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Hera — Annual Report 2018
Apr 8, 2019
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Annual Report
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Sommario
Introduzione
| Lettera del Presidente agli Azionisti | 6 |
|---|---|
| Organi di amministrazione e controllo | 8 |
| Struttura societaria | 9 |
| Mission | 11 |
capitolo 1
Relazione sulla gestione
| 1.01 | Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori | |
|---|---|---|
| alternativi di performance | 13 | |
| 1.01.01 Risultati economico-finanziari | 17 | |
| 1.01.02 Analisi della struttura patrimoniale e investimenti | 22 | |
| 1.01.03 Analisi della struttura finanziaria | 26 | |
| 1.02 | Analisi per aree strategiche d'affari | 29 |
| 1.02.01 Gas | 30 | |
| 1.02.02 Energia elettrica | 35 | |
| 1.02.03 Ciclo idrico integrato | 39 | |
| 1.02.04 Ambiente | 45 | |
| 1.02.05 Altri servizi | 51 | |
| 1.03 | Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio | 54 |
| 1.04 | Titolo in Borsa e relazioni con l'azionariato | 57 |
| 1.05 | Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo | 59 |
| 1.06 | Contesto macroeconomico e competitivo | 61 |
| 1.06.01 Quadro regolatorio e ricavi regolamentati | 63 | |
| 1.06.02 Politica di approvvigionamento e trading | 70 | |
| 1.06.03 Politica finanziaria e rating | 72 | |
| 1.07 | Risultati di sostenibilità | 76 |
| 1.08 | Sistemi informativi | 80 |
| 1.09 | Organizzazione del personale | 82 |
| 1.10 | Fattori di rischio e incertezza | 85 |
| 1.11 | Relazione di corporate governance | 89 |
| 1.12 | Relazione sulla gestione della Capogruppo | 137 |
| 1.13 | Deliberazioni dell'Assemblea dei Soci | 138 |
| 1.14 | Avviso di convocazione dell'Assemblea dei Soci | 139 |
capitolo 2
Bilancio consolidato Gruppo Hera
| 2.01 | Schemi di bilancio | 143 |
|---|---|---|
| 2.01.01 Conto economico | 143 | |
| 2.01.02 Conto economico complessivo | 144 | |
| 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | 145 | |
| 2.01.04 Rendiconto finanziario | 147 | |
| 2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 148 | |
| 2.02 | Note esplicative | 149 |
| 2.02.01 Principi di redazione | 149 | |
| 2.02.02 Adozione Ifrs 9 | 150 | |
| 2.02.03 Area di consolidamento | 151 | |
| 2.02.04 Criteri di valutazione e principi di consolidamento | 154 | |
| 2.02.05 Modifiche ai principi contabili internazionali | 166 | |
| 2.02.06 Note di commento agli schemi di bilancio | 171 | |
| 2.02.07 Informativa per settori operativi | 217 | |
| 2.03 | Indebitamento finanziario netto | 219 |
| 2.03.01 Indebitamento finanziario netto | 219 | |
| 2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione | 220 | |
| Consob Dem/6064293 del 2006 | ||
| 2.04 | Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 221 |
| 2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 221 | |
| 2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera | ||
| Consob 15519/2006 | 222 | |
| 2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 224 | |
| 2.04.04 Elenco parti correlate | 225 | |
| 2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate | 227 | |
| 2.05 | Partecipazioni | 230 |
| 2.05.01 Elenco delle società consolidate | 230 | |
| 2.05.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate | 232 | |
| 2.06 | Prospetto art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 237 |
| 2.07 | Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 | |
| art. 1 commi 125-129 | 238 | |
| 2.08 | Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis | |
| del D.Lgs. 58/98 | 241 | |
| 2.09 | Relazione della Società di revisione | 242 |
capitolo 3
Bilancio separato della Capogruppo
| 3.01 | Schemi di bilancio | 251 |
|---|---|---|
| 3.01.01 Conto economico | 251 | |
| 3.01.02 Conto economico complessivo | 251 | |
| 3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | 252 | |
| 3.01.04 Rendiconto finanziario | 254 | |
| 3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 255 | |
| 3.02 | Note esplicative | 256 |
| 3.02.01 Principi di redazione | 256 | |
| 3.02.02 Adozione Ifrs 9 | 257 | |
| 3.02.03 Criteri di valutazione | 258 | |
| 3.02.04 Modifiche ai principi contabili internazionali | 268 | |
| 3.02.05 Note di commento agli schemi di bilancio | 273 | |
| 3.03 | Indebitamento finanziario netto | 326 |
| 3.03.01 Indebitamento finanziario netto | 326 | |
| 3.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione | ||
| Consob dem/6064293 del 2006 | 327 | |
| 3.04 | Schemi di bilancio ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 329 |
| 3.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 329 | |
| 3.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera | ||
| Consob 15519/2006 | 331 | |
| 3.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | 335 | |
| 3.04.04 Elenco parti correlate | 336 | |
| 3.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate | 338 | |
| 3.05 | Prospetto partecipazioni | 340 |
| 3.06 | Prospetto art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob | 341 |
| 3.07 | Informazioni richieste dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 | |
| art. 1 commi 125-129 | 342 | |
| 3.08 | Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 | 344 |
| 3.09 | Relazione della Società di revisione e del Collegio sindacale | 345 |
| 3.09.01 Relazione della Società di revisione | 345 | |
| 3.09.02 Relazione del Collegio sindacale | 351 |
capitolo 4
Relazione sulla remunerazione

Gentili Azionisti,
l'attività svolta dalla Vostra Società durante il 2018, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, ha consentito il raggiungimento di risultati superiori alle attese e un andamento complessivo dell'attività decisamente soddisfacente nelle sue componenti.
È un bilancio che registra ancora una volta risultati che allungano il processo di crescita maturato in tutti gli anni trascorsi; ciò attraverso l'utilizzazione delle opportunità di crescita organica integrate con diverse iniziative di ampliamento delle attività anche nei settori liberalizzati, in particolare nell'attività di vendita dell'offerta di servizi energetici e di quelli ambientali.
Complessivamente le attività svolte ci hanno visto superare la soglia del miliardo di euro a livello di margine operativo lordo, più esattamente 1 miliardo e 31 milioni con un incremento del 4,7% sull'anno precedente e raggiungere un utile netto per gli azionisti di 281,9 milioni, in crescita del 12,1%.
Tale risultato è stato anche confortato dalla qualità dei risultati finanziari attraverso la riduzione del rapporto tra debito netto e margine operativo lordo che è sceso a 2,5 volte, confermando i livelli di solidità patrimoniale già maturati nel corso del precedente esercizio. Anche gli indicatori di reddittività hanno mostrato un miglioramento, raggiungendo valori del 9,4% per il Roi e del 10,4% per il Roe, superiori ai valori degli anni precedenti.
Importante è stato il contributo che alla crescita organica è stato fatto registrare con l'impegno alla continuazione dei processi di efficientamento e con livelli di qualità dei servizi superiori agli standard imposti dall'Authority. Ciò si è concretizzato con la crescita della produttività per dipendente a un valore di 120,4 mila euro (+6%).
La citata espansione anche per linee esterne ha registrato una importante crescita del portafoglio clienti energy, che ha raggiunto il valore di oltre 2 milioni e 500 mila unità in ragione delle acquisizioni effettuate nell'esercizio.
A livello di investimenti operativi abbiamo registrato un aumento nell'anno raggiungendo un valore di circa 462 milioni, contribuendo così a rafforzare ulteriormente la base operativa dei nostri impianti nella quale si è inserita con particolare rilievo l'attivazione dell'impianto di produzione del biometano di Sant'Agata Bolognese che ha rappresentato l'iniziativa più rilevante e innovativa, mentre vanno segnalati nel settore dell'idrico il completamento del depuratore di Trieste e la prosecuzione, ormai prossima alla conclusione, del progetto del piano di salvaguardia della balneazione ottimizzata di Rimini.
Da segnalare anche i buoni risultati conseguiti su scala nazionale nelle numerose gare a cui si è partecipato nei servizi in salvaguardia e nei nuovi contratti nel settore della pubblica illuminazione.
Ciò conferma come la capacità di competere con altri operatori di diverse dimensioni sia ulteriormente maturata confermando l'adeguatezza delle strutture e il potenziale del Gruppo alla vigilia delle gare per il rinnovo delle concessioni dei servizi regolati.
L'Amministratore Delegato presenterà in questa sede il nuovo Bilancio di Sostenibilità da noi adottato già da molti anni e darà conto della rilevanza della politica socio-ambientale che l'azienda ha nel tempo rafforzato facendo emergere il Gruppo come protagonista delle nuove tendenze in materia di sostenibilità.
Anticipo inoltre che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in linea con le indicazioni previste nel piano industriale e in coerenza con i risultati conseguiti, la messa in pagamento del dividendo per azione di 10 centesimi, in crescita quindi rispetto al valore erogato lo scorso anno.
All'inizio del 2019 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2022, che ha posto le premesse e individuato le leve strategiche da attivare per proseguire nel percorso di crescita fin qui intrapreso. I nuovi obiettivi sono stati presentati a un numero considerevole di investitori attraverso un road show sulle principali piazze finanziarie europee e statunitensi, a conferma dell'impegno profuso per mantenere un aperto dialogo con tutti i principali stakeholder.
Mi piace qui ricordare che, ormai da poco più di un mese, Borsa Italiana ha incluso il titolo Hera nel principale indice di Borsa a riconoscimento delle dimensioni raggiunte per capitalizzazione e per livello di scambio del nostro titolo.
È anche questo un traguardo importante che attesta un lungo percorso di crescita del Gruppo e colloca lo stesso al 27° posto della classifica delle maggiori capitalizzazioni del mercato italiano.
Anche a nome dell'Amministratore Delegato ringrazio il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale per l'attività svolta e tutto il personale che vi ha contribuito confidando che, seppur nelle difficoltà di scenario presenti attualmente, sia possibile concludere anche l'anno in corso con risultati coerenti con quanto previsto dal nuovo piano industriale.
Grazie per l'attenzione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
| C o nsiglio di A mministrazio ne |
||
|---|---|---|
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano | |
| Amministratore Delegato | Stefano Venier | |
| Vice Presidente | Giovanni Basile | |
| Consigliere | Francesca Fiore | |
| Consigliere | Giorgia Gagliardi | |
| Consigliere | M assimo Giusti |
|
| Consigliere | Sara Lorenzon | |
| Consigliere | Stefano M anara |
|
| Consigliere | Danilo M anfredi |
|
| Consigliere | Alessandro M elcarne |
|
| Consigliere | Erwin Paul Walter Rauhe | |
| Consigliere | Duccio Regoli | |
| Consigliere | Federica Seganti | |
| Consigliere | M arina Vignola |
|
| Consigliere | Giovanni Xilo | |
| C o llegio sindacale |
||
| Presidente | M yriam Amato |
|
| Sindaco Effettivo | Antonio Gaiani | |
| Sindaco Effettivo | M arianna Girolomini |
|
| C o mitato co ntro llo e rischi |
||
| Presidente | Giovanni Basile | |
| Componente | Erwin Paul Walter Rauhe | |
| Componente | Duccio Regoli | |
| Componente | Sara Lorenzon | |
| C o mitato per la remunerazio ne |
||
| Presidente | Giovanni Basile | |
| Componente | Francesca Fiore | |
| Componente | M assimo Giusti |
|
| Componente | Stefano M anara |
|
| C o mitato esecutivo |
||
| Presidente | Tomaso Tommasi di Vignano | |
| Vice Presidente | Giovanni Basile | |
| Componente | Stefano Venier | |
| Componente | Alessandro M elcarne |
|
| C o mitato etico e so stenibilità |
||
| Presidente | M assimo Giusti |
|
| Componente | Federica Seganti | |
| Componente | M ario Viviani |
|
| Componente | Filippo M aria Bocchi |
|
| So cietà di revisio ne |
||

Deloitte&Touche Spa
Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 8
La struttura del Gruppo Hera (Gruppo) è frutto di un complesso processo di razionalizzazione avviato nel 2002 dopo l'integrazione delle 11 aziende che lo hanno creato, un'evoluzione che nel tempo si è adattata anche ai cambiamenti legislativi, separando le attività in società diverse (processo di unbundling). Il Gruppo opera principalmente nei settori ambiente, energia e idrico ed è articolato nelle società Hera Spa, Herambiente Spa, Hera Comm Srl, Hera Trading Srl, Inrete Distribuzione Energia Spa, Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa.
Al vertice della struttura organizzativa c'è la capogruppo Hera Spa, holding industriale che svolge le funzioni di direzione e coordinamento e di gestione finanziaria di tutte le società del Gruppo e che ha il compito di consolidarne le attività operative.
Herambiente Spa, detenuta per il 75% da Hera Spa, è stata costituita nel 2009 attraverso uno spinoff delle attività di smaltimento. Questa operazione ha permesso di avere una gestione coordinata dell'impiantistica sul territorio nazionale. A sua volta, Herambiente Spa, ha costituito la società Herambiente Servizi Industriali Srl (Hasi Srl), che si rivolge alla clientela industriale.
Hera Comm Srl, controllata al 100% da Hera Spa, è il presidio del Gruppo sui mercati nazionali dell'energia. Conta 2,5 milioni di clienti.
Hera Trading Srl, controllata al 100% da Hera Spa, gestisce le attività di trading e di reperimento di commodity energetiche all'ingrosso, seguendo logiche di approvvigionamento flessibili sui mercati internazionali.
Inrete Distribuzione Energia Spa, controllata al 100% da Hera Spa, gestisce le attività di distribuzione dell'energia in Emilia Romagna, seguendo logiche di efficienza e di sfruttamento delle economie di scala in preparazione dell'avvio delle gare per il rinnovo delle concessioni del gas.
Nel corso degli anni, lo sviluppo per linee esterne del Gruppo ha avuto come risultato l'integrazione di oltre una decina di altre società multiutility. Per ottenere sinergie e sfruttare le economie di scala e il trasferimento di know-how, queste operazioni si sono finalizzate attraverso fusioni per incorporazione nella holding.
Marche Multiservizi e AcegasApsAmga Spa sono due multiutility che operano, rispettivamente, nelle Marche e nel Triveneto, e che, anche dopo l'integrazione nel Gruppo, hanno conservato la propria formula societaria. L'obiettivo è di mantenere un radicato e stabile presidio in queste aree con un duplice scopo: garantire la vicinanza ai territori e cogliere altre opportunità di espansione.

Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 9
| Hera Spa | ||||
|---|---|---|---|---|
| Herambiente Spa | 75% | Hera Comm Srl(2) | 100% | |
| *Hestambiente Srl | 70% | So.Sel Spa(3) | 26% | |
| Fea Srl | 51% | Sgr Servizi Spa | 29,61% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 100% | Hera Comm Marche Srl | 84% | |
| Enomondo Srl | 50% | Hera Servizi Energia Srl | 57,89% | |
| Asa Scpa | 51% | Estenergy Spa | 51% | |
| Feronia Srl | 70 % |
EnergiaBaseTrieste Srl | 100% | |
| Waste Recycling Spa (1) | 100% | Sangroservizi Srl(3) | 100% | |
| Aliplast Spa | 80% | |||
| AcegasApsAmga Spa | 100% | Hera Trading Srl | 100% | |
| Adria Link Srl (4) | 33,33% | |||
Marche Multiservizi Spa(5) 46,20% Inrete Distr. Energia Spa(2) 100%
| Altre partecipazioni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| C a l e n i a En e rg i a Sp a |
15% | Galsi Spa | 11,76% | |||
| **Sviluppo Ambiente Toscana | 95% | Heratech Srl | 100% | |||
| Aimag Spa | 25% | Tamarete Energia Srl | 40% | |||
| Uniflotte Srl | 97% | Energo Doo | 34% | |||
| Set Spa | 39% | S2A Scarl | 23,81% | |||
| Acantho Spa | 77,36% | Aloe Spa | 10% |
* Oltre il 30% detenuto da AcegasApsAmga Spa.
** Oltre il 5% di Herambiente. Sviluppo Ambiente Toscana Srl detiene a sua volta una partecipazione del 40% in Q.tHermo Srl.
Le partecipate di AcegasApsAmga Spa sono: Black Sea Company for Gas Compressed Eood, Centro Idrico di Novoledo Srl, Hera Luce Srl, La Dolomiti Ambiente Spa, AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, AresGas Ead e SiGas Doo per la quale è prevista la dismissione.
Le partecipate di Aliplast Spa sono: Alimpet Srl, Aliplast France Recyclage Sarl, Aliplast Iberia Sl e Aliplast Polska Spoo; con effetti dall'1° gennaio 2019 si è perfezionata la fusione di Cerplast Srl, Umbroplast Srl e Variplast Srl in Aliplast Spa.
(1) È in corso di perfezionamento la fusione per incorporazione di Waste Recycling Spa in Herambiente Servizi Industriali Srl i cui effetti decorreranno dal 1° luglio 2019.
( 2) In data 1° marzo 2019 si è perfezionata:
-
la scissione parziale proporzionale di CMV Energia&Impianti Srl con beneficiaria Hera Comm Srl, conseguentemente la percentuale di controllo di Hera Spa è passata al 99,89%;
-
la scissione parziale proporzionale di CMV Servizi Srl con beneficiaria Inrete Distribuzione Energia Spa e conseguente subentro di quest'ultima nel capitale sociale di A Tutta Rete Srl; la percentuale di controllo di Hera Spa è passata al 99,09%.
(3) È inoltre prevista la dismissione della partecipazione detenuta da Hera Comm Srl in So.Sel Spa, nonché la fusione di Sangroservizi Srl in Hera Comm Marche Srl.
(4) In data 14 gennaio 2019 la partecipazione di Hera Trading Srl in Adria Link Srl si è incrementata dal 33,33% al 50%.
(5) In data 1° febbraio 2019 la partecipazione di Hera Spa in Marche Multiservizi Spa si è incrementata dal 46,20% al 46,70%.
Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.
Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell'Impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'Impresa continui a essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita.



| Indicatori economici e |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.134,4 | 5.612,1 | +522,3 | +9,3% | investimenti |
| Margine operativo lordo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% | |
| Margine operativ o lordo/ricav i |
16,8% | 17,5% | -0,7 p.p. | ||
| Margine operativo netto | 510,1 | 479,3 | +30,8 | +6,4% | |
| Margine operativ o netto/ricav i |
8,3% | 8,5% | -0,2 p.p. | ||
| Utile netto | 296,6 | 266,8 | +29,8 | +11,2% | |
| Utile netto/ricav i |
4,8% | 4,8% | +0,0 p.p. | ||
| Investimenti netti * | 431,8 | 396,2 | +35,6 | +9,0% |
| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var.% | economici e |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.134,4 | 5.612,1 | +522,3 | +9,3% | investimenti |
| Margine operativo lordo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% | |
| Margine operativ o lordo/ricav i |
16,8% | 17,5% | -0,7 p.p. | ||
| Margine operativo netto | 510,1 | 479,3 | +30,8 | +6,4% | |
| Margine operativ o netto/ricav i |
8,3% | 8,5% | -0,2 p.p. | ||
| Utile netto | 296,6 | 266,8 | +29,8 | +11,2% | |
| Utile netto/ricav i |
4,8% | 4,8% | +0,0 p.p. | ||
| Investimenti netti * | 431,8 | 396,2 | +35,6 | +9,0% | |
| * per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note esplicative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) |
dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var.% | Indicatori patrimoniali |
| Immobilizzazioni nette | 5.905,1 | 5.780,6 | +124,5 | +2,2% | finanziari |
| Capitale circolante netto | 115,4 | 23,2 | +92,2 | +397,3% | |
| Fondi | (588,2) | (574,8) | -13,4 | -2,3% | |
| Capitale inv estito netto |
5.432,3 | 5.229,0 | +203,3 | +3,9% | |
| Indebitamento finanziario netto | (2.585,6) | (2.523,0) | -62,6 | -2,5% | |
| Indicatori economico-patrimoniali | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Indicatori economico |
|
| NetDebt/Ebitda | 2,51 | 2,56 | -0,1 | patrimoniali | |
| Ffo/NetDebt | 27,0% | 25,8% | +1,2 p.p. | ||
| Roi | 9,4% | 9,2% | +0,2 p.p. | ||
| Roe | 10,4% | 9,9% | +0,5 p.p. | ||
| Cash Flow | 3,2 | 154,7 | -151,4 | ||
| Il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap) al fine di trasmettere nel modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 all'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio. |
Indicatori alternativi di |
||||
| Il margine operativo lordo (nel prosieguo, a volte, Ebitda) è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi. |
investimenti | ||||
| Il margine operativo netto è un indicatore della perfomance operativa ed è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono |
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Iap economici e investimenti
nettati degli special item operativi che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il risultato prima delle imposte è calcolato togliendo dal margine operativo netto appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato netto è calcolato sottraendo dal risultato prima delle imposte appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.
Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è un indicatore alternativo di performance finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item che, qualora sussistano, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Nella relazione sulla gestione tale indicatore è posizionato tra il risultato netto e l'utile netto dell'esercizio, consentendo in questo modo una lettura più chiara dell'andamento della gestione caratteristica del Gruppo.
Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e l'utile netto su ricavi, sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di spesa per investimenti di mantenimento e sviluppo del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend.
Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle immobilizzazioni nette del Gruppo nel suo complesso, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione delle capacità di generare cassa tramite l'attività operativa in un orizzonte temporale di 12 mesi, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi. Iap patrimonialifinanziari
I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione della capacità di far fronte a possibili passività future, anche attraverso il confronto con i
periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione di tutte le attività e passività operative correnti e non correnti facenti capo al Gruppo, così come sopra dettagliato.
L'indebitamento finanziario netto (nel prosieguo, a volte, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente alla comunicazione Consob 15519/2006 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura utile per la valutazione del livello di indebitamento finanziario del Gruppo, anche attraverso il confronto con i periodi precedenti. Questo indicatore permette di condurre analisi sui trend e confrontare le efficienze realizzate nei periodi.
Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto". Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta la suddivisione delle fonti di finanziamento tra capitale proprio e di terzi ed è un indicatore dell'autonomia e solidità finanziaria del Gruppo.
L'indice NetDebt/Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Iap economicopatrimoniali
Il Fund from operation (Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e Tfr e le imposte, al netto degli special item qualora presenti e in tal caso descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità dell'attività operativa di generare cassa.
L'indice Ffo/NetDebt, esposto in percentuale, è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l'utile netto dell'esercizio e il patrimonio netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto (precedentemente descritto al netto degli special item se presenti), a cui si sommano:
- gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
- le variazioni del capitale circolante netto (*);
- gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti);
- gli utilizzi del fondo Tfr;
- la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite;
- gli investimenti operativi e finanziari;
- gli oneri finanziari e i proventi finanziari (**);
- dismissioni (***);
- le imposte correnti.
(*) esposte al netto degli effetti della diversa policy contabile relativa ai derivati finanziari su commodity, negoziati sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera del differenziale (22 milioni di euro) e di quelle relative alle liste clienti delle società Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl, due società acquisite nel corso dell'esercizio;
(**) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 e del principio Ias 19 e dell'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime;
(***) quantificate in 4,3 milioni di euro.
Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di generazione di cassa dell'impresa e quindi la sua capacità di autofinanziamento.
| Special item operativi | dic-18 | dic-17 |
|---|---|---|
| Ammortamenti e accontonamenti da schema di bilancio | - | (523,7) |
| Sv alutazione av v iamento |
12,4 | |
| Accantonamenti a fondi rischi | 6,0 | |
| Totale ammortamenti e accantonamenti special item | - | 18,4 |
| Ammortamenti e accantonamenti | - | (505,3) |
| Special item finanziari | dic-18 | dic-17 |
| Gestione finanziaria da schema di bilancio | (91,7) | |
| Prov enti finanziari |
(5,5) | |
| Oneri finanziari | 5,5 | |
| Totale gestione finanziaria da special item | 0,0 | - |
| Gestione finanziaria | (91,7) | |
| Special item fiscali | dic-18 | dic-17 |
| Imposte da schema di bilancio | - | (92,6) |
| Operazione di affrancamento fiscale (special item) | (19,2) | |
| Imposte | - | (111,8) |
| Risultato da special item | (0,0) | 0,8 |
Crescita costante di tutti gli indicatori
Nel bilancio 2018, il Gruppo Hera raggiunge un'importante milestone per la sua storia: per la prima volta viene superato il traguardo del miliardo di euro di margine operativo lordo. In coerenza, anche gli altri risultati economici sono in crescita rispetto all'anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta quindi a 1.031,1 milioni di euro, in aumento del 4,7%, il margine operativo netto a 510,1 milioni di euro in crescita del 6,4% e infine l'utile netto pari a 296,6 milioni di euro è in crescita dell'11,2%. Anche dal punto di vista finanziario si confermano risultati migliorativi rispetto al 2017, frutto di una struttura patrimoniale solida: il rapporto NetDebt/Ebitda vale 2,51 punti, il Roi è al 9,4% e il Roe al 10,4%.
I risultati del 2018 si collocano all'interno di un ininterrotto percorso di crescita che fonda le sue solide basi nella ormai consolidata strategia industriale multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza. Il raggiungimento di questi risultati, traguardati anche in ottica di sostenibilità e opportunità di creazione di valore condiviso attraverso l'economia circolare, è stato possibile grazie ai pilastri della strategia del Gruppo Hera: innovazione, efficienza, agilità, eccellenza e crescita.
Di seguito sono descritte le principali operazioni societarie e di business di cui occorre tener conto per valutare le variazioni intervenute rispetto al 2017:
- In data 20 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, sono stati acquisiti, attraverso EnergiaBaseTrieste Srl, 13 mila clienti energia elettrica in regime di maggior tutela serviti nel comune di Gorizia, precedentemente in capo a Eni gas e luce Spa.
- Dal 1° gennaio 2018 il servizio di gestione rifiuti urbani relativo a 13 Comuni del territorio forlivese non è più gestito dal Gruppo Hera.
- In esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa ha proceduto alla cessione, a favore di Italgas Spa, dell'intera partecipazione detenuta in Medea Spa, in data 06 aprile 2018.
- In data 8 febbraio 2018 è stata acquistata da parte di Hera Comm Marche Srl il 100% della partecipazione in Blu Ranton Srl, società di vendita di gas ed energia elettrica a utenti finali. La società gestisce circa 17 mila clienti gas ed energia elettrica a Teramo, Pescara e Macerata.
- In data 7 marzo 2018 le rispettive assemblee dei soci hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Megas Net Spa (società correlata per il Gruppo e proprietaria di reti di distribuzione) in Marche Multiservizi Spa; la data di efficacia dell'operazione è il 1° giugno 2018, con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2018.
- In data 26 marzo 2018 Hera Comm Srl ha ceduto al socio di minoranza Walter Sadori Srl il 2,88% del capitale sociale di Hera Comm Marche Srl.
- In data 26 novembre 2018, Hera Comm Srl ha acquisito il restante 51% di Sangroservizi Srl, società di vendita di gas, energia elettrica ed altri prodotti energetici con circa 7 mila clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2018 e 2017:
| Incrementi costanti e |
|
|---|---|
| crescenti | |
| Conto economico (mln/euro) |
dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
6.134,4 | 5.612,1 | +522,3 | +9,3% | ||
| Altri ricav i operativ i |
492,0 | 8,0% | 524,8 | 9,4% | -32,8 | -6,3% |
| Materie prime e materiali | (2.984,1) | -48,6% | (2.606,8) | -46,4% | +377,3 | +14,5% |
| Costi per serv izi |
(2.040,5) | -33,3% | (1.952,2) | -34,8% | +88,3 | +4,5% |
| Altre spese operativ e |
(62,5) | -1,0% | (84,6) | -1,5% | -22,1 | -26,1% |
| Costi del personale | (551,4) | -9,0% | (551,6) | -9,8% | -0,2 | -0,0% |
| Costi capitalizzati | 43,3 | 0,7% | 43,0 | 0,8% | +0,3 | +0,7% |
| Margine operativo lordo | 1.031,1 | 16,8% | 984,6 | 17,5% | +46,5 | +4,7% |
| Amm.ti e Acc.ti | (521,0) | -8,5% | (505,3) | -9,0% | +15,7 | +3,1% |
| Margine operativo netto | 510,1 | 8,3% | 479,3 | 8,5% | +30,8 | +6,4% |
| Gestione finanziaria | (91,7) | -1,5% | (101,5) | -1,8% | -9,8 | -9,7% |
| Risultato prima delle imposte | 418,4 | 6,8% | 377,8 | 6,7% | +40,6 | +10,7% |
| Imposte | (121,8) | -2,0% | (111,8) | -2,0% | +10,0 | +8,9% |
| Risultato netto | 296,6 | 4,8% | 266,0 | 4,7% | +30,6 | +11,5% |
| Risultato da special item | 0,0 | 0,0% | 0,8 | 0,0% | -0,8 | -100,0% |
| Utile netto dell'esercizio | 296,6 | 4,8% | 266,8 | 4,8% | +29,8 | +11,2% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della Controllante | 281,9 | 4,6% | 251,5 | 4,5% | +30,4 | +12,1% |
| Azionisti di minoranza | 14,7 | 0,2% | 15,3 | 0,3% | -0,6 | -3,9% |
Ricavi in crescita grazie ai maggiori volumi venduti energy e alle attività di trading
I ricavi dell'esercizio 2018 sono stati pari a 6.134,4 milioni di euro, in crescita per 522,3 milioni di euro, pari al 9,3%, rispetto ai 5.612,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017. Tale andamento è dovuto alla maggiore attività di trading, per circa 215 milioni di euro, ai maggiori ricavi di vendita gas ed energia elettrica per i maggiori volumi venduti per circa 142 milioni di euro, al maggior prezzo di vendita gas ed energia elettrica per circa 105 milioni di euro e ai maggiori oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 50 milioni di euro. Si segnalano anche i maggiori ricavi dell'area ambiente, i maggiori ricavi del servizio idrico e degli altri servizi che compensano la riduzione di ricavi di produzione energia elettrica. Il termine della gestione del servizio d'igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018, la cessione di Medea Spa e l'acquisizione di Blu Ranton Srl sono considerate come variazione di perimetro e contribuiscono con una riduzione di ricavi di circa 12 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

(mld/euro)

Gli altri ricavi operativi diminuiscono, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, di 32,8 milioni di euro, pari al 6,3%. Tale contrazione è dovuta ai minori ricavi dei titoli di efficienza energetica per circa 33 milioni di euro, per il minor valore unitario a seguito del Decreto Interministeriale del 10 maggio 2018 che fissa un tetto al contributo tariffario previsto con coerenti impatti sul prezzo di mercato. I minori ricavi per le variazioni di perimetro, per circa 1,2 milioni di euro, e i minori ricavi per commesse a lungo termine, per circa 1,0 milioni di euro, sono compensati da maggiori rimborsi e recuperi assicurativi.
I costi delle materie prime e materiali aumentano di 377,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 con una variazione percentuale del 14,5%; questo aumento, al netto della variazione di perimetro per circa 1,5 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all'aumento del prezzo delle commodities e ai maggior volumi di gas ed energia elettrica venduti.
Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 66,2 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 88,3 milioni di euro e minori altre spese operative per 22,1 milioni di euro). Vanno segnalati i maggiori costi per oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 50 milioni di euro, i maggiori costi per commesse e opere conto terzi per circa 6 milioni di euro, i maggiori costi per provvigioni agli agenti energy per circa 3,0 milioni di euro e i maggiori costi nelle attività di ICT per circa 6,6 milioni di euro; nell'area ambiente si evidenziano, per circa 26 milioni di euro, per l'aumento delle attività di bonifica, il trattamento e l'esternalizzazione dei rifiuti da sottoprodotti. Tale andamento viene mitigato dalla diminuzione di costi delle variazioni di perimetro per 6,3 milioni di euro, dai minori costi per efficienze operative nel mondo regolato, dai minori canoni di concessione delle reti, dai minori costi relativi a perdite su crediti per circa 15 milioni di euro e dalle minori minusvalenze relative all'esercizio 2017 per circa 7 milioni di euro.
Il costo del personale diminuisce di 0,2 milioni di euro, risultando allineato all'esercizio precedente. Gli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale sono stati compensati dalle minori risorse a seguito delle variazioni di perimetro e dalla riduzione della presenza media.
I costi capitalizzati dell'esercizio 2018 sono in lieve aumento rispetto al periodo precedente per 0,3 milioni di euro, pari allo 0,7%, per maggiori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà del Gruppo.
Il margine operativo lordo si attesta a 1,03 miliardi di euro in aumento di 46,5 milioni di euro, pari al 4,7% rispetto a dicembre 2017. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di quasi tutte le aree d'affari. L'area gas contribuisce primariamente alla crescita, grazie ad un maggior risultato di 14,8 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti e le maggiori marginalità delle attività di vendita. I risultati sono positivi anche per l'ambiente, il ciclo idrico integrato e gli altri servizi. L'area energia elettrica diminuisce di 1,0 milioni di euro per la minore marginalità nella produzione di energia elettrica per gli effetti derivanti dalla diversa normativa sugli sbilanciamenti effettivi.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 19
Aumento dei costi di materia prima correlato ai maggiori ricavi
Costo del personale allineato

(mln/euro)
Maggiori Ammortamenti operativi
Ammortamenti e accantonamenti sono in aumento di 15,7 milioni di euro, pari al 3,1%, passando dai 505,3 milioni di euro dell'anno precedente ai 521,0 milioni di euro. Gli ammortamenti aumentano per i nuovi investimenti nelle attività di distribuzione regolate e per la variazione di perimetro delle società di vendita Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in diminuzione, in particolare nella società di vendita Hera Comm Srl, solo in parte compensati dall'aumento nel Gruppo AcegasApsAmga per effetto dell'applicazione del principio Ifrs 9.
Il margine operativo netto al 31 dicembre 2018 è di 510,1 milioni di euro, in crescita di 30,8 milioni di euro, pari al 6,4%, rispetto ai 479,3 milioni di euro dell'analogo periodo del 2017.

(mln/euro)
Buone performance gestione finanziaria
Il risultato della gestione finanziaria del 2018 è di 91,7 milioni di euro, in miglioramento di 9,8 milioni di euro, pari al 9,7%, rispetto al 31 dicembre del 2017. Le buone performance sono dovute in parte ai proventi da dividendi distribuiti dalla partecipata Veneta Sanitaria Finanza di Progetto per circa 2,9 milioni di euro.
Il risultato prima delle imposte cresce di 40,6 milioni di euro passando dai 377,8 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 418,4 milioni di euro del 2018.
Tax rate in discesa
Le imposte dell'esercizio passano dai 111,8 milioni di euro del 2017 ai 121,8 milioni di euro del 2018. Ancora in miglioramento il tax rate che per l'esercizio 2018 si attesta al 29,1%, rispetto al 29,6% del 31 dicembre 2017 (quest'ultimo, al netto dei soli affrancamenti, sarebbe risultato pari al 30,9%), al quale hanno contribuito i benefici colti in termini di maxi ed iper ammortamenti, questi ultimi relativi ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave industria 4.0 che il Gruppo ha saputo cogliere, oltre che alle agevolazioni relative alla patent box e al credito d'imposta per ricerca e sviluppo.
Il risultato netto è in aumento dell'11,5%, per un controvalore di 30,6 milioni di euro, passando dai 266,0 milioni di euro del 2017 ai 296,6 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018.
Al termine dell'esercizio 2018 il risultato da special item di natura finanziaria si annulla, poiché è la somma di partite positive e negative, come la plusvalenza finanziaria per la cessione della società Medea a terzi e le svalutazioni di alcuni finanziamenti non ricorrenti. Nell'esercizio 2017 il risultato da special item era pari a 0,8 milioni di euro.
L'utile netto è dunque in aumento dell'11,2%, pari a 29,8 milioni di euro, passando dai 266,8 milioni di euro del 2017 ai 296,6 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018. +11,2% Utile netto
L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 281,9 milioni di euro, in aumento di 30,4 milioni di euro rispetto al valore dell'esercizio 2017.

(mln/euro)

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. % Immobilizzazioni nette 5.905,1 108,7% 5.780,6 110,5% +124,5 +2,2% Capitale circolante netto 115,4 2,1% 23,2 0,4% +92,2 +397,4% (Fondi) (588,2) -10,8% (574,8) -11,0% -13,4 -2,3% Capitale investito netto 5.432,3 100,0% 5.229,0 100,0% +203,3 +3,9% Patrimonio netto (2.846,7) 52,4% (2.706,0) 51,7% -140,7 -5,2% Debiti finanziari a lungo (2.558,8) 47,1% (2.735,4) 52,3% +176,6 +6,5% Indebitamento finanziario corrente netto (26,8) 0,5% 212,4 -4,1% -239,2 -112,6% Indebitamento finanziario netto (2.585,6) 47,6% (2.523,0) 48,3% -62,6 -2,5% Totale fonti di finanziamento (5.432,3) -100,0% (5.229,0) 100,0% -203,3 -3,9% Aumenta la solidità del
Al 31 dicembre 2018, il capitale investito netto (Cin) risulta pari a 5.432,3 milioni di euro con una variazione del 3,9% rispetto ai 5.229,0 milioni di euro di dicembre 2017. Il maggior valore è collegato all'incremento delle immobilizzazioni nette associato principalmente alla significativa politica di investimenti operata nel corso del 2018. Contribuiscono inoltre, seppur in misura minore, la fusione di Megas Net nella società Marche Multiservizi Spa e le operazioni di acquisizione delle partecipazioni di Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl.
L'incremento del capitale investito è inoltre correlato alla maggiore generazione di capitale circolante netto.
(mld/euro)


Gruppo
Nell'esercizio 2018, gli investimenti del Gruppo ammontano a 431,8 milioni di euro, con il beneficio di 30,8 milioni di contributi in conto capitale, di cui 12,5 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato.
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 462,6 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 35,6 milioni di euro, passando dai 396,2 milioni di euro del 2017 ai 431,8 milioni di euro del 2018.
Gli investimenti netti aumentano a 431,8 milioni di euro, in crescita di 35,6 milioni di euro
(mln/euro)

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
| Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale: | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale investimenti (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % | |||
| Area gas | 115,4 | 101,5 | +13,9 | +13,7% | |||
| Area energia elettrica | 23,0 | 23,6 | -0,6 | -2,5% | |||
| Area ciclo idrico integrato | 157,9 | 156,6 | +1,3 | +0,8% | |||
| Area ambiente | 78,1 | 67,2 | +10,9 | +16,2% | |||
| Area altri serv izi |
18,8 | 18,7 | +0,1 | +0,5% | |||
| Struttura centrale | 69,1 | 72,4 | -3,3 | -4,6% | |||
| Totale investimenti operativi | 462,3 | 440,0 | +22,3 | +5,1% | |||
| Totale inv estimenti finanziari |
0,3 | 0,5 | -0,2 | -40,0% | |||
| Totale investimenti lordi | 462,6 | 440,5 | +22,1 | +5,0% | |||
| Contributi conto capitale | 30,8 | 44,3 | -13,5 | -30,5% | |||
| di cui per FoNI (Fondo Nuov i Inv estimenti) |
12,5 | 8,2 | +4,3 | +52,4% | |||
| Totale investimenti netti | 431,8 | 396,2 | +35,6 | +9,0% |
Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture
Gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 462,3 milioni di euro, in crescita del 5,1% rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura diminuiscono di 3,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
L'esercizio 2018 chiude con un capitale circolante netto pari a 115,4 milioni di euro in aumento rispetto ai 23,2 milioni di euro di fine 2017. Il risultato è dovuto a diversi fattori che hanno influenzato l'andamento del 2018 quali: la riduzione dei debiti tributari, l'incremento delle rimanenze per gli stoccaggi di gas, operati dalla società di trading e volti al contenimento dei costi di materia prima, e una revisione dei termini di pagamento dei fornitori a 60 giorni con la conseguente riduzione dei debiti commerciali. Il risultato di CCN è inoltre impattato dei maggiori volumi di energia elettrica e gas venduti nel corso del 2018. milioni di euro capitale circolante
588,2 milioni di euro fondi
115,4
netto
Nel 2018, i fondi ammontano a 588,2 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente. Questo risultato è conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi, dovuti all'applicazione del principio Ias 37, che hanno compensato le uscite per utilizzi. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.
2,8 miliardi di euro patrimonio netto
Il patrimonio netto sale dai 2.706,0 milioni di euro del 2017 ai 2.846,7 milioni di euro del 2018 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al buon risultato netto della gestione 2018, pari a 296,6 milioni di euro che al netto dei dividendi distribuiti nel corso dell'esercizio, per 152,3 milioni di euro, garantisce un autofinanziamento pari a 144,3 milioni di euro.
Il rendimento sul capitale investito netto (Roi) si attesta a 9,4% nel 2018. Il risultato, superiore al 2017, è conseguenza della buona redditività conseguita nel corso dell'anno, più che proporzionale rispetto all'incremento del capitale investito netto.
9,4%
Roi

*adj per partite non ricorrenti
Il rendimento sul capitale proprio (Roe) passa dal 9,9% del 2017 all'10,4% del 2018. L'incremento è dovuto al buon risultato economico, sia operativo che extra operativo, del 2018.
(%)

| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo | 195,1 | 2.335,2 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
157,0 | 224,5 |
| Rettifiche di consolidamento: | ||
| Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | 0,9 | (1,2) |
| Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | (5,1) | 107,1 |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (66,1) | (4,9) |
| Totale | 281,9 | 2.660,7 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 14,7 | 186,0 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 296,6 | 2.846,7 |

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
Una solida posizione finanziaria
| L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta: | |||
|---|---|---|---|
| mln/euro | dic-18 | dic-17 | |
| a | Disponibilità liquide | 535,5 | 450,5 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 37,3 | 41,5 |
| Debiti bancari correnti | (70,3) | (187,0) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (451,5) | (55,3) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (76,1) | (35,3) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successiv o |
(1,7) | (2,0) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (599,6) | (279,6) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | (26,8) | 212,4 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.644,3) | (2.825,3) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (20,7) | (21,4) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successiv o |
(12,2) | (13,9) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.677,2) | (2.860,6) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 | (2.704,0) | (2.648,2) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 118,4 | 125,2 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (2.585,6) | (2.523,0) |
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto, pari a 2.585,6 milioni di euro, registra un incremento di circa 62,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018 presenta un indebitamento corrente pari a 599,6 milioni di euro, di cui 60,8 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2019, 394,6 milioni di euro la quota di bond in scadenza a dicembre 2019 e 70,3 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest'ultimi sono rappresentati da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 51,2 milioni di euro e da utilizzi di linee di conto corrente per circa 19,1 milioni di euro. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta in riduzione rispetto all'anno precedente per effetto della quota di bond in scadenza, in parte già rifinanziata con linee di credito a medio termine. Al 31 dicembre 2018 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (77,4% del totale), con rimborso alla scadenza.
Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre 6 anni, di cui 64% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.
L'indebitamento finanziario netto passa da 2.523,0 milioni di euro del 2017 a 2.585,6 milioni di euro di dicembre 2018.

(mld/euro)
La gestione caratteristica ha generato flussi di cassa operativi positivi per 155,5 milioni di euro, in calo rispetto all'anno precedente principalmente a causa dei maggiori esborsi per investimenti e la generazione di maggior capitale circolante netto.
L'indebitamento finanziario netto cresce anche in conseguenza alle operazioni di acquisizione realizzate nel corso dell'anno di Megas Net Spa, Sangroservizi Srl e Blu Ranton Srl.

(mln/euro)
Il rapporto NetDebt/Ebitda si riduce a 2,51 volte. Il risultato beneficia di un positivo risultato operativo la cui crescita è stata decisamente superiore al conseguente incremento dell'indebitamento finanziario.
(X)

L'indice Fund from operation (Ffo)/NetDebt si attesta in crescita rispetto al risultato del 2017. Anche questo indice, così come il precedente, beneficia di un positivo andamento dei flussi operativi, che crescono più che proporzionalmente rispetto alla crescita dell'indebitamento netto, e conferma la crescente solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie.

(%)
* adj per partite non ricorrenti
I risultati confermano la solidità finanziaria del Gruppo: la valutazione delle agenzie di rating sono rispettivamente BAA2 con outlook stabile per Moody's e BBB con outlook positivo per Standard & Poor's.
Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.
Strategia multibusiness

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.
Marginalità in crescita
L'area gas al 31 dicembre 2018 mostra una significativa crescita rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una climaticità più rigida del periodo invernale, allo sviluppo commerciale e ai maggiori margini del servizio di distribuzione.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 316,5 | 301,7 | +14,8 | +4,9% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% |
| Peso percentuale | 30,7% | 30,6% | +0,1 p.p. | |
Il numero di clienti gas è in aumento di 59,6 mila clienti, pari al 4,3%, rispetto al 31 dicembre 2017. L'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl ha contribuito per 22,6 mila clienti, mentre la restante crescita è generata dalle azioni commerciali, dal mantenimento e dallo sviluppo della base clienti.

(mgl)

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 951,5 milioni di mc, pari al 18,2%, passando da 5.216,6 milioni di mc di dicembre 2017 ai 6.168,2 del 31 dicembre 2018, periodo nel quale i gradi giorno (*) sono aumentati del 3% rispetto al periodo precedente. I volumi di trading evidenziano una crescita pari a 857,0 milioni di mc (16,4% sul totale dei volumi) per le maggiori attività di intermediazioni, mentre i volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 4,2% rispetto a dicembre 2017, pari a 94,5 milioni di mc. L'incremento della base clienti ha determinato circa 76,3 milioni di mc e l'apporto delle società Blu Ranton Srl circa 18,2 milioni di mc.

(mln/mc)
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| La sintesi dei risultati economici dell'area: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto economico (mln/euro) | dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
| Ricav i |
2.371,0 | 1.980,3 | +390,7 | +19,7% | ||
| Costi operativ i |
(1.958,2) | -82,6% | (1.584,5) | -80,0% | +373,7 | +23,6% |
| Costi del personale | (111,2) | -4,7% | (110,3) | -5,6% | +0,9 | +0,8% |
| Costi capitalizzati | 14,8 | 0,6% | 16,2 | 0,8% | -1,4 | -8,6% |
| Margine operativo lordo | 316,5 | 13,3% | 301,7 | 15,2% | +14,8 | +4,9% |
I ricavi passano da 1.980,3 milioni di dicembre 2017 a 2.371,0 milioni di euro al 31 dicembre 2018, con una crescita di 390,7 milioni di euro, pari al 19,7%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai maggiori ricavi dell'attività di trading, per circa 301 milioni di euro, per il maggior prezzo della materia prima gas, per circa 66 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti di gas, per circa 25 milioni di euro, e per l'acquisizione di Blu Ranton Srl, per 11 milioni di euro. Sono in aumento anche i ricavi delle società estere operanti in Bulgaria, grazie al crescente sviluppo commerciale, per 6,7 milioni di euro. La crescita dei ricavi è contenuta dai minori ricavi per i titoli di efficienza energetica per circa 31 milioni di euro, a seguito del Decreto Interministeriale del 10 maggio 2018 che fissa un tetto al contributo tariffario previsto, con coerenti impatti sul prezzo di mercato, e dai minori ricavi per la cessione della società Medea Spa, pari a 8,6 milioni di euro. Infine, sono in aumento i ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 9 milioni di euro, con pari effetto sui costi operativi.
(*) Questa unità di misura esprime il fabbisogno termico di una determinata area geografica. Valori di gradi giorno elevati indicano temperature medie giornaliere inferiori rispetto alla temperatura convenzionale di riferimento, fissata a 20° C.

(mln/euro)
L'incremento dei ricavi si riflette sulla crescita dei costi operativi che passano dai 1.584,5 milioni di euro di dicembre 2017 ai 1.958,2 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018, evidenziando quindi una crescita complessiva di 373,7 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading, ai maggiori volumi venduti, al maggior costo della materia prima, nonostante il minor costo unitario dei titoli di efficienza energetica e le efficienze operative adottate dal Gruppo.

Il margine operativo lordo aumenta di 14,8 milioni di euro, pari al 4,9%, passando dai 301,7 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 316,5 milioni di euro del 31 dicembre 2018, grazie ai maggiori volumi e margini delle attività di vendita, alle attività in Bulgaria, ai maggiori incentivi per la sicurezza nelle reti di distribuzione gas e alle maggiori efficienze operative nelle attività di distribuzione.

(mln/euro)
Nel 2018, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 115,4 milioni di euro, in crescita di 14,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 12,0 milioni di euro che deriva da maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti e dai lavori per la protezione catodica della rete in acciaio nel Comune di Trieste in cui sono state completate le attività su 37km di rete, portando il livello di adeguamento oltre il 95%, in linea con le disposizioni di Arera. La richiesta di nuovi allacciamenti risulta in crescita rispetto all'anno precedente.
Gli investimenti sono aumentati anche nella gestione calore con le attività delle società Hse Srl e Ase Spa, mentre registrano una diminuzione nel servizio di teleriscaldamento per effetto dei consistenti lavori effettuati l'anno precedente sull'impianto Barca di Bologna, risultando complessivamente in crescita di 1,9 milioni di euro rispetto il 2017. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono in aumento rispetto all'anno precedente.
(mln/euro)


I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
(mld/euro)
| Gas (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 92,6 | 80,6 | +12,0 | +14,9% |
| Tlr/gestione calore | 22,8 | 20,9 | +1,9 | +9,1% |
| Totale gas lordi | 115,4 | 101,5 | +13,9 | +13,7% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,4 | -0,4 | -100,0% |
| Totale gas netti | 115,4 | 101,0 | +14,4 | +14,3% |
La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in leggera diminuzione rispetto al 2017 per un affinamento della mappatura dei titoli di proprietà e nonostante l'ingresso di Megas Net Spa nel perimetro di Marche Multiservizi Spa.

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 "Quadro regolatorio e ricavi regolamentati".

Al termine dell'esercizio 2018, la marginalità dell'area energia elettrica registra una lieve contrazione rispetto all'anno precedente. Il risultato inferiore della produzione di energia elettrica, dovuto agli effetti derivanti dalla diversa normativa sugli sbilanciamenti effettivi, viene mitigato quasi interamente dal risultato delle attività di vendita e distribuzione.
Marginalità in lieve calo

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 183,5 | 184,5 | -1,0 | -0,5% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% |
| Peso percentuale | 17,8% | 18,7% | -0,9 p.p. |
-0,5% Mol in leggera diminuzione
Il numero di clienti energia elettrica si attesta ad un 1,1 milioni di punti di fornitura, in aumento del 8,9% (87,1 mila unità) rispetto al 31 dicembre 2017. L'importante crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 12,1% del totale, per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto, in particolare nei territori del centro Italia. Tale crescita riesce a mitigare il calo dei clienti in salvaguardia e a maggior tutela nonostante l'ampliamento della base clienti del comune di Gorizia, pari a circa 13 mila clienti.

(mgl)

I volumi venduti di energia elettrica passano da 10.517,3 GWh del 31 dicembre 2017 a 11.854,1 GWh del 31 dicembre 2018, con un aumento complessivo del 12,7%, pari a 1.336,8 GWh. I volumi venduti nel mercato libero crescono del 13,2% sul totale e compensano pienamente il calo dei volumi in salvaguardia e a maggior tutela.

(GWh)
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
2.462,1 | 2.380,2 | +81,9 | +3,4% | ||
| Costi operativ i |
(2.244,9) | -91,2% | (2.161,8) | -90,8% | +83,1 | +3,8% |
| Costi del personale | (44,9) | -1,8% | (44,8) | -1,9% | +0,1 | +0,2% |
| Costi capitalizzati | 11,1 | 0,5% | 10,9 | 0,5% | +0,2 | +1,8% |
| Margine operativo lordo | 183,5 | 7,5% | 184,5 | 7,7% | -1,0 | -0,5% |
Mol in calo di 1,0 milioni di euro
I ricavi aumentano del 3,4%, passando dai 2.380,2 milioni di euro di dicembre 2017 a 2.462,1 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018, con una crescita di 81,9 milioni di euro, pari al 3,4%. Le principali motivazioni della crescita sono da imputare all'aumento dei volumi venduti, che genera maggiori ricavi per circa 117 milioni di euro, ai maggiori ricavi per il vettoriamento extra rete per circa 40 milioni di euro, invarianti sui costi, al maggior prezzo della materia prima per circa 39 milioni di euro, ai maggiori ricavi per commesse realizzate per conto terzi e ai maggior ricavi del servizio regolato di distribuzione. In controtendenza a tale andamento, vanno segnalati i minori ricavi per attività di trading per circa 86 milioni di euro e i minori ricavi di produzione energia elettrica per circa 23 milioni di euro, principalmente per la modifica normativa sugli sbilanci effettivi.
(mln/euro)

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano da 2.161,8 milioni di euro di dicembre 2017 a 2.244,9 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018, evidenziando quindi un aumento complessivo di 83,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori volumi venduti e al maggior prezzo della materia prima, nonostante la minore attività di produzione di energia elettrica e le efficienze operative adottate dal Gruppo.
Al 31 dicembre 2018, il margine operativo lordo diminuisce di 1,0 milioni di euro, pari allo 0,5%, passando da 184,5 milioni del 2017 a 183,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2018, per la minore marginalità nella produzione di energia elettrica, pari a 13 milioni di euro, per i motivi citati in precedenza, nonostante le maggiori marginalità derivanti dai volumi venduti nel mercato libero, i maggiori ricavi del servizio di distribuzione e le maggiori efficienze operative nell'attività di distribuzione.

(mln/euro)
Nell'area energia elettrica gli investimenti 2018 ammontano a 23,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 23,6 milioni di euro dell'anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto all'esercizio precedente, si registrano minori interventi di estensione rete e maggiori manutenzioni straordinarie su impianti e reti, mentre le richieste di nuovi allacciamenti sono in diminuzione rispetto all'anno precedente.
(mln/euro)


Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:
| Energia elettrica (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 23,0 | 23,6 | -0,6 | -2,5% |
| Totale energia elettrica lordi | 23,0 | 23,6 | -0,6 | -2,5% |
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 23,0 | 23,6 | -0,6 | -2,5% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in leggera diminuzione rispetto al valore dell'esercizio 2017.

(mld/euro)
Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 "Quadro regolatorio e ricavi regolamentati".
Nel 2018, l'area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 19,8 milioni di euro, corrispondenti all'8,6%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2018 è il terzo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall'Autorità per il periodo 2016-2019 (delibera 664/2015) e che in entrambi gli esercizi è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati.
Risultati in crescita

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 249,7 | 229,9 | +19,8 | +8,6% |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% |
| Peso percentuale | 24,2% | 23,3% | +0,9 p.p. |
+8,6% Mol in crescita
Il Gruppo Hera copre tutti i comparti di attività del ciclo idrico, dalla captazione e potabilizzazione, con oltre 400 impianti, alla distribuzione di acqua potabile, con oltre 35 mila km di rete, dalla gestione della fognatura, con oltre 18 mila km di rete gestita, alla depurazione e restituzione all'ambiente con oltre 1.000 impianti e sistemi di depurazione.
Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 4,9 migliaia, pari allo 0,3% rispetto al 2017, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.
(mgl)


I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una contrazione di 11,7 milioni di mc, pari al 3,9%, riconducibile prevalentemente all'andamento climatico riscontrato nel 2018, che si è caratterizzato per una maggiore piovosità e nevosità, e contemporaneamente il 2017 è stato definito come l'anno più secco degli ultimi due secoli, con precipitazioni che per nove mesi su dodici sono state sotto la media del periodo di riferimento, e con temperature che lo hanno caratterizzato come il quarto anno più caldo di sempre. Inoltre, è presente un calo nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa il 2,3%) e alla depurazione (per circa il 2,2%) rispetto alle quantità dell'esercizio 2017, in conseguenza dei minori volumi distribuiti. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dall'Autorità,
sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti. Un altro indicatore di efficienza della rete è il numero di rotture per km di rete, che esprime il rapporto tra il numero totale di rotture riparate sulla tubazione e la lunghezza della rete. L'indicatore evidenzia un calo rispetto al 2017, passando da 7,4 rotture/km a 7,0, grazie sia alla gestione eccellente delle riparazioni sia agli investimenti volti a garantire una rete acquedottistica sempre più performante. Su quest'ultimo punto si ricorda l'impegno nella ricerca di perdite occulte, sia con sistemi tradizionali che attraverso il sistema tecnologicamente evoluto di scansione satellitare.

291,1 milioni di mc: quantità gestita in
L'energia elettrica consumata dagli impianti evidenzia un calo di 8,1 GWh passando da 389,5 GWh di dicembre 2017 a 381,4 GWh del 2018. Tale calo è correlabile sia ai minori volumi erogati nel 2018 come conseguenza dell'andamento climatico straordinariamente secco che ha caratterizzato il 2017, sia all'impegno del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e oculata della risorsa energia, portata avanti attraverso la realizzazione di interventi innovativi sugli impianti.

La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricav i |
878,6 | 859,9 | +18,7 | +2,2% | ||
| Costi operativ i |
(455,7) | -51,9% | (457,0) | -53,1% | (1,3) | (0,3%) |
| Costi del personale | (179,3) | -20,4% | (178,1) | -20,7% | +1,2 | +0,7% |
| Costi capitalizzati | 6,1 | 0,7% | 5,1 | 0,6% | +1,0 | +19,5% |
| Margine operativo lordo | 249,7 | 28,4% | 229,9 | 26,7% | +19,8 | +8,6% |
I ricavi dell'area ciclo idrico presentano una crescita di 18,7 milioni di euro pari al 2,2% rispetto all'esercizio 2017. Tale andamento è dovuto ai maggiori ricavi tariffari, in crescita solo dello 0,6%, come risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall'Autorità per il periodo 2016-2019, del riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale e della variazione di perimetro derivante dall'avvio del nuovo depuratore di Servola in AcegasApsAmga Spa. Inoltre, sono presenti maggiori ricavi legati ad opere conto terzi e a lavori finanziati e commissionati da società degli asset, per circa 12 milioni di euro. Infine, rispetto al 2017 si rilevano 2 milioni di maggiori altri ricavi legati prevalentemente a contributi ricevuti e ad incentivi per l'utilizzo di fonti rinnovabili.


I costi operativi, crescono complessivamente di 1,3 milioni di euro, pari allo 0,3%. Al netto dei maggiori costi correlati alle maggiori opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 12,0 milioni di euro, e ai maggiori costi di energia elettrica consumata dagli impianti per circa 1,4 milioni di euro (come effetto legato al maggior prezzo dell'energia elettrica nonostante i minori volumi consumati), si registra un contenimento di costi per complessivi 12,1 milioni di euro. Tale andamento è legato al minor costo della materia prima acqua per circa 5,0 milioni di euro e per la restante parte ai minori costi operativi per la gestione di reti e impianti, solo in parte legati all'emergenza idrica del 2017.
Il margine operativo lordo presenta una crescita di 19,8 milioni di euro, pari all'8,6%, passando dai 229,9 milioni di euro di dicembre 2017 ai 249,7 milioni di euro del 2018, prevalentemente grazie ai maggiori ricavi, alle efficienze operative e ai minori costi per l'emergenza idrica 2017.

(mln/euro)
(mln/euro)
Nell'esercizio 2018, gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 127,6 milioni di euro, in crescita di 14,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che si riducono di 13,3 milioni di euro, gli investimenti effettuati aumentano di 1,3 milioni di euro e sono pari a 157,9 milioni di euro rispetto ai 156,6 milioni di euro dell'anno precedente. Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 81,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 49,5 milioni di euro nella fognatura e per 26,9 milioni di euro nella depurazione.

(mln/euro)
Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, l'incremento delle attività di bonifica reti legata anche alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese, gli interventi di riqualificazione delle aree dei serbatoi pensili e le manutenzioni programmate realizzate nei territori di Padova e Trieste; nella fognatura continua l'avanzamento delle importanti opere del piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, i minori investimenti rispetto l'anno precedente dipendono dai rilevanti interventi di adeguamento del depuratore di Servola, sul territorio del Gruppo AcegasApsAmga, effettuati nell'anno precedente e ora giunti alla fase finale.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente.
I contributi in conto capitale per 30,2 milioni di euro, sono comprensivi di 12,5 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e diminuiscono di 13,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente principalmente per la quota relativa alle opere del depuratore di Servola.
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
| dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|
| 81,5 | 63,8 | +17,7 | +27,7% |
| 26,9 | 50,8 | -23,9 | -47,0% |
| 49,5 | 42,0 | +7,5 | +17,9% |
| 157,9 | 156,6 | +1,3 | +0,8% |
| 30,2 | 43,5 | -13,3 | -30,6% |
| 12,5 | 8,2 | +4,3 | +52,4% |
| 127,6 | 113,1 | +14,5 | +12,8% |
| Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato: |
Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2017.


(mld/euro)
Mol in crescita
A dicembre 2018, l'area ambiente contribuisce con il 24,4% alla marginalità del Gruppo, presentando un margine operativo lordo in crescita rispetto al 2017. Nel trattamento e recupero dei rifiuti, il Gruppo Hera consolida nel 2018 la propria leadership a livello nazionale facendo leva su offerte commerciali complete e integrate, su partnership commerciali con i principali player del settore, sul presidio costante dei bandi di gara, ma anche attraverso un parco impiantistico all'avanguardia in grado di fornire soluzioni efficaci e sostenibili anche a supporto dell'economia circolare. Su quest'ultimo punto si fa riferimento all'impianto per la produzione di biometano, recentemente inaugurato a Sant'Agata Bolognese, e al rafforzamento dell'eccellenza di Aliplast Spa nel riciclo della plastica che rappresenta l'elemento fondamentale in grado di chiudere virtualmente il cerchio dell'economia circolare. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche per il 2018 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo: ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata, in tutti i territori in cui si opera, e che per l'esercizio 2018 evidenzia un incremento di quasi cinque punti percentuali.


Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 252,0 | 246,0 | +6,0 | +2,4% | |
| Margine operativo lordo Gruppo | 1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% | |
| Peso percentuale | 24,4% | 25,0% | -0,6 p.p. |
Crescita del Mol: +2,4%

Nella tabella è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel 2018:
| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 2.348,0 | 2.310,5 | +37,5 | +1,6% |
| Rifiuti da mercato | 2.142,8 | 2.256,5 | -113,7 | -5,0% |
| Rifiuti commercializzati | 4.490,8 | 4.567,1 | -76,3 | -1,7% |
| Sottoprodotti impianti | 2.802,2 | 2.234,5 | +567,7 | +25,4% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 7.293,0 | 6.801,6 | +491,4 | +7,2% |
Dal 2018 i rifiuti urbani comprendono anche i volumi dei regimi commerciali precedentemente compresi nei rifiuti da mercato. I dati al 31 dicembre 2017 sono stati riesposti, tra urbani e da mercato, in analogia alla classificazione dell'esercizio corrente.
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia una contrazione dei rifiuti commercializzati dovuta ai rifiuti da mercato, in calo del 5,0%, attenuata dalla crescita dei rifiuti urbani. Il calo nei volumi da mercato è una conseguenza della temporanea minore disponibilità impiantistica.
I rifiuti urbani presentano un aumento complessivo dell'1,6%, in particolare per le quantità di differenziato e arenile che sono in aumento mentre le quantità di indifferenziato presentano una diminuzione.
I sottoprodotti degli impianti risultano in crescita per la maggiore produzione di percolati in discarica riconducibile alla maggiore piovosità del 2018 rispetto all'anno precedente caratterizzato da una straordinaria siccità.
La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 57,7% del 31 dicembre 2017, al 62,5% dell'analogo periodo del 2018. Nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta del 5,3%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta del 7,3% e nel Triveneto la crescita si attesta allo 0,7%.
(%)

2018 2017




| Dati quantitativi (mgl/t) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Discariche | 704,3 | 872,3 | -168,0 | -19,3% |
| Termovalorizzatori | 1.309,8 | 1.305,4 | +4,4 | +0,3% |
| Impianti di selezione e altro | 531,2 | 451,2 | +80,0 | +17,7% |
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 361,5 | 379,4 | -17,9 | -4,7% |
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 1.231,7 | 1.000,5 | +231,2 | +23,1% |
| Altri impianti | 3.154,6 | 2.792,8 | +361,8 | +13,0% |
| Rifiuti trattati per impianto | 7.293,0 | 6.801,6 | +491,4 | +7,2% |
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 89 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 10 termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori, 15 impianti di selezione.
Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita, pari al 7,2% rispetto al 31 dicembre 2017. A riguardo si segnalano i minori quantitativi in discarica mentre sulla filiera dei termovalorizzatori le quantità trattate sono leggermente in aumento rispetto all'anno precedente. L'aumento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate, principalmente nell'impianto di Castiglione delle Stiviere. I minori quantitativi negli impianti di compostaggio e stabilizzazione sono dovuti principalmente ad attività di manutenzioni programmate su alcuni impianti per adeguamento normativo. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili all'aumento dei percolati delle discariche per la maggiore piovosità. Infine, la filiera impianti terzi/altri impianti beneficia dei maggiori quantitativi trattati da Waste Recycling Spa e dell'incremento dei sottoprodotti trattati in impianti di terzi.
| Una sintesi dei risultati economici dell'area: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto economico (mln/euro) | dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
| Ricav i |
1.123,7 | 1.083,8 | +39,9 | +3,7% | ||
| Costi operativ i |
(684,3) | -60,9% | (647,5) | -59,7% | +36,8 | +5,7% |
| Costi del personale | (196,1) | -17,4% | (198,6) | -18,3% | -2,5 | -1,3% |
| Costi capitalizzati | 8,8 | 0,8% | 8,2 | 0,8% | +0,6 | +7,3% |
| Margine operativo lordo | 252,0 | 22,4% | 246,0 | 22,7% | +6,0 | +2,4% |
I ricavi aumentano del 3,7%, pari a 39,9 milioni, passando da 1.083,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017 a 1.123,7 milioni di euro nel 2018. Tale andamento è dovuto per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti al trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali e ai maggiori ricavi da produzione di energia elettrica a seguito dell'aumento dei prezzi dell'energia a mercato, del CEC e del maggior riconoscimento della percentuale dei Grin sul Wte di Ferrara ottenuto nell'anno in corso, ma con effetti retroattivi a partire dall'anno 2016. Infine, hanno contribuito positivamente sui ricavi l'espansione delle attività di intermediazione, di bonifica e del portafoglio clienti di Waste Recycling Spa e i maggiori quantitativi gestiti e venduti di Aliplast Spa. Tali effetti positivi, unitamente ai maggiori ricavi per lo sviluppo della raccolta differenziata per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, coprono ampiamente il delta perimetro legato al termine della gestione del servizio d'igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018.

(mln/euro)
Marginalità in aumento
I costi operativi aumentano del 5,7%, pari a 36,8 milioni di euro passando dai 647,5 milioni di euro del 2017 ai 684,3 milioni di euro dell'esercizio 2018. Tale andamento è dovuto ai maggiori costi nel business del trattamento rifiuti legati allo sviluppo delle attività di bonifica, all'esternalizzazione dello smaltimento dei sottoprodotti e all'incremento dei costi di acquisto del PET che Aliplast Spa ha sostenuto e che sono correlabili ai maggiori ricavi già in precedenza citati. Per quanto concerne l'igiene urbana si segnalano i maggiori costi legati allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. I suddetti andamenti sono mitigati dai minori costi per servizi e manutenzione degli impianti Wte, dalla riduzione dei costi di energia elettrica sostenuti da Aliplast Spa, in qualità di impresa energivora, e dai minori costi legati al già citato territorio forlivese.
Il costo del personale, al netto della cessione delle risorse per lo svolgimento delle attività di raccolta nel forlivese, già citata in precedenza, presenta un lieve aumento dello 0,2%.
Il margine operativo lordo passa dai 246,0 milioni di euro del 2017 ai 252,0 milioni di euro dell'esercizio 2018 evidenziando una crescita di 6,0 milioni di euro, pari al 2,4%. Tale andamento è stato sostenuto dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali, ai maggiori ricavi da produzione
di energia elettrica, dalle minori manutenzioni sugli impianti che hanno saputo più che compensare l'uscita di Forlì dal perimetro delle attività di raccolta e spazzamento.

(mln/euro)
Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 77,7 milioni di euro, in crescita di 10,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta un sensibile incremento degli investimenti per 9,8 milioni di euro, prevalentemente dovuto agli interventi sul compostaggio di Sant'Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell'impianto di biometano, oltre ad altri interventi fra cui l'adeguamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico di Tre Monti.
Gli investimenti sulle discariche aumentano per 0,9 milioni di euro principalmente per effetto dagli interventi 2018 su Cordenons e sugli impianti della società Marche Multiservizi.
La filiera Wte risulta in linea con l'anno precedente per una sostanziale compensazione fra i minori investimenti 2018 sull'impianto di Pozzilli e gli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti di Bologna, Padova, Ferrara, Forlì e Trieste.
L'incremento degli investimenti nella filiera impianti rifiuti speciali riguarda principalmente gli interventi manutentivi sugli impianti per il trattamento dei rifiuti industriali a Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta registra maggiori investimenti per 1,0 milioni di euro principalmente nel territorio della società Hera Spa, mentre il decremento nella filiera degli impianti di selezione e recupero per 1,8 milioni di euro è imputabile principalmente ai minori investimenti del Gruppo Aliplast, dovuti ai consistenti interventi effettuati l'anno precedente sulla linea PET della società Alimpet Srl, non interamente compensati dai maggiori investimenti realizzati nella stessa filiera dalla società Waste Recycling Spa.

(mln/euro)

77,7 milioni di euro investimenti netti ambiente (+10,8 milioni di euro)
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
Aumentano gli investimenti operativi
| Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambiente (mln/euro) | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % | ||
| Compostaggi/digestori | 24,5 | 14,7 | +9,8 | +66,7% | ||
| Discariche | 10,8 | 9,9 | +0,9 | +9,1% | ||
| Wte | 10,3 | 10,3 | +0,0 | +0,0% | ||
| Impianti Rs | 3,6 | 2,4 | +1,2 | +50,0% | ||
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 12,3 | 11,3 | +1,0 | +8,8% | ||
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 16,8 | 18,6 | -1,8 | -9,7% | ||
| Totale ambiente lordi | 78,1 | 67,2 | +10,9 | +16,2% | ||
| Contributi conto capitale | 0,4 | 0,3 | +0,1 | +33,3% | ||
| Totale ambiente netti | 77,7 | 66,9 | +10,8 | +16,1% |

L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nel 2018, il risultato dell'area presenta un incremento pari al 30,2% rispetto all'esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 22,5 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 29,3 milioni di euro del 2018. Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:
| Margine operativo lordo area | 29,3 | 22,5 | +6,8 | +30,2% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativ o lordo Gruppo |
1.031,1 | 984,6 | +46,5 | +4,7% |
| Peso percentuale | 2,8% | 2,3% | +0,5 p.p. |
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | dic-18 | dic-17 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | ||||
| Punti luce (mgl) | 534,3 | 522,1 | +12,2 | +2,3% |
| di cui a led | 14,9% | 13,1% | +1,8 p.p. | |
| Comuni serviti | 176,0 | 163,0 | +13,0 | +8,0% |
Dall'analisi dei dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge una crescita di 12,2 mila punti luce e l'acquisizione netta di 13 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso del 2018 ha acquisito circa 19 mila punti luce in 14 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Abruzzo per circa 6 mila punti luce, in Lombardia per circa 4 mila punti luce, nei territori gestiti da Marche Multiservizi Spa per circa 4 mila punti luce a seguito dell'ingresso di Megas Net Spa, nel Triveneto per circa 2 mila punti luce, prevalentemente in provincia di Udine e Pordenone, in Emilia-Romagna per circa 1,1 mila punti luce, e infine maggiori punti luce gestiti nei Comuni già serviti. Gli incrementi dell'anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 7 mila punti luce e di un Comune gestito in Emilia-Romagna. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led, che nel 2018 si attesta al 14,9% in crescita di 1,8 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica. (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
I risultati economici dell'area sono:
Area in crescita
| I risultati economici dell'area sono: | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto economico (mln/euro) | dic-18 | Inc.% | dic-17 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % | ||
| Ricav i |
147,1 | 136,2 | +10,9 | +8,0% | ||||
| Costi operativ i |
(100,2) | -68,1% | (96,3) | -70,7% | +3,9 | +4,0% | ||
| Costi del personale | (20,0) | -13,6% | (19,8) | -14,5% | +0,2 | +1,0% | ||
| Costi capitalizzati | 2,5 | 1,7% | 2,5 | 1,8% | +0,0 | +0,0% | ||
| Margine operativo lordo | 29,3 | 19,9% | 22,5 | 16,6% | +6,8 | +30,2% |
I ricavi dell'area sono in crescita rispetto a dicembre 2017 di 10,9 milioni di euro passando da 136,2 milioni di euro a 147,1 milioni di euro di dicembre 2018. La crescita è dovuta principalmente all'apporto positivo delle telecomunicazioni, grazie alle maggiori collaborazioni commerciali esterne e al processo di digitalizzazione e innovazione posto in campo dal Gruppo Hera, e dell'illuminazione pubblica, grazie al positivo esito delle attività di gara.
(mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 6,8 milioni di euro rispetto a dicembre 2017. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dell'illuminazione pubblica e dei servizi delle telecomunicazioni.

(mln/euro)
Gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 18,8 milioni di euro e risultano in linea rispetto l'anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 10,0 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto al 2017, mentre nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 8,7 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti, con un decremento di 0,8 milioni di euro per effetto degli interventi eseguiti l'anno precedente nei comuni di Modena, Udine e Cesena, non interamente compensati dagli investimenti sui territori di Spinea e Aviano e, nel Comune di Pesaro, da parte della società Marche Multiservizi.

(mln/euro)
I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:
| I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi: Altri servizi (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. % |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tlc | 10,0 | 9,2 | +0,8 | +8,7% | |||||
| Illuminazione pubblica e semaforica | 8,7 | 9,5 | -0,8 | -8,4% | |||||
| Totale altri servizi lordi | 18,8 | 18,7 | +0,1 | +0,5% | |||||
| Contributi conto capitale | 0,0 | 0,0 | +0,0 | +0,0% | |||||
| Totale altri servizi netti | 18,8 | 18,7 | +0,1 | +0,5% |

Blu Ranton Srl Febbraio
In data 7 febbraio 2018 si è perfezionata l'acquisizione, da parte di Hera Comm Marche Srl, del 100% del capitale sociale di Blu Ranton Srl, società operante nel settore della vendita di energia elettrica e gas, con circa 15 mila clienti gas e 700 clienti elettrici serviti nei territori di Teramo, Macerata e Pescara. È prevista l'integrazione delle due società mediante la fusione per incorporazione di Blu Ranton Srl in Hera Comm Marche Srl.
Sangroservizi Srl Marzo
In data 20 marzo 2018, Hera Comm Srl, in seguito all'aggiudicazione di asta pubblica indetta dai Comuni di Atessa, Paglieta e San Vito Chietino, ha acquisito da questi ultimi il 49% del capitale sociale di Sangroservizi Srl, società operante nel settore della vendita di gas metano, energia elettrica e altri prodotti energetici con circa 7 mila clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.
Medea Spa Aprile
In data 6 aprile 2018, in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa ha ceduto ad Italgas Reti Spa l'intera partecipazione detenuta in Medea Spa.
Marche Multiservizi Spa Giugno
Con effetti decorrenti dal 1° giugno 2018, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Megas Net Spa in Marche Multiservizi Spa, con conseguente aumento del capitale sociale di quest'ultima da 13.484.242 euro a 16.388.535 euro. Tale operazione si inquadra nell'ambito del processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie della provincia di Pesaro Urbino e dei comuni del territorio.
In seguito a tale operazione la percentuale di partecipazione detenuta da Hera Spa in Marche Multiservizi Spa è passata dal 49,59% al 40,80%.
Alipackaging Srl – Aliplast Spa Luglio
In data 13 luglio 2018 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Alipackaging Srl in Aliplast Spa, che già ne deteneva l'intera partecipazione.
Tale operazione è volta a realizzare la concentrazione nella società incorporante dell'attività di commercio di materiale plastico per l'imballaggio.
Ghirlandina Solare Srl
In data 24 luglio 2018 si è perfezionata la cessione della partecipazione detenuta da Hera Spa in Ghirlandina Solare Srl, società operante nel settore delle energie rinnovabili, pari al 33,33% del capitale sociale.
Amga Energia & Servizi Srl – Hera Comm Srl Settembre
In data 17 settembre 2018 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Amga Energia & Servizi Srl in Hera Comm Srl, che già ne deteneva l'intero capitale sociale, con effetti decorrenti dal 1° ottobre 2018. Tale percorso di aggregazione aziendale si inquadra in un più ampio progetto di integrazione in capo ad Hera Comm delle società di vendita del Gruppo.
Marche Multiservizi Spa
In data 18 settembre 2018, in seguito ad aggiudicazione di asta pubblica avente ad oggetto la cessione di 885.376 azioni proprie detenute da Marche Multiservizi Spa, Hera Spa ha acquistato tali azioni, incrementando la propria partecipazione nella società dal 40,80% al 46,20%.
Gran Sasso Srl – Hera Comm Marche Srl
Con atto stipulato in data 25 settembre 2018, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Gran Sasso Srl in Hera Comm Marche Srl, con effetti decorrenti dal 1° ottobre 2018, previa:
- cessione da Gran Sasso Srl ad Hera Comm Srl del proprio ramo d'azienda "vendita energia elettrica";
- trasferimento da Hera Comm Srl ad Hera Comm Marche Srl dell'intera partecipazione detenuta in Gran Sasso Srl.
Tale operazione è volta a razionalizzare le società del Gruppo che operano nel medesimo settore economico della vendita ai clienti finali nel settore del gas naturale.
Verducci Servizi Srl – Hera Comm Marche Srl
Con atto stipulato in data 25 settembre 2018, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Verducci Servizi Srl in Hera Comm Marche Srl, con effetti decorrenti dal 1° ottobre 2018.
Anche tale ulteriore operazione, analogamente alla fusione di Gran Sasso Srl in Hera Comm Marche Srl, è volta a razionalizzare le società del Gruppo che operano nel medesimo settore economico della vendita ai clienti finali nel settore del gas naturale.
CMV Energia&Impianti Srl – Hera Comm Srl
CMV Servizi Srl – Inrete Distribuzione Energia Spa
In data 24 ottobre 2018 Hera Spa, CMV Energia&Impianti Srl, CMV Servizi Srl, Hera Comm Srl e Inrete Distribuzione Energia Spa hanno sottoscritto un accordo quadro avente a oggetto la riorganizzazione industriale delle attività svolte da CMV Energia&Impianti Srl e CMV Servizi Srl, da realizzarsi mediante:
- la scissione parziale proporzionale a favore di Hera Comm Srl delle attività e passività relative alla vendita di energia elettrica e di gas facenti capo a CMV Energia&Impianti Srl, con efficacia dal 1° marzo 2019;
- la scissione parziale proporzionale a favore di Inrete Distribuzione Energia Spa delle reti gas facenti capo a CMV Servizi Srl e dell'intera partecipazione di A Tutta Rete Srl (società interamente partecipata da CMV Servizi Srl), con efficacia dal 1° marzo 2019.
Sempre in data 24 ottobre 2018, i Consigli di Amministrazione delle società coinvolte nelle operazioni hanno approvato i rispettivi progetti di scissione.
Cerplast Srl / Variplast Srl / Umbroplast Srl – Aliplast Spa
In data 5 novembre 2018 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione in Aliplast Spa delle società Cerplast Srl, Variplast Srl e Umbroplast Srl, già interamente controllate da Aliplast Spa stessa. Tale operazione, i cui effetti civilistici, contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2019, è volta a realizzare la concentrazione nella società incorporante dell'attività di raccolta, di gestione e di selezione di materiale plastico per l'imballaggio.
Sangroservizi Srl
In data 26 novembre 2018, in seguito all'aggiudicazione dell'ulteriore asta pubblica indetta dai Comuni Atessa, Paglieta e San Vito Chietino per la cessione del residuo 51% del capitale sociale di Sangroservizi Srl, Hera Comm Srl è divenuto socio unico di quest'ultima. È prevista l'integrazione della società in Hera Comm Marche Srl.
Waste Recycling Spa / Hasi Srl
In data 12 dicembre 2018 i Consigli di Amministrazione di Hasi Srl e Waste Recycling Spa hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest'ultima in Hasi Srl, che avrà efficacia dal 1° luglio 2019.
Novembre
Ottobre
Dicembre

Adria Link Srl
In data 14 gennaio 2019 Tei Srl in liquidazione, socio di Adria Link Srl con il 33,33% del capitale sociale, ha ceduto pro quota la propria partecipazione ad Hera Trading Srl e a Enel Produzione Spa che hanno, conseguentemente, incrementato la propria partecipazione dal precedente 33,33% al 50%.
Marche Multiservizi Spa
In data 1° febbraio 2019, in seguito all'aggiudicazione di asta pubblica avente a oggetto la cessione di 81.943 azioni detenute dal Socio Unione Montana Alta Valle del Metauro, Hera Spa ha acquistato tali azioni, incrementando la propria partecipazione nella società dal 46,20% al 46,70%.
CMV Energia&Impianti Srl – Hera Comm Srl
Con effetti decorrenti dal 1° marzo 2019, si è perfezionata la scissione parziale proporzionale a favore di Hera Comm Srl delle attività e passività relative alla vendita di energia elettrica e di gas facenti capo a CMV Energia&Impianti Srl.
Per effetto di tale operazione il capitale sociale di Hera Comm Srl si è incrementato da 53.536.987,42 euro a 53.595.898,95 euro con conseguente assegnazione delle quote di nuova emissione ai soci di CMV Energia&Impianti Srl.
CMV Servizi Srl – Inrete Distribuzione Energia Spa
Con effetti decorrenti dal 1° marzo 2019, si è perfezionata la scissione parziale proporzionale a favore di Inrete Distribuzione Energia Spa delle reti gas facenti capo a CMV Servizi Srl e dell'intera partecipazione nella società A Tutta Rete Srl (già interamente detenuta da CMV Servizi Srl).
Per effetto di tale operazione il capitale sociale di Inrete Distribuzione Energia Spa si è incrementato da 10 milioni di euro a 10.091.815 euro con conseguente assegnazione delle azioni di nuova emissione ai soci di CMV Servizi Srl.
Nel corso del 2018 tutte le principali classi di investimento (azioni, obbligazioni, petrolio, oro) a livello globale hanno riportato rendimenti negativi. A pesare sulle performance sono stati alcuni eventi di rilievo (guerre commerciali, rialzo dei tassi di interesse americani, prospettata fine del quantitative easing nella zona euro) che hanno contribuito a rendere più incerta la solidità del percorso di crescita dell'economia mondiale. In questo contesto nessun mercato azionario è stato risparmiato dalle vendite degli operatori finanziari: Wall Street, che per gran parte dell'anno si è rivelata come il principale approdo dei capitali in uscita dai paesi emergenti, ha virato in territorio negativo nell'ultimo trimestre del 2018 per l'intensificarsi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina; le borse del vecchio continente hanno invece sofferto per il rallentamento della locomotiva tedesca e per l'annuncio della fine della politica monetaria espansiva operata dalla Banca centrale europea. Il mercato azionario italiano ha mostrato un andamento più volatile rispetto alle altre borse europee, in quanto gli investitori hanno preferito disinvestire i titoli di Stato italiani, in attesa di meglio comprendere l'efficacia della politica economica del nuovo governo. Inoltre il significativo aumento dello spread ha avuto ripercussioni anche sulle quotazioni delle società più esposte all'economia nazionale (come utility e banche).
Il titolo Hera ha chiuso il periodo con un prezzo ufficiale di 2,674 euro, in calo dell'8,7%, mostrando una performance superiore sia al mercato italiano (-16,7%) che alla media delle società comparabili (-12,2%), grazie all'apprezzamento degli investitori per il piano industriale presentato alla comunità finanziaria nel mese di gennaio e ai solidi fondamentali della Società emersi nel corso dell'anno in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali e annuali.
Già nei primi giorni del 2019 il titolo ha prontamente recuperato la negativa performance del 2018, sostenuto dalla presentazione del nuovo piano industriale al 2022, che contiene target di crescita credibili e ritorni sull'investimento visibili. La capitalizzazione è così tornata a raggiungere i 4,4 miliardi di euro, mentre il controvalore degli scambi è aumentato nei primi due mesi del 2019 di quasi il 60% rispetto alla media del 2018. Il combinato disposto di questi due fattori ha determinato l'inclusione del titolo Hera all'interno dell'indice Ftse Mib, il paniere che contiene i 40 principali titoli per capitalizzazione e liquidità, a partire dal 18 marzo 2019.

Mercati finanziari globali negativi nel 2018: quello italiano risente della crescita dello spread
Hera mostra una performance superiore ai peer e al mercato
Il titolo Hera è incluso nell'indice FTSE Mib dal 18 marzo 2019
Il 18 giugno scorso, Hera ha distribuito un dividendo pari a 9,5 centesimi per azione, in crescita del 5,6% rispetto ai 9,0 centesimi che erano stati distribuiti l'anno precedente, confermando la serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione. In linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, nel 2019 sarà proposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti un dividendo in ulteriore crescita del 5,3% a 10,0 centesimi per azione, esprimendo un rendimento del 3,7% rispetto alla chiusura di fine 2018.
| euro 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dps 0.04 0.05 0.06 0.07 0.08 0.08 0.08 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0 |
+212% il total shareholders' return dall'Ipo
L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders'return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +212%.
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca IMI, Equita Sim, Fidentiis, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca) esprimono una marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni buy/outperform e nessun giudizio negativo (sell/underperform). Alla fine dell'anno, il consensus target price era pari a 3,28 euro, superiore a 3,15 euro che veniva raccomandato al termine del 2017, in crescita del 4% sulla scorta dei buoni fondamentali comunicati trimestralmente dal Gruppo.

