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ERG — Environmental & Social Information 2020
Mar 30, 2020
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Environmental & Social Information
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ERG - RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ
2019
ERG S.p.A. Torre WTC
Tel +39 010 24011
P. IVA 10122410151
www.erg.eu
via De Marini, 1 - 16149 Genova
Capitale Sociale Euro 15.032.000,00 i.v.
C.F./Reg. Imp. GE 94040720107
RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2019
Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016
INDICE
| 4 |
|---|
ERG E LA SOSTENIBILITÀ
| La nostra storia: 1938-2019 | 6 |
|---|---|
| ERG nel 2019 | 8 |
| In prima linea nella lotta al Climate Change | 10 |
| La Governance della Sostenibilità | 16 |
| Il dialogo con i nostri Stakeholder | 19 |
| Nota metodologica | 31 |
| Gli impegni di Sostenibilità | 34 |
GOVERNANCE
| La Corporate Governance di Gruppo | 41 |
|---|---|
| L'Enterprise Risk Management | 53 |
| Il Risk Management del Climate Change | 58 |
| L'attività di Risk Management sul perimetro dei temi DNF | 65 |
| Privacy: implementazione e formazione | 66 |
| Il sistema anticorruzione del Gruppo ERG | 67 |
2
1
RESPONSABILITÀ ECONOMICA
| Il valore economico generato e distribuito | 76 |
|---|---|
| I principali indicatori economici | 77 |
| Gli impianti del Gruppo | 79 |
| La gestione degli impianti eolici | 80 |
| Allungare la vita si può! | 85 |
| Reblading: green light al progetto di innovazione tecnologica | 86 |
| La gestione degli impianti idroelettrici | 88 |
| I nuovi impianti mini-hydro | 91 |
| La gestione dell'impianto termoelettrico | 92 |
| L'efficenza energetica degli impianti | 95 |
| La gestione dei mercati ambientali | 96 |
| La catena di fornitura del Gruppo | 98 |
3
4
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
| L'approccio europeo e globale al tema dei cambiamenti climatici | 104 |
|---|---|
| La CO2 evitata: anno 2018-2022 |
114 |
| Le certificazioni ambientali | 115 |
| Le emissioni in atmosfera: un impegno sostenibile e affidabile | 117 |
| Pale e rumore: una soluzione innovativa | 122 |
| Costruire nel rispetto dell'ambiente | 123 |
| Il risparmio idrico per il miglioramento dell'efficienza | 125 |
| La gestione e la minimizzazione dei rifiuti | 127 |
| Il progetto Plastic free | 129 |
| L'oasi di Alviano | 130 |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
| Leadership in safety | 139 |
|---|---|
| Safework Hydro per la gestione dei permessi di lavoro | 144 |
| La laminazione delle piene fluviali | 145 |
| Il monitoraggio antisismico | 146 |
| Human Capital | 152 |
| Human Capital Coverage: cos'è successo nel 2019? | 159 |
| "We are ERG, ERG is with us" valorizzazione ed inclusione delle persone di ERG | 161 |
| ERG investe in relazioni industriali | 168 |
| La comunicazione in ERG | 170 |
| Le principali iniziative sul territorio | 176 |
| Fondazione Edoardo Garrone | 181 |
5
DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE 183 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 198 GRI CONTENT INDEX 203
LETTERA AGLI STAKEHOLDER
La sostenibilità climatico-ambientale è ormai un elemento essenziale dell'economia e l'energia gioca un ruolo fondamentale in tale campo; l'energia elettrica, in particolare, grazie allo sviluppo della generazione da fonti rinnovabili sta assumendo infatti il ruolo di forza motrice del processo di decarbonizzazione.
Gli incendi che nel 2019 hanno devastato l'Amazzonia ci ricordano quanto sia urgente agire subito per contrastare il cambiamento climatico. Occorre impedire che la temperatura del pianeta arrivi a valori tali da rendere irreversibili fenomeni, come la fusione delle calotte polari, che continuerebbero a far crescere il riscaldamento globale anche se non emettessimo più gas climalteranti. È questa la sfida del nostro tempo, l'antropocene, in cui tutti noi dobbiamo essere coinvolti: perché per la prima volta nella storia sono l'essere umano e la sua attività le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche che il pianeta sta affrontando. Modifiche già in atto che, per non pregiudicare le generazioni future, richiedono di sviluppare un modello di crescita sostenibile capace di coniugare benessere, progresso ed equità.
L'energia ed il modo di produrla sono al centro di questa sfida epocale e la crescita della generazione da fonti rinnovabili rappresenta uno dei principali fattori abilitanti per affrontarla.
ERG è in prima linea, attore impegnato, consapevole e protagonista della transizione energetica in atto. Non solo nello sviluppare il proprio core business green, ma anche nel promuovere fattivamente una vera cultura della sostenibilità, nel rispetto dei valori della tutela ambientale, della sicurezza e della dignità umana.
Da sempre il nostro modello d'impresa è fondato sul concetto di responsabilità sociale, sul rapporto di fiducia costruito nel tempo con tutti i nostri stakeholder e sulla capacità di generare valore condiviso, ponendo al centro gli aspetti ambientali, sociali e di governance. È questa la radice della nostra sostenibilità, parte integrante delle nostre strategie industriali e finanziarie, capace di creare valore e sinergie con il mondo esterno e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Con il nostro portafoglio produttivo di asset eolici, solari, idroelettrici e termoelettrici cogenerativi ad alto rendimento, mix di generazione ottimale nell'attuale fase di transizione energetica, siamo stati capaci di ridurre in pochi anni del 90% il nostro Carbon Index, ovvero la quantità di CO2 emessa per ciascun kWh prodotto.
E nel 2019 non ci siamo fermati: in linea con il nostro piano industriale, e in piena sintonia con il Piano Nazionale Energia e Clima al 2030 e l'obiettivo della neutralità carbonica al 2050, traguardato dallo European Green Deal lanciato dalla nuova Commissione Europea, abbiamo continuato il nostro percorso di crescita nella produzione di energia rinnovabile (UN SDG 7) con 158 nuovi MW, di cui 107 MW nell'eolico, fra Francia e Germania, e 51 MW nel solare in Italia a cui si aggiungono circa 285 MW di eolico pronti all'avvio della costruzione nel Regno Unito, Francia e Polonia.
Abbiamo varato la Policy Anticorruzione ed una nuova procedura di sustainable procurement per selezionare i nostri fornitori, condividendo i nostri valori anche con chi collabora con noi e rimarcando la nostra attenzione all'ambiente (UN SDG 6 e 15), alle condizioni di lavoro (UN SDG 8) e al welfare (UN SDG 4). Anche nel 2019 l'impegno CSR di ERG ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale: MSCI ESG Research ci ha promosso assegnandoci il rating AA, il Corporate Knights Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index, per il secondo anno consecutivo, ci ha annoverati fra le prime 50 aziende più sostenibili al mondo e ci è stato confermato il rating B del programma Climate Change promosso dal Carbon Disclosure Project (CDP), più alto sia rispetto alla media del settore Utilities che rispetto alla media europea.
Il nostro primo green bond da 500 milioni di euro ha ricevuto una richiesta di oltre sei volte superiore all'offerta e ha visto l'interesse dei più quotati investitori nei principali paesi europei.
L'importante crescita di ERG in Europa ne ha esteso il patrimonio identitario in termini di background culturale delle persone, nazionalità, età, genere, percorsi professionali, cultura del lavoro. La diversità rappresenta per noi un elemento prezioso ed un vantaggio strategico: con questo spirito e con l'obiettivo di diffondere una cultura inclusiva capace di valorizzare le specificità di ciascuna delle nostre persone, nel corso del 2019 abbiamo lanciato il progetto The Power of Diversity che è partito con una survey specifica sul tema Diversity e Inclusion sulla base della quale è stato identificato l'action plan per il prossimo biennio.
Il nostro desiderio di condividere e diffondere i temi della sostenibilità ci ha spinto a realizzare, anche nel 2019, nei nostri territori di riferimento, importanti attività di sostegno ai giovani, alla cultura e all'innovazione nel settore energy, coinvolgendo oltre 10.000 studenti. Attraverso progetti educational come Vai col vento! e A tutta acqua in particolare puntiamo a sensibilizzare studenti e insegnanti sul ruolo attivo che le giovani generazioni possono svolgere per la salvaguardia dell'ambiente e per lo sviluppo di una cultura diffusa sulla sostenibilità.
Il contributo a un futuro sostenibile passa anche attraverso piccole azioni quotidiane di ognuno di noi e stimolare stili di vita più sostenibili fa parte delle nostre iniziative di Corporate Social Responsibility. Il progetto Plastic Free, nato grazie ad una sensibilità diffusa tra le nostre persone e lanciato nell'ultima parte dell'anno, ci ha consentito in soli quattro mesi il risparmio di 2.500 kg di plastica e di evitare l'emissione di 15 t di CO2 .
ERG e le sue persone sono oggi tutto questo. E molto di più. Perché, pur nelle tante incertezze del quotidiano, continuiamo a vedere nella concretezza dell'agire e nell'ottimismo della volontà gli unici strumenti per guardare con speranza al futuro. Un futuro rinnovabile e sostenibile, naturalmente.
Buona lettura
Edoardo Garrone Luca Bettonte
Presidente
Amministratore Delegato
LA NOSTRA STORIA: 1938-2019

ERG entra nel settore delle rinnovabili con l'acquisizione di EnerTAD.

Il titolo ERG viene quotato in Borsa.
Inizia la produzione della raffineria di Genova San Quirico.

1938
Edoardo Garrone fonda ERG a Genova.

1975 2000 2008

Inizia la produzione della raffineria ISAB di Priolo.
ERG - attraverso ISAB Energy - inizia a produrre energia elettrica dalla gassificazione dei residui pesanti della raffinazione.


ERG cede a LUKOIL il 49% della Raffineria ISAB.
1947 1997 2006
Con l'acquisizione di 51 MW, la capacità totale fotovoltaica cresce a 141 MW.

A fine 2019 la capacità eolica installata è pari a 1.929 MW. In UK parchi eolici in costruzione per oltre 180 MW.
Entra in esercizio la centrale a ciclo combinato di ERG Power (480 MW) alimentata a gas naturale.

Nasce TotalErg, joint venture per la commercializzazione di prodotti petroliferi.
2010 2014 2017 2019
ERG diventa il primo operatore eolico in Italia con una capacità installata di 1.087 MW e tra i primi dieci in Europa (1.340 MW complessivi). Acquisisce una società per le attività di esercizio e manutenzione dei parchi eolici.

ERG cede la raffineria ISAB e completa l'uscita dalla raffinazione.
ERG cede l'impianto ISAB Energy e la rete carburanti di ERG Oil Sicilia.
ERG entra nell'idroelettrico con l'acquisizione del Nucleo di Terni e impianti in Umbria, Marche e Lazio (527 MW).

ERG acquisisce 6 parchi eolici in Francia (64 MW) e realizza in Polonia 3 parchi per un totale di 82 MW.
A fine 2015 la capacità installata eolica è pari a 1.506 MW.
Prosegue la crescita di ERG nell'eolico: acquisiti in Germania 48 MW; in Francia 16 MW. A fine 2017 la capacità eolica installata in Europa è pari a 1.814 MW.
2013 2015 2018
ERG entra nel solare: acquisiti 30 impianti fotovoltaici per 89 MW.

Uscita definitiva dall'Oil con la cessione di TotalErg. A fine 2018 la capacità eolica installata è pari a 1.822 MW.
ERG NEL 2019
15 GENNAIO ERG avvia due nuovi parchi eolici in Francia per totali 31 MW. Superati i 300 MW installati nel Paese.
GENNAIO FEBBRAIO
MARZO
4 FEBBRAIO
ERG si classifica al 16° posto nel "Corporate Knights Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index" pubblicato dalla società canadese Corporate Knights. È la prima azienda italiana e l'unica tra le Top 50.
12 FEBBRAIO
Crescita nel solare in Italia con l'acquisizione di due impianti fotovoltaici (51,4 MW) a Montalto di Castro (Lazio). ERG raggiunge i 141 MW installati.
26 MARZO
ERG delibera l'emissione di uno o più prestiti obbligazionari per un massimo di 500 milioni di Euro.
APRILE
4 APRILE
ERG colloca il suo primo Green Bond per 500 milioni di Euro. Richieste superiori a sei volte l'ammontare offerto.
17 APRILE
L'Assemblea degli Azionisti di ERG approva il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2018, delibera il pagamento di un dividendo di 0,75 Euro per azione, nomina il nuovo Collegio Sindacale.


MAGGIO
GIUGNO
SETTEMBRE
2 MAGGIO
Prosegue la crescita nel Regno Unito: acquisizione di un progetto per la realizzazione di un parco eolico in Nord Irlanda, nella contea di Londonderry (Craiggore, 25 MW).
6 MAGGIO
Acquisizione di sei parchi eolici (52 MW) in Francia: ERG incrementa la propria capacità installata a 360 MW nel paese e supera i 3.000 MW installati in Europa.
20 GIUGNO
Fitch conferma per ERG il rating BBB-.
21 GIUGNO
ERG avvia un parco eolico da 21,6 MW in Germania e porta a 238 MW la propria potenza installata nel Paese.
27 GIUGNO
Acquisizione di una pipeline di 224 MW in Germania.
13 SETTEMBRE
Acquisizione di 3 parchi eolici per complessivi 34 MW in Germania. La potenza installata nel Paese cresce a 272 MW.
OTTOBRE
16 OTTOBRE
Le società di rating Gaia Rating ed Ethibel premiano la sostenibilità di ERG.
18 OTTOBRE
ACEA Energia ed ERG stipulano 2 Power Purchase Agreement (PPA) per la cessione di 1,5 TWh di energia rinnovabile nei prossimi 3 anni.

RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA AL CLIMATE CHANGE
Il 2019 è stato un altro anno di sviluppo e consolidamento come produttore europeo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Una crescita che prosegue nel solco della sostenibilità.
Oggi ERG è un'azienda protagonista della transizione energetica e della lotta al climate change, capace di ridurre il proprio Carbon Index (la quantità di CO2 emessa per ciascun kWh prodotto) del 90% dal suo ingresso nelle rinnovabili (2006) e, grazie alla sua produzione green (eolico, idroelettrico e fotovoltaico) di contribuire a evitare l'emissione di oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, equivalenti a oltre 800.000 voli andata e ritorno Roma/New York.
Quello di ERG è per questo un modello di impresa che continua a ricevere importanti conferme sia dal mondo della finanza che dalle più importanti società di rating che ne valutano i parametri di sostenibilità. Non è un caso quindi se il nostro primo green bond da 500 milioni di euro, emesso ad aprile 2019, ha ricevuto l'interesse dei più quotati investitori dei principali Paesi Europei ed una richiesta di oltre sei volte superiore all'offerta, e se, più recentemente, ERG è stata promossa al rating AA da MSCI ESG Research Ltd., una delle principali società di ricerca sulle performance aziendali calcolate sulla base di fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).
Inoltre, per il secondo anno consecutivo, il Corporate Knights Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index, pubblicato dalla società canadese Corporate Knights, ci ha annoverati fra le prime 50 aziende più sostenibili al mondo inserendoci al 35° posto e il CDP - Climate Change, iniziativa promossa da Carbon Disclosure Project, che valuta le informazioni e i dati, sia quantitativi che qualitativi, sulle strategie adottate nella lotta al climate change, ha confermato il rating B.
Il nostro piano di crescita nelle rinnovabili è proseguito nel 2019 con l'apporto di altri 158 MW di potenza installata, di cui 107 MW nell'eolico, fra Francia e Germania e 51 MW nel solare in Italia. In Francia, grazie ad una serie di importanti operazioni, la nostra capacità eolica installata è salita a 359 MW. A fine 2018 abbiamo avviato due nuovi parchi (31 MW) nella Valle della Loira e nell'Alta
ACQUA 527 MW Capacità installata 141MW Capacità installata VENTO SOLE 1,9 GW Capacità installata 480 MW Capacità installata GAS NATURALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
Francia; nel mese di marzo 2019 abbiamo acquisito altri sei parchi (52 MW) nel nord della Francia e nel mese di giugno ci siamo aggiudicati l'asta per un parco eolico da 18 MW nella regione di Pas-de-Calais. A settembre abbiamo inaugurato la nostra nuova sede di Parigi.
In Germania, a giugno, è entrato in esercizio il parco eolico di Linda (22 MW) ed abbiamo acquisito una pipeline di oltre 200 MW; a settembre abbiamo acquisito 34 MW in esercizio nel nord est del Paese. La capacità eolica installata è così arrivata a 272 MW.
Nel Regno Unito a maggio abbiamo acquisito un progetto per la realizzazione di un parco eolico da 25 MW nel Nord Irlanda (Contea di Londonderry), arrivando così a 188 MW di progetti in fase di construction.
In Italia, nel mese di febbraio 2019 abbiamo acquisito 51,4 MW di solare, portando la nostra potenza installata a oltre 141 MW e posizionandoci così fra i primi cinque operatori fotovoltaici del Paese.
Oggi la nostra capacità installata complessiva è di oltre 3.000 MW e si compone di quattro diverse tecnologie, differenziate tra non programmabili (1.929 MW nell'eolico e 141 MW nel solare) e programmabili (527 MW nell'idroelettrico e 480 MW nel termoelettrico cogenerativo ad alto rendimento), che garantiscono sostenibilità, affidabilità e complementarietà al nostro portafoglio di generazione.
Altro elemento caratterizzante è la diversificazione dei nostri asset a livello geografico, con un'estesa copertura del territorio nazionale e una significativa presenza nell'eolico in altri cinque paesi europei.




RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
EOLICO: Operiamo nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica con 1.929 MW di potenza installata complessiva, attestandoci come primo operatore nel settore in Italia con 1.093 MW e fra i primi dieci in Europa. Siamo presenti in Francia (359 MW), Germania (272 MW), Polonia (82 MW), Romania (70 MW), Bulgaria (54 MW) e nel Regno Unito con progetti in fase di realizzazione. Anche nel 2019 il piano di internalizzazione delle attività di Operation & Maintenance è proseguito, con benefici in termini di maggiore produttività degli impianti e di efficientamento dei costi. Oggi gestiamo direttamente 1.300 MW pari a oltre il 67% del nostro portafoglio complessivo.
SOLARE: Nel 2018 abbiamo fatto il nostro ingresso nel solare con l'acquisizione di trenta impianti fotovoltaici sul territorio nazionale, per un totale di 89 MW e, a seguito dell'ulteriore acquisizione avvenuta a febbraio 2019, abbiamo raggiunto 141 MW di potenza installata, distribuita in 9 regioni italiane.
IDROELETTRICO: Attraverso il nucleo di Terni, produciamo energia da fonte idroelettrica, grazie ad un portafoglio integrato di asset composto oggi da 19 centrali, 7 dighe, 3 serbatoi ed una stazione di pompaggio, dislocati geograficamente tra Umbria, Marche e Lazio, con una potenza complessiva di 527 MW.
GAS NATURALE: In Sicilia, siamo presenti con una centrale termoelettrica (480 MW) alimentata a gas naturale, ubicata nel sito industriale di Priolo Gargallo (SR). Si tratta di un impianto cogenerativo ad alto rendimento (C.A.R.), basato su tecnologia a ciclo combinato di ultima generazione: una fonte di energia a basso impatto ambientale, programmabile, flessibile ed efficiente che, come l'idroelettrico, garantisce continuità e flessibilità nella produzione.
ENERGY MANAGEMENT: Attraverso l'Energy Management, unificato per tutte le tecnologie di generazione nelle quali operiamo, abbiamo venduto un volume complessivo di energia elettrica di oltre 15 TWh di cui circa 8 TWh direttamente prodotti dai nostri impianti, ottimizzando la produzione in base alle esigenze del mercato elettrico.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
DOVE SIAMO

People
Tackling
climate change
enhancing
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
PIANO INDUSTRIALE 2018-2022: OBIETTIVI CSR
CO2 evitata: 15 milioni di t
Carbon Index(1): -14% al 2022
Costante impegno per estrarre valore dalla nostra tecnologia
Potenziamento del nostro portafoglio integrato di generazione
Nuovo modello di leadership
Sviluppo delle capacità
Coinvolgimento del Capitale Umano
Integrazione delle certificazioni HSE sulla base del modello ONE Company Sviluppo tecnologico CDP reporting Potenziamento delle relazioni con le comunità Sustainable thinking sustainable acting
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
CONSUNTIVI DI SOSTENIBILITÀ 2019
Oltre 6 milioni di t di CO2 evitata (3.086kt nell'anno)
Carbon index -7,4% (0,14 kgCO2 /kWh a fine 2019)
64,04% indice di rendimento CAR impianto CCGT 89% dei consumi indiretti coperti da energia "green"
2.597 MW potenza installata in impianti da fonti rinnovabili 91,8% del capitale investito
Human Capital Coverage +3% rispetto al 2018
Oltre 46mila ore di formazione, 7,8 giorni/uomo, 84% su temi tecnico-manageriali, 98% delle nostre persone
Progetto Power of Diversity con Valore D

Progetti repowering e reblading dei nostri parchi eolici
CDP Climate Change - Rating B
ESG rating & indexes
Sustainable Procurement e Codice di Condotta Fornitori Oltre 10.500 studenti coinvolti nelle nostre attività sui territori








ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ
LE NOSTRE POLITICHE
Gestire in modo responsabile e sostenibile il nostro business non significa solo creare valore condiviso, rispettando le leggi e i regolamenti, ma anche sviluppare relazioni costruttive con tutti quelli che sono direttamente o indirettamente influenzati dalle nostre iniziative, i nostri "stakeholder".
Il Codice Etico, adottato a partire dal 2004 e giunto alla sua quinta edizione (approvata dai Consigli di Amministrazione delle società) è lo strumento con cui dichiariamo i nostri principi e rappresentiamo la nostra volontà di investire in un dialogo trasparente. È questo il caposaldo del nostro modo di fare impresa, che guida, si evolve e accompagna lo sviluppo delle nostre iniziative di business. A tale importante documento si affiancano la Sustainability Policy e la Human Rights Policy approvate dal Sustainability Committee.
LA GOVERNANCE
Il nostro Sustainability Committee guida e monitora tutte le attività di sostenibilità, con le responsabilità di:
- definire gli indirizzi di sostenibilità di Gruppo e promuovere progettualità di responsabilità sociale d'impresa (CSR);
- approvare, monitorare e valutare gli obiettivi di sostenibilità e le aree prioritarie di intervento relative alla CSR;
- approvare l'analisi di materialità, le tempistiche e le modalità di comunicazione della Dichiarazione sulle Informazioni non Finanziarie e delle iniziative di CSR.
Fanno parte del Sustainability Committee: il Presidente, il CEO, il Vicepresidente Esecutivo e tutti i primi riporti del CEO.
Nel corso del 2019, il Sustainability Committee si
è riunito due volte per approvare l'aggiornamento della Sustainability Policy, dell'analisi di materialità, le strategie di sostenibilità e i correlati obiettivi. Inoltre, sono stati oggetto di discussione anche le risultanze dei rating ricevuti in corso d'anno e la selezione di alcune importanti iniziative di engagement con gli stakeholder nei Paesi di sviluppo del business (tra cui il progetto educational Kinderwind, il progetto ERG Plastic Free e l'adesione all'iniziativa I4C Italy for Climate).
Il Sustainability Committee, in considerazione delle proprie competenze in tema ESG, ha anche operato come "Green Bond Committee" selezionando i progetti da finanziare con i proventi della allocazione del Green Bond, avendo come riferimento il Green Bond Framework. Oltre a queste attività, il Comitato ha guidato la rendicontazione di sostenibilità e l'elaborazione della Dichiarazione di carattere Non Finanziario (DNF).
Il Comitato è supportato dalla funzione Sostenibilità, che ha il compito di:
- raccogliere tutti gli input provenienti dalle linee e rappresentarli nel Rapporto di Sostenibilità, impostato secondo i principi internazionali di riferimento;
- supportare il Comitato nello svolgimento dei propri compiti, in particolare di monitoraggio, rendicontazione e declinazione operativa degli obiettivi, tramite i CSR Working Group;
- declinare operativamente all'interno del Gruppo gli indirizzi CSR identificati dal Sustainability Committee.
La gestione e la condivisione delle attività di sostenibilità è valorizzata dai nostri CSR Working Group, gruppi di lavoro trasversali alle unità organizzative cui sono affidati i compiti di:
• identificare gli ambiti di rendicontazione del rapporto;
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
- rendicontare i Key Performance Indicator (KPI) per rappresentare le attività di Gruppo, identificandone eventualmente di nuovi;
- individuare iniziative e raccogliere richieste provenienti dai principali stakeholder per darne il giusto rilievo nel rapporto di sostenibilità.
- Completano il sistema di gestione della Sostenibilità:
- l'Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231 e presente in tutte le aziende italiane del Gruppo con la funzione di "Ethic Committee";
- lo Human Capital Committee che, oltre alla cura della valorizzazione e dello sviluppo delle Persone di ERG, verifica eventuali segnalazioni su possibili violazioni della Human Rights Policy.
SUSTAINABILITY POLICY E HUMAN RIGHTS POLICY
Il nostro impegno verso una gestione etica e sostenibile delle attività si formalizza all'interno del nostro Codice Etico e della nostra Sustainability Policy, rinnovata nel 2019. Questa Policy, infatti, indirizza le attività del Gruppo, coniugando l'obiettivo della creazione di valore sostenibile nel tempo, con il rispetto dell'ambiente e l'attenzione verso tutti gli stakeholder.
L'ultimo aggiornamento è coerente con l'organizzazione del Gruppo, in quanto abbiamo inserito dei principi utili a rendere la Policy elemento basilare per la certificazione ISO 45001 (salute e sicurezza) di ERG S.p.A. Alla base del nostro modo di fare impresa vi è l'essenziale e imprescindibile rispetto dei Diritti Umani senza distinzione alcuna. La Human Rights Policy di Gruppo formalizza proprio la nostra volontà di rispettare e tutelare i diritti umani fondamentali previsti dalle leggi e dai regolamenti dei Paesi in cui operiamo. Questo documento recepisce i principi espressi per la prima volta nel 1948 dall'ONU nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e ripresi nella Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro emessa dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). La Human Rights Policy è anche divenuta un documento di riferimento nell'ambito del progetto Sustainable Procurement in modo che tutti i nostri fornitori seguano i principi da noi condivisi.
TOP 100 MOST SUSTAINABLE CORPORATIONS
Siamo una delle quattro aziende italiane entrate nel rating Global 100 Most Sutainable Corporation in the World di Corporate Knights, la classifica delle società più sostenibili nel panorama mondiale.

