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ERG — Environmental & Social Information 2022
Mar 30, 2022
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Environmental & Social Information
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2021 Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016

We are #SDGsContributors
Lettera agli azionisti e agli stakeholder
| Indice | |||
|---|---|---|---|
| Lettera agli azionisti e agli stakeholder | 4 | ||
| We are ERG: 1938-2021 | 7 | ||
| ERG nel 2021 | 8 | ||
| Il Gruppo ERG | 10 | ||
| I principali indicatori economici | 12 | ||
| I principali indicatori e riconoscimenti ESG | 13 | ||
| La strategia del Gruppo ERG | 14 | ||
| La Tassonomia europea | 21 | ||
| La Governance della sostenibilità | 23 | ||
| Nota metodologica | 29 | ||
Planet
| Il contesto di riferimento | |
|---|---|
| Verso un modello "Net Zero" | |
| L'efficienza energetica | |
| Costruire nel rispetto dell'ambiente | |
| Innovation: strategie per un futuro green | |
| 1 | |
Engagement
| Engagement | ||
|---|---|---|
| Il contesto di riferimento | 46 | |
| 2 | Il dialogo con i nostri Stakeholder | 48 |
People
| 3 Il contesto di riferimento |
|
|---|---|
| La Governance nell'ambito People | |
| Gestione e sviluppo del capitale umano | |
| La ricerca dei nuovi talenti | |
| Diversity & Inclusion | |
| Comunicazione interna | |
| Relazioni industriali | |
| Leadership in safety | |
| La risposta di ERG all'emergenza sanitaria |
Governance
| Il contesto e i valori di ERG | |
|---|---|
| La Governance | |
| Anticorruzione: l'impegno verso l'integrità etica | |
| I sistemi di gestione del Gruppo | |
| Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | |
| Tax Control Framework per formalizzare un approccio alla fiscalità | |
| La gestione dei fornitori | |
| 4 | |
| La Fondazione Edoardo Garrone | 111 |
|---|---|
| DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE | 114 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 135 |
| GRI CONTENT INDEX | 140 |

LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER
Cari azionisti, cari stakeholder,
nel 2021, anno ancora segnato dalla crisi pandemica, il mercato dei prezzi dell'energia in cui operiamo ha subito uno shock senza precedenti. Questo ha reso ancor più evidente l'eccessiva dipendenza del nostro sistema energetico dal gas e quanto sia imprescindibile compiere la transizione energetica verso una concreta prospettiva di sviluppo sostenibile, contrastando il cambiamento climatico.
ERG si è dimostrata pronta a fare la propria parte in questo scenario sfidante. Dopo l'avvio della trasformazione industriale da oil a green iniziata nel 2008, in coerenza con il piano industriale 2021-2025, il Gruppo ha intrapreso un importante percorso di Asset Rotation per completare la propria evoluzione verso un modello di business puro rinnovabile.
A seguito del perfezionamento della cessione degli asset idroelettrici e quella del termoelettrico prevista nel terzo trimestre del 2022, il Gruppo diventa così un operatore 100% green con una capacità installata di 2.510 MW ed un portafoglio di asset diversificato sia tecnologicamente che geograficamente, a cui si aggiunge una pipeline di progetti per 3.500 MW nell'eolico, nel solare e nello storage, sia in Italia che in altri Paesi Europei.
Una svolta decisiva per la nostra storia, seppur nel segno della continuità con il passato, un passato che ci ha visto pionieri nel processo di transizione energetica e che oggi ci vede confermare il nostro ruolo da protagonisti nel percorso di decarbonizzazione in atto a livello globale.
Sempre nel segno della continuità, questa volta in termini di valori e modello di leadership, ad aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Paolo Merli, già Direttore Generale e CFO del Gruppo, nuovo Amministratore Delegato a cui si è affiancato un nuovo management team, in prevalenza cresciuto internamente, che con costante impegno sta guidando ERG verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di crescita previsti nel proprio piano industriale, dimostrando forte capacità di esecuzione nel 2021.
In linea con la strategia "R 3" - Repositioning Portfolio, Reinforcing Organization, Rotating Invested Capital - ERG ha raggiunto importanti risultati nello sviluppo del portafoglio RES con una
capacità installata nell'eolico e solare incrementata di 309 MW nel 2021 di cui 77 MW in UK e Francia proveniente da sviluppi organici e 232 MW (di cui 79 MW di solare) attraverso operazioni di M&A in Francia e Germania.
Il 2021 ha visto l'ingresso del Gruppo in nuove geografie quali Svezia, con l'acquisizione di un progetto eolico Ready to Build per 62 MW ora in fase di costruzione, e Spagna grazie all'accordo per l'acquisizione di 92 MW di solare, operazione poi finalizzata il 1° febbraio 2022, e di co-sviluppo con Renergetica su progetti Greenfield nel settore fotovoltaico ed eolico.
Complessivamente nel corso dell'anno sono stati perfezionati accordi, poi finalizzati, per l'acquisito di 386 MW, pari al 55% dell'obiettivo complessivo M&A del piano 2021-2025, e si è registrato un forte avanzamento nel progetto di repowering e greenfield in Italia con 240 MW autorizzati e aggiudicati in asta.
A dicembre 2021 sono entrati in esercizio i primi parchi eolici in UK a Craiggore ed Evishagaran, nella contea di Londonderry, in Irlanda del Nord, con una capacità rispettivamente di 23,5 MW e 46,8 MW. Un primo importante passo nel percorso di sviluppo previsto per questo paese che gioca un ruolo fondamentale nella nostra strategia di crescita.
In linea con l'obiettivo che prevede un EBITDA per l'80% quasi-regolato, abbiamo ulteriormente securizzato i nostri ricavi attraverso nuovi PPA per complessivi 0,7 Terawattora (TWh), di cui il principale in Italia con TIM e uno con ENGIE in Francia per il ritiro di energia rinnovabile prodotta da cinque parchi eolici di ERG situati nel Paese, e due in Irlanda del Nord con ElectroRoute Energy Supply LtD. per i nostri impianti eolici di Evishagaran e Craiggore.
Per finanziare la nostra crescita, abbiamo completato il collocamento di un terzo Green Bond per 500.000.000 di Euro della durata di 10 anni a tasso fisso, emesso nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 3 miliardi di Euro, destinato a progetti eolici e solari nei paesi Europei in cui ERG opera.
Il Gruppo, inoltre, nell'ottica di una continua ricerca di innovazione e di scouting di opportunità nel settore delle tecnologie finalizzate a supportare la crescita nelle RES, ha fatto il suo ingresso nel mercato dello storage con l'avvio dei primi progetti grazie all'aggiudicazione dell'asta capacity market indetta da Terna in Italia. Si tratta di due impianti per complessivi 22 MW di capacità installata nell'Area Centro-Sud e Sicilia rispettivamente da 10 MW e 12 MW.
Rientra in questo ambito anche l'accordo di collaborazione pluriennale tra ERG ed Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) finalizzato ad accelerare il processo di digitalizzazione nel settore delle energie rinnovabili.
La trasparenza del Gruppo nella rendicontazione di tutti i risultati raggiunti nel corso dell'anno è stata premiata con l'Oscar di Bilancio 2021 per la categoria "Medie e piccole imprese quotate", il riconoscimento è promosso da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Borsa Italiana e Università Bocconi. Il conferimento ha premiato la comunicazione efficace e trasparente di ERG sia nell'ambito del bilancio consolidato che in quello della Dichiarazione Non Finanziaria alla quale si affianca il documento di "Executive Summary" che ha saputo descrivere in poche pagine l'approccio del Gruppo verso i temi più rilevanti della sostenibilità.
Anche i risultati economici e finanziari sono stati decisamente positivi con il margine operativo lordo adjusted salito a 580 milioni di Euro grazie al significativo incremento dei volumi nell'eolico e nell'idroelettrico in Italia in un contesto di scenario prezzi favorevole e al contributo dei nuovi parchi all'estero. Il MOL è andato ben oltre il range di guidance che è stata rivista al rialzo in tutte e tre le occasioni in cui sono stati presentati i risultati, di cui l'ultima a novembre 2021. L'utile netto si è attestato a 202 milioni di Euro, in sensibile aumento rispetto all'anno precedente, grazie anche a minori ammortamenti, per l'allungamento della vita utile di taluni asset, ed a minori oneri finanziari.
Nel 2021 sono stati compiuti enormi sforzi anche dal punto di vista degli investimenti, quadruplicati rispetto all'anno precedente a 648 milioni di Euro nel 2021 contro i 156 del 2020.
In coerenza con la mission del Gruppo "keep growing in RES acting as #SDGsContributor", oggi la fase di espansione di ERG prosegue anche grazie alle risorse finanziarie provenienti dalle dismissioni degli asset idroelettrico e termoelettrico che saranno impiegate per dare nuovo impulso alla crescita nel settore, come evidenziato nell'aggiornamento del piano strategico presentato a marzo 2022.
L'obiettivo che ci siamo posti a fine periodo è ambizioso: 2,9 miliardi di Euro di investimenti di cui 2,8 miliardi destinati allo sviluppo delle RES per raggiungere una potenza installata di 4,6 GW a fine 2026 con un incremento di 2,2 GW di capacità di cui circa 650 MW nel solare, e i primi 50 MW nello storage elettrochimico.
L' EBITDA atteso è di circa 560 milioni di Euro nel 2026, per l'85-90% di natura quasi-regolata, grazie alla partecipazione ad aste competitive per l'aggiudicazione di CFD o contratti di vendita dell'energia di lungo periodo a prezzi prefissati e PPA.
Per quanto concerne la guidance, per il 2022 si stima un margine operativo lordo (non più inclusivo del risultato del termoelettrico in corso di cessione) nell'intervallo compreso tra 400 e 430 milioni, gli investimenti sono previsti nel range compreso tra 420 e 480 milioni. L'indebitamento finanziario netto è atteso tra 750 e 850 milioni (2.051 milioni a fine 2021). Alla luce della solidità finanziaria del Gruppo, anche a seguito delle risorse provenienti dalle dismissioni, nonché le positive prospettive di crescita, il nuovo Piano Industriale prevede l'incremento del dividendo da 0,75 Euro a 0,90 Euro per azione nel quinquennio di Piano.
Anche la nostra strategia ESG che si fonda sui quattro "pillars" Planet, Engagement, People e Governance, strettamente correlati ed integrati nel modello di business ha traguardato importanti obiettivi. In particolare, nell'ambito Planet, il carbon index è diminuito del 20%. Il nostro impegno nella lotta al cambiamento climatico è stato riconosciuto anche da Science Based Target Initiative che ha certificato i target di riduzione delle emissioni riflessi nel Piano Industriale 2021-2025, e dal Carbon Disclosure Project che ha confermato il nostro posizionamento nella fascia "Leadership".
A fine dicembre l'entrata in esercizio dei parchi in UK di Evishagaran e di Craiggore ha permesso di offrire i nostri primi community benefits, in coerenza con il nostro obiettivo "1% for community". Al contempo il coinvolgimento delle next generation in percorsi educativi verso un modello di business sostenibile e verso le fonti rinnovabili ha toccato quota 5.832 studenti tramite le iniziative "VaiColVento!", "Festival della Scienza", programmi di "Role Model" ed il primo Hackathon "Beyond net zero".
In ambito People sono stati fatti importanti passi avanti in particolare in ambito Diversity & Inclusion con l'approvazione della D&I Policy e l'aumento delle percentuali di donne tra i Key Leader (14% @2021 vs 9% @2020). Inoltre abbiamo lavorato per aumentare l'incidenza del genere femminile con il 60% dei nuovi ingressi dell'anno di genere femminile.
Per quanto concerne la governance, a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione ad aprile 2021, è stata anche rinnovata la politica di remunerazione per il triennio, con la definizione di obiettivi e target ESG legati sia ai piani LTI che a quelli MBO, implementando quindi fin da subito i target definiti per il filone "sustainability incentive".


La nostra strategia ESG nel corso dell'anno ha ottenuto importanti riconoscimenti: ora ERG fa parte dello S&P Global Clean Energy Index e risulta fra le aziende più rilevanti nella classifica globale di ISS ESG, che ci ha assegnato il Corporate Rating "A-", posizionando il Gruppo al primo posto del settore "Electric Utilities".
ERG è stata infine inclusa nell'indice MIB ESG, il primo indice dedicato alle 40 più importanti aziende italiane che emettono titoli, per il suo impegno verso la sostenibilità.
ERG inoltre è stata inserita nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, che include più di 400 imprese in 45 paesi nel mondo, grazie in particolare all'efficacia delle nostre iniziative volte a favorire la diversità di genere fra le nostre persone in Italia e all'estero, garantendone la parità di retribuzione oltre che la massima chiarezza e qualità nella rendicontazione dei dati.
L'impegno del Gruppo nella promozione della sostenibilità all'interno della catena di fornitura ha visto l'ingresso di ERG nel "Suppliers Engagement Leaderboard" di CDP (Carbon Disclosure Project) che racchiude le imprese, a livello globale, con le migliori performance nella creazione di una catena di approvvigionamento sostenibile. Tra più di 13.000 aziende valutate nel 2021, ERG rientra nell' 8% delle società che hanno ottenuto il rating "A", il più alto nella scala di valutazione realizzata sulla base del questionario "Climate Change" di CDP.
Il nuovo piano ESG 2022-2026 prevede 16 obiettivi, ben definiti e misurabili attraverso KPI monitorati costantemente, in linea con 14 dei 17 Sustainable Development Goals stabiliti dalle Nazioni Unite.
In particolare ERG si pone l'ambizioso l'obiettivo di diventare Net Zero al 2040 e ribadisce il forte impegno verso l'economia circolare applicata a tutte le attività di dismantling dei nostri impianti. Nel Pillar Engagement continueremo ad impegnarci nel supportare i nostri territori destinando almeno l'1% del fatturato alle comunità locali dove siamo presenti. Getteremo anche le basi per la ERG Academy che avrà programmi di education per le Next Generation sui temi della Sostenibilità e delle Energie Rinnovabili ed includerà anche tutti i contenuti di formazione per le nostre persone. Nel Pillar People un punto fondamentale della nostra strategia è sulla Diversity&Inclusion perché vogliamo continuare a lavorare per una ERG più internazionale e inclusiva. Nel Pillar Governance, continua l'impegno per avere una governance best in class, prevendo target ESG nei sistemi di remunerazione MBO/LTI. Abbiamo l'obiettivo di garantire strategie finanziarie sempre più Green, con il 90% dei finanziamenti "Green".
In uno scenario straordinario ed incerto come quello che stiamo vivendo, ERG conserva una visione lungimirante e fiduciosa nei confronti del futuro, frutto non solo della solidità del proprio modello di business ma soprattutto dell'impegno, della concretezza e della passione delle sue persone che ne condividono e ne rappresentano i valori, da sempre la vera forza del Gruppo. Una risorsa unica e preziosa su cui ERG sa di poter contare per affrontare la sfida epocale della lotta al cambiamento climatico e la transizione ecologica di cui vogliamo continuare ad essere i protagonisti.
We are #SDGscontributors
Edoardo Garrone Presidente
Paolo Merli Amministratore Delegato

eolica installata è pari a 2.198 MW.


ERG NEL 2021
APRILE
21 aprile − ERG entra nello "S&P Global Clean Energy Index", tra le 82 aziende protagoniste a livello internazionale nella produzione di energia green e con elevati standard ESG.
26 aprile − L'Assemblea degli Azionisti di ERG approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2020, delibera il pagamento di un dividendo di 0,75 Euro per azione, conferma Edoardo Garrone alla Presidenza e approva il Piano di incentivazione pluriennale (Sistema LTI 2021-2023).
Nominati il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Amministratore Delegato, Paolo Merli.
27 aprile − ERG firma con Renergetica accordo di co-sviluppo su fotovoltaico ed eolico in Spagna.
MAGGIO
10 maggio − Ingresso nel mercato eolico svedese: acquisizione di un parco ready-to-build da 62 MW.
14 maggio − Il Consiglio di Amministrazione di ERG approva il Piano Industriale e il Piano ESG 2021-2025, confermando l'obiettivo di continuare la crescita nelle rinnovabili nel segno della sostenibilità.
ERG e TIM firmano il più grande accordo di lungo termine in Italia per la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili.
21 maggio − Fitch Rating conferma per ERG il rating "BBB-" con outlook stabile.
GIUGNO
24 giugno − ERG entra nel mercato fotovoltaico in Francia, acquisendo un portafoglio eolico e solare per circa 80 MW.
LUGLIO
21 luglio − Accordo di lungo termine per due Power Purchase Agreement (PPA) per la fornitura dell'energia rinnovabile prodotta da due parchi eolici in Nord Irlanda.
AGOSTO
2 agosto − ERG firma accordo per la cessione del portafoglio Hydro ad Enel (closing il 3 gennaio 2022), primo passo nell'ulteriore trasformazione di ERG verso un modello puro Wind & Solar.
5 agosto − Science Based Target Initiative certifica gli obiettivi di riduzione delle emissioni inclusi nel Piano Industriale 2021-2025.
ISS ESG assegna ad ERG il Corporate Rating "A-", posizionandola al primo posto del ranking mondiale nel settore "Electric Utilities".
6 agosto − Accordo con ISAB (gruppo Lukoil) per la modifica ed estensione al 2032 del contratto di fornitura dell'intero fabbisogno energetico della raffineria ISAB di Priolo Gargallo.
SETTEMBRE
8 settembre − Completato il collocamento di un terzo Green Bond per 500 milioni di Euro.
28 settembre − ERG si aggiudica per la prima volta un'asta in Italia con 3 progetti di repowering per complessivi 143 MW.
OTTOBRE
1 ottobre − ERG acquista in Germania impianti eolici per complessivi 55 MW.
Firmato PPA quinquennale con Engie per il ritiro di energia rinnovabile prodotta da 5 parchi eolici in Francia.
19 ottobre − ERG entra nel nuovo MIB ESG Index, dedicato alle 40 più importanti emittenti italiane quotate che si distinguono per le migliori pratiche nell'ambito della sostenibilità.
28 ottobre − ERG cresce in Francia, acquisendo impianti eolici e solari per complessivi 97 MW.
NOVEMBRE
26 novembre − ERG vince l'Oscar di Bilancio 2021 per la categoria "Medie e piccole imprese quotate", che premia il Gruppo per la sua comunicazione chiara, trasparente e orientata alle tematiche ESG.
DICEMBRE
9 dicembre − CDP conferma il rating "A-" di ERG nel programma Climate Change ed il posizionamento di ERG all'interno della fascia "Leadership".
29 dicembre − ERG avvia 3 parchi eolici in Regno Unito e Francia per complessivi 77 MW.



"ERG è stata un precursore nella transizione energetica: quando abbiamo iniziato il nostro percorso di trasformazione di business da oil a green ci siamo orientati verso uno sviluppo maggiormente sostenibile dirigendo la nostra linea di azione verso le rinnovabili, quando questo mercato era ancora in fase di sviluppo iniziale. Abbiamo quindi dimostrato che il passaggio verso un modello di business sostenibile è possibile e redditizio, se affrontato con determinazione e pragmatismo".
Edoardo Garrone Chairman of the Board

"Dal punto di vista personale, ho avuto un'importante conferma: solo se i valori fondanti dell'impresa sono radicati nelle sue persone, è possibile generare il cambiamento. Nella nostra storia abbiamo superato gli effetti di una guerra mondiale, crisi economiche e petrolifere, abbiamo quindi affrontato la sfida pandemica e siamo pronti, con un certo anticipo, alla sfida per eccellenza: quella della lotta al cambiamento climatico. Posso affermare che questo è stato possibile grazie alla vision e alla fiducia delle nostre Persone che hanno accolto e assecondato il cambiamento".
Alessandro Garrone Executive Vice President

"In coerenza con la mission del Gruppo, la strategia di ERG continuerà ad essere focalizzata sulla crescita nelle rinnovabili attraverso una politica di diversificazione geografica e tecnologica e la progressiva securizzazione dei ricavi.
Il progetto di ulteriore crescita nelle FER che il Gruppo ERG sta realizzando è quindi in perfetta sintonia con la scelta operata dall'Unione Europea di fare della decarbonizzazione dell'economia il modello di sviluppo distintivo nella competizione globale in questo secolo".
Paolo Merli Chief Executive Officer
E G's WHY

We are #GreenEnERGyMakers, fra i principali produttori europei di energia da fonti rinnovabili.

We are #SDGsContributors, il nostro modello di sviluppo è focalizzato sul contributo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità SDGs fissati dall'ONU.
Our mission: keep growing in RES acting as

IL GRUPPO ERG
Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica, solare, idroelettrica e termoelettrica cogenerativa ad alto rendimento e basso impatto ambientale.
La gestione dei processi industriali e commerciali del Gruppo ERG è affidata alla controllata ERG Power Generation S.p.A. che svolge:
- l'attività di Energy Management & Sales centralizzata per tutte le tecnologie di generazione nelle quali il Gruppo ERG opera;
- le attività di Operation & Maintenance dei propri impianti eolici e solari italiani e di parte degli impianti in Francia e Germania nonché dell'impianto CCGT di Priolo e delle centrali del Nucleo Idroelettrico di Terni.
ERG Power Generation S.p.A., con 3.425 MW di capacità installata, opera, direttamente ed attraverso le proprie controllate, nei seguenti settori della produzione di Energia Elettrica:


Eolico
ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica con 2.198 MW di potenza installata. ERG è il primo operatore nel settore eolico in Italia ed uno dei primi dieci in Europa. I parchi eolici sono concentrati prevalentemente in Italia (1.093 MW), ma con una presenza
significativa e crescente anche all'estero (1.105 MW operativi), in particolare in Francia (502 MW), Germania (327 MW), Polonia (82 MW), Romania (70 MW), Bulgaria (54 MW) e UK (70 MW).

Idroelettrico
ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica attraverso un sistema integrato di asset composto da 19 centrali, 7 dighe, 3 serbatoi ed una stazione di pompaggio, dislocate geograficamente nelle regioni Umbria, Marche e Lazio, connessi da una rete di fiumi
e canali di oltre 150 km ed aventi una potenza efficiente di 527 MW. Si precisa che in data 2 agosto 2021 il Gruppo ha raggiunto un accordo con Enel Produzione per la cessione degli impianti idroelettrici. Il closing è avvenuto in data 3 gennaio 2022.


Solare
ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare con 220 MW di potenza installata, di cui 141 MW in Italia, con 33 impianti fotovoltaici collocati in 9 regioni, e 79 MW in Francia con 9 impianti acquisiti nell'anno.

Termoelettrico
ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonte termoelettrica attraverso l'impianto CCGT (480 MW) ubicato nel sito industriale di Priolo Gargallo (SR) in Sicilia.
Si tratta di una centrale elettrica cogenerativa ad alto rendimento (C.A.R.) e
a basso impatto ambientale basata su tecnologia a ciclo combinato alimentata a gas naturale, entrata in esercizio commerciale nell'aprile 2010 unitamente ad altri impianti ancillari per la produzione di vapore e in misura minore di altre utilities. Si precisa che in data 9 febbraio 2022 il Gruppo ha raggiunto un accordo con Enel Produzione per la cessione degli impianti termoelettrici.
Il closing è previsto entro il terzo trimestre 2022.



I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI


I PRINCIPALI INDICATORI E RICONOSCIMENTI ESG


Sostenibilità"

LA STRATEGIA DEL GRUPPO ERG
LA TRASFORMAZIONE IN UN MODELLO PURE "WIND & SOLAR"
ERG ha modificato radicalmente il proprio portafoglio di business anticipando gli scenari energetici di lungo termine e raggiungendo nelle rinnovabili una posizione di leadership non solo nel mercato italiano ma anche in quello europeo. Dopo l'avvio della trasformazione industriale di ERG da oil a green iniziata nel 2008, la Società è diventata un primario produttore indipendente di energia elettrica da fonti rinnovabili in Europa.
In coerenza con la terza R del Piano Industriale 2021-2025, il Gruppo ha intrapreso un importante percorso di Asset Rotation per completare la propria trasformazione verso un modello di business puro "Wind & Solar", ribadendo il proprio ruolo da protagonista nel processo di Energy Transition e nel percorso di decarbonizzazione, previsto anche nel Piano ESG.
Il 3 gennaio del 2022, ERG ha perfezionato la cessione degli asset
idroelettrici ad Enel Produzione, con la quale ha successivamente raggiunto anche l'accordo per cedere l'impianto CCGT di Priolo Gargallo. Per quanto riguarda queste cessioni, grazie ad una proficua collaborazione con le componenti sindacali e la disponibilità del compratore, ERG ha raggiunto un accordo innovativo per il settore elettrico che garantisce il posto di lavoro ed altre importanti tutele per tutti i lavoratori che fanno parte della Società ceduta. Il 1° febbraio 2022 è stata perfezionata l'acquisizione di 92 MW di Solare PV in Spagna. In seguito a queste importanti operazioni, il Gruppo diventa un operatore 100% Rinnovabile con una capacità installata di 2.510 MW ed un portafoglio di assets diversificato sia tecnologicamente che geograficamente, a cui si aggiunge una pipeline di circa 3.450 MW, nell'Eolico, nel Solare ed anche nello Storage, sia Italia che in altri Paesi in Europa.
Le risorse finanziarie provenienti dalle dismissioni degli asset idroelettrico e termoelettrico daranno nuovo impulso alla crescita, come sarà evidenziato nell'aggiornamento del Piano Industriale.

PIANO INDUSTRIALE
A seguito della cessione del business idroelettrico e al raggiungimento di un accordo per la vendita del business termoelettrico, la cui finalizzazione è attesa nel corso del terzo trimestre del 2022, il Consiglio di Amministrazione di ERG ha approvato un nuovo Piano Industriale 2022-2026 finalizzato al reinvestimento delle risorse provenienti dalle dismissioni e confermando la strategia di crescita nelle rinnovabili attraverso una politica di diversificazione geografica e tecnologica e la progressiva securizzazione dei ricavi.
L'obiettivo nel periodo 2022-2026 è incrementare la capacità installata di circa 2.200 MW, di cui circa 650 MW nel solare, e i primi 50 MW nello storage elettrochimico, attraverso tre canali:
- 1) Greenfield e co-Sviluppo: ERG intende proseguire la propria strategia di crescita attraverso lo sviluppo organico di pipeline proprietarie e accordi di co-sviluppo in Italia e nei principali paesi Europei di riferimento.
- 2) Repowering dei propri impianti in Italia e all'estero: in considerazione dell'evoluzione tecnologica del settore eolico e solare, ERG si pone l'obiettivo di effettuare il repowering degli assets datati, con tecnologie di ultima generazione finalizzate ad un forte incremento delle produzioni, sfruttando la qualità dei siti più produttivi. I ricavi dei nuovi parchi saranno securizzati attraverso la partecipazione al sistema delle aste o per il tramite di contratti a lungo termine cosiddetti PPA.
- 3) M&A: ERG intende cogliere le opportunità di crescita nelle rinnovabili nei paesi di interesse per ERG, facendo leva sulle risorse finanziarie derivanti dall'asset rotation, sull'esperienza acquisita lungo il suo percorso di trasformazione e sulle sinergie derivanti dal consolidamento con il proprio portafoglio.
Il Piano Industriale 2022-2026 integra al suo interno il Piano ESG, allineato ai SustainableDevelopment Goals delle Nazioni Unite, che conferma la mission del Gruppo keep growing in RES acting as #SDGsContributor.
Una nuova organizzazione e una mirata attività di re-skilling supporteranno il nuovo piano, che sarà garantito, inoltre, da una solida struttura finanziaria.
L'action plan per il periodo 2022-2026 continuerà ad essere basato su:

1. Repositioning Portfolio: riposizionamento del portafoglio su base "quasi-regolata" con maggiore capacità installata nelle tecnologie RES pure (Wind & Solar), ricavi securizzati attraverso Cfd e PPA (Power Purchase Agreement) ed un incremento della diversificazione geografica e tecnologica.
2. Reinforcing Organization: rafforzamento dell'organizzazione, in particolare nelle aree di Business Development, Costruzioni e Sales.
3. Rotating Invested Capital: perfezionata la cessione del business idroelettrico il 3 gennaio 2022. Il successivo 9 febbraio è stato raggiunto un accordo sempre con Enel Produzione per la cessione dell'impianto CCGT a Priolo, la cui finalizzazione è prevista nel corso del terzo trimestre 2022. Le risorse finanziarie derivanti dall'asset rotation saranno destinate alla crescita nelle tecnologie RES (Wind & Solar).
L'obiettivo a fine piano è di raggiungere una potenza installata di 4,6 GW con un incremento di 2,2 GW attraverso:
- progetti attualmente in costruzione in UK, Polonia, Francia Svezia e Repowering in Italia: +0,5 GW;
- ulteriori progetti di repowering nell'eolico in Italia e all'estero: +0,2 GW (su base differenziale);
- progetti nuovi (greenfield) nell'eolico e nel solare: +0,5 GW;
- operazioni di M&A per circa 1 GW (di cui circa 0,1 già finalizzate ad inizio 2022).
L' EBITDA atteso è di circa 560 milioni di Euro nel 2026, per l'85-90% di natura quasi-regolata, grazie alla partecipazione ad aste competitive per l'aggiudicazione di CFD o contratti di vendita dell'energia di lungo periodo a prezzi prefissati, PPA (Power Purchase Agreements). Gli investimenti relativi alla strategia delineata ammontano complessivamente a circa 2,9 miliardi di Euro, di cui 2,8 miliardi destinati alla crescita nelle rinnovabili, e un indebitamento a fine 2026 pari a 2,1 miliardi di Euro vs 2,0 miliardi di Euro a fine 2021. ERG ha una struttura finanziaria solida in grado di supportare la crescita in modo sostenibile con l'obiettivo di mantenere il rating
Investment Grade "BBB-" da parte dell'agenzia di rating Fitch. Alla luce della solidità finanziaria del Gruppo, anche a seguito delle risorse provenienti dalle dismissioni, nonché le positive prospettive di crescita, il nuovo Piano Industriale prevede l'incremento del dividendo da 0,75 Euro a 0,90 Euro per azione nel quinquennio di Piano.
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"Per la salvaguardia del Pianeta occorre agire in modo concreto e con interventi significativi. Abbiamo la consapevolezza di essere elementi trainanti e determinanti per il successo di questa importantissima sfida. Con il mio team, siamo quotidianamente impegnati per far crescere il Gruppo ERG nel settore delle energie rinnovabili".
Corrado Bosio
Business Development, Mergers & Acquisitions
BUSINESS PLAN 2021-2025 – RISULTATI AD OGGI
Nel 2021, in forte anticipo rispetto a quanto previsto nel Business Plan 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla Comunità Finanziaria nel mese di maggio, ERG ha raggiunto importanti risultati nel proprio percorso strategico di decarbonizzazione e di crescita del portafoglio RES. Nel 2021, la capacità installata del Gruppo nell'Eolico e Solare è cresciuta di 309 MW di cui:
- 77 MW in UK e Francia provenienti da sviluppi organici;
- 232 MW (di cui 79 MW di solare) attraverso operazioni di fusione e acquisizione (M&A) in Francia e Germania.
In aggiunta, il 2021 ha visto l'ingresso nell'eolico in Svezia, con l'acquisizione di un progetto "ready to build" per 62 MW ora in
fase di costruzione, e in Spagna, con la sigla dell'accordo per l'acquisizione di 92 MW di fotovoltaico , operazione poi finalizzata il 1° febbraio 2022.
Complessivamente, nel 2021, abbiamo finalizzato accordi per l'acquisito di 386 MW, di cui 170 MW nel Solare, pari già al 55% dell'obiettivo complessivo M&A di Piano.
Nel 2021, si è registrato anche un forte avanzamento nel progetto di repowering e green field in Italia con 240 MW autorizzati e aggiudicati in asta. Si è dato seguito anche all'obiettivo di "securizzazione dei ricavi" attraverso la sigla di contratti a lungo termine per complessivi circa 0,7 TWh, di cui circa 0,3 TWh in Italia, 0,2 TWh in Francia e 0,3 TWh in Irlanda del Nord.
| OBIETTIVI DEL BP 2021-2025 | RISULTATI AD OGGI | ||
|---|---|---|---|
| Crescita Portafoglio RES |
+1,5 GW attraverso Repowering, Greenfield e M&A |
• +386 MW1 M&A pari al 55% del target M&A del BP 21-25 • +77 MW costruiti in UK ed in Francia • +240 MW aggiudicati in asta in Italia |
|
| Securizzazione dei ricavi |
80% regolato | • PPA firmati in Irlanda del Nord, Italia e Francia | |
| Diversificazione geografica |
Incremento diversificazione geografica |
• 9-10 paesi raggiunti aggiunte Svezia e Spagna, e primi MW installati in UK |
|
| Solare come attività strategica |
+0,5 GW di solare | • +170 MW1 nel solare |
|
| Investimento in innovazione |
Ricerca di opportunità nei settori Storage e Idrogeno |
• Avvio primi progetti nello Storage con aggiudicazione asta capacity market |
|
| Asset Rotation per Fonti Convenzionali |
Opportunità di asset rotation | • Hydro closing il 3.1.22, CCGT firma il 9.2.22 | |
| ESG | Integrazione dei temi ESG |
Piano ESG | • Approvato l'ESG 21-25 integrato nella strategia ERG, emessa la D&I policy. ERG inclusa in: S&P Global Clean Energy Index, MIB ESG e Bloomberg Gender Equality Index. |
(1)80 MW Joran (di cui 22 PV) - Francia; 152 MW Ventoux (di cui 57MW PV) - Francia/Germania; 62 MW Erik - Svezia; 92 MW Valencia (100% PV) - Spagna.

La valutazione degli investimenti secondo i principi ESG
Fino a poco tempo fa, la valutazione degli investimenti si concentrava sull'analisi del rischio e del suo rendimento: i fattori economici erano il punto di vista privilegiato.
Seguendo l'evoluzione del mondo economico che adesso considera anche i criteri non finanziari nella valutazione delle imprese e la trasformazione ancora più spinta del nostro modello di business verso il mondo ESG, abbiamo integrato tali criteri nella valutazione degli investimenti.
Le possibilità di scelta erano assai ampie, i fattori da prendere in considerazione molto diversificati e quindi ci siamo concentrati su quegli elementi riconducibili ai "4 Pilastri " del Piano ESG (Planet, Engagement, People e Governance), in coerenza con i temi obbligatori ex D.Lgs. 254/2016 e con la EU GREEN Taxonomy. Abbiamo sviluppato un quadro che permette di analizzare il contributo degli investimenti rilevanti al Piano ESG con una metodologia di analisi basata sulla valutazione qualitativa di 16 temi.
Temi ESG valutati negli investimenti

Ogni investimento viene valutato sulla base di specifiche tematiche ESG applicabili. Ogni punto dell'analisi non rispondente ai nostri standard genera un bollino giallo o rosso che viene specificatamente analizzato, valutato (se possibile identificandone l'impatto
economico) e discusso in sede di Comitato Investimenti. Nel 2021, tutti gli investimenti di qualunque importo valutati in ERG sono stati analizzati secondo i parametri ESG ed hanno ottenuto il "via libera".


"Ci impegniamo per tradurre in inclusione le idee e i contributi di tutti, per supportare con passione il processo verso il raggiungimento di uno sviluppo sempre più sostenibile, favorendo innovazione e cambiamento, mettendo sempre al centro le persone e l'ambiente in cui viviamo. Il nostro approccio alla sostenibilità è ben rappresentato nel Piano ESG, parte integrante della strategia di ERG, dove i nostri obiettivi sono allineati a 14 dei 17 SDGs delle Nazioni Unite".
Emanuela Delucchi ESG, IR & Communication
IL NUOVO PIANO ESG 2022-2026: GLI ESG AL CENTRO DELLA STRATEGIA
La strategia ESG di ERG si fonda su quattro "pilastri", strettamente correlati ed integrati nel nostro modello di business:
-
- Planet: lotta al climate change;
-
- Engagement: impegno a favore dei territori;
-
- People: attenzione alla crescita e al benessere delle persone;
-
- Governance: principi ed organi di gestione ispirati alle best practice.
Il piano ESG 2022-2026 prevede 16 obiettivi, ben definiti e misurabili attraverso indicatori monitorati costantemente, per garantire un reale contributo alla creazione di valore nel tempo a tutti i nostri stakeholder e raggiungere 14 dei 17 Sustainable Development Goal stabiliti dalle Nazioni Unite, inseriti nel sistema di incentivazione a breve e a lungo termine del management.
Di questi, otto sono ritenuti prioritari, strategici e saranno gli elementi distintivi del nostro piano ESG. Gli altri otto obiettivi, comunque rilevanti, sono a corollario dei precedenti e basati su progetti già avviati con l'obiettivo di un continuo miglioramento.

LE 8 PRIORITA' ESG …

… E I CONTINUOUS IMPROVEMENT su altri 8 progetti in via di realizzazione

Nel Pilastro Planet abbiamo l'obiettivo di azzerare le emissioni nette di carbonio, diventando Net Zero al 2040 con un percorso che prevede, oltre all'asset Rotation (di idroelettrico e termoelettrico), la vendita di energia 100% Green, il consumo di energia 100% Green per i nostri impianti e uffici e l'accompagnamento dei nostri fornitori principali in un percorso di riduzione delle emissioni, certificato da parte di Science Base Target (SBTi). Abbiamo infatti l'obiettivo di avere al 2030 almeno il 70% dei nostri principali fornitori (fatturato
maggiore di 1 milione di Euro) con un obiettivo di riduzione delle emissioni certificato da SBTi, e il 90% al 2040. Nell'ambito Circular Economy abbiamo confermato l'obiettivo di recuperare almeno il 98% dei materiali provenienti dai progetti di repowering (con al massimo un 2% in peso di materiali in discarica) e abbiamo anche aggiunto l'obiettivo di garantire il recupero almeno del 90% degli impianti fotovoltaici smantellati, affiancando a tale attività anche progetti di riutilizzo dei moduli fotovoltaici in ambito Sociale.

Nel Pilastro Engagement continueremo ad impegnarci nel supportare, con un contributo pari almeno all'1% del fatturato, le comunità locali dove siamo presenti con i nostri impianti. Stiamo gettando le basi per una ERG Academy, con l'obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni in attività educative sui temi della Sostenibilità e delle energie rinnovabili, con un target che prevede la partecipazione di almeno ventimila studenti l'anno al 2026. La ERG Academy prevede anche programmi di crescita delle persone in ERG con obiettivi al 2026 sia in termini di definizione di piani di sviluppo individuale (almeno per l'80% dei dipendenti ) che in termini di attività di formazione interna (per il 100% delle persone). Nell'ambito della Diversity & Inclusion (D&I), abbiamo già definito delle solide basi, ufficializzando la Policy D&I e definendo programmi di formazione specifica, ma vogliamo spingerci ancora oltre per
una ERG più internazionale e inclusiva. Abbiamo infatti l'obiettivo al 2026 di incrementare almeno al 20% sia la percentuale di donne che di persone all'estero tra i Key Leader, di raggiungere almeno il 25% di donne all'interno del Gruppo ERG e di ottenere anche una certificazione Diversity & Inclusion.
Nel Pilastro Governance, continua l'impegno per avere una governance d'eccellenza, con la remunerazione variabile del management, a breve e a lungo termine, basata anche sul raggiungimento degli obiettivi del Piano ESG. Abbiamo inoltre l'obiettivo di garantire al 2026 che le nostre strategie finanziarie siano anch'esse sempre più Green, con l'obiettivo di avere almeno il 90% dei nostri finanziamenti classificati come "Green Funding".
Il nuovo Piano ESG: un percorso condiviso
Nella definizione del Piano 2022-2026 è stato coinvolto tutto il Top Management e "38 Key Leader" tra Italia ed estero che hanno contribuito alla definizione delle aree di intervento,degli obiettivi specifici e degli indicatori da monitorare nel processo di

rendicontazione.
Di seguito, la composizione del Team coinvolto, sia per genere che per localizzazione.

L'impegno di ERG e gli SDGs
L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite identifica i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) che rappresentano obiettivi comuni di sviluppo sostenibile e costituiscono un riferimento a livello internazionale per portare avanti le sfide globali. In questo contesto, il settore dell'energia svolge un ruolo strategico in tutti i Paesi.
ERG, all'interno del proprio Piano ESG 2021-2025, ha definito i suoi obiettivi focalizzandosi su 14 dei 17 SDGs delle Nazioni Unite: attuando le proprie strategie, si mettono al centro del progetto sia il valore generato per sé stessa e i suoi stakeholder che le azioni concrete per il raggiungimento degli SDGs.


Dal piano ESG 2021-2025 al nuovo piano ESG 2022-2026
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti ed evoluzioni, con una riorganizzazione e con la presentazione del nuovo Piano Industriale, con al centro la propria strategia ESG, i cui obiettivi erano già racchiusi nel piano ESG 2021-2025.

2025 TARGETS (vecchio piano)
1. Carbon Neutrality
- Scope 1 in arco di piano
- Scope 2 in arco di piano
-
Scope 3 entro 2040 - Carbon Index -30%
-
2. ≥ 98% Circular Wind: - < 2% rifiuti Wind repowering
- a discarica
3. Energy Efficiency:
- +260 kTEE (Thermo)
- +40 GWh (Minihydro)
- +8,7 GWh (Solar)
- Valutazioni dell'impatto sulla
2025 TARGETS (vecchio piano)
7. Agile Transformation:
- 75% dei dipendenti con piani di sviluppo personale - 100% dei dipendenti coinvolti in piani di up-skilling e re-skilling
8. Diversity & Inclusion:
-
20% donne tra i key leader (manager e senior manager)
-
15% key leaders all'estero
- 9. Health & Safety, always: - No morti sul lavoro, IF <2, IG <1

OBIETTIVI 2026
1. Net Zero:
- Scope 1 dopo Asset Rotation
- Scope 2 entro 2025 - Scope 3 entro 2040
2. Circular Economy:
- ≥ 98% Circular Wind
- ≥ 90% Circular Solar
- Circular Solar per finalità sociali
3. Energy Efficiency:
- Wind Reblading (+72 GWh)
- Solar Revamping (+59 GWh)
4. Biodiversity:
biodiversità per il 100% degli impianti RES sviluppati internamente

OBIETTIVI 2026
- 8. ERG Academy for our People:
- 80% dei dipendenti con piani di
sviluppo personale - 100% dei dipendenti coinvolti in piani di formazione
9. Diversity & Inclusion:
- ≥ 20% donne tra i key leader (manager and senior manager)
- ≥ 20% key leaders all'estero
- ≥ 25% donne nel personale - Certificazione D&I
10. Employees' well-being:
- Flexible benefit Plan
- Programma Ferie Solidali estese a tutto il Gruppo
- Smart Working post Pandemia
- 11. Health & Safety, always:
- No morti sul lavoro, IF<4
Nell'evoluzione del Gruppo, gli obiettivi che ci siamo dati sono ancora più ambiziosi, ed in particolare le principali modifiche riguardano i seguenti aspetti:
• da Carbon Neutral al 2024 abbiamo l'obiettivo di diventare Net Zero al 2040 attuando delle strategie di mitigazione che permettano di ridurre realmente le nostre emissioni di ben oltre il 95% già al 2030 (attraverso Asset Rotation CCGT, Vendita e consumi di Energia Elettrica 100% Green; decarbonizzazione della nostra catena
In seguito alla conclusione dell'asset rotation con la cessione degli impianti idroelettrici e con il raggiungimento dell'accordo per la vendita del nostro impianto CCGT, il 14 marzo 2022 ERG ha approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2022-2026, con all'interno l'aggiornamento del Piano ESG, diventando un operatore rinnovabile puro.

di fornitura), con obiettivi certificati da Science Base Target; in quest'ottica abbiamo definito "Net Zero" anche gli obiettivi intermedi di riduzione delle nostre emissioni di Scope 1 e 2 al 2025;
- nell'ambito Circular Economy, oltre al Circular Wind (recupero ≥ 98% da Repowering) abbiamo aggiunto l'obiettivo Circular Solar per (recupero almeno ≥ 90% degli impianti fotovoltaici), affiancando progetti di riutilizzo dei pannelli in ambito Sociale;
- in ambito Biodiversità, abbiamo inserito l'obiettivo volto a garantire

che il 100% dei nostri progetti di sviluppo abbia associato un assessment in tale ambito per valutarne gli impatti;
- getteremo anche le basi per la ERG Academy che prevede il coinvolgimento sia di interni che esterni: verso l'esterno prevediamo programmi di education per le Next Generation sui temi della Sostenibilità e Energie Rinnovabili; per gli stakeholder interni sono previsti programmi di crescita con obiettivi sia in termini di definizione di piani di sviluppo individuale che di formazione interna;
- al posto dell'obiettivo legato al Reputation Index (Scoring> 65/100), abbiamo introdotto l'obiettivo di mantenere i Rating ESG del Gruppo ERG "TOP Performer" per le principali Agenzie di Rating ESG;
- il nuovo impegno verso l'"Employees' wellbeing" rispecchia il voler garantire un maggior equilibrio tra vita lavorativa e privato: vogliamo esportare fuori dall'Italia il nostro modello di "ferie solidali" per un contributo concreto alle persone in situazione di necessità, abbiamo definito un programma di Flexible Benefit e garantiremo alle nostre persone la facoltà di continuare lo Smart Working dopo la pandemia;
- le nostre strategie finanziarie saranno sempre più Green, con almeno il 90% dei nostri finanziamenti classificati come "Green Funding" al 2026.
LA RENDICONTAZIONE DEL PIANO ESG 2021-2025
Nel corso del 2021, ERG ha compiuto importanti passi avanti nel percorso delineato dal piano ESG e i risultati raggiunti sono in linea con gli obiettivi definiti nel Piano ESG e inclusi anche nel sistema di incentivazione di breve termine. Di seguito, in sintesi i risultati raggiunti:


LA TASSONOMIA EUROPEA
Gli investimenti sostenibili sono sempre più diffusi e l'interesse degli Asset Managers verso attività green è in forte crescita. Con l'incremento di investimenti sostenibili è emersa la necessità di introdurre una classificazione oggettiva: la Commissione Europea ha sviluppato la "tassonomia per la green finance" pubblicata nel regolamento (UE) 2020/852 e i correlati atti delegati, definendo
criteri univoci per individuare se un'attività è davvero "green". Risulta sostanziale il raggiungimento di uno dei seguenti sei obiettivi senza arrecare danno (Do Not Significantly Harm) a nessuno degli altri cinque: 1. mitigazione dei cambiamenti climatici;
-
adattamento ai cambiamenti climatici;
-
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;

(1) Essere conforme all'OECD's Guidelines for Multinational Enterprises e ai UNI Guiding Principles on Business and Human Rights.
-
transizione verso un'economia circolare;
-
prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
-
protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. In aggiunta a ciò, un'attività deve essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia in linea con la direttiva UN sui diritti umani. Per quanto riguarda il rispetto del principio parametri "Do Not Significantly Harm", si ritiene che le attività di ERG non arrechino danno agli altri obiettivi in quanto tutti gli impianti in esercizio sono stati autorizzati dalle Istituzioni Centrali e Locali dei Paesi di riferimento a seguito di analisi di impatto ambientale e sociale e in base alle legislazioni locali che hanno recepito la Direttiva europea 2014/52/UE.
Per quanto riguarda le tutele minime basate sulle Linee guida OCSE per le imprese multinazionali e sui Principi guida delle Nazioni Unite circa le imprese e diritti umani, ERG ha implementato una serie di politiche e procedure per garantire una condotta aziendale responsabile.
L'azienda ha implementato un processo di due diligence sociale sui principali fornitori per identificare e valutare eventuali comportamenti non in linea con i principi espressi dal Gruppo ERG. In caso di timori circa eventuali violazioni o reclami da parte delle comunità, sono disponibili canali a livello territoriale
(responsabili progetto e di area) e centrali (e-mail pubbliche) per inviare rimostranze ed osservazioni. Nel 2021, seguendo la visione "per tecnologia" utilizzata anche nella relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato, abbiamo condotto un'analisi del Gruppo ERG: attraverso la produzione di elettricità da solare fotovoltaico (punto 4.1 del "Taxonomy report: technical annex - marzo 2020), da eolico (punto 4.3) e da idroelettrico (punto 4.5) contribuiamo all'obiettivo della "mitigazione dei cambiamenti climatici".
Le tecnologie eolica e solare sono green al 100%; quella idroelettrica risulta green per tutti gli impianti eccetto che per le centrali di Cotilia ed Alviano (pari a circa l'11% della potenza installata) che non rispettano il limite di 5W/m2 . La tecnologia termoelettrica (CCGT di ERG Power) nonostante sia riconosciuta come una tecnologia a sostegno della transizione verso una produzione di energia decarbonizzata, in assenza della versione finale degli atti delegati della tassonomia è stata considerata non eligible.
I dati utilizzati per il calcolo dei KPI, riferiti al Bilancio Consolidato al 31/12/2021, mettono in relazione i ricavi, le opex (calcolate come differenza tra i ricavi e il MOL) e le capex (investimenti dell'anno) di ciascuna tecnologia al totale di Gruppo così come presentato nella sezione "risultati per settore" nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato.

Di seguito si riportano i risultati dell'analisi.
| POST ASSET ROTATION | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BUSINESS / TECHNOLOGY |
ELIGIBLE EU TAXONOMY |
ALIGNED EU TAXONOMY (MW) |
REVENUES | OPEX CAPEX | REVENUES | OPEX | CAPEX | ||||||
| ALIGNMENT | ALIGNMENT | ||||||||||||
| GRUPPO | Affi | 62% | 31% | 96% | 100% | 100% | 100% | ||||||
| WIND | 2 | 100% | 100% | 100% | 100% | ||||||||
| SOLAR | W | 100% | 100% | 100% | 100% | ||||||||
| HYDRO | 89%1 | 90% | 91% | 99% | Venduto il 3.1.2022 |
||||||||
| THERMO2 | Tecnologia a sostegno dell'energy transition: in attesa della versione definitiva degli atti delegati dell'EU |
0% | 0% | 0% | Cessione in via di finalizzazione |
La cessione degli impianti e la definizione di un modello di business Wind & Solar ci porterà ad essere 100% compliant con la Tassonomia per la Green Finance.
SFDR – Sustainable financial disclosure regulation
La normativa SFDR - Sustainable Finance Disclosure Regulation - è il nuovo regolamento europeo destinato agli investitori istituzionali e finalizzato a dare delle regole per identificare gli investimenti sostenibili. Il 10 marzo 2021, è entrata in vigore la prima fase della SFDR: per l'industria dell'asset management questo cambiamento rappresenta una rivoluzione epocale. Il suo obiettivo è portare trasparenza e chiarezza all'interno dei prodotti finanziari, stabilendo quali prodotti possano definirsi sostenibili.
Nonostante il rinvio della normativa al 1° gennaio 2023, abbiamo deciso di pubblicare già nella DNF 2021 il nostro posizionamento rispetto ai KPI fissati dai Regulatory Technical Standards (RTS). Dei 47 Key Performance Index (KPI) del regolamento, ERG ne rendiconta 41; 6 sono esclusi in quanto non applicabili al suo business, fornendo agli investitori informazioni non finanziarie chiare e complete.
A fine documento si può trovare la relativa rendicontazione.


LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ
Il Codice Etico, adottato nel 2004 e giunto alla sua quinta edizione, è lo strumento con cui dichiariamo i nostri principi e rappresentiamo la nostra volontà di investire in un dialogo trasparente, gestendo la società in modo etico e responsabile. È questo il caposaldo del nostro modo di fare impresa, che guida, si evolve e accompagna lo sviluppo delle nostre iniziative di business. A questo importante
LA SOSTENIBILITÀ AL CENTRO DELLA STRATEGIA DI ERG
La sostenibilità sta diventando una leva complementare su tutta la catena del valore e le iniziative ESG sono una parte sempre più integrante nella strategia di business; gli investitori istituzionali stanno prestando una sempre maggior attenzione alla sostenibilità e ai temi ambientali, sociali e di governance (ESG), privilegiando nelle loro scelte quelle realtà industriali maggiormente impegnate in questa sfida. La governance della sostenibilità assume quindi un ruolo sempre più centrale, con l'ESG ad integrare l'intera strategia del Gruppo e a massimizzarne il valore in tutte le sue forme.
Già nel 2020 avevamo assistito a una prima parziale riorganizzazione e ad aprile 2021 è stata costituita la nuova Direzione ESG, IR & Communication. Questa ha l'obiettivo di sviluppare e monitorare l'attuazione del piano ESG ed assicurare lo sviluppo di strategie e soluzioni integrate di comunicazione. Lo scopo è garantire una completa valorizzazione del Gruppo presso la Comunità finanziaria e tutti gli stakeholders, massimizzando la reputazione e tutelando l'immagine aziendale di ERG.
Inoltre, nel 2021, a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., al comitato consiliare .controllo e rischi sono state attribuite anche le deleghe per la sostenibilità: il comitato ha quindi mutato il suo nome in "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità" ed ha come obiettivo quello di supportare il Consiglio di Amministrazione nelle decisioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della DNF e del Piano ESG, in quelle relative alla governance, alla sostenibilità, al Sistema Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, alla compliance ex D.Lgs. 231/01, anticorruzione, fiscale e al risk management.
Mantenendo la governance su due livelli, ovvero un comitato interno a supporto del CEO ed un equivalente comitato consiliare a supporto del Board, a fronte della delega alla sostenibilità conferita al CEO, è costituito internamente l'ESG Committee, composto dal Presidente, dal Vice Presidente Esecutivo, dal CEO e da tutti i suoi primi riporti, con il compito di indirizzare, pianificare e supervisionare l'implementazione degli obiettivi ESG, e in particolare:
- definire gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità di mediolungo termine e promuovere pratiche e progetti in materia ESG;
- approvare il piano di iniziative ESG come parte integrante del Business Plan di Gruppo, monitorarne l'esecuzione, il raggiungimento degli obiettivi e le aree prioritarie di intervento;
- approvare il piano di comunicazione sia verso l'esterno che verso i dipendenti, e promuovere le iniziative ESG, valorizzandone la crescente rilevanza strategica;
documento si affiancano la "Sustainability Policy", la "Human Rights Policy", la "D&I Policy" approvate dal nostro ESG Committee. Questo insieme di principi di riferimento ci permette non solo di essere socialmente responsabili rispettando le leggi e i regolamenti, ma anche di creare valore e progettualità condivise con i nostri stakeholder.
• gestire la predisposizione e diffusione della "Dichiarazione sui temi di carattere non finanziario" (DNF) e delle altre modalità di rendicontazione correlate ai temi ESG.
Nel 2021, l'ESG Committee si è riunito quattro volte con una partecipazione media superiore al 85%.
I temi oggetto della discussione sono state:
- la definizione delle linee guida strategiche ESG per la valutazione ed implementazione delle iniziative in ambito sostenibilità;
- gli obiettivi del Piano ESG integrato nel Business Plan 2021-2025 e la e la loro attuazione in corso d'anno;
- l'aggiornamento dell'analisi di materialità;
- monitorare le risultanze dei rating ESG e l'inclusione di ERG negli indici finanziari;
- l'impatto della "Tassonomia per la green finance" e del SFDR sulla reportistica di Gruppo.
L'ESG Committee ha operato anche come "Green Bond Committee", selezionando i progetti da finanziare con i proventi dei Green Bond, in base anche al Green Bond Framework.
Il Comitato si avvale del sostegno della funzione ESG che sviluppa e segue l'implementazione del piano ESG di Gruppo, monitora tutte le iniziative di CSR, assicura una completa comunicazione del valore del Gruppo presso la comunità finanziaria, comprese le agenzie di Rating ESG, e provvede alla rendicontazione non finanziaria.
A supporto della funzione ESG, con l'obiettivo di cogliere tutte le opportunità e le possibili declinazioni della sostenibilità all'interno del Gruppo sono stati costituiti gli ESG Working Group. Questi hanno lo scopo di sviluppare i progetti definiti nell'ambito del Piano ESG ed individuare nuove possibili attività ed aree di miglioramento. I membri dei Gruppi si interfacciano periodicamente con gli Ambassador per l'aggiornamento sullo stato di avanzamento delle attività, per raccogliere ed integrare le proposte da portare alla funzione ESG. Agli Ambassador è delegato anche il compito di monitorare l'avanzamento del Piano ESG sulla base delle metriche (KPI) definite e segnalando anomalie e/o opportunità.
Completano il sistema di gestione della Sostenibilità:
- l'Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231, e presente in tutte le aziende italiane del Gruppo con la funzione di "Ethic Committee";
- lo Human Capital Committee che, oltre alla cura della valorizzazione e dello sviluppo delle persone di ERG, verifica eventuali segnalazioni su possibili violazioni della Human Rights Policy e D&I Policy.

LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITÀ
Supporta le valutazioni e le decisioni del Board relative al Sistema CIGR, all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della DNF, del Piano ESG e di quelle relative alla Governance di Gruppo, agli adempimenti ex D.Lgs. 231/01, anticorruzione, all'Area Finance ed al Risk Management.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Definisce i principi di comportamento di Gruppo, riassunti nel Codice Eticoe nella Sustainability Policy, e approva la Dichiarazione Non Finanziaria.



ORGANISMO DI VIGILANZA
Ha il compito di:
- vigilare sull'efficacia del Modello e sul rispetto del Codice Etico;
- verificare l'adeguatezza del Modello a prevenire la commissione dei reati richiamati dal D.Lgs. 231/01;
- curare l'aggiornamento del Modello;
- curare la formazione sul Codice Etico e sulle tematiche 231;
- valutare le segnalazioni ricevute.

ESG COMMITTEE
Formato dal Presidente, dal Vice Presidente Esecutivo, dal CEO, da tutti i primi riporti del CEO:
- definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità di medio-lungo termine;
- approva il Piano ESG, da sottoporre al CCR&S e ne monitora l'execution con cadenza periodica;
- approva il Piano di Comunicazione (esterno e verso i dipendenti) e monitora l'execution;
- gestisce la predisposizione e la diffusione della DNF.

FUNZIONE ESG
All'interno della Direzione ESG, IR & Communication, ha il compito di:
- curare la definizione del Piano ESG, del budget, l'evoluzione nel tempo proponendo eventuali modifiche/integrazioni;
- monitorare l'execution del Piano ESG interfacciandosi con gli Ambassadors;
- presidiare la redazione della DNF;
- curare la comunicazione sui risultati del Piano ESG con gli stakeholder finanziari ed agenzie di rating.

HUMAN CAPITAL COMMITTEE
Cura lo sviluppo delle nostre persone.
Valuta e verifica le segnalazioni su possibili violazioni della Human Rights Policy.

ESG AMBASSADOR & WORKING GROUP
AMBASSADOR
- Supervisiona l'avanzamento dei lavori con i Working Group.
- Periodicamente raccoglie le informazioni e relazionandone l'avanzamento all'ESG Team, formulando proposte per integrare/migliorare il piano ESG.
- Fornisce supporto per rendicontare in DNF l'avanzamento del Piano ESG.
WORKING GROUP
- Sviluppa i progetti e periodicamente si interfaccia con l'Ambassador per l'aggiornamento sullo stato di avanzamento delle attività.
- Si avvale delle metriche (KPI) individuate nel Piano ESG per monitorarne l'avanzamento segnalando anomalia/opportunità.

I RATING ESG ED I RICONOSCIMENTI DELLA SOSTENIBILITÀ DI ERG
Le tematiche ESG hanno assunto sempre maggiore rilievo nelle scelte di investimento: i più grandi asset manager del mondo investono sempre maggiori fondi in società che rispettano i criteri di sostenibilità e per le loro valutazioni fanno riferimento ai Rating ESG attribuiti dalle agenzie specializzate nella raccolta e analisi di tali dati. In questo contesto, assumono quindi grande rilievo i riconoscimenti che nel 2021 abbiamo ricevuto da parte delle primarie agenzie internazionali di rating ESG, per gli obiettivi che abbiamo raggiunto in ambito ESG.
Science Based Target approva gli obiettivi di riduzione carbonica legati al Piano Industriale

In un mondo che a partire dal 2015 con l'accordo di Parigi ha fatto della decarbonizzazione il proprio focus in quanto funzionale alla lotta al cambiamento climatico, ERG si è mossa in anticipo realizzando la sua transizione ancora prima che se e parlasse: già dal 2008 abbiamo iniziato ad implementare la transizione energetica, in largo anticipo rispetto ai trend di mercato.
Il nostro percorso non poteva fermarsi e quindi abbiamo perseguito anche la certificazione dei nostri obiettivi di riduzione dell'impronta carbonica: dopo l'impegno nei confronti dello Science Based Target, sottoscritto nel 2019 per identificare delle strategie di riduzione delle emissioni, nel 2021, il nuovo Piano Industriale ne ha ottenuto

la certificazione. A conclusione del processo di analisi delle nostre emissioni ed in coerenza con il progetto di asset rotation, SBT ha approvato i nostri obiettivi di riduzione, ritenendoli in linea con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C.
L'impegno di ERG è focalizzato a:
- ridurre il carbon index della nostra produzione del 45% per MWh entro il 2025 rispetto al 2020;
- aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili dal 94% del 2020 al 96% al 2025.

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Ad ERG è stato confermato il rating A- nell'ambito del programma CDP - Climate Change del Carbon Disclosure Project, che, attraverso il monitoraggio della governance e delle performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico, guida imprese e governi verso la riduzione delle emissioni dei gas serra. ERG consolida così il suo posizionamento nella graduatoria CDP all'interno della fascia "Leadership", che include tutte le società che adottano best practices nella lotta al cambiamento climatico, collocandosi al di sopra della media europea (rating B) e della media delle società che producono energia da fonti rinnovabili (rating C).
La stessa CDP, a febbraio 2022, ha assegnato a ERG il rating A nel Supplier Engagement Rating, riconoscendo i fondamenti del progetto "Sustainable Procurement" nell'ambito del quale ERG si è impegnata a garantire la sostenibilità dell'intera scatena di fornitura con azioni volte a misurare e ridurre i rischi ambientali, in coerenza con gli SDGs.
Significativo anche il riconoscimento ottenuto da ISS ESG, che ha assegnato ad ERG il Corporate Rating "A-": siamo il primo Gruppo, tra le 125 aziende valutate a livello internazionale del settore "Electric Utilities", ad ottenerlo.

Importante riconoscimento in corso d'anno è derivato anche dall'inserimento di ERG in diversi indici ESG ed in particolare:
- lo S&P Global Clean Energy Index, l'indice di borsa di Standard & Poor's che racchiude 82 aziende a livello internazionale protagoniste nella produzione di energia green e con elevati standard ESG;
- il nuovo MIB ESG Index, il primo indice dedicato alle 40 più importanti emittenti italiane quotate che si distinguono per le migliori pratiche nell'ambito della sostenibilità e che combina la misurazione della performance economica con valutazioni ESG, in linea con i principi dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite secondo i criteri stabiliti da Vigeo Eiris;
- il Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg che include 418 imprese in 45 Paesi nel mondo e ne misura l'impegno nel supportare la parità di genere attraverso la promozione di un ambiente più inclusivo, assicurando una trasparente ed esaustiva rappresentazione delle informazioni. In particolare, è stata riconosciuta ad ERG l'efficacia delle iniziative volte a garantire la parità di retribuzione tra i generi e la creazione di una cultura inclusiva al suo interno, oltre che la massima chiarezza e qualità nella rendicontazione dei dati.
Questi riconoscimenti confermano la validità della nostra strategia aziendale, focalizzata sulla creazione di valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder, e premiano il nostro impegno in ambito ESG, nonché il valore della politica di responsabilità sociale.
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ERG vince l'Oscar di Bilancio
Assegnato ad ERG l'Oscar di Bilancio 2021 per la categoria "Medie e piccole imprese quotate". Il riconoscimento, promosso da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Borsa Italiana e Università Bocconi giunto alla sua 57esima edizione, premia le organizzazioni che attraverso il proprio bilancio dimostrano di voler condividere risultati e obiettivi con gli stakeholders attraverso una comunicazione puntuale e trasparente. Il premio è stato così motivato: "Il bilancio di ERG è sviluppato in modo completo e fornisce al fruitore un'informativa a 360 gradi sul Gruppo. La grande quantità di dati in esso contenuti è organizzata in maniera intuitiva, agevolando così il lettore anche grazie all'indice sviluppato in maniera analitica. I dettagli economici più rilevanti trovano sempre una dettagliata spiegazione all'interno del documento. La DNF di ERG è redatta secondo i principi GRI, essa incorpora tutti gli elementi necessari per comprendere gli obiettivi di corto, medio e lungo
termine della società dal punto di vista della sostenibilità. Oltre all'informativa necessaria, all'interno del documento sono spesso presenti sezioni che anziché accontentarsi di illustrare le scelte fatte dall'organizzazione,
le motivano. Ottimo anche il documento "Executive Summary – Il nostro approccio all'ESG" che in poche pagine descrive l'approccio del Gruppo verso i temi più rilevanti della sostenibilità."


"La sostenibilità è cuore pulsante delle strategie di chi investe in energie rinnovabili. Il nostro impegno deve essere teso a garantire la redditività dei nostri investimenti perché solo in questo modo possiamo contribuire in modo concreto e duraturo nel tempo al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità. Dal punto di vista finanziario, continueremo ad integrare la finanza sostenibile nel nostro modello di Business, incrementando le nostre fonti di finanziamento "green" verso quelle tradizionali".
Michele Pedemonte Administration, Finance, Control & Procurement
SUSTAINABLE FINANCE
A partire dal 2018 il gruppo ERG ha avviato fonti di Sustainable Finance attraverso due strumenti:
- i Green Bonds i cui proventi sono utilizzati per finanziare lo sviluppo di energie rinnovabili;
- i Sustainable-linked Loans, finanziamenti general purpose con meccanismi premianti legati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance - ambiziosi e predeterminati.
Al 31 dicembre 2021, le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.038 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie di 2.352 milioni, rappresentano l'87% del debito totale lordo e comprendono:
- Green Bond, per complessivi 1.600 milioni di Euro e pari a circa l'80% delle fonti di finanziamento sostenibile, destinati al rifinanziamento di progetti eolici e solari recentemente entrati a far parte del portafoglio del Gruppo ERG e al finanziamento di nuovi progetti eolici e solari;
- contratti di finanziamento "Environmental, Social e Governance Linked" senior unsecured a medio lungo termine ("ESG Loans"), per complessivi 350 milioni di Euro, pari al 17% delle fonti di finanziamento sostenibile, che prevedono quale meccanismo premiante il raggiungimento di un obiettivo in termini di risparmio di emissioni CO2 ;
- Project Green and Sustainability Linked Loan, per complessivi 88 milioni di Euro, pari a circa il 4% delle fonti di finanziamento sostenibile, sottoscritto per tre parchi eolici in Italia di complessivi 154 MW di capacità e strutturato nel rispetto dei "Sustainability Linked Loan Principles", emessi dal Loan Market Association. Tale finanziamento prevede la periodica rilevazione di parametri di sostenibilità e meccanismi premianti legati al raggiungimento di obiettivi in termini di disponibilità degli impianti e produzione di energia green.
ERG è oggi riconosciuta tra le principali emittenti green italiane, collocandosi al quinto posto tra le Corporate Italiane per importi complessivi di obbligazioni green.
Continueremo a perseguire questa strategia integrando la finanza sostenibile nel nostro modello di Business strategy. Infatti, nel nuovo Piano ESG 2022-2026, abbiamo l'obiettivo di garantire che le nostre strategie finanziarie siano almeno per il 90% formate da finanziamenti classificati come "Green".
I prestiti obbligazionari emessi negli anni 2019, 2020 e 2021 sono stati strutturati come Green Bond sulla base del Green Bond Framework di ERG, conforme ai Green Bond Principles emessi dall'International Capital Market Association, in linea con le migliori pratiche e certificati da advisor indipendente.
I proventi derivanti dalle emissioni Green sono destinati ad investimenti in impianti eolici e fotovoltaici che permettano al Gruppo ERG di conseguire uno sviluppo sostenibile in termini di energia rinnovabile prodotta e corrispondente CO2 evitata.
I proventi derivanti dal Green Bond 2019, al 31 dicembre 2021, risultano completamente allocati: il 41% dei proventi (pari a 205 milioni di Euro) è stato allocato per rifinanziare le acquisizioni di progetti solari avvenute negli anni 2018 e 2019, la rimanente parte è stata destinata a finanziare le acquisizioni di progetti eolici avvenute nel corso dei 36 mesi precedenti l'emissione.
I proventi derivanti dal Green Bond 2020, al 31 dicembre 2021 risultano al 100% allocati.
In particolare, il 43 % (pari a 256 milioni di Euro) dei proventi complessivi derivanti dalla emissione è stato allocato a finanziare progetti di nuova costruzione in Europa per complessivi 303 MW.
Il 10 % dei proventi (pari a Euro 59 milioni) è stato destinato a finanziare le acquisizione di progetti eolici e solari. Il 47 % dei proventi (pari a Euro 285 milioni) è stato destinato a rifinanziare il debito dei progetti eolici e solari acquisiti.
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I proventi derivanti dal Green Bond 2021, al 31 dicembre 2021 risultano al 89% allocati.
In particolare, il 16 % (pari a Euro 80 milioni) dei proventi complessivi derivanti dalla emissione è stato allocato a finanziare progetti di nuova costruzione in Europa per complessivi 82 MW.
Il 40 % (pari a Euro 200 milioni) dei proventi complessivi derivanti dalla emissione è stato destinato a finanziare le acquisizione di progetti eolici e solari.
Il 33% (pari ad Euro 165 milioni) è stato destinato a rifinanziare il debito dei progetti eolici e solari acquisiti.
ERG Green Reporting
A partire dal 2020, ERG si è impegnata a pubblicare annualmente e fino a ciascuna scadenza delle emissioni dei Green Bond un'informativa sulle allocazioni dei proventi: la rendicontazione fornisce informazioni sulla produzione annuale effettiva o prevista dai progetti finanziati, sui benefici ambientali conseguiti dai progetti selezionati, in termini di CO2 evitata.
L'informativa è verificata da un revisore esterno (Third Party Opinion) nel rispetto di una Limited Assurance, in coerenza con gli International Standard on Assurance Engagement ISAE 3000. I Green Bond Reports ERG sono consultabili sul sito ERG alla pagina www.erg.eu/it/investor-relations/green-financing.


NOTA METODOLOGICA
L'edizione 2021 rappresenta la quindicesima edizione del Rapporto di Sostenibilità del Gruppo ERG nonché la quinta edizione della Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione non Finanziaria", "DNF" o "Rapporto di Sostenibilità") redatta secondo quanto previsto dall'art. 3 e dall'art. 4 del D.Lgs. 254/2016 e successive modifiche (nel seguito anche "D.Lgs. 254/16" o "Decreto 254"). Contiene informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo ERG, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse. Inoltre, la Dichiarazione non Finanziaria descrive anche i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività dell'impresa.
In questo documento trattiamo gli aspetti più strettamente legati all'approccio ESG (Environmental, Social e Governance) del nostro Gruppo e rendicontando tutto ciò che è legato alla messa a terra del nostro Piano ESG e che, benché di interesse degli stakeholders, non trova rappresentazione in altri documenti del Gruppo. Le tematiche economiche e di governance, di cui forniamo una visione generale, potranno essere approfondite su altri documenti ufficiali pubblicati e disponibili sul sito di Gruppo www.erg.eu (Bilancio Consolidato del Gruppo ERG, Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari e altri documenti pubblici). Il processo di raccolta delle informazioni e dei dati avviene sotto la guida dell'ESG Committee attraverso la funzione ESG e coinvolge tutte le funzioni e Società del Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento.
La DNF è stata presentata all'esame e alla valutazione del ESG Committee il 28/02/2022, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità il 03/03/2022 e successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 14/03/2022. Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di conformità ("Limited assurance engagement") secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte di KPMG S.p.A. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", inclusa normativa di riferimento e caratterizzante i GRI Standards: i temi trattati all'interno della Dichiarazione sono quelli che, a seguito di un'analisi e valutazione di materialità, sono stati considerati rilevanti in quanto in grado di riflettere gli impatti sociali e ambientali delle attività del Gruppo o di influenzare le decisioni dei suoi stakeholder.
ANALISI DI MATERIALITÀ
Nel corso del 2021, conformemente ai principi del GRI Sustainability Reporting Standard, la matrice di materialità è stata aggiornata al fine di rivedere le tematiche significative a seguito di un'analisi interna, delle richieste degli investitori e delle società di rating ESG, di una analisi di benchmark con aziende di settore: abbiamo così individuato 209 temi potenzialmente rilevanti. Partendo da questa lista abbiamo estratto i 41 temi che meglio si
attagliano alla realtà di ERG per tipologia di business, mercato di riferimento, Paesi di operatività; questi sono stati ulteriormente accorpati per arrivare ad individuare i 16 temi principali da far valutare al ESG Committee e a tutti gli stakeholder del Gruppo.
Aggiornamento analisi di materialità
Percorso di individuazione dei... ...temi rilevanti
16 temi rilevanti per ERG 41 temi di interesse per ERG 209 temi analizzati

-
End-of-life and circular economy
-
Environment protection and biodiversity

-
- Engagement with stakeholders
-
- Dialogue with institutional and local authorities
-
- Education for Next generation on ESG and RES
-
- Local communities economic and social development
-
Climate change, energy transition and TRS development 3. Energy effiviency and technological innovation

-
Diversity & Inclusion, Welfare & Human Rights 4. Agile transformation (Smart Working)
-
Health and Safety

-
- Sustainable supply chain
-
- Solid governance, ethical and transparent conduct
-
- Economic and financial results
-
Promotion of Empoyees' Well-being
-
Cyber security, crisis & risk management
Abbiamo poi messo a confronto i 16 temi principali con i 12 SDG a cui il Piano ESG 2021-2025 è linkato per verificare la copertura di tutti i 12 SDG nei quali ci impegniamo direttamente nel portare avanti gli obiettivi ESG, con i temi rilevanti.
| 1. Environmental protection and biodiversity | • | • | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2. Climate change, energy transition and RES development | • | • | • | • | • | • | |||||||
| 3. Energy efficiency and technological innovation | • | • | • | • | • | ||||||||
| 4. End-of-life and circular economy | • | • | |||||||||||
| 5. Engagement with stakeholders | • | • | • | • | • | • | |||||||
| 6. Dialogue with institutional and local authorities | • | • | |||||||||||
| 7. Education for sustainability / Next generation | • | • | • | ||||||||||
| 8. Economic and social development of Local Communities | • | • | • | ||||||||||
| 9. Health and Safety | • | ||||||||||||
| 10. People, growth, training and motivation | • | • | • | ||||||||||
| 11. Diversity & Inclusion, Welfare & Human Rights | • | • | • | • | • | ||||||||
| 12. Agile transformation | • | • | • | ||||||||||
| 13. Sustainable supply chain | • | • | • | • | |||||||||
| 14. Solid governance, ethical and transparent conduct | • | ||||||||||||
| 15. Economic and financial value creation | • | ||||||||||||
| 16. Cyber security, crisis & risk management | • |
Tramite questionari on-line abbiamo chiesto agli stakeholder di prioritizzare i temi secondo la loro sensibilità: incrociando, per ciascuna tematica, la valutazione media espressa dagli stakeholder esterni con quella espressa dai membri del ESG committee, e individuando così i temi materiali rendicontati nel presente Rapporto. Le categorie di stakeholder coinvolte sono state:
dipendenti del Gruppo, Fornitori, Investitori, clienti, analisti, Partner, associazioni, comunità locali.
Gli esiti dell'analisi hanno sostanzialmente confermato le tematiche identificate in precedenza. La matrice di materialità è stata sottoposta a valutazione ed approvazione da parte dell'ESG Committee e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Analisi di materialità


PRINCIPI METODOLOGICI
La presente Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario è stata redatta secondo i "GRI Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "In accordance - Core" e successivi aggiornamenti, integrata con le informazioni richieste dai GRI-G4 "Electric Utilities Sector Disclosures", specifiche per le aziende del settore utility.
I GRI Standards, ad oggi gli standard più diffusi e riconosciuti a livello internazionale in materia di rendicontazione non finanziaria, sono stati identificati da ERG quali "standard di riferimento" per assolvere agli obblighi del D.Lgs. 254/2016. Al fine di agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni per una completa rendicontazione, nel paragrafo "Indice dei Contenuti" è riportato il GRI Content Index.
Nella predisposizione della DNF si è fatto riferimento anche agli orientamenti delle Linee Guida della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario" e degli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima" che richiamano i principi del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosure).
Il perimetro dei dati economici è lo stesso del Bilancio Consolidato del Gruppo ERG costituito da ERG S.p.A. e dalle sue controllate consolidate integralmente (di seguito anche "Gruppo ERG" o "Gruppo"), con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021 (periodo di rendicontazione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021). Vengono rendicontati anche i temi e gli indicatori relativi alla tecnologia idroelettrica che, essendo stata oggetto di cessione, nel bilancio consolidato era classificata tra le "attività destinate alla vendita" in base all'applicazione del IFRS5.
Rispetto alla rendicontazione 2020 non si segnalano variazioni significative relative al perimetro e all'assetto proprietario, salvo l'entrata in perimetro di nuovi parchi eolici e fotovoltaici. In ogni caso, per eventuali dettagli con riferimento a questi due aspetti si rimanda a quanto riportato nel Bilancio Consolidato del Gruppo ERG al 31 dicembre 2021 e nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Con riferimento alle informazioni quantitative illustrate nel presente documento, si segnala che:
- le principali emissioni atmosferiche di Scope 1 generate dall'impianto CCGT di ERG Power sono determinate attraverso misurazioni in continuo ai punti di emissione e, ove necessario, tramite rilevazioni in discontinuo integrate da stime che tengono conto sia dei sistemi di combustione sia dei combustibili utilizzati; le emissioni di CO2 sono certificate da un ente terzo indipendente, come previsto dalla normativa EU-ETS vigente;
- le emissioni di Scope 2 sono legate principalmente agli acquisti di energia elettrica necessari al funzionamento degli impianti (quando non sono in produzione) e degli uffici;
- le emissioni generate dalla catena di fornitura (le c.d. emissioni "Scope 3") sono calcolate secondo i seguenti principi:
- capital goods wind & solar: sono state stimate avendo a riferimento i coefficienti estratti dagli assessment LCA (Life Cycle Assessment) forniti dai produttori;
- capital goods idroelettrici: non sono state calcolate in quanto si è ritenuto che le emissioni generate dalla realizzazione delle infrastrutture degli impianti avvenute tra il 1920 e il 1950 siano già state ammortizzate nel corso degli anni;
- le emissioni legate all'energia elettrica acquistata e rivenduta a grossisti e clienti finali, non vengono rendicontate in osservanza di quanto specificato dal GHG Protocol - Appendice A - "Calcolo delle emissioni indirette generate da energia acquistata";
- la "CO2 evitata", indicatore utilizzato per evidenziare il positivo apporto della produzione da fonti rinnovabili al miglioramento ambientale, è stata determinata utilizzando un fattore di conversione allineato agli standard comuni: il fattore di emissione del parco termoelettrico specifico del Paese di riferimento e pubblicato da Terna nella sezione "mercato elettrico\statistiche\ confronti internazionali" del suo sito web, con riferimento all'anno 2020;
- i parametri operativi degli impianti sono estratti dai sistemi di gestione e rendicontazione.
Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovessero differire da quanto sopra esposto sono espressamente indicate attraverso apposite note.
Per permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutare l'andamento delle attività del Gruppo, i dati sono esposti, dove disponibili, su una serie triennale.
Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e di garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.
La periodicità della pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria è impostata secondo una frequenza annuale. Per ogni informazione relativa alla Dichiarazione non Finanziaria è possibile fare riferimento all'indirizzo e-mail [email protected]. Il presente documento è disponibile anche sulla sezione del sito del Gruppo dedicata alla Sostenibilità (www.erg.eu).
In ambito di sostenibilità, il Gruppo ERG ha intrapreso un percorso di miglioramento continuo definendo gli impegni di Sostenibilità per il quinquennio 2021-2025 in coerenza con l'ultimo Piano Industriale presentato. Tali obiettivi, rendicontati anche in coerenza con gli SDGs definiti dalle Nazioni Unite, definiscono la visione strategica in ambito sostenibilità del Gruppo e sono stati approvati dal ESG Committee nell'aprile 2021. A tal proposito, nella sezione "Piano ESG 2021-2025" si riporta una sintesi delle principali aree di impegno, nonché lo stato di avanzamento del Piano ESG al 31 dicembre 2021.


Planet
I nostri numeri chiave
121 gCO2 /kWh
carbon index
3.033 kt
CO2 evitata (oltre 15 milioni dal 2017)
94% energia verde utilizzata
87% rifiuti a recupero

PLANET
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
La comunità scientifica internazionale è concorde nel ritenere i cambiamenti climatici una conseguenza delle attività antropiche e una minaccia reale per le generazioni future.
Questa crescente consapevolezza è il frutto dell'impegno di molti, fra organizzazioni non governative, governi, istituzioni e imprese che assieme hanno dato vita negli ultimi decenni a politiche e azioni concrete volte a tutelare clima e ambiente a livello globale. Dalla prima Conferenza delle Nazioni Unite, tenutasi nel 1992 nell'ambito del "Summit della Terra" di Rio de Janeiro, passando per il Protocollo di Tokyo nel 1997, al pacchetto europeo 20-20-20 del 2007, all'accordo di Parigi del 2015 sulla riduzione delle emissioni nocive, in Europa siamo arrivati oggi all'European Green Deal e al pacchetto attuativo "Fit for 55".
In questa fase più recente nell'evoluzione dei suoi obiettivi climatici e ambientali, l'Europa ha deciso di rendere ancora più ambizioso il proprio target di riduzione delle emissioni, passando da un taglio del 40% della CO2 al 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Con il Green Deal, la Commissione Europea si pone l'obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2050. Per raggiungere questo target si prevede una progressiva decarbonizzazione del sistema energetico e un deciso sviluppo dell'energia da fonti rinnovabili, unitamente all'eliminazione del carbone. La produzione e l'uso dell'energia nei diversi settori economici rappresentano, infatti, oltre il 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell'Europa. Con piani d'azione ambiziosi e ben definiti, l'Europa ha svolto un
ruolo guida durante i negoziati di COP26 - 26° Conferenza sul Clima - tenutasi a Glasgow nelle prime due settimane di novembre 2021. L'accordo trovato durante la conferenza, nonostante non abbia segnato un importante cambio di passo come auspicato dall'opinione pubblica e dagli attivisti per il clima, ha comunque toccato punti importanti:
• aumentando la consapevolezza soprattutto a livello EU della
necessità della decarbonizzazione;
• portando ad assumere impegni climatici più ambiziosi – tramite i Nationally Determined Contribution (NDC) per realizzare risultati futuri.
L'accordo di COP26 ha quindi indicato una strada sempre più verde che gli Stati, i cittadini e le aziende dovranno seguire e che noi di ERG - per vocazione, impegno nei settori delle energie rinnovabili e capacità di ricerca e innovazione - siamo stati fra i primi ad intraprendere. Come pionieri della transizione energetica, continueremo a contribuire al raggiungimento degli obiettivi internazionali di decarbonizzazione.
Il percorso di decarbonizzazione richiederà forti investimenti e la transizione energetica comporterà nel suo complesso costi di carattere sociale. Sarà quindi importante attuare accorgimenti per una transizione socialmente equa, in modo da non lasciare indietro nessuna regione europea e nessun cittadino.
Per centrare i target, si dovrà investire in innovazione tecnologica e coinvolgere istituzioni, aziende, governi e cittadini, in un percorso di decarbonizzazione condiviso, garantendo equità sociale nella transizione - tutti ambiti in cui ERG ha esperienza e saprà fare la sua parte.
È ormai chiaro che la sostenibilità debba essere al centro non solo delle strategie di ogni società ma anche dei governi. Un chiaro esempio è rappresentato dal fatto che il G20, riunitosi a Roma il 30-31 ottobre 2021, ha identificato le sue priorità in tre pilastri della Sostenibilità: Planet, People e Prosperity.
A dimostrazione della centralità dei temi ambientali, l'8 febbraio 2022, il Parlamento italiano ha approvato, con un'ampia maggioranza, la riforma della Costituzione, introducendo tra i suoi principi fondamentali la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. È stato inoltre sancito che l'iniziativa economica privata non debba essere in contrasto con l'utilità sociale e non arrechi danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, oltre che alla salute e all'ambiente.
Il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima - PNIEC
Come stabilito dal Clean Energy Package adottato dall'Unione Europea, ogni stato membro ha provveduto ad inviare a Bruxelles il proprio Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) proponendo un suo percorso di decarbonizzazione dell'energia al 2030, coerente con i target complessivi dell'Unione.
È possibile, se non probabile, che gli obiettivi fissati nei PNIEC dei vari paesi siano già diventati insufficienti rispetto all'avanzare dei mutamenti climatici e che quindi debbano essere presto rivisti. Allo stato attuale, la versione finale del PNIEC dell'Italia si pone i seguenti obiettivi principali:
- quota di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di energia pari al 30%;
- quota di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di energia nei trasporti pari al 22%;
- quota di energia incrementale da fonti rinnovabili nei consumi
finali lordi per riscaldamento e raffrescamento pari al 1,3% annuo (indicativo);
- riduzione delle emissioni di gas-serra per i settori non rientranti nell'Emission Trading System rispetto alle emissioni del 2005 pari ad almeno il 33%;
- livello di interconnessione elettrica con gli stati confinanti pari ad almeno il 10%;
- l'obiettivo indicativo di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di elettricità è pari al 55%;
- conferma del piano di uscita dalla generazione elettrica alimentata a carbone entro il 2025.
Il PNIEC italiano, come i Piani degli altri Stati membri, dovrà comunque essere revisionato entro il 2023, adottando obiettivi e processi più stringenti definiti nel pacchetto "Fit for 55".

European Green Deal
L'Unione Europea ha lanciato lo European Green Deal per diventare il primo continente al mondo a non avere impatti negativi sul clima. Ciò vuol dire che l'Unione mira ad azzerare le emissioni nette di carbonio in atmosfera di tutti i settori entro il 2050. Tra le 47 azioni principali che costituiscono l'European Green Deal, alcune riguardano direttamente il settore dell'energia, in particolare la riduzione delle emissioni di gas-serra al 2030 del 55% - contro l'attuale 40% del Clean Energy Package - per raggiungere zero emissioni nette di CO2 da attività umane entro il 2050. Il "Fit for 55", lanciato a luglio 2021 come pacchetto operativo per la declinazione dell'European Green Deal nell'ordinamento comunitario, ha definito quali provvedimenti dovranno essere revisionati ed aggiornati per realizzare tale nuovo obiettivo, partendo dall'Emission Trading System, cioè il mercato di scambio delle emissioni, che verrà esteso a nuovi settori, fino alla riduzione delle emissioni in tutti i settori e alla regolamentazione della filiera agro-forestale.
Nel Fit for 55 è inclusa la revisione delle direttive sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica, che si avviano ad affrontare il processo di approvazione tra Commissione, Parlamento e Consiglio europei.
Anche le infrastrutture esistenti dovranno essere potenziate per adeguarle allo scopo, mentre i Piani Nazionali Integrati Energia e Clima (PNIEC), approvati nel 2020, dovranno essere revisionati nel 2023 per adeguarli ai nuovi target stabiliti con l'European Green Deal.
Lo scorso dicembre 2021, la Commissione europea ha approvato nuove linee guida sugli aiuti di Stato all'energia e all'ambiente (CEEAG). Le modifiche introdotte rispetto alla precedente versione, scaduta a fine 2021 dopo la proroga di un anno, mirano ad allineare le linee guida alle politiche adottate con l'European Green Deal, in particolare agli obiettivi di neutralità carbonica netta al 2050 e di riduzione dei gas serra di almeno il 55% entro il 2030. Le nuove linee guida si applicheranno a tutte le decisioni di sostegno economico prese dagli Stati Membri a partire da gennaio 2022. Sempre nel pacchetto Fit for 55 è inclusa la proposta di revisione della Energy Taxation Directive in chiave ambientale, assieme a un meccanismo di bilanciamento del carbonio alle frontiere europee (CBAM) per i settori sottoposti al rischio di "carbon leakage".
IL NUOVO PIANO ESG 2022-2026
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti ed evoluzioni, con una riorganizzazione e con la presentazione del nuovo piano industriale. In seguito alla cessione degli impianti idroelettrici e con il raggiungimento dell'accordo per la vendita del nostro impianto a gas a ciclo combinato (CCGT), il 14 marzo 2022 ERG ha approvato l'aggiornamento del Piano Industriale 2022-2026 e del Piano ESG, diventando un operatore rinnovabile puro. Nell'evoluzione del Gruppo, gli obiettivi di contrasto ai cambiamenti climatici, della protezione dell'ambiente e della biodiversità sono aspetti rilevanti e il pilastro Planet è rimasto uno dei quattro pilastri sia del precedente che del nuovo Piano ESG 2022-2026.
PLANET
2025 TARGETS (vecchio piano) OBIETTIVI 2026
1. Carbon Neutrality
- Scope 1 in arco di piano
- Scope 2 in arco di piano - Scope 3 entro 2040
- Carbon Index -30%
2. ≥ 98% Circular Wind:
- < 2% rifiuti Wind repowering a discarica
3. Energy Efficiency:
- +260 kTEE (Thermo)
- +40 GWh (Minihydro)
- +8,7 GWh (Solar)
1. Net Zero:
- Scope 1 dopo Asset Rotation
- Scope 2 entro 2025
- Scope 3 entro 2040
2. Circular Economy:
- ≥ 98% Circular Wind
- ≥ 90% Circular Solar
- Circular Solar per finalità sociali
3. Energy Efficiency:
- Wind Reblading (+72 GWh) - Solar Revamping (+59 GWh)
4. Biodiversity:
- Valutazioni dell'impatto sulla biodiversità per il 100% degli impianti RES sviluppati internamente
OBIETTIVO ERG: DIVENTARE "NET ZERO" ENTRO IL 2040
Nel nuovo Piano, l'impegno più rilevante ed ambizioso di ERG è quello di diventare Net Zero entro il 2040. Con l'uscita dal termoelettrico, il 100% della generazione di ERG è basato su fonti rinnovabili, perfettamente in linea alla tassonomia EU. Il nostro percorso verso la decarbonizzazione è articolato in tre fasi: 1) produzione e vendita di energia al 100% verde;
- 2) consumo dei nostri impianti e delle nostre facilities basato esclusivamente su energia 100% verde;
- 3) decarbonizzazione della nostra catena di fornitura, con l'accompagnamento dei nostri fornitori principali in un percorso di riduzione delle emissioni, certificato da parte di Science Based Target initative (SBTi). Abbiamo infatti l'obiettivo che almeno il 70% dei nostri principali fornitori (con fatturato maggiore di 1 milione di Euro) ricevano da SBTi la certificazione in merito alla loro riduzione delle emissioni entro il 2030; ed almeno il 90% al 2040.


Un altro impegno riguarda la riduzione dei rifiuti generati dalle attività di repowering in ottica di economia circolare:
- Circular Wind: abbiamo l'obiettivo di recuperare almeno il 98% dei materiali provenienti dai progetti di Repowering;
- Circular Solar: nell'ambito del nostro piano di ammodernamento (cd. Revamping) dei nostri impianti fotovoltaici in Italia, ci siamo dati l'obiettivo di recuperare almeno il 90% dei pannelli; parte dei
materiali che verranno smontati sarà riutilizzata a favore delle comunità in difficoltà energetica.
Continueremo inoltre a garantire che il 100% dei nostri progetti di sviluppo sia caratterizzato da una valutazione in ambito biodiversità e ambiente e continueremo a lavorare anche per aumentare l'efficienza dei nostri impianti.
II RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2021
Nel 2021, i risultati raggiunti sono stati in linea con gli obiettivi definiti dal piano ESG 2021-2025.

In particolare, il carbon index, che indica la quantità di CO2 contenuta in ogni kWh prodotto, è diminuito del 20%, grazie alla fermata del CCGT e ad una maggior produzione Hydro, rispetto un target di riduzione del 30% al 2025. Gli obiettivi di Carbon Neutrality di Scope 1 & 2 vengono confermati nell'arco di Piano.
L'obiettivo di Circular Economy, che prevede la produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS) con la totalità delle pale eoliche provenienti dagli impianti sottoposti a reblading, si è concretizzato secondo le aspettative. Il CCS è stato successivamente utilizzato in cementifici prossimi alla zona dei nostri impianti: in questo modo abbiamo evitato il loro conferimento a discarica e abbiamo valorizzato il loro contenuto energetico facendo risparmiare altre risorse primarie.
La continua ricerca dell'efficienza energetica dei nostri impianti ci ha portato a sviluppare due progetti principali:
- il modulo 1 dell'impianto a ciclo combinato di ERG Power (CCGT) è stato sottoposto a revamping con la sostituzione della turbina a vapore e del generatore: in questo modo sono stati riconosciuti per ulteriori 10 anni i Titoli di Efficienza Energetica (TEE);
- alcuni impianti solari fotovoltaici sono stati sottoposti a revamping con sostituzione degli inverter: si è ottenuto un aumento della produzione di circa 1,8 GWh, superiore di quasi il 40% rispetto alle analisi tecniche preliminari.
Oltre agli obiettivi specifici sopra descritti, ERG ha continuato a mettere in atto un insieme di attività più ricorrenti, elencate nelle pagine seguenti.
VERSO UN MODELLO "NET ZERO"
Il Gruppo ERG è attivo da oltre 80 anni nel mondo dell'energia: in questo lungo arco temporale il settore ha vissuto profonde e rapide trasformazioni, in particolar modo a partire dal 2015, anno della COP 21 di Parigi. A partire da quel momento, l'attenzione del mondo si è rivolta verso la lotta ai mutamenti climatici, alla creazione di una economia decarbonizzata e alla sostituzione della generazione elettrica tradizionale, responsabile di circa il 30% delle emissioni, con la generazione rinnovabile. Anticipando questi trend, ERG, a partire dal Piano Industriale 2018, ha abbandonato definitivamente le tradizionali attività, individuando come unico indirizzo di sviluppo l'incremento della potenza installata in impianti eolici e solari. Questo approccio è stato successivamente confermato nel Piano Industriale 2021-2025 e ancor più rafforzato in quello 2022-2026, sviluppato dopo le cessioni degli impianti idroelettrico - il 31 dicembre 2021 - e termoelettrico - il cui perfezionamento è previsto entro il terzo trimestre 2022.
A fine 2021, abbiamo una capacità installata complessiva di oltre 3.000 MW e una struttura produttiva basata su quattro diverse tecnologie: quasi 2.000 MW nel settore eolico, 141 MW nel solare, 527 MW nel settore idroelettrico e 480 MW nel termoelettrico cogenerativo ad alto rendimento a gas naturale, in via di dismissione. Grazie alla nostra produzione verde (eolico, idroelettrico e fotovoltaico) ogni anno evitiamo l'emissione di oltre tre milioni di tonnellate di CO2 , equivalenti a oltre 800.000 voli andata e ritorno Roma/New York, per un totale di oltre 15 milioni di tonnellate dal 2017.
A fine 2021, l'intensità carbonica del portafoglio di generazione di ERG si è attestata a 121 gCO2 /kWh, pari circa a 1/4 dell'intensità media della produzione italiana e circa a 1/5 di quella Europea (fonte Terna).
All'interno del periodo di Piano abbiamo l'obiettivo di diventare "Net Zero" per Scope 1 a seguito dell'Asset Rotation, per gli Scope 2 entro il 2025 e per gli Scope 3 entro il 2040.


(1)I due punti di discontinuità sono determinati dall'entrata in servizio dell'impianto di ERG Power in sostituzione delle preesistenti CTE nel 2010 e della cessione dell'impianto di ISAB Energy nel 2017.

Le nostre emissioni (kt)
| FONTE EMISSIONE | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Emissioni CO2 CCGT |
921,30 | 1.147,50 | 1.154,80 |
| Altre emissioni Scope 1 | 0,80 | 0,49 | 1,30 |
| Emissioni da consumi energetici indiretti - Scope 2 - Market based |
0,80 | 1,30 | 1,40 |
| Emissioni Scope 3 generate da capital goods wind | 26,00 | 26,00 | 31,00 |
| Emissioni Scope 3 generate da capital goods solar | 8,00 | N.A. | N.A. |
| TOTALE GRUPPO | 956,90 | 1.175,29 | 1.188,50 |

Emissioni Scope 1
La quasi totalità delle nostre emissioni dirette (emissioni "Scope 1") derivano dalle attività dell'impianto CCGT di ERG Power. Entrato in servizio nel 2010, grazie alla sua configurazione garantisce rendimenti elevati e livelli di emissione minimi, in linea con le BAT (Best Available Techniques), e ben al di sotto dei limiti di legge. I processi di miglioramento attuati negli anni hanno portato a un aumento dell'efficienza e a una progressiva riduzione delle emissioni per MWh prodotto, che rimangono sostanzialmente costanti nel tempo.
Altre emissioni di Scope 1 sono generate da:
- perdite di SF6 (esafloruro di zolfo) da alcune apparecchiature in Alta Tensione;
- perdite di F-gas (gas florurati) dagli impianti di condizionamento;
- utilizzo delle vetture aziendali: abbiamo adottato una politica di compensazione in Italia e Francia e nel 2021 sono state annullate 823 tonnellate di emissioni di CO2 grazie a progetti "green".
I valori relativi a queste emissioni non risultano rilevanti (pari a circa lo 0,04% delle emissioni totali Scope 1).
Le altre emissioni dirette - convogliate (NOX - ossidi di azoto e CO monossido di carbonio) - sono generate dai processi di combustione del gas metano nel nostro impianto CCGT e sono rilevate grazie a sistemi di monitoraggio continuo, certificati secondo la norma UNI14181 che ne prescrive manutenzione e taratura periodiche, sia
da parte del personale interno che di aziende specializzate, con la verifica finale da parte degli Enti esterni. In particolare, le emissioni di NOX (ossidi di azoto) sono ben al di sotto dei limiti di legge e in linea con le BAT, grazie ai bruciatori ad alto rendimento che ne favoriscono l'abbattimento. Grazie all'utilizzo di metano non sono presenti emissioni di particolato, ceneri ed altre sostanze inquinanti.
A seguito dell'asset rotation le emissioni dirette saranno ridotte praticamento a zero.
Emissioni CCGT

Emissioni Scope 2
Le nostre emissioni indirette di gas a effetto serra (GHG) da consumo energetico sono invece generate dagli acquisti di energia elettrica dalla rete, necessaria al funzionamento degli impianti, qualora questi non siano in produzione, e da servizi condominiali per gli uffici. A metà 2016, l'ESG Committee ha approvato un progetto che
prevede l'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili per tutte le utenze di Gruppo ove tecnicamente fattibile. Negli anni abbiamo proseguito tale percorso, registrando a fine 2021 una percentuale di forniture di energia rinnovabile pari a circa il 94% (90% nel 2020), con un risparmio stimato di circa 13mila tonnellate di CO2 .

Emissioni Scope 3
Nel 2021, considerando l'evoluzione del nostro business verso un modello pure RES abbiamo cercato di ampliare la rendicontazione a quelle tecnologie che rappresentano il nostro futuro. Il calcolo delle emissioni di Scope 3 per le tecnologie Wind & Solar si è basato sulla documentazione prodotta dai nostri fornitori che ci hanno reso disponibili gli studi di Life Cycle Assessment (LCA) delle turbine eoliche e dei pannelli solari.
Emissioni di Scope 3 generate dai capital goods:
- per l'eolico ammontano a circa 26 ktCO2 e: il dato è stato calcolato in base ad analisi LCA per l'85% della produzione e, per la restante parte, stimato attraverso la media ponderata delle LCA;
- per il fotovoltaico sono stimate in circa 8 ktCO2 e.
Altre emissioni di Scope 3 derivano dalle trasferte del personale: l'agenzia di viaggi che gestisce gli spostamenti si occupa di effettuare la loro rendicontazione sulla base di una metodologia certificata: le emissioni indirette nel 2021 ammontano a circa 0,2 kt di CO2 , costanti rispetto al 2020.
Grazie alla partnership con un corriere che gestisce i trasporti per il Gruppo, tutti i viaggi per movimentare materiali sono stati compensati con progetti di climate protection, per un totale di circa 59 t di CO2 evitata.
Negli anni a venire si prevede una loro ulteriore riduzione grazie a:
- iniziative messe direttamente in campo da ERG; • selezione dei fornitori che hanno implementato strategie in
- ambito ESG, secondo il progetto "Sustainable procurement";
- iniziative di riduzione delle emissioni che saranno implementate dagli stessi fornitori.

L'EFFICIENZA ENERGETICA
La ricerca dell'efficienza energetica nella gestione dei nostri impianti, l'ottimizzazione della producibilità e della loro disponibilità ci consente di massimizzare la produzione, il tutto a beneficio dei ricavi.
La produzione avviene tramite quattro diverse tecnologie: il solo impianto che utilizza una risorsa energetica primaria, il gas naturale, è l'impianto termoelettrico (in fase di cessione) mentre le altre tecnologie (eolica, solare e idroelettrica) non ne consumano. Le analisi energetiche effettuate sugli impianti idroelettrici e sull'impianto termoelettrico (i cui esiti sono stati rendicontati nella DNF 2019) hanno evidenziato che non sono necessari interventi di efficientamento energetico, poiché le attuali modalità operative garantiscono già ottime performance gestionali.
Le fonti energetiche indirette, tipicamente l'energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti e dei servizi ausiliari, è generalmente autoprodotta. Solo in casi eccezionali viene importata:
- negli impianti rinnovabili (eolico, solare ed idroelettrico) per garantire la continuità di fornitura elettrica ai sistemi ausiliari e a quelli di sicurezza quando le condizioni ambientali non permettono la produzione;
- nell'impianto termoelettrico esclusivamente per alimentare alcuni servizi esterni all'impianto ed in caso di fermo impianto.
Al fine di minimizzare i consumi energetici, abbiamo attuato progetti per individuare opportunità di efficientamento di tutti i nostri impianti, sia tramite il miglioramento dei processi esistenti, sia tramite l'adozione di tecnologie più moderne ed efficienti. Nei nostri impianti eolici abbiamo internalizzato le attività di
Operations & Maintenance (O&M) adottando la logica della manutenzione predittiva: grazie al monitoraggio delle condizioni di funzionamento dell'aerogeneratore è possibile individuare il difetto di un componente direttamente all'origine e anticipare così le eventuali decisioni sugli interventi da effettuare.
Abbiamo conseguentemente sviluppato un approccio personalizzato alla manutenzione che si basa sul "Condition Based Maintenance". Abbiamo definito schede di manutenzione preventiva delle turbine, personalizzando le attività e i cicli di manutenzione, ridistribuendo le attività, i tempi e i metodi di lavoro.
Per facilitare il monitoraggio delle macchine, abbiamo installato sulla maggior parte della flotta eolica multi-megawatt (451 turbine, per un totale di 957 MW tra Italia, Francia e Germania) dei sensori, veri e propri sistemi di monitoraggio, che nel loro insieme formano un cosiddetto Condition Monitoring System (CMS). In questo modo riusciamo a monitorare lo stato di funzionamento dei principali componenti (cuscinetti del rotore, moltiplicatore di giri e generatore) che sono i più esposti al rischio di rottura e che hanno il maggiore impatto economico.
Tali iniziative si sono affiancate alle nuove capacità di monitoraggio delle macchine, tramite l'analisi automatica dei dati SCADA con moduli creati ad hoc, che consentono di identificare eventuali anomalie nel funzionamento delle turbine.
Analisi dei dati, monitoraggio delle prestazioni, manutenzione "personalizzata" in base alle nostre conoscenze supportate da miglioramenti tecnologici ci hanno quindi permesso di rendere più efficienti i nostri impianti, minimizzando le rotture, aumentando la produzione e diminuendo i rifiuti generati dalle attività di manutenzione.

Life time extention… oltre 200 MW di nuova vita
Il processo di "Life Time Extention", che mira ad allungare la vita operativa degli aerogeneratori anche oltre la canonica validità ventennale del "Type Certificate" fornito dal costruttore, ha raggiunto nel 2021 tutti gli obiettivi prefissati: sono stati certificati 17 impianti, pari ad una capacità installata di oltre 200 MW tra Italia e Germania. Per questi impianti è stata confermata un'estensione di vita di 10 anni.
Parallelamente, sono state avviate le valutazioni di tipo tecnicoeconomico preliminari su altri 400 MW distribuiti fra tutti i paesi del portafoglio ERG: il piano "certificazioni" 2022 proseguirà
interessando altri 100 MW di capacità installata. Tra gli impianti italiani certificati figurano anche tutti quelli oggetto di reblading (sostituzione delle pale con altre più moderne e performanti); le nuove pale, infatti, oltre a garantire migliori performance e maggiore produzione hanno un effetto di riduzione dei carichi, che si tramuta in un maggior potenziale di vita utile. Il processo di "Life Time Extension", oltre a consentire una più sicura ed accurata gestione degli asset, garantisce anche una riduzione dell'impatto ambientale dei nostri impianti, posticipandone la dismissione ed il conseguente smaltimento.


"La sfida più importante di questo secolo è ristabilire una porzione importante dell'equilibrio del Pianeta. Dobbiamo partecipare attivamente all'adozione di politiche energetiche virtuose, con l'energia green protagonista della lotta al cambiamento climatico. Abbiamo importanti progetti di repowering che permetteranno di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili rinnovando i nostri impianti e riciclando il 98% dei materiali oggetto di smantellamento, nel pieno rispetto della biodiversità".
Costantino Deperu Engineering Development
Il revamping degli impianti solari
Il progetto SUNRISE prevede il revamping a pari potenza di 18 parchi FV del portafoglio ERG, tutti in esercizio da almeno 10 anni, interessando una potenza totale di circa 31 MW. Il progetto consiste, per tutti i parchi, nella sostituzione dei moduli con altri di maggiore efficienza e nell'installazione degli "inseguitori" (dispositivi che consentono al pannello solare di mantenersi sempre perpendicolare al sole, massimizzando così la captazione dell'energia) al posto delle strutture fisse attualmente esistenti. Il revamping avrà due effetti principali:
- consentirà di incrementare l'energia prodotta di circa il 20%, passando da 45 GWh/anno ad oltre 55 GWh/anno, pari a circa 4.700 ton/anno di CO2 evitata;
- non richiederà alcun aumento del consumo di suolo, consentendo invece una riduzione di circa il 30% di quello attualmente utilizzato. Anche questi progetti seguiranno il percorso virtuoso dell'economia circolare previsto dal Piano ESG di Gruppo. (Si rinvia al capitolo sull'economia circolare per approfondimenti).
Finalità sociali per il progetto di revamping



Il reblading
Per primi in Italia, abbiamo implementato il progetto innovativo e sfidante di Reblading di alcuni impianti: un'attività che prevede la sostituzione delle pale originali, prodotte dal costruttore oltre vent'anni fa, con pale di concezione innovativa, sia nei materiali che nel profilo aerodinamico. In aggiunta alla classica fibra di vetro che costituisce il composito della pala originale, il nuovo manufatto, grazie alla fibra di carbonio, ha una forma molto più snella, leggera e performante, con un conseguente miglioramento delle prestazioni e della producibilità, ovvero dell'energia prodotta.
Contestualmente alla sostituzione delle pale, l'intervento prevede anche la sostituzione dei cuscinetti e di tutti i componenti e i sistemi che regolano il posizionamento della navicella e delle pale, ormai obsoleti dopo circa venti anni di esercizio. Le attività si completano con la sostituzione del sistema di controllo di turbina con uno di
83 turbine certificate con nuove pale e nuovo controller
nuova generazione, interamente programmabile dall'operatore, con la possibilità di misurare e monitorare un maggior numero di grandezze e di dati, interfacciandosi direttamente con il controllo da remoto dell'impianto: in questo modo saremo in grado di ottimizzare le strategie di funzionamento dell'aerogeneratore, riducendone i tempi di fermo e contribuendo al miglioramento delle prestazioni. Nel 2019, abbiamo provveduto alla sostituzione delle pale su 20 turbine nel parco di Avigliano (Basilicata); nel 2020 abbiamo completato l'attività nelle tre turbine dell'impianto di Greci (Campania); nel secondo trimestre del 2021, sono stati completati anche i cantieri di Lacedonia e Monteverde (Campania) con il reblading di 60 turbine.
Anche questo progetto ha visto il recupero delle 180 pale dismesse (si rimanda al capitolo sui rifiuti per i dettegli).