47,9% il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici
Al 31 dicembre la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 47,9% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, con decorrenza dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021, e per il 52,1% dal flottante.
Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 200 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del 2018, Hera deteneva in portafoglio l'1,58% del capitale sociale.
Nel periodo in esame il senior management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, attraverso il road show del piano industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conferenze di settore nei restanti trimestri. A dicembre inoltre il management ha preso parte ad una conferenze in Australia, incontrando importanti fondi infrastrutturali interessati a tipologie di investimento simili a Hera, ovvero con un basso profilo di rischio, ritorni sicuri e visibili.
L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma, n. 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2018, si rinvia alla nota 24 del paragrafo 3.02.05 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato della Capogruppo.
Il settore dei servizi di pubblica utilità riveste un ruolo di primaria importanza all'interno dell'economia italiana, contribuendo per circa il 7% del Prodotto interno lordo (Pil) nazionale (rapporto Top Utility-Althesys). Un risultato che viene tuttavia raggiunto con livelli di servizio ed efficienza molto eterogenei sul territorio italiano a causa dell'elevata frammentazione degli operatori di diverse dimensioni. L'ultimo censimento del Governo nel 2014 ne contava ben 1.500, un numero molto lontano dagli standard degli altri Paesi dell'Unione Europea. Con lo scopo di migliorare l'efficienza e la trasparenza di questi servizi, Governo e Autorità nazionale hanno perciò perseguito nel tempo delle azioni miranti a una razionalizzazione del settore.
Il settore utility e l'autority fra la razionalizzazione del comparto e la liberalizzazione dei mercati
Il dialogo con il mercato come intangible
asset
Nella distribuzione del gas, ad esempio, sono in programma nei prossimi cinque anni, su tutto il territorio nazionale, le gare per il rinnovo delle concessioni. Queste procedure competitive sono state pensate per promuovere il consolidamento degli operatori, favorendo al contempo quelli più efficienti e in grado di sostenere i maggiori piani d'investimento. Gli ambiti di gara sono stati infatti ampliati geograficamente su base provinciale, rispetto alla precedente base municipale. Ne deriva che, secondo le stime degli addetti ai lavori, si dovrebbe assistere a una riduzione del numero dei gestori da oltre 200 a non più di 20/30.
Nel settore ambientale regolato, nel corso del 2018, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha avviato i lavori propedeutici alla definizione del nuovo sistema tariffario che prenderà avvio a partire dal 2020 per un periodo di quattro anni. Con la determinazione di una maggiore omogeneità delle tariffe e della qualità del servizio a livello nazionale, ci si attende il raggiungimento di una superiore efficienza e razionalizzazione del settore, da ottenersi anche tramite la definizione dei meccanismi di gara per l'assegnazione delle concessioni relative alla raccolta dei rifiuti urbani e alle attività di spazzamento.
Nei business liberalizzati l'obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nel disegno legge Concorrenza del 2017, è stata inserita la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2019. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l'avvio di questo processo rappresenta un'opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.
Nel settore ambientale del trattamento dei rifiuti (a libero mercato), l'anno appena concluso ha confermato la persistente sotto capacità impiantistica del Paese, resa ancora più critica da elementi di carattere esogeno, come lo stop cinese all'import di rifiuti plastici di bassa qualità (plastic mix) e l'aumento delle esportazioni di rifiuti dal Regno Unito, che hanno avuto l'effetto di saturare gli impianti di trattamento dei paesi europei, i quali rappresentavano la destinazione di una quota consistente dei rifiuti italiani. In questo scenario, vista la persistente difficoltà di costruire nuovi impianti nel breve termine, i prezzi per lo smaltimento dei rifiuti hanno continuato a crescere per il quarto anno consecutivo, con un'accelerazione nell'ultimo anno che sembra destinata a confermarsi nel 2019, a vantaggio degli operatori che possiedono la capacità impiantistica.
Nel business della vendita di energia l'obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nella Legge Milleproroghe 91/2018, è stata confermata la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2020. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l'avvio di questo processo rappresenta un'opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.
Un efficace modello di crescita
Lo scenario del settore è pertanto caratterizzato dalla presenza di fattori che convergono nella direzione di una maggiore industrializzazione delle attività, da conseguirsi mediante crescenti piani di investimento e passando anche attraverso il consolidamento degli operatori di minori dimensioni. In questo contesto Hera opera con l'usuale modello di sviluppo che coniuga lo sfruttamento delle economie di scala e delle sinergie (crescita interna) con l'espansione del proprio perimetro di riferimento (crescita esterna), integrando altre aziende del settore. Una strategia portata avanti con coerenza sin dalla costituzione del Gruppo e che ha dato prova di efficacia: in sedici anni le dimensioni sono cresciute di oltre cinque volte e sono state raggiunte posizioni di leadership a livello nazionale in tutte le attività gestite (primo operatore nel settore ambientale, secondo operatore nel servizio idrico integrato, terzo operatore nella distribuzione gas e nella vendita di energia ai clienti finali).
Anche i risultati del 2018 sono il frutto di questo approccio strategico, che ha permesso al Gruppo di oltrepassare la soglia del miliardo di euro di Mol, superando anche il target fissato dal piano industriale quinquennale 2014-2018 (1.031 milioni di euro rispetto all'obiettivo di 1.020 milioni e un rapporto di debito su Mol di 2,5 volte rispetto all'obiettivo di 2,9 volte). Tutte le attività gestite hanno contribuito al positivo risultato, confermando la validità ed efficacia del perfetto equilibrio tra attività regolate ed attività liberalizzate che è propedeutico al mantenimento di un'elevata diversificazione dei rischi. Il bilanciato mix di portafoglio, che coniuga ritorni contenuti ma senza rischio (nelle attività regolate) e ritorni più alti con rischiosità dalle quali il Gruppo è protetto (nelle attività liberalizzate), permette di ottenere ritorni complessivi in grado di creare valore, ovvero esprime tassi di rendimento superiori al costo medio delle risorse finanziarie impiegate. Hera raggiunge i target prefissati
All'inizio di gennaio 2019 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2022 che, facendo leva sulle posizioni di forza e leadership acquisite, si pone l'obiettivo di cogliere le opportunità offerte dallo scenario per proseguire nel percorso di crescita ininterrotta. Il Mol è previsto crescere di 200 milioni di euro, per raggiungere al termine del periodo di riferimento il traguardo di 1,185 miliardi di euro, un target superiore a quello fissato dal precedente piano. Il nuovo piano industriale al 2022
Facendo leva sull'attuale posizionamento nei mercati e sulle disponibilità finanziarie accumulate, la crescita sarà alimentata anche da un ambizioso programma di investimenti per circa 3,1 miliardi di euro, in incremento di 260 milioni rispetto al precedente piano e a cui il Gruppo può far fronte grazie ad una delle situazioni patrimoniali più solide del settore e alla visibile e crescente generazione di cassa (+30% Cagr negli ultimi cinque anni).
1,1 miliardi di euro saranno destinati esclusivamente alla crescita: investimenti in nuovi impianti e nell'ammodernamento delle reti, nelle gare per il rinnovo delle concessioni del gas e nelle operazioni di M&A. Una strategia che prevede un'efficiente allocazione dei capitali per conservare l'attuale basso profilo di rischio e che conferma l'obiettivo del mantenimento della solidità finanziaria, con un target di 2,9 volte il rapporto tra debito e Mol che lascia ulteriore spazio per finanziare le opportunità di crescita non incluse nel piano.
Gli investimenti saranno destinati per 3/4 alle attività regolate: circa il 70% sarà assorbito dalle reti e circa il 6% dalle attività di raccolta dei rifiuti urbani. Ne deriva che la maggior parte della crescita prevista dal piano è riconducibile a queste attività, che cresceranno il loro peso sul totale dal 51% al 55%. L'equilibrio del mix sarà garantito anche dalla crescita nelle attività liberalizzate. Nel settore
dell'ambiente il Gruppo, che è il principale operatore italiano, può fare leva su un'ampia e diversificata base impiantistica in un contesto di mercato che sta esprimendo prezzi in continua crescita per la mancanza strutturale di capacità di smaltimento del Paese. Nel settore dell'energy il Gruppo, che è il terzo operatore italiano, conta di poter espandere la propria base clienti beneficiando sia della liberalizzazione del mercato della maggior tutela elettrica che del cross selling dei servizi offerti. Alla fine del 2018 si sono tenute anche le gare per il rinnovo delle concessioni dei servizi di salvaguardia elettrica e default gas, in cui il Gruppo si è confermato per il prossimo biennio come il principale operatore italiano conquistando circa il 70% del mercato.
Il nuovo piano prevede anche un incremento del dividendo (da 9,5 centesimi nel 2018 a 11 centesimi in pagamento nel 2023), con un aumento regolare all'interno del quinquennio, rappresentando una politica di distribuzione trasparente a beneficio di tutti gli azionisti. Il modello multi-business permette infatti di fornire una importante visibilità sulla generazione di cassa, in quanto offre una protezione dai fattori esterni del mercato, come ampiamente dimostrato dalla crescita resiliente del track record.
Il piano presenta target e progetti che il Gruppo ambisce perseguire in modo sostenibile, creando valore per tutti gli stakeholder. La strategia ha individuato le linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell'Agenda Onu applicabili alle attività gestite (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati): quasi 3/4 della crescita quinquennale prevista a piano sarà sostenuta dai progetti messi in campo per rispondere a queste dieci call to action, portando così la quota di Mol a valore condiviso a superare nel 2022 quota 470 milioni di euro (40% del Mol complessivo).
La creazione di valore condiviso

Nel 2018 l'economia mondiale ha registrato una crescita del Pil del 3,7%, in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. A tale risultato hanno contribuito gli emerging markets asiatici (protagonisti, con tassi di crescita superiori al 6,5%) e il buon andamento registrato dagli Usa (+2,9%). Segnali discordanti rispetto alle attese dei principali istituti finanziari sono stati invece osservati in Europa, dove le maggiori economie, ovvero Germania, Francia, Italia e Spagna, hanno registrato una significativa battuta d'arresto.
Con riferimento all'eurozona si rileva infatti un rallentamento della crescita di circa 0,6 punti percentuali rispetto a quanto consuntivato nel 2017. Una delle cause che hanno concorso al rallentamento è rinvenibile nella conclusione dell'acquisto dei titoli di Stato da parte della Bce, meccanismo che negli ultimi anni ha rappresentato un'importante leva di stimolo alla crescita economica per i Paesi europei. In coincidenza della cessazione di tale intervento finanziario straordinario si registra anche il mancato raggiungimento dell'obiettivo di riportare l'inflazione dell'eurozona al 2%; tale mancato traguardo appare ascrivibile prevalentemente al calo del prezzo dei beni energetici registrato nello stesso periodo.
Le crescenti tensioni sociali e le conseguenti proteste hanno inoltre alimentato incertezza sui mercati, impedendo di cogliere appieno il potenziale di crescita insito nell'economia. La stessa incertezza legata alla Brexit ha pesato sulle performance del Regno Unito: la crescita economica si è infatti ridotta di 0,4 punti percentuali rispetto al tasso del 2017*.
L'economia italiana nel 2018 ha registrato una moderata crescita del Pil (+1,0%), comunque in rallentamento rispetto all'anno precedente. Tale andamento è in larga parte imputabile al calo degli investimenti da parte delle imprese, nonché a una spesa delle famiglie non particolarmente attiva. Questo fenomeno è desumibile dal peggioramento del clima di fiducia riscontrato per entrambe le categorie, in particolare nella seconda parte dell'anno. Parallelamente alla diminuzione della fiducia delle imprese, i dati più aggiornati presentano un indice destagionalizzato della produzione industriale più basso di circa 3 punti percentuali tra gennaio e dicembre 2018.
Il generale peggioramento della fiducia nell'economia italiana ha interessato anche gli investitori stranieri, esito anche del maggiore rischio percepito e sintetizzato nell'incremento del differenziale di rendimento tra titoli di stato Btp e Bund a 10 anni.
Si è registrato inoltre un certo rafforzamento dei prezzi al consumo, con un'inflazione media intorno al +1,1%, e caratterizzata da un andamento in crescita in tutti i mesi dell'anno rispetto ai valori del 2017. Per quanto concerne il mondo del lavoro si è assistito a un graduale aumento del tasso di occupazione (pari a quasi il 59% a dicembre) che pare essersi riposizionato sui livelli pre-crisi. Tale dato è significativamente caratterizzato da un aumento dei contratti a termine (+7% nel solo periodo gennaio-dicembre 2018) rispetto a quelli permanenti, che segnano una leggera flessione**.
*Informazioni di contesto rinvenibili in world economic outlook update January 2019 – Fondo monetario internazionale **Rielaborazioni su dati bollettino Banca d'Italia gennaio 2019 e Istat.
L'anno 2018 conferma ancora una volta una crescente competizione nelle attività svolte dalle utility italiane, sia per quanto riguarda i business regolati che quelli a libero mercato.
Per quanto riguarda i business regolati, nel corso del 2018 si è assistito a un avanzamento del processo di avvio delle gare di affidamento del servizio di distribuzione gas. In particolare grazie all'aggiudicazione della prima gara, Atem Milano 1, sembra essere oramai tracciata la strada volta a una razionalizzazione del settore e all'aumento della competitività del mercato nazionale. Ulteriore segnale positivo in questa direzione è rinvenibile nella gara Atem Torino 2 per la quale si è proceduto alla validazione dell'offerta economica presentata da un unico soggetto. Anche il Gruppo Hera è stato interessato dalla pubblicazione del primo bando inerente i territori già presidiati, Atem Udine 2, che fissa nel 10 maggio 2019 la scadenza per la presentazione dell'offerta.
Il 2018 ha visto un progressivo avvio della concorrenza per il mercato anche nel business dell'igiene urbana. In particolare, per quanto riguarda i territori in cui opera il Gruppo Hera, ha avuto luogo la presentazione delle offerte per il bacino territoriale di Ravenna-Cesena.
Sul versante dei business a libero mercato la pressione competitiva è aumentata tanto nella vendita di energia quanto in quella legata ai mercati di ultima istanza. Parallelamente si sono creati i presupposti per lo sviluppo di nuove opportunità commerciali nelle attività di recupero trattamento.
Per quanto riguarda il mercato retail, sebbene i dati ufficiali disponibili, rivenienti dalla relazione annuale 2018 dell'Arera, siano aggiornati al 2017, il trend in aumento del numero di soggetti presenti nel mercato pare trovare riscontro con quanto osservato dagli operatori nel corso del 2018. In particolare si ritiene plausibile che, in vista del definitivo superamento del regime di maggior tutela dell'energia elettrica, la registrata crescita di clienti domestici presenti sul mercato libero (+4,4 p.p. rispetto al 2016) trovi conferma nella nuova relazione annuale Arera prevista per metà 2019. Tale dato è da leggersi come ulteriore riprova dell'ampliamento dell'arena competitiva.
Per quanto riguarda i servizi di ultima istanza – servizio Salvaguardia dell'energia elettrica, Default gas, Fornitore ultima istanza gas – alcuni elementi di contesto hanno contribuito a incrementare la concorrenza anche nella partecipazione alle procedure competitive per l'assegnazione degli stessi. In particolare, per il servizio di Default gas e Fornitore ultima istanza gas, la durata dell'affidamento è stata ridotta ad un anno rispetto ai precedenti due anni, mentre nelle gare per l'assegnazione dei servizi di Salvaguardia dell'energia elettrica il 2018 ha visto il successo di un terzo player rispetto ai due tradizionalmente presenti.
Con riferimento alle attività di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, il contesto attuale è caratterizzato da varie complessità anche di natura internazionale. La Cina, principale importatore di frazioni recuperate da rifiuti, nei primi mesi del 2018 ha vietato l'importazione di 24 tipologie di materie prime secondarie destinate al riciclo, in particolare le plastiche post-consumo e la carta da macero. Il China Ban ha avuto effetti immediati sul mercato riducendo sensibilmente lo sbocco per il riciclo di materiali di bassa qualità in uscita dai paesi europei, fenomeno che si è tradotto in un aumento di fabbisogno di smaltimento (in particolare di incenerimento).
Il Regno Unito continua a rimanere il principale Paese esportatore di rifiuti di matrice urbana. Per raggiungere il proprio target di riduzione di utilizzo della discarica, negli ultimi anni ha costantemente incrementato i volumi di rifiuti destinati ad impianti esteri. Nonostante l'avvio di un importante piano di sviluppo della dotazione impiantistica del Paese, il capacity gap in Uk non dovrebbe essere colmato prima del 2025.
La riduzione dei flussi in uscita verso la Cina e la situazione del Regno Unito consentono agli impianti di trattamento e recupero europei e italiani di avere una maggiore disponibilità di materiali da gestire. Parallelamente nel segmento di mercato dei rifiuti pericolosi industriali si rileva una ripresa dei principali settori industriali trainanti (in particolare dei settori chimico e farmaceutico).
Tra i provvedimenti legislativi approvati nel corso del 2018, e di maggior impatto per il Gruppo Hera, sono da annoverare il decreto interministeriale per la promozione dell'uso del biometano e dei biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, il Decreto Ministeriale correttivo al sistema dei titoli di efficienza energetica (Tee) e il decreto di nomina dei membri del collegio Arera. Rilevante, come sempre, anche l'approvazione della Legge di Bilancio 2019.
Il decreto interministeriale "Promozione dell'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti" del 2 marzo 2018 ha introdotto meccanismi di incentivazione che prevedono che vengano rilasciati, ai produttori di biometano immesso nella rete del gas naturale e utilizzato per i trasporti nel territorio italiano, un numero di certificati di immissione in consumo di biocarburanti (Cic). Tali incentivi si applicano alle produzioni di biometano realizzate da impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2022, per un periodo massimo di 10 anni dalla data di decorrenza dell'incentivo.
Il Decreto Ministeriale 10 maggio 2018 ha apportato modifiche alle linee guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica. I contenuti dell'intervento normativo intervengono sia dal punto di vista dell'offerta che della domanda. Con riferimento all'offerta viene eliminata l'addizionalità per gli interventi di sostituzione e vengono aggiunte alcune tipologie di interventi ammissibili. Sul fronte della domanda, viene riportato a due anni il periodo disponibile per recuperare gli obblighi residui e viene data la possibilità ai soggetti obbligati di richiedere al Gestore dei servizi energetici (Gse) l'emissione di titoli anche se non corrispondenti a effettivi risparmi energetici.
Con il Dpr. 9 agosto 2018 sono stati nominati i componenti del nuovo collegio di Arera. La precedente consiliatura, alla scadenza del mandato nel febbraio 2018, ha operato per alcuni mesi in regime di prorogatio.
Decreto interministeriale biometano
Decreto Ministeriale correttivo al sistema dei titoli di efficienza energetica (Tee)
Nomina nuovo collegio Arera
Legge di Bilancio 2019
- La legge 145 del 30 dicembre 2018 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2019. Tale intervento normativo apporta numerose modifiche in settori rilevanti per la strategia industriale del Gruppo Hera, introducendo in particolare:
- per il settore rifiuti, un credito di imposta (36%) per le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, nonché per l'acquisto di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio;
- per il settore energetico, la proroga dell'ecobonus per tutto il 2019; finanziamenti a tassi agevolati per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico ed idrico per impianti sportivi e per gli edifici di proprietà pubblica adibita ad ospedali; detrazioni fiscali per l'acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici;
- per il servizio idrico, alcune modifiche ai criteri per l'aggiornamento del piano nazionale di interventi nel settore, con la previsione che il piano venga aggiornato ogni due anni.

Tra le novità regolamentari introdotte da Arera nel 2018 di maggior rilievo per il Gruppo Hera vanno ricordate: l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas; l'introduzione di nuovi obblighi di messa in servizio degli smart meter gas; la revisione della disciplina dei servizi di salvaguardia elettrica e di ultima istanza gas; le misure di attuazione della Legge di Bilancio 2018 in tema di prescrizione biennale nei contratti di fornitura energy; il meccanismo di riconoscimento dei crediti non recuperabili relativi agli oneri generali di sistema per le imprese distributrici di energia elettrica; l'entrata in vigore della nuova articolazione tariffaria del servizio idrico integrato e l'introduzione del bonus idrico per le famiglie disagiate. Nei settori di più recente regolazione si segnala invece, per il servizio di telecalore l'approvazione dei testi unici sui corrispettivi di allacciamento e modalità di esercizio del diritto di recesso e della qualità commerciale, mentre, per il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, la pubblicazione dei primi orientamenti in materia di regolazione tariffaria.
Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas
Come previsto dal Testo integrato del wacc (Tiwacc), con delibera 639/2018/R/com di fine 2018 Arera ha approvato gli aggiornamenti del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas a valere per il triennio 2019-2021. I livelli di wacc approvati in particolare per le attività di distribuzione risultano pari a:
- 5,9% per la distribuzione e misura dell'energia elettrica;
- 6,3% per la distribuzione gas;
- 6,8% per la misura gas.
Tali valori risultano in rialzo rispetto al triennio 2016-2018, di 30 e 20 punti base rispettivamente per il settore elettrico e per il settore gas, come effetto dell'aggiornamento dei parametri finanziari e fiscali sottesi alla formulazione regolatoria. I livelli di tasso approvati per la distribuzione e misura gas potrebbero essere modificati per il biennio 2020-2021 qualora, in occasione del nuovo periodo regolatorio della distribuzione gas (2020), venisse modificato il parametro settoriale Beta asset.
Con riferimento all'attività di misura del gas, Arera ha proseguito nell'adozione di provvedimenti finalizzati all'avanzamento del percorso di messa in servizio degli smart meter di calibro G4 e G6. La delibera 669/2018/R/gas ha infatti previsto un aggiornamento degli obblighi di sostituzione secondo il seguente schema:
- per gli operatori con più di 200 mila punti di riconsegna (nel perimetro del Gruppo Hera: Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa) l'obbligo del 50% definito per il 2018 viene elevato all'85% per il 2020;
- per gli operatori con numero di punti di riconsegna compreso tra 100 mila e 200 mila, l'obbligo del 33% al 2018 viene innalzato all'85% per il 2021;
- per gli operatori con numero di punti di riconsegna compreso tra 50 mila e 100 mila (nel Gruppo Hera: Marche Multiservizi Spa), l'obbligo dell'8% al 2018 è incrementato all'85% per il 2023.
Con riferimento ai mercati energy, tenuto anche conto del previsto superamento dei regimi di tutela che decorrerà dal 1° luglio 2020, Arera ha provveduto alla revisione delle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio di salvaguardia dell'energia elettrica per il biennio 2019-2020, e ad implementare modifiche alla regolazione del medesimo servizio (delibera 485/2018/R/eel). Allo stesso tempo Arera ha modificato la disciplina per l'espletamento delle procedure a evidenza pubblica per la selezione dei fornitori di ultima istanza (Fui) e dei fornitori del servizio di default (Fdd) per il settore del gas naturale, con decorrenza 1° ottobre 2018 (delibera 407/2018/R/gas) .
La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione
Modifica alla disciplina del servizio di salvaguardia e dei servizi di ultima istanza gas
Prescrizione biennale ex Legge 205/2017 (c.d. "maxibollette")
a conguaglio per l'erogazione dei servizi energetici e idrici, prevedendo, in particolare, l'introduzione della c.d. "prescrizione biennale" nei contratti di fornitura con riferimento ai clienti domestici e microimprese, a decorrere dal 1° marzo 2018 per il settore elettrico, dal 1° gennaio 2019 per il settore gas e dal 1° gennaio 2020 per il servizio idrico. Dopo aver emanato nel primo semestre 2018 (delibere 97/2918 e 264/2018/R/com) le misure di prima attuazione per il settore dell'energia elettrica, Arera è intervenuta sulla materia nella seconda metà dell'anno introducendo disposizioni a regime per entrambe le filiere energetiche e, dunque, anche per il settore del gas, a valere dal 1° gennaio 2019. In particolare, con delibera 569/2018/R/com, Arera ha definito puntuali obblighi informativi a carico delle imprese di vendita, differenziati sulla base di un assetto delle responsabilità per il ritardo della fatturazione individuato dallo stesso regolatore. Le informazioni di dettaglio introdotte nelle bollette contenenti importi relativi a consumi risalenti a più di due anni sono finalizzate a consentire ai clienti finali di eccepire agevolmente la prescrizione. Poiché la norma di legge condiziona l'operatività della prescrizione biennale alla circostanza che la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo non derivi da responsabilità accertata del cliente finale, Arera, con il documento di consultazione 570/2018/R/com, ha infine formalizzato i propri orientamenti in merito ai criteri, presuntivi, di attribuzione delle responsabilità alle imprese distributrici nei casi in cui le misure effettive dei consumi siano messe a disposizione dei venditori con ritardo.
Nelle more della definizione di un riassetto complessivo dell'esazione degli oneri generali del sistema elettrico, con delibera 50/2018/R/eel Arera ha definito per i distributori un meccanismo transitorio di riconoscimento dei crediti relativi agli oneri generali di sistema non recuperabili dai venditori, ma regolarmente versati alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) e al Gestore dei servizi energetici (Gse). La prima sessione per il riconoscimento dei suddetti oneri ha avuto luogo il 30 luglio 2018. La delibera 50/2018/R/eel ha altresì, nel frattempo, superato anche il vaglio del Tar Lombardia, che ha respinto nel novembre 2018 il ricorso per il suo annullamento proposto da un'associazione di consumatori. Con riguardo invece alla posizione dei venditori, le proposte che Arera aveva inizialmente prospettato, con il documento di consultazione 52/2018/R/eel, volte all'introduzione di un meccanismo di riconoscimento degli oneri generali di sistema da loro versati alle imprese di distribuzione e non recuperabili dai clienti finali analogo a quello introdotto per le imprese distributrici con la delibera 50/2018/R/eel, sono state poi accantonate con delibera 430/2018/R/eel. Tale delibera ha rinviato a successive iniziative istruttorie, allo stato non ancora formalizzate.
Meccanismi di riconoscimento degli oneri generali di sistema non recuperabili per le imprese di distribuzione e di vendita EE
Servizio idrico integrato: nuova articolazione tariffaria e introduzione del bonus sociale
Nel 2018 è entrata in vigore, per tutti gli ambiti territoriali, una nuova articolazione tariffaria dei corrispettivi all'utenza del servizio idrico integrato, secondo criteri nazionali omogenei definiti con il provvedimento Arera 665/2017/R/idr, che comunque garantisce il mantenimento di alcune specificità territoriali determinate dagli Enti di governo d'ambito (Egato). In tale processo di riordino dell'articolazione tariffaria sono state inoltre introdotte due novità per i clienti domestici: da una parte la tariffa agevolata pro capite per il servizio acquedotto, dall'altra la distinzione tariffaria tra residenti e non residenti. È da evidenziare come la riforma abbia previsto che l'intero riassetto sia impostato a parità di ricavo regolato riconosciuto rispettivamente per l'anno 2018 e per l'anno 2019, come definito ai sensi del "conguaglio biennale" di cui alla delibera 918/2018/R/idr.
Inoltre, con riguardo ai clienti domestici residenti in condizioni di disagio economico e sociale, è entrato in vigore dal 2018 il nuovo bonus sociale idrico (delibera 897/17/R/idr), con modalità di accesso similari a quelle in vigore per i settori energy. Le agevolazioni tariffarie sono determinate sulla base della tariffa agevolata definita da ciascun Egato e finanziate da una componente tariffaria perequativa a maggiorazione del corrispettivo del servizio acquedotto (UI3). L'Egato dell'Emilia-Romagna ha inoltre previsto, sempre con decorrenza 2018, un bonus sociale integrativo, finanziato da una ulteriore componente tariffaria territoriale, la cosiddetta Op social.

Telecalore: approvazione dei testi unici della disciplina degli allacci e recessi (Tuar) e della regolazione della qualità commerciale (Rqct)
Con riferimento alla regolazione del telecalore, con delibera 24/2018/R/tlr, Arera ha approvato il Testo unico della regolazione dei criteri di determinazione dei corrispettivi di allacciamento e delle modalità di esercizio da parte dell'utente del diritto di recesso per il periodo di regolazione 2018-2020 (Tuar), che definisce i criteri e le modalità per l'allacciamento delle utenze alla rete e per l'esercizio del diritto di disattivazione della fornitura e di scollegamento, per il periodo dal 1° giugno 2018 al 31 dicembre 2020. Il Testo unico prevede l'implementazione di un vincolo ai ricavi per la determinazione dei corrispettivi di allacciamento con decorrenza 1° ottobre 2018 (come stabilita dalla successiva delibera 277/2018/R/tlr) ed i conseguenti obblighi rendicontativi da parte dei gestori, nonché opportuni obblighi informativi ai clienti relativamente alle modalità di presentazione delle richieste e alla realizzazione degli allacciamenti. Il provvedimento, inoltre, riconosce al cliente la possibilità di recedere dal contratto di fornitura senza il pagamento di penali, prevedendo un corrispettivo di salvaguardia a favore del gestore nel caso in cui l'utente receda dal contratto entro tre anni dalla sottoscrizione dello stesso, oltre che una clausola di salvaguardia per i contratti sottoscritti alla data di entrata in vigore della delibera. Con la delibera 661/2018/R/tlr, Arera ha inoltre approvato il Testo unico della regolazione della qualità commerciale del telecalore (Rqct), in vigore nel periodo 1° luglio 2019 - 31 dicembre 2021. In analogia con gli altri settori regolati, sono stati introdotti standard prestazionali generali e standard specifici. Sono stati previsti a carico dei Gestori obblighi di registrazione delle varie fasi in cui viene processata una richiesta di prestazione di qualità commerciale e la sua successiva esecuzione, nonché obblighi di rendicontazione periodica ad Arera.
A seguito dell'attribuzione in capo ad Arera dei poteri di regolazione in materia di ciclo dei rifiuti (Legge di Bilancio 2018), il Regolatore ha svolto nel corso del 2018 una prima attività di ricognizione della disciplina del settore mediante il coinvolgimento dei diversi stakeholder, pervenendo alla pubblicazione del documento di consultazione 713/2018/R/rif, che contiene gli orientamenti preliminari in merito ai criteri di determinazione dei corrispettivi del servizio integrato di gestione dei rifiuti. La road map prospettata prevede ulteriori documenti di consultazione su specifici profili regolatori e l'entrata in vigore del nuovo metodo tariffario, a decorrere dal 2020, con l'introduzione di un periodo di regolazione tariffaria di durata quadriennale. In tale contesto, il primo semi-periodo di regolazione (2020-21) si caratterizzerà per la definizione di criteri nazionali uniformi per il riconoscimento dei costi, con l'obiettivo di perseguire certezza e stabilità regolatoria, mentre il secondo semi-periodo vedrà l'introduzione di meccanismi maggiormente finalizzati a perseguire l'efficientamento dei costi e l'efficacia nel servizio offerto. I criteri di riconoscimento dei costi sono previsti in continuità metodologica con i metodi tariffari dei settori a regolazione evoluta, con l'individuazione in particolare di tassi di remunerazione del capitale definiti ed aggiornati in linea con parametri finanziari di mercato, tenendo conto della rischiosità settoriale, del regime di tassazione e della dinamica inflattiva. Gli orientamenti di Arera prospettano uno schema di governance multi-livello analogo a quello vigente nel servizio idrico e, nel rispetto delle prerogative dei soggetti istituzionali coinvolti, rispondono a finalità sistemiche di promozione di assetti efficienti ed industriali del servizio, in coerenza con gli obiettivi di carattere ambientale e di sviluppo di un'economica circolare.
Il 2018 è stato il penultimo anno del IV periodo di regolazione (2014-2019) del sistema tariffario della distribuzione e misura del gas, disciplinato dalla delibera 775/2016/R/gas.
Il sistema tariffario, in continuità con l'anno precedente, assicura a ciascun distributore un Vincolo ai ricavi ammessi totale (Vrt), determinato da Arera e non dipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti. Questo risultato è ottenuto attraverso opportuni meccanismi perequativi che consentono ai distributori di regolare con la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea) le differenze tra il vincolo di propria spettanza e il ricavo conseguito dalla fatturazione verso le società venditrici (determinato dall'applicazione ai clienti di tariffe obbligatorie fissate da Arera per ambiti macroregionali).
Tale vincolo è volto alla copertura sia dei costi di capitale che dei costi operativi sostenuti dal gestore. In particolare, Arera ha stabilito che:
- il capitale investito riconosciuto (Rab) delle tariffe dell'anno t (2018) include gli investimenti realizzati fino all'anno t-1 (2017), e tiene conto dell'aggiornamento inflativo. La remunerazione di tale capitale viene determinata applicando i tassi di remunerazione approvati da Arera per i servizi di distribuzione e di misura, per il 2018 pari rispettivamente a 6,1% e 6,6% (delibera 583/2015/R/com). Al gestore sono inoltre riconosciute le quote ammortamento tariffarie calcolate sulla base delle vite utili regolatorie.
- i costi operativi sono riconosciuti in via parametrica, differenziati in funzione della dimensione dell'impresa e della densità della clientela ed aggiornati annualmente mediante il metodo del price cap (rivalutati monetariamente ed efficientati attraverso l'applicazione di un X-factor definito da Arera).
Sulla base di tali principi, con delibera 177/2018/R/gas Arera ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie per il 2018 (basate su una stima degli investimenti del 2017), mentre entro il primo trimestre 2019 è attesa la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive, che terranno conto degli investimenti 2017 consuntivi. Nel perimetro di consolidamento del Gruppo Hera, relativamente ai servizi di distribuzione e misura gas, operano al 31 dicembre 2018 le società Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2018.
Sulla base del quadro sopra descritto, i ricavi conseguiti dal Gruppo Hera in relazione attività di distribuzione e misura gas sono risultati, nel 2018, in leggera crescita rispetto all'anno precedente e pari a 234,8 milioni di euro; tale stima considera già una previsione delle tariffe di riferimento definitive e, quindi, un'adeguata stima degli effetti della perequazione tariffaria. Anche i volumi distribuiti risultano in aumento rispetto all'anno precedente.
Primi orientamenti Arera per la definizione dei corrispettivi del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati
| Distribuzione e misura gas - ricavi regolati | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricav o (mln/euro) |
234,8 | 234,3 | 0,2% |
| Volumi (mln/mc) | 2.994 | 2.951 | 1,4% |
| Ricav o medio unitario (euro cent/mc) |
7,84 | 7,94 | -1,2% |
I ricavi fanno riferimento ad una Rab al 31 dicembre 2018 pari a circa 1.086 milioni di euro, riferita agli asset di proprietà del Gruppo Hera.
Da un punto di vista tariffario il 2018 non ha presentato discontinuità regolatorie: è il terzo anno del cosiddetto Npr1 (2016-2019), il primo dei due semiperiodi in cui Arera ha suddiviso il quinto periodo regolatorio (2016-2023), normato dalla delibera 654/2015/R/eel, che ha approvato i testi integrati per la trasmissione, la distribuzione e la misura elettrica. I criteri di riconoscimento costi utilizzati nel Npr1 sono in sostanziale continuità di metodo con la regolazione vigente fino al 2015 a meno di qualche elemento di innovazione: la riduzione del regulatory lag a un anno per la parte remunerazione del capitale, un recupero tariffario degli investimenti più lento in linee elettriche e connessioni per l'aumento delle relative vite utili regolatorie, e infine il riconoscimento puntuale degli investimenti in commercializzazione e in misura in bassa tensione. I costi operativi riconosciuti sono aggiornati annualmente col metodo del price cap, rivalutati monetariamente ed efficientati sulla base di un Xfactor fissato da Arera con l'obiettivo di riassorbire gradualmente la parte dei recuperi di produttività conseguiti nel terzo e nel quarto periodo regolatorio.
Il tasso di remunerazione del capitale investito per le attività di distribuzione e misura elettrica, in accordo con il Tiwacc (delibera 583/2015/R/com) risulta pari al 5,6%, invariato rispetto all'anno precedente.
Nel quadro sopra descritto per le società del Gruppo Hera interessate (Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa) Arera ha :
- determinato in via definitiva, con le deliberazioni 150/2018/R/eel e 174/2018/R/eel, le tariffe di riferimento 2017 di distribuzione e misura (perfezionandole rispetto alle provvisorie, approvate l'anno precedente, mediante l'inclusione dei contributi e degli investimenti consuntivi 2016 in luogo dei preconsuntivi);
- approvato, con le deliberazioni 175/2018/R/eel e 176/2018/R/eel, le tariffe di riferimento provvisorie 2018 di distribuzione e misura che hanno alla base gli investimenti 2017 preconsuntivi;
- approvato, con la deliberazione 76/2019/R/eel, i livelli definitivi delle tariffe di riferimento 2018 includendo gli effetti degli investimenti consuntivi 2017 e dei contributi che gli operatori hanno trasmesso al regolatore con l'ultima raccolta Rab.

Nel contesto sopra delineato, i ricavi per le attività di trasmissione, distribuzione e misura di energia elettrica per il 2018 del Gruppo Hera sono risultati pari a 93,0 milioni di euro, in linea con quelli dell'esercizio 2017. I volumi distribuiti risultano in lieve aumento. Nei ricavi indicati è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2017 e 2018.
| 2017 e 2018. | |||
|---|---|---|---|
| Distribuzione, misura e trasmissione energia elettrica - ricavi regolati | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. % |
| Consolidato Gruppo Hera | |||
| Ricav o (mln/euro) |
93,0 | 92,8 | 0,2% |
| Volumi (mln/kWh) | 3.078 | 3.046 | 1,1% |
| Ricav o medio unitario (euro cent/kWh) |
3,02 | 3,05 | -0,8% |
I ricavi fanno riferimento ad una Rab per la distribuzione e misura elettrica stimabile in circa 374 milioni di euro, in massima parte riconducibile ad asset di proprietà del Gruppo Hera.
Il 2018 è il terzo anno del periodo tariffario quadriennale Mti-2 definito dall'Autorità con delibera 664/2015/R/Idr. La regolazione tariffaria nazionale del sistema idrico è stata assunta da parte dell'Autorità a partire dal 2012, con un primo biennio (2012-2013) di regolazione transitoria (Mtt), un successivo biennio 2014-2015 a regime (Mti) e un secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2); la regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore, è assicurato un ricavo (Vincolo ricavi del gestore - Vrg) determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati, con garanzia del ricavo, indipendentemente dalla dinamica dei volumi distribuiti; ciò è assicurato dal meccanismo di conguaglio tariffario che consente ai gestori di recuperare (nel Vrg dei due anni successivi) le differenze fra il Vrg riconosciuto e quanto effettivamente fatturato in funzione dei volumi venduti.
I costi operativi riconosciuti sono suddivisi in:
- costi endogeni (per i quali è stato anche previsto un criterio di efficientamento);
- costi esogeni aggiornabili, relativi principalmente ai costi dell'energia elettrica e dei canoni.
I primi sono riferiti all'annualità 2011, inflazionati con l'indice inflativo Foi pubblicato dall'lstat mentre i secondi sono aggiornati con riferimento all'annualità tariffaria di competenza e costituiscono elemento di conguaglio per recuperare gli scostamenti fra quanto inserito all'interno del Vrg e quanto effettivamente sostenuto e riconosciuto.
I costi di capitale sono riferiti agli investimenti realizzati fino a due anni precedenti e coprono i costi di ammortamento e i costi dei corrispondenti oneri finanziari e fiscali.
Nel presente bilancio è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati dal 2016.
Nel 2014 inoltre, per effetto di quanto stabilito dalla delibera tariffaria dell'Autorità 643/2013/R/Idr, sono state determinate dall'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) le poste di conguaglio tariffario relative a periodi antecedenti il 2012 e non già considerate ai fini del calcolo di precedenti determinazioni tariffarie; tali poste, sono state previste a recupero a partire dal 2015 e termineranno nel 2018.
I ricavi da tariffa aumentano rispetto al 2017 dello 0,6% per effetto dell'adeguamento tariffario 2018 che comprende anche la variazione di perimetro di AcegasApsAmga derivante dall'avvio del nuovo depuratore di Servola.
| depuratore di Servola. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Hera consolidato ciclo idrico - ricavi da tariffa | 31-dic-18 | 31-dic-17 | var % | ||||
| Ricav i da tariffa (mln/euro) |
629,4 | 625,5 | 0,6% | ||||
| Volumi (mln/mc) | 291 | 303 | -3,8% | ||||
| Ricav o medio unitario (euro cent/mc) |
216,0 | 206,6 | 4,6% |
Il servizio di gestione rifiuti urbani è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le Agenzie d'ambito territorialmente competenti che regolano, oltre alle modalità e organizzazione del servizio, anche gli aspetti economici del rapporto contrattuale. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte è definito annualmente in coerenza con quanto previsto dal Dpr 158/1999, integrato, a partire dal 2013, dalla normativa dapprima sulla Tares e poi sulla Tari e Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale).
Attraverso le tariffe applicate ai cittadini, i Comuni (in caso di Tari) o i gestori (in caso di Tcp) acquisiscono le risorse a copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento dei servizi di spazzamento, raccolta, smaltimento; in applicazione della Tari, l'attività di accertamento e riscossione è posta in capo ai Comuni che, in alcuni casi, l'hanno affidata a Hera Spa.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti; per le concessioni scadute sono già state avviate da parte delle competenti agenzie d'ambito le procedure per i nuovi affidamenti.
A dicembre 2018 il servizio di gestione dei rifiuti urbani è stato erogato in 174 comuni, di cui il 28% ha scelto di affidare l'accertamento e la riscossione della Tari al Gruppo Hera e il 5% ha convenuto di passare a Tcp.
Il confronto puntuale su dati omogenei del Gruppo Hera consolidati fa emergere le seguenti evidenze:
| Il confronto puntuale su dati omogenei del Gruppo Hera consolidati fa emergere le seguenti evidenze: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Hera consolidato igiene urbana - ricavi da tariffa | 31-dic-18 | 31-dic-17 | var % | ||
| Ricav i da tariffa (mln/euro) |
518,0 | 534,4 | -3,1% | ||
| Abitanti serv iti |
3.135 | 3.310 | -5,3% | ||
| Ricav o medio unitario (euro/abitante) |
165,2 | 161,4 | 2,4% |
I ricavi regolamentati dello Sgrua diminuiscono del 3,1% per effetto principalmente del delta perimetro relativo ai 13 Comuni del territorio forlivese non più gestiti da Hera Spa a partire dal 1° gennaio 2018.
-3,5% consumi di gas in diminuzione
Nel 2018 si registra una inversione di tendenza nei consumi di gas naturale passando dai 74,7 miliardi di mc del 2017 ai 72,1 miliardi di mc con una flessione del 3,5%. Nel dettaglio, la diminuzione più significativa dei consumi gas è ascrivibile al calo della domanda delle centrali termoelettriche che si è fermata a 23,4 miliardi di mc registrando un significativo -8,1% sull'anno precedente. Tale andamento è dovuto alla ripresa della produzione nucleare francese a inizio anno che ha sostenuto le importazioni di energia elettrica ed il forte incremento della produzione idroelettrica. Modeste sono state invece le riduzioni (-1%) che hanno registrato sia la grande industria sia il comparto civile che ha rappresentato il 45% della domanda gas complessiva.
Ottimizzazione del portafoglio
Le attività di trading sono state indirizzate da un lato all'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione di breve periodo, e dall'altro alla negoziazione e gestione dei nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2018/2019.
Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti di breve periodo, supportati da un'efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati effettuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al punto di scambio virtuale (Psv-Italia), al Virtual trading point (Vtp-Austria), al Title transfer facility (Ttf-Olanda) e al Net connect Germany (Ncg Germania). Tali operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato economico previsti.
Da aprile, Hera Trading Srl ha avviato l'approvvigionamento del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,40 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero delle società di vendita del Gruppo per l'anno termico 2018/2019, circa 1,2 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot e a termine.
Nel corso del mese di aprile, in linea rispetto all'anno precedente, si è proceduto anche alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui punti di consegna (c.d. Remi) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,0 miliardi di mc relativi all'anno termico 2018/2019, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall'Arera a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.
Nel 2018 i consumi di energia elettrica hanno mostrato una leggera crescita rispetto all'anno precedente. Secondo i primi dati provvisori elaborati dalla società di trasmissione rete nazionale (Terna), il totale dell'energia elettrica richiesta in Italia nel 2018 è stato pari a 322,2 miliardi di kilowattora, valore in aumento del 0,6% rispetto al 2017.
Tale aumento non mostra una significativa variazione nelle varie regioni del Paese.
Nel corso del 2018 la domanda è stata soddisfatta per l'88,5% dalla produzione nazionale che ha registrato una diminuzione dell'1,6% rispetto al 2017 a 280,5 TWh mentre il saldo con l'estero si è attestato a 43,9 TWh (+16% sul 2017). Le fonti rinnovabili hanno registrato un aumento del 6,4% a circa 110,2 TWh portando la quota totale delle rinnovabili sui consumi al 34,2%. Tale risultato è da ascrivere alla produzione idroelettrica con un incremento del 32,1% a 49,6 TWh mentre un calo significativo è stato registrato dalla produzione fotovoltaica a quasi 22,9 TWh (-7,7%). In diminuzione anche la produzione da bioenergie a 15 TWh (-12,2%) mentre rimangono sui livelli dell'anno precedente le produzioni da eolico (-1,2% a 1,7 TWh) e da geotermia (-1,3% a 5,7 TWh). Tra le fonti fossili si registra un calo significativo per la produzione a carbone a 28,8 TWh (-18,1%) mentre la produzione termoelettrica a gas non mostra variazioni di rilievo (-1,7% a 124 TWh).
I margini relativi all'esercizio degli impianti termoelettrici ed in particolare Teverola e Sparanise hanno mostrato un sostanziale mantenimento della marginalità tenuto conto della minore disponibilità. A tale risultato ha principalmente contribuito il maggior ricorso da parte di Terna al Mercato dei servizi di dispacciamento (Msd).
Il 2018 è stato caratterizzato da una minore disponibilità delle centrali di Teverola e Sparanise. L'11 agosto 2017 l'Unità 1 dell'impianto di Sparanise è stata interessata da un incendio che ha coinvolto l'Air intake dell'unità stessa dovuto alla combustione di sterpaglie ed arbusti sviluppatosi nel terreno limitrofo all'area dell'impianto. Le opere di ripristino dell'unità coinvolta hanno consentito il recomissioning il 27 marzo 2018 ed il ritorno alla piena disponibilità a partire dal 1° aprile 2018. Relativamente alla centrale di Teverola nel corso della "major maintenance" iniziata l'8 gennaio sono emerse problematiche che hanno impattato in modo sensibile i tempi di riavvio. Le riparazioni temporanee hanno consentito il ripristino della produzione il 15 giugno 2018. Permangono problematiche le performance dell'impianto di Ortona, ubicato in un'area caratterizzata da scarsa richiesta sul Msd, anche se con risultati in miglioramento rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda l'attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel 2018 si è registrato un aumento della marginalità rispetto al 2017. Particolarmente efficace è risultata la gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the counter (Otc).
Anche la gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente adeguata consentendo una gestione unitaria ed efficiente del rischio prezzo a supporto delle attività commerciali delle aree gas ed energia elettrica nel rispetto delle policy di Gruppo.
Con decorrenza 3 gennaio 2018 è entrata in vigore la Direttiva comunitaria 201/65/UE MiFID II. Tale direttiva accresce le interazioni tra il mondo finanziario e i mercati delle commodity estendendo agli
+0,6% consumi elettrici in rialzo
Performance trading elettrico
Adeguamento agli obblighi MiFID II
operatori del settore energia una serie di obblighi tipici degli strumenti finanziari. In particolare la nozione di strumento finanziario è stata ulteriormente ampliata per includervi le quote di emissione e gli strumenti derivati su merci regolati con consegna fisica anche se negoziati su un sistema organizzato di negoziazione (Otf) con la conseguenza che le attività di trading su tali beni, prima non regolate, saranno soggette ai requisiti di autorizzazione, governance e capitalizzazione previsti dalla normativa per i servizi di intermediazione finanziaria.
Tuttavia sono previste alcune esenzioni all'applicazione delle norme sull'intermediazione finanziaria per soggetti che operano su quote di emissione e derivati su merci per conto proprio o prestano altri servizi di investimento in strumenti derivati su merci o quote di emissione a favore di clienti o fornitori della loro attività principale.
Le società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione del regolamento e in particolare Hera Trading Srl hanno provveduto ad adeguarsi, in termini di strumenti e procedure, per essere conformi agli obblighi previsti.

- La chiusura del 2018 è stata caratterizzata da mercati fixed income piuttosto volatili, con i tassi di interesse che hanno iniziato il nuovo anno in forte discesa per poi recuperare velocemente terreno. Il tasso swap a cinque anni ha toccato quota 0,14% ad inizio anno per poi rimbalzare a 0,22% e stabilizzarsi in area 0,20%. Questa volatilità è stata causata sia dai dati macro deludenti sull'eurozona sia per le incertezze sul fronte geopolitico (shutdown negli USA, Brexit, trade war USA e Cina). Elevata volatilità dei mercati
- Terminato a fine anno il quantitative easing, dato il quadro economico e finanziario, la Bce ha deciso, come da attese, di mantenere invariati i tassi di interesse e ha confermato la forward guidance. In merito alle misure non convenzionali di politica monetaria, la Bce intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività, per un prolungato periodo di tempo che va oltre la data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario. L'incremento dei tassi è stato comunque rinviato e non avverrà prima della fine del 2019. Bce: tassi di interesse invariati
Fed: 4 rialzi dei tassi nel 2018, ma previsione di un rallentamento ciclico fino al 2020
Gli Stati Uniti stanno sperimentando una fase congiunturale peculiare. Essi rappresentano l'unica grande economia che non sta rallentando rispetto al ciclo globale e che di fatto si trova al colmo della fase di crescita. Nello stesso tempo, tuttavia, essa mostra segnali d'inizio di una decelerazione, che si prevede possa manifestarsi con piena efficacia tra il 2019 ed il 2020. Fenomeno che si rileva anche dalla scelta di politica monetaria della Banca centrale americana (Fed) che, dopo un 2018 all'insegna dell'aumento del costo del denaro tra 2,25-2,5%, incorpora un solo rialzo nel secondo trimestre del 2019, mentre successivamente si assume una fase di stabilità, che accompagnerà il rallentamento ciclico sino al 2020. Infatti, il mercato non sta prezzando più alcun rialzo del costo del denaro lungo tutto il 2019 e intorno alla fine dello stesso anno si consolida, invece, l'ipotesi di un taglio dei tassi di interesse.
Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, quale benchmark per misurare il costo del nuovo funding a lungo termine, dopo quasi un anno di andamento regolare, ha subito un forte incremento in maggio a causa dell'instabilità politica del paese. Il percorso in salita ha continuato in tutto il secondo semestre fino a toccare un picco, in novembre, di 330 bps. Grazie all'approvazione della Legge di Bilancio, il livello di spread si è leggermente ridimensionato per mantenersi in media in area 260.
Spread Btp-Bund 10 anni vs Spread Hera
Le dinamiche politiche del Paese e la stagnazione economica dello stesso hanno impattato anche sull'andamento degli spread dei bond che Hera detiene in portafoglio. In particolare, lo spread a 10 anni di Hera ha subito delle ripercussioni registrando un picco massimo in dicembre di 175 bps. Tuttavia Hera, agli occhi dei mercati e del settore bancario e finanziario, presenta un rischio molto più contenuto rispetto al rischio sovrano. Infatti, la consolidata fiducia degli investitori e il positivo merito creditizio del Gruppo sono la conferma che il livello di spread del bond con scadenza 2028 risulta inferiore, in media, di circa 98 bps rispetto a quello del Btp-Bund sulla durata di 10 anni.

Il Gruppo mantiene costantemente l'attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è costantemente efficientato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli.
In gennaio, il Gruppo ha perfezionato un contratto di finanziamento di 110 milioni di euro con la Banca europea degli investimenti (Bei) finalizzato a sostenere il programma di investimenti per il periodo 2017-2021 su progetti relativi alla filiera del ciclo dei rifiuti. Nello specifico, la linea di credito sarà destinata a migliorare ulteriormente le performance dei servizi ambientali, con particolare riferimento all'incremento dei tassi di raccolta differenziata indicati dagli obiettivi regionali delle aree servite, aumentare ancora di più l'efficienza dei processi operativi relativi al trattamento, riciclo e recupero dei rifiuti e a migliorare gli standard di sostenibilità del parco impianti.
Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 300 milioni di euro. In maggio, sono state rinegoziate 200 milioni di euro di linee committed con una nuova linea di credito revolving sostenibile di pari importo ma con scadenza superiore (2023) portando così la durata media superiore a 4 anni. La nuova linea di credito, denominata "Esg Linked RCF Facility", introduce elementi di sostenibilità attraverso un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (Environmental, social and governance, di seguito Esg). A tal fine sono stati definiti alcuni indicatori di performance Esg, in virtù dei quali il Gruppo potrà beneficiare nel tempo di tassi più favorevoli.
Efficienza e sostenibilità
Finanziamento Bei sul ciclo dei rifiuti
Committed line Esg
Pre-funding su debito in scadenza nel 2019
In dicembre, sono state stipulate 350 milioni di euro di linee di credito di medio-lungo termine per rifinanziare il debito in scadenza a fine 2019, permettendo così di cristallizzare uno scenario di spread favorevole in un contesto di mercato altamente volatile e dato l'elevato rischio credit spread a cui il Gruppo è potenzialmente esposto.
Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).
Rischio liquidità
Gestione proattiva della liquidità
Liquidità adeguata a un worst case scenario
Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.
Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.
Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.
| Worst case scenario | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | da 1 a 3 mesi |
oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | da 1 a 3 mesi |
oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni |
| Obbligazioni | 38 | 471 | 70 | 38 | 76 | 471 |
| Debiti e altre passiv ità finanziarie |
78 | 65 | 63 | 191 | 63 | 59 |
| Debiti v erso fornitori |
1.360 | 0 | 0 | 1.396 | 0 | 0 |
| Totale | 1.477 | 536 | 133 | 1.625 | 139 | 530 |
Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 31 dicembre 2018, di 535 milioni di euro di liquidità, linee di credito committed non utilizzate per 300 milioni di euro, linee di credito medio-lungo termine, stipulate in dicembre, per 350 milioni di euro di cui utilizzati 100 milioni di euro, e di ampi spazi su linee di credito uncommitted (668,5 milioni di euro circa).
Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.
Durata media del debito 7 anni con il 64% di debito che scade oltre 5 anni
La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici.
La quota di debito che scade entro l'anno è pari a 15,5% e la quota di debito a lungo termine è pari a circa l'84,5% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 77% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di circa 7 anni, di cui circa il 64% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.
Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.
| Flusso nominale debito mln/euro (*) |
31-dic-19 | 31-dic-20 | 31-dic-21 | 31-dic-22 | 31-dic-23 | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 395 | 0 | 290 | 0 | 68 | 1.867 | 2.620 |
| Debiti bancari / v erso altri |
132 | 53 | 156 | 59 | 58 | 309 | 766 |
| Totale | 526 | 53 | 446 | 59 | 126 | 2.176 | 3.386 |
*Anno rolling rispetto alla data di Bilancio
Rischio default e covenants sul debito
Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedono la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.
Al 31 dicembre 2018 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l'impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l'impegno nei confronti degli obbligazionisti a non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).
Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.
Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), o la revoca di una concessione (concession event), o la cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.
Change of control & investement grade
No covenants finanziari
Rischio tasso
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.
La politica finanziaria del Gruppo ha l'obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell'ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d'interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L'applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell'effetto dei derivati, pari al 15% mentre l'85% del debito è a tasso fisso.
Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.
| Indebitamento finanziario lordo (*) | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | senza | con | % con | senza | con | % con |
| derivati | derivati | derivati | derivati | derivati | derivati | |
| Tasso fisso | 2.808 | 2.824 | 85% | 2.692 | 2.714 | 86% |
| Tasso v ariabile |
508 | 491 | 15% | 454 | 431 | 14% |
| Totale | 3.316 | 3.316 | 100% | 3.146 | 3.146 | 100% |
*Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti
Un modello di gestione attiva e prudenziale verso
il rischio tasso
85% del debito a tasso fisso
Rischio cambio non connesso al rischio commodity
Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un Cross currency swap.
Rating
Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo: outlook positivo da S&P
Il rating di
sopra il rating Sovrano
Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody's Baa1 outlook negativo e di Standard & Poor's (S&P) BBB outlook positivo.
Il 13 marzo 2018, in occasione della review annuale S&P ha migliorato l'outlook a positivo da stabile lasciando invariato il merito di credito a lungo e a breve termine, pari a BBB/A-2.
S&P ha evidenziato che le buone prospettive di crescita, confermate dalle previsioni dell'ultimo Business Plan, potrebbero consentire al Gruppo di migliorare stabilmente il rating purché sia mantenuta dal management la strategia di crescita, il miglioramento dei flussi di cassa ed una prudenziale politica di remunerazione degli azionisti.
In ottobre il rating di Hera valutato da Moody's è passato da Baa1 outlook negativo a Baa2 con outlook stabile in seguito al downgade del rating dell'Italia. Infatti, nonostante gli indicatori di merito creditizio del Gruppo siano in linea con le metriche di credito previste dall'Agenzia per mantenere un livello Baa1, il Gruppo non può avere un rating superiore di due notch al rating sovrano. Moody's un notch
Il profilo di rischio del Gruppo è valutato da Moody's positivamente in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative, assenza di rischio di liquidità e resilienti indicatori di merito creditizio, così da mantenere il rating sopra il rating sovrano. Tuttavia, il rating del Gruppo è strettamente connesso al rating dell'Italia in quanto la maggior parte dell'Ebitda prodotto deriva da business domestico e quindi esposto al trend macroeconomico e allo scenario politico del Paese.
Dato l'attuale contesto di perdurante incertezza sulle prospettive del rischio sovrano, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.
L'impegno del Gruppo nella rendicontazione agli stakeholder dei risultati ottenuti nelle dimensioni della sostenibilità trova conferma anche quest'anno nella predisposizione del bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo bs.gruppohera.it nella sezione responsabilità sociale, che rappresenta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Hera predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16.
Il bilancio di sostenibilità include anche gli indicatori e le informazioni relative all'ambiente, al personale e alle attività di ricerca e sviluppo.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati rendicontati nel bilancio di sostenibilità 2018.
Ulteriori progressi sono stati conseguiti nella prospettiva della sostenibilità sociale e ambientale nel corso del 2018 sia in termini di risultati ottenuti e nuovi progetti avviati sia in termini di misurazione e rendicontazione all'esterno. Relativamente a questi ultimi aspetti, sono due gli elementi che hanno arricchito il profilo di accountability del Gruppo:
- la pubblicazione di un nuovo report tematico di sostenibilità (il quinto dopo quelli dedicati a energia, acqua, rifiuti, qualità del servizio) centrato sul goal 17 dell'Agenda Onu e focalizzato quindi sulle iniziative con le quali Hera abilita, coinvolge e collabora con le comunità locali al fine di generare impatti ambientali e/o sociali per il territorio tangibili e misurabili;
- l'introduzione, nel bilancio di sostenibilità 2018 (costruito già dal 2016 e quindi con due anni di anticipo secondo gli standard Gri) di "viste locali" con nuove pagine dedicate alla rappresentazione dei risultati per singolo territorio servito.
Il bilancio di sostenibilità 2018 consolida la innovativa rappresentazione dei contenuti introdotta nel 2017 focalizzata sulla creazione di valore condiviso (Csv, creating shared value) seguendo l'approccio strategico del Gruppo ispirato alle indicazioni offerte da Porter e Kramer. I risultati conseguiti e gli obiettivi fissati per il futuro continuano così a essere affiancati a una sintesi dello scenario relativo ai tre driver individuati per la creazione di valore condiviso: (i) uso intelligente dell'energia, (ii) uso efficiente delle risorse, (iii) innovazione e contributo allo sviluppo del territorio, rappresentando così il posizionamento e le risposte di Hera alle importanti sfide ambientali e socioeconomiche che caratterizzano lo sviluppo futuro. Ai tre driver Csv sono dedicati, anche nel bilancio 2018, altrettanti capitoli che rappresentano la parte più significativa del rapporto.
Uno dei punti di forza della innovativa rendicontazione Csv è la quantificazione del Mol a valore condiviso ovvero della quota parte di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business in grado di rispondere agli obiettivi dell'agenda globale, ossia a quelle call to action per il cambiamento verso una crescita sostenibile indicate da oltre 60 politiche a livello globale (Agenda Onu inclusa), europeo, nazionale e locale puntualmente analizzate e sintetizzate nei tre driver richiamati in precedenza. Nel 2018 il Mol a valore condiviso è pari a 375,2 milioni di euro, in incremento del 14% rispetto all'anno precedente e corrispondente al 36% del totale. Tale risultato si colloca così nella traiettoria segnata dal piano industriale 2018-2022, costruito affinché circa il 40% del Mol al 2022 derivi da attività di business che rispondono alle priorità dell'agenda globale di sostenibilità pertinenti con le attività del Gruppo.
In coerenza con questa prospettiva il Gruppo Hera ha partecipato attivamente anche nel 2018 alle attività del programma CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, la rete delle imprese più impegnate a livello globale nella transizione verso un'economia circolare. Si evidenzia in particolare la partecipazione al New Plastics Economy Global Commitment attraverso la esplicitazione di specifici obiettivi di incremento della raccolta e del riciclo della plastica con orizzonte 2025 e alla stesura del primo rapporto nell'ambito dell'iniziativa sistemica Cities and circular economy for food che annovera Ferrara tra le best practice per l'innovazione tecnologica a supporto dello sviluppo della raccolta differenziata.
Le iniziative individuate da Hera Spa, Inrete, AcegasApsAmga Spa e Marche Multiservizi Spa in ambito Iso 50001 (inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 10.300 Tep, pari al -4,4% di quelli registrati nel 2013. Il piano di miglioramento prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica (per circa 2 mila Tep) che consentiranno, sempre rispetto al 2013, un risparmio complessivo del 5,3% superando così il target del 5% fissato per il 2020.
Numerose iniziative di efficienza energetica sono effettuate anche presso imprese clienti/partner verso i quali il Gruppo mette a disposizione il proprio know-how: sono 27 gli accordi con associazioni di categoria e imprese del territorio in vigore a fine 2018. Tra le iniziative per promuovere l'efficienza energetica presso i clienti residenziali, si segnalano le offerte commerciali come Hera Led, Hera thermo e Hera ContaWatt alle quali si aggiunge il report analisi dei consumi, un servizio gratuito che Hera mette a disposizione dei propri clienti gas, energia elettrica e teleriscaldamento e che permette di confrontare i propri consumi di energia con quelli di una famiglia simile. A fine 2018 sono quasi il 15% i clienti che beneficiano dei servizi di efficienza energetica di Hera Comm.
Inoltre, sempre in questo ambito si colloca l'attività di Hera Spa nei confronti del Gse ai fini dell'ottenimento dei certificati bianchi: sono 10 le nuove iniziative di efficienza energetica con modalità a consuntivo presentate nel 2018. Di queste, 5 sono misure comportamentali che promuovono la diffusione di atteggiamenti consapevoli e virtuosi nei confronti del consumo di energia e riflettono un ambito di analisi e sviluppo attuale e futuro per il Gruppo.
Al fine di avvalorare l'impegno del Gruppo per un uso intelligente dell'energia, il report tematico di sostenibilità "Valore all'energia", pubblicato dal 2015 e verificato da un ente terzo, ha visto nel 2018 un'estensione dei contenuti: oltre a rendicontare obiettivi e risultati nell'ambito dell'efficienza energetica include ora le attività e le iniziative del Gruppo finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2. Proprio in tale ambito si colloca l'acquisto di energia elettrica 100% rinnovabile per alimentare le attività aziendali di Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, l'avvio della produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti nella bioraffineria di Sant'Agata in provincia di Bologna, la produzione di 600 GWh di energia rinnovabile e la riduzione del 16% nell'impronta di carbonio della produzione di energia rispetto al 2015. Le tonnellate di gas serra complessivamente evitate grazie alle iniziative del Gruppo possono essere stimate in 1,8 milioni.
Il 2018 ha registrato un'ulteriore incremento della raccolta differenziata, giunta al 62,5% (media Italia 2017: 55,5%) e una contestuale riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta al 4,5% (media Italia 2017: 26%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 20 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei Paesi europei più virtuosi. L'impegno nel potenziamento della raccolta differenziata si è esteso anche alle frazioni quantitativamente meno rilevanti, ma comunque importanti dal punto di vista della sostenibilità ambientale: i contenitori stradali per la raccolta degli oli vegetali sono quasi raddoppiati nel 2018 portando a 850 tonnellate i quantitativi raccolti. In tale ambito nel novembre 2018 è stato sottoscritto un accordo per il recupero degli oli raccolti da Hera che prevede la loro trasformazione in biodiesel che, a sua volta, servirà ad alimentare parte dei mezzi per la raccolta dei rifiuti.

Nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato la settima edizione del report "Sulle tracce dei rifiuti", verificato da Dnv-Gl, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata, pari al 93%. Il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo recentemente aggiornati dalla UE nell'ambito del pacchetto sull'economia circolare: il tasso di riciclo complessivo, nel quale Hera con il 48% è in buona posizione rispetto all'obiettivo del 55% fissato per il 2025, e il tasso di riciclo degli imballaggi, dove il Gruppo con il 70% ha già raggiunto l'obiettivo fissato per il 2030. Sul fronte della prevenzione dei rifiuti, il Gruppo ha all'attivo numerosi progetti in partnership con oltre 50 Onlus del territorio per il recupero di farmaci non scaduti, ingombranti ancora in buono stato, nonché cibo ancora edibile. Nel solo 2018 nell'ambito di questi progetti sono stati avviati al riuso farmaci non scaduti per un valore di 550 mila euro, 580 tonnellate di ingombranti e recuperati 11 mila pasti.
Sul fronte dei rifiuti industriali si segnala l'incremento della quota di rifiuti recuperata da Hasi Srl, che sale al 41,6% nel 2018, e dei prodotti in plastica riciclata venduti da Aliplast Spa, che nel 2018 hanno superato le 84 mila tonnellate (+4% rispetto al 2017).
Anche nel 2018 è proseguito il forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo. Gli interventi principali hanno riguardato Rimini (sette interventi realizzati sui 14 che compongono il Piano di risanamento integrato con gli interventi aggiuntivi finalizzati a mitigare il rischio idraulico) e l'adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (pienamente operativo da giugno 2018). È inoltre proseguito il piano pluriennale di adeguamento degli agglomerati urbani >2.000 a.e.: a fine 2018 il 95% degli agglomerati risultano adeguati (100% in Emilia-Romagna).
Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2018 nelle aree Csv collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all'innovazione e alla digitalizzazione, e alla tutela dell'aria e del suolo. Il valore economico complessivamente distribuito al territorio è stato pari a 1.913 milioni di euro, corrispondente al 78% del valore economico totale, segnando una crescita del 4% rispetto al 2017. La quota distribuita ai fornitori locali è stata pari al 69% del totale e ha raggiunto i 632 milioni (+7% rispetto all'anno precedente) mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 8.100 persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Relativamente all'indotto occupazionale si segnala l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (pari a 816) che registrano un ulteriore incremento e che sono collegate alle forniture da cooperative sociali pari a 62,2 milioni di euro nel 2018.
In ambito innovazione gli investimenti sono pari a circa 62,4 milioni di euro dedicati a progetti in quattro ambiti: smart city, economia circolare, utility 4.0 e customer experience. Tra questi si segnala, in ambito smart city, l'isola ecologica smart, il monitoraggio della qualità ambientale, il cruscotto di analisi e monitoraggio della sostenibilità per i Comuni, le mappe energetiche. Si segnalano anche i progetti, in ambito economia circolare, che mirano al recupero di materia o di energia dai fanghi di depurazione, al riutilizzo delle acque in uscita dai depuratori e il progetto Bioraffineria 2.0 per produrre biometano dalle potature e da sottoprodotti agricoli. Sempre in ambito economia circolare nel 2018 sono stati anche avviati i progetti in partnership con Bio-on finalizzati alla produzione di plastica biodegradabile da frazioni organiche e da CO2 e idrogeno.
Per quanto riguarda la digitalizzazione, oltre ai numerosi progetti rivolti alla ulteriore ottimizzazione dei processi operativi, anche attraverso strumenti evoluti di analisi dei dati, a vantaggio della sicurezza e continuità dei servizi, della qualità del lavoro e dell'efficienza interna, nel 2018 è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti. Dopo il lancio delle app l'Acquologo e il Rifiutologo (che hanno complessivamente oltre 300 mila utenti attivi e superato nel 2018 le 39 mila fotosegnalazioni da parte dei cittadini, +31% rispetto al 2017), nel 2018 la nuova app MyHera dedicata ai clienti residenziali ha raggiunto i 100 mila download. La digitalizzazione nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzata dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2018 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 20,7% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 23,7%. L'impegno su questo fronte, unito all'attenzione alle comunità locali, si è tradotto nel 2018 nel lancio della seconda edizione della campagna di promozione della bolletta elettronica, denominata DigieLode, destinando ulteriori 100 mila euro in premi economici per la digitalizzazione delle scuole del territorio.
Per quanto riguarda la tutela dell'aria si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei dieci termovalorizzatori del Gruppo, che anche nel 2018 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge, e della centrale di cogenerazione di Imola con concentrazioni medie di PM10 inferiori del 98% rispetto ai limiti. Prosegue anche l'ammodernamento delle flotte: i veicoli alimentati con carburante a minore impatto ambientale raggiungono il 22,8%. Infine, per quanto riguarda la tutela del suolo si segnala che le progettazioni realizzate da Heratech Srl nel 2018 hanno comportato un riutilizzo di suolo per il 68% del totale.
I risultati conseguiti in termini di valore condiviso generato integrano quelli relativi ai seguenti ambiti che completano il profilo della responsabilità sociale e della sostenibilità del Gruppo.
Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione Ohsas 18001, che copre l'87% dei lavoratori del Gruppo, nel 2018 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 15,7 (era 17,1 nel 2017). La riduzione si registra anche limitando l'analisi alla popolazione degli operai. Nel 2018 il sistema di welfare Hextra ha visto la fruizione da parte dei lavoratori di 4,2 milioni di euro (+27% rispetto al 2017); sono pari all'98,5% i lavoratori che vi hanno aderito. La formazione rimane a livelli elevati: nel 2018 sono state quasi 30 le ore medie di formazione procapite (erano quasi 29 nell'anno precedente). E' aumentata l'incidenza degli obiettivi di sostenibilità nel sistema balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management: nel 2018, il 30% della retribuzione variabile dei dirigenti e quadri del Gruppo era collegata a progetti-obiettivo di sostenibilità con un peso dei progetti-obiettivo di sostenibilità orientati alla creazione di valore condiviso pari al 17%.
- Anche nel 2018, lo standard di qualità dei canali di contatto con i clienti si è mantenuto elevato: il tempo medio di attesa al call center si è attestato a 36 secondi per i clienti residenziali e a 31 secondi per i clienti business. Il tempo medio di attesa agli sportelli è stato nel 2018 di 9,6 minuti con una riduzione in tutti i territori, più significativa nel Triveneto. L'indagine realizzata nel 2018 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (oltre 6.500 le interviste effettuate ai clienti residenziali) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (71/100) e superiore a quello dell'anno precedente.
- Nel 2018, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha utilizzato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa per il 94% delle gare a evidenza pubblica e nel 73% degli affidamenti complessivi (in termini di valore). In entrambi i casi, il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è stato pari a 32/100. Il monitoraggio dei fornitori focalizzato sulla responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori è proseguito anche nel 2018 così come il monitoraggio del fenomeno infortunistico dei principali fornitori (quelli coinvolti sono stati il 75% del valore delle forniture di servizi e lavori più rilevanti sotto il profilo della sicurezza sul lavoro).
- Le attività di dialogo con la comunità locale hanno visto nel 2018 l'avvio a Ferrara e a Ravenna del nuovo modello di HeraLAB, lo strumento che Hera mette a disposizione dei territori in cui opera per attivare un canale strutturato di ascolto e dialogo con le comunità locali. Ogni LAB è formato da 12 rappresentanti dei portatori d'interesse locali nominati dal Consiglio d'Amministrazione di Hera. I LAB si sono riuniti 5 volte nel corso del 2018 giungendo a co-progettare insieme a Hera 12 iniziative locali che saranno realizzate nel biennio 2019-2020.
- Infine, il 2018 ha visto ancora una volta Hera in prima linea nell'adozione di strumenti finanziari sostenibili. Dopo avere lanciato il primo green bond italiano nel 2014, Hera ha sottoscritto nel maggio dello scorso anno una nuova linea di credito da 200 milioni di euro, denominata "Esg Linked Rcf Facility" che introduce elementi di sostenibilità attraverso un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance. Gli indicatori sono stati individuati in due ambiti Csv (uso intelligente dell'energia e uso efficiente delle risorse) e sono quelli previsti dagli Standard Gri contenuti nel bilancio di sostenibilità e sottoposti a verifica esterna.
Armonizzazione sistemi di altre società
Nell'ambito dell'estensione dei sistemi informativi di Gruppo alle nuove società (armonizzazione informatica) è stato ormai completato il piano pluriennale per AcegasApsAmga Spa. Sono stati infatti effettuati i roll-out per i sistemi della distribuzione gas e della geo-business intelligence. Per la società Marche Multiservizi Spa sono terminati gli studi di fattibilità per l'adeguamento dei sistemi relativi al servizio idrico integrato e alla distribuzione gas, inclusi quelli di telelettura e telegestione contatori; le attività realizzative sono state avviate nel mese di dicembre 2018 e se ne prevede il completamento a inizio 2020.
Adeguamento normativo
Nel corso dell'anno sono state sviluppate e realizzate numerose iniziative progettuali per adeguare i sistemi del Gruppo Hera alle normative. Fra le principali si citano il contributo di potenza (delibera 786/16), la Tari per la gestione incassi da parte dei Comuni (D.L. 225), le offerte a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela (delibera 555/17), il miglioramento delle performance del servizio di misura del gas naturale (delibera 522/17), la revisione della struttura degli oneri generali di sistema energia elettrica (delibere 923/17, 922/17, 921/17, 867/17), la gestione recesso contratti energia elettrica (delibera 783/17) e la riforma switching gas (delibera 77/18).
Continuano gli sviluppi per l'efficienza dei processi e il supporto al business. Le iniziative più rilevanti sono: la razionalizzazione e digitalizzazione end-to-end dei processi di Heratech Srl; il rinnovo della piattaforma di tesoreria per una gestione più efficiente dei processi amministrativi e finanziari; le nuove offerte commerciali relative al teleriscaldamento; la nuova piattaforma per gestire l'assegnazione, la realizzazione e la consuntivazione delle operazioni di pronto intervento su reti e impianti; l'introduzione di un nuovo strumento per la gestione delle attività di settlement finalizzato alla riconciliazione tra il ciclo passivo e il ciclo attivo; l'implementazione del virtual account, un iban virtuale che identifica univocamente ogni cliente finale, per efficientare i processi di pagamento con bonifico e semplificare le riconciliazioni. Nell'ultimo trimestre dell'anno è stato avviato il progetto pilota sul digital workplace, volto all'evoluzione delle postazioni di lavoro nell'ottica dell'incremento dell'efficienza e della piena collaborazione e condivisione interna nel rispetto dei requisiti di sicurezza.
All'interno del processo di continua innovazione tecnologica e di miglioramento delle performance dei sistemi informativi si evidenziano gli upgrade di diverse piattaforme e soprattutto il completamento del rinnovo tecnologico dell'intera infrastruttura di Gruppo presente sia nel data center principale di Imola sia nel data center secondario per il disaster recovery, entrambi gestiti da Acantho Spa.
Continua l'impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l'esecuzione periodica dei network vulnerability assessment e l'attuazione dei web application penetration test per ogni progetto di introduzione di un nuovo sistema/servizio che espone dati sul web. A partire da gennaio 2018 è stato attivato un servizio security operational center che monitora gli eventi di sicurezza prodotti dalle applicazioni e dai sistemi Hera al fine di rilevare eventuali attacchi, tentativi di attacco o anomalie in ambito cybersecurity.
Nel mese di aprile è stato eseguito con esito favorevole l'audit di terza parte (ente di certificazione BVI) per il rinnovo della certificazione delle norme Iso di Gruppo. La verifica ha coinvolto tutti i processi di competenza della Direzione Sistemi Informativi. Inoltre, la stessa Direzione è stata oggetto di approfondito audit svolto dalla funzione Internal Auditing, che ha riguardato le attività svolte nel triennio 2015 - 2017. Il report finale non ha evidenziato rischi ad impatto e/o probabilità, alto. Sono state invece valutati i rischi ad impatto e/o probabilità, medio, e avviate le relative azioni di miglioramento.
Efficienza e supporto al business
Aggiornamento dei sistemi informativi
Sicurezza dei sistemi informativi
Certificazione di qualità e audit

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 31 dicembre 2018 sono 8.622 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (149), quadri (536), impiegati (4.648), operai (3.289). Questo assetto è la conseguenza nel 2018 di 438 entrate, 450 uscite e della variazione di perimetro societario che comporta una riduzione pari a 49 unità (uscita del ramo servizi ambientali di Forlì verso Alea Ambiente Spa e Medea Spa; integrazione di Blu Ranton Srl e Megas Net Spa). Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.
Integrazione industriale e operativa: il modello Hera Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un'integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d'impostazione e controllo, garantisce una governance complessiva del Gruppo.
La gestione delle filiere di business è affidata alle singole direzioni e società che fanno riferimento al vertice di Hera Spa e che, per quanto riguarda i settori energia, servizio idrico integrato e servizi ambientali, sono oggetto di coordinamento della Direzione Generale Operations.
Il settore delle utility è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive in un contesto normativo orientato alla specializzazione, e da alcuni elementi di trasformazione sotto il profilo della normativa di settore (idrico e servizi ambientali), delle gare per l'affidamento dei servizi e della regolazione regionale. In sintesi è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua sia nelle attività a libero mercato sia nei processi industriali, sfruttando le sinergie di scala e garantendo massima efficacia e qualità di servizio.
Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento in ottica di agilità
In risposta a tale contesto competitivo e in coerenza con le linee guida strategiche di Gruppo, sono state sviluppate nel 2018 iniziative di sviluppo organizzativo che hanno consolidato ulteriormente il nostro modello attraverso interventi orientati alla semplificazione e razionalizzazione dei processi, all'analisi delle possibili opportunità di sinergie e alla continua ricerca di agilità ed eccellenza del servizio.
In particolare, a partire dal terzo trimestre 2018, il Gruppo Hera ha sviluppato ulteriormente il proprio modello di agilità organizzativa indirizzando con priorità le attività di semplificazione delle articolazioni organizzative, il ridisegno dei processi nella prospettiva di favorire la cooperazione interna e la conseguente valorizzazione delle persone e dei ruoli professionali in ottica di maggior orientamento alla crescita lungo i processi aziendali, anche attraverso l'investimento in condizioni abilitanti per l'apprendimento continuo. Tale approccio viene interpretato come leva strategica per rendere l'organizzazione sempre più reattiva di fronte ai cambiamenti in corso nel contesto competitivo, nella tecnologia, nel quadro normativo regolamentare e per garantire capacità di adattamento e di risposta sempre più veloci. L'obiettivo è quindi quello di aggiungere doti di velocità e adattabilità, pur garantendo stabilità, creando una fondamentale fonte di vantaggio competitivo in condizioni di contesto volatili, incerte, complesse e ambigue.

Nel dettaglio con decorrenza 1° luglio 2018 è stata implementata un'evoluzione organizzativa, che ha portato ad un'ulteriore razionalizzazione del modello organizzativo di Heratech Srl, attraverso la semplificazione dell'organizzazione fondamentale della Società e attraverso la confluenza verso Inrete Distribuzione Energia Spa di tutte le attività connesse alla progettazione, preventivazione e realizzazione di lavori in ambito energia elettrica.
Principali evoluzioni in ambito Direzione Generale Operations
In ambito Inrete Distribuzione Energia Spa, con decorrenza 1° luglio 2018, è stata razionalizzata l'organizzazione fondamentale della Società, attraverso l'ulteriore specializzazione delle attività di distribuzione per filiera di business (gas ed energia elettrica), la focalizzazione delle attività di standardizzazione, sviluppo progetti e del presidio della misura e telegestione in un unico ambito organizzativo trasversale.
Con decorrenza 1° gennaio 2018, il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani del bacino dei comuni dell'area forlivese della provincia di Forlì-Cesena, gestito da Hera Spa, è stato assegnato, da parte di Atersir, alla società Alea Ambiente Spa secondo la procedura dell'in-house providing.
Nel corso del 2018 è stata realizzata una revisione del modello organizzativo della Direzione Mercato Industria di Herambiente Spa che ha visto l'integrazione delle attività e dei processi commerciali di Waste Recycling Spa all'interno di Herambiente Servizi Industriali Srl. Razionale della riorganizzazione è stata l'ulteriore focalizzazione delle strutture commerciali sulla base dei segmenti di mercato serviti, in ottica di miglioramento della customer experience complessiva.
Parallelamente, al fine di valorizzare l'efficacia e l'efficienza complessiva dei processi gestiti e la semplificazione delle relazioni con il vertice di Herambiente Spa, è stata portata a compimento un'importante evoluzione nell'ambito delle funzioni di staff che ha portato al superamento della Funzione Servizi Operativi e la ricollocazione delle relative attività e risorse all'interno di Herambiente Spa.
In particolare, le variazioni hanno riguardato la collocazione in staff all'Amministratore Delegato della Funzione Qualità, Sicurezza e Ambiente e la confluenza della struttura Omologhe all'interno della Funzione Autorizzazioni e Monitoraggi Ambientali e della struttura Accettazione Rifiuti all'interno della Funzione Logistica.
Principali evoluzioni in ambito del Gruppo Herambiente Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato si segnalano in particolare:
- con efficacia 1° ottobre 2018, la fusione per incorporazione di Amga Energia & Servizi Srl in Hera Comm Srl con la relativa integrazione organizzativa e la creazione delle strutture Clienti Friuli Venezia Giulia e Vendita Friuli Venezia Giulia dedicate alla gestione delle attività commerciali negli ambiti territoriali di riferimento;
- con efficacia 1° gennaio 2019, la revisione dell'articolazione organizzativa fondamentale di Hera Comm Srl con il superamento della Direzione Commerciale e Marketing e della Direzione Customer Experience Management e la costituzione della nuova Direzione Generale.
Principali evoluzioni in ambito enti centrali
In ambito enti centrali si segnalano in particolare:
- con efficacia 1° novembre 2018, la semplificazione dell'articolazione organizzativa della Direzione Amministrazione con l'integrazione e l'accorpamento delle strutture Fiscale e Key Account Bilancio Consolidato e Principi Ifrs in un'unica nuova struttura, in ottica di agilità e ricerca di possibili sinergie operative;
- con efficacia 1° dicembre 2018, la revisione organizzativa della Direzione Centrale Relazioni Esterne orientata verso logiche di agilità e semplificazione per garantire da un lato il presidio efficace dei processi core dall'altro il mantenimento della vista territoriale attraverso l'individuazione di referenti media per i diversi ambiti territoriali di riferimento.
In ambito Direzione Centrale Innovazione si segnala, con efficacia agosto 2018, la riorganizzazione della funzione Sviluppo finalizzata a rafforzare la focalizzazione sui processi core di scouting tecnologico e definizione progetti e di sviluppo progetti, nonché ad accelerare lo sviluppo aziendale sulle tematiche di data analytics e innovazione digitale.
I comitati: management e business review
Oltre ai comitati interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell'ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due comitati collegiali:
- management review, che ha il compito di esaminare e condividere le policy aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l'integrazione tra gli enti aziendali;
- business review, che ha il compito, con riferimento a ogni area di business aziendale, di informare sull'andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.


Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato la best practice dell'Enterprise risk management (Erm), volta a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.
Tale approccio è stato sancito dall'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della policy di risk management di Gruppo, che ne definisce l'orientamento sulle tematiche di rischio, individuandone il risk management framework, declinato attraverso:
- il modello dei rischi identificando il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo;
- la propensione al rischio del Gruppo che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management, attraverso l'individuazione di dimensioni di rischio chiave, metriche di rischio e relativi limiti associati;
- le attività di risk management, declinate nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio del Gruppo e all'elaborazione di una strategia di mitigazione oltre che al monitoraggio della relativa implementazione che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione affidata a risk specialist/risk owner dedicati all'interno di risk policy specifiche di riferimento.
Le strategie di gestione dei rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione attraverso la policy di risk management del Gruppo sono poi tradotte in indirizzi operativi e specifiche attività di analisi, monitoraggio e controllo dal Comitato rischi. Per un approfondimento relativo agli organismi coinvolti nella corporate governance dei rischi nel Gruppo Hera si rimanda alla relazione di corporate governance.
I rischi relativi ai business in cui Hera opera e gestiti in ottica Erm sono sintetizzabili nei seguenti driver di rischio sulla base del modello dei rischi adottato dal Gruppo Hera.
Riconducibili a varie categorie di rischio, operative, organizzative, information and communication technology (Ict), sono nello specifico relativi alla gestione di servizi che impiegano risorse umane, tecnologiche e ambientali e che possono determinare interruzioni di servizio, ritardi nella costruzione di nuovi impianti o nell'erogazione di servizi, frodi, intrusioni, incidenti, catastrofi. Tali rischi emergono in modo trasversale al Gruppo, riguardano molteplici attività e vengono controllati e gestiti da team specialistici. Rilevanti sono i rischi inerenti la sicurezza sul lavoro, l'adeguatezza della funzionalità degli impianti e dei siti alle normative ambientali, i rischi in ambito Ict, in particolare quelli impattanti sulla sicurezza logica delle informazioni, sulla sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi, sull'affidabilità dei sistemi di telecontrollo, necessari a garantire adeguati livelli di servizio ai clienti e sicurezza operativa alle reti di distribuzione fluidi ed elettricità di Hera. La loro gestione è articolata in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi operativi si manifestano. In linea generale è rilevante il ruolo degli investimenti in prevenzione per la riduzione della frequenza degli eventi dannosi e in azioni di mitigazione per la riduzione della loro severità.
Rischi connessi alle normative sugli impatti ambientali
Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali sia mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, sia tramite significativi investimenti in impianti di depurazione e bonifica che garantiscono una qualità dell'acqua nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.
Rischi connessi alle normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori
Il rischio relativo agli incidenti infortunistici ha visto una costante riduzione dell'incidentalità grazie alle iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e al miglioramento dei processi di protezione e prevenzione.
Rischi connessi alla sicurezza logica e fisica
Sono continuati gli interventi volti a garantire la disponibilità, integrità e riservatezza delle informazioni gestite dal Gruppo. E' proseguita l'esecuzione di interventi finalizzati a garantire l'integrità e la disponibilità dei sistemi e in generale degli asset di Hera, volti ad assicurare un adeguato profilo di rischio.
Rischi relativi all'interruzione dei servizi
Per la gestione di tali rischi il Gruppo effettua investimenti importanti volti a garantire l'efficacia e l'efficienza del sistema di distribuzione e compie una costante attività di monitoraggio e manutenzione delle reti al fine di garantire sicurezza, qualità e continuità nell'erogazione del servizio, anche nel caso di interruzioni temporanee su una o più direttrici di distribuzione. A garanzia della continuità operativa nel settore Ict è operativo il sistema di disaster recovery e business continuity, volto a consentire un servizio gestito di hosting di infrastrutture tecnologiche presso un sito secondario.
Più in generale nella gestione dei rischi operativi Hera si è inoltre avvalsa del trasferimento esterno del rischio mediante il ricorso ottimizzato alle coperture assicurative prestate da primarie compagnie di assicurazione internazionali.
Rischi strategici
Si tratta di rischi inerenti alla formulazione della pianificazione di lungo termine, alle implicazioni relative alla sostenibilità finanziaria di Gruppo, alle decisioni di partecipazione a iniziative di valenza strategica e alle appropriate decisioni di investimento, e attengono al Gruppo Hera nel suo complesso, incidendo sul grado di solidità dei risultati della pianificazione strategica. Hera ha sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità delle assunzioni del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi (scenario macroeconomico, contesto competitivo, leve interne e in ciò consentendo anche l'analisi di rischi esterni e interni rilevanti), contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide.
Rischi che comprendono un ampio spettro di variabili, di seguito analizzati per tipologia:
Rischi competitivo-regolamentari
Sono relativi agli interventi sulle tariffe e sulla struttura di mercato stabilite dalle autorità di settore e dal legislatore, agli incentivi governativi sulle rinnovabili e le leggi di settore, ai business regolati connessi alle concessioni delle autorità locali e nazionali, al mancato ottenimento di autorizzazioni, permessi e licenze, nonché agli impatti attesi da mutamenti dello scenario macroeconomico, dalla struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente con i possibili impatti sul business di Gruppo.
Relativamente alla componente indotta dallo scenario macroeconomico e dal mercato, i rischi incidono prevalentemente sull'attività di vendita di energia elettrica e gas per effetto delle dinamiche competitive e dell'evoluzione della domanda, e sullo smaltimento dei rifiuti i cui volumi sono esposti alla variabilità del ciclo economico. Per mitigare il rischio, il Gruppo ha affrontato la sfida della liberalizzazione attraverso l'innovazione dell'offerta commerciale e la tempestività della proposizione, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero mediante attività di cross selling; inoltre ha operato con crescente proattività nella gestione dei clienti, attraverso la soddisfazione delle loro aspettative in termini di qualità del servizio.
Inoltre, per affrontare adeguatamente il rischio macroeconomico con impatti sui consumi di energia e dei volumi di rifiuti smaltiti, il Gruppo ha mantenuto flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica (non incluse tra le attività core del Gruppo) e a formule contrattuali di lungo termine nell'approvvigionamento del gas (clausole take or pay). Nelle attività di smaltimento dei rifiuti, sono stati sostituiti alcuni vecchi impianti con quelli di nuova generazione, dotati di tecnologie più efficienti e più performanti anche in termini di impatti ambientali. Relativamente alla componente regolatoria i rischi competitivo-regolamentari si manifestano nella genesi o modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta ad adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti. Essi impattano sui business di rete (distribuzione idrica, gas ed energia elettrica) in cui vi è un rischio normativo legato alla definizione da parte dell'Autorità dei criteri di elaborazione delle tariffe e su quelli di mercato (vendita di energia elettrica e gas). Per affrontare tali rischi il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali svolgendo un'ampia attività di concertazione con gli interlocutori istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dall'Autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.
Relativamente alle attività di raccolta dei rifiuti, distribuzione di energia elettrica e di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica, le cui concessioni dipendono da autorità locali o nazionali, è presente il rischio connesso al mancato rinnovo di concessioni giunte a scadenza o al rinnovo in condizioni difformi da quelle in essere con un impatto negativo di natura economico-finanziaria. Tale rischio è attenuato, in caso di mancato rinnovo, dalla presenza di un meccanismo di rimborso a favore del gestore uscente del valore industriale residuo della concessione. Infine, relativamente ai processi autorizzativi, il rischio è mitigato mediante una costante attività di presidio degli stessi e da una partecipazione proattiva ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni.
Rischi relativi alla variabilità meteo-climatica
Si tratta di rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteoclimatiche sulla domanda di energia elettrica e gas. Per la loro gestione il Gruppo dispone sia di avanzati strumenti di previsione della domanda tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili, sia di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche.
Rischi finanziari relativi al mercato energetico
Sono relativi alle variazioni dei prezzi dell'energia, del gas e di altri combustibili che incidono sul risultato delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas. Per la loro gestione sono stati strutturati dei processi per un'efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze. L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato, Hera Trading Srl che provvede alla copertura delle posizioni di rischio del Gruppo mediante specifici portafogli dedicati per combustibili ed energia elettrica, consentendo una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate. Molteplici sono i vantaggi dell'approccio adottato in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato attraverso il netting delle posizioni, maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti. Anche nel corso del 2018 il processo messo in atto ha mostrato adeguata solidità in termini di valutazione e controllo del rischio garantendo il rispetto dei limiti assegnati dal vertice.
Rischi finanziari relativi al mercato del debito
Relativi alle variazioni dei tassi di interesse, di liquidità, di credit spread e dei tassi di cambio, la gestione finanziaria accentrata di Gruppo nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo provvede a soddisfare le esigenze di finanziamento e la gestione della liquidità per il Gruppo, strutturando e attuando inoltre gli opportuni processi per il controllo e la gestione ottimale dei rischi finanziari, che si avvale di un attento monitoraggio degli indicatori finanziari rilevanti del Gruppo, della costante presenza sui mercati di riferimento, cogliendo le migliori opportunità offerte per la minimizzazione dell'impatto della volatilità dei tassi, per un efficiente servizio del debito attraverso l'ottimizzazione della sua struttura. Sono inoltre adeguatamente strutturate e implementate le procedure per gli adempimenti prescritti dalla L. 262/05 a garanzia dell'affidabilità della redazione dei documenti contabili.
Rischi finanziari relativi alle controparti
Relativo all'incapacità della controparte di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali, il rischio credito incide in modo trasversale al Gruppo nei vari ambiti ove l'attività commerciale è presente. In Hera è attivo uno strutturato processo di origination, previsto in specifiche procedure di gestione del rischio credito, che consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e/o richiesta di garanzie ove opportuno. È inoltre operativo un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti e sono previste articolate azioni proattive nella gestione, ricorrendo dove opportuno al trasferimento esterno del rischio mediante ricorso ottimizzato alla cessione del credito.
Per quanto riguarda le informazioni relative ai rapporti con imprese correlate, come richiesto dall'art. 2428, 3° comma, 2 del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nei paragrafi 2.04 e 3.04, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi rispettivamente al bilancio consolidato e separato di Hera spa; si rappresenta infine che tali bilanci non contengono operazioni atipiche, o inusuali.


