieme di pratiche e comportamenti che aiutano un'organizzazione a utilizzare i dati e le tecnologie digitali in maniera etica e responsabile, dai punti di vista sociale, ambientale, economico e tecnologico. Oltre ai progetti di trasformazione digitale rivolti alla ulteriore ottimizzazione dei processi operativi a vantaggio di qualità, sicurezza e continuità dei servizi, della qualità del lavoro e dell'efficienza interna, nel 2020 è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti. Le app Acquologo e Rifiutologo hanno raggiunto a fine 2020 circa 622 mila download e superato le 61 mila fotosegnalazioni da parte dei cittadini (+2% rispetto al 2019) mentre l'app My Hera dedicata ai clienti residenziali ha superato i 415 mila download. La digitalizzazione nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzata dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2020 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 28,7% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 34,3%. L'impegno su questo fronte, unito all'attenzione alle comunità locali, si è tradotto nel 2020 nel lancio della quarta edizione della campagna di promozione della bolletta elettronica e dei comportamenti digitali dei clienti, denominata Digi e Lode, destinando ulteriori 125 mila euro in premi economici per la digitalizzazione delle scuole del territorio.
Sempre sul fronte della digitalizzazione, l'esperienza maturata dal Gruppo fin dal 2017 ha consentito, nel 2020, di poter gestire in modo resiliente la situazione emergenziale. Da metà 2020 i lavoratori coinvolti in maniera stabile nel progetto smart working sono circa 4 mila pari al 77% del totale dei dipendenti a tempo indeterminato, con esclusione dei soli operai.
I risultati conseguiti in termini di valore condiviso generato integrano quelli relativi ai seguenti ambiti che completano il profilo della responsabilità sociale e della sostenibilità del Gruppo.
- Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione Iso 45001, che copre l'86% dei lavoratori del Gruppo, nel 2020 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 12,6 (era 14,1 nel 2019). Nel 2020 il sistema di welfare Hextra ha visto la fruizione da parte dei lavoratori di oltre 4,5 milioni di euro; sono pari al 99,2% i lavoratori che vi hanno aderito. La formazione rimane a livelli elevati anche grazie alla riprogettazione delle iniziative in modalità digitale: nel 2020 sono state 26 le ore medie di formazione pro capite di cui oltre la metà erogate a distanza. È aumentata ulteriormente l'incidenza degli obiettivi di sostenibilità nel sistema balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management: nel 2020, il 35% (il 34% nel 2019) della retribuzione variabile dei dirigenti e quadri del Gruppo era collegata a progetti-obiettivo di sostenibilità con un peso dei progetti-obiettivo di sostenibilità, orientati alla creazione di valore condiviso pari al 23% (era al 20% nel 2019).
- Anche nel 2020, in un anno caratterizzato dall'emergenza sanitaria, i livelli di qualità dei canali di contatto con i clienti sono stati elevati: il tempo medio di attesa al call center si è attestato a 33 secondi per i clienti residenziali (erano 27 nel 2019) e si è mantenuto a 25 secondi per i clienti business, a fronte di un incremento dei contatti rispettivamente del 24% e del 6% rispetto all'anno precedente. Il tempo medio di attesa agli sportelli si è ridotto ulteriormente passando da 9,4 minuti del 2019 a 5,4 minuti, anche in conseguenza di una riduzione del 37% dei contatti. L'indagine realizzata nel 2020 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (oltre 9.200 le interviste effettuate ai clienti residenziali) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (73/100) e invariato rispetto a quello dell'anno precedente.
- Nel 2020, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha utilizzato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'86% delle gare a evidenza pubblica e nel 64% degli affidamenti complessivi (in termini di valore). In entrambi i casi, il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali supera i 40/100. Il monitoraggio dei fornitori focalizzato sulla responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori è proseguito anche nel 2020, così come quello del fenomeno infortunistico dei principali
fornitori (quelli coinvolti sono stati il 79% del valore delle forniture di servizi e lavori più rilevanti sotto il profilo della sicurezza sul lavoro). Il 2020 ha visto anche la prosecuzione del progetto "acquisti circolari", con la definizione di specifiche linee guida in materia e l'identificazione di criteri tecnici premianti da utilizzare in sede di gara: eco-efficienza, dematerializzazione, rinnovabilità e riciclabilità. Nel 2020 il punteggio medio riservato a criteri di circolarità negli affidamenti complessivi effettuati con l'offerta economicamente più vantaggiosa è stato pari a 8/100 (era 2/100 nel 2019).
▪ Infine, le attività di dialogo con la comunità locale sono proseguite nel 2020 con l'avvio a Modena e Forlì-Cesena di HeraLAB anche grazie al trasferimento di parte degli incontri in videoconferenza. HeraLAB è lo strumento che Hera mette a disposizione dei territori in cui opera per attivare un canale strutturato di ascolto e dialogo con le comunità locali. Ogni LAB è formato da 12 rappresentanti dei portatori d'interesse locali nominati dal Consiglio d'Amministrazione di Hera. L'attività dei LAB di Modena e Forlì-Cesena proseguirà nel 2021 e le iniziative co-progettate con il LAB di Rimini e Bologna saranno realizzate nel biennio 2021-22.
Le raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosures (TCFD)
Nel corso dell'anno 2020 è stato sviluppato un percorso di allineamento alle raccomandazione della Task force on climate-related financial disclosures (TCFD) che ha coinvolto trasversalmente l'intera organizzazione aziendale. La Task force è nata a seguito dell'Accordo di Parigi del 2015, con il quale gli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite si sono impegnati a mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e possibilmente limitarne l'aumento a 1,5°C entro la fine del XXI secolo. Nello stesso anno, il Financial stability board (Fsb) del G20 ha istituito la TCFD, con lo scopo di facilitare una maggiore trasparenza sulle opportunità e i rischi finanziari associati ai cambiamenti climatici. Nel 2017 la TCFD ha pubblicato le raccomandazioni per la rendicontazione citate in premessa, che oggi rappresentano un riferimento internazionale per la disclosure in materia di cambiamento climatico da parte delle imprese. Le raccomandazioni della TCFD sono applicabili alle organizzazioni di tutti i settori e sono classificate in quattro aree: governance, strategy, risk management e metrics & targets.
Il percorso avviato dal Gruppo è stato sviluppato in tre passaggi principali:
- la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato interfunzionale;
- l'analisi approfondita dei gap del sistema di reporting e delle modalità di gestione delle opportunità e dei rischi climatici da parte del Gruppo Hera rispetto alle raccomandazioni;
- la definizione di un piano di lavoro per incrementare il grado di allineamento alle raccomandazioni della TCFD, i cui primi risultati erano già visibili nel Bilancio di sostenibilità 2019 e nel report tematico Valore all'energia pubblicato nel 2020 e che si rafforzano ulteriormente con il presente Bilancio Consolidato e con il Bilancio di Sostenibilità dell'anno 2020, al quale si rimanda per un'illustrazione esaustiva delle quattro aree tematiche di rendicontazione.


ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.07
Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.

Marginalità in crescita
Gas 1.07.01
L'anno 2020 mostra una crescita rispetto all'esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto principalmente grazie allo sviluppo commerciale legato all'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave, che ha previsto l'acquisizione delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl a fronte della cessione di un ramo di distribuzione nell'area del triveneto (relativo agli Atem di Padova 1, Padova 2, Udine 3 e Pordenone), ed è riuscita a mitigare gli effetti negativi dovuti alla pandemia del Covid-19. Infine, Hera Comm Spa si è aggiudicata, tramite gara, per il periodo 1° ottobre 2020 – 30 settembre 2021:
- otto dei nove lotti del servizio di ultima istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore): Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era stato di quattro su nove;
- cinque dei nove lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi): Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era stato di due su nove.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 374,4 | 341,6 | 32,8 | +9,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.123,0 | 1.085,1 | 37,9 | +3,5% |
| Peso percentuale | 33,3% | 31,5% | +1,8 p.p. |

CLIENTI (mgl)
Il numero di clienti gas è in aumento di 26,8 mila clienti, pari all'1,3%, rispetto all'esercizio precedente. I nuovi lotti aggiudicati tramite gare hanno contribuito all'aumento di 62 mila clienti circa che ha più che compensato il calo della base clienti a mercato libero per circa 35 mila clienti.

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 3.395,4 milioni di mc, pari al 34,5%. I volumi di Intermediazione evidenziano una crescita di 2.600,7 milioni di mc, pari al 34,5% per i maggiori scambi all'estero. I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 34,5% rispetto all'esercizio 2019, pari a 794,8 milioni di mc, grazie all'apporto delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl, per 812,6 milioni di mc. Tale crescita è in parte attenuata dal calo dei mercati tradizionali e di ultima istanza per 17,9 milioni di mc, causati principalmente dall'effetto climatico di un esercizio mite che ha registrato temperature medie superiori del 3% rispetto all'esercizio 2019 e dagli effetti negativi dell'emergenza Covid-19.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.361,3 | 2.971,9 | 389,4 | +13,1% | ||
| Costi operativi | (2.883,4) | (85,8)% | (2.529,2) | (85,1)% | 354,2 | +14,0% |
| Costi del personale | (116,5) | (3,5)% | (114,1) | (3,8)% | 2,4 | +2,1% |
| Costi capitalizzati | 13,0 | +0,4% | 13,0 | 0,4% | ‐ | +0,0% |
| Margine operativo lordo | 374,4 | 11,1% | 341,6 | 11,5% | 32,8 | +9,6% |



3.361,3 milioni di euro ricavi (+13,1%)
I ricavi mostrano una crescita di 389,4 milioni di euro, pari al 13,1% rispetto all'esercizio precedente. Le ragioni sono principalmente da imputare ai maggiori ricavi per le acquisizioni delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl per 450,3 milioni di euro, dalle maggiori attività di intermediazione, per circa 20,0 milioni di euro e dai maggiori ricavi del business della gestione calore per le attività legate al bonus facciate per circa 45 milioni di euro.
Tale crescita viene contenuta dai minori ricavi per il minor prezzo della materia prima gas, circa 73,6 milioni di euro, coerentemente all'andamento medio annuo della componente tariffaria Cmem, che diminuisce del 34% rispetto al 2019, e dai minori volumi venduti di gas e teleriscaldamento per circa 23 milioni di euro, per gli effetti negativi del clima e dell'emergenza Covid-19, già citati in precedenza.
Sono in calo sia i titoli di efficienza energetica, per circa 10,0 milioni di euro, sia i ricavi regolati della distribuzione, per un valore di 23,9 milioni di euro, per la cessione ad Ascopiave degli Atem di PD1, PD2, UD3 e PN.
Al netto della variazione di perimetro, i ricavi regolati aumentano di 0,7 milioni di euro. Da un punto di vista normativo, infatti, si fa presente che il 2020 è il primo anno del V periodo regolatorio (approvato con delibera 570/2019/R/gas), che prevede un'importante riduzione del riconoscimento dei costi operativi, oltre a una riduzione del Wacc della misura (allineato a quello della distribuzione), ma che viene più che compensato dalle dinamiche tariffarie legate all'aggiornamento fisiologico della RAB per i nuovi investimenti, dalla ripresa di competenze pregresse e altri effetti regolatori residuali.
L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che evidenziando quindi una crescita complessiva di 354,2 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle variazioni di perimetro già citate, alla maggiore attività della gestione calore e di intermediazione.


Il margine operativo lordo aumenta di 32,8 milioni di euro, pari al 9,6%, grazie all'ingresso delle nuove società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl e al business della gestione calore per il bonus facciate, che compensano i minori volumi venduti di gas e i minori margini del teleriscaldamento a causa del clima mite e degli effetti negativi derivanti dall'emergenza Covid-19; questi ultimi incidono sulla riduzione di marginalità per 15,7 milioni di euro.

INVESTIMENTI NETTI GAS (mln/euro)
Nell'esercizio 2020, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 134,1 milioni di euro, in diminuzione di 4,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra complessivamente una riduzione di 3,2 milioni di euro che deriva principalmente dai minori investimenti sul ramo distribuzione gas di AcegasApsAmga Spa relativo agli Atem di Padova 1, Padova 2, Udine 3 e Pordenone, ceduto con efficacia dal 31 dicembre 2019 nell'ambito dell'operazione Ascopiave e dai minori interventi nel territorio di Marche Multiservizi Spa. Risultano in crescita gli investimenti di Inrete Distribuzione Energia Spa, principalmente per i maggiori interventi per la sostituzione massiva dei contatori (delibera 554). Nella vendita gas si registrano investimenti di 9,0 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, in crescita di 0,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Gli investimenti sono complessivamente in diminuzione di 0,6 milioni di euro nel servizio di teleriscaldamento e gestione calore, con una riduzione nel teleriscaldamento di Hera Spa e un aumento delle attività nelle società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa. Le richieste di nuovi allacciamenti sono inferiori all'anno precedente nella distribuzione gas, principalmente per effetto della cessione del ramo di AcegasApsAmga Spa e nel teleriscaldamento.
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
| Gas (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 99,9 | 103,1 | (3,2) | (3,1)% |
| Acquisizione clienti gas | 9,0 | 8,3 | 0,7 | +8,4% |
| Tlr/gestione calore | 26,3 | 26,9 | (0,6) | (2,2)% |
| Totale gas lordi | 135,3 | 138,3 | (3,0) | (2,2)% |
| Contributi conto capitale | 1,2 | 0,0 | 1,2 | +100,0% |
| Totale gas netti | 134,1 | 138,3 | (4,2) | (3,0)% |
La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in diminuzione rispetto al 2019 per l'uscita dal perimetro del Gruppo delle reti all'interno dell'operazione di partnership con Ascopiave. Negli altri territori la Rab è in aumento per la crescita degli investimenti principalmente per il roll out dei misuratori elettronici.



| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 91 |
Energia elettrica 1.07.02
Alla fine dell'esercizio del 2020, la marginalità dell'area energia elettrica registra un aumento rispetto all'anno precedente, grazie all'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave per l'acquisizione delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl e ai margini delle attività di produzione di energia elettrica, nonostante gli effetti negativi dovuti alla pandemia del Covid-19.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 188,2 | 178,5 | 9,7 | +5,5% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.123,0 | 1.085,1 | 37,9 | +3,5% |
| Peso percentuale | 16,8% | 16,4% | +0,4 p.p. |
CLIENTI (mgl)

(*) il dato è stato rideterminato a seguito del pieno consolidamento del Gruppo EstEnergy.
Il numero di clienti energia elettrica è in aumento del 3,5% (44,8 mila unità) rispetto al 2019. La crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 5,4% del totale, per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto. Tale crescita riesce a mitigare il calo dei clienti a maggior tutela, mentre i clienti in salvaguardia sono allineati all'anno precedente.


I volumi venduti di energia elettrica presentano un risultato sostanzialmente in linea all'esercizio precedente. Tale andamento è causato principalmente dal calo dei volumi in salvaguardia per 440,3 GWh, pari al 3,4% rispetto al totale, per effetto principalmente dell'emergenza Covid-19, e nei mercati tradizionali per 205,9 GWh, pari al 1,6%, compensati interamente dalle acquisizioni societarie sopra citate, che contribuiscono per 636,7 GWh, pari al 5,0%.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.315,9 | 2.590,4 | (274,5) | (10,6)% | ||
| Costi operativi | (2.090,3) | (90,3)% | (2.376,1) | (91,7)% | (285,8) | (12,0)% |
| Costi del personale | (48,7) | (2,1)% | (45,0) | (1,7)% | 3,7 | 8,2% |
| Costi capitalizzati | 11,3 | 0,5% | 9,1 | 0,4% | 2,2 | 24,2% |
| Margine operativo lordo | 188,2 | 8,1% | 178,5 | 6,9% | 9,7 | 5,5% |

I ricavi registrano un calo di 234,3 milioni di euro, pari al 12,1%, rispetto all'analogo periodo del 2020. Le principali cause sono i minori ricavi per attività di intermediazione per 85 milioni di euro, il minor prezzo della materia prima per circa 60 milioni di euro e i minori ricavi di produzione energia elettrica
RICAVI (mln/euro)
per circa 33,0 milioni di euro. Tutti questi effetti sono in parte collegati all'andamento medio annuo del Pun che diminuisce del 24% rispetto all'esercizio precedente.
Inoltre, gli effetti negativi dell'emergenza Covid-19 confermano la diminuzione dei volumi venduti, già citata in precedenza, che genera minori ricavi per circa 56 milioni di euro e minori ricavi di vettoriamento extra rete e oneri di sistema per 154 milioni di euro, invarianti sui costi. Tale calo è soltanto in parte mitigato dai maggiori ricavi per le acquisizioni delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl per circa 116 milioni di euro.
I ricavi regolati risultano in crescita rispetto al 2019 di 1,5 milioni di euro. Tale incremento è reso possibile dalle dinamiche tariffarie legate agli aggiornamenti capex, dalla rilevazione di competenze pregresse e altri effetti regolatori residuali. Tali effetti positivi sono solo parzialmente mitigati dai minori costi operativi riconosciti nel semiperiodo regolatorio 2020-2023 regolato da delibera 568/2019. Infine, sono in diminuzione i contributi per i titoli di efficienza energetica per circa 3,0 milioni, come già evidenziato nei capitoli precedenti.

La diminuzione dei ricavi si riflette in maniera proporzionale anche sui costi operativi che evidenziano una diminuzione di 285,8 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai minori prezzi della materia prima e ai minori volumi, nonostante la crescita per le variazioni di perimetro.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)
Il margine operativo lordo dell'esercizio aumenta di 9,7 milioni di euro, pari al 5,5%, per la maggiore marginalità derivante dall'ingresso delle nuove società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl e dalle attività di produzione di energia elettrica nel mercato del servizio di dispacciamento che compensano i minori volumi e margini dovuti all'emergenza del Covid-19, con un impatto complessivo di minore marginalità per 8,4 milioni di euro.
Nell'area energia elettrica gli investimenti dell'esercizio 2020 ammontano a 47,7 milioni di euro, in crescita di 4,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto all'anno precedente, l'incremento si registra nella distribuzione energia elettrica per 3,5 milioni di euro, mentre per 0,9 milioni di euro si registra nella vendita di energia, per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti. Anche le richieste di nuovi allacciamenti sono in crescita rispetto all'anno precedente.
INVESTIMENTI NETTI ENERGIA ELETTRICA (mln/euro)


Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:
| Energia elettrica (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 31,4 | 27,9 | 3,5 | +12,5% |
| Acquisizione clienti energia elettrica | 16,4 | 15,5 | 0,9 | +5,8% |
| Totale energia elettrica lordi | 47,7 | 43,4 | 4,3 | +9,9% |
| Contributi conto capitale | ‐ | ‐ | ‐ | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 47,7 | 43,4 | 4,3 | +9,9% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è allineata al valore dell'esercizio 2019.

RAB (mld/euro)
Ciclo idrico integrato 1.07.03
Risultati in leggera crescita nel 2020
Nell'esercizio 2020 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in leggera crescita rispetto allo scorso anno, registrando un aumento di marginalità pari allo 0,2%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2020 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il terzo periodo regolatorio (Mti-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 265,8 | 265,3 | 0,5 | +0,2% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.123,0 | 1.085,1 | 37,9 | +3,5% |
| Peso percentuale | 23,7% | 24,5% | (0,8) p.p. |
CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto allo scorso anno di 3,0 migliaia, pari allo 0,2%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.
Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati tramite acquedotto si attestano a 285,9 milioni di mc e presentano una lieve contrazione pari all'1,2% rispetto al 2019 con un controvalore di 3,5 milioni di mc. A dicembre 2020 le quantità gestite relative alla fognatura valgono 240,8 milioni di mc, con calo del 2,3% rispetto allo scorso anno, mentre quelle della depurazione si attestano a 236,7 milioni di mc, con una leggera flessione pari all'1,8%, rispetto al 2019. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dall'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.


L'energia elettrica consumata dagli impianti evidenzia un calo di 14,4 GWh. Tale calo è correlabile prevalentemente ai minori volumi erogati nel 2020 già in precedenza descritti.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 883,6 | 911,9 | (28,3) | (3,1)% | ||
| Costi operativi | (439,8) | (49,8)% | (471,8) | (51,7)% | (32,0) | (6,8)% |
| Costi del personale | (183,7) | (20,8)% | (179,9) | (19,7)% | 3,8 | +2,1% |
| Costi capitalizzati | 5,8 | 0,7% | 5,2 | 0,6% | 0,6 | +11,6% |
| Margine operativo lordo | 265,8 | 30,1% | 265,3 | 29,1% | 0,5 | +0,2% |

La flessione nei ricavi è legata, per complessivi 17,0 milioni di euro, ai minori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate nel corso del 2020. Si segnalano minori altri ricavi per circa 0,9 milioni di euro legati prevalentemente a contributi ricevuti alla copertura dei costi straordinari per l'emergenza idrica del 2017 rilevati nel 2019. I ricavi da somministrazione presentano un calo di 11,1 milioni di euro, dovuto principalmente alla riduzione dei costi perequabili di energia elettrica e della materia prima acqua, compensati in parte dall'adeguamento tariffario del nuovo metodo, Mti-3.
La contrazione nei costi operativi a dicembre 2020 è riconducibile prevalentemente ai minori costi correlati alle minori opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 17,0 milioni di euro; inoltre si evidenziano minori costi della materia prima acqua e dell'energia elettrica per circa 13,5 milioni di euro e per la restante parte minori costi operativi per la gestione di reti e impianti per circa 1,4 milioni di euro.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)
Il margine operativo lordo presenta una leggera crescita pari allo 0,2%. Gli effetti negativi sul business dovuti all'epidemia del Covid-19 comportano complessivamente una flessione di marginalità di 1,6 milioni di euro da leggersi in termini di minori allacciamenti, richieste cliente e opere conto terzi, assorbite dalle azioni di efficienza messe in atto dal Gruppo.
Nell'esercizio 2020 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 143,3 milioni di euro, in diminuzione di 8,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 166,2 milioni di euro, in diminuzione di 9,6 milioni di euro.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 98,8 milioni di euro nell'acquedotto, per 39,1 milioni di euro nella fognatura e per 28,2 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, l'incremento delle attività di bonifica su reti e allacci, legato anche alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, il potenziamento e rinnovo di adduttrici di due comuni del bolognese, l'adeguamento sismico e riqualificazione delle aree dei serbatoi pensili; nella fognatura continua l'avanzamento delle importanti opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, anche se nel 2020 è previsto un minore impatto degli interventi a carico Hera rispetto all'anno precedente. Continuano anche gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016; nella depurazione, in evidenza, gli adeguamenti del depuratore di Lido di Classe e del depuratore di Lugo con la realizzazione della linea pioggia e il revamping del depuratore di Ferrara.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in crescita rispetto all'anno precedente.
I contributi in conto capitale, pari a 22,9 milioni di euro, sono comprensivi di 13,6 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e risultano in diminuzione di 1,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

RAB (mld/euro)
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
| Ciclo idrico integrato (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Acquedotto | 98,8 | 99,7 | (0,9) | (0,9)% |
| Depurazione | 28,2 | 27,7 | 0,5 | +1,8% |
| Fognatura | 39,1 | 48,3 | (9,2) | (19,0)% |
| Totale ciclo idrico integrato lordi | 166,2 | 175,8 | (9,6) | (5,5)% |
| Contributi conto capitale | 22,9 | 24,2 | (1,3) | (5,4)% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) | 13,6 | 13,4 | 0,2 | +1,5% |
| Totale ciclo idrico integrato netti | 143,3 | 151,5 | (8,2) | (5,4)% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2019.


| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 100 |
Mol in calo
Ambiente 1.07.04
Nel 2020 l'area ambiente contribuisce con il 23,0% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in calo rispetto al 2019. Il 2020 sconta gli effetti negativi dovuti all'epidemia del Covid-19. Le conseguenti e necessarie misure restrittive sulle persone e la chiusura della maggior parte delle attività commerciali e industriali nel periodo di lockdown hanno portato a una contrazione nella produzione di rifiuti e, per quanto riguarda il mercato del recupero e riciclo degli scarti plastici, alla contrazione della domanda di materia plastica riciclata oltre al calo dei prezzi dei prodotti riciclati. In questo contesto straordinario, il Gruppo Hera ha saputo reagire tempestivamente mettendo a disposizione la propria professionalità alle comunità dei territori serviti e ai propri clienti per superare insieme l'emergenza. L'ampiezza e la varietà del portafoglio clienti e il consolidamento delle partnership commerciali hanno permesso a tutti gli impianti di trattamento rifiuti di lavorare a buon regime. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche nel 2020 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che si incrementa di quasi un punto percentuale rispetto a dicembre 2019.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 258,0 | 264,2 | (6,2) | (2,3)% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.123,0 | 1.085,1 | 37,9 | +3,5% |
| Peso percentuale | 23,0% | 24,3% | (1,3) p.p. |

Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2020:
| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 2.219,1 | 2.347,8 | (128,7) | (5,5)% |
| Rifiuti da mercato | 2.187,6 | 2.211,1 | (23,5) | (1,1)% |
| Rifiuti commercializzati | 4.406,7 | 4.558,9 | (152,2) | (3,3)% |
| Sottoprodotti impianti | 2.203,2 | 2.616,2 | (413,0) | (15,8)% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 6.609,9 | 7.175,1 | (565,2) | (7,9)% |
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia una flessione dei rifiuti commercializzati dovuta sia al calo dei rifiuti urbani che ai rifiuti da mercato. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, il 2020 fa evidenziare una contrazione pari al 5,5%, in particolare sono in calo sia le quantità di differenziato e arenile, che le quantità di indifferenziato.
I volumi da mercato presentano una leggera flessione rispetto allo scorso anno per la minore attività causata dall'emergenza sanitaria da Covid-19.
Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in calo rispetto all'anno precedente a causa sia delle minori quantità trattate sia della minore piovosità.
RACCOLTA DIFFERENZIATA (%)

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso crescendo di 0,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente. A dicembre 2020 nei territori emiliano romagnoli la raccolta differenziata aumenta di 0,7 p.p., nel Triveneto la crescita si attesta a 0,7 p.p. e nelle Marche è presente una crescita di 0,9 p.p.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 102 |
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 93 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: nove termovalorizzatori, 12 compostaggi/digestori, 14 impianti di selezione.
La cura e l'attenzione al parco impiantistico è anche nel 2020 un elemento distintivo della propensione all'eccellenza del Gruppo: sono stati definiti due nuovi progetti di revamping di impianti esistenti per la produzione di biometano e l'avvio del secondo ciclo di ammodernamento di tre termovalorizzatori del Gruppo.

| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Discariche | 677,4 | 663,5 | 13,9 | +2,1% |
| Termovalorizzatori | 1.275,4 | 1.259,9 | 15,5 | +1,2% |
| Impianti di selezione e altro | 530,7 | 572,8 | (42,1) | (7,3)% |
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 509,4 | 506,1 | 3,3 | +0,7% |
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 1.208,4 | 1.600,2 | (391,8) | (24,5)% |
| Altri impianti | 2.408,7 | 2.572,7 | (164,0) | (6,4)% |
| Rifiuti trattati per impianto | 6.609,9 | 7.175,1 | (565,2) | (7,9)% |
Il trattamento dei rifiuti evidenzia una flessione complessiva, pari al 7,9%, rispetto a dicembre 2019. Al riguardo, si segnalano i maggiori quantitativi in discarica per la piena attività delle discariche di Loria e Serravalle Pistoiese. Sulla filiera dei termovalorizzatori, l'andamento è dovuto prevalentemente al diverso scheduling dei fermi impianto e delle manutenzioni programmate rispetto all'analogo periodo del 2019 e all'incremento dei rifiuti conferiti. La flessione delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle minori quantità trattate, principalmente negli impianti di Rimini e di Bologna. Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono sostanzialmente allineati. I minori quantitativi nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili prevalentemente alla riduzione dei percolati delle discariche per la minore piovosità e alla minore attività correlabile all'emergenza sanitaria. Infine, la flessione nella filiera altri impianti è riconducibile prevalentemente ai minori sottoprodotti, principalmente reflui, trattati in impianti di terzi.
Una sintesi dei risultati economici dell'area:
Conto economico (mln/euro) dic-20 Inc.% dic-19 Inc.% Var. Ass. Var.% Ricavi 1.190,3 1.190,5 (0,2) (0,0)% Costi operativi (740,2) (62,2)% (733,5) (61,6)% 6,7 +0,9% Costi del personale (203,6) (17,1)% (201,2) (16,9)% 2,4 +1,2% Costi capitalizzati 11,4 1,0% 8,4 0,7% 3,0 +35,6% Margine operativo lordo 258,0 21,7% 264,2 22,2% (6,2) (2,3)% Marginalità in calo

RICAVI (mln/euro)

I ricavi sono sostanzialmente allineati allo scorso anno. Si evidenziano i minori ricavi da produzione di energia elettrica, conseguenza sia della perdita d'incentivi energetici su un impianto che della flessione dei prezzi dell'energia a mercato e della termica, nonostante le maggiori produzione sui Wte. Si rileva inoltre il minor contributo di Aliplast Spa conseguente sia alla flessione di prodotti venduti, che agli incentivi ricevuti lo scorso anno in quanto impresa a forte consumo di energia. Infine, si segnala la contrazione delle attività di bonifica e il calo nei volumi trattati, nonostante i maggiori ricavi legati allo sviluppo dell'attività commerciale e dell'intermediazione. Tali effetti negativi sono solo in parte compensati dal trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali e dai maggiori ricavi per lo sviluppo della raccolta differenziata del servizio di igiene urbana.
I costi operativi a dicembre 2020 crescono dello 0,9%. Si segnalano maggiori costi per lo sviluppo dell'attività commerciale e per il trattamento dei sottoprodotti e, per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori costi legati allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. Tale crescita è attenuata dai minori costi di manutenzione programmata sugli impianti del Gruppo, dai minori costi correlabili ai minori volumi trattati e dalla contrazione delle attività di bonifica. Inoltre, si evidenzia il calo dei costi di acquisto del PET sostenuti da Aliplast Spa correlato all'andamento dei ricavi già in precedenza citati.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 104 |

258,0 milioni di euro Mol (-2,3%)
La flessione nel margine operativo lordo è dovuta ai minori ricavi relativi della produzione di energia elettrica, solamente in parte attenuati dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali. L'impatto complessivo degli effetti conseguenti all'epidemia del Covid-19, da leggersi in termini di minori volumi trattati, minore marginalità nel recupero della plastica e nonostante le azioni di contenimento messe in atto dal Gruppo durante il lockdown nazionale, è pari a 4,4 milioni di euro di minore marginalità.
Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 67,6 milioni di euro, in diminuzione di 13,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta una diminuzione di 3,6 milioni di euro, dovuta agli importanti interventi realizzati l'anno precedente sull'impianto di compostaggio di Sant'Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell'impianto di biometano entrato a regime nel 2019, oltre ad altri interventi fra cui l'adeguamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico di Tre Monti.
Gli investimenti sulle discariche si riducono di 6,3 milioni di euro per gli interventi effettuati nel 2019 su Cordenons, sul decimo settore della discarica di Ravenna e sugli impianti della società Marche Multiservizi Spa, solo parzialmente compensati dai lavori iniziati nel 2020 sull'impianto Il Pago.
La filiera Wte presenta investimenti in linea con l'anno precedente e riguardano le attività di manutenzione straordinaria dei principali impianti sul territorio.
Gli investimenti nella filiera impianti rifiuti industriali sono in crescita di 2,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente e riguardano principalmente le attività di revamping dell'impianto F3 di Ravenna e gli interventi sull'impianto Tapo (trattamento acque produzione organica), sempre a Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in diminuzione per 2,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente nei territori di AcegasApsAmga Spa, mentre la riduzione di 3,0 milioni di euro nella filiera degli impianti di selezione e recupero dipende principalmente dai maggiori investimenti effettuati nell'anno precedente dal Gruppo Aliplast e dalla consegna avvenuta nel 2019 dell'impianto mobile soil washing di Chioggia.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 105 |
INVESTIMENTI NETTI AMBIENTE (mln/euro)

67,6 milioni di euro investimenti netti ambiente
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
| Ambiente (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Compostaggi/digestori | 4,7 | 8,3 | (3,6) | (43,4)% |
| Discariche | 10,8 | 17,1 | (6,3) | (36,8)% |
| Wte | 14,0 | 14,0 | ‐ | +0,0% |
| Impianti RI | 6,6 | 4,5 | 2,1 | +46,7% |
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 14,4 | 17,0 | (2,6) | (15,3)% |
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 17,9 | 20,9 | (3,0) | (14,4)% |
| Totale ambiente lordi | 68,3 | 81,8 | (13,5) | (16,5)% |
| Contributi conto capitale | 0,7 | 0,3 | 0,4 | +133,3% |
| Totale ambiente netti | 67,6 | 81,5 | (13,9) | (17,1)% |

Altri servizi 1.07.05
Marginalità in crescita
L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, in cui l'impegno del Gruppo Hera è rivolto alla progettazione, realizzazione e mantenimento degli impianti di illuminazione, creando sicurezza sul territorio, impiegando tecnologie all'avanguardia e con costante attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità, le telecomunicazioni, in cui il Gruppo, attraverso la propria digital company, offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e Data Center e, infine, i servizi cimiteriali. Nel 2020, il risultato dell'area presenta un incremento pari al 3,4% con un controvalore di 1,2 milioni di euro.

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 36,7 | 35,5 | +1,2 | +3,4% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.123,0 | 1.085,1 | +37,9 | +3,5% |
| Peso percentuale | 3,3% | 3,3% | ‐ |
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | ||||
| Punti luce (mgl) | 571,3 | 548,7 | +22,6 | +4,1% |
| di cui a led | 35,1% | 27,5% | +7,6 | +0,0% |
| Comuni serviti | 188,0 | 181,0 | +7,0 | +3,9% |
Il Gruppo Hera nel corso del 2020 ha acquisito circa 24,3 mila punti luce in 10 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Lombardia per circa 8,3 mila punti luce, in Friuli-Venezia Giulia per circa 9,1 mila punti luce, in Sardegna per circa 1,1 mila punti luce, nelle regioni del centro Italia per circa 3,4 mila punti luce e infine si segnalano maggiori punti luce gestiti nei comuni già serviti per circa 2,4 mila punti luce. Gli incrementi dell'anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 1,7 mila punti luce e di 3 comuni gestiti in Friuli-Venezia Giulia.
Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che si attesta al 35,1% in crescita di 7,6 p.p. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo a una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.
571,3 mila punti luce Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano anche i 4.300 km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano-romagnolo, Padova e Trieste e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.
I risultati economici dell'area sono:
| Conto economico (mln/euro) | dic-20 | Inc.% | dic-19 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 147,1 | 148,1 | (1,0) | (0,7)% | ||
| Costi operativi | (92,0) | (62,5)% | (94,3) | (63,7)% | (2,3) | (2,4)% |
| Costi del personale | (20,3) | (13,8)% | (20,2) | (13,7)% | 0,1 | +0,5% |
| Costi capitalizzati | 1,8 | 1,2% | 2,0 | 1,4% | (0,2) | (10,0)% |
| Margine operativo lordo | 36,7 | 24,9% | 35,5 | 24,0% | 1,2 | +3,4% |
RICAVI (mln/euro)

La leggera contrazione dei ricavi è dovuta principalmente all'illuminazione pubblica ed è imputabile prevalentemente all'assorbimento della variazione di prezzo dell'energia elettrica nei canoni di gestione (effetto passante sui costi) e ai conguagli dell'esercizio precedente parzialmente compensati dalla ripresa dei lavori eseguiti da Hera Luce. Tale contrazione è solo parzialmente attenuata dai maggiori ricavi del business delle telecomunicazioni, legati alle maggiori richieste di servizi di sicurezza informatica, di connettività, di supporti informatici e di dispositivi smart, dovuti anche all'incremento dello smart working nelle imprese clienti.
Il contenimento dei costi operativi è correlabile principalmente alla variazione del prezzo dell'energia elettrica già citato in precedenza e solo in parte contenuto dal maggiore avanzamento dei lavori di illuminazione pubblica.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 108 |


La crescita del margine operativo lordo è dovuta ai maggiori margini dei servizi delle telecomunicazioni che compensano pienamente il minor contributo dell'illuminazione e gli effetti negativi dovuti all'epidemia del Covid-19 che comportano una flessione di marginalità di 1,3 milioni di euro.
Nell'esercizio 2020 gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 11,1 milioni di euro, in diminuzione di 4,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 8,1 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in diminuzione di 2,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 3,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti, in diminuzione rispetto all'anno precedente principalmente per la diversa contabilizzazione delle commesse di illuminazione pubblica in base all'Ifric 12.

INVESTIMENTI NETTI ALTRI SERVIZI (mln/euro)
11,1 milioni di euro investimenti netti altri servizi
I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:
| Altri Servizi (mln/euro) | dic-20 | dic-19 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Tlc | 8,1 | 10,1 | (2,0) | (19,8)% |
| Illuminazione pubblica e semaforica | 3,0 | 5,9 | (2,9) | (49,2)% |
| Totale altri servizi lordi | 11,1 | 16,0 | (4,9) | (30,6)% |
| Contributi conto capitale | ‐ | ‐ | ‐ | +0,0% |
| Totale altri servizi netti | 11,1 | 16,0 | (4,9) | (30,6)% |
GESTIONE EMERGENZA COVID-19 1.08
Da ormai più di un anno la pandemia da Coronavirus che ha colpito l'intero pianeta sta ponendo persone, istituzioni e imprese di fronte a nuove sfide: prima di tutto quella sanitaria per la salvaguardia della salute delle persone, ma anche quella economica, per gli effetti sulle attività produttive, e quella sociale, per un cambio repentino delle abitudini di vita delle persone.
Fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria il Gruppo ha adottato, grazie alla sua resilienza declinata in ogni ambito strategico, un modello di gestione della crisi strutturato e organico, impegnandosi proattivamente ad aggiornare costantemente i piani operativi in base all'evolvere della situazione, a garantire il rispetto delle misure a sostegno dei servizi e della sicurezza, ad assicurare un'informazione continua al personale aziendale e agli stakeholder, oltre ad attuare tutte le azioni di contenimento per ridurre gli impatti economici e finanziari. In relazione a quest'ultimo aspetto il management si è dotato di una reportistica settimanale che, attraverso indicatori specifici, consente di monitorare l'andamento dei business in relazione agli impatti della pandemia sul tessuto socioeconomico in cui il Gruppo opera. Il focus, in particolare, è stato posto sia su dati quantitativi di business (consumi rilevati, volumi gestiti, prestazioni eseguite), che meglio rappresentano con le loro oscillazioni l'indicazione dell'andamento economico del settore industriale, sia su dati relativi alla gestione della clientela, per meglio comprendere le dinamiche finanziarie correlate al rischio di liquidità. Questo monitoraggio continuo permette al management di intraprendere tempestivamente le azioni correttive necessarie a calmierare o compensare gli effetti negativi derivanti dalla crisi. Il Gruppo ha inoltre saputo cogliere una serie di opportunità da questo contesto di crisi, specialmente in chiave di trasformazione digitale di servizi e processi, gestendo al tempo stesso i conseguenti rischi emergenti, specie in ambito della sicurezza informatica.
Nel proseguo sono illustrate, per ogni ambito chiave impattato dalla crisi, le azioni poste in essere dal Gruppo per fare fronte all'emergenza sanitaria e adattarsi al nuovo contesto in cui devono essere declinati i propri processi operativi.

Continuità di servizio e rapporti con gli stakeholder
Al fine di garantire la continuità dei servizi essenziali per i cittadini nel rispetto dei criteri di sicurezza, affidabilità ed efficienza, sono stati rivisti i programmi di conduzione e manutenzione di reti e impianti, limitandoli a quelli indifferibili e rinviando quelli non indispensabili in funzione delle limitazioni previste dalla normativa emergenziale. I contatti fisici sono limitati ai soli casi di attività essenziali alla continuità del servizio per cui sia effettivamente necessaria la presenza fisica del personale. Gli sportelli commerciali, seguendo le disposizioni governative, sono stati chiusi durante i periodi più critici dell'emergenza. In tale frangente il Gruppo ha comunque sempre garantito la continuità dei servizi ai clienti, attraverso i canali telefonici e digitali già in essere, che sono stati ulteriormente potenziati. Nelle fasi di riapertura degli sportelli sono state messe in atto adeguate misure di prevenzione e protezione per lavoratori e utenti.
In accordo con le amministrazioni comunali sono stati effettuati interventi mirati di sanificazione stradale e sono stati istituiti servizi dedicati di raccolta dei rifiuti prodotti dai cittadini positivi al Covid-19 o in quarantena. Nel caso del porta a porta è stata data la possibilità di richiedere un ritiro straordinario aggiuntivo. Per i soggetti in isolamento, come da indicazioni dei Comuni serviti, è stato attivato un servizio di ritiro presso il domicilio con fornitori specializzati.
Il Gruppo è stato coinvolto nel progetto sperimentale avviato dall'Istituto Superiore di Sanità relativo alla rilevazione della presenza del Covid-19 nei reflui fognari urbani, per ricercare e misurare le concentrazioni di virus nei campioni raccolti, con l'obiettivo di consentire monitoraggi in grado di dare indicazioni sull'andamento epidemico. Il Gruppo ha inoltre collaborato attivamente con Utilitalia per fornire alla Protezione Civile e al Ministero della Salute i dati necessari per dimensionare i quantitativi di vaccino da riservare a tutti i dipendenti delle multiutility italiane quali addetti a servizi pubblici essenziali.

Al fine di prevenire le criticità legate alla catena di fornitura, sono state identificate le categorie essenziali alle attività del Gruppo, nonché introdotti alcuni indicatori di monitoraggio. È richiesto ai fornitori che collaborano con il Gruppo di adottare le stesse misure di tutela per i loro dipendenti già individuate da Hera. I criteri di accesso presso le sedi continuano a essere ristretti e contingentati alle sole situazioni necessarie. Per supportare le piccole e medie imprese creditrici di forniture o servizi e permettere a queste aziende di disporre di una fonte aggiuntiva di finanziamento, il Gruppo continua a rendersi disponibile ad accettare lo smobilizzo dei crediti vantati nei propri confronti, fornendo ogni supporto necessario a finalizzare le operazioni di factoring relative.
I clienti sono incentivati a utilizzare i canali digitali, anche per l'effettuazione delle letture. Arera ha adottato specifiche disposizioni regolamentari a tutela degli utenti energia elettrica, gas e servizio idrico integrato (per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Business e regolazione" del paragrafo 1.01 "I trend di contesto"). Il Gruppo aveva comunque deciso di muoversi anticipatamente, riconoscendo una rateizzazione a tutti i clienti in cassa integrazione, beneficiari di misure di sostegno al reddito e ai titolari di attività economiche chiuse per disposizioni nazionali o locali. Le dilazioni accordate non hanno avuto comunque impatti negativi sulla liquidità del Gruppo, grazie alle attività di gestione del credito e al sostanziale miglioramento delle tempistiche di incasso a scadenza dei crediti.
Salute e sicurezza
In attuazione del protocollo nazionale sottoscritto dalle parti sociali alla presenza del Governo, è stato sviluppato un documento di regolamentazione che rappresenta l'insieme delle misure di prevenzione e protezione adottate per il contrasto alla diffusione del virus. Tale documento è stato oggetto di diverse valutazioni da parte delle autorità competenti (Ausl/Ispettorato del lavoro), che ne hanno confermato la bontà dei contenuti ed è stato presentato e sottoscritto dalle organizzazioni sindacali nazionali già in data 15 maggio 2020. Il protocollo è continuamente aggiornato sulla base dell'andamento della pandemia, al fine di mantenerlo sempre coerente con lo sviluppo del quadro normativo nazionale e l'evoluzione delle misure di prevenzione e protezione.
Con riferimento alla specificità del proprio business e della sua presenza territoriale, il Gruppo ha stabilito dei criteri per l'individuazione degli scenari di rischio dovuti alla diffusione del virus Covid-19 in logica Enterprise risk management. Tali criteri, assieme alle misure definite nel protocollo di Gruppo, sono stati utilizzati per l'aggiornamento del documento di valutazione dei rischi. La scelta effettuata di

avere un unico modello di Gruppo per la valutazione dei rischi e la definizione delle misure di prevenzione e protezione hanno permesso di avere un approccio integrato e sinergico. A valle dell'elaborazione del protocollo, infatti, vengono periodicamente monitorate le misure adottate e l'implementazione delle stesse. A tal proposito è stata sviluppata una check list di controllo specifica per il monitoraggio periodico da parte dei responsabili delle varie unità organizzative. Alla data della redazione della presente relazione sono state completate e gestite circa 5 mila check list di controllo.
In coerenza con le indicazioni delle autorità sanitarie e a tutela e protezione dei dipendenti, è stata definita una specifica procedura per la gestione dei lavoratori con particolari fragilità, ovvero i portatori di patologie attuali o pregresse che li rendano suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio. Questa procedura è stata sviluppata con la collaborazione dei medici competenti e nel pieno rispetto della privacy. Al fine di interrompere tempestivamente eventuali catene di trasmissione del virus negli ambienti di lavoro, è prevista l'effettuazione di test rapidi per individuare persone positive asintomatiche. Sono stati individuati 42 laboratori accreditati presenti sui territori dove opera il Gruppo che possono essere attivati in caso di necessità con la collaborazione attiva dei medici competenti. Le misure introdotte dal Gruppo sin dall'inizio della pandemia si sono dimostrate efficaci nel limitare la diffusione del virus fra i dipendenti: ne è testimonianza il fatto che il tasso di incidenza (numero di casi ogni mille persone) del Gruppo Hera risulta inferiore di circa il 15% rispetto al valore riscontrato in generale fra la popolazione del nord Italia.
Sono state previste attività aggiuntive (rispetto a quelle standard) di pulizia e sanificazione dei locali aziendali, prevedendo l'uso di disinfettanti e ne è stata intensificata la frequenza. A tutto il personale in servizio esterno sono stati costantemente forniti i dispositivi di protezione individuale necessari per poter affrontare l'emergenza sanitaria (es. mascherine di protezione delle vie respiratorie, gel disinfettanti, guanti e tute monouso). Nelle sedi aziendali sono stati posizionati distributori di gel disinfettanti negli accessi e nei pressi dei luoghi comuni, e sono state distribuite dotazioni di mascherine chirurgiche a ogni dipendente. Nelle mense aziendali e negli altri spazi comuni sono state definite norme comportamentali che prevedono uno scaglionamento dell'orario di ingresso e una specifica logistica di gestione degli spazi che consenta un congruo distanziamento tra le persone.
Sono state definite, infine, modalità di svolgimento dei servizi sul campo introducendo norme di sicurezza sanitaria per i lavoratori, tra le quali la riduzione degli spostamenti (anche attraverso l'estensione della modalità "mezzo a casa" per gli addetti alla manutenzione) e l'eliminazione dell'utilizzo degli spogliatoi o, qualora non possibile, la rivisitazione dei turni di lavoro per ridurre la sovrapposizione delle squadre operative.
Hera ha infine attivato, con costi completamente a carico dell'azienda, una polizza di copertura assicurativa Covid-19 a favore di tutti i dipendenti che risultassero contagiati dal virus. La polizza fornisce, come benefit aggiuntivo, un pacchetto di garanzie e servizi e, in particolare, prevede indennità da ricovero, indennità da convalescenza e assistenza post ricovero.