249 pale sostituite 249 cuscinetti pale sostituiti revisione totale di tutti i componenti meccanici a corredo delle pale 19.982 ore-uomo per montaggio pale e controller 1.452 ore-uomo in pre-montaggi presso factory costruttore pale
0 incidenti/infortuni
Il rinnovo CAR
ILa centrale CCGT di ERG POWER sita a Priolo è il più grande impianto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR): attraverso l'utilizzo di gas naturale la centrale produce, in ciclo combinato, energia elettrica ed energia termica il cui calore viene recuperato per la produzione di vapore, utile come fluido di processo per l'esercizio di altri impianti produttivi del Sito Industriale. Si tratta del più grande impianto ad aver conseguito questo riconoscimento, grazie all'assetto in ciclo combinato cogenerativo che permette di raggiungere rendimenti termodinamici globali molto più elevati della media (ben oltre il 60%). Dopo 10 anni di esercizio, nel corso della fermata generale del 2021, abbiamo sostituito e la turbina vapore del Modulo 1 e il suo relativo generatore elettrico con nuovi componenti, allo scopo di prolungare la vita utile dell'impianto,
migliorando le attuali prestazioni, il livello di efficientamento energetico e, di conseguenza, l'indice di emissione per kWh prodotto. La attività di fermata sono durate complessivamente 90 giorni, impiegando fino a 250-300 persone al giorno: ad eccezione del personale strettamente specialistico dei Main Contractors, ci si è affidati prevalentemente a ditte locali già normalmente operanti nell'ambito del parco fornitori di ERG. Nel periodo della fermata, a fronte di circa 500.000 ore lavorate, non si sono registrati infortuni, incidenti o casi di Covid, né tra il personale interno né tra il personale delle ditte terze. La sostituzione di queste componenti permetterà all'impianto di poter ottenere nuovamente il riconoscimento della qualifica CAR, con la conseguente attribuzione dei Certificati di Efficienza Energetica (TEE) per altri 10 anni.

COSTRUIRE NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE
La strategia di sviluppo di ERG è orientata verso una continua crescita di produzione di energia da fonti rinnovabili e si concentra in modo particolare sulla lotta ai cambiamenti climatici, sulla decarbonizzazione e la sostenibilità, seguendo gli Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) Il rispetto dell'ambiente e la tutela della biodiversità sono tra gli
obiettivi strategici del Gruppo e vengono disciplinati all'interno del Codice Etico, della Sustainability Policy e della Politica HSE.
L'attenzione all'impatto sull'ambiente dei nostri impianti è di primaria importanza e viene studiata già prima dell'avvio della costruzione, durante le fasi di progettazione ed autorizzazione dell'impianto. La realizzazione di un impianto prevede, infatti, l'ottenimento di un'autorizzazione, rilasciata dagli Enti Nazionali e locali secondo le specifiche procedure nazionali, tutte comunque riferite alla medesima direttiva comunitaria (2014/52/UE), nella quale vengono valutati tutti gli aspetti ambientali e sociali collegati al progetto.

Wind turbines are not killing fields for birds
Uno degli elementi più all'attenzione dell'opinione pubblica è la presunta moria di uccelli a causa dell'impatto con le pale eoliche: studi americani del 2017 hanno dimostrato come questa sia una causa assolutamente residuale a fronte di quelle determinate da gatti o impatti contro palazzi e veicoli.
In Italia,la realizzazione di un nuovo parco prevede un iter autorizzativo particolarmente approfondito, coordinato da Enti centrali come il Ministero della Transizione Ecologica (MITE), il Ministero della Cultura (MIC) ed Enti Locali che sono chiamati ad esprimere una valutazione sulle analisi e gli studi realizzati dal proponente. In particolare, il MITE focalizza la propria attenzione sui principali aspetti ambientali, quali l'avifauna, il rumore, i rifiuti, le radiazioni elettromagnetiche e lo "shadow flickering", cioè l'effetto ottico di "sfarfallio" che le ombre delle pale possono provocare sulle superfici circostanti. Il MIC invece rivolge maggiormente la sua attenzione all'impatto paesaggistico ed archeologico. Una volta ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale (VIA) si procede con il successivo iter di autorizzazione unica (AU), coordinato dagli uffici della Regione competente che autorizza la costruzione e messa in esercizio del parco eolico. In particolari casi, soprattutto in presenza di zone attraversate dalle rotte migratorie, sono previsti studi maggiormente approfonditi sull'interazione del parco con il transito stagionale, nonché attività di monitoraggio post entrata in esercizio.
In Francia da alcuni anni è stata definita una procedura articolata per le installazioni eoliche, la quale prevede, già in fase pre-autorizzativa
(ovvero prima del deposito della domanda di autorizzazione), un percorso di concertazione del progetto attraverso un confronto con la popolazione e le autorità locali. Successivamente, il progetto deve ottenere l'autorizzazione unica ambientale gestita dalle Prefetture di Dipartimento con la partecipazione di numerosi Enti. Al suo interno, vengono valutati alcuni aspetti urbanistici, ambientali (compreso il rumore, l'impatto sulla biodiversità e sull'avifauna) e paesaggistici, oltre alla valutazione delle ricadute sociali dell'impianto. In particolare, nell'ambito di tale procedimento, è prevista una fase di interlocuzione con il pubblico in cui tutti i soggetti coinvolti possono esprimere il loro parere.
In Germania, l'evidenza dell'analisi della biodiversità è contenuta nelle indagini ambientali richieste dal processo autorizzativo: queste si concentrano principalmente sulle specie in via di estinzione secondo l'UE, quali uccelli, pipistrelli e altre specie. L'autorità locale identifica le specie da monitorare e le relative modalità di mappatura. In fase di richiesta autorizzativa vanno quindi presentati il piano di protezione delle specie, il piano di conservazione del territorio, la valutazione dell'impatto ambientale. A seguito di queste valutazioni, vengono poi implementate attività di rimedio che consentono di minimizzare gli impatti individuati. Un esempio è il sistema automatico di controllo delle macchine, che entra in funzione, spegnendole, quando identifica delle interazioni tra il parco e le colonie di pipistrelli con riguardo alle loro traiettorie di volo e aree di alimentazione. I sistemi di gestione delle pale sono

stati impostati anche per regolare un altro tipo di interferenza tra gli impianti e la comunità locale: il cosiddetto "effetto strobo" (flickering) che si genera quando il sole, basso sull'orizzonte, proietta l'ombra delle pale attraverso il paesaggio creando un continuo alternarsi di chiaro/scuro sulle abitazioni vicine al parco. Il sistema di gestione è automatico: in base ad alcuni parametri, quali angolo del sole, intensità luminosa, posizione della turbina e posizione dei manufatti, il meccanismo ferma le turbine nel momento in cui possono realizzarsi le condizioni che fanno scaturire il fenomeno.
In UK, il processo autorizzativo di un parco eolico prevede diversi monitoraggi ambientali da eseguire a seconda dell'area interessata. In particolare, il monitoraggio dell'avifauna è uno dei temi più
impattanti, in quanto lo studio deve essere condotto due anni prima di presentare un progetto. Altri temi possono riguardare lo studio dell'impatto visivo sul territorio e il rumore prodotto dal funzionamento degli impianti. Ad esempio, nell'impianto di Brockaghboy in Irlanda, sono stati prescritti ripristini ambientali tramite piantumazione degli alberi e monitoraggio sullo scorrimento delle acque e sullo sviluppo degli accumuli della torba.
In Polonia, abbiamo avviato il monitoraggio degli uccelli stanziali, migratori e dei chirotteri (pipistrelli) fin dalla costruzione del parco, nel 2016. Un regolare monitoraggio copre l'attività nell'aria e sul terreno ed il percorso riproduttivo. Le osservazioni hanno indicato un'interferenza molto bassa dei parchi con le attività dei volatili.
VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI SEMPRE PIÙ CIRCOLARE
La minimizzazione degli impatti ambientali passa anche attraverso la riduzione dei rifiuti prodotti dalla nostra attività. In ERG i rifiuti sono originati:
- dalle manutenzioni degli impianti;
- da attività generiche di ufficio.
La gestione dei rifiuti industriali prodotti dalle manutenzioni degli impianti segue la prassi prevista dalla normativa: in primis vengono classificati in base alla loro origine e alla presenza di sostanze pericolose, attribuendo il pertinente codice identificativo dal catalogo europeo dei rifiuti, discriminando tra rifiuti pericolosi e non pericolosi. I rifiuti prodotti sono quindi collocati in un'area ben delimitata e identificata, definita "deposito temporaneo"; contestualmente vengono iscritti nel "registro di carico e scarico". Nei tempi e nelle modalità previste dal sistema di gestione del deposito temporaneo, è pianificata ed effettuata la raccolta e il trasporto dei rifiuti prodotti agli impianti autorizzati secondo la normativa. La programmazione delle attività è effettuata con l'ausilio della figura dell'"intermediario" che deve essere iscritto all'Albo Nazionale: sulla base della tipologia di rifiuto e della sua
localizzazione e a valle dell'individuazione degli idonei impianti di destino, vengono condivise le "effettive" modalità di gestione, seguendo le seguenti priorità nella scelta della destinazione finale: recupero, trattamento, termovalorizzazione e solo in ultima analisi lo smaltimento in discarica.
I rifiuti generati dalle attività di ufficio sono trattati secondo le regolamentazioni delle amministrazioni locali sui rifiuti urbani. Nel 2021, quasi l'85% dei rifiuti prodotti dal Gruppo è stato destinato a recupero. Inoltre, benché il totale sia rimasto sostanzialmente invariato, si sono registrate alcune variazioni nelle quantità di rifiuti prodotti tra le diverse tecnologie. In particolare, si rileva un incremento dei rifiuti prodotti nell'impianto di ERG Power in conseguenza della fermata per il rinnovo del primo modulo del CCGT, e una lieve riduzione dei rifiuti dalla raccolta del legname dai fiumi e dai bacini degli impianti idroelettrici. Di particolare rilevanza è l'impatto delle attività di recupero delle pale sostituite in seno ai progetti di reblading degli impianti eolici (si veda il seguente box): nel 2021, oltre l'82% dei rifiuti non pericolosi prodotti da questa tecnologia è stato inviato a recupero (a differenza del 50% circa del 2020).
Un impegno significativo verso l'economia circolare
Oltre ai progetti per la riduzione dei rifiuti rendicontati negli anni scorsi (in particolare quello per il riuso del legname raccolto negli alvei e nei laghi degli impianti idroelettrici), è rilevante e significativo l'impegno preso dal Gruppo ERG in previsione degli importanti lavori di ammodernamento dei propri parchi eolici e solari: tutta la gestione dei rifiuti sarà effettuata in una logica di economia circolare, destinando a smaltimento solo quella parte dei rifiuti non gestibili diversamente. Prediligeremo inoltre tutte le attività di riuso e riciclo degli impianti che vengono dismessi in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse naturali e minimizzare il depauperamento del territorio. I progetti di reblading sviluppati nel 2021 hanno visto il concretizzarsi degli obiettivi ESG aziendali: invece del conferimento a discarica, le pale sono state recuperate come CSS (Combustibile Solido Secondario) attraverso il conferimento presso un centro di raccolta autorizzato, situato nei pressi dei parchi interessati. Dopo la loro frantumazione, il materiale frantumato delle pale viene
miscelato con altre componenti, quali triturato di pneumatici e di sfalcio d'erba, componendo un mix dal potere calorifico idoneo ad alimentare gli altiforni di uno stabilimento in Basilicata per produzione di cemento e altri materiali per l'edilizia. In questo modo abbiamo annullato i conferimenti in discarica.
Anche i progetti di revamping dei parchi solari seguiranno il percorso virtuoso dell'economia circolare:
- i moduli guasti o con difettosità non riparabili verranno conferiti a consorzi che garantiscono il recupero dei materiali pregiati, in modo da minimizzare il residuo avviato a discarica;
- i moduli con difettosità riparabili o con lievi degradi verranno conferiti a consorzi che, dopo averli ricondizionati, provvederanno a reimmetterli su mercato come prodotti di seconda mano;
- i moduli senza difetti verranno destinati ad utilizzi a scopo sociale (comunità energetiche, impianti stand-alone).

Progetto Wind New Life
Già alla fine del 2020, insieme ai più qualificati operatori del settore eolico, ci siamo posti l'obiettivo di affrontare in modo strutturato il tema del riciclo dell'unico componente di un aerogeneratore non ancora gestito in modo circolare: le pale in materiale composito. È infatti nostra convinzione che il settore eolico abbia ormai raggiunto un livello di maturità che comporta crescenti volumi di pale eoliche in dismissione, sia per raggiunti limiti operativi che per le esigenze di repowering degli impianti esistenti più volte descritte. È quindi necessario affrontare il tema con congruo anticipo, secondo i principi di sostenibilità alla base del nostro modo di fare impresa. Dobbiamo pertanto impegnarci per limitare e progressivamente azzerare il ricorso alle discariche per le attività di smantellamento, in una prospettiva di zero sprechi.
Per conseguire tale risultato è inoltre necessario "preparare il terreno" alle alternative alla discarica, definendo un percorso per l'analisi, l'identificazione e l'implementazione di soluzioni industriali e sostenibili sul riciclo pale in Italia, contribuendo all'avvio di una nuova filiera industriale del riciclo nel nostro settore. Abbiamo quindi agito su due fronti paralleli: da una parte, con la
collaborazione delle associazioni leader del settore elettrico ed eolico - Elettricità Futura ed ANEV - abbiamo costituito un Gruppo di lavoro inter-associativo per dialogare con le istituzioni preposte alla definizione dei provvedimenti "End of waste" che riguardano la vetroresina, il materiale che costituisce la quasi totalità delle pale eoliche attualmente in dismissione.
Con la collaborazione dell'intero gruppo di lavoro, abbiamo predisposto il primo "position paper" in lingua italiana sul tema della circolarità degli aerogeneratori, dal quale abbiamo derivato la Scheda tecnica conoscitiva caricata sul "Portale dell'End of waste" del Ministero della Transizione ecologica, per offrire un contributo concreto e ragionato in previsione dell'apertura del tavolo di lavoro per l'End of waste della vetroresina, già nell'agenda del Ministero. Dall'altra parte, abbiamo avviato un progetto congiunto con altri due leader del settore eolico circa la progettazione e l'eventuale futura realizzazione di un impianto sperimentale per il trattamento delle pale, di dimensione già industriale e quindi idoneo a trattare i volumi derivanti dai progetti di repowering di medio e lungo termine di buona parte del settore eolico. Alla fine del 2021, insieme ai partner abbiamo candidato il progetto a partecipare ad un bando europeo del programma LIFE, dedicato specificamente a iniziative di tutela dell'ambiente e all'azione per il clima.
LA GESTIONE E LA MINIMIZZAZIONE DELL'USO DELL'ACQUA
L'acqua è una risorsa limitata in tutto il mondo e per noi di ERG rappresenta un aspetto importante della gestione ambientale. L'ottimizzazione della gestione dei flussi e dei consumi spetta al management degli impianti che è responsabile della attuazione delle strategie, della Sustainability Policy e della Politica HSE di Gruppo. I territori dell'Italia dove risiedono gli impianti rientrano nella lista di quelli a scarsità idrica in base alla classificazione fornita dal WRI "Aqueduct Water Risk Atlas" ma, in generale, i prelievi di acqua sono inesistenti o non significativi per le nostre tecnologie:
- gli impianti eolici non utilizzano risorse idriche per la loro produzione;
- gli impianti solari utilizzano acqua in quantità trascurabili solamente per il lavaggio dei pannelli e per il mantenimento del verde nelle porzioni di impianto interessate (circa 1.000 m3 );
- gli impianti idroelettrici prelevano acqua da fiumi e bacini per poi restituirla a valle nella medesima quantità e qualità: non si ha quindi alcun consumo;
- l'impianto termoelettrico è l'unico che consuma acqua: circa il 3% del prelevato. L'acqua deriva principalmente da due fonti: acqua di mare per il raffreddamento degli impianti e acqua grezza/industriale per la produzione di acqua demineralizzata. L'approvvigionamento delle risorse idriche è un aspetto indiretto per il sito produttivo in quanto è gestito dalla società consortile Priolo Servizi che è intestataria delle necessarie autorizzazioni e che gestisce la rete di prelievo e distribuzione:
- l'acqua di mare viene prelevata e restituita nella medesima
quantità e qualità fatte salve le normali evaporazioni che avvengono nel corso del processo: l'utilizzo di questa fonte non impatta sulle disponibilità ambientali di risorse naturali;
- l'acqua grezza (mix di acqua superficiale e di falda), una volta demineralizzata, viene utilizzata sia dai clienti di sito nei loro impianti, sia dalla centrale CCGT per la produzione di vapore. L'acqua demineralizzata serve come reintegro del ciclo acquavapore del CCGT, sia per i prelievi di vapore dalla rete destinato ai clienti di sito. L'acqua impiegata per il reintegro del ciclo acqua-vapore ad uso esclusivo della centrale viene restituita all'ambiente sotto forma di vapore o di condensa, senza incidere sulla disponibilità di acqua per il consumo umano;
- l'acqua utilizzata per usi sanitari (acque civili) e le acque potenzialmente oleose provenienti dagli impianti vengono convogliate in un sistema fognario, trattate in un impianto di Priolo Servizi, poi in un impianto esterno al sito ed infine restituite al mare.
Benché il tema non rappresenti un problema nel sito di Priolo, vengono comunque costantemente identificati miglioramenti tecnologici negli impianti per la riduzione dei consumi di acqua grezza, tramite il riutilizzo di acque derivanti da altri impianti di sito come rendicontato negli anni passati.
La cessione degli impianti idroelettrico e termoelettrico, in particolare, ridurrà quasi a zero i consumi di acqua del Gruppo.


"La sostenibilità deve rappresentare un impegno forte verso le persone e il Pianeta. Occorre sforzarsi di promuovere la diversità, l'inclusione, l'equità, ottimizzando sempre più concretamente tutti gli aspetti della nostra organizzazione verso una produzione di energia sempre più sostenibile per il Pianeta. Ci impegniamo per garantire una sempre maggiore efficienza dei nostri impianti, attuando tra gli altri programmi di manutenzione che permettono di allungarne la vita utile, riducendone l'impatto sull'ambiente".
Renato Sturani Generation & Market
INNOVATION: STRATEGIE PER UN FUTURO GREEN
Il tema dell'innovazione è sempre stato gestito in ERG in maniera distribuita all'interno dell'organizzazione aziendale: a seguito della presentazione del nuovo Piano Industriale 2021-2025 che ha identificato dei target specifici, è stata creata la funzione "Innovation Projects" a diretto riporto del Chief Operation Officer. Oltre a svolgere un ruolo di coordinamento delle attività progettuali innovative già avviate, alcune delle quali continueranno ad essere gestite in forma diffusa, questa figura avrà il compito di monitorare costantemente i mercati e le soluzioni tecnologiche di maggior interesse per ERG, individuando le opportunità innovative con maggiore potenzialità in termini di redditività nel breve e nel medio periodo.
Nel breve termine, stiamo sviluppando sostanzialmente due progetti principali:
- Recharge: progettazione e autorizzazione di tre impianti di Battery Energy Storage Systems (BESS). L'innovazione principale risiede non tanto nella tecnologia in sé, quanto nella applicazione di tali sistemi ad operazioni di time shifting, peak shaving o smart grid in isola legati ai nostri impianti eolici;
- Regolazione di tensione: con impianti eolici selezionati partecipiamo al progetto pilota di Terna (il gestore di rete italiano) per la regolazione di tensione, che ha lo scopo di testare la capacità di regolazione degli impianti rinnovabili non programmabili.
Nel medio termine, invece, valutiamo quei progetti destinati a creare un know-how interno progressivamente crescente tramite studi, collaborazioni esterne, progetti dimostrativi, associazioni temporanee di impresa, progetti pilota o in sviluppo.
Tra questi stiamo principalmente lavorando su:
- BESS: scouting continuo di tecnologie di accumulo con carattere innovativo da accoppiare agli asset Wind & Solar;
- Eolico Flottante: scouting per individuare possibili iniziative alle quali partecipare nello sviluppo progettuale;
• Idrogeno Verde: oltre alla sola fornitura di energia rinnovabile in grado di produrre idrogeno mediante tecnologia di elettrolisi, attività in quest'ambito mirano a partecipare a progetti pilota nel settore e sviluppare know-how in una nuova catena del valore;
• Economia circolare: attività focalizzate sul riciclo o riutilizzo di pale eoliche a fine vita e dei moduli fotovoltaici oggetto di Revamping. Per quanto riguarda le pale eoliche a fine vita, stiamo valutando diverse iniziative inter-settoriali per il recupero delle pale. Al momento, è attivo un Accordo di Programma con altri due importanti operatori italiani, che mira a creare e convalidare una catena del valore circolare per lo sviluppo su scala industriale di una soluzione scalabile in alternativa alla dismissione in discarica. Per quanto concerne invece l'ambito fotovoltaico, sono allo studio delle iniziative che prevedono il riutilizzo dei moduli dismessi dai progetti di Revamping solare per una potenza totale di 30,7 MW. Una di queste, ad esempio, ha come obiettivo di creare delle configurazioni impiantistiche standard di piccola taglia da destinare a progetti di cooperazione internazionale, che permetteranno ad ERG di realizzare importanti obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs): primo su tutti, l'obiettivo 7 "Energia Pulita ed Accessibile". Una seconda iniziativa, in fase di sviluppo insieme ad un'importante realtà associativa italiana, vedrà il reimpiego di questi asset in progetti dedicati alle comunità energetiche. Infine, stiamo lavorando ad un importante progetto per la digitalizzazione dei nostri sistemi per la gestione di impianti Wind & Solar. L'obiettivo è creare un'unica piattaforma nostra per la gestione degli asset del Gruppo, in modo da ridurre gli sbilanciamenti, attraverso una migliore previsione della produzione sia dai dati meteorologici che dalle previsioni sulla manutenzione, e ottimizzare la manutenzione predittiva. Alla base di questo progetto c'è l'accordo siglato a ottobre 2021 con l'IIT (Istituto Italiano di Tecnologia).



Engagement
I nostri numeri chiave
10
partecipazione ad associazioni nazionali di categoria
11
partecipazione ad associazioni internazionali di categoria
zero
erogazioni a partiti politici

ENGAGEMENT




"Ogni giorno lavoriamo per far crescere la consapevolezza fra le istituzioni e i tanti stakeholder del nostro settore, dell'importanza delle fonti rinnovabili come strumento fondamentale per dare una vera prospettiva di sviluppo sostenibile alle nuove generazioni". Luca Bragoli
Regulatory & Public Affairs
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
L'attenzione delle aziende e dei cittadini alla sostenibilità ambientale, economica e sociale è ulteriormente aumentata, anche in seguito alla crisi pandemica che ha trasformato lo scenario economico e culturale. Diversi segnali, alcuni già presenti in era pre Covid-19, anticipavano l'esigenza di un capitalismo diverso, in grado di far fronte a eventi sempre più complessi e con conseguenze difficilmente prevedibili.
Tale esigenza trova la sua sintesi nella teoria dello "Stakeholder Capitalism", che invita le aziende a focalizzarsi sui bisogni di tutti gli stakeholder attraverso un dialogo proattivo con ciascuno di essi, per capire le reciproche esigenze. Per creare valore nel lungo periodo, un'azienda deve saper interagire e costruire relazioni solide con tutti i suoi stakeholder.
Dopo un processo di radicale e veloce trasformazione della nostra attività, siamo cresciuti credendo profondamente nella nostra missione di produttori indipendenti di energia elettrica da fonte rinnovabile, raggiungendo una dimensione europea. In Italia, siamo un operatore industriale storico, presente da più di 80 anni, riconosciuto ed apprezzato grazie al riposizionamento dall'Oil alle rinnovabili. Negli altri Paesi, stiamo sviluppando con molta attenzione le nostre iniziative di engagement e sostegno locale per consolidare i rapporti con i nostri principali stakeholder, in particolare quelli istituzionali, le comunità locali e i media.
In questo contesto si può inquadrare la presenza di ERG a COP26 a Glasgow: è stata un'occasione importante per il Gruppo per cercare di spingere i partecipanti alla Conferenza verso un accordo ambizioso. Per questo noi di ERG abbiamo voluto esserci: per raccontare la nostra esperienza di azienda "green" ed i nostri progetti futuri. Una storia di trasformazione che può essere d'esempio non solo per altre imprese ma anche per governi e istituzioni internazionali, perché dimostra come gli obiettivi di contrasto ai mutamenti climatici siano raggiungibili, così come la completa decarbonizzazione dei nostri sistemi produttivi, senza rinunciare alla qualità della vita moderna.
Naturalmente, anche nel 2021 queste attività si sono dovute adattare alla pandemia, che ci ha spinto a sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie e in particolare dalle piattaforme digitali per le videoconferenze.
Alla base del dialogo con i nostri stakeholder, vi sono principi come legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza e responsabilità. Sono gli stessi valori del nostro Codice Etico, che ci ispirano e ci guidano nel confronto con i diversi portatori di interesse e nella realizzazione delle nostre iniziative.
IL NUOVO PIANO ESG 2022-2026
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti ed evoluzioni, con una nuova riorganizzazione e con la presentazione del nuovo piano strategico. In seguito alla cessione delle fonti di generazione convenzionali, idroelettrica e termoelettrica, il 15 marzo 2022 ERG ha presentato l'aggiornamento del Piano industriale 2022-2026 e del Piano ESG, diventando un operatore rinnovabile puro. Nell'evoluzione del Gruppo, le attività verso i nostri territori sono un aspetto rilevante e trattato sia nel Piano ESG 2021-2025 che nel nuovo Piano ESG 2022-2026.
Obiettivi del Piano ESG 2022-2026 dell'area Engagement:
- 1% for community: abbiamo definito un contributo pari almeno all'1% del fatturato da destinarsi alle comunità locali dove siamo presenti con i nostri impianti perché vogliamo continuare ad impegnarci nel supportare i nostri territori;
- ERG Academy per Next generation: nel corso del periodo di piano, getteremo le basi per costituire una ERG Academy, un contenitore di percorsi formativi per coinvolgere le Next Generation in attività educative sui temi della sostenibilità e delle energie rinnovabili, con un target che prevede il coinvolgimento di almeno ventimila studenti l'anno a partire dal 2026.;
- Trust & Reputation: alla base del nostro modello di business vi è proprio la credibilità e la reputazione. Nel corso del Piano Industriale, lavoreremo per mantenere ERG tra i "Top Performer" nei principali rating ESG.
I RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2021
1% for community
A fine dicembre, in linea con il Piano, sono entrati in esercizio i parchi in UK di Evishagaran e di Craiggore che hanno permesso di offrire i nostri primi community benefits a favore delle comunità locali.
Next Generation
Sebbene non fosse presente un target per il 2021 in termini di studenti da raggiungere (il primo target è stato definito al 2022 con almeno 5.000 studenti), nel corso dell'anno abbiamo coinvolto 5.832 studenti tramite le iniziative "VaiColVento", "Festival della Scienza", programmi di "Role Model" ed il primo Hackathon "Beyond net zero". Il coinvolgimento delle next generation in percorsi educativi verso un modello di business sostenibile e verso le fonti rinnovabili riguarderà non solo l'Italia ma tutti i Paesi dove ERG è presente, sia con il supporto di associazioni locali sia implementando una vera e propria piattaforma digitale di know how legato alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e alle tematiche ESG.
Reputation & Trust
Anche l'obiettivo legato alla reputazione di ERG e il suo ruolo nel sostenere la transizione verde, è stato raggiunto grazie al punteggio di 66,7 nel Reputation Index.
Oltre agli obiettivi specifici sopra descritti, ERG ha proseguito l'attuazione di tutte le iniziative più ricorrenti del suo modo di fare impresa nell'ambito dell'Engagement verso gli stakeholder, nell'ottica del miglioramento continuo che è alla base del suo modello strategico.
| ENGAGEMENT | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 4. Next Generation | - +20.000 studenti coinvolti in iniziative di formazione (Italia + estero) |
• Italia: 5.832 studenti | |||||||
| 5. 1% for the Community | - > 1% dei ricavi destinati allo sviluppo delle comunità locali |
• Entrati in esercizio a dicembre 2021 2 parchi UK (Evishagaran e Craiggore) |
|||||||
| 6. Trust & Reputation | - Punteggio >65/100 nel Reputation INDEX | • Punteggio 66,7/100 (target 65/100) |

6. Trust & Reputation: - Punteggio >65/100 nel
locali
Reputation INDEX
5. ERG Academy for Next Generation: - 20.000 studenti coinvolti in iniziative
-
1% dei ricavi destinati allo sviluppo
7. Trust & Reputation:
- Top performer nei principali rating ESG


IL DIALOGO CON I NOSTRI STAKEHOLDER
Attualmente, siamo un operatore EU, presente nei seguenti Paesi: Italia, Francia, Germania, UK, Polonia, Romania e Bulgaria con un portafoglio di attività che spazia dallo sviluppo e realizzazione ex-novo di parchi eolici (cd. sviluppo greenfield), alla gestione e ottimizzazione degli impianti esistenti nonché al loro completo rinnovamento (Repowering).
Il nostro approccio metodologico e il nostro modello di engagement sono basati sulla trasparenza e valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder, tra cui le istituzioni, le comunità locali, le autorità, i fornitori, gli azionisti, i dipendenti e le next generation .

ERG E GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI
Il settore elettrico in cui operiamo è altamente "regolato", poiché finalizzato all'erogazione di un servizio di pubblica utilità, quale appunto l'energia elettrica. Come tale, è soggetto a norme nazionali ed europee in continua evoluzione, oggi più che mai nell'ambito della transizione verso un'economia decarbonizzata.
I rapporti con le istituzioni sono quindi finalizzati in primis a partecipare e contribuire a tale evoluzione.
In un contesto così dinamico, il confronto con le associazioni di categoria (quali Confindustria, Elettricità Futura, ANEV, WindEurope e le associazioni eoliche nazionali di tutti i paesi nei quali operiamo) e i principali soggetti del settore permettono di elaborare e rafforzare le nostre istanze di operatore industriale delle energie rinnovabili, sostenendo allo stesso tempo politiche di decarbonizzazione fondamentali per il nostro business. Nel 2021, abbiamo contribuito a numerosi tavoli e documenti di politica energetica e ambientale, mettendo a disposizione le nostre competenze industriali e la conoscenza del settore. I più rilevanti hanno trattato:
• lo European Green Deal presentato dalla Commissione Europea a inizio anno e adottato dall'Unione. Esso ha sancito l'ulteriore impegno dell'Europa nella decarbonizzazione delle attività
economiche, attraverso l'obiettivo di neutralità carbonica netta al 2050 e di riduzione del 55% delle emissioni di gas-serra al 2030 rispetto al 1990. Quest'ultimo, incrementato rispetto al 40% sancito in precedenza dal Clean Energy Package, porterà all'innalzamento del target di copertura delle rinnovabili sui consumi finali lordi al 2030 e la conseguente modifica della direttiva sulle fonti rinnovabili recentemente approvata;
- la definizione del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), presentato in veste definitiva ad inizio 2020 e approvato dalla Commissione lo scorso ottobre;
- il dibattito in Italia sulla promozione e semplificazione autorizzativa del revamping (ammodernamento) degli impianti esistenti, ad oggi concretizzatosi nell'ammissione alle aste FER per gli interventi di repowering (potenziamento) e in sostanziali semplificazioni per il reblading (sostituzione pale) degli aerogeneratori più obsoleti e il repowering degli impianti fotovoltaici;
- nel Regno Unito, la riammissione dell'eolico on-shore ai meccanismi competitivi d'asta previsti per il 2021, in precedenza limitati alle sole tecnologie ancora non "mature" (quali l'eolico off-shore).

I nostri Stakeholder: aspettative e modalità di coinvolgimento
| Stakeholder | Aspettative degli stakeholder | Modalità di coinvolgimento | Attività di coinvolgimento 2021 |
|---|---|---|---|
| Istituzioni Unione Europea, Governi, Ministeri, Enti regolatori, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria. |
Collaborazione, supporto tecnico e condivisione delle informazioni. Partecipazione alla pianificazione territoriale delle attività. Rispetto della legislazione in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera |
Incontri dedicati, tavoli di lavoro e convegni. |
Partecipazione attiva a: - Wind Europe - Copenhagen - Salon des maires - Parigi - Colloque National Eolien - Parigi - Forum Energie France-Italie - Parigi - Key Wind - Rimini - eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente - COP26, Pre & Youth Cop - osservatori in ambito energy & environmental (Politecnico di Milano, AGICI, Althesys, SUSDEF). Think tank ERGLab. Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali nei Paesi dove siamo presenti. |
| Azionisti | Creazione di valore. Corporate Governance e Gestione del rischio. Rappresentatività delle minoranze. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria |
Assemblea degli Azionisti. Webcast. Comunicati stampa. Roadshow. Eventi legati alla presentazione del piano industriale. |
Assemblea degli Azionisti. Roadshow e partecipazione a conferenze. Webcast di presentazione dei risultati trimestrali. Costante informazione su attività del Gruppo (comunicati stampa e notizie). |
| Comunità finanziaria | Creazione di valore. Corporate Governance e Gestione del rischio. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria. |
Webcast. Comunicati stampa. Roadshow. Eventi legati alla presentazione del piano industriale. |
Roadshow e partecipazione a conferenze. Webcast di presentazione dei risultati trimestrali. Comunicati stampa. Roadshow virtuali del CEO e CFO nelle maggiori piazze finanziarie europee. Italian Sustainability Week - digitale. Gestione rapporti con società di rating ESG. |
| Persone e organizzazioni sindacali Lavoratori dipendenti, lavoratori non dipendenti, organizzazioni sindacali. |
Pari opportunità. Sicurezza nell'ambiente di lavoro. Sviluppo professionale per tutte le categorie di dipendenti. Partecipazione alla vita aziendale e a tutte le iniziative connesse. Equilibrio vita privata/lavoro. Stabilità. |
Attività e strumenti di formazione, valutazione e di comunicazione interna. Eventi in corso d'anno. Team building. |
Formazione del nostro personale. Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie. Protocollo per le relazioni industriali. Progetti di welfare aziendale. |
| Comunità locali Associazioni culturali, religiose, di ricerca, Sistema Sanitario, ONG, Comitati di cittadini, residenti vicini agli impianti produttivi. |
Ascolto delle istanze. Contributo e sostegno alle iniziative sul territorio e alle Comunità locali. Accesso alle informazioni. Tutela del patrimonio e dell'ambiente. Sicurezza e salute. |
Incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business. Progetti di education per le future generazioni sui temi delle energie rinnovabili e della digitalizzazione. |
Sostegno economico - organizzativo alle attività socioculturali dei territori di riferimento. Incontri con le comunità locali per i progetti di sviluppo nel Regno Unito e in Francia. |
| Generazioni future Scuole e Università. |
Prevenzione e rispetto ambientale. Formazione e condivisione del sapere. Strategia aziendale volta alla riduzione del consumo di risorse naturali. |
Progetti di formazione e informazione sui temi delle energie rinnovabili e della digitalizzazione. |
Progetti educational in edizione web (Vai col Vento, Progetto Scuola). Collaborazioni con Università (Master Energia e Sostenibilità UniGE, Hackathon in collaborazione con Talent Garden e Master SAFE). |
| Media | Completezza, trasparenza e tempestività nell'informazione. |
Comunicati stampa per la diffusione dei risultati periodici, del piano industriale e delle operazioni straordinarie. |
Rapporti dell'Ufficio Stampa per la diffusione dei risultati periodici e delle operazioni straordinarie e di notizie relative alle attività del Gruppo. |
| Fornitori | Rispetto di tutte le leggi sulla concorrenza e antitrust nei Paesi in cui si opera. Accessibilità alla lista fornitori. Sicurezza nelle attività sul campo. |
Piattaforma web. Coinvolgimento e monitoraggio sulle tematiche di "sicurezza sul luogo di lavoro" e sostenibilità. |
Procedure di procurement su base competitiva. Sustainable Procurement con assessment ESG dei fornitori . Introduzione del K di sostenibilità in tutte le gare d'importo superiore a 100.000 Euro. Audit HSE di campo ed attività per il controllo delle performance dei fornitori. |
| Partner | Creazione di valore. Condivisione dei valori nello sviluppo della strategia e della gestione aziendale. |
Incontri digitali. | Alleanza per l'economia circolare. |
| Clienti | Massimizzazione del valore per il cliente. Qualità e continuità nella fornitura di energia elettrica e vapore (clienti di sito). |
Analisi e condivisione fabbisogni con clienti di sito ed elaborazione di soluzioni progettuali ad hoc. |
Progetto rinnovo CAR. |

Per garantire la massima linearità nella gestione dei rapporti con gli stakeholder istituzionali, abbiamo adottato da diverso tempo un sistema di controllo interno, basato su procedure integrate nel Modello Organizzativo (ex D.Lgs. 231/01 e s.m.i.) e affiancato da uno specifico sistema sanzionatorio.
In linea con tali principi, applichiamo inoltre una Policy specifica che vieta l'erogazione di contributi diretti o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati o organizzazioni politiche o sindacali, a loro rappresentanti o candidati.
Principali associazioni italiane in cui ERG è presente negli organi direttivi e/o nei tavoli tecnici
| Associazione | Scopo | Partecipazione ERG |
|---|---|---|
| Confindustria | Insieme alle Associazioni territoriali, alle Associazioni nazionali di categoria, alle Confindustria regionali ed alle Federazioni nazionali di settore, costituisce il sistema della rappresentanza delle imprese produttrici di beni e/o servizi con organizzazione industriale. |
Organi direttivi (Presidenza Confindustria Genova) e Tavoli tecnici. |
| Elettricità Futura | È la principale associazione del mondo elettrico italiano, composta da più di 700 operatori che Organi direttivi impiegano oltre 40.000 addetti e detengono più di 76.000 MW di potenza elettrica installata tra e Tavoli tecnici. convenzionale e rinnovabile e circa 1.150.000 km di linee. Oltre il 70% dell'elettricità consumata in Italia è fornita dalle aziende associate. |
|
| ANEV | Associazione Nazionale Energia del Vento che riunisce circa 70 aziende del settore eolico e oltre 5.000 soggetti, tra cui produttori e operatori di energia elettrica e di tecnologie, impiantisti, progettisti, studi ingegneristici e ambientali, trader elettrici e sviluppatori. |
Organi direttivi e Tavoli tecnici. |
| IEFE | Centro di ricerca della Università Bocconi, dedicato allo studio dei problemi di economia e politica energetica con attenzione anche agli aspetti tecnologici. |
Tavoli tecnici. |
| AIEE | L'Associazione Italiana Economisti dell'Energia - AIEE - che svolge funzioni di referente indipendente per i problemi della politica energetica italiana nei confronti di organismi nazionali ed internazionali, svolge un'attività di interlocuzione con gli Enti ed Organismi preposti alla definizione della politica energetica in Italia e con i quali ha incontri e dibattiti. |
Tavoli tecnici. |
| Assonime | Associazione fra le Società italiane per Azioni che opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in Italia. |
Organi direttivi. |
| Fondazione Sviluppo Sostenibile |
Associazione presieduta da Edo Ronchi (già Ministro dell'Ambiente) focalizzata sulla promozione della green economy. Conta circa 120 associati tra imprese, consorzi e specialisti del mondo dell'economia sostenibile. |
Organi direttivi. |
| Fondazione Civita |
Organizzazione fondata da un gruppo di aziende pubbliche e private, enti pubblici di ricerca e università, con oltre 160 Associati e impegnata nella "promozione della cultura" attraverso ricerche, convegni, eventi, pubblicazioni e progetti. |
Organi direttivi. |
| Fondazione Magna Carta |
Fondazione dedicata alla ricerca scientifica, alla riflessione culturale e all'elaborazione di proposte di riforma sui grandi temi del dibattito politico. |
Organi direttivi. |
| Genova Smart City | Associazione fondata nel 2010 con l'obiettivo di sviluppare progettualità per rendere Genova una città "smart" e migliorare la qualità della vita delle persone che la abitano. |
Tavoli tecnici. |

ERG E LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Per accrescere la nostra presenza a livello internazionale, seguiamo costantemente le attività delle principali istituzioni europee, con particolare attenzione ai temi energetici e ambientali, anche col supporto delle associazioni di settore (Wind Europe). Allo stesso tempo, monitoriamo attentamente l'evoluzione politica, normativa e regolatoria degli Stati in cui siamo presenti (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Svezia, Bulgaria e Romania). Il nostro Piano Industriale, approvato nel 2021, ed aggiornato
nel 2022, rivolge una particolare attenzione ai mercati di Francia,
Germania e Regno Unito, Europa dell'Est, Spagna e Svezia dove abbiamo l'obiettivo di consolidarci nei prossimi anni. I piani di stakeholder engagement in questi paesi hanno l'obiettivo di presentare ERG non solo come un interlocutore industriale solido e affidabile, con una consolidata esperienza e con piani di sviluppo di lungo termine, ma anche quale operatore verde, impegnato attivamente nella transizione energetica. È questa la linea con la quale costruiamo partnership e relazioni significative con gli altri operatori, i media e gli stakeholder istituzionali, a supporto dello sviluppo del business di tutto il Gruppo.
Associazioni estere in cui ERG è presente negli organi direttivi e/o nei tavoli tecnici
| Associazione | Scopo | Partecipazione ERG |
|---|---|---|
| Wind Europe | Organo di rappresentanza degli interessi dell'industria e della filiera eolica in Europa, filiale europea della WWEA, l'associazione mondiale dell'eolico. |
Organi direttivi e Tavoli tecnici. |
| SER - Syndacate des Energie Renouvelables |
Organo professionale che riunisce diverse migliaia di imprese e professionisti specializzati nei diversi settori dell'energia rinnovabile, con l'obiettivo di promuoverne lo sviluppo e rispondere alla crescita della domanda di energia eco-sostenibile. |
Organi direttivi e Tavoli tecnici. |
| FEE - France Energie Eolienne |
Associazione degli operatori eolici francesi; rappresenta oltre il 90% delle turbine eoliche installate sul territorio francese ed oltre l'85% della produzione di energia da fonte eolica. |
Tavoli tecnici. |
| RenewableUK | Associazione leader nel settore delle energie rinnovabili del Regno Unito, specializzata in energia eolica on e off-shore nonché energia delle maree. Conta una vasta affiliazione aziendale che va dalle piccole società indipendenti alle grandi società e produttori internazionali. |
Tavoli tecnici. |
| Renewable NI | Primaria associazione delle energie rinnovabili dell'Irlanda del Nord. Rappresenta le aziende che hanno asset o che ne stanno sviluppando nel territorio. L'associazione si occupa principalmente di onshore wind. |
Tavoli tecnici. |
| SR - Scottish Renewables |
Associazione per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili in Scozia; annovera associati operanti su tutte le tecnologie di energia rinnovabile. |
Tavoli tecnici. |
| BWE - Bundesverband WindEnergie |
Associazione degli operatori eolici tedeschi. Con oltre 20.000 associati, è una delle maggiori associazioni di settore nel mondo, affiliata all'European Wind Energy Association (EWEA), al Global Wind Energy Council (GWEC) e al World Wind Energy Association (WWEA). |
Tavoli tecnici. |
| PWEA - Polish Wind Energy Association |
Associazione nazionale polacca degli operatori del settore eolico. | Tavoli tecnici. |
| RWEA - Asociatia Romana pentru Energie Eoliana |
Associazione nazionale rumena degli operatori del settore eolico. | Tavoli tecnici. |
| EFET | La Federazione Europea dei Trader dell'Energia - EFET - promuove la concorrenza, la trasparenza e il libero accesso al settore energetico europeo; si prefigge di creare fiducia nei mercati dell'energia e del gas in tutta Europa, in modo tale che possano sostenere un approvvigionamento energetico sostenibile e sicuro, agevolando la transizione verso un'economia a emissioni zero. |
Tavoli tecnici. |
| IREGG | Independent Renewable Energy Generators Group è il Gruppo formato da attori di dimensioni medie nel settore delle rinnovabili che mira a spingere lo sviluppo di energie green nel Regno Unito. |
Organi direttivi. |

L'engagement nel Regno Unito e la transizione energetica
Il Regno Unito è uno dei mercati principali per lo sviluppo dell'energia eolica ed è anche un Paese particolarmente interessante per il suo ruolo attivo e centrale nella transizione energetica.
"Net Zero" è nata su iniziativa del governo inglese per cercare di coinvolgere istituzioni, aziende e governi in un percorso per la decarbonizzazione al 2050.
Con la presenza di COP26 a Glasgow, il 2021 è stato un anno di particolare importanza per ERG nel Regno Unito: in occasione della conferenza, ERG ha organizzato e partecipato a diversi eventi, sia a Glasgow che in Italia, nazione co-organizzatrice della Conferenza. A Glasgow, in particolare il 2 novembre, ERG ha organizzato, insieme alla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito e alcuni dei
suoi membri di spicco l'unico evento ufficiale italiano incentrato sulle industrie italiane e britanniche "Migliori Pratiche verso Net Zero": l'esempio della nostra trasformazione industriale è spesso caso di studio e interesse quando si parla di questo importante tema. È stata evidenziata l'importanza di coinvolgere le prossime generazioni nel processo di transizione energetica poiché ancora tanta parte del lavoro deve ancora essere svolto e il raggiungimento dell'obiettivo finale di Net Zero richiederà che il settore energetico sia in grado di attrarre le migliori competenze ed i più brillanti tecnici da tutti i campi accademici.
Hanno partecipato all'evento 45 persone in presenza e 230 persone online.
Pre & Youth COP
Hackathon
Nell'ambito del programma ufficiale di #All4Climate, la COP Pre&Youth ospitata a Milano dal 20 settembre al 15 ottobre, ERG ha organizzato un «Hackathon» dal titolo "Beyond Net Zero", dove gli studenti si sono sfidati per produrre il miglior piano strategico che possa ispirare il continuo sviluppo sostenibile di ERG oltre Net Zero. Il focus dell'Hackathon era su quattro sfide basate sulla strategia ESG di ERG, ma i partecipanti sono stati incoraggiati a visitare il sito Web di ERG per ulteriori ispirazioni e per proporre i propri suggerimenti.
Tutti i gruppi hanno presentato i loro progetti a un panel di top manager di ERG e il gruppo vincitore è stato invitato a presentare il proprio progetto all'evento dell'Università di Glasgow, in occasione della COP26, insieme a ERG.

DIBATTITO #ALL4CLIMATE A MILANO
Raggiungere una crescita sostenibile e l'obiettivo di zero emissioni nette è un compito impegnativo e complesso che richiede uno sforzo congiunto. È su questi temi che si è incentrato l'evento-dibattito organizzato da ERG il 30 settembre 2021, in occasione di Youth COP26, nell'ambito del programma ufficiale #All4Climate. Scopo dell'evento era quello di ispirare e informare i giovani, la società civile, i decisori e le imprese sul processo di decarbonizzazione e sostenibilità, introducendo l'esperienza di ERG nella transizione energetica dai combustibili fossili alle rinnovabili. Fra i temi discussi: alleanze intergenerazionali per la salvaguardia del pianeta, necessità di cambiare i nostri stili di vita, integrazione tra sviluppo delle rinnovabili e tutela del paesaggio. Al dibattito hanno partecipato leader di pensiero ed esperti del mondo degli affari, del mondo accademico, delle associazioni e delle istituzioni.


LA PARTECIPAZIONE ATTIVA AI TAVOLI DI LAVORO PER LO SVILUPPO DELLE FER
La nostra attività "vive" della partecipazione a tavoli di lavoro e del continuo confronto con le Istituzioni, sia direttamente, sia attraverso le associazioni di categoria e il lavoro con gli altri operatori del settore. Uno dei temi che ha maggiormente animato il confronto tecnico nel settore delle rinnovabili è quello del rinnovamento del parco di generazione eolica in Italia (il cd. Repowering). A tale riguardo, dopo lo studio condotto nel 2020 sulle potenzialità di repowering dei parchi eolici italiani, nel 2021 abbiamo approfondito l'aspetto autorizzativo degli impianti ad energie rinnovabili, incaricando una primaria società di consulenza energetica di comporre il quadro a livello regionale. La situazione che emerge dall'analisi ha confermato l'estrema eterogeneità di approccio a livello regionale e, soprattutto, un generale e grave disallineamento tra i tempi di rilascio delle autorizzazioni e i ritmi di crescita delle FER elettriche necessari al raggiungimento degli obiettivi vincolanti di decarbonizzazione.
I risultati dello studio sono stati in più occasioni rappresentati alle istituzioni italiane, sia regionali che nazionali, sensibilizzando i rispettivi governi sulla necessità di un cambio di passo. La nostra attività di analisi ha contribuito alla predisposizione di diversi provvedimenti di semplificazione autorizzativa nel corso dell'anno, in particolare per il repowering degli impianti, nonché per l'avvio del processo di individuazione delle aree idonee all'installazione delle rinnovabili elettriche da parte delle Regioni, introdotta dal D.Lgs. 199/2021.
Nonostante i vincoli imposti dalla pandemia anche nel 2021, nel corso dell'anno abbiamo organizzato diversi momenti di confronto e riflessione sui principali temi riguardanti lo sviluppo delle rinnovabili elettriche, in particolare in ambito eolico.
In autunno, abbiamo organizzato con un primario centro studi economico italiano un tavolo di lavoro in modalità ibrida (incontro fisico e online) incentrato sul rapporto tra lo sviluppo eolico del Paese ed il paesaggio. Il tavolo ha radunato rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle associazioni e dell'impresa. Dal confronto sono emersi interessanti spunti sull'opportunità di coinvolgimento prioritario dei territori e degli organi di tutela
del paesaggio nel percorso di decarbonizzazione dell'energia, in particolare le Soprintendenze.
Occorre individuare il giusto punto di equilibrio tra la necessità di implementazione delle rinnovabili e la conseguente trasformazione del nostro paesaggio, attraverso la preventiva individuazione delle eventuali criticità legate ai progetti. Pur garantendo la salvaguardia dei beni paesaggistici, occorre però compiere uno scatto in avanti: per raggiungere gli obiettivi fissati, bisognerà infatti quadruplicare i volumi di nuove installazioni rispetto al trend degli ultimi anni e, al contempo, ridurre di almeno due terzi i tempi autorizzativi. Insieme a WindEurope, abbiamo rappresentato alle istituzioni e agli operatori europei le opportunità legate alla circolarità del settore eolico, evidenziando le possibilità di riuso, recupero e riciclo delle pale eoliche dismesse.
Insieme all'ANEV - associazione degli operatori eolici italiani - e all'Associazione culturale Civita, abbiamo decretato i vincitori del concorso per fotografia e brevi video dal titolo: "La bellezza del vento. Eolico e paesaggio nella sfida della transizione energetica", rivolto a giovani fotografi e videografi professionisti e amatoriali. I vincitori sono stati premiati lo scorso 26 febbraio 2021 ad un evento cui hanno partecipato i giurati ed i vincitori in modalità webinar. In parallelo, abbiamo partecipato direttamente e attraverso il dibattito associativo a tutte le più importanti consultazioni pubbliche avvenute nel 2021, principalmente indette dall'Autorità per l'Energia, dai Ministeri, dal gestore della rete di trasmissione (Terna), dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e dal Gestore dei Mercati Energetici (GME). Anche grazie al nostro contributo, la Legge di conversione del Decreto Legge Semplificazioni 2021 ha introdotto importanti semplificazioni nel percorso autorizzativo del repowering. Grazie alla norma, è ora possibile l'effettuazione di significativi interventi di repowering con la semplice comunicazione di inizio lavori alle autorità locali, fermo restando gli adempimenti previsti dalla normativa ambientale.
Anche attraverso questo dialogo ci è stato possibile condividere con le istituzioni la necessità di completare l'equiparazione tra il repowering e le nuove installazioni, rispecchiato poi nella norma di fine anno che consente la partecipazione del repowering alle aste FER nei medesimi contingenti insieme ai progetti green field, senza le precedenti limitazioni.
ERGLab sempre più internazionale
ERGLab è un evento in stile think tank organizzato come una tavola rotonda sviluppata da ERG nel 2014 per il mercato italiano e successivamente, visto il successo del format, lanciato in Francia e Regno Unito nel 2021. L'obiettivo è creare uno spazio per gli stakeholder nel settore delle energie rinnovabili per affrontare le questioni relative alla transizione energetica in vari mercati e in tutta Europa, senza un pubblico. Le idee e le proposte che emergono da ERGlab sono sintetizzate e condivise in un documento di lavoro su Linkedin e, in Francia, sulle principali associazioni francesi di categoria delle rinnovabili.
Questa tavola rotonda consente uno scambio aperto tra rappresentanti di ERG ed esperti esterni e del settore energetico ampiamente rappresentato da istituzioni nazionali, regionali e
locali, sviluppatori, fornitori di servizi, produttori di tecnologia e associazioni di categoria.
In Francia, si sono tenute virtualmente due sessioni: la prima - incentrata sull'importanza delle energie rinnovabili nel mix energetico francese - l'11 marzo e la seconda - dedicata alla biodiversità e all'eolico onshore - l'8 giugno e il 6 luglio. Gli eventi hanno raccolto ogni volta circa 15 partecipanti.
Nel Regno Unito, il primo ERGLab si è tenuto virtualmente nel novembre 2021 e si è concentrato sulla COP26 conclusa di recente e sulle riflessioni circa gli esiti della Conferenza stessa. Le osservazioni fatte durante la tavola rotonda sono state riassunte in un articolo pubblicato sullo Scottish Herald.