Il Gruppo Hera nasce nel 2002 dall'integrazione di 11 aziende di servizi pubblici dell'Emilia-Romagna e ha continuato negli anni successivi la propria crescita territoriale per espandere il proprio core business, in particolare tramite la successiva aggregazione di importanti realtà aziendali (Agea Spa, Meta Spa, Sat Spa, AcegasAps Spa e Amga Azienda Multiservizi Spa).
Hera è tra le principali multiutility italiane nei business dell'ambiente, dell'idrico, del gas e dell'energia elettrica e si avvale di circa 8.800 dipendenti considerando tempo indeterminato e non indeterminato.
La Società, a partecipazione maggioritaria pubblica, è quotata sul mercato telematico di Borsa Italiana Spa dal 26 giugno 2003 e opera principalmente nei territori di Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena, Ferrara, Modena, Imola, nonché, fuori dal territorio regionale, nelle aree di Pesaro-Urbino, Padova, Trieste, Gorizia e Udine.
Hera è emittente che si avvale del sistema di governance tradizionale e la sua struttura organizzativa è versatile e capace di adeguarsi a un contesto economico, industriale e regolamentare sempre più volatile ed esposto a importanti cambiamenti.
Il modello imprenditoriale e organizzativo del Gruppo Hera, unico nel settore di riferimento, consente di coniugare il forte radicamento territoriale con la necessità di crescere in termini dimensionali per offrire servizi sempre più efficienti, rimanendo al contempo aperto all'ingresso di nuovi soci.
Hera ha tracciato, fin dalla sua nascita, un percorso di crescita sia organica che per linee esterne.
La strategia di sviluppo prevede azioni a supporto della crescita organica nei business già presidiati, ma anche operazioni di consolidamento e acquisizione per allargare l'attuale perimetro di riferimento, mantenendo la solida struttura finanziaria del Gruppo, in un ambito di visione industriale condivisa.
Sul versante interno, Hera indirizza tutte le opportunità di sviluppo delle attività nei business di riferimento, facendo leva su innovazione, efficienza ed eccellenza.
La strategia di crescita per linee esterne si basa su tre cardini:
- le operazioni di fusione e consolidamento con altre multiutility, attività nella quale il Gruppo vanta una storica esperienza di successo;
- l'acquisizione di attività nelle singole filiere servite, con l'obiettivo di accelerare la crescita della base clienti e completare l'assetto impiantistico-industriale;
la partecipazione alle gare per l'assegnazione delle concessioni per l'esercizio dei servizi regolati. Nel corso degli anni, il Gruppo Hera ha, comunque, attuato un piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, con una importante riduzione del numero delle stesse e una efficace aggregazione delle varie realtà per aree di business e contiguità territoriale.
Hera si impegna, altresì, ogni giorno a valorizzare l'esperienza e sviluppare le competenze dei propri lavoratori, a promuovere la cooperazione e lo scambio di conoscenze, affinché il lavoro sia fonte di soddisfazione e orgoglio per le persone, oltre che fattore rilevante per il successo dell'impresa.
Hera mira a diventare la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell'ambiente.
Già dal 2003 Hera ha incluso nella sua strategia la responsabilità sociale d'impresa, poi evoluta nella più ampia prospettiva del valore condiviso, inteso come strumento per l'aumento della competitività e come elemento chiave per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Missione e valori dettano le linee guida per i comportamenti aziendali espresse all'interno del codice etico e informano ogni azione e relazione del Gruppo. Missione, valori e comportamenti condivisi costituiscono l'orizzonte strategico e culturale all'interno del quale si disegna il piano industriale, si rendicontano in trasparenza i risultati attraverso il bilancio di sostenibilità e si definisce annualmente la pianificazione economica.
Hera pone particolare attenzione al dialogo con tutti gli stakeholder e con il territorio di riferimento, consolidando i risultati positivi raggiunti in termini di creazione di valore e confermando la capacità del Gruppo di crescere anche nell'attuale complessa congiuntura economica.
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), Tuf)
Il capitale sociale è di 1.489.538.745 euro, interamente sottoscritto e versato ed è rappresentato da 1.489.538.745 azioni ordinarie da 1 euro nominali cadauna.
| Struttura del capitale sociale: | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia azioni | n° azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi | ||
| Azioni ordinarie | 1.489.538.745 | 100% | Mta Borsa Italiana |
Le azioni ordinarie attribuiscono ai loro detentori i diritti patrimoniali e amministrativi previsti dalla legge |
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), Tuf)
L'art. 7 dello statuto sociale di Hera prevede che la prevalenza dei diritti di voto della Società sia in capo a Comuni, Province, Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, ovvero a Consorzi o Società di capitali di cui Comuni, Province, Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche detengano anche indirettamente la maggioranza del capitale sociale. L'art. 8.1 dello statuto sociale prevede il divieto per ciascuno dei soci, diversi da quelli sopra indicati, di detenere partecipazioni azionarie maggiori del 5% del capitale della Società.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), Tuf)
I soggetti che partecipano, direttamente o indirettamente, in misura superiore al 3% del capitale sociale della Società rappresentato da azioni con diritto di voto, risultano essere i seguenti, in base alle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 Tuf, nonché degli eventuali ulteriori dati in possesso della Società:
| della Società: | alle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 Tuf, nonché degli eventuali ulteriori dati in possesso | ||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul c.s. | Quota % sul capitale votante |
| Comune di Bologna | Comune di Bologna | 9,530% | 9,530% |
| Comune di Imola | Con.Ami | 7,293% | 7,293% |
| Comune di Modena | Comune di Modena | 6,519% | 6,519% |
| Comune di Rav enna |
Rav enna Holding Spa |
5,151% | 5,151% |
| Comune di Trieste | Comune di Trieste | 3,731% | 3,731% |
| Comune di Padov a |
Comune di Padov a |
3,097% | 3,097% |
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015 ha deliberato l'introduzione all'art. 6 dello statuto sociale dell'istituto del voto maggiorato, in forza del quale i soggetti che risulteranno iscritti per un periodo continuativo di almeno 24 mesi nell'apposito elenco speciale istituito dal 1° giugno 2015, avranno diritto a due voti per ogni azione detenuta nelle deliberazioni assembleari aventi a oggetto: i) la modifica degli artt. 6.4 e/o 8 dello statuto sociale, ii) la nomina e/o revoca del Consiglio di Amministrazione o di suoi membri, iii) la nomina e/o revoca del Collegio sindacale o di suoi membri.
Il Consiglio di Amministrazione di Hera, in data 13 maggio 2015, al fine di disciplinare i criteri e le modalità di tenuta dell'elenco speciale, ha approvato il regolamento dell'elenco speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dalla normativa applicabile e dallo statuto di Hera.
e) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), Tuf)
L'art. 8.6 dello statuto sociale prevede che il diritto di voto dei soggetti, diversi dai soggetti pubblici, che detengano una partecipazione al capitale sociale superiore al 5% si riduca nel limite massimo del 5%.
f) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), Tuf)
Ai sensi dell'art. 122 Tuf risultano vigenti i seguenti Patti Parasociali:
- Patto parasociale di I livello, tra 111 azionisti pubblici, avente a oggetto le modalità di esercizio del diritto di voto, nonché del trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, stipulato in data 26 giugno 2018, con durata triennale, dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021;
- Patto parasociale di II° livello tra 32 azionisti pubblici di Hera, appartenenti al territorio bolognese, avente a oggetto la disciplina dell'esercizio del diritto di voto, il trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, nonché la designazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, stipulato in data 26 giugno 2018, i cui effetti decorrono dal 1° luglio 2018, e con durata fino al 30 giugno 2021;
- Patto parasociale di II livello tra 20 azionisti pubblici di Hera, appartenenti al territorio modenese, avente a oggetto la disciplina dell'esercizio del diritto di voto, il trasferimento delle partecipazioni azionarie detenute in Hera dagli aderenti, nonché la designazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, stipulato in data 26 giugno 2018, i cui effetti decorrono dal 1° luglio 2018, e con durata fino al 30 giugno 2021;
- Sub Patto tra i Comuni di Padova e Trieste, avente a oggetto la costituzione di un sindacato di consultazione e voto strumentale all'attuazione di alcune disposizioni sul governo societario di Hera in attuazione di quanto disciplinato dal Patto parasociale di I° livello, stipulato in data 26 giugno 2018 e con durata di tre anni decorrenti dalla data di sottoscrizione.
Si forniscono di seguito i principali elementi indentificativi dei suddetti Patti, reperibili sul sito internet della società www.gruppohera.it, sezione Corporate Governance.
1) Patto parasociale di I livello
Il Patto ha ad oggetto 710.008.407 azioni conferite al Sindacato di voto, corrispondenti al 47,66633% del capitale sociale di Hera, 1.402.598.242 diritti di voto conferiti a Sindacato di voto, corrispondenti al 61,73837% del totale dei diritti di voto che compongono il capitale sociale e 572.267.488 azioni bloccate corrispondenti al 38,41911% del capitale sociale.
Contenuto del Patto e organi del Patto
Sindacato di voto
Al fine di assumere le decisioni del Sindacato di voto, le Parti hanno istituito un organo deliberativo del Sindacato di voto (il "Comitato di Sindacato") composto come segue: un membro designato dal Comune di Bologna, al quale sono attribuiti sette voti, un membro designato dagli azionisti minori dell'area di Bologna, al quale sono attribuiti due voti, un membro designato da Holding Ferrara Servizi Srl, al quale è attribuito un voto, un membro designato da Ravenna Holding Spa, al quale sono attribuiti cinque voti, un membro designato dal Con.Ami, al quale sono attribuiti sei voti, un membro designato da Rimini Holding Spa, al quale è attribuito un voto, un membro designato dal Comune di Cesena, al quale è attribuito un voto, un membro designato dagli azionisti Modena, al quale sono attribuiti sei voti, un membro designato dal Comune di Padova al quale sono attribuiti tre voti, un membro designato dal Comune di Trieste al quale sono attribuiti tre voti e un membro designato dal Comune di Udine al quale sono attribuiti due voti.
Il numero di voti assegnato a ciascun socio principale, per il tramite del proprio membro del Comitato, è attribuito, per tutta la durata del Patto, sulla base di un voto per ogni 1% delle azioni bloccate dallo stesso detenute, arrotondato per difetto qualora l'avanzo sia stato inferiore allo 0,50%, ovvero per eccesso qualora l'avanzo sia stato pari o superiore allo 0,50%, delle azioni bloccate. La percentuale di azioni bloccate viene calcolata come segue:

Il numero dei voti di competenza di ciascuno dei soci principali è stato verificato in apertura della prima riunione del Comitato e definitivamente accertato da parte del Presidente del Comitato medesimo.
Il Comitato di Sindacato resta in carica sino alla scadenza del Patto.
Le decisioni saranno assunte con il voto favorevole di almeno il 65% dei voti complessivamente attribuiti ai componenti del Comitato di Sindacato presenti a tale riunione, salvo per le decisioni per le quali il Patto prevede una diversa maggioranza.
Il Comitato di Sindacato si riunisce almeno un giorno prima:
- (i) di ogni riunione dell'Assemblea che porti all'ordine del giorno una delle materie di seguito indicate:
- 1) liquidazione della Società;
- 2) fusione o scissione della Società;
- 3) modifica degli articoli 6 (Azioni e voto maggiorato) 7 (Partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (Limiti al possesso azionario), 14 (Validità delle assemblee e diritto di veto), 17 (Nomina del Consiglio di Amministrazione), 21 (Validità delle deliberazioni), 23.4 (Esercizio dei poteri materie di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione) dello statuto sociale.
Le Parti si obbligano a conformare il proprio voto in Assemblea alle deliberazioni assunte dal Comitato di Sindacato e indicate nel presente paragrafo (i). In caso di mancato raggiungimento nel Comitato di Sindacato di un voto favorevole sulla delibera da assumere ai sensi del presente paragrafo (i), ciascuna Parte del Patto esprimerà nell'Assemblea voto contrario all'assunzione della delibera stessa.
- (ii) di ogni riunione del Consiglio di Amministrazione che porti all'ordine del giorno:
- 1) la costituzione del Comitato esecutivo di Hera, i cui poteri saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato esecutivo sarà composto dal Presidente, dall'Amministratore Delegato, dal Vicepresidente e da un Consigliere designato congiuntamente dal Comune di Padova e dal Comune di Trieste;
- 2) nei limiti di legge e di statuto la nomina (i) del Presidente del Consiglio di Amministrazione, che sarà designato su indicazione degli Azionisti area territoriale Romagna; (ii) dell'Amministratore Delegato, che sarà designato – su indicazione degli Azionisti Bologna. Gli Azionisti area territoriale Romagna e gli Azionisti Bologna si consulteranno prima di procedere con le designazioni del Presidente e dell'Amministratore Delegato; (iii) del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione sarà designato – nei limiti di legge e di statuto fra uno dei componenti indicati dal Comune di Modena; designato per ogni 3% delle azioni bloccate dal medesimo gruppo di contraenti, e pertanto, la numero azioni bloccate del socio principale
- (iii) della scadenza del termine per la presentazione della lista dei Consiglieri e della lista dei Sindaci.
Il Comitato di Sindacato si riunisce: (i) almeno una volta l'anno entro la data dell'Assemblea di Hera convocata per approvare il bilancio di esercizio al fine di verificare eventuali piani di vendita delle azioni Hera non soggette a Sindacato di blocco previsti da ciascuna Parte; (ii) ogni qualvolta uno o più membri dello stesso ne facciano richiesta scritta al Presidente del Comitato di Sindacato.
Inoltre, al Comitato di Sindacato spetterà:
a) la collazione e formazione della lista dei Consiglieri. Il numero di componenti la lista dei Consiglieri designati da ciascun gruppo di contraenti è attribuito sulla base di un componente lista dei Consiglieri sarà così formata: tre componenti designati dagli Azionisti di Bologna e dal Comune di Ferrara anche nell'interesse degli Azionisti Ferrara; quattro componenti designati dagli Azionisti dell'area territoriale Romagna; due componenti designati dal Comune di Modena, anche nell'interesse degli Azionisti Modena; un componente designato dal Comune di Padova; e un componente designato dal Comune di Trieste;
- b) collazione e formazione della lista dei Sindaci. La lista dei Sindaci indicherà tanti candidati quanti saranno i membri del Collegio sindacale da eleggere da parte della maggioranza e sarà determinata secondo le modalità seguenti: a) gli Azionisti Bologna e il Comune di Ferrara anche nell'interesse degli Azionisti Ferrara avranno diritto di designare i candidati da inserire al secondo e al terzo posto della lista (un sindaco effettivo e un sindaco supplente); b) gli Azionisti area territoriale Romagna avranno diritto di designare il candidato da inserire al primo posto della lista (un sindaco effettivo);
- c) la deliberazione di richiesta di pagamento della penale a carico della Parte inadempiente; il socio principale al quale fosse contestato tale inadempimento non potrà partecipare alla discussione e non avrà diritto di voto nella relativa delibera;
- d) deliberazioni in merito al coordinamento e all'esecuzione dei piani di vendita delle azioni nonché dei relativi atti propedeutici e conseguenti, con tutti i più ampi poteri per darvi esecuzione, anche in persona del Presidente singolarmente o congiuntamente con altri membri del Comitato di Sindacato, ivi inclusa, tra l'altro, la facoltà di svolgere in nome e per conto delle Parti venditrici le procedure di selezione di consulenti, collocatori, società fiduciarie e provvedere alla loro individuazione, negoziare, sottoscrivere e se del caso modificare in nome e per conto delle parti venditrici i relativi contratti, impegni e mandati nonché darvi esecuzione.

Sindacato di blocco
Le Parti si impegnano e obbligano per tutta la durata del Patto a non trasferire le azioni apportate al Sindacato di blocco (le azioni bloccate). Ai termini del Patto, per "trasferimento" ovvero "trasferire" si indica il compimento di qualsiasi negozio giuridico, anche a titolo gratuito, (ivi inclusi vendita, donazione, permuta, conferimento in società, vendita forzata, vendita in blocco, fusione, scissione) in forza del quale si consegua in via diretta o indiretta il risultato del trasferimento a terzi della proprietà o della nuda proprietà delle azioni ovvero la costituzione in favore di terzi di diritti reali (pegno e usufrutto) sulle azioni nel caso in cui il diritto di voto spetti al creditore pignoratizio o all'usufruttuario.
Le Parti si impegnano a mantenere iscritte nell'elenco istituito da Hera ai sensi dell'art. 6.4 dello Statuto di Hera (l'elenco speciale) le azioni bloccate nel numero di volta in volta da individuarsi ai sensi del Patto. Le Parti potranno iscrivere nell'elenco speciale anche un numero di azioni maggiore a quello delle azioni bloccate.
Il Patto individua rispetto a ciascuna Parte il numero di azioni bloccate per tutta la durata del Patto.
Le Parti hanno convenuto che, in ogni caso, il numero complessivo delle azioni bloccate non potrà essere inferiore al 38% del capitale sociale di Hera sino alla scadenza del Patto. Ove il numero complessivo delle azioni bloccate non rispettasse la predetta indefettibile condizione, le Parti a tal fine danno mandato al Presidente del Comitato di adeguare, senza indugio e sulla base di un principio di proporzionalità, il numero di azioni bloccate. Ove la predetta condizione non fosse stata soddisfatta per l'inadempimento di una Parte troveranno comunque applicazione le previsioni relative all'inadempimento e alle penali.
Le Parti saranno libere di trasferire le azioni bloccate a soci pubblici (Comuni, Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o a altri Enti o Autorità pubbliche, ovvero a Consorzi o a Società di capitale di cui Comuni, Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 267/2000 o altri Enti o Autorità pubbliche detengano anche indirettamente la maggioranza del capitale sociale), inclusi le altre Parti, o a Consorzi costituiti tra enti pubblici ovvero alle Società di capitale, anche in forma consortile, controllate da una Parte del Patto anche congiuntamente con altre Parti del Patto, a condizione che la predetta società all'atto del trasferimento effettuato in suo favore, abbia aderito al Patto. Le Parti saranno libere di trasferire, anche a terzi, i diritti di opzione spettanti alle azioni bloccate. I trasferimenti di azioni bloccate saranno consentiti solo a condizione che l'ente cessionario, entro la data del trasferimento effettuato in suo favore, abbia aderito al Patto accettandolo in forma scritta e assoggettando a Sindacato di blocco le azioni trasferite.
Ciascuna Parte si impegna a comunicare per iscritto al Presidente del Comitato di Sindacato, tempestivamente e in ogni caso non oltre il quinto giorno successivo al trasferimento, ogni variazione delle azioni bloccate dallo stesso detenute.
Il vincolo di intrasferibilità si applica esclusivamente alle azioni bloccate. In ogni caso le Parti si impegnano a vendere in modo ordinato le azioni diverse dalle azioni bloccate che intendessero trasferire onde consentire un regolare svolgimento delle negoziazioni, in particolare: a) ciascuna Parte che intenda effettuare vendite sul mercato di azioni (fermo restando il divieto di vendita delle azioni bloccate), per un ammontare complessivo superiore a 3 milioni di azioni nel corso di ogni singolo anno solare, si impegna a coordinarsi preventivamente con il Comitato, e per esso il suo Presidente, nel corso dell'incontro annuale e, ove opportuno, anche richiedendo ulteriori incontri e ad attuare una modalità di vendita con collocamento in una singola operazione; b) qualora in sede di incontro annuale: (i) il numero complessivo delle azioni da porre in vendita anche singolarmente dovesse risultare superiore a 10 milioni di azioni, si procederà alla vendita in modo coordinato; (ii) il numero complessivo delle azioni da porre in vendita non dovesse superare 10 milioni di azioni, ciascuna Parte potrà procedere alla vendita autonomamente, fermo restando quanto previsto al precedente punto a).
L'incontro annuale sarà anche finalizzato a verificare se le intenzioni di ciascuna Parte di vendita di azioni siano inferiori rispetto al numero di azioni, della medesima Parte, non soggette al Sindacato di blocco. In tale evenienza le azioni non soggette al Sindacato di blocco in eccesso potranno essere assoggettate a Sindacato di blocco e potranno essere liberate azioni di altri parti del Patto che abbiano necessità di dismissione. Il coordinamento sarà effettuato dal Comitato applicando in linea di principio un criterio di proporzionalità. Una volta condivise, le modifiche al numero delle azioni soggette al Sindacato di blocco saranno recepite nel Patto fermo restando che il numero complessivo delle azioni bloccate non potrà essere modificato, salvo quanto previsto nei paragrafi precedenti.
Ogni Parte ha il diritto di trasferire, a qualsivoglia titolo, le azioni di sua proprietà a qualsiasi Società di capitale, anche in forma consortile, dallo stesso controllata anche congiuntamente con altre Parti, a condizione che la predetta società all'atto del trasferimento effettuato in suo favore, abbia aderito al Patto. In tal caso, tutti i diritti e gli obblighi in capo alle Parti saranno posti in capo alla Società cessionaria, fermo restando l'obbligo per la Parte del Patto che abbia effettuato tale cessione di riacquistare un numero di azioni pari a quelle cedute, qualora la società (i) non sia più controllata da chi trasferisce, ovvero (ii) la Società controllata sia sottoposta a procedure concorsuali di ogni tipo, ovvero (iii) in caso di fusione, scissione o di qualsiasi altra forma di trasformazione della Società controllata.
Le Parti si impegnano, per tutta la durata del Contratto, a non porre in essere, direttamente o indirettamente anche per interposta persona o tramite Società controllate e/o soggetti collegati ovvero con terzi che agiscano con essi in concerto, così come inteso ai sensi dell'art. 109 del TUF, atti e/o fatti e/o operazioni, ivi inclusi i trasferimenti, che comportino o possano comportare l'obbligo di formulare un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni di Hera (l' "OPA"). La Parte inadempiente dovrà intraprendere tutte le necessarie e opportune azioni per rimediare all'insorgere dell'OPA e, ove possibile, beneficiare delle esenzioni previste dalla normativa applicabile, esemplificativamente dovrà impegnarsi a cedere a parti non correlate le azioni, ovvero ridurre i diritti di voto, in eccedenza entro dodici mesi e a non esercitare i medesimi diritti ai sensi della lettera e) dell'art. 49, comma 1) del Regolamento Emittenti e/o dovrà rinunciare all'attribuzione del voto maggiorato ai sensi e nei termini della normativa applicabile.
Organi del Patto
Gli organi del Patto oltre il Comitato di Sindacato sono il "Presidente" e il "Segretario".
Presidente
Il Comitato di Sindacato è presieduto dal Presidente del Comitato o, in sua assenza, dal soggetto più anziano di età tra i suoi membri. Il Presidente è coadiuvato dal Segretario. Il Comitato di Sindacato nella sua prima seduta nominerà il Presidente che sarà colui che, tra i membri del Comitato, avrà ottenuto il maggior numero dei voti complessivamente attribuiti ai componenti del Comitato presenti a tale riunione. Il Presidente svolge i seguenti compiti: a) convoca e presiede il Comitato, predisponendo l'ordine del giorno; b) effettua tutte le attività affidategli dal Comitato e dal Patto; e c) adegua il Patto e i suoi allegati stralciando dal testo i nominativi dei soggetti che eventualmente non abbiano sottoscritto il Patto e apportando le ulteriori modifiche a ciò conseguenti.
Segretario
Il Comitato di Sindacato nella sua prima seduta nominerà un Segretario, anche non facente parte del Comitato di Sindacato stesso, che, salvo revoca o dimissioni, resterà in carica per tutta la durata del Patto. Al Segretario competono i seguenti compiti: a) redigere il verbale delle riunioni del Comitato di Sindacato; b) conservare i verbali delle riunioni del Comitato di Sindacato; c) svolgere tutte le funzioni di carattere operativo-esecutivo necessarie per il corretto funzionamento del Patto, a supporto delle attività del Comitato di Sindacato e del Presidente, affidategli dal Presidente stesso.
Natura del Patto e soggetti che esercitano il controllo sulla Società tramite il Patto
Tenuto conto di quanto sopra indicato, si ritiene che il Patto abbia rilevanza ai sensi dell'art. 122, comma 5, lett. a) e b) del TUF.
In considerazione della natura del Patto e in virtù delle disposizioni in esso previste, nessun soggetto è in grado di esercitare il controllo di Hera.
Penali
La Parte inadempiente a talune disposizioni del Patto, sarà tenuta al pagamento di una penale (a) in misura pari a 5 milioni di euro o (b) al minor valore da calcolarsi come segue: numero di azioni detenute dalla Parte inadempiente al momento dell'inadempimento moltiplicato per tre volte il valore dell'azione risultante dalla media aritmetica dei prezzi ufficiali di borsa del titolo nei 15 giorni di borsa aperta antecedenti la data di inadempimento. L'importo di cui al presente paragrafo, lettera (b), non potrà comunque essere inferiore a 3 milioni di euro e, pertanto, ove in applicazione del predetto calcolo risulti inferiore a tale importo, la penale sarà pari a 3 milioni di euro. Resta salvo il diritto di ciascuna delle parti non inadempiente di agire per il risarcimento del maggior danno. La penale sarà richiesta e incassata, previa delibera del Comitato del Sindacato assunta senza il voto della Parte inadempiente, dal Presidente del Comitato di Sindacato in nome e per conto delle Parti non inadempienti e verrà versata alle parti non inadempienti in proporzione alle azioni da ciascuno detenute.
Qualora, a seguito di violazioni delle disposizioni di cui al Patto, sorga in capo a una o più Parti, singolarmente o in solido tra di loro, l'obbligo di promuovere un'OPA, il/i contraente/i inadempiente/i terrà/anno indenni e manlevate le altre Parti da tutti i costi, spese, oneri, responsabilità e danni connessi o comunque derivanti da tale condotta ivi compresi quelli relativi all'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni della Società e i relativi obblighi di pagamento. Inoltre, in tale evenienza, l'importo della penale applicabile di cui alle lettere (a) - (b) sarà applicato in misura duplicata, salvo il maggior danno. Tale penale sarà applicata, per tutta la durata del Patto, nel caso di violazione del divieto di trasferimento delle azioni bloccate alla quale consegua la riduzione del numero complessivo delle azioni bloccate al di sotto del 38% del capitale sociale di Hera.
Ciascuna delle Parti non inadempiente potrà risolvere di diritto il Patto nei confronti della Parte inadempiente ai sensi dell'art. 1456 del codice civile e con effetto retroattivo, e, ove necessario, richiedere al Collegio arbitrale, con la procedura ivi stabilita, di pronunciare la risoluzione di diritto del Patto nei confronti della Parte inadempiente, restando comunque impregiudicata l'applicazione della disciplina delle penali per l'inadempimento.
Durata e modifiche del Patto
Il Patto ha decorrenza dal 1° luglio 2018 e resterà in vigore sino al 30 giugno 2021. In previsione della scadenza del Patto, le parti si impegnano secondo i principi di buona fede a fare quanto nelle loro possibilità, e nel rispetto delle vigenti normative, per rinegoziare nuovi Patti parasociali nel rispetto dello spirito di cui al Patto. A far tempo dalla data di efficacia del Patto ogni precedente Patto parasociale in essere fra tutte le medesime Parti avente a oggetto le azioni e dalle stesse sottoscritto perde di efficacia.
Il Patto potrà essere modificato con l'accordo scritto delle Parti che detengano complessivamente almeno il 65% delle azioni oggetto del Sindacato di blocco. Le modifiche del Patto dovranno essere comunicate a tutte le Parti con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla data di entrata in vigore di tali modifiche. In tale evenienza le Parti dissenzienti avranno facoltà di recesso immediato mediante comunicazione trasmessa entro e non oltre il quindicesimo giorno precedente la data di entrata in vigore delle modificazioni del Patto.
2) Patto parasociale di II livello area Bologna
Il Patto ha ad oggetto 182.969.676 azioni ordinarie Hera vincolate al Patto, del valore nominale di euro 1,00, pari al 12,28365% dell'attuale capitale sociale di Hera, detenute complessivamente dai 32 azionisti pubblici, e 357.087.568 diritti di voto, pari al 15,71798% del totale dei diritti di voto che compongono il capitale sociale.
Contenuto del Patto
Sindacato di voto
Al fine di assumere le decisioni del Sindacato di voto, le Parti hanno istituito un organo deliberativo del Sindacato di voto (l'Assemblea di Patto) composto dai legali rappresentanti pro-tempore di ciascuna Parte o dai loro delegati.
L'Assemblea di Patto si riunisce:
- (i) almeno tre giorni prima di ogni riunione del Comitato di Sindacato, di cui al Contratto di Sindacato;
- (ii) almeno cinque giorni prima di ogni riunione dell'Assemblea di Hera Spa che porti all'ordine del giorno una qualsiasi materia diversa da quelle di competenza del Comitato di Sindacato cui al precedente punto (i);
- (iii) almeno 30 giorni prima di ogni riunione dell'Assemblea di Hera Spa che porti all'ordine del giorno la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione e/o il Collegio sindacale;
- (iv) ogniqualvolta il Comune di Bologna ovvero 14 Parti diverse dal Comune di Bologna ne facciano richiesta scritta al Presidente dell'Assemblea di Patto.
Le decisioni dell'Assemblea di Patto vengono validamente assunte a maggioranza dei presenti purché sia stato espresso il voto favorevole da parte del Comune di Bologna e di almeno otto altre Parti.
Le Parti del Patto si obbligano a conformare il proprio voto nell'Assemblea di Hera Spa in base alle deliberazioni assunte dall'Assemblea di Patto.
Individuazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione di Hera
Con riferimento al procedimento di formazione della lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, le Parti stesse si impegnano a definire e ad approvare, come segue, nel rispetto dell'equilibrio fra generi, l'elenco contenente la lista dei consiglieri:
- massimo due componenti a seconda degli accordi che potranno intervenire con il Comune di Ferrara anche nell'interesse degli azionisti dell'area di Ferrara - indicati dal Sindaco del Comune di Bologna;
- un componente indicato dalle Parti, escluso il Comune di Bologna, nell'Assemblea di Patto.
Le Parti si impegnano, infine, a far sì che i consiglieri designati dalle stesse, nella prima seduta del Consiglio di Amministrazione utile di Hera Spa, procedano all'attribuzione della carica di Amministratore Delegato, restando inteso che si consulteranno prima che sia formalizzato il nominativo del candidato.
Prima che sia formalizzato il nominativo del candidato quale Amministratore Delegato del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, il Sindaco del Comune di Bologna o un soggetto dallo stesso incaricato, nell'interesse delle Parti, si consulterà con il rappresentante comune degli azionisti dell'area territoriale Romagna e provvederà a informare il Presidente del Comitato di Sindacato.
Disciplina dei trasferimenti delle azioni bloccate
Le Parti del Patto, per la durata del Patto, si obbligano a non trasferire le azioni Hera Spa sottoposte al Sindacato di blocco (azioni bloccate) di cui al Patto parasociale di I° livello.
Disciplina delle azioni Hera diverse dalle azioni bloccate
La Parte che intenda vendere azioni sindacate diverse dalle azioni bloccate, e quindi non soggette al vincolo di intrasferibilità, per un ammontare complessivo inferiore a 3 milioni di Azioni nel corso di ogni singolo anno solare dovrà offrire preventivamente in prelazione a tutte le altre Parti, alle medesime condizioni, le azioni oggetto di vendita, in proporzione alla partecipazione da ciascuno detenuta in Hera, fatto salvo il diritto di accrescimento di ciascuna Parte.
In caso di inosservanza della previsione di cui sopra, gli atti di disposizione delle azioni saranno nulli, inefficaci e inopponibili alle Parti e a Hera Spa.

Penali
La Parte inadempiente alle previsioni del Patto sarà tenuta al pagamento di una penale, per ogni singola violazione accertata di 500 mila euro, fatto salvo in ogni caso il risarcimento dell'eventuale maggior danno.
Durata del Patto
Il Patto avrà decorrenza dal 1° luglio 2018 e resterà in vigore fino al 30 giugno 2021.
In previsione della scadenza del Patto e ove il Contratto di Sindacato sia a sua volta rinnovato, le Parti si impegnano secondo i principi di buona fede a fare quanto nelle loro possibilità, nel rispetto delle vigenti normative, per rinegoziare nuovi Patti parasociali.
Natura del Patto e soggetti che esercitano il controllo sulla Società tramite il Patto
Tenuto conto di quanto sopra indicato, si ritiene che il Patto abbia rilevanza ai sensi dell'art. 122, comma 5, lett. a) e b) del TUF.
In considerazione della natura del Patto e in virtù delle disposizioni in esso previste, nessun soggetto è in grado di esercitare il controllo di Hera.
3) Patto parasociale di II° livello area Modena
Il numero complessivo dei diritti di voto conferiti al Sindacato di voto è pari a 235.626.166 e la relativa percentuale sul totale dei diritti di voto che compongono il capitale sociale di Hera è pari a circa il 10,37159%.
Contenuto del Patto
Sindacato di voto
Al fine di assumere le decisioni del Sindacato di voto, le Parti hanno istituito un organo deliberativo del Sindacato di voto (l'Assemblea del Sindacato) composto dai legali rappresentanti pro-tempore di ciascuna Parte o dai loro delegati.
L'Assemblea del Sindacato si riunisce:
- (i) almeno un giorno prima di ogni riunione del Comitato di Sindacato, di cui al Patto Hera, che porti all'ordine del giorno una delle deliberazioni e attività di cui all'articolo 4.3 del Patto Hera stesso;
- (ii) almeno un giorno prima di ogni riunione dell'Assemblea di Hera che porti all'ordine del giorno una qualsiasi materia diversa da quelle di competenza del Comitato di cui al precedente punto (i).
Con riferimento al procedimento di formazione della lista di maggioranza per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Hera, qualora a norma del Patto Hera:
- (i) sia riservata alle Parti del Patto modenese la designazione di un solo componente della lista di maggioranza per l'elezione del Consiglio di Amministrazione, a questa vi provvede l'Assemblea del Sindacato;
- (ii) sia attribuita alle Parti del Patto modenese la designazione di due componenti della lista di maggioranza per l'elezione del Consiglio di Amministrazione, al Comune di Modena spetterà la designazione di quello che verrà proposto con funzioni di vice presidente del Consiglio di Amministrazione, mentre il secondo componente sarà designato dall'Assemblea del Sindacato;
- (iii) sia prevista la designazione da parte delle Parti del Patto modenese di più di due componenti della lista di maggioranza per l'elezione del Consiglio di Amministrazione, al Comune di Modena spetterà la designazione dei due terzi dei componenti, arrotondati all'intero più prossimo, compreso quello che verrà proposto con funzioni di vice presidente, mentre gli altri componenti saranno designati dall'Assemblea del Sindacato.
L'Assemblea del Sindacato delibera avendo a riferimento il numero di azioni Hera bloccate a norma del Patto Hera possedute da ciascuna Parte, rispetto al totale delle azioni Hera bloccate a norma del Patto Hera complessivamente possedute dalle Parti: per la validità delle deliberazioni occorrono la presenza di un numero di Parti che detenga almeno i 4/5 delle azioni bloccate e il voto favorevole di un numero di Parti che detenga almeno i 4/5 delle azioni bloccate rispetto a quelle detenute dalle Parti presenti.
Disciplina delle azioni Hera bloccate
Il Patto modenese non prevede uno specifico Sindacato di blocco, ma rinvia al Patto Hera per la disciplina delle azioni bloccate in esso prevista.
Disciplina delle azioni Hera diverse dalle azioni bloccate
Il Patto modenese rinvia al Patto Hera per la disciplina del trasferimento delle azioni diverse dalle azioni bloccate. Prevede inoltre che le Parti si impegnino a definire preventivamente e congiuntamente, in sede di Assemblea del Sindacato, il quantitativo di azioni da trasferire.
Durata del Patto
Il Patto modenese, efficace dal 1° luglio 2018, resterà in vigore fino al 30 giugno 2021. Le parti si sono impegnate a rinegoziare in buona fede il Patto, nel rispetto dello spirito dello stesso, in previsione della scadenza.
Natura del Patto e soggetti che esercitano il controllo sulla Società tramite il Patto
Tenuto conto di quanto sopra indicato, si ritiene che il Patto modenese abbia rilevanza ai sensi dell'art. 122, comma 5, lett. a) e b) del TUF.
In considerazione della natura del Patto modenese e in virtù delle disposizioni in esso previste, nessun soggetto è in grado di esercitare il controllo di Hera.
Penali
La Parte inadempiente alle disposizioni del Patto sarà tenuta al pagamento di una penale pari al 5% del valore delle azioni Hera possedute al momento dell'inadempimento, calcolato come media aritmetica dei prezzi ufficiali di borsa dell'azione Hera nei 15 giorni di borsa aperta antecedenti la data dell'inadempimento.
4) Sub Patto tra i Comuni di Padova e Trieste
Il Sub Patto ha a oggetto 103.096.159 azioni ordinarie Hera, pari al 6,92135% dell'attuale capitale sociale di Hera, detenute complessivamente dai due Comuni aderenti, e 204.792.318 diritti di voto, pari al 9,01437% del totale dei diritti di voto che compongono il capitale sociale.
Contenuto del Sub Patto
Il Sub Patto ha a oggetto la costituzione di un sindacato di consultazione e voto strumentale all'attuazione di alcune disposizioni sul governo societario di Hera in attuazione di quanto disciplinato dal Contratto di Sindacato.
Nello specifico, il Sub Patto regolamenta le modalità di designazione congiunta di un componente del Comitato esecutivo di Hera, prevedendo che le Parti confermino il reciproco impegno a consultarsi in buona fede per individuare e concordare quale tra i due amministratori eletti nel Consiglio di Amministrazione della Società, su loro designazione, debba essere l'amministratore da designare quale componente del Comitato esecutivo di Hera stessa.
Come convenuto transitoriamente dalle Parti, con decorrenza da novembre 2018 e fino alla naturale scadenza del Consiglio di Amministrazione di Hera, l'amministratore designato dal Comune di Padova ha assunto la carica di componente del Comitato esecutivo in sostituzione del componente espressione del Comune di Trieste, precedentemente in carica.
Durata del Sub Patto
Il Sub Patto ha durata di tre anni decorrenti dalla data della sua sottoscrizione (26 giugno 2018).
In previsione della scadenza del Sub Patto, le Parti si impegnano secondo i principi di buona fede a fare quanto nelle loro possibilità, nel rispetto delle vigenti normative, per rinegoziare un nuovo accordo nello spirito del presente Sub Patto.
Natura del Patto e soggetti che esercitano il controllo su Hera Spa tramite il Sub Patto
Tenuto conto di quanto sopra indicato, si ritiene che il Patto abbia rilevanza ai sensi dell'art. 122, comma 5, lett. a) del TUF.
In considerazione della natura del Patto e in virtù delle disposizioni in esso previste, nessun soggetto è in grado di esercitare il controllo di Hera.
g) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2018 ha autorizzato, nei limiti di cui all'art. 2357 del Codice Civile, l'acquisto, da attuarsi entro il termine di 18 mesi dalla data della delibera, in una o più soluzioni, sino a un limite massimo rotativo di 60 milioni di azioni ordinarie Hera del valore nominale di 1 euro per azione, pari a circa il 4,03% delle azioni ordinarie che compongono il capitale sociale, alle seguenti condizioni:
- (i) prezzo unitario minimo di acquisto non inferiore al loro valore nominale e massimo non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di Borsa precedente ogni singolo acquisto;
- (ii) gli acquisti e tutti gli atti di disposizione inerenti le azioni proprie potranno avvenire a un prezzo che non comporti effetti economici negativi per la Società, e dovranno avvenire nel rispetto delle normative di legge, dei regolamenti e delle prescrizioni delle autorità di vigilanza e/o di Borsa Italiana Spa, prevedendosi un ammontare massimo dell'investimento di 180 milioni di euro;
- (iii) utilizzo delle azioni proprie acquisite nell'ambito di operazioni in relazione alle quali si concretizzino opportunità di investimento o altre operazioni che implichino l'assegnazione o la disposizione di azioni proprie.
Si precisa che l'autorizzazione al buy-back riguarda esclusivamente l'acquisto di azioni ordinarie, escludendo pertanto la possibilità di acquisto di strumenti di finanza derivata, e che il numero delle azioni proprie in portafoglio alla chiusura dell'esercizio 2018 era pari a 23.584.475.
Hera recepisce le prescrizioni del Codice di Autodisciplina (nel prosieguo Codice), che contiene un'articolata serie di raccomandazioni relative alle modalità e alle regole per la gestione e il controllo delle società quotate, al fine di incrementare chiarezza e concretezza di figure e ruoli, in particolare degli amministratori indipendenti e dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione.
Sebbene l'adozione dei principi contenuti nel Codice non sia imposta da alcun obbligo di natura giuridica, la Società ha aderito ai principi del Codice, nonché alle sue modifiche e integrazioni, al fine di rassicurare gli investitori sull'esistenza al proprio interno di un modello organizzativo chiaro e ben definito, con adeguate ripartizioni di responsabilità e poteri e un corretto equilibrio tra gestione e controllo, quale efficace strumento di valorizzazione e protezione dell'investimento dei propri azionisti. Il testo completo del Codice è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la corporate governance alla pagina:
https://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/codice2018clean.pdf
Hera è dotata di un sistema di governance ordinario/tradizionale. Nei paragrafi che seguono vengono illustrati la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.
a) Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), Tuf)
Voto di lista
Per la nomina del Consiglio di Amministrazione è previsto il meccanismo del "voto di lista", al fine di garantire la presenza al suo interno di Consiglieri designati dagli azionisti di minoranza, nel rispetto della vigente normativa in tema di equilibrio tra generi.
Nello specifico, gli articoli 16 e 17 dello Statuto sociale disciplinano i termini e le modalità di deposito e pubblicazione delle liste, nonché della relativa documentazione, in conformità alla vigente disciplina. Le liste presentate dagli azionisti devono includere almeno due candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3, del D.Lgs. 58/1998 e di quelli previsti dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana Spa, unitamente ai curricula dei candidati, all'accettazione irrevocabile dell'incarico e all'attestazione dell'insussistenza di cause di ineleggibilità e/o decadenza, onorabilità, nonché alla eventuale dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 del Tuf e di quelli previsti dal Codice.
Le liste devono essere depositate, ai sensi dell'articolo 17.5 dello Statuto, presso la sede sociale almeno 25 giorni prima dell'Assemblea, e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it almeno 21 giorni prima dell'adunanza.
I termini e le modalità per il deposito delle liste sono indicati dalla Società nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Ogni azionista può presentare o concorrere alla presentazione e votazione di una sola lista. Le adesioni e i voti espressi in violazione a tale divieto non sono attribuiti ad alcuna lista.
Legittimazione alla presentazione delle liste e loro composizione
Possono presentare liste per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione i soci che rappresentino almeno l'1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, salvo diversa percentuale prevista dalla vigente normativa, da indicarsi nell'avviso di convocazione.
Si specifica, a tal riguardo, che, in occasione dell'ultimo rinnovo dell'organo amministrativo avvenuto con l'Assemblea del 27 aprile 2017, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione dell'organo amministrativo in carica è stata individuata dalla Consob (con delibera 19856 del 25 gennaio 2017) nella misura dell'1%, pari alla percentuale prevista dall'articolo 17.4 del vigente Statuto.
Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede sociale, nel termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione comprovante la titolarità del numero delle azioni rappresentate.
Inoltre, al fine di assicurare l'elezione del numero minimo di amministratori indipendenti, ai sensi dell'articolo 17.3 dello statuto sociale, almeno due candidati presenti in ogni lista devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dall'art. 148 comma 3, del D.Lgs. 58/1998 e di quelli previsti dal codice di autodisciplina redatto dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana Spa.
È altresì previsto, in attuazione della L. 120/2011, nonché ai sensi dell'articolo 17 del vigente Statuto, che:
- le liste che presentano un numero di candidati inferiore a tre debbano includere almeno un candidato del genere meno rappresentato;
- le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre debbano includere un numero di candidati del genere meno rappresentato non inferiore a 1/3 del numero dei candidati.
Qualora lo strumento del voto di lista non assicuri la quota minima di genere prevista per legge, il candidato del genere maggiormente rappresentato collocato all'ultimo posto nella graduatoria dei candidati risultati eletti dalla lista più votata sarà sostituito dal candidato del genere meno rappresentato risultato primo tra i non eletti della medesima lista e così a seguire fino a concorrenza del numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora anche applicando tale criterio continui a mancare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, il criterio di sostituzione indicato si applicherà alle liste di minoranza, partendo da quella più votata.
Meccanismo di nomina
La nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione avviene in base a quanto disposto dagli articoli 16 e 17 dello statuto sociale, e pertanto:
- la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 15 membri;
- la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste nelle quali i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere;
- dalla lista che ha ottenuto il maggiore numero di voti, vengono tratti 11 componenti del Consiglio di Amministrazione in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, di cui almeno quattro del genere meno rappresentato;
- per la nomina dei restanti quattro componenti, i voti ottenuti da ciascuna delle liste diverse da quella di maggioranza, e che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati secondo la normativa pro-tempore vigente con i soci che hanno presentato o votato la medesima lista di maggioranza, sono divisi successivamente per uno, due, tre e quattro. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista, nell'ordine dalla stessa previsto. I candidati vengono dunque collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati. Risulteranno eletti i candidati che abbiano riportato i maggiori quozienti fino alla concorrenza dei restanti componenti da eleggere di cui almeno uno del genere meno rappresentato.
Sostituzione degli amministratori
Ai sensi dell'art. 17.10 dello statuto sociale, qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori nominati sulla base del voto di lista, al loro posto saranno cooptati, ex art. 2386 del Codice Civile, i primi candidati non eletti della lista cui appartenevano gli amministratori venuti a mancare non ancora entrati a far parte del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa. Qualora, per qualsiasi ragione, non vi siano nominativi disponibili, il Consiglio provvede, nel rispetto dei principi di equilibrio fra i generi previsti dalla normativa, alla cooptazione di un consigliere, come previsto dall'art. 2386 del Codice Civile. Gli amministratori, così nominati, restano in carica fino alla successiva Assemblea che delibererà con le modalità previste per la nomina.
Piani di successione
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle modalità di nomina degli amministratori esecutivi, espressione dei principali azionisti e delle valutazioni a questi ultimi riconducibili, ha valutato non necessario elaborare un piano di successione per i suddetti amministratori. In caso di cessazione dalla carica degli amministratori esecutivi, le funzioni di Presidente, quale legale rappresentante, verranno assunte nell'immediato dal Vice Presidente; il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di cooptare nuovi consiglieri in sostituzione dei cessati e delibererà l'attribuzione delle deleghe. La prima Assemblea utile provvederà alla successiva integrazione del Consiglio di Amministrazione.
b) Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 ha nominato per tre esercizi un Consiglio di Amministrazione, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019, composto da 15 membri, dei quali:
- 11 componenti tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, di cui almeno quattro del genere meno rappresentato;
- quattro componenti tratti dalle liste diverse dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza, di cui almeno uno del genere meno rappresentato.
Tale nomina è avvenuta, pertanto, mediante il sistema di voto di lista, in modo da assicurare alla lista di minoranza il diritto di nominare almeno 1/5 dei consiglieri nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 4 del D.L. 332 del 31 maggio 1994 convertito dalla L. 474 del 30 luglio 1994.
In occasione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 sopra citata, sono state presentate tre liste di candidati, di seguito elencate con l'indicazione dei Soci proponenti:
Lista n. 1, presentata dagli azionisti Comune di Bologna, Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Cesena, Comune di Modena, Comune di Padova, Comune di Trieste, Comune di Udine, Con.Ami, Holding Ferrara Servizi Srl, Ravenna Holding Spa e Rimini Holding Spa, a suo tempo aderenti, unitamente ad altri 107 azionisti pubblici, al contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari del 23 giugno 2015, complessivamente titolari di 666.023.417 azioni Hera, corrispondenti al 44,71% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 61,327607% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
- 1. Tomaso Tommasi di Vignano
- 2. Stefano Venier
- 3. Giovanni Basile
- 4. Giorgia Gagliardi
- 5. Stefano Manara
- 6. Danilo Manfredi
- 7. Giovanni Xilo
- 8. Sara Lorenzon
- 9. Marina Vignola
- 10. Aldo Luciano
- 11. Federica Seganti
Lista n. 2, presentata dagli azionisti Arca Fondi S.G.R. Spa gestore del fondo Arca Azioni Italia; Eurizon Capital Sgr Spa gestore dei fondi: Eurizon Progetto Italia 40, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia e Eurizon Progetto Italia 70; Eurizon Capital SA gestore dei fondi: Equity Italy, Equity Small Mid Cap Italy e Equity Italy Smart Volatility; Fideuram Asset Management (Ireland) gestore dei fondi: Fideuram Fund Equity Italy e Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Spa gestore del fondo Fideuram Italia; Interfund Sicav Interfund Equity Italy; Legal & General Assurance (Pensions Management) Limited; Mediolanum Gestione Fondi Sgr Spa gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds - challenge fund - challenge fund Italian Equity; Pioneer Investment Management SGR Spa gestore del fondo Pioneer Azionario Crescita; Pioneer Asset Management SA gestore dei fondi: PF Italian Equity e PF European Potential, complessivamente titolari di 19.140.764 azioni Hera, corrispondenti al 1,285% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 23,625290% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
- 1. Erwin Paul Walter Rauhe
- 2. Francesca Fiore
- 3. Duccio Regoli
- 4. Sofia Bianchi
- 5. Silvia Muzi
Lista n. 3, presentata dall'azionista Gruppo Società Gas Rimini Spa, titolare di 30.771.269 azioni Hera, corrispondenti al 2,065825% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 14,642686% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
- 1. Massimo Giusti
- 2. Bruno Tani
- 3. Fabio Bacchilega
- 4. Valeria Falce
In esito alla votazione assembleare, nonché della successiva riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in pari data per la nomina di Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Vice Presidente, l'organo amministrativo è risultato così composto:
- 1. Tomaso Tommasi di Vignano (Presidente Esecutivo)
- 2. Stefano Venier (Amministratore Delegato)
- 3. Giovanni Basile (Vice Presidente)
- 4. Giorgia Gagliardi
- 5. Stefano Manara
- 6. Danilo Manfredi
- 7. Giovanni Xilo
- 8. Sara Lorenzon
- 9. Marina Vignola
- 10. Aldo Luciano
- 11. Federica Seganti
- 12. Erwin Paul Walter Rauhe
- 13. Massimo Giusti
- 14. Francesca Fiore
- 15. Duccio Regoli
Si evidenzia altresì che, successivamente alla nomina e più precisamente con decorrenza dal 5 ottobre 2017, il consigliere Aldo Luciano ha rassegnato le dimissioni dalla carica; il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, ai sensi dell'art. 17.10 del vigente statuto sociale di Hera Spa e ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, nella seduta dell' 8 novembre 2017, ha provveduto, con deliberazione approvata dal Collegio sindacale, alla nomina per cooptazione di Alessandro Melcarne in sostituzione di Aldo Luciano, precisando che il consigliere cooptato sarebbe rimasto in carica fino alla successiva Assemblea dei Soci che, in data 28 aprile 2018, ha confermato la sua nomina.
Si indica qui di seguito l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, rinviando alla Tabella 1 allegata alla presente relazione per indicazioni di maggior dettaglio circa la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, nonché alla specifica sezione sul sito internet della Società dove sono disponibili le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore.