La selezione, basata sul Thomson Reuters datastre-
am, ha analizzato circa 7.500 società ed ERG è risultata 35ma al mondo, seconda tra le società italiane. Le società - quotate e con almeno 1 miliardo di Dollari di fatturato - vengono valutate inizialmente su quattro parametri (reporting di sostenibilità, salute finanziaria, tipologia di prodotti venduti e sanzioni finanziarie ricevute) e successivamente sulla base di 21 criteri specifici per ciascun settore considerato: gestione delle risorse, gestione del personale, clean revenue e performance dei fornitori.
LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Definisce i principi di comportamento di Gruppo, riassunti nel Codice Etico, e approva la Dichiarazione Non Finanziaria.

SUSTAINABILITY COMMITTEE
Formato dal Presidente, dal Vice Presidente Esecutivo, dal CEO e dal Corporate DG & CFO di ERG S.p.A., da tutti i primi riporti del CEO, svolge i seguenti compiti:
- definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità;
- approva, monitora e valuta gli obiettivi di sostenibilità e le aree prioritarie di intervento relative alla CSR;
- approva i tempi e le modalità di
- comunicazione della Dichiarazione Non Finanziaria e delle iniziative di CSR.

ORGANISMO DI VIGILANZA
Ha il compito di:
- vigilare sull'efficacia del Modello e sul rispetto del Codice Etico;
- verificare l'adeguatezza del Modello a prevenire la commissione dei reati richiamati dal D.Lgs. 231/01;
- curare l'aggiornamento del Modello; • curare la formazione sul Codice Etico e
- sulle tematiche 231; • valutare le segnalazioni ricevute.
HUMAN CAPITAL COMMITTE
Cura lo sviluppo delle nostre persone. Valuta e verifica le segnalazioni su possibili violazioni della Human Rights Policy.

FUNZIONE SUSTAINABILITY
Ha il compito di rendere operative le linee di indirizzo e di monitorare periodicamente le performance. L'insieme delle attività di monitoraggio si concretizza nella redazione annuale della Dichiarazione Non Finanziaria che viene visionata dal Sustainability Committee e approvata dal Consiglio di Amministrazione.

WORKING GROUP
È un gruppo di lavoro trasversale,
- cui sono affidati i compiti di: • identificare gli ambiti di rendicontazione e
- raccogliere i KPI; • elaborare e proporre gli obiettivi di
- sostenibilità e monitorarne il raggiungimento; • individuare iniziative e raccogliere le istanze
- di CSR provenienti dai principali stakeholder;
- proporre iniziative in ambito CSR per la sensibilizzazione del personale del Gruppo.