RAFFORZAMENTO DELL'ENGAGEMENT CON LE COMUNITÀ LOCALI
Per noi, essere presenti in un territorio non vuole dire solamente installare e gestire impianti per la produzione di energia elettrica. Vuol dire sviluppare e curare un sistema trasparente di relazioni con la comunità locale e identificare e sviluppare iniziative specifiche, con e per il territorio, favorendo il benessere sociale ed economico diffuso della collettività. Le attività del Gruppo sui territori di riferimento, quindi, non consistono solo in erogazioni a favore di enti e associazioni che propongono iniziative di particolare interesse, ma prevedono anche una serie di attività concordate con le istituzioni e le organizzazioni più rappresentative che permettono di condividere il valore delle iniziative con l'intera comunità.
Tra le attività più importanti concertate con le comunità locali negli ultimi anni:
- l'investimento partecipativo. Come caso pilota, per la realizzazione degli studi preliminari relativi a un parco eolico francese, abbiamo dato la possibilità ai cittadini dei paesi vicini al sito di partecipare al progetto investendo in mini-bond creati per l'occasione;
- i "community benefit". Lo sviluppo dei nuovi parchi nel Regno Unito ha visto la contestuale sottoscrizione di accordi per il sostegno economico ad attività sociali a supporto delle comunità locali, da realizzare successivamente all'entrata in esercizio degli
impianti. Per sostenere e contribuire alla copertura delle esigenze generate dalla pandemia nel territorio, abbiamo anticipato l'erogazione di parte dei contributi, permettendo l'acquisto di supporti informatici per la didattica a distanza;
- le donazioni alle comunità. In Irlanda del Nord, grazie ai contributi del nostro parco eolico di Evishagaran, nella contea di Londonderry, sono state acquistate lavagne elettroniche per la scuola elementare;
- le inaugurazioni di nuovi parchi eolici. Queste sono diventate occasioni per coinvolgere la popolazione, gli studenti e le autorità dei paesi vicini in visite agli impianti e in corsi di formazione sul tema delle fonti rinnovabili;
- la creazione di numerose aree attrezzate e percorsi cicloturistici nelle zone dei parchi eolici. Questi servono per valorizzare il paesaggio nel quale sorgono i nostri impianti, migliorare la vivibilità dei luoghi e creare percorsi che favoriscano il turismo esplorando al tempo stesso il rapporto tra gli impianti e la natura;
- la realizzazione di progetti per la valorizzazione e promozione del patrimonio artistico, culturale e ambientale dei luoghi in cui siamo presenti. Tra questi ricordiamo il progetto di illuminazione dei monumenti di Militello di Val Catania, la collaborazione con Legambiente (Guida Turistica dei Parchi eolici e Sicilia Carbon Free) e il concorso fotografico la "La bellezza del vento. Eolico e paesaggio nella sfida della transizione energetica" realizzato da CIVITA e ANEV.
La bellezza del vento. Eolico e paesaggio nella sfida della transizione energetica
ERG ha sostenuto il concorso per fotografia e brevi video rivolto a giovani fotografi e videografi professionisti e amatoriali promosso da Associazione Civita e ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento). Obiettivo dell'iniziativa è stato quello di raccontare attraverso immagini e video come l'eolico si sia inserito nel tempo all'interno del nostro territorio, conciliandosi con la bellezza dei paesaggi italiani, diventandone parte integrante e facendosi altresì portatore di importanti messaggi legati alla salvaguardia dell'ambiente e del Pianeta Terra. Eolico, dunque, come elemento

caratteristico del paesaggio e simbolo di transizione energetica legata ad obiettivi di decarbonizzazione dell'economia in contrasto ai cambiamenti climatici. Oggetto del concorso è stata l'identificazione di canoni ed esempi in cui il connubio tra tecnologia eolica e natura è in grado di esprimere armonia e bellezza; in particolare le immagini fotografiche e i brevi video hanno raccontato i casi in cui le turbine installate hanno trovato una propria integrazione ambientale e paesaggistica, valorizzando i territori che li ospitano, anche nella loro vocazione attrattiva e turistica.


GIOVANI, SVILUPPO SOCIALE E ATTIVITÀ CULTURALI
Come sempre, anche nel 2021, ERG ha sostenuto una serie di attività che rientrano nei filoni principali di impegno con i territori e rispettano le nostre linee guida:
- sostegno ai giovani con attività educative sui temi della sostenibilità e dello sviluppo delle FER (Fonti di Energia Rinnovabile);
- forte impulso all'innovazione sul territorio anche con attività di "call for ideas";
- promozione della cultura e della conoscenza di ERG, della Sostenibilità e delle energie rinnovabili;
- supporto allo sviluppo sociale delle comunità locali, facendo leva su attività attinenti al nostro core business.
La selezione dei progetti tra la moltitudine di quelli proposti viene fatta sulla base dei valori che esprimono in coerenza con quelli del Gruppo e alla ricaduta positiva che hanno sul territorio di riferimento. Anche nel 2021, molte delle iniziative che negli anni passati si tenevano di persona sono state "trasferite" su piattaforme digitali per garantire lo svolgimento delle attività in totale sicurezza.
Le next generation al centro della strategia di ERG
ERG crede che le future generazioni siano quelle che hanno in mano il compito di finalizzare la trasformazione che stiamo avviando in questi anni. Si impegna pertanto a diffondere una cultura dei valori etici, della sostenibilità, dell'importanza della transizione energetica con al centro le fonti rinnovabili. Tutto questo si articola in un insieme di manifestazioni, incontri, lezioni nelle scuole ed università con al centro queste tematiche. L'obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza su temi fondamentali come la transizione energetica e la necessità di adottare un modello di sviluppo sostenibile.
| Master di II Livello Energia e Sostenibilità |
Abbiamo contribuito con convinzione all'avvio della prima edizione del Master di secondo livello in Energia e Sostenibilità (MES) presso l'Università degli Studi di Genova, con l'obiettivo di formare una nuova figura professionale dell'economia verde, in grado di incontrare le esigenze delle imprese del settore energetico. L'iniziativa nasce su forte impulso di ERG - insieme ad altre aziende del settore energia genovese - e conferma la volontà del Gruppo di investire nelle nuove generazioni con progetti sul territorio. |
|---|---|
| Convegno sui green leaders |
In occasione della Youth COP26, svoltasi a Milano ad ottobre, ERG ha organizzato il convegno "Green Leaders: come la storia di decarbonizzazione di ERG e l'esperienza delle aziende leader possono guidare il percorso verso la neutralità", con un panel di esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico che hanno condiviso intuizioni, esperienze e consigli su come gestire con successo la transizione green. Il panel si è rivolto principalmente ai giovani della Next Generation. |
| Vai col Vento! | Giunto alla sua ottava edizione, il progetto di educazione ambientale "Vai col Vento!" è dedicato agli studenti dell'ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado, dei Comuni in cui sono presenti gli impianti eolici del Gruppo e prevedeva lezioni in classe focalizzate sulla sostenibilità, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e informazioni sugli impianti e le tecnologie (vento, acqua, sole) gestite da ERG. Negli anni, ha ricevuto il patrocinio morale del Ministero dell'Ambiente e la collaborazione del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. L'edizione 2021 ha coinvolto circa 4.500 studenti e, per via della pandemia, si è svolta in formato virtuale grazie all'utilizzo di una piattaforma e-learning. |
| Festival della Scienza |
ERG è partner del Festival della Scienza, evento tematico che si tiene a Genova da quasi 20 anni. Quest'anno, il festival si è svolto prevalentemente in streaming ad eccezione di alcuni eventi speciali. ERG ha sponsorizzato la conferenza dedicata ai temi del mutamento climatico climate change dal titolo "La Transizione Energetica non può aspettare" e il laboratorio "M come Matematica", volte a sensibilizzare le nuove generazioni sull'importanza della scienza per un futuro sostenibile, nei quali sono stati convolti circa 1.200 studenti. |
| Role Model STEM: una diversa prospettiva |
Le "Role Model" mentori di ERG, donne laureate in discipline STEM, hanno incontrato studenti di scuole medie e superiori per raccontare la loro esperienza e sostenere la scelta di percorsi scientifici. In tale attività sono stati coinvolti 132 studenti. |
| Supporto alle scuole per la didattica a distanza |
In UK abbiamo supportato la comunità locale per dotare le famiglie bisognose di strumenti informatici per seguire le lezioni da remoto nel periodo della pandemia. |

| "Call for ideas" | |||
|---|---|---|---|
| Beyond Net Zero | In collaborazione con Talent Garden Genova e Master SAFE in Gestione delle Risorse Energetiche, ERG ha lanciato "Beyond Net Zero", una competizione di idee dedicata agli studenti delle università, ai neolaureati e ai ricercatori universitari, con l'obiettivo di trovare soluzioni innovative verso gli obiettivi di carbon neutrality e sostenibilità delle aziende coinvolgendo 38 partecipanti. |
||
| ERGLab Italia, Francia, UK |
ERGLab è un evento in stile think tank organizzato come una tavola rotonda, sviluppato da ERG nel 2014 per il mercato italiano e, visto il successo del format, lanciato anche in Francia e Regno Unito nel 2021. |
Supporto allo Sviluppo sociale
| Radura della Memoria venerdì 8 ottobre 2021 - ore 17 Tavola Rotonda Via W. Fillak - Genova Le tecnologie rinnovabili e il paesaggio nella sfida della transizione energetica L'energia rinnovabile in architettura: un connubio tra design, funzionalità Marco Bucci e rispetto per l'ambiente Sindaco di Genova Simonetta Cenci Assessore all'Urbanistica e Progetti di Riqualificazione - Comune di Genova Edoardo Garrone Presidente ERG Marco Fossa Professore di Fisica Tecnica e Docente di Energie Rinnovabili - Università di Genova Laura Gatti Agronomo Paesaggista Con il patrocinio di: Membro del Team Parco del Ponte L'evento si svolgerà all'aperto e la partecipazione sarà libera, senza necessità di prenotazione. In caso di maltempo l'evento sarà riprogrammato. |
Radura della Memoria | ERG ha contribuito alla realizzazione della "Radura della Memoria", la nuova area pubblica inaugurata a marzo 2021 a Genova, sotto il Ponte San Giorgio. Si tratta di uno spazio aperto e inclusivo, nato dalla volontà di sostenere la rinascita di quest'area della città pesantemente colpita dalla caduta del Ponte Morandi. |
|---|---|---|
| La guida ai parchi eolici |
ERG ha partecipato alla realizzazione della Guida turistica dei parchi eolici di Legambiente. Si tratta di una guida turistica che si occupa di impianti da fonti rinnovabili, in territori in cui l'eolico è integrato nei diversi contesti e diventa l'occasione per scoprire dei territori particolari. Undici parchi eolici, undici territori meravigliosi e (quasi) sconosciuti, undici storie di un modello di transizione energetica possibile. |
|
| Illuminazione permanente di Militello |
Nell'ambito delle iniziative svolte a favore dei territori ERG ha commissionato lo studio per la realizzazione del Progetto di Illuminazione permanente nel centro storico di Militello Val di Catania. |
|
| Associazione Flying Angels Foundation Onlus |
Sosteniamo l'associazione Flying Angels, che interviene nelle urgenze sanitarie di bambini bisognosi di cure salvavita, organizzandone il trasporto aereo verso gli ospedali per ricevere le cure. |
|
| Fondazione Mus-e Onlus |
Sosteniamo la Fondazione Mus-E ONLUS, che promuove progetti rivolti alle scuole elementari con elevata presenza di bambini immigrati o dalla difficile situazione socio-familiare, coinvolgendoli in esperienze di creazione artistica per l'integrazione nella scuola primaria. |
La guida turistica dei parchi eolici
ERG ha partecipato alla realizzazione della "Guida turistica dei parchi eolici italiani" di Legambiente. Si tratta della prima guida turistica al mondo che si occupa di impianti da fonti rinnovabili, in territori in cui l'eolico è integrato nei diversi contesti e diventa l'occasione per scoprire dei territori particolari, fuori dai tradizionali circuiti e in cui si trovano tracciati da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, con paesaggi bellissimi e borghi storici, una buona e tipica gastronomia. Undici parchi eolici, undici territori meravigliosi e (quasi) sconosciuti, undici storie di un modello di transizione energetica possibile che
dimostrano come le sfide legate all'affermazione di una nuova cultura dell'energia si possano basare anche sul rapporto armonico tra gli impianti di produzione e i territori in cui sono inseriti, con il consenso delle comunità e trovando forme innovative e affascinanti di valorizzazione delle risorse locali. L'inserimento della Valle del Fortore molisana rappresenta un concreto contributo alla promozione di un'area di grande interesse culturale ed ambientale ai fini della valorizzazione turistica, in linea con gli obiettivi fissati dal pillar Engagement del Piano ESG 2021-2025.
Promozione della cultura

| Fondazione Edoardo Garrone |
Sosteniamo la Fondazione Edoardo Garrone che ha come obiettivo quello di ideare e realizzare progetti formativi per coinvolgere i giovani in esperienze autentiche e concrete di cittadinanza attiva e responsabile. Si rimanda alla sezione specifica del documento per l'approfondimento delle attività portate avanti. |
|---|---|
| Progetto Fra' Sole | ERG sostiene il progetto che ha come obiettivo quello di rendere sostenibile il complesso del Sacro Convento di San Francesco di Assisi. ERG garantisce al complesso monumentale anche la fornitura di energia elettrica 100% verde e a "km zero". |
| Progetto "Urban Re-Generation" |
Promosso da Confindustria Umbria, il progetto punta alla valorizzazione del territorio e delle iniziative che promuovono uno sviluppo sostenibile. Ha visto coinvolte otto importanti imprese del territorio, che costituiscono il nucleo fondante del primo "Distretto italiano della Sostenibilità, dell'Economia Circolare e della Rigenerazione urbana". |
| Sicilia Carbon Free | ERG ha supportato l'edizione 2021 della campagna "Sicilia Carbon Free" di Legambiente Sicilia, dedicata alla diffusione del principio dell'efficienza energetica e alla corretta informazione sulle fonti di energia rinnovabile. |
| Fondazione INDA Onlus | ERG ha rinnovato il supporto alla fondazione INDA che organizza gli spettacoli delle antiche Tragedie Greche presso il Teatro Greco di Siracusa. |
| Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz Onlus |
ERG ha sostenuto la manifestazione Umbria Jazz 21 in qualità di Official sponsor, confermando la collaborazione ormai quadriennale con la Fondazione Umbria Jazz. |
| Stelle nello Sport | Abbiamo sostenuto "Stelle nello Sport" (22a edizione) fin dalla prima edizione, un progetto che promuove i valori dello sport verso una fascia sempre maggiore di popolazione in Liguria. Il progetto si rivolge in particolare ai giovani e alle scuole con un'enfasi sulle discipline mediaticamente meno diffuse, sul sostegno agli sport paralimpici e sulla raccolta fondi a favore dell'Associazione Gigi Ghirotti di Genova". |
LA CONDIVISIONE DEL VALORE PER IL GRUPPO
| CONTRIBUTI ALLE COMUNITÀ LOCALI (k Euro) | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Gruppo | W&S | Gruppo | |
| Royalties riconosciute alle comunità locali per la presenza di impianti eolici e solari in Italia |
7.880 | 7.880 | 4.200 |
| Sostegno alle comunità locali in relazione all'emergenza Covid-19 | 0 | 0 | 1.020 |
| Sostegno alle comunità locali in relazione al crollo del Ponte Morandi | 0 | 0 | 400 |
| Sponsorizzazioni | 326 | 305 | 437 |
| Altre erogazioni liberali | 597 | 520 | 924 |
| TOTALE COMMUNITY | 8.803 | 8.705 | 6.981 |
| Fatturato | 1.232.000 | 590.000 | 974.000 |
| INCIDENZA COMMUNITY SHARE SU FATTURATO | 0,7% | 1,5% | 0,7% |

INVESTOR RELATIONS E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA
Garantire una comunicazione trasparente, esaustiva e puntuale con la comunità finanziaria, nel pieno rispetto delle normative che regolano la diffusione di dati price sensitive: è questo l'obiettivo che guida tutta l'attività di Investor Relations. Tale funzione è infatti da sempre impegnata in un dialogo costante con gli operatori finanziari, gli investitori (sia istituzionali sia retail) e chiunque sia interessato a ricevere informazioni sul nostro Gruppo. Analisti ed investitori hanno bisogno di approfondire le strategie e di analizzare i risultati finanziari ed operativi della società, per poter elaborare i loro modelli valutativi e stime ed effettuare le loro scelte di investimento Con la trasformazione industriale delle fonti fossili in rinnovabili, la nostra società sta concludendo anche un complesso percorso di asset rotation, mirando a un modello di business puro Wind & Solar e con una maggiore diversificazione geografica.
Nella sezione Investor Relations del nostro sito www.erg.eu sono disponibili tutte le informazioni sui risultati finanziari e piani industriali, e si possono seguire in diretta via webcast le conference call, durante le quali il top management presenta i risultati trimestrali. In occasione dell'Investor Day 2021 abbiamo inoltre lanciato l'app "ERG Investor Relations": tale strumento consente di essere sempre aggiornati in tempo reale, accedendo alle informazioni in modo semplice ed immediato, grazie ad una fruizione più dinamica e semplice rispetto al sito istituzionale. Infine, chiunque sia interessato al nostro Gruppo può contattare la funzione Investor Relations attraverso una casella di posta elettronica dedicata ([email protected]).
Lo strumento più efficace di relazione con la comunità finanziaria è senz'altro rappresentato dai roadshow e dagli incontri, durante i quali analisti ed investitori possono meglio comprendere linee strategiche ed obiettivi finanziari e di business della società, dialogando direttamente con Investor Relations e con il Top Management del Gruppo.
A causa del perdurare dell'emergenza Covid-19 e delle conseguenti
restrizioni alla mobilità, anche nel 2021 quasi tutti gli incontri si sono svolti in modalità digitale: ciò ha consentito da un lato di evitare viaggi e trasferte, con conseguente impatto positivo sull'ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni, e dall'altro di raggiungere una platea di partecipanti più ampia rispetto agli incontri in presenza. L'agenda è stata dunque molto ricca: nel 2021, Investor Relations ed il top management della società hanno incontrato complessivamente circa 180 investitori delle principali piazze finanziarie europee (Milano, Parigi, Londra, Francoforte), americane (New York e Chicago) ed anche australiane (Sydney). Oltre che alle prospettive di business, l'attenzione degli investitori è sempre più spesso rivolta anche a temi ESG, come per esempio il ruolo attivo nella transizione energetica, gli impegni concreti nell'economia circolare, le strategie di D&I, il bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata attraverso lo smart working, le modalità di coinvolgimento delle comunità locali e un sistema solido di governance. La rilevanza dei temi ESG è ancora più evidente nel numero di incontri con investitori SRI (Social Responsible Investor), ovvero coloro che basano le proprie scelte sulla valutazione di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Nel 2021, ben il 44% delle società incontrate era costituito da investitori SRI, che analizzano la società sulla base di indicatori ESG. Tale percentuale testimonia, in generale, la crescente rilevanza delle tematiche di sostenibilità anche in ambito finanziario e in particolare l'interesse e l'apprezzamento suscitato dal Piano ESG di ERG, pubblicato nel maggio 2021 ed aggiornato il 15 marzo 2022. Va infine segnalato che l'approccio degli investitori verso le tematiche ESG è basato su una richiesta di trasparenza delle informazioni, per evitare il cosiddetto fenomeno del "greenwashing". A tal fine sarà determinante l'implementazione della EU Green Taxonomy e la Sustainable Financial Disclosure Regulation (SFDR): un sistema di regole chiaro per definire quali attività o investimenti
L'Italian Sustainability Week 2021
A fine giugno 2021, ERG ha partecipato alla quinta edizione dell'Italian Sustainability Week: l'evento organizzato da Borsa Italiana per fare incontrare investitori SRI con società che hanno adottato un modello di sviluppo sostenibile.
All'evento - tenutosi in modalità digitale - hanno aderito 60 società quotate, attive in 17 settori diversi. Tra le società partecipanti erano presenti anche 14 emittenti di bond Green Social and Sustainable quotati sui mercati obbligazionari di Borsa Italiana.
ERG ha incontrato 17 investitori, in linea con il 2020 ma ben più che triplicati rispetto alla prima edizione del 2017. Si è registrato anche un sempre maggiore interessamento da parte di investitori esteri che hanno rappresentato circa il 30% degli incontri.
Nel corso degli incontri, ERG ha potuto illustrare le proprie strategie di crescita sostenibile e sottolineare il proprio impegno nel portare avanti gli obiettivi del Piano ESG approvato a maggio 2021.
Gli investitori hanno particolarmente apprezzato la trasformazione in atto di ERG verso un modello di business puro "wind & solar" e il suo impegno per la creazione di valore basata su un modello di business sostenibile.
possano essere considerati green.


UN NUOVO APPROCCIO ALLA COMUNICAZIONE ESTERNA
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti: il lancio del piano di business 2021-2025 e del nuovo Piano ESG, insieme alla nuova riorganizzazione e al percorso verso un modello "pure wind & Solar", hanno rappresentato elementi di forte novità per i nostri stakeholder. Anche lo scenario in cui operiamo è stato soggetto a mutamenti, con un rincaro dei prezzi dell'energia senza precedenti, che ha reso sempre più evidente la necessità di affrontare e vincere la sfida della decarbonizzazione. L'attività di comunicazione esterna si è focalizzata quindi sul
trasmettere in modo corretto ed esaustivo l'evoluzione del nostro business, valorizzando l'immagine di un Gruppo in grado di creare valore sostenibile per le comunità in cui opera e il suo ruolo da protagonista nella trasformazione energetica. Pilastro della nostra strategia è il purpose "we are #SDGsContributors", funzionale per consolidare la reputazione di ERG sia a livello nazionale che internazionale e per diffondere i messaggi del piano strategico e del Piano ESG. Per rendere più efficace questo messaggio, il Gruppo ha concentrato i suoi sforzi nella continua evoluzione ed innovazione dei propri canali di comunicazione esterna e nella valorizzazione delle relazioni con la stampa, adottando un approccio diretto e informativo nei confronti degli utenti, con particolare riferimento alle nuove generazioni. A questo, si è aggiunto un focus sui contenuti di employer branding, sull'internazionalizzazione del Gruppo e sullo sviluppo delle attività all'estero.
Il nuovo approccio ai social media
Nel 2021 ERG ha compiuto grandi passi avanti nel racconto digitale della propria identità. Lo sforzo maggiore è consistito nella continua e proattiva ricerca di nuovi strumenti di comunicazione, in grado di creare un crescente coinvolgimento del pubblico online. Abbiamo saputo trarre spunto e beneficio dalle novità offerte dal mondo digitale, avvicinandoci alle modalità di fruizione delle nuove generazioni. ERG è stata così in grado di dare puntuale resoconto delle proprie attività industriali attraverso un racconto innovativo, con lo scopo principale di consolidare la reputazione del Gruppo in qualità di operatore internazionale pioniere e protagonista della
transizione energetica. ERG si è altresì impegnata a curare e diffondere la propria immagine a livello internazionale, tramite un maggiore uso della lingua inglese e dando voce alle esigenze dei principali mercati di riferimento esteri, valorizzandone le attività e interloquendo con istituzioni e comunità locali.

La storia di ERG raccontata tramite i podcast
Nel luglio 2021 abbiamo lanciato la prima serie podcast di ERG: "ERG – Da sempre un passo avanti". Il progetto si pone l'obiettivo di far conoscere la storia dell'azienda, il suo percorso di trasformazione, mettendo in luce la capacità del Gruppo nel riuscire a stare a fianco dell'Italia in ogni momento di necessità: dalla raffinazione del petrolio alla produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, pronti ad accompagnare il Paese nel segno della trasformazione e della crescita sostenibile. Il podcast è un mezzo di comunicazione sempre più apprezzato in Italia e nel mondo, e può contare su caratteristiche uniche: i suoi ascoltatori sono accomunati dal desiderio di conoscere in maniera approfondita un argomento attraverso forme di comunicazione più intime e dirette, mantenendo una soglia di attenzione molto più alta rispetto a quella riservata per la fruizione di un contenuto video o la lettura di un testo. Tutto ciò permette alle aziende di diffondere messaggi corporate con maggior successo ed efficacia.


Nell'aprile del 2021, la messa online del nuovo sito istituzionale www.erg.eu e il lancio, in occasione dell'Investor Day 2021, dell'App "ERG Investor Relations" per conoscere in tempo reale le notizie e i numeri costantemente aggiornati di ERG, sono stati i primi due passi significativi della rinnovata strategia di comunicazione del Gruppo. Nuovi strumenti per un pubblico sempre più attento alle informazioni degli attori della transizione energetica. L'impegno di promuovere ERG nei mercati esteri ha orientato le attività dell'anno, in particolare in Francia ed in Scozia, dove si concentreranno i nostri progetti di sviluppo.
In Francia, tramite il nuovo sito www.ergfrance.fr, ed in Scozia, tramite una partnership con un quotidiano locale, abbiamo promosso la nostra strategia, le nostre persone e le nostre attività verso una transizione energetica pulita.
Il significativo gradimento dei nostri strumenti digitali è stato replicato anche sul fronte della comunicazione social, con il profilo ufficiale LinkedIn che ha superato la soglia dei 40.000 follower.
Anche sul canale Instagram abbiamo riservato una ricerca costante all'innovazione dell'esposizione dei contenuti, seguendo trend comunicativi in continua evoluzione: di questo fa parte la prima serie podcast "ERG da sempre un passo avanti" dedicata alla storia del Gruppo e di come questa abbia accompagnato quella del nostro Paese.
Per quanto riguarda le attività di ufficio stampa e media relations sul territorio nazionale abbiamo spostato il focus della strategia sull'aspetto relazionale con la stampa, con un ottimo risultato rispetto alle uscite organiche: sono stati oltre 4.000 gli articoli pubblicati su ERG.
In un anno ancora pesantemente condizionato dalle conseguenze della pandemia da Covid-19, la partecipazione di ERG alle rassegne del settore in Italia e all'estero è stata fortemente limitata, pur presenziando ai principali appuntamenti che hanno avuto edizioni fisiche.
| Il nuovo sito ERG | Ad aprile, è andato on line il nostro nuovo sito: ERG ha così compiuto un ulteriore passo nel processo di evoluzione digitale che nel 2020 ha visto il lancio della nuova intranet e che punta all'innovazione e all'eccellenza nella comunicazione, sempre più trasparente e interattiva, con tutti i nostri stakeholder. Il nuovo sito, progettato per la navigazione mobile, ci permette di raccontare il ruolo di ERG come pioniera e protagonista della transizione energetica con una nuova veste grafica, mettendo al centro della narrazione la strategia ESG, sempre più integrata in quella di business. Parallelamente al nuovo sito erg.eu, abbiamo lanciato la nuova App "ERG Investor Relations": uno strumento dinamico, di facile fruizione, che permette una rapida consultazione delle informazioni e dei documenti ERG, rispetto alla navigazione più articolata del sito istituzionale. |
|---|---|
| Il nuovo sito ERGFrance | Nel mese di giugno ha visto la luce il nuovo sito ergfrance.fr, che racconta la nostra presenza in Francia, le nostre attività e i progetti in via di sviluppo. Anche questa piattaforma digitale - allineata graficamente al nuovo sito erg.eu - è pensata "mobile first" e si rivolge in lingua francese a tutti gli stakeholder; è ispirata alle migliori pratiche europee in termini di comunicazione digitale, attraverso un forte impatto visivo. |
| Webranking Italy 2021 - ERG ancora nella top10 |
Per quanto riguarda l'edizione 2021 della "storica" classifica Webranking Italy, la ricerca sulla comunicazione corporate che si pone l'obiettivo di promuovere trasparenza e completezza delle informazioni on line delle aziende quotate, ERG si è collocata all'ottava posizione, con 80.8 punti, ed è stata indicata fra le società best performer nell'area sostenibilità per la presentazione chiara e dettagliata della strategia ESG, rientrando fra le aziende più presenti di sempre nella top10 italiana nel corso delle venti edizioni dell'analisi. |


People

98,8% dipendenti a tempo
23,3% indeterminato
occupazione femminile
6,2 giorni di formazione per dipendente

PEOPLE


"Lavorare per conseguire obiettivi di sostenibilità, in un'azienda che nel proprio business ha una chiara identità green, è un impegno di cui andare orgogliosi. Un impegno che può essere sintetizzato in una parola sola: rispetto. Rispetto per l'ambiente, rispetto per il futuro e rispetto per le persone. In ERG ci impegniamo ogni giorno per creare un ambiente sempre più inclusivo dove tutte le diversità vengono valorizzate".
Giorgio Coraggioso Human Capital & ICT
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il 2021 è stato caratterizzato ancora dalla pandemia Covid-19 e ha visto rafforzarsi l'importanza crescente di alcuni temi sociali che coinvolgono le imprese e le loro relazioni con le persone. In particolare, sono diventati necessari:
- un ambiente di lavoro aperto ed inclusivo per attrarre, valorizzare e trattenere i talenti;
- una formazione altamente specializzata ed innovativa per sviluppare le competenze che saranno necessarie nel futuro;
- lo smart-working come nuovo modo di lavorare che consente alle aziende di offrire flessibilità a supporto dell'equilibrio tra vita lavorativa e privata, ottenendo un vantaggio competitivo ed una forte attrattività verso nuovi talenti.
Nei nostri oltre 80 anni di storia, abbiamo affrontato evoluzioni
IL NUOVO PIANO ESG 2022-2026
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti ed evoluzioni, con una nuova riorganizzazione e con la presentazione del nuovo piano strategico. In seguito all'avvio delle dismissioni delle fonti di generazioni convenzionali, idroelettrica e termoelettrica, il 15 marzo 2022 ERG ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale 2022-2026 e del Piano ESG, diventando un operatore rinnovabile puro, dando un ulteriore impulso alla crescita del portafoglio di generazione rinnovabile.
Nell'evoluzione del Gruppo, l'attenzione per le persone è stata ulteriormente confermata attraverso gli obiettivi del pilastro People del Piano ESG. Una nuova organizzazione e una mirata attività di riqualificazione delle competenze supporteranno il nuovo Piano, che continuerà ad essere caratterizzato da una stretta integrazione tra strategia di business e obiettivi ESG.
In particolare, nel pilastro People del nuovo Piano ESG 2022-2026, lavoreremo su quattro filoni principali, composti da due aree di priorità strategiche (ERG Academy for Our People e Diversity & Inclusion) e due aree dove gli obiettivi sono riferiti a progetti di miglioramento continuo già avviati (Employees' well-being e Health & Safety).
ERG Academy. Abbiamo definito programmi di crescita delle nostre persone con obiettivi al 2026 sia in termini di definizione di piani di sviluppo individuale (almeno per l'80% delle ERG People) che in termini di attività di formazione interna (per il 100% delle nostre persone).
e processi di crescita innovativi e sostenibili, soprattutto grazie alle nostre persone. Crediamo che ogni singola persona faccia la differenza e che ogni talento sia prezioso per continuare a crescere come Gruppo, capace di generare innovazione per tutta la comunità. Diamo grande importanza alle nostre persone in considerazione del ruolo fondamentale che assumono nello sviluppo e nella gestione del nostro business. Rappresentano lo Human Capital caratterizzato da talenti, competenze e relazioni.
Per questo investiamo in un ambiente lavorativo stimolante e produttivo, in cui ognuno abbia l'opportunità di esprimersi al meglio delle proprie capacità e sviluppare le proprie competenze. I principi che guidano l'approccio alle nostre persone sono descritti nel Codice Etico di Gruppo, nella Sustainability Policy, nella Human Rights Policy e nella Diversity and Inclusion Policy.
Diversity & Inclusion. Nel 2021 abbiamo compiuto passi importanti per dare vita ad una ERG più internazionale ed inclusiva. Abbiamo approvato la Policy D&I che è alla base del nostro modo di fare impresa e di agire quotidiano. Nell'ambito del Piano ESG, ci siamo dati alcuni obiettivi per favorire la parità di genere e promuovere una maggiore internazionalizzazione della nostra società. Abbiamo


infatti l'obiettivo al 2026 di incrementare almeno del 20% la percentuale di donne tra i Key Leader e lavoreremo per avere a fine piano il 20% di Key Leader nelle nostre sedi internazionali. Inoltre, intendiamo raggiungere almeno il 25% di donne all'interno del Gruppo ERG e abbiamo l'obiettivo di ottenere anche una certificazione Diversity & Inclusion.
Miglioramento continuo nell'area People. Continueremo a garantire elevati standard internazionali in ambito HSE per un ambiente di lavoro sicuro sia dal punto di vista della salute che della sicurezza
I RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2021
Abbiamo fatto passi avanti nel 2021 sulla Diversity & Inclusion con l'approvazione della D&I Policy e l'aumento delle percentuali di donne tra i Key Leader (14% @2021 vs 9% @2020). Si conferma anche la volontà di ERG di creare un ambiente internazionale ed inclusivo dove tutti possano esprimere e fare emergere il proprio talento. In coerenza con gli obiettivi MBO definiti per l'anno che prevedevano un aumento dell'incidenza del genere femminile sull'incremento di organico, per creare una base da cui far crescere i nuovi manager, il 60% dei nuovi ingressi dell'anno è stato di genere femminile.
privata: vogliamo esportare fuori dall'Italia il nostro modello di "ferie solidali" per dare un contributo concreto alle persone in situazione di necessità; abbiamo definito un programma di benefit flessibili da implementare nel Gruppo ERG a partire dall'Italia e garantiremo alle nostre persone la facoltà di continuare lo Smart Working una volta terminato lo stato di emergenza dettato dalla pandemia.
di tutte le persone. Gli obiettivi nell'ambito del "Employees' well-being" sono di un maggior equilibrio tra vita lavorativa e vita
Le attività legate all'obiettivo di Agile Transformation verranno invece implementate a partire dal 2022.
Infine, nell'area HSE, abbiamo lavorato per incrementare ancor più la cultura della salute e sicurezza sul lavoro e della sicurezza predittiva, altro elemento che è stato recepito dal sistema MBO dell'anno. L'indice di frequenza - che conteggia il numero degli infortuni occorsi ai dipendenti ed alle ditte terze in relazione alle ore lavorate - è rimasto sostanzialmente in linea con il 2020 nonostante il sensibile incremento delle ore lavorate (+30%).
Nel 2021 l'indice di Frequenza totale (lavoratori interni + esterni) si è attestato a 2,39 (vs target 2,95) mentre l'indice di gravità totale è di 0,09 (vs il valore limite di 1,00).
| PEOPLE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Agile Transformation | • Attività programmata per il 2022 | ||||||
| Diversity & Inclusion | • 14% donne tra key leader • 8% key leader all'estero • 60% di donne su incremento organico • Approvata D&I Policy • Avviato programma "Role Modelling" |
||||||
| Health & Safety, always | • IF = 2,39 (target 2,95) • IG = 0,09 (target <1) |
Oltre agli obiettivi specifici sopra rendicontati, ERG ha continuato ad attuare un insieme di attività per garantire la buona gestione delle proprie persone.
Nelle pagine seguenti rendicontiamo le componenti più ricorrenti che continuiamo a svolgere per il miglioramento continuo che è alla base del mostro modo di fare impresa.
In particolare, forniremo dettagli sul sistema di governance nell'ambito People, sul processo di attrazione dei talenti, sulle politiche di remunerazione con il connesso monitoraggio delle differenze retributive, sui progetti di welfare e benessere per le nostre persone, sui programmi per lo sviluppo e formazione e sulle relazioni sindacali.


LA GOVERNANCE NELL'AMBITO PEOPLE
La governance delle risorse umane (HR) si esplica attraverso due comitati: il Comitato Risorse Umane (Human Capital Committee) e l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001. L'Human Capital Committee ha il compito di:
- definire e monitorare i principali programmi di sviluppo delle nostre persone, come piani di carriera, individuazione e gestione dei talenti, formazione, leadership model, monitoraggio e implementazione delle politiche di Diversity & Inclusion;
- fornire supporto all'Executive Vice President e al Chief Executive Officer nelle decisioni sulle strategie che determinano il valore del nostro Capitale Umano;
- monitorare l'effettiva implementazione della Human Rights Policy, della D&I Policy e gestire le segnalazioni relative al loro mancato rispetto.
Nel corso del 2021 il comitato si è riunito 6 volte con una partecipazione del 100% dei suoi membri. I principali temi trattati sono stati: Sviluppo Capitale Umano: Watchlist e Pipeline Manager e Percorsi Senior Manager, Succession plan, Performance Management, Feedback manageriale, Progetto D&I.
Nel corso del 2021 non vi sono state segnalazioni per mancato rispetto dei principi contenuti nelle Politiche del Gruppo. L'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nella sua veste di Ethic Committee vigila sulla corretta applicazione del Codice Etico con specifico riguardo al rispetto dei diritti umani, alle pari opportunità, ecc. Gestisce inoltre le eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali di comunicazione messi a disposizione di tutti i dipendenti e anche dei terzi, in particolare tramite una e-mail dedicata e l'indirizzo di posta ordinaria.
La gestione dei rapporti con le parti sociali è demandata alla funzione HR che risponde, per strategie e risultati, al Chief Human Capital & ICT Officer.
Tutte le relazioni con i dipendenti, con i rappresentanti collettivi dei dipendenti e con le parti sociali sono sempre condotte nel rispetto delle normative in vigore in tutti i Paesi in cui siamo presenti, garantendo la corretta applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore di appartenenza.


MODELLO ORGANIZZATIVO
L'assetto del Gruppo si caratterizza per un forte orientamento alla logica di processo e all'abilitazione delle leve strategiche di business prevedendo la definizione di due macro-ruoli:
- ERG S.p.A. Corporate che garantisce l'indirizzo strategico, ha la responsabilità diretta dei processi di business development1 ed assicura la gestione di tutti i processi di supporto al business. A seguito dei cambiamenti organizzativi avvenuti nell'aprile 2021, la società è organizzata nelle seguenti aree:
- Business Development e Merger & Acquisitions
- Engineering Development
- Administration, Finance, Control & Procurement
- Human Capital & ICT
- Regulatory & Public Affairs
- Corporate & Legal Affairs
- ESG, IR & Communication
- ERG Power Generation S.p.A., cui è affidata la responsabilità dei processi industriali e commerciali del Gruppo, organizzati in:
- tecnologie di generazione Wind, Solar, Hydro e Thermo (queste ultime due dismesse a partire dal 2022), a loro volta declinate in unità produttive su base geografica;
- Energy Management & Sales, quale singola porta d'ingresso verso i mercati organizzati ed i clienti/controparti principali;
- un centro di eccellenza tecnologica dell'ingegneria di processo;
- una struttura dedicata alla gestione delle tematiche di salute, sicurezza e tutela dell'ambiente per tutto il Gruppo.

(1) A partire da febbraio 2022, per poter proseguire il percorso di crescita avviato e conseguire gli ambiziosi target fissati nel Piano Industriale il Gruppo ha implementato un modello di business radicato nelle diverse realtà e nello stesso tempo flessibile, che tenga conto della diversificazione sia geografica che tecnologica, in particolare nel business solare. Pertanto, nell'ambito dell'Unità Organizzativa Business Development and M&A, sono state costituite due macro aree a livello Europeo - Central West Europe & Nordics e Central East Europe - nelle quali confluiscono le strutture organizzative di Business Development e di M&A di Country, che mantengono la responsabilità di individuare, dirigere e perfezionare, le iniziative di sviluppo organico ed M&A a livello locale.

GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
Gestione e Sviluppo del Capitale Umano sono guidati da due pilastri che supportano il raggiungimento dei risultati aziendali:
- lo Sviluppo Organizzativo: modello organizzativo, processi, ruoli e responsabilità finalizzati alla gestione e allo sviluppo di ERG;
- il Talent Management: reclutamento e selezione, leadership development, performance, rewarding competenze, talenti, motivazioni, succession planning.
Ciclicamente, definiamo il nostro Modello di Leadership per relazionarci con le persone sulle "modalità" di raggiungimento dei risultati attraverso valori, competenze e comportamenti che guidano anche lo sviluppo di carriera nel Gruppo. L'attuale modello è stato definito dallo Human Capital Committee a supporto del piano strategico 2018-2022 e confermato durante la definizione del piano 2021-2025.

I processi che guidano lo sviluppo del Capitale Umano traducono il Leadership Model in piani operativi individuali e collettivi e sono gestiti attraverso un portale al quale hanno accesso tutte le persone, a partire dal giorno della loro assunzione.
Coerentemente con questo approccio, proponiamo una "visione olistica" della persona.
In questo modo, i People Manager sono invitati attraverso i diversi processi di Talent Management a "osservare" e interagire con i propri collaboratori attraverso il punto di vista della performance, delle competenze, delle potenzialità di sviluppo e delle motivazioni. Oltre a questa applicazione, suggeriamo a tutte le persone del Gruppo di seguire lo stesso modello per auto-osservarsi. Infatti, promuoviamo l'auto-responsabilità e l'impegno verso la gestione del proprio sviluppo personal-professionale.
Il talento, in breve, rappresenta la chiave per raggiungere con naturalezza e passione risultati non ordinari, per questo proponiamo percorsi per riconoscerlo, usarlo e svilupparlo per crescere insieme ad ERG. È un elemento fondante della diversity nel Gruppo proprio perché è una caratteristica individuale.
Career management e leadership development
Il "sistema carriere" garantisce Selettività, Sostenibilità, Equità attraverso un percorso articolato in diverse qualifiche:
- Specialist
- Professional
- Manager
- Senior Manager
- Director

Il processo di promotion è guidato e condiviso dallo Human Capital Committee che definisce annualmente le attività e gli impegni dei candidati che nei tre anni successivi potranno essere nominati Manager e Senior Manager e monitora progressivamente la crescita dei risultati nei processi citati.
Nel 2021, ci sono state 10 nomine a manager (di cui 40% donne) e 6 nomine a Senior Manager (di cui 33% donne).

PERFORMANCE & REWARDING
Il Performance Management è basato sulla definizione di obiettivi annuali definiti secondo una logica a cascata lungo la struttura organizzativa e sulla conseguente misurazione dei risultati raggiunti nel corso dell'anno. Definiamo gli obiettivi annuali della prima linea del CEO e progressivamente dei collaboratori. Gli obiettivi sono di tipo aziendale e individuale e prevedono un momento di confronto a inizio anno e a fine periodo per capitalizzare gli apprendimenti dell'anno di riferimento.
Nel 2021, sono state 408 le persone coinvolte nei processi di identificazione degli obiettivi individuali, pari al 50% dell'organico medio (66% escludendo la categoria operai).
Sistema di Rewarding
Il nostro operato si basa su un solido principio: garantire pari opportunità di riconoscimento economico a tutte le persone, ciascuna in funzione delle rispettive caratteristiche e capacità professionali, applicando rigorose politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi comportamento discriminatorio.
Incentriamo quindi la politica retributiva sul riconoscimento del merito e la sua applicazione è basata su tre principi cardine:
- ricerchiamo l'Equità tramite un'analisi comparativa dei compensi nei mercati di riferimento, prendendo anche in considerazione le indicazioni provenienti dagli stakeholder esterni;
- perseguiamo la Sostenibilità intesa come l'ottimale bilanciamento tra le aspirazioni del singolo e le disponibilità finanziarie dell'azienda;
- incoraggiamo la Selettività valorizzando chi mette a segno le prestazioni migliori e riconoscendo le condizioni di mercato a chi raggiunge prestazioni nella media.
La nuova remunerazione del top management
Per il 2021, la remunerazione degli Amministratori Esecutivi si è ridotta in media del 18%, rispetto a quanto attribuito dal Consiglio di Amministrazione uscente ai precedenti Amministratori Esecutivi (o investiti di particolari cariche).
La riduzione, proposta del Vice Presidente Esecutivo in accordo con gli altri Amministratori, è stata sollecitata per ragioni di sostenibilità sociale ed economica, partecipando alle difficoltà della collettività in tempi di pandemia e riducendo il divario di remunerazione fra il Consiglio di Amministrazione e la forza lavoro. In aggiunta, è stato proposto che tale risparmio possa essere reinvestito in politiche volte alla retention e alla riqualificazione del personale del Gruppo ERG e in politiche di inserimento di neo-diplomati e laureati.
L'equità alla base del sistema di retribuzione
Analizzando i dati a livello di categorie la differenza salariale si è mantenuta stabile per la qualifica dirigenziale e in leggera diminuzione per le qualifiche di quadri ed impiegati, principalmente a seguito dell'inserimento in organico di risorse di genere femminile junior.
Le tabelle rappresentano il gap salariale, suddiviso per qualifiche omogenee, della retribuzione media del genere femminile rispetto alla retribuzione media del genere maschile a livello complessivo di Gruppo.

Gender Pay Gap - Gruppo
Il dettaglio viene fornito per le categorie dove sono presenti le donne (sono esclusi pertanto i Dirigenti con responsabilità strategica e gli Operai).

Considerando tutti i dipendenti del Gruppo il livello salariale medio risulta sostanzialmente allineato tra i due generi (la retribuzione media per il genere femminile risulta essere di circa l'1% più alta di quella maschile).
Per quanto riguarda l'Italia l'analisi del livello salariale minimo per
categoria e genere rispetto a quanto stabilito dai Contratti Nazionali di lavoro evidenzia salari d'ingresso in linea rispetto ai valori stabiliti dai CCNL.
La variazione nei salari dei dirigenti è conseguente all'aggiornamento del compenso minimo contrattuale.
Differenziale tra salario medio Gruppo ERG Italia vs CCNL applicabili
| 2021 | 2020 | Variazione 2021/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Qualifica | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini |
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche | 0% | 242% | 0% | 311% | n.a. | -69% |
| Dirigenti | 128% | 145% | 118% | 145% | 10% | 0% |
| Quadri | 123% | 127% | 130% | 131% | -7% | -4% |
| Impiegati | 119% | 122% | 121% | 123% | -2% | -1% |
| Operai | 0% | 112% | 0% | 112% | n.a. | 0% |
Differenziale tra salario minimo Gruppo ERG Italia vs CCNL applicabili
| 2021 | 2020 | Variazione 2021/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Qualifica | Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini |
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche | 0% | 188% | 0% | 175% | n.a. | 13% |
| Dirigenti | 110% | 106% | 118% | 102% | -8% | 4% |
| Quadri | 107% | 101% | 114% | 106% | -7% | -5% |
| Impiegati | 111% | 112% | 111% | 114% | 0% | -2% |
| Operai | n.a. | 100% | n.a. | 100% | n.a. | 0% |
Generare risultati e condividere il successo
ERG ha già da tempo avviato un processo di integrazione della sostenibilità nell'attività di impresa e nella definizione delle strategie di medio/lungo termine.
Nel 2021, con il lancio del Piano ESG 2021-2025, gli obiettivi di sostenibilità sono diventati parte integrante degli obiettivi dei sistemi di incentivazione di breve (MBO) e medio/lungo termine (LTI): tutti i beneficiari dei sistemi, oltre a componenti basate sui obiettivi di Gruppo e su obiettivi di crescita o personali, sono anche remunerati in base al raggiungimento degli obiettivi comuni di sostenibilità, definiti in linea con il Piano ESG e che si compongono di quattro sotto-obiettivi collegati ai pilastri di sostenibilità del Piano: Planet, Engagement, People, Governance.
Nel 2021, hanno partecipato al sistema di incentivazione di breve termine l'Amministratore Delegato, la totalità degli Executive e dei Dirigenti e il 58% dei Quadri. Le donne, in crescita rispetto al 17% del 2020, rappresentano il 18% dei partecipanti al sistema di incentivazione.

Persone coinvolte nel sistema di incentivazione

L'incentivazione di Breve termine è dedicata all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti e ad una popolazione selezionata di tecnici: vale il 20% del totale della remunerazione variabile per il CEO e il 10% per gli altri partecipanti.
Il sistema è basato su di un approccio Management By Objectives
in cui il bilanciamento scelto tra obiettivi Economici di Gruppo, di Sostenibilità di Gruppo ed individuali è stato definito per supportare ulteriormente lo sviluppo della leadership e dell'iniziativa individuale, nell'ottica del successo sostenibile. La clausola di clawback è prevista per tutti i beneficiari.
Gli obiettivi di sostenibilità nell'incentivazione di breve termine
| Peso indicatori |
Pillars | Obiettivo | ||
|---|---|---|---|---|
| 25,0% | Planet | Circular wind: reblading recupero di materia e/o energia | ||
| 25,0% | Engagement | Contributi alle comunità dei parchi Evishagaran e Craiggore (UK) |
||
| Predictive safety: HSE Indice di Gravità <1 12,5% e miglioramento dell'Indice di Frequenza (interni + contractors) |
||||
| 25,0% | People | 12,5% | Incidenza del genere femminile sull'incremento di organico |
|
| 25,0% | Governance | Suppliers engagement in continuons improvement process. Rating review IV Q 2021: aumento dello scoring medio dei fornitori strategici |
I risultati conseguiti nel 2021 sono in linea con i target definiti dal sistema di remunerazione.
| Sostenibilità | Unità di misura |
Risultato | Minimo 80% |
Target 100% |
Cap 120% |
Risultato 2021 |
Risultato complessivo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Planet: Circular Wind | % | 120% | 119% | ||||
| Engagement: contributi alle comunità dei parchi UK |
Tempi e quantità |
2 parchi entro 12/21 |
120% | ||||
| People HSE | Indice | IF 2,39 IG 0,07 |
112% | ||||
| People D&I: incremento organico donne | Indice | 60% | 120% | ||||
| Governance: Sustainable Procurement | Indice | 55,8% | 120% |
Il Sistema di Incentivazione di medio/lungo termine è definito in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2021-2025 ed il suo orizzonte temporale corrisponde al mandato triennale del Consiglio di Amministrazione.
Il Piano di Performance Share 2021-2023 è destinato all'Amministratore Delegato, al Vice Presidente Esecutivo, ai Director e ad una ristretta popolazione di Senior Manager definiti in base alle leve agibili dagli stessi per il raggiungimento del Piano Industriale.
Il sistema, pertanto, contribuisce alla strategia e assicura la sostenibilità nel tempo della società, incentiva il management al conseguimento di risultati strategici coerenti agli obiettivi del Piano Industriale, con la prospettiva di successo sostenibile.
Il Piano prevede l'assegnazione di un numero predefinito di azioni ordinarie ERG la cui attribuzione avverrà al termine del periodo triennale di vesting, se conseguito un predeterminato valore dell'EBITDA Target cumulato di Gruppo nel triennio 2021-2023. Il numero delle azioni attribuibili sarà incrementato o decrementato del ±10% a seconda del livello di raggiungimento dell'Obiettivo di Sostenibilità costituito da specifici indicatori definiti in linea con il Piano ESG.
Al termine del periodo di vesting, il 25% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un periodo di lock up, pari a otto mesi, nel corso del
quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità. Il piano prevede la clausola di clawback.

(*) Nel caso di raggiungimento dell'obiettivo di performance.
Per maggiori dettagli sui sistemi di incentivazione e sulla Politica di remunerazione in generale si rimanda alla "Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti".
Infine, per tutti i dipendenti in Italia coperti dal CCNL Elettrico, ERG ha implementato un "Premio di Risultato", istituito dal CCNL, basato
Mobilità interna
Le "esperienze" sono uno dei cardini del sistema di crescita professionale e manageriale del Gruppo. Utilizziamo il Job Posting per raccogliere le candidature interne e collegare le aspirazioni individuali con le opportunità date dallo sviluppo aziendale. Inoltre, tramite il Portale People, le persone sono invitate a riflettere sui loro percorsi di crescita e specificare le proprie aspirazioni a tre anni.
sull'andamento di parametri di redditività aziendale (50%) e di produttività (40%), ed un parametro di "Green Pay" (10%), collegato ad obiettivi di Sostenibilità, misurati in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra azienda e rappresentanze sindacali.
Nel 2021, la nomina del nuovo Amministratore Delegato con la conseguente riorganizzazione della macrostruttura del Gruppo, unitamente alle organizzazioni finalizzate al riassetto del Gruppo verso un modello puro Wind & Solar hanno determinato la definizione di nuovi ruoli organizzativi, toccando tutte le unità organizzative e generando 24 avvicendamenti individuali.
Disegna il tuo futuro
ERG chiede ad ogni persona di riflettere sulle proprie aspirazioni di carriera, sulla disponibilità alla mobilità territoriale e di condividere le proprie aspettative con l'azienda. Nel 2021, questa opportunità è stata colta da 112 persone, delle quali 51 hanno dichiarato di essere interessate ad un'esperienza internazionale, 41 con disponibilità al trasferimento.

Career & Succession Plan
La dinamica delle carriere interne è guidata dal Management Team, da Human Capital e dall'Human Capital Committee, ma in coerenza con l'autoresponsabilità, ogni persona è invitata a condividere tramite il portale di talent management le proprie aspirazioni professionali. Annualmente, ERG monitora la possibilità di copertura dei ruoli attraverso il processo di Succession Planning che coinvolge sia l'Human Capital Committee che il Comitato Nomine e Compensi. Con il supporto dei Senior Manager del Gruppo vengono mappati i possibili successori delle posizioni organizzative chiave o critiche. In questo modo è possibile progettare i percorsi di sostituzione degli attuali titolari e assicurare la sostenibilità della crescita individuale e la continuità in termini di risultati a fronte di uscite, job rotation o riorganizzazioni.
L'ultimo aggiornamento ha evidenziato che per ogni posizione organizzativa esistono soluzioni volte a garantire la continuità operativa anche in caso di assenza immediata e prolungata. Sono state mappate 126 posizioni organizzative e nel 94% dei casi sono stati identificati candidati pronti immediatamente, o a 1 anno a coprire la posizione, confermando la solidità di ERG a fronte del turnover o delle crescite professionali.