| Nome e cognome | Carica | Qualifica |
|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutivo | Amministratore esecutivo |
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | Amministratore esecutivo |
| Giovanni Basile | Vice Presidente | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Francesca Fiore | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Massimo Giusti | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Sara Lorenzon | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Stefano Manara | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Danilo Manfredi | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Alessandro Melcarne | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Erw in Paul Walter Rauhe |
Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Duccio Regoli | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Federica Seganti | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Marina Vignola | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
| Giovanni Xilo | Consigliere | Amm.re non esecutivo indipendente |
Criteri e Politiche di diversità
La nomina del Consiglio di Amministrazione è avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, in seguito alla presentazione di tre liste, una di maggioranza e due di minoranza, che hanno garantito, in conformità alle disposizioni normative in materia di equilibrio di genere, che almeno 1/3 dei componenti il Consiglio di Amministrazione sia costituito dal genere meno rappresentato (cinque membri del genere meno rappresentato su un totale di 15 consiglieri).
Tra gli attuali 15 amministratori, cinque hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni, otto hanno un'età compresa tra 50 e 60 anni e due hanno più di 60 anni, esprimendo complessivamente un'età media di circa 52 anni.
I consiglieri possiedono comprovate professionalità in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali.
Il Consiglio di Amministrazione ha espresso un livello di apprezzamento elevato in merito alla sua composizione, alle caratteristiche dei suoi componenti e al suo funzionamento.
Hera, inoltre, mantiene l'obiettivo prioritario di assicurare la parità di trattamento e di opportunità tra i generi, anche all'interno dell'intera organizzazione aziendale, sul presupposto che:
- le diversità di genere, di cultura, di origine sono ormai universalmente riconosciute come un valore e vanno quindi gestite al meglio;
- nel sentirsi uguali e inclusi si generano sul lavoro comportamenti cooperativi e si promuove una convivenza organizzativa favorevole a una migliore condivisione della cultura aziendale.
Già dal 2011, al fine di favorire ulteriormente lo sviluppo e la diffusione di una politica aziendale in materia di pari opportunità e uguaglianza sul lavoro è stata istituita la figura del Diversity Manager con l'obiettivo di favorire l'attuazione di tale politica aziendale in materia di pari opportunità e valorizzazione delle diversità.
La missione del Diversity Management si esprime in alcuni macropunti:
- diffusione della cultura dell'inclusione tra pubblico, privato e società civile, e condivisione delle migliori pratiche con istituzioni e aziende del territorio per rinforzare la rete sociale;
- supporto a gestione e valorizzazione delle pluralità in azienda;
- potenziamento del ruolo del Gruppo Hera in ambito di sviluppo della cultura di valorizzazione delle differenze e della conciliazione vita-lavoro.
La diffusione di una cultura della diversità, l'introduzione di progetti salva-tempo orientati alla conciliazione tra vita quotidiana e lavoro, la salute e il benessere e l'empowerment hanno costituito temi centrali nel percorso svolto fino a ora nell'ambito dell'azienda.
Cumulo degli incarichi ricoperti in altre società
Si specifica che il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 10 ottobre 2006, ha disposto la limitazione a uno del numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore esecutivo e a due il numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in società quotate che può essere ritenuto compatibile con il ruolo di amministratore non esecutivo.
Il Consiglio di Amministrazione cura che i propri componenti partecipino a iniziative dirette ad approfondire la propria conoscenza del settore di attività di Hera, delle sue dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.
Induction Programme
Come già avvenuto in passato, si è provveduto a predisporre momenti di approfondimento, sia specifici che in seno alle riunioni del Consiglio, intensificando tale azione al fine di garantire nei tempi più brevi l'acquisizione da parte dei consiglieri di un'adeguata conoscenza dei principali temi riguardanti l'Azienda.
Già a partire dagli esercizi precedenti, sono state effettuate specifiche sessioni di induction per fornire ai consiglieri un'adeguata conoscenza dei principali settori di attività (reti, energia e ambiente), sono stati predisposti diversi momenti di approfondimento, in seno alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su tematiche di business, investimenti, organizzazione, scenario di mercato, evoluzione della regolamentazione, prossime gare in programma, gestione del rischio.
Anche nel corso del 2018, si è proseguito con il piano di induction e con le sessioni di aggiornamento inerenti le tematiche di business, la finanza, l'indirizzo strategico, la sostenibilità e la responsabilità sociale, lo smaltimento rifiuti e la comunicazione verso i territori.
In particolare, sono state organizzate visite a impianti e siti produttivi del Gruppo, sono stati effettuati approfondimenti in merito a operazioni di aggregazione societaria, ad analisi di mercato del settore plastica, ai futuri scenari di attività del Gruppo in relazione alle concessioni pubbliche, alla gestione del ciclo integrale dell'acqua, all'andamento del titolo, alla gestione dei rischi finanziari di Gruppo e alla illustrazione dei 17 obiettivi globali ONU di sviluppo sostenibile.
Anche nel 2018, ulteriori approfondimenti sono stati effettuati nel corso dello strategy day, quale momento di riflessione collegiale sul futuro, con il supporto del Management, che ha incluso una sessione dedicata alle iniziative strategiche dei peers e al potenziale impatto sul settore e sul Gruppo.
c) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale preposto all'amministrazione della Società. Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, secondo cui il Consiglio di Amministrazione deve riunirsi con cadenza regolare, lo statuto della Società prevede che il Consiglio si riunisca con periodicità almeno trimestrale e tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi membri ovvero dal Collegio sindacale. Inoltre, conformemente alle raccomandazioni del Codice che prescrivono che il Consiglio si organizzi e operi in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni, garantendo altresì la creazione di valore per gli azionisti e la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente, lo statuto della Società prevede che il Consiglio di Amministrazione sia investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per il conseguimento degli scopi sociali, esclusi solo quelli che, in modo tassativo, per legge o per statuto, sono riservati alla competenza dell'Assemblea dei Soci.
In particolare, secondo quanto prevede lo statuto, sono di esclusiva competenza del Consiglio, oltre alla definizione della struttura del Gruppo, le delibere in ordine alla:
- I. nomina e/o revoca del Presidente e del Vice Presidente;
- II. nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato e/o del Direttore Generale;
- III. costituzione e composizione del Comitato esecutivo, nomina e/o revoca dei componenti del Comitato esecutivo;
- IV. determinazione dei poteri delegati al Presidente, all'Amministratore Delegato e/o al Direttore Generale e/o al Comitato esecutivo e loro modifiche;
- V. approvazione e modifiche di eventuali piani pluriennali o business plan;
- VI. approvazione e modifiche del regolamento di Gruppo, se adottato;
- VII. assunzione e/o nomina, su proposta dell'Amministratore Delegato, dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale;
- VIII. proposta di porre all'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria dei Soci la modifica degli artt. 6.4 (azioni e voto maggiorato), 7 (partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (limiti al possesso azionario), 14 (validità delle assemblee e diritto di veto) e 17 (nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto;
- IX. assunzione e dismissione di partecipazioni di valore superiore a 500 mila euro;
- X. acquisto e/o vendita di beni immobili di valore superiore a 500 mila euro;
- XI. rilascio di fideiussioni, pegni e/o altre garanzie reali di valore superiore a 500 mila euro;
- XII. acquisto e/o vendita di aziende e/o rami di azienda;
- XIII. designazione dei consiglieri di amministrazione delle società controllate e/o partecipate;
- XIV. partecipazione a gare e/o a procedure a evidenza pubblica che comportino l'assunzione di obblighi contrattuali eccedenti 25 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 23 dello statuto e dall'art. 150 del D.Lgs. 58/98, riferisce tempestivamente al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale e di regola in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione ovvero anche direttamente con nota scritta inviata al Presidente del Collegio sindacale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle società controllate, nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. L'amministratore, ai sensi dell'art. 2391 del Codice Civile, dà notizia agli altri amministratori e al Collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della Società, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; se si tratta di Amministratore Delegato dovrà astenersi dal compiere l'operazione investendo della stessa l'organo collegiale.
Il Consiglio di Amministrazione si è riunito nell'anno 2018 dieci volte: a sette sedute ha partecipato la totalità degli amministratori mentre alle altre sei sedute ha partecipato la quasi totalità degli amministratori; a otto sedute ha partecipato la totalità dei sindaci effettivi mentre a due sedute ha partecipato la quasi totalità dei sindaci effettivi. Le sedute del Consiglio di Amministrazione hanno avuto una durata media di circa due ore e 40 minuti.
Il Direttore Generale Operations, invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a tutte le adunanze.
Il Direttore Centrale Legale e Societario, in qualità di segretario del Consiglio di Amministrazione, è stato presente a tutte le adunanze.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato, su espressa richiesta, i dirigenti responsabili delle funzioni aziendali per fornire approfondimenti sulle materie di competenza poste all'ordine del giorno.
Per quanto riguarda l'esercizio in corso, alla data del 27 marzo 2019 si sono tenute tre riunioni del Consiglio di Amministrazione: a due sedute ha partecipato la totalità degli amministratori e dei sindaci effettivi, e ad una seduta ha partecipato la quasi totalità degli amministratori e la quasi totalità dei sindaci effettivi. A tale data sono già state programmate sette riunioni del Consiglio di Amministrazione per il restante periodo dell'anno.
Il Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 1, comma 1, lettera g) del Codice effettua annualmente la valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati.
Tale valutazione è stata effettuata con il supporto di Spencer Stuart, advisor esterno indipendente esperto in temi di governance e servizi di consulenza agli organi di amministrazione.
La metodologia di tale società si concentra sulla struttura e sulla composizione dell'organo collegiale, sulle modalità di funzionamento adottate dal Consiglio per assumere le decisioni, sulla corretta definizione delle responsabilità. L'attenzione è sull'efficacia del Consiglio e dei Comitati nell'esercizio della funzione di indirizzo e controllo societario.
La metodologia proposta ha come obiettivo quello di dare continuità nel tempo alle attività svolte negli anni passati e si fonda sui seguenti strumenti:
- 1. interviste strutturate ai Consiglieri di Amministrazione, al Presidente del Collegio sindacale aventi per oggetto le principali aree di interesse (dimensione, composizione, funzionamento) del Consiglio;
- 2. esame della documentazione societaria (verbali delle riunioni del Consiglio) e verifica dell'efficacia delle azioni realizzate nel corso dell'ultimo anno, per dare seguito ai commenti dei Consiglieri emersi nel corso della precedente autovalutazione;
- 3. analisi delle best practice internazionali.
I risultati finali del progetto sono oggetto di presentazione e discussione in una sessione ad hoc del Consiglio.
Interviste strutturate
Come indicato, il progetto si svolge mediante interviste individuali ai Consiglieri e al Presidente del Collegio sindacale.
Le interviste si fondano su una "Guida di intervista", che viene trasmessa ai Consiglieri prima degli incontri con i Consulenti Spencer Stuart e hanno a oggetto temi di governo societario, funzionamento dell'organo consiliare, composizione del Consiglio, esercizio dei poteri di indirizzo e controllo.
Ciascuna domanda richiede una valutazione quantitativa e un commento qualitativo in merito al tema esaminato. I consiglieri esprimono il loro livello di adesione alle affermazioni contenute nella guida d'intervista attraverso una scala utilizzata a livello internazionale.
Tutte le analisi e i commenti sono elaborati in maniera assolutamente anonima. A titolo esemplificativo, vengono approfondite le aree tematiche inerenti l'organizzazione del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, i ruoli e le responsabilità dei Consiglieri, la composizione del Consiglio di Amministrazione, la partecipazione e l'impegno dei Consiglieri, le comunicazioni con gli Azionisti e gli Stakeholder, le prospettive, l'efficacia generale del Consiglio di Amministrazione.
Esame della documentazione societaria
Viene analizzata la documentazione societaria di Hera al fine di comprendere il livello di coinvolgimento del Consiglio e dei Comitati e di verificare aspetti quali la frequenza e la durata media delle riunioni, le modalità di presentazione delle proposte, la qualità dell'informativa al Consiglio, il livello di partecipazione dei Consiglieri ed eventualmente dei manager invitati a partecipare, i contributi forniti al dibattito dai Consiglieri e la qualità della verbalizzazione.
Analisi delle best practice internazionali
Le interviste ai Consiglieri riguardano anche l'analisi delle prassi operative adottate dal Consiglio di Amministrazione di Hera, in modo che sia possibile effettuare il confronto con le best practice.
Dalle interviste dei consiglieri è emerso un livello di apprezzamento complessivo molto elevato per le modalità di funzionamento del Consiglio: le risposte, in accordo con gli argomenti proposti nella guida di intervista, sono pari al 94%.
La società Spencer Stuart, che ha supportato il Consiglio di Amministrazione in questa attività di valutazione, ha sottolineato un livello di apprezzamento molto elevato in raffronto ad altri Consigli in Italia e all'estero.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 marzo 2019, ha espresso un giudizio positivo in ordine alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso, nonché dei Comitati in cui si articola.
In particolare, le aree di eccellenza nelle quali si è registrato il maggior apprezzamento da parte dei Consiglieri sono, tra le altre:
- l'efficacia delle azioni intraprese dal Vertice aziendale per recepire le proposte dei Consiglieri a esito della precedente autovalutazione;
- conoscenza, da parte del Consiglio di Amministrazione, dell'andamento del business a breve e delle prospettive di medio e lungo termine;
- il clima e le modalità di svolgimento delle riunioni sono caratterizzati dal confronto costruttivo tra i Consiglieri;
- il Consiglio di Amministrazione ha esercitato il suo ruolo in termini di identificazione, gestione e controllo dei rischi.
- Tra le proposte che emergono dalle valutazioni dei Consiglieri si segnalano:
- proseguire con il piano di induction sulle tematiche dei rischi e degli investimenti;
- continuare a organizzare l'annuale strategy day quale momento di riflessione sul futuro.
d) Organi delegati
Nel Consiglio di Amministrazione di Hera sono presenti due amministratori esecutivi, il Presidente e l'Amministratore Delegato, ai quali riportano diversi settori aziendali e ai quali sono state attribuite le conseguenti deleghe come meglio sotto esplicitato.
Nessuno dei due amministratori esecutivi è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer).
Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Presidente Esecutivo i seguenti poteri:
- 1. presiedere e dirigere l'Assemblea degli Azionisti;
- 2. stabilire l'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione, tenendo anche conto delle proposte dell'Amministratore Delegato;
- 3. vigilare sull'esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali della Società, anche sulla base dei report che il servizio di Internal Auditing periodicamente effettuerà;
- 4. rappresentare la società di fronte ai terzi e in giudizio con facoltà di nominare procuratori e avvocati;
- 5. in via d'urgenza, assumere congiuntamente all'Amministratore Delegato ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione alla prima seduta successiva;
- 6. congiuntamente all'Amministratore Delegato proporre al Consiglio di Amministrazione la designazione dei rappresentanti della Società negli organi amministrativi e di controllo delle società partecipate;
- 7. rappresentare la Società nelle relazioni con gli enti pubblici soci;
- 8. proporre al Consiglio di Amministrazione i candidati quali membri dei comitati che il Consiglio dovesse deliberare di costituire in ossequio ai regolamenti di Borsa che la Società fosse tenuta o comunque intendesse costituire;
- 9. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
- 10. sovrintendere all'andamento della Società ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e formulare proposte relative alla gestione della Società da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
- 11. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
- 12. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
- 13. vigilare sull'andamento gestionale della Società e, per quanto di competenza, delle società partecipate assegnate, riferendo mensilmente al Consiglio di Amministrazione;
- 14. predisporre i piani pluriennali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione; dare attuazione alle strategie aziendali e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
- 15. proporre al Consiglio tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
- 16. rappresentare la Società nelle assemblee di società, di associazioni, enti e organismi non costituenti società di capitali, dei quali la stessa sia membro, con facoltà di rilasciare apposite deleghe;
- 17. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
- 18. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte a enti e uffici pubblici e privati, Camere di commercio, Borse valori, Commissione nazionale per le società e la borsa, Ministero per il commercio con l'estero e Ufficio italiano dei cambi nonché ogni altra Pubblica Amministrazione o autorità; a titolo esemplificativo:
- a) sottoscrivere comunicazioni, ivi comprese quello allo schedario generale dei titoli azionari e alla Consob, e provvedere agli adempimenti societari previsti da legge e regolamenti;
- b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
- 19. rappresentare la Società in tutte le cause attive e passive, in tutti i gradi di giurisdizione, civile, amministrativa, davanti a collegi arbitrali, con ogni più ampia facoltà di:
- a) promuovere azioni di cognizione, conservative, cautelari ed esecutive, richiedere decreti ingiuntivi e pignoramenti e opporsi agli stessi, costituirsi parte civile, proporre istanze e ricorsi;
- b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
- 20. stipulare e firmare contratti e atti di assunzione e dismissione di partecipazioni, costituzione di società, associazioni, consorzi di valore non eccedente 500 mila euro per singola operazione;
- 21. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 22. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali con imprese ed enti;
- 23. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese, fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
- 24. provvedere a tutte le spese della Società per investimenti; indire gare; stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti in particolare per:
- a) lavori, servizi e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti fino a un importo di 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
- b) acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, fino a un importo di 10 milioni di euro per ogni singola operazione, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo;
- c) acquisti, anche in licenza d'uso con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative a programmi Edp;
- d) informazioni commerciali;
- 25. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
- 26. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalticoncorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente all'Amministratore Delegato, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;
- 27. stipulare, modificare e risolvere i contratti per polizze di assicurazione con limite di spesa riferito al premio annuo, nonché disporre per il rilascio di polizze fideiussorie assicurative fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare);
- 28. concludere, stipulare ed eseguire atti di vendita, acquisto, esproprio di beni immobili, costituire, modificare o estinguere i diritti reali relativi agli stessi beni, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo
e liquidare gli eventuali danni e rinunciare a ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 29. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 30. assumere e concedere immobili in locazione e sublocazione e stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti;
- 31. deliberare la cancellazione, riduzione, restrizione di ipoteche e privilegi iscritti a favore della Società nonché surrogazioni a favore di terzi, quando le predette cancellazioni e rinunce siano richieste a seguito o subordinatamente all'integrale estinzione del credito;
- 32. costituire, iscrivere e rinnovare ipoteche e privilegi a carico di terzi e a beneficio della Società; consentire cancellazioni e limitazioni di ipoteca a carico di terzi e a beneficio della Società per restituzione e riduzione delle obbligazioni; rinunciare a ipoteche e a surroghe ipotecarie anche legali e compiere qualsiasi altra operazione ipotecaria, sempre a carico di terzi e a beneficio della Società, e quindi attiva, manlevando i competenti conservatori dei registri immobiliari da ogni e qualsiasi responsabilità;
- 33. nominare avvocati e procuratori alle liti in qualsiasi controversia per qualsiasi grado di giudizio; concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
- 34. definire le strutture funzionali della Società e delle controllate, nel quadro delle linee organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale nel rispetto del budget annuale; proporre al Consiglio di Amministrazione l'assunzione dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale previo parere del Comitato esecutivo; assumere, nominare e licenziare il personale, in coerenza con le previsioni contenute nei budget annuali; promuovere le sanzioni disciplinari e qualsiasi altro provvedimento nei confronti del personale;
- 35. rappresentare la Società in tutte le cause in materia di diritto del lavoro ivi compresa la facoltà di:
- a) conciliare controversie individuali di lavoro riguardanti tutte le categorie del personale;
- b) richiedere qualsiasi prova e opporsi a essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori e arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
- 36. rappresentare la Società di fronte agli uffici ed enti di previdenza e assistenza per la soluzione delle questioni relative al personale della Società, nonché di fronte ai sindacati nelle trattative per i contratti, gli accordi e le controversie di lavoro, con facoltà di sottoscrivere gli atti relativi;
- 37. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
- 38. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 39. al Presidente sono attribuite le competenze e responsabilità di cui al D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con facoltà di delega;
- 40. il Presidente, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
- a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del
sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla funzione di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
In relazione ai poteri sopra elencati, e in ottemperanza all'art. 2 del Codice, si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe gestionali al Presidente in ragione della complessità organizzativa del Gruppo Hera e per una più efficace realizzazione dei business e delle strategie aziendali. A tal proposito, la struttura organizzativa prevede che al Presidente rispondano la Direzione Centrale Legale e Societario, la Direzione Centrale Personale e Organizzazione, la Direzione Centrale Relazioni Esterne, la Direzione Centrale Pianificazione, Affari Regolamentari ed Enti Locali, la Direzione Centrale Servizi Corporate, la Direzione Investor Relator, nonché i business legati alle attività delle società Herambiente Spa, Marche Multiservizi Spa e AcegasApsAmga Spa.
Amministratore Delegato
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire all'Amministratore Delegato i seguenti poteri:
- 1. dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza;
- 2. in via d'urgenza assumere, congiuntamente al Presidente, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva;
- 3. dare attuazione alle strategie aziendali, e del Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio di Amministrazione, ed esercitare i poteri delegati, e in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
- 4. proporre al Consiglio di Amministrazione tutte le iniziative che riterrà utili nell'interesse della Società, e del Gruppo, e formulare proposte nelle materie riservate alla competenza del Consiglio medesimo;
- 5. predisporre il budget annuale da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
- 6. essere responsabile dell'organizzazione dei servizi e uffici di competenza nonché del personale da lui dipendente;
- 7. riferire mensilmente al Consiglio di Amministrazione, per quanto di competenza, in ordine alle società partecipate assegnate;
- 8. firmare la corrispondenza della Società e gli atti relativi all'esercizio dei poteri attribuiti e delle funzioni esercitate;
- 9. stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa fino a 1 milione di euro per ogni singola operazione;
- 10. aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente;
- 11. effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
- 12. spiccare tratte sulla clientela, girare anche per lo sconto pagherò, cambiali, tratte nonché assegni di qualunque specie e compiere ogni altra operazione consequenziale;
- 13. cedere crediti e accettare cessioni di crediti vantati dai fornitori (contratti di reverse factoring e/o factoring indiretto) della Società pro-soluto e/o pro-solvendo fino a un importo massimo di 250 milioni di euro per singola operazione e operare con società e istituti di factoring sottoscrivendo tutti gli atti relativi;
- 14. rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte all'Amministrazione finanziaria e commissioni di ogni ordine e grado nonché alla Cassa Depositi Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici; a titolo esemplificativo:
- a) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi e Iva nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale;
- b) presentare denunce, proporre istanze e ricorsi, richiedere licenze e autorizzazioni;
- c) rilasciare quietanze, in particolare per mandati di pagamento in relazione a crediti oggetto di operazioni di factoring;
- d) compiere qualsiasi operazione presso la Cassa Depositi e Prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici per spedizioni, deposito, svincolo e ritiro di merci, valori, pacchi, e pieghi, lettere raccomandate e assicurate, rilasciando ricevute e quietanzate a discarico;
- 15. prestare garanzia e concedere prestiti nonché sottoscrivere contratti relativi a polizze fideiussorie bancarie fino al valore di 500 mila euro per ciascuna operazione (tale limite non sarà operante per le operazioni connesse alla partecipazione a gare); emettere, accettare e avallare titoli di credito;
- 16. intervenire, per quanto di competenza, in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa Capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint venture, Ati (Associazioni temporanee di imprese), Geie (Gruppo europeo di interesse economico), consorzi e altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
- 17. concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in Ati, Geie, consorzi e altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalticoncorsi e altri pubblici incanti nazionali, comunitari e internazionali, anche ammessi a contributo o a concorso dello Stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche chiavi in mano e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario e internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte fino a un importo di 25 milioni di euro per ogni singola operazione; in caso di urgenza, per importi superiori a 25 milioni di euro, verrà assunta, congiuntamente al Presidente, la decisione relativa, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti e impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie e/o opportune e/o utili;
- 18. per quanto di competenza, stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali con imprese ed enti;
- 19. per quanto di competenza, stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese fino a un importo di 2 milioni di euro per ogni singolo atto;
- 20. instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento, il tutto nei limiti di 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 21. concludere transazioni fino a un importo di 5 milioni di euro per ogni singola operazione, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione e alla nomina di arbitri;
- 22. concludere, stipulare ed eseguire atti costitutivi, modificativi ed estintivi relativi a servitù attive e passive, volontarie o coattive, nonché attivare le procedure espropriative di beni immobili, installazioni, attrezzature e impianti a servizio delle reti, nonché ogni altro e qualsiasi atto che si rendesse necessario per il perfezionamento delle servitù stesse, con facoltà di compiere tutti gli atti connessi e conseguenti, ivi compresi pagare e/o ricevere, anche dilazionatamente, il corrispettivo e liquidare gli eventuali danni e rinunciare alle ipoteche legali, fino a un importo di 500 mila euro per ciascuna operazione;
- 23. conferire e revocare procure nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
- 24. decidere, per quanto di competenza, l'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società, i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa non superiore a 300 mila euro per ciascuna operazione;
- 25. all'Amministratore Delegato è conferito il ruolo di datore di lavoro ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008, e successive integrazioni e modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa, il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare il rispetto delle norme di legge, a eccezione dei seguenti settori/strutture per i quali il ruolo di institore/datore di lavoro è ricoperto come di seguito indicato:
- a) ing. Marcello Guerrini, per la Direzione Centrale Servizi Corporate;
- b) ing. Roberto Barilli, per la Direzione Generale Operations, in particolare per la funzione Pianificazione e coordinamento servizi regolati;
- c) ing. Salvatore Molè, per la Direzione Centrale Innovazione;
- d) dott. Franco Fogacci, per la Direzione Acqua;
- e) dott. Antonio Dondi, per la Direzione Servizi Ambientali;
- f) ing. Cristian Fabbri, per la Direzione Centrale Mercato (soprattutto per le attività inerenti al teleriscaldamento, all'unità produttiva rilevante cogeneratore Imola e per tutti gli impianti e le attività di competenza).
- 26. l'Amministratore Delegato viene incaricato di provvedere al presidio della attività in materia di albo autotrasportatori in conto terzi con facoltà di delega;
- 27. l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, viene incaricato, per quanto di competenza, dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A tal fine, per quanto di competenza:
- a) garantisce che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla funzione Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato controllo e rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
- f) la struttura organizzativa prevede che all'Amministratore Delegato rispondano la Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, la Direzione Centrale Innovazione, la Direzione Valore Condiviso e Sostenibilità, la Direzione Business Development e Partecipate, la Direzione Centrale Mercato, nonché la Direzione Generale Operations.
Informativa al Consiglio
Conformemente a quanto raccomandato dal Codice, gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio sindacale, con periodicità almeno trimestrale, sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ai medesimi attribuite.
Il Presidente Esecutivo cura che, al fine di garantire tempestività e completezza dell'informativa preconsiliare, ciascun amministratore e sindaco sia messo in condizione di disporre, almeno tre giorni lavorativi prima della riunione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza, delle informazioni e della documentazione necessarie per la trattazione delle materie all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, come da specifica procedura condivisa dal Consiglio di Amministrazione.
Infine il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato si adoperano affinché il Consiglio di Amministrazione sia informato anche sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.
e) Comitato esecutivo
Il Consiglio di Amministrazione, nominato nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 e in carica fino alla naturale scadenza dell'organo amministrativo e pertanto fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, ha provveduto, così come previsto dall'art. 23.3 dello statuto, nella seduta del 10 maggio 2017, alla nomina del Comitato esecutivo nelle persone del dott. Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente del Comitato esecutivo, del dott. Giovanni Basile, Vice Presidente del Comitato esecutivo, nonché del dott. Stefano Venier e della prof.ssa Federica Seganti, componenti. Successivamente, in seguito alle dimissioni dalla carica di componente il Comitato esecutivo rassegnate in data 8 novembre 2018 dalla prof.ssa Federica Seganti, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato in sua sostituzione il prof. Alessandro Melcarne. In considerazione di quanto sopra indicato, il Comitato esecutivo risulta così composto:
- dott. Tomaso Tommasi di Vignano Presidente del Comitato esecutivo
- dott. Giovanni Basile Vice Presidente del Comitato esecutivo
- prof. Alessandro Melcarne componente del Comitato esecutivo
- dott. Stefano Venier componente del Comitato esecutivo
Il Comitato, con riguardo alla definizione annuale del piano industriale di Gruppo, del budget, del progetto di bilancio di esercizio e alle proposte di nomina dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale, ha il compito di esprimere un parere preventivo rispetto alla presentazione al Consiglio di Amministrazione nonché di deliberare:
- 1. in ordine a contratti e convenzioni inerenti all'oggetto sociale di valore superiore a 2 milioni di euro per ogni singolo contratto;
- 2. nell'interesse della Società rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento per un valore superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
- 3. in ordine all'adesione della Società a organismi, associazioni, enti aventi carattere scientifico, tecnico, di studio e ricerca in campi di interesse della Società i cui contributi non rappresentano partecipazioni al patrimonio dell'ente medesimo, la cui partecipazione comporti un impegno di spesa superiore a 300 mila euro e fino a 1 milione di euro per ciascuna operazione;
- 4. per transigere controversie e/o rinunciare a crediti di importo superiore a 5 milioni di euro;
- 5. in ordine alla attivazione, modifica e risoluzione di contratti per linee di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata che comportino un impegno di spesa superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro per ciascuna operazione;
- 6. in ordine alla indizione di gare d'appalto e/o stipula, modifica, risoluzione di contratti per investimenti relativi a:
- lavori, servizi e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti di importo superiore a 20 milioni di euro per ogni singola operazione;
- acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri di importo superiore a 10 milioni di euro per ogni singola operazione;
- Inoltre al Comitato compete:
- 7. esaminare trimestralmente i rapporti di audit;
- 8. sovraintendere, nel rispetto del sistema delle deleghe aziendalmente definito, all'attivazione dei piani di azione conseguenti ai rapporti di audit;
- 9. esaminare trimestralmente i report per l'analisi e il monitoraggio dei rischi finanziari.
Il Comitato esecutivo si è riunito nell'anno 2018 sei volte, e a tutte le sedute ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato esecutivo hanno avuto una durata media di circa un'ora e 40 minuti.
f) Amministratori indipendenti
Attualmente, sono presenti nel Consiglio di Amministrazione 13 amministratori non esecutivi indipendenti, Giovanni Basile, Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Alessandro Melcarne, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo, nel senso che sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dall'art. 148 comma 3 del Tuf.
Nello specifico, gli amministratori sopra indicati hanno dichiarato:
- di non controllare, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, l'emittente; di non esercitare sull'emittente un'influenza notevole; di non partecipare a un Patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possano esercitare il controllo o un'influenza notevole sull'emittente;
- di non essere attualmente e di non essere stato nei precedenti tre esercizi un esponente di rilievo dell'emittente, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con l'emittente, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un Patto parasociale, controlla l'emittente o è in grado di esercitare sullo stesso un'influenza notevole;
- di non aver attualmente e di non avere intrattenuto nell'esercizio precedente, sia direttamente che indirettamente, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:
- con l'emittente, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;
- con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un Patto parasociale, controlla l'emittente, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi esponenti di rilievo, ovvero di non essere stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti;
- di non ricevere e di non aver ricevuto nei precedenti tre esercizi, dall'emittente o da una società controllata o controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto all'emolumento "fisso" per la carica di amministratore non esecutivo dell'emittente e al compenso per la partecipazione ai comitati interni) anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
- di non rivestire la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo dell'emittente abbia un incarico di amministratore;
- di non essere socio o amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale dell'emittente;
- di non essere stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni opposte a quelle descritte nei precedenti punti.
L'indipendenza dei suddetti consiglieri è stata valutata, già in occasione della loro nomina, dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha reso noto l'esito tramite comunicato stampa diffuso al mercato.
Non costituiscono cause che inficiano il requisito dell'indipendenza dell'amministratore le seguenti fattispecie: la nomina dell'amministratore da parte dell'azionista o del gruppo di azionisti che controlla la Società, la carica di amministratore di società controllate dalla Società e i relativi compensi, la carica di componente di uno dei comitati consultivi costituiti di cui in prosieguo.
Pur non rientrando alcuno degli attuali amministratori indipendenti nella fattispecie della durata ultranovennale dell'incarico, il Consiglio di Amministrazione, in analogia a quanto già avvenuto nei precedenti esercizi, si riserva eventualmente di valutare l'indipendenza dei propri membri, in relazione al requisito della durata dell'incarico, caso per caso, in omaggio al principio della prevalenza della sostanza sulla forma.
Nella seduta del 27 marzo 2019, alla luce di quanto dichiarato da ciascun amministratore non esecutivo e tenuto conto che non risulta nota al Consiglio di Amministrazione l'esistenza di relazioni degli attuali consiglieri non esecutivi tali da compromettere o condizionare la loro autonomia di giudizio, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la valutazione di indipendenza dei propri membri.
Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 3.C.5 del Codice, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Nel corso dell'esercizio 2018, gli amministratori indipendenti, in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 3.C.6 del Codice di Autodisciplina, si sono riuniti separatamente e autonomamente in data 19 dicembre 2018.
Lead indipendent director
È facoltà degli amministratori indipendenti individuare al proprio interno un Lead indipendent director, benché non ricorrano i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina per la nomina di tale figura, in quanto il Presidente non è il principale responsabile della gestione dell'impresa e non controlla l'emittente.
Ad oggi, tale facoltà non è stata esercitata e il Consiglio di Amministrazione non ha pertanto proceduto alla designazione del Lead indipendent director.
Al fine di disciplinare la comunicazione verso le autorità di settore e verso il pubblico di notizie, di dati e informazioni privilegiate inerenti la gestione e le attività svolte, la cui diffusione può incidere sui processi valutativi del titolo azionario e, conseguentemente, sul livello della domanda e dell'offerta del medesimo, il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato la specifica procedura di Gruppo, recependo le novità legislative introdotte, con effetti decorrenti dal 3 luglio 2016, dalla normativa europea sulla Market abuse regulation (Mar) (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di esecuzione UE 2016/347 e 2016/1055), nonché delle linee guida della Consob in materia emanate nell'ottobre 2017.
Tale procedura ha l'obiettivo di:
- I. identificare e accertare le specifiche informazioni riservate e quelle rilevanti, ossia le informazioni relative a dati, eventi, progetti o circostanze che possono assumere natura privilegiata e, conseguentemente, influenzare l'andamento del prezzo delle azioni Hera;
- II. definirne le modalità di autorizzazione e di gestione all'interno del Gruppo;
- III. disciplinarne le modalità di comunicazione all'esterno, in termini di documentazione, comunicati emanati, interviste e dichiarazioni rilasciate, incontri effettuati.
La suddetta procedura è volta a individuare le funzioni aziendali poste a supporto del vertice per l'individuazione e la conseguente mappatura delle informazioni rilevanti, nonché i soggetti che hanno accesso alle medesime e il momento in cui le stesse possano assumere la natura di informazioni privilegiate, sulla base delle valutazioni effettuate dal vertice stesso.
In ottemperanza alle disposizioni delle Linee Guida della Consob, viene istituita la c.d. Relevant Information List (Ril), nella quale sono inseriti i nominativi dei soggetti che hanno accesso alle informazioni rilevanti, individuate in seguito all'attività di mappatura. La Ril si aggiunge al già presente elenco delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate, le cui modalità di gestione e tenuta sono già stati a suo tempo oggetto di aggiornamento in ottemperanza alle disposizioni introdotte dalla Mar (Regolamento UE 596/2014, Direttiva 2014/57/UE, Regolamento di esecuzione UE 2016/347), che ha, in particolare, ampliato il concetto di informazione privilegiata, stabilendo che la stessa è un'informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti o uno o più strumenti finanziari e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi di strumenti finanziari derivati collegati, e introducendo il concetto di informazione privilegiata a formazione progressiva.
Inoltre, in applicazione della procedura in materia di internal dealing aggiornata da Hera Spa a seguito dell'entrata in vigore della Mar (Regolamento UE 596/2014, della Direttiva 2014/57/UE, Regolamenti di esecuzione UE 2016/523 e 2016/522) vengono individuati quali soggetti rilevanti, obbligati a comunicare a Consob le operazioni dagli stessi effettuati sugli strumenti finanziari di Hera Spa, i membri del Consiglio di Amministrazione, i sindaci effettivi, i direttori generali, i titolari di una partecipazione, calcolata ai sensi dell'art. 118 del Regolamento Emittenti Consob, pari almeno al 10% del totale dei diritti di voto che compongono il capitale sociale della Società, nonché le persone strettamente legate ai medesimi. Tale procedura disciplina i tempi e le modalità di comunicazione delle operazioni compiute dai soggetti rilevanti. Hera Spa ha individuato nella Direzione Centrale Legale e Societario il soggetto preposto al ricevimento, alla gestione e alla diffusione al mercato delle informazioni in materia.
Il soggetto preposto si avvarrà della Direzione Centrale Relazioni Esterne per la diffusione al mercato delle informazioni.
I comitati interni, costituiti in ottemperanza alle disposizioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, rappresentano un'articolazione interna del Consiglio di Amministrazione con un ruolo consultivo e propositivo e la relativa composizione è disponibile sul sito internet www.gruppohera.it.
Tali comitati funzionano in base a regolamenti interni e/o regole di comunicazione verso il Consiglio di Amministrazione atte a garantirne un corretto ed efficiente funzionamento.
Il Consiglio di Amministrazione, rinnovato in data 27 aprile 2017, ha proceduto alla ridefinizione della composizione dei suddetti comitati nella seduta del 10 maggio 2017.
a) Comitato per le nomine
Si è ritenuto di riservare al Consiglio di Amministrazione le funzioni del Comitato per le nomine anche in considerazione del fatto che le nomine dei membri del Consiglio di Amministrazione sono in capo agli azionisti attraverso il voto di lista in sede assembleare.
b) Comitato per la remunerazione
Il Comitato per la remunerazione ha il compito di valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche avvalendosi, a tale ultimo riguardo, delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia.
Il Comitato, inoltre, presenta al Consiglio proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora altresì l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto dai seguenti consiglieri indipendenti non esecutivi: Giovanni Basile, nella qualità di Presidente, Francesca Fiore, Massimo Giusti e Stefano Manara.
Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Massimo Giusti possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.
Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2018 quattro volte. A tre sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato, mentre a una seduta ha partecipato la quasi totalità dei componenti. Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.
Si precisa che il Comitato per la remunerazione nel 2018 ha affrontato gli argomenti relativi alle politiche di remunerazione, oggetto di adozione da parte del Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio 2018.
Su proposta del Comitato per la remunerazione, con il rinnovo del consiglio di amministrazione avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, è stata introdotta la clausola di clawback, che prevede meccanismi di correzione ex-post del sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi, nonché la clausola che prevede, in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione dell'incarico di questi ultimi, una indennità risarcitoria nella misura di 18 mensilità. Per ulteriori informazioni si rinvia alla relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter Tuf.
c) Comitato controllo e rischi
Composizione e funzionamento del Comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), Tuf)
In conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 4 novembre 2002 ha deliberato la costituzione del Comitato per il controllo interno. Successivamente, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione della Società del 17 dicembre 2012, in applicazione degli aggiornamenti al Codice di Autodisciplina, il Comitato per il controllo interno ha assunto altresì la funzione di Comitato gestione dei rischi, al fine di gestire i rischi aziendali e di supportare l'organo amministrativo nelle relative valutazioni e decisioni. Tale Comitato, rinnovato nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto dai consiglieri Giovanni Basile in qualità di Presidente, Erwin Paul Walter Rauhe, Duccio Regoli e Sara Lorenzon. Si precisa che il Presidente Giovanni Basile e il componente Erwin Paul Walter Rauhe possiedono specifica esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Comitato controllo e rischi si è riunito nell'anno 2018 sette volte e a tutte le adunanze, regolarmente verbalizzate, ha partecipato la totalità dei componenti. Le sedute del Comitato per il controllo interno hanno avuto una durata media pari a circa un'ora e cinque minuti.
Funzioni attribuite al Comitato controllo e rischi
Il Comitato per il controllo e rischi ha il compito di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza dei processi aziendali, sull'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale.
Il Comitato controllo e rischi ha altresì il compito di supportare, con adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché le valutazioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Il Comitato, pertanto, nello svolgere il suo ruolo di supporto al Consiglio di Amministrazione, esprime il proprio parere con riferimento:
- a) alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti a Hera e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre i criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione d'impresa;
- b) all'adeguatezza, con cadenza almeno semestrale, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia;
- c) al piano di lavoro predisposto dal responsabile della struttura di Internal Auditing, con cadenza almeno annuale, sentiti il Collegio sindacale e gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Comitato, inoltre, in particolare, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
- d) valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei bilanci e più in generale dell'informativa finanziaria;
- e) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
- f) esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle elaborate, almeno semestralmente, dal responsabile della struttura di Internal Auditing;
- g) esprime il proprio parere preventivo sulle proposte formulate dagli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione in merito a provvedimenti di nomina e revoca del responsabile della struttura di Internal Auditing, all'attribuzione allo stesso di adeguate risorse per l'espletamento delle proprie responsabilità, nonché alla determinazione della relativa remunerazione coerentemente con le politiche aziendali;
- h) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della struttura di Internal Auditing;
- i) valuta i rilievi che emergono dai rapporti di audit del responsabile della struttura di Internal Auditing, dalle comunicazioni del Collegio sindacale e dei singoli componenti del medesimo Collegio, dalle relazioni e dalle eventuali lettere di suggerimenti (management letter) delle società di revisione e dalle indagini e dagli esami svolti dagli altri comitati della Società e da terzi;
- j) può chiedere alla struttura di Internal Auditing lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
- k) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel corso degli incontri, tenutisi nell'esercizio 2018, regolarmente verbalizzati, si è proceduto:
- all'esame e approvazione delle relazioni periodiche;
- all'aggiornamento degli audit in corso e completati;
- all'illustrazione della nuova mappa Erm;
- all'approvazione del risk assessment di Gruppo, del piano di audit 2019/2021 e del budget 2019 della Direzione Internal Auditing;
all'approvazione della revisione mandato e del manuale della Direzione Internal Auditing.
Ai lavori del Comitato partecipa il Presidente del Collegio sindacale o altro sindaco designato dal Presidente del Collegio, nonché, su espresso invito del Presidente del Comitato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato controllo e rischi ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Con riferimento all'esercizio 2018, il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle relazioni trimestrali del Comitato controllo e rischi, ha valutato positivamente l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto.
d) Comitato etico e sostenibilità
Composizione e funzionamento
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 12 settembre 2007, ha definito il testo della mission e dei valori e principi di funzionamento del Gruppo, approvando conseguentemente la versione aggiornata del codice etico, che costituisce uno strumento della responsabilità sociale dell'Impresa per l'attuazione di principi di deontologia ispirati a buone pratiche di comportamento e diretti al perseguimento della mission aziendale.
Pertanto, in attuazione del suddetto codice, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'8 ottobre 2007, ha istituito un apposito Comitato composto da tre membri, di cui almeno un consigliere della Società, e due esperti in materia di responsabilità sociale e degli argomenti trattati dal D.Lgs. 231/01, evidenziando altresì che almeno un componente deve essere esterno.
Successivamente, nella seduta dell'8 novembre 2018, il Consiglio di Amministrazione di Hera, in ottemperanza a quanto indicato dall'art. 4 (Istituzione e funzionamento dei comitati interni al Consiglio di amministrazione) del vigente Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana Spa, ha ritenuto opportuno attribuire al Comitato etico le funzioni di supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, stabilendo altresì di modificarne la denominazione in "Comitato etico e sostenibilità" e di ampliarne la composizione, portando i componenti da tre a quattro, di cui due Consiglieri di Hera Spa.
Il Comitato, pertanto, rinnovato in data 10 maggio 2017, è composto da due consiglieri di Hera Spa nelle persone dei signori Massimo Giusti, Presidente, e Federica Seganti, nominata in data 8 novembre 2018, nonché dal signor Mario Viviani e da un dirigente esperto in materia di responsabilità sociale.
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 15 febbraio 2017, ha deliberato un nuovo aggiornamento del codice, adottando la sua quarta edizione, in seguito a un percorso di condivisione con le parti sociali, nonché ad analisi di benchmarking su imprese analoghe e a forum che hanno coinvolto quadri e dirigenti della Società.
Il Comitato etico e sostenibilità si è riunito nell'anno 2018 otto volte; a sette sedute ha partecipato la totalità dei componenti, mentre a una seduta ha partecipato la quasi totalità dei componenti. Le sedute del Comitato etico hanno avuto una durata media pari a circa un'ora e 30 minuti.
Funzioni del Comitato etico e sostenibilità
Il Comitato etico e sostenibilità ha il compito di monitorare la diffusione, l'attuazione e il rispetto dei principi del codice etico. Dal 2008, anno di entrata in vigore del codice etico, è stato attivato un canale riservato e diretto con il Comitato a favore di tutti gli stakeholder interessati a fornire la segnalazione di eventuali comportamenti contravvenenti il codice e i valori promossi dal Gruppo.
Nelle riunioni tenutesi nel corso dell'esercizio il Comitato ha provveduto alla disamina delle segnalazioni inviate e alle conseguenti istruttorie effettuate con le direzioni di riferimento, nonchè alla presa d'atto di quanto contenuto nella delibera del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa dell'8 novembre 2018 sulla nuova denominazione e sulle ulteriori competenze attribuite al Comitato.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Hera e tiene in adeguata considerazione le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana Spa, i modelli di riferimento e le migliori prassi esistenti in ambito nazionale e internazionale.
La corporate governance dei rischi in Hera
Hera ha adottato una struttura organizzativa atta a gestire in maniera appropriata l'esposizione al rischio derivante dal proprio business, definendo un approccio integrato volto a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore.
Il sistema di corporate governance per la gestione del rischio implementato in Hera consente un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione (Enterprise risk management). In tale sistema:
- il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi;
- il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi, definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy e definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
In Hera è operata una opportuna separazione tra il ruolo di controllo e gestione del rischio, affidato ai risk owners nelle varie articolazioni organizzative e di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio.
In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è centralizzato mediante l'assegnazione di un ampio mandato alla Direzione Internal Auditing, che riporta direttamente al Vice Presidente.
Viene di seguito descritto l'ulteriore organo aziendale preposto al presidio della tematica rischi.
Il Comitato rischi
Il Comitato rischi, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014, è composto dal Presidente Esecutivo, dal Vice Presidente e dall'Amministratore Delegato di Hera Spa, dal Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, dal Direttore Centrale Mercato e dall'Enterprise risk manager. Inoltre, in relazione a specifiche tematiche di competenza, viene prevista la partecipazione del Direttore Centrale Legale e Societario, del Direttore Centrale Servizi Corporate, del Direttore Centrale Innovazione e del Direttore Generale di Hera Trading Srl.
Il Comitato rischi rappresenta il principale organo di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione rischi e ha la responsabilità di:
- definire le linee guida generali per il processo di risk management;
- garantire la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali;
- assicurare la definizione delle politiche di rischio, del profilo di rischio e dei limiti di rischio da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa;
- garantire allo stesso una rendicontazione semestrale sull'andamento e sulla gestione dei rischi;
- definire e assicurare i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
I rischi rilevanti trattati all'interno del Comitato rischi fanno riferimento ai seguenti ambiti: strategico, energetico, finanziario, credito e controparte, assicurativo, information and communication technology, sicurezza e ambiente e business continuity.
Nel 2018 il Comitato rischi si è riunito quattro volte e ha fornito informativa sulla gestione dei rischi al Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 21 febbraio e del 30 luglio 2018.
La struttura di gestione dei rischi di Gruppo
Nel disegno complessivo del processo di gestione dei rischi, Hera ha adottato un approccio articolato, allineato alle best practice di settore, mediante l'introduzione dell'Enterprise risk management (Erm). Tale orientamento è volto a definire un approccio sistematico e coerente al loro controllo e gestione, realizzando un modello efficace di indirizzo, monitoraggio e rappresentazione, orientato all'adeguatezza dei processi di gestione e alla loro coerenza con gli obiettivi del vertice.
In particolare, l'approccio è finalizzato a fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura e del livello di rischio aziendale, in particolare nel medio-lungo termine, tali da consentire la definizione di un profilo di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del Gruppo. La definizione di tale profilo è esplicitata attraverso l'approvazione della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti da parte del Consiglio di Amministrazione. In maggior dettaglio, la policy definisce l'orientamento del Gruppo riguardo alle tematiche di rischio individuandone il risk management framework, declinato attraverso tre elementi fondamentali:
- il modello dei rischi, che identifica il perimetro di riferimento per le analisi di risk management svolte dal Gruppo. Esso prevede la definizione dell'universo dei rischi, ovvero delle tipologie di rischio alle quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, oggetto di periodica revisione sulla base dell'evoluzione della mission, degli obiettivi strategici e del perimetro del business del Gruppo, nonché del contesto socio-economico;
- la propensione al rischio del Gruppo, che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management. È definita attraverso l'individuazione di:
- dimensioni di rischio chiave, cioè dei fattori di rischio maggiormente rilevanti rispetto ai quali il Gruppo intende esplicitare la propria propensione al rischio;
- metriche di rischio, necessarie per la misurazione dell'esposizione derivante da un determinato fattore di rischio;
- limiti associati a ciascuna dimensione di rischio chiave, che esplicitano il relativo livello di rischiosità massimo tollerato dal Gruppo nel perseguimento dei propri obiettivi;
- processi di monitoraggio, escalation e aggiornamento, volti a garantire la tempestiva individuazione di eventuali sforamenti dei limiti di rischio definiti, l'individuazione e implementazione di azioni correttive, il corretto monitoraggio di tutti gli ambiti di rischi rilevanti e l'allineamento dei limiti alla propensione al rischio di Gruppo;
- le attività di risk management, declinate
- nell'Enterprise risk management, finalizzato all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, i cui esiti costituiscono lo strumento a supporto dell'assunzione consapevole del rischio e della definizione degli obiettivi strategici;
- nella gestione dei rischi nel continuo, che per specifici rischi richiede modalità settoriali di gestione nel continuo affidata a risk specialist/risk owner dedicati, secondo processi e metodologie sviluppati ad hoc e formalizzati all'interno delle risk policy di riferimento che garantiscono un efficace presidio dell'intero universo dei principali rischi ai quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto, nonché la gestione dell'esposizione complessiva del Gruppo in coerenza con quanto espresso nella propensione al rischio di Gruppo e con gli obiettivi di piano industriale.
In data 20 gennaio 2016 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il primo report Erm con la mappatura dei rischi di Gruppo, corredato delle opportune misure di valutazione per singolo rischio e per il rischio consolidato (impatto, probabilità, severità, livelli di controllo) e in quella sede il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy e i limiti di rischio per l'anno 2016.
In data 15 febbraio 2017 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il secondo report Erm con ampliamento del perimetro di riferimento, dell'universo dei rischi oggetto di controllo e delle tipologie, e nella stessa sede sono stati approvati i limiti per il 2017 e l'aggiornamento della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
In data 27 settembre 2017, è stata presentata al Consiglio di Amministrazione un'informativa in merito alle attività di presidio dei rischi nell'ambito del Gruppo.
In particolare, sono state approfondite le tematiche inerenti:
- le linee di difesa dei rischi e la struttura della governance;
- la compliance L. 262/2005 e la compliance D.Lgs. 231/2001, esplicitando il ruolo del Dirigente Preposto e dell'Organismo di vigilanza nelle rispettive informative al Consiglio di Amministrazione;
- la governance della gestione dei rischi, esplicitando il ruolo del Comitato rischi, in particolare nella comunicazione dei flussi informativi al Consiglio di Amministrazione, al Collegio sindacale, al Comitato controllo e rischi e all'Internal Auditing, e il sistema di governance implementato attraverso l'adozione dell'Erm con l'assegnazione del ruolo di indirizzo strategico al Consiglio di Amministrazione, cui spetta la decisione circa il profilo di rischio del Gruppo e l'approvazione della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
In data 10 gennaio 2018 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il terzo report Erm. In data 10 gennaio 2019 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il quarto report Erm con ampliamento del perimetro di riferimento e dell'universo dei rischi oggetto di controllo e backtesting dei rischi relativi alla precedente analisi Erm. Sono inoltre stati approvati i limiti di rischio per l'anno 2019, nonché l'aggiornamento della Linea Guida Gruppo Hera Group risk management policy.
a) Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Premessa
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativi all'informativa finanziaria, è volto a garantire l'attendibilità, l'affidabilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informativa societaria in tema di bilancio e la capacità dei processi aziendali rilevanti ai fini di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili del Gruppo.
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria di Hera si ispira al Coso Framework (pubblicato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission); quest'ultimo è il modello di riferimento riconosciuto a livello internazionale.
La definizione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi è avvenuta in conformità alla normativa e ai regolamenti di riferimento:
- D.Lgs. del 24 febbraio 1998, 58 e s.s.m. art. 154-bis del Tuf;
- L. 262 del 28 dicembre 2005 (e successive modifiche, tra cui il D.Lgs. di recepimento della cosiddetta Direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sulle società quotate approvato il 30 ottobre 2007) in tema di redazione dei documenti contabili societari;
- Regolamento Emittenti Consob emesso il 4 maggio 2007 attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del Tuf;
- Regolamento Emittenti Consob emesso il 6 aprile 2009, Recepimento della Direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato e che modifica la Direttiva 2001/34/CE;
- Codice Civile, che prevede l'estensione dell'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 C.c.), del reato di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità (art. 2635 C.c.) e del reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 C.c.) ai dirigenti preposti la redazione dei documenti contabili;
D.Lgs. 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri dipendenti nei confronti della Pubblica amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
Inoltre il Gruppo, nell'implementazione del sistema, ha tenuto conto delle indicazioni fornite da alcuni organismi di categoria in merito all'attività del Dirigente Preposto (Andaf, Aiia e Confindustria).
Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Dirigente Preposto, nell'ambito del sistema di controllo interno e gestione dei rischi relativo al processo di informativa finanziaria, ha definito un modello di controllo contabile e amministrativo – regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (nel prosieguo anche "il modello") approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta del 27 marzo 2018, che descrive la metodologia adottata e i relativi ruoli e responsabilità nell'ambito della definizione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento nel tempo del sistema di procedure amministrativo-contabile e della valutazione della sua adeguatezza ed efficacia.
Il modello di controllo contabile e amministrativo di Hera definisce un approccio metodologico relativamente al sistema di gestione dei rischi e del controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria che si articola nelle seguenti fasi:
- risk assessment per l'individuazione, aggiornamento e valutazione dei rischi sull'informativa societaria;
- identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrative a fronte dei rischi individuati;
- valutazione dei rischi individuati.
Fase 1: risk assessment
Rappresenta il processo di identificazione e/o aggiornamento dei rischi legati all'informativa societaria (rischi di errore non intenzionale o di frode) che potrebbe avere effetti sul bilancio ed è svolto sotto la responsabilità del Dirigente Preposto con cadenza almeno annuale.
Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il sistema intende conseguire al fine di assicurare una rappresentazione veritiera e corretta di tale informativa. La valutazione dei rischi, condotta secondo un approccio top-down si focalizza sulle aree del bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa societaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.
Nell'ambito del processo di risk assessment, sono effettuate le seguenti attività:
- identificazione e/o aggiornamento delle società del Gruppo ritenute rilevanti in ambito del sistema di controllo interno sull'informativa societaria;
- identificazione e/o aggiornamento dell'elenco dei processi aziendali individuati come rilevanti ai fini del corretto funzionamento del sistema di controllo contabile e amministrativo di Gruppo;
- verifica dell'adeguatezza complessiva del modello di controllo contabile e amministrativo in essere.
Il processo di scoping per la determinazione del perimetro delle società e dei processi rilevanti in termini di potenziale impatto sull'informativa societaria ha l'obiettivo di individuare le società del Gruppo Hera, i conti, i processi a essi associati e qualsiasi altra informazione di bilancio, ritenute rilevanti. Le valutazioni sono effettuate utilizzando sia parametri quantitativi che parametri qualitativi.
Fase 2: identificazione dei controlli e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili
L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati nella fase precedente è effettuata considerando gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria.
Sulla base di quanto sopra, Hera Spa ha definito un sistema di controllo interno per il quale i responsabili di funzioni aziendali, con cadenza almeno annuale, verificano, ciascuno per le aree di propria competenza, il disegno e l'effettiva operatività delle attività di controllo.
I risultati dell'aggiornamento periodico delle procedure e dei relativi controlli sono condivisi dai responsabili di funzioni aziendali con il Dirigente Preposto. I responsabili di funzioni aziendali provvedono ad aggiornare/modificare le procedure amministrativo-contabili per le aree di propria competenza con cadenza almeno annuale.
Fase 3: valutazione periodica delle procedure amministrativo-contabili e dei controlli in esse contenuti
I controlli identificati sono sottoposti a valutazione periodica di adeguatezza ed effettiva operatività attraverso specifiche attività di monitoraggio (testing) secondo le best practice esistenti in tale ambito.
Nell'effettuare le attività di cui sopra, il Dirigente Preposto valuta il coinvolgimento dei responsabili delle funzioni aziendali che ritiene di volta in volta necessari e dei referenti delle società controllate. Con cadenza semestrale, il Dirigente Preposto e l'Amministratore Delegato di Hera Spa ricevono attestazioni interne dalle società controllate e collegate rilevanti con riferimento alla completezza e attendibilità dei flussi informativi ai fini della predisposizione dell'informativa societaria.
Il Dirigente Preposto definisce su base semestrale una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati sulla base delle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.
La sintesi direzionale predisposta, una volta condivisa con l'Amministratore Delegato, viene comunicata al Collegio sindacale di Hera Spa, al Comitato controllo e rischi e al Consiglio di Amministrazione.
Ruoli e funzioni coinvolte
Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari, il quale, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare, monitorare e aggiornare nel tempo il modello di controllo amministrativo-contabile.
Nello svolgimento delle sue attività, il Dirigente Preposto:
- è supportato da una specifica funzione denominata Compliance 262, in staff al Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, istituita con ordine di servizio 49 del 30 ottobre 2013 e avente decorrenza 1° novembre 2013;
- è supportato dai responsabili delle funzioni aziendali coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
- coordina le attività svolte dai responsabili amministrativi delle società controllate rilevanti, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativocontabili;
- instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato controllo e rischi e con il Consiglio di Amministrazione, riferendo sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo contabile e amministrativo.
Infine, il Collegio sindacale e l'Organismo di vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.
b) Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, da ultimo con delibera del 27 aprile 2017, ha stabilito che il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, nell'ambito e nei limiti delle rispettive deleghe e delle linee di riporto da parte delle varie strutture aziendali, siano incaricati, per quanto di competenza, della istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, sempre per quanto di competenza:
- garantiscono che il Comitato rischi provveda alla identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e li sottoponga periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- danno esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
I vertici aziendali possono chiedere alla Direzione Internal Auditing di svolgere verifiche relative alla valutazione dei rischi su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.
c) Responsabile della funzione Internal Auditing
Nel corso del 2017, si è provveduto a nominare, al fine di garantire un adeguato funzionamento del sistema di controllo interno e gestione rischi, il nuovo Direttore Internal Auditing che riporta al Vice Presidente.
La funzione di Internal Auditing riferisce del proprio operato, con cadenza trimestrale ovvero ogni qualvolta lo ritenga necessario, all'Amministratore Delegato, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Comitato controllo e gestione rischi e al Collegio sindacale. È gerarchicamente indipendente dai responsabili di aree operative e può avere accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico.
Attraverso la predisposizione di un adeguato risk assessment e del piano di audit triennale:
- fornisce una valutazione sintetica e comparativa delle principali aree di rischio e del relativo sistema di controllo, effettuando aggiornamenti tramite l'avvenuto confronto con il management;
- individua, in funzione del diverso grado di rischiosità dei processi aziendali, le priorità di intervento della funzione di Internal Auditing.
d) Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa (rectius penale) delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni. In particolare, esso ha introdotto la responsabilità penale degli enti per alcuni reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso e, infine, da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati. I fatti di reato rilevanti sono i reati nei confronti della Pubblica amministrazione e i reati societari commessi nell'interesse delle società.
Tuttavia, gli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 prevedono una forma di esonero dalla responsabilità qualora (i) l'ente dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la realizzazione dei reati presi in considerazione dal decreto medesimo; (ii) il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli, nonché di curarne l'aggiornamento, sia affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.
A tal fine il 16 febbraio 2004 il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato, e successivamente aggiornato, anche alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 81/2008 nonché dal D.Lgs. 97/2016, il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 con lo scopo di creare un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo preventivo avente come obiettivo la prevenzione dei reati di cui al citato decreto, mediante l'individuazione delle attività esposte a rischio di reato e la loro conseguente proceduralizzazione.
A oggi il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 comprende 22 protocolli, implementati nel tempo e relativi alle singole aree sensibili, che puntano ad assicurare trasparenza e senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno.
Per ciascun processo "a rischio" i protocolli individuano principi, ruoli e responsabilità cui attenersi nella gestione delle attività e definiscono i flussi informativi periodici di controllo.
Ciascun protocollo assicura all'Organismo di vigilanza il costante monitoraggio delle attività a rischio.
Le procedure adottate fanno propri i principi del codice etico con l'obiettivo di indirizzare la gestione del Gruppo secondo i valori e i principi di funzionamento definiti nella Carta dei valori.
I fattori di rischio e le criticità sono stati identificati e pesati attraverso una attività di risk assessment sulle aree di business del Gruppo e sui processi di infrastruttura. Gli specifici rischi inerenti le tematiche 231 sono definiti dall'Organismo di vigilanza in un piano di audit annuale che tiene conto delle valutazioni di rischio, della copertura di nuovi processi, dell'evoluzione normativa e dell'estensione dell'ambito di attività delle società del Gruppo.
Il modello prevede una permanente attività di verifica di compliance legale, la stesura di Audit Report sull'effettiva implementazione dei protocolli nelle società del Gruppo rientranti nel perimetro 231, la prestazione di assistenza in relazione alla redazione dei Piani di rientro in accoglimento delle raccomandazioni espresse nei report, una specifica attività di follow-up indirizzata a verificare l'implementazione dei piani di rientro e l'effettivo superamento delle criticità evidenziate.
Il modello prevede una attività di informazione e formazione che ha come destinatari i soggetti coinvolti nei processi sensibili allo scopo di far prendere coscienza sui comportamenti vietati e obbligatori, creare consapevolezza sui relativi comportamenti etici e promuovere una cultura di Gruppo nella gestione dei rischi aziendali.
Parte integrante del modello è l'esame semestrale da parte dell'Organismo di vigilanza dei flussi informativi riguardanti le attività a rischio.
Con cadenza triennale viene redatto per tutto il Gruppo il documento di analisi dei rischi con relativo piano di revisione, l'ultimo dei quali riguarda l'arco temporale 2019-2021.
Il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è stato adottato anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì istituito l'Organismo di vigilanza, approvando il relativo regolamento.
Tale organismo, a oggi composto da un componente esterno con il ruolo di Presidente, dal Direttore Centrale Legale e Societario di Hera Spa, e dal Direttore Internal Auditing di Hera Spa, ha in particolare il compito di riferire periodicamente agli organi sociali della Capogruppo in merito all'attuazione del modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 e rimarrà in carica fino alla data dell'Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.
L'Organismo di vigilanza si è riunito nell'anno 2018 sette volte; a sei riunioni ha partecipato la totalità dei componenti, mentre a una riunione ha partecipato la quasi totalità dei componenti.
Le sedute dell'Organismo di vigilanza hanno avuto una durata media di circa un'ora.
L'Organismo di vigilanza ha provveduto ad approvare e aggiornare i protocolli 231 che costituiscono il modello organizzativo, ha esaminato il sistema dei flussi informativi che consentono allo stesso di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli, procedendo altresì all'esame dei report conseguenti agli audit, nonché all'esame dell'evoluzione normativa ex D.Lgs. 231/2001 e alla programmazione delle ulteriori attività.
Per lo svolgimento dell'attività di verifica e controllo, è stato predisposto dall'Organismo di vigilanza un piano di interventi di verifica del rispetto dei protocolli adottati.
e) Società di revisione
L'Assemblea dei Soci di Hera in data 23 aprile 2014 ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti alla Deloitte & Touche Spa, per gli esercizi 2015-2023.
f) Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
In conformità con quanto previsto dal Tuf e dallo statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio sindacale, con delibera del 1° ottobre 2014 ha confermato il dott. Luca Moroni, nel ruolo di Direttore Centrale Amministrazione Finanza e Controllo, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Quest'ultimo è in possesso dei requisiti di professionalità previsi dall'art. 29 dello statuto della Società, in conformità con il Tuf (art. 154-bis, comma 1).
Compito del Dirigente Preposto è di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. A tal fine il Dirigente Preposto si avvale di un budget dedicato approvato dal Consiglio di Amministrazione e di un'adeguata struttura organizzativa (per numero e livello di risorse) dedicata alla predisposizione/aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili e alle attività periodiche di verifica circa l'adeguatezza ed effettiva applicazione delle regole e procedure amministrativo-contabili. Ove le risorse interne non fossero sufficienti per gestire adeguatamente tali attività, il Dirigente Preposto può esercitare i poteri di spesa a lui conferiti.
Il Consiglio di Amministrazione verifica che il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti dall'art. 154‐bis, vigilando inoltre sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Il Dirigente Preposto dialoga e scambia informazioni con tutti gli organi amministrativi e di controllo della Società e delle società appartenenti al Gruppo, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato controllo e rischi;
- gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- il Collegio sindacale;
- la Società di revisione;
- l'Organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01;
- il Direttore Internal Auditing;
- il Direttore Investor Relations.
g) Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
L'Emittente ha previsto le seguenti modalità di coordinamento sistematico fra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi:
- riunioni periodiche di coordinamento, aventi a oggetto in particolare il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria e l'attività di valutazione (assessment), monitoraggio e contenimento dei rischi (economico-finanziari, operativi e di compliance);
- flussi informativi fra gli stessi soggetti coinvolti nel sistema di controllo e di gestione dei rischi;
- relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione;
- istituzione di un Comitato rischi, con lo scopo di definire gli indirizzi, monitorare e informare relativamente alle strategie di gestione dei rischi.
In particolare, vanno menzionate le seguenti tipologie di incontri di coordinamento:
- Collegio sindacale con Comitato controllo e rischi, Società di revisione, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Direttore Internal Auditing;
- Collegio sindacale con Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231;
- amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con Presidente del Comitato controllo e rischi.
Il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, nella seduta del 10 ottobre 2006, ha approvato, in ottemperanza a quanto previsto dalle allora vigenti disposizioni del Codice di Autodisciplina, le linee guida sulle operazioni significative, sulle operazioni con parti correlate e sulle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse (Linee Guida) al fine di garantire che esse vengano compiute in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale.
Successivamente, il Consiglio di Amministrazione di Hera Spa ha approvato la nuova procedura sulle operazioni con parti correlate (Procedura) in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con delibera 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni (Regolamento Consob), successivamente aggiornata in data 21 dicembre 2015.
Con la Procedura si intende abrogata e interamente sostituita la disciplina delle operazioni con parti correlate contenuta nelle Linee Guida, mentre rimane in vigore quanto previsto dalle stesse in merito alle operazioni significative e alle operazioni nelle quali un amministratore sia portatore di un interesse. Nella Procedura il Consiglio di Amministrazione ha recepito integralmente le definizioni di parte correlata, di operazione con parte correlata, nonché tutte le definizioni funzionali alle stesse, contenute nel Regolamento Consob e nei suoi allegati.
In particolare, sono stati individuati:
1) le tipologie di operazioni con parti correlate alle quali si applica la Procedura:
- operazioni di maggiore rilevanza, ovvero operazioni che presentino almeno uno degli indici di rilevanza determinati dal Regolamento Consob superiore alla soglia del 5%;
- operazioni di minore rilevanza, ovvero quelle operazioni con parti correlate che non siano né di maggiore rilevanza né di importo esiguo;
- delibere quadro, ovvero quella serie di operazioni tra parti correlate;
- operazioni ordinarie, ovvero le operazioni che (a) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa o della connessa attività finanziaria della Società; e (b) sono concluse a condizioni: (i) analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, (ii) basate su tariffe regolarmente applicate o su prezzi imposti, o (iii) corrispondenti a quelle praticate a soggetti con cui la Società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo;
- operazioni di importo esiguo, ovvero quelle operazioni il cui ammontare massimo prevedibile del corrispettivo o del valore della prestazione non superi, per ciascuna operazione, la somma di 1 milione di euro;
- operazioni con parti correlate realizzate da società controllate;
2) l'iter di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza a seconda che si tratti di:
- operazioni di minore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, le quali vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere, motivato ma non vincolante, del Comitato per le operazioni con parti correlate (nel prosieguo "Comitato") sull'interesse, sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale dell'operazione;
- operazioni di maggiore rilevanza di competenza del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito delle quali il Comitato deve essere coinvolto nella fase delle trattative e in quella istruttoria e l'operazione può essere approvata previo motivato parere favorevole dello stesso sull'interesse, convenienza, correttezza sostanziale dell'operazione ovvero con il voto favorevole della maggioranza degli amministratori indipendenti;
- operazioni di minore e maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, le cui proposte di deliberazione seguono lo stesso iter procedurale previsto per le operazioni di competenza del Consiglio di Amministrazione, descritto nei precedenti due punti, dovendo tuttavia ottenere in ogni caso il parere favorevole del Comitato.
La Procedura prevede che il Comitato al quale è affidato l'onere di garantire, tramite il rilascio di specifico parere, la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, coincida con il Comitato controllo e rischi.
Nella Procedura sono stati altresì identificati i casi di esclusione dall'applicazione della Procedura stessa, nonché disciplinate le modalità di comunicazione al pubblico delle operazioni poste in essere. A decorrere dal mese di maggio 2014, trova applicazione per Hera e le sue controllate una specifica istruzione operativa, successivamente aggiornata in data 31 marzo 2016, predisposta al fine di dettagliare quanto riportato nella Procedura e descrivere le regole, i ruoli e le responsabilità, nonché le attività operative poste in essere dalla Società.
Voto di lista
I sindaci sono nominati dall'Assemblea dei Soci sulla base del meccanismo del voto di lista previsto dall'art. 26 dello statuto, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un sindaco effettivo, con la funzione di Presidente, e di un sindaco supplente, nel rispetto della vigente normativa in tema di equilibrio tra generi.
Ai sensi dell'art. 25 dello statuto, la carica di sindaco è incompatibile con le cariche di consigliere o assessore in enti pubblici territoriali, nonché con quella di sindaco in più di tre società quotate con esclusione delle società controllate dalla Società ai sensi degli artt. 2359 del Codice Civile e 93 del D.Lgs. 58/98. In quest'ultimo caso il sindaco che successivamente superasse tale limite decadrà automaticamente dalla carica di sindaco della Società.
L'art. 26 dello statuto disciplina i termini e le modalità di deposito e pubblicazione delle liste, nonché della relativa documentazione, in conformità alla vigente disciplina.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima della data prevista per l'Assemblea, unitamente ai curriculum dei candidati e alla dichiarazione dei singoli candidati relativa all'accettazione della carica e attestante l'inesistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza previste dalla legge, nonché l'esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla legge per i membri del Collegio sindacale.
L'art. 25 dello statuto stabilisce che, ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di requisiti di professionalità dei membri del Collegio sindacale di società quotate per materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa esercitata dalla Società si intendono le materie e i settori di attività connessi o inerenti all'attività esercitata dalla Società e di cui all'art. 4 dello statuto.
Unitamente alle liste, dovranno altresì essere presentati una dichiarazione attestante l'assenza di patti o collegamenti di qualsiasi genere con altri soci che abbiano presentato altre liste, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società. Tali liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.gruppohera.it, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.
I termini e le modalità per il deposito delle liste sono indicati dalla società nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Ogni socio può presentare, o concorrere a presentare, una sola lista. In caso di violazione di questa regola non si tiene conto del voto del socio rispetto ad alcuna delle liste presentate. Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista.
Legittimazione alla presentazione delle liste e loro composizione
Possono presentare liste i soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno l'1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria ovvero la diversa percentuale prevista dalla normativa vigente e indicata nell'avviso di convocazione.
Si specifica, a tal riguardo, che, in occasione dell'ultimo rinnovo del Collegio sindacale avvenuto con l'Assemblea del 27 aprile 2017, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione dell'organo di controllo in carica è stata individuata dalla Consob (con Delibera 19856 del 25 gennaio 2017) nella misura dell'1%, pari alla percentuale prevista dall'articolo 26.2 del vigente Statuto.
In particolare, (i) i Comuni, le Province, i Consorzi costituiti ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs. 267/2000 o altri enti o autorità pubbliche, nonché i Consorzi o le Società di capitali controllate, direttamente o indirettamente, dagli stessi concorrono a presentare un'unica lista e (ii) i soci diversi da quelli indicati sub (i) possono presentare liste purché rappresentino almeno l'1% del capitale sociale nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale prevista dalla normativa vigente e indicata nell'avviso di convocazione.
Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede sociale, nel termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione comprovante la titolarità del numero delle azioni rappresentate.
Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati mediante un numero progressivo. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Ciascuna lista deve contenere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato che assicuri il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente. Sono esentate dal rispetto di tale vincolo le liste che presentino un numero di candidati inferiore a tre.
Meccanismo di nomina
La nomina dei componenti dell'organo di controllo avviene in base a quanto disposto dall'art. 26 dello statuto:
- il Collegio sindacale è composto da tre sindaci effettivi e da due sindaci supplenti;
- dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi dai Soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due Sindaci effettivi e uno supplente, di cui almeno un sindaco effettivo del genere meno rappresentato;
- il terzo sindaco effettivo e l'altro supplente saranno tratti dalle altre liste, eleggendo rispettivamente il primo e il secondo candidato della lista che avrà riportato il secondo quoziente più elevato, di cui almeno un sindaco supplente del genere meno rappresentato. In caso di parità di voti tra due o più liste, risulterà eletto sindaco il candidato più anziano di età, nel rispetto dell'equilibrio fra generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente;
- nel caso non risulti eletto il numero minimo di sindaci effettivi e supplenti appartenenti al genere meno rappresentato, il candidato del genere maggiormente rappresentato collocato all'ultimo posto nella graduatoria dei candidati risultati eletti dalla lista più votata sarà sostituito dal candidato del genere meno rappresentato risultato primo tra i non eletti della medesima lista e così a seguire fino a concorrenza del numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora anche applicando tale criterio continui a mancare il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato, il criterio di sostituzione indicato si applicherà alle liste di minoranza, partendo da quella più votata;
- la presidenza del Collegio sindacale spetta al primo candidato della lista che avrà ottenuto il secondo quoziente più elevato. In caso di parità di voti tra due o più liste, sarà nominato
Presidente il candidato più anziano di età, nel rispetto dell'equilibrio fra generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente;
per la nomina dei sindaci che per qualsiasi ragione non sono nominati con il procedimento del voto di lista, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge, nel rispetto dell'equilibrio fra generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente.
Sostituzione dei componenti il Collegio sindacale
In caso di sostituzione di un sindaco effettivo, subentra il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e dell'equilibrio fra generi.
La nomina dei sindaci per l'integrazione del Collegio sindacale, ai sensi dell'art. 2401 del Codice Civile, sarà effettuata dall'assemblea con le maggioranze previste dalle disposizioni di legge, tra i nominativi indicati dai medesimi azionisti presentatori della lista alla quale apparteneva il sindaco cessato dall'incarico, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e dell'equilibrio fra generi; ove ciò non sia possibile, l'assemblea dovrà provvedere alla sostituzione con le maggioranze di legge, nel rispetto dell'equilibrio fra generi previsto dalla normativa, anche regolamentare, vigente.
Composizione e funzionamento del Collegio sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e dbis), Tuf)
L'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 ha nominato un Collegio sindacale composto da tre membri effettivi e da due supplenti, attualmente in carica fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019, la cui composizione rispetta la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Tale nomina è avvenuta mediante il meccanismo del voto di lista, in modo da assicurare alle minoranza il diritto di nominare un sindaco effettivo, con la funzione di Presidente, e un sindaco supplente.
In occasione dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017 sopra citata, sono state presentate tre liste di candidati, di seguito elencate con l'indicazione dei Soci proponenti:
Lista n. 1, presentata dagli azionisti Comune di Bologna, Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Cesena, Comune di Modena, Comune di Padova, Comune di Trieste, Comune di Udine, Con.Ami, Holding Ferrara Servizi Srl, Ravenna Holding Spa e Rimini Holding Spa, a suo tempo aderenti, unitamente ad altri 107 azionisti pubblici, al contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari del 23 giugno 2015, complessivamente titolari di 666.023.417 azioni Hera, corrispondenti al 44,71% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 59,975289% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
Sindaci effettivi
- 1. Marianna Girolomini
- 2. Antonio Gaiani
Sindaci supplenti
1. Valeria Bortolotti
Lista n. 2, presentata dagli azionisti Arca Fondi S.G.R. Spa gestore del fondo Arca Azioni Italia; Eurizon Capital Sgr Spa gestore dei fondi: Eurizon Progetto Italia 40, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia e Eurizon Progetto Italia 70; Eurizon Capital SA gestore dei fondi: Equity Italy, Equity Small Mid Cap Italy e Equity Italy Smart Volatility; Fideuram Asset Management (Ireland) gestore dei fondi: Fideuram Fund Equity Italy e Fonditalia Equity Italy; Fideuram Investimenti Spa gestore del fondo Fideuram Italia; Interfund Sicav Interfund Equity Italy; Legal & General Assurance (Pensions Management) Limited; Mediolanum Gestione Fondi SGR Spa gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds - challenge fund – challenge fund Italian Equity; Pioneer Investment Management SGR Spa gestore del fondo Pioneer Azionario Crescita; Pioneer Asset Management SA gestore dei fondi: PF Italian Equity e PF European Potential, complessivamente titolari di 19.140.764 azioni Hera, corrispondenti al 1,285% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 23,794414% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
Sindaci effettivi
1. Myriam Amato
Sindaci supplenti
- 1. Stefano Gnocchi
- 2. Emanuela Rollino
Lista n. 3, presentata dall'azionista Gruppo Società Gas Rimini Spa, titolare di 30.771.269 azioni Hera, corrispondenti al 2,065825% delle azioni aventi diritto di voto di Hera Spa, lista che ha ottenuto il voto favorevole del 14,524686% del capitale sociale presente, contenente l'indicazione, mediante numero progressivo, dei seguenti candidati:
Sindaci effettivi
1. Elisabetta Baldazzi
Sindaci supplenti
1. Antonio Venturini
In esito alla votazione assembleare, l'organo di controllo è risultato così composto:
- 1. Myriam Amato Presidente
- 2. Marianna Girolomini sindaco effettivo
- 3. Antonio Gaiani sindaco effettivo
- 4. Valeria Bortolotti sindaco supplente
- 5. Stefano Gnocchi sindaco supplente
Dalla data di nomina a quella della presente relazione, non vi sono state modifiche nella composizione dell'organo.
Per l'attuale composizione del Collegio sindacale, si rinvia alla successiva tabella 2, precisando che sul sito internet www.gruppohera.it sono disponibili i profili personali e professionali di ciascun sindaco.
Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell'art. 8 del Codice, ha valutato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati per valutare l'indipendenza dei propri componenti anche ai sensi dell'art. 144-novies del Regolamento Emittenti.
L'indipendenza dei sindaci è stata valutata già in occasione della loro nomina e comunicata al Consiglio di Amministrazione che ne ha reso noto l'esito tramite comunicato stampa diffuso al mercato.
Nella seduta del 12 marzo 2019, alla luce di quanto dichiarato da ciascun sindaco, il Collegio sindacale ha confermato l'indipendenza dei propri membri.
Nella medesima seduta, il Collegio sindacale ha altresì proceduto a una propria autovalutazione, basata sull'analisi dell'idoneità dei propri componenti e dell'adeguata composizione dell'organo con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza e onorabilità, richiesti dalla vigente normativa.
Ai fini dell'autovalutazione di cui sopra, il Collegio ha effettuato attività di tipo istruttorio e valutativo, mediante la richiesta ai propri membri di informazioni e dati attinenti a profili qualitativi, quantitativi e di funzionamento.
In particolare, ha accertato, in capo ai suoi componenti, la presenza dei requisiti di professionalità, competenza ed esperienza, la congrua disponibilità di tempo nello svolgimento dell'incarico, il rispetto del limite al cumulo degli incarichi, oltre l'adeguatezza della sua composizione con riferimento all'equilibrio di genere e all'età dei componenti.
Il Collegio sindacale ha altresì rilevato l'efficace collaborazione tra i suoi componenti, nonché la funzionalità e l'adeguatezza dei flussi informativi con l'organo amministrativo, con i manager aziendali, con i vari comitati e con la società di revisione.
Il Collegio sindacale si è riunito, nel 2018, 14 volte e a tutte le riunioni ha partecipato la totalità dei sindaci. La durata media delle sedute del Collegio sindacale è stata pari a circa due ore e dieci minuti.
Il Collegio sindacale, nello svolgimento della sua attività, si coordina con la funzione Internal Auditing e con il Comitato per il controllo e rischi.
Criteri e politiche di diversità
La nomina del Collegio sindacale è avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, in seguito alla presentazione di tre liste, una di maggioranza e due di minoranza, che hanno garantito anche una composizione dell'organo in conformità alle disposizioni normative in materia di equilibrio di genere (tre membri appartenenti al genere meno rappresentato su un totale di cinque componenti). I componenti del Collegio sindacale hanno un'età media di circa 49 anni: due componenti hanno un'età compresa tra i 40 e i 50 anni e un componente ha un'età compresa tra i 50 anni e i 60 anni. Il Collegio sindacale, nell'ambito delle proprie attività di autovalutazione, ha espresso un livello di apprezzamento elevato, con specifico riferimento al suo funzionamento, alla sua composizione e alle caratteristiche dei suoi componenti afferenti in particolare i requisiti di eleggibilità, indipendenza, onorabilità e professionalità stabiliti dalla vigente normativa, anche in funzione delle materie e dei settori di attività connessi o inerenti all'attività delle Società di cui all'art. 4 dello statuto sociale.
Al fine di favorire una più approfondita conoscenza della Società da parte degli azionisti, la Società si è dotata di un'apposita direzione dedicata ai rapporti con gli investitori, la cui responsabilità è affidata al dott. Jens Klint Hansen (l'investor relator può essere contattato al numero telefonico 051 287737 o indirizzo e-mail [email protected]).
Le assemblee sia ordinarie, che straordinarie, sono convocate nei casi e nei modi di legge; si tengono presso la sede sociale o anche fuori di essa, purché in Italia.
Il testo integrale delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative, e i documenti che saranno sottoposti all'Assemblea sono messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.gruppohera.it, nonché sul sito di stoccaggio autorizzato entro il termine di legge previsto per ciascuna delle materie oggetto di trattazione.
Sono legittimati a intervenire all'Assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto, ai sensi di legge, al termine della giornata contabile coincidente con la record date e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario autorizzato entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea. Resta tuttavia ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute oltre detto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
Ogni legittimato a intervenire potrà farsi rappresentare in Assemblea ai sensi di legge con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega disponibile sul sito internet della Società, ove sono pure reperibili le modalità che gli interessati potranno utilizzare per notificare alla Società le deleghe anche in via elettronica.
La Società individua, in occasione di ogni Assemblea, un soggetto a cui i titolari di diritto di voto potranno conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. La delega al suddetto rappresentante deve essere conferita, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, con le modalità e mediante lo specifico modulo di delega disponibile tramite il sito internet della Società.
La delega al rappresentante designato non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Gli Azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, con le modalità indicate nel sito internet della Società.
Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione delle materie da trattare, indicando nella richiesta gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno. Le richieste devono essere presentate per iscritto con le modalità indicate sul sito internet della Società.
Ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, l'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in mancanza di questi, da persona eletta dalla stessa Assemblea, con il voto della maggioranza dei presenti. Il Presidente dell'Assemblea provvede alla nomina di un segretario, verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti e regola lo svolgimento dell'Assemblea, nel rispetto del regolamento assembleare, accertando i risultati delle votazioni.
Ai sensi dell'art. 14 dello statuto sociale, le assemblee, sia ordinarie che straordinarie e le deliberazioni relative sono valide se prese con le presenze e le maggioranze stabilite dalla legge.
Le deliberazioni di Assemblea straordinaria aventi a oggetto le modifiche degli artt. 6.4 (azioni e voto maggiorato), 7 (partecipazione maggioritaria pubblica), 8 (limiti al possesso azionario), 14 (validità delle Assemblee e diritto di veto) e 17 (nomina del Consiglio di Amministrazione) dello statuto saranno validamente assunte con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei diritti di voto intervenuti in Assemblea, se necessario arrotondati per difetto.
L'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2003 ha approvato il testo del regolamento assembleare, la cui versione aggiornata è pubblicata sul sito web della Società www.gruppohera.it che indica le procedure da seguire al fine di consentire l'ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, senza pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti posti in discussione.
Nel corso dell'esercizio 2018 si è tenuta un'unica Assemblea in data 26 aprile, alla quale hanno partecipato 14 amministratori.
Il Consiglio di amministrazione, in relazione alla lettera inviata in data 21 dicembre 2018 ai Presidenti degli organi amministrativi delle società quotate italiane da parte del Presidente del Comitato per la Corporate Governance, unitamente al sesto Rapporto annuale sull'applicazione del Codice di Autodisciplina, allegato alla medesima, ha esaminato, su invito del Presidente Esecutivo, le raccomandazioni ivi formulate, e specifica in particolare quanto segue:
- ha continuato ad assicurare a ciascun amministratore e sindaco la tempestività, la completezza e la fruibilità dell'informativa pre-consiliare, con la messa a disposizione, almeno tre giorni lavorativi prima della riunione, fatti salvi i casi di necessità e urgenza, delle informazioni e della documentazione necessarie per la trattazione delle materie all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio, come da specifica procedura condivisa dal Consiglio di Amministrazione. La tempestività della messa a disposizione di tale documentazione è stata positivamente valutata dai componenti del Consiglio di Amministrazione in sede di autovalutazione, nonché dalla società Spencer Stuart, che ha supportato il Consiglio di Amministrazione in tale attività;
- ha proseguito nella puntuale applicazione dei criteri di indipendenza stabiliti dal Codice e dalla vigente normativa per la valutazione dell'indipendenza dei propri membri, riservandosi di verificare caso per caso, qualora necessario, il requisito della durata dell'incarico, in omaggio comunque al principio della prevalenza della sostanza sulla forma. Contemporaneamente, l'Organo di controllo ha mantenuto un elevato livello di attenzione nell'attività di vigilanza circa la corretta applicazione dei succitati criteri di indipendenza;
- ha mantenuto, in continuità con il passato, elevata attenzione sulle attività annuali di board review, monitorate dal Presidente esecutivo, che vengono dettagliatamente descritte nella presente relazione, e nel corso delle quali viene garantita una costante interazione con i singoli consiglieri;
- ha fissato, per il triennio 2019-2021, su proposta del Comitato per la remunerazione, un piano di incentivazione di medio – lungo periodo basato sull'introduzione di kpi triennali differenziati
rispetto a quelli del piano di incentivazione di breve termine (Bsc), che valorizzano maggiormente la capacità di creare e condividere valore, oltre che di consolidare ulteriormente la cultura della solidità finanziaria del Gruppo.
| Consiglio di Amministrazione | controllo e Comitato rischi |
remunerazione Comitato |
Comitato nomine |
Comitato esecutiv o |
Comitato etico e sostenibilità |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | di nascita Anno |
prima nomina * Data di |
In carica da | In carica fino a |
Esec. | Non esec. | Codice Indip. |
Indip. Tuf | incarichi *** N° altri |
(*) | (*) | () (*) |
(**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente Tomaso Tommasi di Vignano | 1947 | 04-nov -02 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | - | 10/10 | 6/6 | P | |||||||||||
| Amm. Del. Stefano Venier | 1963 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | - | 10/10 | 6/6 | M | |||||||||||
| Vice Pres. Giov anni Basile | 1965 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 9/10 7/7 | 4/4 P |
P | 6/6 | M | |||||||
| Amm.re | Francesca Fiore | 1967 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | 1 | 9/10 | 4/4 | M | ||||||||
| Amm.re | Giorgia Gagliardi | 1982 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | ||||||||||
| Amm.re | Massimo Giusti | 1967 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | 4/4 | M | 8/8 | P | ||||||
| Amm.re | Sara Lorenzon | 1981 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 7/7 | M | |||||||||
| Amm.re | Stefano Manara | 1968 | 28-ago-13 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | 2 | 10/10 | 3/4 | M | Non presente | |||||||
| Amm.re | Danilo Manfredi | 1969 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | ||||||||||
| Amm.re | Alessandro Melcarne | 1984 | 08-nov -17 | 08-nov -17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | 2/2 | M | ||||||||
| Amm.re | Erw in P.W Rauhe | 1955 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | 1 | 10/10 7/7 | M | |||||||||
| Amm.re | Duccio Regoli | 1961 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 9/10 7/7 | M | |||||||||
| Amm.re | Federica Seganti | 1966 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | 1 | 10/10 | 4/4 | M | 1/1 | M | ||||||
| Amm.re | Marina Vignola | 1970 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | ||||||||||
| Amm.re | Giov anni Xilo | 1962 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 |
X | X | X | - | 10/10 | ||||||||||
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: almeno l'1% delle azioni av enti diritto di v oto nell'assemblea ordinaria (art. 17.5 Statuto sociale). | ||||||||||||||||||||
| N° riunioni sv olte durante l'esercizio di riferimento: 10 | Ccr: 7 | Cr: 4 | Cn: / | Ce: 6 | C etico e sostenibilità: 8 | |||||||||||||||
| *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di * In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "Cda": lista presentata dal Consiglio di Amministrazione). Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima rilevanti dimensioni. Per l'elenco di tali società, con riferimento a ciascun consigliere, vedi Tabella 3. |
volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione dell'emittente. |
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei comitati (indicato il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle
riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
| Collegio sindacale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina * |
In carica d a |
In carica fino a |
Lista ** | Indip. Codice |
*** (%) | N° altri incarichi **** |
| Presidente | My riam Amato |
1974 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 | m | X | 14/14 | 1 |
| Sindaco effettiv o |
Girolomini Marianna | 1970 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 | M | X | 14/14 | - |
| Sindaco effettiv o |
Gaiani Antonio | 1965 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 | M | X | 14/14 | - |
| Sindaco supplente | Gnocchi Stefano | 1974 | 27-apr-17 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 | m | X | - | 2 |
| Sindaco supplente | Bortolotti Valeria | 1950 | 23-apr-14 | 27-apr-17 | Appr. Bil. 2019 | M | X | - | - |
| Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: | |||||||||
| almeno l'1% delle azioni av | enti diritto di v | oto nell'assemblea ordinaria (art. 26.2 statuto sociale). | |||||||
| N° riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 14 |
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio sindacale.
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148 bis Tuf e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.
| Nome e cognome | Carica | Altri incarichi (*) |
|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutiv o |
|
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | |
| Giov anni Basile |
Vice Presidente | |
| Francesca Fiore | Consigliere | Member of superv isory board al Nav y a SA |
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | |
| Massimo Giusti | Consigliere | Consigliere Cassa di Risparmio di Rimini - fino al 11-gen-2018 Vice presidente di Nadia Spa Società Imm.re (Gruppo Bper Banca Spa) - fino a giu-2018 |
| Sara Lorenzon | Consigliere | |
| Stefano Manara | Consigliere | Presidente CdA di Con.Ami Presidente CdA di Rest Srl |
| Danilo Manfredi | Consigliere | |
| Alessandro Melcarne | Consigliere | |
| Erw in Paul Walter Rauhe |
Consigliere | Amministratore non esecutiv o di Isagro Spa |
| Duccio Regoli | Consigliere | |
| Federica Seganti | Consigliere | Consigliere Eurizon Capital Sgr Spa |
| Marina Vignola | Consigliere | |
| Giov anni Xilo |
Consigliere |
(*) Elenco delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun Consigliere in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:
| Ricav i |
1.390,8 | 1.378,9 | 11,9 | 0,9% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativ o lordo |
256,1 | 233,6 | 22,5 | 9,6% |
| Utile operativ o |
107,6 | 99,1 | 8,6 | 8,6% |
| Utile netto | 195,1 | 170,4 | 24,7 | 14,5% |
| mln/euro | 2018 | 2017 | Var. Ass. | Var. % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativ o lordo |
256,1 | 233,6 | 22,5 | 9,6% | ||
| Utile operativ o |
107,6 | 99,1 | 8,6 | 8,6% | ||
| Utile netto | 195,1 | 170,4 | 24,7 | 14,5% | ||
| Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente (si rinvia a quanto descritto nel precedente paragrafo 1.02) occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, teleriscaldamento) ed è nel contempo holding di partecipazione nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto. |
||||||
| In particolare l'incremento dell'utile netto rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai proventi conseguiti dalla gestione finanziaria delle partecipazioni a seguito dei brillanti risultati conseguiti dalle principali controllate in relazione al precedente esercizio; si rinvia al capitolo 3 "Bilancio separato della Capogruppo". Si espone inoltre la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2018 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2017: |
||||||
| Analisi capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
31-dic-18 | % | 31-dic-17 | % | Var. Ass. | Var. % |
| Attiv ità immobilizzate nette |
3.479,1 | 109,1% | 3.426,4 | 110,3% | 52,7 | 1,5% |
| Capitale circolante netto | (126,8) | -4,0% | (165,0) | -5,3% | 38,3 | -23,2% |
| Capitale investito lordo | 3.352,4 | 105,2% | 3.261,4 | 105,0% | 91,0 | 2,8% |
| Fondi div ersi |
(164,8) | -5,2% | (156,1) | -5,0% | (8,7) | 5,6% |
| Capitale investito netto | 3.187,6 | 100,0% | 3.105,3 | 100,0% | 82,3 | 2,6% |
| Patrimonio netto complessiv o |
2.335,2 | 73,3% | 2.313,3 | 74,5% | 21,9 | 0,9% |
| Indebitamento finanziario netto | 852,4 | 26,7% | 792,0 | 25,5% | 60,4 | 7,6% |
| Fonti di finanziamento | 3.187,6 | 100,0% | 3.105,3 | 100,0% | 82,3 | 2,6% |
| Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue. Attività di ricerca e sviluppo: per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo si rinvia al paragrafo 1.07 "Risultati di sostenibilità". |
||||||
| Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime: per quanto riguarda le informazioni relative ai rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, come richiesto dall'art. 2428, 3° comma, punto 2 del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nel paragrafo 3.04, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi al bilancio separato di Hera Spa; si rappresenta infine che tale bilancio non contiene operazioni atipiche, o inusuali. |
||||||
| Azioni proprie: per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma, punti 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018, oltre alla variazione delle stesse |
Attività di ricerca e sviluppo:
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime:
Azioni proprie:
intervenuta nell'esercizio 2018, si rinvia alla nota 24 del paragrafo 3.02.05 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato di Hera Spa.
Evoluzione prevedibile della gestione:
per quanto riguarda l'andamento dei business nei quali si articola l'attuale assetto della Capogruppo si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 1.05.
Uso da parte della Società di strumenti finanziari:
per guanto riguarda gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste e l'esposizione della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 1.06.03.
Sedi secondarie:
la Società non ha sedi secondarie.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio:
con effetti decorrenti dal 1° marzo 2019 è perfezionata la scissione parziale proporzionale di CMV Servizi Srl a favore di Inrete Distribuzione Energia Spa e di CMV Energia & Impianti Srl a favore di Hera Comm Srl con conseguente trasferimento alle Società beneficiarie, rispettivamente, delle reti gas e delle attività e passività relative alla vendita di gas ed energia elettrica.
L'Assemblea di Hera Spa:
- preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- preso atto della relazione del Collegio sindacale;
- preso atto della relazione della Società di revisione;
- esaminato il bilancio al 31 dicembre 2018 che chiude con un utile di 195.139.030,44 euro;
delibera:
- di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 di Hera Spa e la relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
- di destinare l'utile dell'esercizio 1° gennaio 2018 31 dicembre 2018, pari a 195.139.030,44 euro come segue:
- a riserva legale per 9.756.951,52 euro; e
- di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,10 euro lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società) nel giorno di messa in pagamento di detto dividendo; e
- a riserva straordinaria per 36.428.204,42 euro.
Pertanto il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 148.953.874,50 euro corrispondenti a 0,10 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della Società);
- di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 26 giugno 2019 con stacco della cedola 17 in data 24 giugno 2019, dividendo che sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 25 giugno 2019;
- di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, di accertare a tempo debito, in relazione al definitivo numero di azioni in circolazione, l'esatto ammontare dell'utile distribuito e, quindi, l'esatto ammontare della riserva straordinaria.