COMITATO DI VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE DI CSR
Gruppo di lavoro composto da persone delle società operative, della funzione Communication, della funzione Sustainability. Analizza tutte le richieste provenienti dal territorio per poi selezionarle in base ai valori che esprimono e alla ricaduta positiva che hanno sul territorio stesso.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
IL DIALOGO CON I NOSTRI STAKEHOLDER
Dopo un processo di radicale e veloce trasformazione del nostro business, siamo cresciuti negli anni credendo profondamente nella nostra mission di produttori indipendenti di energia elettrica con una forte vocazione rinnovabile, raggiungendo una dimensione europea.
Attualmente operiamo in tredici regioni in Italia e sette diversi paesi europei, con un portafoglio di attività che spazia dallo sviluppo e realizzazione ex-novo di parchi eolici (cd. green field) alla gestione e ottimizzazione degli impianti esistenti, al loro completo rinnovamento (repowering) e che copre anche la vendita sul mercato dell'energia prodotta.
In Italia siamo un operatore industriale storico, presente da più di 80 anni, riconosciuto ed apprezzato grazie al nostro riposizionamento dall'oil alle rinnovabili. In altri Paesi, come Francia, Germania e Regno Unito siamo in una fase di crescita e consolidamento che richiede un importante sviluppo delle relazioni con i nostri stakeholder, in particolare quelli istituzionali, le comunità locali e i media.
Le modalità e le tipologie di relazione variano a seconda del grado di maturità e profondità di rapporto raggiunto nei vari Paesi e dagli obiettivi di sviluppo del nostro Piano Industriale. Nonostante vi siano strategie differenziate, rimane costante il nostro approccio metodologico e il nostro modo di fare impresa basato sulla valorizzazione del nostro profilo di operatore industriale serio, affidabile e concretamente impegnato nel contrasto al cambiamento climatico e sullo sviluppo di rapporti trasparenti e collaborativi con i territori dove siamo presenti, le autorità, i clienti, i fornitori, gli azionisti, i dipendenti e tutti gli stakeholder.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
Alla base del dialogo vi sono importanti principi come legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza e responsabilità. Quegli stessi valori rappresentati all'interno del nostro Codice Etico, che ci ispirano e ci guidano nel confronto con i diversi portatori di interesse e nella realizzazione delle nostre tante iniziative di responsabilità sociale d'impresa.
ERG E GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI
Quello elettrico è un settore "sensibile", in quanto finalizzato all'erogazione di un servizio di pubblica utilità qual è l'energia elettrica, ed è per tale ragione caratterizzato da una forte regolazione: un articolato sistema di norme nazionali ed europee, con una forte spinta dal processo di transizione verso un'economia decarbonizzata in atto.
Il dialogo con le istituzioni sia nazionali che europee permette di partecipare proattivamente e contribuire a tale epocale evoluzione. In un contesto così dinamico, il confronto con le Associazioni di Categoria (quali ad esempio Confindustria, Elettricità Futura, ANEV, WindEurope, Associazioni eoliche dei Paesi esteri) e i principali soggetti del settore permettono di elaborare e rafforzare le nostre istanze di operatore industriale delle energie rinnovabili, sostenendo politiche di decarbo-
ERGLAB
Anche nel 2019 è proseguita l'esperienza di ERGLab, il think tank di ERG, ideato con l'obiettivo di approfondire i temi legati alle sfide
energetiche e ambientali dell'Europa e del nostro Paese, ormai giunto alla sua sesta edizione. Abbiamo organizzato cinque eventi dedicati ad argomenti di particolare attualità per il settore energy, direttamente collegati alle indicazioni di policy condivise a livello europeo.
Nel mese di febbraio abbiamo affrontato la questione dello sviluppo di sistemi di accumulo dell'energia, un tema di particolare rilevanza per il settore elettrico, sempre più votato alla decarbonizzazione e per questo affidato a fonti primarie non programmabili, come il vento e il sole. Per il secondo appuntamento ci siamo soffermati sull'importanza di corredare il PNIEC, ovvero
il Piano Nazionale per l'Energia e il Clima al 2030, di una struttura di pianificazione e snellimento dei processi di permitting, che risultano cruciali per il raggiungimento degli obiettivi FER entro la scadenza stabilita. Il terzo incontro invece si è focalizzato sulla mutazione del sistema energetico
ed elettrico, che transita in questi anni da una struttura centralizzata, dominata dalle grandi centrali a fonti fossili, verso un modello più granulare e decentralizzato che integra le cosiddette Renewable Energy Communities. Durante il penultimo appuntamento dell'anno abbiamo adottato una prospettiva che guarda a un futuro meno prossimo ma sempre più decarbonizzato, esplorando le potenzialità del Power to gas. Nel settore energetico un tale scenario implica infatti nuove opportunità di sinergia tra sistemi fino ad oggi sostanzialmente disaccoppiati, come il settore elettrico e quello del gas. Il Sector coupling tra energia elettrica e gas si annuncia quindi come una soluzione necessaria e vincente per proseguire in modo sostenibile nella decarbonizzazione dell'energia. A chiusura del ciclo di dibattiti abbiamo scelto un ulteriore tema che assume un ruolo cruciale nel percorso di decarbonizzazione sancito a livello europeo: il rapporto tra la fiscalità e le risorse energetiche. Ci siamo soffermati sull'analisi dei possibili strumenti per rendere il sistema fiscale applicato all'energia coerente con le attuali policy di decarbonizzazione, con particolare riguardo alla terminazione delle agevolazioni riservate alle fonti fossili e alla possibile introduzione di una Carbon tax per la tutela delle nostre economie in questo momento storico di profonda trasformazione.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
nizzazione fondamentali per il perseguimento della nostra mission e, quindi, lo sviluppo sostenibile del nostro business.
Nel 2019 abbiamo condiviso le nostre competenze industriali e la conoscenza del settore partecipando a numerosi tavoli di lavoro. I più rilevanti hanno trattato:
- il Clean Energy Package, presentato dalla Commissione Europea, nel cui ambito è stata anche approvata la nuova Direttiva sulle fonti rinnovabili e l'obiettivo del 32% di copertura delle rinnovabili sui consumi finali lordi al 2030;
- l'ampliamento ed il rafforzamento del sistema ETS con l'obiettivo di sostenere il valore di mercato delle quote di emissione di CO2 ;
- la definizione dei Piani Nazionali Integrati per l'Energia e il Clima (PNIEC) dei Paesi di nostro maggiore interesse;
- il dibattito sulle soluzioni per la promozione e la semplificazione autorizzativa degli impianti rin-
novabili, compreso il repowering degli impianti esistenti;
- la riforma del Mercato Elettrico e l'implementazione del Mercato della Capacità;
- i diversi provvedimenti ministeriali di dettaglio per il sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
La partecipazione attiva ai tavoli permette di accrescere la nostra reputazione e migliorare le nostre competenze. Per gestire al meglio le relazioni con gli stakeholder istituzionali, abbiamo adottato un sistema di controllo interno basato su procedure integrate nel Modello Organizzativo (ex D.Lgs. 231/01 e s.m.i.) e affiancato da uno specifico sistema sanzionatorio (si rimanda al capitolo sull'anticorruzione pubblicato in questo documento). In linea con tali principi, abbiamo inoltre adottato una specifica Policy che vieta l'erogazione di contributi a partiti, movimenti, comitati o organizzazioni politiche o sindacali, a loro rappresentanti o candidati.
| Associazione | Scopo | Partecipazione ERG |
|---|---|---|
| Confindustria | Insieme alle Associazioni territoriali, alle Associazioni nazionali di categoria, alle Confindu- stria regionali ed alle Federazioni nazionali di settore, costituisce il sistema della rappre- sentanza delle imprese produttrici di beni e/o servizi con organizzazione industriale. |
Organi Direttivi e Tavoli tecnici. |
| Elettricità Futura | È la principale associazione del mondo elettrico italiano, composta da più di 700 operatori che impiegano oltre 40.000 addetti e detengono più di 76.000 MW di potenza elettrica installata tra convenzionale e rinnovabile e circa 1.150.000 km di linee. Oltre il 70% dell'elettricità consumata in Italia è fornita dalle aziende associate. |
Organi Direttivi e Tavoli tecnici. |
| ANEV | Associazione Nazionale Energia del Vento che riunisce circa 70 aziende del settore eolico e oltre 5.000 soggetti, tra cui produttori e operatori di energia elettrica e di tecnologie, impiantisti, progettisti, studi ingegneristici e ambientali, trader elettrici e sviluppatori. |
Organi Direttivi e Tavoli tecnici. |
| WEC Italia | Associazione multi-energy che raccoglie soggetti industriali, istituzionali e universitari del settore energetico nazionale: dalla ricerca alla produzione, dalla trasformazione alla distribuzione e commercializzazione di tutte le fonti energetiche. |
Organi Direttivi. |
| IEFE | Centro di ricerca della Università Bocconi, dedicato allo studio dei problemi di economia e politica energetica con attenzione anche agli aspetti tecnologici. |
Tavoli tecnici. |
| Assonime | Associazione fra le Società italiane per Azioni che opera per il miglioramento della legisla zione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in Italia. |
Organi Direttivi. |
| Fondazione Sviluppo Sostenibile |
Associazione presieduta da Edo Ronchi (già Ministro dell'Ambiente) focalizzata sulla pro mozione della green economy. Conta circa 120 associati tra imprese, consorzi e specialisti del mondo dell'economia sostenibile. |
Organi Direttivi. |
| Fondazione Civita |
Organizzazione fondata da un gruppo di aziende pubbliche e private, enti pubblici di ricerca e università, che con oltre 160 Associati è impegnata nella "promozione della cultura" attraverso ricerche, convegni, eventi, pubblicazioni e progetti. |
Organi Direttivi. |
PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ITALIANE IN CUI È PRESENTE ERG
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
- eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente.
Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali nei Paesi dove
Costante informazione su attività del Gruppo (comunicati stampa
Roadshow del CEO e CFO nelle maggiori piazze finanziarie europee.
Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie. Progetto di volontariato d'azienda per la conservazione del territorio.
Sostegno economico - organizzativo alle attività socioculturali dei
Bandi per idee a livello nazionale ed internazionale (ERG ReGeneration
Progetti educational (Vai col Vento, A tutta Acqua, Progetto Scuola,
Implementazione di una nuova piattaforma per la qualifica dei
Audit HSE di campo ed attività per il controllo delle performance
Diffusione stampa dei risultati periodici e delle operazioni straordinarie e di notizie relative alle attività del Gruppo.
Update su implementazione Piano industriale 2018-2022. Webcast di presentazione dei risultati trimestrali.
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I NOSTRI STAKEHOLDER: ASPETTATIVE E MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO
| Stakeholder | Aspettative degli stakeholder |
|---|---|
| Istituzioni Unione Europea, Governi, Ministeri, Enti regolatori, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria. |
Collaborazione, supporto tecnico e condivisione delle informazioni. Partecipazione alla pianificazione territoriale delle attività. Rispetto della legislazione in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. |
| Azionisti | Creazione di valore. Corporate Governance e Gestione del rischio. Rappresentatività delle minoranze. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria. |
| Comunità finanziaria | Creazione di valore. Corporate Governance e Gestione del rischio. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria. |
| Persone e organizzazioni sindacali Lavoratori dipendenti, lavoratori non dipendenti, organizzazioni sindacali. |
Pari opportunità. Sicurezza nell'ambiente di lavoro. Sviluppo professionale per tutte le categorie di dipendenti. Partecipazione alla vita aziendale e a tutte le iniziative connesse. Equilibrio vita privata/lavoro Stabilità. |
| Comunità locali Associazioni culturali, religiose, di ricerca, Sistema Sanitario, ONG, Comitati di cittadini, residenti vicini agli impianti produttivi. |
Ascolto delle istanze. Contributo e sostegno alle iniziative sul territorio e alle Comunità locali. Accesso alle informazioni. Tutela del patrimonio e dell'ambiente. Sicurezza e salute. |
| Generazioni future Scuole e Università. |
Prevenzione e rispetto ambientale. Formazione e condivisione del sapere. Strategia aziendale volta alla riduzione del consumo di risorse naturali. |
| Media | Completezza, trasparenza e tempestività nell'informazione. |
| Fornitori | Rispetto di tutte le leggi sulla concorrenza e antitrust nei Paesi in cui ERG opera. Accessibilità alla Vendor List. Sicurezza nelle attività sul campo. |
| Partner | Creazione di valore. Condivisione dei valori nello sviluppo della strategia e della gestione aziendale. |
| Clienti | Massimizzazione del valore per il cliente. Qualità e continuità nella fornitura di energia elettrica e vapore (clienti di sito). |
I NOSTRI STAKEHOLDER: ASPETTATIVE E MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO
(clienti di sito).
| Stakeholder Aspettative degli stakeholder |
Modalità di coinvolgimento | Attività di coinvolgimento 2019 |
|---|---|---|
| Istituzioni Collaborazione, supporto tecnico e condivisione delle informazioni. Unione Europea, Governi, Partecipazione alla pianificazione territoriale delle attività. Rispetto della legislazione in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Ministeri, Enti regolatori, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria. |
Incontri dedicati, tavoli di lavoro e convegni. | Partecipazione attiva a: - Wind Europe – Amburgo - Salon des maires – Parigi - Colloque National Eolien – Parigi - Forum Energie France-Italie – Parigi - Scottish Ren. Onshore Wind Conference – Londra - Renewable UK Onshore Wind Event – Edimburgo - Key Wind - Rimini - eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente. Think tank ERGlab. Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali nei Paesi dove siamo presenti. |
| Creazione di valore. Azionisti Corporate Governance e Gestione del rischio. Rappresentatività delle minoranze. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria. |
Assemblea degli Azionisti. Webcast. Comunicati stampa. Roadshow. Eventi legati alla presentazione del piano industriale. |
Assemblea degli Azionisti. Roadshow nelle principali piazze finanziarie. Webcast di presentazione dei risultati trimestrali. Costante informazione su attività del Gruppo (comunicati stampa e notizie). |
| Creazione di valore. Comunità finanziaria Corporate Governance e Gestione del rischio. Trasparenza e tempestività nell'informazione economico-finanziaria. |
Webcast. Comunicati stampa. Roadshow. Eventi legati alla presentazione del piano industriale. |
Update su implementazione Piano industriale 2018-2022. Webcast di presentazione dei risultati trimestrali. Comunicati stampa. Roadshow del CEO e CFO nelle maggiori piazze finanziarie europee. Italian Sustainability Day – Milano. Gestione rapporti con società di rating ESG. |
| Pari opportunità. Persone e organizzazioni sindacali Sicurezza nell'ambiente di lavoro. Lavoratori dipendenti, lavoratori non Sviluppo professionale per tutte le categorie di dipendenti. dipendenti, organizzazioni sindacali. Partecipazione alla vita aziendale e a tutte le iniziative connesse. Equilibrio vita privata/lavoro Stabilità. |
Attività e strumenti di formazione, valutazione e di comunicazione interna. Eventi in corso d'anno. Team building. |
Formazione del nostro personale. Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie. Progetto di volontariato d'azienda per la conservazione del territorio. Protocollo per le relazioni industriali. Alta formazione per le rappresentanze sindacali. Progetti di welfare aziendale. |
| Comunità locali Ascolto delle istanze. Associazioni culturali, religiose, di Contributo e sostegno alle iniziative sul territorio e alle Comunità locali. Accesso alle informazioni. ricerca, Sistema Sanitario, ONG, Tutela del patrimonio e dell'ambiente. Comitati di cittadini, residenti vicini Sicurezza e salute. agli impianti produttivi. |
Incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business. Iniziative CSR sul territorio nell'ambito "ambiente e salute", "promozione della cultura", "giovani e sport". |
Sostegno economico - organizzativo alle attività socioculturali dei territori di riferimento. Bandi per idee a livello nazionale ed internazionale (ERG ReGeneration Challenge). |
| Prevenzione e rispetto ambientale. Generazioni future Scuole e Università. Formazione e condivisione del sapere. Strategia aziendale volta alla riduzione del consumo di risorse naturali. |
Progetti di formazione e informazione. Iniziative CSR sul territorio nell'ambito "promozione della cultura", "giovani e sport". |
Progetti educational (Vai col Vento, A tutta Acqua, Progetto Scuola, Giornate dell'Energia Elettrica, Kinderwind). Collaborazioni con scuole, Università e master. |
| Media Completezza, trasparenza e tempestività nell'informazione. |
Comunicati stampa per la diffusione dei risultati periodici, del piano industriale e delle operazioni straordinarie. Eventi con la stampa. |
Diffusione stampa dei risultati periodici e delle operazioni straordinarie e di notizie relative alle attività del Gruppo. |
| Fornitori Rispetto di tutte le leggi sulla concorrenza e antitrust nei Paesi in cui ERG opera. Accessibilità alla Vendor List. Sicurezza nelle attività sul campo. |
Piattaforma web. Coinvolgimento e monitoraggio sulle tematiche di "sicurezza sul luogo di lavoro" e sostenibilità. |
Procedure di procurement su base competitiva Implementazione di una nuova piattaforma per la qualifica dei fornitori. Audit HSE di campo ed attività per il controllo delle performance dei fornitori. |
| Creazione di valore. Partner Condivisione dei valori nello sviluppo della strategia e della gestione aziendale. |
Incontri. | Infrastructure Day – Milano. |
| Massimizzazione del valore per il cliente. Clienti Qualità e continuità nella fornitura di energia elettrica e vapore |
Analisi e condivisione fabbisogni con clienti di sito ed elaborazione di soluzioni progettuali ad hoc. |
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RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
ERG E LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Con l'obiettivo di ampliare la nostra presenza internazionale, presidiamo le attività delle principali istituzioni europee a Bruxelles, con focus specifico sui temi energetici e ambientali, anche grazie al supporto delle associazioni di settore (Wind Europe).
Allo stesso tempo, monitoriamo attentamente l'evoluzione politica, normativa e regolatoria degli Stati Membri in cui siamo presenti (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Bulgaria e Romania), sia tramite la partecipazione alle associazioni di categoria nazionali che attraverso un dialogo diretto con le Istituzioni del paese di riferimento. Come definito dal nostro Piano Industriale, i mercati di Francia, Germania e Regno Unito rappresentano un elemento strategico della nostra evoluzione di business nei prossimi anni.
Per questo abbiamo sviluppato un programma di stakeholder engagement mirato per ciascuno di questi Paesi, così da migliorare e accrescere il nostro profilo e la nostra riconoscibilità quale operatore green, impegnato attivamente nella transizione energetica in atto. È questo un modo per stabilire partnership e relazioni significative con gli altri operatori, i media e gli stakeholder istituzionali, a supporto dello sviluppo del Gruppo.
LA PARTECIPAZIONE ATTIVA AI TAVOLI DI LAVORO
Ci impegniamo a collaborare con le Istituzioni, sia direttamente che attraverso le Associazioni di Categoria, e partecipiamo attivamente a tavoli di lavoro congiunti.
Nel corso dell'anno abbiamo sottoscritto rilevanti documenti d'indirizzo, tra cui quello destinato
| Associazione | Scopo | Partecipazione ERG | |
|---|---|---|---|
| Wind Europe | Organo di rappresentanza degli interessi dell'industria e della filiera eolica in Europa, filiale europea della WWEA, l'associazione mondiale dell'eolico. |
Organi Direttivi e Tavoli tecnici. |
|
| SER - Syndacate des Energie Renouvelables |
Riunisce diverse migliaia di imprese e professionisti specializzati nei diversi settori dell'energia rinnovabile, con l'obiettivo di promuoverne lo sviluppo e rispondere alla crescita della domanda di energia eco-sostenibile. |
Tavoli tecnici. | |
| FEE - France Energie Eolienne |
Associazione degli operatori eolici francesi; rappresenta oltre il 90% delle turbine eoliche installate sul territorio francese ed oltre l'85% della produzione di energia da fonte eolica. |
Tavoli tecnici. | |
| RenewableUK | Associazione leader nel settore delle energie rinnovabili del Regno Unito, specializ- zata in energia eolica on e off-shore nonché energia delle maree. Conta una vasta affiliazione aziendale che va dalle piccole società indipendenti alle grandi società e produttori internazionali. |
Tavoli tecnici. | |
| SR - Scottish Renewables | Associazione per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili in Scozia; annovera associati operanti su tutte le tecnologie di energia rinnovabile. |
Tavoli tecnici | |
| BWE - Bundesverband WindEnergie |
Associazione degli operatori eolici tedeschi. Con oltre 20.000 associati, è una delle maggiori associazioni di settore nel mondo, affiliata all'European Wind Energy Associa tion (EWEA), al Global Wind Energy Council (GWEC) e al World Wind Energy Association (WWEA). |
Tavoli tecnici. | |
| PWEA - Polish Wind Energy Association |
Associazione nazionale polacca degli operatori del settore eolico. | Tavoli tecnici. | |
| RWEA - Asociatia Romana pentru Energie Eoliana |
Associazione nazionale rumena degli operatori del settore eolico. | Tavoli tecnici. | |
| CCE - Conseil de Cooperation Economique |
Comitato consultivo con il patrocinio permanente di Spagna, Francia, Italia e Portogallo per le tematiche economiche nell'ambito dei Consigli europei e dei Vertici bilaterali economici. |
Organi direttivi. |
PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ESTERE IN CUI È PRESENTE ERG
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
alle istituzioni dell'Unione Europea per sostenere l'elettrificazione dei consumi energetici, a nostro avviso il metodo più efficace per proseguire nel percorso di decarbonizzazione dell'energia.
Abbiamo anche organizzato, sia in Italia che in UK, momenti di riflessione su argomenti fondamentali per l'evoluzione delle rinnovabili, coinvolgendo figure chiave del mondo istituzionale italiano e non solo. Citiamo le due Roundtable nel Regno Unito e l'evento "The wind of energy transition: deep dive into European and national wind energy perspectives" organizzato insieme al World Energy Council Italy, tenutosi a Roma.
Inoltre, sempre nel corso del 2019, abbiamo partecipato, direttamente e attraverso il dibattito associativo, a tutte le più importanti consultazio-
"THE WIND OF ENERGY TRANSITION: DEEP DIVE INTO EUROPEAN AND NATIONAL WIND ENERGY PERSPECTIVES"
Nel novembre 2019, insieme al Comitato Nazionale Italiano del World Energy Council – WEC, Elettricità Futura, ANEV ed E2i – abbiamo organizzato un seminario a porte chiuse focalizzato sul ruolo del settore eolico nella transizione energetica. Questo importante evento internazionale ha offerto l'opportunità di articolare un dialogo multi-stakeholder tra istituzioni, organizzazioni e aziende nazionali ed internazionali attive nel settore eolico europeo, per scambiare esperienze e informazioni su politiche, normative, programmi di sviluppo dei parchi eolici, best practice e modelli di business innovativi. Hanno partecipato al dibattito i rappresentanti di IRENA (International Reneable Energy Agency), Wind Europe, dei Ministeri competenti in materia energia di UK, Estonia, Italia e della Commissione Europea, insieme alle associazioni e alle aziende di riferimento italiane, Elettricità Futura, ANEV, GSE, ERG, E2i, ENEL e CESI. Nel corso del seminario è stato messo in evidenza come, secondo i dati dell'International Renewable Energy Agency – IRENA, entro il 2040 le energie rinnovabili soddisferanno il 40% della domanda globale di energia elettrica. Questo aspetto, combinato a una maggiore elettrificazione e misure di efficienza energetica, consentiranno di abbattere oltre il 90% delle emissioni di CO2 legate al settore dell'energia. Il World Energy Council ha presentato inoltre i risultati dell'indagine europea "Report on Spatial Planning Principles and Technical Restrictions for Wind Park Developments" su policy, normative e standard per lo sviluppo dell'eolico in 11 paesi (Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Spagna e Svezia) che traccia un quadro aggiornato delle normative relative alla pianificazione territoriale dei parchi eolici, requisiti tecnici/ restrizioni per la costruzione di generatori eolici e possibili schemi di compensazione e coinvolgimento delle comunità locali. Il seminario ha fornito anche l'occasione per ribadire l'importanza, in vista dei target al 2030 delineati dalle proposte del "Pia-
no Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima" presentate dai diversi Paesi UE, della valorizzazione di una risorsa naturale, rinnovabile e disponibile come l'energia eolica nella transizione energetica europea. A tale riguardo vale la pena ricordare che come viene riportato nella "Carta del rinnovamento eolico sostenibile", documento rinnovato e presentato nel corso di Key Wind 2019 a Rimini (e di cui ERG è tra i primi sostenitori) promuovere le attività di rinnovamento degli impianti eolici garantirà un ulteriore impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili, preservando e incrementando al contempo i vantaggi per le comunità territoriali interessate.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
26
ni pubbliche in Italia e nei Paesi europei di nostro maggiore interesse.
Tra le consultazioni in Italia si segnalano quelle indette dall'Autorità per l'Energia, dai Ministeri, dal gestore della rete di trasmissione (Terna), dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e dal Gestore dei Mercati Energetici (GME).
Di particolare rilievo è stata l'attività interna volta ad elaborare il nostro contributo al Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), fornito a maggio 2019, un'occasione unica per ribadire alle Istituzioni italiane la centralità dello sviluppo delle rinnovabili elettriche, la semplificazione del permitting e l'implementazione di adeguati meccanismi di sostegno, con particolare riguardo al "repowering" degli impianti esistenti.
Abbiamo avuto l'occasione di rimarcare la priorità che dovrebbe essere riservata al rinnovamento degli impianti eolici. Iniziative industriali che interessano i siti più ventosi e che, senza richiedere l'utilizzo di nuovo suolo permettono un aumento considerevole della produzione rinnovabile.
ERG E LA COMUNITÀ FINANZIARIA
Abbiamo rapporti consolidati con la Comunità Finanziaria - un nostro importante stakeholder che ci impegniamo a coinvolgere costantemente in modo trasparente e tempestivo, fornendo tutte le informazioni utili a valutare le opportunità di investimento nel nostro titolo. Un continuo e puntuale aggiornamento sulla realizzazione degli impegni industriali presi è utile infatti per mantenere la fiducia degli operatori finanziari. Inoltre, la chiarezza nella comunicazione delle strategie di sviluppo è elemento indispensabile per sostenere il valore di ERG, che sta portando avanti importanti investimenti nelle energie rinnovabili in Italia e in Europa.
In questo contesto, dunque, la funzione Investor Relations si è focalizzata sulla spiegazione della nostra strategia e dei nuovi target finanziari at-
ELECTRIFICATION ALLIANCE DECLARATION
Insieme ai principali stakeholder europei dell'energia elettrica guidati da Eurelectric, l'associazione europea del settore elettrico, ERG ha sottoscritto un'iniziativa di advocacy per supportare l'elettrificazione dell'energia, strumento cardine per la decarbonizzazione prevista dall'European Green Deal promosso dalla Commissione Europea.
È nata così l'Electrification Alliance, con l'intento di sensibilizzare le istituzioni europee e la società civile sull'opportunità di intensificare l'utilizzo di energia elettrica prodotta da rinnovabili in sostituzione di altri vettori energetici da fonte fossile.
Come confermano venti anni di sviluppo e diffusione delle rinnovabili elettriche, l'elettricità si dimostra essere il migliore vettore per incrementare l'utilizzo di energie rinnovabili in modo semplice ed economico. Inoltre, il ricorso all'energia elettrica consente
di ottenere i migliori rendimenti sotto il profilo energetico, riducendo quindi il fabbisogno complessivo di energia dei principali settori con ampie potenzialità di elettrificazione, come i trasporti e l'heating & cooling.
I principi dell'Alliance sono confluiti nella Declaration of Electrification Alliance, presentata a Bruxelles il 6 novembre 2019, in occasione dell'evento dedicato "Powering the European Green Deal", alla presenza dell'attuale Direttrice Generale della Direzione Generale dell'energia della Commissione Europea, Ditte Juul-Jørgensen.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
traverso alcuni roadshow, incontri e conference call, utilizzando una comunicazione proattiva anche tramite i canali social. In questi ultimi anni, con la nostra trasformazione industriale e la transizione energetica, le tematiche ESG e l'interesse da parte dei SRI (Social Responsible Investors) sono cresciute notevolmente, dal momento che l'interesse verso ERG da parte degli investitori ESG è aumentato in modo considerevole. L'engagement del Gruppo verso la sostenibilità, il dialogo proattivo con gli investitori istituzionali e la stretta collaborazione con la funzione di sostenibilità, sono fattori chiave per una efficace comunicazione al mercato su tutti i temi di interesse.
Gli strumenti della comunicazione finanziaria
Per rafforzare le nostre relazioni con la Comunità Finanziaria, organizziamo incontri specifici e roadshow, sia in Italia che all'estero. Anche nel corso del 2019, la funzione Investor Relations, in-
I GRUPPI DI LAVORO CSR
Partecipiamo attivamente a principali organismi e gruppi di lavoro nel campo della CSR, tra cui:
- CSR Manager Network Italia, tavolo di lavoro nazionale sui temi della Responsabilità Sociale di Impresa;
- EticLab, gruppo di lavoro per la promozione della cultura della Responsabilità Sociale di Impresa in Liguria;
- Fondazione Sviluppo Sostenibile, organizzazione leader in Italia nella promozione e nello sviluppo della Green Economy;
- CSR Working Group di Wind Europe, associazione europea di rappresentanza del settore wind.
sieme al Top Management, è stata impegnata in un'importante attività focalizzata alla presentazione e all'approfondimento del Piano Industriale agli investitori istituzionali.
L'attività di roadshow che abbiamo realizzato nel 2019 ha toccato le principali piazze finanziarie europee (Milano, Londra, Parigi e Amsterdam), americane (New York e Chicago), sbarcando per la prima volta anche in Australia (Sydney), coinvolgendo complessivamente 125 investitori. Di questi, 20 sono SRI (Social Responsible Investors), cioè investitori che basano le proprie scelte di investimento su criteri ESG, ulteriore dimostrazione di una crescente attenzione verso temi legati alla sostenibilità.
A testimonianza di ciò, il 2 luglio 2019, abbiamo partecipato al Sustainability Day organizzato da Borsa Italiana, in cui il management di ERG ha spiegato nel dettaglio il percorso di trasformazione del Gruppo e gli impegni del business plan 2018-2022, direttamente correlati ai temi ESG. Tale appuntamento si è rivelato molto importante per gli investitori, perché hanno avuto la possibilità di conoscere il Gruppo non solo dal punto di vista della strategia e dei target finanziari, ma anche delle tematiche CSR, che stanno diventando sempre più rilevanti. Anche nel corso di altri incontri e conferenze di settore, sia in Italia che all'estero, abbiamo osservato come la transizione energetica sia al centro dell'attenzione del mercato in questi ultimi anni. ERG in questo senso è stata riconosciuta come un esempio di eccellenza nelle trasformazioni industriali e per ciò che riguarda un modello di business orientato alla crescita nelle rinnovabili. Conseguentemente, il gruppo è stato ricompreso all'interno di importanti Indici di Sostenibilità, che raggruppano le aziende quotate sulla base di criteri ESG e che vengono utilizzati dagli investitori che fondano le proprie scelte di investimento su tali criteri.
Inoltre gli analisti finanziari sono sempre in costante contatto con il team di Investor Relations
RESPONSABILITÀ SOCIALE
in modo da recepire le trasformazioni ed i risultati della nostra azienda all'interno dei propri modelli valutativi, tenendo presente l'evoluzione dello scenario di riferimento.
Inoltre, nel segno della trasparenza ed accessibilità che ci contraddistinguono, l'attività di IR offre continuo supporto anche degli investitori retail, che dal nostro sito (www.erg.eu) possono accedere alla stessa documentazione resa disponibile agli analisti e seguire in diretta via webcast le conference call di presentazione dei risultati finanziari. Per la sua attività di comunicazione verso l'esterno, Investor Relations si avvale anche di una casella di posta elettronica dedicata, a disposizione di chiunque sia interessato al Gruppo e ai suoi business e voglia richiedere informazioni o chiarimenti.
ERG E I MEDIA
Grazie alle attività del Team Media Relations, raccontiamo il mondo di ERG: comunichiamo il nostro
RATING E INDICI DI SOSTENIBILITÀ
La natura del nostro business e il nostro approccio sostenibile ci consente di essere considerati un'azienda a bassa carbonizzazione e, quindi, capace di generare interesse tra gli attori che integrano nelle loro scelte di investimento criteri ESG, in cui la decarbonizzazione ha un ruolo fondamentale. Per questo motivo, siamo inoltre stati inclusi in importanti indici di Sostenibilità che raggruppano le aziende quotate sulla base di criteri ESG: ECPI Global Clean Energy Equity Index; FTSE Environment Renewable and Alternative Energy Index; FTSE Environment Renewable and Alternative Energy 50 Index; Ethibel Excellence and Pioneer Investment register 2019; 2019 Q1 Carbon Clean 200; Corporate Knights 2019 Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index.
Nel 2019, siamo stati valutati da numerose società di rating ESG ottenendo ottime valutazioni.
| RATING COMPANY | RATING | |
|---|---|---|
| Advanced | ||
| 35th place | ||
| DISCLOSURE INSIGHT ACTION | B | |
| EE+ | ||
| Average 69 Performance |
||
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
posizionamento e la nostra strategia, assicurando un'informazione completa e tempestiva a livello nazionale, internazionale e locale, sia sui media tradizionali che sui social media.
Notizie, comunicati stampa, interviste, eventi, dossier, gallerie di foto, conversazioni e post sui canali social (Linkedin, Twitter, Youtube) sono alcuni degli strumenti attraverso cui ci rivolgiamo ad un'audience ampia e diversificata, per soddisfare le esigenze informative più varie, sia degli esperti di settore che di tutti coloro che vogliono scoprire il nostro modo di agire quotidiano, sostenibile ed etico. La frequenza delle nostre comunicazioni e la diversificazione dei mezzi, sempre nel rispetto della normativa per le società quotate, ci ha permesso di aumentare, gradualmente ma costantemente, la visibilità delle nostre attività, del nostro modo di operare e dei nostri valori.
Le notizie relative al Gruppo, i risultati operativi e finanziari, i comunicati stampa, il press kit, le foto e video istituzionali si trovano all'interno dell'area Media del nostro sito istituzionale. È inoltre attiva una "social media room" collegata con i nostri account social (ERGnow ed ERGcareers su Twitter, ERG S.p.A. su Linkedin, ERGnow su Youtube), per un aggiornamento costante, tempestivo e coinvolgente.
ERG E IL TERRITORIO
Essere presenti in un territorio non vuole dire per noi solamente installare e gestire impianti per la produzione di energia elettrica, ma anche sviluppare e curare un sistema di relazioni trasparente con la comunità locale; vuol dire identificare e sviluppare iniziative specifiche, studiate e strutturate per il territorio, favorendo il benessere sociale ed economico diffuso della collettività.
Le attività del Gruppo sui territori di riferimento quindi non solo prendono la forma di erogazioni a favore di Enti ed Associazioni che propongono iniziative di particolare interesse, ma prevedono anche una serie di attività concordate con le istituzioni e le organizzazioni di maggiore rappresentatività che permettono di condividere il valore delle iniziative stesse con l'intera comunità.
Tra quelle del 2019 è importante rilevare:
- rimodulazione degli orari di apertura delle Cascate delle Marmore: di concerto con le autorità locali, sono stati modificati, mantenendo il numero totale delle ore nell'anno, gli orari di apertura delle cascate accogliendo e supportando le esigenze di carattere turistico;
- donazione del Mulino Netti alla città di Narni. All'interno dell'antico mulino ad acqua, il giovanissimo Aldo Netti iniziò a sperimentare una macchina collegata alle pale del mulino e riuscì a fare "il miracolo" di produrre energia elettrica con cui accendere le lampade della città di Narni. Il Comune di Narni realizzerà all'interno dello storico immobile un centro documentativo ambientale e polo didattico, nell'ambito della valorizzazione delle Gole e della Valle del fiume Nera;
- investimento partecipativo: per la realizzazione degli studi preliminari di alcuni parchi eolici francesi, abbiamo dato la possibilità ai cittadini dei paesi vicini al sito di partecipare al progetto investendo in mini-bond creati per l'occasione che riconoscevano un tasso molto vantaggioso;
- le inaugurazioni di nuovi parchi eolici in Francia sono diventate occasioni per coinvolgere la popolazione, gli studenti e le autorità dei paesi vicini in visite agli impianti e in corsi di formazione sul tema delle fonti rinnovabili;
- nelle zone dei parchi eolici abbiamo creato numerose aree attrezzate, percorsi cicloturistici con lo scopo di migliorare la vivibilità dei luoghi e creare dei percorsi volti a favorire il turismo esplorando al tempo stesso il rapporto tra gli impianti e la natura.
Questi si aggiungono ai progetti realizzati annualmente a favore delle scuole: nel 2019 abbiamo lanciato la sesta edizione di "Vai col Vento!" che
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
ha coinvolto in attività di educazione ambientale i ragazzi delle terze medie (con il doppio ruolo di stakeholder in qualità di "generazione futura" e "comunità locale") dei territori dove sono presenti i nostri impianti eolici italiani.
Dato il successo di questo format, dal 2017 realizziamo l'analogo progetto "A tutta acqua!", un percorso per le scuole secondarie superiori localizzate nei territori ove sorgono i nostri impianti idroelettrici.
Nell'ambito dei processi di sviluppo dei nuovi parchi eolici nel Regno Unito è stata concordata con la comunità locale una forma di contribuzione in base alla potenza installata del parco eolico (c.d. community benefit). Tali fondi confluiranno in un fondo (Grant) che sarà gestito in modo autonomo e utilizzato per sostenere iniziative locali e lo sviluppo imprenditoriale della zona.
Oltre a tali sistemi di incentivo in alcuni casi si sta valutando la possibilità di offrire alla comunità locale l'opportunità di entrare in possesso di una delle turbine che costituiscono il parco.
Questa forma – il c.d. Community Ownership – permette di trarre dei benefici economici dal progetto localizzato sul territorio sentendosi quindi maggiormente parte del progetto.
Altre forme collaterali di sostegno (quali per esempio la copertura dei costi dell'energia elettrica delle comunità prossime al parco), vengono identificate di volta in volta grazie alla nostra esperienza nello sviluppo dei parchi eolici e alla fitta interlocuzione e gestione delle relazioni con le autorità e comunità locali avviate sempre nell'ottica di distribuire al territorio parte del valore aggiunto dei nostri impianti.
KINDERWIND
Nel 2019 ERG ha lanciato il suo primo progetto di educazione ambientale al di fuori dell'Italia, organizzando una giornata dedicata all'energia eolica presso la Tristan L'Hermite School di La Souterraine, Francia. L'iniziativa ha previsto un workshop in cui gli alunni dovevano costruire piccole turbine eoliche in grado di generare energia elettrica partendo da materiale riciclato. L'attività mirava a coinvolgere gli studenti sul tema dell'energia eolica utilizzando un approccio pratico per stimolare la loro creatività, promuovere la collaborazione e sviluppare il pensiero critico. Dopo il workshop, gli alunni hanno visitato un parco
eolico "in funzione" dove hanno incontrato i nostri tecnici che né hanno spiegato il funzionamento e le logiche secondo cui vengono posizionati sul territorio. Numerose sono state poi le domande rivolte dai ragazzi a testimonianza di un interesse per questo "vicino di casa" che molte volte hanno visto da lontano ma non hanno mai davvero "vissuto".

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
NOTA METODOLOGICA
L'edizione 2019 rappresenta la tredicesima edizione del Rapporto di Sostenibilità del Gruppo ERG nonché la terza edizione della Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione non Finanziaria", "DNF" o "Rapporto di Sostenibilità") redatta secondo quanto previsto dall'art. 3 e dall'art. 4 del D.Lgs. 254/2016 e successive modifiche (nel seguito anche "D.Lgs. 254/16" o "Decreto 254"), contiene informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo ERG, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse. Inoltre, i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività dell'impresa sono descritti nei relativi paragrafi.
In questo documento trattiamo gli aspetti più strettamente legati alla CSR (Corporate Social Responsibility) del nostro Gruppo. Le tematiche economiche e di governance, di cui forniamo una visione generale, potranno essere approfondite su altri documenti ufficiali pubblicati e disponibili sul sito di Gruppo www.erg.eu (Bilancio Consolidato del Gruppo ERG, Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari e altri documenti pubblici).
Il processo di raccolta delle informazioni e dei dati avviene sotto la guida del Sustainability Committee attraverso la funzione Corporate Social Responsibility e coinvolge tutte le funzioni e Società del Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento.
La DNF è stata presentata all'esame e alla valutazione del Comitato Controllo e Rischi il 03/03/2020 e successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 10/03/2020. Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di conformità ("limited assurance engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte di KPMG S.p.A. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", inclusa nel presente documento.
ANALISI DI MATERIALITÀ
La rendicontazione non finanziaria riflette il principio di materialità o rilevanza, elemento previsto dalla normativa di riferimento e caratterizzante i GRI Standards: i temi trattati all'interno della Dichiarazione sono quelli che, a seguito di un'analisi e valutazione di materialità, sono stati considerati rilevanti in quanto in grado di riflettere gli impatti sociali e ambientali delle attività del Gruppo o di influenzare le decisioni dei suoi stakeholder.
Nel corso del 2019, conformemente ai principi del GRI Sustainability Reporting Standard, la matrice di materialità è stata aggiornata al fine di confermare o rivedere le tematiche significative alla luce delle richieste pervenute in corso d'anno dagli investitori e delle società di rating ESG e dei temi di maggiore rilevanza su cui si sono concentrati i processi autorizzativi in corso in Italia nell'ambito del progetto di repowering.
Gli esiti dell'analisi hanno sostanzialmente confermato le tematiche identificate in precedenza, rispetto alle quali i temi "approccio al climate change" e "tutela dell'ambiente e della biodiversità" risultano maggiormente rilevanti sia per il business che per gli stakeholder.
La matrice di materialità è stata, anche per il 2019, sottoposta a valutazione ed approvazione da parte del Sustainability Committee.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
PRINCIPI METODOLOGICI
La presente Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario è stata redatta secondo i "GRI Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "In accordance – Core" e integrata con le informazioni richieste dai GRI-G4 "Electric Utilities Sector Disclosures", specifiche per le aziende del settore utility. I GRI Standards, ad oggi gli standard più diffusi e riconosciuti a livello internazionale in materia di rendicontazione non finanziaria, sono stati identificati da ERG quali "standard di riferimento" per assolvere agli obblighi del D.Lgs. 254/2016. Al fine di agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni per una completa rendicontazione, nel paragrafo "Indice dei Contenuti" è riportato il GRI Content Index.
Nella predisposizione della DNF si è fatto riferimento anche alle Linee Guida della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario" e agli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima" che richiamano i principi del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosure).
Il perimetro dei dati economici risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato del Gruppo ERG