Organizzazione del lavoro e tecnologia
L'utilizzo massivo di strumenti di lavoro e comunicazione alternativi reso necessario dalla pandemia ha rappresentato un'importante sfida per il Gruppo, che si è dato fin da subito l'obiettivo di permettere a migliaia dei suoi dipendenti di poter continuare a lavorare anche da remoto, al fine di assicurare la continuità del servizio, ma anche consentire ai dipendenti stessi una più agevole gestione della vita

privata dei propri dipendenti. Valorizzando l'esperienza pregressa di adozione dello smart working per centinaia di propri dipendenti, il Gruppo ha saputo estenderlo affrontando in modo efficace gli importanti impatti tecnici e organizzativi, nel rispetto dei requisiti di sicurezza informatica e senza interruzione delle attività lavorative. In particolare, lo smart working è stato confermato quale elemento strutturale dell'organizzazione aziendale del lavoro e le attività formative sono state indirizzate all'ulteriore diffusione di una cultura agile, basata su flessibilità, capacità di delega, programmazione delle attività e collaborazione a distanza. Questo approccio strategico ha consentito di estendere ulteriormente il remote working, inteso come possibilità di lavorare dalla propria abitazione o più in generale in un luogo diverso dalla sede assegnata, per due giorni a settimana in modo strutturale.
Per garantire la sicurezza dei sistemi informativi sono aumentati i controlli relativi agli accessi in modalità virtual private network (vpn) e sono in continua evoluzione controlli automatici sempre più approfonditi. L'aumento dell'utilizzo degli strumenti di remote working ha tuttavia aumentato il rischio di rimanere esposti ad attacchi informatici. Dal punto di vista organizzativo il Gruppo ha deciso di dotarsi di strutture centrali, dedicate in particolare ad analisi e misurazione dei rischi e alla gestione della sicurezza informatica per tutti gli ambiti aziendali. Nell'approccio alla gestione delle minacce cyber ci si è concentrati su tre aspetti principali:
- aumentare il livello di consapevolezza della popolazione aziendale in materia di cybersecurity;
- passare da un modello reattivo della gestione degli incidenti a un modello il più possibile predittivo;
- identificare e adottare soluzioni tecnologiche mirate e in grado di garantire la continua evoluzione.
Sono state attivate politiche di awareness attraverso l'utilizzo di piattaforme dedicate e sono state rese sistematiche le campagne di ethical phishing, correlando gli esiti delle campagne a proposte di formazione mirate.
Da un punto di vista tecnologico sono stati introdotti strumenti evoluti per la protezione delle postazioni di lavoro e dei server, e sono state attivate funzionalità volte a rendere sempre più sicura la gestione delle identità digitali e dei relativi accessi informatici. È stata rafforzata la protezione attraverso l'analisi del traffico dati sulla rete interna e, grazie all'ottimizzazione del sistema di intrusion detection, si è passati da una modalità di mera segnalazione di eventuali tentativi di intrusione al blocco automatico degli stessi al verificarsi di talune condizioni. Sono state intensificate le attività di vulnerability assessment per intercettare eventuali vulnerabilità presenti su sistemi o applicazioni che potrebbero essere sfruttate da un attaccante. È stato inoltre avviato un servizio di threat intelligence che, attraverso il monitoraggio dei principali bollettini e attraverso una relazione diretta con il Computer security incident response team nazionale, permette di monitorare lo stato dei sistemi rispetto a vulnerabilità particolarmente gravi che richiedono interventi di remediation tempestivi.
La pandemia ha comportato, infine, una riduzione drastica delle trasferte lavorative, la cancellazione di eventi interni e, di conseguenza, l'aumento esponenziale di riunioni a distanza e aule di formazione virtuali. Avendo il Gruppo avviato già da tempo, grazie all'adozione del digital workplace, un processo di digitalizzazione dei processi, grazie all'adozione del digital workplace, l'architettura informatica è risultata già adeguata nel supportare l'incrementato utilizzo degli strumenti digitali di collaborazione.

Si rimanda alla sezione "Tecnologico e del capitale umano: l'innovazione" del paragrafo 1.01.02 "L'approccio strategico e le politiche di gestione" per un maggior approfondimento circa la strategia adottata dal Gruppo in tema di cybersecurity, nonché al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" per l'analisi dei correlati rischi e delle metodologie di gestione.
Impatti su business, situazione finanziaria e performance economica
Il Gruppo, come l'intero settore delle utility, non ha subito direttamente l'interruzione delle attività per effetto del lockdown e delle restrizioni successive, ma ha dovuto fronteggiare il calo dei consumi conseguente alla situazione di crisi. Tale riduzione non ha determinato una riduzione dei risultati complessivi del Gruppo, che risultano ancora in crescita, seppur parzialmente influenzati dagli effetti della pandemia. Non si ravvisa pertanto alcuna criticità in relazione alla continuità aziendale.
Il settore che ha subito gli effetti più rilevanti è stato quello delle commodity, dove si è assistito a una riduzione della domanda di energia elettrica e gas soprattutto del comparto industriale, causata in primo luogo dalle restrizioni collegate al lockdown e dal progresso lento della ripresa economica per effetto degli ulteriori provvedimenti del Governo e delle Regioni. La riduzione dei consumi è stata localizzata principalmente nel nord Italia, in virtù della presenza di un tessuto industriale e produttivo caratterizzato da un uso energetico intensivo. Parallelamente alla riduzione della domanda, si è anche assistito a una riduzione dei prezzi dell'energia elettrica e del gas. Va precisato che la riduzione dei prezzi non è stata determinata solamente dall'impatto economico delle misure restrittive, ma queste hanno accentuato un trend ribassista legato all'entrata di nuovi player e alla modifica del mix delle fonti di generazione, che ha causato una riduzione del Pun di circa il 24% rispetto all'esercizio precedente. Con riferimento al gas la riduzione del prezzo è ben evidenziata dall'andamento medio annuo della componente tariffaria Cmem che si è ridotta del 34% rispetto al 2019. Per una disamina più di dettaglio degli effetti economici si rimanda ai paragrafi 1.07.01 "Gas" e 1.07.02 "Energia elettrica".
Meno marcati sono invece risultati gli impatti per quanto riguarda gli altri business, nel settore ambientale si è registrata una riduzione dei volumi sia dei rifiuti urbani che dei rifiuti speciali, come conseguenza del blocco di molte attività produttive e commerciali, ma al tempo stesso una tenuta dei prezzi di mercato. Inoltre, il rallentamento del settore delle costruzioni ha determinato una riduzione degli allacci e delle prestazioni conto cliente. Tali andamenti sono illustrati nei paragrafi 1.07.03 "Ciclo idrico integrato" e 1.07.04 "Ambiente".
Di fronte a questa situazione di crisi, la composizione del portafoglio di business del Gruppo, caratterizzato da un bilanciamento tra attività a libero mercato e attività regolate, è un primo elemento che ha consentito di ridurre gli impatti economici, essendo le attività regolate non influenzate nel breve periodo dai fenomeni di mercato collegati alla pandemia. L'elevata resilienza che caratterizza il Gruppo, non solo in termini di infrastrutture, ma anche da un punto di vista operativo e organizzativo, ha consentito di mantenere un trend positivo di crescita, contenendo gli impatti economico-finanziari della crisi. I valori consuntivi indicano, complessivamente per tutte le aree di business, una riduzione di marginalità causata dell'emergenza sanitaria Covid-19 pari a circa 31,4 milioni di euro (si rimanda al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti").

Da un punto di vista finanziario, stante un andamento positivo della generazione di cassa, nella prima parte dell'anno si è assistito a un incremento delle richieste di rateizzazione, che è poi ripreso nell'ultimo trimestre con l'arrivo della seconda ondata dell'epidemia. Tale andamento è stato tuttavia
più che compensato da un miglioramento delle performance di incasso dei crediti, poiché grazie all'ottimizzazione del processo di origination e monitoraggio del credito il Gruppo ha saputo mantenere le percentuali di crediti incassati sui livelli dell'anno precedente.
Con riferimento alla gestione prospettica dei fabbisogni finanziari e del relativo costo, si segnala che il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha disponibilità liquide pari a circa 987,1 milioni di euro, liberamente utilizzabili, e ha linee di credito committed per 650 milioni di euro e linee di credito uncommitted per 537 milioni di euro (come indicato alla nota 27 "Passività finanziarie non correnti e correnti" del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio"). Nel corso del dicembre 2020, il Gruppo ha inoltre emesso un nuovo bond per 500 milioni di euro di durata dieci anni al tasso nominale molto contenuto, pari allo 0,25%, fattore che dimostra ampiamente la capacità di ottenere risorse sui mercati finanziari a costi sostenibili. La situazione finanziaria attuale, supportata dall'attenta gestione di tutte le fasi del processo del credito e alle prospettive di performance futura dei business gestiti, permette al Gruppo di mantenere, seppure nel perdurare della crisi pandemica, la pianificazione finanziaria prevista in sede di budget per l'esercizio 2021. Sono dunque confermati gli investimenti preventivati, volano necessario per lo sviluppo in particolare delle attività a rete, e la distribuzione dei dividendi, quest'ultima in incremento rispetto all'esercizio precedente, così come già previsto dal piano industriale 2021-2024.

Considerazioni in merito ai processi valutativi contabili
Si riportano di seguito le considerazioni effettuate e le analisi condotte, anche alla luce delle informazioni di pianificazione aggiornate, a seguito dell'approvazione da parte del Cda in data 13 gennaio 2021 del piano industriale al 2024.
- Impairment test per effetto della sua evoluzione e dei conseguenti effetti pervasivi sull'ambito economico nel quale il Gruppo opera, il Covid-19 rappresenta un trigger event ai fini dell'impairment delle attività iscritte a bilancio. Il Gruppo, sulla base dell'incertezza del contesto attuale, ha adottato due scenari di sensitivity al fine di misurare l'esposizione al rischio di mancata recuperabilità delle voci di bilancio assoggettate a impairment test (come indicato in maggior dettaglio alla nota 32 del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio"). In un primo scenario sono state proiettate per i prossimi due esercizi le riduzioni di marginalità osservate sull'anno 2020 per tutti i business in cui opera il Gruppo, riducendo conseguentemente i flussi di cassa utilizzati per le valutazioni per gli anni 2021 e 2022, considerando un pieno recupero della marginalità a partire dal 2023. Tale scenario non comporterebbe alcun effetto in termini di riduzione del valore degli asset al di sotto di quello recuperabile. In un secondo scenario, di tipo worst-case, è stata sviluppata un'analisi di sensitivity sulla marginalità dei singoli business, con l'obiettivo di individuare il decremento percentuale che determinerebbe una sostanziale corrispondenza tra valore di carico delle singole Cgu e valore recuperabile. Nello specifico, solamente una riduzione del margine operativo lordo superiore al 12%, per tutti gli anni del piano industriale (e quindi senza ipotizzare alcun recupero dopo la riduzione dell'esercizio 2020), comporterebbe un sostanziale allineamento tra valore di carico e valore recuperabile degli asset per alcune Cgu;
- Valutazione degli strumenti derivati gli impatti sui mercati finanziari e sui mercati delle materie prime correlati alla crisi sanitaria hanno determinato una riduzione del fair value di tali strumenti, con conseguente impatto anche su patrimonio netto e conto economico. In merito agli strumenti
finanziari derivati su commodity designati in hedge accounting, le transazioni future sono a tutt'oggi ancora considerate altamente probabili. La nota 20 del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio" contiene un'analisi di sensitivity in caso di shock delle variabili sottostanti;
- Stima delle perdite su crediti il Gruppo Hera utilizza misure di probabilità di default, exposure at default e loss given default per la stima degli accantonamenti annuali a conto economico e quindi per la determinazione del fondo svalutazione crediti. Tali misure sono state sviluppate sulla base delle serie storiche a disposizione, stimate sui comportamenti di pagamento dei clienti e sulla base dei processi del credito vigenti, permettendo il calcolo della perdita attesa lifetime, così come prevista dal principio Ifrs 9. Nel corso del 2020 sono state sviluppate analisi al fine di verificare la tenuta dei modelli valutativi, considerando sia le informazioni interne sia le informazioni esterne che potessero svolgere una funzione di benchmark sull'evoluzione del contesto macroeconomico. Le attività aggiuntive di verifica sul modello di previsione di perdita attesa sono state:
- – un arricchimento della customer base della clientela aziende, utilizzando un'informazione di Covid-impact fornita da un provider esterno volta a identificare l'impatto della pandemia sul rischio specifico della controparte con riferimento al settore merceologico. Tramite questa informazione il Gruppo ha potuto quantificare l'esposizione al fatturato e al relativo unpaid;
- – l'utilizzo di tool specifici per approfondire ancora più in dettaglio la situazione finanziaria dei clienti, tramite l'analisi dei bilanci e ulteriori score specifici sviluppati in ottica di rischio Covid-19. Attraverso questi strumenti sono stati messi sotto monitoraggio alcuni cluster di portafoglio credito molto concentrati, al fine di avere valutazioni specifiche quotidiane su rischi correlati;
- – il monitoraggio serrato della customer base aziende, tramite aggiornamento giornaliero del rating fornito da un provider di servizi, che ha permesso di identificare le situazioni caratterizzate da un deterioramento del rischio con immediata comunicazione ai canali di gestione specifici;
- – un focus sull'andamento delle nuove procedure concorsuali e dei fallimenti.
- – le risultanze delle analisi di stress test effettuate su tre scenari previsionali (baseline, medium e worst) relativamente agli unpaid del Gruppo hanno evidenziato la congruità del fondo svalutazione crediti iscritto.
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Il costante monitoraggio degli indicatori quantitativi, descritto in premessa e posto in essere dal Gruppo, evidenzia una situazione ancora di crisi, ma meno critica rispetto a quella riscontrata nei primi mesi dell'esercizio 2020. Allo stato non si prevedono effetti derivanti dalla pandemia sul business model del Gruppo in tutti i suoi settori di operatività nel medio/lungo termine, e pertanto sulla sua capacità di generare reddito e sulle sue performance finanziarie. Gli obiettivi economici e finanziari dell'esercizio 2021 risultano pertanto confermati, dal momento che allo stato attuale il Gruppo non ritiene che le condizioni esigano di rivedere le previsioni di crescita.

| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 116 |
DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 1.09
L'Assemblea di Hera Spa:
- preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- preso atto della relazione del Collegio sindacale;
- preso atto della relazione della Società di revisione;
- esaminato il bilancio al 31 dicembre 2020 che chiude con un utile di 217.017.464,38 euro;
delibera:
- di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Hera Spa e la relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
- di destinare l'utile dell'esercizio 1° gennaio 2020 31 dicembre 2020, pari a 217.017.464,38 euro come segue:
- – a riserva legale per 10.850.873,22 euro; e
- – di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,11 euro lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società) nel giorno di messa in pagamento di detto dividendo; e
- – a riserva straordinaria per 42.317.329,21 euro.
Pertanto il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 163.849.261,95 euro corrispondenti a 0,11 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società);
- di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 7 luglio 2021 con stacco della cedola n.19 in data 5 luglio 2021, dividendo che sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 6 luglio 2021;
- di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, di accertare a tempo debito, in relazione al definitivo numero di azioni in circolazione, l'esatto ammontare dell'utile distribuito e, quindi, l'esatto ammontare della riserva straordinaria.
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 1.10

-
-
-


| pubblicazione del presente avviso di convocazione o comunque | ||
|---|---|---|
| nell'interesse della Società e dei Soci. | ||
| Bologna, 26 marzo 2021 | ||
| Il Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione | ||
| GRUPPO | ||
| HERA | ||
| Introduzione | Relazione sulla gestione | Bilancio consolidato Gruppo Hera | Bilancio separato della Capogruppo