-
-

Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 142
| mln/euro | note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 6.134,4 | 5.612,1 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 492,0 | 524,8 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | 3 | (2.984,1) | (2.606,8) |
| Costi per servizi | 4 | (2.040,5) | (1.952,3) |
| Costi del personale | 5 | (551,4) | (551,6) |
| Altre spese operative | 6 | (62,5) | (84,6) |
| Costi capitalizzati | 7 | 43,2 | 43,0 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (521,0) | (523,7) |
| Utile operativo | 510,1 | 460,9 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 14,9 | 14,7 |
| Proventi finanziari | 10 | 96,9 | 105,0 |
| Oneri finanziari | 10 | (203,5) | (221,2) |
| Gestione finanziaria | (91,7) | (101,5) | |
| Utile prima delle imposte | 418,4 | 359,4 | |
| Imposte | 11 | (121,8) | (92,6) |
| Utile netto dell'esercizio | 296,6 | 266,8 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 281,9 | 251,4 | |
| azionisti di minoranza | 14,7 | 15,4 | |
| Utile per azione | 12 | ||
| di base | 0,192 | 0,171 | |
| diluito | 0,192 | 0,171 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro note |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 296,6 | 266,8 |
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||
| Fair value derivati, variazione del periodo 19 |
18,1 | 6,6 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | (5,6) | (1,9) |
| Altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | ‐ | 0,1 |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 |
2,7 | (3,2) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | (0,7) | 0,9 |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 311,1 | 269,3 |
| Attribuibile: | ||
| azionisti della controllante | 296,2 | 253,8 |
| azionisti di minoranza | 14,9 | 15,5 |
| mln/euro note |
31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Attività non correnti | ||
| Immobilizzazioni materiali 13, 31 |
2.003,7 | 2.015,7 |
| Attività immateriali 14, 31 |
3.254,9 | 3.127,0 |
| Avviamento 15, 31 |
381,3 | 384,1 |
| Partecipazioni 16, 31 |
149,1 | 148,8 |
| Attività finanziarie non correnti 17, 33 |
118,4 | 125,2 |
| Attività fiscali differite 18 |
159,2 | 150,5 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
45,3 | 66,1 |
| Totale attività non correnti | 6.111,9 | 6.017,4 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze 20 |
157,3 | 121,2 |
| Crediti commerciali 21, 33 |
1.842,2 | 1.760,9 |
| Attività finanziarie correnti 17, 33 |
37,3 | 41,5 |
| Attività per imposte correnti 22, 33 |
34,3 | 29,8 |
| Altre attività correnti 23, 33 |
281,2 | 303,3 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
111,9 | 40,2 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 32 |
535,5 | 450,5 |
| Totale attività correnti | 2.999,7 | 2.747,4 |
| Attività destinate alla vendita 24 |
‐ | 22,9 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.111,6 | 8.787,7 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 25 | ||
| Capitale sociale | 1.465,3 | 1.473,6 | |
| Riserve | 913,5 | 820,2 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 281,9 | 251,4 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.660,7 | 2.545,2 | |
| Interessenze di minoranza | 186,0 | 160,8 | |
| Totale patrimonio netto | 2.846,7 | 2.706,0 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 26, 33 | 2.684,6 | 2.892,2 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 27 | 129,5 | 142,3 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 458,6 | 432,5 |
| Passività fiscali differite | 18 | 43,1 | 45,5 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 37,9 | 34,5 |
| Totale passività non correnti | 3.353,7 | 3.547,0 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 26, 33 | 611,6 | 279,6 |
| Debiti commerciali | 29, 33 | 1.360,4 | 1.395,9 |
| Passività per imposte correnti | 22, 33 | 6,0 | 37,9 |
| Altre passività correnti | 30, 33 | 866,9 | 769,4 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 66,3 | 46,0 |
| Totale passività correnti | 2.911,2 | 2.528,8 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 6.264,9 | 6.075,8 | |
| Passività associabili ad attività destinate alla vendita | 24 | ‐ | 5,9 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 9.111,6 | 8.787,7 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro note |
31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 418,4 | 359,4 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 167,9 | 167,2 |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 223,6 | 216,3 |
| Accantonamenti ai fondi | 129,5 | 140,2 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (14,9) | (14,7) |
| (Proventi) oneri finanziari | 106,6 | 116,2 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (18,0) | 21,2 |
| (inclusa valutazione derivati su commodity) Variazione fondi rischi e oneri |
(29,0) | (30,2) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (12,2) | (9,3) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 971,9 | 966,3 |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (36,0) | (7,8) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (183,3) | (205,7) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (38,5) | 99,7 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 124,4 | 92,8 |
| Variazione capitale circolante | (133,4) | (21,0) |
| Dividendi incassati | 15,3 | 11,1 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 70,9 | 74,9 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (126,6) | (129,0) |
| Imposte pagate | (176,6) | (147,5) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 621,5 | 754,8 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (159,2) | (150,3) |
| Investimenti in attività immateriali | (305,2) | (290,2) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 32 |
(10,1) | (116,3) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 5,8 | 7,8 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 15,9 | 0,2 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 15,2 | (10,0) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (437,6) | (558,8) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 32 |
221,3 | ‐ |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti 32 |
(0,2) | ‐ |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 32 |
(133,7) | 33,0 |
| Canoni pagati per locazioni finanziarie 32 |
(2,3) | (3,1) |
| Incasso da cessione quote azionarie senza perdita di controllo 32 |
1,8 | ‐ |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 32 |
(11,3) | (1,6) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (151,4) | (140,9) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (23,1) | 15,4 |
| Altre variazioni minori | ‐ | 0,2 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (98,9) | (97,0) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 85,0 | 99,0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 450,5 | 351,5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 535,5 | 450,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.
| min/euro | Capitale sociale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
fondi benefici dipendenti Riserve utili (perdite) attuariali |
Utile dell' esercizio | Patrimonio netto | di minoranza Interessenze |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-16 | 1.468.1 | 772.4 | (0,4) | (29.5) | 207,3 | 2.417.9 | 144,2 | 2.562,1 |
| Utile dell'esercizio | 251.4 | 251,4 | 15.4 | 266.8 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value denvati, vanazione del penodo | 4,5 | 4,5 | 0,2 | 4,7 | ||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (2,2) | (2,2) | (0,1) | (2,3) | ||||
| altre componenti imprese valutate a patrimonio netto | 0.1 | 0.1 | 0.1 | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | 0.1 | 4.5 | (2,2) | 251.4 | 253.8 | 15,5 | 269,3 | |
| variazione azioni proprie in portafoglio | ર્ફ ર | 9.9 | 15.4 | 15.4 | ||||
| versamento azioni di minoranza | 0,2 | 0,2 | ||||||
| vanazione interessenza partecipativa | (9,5) | (9,5) | 7,9 | (1,6) | ||||
| variazione area consolidamento | 1.0 | 1.0 | ||||||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distribuiti | (132,4) | (132,4) | (8,0) | (140.4) | ||||
| destinazione a riserve | 74,9 | (74,9) | ||||||
| Saldo al 31-dic-17 | 1.473.6 | 847.8 | 4,1 | (31,7) | 251.4 | 2.545.2 | 160.8 | 2.706,0 |
| Adozione Ifrs 9 | (19,3) | (19,3) | (0,6) | (19,9) | ||||
| Saldo al 01-gen-18 | 1.473.6 | 828.5 | 4,1 | (31,7) | 251,4 | 2.525,9 | 160,2 | 2.686.1 |
| Utile dell'esercizio | 281.9 | 281.9 | 14.7 | 296.6 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo: | ||||||||
| fair value derivati, vanazione dell'esercizio | 12,4 | 12.4 | 0.1 | 12,5 | ||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 1.9 | 1,9 | 0.1 | 2,0 | ||||
| Utile complessivo dell'esercizio | 12,4 | 1,9 | 281.9 | 296,2 | 14,9 | 311,1 | ||
| variazione azioni proprie in portatoglio | (8.3) | (14,8) | (23.1) | (23,1) | ||||
| variazione interessenza partecipativa | (4,1) | (4,1) | (5,4) | (8,5) | ||||
| vanazione area consolidamento | 6.7 | 6,7 | 27,7 | 34,4 | ||||
| Ripartizione dell'utile: | ||||||||
| dividendi distribuiti | (140.9) | (140,9) | (11,4) | (152,3) | ||||
| destinazione a riserve | 110,5 | (110,5) | ||||||
| Saldo al 31-dic-18 | 1.465,3 | 926.8 | 16.5 | (29,8) | 281.9 | 2.660,7 | 186.0 - | 2.846.7 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività del Gruppo sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il Gruppo) sono descritte nella relazione sulla gestione.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards Interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico.
Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.
La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo "Stime e valutazioni significative".
I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico consolidati e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 27 marzo 2019. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 9, emesso dallo Iasb in data 24 luglio 2014 in sostituzione del precedente Ias 39, deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2018, per effetto dell'approvazione del Regolamento 2067/2016.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo Ias 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto del conto economico complessivo e non più nel conto economico. Un'altra modifica significativa riguarda, inoltre, le modalità di rilevazione delle differenze di valutazione nel caso in cui vengano riviste le stime di pagamenti o riscossioni in relazione a attività finanziarie e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Il nuovo approccio prevede, infatti, che la rettifica sia rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo Ias 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale criterio di valutazione si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value tramite altre componenti di conto economico complessivo, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale Ias 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della relazione economica tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management.
Il Gruppo ha optato per applicare il nuovo principio con approccio retrospettivo, salvo laddove il principio stesso richiedesse di non procedere alla rideterminazione degli esercizi precedenti. I dati comparativi per il primo esercizio di applicazione non sono stati rideterminati, in linea con l'approccio semplificato previsto dal principio stesso. Si precisa, infine, che in virtù della natura delle sue attività operative, il Gruppo non ha modificato la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie.
Si riportano di seguito gli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio sui valori di bilancio al 1° gennaio 2018:
- la rideterminazione del valore del costo ammortizzato delle passività finanziarie per riflettere le nuove modalità di iscrizione delle rettifiche dovute alla rivisitazione delle stime di pagamento (in corrispondenza di operazioni di ristrutturazione effettuate negli anni precedenti) ha comportato l'iscrizione di un maggior valor di passività per 5,3 milioni di euro. Ne consegue che negli esercizi futuri, coerentemente alla durata dei finanziamenti, si rileveranno minori oneri finanziari di pari importo;
- in relazione al modello di impairment basato sull'expected credit loss, il Gruppo ha sviluppato un nuovo modello di gestione del credito, la cui applicazione retrospettiva ha comportato una rideterminazione in aumento del fondo svalutazione crediti, con particolare riferimento ai crediti non ancora scaduti, per un ammontare pari a 18,2 milioni di euro;
- il modello di impairment basato sull'expected credit loss adottato dalla società a controllo congiunto EstEnergy Spa ha determinato una rettifica incrementale del fondo svalutazione crediti di tale società di 1 milione di euro.
Le rettifiche precedenti hanno comportato l'iscrizione a patrimonio netto di una riserva di transizione negativa per complessivi 19,9 milioni di euro al netto della relativa fiscalità differita.
Infine, come consentito dal principio, il Gruppo ha mantenuto in essere tutte le relazioni di copertura presenti al 31 dicembre 2017 designate secondo quanto previsto dal precedente Ias 39, poiché non impattate dai nuovi criteri di hedge accounting previsti dall'Ifrs 9.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo le imprese la cui entità è irrilevante. Tali imprese sono riportate alla nota 16 nella voce "Altre minori".
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2018 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:
| Acquisizione del controllo | Perdita del controllo |
|---|---|
| Blu Ranton Srl | Medea Spa |
| Megas Net Spa | |
| Sangroservizi Srl | |
In data 8 febbraio 2018 è stata acquistata da parte di Hera Comm Marche Srl l'intera partecipazione in Blu Ranton Srl, società di vendita di gas ed energia elettrica operante nella Marche e in Abruzzo. Il costo dell'acquisizione è stato pari a circa 8,6 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 10,9 milioni di euro.
In data 7 marzo 2018 le rispettive assemblee dei soci hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Megas Net Spa (società proprietaria delle reti di distribuzione nel territorio di Pesaro e Urbino) in Marche Multiservizi Spa. L'operazione ha determinato un aumento del capitale sociale dell'incorporante a servizio del concambio di tutte le azioni della società incorporata. Tale aumento di capitale, a servizio dei soci non di controllo, ha determinato una riduzione della percentuale di partecipazione del Gruppo nella società Marche Multiservizi Spa dal 49,59% al 40,80%, senza tuttavia effetti sulla governance. Il costo dell'acquisizione, rappresentato dal valore riconosciuto alle nuove azioni emesse da Marche Multiservizi, è stato pari a circa 34,4 milioni di euro. Si precisa altresì che, in considerazione dell'indisponibilità di una situazione infrannuale di riferimento alla data di acquisizione, i ricavi e i costi del di Megas Net Spa sono stati consolidati a far data dal 1° gennaio 2018. Gli effetti derivanti da tale semplificazione sono da ritenersi non rilevanti per il conto economico del primo semestre dell'esercizio 2018, in particolare con riferimento agli indicatori di marginalità.
In data 20 marzo 2018 Hera Comm Srl ha acquistato il 49% delle quote di Sangroservizi Srl, società attiva nella vendita di gas naturale nel territorio abruzzese. In data 26 novembre 2018 è stato ottenuto il controllo della società per effetto dell'acquisto del restante 51% del capitale sociale. Il costo complessivo dell'acquisizione è stato pari a circa 3,5 milioni di euro e l'operazione di aggregazione ha comportato l'iscrizione di una lista clienti per 6,2 milioni di euro.
In data 6 aprile 2018 si è perfezionata la vendita di tutte le quote possedute in Medea Spa da parte della capogruppo Hera Spa. Al 31 dicembre 2017 le attività nette della società, identificata come gruppo in dismissione, erano classificate come destinate alla vendita in virtù dell'accordo di cessione sottoscritto in data 21 dicembre 2017. L'incasso per la cessione del controllo alla data di passaggio delle quote è stato pari a circa 15,9 milioni di euro.
In data 26 marzo 2018 Hera Comm Srl ha ceduto al socio non di controllo il 2,88% delle proprie quote in Hera Comm Marche Srl, con conseguente variazione dell'interessenza del Gruppo nella società dall'86,88% all'84%. L'operazione ha determinato un incasso di circa 1,8 milioni di euro.
In data 18 settembre 2018 Hera Spa ha acquisito, tramite aggiudicazione di asta pubblica, un'ulteriore quota del 5,40% nel capitale sociale di Marche Multiservizi Spa, con conseguente incremento dell'interessenza del Gruppo nella società al 46,20%. L'operazione ha determinato un esborso di cassa di circa 11,3 milioni di euro.
In tutte le operazioni precedenti, la differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
Si segnalano le seguenti operazioni di riorganizzazione e razionalizzazione societaria all'interno del Gruppo senza effetti sul perimetro di consolidamento:
- fusione per incorporazione di Amga Calore & Impianti Srl in Sinergie Spa con efficacia 1° gennaio 2018 e modifica della ragione sociale dell'incorporante in AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa;
- fusione per incorporazione di Alipackaging Srl nella controllante Aliplast Spa con efficacia 20 luglio 2018;
- fusione per incorporazione di Amga Energia & Servizi Srl nella controllante Hera Comm Srl con efficacia 1° ottobre 2018;
- fusione per incorporazione di Verducci Servizi Srl nella controllante Hera Comm Marche Srl con efficacia 1° ottobre 2018;
- fusione per incorporazione di Gran Sasso Srl in Hera Comm Marche Srl con efficacia 1° ottobre 2018.
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3 revised. In particolare il management ha svolto, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione è terminato il 31 dicembre 2018.
Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite valutate al loro fair value:
| Blu Ranton Srl | Megas Net Spa | Sangroservizi Srl | Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 1,6 | 1,6 | ||
| Attività immateriali | 10,9 | 37,1 | 6,2 | 54,2 |
| Attività correnti | ||||
| Crediti commerciali | 2,8 | 2,8 | 5,6 | |
| Altre attività correnti | 0,1 | 0,4 | 0,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1,0 | 1,1 | 0,2 | 2,3 |
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie non correnti | (0,1) | (2,5) | (2,6) | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | (0,1) | (0,3) | (0,4) | |
| Passività fiscali differite | (3,1) | (1,8) | (4,9) | |
| Passività correnti | ||||
| Passività finanziarie correnti | (0,2) | (0,5) | (0,7) | |
| Debiti commerciali | (2,0) | (0,2) | (1,1) | (3,3) |
| Passività per imposte correnti | (0,2) | (0,2) | ||
| Altre passività correnti | (0,7) | (4,9) | (5,6) | |
| Totale attività nette acquisite | 8,6 | 34,4 | 3,5 | 46,5 |
| Fair value corrispettivo | 8,6 | 34,4 | 3,5 | 46,5 |
| Interessenze di minoranza acquisite | ‐ | |||
| Totale valore dell'aggregazione | 8,6 | 34,4 | 3,5 | 46,5 |
| (Goodwill) Badwill | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
L'attività di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nei bilanci delle entità acquisite, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
| Blu Ranton Srl | Megas Net Spa | Sangroservizi Srl | Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore contabile attività nette acquisite | 0,8 | 34,4 | (0,9) | 34,3 |
| Rettifiche per valutazione al fair value | ||||
| Attività immateriali | 10,9 | 6,2 | 17,1 | |
| Attività (passività) fiscali differite | (3,1) | (1,8) | (4,9) | |
| Fair value attività nette acquisite | 8,6 | 34,4 | 3,5 | 46,5 |
| Esborso di cassa | 5,1 | 3,5 | 8,6 | |
| Emissione strumenti di capitale | 34,4 | 34,4 | ||
| Corrispettivi potenziali | 3,5 | 3,5 | ||
| Fair value corrispettivo | 8,6 | 34,4 | 3,5 | 46,5 |
Relativamente alla valutazione del fair value degli asset tangibili e intangibili delle società Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl, le stime effettuate dal management hanno portato a identificare come liste clienti le differenze significative tra valore contabile e fair value. Nello specifico sono state iscritte liste clienti per complessivi 17,1 milioni di euro e corrispondenti passività fiscali differite per 4,9 milioni di euro.
Nel corso del mese di gennaio dell'esercizio in corso, inoltre, si è concluso il processo valutativo relativo all'operazione di acquisizione di Verducci Servizi Srl. Nello specifico è stata rivista la valorizzazione della lista clienti gas ed energia elettrica che risulta essere pari a 2 milioni di euro, rispetto alla valutazione di 1,8 milioni di euro effettuata al 31 dicembre 2017.
Si rimanda alla nota 32 "Commenti al rendiconto finanziario" per un'analisi dei flussi di cassa connessi all'operazione di aggregazione.
Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Per quanto riguarda le società collegate sono state considerate le rettifiche ai valori di patrimonio netto per adeguarlo ai principi Ias/Ifrs.
Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese incluse nel consolidamento sono ripresi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.
In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nel successivo paragrafo "Aggregazioni di imprese".
L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza". La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "Azionisti di minoranza".
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018" e di quanto riportato nel paragrafo "Adozione Ifrs 9". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come equity transaction, pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.
Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:
| 2018 | 31-dic-18 | 2017 | 31-dic-17 | |
|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,262 | 4,301 | 4,257 | 4,177 |
| Dinaro serbo | 121,356 | 118,639 |
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo "Perdite di valore").
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Investimenti immobiliari - La classificazione di un immobile tra gli investimenti immobiliari avviene quando il bene genera flussi finanziari indipendenti dalle altre attività della Società, in quanto posseduto al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non per essere utilizzato nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. Come consentito dallo Ias 40, per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato scelto il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore.
Leasing - I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.
Attività immateriali - Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico. Eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo del Gruppo; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il "modello dell'attività immateriale" previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette "Società degli asset", costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 3,5% - 12,5% |
Aggregazioni di imprese - Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'Ifrs 3 revised, per effetto del quale l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori all'aggregazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento (oggetto di impairment test, come indicato nel successivo paragrafo). Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.
Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevato nel conto economico.
Perdite di valore (impairment) degli asset - A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie - Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole in società collegate e joint venture. Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.
Altre partecipazioni - Appartengono a questa categoria le partecipazioni non rientranti nell'area di consolidamento, incluse le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture la cui entità è irrilevante. Tali investimenti, dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Sono escluse da tale approccio le partecipazioni detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione, le cui variazioni di fair value sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Attività finanziarie - Il Gruppo classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
- costo ammortizzato;
- fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti - In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dal Gruppo prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Sono rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. L'applicazione del Financial asset model è stata adottata dal Gruppo a decorrere dal 2016, per i nuovi contratti sottoscritti per l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle mutate caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo - Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dal Gruppo al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto "Riserva per valutazione a fair value di attività finanziarie". Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio - Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti commerciali - Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Titoli ambientali - Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Altre attività correnti - Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione - Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze - Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie - La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici - Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri - I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che il Gruppo debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali - Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti - Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Attività di trading - All'interno del Gruppo sono poste in essere attività di trading su commodity (con particolare riferimento all'energia elettrica) e su titoli ambientali. L'operatività di trading è disciplinata da apposite procedure ed è segregata dalle attività caratteristiche. Le attività, costituite da contratti fisici, derivati finanziari su commodity e titoli ambientali, sono valutate a fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) d'esercizio.
Strumenti finanziari derivati - Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity. In particolare il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Attività e passività destinate alla vendita - Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui valore verrà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Contributi - I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi - I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi per la distribuzione sono iscritti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Proventi e oneri finanziari - I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno al Gruppo e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte sul reddito d'esercizio - Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre componenti che non saranno mai tassabili o deducibili. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera - La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Utile per azione - L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.
Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse
Il Gruppo non è soggetto al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Il Gruppo al 31 dicembre 2018 possiede esclusivamente una tipologia di strumenti finanziari su commodity riconducibile alla gerarchia di livello 3.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Impairment test
Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 31 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
A partire dal 1° gennaio 2018 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
In data 8 dicembre 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2014-2016 Cycle" (Regolamento 182/2018). Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 - Informativa sulle partecipazioni in altre entità (già applicabile dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 - Prima adozione (applicabili dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabili dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi.
Modifiche all'Ifrs 2 - Pagamenti basati su azioni (Regolamento 289/2018). In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
Modifiche allo Ias 40 - Investimenti immobiliari (Regolamento 400/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari.
Ifric 22 - Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati (Regolamento 519/2018). L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo. Si ricorda che gli effetti sul bilancio derivanti dalla prima applicazione del principio Ifrs 9 "Strumenti finanziari" sono illustrati nel paragrafo 2.02.02.
A partire dal 1° gennaio 2019 risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Ifrs 16 - Leases (Regolamento 2017/1986). Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing, dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo, con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non applicare il predetto modello ai contratti che hanno ad oggetto i beni di modesto valore (low-value assets) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi (short-term lease). Al contrario, il nuovo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Il Gruppo ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti correlati dall'applicazione del nuovo principio alla data di prima applicazione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'Ifrs 16.
Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dal paragrafo C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'Ifric 4 e dello Ias 17 circa la qualificazione di leasing operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti, come previsto dal paragrafo C4.
È in fase di completamento il processo di implementazione del principio, che prevede il settaggio dell'infrastruttura informatica volta alla gestione contabile del principio e l'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2019.
Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi C7-C13. In particolare, il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di leasing precedentemente classificati come operativi:
- una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale applicabile alla data di transizione;
- un diritto d'uso pari al valore netto contabile che lo stesso avrebbe avuto nel caso in cui il Principio fosse stato applicato fin dalla data di inizio del contratto, utilizzando il tasso di attualizzazione definito alla data di transizione.
Solamente per un numero residuale di contratti per i quali non è stato possibile recuperare puntualmente le informazioni storiche, il diritto d'uso è stato posto uguale al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti riferiti al leasing e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'Ifrs 16 alla data di transizione:
| mln/euro | Impatti alla data di transizione 01-gen-19 |
|
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Diritto d'uso fabbricati | 67,3 | |
| Diritto d'uso Automezzi | 4,8 | |
| Diritto d'uso impianti e infrastrutture tecnologiche | 18,9 | |
| Totale | 91,0 | |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie per leasing non correnti | 82,7 | |
| Passività correnti | ||
| Passività finanziarie per leasing correnti | 13,9 | |
| Totale | 96,6 | |
| Utili a nuovo | 5,6 |
Nell'adottare il principio Ifrs 16 il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi per alcuni contratti aventi ad oggetto noleggio di automezzi.
Parimenti il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa del paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing per i quali l'asset sottostante si configura come bene di modesto valore, ovvero quando i beni sottostanti al contratto di leasing non superano il valore di 5.000 euro quando nuovi. I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- dispositivi elettronici;
- mobilio e arredi.
Per tali contratti l'introduzione dell'Ifrs 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo intende avvalersi dei seguenti espedienti pratici:
- utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello Ias 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" in relazione alla contabilizzazione dei contratti onerosi in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come leasing di breve durata. Per tali contratti i canoni saranno iscritti a conto economico su base lineare;
- esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione della durata del contratto, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti correlati alla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di leasing (di cui in base allo Ias 17 è data informativa alle note di commento 4 "Costi per servizi" e 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" del presente bilancio al 31 dicembre 2018) e l'impatto atteso dall'adozione dell'Ifrs 16 al 1° gennaio 2019:
| mln/euro | 01-gen-19 |
|---|---|
| Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018 | 130,2 |
| Pagamenti minimi su passività per leasing finanziari al 31 dicembre 2018 | 15,6 |
| Canoni per leasing di breve durata | (0,2) |
| Canoni per leasing di modesto valore | (0,2) |
| Altre variazioni | ‐ |
| Passività finanziaria non attualizzata per leasing al 1 gennaio 2019 | 145,4 |
| Effetto attualizzazione | (34,9) |
| Passività finanziaria per leasing al 1 gennaio 2019 | 110,5 |
| Valore attuale passività per leasing finanziari al 31 dicembre 2018 | (13,9) |
| Passività finanziaria aggiuntiva per leasing al 1 gennaio 2019 | 96,6 |
Modifiche all'Ifrs 9 - Strumenti finanziari (Regolamento 2018/498). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche consentono alle società, se viene soddisfatta una condizione specifica, di valutare particolari attività finanziarie prepagate attraverso la c.d. negative compensation al costo ammortizzato o al fair value con variazioni delle altre componenti di conto economico complessivo, anziché al fair value a conto economico. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Ifric 23 - Incertezze sul trattamento fiscale (Regolamento 2018/1595). L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 7 giugno 2017 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha l'obiettivo di chiarire i requisiti in tema di recognition e measurement previsti dallo Ias 12 nell'ipotesi di incertezza normativa circa il trattamento delle imposte sui redditi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo Ias 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (Regolamento 2019/237). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che le società devono contabilizzare le partecipazioni a lungo termine in una società collegata o joint venture a cui non è applicato il metodo del patrimonio netto utilizzando le disposizioni dell'Ifrs 9. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic):
In data 12 dicembre 2017 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2015-2017 Cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a quattro principi contabili internazionali esistenti:
- Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. La modifica precisa che deve essere effettuata una nuova valutazione della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo della stessa;
- Ifrs 11 - Accordi a controllo congiunto. Viene chiarito che non deve essere rivisto il valore della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo congiunto dell'attività;
- Ias 12 - Imposte sul reddito. il miglioramento chiarisce che un'entità è tenuta a contabilizzare le imposte correlate al pagamento dei dividendi con le medesime modalità di questi ultimi;
- Ias 23 - Oneri finanziari. Viene richiesto di considerare come rientrante nell'indebitamento generico ogni prestito originariamente stipulato per realizzare uno specifico asset quando quest'ultimo è disponibile per l'utilizzo previsto o la vendita.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Modifiche allo Ias 19 - Modifica del piano, riduzione o liquidazione. Documento emesso dallo Iasb in data 7 febbraio 2018 e applicabile a partire dal 1° gennaio 2019. Le modifiche specificano in che modo devono essere determinati gli oneri quando si verificano modifiche a un piano pensionistico a benefici definiti.
Modifiche dei riferimenti al quadro sistematico (conceptual framework) - Documento emesso dallo Iasb in data 29 marzo 2018, applicabile a partire dal 1° gennaio 2020, avente l'obiettivo di aggiornare i riferimenti al quadro sistematico presenti negli Ifrs, essendo quest'ultimo stato rivisto dallo Iasb nel corso del 2018.
Modifiche all'Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. Documento emesso dallo Iasb in data 22 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono la definizione di business e agevoleranno le società a determinare se l'acquisizione effettuata riguarda un business o piuttosto un gruppo di attività. Nello specifico la nuova definizione sottolinea che lo scopo di un business consiste nel fornire beni e servizi ai clienti, mentre la precedente definizione si concentrava sui rendimenti sotto forma di dividendi, risparmi di costi o altri vantaggi economici per gli investitori.
Modifiche allo Ias 1 e allo Ias 8 - Definizione di materialità. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Gli emendamenti chiariscono la definizione materialità e come essa dovrebbe essere applicata, al fine di agevolare le scelte delle società circa le informazioni da includere nei bilanci.
Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata o joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata a una società collegata o a una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
Ifrs 15 - Ricavi da contratti con clienti. Si ricorda che il Gruppo, come consentito dal paragrafo C1, ha optato per l'adozione anticipata del principio, ovvero di renderlo applicabile a partire dall'inizio dell'esercizio 2017. Il Gruppo ha inoltre scelto come metodo di transizione il retrospettico modificato, previsto dal paragrafo C3 lettera b), rilevando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2017.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 15, emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2014, è risultato applicabile a seguito del recepimento nella legislazione comunitaria mediante approvazione dei Regolamenti 1905/2016 e 1987/2017 (quest'ultimo ha recepito le modifiche "Chiarimenti all'Ifrs 15" pubblicate dallo Iasb il 12 aprile 2016). Tale principio sostituisce lo Ias 18 - Ricavi, lo Ias 11 - Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15.
Il principio, che stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17 - Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
L'analisi degli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo correlati all'applicazione dell'Ifrs 15 hanno riguardato le seguenti categorie di transazioni:
- vendita di energia elettrica e gas in particolari segmenti di mercato regolamentati dall'Arera, con riferimento alla rilevazione dei ricavi nella misura in cui sia da ritenersi probabile che i corrispettivi vengano incassati;
- contratti che pongono contestualmente in capo al Gruppo obbligazioni di realizzare e gestire impianti e obbligazioni di fornitura di energia, con riferimento alle modalità di rilevazione dei ricavi per le differenti performance obligation assunte dal Gruppo;
contratti di somministrazione di energia elettrica e gas che prevedano da parte del Gruppo la contestuale erogazione di servizi accessori, con riferimento alle modalità di rilevazione dei ricavi per le differenti performance obligation assunte dal Gruppo.
A conclusione delle analisi svolte lo scorso anno, si è rilevato che solo con riferimento al primo punto gli effetti sul bilancio fossero da considerarsi significativi. In particolare, nel caso di questi specifici segmenti di mercato regolamentato, secondo le disposizioni del nuovo principio si è proceduto a rilevare i ricavi di competenza tenendo conto della reale probabilità di incasso dei corrispettivi contrattuali (calcolata sulla base di evidenze storiche o di settore) e dei meccanismi di reintegrazione degli oneri della morosità. Essendo tuttavia già nota la rischiosità di tale particolare mercato, negli esercizi precedenti la prima adozione i crediti correlati a tali fattispecie di ricavi erano oggetto di opportuna svalutazione nell'anno stesso della loro rilevazione iniziale. Ne consegue che l'effetto sugli utili a nuovo derivanti dall'adozione del principio Ifrs 15 è stata pari a zero.
Si segnala, infine, che alla luce del processo di transizione del mercato elettrico dal regime di maggior tutela al mercato libero prevista per il 1° luglio 2020 e alle conseguenti opportunità di espansione della base clienti che ne deriveranno, il Gruppo sta sviluppando una serie di iniziative commerciali e contemporaneamente adeguando i propri sistemi gestionali al fine di monitorare puntualmente i costi incrementali correlati ai nuovi contratti che verranno attivati. Come previsto dal principio Ifrs 15, questi nuovi processi potranno portare all'iscrizione di attività per il valore recuperabile dei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento dei contratti.
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 6.118,9 | 5.612,9 | 506,0 |
| Variazioni dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e prodotti finiti |
15,5 | (0,8) | 16,3 |
| Totale | 6.134,4 | 5.612,1 | 522,3 |
"Ricavi delle vendite e delle prestazioni", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire prevalentemente ai settori operativi gas, energia elettrica e ambiente. Con riferimento ai settori gas ed energia elettrica si segnala un aumento sia dell'attività di trading sui mercati del gas naturale sia dell'attività di vendita di energia elettrica e gas metano, parzialmente controbilanciato da un decremento dell'attività di trading sull'energia elettrica e dei ricavi di vendita di energia prodotta dagli impianti gestiti dal Gruppo.
La voce contiene stanziamenti per servizi forniti ai clienti finali e non ancora fatturati relativi per 166 milioni di euro al settore operativo gas, per 150 milioni di euro al settore operativo energia elettrica e per 76,2 milioni di euro al settore operativo acqua.
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
"Variazione dei lavori in corso su ordinazione, semilavorati e prodotti finiti", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile al maggior volume dei lavori su commessa nei business pubblica illuminazione e gestione calore.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 254,5 | 255,5 | (1,0) |
| Certificati bianchi | 95,7 | 128,6 | (32,9) |
| Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata | 63,3 | 62,5 | 0,8 |
| Quote contributi in conto impianti | 10,7 | 9,8 | 0,9 |
| Utilizzo fondi | 7,3 | 5,6 | 1,7 |
| Rimborsi assicurativi | 4,8 | 4,3 | 0,5 |
| Altri ricavi | 55,7 | 58,5 | (2,8) |
| Totale | 492,0 | 524,8 | (32,8) |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. La variazione è dovuta ai minori investimenti effettuati sulle reti idriche in concessione e sugli impianti di pubblica illuminazione rispetto all'esercizio 2017, parzialmente compensati da un incremento degli investimenti nelle reti di distribuzione del gas metano.
"Certificati bianchi", evidenziano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica dell'anno stabiliti dal Gse e consuntivati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali. La variazione negativa, pari a 32,9 milioni di euro, deriva principalmente dal sensibile decremento del prezzo, per effetto del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 10 luglio 2018 che ha introdotto un valore massimo del contributo per le società distributrici pari a 250 euro per titolo, valore di molto inferiore al contributo consuntivato per il periodo d'obbligo 2017. Il decremento è inoltre correlato, seppur invia residuale, alle differenti tempistiche di completamento degli obblighi rispetto all'esercizio precedente.
"Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata", comprendono contributi in conto esercizio, pari a 32,9 milioni di euro (31,1 milioni di euro nell'esercizio 2017), costituiti principalmente da incentivi riconosciuti dal Gse per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti realizzati da società del Gruppo e contributi da raccolta differenziata, pari a 30,4 milioni di euro (31,4 milioni di euro nell'esercizio 2017), costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi.
"Utilizzo fondi", tale voce va correlata ai costi sostenuti internamente e opportunamente rendicontati in relazione a manodopera, smaltimento percolato delle discariche e utilizzo mezzi interni.
"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni inerenti a servizi ambientali, settore elettrico e settore gas.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte | 1.450,8 | 1.063,8 | 387,0 |
| Energia elettrica | 1.207,6 | 1.182,6 | 25,0 |
| Certificati bianchi e grigi | 105,5 | 121,5 | (16,0) |
| Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte | 71,2 | 71,6 | (0,4) |
| Materie plastiche al netto delle variazioni delle scorte | 51,1 | 44,7 | 6,4 |
| Acqua | 48,8 | 52,0 | (3,2) |
| Prodotti chimici | 17,5 | 16,9 | 0,6 |
| Combustibili, carburanti e lubrificanti | 16,3 | 16,0 | 0,3 |
| Metano per uso industriale | 13,9 | 15,6 | (1,7) |
| Combustibili gestione calore | 1,8 | 1,9 | (0,1) |
| Oneri e proventi da derivati | (32,9) | (8,9) | (24,0) |
| Materiali di consumo e vari | 32,5 | 29,1 | 3,4 |
| Totale | 2.984,1 | 2.606,8 | 377,3 |
"Gas destinato alla vendita al netto delle variazioni delle scorte", l'incremento rispetto all'esercizio 2017 è da attribuire in misura principale ai maggiori volumi dell'attività di trading sui mercati all'ingrosso del gas naturale e all'incremento delle vendite nei confronti di clienti finali.
"Certificati bianchi e grigi", includono il costo di acquisto dei certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2018, in particolare: 90,8 milioni di euro per certificati bianchi (119,5 milioni di euro nel 2017) e 14,2 milioni di euro per certificati grigi (1,8 milioni di euro nel 2017). La variazione rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi alle differenti dinamiche d'approvvigionamento a fronte delle necessità di certificati da parte del Gruppo. In relazione ai certificati bianchi tali necessità sono definite in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione che hanno evidenziato prezzi di approvvigionamento in sensibile decremento, nonché differenti tempistiche di completamento degli obblighi rispetto all'esercizio precedente. Con riferimento ai certificati grigi nel corso dell'esercizio 2018 si è evidenziata sia una maggiore volatilità del prezzo rispetto al periodo precedente, che ha comportato un sensibile incremento del valore di mercato, sia una maggiore attività di trading.
"Materie plastiche", includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione.
Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 19 della situazione patrimoniale-finanziaria.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Vettoriamento e stoccaggio | 998,7 | 941,0 | 57,7 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 363,9 | 373,2 | (9,3) |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 324,0 | 299,0 | 25,0 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 67,4 | 71,2 | (3,8) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 46,2 | 39,5 | 6,7 |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 33,0 | 28,5 | 4,5 |
| Servizi vari commerciali | 27,0 | 26,2 | 0,8 |
| Affitti e locazioni passive | 26,7 | 24,8 | 1,9 |
| Servizi tecnici | 22,0 | 19,5 | 2,5 |
| Selezione personale, formazione e altre spese del personale | 19,9 | 19,3 | 0,6 |
| Costi di agenzia | 18,6 | 15,8 | 2,8 |
| Assicurazioni | 15,8 | 16,8 | (1,0) |
| Postali, recapiti e telefonici | 14,5 | 16,3 | (1,8) |
| Oneri e commissioni per servizi bancari | 10,7 | 11,4 | (0,7) |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 8,0 | 6,4 | 1,6 |
| Servizi di pulizia e vigilanza | 7,7 | 7,8 | (0,1) |
| Lettura contatori | 6,9 | 6,5 | 0,4 |
| Compensi a sindaci e amministratori | 5,2 | 5,5 | (0,3) |
| Canoni passivi | 4,0 | 4,3 | (0,3) |
| Altri costi per servizi | 20,3 | 19,3 | 1,0 |
| Totale | 2.040,5 | 1.952,3 | 88,2 |
"Vettoriamento e stoccaggio", comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica, comprensivi degli oneri di sistema a carico dei clienti finali. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è legato principalmente all'aumento dell'attività di vendita di energia elettrica.
"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente ai minori investimenti sulle reti in concessione e ai minori costi di manutenzione sostenuti per discariche e impianti di termovalorizzazione.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile principalmente a maggiori costi di smaltimento e a maggiori costi correlati allo sviluppo dell'attività commerciale del business "bonifiche", oltre al processo di esternalizzazione delle attività di trattamento dei sottoprodotti degli impianti di compostaggio.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo gas, idrico ed elettrico e marginalmente canoni corrisposti ai Comuni per l'uso di reti di telecomunicazioni.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", l'incremento è imputabile a maggiori costi per attività di manutenzione sugli applicativi in uso e all'implementazione di nuovi applicativi.
"Prestazioni professionali, legali e tributarie", la variazione è imputabile principalmente ai costi di back office per la gestione amministrativa dei contratti dei clienti gas ed energia elettrica.
"Altri costi per servizi", all'interno di questa voce sono ricompresi principalmente i costi relativi a utenze, prestazioni organizzative e analisi di laboratorio.
Il valore dei canoni passivi ancora da corrispondere al 31 dicembre 2018 relativamente a contratti di leasing operativo, ricompresi in via prevalente nella voce "Affitti e locazioni passive" è pari a 130,2 milioni di euro.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 384,9 | 384,6 | 0,3 |
| Oneri sociali | 128,6 | 126,9 | 1,7 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 0,7 | 0,8 | (0,1) |
| Altri costi | 37,2 | 39,3 | (2,1) |
| Totale | 551,4 | 551,6 | (0,2) |
Il costo del lavoro risulta sostanzialmente allineato all'esercizio precedente, stante la normale evoluzione delle dinamiche contrattuali.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 150 | 153 | (3) |
| Quadri | 532 | 534 | (2) |
| Impiegati | 4.593 | 4.596 | (3) |
| Operai | 3.287 | 3.395 | (108) |
| Totale | 8.562 | 8.678 | (116) |
Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nell'anno 2018 è risultato pari a 64,4 mila euro (63,6 mila euro nell'anno 2017).
Al 31 dicembre 2018 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 8.622 unità (8.683 unità al 31 dicembre 2017).
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 17,5 | 13,0 | 4,5 |
| Canoni demaniali | 12,3 | 13,0 | (0,7) |
| Minusvalenza da cessioni e dismissioni di asset | 5,6 | 12,3 | (6,7) |
| Tributo speciale discariche | 3,9 | 5,3 | (1,4) |
| Perdite su crediti | ‐ | 15,1 | (15,1) |
| Altri oneri minori | 23,2 | 25,9 | (2,7) |
| Totale | 62,5 | 84,6 | (22,1) |
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canoni di occupazione di aree pubbliche e accise. L'incremento rispetto al periodo di confronto è principalmente imputabile al pagamento di Ici/Imu riferite a esercizi precedenti a seguito della conciliazione giudiziale di un contenzioso. Per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Contenziosi fiscali" alla nota 11 "Imposte".
"Canoni demaniali", relativi principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono rappresentate prevalentemente dalla dismissione di componenti delle reti di distribuzione, del teleriscaldamento e dei termovalorizzatori. Gli interventi più rilevanti dell'esercizio hanno riguardato la dismissione di componenti di termovalorizzatori per 1,8 milioni di euro e di contatori per 1,3 milioni di euro.
"Tributo speciale discariche", è relativo all'ecotassa di competenza del periodo gravante sulle discariche gestite dal Gruppo. Si evidenzia una riduzione di 1,4 milioni di euro dovuta principalmente ai minori quantitativi conferiti sulla discarica di Ravenna e alla sospensione temporanea dei conferimenti sulla discarica Tre Monti.
"Perdite su crediti", nell'esercizio 2017 si riferivano a cessioni di crediti non performing, relativi ai clienti domestici, per i quali le attività di recupero stragiudiziale sono giunte al termine con esito negativo. Nel corso dell'esercizio 2018 non è stata effettuata alcuna analoga cessione.
"Altri oneri minori" comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali e contributi associativi.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 43,2 | 43,0 | 0,2 |
La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e utilizzi di mezzi interni) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 164,5 | 165,8 | (1,3) |
| Ammortamento attività immateriali | 220,8 | 203,9 | 16,9 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 89,3 | 103,4 | (14,1) |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 46,9 | 45,2 | 1,7 |
| Svalutazione asset tangibili e intangibili | 6,2 | 13,8 | (7,6) |
| Disaccantonamenti | (6,7) | (8,4) | 1,7 |
| Totale | 521,0 | 523,7 | (2,7) |
Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note "Immobilizzazioni materiali", "Attività immateriali", "Avviamento", "Crediti commerciali" e "Fondi per rischi e oneri" della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Ammortamento immobilizzazioni materiali", il decremento è riconducibile ai minori conferimenti effettuati nelle discariche del Gruppo rispetto all'esercizio precedente, che hanno comportato minori ammortamenti per 1,4 milione di euro.
"Ammortamenti attività immateriali", l'incremento è connesso principalmente ai beni relativi a servizi pubblici in concessione per effetto dei lavori su commessa svolti negli esercizi precedenti e alle attività di sviluppo e implementazione di sistemi informativi. Inoltre, l'acquisizione del controllo nell'esercizio 2018 di Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl, oltre all'operazione di acquisto di circa 13 mila clienti elettrici del servizio di maggior tutela nel comune di Gorizia, ha determinato maggiori ammortamenti nel periodo corrente per circa 1,9 milioni di euro a seguito dell'iscrizione di liste clienti.
"Svalutazione asset tangibili e intangibili", si riferiscono principalmente a:
- impianti non più in uso del settore operativo Ambiente per 3,2 milioni di euro, per i quali le valutazioni tecniche effettuate a fine periodo hanno quantificato un valore recuperabile nullo;
- avviamento iscritto in sede di primo consolidamento della società ASA ScpA per 2,8 milioni di euro. A seguito del test di impairment l'avviamento è stato completamente svalutato, poiché la società è prossima alla cessazione dell'attività operativa e le attività finanziarie iscritte, sommate ai flussi di cassa residui, sono sufficienti esclusivamente per far fronte alle obbligazioni future.
"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante. Al 31 dicembre 2018 si segnalano riaccertamenti del "Fondo post mortem" per 2,6 milioni di euro, del "Fondo cause legali e contenzioso del personale" per 1,6 milioni di euro, del "Fondo smaltimento rifiuti" per 1,3 milioni di euro e degli "Altri fondi per rischi e oneri" per 1,2 milioni di euro.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 7,8 | 8,5 | (0,7) |
| Quota di risultato netto società collegate | 7,1 | 6,2 | 0,9 |
| Totale | 14,9 | 14,7 | 0,2 |
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento.
"Quota di risultato netto joint venture", si riferisce alle quote di utili di competenza del Gruppo di Enomondo Srl per 2,6 milioni di euro (2,7 milioni di euro nel 2017) e di EstEnergy Spa per 5,2 milioni di euro (5,8 milioni di euro nel 2017).
"Quota di risultato netto società collegate", è relativa a:
- Aimag Spa, utili per 2,6 milioni di euro (utili per 3,5 milioni di euro nel 2017);
- Sgr Servizi Spa, utili per 3,9 milioni di euro (utili per 4 milioni di euro nel 2017);
- Set Spa, utili per 0,6 milioni di euro (perdite per 1,4 milioni di euro nel 2017).
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da derivati | 57,7 | 49,3 | 8,4 |
| Clienti | 25,0 | 27,3 | (2,3) |
| Altri proventi finanziari | 14,2 | 7,9 | 6,3 |
| Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie | ‐ | 20,5 | (20,5) |
| Totale proventi | 96,9 | 105,0 | (8,1) |
| Prestiti obbligazionari | 91,7 | 91,6 | 0,1 |
| Oneri da derivati | 46,0 | 68,6 | (22,6) |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 21,3 | 21,4 | (0,1) |
| Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie | 15,9 | 5,7 | 10,2 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 11,0 | 8,8 | 2,2 |
| Svalutazioni attività finanziarie | 6,9 | 9,5 | (2,6) |
| Finanziamenti | 4,9 | 4,9 | ‐ |
| Factoring | 3,6 | 5,1 | (1,5) |
| Altri oneri finanziari | 2,2 | 5,6 | (3,4) |
| Totale oneri | 203,5 | 221,2 | (17,7) |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (106,6) | (116,2) | 9,6 |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
Per maggiori dettagli delle voci "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti", mentre relativamente a "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Proventi e oneri da derivati" si rinvia alla nota 19 "Strumenti finanziari derivati".
"Clienti", accoglie principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica.
"Altri proventi finanziari", la voce comprende in via prevalente plusvalenze realizzate a seguito della cessione di partecipazioni, dividendi incassati da società partecipate non consolidate e proventi correlati a crediti attualizzati.
"Attualizzazione di fondi e leasing finanziari", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Post mortem discariche | 14,1 | 12,8 | 1,3 |
| Ripristino beni di terzi | 5,8 | 7,0 | (1,2) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 0,9 | 1,0 | (0,1) |
| Leasing finanziari | 0,3 | 0,4 | (0,1) |
| Smantellamento impianti | 0,2 | 0,2 | ‐ |
| Totale | 21,3 | 21,4 | (0,1) |
Le principali variazioni rispetto al periodo precedente sono riconducibili:
alla diminuzione del tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale del "Fondo post-mortem discariche", a seguito dell'aggiornamento dei parametri dello stesso per riflettere le attuali condizioni di mercato, nonché alla rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri in relazione ad alcune discariche esaurite;
a una minore incidenza dell'adeguamento del valore attuale del "Fondo ripristino beni di terzi" rispetto all'esercizio precedente, dove la sensibile riduzione del tasso di attualizzazione utilizzato aveva determinato un ammontare significativo di oneri finanziari.
"Svalutazioni attività finanziarie", riguardano principalmente:
- finanziamento verso la società collegata Tamarete Energia Srl per 4,5 milioni di euro, a seguito delle valutazioni condotte in sede di impairment, come illustrato nella nota 31 "Impairment test";
- partecipazione nella società collegata Q.tHermo Srl per 1,5 milioni di euro, il cui valore è ritenuto non più recuperabile alla luce delle significative incertezze circa l'esito positivo del processo autorizzativo che ne consentirebbe l'avvio operativo;
- partecipazione e finanziamento in Iooota Srl per complessivi 0,5 milioni di euro, il cui valore è stato ritenuto non più recuperabile, non rientrando nelle strategie di sviluppo del Gruppo;
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", rappresentano la ripartizione (ammortamento) degli oneri associati all'erogazione delle passività di natura finanziaria lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. La voce risente della prima applicazione del principio contabile Ifrs 9, come illustrato nel paragrafo 2.02.02, al quale si rimanda per maggiori dettagli.
"Factoring", si riferiscono all'attività di cessione crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante del Gruppo.
La composizione della voce è la seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires, Irap e imposta sostitutiva) | 132,6 | 166,8 | (34,2) |
| Imposte differite | 5,9 | 1,5 | 4,4 |
| Imposte anticipate | (16,7) | (75,7) | 59,0 |
| Totale | 121,8 | 92,6 | 29,2 |
Le imposte dell'esercizio passano dai 92,6 milioni di euro del 2017 ai 121,8 milioni di euro del 2018. Il tax rate dell'esercizio 2018 si attesta al 29,1%, rispetto al 25,8% del passato esercizio.
Si segnala che il tax rate dell'esercizio precedente beneficiava delle operazioni di affrancamento, mediante pagamento di imposta sostitutiva, di partecipazioni di controllo e di avviamenti per complessivi 19,2 milioni di euro. Di conseguenza, il tax rate dell'esercizio 2018, pari al 29,1%, se confrontato con quello dell'esercizio precedente depurato dell'operazione di affrancamento, pari al 30,9%, risulta comunque in miglioramento. A tale trend hanno contribuito i benefici colti in termini di maxi ed iper ammortamenti (questi ultimi relativi ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave "Industria 4.0"), oltre che alle agevolazioni relative alla patent box e al credito d'imposta per ricerca e sviluppo.
La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 105,0 | 113,0 | (8,0) |
| Irap | 27,1 | 29,6 | (2,5) |
| Imposta sostitutiva | 0,5 | 24,2 | (23,7) |
| Totale | 132,6 | 166,8 | (34,2) |
| 2018 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 418,4 | 359,4 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (100,4) | (24,0)% | (86,3) | (24,0)% |
| Deduzioni Irap | 0,8 | 0,2% | 0,6 | 0,2% |
| Pex e impairment partecipazioni | (1,2) | (0,3)% | (2,4) | (0,7)% |
| Svalutazioni asset e avviamento | (0,7) | (0,2)% | (2,8) | (0,8)% |
| Agevolazioni e incentivi fiscali | 8,5 | 2,0% | 6,3 | 1,8% |
| Ires esercizi precedenti | (0,2) | (0,0)% | 4,3 | 1,2% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) | (0,5) | (0,1)% | (1,7) | (0,5)% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (27,5) | (6,6)% | (21,7) | (6,0)% |
| Affrancamento | (0,6) | (0,1)% | 11,1 | 3,1% |
| Imposte | (121,8) | (29,1)% | (92,6) | (25,8)% |
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fine Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
La voce "Agevolazioni e incentivi fiscali" include i benefici riconducibili a patent box, ace, crediti d'imposta per ricerca e sviluppo, maxi e iper ammortamenti.
La voce "Affrancamento" per l'esercizio corrente comprende esclusivamente il rilascio della quota di competenza di imposta sostitutiva relativa a operazioni effettuate in anni precedenti. Il valore dell'esercizio precedente comprendeva principalmente l'imposta sostitutiva iscritta nel periodo e il tax asset rilevato ai fini Ires per le operazioni di affrancamento di partecipazioni di controllo e di avviamenti realizzate nell'anno 2017.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2018 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio:
| Attività fiscali differite | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
|||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||||
| Fondo svalutazione crediti | 176,6 | 42,4 | 138,9 | 33,3 | ||||
| Fondi per rischi e oneri | 158,8 | 41,9 | 152,1 | 35,3 | ||||
| Fondi benefici ai dipendenti | 10,4 | 2,8 | 13,8 | 3,7 | ||||
| Ammortamenti | 376,0 | 94,9 | 368,8 | 94,0 | ||||
| Partecipazioni | 143,9 | 40,3 | 149,4 | 41,8 | ||||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
9,2 | 2,2 | 0,7 | 0,1 | ||||
| Altri | 70,0 | 18,9 | 47,1 | 12,5 | ||||
| Totale effetto fiscale | 944,9 | 243,4 | 4,4 | 870,8 | 220,7 | 1,7 | ||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
1,6 | 0,1 | ||||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
16,7 | 75,7 |
| Passività fiscali differite | 2018 | 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temponaree |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Fondi per rischi e oneri | 45,7 | 13,2 | 48,0 | 13,8 | |||
| Fondi benefici ai dipendenti | 2,3 | 0,7 | 2,2 | 0,6 | |||
| Ammortamenti (fta - fair value as deemed cost) |
283,9 | 81,2 | 282,8 | 80,6 | |||
| Avviamenti deducibili | 29,2 | 8,2 | 26,2 | 7,4 | |||
| Leasing | 3,4 | 0,9 | 3,4 | 1,0 | |||
| Plusvalenze rateizzate | 1,0 | 0,2 | 1,6 | 0,4 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
26,7 | 7,7 | 5,1 | 1,5 | |||
| Altri | 67,3 | 16,3 | 51,0 | 12,2 | |||
| Totale effetto fiscale | 459,5 | 128,4 | 5,0 | 420,3 | 117,5 | 23,5 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
‐ | ‐ | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
(5,9) | (1,5) |
Le "Variazioni patrimoniali" accolgono i saldi di attività e passività fiscali differite derivanti:
- da operazioni di business combination, contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3 revised (si rimanda al paragrafo 2.02.03 per i valori iscritti nel corso dell'esercizio 2018);
- dalla prima applicazione del principio contabile internazionale Ifrs 9 "Strumenti finanziari" (si rimanda al paragrafo 2.02.02 per informazioni di dettaglio);
- da riclassifiche marginali intervenute tra attività e passività fiscali differite.
Tali variazioni non producono effetti sul conto economico e sul conto economico complessivo dell'esercizio.
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del 1° aprile 2009, 48 e D.M. 8 giugno 2011, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il principio di derivazione rafforzata statuito dall'art.83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizione del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Informativa sui contenziosi fiscali
Di seguito viene riportato un riepilogo dei principali contenziosi fiscali in essere alla data del 31 dicembre 2018:
- avvisi di accertamento Ici/Imu notificati a Herambiente Spa e Hera Spa, relativi alla classificazione catastale del termovalorizzatore di Ferrara. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del tempo riguardavano i periodi d'imposta dal 2008 al 2014 per un valore complessivo di 10,2 milioni di euro. In relazione agli anni 2008 e 2009, le sentenze della Ctp di Ferrara emesse nel 2016 sono risultate tutte favorevoli. Successivamente, in esito alle pronunce favorevoli, definitive in merito al classamento sottostante, in data 11 febbraio 2019 sono pervenuti dal Comune di Ferrara i provvedimenti di annullamento totale degli accertamenti per i periodi dal 2008 al 2012 e di annullamento parziale per il 2013 (il cui accertamento residua per 0,7 milioni di euro). Ad oggi rimane pertanto sospeso il solo procedimento relativo al 2014, pari a 1,5 milioni di euro, fino alla definitività della sentenza favorevole, già pronunciata, relativa al contenzioso catastale. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- avvisi di accertamento Ici/Imu notificati a Herambiente Spa in relazione a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna. Gli avvisi di accertamento riguardano i periodi d'imposta dal 2011 al 2015 e presentano un valore complessivo di 2,1 milioni di euro. Avverso i suddetti atti la società ha proposto i ricorsi o reclami nel febbraio del 2017. Talune delle suddette controversie sono state chiuse mediante conciliazioni giudiziali nei mesi di giugno e dicembre 2018, determinando un esborso di 1,8 milioni di euro. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di mantenere iscritto un fondo a copertura della rischiosità residua per 0,2 milioni di euro;
- invito a comparire per Ici/Imu dal 2010 al 2015 notificato alla società Frullo Energia Ambiente Srl, relativo alla classificazione catastale del termovalorizzatore sito nel Comune di Granarolo dell'Emilia. Gli avvisi di accertamento emessi nel corso del 2016 e del 2017 riguardavano i periodi d'imposta dal 2010 al 2015 per un valore complessivo di 29,2 milioni di euro (comprensivo di imposte, sanzioni e interessi). Avverso i suddetti atti la società ha proposto i ricorsi nel corso del 2017 e le sentenze della Commissione tributaria provinciale, depositate il 12 febbraio 2018, sono risultate sfavorevoli alla società. In data 31 maggio 2018 sono stati presentati i ricorsi in appello presso la Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna avverso le due sentenze sfavorevoli. Infine, in data 23 ottobre 2018, è stata sottoscritta una conciliazione giudiziale tra le parti, che ha previsto il pagamento di 4,5 milioni di euro per imposte, sanzioni ed interessi; conseguentemente le Commissioni tributarie regionali hanno dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Si segnala che l'impatto complessivo per la società è risultato di 2,3 milioni di euro, in quanto 2,2 milioni di euro potranno essere rendicontati all'interno del Piano economico finanziario (Pef) relativo alla tariffa ambiente in relazione alla quota di rifiuti solidi urbani smaltiti dalla società;
- verifiche fiscali su Herambiente Spa, riguardanti i periodi d'imposta dal 2009 al 2013 e incentrate principalmente sulla spettanza da parte della società dell'agevolazione Irap c.d. cuneo fiscale. In relazione al periodo d'imposta 2009 si è in attesa della fissazione dell'udienza per l'appello dopo una sentenza favorevole alla società da parte della Commissione tributaria provinciale pronunciata nel 2015. In relazione ai periodi d'imposta 2010 e 2011, nel corso dell'esercizio 2017 sono state emesse due sentenze, anche queste favorevoli alla società. L'Agenzia delle entrate ha presentato gli appelli e si è in attesa della fissazione dell'udienza. Nel corso del 2016 sono stati notificati ulteriori avvisi di accertamento relativi ai periodi d'imposta 2012 e 2013, contro i quali la società ha depositato i relativi ricorsi. In data 10 novembre 2017 sono state depositate le relative sentenze, entrambe sfavorevoli alla società. In data 8 maggio 2018 sono stati presentati gli appelli anche avverso le citate sentenze. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- verifica fiscale su Hera Trading Srl, riguardante i periodi d'imposta dal 2010 al 2014. La contestazione più rilevante riguarda la correttezza della deduzione ai fini Ires di oneri da valutazione, al netto dei relativi proventi, relativi a derivati su commodity e a certificati ambientali. Nel corso del 2016 è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'Ires 2011, per 2,1 milioni di euro di imposta contro il quale la società ha presentato ricorso. In data 18 gennaio 2018 è stata depositata la sentenza, sfavorevole alla società, senza l'applicazione delle sanzioni, mentre in data 17 luglio 2018 è stato depositato l'appello. A fronte di tale sentenza in data 6 marzo 2018 è stato pagato un terzo dell'imposta, oltre ad interessi, per complessivi 0,9 milioni di euro; in data 29 marzo 2018 è stato pagato il secondo terzo dell'imposta, oltre ad interessi, per 0,7 milioni di euro. In data 7 settembre 2017 è stato notificato un analogo avviso di accertamento relativo all'Ires 2012, per 0,5 milioni di euro di imposta, per il quale è stata ottenuta la sospensione presidenziale dell'esecuzione. L'udienza si è tenuta il 30 gennaio 2018 e la sentenza, sfavorevole alla società, è stata depositata in data 8 maggio 2018. E' stato quindi proposto appello in data 7 dicembre 2018 e sono stati pagati i due terzi a titolo provvisorio per 0,3 milioni di euro. In data 20 luglio 2018 è stato notificato l'avviso di accertamento relativo al 2013 per 0,4 milioni di euro di imposta ed è stato proposto ricorso in data 17 ottobre 2018. In relazione a tale annualità è stata respinta l'istanza di sospensione e in data 20 dicembre 2018 è stato pagato un terzo a titolo provvisorio per 0,2 milioni di euro. Alla data attuale si è in attesa della fissazione dell'udienza di secondo grado. Infine, in data 20 settembre 2018, è stato notificato un avviso di accertamento relativo all'addizionale Ires, c.d. Robin tax, per il 2013 per 0,4 milioni di euro; in data 9 novembre 2018 è stato presentato il ricorso e in data 13 febbraio 2019 è stato pagato un terzo a titolo provvisorio. Alla data attuale si è in attesa della fissazione dell'udienza anche in merito a tale procedimento. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto ritenendo le violazioni contestate prive di fondamento;
- avvisi di accertamento per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 per Tosap e Cosap, notificati in data 28 giugno 2018 e 20 luglio 2018 a Hera Spa da parte del Comune di Riccione, relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti di rifiuti, per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro. In data 26 settembre 2018 sono stati presentati i relativi ricorsi per la Tosap e l'udienza si è tenuta in data 13 marzo 2018. In data 18 febbraio 2019 è pervenuto avviso di accertamento relativo al 2014 da parte del Comune di San Giovanni in Marignano sempre per Tosap cassonetti, pari a 25 migliaia di euro. In questo caso il ricorso è in fase di presentazione. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto.
| 2018 | 2017 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
281,9 | 251,4 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.467.966.686 | 1.471.004.233 |
| diluito (C) | 1.467.966.686 | 1.471.004.233 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,192 | 0,171 |
| diluito (A/C) | 0,192 | 0,171 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2017, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 591,7 | 571,3 | 20,4 |
| Impianti e macchinari | 1.174,1 | 1.201,6 | (27,5) |
| Altri beni mobili | 131,1 | 120,3 | 10,8 |
| Immobilizzazioni in corso | 104,2 | 119,9 | (15,7) |
| Totale asset operativi | 2.001,1 | 2.013,1 | (12,0) |
| Investimenti immobiliari | 2,6 | 2,6 | ‐ |
| Totale | 2.003,7 | 2.015,7 | (12,0) |
Sono detenuti attraverso contratti di leasing finanziario:
- Terreni e fabbricati per 16,3 milioni di euro (16,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- Impianti e macchinari per 5,3 milioni di euro (6,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 564,3 | 6,6 | (1,7) | (19,0) | 18,1 | 3,0 | 571,3 | 768,3 | (197,0) |
| Impianti e macchinari | 1.233,3 | 39,5 | (7,7) | (120,7) | 13,9 | 43,3 | 1.201,6 | 2.653,0 | (1.451,4) |
| Altri beni mobili | 119,2 | 22,5 | (4,0) | (27,5) | 1,5 | 8,6 | 120,3 | 445,5 | (325,2) |
| Immobilizzazioni in corso |
99,6 | 81,4 | (3,1) | ‐ | 0,1 | (58,1) | 119,9 | 119,9 | ‐ |
| Totale | 2.016,4 | 150,0 | (16,5) | (167,2) | 33,6 | (3,2) | 2.013,1 | 3.986,7 | (1.973,6) |
| 31-dic-18 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 571,3 | 19,5 | (1,7) | (19,1) | 0,6 | 21,1 | 591,7 | 807,5 | (215,8) |
| Impianti e macchinari | 1.201,6 | 44,5 | (4,0) | (120,5) | 0,8 | 51,7 | 1.174,1 | 2.724,5 | (1.550,4) |
| Altri beni mobili | 120,3 | 26,1 | (1,7) | (28,2) | ‐ | 14,6 | 131,1 | 466,0 | (334,9) |
| Immobilizzazioni in corso |
119,9 | 69,0 | (0,7) | ‐ | 0,2 | (84,2) | 104,2 | 104,2 | ‐ |
| Totale | 2.013,1 | 159,1 | (8,1) | (167,8) | 1,6 | 3,2 | 2.001,1 | 4.102,2 | (2.101,1) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Terreni e fabbricati", pari a 591,7 milioni di euro sono costituiti per 118,5 milioni di euro da terreni e per 473,2 milioni di euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo. Gli investimenti del periodo riguardano, in via prevalente, il rinnovo e la costruzioni di fabbricati direzionali del Gruppo.
"Impianti e macchinari", pari a 1.174,1 milioni di euro accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti e gestione calore, per un ammontare rispettivamente di 21,8 milioni di euro e 7,9 milioni di euro. Si segnala che nel corso del 2018 è stata rivista la vita utile dell'impianto di termovalorizzazione di Granarolo dell'Emilia (BO) sulla base di una perizia redatta da un esperto indipendente. Tale rideterminazione ha comportato una rimodulazione delle quote di ammortamento iscritte a conto economico correnti e prospettiche.
"Altri beni mobili", pari a 131,1 milioni di euro comprendono attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 65,4 milioni di euro, beni mobili, arredi e apparecchiature elettroniche per 17,6 milioni di euro e automezzi per 48,1 milioni di euro.
"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 104,2 milioni di euro sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo del teleriscaldamento, della rete di distribuzione dell'energia elettrica, delle centrali di cogenerazione e degli impianti di trattamento rifiuti. Gli investimenti in corso per questi ultimi, tra cui si segnala il nuovo digestore per la produzione di biometano a Sant'Agata Bolognese, risultano avere un valore complessivo di 34,6 milioni di euro.
Nelle "altre variazioni" sono classificate le rettifiche dei costi di smantellamento e ripristino stimati in sede di realizzazione o ampliamento degli impianti che, per l'esercizio 2018, ammontano a 3,8 milioni di euro (a fronte di 13,7 milioni di euro rilevate nel corso del 2017). Nella voce sono inoltre rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato in relazione alla "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
Garanzie reali
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | |
|---|---|---|
| Garanzie reali a favore di terzi | 164,1 | 162,5 |
La fattispecie comprende al 31 dicembre 2018:
- ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dalla controllata Frullo Energia Ambiente Srl a favore del pool di banche che ha erogato il finanziamento del valore originario di 150 milioni di euro;
- ipoteca su un fabbricato di proprietà della controllata Waste Recycling Spa per 10 milioni di euro a favore di un istituto bancario;
- ipoteca su due fabbricati di proprietà della controllata Marche Multiservizi Spa per 3,7 milioni di euro a favore di un istituto bancario.
Si segnala, rispetto all'esercizio precedente, un incremento di 1,6 milioni di euro relativo all'ipoteca di un fabbricato delle sedi di Pesaro e Urbino appartenente alla società Marche Multiservizi Spa, acquisito con la fusione per incorporazione della società Megas Net Spa.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 78,6 | 55,8 | 22,8 |
| Concessioni licenze marchi e simili | 74,9 | 86,7 | (11,8) |
| Servizi pubblici in concessione | 2.689,1 | 2.574,3 | 114,8 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 172,2 | 161,3 | 10,9 |
| Attività immateriali in corso | 51,6 | 63,9 | (12,3) |
| Liste clienti | 153,8 | 148,1 | 5,7 |
| Altre attività immateriali | 34,7 | 36,9 | (2,2) |
| Totale | 3.254,9 | 3.127,0 | 127,9 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
59,8 | 7,4 | ‐ | (25,7) | ‐ | 14,3 | 55,8 | 351,3 | (295,5) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
95,5 | 1,7 | ‐ | (12,8) | ‐ | 2,3 | 86,7 | 385,8 | (299,1) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.539,6 | 142,2 | (0,6) | (145,5) | ‐ | 38,6 | 2.574,3 | 4.242,4 | (1.668,1) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
111,1 | 103,8 | (0,5) | ‐ | ‐ | (53,1) | 161,3 | 161,3 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
48,5 | 32,1 | (0,1) | ‐ | ‐ | (16,6) | 63,9 | 63,9 | ‐ |
| Liste clienti | 86,1 | ‐ | ‐ | (11,7) | 73,7 | ‐ | 148,1 | 179,8 | (31,7) |
| Altre attività immateriali |
27,4 | 2,9 | (0,1) | (8,2) | 13,9 | 1,0 | 36,9 | 122,9 | (86,0) |
| Totale | 2.968,0 | 290,1 | (1,3) | (203,9) | 87,6 | (13,5) | 3.127,0 | 5.507,4 | (2.380,4) |
| 31-dic-18 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
55,8 | 11,2 | ‐ | (31,3) | ‐ | 42,9 | 78,6 | 405,4 | (326,8) |
| Concessioni licenze marchi e simili |
86,7 | 0,7 | ‐ | (12,5) | ‐ | ‐ | 74,9 | 386,3 | (311,4) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.574,3 | 152,2 | (1,5) | (154,4) | 37,1 | 81,4 | 2.689,1 | 4.548,2 | (1.859,1) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
161,3 | 100,0 | (0,4) | ‐ | ‐ | (88,7) | 172,2 | 172,2 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
63,9 | 34,5 | ‐ | ‐ | ‐ | (46,8) | 51,6 | 51,6 | ‐ |
| Liste clienti | 148,1 | 2,0 | ‐ | (13,7) | 17,1 | 0,3 | 153,8 | 199,1 | (45,3) |
| Altre attività immateriali |
36,9 | 4,7 | (0,3) | (9,0) | ‐ | 2,4 | 34,7 | 129,6 | (94,9) |
| Totale | 3.127,0 | 305,3 | (2,2) | (220,9) | 54,2 | (8,5) | 3.254,9 | 5.892,4 | (2.637,5) |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Diritti di brevetti industriali e opere ingegno", pari a 78,6 milioni di euro sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 74,9 milioni di euro sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi alle attività di distribuzione gas e ciclo idrico integrato, classificati nelle attività immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione".
"Servizi pubblici in concessione", pari a 2.689,1 milioni di euro comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 17 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 80,1 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 64,3 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 172,2 milioni di euro si riferiscono agli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio. Il significativo incremento degli investimenti rispetto all'esercizio precedente è da imputare in via prevalente alle opere svolte sulla rete idrica in gestione.
"Attività immateriali in corso", pari a 51,6 milioni di euro sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", pari a 153,8 milioni di euro sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
"Altre attività immateriali", pari a 34,7 milioni di euro, comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di reti e infrastrutture per il passaggio e la posa in opera di reti di telecomunicazione, oltre ai diritti contrattuali pluriennali.
Le "altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per un'analisi più dettagliata di quanto riportato in relazione alla "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 381,3 | 384,1 | (2,8) |
La variazione rispetto all'esercizio precedente è da imputare alla totale svalutazione, a seguito di impairment test sulle attività della società controllata ASA Scpa. La società è infatti prossima alla cessazione dell'attività operativa e le attività finanziarie iscritte sommate ai flussi di cassa residui sono sufficienti esclusivamente per far fronte alle obbligazioni future correlate alla gestione post-operativa della discarica in gestione che rappresenta il suo unico business.
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2018 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni:
- integrazione che nel 2002 ha dato origine a Hera Spa, 81,3 milioni di euro;
- acquisizione del controllo mediante fusione di Agea Spa avvenuta con efficacia 1° gennaio 2004, 41,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Meta avvenuta alla fine dell'esercizio 2005, per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, 117,7 milioni di euro;
- acquisizione del controllo di Sat Spa, mediante fusione in Hera Spa, avvenuta con efficacia 1° gennaio 2008, 54,9 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Aliplast avvenuta ad inizio esercizio 2017, 25 milioni di euro;
- acquisizione del controllo del Gruppo Marche Multiservizi Spa, 20,8 milioni di euro;
- acquisizione del controllo di Hera Comm Marche Srl, 4,6 milioni di euro;
I valori di iscrizione degli avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 "Impairment test".
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 136,0 | 135,6 | 0,4 |
| Altre partecipazioni | 13,1 | 13,2 | (0,1) |
| Totale | 149,1 | 148,8 | 0,3 |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2017 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite proquota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9 "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate".
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| 31-dic-17 | Investimenti | Valutazione patrimonio netto |
Dividendi distribuiti |
Svalutazioni e altre variazioni |
31-dic-18 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 48,1 | ‐ | 2,6 | (1,7) | ‐ | 49,0 |
| Enomondo Srl | 15,3 | ‐ | 2,6 | (1,8) | ‐ | 16,1 |
| EstEnergy Spa | 12,8 | ‐ | 5,2 | (5,9) | (0,8) | 11,3 |
| Set Spa | 34,8 | ‐ | 0,6 | ‐ | ‐ | 35,4 |
| Sgr Servizi Spa | 22,1 | ‐ | 3,9 | (2,9) | ‐ | 23,1 |
| Altre minori | 2,5 | 0,1 | ‐ | ‐ | (1,5) | 1,1 |
| Totale | 135,6 | 0,1 | 14,9 | (12,3) | (2,3) | 136,0 |
Nella voce "Altre minori" è inclusa la partecipazione nella società Tamarete Energia Srl, il cui valore di iscrizione è stato tuttavia azzerato per effetto delle svalutazioni effettuate.
Le variazioni riportate nella voce "Svalutazioni e altre variazioni" accolgono:
- la svalutazione della partecipazione in QtHermo Srl per 1,5 milioni di euro, per la quale si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari";
- il decremento del patrimonio netto di EstEnergy Spa, pari a 0,8 milioni di euro, che rappresenta l'effetto (per la quota parte di competenza del Gruppo) derivante dall'adozione del nuovo principio Ifrs 9, con specifico riferimento alla valutazione dei crediti con la metodologia dell'expected loss.
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:
| 31-dic-17 | Investimenti | Disinvestimenti | Svalutazioni | Altre variazioni | 31-dic-18 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Calenia Energia Spa | 7,0 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7,0 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 2,6 | 0,2 | (0,1) | (0,2) | ‐ | 2,5 |
| Totale | 13,2 | 0,2 | (0,1) | (0,2) | ‐ | 13,1 |
La valutazione a fair value della partecipazione in Calenia Energia Spa ha determinato un valore sostanzialmente allineato al costo dell'investimento, già iscritto al 31 dicembre 2017, per 7 milioni di euro. Seppur la redditività della società nel medio periodo risulti essere positiva, infatti, le criticità ancora presenti nel settore della generazione elettrica rendono fortemente incerti gli scenari futuri, pur consentendo il pieno rientro dell'investimento.
II valori di iscrizione delle partecipazioni che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl e Calenia Energia Spa) sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 "Impairment test".
Si espongono di seguito i principali valori aggregati delle società a controllo congiunto (Enomondo Srl ed EstEnergy Spa) e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, Q.tHermo Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa, So.Sel Spa, Tamarete Energia Srl):
| Attività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 34,3 | 406,5 | 440,8 |
| Attività immateriali | ‐ | 47,4 | 47,4 |
| Avviamento | ‐ | 39,3 | 39,3 |
| Partecipazioni | ‐ | 11,0 | 11,0 |
| Atttività finanziarie | 0,1 | 3,7 | 3,8 |
| Attività fiscali differite | 1,8 | 7,4 | 9,2 |
| Totale attività non correnti | 36,2 | 515,3 | 551,5 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 0,7 | 5,8 | 6,5 |
| Crediti commerciali | 46,7 | 231,6 | 278,3 |
| Lavori in corso su ordinazione | ‐ | 1,3 | 1,3 |
| Attività finanziarie | ‐ | ‐ | ‐ |
| Attività per imposte correnti | 0,2 | 0,2 | 0,4 |
| Altre attività correnti | 10,8 | 19,8 | 30,6 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 16,0 | 29,3 | 45,3 |
| Totale attività correnti | 74,4 | 288,0 | 362,4 |
| Totale attività | 110,6 | 803,3 | 913,9 |
| Patrimonio netto e passività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 15,7 | 88,0 | 103,7 |
| Riserve | 23,2 | 238,5 | 261,7 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 15,5 | 25,2 | 40,7 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 54,4 | 351,7 | 406,1 |
| Interessenze di minoranza | ‐ | 9,6 | 9,6 |
| Totale patrimonio netto | 54,4 | 361,3 | 415,7 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | ‐ | 171,3 | 171,3 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 0,1 | 8,7 | 8,8 |
| Fondi per rischi e oneri | 0,3 | 32,1 | 32,4 |
| Passività fiscali differite | 0,5 | 0,5 | 1,0 |
| Strumenti finanziari derivati | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale passività non correnti | 0,9 | 212,6 | 213,5 |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 9,0 | 49,4 | 58,4 |
| Debiti commerciali | 38,2 | 140,2 | 178,4 |
| Passività per imposte correnti | 2,2 | 0,1 | 2,3 |
| Altre passività correnti | 5,9 | 39,7 | 45,6 |
| Totale passività correnti | 55,3 | 229,4 | 284,7 |
| Totale passività | 56,2 | 442,0 | 498,2 |
| Totale patrimonio netto e totale passività | 110,6 | 803,3 | 913,9 |
| Conto economico | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 146,1 | 505,4 | 651,5 |
| Altri ricavi operativi | 9,1 | 3,9 | 13,0 |
| Consumi di materie prime | (66,4) | (275,2) | (341,6) |
| Costi per servizi | (55,9) | (99,8) | (155,7) |
| Costi del personale | (4,6) | (34,9) | (39,5) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (5,8) | (42,9) | (48,7) |
| Altre spese operative | (0,8) | (13,3) | (14,1) |
| Utile operativo | 21,7 | 43,2 | 64,9 |
| Proventi finanziari | 0,3 | 1,2 | 1,5 |
| Oneri finanziari | (0,4) | (6,0) | (6,4) |
| Totale gestione finanziaria | (0,1) | (4,8) | (4,9) |
| Altri ricavi non operativi non ricorrenti | ‐ | 0,4 | 0,4 |
| Altri costi non operativi non ricorrenti | ‐ | (0,6) | (0,6) |
| Utile prima delle imposte | 21,6 | 38,2 | 59,8 |
| Imposte del periodo | (6,1) | (11,8) | (17,9) |
| Utile netto del periodo | 15,5 | 26,4 | 41,9 |
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti | 65,8 | 78,4 | (12,6) |
| Titoli in portafoglio | 2,5 | 2,5 | ‐ |
| Crediti per servizi di costruzione | 17,4 | 12,7 | 4,7 |
| Crediti finanziari diversi | 32,7 | 31,6 | 1,1 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 118,4 | 125,2 | (6,8) |
| Crediti per finanziamenti | 8,6 | 9,0 | (0,4) |
| Titoli in portafoglio | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Crediti finanziari diversi | 28,6 | 32,3 | (3,7) |
| Totale attività finanziarie correnti | 37,3 | 41,5 | (4,2) |
| Totale disponibilità liquide | 535,5 | 450,5 | 85,0 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 691,2 | 617,2 | 74,0 |
"Crediti per finanziamenti" comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aloe SpA | 8,5 | 0,8 | 9,3 | 9,2 | 0,8 | 10,0 |
| Calenia Energia Spa | 14,6 | 2,5 | 17,1 | 17,0 | 0,3 | 17,3 |
| Set Spa | 24,3 | 2,7 | 27,0 | 27,0 | 4,5 | 31,5 |
| Tamarete Energia Srl | 12,9 | 2,6 | 15,5 | 19,4 | 2,5 | 21,9 |
| Altre minori | 5,5 | 0,0 | 5,5 | 5,8 | 0,9 | 6,7 |
| Totale | 65,8 | 8,6 | 74,4 | 78,4 | 9,0 | 87,4 |
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl e Calenia Energia Spa) sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui dettagli si rimanda a quanto riportato alla nota 31 "Impairment test". Con riferimento al finanziamento attivo nei confronti di Tamarete Energia Srl, il test di impairment ha comportato una svalutazione dello stesso per 4,5 milioni di euro.
"Titoli in portafoglio" comprendono, nella parte non corrente, obbligazioni, fondi e polizze assicurative per 2,5 milioni di euro a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
"Crediti per servizi di costruzione", sono rilevati nei confronti dei Comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"
"Crediti finanziari diversi", nella parte non corrente le posizioni principali riguardano le seguenti controparti:
Comune di Padova, credito regolato a tasso di mercato relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 17,9 milioni di euro;
- Consorzio di Comuni cosiddetto "Collinare" in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 12,1 milioni di euro;
- Comune di Riccione per un piano di rientro di durata pluriennale sottoscritto nell'esercizio 2018 per complessivi 1,6 milioni di euro.
"Crediti finanziari diversi", nella parte corrente sono costituiti principalmente da:
- contributi pubblici da ricevere nei confronti di diversi soggetti (Cato, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Veneto) per complessivi 13,7 milioni di euro;
- crediti per incassi da ricevere dal Consorzio stabile energie locali (Csel) a seguito dell'aggiudicazione della gara pubblica per il servizio luce (indetta da Consip per l'affidamento del servizio per le pubbliche amministrazioni) per 7,8 milioni di euro;
- anticipi per copertura oneri versati da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle gare, per 4,6 milioni di euro.
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" comprendono: denaro contante, valori a esso assimilabili, assegni bancari e circolari per 0,1 milioni di euro; depositi bancari e postali per 535,4 milioni di euro.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2018 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 243,4 | 220,7 | 22,7 |
| Compensazione fiscalità differita | (85,3) | (72,0) | (13,3) |
| Crediti per imposta sostitutiva | 1,1 | 1,8 | (0,7) |
| Totale attività fiscali differite nette | 159,2 | 150,5 | 8,7 |
| Passività per imposte differite | 128,4 | 117,5 | 10,9 |
| Compensazione fiscalità differita | (85,3) | (72,0) | (13,3) |
| Totale passività fiscali differite nette | 43,1 | 45,5 | (2,4) |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ad affrancamento di avviamenti e partecipazioni di controllo.
"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
"Crediti per imposta sostitutiva", configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.
Si segnala che la variazione rispetto all'esercizio precedente è in parte correlata all'iscrizione di passività fiscali differite per effetto delle operazioni di business combination descritte al paragrafo 2.02.03 "Area di consolidamento".
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 11 "Imposte".
Attività e Passività non correnti
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Derivati su tassi | |||||||||
| Finanziamenti | 2 | 500 mln | 26,1 | 4,5 | 1.000 mln | 60,8 | |||
| Finanziamenti | 2 | 563,3 mln | 33,4 | 571,7 mln | 34,5 | ||||
| Totale derivati su tassi non correnti |
26,1 | 37,9 | 60,8 | 34,5 | |||||
| Derivati su cambi | |||||||||
| Finanziamenti | 2 | 20 mld Jpy | 19,2 | 20 mld Jpy | 5,3 | ||||
| Totale derivati non correnti |
45,3 | 37,9 | 66,1 | 34,5 |
| Attività e Passività correnti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||||
| Sottostante coperto | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Derivati su commodity |
||||||||
| Gas hub esteri | 3 | 3.359.619 MWh | 10,0 | 1.894.963 MWh | 3,8 | |||
| Formule energia elettrica |
2 | 11.512.401 MWh |
86,2 | 8.298.664 MWh | 36,4 | |||
| Gas hub esteri | 3 | 1.095.324 MWh | 1,2 | 115.358 MWh | 0,2 | |||
| Petrolio greggio | 2 | 0 Bbl | ‐ | 7.000 Bbl | 0,1 | |||
| Prodotti petroliferi raffinati/carbone |
2 | 1.320 Ton | 0,0 | 4.100 Ton | 0,2 | |||
| Formule energia elettrica |
2 | 7.556.092 MWh | 62,2 | 7.892.951 MWh | 45,5 | |||
| Totale derivati su commodity correnti |
97,1 | 63,5 | 40,2 | 46,0 | ||||
| Derivati su tassi | ||||||||
| Finanziamenti | 2 | 500 mln | 14,8 | 2,7 | ||||
| Finanziamenti | 2 | 2,7 mln | 0,1 | |||||
| Totale derivati su tassi correnti |
14,8 | 2,8 | ‐ | ‐ | ||||
| Totale derivati correnti |
111,9 | 66,3 | 40,2 | 46,0 |
Gli strumenti derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 45,3 milioni di euro (66,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e si riferiscono per 26,1 milioni di euro a derivati su tassi e per 19,2 milioni di euro a derivati su cambi relativi a operazioni di finanziamento. Gli strumenti derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 37,9 milioni di euro (34,5 milioni al 31 dicembre 2017) e sono interamente destinati a coperture su tassi.
Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e le passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l'esercizio successivo. Gli strumenti derivati classificati nelle attività correnti ammontano a 111,9 milioni di euro (40,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e si riferiscono per 97,1 milioni di euro a derivati su commodity (principalmente sul prezzo dell'energia elettrica) e per 14,8 milioni di euro a derivati su tassi. Gli strumenti derivati classificati nelle passività correnti ammontano a 66,3 milioni di euro (46 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e si riferiscono a derivati su commodity per 63,5 milioni di euro e a derivati su tassi per 2,8 milioni di euro. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 sono stati riclassificati nelle classi correnti i derivati su tassi correlati a finanziamenti e prestiti obbligazionari il cui rimborso è previsto entro l'esercizio 2019.
Al 31 dicembre 2018 l'esposizione netta del Gruppo relativamente ai derivati su tassi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs), risulta essere positiva per 0,2 milioni di euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 26,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017. Il decremento del fair value rispetto all'esercizio precedente è riconducibile, a fronte di curve dei tassi con trend decrescente, al realizzo di differenziali positivi.
Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta, nella forma di Cross currency swap (Ccs), al 31 dicembre 2018 risulta essere positivo per 19,2 milioni di euro rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 5,3 milioni di euro, al 31 dicembre 2017. La variazione positiva del fair value pari a 13,9 milioni di euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un considerevole apprezzamento rispetto all'euro nel corso dell'esercizio 2018.
Al 31 dicembre 2018 il fair value netto dei derivati su commodity relativi a operazioni commerciali risulta essere positivo per 33,6 milioni di euro, rispetto a un fair value negativo di 5,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017. L'incremento in valore assoluto del fair value di attività e passività è principalmente attribuibile all'incremento dei volumi sottostanti i contratti Formule Energia Elettrica in essere e alla maggiore volatilità del Pun nel corso dell'esercizio.
| Derivati di copertura su tassi/cambi (gestione finanziaria) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
| Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Cash flow hedge | 416,2 mln | ‐ | 9,7 | 421,9 mln | ‐ | 0,9 | |
| Fair value hedge | 149,8 mln | 19,2 | 23,7 | 149,8 mln | 5,3 | 25,7 | |
| Non hedge accounting |
1.000 mln | 41,0 | 7,3 | 1.000 mln | 60,8 | 7,9 | |
| Totale fair value | 60,1 | 40,6 | 66,1 | 34,5 | |||
| Tipologia | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Cash flow hedge | 0,2 | (0,7) | (0,5) | (0,9) | (0,9) | ||
| Fair value hedge | 20,3 | (8,1) | 12,2 | 10,4 | (28,9) | (18,5) | |
| Non hedge accounting |
37,2 | (37,2) | 0,0 | 38,9 | (38,8) | 0,1 | |
| Totale proventi (oneri) |
57,7 | (46,0) | 11,7 | 49,3 | (68,6) | (19,3) |
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2018, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi :
I derivati su tassi d'interesse designati a copertura di flussi finanziari sono principalmente riconducibili a una futura operazione di finanziamento, avente nominale complessivo pari a 400 milioni di euro, la cui emissione è ritenuta altamente probabile nell'anno 2020.
Il fair value negativo dei derivati designati come coperture di flussi finanziari, pari a 9,7 milioni di euro (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017), è generato principalmente dai derivati stipulati a copertura della futura operazione di finanziamento sopramenzionata. Tali derivati non prevedono il regolamento dei differenziali prima della realizzazione dell'operazione di emissione sottostante, pertanto non producono effetti sotto forma di oneri o proventi realizzati. Al 31 dicembre 2018 gli oneri netti relativi alla classe di derivati cash flow hedge risultano essere pari a 0,5 milioni di euro (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Gli oneri associati a tale classe sono relativi ai flussi di cassa realizzati e alla rilevazione della quota di competenza dei flussi che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative nell'esercizio.
Nell'esercizio 2018 le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative passività sottostanti attuali o future hanno comportato l'iscrizione nel conto economico complessivo di oneri netti al lordo dell'effetto fiscale per 8,7 milioni di euro (a fronte di 0,4 milioni di euro di proventi netti iscritti al 31 dicembre 2017) che possono essere così scomposti:
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
|
| Variazione flussi finanziari attesi | (9,2) | (9,2) | (0,3) | (0,3) | ||
| Riserva trasferita a conto economico |
0,5 | 0,5 | 0,7 | 0,7 | ||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
0,5 | (9,2) | (8,7) | 0,7 | (0,3) | 0,4 |
I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un fair value complessivo negativo pari a 4,5 milioni di euro rispetto a un fair value negativo di 20,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017. La variazione positiva del periodo è da ricondursi prevalentemente all'effetto cambio relativo al Cross currency swap (Ccs) illustrato in precedenza.
Al 31 dicembre 2018 la valutazione dei derivati classificati come fair value hedge ha generato proventi netti pari a 12,2 milioni di euro (a fronte di 18,5 milioni di euro di oneri netti al 31 dicembre 2017). La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione derivati | 15,9 | ‐ | 15,9 | 5,7 | (20,5) | (14,8) |
| Accrued interest | 0,1 | 0,1 | (0,2) | (0,2) | ||
| Cash flow realizzati | 4,4 | (8,1) | (3,7) | 4,7 | (8,2) | (3,5) |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
20,3 | (8,1) | 12,2 | 10,4 | (28,9) | (18,5) |
| Sottostanti coperti | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione passività finanziarie | ‐ | (15,9) | (15,9) | 20,5 | (5,7) | 14,8 |
I derivati su tassi di interesse, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 33,7 milioni di euro (52,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso del 2015, il Gruppo ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
Al 31 dicembre 2018 la ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come non hedge accounting risulta essere la seguente:
| Coperture non hedge accounting | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 2,0 | (21,3) | (19,3) | 3,6 | (22,8) | (19,2) | |
| Accrued interest | 0,1 | 0,1 | (0,1) | (0,1) | |||
| Cash flow realizzati | 35,1 | (15,9) | 19,2 | 35,3 | (15,9) | 19,4 | |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
37,2 | (37,2) | 0,0 | 38,9 | (38,8) | 0,1 |
L'effetto economico associato alla valutazione di tali tipologie di coperture, rispetto all'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (cash flow hedge e fair value hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione "Rischio tasso" e "Rischio cambio non connesso al rischio commodity").
Sensitivity analysis - Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 6,7 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 6,6 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in hedge accounting, non avrebbero effetti sul conto economico e sul patrimonio netto, se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa.
Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2018 ammonterebbe a circa 17,3 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 21,2 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Gli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 31 dicembre 2018 possono essere così sintetizzati:
| Derivati su commodity/cambi (gestione operativa) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
||
| Hedge accounting | 33,7 | 0,7 | 33,0 | 6,2 | 6,2 | ||
| Non hedge accounting |
63,4 | 62,8 | 0,6 | 34,0 | 46,0 | (12,0) | |
| Totale fair value | 97,1 | 63,5 | 33,6 | 40,2 | 46,0 | (5,8) | |
| Tipologia | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 79,4 | (74,7) | 4,7 | 107,5 | (105,1) | 2,4 | |
| Cash flow realizzati | 28,2 | 28,2 | 7,6 | (1,1) | 6,5 | ||
| Effetto economico derivati |
107,6 | (74,7) | 32,9 | 115,1 | (106,2) | 8,9 |
I derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) sono relativi a programmate operazioni future di acquisto di energia elettrica e gas ritenute altamente probabili. L'incremento rispetto allo scorso esercizio è attribuibile ai maggiori volumi oggetto dei contratti in essere. Le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative operazioni sottostanti hanno comportato l'iscrizione nel conto economico complessivo di proventi netti al lordo del relativo effetto fiscale per 26,8 milioni di euro (6,2 milioni al 31 dicembre 2017) che possono essere così scomposti:
| Coperture Hedge accounting commodity |
31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
||
| Variazione flussi finanziari attesi | 40,5 | 40,5 | 6,2 | 6,2 | |||
| Riserva trasferita a conto economico |
(13,6) | (13,6) | ‐ | ||||
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
40,5 | (13,6) | 26,9 | 6,2 | ‐ | 6,2 |
I derivati su commodity classificati come non hedge accounting includono principalmente contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura, ma che in base ai criteri definiti dai principi internazionali non possono essere qualificati formalmente in hedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori o minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.
Complessivamente i derivati su commodity nell'esercizio 2018, hanno generato proventi netti pari a 32,9 milioni di euro (8,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) che sostanzialmente si confrontano con rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica), costituendone parte integrante a tutti gli effetti.
Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo ha strutturato una serie di derivati su commodity finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Tali derivati, anche quelli che pur non rientrando formalmente nei criteri definiti dal principio Ifrs 9 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting svolgono di fatto una mera funzione di copertura dalle oscillazioni connesse a prezzo e tassi di cambio sulle materie prime acquistate e rientrano nella politica di mitigazione del rischio dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si veda in particolare la sezione "Rischi del contesto macroeconomico").
Sensitivity analysis - Operazioni commerciali
Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e invarianza della curva Pun, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2018 ammonterebbe a circa 12,6 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 12,6 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva Pun di +5 euro/MWh, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e prezzo del brent, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2018 ammonterebbe a circa 25,9 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -5 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 25,9 milioni di euro.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 95,1 | 73,5 | 21,6 |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 15,1 | 15,5 | (0,4) |
| Lavori in corso su ordinazione | 47,1 | 32,2 | 14,9 |
| Totale | 157,3 | 121,2 | 36,1 |
"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da stoccaggi di gas per 53,6 milioni di euro (32,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017), da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 33,8 milioni di euro (34,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e da materie plastiche destinate alla rigenerazione per 7,7 milioni di euro (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017). La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 del valore dello stoccaggio di gas è dovuta principalmente alle maggiori quantità in giacenza a fine periodo.
"Materiali destinati alla vendita", costituiti principalmente da:
- sistema Gvg Generatore di vapore a griglia e dalle relative componenti impiantistiche complementari per complessivi 9,6 milioni di euro (si conferma la valutazione attribuita al 31 dicembre 2017 in assenza di nuovi elementi rilevanti ai fini della determinazione del valore di recupero);
- prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo per 5,1 milioni di euro (5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione a servizio idrico e illuminazione pubblica (rispettivamente per 14,4 milioni di euro e 21,9 milioni di euro), nonché per attività di progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale (6,6 milioni di euro).
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.408,6 | 1.317,4 | 91,2 |
| Fondo svalutazione crediti | (342,1) | (271,0) | (71,1) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 775,7 | 714,5 | 61,2 |
| Totale | 1.842,2 | 1.760,9 | 81,3 |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2018, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali è la seguente:
| Consistenza finale periodo precedente |
Adozione Ifrs 9 | Consistenza iniziale | Accantonamenti | Variazione area consolidamento |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2017 | 211,1 | ‐ | 211,1 | 103,4 | 0,5 | (44,0) | 271,0 |
| Esercizio 2018 | 271,0 | 18,2 | 289,2 | 89,3 | 0,8 | (37,2) | 342,1 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nel successivo paragrafo "Rischio di credito".
L'applicazione dell'Ifrs 9 ha comportato, per effetto dell'applicazione del modello di impairment basato sull'expected credit loss, un adeguamento del fondo per un ammontare pari a 18,2 milioni di euro, con particolare riferimento ai crediti non ancora scaduti. Si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Adozione Ifrs 9" per una più dettagliata illustrazione del nuovo modello valutativo delle attività finanziarie.
La variazione dell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 riflette l'acquisizione di Blu Ranton Srl per 0,5 milioni di euro e Megas Net Spa per 0,3 milioni di euro.
Si dettagliano nella tabella sottostante i crediti verso clienti per fatture emesse distinti per fasce di scaduto:
| 31-dic-18 | Inc.% | 31-dic-17 | Inc.% | Var. | |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 646,9 | 46% | 394,9 | 30% | 252,0 |
| Scaduto 0-30 gg | 91,4 | 6% | 107,8 | 8% | (16,4) |
| Scaduto 31-180 gg | 129,7 | 9% | 171,5 | 13% | (41,8) |
| Scaduto 181-360 gg | 118,5 | 8% | 139,7 | 11% | (21,2) |
| Scaduto oltre 360 gg | 422,1 | 30% | 503,5 | 38% | (81,4) |
| Totale | 1.408,6 | 1.317,4 | 91,2 |
Rischio di credito
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2018 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti verso clienti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 14,8 | 8,2 | 6,6 |
| Credito per rimborso Ires | 19,5 | 21,6 | (2,1) |
| Totale attività per imposte correnti | 34,3 | 29,8 | 4,5 |
| Debiti per imposte sul reddito | 6,0 | 23,6 | (17,6) |
| Debiti per imposta sostitutiva | ‐ | 14,3 | (14,3) |
| Totale passività per imposte correnti | 6,0 | 37,9 | (31,9) |
"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza.
"Credito per rimborso Ires", è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante dall'anno 2007 all'anno 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011.
"Debiti per imposte sul reddito", includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio.
"Debiti per imposta sostitutiva", nel corso dell'esercizio 2018 è stato versato l'importo dovuto per un'operazione di affrancamento di partecipazione di controllo, la quale era già stata pianificata e approvata dal management al termine dell'esercizio precedente.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 55,1 | 104,7 | (49,6) |
| Depositi cauzionali a fornitori | 53,2 | 32,3 | 20,9 |
| Iva, accise e addizionali a credito | 38,7 | 50,0 | (11,3) |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 29,7 | 32,1 | (2,4) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
24,0 | 21,5 | 2,5 |
| Costi anticipati | 18,3 | 18,3 | ‐ |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 12,6 | 8,4 | 4,2 |
| Altri crediti | 49,6 | 36,0 | 13,6 |
| Totale | 281,2 | 303,3 | (22,1) |
Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2017.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprende:
- certificati bianchi, 39,6 milioni di euro (92,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- certificati verdi, 9,8 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente.
- certificati grigi, 5,7 milioni di euro (2,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
Il decremento del valore di portafoglio dei certificati bianchi è dovuto principalmente al minore valore economico dei certificati riconosciuti per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica, nonché alle differenti tempistiche di completamento degli obblighi rispetto all'esercizio precedente. In relazione ai certificati verdi, in virtù del meccanismo incentivante valevole dall'esercizio 2016 per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in base al quale non sono più riconosciuti certificati verdi ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta, il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse o di vendita sul mercato.
In relazione ai certificati grigi, l'incremento del valore di portafoglio è dovuto prevalentemente al sensibile aumento del valore di mercato di tale tipologia di titoli rispetto all'esercizio precedente.
"Depositi cauzionali", accolgono principalmente:
- deposito verso Acosea Impianti Srl per 12,5 milioni di euro;
- depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 31,4 milioni di euro;
- depositi richiesti dalle Dogane per 2,3 milioni di euro.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 è legata principalmente alla maggiore attività del Gruppo sui mercati europei di negoziazione delle commodity, che comportano la necessità di versare depositi cauzionali a garanzia delle transazioni effettuate.
"Iva, accise e addizionali", costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 30,7 milioni di euro e per accise e addizionali per 8 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 è imputabile a un decremento di 13,2 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto (43,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e a un incremento di 1,9 milioni di euro di crediti per accise e addizionali (6,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 30 "Altre passività correnti". In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Incentivi da fonti rinnovabili", rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi.
"Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per perequazione e proventi di continuità", l'incremento è attribuibile principalmente a un maggiore credito per perequazione del ciclo idrico, al maggior credito per componenti della distribuzione gas e del settore elettrico, solo parzialmente compensati dal decremento del credito per la perequazione della distribuzione gas e per la perequazione del settore elettrico relativamente alla vendita a maggior tutela.
"Costi anticipati", si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne per 4,7 milioni di euro (5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie e commissioni bancarie per 3,8 milioni di euro (3,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di canoni passivi per 3,5 milioni di euro (3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2017, in applicazione del principio Ifrs 5, la voce rappresentava quasi esclusivamente il contributo al bilancio consolidato in termini di attività e passività delle società Medea Spa, identificata come gruppo in dismissione. Nel corso dell'esercizio 2018 si è perfezionata l'operazione di cessione dell'intera partecipazione, con la conseguente derecognition di tutte le attività e passività.
Si ricorda che al 31 dicembre 2017 attività e passività destinate alla vendita sono state esposte al loro valore contabile, essendo stato valutato inferiore al fair value delle stesse, e sono state ricomprese all'interno della voce "Capitale circolante netto attribuito" del settore operativo "Gas" dell'informativa per settori operativi riportata al paragrafo 2.02.07.
Rispetto al 31 dicembre 2017, il patrimonio netto registra un incremento di 140,7 milioni di euro dovuto alla combinazione dei seguenti effetti:
- utile complessivo di periodo per 311,1 milioni di euro;
- distribuzione dei dividendi per 152,3 milioni di euro;
- incremento per variazione dell'area di consolidamento per 34,4 milioni di euro;
- decremento per operazioni su azioni proprie per 23,1 milioni di euro;
- decremento per l'adozione del principio contabile Ifrs 9 per 19,9 milioni di euro;
- decremento per variazione interessenza partecipativa per 9,5 milioni di euro.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018, pari a 1.465,3 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 31 dicembre 2018 è pari a 23,6 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
Le riserve, pari a 913,5 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale, o partecipazioni, per 946,4 milioni di euro, perdite cumulate relative alle altre componenti di conto economico complessivo per 13,3 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 19,6 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2018. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 2,1 milioni di euro.
Interessenze di minoranza
La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e della società Marche Multiservizi Spa.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 2.651,7 | 2.856,9 | (205,2) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
17,4 | 17,4 | ‐ |
| Debiti per locazione finanziaria | 12,2 | 13,9 | (1,7) |
| Altri debiti finanziari | 3,3 | 4,0 | (0,7) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 2.684,6 | 2.892,2 | (207,6) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 463,5 | 55,3 | 408,2 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
9,1 | 7,0 | 2,1 |
| Debiti per locazione finanziaria | 1,7 | 2,0 | (0,3) |
| Altri debiti finanziari | 67,0 | 28,3 | 38,7 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 70,3 | 187,0 | (116,7) |
| Totale passività finanziarie correnti | 611,6 | 279,6 | 332,0 |
| Totale passività finanziarie | 3.296,2 | 3.171,8 | 124,4 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", si incrementano principalmente per la sottoscrizione nel corso dell'esercizio dei seguenti finanziamenti:
- finanziamento erogato dalla Banca Europea degli Investimenti in data 15 giugno 2018 del valore nominale di 110 milioni di euro e rimborso al 2030 a sostegno della realizzazione di un programma di investimenti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
- finanziamento erogato da Unicredit Spa in data 21 dicembre 2018 del valore nominale di 50 milioni di euro e rimborso al 2021;
- finanziamento erogato da Mediobanca Spa in data 21 dicembre 2018 del valore nominale di 50 milioni di euro e rimborso al 2021.
La valutazione con il criterio del costo ammortizzato dei prestiti obbligazionari, inoltre, ha comportato per l'esercizio 2018 un incremento delle voci per 11 milioni di euro.
Si segnala, inoltre, la riclassifica per 401,9 milioni di euro da passività finanziarie non correnti a passività finanziarie correnti del bond in scadenza il 3 dicembre 2019, avente valore nominale di 394,6 milioni di euro.
"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 31 dicembre 2018 tale voce si riferisce principalmente alle seguenti acquisizioni:
- Gruppo Aliplast, avvenuta nell'esercizio 2017, nella parte non corrente per 17,4 milioni di euro e nella parte corrente per 4,2 milioni di euro;
- Blu Ranton Srl, avvenuta nel corso dell'esercizio 2018, per complessivi 3,5 milioni di euro nella parte corrente;
- Biogas Srl, fusa per incorporazione nell'esercizio 2017 in Herambiente Spa, per 1 milione di euro nella parte corrente.
"Debiti per locazione finanziarie", rappresentano l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria. La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 è riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute. Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2018 è pari a 15,6 milioni di euro.
"Altri debiti finanziari", per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 3,3 milioni di euro. Per la parte corrente si tratta prevalentemente di debiti per:
- acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica conclusi sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera dei differenziali per 27,6 milioni di euro;
- incassi da clienti in regime di salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza del settore gas e clienti colpiti da eventi sismici del 20 maggio 2012 in relazione ad anticipi già ricevuti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per 20,8 milioni di euro (4,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- incassi ancora da trasferire a fine esercizio di crediti ceduti pro-soluto a società di factoring per 13,7 milioni di euro;
- incassi canone Rai da trasferire all'Erario per 3 milioni di euro (2,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dal rimborso a dicembre 2018 di un finanziamento a breve termine, erogato nel periodo precedente nella forma di hot money, per 100 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari. In particolare si segnalano:
- ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dal Gruppo Hera a favore del pool di banche in relazione al project financing del termovalorizzatore di Granarolo (Bo), il cui importo nominale residuo è pari a 5,4 milioni di euro;
- ipoteche su fabbricati di Pesaro e Urbino a favore di un istituto bancario che ha erogato un finanziamento alla controllata Marche Multiservizi Spa, il cui importo nominale residuo è pari a 0,7 milioni di euro;
- ipoteche su fabbricati a garanzia del finanziamento erogato alla controllata AcegasApsAmga Spa, il cui valore nominale residuo è pari a 0,6 milioni di euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2018, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-18 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.422,6 | 401,9 | 360,8 | 1.659,9 |
| Finanziamenti bancari | 692,6 | 61,6 | 314,5 | 316,5 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
26,5 | 9,1 | 17,4 | ‐ |
| Debiti per locazioni finanziarie | 13,9 | 1,7 | 5,8 | 6,4 |
| Altri debiti finanziari | 70,3 | 67,0 | 3,3 | ‐ |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 70,3 | 70,3 | ‐ | ‐ |
| Totale | 3.296,2 | 611,6 | 701,8 | 1.982,8 |
Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2018:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore Nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eurobond | Quotato | 10 | 3-dic-19 | 394,6 Eur | Annuale | 4,50% |
| Bond | Quotato | 8 | 4-ott-21 | 289,8 Eur | Annuale | 3,25% |
| Bond | Quotato | 10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | Quotato | 10 | 4-lug-24 | 500,0 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Semestrale | 2,93% |
| Bond | Quotato | 12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Annuale | 3,50% |
| Bond | Quotato | 10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Bond | Quotato | 15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Annuale | 5,20% |
Al 31 dicembre 2018 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 2.619,7 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio precedente) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.428,1 milioni di euro, presentano un fair value di 2.890,8 milioni di euro (3.023,4 al 31 dicembre 2017) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Non sono previsti covenant finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di "Investment grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo dispone di linee di credito "committed" non utilizzate per 300 milioni di euro, linee di credito a medio-lungo termine, stipulate in dicembre, per 350 milioni di euro di cui utilizzati 100 milioni di euro, e di ampi spazi su linee di credito "uncommitted" pari a circa 668,5 milioni di euro.
L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi ai finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 "Politica finanziaria e rating".
Fidejussioni e garanzie prestate
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie bancarie | 911,6 | 935,9 |
| Fidejussioni e garanzie assicurative | 408,0 | 379,7 |
| Totale | 1.319,6 | 1.315,6 |
"Fidejussioni e garanzie bancarie", il valore al 31 dicembre 2018 è così composto:
- 545,8 milioni di euro per fidejussioni a favore di enti pubblici (Ministero dell'ambiente, Regioni, Province e Comuni) e di privati a garanzia della corretta gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, della corretta esecuzione di servizi inerenti lo smaltimento e intermediazione dei rifiuti, per lavori di bonifica e per il corretto assolvimento di impegni contrattuali;
- 365,8 milioni di euro per fidejussioni e lettere di patronage rilasciate a garanzia del puntuale pagamento di approvvigionamenti di materie prime.
"Fidejussioni e garanzie assicurative", il valore al 31 dicembre 2018 è relativo a fidejussioni rilasciate a favore di enti pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'ambiente) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