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
costituito da ERG S.p.A. e dalle sue controllate consolidate integralmente (di seguito anche "Gruppo ERG" o "Gruppo"), con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 (periodo di rendicontazione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019).
Non si segnalano variazioni significative relative al perimetro e all'assetto proprietario avvenute nel corso del periodo di rendicontazione. In ogni caso, per eventuali dettagli con riferimento a questi due aspetti si rimanda a quanto riportato nel Bilancio Consolidato del Gruppo ERG al 31 dicembre 2019 e nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovesse differire da quanto sopra esposto sono espressamente indicate attraverso apposite note.
I dati relativi al personale e all'organizzazione del lavoro fanno riferimento alla forza lavoro al 31 dicembre 2019. Eventuali eccezioni sono indicate in calce alle tabelle.
Con riferimento alle informazioni quantitative illustrate nel presente documento, si segnala che:
- le principali emissioni atmosferiche sono determinate attraverso misurazioni in continuo ai punti di emissione e, ove necessario, tramite rilevazioni in discontinuo integrate da stime che tengono conto sia dei sistemi di combustione sia dei combustibili utilizzati;
- le emissioni di CO2 sono certificate da un ente terzo indipendente, come previsto dalla normativa EU-ETS vigente;
- la "CO2 evitata", indicatore utilizzato per evidenziare il positivo apporto della produzione da fonti rinnovabili al miglioramento ambientale, è stata determinata utilizzando un fattore di conversione allineato alle common practice: il fattore di emissione del parco termoelettrico specifico del Paese di riferimento e pubblicato da Terna nella
sezione "mercato elettrico\statistiche\confronti internazionali" del suo sito web, con riferimento all'anno 2017;
• i parametri operativi degli impianti sono estratti dai sistemi di gestione e rendicontazione.
Al fine di permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutare l'andamento delle attività del Gruppo, i dati sono esposti, dove disponibili, su una serie triennale.
Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e di garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.
La periodicità della pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria è impostata secondo una frequenza annuale.
Per ogni informazione relativa alla Dichiarazione non Finanziaria è possibile fare riferimento all'indirizzo e-mail [email protected]. Il presente documento è disponibile anche sulla sezione del sito del Gruppo dedicata alla Sostenibilità (www.erg.eu).
In ambito di sostenibilità, il Gruppo ERG ha intrapreso un percorso di miglioramento continuo definendo gli impegni di Sostenibilità per il quinquennio 2018-2022, che sono stati approvati dal Sustainability Committee nel luglio 2018.
Tali impegni, rendicontati anche in coerenza con gli SDGs definiti dalle Nazioni Unite, definiscono la visione strategica in ambito sostenibilità del Gruppo e rappresentano uno strumento operativo che ne guida le azioni coerentemente al nuovo piano industriale presentato a marzo 2018. A tal proposito, nella sezione "Impegni di Sostenibilità" di questo documento si riporta una sintesi delle principali aree di impegno in ambito sostenibilità nonché lo stato al 31 dicembre 2019.
34
GLI IMPEGNI DI SOSTENIBILITÀ
A luglio 2018, a seguito della presentazione del Piano Industriale 2018-2022, il Sustainability Committee ha definito e lanciato gli impegni di sostenibilità di ERG, che si ispirano a:
- i capisaldi del Piano Industriale;
- gli obiettivi di miglioramento continuo definiti all'interno delle certificazioni;
Salute, Sicurezza, Ambiente e Sostenibilità.
- l'ingresso nei settori idroelettrico e solare;
- la sempre più rilevante diversificazione nei Paesi europei.
Il nuovo Piano Industriale è stato definito in coerenza con le precedenti strategie di sostenibilità, per assicurare continuità tra i precedenti obiettivi e i nuovi, confermando un'integrazione sempre più
| UN SDGs | Aree di impegno - Periodo 2018-2022 | Stato al 31/12/2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| GOVERNANCE, ETHICS E SUSTAINABILITY APPROACH | ||||
| Perseguire la diffusione interna e/o esterna dei principi di Gruppo espressi nel Codice Etico, nella Sustainability Policy e nel nuovo Modello di Leadership. |
Aggiornato il Codice Etico e la Sustainability Policy. Approvata la nuova Human Right Policy. |
|||
| Proseguite le attività di formazione sui temi della sostenibilità presso le scuole dei territori nei quali il Gruppo opera. |
||||
| Aggiornare il catagolo rischi dell'Enterprise Risk Management (ERM) con l'analisi riferita al nuovo Piano Industriale 2018-2022. |
Aggiornato il Risk Catalogue del Gruppo a seguito dell'assessment dei rischi sul Piano industriale 2018-2022, implementata la valutazione dei rischi e opportunità generate |
|||
| Implementare un cruscotto rischi ERM e di specifici Key Risk Indicator (cd. KRI) per il loro monitoraggio continuo. |
dal Climate Change secondo l'approccio TCFD. Implementato il cruscotto dei rischi ERM per monitorare le variazioni del profilo dei rischi presenti nel Risk Catalogue. |
|||
| Mantenere aggiornati i Modelli 231 delle società italiane. |
Risk Assessment sulle modifiche normative intervenute in corso d'anno. |
|||
| Implementare la Policy Anticorruzione all'interno del Gruppo mettendo a regime il sistema di controllo, attuando un continuo monitoraggio e provvedendo alla formazione dei dipendenti. |
Adottato un "Modello Anticorruzione Integrato" per tutte le società, italiane ed estere, in linea con le migliori prassi. |
|||
| Approvata la Policy Anticorruzione e la procedura "Due Diligence Terze Parti Significative". |
||||
| Implementare in tutte le società operative, italiane ed estere, la certificazione Ambiente - Sicurezza in linea con la struttura organizzativa ONE Company. |
In implementazione il progetto di integrazione/aggiornamento delle certificazioni esistenti nelle società italiane. |
|||
| Certificazione salute e sicurezza di ERG S.p.A. in accordo con lo standard ISO 45001. |
||||
| BUSINESS STRATEGY | ||||
| Consolidare la leadership nel business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e incrementare l'efficienza del proprio parco impianti secondo le linee di sviluppo del Piano Industriale 2018-2022. |
Continua l'incremento della potenza installata grazie all'entrata in esercizio dei nuovi impianti in Francia (52 MW), Germania (56 MW) e all'acquisizione di impianti fotovoltaici (51 MW). |
|||
| Supportare le strategie di Gruppo con attività di scouting, individuando e valutando tecnologie innovative, anche sviluppando partnership con Università e Istituti di Ricerca. |
Progetto Reblading parco eolico di Avigliano; in implementazione il progetto Repowering dei parchi eolici italiani. |
|||
| FORNITORI | ||||
| Consolidare il sistema di qualifica e valutazione dei fornitori con particolare attenzione agli aspetti di |
Circa il 46% dei nuovi fornitori qualificati in base a parametri HSE. In avvio il progetto per la qualifica dei fornitori secondo |
parametri di sostenibilità.
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
solida tra strategia di business e di sostenibilità. Lo stato di realizzazione degli impegni viene rendicontato annualmente anche in coerenza con gli SDGs (Sustainable Development Goals), gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile definiti nel 2015 dalle Nazioni Unite. Grazie a questo monitoraggio costante, siamo in grado di analizzare e mettere in luce il contributo delle nostre attività al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità più ampi, capaci di generare un concreto impatto positivo nel mondo in cui viviamo, a beneficio delle generazioni future.
| UN SDGs | Aree di impegno - Periodo 2018-2022 | Stato al 31/12/2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMISSIONI E RIFIUTI | ||||||
| Decarbonizzazione del Gruppo: - evitare, nel periodo di piano, emissioni di CO2 per |
Nel corso del 2019 evitate emissioni per 3.086 kt (oltre 6 Mt dal 2018). |
|||||
| 15 Mtons; - ridurre del 14% il carbon index della produzione |
Il fattore di carbonizzazione della nostra produzione di energia di Gruppo diminuito del 37% nell'ultimo quadriennio (-7,4% dal 2018). |
|||||
| elettrica; - coprire il fabbisogno energetico con energia prodotta da fonti rinnovabili. |
Fabbisogno energetico coperto al 89% con energia prodotta da fonti rinnovabili. |
|||||
| Mettere in campo attività per preservare la | Monitoraggi sull'avifauna nei nostri parchi eolici. | |||||
| biodiversità nelle aree in cui siamo presenti con gli impianti. |
Sostegno alle attività svolte presso l'Oasi di Alviano (WWF) e nel Parco Naturale della Cascata delle Marmore. |
|||||
| Ridurre la quantità di rifiuti prodotti dai processi, massimizzando la percentuale di quelli da avviare a recupero anche grazie all'utilizzo di materiali e sostanze di migliore compatibilità ambientale. |
Negli impianti idroelettrici implementato il processo di recupero dei rifiuti provenienti dagli sgrigliatori e del legname proveniente dal lago di Corbara per l'utilizzo come risorsa. |
| UN SDGs | Aree di impegno - Periodo 2018-2022 | Stato al 31/12/2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| SICUREZZA | ||||||
| Consolidare la cultura della Sicurezza, sia all'interno che all'esterno dell'azienda, perseguendo l'obiettivo "zero infortuni" originati da deficit di sicurezza negli impianti e negli uffici. |
Progetto Evolving Safety. A seguito degli infortuni occorsi nel 2019, implementate azioni correttive per prevenire il ripetersi di eventi simili. Incentivato il sistema di reporting dei near-miss per incrementare il livello di prevenzione. |
|||||
| PERSONE | ||||||
| Definire e realizzare piani di formazione e sviluppo per incrementare il valore del Human Capital Coverage (+3% a fine piano). |
Human Capital Coverage +3% rispetto al 2018. Nel 2019 circa 46 mila ore di formazione erogate con un indice medio per dipendente di circa 8 giorni. Il 98% della popolazione aziendale ha partecipato a corsi di formazione. Circa l'84% della formazione sviluppata su temi tecnico manageriali. |
|||||
| Migliorare gli ambienti di lavoro ed il sistema di welfare a favore dei dipendenti. |
Progetto "One Health". Apertura della palestra per i dipendenti del Gruppo. |
|||||
| COMUNICAZIONE | ||||||
| Raggiungere e informare gli stakeholder del Gruppo in modo completo, tempestivo e trasparente. |
ERG riceve rating B da CDP. ERG inserita in alcuni indici di sostenibilità. |
|||||
| TERRITORIO | ||||||
| Favorire lo sviluppo delle comunità di riferimento mediante attività di formazione presso le scuole ed Università ed iniziative di responsabilità sociale sul territorio. |
Sviluppate attività sul territorio in coerenza con i principi della Sustainability Policy. "A tutta Acqua!" e "Vai col Vento!" sono i progetti di punta verso gli studenti dei territori dove risiedono i nostri impianti. |
GOVERNANCE
I valori e i principi etici che guidano il nostro Gruppo e il nostro modo di fare impresa sono radicati in un patrimonio consolidato nel tempo.
Una corporate governance robusta grazie al lavoro dei comitati consiliari e interni.
1
Un sistema di procedure strutturato ed un sistema di gestione dei rischi integrato, per una migliore conduzione del business e la tutela dei diritti degli azionisti di minoranza.
49 DELIBERE ASSUNTE NEL CORSO DEL 2019
8 COMITATI INTERNI A SUPPORTO DEL CEO
33% PRESENZA FEMMINILE NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
I NOSTRI PRINCIPI
La presenza di competenze, valori e punti di vista differenti all'interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale è essenziale per costruire un dialogo aperto e per prendere decisioni collegiali, meditate, consapevoli ed equilibrate.
Poiché gli organi di amministrazione, gestione e controllo della Società vengono nominati sulla base di liste di candidati presentate dagli azionisti, il Consiglio di Amministrazione uscente formula a questi ultimi delle raccomandazioni specifiche in materia di diversità degli organi societari prima della nomina degli organi stessi, coerentemente con quanto previsto anche dal nuovo Codice di Corporate Governance nell'ultima edizione di gennaio 2020 (Codice di Autodisciplina). Tali raccomandazioni sono sempre riportate nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle materie all'ordine del giorno delle Assemblee convocate per la nomina dell'organo amministrativo e dell'organo di controllo.
COMPOSIZIONE DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE
La politica proposta dal Consiglio di Amministrazione prevede che ciascun Consigliere, nell'ambito del processo di autovalutazione sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione medesimo e dei suoi Comitati Consiliari, esprima, prima della nomina del nuovo Consiglio, i propri orientamenti in materia di diversità sulle figure manageriali e professionali, la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche formative e professionali, l'esperienza - anche manageriale - il genere e l'età.
Poiché l'attuale Consiglio di Amministrazione, composto da dodici membri, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018 e il suo mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020, si prevede che tale processo valutativo venga nuovamente effettuato nel primo trimestre del 2021, in modo tale che il suo esito faccia parte delle raccomandazioni all'Assemblea degli Azionisti che verrà convocata per la nomina del nuovo organo amministrativo.
Vengono di seguito indicati gli esiti delle valutazioni effettuate dall'attuale Consiglio di Amministrazione e le raccomandazioni formulate dal precedente Consiglio di Amministrazione.
IL PERCORSO FORMATIVO E PROFESSIONALE
Con riferimento alle competenze presenti nel Consiglio di Amministrazione, il processo di autovalutazione, relativo all'esercizio 2019, ha evidenziato, in continuità con gli esiti dell'autovalutazione fatta dal precedente Consiglio di Amministrazione, una equilibrata ripartizione delle competenze presenti nel Consiglio di Amministrazione, maturate, in prevalenza, attraverso esperienze imprenditoriali e professionali.
Con riferimento alle competenze ritenute opportune per i Consiglieri di Amministrazione, l'autovalutazione del precedente Consiglio di Amministrazione aveva raccomandato la conferma delle competenze già presenti nel Consiglio stesso, incrementando eventualmente il peso delle esperienze internazionali nel settore dell'energia e dal punto di vista internazionale e avere delle specifiche competenze in materia ESG.
LA COMPOSIZIONE DI GENERE
Con riferimento all'equilibrio tra i generi, il precedente Consiglio di Amministrazione non aveva ritenuto necessario raccomandare azioni maggiormente restrittive rispetto a quelle previste dalla normativa.
L'ETÀ
Con riferimento all'età non era emersa la necessità di raccomandazioni specifiche.
RISULTATI
Si ritiene che la composizione dell'attuale Consiglio di Amministrazione sia sostanzialmente in linea con la Politica della Società.
COMPOSIZIONE DELL'ORGANO DI CONTROLLO
La Politica proposta dal Consiglio di Amministrazione prevede, in particolare, che il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni fornite dal Collegio Sindacale in merito al processo di autovalutazione sul funzionamento del Collegio medesimo, esprima, prima della nomina del nuovo Collegio Sindacale, i propri orientamenti, in materia di diversità, sulle figure professionali la cui presenza nel Collegio sia ritenuta opportuna, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche formative e professionali, l'esperienza, il genere e l'età.
Poiché l'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019 e conseguentemente il mandato conferito allo stesso scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, si prevede che tale processo valutativo venga nuovamente effettuato nel corso del primo trimestre del 2022 in modo tale che gli esiti dello stesso possano costituire elemento integrante e sostanziale degli orientamenti all'Assemblea degli Azionisti che verrà convocata per la nomina del nuovo organo di controllo.
Vengono di seguito rappresentati gli esiti dell'autovalutazione effettuata dal Collegio Sindacale e gli orientamenti del Consiglio di Amministrazione.
IL PERCORSO FORMATIVO E PROFESSIONALE
Con riferimento alle competenze presenti nel Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha fatto proprie le risultanze dell'autovalutazione del Collegio Sindacale, relativa all'esercizio 2019, la quale, ha evidenziato una equilibrata ripartizione delle competenze presenti, maturate, in prevalenza, attraverso esperienze professionali.
Con riferimento alle competenze la cui presenza nel Collegio Sindacale era stata ritenuta opportuna, il precedente Collegio Sindacale, ad esito del processo di autovalutazione relativo all'esercizio 2018 aveva segnalato l'opportunità che venissero confermate le competenze già rappresentate nel Collegio Sindacale.
LA COMPOSIZIONE DI GENERE
Si ricorda che con riferimento all'equilibrio tra i generi, il Consiglio di Amministrazione ha fatto proprie le risultanze dell'autovalutazione, relativa all'esercizio 2018, del precedente Collegio Sindacale, il quale ha ritenuto non necessario raccomandare previsioni maggiormente restrittive rispetto a quelle previste dalla normativa.
Il processo di autovalutazione, relativo all'esercizio 2019, ha evidenziato come le competenze e le esperienze necessarie ai fini della composizione del Collegio Sindacale siano trasversalmente presenti tra i generi.
L'ETÀ
Si ricorda che con riferimento all'età, ad esito del processo di autovalutazione relativo all'esercizio 2018, non era emersa la necessità di raccomandazioni specifiche. Il processo di autovalutazione, relativo all'esercizio 2019, alla luce dell'attività svolta dal Collegio Sindacale nel corso del medesimo esercizio, ha evidenziato come l'attuale composizione per fascia d'età sia adeguata.
RISULTATI
Si ritiene che la composizione dell'attuale Collegio Sindacale sia sostanzialmente in linea con la Politica della Società.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
LA CORPORATE GOVERNANCE DI GRUPPO
I VALORI DI ERG
Legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza, responsabilità e sostenibilità: i valori e i principi che guidano il nostro Gruppo nella sua attività d'impresa si sono consolidati nel tempo e trovano la loro più alta espressione all'interno del Codice Etico.
I membri degli organi di governo delle società del Gruppo, i nostri dipendenti e le persone che collaborano con noi sono chiamati al rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico e, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità, delle regole di governance.
LA STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ERG S.P.A. E DEI COMITATI CONSILIARI AL 31 DICEMBRE 2019
| Carica | Componenti | Lista (M/m) * |
Esecutivi/ non esecutivi |
Indipendenti da Codice e da T.U.F. |
% parteci pazione ** |
N. di altri incarichi *** |
Anzianità di carica dalla prima nomina * |
Comitato di Controllo e Rischi |
Comitato Nomine e Compensi |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| **** | ** | **** | ** | ||||||||
| Presidente | Edoardo Garrone |
M | Esecutivo | 100% | 3 | 16/10/1997 | |||||
| Vice Presidente | Alessandro Garrone |
M | Esecutivo | 100% | 1 | 16/10/1997 | |||||
| Vice Presidente | Giovanni Mondini |
M | Non Esecutivo |
90% | 1 | 16/10/1997 | |||||
| Amministratore Delegato |
Luca Bettonte |
M | Esecutivo | 100% | – | 15/12/2009 | |||||
| Amministratore | Massimo Belcredi |
M | Non Esecutivo |
T.U.F. | 100% | 1 | 29/04/2003 | Sì | 100% | ||
| Amministratore | Mara Anna Rita Caverni |
M | Non Esecutivo |
Codice T.U.F. |
100% | 2 | 24/04/2015 | Sì | 100% | ||
| Amministratore | Barbara Cominelli |
M | Non Esecutivo |
Codice T.U.F. |
90% | 1 | 24/04/2015 | Sì | 100% | ||
| Amministratore | Marco Costaguta |
M | Non Esecutivo |
100% | 5 | 20/04/2012 | |||||
| Amministratore | P. Francesco Lanzoni |
M | Non Esecutivo |
90% | 2 | 29/04/2003 | Sì | 100% | |||
| Amministratore | Silvia Merlo |
M | Non Esecutivo |
Codice T.U.F. |
100% | 4 | 24/04/2015 | Sì | 100% | ||
| Amministratore | Elisabetta Oliveri |
M | Non Esecutivo |
Codice T.U.F. |
100% | 3 | 23/04/2018 | Sì | 89% | ||
| Amministratore | Mario Paterlini |
m | Non Esecutivo |
Codice T.U.F. |
80% | 1 | 23/04/2018 |
* In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli Amministratori alle riunioni rispettivamente del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni diversi da quelli ricoperti in società del Gruppo ERG.
**** In questa colonna è indicata l'appartenenza del membro del Consiglio di Amministrazione al Comitato.
***** In questa colonna è indicata la data di prima nomina degli Amministratori a partire dal 16 ottobre 1997, data di quotazione della società.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
42
LA GOVERNANCE
La Corporate Governance è l'insieme di regole e attività inerenti al governo societario. Gli elementi che costituiscono e danno vita alla corporate governance sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i documenti di corporate governance che ne regolano il funzionamento.
La nostra Corporate Governance è strutturata secondo il modello tradizionale, in base al quale:
• il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli azionisti, è responsabile di determinare e perseguire gli obiettivi strategici della Società e dell'intero Gruppo;
• il Collegio Sindacale, anch'esso nominato dall'Assemblea degli azionisti, svolge la funzione di vigilanza.
La revisione legale dei conti è affidata ad una Società di revisione, nominata dall'Assemblea degli azionisti, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
L'attuale Consiglio di Amministrazione, composto da dodici membri, è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018 e rimarrà in carica fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.
LA SOSTENIBILITÀ NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di ERG, seguendo le best practice suggerite dal Codice di Autodisciplina, hanno auto-valutato il livello delle loro competenze per identificare eventuali aree di approfondimento.
In particolare, il questionario utilizzato dai Consiglieri ha identificato, tra l'altro, una serie di competenze già ritenute necessarie dal precedente Consiglio di Amministrazione:
- conoscenza del settore energia finanza e contabilità
- audit, compliance, legale e societario risk management
- corporate governance politiche retributive
- sostenibilità managerialità
- strategia esperienza internazionale
-
e ha chiesto a ciascun Consigliere di esprimere il proprio grado di conoscenza (su una scala da 1 a 5) su ognuna delle competenze indicate.
L'analisi dei risultati ottenuti ha determinato il grado di "confidenza" del Consiglio di Amministrazione su ogni specifica materia è emerso che, in materia di sostenibilità, il 17% dei Consiglieri ha ritenuto di avere competenze eccellenti (voto 5), il 50% buone (voto 4) e il 33% sufficienti (voto 3).
Ricordiamo che il Presidente, il Vicepresidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sono membri del Sustainability Committee.
Sempre per quanto riguarda l'area della sostenibilità, le competenze sono state acquisite attraverso esperienze imprenditoriali, in qualità di manager o di amministratore esecutivo (41% dei casi) e attraverso esperienze professionali, come consulente, membro non esecutivo di un board o di comitati consiliari (47% dei casi).
RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
Tutela delle minoranze
Un Consigliere è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori istituzionali, nel rispetto dei principi sulla tutela delle minoranze enunciati nel T.U.F.
Rispetto dell'equilibrio tra i generi
Il 33% dei Consiglieri in carica è costituito dal genere meno rappresentato. Tale percentuale rispetta il criterio di equilibrio tra generi previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari, che richiede che al genere meno rappresentato sia riservata una quota pari ad almeno un terzo degli Amministratori eletti.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020 riserverà al genere meno rappresentato, in applicazione della nuova normativa, una quota pari ad almeno due quinti degli Amministratori eletti.
L'età media dei componenti il Consiglio di Amministrazione è di circa 56 anni: 2 membri (17%) hanno meno di 53 anni.
Per maggiori approfondimenti sulla procedura di nomina, si consiglia di visitare la sezione "Relazione sul Governo Societario" del sito www.erg.eu. Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno tre comitati:
- il Comitato Controllo e Rischi, che supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- il Comitato Nomine e Compensi, che svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Autodisciplina per il Comitato per le Nomine e per il Comitato per la Remunerazione;
- il Comitato Strategico, che svolge funzioni consultive e propositive nei confronti dell'Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione nell'ambito della definizione di linee guida strategiche di business, di portafoglio e di linee guida e politiche in materia di finanza strategica e per singole operazioni di finanza straordinaria.
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE AL 31/12/2019
| Azionista diretto |
Quota % su capitale ordinario e capitale votante |
|---|---|
| San Quirico S.p.A. | 55,628% |
| Polcevera S.r.l. | 6,905% |
| Altri Azionisti | 36,502% |
| Azioni proprie | 0,965% |
- non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo; - non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
CDA - COMPOSIZIONE PER FASCIA DI ETÀ

CDA - ANZIANITÀ DEI CONSIGLIERI (% su totale Consiglieri)

ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
44
ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI DI ERG S.P.A.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Approva il Bilancio di Esercizio, nomina il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione e delibera sulle modifiche statutarie e sulle operazioni straordinarie, quali fusioni, scissioni e aumenti di capitale.
Formula proposte per la remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di particolari cariche e per la definizione di politiche di remunerazione e piani di incentivazione per il management del Gruppo****.
Formato da un Presidente e 2 membri tutti non esecutivi, in maggioranza indipendenti da T.U.F. e da Codice di Autodisciplina, nel corso del 2019 ha tenuto 6 riunioni con una durata media
di circa 1 ora.
6 1 Riunioni Durata h 00'

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COLLEGIO SINDACALE**
Approva le relazioni finanziarie periodiche, definisce gli indirizzi strategici, le linee fondamentali dell'assetto organizzativo, nonché il sistema di governo societario, delibera sulle operazioni di significativo rilievo, valuta l'andamento della gestione.
Formato da 12 membri di cui 6* indipendenti, nel corso del 2019 ha tenuto 10 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 30 minuti.


COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO NOMINE E COMPENSI COMITATO STRATEGICO
Supporta il CdA nelle decisioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, in quelle relative alla Governance di Gruppo, al Sistema CIGR***, agli adempimenti ex D.Lgs. 231/01 e anticorruzione e all'Area Finance****.
Formato da un Presidente e 2 membri tutti non esecutivi, indipendenti da T.U.F. e in maggioranza indipendenti da Codice di Autodisciplina, nel corso del 2019 ha tenuto 9 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 30 minuti.