SCHEMI DI BILANCIO 2.01
Conto economico 2.01.01
| mln/euro | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 7.079,0 | 6.912,8 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 467,8 | 530,8 |
| Materie prime e materiali | 3 | (3.410,6) | (3.458,2) |
| Costi per servizi | 4 | (2.424,9) | (2.318,2) |
| Costi del personale | 5 | (572,7) | (560,4) |
| Altre spese operative | 6 | (58,9) | (59,3) |
| Costi capitalizzati | 7 | 43,3 | 37,6 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (571,7) | (542,6) |
| Utile operativo | 551,3 | 542,5 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 8,2 | 13,4 |
| Proventi finanziari | 10 | 73,4 | 108,2 |
| Oneri finanziari | 10 | (198,3) | (247,6) |
| Gestione finanziaria | (116,7) | (126,0) | |
| Altri ricavi (costi) non operativi | 11 | ‐ | 111,6 |
| Utile prima delle imposte | 434,6 | 528,1 | |
| Imposte | 12 | (111,8) | (126,1) |
| Utile netto dell'esercizio | 322,8 | 402,0 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 302,7 | 385,7 | |
| azionisti di minoranza | 20,1 | 16,3 | |
| Utile per azione | |||
| di base | 13 | 0,206 | 0,262 |
| diluito | 13 | 0,206 | 0,262 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.
Conto economico complessivo 2.01.02
| mln/euro | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 322,8 | 402,0 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 21 | 60,8 | (76,8) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | (17,5) | 22,4 | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 28 | (1,9) | (5,6) |
| Partecipazioni valutate al fair value | 18 | (3,5) | ‐ |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 0,4 | 1,4 | |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 361,1 | 343,4 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della controllante | 341,7 | 327,3 | |
| azionisti di minoranza | 19,4 | 16,1 |
Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.03
| mln/euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 14, 32 | 1.926,5 | 1.992,7 |
| Diritti d'uso | 15, 32 | 95,9 | 96,9 |
| Attività immateriali | 16, 32 | 3.924,4 | 3.780,2 |
| Avviamento | 17, 32 | 812,8 | 812,9 |
| Partecipazioni | 18, 32 | 187,9 | 143,5 |
| Attività finanziarie non correnti | 19, 36 | 140,8 | 135,3 |
| Attività fiscali differite | 20 | 156,6 | 174,8 |
| Strumenti derivati | 21 | 14,4 | 41,1 |
| Totale attività non correnti | 7.259,3 | 7.177,4 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 22 | 171,7 | 176,5 |
| Crediti commerciali | 23, 36 | 1.971,6 | 2.065,3 |
| Attività finanziarie correnti | 19, 36 | 32,8 | 70,1 |
| Attività per imposte correnti | 24, 36 | 11,7 | 42,1 |
| Altre attività correnti | 25, 36 | 487,5 | 395,7 |
| Strumenti derivati | 21 | 113,1 | 72,2 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19, 34 | 987,1 | 364,0 |
| Totale attività correnti | 3.775,5 | 3.185,9 | |
| Attività destinate alla vendita | ‐ | ‐ | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 11.034,8 | 10.363,3 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 26 | 1.460,0 | 1.474,8 |
| Riserve | 26 | 1.198,1 | 948,0 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 302,7 | 385,7 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.960,8 | 2.808,5 | |
| Interessenze di minoranza | 26 | 194,5 | 201,5 |
| Totale patrimonio netto | 3.155,3 | 3.010,0 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 27, 36 | 3.678,7 | 3.456,3 |
| Passività non correnti per leasing | 15, 36 | 73,5 | 76,1 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 28 | 116,7 | 127,3 |
| Fondi per rischi e oneri | 29 | 538,2 | 521,8 |
| Passività fiscali differite | 20 | 120,5 | 154,5 |
| Strumenti derivati | 21 | 20,1 | 27,4 |
| Totale passività non correnti | 4.547,7 | 4.363,4 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 27, 36 | 616,9 | 305,5 |
| Passività correnti per leasing | 15, 36 | 20,1 | 19,4 |
| Debiti commerciali | 30, 36 | 1.497,5 | 1.391,8 |
| Passività per imposte correnti | 24, 36 | 25,4 | 86,9 |
| Altre passività correnti | 31, 36 | 1.056,2 | 1.047,9 |
| Strumenti derivati | 21 | 115,7 | 138,4 |
| Totale passività correnti | 3.331,8 | 2.989,9 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 7.879,5 | 7.353,3 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 11.034,8 | 10.363,3 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
Rendiconto finanziario 2.01.04
| mln/euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 434,6 | 528,1 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | |||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 457,1 | 433,7 | |
| Accantonamenti ai fondi | 114,6 | 108,9 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (8,2) | (13,4) | |
| Altri ricavi non operativi | (111,6) | ||
| (Proventi) oneri finanziari | 124,9 | 139,4 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (6,7) | 7,0 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (30,2) | (28,5) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (13,5) | (12,2) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.072,6 | 1.051,4 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (3,8) | (17,9) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 4,8 | (162,5) | |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 101,9 | (65,0) | |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | (65,1) | 103,6 | |
| Variazione capitale circolante | 37,8 | (141,8) | |
| Dividendi incassati | 10,1 | 13,3 | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 37,4 | 44,9 | |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (81,9) | (115,0) | |
| Imposte pagate | 33 | (184,6) | (123,1) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 891,4 | 729,7 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (140,6) | (164,2) | |
| Investimenti in attività immateriali | (365,8) | (369,0) | |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | 34 | (1,8) | (185,4) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 34 | (46,8) | (10,3) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3,6 | 4,7 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 34 | 2,0 | 168,2 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 30,8 | (31,1) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (518,6) | (587,1) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 35 | 512,6 | 315,0 |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | 35 | (2,0) | (100,7) |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 35 | (18,9) | (377,0) |
| Canoni pagati per leasing | 35 | (22,1) | (19,0) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | 35 | (1,2) | (2,2) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (163,3) | (161,5) | |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (54,8) | 31,3 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 250,3 | (314,1) | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 623,1 | (171,5) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 364,0 | 535,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 987,1 | 364,0 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| min/euro | Capitale sociale |
Riserve | al fair value Riserve strumenti derivati valutati |
benefici dipendenti Riserve utili (perdite) attuariali fondi |
Riserve valutate al fair value partecipazioni |
Utile dell' esercizio |
Patrimonio netto |
Interessenze di minoranza |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-18 | 1.465.3 | 926,8 | 16,5 | (29,8) | 281,9 | 2.660.7 | 186.0 | 2.846.7 | |
| Adozione Ifrs 16 | (3,4) | (19,3) | (0,6) | (19.9) | |||||
| Saldo al 01-gen-19 | 1.465.3 | 923. | 16,5 | (29,8) | 281.9 | 2.657.3 | 185.4 | 2.842.7 | |
| Utile dell'esercizio | 385.7 | 385.7 | 16.3 | 402.0 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | |||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio | (54.4) | (54.4) | (54,4) | ||||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (4,0) | (4,0) | (0,2) | (4,2) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | - | (54,4) | (4.0) | 385,7 | 327,3 | 16,1 | 343,4 | ||
| variazione azioni proprie in portafoglio | ರಿ.5 | ರ್ತಿ 22 |
32,1 | (0.8) | 31,3 | ||||
| variazione interessenza partecipativa | (0,7 | (0,7) | (1,5) | (2,2) | |||||
| variazione area consolidamento | 58.4 | (58,4) | 13,7 | (44,7) | |||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (149,1) | (149,1) | (11,4) | (160,5) | |||||
| destinazione a riserve | 132.8 | (132,8) | |||||||
| Saldo al 31-dic-19 | 1.474,8 | 1.019. | (37,9) | (33.8) | - | 385,7 | 2.808,5 | 201.5 | 3.010.0 |
| Saldo al 01-gen-20 | 1.474.8 | 1.019. | (37.9) | (33.8) | 385,7 | 2.808.5 | 201,5 | 3.010.0 | |
| Utile dell'esercizio | 302.7 | 302.7 | 20.1 | 322.8 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | |||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio | 43,8 | 43,8 | (0,5) | 43,3 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (1,3) | (1,3) | (0,2) | (1,5) | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio | (3,5) | (3,5) | (3,5) | ||||||
| Utile complessivo dell'esercizio | - | 43.8 | (1,3) | (3.5) | 302,7 | 341.7 | 19,4 | 361.1 | |
| variazione azioni proprie in portatoglio | (14.8) | (29.9) | (44,7) | (44,7) | |||||
| variazione interessenza partecipativa | (11,3) | (11,3) | |||||||
| altri movimenti | 2.4 | 2,4 | 0,9 | 3,3 | |||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (147,1) | (147.1) | (16.0) | (163.1) | |||||
| destinazione a riserve | 238,6 | (238,6) | |||||||
| Saldo al 31-dic-20 | 1.460.0 | 1.230.8 | 5.9 | (35.1) | (3,5) | 302.7 | 2.960.8 | 194.5 | 3.155.3 |
NOTE ESPLICATIVE 2.02
Principi di redazione 2.02.01
Hera Spa è una società per azioni costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera e le sue controllate (il Gruppo) operano principalmente nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e l'efficienza energetica.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" del paragrafo 2.02.03 "Criteri di valutazione e principi di consolidamento".
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale finanziaria occorre tenere anche in considerazione, qualora significative, le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 24 marzo 2021. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Schemi di bilancio
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Area di consolidamento 2.02.02
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 18 nella voce "Altre minori".
Variazioni dell'area di consolidamento
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2020 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:
| Acquisizione del controllo | Società / ramo aziendale | ||
|---|---|---|---|
| Wolmann Spa | |||
| Uscita dal perimetro | Società / ramo aziendale | ||
| Cosea Ambiente Spa in liquidazione | |||
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl in liquidazione | |||
| Perdita influenza notevole | Società / ramo aziendale | ||
| Q.tHermo Srl |
Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo intervenute nel periodo si rimanda al capitolo 1.3 "Fatti di rilievo intervenuti nel corso dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.
In data 26 febbraio 2020 la società controllata Sviluppo Ambiente Toscana Srl ha ceduto la quota partecipativa, pari al 39,5%, nella società collegata Q.tHermo Srl, sulla quale il Gruppo esercitava influenza notevole. Poiché tale partecipazione rappresentava l'unico asset significativo della società Sviluppo Ambiente Toscana Srl, in data 18 marzo 2020, è stata avviata la procedura di scioglimento anticipato della stessa. La cessione di Q.tHermo Srl ha determinato un incasso pari a 1,4 milioni di euro.
In data 21 dicembre 2020 l'Assemblea della società Cosea Ambiente in liquidazione Spa ha approvato il bilancio di liquidazione e in data 24 dicembre 2020 la società è stata cancellata dal registro delle imprese.
Variazione dell'interessenza partecipativa
In data 30 marzo 2020 AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa ha acquistato da Meta Srl un numero di quote pari al 9,72% del capitale sociale di Hera Servizi Energia Srl, aumentando così la propria partecipazione dal 57,89% al 67,61%.
In data 29 aprile 2020 i Comuni soci di minoranza di Inrete Distribuzione Energia Spa, con una quota complessiva pari a circa lo 0,9% del capitale sociale, hanno esercitato la permuta delle azioni detenute
in cambio di azioni di Hera Spa, ai sensi dell'Accordo Quadro stipulato nel 2019. A seguito di tale operazione il Gruppo ha ottenuto il controllo totalitario sulla società.
La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
Altre operazioni societarie
Con efficacia 1° gennaio 2020 è avvenuta la fusione per incorporazione di Alimpet Srl in Aliplast Spa, di A Tutta Rete in liquidazione Srl in Inrete Spa e di Pistoia Ambiente Srl in Herambiente Spa.
Operazioni di business combination
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3. In particolare il management ha svolto le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione.
Il processo di valutazione per la società Wolmann Spa è ancora in corso alla data di bilancio. Ove, entro il mese di settembre 2021, dovessero emergere nuove e ulteriori informazioni allo stato non note, conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento, la valutazione al fair value potrebbe essere anche in parte modificata. In considerazione dell'indisponibilità di una situazione infrannuale di riferimento alla data di acquisizione, sono stati consolidati i soli valori patrimoniali a far data dal 31 dicembre 2020. Gli effetti derivanti da tale semplificazione sono da ritenersi non rilevanti per il conto economico dell'esercizio 2020, anche con riferimento agli indicatori di marginalità.
Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite nell'operazione di aggregazione della società Wolmann Spa valutate al loro fair value:
| Wolmann Spa | Totale business combination |
|
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Immobilizzazioni materiali | 0,1 | 0,1 |
| Diritti d'uso | 0,3 | 0,3 |
| Attività immateriali | 5,3 | 5,3 |
| Attività fiscali differite | 0,6 | 0,6 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze e lavori in corso | 0,5 | 0,5 |
| Crediti commerciali | 0,6 | 0,6 |
| Altre attività correnti | 1,9 | 1,9 |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie | (1,5) | (1,5) |
| Passività per leasing | (0,2) | (0,2) |
| Trattamento fine rapporto | (0,1) | (0,1) |
| Passività fiscali differite | (1,5) | (1,5) |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | (2,2) | (2,2) |
| Altre passività correnti | (0,3) | (0,3) |
| Totale attività nette acquisite | 3,5 | 3,5 |
| Fair value corrispettivo | 3,5 | 3,5 |
| Totale valore dell'aggregazione | 3,5 | 3,5 |
| (Avviamento) / Provento | ‐ | ‐ |
Il processo di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nel bilancio dell'entità acquisita, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
| Wolmann Spa | Totale business combination | ||
|---|---|---|---|
| Valore contabile attività nette acquisite | (0,3) | (0,3) | |
| Rettifiche per valutazione al fair value | |||
| Attività immateriali | 5,3 | 5,3 | |
| Attività (passività) fiscali differite | (1,5) | (1,5) | |
| Fair value attività nette acquisite | 3,5 | 3,5 | |
| Esborso di cassa | 1,8 | 1,8 | |
| Corrispettivi differiti | 0,2 | 0,2 | |
| Corrispettivi potenziali | 1,5 | 1,5 | |
| Fair value corrispettivo | 3,5 | 3,5 |
Le valutazioni effettuate dal management in relazione al fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili, che hanno tenuto anche conto del valore recuperabile degli asset, hanno portato a identificare 5,3 milioni di euro derivanti dalla valutazione del know-how di processo. La vita utile di tale asset è stata stimata in cinque anni, sostanzialmente in linea con il periodo di pianificazione aziendale.
Nel corso dell'esercizio si è inoltre concluso il processo di valutazione delle operazioni di acquisizione di "Pistoia Ambiente" e delle "Attività commerciali Ascopiave", realizzatesi rispettivamente il 1° luglio 2019 e il 31 dicembre 2019.
Nella tabella seguente si riporta il confronto tra la valutazione provvisoria e definitiva del fair value di attività e passività acquisite per le due operazioni suddette:
| Attività commerciali Ascopiave |
Pistoia Ambiente | |||
|---|---|---|---|---|
| Provvisoria | Definitiva | Provvisoria | Definitiva | |
| Attività non correnti | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 0,3 | 0,3 | 11,9 | 8,6 |
| Diritti d'uso | 3,2 | 3,2 | ||
| Attività immateriali | 430,7 | 430,7 | 67,1 | 73,4 |
| Partecipazioni | 19,5 | 19,5 | ||
| Attività finanziarie | 0,2 | 0,2 | ||
| Attività fiscali differite | 3,9 | 2,5 | 2,3 | 0,4 |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 1,5 | 1,5 | 0,1 | 0,1 |
| Crediti commerciali | 179,6 | 179,6 | ||
| Attività finanziarie | 16,4 | 16,4 | 0,3 | 0,3 |
| Attività per imposte correnti | 1,3 | 1,3 | ||
| Altre attività correnti | 54,8 | 56,2 | ||
| Strumenti derivati | 1,2 | 1,2 | ||
| Disponibilità liquide | 16,4 | 16,4 | ||
| Passività non correnti | ||||
| Passività per leasing | (2,5) | (2,5) | ||
| Trattamento fine rapporto | (2,1) | (2,1) | (0,2) | (0,2) |
| Fondi per rischi e oneri | (5,5) | (5,5) | (18,6) | (8,6) |
| Passività fiscali differite | (93,0) | (93,0) | (20,1) | (22,0) |
| Passività correnti | ||||
| Passività finanziarie | (7,0) | (7,0) | ||
| Passività per leasing | (1,1) | (1,1) | ||
| Debiti commerciali | (132,9) | (132,9) | ||
| Passività per imposte correnti | (72,7) | (73,3) | ||
| Altre passività correnti | (22,4) | (22,4) | (0,1) | (0,1) |
| Strumenti derivati | (2,1) | (2,1) | ||
| Totale attività nette acquisite | 387,7 | 387,1 | 42,7 | 51,9 |
| Fair value corrispettivo | 722,5 | 722,5 | 43,4 | 48,8 |
| Fair value interessenza posseduta | 92,2 | 92,2 | ||
| Interessenze di minoranza acquisite |
3,6 | 3,6 | ||
| Totale valore dell'aggregazione | 818,3 | 818,3 | 43,4 | 48,8 |
| (Avviamento) / Provento | (430,6) | (431,2) | (0,7) | 3,1 |
| Attività commerciali Ascopiave |
Pistoia Ambiente | |||
|---|---|---|---|---|
| Provvisoria | Definitiva | Provvisoria | Definitiva | |
| Valore contabile attività nette acquisite |
74,5 | 74,5 | (1,4) | (1,4) |
| Rettifiche per valutazione al fair value |
||||
| Immobilizzazioni materiali | 3,2 | (0,1) | ||
| Attività immateriali | 430,7 | 430,7 | 67,1 | 73,4 |
| Partecipazioni | 19,3 | 19,3 | ||
| Fondi per rischi e oneri | (5,0) | (5,0) | (9,2) | 0,8 |
| Attività / (passività) correnti | (40,2) | (39,4) | ||
| Attività (passività) fiscali differite | (91,6) | (93,0) | (17,0) | (20,8) |
| Fair value attività nette acquisite | 387,7 | 387,1 | 42,7 | 51,9 |
| Esborso di cassa | 296,6 | 296,6 | 45,0 | 45,0 |
| Corrispettivi potenziali | 425,9 | 425,9 | (1,6) | 3,8 |
| Fair value corrispettivo | 722,5 | 722,5 | 43,4 | 48,8 |
Per quanto concerne la business combination "Pistoia Ambiente", al 30 giugno 2020 il management ha concluso l'analisi della fattibilità tecnico-autorizzativa relativa alle quantità aggiuntive conferibili nella discarica di Serravalle Pistoiese, rispetto a quelle stimate provvisoriamente al 31 dicembre 2019. Sulla base delle disposizioni contenute nell'accordo tra le parti, tali maggiori possibili conferimenti hanno determinato una modifica della stima del corrispettivo trasferito, portando all'iscrizione di un corrispettivo potenziale pari a 5,2 milioni di euro. Tale valore sarà infatti corrisposto alla controparte solo successivamente all'ottenimento di specifica autorizzazione da parte degli enti competenti per i volumi incrementali, evento a oggi previsto non prima dell'esercizio 2024. Trattandosi di un importo monetario da corrispondere in un esercizio futuro, il corrispondente debito è stato attualizzato. La rivisitazione delle quantità abbancabili, inoltre, ha comportato una variazione della stima della vita della discarica dai dieci anni inizialmente ipotizzati a circa 12 anni.
È stato rideterminato il fair value dell'autorizzazione correlata all'attività di smaltimento rifiuti, che è stato determinato in 73,4 milioni di euro (67,1 milioni di euro nella valutazione provvisoria). Tale valutazione, in continuità di approccio metodologico, riflette principalmente la rivisitazione dei volumi residui disponibili per lo smaltimento.
Si è inoltre proceduto a rettificare il valore del fondo post mortem per 0,8 milioni di euro (a fronte di una rettifica positiva di 9,2 milioni di euro nella situazione provvisoria), allineandolo al suo fair value determinato alla data di acquisizione, così come il correlato valore dei costi di smantellamento e ripristino iscritti nella voce "Impianti e macchinari". Tali effetti sono dovuti principalmente alla stima più puntuale del tasso di attualizzazione adottato, con particolare riferimento ai coefficienti che caratterizzano il business in oggetto.
La fiscalità differita correlata a tali valutazioni ha determinato l'iscrizione di passività nette per 20,7 milioni di euro (17 milioni di euro nella valutazione provvisoria).
Il risultato residuale della contabilizzazione dell'operazione di aggregazione ha comportato la determinazione di un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (avviamento negativo) per 3,1 milioni di euro, a differenza della valutazione provvisoria dove era stato rilevato un avviamento per 0,7 milioni di euro. Alla luce della scarsa significatività degli stessi, gli effetti derivanti dal completamento del processo di valutazione a fair value delle attività e passività acquisite della società Pistoia Ambiente Srl, rispetto a quanto determinato provvisoriamente al 31 dicembre 2019, sono stati iscritti negli altri movimenti di patrimonio netto per complessivi 3,3 milioni di euro. Tale valore ricomprende l'utile derivante dall'acquisto a prezzi favorevoli per 3,1 milioni di euro, oltre che la rettifica residuale degli effetti economici rilevati nel secondo semestre dell'esercizio 2019 per 0,2 milioni di euro.
Con riferimento alla business combination "Attività commerciali Ascopiave", la valutazione definitiva ha portato a modifiche del tutto marginali, limitate al fair value di alcune attività e passività correnti, nonché della fiscalità differita. Tale aggiornamento ha portato a rideterminare l'avviamento in 431,2 milioni di euro rispetto ai 430,6 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2019.
Nella nota 33 "Commenti al Rendiconto Finanziario" del paragrafo 2.02.06 "Note di commento agli schemi di bilancio" è presente l'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione descritte.
Criteri di valutazione e principi di consolidamento 2.02.03
Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Nell'elaborazione dei valori riferiti alle società valutate a patrimonio netto, sono state considerate le rettifiche ai relativi bilanci per adeguarli ai principi Ias/Ifrs qualora le stesse non li adottino.
Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese rientranti nel perimetro di consolidamento sono inclusi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.
In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nella successiva sezione "Aggregazioni di imprese".
L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza". La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "Azionisti di minoranza".
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 2.02.05 "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come equity transaction, pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.
Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:
| 2020 | 31-dic-20 | 2019 | 31-dic-19 | |
|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,443 | 4,560 | 4,277 | 4,257 |
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali – Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda la sezione "Perdite di valore").
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, che sono ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Investimenti immobiliari – La classificazione di un immobile tra gli investimenti immobiliari avviene quando il bene genera flussi finanziari indipendenti dalle altre attività della Società, in quanto posseduto al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non per essere utilizzato nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. Come consentito dallo Ias 40, per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato scelto il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore.
Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dal Gruppo inizialmente al costo. Tale costo comprende: a) il valore iniziale della passività del leasing (calcolato come indicato alla sezione "Passività per leasing"); b) i pagamenti correlati al contratto di leasing effettuati prima della data di decorrenza; c) i costi diretti iniziali analogamente alle immobilizzazioni materiali; d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e il ripristino.
Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al termine della durata prevista, il diritto d'uso è ammortizzato dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante, in caso contrario l'ammortamento è calcolato in base alla durata del contratto di leasing.
L'attività consistente nel diritto di utilizzo è sottoposta a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore.
Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico. Eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo del Gruppo; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: (i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo o Vir); (ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette Società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono, in caso di cambio del gestore del servizio, un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di purchase price allocation.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzature in concessione | 12,5% |
Aggregazioni di imprese – Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'Ifrs 3, per effetto del quale l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori all'aggregazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento (oggetto di impairment test, come indicato nella successiva sezione). Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.
Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevato nel conto economico.
Perdite di valore (impairment) – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole in società collegate e joint venture. Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore. L'eccedenza del costo di acquisizione, rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione, è riconosciuta come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.
Altre partecipazioni – Appartengono a questa categoria le partecipazioni non rientranti nell'area di consolidamento, incluse le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture la cui entità è irrilevante. Tali investimenti, dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Sono escluse da tale approccio le partecipazioni detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione, le cui variazioni di fair value sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
- costo ammortizzato;
- fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dal Gruppo prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Sono rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. Il financial asset model è utilizzato dal Gruppo per i contratti riguardanti l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo – Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dal Gruppo al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto "Riserva per valutazione a fair value di attività finanziarie". Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno, viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezioni delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, se non è possibile determinarlo facilmente, il tasso di finanziamento marginale. I pagamenti considerati nel calcolo della passività risultano essere: a) i pagamenti fissi; b) i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso; c) gli importi che si prevede dovranno essere versati a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto, se la durata del leasing ne tiene conto; e) le eventuali penalità per la risoluzione del contratto, se la durata del leasing ne tiene conto.
Il tasso di finanziamento marginale rappresenta il tasso medio a cui il Gruppo si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio del Gruppo. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni il Gruppo utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiori ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Successivamente alla data iniziale, la passività per leasing viene modificata per effetto: a) degli oneri finanziari maturati iscritti a conto economico; b) dei pagamenti effettuati al locatore; c) di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione delle ipotesi circa dei pagamenti dovuti.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti, per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che il Gruppo debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti finanziari derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica e, in via residuale, per operazioni di trading su commodity.
Con riferimento ai rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity, il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Gli effetti economici delle transazioni relative all'acquisto o vendita di commodity stipulate a fronte di esigenze del Gruppo per il normale svolgimento dell'attività e per le quali è previsto il regolamento attraverso la consegna fisica dei beni stessi, sono rilevati per competenza economica (own-use exemption).
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Gerarchia del fair value – Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.
Attività e passività destinate alla vendita – Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui valore verrà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Contributi – I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi per la distribuzione sono iscritti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Canoni di leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing, così come definiti dal principio Ifrs 16, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). Il Gruppo ha fissato in 10.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno al Gruppo e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte – Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il risultato imponibile può differire dal risultato riportato nel conto economico, poiché potrebbe escludere sia componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi (differenze temporanee) sia componenti che non saranno mai tassabili o deducibili (differenze permanenti). Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono al Gruppo di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà del Gruppo di optare o meno per il correlato regime fiscale.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie, tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.
Gestione dei rischi
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.
Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e, qualora risultino parzialmente o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito, permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo sottoscrive derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi, cambio nel caso in cui i contratti di acquisto/vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere correlata alle attività di approvvigionamento.
Gestione emergenza Covid-19
Nel capitolo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" della Relazione sulla gestione è riportata un'ampia disamina degli impatti della pandemia, illustrando i piani posti in essere dal Gruppo per farvi fronte, l'analisi degli effetti che la stessa ha determinato nell'esercizio 2020 e che potrebbe determinare nei periodi futuri.
Per una trattazione esaustiva di come il Gruppo analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Gli ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della relazione sulla gestione.
Stime e valutazioni significative
La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Nella predisposizione delle stime e valutazioni successivamente presentate sono stati considerati gli effetti della pandemia ancora in atto, come dettagliatamente indicato nel paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" della relazione sulla gestione.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è altresì tenuto conto dell'attuale contesto pandemico, come diffusamente esposto nel paragrafo sopra richiamato.
Impairment test
Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 32 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Modifiche ai principi contabili internazionali 2.02.04
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020
A partire dal 1° gennaio 2020 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche dei riferimenti al quadro sistematico Conceptual Framework – (Regolamento 2019/2075). Documento emesso dallo Iasb in data 29 marzo 2018, applicabile a partire dal 1° gennaio 2020, avente l'obiettivo di aggiornare i riferimenti al quadro sistematico presente nel corpus Ifrs, essendo quest'ultimo stato rivisto dallo Iasb nel corso del 2018. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida lo sviluppo e l'interpretazione degli standard Ifrs, aiutando a garantire che i principi siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, al fine di fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework rappresenta, inoltre, un riferimento per le società nello sviluppo di principi contabili quando nessun'altro principio Ifrs è applicabile a una particolare transazione.
Modifiche allo Ias 1 e allo Ias 8 – Definizione di materialità (Regolamento 2019/2104). Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come essa dovrebbe essere applicata, al fine di agevolare le scelte delle società circa le informazioni da includere nei bilanci. In particolare, il documento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di rilevante e introduce il concetto di informazione occultata accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è occultata qualora sia stata descritta in modo tale da produrre un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
Modifiche all'Ifrs 9, Ias 39 e Ifrs 7 – Riforma degli indici di riferimento per il tasso di interesse (Regolamento 2020/34). Documento emesso dallo Iasb in data 26 settembre 2019, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che possano continuare a essere rispettate le disposizioni dei principi coinvolti, presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Viene, inoltre, previsto l'obbligo di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito alle relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze correlate alla riforma.
Modifiche all'Ifrs 3 – Aggregazioni aziendali (Regolamento 551/2020). Documento emesso dallo Iasb in data 22 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono la definizione di business e agevoleranno le società a determinare se l'acquisizione effettuata riguarda un business o piuttosto un gruppo di attività. Nello specifico la nuova definizione sottolinea che lo scopo di un business consiste nel fornire beni e servizi ai clienti, mentre la precedente definizione si concentrava sui rendimenti sotto forma di dividendi, risparmi di costi o altri vantaggi economici per gli investitori.
A partire dal 1° giugno 2020 risulta inoltre applicabile la seguente modifica di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche all'Ifrs 16 – Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 (Regolamento 1434/2020). Documento emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2020, applicabile dal 1° giugno 2020. La modifica stabilisce che, come espediente pratico, il locatario può scegliere di non valutare se una concessione sui canoni che soddisfi le condizioni stabilite dal principio sia una modifica del leasing. Il locatario che si avvale di tale facoltà deve contabilizzare qualsiasi variazione dei pagamenti dovuti per il leasing derivante da una concessione sui canoni direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'espediente pratico si applica soltanto alle concessioni sui canoni che sono una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2021 risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche all'Ifrs 9, Ias 39, Ifrs 7, Ifrs 4 e Ifrs 16 – Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – fase due (Regolamento 25/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 27 agosto 2020, applicabile dal 1° gennaio 2021 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e cessazioni delle relazioni di copertura.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic) rilevanti per il Gruppo:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al Conceptual Framework. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono alle entità di riferirsi al Conceptual Framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Inoltre, lo Iasb introduce una eccezione all'utilizzo del Conceptual Framework. Per alcune tipologie di passività, un'entità, nel momento in cui applica l'Ifrs 3, deve fare riferimento allo Ias 37. Infatti, senza l'introduzione della suddetta eccezione, una entità potrebbe riconoscere delle passività nell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione dovrebbe effettuare la derecognition delle stesse realizzando un provento privo di sostanza economica.
Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previste. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positivi di reddito derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.
Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi: costi sostenuti per soddisfare un contratto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
Modifiche allo Ias 1 e alla dichiarazione pratica Ifrs 2 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato inoltre il documento "Miglioramenti agli International financial reporting standards: 2018-2020 Cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a principi contabili internazionali esistenti, tra i quali:
- Ifrs 1 – Prima adozione degli International financial reporting standards. Il miglioramento consente a una società controllata di misurare le differenze cumulative di conversione per tutte le operazioni in valuta estera utilizzando i valori che sono stati iscritti nel bilancio consolidato, sulla base della data di prima adozione della società controllante.
- Ifrs 9 – Strumenti finanziari. Viene chiarito che le uniche fee da considerare ai fini del test del 10% per la derecognition di una passività finanziaria sono quelle scambiate tra l'entità e la società finanziatrice.
- Ifrs 16 – Leasing. Il miglioramento rivede l'illustrative example numero 13, escludendo il rimborso delle spese sostenute per migliorie su beni di terzi al fine di non generare confusione in relazione al trattamento degli incentivi sui contratti.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
Note di commento agli schemi di bilancio 2.02.05
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, ai quali si rimanda per la comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.
1 Ricavi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 7.053,8 | 6.910,9 | 142,9 |
| Variazioni dei lavori in corso, semilavorati e prodotti finiti | 25,2 | 1,9 | 23,3 |
| Totale | 7.079,0 | 6.912,8 | 166,2 |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
"Ricavi delle vendite e prestazioni", accoglie stanziamenti per servizi forniti ai clienti finali e non ancora fatturati relativi al settore operativo energia elettrica per 131,3 milioni di euro, al settore operativo gas per 234,2 milioni di euro e al settore operativo acqua per 105 milioni di euro.
"Variazione dei lavori in corso, semilavorati e prodotti finiti", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai maggiori volumi dei lavori su commessa nel segmento della gestione calore.
2 Altri ricavi operativi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 293,0 | 300,4 | (7,4) |
| Certificati bianchi | 79,4 | 91,6 | (12,2) |
| Contributi in conto esercizio | 25,1 | 27,4 | (2,3) |
| Quote contributi in conto impianti | 12,9 | 12,3 | 0,6 |
| Altri ricavi | 57,4 | 99,1 | (41,7) |
| Totale | 467,8 | 530,8 | (63,0) |
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.
"Certificati bianchi", rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica dell'anno stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali.
"Contributi in conto esercizio", comprendono principalmente incentivi Fer riconosciuti dal Gse per la produzione da fonti di energia rinnovabili e contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività realizzate dal Gruppo.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Altri ricavi", sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi, recuperi spese da clienti e utilizzo fondi. La variazione rispetto all'esercizio precedente è commentata al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione.
3 Materie prime e materiali
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime destinate alla vendita | 3.058,8 | 3.087,5 | (28,7) |
| Certificati ambientali | 88,7 | 109,8 | (21,1) |
| Oneri e proventi da derivati | 58,6 | 44,7 | 13,9 |
| Materie plastiche | 37,8 | 47,5 | (9,7) |
| Materie a uso industriale | 31,2 | 40,5 | (9,3) |
| Materiali di manutenzione e vari | 135,5 | 128,2 | 7,3 |
| Totale | 3.410,6 | 3.458,2 | (47,6) |
"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte, include gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua.
"Certificati ambientali", includono principalmente il costo di acquisto dei certificati bianchi, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Si segnala che nel corso dell'anno il prezzo di mercato di tali titoli è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio precedente. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi, oltre alla valorizzazione degli impegni per l'acquisto di certificazioni di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali.
"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione nell'ambito dei processi della società Aliplast.
"Materie a uso industriale" includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte.
"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali.
Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 21 "Strumenti derivati".
4 Costi per servizi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Vettoriamento e stoccaggio | 1.266,5 | 1.225,1 | 41,4 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 433,8 | 407,1 | 26,7 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 375,1 | 354,6 | 20,5 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 65,2 | 66,4 | (1,2) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 61,1 | 50,6 | 10,5 |
| Prestazioni professionali | 40,2 | 36,4 | 3,8 |
| Costi per servizi diversi | 183,0 | 178,0 | 5,0 |
| Totale | 2.424,9 | 2.318,2 | 106,7 |
"Vettoriamento e stoccaggio", comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica, comprensivi degli oneri di sistema a carico dei clienti finali.
"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo gas, idrico ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti ai Comuni per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione del Gruppo, oltre che degli applicativi aziendali.
"Prestazioni professionali", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria richiesti dal Gruppo. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.
Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di modesto valore, il cui valore dell'esercizio 2020 risulta non significativo.
5 Costi del personale
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 402,8 | 396,9 | 5,9 |
| Oneri sociali | 128,6 | 127,7 | 0,9 |
| Altri costi | 41,3 | 35,8 | 5,5 |
| Totale | 572,7 | 560,4 | 12,3 |
L'incremento del costo del lavoro rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:
- all'operazione di parternship realizzata con il Gruppo Ascopiave a fine periodo 2019 che ha, nel complesso, ampliato la popolazione aziendale di 157 unità;
- al maggior impatto di oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente;
- agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Tali effetti sono stati attenuati da un piano di fruizione ferie pregresse adottato dal Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 156 | 150 | 6 |
| Quadri | 557 | 541 | 16 |
| Impiegati | 4.940 | 4.720 | 220 |
| Operai | 3.265 | 3.340 | (75) |
| Totale | 8.918 | 8.751 | 167 |
Complessivamente, il costo del lavoro medio pro capite nell'anno 2020 è risultato pari a 64,2 mila euro (64 mila euro nell'anno 2019).
Al 31 dicembre 2020 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 9.011 unità (8.982 unità al 31 dicembre 2019).
6 Altre spese operative
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 19,2 | 17,8 | 1,4 |
| Canoni demaniali | 12,6 | 13,0 | (0,4) |
| Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset | 6,0 | 5,3 | 0,7 |
| Oneri minori | 21,1 | 23,2 | (2,1) |
| Totale | 58,9 | 59,3 | (0,4) |
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canoni di occupazione di aree pubbliche, tributi relativi alle discariche gestite e accise.
"Canoni demaniali", corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche; la voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", rappresentate prevalentemente dalla dismissione di componenti dei termovalorizzatori, degli impianti di trattamento dei rifiuti e dei contatori delle reti di distribuzione del gas.
"Oneri minori", comprendono, tra le diverse fattispecie, anche contributi associativi, indennità risarcitorie, sanzioni e penali.
7 Costi capitalizzati
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 43,3 | 37,6 | 5,7 |
La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 455,5 | 428,7 | 26,8 |
| Accantonamenti | 117,8 | 118,2 | (0,4) |
| Svalutazioni | 1,6 | 5,0 | (3,4) |
| Disaccantonamenti | (3,2) | (9,3) | 6,1 |
| Totale | 571,7 | 542,6 | 29,1 |
Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 14 "Immobilizzazioni materiali", 15 "Diritti d'uso e passività per leasing", 16 "Attività immateriali", 23 "Crediti commerciali" e 29 "Fondi per rischi e oneri".
"Ammortamenti", comprendono gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali. La variazione rispetto al precedente esercizio è attribuibile principalmente a:
- completamento dell'ammortamento nell'anno 2020 di alcuni impianti del business trattamento rifiuti, in considerazione del fine vita previsto entro i primi mesi del 2021, per 9,1 milioni di euro;
- l'iscrizione di liste clienti correlate all'acquisizione del controllo delle attività commerciali di Ascopiave, parzialmente compensato dalla contestuale cessione del ramo della distribuzione gas di AcegasApsAmga Spa, per un effetto netto complessivo di 11,1 milioni di euro;
- la capitalizzazione dei costi incrementali correlati alla stipula di nuovi contratti di vendita energia e gas a clienti finali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, ammortizzate secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate), per 5,1 milioni di euro.
Tali effetti sono stati parzialmente controbilanciati dalla messa a regime delle vite utili tecnicoeconomiche dei beni del ciclo idrico integrato introdotta nel 2019 (la cui durata è allineata a quella definita da Arera per il periodo tariffario 2020-2023), che ha comportato minori ammortamenti del periodo per circa 15 milioni di euro.
"Accantonamenti", comprendono accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi e oneri.
"Svalutazioni", si riferiscono principalmente alla riduzione di valore di alcuni impianti non più in uso per 1 milione di euro e di costi capitalizzati per la partecipazione a gare della distribuzione per le quali il Gruppo non è risultato aggiudicatario per 0,6 milioni di euro.
"Disaccantonamenti", comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante. Nello scorso esercizio erano stati effettuati disaccantonamenti per 8,1 milioni di euro principalmente legati al venire meno delle incertezze interpretative circa la determinazione del valore di rimborso delle reti in sede di partecipazione alle gare per il servizio di distribuzione del gas relativamente ad alcuni territori già serviti dal Gruppo.
9 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 1,2 | 6,5 | (5,3) |
| Quota di risultato netto società collegate | 7,0 | 6,9 | 0,1 |
| Totale | 8,2 | 13,4 | (5,2) |
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 18 "Partecipazioni".
Si segnala che nel periodo precedente era compresa anche la quota di EstEnergy Spa, pari a 5,2 milioni di euro, di cui è stato ottenuto il controllo al termine dell'esercizio 2019.
10 Proventi e oneri finanziari
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Clienti | 28,3 | 38,4 | (10,1) |
| Proventi da derivati | 21,8 | 49,2 | (27,4) |
| Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie | 8,0 | ‐ | 8,0 |
| Proventi da negoziazione | ‐ | 12,7 | (12,7) |
| Altri proventi finanziari | 15,3 | 7,9 | 7,4 |
| Totale proventi | 73,4 | 108,2 | (34,8) |
| Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti | 79,1 | 96,4 | (17,3) |
| Oneri da derivati | 30,3 | 75,9 | (45,6) |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 28,7 | 24,1 | 4,6 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 28,4 | 14,7 | 13,7 |
| Oneri da earn out e put option minority | 19,6 | ‐ | 19,6 |
| Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie | 3,0 | 5,2 | (2,2) |
| Svalutazioni attività finanziarie | 1,8 | 26,1 | (24,3) |
| Altri oneri finanziari | 7,4 | 5,2 | 2,2 |
| Totale oneri | 198,3 | 247,6 | (49,3) |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (124,9) | (139,4) | 14,5 |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso, anche con riferimento al costo di indebitamento medio del Gruppo, è commentata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario riclassificato".
Le voci "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Proventi e oneri da derivati" sono commentate nella nota 21 "Strumenti derivati", mentre la nota 27 "Passività finanziarie non correnti e correnti" contiene ulteriori dettagli in relazione alle voci "Altri proventi finanziari", "Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" e "Oneri da earn out e put option minority".
"Clienti", accoglie principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica. Il decremento dell'esercizio è da ricondurre ai clienti del mercato della salvaguardia.
"Proventi finanziari da negoziazione", nell'esercizio precedente la voce comprendeva proventi correlati alla rinegoziazione parziale di due prestiti obbligazionari scadenti nell'esercizio 2021 e 2024, che aveva comportato l'iscrizione a conto economico del valore attuale differenziale calcolato secondo le disposizioni del principio Ifrs 9 rispettivamente per 1,7 milioni di euro e 11 milioni di euro.
"Altri proventi finanziari", la voce comprende principalmente:
- proventi correlati al valore attuale di crediti non correnti per 4 milioni di euro, incrementati di 1,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
- dividendi corrisposti da società partecipate non consolidate per 2,9 milioni di euro, in incremento di 1,8 milioni di euro, specie per effetto dell'acquisto di una quota partecipativa in Ascopiave Spa, come illustrato alla nota 18 "Partecipazioni";
- interessi riconosciuti dall'Agenzia delle entrate in relazione al rimborso delle istanze per deducibilità Irap dall'Ires per 2,3 milioni di euro;
- interessi attivi su finanziamenti concessi a società valutate a patrimonio netto e partecipate minori per 2,3 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente;
- ripristino di valore della partecipazione in Set Spa, per 1,5 milioni di euro, come illustrato nella nota 32 "Impairment test";
▪ provento relativo alla cessione della partecipazione nella società collegata Q.tHermo Srl per 1,4 milioni di euro.
Gli incrementi sopra riportati risultano parzialmente compensati dalla diminuzione degli interessi bancari e degli altri proventi finanziari di natura residuale per complessivi 1,3 milioni di euro.
"Attualizzazione di fondi e leasing finanziari", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Post mortem discariche e ripristino beni di terzi | 25,1 | 19,0 | 6,1 |
| Leasing | 3,2 | 3,9 | (0,7) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 0,3 | 1,0 | (0,7) |
| Smantellamento impianti | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Totale | 28,7 | 24,1 | 4,6 |
Le principali variazioni rispetto al periodo precedente sono riconducibili:
- alla maggiore incidenza per 8,2 milioni di euro dell'adeguamento del valore attuale dei "Fondi post mortem discariche", effettuato a seguito dell'aggiornamento dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato, nonché alla rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri e all'incremento del numero medio di discariche in gestione durante l'esercizio;
- alla minore incidenza per 2,1 milioni di euro dell'adeguamento del valore attuale del "Fondo ripristino beni di terzi" rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto della riduzione del tasso di attualizzazione.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", l'incremento va ricondotto a:
- estinzione del bond scaduto in dicembre 2019 al quale era associata una rettifica positiva, derivante dalla valutazione al costo ammortizzato, per 7,2 milioni di euro;
- rilevazione di oneri figurativi per 3,2 milioni di euro relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro) e valutata al costo ammortizzato;
- rinegoziazione del debito avvenuta nel corso dell'esercizio 2019 con l'emissione del green bond da 500 milioni di euro. Tale operazione è stata contabilizzata come modifica del debito preesistente (si veda anche il commento precedente della voce "Proventi finanziari da negoziazione"); la rideterminazione del tasso interno di rendimento ha comportato un incremento degli oneri iscritti nel corso dell'esercizio 2020 per complessivi 2,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
"Oneri da earn out e put option minority", accoglie gli oneri figurativi correlati principalmente alla valutazione a fair value (calcolato come valore attuale dei futuri esborsi di cassa) dell'opzione di vendita riconosciuta ad Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa per 19,4 milioni di euro. Per una trattazione più dettagliata si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".
"Svalutazioni attività finanziarie", si riferiscono principalmente a:
- partecipazione nella società collegata Sinergie Italiane Srl in liquidazione per 1 milione di euro, per la quale è stato azzerato il valore di carico;
- finanziamento verso la società collegata Tamarete Energia Srl per 0,8 milioni di euro.
Nello scorso esercizio l'esito del test di impairment dei veicoli attraverso i quali il Gruppo partecipa ad asset di produzione di energia elettrica aveva comportato svalutazioni di partecipazioni e finanziamenti per complessivi 25,9 milioni di euro.
"Altri oneri finanziari", la voce comprende in via prevalente oneri di intermediazione finanziaria e minusvalenze da cessioni di partecipazioni.
11 Altri ricavi (costi) non operativi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi (costi) non operativi | ‐ | 111,6 | (111,6) |
La voce, pari a 111,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019, accoglieva alcuni effetti correlati all'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave. Nello specifico, la rivalutazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nella società EstEnergy Spa, di cui il Gruppo aveva in precedenza il controllo congiunto, per 81,4 milioni di euro e la plusvalenza netta realizzata a seguito dalla cessione del controllo della società AP Reti Gas Nord Est Srl, nella quale era stato conferito il ramo d'azienda Distribuzione Reti Gas, pari a 30,2 milioni di euro.
12 Imposte
La composizione della voce per natura è la seguente:
| 2020 | 2019 | Var. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Anticipate | Differite | Totale | Correnti | Anticipate | Differite | Totale | ||
| Ires | 110,7 | (11,1) | (21,5) | 78,1 | 104,2 | (6,7) | (4,5) | 93,0 | (14,9) |
| Irap | 27,0 | (0,6) | (3,3) | 23,1 | 33,3 | ‐ | (2,4) | 30,9 | (7,8) |
| Imposta sostitutiva | 12,3 | ‐ | ‐ | 12,3 | 2,2 | ‐ | ‐ | 2,2 | 10,1 |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
(1,7) | ‐ | ‐ | (1,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (1,7) |
| Totale | 148,3 | (11,7) | (24,8) | 111,8 | 139,7 | (6,7) | (6,9) | 126,1 | (14,3) |
Le imposte dell'esercizio passano dai 126,1 milioni di euro del 2019 ai 111,8 milioni di euro del 2020. Il tax rate dell'esercizio 2020 si attesta al 25,7%, rispetto al 23,9% del passato esercizio.
Si segnala che il tax rate dell'esercizio precedente era influenzato positivamente da alcune componenti di risultato e relativi effetti fiscali non ricorrenti, in relazione, in particolar modo, all'operazione di acquisizione delle attività commerciali del Gruppo Ascopiave. Per un'analisi più coerente dell'andamento del tax rate, si rimanda al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale del periodo precedente sono stati rettificati da alcuni special item, al fine di determinare un tax rate adjusted del periodo 2019 confrontabile con quello dell'esercizio corrente.
Alla riduzione del tax rate dell'esercizio 2020, al netto dei citati componenti non ricorrenti, hanno principalmente contribuito:
- i benefici dell'affrancamento operato ai sensi del D.L. 185/2008 (convertito nella L. 2/2009) di alcuni maggiori valori originatisi in seguito a operazioni di acquisizione realizzate negli esercizi passati;
- i benefici colti in termini di maxi e iper ammortamenti a fronte dei significativi investimenti che il Gruppo effettua costantemente in relazione alla trasformazione tecnologica, ambientale e digitale. Si segnala che, a partire dall'esercizio 2020, tali agevolazioni sono iscritte alla voce "Minori imposte per agevolazioni fiscali" a seguito della trasformazione degli stessi in credito d'imposta per investimenti come introdotto dalla Legge di Bilancio 2020;
- l'effetto positivo del beneficio di cui all'art. 24 del D.L. 34/2020, derivante dallo stralcio del primo acconto Irap 2020, iscritto nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa interna e comunitaria (con particolare riferimento alla Sezione 3.1 del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato).
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2020 | 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale | Effetto percentuale | Effetto nominale | Effetto percentuale | ||
| Utile prima delle imposte | 434,6 | 528,1 | |||
| Ires | |||||
| Aliquota ordinaria | (104,3) | (24,0)% | (126,7) | (24,0)% | |
| Deduzioni Irap | 0,6 | 0,1% | 0,7 | 0,1% | |
| Cessioni partecipazioni (Pex) | 0,3 | 0,1% | 3,9 | 0,7% | |
| Impairment partecipazioni | (0,1) | (0,0)% | (6,2) | (1,2)% | |
| Agevolazioni e incentivi fiscali | 10,7 | 2,5% | 11,8 | 2,2% | |
| Ires esercizi precedenti | 1,2 | 0,2% | |||
| Rivalutazione interessenza partecipativa |
19,5 | 3,7% | |||
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
(3,7) | (0,9)% | 0,6 | 0,1% | |
| Irap e altre imposte correnti | |||||
| Irap | (23,0) | (5,3)% | (31,0) | (5,9)% | |
| Affrancamento | 6,0 | 1,4% | 0,1 | 0,0% | |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
1,7 | 0,4% | |||
| Imposte | (111,8) | (25,7)% | (126,1) | (23,9)% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
La voce "Impairment partecipazioni" riflette l'effetto fiscale conseguente alla indetraibilità delle svalutazioni nette apportate al valore delle partecipazioni di minoranza e degli eventuali crediti finanziari concessi.
La voce "Agevolazioni e incentivi fiscali" include i benefici riconducibili ad ace, maxi e iper ammortamenti.
La voce "Rivalutazione interessenza partecipativa" rappresenta, per l'esercizio 2019, l'effetto correlato al provento da valutazione a fair value dell'interessenza precedentemente posseduta in EstEnergy Spa, rilevata nel solo bilancio consolidato al momento di ottenimento del controllo della stessa.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2020 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio:
| Attività fiscali differite | 2020 | 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
|
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Ammortamenti | 415,0 | 102,7 | 392,2 | 97,9 | ||
| Fondi per rischi e oneri | 172,8 | 47,1 | 172,8 | 47,3 | ||
| Fondo svalutazione crediti | 167,4 | 40,1 | 175,9 | 42,2 | ||
| Partecipazioni | 163,6 | 45,8 | 138,3 | 38,7 | ||
| Fondi benefici ai dipendenti | 13,3 | 3,6 | 12,2 | 3,3 | ||
| Leasing | 6,3 | 1,8 | 6,5 | 1,8 | ||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
4,2 | 0,8 | 38,4 | 11,1 | ||
| Altri | 86,5 | 22,1 | 84,6 | 22,5 | ||
| Totale effetto fiscale | 1.029,1 | 264,0 | (2,6) | 1.020,9 | 264,8 | 5,1 |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(9,9) | 9,6 | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
11,7 | 6,7 |
| Passività fiscali differite | 2020 | 2019 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
|||||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||||||
| Ammortamenti | 735,9 | 148,2 | 789,1 | 163,3 | ||||||
| Passività attualizzate | 113,3 | 27,2 | 133,8 | 32,1 | ||||||
| Fondi per rischi e oneri | 42,0 | 12,1 | 47,7 | 13,7 | ||||||
| Avviamenti deducibili | 30,3 | 8,5 | 29,2 | 8,2 | ||||||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
15,6 | 4,5 | 7,7 | 2,2 | ||||||
| Leasing | 3,1 | 0,9 | 3,3 | 0,9 | ||||||
| Fondi benefici ai dipendenti | 2,5 | 0,7 | 2,4 | 0,7 | ||||||
| Plusvalenze rateizzate | 0,8 | 0,2 | 0,9 | 0,2 | ||||||
| Altri | 107,3 | 26,0 | 98,5 | 23,7 | ||||||
| Totale effetto fiscale | 1.050,8 | 228,3 | 3,6 | 1.112,6 | 245,0 | 123,5 | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(4,5) | |||||||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
24,8 | 6,9 |
Le "Variazioni patrimoniali" non producono effetti sul conto economico e sul conto economico complessivo dell'esercizio, poiché accolgono i saldi di attività e passività fiscali differite derivanti da:
- operazioni di business combination (si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento" per i valori iscritti nel corso dell'esercizio 2020);
- riclassifiche marginali intervenute tra attività e passività fiscali differite.
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del 1° aprile 2009, 48 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare, è stato applicato il principio di derivazione rafforzata statuito dall'art.83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Informativa sui contenziosi fiscali
| Società | Imposta / Tassa |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato |
rideterminato* Ammontare |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio) |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Hera Spa Herambiente Spa |
Ici/Imu | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2008 al 2015 emessi a seguito della rettifica del classamento catastale dell'impianto termovalorizzatore di Ferrara. |
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008-2012 con pronuncia favorevole per la Società, mentre ancora in corso innanzi alla Commissione Tributaria per i restanti anni. |
11,4 | 2,2 | - | - |
| Herambiente Spa | Ici/Imu | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2010 al 2015 emessi relativamente a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna circa il loro classamento catastale. |