| 31-dic-17 | Service cost |
Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
31-dic-18 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento fine rapporto | 126,3 | 0,7 | 0,8 | (2,0) | (10,9) | 0,4 | 115,3 |
| Riduzione tariffaria | 7,3 | ‐ | 0,1 | (0,7) | (0,3) | ‐ | 6,4 |
| Premungas | 4,4 | ‐ | ‐ | 0,1 | (0,5) | ‐ | 4,0 |
| Sconto gas | 4,3 | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,4) | ‐ | 3,8 |
| Totale | 142,3 | 0,7 | 0,9 | (2,7) | (12,1) | 0,4 | 129,5 |
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo Trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti. Gli "Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono, per la quasi totalità, gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio, pari a 12 milioni di euro.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:
| Gruppo Hera (area centrale) |
Gruppo Hera (area nord-est) |
|
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,86% | 0,71% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,50% | |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,57% | 1,49% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,00% | 1,80% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari all'1,4%;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2017;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici" convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,57% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente;
Si specifica infine che per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2018.
Sensitivity analysis - Obbligazioni per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,4 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,9 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,8 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| 31-dic-17 | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
Variazione area consolid. |
31-dic-18 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo ripristino beni di terzi |
193,6 | 10,0 | 5,8 | (9,5) | ‐ | 199,9 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
143,2 | 7,2 | 14,1 | (16,9) | ‐ | 147,6 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
14,1 | 5,6 | ‐ | (3,4) | ‐ | 16,3 |
| Fondo smantellamento impianti |
7,4 | ‐ | 0,2 | ‐ | ‐ | 7,6 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 7,1 | 6,6 | ‐ | (6,7) | ‐ | 7,0 |
| Altri fondi rischi e oneri | 67,1 | 17,8 | 0,0 | (4,7) | ‐ | 80,2 |
| Totale | 432,5 | 47,2 | 20,1 | (41,2) | ‐ | 458,6 |
"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo comprendono la componente finanziaria desunta dal procedimento di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sia sulle discariche in coltivazione sia di quelle già esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno. Sono classificate tra "Utilizzi e altri movimenti" le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive o di nuova costituzione, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali.
Gli "Utilizzi e altri movimenti" della voce "Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" evidenziano un decremento netto di 17,7 milioni di euro così composto:
- decrementi per 18,9 milioni di euro rappresentati principalmente dagli effettivi esborsi monetari per la gestione delle discariche, dei quali 7,3 milioni di euro si riferiscono a costi interni inclusi in "Altri ricavi operativi";
- incrementi per 3,8 milioni di euro generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione
- disaccantonamenti per 2,6 milioni di euro generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche esaurite.
"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Fondo smantellamento impianti", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione.
"Fondo smaltimento rifiuti", rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accontamenti, pari a 6,6 milioni di euro, riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2018 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi, pari a 6,7 milioni di euro, rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2017.
"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 18,8 milioni di euro relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da Benchmark;
- 11,3 milioni di euro a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria);
- 7,1 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova);
- 7,4 milioni di euro a fronte del rischio conseguente l'emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 20 novembre 2012 "Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec)", di cui al provvedimento Cip 6/92, che ha introdotto criteri di calcolo dell'incentivo diversi da quelli inizialmente previsti in relazione agli anni 2011 e 2012;
- 6 milioni di euro relativi a incertezze interpretative circa la determinazione del valore di rimborso delle reti, in sede di partecipazione alle gare per il servizio di distribuzione del gas relativamente ad alcuni territori già serviti dal Gruppo;
- 4,5 milioni di euro relativi al contenzioso sorto in capo alla controllata Hestambiente Srl in relazione al riconoscimento degli incentivi Cip6 per il termovalorizzatore di Trieste per gli anni 2010-2012;
- 3,3 milioni di euro a fronte del rischio derivante dalla delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti del Gruppo il recupero degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).
Gli "Accantonamenti" dell'esercizio della voce "Altri fondi rischi e oneri" si riferiscono, in particolare, ai seguenti rischi:
- 8,1 milioni di euro per il probabile mancato riconoscimento di una quota dei certificati verdi prodotti dall'impianto di cogenerazione di Imola;
- 4,5 milioni di euro per il probabile mancato riconoscimento degli incentivi Cip 6/92 per il termovalorizzatore di Trieste per gli anni 2010-2012, periodo di gestione dell'impianto a cura del Gruppo;
- 2,4 milioni di euro accantonati ulteriormente a fronte del rischio derivante dall'emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 20 novembre 2012 "Nuove modalità per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (Cec)" di cui al provvedimento Cip 6/92.
Gli "Utilizzi e altri movimenti" della voce "Altri fondi rischi e oneri" evidenziano un decremento netto di 3,9 milioni di euro composto da:
- utilizzi per 1,8 milioni di euro sostenuti in ragione della definizione di accordi di conciliazione con Ravenna Entrate Spa (in data 27 giugno 2018 e 28 novembre 2018) per il riconoscimento di Ici/Imu derivante da variazioni delle rendite attribuite ad alcuni impianti ambientali;
- disaccantonamenti per 0,5 milioni di euro a fronte del venir meno della probabilità di sostenimento di penali per il mancato rispetto della norrnativa di sicurezza applicabile alla distribuzione gas per gli esercizi 2015-2017;
- disaccantonamenti per 0,3 milioni di euro a seguito del termine del periodo in cui potevano essere notificati oneri per la mancata continuità di fornitura di energia elettrica nei comuni di Modena e Imola.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 602,0 | 716,8 | (114,8) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 758,4 | 679,1 | 79,3 |
| Totale | 1.360,4 | 1.395,9 | (35,5) |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali | 274,1 | 221,5 | 52,6 |
| Contributi in conto impianti | 190,7 | 174,5 | 16,2 |
| Depositi cauzionali da clienti | 101,2 | 103,5 | (2,3) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
76,6 | 74,0 | 2,6 |
| Personale | 48,7 | 47,2 | 1,5 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 47,0 | 45,6 | 1,4 |
| Iva, accise e addizionali a debito | 31,5 | 13,7 | 17,8 |
| Ritenute a dipendenti | 16,6 | 16,4 | 0,2 |
| Disagi ambientali | 13,7 | 19,2 | (5,5) |
| Debiti per danni in franchigia | 13,6 | 12,8 | 0,8 |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 9,7 | 9,2 | 0,5 |
| Altri debiti | 43,5 | 31,8 | 11,7 |
| Totale | 866,9 | 769,4 | 97,5 |
"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti fattispecie:
- 239,6 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere 370/2012/R/Eel e 456/2013/R/Eel dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia fino al 31 dicembre 2016;
- 32,1 milioni di euro in ottemperanza ai meccanismi di reintegrazione disposti dalla legge 239 del 23 agosto 2004 e dal Tivg dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità dei servizi di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2016-2017;
- 1,6 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera 627/2015/R/Com dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità relativi alla fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 52,6 milioni di euro, è principalmente dovuta all'incasso delle anticipazioni relative alla rendicontazione dei crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di salvaguardia per l'anno 2016 e dei clienti gestiti in regime di default gas per l'anno termico 2016-2017, oltre per i conguagli relativi ai periodi precedenti.
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare, 40 milioni di euro di contributi relativi al depuratore di Servola, realizzato nel Comune di Trieste, 39,1 milioni di euro di contributi relativi al fondo FoNI (Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico) e 16,4 milioni di euro di contributi relativi alla realizzazione di vasche di laminazione e condotte sottomarine nel territorio di Rimini. La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 è imputabile principalmente ai contributi ricevuti per gli investimenti nel settore idrico, al netto della quota di competenza del periodo.
"Depositi cauzionali", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per la perequazione sulla distribuzione e misura del gas, per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico e per la perequazione del servizio elettrico. La variazione, rispetto al 31 dicembre 2017, è attribuibile principalmente a un maggiore debito per componenti della distribuzione e vendita dei servizi energia elettrica e idrico per complessivi 15,9 milioni di euro, compensati da un minor debito per componenti della distribuzione e vendita gas e dal minore debito per perequazione sia del servizio gas sia del servizio elettrico per complessivi 13,3 milioni di euro.
"Personale", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute e il premio di produttività, contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2018.
"Debiti verso istituti di previdenza" e "Ritenute a dipendenti", relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario in relazione alle retribuzioni di dicembre.
"Iva, accise e addizionali", comprendono debiti per imposta sul valore aggiunto per 0,9 milioni di euro (0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e accise e addizionali per 30,6 milioni di euro (13,2 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Come illustrato alla nota 23 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
"Disagi ambientali", rappresentano i contributi da liquidare ai Comuni, sulla base di specifiche convenzioni, a titolo di indennizzo per le attività aventi impatto ambientale in relazione al conferimento rifiuti negli impianti presenti sul loro territorio. L'ammontare di tali contributi è correlato alle quantità di rifiuti annualmente smaltite, che sono risultate inferiori rispetto all'esercizio precedente.
"Debiti per danni in franchigia", pari a 13,6 milioni di euro, accolgono il valore delle franchigie assicurative che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.
"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
- obbligo di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica per 6 milioni di euro riferibili quasi interamente a certificati grigi (2,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- acconti e specifiche agevolazioni tariffarie nei confronti degli utenti per 3,9 milioni di euro (4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- dividendi verso soci di minoranza per 3,9 milione di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2017);
- debiti tributari diversi per 2,2 milioni di euro (2,5 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento, asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment (Ias 36) attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow ) derivanti dal piano industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 10 gennaio 2019.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units): gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (Illuminazione pubblica, telecomunicazioni e business minori), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa riportata nella relazione finanziaria annuale al paragrafo 2.02.07 "Informativa per settori operativi".
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare nello sviluppo del piano industriale 2018-2022 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle delibere dell'Autorità 775/16 (Rtdg) e 654/15 (Tit), rispettivamente per il gas e l'energia elettrica, tenuto conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc). Tali valori sono stati approvati, con delibera 639/18, per il triennio 2019-2021 per il settore elettrico e per il solo anno 2019 per la distribuzione/misura gas e sono stati aggiornati per gli anni successivi coerentemente con la metodologia della deliberazione 583/15 secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato. I ricavi da vendita energy in regime di tutela sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori dell'Autorità di riferimento, ossia il Tiv (delibera 301/12) per l'energia elettrica e il Tivg (delibera 64/09) per il gas. Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e derivanti dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico elaborato in sede di piano industriale, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.
Lo sviluppo impiantistico per l'attività di trattamento e recupero ambientale è coerente alle previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento stimate dal Documento di pianificazione economico finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e della Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state prese in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro. Il primo anno di piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2019-2022. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2023 al 2038 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato (vendita gas ed energia elettrica) è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2038), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per i servizi regolamentati, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per i servizi a rete, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui il Gruppo opera. Per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,55% per l'ambiente e al 4,73% per gli altri business, mentre per le attività di distribuzione gas gestite in Bulgaria un Wacc del 4,82%.
Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl, al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari, partecipazioni e crediti, iscritti nei confronti delle stesse, rispettivamente per 24,1 milioni di euro, 62,4 milioni di euro e 15,5 milioni di euro al termine del processo valutativo.
La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica, evidenziatasi alcuni anni fa, si è manifestata anche nell'esercizio 2018, pur in presenza di segnali di inversione di tendenza emersi negli anni più recenti che confermano la prospettiva di consolidamento nel medio-lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema, giunto ai suoi massimi storici immediatamente prima della metà del decennio e sulla domanda contendibile per gli impianti a ciclo combinato.
Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio-lungo termine; in particolare per effetto:
- dell'insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto in parte osservato anche nel breve termine;
- dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, in particolare nella generazione a gas, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
- del ruolo crescente della produzione non programmabile da rinnovabili che richiede il supporto di generazione programmabile e flessibile e valorizza quindi il ruolo di impianti quali i cicli combinati
- della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base di scenari energetici di mediolungo termine, formulati da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema e tenuto conto dello scenario ritenuto più probabile da parte del Gruppo sulla base delle evidenze attuali. Tali flussi di cassa, attualizzati con un Wacc del 5,35% (calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari), risultano superiori ai valori di iscrizione delle partecipazioni e correlate attività finanziarie delle società Calenia Energia Spa e Set Spa, mentre per Tamarete Energia Srl l'esito del test ha comportato una rettifica del valore del credito iscritto tra le attività finanziarie non correnti di 4,5 milioni di euro, in considerazione della specifica natura dell'asset.
È stata effettuata, inoltre, un'analisi di sensitivity modificando il tasso di attualizzazione utilizzato. Il valore di break-even che determinerebbe un azzeramento di tutti i maggiori valori emersi in sede di valutazione è pari al 7,9%.
Investimenti in imprese e rami aziendali
Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito il controllo di Megas Net Spa, società proprietaria di reti di distribuzione, delle società di vendita Blu Ranton Srl, operante nella commercializzazione di gas ed energia elettrica, e Sangroservizi Srl, operante nella commercializzazione di gas.
Sono inoltre stati effettuati investimenti minori in partecipazioni di entità non rilevante. Si riporta nella tabella seguente il dettaglio dei principali esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite:
| 31-dic-18 | Blu Ranton Srl | Megas Net Srl | Sangroservizi Srl | Altre | partecipazioni Totale investimenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
(5,1) | (3,5) | (8,6) | ||
| Esborsi di cassa in partecipazioni non consolidate |
(0,1) | (0,1) | |||
| Corrispettivi da versare | (3,5) | (3,5) | |||
| Disponibilità liquide acquisite | 1,0 | 1,1 | 0,2 | 2,3 | |
| Investimenti in partecipazioni al netto delle disponibilità liquide |
(7,6) | 1,1 | (3,3) | (0,1) | (9,9) |
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate
Il valore si riferisce all'esborso di cassa per l'acquisto da parte della società controllante Hera Spa di azioni proprie della società Marche Multiservizi Spa, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
Cessione quote di partecipazioni in imprese consolidate
Il valore si riferisce all'incasso correlato alla cessione di una quota non di controllo nella società Hera Comm Marche Srl, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".
Variazione delle passività generate dall'attività di finanziamento
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2018, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | Flussi non monetari | Flussi monetari |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni |
Differenze cambio |
Variazione fair value |
Altre variazioni |
|||||
| Banche e finanziamento scadenti oltre l'esercizio |
2.672,4 | 2.878,3 | (205,9) | 2,6 | - | 15,9 | (443,2) | 218,8 |
| Banche e finanziamento scadenti entro l'esercizio |
609,9 | 277,6 | 332,3 | 0,7 | - | - | 463,0 | (131,4) |
| Debiti per locazioni finanziarie |
13,9 | 15,9 | (2,0) | - | - | - | 0,3 | (2,3) |
| Passività derivanti da attività di finanziamento |
3.296,2 | 3.171,8 | 124,4 | 3,3 | ‐ | 15,9 | 20,1 | 85,1 |
La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-18 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato | Fair value a conto economico complessivo |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni | ‐ | ‐ | 13,1 | 13,1 |
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | 115,9 | 2,5 | 118,4 |
| Attività non correnti | ‐ | 115,9 | 15,6 | 131,5 |
| Crediti commerciali | ‐ | 1.842,2 | ‐ | 1.842,2 |
| Attività finanziarie correnti | ‐ | 37,2 | 0,1 | 37,3 |
| Altre attività | 20,3 | 295,2 | ‐ | 315,5 |
| Attività correnti | 20,3 | 2.174,6 | 0,1 | 2.195,0 |
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Costo ammortizzato | Fair value a conto economico complessivo |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni | ‐ | ‐ | 13,2 | 13,2 |
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | 122,7 | 2,5 | 125,2 |
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | 122,7 | 15,7 | 138,4 |
| Crediti commerciali | ‐ | 1.760,9 | ‐ | 1.760,9 |
| Attività finanziarie correnti | ‐ | 41,3 | 0,2 | 41,5 |
| Altre attività | 16,4 | 316,7 | ‐ | 333,1 |
| Attività correnti | 16,4 | 2.118,9 | 0,2 | 2.135,5 |
Relativamente alle "Altre partecipazioni si rimanda al dettaglio della nota 16. Si segnala che le "Altre partecipazioni", dopo la rilevazione inziale, sono state designate in modo irrevocabile come attività valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, in conformità a quanto previsto dal principio contabile Ifrs 9.
Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17.
Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21, 22 e 23.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-18 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ‐ | 144,4 | 2.540,2 | 2.684,6 |
| Debiti commerciali | ‐ | ‐ | 1.360,4 | 1.360,4 |
| Passività finanziarie correnti | ‐ | ‐ | 611,6 | 611,6 |
| Altre passività | 6,0 | ‐ | 866,9 | 872,9 |
| Passività correnti | 6,0 | ‐ | 2.838,9 | 2.844,9 |
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ‐ | 128,6 | 2.763,6 | 2.892,2 |
| Debiti commerciali | ‐ | ‐ | 1.395,9 | 1.395,9 |
| Passività finanziarie correnti | ‐ | ‐ | 279,6 | 279,6 |
| Altre passività | 2,1 | ‐ | 805,2 | 807,3 |
| Passività correnti | 2,1 | ‐ | 2.480,7 | 2.482,8 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli della nota 26. Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 22, 26, 29 e 30.
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
- Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, di teleriscaldamento e gestione calore;
- Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
- Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
- Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
- Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizio 2017 e 2018:
| 31-dic-18 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.500,6 | 555,6 | 1.874,6 | 1.207,2 | 120,6 | 5.258,6 |
| Avviamento | 93,8 | 42,1 | 43,0 | 197,6 | 4,8 | 381,3 |
| Partecipazioni | 62,1 | 42,6 | 18,7 | 25,7 | ‐ | 149,1 |
| Attività immobilizzate non attribuibite |
116,1 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 1.656,5 | 640,3 | 1.936,3 | 1.430,5 | 125,4 | 5.905,1 |
| Capitale circolante netto attribuito |
7,6 | 168,3 | (154,9) | 34,8 | (2,3) | 53,5 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
61,9 | |||||
| Capitale circolante netto | 7,6 | 168,3 | (154,9) | 34,8 | (2,3) | 115,4 |
| Fondi diversi | (159,1) | (24,6) | (141,4) | (258,4) | (4,7) | (588,2) |
| Capitale investito netto | 1.505,0 | 784,0 | 1.640,0 | 1.206,9 | 118,4 | 5.432,3 |
| 31-dic-17 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.435,3 | 546,8 | 1.806,9 | 1.237,6 | 116,1 | 5.142,7 |
| Avviamento | 93,8 | 42,1 | 43,0 | 200,4 | 4,8 | 384,1 |
| Partecipazioni | 59,7 | 44,3 | 18,3 | 26,2 | 0,3 | 148,8 |
| Attività immobilizzate non attribuibite |
105,0 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 1.588,8 | 633,2 | 1.868,2 | 1.464,2 | 121,2 | 5.780,6 |
| Capitale circolante netto attribuito |
61,3 | 166,4 | (174,2) | (18,7) | 2,3 | 37,1 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(13,9) | |||||
| Capitale circolante netto | 61,3 | 166,4 | (174,2) | (18,7) | 2,3 | 23,2 |
| Fondi diversi | (155,1) | (26,1) | (134,3) | (255,2) | (4,1) | (574,8) |
| Capitale investito netto | 1.495,0 | 773,5 | 1.559,7 | 1.190,3 | 119,4 | 5.229,0 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2017 e 2018:
| 2018 | Gas | Energia Ciclo idrico elettrica |
Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 2.275,0 | 2.308,2 | 840,7 | 1.062,9 | 109,9 | 29,7 | 6.626,4 | |
| Ricavi infra-cicli | 82,2 | 147,2 | 5,3 | 50,7 | 37,0 | 33,7 | 356,1 | |
| Totale ricavi diretti | 2.357,3 | 2.455,4 | 845,9 | 1.113,6 | 146,9 | 63,4 | 6.982,5 | |
| Ricavi indiretti | 13,8 | 6,7 | 32,7 | 10,1 | 0,2 | (63,4) | ‐ | |
| Ricavi totali | 2.371,0 | 2.462,1 | 878,6 | 1.123,7 | 147,1 | ‐ | 6.982,5 | |
| Margine operativo lordo | 316,5 | 183,5 | 249,7 | 252,0 | 29,3 | ‐ | 1.031,1 | |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
128,8 | 65,9 | 121,0 | 135,6 | 17,2 | 52,5 | 521,0 | |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
6,0 | 25,0 | 19,9 | 0,4 | (52,5) | ‐ | ||
| Ammort. e accant. totali | 134,8 | 67,0 | 146,0 | 155,6 | 17,7 | ‐ | 521,0 | |
| Risultato operativo | 181,7 | 116,5 | 103,8 | 96,5 | 11,7 | ‐ | 510,1 |
| 2017 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi diretti | 1.897,6 | 2.260,7 | 828,0 | 1.025,5 | 100,5 | 24,7 | 6.136,9 |
| Ricavi infra-cicli | 72,6 | 114,1 | 6,1 | 49,4 | 35,3 | 26,0 | 303,5 |
| Totale ricavi diretti | 1.970,1 | 2.374,8 | 834,1 | 1.074,9 | 135,8 | 50,7 | 6.440,4 |
| Ricavi indiretti | 10,1 | 5,4 | 25,9 | 9,0 | 0,4 | (50,7) | ‐ |
| Ricavi totali | 1.980,3 | 2.380,2 | 859,9 | 1.083,8 | 136,2 | ‐ | 6.440,4 |
| Margine operativo lordo | 301,7 | 184,5 | 229,9 | 246,0 | 22,5 | ‐ | 984,6 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
135,8 | 75,7 | 104,8 | 138,3 | 15,7 | 53,6 | 523,7 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
6,2 | 4,1 | 23,7 | 19,3 | 0,2 | (53,6) | ‐ |
| Ammort. e accant. totali | 142,0 | 79,8 | 128,5 | 157,5 | 15,9 | ‐ | 523,7 |
| Risultato operativo | 159,7 | 104,6 | 101,4 | 88,5 | 6,7 | ‐ | 460,9 |
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 535,5 | 450,5 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 37,3 | 41,5 |
| Debiti bancari correnti | (70,3) | (187,0) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (451,5) | (55,3) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (76,1) | (35,3) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(1,7) | (2,0) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (599,6) | (279,6) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | (26,8) | 212,4 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.644,3) | (2.825,3) | |
| Altri debiti finanziari non correnti | (20,7) | (21,4) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(12,2) | (13,9) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.677,2) | (2.860,6) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 |
(2.704,0) | (2.648,2) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 118,4 | 125,2 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (2.585,6) | (2.523,0) |
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| a | Disponibilità | 535,5 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 450,5 | ||||
| liquide | |||||||||||
| di cui correlate | |||||||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti |
37,3 | 41,5 | ||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 5,3 | 2,7 | 3,9 | 0,1 | 7,3 | 2,4 | 1,6 | |||
| Debiti bancari | |||||||||||
| correnti | (70,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (187,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Parte corrente | |||||||||||
| dell'indebitament | (451,5) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | (55,3) | ‐ | (0,8) | ‐ | ‐ | |
| o bancario | |||||||||||
| Altri debiti | (76,1) | ‐ | ‐ | (0,4) | ‐ | (35,3) | ‐ | ‐ | (1,1) | ‐ | |
| finanziari correnti Debiti per |
|||||||||||
| locazioni | |||||||||||
| finanziarie | |||||||||||
| scadenti entro | (1,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| l'esercizio | |||||||||||
| successivo | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| c | finanziario corrente |
(599,6) | (279,6) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | (0,8) | (0,4) | ‐ | ‐ | (0,8) | (1,1) | ‐ | |||
| Indebitamento | |||||||||||
| d=a+b+c | finanziario | (26,8) | 212,4 | ||||||||
| corrente netto | |||||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 4,5 | 2,3 | 3,9 | 0,1 | 6,5 | 1,3 | 1,6 | |||
| Debiti bancari | |||||||||||
| non correnti e | (2.644,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.825,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| obbligazioni emesse |
|||||||||||
| Altri debiti | |||||||||||
| finanziari non | (20,7) | ‐ | ‐ | (3,3) | ‐ | (21,4) | ‐ | ‐ | (4,0) | ‐ | |
| correnti | |||||||||||
| Debiti per | |||||||||||
| locazioni | |||||||||||
| finanziarie | (12,2) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (13,9) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| scadenti oltre l'esercizio |
|||||||||||
| successivo | |||||||||||
| Indebitamento | |||||||||||
| e | finanziario non | (2.677,2) | (2.860,6) | ||||||||
| corrente | |||||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (3,3) | ‐ | ‐ | ‐ | (4,0) | ‐ | |||
| Posizione | |||||||||||
| f=d+e | finanziaria netta - comunicazione |
(2.704,0) | (2.648,2) | ||||||||
| Consob | |||||||||||
| 15519/2006 | |||||||||||
| di cui correlate | 0,1 | 4,5 | (1,0) | 3,9 | 0,1 | 6,5 | (2,7) | 1,6 | |||
| g | Crediti finanziari | 118,4 | 125,2 | ||||||||
| non correnti | |||||||||||
| di cui correlate | ‐ | 38,9 | 18,3 | 26,9 | 0,2 | 48,1 | 18,7 | 30,1 | |||
| h=f+g | Indebitamento | (2.585,6) | (2.523,0) | ||||||||
| finanziario netto di cui correlate |
0,1 | 43,4 | 17,3 | 30,8 | 0,3 | 54,6 | 16,0 | 31,7 | |||
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
| note | 2018 | di cui correlate | 2017 | di cui correlate | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ಳ | 8 | C | D | Totale | % | A | B | C | D | Totale | % | |||
| Ricavi | 6.134.4 | 79.7 | 298.4 | 14.0 | 392.1 | 6.4% | 5.612.1 | 91.0 | 3228 | 8.2 | 422.0 | 7,5% | ||
| 2 Altri ricavi operativi |
492.0 | 0.2 | 13.8 | 0.5 | 14.5 | 2.9% | 524.8 | 0.6 | 8.4 | 0.1 | 9,1 | 1.7% | ||
| 3 Consumi di materie prime e materiali di consumo |
(2.984.1) | (28.4) | (46.3) | (74.7) | 2.5% | (2.606.8) | (37.2) | (49.2) | (86.4) | 3.3% | ||||
| t Costi per servizi |
(2.040.5) | (14,0) | (27,4) | (32.8) | (74,2) | 3,6% | (1.952,3) | (9,8) | (32,7) | (33.1) | (75,6) | 3,9% | ||
| 9 Costi del personale |
(551,4) | (1.1) | (1,1) | 0.2% | (551.6) | (1.0) | (1.0) | 0,2% | ||||||
| 9 Altre spese operative |
(62,5) | (1,4) | (0,9) | (2,3) | 3,7% | (84,6) | (4,3) | (0,8) | (5,1) | 6.0% | ||||
| Costi capitalizzati | 43.2 | 43.0 | ||||||||||||
| 8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni |
(521,0) | (523,7) | - | |||||||||||
| Utile operativo | 510.1 | - | 37.5 | 283.4 | (66.6) | 254.3 | 460.9 | - | 44,6 294,2 (75,8) | 263.0 | ||||
| ഗം Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate |
14.9 | 14.9 | 14.9 | 100.0% | 14.7 | 14.7 | 14,7 | 100.0% | ||||||
| 10 Proventi finanzian |
96.9 | 24 | 0.4 | 2,8 | 2.9% | 105.0 | 2.7 | 0.3 | 3,0 | 2.9% | ||||
| 10 Oneri finanziari |
(203.5) | (0,2) | (6,3) | (0,1) | (6,6) | 3.2% | (221,2) | (9.5) | (0.2) | (9,7) | 4.4% | |||
| Gestione finanziaria | (91,7) | (0.2) | 11.0 | (0,1) | 0.4 | 11.1 | (101.5) | 7.9 | (0.2) | 0.3 | 8.0 | |||
| Utile prima delle imposte | 418.4 | (0,2) | 48,5 | 283.3 | (66,2) | 265.4 | 359.4 | - | 52,5 | 294,0 (75,5) | 271,0 | |||
| 11 mposte |
(121.8) | (92,6) | ||||||||||||
| Utile netto dell'esercizio | 296,6 | (0,2) | 48,5 | 283,3 | (66,2) | 265,4 | 266,8 | 52,5 | 294.0 | (75,5) | 271,0 | |||
| Attribuibile: | ||||||||||||||
| Azionisti della Controllante | 281.9 | 251,4 | ||||||||||||
| Azionisti di minoranza | 14,7 | 15,4 | ||||||||||||
| 12 Utile per azione |
||||||||||||||
| di base | 0.192 | 0.171 | ||||||||||||
| diluito | 0.192 | 0.171 | ||||||||||||
| egenda intestazione colonne narti correlate |
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)D Altre parti correlate
| Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob | |||
|---|---|---|---|
| 15519/2006 |
| note | 31-dic-18 | di cui correlate | 31-dic-17 | di cui correlate | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ರ | 8 | C | 0 | Totale | % | ರ | 8 | C | 0 | Totale | 70 | |||
| ATTIVITA | ||||||||||||||
| Attività non correnti | ||||||||||||||
| 31 દ Immobilizzazioni materiali |
2.003.7 | - | 2.015,7 | - | - | - | ||||||||
| 4, 31 Attività immateriali |
3.254.9 | - | - | 3.127.0 | - | |||||||||
| 5, 31 Avviamento |
381,3 | - | - | - | 384, 1 | - | - | - | ||||||
| 6, 31 Partecipazioni |
149,1 | 0,2 | 137,2 | - | 7,2 | 144,6 | 97.0% | 148,8 | 0.2 | 136,7 | 7,2 | 144, 1 | 96,8% | |
| 33 Attività finanziarie non correnti |
118.4 | 38,9 | 18,3 | 26,9 | 84,1 | 71,0% | 125,2 | 0,2 | 48,1 | 18,7 | 30,2 | 97,2 | 77,6% | |
| 18 Attività fiscali differite |
159,2 | - | - | - | 150,5 | - | - | - | ||||||
| 19 Strumenti finanziari derivati |
45.3 | - | - | - | 66,1 | - | - | - | - | - | ||||
| Totale attività non correnti | 6.111,9 | 0,2 | 176,1 | 18,3 | 34,1 | 228,7 | 6.017,4 | 0,4 | 184,8 | 18,7 | 37,4 | 241,3 | ||
| Attività correnti | ||||||||||||||
| 20 Rimanenze |
157,3 | - | - | 121,2 | ||||||||||
| 33 21. Crediti commerciali |
1.842.2 | 0,1 | 21,8 | 66.6 | 17.4 | 105,9 | 5,7% | 1.760,9 | 0,1 | 26,8 | 58,4 | 21,0 | 106,3 | 6.0% |
| 33 Attività finanziane correnti |
37,3 | 0,1 | 5,3 | 2,7 | 3,9 | 12,0 | 32,2% | 41,5 | 0,1 | 7,3 | 2,4 | 1,6 | 11,4 | 27,5% |
| 33 22. Attività per imposte correnti |
34,3 | - | - | - | - | 29,8 | - | - | - | |||||
| 23, 33 Altre attività correnti |
281.2 | 0,8 | 1,0 | 17,6 | 19,4 | 6,9% | 303,3 | 1,0 | 2,7 | 14,2 | 17,9 | 5,9% | ||
| 19 Strumenti finanziari derivati |
111,9 | - | - | 40,2 | - | |||||||||
| . 32 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
535,5 | - | - | - | 450,5 | - | - | - | ||||||
| Totale attività correnti | 2.999,7 | 0,2 | 27,9 | 70,3 | 38,9 | 137,3 | 2.747,4 | 0,2 | 35,1 | 63,5 | 36,8 | 135,6 | ||
| 24 Attività destinate alla vendita |
- | - | 22,9 | - | - | - | ||||||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.111,6 | 0,4 | 204,0 | 88,6 | 73,0 | 366,0 | 8.787,7 | 0,6 | 219,9 | 82,2 | 74,2 | 376,9 | ||
| l egenda intestazione conne narti correlato |
A Società controllate non consolidate
B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
| note | 31-dic-18 | di cui correlate | 31-dic-17 | di cui correlate | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ರ | 8 | C | D | Totale | 96 | ಳ | 8 | J | D | Totale | % | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | ||||||||||||||
| ન્ડ Capitale sociale e riserve |
||||||||||||||
| Capitale sociale | 1.465.3 | - | - | - | - | - | 1.473.6 | - | - | - | - | - | ||
| Riserve | 913,5 | - | 820.2 | - | ||||||||||
| Utile (perdita) del periodo | 281,9 | - | 251,4 | - | ||||||||||
| Patrimonio netto del Gruppo | 2.660,7 | - | - | - | - | l | 2.545,2 | - | - | - | - | - | ||
| Interessenze di minoranza | 186.0 | - | - | - | - | 160.8 | - | - | - | - | - | |||
| Totale patrimonio netto | 2.846,7 | - | 2.706,0 | - | - | |||||||||
| Passività non correnti | ||||||||||||||
| 33 26, Passività finanziarie non correnti |
2.684.6 | - | 3.3 | - | 3,3 | 0.1% | 2.892.2 | - | - | 4.0 | - | 4,0 | 0,1% | |
| 17 Trattamento di fine rapporto e altri benefici |
129.5 | - | 142,3 | - | - | |||||||||
| 87 Fondi per rischi e oneri |
458.6 | - | - | - | - | 432,5 | - | - | - | |||||
| 18 Passività fiscali differite |
43,1 | - | - | - | - | - | 45,5 | - | - | - | - | - | ||
| ഗ്വ Strumenti finanziari derivati |
37.9 | - | - | 34.5 | - | - | - | |||||||
| Totale passività non correnti | 3.353,7 | 3,3 | 3,3 | 3.547.0 | - | 4,0 | 4,0 | |||||||
| Passività correnti | ||||||||||||||
| 33 26. Passività finanziane correnti |
611.6 | - | 0,8 | 0,4 | - | 1,2 | 0,2% | 279,6 | - | 8 0 |
1.1 | - | 1,9 | 0,7% |
| 33 29, Debiti commerciali |
1.360.4 | 0,3 | 10,9 | 18,1 | 25,0 | 54,3 | 4,0% | 1.395.9 | 0,1 | 17.7 | 18.7 | 34,2 | 70,7 | 5.1% |
| 33 22. Passività per imposte correnti |
6,0 | - | 37.9 | |||||||||||
| 33 30. Altre passività correnti |
866.9 | - | 2,3 | 6.5 | 0.2 | 9.0 | 1.0% | 769.4 | - | 8 ದ್ |
8.3 | 12,1 | 1.6% | |
| 61 Strumenti finanzian derivati |
66,3 | 46,0 | ||||||||||||
| Totale passività correnti | 2.911.2 | 0.3 | 14.0 | 25.0 | 25.2 | 64.5 | 2.528.8 | 0.1 | 22.3 | 28.1 | 34.2 | 84.7 | ||
| TOTALE PASSIVITA | 6.264.9 | 0,3 | 14,0 | 28,3 | 25,2 | 67,8 | 6.075,8 | 0,1 | 22,3 | 32,1 | 34,2 | 88,7 | ||
| Passività associabili ad attività destinate alla vendita | 5,9 | |||||||||||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | 9.111,6 | 0,3 | 14,0 | 28,3 | 25,2 | 67,8 | 8.787.7 | 0,1 | 22,3 | 32,1 | 34,2 | 88,7 | ||
| egenda intestazione colonne narti correlate: |
A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto
C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)
D Altre parti correlate
| 31-dic-18 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 418,4 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 167,9 | |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 223,6 | |
| Accantonamenti ai fondi | 129,5 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (14,9) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 106,6 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
(18,0) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (29,0) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (12,2) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 971,9 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (36,0) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (183,3) | 1,2 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (38,5) | (16,4) |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 124,4 | (4,6) |
| Variazione capitale circolante | (133,4) | |
| Dividendi incassati | 15,3 | 12,4 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 70,9 | 2,8 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (126,6) | (0,2) |
| Imposte pagate | (176,6) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 621,5 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (159,2) | |
| Investimenti in attività immateriali | (305,2) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (10,1) | (0,3) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 5,8 | 0,9 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 15,9 | |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 15,2 | 8,1 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (437,6) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 221,3 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (0,2) | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (133,7) | (1,4) |
| Canoni pagati per locazioni finanziarie | (2,3) | |
| Incasso da cessione quote azionarie senza perdita di controllo | 1,8 | |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (11,3) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (151,4) | (57,3) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (23,1) | |
| Altre variazioni minori | ‐ | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (98,9) | |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 85,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 450,5 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 535,5 |
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2018 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Black Sea Comp.Compr.Gas Ltd SiGas Doo
Adria Link Srl Aimag Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Energo Doo Enomondo Srl EstEnergy Spa H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione Q.tHermo Srl S2A Scarl Set Spa Sgr Servizi Spa So.Sel Spa Tamarete Energia Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Baldassi Srl Calenia Energia Spa Cartasi CO.RA.B. Srl
Dama Srl Eurizon Capital Sgr Spa Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Imola Gru Srl Istituto Centrale Banche Popolari KT Finance Srl Maranello Patrimonio Srl Rabofin Srl Rest Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Scr Servizi Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Sinapsi Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am Srl Teikos Lab Srl Unica reti - Asset Vallicelli Sollevamenti Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici
Il Gruppo Hera è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. La regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani è definito annualmente dalle autorità di ambito locali sulla base del metodo tariffario nazionale (Dpr 158/1999), integrato dalla regolazione regionale per quanto attiene l'attività di smaltimento (Del. Reg. 467/2015), nonché, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari. I corrispettivi 2018 deliberati dalle autorità d'ambito locali sono stati fatturati ai singoli Comuni o ai cittadini, laddove è applicata la tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2018 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal D.Lgs. 164/2000 (c.d. Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia, citati nella parte "Regolamentazione" della relazione al bilancio. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità di settore (Arera). Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale consolidato è rappresentata principalmente dalle delibere 859/2017/R/Gas del 14 dicembre 2017 (aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2018), che ha sostituito la 774/2016/R/Gas in vigore per il 2017 e con cui vengono approvate per l'anno 2018 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale, di cui all'articolo 40 della Rtdg e 775/2016/R/Gas del 22 dicembre 2016 (aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2017-2019. Approvazione della Rtdg per il triennio 2017-2019) con la quale viene approvata la nuova versione della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg), a valle delle modifiche in materia di costi operativi riconosciuti, di determinazione della componente tariffaria a copertura dei costi delle verifiche metrologiche, di riconoscimento dei costi dei sistemi di telelettura/telegestione e dei concentratori e di definizione dei costi standard dei gruppi di misura elettronici, per il triennio 2017-2019. Dal 1° gennaio 2014 era infatti entrata in vigore la nuova Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019 (Rtdg 2014-2019), approvata con deliberazione 367/2014/R/Gas, come successivamente modificata e integrata. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 28 della Rtdg 2014- 2019, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in sei ambiti tariffari:
- ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
- ambito nord orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
- ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
- ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
- ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
- ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
Il valore delle componenti di cui al comma 27.3, lettere c), d), e), f), g) e h) della Rtdg 2014-2019 è stabilito dall'Autorità e soggetto ad aggiornamento trimestrale.
In coerenza con quanto previsto dall'art. 40, comma 9, della Rtdg, le componenti fisse della tariffa obbligatoria relative al servizio di distribuzione e al servizio di misura sono state articolate in tre scaglioni sulla base della classe del gruppo di misura.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità di settore (Arera), a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato cui è allegata la presente relazione è la delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. La tariffa ha una struttura trinomia, ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata annualmente dall'Autorità di settore (Arera) con idoneo provvedimento, pertanto il 21 dicembre 2017 è stata approvata la delibera 882/2017/R/Eel di aggiornamento, per l'anno 2018, delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti non domestici e il 27 dicembre 2017 la delibera 907/2017/R/Eel di aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) per i clienti domestici.
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) ove non divers. specificato |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Capogruppo: Hera Spa | Bologna | 1.489.538.745 | |||
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 77,36% | 77,36% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa |
Udine | 11.168.284 | 100,00% | 100,00% | |
| Alimpet Srl | Borgolavezzaro (NO) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (TV) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sarl | La Wantzenau (Francia) | 25.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia Sl | Calle Castilla Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spoo | Zgierz (Polonia) | 1.200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| Aresenergy Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Blu Ranton Srl | Pescara | 100.000 | 84,00% | 84,00% | |
| Cerplast Srl | Formigine (MO) | 100.000 | 75,00% | 75,00% | |
| EnergiaBaseTrieste Srl | Trieste | 180.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (MO) | 100.000 | 52,50% | 52,50% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl |
Bologna | 1.748.472 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Srl | Imola (BO) | 53.536.987 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 84,00% | 84,00% | |
| Hera Luce Srl | San Mauro Pascoli (FC) | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Srl | Forlì | 1.110.430 | 57,89% | 57,89% | |
| Heratech Srl | Bologna | 2.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 16.388.535 | 46,20% | 46,20% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl |
Falconara Marittima (AN) | 100.000 | 46,20% | 46,20% | |
| Sangroservizi Srl | Atessa (CH) | 10.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | Bologna | 10.000 | 95,00% | 3,75% | 98,75% |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 70,00% | 70,00% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Umbroplast Srl | Gualdo Cattaneo (PG) | 98.800 | 75,00% | 75,00% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Variplast Srl | Quinto di Treviso (TV) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Waste Recycling Spa | Santa Croce sull'Arno (PI) | 1.100.000 | 75,00% | 75,00% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (RA) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 1.718.096 | 51,00% | 51,00% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (MO) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| Q.tHermo Srl | Firenze | 10.000 | 39,50% | 39,50% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| So.Sel Spa | Modena | 240.240 | 26,00% | 26,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (CH) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.c.
La società AcegasApsAmga Spa e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
| mgl/euro | Acantho Spa | AcegasApsAmga SpA |
Servizi AcegasApsAmga Energetici Spa |
Alimpet Srl | Aliplast Spa | Aliplast France Recyclage Sarl |
Aliplast Iberia કા |
Aliplast Polska SP O.O |
Aresenergy Eood |
AresGas EAD |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITĀ | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 60.302 | 1.076.362 | 76.544 | 13.160 | 28.841 | 486 | 661 | 493 | 24 | 74.481 |
| Attivo circolante | 38 417 | 170.627 | 46.315 | 9.526 | 42.552 | 2.338 | 612 | 390 | 184 | 8.354 |
| Totale attività | 98.719 | 1.246.989 | 122.859 | 22.686 | 71.393 | 2.824 | 1.273 | 883 | 208 | 82.835 |
| PASSIVITĀ | ||||||||||
| Capitale sociale | 23.573 | 284.677 | 11.168 | 50 | 5.000 | 25 | 815 | 272 | 26 | 11.541 |
| Riserve | 3.488 | 174.421 | 26.630 | 2.187 | 17.463 | 620 | (30) | 228 | (14) | 11.323 |
| Utile netto / (Perdita) | 3.613 | 87.628 | 168 | 1.037 | 9.682 | 38 | 62 | 85 | (49) | 1.000 |
| Fondi | e | 25.613 | এ | 273 | 367 | |||||
| Fondo Tfr | 613 | 19.233 | 1.739 | 343 | 132 | - | ||||
| Debiti | 67.426 | 655.417 | 83.154 | 19.065 | 38.843 | 2.141 | 426 | 298 | 245 | 58.604 |
| Totale passività | 98.719 | 1.246.989 | 122.859 | 22.686 | 71.393 | 2.824 | 1.273 | 883 | 208 | 82.835 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 65.891 | 400.644 | 64.407 | 20.364 | 90.049 | 6.557 | 1.726 | 2.230 | 30 | 24.280 |
| Costi della produzione | (59.411) | (352.348) | (66.513) | (18.613) | (78.973) | (6.519) | (1.663) | (2.136) | (76) | (21.338) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.430) | 50.603 | 1.479 | (382) | 1.700 | - | (1) | (6) | (c) | (1.832) |
| mposte dell'esercizio | (1.437) | (11.271) | 795 | (332) | (3.094) | - | - | (110) | ||
| Utile netto / (Perdita) | 3.613 | 87.628 | 168 | 1.037 | 9.682 | 38 | 62 | 85 | (49) | 1.000 |
| mgl/euro | Asa Scpa | Black Sea Gas Company Eood |
Blu Ranton Srl | Cerplast Srl | EnergiaBase Trieste Srl |
Feronia Srl | Frullo Energia Ambiente Srl |
Herambiente Spa |
Servizi Industriali Srl Herambiente |
Hera Comm Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 3.506 | 1.172 | 29 | 1.204 | 3.378 | 5.394 | 61.723 | 1.094.604 | 1.292 | 162.489 |
| Attivo circolante | 16.979 | 1.831 | 6.234 | 2.441 | 18.724 | 1.804 | 17.463 | 203.010 | 22.997 | 1.171.290 |
| Totale attività | 20.485 | 3.003 | 6.263 | 3.645 | 22.102 | 7.198 | 79.186 | 1.297.613 | 24.289 | 1.333.779 |
| PASSIVITÁ | ||||||||||
| Capitale sociale | 1.820 | દ | 100 | 100 | 180 | 100 | 17.139 | 271.600 | 1.748 | 53.537 |
| Riserve | 623 | 762 | 734 | 1.728 | 1.116 | 459 | 24.092 | 39.333 | 217 | 73.206 |
| Utile netto / (Perdita) | (98) | રૂઝર્સ્ટ | 216 | 1.680 | (92) | 5.290 | 11.232 | 790 | 138.656 | |
| Fondi | 15.672 | 183 | ਟ | દ | 5.294 | 8.740 | 117.981 | .560 | 3.627 | |
| Fondo Tfr | 151 | 67 | 31 | 1.785 | 8.716 | 570 | 5.493 | |||
| Debiti | 2.219 | 2.153 | 4.826 | 1.568 | 19.123 | 1.438 | 22.140 | 848.752 | 19.405 | 1.059.260 |
| Totale passività | 20.485 | 3.003 | 6.263 | 3.645 | 22.102 | 7.198 | 79.186 | 1.297.613 | 24.289 | 1.333.779 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 4.562 | 4.290 | 11.262 | 4 416 | 45.233 | 207 | 32.859 | 420.609 | 51.514 | 2.931.597 |
| Costi della produzione | (4.697) | (4.372) | (10.511) | (4.097) | (42.868) | (381) | (24.000) | (390.550) | (50.333) | (2.777.421) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 154 | (27) | 12 | (7) | ਟ | રેન્ડ | (523) | (18.366) | 36.865 | |
| mposte dell'esercizio | (19) | 11 | (227) | (96) | (687) | 23 | (3.046) | (461) | (395) | (52.385) |
| Utile netto / (Perdita) | (88) | 536 | 216 | 1.680 | (92) | 5.290 | 11.232 | 790 | 138.656 | |
| a pagiatà Enorgio Rano Trianto Sri Frullo Enoraio Ambionto Sri | Horombianto Con | Horombionto Conizi Industriali Srl o | Crl Comm 100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 |
onninonno ANA IAANA |
principi contabili intornazioneli o portanto i volori ornanti | Ann |
| Comm Srl applicano applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi | |
|---|---|
| La società Energia Base Trieste Srl, Frullo Energia Ambiente Srl, Herambiente Spa, Herambiente Servizi Industriali Srl e Hera conformi. |
| Inrete | Marche | Marche | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Hera Comm Marche Sri |
Hera Luce Srl | Hera Servizi Energia Srl |
Heratech Srl | Hera Trading Srl |
HestAmbiente SH |
Distribuzione Energia Spa |
Multiservizi Falconara Srl |
Multiservizi Spa |
SH Sangroservizi |
| ATTIVITĀ | ||||||||||
| mmobilizzazioni | 28.464 | 58.563 | 9.196 | 371 | 4.094 | 86.960 | 1.120.469 | 3.099 | 187.597 | 346 |
| Attivo circolante | 30.212 | 50.286 | 18.378 | 58.058 | 646.240 | 24.590 | 178.872 | 3.514 | 87.357 | 2.360 |
| Totale attività | 58.676 | 108.849 | 27.574 | 58.429 | 650.334 | 111.550 | 1.299.341 | 6.613 | 274.954 | 2.706 |
| PASSIVITÀ | ||||||||||
| Capitale sociale | 1.977 | 1.000 | 1.110 | 1.981 | 22.600 | 1.010 | 9.809 | 100 | 16.388 | 10 |
| Riserve | 7.179 | 40.704 | 10.096 | 083 | 10.442 | 16.183 | 486.047 | 281 | 90.536 | (653) |
| Utile netto / (Perdita) | 4.138 | 6.524 | රිශ්රිති | 1.259 | 15.413 | 4.168 | 36.338 | 348 | 12.778 | (257) |
| Fondi | 20 | ୧୫ | 372 | 7.117 | 106.192 | 80 | 38.340 | |||
| Fondo Tfr | 560 | 1.502 | 451 | 8.123 | 552 | 1.242 | 11.417 | 1.062 | 6.587 | |
| Debiti | 44.802 | 59.051 | 14 546 | 46.083 | 601.327 | 81.830 | 649.538 | 4.742 | 110.325 | 3.606 |
| Totale passività | 58.676 | 108.849 | 27.574 | 58.429 | 650.334 | 111.550 | 1.299.341 | 6.613 | 274.954 | 2.706 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||||||
| Valore della produzione | 97.163 | 74.105 | 26.580 | 118.371 | 2.558.310 | 56.490 | 375.129 | 8.388 | 130.445 | 3.324 |
| Costi della produzione | 90.586) | (65.773) | (25.104) | (116.454) | 537.863) 2 |
(46.813) | (304.978) | (7.797) | (112.279) | (3.640) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (2.439) | 772 | (47) | (38) | (187) | (2.540) | (18.711) | (22) | (105) | |
| mposte dell'esercizio | (2.580) | (430) | 620 | (4.847) | (2.969) | (15.102) | (221) | (5.283) | 56 | |
| Utile netto / (Perdita) | 4.138 | 6.524 | පිළිබ | 1.259 | 15.413 | 4.168 | 36.338 | 348 | 12.778 | (257) |
| La società Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Hetatech Srl | Hera Trading Srl. | HestAmbiente Sr | e | Inrete Distribuzione Energia Spa applicano applicano | principi contabili internazionali e pertanto | valori esposti | essi ad sono |
| La società Hera Comm Marche Srl, Hera Luce Srl, Hetatech Srl, Hera Trading Srl, HestAmbiente Srl e Inrete Distribuzione Energia Spa applicano applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi | |
|---|---|
| conformi. |
| mal/euro | Sviluppo Ambiente Toscana Srl |
Generazione Tri- Srl |
Umbro Plast Srl |
Srl Uniflotte |
Srl Variplast |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 1.784 | 2567 | 2.273 | 87 284 | 665 |
| Attivo circolante | 230 | 2.201 | 3.250 | 15,380 | 714 |
| Totale attività | 2.014 | 4.768 | 5.523 | 102.664 | 1.379 |
| PASSIVITĀ | |||||
| Capitale sociale | 10 | 100 | රිට | 2.254 | 50 |
| Riserve | 257 | 295 | 1.488 | 12,144 | 303 |
| Utile netto / (Perdita) | (102) | (9) | 624 | 6.158 | (250) |
| Fondi | - | L | 34 | - | |
| Fondo Tfr | - | 225 | 2.382 | 88 | |
| Debiti | 1.849 | 4.379 | 3.080 | 79.692 | 1.188 |
| Totale passività | 2.014 | 4.768 | 5.523 | 102.664 | 1.379 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 2.269 | 7.862 | 52.374 | 1.904 | |
| Costi della produzione | (36) | (2.092) | (6.964) | (42.677) | (2.193) |
| Proventi / (oneri) finanzian | (66) | (177) | (29) | (2.192) | (14) |
| Imposte dell'esercizio | (6) | (245) | (1.347) | 53 | |
| Utile netto / (Perdita) | (102) | 9 | 624 | 6.158 | (250) |
Le società Tri-Generazione Srl e Uniflotte Srl applicano i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Enomondo Srl | EstEnergy Spa |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Immobilizzazioni | 34.418 | 1.206 |
| Attivo circolante | 12.540 | 62.024 |
| Totale attività | 46.958 | 63.230 |
| PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale | 14.000 | 1.718 |
| Riserve | 13.158 | 10.177 |
| Utile netto / (Perdita) | 5.063 | 10.280 |
| Fondi | 353 | 2 |
| Fondo Tfr | 50 | 84 |
| Debiti | 14.334 | 40.969 |
| Totale passività | 46.958 | 63.230 |
| CONTO ECONOMICO | ||
| Valore della produzione | 24.106 | 131.132 |
| Costi della produzione | (16.798) | (116.899) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (317) | 172 |
| Imposte dell'esercizio | (1.928) | (4.125) |
| Utile netto / (Perdita) | 5.063 | 10.280 |
La società EstEnergy Spa applica i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Aimag Spa | Q.tHermo Srl |
Set Spa | Sgr Servizi Spa |
So.Sel Spa | Tamarete Energia Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobilizzazioni | 209.813 | 3.245 | 133.571 | 1.564 | 4.674 | 69.845 |
| Attivo circolante | 62.913 | 802 | 47.467 | 96.824 | 9.600 | 9.782 |
| Totale attività | 272.726 | 4.047 | 181.038 | 98.388 | 14.274 | 79.627 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Capitale sociale | 78.028 | 10 | 120 | 5.982 | 240 | 3.600 |
| Riserve | 49.837 | 3.799 | 69.596 | 30.301 | 3.789 | 2.248 |
| Utile netto / (Perdita) | 10.631 | (103) | 1.387 | 13.113 | 133 | (99) |
| Fondi | 26.424 | 49 | 2.090 | |||
| Fondo Tfr | 3.299 | 241 | 1.054 | 3.602 | ||
| Debiti | 104.507 | 341 | 109.694 | 47.889 | 6.510 | 71.788 |
| Totale passività | 272.726 | 4.047 | 181.038 | 98.388 | 14.274 | 79.627 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Valore della produzione | 91.819 | 8 | 88.737 | 164.470 | 14.199 | 19.168 |
| Costi della produzione | (84.977) | (111) | (83.582) | (146.212) | (13.996) | (16.032) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 5.764 | (2.944) | 113 | 27 | (3.040) | |
| Proventi / (oneri) straordinari | (140) | |||||
| Imposte dell'esercizio | (1.975) | (684) | (5.258) | (97) | (195) | |
| Utile netto / (Perdita) | 10.631 | (103) | 1.387 | 13.113 | 133 | (99) |
| mgl/euro | 2018 |
|---|---|
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 749 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 279 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 24 |
| Totale | 1.052 |
La L. 124/2017 introduce all'articolo 1, commi da 125 a 129 alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche che si inseriscono in un contesto normativo di fonte europea, oltre che nazionale: si veda a tal fine il D.L. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
La formulazione del testo contenuto in tale norma ha sollevato fin da subito numerosi problemi interpretativi e applicativi nei confronti delle imprese. A tal proposito l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) è intervenuta con la delibera 1134 dell'8 novembre 2017 individuando nelle singole amministrazioni i soggetti deputati all'attuazione e al controllo delle erogazioni, oltre che al corretto adempimento dei conseguenti obblighi. Il Consiglio di Stato, con parere 1149 del 1° giugno 2018, ha poi chiarito che il primo anno di applicazione è quello relativo all'esercizio 2019 per le somme ricevute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Più recentemente la L. 12 dell'11 febbraio 2019, (D.L. 135 del 14 dicembre 2018) ha disposto che non dovevano essere dichiarate, ai fini della L. 124, le erogazioni che rientrano nell'ambito della disciplina del Registro nazionale degli aiuti di stato istituito dal Mise (L. 115/2015).
Da segnalare, infine, la circolare Assonime 5 Attività d'impresa e concorrenza, pubblicata in data 22 febbraio 2019, che contiene alcuni orientamenti ed evidenzia i punti di maggior incertezza, auspicando un intervento normativo da parte delle autorità competenti che garantisca un corretto e uniforme adempimento degli obblighi da parte delle imprese, oltre alla non applicazione delle sanzioni contenute nella norma stessa.
Ciò premesso, si riportano di seguito i principali criteri adottati da Hera Spa e dalle proprie società controllate in linea con la circolare di Assonime precedentemente richiamata. Sono state considerate le sovvenzioni, i contributi e i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti nel Gruppo:
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Cassa per i servizi energetici e ambientali |
Erogazioni ai distributori | 153.885.395 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali |
Erogazioni a società di vendita | 70.327.908 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali |
Erogazioni a energivori | 179.141 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Gse | Incentivi alle Fonti di energia rinnovabili (Fer) | 28.874.274 |
| Gse | Tariffa omnicomprensiva | 7.215.051 |
| Gse | Comitato interministeriale dei prezzi 6 del 1992 (Cip 6/92) | 4.990.394 |
| Gse | Conto energia - fotovoltaico | 447.896 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Consorzio Corepla | Raccolta differenziata di imballaggi di plastica | 10.448.591 |
| Consorzio Comieco | Raccolta differenziata di imballaggi di carta e cartone | 7.690.415 |
| Consorzio Coreve | Raccolta differenziata di imballaggi di vetro | 1.061.482 |
| Regione Emilia-Romagna | Piano interventi urgenti atti a contrastare la crisi di approvvigionamento idropotabile | 885.000 |
| Atersir | Fondo regionale Emilia-Romagna per tariffa puntuale | 828.205 |
| Consorzio Rilegno | Raccolta differenziata di imballaggi di legno | 257.026 |
| Regione Emilia-Romagna | Sfinge per sisma Emilia-Romagna | 203.803 |
| Ministero Istruzione Università e Ricerca |
Energy to smart grid (E2sg) | 130.893 |
| Consorzio Ricrea | Raccolta differenziata di imballaggi di acciaio | 118.286 |
| Regione Emilia-Romagna | Riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti del comune di Bologna | 109.339 |
| Agenzia delle entrate | Gestione canone Rai | 92.186 |
| Centro coordinamento Raae | Potenziamento e adeguamento dei centri di raccolta dei Raae | 20.000 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Comune di Rimini | Realizzazione vasca di laminazione Ausa e condotte sottomarine | 6.559.913 |
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti - Regione Friuli Venezia Giulia |
Fondi regionali per impianto di depurazione di Servola nel comune di Trieste | 2.476.691 |
| Ministero dell'Ambiente | Intercettazione fognatura nel centro storico nel comune di Pesaro | 920.120 |
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti |
Realizzazione lavori fognaria primo lotto collegamento Duino-Aurisina (TS) | 505.681 |
| Regione Emilia-Romagna | Riorganizzazione servizi raccolta rifiuti urbani nel comune di Bologna | 431.204 |
| Ministero dell'Ambiente | Collegamento Gadana con nuovo depuratore Braccone (PU) | 349.468 |
| Comune di Ravenna | Estensione rete idrica in via Sinistra Canale Molinetto | 209.626 |
| Regione Marche | Sollevamenti fognari nel comune di Orciano (PU) | 207.440 |
| Regione Marche | Razionalizzazione reflui nel bacino del fiume Foglia (PU) | 170.302 |
| Comune di Padova | Sistemazione idraulico-fognaria bacino Montà (PD) | 163.636 |
| Gse | Contributo per lavori di isolamento termico su immobile sito nel comune di Santarcangelo (RN) |
125.036 |
| Regione Toscana | Bandi per aiuti agli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione (bando Rsi - Por Fesr 2014-2020 - decreto 3389 del 30 luglio 2014) |
114.583 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi strutturali in relazione all'evento sismico del 2012 - sede Ferrara | 69.004 |
| Comune di San Giovanni Persiceto |
Potenziamento depuratore S.Matteo Decima (BO) | 45.455 |
| Regione Veneto | Realizzazione rete fognaria nel comune di Pontelongo (PD) | 15.614 |
| Provincia di Ferrara | Rideterminazione contributo adeguamento rete fognaria di Argenta (FE) | (6.788) |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| For.Te. | Formazione | 133.569 |
| Fon.coop | Formazione | 69.900 |
| Fonservizi | Formazione | 30.099 |
| Fondirigenti | Formazione | 15.000 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Ministero dell'ambiente | Interventi di bonifica dall'amianto | 11.231 |
-
-
-
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 392 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato relativamente aj ricavi dei settori energia elettrica e gas mediante la stima del consumo giornaliero per ciascun cliente, basata sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sul consumi ovvero per i ricavi del sistema idrico integrato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018 in considerazione: componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; ili) dell'elevato numero di utenti del Gruppo; iv) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dal Gruppo, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · analisi delle procedure informatiche poste in essere dal Gruppo per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo, con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · verifiche a campione volte ad accertare la completezza ed accuratezza dei principali dati utilizzati dalla Direzione al fine della determinazione di tali rilevazioni; |
|
| · verifica, per un campione di utenti, del processo di stima delle quantità consumate e dell'applicazione delle corrette tariffe di riferimento; |
|
| · analisi comparative sui principali parametri relativi agli utenti ed ai consumi utilizzati per la determinazione del suddetto stanziamento; |
|
| · verifica della corretta determinazione del VRG secondo la regolamentazione time form of nifessions of miles |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo, in considerazione dei business nei quali opera, e della sua struttura finanziaria, detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, dei tassi di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Strumenti finanziari derivati" delle note esplicative, il Gruppo pone in essere operazioni che, se soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting, sono designate "di copertura", e classificate come fair value hedge oppure come cash flow hedge; alternativamente sono classificate "di trading". |
|---|---|
| La determinazione del fair value dei derivati è effettuata dal Gruppo utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Infine, gli effetti della valutazione dei derivati al fair value sono significativi sia con rifermento allo stato patrimoniale, sia con riferimento al conto economico. In particolare, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 risultano iscritte, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 19 delle note esplicative: /) nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 157 milioni ed a circa Euro 104 milioni, e riserva strumenti derivati valutati al fair value di circa Euro 17 milioni; ii) nel conto economico, proventi operativi netti ed oneri finanziari netti da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 5 millioni ed a circa Euro 3 milioni, oltreché proventi operativi netti e proventi finanziari netti realizzati nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 28 milioni ed a circa Euro 15 milioni. Per tall motivi, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al faír value dei derivati configurino un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2018. |
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| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione sulla rilevazione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata hanno incluso, tra le altre, le seguenti: · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dal Gruppo, |
| nonché svolgimento di procedure di verifica in merito alla conformità alle direttive interne del processo di determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati, del processo di designazione delle relazioni di copertura e di misurazione della loro efficacia prospettica e del processo di determinazione dell'inefficacia della relazione di copertura; |
|
| · comprensione dei criteri per l'assegnazione della gerarchia di fair value, delle tecniche valutative e delle metodologie utilizzate per la verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura e per la misurazione dell'eventuale inefficacia e analisi della loro ragionevolezza, anche rispetto adii standard o |
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| euro | note | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 1.219.744.256 | 1.223.902.412 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | 2 | 3.220.509 | 4.260.809 |
| Altri ricavi operativi | 3 | 171.049.695 | 155.036.788 |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | 4 | (244.003.104) | (217.874.271) |
| Costi per servizi | 5 | (680.898.299) | (706.161.147) |
| Costi del personale | 6 | (196.488.007) | (200.201.808) |
| Altre spese operative | 7 | (22.486.080) | (30.945.549) |
| Costi capitalizzati | 8 | 5.980.908 | 5.620.384 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 9 | (148.493.275) | (134.575.376) |
| Utile operativo | 107.626.603 | 99.062.242 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 154.442.726 | 138.186.935 |
| Proventi finanziari | 11 | 125.056.312 | 133.978.494 |
| Oneri finanziari | 11 | (175.618.671) | (186.660.902) |
| Gestione finanziaria | 103.880.367 | 85.504.527 | |
| Utile prima delle imposte | 211.506.970 | 184.566.769 | |
| Imposte | 12 | (16.367.940) | (14.151.210) |
| Utile netto dell'esercizio | 195.139.030 | 170.415.559 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.04.01 del presente bilancio separato.
| euro note |
2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 195.139.030 | 170.415.559 |
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||
| Fair value derivati, variazione del periodo 19 |
(8.914.522) | (63.026) |
| Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili |
2.139.485 | 15.126 |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 |
1.761.021 | (1.408.920) |
| Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili |
(466.793) | 381.200 |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 189.658.221 | 169.339.939 |
| euro note |
31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Attività non correnti | ||
| Immobilizzazioni materiali 13, 31 |
617.477.982 | 620.661.261 |
| Attività immateriali 14, 31 |
1.319.814.947 | 1.271.447.410 |
| Avviamento 15, 31 |
64.451.877 | 64.451.877 |
| Partecipazioni 16, 31 |
1.464.650.690 | 1.461.780.582 |
| Attività finanziarie non correnti 17, 30 |
1.448.178.209 | 1.555.993.096 |
| Attività fiscali differite 18 |
12.752.153 | 8.107.369 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
45.286.274 | 66.064.241 |
| Totale attività non correnti | 4.972.612.132 | 5.048.505.836 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze 20 |
26.587.366 | 23.826.845 |
| Crediti commerciali 21, 30 |
284.016.325 | 290.860.075 |
| Attività finanziarie correnti 17, 30 |
400.808.002 | 353.225.352 |
| Strumenti finanziari derivati 19 |
14.825.815 | ‐ |
| Attività per imposte correnti 22 |
21.454.936 | 17.842.962 |
| Altre attività correnti 23, 30 |
88.539.180 | 129.078.513 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 |
472.807.747 | 377.595.763 |
| Totale attività correnti | 1.309.039.371 | 1.192.429.510 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.281.651.503 | 6.240.935.346 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
| euro | note | 31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 24 | ||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | 1.489.538.745 | |
| Riserva azioni proprie valore nominale | (23.584.475) | (15.296.304) | |
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | (437.005) | |
| Riserve | 715.840.412 | 686.670.083 | |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (41.452.562) | (24.520.378) | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (6.822.937) | (47.900) | |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | 6.954.715 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 195.139.030 | 170.415.559 | |
| Totale patrimonio netto | 2.335.175.923 | 2.313.277.515 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 25, 30 | 2.616.837.785 | 2.814.883.567 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 26 | 53.233.355 | 60.276.849 |
| Fondi per rischi e oneri | 27 | 111.587.036 | 95.868.640 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 37.548.129 | 33.888.879 |
| Totale passività non correnti | 2.819.206.305 | 3.004.917.935 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 25, 30 | 577.166.429 | 296.124.691 |
| Debiti commerciali | 28, 30 | 342.492.074 | 440.841.448 |
| Passività per imposte correnti | 22 | ‐ | 9.463.920 |
| Altre passività correnti | 29, 30 | 204.861.248 | 176.309.837 |
| Strumenti finanziari derivati | 19 | 2.749.524 | ‐ |
| Totale passività correnti | 1.127.269.275 | 922.739.896 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 3.946.475.580 | 3.927.657.831 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 6.281.651.503 | 6.240.935.346 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.04.02 del presente bilancio separato.
| mgl/euro note |
31-dic-18 | 31-dic-17 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 211.507 | 184.567 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 30.386 | 30.036 |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 89.438 | 84.355 |
| Accantonamenti ai fondi | 30.009 | 24.508 |
| Dividendi | (156.786) | (147.638) |
| (Proventi) oneri finanziari | 50.563 | 52.683 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
15.237 | (24.910) |
| Variazione fondi rischi e oneri | (768) | (2.990) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (5.655) | (3.606) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 263.931 | 197.006 |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (2.760) | (3.578) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (9.656) | 74.016 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (98.349) | 14.035 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 29.998 | 569 |
| Variazione capitale circolante | (80.767) | 85.043 |
| Dividendi incassati | 156.786 | 147.638 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 106.869 | 104.210 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (130.833) | (129.282) |
| Imposte pagate | (6.870) | (17.468) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 309.116 | 387.147 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (29.686) | (32.568) |
| Investimenti in attività immateriali | (137.410) | (131.091) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 32 |
(14.927) | ‐ |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse operazioni di lease-back) |
1.401 | 2.884 |
| Disinvestimenti in partecipazioni 32 |
15.980 | 71 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 54.117 | (109.531) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (110.525) | (270.235) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 210.000 | ‐ |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (150.028) | 83.367 |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (864) | (848) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (139.361) | (132.410) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (23.126) | 15.405 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (103.379) | (34.486) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 95.212 | 82.426 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 377.596 | 295.170 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 472.808 | 377.596 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.04.03 del presente bilancio separato.
| mgl/euro | Capitale sociale |
Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti |
Utile dell'esercizio |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31-dic-16 | 1.468.350 | 665.267 | ‐ | (17.361) | 144.687 | 2.260.943 |
| Utile dell'esercizio | 170.416 | 170.416 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo |
||||||
| Fair value derivati, variazione del periodo |
(48) | (48) | ||||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(1.028) | (1.028) | ||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | (48) | (1.028) | 170.416 | 169.340 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
5.455 | 9.950 | 15.405 | |||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | |||
| Ripartizione dell'utile | ||||||
| Dividendi distribuiti | (132.410) | (132.410) | ||||
| Destinazione a riserve | 12.277 | (12.277) | ‐ | |||
| Saldo al 31-dic-17 | 1.473.805 | 687.494 | (48) | (18.389) | 170.416 | 2.313.278 |
| Saldo al 31-dic-17 | 1.473.805 | 687.494 | (48) | (18.389) | 170.416 | 2.313.278 |
| Adozione Ifrs 9 | (5.273) | (5.273) | ||||
| Saldo al 1-gen-18 | 1.473.805 | 682.221 | (48) | (18.389) | 170.416 | 2.308.005 |
| Utile dell'esercizio | 195.139 | 195.139 | ||||
| Altre componenti del risultato complessivo |
||||||
| Fair value derivati, variazione del periodo |
(6.775) | (6.775) | ||||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
1.294 | 1.294 | ||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | (6.775) | 1.294 | 195.139 | 189.658 |
| Variazione azioni proprie in portafoglio |
(8.288) | (14.838) | (23.126) | |||
| Riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | |||
| Ripartizione dell'utile | ||||||
| Dividendi distribuiti | (139.361) | (139.361) | ||||
| Destinazione a riserve | 31.055 | (31.055) | ‐ | |||
| Saldo al 31-dic-18 | 1.465.517 | 698.438 | (6.823) | (17.095) | 195.139 | 2.335.176 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso il registro delle imprese di Bologna. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività sono indicati nell'introduzione al fascicolo del bilancio consolidato. Le principali attività della Società sono descritte nella relazione sulla gestione.
Il bilancio al 31 dicembre 2018, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico.
Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci.
Le operazioni societarie intervenute nell'esercizio sono commentate nel successivo paragrafo.
Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.
Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente.
Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value.
La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate, sono riportate nel paragrafo "Stime e valutazioni significative".
I prospetti contabili della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico sono tutti espressi in unità di euro mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Il presente bilancio al 31 dicembre 2018 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 27 marzo 2019. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 9, emesso dallo Iasb in data 24 luglio 2014 in sostituzione del precedente Ias 39, deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2018, per effetto dell'approvazione del Regolamento 2067/2016.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo Ias 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto del conto economico complessivo e non più nel conto economico. Un'altra modifica significativa riguarda, inoltre, le modalità di rilevazione delle differenze di valutazione nel caso in cui vengano riviste le stime di pagamenti o riscossioni in relazione a attività finanziaria e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Il nuovo approccio prevede, infatti, che la rettifica sia rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo Ias 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale criterio di valutazione si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value tramite altre componenti di conto economico complessivo, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale Ias 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:
- l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
- il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
- le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della relazione economica tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management.
La Società ha optato per applicare il nuovo principio con approccio retrospettivo, salvo laddove il principio stesso richiedesse di non procedere alla rideterminazione degli esercizi precedenti. I dati comparativi per il primo esercizio di applicazione non sono stati rideterminati, in linea con l'approccio semplificato previsto dal principio stesso. Si precisa, infine, che in virtù della natura delle sue attività operative, la Società non ha modificato la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie.
La rideterminazione del valore del costo ammortizzato delle passività finanziarie al 1° gennaio 2018 per riflettere le nuove modalità di iscrizione delle rettifiche dovute alla rivisitazione delle stime di pagamento (in corrispondenza di operazioni di ristrutturazione effettuate negli anni precedenti) ha comportato l'iscrizione di un maggior valor di passività per 5.273 mila euro. Ne consegue che negli esercizi futuri, coerentemente alla durata dei finanziamenti, si rileveranno minori oneri finanziari di pari importo. Le rettifiche precedenti hanno comportato l'iscrizione a patrimonio netto di una riserva di transizione negativa per complessivi 5.273 mila euro al netto della relativa fiscalità differita.
Infine, come consentito dal principio, la Società ha mantenuto in essere tutte le relazioni di copertura presenti al 31 dicembre 2017 designate secondo quanto previsto dal precedente Ias 39, poiché non impattate dai nuovi criteri di hedge accounting previsti dall'Ifrs 9.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018" e di quanto riportato nel paragrafo "Adozione Ifrs 9". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima del patrimonio aziendale, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all'attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo "Perdite di valore").
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni materiali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazione materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Come richiesto dallo Ias 16, le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Leasing - I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie quando i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra le immobilizzazioni materiali e sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing e sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria. I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, mentre gli oneri finanziari sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio. Tutte le altre locazioni sono considerate operative e i relativi costi per canoni di locazione sono iscritti in base alle condizioni previste dal contratto.
Attività immateriali - Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento, ma a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico; eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa; tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa, funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore di rimborso o Vr); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi al ciclo idrico integrato, connessi a servizi in gestione alla Società. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale, previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (c.d. società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dalla Società in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al Valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 3,5% - 12,5% |
Perdite di valore (impairment) degli asset - A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle attività materiali e immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Azioni proprie - Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Partecipazioni - Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.
Partecipazioni in imprese controllate - Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.
Partecipazioni in imprese collegate - Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:
- il valore di libro della partecipazione nel bilancio di esercizio eccede il valore contabile nel bilancio consolidato delle attività nette della partecipata, incluso il relativo avviamento;
- il dividendo eccede il totale del conto economico complessivo della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.
Attività finanziarie - Hera Spa classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
- costo ammortizzato;
- fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
- fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti - In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dalla Società prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto "Riserva per valutazione a fair value di attività finanziarie". Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio - Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Titoli ambientali - Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Crediti commerciali - Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti - Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Lavori in corso su ordinazione - Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento (c.d. cost to cost), così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze - Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Il costo è determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base continua. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie - La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici - Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri - I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che Hera Spa debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali - Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti - Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Attività di trading - La Società pone in essere attività di trading su titoli ambientali. L'operatività di trading è disciplinata da apposite procedure ed è segregata dalle attività caratteristiche. Le attività, costituite da derivati finanziari su certificati bianchi (titoli di efficienza energetica), sono valutate a fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) d'esercizio.
Strumenti finanziari derivati - Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e di cambio.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono designate di copertura (contabilizzate nei termini di seguito indicati), mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono classificate di trading. In questo caso, le variazioni di fair value degli strumenti derivati sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato in base al valore di mercato di riferimento.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quale operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitate al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
La Società, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Attività e passività destinate alla vendita - Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui recupero del valore avverrà principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Contributi - I contributi in conto impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi - I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
- i ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
- i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
- i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Proventi e oneri finanziari - I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno alla Società e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte sul reddito dell'esercizio - Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre componenti che non saranno mai tassabili o deducibili. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera - La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità.
Rischio di credito
Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è quello italiano. Le attività sono rilevate in bilancio al netto delle svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza delle controparti, tenuto conto delle informazioni disponibili sulla solvibilità, oltre che dei dati storici.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità cui è soggetta Hera Spa può sorgere dalle difficoltà a ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Rischio di cambio e rischio del tasso di interesse
Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
- livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
- livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
- livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne. Hera Spa non possiede attualmente strumenti rientranti in tale classe.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Continuità aziendale
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Impairment test
Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nelle note 15 e 16 di commento agli schemi di bilancio.
Accantonamenti per rischi
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Attività fiscali differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Determinazione del fair value e processo di valutazione
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del nonperformance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
A partire dal 1° gennaio 2018 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
In data 8 dicembre 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2014-2016 Cycle" (Regolamento 182/2018). Tali miglioramenti comprendono modifiche a tre principi contabili internazionali esistenti: Ifrs 12 - Informativa sulle partecipazioni in altre entità (già applicabile dal 1° gennaio 2017), Ifrs 1 - Prima adozione (applicabili dal 1° gennaio 2018) e Ias 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (applicabili dal 1° gennaio 2018). Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti nel testo dei relativi principi.
Modifiche all'Ifrs 2 - Pagamenti basati su azioni (Regolamento 289/2018). In data 20 giugno 2016 lo Iasb ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment transactions". Le modifiche forniscono alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled.
Modifiche allo Ias 40 - Investimenti immobiliari (Regolamento 400/2018). Documento emesso dallo Iasb in data 8 dicembre 2016. Le modifiche chiariscono i requisiti relativi ai trasferimenti in acquisto o vendita di investimenti immobiliari.
Ifric 22 - Operazioni in valuta estera e corrispettivi anticipati (Regolamento 519/2018). L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 8 dicembre 2016, stabilisce quale tasso di cambio utilizzare nelle transazioni in valuta estera che prevedono corrispettivi pagati o incassati anticipatamente.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio della Società. Si ricorda che gli effetti sul bilancio derivanti dalla prima applicazione del principio Ifrs 9 "Strumenti finanziari" sono illustrati nel paragrafo 3.02.02.
A partire dal 1° gennaio 2019 risulteranno applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Ifrs 16 - Leases (Regolamento 2017/1986). Principio pubblicato dallo Iasb in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio Ias 17 - Leasing, nonché le interpretazioni Ifric 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, Sic 15 - Leasing operativo - Incentivi e Sic 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo, con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non applicare il predetto modello ai contratti che hanno a oggetto i beni di modesto valore (low-value assets) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi (short-term lease). Al contrario, il nuovo standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.
La Società ha completato il progetto di assessment preliminare dei potenziali impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di prima applicazione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'Ifrs 16.
La Società si è avvalsa dell'espediente pratico previsto dal paragrafo C3 che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'Ifric 4 e dello Ias 17 circa la qualificazione di leasing operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti, come previsto dal paragrafo C4.
È in fase di completamento il processo di implementazione del principio, che prevede il settaggio dell'infrastruttura informatica volta alla gestione contabile del principio e l'allineamento dei processi amministrativi e dei controlli a presidio delle aree critiche su cui insiste il principio. Il completamento di tale processo è previsto nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2019.
La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi C7-C13. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di leasing precedentemente classificati come operativi:
- una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale applicabile alla data di transizione;
- un diritto d'uso pari al valore netto contabile che lo stesso avrebbe avuto nel caso in cui il Principio fosse stato applicato fin dalla data di inizio del contratto, utilizzando il tasso di attualizzazione definito alla data di transizione.
Solamente per un numero residuale di contratti per i quali non è stato possibile recuperare puntualmente le informazioni storiche, il diritto d'uso è stato posto uguale al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti riferiti al leasing e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
La tabella seguente riporta gli impatti stimati dall'adozione dell'Ifrs 16 alla data di transizione:
| mln/euro | Impatti alla data di transizione 01-gen-19 |
|---|---|
| Attività non correnti | |
| Diritto d'uso fabbricati | 18.487 |
| Diritto d'uso automezzi | ‐ |
| Diritto d'uso impianti e infrastrutture tecnologiche | 305 |
| Crediti finanziari | 1.761 |
| Attività correnti | |
| Crediti finanziari | 468 |
| Totale | 21.021 |
| Passività non correnti | |
| Passività finanziarie per leasing non correnti | (19.277) |
| Passività correnti | |
| Passività finanziarie per leasing correnti | (3.680) |
| Totale | (22.957) |
| Utili a nuovo | 1.936 |
Nell'adottare il principio Ifrs 16 la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi per alcuni contratti aventi ad oggetto noleggio di automezzi.
Parimenti la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa del paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing per i quali l'asset sottostante si configura come bene di modesto valore, ovvero quando i beni sottostanti al contratto di leasing non superano il valore di 5 mila euro quando nuovi. I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:
- dispositive elettronici;
- mobilio e arredi.
Per tali contratti l'introduzione dell'Ifrs 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società intende avvalersi dei seguenti espedienti pratici:
- utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello Ias 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" in relazione alla contabilizzazione dei contratti onerosi in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come leasing di breve durata. Per tali contratti i canoni saranno iscritti a conto economico su base lineare;
- esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
- utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione della durata del contratto, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.
Modifiche all'Ifrs 9 - Strumenti finanziari (Regolamento 2018/498). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche consentono alle società, se viene soddisfatta una condizione specifica, di valutare particolari attività finanziarie prepagate attraverso la c.d. negative compensation al costo ammortizzato o al fair value con variazioni delle altre componenti di conto economico complessivo, anziché al fair value a conto economico. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Ifric 23 - Incertezze sul trattamento fiscale (Regolamento 2018/1595). L'interpretazione, pubblicata dallo Iasb in data 7 giugno 2017 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha l'obiettivo di chiarire i requisiti in tema di recognition e measurement previsti dallo Ias 12 nell'ipotesi di incertezza normativa circa il trattamento delle imposte sui redditi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Modifiche allo Ias 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (Regolamento 2019/237). Documento emesso dallo Iasb in data 12 ottobre 2017, applicabile dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che le società devono contabilizzare le partecipazioni a lungo termine in una società collegata o joint venture a cui non è applicato il metodo del patrimonio netto utilizzando le disposizioni dell'Ifrs 9. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall'Ifrs Ic):
In data 12 dicembre 2017 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2015-2017 Cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a quattro principi contabili internazionali esistenti:
- Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. La modifica precisa che deve essere effettuata una nuova valutazione della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo della stessa;
- Ifrs 11 - Accordi a controllo congiunto. Viene chiarito che non deve essere rivisto il valore della partecipazione precedentemente detenuta in una joint operation quando si ottiene il controllo congiunto dell'attività;
- Ias 12 - Imposte sul reddito. il miglioramento chiarisce che un'entità è tenuta a contabilizzare le imposte correlate al pagamento dei dividendi con le medesime modalità di questi ultimi;
- Ias 23 - Oneri finanziari. Viene richiesto di considerare come rientrante nell'indebitamento generico ogni prestito originariamente stipulato per realizzare uno specifico asset quando quest'ultimo è disponibile per l'utilizzo previsto o la vendita.
Le modifiche, applicabili dal 1° gennaio 2019 con applicazione anticipata consentita, chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Modifiche allo Ias 19 - Modifica del piano, riduzione o liquidazione. Documento emesso dallo Iasb in data 7 febbraio 2018 e applicabile a partire dal 1° gennaio 2019. Le modifiche specificano in che modo devono essere determinati gli oneri quando si verificano modifiche a un piano pensionistico a benefici definiti.
Modifiche dei riferimenti al quadro sistematico (conceptual framework) - Documento emesso dallo Iasb in data 29 marzo 2018, applicabile a partire dal 1° gennaio 2020, avente l'obiettivo di aggiornare i riferimenti al quadro sistematico presenti negli Ifrs, essendo quest'ultimo stato rivisto dallo Iasb nel corso del 2018.
Modifiche all'Ifrs 3 - Aggregazioni aziendali. Documento emesso dallo Iasb in data 22 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono la definizione di business e agevoleranno le società a determinare se l'acquisizione effettuata riguarda un business o piuttosto un gruppo di attività. Nello specifico la nuova definizione sottolinea che lo scopo di un business consiste nel fornire beni e servizi ai clienti, mentre la precedente definizione si concentrava sui rendimenti sotto forma di dividendi, risparmi di costi o altri vantaggi economici per gli investitori.
Modifiche allo Ias 1 e allo Ias 8 - Definizione di materialità. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2020 con applicazione anticipata consentita. Gli emendamenti chiariscono la definizione materialità e come essa dovrebbe essere applicata, al fine di agevolare le scelte delle società circa le informazioni da includere nei bilanci.
Modifiche a Ifrs 10 e Ias 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Documento pubblicato dallo Iasb in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una società controllata a una società collegata o joint venture, applicabile dal 1° gennaio 2016. Le modifiche introdotte prevedono che in caso di cessione o conferimento di asset o di una società controllata a una società collegata o a una joint venture, il valore dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente è da porre in relazione alla classificazione degli asset o della società controllata ceduti/conferiti come business, come definito dal principio Ifrs 3. Nel caso in cui la cessione/conferimento rappresenti un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, l'entità deve rilevare la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità che deve essere eliminata.
Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio della Società correlati alla loro introduzione.
Ifrs 15 - Ricavi da contratti con clienti. Si ricorda che Hera Spa, come consentito dal paragrafo C1, ha optato per l'adozione anticipata del principio, ovvero di renderlo applicabile a partire dall'inizio dell'esercizio 2017. Hera Spa ha inoltre scelto come metodo di transizione il retrospettico modificato, previsto dal paragrafo C3 lettera b), rilevando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2017.
Il nuovo principio contabile internazionale Ifrs 15, emesso dallo Iasb in data 28 maggio 2014, è risultato applicabile a seguito del recepimento nella legislazione comunitaria mediante approvazione dei Regolamenti 1905/2016 e 1987/2017 (quest'ultimo ha recepito le modifiche "Chiarimenti all'Ifrs 15" pubblicate dallo Iasb il 12 aprile 2016). Tale principio sostituisce lo Ias 18 - Ricavi, lo Ias 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, Ifric 13 e Ifric 15.
Il principio, che stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello Ias 17 - Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
- l'identificazione del contratto con il cliente;
- l'identificazione delle performance obligation del contratto;
- la determinazione del prezzo;
- l'allocazione del prezzo alle performance obligation del contratto;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
L'analisi degli effetti sul bilancio di Hera Spa correlati all'applicazione dell'Ifrs 15 hanno riguardato i principali contratti legati al core business. A conclusione delle analisi svolte nessuna variazione del processo di contabilizzazione si è resa necessaria in relazione all'introduzione del nuovo principio.
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.01 e 1.02 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio che può essere di ausilio per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizio idrico integrato | 483.364 | 481.669 | 1.695 |
| Raccolta e smaltimento rifiuti | 407.328 | 425.765 | (18.437) |
| Servizi di Gruppo | 135.633 | 132.997 | 2.636 |
| Vendita certificati ambientali | 90.763 | 67.958 | 22.805 |
| Teleriscaldamento | 52.206 | 50.498 | 1.708 |
| Prestazioni per conto terzi | 45.387 | 37.922 | 7.465 |
| Produzione e distribuzione energia elettrica | 4.995 | 5.078 | (83) |
| Illuminazione pubblica | ‐ | 21.169 | (21.169) |
| Altri ricavi | 68 | 846 | (778) |
| Totale | 1.219.744 | 1.223.902 | (4.158) |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Servizio idrico integrato", in relazione alle variazioni rispetto all'esercizio precedente si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.02.03 "Analisi per aree strategiche d'affari - Ciclo idrico integrato". La voce contiene stanziamenti relativi a servizi forniti e non ancora fatturati per 58,2 milioni di euro.
"Raccolta e smaltimento rifiuti", il decremento è imputabile principalmente all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- delta perimetro relativo ai 13 Comuni del territorio forlivese non più gestiti da Hera a partire dal 1° gennaio 2018;
- attivazione di servizi aggiuntivi finalizzati all'ottenimento di un incremento della raccolta differenziata.
Si rinvia anche alla nota 5 "Costi per Servizi" e in particolare alla voce "Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti".
"Servizi di Gruppo", l'incremento dei ricavi è dovuto alle maggiori dimensioni dei progetti realizzati per conto delle società del gruppo dalla funzione sistemi informativi, oltre che dalle dinamiche contrattuali connesse alla remunerazione del brand Hera. Tale incremento è stato parzialmente compensato dal calo dei ricavi della gestione operativa dei servizi ambientali, connesso al venir meno dell'attività di raccolta nei 13 Comuni del territorio forlivese di cui si è detto al paragrafo precedente.
"Vendita certificati ambientali", in particolare:
- certificati bianchi, 90.608 mila euro (67.269 mila euro nel 2017);
- certificati grigi, 155 mila euro (150 mila euro nel 2017);
- certificati verdi, nessuna vendita nel 2018 (539 mila euro nel 2017).
Le vendite di certificati bianchi si sono determinate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa per 83.968 mila euro (57.757 mila euro nel 2017). Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione degli stessi certificati in portafoglio. In particolare si rinvia alla nota 3 "Altri ricavi operativi" e alla nota 4 "Consumi di materie prime e materiali di consumo" alla voce "Certificati bianchi e grigi".
"Teleriscaldamento", l'incremento deriva principalmente dai maggiori volumi di vendita e dall'incremento dell'indice energetico di riferimento (collegato al prezzo del gas).
"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi generati da contributi di allacciamento, oltre che dall'avanzamento di commesse per conti terzi. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente a lavori attinenti al ciclo idrico finanziati dalle società degli asset (Conami e Romagna Acque in particolare).
"Illuminazione pubblica", il decremento è relativo al trasferimento alla società del Gruppo, Hera Luce Srl, del ramo d'azienda Illuminazione pubblica a far data dal 1° dicembre 2017.
Si rimanda infine al paragrafo 3.04 per la descrizione della struttura del Gruppo e dei conseguenti rapporti di fatturazione, attiva e passiva, tra le diverse società, in particolare per quanto riguarda i servizi di Gruppo.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 3.220 | 4.261 | (1.041) |
| Totale | 3.220 | 4.261 | (1.041) |
Tale voce è collegata alla nota 20 "Rimanenze".
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 109.476 | 95.856 | 13.620 |
| Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata | 25.812 | 23.403 | 2.409 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi |
8.710 | 6.406 | 2.304 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti a titolo diverso | 6.028 | 5.126 | 902 |
| Rimborso di costi | 5.570 | 5.156 | 414 |
| Quote contributi in conto impianti | 4.903 | 4.626 | 277 |
| Locazioni | 1.488 | 1.999 | (511) |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori |
801 | 641 | 160 |
| Vendite materiali e scorte a terzi | 800 | 807 | (7) |
| Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium | 421 | 2.935 | (2.514) |
| Rimborsi assicurativi | 421 | 420 | 1 |
| Plusvalenze da cessioni di beni | 99 | 286 | (187) |
| Altri ricavi | 6.521 | 7.376 | (855) |
| Totale | 171.050 | 155.037 | 16.013 |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a maggiori investimenti relativi al ciclo idrico.
"Contributi in conto esercizio e da raccolta differenziata", i contributi in conto esercizio sono pari a 2.189 mila euro (314 mila euro nel 2017). I contributi da raccolta differenziata, pari a 23.623 mila euro (23.089 mila euro nel 2017), sono costituiti principalmente dal valore degli imballaggi (cartone, ferro, plastica e vetro) ceduti ai consorzi di filiera Conai. L'incremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- minori quantitativi di imballaggi di carta, 182 mila euro;
- minori quantitativi di imballaggi di cartone, 29 mila euro;
- minori ricavi da lavorazione imballaggi in carta e cartone in piattaforma, 79 mila euro;
- maggiori quantitativi di imballaggi in ferro, plastica e vetro, 824 mila euro.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per servizi informativi, servizi immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi" realizzati principalmente per conto delle società Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Srl e Marche Multiservizi Spa. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è relativo a prestazioni effettuate da Hera Spa per l'implementazione di sistemi transazionali di Gruppo nei confronti di Hera Comm Srl, AcegasApsAmga Spa, Marche Multiservizi Spa e Inrete Distribuzione Energia Spa.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano il ricavo correlato alla quota di ammortamento relativa ai cespiti oggetto di contributi, relativi principalmente al ciclo idrico.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".
"Incentivi ee con meccanismo feed-in-premium", rappresentano a partire dall'esercizio 2016 i ricavi derivanti dal nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; meccanismo in base al quale non sono più riconosciuti titoli di efficienza energetica, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla produzione generata dall'impianto di Casalegno di Imola il cui periodo di incentivazione è terminato alla fine dell'esercizio 2017.
"Plusvalenze da cessioni di beni", costituite principalmente dalla cessione del terreno del depuratore di San Venanzio (99 mila euro rispetto ai 286 mila euro nel 2017).
"Altri ricavi", riguardano principalmente recuperi di costi per prestazioni varie e ricavi per crediti di imposta (ricerca e sviluppo, recupero energetico, ecc.).
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi e grigi | 67.601 | 89.822 | (22.221) |
| Energia elettrica a uso industriale | 48.672 | 48.352 | 320 |
| Acqua | 47.883 | 50.995 | (3.112) |
| Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte | 21.872 | 19.774 | 2.098 |
| Oneri e proventi da valutazione certificati | 18.442 | (29.597) | 48.039 |
| Metano per uso industriale | 15.866 | 14.818 | 1.048 |
| Combustibili gestione calore | 8.873 | 8.756 | 117 |
| Combustibili, carburanti e lubrificanti | 7.519 | 7.384 | 135 |
| Prodotti chimici | 5.299 | 5.356 | (57) |
| Materiali di consumo e vari | 1.976 | 2.214 | (238) |
| Totale | 244.003 | 217.874 | 26.129 |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Certificati bianchi e grigi", includono il costo di acquisto delle diverse tipologie di certificati ambientali sostenuto nell'esercizio 2018. In particolare: 66.574 mila euro per certificati bianchi (89.007 mila euro nel 2017), 1.027 mila euro per certificati grigi (815 mila euro nel 2017).
La variazione rispetto all'esercizio precedente, per quanto concerne i certificati bianchi, va ricondotta principalmente agli impegni assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa. Il decremento è stato determinato dall'effetto combinato dei prezzi di approvvigionamento (che sono risultati mediamente inferiori a causa di modifiche regolatorie introdotte nel corso dell'esercizio), oltre che dagli obblighi assegnati al distributore (che pur essendo in crescita di anno in anno sono risultati quantitativamente inferiori rispetto all'esercizio precedente, tenuto conto della flessibilità concessa dalla normativa di settore). Si segnala infine che i costi consuntivati per gli acquisti di certificati vanno letti congiuntamente ai ricavi (in particolare si rinvia alla nota 1 "Ricavi").
"Acqua", evidenzia un decremento dovuto all'effetto combinato di minori quantitativi e di minor costo (euro/mc) della materia prima acquistata da Romagna Acque Spa in relazione agli approvvigionamenti nei territori della Romagna.
"Materiali per la manutenzione al netto delle variazioni delle scorte", "Metano per uso industriale", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori investimenti relativi al ciclo Idrico.
"Oneri e proventi da valutazione certificati", si riferiscono alla valorizzazione dei certificati in portafoglio e in particolare:
- bianchi, oneri per 17.586 mila euro (proventi per 30.076 mila euro nel 2017);
- verdi, nessuna valutazione nel 2018 (oneri per 539 mila euro nel 2017);
- grigi, oneri per 856 mila euro (proventi per 60 mila euro nel 2017).
La variazione dei proventi da valutazione per i certificati bianchi è prevalentemente dovuta alla valorizzazione degli impegni di acquisto resi necessari dagli obblighi assunti nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa (si rinvia anche alla voce "Certificati bianchi e grigi").
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi da società del Gruppo | 289.595 | 294.816 | (5.221) |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 136.885 | 138.530 | (1.645) |
| Spese per lavori e manutenzioni | 109.903 | 131.218 | (21.315) |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 42.848 | 38.724 | 4.124 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 35.871 | 36.820 | (949) |
| Postali, recapiti e telefonici | 9.096 | 10.382 | (1.286) |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 8.507 | 8.534 | (27) |
| Oneri e commissioni per servizi bancari | 8.396 | 8.181 | 215 |
| Selezione personale, formazione e altre spese del personale | 7.947 | 7.537 | 410 |
| Affitti e locazioni passive | 4.782 | 5.131 | (349) |
| Canoni passivi | 4.031 | 3.703 | 328 |
| Servizi di pulizia e vigilanza | 3.759 | 4.055 | (296) |
| Servizi tecnici | 3.688 | 3.570 | 118 |
| Utenze | 2.818 | 2.809 | 9 |
| Assicurazioni | 2.738 | 2.936 | (198) |
| Compensi a sindaci e amministratori | 2.549 | 2.369 | 180 |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 2.482 | 2.035 | 447 |
| Prestazioni organizzative | 991 | 679 | 312 |
| Analisi di laboratorio | 301 | 177 | 124 |
| Vettoriamento e stoccaggio | 184 | 445 | (261) |
| Lettura contatori | 18 | 23 | (5) |
| Altri costi per servizi | 3.509 | 3.487 | 22 |
| Totale | 680.898 | 706.161 | (25.263) |
Di seguito sono commentate le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente.
"Servizi da società del Gruppo", comprendono i riaddebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo e relativi ai servizi di smaltimento dei rifiuti, gestione flotte, telefonia, gestione clienti e direzione ingegneria/tecnica clienti. Il decremento è imputabile principalmente al sensibile calo dei volumi di rifiuto smaltito dalla controllata Herambiente, in conseguenza del delta perimetro relativo ai 13 Comuni del forlivese di cui si è già detto in precedenza. Tale calo è stato parzialmente compensato da un incremento degli oneri connessi alle attività di progettazione e realizzazioni lavori, eseguiti da Heratech, principalmente in ambito ciclo idrico integrato.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", il decremento è imputabile prevalentemente all'effetto combinato di minori costi relativi ai 13 Comuni del forlivese e di maggiori servizi aggiuntivi finalizzati all'ottenimento di un incremento della raccolta differenziata (si rinvia alla nota 1 "Ricavi" e in particolare alla voce "Raccolta e smaltimento rifiuti").
"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione o al miglioramento delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione dell'interpretazione Ifric 12 e i costi per la manutenzione degli impianti. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a minori lavori e manutenzioni a seguito del trasferimento da Hera Spa in Hera Luce Srl del ramo d'azienda illuminazione pubblica con effetto 1° dicembre 2017.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", l'incremento è imputabile a maggiori costi per attività di manutenzione sugli applicativi in uso, all'implementazione di nuovi applicativi e al maggior numero di attività progettuali sviluppate nel corso del 2018 rispetto all'esercizio precedente.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche.
"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivo dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto viene riaddebitato in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali anche in altre società del Gruppo.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Compensi a sindaci e amministratori | 2.549 | 2.369 | 180 |
| Riaddebiti a società del Gruppo | (801) | (641) | (160) |
| Totale | 1.748 | 1.728 | 20 |
Nella voce "Altri costi per servizi" il contributo principale alla composizione è dato da costi per servizi commerciali.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 136.774 | 137.420 | (646) |
| Oneri sociali | 45.903 | 45.847 | 56 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 94 | 99 | (5) |
| Altri costi | 13.717 | 16.836 | (3.119) |
| Totale | 196.488 | 200.202 | (3.714) |
Il decremento dei costi del personale è correlato alla riduzione del numero di dipendenti, oltre che al minor impatto di oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Il numero medio dei dipendenti per il periodo preso in considerazione, suddiviso per categorie, è il seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 76 | 74 | 2 |
| Quadri | 225 | 228 | (3) |
| Impiegati | 1.492 | 1.440 | 52 |
| Operai | 1.124 | 1.172 | (48) |
| Totale | 2.917 | 2.914 | 3 |
Al 31 dicembre 2018 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 2.847 unità (2.905 unità al 31 dicembre 2017).
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Canoni demaniali | 7.520 | 7.524 | (4) |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 5.153 | 4.299 | 854 |
| di cui canoni di occupazione spazi e aree pubbliche | 1.620 | 769 | 851 |
| Contributi associativi e altri contributi | 1.449 | 1.377 | 72 |
| Minusvalenza da cessioni di beni | 793 | 4.571 | (3.778) |
| Altri oneri minori | 7.571 | 13.175 | (5.604) |
| di cui oneri utilità sociale | 88 | 257 | (169) |
| di cui multe, ammende e penalità | 902 | 1.261 | (359) |
| di cui spese diverse deducibili (principalmente contributi a disagiati) |
2.676 | 4.643 | (1.967) |
| di cui altri costi correnti | 3.640 | 6.764 | (3.124) |
| Totale | 22.486 | 30.946 | (8.460) |
"Canoni demaniali", si riferiscono principalmente a canoni corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, ecc.
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e canoni di occupazione spazi e aree pubbliche.
"Minusvalenza da cessioni di beni", generata dalle seguenti dismissioni:
- mezzi, cassonetti e attrezzature, 11 mila euro (24 mila euro nel 2017);
- contatori, 75 mila euro (32 mila euro nel 2017);
- impiantistica varia, 642 mila euro (4.515 mila euro nel 2017, data principalmente dalla cessione di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento) principalmente relativa alla dismissione di beni del servizio gestione rifiuti urbani del bacino forlivese a Unica Reti Spa ;
- fabbricati e terreni, 65 mila euro (nessun valore nel 2017).
"Altri oneri minori" comprendono principalmente indennità risarcitorie, sanzioni, penali, altri oneri non ricorrenti.
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e "Attività immateriali" i seguenti costi:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del personale | 5.046 | 5.097 | (51) |
| Materiali prelevati da magazzino | 928 | 512 | 416 |
| Utilizzo mezzi | 7 | 11 | (4) |
| Totale | 5.981 | 5.620 | 361 |
Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 30.386 | 30.036 | 350 |
| Ammortamento attività immateriali | 89.438 | 84.355 | 5.083 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 16.500 | 15.006 | 1.494 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 9.359 | 5.686 | 3.673 |
| Altri accantonamenti | 4.150 | 3.916 | 234 |
| Disaccantonamenti | (1.340) | (4.424) | 3.084 |
| Totale | 148.493 | 134.575 | 13.918 |
Per la composizione delle voci si rinvia ai prospetti di dettaglio e a quanto riportato a commento delle "Immobilizzazioni materiali", "Attività immateriali", "Crediti commerciali" e "Fondi per rischi e oneri" della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Ammortamento attività immateriali", l'incremento è connesso principalmente ai beni relativi ai servizi pubblici in concessione per effetto dei lavori su commessa svolti negli esercizi precedenti, in particolare relativamente al ciclo idrico.
Alla voce "Disaccantonamenti" vengono contabilizzati i riaccertamenti dei vari fondi di bilancio per il venir meno del rischio sottostante. Si segnalano, in particolare i riaccertamenti che hanno interessato il "Fondo cause legali e contenzioso del personale" per 1.236 mila euro (3.052 mila euro nel 2017), i "Fondi per rischi e oneri" per 74 mila euro (1.372 mila euro nel 2017) e il fondo contenzioso del personale per 30 mila euro.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 158.885 | 146.099 | 12.786 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 1.737 | 1.517 | 220 |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | 135 | 71 | 64 |
| Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in altre imprese | (48) | ‐ | (48) |
| Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie | (6.266) | (9.500) | 3.234 |
| Totale | 154.443 | 138.187 | 16.256 |
I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2018 in relazione ai risultati conseguiti nell'anno 2017. La voce "Proventi da partecipazioni in imprese controllate" comprende la plusvalenza realizzata a seguito della cessione della partecipazione in Medea Spa, pari a 3.887 mila euro, avvenuta nell'aprile 2018.
Di seguito vengono evidenziate le variazioni rispetto all'esercizio precedente:
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 2018 | 2017 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 2.282 | 1.460 | 822 |
| AcegasApsAmga Spa | 32.551 | 34.206 | (1.655) |
| Hera Comm Srl | 84.923 | 63.539 | 21.384 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 4.003 | (4.003) |
| Hera Trading Srl | 20.806 | 16.140 | 4.666 |
| Herambiente Spa | 10.130 | 7.722 | 2.408 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 12.611 | (12.611) |
| Marche Multiservizi Spa | 4.306 | 2.808 | 1.498 |
| Medea Spa | 3.887 | 700 | 3.187 |
| Uniflotte Srl | ‐ | 2.910 | (2.910) |
| Totale | 158.885 | 146.099 | 12.786 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate | 2018 | 2017 | Var. |
| Aimag Spa | 1.717 | 1.517 | 200 |
| Ghirlandina Solare Srl | 20 | ‐ | 20 |
| Totale | 1.737 | 1.517 | 220 |
"Minusvalenze da alienazioni di partecipazioni in altre imprese", si riferiscono alla vendita delle azioni della Banca Carim Cassa di Risparmio di Rimini.
"Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie", si riferiscono:
- al finanziamento verso Sviluppo Ambiente Toscana Srl per 1.766 mila euro;
- al finanziamento verso Tamarete Energia Srl per 4.500 mila euro, a seguito delle valutazioni condotte in sede di impairment test, come illustrato nella nota 31 "Impairment test".
Nel 2017 le "Svalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni finanziarie" erano invece relative alle società: Energo Doo e a Tamarete Energia Srl, rispettivamente per 4.000 mila euro e 5.500 mila euro.
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da crediti verso imprese controllate | 62.679 | 59.722 | 2.957 |
| Proventi da crediti verso imprese collegate | 2.351 | 2.520 | (169) |
| Proventi da crediti verso altri | 304 | 199 | 105 |
| Clienti | 744 | 796 | (52) |
| Derivati su tassi | 57.524 | 49.238 | 8.286 |
| Proventi da valutazione al fair value di passività finanziarie | ‐ | 20.489 | (20.489) |
| Banche | 674 | 724 | (50) |
| Altri proventi finanziari | 780 | 290 | 490 |
| Totale proventi | 125.056 | 133.978 | (8.922) |
| Interessi passivi e altri oneri verso imprese controllate | 1.728 | 212 | 1.516 |
| Prestiti obbligazionari | 91.663 | 91.644 | 19 |
| Finanziamenti | 3.684 | 3.394 | 290 |
| Attualizzazione di fondi e leasing finanziari | 4.825 | 5.728 | (903) |
| Derivati su tassi | 45.437 | 67.873 | (22.436) |
| Oneri da valutazione al fair value di passività finanziarie | 15.852 | 5.724 | 10.128 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 10.859 | 8.638 | 2.221 |
| Oneri per scoperti di conto corrente | 3 | 29 | (26) |
| Factoring | 1.186 | 144 | 1.042 |
| Altri oneri finanziari | 382 | 3.275 | (2.893) |
| Totale oneri | 175.619 | 186.661 | (11.042) |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | (50.563) | (52.683) | 2.120 |
La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso è commentata nella relazione sulla gestione.
Per quanto concerne la variazione delle voci più significative rispetto all'esercizio precedente si segnala quanto segue:
"Proventi da crediti verso imprese controllate", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori interessi percepiti sui finanziamenti concessi a Herambiente Spa. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Proventi da crediti verso imprese collegate", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
Per maggiori dettagli circa onerosità e struttura della voce "Finanziamenti" e "Prestiti obbligazionari" si rimanda alla nota 25 "Passività finanziarie non correnti e correnti".
Relativamente ai "Proventi e oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Derivati su tassi" si rinvia alla nota 19 "Strumenti finanziari derivati" della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", rappresentano la ripartizione (ammortamento) degli oneri associati all'erogazione delle passività di natura finanziaria lungo la durata dei finanziamenti secondo il criterio dell'interesse effettivo. La voce risente della prima applicazione del principio contabile Ifrs 9, come illustrato nel paragrafo 3.02.02, al quale si rimanda per maggiori dettagli.
"Factoring", si riferiscono agli oneri finanziari sostenuti in funzione dell'attività di cessione di crediti volta a ottimizzare la gestione del capitale circolante di Hera Spa.
La voce "Attualizzazione di fondi e leasing finanziari" è così composta:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ripristino beni di terzi | 4.318 | 5.157 | (839) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti | 372 | 438 | (66) |
| Leasing finanziari | 135 | 133 | 2 |
| Totale | 4.825 | 5.728 | (903) |
La composizione della voce è la seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Ires, Irap e Imposta sostitutiva) | 19.523 | 19.244 | 279 |
| Imposte esercizi precedenti (Ires, Irap) | (31) | (11) | (20) |
| Imposte differite | (388) | (3.565) | 3.177 |
| Imposte anticipate | (2.736) | (1.517) | (1.219) |
| Totale | 16.368 | 14.151 | 2.217 |
Le imposte dell'esercizio 2018 sono pari a 16.368 mila euro rispetto ai 14.151 mila euro dell'esercizio 2017 e non comprendono effetti non ricorrenti.
Il tax rate del 2018, pari allo 7,8% è sostanzialmente allineato a quello dell'esercizio precedente: al riguardo si rinvia alle tabelle che seguono e che riportano gli effetti che contribuiscono alla determinazione di tale differenza.
La composizione delle imposte correnti per natura è la seguente:
| 2018 | 2017 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ires | 14.054 | 13.594 | 460 |
| Irap | 5.146 | 5.327 | (181) |
| Imposta sostitutiva | 323 | 323 | ‐ |
| Totale | 19.523 | 19.244 | 279 |
| 2018 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 211.507 | 184.567 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (50.762) | (24,0)% | (44.296) | (24,0)% |
| Irap sul costo del personale | 54 | 0,0% | 86 | 0,0% |
| Deduzione Irap | 123 | 0,1% | 128 | 0,1% |
| Partecipation exemption | 1.058 | 0,5% | 11 | 0,0% |
| Svalutazione partecipazioni e attività finanziarie | (1.504) | (0,7)% | (2.280) | (1,2)% |
| Dividendi | 35.747 | 16,9% | 33.661 | 18,2% |
| Ammortamento goodwill | 684 | 0,3% | 684 | 0,4% |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti indeducibile | (33) | 0,0% | (25) | 0,0% |
| Costi auto | (195) | (0,1)% | (215) | (0,1)% |
| Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) | 555 | 0,3% | 571 | 0,3% |
| Maxi ammortamenti (L.Stab. 2016) | 491 | 0,2% | 312 | 0,2% |
| Iper ammortamenti (L. Stab. 2017) | 185 | 0,1% | 54 | 0,0% |
| Patent box e Credito per ricerca e sviluppo (L.Stab. 2015) | 2.809 | 1,3% | 2.500 | 1,4% |
| Ires esercizi precedenti | 31 | 0,0% | 31 | 0,0% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) | 503 | 0,2% | (233) | (0,1)% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (5.791) | (2,7)% | (4.817) | (2,6)% |
| Imposta sostitutiva | (323) | (0,2)% | (323) | (0,2)% |
| Imposte e aliquota effettiva | (16.368) | (7,8)% | (14.151) | (7,6)% |
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'Irap rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della normativa fiscale.
Tra gli effetti positivi si segnalano quelli relativi agli incentivi e alle agevolazioni conseguite nell'esercizio; in particolare patent box, credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo, maxi ammortamenti, iper ammortamenti e Ace, oltre quello relativo all'esenzione ai fini Ires della plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione di Medea Spa e quello relativo all'applicazione del principio contabile Ifrs 9 alla rinegoziazione dei bond emessi dalla Società.
Tra quelli negativi si segnala la svalutazione dei finanziamenti erogati nei confronti di Tamarete Energia Srl e di Sviluppo Ambiente Toscana Srl, per i quali si rinvia all'apposita nota 17 "Attività finanziarie non correnti e correnti".
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2018 riguardano le seguenti variazioni tra imponibile fiscale e il risultato di bilancio.
| Attività fiscali differite | 2018 | 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Fondo svalutazione crediti | 13.857 | 3.326 | 5.173 | 1.241 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 26.594 | 6.961 | 41.636 | 6.320 | |||
| Fondi benefici ai dipendenti | 5.463 | 1.426 | 7.220 | 1.921 | |||
| Derivati di copertura (cash flow hedge) |
8.978 | 2.155 | 63 | 15 | |||
| Ammortamenti | 14.244 | 3.475 | 12.972 | 3.173 | |||
| Partecipazioni | 24.615 | 6.941 | 27.350 | 7.713 | |||
| Altri | 5.904 | 1.428 | 3.071 | 749 | |||
| Totale effetto fiscale | 99.655 | 25.712 | ‐ | 97.485 | 21.132 | (213) | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
1.843 | 103 | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
2.736 | 1.517 |
| Passività fiscali differite | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||||
| Fondi per rischi e oneri | 21.094 | 5.949 | 22.427 | 6.325 | ||||
| Fondi benefici ai dipendenti | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ammortamenti (Fta - fair value as deemed cost) |
12.591 | 3.551 | 13.129 | 3.702 | ||||
| Avviamenti deducibili | 11.199 | 3.158 | 10.688 | 3.014 | ||||
| Leasing | 1.692 | 477 | 1.692 | 477 | ||||
| Plusvalenze rateizzate | 340 | 81 | 399 | 96 | ||||
| Altri | 274 | 66 | 235 | 56 | ||||
| Totale effetto fiscale | 47.190 | 13.282 | ‐ | 48.570 | 13.670 | ‐ | ||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
‐ | ‐ | ||||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
388 | 3.565 |
Con riferimento alle tabelle sopra riportate si segnala che la riduzione complessiva delle passività fiscali differite rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al riassorbimento dei disallineamenti dello Ias 16 nella voce "Ammortamenti (Fta – fair value as deemed cost)" e al reversal del fondo ripristino beni di terzi inserito nella voce "Fondi per rischi e oneri".
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e dai relativi decreti attuativi, D.M. 48 del 1° aprile 2009, D.M. dell'8 giugno 2011 e D.M. del 10 gennaio 2018, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il principio di derivazione rafforzata statuito dall'art. 83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Di seguito viene riportata un'informativa sui contenziosi fiscali in essere alla data del 31 dicembre 2018.
Avvisi di accertamento Ici
Relativi alla classificazione catastale del termovalorizzatore di Ferrara. Gli avvisi di accertamento riguardavano i periodi d'imposta 2008 e 2009 per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro. Al riguardo si segnala che le sentenze della Commissione tributaria provinciale di Ferrara del 2016 sono risultate tutte favorevoli e che a seguito di tali pronunce in merito al classamento degli immobili, nel frattempo divenute definitive, in data 11 febbraio 2019 sono pervenuti dal Comune di Ferrara i provvedimenti di annullamento totale degli accertamenti.
Avvisi di accertamento Tosap e Cosap
Relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017, tai avvisi sono stati notificati in data 28 giugno 2018 e 20 luglio 2018 da parte del Comune di Riccione per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro. In data 26 settembre 2018 sono stati presentati i relativi ricorsi e l'udienza è stata fissata per il 13 marzo 2019. In data 18 febbraio 2019 è pervenuto avviso di accertamento relativo al 2014 per Tosap cassonetti, pari a 25 mila euro; il ricorso è in fase di presentazione. Il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di non dover procedere ad alcun accantonamento al fondo rischi per i contenziosi in oggetto.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 274.585 | 252.118 | 22.467 |
| Impianti e macchinari | 315.917 | 320.225 | (4.308) |
| Altri beni mobili | 11.231 | 11.130 | 101 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 15.745 | 37.188 | (21.443) |
| Totale | 617.478 | 620.661 | (3.183) |
Sono detenuti attraverso contratti di leasing finanziario:
- "Terreni e fabbricati" per 11.516 mila euro (11.685 mila euro nel 2017), relativi all'area Berti-Ranzani;
- "Impianti e macchinari" per 3.187 mila euro (3.339 mila euro nel 2017), concernenti il servizio teleriscaldamento nei quartieri Pilastro e Barca.
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento fondo di cui |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 256.122 | ‐ | 3.476 | (886) | (7.203) | 609 | 252.118 | 325.345 | 73.227 |
| Impianti e macchinari | 304.441 | ‐ | 7.670 | (2.632) | (20.226) | 30.972 | 320.225 | 541.666 | 221.441 |
| Altri beni mobili | 12.270 | ‐ | 1.312 | (40) | (2.607) | 195 | 11.130 | 84.584 | 73.454 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
51.075 | ‐ | 20.110 | (1.929) | ‐ | (32.068) | 37.188 | 37.188 | ‐ |
| Totale | 623.908 | ‐ | 32.568 | (5.487) | (30.036) | (292) | 620.661 | 988.783 | 368.122 |
| 31-dic-18 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 252.118 | ‐ | 12.995 | (65) | (6.767) | 16.304 | 274.585 | 354.476 | 79.891 |
| Impianti e macchinari | 320.225 | ‐ | 5.751 | (1.316) | (21.126) | 12.383 | 315.917 | 556.671 | 240.754 |
| Altri beni mobili | 11.130 | ‐ | 1.952 | (39) | (2.493) | 681 | 11.231 | 85.221 | 73.990 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
37.188 | ‐ | 8.988 | (96) | ‐ | (30.335) | 15.745 | 15.745 | ‐ |
| Totale | 620.661 | ‐ | 29.686 | (1.516) | (30.386) | (967) | 617.478 | 1.012.113 | 394.635 |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Terreni e fabbricati", pari a 274.585 mila euro sono costituiti per 46.253 mila euro da terreni e per 228.332 mila euro da fabbricati. Trattasi principalmente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi.
"Impianti e macchinari", pari a 315.917 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana. Tra i disinvestimenti si segnala la cessione dei beni del servizio gestione rifiuti urbani del bacino forlivese a Unica Reti Spa - Asset a seguito dell'espletamento della relativa gara.
"Altri beni mobili", pari a 11.231 mila euro, comprendono le attrezzature per 5.235 mila euro, i mobili per 3.716 mila euro, le macchine elettroniche per 2.275 mila euro, le autovetture e gli automezzi per 5 mila euro.
"Immobilizzazioni in corso e acconti", pari a 15.745 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo del teleriscaldamento, da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura, o attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.
Le "Altre variazioni" riguardano principalmente le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso, alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 42.420 | 35.588 | 6.832 |
| Concessioni licenze marchi e diritti simili | 14.517 | 18.659 | (4.142) |
| Servizi pubblici in concessione | 1.139.903 | 1.117.814 | 22.089 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione | 83.321 | 61.520 | 21.801 |
| Attività immateriali in corso e acconti | 38.723 | 37.194 | 1.529 |
| Altre | 931 | 672 | 259 |
| Totale | 1.319.815 | 1.271.447 | 48.368 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Conferimenti e cessioni di ramo |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
41.804 | ‐ | 5.747 | ‐ | (17.809) | 5.846 | 35.588 | 275.559 | 239.971 |
| Concessioni licenze marchi e simili |
22.818 | ‐ | 25 | ‐ | (4.182) | (2) | 18.659 | 155.853 | 137.194 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.130.794 | (16.726) | 64.150 | (95) | (62.114) | 1.806 | 1.117.814 | 1.717.297 | 599.483 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
45.010 | ‐ | 39.061 | (398) | ‐ | (22.152) | 61.520 | 61.520 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
20.986 | ‐ | 22.051 | ‐ | ‐ | (5.843) | 37.194 | 37.194 | ‐ |
| Altre | 453 | ‐ | 57 | (45) | (250) | 457 | 672 | 9.494 | 8.822 |
| Totale | 1.261.865 | (16.726) | 131.091 | (538) | (84.355) | (19.888) | 1.271.447 | 2.256.917 | 985.470 |
| 31-dic-18 | |||||||||
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno |
35.588 | ‐ | 5.206 | ‐ | (19.959) | 21.585 | 42.420 | 302.340 | 259.920 |
| Concessioni licenze marchi e simili |
18.659 | ‐ | ‐ | ‐ | (4.142) | ‐ | 14.517 | 155.853 | 141.336 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.117.814 | ‐ | 60.198 | (213) | (65.026) | 27.130 | 1.139.903 | 1.803.787 | 663.884 |
| Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione |
61.520 | ‐ | 49.277 | (366) | ‐ | (27.110) | 83.321 | 83.321 | ‐ |
| Attività immateriali in corso e acconti |
37.194 | ‐ | 22.159 | ‐ | ‐ | (20.630) | 38.723 | 38.723 | ‐ |
| Altre | 672 | ‐ | 570 | ‐ | (311) | ‐ | 931 | 10.064 | 9.133 |
| Totale | 1.271.447 | ‐ | 137.410 | (579) | (89.438) | 975 | 1.319.815 | 2.394.088 | 1.074.273 |
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria.
"Diritti di brevetti industriali e opere ingegno", pari a 42.420 mila euro, sono relativi principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali e relativi applicativi. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni.
"Concessioni licenze marchi e simili", pari a 14.517 mila euro, sono costituiti in massima parte dal valore dei diritti relativi all'acquisizione delle attività del ciclo idrico integrato. La diminuzione di tale voce è rappresentata principalmente dagli ammortamenti del periodo.
"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.139.903 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali Hera Spa detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Tale voce comprende inoltre le spese incrementative su tali beni e i crediti verso le società degli asset.
"Attività immateriali in corso e acconti servizi pubblici in concessione", pari a 83.321 mila euro, si riferiscono agli investimenti correlati alle concessioni del ciclo idrico integrato che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.
"Attività immateriali in corso e acconti", pari a 38.723 mila euro, costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati alla data di fine esercizio.
"Altre", pari a 931 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.
Le "Altre variazioni" comprendono le riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio.
Per un'analisi più puntuale degli investimenti dell'anno si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 64.452 | 64.452 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Il valore degli avviamenti si riferisce a precedenti operazioni di acquisizioni/integrazioni effettuate dalla Capogruppo nell'ambito di tutti i business in cui opera la Società a esclusione dei servizi relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica.
I valori di iscrizione degli avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 31 "Impairment test".
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.389.598 | 1.386.783 | 2.815 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 67.851 | 67.746 | 105 |
| Partecipazioni in altre imprese | 7.202 | 7.252 | (50) |
| Totale | 1.464.651 | 1.461.781 | 2.870 |
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-17 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. | Altri | 31-dic-18 | |
| Acantho Spa | 77,36% | 17.950 | ‐ | ‐ | ‐ | (sval.) ‐ |
movim ‐ |
17.950 |
| AcegasApsAmga Spa | 100% | 404.153 | 29.542 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 433.695 |
| Hera Comm Srl | 100% | 121.163 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 121.163 |
| Hera Luce Srl | 100% | 29.542 | (29.542) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Trading Srl | 100% | 22.711 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 22.711 |
| Herambiente Spa | 75% | 253.457 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 253.457 |
| Heratech Srl | 100% | 1.000 | ‐ | 2.000 | ‐ | ‐ | ‐ | 3.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | 476.623 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 476.623 |
| Marche Multiservizi Spa | 46,20% | 43.604 | ‐ | 12.803 | ‐ | ‐ | ‐ | 56.407 |
| Medea Spa | 100% | 11.988 | ‐ | ‐ | (11.988) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 95% | 1.024 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.024 |
| Uniflotte Srl | 97% | 3.567 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.567 |
| Totale | 1.386.783 | ‐ | 14.803 | (11.988) | ‐ | ‐ | 1.389.598 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.
Hera Luce Srl
Con efficacia 1° gennaio 2018 l'intera partecipazione in Hera Luce Srl è stata conferita ad AcegasApsAmga Spa.
Heratech Srl
In data 20 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci di Heratech Srl ha deliberato un aumento del capitale, da 1 milione a 2 milioni di euro, e la contestuale costituzione di una "riserva futuro aumento di capitale sociale" per 1 milione di euro.
Marche Multiservizi Spa
Con efficacia dal 1° giugno 2018 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Megas Net Spa in Marche Multiservizi Spa con conseguente aumento del capitale sociale di quest'ultima da 13.484.242 euro a 16.388.535 euro. Tale operazione si inquadra nell'ambito del processo di razionalizzazione delle partecipazioni della provincia di Pesaro Urbino. A seguito della fusione la partecipazione detenuta da Hera Spa in Marche Multiservizi Spa passa dal 49,59% al 40,80%.
In data 18 settembre 2018, a seguito dell'aggiudicazione in asta di 885.376 azioni proprie detenute da Marche Multiservizi Spa, Hera Spa ha incrementato la propria partecipazione passando dal 40,80% al 46,20%.
Medea Spa
In data 6 aprile 2018, in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa ha ceduto a Italgas Reti Spa il 100% della partecipazione detenuta in Medea Spa consuntivando una plusvalenza di 3.887 mila euro.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-17 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim |
31-dic-18 | |
| Aimag Spa | 25% | 35.030 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 35.030 |
| Energo Doo | 34% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Ghirlandina Solare Srl | 33% | 20 | ‐ | ‐ | (20) | ‐ | ‐ | ‐ |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30% | 823 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 823 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 46,10% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| S2A Scarl | 23,81% | 125 | ‐ | 125 | ‐ | ‐ | ‐ | 250 |
| Set Spa | 39% | 31.748 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 31.748 |
| Tamarete Energia Srl | 40% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 67.746 | ‐ | 125 | (20) | ‐ | ‐ | 67.851 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.
Energo Doo
Il costo storico della partecipazione pari a 9.661.946 euro risulta rettificato integralmente da un "Fondo svalutazione partecipazioni collegate" di pari importo.
Ghirlandina Solare Srl
In data 24 luglio 2018 si è perfezionata la cessione a E2E Spa della partecipazione detenuta in Ghirlandina Solare Srl, società operante nel settore delle energie rinnovabili, pari al 33% del capitale sociale.
S2A Scarl
In data 31 dicembre 2018 Hera Spa ha effettuato il versamento del 50% del capitale sociale.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | 31-dic-17 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. | Altri | 31-dic-18 | |
| Aloe Spa | 10% | 162 | ‐ | ‐ | ‐ | (sval.) ‐ |
movim ‐ |
162 |
| Banca Carim Cassa di Risparmio di Rimini |
0% | 50 | ‐ | ‐ | (50) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Bi-Rex - Big Data Innovation & Research Excellence |
0% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Bonifica e Ambiente in liquidazione | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Calenia Energia Spa | 15% | 7.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 7.000 |
| Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl |
0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Consorzio Futuro in Ricerca | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Consorzio Italiano Compostatori | 3% | 10 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 |
| Consorzio Polieco | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Fondazione Flaminia | 4% | 3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3 |
| Galsi Spa | 11,76% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Prog.Este Spa | 0% | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Torricelli Srl | 2% | 14 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 |
| Valdisieve Scarl | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 7.252 | ‐ | ‐ | (50) | ‐ | ‐ | 7.202 |
Di seguito sono riportate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.
Banca Carim Cassa di Risparmio di Rimini
In data 11 maggio 2018, in adesione dell'Opa promossa da Credit Agricole Cariparma Spa è avvenuta la cessione della totalità delle azioni detenute.
Bi-Rex - Big Data Innovation & Research Excellence
In data 11 dicembre 2018 Hera Spa e altri soggetti pubblici e privati hanno costituito un consorzio con attività esterna e senza scopo di lucro denominato Bi-Rex – Big Data Innovation & Research Excellence. Tale consorzio si configura come centro di competenza ad alta specializzazione, in attuazione degli interventi connessi al Piano nazionale Industria 4.0.
Galsi Spa
Il costo storico della partecipazione pari a 12.082.348 euro risulta rettificato integralmente da un "Fondo svalutazione partecipazioni in altre imprese" di pari importo.
La valutazione a fair value della partecipazione in Calenia Energia Spa ha determinato un valore sostanzialmente allineato al costo dell'investimento, già iscritto al 31 dicembre 2017, per 7 milioni di euro. Seppur la redditività della società nel medio periodo risulti essere positiva, infatti, le criticità ancora presenti nel settore della generazione elettrica rendono fortemente incerti gli scenari futuri, pur consentendo il pieno rientro dell'investimento.
II valori di iscrizione delle partecipazioni che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa, Tamarete Energia Srl e Calenia Energia Spa) sono stati assoggettati a test di impairment, per i cui risultati si rimanda a quanto riportato alla nota 31 "Impairment test".
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.387.984 | 1.483.342 | (95.358) |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 37.188 | 46.402 | (9.214) |
| Crediti per finanziamenti verso società correlate | ‐ | ‐ | ‐ |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 23.005 | 26.248 | (3.243) |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.448.178 | 1.555.993 | (107.815) |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 392.194 | 344.674 | 47.520 |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate | 5.310 | 7.290 | (1.980) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 3.303 | 1.260 | 2.043 |
| Altri titoli | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie correnti | 400.808 | 353.225 | 47.583 |
| Totale disponibilità liquide | 472.808 | 377.596 | 95.212 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 2.321.794 | 2.286.814 | 34.980 |
"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti infruttiferi, o regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e ad altri.
Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| 31-dic-17 | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-18 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
||||||
| Acantho Spa | 21.476 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.405) | 19.071 |
| AcegasApsAmga Spa | 371.577 | 55.000 | (22.000) | ‐ | (19.168) | 385.409 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 20.000 | ‐ | ‐ | ‐ | 20.000 |
| Herambiente Spa | 522.229 | 473.750 | (522.229) | ‐ | (15.000) | 458.750 |
| Herambiente Spa (ex Recupera Srl) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| HestAmbiente Srl | 59.851 | ‐ | (59.851) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 500.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 500.000 |
| Marche Multiservizi Spa | 5.409 | ‐ | ‐ | ‐ | (655) | 4.754 |
| Medea Spa | 2.800 | ‐ | (2.800) | ‐ | ‐ | ‐ |
| 1.483.342 | 548.750 | (606.880) | ‐ | (37.228) | 1.387.984 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
||||||
| Set Spa | 27.011 | ‐ | ‐ | ‐ | (2.737) | 24.274 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Tamarete Energia Srl | 19.391 | ‐ | ‐ | (4.500) | (1.977) | 12.914 |
| 46.402 | ‐ | ‐ | (4.500) | (4.714) | 37.188 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
||||||
| Altri crediti finanziari oltre l'esercizio | 26.248 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.243) | 23.005 |
| 26.248 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.243) | 23.005 | |
| Altri titoli | ||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 1.555.993 | 548.750 | (606.880) | (4.500) | (45.185) | 1.448.178 |
La voce "Altri movimenti" ricomprende principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2017:
- AcegasApsAmga Spa, incremento di 55.000 mila euro, con successivo rimborso di 2.000 mila euro, in relazione ai nuovi finanziamenti fruttiferi erogati al fine di assicurare la copertura dei fabbisogni finanziari della controllata RilaGas Ead. Rimborso pari a 20.000 mila euro a seguito dell'estinzione di un finanziamento originariamente concesso alla controllata Sinergie Spa, in seguito alla fusione della stessa con Amga Calore & Impianti Srl, poi divenuta AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa;
- Hera Luce Srl, incremento di 20.000 mila euro relativo a un nuovo finanziamento, concesso in seguito a una ristrutturazione del debito;
- Herambiente Spa, incremento di 473.750 mila euro e rimborso di 522.229 mila euro relativi all'erogazione di nuovi finanziamenti e all'estinzione di quelli precedentemente in essere, in seguito alla ristrutturazione del debito;
- HestAmbiente Srl, rimborso di 59.851 mila euro relativo all'estinzione di finanziamenti in essere a seguito della ristrutturazione del debito nei confronti di Herambiente Spa;
- Medea Spa, rimborso di 2.800 mila euro relativi all'estinzione del finanziamento a seguito della cessione della partecipazione a Italgas Reti Spa;
Tamarete Energia Srl, svalutazione di 4.500 mila euro apportata al finanziamento erogato a seguito di impairment test (si rinvia alla nota 31 "Impairment test").
Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | Confer. | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-18 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
|||||||
| Acantho Spa | 9.328 | ‐ | 6.192 | (8.445) | ‐ | 2.342 | 9.417 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa |
‐ | ‐ | 40.848 | (2.803) | ‐ | 2.000 | 40.045 |
| AcegasApsAmga Spa | 67.723 | ‐ | 9.626 | (76.503) | ‐ | 19.168 | 20.014 |
| Amga Calore & Impianti Srl | 2.029 | ‐ | ‐ | (29) | ‐ | (2.000) | ‐ |
| EnergiaBaseTrieste Srl | ‐ | ‐ | 10 | (10) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Srl | 331 | ‐ | 346 | (677) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Luce Srl | 14.822 | ‐ | 5.899 | (20.557) | ‐ | (3) | 161 |
| Hera Servizi Energia Srl | 3.527 | ‐ | 51 | (3.553) | ‐ | ‐ | 25 |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 65 | (65) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | 60.462 | ‐ | 170.172 | (75.461) | ‐ | 15.000 | 170.173 |
| Herambiente Spa (ex Recupera Srl) | 152 | ‐ | ‐ | (152) | ‐ | ‐ | ‐ |
| HestAmbiente Srl | 6.133 | ‐ | 6 | (6.139) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | ‐ | 15 | (15) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Marche Multiservizi Spa | 656 | ‐ | ‐ | (656) | ‐ | 655 | 655 |
| Medea Spa | 2.904 | ‐ | ‐ | (2.904) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | 1.835 | ‐ | 67 | (70) | (1.766) | ‐ | 66 |
| Uniflotte Srl | ‐ | ‐ | 2.133 | (2.133) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
174.772 | ‐ | 34.066 | (56.203) | ‐ | (997) | 151.638 |
| 344.674 | ‐ | 269.496 | (256.375) | (1.766) | 36.165 | 392.194 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate |
|||||||
| Ghirlandina Solare Srl | 244 | ‐ | ‐ | (244) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Set Spa | 4.515 | ‐ | 575 | (5.090) | ‐ | 2.737 | 2.737 |
| Tamarete Energia Srl | 2.531 | ‐ | 1.211 | (3.146) | ‐ | 1.977 | 2.573 |
| 7.290 | ‐ | 1.786 | (8.480) | ‐ | 4.714 | 5.310 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
|||||||
| Altri crediti finanziari entro l'esercizio | 1.260 | ‐ | 52 | (1.197) | ‐ | 3.188 | 3.303 |
| Crediti per mutui | ‐ | ‐ | |||||
| 1.260 | ‐ | 52 | (1.197) | ‐ | 3.188 | 3.303 | |
| Altri titoli | |||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 353.225 | ‐ | 271.334 | (266.052) | (1.766) | 44.067 | 400.808 |
Le voci "Incrementi" e "Rimborsi" rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo (se non diversamente indicato) e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio.
La voce "Altri movimenti" comprende principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2017:
- Hera Luce Srl, tra gli incrementi si segnala l'erogazione per 5.650 mila euro avvenuta ad aprile 2018 di un finanziamento del valore di 7.650 mila euro estinto a dicembre 2018;
- Herambiente Spa, tra gli incrementi l'erogazione per 170.000 mila euro di un nuovo finanziamento, poi rimborsato per 15.000 mila euro, a seguito della ristrutturazione del debito;
- Sviluppo Ambiente Toscana Srl, svalutazione di 1.766 mila euro apportata al finanziamento (al riguardo si rinvia alla nota 31 "Impairment test").
"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, EnergiaBaseTrieste Srl, Hera Comm Srl, Hera Comm Marche Srl, Hera Trading Srl, Herambiente Spa, Uniflotte Srl.
"Disponibilità liquide", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, gli assegni bancari e circolari esistenti presso la cassa principale e le casse decentrate, per complessivi 16 mila euro. Comprendono, inoltre, i depositi presso banche e istituti di credito in genere disponibili per le operazioni correnti, nonché i conti correnti postali per complessivi 472.791 mila euro.
Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2018 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 25.712 | 21.132 | 4.580 |
| Crediti per imposta sostitutiva | 322 | 645 | (323) |
| Totale attività fiscali differite | 26.034 | 21.777 | 4.257 |
| Passività per imposte differite | 13.282 | 13.670 | (388) |
| Totale passività fiscali differite | 13.282 | 13.670 | (388) |
| Totale netto tra attività e passività fiscali differite | 12.752 | 8.107 | 4.645 |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ai fondi benefici ai dipendenti.
"Crediti per imposta sostitutiva", configurandosi quali anticipi della fiscalità corrente, rappresentano l'imposta corrisposta per l'affrancamento ai fini fiscali di avviamenti rilevati in esercizi precedenti.
"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per il "Fondo ripristino beni di terzi", "Immobilizzazioni materiali", "Leasing finanziari" e "Avviamenti".
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Per il dettaglio della composizione e movimentazione di attività e passività fiscali differite si rinvia alla nota 12 "Imposte".
| Attività/passività non correnti |
31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Gerarchia fair value |
Sottostante coperto |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Derivati su tassi | ||||||||
| Interest rate swap | 2 | Finanziamenti | 500,0 mln | 26.127 | 4.505 | 1.000,0 mln | 60.822 | |
| Interest rate swap | 2 | Finanziamenti | 549,8 mln | 33.043 | 549,8 mln | 33.889 | ||
| Totale derivati su tassi | 26.127 | 37.548 | 60.822 | 33.889 | ||||
| Derivati su cambi (operazioni finanziarie) |
||||||||
| Cross currency swap | 2 | Finanziamenti | 20 mld yen | 19.159 | 20 mld yen | 5.242 | ||
| Totale derivati su cambi (operazioni finanziarie) |
19.159 | ‐ | 5.242 | ‐ | ||||
| Totale derivati non correnti |
45.286 | 37.548 | 66.064 | 33.889 | ||||
| Attività/passività correnti |
31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||||
| mgl/euro | Gerarchia fair value |
Sottostante coperto |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Derivati su tassi | ||||||||
| Interest rate swap | 2 | Finanziamenti | 500,0 mln | 14.826 | 2.750 | ‐ | ‐ | |
| Totale derivati correnti |
14.826 | 2.750 | ‐ | ‐ |
Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 45.286 mila euro (66.064 mila euro al 31 dicembre 2017) e si riferiscono per 26.127 mila euro a derivati su tassi e per 19.159 mila euro a derivati su cambi relativi a operazioni di finanziamento. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 37.548 mila euro (33.889 mila euro al 31 dicembre 2017) e sono interamente riferibili a derivati su tassi.
Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e le passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l'esercizio successivo. Gli strumenti derivati riclassificati come correnti nel corso dell'esercizio 2018 ammontano a 14.826 mila euro di attività e 2.750 mila euro di passività e si riferiscono a derivati su tassi correlati a finanziamenti e a prestiti obbligazionari il cui rimborso è previsto entro l'esercizio 2019.
Al 31 dicembre 2018 l'esposizione netta di Hera Spa relativamente ai derivati su tassi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs), risulta essere positiva per 655 mila euro, rispetto a un'esposizione sempre positiva di 26.933 mila euro al 31 dicembre 2017. Il decremento del fair value rispetto all'esercizio precedente, pari a 26.278 mila euro, è riconducibile, a fronte di curve dei tassi con trend decrescente, al realizzo di differenziali positivi.
Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta nella forma di Cross currency swap (Ccs), al 31 dicembre 2018, risulta essere positivo per 19.159 mila euro (5.242 mila euro al 31 dicembre 2017). La variazione positiva del fair value pari a 13.917 mila euro è da ricondurre in misura prevalente all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un considerevole apprezzamento rispetto all'euro nel corso dell'esercizio 2018.
| Derivati di copertura su tassi/cambi (operazioni finanziarie) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Sottostante 31-dic-18 |
31-dic-17 | ||||||
| Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|||
| Fair value hedge | Finanziamenti | 149,8 mln | 19.159 | 23.713 | 149,8 mln | 5.242 | 25.724 | |
| Non hedge accounting |
Finanziamenti | 1.000 mln | 40.953 | 7.255 | 1.000 mln | 60.822 | 7.902 | |
| Cash flow hedge | Finanziamenti | 400 mln | 9.330 | 400 mln | 263 | |||
| Totale | 60.112 | 40.298 | 66.064 | 33.889 | ||||
| Tipologia | Sottostante | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|||
| Fair value hedge | Finanziamenti | 20.343 | 8.119 | 12.224 | 10.397 | 28.756 | (18.359) | |
| Non hedge accounting |
Finanziamenti | 37.178 | 37.163 | 15 | 38.841 | 38.918 | (77) | |
| Cash flow hedge | Finanziamenti | 3 | 155 | (152) | 199 | (199) | ||
| Totale | 57.524 | 45.437 | 12.087 | 49.238 | 67.873 | (18.635) |
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2018, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro):
I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un nozionale residuo di 149,8 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2017) a fronte di finanziamenti di analogo importo. In presenza di finanziamenti in valuta, il nozionale espresso in euro del derivato rappresenta la conversione al tasso di cambio originario oggetto di copertura. Nello specifico, la passività finanziaria oggetto di copertura di fair value hedge risulta essere un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen.
I derivati su tassi di interesse e tassi di cambio, identificati come coperture non hedge accounting, presentano un fair value complessivo positivo pari a 33.698 mila euro (52.920 mila euro al 31 dicembre 2017). In merito a questa classe di derivati si segnala che, nel corso del 2015, Hera Spa ha deciso di ristrutturare il proprio portafoglio derivati nell'ambito della rivisitazione del bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e variabile. Tale ristrutturazione ha comportato la revoca di alcune relazioni di copertura e la sottoscrizione di nuovi contratti derivati non qualificabili come di copertura ai sensi dello Ifrs 9. I nuovi contratti derivati, pur essendo classificati come non hedge accounting, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
I derivati su tassi di interesse designati a copertura di flussi finanziari sono principalmente riconducibili a una futura operazione di finanziamento, avente nominale complessivo pari a 400 mln di euro, la cui emissione è ritenuta altamente probabile nell'anno 2020. Il fair value negativo dei derivati designati come coperture dei flussi finanziari, pari a 9.330 mila euro (263 mila euro al 31 dicembre 2017), è generato principalmente dai derivati stipulati a copertura della futura operazione di finanziamento sopra menzionata. Tali derivati non prevedono il regolamento dei differenziali prima della realizzazione dell'operazione di emissione sottostante, pertanto non producono effetti sotto forma di oneri o proventi ralizzati. Al 31 dicembre 2018 gli oneri netti relativi alla classe di derivati cash flow hedge risultano essere pari a 152 mila euro (199 mila euro al 31 dicembre 2017). Gli oneri associati a tale classe sono relativi ai flussi di cassa realizzati e alla rilevazione della quota di competenza dei flussi che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo.
Gli strumenti derivati nel loro complesso hanno determinato l'iscrizione di proventi finanziari per 57.524 mila euro (49.238 mila euro al 31 dicembre 2017) e oneri finanziari per 45.437 mila euro (67.873 mila euro al 31 dicembre 2017).
Di seguito la ripartizione al 31 dicembre 2018 di proventi e oneri riferiti alle classi di derivati precedentemente elencate:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione derivati | 15.852 | ‐ | 15.852 | 5.724 | (20.489) | (14.765) |
| Accrued interest | 114 | (38) | 76 | (186) | (186) | |
| Cash flow realizzati | 4.377 | (8.081) | (3.704) | 4.673 | (8.081) | (3.408) |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
20.343 | (8.119) | 12.224 | 10.397 | (28.756) | (18.359) |
| Coperture non hedge accounting | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione derivati | 1.954 | (21.281) | (19.327) | 3.531 | (22.794) | (19.263) |
| Accrued interest | 113 | (8) | 105 | 44 | (96) | (52) |
| Cash flow realizzati | 35.111 | (15.874) | 19.237 | 35.266 | (16.028) | 19.238 |
| Effetto economico derivati non hedge accounting |
37.178 | (37.163) | 15 | 38.841 | (38.918) | (77) |
| Coperture cash flow hedge | 31-dic-18 | 31-dic-17 | ||||
| mgl/euro | Componenti positive |
Componenti negative |
Totale Componenti positive |
Componenti negative |
Totale | |
| Variazione flussi finanziari attesi | (9.067) | (9.067) | (263) | (263) | ||
| Riserva trasferita a conto economico | 155 | (3) | 152 | 199 | 199 | |
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
155 | (9.070) | (8.915) | 199 | (263) | (64) |
| Sottostanti coperti | 31-dic-18 | |||||
| mgl/euro | Proventi | Oneri | Totale | Proventi | Oneri | Totale |
| Valutazione passività finanziarie | ‐ | (15.852) | (15.852) | 20.489 | (5.724) | 14.765 |
| Totale | ‐ | (15.852) | (15.852) | 20.489 | (5.724) | 14.765 |
Nel corso dell'esercizio 2018 non vi sono stati cambiamenti nella metodologia di calcolo della valutazione degli strumenti in oggetto rispetto allo scorso esercizio.
Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, Hera Spa ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (cash flow hedge e fair value hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, Hera Spa ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (fair value hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Tale politica di mitigazione del rischio è dettagliata in relazione sulla gestione alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (si vedano in particolare la sezione "Rischio tasso" e "Rischio cambio non connesso al rischio commodity").
Sensitivity analysis – Operazioni finanziarie
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -25 basis point rispetto ai tassi d'interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità di tasso di cambio, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 6.649 mila euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +25 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 6.496 mila euro.
Tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la quota di credit adjustment, in quanto compensate da una sostanziale variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), dal derivato mirror (non hedge accounting) o dalla riserva associata (cash flow hedge) al netto dell'eventuale quota di inefficacia.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2018 ammonterebbe a circa 17.316 mila euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stessa percentuale, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 21.164 mila euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 5.578 | 6.038 | (460) |
| Lavori in corso su ordinazione | 21.009 | 17.789 | 3.220 |
| Totale | 26.587 | 23.827 | 2.760 |
Le "Materie prime e scorte" pari a 5.578 mila euro (6.038 mila euro al 31 dicembre 2017) sono costituite principalmente da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione. I valori sono esposti al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni | Consistenza finale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2017 | 2 | 100 | ‐ | ‐ | 102 |
| Esercizio 2018 | 102 | 64 | (100) | ‐ | 66 |
I "Lavori in corso su ordinazione" al 31 dicembre 2018 sono relativi a commesse di durata pluriennale relative a:
- progettazione, finalizzata all'acquisizione di commesse sul mercato nazionale e internazionale;
- impiantistica, principalmente in relazione al servizio idrico;
- attività relative al Wte di Firenze.
L'incremento è dovuto principalmente a lavori su reti fognarie e su impianti fognario/depurativi della provincia di Rimini e di Forlì Cesena.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 164.484 | 162.543 | 1.941 |
| Fondo svalutazione crediti | (48.412) | (38.190) | (10.222) |
| Totale crediti verso clienti | 116.072 | 124.353 | (8.281) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 167.944 | 166.507 | 1.437 |
| Totale crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 167.944 | 166.507 | 1.437 |
| Totale | 284.016 | 290.860 | (6.844) |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2018, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 48.412 mila euro (38.190 mila euro al 31 dicembre 2017), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.
La movimentazione del fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Conferimento | Accantonamenti | Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2017 | 45.100 | ‐ | 15.005 | (21.915) | 38.190 |
| Esercizio 2018 | 38.190 | ‐ | 16.500 | (6.278) | 48.412 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore) come descritto nel successivo paragrafo "Rischio di credito".
Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Crediti verso clienti | 182.557 | 196.329 | (13.772) |
| di cui fatture emesse | 62.695 | 75.369 | (12.674) | |
| di cui fatture da emettere | 119.862 | 120.960 | (1.098) | |
| b | Crediti verso parti correlate | 101.459 | 94.531 | 6.928 |
| Verso società controllate | 71.595 | 61.055 | 10.540 | |
| di cui fatture emesse | 25.644 | 13.641 | 12.003 | |
| di cui fatture da emettere | 45.951 | 47.414 | (1.463) | |
| Verso società collegate | 529 | 160 | 369 | |
| di cui fatture emesse | 529 | 106 | 423 | |
| di cui fatture da emettere | ‐ | 54 | (54) | |
| Verso società consociate | 160 | 28 | 132 | |
| di cui fatture emesse | 146 | 15 | 131 | |
| di cui fatture da emettere | 14 | 13 | 1 | |
| Verso correlate a influenza notevole | 25.094 | 27.952 | (2.858) | |
| di cui fatture emesse | 23.028 | 29.788 | (6.760) | |
| di cui fatture da emettere | 2.066 | (1.836) | 3.902 | |
| Verso altre parti correlate | 4.081 | 5.336 | (1.255) | |
| di cui fatture emesse | 4.030 | 5.434 | (1.404) | |
| di cui fatture da emettere | 51 | (98) | 149 | |
| a+b | Totale | 284.016 | 290.860 | (6.844) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate:
| Crediti verso società controllate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 4.304 | 4.896 | (592) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 269 | 113 | 156 |
| AcegasApsAmga Spa | 5.033 | 5.892 | (859) |
| Aliplast France Recyclage Sarl | 1 | ‐ | 1 |
| Aliplast Spa | 3 | ‐ | 3 |
| Amga Calore & Impianti Srl | ‐ | 165 | (165) |
| Amga Energia & Servizi Srl | ‐ | 22 | (22) |
| Asa Scpa | 32 | 34 | (2) |
| Cerplast Srl | ‐ | 3 | (3) |
| EnergiaBaseTrieste Srl | 34 | 69 | (35) |
| Feronia Srl | 27 | 29 | (2) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 168 | (5) | 173 |
| Hera Comm Marche Srl | 552 | 222 | 330 |
| Hera Comm Srl | 16.244 | 14.598 | 1.646 |
| Hera Luce Srl | 314 | (469) | 783 |
| Hera Servizi Energia Srl | 480 | 30 | 450 |
| Hera Trading Srl | 10.015 | 8.028 | 1.987 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 291 | (155) | 446 |
| Herambiente Spa | 16.830 | 16.517 | 313 |
| Heratech Srl | 3.314 | 1.110 | 2.204 |
| HestAmbiente Srl | 373 | 88 | 285 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 6.658 | 8.355 | (1.697) |
| Marche Multiservizi Spa | 5.523 | 2.911 | 2.612 |
| Medea Spa | ‐ | 268 | (268) |
| Sangroservizi Srl | 1 | ‐ | 1 |
| Sviluppo Ambiente Toscana Srl | ‐ | (1) | 1 |
| Tri-Generazione Scarl | 1 | 1 | ‐ |
| Uniflotte Srl | 1.087 | (1.671) | 2.758 |
| Variplast Srl | 10 | ‐ | 10 |
| Waste Recycling Spa | 31 | 5 | 26 |
| Totale | 71.595 | 61.055 | 10.540 |
I crediti verso imprese controllate, pari a 71.595 mila euro (61.055 mila euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono a crediti commerciali, tutti esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio, o di normali rapporti commerciali.
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate:
| Crediti verso società collegate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 39 | 54 | (15) |
| Ghirlandina Solare Srl | ‐ | (5) | 5 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 483 | 106 | 377 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 6 | 6 | ‐ |
| S2A Scarl | 1 | (1) | 2 |
| Totale | 529 | 160 | 369 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società consociate:
| Crediti verso società consociate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| EstEnergy Spa | 23 | 9 | 14 |
| Altre | 137 | 19 | 118 |
| Totale | 160 | 28 | 132 |
La tabella sottostante riporta i crediti verso correlate a influenza notevole:
| Crediti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 25.094 | 27.952 | (2.858) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:
| Crediti verso altre parti correlate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acosea Impianti Srl - Asset | 283 | 2.931 | (2.648) |
| Aloe Spa | (1) | (2) | 1 |
| Amir Spa - Asset | ‐ | 8 | (8) |
| Romagna Acque Spa | 3.667 | 2.415 | 1.252 |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 38 | (420) | 458 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 8 | 343 | (335) |
| Unica Reti Spa - Asset | 14 | 14 | ‐ |
| Altre | 72 | 47 | 25 |
| Totale | 4.081 | 5.336 | (1.255) |
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
| Ageing crediti commerciali | 31-dic-18 | Inc. % | 31-dic-17 | Inc. % | Var. |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 104.508 | 64% | 70.914 | 44% | 33.594 |
| Scaduto 0-30 gg | 12.225 | 7% | 12.051 | 8% | 174 |
| Scaduto 31-180 gg | 9.605 | 6% | 15.040 | 9% | (5.435) |
| Scaduto 181-360 gg | 4.534 | 3% | 5.467 | 3% | (933) |
| Scaduto oltre 360 gg | 33.612 | 20% | 59.071 | 36% | (25.459) |
| Totale | 164.484 | 162.543 | 1.941 |
Rischio di credito
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2018 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito di Hera Spa. Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti verso clienti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti la clientela di massa vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per Irap | 151 | 1.557 | (1.406) |
| Credito per Ires | 5.148 | ‐ | 5.148 |
| Credito per rimborso Ires | 16.156 | 16.286 | (130) |
| Totale attività per imposte correnti | 21.455 | 17.843 | 3.612 |
| Debito per Ires | ‐ | 9.464 | (9.464) |
| Debito per Irap | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale passività per imposte correnti | ‐ | 9.464 | (9.464) |
Il "Credito per Irap" e il "Credito per Ires" si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette rispetto al debito di competenza.
Il "Credito per rimborso Ires" è relativo alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante dall'anno 2007 all'anno 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011. Al riguardo si segnala che sono in corso azioni nei confronti dell'Agenzia delle Entrate finalizzate al pieno incasso di tali posizioni.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 36.172 | 51.787 | (15.615) |
| Depositi cauzionali | 16.458 | 16.453 | 5 |
| Iva, accise e addizionali | 12.553 | 23.551 | (10.998) |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 5.236 | 5.803 | (567) |
| Costi sospesi per servizi e lavorazioni esterne | 2.071 | 802 | 1.269 |
| Crediti verso società degli asset | 1.578 | 1.578 | ‐ |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 1.318 | 1.366 | (48) |
| Crediti tributari vari | 1.247 | 1.260 | (13) |
| Costi anticipati per oneri, commissioni bancarie e spese fideiussorie | 972 | 923 | 49 |
| Con.Ami | 789 | 789 | ‐ |
| Costi anticipati per locazioni e noleggi | 568 | 813 | (245) |
| Costi anticipati per acquisti materie prime | 276 | 98 | 178 |
| Contributi | 250 | 255 | (5) |
| Crediti verso istituti previdenziali | 151 | 182 | (31) |
| Crediti verso Utilitalia | 145 | 136 | 9 |
| Canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete | 144 | 13 | 131 |
| Costi assicurativi | 56 | ‐ | 56 |
| Credito per consolidato fiscale e cessione Iva | ‐ | 19.673 | (19.673) |
| Costi sospesi per imposte e tasse | ‐ | 74 | (74) |
| Altri crediti | 8.555 | 3.523 | 5.032 |
| Totale | 88.539 | 129.079 | (40.540) |
Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2017:
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende:
- certificati verdi, 6.292 mila euro (6.292 mila euro al 31 dicembre 2017);
- certificati bianchi, 26.879 mila euro (44.465 mila euro al 31 dicembre 2017);
- certificati grigi, 3.001 mila euro (1.030 mila euro al 31 dicembre 2017).
In linea con l'esercizio precedente, l'ammontare dei crediti per certificati verdi in portafoglio si andrà a ridurre in virtù del nuovo meccanismo incentivante (introdotto a partire dall'esercizio 2016) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in base al quale non sono più riconosciuti certificati verdi, ma una tariffa agevolata per la vendita di energia elettrica prodotta. Conseguentemente il portafoglio relativo a questa tipologia di titoli andrà esaurendosi, con effetto negativo in termini di valutazione, nei momenti di consegna al Gse, o di vendita sul mercato.
Relativamente ai certificati bianchi, tale posizione deriva principalmente dagli obblighi assunti in virtù del contratto di servizio stipulato con Inrete Distribuzione Energia Spa che prevede che sia la Capogruppo in qualità di Esco a operare sul mercato per conto della controllata. In particolare Hera Spa ha acquisito certificati bianchi e gli stessi titoli risultano in portafoglio alla data di fine esercizio, in attesa di essere ceduti a Inrete Distribuzione Energia Spa. Il decremento è imputabile principalmente al minore valore di mercato che si è determinato a seguito di novità regolatorie introdotte nel corso dell'esercizio, che hanno conseguentemente determinato anche un minore corrispettivo essendo questo indicizzato all'andamento dei prezzi di mercato.
Per quanto riguarda i certificati grigi, il maggior valore dei crediti rispetto al 31 dicembre 2017 è conseguente all'incremento dei prezzi delle quote di emissione di gas serra scambiate sul mercato che ha avuto luogo nell'esercizio.
"Depositi cauzionali", pari a 16.458 mila euro (16.453 mila euro al 31 dicembre 2017), relativi principalmente al deposito cauzionale a favore di Acosea Impianti Srl.
"Iva, accise e addizionali", pari a 12.553 mila euro (23.551 mila euro al 31 dicembre 2017), relativi principalmente all'Iva di Gruppo. Il credito per Iva al 31 dicembre 2018 fa registrare un decremento rispetto al saldo dell'anno precedente, imputabile principalmente a una maggiore imposta a debito contabilizzata in relazione alle fatture clienti emesse entro la data di fine anno.
"Incentivi da fonti rinnovabili", rappresentano i crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi.
"Credito per consolidato fiscale", al 31 dicembre è contabilizzata tra le passività correnti (19.673 mila euro al 31 dicembre 2017). Per comprendere la variazione intervenuta nell'esercizio si rinvia alle tabelle di dettaglio verso le società controllate.
Di seguito viene fornito il dettaglio delle "Altre attività correnti" per società.
In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale il cui saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo delle società aderenti al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:
| Altre attività correnti - controllate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 574 | (574) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 94 | 10 | 84 |
| AcegasApsAmga Spa | 3 | 7 | (4) |
| Feronia Srl | ‐ | (83) | 83 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | (632) | 632 |
| Hera Comm Srl | 13 | 14.207 | (14.194) |
| Hera Luce Srl | ‐ | (291) | 291 |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | (162) | 162 |
| Hera Trading Srl | 37 | 1.866 | (1.829) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 99 | (99) |
| Herambiente Spa | 154 | (1.921) | 2.075 |
| Heratech Srl | 22 | 200 | (178) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 24.853 | 47.800 | (22.947) |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 2.333 | (2.333) |
| Medea Spa | ‐ | (109) | 109 |
| Uniflotte Srl | 6 | (1.165) | 1.171 |
| Totale | 25.182 | 62.733 | (37.551) |
| Dettaglio controllate 31-dic-17 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 574 | ‐ | 574 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 7 | 7 |
| Feronia Srl | (83) | ‐ | (83) |
| Hera Comm Marche Srl | (632) | ‐ | (632) |
| Hera Comm Srl | 14.187 | 20 | 14.207 |
| Hera Luce Srl | (291) | ‐ | (291) |
| Hera Servizi Energia Srl | (162) | ‐ | (162) |
| Hera Trading Srl | 1.866 | ‐ | 1.866 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 99 | ‐ | 99 |
| Herambiente Spa | (1.933) | 12 | (1.921) |
| Heratech Srl | 173 | 27 | 200 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 7.154 | 40.646 | 47.800 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 2.333 | 2.333 |
| Medea Spa | (109) | ‐ | (109) |
| Sinergie Spa | ‐ | 10 | 10 |
| Uniflotte Srl | (1.170) | 5 | (1.165) |
| Waste Recycling Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 19.673 | 43.060 | 62.733 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2017 e 2018, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-18 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 94 | 94 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 3 | 3 |
| Feronia Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Srl | ‐ | 13 | 13 |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Trading Srl | ‐ | 37 | 37 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | ‐ | 154 | 154 |
| Heratech Srl | ‐ | 22 | 22 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 24.853 | 24.853 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Medea Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Uniflotte Srl | ‐ | 6 | 6 |
| Waste Recycling Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | ‐ | 25.182 | 25.182 |
Crediti verso imprese collegate:
| Altre attività correnti - collegate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Tamarete Energia Srl | 640 | 640 | ‐ |
| Totale | 640 | 640 | ‐ |
Crediti verso altre parti correlate:
| Altre attività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 801 | 1.399 | (598) |
| Altre attività correnti - altre parti correlate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
| Acosea Impianti Srl - Asset | 15.161 | 12.477 | 2.684 |
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | 128 | ‐ | 128 |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 1.576 | 1.576 | ‐ |
| Altre | 372 | 38 | 334 |
| Totale | 17.237 | 14.091 | 3.146 |
Distribuzione geografica dei crediti.
Tutti i crediti vantati dalla società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.489.539 | ||
| Riserva valore nominale azioni proprie | (23.584) | ||
| Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) | (437) | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 35.235 | A,B | 35.235 |
| Riserve di rivalutazione | 2.885 | A,B,C | 2.885 |
| Riserve contributi in c/capitale | 5.400 | A,B,C | 5.400 |
| Riserva da differenza tra valore di acquisto e valore nominale delle azioni proprie |
(41.453) | ||
| Riserva da avanzi di concambio | 42.408 | A,B,C | 42.408 |
| Altre riserve | 48 | A,B,C | 48 |
| Totale riserve di capitale | 44.523 | ||
| Riserve di utili | |||
| Riserva legale | 80.213 | B | |
| Riserva straordinaria | 65.716 | A,B,C | 65.716 |
| Riserva per utili portati a nuovo | 6.955 | A,B,C | 6.955 |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | A,B,C | 4.183 |
| Totale riserve di utili | 157.067 | ||
| Riserve Ias/Ifrs | |||
| Riserva art. 7, c.6 D.Lgs.38/2005 | 27.038 | non disponibile | |
| Riserva art. 6, c.1 D.Lgs.38/2005 | 23.299 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 24.839 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 12.477 | A,B,C | 12.477 |
| Riserva art. 6, c.2 D.Lgs.38/2005 | 15.850 | non disponibile | |
| Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (17.095) | non disponibile | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (6.823) | non disponibile | |
| Riserva da Ifrs 3 | 352.521 | disponibile | 352.521 |
| Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.823 | disponibile | 40.823 |
| Totale riserve Ias/Ifrs | 472.929 | ||
| Totale complessivo | 2.140.037 | 568.651 | |
| Quota non distribuibile | 35.235 | ||
| Residuo quota distribuibile | 533.416 |
Legenda:
A per aumento di capitale sociale
B copertura perdite
C per distribuzione ai soci
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018, pari a 1.489.538.745 euro è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
Riserve per azioni proprie
La "Riserva per azioni proprie" presenta un valore negativo pari a 23.584 mila euro ed è costituita dal numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La "Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie" e la "Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale" sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 21.827 mila euro e un valore negativo pari a 41.453 mila euro. Tali riserve riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2018. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 2.094 mila euro.
Oneri per aumento capitale sociale
I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.
Riserve
La voce "Riserve", pari a 715.840 mila euro, comprende le seguenti riserve (tra parentesi viene riportato il valore al 31 dicembre 2017):
- legale, 80.213 mila euro (71.692 mila euro),
- straordinaria, 65.716 mila euro (43.182 mila euro),
- rivalutazione, 2.885 mila euro (2.885 mila euro),
- sovrapprezzo azioni, 35.235 mila euro (35.235 mila euro),
- contributi in conto capitale, 5.400 mila euro (5.400 mila euro),
- altre, 48 mila euro (48 mila euro),
- avanzo da concambio, 42.408 mila euro (42.408 mila euro),
- riserva Ias/Ifrs, 65.826 mila euro generatasi a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali (71.098 mila euro),
- riserva da plusvalenza vendita azioni proprie, 21.827 mila euro (19.733 mila euro),
- riserva Ifrs 3, 352.521 mila euro, relativa alle seguenti operazioni di integrazione: Agea Spa, Meta Spa, Geat Distribuzione Gas Spa, Sat Spa, Agea Reti Srl, Con.Ami, Area Asset Spa, Gruppo AcegasAps, Amga - Azienda Multiservizi Spa (352.521 mila euro),
- riserva indisponibile art. 6 comma 2 D.Lgs. 38/05, 15.850 mila euro (15.850 mila euro),
- riserva per dividendi percepiti su azioni proprie, 4.183 mila euro (4.183 mila euro),
- riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti, negativa per 17.095 mila euro (18.389 mila euro),
- riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo, 40.823 mila euro (40.823 mila euro).
Questa ultima risulta composta come segue:
- riserva per avanzo da scissione, 17.975 mila euro derivante dall'operazione che ha interessato le società operative territoriali (17.975 mila euro);
- riserva per avanzo da fusione, negativa per 5.253 mila euro derivante dalle fusioni di Gastecnica Galliera Srl, Hera Rete Modena Srl, Pri.Ge.A.S. Srl (5.253 mila euro);
- riserva per aggregazione di entità sotto comune controllo, 28.101 mila euro relativa alle plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni e rami d'azienda a società controllate (28.101 mila euro).
Riserva per strumenti finanziari derivati valutati al fair value
La voce risulta negativa per 6.823 mila euro.
Utile portato a nuovo
La voce risulta pari a 6.955 mila euro.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 2.608.108 | 2.805.413 | (197.305) |
| Altri debiti finanziari | ‐ | ‐ | ‐ |
| Debiti per locazione finanziaria | 8.730 | 9.471 | (741) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 2.616.838 | 2.814.884 | (198.046) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 439.302 | 37.660 | 401.642 |
| Altri debiti finanziari | 79.556 | 96.280 | (16.724) |
| Debiti per locazione finanziaria | 740 | 728 | 12 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 57.568 | 161.457 | (103.889) |
| Totale passività finanziarie correnti | 577.166 | 296.125 | 281.041 |
| Totale passività finanziarie | 3.194.004 | 3.111.009 | 82.995 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", si incrementano principalmente per la sottoscrizione nel corso dell'esercizio dei seguenti finanziamenti:
- finanziamento erogato dalla Banca Europea degli Investimenti in data 15 giugno 2018 del valore nominale di 110 milioni di euro e rimborso al 2030 a sostegno della realizzazione di un programma di investimenti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
- finanziamento erogato da Unicredit Spa in data 21 dicembre 2018 del valore nominale di 50 milioni di euro e rimborso al 2021;
- finanziamento erogato da Mediobanca Spa in data 21 dicembre 2018 del valore nominale di 50 milioni di euro e rimborso al 2021.
La valutazione con il criterio del costo ammortizzato dei prestiti obbligazionari, inoltre, ha comportato per l'esercizio 2018 un incremento delle voci per 11 milioni di euro.
Si segnala, inoltre, la riclassifica per 401,9 milioni di euro da passività finanziarie non correnti a passività finanziarie correnti del bond in scadenza il 3 dicembre 2019, avente valore nominale di 394,6 milioni di euro.
La voce "Altri debiti finanziari" pari a 79.556 mila euro comprende le seguenti posizioni:
- verso le controllate Herambiente Servizi Industriali Srl, AcegasApsAmga Spa, Frullo Energia Ambiente Srl, Hestambiente Spa, Hera Luce Srl, Tri-Generazione Scarl, Inrete Distribuzione Energia Spa e Heratech Srl per tesoreria centralizzata per complessivi 78.954 mila euro;
- verso altri per 602 mila euro.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è rappresentata dal rimborso a dicembre 2018 di un finanziamento a breve termine, erogato nel periodo precedente nella forma di hot money, per 100 milioni di euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2018, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-18 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|
| Bond | 2.422.610 | 401.895 | 360.808 | 1.659.907 |
| Finanziamenti bancari | 624.800 | 37.407 | 587.393 | |
| Altri debiti finanziari | 79.556 | 79.556 | ‐ | ‐ |
| Debiti per locazione finanziaria | 9.470 | 740 | 3.093 | 5.637 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 57.568 | 57.568 | ‐ | ‐ |
| Totale | 3.194.004 | 577.166 | 363.901 | 2.252.937 |
Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2018:
| Prestiti obbligazionari | Negoziazione | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eurobond | Quotato | 10 | 3-dic-19 | 394,6 Eur | Annuale | 4,50% |
| Bond | Quotato | 8 | 4-ott-21 | 289,8 Eur | Annuale | 3,25% |
| Bond | Quotato | 10 | 22-mag-23 | 68,0 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | Quotato | 10 | 4-lug-24 | 500,0 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond | Non quotato | 15 | 5-ago-24 | 20.000 Jpy | Semestrale | 2,93% |
| Bond | Quotato | 12 | 22-mag-25 | 15,0 Eur | Annuale | 3,50% |
| Bond | Quotato | 10 | 14-ott-26 | 400,0 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | Non quotato | 15/20 | 14-mag-27/32 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Bond | Quotato | 15 | 29-gen-28 | 700,0 Eur | Annuale | 5,20% |
Al 31 dicembre 2018 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 2.619,7 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio precedente) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.428,1 milioni di euro, presentano un fair value di 2.890,8 milioni di euro (3.023,4 al 31 dicembre 2017) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Non sono previsti covenant finanziari sul debito tranne quello, presente su alcuni finanziamenti, del limite del corporate rating da parte (anche di una sola agenzia di rating) al di sotto del livello di "Investment grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
La voce "Debiti per locazione finanziaria" rappresenta l'iscrizione delle passività nei confronti dei locatori per effetto della contabilizzazione delle operazioni di leasing con la metodologia finanziaria. La variazione rispetto al 31 dicembre 2017 è principalmente riconducibile al pagamento delle quote di capitale scadute.
Il valore dei canoni passivi ancora dovuti al 31 dicembre 2018 è pari a 10.522 mila euro.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo dispone di linee di credito "committed" non utilizzate per 300 milioni di euro, linee di credito medio-lungo termine, stipulate in dicembre, per 350 milioni di euro di cui utilizzati 100 milioni di euro, e di ampi spazi su linee di credito "uncommitted" pari a circa 668,5 milioni di euro.
L'analisi dei flussi contrattuali nominali, suddivisi per scadenza, relativi a finanziamenti in essere alla data di bilancio è riportata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.06.03 "Politica finanziaria e rating".
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-18 | |
| Trattamento fine rapporto |
49.339 | ‐ | ‐ | 279 | (1.051) | (4.892) | 43.675 |
| Sconto gas | 2.069 | ‐ | ‐ | 12 | (38) | (203) | 1.840 |
| Premungas | 2.818 | ‐ | ‐ | 8 | (77) | (271) | 2.478 |
| Riduzione tariffaria | 6.051 | ‐ | ‐ | 73 | (595) | (289) | 5.240 |
| Totale | 60.277 | ‐ | ‐ | 372 | (1.761) | (5.655) | 53.233 |
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
Gli "Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo (paragrafo 3.01.02).
Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti sono le seguenti:
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,71% | 0,60% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,50% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,57% | 1,09% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 1,45% | 1,70% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
- con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari all'1,4%;
- per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2017;
- nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", convertito, con modificazioni, dalla L. 214
del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
- per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari all'1,57% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
- per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente.
Si specifica infine che per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2018.
Sensitivity analysis - Obbligazione per piani a benefici definiti
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,4 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2018, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,9 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,8 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali non produrrebbero effetti significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-17 | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari |
Utilizzi e altri movimenti |
31-dic-18 | |
| Fondo ripristino beni di terzi |
81.564 | ‐ | 4.150 | 4.318 | ‐ | 90.032 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
2.899 | ‐ | 1.115 | ‐ | (1.697) | 2.317 |
| Altri fondi rischi e oneri |
11.406 | ‐ | 8.244 | ‐ | (412) | 19.238 |
| Totale | 95.869 | ‐ | 13.509 | 4.318 | (2.109) | 111.587 |
"Fondo ripristino beni di terzi", pari a 90.032 mila euro, include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società utilizzatrice delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità di ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", pari a 2.317 mila euro, riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente. Il fondo è comprensivo di 709 mila euro relativi al contenzioso con l'Inps (invariato rispetto al 31 dicembre 2017) da imputare a una pendenza pregressa con l'Inps di Ravenna.
"Altri fondi per rischi e oneri", pari a 19.238 mila euro, accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
- 8.952 mila euro, relativi al potenziale rischio connesso al riconoscimento dei certificati verdi/incentivi alle Fer in relazione al segmento di business della cogenerazione;
- 2.055 mila euro, a fronte di oneri che potrebbero essere sostenuti per future cessioni di asset relativi al servizio teleriscaldamento;
- 3.000 mila euro, a fronte di oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a una pretesa richiesta pervenuta da una controparte finanziaria;
- 5.231 mila euro, di varia natura e tutti d'importo sostanzialmente modesto.
Gli utilizzi e altri movimenti evidenziano un incremento netto di 2.109 mila euro composto da:
utilizzi per 769 mila euro e disaccantonamenti per 1.340 mila euro, principalmente a seguito del venir meno di passività relative a contenziosi legali.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 152.671 | 219.333 | (66.662) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 189.416 | 221.460 | (32.044) |
| Debiti per acconti ricevuti | 405 | 48 | 357 |
| Totale | 342.492 | 440.841 | (98.349) |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Debiti per acconti ricevuti | 405 | 48 | 357 |
| b | Debiti verso fornitori | 226.824 | 306.494 | (79.670) |
| di cui fatture ricevute | 102.067 | 160.427 | (58.360) | |
| di cui fatture da ricevere | 124.757 | 146.067 | (21.310) | |
| c | Debiti verso parti correlate | 115.263 | 134.299 | (19.037) |
| Verso società controllate | 85.217 | 96.416 | (11.199) | |
| di cui fatture ricevute | 35.013 | 37.659 | (2.646) | |
| di cui fatture da ricevere | 50.204 | 58.757 | (8.553) | |
| Verso società collegate | 243 | 54 | 189 | |
| di cui fatture ricevute | ‐ | ‐ | ‐ | |
| di cui fatture da ricevere | 243 | 54 | 189 | |
| Verso società consociate | ‐ | ‐ | ‐ | |
| di cui fatture ricevute | ‐ | ‐ | ‐ | |
| di cui fatture da ricevere | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Verso correlate a influenza notevole | 7.872 | 7.627 | 245 | |
| di cui fatture ricevute | 810 | 2.237 | (1.427) | |
| di cui fatture da ricevere | 7.062 | 5.390 | 1.672 | |
| Verso altre parti correlate | 21.931 | 30.202 | (8.271) | |
| di cui fatture ricevute | 14.781 | 19.010 | (4.229) | |
| di cui fatture da ricevere | 7.150 | 11.192 | (4.042) | |
| a+b+c | Totale | 342.492 | 440.841 | (98.349) |
"Debiti per acconti ricevuti", pari a 405 mila euro (48 mila euro al 31 dicembre 2017), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.
"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 226.824 mila euro (306.494 al 31 dicembre 2017). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori di nazionalità europea per 560 mila euro (440 mila euro al 31 dicembre 2017). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
"Debiti verso parti correlate", pari a 115.263 mila euro (134.299 mila euro al 31 dicembre 2017), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).
| Debiti verso società controllate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 2.353 | 7.262 | (4.909) |
| AcegasApsAmga Spa | 231 | 391 | (160) |
| Asa Scpa | 110 | 12 | 98 |
| Cerplast Srl | ‐ | 1 | (1) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 667 | 297 | 370 |
| Hera Comm Srl | 20.881 | 20.608 | 273 |
| Hera Luce Srl | 468 | 973 | (505) |
| Hera Servizi Energia Srl | 2.125 | 2.918 | (793) |
| Hera Trading Srl | 582 | 651 | (69) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 1 | ‐ | 1 |
| Herambiente Spa | 26.842 | 30.146 | (3.304) |
| Heratech Srl | 19.824 | 21.183 | (1.359) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 435 | 849 | (414) |
| Marche Multiservizi Spa | 28 | 76 | (48) |
| Uniflotte Srl | 10.592 | 10.995 | (403) |
| Waste Recycling Spa | 78 | 54 | 24 |
| Totale | 85.217 | 96.416 | (11.199) |
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati a condizioni di mercato:
Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società collegate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 243 | 54 | 189 |
| Totale | 243 | 54 | 189 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società consociate:
| Debiti verso società consociate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| So.Sel Spa | 2 | 2 | ‐ |
| Altre | (2) | (2) | ‐ |
| Totale | ‐ | ‐ | ‐ |
Di seguito sono esposti i debiti verso correlate a influenza notevole:
| Debiti verso correlate a influenza notevole | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 7.872 | 7.627 | 245 |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Debiti verso altre parti correlate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset | 5 | 138 | (133) |
| Amir Spa - Asset | 1.240 | 938 | 302 |
| Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | ‐ | 112 | (112) |
| Romagna Acque Spa | 18.031 | 26.187 | (8.156) |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 348 | 565 | (217) |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 1.110 | 1.089 | 21 |
| Unica Reti Spa - Asset | 691 | 847 | (156) |
| Altre | 361 | 198 | 163 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 145 | 128 | 17 |
| Totale | 21.931 | 30.202 | (8.271) |
I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti il servizio idrico.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto impianti | 94.964 | 81.420 | 13.544 |
| Depositi cauzionali | 28.971 | 27.805 | 1.166 |
| Personale | 21.668 | 20.748 | 920 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 14.739 | 15.471 | (732) |
| Assicurazioni e franchigie | 12.574 | 11.807 | 767 |
| Debito per consolidato fiscale e cessione Iva | 9.756 | ‐ | 9.756 |
| Ritenute a dipendenti | 6.257 | 6.240 | 17 |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 4.076 | 1.248 | 2.828 |
| Debiti verso società del Gruppo oltre l'esercizio | 1.938 | 1.988 | (50) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione | 1.541 | 565 | 976 |
| Accise e addizionali | 538 | 13 | 525 |
| Contributi prese e tubazioni | 190 | 209 | (19) |
| Altri debiti tributari | 139 | 103 | 36 |
| Canoni di fognatura e depurazione | 123 | 250 | (127) |
| Altri lavori e servizi | 78 | 117 | (39) |
| Clienti | ‐ | 300 | (300) |
| Altri debiti | 7.309 | 8.026 | (717) |
| Totale | 204.861 | 176.310 | 28.551 |
Di seguito sono commentate le voci più significative e le relative variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti principalmente nel settore idrico e ambiente. L'incremento è da attribuire a maggiori contributi ricevuti nell'anno per la realizzazione di investimenti nel settore idrico, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.
"Depositi cauzionali", riflettono quanto versato dai clienti in relazione ai contratti di somministrazione del servizio idrico.
"Personale", è relativo a ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2018, al premio di produttività e agli stipendi contabilizzati per competenza.
"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti relativamente alla mensilità di dicembre.
"Debito per consolidato fiscale e cessione Iva", al 31 dicembre 2017 era contabilizzato tra le attività correnti.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", per 4.076 mila euro (1.248 mila euro al 31 dicembre 2017) relativi principalmente a certificati grigi riflettono l'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa. L'incremento della passività è conseguente alla rivalutazione dei prezzi delle quote di emissione di gas serra scambiate sul mercato che si è determinato nell'esercizio.
"Altri debiti", per 7.309 mila euro relativi principalmente a debiti verso clienti per specifiche agevolazioni tariffarie nel settore idrico e debiti di varia natura, tutti di importo sostanzialmente modesto.
I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:
| Altre passività correnti - controllate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | (1.036) | ‐ | (1.036) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 418 | ‐ | 418 |
| Asa Scpa | 9 | 9 | ‐ |
| Feronia Srl | 138 | ‐ | 138 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 287 | 96 | 191 |
| Hera Comm Srl | (1.640) | 474 | (2.114) |
| Hera Comm Marche Srl | (397) | ‐ | (397) |
| Hera Luce Srl | 797 | 127 | 670 |
| Hera Servizi Energia Srl | 1.150 | 18 | 1.132 |
| Hera Trading Srl | 4.279 | 52 | 4.227 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 440 | ‐ | 440 |
| Herambiente Spa | 5.502 | 872 | 4.630 |
| Heratech Srl | (228) | ‐ | (228) |
| HestAmbiente Srl | 350 | ‐ | 350 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | (124) | ‐ | (124) |
| Medea Spa | ‐ | 50 | (50) |
| Uniflotte Srl | 1.898 | 290 | 1.608 |
| Totale | 11.843 | 1.988 | 9.855 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2016 e 2017, delle posizioni per debiti per rimborso Ires 2007-2011, per consolidato fiscale e debiti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-17 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Asa Scpa | 9 | ‐ | ‐ | 9 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | ‐ | ‐ | 96 |
| Hera Comm Srl | 474 | ‐ | ‐ | 474 |
| Hera Luce Srl | 127 | ‐ | ‐ | 127 |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | ‐ | ‐ | 18 |
| Hera Trading Srl | 52 | ‐ | ‐ | 52 |
| Herambiente Spa | 872 | ‐ | ‐ | 872 |
| Medea Spa | 50 | ‐ | ‐ | 50 |
| Uniflotte Srl | 290 | ‐ | ‐ | 290 |
| Totale | 1.988 | ‐ | ‐ | 1.988 |
| Dettaglio controllate 31-dic-18 |
Debito rimborso Ires 2007-2011 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | (560) | (476) | (1.036) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | ‐ | 418 | 418 |
| Asa Scpa | 9 | ‐ | ‐ | 9 |
| Feronia Srl | ‐ | 23 | 115 | 138 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 96 | ‐ | 191 | 287 |
| Hera Comm Srl | 474 | 73 | (2.187) | (1.640) |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | 19 | (416) | (397) |
| Hera Luce Srl | 127 | (935) | 1.605 | 797 |
| Hera Servizi Energia Srl | 18 | 928 | 204 | 1.150 |
| Hera Trading Srl | 52 | 3.728 | 499 | 4.279 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | (54) | 494 | 440 |
| Herambiente Spa | 872 | 398 | 4.232 | 5.502 |
| Heratech Srl | ‐ | (420) | 192 | (228) |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | 350 | 350 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 1.918 | (2.042) | (124) |
| Medea Spa | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Uniflotte Srl | 290 | 256 | 1.352 | 1.898 |
| Totale | 1.938 | 5.374 | 4.531 | 11.843 |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Altre passività correnti - correlate a influenza notevole | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 410 | 736 | (326) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Altre passività correnti - altre parti correlate | 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. |
|---|---|---|---|
| Unica Reti Spa - Asset | 233 | ‐ | 233 |
| Totale | 233 | ‐ | 233 |
La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-18 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.448.177 | 1 | 1.448.178 | ||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.425.172 | 1.425.172 | |||
| Crediti finanziari | 23.005 | 23.005 | |||
| Attività correnti | 36.172 | 737.190 | 1 | 773.363 | |
| Crediti commerciali | 284.016 | 284.016 | |||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari | 400.807 | 400.807 | |||
| Altre attività | 36.172 | 52.367 | 88.539 |
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.555.992 | 1 | 1.555.993 | ||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.529.744 | 1.529.744 | |||
| Crediti finanziari | 26.248 | 26.248 | |||
| Attività correnti | 51.787 | 721.376 | 1 | 773.164 | |
| Crediti commerciali | 290.860 | 290.860 | |||
| Attività finanziarie | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari | 353.224 | 353.224 | |||
| Altre attività | 51.787 | 77.292 | 129.079 |
Relativamente alle "Attività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 21 e 23. La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 19.
| 31-dic-18 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 144.432 | 2.472.406 | 2.616.838 | |
| Finanziamenti | 144.432 | 2.463.676 | 2.608.108 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 8.730 | 8.730 | ||
| Passività correnti | 4.076 | 1.120.443 | 1.124.519 | |
| Finanziamenti | 576.426 | 576.426 | ||
| Debiti per locazioni finanziarie | 740 | 740 | ||
| Debiti commerciali | 342.492 | 342.492 | ||
| Altre passività | 4.076 | 200.785 | 204.861 |
| 31-dic-17 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | 128.565 | 2.686.319 | 2.814.884 | |
| Finanziamenti | 128.565 | 2.676.848 | 2.805.413 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 9.471 | 9.471 | ||
| Passività correnti | 1.248 | 912.028 | 913.276 | |
| Finanziamenti | 295.397 | 295.397 | ||
| Debiti per locazioni finanziarie | 728 | 728 | ||
| Debiti commerciali | 440.841 | 440.841 | ||
| Altre passività | 1.248 | 175.062 | 176.310 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 25.
Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 25, 28 e 29.
Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento
Come previsto dai principi contabili di riferimento, asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment (Ias 36) attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 10 gennaio 2019.
L'impairment test ha riguardato l'insieme delle unità generatrici di flussi finanziari (Cgu - Cashgenerating units) relative al ciclo idrico integrato, igiene urbana (raccolta e spazzamento) e altri servizi (teleriscaldamento, telecomunicazioni, oltre a business minori), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna.
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare nello sviluppo del piano industriale 2018-2022 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state definite delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti e sulla base delle tariffe rinvenienti dagli accordi sottoscritti, alla data di stesura del piano, con Atersir e derivanti dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-2) di cui alla delibera dell'Autorità 664/15, tenuto conto, tra gli altri fattori, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme di informazioni disponibili al momento della redazione del piano. Sono stati quindi considerati i livelli più recenti di inflazione rilevata a consuntivo, le aspettative di andamento stimate dal Documento di pianificazione economico-finanziaria, nonché le previsioni rese disponibili dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Europea. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state prese in considerazione le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno di piano rappresenta il riferimento base per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati previsionali relativi al periodo 2019–2022. In particolare si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2023 al 2038 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
- per le attività in regime di mercato è stato considerato il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2038), assumendo un fattore di crescita mediamente del 2%;
- per i servizi regolamentati, il valore terminale è stato definito considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per i servizi a rete, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere; tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della Società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni.
I tassi di sconto utilizzati sono quindi differenziati in considerazione delle specifiche caratteristiche e conseguenti rischiosità dei business, nonché dei paesi, in cui Hera Spa opera. Per l'Italia è stato utilizzato un Wacc pari al 5,55% per l'ambiente e al 4,73% per gli altri business.
Gli esiti del test sono risultati positivi. E' stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity. Al riguardo si segnala che il modello di business del Gruppo, dotato di una spiccata resilienza grazie anche al portafoglio diversificato di attività gestite, ha permesso di ottenere risultati in costante crescita nel corso degli anni, con variazioni nel complesso non significative rispetto alle ipotesi pianificate, nonostante il contesto macroeconomico sfavorevole.
Tutto ciò premesso, l'analisi di sensitivity che è stata sviluppata si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti. Anche in questo scenario, i valori ottenuti sono ampiamente superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto l'analisi ha ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
Asset di generazione elettrica
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni detenute da Hera Spa, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. In particolare l'analisi è stata condotta attraverso l'opportuna attualizzazione dei flussi di cassa, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Calenia Energia Spa, Set Spa e Tamarete Energia Srl, al fine di verificare la recuperabilità degli asset finanziari, partecipazioni e crediti, iscritti nei confronti delle stesse, rispettivamente per 24.077 mila euro, 58.759 mila euro e 15.487 mila euro al termine del processo valutativo.
La fase negativa legata al mercato della generazione elettrica, evidenziatasi alcuni anni fa, si è manifestata anche nell'esercizio 2018, pur in presenza di segnali di inversione di tendenza emersi negli anni più recenti che confermano la prospettiva di consolidamento nel medio-lungo termine. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
- all'introduzione di significativa capacità produttiva in energia rinnovabile avvenuta negli ultimi anni;
- ai bassi livelli di domanda di energia causati dal ciclo economico negativo degli ultimi anni con conseguente impatto sul margine di riserva del sistema, giunto ai suoi massimi storici immediatamente prima della metà del decennio e sulla domanda contendibile per gli impianti a ciclo combinato.
Si ritiene che tale situazione congiunturale sia destinata a essere superata nel medio-lungo termine; in particolare per effetto:
- dell'insostenibilità finanziaria, in tale arco di tempo, degli attuali livelli di spark spread per gli operatori monotecnologia (Ccgt) non integrati lungo la catena del valore (in particolare in assenza di clienti finali), per i quali il protrarsi di marginalità negative degli asset comporterebbe la scelta tra due possibili strategie: a) l'immissione di nuovo capitale per la prosecuzione delle attività di generazione per beneficiare nel lungo termine della ripresa dei margini (opzione di non facile implementazione, in generale per il contesto finanziario non favorevole a un aumento dell'esposizione nel settore della generazione); b) l'uscita dal mercato di generazione, con conseguente riduzione della curva di offerta e risalita dei prezzi, effetto in parte osservato anche nel breve termine;
- dell'assenza della fase espansiva degli investimenti in asset produttivi, in particolare nella generazione a gas, a causa della corrente situazione di overcapacity che non incentiva la realizzazione di nuovi impianti di generazione (al momento non sono noti significativi progetti in fase di realizzazione ed è anzi in atto un processo di phase-out degli impianti meno efficienti);
- del ruolo crescente della produzione non programmabile da rinnovabili che richiede il supporto di generazione programmabile e flessibile e valorizza quindi il ruolo di impianti quali i cicli combinati;
- della progressiva ripresa della domanda di energia elettrica verso livelli pre-crisi con conseguente riduzione del margine di riserva del sistema.
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base di scenari energetici di mediolungo termine, formulati da un esperto indipendente, coerente con le aspettative di crescita della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema e tenuto conto dello scenario ritenuto più probabile da parte del Gruppo sulla base delle evidenze attuali. Tali flussi di cassa, attualizzati con un Wacc del 5,35% (calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari), risultano superiori ai valori di iscrizione delle partecipazioni e le correlate attività finanziarie delle società Calenia Energia Spa e Set Spa, mentre per Tamarete Energia Srl l'esito del test ha comportato una rettifica del valore del credito iscritto tra le attività finanziarie non correnti di 4.500 mila euro, in considerazione della specifica natura dell'asset.
È stata inoltre effettuata un'analisi di sensitività riducendo la curva dello spark spread di 2 euro/MWh rispetto allo scenario di medio-lungo termine più sopra ipotizzato. Anche in questo caso è stata confermata l'adeguatezza dei valori iscritti per le partecipazioni e le correlate attività finanziarie in Calenia Energia Spa, mentre per Set Spa e Tamarete Energia Srl l'impatto determinerebbe un'ulteriore rettifica di valore.
Investimenti in imprese e rami aziendali
L'importo di 14.927 mila euro è principalmente imputabile all'acquisizione di 885.376 azioni della controllata Marche Multiservizi Spa per un importo pari a 12.802 mila euro e alla sottoscrizione dell'aumento di capitale della controllata Heratech Srl pari a 2.000 mila euro.
Disinvestimenti in partecipazioni
L'importo di 15.980 mila euro si riferisce principalmente alla cessione della partecipazione in Medea Spa per un importo di 15.875 mila euro e in Ghirlandina Solare Srl per 37 mila euro.
| 31-dic-18 | 31-dic-17 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse | 47.789 | 35.586 | 12.203 |
| - di soggetti diversi | 47.789 | 35.586 | 12.203 |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse | 1.534.888 | 1.709.268 | (174.380) |
| - di imprese controllate | 1.530.988 | 1.705.368 | (174.380) |
| - di imprese collegate | 3.900 | 3.900 | ‐ |
| Totale | 1.582.677 | 1.744.854 | (162.177) |
"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi": ammontano a 47.789 mila euro, con una variazione positiva rispetto all'esercizio precedente di 12.203 mila euro. Il valore al 31 dicembre 2018 comprende fidejussioni per:
- 34.472 mila euro rilasciate a comuni, enti pubblici e privati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori e gestione dei servizi ambientali;
- 8.731 mila euro rilasciate a comuni correlati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori di pubblica utilità e corretta gestione dei servizi;
- 4.006 mila euro rilasciate a favore di EstEnergy Spa su obbligazioni contrattuali;
- 580 mila euro rilasciate a Oikothen Scarl in liquidazione a garanzia della corretta costruzione e gestione della piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali e pericolosi.
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate": ammontano a 1.530.988 mila euro. Il decremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 174.380 mila euro, deriva principalmente delle minori garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business gas, elettrico e ambiente.
Il valore al 31 dicembre 2018 in particolare comprende:
- lettere di patronage a garanzia di finanziamenti per 820 mila euro a favore di:
- Herambiente Spa, 585 mila euro;
- AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, 235 mila euro;
- garanzie a fronte di contratti di commodity swap e di factoring per complessivi 242.000 mila euro;
- garanzie a fronte di obbligazioni contrattuali per 1.288.168 mila euro, principalmente a favore di:
- Hera Trading Srl, 536.623 mila euro riguardanti la fornitura, il trasporto e il dispacciamento di energia elettrica e la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio del gas;
- Hera Comm Srl, 398.210 mila euro, riguardanti la fornitura e il dispacciamento di energia elettrica;
- Herambiente Spa, 242.994 mila euro per fidejussioni rilasciate da istituti di credito a favore di enti pubblici nell'ambito dell'attività relativa al trattamento dei rifiuti.
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese collegate", ammontano a 3.900 mila euro. L'importo è costituito da lettere di patronage, rilasciate a favore di:
Set Spa, 3.900 mila euro per l'affidamento concesso dalla Banca Popolare di Sondrio per il rilascio di fidejussioni a favore di terzi.
| mln/euro | 31-dic-18 | 31-dic-17 | |
|---|---|---|---|
| a | Disponibilità liquide | 472,8 | 377,6 |
| b | Altri crediti finanziari correnti | 400,8 | 353,2 |
| Debiti bancari correnti | (57,6) | (161,4) | |
| Parte corrente dell'indebitamento bancario | (427,2) | (37,7) | |
| Altri debiti finanziari correnti | (79,6) | (96,3) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo | (0,7) | (0,7) | |
| c | Indebitamento finanziario corrente | (565,1) | (296,1) |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto | 308,5 | 434,7 |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse | (2.600,4) | (2.773,2) | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo | (8,7) | (9,5) | |
| e | Indebitamento finanziario non corrente | (2.609,1) | (2.782,7) |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 | (2.300,6) | (2.348,0) |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.448,2 | 1.556,0 |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (852,4) | (792,0) |
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
| mln/euro | 31-dic-18 | di cui correlate | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 472,8 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 400,8 | 392,2 | 5,3 | ‐ | ‐ | 3,3 | 400,8 | 100,00% |
| Debiti bancari correnti | (57,6) | ||||||||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(427,2) | ||||||||
| Altri debiti finanziari correnti | (79,6) | 74,9 | ‐ | ‐ | (0,3) | ‐ | 74,6 | 93,72% | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(0,7) | ||||||||
| c | Indebitamento finanziario corrente | (565,1) | 74,9 | ‐ | ‐ | (0,3) | ‐ | 74,6 | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
308,5 | 467,1 | 5,3 | ‐ | (0,3) | 3,3 | 475,4 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(2.600,4) | ‐ | |||||||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(8,7) | ‐ | |||||||
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(2.609,1) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28/07/2006 |
(2.300,6) | 467,1 | 5,3 | ‐ | (0,3) | 3,3 | 475,4 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.448,2 1.388,0 | 37,2 | ‐ | ‐ | 23,0 | 1.448,2 | 100,00% | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (852,4) 1.855,1 | 42,5 | ‐ | (0,3) | 26,3 | 1.923,6 |
| mln/euro | 31-dic-17 | di cui correlate | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | |||||
| a | Disponibilità liquide | 377,6 | |||||||
| b | Altri crediti finanziari correnti | 353,2 | 344,7 | 7,3 | ‐ | ‐ | 1,1 | 353,1 | 99,95% |
| Debiti bancari correnti | (161,4) | ||||||||
| Parte corrente dell'indebitamento bancario |
(37,7) | ||||||||
| Altri debiti finanziari correnti | (96,3) | 94,6 | ‐ | ‐ | 0,1 | ‐ | 94,7 | 98,34% | |
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo |
(0,7) | ||||||||
| c | Indebitamento finanziario corrente | (296,1) | 94,6 | ‐ | ‐ | 0,1 | ‐ | 94,7 | |
| d=a+b+c | Indebitamento finanziario corrente netto |
434,7 | 439,3 | 7,3 | ‐ | 0,1 | 1,1 | 447,8 | |
| Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse |
(2.773,2) | ‐ | |||||||
| Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo |
(9,5) | ‐ | |||||||
| e | Indebitamento finanziario non corrente |
(2.782,7) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| f=d+e | Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 del 28/07/2006 |
(2.348,0) | 439,3 | 7,3 | ‐ | 0,1 | 1,1 | 447,8 | |
| g | Crediti finanziari non correnti | 1.556,0 1.483,3 | 46,4 | ‐ | ‐ | 26,2 | 1.555,9 | 100,00% | |
| h=f+g | Indebitamento finanziario netto | (792,0) 1.922,6 | 53,7 | ‐ | 0,1 | 27,3 | 2.003,7 |
Legenda:
A società controllate
B società collegate
C consociate
D correlate a influenza notevole
E altre parti correlate
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
| A società controllate Legenda: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
B società collegate C consociate
D correlate a influenza notevoleE altre parti correlate
| note | 2017 | di cui correlate | Totale | 96 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ಳ | B | C | 0 | ш | |||||
| RICAVI | 1 | 1.223.902.412 | 206.546.588 | 153.899 | 11.970 | 230.529.563 | 7.641.449 | 444.883.469 | 36.35% |
| fanazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | ১ | 4.260.809 | |||||||
| Altri ricavi operativi | દ | 155.036.788 | 18.324.896 | 22.309 | 46.815 | 6.441.474 | 5.378 | 24.840.872 | 16.02% |
| Consumi di materie prime e materiali di consumo | র্ব | (217.874.271) | (43.921.278) | (53.826) | (486) | - | (49.039.846) | (93.015.436) | 42,69% |
| Costi per servizi | 9 | (706.161.147) | (362.675.114) | (328) | (1) | (15.066.771) | (20.863.523) | (398.605.737) | 56.45% |
| Costi del personale | 9 | (200.201.808) | (49.470) | - | (987.624) | (1.037.094) | 0.52% | ||
| Altre spese operative | L | (30.945.549) | (441.783) | (70) | - | (339-050) | (365.597) | (1.146.500) | 3.70% |
| Costi capitalizzati | 8 | 5.620.384 | |||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | ర్ | (134.575.376) | |||||||
| Utile operativo | 99.062.242 | (182.216.161) | 121.984 | 58.298 | 221.565.216 | (63.609.763) | (24.080.426) | ||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 138.186.935 | 146.098.853 | (7.982.450) | 22.162 | 138.138.565 | 99.96% | ||
| roventi finanziari | 11 | 133.978.494 | 59.722.610 | 2.519.799 | - | 234.125 | 62.476.534 | 46.63% | |
| Ineri finanziari | 11 | (186.660.902) | 3.972.496 | - | (6) | - | 3.972.487 | (2,13)% | |
| Gestione finanziaria | 85.504.527 | 209.793.959 | (5.462.651) | - | റ്റ് | 256.287 | 204.587.586 | ||
| Jtile prima delle imposte | 184.566.769 | 27.577.798 | (5.340.667) | 58.298 | 221.565.207 | (63.353.476) | 180.507.160 | ||
| mposte | 12 | (14.151.210) | |||||||
| Utile netto dell'esercizio | 170.415.559 | 27.577.798 | (5.340.667) | 58.298 | 221.565.207 | (63.353.476) | 180.507.160 | ||
Legenda: A società controllate
B società collegate C consociate D correlate a influenza notevole
E altre parti correlate
| A società controllate Legenda: |
||||
|---|---|---|---|---|
E altre parti correlate
C consociate D correlate a influenza notevole
B società collegate
| A società controllate Legenda: |
||||
|---|---|---|---|---|
B società collegate
C consociate
D correlate a influenza notevoleE altre parti correlate
| note | 31-dic-18 | di cui correlate | Totale | 96 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | 8 | C | D | ш | ||||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | ||||||||
| 24 Capitale sociale e riserve |
||||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | |||||||
| Riserva azioni propne valore nominale | (23.584.475) | |||||||
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | |||||||
| Riserve | 715.840.412 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (41.452.562) | |||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | (6.822.937) | |||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | |||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 195.139.030 | |||||||
| Totale patrimonio netto | 2.335.175.923 | - | - | |||||
| Passività non correnti | ||||||||
| 25.30 Passività finanziane non correnti |
2.616.837.785 | |||||||
| 26 Trattamento fine rapporto e altri benefici |
53.233.355 | |||||||
| 27 Fondi per rischi e oneri |
111.587.036 | |||||||
| 19 Strumenti finanzian derivati |
37.548.129 | |||||||
| Totale passività non correnti | 2.819.206.305 | - | י | - | - | י | ||
| Passività correnti | ||||||||
| 25,30 Passività finanziane correnti |
577.166.429 | 81.447.374 | - | - | (257.093) | (25.684) | 81.164.597 | 14.06% |
| 28.30 Debiti commerciali |
342.492.074 | 85.217.002 | 242.598 | 272 | 7.871.860 | 21.931.152 | 115.262.884 | 33.65% |
| 22 Passività per imposte correnti |
||||||||
| 29,30 Altre passività correnti |
204.861.248 | 11.403.181 | י | 410.484 | 232.862 | 12.046.527 | 5.88% | |
| 19 Strumenti finanzian - derivati |
2.749.524 | |||||||
| Totale passività correnti | 1.127.269.275 | 178.067.557 | 242.598 | 272 | 8.025.251 | 22.138.330 | 208.474.008 | |
| TOTALE PASSIVITA | 3.946.475.580 | 178.067.557 | 242.598 | 272 | 8.025.251 | 22.138.330 | 208.474.008 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 6.281.651.503 | 178.067.557 | 242.598 | 272 | 8.025.251 | 22.138.330 | 208.474.008 | |
| onondo. |
B società collegate
C consociate D correlate a influenza notevole
E altre parti correlate
| A società controllate Legenda: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
B società collegateC consociate
D correlate a influenza notevoleE altre parti correlate
| mgl/euro | 31-dic-18 | di cui parti correlate |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 211.507 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali | 30.386 | |
| Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali | 89.438 | |
| Accantonamenti ai fondi | 30.009 | |
| Dividendi | (156.786) | (156.786) |
| (Proventi) oneri finanziari | 50.563 | 64.917 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (inclusa valutazione derivati su commodity) |
15.237 | 20.455 |
| Variazione fondi rischi e oneri | (768) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (5.655) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 263.931 | (71.414) |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (2.760) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (9.656) | (6.926) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (98.349) | (19.037) |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 29.998 | 26.231 |
| Variazione capitale circolante | (80.767) | 268 |
| Dividendi incassati | 156.786 | 156.786 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 106.869 | 65.221 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (130.833) | 1.993 |
| Imposte pagate | (6.870) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 309.116 | 152.854 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (29.686) | |
| Investimenti in attività immateriali | (137.410) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (14.927) | (14.877) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali (incluse operazioni di lease-back) |
1.401 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 15.980 | 15.912 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 54.117 | 62.677 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (110.525) | 63.712 |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 210.000 | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (150.028) | (22.714) |
| Incremento (decremento) dei debiti per locazioni finanziarie | (864) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (139.361) | (57.290) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (23.126) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (103.379) | (80.004) |
| Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d) | ‐ | ‐ |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) | 95.212 | 136.562 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 377.596 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 472.808 |
I valori riportati nella tabella per l'anno 2018 al punto 3.04 "Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/2006" sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Acantho Spa AcegasApsAmga Spa AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa Alimpet Srl Aliplast Spa Aliplast France Recyclage Sarl Aliplast Iberia Sl Aliplast Polska Spoo Aresenergy Eood AresGas Ead Asa Scpa Black Sea Company for Gas Compressed Eood Black Sea Gas Company Eood Blu Ranton Srl Cerplast Srl EnergiaBaseTrieste Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Hera Comm Srl Hera Comm Marche Srl Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Spa Herambiente Servizi Industriali Srl Heratech Srl HestAmbiente Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Marche Multiservizi Spa Marche Multiservizi Falconara Srl Sangroservizi Srl SiGas Doo Sviluppo Ambiente Toscana Srl Tri-Generazione Scarl Umbroplast Srl Uniflotte Srl Variplast Srl Waste Recycling Spa
Aimag Spa Energo Doo H.E.P.T. Co. Ltd Oikothen Scarl in liquidazione S2A Scarl Set Spa Tamarete Energia Srl
Enomondo Srl EstEnergy Spa Q.tHermo Srl Sgr Servizi Spa So.Sel Spa
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl - Asset Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset Adria Link Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa - Asset Calenia Energia Spa Centro Idrico di Novoledo Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Formigine Patrimonio Srl - Asset Imola Gru Srl Maranello Patrimonio Srl - Asset Natura Srl in liquidazione Rest Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am. Società Territorio Ambiente Srl - Asset Teikos lab Srl Unica Reti Spa - Asset Vallicelli Sollevamenti Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari
Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito da Hera Spa è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015 e un metodo tariffario a regime per il 2016-2019; nell'ambito di tale ultimo provvedimento (delibera dell'Autorità 664/2015/R/Idr) l'Autorità nazionale ha anche previsto l'adeguamento delle convenzioni sulla base di uno schema tipo da essa individuato. La regolazione per il 2016-2019 risulta in continuità con il biennio 2014-2015; a ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, ecc. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani è definito annualmente dalle autorità di ambito locali sulla base del metodo tariffario nazionale (Dpr 158/1999), integrato dalla regolazione regionale per quanto attiene l'attività di smaltimento (Del. Reg. 467/2015), nonché, a partire dal 2013, dalla normativa sulla Tares/Tari. I corrispettivi 2018 deliberati dalle autorità d'ambito locali sono stati fatturati ai singoli Comuni o ai cittadini, laddove è applicata la tariffa corrispettiva puntuale.
| - 35.030 823 31.748 17.950 433 695 121.163 3.000 250 31-dic-18 1.024 1.389.598 67.851 Valore di bilancio al 253.457 476,623 56.407 22.711 3.567 netto di (204) 173 Patrimonio pertinenza 546.726 265.399 241.623 4.223 16.437 27.730 81.060 23.729 48.455 532.194 55.302 19.939 1.737.747 34.624 2.300 157 100 100 75 100 100 25 46.10 40 77,36 100 46.20 વેરૂ 34 30 39 % posseduta 97 23.81 . 52.374 produzione Valore della 88.737 2 558 310 420.609 130.445 7.053.370 91.819 19.168 400.644 2.931.597 118.371 375.129 12,347 65.891 212.071 Patrimonio 4.223 (443) netto 265.399 1.890.258 5.749 546.726 48,455 322.164 532.194 119.702 165 726 71.103 263.975 30.674 20.556 138.496 48.344 - 2018 3.613 15.413 12.778 312.973 102 (34) 11.820 Risultato 87.628 138.656 1.259 36.338 (102) 6.158 (167) 1.387 (89) 11.232 10.631 1.577.285 126.743 (409) 33.042 48.242 893 69.716 utile 2018 459.098 310.932 2.964 127,865 5,848 Patrimonio netto escluso 495,856 106.924 267 14.398 252.155 27.061 63 9.809 10 686.429 1.050 120 Capitale 271.600 1.981 2.254 78.028 3.600 sociale 23.573 284.677 53.537 22.600 16.388 29.926 112.787 4.474.578 1.982 1.068.380 975.449 Passivo 68.045 700.263 601,879 54.206 1.849 82.108 134.230 5.024 27 109.935 73.878 325.076 155.252 767.147 98.719 2.014 6.364.836 Attivo 246.989 1.333.779 1.297.613 753 81.038 650.334 58.429 1.299.341 272.726 4.581 589.052 274.954 02.664 50.327 79.627 rete Distribuzione Energia Spa viluppo Ambiente Toscana Srl ikothen Scarl in liguidazione otale Imprese controllate otale Imprese collegate arche Multiservizi Spa cegasApsAmga Spa amarete Energia Srl nprese controllate nprese collegate * lerambiente Spa E.P.T. Co. Ltd lera Trading Sri lera Comm Srl cantho Spa leratech Srl nergo Doo imaq Spa niflotte Srl ngl/euro S2A Scar Set Spa |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| rispetto al patrimonio netto Differenze |
||||||
| 5.779 | ||||||
| 113.031 | ||||||
| 144.236 | ||||||
| 25.744 | ||||||
| (11.834) | ||||||
| 1.223 | ||||||
| 55.571 | ||||||
| (1.105) | ||||||
| (867) | ||||||
| 16.372 | ||||||
| (406) | ||||||
| 16.437 | ||||||
| (823) | ||||||
| (204) | ||||||
| (77) | ||||||
| (4.018) | ||||||
| 2.300 | ||||||
(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilancio disponibile
| 2018 | |
|---|---|
| Prestazione di servizio per la certificazione del bilancio | 160 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 80 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 24 |
| Totale | 264 |
La L.124/2017 introduce all'articolo 1, commi da 125 a 129 alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche che si inseriscono in un contesto normativo di fonte europea, oltre che nazionale: si veda a tal fine il D.L. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
La formulazione del testo contenuto in tale norma ha sollevato fin da subito numerosi problemi interpretativi e applicativi nei confronti delle imprese. A tal proposito Anac è intervenuta con la delibera 1134 dell'8 novembre 2017 individuando nelle singole amministrazioni i soggetti deputati all'attuazione e al controllo delle erogazioni, oltre che al corretto adempimento dei conseguenti obblighi. Il Consiglio di Stato, con parere del 1° giugno 2018 n. 1149, ha poi chiarito che il primo anno di applicazione è quello relativo all'esercizio 2019 per le somme ricevute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Più recentemente la L.12 dell'11 febbraio 2019, (D.L. 135 del 14 dicembre 2018) ha disposto che non dovevano essere dichiarate, ai fini della L.124, le erogazioni che rientrano nell'ambito della disciplina del Registro nazionale degli aiuti di stato istituito dal Mise (L. 115/2015).
Da segnalare, infine, la circolare Assonime 5 Attività d'impresa e concorrenza, pubblicata in data 22 febbraio 2019, che contiene alcuni orientamenti ed evidenzia i punti di maggior incertezza, auspicando un intervento normativo da parte delle autorità competenti che garantisca un corretto e uniforme adempimento degli obblighi da parte delle imprese, oltre alla non applicazione delle sanzioni contenute nella norma stessa.
Ciò premesso, si riportano di seguito i principali criteri adottati da Hera Spa e dalle proprie società controllate in linea con la circolare di Assonime precedentemente richiamata. Sono state considerate le sovvenzioni, i contributi e i vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Tali importi sono stati rendicontati per le finalità della presente normativa secondo il criterio di cassa, ancorché nel rispetto dei corretti principi contabili la loro imputazione a bilancio si sia determinata perlopiù utilizzando il criterio di competenza. Sono invece stati esclusi i corrispettivi, ivi compresi gli incarichi retribuiti, gli aiuti fiscali, le erogazioni da privati e quelle provenienti da enti pubblici di altri Stati, o enti sovranazionali (ad esempio dalla Commissione Europea).
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti in Hera Spa:
Ente erogante euro Descrizione Importo incassato Gse Certificati bianchi nr. 23.346 Gse Conto energia (incentivi fotovoltaico) 66.081 Gse Incentivi alle Fer 704.519
| Ente erogante euro |
Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Centro coordinamento Raee | Potenziamento e adeguamento dei Centri di raccolta dei Raee | 20.000 |
| Regione Emilia-Romagna | Contributo sisma Sfinge | 203.803 |
| Miur | Contributo Energy to Smart Grid (E2sg) | 130.893 |
| Regione Emilia-Romagna | Riorganizzazione dei servizi raccolta rifiuti urbani nel Comune di Bologna | 109.339 |
| Regione Emilia-Romagna | Piano interventi urgenti atti a contrastare la crisi di approvvigionamento idropotabile | 885.000 |
| Atersir | Contributo fondo regionale incentivo tariffa puntuale | 828.205 |
| Consorzio Corepla | Contributi per la raccolta differenziata di imballaggi in plastica | 10.448.591 |
| Consorzio Comieco | Contributi per la raccolta differenziata di imballaggi di carta e cartone | 7.690.415 |
| Consorzio Ricrea | Contributi per la raccolta differenziata di imballaggi di acciaio | 118.286 |
| Consorzio Rilegno | Contributi per la raccolta differenziata di imballaggi di legno | 257.026 |
| Consorzio Coreve | Contributi per la raccolta differenziata di imballaggi di vetro | 1.061.482 |
| Ente erogante euro |
Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Fon-dirigenti | Contributo sulla formazione | 15.000 |
| Ente erogante euro |
Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Comune di Rimini | Realizzazione vasca di laminazione Ausa e condotte sottomarine | 5.368.260 |
| Comune di Rimini | Realizzazione vasca di laminazione presso l'ospedale | 1.191.652 |
| Comune di San Giovanni in P. | Potenziamento depuratore di San Matteo della Decima | 45.455 |
| Comune di Ravenna | Estensione della rete idrica via Sinistra Canale Molinetto | 209.626 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi strutturali in relazione all'evento sismico del 2012 sede Ferrara | 69.004 |
| Regione Emilia-Romagna | Riorganizzazione servizi raccolta rifiuti urbani nel comune di Bologna | 431.204 |
| Provincia di Ferrara | Rideterminazione contributo adeguamento rete fognaria di Argenta | (6.788) |
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| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio d'esercizio nel paragrafo "Criteri di valutazione - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", I ricavi per vendita di acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 58,2 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). |
|---|---|
| Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2018 in considerazione: i) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dalla Società, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|
| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · analisi delle procedure informatiche poste in essere dalla Società per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non ancora fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte anche con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · verifica della corretta determinazione del VRG secondo la regolamentazione tariffaria di riferimento; |
|
| · esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita in merito al riconoscimento dei ricavi maturati e non ancora fatturati a fine esercizio. |
|
| Rilevazione contabile e valutazione degli strumenti di finanza derivata | |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società, in considerazione della sua struttura finanziaria, detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse e dei tassi di cambio. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione - Strumenti finanziari derivati" delle note esplicative, la Società |
| La determinazione del fair value dei derivati è effettuata dalla Società utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Infine, gli effetti della valutazione dei derivati al fair value sono significativi sia con rifermento allo stato patrimoniale, sia con riferimento al conto economico. In particolare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 risultano iscritte, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 19 delle note esplicative: /) nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 60 milioni ed a circa Euro 40 milioni, e riserva strumenti derivati valutati al fair value di circa Euro 7 milioni; ii) nel conto economico, oneri finanziari netti da valutazione di strumenti derivati pari a circa Euro 3 milioni, oltreché proventi finanziari netti realizzati nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari a circa Euro 15 milioni. Per tali motivi, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al fair value dei derivati configurino un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2018. |
|
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione sulla rilevazione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dalla Societa, nonché svolgimento di procedure di verifica in merito alla conformità alle direttive interne del processo di determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati, del processo di designazione delle relazioni di. copertura e di misurazione della loro efficacia prospettica e del processo di determinazione dell'inefficacia della relazione di copertura; |
|
| · comprensione dei criteri per l'assegnazione della gerarchia di fair value, delle tecniche valutative e delle metodologie utilizzate per la verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura e per la misurazione dell'eventuale inefficacia e analisi della loro ragionevolezza, anche rispetto agli standard o best practice di mercato; |
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| · analisi e verifica delle fonti utilizzate dalla Società per l'acquisizione dei parametri di mercato e verifica dell'attendibilità dei principali input di mercato utilizzati; |
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| · verifica della coerenza del trattamento contabile adottato dalla Società con quanto previsto dai principi contabili applicabili nella fattispecie; |
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| · determinazione autonoma, su base campionaria, del fair value di alcuni strumenti derivati, anche con il supporto di specialisti in tema di pricing di strumenti finanziari; |
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| · verifica, su base campionaria, della predisposizione della documentazione formale sulla designazione e sulla verifica e misurazione dell'efficacia, nonché verifica dell'accuratezza dei test di efficacia. |
|
| Abbiamo infine esaminato la conformità dell'informativa fornita nelle note al bilancio rispetto a quanto previsto dai principi contabili di riferimento. |
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Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 354
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Gruppo Hera – Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2018 360
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- I. Finalità, principi e governance della politica retributiva del Gruppo Hera
- II. Le componenti della retribuzione
- III. Pay for performance
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IV. Risultanze del voto assembleare sulla relazione sulla remunerazione e attività di shareholders' engagement
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1 Introduzione
- 2 Ambito di applicazione
- 3 Modello di governance
- 3.01 Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione
- 3.02 Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione
- 3.02.01 Ciclo di attività del Comitato per la remunerazione
- 3.02.02 Attività svolte e programmate
- 4 La politica di remunerazione del Gruppo Hera
- 4.01 Finalità e principi fondamentali
- 4.02 Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale
- 4.03 Il modello di leadership di Gruppo
- 5 Il bilanciamento degli elementi retributivi e le componenti della remunerazione
- 5.01 Retribuzione fissa
- 5.02 Retribuzione variabile di breve periodo Il sistema balanced scorecard (Bsc)
- 5.02.01 Destinatari
- 5.02.02 Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi
- 5.02.03 Misurazione della performance
- 5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management
- 5.04 Benefici non monetari e piano di incentivazione sociale
- 6 La remunerazione degli amministratori e del Direttore Generale Operations
- 6.01 Amministratori non esecutivi
- 6.02 Amministratori esecutivi e Direttore Generale Operations
- 7 Indennità
- 7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
- 7.02 Clausola di claw-back
Premessa
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- Descrizione dei compensi corrisposti ad amministratori e direttori generali
- 8.01 Presidente Esecutivo
- 8.02 Amministratore Delegato
- 8.03 Vice Presidente
- 8.04 Amministratori non esecutivi
- 8.05 Direttore Generale
- 8.06 Sindaci
- 8.07 Compensi percepiti nelle società del Gruppo
Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche
Partecipazioni dei componenti degli organi d'amministrazione e di controllo e dei direttori generali
Proposta di delibera
Finalità e principi
La politica in materia di remunerazione adottata da Hera rappresenta uno strumento indispensabile a sostegno delle strategie di medio e lungo termine del Gruppo, concepita come un fattore che contribuisce al miglioramento della performance aziendale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo. La capacità incentivante dei sistemi, infatti, è assicurata in coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo.
La Società definisce e applica una politica generale sulla remunerazione volta ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo.
La politica è definita in maniera tale da allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, attraverso il consolidamento del legame tra retribuzione e performance, individuali e di Gruppo.
I principi guida adottati nella definizione della politica di remunerazione del top management sono:
- allineamento della remunerazione alle performance in un'ottica di lungo termine;
- costante riferimento al mercato esterno, anche del settore di riferimento, per la verifica della coerenza dell'offerta retributiva aziendale, nella duplice ottica di retention del dirigente e di contenimento dei costi;
- attenzione alla coerenza interna tra livello dell'offerta retributiva e complessità della posizione ricoperta;
- uso e costante aggiornamento della metodologia di valutazione delle posizioni, con l'obiettivo di garantire confronti e analisi retributive omogenei e coerenti con l'evoluzione nel tempo dell'assetto organizzativo del Gruppo.
Le politiche retributive di Gruppo sono definite al fine di garantire le seguenti finalità:
- Incremento del valore per gli azionisti
- Raggiungimento di risultati sostenibili e stabili nel breve e nel medio-lungo periodo
- Retention dei titolari delle posizioni strategiche per la governance e per il business
- Promozione della mission e dei valori aziendali, anche in materia di sostenibilità
Governance
Il Gruppo Hera ha predisposto un processo di governance, che coinvolge sia organi sociali che parte del management aziendale, allo scopo di regolare le attività di definizione, implementazione e gestione delle politiche retributive.
La struttura del pacchetto retributivo, previsto per le diverse cariche, è definita in ottica di bilanciamento delle componenti fisse e variabili, tenuto conto dello specifico profilo di rischio della Società e della volontà di mantenere un forte allineamento tra livello delle performance aziendali e individuali e la remunerazione incentivando efficacemente l'impegno, la crescita professionale e l'adozione di comportamenti ritenuti funzionali al conseguimento degli obiettivi aziendali. La remunerazione complessiva contiene un bilanciato mix tra componente fissa e variabile, con un focus sull'individuazione delle metriche ritenute più efficaci a riflettere le prospettive di lungo termine del Gruppo.
Le componenti fondamentali della retribuzione del management del Gruppo Hera sono:
| Componente | Finalità e caratteristiche | Attuazione |
|---|---|---|
| Retribuzione fissa | Remunera le competenze tecniche professionali e manageriali |
Posizionamento retributiv o v alutato sulla base delle performance, dell'esperienza, del liv ello di responsabilità, della coerenza interna rispetto all'ev oluzione dell'organizzazione nonché del benchmark di mercato |
| Retribuzione v ariabile di brev e termine |
Incentiv a il raggiungimento di obiettiv i strategici e finanziari nonché l'adozione di comportamenti coerenti con il modello di Leadership aziendale |
Assegnazione di obiettiv i indiv iduali collegati al sistema Balanced Scorecard di Gruppo per dirigenti e Amministratori esecutiv i |
| Retribuzione v ariabile differita per la retention del management |
Azione di retention per le risorse ex ecutiv e che ricoprono ruoli strategici, hanno performance elev ate e alto rischio di mercato |
Periodo di riferimento triennio. Premio maturato in relazione ai risultati di Gruppo e alla v alutazione del processo di sv iluppo indiv iduale. |
| Benefit non monetari | Parte integrante del pacchetto retributiv o, si caratterizzano per la loro natura prev alentemente assistenziale e prev idenziale |
Definiti nel rispetto degli standard di settore e delle policy aziendali di riferimento |
| Indennità | Indennità di fine rapporto finalizzata a tutelare gli interessi dell'azienda |
In caso di recesso anticipato o di rev oca dell'incarico di Amministratore |
L'andamento della gestione ha evidenziato una crescita dei risultati economici, con un incremento del margine operativo lordo del 4,7% e dell'utile netto del 12,1%.
Nel corso del 2018, la delicata congiuntura macroeconomica a livello globale ha influenzato negativamente le diverse forme di investimento che hanno riportato rendimenti mediamente negativi.
In questo contesto il titolo Hera ha consuntivato un Total shareholders' return (Tsr) pari al -5,5%, superiore alla performance media riportata nello stesso periodo dalle local utility (peer) che hanno invece consuntivato un Tsr del -8,6%.
(mln/euro)