** Nominati in data 17 aprile 2019
*** Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
**** È competente a formulare pareri ai fini della procedura per le operazioni con parti correlate.

Vigila sull'osservanza delle leggi, dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza del Sistema CIGR** e sull'indipendenza della Società di Revisione.
Formato da un Presidente, 2 Sindaci effettivi e 3 Sindaci supplenti, nel corso del 2019 ha tenuto 15 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 30 minuti.


Supporta il CEO e il CdA nella definizione di linee guida strategiche di business, di portafoglio, di finanza strategica e nelle decisioni relative ai piani strategici pluriennali, budget investimenti del Gruppo nonché investimenti rilevanti.
Formato da un Presidente e 5 membri, nel corso del 2019 ha tenuto 10 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 45 minuti.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
L'attuale Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 17 aprile 2019 con un incarico triennale; conseguentemente il mandato conferito al Collegio Sindacale scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021.
Tutela delle minoranze
Il Presidente del Collegio Sindacale e un sindaco supplente sono stati tratti dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori istituzionali.
45 IL COLLEGIO SINDACALE Rispetto dell'equilibrio tra i generi
Il 33% dei Sindaci effettivi e supplenti in carica è costituito dal genere meno rappresentato. Il nuovo Collegio Sindacale che sarà nominato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 riserverà al genere meno rappresentato, in applicazione della nuova normativa, una quota pari ad almeno due quinti degli Amministratori eletti. Poiché nel caso di collegi formati da tre membri la riserva dei due quinti risulta inapplicabile per impossibilità aritmetica, la Consob ha proposto, attraverso una consultazione, di attenersi alla regola dell'arrotondamento per difetto anziché per eccesso, come attualmente previsto dal Regolamento Emittenti.

I COMITATI INTERNI
RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ INDICATORI GOVERNANCE
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
46

SUSTAINABILITY COMMITTEE
Indirizza e supervisiona la gestione delle tematiche afferenti la Corporate Social Responsibility (CSR), ed in particolare:
-
Definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità e promuove l'attuazione di pratiche coerenti in materia di responsabilità sociale d'impresa;
-
Approva, monitora e valuta gli obiettivi in materia di sostenibilità e le aree prioritarie di intervento in ambito CSR;
-
Approva le tempistiche e le modalità di redazione della "Dichiarazione sui temi di carattere non finanziario" (DNF) e delle iniziative in ambito CSR.
INVESTMENT COMMITTEE
- Supporta il CEO nella valutazione delle proposte di investimento; - Esprime un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato
Strategico nelle varie fasi del processo investimenti.
HUMAN CAPITAL COMMITTEE
-
Definisce e monitora i principali programmi e processi di sviluppo del capitale umano;
-
Supporta l'Executive Vice President e il CEO nelle decisioni relative alle strategie che determinano il valore del Capitale Umano di ERG;
-
Monitora l'effettiva implementazione della Human Rights Policy e gestisce le segnalazioni relative al suo mancato rispetto.
MANAGEMENT COMMITTEE ENGINEERING DEVELOPMENT
-
Monitora i progetti rilevanti del Gruppo nella specifica area dell'Engineering Development supportando il relativo Project Leader, assicurando inoltre l'allineamento di tutte le Unità Organizzative sulle priorità e garantendo la congruenza con le decisioni dell'Investment Committee;
-
Analizza le opportunità di sviluppo ed evoluzione tecnologica del business.
MANAGEMENT COMMITTEE RUNNING
-
Monitora i risultati economici, finanziari e industriali del Gruppo attraverso modelli di reportistica e controllo standardizzati;
-
Segue l'evoluzione del quadro istituzionale e regolatorio di riferimento mettendo a fattor comune i trend evolutivi, le opportunità e i rischi;
-
Monitora le attività e i progetti nell'ambito delle relazioni istituzionali nazionali ed estere.
MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS DEVELOPMENT AND M&A
-
Monitora i progetti rilevanti del Gruppo nella specifica area del Business Development supportando il relativo Project Leader, assicurando inoltre l'allineamento di tutte le Unità Organizzative sulle priorità e garantendo la congruenza con le decisioni dell'Investment Committee;
-
Analizza le opportunità di sviluppo del business tanto in termini di espansione geografica che di diversificazione tecnologica.
RISK COMMITTEE
-
Supporta il CEO nella definizione delle strategie e politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato;
-
Fornisce al CEO gli elementi utili per l'autorizzazione delle operazioni di gestione dei rischi finanziari e di mercato, il monitoraggio dell'esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e la verifica dei relativi effetti.
CREDIT COMMITTEE
Ha competenza per tutto il Gruppo in materia di concessione di affidamenti, analisi degli scadenziari e dell'andamento degli incassi, valutazione e verifica dei piani di recupero dello scaduto, valutazione generale della credit performance.
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
La Società di revisione è stata nominata dall'Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018, per gli esercizi dal 2018 al 2026, conseguentemente l'incarico per la revisione legale dei conti scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026.
Per maggiori approfondimenti sul ruolo ricoperto da ciascun organo, si consiglia di visitare la sezione "Corporate Governance" del sito www.erg.eu.
COMITATI INTERNI
La governance del nostro Gruppo prevede inoltre la presenza di Comitati Interni (comitati non consiliari composti da manager del Gruppo) con funzioni consultive e propositive nei confronti degli Amministratori esecutivi.
Per maggiori approfondimenti si consiglia di visitare la sezione "Corporate Governance/Comitati" del sito www.erg.eu.
LE PROCEDURE A TUTELA DEGLI AZIONISTI DI MINORANZA
Le principali procedure di Gruppo a tutela degli azionisti di minoranza sono riassunte di seguito.
Codice di comportamento in materia di Internal Dealing (acquisto/vendita di titoli societari)
È diretto a disciplinare gli obblighi informativi, nei confronti del mercato, di ERG S.p.A. e della Consob, inerenti alle operazioni aventi ad oggetto azioni ERG, titoli/strumenti di debito emessi da ERG o strumenti derivati o altri strumenti finanziari ad essi collegati effettuate, direttamente od indirettamente, dai Soggetti Rilevanti nonché dalle Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti.
Linee guida per l'identificazione e l'effettuazione delle operazioni significative
Le Linee Guida hanno lo scopo di determinare:
• i criteri per l'individuazione delle operazioni si-
47 LA SOCIETÀ DI REVISIONE gnificative identificate ai sensi del vigente Codice di Autodisciplina e non coperte dalla delega attribuita all'Amministratore Delegato e al Vice Presidente Esecutivo di ERG S.p.A.;
• i principi di comportamento da seguire per l'effettuazione di tali operazioni.
Procedura per la gestione ed il trattamento delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate e per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico
La Procedura contiene le disposizioni relative alla gestione ed al trattamento delle Informazioni Rilevanti e delle Informazioni Privilegiate nonché alle modalità da osservare per la comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate riguardanti direttamente ERG S.p.A. e/o le Società Controllate e/o le Joint Venture.
Per maggiori informazioni si rimanda ai diversi documenti disponibili sul sito www.erg.eu/Corporate Governance/Etica e Governance.
IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo ERG (di seguito anche "Sistema CIGR") è l'insieme di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali necessario per una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione.
L'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, così come la strutturazione dei relativi flussi informativi sono le azioni principali della funzione di controllo. Il Sistema CIGR coinvolge l'intera struttura organizzativa del Gruppo, dal Consiglio di Amministrazione di ERG e delle Società controllate a tutto il personale aziendale.
I principali soggetti coinvolti e le rispettive competenze sono:
- il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema CIGR;
- l'Executive Vice President, incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e deputato alla verifica della corretta funzionalità e dell'adeguatezza complessiva del Sistema CIGR;
- il Chief Executive Officer, che cura l'identificazione dei principali rischi aziendali;
- il Comitato Controllo e Rischi, che attraverso la sua attività istruttoria, supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema CIGR e quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- il Collegio Sindacale, che vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa (per gli aspetti di competenza) del Sistema CIGR;
- l'Organismo di Vigilanza, che vigila sul rispetto

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
49 del Codice Etico e verifica l'efficacia e l'adeguatezza del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01;
• il Chief Audit Officer, incaricato di verificare l'operatività e l'idoneità del Sistema CIGR.
Completano l'elenco gli altri soggetti rilevanti con specifici compiti, in particolare il Management del Gruppo, primo responsabile delle attività di controllo interno e di gestione dei rischi e le funzioni controllo di secondo livello, tra le quali il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, la funzione di Group Risk Management & Corporate Finance e le funzioni di Compliance, dedicate, in particolare, al presidio del rischio legale e di non conformità.
Per maggiori informazioni si rimanda alle "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" e "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" disponibili sul sito www.erg.eu.
L'INTERNAL AUDIT
Nell'ambito dell'insieme di regole ed attività inerenti al governo societario (cd. Corporate Governance), l'Internal Audit valuta l'adeguatezza del Sistema CIGR, di cui è parte integrante, e in particolare:
- assicura al Vertice della Holding e delle Società del Gruppo un'attività obiettiva e indipendente di "assurance" e "consulenza", per migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali in tema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- assiste l'organizzazione aziendale nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale e sistematico, capace di generare valore aggiunto tramite la valutazione e il miglioramento dei processi di controllo interno, di gestione dei rischi e di Corporate Governance;
- verifica il funzionamento e l'idoneità del Sistema CIGR e, in particolare, che il management abbia identificato i principali rischi, che questi siano stati valutati in modo omogeneo e che

ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
50
siano state definite e attuate le azioni di mitigazione. Inoltre, verifica che i rischi identificati siano gestiti coerentemente a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, alle norme esterne e alle regole interne del Gruppo.
Il Risk Assessment segna il primo passo logico del processo di Internal Audit, consentendo di individuare le aree di maggiore rilevanza su cui effettuare gli approfondimenti (inseriti nel piano triennale "a rotazione" di audit) compatibilmente con il dimensionamento della struttura della Direzione Internal Audit.
Il processo di definizione del Piano Triennale "a rotazione" è articolato nelle seguenti fasi metodologiche:
• "Risk Assessment", ovvero definizione di una gerarchia dei processi (potenziali oggetti di Audit) in ottica «Risk Based» basata sul «Risk Catalogue» di Gruppo, sviluppato da Group Risk Management & Corporate Finance nell'ambito del processo «RMI» (Risk Management Integrato). L'elaborazione del Risk Assessment richiede:
- l'acquisizione dell'ultima versione del Risk Catalogue elaborata dalla U.O. Enterprise Risk Management (funzione Group Risk Management & Corporate Finance);
- l'analisi delle schede rischio del Risk Catalogue e delle correlazioni rispetto ai processi di Gruppo (Process Map);
- la definizione dei parametri (o pesi) per la valutazione dei processi in relazione alla valutazione dei rischi del Risk Catalogue e predisposizione del ranking dei processi (con una priorità dei processi "risk based");
- definizione dei processi sottoponibili ad audit. In linea di massima, non sono considerati i processi direzionali legati a rischi di carattere strategico presidiati dal CdA e dal Top Management e le attività a presidio di eventi specifici di carattere normativo non verificabili con
IL PROCESSO DI INTERNAL AUDIT SULLA DNF
L'Internal Audit nella sua attività «trasversale» (anche ai fini «231») effettua delle verifiche su alcuni dei processi che alimentano la Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 154/2016 e sui relativi KPI.
Il perimetro di intervento è definito identificando, per ciascuna delle aree della DNF (Responsabilità Economica, Sociale, Ambientale), i processi / attività rilevanti, intesi come quelli da cui scaturiscono i dati che sono utilizzati per la determinazione dei KPI riportati sul documento pubblicato.
Una volta identificato il perimetro di intervento, si procede ad analizzare l'oggetto delle attività di audit e delle verifiche 231 come da Piani approvati, al fine di definire il grado di copertura delle attività di controllo effettuate rispetto alle attività che possono influire sui dati che vengono raccolti nella DNF. Nel corso del 2019, sono state svolte le seguenti attività:
- una verifica specifica del processo di predisposizione della DNF;
- una copertura sui processi alimentanti la DNF nell'ambito delle attività pianificate Internal Audit/231 pari a 16 processi su 23 complessivi.
Con riferimento ai risultati, le verifiche svolte non hanno rilevato eccezioni tali da pregiudicare l'efficacia del Sistema dei Controlli e Gestione dei Rischi a presidio di queste attività.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
- integrazione con ambiti di audit relativi a rischi di frode / non conformità rispetto al Codice Etico, non ricompresi nel «Risk Catalogue», ma rientranti nel mandato di Internal Audit;
- modifiche e/o integrazioni derivanti dalla pianificazione e dagli esiti degli Audit effettuati nel corso degli anni precedenti;
- valutazione e possibile recepimento di eventuali richieste e/o suggerimenti da parte dell'Executive Vice President responsabile dell'Internal Control and Risk Management System, degli Organi di Controllo e del Top Management di Gruppo;
- presentazione della bozza di Piano Triennale al Comitato per il Controllo e Rischi e recepimento di eventuali osservazioni;
- presentazione della bozza finale di Piano Triennale al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione formale.
La pianificazione deve garantire i seguenti obiettivi:
- copertura di tutte le aree di business su base biennale;
- copertura delle società controllate estere prevedendo almeno un intervento di Audit all'anno;
- esecuzione di un ICT Audit all'anno;
- verifica delle azioni correttive da realizzare concordate con il Management aziendale di riferimento ad esito degli interventi di Audit conclusi;
- "saturazione della capacità produttiva" delle risorse Internal Audit.
Per integrare le attività di controllo, massimizzarne l'efficacia e minimizzarne la sovrapposizione, la pianificazione degli interventi di Audit viene coordinata con le altre attività di controllo, in particolare con le verifiche svolte dalle altre funzioni di controllo interno di Gruppo il cui coor-
51 gli strumenti e le tecniche dell'Audit; dinamento è oggetto di specifici incontri annuali (almeno 4).
Riguardo i tipi di intervento, le attività della Direzione Internal Audit sono così suddivise:
- Audit: interventi finalizzati ad analizzare un processo, comprendere rischi, individuare e verificare il funzionamento dei controlli. Gli interventi di audit possono essere svolti secondo due distinte modalità:
- per società, ovvero su singola unità organizzativa, verificandone le attività ed il controllo esercitato su tale unità dal management (general review e audit organizzativi);
- per processo, attraversando orizzontalmente tutte le linee organizzative interessate, anche di società diverse, ed esaminando sia gli aspetti operativi che amministrativi (audit di processo);
- Follow-up: interventi di accertamento dell'effettiva implementazione del piano d'azione correttivo (Action Plan). L'Internal Audit verifica l'effettiva implementazione delle azioni correttive mediante lo svolgimento di incontri con le funzioni sottoposte ad audit e di verifiche documentali sui controlli implementati a seguito delle azioni concordate;
- Consulenze/interventi ad hoc: per supportare e rispondere a specifiche richieste del nostro Management. L'Internal Audit può eseguire attività di supporto e assistenza, la cui natura ed ampiezza vengono definite in accordo con il cliente interno, sulla base delle competenze e conoscenze possedute dal personale e in virtù dell'indipendenza della funzione stessa.
L'Internal Audit effettua, inoltre, attività periodiche di riscontro per conto degli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo finalizzate alla verifica dell'effettività dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231 adottati dalle società stesse. Le modalità operative «di dettaglio» dei piani di verifica sono definite in
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
coordinamento con gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo anche in relazione alle attività previste dal Piano di Audit.
Nel corso del 2019, l'Internal Audit ha completato la totalità degli interventi previsti dal Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2018 e ha svolto le attività di verifica sul rispetto dei Modelli 231, come previsto dai Piani approvati dagli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo.
Gli otto interventi di audit (a cui si sono aggiunti due progetti speciali svolti su richiesta del management) eseguiti nel corso del 2019 hanno richiesto un periodo medio di 13 settimane ciascuno per il loro completamento (inteso come tempo intercorrente tra la data del meeting di lancio del progetto e la data di emissione della Relazione finale).
Alla fine degli interventi sono state emesse complessivamente 51 osservazioni che hanno generato 101 piani di azione correttiva condivisi con il management aziendale di riferimento, ai quali ne vanno aggiunti altri 9 scaturiti dai monitoraggi 231 semestrali. La media, all'incirca pari a 2 piani di azione per osservazione, è in linea con gli obiettivi interni della funzione.
La tabella di seguito riassume le attività completate nel 2019 con indicazione degli eventuali scostamenti rispetto al Piano.
| TIPOLOGIA INTERVENTO | PIANO APPROVATO | NUMERO INTERVENTI |
|---|---|---|
| INTERNAL AUDIT | 8 interventi + 2 progetti speciali |
8 interventi + 2 progetti speciali |
| FOLLOW UP | 4 interventi trimestrali | 4 interventi trimestrali |
| MONITORAGGI 231 | 2 cicli semestrali | 2 cicli semestrali |
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
53 L'ENTERPRISE RISK MANAGEMENT
Per raggiungere i nostri obiettivi di crescita, efficienza e mitigazione dei rischi è fondamentale l'attività di Risk Management che rafforza la nostra capacità di creare valore per gli azionisti e gli stakeholder e permette di garantire la sostenibilità del business nel medio/lungo periodo.
L'Enterprise Risk Management (ERM) è la struttura del Gruppo che supporta il management nell'identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi, nonché nella definizione delle strategie di risposta più efficaci per la loro mitigazione.
L'approccio adottato dall'ERM è basato sull'edizione 2018 del COSO framework "Enterprise Risk Management (ERM) - Integrating with Strategy and Performance", orientato a rappresentare la natura e il profilo associato ai principali rischi che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di pianificazione industriale e di sostenibilità.
Secondo il modello ERM, la gestione dei rischi nel Gruppo ERG è un processo strutturato e continuo, realizzato al fine di trattare in logica integrata i rischi dell'organizzazione e di fornire al management le informazioni necessarie ad assumere, in maniera consapevole, le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, per la crescita, la creazione del valore dell'impresa, oltre alla sua salvaguardia.
Il processo prevede una gestione del rischio integrata tra i sistemi implementati a livello di processi aziendali basata sulle metodologie e gli strumenti specifici di Risk Evaluation.
I principali obiettivi dell'ERM sono:
- ottenere una visione integrata e dinamica dei principali rischi aziendali di Gruppo che possono impattare sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale;
- rafforzare la cultura aziendale a tutti i livelli e la consapevolezza che un'adeguata valutazione e gestione dei rischi incide positivamente sul raggiungimento degli obiettivi, sulla creazione di valore per l'azienda e sulla sostenibilità di lungo periodo del business;
- promuovere la diffusione del risk management nei processi aziendali al fine di garantire coerenza nelle metodologie e negli strumenti di gestio-