La maggior parte degli avvisi di accertamento sono stati oggetto di conciliazione giudiziale nel 2018 e per gli stessi la società sta procedendo al pagamento. Restano pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna e alla Commissione Tributaria Provinciale di Ravenna alcuni avvisi di accertamento per le questioni non comprese nell'accordo conciliativo. |
2,1 | 1,8 | 1,8 | 0,2 |
| Herambiente Spa | Ici/Imu | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2008 al 2011 e per l'anno 2014 relativi al classamento in categoria esente di un impianto di compostaggio sito nel Comune di Lugo |
Gli avvisi di accertamento sono stati definiti nel corso del 2019. |
0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,4 |
| Cosap/ Tosap |
Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
3,5 | 1,0 | 1,0 | ||
| Hera Spa | Cosap | Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti sono pendenti innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
2,1 | - | - | 0,9 |
| Tosap | Avviso di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per il 2014 notificato dal Comune di Coriano. |
Il procedimento è attualmente pendente presso la Commissione Tributaria Provinciale di Rimini. |
0,2 | - | - | ||
| Hera Spa | Ici/Imu | Invito a comparire relativo agli anni dal 2014 al 2019 in relazione alla classificazione catastale dell'impianto di depurazione di Bologna "Idar" sito nel Comune di Bologna. |
Sono in corso le interlocuzioni con il Comune al fine di verificare se vi sono le condizioni per una definizione in adesione della pretesa. |
1,3 | - | - | 0,5 |
| Herambiente Spa | Irap | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2009 al 2013, incentrati principalmente sulla spettanza a favore della società dell'agevolazione Irap cosiddetta "cuneo fiscale". |
Per i periodi d'imposta 2009 e 2011 i procedimenti sono pendenti innanzi alla Cassazione a seguito del ricorso presentato nel 2020 avverso la sentenza sfavorevole di II grado, mentre per i periodi d'imposta 2010, 2012 e 2013 sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna a seguito dei ricorsi presentati dalla parte soccombente avverso le sentenze di I grado. |
4,4 | - | 2,1 | 2,0 |
| Hera Trading Srl | Ires e addizionale "Robin Tax" |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2013 (solo quest'ultimo per l'addizionale) relativi alla deduzione degli oneri da valutazione, al netto dei correlati proventi, dei derivati su commodity e certificati ambientali. |
I procedimenti sono pendenti innanzi alle competenti Commissioni Tributarie Regionali per tutti i periodi d'imposta contestati avverso le sentenze sfavorevoli di I grado. |
6,6 | - | 2,6 | - |
* per "ammontare rideterminato" si intende l'importo della pretesa rideterminato a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
| Società | Imposta / Descrizione Tassa del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato |
rideterminato* Ammontare |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio) |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inrete Distribuzione Spa |
Ires e Irap | Processo verbale di constatazione per l'anno 2016 contenente contestazioni relative all'indebita deduzione di oneri da attualizzazione e all'erronea determinazione dell'agevolazione maxi ammortamenti in ordine agli oneri accessori all'installazione degli smart meters, oltre che all'indebita deduzione di costi relativi al personale dipendente ai fini Irap. |
Saranno avviate nel 2021 le interlocuzioni con l'Agenzia delle entrate per l'instaurazione del contraddittorio a seguito della notifica degli inviti a comparire ai dell'accertamento con adesione. |
0,3 | - | - | |
| AcegasApsAmga Spa |
Accise | Verifica tecnico-amministrativa sui termovalorizzatori di Padova e Trieste svolta dall'Agenzia delle Dogane per gli anni dal 2012 al 2015 in relazione all'installazione degli strumenti di misura per la rilevazione dell'energia elettrica prodotta e utilizzata per autoconsumo. |
Il procedimento relativo al termovalorizzatore di Padova è pendente in Cassazione a seguito del ricorso presentato, mentre innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Trieste per quanto riguarda il procedimento relativo al termovalorizzatore di Trieste. |
2,1 | - | 0,1 | - |
| AcegasApsAmga Spa |
Ires, Irap e Iva |
Processo verbale di constatazione per l'anno 2015 contenente contestazioni in merito al distacco del personale. |
Saranno avviate nel 2021 le interlocuzioni con l'Agenzia delle entrate nel caso di notifica dell'eventuale atto impositivo. |
0,6 | - | - | - |
| Hera Luce Srl | Ires | Avviso di accertamento per l'anno 2013 relativo alla deducibilità dei costi di manutenzione su beni identificati come gratuitamente devolvibili. |
La società ha proposto ricorso in appello contro la sentenza di primo grado pubblicata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Forlì, che ha annullato le sanzioni, ma confermato le maggiori imposte richieste. |
0,3 | - | 0,2 | - |
| Hera Luce Srl | Ires e Irap | Processo verbale di constatazione per l'anno 2015 in relazione al trattamento riservato alla rinuncia di propri crediti a fronte di un incremento di un fondo consortile. |
In attesa della notifica dell'avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle entrate. |
0,2 | - | - | - |
| Marche Multiservizi Spa |
Ires e Irap | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2009 al 2014 con contestazione relativa alla deduzione dell'accantonamento ai fondi di post-gestione delle discariche. |
I procedimenti per gli anni dal 2009 al 2012 sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Ancona a seguito dei ricorsi presentati dalla parte soccombente avverso le sentenze. Il procedimento per l'anno 2013 ha avuto esito favorevole per la società da parte della Commissione Tributaria Provinciale di Ancona e sono attualmente pendenti i termini per appellare. Il procedimento relativo all'anno 2014 è stato introdotto dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Ancona. |
1,9 | 1,6 | 0,2 | |
| Ascotrade Spa | Ires, Irap e Iva |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2013 al 2018 relativi alla deducibilità di alcune componenti del costo di acquisto della materia prima. |
Per gli anni 2013 e 2015 i procedimenti sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Venezia. |
7,6 | - | - | - |
* per "ammontare rideterminato" si intende l'importo della pretesa rideterminato a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
Con riferimento ai conteziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestante sono state ritenute prive di fondamento .
13 Utile per azione
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
302,7 | 385,7 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.467.973.723 | 1.472.516.974 |
| diluito (C) | 1.467.973.723 | 1.472.516.974 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,206 | 0,262 |
| diluito (A/C) | 0,206 | 0,262 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2019, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
14 Immobilizzazioni materiali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 573,2 | 583,5 | (10,3) |
| Impianti e macchinari | 1.120,1 | 1.181,6 | (61,5) |
| Altri beni mobili | 126,5 | 134,9 | (8,4) |
| Immobilizzazioni in corso | 104,4 | 90,3 | 14,1 |
| Totale asset operativi | 1.924,2 | 1.990,3 | (66,1) |
| Investimenti immobiliari | 2,3 | 2,4 | (0,1) |
| Totale | 1.926,5 | 1.992,7 | (66,2) |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 591,7 | 12,8 | (0,9) | (18,3) | 2,5 | (4,3) | 583,5 | 815,8 | (232,3) |
| Impianti e macchinari | 1.174,1 | 59,8 | (3,1) | (123,7) | 10,8 | 63,7 | 1.181,6 | 2.858,1 | (1.676,5) |
| Altri beni mobili | 131,1 | 24,7 | (2,0) | (29,6) | 2,1 | 8,6 | 134,9 | 489,8 | (354,9) |
| Immobilizzazioni in corso |
104,2 | 67,1 | (0,6) | (0,2) | 0,5 | (80,7) | 90,3 | 90,3 | ‐ |
| Totale | 2.001,1 | 164,4 | (6,6) | (171,8) | 15,9 | (12,7) | 1.990,3 | 4.254,0 | (2.263,7) |
| 31-dic-20 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 583,5 | 6,4 | (1,7) | (20,6) | ‐ | 5,6 | 573,2 | 824,5 | (251,3) |
| Impianti e macchinari | 1.181,6 | 49,8 | (2,0) | (133,9) | ‐ | 24,6 | 1.120,1 | 2.906,6 | (1.786,5) |
| Altri beni mobili | 134,9 | 17,7 | (0,5) | (27,1) | 0,1 | 1,4 | 126,5 | 487,0 | (360,5) |
| Immobilizzazioni in corso |
90,3 | 66,7 | (0,1) | (0,4) | ‐ | (52,1) | 104,4 | 104,4 | ‐ |
| Totale | 1.990,3 | 140,6 | (4,3) | (182,0) | 0,1 | (20,5) | 1.924,2 | 4.322,5 | (2.398,3) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento più di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.07 "Analisi per area strategica d'affari" della relazione sulla gestione.
"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 119 milioni di euro da terreni e per 454,2 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.
"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti e gestione calore per un ammontare rispettivamente di 24,1 milioni di euro e 10,3 milioni di euro.
"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 65,5 milioni di euro e automezzi per 46,5 milioni di euro.
"Immobilizzazioni in corso e acconti", sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo del teleriscaldamento, della rete di distribuzione dell'energia elettrica, delle centrali di cogenerazione e degli impianti di trattamento rifiuti.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per la disamina delle garanzie reali prestate a favori di terzi in relazione a immobilizzazioni materiali detenute dal Gruppo, si rimanda alla nota 27 "Passività non correnti e correnti".
15 Diritti d'uso e passività per leasing
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati | 68,7 | 69,1 | (0,4) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari | 7,9 | 7,9 | ‐ |
| Diritti d'uso di altri beni mobili | 19,3 | 19,9 | (0,6) |
| Totale | 95,9 | 96,9 | (1,0) |
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | |||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
67,3 | (10,3) | ‐ | (7,7) | 3,3 | 16,5 | 69,1 | 101,3 | (32,2) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
4,2 | ‐ | ‐ | (0,9) | ‐ | 4,6 | 7,9 | 10,0 | (2,1) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
19,5 | 6,2 | ‐ | (6,5) | 0,7 | ‐ | 19,9 | 32,5 | (12,6) |
| Totale | 91,0 | (4,1) | ‐ | (15,1) | 4,0 | 21,1 | 96,9 | 143,8 | (46,9) |
| 31-dic-20 | |||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
69,1 | 7,5 | ‐ | (7,8) | 0,3 | (0,4) | 68,7 | 106,1 | (37,4) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
7,9 | 4,7 | ‐ | (1,2) | ‐ | (3,5) | 7,9 | 10,9 | (3,0) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
19,9 | 6,6 | ‐ | (7,3) | ‐ | 0,1 | 19,3 | 35,9 | (16,6) |
| Totale | 96,9 | 18,8 | ‐ | (16,3) | 0,3 | (3,8) | 95,9 | 152,9 | (57,0) |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 63,2 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 5,5 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.
"Diritti d'uso di impianti e macchinari", si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.
"Diritti d'uso di altri beni mobili", si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto infrastrutture IT (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.
Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio per 12,3 milioni di euro, nonché la modifica delle ipotesi definite inizialmente circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti per 6,5 milioni di euro.
Il valore dei Diritti d'uso è stato assoggettato a test di impairment per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Oneri finanziari | consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 93,6 | ||||||
| 76,1 | 73,5 | |||||
| 19,4 | 20,1 | |||||
| 95,5 | 18,7 | (22,1) | 3,3 | 0,2 | (2,0) |
Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative del Gruppo. La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i nuovi contratti sottoscritti nell'esercizio e la ri-misurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali scaduti nel corso dell'esercizio.
Le "Altre variazioni" si riferiscono principalmente alla riclassifica tra le altre passività finanziarie delle quote differite relative al prezzo di riscatto anticipato di un contratto di leasing.
Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture IT i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti. Per quanto riguarda, infine, i fabbricati in leasing dove sono dislocati alcuni importanti impianti produttivi, che rappresentano i contratti aventi il valore assoluto più rilevante, si è attualmente ipotizzato di procedere all'esercizio dell'opzione di riscatto e pertanto il valore del debito esprime già l'opzione di trasferimento della proprietà.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | 31-dic-20 | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 93,6 | 20,1 | 23,1 | 20,0 | 30,4 |
16 Attività immateriali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 78,8 | 78,6 | 0,2 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 130,2 | 132,0 | (1,8) |
| Servizi pubblici in concessione | 2.860,1 | 2.718,6 | 141,5 |
| Liste clienti | 546,3 | 578,4 | (32,1) |
| Altre attività immateriali | 67,7 | 49,6 | 18,1 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 169,5 | 157,3 | 12,2 |
| Attività immateriali in corso | 71,8 | 65,7 | 6,1 |
| Totale | 3.924,4 | 3.780,2 | 144,2 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | |||||||||
| Applicativi informatici | 78,6 | 8,3 | ‐ | (34,1) | 0,2 | 25,6 | 78,6 | 442,2 | (363,6) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
74,9 | 0,8 | (0,1) | (11,9) | 67,4 | 0,9 | 132,0 | 458,0 | (326,0) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.689,1 | 196,2 | (1,1) | (171,2) | (109,2) | 114,8 | 2.718,6 | 4.593,8 | (1.875,2) |
| Liste clienti | 153,8 | ‐ | ‐ | (14,9) | 439,5 | ‐ | 578,4 | 638,0 | (59,6) |
| Altre attività immateriali | 34,7 | 24,5 | ‐ | (14,5) | (0,2) | 5,1 | 49,6 | 163,8 | (114,2) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
172,2 | 90,4 | (0,2) | ‐ | (0,8) | (104,3) | 157,3 | 157,3 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
51,6 | 48,9 | (0,1) | (0,2) | ‐ | (34,5) | 65,7 | 65,7 | ‐ |
| Totale | 3.254,9 | 369,1 | (1,5) | (246,8) | 396,9 | 7,6 | 3.780,2 | 6.518,8 | (2.738,6) |
| 31-dic-20 | |||||||||
| Applicativi informatici | 78,6 | 4,3 | ‐ | (37,2) | ‐ | 33,1 | 78,8 | 479,3 | (400,5) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
132,0 | 2,8 | ‐ | (15,5) | ‐ | 10,9 | 130,2 | 471,3 | (341,1) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.718,6 | 196,6 | (3,2) | (153,3) | ‐ | 101,4 | 2.860,1 | 4.896,9 | (2.036,8) |
| Liste clienti | 578,4 | ‐ | ‐ | (32,1) | ‐ | ‐ | 546,3 | 629,2 | (82,9) |
| Altre attività immateriali | 49,6 | 30,1 | (0,7) | (20,5) | 5,3 | 3,9 | 67,7 | 200,9 | (133,2) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
157,3 | 82,8 | (0,2) | ‐ | ‐ | (70,4) | 169,5 | 169,5 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
65,7 | 49,2 | ‐ | (0,2) | ‐ | (42,9) | 71,8 | 71,8 | ‐ |
| Totale | 3.780,2 | 365,8 | (4,1) | (258,8) | 5,3 | 36,0 | 3.924,4 | 6.918,9 | (2.994,5) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento più di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.07 "Analisi per area strategica d'affari" della relazione sulla gestione.
"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:
- concessioni, pari a 51,1 milioni di euro, riferibili a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione";
- autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 66,2 milioni di euro, asset iscritto nell'ambito dell'operazione di business combination di Pistoia Ambiente e ammortizzato sulla base delle tonnellate conferite. Si segnala che a seguito del completamento del processo di valutazione degli asset acquisiti, rispetto alla valutazione provvisoria utilizzata per il bilancio al 31 dicembre 2019, è stato rivisto il fair value di tale autorizzazione, procedendo a iscrivere un maggior valore per 6,3 milioni di euro.
"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 19 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti all'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 109 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 74 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 53,4 milioni di euro e alle reti di distribuzione del gas per 18,2 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di infrastrutture per il passaggio di reti di telecomunicazione e i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita. Come previsto dal principio Ifrs 15 tali costi incrementali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, sono stati iscritti come attività e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). Le provvigioni iscritte come attività per l'esercizio 2020 ammontano a 24,6 milioni di euro (nell'esercizio precedente erano stati iscritti 23,6 milioni di euro).
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
La "Variazione area di consolidamento" riflette l'acquisizione della società Wolmann Spa, che ha determinato l'iscrizione di un asset rappresentante il know-how di processo per complessivi 5,3 milioni di euro (si rinvia al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento").
17 Avviamento
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 812,8 | 812,9 | (0,1) |
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2020 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni:
- acquisizione del controllo delle "Attività commerciali Ascopiave" nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, ovvero delle società EstEnergy Spa, Ascotrade Spa, Ascopiave Energie Spa, Blue Meta Spa ed Etra Energia Srl, nonché della società Amgas Blu Srl operante nella provincia di Foggia, per complessivi 431,2 milioni di euro;
- integrazione che nel 2002 ha dato origine a Hera Spa, 81,3 milioni di euro;
- acquisizione del controllo mediante fusione di Agea Spa avvenuta con efficacia 1° gennaio 2004, 41,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Meta avvenuta alla fine dell'esercizio 2005, per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, 117,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo di Sat Spa, mediante fusione in Hera Spa, avvenuta con efficacia 1° gennaio 2008, 54,9 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Aliplast avvenuta a inizio esercizio 2017, 25 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Marche Multiservizi Spa, 20,8 milioni di euro.
I valori di iscrizione degli avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
18 Partecipazioni
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 137,2 | 135,8 | 1,4 |
| Altre partecipazioni | 50,7 | 7,7 | 43,0 |
| Totale | 187,9 | 143,5 | 44,4 |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2019 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9 "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate".
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| 31-dic-19 | disinvestimenti Investimenti e |
patrimonio netto Valutazione |
Dividendi distribuiti |
Variazione area di consolidamento |
altre variazioni Svalutazioni e |
31-dic-20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 50,4 | ‐ | 2,5 | (2,3) | ‐ | ‐ | 50,6 |
| Enomondo Srl | 15,9 | ‐ | 1,2 | (1,5) | ‐ | ‐ | 15,6 |
| Set Spa | 26,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1,5 | 27,9 |
| Sgr Servizi Spa | 23,5 | ‐ | 3,3 | (2,4) | ‐ | ‐ | 24,4 |
| ASM SET Srl | 18,5 | ‐ | 1,2 | (1,0) | ‐ | ‐ | 18,7 |
| Altre minori | 1,1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (1,1) | ‐ |
| Totale | 135,8 | ‐ | 8,2 | (7,2) | ‐ | 0,4 | 137,2 |
La voce "Svalutazioni e altre variazioni" accoglie principalmente il ripristino di valore della partecipazione in Set Spa, pari a 1,5 milioni di euro, a seguito dell'esito dell'impairment test (come illustrato alla nota 32) e la svalutazione della partecipazione nella società Sinergie Italiane Srl in liquidazione pari a 1 milione di euro, il cui valore risulta azzerato al 31 dicembre 2020.
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:
| 31-dic-19 | Investimenti | Disinvestimenti | Svalutazioni | Valutazioni a fair value |
31-dic-20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ascopiave Spa | ‐ | 45,5 | ‐ | ‐ | (3,5) | 42,0 |
| Calenia Energia Spa | 1,8 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1,8 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 2,3 | 1,3 | (0,3) | ‐ | ‐ | 3,3 |
| Totale | 7,7 | 46,8 | (0,3) | ‐ | (3,5) | 50,7 |
La voce "Investimenti" accoglie principalmente l'acquisto di azioni della società Ascopiave Spa, che si inserisce nel quadro organico dell'operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave realizzatasi nel dicembre 2019. Tale investimento partecipativo è stato il risultato di due distinte operazioni:
- nel mese di gennaio 2020 è stata rilevata dal fondo Amber una quota pari al 2,5%, incrementata al 2,9% nei mesi successivi con acquisti effettuati sul mercato;
- nel mese di giugno 2020 è stata acquistata da A2A Spa un'ulteriore quota del 2%, portando la partecipazione complessiva al 4,9%.
Tra le "Altre minori" si segnala il versamento per l'aumento di capitale della società H.E.P.T. Co. Ltd con sede a Shangai pari a 1,2 milioni di euro, volto a riequilibrare gli effetti negativi della pandemia che ha provocato il blocco totale delle attività per quattro mesi.
Per maggiori dettagli sulle assunzioni e sui risultati dei test di impairment a cui sono stati soggetti i valori di iscrizione delle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
Si espongono di seguito i principali valori aggregati della società a controllo congiunto Enomondo Srl e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, ASM SET Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa, Sinergie Italiane in liquidazione Srl, Tamarete Energia Srl):
| Attività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 28,7 | 409,2 | 437,9 |
| Diritti d'uso | 0,4 | 0,4 | |
| Attività immateriali | 1,3 | 50,4 | 51,7 |
| Avviamento | 52,9 | 52,9 | |
| Partecipazioni | 7,4 | 7,4 | |
| Attività finanziarie | 0,6 | 0,6 | |
| Attività fiscali differite | 0,6 | 5,1 | 5,7 |
| Totale attività non correnti | 30,6 | 526,0 | 556,6 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 0,8 | 6,3 | 7,1 |
| Crediti commerciali | 5,0 | 187,3 | 192,3 |
| Lavori in corso su ordinazione | 0,2 | 0,2 | |
| Attività finanziarie | 48,6 | 48,6 | |
| Attività per imposte correnti | 0,3 | 0,3 | |
| Altre attività correnti | 7,6 | 34,8 | 42,4 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5,5 | 23,4 | 28,9 |
| Totale attività correnti | 18,9 | 300,9 | 319,8 |
| Totale attività | 49,5 | 826,9 | 876,4 |
| Patrimonio netto e passività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 14,0 | 88,9 | 102,9 |
| Riserve | 14,8 | 249,6 | 264,4 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 2,4 | 29,5 | 31,9 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 31,2 | 368,0 | 399,2 |
| Interessenze di minoranza | 12,4 | 12,4 | |
| Totale patrimonio netto | 31,2 | 380,4 | 411,6 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 8,2 | 214,3 | 222,5 |
| Passività non correnti per leasing | 0,3 | 0,3 | |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 5,4 | 5,4 | |
| Fondi per rischi e oneri | 0,9 | 36,8 | 37,7 |
| Passività fiscali differite | 0,4 | 0,4 | |
| Totale passività non correnti | 9,1 | 257,2 | 266,3 |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 2,3 | 24,0 | 26,3 |
| Passività correnti per leasing | 0,1 | 0,1 | |
| Debiti commerciali | 6,2 | 109,3 | 115,5 |
| Passività per imposte correnti | 0,3 | 1,1 | 1,4 |
| Altre passività correnti | 0,4 | 54,8 | 55,2 |
| Totale passività correnti | 9,2 | 189,3 | 198,5 |
| Totale passività | 18,3 | 446,5 | 464,8 |
| Totale patrimonio netto e totale passività | 49,5 | 826,9 | 876,4 |
| Conto economico | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 15,8 | 591,8 | 607,6 |
| Altri ricavi operativi | 6,0 | 10,6 | 16,6 |
| Materie prime e materiali | (1,8) | (357,1) | (358,9) |
| Costi per servizi | (11,6) | (104,6) | (116,2) |
| Costi del personale | (0,4) | (23,7) | (24,1) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (4,6) | (46,4) | (51,0) |
| Altre spese operative | (0,2) | (19,3) | (19,5) |
| Utile operativo | 3,2 | 51,3 | 54,5 |
| Proventi finanziari | 0,8 | 0,8 | |
| Oneri finanziari | (6,8) | (6,8) | |
| Totale gestione finanziaria | ‐ | (6,0) | (6,0) |
| Altri ricavi (costi) non operativi | (0,6) | (0,6) | |
| Utile prima delle imposte | 3,2 | 44,7 | 47,9 |
| Imposte del periodo | (0,8) | (13,9) | (14,7) |
| Utile netto del periodo | 2,4 | 30,8 | 33,2 |
19 Attività finanziarie non correnti e correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti | 44,3 | 50,6 | (6,3) |
| Titoli in portafoglio | 1,9 | 2,5 | (0,6) |
| Crediti per servizi di costruzione | 46,5 | 33,7 | 12,8 |
| Crediti finanziari diversi | 48,1 | 48,5 | (0,4) |
| Totale attività finanziarie non correnti | 140,8 | 135,3 | 5,5 |
| Crediti per finanziamenti | 4,1 | 23,5 | (19,4) |
| Titoli in portafoglio | 0,1 | 0,1 | ‐ |
| Crediti finanziari diversi | 28,6 | 46,5 | (17,9) |
| Totale attività finanziarie correnti | 32,8 | 70,1 | (37,3) |
| Totale disponibilità liquide | 987,1 | 364,0 | 623,1 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 1.160,7 | 569,4 | 591,3 |
"Crediti per finanziamenti" comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |||
| Aloe Spa | 6,9 | 0,8 | 7,7 | 7,7 | 0,8 | 8,5 | ||
| Calenia Energia Spa | 9,6 | 0,1 | 9,7 | 11,9 | ‐ | 11,9 | ||
| Set Spa | 18,5 | 3,0 | 21,5 | 21,4 | 2,9 | 24,3 | ||
| Tamarete Energia Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2,8 | 2,8 | ||
| Altre minori | 9,3 | 0,2 | 9,5 | 9,6 | 17,0 | 26,6 | ||
| Totale | 44,3 | 4,1 | 48,4 | 50,6 | 23,5 | 74,1 |
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato ha comportato una svalutazione del finanziamento nei confronti di Tamarete Energia Srl per 0,8 milioni di euro, il cui valore risulta pertanto azzerato.
"Titoli in portafoglio", comprendono, nella parte non corrente, obbligazioni e fondi per 1,9 milioni di euro a garanzia della gestione post mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
"Crediti per servizi di costruzione", sono rilevati nei confronti dei Comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti" al paragrafo 2.02.03 "Criteri di valutazione e principi di consolidamento".
"Crediti finanziari diversi", nella parte non corrente le posizioni principali riguardano le seguenti controparti:
- Comune di Padova relativamente al credito, regolato a tasso di mercato, correlato alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 17,9 milioni di euro;
- Consorzio di Comuni cosiddetto Collinare in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 12,1 milioni di euro;
- Acosea Impianti Srl, con riferimento alla garanzia finanziaria rilasciata per complessivi 12,5 milioni di euro;
- Comuni di Vigarano, Goro e Castello d'Argile in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 3,9 milioni di euro;
- Consorzio stabile energie locali (Csel) a seguito dell'aggiudicazione della gara pubblica per il servizio luce (indetta da Consip per l'affidamento del servizio per le pubbliche amministrazioni) per 1,7 milioni di euro.
"Crediti finanziari diversi", nella parte corrente sono costituiti principalmente da:
- contributi pubblici da ricevere nei confronti di vari soggetti (Cato, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Veneto) per complessivi 13,4 milioni di euro;
- anticipi a copertura degli oneri di gara versati alle stazioni appaltanti da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle stesse, per 4,7 milioni di euro;
- crediti per incassi da ricevere dal Consorzio stabile energie locali (Csel) a seguito dell'aggiudicazione della gara pubblica per il servizio luce (indetta da Consip per l'affidamento del servizio per le pubbliche amministrazioni) per 3,7 milioni di euro;
- quota corrente del credito regolato a tasso di mercato, relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 verso il Comune di Padova, per 1,7 milioni di euro;
- crediti per cash-pooling vantati nei confronti della società collegata ASM SET Spa per 1,5 milioni di euro.
Il decremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile agli acconti a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché a garanzia dell'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas che nel 2019 ammontavano a 14 milioni di euro.
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati per la quasi totalità da depositi bancari e postali.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2020 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario riclassificato".
20 Attività e passività fiscali differite
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 264,0 | 264,8 | (0,8) |
| Compensazione fiscalità differita | (107,8) | (90,5) | (17,3) |
| Crediti per imposta sostitutiva | 0,4 | 0,5 | (0,1) |
| Totale attività fiscali differite nette | 156,6 | 174,8 | (18,2) |
| Passività per imposte differite | 228,3 | 245,0 | (16,7) |
| Compensazione fiscalità differita | (107,8) | (90,5) | (17,3) |
| Totale passività fiscali differite nette | 120,5 | 154,5 | (34,0) |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ad affrancamento di avviamenti, liste clienti e partecipazioni di controllo.
"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti. La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 12 "Imposte".
21 Strumenti derivati
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Effetto netto |
||
| Derivati su tassi e cambi |
||||||||
| Finanziamenti | 9,9 | 2,7 | 7,2 | 18,7 | 4,2 | 14,5 | (7,3) | |
| Finanziamenti in valuta | 14,4 | 20,1 | (5,7) | 22,5 | 23,2 | (0,7) | (5) | |
| Totale derivati su tassi e cambi |
24,3 | 22,8 | 1,5 | 41,2 | 27,4 | 13,8 | (12,3) | |
| Derivati su commodity | ‐ | ‐ | ||||||
| Portafoglio commerciale | 56,5 | 49,4 | 7,1 | 39,2 | 89,4 | (50,1) | 57,2 | |
| Portafoglio trading | 46,8 | 63,6 | (16,8) | 32,9 | 49,1 | (16,2) | (0,6) | |
| Totale derivati su commodity |
103,3 | 113,0 | (9,7) | 72,2 | 138,4 | (66,3) | 56,6 | |
| Totale derivati | 127,6 | 135,8 | (8,2) | 113,3 | 165,8 | (52,5) | 44,3 | |
| di cui non correnti | 14,4 | 20,1 | 41,1 | 27,4 | ||||
| di cui correnti | 113,2 | 115,7 | 72,2 | 138,4 | ||||
Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity con riferimento alle operazioni commerciali e di trading di acquisto e vendita, principalmente sul prezzo dell'energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti.
La politica di gestione finanziaria del Gruppo prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare, in modo efficace, le variazioni di fair value, o dei flussi finanziari dello strumento coperto, più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2020, l'esposizione netta in termini di fair value del Gruppo relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs) con riferimento al finanziamento in valuta è inferiore rispetto all'esercizio precedente e l'andamento del fair value è riconducibile al realizzo di flussi di cassa, a curve dei tassi con trend decrescente e a un rafforzamento dell'euro.
La gestione operativa del Gruppo, invece, si realizza tramite due portafogli che si distinguono in base alla finalità, commerciale o di trading, ovvero sulla base delle caratteristiche degli strumenti che ne fanno parte. Nel portafoglio commerciale sono inclusi derivati finanziari sottoscritti con finalità di copertura di transazioni future ai sensi del principio Ifrs 9 e contabilizzati in cash flow hedge, e contratti fisici di approvvigionamento a cui è applicabile l'own-use exemption secondo le disposizioni dell'Ifrs 9 e come tali non sono valutati al fair value. La gestione centralizzata delle operazioni di hedging consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica della Direzione Centrale Mercato, ed è integrata con le operazioni su combustibili e tassi di cambio verso il mercato, che si realizzano mediante l'utilizzo esclusivo di contratti di swap o altri derivati autorizzati all'interno del portafoglio di concentrazione. Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading. Il modello organizzativo interno del Gruppo consente di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) già all'inception del contratto e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato. Nell'esercizio 2020, i derivati su commodity hanno generato maggiori oneri netti rispetto all'esercizio precedente. Tale dato è da confrontare con le rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica), legate a dinamiche precedentemente descritte, costituendone parte integrante a tutti gli effetti.
Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi, il fair value viene calcolato utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Tutti i contratti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Derivati su tassi e cambi
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2020, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Cash flow hedge | 2 | 10,5 mln | ‐ | 0,3 | 11,9 mln | ‐ | 0,4 |
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 14,4 | 19,8 | 149,8 mln | 22,5 | 22,8 |
| Non hedge accounting | 2 | 500 mln | 9,9 | 2,7 | 500 mln | 18,7 | 4,2 |
| Totale fair value | 24,3 | 22,8 | 41,2 | 27,4 | |||
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
| Cash flow hedge | 2 | 0,1 | 0,1 | 0,4 | (27,9) | (27,5) | |
| Fair value hedge | 2 | 7,8 | (16,1) | (8,3) | 10,0 | (9,2) | 0,8 |
| Non hedge accounting | 2 | 14,0 | (14,1) | (0,1) | 38,8 | (38,8) | ‐ |
La variazione positiva del fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari, a fronte di una curva dei tassi con trend decrescente, è da attribuire alla realizzazione dei flussi avvenuta nel periodo e alla riduzione del nozionale di riferimento. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative relative agli strumenti finanziari residui nell'esercizio. Gli oneri netti relativi alla classe di strumenti cash flow hedge iscritti al 31 dicembre 2019 erano generati dal rimborso a scadenza dei derivati stipulati a copertura di una futura operazione di finanziamento, che non si è realizzata secondo lo scenario ipotizzato dal management. L'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti può essere così scomposto:
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto Netto |
||
| Variazione flussi finanziari attesi | 0,0 | 0,0 | (18,6) | (18,6) | |||
| Riserva trasferita a conto economico |
0,1 | 0,1 | 27,9 | (0,4) | 27,5 | ||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
0,1 | ‐ | 0,1 | 27,9 | (19,0) | 8,9 |
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Cross currency swap (Ccs) e Interest rate swap (Irs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). Tali strumenti presentano un fair value positivo di 14,4 milioni di euro, rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 22,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019. La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro nel 2020.
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 3,0 | (8,0) | (5,0) | 5,2 | (1,0) | 4,2 | |
| Accrued interest | ‐ | (0,1) | (0,1) | 0,1 | ‐ | 0,1 | |
| Cash flow realizzati | 4,8 | (8,1) | (3,3) | 4,8 | (8,2) | (3,4) | |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
7,8 | 16,1 | (8,3) | 10,0 | (9,2) | 0,8 |
| Sottostanti coperti | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione passività finanziarie | 8,0 | (3,0) | 5,0 | ‐ | (5,2) | (5,2) |
La categoria dei derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, deriva interamente da operazioni di ristrutturazione passate e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, ha come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e ha impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come non hedge accounting risulta essere la seguente:
| Derivati su tassi e cambi | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|||
| Valutazione derivati | 1,4 | (8,7) | (7,3) | 2,6 | (21,8) | (19,2) | ||
| Accrued interest | 0,1 | (0,1) | 0,0 | 1,2 | (1,3) | (0,1) | ||
| Cash flow realizzati | 12,5 | (5,3) | 7,2 | 35,0 | (15,7) | 19,3 | ||
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
14,0 | (14,1) | (0,1) | 38,8 | (38,8) | 0,0 |
L'effetto economico associato alla valutazione di tali tipologie di coperture, rispetto all'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente.
Sensitivity analysis – Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 14,5 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 14,4 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in cash flow hedge, non avrebbero effetti sul conto economico se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa. In caso di aumento o riduzione del fair value si registrerebbe un incremento o un decremento del patrimonio netto non significativo. Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura. Infine, anche i derivati non hedge accounting non produrrebbero effetti sul conto economico, in quanto rappresentano il risultato di operazioni di mirroring che ne determinano la neutralità in termini valutativi (ovvero il fair value tenderà nel tempo a ridursi al momento del realizzo dei flussi di cassa previsti).
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2020 ammonterebbe a circa 16,6 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 19,4 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi relativi a operazioni di finanziamento interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Derivati su commodity – Portafoglio commerciale
Il portafoglio commerciale accoglie strumenti finanziari derivati su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|||
| Gas hub esteri | 3 6.089.061 MWh | 11,6 | 310.300 MWh | 1,6 | |||||
| Formule energia elettrica | 2 6.027.306 MWh | 44,9 | 4.488.051 MWh | 37,5 | |||||
| Gas hub esteri | 3 7.076.405 MWh | 14,5 | 5.564.835 MWh | 25,6 | |||||
| Prodotti petroliferi raffinati/carbone |
2 | ||||||||
| Formule energia elettrica | 2 5.394.118 MWh | 34,9 | 7.724.166 MWh | 63,8 | |||||
| Totale fair value | 56,5 | 49,4 | 39,1 | 89,3 |
Gestione operativa
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 15,5 | (19,5) | (4,0) | 0,2 | (9,4) | (9,2) | |
| Cash flow realizzati | - | (92,4) | (92,4) | - | (41,7) | (41,7) | |
| Effetto economico derivati |
15,5 | (111,9) | (96,4) | 0,2 | (51,1) | (50,9) |
Il portafoglio commerciale include i contratti di acquisto a termine, con regolamento attraverso la consegna fisica delle commodity, sottoscritti in relazione alla fornitura di energia elettrica e gas agli utenti finali, con l'obiettivo di coprire il fabbisogno stimato in termini di volumi e formula di prezzo e sono da intendersi quali sostituti di acquisti spot sui mercati regolamentati. Tali contratti non sono valutati a fair value poiché agli stessi vieni applicata l'own-use exemption e i relativi effetti economici sono rilevati per competenza economica.
Sono altresì inclusi nel portafoglio e valutati gli strumenti finanziari designati a copertura di programmate operazioni future di acquisto e vendita di energia elettrica e gas ritenute altamente probabili. Tutti i derivati valorizzati in tale portafoglio sono contabilizzati in cash flow hedge.
L'incremento del fair value netto dei derivati su commodity relativi al portafoglio commerciale è attribuibile all'incremento significativo dei volumi sottostanti, trattati a seguito delle maggiori necessità di coperture provenienti dalle società commerciali (principalmente per effetto della tipologia di offerte a prezzo fisso) e alla volatilità del Pun rilevata nel corso dell'esercizio.
Le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative operazioni sottostanti hanno comportato l'iscrizione nel conto economico complessivo, al lordo del relativo effetto fiscale, di proventi netti, principalmente a causa della realizzazione dei contratti in essere al termine dell'esercizio precedente che presentavano un fair value fortemente negativo. Le componenti possono essere così scomposte:
| Coperture hedge acoounting commodity |
31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
|
| Variazione flussi finanziari attesi | (24,5) | (24,5) | (128,0) | (128,0) | ||
| Riserva trasferita a conto economico |
85,2 | 85,2 | 42,3 | 42,3 | ||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
85,2 | (24,5) | 60,7 | 42,3 | (128,0) | (85,7) |
Sensitivity analysis – Portafoglio commerciale
Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, con invarianza della curva Pun, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio di concentrazione in essere al 31 dicembre 2020 ammonterebbe a circa 10,1 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 10,1 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva Pun di +10 euro/MWh, a parità di prezzo del brent, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2020 ammonterebbe a circa 28,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -10 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 28,7 milioni di euro.
Nell'ambito del nuovo modello organizzativo sopra descritto, tali variazioni di fair value riguarderebbero esclusivamente gli strumenti derivati classificati come hedge accounting e pertanto si registrerebbe un'opposta variazione del patrimonio netto.
Derivati su commodity – Portafoglio trading
Il portafoglio di trading accoglie strumenti finanziari derivati su commodity relativi esclusivamente a formule energia elettrica:
Gestione operativa
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Formule energia elettrica | 2 | 4.878.393 MWh | 46,8 | 8.076.239 MWh | 32,9 | ||
| 2 | 10.093.260 MWh | 63,6 | 9.506.720 MWh | 49,1 | |||
| Totale fair value | 46,8 | 63,6 | 32,9 | 49,1 |
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione derivati | 95,8 | (96,5) | (0,7) | 94,7 | (99,5) | (4,8) |
| Cash flow realizzati | 38,5 | - | 38,5 | 11,0 | - | 11,0 |
| Effetto economico derivati |
134,4 | (96,5) | 37,9 | 105,7 | (99,5) | (6,2) |
La logica operativa dell'attività di trading è speculativa ed è basata su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene ci sia l'opportunità di mercato, sempre all'interno di limiti di rischio definiti dal Consiglio di amministrazione della capogruppo. La finalità è identificata univocamente all'origine e segue un flusso operativo dedicato, con strumenti e reportistica esclusivi.
Le variazioni di fair value degli strumenti derivati inclusi nel portafoglio trading sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano.
Sensitivity analysis – Portafoglio trading
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva Pun di +10 euro/MWh, a parità di prezzo del brent, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio di trading in essere al 31 dicembre 2020 ammonterebbe a circa 0,2 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -10 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 0,2 milioni di euro.
22 Rimanenze
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 91,3 | 112,8 | (21,5) |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 6,1 | 15,9 | (9,8) |
| Lavori in corso su ordinazione | 74,3 | 47,8 | 26,5 |
| Totale | 171,7 | 176,5 | (4,8) |
"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 47,7 milioni di euro (45,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019), da stoccaggi di gas per 37,9 milioni di euro (59,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e da materie plastiche destinate alla rigenerazione per 5,7 milioni di euro (7,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il valore di carico degli stoccaggi di gas risulta recuperabile sulla base delle vendite di gas, realizzate successivamente alla chiusura dell'esercizio, e dei contratti di vendita a termine già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio. La variazione del valore rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta principalmente alla contrazione dei prezzi evidenziatasi nell'esercizio.
"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", sono costituiti principalmente da prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo per 5,6 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il significativo decremento rispetto al precedente esercizio è dovuto per 9,6 milioni di euro all'utilizzo del sistema Gvg - Generatore di vapore a griglia e delle relative componenti impiantistiche complementari, per il revamping della seconda linea del termovalorizzatore di Trieste, con conseguente riclassifica del bene tra le "Attività immateriali", ovvero nello specifico alla voce "Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione". Si ricorda, infatti, che i diritti di utilizzo sul Wte di Trieste discendono da un rapporto di concessione contabilizzato applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12.
"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai business gestione calore, illuminazione pubblica e servizio idrico (rispettivamente per 27,2 milioni di euro, 22,4 milioni di euro e 21,3 milioni di euro). La variazione del periodo è strettamente correlata alle attività di ristrutturazione e riqualificazione energetica dei condomini, business che ha evidenziato un incremento a seguito della proroga e del rafforzamento da parte del legislatore italiano degli incentivi fiscali di settore (bonus edilizi).
23 Crediti commerciali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.435,0 | 1.625,8 | (190,8) |
| Fondo svalutazione crediti | (394,4) | (399,3) | 4,9 |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 931,0 | 838,8 | 92,2 |
| Totale | 1.971,6 | 2.065,3 | (93,7) |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2020, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi.
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2020 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Variazione area consolidamento |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | 342,1 | 80,5 | 26,5 | (49,8) | 399,3 |
| Esercizio 2020 | 399,3 | 83,4 | 0,1 | (88,4) | 394,4 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.04 "Criteri di valutazione e principi di consolidamento". Il significativo incremento degli "Utilizzi e altri movimenti" è principalmente imputabile all'aumento delle cessioni di crediti non-performing effettuate nell'esercizio, che hanno portato alla completa derecognition del valore degli stessi mediante utilizzo del fondo stanziato negli esercizi precedenti per circa 42 milioni di euro.
Si dettagliano nella tabella sottostante i crediti verso clienti per fatture emesse distinti per fasce di scaduto:
| 31-dic-20 | Inc.% | 31-dic-19 | Inc.% | Var. | |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 501,7 | 35% | 754,9 | 46% | (253,2) |
| Scaduto 0-30 gg | 126,9 | 9% | 104,3 | 6% | 22,6 |
| Scaduto 31-180 gg | 113,9 | 8% | 106,2 | 7% | 7,7 |
| Scaduto 181-360 gg | 103,9 | 7% | 97,0 | 6% | 6,9 |
| Scaduto oltre 360 gg | 588,6 | 41% | 563,4 | 35% | 25,2 |
| Totale | 1.435,0 | 1.625,8 | (190,8) |
24 Attività e passività per imposte correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 9,8 | 24,0 | (14,2) |
| Credito per rimborso Ires | 1,9 | 18,1 | (16,2) |
| Totale attività per imposte correnti | 11,7 | 42,1 | (30,4) |
| Debiti per imposte sul reddito | 25,4 | 15,6 | 9,8 |
| Debiti per imposta sostitutiva | ‐ | 71,3 | (71,3) |
| Totale passività per imposte correnti | 25,4 | 86,9 | (61,5) |
"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza.
"Credito per rimborso Ires", è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante dall'anno 2007 all'anno 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'incasso nel corso del 2020 di rimborsi per 16,4 milioni di euro, che hanno inoltre comportato il riconoscimento da parte dell'Agenzia delle entrate di interessi per 2,3 milioni di euro, come indicato alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".
"Debiti per imposte sul reddito", includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio.
"Debiti per imposta sostitutiva", la variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dal versamento dell'imposta sostitutiva per l'affrancamento ai fini fiscali dei maggiori valori impliciti nel valore delle partecipazioni di controllo acquisite a dicembre 2019 in Ascopiave Energie Spa, Ascotrade Spa, Amgas Blu Srl, Blue Meta Spa ed Etra Energia Srl, che hanno comportato l'iscrizione nel bilancio consolidato di liste clienti e avviamenti. L'operazione di affrancamento era stata considerata strettamente correlata all'accordo di partnership con il Gruppo Ascopiave e, quindi, già ricompresa all'interno della valutazione dell'aggregazione aziendale al 31 dicembre 2019, con la conseguente iscrizione del debito per imposta sostitutiva per complessivi 71,3 milioni di euro. A seguito della valutazione definitiva degli asset acquisiti conclusa nel primo semestre 2020, essendo questa rilevante anche ai fini fiscali, si è proceduto a rideterminare puntualmente il valore dell'imposta sostitutiva da versare, che è risultata essere pari a 71,9 milioni di euro. Il pagamento dell'imposta relativamente all'affrancamento delle partecipazioni in Ascopiave Energie Spa, Ascotrade Spa, Blue Meta Spa, Etra Energia Srl è stato effettuato dalla controllante diretta EstEnergy Spa, la quale è stata dotata delle risorse finanziare necessarie mediante un aumento di capitale dedicato, a cui ha contribuito anche Ascopiave Spa per la quota giuridica di propria competenza, pari a 31,4 milioni di euro. Di tale versamento si era già tenuto conto al 31 dicembre 2019, iscrivendo un credito (tra le "Altre attività correnti", come indicato alla nota 25) nei confronti della stessa Ascopiave Spa per il valore stimato di 31,1 milioni di euro. L'esborso netto per il Gruppo è quindi risultato complessivamente pari a 33,9 milioni di euro. Nella sostanza tale operazione di affrancamento ha permesso di attribuire un valore fiscalmente rilevante a parte delle liste clienti e degli avviamenti iscritti a bilancio consolidato in sede di business combination, senza generare pertanto effetti economici correnti, ma garantendo minori flussi di cassa futuri a fronte del pagamento di minori imposte sul reddito. Il pagamento dell'imposta relativamente all'affrancamento della partecipazione in Amgas Blu Srl è stato invece effettuato dalla controllante diretta Hera Comm Spa per 6,5 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio sono state realizzate ulteriori operazioni di affrancamento dei maggiori valori impliciti in partecipazioni di controllo e di attività immateriali iscritte nei bilanci separati. Per il dettaglio complessivo delle operazioni svolte nell'esercizio e della relativa imposta sostitutiva versata si rimanda alla nota 33 "Attività operativa" a commento del rendiconto finanziario.
25 Altre attività correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 150,5 | 83,1 | 67,4 |
| Iva, accise e addizionali a credito | 94,9 | 92,9 | 2,0 |
| Depositi cauzionali a fornitori | 55,4 | 42,4 | 13,0 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
49,1 | 26,4 | 22,7 |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 25,8 | 17,0 | 8,8 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 23,5 | 24,2 | (0,7) |
| Costi anticipati | 19,9 | 19,8 | 0,1 |
| Crediti per agevolazioni fiscali | 7,5 | ‐ | 7,5 |
| Altri crediti | 60,9 | 89,9 | (29,0) |
| Totale | 487,5 | 395,7 | 91,8 |
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprende:
- certificati bianchi per 127,9 milioni di euro (65,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
- certificati verdi per 9,8 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente;
- certificati grigi per 12,8 milioni di euro (7,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
L'incremento del valore di portafoglio dei certificati bianchi è da attribuire principalmente all'iscrizione delle quote dei certificati riconosciuti nel periodo, a fronte delle diverse politiche adottate dal Gruppo per la liquidazione del valore d'obbligo riferito all'esercizio precedente.
Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica di alcuni termovalorizzatori gestiti dal Gruppo. Tali titoli sono oggetto di una contestazione da parte del Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Per far fronte al potenziale rischio di mancato riconoscimento, già negli esercizi precedenti, il Gruppo ha appostato un fondo rischi a copertura dell'intero ammontare del portafoglio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 29 "Fondi per rischi e oneri".
In relazione ai certificati grigi, l'incremento del valore è dovuto sia all'aumento del prezzo di mercato di tale tipologia di titoli sia ai maggiori volumi in portafoglio a fine periodo rispetto all'esercizio precedente.
"Depositi cauzionali", accolgono principalmente:
- depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 36,4 milioni di euro;
- deposito versato alla società collegata Sinergie Italiane Srl in liquidazione, in ragione di quanto previsto dal contratto di approvvigionamento del gas naturale con la stessa, a garanzia delle vendite che verranno effettuate nei confronti del Gruppo per 7,5 milioni di euro. Tale deposito risulta coperto da garanzia rilasciata dal Gruppo Ascopiave in sede di sottoscrizione dell'accordo di partnership;
- depositi richiesti dalle Dogane per 2,3 milioni di euro.
"Iva, accise e addizionali", costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 33 milioni di euro e per accise e addizionali per 61,9 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2019 è imputabile a un decremento di 23,7 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto e a un incremento di 25,7 milioni di euro di crediti per accise e addizionali. Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 31 "Altre passività correnti". In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi. Tali crediti sono generalmente incassati entro l'esercizio successivo.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità", l'incremento è attribuibile principalmente al maggiore credito per perequazione della distribuzione gas e distribuzione energia elettrica e a un maggior credito per componenti relative al ciclo idrico, solo parzialmente compensato dal minore credito per componenti della distribuzione gas.
"Costi anticipati", si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne per 8,5 milioni di euro (4,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e di costi sostenuti per coperture assicurative, fidejussorie e commissioni bancarie per 2,8 milioni di euro (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
"Crediti per agevolazioni fiscali", rappresentano principalmente i crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali, tra cui quelli relativi a Industria 4.0, introdotti dalla Legge di Bilancio 2020 in sostituzione della precedente normativa fiscale in tema di maxi e iper ammortamenti.
"Altri crediti", la voce accoglie principalmente crediti per fondo fughe acqua addebitati e non ancora incassati dagli utenti per assicurazioni in caso di perdite, pari a 9,3 milioni di euro (7,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e crediti verso società proprietarie degli asset utilizzati per lo svolgimento dei servizi di pubblica utilità, pari a 8,5 milioni di euro in linea con l'esercizio precedente.
Il decremento rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente all'incasso da Ascopiave Spa, quale socio di minoranza di EstEnergy Spa, della quota di propria competenza dell'imposta sostitutiva, pari a 31,1 milioni di euro, versata nel corso del 2020 da parte di EstEnergy Spa per porre in essere un'operazione di affrancamento strettamente correlata all'acquisizione delle attività commerciali energy. Per una descrizione più dettagliata dell'operazione si rimanda alla nota 24 "Attività e passività per imposte correnti".
26 Capitale sociale e riserve
Rispetto al 31 dicembre 2019, il patrimonio netto registra un incremento di 145,4 milioni di euro dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
- utile complessivo di periodo per 361,1 milioni di euro;
- distribuzione dei dividendi per 163,1 milioni di euro;
- decremento per operazioni su azioni proprie per 44,7 milioni di euro;
- decremento per variazione interessenza partecipativa per 11,3 milioni di euro.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020, pari a 1.460 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 31 dicembre 2020 è pari a 28,9 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale. Il numero delle azioni proprie al 31 dicembre 2020 è pari a 28.891.271 (14.074.512 al 31 dicembre 2019).
Riserve
Le riserve, pari a 1.198,1 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale o partecipazioni, per 1.257,1 milioni di euro, perdite cumulate relative alle altre componenti di conto economico complessivo per 32,7 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 26,3 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2020. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 5,1 milioni di euro.
Interessenze di minoranza
La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e del Gruppo Marche Multiservizi.
Con riferimento alla quota partecipativa del Gruppo Ascopiave in EstEnergy Spa, nominalmente pari al 48%, si segnala che è stata concessa ad Ascopiave Spa un'opzione irrevocabile di vendita sulla propria partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa. Tale opzione può essere esercitata annualmente, discrezionalmente su tutta o una parte della partecipazione, in una finestra temporale compresa tra il 15 luglio e il 31 ottobre e, in ogni caso, entro e non oltre il 31 dicembre 2026. In base alle disposizioni dello Ias 32, l'esistenza di un tale diritto in capo al socio di minoranza ha comportato la necessità di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziaria l'opzione sulle azioni di EstEnergy detenute attualmente da Ascopiave Spa, considerando contabilmente quindi come interamente posseduta la partecipazione in EstEnergy Spa. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value del debito per l'opzione di vendita, si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo 27 "Passività finanziarie non correnti e correnti".
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.
| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo | 217,0 | 2.411,8 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
134,9 | 325,6 |
| Rettifiche di consolidamento: | ||
| valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | 1,9 | 42,3 |
| differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | (40,6) | 205,4 |
| eliminazione effetti operazioni infragruppo | (10,5) | (24,3) |
| Totale | 302,7 | 2.960,8 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 20,1 | 194,5 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 322,8 | 3.155,3 |
27 Passività finanziarie non correnti e correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 3.096,1 | 2.882,8 | 213,3 |
| Opzione di vendita soci di minoranza | 556,4 | 553,3 | 3,1 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
22,8 | 17,4 | 5,4 |
| Altri debiti finanziari | 3,4 | 2,8 | 0,6 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 3.678,7 | 3.456,3 | 222,4 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 188,6 | 111,5 | 77,1 |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 314,3 | 63,1 | 251,2 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
1,3 | 9,9 | (8,6) |
| Altri debiti finanziari | 112,7 | 121,0 | (8,3) |
| Totale passività finanziarie correnti | 616,9 | 305,5 | 311,4 |
| Totale passività finanziarie | 4.295,6 | 3.761,8 | 533,8 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota non corrente, si incrementano principalmente per l'emissione di un prestito obbligazionario (a valere sul programma Euro Medium Term Notes in essere), attraverso il quale il Gruppo ha colto l'occasione favorevole prospettata dai mercati. Il nuovo bond, quotato sui mercati regolamentati della Borsa irlandese e della Borsa lussemburghese, ha infatti un valore nominale di 500 milioni di euro, durata di dieci anni e un rendimento pari allo 0,348%. Per maggiori dettagli sulla nuova emissione si rimanda al paragrafo 1.03 della Relazione sulla gestione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".
La voce comprende il valore dell'opzione di vendita, pari a 54,5 milioni, correlata alla partecipazione di minoranza di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata ai sensi dell'Ifrs 9 come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Il valore nominale di tale debito è pari a 54 milioni di euro.
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota corrente, si incrementa principalmente per la riclassifica, dalle passività finanziarie non correnti del bond in scadenza il 31 maggio 2021 avente valore nominale residuo di 249,9 milioni di euro.
"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Tale voce si riferisce principalmente all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 48% del capitale sociale, detenuta dal Gruppo Ascopiave. Il fair value dell'opzione è calcolato facendo riferimento allo scenario futuro di esercizio dell'opzione ritenuto più probabile dal management in coerenza con le ipotesi di pianificazione aggiornate, adottando multipli applicati a indicatori di marginalità secondo le condizioni concordate tra le parti e attualizzando i corrispondenti flussi futuri di cassa, utilizzando come tasso di sconto il costo medio di indebitamento a lungo termine del Gruppo alla data dell'operazione. Dal momento che la policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, nella valutazione del valore del debito per l'opzione sono stati presi in considerazione eventuali dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti da EstEnergy Spa lungo la vita ipotetica dell'opzione stessa (i corrispondenti flussi di cassa andranno infatti a rettificare il corrispettivo da versare alla data di esercizio dell'opzione secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti). Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte. È tuttavia importante sottolineare che, data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato da EstEnergy Spa sarà distribuito per il 48% ad Ascopiave Spa e per il 52% al Gruppo Hera. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi in misura pari al 48%) saranno direttamente generate da EstEnergy, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.
La variazione dell'opzione di vendita rispetto all'esercizio precedente deriva, pertanto, dall'iscrizione di oneri finanziari figurativi generati dall'attualizzazione, dalla distribuzione dei dividendi effettuata da EstEnergy Spa nel corso dell'esercizio e dall'aggiornamento delle ipotesi sottostanti il calcolo del fair value dell'opzione stessa.
| 31-dic-19 | Oneri finanziari |
Dividendi corrisposti |
Variazione ipotesi |
31-dic-20 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Opzione di vendita (fair value) | 396,6 | 13,8 | ‐ | (8,5) | 401,9 |
| Opzione di vendita (dividendi futuri) |
156,7 | 5,5 | (17,8) | 8,6 | 153,0 |
| Totale opzione di vendita | 553,3 | 19,3 | (17,8) | 0,1 | 554,9 |
La tabella seguente rappresenta le rettifiche di valore dell'opzione appena descritta avvenute nell'esercizio:
"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 31 dicembre 2020 tale voce si riferisce prevalentemente all'acquisizione di:
- Gruppo Aliplast per 17,9 milioni di euro (di cui 17,4 milioni di euro classificati nella parte non corrente e per 0,5 milioni di euro nella parte corrente);
- Pistoia Ambiente Spa per 5,4 milioni di euro.