(%)

L'Assemblea dei Soci tenutasi in data 26 aprile 2018 ha deliberato favorevolmente in merito alla sezione prima della relazione sulla remunerazione, in ottemperanza all'art. 123-ter, comma 6, Tuf, con una percentuale di voti favorevoli pari al 78,72% delle azioni ammesse al voto.
Nel corso del 2018 sono stati intrattenuti rapporti con oltre 316 investitori in occasione della presentazione del piano industriale al 2021 e con la partecipazione alle conference, nonché attraverso relazioni con alcuni investitori che hanno richiesto un dialogo più intenso su temi specifici di politiche di remunerazione.
L'analisi dei feedback dei principali proxy advisor hanno contribuito a comprendere le opportunità di evoluzione e miglioramento e ad indirizzare il lavoro di approntamento delle modifiche, delle precisazioni eventualmente richieste. Hera mantiene un costante monitoraggio delle analisi effettuate sul Gruppo da parte di analisti finanziari e proxy advisor al fine di intercettare i cambiamenti di sensibilità degli stakeholders e l'evoluzione delle best practice, nonché per promuovere un continuo miglioramento della soddisfazione delle richieste degli investitori.
Le relazioni e i confronti menzionati hanno visto la partecipazione diretta del Presidente Esecutivo del Gruppo che ha promosso e presidiato i lavori di approfondimento, di analisi, di mantenimento di un confronto continuo e costruttivo.
Il presente documento viene redatto in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina per le società quotate predisposto da Borsa Italiana Spa, nonché dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza) che prevede che le società quotate mettano a disposizione del pubblico una relazione sulla remunerazione predisposta sulla base di quanto disciplinato dall'art. 84-quater e nell'allegato 3A, schema 7-bis del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti).
La presente relazione fornisce inoltre evidenza delle partecipazioni detenute dai componenti del Consiglio di Amministrazione, dai componenti del Collegio, dal Direttore Generale Operations, nonché dai coniugi non legalmente separati e figli minori dei suddetti soggetti.
La presente relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la remunerazione in data 27 marzo 2019, definisce e illustra:
- nella sezione I, la politica adottata da Hera per la remunerazione del vertice aziendale, per gli Amministratori e il Direttore Generale Operations, specificando le finalità generali perseguite, gli organi coinvolti e le procedure adottate per la definizione e l'attuazione della politica;
- nella sezione II, i compensi nominativamente corrisposti nell'esercizio 2018 ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e al Direttore Generale Operations.
Per rendere più agevole la comprensione e facilitare la lettura della presente relazione, si fornisce di seguito un breve glossario con alcuni dei termini più ricorrenti:
| seguito un breve glossario con alcuni dei termini più ricorrenti: | |||
|---|---|---|---|
| Bsc (Balanced scorecard) | indica il sistema incentiv ante adottato dal Gruppo a cui, a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettiv i indiv iduali e aziendali, è legata la componente v ariabile di brev e periodo della remunerazione |
||
| Gruppo | indica l'insieme delle società incluse nel perimetro di consolidamento di Hera Spa. | ||
| Piano di incentivazione monetario differito per la retention del management |
indica il sistema incentiv ante adottato dal Gruppo a cui, a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettiv i per un numero selezionato di manager, è legata una componente v ariabile della remunerazione differita. |
||
| Ral (Retribuzione annua lorda) |
indica la componente fissa annua lorda della remunerazione per coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
||
| Rda (Retribuzione diretta annua) |
Rga + quota annua maturata della componente v ariabile differita percepita da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
||
| Rga (Retribuzione globale annua) |
Ral + componente v ariabile annuale percepita da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
||
| Rga target | Ral + componente v ariabile annuale teorica massima raggiungibile da coloro che hanno un rapporto di lav oro dipendente con una delle società del Gruppo. |
||
| Vertice aziendale | indica le figure apicali del Gruppo: il Presidente Esecutiv o e l'Amministratore Delegato. |
La Sezione I della presente relazione illustra i principi e le caratteristiche fondamentali della politica di remunerazione riferita alle figure apicali del Gruppo Hera, tra le quali rientra la figura del Direttore Generale Operations.
Il principio fondamentale, che sottende la cultura del Gruppo e ne orienta le scelte, è l'impegno a coniugare valore economico e sociale, con l'obiettivo ultimo di soddisfare le legittime aspettative di tutti gli stakeholder. Hera vuol essere un'impresa costruita per durare nel tempo e per migliorare la società e l'ambiente delle generazioni future.
Il senso di responsabilità che contraddistingue cultura e mission aziendali si traduce in un approccio alla remunerazione altrettanto responsabile. La politica retributiva è concepita come un fattore che contribuisce al miglioramento della performance aziendale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.
In ottica di responsible reward, e alla luce delle raccomandazioni contenute nell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana Spa, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per la remunerazione, ha pertanto definito la politica di remunerazione per il 2018.
Ai sensi del comma 6 dell'art. 123-ter del Testo unico della finanza, l'Assemblea è chiamata a deliberare sulla presente Sezione I della relazione sulla remunerazione.
In conformità con quanto stabilito nell'allegato 3A del regolamento di attuazione del Tuf adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 (Regolamento Emittenti), la politica di remunerazione descritta nel presente documento si applica ai componenti degli organi di amministrazione e al Direttore Generale Operations.
Nella seguente tabella sono indicati i componenti, attualmente in carica, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale di Hera Spa, organi nominati dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, nonché il Direttore Generale Operations.
| Consiglio di Amministrazione | ||||
|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | |||
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutiv o |
|||
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | |||
| Giov anni Basile |
Vice Presidente (indipendente) | |||
| Francesca Fiore | Consigliere (indipendente) | |||
| Giorgia Gagliardi | Consigliere (indipendente) | |||
| Massimo Giusti | Consigliere (indipendente) | |||
| Sara Lorenzon | Consigliere (indipendente) | |||
| Stefano Manara | Consigliere (indipendente) | |||
| Danilo Manfredi | Consigliere (indipendente) | |||
| Alessandro Melcarne | Consigliere (indipendente) | |||
| Erw in P.W. Rauhe |
Consigliere (indipendente) | |||
| Duccio Regoli | Consigliere (indipendente) | |||
| Federica Seganti | Consigliere (indipendente) | |||
| Marina Vignola | Consigliere (indipendente) | |||
| Giov anni Xilo |
Consigliere (indipendente) | |||
| Collegio sindacale | ||||
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | |||
| My riam Amato |
Presidente | |||
| Antonio Gaiani | Sindaco effettiv o |
|||
| Marianna Girolomini | Sindaco effettiv o |
|||
| Stefano Gnocchi | Sindaco supplente | |||
| Valeria Bortolotti | Sindaco supplente | |||
| Dirigenti con responsabilità strategiche | ||||
| Nome e Cognome | Carica ricoperta | |||
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations Hera Spa |
3.01 Processo di definizione e approvazione della politica di remunerazione
Vengono di seguito riportati, in modo riassuntivo, gli organi e i soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della relazione sulla politica retributiva di Hera Spa, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica:
| Responsabile | Responsabilità / Attività | ||
|---|---|---|---|
| Assemblea degli Azionisti | Delibera non vincolante relativa alla Sezione I della relazione sulla remunerazione. |
||
| Consiglio di Amministrazione | Definisce, esamina e approva, su proposta del Comitato per la remunerazione, la politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti del Gruppo. |
||
| Comitato per la remunerazione | Formula proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente Esecutivo, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations, nonché sull'adozione dei criteri generali di remunerazione dei dirigenti. |
||
| Propone al Comitato per la remunerazione le politiche per i dirigenti del Presidente Esecutivo Gruppo. |
|||
| Direttore Centrale Personale e Organizzazione | Supporta il Comitato per la remunerazione, con particolare riferimento agli aspetti tecnici. Cura la corretta attuazione della politica retributiva. |
3.02 Ruolo, composizione e competenze del Comitato per la remunerazione
Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale Operations nonché, sulla base delle indicazioni fornite dal Presidente Esecutivo, per l'adozione di criteri generali di remunerazione dei dirigenti.
Il Comitato, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del Direttore Generale Operations.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Tale Comitato, istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2017, è composto dai seguenti consiglieri non esecutivi indipendenti: Giovanni Basile, nella qualità di Presidente, Francesca Fiore, Massimo Giusti e Stefano Manara. Si precisa che il Presidente Giovanni Basile, nonché il componente Massimo Giusti, possiedono specifica esperienza in materia finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Comitato per la remunerazione si è riunito nell'anno 2018 quattro volte e a tre sedute hanno partecipato tutti i componenti del Comitato, mentre a una seduta la maggioranza dei suoi componenti.
| Composizione del Comitato per la remunerazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Giovanni Basile (Presidente) | Lista maggioranza | 4/4 sedute | 4 sedute nel 2018 | ||
| Francesca Fiore | Liste minoranza | 4/4 sedute | Durata media delle |
||
| Massimo Giusti | Liste minoranza | 4/4 sedute | sedute: 1 ora e 30 | ||
| Stefano Manara | Lista maggioranza | 3/4 sedute | minuti |
Il Comitato è interamente composto da Membri non esecutivi e indipendenti.
Su espresso invito del Presidente del Comitato per la remunerazione, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato hanno partecipato ai lavori del Comitato, ad esclusione di quelli propedeutici alla determinazione della propria remunerazione.
A tutte le sedute ha partecipato il Direttore Centrale Personale e Organizzazione di Hera Spa, mentre a tre sedute ha partecipato il Direttore Corporate Social Responsibility di Hera Spa.
Le sedute del Comitato per la remunerazione, regolarmente verbalizzate, hanno avuto una durata media di un'ora e 30 minuti.
3.02.01 Ciclo di attività del Comitato per la remunerazione
Le attività del Comitato si svolgono in attuazione di un programma annuale che prevede le seguenti fasi:

3.02.02 Attività svolte e programmate
Nel corso degli incontri tenutisi nell'esercizio 2018, regolarmente verbalizzati, sono stati affrontati gli argomenti relativi a:
- sistema Bsc 2018 per direttori, dirigenti e quadri del Gruppo;
- relazione sulla remunerazione esercizio 2017;
- la politica di remunerazione del Gruppo Hera;
- variabile consuntivo 2017 componente obiettivi aziendali;
- piano Welfare 2017-2018;
- consuntivazione remunerazione variabile 2017 del vertice aziendale;
- politiche retributive 2018 direttori e dirigenti (Ral, Rga, Rda);
- piano di incentivazione a lungo termine del management del Gruppo Hera attività 2018;
- remunerazione Direttore Generale Operations;
- sistema Bsc 2019 per direttori, dirigenti e quadri del Gruppo;
- piano welfare dirigenti;
- retention executive management.
Inoltre il Comitato ha relazionato dei lavori svolti al Consiglio di Amministrazione.
4.01 Finalità e principi fondamentali
La Società definisce e applica una politica generale sulla remunerazione volta ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo.
La politica è definita in maniera tale da allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, attraverso il consolidamento del legame tra retribuzione e performance, individuali e di Gruppo.
- I principi guida adottati nella definizione della politica di remunerazione del top management sono: attenzione alla coerenza interna tra livello dell'offerta retributiva e complessità della posizione
- ricoperta; uso e costante aggiornamento della metodologia di valutazione delle posizioni e del peso delle medesime, con l'obiettivo di garantire confronti e analisi retributive omogenei e coerenti con l'evoluzione nel tempo dell'assetto organizzativo del Gruppo;
- costante riferimento al mercato esterno, anche con benchmark del settore di riferimento, per la verifica della coerenza dell'offerta retributiva aziendale, della capacità di attrazione di talenti, di retention del dirigente.
4.02 Correlazione tra remunerazione, profilo di rischio e performance aziendale
Il Gruppo Hera ha definito un sistema integrato di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria secondo quanto previsto dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b) del Tuf.
Tale sistema è finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i principali rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria. Il sistema di Hera si ispira al Coso Framework quale modello di riferimento, internazionalmente riconosciuto, per l'analisi, l'implementazione e la valutazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno.
In relazione al settore di appartenenza il profilo di rischio del Gruppo Hera si colloca a un livello intermedio tra quello di operatori più concentrati sulle sole attività regolamentate e quello degli operatori impegnati nelle più rischiose attività a libero mercato. Complessivamente il profilo di rischio risulta molto conservativo.
L'attuale offerta retributiva è orientata a evitare l'assunzione, da parte del management, di comportamenti che espongano l'Azienda a rischi eccessivi o di non sostenibilità nel medio-lungo periodo dei risultati di Gruppo.
Proprio per enfatizzare la coerenza con il profilo di rischio, l'attuale politica di remunerazione prevede un piano di incentivazione annuale (retribuzione variabile) basato su un articolato sistema di Bsc, con l'obiettivo di bilanciare le diverse prospettive degli stakeholder aziendali (azionisti di riferimento, mercato, investitori istituzionali, clienti, dipendenti, territorio...) con riferimento a creazione di valore, sostenibilità della performance e dello sviluppo e politica del dividendo.
In relazione alla consistente crescita del Gruppo in termini di risultati di business, di dimensioni aziendali e territoriali e all'investimento effettuato nel corso degli anni per assicurarsi risorse di valore sui ruoli chiave per lo sviluppo e la sostenibilità della strategia aziendale, è stato definito un piano monetario di incentivazione differito per la retention del management che rappresenta lo strumento di retention più idoneo in coerenza con le caratteristiche distintive del Gruppo.
Gli obiettivi di performance, in base ai quali sono assegnate le componenti variabili della remunerazione, vengono proposti dal Comitato per la remunerazione al Consiglio di Amministrazione. Nella proposta il Comitato distingue tra indicatori economico/finanziari e indicatori di sostenibilità e fornisce indicazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione nel chiaro intento di allineare la remunerazione alle performance individuali e aziendali.
4.03 Il modello di leadership di Gruppo
Con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra retribuzione, performance e comportamenti del management, il modello di leadership di Gruppo è considerato come riferimento nell'ambito delle politiche di remunerazione.
In virtù della rilettura del contesto competitivo e delle nuove sfide a cui il Gruppo è chiamato a rispondere, il modello, nel corso del 2016, è stato oggetto di revisione e aggiornamento attraverso una modalità partecipativa che ha visto coinvolto tutto il management nell'individuazione delle nuove competenze chiave. Il percorso ha inoltre previsto un ampio benchmark di mercato e un'attenta analisi delle sfide strategiche.
Il nuovo modello si fonda su quattro dimensioni: io/noi, oggi/domani e prevede quattro aree di risultati attesi (ciascuna caratterizzata da due competenze distintive): dare forma ai risultati (energia e decisione; realizzazione), fondare un terreno comune (cooperazione; influenza), aggiungere valore (eccellenza e semplificazione; gestione della complessità), costruire il futuro (innovazione; valorizzazione delle persone).
L'esemplarità come stile e l'agilità come approccio caratterizzano in maniera distintiva il modello.
Ogni competenza è stata declinata in termini di comportamenti distintivi per tutte le singole qualifiche (direttori, dirigenti, quadri, impiegati direttivi e impiegati) sulla base di una scala da 1 a 5, facendo sì che il modello rappresenti il riferimento comportamentale per tutta la popolazione interessata.
Dal 2017 il nuovo modello di leadership ha sostituito il precedente all'interno di tutti i processi di gestione delle risorse umane, incluso il processo di perfomance management.
La valutazione sui comportamenti previsti dal modello di leadership è quindi parte integrante della politica retributiva dei dirigenti del Gruppo e rappresenta, inoltre, una parte degli obiettivi individuali di breve periodo inseriti all'interno della Bsc.
La struttura del pacchetto retributivo, previsto per le diverse cariche, è definita in ottica di bilanciamento delle componenti monetarie fisse, variabili e non monetarie tenuto conto dello specifico profilo di rischio della Società.
Le componenti fondamentali della retribuzione dei dirigenti del Gruppo Hera sono:
- retribuzione fissa;
- retribuzione variabile di breve periodo;
- retribuzione variabile differita per la retention del management;
- benefit non monetari.
5.01 Retribuzione fissa
La componente fissa della retribuzione è determinata, generalmente, dalla specializzazione professionale e dal ruolo organizzativo ricoperto con le connesse responsabilità. Essa riflette, pertanto, le competenze tecniche, professionali e manageriali.
I livelli della componente fissa della retribuzione sono stabiliti rispetto alla specificità dell'azienda e del suo profilo di rischio, per garantire la capacità di attrazione e mantenimento dei talenti con le professionalità richieste per il Gruppo.

Per ogni dirigente, il livello retributivo di riferimento viene determinato a partire dal peso della posizione organizzativa ricoperta, sulla base del quale viene effettuato un benchmark con i mercati esterni prescelti. Il benchmark, eseguito da una società esterna, prende in considerazione un totale di 232 società, di cui il 35% di nazionalità italiana e il 65% estera. Il 14,6% delle società ha più di 5.000 dipendenti.
Tali benchmark sono ottenuti da società di settore specializzate che effettuano indagini retributive a cui il Gruppo partecipa. Generalmente, il posizionamento retributivo scelto come riferimento si colloca nella fascia media di mercato (primo quartile/mediana). Tali riferimenti di mercato, abbinati alla valutazione del livello di performance e capacità manageriali, sono alla base delle revisioni retributive individuali.
5.02 Retribuzione variabile di breve periodo – Il sistema Bsc
5.02.01 Destinatari
Il perimetro di implementazione del sistema della Bsc è costituito da tutti i direttori e dirigenti di Hera Spa e delle società controllate del Gruppo. Il perimetro comprende 46 direttori e 106 dirigenti. Una scheda di valutazione con impostazione assimilabile è prevista anche per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato. La remunerazione variabile a breve massima prevista dal sistema Bsc ha un ammontare espresso in percentuale rispetto alla remunerazione fissa lorda annuale (Ral) distinto per categorie di destinatari:
| Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato: | 40% della Ral |
|---|---|
| Direttori: | 25% della Ral |
| Dirigenti A: | 22% della Ral |
| Dirigenti B: | 17% della Ral |
Per i Dirigenti sono previsti due livelli di retribuzione variabile massima distinti sulla base del peso del dirigente all'interno dell'organizzazione e della valenza strategica delle mansioni del dirigente.
5.02.02 Processo di definizione degli incentivi e degli obiettivi
Il sistema di incentivazione di breve periodo prevede l'assegnazione di una Bsc individuale a ciascuno dei destinatari. Ciascuna Bsc comprende una serie di obiettivi, appartenenti a tre aree di valutazione:
- progetti obiettivo, definiti sulla base della mappa strategica del Gruppo inclusi progetti finalizzati ad incrementare il profilo di Corporate Social Responsibility;
- obiettivi economici delle singole unità di budget, valutati attraverso indicatori di tipo economicofinanziario;
- valutazione basata sul grado di adozione dei comportamenti previsti dal modello di leadership adottato dal Gruppo.
Ciascuna area è articolata in una serie di obiettivi predeterminati, a cui sono associati specifici indicatori di performance. Il peso relativo di ciascuna area, nell'ambito della Bsc individuale, è diverso per direttori e dirigenti, e corrisponde alla somma del peso dei singoli obiettivi appartenenti all'area stessa.
5.02.03 Misurazione della performance
All'inizio del periodo di riferimento e per ogni obiettivo il Comitato definisce un risultato atteso (target). L'ammontare del premio, da corrispondere a ciascun destinatario, è determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi effettivamente perseguiti (risultato) e del peso specifico del singolo obiettivo.
Il risultato individuale della valutazione effettuato attraverso il suddetto sistema di Bsc viene successivamente ponderato per un profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento, per il 2018, a quattro parametri:
- Ebitda
- risultato netto
- posizione finanziaria netta (Pfn)
- indice di customer satisfaction (Ics).
In funzione del profilo di performance ottenuto dall'Azienda sui quattro parametri è definita la percentuale di ponderazione da applicare ai singoli risultati individuali in un intervallo compreso tra il 115% del premio (in caso di scostamento positivo della performance rispetto ai target aziendali fissati) e il 40% del bonus (in caso di scostamento negativo elevato rispetto ai target aziendali fissati) secondo il seguente schema:

Ogni parametro viene valutato in modo disgiunto. La percentuale di ponderazione è determinata calcolando la media ponderata dei valori percentuali derivanti dai risultati di ogni singolo indicatore. Tutti gli indicatori in classe D determinano l'azzeramento della percentuale di ponderazione.
Il bonus massimo variabile a breve termine, espresso in termini di percentuale sulla retribuzione fissa annua lorda, varia in funzione dei risultati del sistema di incentivazione e della posizione occupata dal destinatario, e precisamente:
- per Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato: è prevista una retribuzione variabile massima pari al 46% del totale degli emolumenti fissi lordi [(46%) = variabile individuale massimo (40%) x ponderazione aziendale massima (115%)];
- per i direttori: è prevista una retribuzione variabile massima pari al 28,8% del totale degli emolumenti fissi lordi [(28,8%) = variabile individuale massimo (25%) x ponderazione aziendale massima (115%)];
- per i dirigenti: sono previsti due livelli di retribuzione variabile massima distinti sulla base del peso del dirigente all'interno dell'organizzazione e della valenza strategica delle mansioni del dirigente, pari rispettivamente al 25,3% [(25,3%) = variabile individuale massimo (22%) x ponderazione aziendale massima (115%)] del totale degli emolumenti fissi lordi e al 19,6% [(19,6%) = variabile individuale massimo (17%) x ponderazione aziendale massima (115%)] e del totale degli emolumenti fissi lordi.
La tabella seguente mostra in sintesi la retribuzione massima variabile per le diverse categorie di destinatari (in caso di massima performance individuale e di outperformance di tutti i target aziendali):
| Posizione occupata | Ponderazione aziendale massima (A) |
Variabile individuale massimo (B) |
Retribuzione variabile massima (AxB) |
|---|---|---|---|
| Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato |
115% | 40% | 46% |
| Direttori | 115% | 25% | 28,8% |
| Dirigenti A | 115% | 22% | 25,3% |
| Dirigenti B | 115% | 17% | 19,6% |
Il sistema Bsc contiene una serie di valutazioni di carattere quali-quantitativo per i Direttori/Dirigenti di seguito elencate:
- 1. una valutazione trimestrale che viene condivisa anche in management review (Comitato di direzione);
- 2. i progetti strategici più importanti sono valutati sullo stato d'avanzamento e si discute quali ostacoli vi siano per un eventuale rallentamento del progetto e come poter fare per recuperare;
- 3. eventuali outperfomance sono tenute in considerazione in sede di revised budget;
- 4. la valutazione sui progetti è quali/quantitativa.
- 5. la valutazione su comportamenti in linea con il modello avviene con il proprio superiore che valuta nello specifico i comportamenti del dirigente secondo le 8 dimensioni individuate dal modello di leadership:
- a) Energia e decisione
- b) Realizzazione
- c) Cooperazione
- d) Influenza
- e) Eccellenza e semplificazione
- f) Gestione della complessità
- g) Innovazione
- h) Valorizzazione delle persone
Questo sistema di valutazione (descritto al paragrafo 4.3) incentiva il management non soltanto al raggiungimento dei target individuali fissati, ma anche all'attuazione di comportamenti che creano valore intangibile all'interno e all'esterno dell'organizzazione importanti per dare maggiore forza e concretezza ai valori aziendali nell'agire quotidiano di tutti i dipendenti.
| Componente | Descrizione | Esempio: superamento dei target aziendali e massima valutazione individuale |
Esempio: raggiungimento dei target aziendali e massima valutazione individuale |
|---|---|---|---|
| A | Retribuzione annua lorda (euro) | 100.000 | 100.000 |
| B | Target bonus (100% Ral) | 25% | 25% |
| C | Target bonus (euro) = A x B |
25.000 | 25.000 |
| D | Obiettiv i indiv iduali raggiunti (%) |
100% | 100% |
| E | Coefficiente di ponderazione performance aziendale (%) | 115% | 100% |
| F | Valore premio erogato (euro) = C x D x E |
28.750 euro | 25.000 euro |
| l'Amministratore Delegato. 5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management |
|||
| rischio di mercato. | Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 marzo 2016 ha approvato l'applicazione di un piano di retention a un numero ridotto di dirigenti tenendo conto del peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance ottenute nell'ambito del processo di sviluppo e del |
||
| monetario. | Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto altresì opportuno prevedere con frequenza annuale un meccanismo di valutazione per l'accesso e il rinnovo/non rinnovo dell'assegnazione del piano |
||
| La decisione del Consiglio di Amministrazione per l'introduzione del retention plan è stata determinata dalla valutazione di una serie di elementi: |
|||
| | dal momento della costituzione di Hera, il Gruppo è cresciuto significativamente in termini di dimensioni aziendali, territoriali e di risultati finali; |
Il seguente schema illustra il meccanismo di misurazione del bonus di un direttore:
5.03 Retribuzione variabile differita per la retention del management
- dal punto di vista dell'executive management il Gruppo ha raggiunto una composizione che è il risultato di un attento bilanciamento tra l'ingresso di nuove competenze provenienti dal mercato e di competenze specifiche a valore già presenti;
- oggi il Gruppo gode di una forte reputazione e visibilità sul mercato e di conseguenza risulta opportuno indirizzare azioni di retention molto selezionate per quelle risorse executive che ricoprono ruoli strategici, hanno performance elevate e alto rischio di mercato.
Dal punto di vista dell'allineamento della remunerazione alle performance, il retention plan incentiva un impegno sullo "sviluppo delle capacità manageriali individuali" e sul raggiungimento degli "obiettivi strategici del Gruppo" in una prospettiva triennale.
Il parametro di valutazione di "sviluppo delle capacità manageriali individuali" considera il livello raggiunto dai destinatari nel triennio sulle otto dimensioni individuate dal modello di leadership:
- a) Energia e decisione
- b) Realizzazione
- c) Cooperazione
- d) Influenza
- e) Eccellenza e semplificazione
- f) Gestione della complessità
- g) Innovazione
- h) Valorizzazione delle persone
Il livello delle capacità manageriali individuali, nel caso di valutazione massima di ognuna delle otto dimensioni summenzionate nel triennio, si inserisce nel calcolo del bonus previsto dal retention plan con un valore massimo pari al 100%.
L'incentivo attribuito nel 2016 matura negli anni 2016 - 2017 - 2018 e viene erogato nel 2019. Per l'Amministratore Delegato il valore di incentivazione triennale massimo è pari al 100% della remunerazione fissa annuale (Ral) in caso di superamento dei target aziendali nell'arco del triennio.
Per il resto del management del Gruppo beneficiario del retention plan, l'incentivo triennale massimo è pari al 100% della Retribuzione fissa annua lorda (con una quota annuale pari al 33% della Retribuzione fissa annua lorda) oppure al 50% della Retribuzione fissa annua lorda (con una quota annuale pari al 17% della Retribuzione fissa annua lorda); il distinguo dell'ammontare dell'incentivo tra i diversi beneficiari è basato sul peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance ottenute nell'ambito del processo di sviluppo e del rischio di mercato.
Il parametro di valutazione del processo di sviluppo delle capacità manageriali individuali non si applica all'Amministratore Delegato, in quanto gli stessi elementi valutativi si considerano già espressi dal livello di raggiungimento dei Kpi di Gruppo.
In caso di performance aziendali e capacità manageriali entrambe sotto il livello atteso, il risultato sarà pari a 0%. Sono previsti anche livelli di raggiungimento intermedi tra lo 0% e il 100% in funzione delle diverse combinazioni di raggiungimento di performance aziendali e capacità manageriali.
Di seguito viene rappresentato il modello di calcolo per la maturazione della quota annuale del retention plan e del premio da erogare dopo la fine del triennio di riferimento.


Per il triennio 2019-2021 è prevista un'evoluzione del piano di retention nel parametro relativo agli "obiettivi strategici del Gruppo"; sono stati introdotti Kpi triennali differenziati rispetto a quelli del piano di incentivazione di breve termine (Bsc) che valorizzano maggiormente la capacità di creare e condividere valore, oltre che consolidare ulteriormente la cultura della solidità finanziaria del Gruppo nel lungo termine.
In particolare, come stabilito dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 19 dicembre 2018, su proposta del Comitato per la remunerazione, tale evoluzione è basata sui seguenti elementi di rinnovamento:
- cambiamento degli obiettivi → differenziare gli elementi di valutazione del Piano di incentivazione a lungo termine da quelli di breve termine (Bsc);
- modifica del Piano di erogazione → limitare, per gli attuali beneficiari, il rischio di abbandono al momento dell'erogazione a maggio 2019;
- aggiornamento dei potenziali beneficiari in coerenza con i criteri generali applicati al 2018.
Per quanto concerne la prima macro area (cambiamento degli obiettivi), la nuova struttura proposta, intende valorizzare il premio in proporzione al livello di raggiungimento dell'obiettivo prefissato. Conseguentemente, per il triennio 2019-2021, è stata così modificata la tipologia degli obiettivi prefissati utilizzando tre nuovi parametri (aventi pesi uguali):
- indicatore economico-finanziario: Economic value added (Eva) ovvero il valore target cumulato del triennio 2019-2021, pari alla differenza fra il Nopat (Net operating profit after taxes) e il Wacc (Weighted average cost of capital) per il capitale investito;
- il rapporto di fine esercizio al 2021 tra Posizione finanziaria netta ed Ebitda;
- la percentuale target di Created shared value (Csv) su Ebitda di fine esercizio 2021.
Il seguente schema evidenzia gli obiettivi strategici del Gruppo di lungo termine del nuovo retention plan rispetto a quelli utilizzati nella versione precedente:

Il valore massimo del premio relativo al nuovo retention plan 2019-2021 (con previsione di erogazione a maggio 2022) è determinato in base al seguente sistema di calcolo: Retribuzione annua lorda (Ral) di aprile 2022 del destinatario moltiplicato per la percentuale di attribuzione dell'incentivo (il 50% o il 100% a seconda delle percentuali previste nel sistema di attribuzione già descritto), moltiplicato per il livello di raggiungimento dei nuovi target prefissati di performance aziendale (massimo valore pari al 100% in caso di superamento di tutti i Kpi) e moltiplicato per il parametro di valutazione del processo di sviluppo delle capacità manageriali individuali (secondo una media del triennio con un valore del 100% in caso di massima valutazione).
In caso di performance aziendali e capacità manageriali entrambe sotto il livello atteso, il risultato sarà pari a 0%. Sono previsti anche livelli di raggiungimento intermedi tra lo 0% e il 100% in funzione delle diverse combinazioni di raggiungimento di performance aziendali e capacità manageriali.
In continuità con il funzionamento attuale, il parametro di valutazione del processo di sviluppo delle capacità manageriali individuali non si applica all'Amministratore Delegato.
Per quanto concerne la seconda macro area (modifica del Piano di erogazione), l'erogazione dell'incentivo avviene nel mese di maggio del 4° anno purché il beneficiario risulti ancora in organico.
Al fine di limitare il rischio di abbandono post erogazione - per i beneficiari confermati nel nuovo Piano di incentivazione a lungo termine - si prevede di erogare a maggio del secondo anno (ovvero nel 2020) a titolo di anticipazione (trattenuta in caso di cessazione del rapporto) la somma teorica maturata per il primo anno del triennio 2019-2021 (anticipazione del 1° anno 16,67% - 33,33%).
L'erogazione della restante quota (33,33% - 66,67%) è invece prevista per il 2022 (ovvero a fine triennio). Nel caso in cui al termine del periodo (a fine triennio) la performance raggiunta determini una remunerazione variabile inferiore all'ammontare già erogato a titolo di anticipazione, il differenziale sarà decurtato dalla remunerazione dell'anno corrente (4° anno).
Infine, con riferimento alla terza macro area (aggiornamento dei potenziali beneficiari), si applicano i seguenti criteri generali:
- applicazione del Piano di retention ad un numero ridotto di Dirigenti sulla base del peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance, ottenuta nell'ambito processo di sviluppo e dell'età;
- meccanismo di valutazione annuale per l'accesso e il rinnovo / non rinnovo dell'assegnazione del piano monetario, sulla base dei criteri sopra esposti;
- responsabilità del Vertice aziendale nello scegliere i beneficiari sulla base del modello di funzionamento, anche in funzione di elementi di valutazione basati sull'effettivo rischio di mercato del singolo profilo professionale.
5.04 Benefici non monetari e piano di incentivazione sociale
In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa c.d. D&O Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi, oltre alle polizze infortuni professionali, extra-professionali e caso morte. È prevista inoltre l'attribuzione di un'auto aziendale a uso promiscuo per figure di dirigenti titolari di specifiche posizioni organizzative.
Inoltre, a partire dal 2017, è stato introdotto un piano di incentivazione collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere.
L'erogazione è direttamente collegata al livello di raggiungimento dei Kpi di Gruppo già utilizzati come ponderazione complessiva dei risultati del sistema Bsc secondo uno schema che, per ogni singolo indicatore, prevede l'accesso al premio esclusivamente in caso di superamento del relativo target definito.
Ogni indicatore sarà valutato in modo disgiunto. Il risultato complessivo sarà determinato calcolando la media ponderata dei valori percentuali derivanti dai risultati di ogni singolo indicatore.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente:
- membri esecutivi: è previsto un premio sociale massimo pari al 6% del 40% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalente a un 2,4% della Ral);
- direttori: è previsto un premio sociale massimo pari al 6% del 25% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalente a un 1,5% della Ral);
- dirigenti: sono previsti due livelli distinti di premio sociale massimo, pari rispettivamente al 6% del 22% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1,3% della Ral) e al 6% del 17% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1% della Ral).
Inoltre, coerentemente all'implementazione del piano di welfare di Gruppo avviato nel corso del 2016, è stato definito per tutti i dipendenti del Gruppo l'accesso a un piano di flexible benefit che ha previsto nel 2018 l'assegnazione di una quota di 385 euro.
Infine, con riferimento a tutta la popolazione non dirigenziale del Gruppo, è prevista la possibilità di convertire fino al 50% del premio di risultato aziendale in beni e servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale.
6.01 Amministratori non esecutivi
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
- amministratori esecutivi investiti di particolari cariche ai quali sono delegate specifiche attribuzioni;
- amministratori non esecutivi (di seguito "amministratori non esecutivi").
Nell'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa è possibile individuare quali:
- amministratori esecutivi: il Presidente del Consiglio di Amministrazione Tomaso Tommasi di Vignano e l'Amministratore Delegato Stefano Venier;
- amministratori non esecutivi: il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Giovanni Basile e i consiglieri Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Alessandro Melcarne, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo.
In relazione agli amministratori non esecutivi, l'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, successivamente alla loro nomina, ha stabilito che agli stessi venga erogato un compenso annuo lordo di 40 mila euro, oltre al rimborso delle spese vive sostenute nell'esercizio della loro funzione.
Il Consiglio di Amministrazione, relativamente alle cariche ricoperte dai consiglieri nell'ambito delle società del Gruppo nonché dei Comitati del Gruppo Hera (Comitato esecutivo, Comitato per la remunerazione, Comitato controllo e rischi e Comitato etico e sostenibilità), ha deciso di riconoscere agli stessi un compenso complessivo pari a 20 mila euro lordi annui.
Lo stesso Consiglio di Amministrazione, in data 28 giugno 2017, ha deliberato di riconoscere al Vice Presidente, per la durata della carica, un compenso annuo fisso pari a 85 mila euro comprensivo della indennità spettante quale Consigliere e di qualsiasi altro emolumento per incarichi ricoperti nell'ambito del Gruppo.
| Carica | Compenso 2017 | Compenso 2018 |
|---|---|---|
| Vice Presidente | 85.000 euro | 85.000 euro |
| Membro del Consiglio di Amministrazione | 40.000 euro | 40.000 euro |
| Membro dei Comitati del Gruppo Hera e/o del Consiglio di Amministrazione di società del Gruppo |
20.000 euro | 20.000 euro |
Si evidenzia che, in linea con le best practice e le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, per gli amministratori non esecutivi non è prevista una componente variabile del compenso.
In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa c.d. D&O Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi, oltre alle polizze infortuni professionali, extra-professionali e caso morte.
6.02 Amministratori esecutivi e Direttore Generale Operations
Relativamente alle cariche di Presidente Esecutivo e di Amministratore Delegato, è stata confermato come il precedente anno, un emolumento annuo fisso pari a 380 mila euro lordi cadauno (come deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 giugno, con decorrenza 27 aprile 2017, determinando pertanto per il 2017 un periodo di efficacia inferiore all'intero anno), omnicomprensivo dei compensi previsti per la carica, nonché per le cariche ricoperte nelle società del Gruppo. Tale compenso, valido per tutta la durata del mandato, è stato determinato tenendo conto del posizionamento rispetto al mercato e del benchmark delle posizioni di vertice di aziende multi-utility quotate.
Il Presidente Esecutivo, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale Operations rientrano nell'ambito delle politiche retributive definite per il top management della Società e basate, come precedentemente specificato, su metodologia di pesatura delle posizioni, confronti di mercato, sistema di incentivazione incentrato sul sistema Bsc.
Con riferimento alla componente variabile della retribuzione di breve periodo, è stata confermata per l'esercizio 2018 per il Presidente Esecutivo e per l'Amministratore Delegato una retribuzione variabile correlata al raggiungimento di obiettivi di performance di Gruppo così articolata: verrà riconosciuto un bonus pari al 40% dell'emolumento annuo fisso in relazione al raggiungimento dei risultati economico-finanziari target (Pfn, Ebitda e risultato netto) del 2018 e dei risultati dell'indagine di customer satisfaction (Ics) del 2018 e nel rispetto dei criteri di ponderazione già applicati ai risultati individuali della popolazione dei direttori e dirigenti inseriti nel sistema Bsc.
| Pesi (A) |
Kpi | Risultato raggiunto |
Risultato rispetto al target |
Classe di ponderazione (B) |
Ponderazione (AxB) |
|---|---|---|---|---|---|
| 30% | Ebitda (mln/euro) | 984,6 | Superato | 115% | 34,5% |
| 25% | Risultato netto (mln/euro) |
266,8 | Superato | 115% | 28,75% |
| 25% | Pfn (mln/euro) | 2.523 | Superato | 115% | 28,75% |
| 20% | Ics residenziale | 70 | Raggiunto | 100% | 20,0% |
| 100% | 112,0% |
Calcolo del raggiungimento dei target aziendali nel 2017:
Il bonus variabile di breve termine di competenza del 2017 è stato pertanto pari al 44,8% (112,0%x40%) dell'emolumento annuo fisso lordo (rispetto al massimo bonus teorico pari al 46% dell'emolumento annuo fisso lordo).
Gli amministratori esecutivi non hanno alcun obbligo di effettuare investimenti in azioni Hera con i loro emolumenti.
Nell'ambito degli strumenti di retention dell'executive management (a forte rischio di mercato), è stata introdotta per l'Amministratore Delegato una retribuzione variabile differita correlata al raggiungimento dei risultati economico-finanziari del Gruppo negli esercizi 2016, 2017 e 2018. Il relativo valore economico massimo per il triennio di riferimento sarà pari al 100% della Ral con erogazione prevista alla chiusura dell'esercizio 2018 all'approvazione del relativo bilancio da parte dell'Assemblea dei Soci, e a condizione che a quella data sia ancora in servizio a tutti gli effetti presso le società del Gruppo.
Il sistema di misurazione del livello di raggiungimento dei risultati di Gruppo prevede un bonus massimo pari al 100% della Retribuzione annua lorda del triennio.
Inoltre, a partire dal 2017, anche per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, è stato introdotto un piano di incentivazione collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere il cui schema è analogo a quanto già descritto nel paragrafo 5.04.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente pari al 6% del 40% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 2,4% del totale dei compensi fissi lordi).
Infine, con riferimento all'implementazione del piano di welfare di Gruppo avviato nel corso del 2016, è stato definito anche per l'Amministratore Delegato, in coerenza con la qualifica di dirigente del Gruppo, l'accesso a un piano di flexible benefit che ha previsto nel 2018 l'assegnazione di una quota di 385 euro.
Con riferimento alle cariche di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, la composizione teorica del pacchetto retributivo massimo è di seguito sintetizzata:
| Presidente Esecutivo | |
|---|---|
| Emolumento annuo lordo | € 380.000 |
| Retribuzione variabile di breve periodo (max 46% della Ral) | € 174.800 |
| Piano di incentivazione sociale (max 2,4% della Ral) | € 9.120 |
| Totale | € 563.920 |
| Amministratore Delegato | |
|---|---|
| Emolumento annuo lordo | € 380.000 |
| Retribuzione variabile di breve periodo (max 46% della Ral) | € 174.800 |
| Piano di incentivazione sociale (max 2,4% della Ral) + Piano di flexible benefit | € 9.505 |
| Retribuzione variabile differita (pro-quota annuo max 33% della Ral) | € 126.667 |
| Totale | € 690.972 |
La tabella seguente evidenzia i pesi delle diverse componenti della remunerazione rispetto alla totale annua lorda (remunerazione totale teorica massima prevista nel caso su superamento di tutti i target aziendali).

Per il Direttore Generale Operations è prevista una retribuzione variabile annuale pari al 25% del totale degli emolumenti fissi lordi al raggiungimento del 100% degli obiettivi. Il risultato individuale viene successivamente ponderato rispetto al profilo di risultato aziendale, che tiene conto della performance registrata dal Gruppo con riferimento all'anno in corso. La ponderazione prevede una crescita massima del risultato individuale pari al 15%, generando, pertanto, una retribuzione variabile massima pari al 28,8% del totale degli emolumenti fissi lordi.
Relativamente ai benefici non monetari, è attribuita l'auto aziendale a uso promiscuo, oltre alle coperture assicurative di cui al precedente punto 6.01.
Inoltre, a partire dal 2017, è stato introdotto per il Direttore Generale Operations un piano di incentivazione aggiuntivo collegato al raggiungimento di obiettivi aziendali di Gruppo che prevede un'erogazione in quote welfare spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere il cui schema è analogo a quanto già descritto nel paragrafo 5.04.
Il valore massimo al raggiungimento del 100% degli obiettivi di tale piano è pari al 6% del variabile individuale teorico e precisamente pari al 6% del 25% del totale degli emolumenti fissi lordi (equivalenti a un 1,5% della Ral).
Infine, coerentemente all'implementazione del piano di welfare di Gruppo avviato nel corso del 2016, è stato definito anche per il Direttore Generale Operations, in coerenza con la qualifica di dirigente del Gruppo, l'accesso a un piano di flexible benefit che ha previsto nel 2018 l'assegnazione di una quota di 385 euro.
7.01 Dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, per gli amministratori esecutivi è stata introdotta una clausola che stabilisce che, in caso di revoca dell'incarico di amministratore (fatta salva l'ipotesi della giusta causa), venga corrisposto al medesimo un importo, a titolo d'indennità risarcitoria, ed esaustiva di qualsivoglia altra pretesa, pari a quello che l'interessato avrebbe percepito a titolo di emolumento, ex art. 2389 c.c. nella misura di 18 mensilità.
L'indennità di fine rapporto, per quanto riguarda i consiglieri esecutivi, include il preavviso previsto dal contratto nazionale di lavoro.
7.02 Clausola di claw-back
Con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, avvenuto nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2017, è stata introdotta la clausola di claw-back, che prevede meccanismi di correzione ex-post del sistema di remunerazione degli amministratori esecutivi.
Tale clausola prevede l'obbligo di restituire componenti variabili della remunerazione versata (o di trattenere somme oggetto di differimento) determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito errati, e ha efficacia dalla data della nomina per tutta la durata del mandato; la richiesta di restituzione potrà essere attivata, chiusi i relativi accertamenti, entro il termine di tre anni dall'erogazione, con riferimento all'anno in cui si è verificata la fattispecie.
La Sezione II della presente relazione fornisce una rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché del Direttore Generale Operations, con l'obiettivo di evidenziare la coerenza con la politica generale descritta nella Sezione I.
Con riferimento alle politiche di remunerazione degli amministratori, va precisato che, relativamente alle cariche ricoperte dai consiglieri (a esclusione di Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Vice Presidente) nell'ambito delle società del Gruppo, nel Comitato per la remunerazione, nel Comitato per il controllo e rischi, nel Comitato etico e sostenibilità, nonché nel Comitato esecutivo, è riconosciuto, ai consiglieri coinvolti, un compenso complessivo pari a 20 mila euro lordi annui, da aggiungere al compenso deliberato dall'Assemblea dei Soci pari a 40 mila euro.
Viene inoltre indicato, per ciascuna figura, il valore del bonus erogato nel corso del 2018, in relazione al grado di raggiungimento degli obiettivi consuntivati nell'anno precedente.
La seguente sezione contiene il dettaglio dei compensi percepiti nel corso dell'esercizio 2018, con riferimento, per quanto riguarda la parte variabile, al criterio di competenza.
8.01 Presidente Esecutivo
I compensi fissi del signor Tomaso Tommasi di Vignano sono composti esclusivamente da emolumenti inerenti il rapporto di amministrazione. I suddetti emolumenti sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera. Si fa notare che, nel corso del 2018, è stato erogato un bonus monetario riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 170.240 euro, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 112%. Con riferimento al piano di incentivazione sociale 2017, ha inoltre maturato il diritto ad un bonus ulteriore pari a 7.296 euro spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari all'80%.
8.02 Amministratore Delegato
I compensi fissi del signor Stefano Venier sono composti esclusivamente dalla Retribuzione annua lorda per lo stesso fissata come Dirigente del Gruppo e sono comprensivi anche di ogni prestazione/carica ricoperta a favore di società controllate o collegate al Gruppo Hera.
Si fa notare che, nel corso del 2018, è stato erogato un bonus monetario riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 170.240 euro, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari al 112%. Con riferimento al piano di incentivazione sociale 2017, ha inoltre maturato un bonus ulteriore pari a 7.296 euro spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari all'80% che si aggiungono ai 385 euro maturati nell'ambito del piano di Welfare aziendale in coerenza con la qualifica di dirigente del Gruppo
8.03 Vice Presidente
Il signor Giovanni Basile, ha percepito, per l'incarico di Vice Presidente, un compenso fisso annuo lordo pari a 85 mila euro, stabilito come emolumento per la carica.
8.04 Amministratori non esecutivi
I signori Francesca Fiore, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Sara Lorenzon, Alessandro Melcarne, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Erwin P.W. Rauhe, Duccio Regoli, Federica Seganti, Marina Vignola e Giovanni Xilo, amministratori non esecutivi della società, hanno percepito il compenso fisso (pari a 40.000 euro) per la carica di amministratori e un ulteriore compenso per la partecipazione ai comitati o la partecipazione ai consigli di società controllate o collegate, così come previsto dalla politica di remunerazione del Gruppo.
8.05 Direttore Generale
Il Direttore Generale Operations, signor Roberto Barilli, ha percepito un compenso pari a 342.230 euro sotto forma di Retribuzione annua lorda. Si fa notare che, nel corso del 2018, è stato inoltre erogato un bonus, riferito ai risultati consuntivati nell'anno precedente, pari a 92.649 euro a seguito del raggiungimento di un indice di performance individuale pari al 97,2% e a un indice di performance di Gruppo pari al 112%.
Con riferimento al piano di incentivazione sociale, ha inoltre maturato un bonus pari a 4.085 euro spendibili nell'ambito dei servizi presenti all'interno del piano di welfare aziendale in essere, a seguito del raggiungimento di un indice di performance complessivo pari all'80% che si aggiungono ai 385 euro maturati nell'ambito del piano di welfare aziendale in coerenza con la qualifica di dirigente del Gruppo.
Ha inoltre percepito, nel corso del 2018, un emolumento una tantum pari a 20.000 euro (pari al 5,8% della Retribuzione fissa annua lorda).
8.06 Sindaci
I membri del Collegio sindacale hanno percepito un compenso fisso per la carica di sindaci determinato dall'Assemblea dei Soci.
8.07 Compensi percepiti nelle società del Gruppo
I compensi attribuiti agli amministratori esecutivi, ai consiglieri, al Direttore Generale Operations e ai dirigenti per le cariche ricoperte nell'ambito degli organi delle società del Gruppo e/o dei Comitati, sono integralmente riversati a Hera Spa. L'importo complessivo riversato alla Capogruppo per l'anno 2018 è pari a 800.763 euro.
Il costo del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nell'anno 2018 è di 764.237 euro, al netto dei compensi pari a 800.763 euro (per un importo lordo complessivo pari a 1.565.000 euro) incassati da Hera per la partecipazione di consiglieri/dirigenti agli organi sociali delle società partecipate.
La riduzione del costo reale del Consiglio di Amministrazione nell'anno 2018 è riconducibile all'incremento dei compensi incassati da Hera per la partecipazione di consiglieri/dirigenti agli organi sociali delle società partecipate, fermi restando i compensi erogati agli amministratori della Capogruppo.

Bologna, 27 marzo 2019
Il Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione
(dott. Tomaso Tommasi di Vignano)
| Compensi variabili non equity | Indennità di | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | cui è stata ricoperta a carica Periodo per |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | equity Fair value dei compensi |
rapporto di lavoro fine carica o di cessazione del |
| lomaso lomması dı Vignano |
Presidente Esecutivo |
1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 380.000 | 170.240 | 5.917 | 1.798 | રેકો જેવી જેવી | |||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| ( ) Totale | 380.000 | 170.240 | 5.917 | 1.798 | 557.955 | |||||||
| Note | fruiti nel 2018 168 di welfare Comprende |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | cui è stata ricoperta la carica Periodo per |
Scadenza della carica |
Compensi fissi | partecipazione Compensi per la a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity Partecipazione aqli utili |
monetari Benefici non |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi Fair value |
rapporto di lavoro Indennità di di cessazione del fine carica o |
| Stefano Venier | Amministratore Delegato |
1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 381,549 | 170.240 | 24.237 | 2 243 | 578.269 | |||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 381.549 | 170.240 | 24.237 | 2.243 | 578.269 | |||||||
| Note | 7.719 di nel 2018 Comprende welfare fruiti |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta carica a |
Scadenza della carica |
Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione |
monetari Benefici non |
Altri compensi |
Totale | equity Fair value dei compensi |
di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro Indennità |
| Giovanni Basile | Vice Presidente | 1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 85,000 | 4.157 | 89.157 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 85.000 | 4.157 | 89.157 | |||||||||
| Note | ||||||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica Periodo per cui è |
Scadenza della carica |
Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Compensi variabili non equity Partecipazione |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi Fair value |
rapporto di lavoro Indennita di fine carica o di cessazione del |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Francesca Fiore | Amministratore | 1 gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 441 | 60.441 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale |
40.000 | 20.000 | 441 | 60.441 | ||||||||
| Note | Comitato per la remunerazione (I) come membro del |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta Periodo per cui è la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi - |
agli utili Compensi variabili non equity Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity Fair value dei compensi |
di cessazione del rapporto di lavoro di fine carica o Indennità |
| Giorgia Gagliardi | Amministratore | 31-dic-18 1-gen-18 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 308 | 40.308 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 20.000 | 20 000 | ||||||||||
| (III) Totale | 60.000 | 308 | 60.308 | |||||||||
| Note | ricoperti in società del Gruppo (II) per incarichi |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | la carica Periodo per cui è stata ricoperta |
Scadenza de la carica |
Compensi fissi | Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity Partecipazione aqli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | equity Fair value dei compensi |
Indennità di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Massimo Giusti | Amministratore | 31-dic-18 1-gen-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40 000 | 20.000 | 518 | 60,518 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| ( ) Totale | 40.000 | 20.000 | 518 | 60.518 | ||||||||
| Note | Comitato per la remunerazione e Comitato etico e sostenibilità come membro del Presidente del (1) |
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta |
della carica Scadenza |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione |
Bonus e altri | Partecipazione Compensi variabili non equity |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | dei compensi Fair value |
di fine carica o di cessazione del Indennità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| la carica | a comitati | incentivi | agli utili | equity | rapporto di lavoro | |||||||
| Sara Lorenzon | Amministratore | 31-dic-18 8 1-gen-1 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 308 | 60.308 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 40.000 | 20.000 | 308 | 60.308 | ||||||||
| Note | (I) come membro del Comitato controllo e rischi |
|||||||||||
| Compensi variabili non equity | Indennita | |||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Partecipazione aqli utili |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi Fair value |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Stefano Manara | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio a |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 499 | 60.499 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 40.000 | 20.000 | 499 | 60.499 | ||||||||
| Note | Comitato per la come membro del remunerazione (D) |
|||||||||||
| Compensi variabili non equity | Indennita | |||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value equity dei compensi |
di cessazione del rapporto di lavoro di fine carica o |
| Danilo Mantredi | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 394 | 40.394 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 20.000 | 20.000 | ||||||||||
| (II) Totale | 60.000 | 394 | 60.394 | |||||||||
| Note | ricoperti in società del Gruppo (II) per incarichi |
|||||||||||
| Periodo per cui é | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi |
O rapporto di lavoro di cessazione del di fine carica |
| Alessandro Melcarne |
Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 2 944 | 305 | 43.249 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 17.056 | 17.056 | ||||||||||
| ( ) Totale | 57.056 | 2.944 | 305 | 60.305 | ||||||||
| Note | del Gruppo fino al 8-nov-18 (II) per incarichi ricoperti in società |
dal 8-nov-18 come membro esecutivo del Comitato (D |
||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui e stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Compensi variabili non equity Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity Fair value dei compensi |
rapporto di lavoro Indennita di fine carica o di cessazione del |
| Erwin P.W. Rauhe | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 bilancio al Approvazione |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 866 | 60.866 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (II) Totale | 40.000 | 20.000 | 866 | 60.866 | ||||||||
| Note | (I) come membro del Comitato controllo e rischi |
|||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Compensi variabili non equity agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | equity Fair value dei compensi |
di fine carica o di cessazione del Indennita |
| Duccio Regoli | Amministratore | 81 8 31-dic-1 1-gen-1 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
rapporto di lavoro | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40_000 | 20-000 | 618 | 60.618 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (II) Totale | 40.000 | 20.000 | 618 | 60.618 | ||||||||
| Note | controllo e rischi (I) come membro del Comitato |
|||||||||||
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi |
rapporto di lavoro di fine carica o di cessazione del |
| Federica Seganti | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
Approvazione bilancio al 31-dic-19 |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 20.000 | 468 | 60,468 | ||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 40.000 | 20.000 | 468 | 60.468 | ||||||||
| Note | 8-nov-18 e come membro esecutivo fino al successivamente come membro del Comitato etico e sostenibilità del Comitato (D |
|||||||||||
| Periodo per cui e | Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi |
O rapporto di lavoro di cessazione del di fine carica |
| Marina Vignola | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 389 | 40.389 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 20.000 | 20.000 | ||||||||||
| (III) Totale | 60.000 | 389 | 60.389 | |||||||||
| Note | del Gruppo ricoperti in società (II) per incarichi |
|||||||||||
| Compensi variabili non equity | Indennita | |||||||||||
| Nome e cognome | Carica | Periodo per cui e stata ricoperta la carica |
Scadenza de la carica |
fissi Compensi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Giovanni Xilo | Amministratore | 1-gen-18 31-dic-18 |
31-dic-19 Approvazione bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.000 | 719 | 40_719 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 20.000 | 20.000 | ||||||||||
| ( ) Totale | 60.000 | 719 | 60.719 | |||||||||
| Note | del Gruppo ricoperti in società (II) per incarichi |
| ಳಿ Periodo per cui |
Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equity |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Myriam Amato | Collegio sindacale Presidente |
8 8 1-gen 31-dic- |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
|||||||||
| Il Compensi nella società che redige il bilancio | 20.000 | 345 | 120,345 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 57.000 | 57,000 | ||||||||||
| (III) Totale | 177.000 | 345 | 177.345 | |||||||||
| Note | ||||||||||||
| ಳಿ Periodo per cui |
Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
fissi Compensi |
partecipazione a comitati |
Bonus e altri incentivi |
agli utili Partecipazione |
non monetari Benefici |
compensi Altri |
Totale | equity dei compensi |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione de |
| Marianna Girolomini | Sindaco effettivo | 31-dic-18 8 1-gen-1 |
Approvazione 31-dic-19 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 80.000 | 441 | 80.441 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 81.292 | 81.292 | ||||||||||
| (III) Totale | 161.292 | 441 | 161.733 | |||||||||
| Note | ||||||||||||
| ಳಿ Periodo per cur |
Compensi per la | Compensi variabili non equity | Fair value | Indennità | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
Compensi fissi |
partecipazione a comitati |
incentivi | agli utili Bonus e altri Partecipazione |
non monetari Benefici |
Altri compensi |
Totale | equity dei compensi |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Antonio Gaiani | Sindaco effettivo | 8 8 1-gen-1. 31-dic-1 |
Approvazione 31 dic 19 bilancio al |
|||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 80.000 | 446 | 80 446 | |||||||||
| (II) Compensi da controllate e collegate | 62,594 | 62,594 | ||||||||||
| e Ilota |
42.594 | NAB | 43.040 |
| Periodo per ci | Compensi per la | SAULAUDAI TAUARIII IIAU OARIE | Fair value | III SOULLER | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e cognome | Carica | stata ricoperta la carica |
della carica Scadenza |
Compensi fissi | partecipazione a comitati |
incentivi | Bonus e altri Partecipazione agli utili |
non monetari Benefici |
compensi | Totale | dei compensi equit |
di fine carica o rapporto di lavoro di cessazione del |
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations |
l-ger -di |
||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 342,230 | 112,649 | 18,949 | 2.341 476.169 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||||
| of ale | 342.230 | 112.649 | 18.949 | 2.341 476.169 | ||||||||
| Comprende | Comprende | |||||||||||
| Note | 20.000 di | 2.752 di | ||||||||||
| una tantum | welfare fruiti | |||||||||||
| nel 20 |
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano | Presidente Esecutivo | (A) | (B) | (C) | (A) | (B) | (C) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento | Non più erogabili | Erogabile/erogati | Ancora differiti | ||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) |
170.240 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) |
|||||||||
| Piano A (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Totale | 170.240 | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | (A) | (B) | (C) | (A) | (B) | (C) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento | Erogabile/erogati | ||||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) |
170.240 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | Piano A (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano B (data relativa delibera) |
|||||||||
| Totale | 170.240 | ||||||||
| Nome e cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | Altri bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations | A | 8 | C) | (A) | ರಿ | C ) | ||
| Erogabile/erogato | Differito | Periodo di differimento | |||||||
| Sistema balanced scorecard (data relativa delibera) |
92.649 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Piano C (data relativa delibera) |
|||||||||
| Piano A (data relativa delibera) |
|||||||||
| Compensi da controllate e collegate | Piano B (data relativa delibera) |
||||||||
| Totale | 92.649 |
| Nome e cognome | in Hera Spa Cariche |
Società partecipata |
dell'esercizio precedente Nº azioni possedute alla fine |
acquistate Nº azioni |
Nº azioni vendute | dell'esercizio in co Nº azioni possedute alla |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tomaso Tommasi di Vignano (1) | Presidente Esecutivo | Hera Spa | 31.764 | 31. | ||
| Stefano Venier | Amministratore Delegato | Hera Spa | ||||
| Giovanni Basile | Vice Presidente | Hera Spa | ||||
| Francesca Fiore | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Giorgia Gagliardi | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Massimo Giusti | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Sara Lorenzon | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Stefano Manara | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Danilo Manfredi | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Alessandro Melcarne | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Erwin P.W. Rauhe മ്ര | Consigliere | Hera Spa | 5.000 | |||
| Duccio Regoli | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Federica Seganti | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Marina Vignola | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Giovanni Xilo | Consigliere | Hera Spa | ||||
| Roberto Barilli | Direttore Generale Operations | Hera Spa | ||||
| (1) possogono indicatto framito gamissa |
(1) possesso indiretto tramite coniuge
(2) possesso tramite società controllate, società fiduciarie o per interposta persona
Signori azionisti,
l'Assemblea è tenuta a esprimere il proprio voto sulla Sezione I della relazione sulla remunerazione, che si riferisce alle politiche della Vostra Società in materia di remunerazione e alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. Tale relazione è stata predisposta conformemente a quanto indicato dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, al quale Hera aderisce.
Se condividete i contenuti in essa indicati, Vi proponiamo di esprimere voto favorevole sulla Sezione I della relazione sulla remunerazione adottando la seguente deliberazione:
"L'Assemblea di Hera Spa, in conformità a quanto disposto dall'art. 123-ter del Tuf, nonché in attuazione di quanto previsto dall'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob:
- preso atto delle politiche adottate dal Gruppo in tema di remunerazione;
- vista la prima sezione della relazione sulla remunerazione;
delibera
di approvare la Sezione I della relazione sulla remunerazione del Gruppo Hera".