Next Generation:
- Piattaforma digitale per la formazione a disposizione delle scuole
- Sponsorizzazioni per coinvolgere gli studenti stranieri
- Mostre interattive
- Visite agli impianti
- Programmi di eccellenza scolastica

Our People
- YOULearn
- 80% dei dipendenti con Piani di sviluppo personale
- Ridefinizione della Employee Journey (@2023)
- Digital upskilling (Digital mindset & Workplace...)
- Attivazione di Tutorship/Mentorship and Social Learning courses
- 100% dei dipendenti con programmi personali di sviluppo professionale
- Partenership with Universities • Master "Energia Sostenibile" UniGE • Progetti e partnership con scuole e università • Hackathon
- PhD POLIMI (sul reciclo dei materiali compositi)
Long life learning
Investire nell'aggiornamento personal-professionale attraverso la formazione è una delle nostre priorità.
Le attività formative sono raggruppate in quattro linee fondamentali:
- Tecnico Specialistica/on the job;
- Manageriale;
- Salute e Sicurezza;
- Linguistica;
- Compliance.
Complessivamente, nel 2021 sono state erogate 39.589 ore di formazione: un incremento del 34% rispetto allo scorso anno. Le ore medie pro-capite fruite sono state 48, pari a 6,2 giorni, in aumento rispetto ai 4,9 del 2020.
Il 97% delle persone ha partecipato ad almeno un evento formativo, trend in aumento rispetto al 95% del 2020.
Le nuove normative sulla gestione della pandemia hanno consentito la parziale ripresa delle attività in presenza. In particolare, la formazione tecnico/specialistica e quella sulla sicurezza si sono svolte prevalentemente di persona, mentre la formazione manageriale e quella linguistica sono rimaste in remoto. Per quanto concerne la formazione tecnico/specialistica, l'incremento è determinato dai programmi di up-skilling e re-skilling e dall'inserimento di nuove risorse.

Piani pensionistici
ERG non gestisce internamente alcun piano pensionistico a beneficio dei propri dipendenti.
In base alla normativa vigente i lavoratori possono aderire in modo volontario ai Fondi Pensione, sia privati che negoziali di categoria a cui l'azienda aderisce, secondo le modalità previste dalla normativa nazionale e dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Il meccanismo del fondo negoziale italiano prevede che, in caso di adesione, al fondo vengano versati il TFR e i contributi percentuali stabiliti a carico del dipendente e a carico della società. Il dipendente aderente può volontariamente decidere di aumentare la contribuzione a suo carico.
La gestione del fondo è affidata ai soggetti incaricati e non ricade sotto la responsabilità del Gruppo ERG.

You Learn: fai crescere la tua energia
ERG coinvolge nella formazione manageriale ogni persona indipendentemente da ruolo, anzianità professionale, background personale, business di appartenenza, sede lavorativa e orario contrattuale. Ognuno è invitato a scegliere all'interno di un catalogo a quali percorsi formativi partecipare, previa autorizzazione del People Manager. La formazione manageriale ha molteplici obiettivi:
- conoscere valori, competenze e comportamenti del Modello di Leadership;
- allenare le proprie competenze;
- creare occasioni di confronto e di scambio con persone di tutto il Gruppo;
- uno spazio dove valorizzare la diversità e allenarsi ad essere più inclusivi.
Nel 2021, accanto ai programmi di sviluppo della Leadership, sono state potenziate le iniziative su Diversity & Inclusion e sviluppati percorsi e seminari su Learning Agility, Multiculturalità e Digital Mindset.
Complessivamente, sono state realizzate 168 sessioni di formazione manageriale, alle quali hanno partecipato 522 persone. Il lavoro ibrido è diventato una prassi ordinaria e la prima parte dell'anno è stata focalizzata a consolidare e diffondere gli apprendimenti del
2020 in termini di digitalizzazione delle attività e di interazione da remoto. È stata mantenuta la formula degli Evolving Talks, appuntamenti frequenti di approfondimento nati durante la pandemia che si sono affiancati ai più strutturati percorsi formativi con aule multiculturali che superano i confini geografici e di ruolo, il 100% dei quali erogato sia in italiano che in inglese. Il 26% delle partecipazioni è stato in lingua inglese o francese. In ottica di condivisione della conoscenza e anche di accompagnamento dell'evoluzione culturale del Gruppo, nel 2021 alcuni percorsi formativi focalizzati su lavoro ibrido ed "economics" sono stati generati e gestiti da docenti interni. Nel complesso, il 18% delle ore di formazione manageriale sono state gestite da docenti interni.
La condivisione della conoscenza, la trasversalità organizzativa e l'impegno a diffondere il Modello Franklin Covey all'interno di ERG sono i fattori che accomunano tutte le persone che fanno parte della Community degli Expert dei sette Habits. 125 persone che hanno ultimato il percorso formativo hanno ottenuto la Certificazione Interna di Expert e dal 2019 hanno preso il via incontri periodici per approfondimenti sul modello e progettazione di iniziative per accelerare la diffusione delle abitudini che abbiamo collegato al nostro modello di Leadership.
Evolving Talks
Gli Evolving talks sono nati nelle prime settimane dell'emergenza pandemica per proporre alle persone nuovi approcci all'autoorganizzazione, alla comunicazione e al lavoro in team da remoto. Il format prevede approfondimenti innovativi della durata di circa 90 minuti, con momenti di domande e risposte e di riflessione individuale per trasformare in piccole azioni gli apprendimenti generati dall'incontro.
Nel 2021, il format si è confermato attuale ed utile e sono stati realizzati 51 incontri focalizzati su comportamenti virtuosi e innovativi legati al nostro leadership model e approfondimenti sulla Sostenibilità connessi al piano ESG, come Hybrid Work, Diversity & Inclusion, COP26.
Gli incontri sono registrati e messi a disposizione di tutti i colleghi nell'area del portale di sviluppo dedicata all'apprendimento.

LA RICERCA DEI NUOVI TALENTI
L'inserimento di persone dall'esterno è uno dei canali fondamentali per il re-skilling di ERG.
Nel 2021 le persone entrate a far parte del Gruppo ERG sono state 74 di cui il 65% provenienti da candidature dirette, networking o incontri ad hoc in Università o Scuole di alta formazione, ed il
restante 35% con il supporto di un Head Hunter. Coerentemente con il nostro Piano Industriale, il 54% delle assunzioni sono state all'estero (prevalentemente in Francia e Germania); il 27% hanno riguardato le funzioni dedicate esclusivamente allo Sviluppo (Business Development and M&A e Engineering Development).

"Voglio fare il manager" 2021
"Voglio fare il manager" è un consolidato progetto organizzato dall'Università di Genova e da Manageritalia, in partnership con aziende e istituzioni del territorio, il cui obiettivo è aprire ai giovani una finestra sul mondo del lavoro sia a livello formativo sia dando loro la possibilità di entrare in contatto diretto con i manager delle aziende partner.
L'edizione 2021, che si è tenuta on line, ha coinvolto complessivamente 86 studenti in un ciclo di interessanti webinar formativi seguiti da una serie di incontri con i manager del Gruppo che hanno condiviso, fianco a fianco con i ragazzi, una giornata di lavoro.
In occasione del salone "Orientamenti" di Genova, ERG è stata scelta per condividere l'importanza di questa collaborazione che dura dal 2016: le è stato tributato un riconoscimento come "storico" partner del progetto, che attesta e ribadisce il costante impegno del nostro Gruppo a promuovere con passione il valore della sostenibilità, attraverso la partecipazione ad attività che favoriscono la crescita delle sensibilità e competenze delle giovani generazioni.
Master di II Livello in Energia e Sostenibilità dell'Università di Genova
ERG sta partecipando alla realizzazione del Master di II Livello in Energia e Sostenibilità dell'Università di Genova, un percorso di sviluppo di competenze nell'ambito della gestione dell'energia sostenibile, con l'obiettivo di formare "energy analysts". Il Master è promosso dal Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti (DIME), dal Centro italiano di eccellenza sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture (CIELI), dal Dipartimento di Giurisprudenza, con l'Area Internazionalizzazione, Ricerca e Terza missione: Servizio Rapporti con imprese e territorio dell'Università degli Studi di Genova, nonché da Confindustria Genova. Il programma riunisce competenze delle aziende del distretto industriale genovese, vero e proprio laboratorio della transizione
energetica, realizzato in partnership con ERG, Autogas Nord, Axpo, Duferco Energia, Iren e RINA.
Il piano didattico specifico e multidisciplinare si pone l'obiettivo di formare una nuova figura professionale della green economy, in grado di comprendere le opportunità di business, analizzare gli scenari e l'evoluzione delle normative, portare innovazione nella programmazione, controllo e gestione sostenibile dei sistemi e delle fonti energetiche. Il Master si articola in 1.500 ore, di cui 350 di attività formative d'aula e testimonianze aziendali, 600 di studio individuale e verifiche di apprendimento, 550 tra stage in azienda, project work e stesura della tesi finale.

Employer Value Proposition
L'Employer Value Proposition di ERG si fonda su 3 pilastri:
- GreenenERGymakers: produciamo energia elettrica da fonti pulite, rinnovabili e sostenibili. Lavorare in ERG significa essere protagonisti dell'economia sostenibile, contribuire al rispetto dell'ambiente, al miglioramento della qualità della vita.
- Employability e Self-accountability: ogni persona è responsabile della costruzione del proprio "futuro sostenibile" attraverso l'aggiornamento delle proprie competenze, la scoperta e la valorizzazione del proprio talento. Ad ognuno ERG chiede di progettare annualmente il proprio percorso formativo e di proporre le esperienze professionali di interesse per il proprio percorso di carriera.
- Talento: il talento rende unica ogni persona e stiamo imparando a connettere il nostro talento, la nostra missione personale e il nostro «lavorare».
Da alcuni anni il career website e l'utilizzo dei social media sono ritenuti per ERG canali fondamentali ed i riconoscimenti nazionali e internazionali di Potentialpark (società svedese specializzata nell'analisi dell'Online Talent) confermano l'efficacia della strategia adottata: ERG si è confermata tra le migliori aziende per la comunicazione dell'Employer Branding in Italia.

Welfare aziendale e Well Being al centro della strategia di ERG
Il modello integrato di welfare si è sviluppato in 80 anni di storia ed è costruito intorno alle persone con l'obiettivo di assecondare i bisogni dei collaboratori e delle loro famiglie, migliorandone la qualità della vita.
Il nuovo Piano ESG 2022-2026, in aggiunta, prevede obiettivi nell'ambito dell'"Employees' well-being" che vanno nella direzione di un maggior equilibrio tra vita lavorativa e vita privata: vogliamo
esportare fuori dall'Italia il nostro modello di "ferie solidali" per dare un contributo concreto alle persone in situazione di necessità, abbiamo definito un programma di benefit flessibili da implementare nel Gruppo ERG a partire dall'Italia e garantiremo alle nostre persone la facoltà di continuare lo Smart Working una volta terminato lo stato di emergenza dettato dalla pandemia.
Il sistema accompagna la persona dalla sua assunzione con il percorso di "onboarding", alle varie tappe della vita, aziendale e privata, fino a condurla alla naturale uscita dal mondo lavorativo.

Eccellenza Scolastica
Per sostenere ed incentivare lo studio e risultati di eccellenza dei figli dei dipendenti, ERG ha previsto dei premi di studio riconosciuti a coloro che ottengono il massimo dei voti per i diplomi di scuola secondaria di I grado (media) e secondaria di II grado (maturità). Per coloro che intendono proseguire il loro percorso di studio, ERG si fa carico dei costi per il primo anno di iscrizione ad una Università statale.

| Formazione | Onboarding | Percorso di conoscenza di ERG, degli strumenti a disposizione e dei principali interlocutori, per accogliere al meglio la persona e darle modo di orientarsi rapidamente. |
|---|---|---|
| You Learn | Percorso di formazione volto all'accrescimento del valore individuale delle persone. | |
| Salute | Assistenza Sanitaria |
Copertura sanitaria che garantisce una quota di rimborso delle spese per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche e private. |
| Programmi di prevenzione e presidi infermieristici |
Protocolli di prevenzione differenziati rispetto alle tipologie di rischio legate al luogo di lavoro (sedi centrali, siti produttivi). Programmi di prevenzione tumorale ad adesione volontaria. Campagna di vaccinazione antinfluenzale. |
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| Polizza infortuni extraprofessionale e polizza vita |
Copertura assicurative integrative e migliorative rispetto agli obblighi di legge e contrattuali. |
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| Covid-19 | Polizza Covid-19 a copertura delle spese a causa di ricovero ospedaliero per virus pandemico. |
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| Conciliazione vita lavoro |
Orario di lavoro | Smart working, ore di permessi aggiuntivi per visite mediche per sé e per i familiari, part time per la genitorialità, orario di lavoro flessibile e conto ore individuali. |
| Congedo matrimoniale |
Godimento del congedo matrimoniale in modo più flessibile rispetto alle previsioni di legge. |
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| Congedo parentale ed assenze obbligatorie |
Durante il congedo di maternità, il dipendente mantiene i benefit aziendali e durante il periodo di astensione obbligatoria l'indennità di maternità viene erogata al 100%. |
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| Asilo nido & scuola dell'infanzia |
Convenzioni o rimborsi. | |
| Eccellenza scolastica | Borse di studio a favore dei figli dei dipendenti più meritevoli. | |
| Ferie solidali | Banca delle ferie donate dai dipendenti a favore dei colleghi "bisognosi". ERG raddoppia ogni giorno donato dai dipendenti. |
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| Trasporti | Contributo nelle sedi non sufficientemente servite da un sistema di trasporto pubblico. | |
| Benessere e tempo libero |
Previdenza Integrativa |
Fondi pensione integrativi alimentati anche attraverso il contributo aziendale. |
| Convenzioni | Polizze assicurative, carte di credito bancarie, convenzioni di acquisto di beni e servizi, convenzioni con CAAF. |
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| Centri sportivi ERG 4 Sport | ERG Fit Life: palestra aziendale a Genova. Convenzioni con centri sportivi nelle altre sedi. Partecipazioni dirette ad eventi sportivi nazionali e internazionali. |
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| Tempo libero | Centri ricreativi. Progetti di volontariato aziendale. |
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| ERG community |
Eventi | Family Day. Strenna natalizia e Festa di Natale. 30 anni insieme. |
Ferie Solidali
La Banca Ferie Solidali è un istituto concordato con il sindacato, attraverso il quale i dipendenti possono donare delle giornate del proprio monte ferie annuale. Il totale dei giorni raccolti viene poi raddoppiato da ERG per aumentare la disponibilità ed il sostegno ai dipendenti. Alla "Banca" può accedere ogni dipendente che,
terminate le proprie ferie annuali, abbia la necessità di assentarsi dal lavoro per assistere familiari, conviventi, figli, genitori o per assenze legate all'epidemia Covid-19.
L'ultima campagna si è conclusa nel febbraio 2021 con una raccolta di circa 200 giorni di ferie.

DIVERSITY & INCLUSION
Il 30 luglio 2021, ERG ha emesso la Diversity & Inclusion Policy, documento che non solo sancisce l'impegno di ERG, ma definisce anche le linee guida per perseguire l'equilibrio di genere e la piena inclusione lavorativa di ogni persona: il documento è stato approvato dal Board dopo essere stato condiviso nei Comitati di Risorse Umane, Controllo e Rischi, Sostenibilità e Nomine e Compensi. Specifica, inoltre, le aspettative e responsabilità di ognuno nella costruzione di un'azienda sempre più inclusiva perché la pluralità di idee ed esperienze è determinante nel generare innovazione e valore per ERG e i suoi stakeholder.
Nell'ambito del proprio Piano Industriale e del Piano ESG, ERG ha definito un programma di azioni volte sia allo sviluppo di un ambiente professionale basato su pari opportunità,
non-discriminazione e rispetto delle diversità e della multiculturalità, sia all'adozione di una strategia proattiva per il superamento di ogni barriera che possa impedire alle persone la piena inclusione lavorativa.
È nostra convinzione che la valorizzazione della diversità è possibile solo grazie a processi realmente inclusivi e all'evoluzione dei People manager e di ogni persona.
Dal 2021, ERG definisce anche per la Diversity e l'Inclusion obiettivi chiari e misurabili che derivano dal piano ESG e li recepisce nei sistemi di incentivazione variabile di breve termine (obiettivi aziendali che coinvolgono tutti i partecipanti al sistema e alcuni obiettivi individuali) e lungo termine.
La capacità inclusiva dei processi è garantita dall'Human Capital Committee che verifica quanto i programmi di career development riescano ad esprimere, anche nel medio termine, talenti capaci di sostenere la crescita del Gruppo e il raggiungimento dei suoi obiettivi di Business, perseguendo al contempo la parità di genere e di rappresentanza tra i Key Leader dei diversi paesi. Oltre ai processi di crescita, ERG si sta dotando di sistemi di flessibilità oraria e di tele-lavoro per assecondare l'equilibrio di vita e incrementare il benessere, con ricadute positive sia in termini di attrazione che di mantenimento dei talenti.
I programmi formativi supportano la crescita individuale ed anche l'evoluzione culturale che rende possibile l'inclusione. Nel 2021, ERG ha realizzato iniziative formative dedicate allo sviluppo della Leadership Inclusiva e del recruiting multiculturale, ai pregiudizi inconsci e al linguaggio inclusivo attraverso l'attivazione di un "percorso a tappe di lingua inclusiva" che sta coinvolgendo tutte le persone del Gruppo.
ERG ha avviato in partnership con ELIS programmi di role modeling STEM dedicato alle ragazze di scuole medie e superiori. Otto role model laureate STEM, provenienti da diverse aree aziendali, hanno iniziato a portare la loro testimonianza nelle scuole. Si tratta di un'iniziativa che non solo mira a facilitare la scelta di percorsi di studio e di carriera scientifici nelle nuove generazioni, ma consolida

anche la leadership delle partecipanti e costituisce un'occasione di rafforzamento della nostra reputazione sui territori e di employer branding.
Un momento di verifica dell'efficacia dei programmi di D&I è stato rilevamento condotta con Valore D per misurare il percepito delle persone.
In generale, in questi due anni si sono verificati importanti miglioramenti per quanto riguarda il riconoscimento del merito, l'integrazione, l'equità e l'allineamento ai valori aziendali. Oltre che nell'ambito del linguaggio e nella qualità dei rapporti interpersonali, tutto ciò ha portato all'incremento dell'entusiasmo lavorativo delle donne ed un miglioramento delle prospettive di carriera che le donne pensano di poter avere in ERG.
Gender Equality Index (GEI)
A gennaio 2022, ERG è stata inserita nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg: l'indice comprende più di 400 imprese in 45 paesi nel mondo e ne misura l'impegno nel supportare la parità di genere attraverso la promozione di un ambiente più inclusivo ed assicurando una trasparente ed esaustiva rappresentazione delle informazioni.
In particolare, Bloomberg ha riconosciuto ad ERG l'efficacia delle iniziative volte a favorire la diversità di genere fra le proprie persone in Italia e all'estero, attraverso chiare linee guida nei processi di ricerca del personale, offrendo piani di sviluppo in linea con le
migliore pratiche e garantendo al contempo la parità di retribuzione tra i generi, oltre che la massima chiarezza e qualità nella rendicontazione dei dati. L'ingresso nel Gender Equality Index di Bloomberg conferma l'impegno di ERG in ambito D&I per il quale la società si è data obiettivi concreti e misurabili all'interno del piano ESG posto al centro della strategia di Gruppo.


COMUNICAZIONE INTERNA
Nel corso del 2021, a seguito della riorganizzazione aziendale, la Comunicazione Interna è confluita all'interno dell'unità organizzativa "Talent Management & People Engagement", con l'obiettivo di rafforzare la cultura aziendale del Gruppo e lavorare sul costante coinvolgimento delle persone nel raggiungimento degli obiettivi di Piano, in linea con il Modello di Leadership.
In questo periodo di lavoro ibrido, è stato fondamentale consolidare il legame con le persone, sfruttando le potenzialità del canale digitale interno per eccellenza - la intranet ERGate - e della newsletter Weekly Smart News, nata a marzo 2020, poco dopo lo scoppio della crisi pandemica, per informare con cadenza settimanale i #GreenERGyMakers su ciò che accade nel mondo ERG.

L'intranet ERGate, è stata rinnovata nel 2020 nella grafica e nel design. Nel 2021, sono state pubblicate 142 news e sono state create nuove pagine dedicate al Business Plan e
all'ESG Plan 2021-2025 e alle tematiche D&I.
Nel corso dell'anno sono stati pubblicati 39 numeri della newsletter Weekly Smart News, uno strumento prezioso e molto apprezzato dalla popolazione interna, per la rapidità di fruizione e per il coinvolgimento diretto dei #GreenEnergyMakers, che sono anche autori degli articoli (67 le persone che hanno contribuito nel 2021).

Sull'onda del successo della WSN, per i colleghi francesi è nata la MSN, Monthly Smart News,
per condividere notizie del panorama energetico rinnovabile d'oltralpe e offrire una panoramica delle attività condotte dai #GreenEnergyMakers d'oltralpe. Nel corso del 2021 sono stati pubblicati 10 numeri.
L'edizione 2021 del Group Meeting è stata concepita e realizzata in versione digitale. Da remoto hanno partecipato i 74 Key Leader di ERG, mentre 15 partecipanti suddivisi su tre panel (ognuno dedicato a una delle tre "R" che caratterizzano le linee guida del Piano) erano in presenza nello "studio" allestito nella sede di Genova. La videoregistrazione dell'incontro, sottotitolata in lingua inglese, è stata messa a disposizione di tutte le Persone di ERG sulla intranet.

Per quanto riguarda i tradizionali eventi di fine anno, grazie a stringenti protocolli di sicurezza, gli appuntamenti di Genova, Terni e Siracusa si sono svolti "dal vivo", mentre l'aggravarsi della pandemia nel mese di dicembre ci ha costretto a
rinviare gli incontri progettati ad Amburgo e a Parigi.
Sondaggi
I sondaggi sono un importante momento di ascolto e coinvolgono tutte le persone in forza al momento del lancio delle iniziative. Sono proposti in italiano e in inglese e gestiti da partner esterni che garantiscono competenza del settore e la riservatezza dei dati. Nell'autunno 2021, sono state proposte due indagini su temi fondamentali: la prima sulla reputazione interna e sull'allineamento con il piano strategico, la seconda su D&I, clima organizzativo e smart working.
La partecipazione in entrambi i casi è stata superiore al 50% del totale dei dipendenti.
La reputazione interna si è attestata su livelli di eccellenza (87,9 su 100) e il livello di allineamento delle persone con il nuovo piano strategico è di 76,2 su 100: si tratta di dati molto positivi alla luce dei cambiamenti in atto e soprattutto perché verificati pochi mesi dopo la presentazione del piano al mercato.
L'indagine sulla Diversity & Inclusion è stata realizzata con il supporto di Valore D e ha ricalcato la struttura di quella proposta nel 2019 per avviare il progetto "The Power of Diversity". A due anni di distanza sono emersi miglioramenti sul modo di vivere i valori aziendali, sull'integrazione, sulla percezione di equità e sull'impegno del top management verso le tematiche di inclusione. Il linguaggio è diventato più inclusivo, sebbene ci siano ancora margini di miglioramento. La discriminazione di genere ha registrato un significativo calo, anche se le donne continuano ad avvertire minori opportunità di carriera, di assegnazione di responsabilità e di guadagno rispetto ai colleghi uomini.
L'indagine misura anche l'engagement verso il lavoro e l'organizzazione. I risultati di ERG si confermano più che positivi su entrambe le dimensioni.


RELAZIONI INDUSTRIALI
In Italia, nazione cui appartengono l'85% dei dipendenti del Gruppo, l'adesione alle associazioni sindacali è libera: i dipendenti eleggono tra gli aderenti ai sindacati (35,1% a fine 2021) le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) che sono chiamate a rappresentare la totalità dei lavoratori nella contrattazione con l'azienda.
Come sempre, il modello di relazioni ha visto coinvolte sia le RSU elette dai dipendenti sia le organizzazioni Nazionali: la stessa legislazione nazionele definisce quale interlocutore vada coinvolto a seconda della materia in questione. I temi maggiormente rilevanti sono: organizzazione del lavoro, formazione, salute e sicurezza sul lavoro, riorganizzazioni/ristrutturazioni, welfare, orari di lavoro (smart e altre forme flessibili), premi di risultato.
Nel 2021, il dialogo con il mondo sindacale è stato ancora fortemente impattato dalla gestione della pandemia Covid-19, sia in termini di contenuti che di modalità di lavoro.
La risposta più importante delle Relazioni Industriali alla situazione emergenziale ha riguardato lo sviluppo di numerose soluzioni, di cui alcune già messe in atto nel 2020, relative alla flessibilità oraria ed organizzativa, con particolare riferimento alla conciliazione vita-lavoro (banche ore, ferie solidali, mantenimento del lavoro agile), confermando la rilevanza della funzione organizzativa e produttiva del welfare aziendale.
Il lavoro agile è stato utilizzato anche in ragione dei provvedimenti emergenziali del Governo, per il sostegno dei lavoratori fragili o con problematiche familiari o di assistenza dei componenti del nucleo familiare.
Particolarmente apprezzato è stato inoltre l'estensione e l'ampliamento di specifiche polizze sanitarie che hanno integrato le classiche prestazioni/coperture assicurative contrattuali ed extracontrattuali.
Il dialogo con le Organizzazioni Sindacali del settore elettrico
L'attenzione alle problematiche sulla scurezza e la condivisione con le parti sociali hanno prodotto un risultato senza precedenti: nessuna ora di sciopero e di malattia.
Le relazioni con le organizzazioni sindacali (OO.SS.), animate da uno spirito di collaborazione, condivisione e trasparenza, hanno invece favorito e reso possibile la gestione del periodo di cambiamento che sta vivendo il Gruppo, ponendo le basi per raggiungere gli obiettivi del nostro Piano Industriale. Sin dall'inizio dell'anno il dialogo tra azienda e OO.SS. ha svolto un ruolo fondamentale nella condivisione delle misure di limitazione del contagio da Covid sul luogo di lavoro. Nel mese di luglio 2021, azienda ed OO.SS. hanno condiviso il passaggio ad un sistema di lavoro alternato che prevede due giorni di smart working alla settimana e tre giorni settimanali presso la propria sede di lavoro, fermo restando l'impegno dell'azienda a valutare specifiche richieste di flessibilità finalizzate ad una migliore gestione del nucleo familiare.
Nel 2021, i rapporti con le OO.SS. nazionali e locali sono stati caratterizzati anche da due importanti accordi sindacali; il primo inerente la decisione dell'azienda di valutare la cessione dei propri asset di produzione idroelettrica e termoelettrica per focalizzarsi principalmente sullo sviluppo delle tecnologie rinnovabili (eolico e fotovoltaico); il secondo per disciplinare gli aspetti organizzativi, di sicurezza ed economici relativi alla più lunga e complessa fermata degli ultimi anni del Modulo 1 degli impianti ERG Power.
L'accordo sindacale per l'uscita dai business idroelettrico e termoelettrico
Il perseguimento dell'obiettivo cardine della strategia di ERG dell'asset rotation è stato sviluppato anche mediante una proficua collaborazione con le componenti sindacali che si è conclusa con la sottoscrizione di un accordo innovativo per il settore elettrico, relativo alla cessione dei business Hydro e Thermo e che garantisce importanti tutele di miglior favore per i lavoratori ERG interessati. In particolare, non è stato necessario ricorrere a licenziamenti di personale operante nelle attività in via di cessione. Abbiamo infatti garantito:
- per almeno due anni il mantenimento del posto di lavoro;
- per almeno due anni il riconoscimento della attuale sede di lavoro e, nell'ipotesi di cambio sede per chiusura totale della
stessa o trasferimento in comune diverso nei successivi 18 mesi, garanzia della copertura delle spese logistiche secondo le policy attualmente applicate nel Gruppo ERG o trattamenti contrattuali anche aziendali superiori ove in essere.
Inoltre, per gestire le "ridondanze" di staff del sito di Genova o nelle altri sedi a seguito della cessione degli asset Thermo e Hydro o comunque per favorire crescite individuali all'interno del Gruppo, l'azienda si è impegnata a realizzare percorsi di riqualificazione, in linea con il nuovo assetto societario e il raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano industriale del prossimo quinquennio. L'azienda si è, altresì, impegnata a sviluppare analogo percorso formativo per il personale Wind & Solar.

LEADERSHIP IN SAFETY
La sicurezza nelle attività vede coinvolti il management, il personale interno e quello delle ditte terze che operano presso i nostri siti. il coinvolgimento dei lavoratori nel processo di individuazione e gestione dei rischi per la salute e sicurezza è prioritario e assicuriamo una comunicazione proattiva con i rappresentanti dei lavoratori, prevedendo la loro costante partecipazione all'analisi dei rischi legati a salute e sicurezza e alle variazioni organizzative. Questo avviene anche attraverso incontri per discutere e valutare eventuali azioni di miglioramento.
In generale, favoriamo la partecipazione e la consultazione dei lavoratori sui temi di salute, sicurezza e tutela dell'ambiente attraverso incontri con tutta la popolazione aziendale. Il principale scopo è quello di sensibilizzare il personale, stimolare il confronto collettivo durante gli incontri informativi e formativi, coinvolgere le Unità responsabili

nell'analisi degli incidenti, partecipare attivamente all'individuazione ed esecuzione di rimedi che impediscano il ripetersi degli incidenti e promuovere l'utilizzo della intranet aziendale con aree di condivisione delle tematiche su salute, sicurezza e ambiente (HSE). Le procedure di sicurezza del Sistema di Gestione Integrato prevedono che i dipendenti, i terzi e gli ospiti occasionali vengano preventivamente informati e formati sul comportamento da tenere all'interno dei siti operativi, e in particolare delle procedure da attuare nei casi di emergenza. Periodicamente, inoltre, vengono svolte simulazioni di gestione dell'emergenza e prove di evacuazione.
Il nostro impegno in questo ambito consiste anche nell'analisi dei possibili impatti delle attività aziendali sulla salute e sulla sicurezza. In generale possiamo suddividere l'analisi in tre aree:
- impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti;
- impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori terzi che operano presso i nostri impianti;
- impatti sulla salute e sicurezza delle popolazioni locali.
L'analisi dei possibili impatti delle attività sulla salute e sicurezza dei lavoratori si svolge nell'ambito dei Sistemi di Gestione e si basa sulla conformità normativa e sulle migliori pratiche di settore. Ulteriori misure, procedure, sistemi di controllo e audit in campo durante le attività con i lavoratori esterni permettono a chiunque operi nei nostri impianti di garantire un continuo presidio e una continua verifica della corretta conduzione delle attività. A questi controlli aggiungiamo l'analisi delle cause di eventuali incidenti, inclusi i mancati incidenti (cd. near miss). In questo modo attuiamo una serie di azioni preventive che, sulla base delle lezioni imparate in passato, possano evitare il ripetersi degli incidenti o che i mancati incidenti si trasformino in veri e propri incidenti. Nell'ambito del nostro Sistema di Gestione, coordiniamo le responsabilità, il processo di segnalazione, comunicazione, analisi e correzione degli eventi riferibili ad infortuni, incidenti e mancati incidenti, occorsi ai lavoratori ERG e a quelli delle imprese appaltatrici. Per ogni incidente occorso, in base alla sua gravità, viene istituito un gruppo di analisi che coinvolge diversi attori a seconda della gravità
dell'evento: da un gruppo di lavoro a livello di Unità Operativa al coinvolgimento del COO nei casi più rilevanti per valutare rimedi e definire i budget necessari per gli adeguamenti.
Inoltre, monitoriamo costantemente le azioni di miglioramento scaturite dalle nostre analisi e le seguiamo fino al loro completamento grazie al nostro registro centralizzato delle azioni correttive.
Tra le attività che svolgiamo, è previsto l'aggiornamento mensile al top management (nell'ambito del management committee) sugli incidenti e mancati incidenti. Il rapporto analizza gli eventi del mese di riferimento e aggiorna lo stato di avanzamento delle azioni intraprese per tutti gli eventi precedenti. Al fine di aumentare i livelli di informazione, coinvolgimento e trasparenza interni, il rapporto viene anche condiviso con i Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza aziendale - RLSA.
L'attenzione alla sicurezza dei dipendenti e dei lavoratori delle ditte terze operanti nei nostri impianti è stata suggellata dall'inserimento, nel Piano ESG 2021-2025, dell'Indice di Gravità: il suo miglioramento è divenuto un parametro per il raggiungimento sia degli MBO che del LTI. L'indice di frequenza - che conteggia il numero degli infortuni in relazione alle ore lavorate - è rimasto sostanzialmente in linea con il 2020 nonostante il sensibile incremento delle ore lavorate (+30%).
| Anno | Indice di Frequenza (interni più terzi) |
Indice di Gravità (interni più terzi) |
|---|---|---|
| 2019 | 3,25 | 0,14 |
| 2020 | 2,10 | 0,09 |
| 2021 | 2,39 | 0,09 |
Il nuovo Piano ESG 2022-2026 prevede uno specifico obiettivo HSE che però, a seguito dell'asset rotation, è stato rimodulato nel valore di riferimento dell'Indice di Frequenza, per tenere in considerazione gli elementi specifici di un operatore 100% rinnovabile "Wind & Solar" quale sarà il Gruppo a seguito della vendita dell'impianto termoelettrico ad Enel. Attraverso un'analisi di dettaglio, basata su benchmark di settore e sulla valutazione circa l'incremento dei MW e del numero di cantieri che verranno gestiti durante l'arco del nuovo Piano 2022-2026, è stato ridefinito il nuovo Indice di Frequenza che per il 2026 prevede un target inferiore a 4, mentre è stato confermato su tutto il periodo l'obiettivo di nessuna morte sul lavoro. È importante sottolineare che continueremo a garantire elevati standard internazionali in ambito HSE per un ambiente di lavoro sicuro, sia dal punto di vista della salute che della sicurezza di tutte le persone, tanto che i nostri indicatori HSE sono costruiti in modo da monitorare sia il lavoro svolto dai dipendenti che quello di tutti gli appaltatori e subappaltatori presenti nei nostri impianti. In questo processo, la formazione è uno strumento fondamentale con cui conciliare lavoro e salute, tutelando la sicurezza dei lavoratori, il territorio, le risorse naturali e l'ambiente circostante. Siamo pertanto costantemente impegnati a far sì che le operazioni di tutte le realtà del Gruppo si svolgano nel rispetto delle norme e delle migliori pratiche sulla salute e la sicurezza dei dipendenti e dei terzi, nonché delle norme per la protezione dell'ambiente. Con questo obiettivo, ci occupiamo di:
• individuare le necessità formative del proprio personale e definire i relativi "Piani Formativi Annuali";

- pianificare le attività informative, formative e di addestramento, attuare le iniziative pianificate e verificarne l'efficacia;
- gestire le assunzioni, i cambi mansione e/o organizzativi dal punto di vista della formazione HSE;
- individuare i comportamenti da tenere all'interno delle aree di lavoro del Gruppo e da comunicare ai visitatori al loro primo accesso alle aree aziendali;
- documentare le attività sopra elencate.
Fondamentale importanza riveste l'attività di informazione e di coordinamento con le quali trasferiamo alle ditte terze tutte le procedure che devono adottare e rispettare per gli appalti nei siti operativi e negli uffici.
Indici infortunistici interni

Il progetto Leadership in Safety
"Leadership in Safety" è un programma di cambiamento culturale creato per migliorare la leadership in ambito sicurezza, con una metodologia flessibile che ben si adatta ai nostri diversi contesti aziendali. Gli elementi chiave del programma sono:

• il coinvolgimento del CEO, della sua prima linea e a cascata di tutta la struttura per trasmettere un
messaggio chiaro e credibile rivolto al cambiamento;
- l'attenzione costante e duratura perché il vero cambiamento culturale e comportamentale va sostenuto nel tempo da un insieme di progetti coordinati;
- la creazione di una Safety Vision chiaramente comprensibile, per consentire a tutte le persone in azienda di comprendere pienamente gli obiettivi del progetto;
- l'impegno e la dedizione personale di ciascun manager che deve sentirsi emotivamente coinvolto e partecipe;
- l'utilizzo di innovativi linguaggi di comunicazione per diffondere la filosofia di Leadership in Safety e sostenere il cambiamento in tutta l'organizzazione;
- l'utilizzo di materiali di supporto e strategie di verifica per attuare efficacemente il programma di cambiamento in tutta l'organizzazione;
- il focus sulle strutture di HSE affinché diventino facilitatori e punti focali nella diffusione del programma a livello locale, con passione ed entusiasmo.
Nel 2021, l'attenzione è stata focalizzata principalmente sul coinvolgimento degli appaltatori sul tema dell'importanza dei comportamenti individuali nelle dinamiche incidentali. Sono stati svolti workshop nelle varie sedi operative e le persone delle imprese terze hanno avuto la possibilità di fare un'esperienza diversa dal solito, con il supporto di esperti di safety che sono riusciti a coinvolgere le persone negli argomenti trattati attraverso l'adozione di tecniche di comunicazione innovative ma comunque sperimentate.
AUDIT HSE IN CAMPO
I principi e le norme in tema di salute e sicurezza sul lavoro ed ambiente devono essere rispettati anche dalle ditte terze con cui collaboriamo. Per questo motivo, durante l'anno, le unità organizzative HSE del nostro Gruppo svolgono numerosi controlli sul campo per verificare il rispetto delle normative. Oltre a questi controlli si aggiungono quelli standard previsti dai sistemi di gestione che concorrono a monitorare gli ambienti di lavoro e i processi.
Per quanto riguarda i controlli in campo sui nostri appaltatori, nel 2021 abbiamo condotto 139 controlli presso l'impianto di ERG Power e 40 nell'Unità Hydro.
Nei nostri impianti eolici e fotovoltaici, l'attività di controllo HSE nei riguardi dei nostri appaltatori è stata molto intensificata. Abbiamo infatti registrato nel 2021 un incremento del 60% rispetto all'anno precedente, ciò è dovuto ad una precisa scelta di contrastare il più possibile gli infortuni. Anche le attività interne, seppur in misura minore, sono state auditate. Sono invece da computare a parte gli audit (sia interni che esterni) da sistemi di gestione, che prevedono anch'essi controlli in campo: tutte le unità sono state auditate e non sono state rilevate difformità maggiori.
Riteniamo che sia fondamentale avviare collaborazioni costruttive con gli appaltatori nella gestione di salute e sicurezza, in quanto tali misure garantiscono il miglioramento continuo di entrambe le parti. Così, è anche possibile diffondere l'importanza di comportamenti virtuosi, sia seguendo l'esempio concreto del nostro personale che avviando attività di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutti gli esterni.
Di seguito riportiamo i controlli HSE attuati nel 2021:
| Controlli Wind | Controlli Thermo |
|---|---|
| 1.135 | 139 |
| Controlli Solar | Controlli Hydro |
| 58 | 130 |

La digitalizzazione dei processi HSE
Abbiamo deciso, all'inizio del 2021, di avviare un programma di digitalizzazione dei processi HSE, introducendo una piattaforma in grado di gestire agevolmente i processi di salute, sicurezza, compliance normativa e diffusione della cultura aziendale. L'implementazione, avvenuta nel corso dell'anno in Italia e nei prossimi anni negli altri paesi, è stata pensata per migliorare la gestione attiva della prevenzione in linea con quanto previsto dalle normative, dai più diffusi sistemi di gestione della qualità e dai modelli di organizzazione e gestione.
L'organizzazione, in pratica, deve prevedere un riesame periodico ed esaustivo di tutti gli adempimenti individuati e applicabili per:
- scoprire le aree di miglioramento e le proprie eventuali debolezze;
- aumentare il livello di efficienza;
- sviluppare la cultura aziendale al meglio e a tutti i livelli;
- non incorrere in sanzioni.
Grazie all'utilizzo di una piattaforma che abbiamo configurato in base alle esigenze dettate dai diversi cicli produttivi e agli assetti di processo di tutte le realtà del Gruppo, abbiamo potuto razionalizzare e ottimizzare i vari flussi produttivi e tutte le attività.
- I principali vantaggi della piattaforma sono: • pianificare, definire e gestire le priorità;
- centralizzare e creare l'archivio storico di informazioni e documenti;
- evitare di dimenticare le scadenze grazie a notifiche di avviso;
- distribuire in automatico documenti personali e notifiche;
- accrescere le competenze dei responsabili e dei lavoratori;
- comunicazioni, documenti, segnalazioni, check list disponibili in ogni momento grazie ad una app per mobile;
- monitorare l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione, dei piani di miglioramento e delle azioni;
- dashboard di controllo e indicatori di performance dei processi.
LE RISPOSTE DI ERG ALL'EMERGENZA SANITARIA
Nel corso del 2021 è proseguita l'emergenza di sanità internazionale Covid-19; in tale contesto ERG ha continuato ad attuare tutti i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa dei propri assets in condizioni di sicurezza.
La principale misura organizzativa assunta, come raccomandato anche dalle Autorità competenti, è stato lo smart working, esteso a tutte le sedi del Gruppo in Italia e all'estero, con oltre il 70% della popolazione aziendale coinvolta (100% del personale con funzioni "impiegatizie"), con la sola esclusione del personale impegnato sul campo nell'esercizio e nella manutenzione degli impianti: hanno garantito con il proprio lavoro la continuità operativa e gestionale in sicurezza di tutti gli asset aziendali.
ERG continua a gestire in maniera molto attenta il personale impegnato nei siti produttivi, mediante l'adozione delle opportune misure di sicurezza "Organizzative" necessarie a garantire il distanziamento sociale, la rimodulazione delle attività operative e logistiche, nonché quelle di "Prevenzione e Protezione" (formazione e informazione, dispositivi di protezione individuale, misure di igiene personale e pulizia/sanificazione degli ambienti di lavoro). Tutto ciò nel rispetto del Protocollo anti-Covid negli ambienti di lavoro, delle
indicazioni diramate delle Autorità Competenti e di concerto con le Organizzazioni Sindacali.
Durante questo periodo non ci sono state e non sono state pianificate riduzioni del personale. La società non ha peraltro fatto ricorso agli ammortizzatori sociali né alla riduzione forzata dell'orario di lavoro.
Vi sono stati invece 50 nuovi ingressi nel Gruppo nel corso del 2020 ed ulteriori 74 assunti nel corso del 2021, per alimentare il percorso di crescita della società.
A distanza di quasi due anni dall'inizio della pandemia abbiamo potuto verificare come la continuità operativa del Gruppo sia garantita in ogni situazione e come il mercato di riferimento non abbia subito significative variazioni.
Ne consegue che il raggiungimento degli obiettivi definiti sia dal Piano Industriale che dal Piano ESG non sono inficiati dalla situazione pandemica così come anche riscontrabile dagli indici KPI di sostenibilità (produzione, potenza installata, personale in forza) che non hanno subito discontinuità e che, anzi, mostrano continui segni di crescita.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella "Relazione sulla Gestione" del Bilancio Consolidato.


Governance
I nostri numeri chiave
42%
presenza femminile nel Consiglio di Amministrazione
8
comitati interni a supporto del CEO
6
consiglieri indipendenti in base al Codice di Corporate Governance

GOVERNANCE


"Dobbiamo essere consapevoli che non basta essere promotori della sostenibilità sul Pianeta solo in ambito professionale. Il nostro contributo deve essere costante, anche nella nostra sfera privata. Perché in questa sfida ogni gesto, per quanto possa sembrare piccolo, conta".
Andrea Navarra Corporate & Legal Affairs
IL CONTESTO E I VALORI DI ERG
Legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza, responsabilità, indipendenza, bilanciamento e diversità nelle competenze e nel genere, sostenibilità. Questi sono i valori di ERG, i principi che guidano il nostro Gruppo nella sua attività d'impresa e che si sono consolidati nel tempo, trovando la loro più alta espressione all'interno del Codice Etico.
In tale contesto, ERG ha aderito alla nuova edizione del Codice di Corporate Governance emesso da Borsa Italiana la cui implementazione è avvenuta durante il 2021, le cui principali novità introdotte riguardano l'introduzione del concetto di "successo sostenibile": "obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società".
La sostenibilità, quindi, è sempre più rilevante anche nel sistema di governance delle società ed è per questo che ERG ha posto al centro della propria strategia il piano di sostenibilità, con obiettivi sfidanti e misurabili in ciascun ambito. Solo con una governance solida ed allineata alle migliori pratiche si può perseguire l'obiettivo di sviluppo sostenibile e cioè di "creazione di valore nel lungo periodo in grado di assicurare "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri".
Per diffondere questi principi nel mondo economico, non possiamo però agire da soli: vogliamo che i membri degli organi di governo delle società del Gruppo, i nostri dipendenti, tutti coloro che collaborano con noi rispettino i principi contenuti nel Codice Etico e si impegnino a diffonderli e ad implementarli coinvolgendo, ove possibile, la propria catena di fornitura.
IL NUOVO PIANO ESG 2022-2026
Il 2021 è stato per ERG un anno di importanti cambiamenti ed evoluzioni, con una nuova riorganizzazione e con la presentazione del nuovo piano strategico.
L'Assemblea degli Azionisti di aprile 2021 ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Gruppo il che ha permesso di attuare tutta una serie di modifiche nella composizione dell'organo di governo e nelle connesse politiche di remunerazione del management. In seguito alla conclusione dell'asset rotation delle fonti di generazioni convenzionali, idroelettrica e termoelettrica, il
15 marzo 2022 ERG ha presentato l'aggiornamento del piano industriale 2022-2026 e del Piano ESG, diventando un operatore rinnovabile puro, dando un ulteriore impulso alla crescita del portafoglio di generazione rinnovabile. In questo ambito, ERG ha sviluppato il Piano ESG 2021-2025 (le cui linee generali sono state ricordate all'inizio del documento) per continuare a mantenere una Governance di eccellenza: lavoreremo, in particolare, su quattro principali filoni per i quali abbiamo definito degli obiettivi al 2025. L'impegno in ambito governance continua, tanto che la remunerazione variabile del management, a breve e a lungo termine, è basata anche sul raggiungimento degli obiettivi del Piano ESG. Abbiamo l'obiettivo di garantire al 2026 che le nostre strategie finanziarie siano sempre più Green, ed il 90% dei nostri finanziamenti sarà classificato come "Green Funding".
Prosegue il nostro impegno anche nell'ambito delle forniture sostenibili, dove l'obiettivo è di coinvolgere la nostra catena di fornitura in un percorso di miglioramento della propria performance in ambito ESG; sarà inoltre avviato a partire da quest'anno il progetto di implementare all'estero il Tax Control Framework (in Francia nel 2023 e in Germania nel 2024).
| OBIETTIVI 2026 |
|---|
| 12. Sustainability Incentives: - 100% dei piani di incentivazione con obiettivi ESG |
| 13. Enhancing Governance Model: |
| - BoD Independence & Diversity 14. Tax Control Framework: - Tax Control Framework all'estero (FR@2023, D@2024) |
| 15. Sustainable Procurement: - +10 punti nel punteggio medio dei fornitori strategici |
| 16. ESG Finance: - ≥ 90% di Finanziamenti Green |

I RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2021
Nel 2021, in ambito Governance abbiamo raggiunto i seguenti obiettivi:
- Sustainability Incentives: a seguito del rinnovo del Board ad aprile 2021 è stata anche rinnovata la politica di remunerazione per il triennio, con la definizione di obiettivi e target ESG legati sia ai piani LTI che a quelli MBO, implementando quindi fin da subito gli obiettivi definiti per il filone "sustainability incentives";
- Enhancing Governance Model: il rinnovo della composizione del Board è stata l'occasione per adeguarne la diversità e l'autonomia. Per quanto riguarda la diversità di genere, la quota di donne è salita al 42% della popolazione (5 donne su 12 componenti). Contestualmente, per favorire l'indipendenza del Consiglio, è stato anche nominato su base volontaria un Lead
Independent Director ed è stata ridotta l'età media rispetto al CdA precedente, con una maggiore diversificazione delle fasce d'età.
La semplificazione e revisione degli organi sociali delle societàprogetto presenti nei vari Paesi è programmata a partire dal 2022:
- il Tax Control Framework, ad oggi già implementato in Italia, verrà esteso in Francia e Germania a partire dal 2023;
- in ultima analisi, ma non per importanza, rimane la volontà di ERG di accompagnare i fornitori in un percorso di transizione energetica in cui le tematiche ESG siano parte integrante della crescita. E Infatti, nell'ambito Sustainable Procurement la valutazione media dei fornitori è aumentata di 5,8 punti percentuali, in linea con l'obiettivo dichiarato al mercato.
| UN SDGs | 2025 TARGETS | RENDICONTAZIONE 2021 | |
|---|---|---|---|
| GOVERNANCE | |||
| Sustainability incentives | • 100% MBO/LTI con obiettivi ESG | ||
| Enhancing governance model | • Gender Diversity e indipendenza in BoD & Comitati Consiliari • Lead Independent Director |
||
| Sustainable procurement | • Valutazione 2021: +3% (target +2%) |
Oltre agli obiettivi specifici sopra rendicontati, ERG ha continuato ad attuare tutto un insieme di iniziative in ambito Governance: nelle pagine seguenti illustriamo le componenti più ricorrenti del nostro modo di fare impresa che svolgiamo per migliorarci continuamente. In particolare, forniremo dettagli sul funzionamento del Consiglio
di Amministrazione, dei Comitati interni, del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e sulle attività Anticorruzione, Privacy, Cybersecurity, Enterprise Risk Management (con focus sulle valutazioni in ambito DNF e mutamenti climatici), gestione dei fornitori e Tax Control Framework.
LA GOVERNANCE
La Corporate Governance è l'insieme di regole e attività inerenti il governo societario. Gli elementi che costituiscono e danno vita alla corporate governance sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i documenti di corporate governance che ne regolano il funzionamento. La nostra Corporate Governance è strutturata secondo il modello tradizionale, in base al quale:
• il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli
Il Consiglio di Amministrazione
L'attuale Consiglio di Amministrazione, composto da dodici membri, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021 e Azionisti, è responsabile di determinare e perseguire gli obiettivi strategici della Società e dell'intero Gruppo;
• il Collegio Sindacale, anch'esso nominato dall'Assemblea degli Azionisti, svolge la funzione di vigilanza.
La revisione legale dei conti è affidata a una Società di revisione, nominata dall'Assemblea degli azionisti, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
rimarrà in carica fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2023.
| Consigliere | Carica | Ruolo | Indipendenza | M/m1 | CCRS2 | CNC2 | CS2 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Edoardo Garrone | Presidente | Esecutivo | No | M | |||
| Alessandro Garrone | Vice Presidente | Esecutivo | No | M | P | ||
| Giovanni Mondini | Vice Presidente | Non Esecutivo | No | M | X | ||
| Paolo Luigi Merli | Amministratore Delegato | Esecutivo | No | M | X | ||
| Luca Bettonte | Amministratore | Non Esecutivo | No | M | X | ||
| Emanuela Bonadiman | Amministratore | Non Esecutivo | T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | M | P | ||
| Mara Anna Rita Caverni | Amministratore4 | Non Esecutivo | T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | M | P | ||
| Marco Costaguta | Amministratore | Non Esecutivo | No | M | X | ||
| Elena Grifoni Winters | Amministratore | Non Esecutivo | T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | M | X | ||
| Federica Lolli | Amministratore | Non Esecutivo | T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | M | X | X | |
| Elisabetta Oliveri | Amministratore Non Esecutivo |
T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | M | X | X | ||
| Mario Paterlini | Amministratore | Non Esecutivo | T.U.F./Codice di Corporate Governance3 | m |
1 Tratti dalla lista presentata da azionisti di maggioranza (M) o di minoranza (m).
2 CCRS: Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; CNC: Comitato Nomine e Compensi; CS: Comitato Strategico.
3 Anche tenuto conto, ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, raccomandazione 7, secondo paragrafo, del Codice di Corporate Governance, dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l'operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi, funzionali a determinare, ai fini della valutazione dell'indipendenza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, la rilevanza o meno di eventuali rapporti intrattenuti dagli stessi con la Società o altri soggetti ad essa collegati.
4 Lead Independent Director.
P Presidente del relativo Comitato. X Membro del relativo Comitato.
Tutela delle minoranze
Un Consigliere è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori, nel rispetto dei principi sulla tutela delle minoranze enunciati nel T.U.F.
Rispetto dell'equilibrio tra i generi
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021, ha riservato al genere meno rappresentato, una quota pari a due quinti (40%) degli Amministratori eletti: il 42% dei Consiglieri sono donne (5 amministratori su 12). Questa percentuale rispetta il criterio di equilibrio tra i generi previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari. L'età media dei componenti del Consiglio di Amministrazione è di circa 57 anni: 3 membri (25%) hanno meno di 54 anni. Per maggiori approfondimenti sulla procedura di nomina e sulla composizione degli organi societari, si consiglia di visitare la sezione "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari" del sito www.erg.eu.
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno tre comitati:
• il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, che svolge i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Controllo e Rischi nonché in materia di Sostenibilità e in
particolare supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e del Piano ESG;
- il Comitato Nomine e Compensi, che svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Nomine e per il Comitato Remunerazioni;
- il Comitato Strategico, che supporta l'Executive Vice President e il Chief Executive Officer nell'espletamento del loro mandato nei confronti del Consiglio di Amministrazione per la definizione di linee guida strategiche di business e di portafoglio, nonché la revisione semestrale dei tassi soglia, di linee guida e politiche in materia di finanza strategica e per singole operazioni di finanza straordinaria. Il Comitato, inoltre, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, lett. a) del Nuovo Codice di Corporate Governance, esamina in via preventiva i piani strategici pluriennali ed il budget investimenti del Gruppo nonché gli investimenti e le operazioni rilevanti a livello di Gruppo di cui valuta la congruità strategica nonché la coerenza dei ritorni economico finanziari rispetto ai tassi soglia, e si esprime circa l'opportunità di procedere con il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito di quanto stabilito dalle Linee Guida Investimenti di Gruppo.

ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Approva il Bilancio di Esercizio, nomina il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione e delibera sulle modifiche statutarie e sulle operazioni straordinarie, quali fusioni, scissioni e aumenti di capitale.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Approva le relazioni finanziarie periodiche, definisce gli indirizzi strategici, le linee fondamentali dell'assetto organizzativo, nonché il sistema di governo societario, delibera sulle operazioni di significativo rilievo, valuta l'andamento della gestione.
Formato da 12 membri di cui 6 indipendenti1 , nel corso del 2021 ha tenuto 11 riunioni con una durata media di circa 3 ore.


COLLEGIO SINDACALE
Vigila sull'osservanza delle leggi, dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza del Sistema CIGR2 e sull'indipendenza della Società di Revisione.
Formato da un Presidente, 2 Sindaci effettivi e 3 Sindaci supplenti, nel corso del 2021 ha tenuto 16 riunioni con una durata media di circa 2 ore.


COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITÀ3
Svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Controllo e Rischi nonché in materia di Sostenibilità e in particolare supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema CIGR, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, del Piano ESG, di quelle relative alla Governance di Gruppo, agli adempimenti ex D.Lgs. 231/01, anticorruzione, all'Area Finance ed al Risk Management.
Formato da un Presidente e 2 membri tutti indipendenti1 nel corso del 2021 ha tenuto 9 riunioni con una durata media di circa 2 ore.


COMITATO NOMINE E COMPENSI3
Svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Nomine e per il Comitato Remunerazioni. Formula proposte per la remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di particolari cariche e per la definizione di politiche di remunerazione e piani di incentivazione per il management del Gruppo. Fornisce un parere valutativo in ordine alla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Consiliari.
Formato da un Presidente e 2 membri tutti indipendenti, nel corso del 2021 ha tenuto 7 riunioni con una durata media di circa 1 ora e 30 minuti.

COMITATO STRATEGICO
Svolge un ruolo di supporto verso il Vice Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato nell'espletamento del loro mandato nei confronti del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito delle strategie e delle politiche approvate dal Consiglio di Amministrazione, attraverso l'esame preventivo dei Piani Industriali pluriennali, conformemente a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance e del budget investimenti del Gruppo, nonché degli investimenti e delle operazioni rilevanti a livello di Gruppo.
Formato da un Presidente e 5 membri (2 esecutivi e 4 non esecutivi, di cui 1 indipendente), nel corso del 2021 ha tenuto 13 riunioni con una durata media di circa 4 ore.

1 Con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del TUF, dall'art. 2, raccomandazione 7, del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il "CCG") nonché alla luce dei criteri "quantitativi" e "qualitativi" definiti nel Regolamento per l'operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi (il "Regolamento").
2 Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
3 Competente a formulare pareri ai fini della procedura per le operazioni con parti correlate.


L'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione di ERG anche nel 2021 ha effettuato la propria autovalutazione in ordine alla composizione, alla dimensione ed al funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati Consiliari: una practice che il Codice di Corporate Governance suggerisce di fare ogni tre anni in occasione del rinnovo degli organi ma che in ERG viene ripetuta annualmente in modo da poter anche indirizzare i percorsi formativi sulle materie ritenute maggiormente rilevanti.
L'autovalutazione si è sviluppata partendo dai temi rilevanti che erano stati indentificati nell'assessment 2020 (sviluppato in previsione del rinnovo del Board di aprile 2021): i temi presenti
sono stati valutati dai Consiglieri di Amministrazione tramite un questionario online e le risultanze sono state valutate dal Comitato Nomine e Compensi.
Si è ritenuto che la presenza di differenti competenze, valori e punti di vista, complementari tra loro, in seno al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale possa rappresentare un punto di forza in quanto permetta di analizzare i diversi argomenti in discussione da prospettive diverse, stimolare il dibattito e costituire il presupposto per decisioni collegiali, meditate, consapevoli ed equilibrate.
La presenza di differenti professionalità è ritenuta essenziale e necessaria anche ai fini di una compiuta comprensione e di un adeguato apprezzamento dei diversi aspetti dei quali si deve tenere conto nell'ambito del business nel quale opera la Società.

La diversità nell'attuale Consiglio di Amministrazione

Le competenze presenti nell'attuale Consiglio di Amministrazione

Rilevanti anche i risultati che emergono dall'autovalutazione delle caratteristiche professionali e personali presenti nell'attuale Consiglio di Amministrazione

Le competenze del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità registrano proprio nelle aree specifiche del risk management, audit e sostenibilità i propri punti di forza.

Conclusioni
Il risultato dell'autovalutazione ha evidenziato un giudizio complessivamente positivo in merito al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati.
La composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione è in linea con le raccomandazioni formulate dal precedente Consiglio di Amministrazione.

VOTO MAGGIORATO
L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti 2020 ha introdotto il cosiddetto meccanismo del "voto maggiorato".
L'adozione del meccanismo di maggiorazione del diritto di voto ha l'obiettivo di incentivare, grazie al maggior peso nel processo decisionale assembleare, investimenti di medio/lungo periodo che possano, in primis, supportare strategie di lungo termine per lo sviluppo e la crescita del Gruppo, nonché contrastare la volatilità del titolo, che può essere innescata da scelte di breve periodo degli investitori. Verrebbero in tal modo favoriti un più efficiente processo di formazione dei prezzi e un approccio all'investimento di carattere non speculativo, in linea con le best practice internazionali in materia di corporate governance nonché con la Direttiva (UE) 2017/828, finalizzata a promuovere l'impegno efficace e sostenibile e l'orientamento al lungo periodo degli azionisti, anche attraverso il loro maggiore coinvolgimento.
Lo Statuto della Società prevede che siano attribuiti due voti per ciascuna azione appartenuta al medesimo azionista, il quale abbia richiesto di essere iscritto in un apposito Elenco Speciale, tenuto e aggiornato dalla Società, e che l'abbia mantenuto per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'Elenco.
A giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il regolamento per disciplinare le modalità di iscrizione, tenuta e aggiornamento dell'Elenco Speciale nel rispetto della normativa applicabile, dello Statuto Sociale e delle prassi di mercato. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Voto Maggiorato" sul sito ERG.eu

IL COLLEGIO SINDACALE
L'attuale Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019 con un incarico triennale. Il suo mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021.
Altri Azionisti
Tutela delle minoranze
Il Presidente del Collegio Sindacale e un Sindaco supplente sono stati tratti dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori.
Rispetto dell'equilibrio tra i generi
Il 33% dei Sindaci effettivi e supplenti è costituito dal genere meno rappresentato. Il nuovo Collegio Sindacale che sarà nominato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 riserverà al genere meno rappresentato, in applicazione della nuova normativa, una quota pari ad almeno due quinti degli Amministratori eletti. Il Regolamento Emittenti prevede che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore.

Collegio Sindacale
LA SOCIETÀ DI REVISIONE
La Società di Revisione (KPMG) è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018, per gli esercizi dal 2018 al 2026. Di conseguenza l'incarico per la revisione legale dei conti scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026.
La società di revisione nel corso dell'anno ha ottenuto incarichi consulenziali non legati alla revisione legale dei conti: gli emolumenti corrisposti per questi ulteriori servizi ammontano a circa il 20% del totale dell'anno.
Per maggiori approfondimenti sul ruolo ricoperto da ciascun organo, si consiglia di visitare la sezione "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari" del sito www.erg.eu.

COMITATI INTERNI
La governance del nostro Gruppo prevede inoltre la presenza di Comitati Interni (comitati non consiliari composti da manager del Gruppo) con funzioni consultive e propositive nei confronti degli Amministratori esecutivi.


- Supporta il CEO nella definizione delle strategie e politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato;
- Fornisce al CEO gli elementi utili per l'autorizzazione delle operazioni di gestione dei rischi finanziari e di mercato, il monitoraggio della esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e la verifica dei relativi effetti.
INVESTMENT COMMITTE
- Supporta il CEO nella valutazione delle proposte di investimento;
- Esprime un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato Strategico nelle varie fasi del processo investimenti.
HUMAN CAPITAL COMMITTEE
- Definisce e monitora i principali programmi e processi di sviluppo del capitale umano;
- Supporta l'Executive Vice President e il CEO nelle decisioni relative alle strategie che determinano il valore del Capitale Umano di ERG;
- Monitora l'effettiva implementazione della Human Rights Policy e gestisce le segnalazioni relative al suo mancato rispetto.
MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS RESULTS
- Monitora i risultati economici, finanziari ed industriali del Gruppo attraverso modelli di reportistica e controllo standardizzati;
- Segue l'evoluzione del quadro istituzionale e regolatorio di riferimento mettendo a fattor comune i trend evolutivi, le opportunità ed i rischi;
- Monitora attività e progetti nell'ambito delle relazioni istituzionali nazionali ed estere.
MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS DEVELOPMENT
- Monitora i progetti rilevanti del Gruppo nella specifica area del Business Development supportando il relativo Project Leader, assicurando inoltre l'allineamento di tutte le Unità Organizzative sulle priorità e garantendo la congruenza con le decisioni dell'Investment Committee;
- Analizza le opportunità di sviluppo del business tanto in termini di espansione geografica che di diversificazione tecnologica.

Indirizza, pianifica e supervisiona l'implementazione degli obiettivi ESG/CSR e di Comunicazione Interna ed Esterna ed in particolare:
- definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità di medio-lungo termine e promuove l'attuazione di pratiche e progetti coerenti in materia di responsabilità sociale d'impresa;
- approva il Piano di iniziative ESG come parte integrante del Business Plan di Gruppo, ne monitora l'esecuzione, il raggiungimento dei target e le aree prioritarie di intervento;
- approva il Piano di Comunicazione Interna ed Esterna, volto anche a promuovere le iniziative ESG di piano, monitorandone l'esecuzione e valorizzandone la crescente rilevanza in termini strategici;
- gestisce la predisposizione e diffusione della "Dichiarazione sui temi di carattere non finanziario" (DNF) e delle altre modalità di rendicontazione correlate alle tematiche ESG.
TAX CONTROL FRAMEWORK COMMITTEE
- Analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, il piano dell'attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework
- Analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale del Tax Control Framework, indirizzata al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di ERG S.p.A.
- Monitora, di concerto con l'Head of Process Innovation & Compliance 262, l'effettiva implementazione del piano di remediation eventualmente scaturente dall'attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework.
CREDIT COMMITTEE
Ha competenza per tutto il Gruppo in materia di concessione di affidamenti, analisi degli scadenziari e dell'andamento degli incassi, valutazione e verifica dei piani di recupero dello scaduto, valutazione generale della credit performance.

LE PRINCIPALI PROCEDURE A TUTELA DEGLI AZIONISTI DI MINORANZA
Il 31 gennaio 2020 è stato pubblicato il nuovo Codice di Corporate Governance al quale la Società ha deliberato di aderire il 15 ottobre 2020 e che si applica dal 1° gennaio 2021.
Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing (acquisto/vendita di titoli societari)
Il Codice di comportamento è diretto a disciplinare gli obblighi informativi, nei confronti del mercato, di ERG S.p.A. e della Consob, riguardanti le operazioni aventi a oggetto azioni ERG, titoli/strumenti di debito emessi da ERG, strumenti derivati o altri strumenti finanziari a essi collegati, effettuate, direttamente o indirettamente, dai Soggetti Rilevanti nonché dalle Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti.
Per maggiori informazioni si rimanda al "Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing" disponibile sul sito di ERG.
Linee guida per l'identificazione e l'effettuazione delle operazioni significative
Le Linee Guida hanno lo scopo di definire i criteri per l'individuazione delle operazioni significative identificate ai sensi del vigente Codice di Autodisciplina e non coperte dalla delega attribuita all'Amministratore Delegato e al Vice Presidente Esecutivo di ERG S.p.A., nonché i principi
di comportamento da seguire per l'effettuazione di tali operazioni. Le Linee Guida si applicano anche alle società controllate da ERG S.p.A.
Procedura per la gestione e il trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate e per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico
La procedura contiene le disposizioni relative alla gestione e al trattamento delle Informazioni Rilevanti e delle Informazioni Privilegiate nonché alle modalità da osservare per la comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate riguardanti direttamente ERG S.p.A., le società controllate e/o le joint venture.
Per maggiori informazioni si rimanda alla "Procedura per la gestione ed il trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate e per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico" disponibile sul sito del Gruppo.
Procedura per le operazioni con Parti Correlate
La procedura ha l'obiettivo di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente da ERG S.p.A. o per il tramite di società controllate.
ANTICORRUZIONE: L'IMPEGNO VERSO L'INTEGRITÀ ETICA
La lotta alla corruzione costituisce da sempre uno dei valori fondamentali ai quali ERG si ispira nello svolgimento delle proprie attività. Per questo motivo il nostro Gruppo si è dotato di strumenti per prevenire il rischio corruttivo, in qualsiasi forma essa possa concretizzarsi, attiva e passiva, pubblica e privata. Fin dal 2004 ci siamo dotati di un Codice Etico nel quale sono individuati i principi di comportamento che devono essere osservati nelle relazioni con le istituzioni, ad esempio per l'ottenimento di provvedimenti amministrativi necessari all'esercizio delle attività,

Sistema anticorruzione del Gruppo ERG
ma anche per rappresentare, nelle opportune sedi, le istanze del
Gruppo in occasione dell'emissione di norme e regolamenti che possono avere impatti più o meno rilevanti sul business. Al Codice Etico si sono aggiunti, nel tempo, i Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 (i "Modelli 231"), nell'ambito dei quali la prevenzione del rischio di corruzione svolge un ruolo primario, e, da ultimo, il Sistema Anticorruzione (anche il "Sistema") e la Policy Anticorruzione (anche la "Policy"), aggiornate, da ultimo, nel 2019, e la procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative (anche la "Procedura DD"), aggiornata da ultima nel 2020.
Il Codice Etico e il Sistema Anticorruzione, con particolare riferimento alla Policy Anticorruzione, sono adottati da tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all'estero. Il Sistema, in particolare, è stato predisposto sulla base dei principi contenuti nello standard ISO 37001:2019 per garantire la conformità alle disposizioni legislative e regolamentari Anticorruzione di tutti i Paesi nei quali operiamo. Si basa essenzialmente su due documenti: la Policy e la Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative. La Policy riporta l'impegno del Gruppo contro qualsiasi forma di corruzione e stabilisce, a tal fine, le linee guida per assicurare il rispetto dei requisiti del Sistema, tra i suoi principali obiettivi:
- rifiutare in modo assoluto la corruzione, secondo il principio di "tolleranza zero";
- assicurare il rispetto delle leggi anticorruzione, con particolare riferimento a quelle applicabili nei Paesi dove il Gruppo opera;
- individuare i controlli anticorruzione e declinarli negli strumenti normativi interni;
- individuare le attività formative sulla Policy e sul rispetto delle leggi anticorruzione e i loro destinatari;
- garantire l'impegno per il continuo miglioramento del Sistema.

Definiamo annualmente ulteriori obiettivi operativi che vengono riflessi nel Compliance Plan predisposto dalla funzione Compliance 231 & Privacy e presentato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. Compliance 231 & Privacy riporta semestralmente al predetto comitato in merito alle attività svolte nel periodo, così come individuate nel Compliance Plan.
Tra le attività del nostro Gruppo valutate a maggior rischio di corruzione e sottoposte alle norme di comportamento contenute nella Policy vi sono, tra le altre:
- la gestione dei rapporti con le Istituzioni e gli enti di controllo;
- le attività di acquisto di beni e servizi (comprese le consulenze);
- la gestione di spese per omaggi, sponsorizzazioni, liberalità e rappresentanza.
Viene inoltre sancito il divieto assoluto di facilitation payments.
Per ciascuna di tali attività il Gruppo, oltre alle regole di comportamento contenute nella Policy, ha approvato specifiche procedure con le quali vengono chiaramente individuati i soggetti autorizzati, i limiti di spesa (ove applicabile) e i controlli di secondo livello.
La Procedura Due Diligence individua, infine, i controlli da effettuare prima di avviare dei rapporti contrattuali con terzi quali fornitori, appaltatori, consulenti e partner, per rilevare, gestire e risolvere eventuali conflitti d'interesse e rischi di corruzione attraverso misure di mitigazione.
Attualmente, il Gruppo monitora circa 1.870 terze parti significative, attraverso un sistema informatico e la compilazione/aggiornamento di specifiche autocertificazioni.
Il monitoraggio dell'effettivo e corretto funzionamento del Sistema Anticorruzione è assicurato attraverso flussi informativi, sia periodici che occasionali, che devono essere trasmessi alla funzione Compliance 231 & Privacy. Per migliorare il processo di ricezione, gestione e archiviazione dei flussi informativi, nel 2021 abbiamo implementato un sistema informatico ad hoc che prevede l'invio di una richiesta periodica ai titolari incaricati dell'invio dei flussi e, a scadenze prefissate, di un sollecito in caso di mancata trasmissione di quanto richiesto. Tale sistema permette di monitorare lo stato di ricezione dei flussi informativi.
Ciascun titolare è tenuto a comunicare anche l'eventuale assenza di eventi rilevanti.
Il monitoraggio dell'effettivo e corretto funzionamento del Sistema Anticorruzione è ulteriormente garantito dall'Internal Audit che effettua test semestrali sulle attività a rischio corruzione, e audit sui processi a maggior rischio di reati di corruzione, sia pubblica che privata.
È prevista la possibilità di segnalare violazioni del Sistema Anticorruzione e delle leggi Anticorruzione attraverso un indirizzo e-mail dedicato e un indirizzo di posta ordinaria che possono essere utilizzati da chiunque.
Il nostro Gruppo regola la corretta gestione delle segnalazioni ricevute, assicurando la riservatezza dell'identità del segnalante (e del segnalato) e adeguati strumenti di tutela contro possibili ritorsioni nei confronti degli stessi. Nel 2021, la funzione Compliance 231 & Privacy ha regolarmente ricevuto i flussi informativi previsti e non ha ricevuto segnalazioni.
La Compliance al D.Lgs. 231/2001
Nel 2021, la funzione Compliance 231 & Privacy ha svolto un'analisi sulla nuova edizione delle "Linee Guida di Confindustria per la costruzione di modelli di organizzazione, gestione e controllo" dalla quale è emersa la sostanziale coerenza dei Modelli 231 vigenti
nell'ambito delle società italiane del Gruppo con le raccomandazioni di Confindustria.
La verifica sull'efficacia ed efficienza dei Modelli 231 e dei relativi protocolli di controllo è svolta con continuità dagli Organismi di Vigilanza nominati dalle società italiane del Gruppo. L'Organismo di Vigilanza della Società (l'"OdV") è collegiale ed è composto da tre membri, di cui uno esterno, scelti in maniera tale da soddisfare i requisiti di indipendenza, autonomia e continuità di azione. Esso viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, tenendo conto delle competenze necessarie per verificare l'adeguatezza del Modello 231 della Società e l'effettiva attuazione nonché proporre i necessari aggiornamenti.
L'attività di verifica sul Modello 231 della Società viene svolta sulla base di un piano dedicato, condiviso con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e successivamente con l'organo amministrativo della Società, chiamato ad approvare il budget necessario ad implementare le attività a piano.
L'OdV informa su base semestrale il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e l'organo amministrativo della Società in merito alle attività svolte nel periodo.
L'OdV svolge tali attività nell'ambito di riunioni periodiche nel corso delle quali vengono, tra l'altro, analizzati i flussi informativi ricevuti. Sul punto si segnala che nell'ottica di migliorare il processo di ricezione, gestione e archiviazione dei flussi informativi, nel 2021 è stato implementato, anche per i flussi informativi relativi ai Modelli 231, un sistema informatico ad hoc che prevede l'invio di una richiesta periodica ai titolari incaricati dell'invio dei flussi e, a scadenze prefissate, di un sollecito in caso di mancata trasmissione di quanto richiesto. Tale sistema permette di monitorare lo stato di ricezione dei flussi informativi dovuti. Inoltre, nell'ambito dei flussi informativi di competenza, ciascun titolare è altresì tenuto a comunicare anche l'eventuale assenza di eventi rilevanti.
Nel corso delle predette riunioni vengono altresì esaminati i rapporti delle attività di verifica svolte dall'Internal Audit - che supporta l'OdV nella sua attività - tra cui si segnalano i test semestrali sulle attività a rischio reato medio e alto e gli specifici audit le cui risultanze vengono rendicontate dall'Internal Audit trimestralmente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e su base semestrale all'organo amministrativo della Società.
Alle riunioni dell'OdV, inoltre, quando ritenuto opportuno, vengono convocati anche i responsabili delle attività a rischio per fornire precisazioni e chiarimenti in merito a specifiche tematiche. Sono inoltre previsti flussi informativi tra gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo.
L'OdV è anche il destinatario delle segnalazioni su eventuali violazioni del Modello 231 e del Codice Etico. Nell'ambito di tale attività è tenuto ad osservare l'obbligo di riservatezza sull'identità del segnalante e del segnalato.
Le segnalazioni non devono contenere accuse che il segnalante sa essere false. L'eventuale effettuazione, con dolo o colpa grave, di segnalazioni che si rivelino infondate è soggetta all'applicazione del Sistema Sanzionatorio.
Nel 2021 non sono state ricevute segnalazioni da cui siano emerse violazioni del Codice Etico e dei Modelli 231.
Nel 2021 sono state ricevute tre segnalazioni relative a possibili violazioni del Codice Etico e dei Modelli 231. I relativi approfondimenti, condotti dall'OdV in collaborazione con Internal Audit, non hanno evidenziato riscontri circa le comunicazioni ricevute.

Formazione
L'offerta formativa per i dipendenti è stata interamente riprogettata per tenere conto delle attività svolte e dei rischi correlati. Per i neo-assunti, l'offerta formativa è stata diversificata con tre percorsi dedicati ad altrettante famiglie professionali (staff, produzione e commerciale). Ogni percorso prevede un'introduzione ai principali contenuti del D.Lgs. 231/01, seguita dalla presentazione di casi che simulano situazioni lavorative, nell'ambito delle quali viene chiesto ai partecipanti di assumere delle decisioni che espongono in maniera più o meno grave l'azienda ai rischi di reato previsti nei Modelli 231.
Alla simulazione seguono un video di commento con sintesi delle regole aziendali e un questionario di apprendimento. Il progetto, iniziato nel 2019, è stato completato per tutte le famiglie professionali: l'ultima sessione, infatti, si è svolta nel corso del 2021 ed ha coinvolto 15 persone, appartenenti alla famiglia professionale commerciale.
Parallelamente è proseguita l'attività di formazione in aula per i dipendenti sulle tematiche della compliance al D.Lgs. 231/01. Anche in questo caso, sono state simulate situazioni lavorative concrete evidenziando i rischi e le regole aziendali adottate per prevenirli. Tra queste, in particolare, si sottolineano le due sessioni di formazione alla funzione Procurement sulla procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative ed all'U.O. HR sui controlli 231 da seguire nell'ambito del processo di selezione e assunzione del personale. Nel 2021 è stata altresì riprogettata la formazione sul Codice Etico e sulla Policy Anticorruzione, rivolta a tutti i dipendenti del Gruppo ERG, che si compone di cinque casi pratici (video) che simulano altrettante situazioni aziendali che presentano potenziali rischi di violazione dei principi e delle regole di condotta contenuti nel Codice Etico e/o nella Policy Anticorruzione adottati dal Gruppo. Al momento risultano formati 496 dipendenti.
La tabella che segue riepiloga l'attività di formazione svolta nel corso del 2021.
| D.Lgs. 231/01 e Anticorruzione | 2021 |
|---|---|
| N. di persone formate | 496 |
| Durata del corso | 1,5 ore |
| Ore/uomo totali | 808 ore |
| D.Lgs. 231/01 e Anticorruzione | 2021 |
|---|---|
| N. di amministratori | 17 |
| Durata del corso | 1,5 ore |
| Ore/uomo totali | 25 ore |
PRIVACY: SVILUPPO E FORMAZIONE
Nel corso del 2021 è proseguita l'attività di monitoraggio del sistema di gestione della privacy, implementato ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
Si sottolinea, in particolare, che il Modello Organizzativo Privacy del Gruppo ERG e il Registro dei Trattamenti sono stati aggiornati tenendo in considerazione anche l'evoluzione dei processi interni e le attività svolte dal Gruppo al fine di garantire il rispetto delle disposizioni anti-contagio da Covid-19 emesse da Parlamento e Governo per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro.
Ad oggi, il Gruppo ERG non ha ricevuto contestazioni e/o segnalazioni da parte del Garante della Privacy e non sono pervenute richieste da parte degli interessati per l'esercizio dei propri diritti di cui agli artt. 15 e ss. GDPR. Nel corso dell'anno non si sono verificate violazioni di dati né reclami da parte degli Interessati.
CYBERSECURITY
La gestione della sicurezza informatica nel Gruppo ERG ha vissuto nel tempo un percorso evolutivo coerente, da un lato, con la business transformation che ha caratterizzato la storia del Gruppo e, dall'altro, con l'evoluzione del contesto tecnologico ICT interno ed esterno, in particolare con riferimento al panorama di minacce cui le "operation" del Gruppo erano una volta, e sono oggi, esposte.
Questo significa che nel tempo si è passati da un approccio molto tecnico/tecnologico ad un approccio più olistico, caratterizzato da una componente tecnica ma anche da visione organizzativa e di business.
Il primo approccio era basato sull'adozione di standard di riferimento, su investimenti importanti legati a piani pluriennali e sulla costruzione e gestione di "barriere tecnologiche" a protezione dei sistemi che erano il punto critico della sicurezza informatica quando l'infrastruttura era prevalentemente internalizzata e fisica, il perimetro era sostanzialmente concentrato e quando il panorama delle minacce in ambito cybersecurity era, in certo senso, "statico", ovvero caratterizzato da tipologie, modalità e livelli di esposizione al rischio sostanzialmente conosciuti e stabili.
Il secondo approccio è stato dettato dall'evoluzione tecnologica del Gruppo che si è spostato negli anni verso infrastrutture virtualizzate e cloud, con un elevato livello di outsourcing a garanzia di qualità e sicurezza nella gestione di un perimetro estremamente frammentato e distribuito geograficamente in un contesto di estrema crescita del livello di complessità dello scenario del cyber risk, legato tanto all'evoluzione tecnologica dei potenziali "cyber criminals" quanto alla sempre maggior pervasività delle tecnologie rispetto ai processi industriali e non. Questo secondo approccio si basa maggiormente sull'analisi del contesto operativo, sull'adattamento e sulla modulazione degli strumenti di prevenzione e protezione in funzione dell'evoluzione dei sistemi e dei processi in esercizio, sulla formazione e sensibilizzazione continua delle persone (che si sono dimostrate essere, nel tempo, l'anello debole della catena di difesa) e sul monitoraggio continuo dello stato di salute dei processi ICT e delle tecnologie a supporto dei processi aziendali nel loro complesso.


Per quanto riguarda il tema della formazione, il Gruppo attua con regolarità iniziative finalizzate a mantenere un livello di consapevolezza e comportamenti adeguati (definendo eventualmente, ove opportuno, specifici contenuti sulla base dei ruoli ricoperti dalle persone all'interno dell'organizzazione) rispetto all'obiettivo di prevenire il rischio di cyber attacchi. Nel corso del 2021, in particolare:
- oltre il 30% del personale italiano ha partecipato ad una sessione dedicata di training erogata online e resa disponibile anche in modalità offline per consultazione successiva, secondo un'impostazione che nel 2020 aveva già riguardato il personale delle Countries estere;
- è stato avviato un percorso di training online a moduli, che vengono rilasciati periodicamente con l'obiettivo di arrivare a completamento entro il 2022 per tutta la popolazione del Gruppo nelle diverse geografie di presenza, che ha registrato la partecipazione ad almeno un modulo formativo per circa il 60% della popolazione;
- il personale dell'area ICT più strettamente coinvolto nella gestione della cyber security ha partecipato ad alcune giornate di formazione tecnica mirata sugli strumenti di prevenzione e gestione adottati del Gruppo, in particolare con riferimento a quelli Microsoft.
A livello apicale, il Board ed il Top Management hanno un ruolo fondamentale nella definizione del livello di propensione al rischio, nell'assegnazione dei budget di risorse necessario all'attuazione delle strategie di gestione e nel monitoraggio periodico del livello di esposizione al rischio/performance rispetto agli obiettivi di protezione.
L'impostazione definita a livello apicale/centrale vale a livello generale di Gruppo ed ha una declinazione concreta ed omogenea per tutto il perimetro di operatività del Gruppo, tanto con riferimento alle "operations" in Italia quanto all'estero, grazie ad
una impostazione centralizzata a livello organizzativo e tecnologico basata sulla definizione di standard applicati indipendentemente dalle geografie e dalle tecnologie di generazione coperte. Pur avendo sempre tratto ispirazione dagli standard internazionali di riferimento in ambito ICT (ITIL, Cobit ecc.) e dai requisiti per i sistemi di gestione certificati qualità (ISO), il Gruppo fino al 2021 ha ritenuto più efficace investire le proprie risorse nella costruzione dei presupposti per un'eventuale certificazione, piuttosto che in un percorso completo di certificazione; questo sarà tuttavia avviato a partire dal 2022, in concomitanza con l'evoluzione della NIS Directive e con l'aspettativa che nei prossimi anni il contesto normativo di riferimento vada verso l'obbligo di certificazione per gli operatori del mercato elettrico.
Si ritiene peraltro che gli investimenti degli anni più recenti e l'evoluzione dei processi interni nella gestione dei sistemi ICT del Gruppo siano un'ottima base per arrivare in modo sostanzialmente naturale all'ottenimento delle certificazioni ISO.
Già oggi, peraltro, il Gruppo si serve di fornitori esterni con elevatissimi standard ed in grado di fornire certificazioni internazionali in ambito qualità, ambiente, ESG e nell'ambito delle strategie di vendor selection definite a livello di Gruppo tali elementi saranno sempre più rilevanti e caratterizzanti nella definizione della supply chain cui fare affidamento.
Infine, in considerazione del fatto che a parità di altri aspetti i tempi di reazione a fronte di un eventuale attacco cyber costituiscono l'elemento fondamentale per il contenimento dell'eventuale danno, il Gruppo ha adottato da un lato strumenti e sistemi di monitoraggio automatico in tempo reale delle dinamiche tecnologiche ed individuazione delle anomalie, e dall'altro ha definito processi e strumenti a disposizione dei singoli utenti per segnalare situazioni anomale o dubbi che vengono gestiti internamente, o eventualmente con il supporto di team specializzati esterni ove necessario, al fine di minimizzare nel continuo il livello di esposizione.

I SISTEMI DI GESTIONE DEL GRUPPO
I Sistemi di Gestione sono un insieme di elementi organizzativi e di controllo con cui il Gruppo ERG definisce e persegue sistematicamente i propri obiettivi ambientali, di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché gli obiettivi specifici per la qualità. Tutti i processi dell'organizzazione sono definiti, attuati, monitorati e migliorati in base alla Politica HSEQ, che a sua volta segue i principi fissati in documenti di Gruppo di più ampio respiro, ovvero il Codice Etico, la Sustainability Policy e la Human Rights Policy.
I Sistemi di Gestione adottati dal Gruppo ERG sono strutturati in conformità a standard internazionali riconosciuti, norme ISO 14001:2015 (ambiente), ISO 45001:2018 (salute e sicurezza) e ISO 9001:2015 (qualità) e secondo i seguenti aspetti principali:
- focalizzazione sull'impegno alla tutela ambientale, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, al rispetto degli obblighi di conformità, ai requisiti e alle aspettative degli stakeholder;
- leadership e impegno del management nello stabilire a tutti i livelli unità di intenti e di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi;
- partecipazione attiva delle persone;
- approccio basato sulla determinazione dei rischi e delle opportunità e al controllo delle azioni necessarie per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare i vantaggi;
- prospettiva di ciclo di vita che spinge a considerare anche gli
impatti legati alla fine vita di prodotti e servizi. L'implementazione di tali sistemi di gestione è affidata all'unità organizzativa HSE che periodicamente ne misura e controlla l'efficacia, sia attraverso audit interni che mediante specifici indicatori.
In una prima fase di questi ultimi anni, il Gruppo ERG ha perseguito in Italia un importante programma di integrazione dei Sistemi di Gestione nelle varie tecnologie per sfruttare meglio le sinergie presenti. Conseguito questo obiettivo, il programma è proseguito in una seconda fase con l'estensione dell'applicazione di tali sistemi agli altri paesi in cui il Gruppo è attivo.
In particolare, le certificazioni coprono tutte le attività svolte in Italia e in Germania; in UK ed in Francia è stata superata la prima di due fasi dell'iter di certificazione del sistema di gestione ambiente e sicurezza: il conseguimento della certificazione completa è previsto entro il primo trimestre 2022.
A fine 2021, la certificazione ambientale secondo la norma ISO 14001 copre oltre il 77% del nostro installato e circa il 65% delle nostre persone, rispetto al 29% del 2020; la certificazione salute e sicurezza secondo la norma ISO 45001, copre oltre il 77% del nostro installato e circa il 90% delle nostre persone, rispetto al 91% del 2020.


IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo ERG (di seguito anche "Sistema CIGR") è l'insieme di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali necessario per una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione.
L'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, così come la strutturazione dei relativi flussi informativi sono le azioni principali della funzione di controllo. Il Sistema CIGR coinvolge l'intera struttura organizzativa del Gruppo, dal Consiglio di Amministrazione di ERG e delle Società controllate a tutto il personale aziendale.
I principali soggetti coinvolti e le rispettive competenze sono:
- il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema CIGR;
- l'Executive Vice President, incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e deputato alla verifica della corretta funzionalità e dell'adeguatezza complessiva del Sistema CIGR;
- il Chief Executive Officer, che cura l'identificazione dei principali rischi aziendali;
- il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, che, attraverso la sua attività istruttoria, supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema CIGR e quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- il Collegio Sindacale, che vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa (per gli aspetti di competenza) del Sistema CIGR;
- l'Organismo di Vigilanza, che vigila sul rispetto del Codice Etico, del sistema anticorruzione e verifica l'efficacia e l'adeguatezza del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01;
- il Chief Audit Officer, incaricato di verificare l'operatività e l'idoneità del Sistema CIGR.
Completano l'elenco gli altri soggetti rilevanti con specifici compiti, in particolare il Management del Gruppo, primo responsabile delle attività di controllo interno e di gestione dei rischi, e le funzioni di controllo di secondo livello, tra le quali il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, la funzione di Group Risk Management & Corporate Finance e le funzioni di Compliance dedicate, in particolare, al presidio del rischio legale e di non conformità.
Per maggiori informazioni si rimanda alle "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" e "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" disponibili sul sito www.erg.eu.
L'Internal Audit
Nell'ambito dell'insieme di regole e attività inerenti al governo societario, l'Internal Audit valuta l'adeguatezza del Sistema CIGR, di cui è parte integrante, e in particolare:
- assicura al vertice della Holding e delle Società del Gruppo un'attività obiettiva e indipendente di "assurance" e "consulenza" per migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali in tema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- assiste l'organizzazione aziendale nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale e sistematico, capace di generare valore aggiunto tramite l'analisi e il miglioramento dei processi di controllo interno, di gestione dei rischi e di Corporate Governance;
• verifica il funzionamento e l'idoneità del Sistema CIGR e, in particolare, che il management abbia identificato i principali rischi, che questi siano stati valutati in modo omogeneo e che siano state definite e attuate le azioni di mitigazione. Inoltre, verifica che i rischi identificati siano gestiti coerentemente a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, alle norme esterne e alle regole interne del Gruppo.
Indipendenza della funzione di Internal Audit
Il Chief Audit Officer non è responsabile di alcuna area operativa. Ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento delle proprie attività, riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione attraverso l'Executive Director in Charge of the Internal Control and Risk Management System e assicura le informazioni dovute al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale.
Il piano annuale di lavoro dell'Internal Audit ("Piano di Audit"), basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi - analogamente a quanto previsto per il budget - è soggetto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Piano di Audit elenca le attività attraverso le quali la funzione Internal Audit verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema CIGR. Inoltre, l'Internal Audit verifica l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
I presidenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi nonché l'Executive Director in Charge of the Internal Control and Risk Management System sono destinatari dei flussi informativi, sia periodici che in relazione a eventi di particolare rilevanza, generati dalla Funzione Internal Audit.
Il processo di Internal Audit
Il Risk Assessment segna il primo passo logico del processo di Internal Audit, consentendo di individuare le aree di maggiore rilevanza su cui effettuare gli approfondimenti (inseriti nel piano triennale "a rotazione" di audit) compatibilmente con il dimensionamento della struttura della Direzione Internal Audit.
Il processo di definizione del piano triennale "a rotazione" è articolato nelle seguenti fasi metodologiche:
- "Risk Assessment", ovvero definizione di una gerarchia dei processi (potenziali oggetti di Audit) in ottica "Risk Based", basata sul "Risk Report" di Gruppo. L'elaborazione del Risk Assessment richiede:
- l'acquisizione dell'ultima versione del Risk Report, elaborata dall'Unità Organizzativa Enterprise Risk Management (funzione Group Risk Management & Corporate Finance);
- l'analisi delle schede rischio del Risk Report e delle correlazioni rispetto ai processi di Gruppo (Process Map);
- la definizione dei parametri (o pesi) per la valutazione dei processi in relazione alla valutazione dei rischi del Risk Report e predisposizione del ranking dei processi (con una priorità dei processi "risk based");
- definizione dei processi sottoponibili ad audit. In linea di massima, non sono considerati i processi direzionali legati a rischi di carattere strategico presidiati dal CdA e dal Top Management e le attività a presidio di eventi specifici di carattere normativo non verificabili con gli strumenti e le tecniche dell'Audit;
- integrazione con ambiti di audit relativi a rischi di frode/non
conformità rispetto al Codice Etico, non ricompresi nel "Risk Report", ma rientranti nel mandato di Internal Audit;
- modifiche e/o integrazioni derivanti dalla pianificazione e dagli esiti degli Audit effettuati nel corso degli anni precedenti;
- valutazione e possibile recepimento di eventuali richieste e/o suggerimenti da parte dell'Executive Vice President responsabile dell'Internal Control and Risk Management System, degli Organi di Controllo e del Top Management di Gruppo;
- presentazione della bozza di piano triennale al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e recepimento di eventuali osservazioni;
- presentazione della bozza finale di piano triennale al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione formale.
La successiva pianificazione degli interventi deve garantire i seguenti obiettivi:
- copertura di tutte le aree di business su base biennale;
- copertura delle società controllate estere prevedendo almeno un intervento di Audit all'anno;
- esecuzione di un ICT Audit all'anno;
- verifica delle azioni correttive da realizzare concordate con il Management aziendale di riferimento a Audit conclusi;
• "saturazione della capacità produttiva" delle risorse Internal Audit. La prevista variazione del perimetro del Gruppo porterà alla copertura delle aree di business su base annuale ed almeno due interventi di audit all'anno sulle società estere.
Per integrare le attività di controllo, massimizzarne l'efficacia e gestire eventuali sovrapposizioni, la pianificazione degli interventi di Audit viene coordinata con le altre funzioni aziendali che svolgono attività di controllo di secondo livello in appositi "tavoli di lavoro" (almeno quattro all'anno), dove le attività svolte dalle unità organizzative coinvolte vengono messe a fattor comune per condividere le informazioni rilevanti ai fini dell'ottimizzazione delle rispettive attività.
L'Internal Audit effettua, inoltre, attività periodiche di riscontro per conto degli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo finalizzate alla verifica dell'effettività dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231 adottati dalle società. Le modalità operative "di dettaglio" dei piani di verifica sono definite in coordinamento con gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo anche in relazione alle attività previste dal Piano di Audit.
L'ENTERPRISE RISK MANAGEMENT
Per raggiungere i nostri obiettivi di crescita, efficienza e mitigazione dei rischi, è fondamentale l'attività di Risk Management. Questa rafforza la nostra capacità di creare valore per gli azionisti e gli stakeholder, permettendo di garantire la sostenibilità del business nel medio/lungo periodo.
La gestione dei rischi nel Gruppo ERG è un processo strutturato e continuo, volto a trattare con logica integrata i rischi per l'organizzazione e fornire al management le informazioni necessarie ad assumere le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, la crescita, la creazione di valore e la salvaguardia dell'impresa.
L'Enterprise Risk Management (ERM) è la struttura del Gruppo che supporta il management nell'identificazione, la valutazione e il monitoraggio dei rischi, nonché nella definizione delle strategie di risposta più efficaci per la loro mitigazione.
I principali obiettivi dell'ERM sono:
• ottenere una visione integrata e dinamica dei principali rischi
aziendali di Gruppo che possono impattare sugli obiettivi del Piano Industriale;
- rafforzare la cultura aziendale a tutti i livelli e la consapevolezza che un'adeguata valutazione e gestione dei rischi incide positivamente sul raggiungimento degli obiettivi, sulla creazione di valore per l'azienda e sulla sostenibilità di lungo periodo del business;
- promuovere la diffusione del risk management nei processi aziendali al fine di garantire coerenza nelle metodologie e negli strumenti di gestione e controllo dei rischi;
- sviluppare un linguaggio comune e diffondere un'adeguata cultura della gestione dei rischi;
- rafforzare i processi di pianificazione strategica attraverso processi decisionali "informati" in una logica "risk adjusted".
Il processo di Enterprise Risk Management prevede il coinvolgimento di tutte le strutture del Gruppo, da "Management Level" fino a "Board Level", passando per le strutture di controllo di secondo livello (es. Compliance) e di terzo livello (Internal Audit), che insieme all'ERM compongono il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
A tal fine, il modello ERM si sviluppa attraverso:
- l'identificazione e la valutazione dei principali rischi di Gruppo, nonché la definizione delle strategie di risposta necessarie per mitigarli e dei relativi strumenti di controllo;
- la verifica continua del funzionamento e dell'efficacia del processo di gestione dei rischi, fornendo al management una rappresentazione chiara dell'evoluzione "dinamica" della mappa dei rischi.
La metodologia di Enterprise Risk Management prevede:
- l'integrazione del modello ERM con le strategie aziendali, e in particolare con il processo di "Piano e Budget", permettendo di allineare la pianificazione strategica alle valutazioni dei rischi;
- la creazione di sinergie con le funzioni aziendali che svolgono valutazioni specifiche dei rischi (es. HSE, ICT);
- l'introduzione di specifici Key Risk Indicator (KRI) quantitativi e qualitativi per il monitoraggio strutturato e dinamico dell'andamento dei rischi e della loro evoluzione nel tempo;
- un'attività di reporting semestrale che fornisce un'informativa sull'evoluzione dei principali rischi mappati.
Il processo ERM, basato sull'edizione 2018 dello standard internazionale COsO framework "Enterprise Risk Management (ERM) - Integrating with Strategy and Performance"; è attuato con un approccio "Risk-Based", che parte dal contributo alla definizione del Piano Industriale attraverso l'individuazione di specifici obiettivi, l'analisi del profilo di rischio a essi associato e l'individuazione di strategie di gestione e monitoraggio.
A livello operativo, il Management, con il supporto dell'area ERM, individua i rischi e fornisce l'indicazione delle azioni e dei progetti in atto per mitigarli. I risultati di tale processo sono in seguito consolidati a livello di Gruppo, dove vengono prioritizzati per favorirne il coordinamento e la gestione integrata. Come di consueto, il Risk Universe del Gruppo, cioè il catalogo standard di classi di rischio omogenee, è stato aggiornato nel 2021 sulla base di un benchmark e analisi (es. di pubblicazioni specializzate) per ricomprendere i "Rischi Emergenti". Lo strumento supporta il Management:
- in fase di risk assessment, in modo da considerare tutte le aree nelle quali possono essere presenti i rischi;
- in fase di consolidamento, verificando la presenza eventuale di aree di rischio non analizzate/presidiate, in modo da effettuare approfondimenti specifici, ove necessario.


Nel corso dell'ultimo aggiornamento, è stato integrato il Risk Universe (che attualmente comprende più di 60 classi di rischio) effettuando approfondimenti sulle tematiche legate a mutamenti climatici e sostenibilità. A seguito dell'aggiornamento del Risk Universe, sono state svolte le attività di risk assessment ERM ed è stato aggiornato il Risk Catalogue del Gruppo ERG. Nel 2021, sono stati effettuati due cicli di valutazione che hanno coinvolto tutte le società del Gruppo in Italia e all'estero per l'individuazione sia dei "TOP Risk" che dei "Gold Risk". I risultati sono periodicamente rendicontati nei confronti:
- del Management, CFO, CEO, che valutano l'adeguatezza del profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi prefissati e delle azioni intraprese per mitigare i rischi;
- del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, deputato a valutare l'efficacia del processo ERM nel suo complesso.
Il monitoraggio interessa due indicatori:
- il profilo di rischio, monitorato attraverso lo spostamento del rischio residuo nella matrice probabilità-impatto: ogni variazione di probabilità e/o impatto che incide sul profilo di rischio permette di misurare anche la tendenza rispetto al semestre precedente (incremento, stabilità, diminuzione);
- il Key Risk Indicator: uno specifico indicatore di rischio che permette di cogliere unicamente le variazioni quantitative e i trend rispetto al semestre precedente dell'indicatore monitorato.
I principali rischi a cui il Gruppo ERG è esposto sono illustrati nel capitolo "Rischi e incertezze" della Relazione sulla Gestione, alla quale si rimanda per dettagli.
Obiettivi ERM raggiunti nel 2021
L'attività di Risk Assessment riferita al secondo semestre 2022 ha coinvolto il 100% delle società del Gruppo, sia in Italia che all'estero, insieme a tutto il Senior e Middle Management. Abbiamo identificato 38 rischi "principali" (di cui 15 Top - rappresentati con maggior dettaglio al vertice Aziendale; 23 Gold - rappresentati in una tabella sintetico) suddivisi in Strategici, Finanziari, Operativi (tra cui rientrano i rischi HSE e ICT) e di Compliance.
Per ogni rischio viene individuato lo "Score SGR", indicatore che permette di misurare in modo sintetico (scala da 0 a 100%), l'efficacia del Sistema di Gestione di Rischi per tutti i rischi del Risk Catalogue.
Risk catalogue

LA GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI
Già nel 2019 ERG ha strutturato un percorso di analisi sugli impatti che i mutamenti climatici possono avere sul proprio business. Il progetto si è sviluppato seguendo le linee guida del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosure) recepite dalla Commissione Europea negli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima". L'analisi, con conseguente informativa, ha riguardato quattro filoni: Governance, Strategy, Risk Management, Metrics & Targets.
Le principali fasi del percorso sono state:
-
- l'identificazione degli scenari di riferimento;
-
- l'identificazione delle variabili presenti negli scenari che potrebbero impattare il business di ERG;
-
- l'identificazione dei rischi e delle opportunità legati ai mutamenti climatici in relazione al business di ERG;
-
- la ricognizione delle funzioni aziendali preposte alla Governance, al monitoraggio e alla gestione dei temi sui mutamenti climatici;
-
- l'identificazione delle strategie per la gestione dei rischi oppure il conseguimento delle opportunità.
Sono stati scelti gli scenari tra quelli più accreditati in letteratura, in particolare quello elaborato dall'Intergovernmental Panel of Climate Change (IPCC), che mostra la risposta del clima terrestre ai cambiamenti nelle concentrazioni atmosferiche di gas a effetto serra (GHG) in assenza di azioni di mitigazione (scenario fisico), e due scenari di transizione che si concentrano su ipotesi di sviluppo di politiche climatiche e di tecnologie per limitare le emissioni di GHG:
• il Below 2 Degree Scenario (B2DS) dell'International Energy Agency (IEA), utilizzato dallo Science Based Target Initiative (SBT) per fissare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
• il Sustainable Development Scenario (SDS) dell'International Energy Agency (IEA) che considera come target gli stessi Sustainable Development Goals (SDGs).
Sono state successivamente indentificate le diverse variabili che possono impattare il business di ERG, classificate in eventi Fisici (acuti e cronici) e Transitori (Regolatori, Mercato, Reputazionali, Tecnologia).
Al contempo, l'analisi ha cercato di identificare tutte le opportunità generate dai mutamenti climatici che possono favorire il Gruppo. Il primo elemento emerso dall'analisi è che ERG, avendo compiuto ante litteram la "transizione energetica" verso una economia decarbonizzata, ha già implementato azioni e processi che le permettono di essere resiliente e pronta ad affrontare un modello di generazione "green".
La governance dei temi inerenti ai mutamenti climatici è divisa tra Board e Management. Al primo spettano gli indirizzi strategici, disegnando il futuro del Gruppo in ottica verde, analizzando gli scenari economici, regolamentari e di mercato per identificare le migliori opportunità di sviluppo, continuando a supportare la decarbonizzazione.
Al secondo, il Management, è delegata la gestione degli asset, con una maggiore attenzione ai temi quali la gestione degli apporti per ottimizzare la produzione, lo sviluppo tecnologico e l'efficientamento degli impianti per estrarne il maggior valore possibile, l'integrità dei beni, la gestione ambientale e di sicurezza per garantire la continuità d'impresa.