"Altri debiti finanziari", per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono principalmente il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 2,3 milioni di euro, e la seconda rata da riconoscere ad Acer per il riscatto anticipato di beni precedentemente detenuti tramite contratto di leasing per 1,1 milioni di euro. Per la parte corrente si tratta prevalentemente di debiti per:
- incassi da clienti in regime di salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza del settore gas, e acconti su rendicontazione sisma per 60,8 milioni di euro;
- incassi ancora da trasferire a fine esercizio di crediti ceduti pro soluto a società di factoring per 33,7 milioni di euro;
- acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica conclusi sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera dei differenziali, per 10,3 milioni di euro;
- la prima rata da riconoscere ad Acer per il riscatto anticipato di beni precedentemente detenuti tramite contratto di leasing per 1,1 milioni di euro;
- debiti verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 0,5 milioni di euro.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dall'erogazione di finanziamenti a breve termine, nella forma di hot money, per complessivi 138,9 milioni di euro in essere al 31 dicembre 2020.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2020, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-20 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 2.806,1 | 252,0 | 531,5 | 2.022,6 | |
| Finanziamenti | 604,3 | 62,3 | 115,2 | 179,2 | 247,6 |
| Opzioni di vendita soci di minoranza |
556,4 | 1,5 | 554,9 | ||
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
24,1 | 1,3 | 17,4 | 5,4 | |
| Altri debiti finanziari | 116,1 | 112,7 | 1,4 | 2,0 | |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
188,6 | 188,6 | |||
| Totale | 4.295,6 | 616,9 | 134,0 | 719,6 | 2.825,1 |
Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2020:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bond | Quotato | 8 | 4-ott-21 | 249,86 Eur | Annuale | 3,25% |
| Bond | Quotato | 10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | Quotato | 10 | 4-lug-24 | 329,29 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Semestrale | 2,93% |
| Bond | Quotato | 12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Annuale | 3,50% |
| Bond | Quotato | 10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Bond | Quotato | 8 | 05-lug-2027 | 500,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Quotato | 15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Annuale | 5,20% |
| Bond | Quotato | 10 | 3-dic-30 | 500,0 Eur | Annuale | 0,25% |
Al 31 dicembre 2020 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 3.014,5 milioni di euro (2.514,6 milioni al 31 dicembre 2019) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.806,1 milioni di euro, presentano un fair value di 3.392,8 milioni di euro (2.919,6 al 31 dicembre 2019) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grande (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo presenta linee di credito committed per 650 milioni di euro e linee di credito uncommitted per 644 milioni di euro (di cui utilizzati 122,5 milioni di euro). Tali linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive.
Fidejussioni e garanzie prestate
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie bancarie | 1.591,8 | 1.161,5 |
| Fidejussioni e garanzie assicurative | 306,2 | 412,5 |
| Totale | 1.898,0 | 1.574,0 |
"Fidejussioni e garanzie bancarie", il valore al 31 dicembre 2020 è così composto:
- 737,4 milioni di euro per fidejussioni a favore di enti pubblici (Ministero dell'ambiente, Regioni, Province e Comuni) e di privati a garanzia della corretta gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, della corretta esecuzione di servizi inerenti a smaltimento e intermediazione dei rifiuti, per lavori di bonifica e per il corretto assolvimento di impegni contrattuali;
- 854,4 milioni di euro per fidejussioni e lettere di patronage rilasciate a garanzia del puntuale pagamento di approvvigionamenti di materie prime.
"Fidejussioni e garanzie assicurative", il valore al 31 dicembre 2020 è relativo a fidejussioni rilasciate a favore di enti pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'ambiente) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2020 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari per 3,7 milioni di euro. In particolare si riferiscono a ipoteche su fabbricati di Pesaro e Urbino a favore di un istituto bancario che ha erogato un finanziamento alla controllata Marche Multiservizi Spa, il cui importo nominale residuo è pari a 0,4 milioni di euro.
28 Trattamento fine rapporto e altri benefici
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
| 31-dic-19 | Service cost |
Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolidamento |
31-dic-20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 112,0 | 0,8 | 0,2 | 1,5 | (12,4) | 0,1 | 102,2 |
| Riduzione tariffaria | 7,9 | ‐ | 0,1 | (0,2) | (0,3) | ‐ | 7,5 |
| Premungas | 3,5 | ‐ | ‐ | 0,2 | (0,5) | ‐ | 3,2 |
| Sconto gas | 3,9 | ‐ | ‐ | 0,3 | (0,4) | ‐ | 3,8 |
| Totale | 127,3 | 0,8 | 0,3 | 1,8 | (13,6) | 0,1 | 116,7 |
La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti. Gli "Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate nelle altre componenti di conto economico complessivo. L'effetto del periodo, pari a 1,8 milioni di euro, è dovuto al proseguimento del trend discendente della curva dei tassi, già evidenziato in maniera significativa nell'esercizio 2019 e che ha comportato un tasso tecnico di attualizzazione negativo al 31 dicembre 2020.
Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono, per la quasi totalità, gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:
| Area centrale | Area nord-est | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | (0,14)% | (0,14)% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 2,02% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,00% | 3,50% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari allo 0,7% per l'anno 2021, all'1% per l'anno 2022 e all'1,10% per gli anni successivi;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2019;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,7% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo, sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente.
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2020.
Sensitivity analysis – Obbligazioni per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 3,1 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 3,3 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,9 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 1,9 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| 31-dic-19 | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolidamento |
31-dic-20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo ripristino beni di terzi | 217,3 | 9,5 | 5,4 | ‐ | ‐ | 232,2 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
183,6 | 1,8 | 19,7 | (26,1) | ‐ | 179,0 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
16,6 | 1,9 | ‐ | (4,0) | ‐ | 14,5 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 7,2 | 6,5 | ‐ | (7,0) | ‐ | 6,7 |
| Fondo smantellamento impianti | 7,8 | ‐ | 0,1 | (2,0) | ‐ | 5,9 |
| Altri fondi rischi e oneri | 89,3 | 15,8 | ‐ | (5,2) | ‐ | 99,9 |
| Totale | 521,8 | 35,5 | 25,2 | (44,3) | ‐ | 538,2 |
29 Fondi per rischi e oneri
"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno. Sono classificate tra "Utilizzi e altri movimenti" le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive o di nuova costituzione, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali.
Gli "Utilizzi e altri movimenti" della voce "Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" evidenziano un decremento netto di 26,1 milioni di euro così composto:
▪ esborsi monetari effettivi per oneri di gestione post-operativa per 18,4 milioni di euro, dei quali 7,6 milioni di euro si riferiscono a costi interni inclusi nella voce "Altri ricavi operativi";
- riduzione di valore per 10 milioni di euro correlata al completamento, nel corso dell'esercizio, del processo di valutazione a fair value delle attività e passività della società Pistoia Ambiente Srl, acquisita nel mese di luglio 2019. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento";
- riclassifiche incrementali da altre voci di bilancio per complessivi 1,6 milioni di euro;
- rimisurazione delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione per 0,7 milioni di euro in aumento.
Gli "Oneri finanziari" della voce "Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" sono commentati alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Fondo smantellamento impianti", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione. Nel corso dell'esercizio sono state rideterminate le perizie relativamente ai costi da sostenere per due impianti di termovalorizzazione in concessione, che hanno comportato un decremento del fondo per 2 milioni di euro.
"Fondo smaltimento rifiuti", rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accontamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2020 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2019.
"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 18,7 milioni di euro relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark;
- 11,3 milioni di euro a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria);
- 6,3 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova);
- 6,6 milioni di euro relativi al contenzioso sorto in relazione al riconoscimento degli incentivi Cip6 per il termovalorizzatore di Trieste per gli anni 2010-2012;
- 5 milioni di euro relativi a oneri che potrebbero essere sostenuti in caso di avvio di contenzioso a seguito di una richiesta di risarcimento pervenuta dopo una risoluzione contrattuale operata dal Gruppo;
- 4,7 milioni di euro a fronte del potenziale rischio di rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico;
- 3,5 milioni di euro in relazione a potenziali rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oggetto di operazione di cessione a fine 2019;
- 3,3 milioni di euro a fronte del rischio derivante dalla delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti del Gruppo il recupero degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).
Gli "Utilizzi e altri movimenti" della voce "Altri fondi rischi e oneri" evidenziano un decremento netto di 5,2 milioni di euro. La voce accoglie per 4,1 milioni di euro l'effetto conseguente la chiusura del contenzioso sorto a seguito dell'emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 20 novembre 2012 "Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec)", di cui al provvedimento Cip 6/92, che aveva introdotto criteri di calcolo dell'incentivo diversi da quelli inizialmente previsti in relazione agli anni 2010, 2011 e 2012. Il Gruppo, a fronte della sentenza sfavorevole del TAR del Lazio, ha provveduto a stralciare le partite di credito verso il Gse utilizzando il fondo rischi che era stato accantonato negli anni precedenti.
30 Debiti commerciali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 616,8 | 626,9 | (10,1) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 880,7 | 764,9 | 115,8 |
| Totale | 1.497,5 | 1.391,8 | 105,7 |
La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente dipende principalmente dai seguenti effetti:
- ritardi da parte del Sistema informativo integrato (Sii) nelle comunicazioni definitive di approvvigionamento delle commodity che ha comportato inoltre la stipula di contratti con tempistiche differenti rispetto all'anno precedente;
- diversa modalità di adempimento adottata dal Gruppo nel corso dell'esercizio per l'assolvimento degli obblighi relativi ai certificati bianchi del periodo precedente, in base alla vigente normativa: ancora aperti al 31 dicembre 2020 per il 40% dell'obbligo 2019, mentre al 31 dicembre 2019 l'obbligo 2018 era stato ottemperato in toto;
- aumento dell'obbligo relativo ai certificati bianchi assegnato al Gruppo per il periodo 2020 rispetto a quanto stabilito per l'anno 2019.
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.
31 Altre passività correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali |
360,5 | 382,2 | (21,7) |
| Contributi in conto impianti | 211,0 | 202,5 | 8,5 |
| Depositi cauzionali da clienti | 117,5 | 118,0 | (0,5) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
88,2 | 81,5 | 6,7 |
| Personale | 55,6 | 50,2 | 5,4 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 53,2 | 51,6 | 1,6 |
| Iva, accise e addizionali a debito | 32,8 | 31,8 | 1,0 |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 18,8 | 11,8 | 7,0 |
| Ritenute a dipendenti | 20,7 | 17,6 | 3,1 |
| Debiti per danni in franchigia | 12,7 | 14,3 | (1,6) |
| Disagi ambientali | 11,3 | 10,8 | 0,5 |
| Altri debiti | 73,9 | 75,6 | (1,7) |
| Totale | 1.056,2 | 1.047,9 | 8,3 |
"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti fattispecie:
- 268,7 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere 370/2012/R/eel, 456/2013/R/eel e successive modifiche dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti non disalimentabili gestiti in regime di salvaguardia. Le ultime rendicontazioni riguardano gli anni 2009- 2018;
- 90,1 milioni di euro in ottemperanza ai meccanismi di reintegrazione disposti dalla legge 239 del 23 agosto 2004 e dal Tivg dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità dei servizi di default e di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd, Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2018-2019;
- 1,7 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera 627/2015/R/com dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità relativi alla fornitura di energia
elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.
Il decremento rispetto al 31 dicembre 2019 è principalmente dovuto a operazioni di cessione di crediti verso clienti in regime di salvaguardia a fronte dei quali si erano ricevute anticipazioni, parzialmente compensati dagli incassi relativi alle rendicontazioni di crediti del regime salvaguardia scaduti e non riscossi per l'anno 2018 e del regime di default gas per l'anno termico 2018-2019, oltre ai conguagli di periodi precedenti.
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi.
La voce comprende, in particolare:
- 59,7 milioni di euro di contributi relativi al fondo FoNI (Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico);
- 38,2 milioni di euro di contributi relativi al depuratore di Servola realizzato nel comune di Trieste;
- 35,8 milioni di euro di ulteriori contributi relativi agli investimenti destinati alla depurazione e alle reti fognarie;
- 22,5 milioni di euro di contributi relativi alla realizzazione di vasche di laminazione e condotte sottomarine nel territorio di Rimini.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2019 è imputabile principalmente ai contributi ricevuti per gli investimenti nel settore idrico, al netto della quota di competenza del periodo.
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.
"Debiti verso istituti di previdenza" e "Ritenute a dipendenti", relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario in relazione alle retribuzioni di dicembre.
"Personale", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e gli incentivi all'esodo, contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2020. La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta principalmente all'incremento del Contratto collettivo nazionale di lavoro e agli incentivi all'esodo non corrisposti al 31 dicembre, parzialmente compensati dal decremento dei compensi per le ferie maturate e non godute, in seguito al piano di fruizione delle ferie pregresse adottato dal Gruppo.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico e per la perequazione del servizio elettrico. La variazione, rispetto al 31 dicembre 2019, è attribuibile principalmente a un maggiore debito per componenti di tutti i servizi gestiti per complessivi 12,3 milioni di euro, compensati da un minor debito per perequazione sia del servizio gas sia del servizio elettrico per complessivi 5,6 milioni di euro.
"Iva, accise e addizionali", comprendono debiti per imposta sul valore aggiunto per 1,9 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e accise e addizionali per 30,9 milioni di euro (25,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Come illustrato alla nota 25 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Debiti per danni in franchigia", accolgono il valore delle franchigie assicurative che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.
"Ricavi anticipati e altri oneri di competenza" accolgono quote di ricavi già fatturati di competenza dell'esercizio successivo e quote di minori imposte per agevolazioni fiscali relative a crediti d'imposta sorti nell'esercizio 2020 per investimenti in beni strumentali nuovi che il Gruppo utilizzerà in compensazione di imposte e contributi negli esercizi successivi (pari a 5,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020). In relazione alle minori imposte per agevolazioni fiscali si rimanda a quanto riportato alla nota 12 "Imposte".
"Disagi ambientali", rappresentano i contributi da liquidare ai Comuni, sulla base di specifiche convenzioni, a titolo di indennizzo per le attività aventi impatto ambientale in relazione al conferimento rifiuti negli impianti presenti sul loro territorio. L'ammontare di tali contributi è correlato alle quantità di rifiuti annualmente smaltite e le variazioni del debito rispetto all'esercizio precedente sono correlate, oltre che ai volumi, alle tempistiche di versamento che possono variare tra i differenti periodi.
"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
- acconti e specifiche agevolazioni tariffarie nei confronti degli utenti per 10,8 milioni di euro (11,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019), principalmente relative al servizio di smaltimento e trattamento rifiuti per 5,9 milioni di euro e al servizio ciclo idrico per 4 milioni di euro;
- obbligo di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica per 8,1 milioni di euro (7,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riferibili a certificati grigi e a certificati Recs renewable energy certificate system;
- dividendi verso soci di minoranza per 2,7 milione di euro (2,9 milione di euro al 31 dicembre 2019).
32 Impairment test
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento, asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment (Ias 36) attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf – Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 13 gennaio 2021.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units): gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (illuminazione pubblica e telecomunicazioni), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa riportata nella relazione finanziaria annuale al paragrafo 2.02.07 "Informativa per settori operativi".
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale, il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2020-2024 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle delibere dell'Autorità 570/19 (Rtdg) e 654/15 (Tit), rispettivamente per il gas e l'energia elettrica e tenuto conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc). Tali tassi sono stati approvati, con delibera 639/18, per il triennio 2019-2021 per il settore elettrico e per la distribuzione e misura gas (per quest'ultima attività come rivisti dalla delibera 570/19), mentre per gli anni successivi sono stati aggiornati coerentemente con la metodologia della deliberazione 583/15 (TiWacc) e secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato. I ricavi da vendita energy in regime di tutela sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori dell'Autorità di riferimento, ossia il Tiv (delibera 301/12) per l'energia elettrica e il Tivg (delibera 64/09) per il gas. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-3) di cui alla delibera dell'Autorità 580/19, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico pianificato, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.
Lo sviluppo impiantistico per l'attività di trattamento e recupero ambientale è coerente alle previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento stimate dal Documento di pianificazione economico finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2021-2024. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2025 al 2040 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste. A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2040), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per i servizi regolamentati, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per i servizi a rete, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere. Tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital – Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi in cui il Gruppo opera. Per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,22% per l'ambiente e al 4,32% per gli altri business, mentre per le attività di distribuzione gas gestite in Bulgaria un Wacc del 4,37%.
Gli esiti del test sono risultati positivi. È stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione. Si rimanda al paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" per ulteriori analisi di sensitivity rispetto allo scenario attuale di crisi sanitaria.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
Nell'esercizio 2020, a seguito della dinamica di consumi conseguenti la pandemia Covid-19, si è avuto un effetto rilevante sui prezzi in Mgp pur in presenza di un clean spark spread positivo e sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti. I segnali di tendenza che emergono mostrano nel breve termine opportunità offerta da valori di Css relativamente sostenuti, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso un consolidamento su valori più contenuti. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
- all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
- alla crescita del Pil contenuta e all'efficientamento dei consumi (guidato dagli obiettivi delle politiche europee e nazionali sul clima) riflessi nella modesta crescita della domanda di energia;
- alle politiche europee e nazionali in relazione agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di target relativi alle rinnovabili che inficiano l'offerta.
Sulla base di nuovi scenari elaborati, si ritiene che il mercato evolverà verso livelli di clean spark spread nel breve termine allineati al livello storico recente, mentre saranno più contenuti nel mediolungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:
- nuova capacità entrante (Ccgt) a elevata efficienza dal 2022, che andrà a sostituire gli impianti a carbone in vista del phase-out del carbone entro il 2025;
- avvio del fine ciclo di vita dei vecchi impianti Ccgt che, dalla seconda metà del decennio, consente il realizzarsi di condizioni di mercato favorevoli per retrofit a elevata efficienza e flessibilità la cui remunerazione e ritorno sull'investimento sono assicurati dalla partecipazione a Mgp e Msd, garantendo inoltre un più elevato livello di adeguatezza del sistema nel medio-lungo termine e quindi minore spazio di crescita di marginalità in assenza di tali investimenti;
- conseguente marginalità non in crescita sul mercato Mgp;
- ruolo crescente delle fonti rinnovabili.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario si discosta, specialmente nel medio-lungo termine, da quello utilizzato nel precedente esercizio, specialmente per effetto di informazioni più analitiche circa i livelli di efficienza della nuova capacità entrante, che si ritiene contribuirà a mantenere su valori inferiori il clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 4,43%, calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari.
L'esito del test ha comportato una rivalutazione della partecipazione in Set Spa per 1,5 milioni di euro, mentre un'ulteriore rettifica del valore del finanziamento nei confronti di Tamarete Energia Srl per 0,8 milioni di euro.
È stata inoltre sviluppata un'analisi di sensitivity ipotizzando un Css pari a 1 €/MWh, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di vita degli impianti. In questo scenario si determinerebbe una svalutazione dei valori iscritti a bilancio di Set Spa per 0,8 milioni di euro.
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risulta pari a 49,3 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.
33 Attività operativa
Imposte pagate
La variazione della voce rispetto all'esercizio precedente è riconducibile a due effetti tra loro compensativi:
- versamento di imposte sostitutive per 84,1 milioni di euro per l'affrancamento, ovvero il riconoscimento della deducibilità fiscale, dei maggiori valori impliciti nelle partecipazioni di controllo e l'affrancamento di attività immateriali iscritte nei bilanci separati rilevate in sede di business combination negli esercizi precedenti;
- incasso di crediti, parzialmente rideterminati, per istanze di rimborso Ires già presentate negli esercizi precedenti in relazione alla deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato per 16,4 milioni di euro (come riportato alla nota 24 "Attività e passività per imposte correnti").
Per maggiore comparabilità con l'anno precedente, si riporta il dettaglio di composizione dei flussi:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 116,9 | 125,3 |
| Imposta sostitutiva | 84,1 | |
| Rimborso Ires | (16,4) | (2,2) |
| Imposte pagate | 184,6 | 123,1 |
Il dettaglio delle operazioni di affrancamento effettuate nel periodo e le relative imposte sostitutive versate sono esposti di seguito.
| Società | Affrancamento | Business combination | 31-dic-20 |
|---|---|---|---|
| EstEnergy Spa | Partecipazioni di controllo | Attività commerciali Ascopiave | 65,3 |
| Herambiente Spa | Partecipazioni di controllo | Pistoia Ambiente Srl | 6,8 |
| Hera Comm Spa | Partecipazioni di controllo | Attività commerciali Ascopiave | 6,5 |
| Hera Comm Nord Est Srl | Liste clienti | ex Amga Energia e Servizi Srl | 2,4 |
| Hera Comm Marche Srl | Liste clienti | Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl |
2,2 |
| Hera Comm Spa | Liste clienti | CMV | 0,9 |
| Imposta sostitutiva | 84,1 |
34 Attività di investimento
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide
Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha acquisito il controllo della società Wolmann Spa, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
Investimenti in altre partecipazioni
Nell'ottica di rafforzamento della parternship con il Gruppo Ascopiave, avviata a fine 2019, è stata acquisita una quota di partecipazione azionaria in Ascopiave Spa. Le relative azioni sono classificate come attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. È stato, inoltre, sottoscritto e versato l'aumento di capitale nella società H.E.P.T Co. Ltd. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Partecipazioni".
Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali.
| 31-dic-20 | Wolmann Spa | Ascopiave Spa | H.E.P.T. Co. Ltd | Altre minori | Totale investimenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
1,8 | 1,8 | |||
| Esborsi di cassa in partecipazioni non controllate |
45,5 | 1,2 | 0,1 | 46,8 | |
| Disponibilità liquide acquisite | ‐ | ||||
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
1,8 | 45,5 | 1,2 | 0,1 | 48,6 |
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration
La voce accoglie 1,4 milioni di euro correlati alla cessione della quota partecipativa, pari al 39,5%, nella società collegata Q.tHermo Srl, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
35 Attività di finanziamento
Variazione delle passività generate dall'attività di finanziamento
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2020, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
Per maggiori dettagli della voce "Acquisizioni e cessioni" si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento", per maggiori dettagli della voce "Variazioni fair value" si rimanda alla nota 21 "Strumenti derivati", mentre relativamente ai "Proventi e oneri da valutazione" e alle "Altre variazioni" si rimanda alle note 10 "Proventi e oneri finanziari", 15 "Diritti d'uso e passività per leasing" e 27 "Passività finanziarie non correnti e correnti" e al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | Flussi non monetari | Flussi monetari |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni |
da valutazione Proventi oneri |
Variazione fair value |
variazioni Altre |
|||||
| Banche, finanziamenti e opzioni non correnti |
3.678,7 | 3.456,3 | 222,4 | 1,5 | 48,8 | (5,0) | (315,8) | 492,9 |
| Banche, finanziamenti e opzioni correnti |
616,9 | 305,5 | 311,4 | 0,2 | (0,8) | 313,2 | (1,2) | |
| Passività per leasing |
93,6 | 95,5 | (1,9) | 0,2 | 3,3 | 16,7 | (22,1) | |
| Passività derivanti da attività di finanziamento |
4.389,2 | 3.857,3 | 531,9 | 1,9 | 51,3 | (5,0) | 14,1 | 469,6 |
Le "Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dall'operazione di acquisizione del controllo di Wolmann Spa.
I "Proventi oneri da valutazione" si riferiscono principalmente a:
- oneri da valutazione al costo ammortizzato di bond e finanziamenti per 28,4 milioni di euro;
- oneri da attualizzazione correlati all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa per 19,4 milioni di euro;
- oneri correlati ai contratti di leasing per 3,3 milioni di euro.
La "Variazione fair value" accoglie le rettifiche apportate al valore contabile del prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi per effetto della relazione di copertura (fair value hedge).
Le "Altre variazioni" delle voci "Banche finanziamenti e opzioni non correnti" e "Banche finanziamenti e opzioni correnti" accolgono principalmente:
- l'iscrizione del costo ammortizzato correlato all'operazione di emissione di un nuovo prestito obbligazionario, per 7,1 milioni di euro;
- la modifica del corrispettivo trasferito a seguito della valutazione definitiva dell'operazione di acquisizione di Pistoia Ambiente Srl per 5,2 milioni di euro;
- la variazione del valore dell'opzione di vendita correlata alla partecipazione di minoranza di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato, per 2,7 milioni di euro;
- la riclassifica dalla voce "Passività per leasing" delle quote ancora non corrisposte in relazione al riscatto anticipato di un contratto di leasing per 2,1 milioni di euro.
Le "Altre variazioni" alla voce "Passività per leasing" accolgono i debiti relativi ai contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato, oltre alla riclassifica sopra riportata di 2,1 milioni di euro.
Si segnala, infine, che non sono presenti nell'esercizio 2020 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate
Il valore si riferisce all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nella società Hera Servizi Energia Srl, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
36 Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7
La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 21.
| 31-dic-20 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato |
Fair value a conto economico complessivo |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni | 50,7 | 50,7 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 138,9 | 1,9 | 140,8 | |
| Attività non correnti | ‐ | 138,9 | 52,6 | 191,5 |
| Crediti commerciali | 1.971,6 | 1.971,6 | ||
| Attività finanziarie correnti | 32,7 | 0,1 | 32,8 | |
| Altre attività | 24,6 | 474,6 | 499,2 | |
| Attività correnti | 24,6 | 2.478,9 | 0,1 | 2.503,6 |
| 31-dic-19 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato |
Fair value a conto economico complessivo |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni | 7,7 | 7,7 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 132,8 | 2,5 | 135,3 | |
| Attività non correnti | ‐ | 132,8 | 10,2 | 143,0 |
| Crediti commerciali | 2.065,3 | 2.065,3 | ||
| Attività finanziarie correnti | 70,0 | 0,1 | 70,1 | |
| Altre attività | 19,3 | 418,5 | 437,8 | |
| Attività correnti | 19,3 | 2.553,8 | 0,1 | 2.573,2 |
Relativamente alle "Altre partecipazioni" si rimanda al dettaglio della nota 18. Si segnala che le "Altre partecipazioni", dopo la rilevazione iniziale, sono designate in modo irrevocabile come attività valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, in conformità a quanto previsto dal principio contabile Ifrs 9.
Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 19.
Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 19, 23, 24 e 25.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 21.
| 31-dic-20 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 561,8 | 2.972,3 | 144,6 | 3.678,7 |
| Passività non correnti per leasing | 73,5 | 73,5 | ||
| Passività non correnti | 561,8 | 3.045,8 | 144,6 | 3.752,2 |
| Debiti commerciali | 1.497,5 | 1.497,5 | ||
| Passività finanziarie correnti | 616,9 | 616,9 | ||
| Passività correnti per leasing | 20,1 | 20,1 | ||
| Altre passività | 8,1 | 1.073,5 | 1.081,6 | |
| Passività correnti | 8,1 | 3.208,0 | ‐ | 3.216,1 |
| 31-dic-19 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 553,3 | 2.753,4 | 149,6 | 3.456,3 |
| Passività non correnti per leasing | 76,1 | 76,1 | ||
| Passività non correnti | 553,3 | 2.829,5 | 149,6 | 3.532,4 |
| Debiti commerciali | 1.391,8 | 1.391,8 | ||
| Passività finanziarie correnti | 305,5 | 305,5 | ||
| Passività correnti per leasing | 19,4 | 19,4 | ||
| Altre passività | 7,6 | 1.127,2 | 1.134,8 | |
| Passività correnti | 7,6 | 2.843,9 | ‐ | 2.851,5 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli delle note 15 e 27.
Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 15, 24, 27, 30 e 31.
Informativa per settori operativi 2.02.06
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la performance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
- Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, di teleriscaldamento e gestione calore;
- Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
- Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
- Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
- Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizi 2019 e 2020:
| 31-dic-20 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.855,5 | 618,8 | 2.122,4 | 1.222,9 | 127,2 | 5.946,8 |
| Avviamento | 498,5 | 68,5 | 42,8 | 198,1 | 4,9 | 812,8 |
| Partecipazioni | 112,6 | 29,9 | 20,0 | 25,4 | ‐ | 187,9 |
| Attività immobilizzate non attribuite |
36,1 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.466,6 | 717,2 | 2.185,2 | 1.446,4 | 132,1 | 6.983,6 |
| Capitale circolante netto attribuito | 181,1 | (32,6) | (145,6) | 78,5 | (3,9) | 77,5 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(23,9) | |||||
| Capitale circolante netto | 181,1 | (32,6) | (145,6) | 78,5 | (3,9) | 53,6 |
| Fondi diversi | (175,6) | (32,8) | (159,4) | (282,6) | (4,5) | (654,9) |
| Capitale investito netto | 2.472,1 | 651,8 | 1.880,2 | 1.242,3 | 123,7 | 6.382,3 |
| 31-dic-19 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.858,6 | 624,4 | 1.952,4 | 1.302,2 | 132,2 | 5.869,8 |
| Avviamento | 500,0 | 66,4 | 42,8 | 198,9 | 4,8 | 812,9 |
| Partecipazioni | 66,7 | 43,2 | 9,0 | 24,6 | ‐ | 143,5 |
| Attività immobilizzate non attribuite |
20,1 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.425,3 | 734,0 | 2.004,2 | 1.525,7 | 137,0 | 6.846,3 |
| Capitale circolante netto attribuito | 245,7 | 54,7 | (153,9) | 63,9 | (10,6) | 199,8 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(112,8) | |||||
| Capitale circolante netto | 245,7 | 54,7 | (153,9) | 63,9 | (10,6) | 87,0 |
| Fondi diversi | (168,9) | (29,8) | (147,6) | (298,2) | (4,6) | (649,1) |
| Capitale investito netto | 2.502,1 | 758,9 | 1.702,7 | 1.291,4 | 121,8 | 6.284,2 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2019 e 2020:
| 2020 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | |||||||
| Ricavi diretti | 3.271,7 | 2.189,5 | 846,8 | 1.121,7 | 105,9 | 11,2 | 7.546,9 |
| Ricavi infra-cicli | 74,3 | 120,2 | 4,7 | 54,5 | 42,6 | 54,9 | 351,2 |
| Totale ricavi diretti | 3.346,0 | 2.309,7 | 851,6 | 1.176,2 | 148,5 | 66,1 | 7.898,1 |
| Ricavi indiretti | 15,3 | 6,1 | 32,0 | 14,1 | (1,4) | (66,1) | ‐ |
| Ricavi totali | 3.361,3 | 2.315,9 | 883,6 | 1.190,3 | 147,1 | ‐ | 7.898,1 |
| Margine operativo lordo | 374,4 | 188,2 | 265,8 | 258,0 | 36,7 | ‐ | 1.123,0 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
150,1 | 66,5 | 116,6 | 150,2 | 21,0 | 67,3 | 571,7 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
7,3 | 3,5 | 31,0 | 25,0 | 0,4 | (67,3) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
157,4 | 70,0 | 147,7 | 175,2 | 21,4 | ‐ | 571,7 |
| Risultato operativo | 217,1 | 118,2 | 118,1 | 82,8 | 15,2 | ‐ | 551,3 |
| 2019 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | |||||||
| Ricavi diretti | 2.878,8 | 2.443,0 | 875,6 | 1.122,4 | 107,4 | 16,5 | 7.443,7 |
| Ricavi infra-cicli | 83,5 | 143,6 | 5,5 | 57,2 | 40,5 | 38,8 | 369,1 |
| Totale ricavi diretti | 2.962,3 | 2.586,6 | 881,1 | 1.179,5 | 147,9 | 55,3 | 7.812,8 |
| Ricavi indiretti | 9,6 | 3,8 | 30,8 | 11,0 | 0,1 | (55,3) | ‐ |
| Ricavi totali | 2.971,9 | 2.590,4 | 911,9 | 1.190,5 | 148,1 | ‐ | 7.812,8 |
| Margine operativo lordo | 341,6 | 178,5 | 265,3 | 264,2 | 35,5 | ‐ | 1.085,1 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
138,2 | 53,6 | 126,1 | 144,5 | 20,3 | 59,9 | 542,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
6,2 | 2,8 | 28,7 | 21,7 | 0,4 | (59,9) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
144,4 | 56,5 | 154,8 | 166,2 | 20,7 | ‐ | 542,6 |
| Risultato operativo | 197,2 | 122,0 | 110,5 | 98,0 | 14,8 | ‐ | 542,5 |
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 2.03
Indebitamento finanziario netto 2.03.01
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 987,1 | 364,0 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 32,8 | 70,1 |
| Debiti bancari correnti | (188,6) | (111,5) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (307,1) | (63,1) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (114,0) | (130,9) | |
| Passività correnti per leasing | (20,1) | (19,4) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (629,8) | (324,9) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 390,1 | 109,2 |
| Finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse | (3.101,8) | (2.869,1) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (582,6) | (573,5) | |
| Passività non correnti per leasing | (73,5) | (76,1) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (3.757,9) | (3.518,7) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(3.367,8) | (3.409,5) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 140,8 | 135,3 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (3.227,0) | (3.274,2) |
Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 2.03.02
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| a | Disponibilità liquide |
987,1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 364,0 | ||||
| di cui correlate | |||||||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti |
32,8 | 70,1 | ||||||||
| di cui correlate | 0,3 | 4,4 | 4,4 | 1,4 | ‐ | 5,7 | 2,9 | 1,4 | |||
| Debiti bancari correnti |
(188,6) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (111,5) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(307,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (63,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Altri debiti finanziari correnti |
(114,0) | ‐ | ‐ | (0,7) | ‐ | (130,9) | ‐ | ‐ | (1,1) | ‐ | |
| Passività correnti per leasing |
(20,1) | ‐ | ‐ | (1,2) | (0,1) | (19,4) | ‐ | ‐ | (1,4) | (0,1) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente |
(629,8) | (324,9) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (1,9) | (0,1) | ‐ | ‐ | (2,5) | (0,1) | |||
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
390,1 | 109,2 | ||||||||
| di cui correlate | 0,3 | 4,4 | 2,5 | 1,3 | ‐ | 5,7 | 0,4 | 1,3 | |||
| Finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse |
(3.101,8) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.869,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Altri debiti finanziari non correnti |
(582,6) | ‐ | ‐ | (2,3) | ‐ | (573,5) | ‐ | ‐ | (2,8) | ‐ | |
| Passività non correnti per leasing |
(73,5) | ‐ | ‐ | (5,6) | (0,2) | (76,1) | ‐ | ‐ | (2,8) | (0,3) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(3.757,9) | (3.518,7) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (7,9) | (0,2) | ‐ | ‐ | (5,6) | (0,3) | |||
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(3.367,8) | (3.409,5) | ||||||||
| di cui correlate | 0,3 | 4,4 | (5,4) | 1,1 | ‐ | 5,7 | (5,2) | 1,0 | |||
| g | Crediti finanziari non correnti |
140,8 | 135,3 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 20,3 | 15,0 | 36,9 | ‐ | 23,2 | 18,0 | 39,9 | |||
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto |
(3.227,0) | (3.274,2) | ||||||||
| di cui correlate | 0,3 | 24,7 | 9,6 | 38,0 | ‐ | 28,9 | 12,8 | 40,9 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.04
Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.01
| A Società controllate non consolidate Legenda intestazione colonne parti correlate: |
B Società collegate e a controllo congiunto | C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) | D Altre parti correlate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.02
| A Società controllate non consolidate Legenda intestazione colonne parti correlate: |
B Società collegate e a controllo congiunto | C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) | D Altre parti correlate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 204 |
| note | 31-dic-20 | di cui correlate | 31-dic-19 | di cui correlate | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ರ | 8 | ల | 0 | Totale | ಗಿರ | ರ | 00 | C | 0 | Totale | |||||
| TRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||||||||||||
| pitale sociale e riserve | |||||||||||||||
| pitale sociale | ક્ટ | 1.460,0 | - | - | - | - | 1.474,8 | - | - | - | |||||
| serve | દર | 1.198,1 | 948,0 | ||||||||||||
| le (perdita) del periodo | 302.7 | 385.7 | - | ||||||||||||
| trimonio netto del Gruppo | 2.960.8 | 2.808.5 | - | ||||||||||||
| eressenze di minoranza | કર | 194,5 | 201,5 | ||||||||||||
| tale patrimonio netto | 3.155,3 | - | - | - | 3.010.0 | - | - | - | |||||||
| ssività non correnti | |||||||||||||||
| ssività finanziarie non correnti | 36 27. |
3.678.7 | - | 2.3 | - | 2,3 | 0.1% | 3.456.3 | 2.8 | 2.8 | |||||
| ssività non correnti per leasing | 15, 36 | 73,5 | 5,6 | 0,3 | 5,9 | 8,0% | 76.1 | 2,8 | 0,3 | 3,1 | |||||
| attamento di fine rapporto e altri benefici | 28 | 116.7 | - | - | 127.3 | - | |||||||||
| ndi per rischi e oneri | 87 | 538.2 | 2.8 | 2.8 | 0.5% | 521.8 | - | ||||||||
| ssività fiscali differite | 07 | 120,5 | - | 154.5 | |||||||||||
| umenti finanziari derivati | 记 | 20,1 | 27,4 | ||||||||||||
| tale passività non correnti | 4.547,7 | - | 2,8 | 7,9 | 0,3 | 11.0 | 4.363.4 | - | - | 5,6 | 0,3 | 5,9 | |||
| ssività correnti | |||||||||||||||
| ssività finanziarie correnti | 36 27, |
616,9 | 0.8 | - | 0.8 | 0.1% | 305,5 | 1.1 | 1,1 | ||||||
| ssività correnti per leasing | 15, 36 | 20,1 | 1.2 | 0.1 | 1.3 | 6,5% | 19.4 | 1.4 | 0,1 | 1,5 | |||||
| biti commerciali | 30, 36 | 1.497.5 | 15.0 | 16.7 | 24.5 | 56.2 | 3,8% | 1.391.8 | 12.5 | 17.6 | 25,1 | 55.2 | |||
| ssività per imposte correnti | 36 24. |
25,4 | 86.9 | ||||||||||||
| re passività correnti | 36 31, |
1.056.2 | 1.4 | 5.7 | 0,3 | 7.4 | 0,7% | 1.047.9 | 0.4 | 2,7 | 0,1 | 3,2 | |||
| umenti finanziari derivati | に | 115.7 | 138.4 | ||||||||||||
| tale passività correnti | 3.331.8 | 16.4 | 24.4 | 24,9 | 65.7 | 2.989.9 | 12.9 | 22.8 | 25.3 | 61.0 | |||||
| TALE PASSIVITA | 7.879,5 | 19,2 | 32,3 | 25,2 | 76,7 | 7.353.3 | 12,9 | 28.4 | 25.6 | 66,9 | |||||
| ssività associabili ad attività destinate alla vendita | |||||||||||||||
| TALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 11.034.8 | 19.2 | 32.3 | 25,2 | 76,7 | 10.363.3 | 12,9 | 28,4 | 25,6 | 66,9 | |||||
Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidateB Società collegate e a controllo congiuntoC Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.03
| 31-dic-20 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 434,6 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 457,1 | |
| Accantonamenti ai fondi | 114,6 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (8,2) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 124,9 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (6,7) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (30,2) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (13,5) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.072,6 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (3,8) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 4,8 | 13,8 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 101,9 | 1,0 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | (65,1) | (3,7) |
| Variazione capitale circolante | 37,8 | |
| Dividendi incassati | 10,1 | 7,2 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 37,4 | 2,7 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (81,9) | (0,1) |
| Imposte pagate | (184,6) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 891,4 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (140,6) | |
| Investimenti in attività immateriali | (365,8) | |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
(1,8) | |
| Investimenti in altre partecipazioni | (46,8) | (1,3) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3,6 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 2,0 | 1,6 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 30,8 | 7,7 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (518,6) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 512,6 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (2,0) | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (18,9) | (0,8) |
| Canoni pagati per leasing | (22,1) | (1,4) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (1,2) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (163,3) | (57,5) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (54,8) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 250,3 | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 623,1 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 364,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 987,1 |
Elenco parti correlate 2.04.04
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2020 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Gruppo A - Società controllate non consolidate
Green Factory Srl
Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto
Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Energo Doo Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione Spa Tamarete Energia Srl
Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Gruppo D - Altre parti correlate
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Apa2 consulting Sas Aspes Spa Calenia Energia Spa Co.ra.b. Srl Cora costr. Resid. Artig. Srl Dental invest Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Fonderia cab Srl Fonderia fomar ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl Ire immobiliare riqualificazione ed
Maranello Patrimonio Srl Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 5 Srl Medeor associates Srl Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Se.r.a. Srl servizi ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am Srl Unica reti - Asset Vanpart Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, famigliari di dirigenti strategici
Note di commento ai rapporti con parti correlate 2.04.05
Gestione dei servizi
Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Settore idrico
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 (Mti-2) e l'attuale regime regolatorio 2020-2023 (Mti-3).
Nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019 con l'introduzione di alcuni elementi di incentivazione; a ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Settore ambiente
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale (delibera dell'Autorità 443/2019) assunta dall'autorità nazionale Arera, nonché sulla base del corrispettivo risultante dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento. Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato da Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale (Tcp).
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2020 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già scaduta la concessione in essere e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte delle competenti Agenzie d'Ambito le procedure per i nuovi affidamenti. Con validità 1° gennaio 2020 è stato sottoscritto il nuovo affidamento per l'ambito territoriale di Ravenna-Cesena, con validità quindicennale.
Settore energia
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'autorità nazionale Arera. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale è rappresentata principalmente dalla delibera 571/2019/R/gas del 27 dicembre 2019 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2020), che ha sostituito la precedente delibera 667/2018/R/gas del 18 dicembre 2018 e con cui vengono approvate, per l'anno 2020, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale, di cui all'articolo 42 della Rtdg, le opzioni tariffarie gas diversi, di cui all'articolo 70 della Rtdg, e gli importi di perequazione bimestrale d'acconto relativi al servizio di distribuzione del gas naturale, di cui all'articolo 47 della Rtdg. Con il medesimo provvedimento viene altresì approvato l'ammontare massimo del riconoscimento di maggiori oneri derivanti dalla presenza di canoni di concessione, di cui all'articolo 60 della Rtdg, per le imprese distributrici che hanno presentato istanza e fornito idonea documentazione.
Le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari: ▪ ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
- ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
- ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
- ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
- ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
- ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'autorità nazionale Arera, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale fa riferimento alla delibera dell'Autorità 654/2015/R/eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016- 2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, definendo un periodo regolatorio di otto anni composto di due semiperiodi quadriennali, prevedendo altresì un aggiornamento infra-periodo tra il primo e il secondo semiperiodo.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per kW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per kWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata periodicamente dall'autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento, pertanto il 27 dicembre 2019 è stata emanata la delibera 568/2019/R/eel con cui è stata approvata la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.
Inoltre, a seguito dell'emergenza Covid-19, con la deliberazione 190/2020/R/eel l'Autorità ha dato attuazione alle disposizioni del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostengo al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", ridefinendo in maniera ridotta, tra l'altro, i valori delle componenti tariffarie obbligatorie per il servizio di distribuzione per le utenze non domestiche in bassa tensione e per il periodo dal 1° maggio al 31 luglio 2020.
PARTECIPAZIONI 2.05
Elenco delle società consolidate 2.05.01
Società controllate
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) (*) |
Percentuale posseduta |
Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 80,64% | 80,64% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | Udine | 11.168.284 | 100,00% | 100,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (TV) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sarl | La Wantzenau (Francia) | 1.025.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia SL | Calle Castilla -Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spoo | Zgierz (Polonia) | 1.200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| Amgas Blu Srl | Foggia | 10.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Aresenergy Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| Ascopiave Energie Spa | Pieve di Soligo (TV) | 250.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Ascotrade Spa | Pieve di Soligo (TV) | 1.000.000 | 89,00% | 89,00% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Blue Meta Spa | Pieve di Soligo (TV) | 606.123 | 100,00% | 100,00% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 299.925.761 | 100,00% | 100,00% | |
| Etra Energia Srl | Cittadella (PD) | 100.000 | 51,00% | 51,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (MO) | 100.000 | 52,50% | 52,50% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | Bologna | 2.748.472 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Spa | Imola (BO) | 53.595.899 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 84,00% | 84,00% | |
| Hera Comm Nord Est Srl | Trieste | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Luce Srl | Cesena | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Srl | Forlì | 1.110.430 | 67,61% | 67,61% | |
| Heratech Srl | Bologna | 2.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.091.815 | 100,00% | 100,00% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 16.388.535 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl | Falconara Marittima (AN) | 100.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 70,00% | 70,00% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Wolmann Spa | Bologna | 400.000 | 100,00% | 100,00% | |
(*) ove non diversamente specificato
Società a controllo congiunto
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) |
Percentuale posseduta |
Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (RA) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% |
Società collegate
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) |
Percentuale posseduta |
Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (MO) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| ASM SET Srl | Rovigo | 200.000 | 49,00% | 49,00% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Sinergie Italiane Srl in liquidazione | Milano | 1.000.000 | 31,00% | 31,00% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (CH) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate 2.05.02
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.c.
| Le società AcegasApsAmga Spa e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono a essi conformi. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Asa Scpa | Ascopiave Energie Srl |
Ascotrade Spa | Black Sea Gas Company Eood |
Blue Meta Spa | EstEnergy Spa | Feronia Srl | Herambi Frullo Energia Ambiente Srl |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 2.425 | 686 | 5.900 | 1.432 | 492 | 697.656 | 9 | 4.301 | 55.339 | |
| Attivo circolante | 16.453 | 39.501 | 98.852 | 2.824 | 27.170 | 65.298 | 4.472 | 720 | 12.434 | |
| Totale attività | 18.878 | 40.187 | 104.752 | 4.256 | 27.662 | 762.954 | 4.478 | 5.021 | 67.773 | |
| PASSIVITÀ | ||||||||||
| Capitale sociale | 1.820 | 250 | 1.000 | లు | 606 | 299.926 | 100 | 100 | 17.139 | |
| Riserve | 622 | 7.680 | 13.182 | 1.516 | 4.158 | 385.008 | 1.065 | 267 | 24.118 | |
| Utile netto / (perdita) | - | 7.457 | 19.490 | 497 | 5.724 | 37.818 | 946 | (649) | 4.899 | |
| Fondi | 14.992 | 78 | 516 | - | 120 | 2.323 | - | 4.483 | 4.556 | |
| Fondo Tfr | 172 | 774 | 577 | - | 614 | 57 | 79 | - | 1.861 | |
| Debiti | 1.272 | 23.947 | 69.988 | 2.241 | 16.440 | 37.822 | 2.287 | 820 | 15.200 | |
| Totale passività | 18.878 | 40.187 | 104.752 | 4.256 | 27.662 | 762.954 | 4.478 | 5.021 | 67.773 | |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 3.017 | 130.255 | 284.883 | 5.405 | 64.535 | 121.485 | 9.349 | 196 | 25.699 | |
| Costi della produzione | (3.174) | (119.996) | (257.859) | (4.804) | 56.612) | 107.187) | (8.090) | (1.120) | (18.973) | |
| Proventi / (oneri) finanziari | 162 | 26 | 65 | (48) | 20 | 26.579 | 9 | 47 | (24) | |
| mposte dell'esercizio | G | (2.827) | (7.599) | (55) | (2.219) | (3.059) | (318) | 229 | (1.803) | |
| Utile netto / (perdita) | - | 7.457 | 19.490 | 497 | 5.724 | 37.818 | વેવદ | (649) | 4.899 | |
Le società Ascotrade Spa, EstEnergy Spa, Frullo Energia Ambiente Srl e Herambiente Spa applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono a essi conformi
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 214 |
| Le società Herambiente Servizi Industriali Srl, Hera Comm Spa, Hera Comm Marche Srl, Hera Comm Nord Est Srl, Hera Luce Distribuzione Energia Spa applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi. |
Srl, Heratech Srl, Hera Trading Srl, HestAmbiente Srl e Inrete | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 215 |
| mgl/euro | Marche Multiservizi Spa |
Marche Multiservizi Falconara Srl |
Tri-Generazione Srl |
Uniflotte Srl | Wolmann Spa |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 225.081 | 3.194 | 793 | 105.954 | 979 |
| Attivo circolante | 92.540 | 2.772 | 3.637 | 28.795 | 3.800 |
| Totale attività | 317.621 | 5.966 | 4.430 | 134.749 | 4.779 |
| PASSIVITÀ | ‐ | ‐ | |||
| Capitale sociale | 16.289 | 100 | 100 | 2.254 | 400 |
| Riserve | 101.401 | 306 | 289 | 23.926 | 844 |
| Utile netto / (perdita) | 13.523 | 354 | ‐ | 7.079 | (972) |
| Fondi | 35.086 | 330 | ‐ | ‐ | 96 |
| Fondo Tfr | 6.600 | 981 | ‐ | 2.208 | 81 |
| Debiti | 144.724 | 3.895 | 4.040 | 99.282 | 4.330 |
| Totale passività | 317.621 | 5.966 | 4.430 | 134.749 | 4.779 |
| CONTO ECONOMICO | ‐ | ‐ | |||
| Valore della produzione | 154.951 | 8.237 | 2.060 | 84.696 | 3.486 |
| Costi della produzione | (135.328) | (7.734) | (1.882) | (74.525) | (4.807) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (2.071) | (18) | (174) | (2.365) | (96) |
| Imposte dell'esercizio | (4.030) | (131) | (3) | (727) | 445 |
| Utile netto / (perdita) | 13.523 | 354 | ‐ | 7.079 | (972) |
Le società Tri-Generazione Srl e Uniflotte Srl applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
mgl/euro Enomondo Srl
ATTIVITÀ Immobilizzazioni 37.856 Attivo circolante 19.208 Totale attività 57.064 PASSIVITÀ Capitale sociale 14.000 Riserve 22.374 Utile netto / (perdita) 2.350 Fondi 901 Fondo Tfr 14 Debiti 17.426 Totale passività 57.064 CONTO ECONOMICO Valore della produzione 21.792 Costi della produzione (18.637) Proventi / (oneri) finanziari (46) Imposte dell'esercizio (759)
Utile netto / (perdita) 2.350
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Aimag Spa ASM SET Srl | Set Spa | Sgr Servizi Spa | Sinergie Italiane Srl in liquidazione |
Tamarete Energia Srl |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobilizzazioni | 263.857 | 16 | 143.813 | 1.754 | 1.719 | 60.855 |
| Attivo circolante | 70.102 | 12.031 | 21.390 | 83.983 | 34.346 | 14.639 |
| Totale attività | 333.959 | 12.047 | 165.203 | 85.737 | 36.065 | 75.494 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Capitale sociale | 78.028 | 200 | 120 | 5.982 | 1.000 | 3.600 |
| Riserve | 56.343 | 69 | 84.520 | 37.422 | (4.053) | 1.831 |
| Utile netto / (perdita) | 10.476 | 2.541 | 303 | 10.955 | 3.229 | 127 |
| Fondi | 29.393 | 32 | 92 | 2.162 | 3.052 | |
| Fondo Tfr | 2.862 | 303 | 260 | 1.299 | 7 | |
| Debiti | 156.857 | 8.902 | 80.000 | 29.987 | 33.720 | 66.884 |
| Totale passività | 333.959 | 12.047 | 165.203 | 85.737 | 36.065 | 75.494 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Valore della produzione | 100.177 | 27.136 | 102.158 | 144.872 | 114.263 | 20.463 |
| Costi della produzione | (94.472) | (23.674) | (98.743) | (129.728) | (109.775) | (17.580) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 6.531 | 8 | (2.720) | 202 | 81 | (2.611) |
| Imposte dell'esercizio | (1.760) | (929) | (392) | (4.391) | (1.340) | (145) |
| Utile netto / (perdita) | 10.476 | 2.541 | 303 | 10.955 | 3.229 | 127 |
INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 2.06
La L. 124/2017 art. 1 commi da 125 a 129, modificata dal D.L. 34/2019, art. 35, prevede alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche che si inseriscono in un contesto normativo di fonte europea, oltre che nazionale: si veda a tal fine il D.L. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Hera Spa e dalle società del Gruppo in linea con la normativa vigente.
Sono state considerate le sovvenzioni, i sussidi, i vantaggi, i contributi o gli aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, incassati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Sono stati invece esclusi gli aiuti di importo inferiore a 10 mila euro, i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli incentivi, gli aiuti fiscali, le erogazioni provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea). Nel periodo di riferimento non sono presenti casistiche rilevanti, oggetto di segnalazione ai sensi della norma.
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti nel Gruppo:
Contributi in conto esercizio
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Atersir | Fondo regionale Emilia-Romagna per tariffa puntuale | 475.285 |
| Regione Emilia-Romagna | Riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti | 395.194 |
| Fondirigenti | Formazione | 13.086 |
| Comune di Modena | Raccolta differenziata | 12.131 |
Contributi in conto impianti
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Comune di Rimini | Realizzazione vasca di laminazione Ausa e condotte sottomarine | 2.581.034 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di bonifica e potenziamento delle reti idriche e fognarie | 1.808.954 |
| Aato Marche Nord - Regione Marche - Ministero dell'Ambiente |
Interventi di adeguamento depuratore Borgheria nel comune di Pesaro | 1.655.815 |
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti - Regione Friuli Venezia Giulia |
Fondi regionali per impianto di depurazione di Servola nel comune di Trieste | 1.485.606 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di protezione sulle reti gas | 1.092.333 |
| Aato Marche Nord - Regione Marche - Ministero dell'Ambiente |
Interventi di potenziamento rete fognaria | 828.348 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi per la riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti | 733.734 |
| Csea | Interventi di potenziamento delle reti idriche | 400.000 |
| Comune di Ravenna | Interventi di riqualificazione del sistema fognario zona Darsena nel comune di Ravenna |
610.986 |
| Regione Marche | Interventi di potenziamento rete fognaria | 243.895 |
| Comune di Marano sul Panaro Interventi di potenziamento della rete acquedottistica nel comune di Marano sul Panaro |
177.428 | |
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti - Regione Friuli Venezia Giulia |
Interventi di potenziamento rete idrica | 120.465 |
| Consiglio di Bacino Bacchiglione - Regione Veneto |
Interventi di sistemazione idraulico - fognaria bacino Montà | 15.000 |
| Comune di Faenza | Interventi di estensione delle reti idriche | 11.306 |
PROSPETTO ART.149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 2.07
| mgl/euro | 2020 |
|---|---|
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 982 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 275 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 31 |
| Totale | 1.288 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 2.08
-
-
-
2.09 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