GLI ATTORI COINVOLTI
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
54
ne e controllo dei rischi;
- sviluppare un linguaggio comune e diffondere un'adeguata cultura della gestione dei rischi;
- fornire un approccio omogeneo per identificare gli eventi che possono influire sull'attività della società;
- assicurare lo svolgimento delle attività coordinando i Risk Specialist e gli altri attori coinvolti nel processo;
- rafforzamento dei processi di pianificazione strategica attraverso processi decisionali "informati" in una logica "risk adjusted".
Il processo di Enterprise Risk Management prevede il coinvolgimento di tutte le strutture del Gruppo (da «Management level» fino a «Board Level»), passando per le strutture di controllo di secondo livello (es. Compliance) e di terzo livello
| RISCHIO | DESCRIZIONE | STRATEGIA DI GESTIONE ATTUATA DAL GRUPPO ERG |
|---|---|---|
| 1 - Naturale variabilità degli apporti rinnovabili |
I volumi di produzione sono soggetti alla naturale mutevolezza delle fonti di produzione rinnovabile (acqua, vento e sole) che, nel caso di minori apporti, possono influenzare negativamente la produzione degli impianti rinnovabili e di conseguenza i risultati del Gruppo. |
• Diversificazione tecnologica (Wind / Solar / Hydro / Thermo) e geografica (su scala Europea) del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento / sole / acqua). • Utilizzo di sistemi di forecasting più accurati possibili per la definizione del piano di produzione e delle attività operative di breve periodo. • Programmazione dei fermi degli impianti rinnovabili in funzione dei periodi di basso apporto delle fonti rinnovabili. • Utilizzo di sistemi di controllo industriale (SCADA) per il monitoraggio in continuo della performance degli impianti - attraverso specifici indicatori d KPI - e del lro stato che permettono di intervenire tempestivamente in caso di guasto accidentale e di ridurre i tempi di fermo delle macchine. • Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. • Coperture assicurative che permettono di mitigare i rischi legati alla Business Interruption e Property Damage del portafoglio di generazione. |
| 2 - Rischio prezzo | Rischio legato alla volatilità dei prezzi di mercato delle commodities (in particolare EE e Gas) che possono influenzare i risultati del Gruppo. |
• Definizione dei limiti di esposizione al rischio e monitoraggio regolare degli stessi. • Processo di nel caso di superamento dei limiti approvati. escalation • Utilizzo di strumenti finanziari per la copertura del rischio prezzo esclusivamente a fronte dell'esistenza di un sottostante. • Contrattualizzazione, ove possibile, di formule di vendita indicizzate che permettano di trasferire il rischio al cliente. |
| 3 - Modifiche normativo - regolatorie |
Possibile inasprimento del contesto normativo/regolatorio nazionale e internazionale nei Paesi in cui il Gruppo opera che possono impattare negativamente il raggiungimento degli obiettivi industriali. |
• Monitoraggio normativo / regolatorio attraverso relazioni istituzionali, canali associativi, confronto con operatori di settore, stampa specializzata. • Partecipazione attiva alle consultazioni per tutelare gli interessi del Gruppo. • Mantenimento di relazioni efficaci e durature con gli stakeholder locali nei Paesi in cui il gruppo opera (es. attraverso progetti di sviluppo territoriale e di sostenibilità). • Sensitivity Analysis per valutare l'effetto delle principali evoluzioni normative sui risultati del Gruppo. • Reportistica periodica verso il Management. |
| 4 - Downgrade Rating |
Rischio legato all'eventuale downgrading da parte dell'Agenzia di Rating che potrebbe costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e/o incrementare il costo del funding con effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo, oltre che sulla sua reputazione. |
La strategia di mitigazione del rischio, volta a prevenire l'insorgere di situazioni di "crisi" (es. di liquidità; Breach Ratio Finanziari) che possono comportare un downgrade del Rating, si sviluppa su diversi livelli e prevede il perseguimento di: • una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione; • il monitoraggio continuo dei risultati consuntivi ed expected e degli equilibri finanziari; • la pianificazione degli investimenti coerente con i covenant finanziari esistenti e dei rischi ad essi associati; • la ricerca di un portafoglio di business che assicuri una stabile generazione di cassa da parte delle proprie attività di business anche attraverso la diversificazione geografica e tecnologica dei propri impianti. |
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RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
| RISCHIO | DESCRIZIONE | STRATEGIA DI GESTIONE ATTUATA DAL GRUPPO ERG |
|---|---|---|
| 5 - Nuovi investimenti |
Possibili eventi incerti originati da diversi fattori, ad esempio scenario (micro/macro-economico, politico, normativo, di business), tecnici, operativi, finanziari, organizzativi, etc. che possono impattare sulla decisione di un nuovo investimento e/o sulla sua riuscita. |
• Specifiche Unità Organizzativa che hanno come finalità quella di garantire il raggiungimento degli obiettivi di crescita attraverso nuovi investimenti (crescita organica e/o M&A). • Processi strutturati di selezione degli investimenti che prevedono una serie di successivi livelli di esame ed approvazione dei progetti effettuati sulla base, tra l'altro, di studi interni ed esterni di supporto, analisi di benchmark, analisi giuridico-normativa, modelli di sostenibilità e valutazione/pianificazione finanziaria. • Analisi puntuale per i progetti rilevanti di tutti i rischi a cui vengono associati: (i) impatti potenziali e strategia/azioni per contenere/eliminare il rischio; (ii) follow-up items per monitoraggio dei processi di mitigazione. • Aggiornamento periodico di WACC / HR, anche attraverso benchmark, per assicurare un ritorno adeguato rispetto al profilo di rischio atteso. |
| 6 - Attacchi informatici ai sistemi industriali di produzione |
Possibili attacchi informatici che sfruttando eventuali vulnerabilità possono bloccare i sistemi industriali di produzione e di conseguenza i risultati del Gruppo (es. Ricavi). |
• Svolgimento di security assessment per l'individuazione delle criticità dei sistemi e delle infrastrutture a supporto. • Definizione e attuazione del Security Program per adeguare processi, sistemi e infrastruttura alle best practice volti ad aumentare i livelli di sicurezza. • Sviluppo di piani di security awareness e training agli utenti. • Utilizzo di strumenti automatici (es. Intrusion Detection Systems) per prevenzione, rilevazione e gestione incidenti. • Copertura assicurativa dei rischi di Cyber Crime. |
| 7 - Mancata tutela del capitale reputazionale |
Eventi interni/esterni che possono avere un impatto negativo sulla reputazione del Gruppo ERG (tra i fattori rientrano: la performance finanziaria, l'Etica e l'integrità, la Responsabilità sociale, le Politiche HSE, la sicurezza ICT, la gestione delle crisi, ecc.). |
• Specifiche attività di comunicazione e informazione atte al mantenimento di un'elevata reputazione del Gruppo da parte degli stakeholder che prevede tra l'altro un processo strutturato di Corporate Social Responsibility con specifiche iniziative di responsabilità Sociale e la divulgazione delle Non Financial Information. • Relazioni attive con tutti i principali stakeholder e media e monitoraggio della percezione da parte degli stessi stakeholder. • Attività di comunicazione attraverso sito web / social media e monitoraggio continuo della percezione del brand ERG da parte degli stakeholder. • Processo strutturato di Reputational Crisis Management che consente di gestire tempestivamente e di contenere gli effetti della crisi per salvaguardare la reputazione del Gruppo ERG. |
| 8 - Compliance anticorruzione |
Possibilità che una Società del Gruppo e/o un amministratore, rappresentante o dipendente della stessa, siano coinvolti in un procedimento per reati commessi in violazione di normative anticorruzione che possano comportare l'applicazione di sanzioni nei confronti delle suddette persone (sia fisiche che giuridiche) con ricadute negative in termini reputazionali. |
• Adozione del sistema di regole comportamentali (Codice Etico e Policy Anticorruzione) valide per tutto il Gruppo. • Adozione di un «Modello Anticorruzione Integrato», per tutte le Società, italiane ed estere, in linea con le best practice. • Definizione dei flussi informativi per il monitoraggio del Sistema Anticorruzione. • Costante attività formativa in materia anticorruzione e continua sensibilizzazione del management sulla cultura dell'etica e dell'integrità aziendale. • Adozione della Procedura «Due Diligence delle Terze Parti Significative», prevista dal Sistema e dalla Policy Anticorruzione. • Definizione e attuazione dei Compliance Program per la verifica del rispetto della Policy Anticorruzione. |
| 9 - Rischi industriali e HSE |
Rischi legati al malfunzionamento degli impianti che possono comportare criticità nei processi produttivi e/o avere un impatto negativo in termini HSE. |
• Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di limitarne gli impatti negativi. • Presidio costante da parte del Management e attuazione di un processo di Business Continuity Management / Asset Integrity Management che garantisce l'adeguata manutenzione degli asset produttivi. • Sviluppo tecnologico degli impianti e piani di gestione dell'emergenza; audit specialistici HSE e monitoraggio degli impianti. • Adozione di Sistemi di Gestione certificati (ISO 14001 e OHSAS 18001-ISO 45001) e formazione continua di tutto il personale che svolge attività all'interno degli impianti. • Specifici livelli di copertura assicurativa per business interruption, property damage e per eventuali incidenti al personale. |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
(Internal Audit), che insieme all'ERM compongono il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
A tal fine, il modello ERM si sviluppa attraverso:
- l'identificazione e la valutazione dei principali rischi di Gruppo, nonché la definizione delle strategie di risposta necessarie per mitigarli e dei relativi strumenti di controllo;
- la verifica continua del funzionamento e dell'efficacia del processo di gestione dei rischi, fornendo al management una rappresentazione chiara dell'evoluzione "dinamica" della mappa dei rischi.
Più in dettaglio, la metodologia di Enterprise Risk Management prevede:
- l'integrazione del modello ERM con le strategie aziendali, e in particolare con il processo di «Piano e Budget», permettendo di allineare la pianificazione strategica alle valutazioni dei rischi;
- la creazione di sinergie con le funzioni aziendali che svolgono risk assessment specifici (es. HSE, ICT);
- l'introduzione di specifici Key Risk Indicator (KRI) quantitativi e qualitativi per il monitoraggio strutturato e dinamico dell'andamento dei rischi e della loro evoluzione nel tempo;
- un'attività di reporting semestrale che fornisce un'informativa sull'evoluzione dei principali rischi mappati.
Il processo ERM è attuato con un approccio "Risk-Based" che parte dal contributo alla definizione del nostro Piano Industriale attraverso l'individuazione di specifici obiettivi, l'analisi del profilo di rischio ad essi associato, nonché l'individuazione di strategie di gestione e monitoraggio.
A livello operativo, il Management, attraverso il supporto dell'Unità Organizzativa Enterprise Risk Management, individua i rischi di propria competenza e fornisce l'indicazione delle azioni e dei progetti in atto per mitigarli. I risultati di tale processo sono in seguito consolidati in una mappatura di Gruppo nella quale i rischi vengono prioritizzati per favorirne il coordinamento e la gestione integrata. Tutti i rischi mappati secondo l'approccio ERM vanno a costituire il "Risk Catalogue del Gruppo ERG".
Come di consueto, il Risk Universe del Gruppo (il catalogo standard di classi di rischio omogenee) è stato aggiornato nel primo trimestre del 2019 sulla base di un benchmark esterno e dell'analisi di pubblicazioni specializzate per ricomprendere i "Rischi Emergenti".
Lo strumento supporta il Management:
- in fase di risk assessment (e in particolare di identificazione dei rischi), in quanto permette di considerare tutte le aree nelle quali possono essere presenti i rischi;
- in fase di consolidamento, verificando la presenza eventuale di aree di rischio non analizzate/ presidiate, in quanto permette di effettuare approfondimenti specifici, ove necessario.
OBIETTIVI ERM RAGGIUNTI NEL 2019
L'attività di Risk Assessment ha coinvolto il 100% delle società del Gruppo, sia in Italia che all'estero, insieme a tutto il Senior e Middle Management. Abbiamo identificato 42 rischi "principali" (di cui 15 TOP) suddivisi in Strategici, Finanziari, Operativi (tra cui rientrano i rischi HSE e ICT) e di Compliance. All'interno di tali categorie, abbiamo ulteriormente suddiviso i rischi in "esterni/interni" e "di trasformazione/permanenti".
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
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DATI E
In particolare, nel corso dell'ultimo aggiornamento, abbiamo integrato il Risk Universe (che attualmente comprende più di 60 classi di rischio) con approfondimenti specifici sulle tematiche del Climate Change e della Sostenibilità in generale. A seguito dell'aggiornamento del Risk Universe, abbiamo svolto le attività di risk assessment ERM ed è stato aggiornato il Risk Catalogue del
Gruppo. In particolare, nel corso del 2019, abbiamo effettuato due cicli di valutazione che hanno coinvolto tutte le società del Gruppo in Italia e all'estero per l'individuazione sia dei "TOP Risk" che dei "Gold Risk".
I risultati del processo ERM sono periodicamente rendicontati nei confronti:
- del Management/CFO/CEO, che valutano l'adeguatezza del profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi prefissati e delle azioni intraprese per mitigare i rischi;
- degli Organi Consiliari deputati a valutare l'efficacia del processo di Risk Management Integrato nel suo complesso.
Nel corso del 2019, abbiamo integrato l'attività di reporting dei rischi con il "Dashboard dei Rischi ERM" del Gruppo che mira a monitorare le variazioni dei rischi del Risk Catalogue ERM attraverso il confronto dei risultati ottenuti nel semestre in corso con quelli del semestre precedente. Il monitoraggio interessa due indicatori:
- il profilo di rischio, che viene monitorato attraverso lo spostamento del rischio residuo nella matrice probabilità-impatto: ogni variazione di Probabilità e/o Impatto che incide sul profilo di rischio permette di misurare anche la tendenza rispetto al semestre precedente (incremento, stabile, diminuzione);
- il Key Risk Indicator: uno specifico indicatore di rischio che permette di cogliere unicamente le variazioni quantitative e i trend delle variazioni rispetto al semestre precedente dello specifico indicatore monitorato.
Nello specifico, i principali rischi a cui il Gruppo ERG è esposto sono illustrati nel capitolo "Rischi e incertezze" della Relazione sulla Gestione, alla quale si rimanda per approfondimenti.
PROCESSO ERM
REPORTING
Rappresentazione ai vertici aziendali e al Board delle informazioni relative alle attività di Risk Assessment & Treatment nonché di monitoraggio dei principali rischi.
RISK MONITORING
Monitoraggio periodico sul livello di esposizione al rischio e sullo stato di implementazione delle azioni di trattamento.

RISK ASSESSMENT
Identificazione e valutazione dei principali eventi che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali.
RISK TREATMENT
Definizione delle strategie di trattamento del rischio più opportune.
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
58
IL RISK MANAGEMENT DEL CLIMATE CHANGE
Nel corso del 2019 ERG ha strutturato un percorso di analisi sugli impatti che il Climate Change può avere sul proprio business. Il progetto si è sviluppato seguendo le linee guida del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosure) recepite dalla Commissione Europea negli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima" ed ha previsto un'analisi, con conseguente disclosure, relativamente a quattro pillar:
- Governance;
- Strategy;
- Risk Management;
- Metrics & Targets.
Se la struttura della Governance di Gruppo su tali temi e la strategia erano ben chiari, un lavoro ben più dettagliato è stato quello volto alla identificazione dei rischi e delle opportunità.
I principali step del percorso sono stati:
-
- l'identificazione degli scenari di riferimento;
-
- l'identificazione delle variabili presenti negli scenari che potrebbero impattare il business di ERG;
-
- l'identificazione dei rischi e delle opportunità legati al climate change in relazione al business di ERG;
-
- la ricognizione delle funzioni aziendali preposte alla Governance, al monitoraggio e alla gestione dei temi del Climate Change;
-
- l'identificazione delle strategie per la gestione dei rischi oppure il conseguimento delle opportunità.
Gli scenari sono stati scelti tra quelli più accreditati in letteratura e in particolare:
• uno scenario fisico elaborato dall'Intergovernmental Panel of Climate Change (IPCC) che mostra la risposta del clima terrestre ai cambiamenti nelle concentrazioni atmosferiche di GHG, in assenza di azioni di mitigazione. In questo scenario si stima che, senza attuare strategie di mitigazione e con i ritmi di produzione attuali, le emissioni di gas serra causeranno un aumento della temperatura media di +1,5°C al 2040, per superare i +2°C successivamente, con effetti rilevanti per il pianeta;
- due scenari di transizione che si concentrano su ipotesi di sviluppo di politiche climatiche e di tecnologie per limitare le emissioni di GHG:
- il Below 2 Degree Scenario (B2DS) dell'International Energy Agency (IEA), utilizzato dallo Science Based Target Initiative (SBT) per fissare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
- il Sustainable Development Scenario (SDS) dello IEA che considera come target gli stessi Sustainable Development Goals (SDGs).
Le strategie di mitigazione coerenti con gli scenari di transizione citati richiedono che per contenere l'aumento delle temperature medie al di sotto di 2.0°C richiederebbe una riduzione delle emissioni del 25% entro il 2030 e il raggiungimento dello "zero" verso il 2070, mentre per un obbiettivo di 1,5°C, le emissioni di CO2 globali dovrebbero essere ridotte, rispetto al 2010, del 45% circa entro il 2030 e dovrebbero raggiungere lo "zero" verso il 2050.
Sono state successivamente indentificate le diverse variabili che possono impattare il business di ERG, classificate in eventi Fisici (acuti e cronici) e Transitori (Regolatori, Mercato, Reputazionali, Tecnologia).
Al pari l'analisi ha teso ad identificare tutte le opportunità, generate dal Climate Change, che possono favorire il Gruppo.
Il primo elemento emerso dall'analisi è che ERG, avendo compiuto ante litteram la "transizione giusta" verso una economia decarbonizzata, ha
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DATI E
mettono di essere resiliente e pronta ad affrontare un modello di generazione prevalentemente green. La strategia è chiara e delineata nel Piano Industriale: proseguire un percorso di crescita nel settore delle rinnovabili incrementando, nell'arco di Piano 2018-2022, la capacità installata in FER di circa 850 MW (+30%).
La governance dei temi inerenti al Climate Change è divisa tra Board e Management: al primo spettano gli indirizzi strategici, disegnando il futuro del Gruppo in ottica green, analizzando gli scenari economici, regolamentari e di mercato per identificare le migliori opportunità di sviluppo continuando a supportare la transizione low carbon. Al secondo, il Management, è delegata la gestione degli asset, con una maggiore attenzione ai temi quali: la gestione degli apporti per ottimizzare la produzione, lo sviluppo tecnologico e l'efficientamento degli impianti per estrarne il
59 già implementato azioni e processi che le permaggior valore possibile, l'asset integrity, la gestione ambientale e di sicurezza per garantire la Business Continuity.
Nel modello di Governance implementato da ERG, inoltre, è presente il Comitato Sostenibilità che svolge un ruolo di coordinamento sui temi di sostenibilità e in particolare:
- definisce le politiche di sostenibilità volte alla creazione di valore nel tempo per azionisti e stakeholder;
- esamina gli obiettivi e i processi di sostenibilità;
- esamina la rendicontazione dell'informativa non finanziaria, sottoposta al CdA.
Tra questi è compreso il monitoraggio dell'impatto ambientale, delle emissioni evitate e della CO2 risparmiata grazie alle produzioni rinnovabili che sono annualmente rendicontate nella Dichiarazione Non Finanziaria. Di seguito si riporta l'analisi, in forma tabellare, dei rischi e delle opportunità identificate tenendo a riferimento la struttura proposta dal TCFD e gli scenari di riferimento.
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Danni agli impianti con impatti nella produzione. Danni alle infrastrutture (es. strade franate) che non permettono di raggiungere gli impianti con impatto sulla disponibilità / producibilità degli impianti di produzione. |
Aumento costi operativi. Riduzione ricavi. Maggiori costi assicurativi. |
Processo di business continuity management che garantisce l'adeguato livello di manutenzione degli asset produttivi attraverso attività di risk assessment, business impact analysis. |
| Diversificazione tecnologica (Wind / Hydro / Solare / Thermo) e dislocazione territoriale degli asset su diverse regioni e Paesi. |
||||
| Certificazione dei sistemi di Gestione HSE secondo gli standard internazionali. |
||||
| Identificazione delle categorie di turbine eoliche più adeguate in base alla Classe di ventosità del sito. |
||||
| Coperture assicurative. | ||||
| OPPORTUNITÀ | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. | ||
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Interruzione nella Supply chain con impatti sulla disponibilità degli impianti. |
Aumento costi operativi. Riduzione ricavi. |
Selezione di fornitori appartenenti a Gruppo Internazionali che gestiscono i propri processi produttivi in ottica di business continuity management oltre all'individuazione di fornitori di backup. |
| Definizione di strategie di gestione dei magazzini (livelli minimi di scorta e main component) e diversi magazzino ricambi dislocati su più aree geografiche. |
||||
| Contrattualistica di fornitura con previsione di clausole di salvaguardia. |
||||
| Coperture assicurative. | ||||
| OPPORTUNITÀ | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. |
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| FISICO Acuto |
Incremento nella frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi |
RISCHI Danni alla rete di distribuzione dell'energia elettrica e/o del gas. |
Indisponibilità impianti. Riduzione ricavi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di limitare gli impatti. |
| La sicurezza delle reti è garantita dai TSO Nazionali (TSO per la rete elettrica e SNAM per il Gas). |
||||
| OPPORTUNITÀ | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. | ||
| FISICO Acuto |
Ondate di calore | RISCHI Riduzione della performance degli impianti con impatto negativo sulla loro efficienza e sulla produzione di Energia Elettrica. Maggiori interventi di manutenzione impianti. |
Aumento costi operativi. Minori ricavi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare l'impatto dovute alla variazione della temperatura (vento / sole / acqua / power). |
| Monitoraggio in continuo della performance degli impianti attraverso specifici indicatori-KPI per attuare strategie di manutenzione predittiva/ preventiva. |
||||
| Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
||||
| OPPORTUNITÀ Aumento della domanda di energia elettrica per raffrescamento. |
Aumento ricavi. | Attività di Operation e Maintenance volta a garantire elevata disponibilità degli impianti di produzione. |
||
| Elaborazione a attuazione dei piani di produzione che tengono conto dell'andamento della domanda. |
||||
| FISICO Cronico |
Aumento della temperatura media |
RISCHI Minore efficienza degli impianti. |
Minori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare l'impatto dovute alla variazione della temperatura (vento / sole / acqua / power). |
| Aumento dell'evaporazione nei laghi con conseguente diminuzione della disponibilità idrica. |
Monitoraggio in continuo della performance degli impianti attraverso specifici indicatori d KPI. |
|||
| Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
||||
| OPPORTUNITÀ Maggior irraggiamento con conseguente aumento della produzione degli impianti fotovoltaici. |
Maggiori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento / sole / acqua / power) dovute alla variazione della temperatura. |
||
| Utilizzo di sistemi di forecasting sempre più accurati per la riduzione dell'errore previsionale, anche attraverso l'impiego di strumenti statistici complessi. |
||||
| Programmi di miglioramento continuo dei processi di gestione degli asset e di manutenzione per garantirne maggior efficienza. |
||||
| FISICO Cronico |
Aumento del livello mare |
RISCHI Il significativo innalzamento del livello del mare potrebbe comportare la necessità di una modifica al sistema delle pompe acqua mare destinate al raffreddamento impianto CCGT. |
Maggiori costi di maintenance. |
Il CCGT è in posizione elevata rispetto al mare e non si ipotizza un aumento del livello così significativo da dover ritenere l'impianto a rischio alluvione. |
| OPPORTUNITÀ n.a. |
n.a. | n.a. | ||
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| FISICO Cronico |
Riduzione della piovosità (Sud Europa) |
RISCHI Diminuzione della produzione di energia elettrica degli asset |
Riduzione ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento / sole / acqua / power). |
| Idroelettrici. | Programmazione dei fermi degli impianti rinnovabili e delle relative manutenzioni in funzione dei periodi di basso apporto della specifica fonte rinnovabile. |
|||
| Elaborazione a attuazione dei piani di produzione che tengono conto della variazione degli apporti delle diverse fonti rinnovabili. |
||||
| OPPORTUNITÀ | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. | ||
| FISICO Cronico |
Cambiamento nell'intensità, direzione e frequenza della ventosità |
RISCHI | Riduzione ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del |
| Diminuzione della produzione di energia elettrica dovuta alla |
Aumento costi operativi. |
portafoglio di generazione che permette di compensare le variazioni delle diverse fonti rinnovabili (vento / sole / acqua / power). |
||
| scarsità della risorsa o direzione prevalente per gli impianti eolici. |
Utilizzo di sistemi di forecasting sempre più accurati per la riduzione dell'errore previsionale, anche attraverso l'impiego di strumenti statistici complessi. |
|||
| Incertezza delle previsioni metereologiche che potrebbero generare programmi di produzione non accurati. |
||||
| OPPORTUNITÀ Aumento produzione di energia elettrica per gli impianti eolici in caso di aumento nella frequenza e intensità della ventosità. |
Aumento ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione. |
||
| Elaborazione dei piani di produzione degli asset di generazione. |
||||
| Definizione e attuazione di un piano strategico di sviluppo. |
||||
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Cambiamento di sussidi e incentivi da parte del Governo o organismi internazionali |
RISCHI Riduzione degli incentivi per gli investimenti nella produzione FER. |
Minori ricavi. | Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di accedere ai diversi sistemi di incentivazione definiti nei diversi Paesi e per le diverse fonti. |
| Elaborazione di piani di sviluppo e investimento in impianti rinnovabili che tengono conto dello scenario degli incentivi FER nei paesi target. |
||||
| Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione nazionale ed internazionale di riferimento. |
||||
| Instaurazione e mantenimento delle Relazioni con le Istituzioni di riferimento in ambito nazionale e internazionale volte a tutelare gli interessi del Gruppo. |
||||
| OPPORTUNITÀ Aumento degli incentivi per gli investimenti nella produzione FER. Aumento di disponibilità di capitali per investimenti |
Maggiori ricavi. | Elaborazione di piani di sviluppo e investimento in impianti rinnovabili che tengono conto dello scenario degli incentivi FER nei paesi target. |
||
| Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione nazionale ed internazionale di riferimento. |
||||
| Green. | Instaurazione e mantenimento delle Relazioni con le Istituzioni di riferimento in ambito nazionale e internazionale volte a tutelare gli interessi del Gruppo. |
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Cambiamento del quadro regolatorio delle emissioni di gas ad effetto serra |
RISCHI Inasprimento della regolamentazione internazionale / nazionale con introduzione di limiti alle emissioni di gas effetto serra per gli impianti di produzione di energia elettrica. |
Minori ricavi (Thermo). |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione che permette di compensare inasprimenti regolatori che impattano su una singola tecnologia. |
| Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG nella generazione da fonti rinnovabili ed il mantenimento di un impianto Power Thermo che contribuisce a garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale. |
||||
| Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
||||
| OPPORTUNITÀ Aumento della richiesta di energia elettrica per il phase-out del carbone |
Maggiori ricavi | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse Rinnovabili. |
||
| Monitoraggio in continuo della performance degli impianti e delle emissioni attraverso specifici indicatori e KPI. |
||||
| Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
||||
| Cambiamento del quadro regolatorio delle emissioni di gas ad effetto serra |
RISCHI Revisione del sistema ETS con conseguente aumento del prezzo della CO2 |
Aumento costi operativi per acquisti delle quote di CO2 (Thermo). |
Specifica unità organizzativa dedicata al monitoraggio continuo dell'evoluzione normativa nazionale ed internazionale di riferimento. |
|
| Dialogo collaborativo con le istituzioni e con gli organismi di governo e regolazione del settore. |
||||
| TRANSITORIO | Bilanciamento del costo di acquisto della CO2 con la formula di Vendita dell'Energia Elettrica. |
|||
| Regolatorio e legato alle politiche |
OPPORTUNITÀ Aumento della richiesta di energia elettrica per il phase-out del carbone. |
Maggiori ricavi. | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse Rinnovabili ed il mantenimento di un impianto Power Thermo che contribuisce a garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale. |
|
| Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
|||
| TRANSITORIO Regolatorio e legato alle politiche |
Variabilità nel prezzo del gas naturale |
RISCHI Riduzione del prezzo del gas naturale con riduzione del Prezzo Unico Nazionale (PUN) in quanto considerata tecnologia "marginale", in assenza del Carbone. |
Riduzione ricavi. | Bilanciamento del costo di acquisto della GAS con il prezzo di vendita dell'Energia Elettrica. |
| OPPORTUNITÀ | Maggiori ricavi. | Piano Industriale che prevede la crescita del Gruppo ERG principalmente attraverso lo sviluppo di Risorse |
||
| Possibile aumento del prezzo del gas naturale con conseguente aumento del Prezzo Unico Nazionale (PUN) in quanto considerata |
Rinnovabili Monitoraggio in continuo della performance degli impianti e delle emissioni attraverso specifici indicatori e KPI |
|||
| tecnologia "marginale", in assenza del Carbone. |
Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|
|---|---|---|---|---|
| TRANSITORIO Mercato |
Incertezza della domanda di Energia Elettrica |
RISCHI Riduzione della domanda di Energia Elettrica dovuta in particolare a maggiore "Efficienza Energetica" ed allo sviluppo di "Generazione Distribuita". |
Riduzione ricavi. | Vendita EE tramite contratti bilaterali / PPA di vendita di Energia Elettrica con scadenze a breve / medio / lungo termine. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
| OPPORTUNITÀ Incremento della domanda di Energia Elettrica dovuta in particolare all'incremento della "Smart Mobility" (auto elettriche) e ad un maggior utilizzo dei sistemi di riscaldamento efficienti (Pompe di Calore). |
Aumento dei ricavi. | Piano strategico di sviluppo industriale che prevede la crescita degli impianti di produzione del Gruppo per soddisfare la domanda crescente. |
||
| TRANSITORIO Mercato |
Aumento pressione competitiva |
RISCHI Incremento della competitività per entrata nuovi operatori elettrici (es. aumento della generazione distribuita, mobilità elettrica) e/o maggiore efficienza energetica. |
Riduzione ricavi. | Piano strategico di sviluppo del Gruppo che prevede la crescita nelle FER nei paesi target che hanno priorità di dispacciamento rispetto alle altre fonti. Vendita EE tramite contratti bilaterali / PPA con scadenze a breve / medio / lungo termine. |
| OPPORTUNITÀ | ||||
| n.a. | n.a. | n.a. | ||
| TRANSITORIO Reputazionale |
Cambiamento della reputazione |
RISCHI n.a. |
n.a. | n.a. |
| OPPORTUNITÀ Incremento della reputazione del Gruppo derivante dalla strategia di investimento principalmente nelle FER. |
Aumento dei ricavi. | Piano strategico di sviluppo industriale che prevede la crescita degli impianti di produzione del Gruppo per soddisfare la domanda crescente |
||
| Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
||||
| Promozione dell'efficienza energetica e di impianti ad energia rinnovabile |
RISCHI | |||
| TRANSITORIO Tecnologico |
n.a. | n.a. | n.a. | |
| OPPORTUNITÀ Miglioramento efficienza |
Riduzione costi operativi. |
Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore crescita tramite FER. |
||
| impianti | Aumento dei ricavi. | Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
||
| Migliore percezione del Gruppo derivante dalla sua strategia di investimento nelle fonti FER. |
Riduzione del costo del capitale (Green Bond, Green New Ddeal). |
Processo strutturato di Corporate Social Responsibility. |
||
| Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
Emissione Green Bond ERG. |
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
64
| Evento potenziale | Descrizione rischio / Opportunità |
Potenziali impatti finanziari |
Strategia di gestione dei rischi /strategia di realizzazione delle opportunità (principali aspetti) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RISCHI n.a. |
n.a. | n.a. | ||||
| TRANSITORIO Tecnologico |
Richiesta di una generazione elettrica carbon neutral |
OPPORTUNITÀ Migliore percezione del Gruppo derivante dalla sua strategia di investimento |
Aumento dei ricavi. Migliore accesso al mercato dei capitali (Green Bond, Green |
Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore crescita tramite FER. Processo strutturato di Corporate Social Responsibility. |
||
| nelle fonti FER. Vantaggio competitivo e reputazionale di ERG risultante dall'aver saputo anticipare le richieste del legislatore e del mercato. |
New Ddeal). | Relazioni attive di comunicazione e informazione con i principali stakeholder e con i media. Monitoraggio continuo della percezione del brand ERG da parte degli stakeholder. Emissione Green Bond ERG. |
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| RISCHI n.a. |
n.a. | n.a. | ||||
| TRANSITORIO Resilienza |
Effetti dei cambiamenti climatici |
OPPORTUNITÀ Possibilità di anticipare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e di adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare. |
Aumento dei ricavi. Riduzione dei costi. |
Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione "As Is". Piano strategico di sviluppo industriale che prevede ulteriore Diversificazione tecnologica e geografica del portafoglio di generazione attraversi la crescita delle FER in diversi paesi target. Programmi di miglioramento continuo dei processi produttivi per incrementare l'efficienza. |
In conclusione, per contrastare i rischi derivanti dal Climate Change e coglierne le eventuali opportunità, il Gruppo ERG opera le proprie scelte in maniera "consapevole e responsabile", attuando una strategia sul clima (intesa come riduzione degli impatti industriali) strettamente integrata con la strategia di business, basata sulle seguenti azioni:
- mantenimento e sviluppo, sia a livello di board, che di management, di una cultura e di un approccio positivo, protagonista e resiliente al cambiamento (capacità di evolversi e riposizionarsi tempestivamente nell'ambito della transizione energetica in corso, cogliendone al meglio le sfide e le opportunità);
- attuazione di un piano di sviluppo e produzione di energia da fonti rinnovabili (principalmente: Vento, Acqua e Sole) in Italia e all'Estero che ha permesso di "eliminare" l'emissione della CO2 in atmosfera attraverso l'utilizzo di "tecnologie clean" al posto della generazione tradizionale;
- perseguimento di una strategia volta alla diversi-
ficazione territoriale e tecnologica che permette di compensare gli impatti negativi derivanti dai cambiamenti climatici;
- monitoraggio continuo dell'evoluzione regolatoria nei Paesi in cui il Gruppo opera e l'instaurazione e il mantenimento di relazioni efficaci e durature con i propri stakeholder;
- introduzione nella strategia di portafoglio dei contratti bilaterali/PPA di vendita di Energia Elettrica con scadenze a medio/lungo termine per poter contrastare la maggior volatilità ed eventuali pressioni al ribasso sui prezzi che possano emergere come somma degli effetti legati al Climate Change (molti dei quali con impatti opposti sui prezzi nel periodo di transizione energetica);
- specifiche attività di comunicazione per il mantenimento di un'elevata reputazione del Gruppo verso gli stakeholder che prevedono, tra l'altro, un processo strutturato di Corporate Social Responsibility (reporting sostenibilità, monitoraggio obiettivi di sostenibilità, rating ESG).
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
65 L'ATTIVITÀ DI RISK MANAGEMENT SUL PERIMETRO DEI TEMI DNF
Il Decreto 254/2016 istitutivo della Dichiarazione Non Finanziaria ha individuato, riprendendo le indicazioni della Direttiva europea, i temi relativi a modello di business adottato, attività aziendali messe in atto, principali indicatori di carattere non finanziario e principali rischi gestionali, generati o subiti dall'azienda quali i contenuti minimi che dovrebbero essere rendicontati nella DNF1 .
Al fine di garantire la piena compliance normativa del nostro documento, nel corso del 2019 abbiamo approfondito e sistematizzato l'analisi sui principali rischi già rendicontata negli anni passati. Attraverso tale analisi abbiamo potuto verificare la presenza in azienda di specifici presìdi sia in termini di processi strutturati che prevedano specifiche attività di controllo sia in termini di accountability.
Per ogni tema e correlato elemento di rischio sono inoltre stati identificati e delineati:
- i principali processi aziendali coinvolti,
- la loro inclusione in un risk assessment specifico (a livello "Operativo" o "Enterprise"),
- l'inclusione nella Risk Policy di Gruppo,
- la presenza di sistemi specifici di Governance a presidio del tema.
Questa attività ha evidenziato efficaci sistemi di governance a presidio dei temi rilevanti, non solo perché questi sono previsti da specifiche normative, ma anche perché fanno parte del modus operandi del Gruppo ERG.
in area salute e sicurezza che ambientale garantiscono un costante presidio sia degli aggiornamenti normativi che delle attività di campo. Non è un caso quindi se questi due elementi sono stati riconosciuti come i più rilevanti anche nell'ambito dell'analisi di materialità.
Alcuni elementi, principalmente legati all'area del personale quali il rispetto dei diritti umani, la parità di genere e il dialogo con le parti sociali, benché non siano considerati "rilevanti" per il Gruppo ERG tenuto conto dei Paesi di attività e della normativa ivi esistente, sono presidiati in modo puntuale tramite politiche (Codice Etico, Sustainability Policy, Human Rights Policy), strumenti di governance e prassi operative.
I risultati dell'analisi effettuata restituiscono una chiara immagine della nostra azienda e del suo modo di fare business che da sempre si caratterizza per l'attenzione a principi e a valori etici, tra cui l'inclusione e la valorizzazione della diversità.
L'analisi ha evidenziato che rispetto ai rischi generati e subiti con riferimento ai temi previsti dal Decreto 254/2016, gli stessi risultano adeguatamente presidiati attraverso una struttura di Governance (politiche, procedure e attribuzioni di reponsabilità) e specifici controlli atti a garantirne un costante monitoraggio.
Per maggiori dettagli si rimanda agli approfondimenti dei singoli capitoli.
La presenza di sistemi di gestione certificati sia
1 Le DNF devono inoltre rendicontare informazioni riguardo le performance ambientali, sociali e riguardanti la gestione del personale, così come deve contenere informazioni riguardanti le politiche adottate dall'azienda a tutela dei diritti umani e per la lotta contro la corruzione.
RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
66
PRIVACY: IMPLEMENTAZIONE E FORMAZIONE
In seguito all'implementazione del sistema di gestione della Privacy nel maggio del 2018 (data in cui è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2016/679 - GDPR), il Gruppo ERG ha costantemente monitorato e continuamente sviluppato il sistema di gestione della Privacy anche durante tutto il 2019. Gli obiettivi prefissati nel 2018 e le azioni condivise con il Consiglio di Amministrazione, sono stati implementati. In particolare, abbiamo:
- sottoposto il nostro sistema ad un processo di "Quality Assurance" effettuato da una società esterna specializzata per verificare l'adeguamento del Gruppo agli standard definiti dal Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR che ha dato esito positivo;
- provveduto a un processo di Formazione estesa a tutto il personale italiano del Gruppo ERG che, nel corso delle proprie attività, effettua attività che richiedono il trattamento dei dati personali (cosiddetto principio di responsabilizzazione).
La Formazione è stata effettuata sulla base di due principali moduli:
- Modulo di Formazione base, ai dipendenti del Gruppo ERG in Italia, e che riguarda principalmente gli aspetti generali relativi alla protezione dei dati (i Principi applicabili, le novità rispetto al Codice Privacy ex D.Lgs. 196/2003, i Ruoli e le Responsabilità, il quadro sanzionatorio, i codici di condotta, le violazioni, gli interessati e i loro diritti, il consenso e la sua gestione, il registro dei trattamenti, ecc.);
- Modulo di Formazione personalizzata in aula, effettuata su un Gruppo ristretto di persone che trattano dati personali in maniera più spe-
cifica e più approfondita rispetto ai destinatari del precedente. Inoltre questo modulo riguarda principalmente aspetti relativi alle Definizioni, alle Figure (Ruoli e Responsabilità), alle principali azioni da compiere e le implicazioni operative (Informativa, Raccolta e gestione del consenso, gestione violazioni, Registro del trattamento, gestione videosorveglianza, il trattamento dei dati personali dei Dipendenti, i Rapporti con i fornitori Terzi, la formazione, la gestione delle evidenze, le interazioni con l'eventuale DPO e/o con gli organismi di Controllo, ecc.).
Nel primo caso, sono stati formati 365 dipendenti mentre per quanto concerne la formazione in aula, il corso è stato rivolto a 100 dipendenti, compreso il Top Management a riporto diretto dell'Amministratore Delegato.
La certificazione del superamento del test finale è necessaria per dimostrare "accountability" del Gruppo ERG nei confronti del Garante per la Privacy in caso di eventuali controlli.