| Evento potenziale |
Descrizione rischio/Opportunità | Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi/strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Danni agli impianti con impatti nella produzione. Danni alle infrastrutture (es. strade franate) che non permettono di raggiungere gli impianti con impatto sulla disponibilità / producibilità degli impianti di produzione. |
Aumento costi operativi. Riduzione ricavi. Maggiori costi assicurativi. |
Processo di business continuity management che garantisce l'adeguato livello di manutenzione degli asset produttivi attraverso attività di risk assessment, business impact analysis. Diversificazione tecnologica (Wind/Hydro/Solare/Thermo) e dislocazione territoriale degli asset su diverse regioni e Paesi. Certificazione dei sistemi di Gestione HSE secondo gli standard internazionali. Identificazione delle categorie di turbine eoliche più adeguate in base alla Classe di ventosità del sito. Coperture assicurative. |
|
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | |||
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Interruzione nella Supply chain con impatti sulla disponibilità degli impianti. |
Aumento costi operativi. Riduzione ricavi. |
Selezione di fornitori appartenenti a Gruppi Internazionali che gestiscono i propri processi produttivi in ottica di business continuity management oltre all'individuazione di fornitori di backup. Definizione di strategie di gestione dei magazzini (livelli minimi di scorta e main component) e diversi magazzino ricambi dislocati su più aree geografiche. Contrattualistica di fornitura con previsione di clausole di salvaguardia. Coperture assicurative. |
|
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | |||
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Danni alla rete di distribuzione dell'energia elettrica e/o del gas. |
Indisponibilità impianti. Riduzione ricavi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di limitare gli impatti. La sicurezza delle reti è garantita dai TSO Nazionali (TSO per la rete elettrica e SNAM per il Gas). |
|
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | |||
| FISICO Acuto |
Ondate di calore |
RISCHI Riduzione della performance degli impianti con impatto negativo sulla loro efficienza e sulla produzione di Energia Elettrica. Maggiori interventi di manutenzione impianti. |
Aumento costi operativi. Minori ricavi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare l'impatto dovuto alla variazione della temperatura (vento/sole/acqua/power). Monitoraggio in continuo della performance degli impianti attraverso specifici indicatori-KPI per attuare strategie di manutenzione predittiva/preventiva. Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
|
| OPPORTUNITÀ Aumento della domanda di energia elettrica per raffrescamento. |
Aumento ricavi. | Attività di Operation e Maintenance volta a garantire elevata disponibilità degli impianti di produzione. Elaborazione e attuazione dei piani di produzione che tengono conto dell'andamento della domanda. |
|||
| FISICO Cronico |
Aumento della temperatura media |
RISCHI Minore efficienza degli impianti. Aumento dell'evaporazione nei laghi con conseguente diminuzione della disponibilità idrica. |
Minori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare l'impatto dovute alla variazione della temperatura (vento/sole/acqua/power). Monitoraggio in continuo della performance degli impianti attraverso specifici indicatori d KPI. Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
|
| OPPORTUNITÀ Maggior irraggiamento con conseguente aumento della produzione degli impianti fotovoltaici. |
Maggiori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento/sole/acqua/power) dovute alla variazione della temperatura. Utilizzo di sistemi di forecasting sempre più accurati per la riduzione dell'errore previsionale, anche attraverso l'impiego di strumenti statistici complessi. Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
|||
| FISICO Cronico |
Aumento del livello mare |
RISCHI Il significativo innalzamento del livello del mare potrebbe comportare la necessità di una modifica al sistema delle pompe acqua mare destinate al raffreddamento impianto CCGT. |
Maggiori costi di maintenance. |
Il CCGT è in posizione elevata rispetto al mare e non si ipotizza un aumento del livello così significativo da dover ritenere l'impianto a rischio alluvione. |
|
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. |

| Evento potenziale |
Descrizione rischio/Opportunità | Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi/strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| FISICO Cronico |
Riduzione della piovosità (Sud Europa) |
RISCHI Diminuzione della produzione di energia elettrica degli asset Idroelettrici. |
Riduzione ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento/sole/acqua/power). Programmazione dei fermi degli impianti rinnovabili e delle relative manutenzioni in funzione dei periodi di basso apporto della specifica fonte rinnovabile. Elaborazione a attuazione dei piani di produzione che tengono conto della variazione degli apporti delle diverse fonti rinnovabili. |
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | ||
| FISICO Cronico |
Cambiamento nell'intensità, direzione e frequenza della ventosità |
RISCHI Diminuzione della produzione di energia elettrica dovuta alla scarsità della risorsa o direzione prevalente per gli impianti eolici. Incertezza delle previsioni metereologiche che potrebbero generare programmi di produzione non accurati. |
Riduzione ricavi. Aumento costi operativi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento/sole/acqua/power). Utilizzo di sistemi di forecasting sempre più accurati per la riduzione dell'errore previsionale, anche attraverso l'impiego di strumenti statistici complessi. |
| OPPORTUNITÀ Aumento produzione di energia elettrica per gli impianti eolici in caso di aumento nella frequenza e intensità della ventosità. |
Aumento ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione. Elaborazione dei piani di produzione degli asset di generazione. Definizione e attuazione di un piano strategico di sviluppo. |
||
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Cambiamento di sussidi e incentivi da parte del Governo o organismi internazionali |
RISCHI Riduzione degli incentivi per gli investimenti nella produzione FER. |
Minori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di accedere ai diversi sistemi di incentivazione definiti nei diversi Paesi e per le diverse fonti. Elaborazione di piani di sviluppo e investimento in impianti rinnovabili che tengono conto dello scenario degli incentivi FER nei paesi target. Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione nazionale ed internazionale di riferimento. Instaurazione e mantenimento delle Relazioni con le Istituzioni di riferimento in ambito nazionale e internazionale volte a tutelare gli interessi del Gruppo. |
| OPPORTUNITÀ Aumento degli incentivi per gli investimenti nella produzione FER. Aumento di disponibilità di capitali per investimenti Green. |
Maggiori ricavi. | Elaborazione di piani di sviluppo e investimento in impianti rinnovabili che tengono conto dello scenario degli incentivi FER nei paesi target. Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione nazionale ed internazionale di riferimento. Instaurazione e mantenimento delle Relazioni con le Istituzioni di riferimento in ambito nazionale e internazionale volte a tutelare gli interessi del Gruppo. |
||
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Cambiamento del quadro regolatorio delle emissioni di gas ad effetto serra |
RISCHI Inasprimento della regolamentazione internazionale / nazionale con introduzione di limiti alle emissioni di gas effetto serra per gli impianti di produzione di energia elettrica. |
Minori ricavi (Thermo). |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare inasprimenti regolatori che impattano su una singola tecnologia. Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG nella generazione da fonti rinnovabili ed il mantenimento di un impianto Power Thermo che contribuisce a garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
| OPPORTUNITÀ Aumento della richiesta di energia elettrica per il phase-out del carbone |
Maggiori ricavi | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse Rinnovabili. Monitoraggio in continuo della performance degli impianti e delle emissioni attraverso specifici indicatori e KPI. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
||
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Cambiamento del quadro regolatorio delle emissioni di gas ad effetto serra |
RISCHI Revisione del sistema ETS con conseguente aumento del prezzo della CO2. |
Aumento costi operativi per acquisti delle quote di CO2 (Thermo). |
Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione normativa nazionale ed internazionale di riferimento. Dialogo collaborativo con le istituzioni e con gli organismi di governo e regolazione del settore. Bilanciamento del costo di acquisto della CO2 con la formula di Vendita dell'Energia Elettrica. |
| OPPORTUNITÀ Aumento della richiesta di energia elettrica per il phase-out del carbone. Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
Maggiori ricavi. | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse Rinnovabili ed il mantenimento di un impianto Power Thermo che contribuisce a garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
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| Evento potenziale |
Descrizione rischio/Opportunità | Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi/strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| TRANSITORIO | Variabilità nel prezzo del gas naturale |
RISCHI Riduzione del prezzo del gas naturale con riduzione del Prezzo Unico Nazionale (PUN) in quanto considerata tecnologia "marginale", in assenza del Carbone. |
Riduzione ricavi. | Bilanciamento del costo di acquisto del GAS con il prezzo di vendita dell'Energia Elettrica. |
| Regolatorio e legato alle politiche |
OPPORTUNITÀ Possibile aumento del prezzo del gas naturale con conseguente aumento del Prezzo Unico Nazionale (PUN) in quanto considerata tecnologia "marginale", in assenza del Carbone. |
Maggiori ricavi. | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse Rinnovabili Monitoraggio in continuo della performance degli impianti e delle emissioni attraverso specifici indicatori e KPI Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
|
| Incertezza | RISCHI Riduzione della domanda di Energia Elettrica dovuta in particolare a maggiore "Efficienza Energetica" ed allo sviluppo di "Generazione Distribuita". |
Riduzione ricavi. | Vendita EE tramite contratti bilaterali/PPA di vendita di Energia Elettrica con scadenze a breve/medio/lungo termine. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
|
| TRANSITORIO Mercato |
della domanda di Energia Elettrica |
OPPORTUNITÀ Incremento della domanda di Energia Elettrica dovuta in particolare all'incremento della "Smart Mobility" (auto elettriche) e ad un maggior utilizzo dei sistemi di riscaldamento efficienti (Pompe di Calore). |
Aumento dei ricavi. |
Piano strategico di sviluppo industriale che prevede la crescita degli impianti di produzione del Gruppo per soddisfare la domanda crescente. |
| TRANSITORIO Mercato |
Aumento pressione competitiva |
RISCHI Incremento della competitività per entrata nuovi operatori elettrici (es. aumento della generazione distribuita, mobilità elettrica) e/o maggiore efficienza energetica. |
Riduzione ricavi. | Piano strategico di sviluppo del Gruppo che prevede la crescita nelle FER nei paesi target che hanno priorità di dispacciamento rispetto alle altre fonti. Vendita EE tramite contratti bilaterali/PPA con scadenze a breve/ medio/lungo termine. |
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | ||
| RISCHI | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. | ||
| TRANSITORIO Reputazionale |
Cambiamento della reputazione |
OPPORTUNITÀ Incremento della reputazione del Gruppo derivante dalla strategia di investimento principalmente nelle FER. Vantaggio competitivo e |
Aumento dei ricavi. |
Piano strategico di sviluppo industriale che prevede la crescita degli impianti di produzione del Gruppo per soddisfare la domanda crescente |
| reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
||||
| Promozione dell'efficienza energetica e di impianti ad energia rinnovabile |
RISCHI | |||
| TRANSITORIO Tecnologico |
n.a. | n.a. | n.a. | |
| OPPORTUNITÀ Miglioramento efficienza impianti |
Riduzione costi operativi. |
Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore crescita tramite FER. |
||
| Migliore percezione del Gruppo derivante dalla sua strategia di |
Aumento dei ricavi. |
Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
||
| investimento nelle fonti FER. Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
Riduzione del costo del capitale (Green Bond, Green New Deal). |
Processo strutturato di Corporate Social Responsibility. Emissione Green Bond ERG. |

| Evento potenziale |
Descrizione rischio/Opportunità | Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi/strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| TRANSITORIO Tecnologico |
Richiesta di una generazione elettrica carbon neutral |
RISCHI n.a. OPPORTUNITÀ Migliore percezione del Gruppo derivante dalla sua strategia di investimento nelle fonti FER. Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
n.a. Aumento dei ricavi. Migliore accesso al mercato dei capitali (Green Bond, Green New Deal). |
n.a. Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore crescita tramite FER. Processo strutturato di Corporate Social Responsibility. Relazioni attive di comunicazione e informazione con i principali stakeholder e con i media. Monitoraggio continuo della percezione del brand ERG da parte degli stakeholder. Emissione Green Bond ERG. |
|
| TRANSITORIO Resilienza |
Effetti dei cambiamenti climatici |
RISCHI n.a. OPPORTUNITÀ Possibilità di anticipare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e di adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare. |
n.a. Aumento dei ricavi. Riduzione dei costi. |
n.a. Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione "As Is". Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione attraverso la crescita delle FER in diversi paesi target. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
In conclusione, per contrastare i rischi derivanti dai mutamenti climatici e coglierne le eventuali opportunità, il Gruppo ERG opera le proprie scelte in maniera "consapevole e responsabile", attuando una strategia sul clima (intesa come riduzione degli impatti industriali) strettamente integrata con la strategia di business, basata sulle seguenti azioni:
- mantenimento e sviluppo, sia a livello di Board che di Management, di una cultura e di un approccio positivi, orientati e resilienti al cambiamento, e della capacità del Gruppo a evolversi e riposizionarsi tempestivamente nell'ambito della transizione energetica, cogliendone al meglio le sfide e le opportunità;
- attuazione di un piano di sviluppo e produzione di energia da fonti rinnovabili (principalmente: vento, acqua e sole) in Italia e all'estero, che ha già permesso di "eliminare" l'emissione di CO2 in atmosfera attraverso l'utilizzo di tecnologie pulite al posto della generazione tradizionale;
- perseguimento di una strategia volta alla diversificazione geografica e tecnologica che permette di compensare gli impatti negativi derivanti dai cambiamenti climatici;
- monitoraggio continuo dell'evoluzione regolatoria nei Paesi in cui il Gruppo opera e instaurazione e mantenimento di relazioni efficaci e durature con i propri stakeholder;
- introduzione nella strategia di portafoglio dei contratti bilaterali/ PPA di vendita di energia elettrica con scadenze a medio/ lungo termine per contrastare la maggior volatilità ed eventuali pressioni al ribasso sui prezzi, legati ai mutamenti climatici (molti dei quali con impatti opposti sui prezzi nel periodo di transizione energetica);
- specifiche attività di comunicazione per il mantenimento di un'elevata reputazione del Gruppo verso gli stakeholder, che prevedono, tra l'altro, un processo strutturato di Corporate Social Responsibility (reporting di sostenibilità, monitoraggio degli obiettivi di sostenibilità, rating ESG).
Tutte le analisi, a seguito delle cessioni dell'asset Hydro e del CCGT del 2022, saranno aggiornate nel corso dell'anno e focalizzate sul nuovo perimetro Wind & Solar.
Nel nuovo assetto 100% Rinnovabile ci si aspetta comunque un ulteriore miglioramento della gestione dei rischi in ambito Climate Change, in quanto le strategie saranno sempre più focalizzate sulla diversificazione geografica (9-10 Paesi target del nuovo Piano) e tecnologica (Wind & Solar) che permetteranno di compensare ulteriormente gli eventuali impatti negativi derivanti dai cambiamenti climatici.

L'ATTIVITÀ DI GESTIONE DEL RISCHIO SUI TEMI DNF
Il Decreto 254/2016 istitutivo della Dichiarazione Non Finanziaria ha recepito la Direttiva europea in materia individuando i contenuti minimi di cui dare conto nella DNF: sono i temi relativi a modello di business, attività aziendali messe in atto, principali indicatori di carattere non finanziario e principali rischi gestionali, generati o subiti dall'azienda.
Questi temi coincidono sostanzialmente con quanto emerso dall'analisi di materialità del Gruppo.
Per garantire la piena compliance normativa della nostra DNF, abbiamo approfondito e sistematizzato l'analisi sui principali rischi già rendicontata negli anni passati. In particolare, la funzione ESG, con il supporto di quella ERM, ha definito un programma di lavoro triennale (2020-2022) per aggiornare il Risk Assessment ESG attraverso:
- l'identificazione dei Rischi ESG, includendo sia i temi obbligatori ex 254/2016 che i temi emersi nell'analisi di materialità;
- l'identificazione degli Owner, dei relativi Processi Aziendali coinvolti e delle strategie di gestione implementate per mitigare i rischi associati.
Ad oggi è stato completato l'assessment per il 100% dei temi obbligatori e per il 33% dei temi materiali, risultati tutti coperti adeguatamente dalle procedure e dal sistema di controllo interno. L'analisi sui restanti temi è pianificata nel 2022.

Assessment ESG - SAL
Temi previsti dal D.Lgs. 254/2016 (obbligatori)
Temi emersi dall'analisi di materialità
Per ogni tema e correlato elemento di rischio sono stati identificati e delineati:
- i principali processi aziendali coinvolti;
- la loro inclusione in un risk assessment specifico (a livello "Operativo" o "Enterprise");
- l'inclusione nella Risk Policy di Gruppo;
- la presenza di sistemi specifici di Governance a presidio del tema.
Questa attività ha evidenziato efficaci sistemi di governance, non solo perché questi sono previsti da specifiche normative, ma anche perché fanno parte del modus operandi del nostro Gruppo. La presenza di sistemi di gestione certificati sia in area salute e sicurezza sia in area ambientale garantiscono un costante aggiornamento normativo e delle attività di campo. Non è un caso quindi se questi due elementi sono stati riconosciuti come i più rilevanti anche nell'ambito dell'analisi di materialità.
Alcuni elementi, principalmente legati all'area del personale quali il rispetto dei diritti umani, la parità di genere e il dialogo con le parti sociali, sono monitorati in modo puntuale tramite specifiche politiche (Codice Etico, D&I Policy, Sustainability Policy, Human Rights Policy), strumenti di governance e prassi operative. I risultati dell'analisi effettuata restituiscono una chiara immagine della nostra azienda e del suo modo di fare business che da sempre si caratterizza per l'attenzione a principi e valori etici, tra cui l'inclusione e la valorizzazione della diversità.
Di seguito vengono schematizzati, per ciascun ambito tematico, i risultati dell'analisi con evidenza dei processi coinvolti, delle politiche e procedure presenti e delle strategie di gestione adottate. Tutte le analisi, a seguito delle cessioni dell'asset Hydro e del CCGT del 2022, saranno aggiornate nel corso dell'anno e focalizzate sul nuovo perimetro Wind & Solar.
Nel nuovo assetto 100% rinnovabile, ci si aspetta un netto miglioramento della gestione dei Rischi Ambientali per la connaturata assenza delle emissioni e dell'utilizzo delle risorse idriche nelle tecnologie Wind & Solar. Relativamente all'utilizzo delle risorse energetiche, il Gruppo ERG già da diversi anni ha adottato una politica di "100% di Energia Green" per i consumi dei propri impianti: l'impatto delle emissioni di Scope 2 sarà sempre contenuto e limitato alle attività non comprimibili.

| Area | Temi previsti dal D.Lgs. 254/2016 |
Tecnologie e rischi collegati |
Strumenti di Governance (Principali) | |
|---|---|---|---|---|
| Utilizzo risorse energetiche (con distinzione tra fonti rinnovabili e non rinnovabili) |
L'impianto CCGT è l'unico a utilizzare fonti energetiche primarie. Tutti gli impianti utilizzano energia elettrica per l'alimentazione dei sistemi ausiliari e di sicurezza. Rischi potenziali: Indisponibilità di gas naturale per l'alimentazione del CCGT; maggiore impatto ambientale delle operazioni utilizzando energia fossile. |
L'impianto CCGT (ciclo combinato cogenerativo ad alta efficienza) utilizza Gas per produrre energia; i consumi vengono monitorati giornalmente e rendicontati nella Dichiarazione Ambientale ERG Power certificata, negli altri casi si tratta essenzialmente di "autoconsumi"; L'analisi energetica effettuata nel 2019 negli impianti hydro e power non ha evidenziato la necessità di implementare attività di miglioramento. A seguito della decisione dell'ESG Committee, dal 2016 tutti gli acquisti di energia destinati ai nostri impianti, magazzini e sedi derivano, ove tecnicamente possibile, da fonti rinnovabili. |
||
| AMBIENTE | Impiego risorse idriche (impiego = consumo) |
Le tecnologie rinnovabili non utilizzano acqua. L'impianto CCGT preleva acque industriali per la produzione di acqua demineralizzata e acqua di mare per raffreddare gli impianti. Rischi potenziali: Indisponibilità di acqua mare per il raffreddamento impianti o di acqua industriale per la produzione di vapore. |
L'approvvigionamento di acqua per l'impianto termoelettrico non viene considerato un rischio data la disponibilità idrica nella zona. Vengono comunque attuati investimenti in miglioramenti tecnologici e processi di ottimizzazione per la riduzione dei consumi. |
|
| Emissioni di gas effetto serra (CO ) 2 |
L'impianto CCGT genera emissioni di CO2 rendicontate con quanto previsto dalla normativa EU-ETS. Rischi potenziali: Mancato rispetto della compliance con riferimento ai limiti emissivi autorizzati e quelli imposti dal Emission trading. |
La compliance normativa e il miglioramento continuo si appoggiano sui sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001, EMAS, sistema EU-ETS. La affidabilità dei dati e della rendicontazione è garantita da sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni certificato secondo standard UNI 14181. |
||
| Altre Emissioni di Gas Effetto Serra e GHG (es. fuggitive) |
Le "altre emissioni inquinanti" (NOX, CO) sono generate dal CCGT. Ulteriori emissioni di gas effetto serra derivano da perdite di gas dai quadri elettrici di alta tensione isolati con SF6. Rischi potenziali: Mancato rispetto della compliance con riferimento ai limiti emissivi autorizzati. |
Sistemi di monitoraggio delle altre emissioni al camino in compliance con le autorizzazioni. Bruciatori "low NOX" nell'impianto CCGT (BAT - best available tecnique). Minimizzazione delle perdite di gas grazie a procedure di manutenzione asset. Sostituzione di interruttori con altri di nuova tecnologia non contenente SF6. |
||
| Impatto delle attività sull'ambiente |
Possibili impatti degli impianti sulla biodiversità e sull'avifauna. Rischi potenziali: Mancato rilascio delle autorizzazioni, mancato rispetto della compliance Ambientale, opposizione sociale successivamente alla costruzione. |
Procedure autorizzative rilasciate da organi nazionali / locali (secondo legislazione locale derivante da norma comunitaria) che tengono in considerazione tutti i temi ambientali, paesaggistici e sociali. Sistemi di gestione certificati ISO 14001 in Italia e Germania supportati da politiche, procedure, processi di governance e review dei KPI a supporto del rispetto della compliance normativa e processi di miglioramento continuo. Progetti di formazione sia per il personale interno che ditte terze. Reporting Periodico HSE. Audit HSE in Campo. |
||
| SOCIALE | Impatto delle attività sulla salute e sicurezza |
Impatti sulla salute e sicurezza dei dipendenti, delle ditte terze operanti presso i nostri impianti, della popolazione residente nelle vicinanze dell'impianto. Rischi potenziali: Mancato rilascio delle autorizzazioni, compliance normativa salute e sicurezza, sicurezza delle popolazioni residenti. |
Selezione delle caratteristiche impiantistiche (per tutte le tecnologie) sulla base delle caratteristiche del sito. Sistemi di gestione certificati ISO 45001 in Italia e Germania supportati da politiche, procedure, processi di governance e review dei KPI a supporto del rispetto della compliance normativa e processi di miglioramento continuo. Progetti di formazione sia per il personale interno che ditte terze. Reporting Periodico HSE. Audit HSE in campo. |

| Area | Temi previsti dal D.Lgs. 254/2016 |
Tecnologie e rischi collegati |
Strumenti di Governance (Principali) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Parità di genere | In considerazione dei Paesi in cui il Gruppo opera, il settore di attività, la normativa e le prassi cui facciamo riferimento, le |
||||
| Attuazione delle convenzioni internazionali |
Mancato rispetto della normativa vigente. |
procedure, i Modelli di Gestione e la struttura di governance, gli ambiti, pur se rilevanti, non vengono ritenuti fonte di rischio. |
|||
| GESTIONE DEL PERSONALE |
Dialogo con le parti sociali | Rischi potenziali: Non compliance alle convenzioni internazionali e/o alla normativa |
I sistemi di Governance in essere sono: - Politiche e procedure in ambito HR (es. Talent Management) - Comitato Risorse Umane - Manuale organizzativo (per Ruolo/Posizione) - Applicazione ed interpretazione della contrattualistica di primo e secondo livello - Relazioni istituzionali con Sindacati/Confindustria/ Associazioni di Categoria |
||
| Rispetto dei diritti umani | giuslavoristica; assenza di dialogo con le parti sociali, scioperi, turnover. |
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| Corruzione attiva e passiva | Corruzione attiva e passiva. Rischi potenziali: Mancato rispetto della compliance anticorruzione; sanzioni in carico alla società; mancato rispetto dei principi Etici sanciti dal Gruppo ERG. |
- Policy anticorruzione - Organismo di Vigilanza - Modello Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/2001 (solo Italia) e controlli periodici - Procedure di compliance 231 (estero) - Formazione periodica - Due diligence terze parti significative - Sistema dei Poteri (Procure e Deleghe) - Segregation Of Duties |
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| GOVERNANCE | Composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo (età, genere, percorso formativo, percorso professionale) |
Autovalutazione da parte del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ai sensi del Codice di Corporate Governance (Board Evaluation). Rischi potenziali: Mancato rispetto delle norme previste dal Codice di Corporate Governance. |
Realizzazione del processo di Board Evaluation annuale: - Soggetto valutatore: Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. con il supporto del Comitato Nomine e Compensi; - Modalità di autovalutazione: Questionario anonimo ai membri del Consiglio di Amministrazione; al processo partecipa altresì il Collegio Sindacale. |
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| TRASVERSALE | Supply Chian | Supply Chain. Rischi potenziali: Mancato raggiungimento degli obiettivi di Sostenibilità nella Supply Chain; impatto ambientale e sociale della catena di fornitura. |
Progetto "Sustainable Procurement". |
IL TAX CONTROL FRAMEWORK PER FORMALIZZARE UN APPROCCIO ALLA FISCALITÀ
La Tax Strategy del Gruppo ERG non ha subito modifiche nel 2021 rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. il 10 novembre 2020. Il testo è consultabile sul sito www.erg.eu.
La ERG Group Tax Strategy è ispirata ai principi di legalità, correttezza, trasparenza, onestà, integrità, salvaguardia del patrimonio sociale e creazione di valore sostenibile per gli azionisti in un orizzonte di medio/lungo periodo.
Nel Piano ESG, il Tax Control Framework è un obiettivo sia riportato nel precedente Piano 2021-2025 che nell'aggiornamento del Piano 2022-2026. In particolare, sarà avviata a partire dal 2022 l'implementazione del progetto all'estero e soprattutto in Francia, che diventerà operativo dal 1° gennaio 2023, mentre nel corso del 2023 il progetto sarà sviluppato anche in Germania, dove diventerà operativo dal 1° gennaio 2024.
Nello specifico, la ERG Group Tax Strategy si prefigge di:
• garantire la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge e l'esecuzione dei connessi adempimenti (cd. compliance fiscale);
• mitigare il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario (cd. abuso del diritto).
Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
Il Gruppo ERG si è dotato del Tax Control Framework (TCF), adottato e implementato dal 1° gennaio 2021 e applicazione dall'anno fiscale 2020 da ERG S.p.A. e dalle società italiane controllate. Il TCF rappresenta il Sistema di Controllo Interno del Rischio Fiscale, ovvero l'insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire l'efficace rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
Il TCF è disciplinato in un apposito regolamento che, oltre a definire le regole di governance, è basato sui seguenti principali elementi operativi caratterizzanti:
- una Risk & Control Matrix che descrive i rischi fiscali potenzialmente associabili ai processi aziendali fiscalmente rilevanti e i relativi presidi di controllo esistenti a mitigazione del rischio;
- un sistema di flussi informativi tra l'unità organizzativa Tax e le

altre unità organizzative del Gruppo ERG;
- un processo di aggiornamento e monitoraggio periodico dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione del TCF;
- un processo di reporting periodico verso il Comitato Controllo e Rischi contenente gli esiti delle attività di aggiornamento e monitoraggio periodico effettuate.
Il CFO è responsabile dell'implementazione e del funzionamento del TCF tramite lo Head of Group Administration. Ha pertanto la responsabilità di assicurare lo svolgimento delle attività di aggiornamento e monitoraggio del TCF, nonché la predisposizione di una relazione annuale. Annualmente viene predisposto:
- il piano delle attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework;
- la Relazione Annuale, preliminarmente condivisa e analizzata nell'ambito del Tax Control Framework Committee e successivamente sottoposta all'esame e parere del Comitato Controllo e Rischi.
Nell'ambito dell'adozione del Tax Control Framework è previsto un meccanismo di management assurance/controllo aggiuntivo per rafforzare il Sistema di Controllo; in particolare, è stato costituito un Tax Control Framework Committee con competenze "miste" che:
• analizza preliminarmente, fornendo eventuali raccomandazioni, il
piano dell'attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF;
- analizza preliminarmente, fornendo eventuali raccomandazioni, la Relazione annuale;
- monitora, l'effettiva implementazione del piano di rimedio alle eventuali carenze emerse a seguito dell'attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF.
Inoltre, ERG mette a disposizione di chiunque voglia segnalare un reato o una violazione del Codice Etico, dei Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 e della Policy Anticorruzione due canali di comunicazione dedicati: un indirizzo di posta elettronica e uno di posta ordinaria, adottando strumenti idonei a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante e del segnalato nell'attività di gestione della segnalazione.
Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale
Il Gruppo ERG, anche nel corso di audit da parte di autorità competenti relativi a società del Gruppo ERG o a terzi, imposta e mantiene un rapporto trasparente, improntato al dialogo e collaborativo con le autorità fiscali, assicurando che queste ultime, tra l'altro, possano compiutamente comprendere gli accadimenti aziendali cui consegue l'applicazione delle norme fiscali.
CONTROL ENVIRONMENT
Adozione di una Strategia fiscale, approvata dal CdA di ERG S.p.A., utile a definire i principi e i limiti che ispirano la gestione del rischio fiscale.
RISK ASSESSMENT
Mappatura dei potenziali rischi fiscali che impattano sul Gruppo ed introduzione degli opportuni presidi finalizzati ad intercettarne la presenza e mitigarne gli effetti.

GOVERNANCE
Individuazione di ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della variabile fiscale.
MONITORING
Attività di verifica continuativa tesa a valutare l'adeguatezza ed effettività del TCF implementato.
COMMUNICATION
Definizione di flussi informativi tra i soggetti coinvolti nella gestione del rischio fiscale e di un piano di reporting periodico verso gli organi apicali.

LA GESTIONE DEI FORNITORI
ERG considera la catena di fornitura un elemento fondamentale per realizzare i propri obiettivi di sviluppo sostenibile: è formata principalmente da fornitori di main componenents di parchi eolici e solari, da appaltatori di opere civili, elettriche e strumentali, da fornitori di servizi in campo informatico, facilities e di supporto all'attività di business e staff.
Alcune attività di cantiere sono poi date in subappalto a sub fornitori comunque chiamati a rispettare gli standard ERG.
La selezione dei fornitori di beni e servizi è presidiata dalla funzione procurement che in primis si accerta della loro adesione ai nostri valori e alle nostre regole di comportamento, mediante la sottoscrizione del Codice Etico del Gruppo, del Codice di Condotta fornitori e del nostro Modello di Organizzazione e Gestione, come da Decreto Legislativo n. 231, o delle Norme Anticorruzione per le società estere.
Tutti i fornitori sono inoltre sottoposti alla valutazione della loro reputazione a livello globale: tramite un provider vengono monitorate tutte le uscite media su temi quali Environmental Risk, Financial Risk, Information Security, Legal and Regulatory, Social Risk tra cui sono ricompresi i temi del lavoro forzato, lavoro minorile, human rights.
Grazie a questo monitoraggio possiamo affermare che allo stato attuale, all'interno della nostra catena di fornitura, non si sono rilevati comportamenti in contraddizione con i principi presidiati. Tale monitoraggio non si limita alla sola fase di qualifica del fornitore ma prosegue anche per tutto il periodo contrattuale grazie a degli alert automatici.
La violazione accertata dei principi contenuti nei documenti di riferimento, la presenza di uscite media sulle specifiche tematiche monitorate, comporta l'annullamento di processi di valutazione e aggiudicazione in corso e di eventuali contratti già emessi, oltre all'esclusione dalla nostra Vendor List.
La qualifica dei nostri fornitori tiene conto di una valutazione di tipo tecnico-organizzativo, economico-finanziario ma, a partire dal 2021, anche una valutazione ESG, con l'attribuzione di un punteggio complessivo.
Questa sezione prevede non solo domande sulla gestione aziendale, ma anche sugli aspetti sociali, come l'esistenza di una politica e di un piano di azione sulle pari opportunità.
Per quanto riguarda i requisiti ambientali, i fornitori devono
evidenziare la loro misurazione delle emissioni di carbonio, le politiche di risparmio energetico e la limitazione dell'uso di combustibili fossili. Prendiamo inoltre in considerazione sistemi di gestione certificati volti alla prevenzione dei rischi sul lavoro, nonché le politiche di sostenibilità attuate a loro volta verso i propri subfornitori e subappaltatori.
ll punteggio ottenuto vale anche come criterio premiante nelle gare cui i fornitori sono invitati a partecipare ed è volto al miglioramento continuo dei nostri fornitori, per contribuire alla decarbonizzazione e al rispetto del nostro piano ESG - centrale per la nostra strategia. ERG si pone anche l'obiettivo di aiutare i fornitori meno virtuosi ad evolvere e ad adottare le migliori pratiche ESG.
Inoltre, tutte le società che operano presso i siti del Gruppo ERG, siano essi appaltatori o subappaltatori, devono rispondere a tutti gli adempimenti previsti in ambito salute, sicurezza e ambiente, requisito vincolante per l'aggiudicazione di appalti di qualsiasi natura e importo.
Oltre che nella fase di qualifica, le nostre controparti sono costantemente monitorate attraverso il Vendor rating, che raccoglie le valutazioni di performance tecnica e HSE, elaborate da nostre funzioni interne. Ad esso sono associati gli indicatori economici e di compliance acquisiti attraverso portali pubblici che contribuiscono a dare una visione sempre aggiornata del nostro parco forniture sotto il profilo della gestione del rischio.
I fornitori che presentino performance non adeguate, soprattutto per aspetti di sicurezza, sono soggetti ad azioni correttive ma possono anche essere sospesi o inseriti in Black List in caso di performance e/o informazioni negative o a seguito di eventi rilevanti, tra cui:
- il comportamento non etico;
- gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul lavoro;
- non-conformità gravi, rilevate nell'ambito di audit o verifiche in campo;
- mancato mantenimento delle documentazioni necessarie ai fini degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro;
- documentata posizione irregolare verso gli obblighi di legge.
La nostra politica di acquisto prevede il ricorso a processi competitivi, in tutti i casi in cui sia possibile. Il processo di acquisto si fonda sulla trasparenza delle procedure e dei comportamenti e sulla
Key Facts 2021
- Valutazione annuale di sostenibilità dei fornitori strategici
- Fattore "K di sostenibilità" in tutte le gare d'importo superiore a 100.000 Euro
- Requisiti ESG in fase di qualifica e valutazione
- Formazione a fornitori: 1 Webinar a introduzione dell'audit, 2 Webinar a introduzione dell'Assessment 2021, supporto one-to-one a richiesta
- 48 audit a fornitori per un totale di 332 ore


separazione dei ruoli nei rapporti contrattuali; garantiamo inoltre la corretta remunerazione delle attività rispetto ai livelli di mercato e il rispetto degli accordi sottoscritti, quali le tempistiche di pagamento. L'aggiudicazione avviene in base all'offerta più vantaggiosa, tenendo conto di tutte le variabili correlate e dei possibili coefficienti tecnici e di sostenibilità.
Il subappalto
In relazione ai nostri siti italiani ed esteri, abbiamo definito una procedura nei confronti dei subappaltatori utilizzati per lo svolgimento delle attività, che prevede un'autorizzazione specifica, a fronte di controlli preventivi circa l'idoneità tecnico-professionale del subappaltatore, la regolarità retributiva e contributiva, il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, l'entità percentuale rispetto alla totalità dei lavori e la garanzia circa il ribasso massimo applicato rispetto ai prezzi contrattuali. Anche i subappaltatori sono sottoposti alle verifiche di compliance con l'utilizzo del portale dedicato, analogamente all'attività svolta per i fornitori.
Il "Codice di Condotta dei Fornitori"
Il Codice di Condotta Fornitori, approvato dal Consiglio di Amministrazione a fine 2019, è destinato a fornitori, appaltatori, subappaltatori e partner commerciali di ERG cui viene richiesto, tramite l'accettazione esplicita del documento fin dal momento della registrazione, di condividere i valori che guidano la nostra attività d'impresa, chiedendone il rispetto lungo la propria catena di fornitura.
Nel documento sono previste disposizioni ispirate alle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization), alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, e ai dieci principi dettati dal Global Compact delle Nazioni Unite:
• Governance e Business Integrity: etica, lotta alla corruzione,
compliance, trasparenza e riservatezza nella conduzione del business;
- rispetto dei diritti umani, attenzione ai lavoratori e alle comunità locali: condizioni e pratiche di lavoro, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura;
- rispetto dell'ambiente: legislazione e principi legati alla riduzione e all'efficientamento degli impatti generati sull'ambiente.
Sono inoltre definite le modalità e gli strumenti di monitoraggio e compliance rispetto al Codice di Condotta, i canali di segnalazione di non conformità e infine la gestione di eventuali non conformità rilevate.

Gli Approvvigionamenti Sostenibili
Anche nel 2021, abbiamo completato la valutazione ESG, coinvolgendo 164 fornitori strategici, che rappresentano circa l'80% del nostro volume di acquisti.

Sono state intervistate società di varie dimensioni, in parte già incluse nella verifica dell'anno precedente, in parte di nuova introduzione nella Vendor List, alle quali abbiamo richiesto evidenze su:
- la gestione aziendale;
- il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità dei lavoratori;
- gli aspetti sociali, ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro;
- la gestione dei subfornitori e subappaltatori.
Anche quest'anno, l'adesione è stata molto elevata, pari all'85% degli invitati, confermando il grande coinvolgimento e la sensibilità dei nostri fornitori alle tematiche di sostenibilità e al percorso intrapreso da ERG.
I risultati sono stati molto soddisfacenti, anche grazie ad una continua azione di accompagnamento attraverso webinar, feedback e comunicazioni mirate: i nostri fornitori si sono dimostrati sensibili a portare avanti iniziative nel campo della sostenibilità, compatibilmente con i numerosi vincoli imposti dalle problematiche di gestione legate alla pandemia:
- il "rating medio di sostenibilità 2021" è cresciuto di sei punti percentuali rispetto alla baseline 2020;
- i fornitori classificatisi come "best practice" e "adeguati" rappresentano il 60% della nostra spesa annua;
- il 41% dei fornitori che ha partecipato anche nel 2020 ha migliorato il proprio punteggio;
- oltre la metà dei fornitori considerati sono società di rilevanza internazionale;
- tutte le società, anche quelle di minori dimensioni, hanno ottenuto un buon posizionamento nell'area della sicurezza e salute sul lavoro;
- un terzo degli intervistati misura l'impronta di carbonio e oltre la metà dispone di politiche di pari opportunità;
- sono stati rilevati miglioramenti rispetto all'Assessment 2020 anche nelle aree di governance, aspetti sociali, ambientali e di gestione della catena di sub-fornitura.

| Tipo azienda | Fatturato | N. dipendenti | ||
|---|---|---|---|---|
| Grande | +50 m€ | +250 | ||
| Media | 10<>50 m€ | 50<>250 | ||
| Piccola | -10 m€ | -50 |
Punteggi per classi dimensionali: i fornitori grandi e medi si posizionano su livelli di "migliori pratiche" e "adeguati".
Un significativo contributo è stato anche fornito dalla campagna di audit volta a identificare le aree di miglioramento e supportarne la realizzazione: le 48 società sottoposte ad audit (in quanto sotto la media dopo l'assessment 2020) sono quelle che hanno incrementato il loro punteggio in modo più significativo.
A seguito degli audit, tutte le principali non conformità sono state risolte entro la fine dell'anno, mentre le "opportunità di miglioramento" (suggerimenti per allineare gli standard del fornitore alle best practice) potranno essere completate entro 12 mesi dalla data di audit (i.e. entro giugno 2022).
Nel 2022, oltre alla valutazione ESG annuale, sono previsti:
- un ulteriore miglioramento della performance ESG dei fornitori di 2 punti percentuali3 , come da Piano ESG;
- "ERG ESG Suppliers Day" a conclusione dell'Assessment 2021 per dare il giusto riconoscimento ai fornitori che maggiormente dimostrano impegno e sensibilità verso i temi ESG, in linea con gli obiettivi di Piano di ERG;
- Feedback strutturati ai partecipanti con indicazioni di eventuali lacune da colmare;
- campagna di sensibilizzazione su tematiche Carbon Footprint e D&I;
- definizione di nuovo piano di audit per le società con rating da migliorare;
- informazione interna focalizzata del team procurement relativamente alle tematiche ESG in relazione ai loro principali interlocutori.
3) Verso la nuova Baseline 2021 (52,7%) che è stata ricalcolata a seguito dell'asset rotation Hydro e Thermo, mantenendo in perimetro lo stesso numero di fornitori (79) che hanno partecipato sia agli assessment 2020 che quelli 2021.


Acquisti sostenibili
Nel 2021 abbiamo sottoscritto importanti accordi per ridurre le emissioni di CO2 . In particolare:
- con una società internazionale di trasporti, che consente di calcolare le emissioni di anidride carbonica generate dalla movimentazione delle nostre spedizioni e compensarne il controvalore economico mediante investimenti in progetti di salvaguardia ambientale;
- con società leader europea nel rifornimento mezzi, attraverso l'emissione di "carte climaticamente neutrali", con garanzia certificata di compensazione del 100% delle emissioni di CO2 ;
- con fornitore locale per "eco-consegne" nella città di Genova esclusivamente attraverso veicoli elettrici e magazzini eco-sostenibili.
Il "K di sostenibilità"
Dal mese di giugno, è stato introdotto, nelle gare di importo superiore a 100.000 Euro, un coefficiente premiante legato al rating ESG conseguito nella fase di qualifica o in quella di valutazione dell'offerta: la capacità dei fornitori di rispettare la Governance, i diritti umani e le pari opportunità dei lavoratori, gli aspetti sociali, ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro e la gestione dei propri fornitori sono diventati elementi premianti per l'assegnazione dei contratti.
L'introduzione del coefficiente "K di sostenibilità", uno stimolo al continuo miglioramento della nostra catena di fornitura ma anche un riconoscimento concreto a coloro che condividono il nostro percorso,
ha certamente contribuito al significativo aumento del rating ESG 2021. ll K di sostenibilità, è stato inserito anche nella gara per l'assegnazione di due accordi quadro per la fornitura di turbine eoliche nell'arco di piano, del valore totale di circa 800 milioni di Euro. Si è trattato di un progetto importante che ci è valso il primo premio in due prestigiosi concorsi nazionali dedicati al mondo degli acquisti, The Procurement Award e l'Excellence Award di Adaci, con la seguente motivazione: "Per l'attuazione di strategie innovative, generazione di valore, collaborazione con i fornitori, azioni di sostenibilità e crescita reputazionale della funzione".
ERG nel "Suppliers Engagement Leaderboard" di CDP
ERG è entrata nel "Suppliers Engagement Leaderboard" di CDP (Carbon Disclosure Project), l'organizzazione globale no-profit che guida imprese e governi verso la riduzione delle emissioni dei gas serra attraverso il monitoraggio delle performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico.
Il "Suppliers Engagement Leaderboard" è l'elenco delle aziende a livello globale che si distinguono per le migliori performance in termini di sostenibilità nella supply chain.
La classifica è stilata annualmente sulla base delle risposte al questionario Climate Change. ERG era già stata valutata nella medesima classifica nel 2019 con rating "B" e nel 2020 con rating "A-". Tra oltre 13.000 aziende valutate nel 2021, quest'anno ERG ha ricevuto una "A", rientrando nell' 8% delle Società che hanno ottenuto il rating massimo. La valutazione viene effettuata sulla base di un set di risposte selezionate da 5 aree del questionario CDP (Governance,
Target, Emissioni Scope 3 e Value chain). Il risultato è stato ottenuto grazie ad un importante lavoro di squadra tra il Team ESG e il Team Procurement: insieme abbiamo preparato le risposte al questionario di CDP sui mutamenti climatici, dal quale sono state selezionate le risposte che hanno permesso di ottenere le migliori performance in tema di "supplier engagement".
Il riconoscimento premia i fondamenti del progetto "Sustainable Procurement" con cui ERG è impegnata a garantire la sostenibilità
dell'intera catena di fornitura con azioni volte a misurare e ridurre i rischi ambientali, in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDGs).


FONDAZIONE EDOARDO GARRONE
Nel 2021 Fondazione Edoardo Garrone conferma la propria missione dando forma all'impegno filantropico delle famiglie Garrone e Mondini.
Già nel 2020 l'emergenza sanitaria aveva spinto la Fondazione a disegnare una nuova progettualità, che rispondesse ai bisogni dei giovani, studenti e imprenditori, colpiti dalle conseguenze sociali ed economiche del Covid-19. Nel corso dell'ultimo anno le iniziative si sono consolidate e sviluppate, in un'ottica di rinnovamento e crescita continua.
La formazione resta vocazione e impegno centrale della Fondazione, con un'offerta d'eccellenza, ampia e trasversale: dai progetti didattici dedicati ai bambini delle scuole primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai corsi di alta specializzazione postlaurea fino ai percorsi di incubazione e accelerazione per la nascita e il consolidamento di nuove giovani imprese sostenibili.

PROGETTO APPENNINO®
Il Progetto Appennino nasce dall'evoluzione dell'esperienza dei campus "ReStartApp", "ReStartAlp" e "ReStartApp per il centro Italia", con cui Fondazione Edoardo Garrone, a partire dal 2014, ha elaborato e validato sul campo una formula efficace, integrata e replicabile, di sviluppo e consolidamento dedicata alle giovani imprese della montagna. Un vero e proprio sistema di attività formative e consulenziali, che coniuga incubazione, accelerazione e laboratori di rete.
La prima edizione del Progetto Appennino, promosso da Fondazione Edoardo Garrone, si è svolta nel 2021 nell'appennino umbromarchigiano, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Tre le iniziative complementari che compongono il Progetto Appennino: il Campus ReStartApp - destinato a 15 aspiranti imprenditori under 40 in possesso di idee di impresa o startup nelle filiere tipiche dell'economia montana; Vitamine in azienda,

percorso di accelerazione per imprese locali desiderose di acquisire nuove competenze ed esprimere pienamente il proprio potenziale; Imprese in rete, laboratorio per la creazione di reti di imprese, indispensabili a condividere risorse, efficientare costi e processi, rafforzare e sviluppare il tessuto economico, culturale e sociale del territorio.
RESTARTAPP®
L'edizione 2021 di ReStartApp, il Campus di incubazione e accelerazione per le giovani imprese del territorio appenninico italiano, si è svolta ad Ascoli Piceno dal 6 settembre al 26 novembre, con una pausa dall'11 al 24 ottobre, e ha coinvolto 15 persone di età inferiore ai 40 anni, in possesso di idee d'impresa e startup innovative nelle filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi. In 10 settimane di formazione, i partecipanti hanno avuto la possibilità di acquisire e perfezionare conoscenze e competenze per l'avvio di imprese attive in ambito montano e mettere a punto un Business Plan della propria idea imprenditoriale. Il programma, ricco e articolato, ha visto confermarsi attività di formazione in aula, laboratorio di creazione e sviluppo d'impresa, esperienze, testimonianze, casi di successo. Per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, selezionati da una Commissione di valutazione appositamente costituita, Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione tre premi per un valore complessivo di 60.000 Euro. Nel 2021, il campus ha coinvolto nove ragazze e sei ragazzi con un'età media di 30 anni. Oltre l'80% di loro possiede una laurea. Provengono da sei regioni diverse (la maggior parte da Marche ed Emilia-Romagna, ma anche da Abruzzo, Campania, Lazio e Liguria).
VITAMINE IN AZIENDA® E IMPRESE IN RETE®
Nell'ambito del Progetto Appennino 2021, hanno preso il via nel mese di luglio anche "Vitamine in Azienda" e "Imprese in rete", i percorsi di accelerazione e creazione di reti dedicati alle imprese locali e realizzati da Fondazione Edoardo Garrone e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Dalle più tradizionali aziende agricole al panificio artigianale di alta qualità, dalle società di servizi all'impresa sociale che si occupa di turismo accessibile, sono 15 le imprese che hanno partecipato a "Vitamine in azienda", selezionate attraverso una richiesta di idee per il loro potenziale di sviluppo futuro e per la loro forte motivazione a beneficiare di un servizio di consulenza personalizzato. Il coaching si è articolato in sette incontri individuali, che hanno affrontato le tematiche inerenti alla gestione e allo sviluppo del business aziendale. Hanno completato il percorso tre incontri collettivi, di carattere formativo più generale, che hanno coinvolto simultaneamente tutte le imprese selezionate.

Con "Imprese in rete" è stato invece sviluppato un progetti di rete. Mete APP, costituito da quattro imprese locali, si propone di creare un'offerta di turismo sostenibile e accessibile sul territorio piceno e nelle aree dei Parchi dei Monti Sibillini e della Laga. Il network di aziende ha partecipato a sette incontri, quattro individuali e tre collettivi, durante i quali le imprese sono state affiancate da un consulente allo scopo di sviluppare il progetto di rete.
APPENNINOLAB
Anche grazie all'esperienza maturata nelle passate edizioni, la formula di AppenninoLAB si è evoluta profondamente: il numero dei ragazzi coinvolti è aumentato da 30 a 150; è stato studiato un percorso innovativo di collaborazione tra differenti istituti genovesi del ciclo secondario di secondo grado per accompagnare i più giovani a contatto diretto e attivo con le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali dell'Appennino e consolidare, nella pratica, una cultura del dialogo, dello scambio e della complementarietà. Gli istituti coinvolti sono stati affiancati da autorevoli mentori per esprimere al meglio tutto il potenziale e il valore di uno specifico indirizzo di studi; il lavoro accanto a docenti e studenti si è sviluppato lungo 13 mesi, fino al risultato dell'evento finale.
Il percorso si è concluso mercoledì 13 ottobre quando la cittadina di Voltaggio (AL) ha ospitato i 150 ragazzi delle scuole superiori genovesi, protagonisti di una speciale "Giornata dell'Appennino", da loro stessi organizzata. Tra orienteering, proposte gastronomiche legate ai prodotti del territorio e una rappresentazione scenica itinerante, l'evento diffuso ha animato il borgo dell'Appennino ligure con un intenso programma di attività.

TRACCE PER LA GENOVA DEL FUTURO
Fondazione Edoardo Garrone ha condotto un'indagine approfondita sui bisogni e le prospettive della città, coinvolgendo, oltre ad autorevoli opinion leader, un campione rappresentativo della cittadinanza. L'obiettivo è stato quello di offrire un'occasione concreta per riflettere in modo ampio e partecipante su priorità, sfide e percorsi, in modo che le varie parti sociali possano trovare nuovi spunti per orientare le proprie azioni e pensarsi maggiormente in chiave collaborativa. Il risultato dell'indagine è stato presentato lunedì 13 dicembre a Palazzo Ducale.


DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE

DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE
RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | milioni di Euro | 1.232 | 974 | 1.022 |
| Margine Operativo Lordo a valori correnti (adjusted) | milioni di Euro | 580 | 481 | 504 |
| Risultato Operativo Netto a valori correnti (adjusted) | milioni di Euro | 304 | 183 | 205 |
| Risultato Netto (reported) | milioni di Euro | 174 | 110 | 33 |
| di cui risultato Netto di Gruppo (reported) | milioni di Euro | 173 | 108 | 32 |
| Indebitamento finanziario netto totale (reported) | milioni di Euro | 2.181 | 1.540 | 1.554 |
| Capitale investito netto (adjusted) | milioni di Euro | 3.608 | 3.209 | 3.264 |
| Investimenti (1) | milioni di Euro | 648 | 156 | 432 |
| Leva finanziaria (reported) | 58% | 47% | 47% |
(1) In immobilizzazioni materiali ed immateriali ed investimenti tramite operazioni di Merger & Acquisition.
I ricavi totali nel 2021 comprendono 31mila Euro di contributi concessi da Pubblica Amministrazione o dalla Comunità Europea per attività di formazione ai dipendenti. Le attività del Gruppo ERG non prevedono finanziamenti a partiti politici.
AZIONI ERG
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Capitalizzazione di Borsa | Milioni di Euro | 4.275 | 3.517 | 2.889 |
| Riferimento di fine anno | Euro | 28,44 | 23,4 | 18,50 |
| Prezzo massimo | Euro | 31,72 | 23,7 | 20,18 |
| Prezzo minimo | Euro | 22,32 | 13,17 | 15,69 |
| Prezzo medio | Euro | 26,11 | 20,05 | 17,73 |
| Volume medio | n. | 268.310 | 255.536 | 256.639 |
Prezzo massimo rilevato il 29/10/2021, prezzo minimo rilevato il 14/05/2021.
CLIENTI
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Clienti infragruppo | n. | 16 | 27 | 38 |
| Clienti industriali | n. | 15 | 23 | 11 |
| Clienti di sito | n. | 9 | 10 | 12 |
| Clienti grossisti e trader energia elettrica e GO | n. | 52 | 41 | 37 |
| Clienti operatori del sistema elettrico | n. | 22 | 21 | 19 |
| Clienti Operation & Maintenance | n. | 10 | 11 | n.d. |

RICLASSIFICA DEL VALORE AGGIUNTO
| Valori correnti (milioni di Euro) | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Valore della produzione | 1.234 | 995 | 1.035 |
| Valore economico distribuito | (870) | (705) | (744) |
| Costi di produzione | (388) | (391) | (383) |
| Remunerazione del personale | (84) | (78) | (81) |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione | (93) | (47) | (57) |
| Remunerazione del capitale di credito (1) | (190) | (72) | (107) |
| Remunerazione del capitale di rischio (2) | (114) | (115) | (112) |
| Remunerazione della collettività | (1) | (2) | (3) |
| Valore economico trattenuto dal Gruppo | 364 | 290 | 291 |
| Ammortamenti | 276 | 298 | 299 |
| Remunerazione dell'azienda | 90 | (8) | (8) |
(1) Interessi passivi ed altri oneri finanziari al servizio dell'indebitamento.
(2) Dividendi distribuiti dal Gruppo al netto delle erogazioni straordinarie.
| Valori correnti (milioni di Euro) | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Valore aggiunto globale netto | 1.234 | 995 | 1.035 |
| Costi di produzione | (388) | (392) | (383) |
| Remunerazione del personale | (84) | (78) | (81) |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione | (93) | (47) | (57) |
| Remunerazione del capitale di credito | (190) | (72) | (107) |
| Remunerazione della collettività | (1) | (2) | (3) |
| Ammortamenti | (276) | (298) | (299) |
| Risultato prima degli interessi di terzi | 203 | 107 | 105 |
| Risultato di Azionisti terzi | – | – | – |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 203 | 107 | 105 |
TAX COUNTRY BY COUNTRY - Anno 2021
| Italia | Germania | Francia | Gran Bretagna | ||
|---|---|---|---|---|---|
| i. | Nomi delle entità residenti | Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione Area di consolidamento integrale |
|||
| ii. | Attività principali dell'organizzazione | Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Eolico, Solare, Idroelettrico) Termoelettrico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
| iii. Numero dei dipendenti, e le modalità di calcolo di questo numero |
688 | 37 | 68 | 5 | |
| iv. Ricavi da vendite a terze parti | 1.032 | 48 | 78 | – | |
| v. | Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
||||
| vi. Utile/perdita ante imposte | 144 | (2) | – | 1 | |
| vii. Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
1.402 | 252 | 455 | 241 | |
| viii. Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (1) |
48 | 1 | 4 | – | |
| ix. Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (2021) (2) |
71 | 3 | (1) | – | |
| x. | Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte |
Le principali differenze sono da rintraccciarsi nella deduzione aiuto alla credicta economica (ACE) e nella deduzione degli interessi passivi indeducibili di anni pregressi |
Non ci sono differenze significative |
Non ci sono differenze significative |
Non ci sono differenze significative |
| Polonia | Bulgaria | Svezia | Romania | ||
|---|---|---|---|---|---|
| i. | Nomi delle entità residenti | Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione Area di consolidamento integrale |
|||
| ii. | Attività principali dell'organizzazione | Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
| iii. Numero dei dipendenti, e le modalità di calcolo di questo numero |
6 | 1 | – | 3 | |
| iv. Ricavi da vendite a terze parti | 22 | 23 | – | 29 | |
| v. | Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
||||
| vi. Utile/perdita ante imposte | 15 | 5 | – | 9 | |
| vii. Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
141 | 32 | 25 | 56 | |
| viii. Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (1) |
1 | 1 | – | – | |
| ix. Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (2021) (2) |
1 | 1 | – | – | |
| x. | Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte |
Non ci sono differenze significative |
Non ci sono differenze significative |
Non ci sono differenze significative |
Non ci sono differenze significative |
(1) La voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 11, 3 milioni) e Ires relativa ad anni precedenti (pari a circa 1,5 milioni). (2) La voce imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite non include le maggiori imposte sulla produzione di energia eolica in Romania (pari a circa 4,6 milioni).

TAX COUNTRY BY COUNTRY - Anno 2020
| Italia | Germania | Francia | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| i. | Nomi delle entità residenti | Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione Area di consolidamento integrale |
||||
| ii. | Attività principali dell'organizzazione | Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Eolico, Solare, Idroelettrico) Termoelettrico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
||
| iii. Numero dei dipendenti, e le modalità di calcolo di questo numero |
685 | 26 | 61 | |||
| iv. Ricavi da vendite a terze parti | 799 | 45 | 86 | |||
| v. | Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
1 | – | – | ||
| vi. Utile/perdita ante imposte | 108 | (13) | 3 | |||
| vii. Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
1.464 | 177 | 250 | |||
| viii. Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (1) |
20,5 | 1,1 | 3,3 | |||
| ix. Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (2020) |
35,3 | (0,1) | 4,0 | |||
| x. | Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte |
La differenza tra le imposte iscritte e le imposte teoriche è dovuta al beneficio "ACE" (Aiuto crescita economica) e alla deduzione di interessi passivi iscritti in esercizi precedenti in applicazione della normativa fiscale italiana |
Non si rilevano differenze significative |
Non si rilevano differenze significative |
| Gran Bretagna | Polonia | Bulgaria | Romania | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| i. | Nomi delle entità residenti | Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione Area di consolidamento integrale |
|||||||
| ii. | Attività principali dell'organizzazione | Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico |
||||
| iii. Numero dei dipendenti, e le modalità di calcolo di questo numero |
3 | 5 | 1 | 3 | |||||
| iv. Ricavi da vendite a terze parti | – | 19 | 13 | 13 | |||||
| v. | Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
– | – | – | – | ||||
| vi. Utile/perdita ante imposte | (1) | 5 | 4 | 1 | |||||
| vii. Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
76 | 96 | 35 | 61 | |||||
| viii. Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (1) |
– | 0,3 | 0,2 | – | |||||
| ix. Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (2020) |
0,5 | 0,1 | 0,4 | – | |||||
| x. | Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte |
Non si rilevano differenze significative |
Non si rilevano differenze significative |
Non si rilevano differenze significative |
Non si rilevano differenze significative |
(1) La voce imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa non include le ritenute alla fonte subite. L'importo complessivo considerando tali ritenute sarebbe pari a circa 34 milioni.