| Riconoscimento del ricavi - ricavi maturati e non dincord fatturati | |
|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 471 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato relativamente ai ricavi dei settori energia elettrica e gas mediante la stima del consumo giornaliero per ciascun cliente, basata sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi ovvero per i ricavi del sistema idrico integrato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) dell'elevato numero di utenti del Gruppo; iv) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dal Gruppo, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: · analisi delle procedure informatiche poste in essere dal Gruppo per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo, con il supporto di nostri specialisti informatici; · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte con il supporto di nostri specialisti informatici; · verifiche a campione volte ad accertare la completezza ed accuratezza dei principali dati utilizzati dalla Direzione al fine della determinazione di tali rilevazioni; · verifica, per un campione di utenti, del processo di stima delle quantità consumate e dell'applicazione delle corrette tariffe di riferimento; · analisi comparative sui principali parametri relativi agli utenti ed ai consumi utilizzati per la determinazione del suddetto stanziamento; |
-
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo, in considerazione dei business nei quali opera, e della sua struttura finanziaria, detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, dei tassi di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Strumenti finanziari derivati" delle note esplicative, il Gruppo pone in essere operazioni che, se soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting, sono designate "di copertura", e classificate come fair value hedge oppure come cash flow hedge; alternativamente sono classificate "di trading". La determinazione del fair value dei derivati è effettuata dal Gruppo utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Infine, gli effetti della valutazione dei derivati al fair value sono significativi sia con riferimento allo stato patrimoniale, sia con riferimento al conto economico. In particolare, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 risultano iscritti, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 21 delle note esplicative: i] nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 128 millioni ed a circa Euro 136 milioni, e riserva strumenti derivati valutati al fair value esposta nel patrimonio netto per un importo di circa Euro 6 milioni; ii) nel conto economico, oneri operativi netti ed oneri finanziari netti da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 5 milioni ed a circa Euro 12 milioni, oltreche oneri operativi netti e proventi finanziari netti realizzati |
|---|---|
| nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 54 milioni ed a circa Euro 4 milioni. |
|
| Per i motivi di cui sopra, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al fair value dei derivati configurino un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione sulla rilevazione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dal |
-
-
-
-
-
-
| Introduzione | Relazione sulla gestione | Bilancio consolidato Gruppo Hera | Bilancio separato della Capogruppo
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 229 |
SCHEMI DI BILANCIO 3.01
Conto economico 3.01.01
| euro | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 1.195.982.191 | 1.206.040.527 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | (983.867) | (2.659.853) |
| Altri ricavi operativi | 3 | 148.533.940 | 189.628.319 |
| Materie prime e materiali | 4 | (147.567.058) | (200.456.988) |
| Costi per servizi | 5 | (728.636.821) | (707.456.664) |
| Costi del personale | 6 | (203.422.113) | (197.207.312) |
| Altre spese operative | 7 | (18.750.842) | (24.890.961) |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.919.072 | 6.397.779 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 9 | (146.255.339) | (150.608.871) |
| Utile operativo | 105.819.163 | 118.785.976 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 181.536.937 | 130.636.470 |
| Proventi finanziari | 11 | 90.515.619 | 129.595.869 |
| Oneri finanziari | 11 | (143.844.182) | (198.878.124) |
| Gestione finanziaria | 128.208.374 | 61.354.215 | |
| Utile prima delle imposte | 234.027.537 | 180.140.191 | |
| Imposte | 12 | (17.010.073) | (13.828.575) |
| Utile netto dell'esercizio | 217.017.464 | 166.311.616 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.04.01 del presente bilancio separato.
Conto economico complessivo 3.01.02
| euro | note | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 217.017.464 | 166.311.616 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 20 | ‐ | 8.977.548 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | 42.012 | (2.154.611) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 27 | (473.164) | (2.750.218) |
| Partecipazioni valutate al fair value | 17 | (3.501.037) | ‐ |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 133.941 | 711.194 | |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 213.219.216 | 171.095.529 |
Situazione patrimoniale-finanziaria 3.01.03
| euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 13, 32 | 601.308.235 | 605.040.290 |
| Diritti d'uso | 14 | 18.744.957 | 24.048.045 |
| Attività immateriali | 15, 32 | 1.439.465.650 | 1.370.411.488 |
| Avviamento | 16, 32 | 64.451.877 | 64.451.877 |
| Partecipazioni | 17, 32 | 1.507.718.001 | 1.462.836.433 |
| Attività finanziarie non correnti | 18, 31 | 1.211.174.380 | 1.208.664.737 |
| Attività fiscali differite | 19 | 19.250.111 | 15.961.076 |
| Strumenti derivati | 20 | 14.438.784 | 41.122.870 |
| Totale attività non correnti | 4.876.551.995 | 4.792.536.816 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 21 | 23.152.631 | 24.226.202 |
| Crediti commerciali | 22, 31 | 326.380.287 | 305.923.284 |
| Attività finanziarie correnti | 18, 31 | 594.793.016 | 670.611.350 |
| Strumenti derivati | 20 | 9.901.955 | ‐ |
| Attività per imposte correnti | 23 | ‐ | 30.105.776 |
| Altre attività correnti | 24, 31 | 177.738.266 | 124.616.133 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 932.920.721 | 290.681.271 |
| Totale attività correnti | 2.064.886.876 | 1.446.164.016 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.941.438.871 | 6.238.700.832 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
| euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 25 | ||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | 1.489.538.745 | |
| Riserva azioni proprie valore nominale | (28.891.271) | (14.074.512) | |
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | (437.005) | |
| Riserve | 797.824.273 | 773.850.085 | |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (66.784.211) | (31.758.132) | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (3.459.024) | ‐ | |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | 6.954.715 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 217.017.464 | 166.311.616 | |
| Totale patrimonio netto | 2.411.763.686 | 2.390.385.512 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 26, 31 | 3.057.646.193 | 2.842.798.841 |
| Passività non correnti per leasing | 14 | 11.330.506 | 16.429.563 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 27 | 46.552.374 | 51.721.745 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 135.830.686 | 119.926.937 |
| Strumenti derivati | 20 | 19.792.202 | 27.000.670 |
| Totale passività non correnti | 3.271.151.961 | 3.057.877.756 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 26, 31 | 596.368.181 | 181.193.827 |
| Passività correnti per leasing | 14 | 3.644.863 | 4.116.554 |
| Debiti commerciali | 29, 31 | 400.011.392 | 360.259.008 |
| Passività per imposte correnti | 23 | 9.182.447 | 1.944.427 |
| Altre passività correnti | 30, 31 | 246.626.410 | 242.923.748 |
| Strumenti derivati | 20 | 2.689.931 | ‐ |
| Totale passività correnti | 1.258.523.224 | 790.437.564 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 4.529.675.185 | 3.848.315.320 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 6.941.438.871 | 6.238.700.832 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
Rendiconto finanziario 3.01.04
| mgl/euro | note | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 234.028 | 180.140 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative |
|||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 119.471 | 131.385 | |
| Accantonamenti ai fondi | 27.538 | 21.229 | |
| Dividendi | (181.039) | (162.001) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 53.328 | 69.282 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (53.415) | (16.345) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (1.357) | (1.192) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (6.488) | (4.653) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto |
192.066 | 217.845 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 1.073 | 2.361 | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (34.089) | (37.007) | |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 37.792 | 17.767 | |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 32.095 | 30.900 | |
| Variazione capitale circolante | 36.871 | 14.021 | |
| Dividendi incassati | 181.039 | 162.001 | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 77.502 | 80.176 | |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati |
(118.305) | (129.034) | |
| Imposte pagate | (16.069) | (18.739) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 353.104 | 326.270 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (29.804) | (33.297) | |
| Investimenti in attività immateriali | (148.336) | (148.799) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
33 | 602 | (17.966) |
| Investimenti in partecipazioni | (46.659) | ‐ | |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.029 | 579 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 33 | 8.176 | 250 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 74.534 | (27.841) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) |
(140.458) | (227.074) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 500.000 | 308.442 | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 136.413 | (470.574) | |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (4.901) | (4.699) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (147.106) | (147.244) | |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (54.810) | 32.752 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) |
429.596 | (281.323) | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 642.240 | (182.127) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 290.681 | 472.808 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 932.921 | 290.681 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 3.01.05
| mgl/euro | Capitale sociale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti |
Riserve partecipazioni valutate al fair value |
Utile dell'esercizio |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-18 | 1.465.517 | 698.438 | (6.823) | (17.095) | ‐ | 195.139 | 2.335.176 |
| Adozione Ifrs 16 | (1.394) | (1.394) | |||||
| Saldo al 1-gen-19 | 1.465.517 | 697.044 | (6.823) | (17.095) | ‐ | 195.139 | 2.333.782 |
| Utile dell'esercizio | 166.312 | 166.312 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo |
|||||||
| Fair value derivati, variazione dell'esercizio |
6.823 | 6.823 | |||||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(2.039) | (2.039) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | 6.823 | (2.039) | ‐ | 166.312 | 171.096 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
9.510 | 23.242 | 32.752 | ||||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ripartizione dell'utile | |||||||
| Dividendi distribuiti | (147.244) | (147.244) | |||||
| Destinazione a riserve | 47.895 | (47.895) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-19 | 1.475.027 | 768.181 | ‐ | (19.134) | ‐ | 166.312 | 2.390.386 |
| Saldo al 1-gen-20 | 1.475.027 | 768.181 | ‐ | (19.134) | ‐ | 166.312 | 2.390.386 |
| Utile dell'esercizio | 217.017 | 217.017 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo Fair value derivati, |
‐ | ||||||
| variazione dell'esercizio Utili (perdite) attuariali fondi |
|||||||
| benefici ai dipendenti | (339) | (339) | |||||
| Fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(3.459) | (3.459) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | ‐ | (339) | (3.459) | 217.017 | 213.219 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
(14.817) | (29.893) | (44.710) | ||||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
(25) | ‐ | (25) | ||||
| Ripartizione dell'utile | |||||||
| Dividendi distribuiti | (147.106) | (147.106) | |||||
| Destinazione a riserve | 19.206 | (19.206) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-20 | 1.460.210 | 757.469 | ‐ | (19.473) | (3.459) | 217.017 | 2.411.764 |
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 234 |
NOTE ESPLICATIVE 3.02
Principi di redazione 3.02.01
Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera e le sue controllate (il Gruppo) operano principalmente nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e l'efficienza energetica.
Il bilancio al 31 dicembre 2020, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo "Stime e valutazioni significative" del paragrafo 3.02.02 "Criteri di valutazione".
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci.
Le operazioni societarie intervenute nell'esercizio sono commentate nel successivo paragrafo.
Il presente bilancio al 31 dicembre 2020 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 24 marzo 2021. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Schemi di bilancio
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in unità di euro mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2020
Conferimenti, acquisizioni di rami
Cosea Ambiente Spa
Con efficacia 1° gennaio 2020 Cosea Ambiente Spa ha ceduto a Hera Spa il ramo d'azienda avente a oggetto il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati; di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione che è stata contabilizzata a Riserva Opi 1 Business Combinations Under Common Control. L'assemblea dei Soci ha successivamente deliberato lo scioglimento volontario della società, che in data 24 dicembre 2020 è stata cancellata dal Registro delle imprese.
Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di cessione di rami d'azienda.
Acquisizione ramo da Cosea Ambiente Spa
| Attività | Totale |
|---|---|
| Attività non correnti | |
| Immobilizzazioni materiali | 2.228 |
| Attività immateriali | 3 |
| 2.231 | |
| Attività correnti | |
| Crediti commerciali | 2.014 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 602 |
| 2.616 | |
| Totale attività | 4.847 |
| Patrimonio netto e passività | Totale |
| Patrimonio netto | |
| Riserva Opi | 25 |
| 25 | |
| Passività non correnti | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 747 |
| Fondi per rischi e oneri | 52 |
| 799 | |
| Passività correnti | |
| Passività finanziarie correnti | 912 |
| Debiti commerciali | 1.959 |
| Altre passività correnti | 323 |
| 3.194 | |
| Prezzo di cessione | 879 |
| Totale patrimonio netto e passività | 4.847 |
Criteri di valutazione 3.02.02
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio, tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 3.02.03 "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali – Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo "Perdite di valore").
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dalla Società inizialmente al costo. Tale costo comprende: a) il valore iniziale della passività del leasing (calcolato come indicato alla sezione "Passività per leasing"); b) i pagamenti correlati al contratto di leasing effettuati prima della data di decorrenza; c) i costi diretti iniziali analogamente alle immobilizzazioni materiali; d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e il ripristino.
Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al termine della durata prevista, il diritto d'uso è ammortizzato dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante, in caso contrario l'ammortamento è calcolato in base alla durata del contratto di leasing.
L'attività consistente nel diritto di utilizzo è sottoposta a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore.
Attività immateriali – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico. Eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi al ciclo idrico integrato, connessi a servizi in gestione alla Società. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale, previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette Società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dalla Società in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzatura in concessione | 12,5% |
Perdite di valore (impairment) degli asset – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.
Partecipazioni in imprese controllate – Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.
Partecipazioni in imprese collegate – Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:
- il valore di libro della partecipazione nel bilancio di esercizio eccede il valore contabile nel bilancio consolidato delle attività nette della partecipata, incluso il relativo avviamento;
- il dividendo eccede il totale del conto economico complessivo della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.
Attività finanziarie – Hera Spa classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
- costo ammortizzato;
- fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dalla Società prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto, la "Riserva per valutazione a fair value di attività finanziarie". Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Titoli ambientali – Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Il costo è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base continua. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, se non è possibile determinarlo facilmente, il tasso di finanziamento marginale. I pagamenti considerati nel calcolo della passività risultano essere: a) i pagamenti fissi; b) i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso; c) gli importi che si prevede dovranno essere versati a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto, se la durata del leasing ne tiene conto; e) le eventuali penalità per la risoluzione del contratto, se la durata del leasing ne tiene conto.
Il tasso di finanziamento marginale rappresenta il tasso medio a cui la Società si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio della Società. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni la Società utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiori ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Successivamente alla data iniziale, la passività per leasing viene modificata per effetto: a) degli oneri finanziari maturati iscritti a conto economico; b) dei pagamenti effettuati al locatore; c) di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione delle ipotesi circa dei pagamenti dovuti.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati), in relazione alle quali si ritiene probabile che Hera Spa debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima), e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti finanziari derivati – Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e di cambio.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita Riserva strumenti derivati valutati al fair value attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della Riserva strumenti derivati valutati al fair value viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di Riserva strumenti derivati valutati al fair value a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
La Società, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.
Contributi – I contributi in conto impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Canoni di Leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing, così come definiti dal principio Ifrs 16, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). La Società ha fissato in 10.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno alla Società e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte – Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre componenti che non saranno mai tassabili o deducibili. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.
Gestione dei rischi
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano.
Il modello di gestione del credito della Società consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e, qualora risultino parzialmente o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito, permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Per una trattazione esaustiva di come la Società analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Gli ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della Relazione sulla gestione.
Gestione emergenza Covid-19
Nel capitolo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" della relazione sulla gestione è riportata un'ampia disamina degli impatti della pandemia, illustrando i piani posti in essere dal Gruppo per farvi fronte, l'analisi degli effetti che la stessa ha determinato nell'esercizio 2020 e che potrebbe determinare nei periodi futuri.
Per una trattazione esaustiva di come il Gruppo analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Gli ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della relazione sulla gestione.
Stime e valutazioni significative
La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Nella predisposizione delle stime e valutazioni successivamente presentate sono stati considerati gli effetti della pandemia ancora in atto, come dettagliatamente indicato nel paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" della relazione sulla gestione.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è altresì tenuto conto dell'attuale contesto pandemico, come diffusamente esposto nel paragrafo sopra richiamato.
Impairment test
Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 32 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi, si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del nonperformance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Modifiche ai principi contabili internazionali 3.02.03
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020
A partire dal 1° gennaio 2020 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche dei riferimenti al quadro sistematico conceptual framework – (Regolamento 2019/2075). Documento emesso dallo Iasb in data 29 marzo 2018, applicabile a partire dal 1° gennaio 2020, avente l'obiettivo di aggiornare i riferimenti al quadro sistematico presente nel corpus Ifrs, essendo quest'ultimo stato rivisto dallo Iasb nel corso del 2018. Il conceptual framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida lo sviluppo e l'interpretazione degli standard Ifrs, aiutando a garantire che i principi siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, al fine di fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il conceptual framework rappresenta, inoltre, un riferimento per le società nello sviluppo di principi contabili quando nessun'altro principio Ifrs è applicabile a una particolare transazione.
Modifiche allo Ias 1 e allo Ias 8 – Definizione di materialità (Regolamento 2019/2104). Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come essa dovrebbe essere applicata, al fine di agevolare le scelte delle società circa le informazioni da includere nei bilanci. In particolare, il documento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di rilevante e introduce il concetto di informazione occultata accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è occultata qualora sia stata descritta in modo tale da produrre un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.
Modifiche all'Ifrs 9, Ias 39 e Ifrs 7 – Riforma degli indici di riferimento per il tasso di interesse (Regolamento 2020/34). Documento emesso dallo Iasb in data 26 settembre 2019, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che possano continuare a essere rispettare le disposizioni dei principi coinvolti, presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Viene, inoltre, previsto l'obbligo di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito alle relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze correlate alla riforma.
Modifiche all'Ifrs 3 – Aggregazioni aziendali (Regolamento 551/2020). Documento emesso dallo Iasb in data 22 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono la definizione di business e agevoleranno le società a determinare se l'acquisizione effettuata riguarda un business o piuttosto un gruppo di attività. Nello specifico, la nuova definizione sottolinea che lo scopo di un business consiste nel fornire beni e servizi ai clienti, mentre la precedente definizione si concentrava sui rendimenti sotto forma di dividendi, risparmi di costi o altri vantaggi economici per gli investitori.
A partire dal 1° giugno 2020 risulta inoltre applicabile la seguente modifica di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche all'Ifrs 16 – Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 (Regolamento 1434/2020). Documento emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2020, applicabile dal 1° giugno 2020. La modifica stabilisce che, come espediente pratico, il locatario può scegliere di non valutare se una concessione sui canoni che soddisfi le condizioni stabilite dal principio sia una modifica del leasing. Il locatario che si avvale di tale facoltà deve contabilizzare qualsiasi variazione dei pagamenti dovuti per il leasing derivante da una concessione sui canoni direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'espediente pratico si applica soltanto alle concessioni sui canoni che sono una diretta conseguenza della pandemia di Covid-19.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata da Hera Spa
Con riferimento agli ambiti rilevanti per la Società, a partire dal 1° gennaio 2021 risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, avendo anch'esse già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche all'Ifrs 9, Ias 39, Ifrs 7, Ifrs 4 e Ifrs 16 – Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – fase 2 (Regolamento 25/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 27 agosto 2020, applicabile dal 1° gennaio 2021 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e cessazioni delle relazioni di copertura.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic) rilevanti per la Società:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al conceptual framework. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono alle entità di riferirsi al conceptual framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Inoltre, lo Iasb introduce una eccezione all'utilizzo del conceptual framework. Per alcune tipologie di passività un'entità, nel momento in cui applica l'Ifrs 3, deve fare riferimento allo Ias 37. Infatti, senza l'introduzione della suddetta eccezione, una entità potrebbe riconoscere delle passività nell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione dovrebbe effettuare la derecognition delle stesse realizzando un provento privo di sostanza economica.
Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previste. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positivi di reddito derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.
Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi – costi sostenuti per soddisfare un contratto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
Modifiche allo Ias 1 e alla dichiarazione pratica Ifrs 2 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti, piuttosto che sui principi contabili significativi, e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International financial reporting standards: 2018-2020 cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a principi contabili internazionali esistenti, tra i quali:
- Ifrs 1 – Prima adozione degli International financial reporting standards. Il miglioramento consente a una società controllata di misurare le differenze cumulative di conversione per tutte le operazioni in valuta estera utilizzando i valori che sono stati iscritti nel bilancio consolidato, sulla base della data di prima adozione della società controllante.
- Ifrs 9 – Strumenti finanziari. Viene chiarito che le uniche fee da considerare ai fini del test del 10% per la derecognition di una passività finanziaria sono quelle scambiate tra l'entità e la società finanziatrice.
- Ifrs 16 Leasing. Il miglioramento rivede l'illustrative example numero 13, escludendo il rimborso delle spese sostenute per migliorie su beni di terzi al fine di non generare confusione in relazione al trattamento degli incentivi sui contratti.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
Note di commento agli schemi di bilancio 3.02.04
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, ai quali si rimanda per la comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi.
1 Ricavi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizio idrico integrato | 486.230 | 496.928 | (10.698) |
| Raccolta e smaltimento rifiuti | 457.062 | 409.379 | 47.683 |
| Servizi di Gruppo | 153.767 | 146.448 | 7.319 |
| Teleriscaldamento | 40.605 | 50.019 | (9.414) |
| Prestazioni per conto terzi | 39.840 | 54.706 | (14.866) |
| Vendita certificati ambientali | 15.408 | 44.051 | (28.643) |
| Produzione e distribuzione energia elettrica | 3.035 | 4.474 | (1.439) |
| Altri ricavi | 35 | 36 | (1) |
| Totale | 1.195.982 | 1.206.041 | (10.059) |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
"Servizio idrico integrato", in relazione alle variazioni rispetto all'esercizio precedente, si segnala che la riduzione dei ricavi è legata principalmente alla riduzione dei costi perequabili di energia elettrica e della materia prima acqua, per ulteriori commenti si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.07.03 "Analisi per aree strategiche d'affari - Ciclo idrico integrato". La voce contiene stanziamenti relativi a servizi forniti e non ancora fatturati per 78,7 milioni di euro.
"Raccolta e smaltimento rifiuti", l'incremento dei ricavi è imputabile all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- riclassifica per 28.000 mila euro di ricavi per la vendita di materiali recuperati attraverso la raccolta differenziata; nel 2019 risultavano contabilizzati alla voce "Altri ricavi operativi", nota 3;
- delta perimetro a seguito dell'integrazione di Cosea Ambiente Spa e della conseguente estensione del servizio ai Comuni in ambito per circa 11.900 mila euro;
- maggiori costi per nuovi servizi di raccolta differenziata oltre ad adeguamenti riconosciuti attraverso i piani economico-finanziari; si segnala inoltre che nel 2020 è stato applicato il nuovo metodo regolatorio introdotto dall'Arera, mentre per quanto riguarda il territorio di Ravenna-Cesena è stato riconosciuto il corrispettivo relativo al primo anno di gara.
"Servizi di Gruppo", l'incremento dei ricavi è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- maggiori ricavi connessi alle attività di sviluppo e manutenzione dei sistemi informativi inerenti a nuove realizzazioni e all'implementazione del nuovo sistema di gestione della clientela;
- minori addebiti per l'utilizzo del brand Hera nell'ambito dei contratti già sottoscritti tra le parti.
"Teleriscaldamento", il decremento deriva principalmente dai minori volumi di vendita per gli effetti negativi del clima e dell'emergenza sanitaria.
"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi generati da contributi di allacciamento, oltre che dall'avanzamento di commesse per conto terzi. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente a minori lavori attinenti al servizio idrico eseguiti nei confronti delle società degli asset (in particolare Romagna Acque Spa), e a minori allacciamenti.
"Vendita certificati ambientali", in particolare:
- certificati bianchi, 15.064 mila euro (43.639 mila euro nel 2019);
- certificati grigi, 344 mila euro (412 mila euro nel 2019).
Le vendite di certificati bianchi si sono concentrate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa: 12.736 mila euro, rispetto ai 37.586 mila euro nel 2019. Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione degli stessi certificati in portafoglio. In particolare, si rinvia alla nota 3 "Altri ricavi operativi" e alla nota 4 "Materie prime e materiali" alla voce "Certificati ambientali".
Si rimanda infine al paragrafo 3.04 per la descrizione della struttura del Gruppo e dei conseguenti rapporti intercompany.
2 Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione
| Totale | (984) | (2.660) | 1.676 |
|---|---|---|---|
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | (984) | (2.660) | 1.676 |
| 2020 | 2019 | Var. |
Tale voce è collegata alla nota 21 "Rimanenze".
3 Altri ricavi operativi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 112.789 | 116.347 | (3.558) |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi |
11.845 | 11.693 | 152 |
| Quote contributi in conto impianti | 5.361 | 5.432 | (71) |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti a titolo diverso |
3.144 | 8.079 | (4.935) |
| Contributi in conto esercizio | 1.081 | 30.350 | (29.269) |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori |
746 | 859 | (113) |
| Plusvalenze da cessioni di beni | 342 | 114 | 228 |
| Altri ricavi | 13.226 | 16.754 | (3.528) |
| Totale | 148.534 | 189.628 | (41.094) |
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a minori investimenti relativi al ciclo idrico.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi" realizzati principalmente per conto delle controllate Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Acantho Spa, Hera Comm Spa, Herambiente Spa, Marche Multiservizi Spa e Uniflotte Srl.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti a titolo diverso", il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai minori costi riaddebitati a Hera Comm Spa per le attività di sollecito a clienti.
"Contributi in conto esercizio", il decremento è relativo alla riclassifica già descritta alla nota 1 "Ricavi" alla voce "Raccolta e Smaltimento rifiuti".
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".
"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni varie.
4 Materie prime e materiali
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati ambientali | 61.817 | 74.637 | (12.820) |
| Materie a uso industriale | 57.350 | 76.321 | (18.971) |
| Acqua | 45.267 | 48.588 | (3.321) |
| Materiali di manutenzione e vari | 30.019 | 30.299 | (280) |
| Oneri e proventi da valutazione certificati | (46.886) | (29.388) | (17.498) |
| Totale | 147.567 | 200.457 | (52.890) |
"Certificati ambientali", in particolare: 58.787 mila euro per certificati bianchi (71.835 mila euro nel 2019), 3.030 mila euro per certificati grigi (2.802 mila euro nel 2019).
Per quanto concerne i certificati bianchi, la variazione rispetto all'esercizio precedente va ricondotta principalmente agli impegni assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa. Il decremento, a fronte di prezzi di approvvigionamento crescenti, nonché di obblighi assegnati al distributore anche questi in crescita, è dovuto a una quota di copertura degli obblighi inferiore in relazione all'utilizzo di meccanismi di flessibilità concessi dalla normativa vigente. Si segnala infine che i costi consuntivati per gli acquisti di certificati vanno letti congiuntamente ai ricavi (in particolare si rinvia alla nota 1 "Ricavi").
"Acqua", il decremento è imputabile ai minori prezzi di acquisto in relazione al contratto di approvvigionamento stipulato con Romagna Acque oltre che ai minori volumi acquistati.
"Materie a uso industriale", includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi delle Società, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte. Il decremento è imputabile ai minori costi unitari oltre che ai minori consumi necessari al funzionamento degli impianti.
"Oneri e proventi da valutazione certificati", si riferiscono alla valorizzazione dei certificati in portafoglio e in particolare:
▪ bianchi, proventi per 46.792 mila euro (oneri per 29.231 mila euro nel 2019);
▪ grigi, proventi per 94 mila euro (oneri per 157 mila euro nel 2019).
La variazione dei proventi da valutazione per i certificati bianchi è prevalentemente dovuta alla valorizzazione degli impegni di acquisto resi necessari dagli obblighi assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa (si rinvia anche alla voce "Certificati ambientali"). Tale variazione è imputabile all'effetto combinato dei maggiori obblighi assegnati al distributore, valorizzati a un prezzo di mercato in crescita tenuto conto di una minore quota di copertura di tali obblighi, in considerazione dei meccanismi di flessibilità concessi dalla normativa vigente.
5 Costi per servizi
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi da società del Gruppo | 302.911 | 294.723 | 8.188 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 155.437 | 148.338 | 7.099 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 112.420 | 112.999 | (579) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 63.555 | 52.264 | 11.291 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 34.137 | 34.853 | (716) |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 8.807 | 9.016 | (209) |
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.200 | 3.020 | 180 |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 2.764 | 2.318 | 446 |
| Prestazioni organizzative | 919 | 2.522 | (1.603) |
| Vettoriamento e stoccaggio | 244 | 241 | 3 |
| Costi per servizi diversi | 44.243 | 47.163 | (2.920) |
| Totale | 728.637 | 707.457 | 21.180 |
"Servizi da società del Gruppo", comprendono gli addebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo relativi ai servizi di smaltimento dei rifiuti, gestione flotte, telefonia, gestione clienti e direzione ingegneria/tecnica clienti. L'incremento è imputabile principalmente:
- alla crescita dei volumi di attività in ambito servizi ambientali e utilizzo flotte, a seguito dell'integrazione di Cosea Ambiente Spa e della conseguente estensione del servizio ai Comuni in ambito (si rinvia alla nota 1 "Ricavi" alla voce "Raccolta e smaltimento rifiuti");
- all'aumento delle tariffe di smaltimento di alcune tipologie di rifiuti differenziati: legname, multimateriale, ingombranti, ecc.;
- ai costi di acquisto di carburante che, nell'anno precedente, veniva approvvigionato da terzi fornitori e a partire da quest'anno transita invece dal contratto infragruppo con la controllata Uniflotte.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile principalmente all'integrazione di Cosea Ambiente Spa di cui si è già detto (1,5 milioni di euro) e all'attivazione di servizi aggiuntivi finalizzati all'ottenimento di una maggiore percentuale di raccolta differenziata.
"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dalla Società.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", l'incremento è imputabile a maggiori canoni riconosciuti a terzi per gli applicativi in uso, oltre che per i nuovi acquisiti nel corso dell'anno e al maggior numero di attività progettuali sviluppate nel 2020, oggetto di rifatturazione alle società del Gruppo.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche.
"Prestazioni professionali, legali e tributarie", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria richiesti dalla Società. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.
"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivi dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto viene riaddebitato alle società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali nei rispettivi Consigli di Amministrazione.
| Totale | 2.454 | 2.161 | 293 |
|---|---|---|---|
| Riaddebiti a società del Gruppo | (746) | (859) | 113 |
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.200 | 3.020 | 180 |
| 2020 | 2019 | Var. |
"Altri costi per servizi", all'interno di questa voce sono ricompresi principalmente i costi per servizi commerciali.
6 Costi del personale
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 141.763 | 140.028 | 1.735 |
| Oneri sociali | 45.021 | 44.856 | 165 |
| Altri costi | 16.638 | 12.323 | 4.315 |
| Totale | 203.422 | 197.207 | 6.215 |
L'incremento dei costi del personale è riconducibile principalmente all'incremento medio di dipendenti impiegati nel corso dell'esercizio (si veda anche la tabella che segue) e al maggior impatto di oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Tali effetti sono stati attenuati da un piano di fruizione delle ferie pregresse adottato dal Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 76 | 76 | ‐ |
| Quadri | 225 | 226 | (1) |
| Impiegati | 1.572 | 1.529 | 43 |
| Operai | 1.157 | 1.111 | 46 |
| Totale | 3.030 | 2.942 | 88 |
Al 31 dicembre 2020 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 2.914 unità (2.870 unità al 31 dicembre 2019).
7 Altre spese operative
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Canoni demaniali | 7.603 | 7.811 | (208) |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 5.607 | 5.013 | 594 |
| di cui canoni di occupazione spazi e aree pubbliche | 1.915 | 1.724 | 191 |
| Contributi associativi e altri contributi | 1.633 | 1.747 | (114) |
| Minusvalenza da cessioni di beni | 455 | 655 | (200) |
| Altri oneri minori | 3.453 | 9.665 | (6.212) |
| di cui oneri utilità sociale | 543 | 62 | 481 |
| di cui multe, ammende e penalità | 493 | 1.293 | (800) |
| di cui spese diverse deducibili (principalmente contributi a disagiati) |
911 | 4.008 | (3.097) |
| di cui altri costi correnti | 1.193 | 4.054 | (2.861) |
| Totale | 18.751 | 24.891 | (6.140) |
"Canoni demaniali", si riferiscono principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche; la voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e canoni di occupazione spazi e aree pubbliche.
"Altri oneri minori", comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali e altri oneri non ricorrenti. Il decremento è riconducibile principalmente a minori costi per indennità risarcitorie e contributi a clienti.
8 Costi capitalizzati
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e "Attività immateriali" i seguenti costi:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del personale | 6.204 | 5.491 | 713 |
| Materiali prelevati da magazzino | 713 | 892 | (179) |
| Utilizzo mezzi | 2 | 15 | (13) |
| Totale | 6.919 | 6.398 | 521 |
Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.
9 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 30.844 | 30.587 | 257 |
| Ammortamento diritti d'uso | 2.712 | 3.115 | (403) |
| Ammortamento attività immateriali | 85.915 | 97.683 | (11.768) |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 15.647 | 15.100 | 547 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 8.163 | 2.089 | 6.074 |
| Altri accantonamenti | 3.728 | 4.040 | (312) |
| Disaccantonamenti | (754) | (2.005) | 1.251 |
| Totale | 146.255 | 150.609 | (4.354) |
Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 13 "Immobilizzazioni materiali", 14 "Diritti d'uso e passività per leasing", 15 "Attività immateriali", 22 "Crediti commerciali" e 28 "Fondi per rischi e oneri".
"Ammortamento diritti d'uso", accoglie le quote di ammortamento delle attività iscritte in relazione a contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile Ifrs 16.
"Ammortamento attività immateriali", il decremento rispetto all'anno precedente di 11,8 milioni di euro è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- minori ammortamenti per 15,4 milioni di euro derivanti dalla messa a regime delle vite utili tecnicoeconomiche dei beni del ciclo idrico integrato introdotta nel 2019;
- maggiori ammortamenti per 3,6 milioni di euro correlati principalmente all'entrata in funzione di nuovi investimenti nell'ambito dei sistemi applicativi di Gruppo.
"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante. Si segnalano, in particolare, i riaccertamenti che hanno interessato il Fondo cause legali e contenzioso del personale per 368 mila euro (231 mila euro nel 2019), i Fondi per rischi e oneri per 273 mila euro (1.774 mila euro nel 2019) e il Fondo svalutazione crediti per 113 mila euro.
10 Quote di utili (perdite) di imprese partecipate
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 177.220 | 159.719 | 17.501 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 2.303 | 2.227 | 76 |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | 1.518 | 55 | 1.463 |
| Rivalutazione | 1.468 | 1.766 | (298) |
| Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in altre imprese | (189) | (5.701) | 5.512 |
| Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie | (783) | (27.430) | 26.647 |
| Totale | 181.537 | 130.636 | 50.901 |
I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2020 in relazione ai risultati conseguiti nell'anno 2019.
Di seguito vengono evidenziate le variazioni rispetto all'esercizio precedente:
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 2020 | 2019 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 3.180 | 1.956 | 1.224 |
| AcegasApsAmga Spa | 36.412 | 26.758 | 9.654 |
| Hera Comm Spa | 87.300 | 97.059 | (9.759) |
| Hera Trading Srl | 17.000 | 10.789 | 6.211 |
| Herambiente Spa | 11.693 | 8.003 | 3.690 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 17.500 | 11.021 | 6.479 |
| Marche Multiservizi Spa | 4.133 | 4.133 | ‐ |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 2 | ‐ | 2 |
| Totale | 177.220 | 159.719 | 17.501 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 2020 | 2019 | Var. |
| Aimag Spa | 2.303 | 2.227 | 76 |
| Totale | 2.303 | 2.227 | 76 |
"Rivalutazione", ripristino di valore della partecipazione in Set Spa, per 1,5 milioni di euro, come illustrato nella nota 32 "Impairment test".
"Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in altre imprese", nel 2019 si riferivano principalmente alla vendita ad Ascopiave Spa del 48% della partecipazione in EstEnergy Spa.
"Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie", si riferisce al finanziamento verso Tamarete Energia Srl a seguito delle valutazioni condotte in sede di impairment test; si rinvia alla nota 32 "Impairment test".
Nel 2019 la voce era relativa alle partecipazioni in Sviluppo Ambiente Toscana Srl per 1.456 mila euro, in Set Spa per 9.114 mila euro e in Calenia Energia Spa per 5.237 mila euro e al finanziamento verso Tamarete Energia Srl per 11.623 mila euro.
11 Proventi e oneri finanziari
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da crediti verso imprese controllate | 55.087 | 63.661 | (8.574) |
| Proventi da crediti verso imprese collegate | 1.979 | 2.171 | (192) |
| Proventi da crediti verso altri | 301 | 306 | (5) |
| Clienti | 615 | 497 | 118 |
| Proventi da derivati | 21.751 | 49.200 | (27.449) |
| Proventi da valutazione al fair value di passività finanziarie | 7.980 | ‐ | 7.980 |
| Proventi da negoziazione | ‐ | 12.758 | (12.758) |
| Banche | 233 | 833 | (600) |
| Altri proventi finanziari | 2.570 | 170 | 2.400 |
| Totale proventi | 90.516 | 129.596 | (39.080) |
| Interessi passivi e altri oneri verso imprese controllate | 150 | 219 | (69) |
| Prestiti obbligazionari | 73.258 | 90.114 | (16.856) |
| Finanziamenti | 4.758 | 5.757 | (999) |
| Attualizzazione di fondi e leasing | 4.616 | 6.709 | (2.093) |
| Oneri da derivati | 30.179 | 75.704 | (45.525) |
| Oneri da valutazione al fair value di passività finanziarie | 3.005 | 5.168 | (2.163) |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 25.249 | 14.602 | 10.647 |
| Oneri per scoperti di conto corrente | 152 | 12 | 140 |
| Factoring | 290 | 340 | (50) |
| Altri oneri finanziari | 2.187 | 253 | 1.934 |
| Totale oneri | 143.844 | 198.878 | (55.034) |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (53.328) | (69.282) | 15.954 |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
"Proventi da crediti verso imprese controllate", il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai minori interessi percepiti sui finanziamenti concessi alle società. Al riguardo si rinvia alla nota 18 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Proventi da crediti verso imprese collegate", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 18 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Proventi finanziari da negoziazione", nell'esercizio precedente la voce comprendeva proventi correlati alla rinegoziazione parziale di due prestiti obbligazionari scadenti negli esercizi 2021 e 2024, che aveva comportato l'iscrizione a conto economico del valore attuale differenziale calcolato secondo le disposizioni del principio Ifrs 9 rispettivamente per 1.716 mila euro e 11.042 mila euro.
"Altri proventi finanziari", la voce comprende principalmente interessi riconosciuti dall'Agenzia delle entrate in relazione al rimborso delle istanze per deducibilità Irap dall'Ires per 2,3 milioni di euro.
Per maggiori dettagli circa onerosità e struttura della voce "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".
Relativamente ai "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Proventi e oneri da derivati" si rinvia alla nota 20 "Strumenti derivati" della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Attualizzazione di fondi e leasing", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ripristino beni di terzi | 4.071 | 5.408 | (1.337) |
| Leasing | 444 | 909 | (465) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 101 | 392 | (291) |
| Totale | 4.616 | 6.709 | (2.093) |
La principale variazione rispetto al periodo precedente è riconducibile a una minore incidenza dell'adeguamento del valore attuale del "Fondo ripristino beni di terzi" rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto della riduzione del tasso di attualizzazione.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", l'incremento va ricondotto a:
- estinzione del bond scaduto in dicembre 2019 al quale era associata una rettifica positiva, derivante dalla valutazione al costo ammortizzato, per 7,2 milioni di euro;
- rilevazione di oneri figurativi per 3,2 milioni di euro relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro) e valutata al costo ammortizzato;
- rinegoziazione del debito avvenuta nel corso dell'esercizio 2019 con l'emissione del green bond da 500 milioni di euro. Tale operazione è stata contabilizzata come modifica del debito preesistente (si veda anche il commento precedente della voce "Proventi finanziari da negoziazione"): la rideterminazione del tasso interno di rendimento ha comportato un incremento degli oneri iscritti nel corso dell'esercizio 2020 per complessivi 2,5, milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
12 Imposte
La composizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva) | 22.533 | 20.070 | 2.463 |
| Imposte esercizi precedenti (Ires, Irap) | (2.412) | (1.464) | (948) |
| Imposte differite | (1.147) | (392) | (755) |
| Imposte anticipate | (1.964) | (4.385) | 2.421 |
| Totale | 17.010 | 13.829 | 3.181 |
Le imposte dell'esercizio 2020 sono pari a 17.010 mila euro rispetto ai 13.829 mila euro dell'esercizio 2019 e non comprendono effetti straordinari o non ricorrenti.
Il tax rate dell'esercizio 2020, pari al 7,4%, è allineato a quello dell'esercizio precedente: al riguardo si rinvia alle tabelle che seguono e che riportano gli effetti che contribuiscono alla determinazione delle singole differenze.
La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:
| 2020 | 2019 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 16.645 | 14.310 | 2.335 |
| Irap | 5.888 | 5.437 | 451 |
| Imposta sostitutiva | ‐ | 323 | (323) |
| Totale | 22.533 | 20.070 | 2.463 |
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2020 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 234.028 | 180.140 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (56.167) | (24,0)% | (43.234) | (24,0)% |