I NOSTRI PRINCIPI
I principi di comportamento che il nostro Gruppo chiede di rispettare a tutti i propri stakeholder in termini di legalità e con particolare riferimento all'anticorruzione sono contenuti nel Codice Etico, nella Policy Anticorruzione e in apposite sezioni dei Modelli 231.
Il Gruppo ERG considera la corruzione come un tema rilevante, un fenomeno grave che può mettere a rischio e danneggiare la continuità del business, l'integrità e la reputazione delle nostre persone e del nostro Gruppo ovunque e con chiunque esse operino. Per questo motivo, fin dal 2004 si è dotato di un proprio Codice Etico, aggiornato nel tempo per tenere conto dell'evoluzione delle leggi, delle best practice e del business, fino all'edizione attuale approvata nell'agosto 2018.
Le società italiane si sono inoltre dotate di propri Modelli 231 con l'obiettivo di formalizzare specifici sistemi di controllo anticorruzione (e non solo) che nel tempo sono stati aggiornati ed integrati per tenere conto dell'evoluzione del business, dell'operatività in nuovi Paesi e delle modifiche legislative intervenute.
Nel 2017, ad ulteriore riprova del nostro impegno contro ogni forma di corruzione, abbiamo approvato il Sistema e la Policy Anticorruzione del Gruppo ERG, ispirati ai migliori standard internazionali e, in particolare, allo standard ISO 37001:2017 che rende riconoscibile tale Sistema in tutte le giurisdizioni in cui ERG svolge le proprie attività.
Nel 2018 i principi sono stati anche richiamati, in modo molto più dettagliato nella versione aggiornata della Sustainability Policy.
Nel corso del 2019 il Sistema e la Policy Anticorruzione sono stati aggiornati per tenere conto dell'ingresso nel business solare, di specifiche regole di comportamento da osservare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, delle modalità di gestione delle segnalazioni e dell'adozione di una specifica Procedura per la due diligence delle terze parti significative.
Tutti i nostri documenti sono approvati dai vertici aziendali e devono essere rispettati a tutti i livelli, da parte degli amministratori, dei dipendenti e dei collaboratori che lavorano per le nostre aziende. Al fine di garantire la piena conoscenza delle regole di comportamento che il Gruppo si è dato, effettuiamo periodicamente specifiche attività di comunicazione e formazione del personale e programmi di on boarding e formazione mirata "in modalità e-learning" per i nuovi assunti.
I documenti sono anche tradotti nelle principali lingue in uso nel nostro Gruppo [inglese, francese e tedesco] e resi disponibili sul sito internet del Gruppo così da poter essere compresi ed accettati dai nostri stakeholder in tutti i Paesi dove siamo presenti o con cui operiamo.
La Policy è il documento che declina i principi e gli obiettivi generali del Sistema Anticorruzione per tutte le Società del Gruppo, tra cui quello di vietare e prevenire qualsiasi condotta corruttiva. Per conseguire tale obiettivo, la Policy fornisce a tutte le Persone del Gruppo ERG e a tutti coloro che operano, in Italia e all'estero, in nome o per conto del Gruppo, i principi e le regole da seguire per assicurare il rispetto delle Leggi Anticorruzione. Il Gruppo ERG ha già da tempo adottato adeguati Strumenti Normativi al fine di prevenire e combattere fenomeni di corruzione, primi fra i quali il Codice Etico e, per le Società del Gruppo di diritto italiano che hanno provveduto ad adottarli, i Modelli 231.
[…]
il Gruppo ERG, anche in considerazione della crescente espansione all'estero, ha deciso di rafforzare ulteriormente il proprio sistema di prevenzione dotandosi di un Sistema Anticorruzione in linea con i più avanzati standard nazionali ed internazionali.
[…]
Le Società del Gruppo devono rispettare le leggi e i regolamenti anticorruzione pro tempore vigenti di tutti i Paesi in cui svolgono (in tutto o in parte) le loro attività (le "Leggi Anticorruzione"). In generale, le Leggi Anticorruzione qualificano come illegale e, conseguentemente, sanzionano la promessa, l'offerta, il pagamento o l'accettazione, in via diretta o indiretta, di denaro o di altre utilità allo scopo di ottenere o mantenere un affare o di assicurarsi un ingiusto vantaggio. Le Leggi Anticorruzione, in particolare, considerano condotte corruttive quei comportamenti che consistono nel corrispondere (o anche solo nel promettere) denaro o altre utilità (es. doni, ospitalità), direttamente o per interposta persona, a Soggetti Pubblici o privati al fine di: i) influire su un atto o una decisione, inducendoli a fare o non fare qualsiasi cosa in conformità o in violazione di un proprio dovere legale o comunque per assicurarsi un vantaggio ingiusto, ii) indurre il Soggetto Pubblico o privato a usare la propria influenza presso l'ente per il quale opera perché adotti (o perché non adotti, si pensi a un provvedimento sanzionatorio) un atto o una decisione.
Dalla Policy Anticorruzione del Gruppo ERG
I NOSTRI METODI DI GESTIONE NELL'AREA ANTICORRUZIONE
POLICY ANTICORRUZIONE E PROCEDURA DI DUE DILIGENCE DELLE TERZE PARTI SIGNIFICATIVE
La nostra Policy Anticorruzione indica a tutti coloro che collaborano con il Gruppo ERG in Italia e all'estero i comportamenti richiesti e quelli vietati allo scopo di tutelare le nostre persone e le nostre società da possibili rischi di corruzione nell'accezione più ampia del termine, attiva e passiva, pubblica e privata. La prima edizione della Policy Anticorruzione è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. nell'ottobre 2017 unitamente al Sistema Anticorruzione che è il documento attraverso il quale il nostro Gruppo ha misurato la propria esposizione al rischio corruzione in relazione a:
- (i) struttura e dimensione;
- (ii) sistema di Corporate Governance;
- (iii) settori di business e attività svolte;
- (iv) Paesi in cui opera;
- (v) terze parti con le quali ha rapporti (es. partner, fornitori/clienti, sviluppatori).
Il Sistema individua:
- (i) gli obiettivi strategici, organizzativi e operativi che, attraverso la sua adozione, il Gruppo si prefigge di realizzare (conformemente al principio di "zero tolerance" della corruzione);
- (ii) gli strumenti normativi interni tra cui, anzitutto, la Policy Anticorruzione che ne consentono l'implementazione;
- (iii) funzioni e responsabilità del Top Management, dell'Internal Audit e della Compliance 231;
- (iv) le attività di monitoraggio e di verifica che ne garantiscono il funzionamento e il miglioramento continuo;
- (v) i flussi informativi e il sistema di segnalazione che consentono di rilevare eventuali anomalie.
- La Policy Anticorruzione, in particolare, dichiara l'impegno del Gruppo e stabilisce le linee guida per assicurare il rispetto dei requisiti del Sistema Anticorruzione, i cui obiettivi sono:
- a) rifiutare in modo assoluto e prevenire la corruzione, secondo il principio di "tolleranza zero";
- b) assicurare il rispetto di tutte le Leggi Anticorruzione, con particolare riferimento a quelle applicabili nei Paesi dove il Gruppo opera;
- c) individuare i controlli anticorruzione e declinarli negli strumenti normativi interni (in particolare nelle procedure anticorruzione);
- d) individuare le attività formative sulla Policy e sul rispetto delle Leggi Anticorruzione e i loro destinatari;
- e) garantire l'impegno per il continuo miglioramento del Sistema Anticorruzione.
Definiamo annualmente ulteriori obiettivi operativi, in coerenza con gli obiettivi generali della Policy, che vengono riflessi nel Compliance Plan annuale predisposto dall'Unità Organizzativa "Compliance 231", che viene presentato al Comitato Controllo e Rischi di ERG S.p.A. nonché agli organi sociali delle società controllate.
RENDICONTAZIONE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D.LGS. 254/2016 - ANTICORRUZIONE
Sono previste, tra l'altro, norme di comportamento da osservare nei rapporti con le Istituzioni e gli enti di controllo, nelle attività di acquisto di beni e servizi nonché nella gestione di spese per omaggi, sponsorizzazioni, liberalità e rappresentanza. Viene sancito il divieto assoluto di facilitation payments.
La Policy Anticorruzione deve essere conosciuta e rispettata non solo dai dipendenti ma anche dai fornitori e dai nostri partner in generale. Per questo motivo è pubblicata sul nostro sito internet ed è espressamente richiamata nei contratti che stipuliamo con le nostre controparti.
A seguito di un aggiornamento del risk assessment sulle attività del Gruppo, nel mese di agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato la nuova edizione della Policy. Successivamente il nuovo testo è stato adottato da tutte le società del Gruppo, in Italia e all'estero. Ad oggi le principali attività individuate e nel cui ambito possono verificarsi schemi corruttivi sono:
- Omaggi e Spese di Rappresentanza, Liberalità e Sponsorizzazioni;
- Operazioni di sviluppo del business e selezione delle Controparti, dei Partner e degli Sviluppatori;
- Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e le Autorità;
- Acquisti di beni e servizi, consulenze e prestazioni professionali;
- Assunzione dei Dipendenti e gestione dei rapporti con le Persone del Gruppo ERG;
- Ottenimento e gestione di finanziamenti/contributi da Pubbliche Amministrazioni ed enti privati alle stesse equiparabili.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Policy disponibile sul sito www.erg.eu.
Le modifiche hanno tenuto conto della nuova Procedura di due diligence delle terze parti significative e dell'opportunità di specificare meglio gli strumenti di comunicazione e di gestione delle segnalazioni circa possibili violazioni della Policy stessa, che possono essere trasmessi per qualunque società e da qualunque stakeholder a [email protected].
Inoltre, sono stati definiti i requisiti minimi che devono essere contenuti nelle segnalazioni ed il processo di gestione delle stesse, con particolare riguardo:
- alle unità organizzative chiamate a prendere in carico la segnalazione e ad effettuare gli opportuni approfondimenti;
- agli strumenti con i quali le attività svolte dovranno essere tracciate;
- ai casi in cui la segnalazione potrà essere archiviata senza ulteriori approfondimenti;
- agli strumenti attraverso i quali viene garantita la riservatezza del segnalante e del segnalato;
- ai casi in cui potrà essere avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti del segnalante che abbia volutamente effettuato una segnalazione infondata.
È stato, infine, sancito l'impegno del nostro Gruppo a sanzionare qualsiasi forma di ritorsione nei confronti di chi - in buona - fede effettui una segnalazione nonché chiunque violi la riservatezza del segnalante e/o del segnalato.
Abbiamo conseguentemente definito il sistema sanzionatorio attraverso il quale ERG punisce le violazioni dei principi e delle regole di comportamento contenuti nella Policy.
Nel corso del 2019 non sono state ricevute segnalazioni circa possibili violazioni della Policy Anticorruzione.
Al fine di individuare i controlli anticorruzione da svolgere sulle nostre controparti prima di siglare un contratto o accordo, l'Amministratore Delegato di ERG e i suoi primi riporti diretti hanno approvato la Procedura di due diligence delle terze parti significative.
In particolare, con l'attività di due diligence verifichiamo la presenza di conflitti d'interesse con le controparti nonché la presenza, nei confronti delle stesse, di indagini o procedimenti giudiziari per corruzione e altri gravi reati (frodi, riciclaggio di denaro, ecc.). Tali controlli vengono assicurati attraverso un'autocertificazione della controparte e un controllo sulla stessa tramite un sistema informatico che verifica la presenza di "adverse media", di condanne e di Persone Esposte Politicamente. Eventuali "red flag" emersi vengono valutati dal manager competente con il supporto della funzione "Compliance 231", funzione aziendale responsabile, tra l'altro, di monitorare l'implementazione del Sistema Anticorruzione per tutto il Gruppo e di rispondere ad eventuali dubbi sull'applicazione della Policy e della Procedura.
I controlli sulle terze parti sono effettuati non solo sui fornitori e sugli appaltatori ma anche sui clienti, sui partner nelle operazioni societarie, su amministratori e sindaci delle società del Gruppo e sui procuratori. Al fine di agevolare i controlli abbiamo introdotto l'autocertificazione dello stato della controparte e per renderla di pronto utilizzo a tutti gli stakeholder del Gruppo il documento è stato tradotto in tutte le lingue dei Paesi dove il nostro Gruppo opera [compreso il polacco, il bulgaro e il rumeno].
I MODELLI 231 E L'ORGANISMO DI VIGILANZA
Ciascuna società operativa del Gruppo di diritto italiano ha approvato un proprio Modello 231 che contiene, tra l'altro, specifici protocolli di controllo e divieti in relazione alle attività che possono esporre la stessa a reati di corruzione, pubblica e privata. In particolare, sono previsti controlli in materia di rapporti con esponenti della Pubblica Amministrazione, gestione di omaggi, sponsorizzazioni, liberalità e spese di rappresentanza, acquisto di beni e servizi, oltre che gestione delle risorse finanziarie.
La parte generale del Modello 231, nell'ambito della quale sono indicati i principi generali di controllo (tracciabilità delle operazioni, separazione dei compiti, ecc.), è pubblicata sul sito internet per essere conoscibile anche da parte dei terzi. Il documento integrale è invece pubblicato sulla intranet aziendale e affisso nelle bacheche delle sedi aziendali.
La parte speciale del Modello 231 contiene i principi di comportamento (e i divieti) che devono essere osservati per non incorrere nei rischi reato ai quali le società italiane del Gruppo ERG sono esposte, rischi reato che sono stati individuati e valutati nell'ambito di specifiche attività di risk assessment che vengono periodicamente ripetute al verificarsi di cambi organizzativi rilevanti e di novità legislative significative per il Gruppo, tenuto conto, tra l'altro, dei settori di business e delle attività svolte, dell'organizzazione adottata e delle terze parti con le quali si relaziona per svolgere le attività.
L'Organismo di Vigilanza è composto da tre membri, di cui uno esterno. È nominato dall'organo amministrativo e ha la responsabilità di verificare l'adeguatezza del Modello 231, di proporre i necessari aggiornamenti e di ricevere e trattare eventuali segnalazioni circa possibili violazioni del Modello 231 e del Codice Etico. A tal fine è stata approvata e viene periodicamente aggiornata una procedura di trasmissione di flussi informativi periodici e occasionali.
L'Organismo di Vigilanza si riunisce periodicamente per esaminare i flussi informativi ricevuti e valutare eventuali approfondimenti. Nel corso delle riunioni vengono inoltre esaminati i report delle attività di verifica svolte dall'Internal Audit (audit 231, attività di test 231, ecc.) e ascoltati, quando ritenuto opportuno, i responsabili delle attività a rischio. Sono inoltre previsti specifici flussi informativi tra gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo quando rilevanti per più società.
L'OdV verifica e assicura che chi fa una segnalazione in buona fede non sia soggetto a ritorsioni, discriminazioni o penalizzazioni, dirette o indirette, e veda tutelata la propria identità, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede. Inoltre, il Gruppo si impegna a sanzionare chiunque violi la riservatezza del segnalante e/o del segnalato.
Qualora l'OdV accerti l'insussistenza o la manifesta infondatezza delle segnalazioni, le archivia redigendo un apposito verbale.
Eventuali segnalazioni che si rivelino infondate, con dolo o colpa grave, fanno scattare l'applicazione del Sistema Sanzionatorio previsto dai Modelli 231.
Nel corso del 2019 non sono state ricevute segnalazioni circa possibili violazioni del Codice Etico e dei Modelli 231.
IL MONITORAGGIO DEI SISTEMI DI CONTROLLO ANTICORRUZIONE
Allo scopo di monitorare la corretta implementazione del sistema di controllo ed il rispetto delle previsioni della Policy Anticorruzione e della Procedura Terzi Parti Significative, la funzione "Compliance 231" ha condiviso con i responsabili delle aree aziendali a rischio una procedura per la gestione dei flussi informativi che le devono esserle inviati. Tale procedura ricalca, con riferimento alle attività a rischio corruzione, quella già adottata dagli Organismi di Vigilanza del Gruppo ERG per monitorare il funzionamento ed il rispetto dei Modelli 231.
Nel corso del 2019 i flussi informativi previsti, periodici ed occasionali, sono stati regolarmente ricevuti e hanno riguardato principalmente le visite ispettive, la reportistica di compliance alla Legge 262/05 e la gestione dei rapporti con esponenti della Pubblica Amministrazione. Controlli in materia 231 (attività di audit e specifici test) vengono inoltre svolti dalla funzione Interna Audit.
FORMAZIONE
Nel corso del 2019 abbiamo interamente riprogettato l'offerta formativa, sia in modalità e-learning che in aula, diversificando i contenuti sulla base delle attività effettivamente svolte dai dipendenti, creando esempi e casi mirati coerenti con le attività lavorative. L'obiettivo è stato quello di aumentare il coinvolgimento e la consapevolezza delle regole aziendali delle persone.
In particolare, sono previsti tre diversi percorsi dedicati ad altrettante "famiglie professionali" (staff,
produzione e commerciale) che prevedono una breve introduzione al decreto legislativo 231/01, casi di simulazione di situazioni lavorative, altrettanti elementi a commento ai casi proposti e un questionario finale di apprendimento.
Per la formazione e-learning, destinata ai neoassunti, viene utilizzato lo strumento dei video, che prevede l'interazione dell'utente con il protagonista del caso presentato, tramite domande di apprendimento a vari livelli ed esame finale.
Inoltre, nel corso del 2019 abbiamo svolto una capillare attività di formazione sulla Policy Anticorruzione, sulla Procedura di due diligence delle terze parti significative e sui flussi informativi che devono essere comunicati alla funzione "Compliance 231", rivolta ai responsabili delle attività a rischio corruzione sia in Italia che all'estero. Per le persone delle sedi all'estero la formazione è stata effettuata in lingua inglese.
Di seguito la tabella di riepilogo dell'attività di formazione 231 e anticorruzione svolta in aula nel corso dell'anno.
| D.Lgs. 231/01* | Unità di misura | 2019 |
|---|---|---|
| Numero di persone | N. | 23 |
| Durata del corso (per singola sessione) | Minuti | 120 |
| Ore totali | Ore | 2 |
| Numero incontri | N. | 1 |
* Attività formativa avviata nel mese di dicembre 2019 è stata ultimata nel mese di gennaio 2020 con due ulteriori incontri e la partecipazione di 43 dipendenti appartenenti alla famiglia professionale "staff".
| Procedura due diligence terze parti significative e Policy Anticorruzione |
Unità di misura | 2019 |
|---|---|---|
| Numero di persone | N. | 89 |
| Durata del corso (per singola sessione) | Minuti | 60 |
| Ore totali | Ore | 18 |
| Numero incontri | N. | 18 |
RESPONSABILITÀ ECONOMICA