GLI IMPIANTI DEL GRUPPO ERG
| Potenza Potenza installata installata |
Potenza installata |
Produzione GWh | Disponibilità impianti (1) | Regime incentivato |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in MW a fine 2021 |
in MW a fine 2020 |
in MW a fine 2019 |
2021 | 2020 | 2019 | 2021 | 2020 | 2019 | ||
| VENTO | ||||||||||
| Italia | 1.093 | 1.093 | 1.093 | 2.078 | 1.902 | 2.161 | 22% | 20% | 23% | Feed-in tariff, GRIN (Certificati Verdi), GO (Garanzie d'Origine) |
| Germania | 327 | 272 | 272 | 428 | 470 | 465 | 17% | 20% | 20% | Feed-in tariff |
| Francia | 502 | 397 | 359 | 865 | 952 | 794 | 23% | 27% | 25% | Feed-in tariff |
| Polonia | 82 | 82 | 82 | 216 | 244 | 255 | 30% | 34% | 36% | Certificati d'Origine |
| Bulgaria | 54 | 54 | 54 | 148 | 150 | 135 | 31% | 32% | 29% | Feed-in tariff |
| Romania | 70 | 70 | 70 | 181 | 193 | 190 | 30% | 31% | 31% | Certificati Verdi |
| Regno Unito | 70 | – | – | – | – | – | – | – | – | Certificati Verdi (ROC) |
| Totale Vento | 2.198 | 1.968 | 1.930 | 3.916 | 3.911 | 4.000 | 26% | 23% | 24% | |
| ACQUA | ||||||||||
| ERG Hydro | 527 | 527 | 527 | 1.637 | 1.097 | 1.229 | 95,60% | 96,47% | 97,64% | GRIN (Certificati Verdi), FER (fonti rinnovabili), GO (garanzie d'origine) |
| SOLE | ||||||||||
| Italia | 141 | 141 | 141 | 216 | 228 | 226 | 80,60% | 81,30% | 81,70% | Conto Energia |
| Francia | 79 | – | – | 24 | – | – | – | – | – | |
| Totale Sole | 220 | 141 | 141 | 240 | 228 | 226 | – | – | – | |
| Totale fonti rinnovabili |
2.945 | 2.636 | 2.598 | 5.793 | 5.236 | 5.455 | – | – | – | |
| GAS NATURALE | ||||||||||
| ERG Power | 480 | 480 | 480 | 1.869 | 2.441 | 2.504 | 67,12% | 64,71% | 64,04% | TEE (titoli efficienza energetica) (2) |
| Totale | 3.425 | 3.116 | 3.078 | 7.662 | 7.677 | 7.959 | ||||
| Acquisti energia elettrica |
6.497 | 7.220 | 7.161 | |||||||
| Vendite totali energia elettrica |
14.160 | 14.897 | 15.120 |
1 Il valore della disponibilità degli impianti viene calcolata nel modo seguente:
- "load factor" per gli impianti eolici rappresenta il rapporto tra la produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto della effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco eolico); - il "rendimento globale di 1° principio" per l'impianto termoelettrico è calcolato in accordo con le procedure previste dal D.M. 5/9/2011 (CAR).
2 ERG Power non gode di allocazioni gratuite di quote CO2 ai sensi del regolamento EU-ETS.

PERSONALE, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti al 31/12 | n. | 808 | 784 | 754 |
| Dirigenti di cui presso sede di Genova |
n. | 35 71% |
35 71% |
38 66% |
| Quadri | n. | 225 | 211 | 197 |
| Impiegati | n. | 357 | 358 | 342 |
| Operai | n. | 191 | 180 | 177 |
| Altri collaboratori non dipendenti (1) | n. | 3 | 3 | 4 |
| Occupazione femminile (%) di cui: occupazione femminile presso la sede di Genova (%) |
23,3% 42,0% |
22,1% 42,3% |
20,8% 43,0% |
|
| Anzianità media (anni) | 12,5 | 12,7 | 12,1 | |
| Età media dei dipendenti (anni) | 43,4 | 43.5 | 43,2 | |
| Tasso della retribuzione totale annua (GRI 102-38) | 35x | – | – | |
| Incidenza del part-time (Italia) | % | 3,8% | 4,2% | 4,2% |
| Incidenza del part-time (Estero) | % | 1,7% | 1,0% | 0,0% |
| Incidenza del lavoro straordinario (Italia) | % | 6,6% | 5,1% | 5,4% |
| Incidenza del lavoro straordinario (Estero) | % | 2,0% | 3,5% | 3,7% |
| Tasso di sindacalizzazione (Italia) | % | 35,1% | 35,2% | 34,0% |
| Contenzioso del lavoro in corso | n. | – | – | 1 |
| Sciopero (2) | ore | 84 | – | – |
| Turnover in uscita (personale uscito/personale in forza al 31/12) | % | 6,2% | 2,6% | 5,7% |
(1) Il dato 2021 comprende 1 uomo 2 donne, il dato 2020 comprende 3 uomini, il dato 2019 comprende 2 uomini e 2 donne.
(2) Ore di adesione a scioperi indetti a livello nazionale.
| Fondo pensione | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 201-3 | Italia | Estero | Totale | ||
| Fondi pensioni contrattuali | 511 | 3 | 514 | ||
| Altri fondi | 24 | 4 | 28 | ||
| Non iscritti | 153 | 113 | 266 | ||
| Totale complessivo | 688 | 120 | 808 |

FORMAZIONE
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Formazione totale (1) | ore | 39.589 | 28.804 | 46.758 |
| di cui salute e sicurezza | % | 21% | 23% | 16% |
| di cui investimento formativo | % | 79% | 77% | 84% |
| Indice medio di formazione per dipendente | giorni/dip. | 6,2 | 4,9 | 7,8 |
| Partecipanti ad eventi formativi | 97% | 95% | 98% |
(1) La formazione totale comprende anche i corsi erogati al personale uscito in corso d'anno.
| Formazione per inquadramento e genere GRI 404-1 |
2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini ore |
Donne ore |
Totale | Uomini ore |
Donne ore |
Totale | Uomini ore |
Donne ore |
Totale | |
| Dirigenti | 856 | 108 | 964 | 1.127 | 49 | 1.176 | 1.613 | 88 | 1.701 |
| Quadri | 6.405 | 3.649 | 10.054 | 6.509 | 2.490 | 8.999 | 10.456 | 4.104 | 14.560 |
| Impiegati | 10.592 | 4.388 | 14.980 | 9.377 | 3.748 | 13.125 | 14.429 | 5.365 | 19.794 |
| Operai | 13.591 | – | 13.591 | 5.504 | – | 5.504 | 10.702 | – | 10.702 |
| Totale | 31.445 | 8.145 | 39.589 | 22.517 | 6.287 | 28.804 | 37.201 | 9.557 | 46.758 |
| Formazione media per inquadramento e genere (1) GRI 404-1 |
2021 | 2020 | 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
||
| Dirigenti | 26,8 | 35,8 | 33,2 | 49,0 | 44,8 | 44,0 | |
| Quadri | 40,0 | 56,1 | 43,7 | 40,2 | 73,6 | 74,6 | |
| Impiegati | 44,7 | 36,6 | 37,8 | 34,0 | 59,6 | 53,7 | |
| Operai | 71,2 | – | 30,6 | – | 60,5 | – |
(1) Dato calcolato sul personale per inquadramento e genere in forza al 31/12.

ANALISI DI DETTAGLIO SUL PERSONALE (N. DIPENDENTI)
| Tipologia di impiego e genere GRI 102-8 |
2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Tempo indeterminato - full-time | 612 | 159 | 771 | 606 | 138 | 744 | 597 | 124 | 721 |
| Tempo indeterminato - part-time | 2 | 26 | 28 | 1 | 29 | 30 | – | 31 | 31 |
| Tempo determinato - full-time | 6 | 3 | 9 | 4 | 6 | 10 | – | 2 | 2 |
| Totale Gruppo | 620 | 188 | 808 | 611 | 173 | 784 | 597 | 157 | 754 |
| Tipologia di impiego e regione GRI 102-8 |
2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | |
| Tempo indeterminato - full-time | 657 | 114 | 771 | 651 | 93 | 744 | 643 | 78 | 721 |
| Tempo indeterminato - part-time | 26 | 2 | 28 | 29 | 1 | 30 | 31 | – | 31 |
| Tempo determinato - full-time | 5 | 4 | 9 | 5 | 5 | 10 | 2 | – | 2 |
| Totale Gruppo | 688 | 120 | 808 | 685 | 99 | 784 | 676 | 78 | 754 |
| Tipologia di contratto GRI 102-41 |
2021 | 2020 | 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | % | Totale | % | Totale | % | ||
| CCNL elettrico (Italia) | 655 | 81% | 654 | 83% | 643 | 85% | |
| Dirigenti industria (Italia) | 34 | 4% | 35 | 4% | 38 | 5% | |
| Contratto di settore Francia | 68 | 8% | 60 | 9% | 44 | 6% | |
| Contratti estero | 51 | 6% | 35 | 4% | 29 | 4% | |
| Totale Gruppo | 808 | 784 | 754 |
| Nazione e genere | 2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Italia | 538 | 150 | 688 | 541 | 144 | 685 | 535 | 141 | 676 |
| Francia | 52 | 16 | 68 | 45 | 16 | 61 | 37 | 9 | 46 |
| Germania | 24 | 13 | 37 | 19 | 7 | 26 | 20 | 4 | 24 |
| Regno Unito | – | 5 | 5 | 1 | 2 | 3 | 2 | 1 | 3 |
| Bulgaria | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 |
| Polonia | 3 | 3 | 6 | 2 | 3 | 5 | – | 1 | 1 |
| Romania | 2 | 1 | 3 | 2 | 1 | 3 | 2 | 1 | 3 |
| Totale di Gruppo | 620 | 188 | 808 | 611 | 173 | 784 | 597 | 157 | 754 |

ANALISI DI DETTAGLIO SUL TURNOVER - ITALIA - GRI 401-1 (N. dipendenti)
| Personale assunto per età e genere - 2021 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 11 | 8 | 19 | 2,7% |
| da 30 a 50 anni | 12 | 3 | 15 | 2,2% |
| >50 anni | – | – | – | 0,0% |
| Totale | 23 | 11 | 34 | 4,9% |
| Tasso di turnover in entrata | 3,3% | 1,6% | 4,9% |
| Personale assunto per età e genere - 2020 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 5 | 1 | 6 | 22,2% |
| da 30 a 50 anni | 10 | 4 | 14 | 2,9% |
| >50 anni | 1 | 1 | 2 | 1,1% |
| Totale | 16 | 6 | 22 | 3,2% |
| Tasso di turnover in entrata | 3,0% | 4,2% | 3,2% |
| Personale assunto per età e genere - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 12 | 2 | 14 | 40,0% |
| da 30 a 50 anni | 23 | 7 | 30 | 6,4% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 35 | 9 | 44 | 6,5% |
| Tasso di turnover in entrata | 6,5% | 6,4% | 6,5% |
| Personale uscito per età e genere - 2021 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 2 | 1 | 3 | 0,4% |
| da 30 a 50 anni | 16 | 4 | 20 | 2,9% |
| >50 anni | 12 | 2 | 14 | 2,0% |
| Totale | 30 | 7 | 37 | 5,3% |
| Tasso di turnover in uscita | 4,3% | 1,0% | 5,3% |
| Personale uscito per età e genere - 2020 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 1 | – | 1 | 3,7% |
| da 30 a 50 anni | 4 | 1 | 5 | 1,1% |
| >50 anni | 6 | 2 | 8 | 4,4% |
| Totale | 11 | 3 | 14 | 2,0% |
| Tasso di turnover in uscita | 2,0% | 2,1% | 2,0% |
| Personale uscito per età e genere - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | – | – | – | – |
| da 30 a 50 anni | 11 | 2 | 13 | 2,8% |
| >50 anni | 14 | – | 14 | 8,1% |
| Totale | 25 | 2 | 27 | 4,0% |
| Tasso di turnover in uscita | 4,7% | 1,4% | 4,0% |

ANALISI DI DETTAGLIO SUL TURNOVER - ESTERO - GRI 401-1 (N. dipendenti)
| Personale assunto per età e genere - 2021 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 10 | 5 | 15 | 13,7% |
| da 30 a 50 anni | 11 | 12 | 23 | 21,1% |
| >50 anni | 2 | – | 2 | 1,8% |
| Totale | 23 | 17 | 40 | 36,7% |
| Tasso di turnover in entrata | 21,1% | 15,6% | 36,7% |
| Personale assunto per età e genere - 2020 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 8 | 7 | 15 | 53,6% |
| da 30 a 50 anni | 5 | 6 | 11 | 16,4% |
| >50 anni | 1 | 1 | 2 | 50,0% |
| Totale | 14 | 14 | 28 | 27,2% |
| Tasso di turnover in entrata | 20,0% | 48,3% | 28,3% |
| Personale assunto per età e genere - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 4 | – | 4 | 25,0% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 5 | 12 | 20,3% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 11 | 5 | 16 | 20,5% |
| Tasso di turnover in entrata | 17,7% | 31,3% | 20,5% |
| Personale uscito per età e genere - 2021 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 0 | 1 | 1 | 0,9% |
| da 30 a 50 anni | 6 | 4 | 10 | 9,2% |
| >50 anni | 1 | 1 | 2 | 1,8% |
| Totale | 7 | 6 | 13 | 11,9% |
| Tasso di turnover in uscita | 6,4% | 5,5% | 11,9% |
| Personale uscito per età e genere - 2020 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 1 | – | 1 | 3,6% |
| da 30 a 50 anni | 2 | 1 | 3 | 4,5% |
| >50 anni | 2 | – | 2 | 50,0% |
| Totale | 5 | 1 | 6 | 6,1% |
| Tasso di turnover in uscita | 7,1% | 3,4% | 6,1% |
| Personale uscito per età e genere - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 3 | 1 | 4 | 25,0% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 3 | 10 | 16,9% |
| >50 anni | 2 | – | 2 | 66,7% |
| Totale | 12 | 4 | 16 | 20,5% |
| Tasso di turnover in uscita | 19,4% | 25,0% | 20,5% |

ANALISI DI DETTAGLIO SUL PERSONALE (N. dipendenti)
| % per inquadramento e genere GRI 405-1 |
2021 | 2020 | 2019 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Dirigente | 91% | 9% | 35 | 97% | 3% | 35 | 95% | 5% | 38 | |
| Quadro | 71% | 29% | 225 | 71% | 29% | 211 | 72% | 28% | 197 | |
| Impiegato | 66% | 34% | 357 | 69% | 31% | 358 | 71% | 29% | 342 | |
| Operaio | 100% | - | 191 | 100% | – | 180 | 100% | – | 177 | |
| Totale | 620 | 188 | 808 | 611 | 173 | 784 | 597 | 157 | 754 |
| 2021 | 2020 | 2019 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % per inquadramento ed età GRI 405-1 |
< 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale | < 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale | < 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale |
| Dirigente | – | 60% | 40% | 35 | – | 54% | 46% | 35 | – | 50% | 50% | 38 |
| Quadro | 1% | 77% | 22% | 225 | 1% | 81% | 18% | 211 | 1% | 81% | 18% | 197 |
| Impiegato | 12% | 60% | 28% | 357 | 9% | 63% | 28% | 358 | 9% | 64% | 27% | 342 |
| Operaio | 12% | 69% | 19% | 191 | 11% | 71% | 18% | 180 | 10% | 74% | 16% | 177 |
| Totale | 70 | 540 | 198 | 808 | 55 | 543 | 186 | 784 | 51 | 528 | 175 | 754 |
| Fascia d'età e genere | 2021 | 2020 | 2019 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| <30 anni | 47 | 23 | 70 | 41 | 14 | 55 | 43 | 8 | 51 | |
| da 30 a 50 anni | 416 | 124 | 540 | 418 | 125 | 543 | 411 | 117 | 528 | |
| >50 anni | 157 | 41 | 198 | 152 | 34 | 186 | 143 | 32 | 175 | |
| Totale | 620 | 188 | 808 | 611 | 173 | 784 | 597 | 157 | 754 |
| Nuovi assunti per modalità di assunzione | 2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| e per regione GRI 401-1 | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale |
| Acquisizioni società | – | 8 | 8 | – | – | – | – | – | – |
| Assunzione contratto tempo indeterminato | 31 | 29 | 60 | 17 | 22 | 39 | 42 | 16 | 58 |
| Assunzioni contratto a termine | 3 | 3 | 6 | 5 | 6 | 11 | 2 | – | 2 |
| Apprendistato | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 34 | 40 | 74 | 22 | 28 | 50 | 44 | 16 | 60 |
| Usciti per motivazione e per genere | 2021 | 2020 | 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 401-1 | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale |
| Dimissioni | 22 | 13 | 35 | 4 | 2 | 6 | 20 | 6 | 26 |
| Fine contratto a termine | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 | – | – | – |
| Risoluzione consensuale | 13 | – | 13 | 8 | 1 | 9 | 17 | – | 17 |
| Licenziamento | – | – | – | 1 | – | 1 | – | – | – |
| Decesso | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 | – | – | – |
| Cessione Società | – | – | – | – | 3 | 3 | – | – | – |
| Totale | 37 | 13 | 50 | 14 | 6 | 20 | 37 | 6 | 43 |

SICUREZZA*
| Infortuni sul luogo di lavoro (n.) | Uomini | Donne | Totale 2021 | Totale 2020 | Totale 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 2 | – | 2 | – | 1 |
| Estero | – | – | – | – | 3 |
| Totale | 2 | – | 2 | – | 4 |
| Indice di frequenza | Uomini | Donne | Totale 2021 | Totale 2020 | Totale 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 2,1 | – | 1,7 | – | 0,89 |
| Estero | – | – | – | – | 22,41 |
| Totale | 1,9 | – | 1,5 | – | 3,17 |
Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni x 1.000.000)/n. ore lavorate.
| Indice di gravità | Uomini | Donne | Totale 2021 | Totale 2020 | Totale 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 0,02 | – | 0,02 | – | 0,03 |
| Estero | 0,00 | – | 0,00 | – | 1,03 |
| Totale | 0,02 | – | 0,02 | – | 0,14 |
Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate
| Altri indicatori di sicurezza | Uomini | Donne | Totale 2021 | Totale 2020 | Totale 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Indice di assenteismo per malattia (%)(1) | 2,07% | 1,31% | 1,90% | 1,73% | 2,0% |
| Giornate di lavoro perse per infortunio sul lavoro (n.) | 22 | – | 22 | – | 175 |
| Casi di malattia professionale (n.) | – | – | – | – | – |
| Tasso di malattia professionale (%) | – | – | – | – | – |
| Decessi per cause correlate al lavoro (n.) | – | – | – | – | – |
Gli indicatori sulla sicurezza non conteggiano gli "altri collaboratori non dipendenti".
(1) L'indice di assenteismo per malattia si riferisce ai soli dipendenti italiani (n. giorni di assenza/giorni lavorabili).
AUDIT HSE E SAFETY WALKS
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Wind | n. | 1.135 | 689 | 368 |
| Solar | n. | 58 | 71 | 29 |
| Hydro | n. | 130 | 100 | 58 |
| Power | n. | 139 | 40 | 116 |
SICUREZZA
| Infortuni ditte terze | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Infortuni ditte terze | n. | 4 | 4 | 2 |
| Indice di frequenza ditte terze - Totale | 3,45 | 6,52 | 3,67 | |
| Indice di frequenza ditte terze - Italia | 1,82 | 8,17 | 2,40 | |
| Indice di frequenza ditte terze - Estero | 4,91 | 4,05 | 7,80 | |
| Indice di gravità ditte terze - Totale | 0,17 | 0,29 | 0,17 | |
| Indice di gravità ditte terze - Italia | 0,13 | 0,47 | 0,20 | |
| Indice di gravità ditte terze - Estero | 0,20 | 0,02 | 0,08 | |
| Decessi sul lavoro - Totale | – | – | – |
Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni x 1.000.000)/n. ore lavorate.
Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate.
MODALITÀ STIME ORE LAVORATE DITTE TERZE
Le ore lavorate dai dipendenti delle ditte terze sono state stimate in modo differente a seconda della tecnologia.
Impianti Hydro, Power, Wind Italia e Uffici: rilevazione delle ore lavorate fatta in modo manuale o in base alle timbrature degli accessi ai siti.
Impianti Wind estero: la stima delle ore lavorate, stante l'impossibilità tecnica di rilevare le presenze degli operatori degli O&M contractors con contratti di global service,
è basata sull'ipotesi che un FTE possa manutenere 15 MW, moltiplicato per i giorni lavorabili (260) per 8 ore. Impianti in costruzione in Regno Unito: ore rilevate sulla base dei report di cantiere.
MODALITÀ CONTEGGIO GIORNI PERSI PER INFORTUNIO DITTE TERZE
Report inviati dalle ditte di appartenenza del lavoratore infortunato.
FORNITORI
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Fornitori attivi (movimenti con almeno un ordine) | n. | 1.731 | 1.685 | 1.736 |
| di cui con sede legale o indirizzo di fatturazione in Italia | n. | 58% | 58% | 63% |
| di cui con sede legale o indirizzo di fatturazione nelle regioni di presenza dei nostri impianti |
n. | 35% | 35% | 35% |
| % spesa fornitori locali (Italia / totale) | 49% | 48% | 61% | |
| Fornitori qualificati in Vendor List | n. | 1.086 | 1.058 | 997 |
| di cui qualificati in base ai parametri HSE | n. | 334 | 256 | 231 |
| Fornitori qualificati ex novo nell'anno | n. | 210 | 86 | 67 |
| di cui qualificati ex novo in base ai parametri HSE | n. | 95 | 36 | 31 |
| Tempo medio di qualifica | giorni | 58 | 49 | 41 |
| Incidenza gare (su valore totale acquisti) | 76% | 50% | 54% | |
| Incidenza gare (su numero totale acquisti) | 26% | 26% | 25% |

EOLICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 3.916 | 3.911 | 4.000 |
| Load factor | 22% | 23% | 24% | |
| CO2 evitata |
kt | 2.158 | 2.313 | 2.350 |
| Consumi energetici indiretti (1) | GWh | 13,54 | 13,62 | 12,01 |
| % consumi energetici indiretti green | 99,6% | 98,5% | 97,7% | |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | 0,04 | 0,12 | 0,16 |
| Consumi energetici indiretti per MW installato | MWh/MW | 5,97 | 6,69 | 5,97 |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche |
kg | 2.810 | 2.537 | 2.723 |
| SF6 in stock |
kg | 28 | 25 | 1.424 |
| SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
5,2 122 |
– – |
1,0 23 |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento | kg | 148 | 143 | 136 |
| F-GAS rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
– – |
– – |
– – |
| Rifiuti esitati di cui avviati a recupero |
t | 764 61% |
268 50,5% |
380 34,1% |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | 206 | 85 | 49 |
| di cui avviati a recupero | t | 149 | 42 | 26 |
| di cui avviati a recupero | 72% | 49,4% | 52,6% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | – | 43 | 23 |
| di cui avviati a smaltimento | – | 50,6% | 47,4% | |
| Rifiuti non pericolosi esitati di cui avviati a recupero |
t t |
557 401 |
183 94 |
331 104 |
| di cui avviati a recupero | 72,0% | 51,4% | 31,4% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | 156 | 89 | 227 |
| di cui avviati a smaltimento | 28,0% | 48,6% | 68,7% |
(1) L'incremento dei consumi è determinato dall'aumento degli impianti in esercizio.
(2) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) secondo un approccio Market Based.

SOLARE - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 216 | 228 | 226 |
| Performance ratio | 80,60% | 81,30% | 81,70% | |
| CO2 evitata |
kt | 102 | 115 | 114,36 |
| Consumi energetici indiretti | GWh | 2,09 | 2,08 | 2,15 |
| % consumi energetici indiretti green | 100% | 71,2% | 65,3% | |
| Emissioni indirette CO2 Market Based | kt | – | 0,3 | 0,4 |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg kg t |
25 0,4 8 |
22,3 – – |
9,80 – – |
| Superficie pannelli | m2 | 891.706 | 891.851 | 901.699 |
| Acqua utilizzata per lavaggio pannelli | m3 | 1.083 | 1.083 | 1.252 |
| Rifiuti esitati (1) di cui avviati a recupero |
t | 0,92 100% |
6,5 100% |
– – |
| Rifiuti pericolosi esitati di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t t t |
– – – – |
0,1 0,1 100% – – |
– – – – – |
| Rifiuti non pericolosi esitati di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento |
t t t |
0,92 0,92 100% – |
6,4 6,4 100% – |
– – – – |
| di cui avviati a smaltimento | – | – | – |
(1) Nel 2019 le attività di Operation & Maintenance sono svolte da società terze.
SEDI E UFFICI ITALIA
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Consumi energetici indiretti | MWh | 1.104 | 923 | 1.248 |
| Emissioni indirette CO2 (1) |
t | 343 | 294 | 377 |
| % consumi energetici indiretti green (2) | 34,2% | 37,1% | 40,3% |
Rifiuti: i rifiuti prodotti negli uffici vengono smaltiti come rifiuti urbani e pertanto non vengono contabilizzate le quantità.
Consumi di acqua: i consumi di acqua negli uffici si riferiscono esclusivamente agli utilizzi per fini igienici e fanno parte dei servizi condominiali. Risultano non materiali rispetto al business.
(1) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) secondo un approccio Market Based.
(2) La variazione è riconducibile all'ampliamento del perimetro di reporting e all'affinamento delle metodologie di rendicontazione.
IDROELETTRICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 1.637 | 1.097 | 1.229 |
| Disponibilità tecnica impianti | 96 | 96,47% | 97,64% | |
| CO2 evitata |
kt | 773 | 555 | 622 |
| Consumi energetici di fonti primarie - Gasolio (1) | litri | 33.800 | 23.900 | 19.500 |
| Consumi energetici indiretti | GWh | 8,66 | 8,32 | 8,23 |
| % consumi energetici indiretti green | 100% | 100% | 100% | |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | 4 | – | – |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche |
kg | 871 | 871 | 850 |
| SF6 in stock |
kg | 331 | 337 | 321 |
| SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
5,7 134 |
2,5 58 |
– – |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento F-GAS rabbocchi |
kg kg |
306 – |
306 – |
196 – |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | – | – | – |
| Rilasci totali da concessione (DMV) | milioni di m3 | 963 | 963 | 963 |
| Rifiuti esitati di cui avviati a recupero |
t | 1.533 97,3% |
2.012 99,8% |
3.104 97,9% |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | 17 | 37 | 21 |
| di cui avviati a recupero | t | 14 | 35 | 19 |
| di cui avviati a recupero | 82,4% | 94,6% | 90,5% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | 3 | 2 | 2 |
| di cui avviati a smaltimento | 17,6% | 5,4% | 9,5% | |
| Rifiuti non pericolosi esitati di cui avviati a recupero |
t t |
1.516 1.477 |
1.975 1.973 |
3.083 3.020 |
| di cui avviati a recupero | 97,4% | 99,9% | 98,0% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | 39 | 2 | 63 |
| di cui avviati a smaltimento | 2,6% | 0,1% | 2,0% | |
| di cui rifiuti rimossi dai fiumi e bacini (legname e sgrigliatura) (3) di cui avviati a recupero |
t | 1.441 100% |
1.906 100% |
2.920 100% |
(1) Il gasolio viene utilizzato per alimentare i gruppi di continuità e per il riscaldamento degli uffici, non vengono calcolate emissioni su questi consumi in quanto il dato rappresenta gli acquisti e non i consumi, inoltre non sono previsti sistemi di consuntivazione.
(2) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Market-based.
(3) Il legname e i residui di sgrigliatura rimossi dai fiumi rappresentano una parte del totale dei rifiuti prodotti. Vengono rappresentati in modo separato per evidenziare il contributo del lavoro svolto a favore del territorio e della sicurezza idrogeologica degli alvei.

TERMOELETTRICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 1.869 | 2.441 | 2.504 |
| Indice di rendimento ERG Power (1) | 67,12 | 64,71 | 64,04% | |
| TEP | 387.452 | 482.873 | 485.145 | |
| Consumi energetici (fonti primarie-metano) | migliaia m3 | 453.885 | 568.630 | 572.731 |
| Consumi energetici indiretti (2) | GWh | 1,30 | 1,27 | 1,25 |
| % consumi energetici indiretti green | 35% | 3,1% | 19,6% | |
| (3) Emissioni dirette CO2 |
kt | 921 | 1.147 | 1.155 |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | 0,4 | 0,6 | 0,5 |
| Emissioni NOX (3) |
t | 313 | 368 | 393 |
| Emissioni CO | t | 37 | 44 | 45 |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche (4) |
kg | 13.072 | 13.072 | 13.072 |
| SF6 in stock |
kg | – | 10 | 326 |
| SF6 rabbocchi |
kg | 14 | 6 | 8 |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | 324 | 129 | 191 |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento (4) | kg | 944 | 944 | 944 |
| F-GAS rabbocchi | kg | 99 | 114 | – |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | 159 | 182 | – |
| Indice CO2 termoelettrico |
kt/GWheq | 0,402 | 0,398 | 0,396 |
| Indice NOX termoelettrico |
t/GWheq | 0,137 | 0,128 | 0,135 |
| Indice CO termoelettrico | t/GWheq | 0,016 | 0,015 | 0,016 |
| Prelievi acqua marina per raffreddamento impianti | milioni di m3 | 203 | 212 | 224 |
| Prelievi acqua pozzi | milioni di m3 | 7 | 6 | 6 |
| Acque reimmesse nel ciclo naturale | % rispetto prelievi | 96,76% | 97,06% | 97,10% |
| Acque di raffreddamento reimmesse nel ciclo naturale | milioni di m3 | 203 | 213 | 224 |
| Rifiuti esitati | t | 1.920 | 1.438 | 861 |
| di cui avviati a recupero | 77% | 67% | 70% | |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | 326 | 139 | 51 |
| di cui avviati a recupero | t | 257 | 73 | 18 |
| di cui avviati a recupero | 82% | 52% | 36% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | 70 | 66 | 33 |
| di cui avviati a smaltimento | 18% | 48% | 64% | |
| Rifiuti non pericolosi esitati | t | 1.594 | 1.299 | 810 |
| di cui avviati a recupero | t | 1.218 | 887 | 585 |
| di cui avviati a recupero | 76% | 68% | 72% | |
| di cui avviati a smaltimento | t | 376 | 412 | 225 |
| di cui avviati a smaltimento | 24% | 32% | 28% |
(1) Indice di "Rendimento globale di 1° principio" calcolato secondo le procedure previste dal D.M. 5/9/2011 (CAR).
(2) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Market-based.
(3) I dati relativi alle emissioni in atmosfera sono coerenti con quanto previsto nella dichiarazione annuale ai fini del Registro E-PRTR e con le dichiarazioni EU-ETS.
(4) Il dato conteggia gli impianti che conotengono un quantitativo superiore a 5 t CO2 eq.

DATI E INDICATORI OPERATIVI AMBIENTALI - GRUPPO
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| MW | 3.425 | 3.116 | 3.077 |
| GWh | 7.638 | 7.677 | 7.959 |
| GWh | 5.769 | 5.236 | 5.455 |
| GWh | 14.135 | 14.897 | 15.120 |
| 2,1% | 2,08% | 2,16% | |
| 3,9% | 4,26% | 4,16% | |
| TEP | 387.452 | 482.873 | 485.145 |
| GWh | 4.505,29 | 5.614,85 | 5.641,27 |
| GWh | 26,69 | 26,22 | 24,88 |
| GWh | 25,06 | 23,60 | 22,10 |
| GWh | 0,78 | 1,39 | 1,77 |
| GWh | 0,85 | 1,23 | 1,00 |
| 94% | 90% | 89% | |
| kt | 3.033 | 2.983 | 3.086 |
| gCO2/kWh | 121 | 150 | 145 |
| 1.155 | |||
| 1,3 | |||
| 1,4 | |||
| 31 | |||
| – | |||
| t | 4.218 | 3.724 | 4.345 |
| t | 3.428 | 3.110 | 3.772 |
| 81% | 83% | 87% | |
| t | 3.668 | 3.463 | 4.224 |
| 87% | 93% | 97% | |
| kt kt kt kt kt |
921 0,8 0,8 26 8 |
1.147 0,5 1,3 (3) 26 – |
(1) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Market-based.
(2) La variazione è determinata dalla inclusione della flotta tecnica aziendale non rendicontata precedentemente. Le emissioni generate dalle autovetture assegnate in uso promiscuo sono state conteggiate al 50%.
(3) La variazione è riconducibile all'ampliamento del perimetro di reporting e all'affinamento delle metodologie di rendicontazione.

TABELLA DI CORRELAZIONE TRA TEMI MATERIALI ERG - GRI STANDARDS
| Tematiche materiali del Gruppo ERG |
Correlazione con GRI Standards |
Perimetro delle tematiche materiali |
Tipologia d'impatto |
|---|---|---|---|
| Climate change | GRI 305: Emissioni | Gruppo, Catena di fornitura |
Diretto e Indiretto |
| Salute e Sicurezza | GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2018) | Gruppo | Diretto |
| Governance solida | GRI 102: General disclosure | Gruppo | Diretto |
| Well being dei dipendenti | GRI 401: Occupazione | Gruppo | Diretto |
| GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori | Gruppo, Catena di fornitura |
Diretto e Indiretto | |
| Catena di fornitura sostenibile | GRI 414: Valutazione nuovi fornitori tramite criteri sociali |
Gruppo, Catena di fornitura |
Diretto e Indiretto |
| GRI 303: Rifiuti | Gruppo | Diretto | |
| Biodiversità | GRI 304: Biodiversità | Gruppo | Diretto |
| GRI 307: Compliance ambientale | Gruppo | Diretto | |
| GRI 405: Diversità e pari opportunità | Gruppo | Diretto | |
| Diritti Umani & Diversity | GRI 406: Non discriminazione | Gruppo | Diretto |
| Rapporti con le istituzioni | GRI 102-5: General disclosure | Gruppo | Diretto |
| GRI 205: Anticorruzione | Gruppo | Diretto | |
| GRI 207: Tasse | Gruppo | Diretto | |
| GRI 419: Compliance socio-economica | Gruppo | Diretto e Indiretto | |
| Creazione di valore economico-finanziario | GRI 201: Performance economiche | Gruppo, Comunità | Diretto |
| GRI 302: Energia | Gruppo | Diretto e Indiretto | |
| Innovazione e efficienza energetica | GRI 307: Compliance ambientale | Gruppo | Diretto |
| Stakeholder engagement | GRI 102-5: General disclosure | Gruppo | Diretto e Indiretto |
| Sviluppo delle comunità locali | GRI 413: Comunità locali | Gruppo | Diretto |

TABELLA DI RACCORDO CON IL D.LGS. 254/2016
| Ambiti del D.Lgs. 254/2016 |
Richieste del D.Lgs. 254/2016 |
Documenti e paragrafi di riferimento 2021 |
|---|---|---|
| Modello di gestione aziendale |
Art. 3.1, comma a) Descrizione del modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, ivi inclusi i modelli eventualmente adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 |
DNF pag. 12-28; 91-93 |
| Ambiente | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 95 Sustainability Policy |
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 97-98; 103-104 | |
| Art 3.2, comma a, b, c) utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, l'impiego di risorse idriche; le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera; l'impatto sull'ambiente |
DNF pag. 33-44; 127-131 | |
| Persone | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 64; Sustainability Policy |
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 97-98; 103-104 | |
| Art 3.2, comma c) Informazioni riguardanti l'impatto sulla salute e sicurezza |
DNF pag. 95; 103-105; 125-126 | |
| Art 3.2, comma d) Informazioni riguardanti la gestione del personale, incluse la parità di genere, l'attuazione di convenzioni di organizzazioni internazionali e il dialogo con le parti sociali |
DNF pag. 62-78 | |
| Sociale | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 95; Sustainability Policy |
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 97-98; 103-104 | |
| Art 3.2, comma d) Informazioni riguardanti aspetti sociali |
DNF pag. 45-60 | |
| Diritti umani | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 19; Sustainability policy, D&I Policy; Human Rights Policy |
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 97-98; 103-104 | |
| Art 3.2, comma e) rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori |
DNF pag. 64; 76; 92-93 | |
| Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 69-70; Policy Anticorruzione |
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 69-70; 76-77 | |
| Art 3.2, comma f) Informazioni riguardanti la lotta contro la corruzione attiva e passiva |
DNF pag. 69-70 | |
| Politiche Art 10.1 comma a) Diversità Descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali degli organi di governo l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche |
DNF pag. 86-88 |

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE




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GRI CONTENT INDEX

GRI CONTENT INDEX
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| GRI 102: GENERAL DISCLOSURES (2016) | |||
| PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE | |||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | 5-6 | |
| 102-2 | Principali marchi, prodotti e/o servizi | 8, 10 | |
| 102-3 | Sede principale | 7 | |
| 102-4 | Aree geografiche di operatività | 10-11 | |
| 102-5 | Assetto proprietario e forma legale | 82-91 | Per ulteriori dettagli relativi all'assetto proprietario e alla forma legale si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
| 102-6 | Mercati serviti | 10-11 | |
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | 10-12, 61-64, 114-115 |
|
| 102-8 | Caratteristiche della forza lavoro | 61, 63-64, 119, 121-124 |
|
| 102-9 | Catena di fornitura dell'Organizzazione | 108-110, 126 | |
| 102-10 | Cambiamenti significativi dell'Organizzazione e della sua catena di fornitura |
8 | |
| 102-11 | Applicazione dell'approccio prudenziale alla gestione dei rischi | 96-104 | |
| 102-12 | Iniziative esterne | 39-41, 44, 53, 55-59, 75, 78, 111-112 |
|
| 102-13 | Principali partnership e affiliazioni | 50-52 | |
| G4 - EU1 | Capacità installata | 10-118 | |
| G4 - EU2 | Energia netta prodotta | 118, 127-130 | |
| G4 - EU3 | Numero di clienti residenziali, industriali, istituzionali e commerciali | 114 | |
| G4 - EU5 | Regime di allocazione delle quote di CO2 | 118, 127-130 | |
| STRATEGIA | |||
| 102-14 | Dichiarazione della più alta autorità del processo decisionale | 5-6 | |
| 102-15 | Principali impatti, rischi e opportunità | 97-102 | |
| ETICA E INTEGRITÀ | |||
| 102-16 | Valori, principi, standard e regole di comportamento dell'Organizzazione |
9, 91-94 | |
| 102-17 | Meccanismi per ricercare consulenza e segnalare criticità relativamente a questioni etiche |
92 | |
| GOVERNANCE | |||
| 102-18 | Struttura di Governo dell'Organizzazione | 85-91 | |
| 102-19 | Delega dell'autorità | 23-24 | |
| 102-20 | Responsabilità a livello esecutivo per temi economici, ambientali, e sociali |
23-24 | |
| 102-21 | Consultazione degli stakeholder su temi economici, ambientali, e sociali |
48-50 |

| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni | |
|---|---|---|---|---|
| 102-22 | Composizione del più alto organo di governo e dei suoi comitati | 85-91 | ||
| 102-23 | Presidente del massimo organo di governo | 5-6 | ||
| 102-24 | Nomina e selezione del più alto organo di governo | 85 | Per ulteriori dettagli relativi al processo di nomina e selezione dei più alti organi di governo e dei rispettivi comitati si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
|
| 102-25 | Conflitti di interesse | 87 | ||
| 102-26 | Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalità, valori, e strategie |
85-90 | ||
| 102-28 | Valutazione delle performance del massimo organo di governo | 87 | ||
| 102-30 | Efficacia dei processi di gestione dei rischi | 81, 87, 96-104 | ||
| 102-31 | Riesame dei temi economici, ambientali, e sociali | 29-31 | ||
| 102-32 | Ruolo del più alto organo di governo nel reporting di sostenibilità | 23-25 | ||
| 102-35 | Politiche di remunerazione | 66-70 | Per ulteriori dettagli relativi alle politiche di remunerazione si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
|
| 102-36 | Processo per determinare la retribuzione | 67-70 | ||
| 102-38 | Tasso della retribuzione totale annua | 119 | ||
| COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER | ||||
| 102-40 | Elenco degli stakeholder | 49 | ||
| 102-41 | Accordi collettivi di contrattazione | 78, 119 | ||
| 102-42 | Identificazione e selezione degli stakeholder | 48-50 | ||
| 102-43 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder | 48-50 | ||
| 102-44 | Aspetti chiave emersi dal coinvolgimento degli stakeholder | 29-31 | ||
| PRATICHE DI REPORTING | ||||
| 102-45 | Entità incluse nel Bilancio Consolidato | 29-31 | ||
| 102-46 | Definizione dei contenuti del report e del perimetro dei topic materiali |
29-31 | ||
| 102-47 | Elenco dei topic materiali | 29-31 | ||
| 102-48 | Modifiche di informazioni contenute nei precedenti report | 29-31 | ||
| 102-49 | Cambiamenti significativi in termini di topic materiali e loro perimetro |
29-31 | ||
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | 29-31 | ||
| 102-51 | Data di pubblicazione del report più recente | 29-31 | ||
| 102-52 | Periodicità della rendicontazione | Annuale | ||
| 102-53 | Contatti per informazioni sul report | 31 | Per ogni informazione relativa al presente documento si rimanda alla sezione "Contatti" del sito istituzionale www.erg.eu. |
|
| 102-54 | Indicazione dell'opzione "In accordance" scelta | 31 | ||
| 102-55 | Indice dei contenuti GRI | 139 | ||
| 102-56 | Attestazione esterna | 134 |
TOPIC-SPECIFIC STANDARDS
GRI 200: ECONOMIC SERIES
GRI-201: PERFORMANCE ECONOMICA (2016)
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 |
|---|---|---|
| ------- | ------------------------- | ------- |

| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito | 115 | |
| 201-3 | Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di pensionamento | 71, 119 | |
| GRI-202: PRESENZA SUL MERCATO (2016) | |||
| 202-1 | Rapporto tra il salario standard di entrata rispetto al salario minimo locale, per genere |
67-70 | |
| GRI-203: IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI (2016) | |||
| 203-1 | Investimenti in infrastrutture | 41-44, 95 | |
| GRI-204: PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO (2016) | |||
| 204-1 | Percentuale di spesa da fornitori locali | 126 | |
| GRI-205: ANTICORRUZIONE (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 205-1 | Operations valutate rispetto ai rischi di corruzione | 91-93, 105-106 | |
| 205-2 | Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione |
91-94 | |
| 205-3 | Casi di corruzione accertati e azioni intraprese | Nel corso del 2021 non sono stati registrati casi di corruzione. |
|
| GRI 207: TASSE (2019) | |||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità | 105-106 | |
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio | 105-106 | |
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
105-106 | |
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese | 116-117 | |
| GRI-G4 SECTOR DISCLOSURES - ELECTRIC UTILITIES EU (2013): DISPONIBILITÀ E AFFIDABILITÀ | |||
| G4 - EU10 | Capacità pianificata | 118 | |
| GRI-G4 SECTOR DISCLOSURES - ELECTRIC UTILITIES EU (2013): EFFICIENZA DI SISTEMA | |||
| G4 - EU11 | Rendimento medio del parco termoelettrico | 130 | |
| GRI 300: ENVIRONMENTAL SERIES | |||
| GRI-302: ENERGIA (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 302-1 | Consumo di energia nell'organizzazione | 127-131 | |
| 302-4 | Riduzione del consumo di energia | 32, 36-38, 131 | |
| GRI-303: ACQUA (2018) | |||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa | 43 | |
| 303-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua | 43, 104, 127-130 | |
| 303-3 | Prelievo di acqua per fonte | 127-130 |

| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni | ||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI-304: BIODIVERSITÀ (2016) | |||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 304-2 | Descrizione degli impatti significativi delle attività, dei prodotti e servizi sulla biodiversità |
41-44 | |||
| GRI-305: EMISSIONI (2016) | |||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 305-1 | Emissioni dirette di gas ad effetto serra (GHG) - Scope 1 | 36-37, 125-131 | |||
| 305-2 | Emissioni indirette di gas ad effetto serra (GHG) - Scope 2 | 37-39, 125-131 | |||
| 305-3 | Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) | 31, 36-37, 131 | |||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) | 36-37 | |||
| 305-5 | Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) | 35-37, 127-131 | |||
| 305-6 | Emissioni di sostanze dannose per ozono | 37, 127-131 | |||
| 305-7 | Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni significative |
130 | |||
| GRI-306: RIFIUTI (2020) | |||||
| 306-1 | Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti | 35, 42, 127-131 | |||
| 306-2 | Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti | 32, 35, 42 | |||
| 306-3 | Rifiuti prodotti | 127-131 | |||
| GRI-307: CONFORMITÀ AMBIENTALE (2016) | |||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 307-1 | Non-compliance a regolamenti e leggi in materia ambientale | Nel corso del 2021 non sono state registrate sanzioni monetarie significative e sanzioni non monetarie per il mancato rispetto a leggi e regolamenti ambientali. |
|||
| GRI-308: VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI (2016) | |||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |||
| 308-1 | Nuovi fornitori sottoposti a screening utilizzando criteri ambientali | ||||
GRI 400: SOCIAL SERIES
| GRI-401: OCCUPAZIONE (2016) | |||
|---|---|---|---|
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 401-1 | Nuovi assunti e turnover del personale | 122-124 | |
| 401-2 | Benefit offerti a dipendenti a tempo pieno che non sono offerti a dipendenti a tempo determinato o part-time |
66-72 |

| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| GRI-402: LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI (2016) | |||
| 402-1 | Periodo minimo di preavviso per modifiche operative | Il periodo minimo di preavviso per modifiche operative adottato da ERG è conforme alle precrizioni normative prevista dal CCNL per i lavoratori in Italia. |
|
| GRI-403: SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (2018) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 403-1 | Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro | 79-81 | |
| 403-2 | Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti |
79-81 | |
| 403-3 | Servizi di medicina del lavoro | 79-81 | |
| 403-4 | Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
79-81 | |
| 403-5 | Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro | 79-81, 120 | |
| 403-6 | Promozione della salute dei lavoratori | 79-81 | |
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali |
79-81 | |
| 403-8 | Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
95 | |
| 403-9 | Infortuni sul lavoro | 125 | |
| GRI-404: FORMAZIONE E ISTRUZIONE (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 404-1 | Ore medie di formazione per anno e per dipendente | 120 | |
| GRI-405: DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 405-1 | Diversità degli organi di governo e dei dipendenti | 82-87, 119, 121, 124 |
Per ulteriori dettagli relativi alla composizione degli Organi di Governo si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
| 405-2 | Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
||
| GRI-406: NON DISCRIMINAZIONE (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 406-1 | Casi di discriminazione e azioni intraprese | Nel corso del 2021 non sono stati registrati episodi di discriminazione. |
|
| GRI-407: LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA (2016) | |||
| 407-1 | Attività e fornitori per cui il rischio di libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere a rischio |
107-109 | |
| GRI-408: LAVORO MINORILE (2016) | |||
| 408-1 | Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile | ||

| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni | |
|---|---|---|---|---|
| GRI-409: LAVORO FORZATO O OBBLIGATORIO (2016) | ||||
| 409-1 | Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio |
107-110 | ||
| GRI-413: COMUNITÀ LOCALI (2016) | ||||
| 413-2 | Attività con significativi impatti negativi, attuali e potenziali, sulle 41-43 comunità locali |
|||
| GRI-414: VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI (2016) | ||||
| 414-1 | Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali |
|||
| GRI-415: POLITICA PUBBLICA (2016) | ||||
| 415-1 | Contributi politici 45, 114 |
|||
| GRI-419: CONFORMITÀ SOCIO-ECONOMICA (2016) | ||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | ||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | |||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 | ||
| Non-compliance a regolamenti e leggi in materia sociale ed 419-1 economica |
Nel corso del 2021 non sono state registrate sanzioni monetarie significative e sanzioni non monetarie per il mancato rispetto a leggi e regolamenti sociali ed economici. |
Temi materiali di ERG non correlati a specifiche Disclosure dei GRI Standard
TEMA MATERIALE: GOVERNANCE SOLIDA
| 103-1 | Materialità e perimetro | 29-31 | |
|---|---|---|---|
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 23-26 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 23-26 |

SFDR – MANDATORY KPI
| # | Mandatory KPI | u.m. | KPI | Comments |
|---|---|---|---|---|
| 1a | Emssioni Scope 1 | kt | 922 | |
| 1b | Emissioni Scope 2 | kt | 0,8 | |
| 1C | Emissioni Scope 3 | kt | 34 | |
| 2 | Carbon footprint (total GHG emissions) | kt | 957 | |
| 3 | GHG intensity of investee company | kt/€ million |
0,15 | GHG emission / EV (market cap + NFP at 31/12) |
| 4 | Exposure to companies active in the fossil fuel sector |
– | Not applicable | ERG is not active in the fossil fuel sector |
| 5a | Share of non-renewable energy consumption |
% | 6,1% | Total Group energy consumption is about 26,7GWh of wich - non-renewable energy consumption is about 6% (1,6 GWh) - green energy consumption is about 94% (25 GWh) according to our green supply policy |
| 5b | Share of non-renewable energy production |
% | 24,5% | The % of non-renewable production is referred to the CCGT production and amounts to 1.869 GWh. ERG has signed an agreement with ENEL for selling the plant to be finalised in Q3 2022 |
| 6 | Energy consumption intensity per high impact climate sectors |
GWh | 0,8% | The formula used for the calculation is the following: total Energy consumption (non-renewable energy + renewable energy) / total production (RES + CCGT) |
| 7 | Activities negatively affecting biodiversity-sensitive areas |
– | no | |
| 8 | Emissions to water | – | no | ERG does not have emission to water |
| 9 | Hazardous waste ratio | t | 436 | |
| 10 | Violations of UN Global Compact principles and Organization fro Economic Cooperation and Development (OECD) Guidelines for Multinational Enterprises |
– | No violation | |
| 11 | Lack of processes and compliance mechanism to monitor compliance with UN Global Compact principles and OECD Guidelines for Multinational Enterprises |
– | Structured process and compliance mechanism. Mention in Sustainability Policy |
|
| 12 | Unadjusted gender pay gap | % | -1% | |
| 13 | Board gender diversity | % | 42% | |
| 14 | Exposure to controversial weapons (anti-personnel mines, cluster munitions, chemical weapons and biological weapons) |
– | Not applicable |

SFDR – OPTIONAL KPI
| # | Mandatory KPI | u.m. | KPI | Comments |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Emission of inorganic pollutants | – | Not applicable | |
| 2 | Emission of air pollutants | t | 313 | The data refers to NOx emission from the CCGT |
| 3 | Emission of ozone depletion substances | kg | Not applicable | |
| 4 | Investments in companies without carbon emission reduction initiatives |
– | Science Based Targets emission reduction targets approved. |
"Our targets: - reduce scope 1 and 2 emissions of 45.4% per MWh by 2025 from a 2020 base year; - increase annual sourcing of renewable electricity from 94% in 2020 to 96% by 2025." |
| 5 | Breakdown of energy consumption by type of non-renewable sources of energy |
– | 1,6 GWh | "Non Renewable energy consumptions are represented by - 0,8 GWh by steam (52%) - 0,7GWh by electricity (about 48%)" |
| 6a | Waste usage | milioni m3 |
7 | It refers to Well water withdrawals |
| 6b | Water Recycled | milioni m3 |
203 | It refers to Cooling water returned to the natural cycle |
| 7 | Investments in companies without water management policies |
– | sustainability Policy and HSEQ policies reported in the ERG Power and ERG Hydro EMAS declaration |
"In 2021 the Hydro has been sold to ENEL. The CCGT is expected to be sold in Q3 2022" |
| 8 | Exposure to areas of high water stress | % | 14% | The exposure is referred only to the CCGT plant that is the only plant that use water in the production phase. The data refers to installed capacity of CCGT (480 MW - the only plant using water) on total capacity of ERG Group (3425 MW) |
| 9 | Investments in companies producing chemicals |
– | Not applicable | |
| 10 | Land degradation, deertifiation, soil sealing |
– | Not applicable | |
| 11 | Investments in companies without sustainable land/agriculture practices |
– | Not applicable | |
| 12 | Investments in companies without sustainable ocean/sea practices |
– | Not applicable | |
| 13 | Non recycled waste ratio | t | 790 | Difference between total amount of waste and the waste recycled |
| 14 | Natural species and protected areas | We have an environmental policy certified (ISO 14001) that defines all the action put in place for protecting environment / biodiversity |
||
| 15 | Deforestation | Not applicable | ||
| 16 | Share of securities not certified as green under a future EU legal act setting up an EU Green Bond |
– | 100% | "ERG successfully issued 3 green bonds of about €1.6 bn Please refer to page 27 of Non financial reporting 2021" |
| 17 | Investments in companies without workplace accident prevention policies |
– | ERG has a workplace accident prevention policy certified (ISO 45001) |
|
| 18 | Rate of accidents | 0,3 | ".accident rate= (number of accidents*200,000)/number of hours worked. The data refers olny to internal injuries" |
|
| 19 | Number of days lost to injuries, accidents, fatalities or ilness |
22 | The data refers olny to internal injuries |

| # | Mandatory KPI | u.m. | KPI | Comments |
|---|---|---|---|---|
| 20 | Lack of a supplier code of conduct | ERG has a supplier code of conduct |
Link: https://www.erg.eu/c/document_library/get_ file?uuid=c5fe4471-9ed2-4ee9-aae9-1e5e93f2db51&groupId=1 0181&version=1.0 |
|
| 21 | Lack of grievance/complaints handling mechanism related to employees matters |
ERG has a whistleblowing system |
Link: https://www.erg.eu/en/corporate-governance/ethics-and governance/organisational-and-management-models-231 |
|
| 22 | Insufficient whistleblower protection | ERG has a whistleblowing system |
Link: https://www.erg.eu/en/corporate-governance/ethics-and governance/organisational-and-management-models-231 |
|
| 23 | Incidents of discrimination | 0 | ||
| 24 | CEO pay ratio | 35x | Average ratio within investee companies of the annual total compensation for the highest compensated individual to the median annual total compensation for all employees (excluding the highest-compensated individual) |
|
| 25 | Lack of a human rights policy | ERG has a human rights policy |
||
| 26 | Lack of due diligence | ERG has a due diligence process to identify, address and prevent human rights impacts |
||
| 27 | Lack of processes and measure for preventing trafficking in human beings |
ERG has a system of policy and procedures to prevent human trafficking |
||
| 28 | Operations and suppliers at significant risk of incidents of child labour |
ERG has an internal control system of policy and procedures to prevent child labour, even among supplier chain |
||
| 29 | Operations and suppliers at significant risk of incidents of forced or compulsory labour |
– | ERG has an internal control system of policy and procedures to prevent forced or compulsory labour, even among supplier chain |
|
| 30 | Number of identified cases of severe human rights issues and incidents |
no. | 0 | |
| 31 | Lack of anti-corruption and anti-bribery policies |
– | ERG has a anticorruption policy |
Link: https://www.erg.eu/c/document_library/get_ file?uuid=cf0514f6-6d4e-f844-bc79-657ccb2c38ba&groupId=1 0181&version=1.0 |
| 32 | Cases of insufficient action taken to address breaches of anti-corruption and anti-bribery |
no. | 0 | |
| 33 | Number of convinctions and amount of fines for violation of anti-corruption and anti-bribery |
no. | 0 |

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