| Irap sul costo del personale | 43 | 0,0% | 53 | 0,0% |
| Deduzione Irap | 80 | 0,0% | 84 | 0,0% |
| Participation exemption | (27) | 0,0% | (1.083) | (0,6)% |
| Svalutazione partecipazioni e attività finanziarie |
164 | 0,1% | (6.159) | (3,4)% |
| Dividendi | 41.277 | 17,6% | 36.936 | 20,5% |
| Ammortamento goodwill | ‐ | 0,0% | 82 | 0,0% |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti indeducibile |
‐ | 0,0% | (32) | 0,0% |
| Costi auto | (132) | (0,1)% | (154) | (0,1)% |
| Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) |
‐ | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Maxi ammortamenti (Legge di Stabilità 2016) |
559 | 0,2% | 546 | 0,3% |
| Iper ammortamenti (Legge di Stabilità 2017) |
485 | 0,2% | 354 | 0,2% |
| Patent box e credito per ricerca e sviluppo (Legge di Stabilità 2015) |
‐ | 0,0% | 3.157 | 1,8% |
| Ires esercizi precedenti | 301 | 0,1% | (174) | (0,1)% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
(235) | (0,1)% | 15 | 0,0% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (3.534) | (1,5)% | (3.897) | (2,2)% |
| Imposta sostitutiva | ‐ | 0,0% | (323) | (0,2)% |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali - Credito d'imposta investimenti in beni strumentali |
24 | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali - Credito d'imposta investimenti in beni strumentali 4.0 |
24 | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali - Altre |
128 | 0,1% | ‐ | 0,0% |
| Imposte e aliquota effettiva | (17.010) | (7,4)% | (13.829) | (7,8)% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
Tra gli effetti positivi, si segnalano quelli relativi agli incentivi e alle agevolazioni conseguite nell'esercizio, in particolare maxi ammortamenti e iper ammortamenti.
Si segnala l'effetto positivo relativo alla quota 2020 del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020, che ha sostituito la precedente agevolazione relativa agli iper ammortamenti (credito imposta 4.0) e ai super ammortamenti (credito imposta "beni ordinari"). Tale credito è stato iscritto per la quota 2020 pari a un quinto dello stesso, nella voce minori imposte per agevolazioni fiscali.
Si segnala, inoltre l'effetto positivo del credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione, introdotto dall'art. 125 del D.L. 34/2020, a seguito dell'emergenza epidemiologica Covid-19, iscritto nelle minori imposte per agevolazioni fiscali "Altre".
Tra quelli negativi si segnala la svalutazione del finanziamento erogato nei confronti di Tamarete Energia Srl per il quale si rinvia all'apposita nota 18 "Attività finanziarie non correnti e correnti" e nota 32 "Impairment test".
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2020 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio.
| Attività fiscali differite | 2020 | 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Fondo svalutazione crediti | 24.208 | 5.810 | 20.581 | 4.939 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 33.500 | 8.829 | 25.573 | 6.697 | |||
| Fondi benefici ai dipendenti | 6.354 | 1.677 | 6.305 | 1.663 | |||
| Ammortamenti | 34.819 | 8.406 | 34.574 | 8.351 | |||
| Partecipazioni | 19.145 | 5.399 | 21.880 | 6.170 | |||
| Leasing | 1.665 | 469 | 2.011 | 567 | |||
| Altri | 1.747 | 421 | 1.957 | 481 | |||
| Totale effetto fiscale | 121.438 | 31.011 | ‐ | 112.881 | 28.868 | 583 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
179 | (1.811) | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
1.964 | 4.385 |
| Passività fiscali differite | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||||
| Fondi per rischi e oneri | 14.371 | 4.053 | 19.084 | 5.382 | ||||
| Ammortamenti (Fta - fair value as deemed cost) |
13.241 | 3.734 | 12.879 | 3.632 | ||||
| Avviamenti deducibili | 11.562 | 3.261 | 11.499 | 3.243 | ||||
| Leasing | 1.910 | 539 | 1.813 | 511 | ||||
| Plusvalenze rateizzate | 443 | 106 | 310 | 74 | ||||
| Altri | 286 | 68 | 272 | 65 | ||||
| Totale effetto fiscale | 41.813 | 11.761 | ‐ | 45.857 | 12.907 | 17 | ||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
‐ | ‐ | ||||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
1.147 | 392 |
Con riferimento alle attività per imposte anticipate si segnala che l'incremento complessivo rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente a maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti tassato, al fondo rischi diversi e a maggiori ammortamenti civilistici rispetto a quelli deducibili fiscalmente.
Con riferimento alle passività per imposte differite si segnala che la riduzione complessiva rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al reversal del fondo ripristino beni di terzi inserito nella voce "Fondi per rischi e oneri".
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e dai relativi decreti attuativi, D.M. 48 del 1° aprile 2009, D.M. dell'8 giugno 2011 e D.M. del 10 gennaio 2018, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il principio di derivazione rafforzata statuito dall'art. 83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Informativa sui contenziosi fiscali
| Imposta / Tassa |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato |
rideterminato* Ammontare |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio) |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ici/Imu | Avvisi di accertamento per gli anni dal 2008 al 2009 emessi a seguito della rettifica del classamento catastale dell'impianto termovalorizzatore di Ferrara. |
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008-2009 con pronuncia favorevole per la Società |
2,2 | 2,2 | - | - |
| Cosap/ Tosap |
Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
3,5 | 1,0 | 1,0 | |
| Cosap | Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti sono pendenti innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
2,1 | - | - | 0,9 |
| Tosap | Avviso di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per il 2014 notificato dal Comune di Coriano. |
Il procedimento è attualmente pendente presso la Commissione Tributaria Provinciale di Rimini. |
0,2 | - | - | |
| Ici/Imu | Invito a comparire relativo agli anni dal 2014 al 2019 in relazione alla classificazione catastale dell'impianto di depurazione di Bologna "Idar" sito nel Comune di Bologna. |
Sono in corso le interlocuzioni con il Comune al fine di verificare se vi sono le condizioni per una definizione in adesione della pretesa. |
1,3 | - | - | 0,5 |
*per ammontare rideterminato si intende l'importo della pretesa rideterminato a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
Con riferimento ai contenziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.
13 Immobilizzazioni materiali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 266.667 | 269.603 | (2.936) |
| Impianti e macchinari | 302.905 | 308.995 | (6.090) |
| Altri beni mobili | 11.416 | 11.691 | (275) |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 20.320 | 14.751 | 5.569 |
| Totale | 601.308 | 605.040 | (3.732) |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 274.585 | ‐ | 8.826 | (283) | (6.713) | (6.812) | 269.603 | 354.319 | 84.716 |
| Impianti e macchinari | 315.917 | ‐ | 10.980 | (85) | (21.314) | 3.497 | 308.995 | 570.354 | 261.359 |
| Altri beni mobili | 11.231 | ‐ | 2.996 | (89) | (2.560) | 113 | 11.691 | 86.550 | 74.859 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
15.745 | ‐ | 10.478 | (121) | ‐ | (11.621) | 14.751 | 14.751 | ‐ |
| Totale | 617.478 | ‐ | 33.550 | (578) | (30.587) | (14.823) | 605.040 | 1.025.974 | 420.934 |
| 31-dic-20 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 269.603 | 1.642 | 4.046 | (1.525) | (6.809) | (290) | 266.667 | 357.324 | 90.657 |
| Impianti e macchinari | 308.995 | 510 | 9.192 | (20) | (21.666) | 5.894 | 302.905 | 582.119 | 279.214 |
| Altri beni mobili | 11.691 | 76 | 2.346 | (6) | (2.369) | (322) | 11.416 | 84.898 | 73.482 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
14.751 | ‐ | 14.220 | (42) | ‐ | (8.609) | 20.320 | 20.320 | ‐ |
| Totale | 605.040 | 2.228 | 29.804 | (1.593) | (30.844) | (3.327) | 601.308 | 1.044.661 | 443.353 |
"Terreni e fabbricati", pari a 266.667 mila euro sono costituiti per 44.425 mila euro da terreni e per 222.242 mila euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi.
"Impianti e macchinari", pari a 302.905 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana.
"Altri beni mobili", pari a 11.416 mila euro, comprendono attrezzature per 5.510 mila euro, mobili per 3.788 mila euro e macchine elettroniche per 2.118 mila euro.
"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 20.320 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo del teleriscaldamento, da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura e attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali (specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione).
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
14 Diritti d'uso e passività per leasing
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati | 18.410 | 20.597 | (2.187) |
| Diritto d'uso di impianti e macchinari | ‐ | 3.036 | (3.036) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili | 335 | 415 | (80) |
| Totale | 18.745 | 24.048 | (5.303) |
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | ||||||||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
18.487 | (6.520) | ‐ | (2.887) | 11.517 | 20.597 | 35.932 | 15.335 |
| Diritto d'uso di impianti e macchinari |
‐ | 5 | ‐ | (156) | 3.187 | 3.036 | 3.187 | 151 |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
305 | 182 | ‐ | (72) | ‐ | 415 | 606 | 191 |
| Totale | 18.792 | (6.333) | ‐ | (3.115) | 14.704 | 24.048 | 39.725 | 15.677 |
| 31-dic-20 | ||||||||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
20.597 | 378 | ‐ | (2.592) | 27 | 18.410 | 34.492 | 16.082 |
| Diritto d'uso di impianti e macchinari |
3.036 | 351 | ‐ | (40) | (3.347) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
415 | ‐ | ‐ | (80) | ‐ | 335 | 606 | 271 |
| Totale | 24.048 | 729 | ‐ | (2.712) | (3.320) | 18.745 | 35.098 | 16.353 |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 16.748 mila euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 1.662 mila euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici.
"Diritti d'uso di impianti e macchinari", al 31 dicembre 2019 si riferivano principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di teleriscaldamento.
"Diritti d'uso di altri beni mobili", pari a 335 mila euro si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto gli arredi e le attrezzature delle mense aziendali.
Il valore dei Diritti d'uso è stato assoggettato a test di impairment per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
contrattuali contratti e modifiche Nuovi |
Decrementi | finanziari Oneri |
variazioni Altre |
Valore finale netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-20 | ||||||
| Passività per leasing | 20.546 | 729 | (4.899) | 513 | (1.913) | 14.976 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 16.430 | 11.331 | ||||
| passività correnti | 4.116 | 3.645 |
Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative della Società. La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i nuovi contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito di alcuni dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali scaduti nel corso dell'esercizio.
Le "Altre variazioni" si riferiscono principalmente alla riclassifica tra le altre passività finanziarie delle quote differite relative al prezzo di riscatto anticipato di un contratto di leasing.
Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, Hera Spa ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture IT i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che Hera Spa dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti. Per quanto riguarda, infine, i fabbricati in leasing dove sono dislocati alcuni importanti impianti produttivi, che rappresentano i contratti aventi il valore assoluto più rilevante, si è attualmente ipotizzato di procedere all'esercizio dell'opzione di riscatto e pertanto il valore del debito esprime già l'opzione di trasferimento della proprietà.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | 31-dic-20 | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 14.976 | 3.645 | 3.103 | 6.477 | 1.751 |
| Totale | 14.976 | 3.645 | 3.103 | 6.477 | 1.751 |
15 Attività immateriali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 53.304 | 47.310 | 5.994 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 12.450 | 13.358 | (908) |
| Servizi pubblici in concessione | 1.245.677 | 1.194.294 | 51.383 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
78.373 | 70.214 | 8.159 |
| Attività immateriali in corso e acconti | 48.202 | 43.808 | 4.394 |
| Altre | 1.460 | 1.427 | 33 |
| Totale | 1.439.466 | 1.370.411 | 69.055 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Conferimenti e cessioni di ramo |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | |||||||||
| Applicativi informatici | 42.420 | ‐ | 4.383 | ‐ | (21.192) | 21.699 | 47.310 | 328.421 | 281.111 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
14.517 | ‐ | ‐ | ‐ | (1.159) | ‐ | 13.358 | 155.848 | 142.490 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.139.903 | ‐ | 76.875 | (278) | (74.833) | 52.627 | 1.194.294 | 1.931.920 | 737.626 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
83.321 | ‐ | 39.327 | (242) | ‐ | (52.192) | 70.214 | 70.214 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
38.723 | ‐ | 27.417 | ‐ | ‐ | (22.332) | 43.808 | 43.808 | ‐ |
| Altre | 931 | ‐ | 243 | ‐ | (499) | 752 | 1.427 | 11.059 | 9.632 |
| Totale | 1.319.815 | ‐ | 148.245 | (520) | (97.683) | 554 | 1.370.411 | 2.541.270 | 1.170.859 |
| 31-dic-20 | |||||||||
| Applicativi informatici | 47.310 | ‐ | 2.460 | ‐ | (24.757) | 28.291 | 53.304 | 359.173 | 305.869 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
13.358 | ‐ | 98 | ‐ | (1.054) | 48 | 12.450 | 155.882 | 143.432 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.194.294 | ‐ | 70.382 | (155) | (59.538) | 40.694 | 1.245.677 | 2.051.901 | 806.224 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
70.214 | ‐ | 42.401 | (231) | ‐ | (34.011) | 78.373 | 78.373 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
43.808 | ‐ | 32.885 | (10) | ‐ | (28.481) | 48.202 | 48.202 | ‐ |
| Altre | 1.427 | 3 | 110 | ‐ | (566) | 486 | 1.460 | 11.663 | 10.203 |
| Totale | 1.370.411 | 3 | 148.336 | (396) | (85.915) | 7.027 | 1.439.466 | 2.705.194 | 1.265.728 |
"Applicativi informatici", pari a 53.304 mila euro, sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali e relativi applicativi. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", pari a 12.450 mila euro, sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività del ciclo idrico integrato. La diminuzione di tale voce è rappresentata principalmente dagli ammortamenti del periodo.
"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.245.677 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento e come tali, contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. A partire dal presente esercizio e a seguito dell'aggiudicazione della relativa gara, tale categoria ricomprende anche i beni dell'igiene urbana relativi alle provincie di Ravenna e Cesena. Infine, tale voce ricomprende anche le spese incrementative eseguite su tali categorie di beni e i crediti vantati verso le società degli asset.
"Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione", pari a 78.373 mila euro, si riferiscono agli investimenti correlati alle concessioni del ciclo idrico integrato e dell'igiene urbana del Bacino di Ravenna e Cesena che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.
"Attività immateriali in corso e acconti", pari a 48.202 mila euro, costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Altre", pari a 1.460 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
16 Avviamento
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 64.452 | 64.452 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Il valore dell'avviamento, riferito a precedenti operazioni di acquisizioni/integrazioni effettuate dalla Capogruppo, è stato assoggettato a test di impairment per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
17 Partecipazioni
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.402.639 | 1.402.382 | 257 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 61.107 | 58.487 | 2.620 |
| Partecipazioni in altre imprese | 43.972 | 1.967 | 42.005 |
| Totale | 1.507.718 | 1.462.836 | 44.882 |
Partecipazioni in società controllate
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-19 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-20 | |
| Acantho Spa | 80,64% | 18.950 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 18.950 |
| AcegasApsAmga Spa | 100% | 433.695 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 433.695 |
| Cosea Ambiente Spa in liquidazione | 100% | 1.481 | ‐ | ‐ | (1.481) | ‐ | ‐ | ‐ |
| EstEnergy Spa | 0% | 8.363 | ‐ | ‐ | (8.363) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Spa | 97% | 122.943 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 122.943 |
| Hera Trading Srl | 100% | 22.711 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 22.711 |
| Herambiente Spa | 75% | 253.457 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 253.457 |
| Heratech Srl | 100% | 3.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | 476.623 | ‐ | 10.100 | ‐ | ‐ | ‐ | 486.723 |
| Marche Multiservizi Spa | 46,70% | 57.592 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 57.592 |
| Uniflotte Srl | 97% | 3.567 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.567 |
| Totale | 1.402.382 | ‐ | 10.100 | (9.844) | ‐ | ‐ | 1.402.639 |
Cosea Ambiente Spa
La Società, in liquidazione dal 1° gennaio 2020, è stata cancellata dal registro delle imprese in data 24 dicembre 2020.
EstEnergy Spa
In data 27 maggio 2020 Hera Spa ha ceduto a Hera Comm la partecipazione detenuta pari all'1% del capitale sociale.
Inrete Distribuzione Energia Spa – CMV Servizi Srl
In data 27 aprile e 23 giugno 2020 i Comuni Soci di minoranza di Inrete Distribuzione Energia Spa hanno esercitato il diritto di permuta delle azioni detenute, in cambio di azioni Hera Spa, ai sensi dell'Accordo Quadro stipulato nel 2019. A seguito di tale operazione Hera Spa ha riacquisito il controllo totalitario della Società.
Partecipazioni in società collegate
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-19 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-20 | |
| Aimag Spa | 25% | 35.030 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 35.030 |
| Energo Doo | 34% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30% | 823 | ‐ | 1.152 | ‐ | ‐ | ‐ | 1.975 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 46,10% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Set Spa | 39% | 22.634 | ‐ | ‐ | ‐ | 1.468 | ‐ | 24.102 |
| Tamarete Energia Srl | 40% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 58.487 | ‐ | 1.152 | ‐ | 1.468 | ‐ | 61.107 |
H.E.P.T. Co. Ltd
In data 24 novembre 2020 Hera Spa ha sottoscritto pro quota l'aumento di capitale sociale deliberato dalla società con sede a Shangai pari a 1.152 mila euro, volto a riequilibrare gli effetti negativi della pandemia che ha provocato il blocco totale delle attività per quattro mesi.
Set Spa
A seguito di impairment test (si rinvia alla nota 32), il costo storico della partecipazione è stato rivalutato per 1.468 mila euro.
Partecipazioni in altre imprese
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-19 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-20 | |
| Acsm-Agam Spa | 0,0005% | ‐ | ‐ | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Aloe Spa | 10% | 162 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 162 |
| Ascopiave Spa | 5% | ‐ | ‐ | 45.504 | (3.501) | ‐ | ‐ | 42.003 |
| BI-REX - Big Data Innovation & Research Excellence |
0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Bonifica e Ambiente in liquidazione | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Calenia Energia Spa | 15% | 1.763 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.763 |
| Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl |
0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Consorzio Futuro in Ricerca | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Consorzio Italiano Compostatori | 3% | 10 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 |
| Consorzio Polieco | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Fondazione Flaminia | 4% | 3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3 |
| Galsi Spa | 11,76% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Prog.Este Spa | 0% | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Torricelli Srl | 2% | 14 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 |
| Valdisieve Scarl | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 1.967 | ‐ | 45.506 | (3.501) | ‐ | ‐ | 43.972 |
Ascopiave Spa
In data 30 gennaio 2020, Hera Spa ha acquistato da Amber Capital UK LLP un pacchetto azionario corrispondente al 2,5% del capitale sociale di Ascopiave Spa. Successivamente sono state acquistate ulteriori azioni fino al raggiungimento del 2,9% del capitale.
In data 18 giugno 2020, Hera Spa ha acquistato da A2A ulteriori azioni pari al 2% del capitale sociale fino a detenerne alla data del 31 dicembre 2020 complessivamente il 4,9% del capitale. La valutazione al fair value alla data di bilancio ha determinato una svalutazione con contropartita la riserva da fair value del patrimonio netto di 3.501 mila euro.
Galsi Spa
Il costo storico della partecipazione pari a 12.082 mila euro risulta rettificato integralmente da un Fondo svalutazione di pari importo.
Per maggiori dettagli sul test di impairment applicato alle partecipazioni rappresentative di quote di produzione in impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato alla nota 32 "Impairment test".
18 Attività finanziarie non correnti e correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.163.588 | 1.155.139 | 8.449 |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 18.483 | 21.440 | (2.957) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 29.102 | 32.085 | (2.983) |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.211.174 | 1.208.665 | 2.509 |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 590.304 | 663.336 | (73.032) |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 2.957 | 5.696 | (2.739) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 1.531 | 1.578 | (47) |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie correnti | 594.793 | 670.611 | (75.818) |
| Totale disponibilità liquide | 932.921 | 290.681 | 642.240 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 2.738.888 | 2.169.957 | 568.931 |
"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e ad altri.
Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-20 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
||||||
| AcegasApsAmga Spa | 222.541 | ‐ | (1.100) | ‐ | (14.295) | 207.146 |
| Hera Luce Srl | 20.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 20.000 |
| Herambiente Spa | 447.500 | ‐ | ‐ | ‐ | (7.500) | 440.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 461.000 | 124.000 | (92.000) | ‐ | ‐ | 493.000 |
| Marche Multiservizi Spa | 4.098 | ‐ | ‐ | ‐ | (656) | 3.442 |
| 1.155.139 | 124.000 | (93.100) | ‐ | (22.451) | 1.163.588 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
||||||
| Set Spa | 21.429 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.957) | 18.472 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 11 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 11 |
| Tamarete Energia Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| 21.440 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.957) | 18.483 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
||||||
| Altri crediti finanziari oltre l'esercizio | 32.085 | 36 | (1.425) | ‐ | (1.594) | 29.102 |
| 32.085 | 36 | (1.425) | ‐ | (1.594) | 29.102 | |
| Altri titoli | ||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 1.208.665 | 124.036 | (94.525) | ‐ | (27.002) | 1.211.174 |
La voce "Altri movimenti" ricomprende principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2019:
- AcegasApsAmga Spa, rimborso di 1.100 mila euro in relazione a un finanziamento erogato nel 2018 al fine di assicurare la copertura dei fabbisogni finanziari della controllata RilaGas Ead;
- Inrete Distribuzione Energia Spa, incremento di 124.000 mila euro e rimborso di 92.000 mila euro su contratto di finanziamento avente scadenza 30 giugno 2024, che in seguito alla modifica avvenuta nell'anno precedente prevede la possibilità di effettuare rimborsi parziali;
- Tamarete Energia Srl, svalutazione di 783 mila euro apportata a seguito di impairment test (si rinvia alla nota 32 "Impairment test");
- Altri crediti finanziari oltre l'esercizio, rimborso di 1.425 mila euro da parte di Calenia Energia Spa.
Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| 31-dic-19 | 31-dic-20 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Confer. | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
|||
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
|||||||
| Acantho Spa | 26.963 | ‐ | 20.003 | (29.241) | ‐ | (17) | 17.708 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 41.517 | ‐ | 8.248 | (1.749) | ‐ | (16) | 48.000 |
| AcegasApsAmga Spa | 14.760 | ‐ | 2.473 | (17.233) | ‐ | 14.295 | 14.295 |
| Cosea Ambiente Spa | 750 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (750) | ‐ |
| Feronia Srl | ‐ | ‐ | 139 | (139) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | ‐ | 285 | (285) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Nordest Srl | ‐ | ‐ | 5 | (5) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Spa | ‐ | ‐ | 2.311 | (2.311) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Luce Srl | 378 | ‐ | 393 | (771) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | ‐ | 22.531 | (2.500) | ‐ | ‐ | 20.031 |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 203 | (203) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | ‐ | 24 | (24) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | 221.346 | ‐ | 38.068 | (64.280) | ‐ | 7.404 | 202.538 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | 2 | (2) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 8.232 | ‐ | 14.560 | (15.262) | ‐ | ‐ | 7.530 |
| Marche Multiservizi Spa | 655 | ‐ | ‐ | (655) | ‐ | 656 | 656 |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 1.404 | ‐ | 2 | (1.406) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Uniflotte Srl | ‐ | ‐ | 72.865 | (1.584) | ‐ | 750 | 72.031 |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
347.331 | ‐ | 80.240 | (218.737) | ‐ | (1.319) | 207.515 |
| 663.336 | ‐ | 262.352 | (356.387) | ‐ | 21.003 | 590.304 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
|||||||
| Set Spa | 2.851 | ‐ | ‐ | (2.851) | ‐ | 2.957 | 2.957 |
| Tamarete Energia Srl | 2.845 | ‐ | 1.045 | (3.107) | (783) | ‐ | ‐ |
| 5.696 | ‐ | 1.045 | (5.958) | (783) | 2.957 | 2.957 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
|||||||
| Altri crediti finanziari entro l'esercizio | 1.578 | ‐ | 773 | (2.372) | ‐ | 1.552 | 1.531 |
| 1.578 | ‐ | 773 | (2.372) | ‐ | 1.552 | 1.531 | |
| Altri titoli | |||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 670.611 | ‐ | 264.170 | (364.717) | (783) | 25.512 | 594.793 |
Le voci "Incrementi" e "Rimborsi" rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio. Se non diversamente indicato, in tali voci sono riportate rispettivamente anche le erogazioni e i rimborsi relativi ai finanziamenti di credito rotativo.
La voce "Altri movimenti" comprende principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2019:
- Hera Servizi Energia Srl, tra gli incrementi principalmente l'erogazione per 22.500 mila euro e il rimborso per 2.500 mila euro relativi alla concessione di due finanziamenti di tipo revolving credit facility;
- Cosea Ambiente Spa, tra gli altri movimenti il trasferimento del finanziamento in essere alla società Uniflotte Srl in seguito alla cessione del ramo d'azienda avente a oggetto l'attività di gestione della propria flotta aziendale e dei contenitori ambientali;
- Uniflotte tra gli incrementi principalmente l'erogazione per 70.000 mila euro relativi alla concessione di due finanziamenti di tipo revolving credit facility; tra gli altri movimenti, il finanziamento ricevuto da Cosea Ambiente Spa, che è stato successivamente estinto.
"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Acantho Spa, AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, AcegasApsAmga Spa, ASM SET Srl, Frullo Energia Ambiente Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Comm Spa, Hera Luce Srl, Hera Trading Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Herambiente Spa, Heratech Srl, HestAmbiente Srl, Inrete Distribuzione Energia Spa, Uniflotte Srl.
"Disponibilità liquide", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, presso la cassa principale e le casse decentrate, per complessivi 11 mila euro. Comprendono, inoltre, i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per complessivi 932.910 mila euro.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2020 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
19 Attività e passività fiscali differite
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 31.011 | 28.868 | 2.143 |
| Crediti per imposta sostitutiva | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale attività fiscali differite | 31.011 | 28.868 | 2.143 |
| Passività per imposte differite | 11.761 | 12.907 | (1.146) |
| Totale passività fiscali differite | 11.761 | 12.907 | (1.146) |
| Totale netto tra attività e passività fiscali differite | 19.250 | 15.961 | 3.289 |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ai fondi benefici ai dipendenti.
"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per il Fondo ripristino beni di terzi, Immobilizzazioni materiali, Leasing finanziari e Avviamenti.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 12 "Imposte".
20 Strumenti derivati
| 31-dic-20 | Variazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value | passività Effetto netto | Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto | Effetto netto | |
| Derivati su tassi e cambi |
|||||||
| Finanziamenti | 9.902 | 2.690 | 7.212 | 18.664 | 4.232 | 14.432 | (7.220) |
| Finanziamenti in valuta | 14.439 | 19.792 | (5.353) | 22.459 | 22.769 | (310) | (5.043) |
| Totale derivati su tassi e cambi |
24.341 | 22.482 | 1.859 | 41.123 | 27.001 | 14.122 | (12.263) |
| di cui non correnti | 14.439 | 19.792 | (5.353) | 41.123 | 27.001 | 14.122 | (19.475) |
| di cui correnti | 9.902 | 2.690 | 7.212 | ‐ | ‐ | ‐ | 7.212 |
La politica di gestione finanziaria di Hera Spa prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare, in modo efficace, le variazioni di fair value, o dei flussi finanziari dello strumento coperto, più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2020, l'esposizione netta della società in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs) con riferimento al finanziamento in valuta, è inferiore rispetto all'esercizio precedente e l'andamento del fair value è riconducibile al realizzo di flussi di cassa, a curve dei tassi con trend decrescente e a un rafforzamento dell'euro.
Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi il fair value viene calcolato utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Tutti i contratti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Derivati su tassi e cambi
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2020, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Cash flow hedge | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 14.439 | 19.792 | 149,8 mln | 22.459 | 22.769 | |
| Non hedge accounting |
2 | 500 mln | 9.902 | 2.690 | 500 mln | 18.664 | 4.232 | |
| Totale fair value | 24.341 | 22.482 | 41.123 | 27.001 |
Derivati di copertura su tassi/cambi Gestione finanziaria
| Tipologia | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | ||
| Cash flow hedge | ‐ | ‐ | ‐ | 352 | (27.744) | (27.392) | ||
| Fair value hedge | 2 | 7.730 | (16.126) | (8.396) | 10.039 | (9.123) | 916 | |
| Non hedge accounting |
2 | 14.021 | (14.053) | (32) | 38.809 | (38.837) | (28) | |
| Totale proventi (oneri) | 21.751 | (30.179) | (8.428) | 49.200 | (75.704) | (26.504) |
Gli oneri netti relativi alla classe di strumenti cash flow hedge iscritti nell'esercizio 2019 sono generati dal rimborso a scadenza dei derivati che erano designati a copertura di una futura operazione di finanziamento, che non si è realizzata secondo lo scenario ipotizzato dal management.
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Cross currency swap (Ccs) e Interest rate swap (Irs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen, pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). Tali strumenti presentano un fair value positivo di 14.439 migliaia di euro, rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 22.459 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro nel 2020.
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | ||
| Valutazione derivati | 2.965 | (7.940) | (4.975) | 5.168 | (1.000) | 4.168 | |
| Accrued interest | ‐ | (68) | (68) | 95 | (19) | 76 | |
| Cash flow realizzati | 4.765 | (8.118) | (3.353) | 4.776 | (8.104) | (3.328) | |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
7.730 | (16.126) | (8.396) | 10.039 | (9.123) | 916 |
| Sottostanti coperti | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Valutazione passività finanziarie | 7.980 | (3.005) | 4.975 | ‐ | (5.168) | (5.168) |
| Totale | 7.980 | (3.005) | 4.975 | ‐ | (5.168) | (5.168) |
La categoria dei derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, deriva interamente da operazioni di ristrutturazione passate e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, ha come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e ha impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come non hedge accounting risulta essere la seguente:
| Coperture non hedge accounting |
31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Valutazione derivati | 1.470 | (8.731) | (7.261) | 2.533 | (16.673) | (14.140) |
| Accrued interest | 73 | (32) | 41 | 1.249 | (6.376) | (5.127) |
| Cash flow realizzati | 12.478 | (5.290) | 7.188 | 35.027 | (15.788) | 19.239 |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
14.021 | (14.053) | (32) | 38.809 | (38.837) | (28) |
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-20 | 31-dic-19 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto | Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto | |
| Variazione flussi finanziari attesi | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (18.372) | (18.372) |
| Riserva trasferita a conto economico |
‐ | ‐ | ‐ | 27.744 | (352) | 27.392 |
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
‐ | ‐ | ‐ | 27.744 | (18.724) | 9.020 |
Sensitivity analysis - Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 14.473 mila euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 14.389 mila euro. Tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la quota di credit adjustment, in quanto compensate da una sostanziale variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura (fair value hedge) o dal derivato mirror (non hedge accounting) al netto dell'eventuale quota di inefficacia. Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2020 ammonterebbe a circa 16.650 mila euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione della stessa percentuale, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 19.406 mila euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
21 Rimanenze
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 6.222 | 6.311 | (89) |
| Lavori in corso su ordinazione | 16.931 | 17.915 | (984) |
| Totale | 23.153 | 24.226 | (1.073) |
Le "Materie prime e scorte", pari a 6.222 mila euro (6.311 mila euro al 31 dicembre 2019), sono costituite principalmente da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione. I valori sono esposti al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni Consistenza finale | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | 66 | 220 | (66) | ‐ | 220 |
| Esercizio 2020 | 220 | 101 | (217) | ‐ | 104 |
I "Lavori in corso su ordinazione" al 31 dicembre 2020 sono relativi a commesse di durata pluriennale relative a:
▪ progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale;
▪ impiantistica, principalmente in relazione al servizio idrico.
La variazione dei lavori in corso è pari a 984 mila euro (nota 2 "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione").
22 Crediti commerciali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|
| 168.952 | 171.368 | (2.416) |
| (63.613) | (59.982) | (3.631) |
| 105.339 | 111.386 | (6.047) |
| 221.041 | 194.537 | 26.504 |
| 221.041 | 194.537 | 26.504 |
| 326.380 | 305.923 | 20.457 |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2020, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 63.613 mila euro (59.982 mila euro al 31 dicembre 2019), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Conferimento | Accantonamenti | Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | 48.412 | ‐ | 15.100 | (3.530) | 59.982 |
| Esercizio 2020 | 59.982 | 343 | 15.646 | (12.358) | 63.613 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore) come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 3.02.02 "Criteri di valutazione".
Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Crediti verso clienti | 230.085 | 208.587 | 21.498 |
| di cui fatture emesse | 63.229 | 67.725 | (4.496) | |
| di cui fatture da emettere | 166.856 | 140.862 | 25.994 | |
| b | Crediti verso parti correlate | 96.295 | 97.336 | (1.041) |
| Verso società controllate | 74.795 | 73.523 | 1.272 | |
| di cui fatture emesse | 22.526 | 23.652 | (1.126) | |
| di cui fatture da emettere | 52.269 | 49.871 | 2.398 | |
| Verso società collegate | 38 | 585 | (547) | |
| di cui fatture emesse | 12 | 561 | (549) | |
| di cui fatture da emettere | 26 | 24 | 2 | |
| Verso società consociate | 8 | 2.613 | (2.605) | |
| di cui fatture emesse | ‐ | 2 | (2) | |
| di cui fatture da emettere | 8 | 2.611 | (2.603) | |
| Verso correlate a influenza notevole | 17.939 | 17.045 | 894 | |
| di cui fatture emesse | 16.112 | 15.927 | 185 | |
| di cui fatture da emettere | 1.827 | 1.118 | 709 | |
| Verso altre parti correlate | 3.515 | 3.570 | (55) | |
| di cui fatture emesse | 3.459 | 3.519 | (60) | |
| di cui fatture da emettere | 56 | 51 | 5 | |
| a+b | Totale | 326.380 | 305.923 | 20.457 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate:
| Crediti verso società controllate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| A Tutta Rete Srl | ‐ | 39 | (39) |
| Acantho Spa | 4.521 | 4.532 | (11) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 286 | 231 | 55 |
| AcegasApsAmga Spa | 5.304 | 3.115 | 2.189 |
| Alimpet Srl | ‐ | 1 | (1) |
| Aliplast France Recyclage Sarl | ‐ | 10 | (10) |
| Aliplast Iberia Sl | ‐ | 9 | (9) |
| Aliplast Spa | 6 | 4 | 2 |
| Amgas Blu Srl | 18 | ‐ | 18 |
| Asa Scpa | 34 | 28 | 6 |
| Ascopiave Energie Spa | 12 | ‐ | 12 |
| Ascotrade Spa | 24 | 1 | 23 |
| Blue Meta Spa | 10 | ‐ | 10 |
| EstEnergy Spa | 366 | 25 | 341 |
| Etra Energia Srl | 2 | ‐ | 2 |
| Feronia Srl | 55 | 43 | 12 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 218 | 192 | 26 |
| Hera Comm Marche Srl | 360 | 423 | (63) |
| Hera Comm Nordest Srl | 761 | 430 | 331 |
| Hera Comm Spa | 17.688 | 17.212 | 476 |
| Hera Luce Srl | 407 | 449 | (42) |
| Hera Servizi Energia Srl | 302 | 371 | (69) |
| Hera Trading Srl | 10.037 | 11.333 | (1.296) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 1.124 | 628 | 496 |
| Herambiente Spa | 13.321 | 15.343 | (2.022) |
| Heratech Srl | 3.860 | 3.249 | 611 |
| HestAmbiente Srl | 313 | 775 | (462) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 7.901 | 7.110 | 791 |
| Marche Multiservizi Spa | 6.474 | 6.780 | (306) |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 2 | (2) |
| Uniflotte Srl | 1.391 | 1.188 | 203 |
| Totale | 74.795 | 73.523 | 1.272 |
I crediti verso imprese controllate, pari a 74.795 mila euro (73.523 mila euro al 31 dicembre 2019), si riferiscono a crediti commerciali, esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio, o di normali rapporti commerciali.
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate:
| Crediti verso società collegate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 26 | 24 | 2 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 6 | 555 | (549) |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 6 | 6 | ‐ |
| Totale | 38 | 585 | (547) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società consociate:
| Crediti verso società consociate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| ASM SET Srl | 2 | ‐ | 2 |
| Q.tHermo Srl | ‐ | 2.600 | (2.600) |
| Altre | 6 | 13 | (7) |
| Totale | 8 | 2.613 | (2.605) |
La tabella sottostante riporta i crediti verso parti correlate a influenza notevole:
| Crediti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 17.939 | 17.045 | 894 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:
| Crediti verso altre parti correlate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acosea Impianti Srl - Asset | ‐ | 283 | (283) |
| Aloe Spa | (2) | (2) | ‐ |
| Amir Spa - Asset | 114 | 71 | 43 |
| Romagna Acque Spa | 3.152 | 3.111 | 41 |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 48 | 31 | 17 |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 138 | 45 | 93 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 3 | 6 | (3) |
| Unica Reti Spa - Asset | 30 | 14 | 16 |
| Altre | 32 | 11 | 21 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 2 | ‐ | 2 |
| Totale | 3.515 | 3.570 | (55) |
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
| Ageing crediti commerciali | 31-dic-20 | Inc. % | 31-dic-19 | Inc. % | Var. |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 94.681 | 56% | 112.414 | 66% | (17.733) |
| Scaduto 0-30 gg | 9.177 | 5% | 19.152 | 11% | (9.975) |
| Scaduto 31-180 gg | 16.293 | 10% | 7.634 | 4% | 8.659 |
| Scaduto 181-360 gg | 8.372 | 5% | 3.526 | 2% | 4.846 |
| Scaduto oltre 360 gg | 40.429 | 24% | 28.642 | 17% | 11.787 |
| Totale | 168.952 | 171.368 | (2.416) |
Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
23 Attività e passività per imposte correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per Irap | ‐ | ‐ | ‐ |
| Credito per Ires | ‐ | 13.950 | (13.950) |
| Credito per rimborso Ires | ‐ | 16.156 | (16.156) |
| Totale attività per imposte correnti | ‐ | 30.106 | (30.106) |
| Debito per Ires | 6.619 | ‐ | 6.619 |
| Debito per Irap | 2.563 | 1.944 | 619 |
| Totale passività per imposte correnti | 9.182 | 1.944 | 7.238 |
"Credito per rimborso Ires", è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante dall'anno 2007 all'anno 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'incasso nel corso del 2020 di rimborsi per 16,4 milioni di euro, che hanno inoltre comportato il riconoscimento da parte dell'Agenzia delle entrate di interessi per 2,3 milioni di euro, come indicato alla nota 11 "Proventi e oneri finanziari".
Il "Debito per Ires" e il "Debito per Irap" sono comprensivi delle imposte stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio al netto degli acconti versati.
24 Altre attività correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 112.628 | 65.207 | 47.421 |
| Iva, accise e addizionali | 27.685 | 32.088 | (4.403) |
| Crediti tributari vari | 8.100 | 3.248 | 4.852 |
| Costi sospesi per servizi e lavorazioni esterne | 4.683 | 4.380 | 303 |
| Depositi cauzionali | 3.920 | 3.878 | 42 |
| Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | 3.878 | ‐ | 3.878 |
| Crediti verso società degli asset | 1.576 | 1.578 | (2) |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 931 | 891 | 40 |
| Costi anticipati per oneri, commissioni bancarie e spese fidejussorie |
908 | 840 | 68 |
| Con.Ami | 789 | 789 | ‐ |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 610 | 587 | 23 |
| Costi anticipati per locazioni e noleggi | 344 | 340 | 4 |
| Canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete | 230 | 140 | 90 |
| Crediti verso Utilitalia | 175 | 165 | 10 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
109 | 1 | 108 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 64 | 124 | (60) |
| Costi assicurativi | 59 | 57 | 2 |
| Altri crediti | 11.049 | 10.053 | 996 |
| Totale | 177.738 | 124.616 | 53.122 |
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende:
- certificati verdi, 6.292 mila euro (6.292 mila euro al 31 dicembre 2019);
- certificati bianchi, 102.901 mila euro (56.109 mila euro al 31 dicembre 2019);
- certificati grigi, 3.435 mila euro (2.806 mila euro al 31 dicembre 2019).
Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica di alcuni termovalorizzatori gestiti dal Gruppo. Tali titoli sono oggetto di una contestazione da parte del Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Il potenziale rischio di un mancato riconoscimento sarà regolato con la controllata Herambiente Spa, nei confronti della quale esiste una posizione debitoria di analogo importo.
Relativamente ai certificati bianchi, tale posizione deriva principalmente dagli obblighi assunti in virtù del contratto di servizio stipulato con Inrete Distribuzione Energia Spa che prevede che sia la Capogruppo in qualità di Esco a operare sul mercato per conto della controllata. Si rinvia anche alle note 1 "Ricavi" e 4 "Materie prime e materiali".
Per quanto riguarda i certificati grigi, la variazione rispetto al 31 dicembre 2019 è riconducibile a una leggera variazione dei prezzi delle quote di emissione di gas serra scambiate sul mercato rispetto all'esercizio precedente.
"Iva, accise e addizionali", pari a 27.685 mila euro (32.088 mila euro al 31 dicembre 2019), relativi principalmente all'Iva di Gruppo.
"Incentivi da fonti rinnovabili", rappresentano i crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi.
"Depositi cauzionali", pari a 3.920 mila euro (3.878 mila euro al 31 dicembre 2019), costituiti da depositi cauzionali rilasciati a favore di enti pubblici diversi e società.
Di seguito viene fornito il dettaglio delle "Altre attività correnti" per società.
In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale il cui saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo della società aderente al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:
| Altre attività correnti - controllate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 662 | 10 | 652 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 217 | 180 | 37 |
| AcegasApsAmga Spa | 47 | 19 | 28 |
| Ascotrade Spa | 3 | ‐ | 3 |
| Blue Meta Spa | 1 | ‐ | 1 |
| EstEnergy Spa | (1.099) | ‐ | (1.099) |
| Feronia Srl | (61) | ‐ | (61) |
| Hera Comm Marche Srl | 760 | ‐ | 760 |
| Hera Comm Spa | 7.374 | 15 | 7.359 |
| Hera Servizi Energia Srl | 488 | ‐ | 488 |
| Hera Trading Srl | 36 | 1 | 35 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (1.294) | 8 | (1.302) |
| Herambiente Spa | (3.704) | 142 | (3.846) |
| Heratech Srl | 291 | 7 | 284 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 103.234 | 56.150 | 47.084 |
| Marche Multiservizi Spa | 11 | ‐ | 11 |
| Uniflotte Srl | 358 | 6 | 352 |
| Totale | 107.324 | 56.538 | 50.786 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2018 e 2019, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-19 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 10 | 10 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 180 | 180 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 19 | 19 |
| Hera Comm Spa | ‐ | 15 | 15 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 1 | 1 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 8 | 8 |
| Herambiente Spa | ‐ | 142 | 142 |
| Heratech Srl | ‐ | 7 | 7 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 56.150 | 56.150 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Uniflotte Srl | ‐ | 6 | 6 |
| Totale | ‐ | 56.538 | 56.538 |
| Dettaglio controllate 31-dic-20 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 662 | 662 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 217 | 217 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 47 | 47 |
| Ascotrade Spa | ‐ | 3 | 3 |
| Blue Meta Spa | ‐ | 1 | 1 |
| EstEnergy Spa | ‐ | (1.099) | (1.099) |
| Feronia Srl | ‐ | (61) | (61) |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | 760 | 760 |
| Hera Comm Spa | ‐ | 7.374 | 7.374 |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | 488 | 488 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 36 | 36 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | (1.294) | (1.294) |
| Herambiente Spa | ‐ | (3.704) | (3.704) |
| Heratech Srl | ‐ | 291 | 291 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 103.234 | 103.234 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 11 | 11 |
| Uniflotte Srl | ‐ | 358 | 358 |
| Totale | ‐ | 107.324 | 107.324 |
L'incremento degli Altri crediti verso Inrete Distribuzione Energia Spa rispetto all'esercizio precedente è relativo ai certificati bianchi (si rinvia alla voce "Titoli di efficienza energetica ed emission trading").
Crediti verso imprese collegate:
| Altre attività correnti - collegate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Tamarete Energia Srl | 640 | 640 | ‐ |
| Totale | 640 | 640 | ‐ |
Crediti verso altre parti correlate:
| Altre attività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 833 | 812 | 21 |
| Altre attività correnti - altre parti correlate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
| Acosea Impianti Srl - Asset | 2.648 | 2.648 | ‐ |
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | 128 | 128 | ‐ |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 1.576 | 1.576 | ‐ |
| Altre | 452 | 363 | 89 |
| Totale | 4.804 | 4.715 | 89 |
Distribuzione geografica dei crediti.
Tutti i crediti vantati dalla società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.
25 Capitale sociale e riserve
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | |
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.489.539 | ||
| Riserva valore nominale azioni proprie | (28.891) | ||
| Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) | (437) | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 35.235 | A,B | 35.235 |
| Riserve di rivalutazione | 2.885 | A,B,C | 2.885 |
| Riserve contributi in conto capitale | 5.400 | A,B,C | 5.400 |
| Riserva da differenza tra valore di acquisto e valore nominale delle azioni proprie |
(66.784) | ||
| Riserva da avanzi di concambio | 42.408 | A,B,C | 42.408 |
| Altre riserve | 48 | A,B,C | 48 |
| Totale riserve di capitale | 19.192 | ||
| Riserve di utili | |||
| Riserva legale | 98.285 | B | |
| Riserva straordinaria | 114.744 | A,B,C | 114.744 |
| Riserva per utili portati a nuovo | 6.955 | A,B,C | 6.955 |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | A,B,C | 4.183 |
| Totale riserve di utili | 224.167 | ||
| Riserve Ias/Ifrs | |||
| Riserva art. 7, c. 6 D.Lgs. 38/2005 | 27.038 | non disponibile | |
| Riserva art. 6, c. 1 D.Lgs. 38/2005 | 41.979 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c. 7 D.Lgs. 38/2005 | 23.446 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c. 7 D.Lgs. 38/2005 | 12.477 | A,B,C | 12.477 |
| Riserva art. 6, c. 2 D.Lgs. 38/2005 | 15.850 | non disponibile | |
| Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (19.473) | non disponibile | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (3.459) | non disponibile | |
| Riserva da Ifrs 3 | 352.521 | disponibile | 352.521 |
| Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.797 | disponibile | 40.797 |
| Totale riserve Ias/Ifrs | 491.176 | ||
| Totale complessivo | 2.194.746 | 617.653 | |
| Quota non distribuibile | 35.235 | ||
| Residuo quota distribuibile | 582.418 |
Legenda: A per aumento di capitale sociale
B copertura perdite
C per distribuzione ai soci
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 pari a 1.489.538.745 euro è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Riserve per azioni proprie
La "Riserva per azioni proprie" presenta un valore negativo pari a 28.891 mila euro ed è costituita a fronte del corrispondente numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La "Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie" e la "Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale" sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 40.508 mila euro e un valore negativo pari a 66.784 mila euro. Tali riserve riflettono tutte le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2020. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 5.133 mila euro.
Il numero delle azioni proprie al 31 dicembre 2020 è pari a 28.891.271, a fronte delle 14.074.512 presenti alla data del 31 dicembre 2019.
Oneri per aumento capitale sociale
I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
La voce "Riserve", pari a 797.824 mila euro, comprende le seguenti riserve (tra parentesi viene riportato il valore al 31 dicembre 2019):
- legale, 98.285 mila euro (89.970 mila euro);
- straordinaria, 114.744 mila euro (103.854 mila euro);
- rivalutazione, 2.885 mila euro (2.885 mila euro);
- sovrapprezzo azioni, 35.235 mila euro (35.235 mila euro);
- contributi in conto capitale, 5.400 mila euro (5.400 mila euro);
- altre, 48 mila euro (48 mila euro);
- avanzo da concambio, 42.408 mila euro (42.408 mila euro);
- riserva Ias/Ifrs, 64.432 mila euro generatasi a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali (64.432 mila euro);
- riserva da plusvalenza vendita azioni proprie, 40.508 mila euro (35.375 mila euro);
- riserva Ifrs 3, 352.521 mila euro, relativa alle seguenti operazioni di integrazione: Agea Spa, Meta Spa, Geat Distribuzione Gas Spa, Sat Spa, Agea Reti Srl, Con.Ami, Area Asset Spa, Gruppo AcegasAps, Amga – Azienda Multiservizi Spa (352.521 mila euro);
- riserva indisponibile art. 6, comma 2, D.Lgs. 38/2005, 15.850 mila euro (15.850 mila euro);
- riserva per dividendi percepiti su azioni proprie, 4.183 mila euro (4.183 mila euro);
- riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti, negativa per 19.473 mila euro (19.134 mila euro);
- riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo, 40.797 mila euro (40.823 mila euro). Questa ultima risulta composta come segue:
- – riserva per avanzo da scissione, 17.975 mila euro derivante dall'operazione che ha interessato le società operative territoriali (17.975 mila euro);
- – riserva per avanzo da fusione, negativa per 5.253 mila euro derivante dalle fusioni di Gastecnica Galliera Srl, Hera Rete Modena Srl, Pri.Ge.A.S. Srl (5.253 mila euro);
- – riserva per aggregazione di entità sotto comune controllo, 28.076 mila euro relativa alle plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni e rami d'azienda a società controllate (28.101 mila euro).
Riserva partecipazioni valutate al fair value
Negativa per 3.459 mila euro derivante dalla valutazione al fair value della partecipazione in Ascopiave Spa.
Utile portato a nuovo
La voce risulta pari a 6.955 mila euro.
26 Passività finanziarie non correnti e correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 3.057.646 | 2.842.799 | 214.847 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 3.057.646 | 2.842.799 | 214.847 |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 299.536 | 41.482 | 258.054 |
| Altri debiti finanziari | 124.764 | 50.177 | 74.587 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 172.068 | 89.535 | 82.533 |
| Totale passività finanziarie correnti | 596.368 | 181.194 | 415.174 |
| Totale passività finanziarie | 3.654.014 | 3.023.993 | 630.021 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota non corrente si incrementano principalmente per l'emissione di un prestito obbligazionario (a valere sul programma Euro Medium Term Notes in essere), attraverso il quale Hera Spa ha colto l'occasione favorevole prospettata dai mercati. Il nuovo bond, quotato sui mercati regolamentati della Borsa irlandese e della Borsa lussemburghese, ha infatti un valore nominale di 500 milioni di euro, durata di dieci anni e un rendimento pari allo 0,348%. Per maggiori dettagli sulla nuova emissione si rimanda al paragrafo 1.03 della relazione sulla gestione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio".
L'operazione ha confermato l'omogeneità della durata media dell'indebitamento finanziario con quella degli investimenti, e ha consentito il miglioramento del tasso di indebitamento medio a cui Hera Spa si finanzia.
La voce comprende il valore dell'opzione di vendita correlata alla partecipazione di minoranza di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata ai sensi dell'Ifrs 9 come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Il valore nominale di tale debito è pari a 54 milioni di euro.
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota corrente, si incrementa principalmente per la riclassifica, dalle passività finanziarie non correnti del bond in scadenza il 31 maggio 2021 avente valore nominale residuo di 249,9 milioni di euro.
La voce "Altri debiti finanziari" pari a 124.764 mila euro comprende le seguenti posizioni:
- verso le controllate Hera Comm Spa, Uniflotte Srl, Herambiente Spa, Energia Base Trieste, Frullo Energia Ambiente Srl, Tri-Generazione Scarl, Inrete Distribuzione Energia Spa, Heratech Srl e Acantho Spa per tesoreria centralizzata per complessivi 63.976 mila euro;
- verso società del Gruppo per operazioni di cash pooling per complessivi 52.961 mila euro;
- verso altri per 7.827 mila euro.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dall'erogazione di un finanziamento a breve termine, nella forma di hot money, utilizzato per 122,5 milioni di euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2020, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-20 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.806.044 | 252.038 | ‐ | 531.479 | 2.022.527 |
| Finanziamenti bancari | 496.064 | 47.498 | 103.539 | 160.621 | 184.406 |
| Altri debiti finanziari | 179.838 | 124.764 | 1.074 | 0 | 54.000 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
172.068 | 172.068 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 3.654.014 | 596.368 | 104.613 | 692.100 | 2.260.933 |
Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2020:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bond | Quotato | 8 | 4-ott-21 | 249,86 Eur | Annuale | 3,25% |
| Bond | Quotato | 10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | Quotato | 10 | 4-lug-24 | 329,29 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Semestrale | 2,93% |
| Bond | Quotato | 12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Annuale | 3,50% |
| Bond | Quotato | 10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Bond | Quotato | 8 | 5-lug-27 | 500,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Quotato | 15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Annuale | 5,20% |
| Bond | Quotato | 10 | 3-dic-30 | 500,0 Eur | Annuale | 0,25% |
Al 31 dicembre 2020 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 3.014,5 milioni di euro (2.514,6 milioni al 31 dicembre 2019) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.806,1 milioni di euro, presentano un fair value di 3.392,8 milioni di euro (2.919,6 al 31 dicembre 2019) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo dispone di linee di credito committed non utilizzate per 650 milioni di euro e di ampi spazi su linee di credito uncommitted pari a circa 644 milioni di cui utilizzati 122,5 milioni di euro.
27 Trattamento fine rapporto e altri benefici
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-19 | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-20 | |
| Trattamento fine rapporto |
41.311 | 747 | ‐ | 58 | 485 | (5.803) | 36.798 |
| Sconto gas | 1.872 | ‐ | ‐ | 5 | 160 | (193) | 1.844 |
| Premungas | 2.146 | ‐ | ‐ | 1 | 100 | (231) | 2.016 |
| Riduzione tariffaria | 6.393 | ‐ | ‐ | 37 | (272) | (264) | 5.894 |
| Totale | 51.722 | 747 | ‐ | 101 | 473 | (6.491) | 46.552 |
Gli oneri finanziari sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali sottostanti. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo (paragrafo 3.01.02).
Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti sono le seguenti:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | (0,14)% | 0,15% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,50% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 1,57% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 1,50% | 1,45% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari allo 0,7% per l'anno 2021, all'1% per l'anno 2022 e all'1,10% per gli anni successivi;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2019;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011,recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,7% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente.
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi Euro Composite AA al 31 dicembre 2020.
Sensitivity analysis – Obbligazione per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1 milione di euro. Allo stesso modo, ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,1 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2020, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,7 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,6 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali non produrrebbero effetti significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| 31-dic-19 | Conferimento | Movimenti dell'esercizio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-20 | |||
| Fondo ripristino beni di terzi |
99.480 | ‐ | 3.728 | 4.071 | ‐ | 107.278 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
1.680 | 52 | 935 | ‐ | (615) | 2.053 |
| Altri fondi rischi e oneri | 18.767 | ‐ | 7.228 | 2.000 | (1.495) | 26.500 |
| Totale | 119.927 | 52 | 11.891 | 6.071 | (2.110) | 135.831 |
28 Fondi per rischi e oneri
"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società utilizzatrice delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 8.842 mila euro, relativi al potenziale rischio connesso al riconoscimento dei certificati verdi/incentivi alle Fer in relazione al segmento di business della cogenerazione;
- 5.000 mila euro, relativi a oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a una pretesa richiesta pervenuta da una controparte finanziaria;
- 4.700 mila euro, relativi al potenziale rischio di rimborso di quota parte della tariffa di depurazione e fognatura nell'ambito del servizio idrico in base alle richieste pervenute da alcuni clienti;
- 2.500 mila euro, relativi al potenziale riconoscimento di un indennizzo per lo spostamento di condotte nell'ambito del servizio idrico;
- 2.055 mila euro, a fronte di oneri che potrebbero essere sostenuti per future cessioni di asset relativi al servizio teleriscaldamento;
- 3.402 mila euro, di varia natura e tutti d'importo sostanzialmente modesto.
Gli utilizzi e altri movimenti evidenziano un incremento netto di 2.110 mila euro composto da utilizzi per 1.469 mila euro e disaccantonamenti per 641 mila euro, principalmente a seguito del venir meno di passività relative a contenziosi legali.
29 Debiti commerciali
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 116.587 | 146.443 | (29.856) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 281.407 | 213.527 | 67.880 |
| Debiti per acconti ricevuti | 2.017 | 289 | 1.728 |
| Totale | 400.011 | 360.259 | 39.752 |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Debiti per acconti ricevuti | 2.017 | 289 | 1.728 |
| b | Debiti verso fornitori | 278.730 | 244.092 | 34.638 |
| di cui fatture ricevute | 78.875 | 96.164 | (17.289) | |
| di cui fatture da ricevere | 199.855 | 147.928 | 51.927 | |
| c | Debiti verso parti correlate | 119.264 | 115.878 | 3.385 |
| Verso società controllate | 88.890 | 86.288 | 2.602 | |
| di cui fatture ricevute | 23.842 | 34.122 | (10.280) | |
| di cui fatture da ricevere | 65.048 | 52.166 | 12.882 | |
| Verso società collegate | 29 | 43 | (14) | |
| di cui fatture ricevute | 20 | 20 | ‐ | |
| di cui fatture da ricevere | 9 | 23 | (14) | |
| Verso società consociate | (2) | (2) | ‐ | |
| di cui fatture ricevute | (2) | (2) | ‐ | |
| di cui fatture da ricevere | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Verso correlate a influenza notevole | 9.208 | 7.932 | 1.276 | |
| di cui fatture ricevute | 1.260 | 845 | 415 | |
| di cui fatture da ricevere | 7.948 | 7.087 | 861 | |
| Verso altre parti correlate | 21.139 | 21.617 | (478) | |
| di cui fatture ricevute | 12.592 | 15.294 | (2.702) | |
| di cui fatture da ricevere | 8.547 | 6.323 | 2.224 | |
| a+b+c | Totale | 400.011 | 360.259 | 39.752 |
"Debiti per acconti ricevuti", pari a 2.017 mila euro (289 mila euro al 31 dicembre 2019), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.
"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 278.730 mila euro (244.092 mila euro al 31 dicembre 2019). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori di nazionalità europea per 381 mila euro (464 mila euro al 31 dicembre 2019). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
"Debiti verso parti correlate", pari a 119.264 mila euro (115.878 mila euro al 31 dicembre 2019), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società controllate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| A Tutta Rete Srl | ‐ | 1 | (1) |
| Acantho Spa | 7.448 | 3.628 | 3.820 |
| AcegasApsAmga Spa | 1.035 | 1.243 | (208) |
| Aliplast Spa | 135 | ‐ | 135 |
| Asa Scpa | ‐ | 127 | (127) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 702 | 336 | 366 |
| Hera Comm Spa | 18.184 | 19.551 | (1.367) |
| Hera Luce Srl | 372 | 380 | (8) |
| Hera Servizi Energia Srl | 1.095 | 1.887 | (792) |
| Hera Trading Srl | 592 | 637 | (45) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 44 | 86 | (42) |
| Herambiente Spa | 27.556 | 24.571 | 2.985 |
| Heratech Srl | 16.952 | 19.913 | (2.961) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 267 | 465 | (198) |
| Marche Multiservizi Spa | 25 | 73 | (48) |
| Uniflotte Srl | 14.483 | 13.390 | 1.093 |
| Totale | 88.890 | 86.288 | 2.602 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società collegate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 29 | 43 | (14) |
| Totale | 29 | 43 | (14) |
Di seguito sono esposti i debiti verso società consociate:
| Debiti verso società consociate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Altre | (2) | (2) | ‐ |
| Totale | (2) | (2) | ‐ |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Debiti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 9.208 | 7.932 | 1.276 |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Debiti verso altre parti correlate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset | 4 | 4 | ‐ |
| Amir Spa - Asset | 798 | 863 | (65) |
| Romagna Acque Spa | 17.014 | 18.753 | (1.739) |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 963 | 503 | 460 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 1.910 | 1.049 | 861 |
| Unica Reti Spa - Asset | (4) | 26 | (30) |
| Altre | 427 | 348 | 79 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 27 | 71 | (44) |
| Totale | 21.139 | 21.617 | (478) |
I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti il servizio idrico.
30 Altre passività correnti
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto impianti | 106.212 | 100.802 | 5.410 |
| Depositi cauzionali | 28.297 | 28.054 | 243 |
| Personale | 24.036 | 19.990 | 4.046 |
| Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | 21.124 | 27.762 | (6.638) |
| Debiti verso istituti di previdenza | 15.977 | 15.133 | 844 |
| Assicurazioni e franchigie | 11.647 | 13.112 | (1.465) |
| Ritenute a dipendenti | 6.385 | 6.428 | (43) |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 4.258 | 3.722 | 536 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione | 3.429 | 1.457 | 1.972 |
| Accise e addizionali | 1.183 | 746 | 437 |
| Amministratori, sindaci e comitati per il territorio | 302 | 169 | 133 |
| Altri debiti tributari | 299 | 76 | 223 |
| Contributi prese e tubazioni | 190 | 190 | ‐ |
| Canoni di fognatura e depurazione | 155 | 130 | 25 |
| Altri lavori e servizi | 38 | 50 | (12) |
| Debiti verso società del Gruppo oltre l'esercizio | ‐ | 1.938 | (1.938) |
| Altri debiti | 23.094 | 23.165 | (71) |
| Totale | 246.626 | 242.924 | 3.702 |
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e ambiente. L'incremento è da attribuire ai maggiori contributi ricevuti nell'anno per la realizzazione di investimenti nel settore idrico, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.
"Depositi cauzionali", riflettono quanto versato dai clienti in relazione ai contratti di somministrazione del servizio idrico.
"Personale", il debito è relativo a ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2020, al premio di produttività e agli stipendi contabilizzati per competenza.
"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti relativamente alla mensilità di dicembre.
"Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", è relativo al solo debito per cessione Iva. Nell'anno 2019 era relativo al debito maturato nei confronti delle società controllate per l'adesione al consolidato fiscale nell'ambito del Gruppo per 13.204 mila euro e dal debito per Iva di Gruppo per 14.558 mila euro.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", per 4.258 mila euro (3.722 mila euro al 31 dicembre 2019) relativi principalmente a certificati grigi, riflettono l'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa. L'incremento della passività è conseguente all'incremento dei prezzi delle quote di emissione cui si è assistito nell'esercizio, nonché al mantenimento di passività aperte di competenza 2019 relative a impianti il cui obbligo in base alla normativa applicabile ha cadenza biennale.
"Altri debiti", per 23.094 mila euro relativi principalmente a debiti verso clienti per specifiche agevolazioni tariffarie nel settore idrico e a debiti di varia natura.
I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:
| Altre passività correnti - controllate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 1.004 | 609 | 395 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | (11) | 1.366 | (1.377) |
| AcegasApsAmga Spa | 3.207 | ‐ | 3.207 |
| Aliplast Spa | 613 | ‐ | 613 |
| Asa Scpa | 21 | 9 | 12 |
| EstEnergy Spa | (1.402) | ‐ | (1.402) |
| Feronia Srl | 33 | 60 | (27) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 360 | 243 | 117 |
| Hera Comm Marche Srl | (48) | 1.980 | (2.028) |
| Hera Comm Nordest Srl | (951) | ‐ | (951) |
| Hera Comm Spa | (3.451) | 9.934 | (13.385) |
| Hera Luce Srl | 1.163 | 3.451 | (2.288) |
| Hera Servizi Energia Srl | (3.378) | 130 | (3.508) |
| Hera Trading Srl | 3.041 | (2.598) | 5.639 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (591) | 604 | (1.195) |
| Herambiente Spa | 6.585 | 8.567 | (1.982) |
| Heratech Srl | 4.462 | 940 | 3.522 |
| HestAmbiente Srl | 950 | 1.146 | (196) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 5.578 | 3.469 | 2.109 |
| Marche Multiservizi Spa | 10 | ‐ | 10 |
| Tri-Generazione Scarl | 15 | ‐ | 15 |
| Uniflotte Srl | 3.942 | (183) | 4.125 |
| Totale | 21.152 | 29.727 | (8.575) |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2019 e 2020, delle posizioni debitorie:
| Dettaglio controllate 31-dic-19 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | (469) | 1.078 | 609 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | ‐ | 1.366 | 1.366 |
| Asa Scpa | 9 | ‐ | ‐ | 9 |
| Feronia Srl | ‐ | 25 | 35 | 60 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | ‐ | 147 | 243 |
| Hera Comm Spa | 474 | 14.496 | (5.036) | 9.934 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | 1.613 | 367 | 1.980 |
| Hera Luce Srl | 127 | ‐ | 3.324 | 3.451 |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | 115 | (3) | 130 |
| Hera Trading Srl | 52 | (5.247) | 2.597 | (2.598) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 874 | (270) | 604 |
| Herambiente Spa | 872 | 869 | 6.826 | 8.567 |
| Heratech Srl | ‐ | 28 | 912 | 940 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | 1.146 | 1.146 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 394 | 3.075 | 3.469 |
| Uniflotte Srl | 290 | 506 | (979) | (183) |
| Totale | 1.938 | 13.204 | 14.585 | 29.727 |
| Dettaglio controllate 31-dic-20 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | ‐ | 1.004 | 1.004 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | ‐ | (11) | (11) |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | ‐ | 3.207 | 3.207 |
| Aliplast Spa | ‐ | ‐ | 613 | 613 |
| Asa Scpa | ‐ | ‐ | 21 | 21 |
| EstEnergy Spa | ‐ | ‐ | (1.402) | (1.402) |
| Feronia Srl | ‐ | ‐ | 33 | 33 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | ‐ | 360 | 360 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | ‐ | (48) | (48) |
| Hera Comm Nordest Srl | ‐ | ‐ | (951) | (951) |
| Hera Comm Spa | ‐ | ‐ | (3.451) | (3.451) |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | 1.163 | 1.163 |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | ‐ | (3.378) | (3.378) |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 3.041 | 3.041 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | ‐ | (591) | (591) |
| Herambiente Spa | ‐ | ‐ | 6.585 | 6.585 |
| Heratech Srl | ‐ | ‐ | 4.462 | 4.462 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | 950 | 950 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | ‐ | 5.578 | 5.578 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | ‐ | 10 | 10 |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | ‐ | 15 | 15 |
| Uniflotte Srl | ‐ | ‐ | 3.942 | 3.942 |
| Totale | ‐ | ‐ | 21.152 | 21.152 |
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 296 |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Altre passività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 955 | 400 | 555 |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Altre passività correnti - altre parti correlate | 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. |
|---|---|---|---|
| Romagna Acque Spa | (4) | ‐ | (4) |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 300 | 169 | 131 |
| Totale | 296 | 169 | 127 |
31 Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7
La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 20.
| 31-dic-20 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.211.173 | 1 | 1.211.174 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.182.071 | 1.182.071 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 29.102 | 29.102 | |||
| Attività correnti | 112.628 | 986.282 | 1 | 1.098.911 | |
| Crediti commerciali | 326.380 | 326.380 | |||
| Attività finanziarie correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari correnti | 594.792 | 594.792 | |||
| Altre attività | 112.628 | 65.110 | 177.738 |
| 31-dic-19 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.208.664 | 1 | 1.208.665 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.189.128 | 1.189.128 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 19.536 | 19.536 | |||
| Attività correnti | 65.207 | 1.035.942 | 1 | 1.101.150 | |
| Crediti commerciali | 305.923 | 305.923 | |||
| Attività finanziarie correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari correnti | 670.610 | 670.610 | |||
| Altre attività | 65.207 | 59.409 | 124.616 |
Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 18. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 18, 22 e 24.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 20.
| 31-dic-20 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale 3.068.977 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 144.716 | 2.924.261 | |||
| Passività finanziarie non correnti | 144.716 | 2.912.930 | 3.057.646 | ||
| Passività non correnti per leasing | 11.331 | 11.331 | |||
| Passività correnti | 4.258 | 1.242.392 | 1.246.650 | ||
| Passività finanziarie correnti | 596.368 | 596.368 | |||
| Passività correnti per leasing | 3.645 | 3.645 | |||
| Debiti commerciali | 400.011 | 400.011 | |||
| Altre passività | 4.258 | 242.368 | 246.626 |
| 31-dic-19 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 149.622 | 2.709.607 | 2.859.229 | ||
| Passività finanziarie non correnti | 149.622 | 2.693.177 | 2.842.799 | ||
| Passività non correnti per leasing | 16.430 | 16.430 | |||
| Passività correnti | 3.722 | 784.771 | 788.493 | ||
| Passività finanziarie correnti | 181.194 | 181.194 | |||
| Passività correnti per leasing | 4.116 | 4.116 | |||
| Debiti commerciali | 360.259 | 360.259 | |||
| Altre passività | 3.722 | 239.202 | 242.924 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 14 e 26. Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 14, 26, 29 e 30.
32 Impairment test
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento, asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment (Ias 36) attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 13 gennaio 2021.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu - Cash-generating units): ciclo idrico integrato, ambiente e teleriscaldamento, che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa riportata nella relazione finanziaria annuale al paragrafo 2.02.07 "Informativa per settori operativi".
Al riguardo, si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2020-2024 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-3) di cui alla delibera dell'Autorità 580/19, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento stimate dal Documento di pianificazione economico-finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2021-2024. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2025 al 2040 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste. A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2040), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per i servizi regolamentati, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per il servizio idrico integrato, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere. Tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della Società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui Hera Spa opera. Per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,22% per l'ambiente e al 4,32% per gli altri business.
Gli esiti del test sono risultati positivi. È stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione. Si rimanda al paragrafo 1.08 "Gestione emergenza Covid-19" per ulteriori analisi di sensitivity rispetto allo scenario attuale di crisi sanitaria.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute da Hera Spa, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L' analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
Nell'esercizio 2020, a seguito della dinamica dei consumi conseguenti alla pandemia Covid-19, si è avuto un effetto rilevante sui prezzi in Mgp pur in presenza di un clean spark spread positivo e sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti. I segnali di tendenza che emergono mostrano nel breve termine opportunità offerta da valori di Css relativamente sostenuti, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso un consolidamento su valori più contenuti. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
- all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
- alla crescita del Pil contenuta e all'efficientamento dei consumi (guidato dagli obiettivi delle politiche europee e nazionali sul clima) riflessi nella modesta crescita della domanda di energia;
- alle politiche europee e nazionali in relazione agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di target relativi alle rinnovabili che inficiano l'offerta.
Sulla base di nuovi scenari elaborati, si ritiene che il mercato evolverà verso livelli di clean spark spread nel breve termine allineati al livello storico recente, mentre saranno più contenuti nel mediolungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti tra cui:
- nuova capacità entrante (Ccgt) a elevata efficienza dal 2022, che andrà a sostituire gli impianti a carbone in vista del phase-out del carbone entro il 2025;
- avvio del fine ciclo di vita dei vecchi impianti Ccgt che, dalla seconda metà del decennio, consente il realizzarsi di condizioni di mercato favorevoli per retrofit a elevata efficienza e flessibilità, la cui remunerazione e ritorno sull'investimento sono assicurati dalla partecipazione a Mgp e Msd, garantendo inoltre un più elevato livello di adeguatezza del sistema nel medio-lungo termine e quindi minore spazio di crescita di marginalità in assenza di tali investimenti;
- conseguente marginalità non in crescita sul mercato Mgp;
- ruolo crescente delle fonti rinnovabili.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario si discosta, specialmente nel medio-lungo termine, da quello utilizzato nel precedente esercizio, specialmente per effetto di informazioni più analitiche circa i livelli di efficienza della nuova capacità entrante, che si ritiene contribuirà a mantenere su valori inferiori il clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 4,43%, calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari.
L'esito del test ha comportato una rivalutazione della partecipazione in Set Spa per 1,5 milioni di euro, mentre un'ulteriore rettifica del valore del finanziamento nei confronti di Tamarete Energia Srl per 0,8 milioni di euro.
È stata inoltre sviluppata un'analisi di sensitivity ipotizzando un Css pari a 1 €/MWh, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di vita degli impianti. In questo scenario si determinerebbe una svalutazione dei valori iscritti a bilancio di Set Spa per 0,8 milioni di euro.
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risulta pari a 45,5 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.
33 Commenti al rendiconto finanziario
Investimenti in imprese e rami aziendali
L'importo di 46.659 mila euro è principalmente imputabile all'acquisizione della partecipazione in Ascopiave Spa avvenuta nel corso del 2020 e più ampiamente descritta nel paragrafo 1.03 "Fatti di rilievo" della relazione sulla gestione alla quale si rinvia.
34 Garanzie prestate
| 31-dic-20 | 31-dic-19 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse | 89.518 | 107.774 | (18.256) |
| - di soggetti diversi | 89.518 | 107.774 | (18.256) |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse | 1.921.652 | 1.714.185 | 207.467 |
| - di imprese controllate | 1.917.752 | 1.710.285 | 207.467 |
| - di imprese collegate | 3.900 | 3.900 | ‐ |
| Totale | 2.011.170 | 1.821.959 | 189.211 |
"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi", ammontano a 89.518 mila euro, con una variazione negativa rispetto all'esercizio precedente di 18.256 mila euro.
Il valore al 31 dicembre 2020 comprende fidejussioni per:
- 84.020 mila euro rilasciate a comuni, enti pubblici e privati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori e gestione dei servizi ambientali (96.698 mila euro al 31 dicembre 2019);
- 4.918 mila euro rilasciate a comuni e enti correlati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori di pubblica utilità e corretta gestione dei servizi (5.536 mila euro al 31 dicembre 2019);
- 580 mila euro rilasciate a Oikothen Scarl in liquidazione a garanzia della corretta costruzione e gestione della piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali e pericolosi.
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate", ammontano a 1.917.752 mila euro. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 207.467 mila euro, il valore deriva principalmente dalle maggiori garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business gas elettrico.
Il valore al 31 dicembre 2020 in particolare comprende:
- lettere di patronage a garanzia di finanziamenti per 312 mila euro a favore di:
- – Herambiente Spa, 263 mila euro;
- – AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, 49 mila euro;
- garanzie a fronte di contratti di commodity swap e di factoring per complessivi 260.000 mila euro;
- garanzie a fronte di obbligazioni contrattuali per 1.534.824 mila euro, principalmente a favore di:
- – Hera Trading Srl, 637.154 mila euro riguardanti la fornitura, il trasporto e il dispacciamento di energia elettrica e la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio del gas;
- – Hera Comm Spa, 458.539 mila euro, riguardanti la fornitura e il dispacciamento di energia elettrica;
- – Herambiente Spa, 257.378 mila euro per fidejussioni rilasciate da istituti di credito a favore di enti pubblici nell'ambito dell'attività relativa al trattamento dei rifiuti.
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese collegate", ammontano a 3.900 mila euro. L'importo è costituito da lettere di patronage, rilasciate a favore di:
▪ Set Spa, 3.900 mila euro per l'affidamento concesso dalla Banca Popolare di Sondrio per il rilascio di fidejussioni a favore di terzi.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 3.03
Indebitamento finanziario netto 3.03.01
| mln/euro | 31-dic-20 | 31-dic-19 | |
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 932,9 | 290,7 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 594,8 | 670,6 |
| Debiti bancari correnti | (172,1) | (89,6) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (292,3) | (41,5) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (124,8) | (50,2) | |
| Passività correnti per leasing | (3,6) | (4,1) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (592,8) | (185,4) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 934,9 | 775,9 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (3.063,0) | (2.828,7) | |
| Passività non correnti per leasing | (11,3) | (16,4) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (3.074,3) | (2.845,1) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(2.139,4) | (2.069,2) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.211,2 | 1.208,7 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (928,2) | (860,5) |
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 3.03.02
| mln/euro | 31-dic-20 | di cui correlate | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 932,9 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 594,8 | 590,3 | 3,0 | ‐ | ‐ | 0,9 | 594,2 | 99,89% |
| Debiti bancari correnti | (172,1) | ||||||||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(292,3) | ||||||||
| Altri debiti finanziari correnti | (124,8) | 24,8 | ‐ | ‐ | 0,2 | ‐ | 25,0 | 20,03% | |
| Passività correnti per leasing | (3,6) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 0,1 | 0,1 | 2,78% | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (592,8) | 24,8 | ‐ | ‐ | 0,2 | 0,1 | 25,1 | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
934,9 | 615,1 | 3,0 | ‐ | 0,2 | 1,0 | 619,3 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(3.063,0) | ||||||||
| Passività non correnti per leasing | (11,3) | ‐ | ‐ | ‐ | 0,2 | 0,2 | 0,4 | 3,54% | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(3.074,3) | ‐ | ‐ | ‐ | 0,2 | 0,2 | 0,4 | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28 luglio 2006 |
(2.139,4) | 615,1 | 3,0 | ‐ | 0,4 | 1,2 | 619,7 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.211,2 1.163,6 | 18,5 | ‐ | ‐ | 29,1 | 1.211,2 | 100,00% | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (928,2) 1.778,7 | 21,5 | ‐ | 0,4 | 30,3 | 1.830,9 |
| mln/euro | 31-dic-19 | di cui correlate | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 290,7 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 670,6 | 663,3 | 5,7 | ‐ | ‐ | 0,9 | 669,9 | 99,89% |
| Debiti bancari correnti | (89,6) | ||||||||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(41,5) | ||||||||
| Altri debiti finanziari correnti | (50,2) | 35,3 | ‐ | ‐ | 0,1 | ‐ | 35,4 | 70,52% | |
| Passività correnti per leasing | (4,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1,2 | 1,2 | 0,3 | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (185,4) | 35,3 | ‐ | ‐ | 0,1 | 1,2 | 36,6 | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
775,9 | 698,6 | 5,7 | ‐ | 0,1 | 2,1 | 706,5 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(2.828,7) | ||||||||
| Passività non correnti per leasing | (16,4) | ‐ | ‐ | ‐ | 0,2 | 4,7 | 4,9 | 0,3 | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(2.845,1) | ‐ | ‐ | ‐ | 0,2 | 4,7 | 4,9 | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28 luglio 2006 |
(2.069,2) | 698,6 | 5,7 | ‐ | 0,3 | 6,8 | 711,4 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.208,7 1.155,1 | 21,4 | ‐ | ‐ | 32,1 | 1.208,6 | 100,00% | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (860,5) 1.853,7 | 27,1 | ‐ | 0,3 | 38,9 | 1.920,0 |
Legenda:
A società controllate
B società collegate
C consociate
D correlate a influenza notevole
E altre parti correlate
SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 3.04
Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.04.01
| A società controllate Legenda: |
B società collegate | C consociate | D correlate a influenza notevole | E altre parti correlate | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda: | A società controllate | B società collegate | C consociate | D correlate a influenza notevole | E altre parti correlate | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.04.02
| A società controllate Legenda: |
B società collegate | C consociate | D correlate a influenza notevole | E altre parti correlate | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda: | A società controllate | B società collegate | C consociate | D correlate a influenza notevole | E altre parti correlate | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A società controllate Legenda: |
B società collegate | C consociate | D correlate a influenza notevole | E altre parti correlate | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.04.03
| mgl/euro | 31-dic-20 | di cui parti correlate |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 234.028 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 119.471 | |
| Accantonamenti ai fondi | 27.538 | |
| Dividendi | (181.039) | (181.039) |
| (Proventi) oneri finanziari | 53.328 | (57.423) |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (53.415) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (1.357) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (6.488) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 192.066 | (238.462) |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 1.073 | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (34.089) | 3.055 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 37.792 | 1.427 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 32.095 | (12.854) |
| Variazione capitale circolante | 36.871 | (8.372) |
| Dividendi incassati | 181.039 | 181.039 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 77.502 | 57.392 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (118.305) | (31) |
| Imposte pagate | (16.069) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 353.104 | (8.434) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (29.804) | |
| Investimenti in attività immateriali | (148.336) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | 602 | 602 |
| Investimenti in partecipazioni | (46.659) | (46.659) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.029 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 8.176 | 8.176 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 74.534 | 74.743 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (140.458) | 36.862 |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 500.000 | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 136.413 | 81.511 |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (4.901) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (147.106) | (57.464) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (54.810) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 429.596 | 24.047 |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 642.242 | 52.475 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 290.681 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 932.921 |
Elenco di parti correlate 3.04.04
I valori riportati nella tabella per l'anno 2020 al punto 3.04 "Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/2006" sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Gruppo A - Società controllate
Acantho Spa AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa AcegasApsAmga Spa Aliplast France Recyclage Sarl Aliplast Iberia Sl Aliplast Polska Spoo Aliplast Spa Amgas Blu Srl Aresenergy Eood AresGas Ead Asa Scpa Ascopiave Energie Spa Ascotrade Spa Black Sea Gas Company Eood Blue Meta Spa EstEnergy Spa Etra Energia Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Green Factory Srl Hera Comm Marche Srl Hera Comm Nordest Srl Hera Comm Spa Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Servizi Industriali Srl Herambiente Spa Heratech Srl HestAmbiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Marche Multiservizi Falconara Srl Marche Multiservizi Spa Tri-Generazione Scarl Uniflotte Srl Wolmann Spa
Gruppo B - Società collegate
Aimag Spa Energo Doo H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl in liquidazione Set Spa Tamarete Energia Srl
Gruppo C - Società consociate
ASM SET Srl Enomondo Srl Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione
Gruppo D - Correlate a influenza notevole
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Gruppo E - Altre parti correlate
Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset Adria Link Srl Aloe Spa Amir Spa – Asset Apa2 Consulting Sas Aspes Spa - Asset Calenia Energia Spa Centro Idrico di Novoledo Srl in liquidazione Co.ra.b Srl Cora Costruzioni Residenziali e Artigianali Srl Dental Invest Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Fonderia Cab Srl Fonderia Fomar Ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl - Asset Ire Immobiliare Riqualificazione Ed Maranello Patrimonio Srl - Asset Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 5 Srl Medeor Associates Srl Natura Srl in liquidazione Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Se.r.a. Srl Servizi Ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Unica Reti Spa - Asset Unica Reti Spa - Asset Vanpart Srl
Note di commento ai rapporti con parti correlate 3.04.05
Gestione dei servizi
Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Settore idrico
Il servizio idrico gestito da Hera Spa è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 (Mti-2) e l'attuale regime regolatorio 2020-2023 (Mti-3).
Nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019 con l'introduzione di alcuni elementi di incentivazione; a ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera Spa con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Settore ambiente
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale (delibera dell'Autorità 443/2019) assunta dall'Autorità nazionale Arera, nonché sulla base del corrispettivo risultante dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento. Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato da Hera Spa ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale (Tcp).
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani Hera Spa è soggetta all'ottenimento di autorizzazioni provinciali.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già scaduta la concessione e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte delle competenti Agenzie d'ambito le procedure per i nuovi affidamenti. Con validità 1° gennaio 2020 è stato sottoscritto il nuovo affidamento per l'ambito territoriale di Ravenna-Cesena, con validità quindicennale.
3.05 PROSPETTO PARTECIPAZIONI
| mgl/euro | Attivo | Passivo | Capitale sociale |
Patrimonio netto escluso |
2020 Risultato |
Patrimonio netto |
Valore della produzione |
% posseduta | netto di Patrimonio |
Valore di bilancio al |
Different rispetto patrimon |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mprese controllate | utile 2020 | pertinenza | 31-dic-20 | net | |||||||
| Acantho Spa | 89.904 | 52.896 | 23.573 | 29.835 | 7.073 | 36.908 | 69.579 | 80.64 | 29.763 | 18.950 | 10.8 |
| AcegasApsAmga Spa | 1 168 833 | 582.870 | 284.677 | 548,964 | 36.999 | 585,963 | 376.039 | 100 | 585.963 | 433.695 | 52.2 |
| EstEnergy Spa | 762.954 | 40.202 | 299 926 | 684.934 | 37.818 | 722.752 | 121.485 | - | |||
| Hera Comm Spa | 1.657.717 | 1.194.739 | 53.596 | 326.551 | 136.427 | 462.978 | 2.824.586 | 97 | 449.089 | 122.943 | 326.1 |
| Hera Trading Sr | 720,687 | 632.689 | 22.600 | 57.939 | 30.059 | 87.998 | 2.810.256 | 100 | 87.998 | 22,711 | 65.2 |
| Herambiente Spa | 1.326.508 | 994.776 | 271.600 | 313.940 | 17.793 | 331.733 | 468.141 | 75 | 248,800 | 253.457 | (4.65 |
| Heratech Srl | 57 686 | 50.387 | 1.981 | 5.266 | 2.033 | 7.299 | 115.495 | 100 | 7.299 | 3.000 | 4.2 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 1 453 504 | 863.054 | 9.901 | 550 884 | 39,565 | 590.449 | 381.266 | 100 | 590.449 | 486.723 | 103.7 |
| Marche Multiservizi Spa | 317.621 | 186.410 | 16.289 | 117.689 | 13.523 | 131.212 | 154.951 | 46.70 | 61.276 | 57.592 | 3.6 |
| Uniflotte Srl | 134.749 | 101.490 | 2.254 | 26.180 | 7.079 | 33.259 | 84.696 | 97 | 32.261 | 3.567 | 28.6 |
| Totale Imprese controllate | 7.690.163 | 4.699.513 | 986.397 | 2.662.182 | 328.369 | 2.990.551 | 7.406.494 | 2.092.898 | 1.402.639 | ||
| mprese collegate * | |||||||||||
| Aimag Spa | 333 959 | 189.112 | 78.028 | 134.371 | 10.476 | 144.847 | 100.177 | 25 | 36.212 | 35.030 | 1.1 |
| Energo Doo | 50.327 | 1.982 | 29.926 | 48.242 | 102 | 48.344 | 12.347 | 34 | 16.437 | - | 16.4 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | - | - | - | - | - | 30 | 1.975 | (1.97 | |||
| Oikothen Scarl in liquidazione | 4.581 | 5.024 | 63 | (409) | (34) | (443) | 46.10 | (204) | - | (20 | |
| Set Spa | * 165 203 | * 80.260 | * 120 | * 84 640 | 303 | 84.943 | * 102.158 | 39 | 33.128 | 24.102 | 9.0 |
| l amarete Energia Srl | 75.494 | 69.936 | 3.600 | 5.431 | 127 | 5.558 | 20.463 | 40 | 2.223 | 2.2 | |
| Totale Imprese collegate | 629,564 | 346.314 | 111.737 | 272.275 | 10.974 | 283.249 | 235.145 | 87.796 | 61.107 | ||
(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilanciodisponibile
INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 3.06
La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129, modificata dal D.L. 34/2019, art. 35, prevede alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche che si inseriscono in un contesto normativo di fonte europea, oltre che nazionale: si veda a tal fine il D.L. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Si riportano di seguito i principali criteri adottati da Hera Spa e dalle società del Gruppo in linea con la normativa vigente.
Sono state considerate le sovvenzioni, i sussidi, i vantaggi, i contributi o gli aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, incassati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Sono stati invece esclusi gli aiuti di importo inferiore a 10 mila euro, i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli incentivi, gli aiuti fiscali, le erogazioni provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti in Hera Spa:
Contributi in conto esercizio
| Ente erogante euro |
Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Atersir | Contributo Fondo Reg. incentivo Tariffa puntuale | 475.285 |
| Regione Emilia-Romagna | Contributo per la riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti | 395.194 |
| Fondirigenti | Contributo sulla formazione | 13.086 |
| Comune di Modena | Contributo per la raccolta differenziata | 12.131 |
Contributi in conto impianti
| Ente erogante euro |
Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Comune di Rimini | Vasche di laminazione ausa e condotte sottomarine | 2.581.034 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di bonifica e potenziamento delle reti idriche e fognarie | 1.808.954 |
| Regione Emilia-Romagna | Contributo per la riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti | 733.734 |
| Comune di Ravenna | Riqualificazione del sistema fognario zona Darsena di Ravenna | 610.986 |
| Comune di Marano sul Panaro Potenziamento della rete acquedottistica Comune di Marano sul Panaro | 177.428 | |
| Comune di Faenza | Interventi di estensione delle reti idriche | 11.306 |
PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 3.07
| 2020 | |
|---|---|
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 156 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 129 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | ‐ |
| Totale | 285 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 3.08
-
-
-
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE 3.09
Relazione della Società di revisione 3.09.01
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio d'esercizio nel paragrafo "Criteri di valutazione - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 78,7 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). |
|---|---|
| Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dalla Società, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · analisi delle procedure informatiche poste in essere dalla Società per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non ancora fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte anche con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · verifica della corretta determinazione del VRG secondo la regolamentazione tariffaria di riferimento; |
|
| · esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita in merito a riconosrimento dei ricavi matirati e non ancora fatturati a fine |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società, in considerazione della sua struttura finanziaria, detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse e dei tassi di cambio. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione - Strumenti finanziari derivati" delle note esplicative, la Società pone in essere operazioni che, se soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting, sono designate "di copertura", e classificate come fair value hedge oppure come cash flow hedge; alternativamente sono classificate "di trading". |
|---|---|
| La determinazione dei fair value dei derivati è effettuata dalla Società utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Infine, gli effetti della valutazione dei derivati al fair value sono significativi sia con rifermento allo stato patrimoniale, sia con riferimento al conto economico. In particolare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 risultano iscritti, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 20 delle note esplicative: i) nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 24 milioni ed a circa Euro 22 milioni; ii) nel conto economico, oneri finanziari netti da valutazione di strumenti derivati pari a circa Euro 12 milioni, oltreché proventi finanziari netti realizzati nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari a circa Euro 4 milioni. Per tali motivi, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al fair value dei derivati configurino un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020. |
|
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dalla Società, nonché svolgimento di procedure di verifica in merito alla conformità alle direttive interne del processo di determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati, del processo di designazione delle relazioni di copertura e di misurazione della loro efficacia prospettica e del processo di determinazione dell'inefficacia della relazione di copertura; · comprensione dei criteri per l'assegnazione della gerarchia di fair value, |
|
| delle tecniche valutative e delle metodologie utilizzate per la verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura e per la misurazione dell'eventuale inefficacia e analisi della loro ragionevolezza, anche rispetto agli standard o best practice di mercato; |
| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2020 323 |
-
-
-
-
3.09.02 Relazione del Collegio sindacale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
- -
-

-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-