La creazione di valore aggiunto sostenibile nel tempo si realizza grazie ad un insieme di azioni volte a migliorare il nostro modo di fare impresa trasformandole in vantaggio competitivo.
Miglioramento dei processi, della tecnologia e delle practice operative, per avere impianti sempre più affidabili e performanti.
Un occhio all'innovazione tecnologica per prepararci la strada verso il futuro.



91,8 % CAPITALE INVESTITO IN IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
76
IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO
| Valori correnti (milioni di Euro) | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Valore della produzione | 1.035 | 1.050 | 1.065 |
| Valore economico distribuito | (744) | (795) | (746) |
| Costi di produzione | (383) | (426) | (450) |
| Remunerazione del personale | (81) | (80) | (79) |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione | (57) | (54) | (51) |
| Remunerazione del capitale di credito (1) | (107) | (105) | (89) |
| Remunerazione del capitale di rischio (2) | (112) | (128) | (75) |
| Remunerazione della collettività | (2) | (2) | (2) |
| Valore economico trattenuto dal Gruppo | 291 | 255 | 319 |
| Ammortamenti | 299 | 275 | 252 |
| Remunerazione dell'azienda | (8) | (21) | 67 |
(1) Interessi passivi ed altri oneri finanziari al servizio dell'indebitamento. (2) Dividendi distribuiti dal Gruppo al netto delle erogazioni straordinarie.
| Valori correnti (milioni di Euro) | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Valore aggiunto globale netto | 1.035 | 1.050 | 1.065 |
| Costi di produzione | (383) | (426) | (450) |
| Remunerazione del personale | (81) | (80) | (79) |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione | (57) | (54) | (51) |
| Remunerazione del capitale di credito | (107) | (105) | (89) |
| Remunerazione della collettività | (3) | (2) | (2) |
| Ammortamenti | (299) | (275) | (252) |
| Risultato prima degli interessi di terzi | 105 | 108 | 142 |
| Risultato di Azionisti terzi | – | – | – |
| Risultato netto di competenza del Gruppo | 105 | 108 | 142 |
ERG GREEN BOND: LA FORZA DELLA CREDIBILITÀ
Nel corso del 2019 abbiamo raggiunto un importante obiettivo di fund raising, in coerenza con quanto previsto dal nostro Piano Industriale 2018-2022: abbiamo finalizzato l'emissione di un green bond per un totale di 500 milioni di euro, con scadenza aprile 2025 e rivolto esclusivamente a investitori istituzionali. Attraverso il Green Bond Framework certificato da Vigeo Eiris, primaria agenzia di rating sociale ed ambientale europea, ci impegniamo ad allocare i proventi dell'emissione al rifinanziamento degli investimenti nei settori wind e solare sostenuti nel corso degli ultimi 3 anni. I risultati raggiunti sono stati notevoli: il green bond ha ricevuto circa 270 ordini per un importo totale di circa 3,2 miliardi di euro (oltre 6 volte importo dell'offerta pari 500 milioni di euro) con un picco di ordini di 3,5 miliardi di euro prima dell'annuncio del pricing finale. Il successo dell'operazione ha permesso di determinare un rendimento dell'obbligazione pari al 1.933% (spread pari a 1,80%), inferiore di circa 35 bps (0.35%) rispetto alle indicazioni di pricing iniziali fissate in sede di lancio dell'operazione e in linea con il rendimento di un titolo governativo italiano di pari durata. La CO2 evitata è l'indicatore che, in fase di rendicontazione, attesterà il valore aggiunto degli impianti nel contrasto al cambiamento climatico: lo stesso indicatore che viene utilizzato per la rendicontazione dei benefici di un ESG loan emesso a fine 2018 per 240 milioni di Euro.

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DATI E
77 I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI

INVESTIMENTI NELL'ANNO

CAPITALE INVESTITO 2017 2018 2019 62% 25% 13% 56% 23% 11% 10% 54% 21% 9% 16%






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ERG IN BORSA
ERG VS EURO STOXX UTILITIES, FTSE ALL SHARE E FTSE MID CAP Variazioni % dal 28/12/2018 al 30/12/2019 ERG vs Euro Stoxx Utilities, FTSE All Share e FTSE Mid Cap

REMUNERAZIONE AZIONISTI IN RELAZIONE AL RISULTATO DI ESERCIZIO

LA REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
Il nostro Gruppo attua da sempre una politica attenta nella gestione del patrimonio, al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo. L'analisi dell'andamento dei risultati di esercizio negli anni e dei correlati dividendi distribuiti, evidenzia ancor più il successo di tale approccio.
Negli ultimi anni ERG è stata in grado di remunerare con soddisfazione il capitale investito dai propri Azionisti con un dividendo ordinario, nel 2019, di 0,75 Euro per azione (0,75 Euro nel 2018).

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79 GLI IMPIANTI DEL GRUPPO
| Potenza Potenza installata installata in MW in MW |
Produzione GWh | Disponibilità impianti (1) | Regime incentivato |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a fine 2019 | a fine 2018 | 2019 | 2018 | 2017 | 2019 | 2018 | 2017 | ||
| VENTO | |||||||||
| Italia | 1.093 | 1.093 | 2.161 | 2.012 | 2.117 | 23% | 21% | 22% | Feed-in tariff, GRIN (ex Certificati Verdi), GO (Garanzie d'Origine) |
| Germania | 272 | 216 | 465 | 337 | 369 | 20% | 18% | 19% | Feed-in tariff |
| Francia | 359 | 307 | 794 | 552 | 491 | 25% | 23% | 22% | Feed-in tariff |
| Polonia | 82 | 82 | 255 | 219 | 248 | 36% | 31% | 35% | Certificati d'Origine |
| Bulgaria | 54 | 54 | 135 | 138 | 157 | 29% | 29% | 33% | Feed-in tariff |
| Romania | 70 | 70 | 190 | 176 | 201 | 31% | 29% | 33% | Certificati Verdi |
| Regno Unito | – | – | – | 29 | 29 | – | – | – | Certificati Verdi (ROC) |
| Totale Vento | 1.929 | 1.822 | 4.000 | 3.464 | 3.612 | 24% | 22% | 23% | |
| ACQUA | |||||||||
| ERG Hydro | 527 | 527 | 1.229 | 1.740 | 1.144 | 97,64% | 97,87% | 96,63% | GRIN (Certificati verdi), RID (ritiro dedicato), FER (fonti rinnovabili), GO (garanzie d'origine) |
| SOLE | |||||||||
| Italia | 141 | 90 | 226 | 130 | – | 81,70% | 79,10% | – | Conto Energia |
| Totale fonti rinnovabili |
2.597 | 2.439 | 5.455 | 5.334 | 4.756 | ||||
| GAS NATURALE | |||||||||
| ERG Power | 480 | 480 | 2.504 | 2.151 | 2.453 | 64,04% | 64,80% | 63,20% | TEE (titoli efficienza ener getica) (2) |
| Produzione totale energia elettrica |
7.959 | 7.485 | 7.209 | ||||||
| Acquisti energia elettrica |
7.161 | 6.143 | 4.536 | ||||||
| Vendite totali energia elettrica |
15.120 | 13.627 | 11.747 |
1 Il valore della disponibilità degli impianti viene calcolata nel modo seguente:
-
"load factor" per gli impianti eolici rappresenta il rapporto tra la produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto della effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco eolico);
-
il "rendimento globale di 1° principio" per l'impianto termoelettrico è calcolato in accordo con le procedure previste dal D.M. 5/9/2011 (CAR).
2 ERG Power non gode di allocazioni gratuite di quote CO2ai sensi del regolamento EU-ETS.

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LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI EOLICI
Con oltre undici anni di esperienza operativa nel settore dell'energia eolica, siamo oggi il primo operatore nazionale. Abbiamo intrapreso un importante percorso di trasformazione e di crescita sia a livello organico, con lo sviluppo di impianti green field, che attraverso acquisizioni. Questo ci ha permesso di arrivare ad avere circa 1.100 MW di potenza installata in Italia e rafforzare al contempo la nostra presenza in altri sei paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Bulgaria, Romania a cui si aggiunge il Regno Unito dove abbiamo importanti investimenti eolici in fase di realizzazione).
Grazie a una conoscenza approfondita degli impianti, alla formazione continua del personale e alla capacità di analisi preventiva delle criticità siamo stati in grado di affrontare in modo sfidante un mercato da sempre guidato principalmente da dinamiche finanziarie.
In questo modo siamo stati in grado di implementare e avviare con successo il progetto "SCADA di 2° livello" che prevede un unico sistema centrale di controllo, in tempo reale, dello stato delle turbine dei diversi parchi eolici. Di conseguenza siamo in grado di armonizzare e gestire da remoto, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, eventuali segnali o allarmi, provvedendo al reset delle turbine in caso di necessità e riavviandole una volta risolto il problema. Ad oggi tutti gli impianti italiani e una parte di quelli all'estero sono gestiti in questo modo, internalizzando le operazioni di esercizio e manutenzione. L'ottimizzazione delle operazioni infatti consente non solo di minimizzare i tempi di fermo-macchina, ma anche di prevedere guasti rilevanti degli impianti e di sviluppare una gestione efficiente della logistica dei ricambi.
L'EVOLUZIONE DELLA MANUTENZIONE
La costante ricerca del miglioramento delle performance è il principio che ha guidato l'evoluzione del nostro approccio alla manutenzione. Inizialmente, venivano gestite le sole manutenzioni a guasto: tutte le attività erano avviate a seguito di una rottura, generando ingenti perdite di produzione.
La naturale evoluzione è stata la nascita della manutenzione preventiva, basata su revisioni periodiche a scadenze prefissate indipendenti rispetto alle condizioni di funzionamento del macchinario.

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evitare i fermi macchina, generava elevati costi, che derivavano da sostituzioni programmate di elementi con presunto danneggiamento, ma che non avevano ancora terminato la loro "vita utile". Il logico e consequenziale step successivo è stato quello di impostare la manutenzione secondo un approccio predittivo. Grazie al monitoraggio delle condizioni di funzionamento dell'aerogeneratore, è possibile individuare il difetto di un componente fin dalla sua origine e anticipare così le eventuali decisioni sugli interventi da effettuare, garantendo:
- un sostanziale miglioramento in termini di affidabilità e sicurezza dell'impianto;
- una migliore organizzazione delle risorse;
- una riduzione dei costi di manutenzione;
- la minimizzazione delle perdite di produzione.
Grazie all'accrescimento progressivo delle conoscenze specifiche e alla volontà di rendere sempre più efficienti i nostri impianti, abbiamo sviluppato un approccio alla manutenzione che si basa sul "Condition Based Maintenance", che fa della manutenzione predittiva la sua bandiera supportata da un approccio preventivo "personalizzato". Abbiamo così costruito le nostre schede di manutenzione preventiva delle turbine personalizzando le attività e i cicli di manutenzione in base all'approfondita conoscenza degli aereogeneratori ridistribuendo le attività, i tempi ed i metodi di lavoro.
Condition Based Maintenance
Abbiamo installato dei sistemi Condition Monitoring System (CMS) sulla maggior parte della flotta multimegawatt: 390 turbine, per un totale di 813 MW tra Italia, Francia e Germania. In questo modo è stato possibile garantire il monitoraggio dello stato di funzionamento dei componenti del drive train, il complesso formato da cuscinetti del rotore, moltiplicatore di giri e generatore, che sono
81 Nonostante questo approccio fosse in grado di i più esposti al rischio di rottura e con maggiore impatto economico.
Nello specifico, il sistema CMS analizza, attraverso un insieme di accelerometri, le vibrazioni prodotte dal drive train delle turbine che si modificano sulla base dell'usura dei componenti e del danno che essa genera. In base alle conoscenze acquisite e ai dati statistici, abbiamo definito le soglie di vibrazione accettabili (macchina in buona salute), di allerta e di allarme specifiche per ciascun componente e per ciascun tipo di rottura. I dati raccolti permettono di individuare velocemente le turbine che devono essere controllate e di ipotizzare dove sia localizzato il danno, lo stato di avanzamento e i tempi di rottura. Grazie all'estensiva implementazione di questi strumenti, i nostri tecnici sono ora in grado di dare una priorità dal punto di vista tecnico agli interventi di manutenzione sulle turbine.
Nel 2019 abbiamo esteso l'"approccio predittivo" all'analisi dello stato di usura dei cuscinetti delle pale: un' usura che generalmente si concentra sui due assi principali e si evidenzia nel momento in cui le pale sono al massimo del carico aerodinamico.

Il sistema di controllo si compone di un sensore per ciascuna pala e di una centralina volta alla raccolta e alla trasmissione dei dati. L'output evidenzia il trend di deformazione e la sua variabilità nel tempo, le analisi consentono al sistema di identificare problematiche strutturali del cuscinetto, permettendo di pianificare per tempo le attività manutentive.
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Un ulteriore ambito di applicazione della manutenzione predittiva, sviluppato nel 2019, è rappresentato dallo studio tramite ultrasuoni dello stato di usura dei perni che collegano ciascuna pala all' hub.
Il principio di funzionamento del sistema è molto simile a quello di un radar: una sonda emette delle onde che attraversano il materiale e vengono riflesse in modo difforme qualora venga riscontrata qualche discontinuità. Il segnale riflesso dalla discontinuità porta con sé tutte le informazioni sulle dimensioni, geometria e natura dell'anomalia; l'operatore è quindi in grado di interpretare quanto riportato sullo schermo dello strumento e pianificare le azioni correttive necessarie.
In corso d'anno abbiamo avviato un percorso per dotarci di questa tecnologia e utilizzarla in modo diffuso nel corso delle nostre attività, prevedendo in primis una adeguata formazione.
Il nostro personale ha infatti seguito specifici corsi conseguendo anche la certificazione UNI EN ISO 9712.
L'implementazione pratica sul campo ha visto la diffusione del know-how tramite percorsi di learning-by-doing, la definizione di pratiche operative interne e delle soglie di accettabilità che fungono da standard di riferimento nel corso delle attività di ispezione.
Grazie a questo approccio innovativo oggi siamo in grado di sostituire i perni delle pale in anticipo rispetto alla rottura completa. In questo modo, oltre al contenimento dei fermi macchina (estrarre manualmente un perno semi-rotto è, infatti, nettamente più semplice), l'aerogeneratore è in grado di produrre alla massima potenza senza alcuna limitazione.
La preparazione tecnica adeguata dei nostri collaboratori è un aspetto fondamentale per l'efficienza interna: ad oggi tre team di tecnici sono in grado di verificare due volte l'anno tutte le nostre turbine e prevediamo di accrescere questo numero, in quanto è stato approvato un ulteriore programma di formazione specifico presso il nostro Centro Addestramento Tecnico di Caraffa.

La rivisitazione delle checklist di manutenzione La nostra conoscenza approfondita degli impianti ci ha permesso di migliorare anche i processi di manutenzione preventiva, internalizzando, evolvendo ed efficientando i processi di manutenzione routinaria basati sulle schede di manutenzione redatte dai produttori.
Ci siamo focalizzati sulla stesura di check list e istruzioni di lavoro customizzate sulle diverse tecnologie gestite, per andare incontro alle reali esigenze tecniche e manutentive dei nostri impianti eolici. Si è deciso di iniziare i lavori sulla porzione di asset Vestas multi-megawatt, che presentavano maggiori margini di ottimizzazione. I principali obiettivi che ci siamo prefissati con la rivisitazione delle check list sono:
- modificare la frequenza di alcune attività al fine di alleggerire il processo manutentivo;
- modificare la loro sequenza di esecuzione per ottimizzare i tempi d'intervento;
- introdurre il principio della priorità d'intervento, ai fini della risoluzione delle anomalie;
- ottimizzare la gestione della programmazione a medio e lungo termine;
- introdurre alcune attività non previste nella
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razioni ritenute vantaggiose;
- eliminare attività ridondanti poiché già gestite da remoto con focus su attività di reale valore aggiunto;
- standardizzare l'architettura documentale:
- utilizzare anche la lingua italiana al fine di renderla di facile comprensione per tutta la popolazione tecnica;
- considerare diverse tecnologie eoliche;
- diffondere il know how tecnico;
- sensibilizzare il personale con completa presa in carico degli asset.
Dopo aver lavorato sulle turbine più moderne, abbiamo implementato lo stesso approccio sulle turbine più piccole, che risultano essere anche le più vecchie e numerose del nostro parco impianti: le Vestas V47. I miglioramenti e gli spunti di ottimizzazione sono derivati anche dagli ultimi studi svolti in ambito 'Aging Management Plan'.
A fine 2019 è stato inoltre creato un gruppo di lavoro composto da team di tecnici italiani e francesi, con lo scopo di redigere la documentazione manutentiva della tecnologia Nordex, la più diffusa nei nostri impianti, con l'obiettivo di completare l'attività entro la metà del 2020.
Il piano inoltre prevede per i prossimi anni il completamento del processo d'internalizzazione di check list e delle correlate istruzioni di lavoro per le rimanenti tecnologie relative a tutto l'asset Wind & Solar esistente.
La manutenzione delle infrastrutture
Un parco eolico non è composto solo da turbine, ma anche da un insieme di infrastrutture civili, come le strade all'interno del parco, ed elettriche, come cavidotti e sottostazioni, che permettono il collegamento tra le varie zone dell'impianto e la distribuzione dell'energia prodotta.
83 check list di fabbrica, con l'integrazione di ope-Tutte le attività di manutenzione di queste infrastrutture (che interessano progressivamente anche i parchi solari di recente acquisizione) sono gestite nel rispetto della compliance normativa e tecnico specialistica, verificando i parametri caratteristici di ciascuna apparecchiatura sottoposta a controlli e manutenzioni periodiche. Ad oggi sono gestite direttamente:
- 26 sottostazioni elettriche composte da ben 30 stalli di alta tensione con 32 trasformatori di potenza;
- 1.060 cabine elettriche;
- 1.200 km di cavidotti in media tensione e di strade a servizio degli Impianti.
Conduciamo circa 250 cantieri ogni anno distribuiti su ripristini viari, cavidotti, manufatti e piazzole utilizzate dalla gru per i sollevamenti di pezzi di ricambio in navicella
Il processo di manutenzione civile prevede un costante monitoraggio sullo stato di conservazione delle infrastrutture. Durante questi lavori viene applicato anche il piano di manutenzione del verde che richiede il taglio erba su strade, piazzole per WTG e campi per il Fotovoltaico.
Al piano manutentivo annuale, che coinvolge tutti gli impianti italiani, si aggiungono gli interventi straordinari. Un'ulteriore importante attività è l'applicazione del piano speciale di sgombero della neve che garantisce la raggiungibilità dei siti che ci vede spesso impegnati non solo nella pulizia delle strade di parco e demaniali, ma anche di strade comunali o provinciali, contribuendo al miglioramento della viabilità delle comunità con cui ci rapportiamo.
Ci occupiamo anche della manutenzione delle sottostazioni e delle cabine degli impianti, prevedendo sia attività ordinarie che altamente specializzate quali, per esempio, le verifiche termografiche sulla componentistica. La sottostazione
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elettrica rappresenta il cuore di ogni impianto: è infatti attraverso la sottostazione che tutta l'energia prodotta viene trasformata per essere immessa nella Rete Elettrica Nazionale. Alla sottostazione di alta/media tensione giungono inoltre le linee elettriche provenienti dalle turbine (cavidotti) o dalle isole fotovoltaiche.
Siamo i primi produttori in Italia ad applicare questo modello, e abbiamo in programma di migliorare il processo di manutenzione preventiva, abbinando alle termografie le analisi con gli ultrasuoni.
Altre attività che fanno parte della gestione delle infrastrutture sono la manutenzione e il ripristino dei cavidotti, realizzati in sinergia tra manutenzioni civili, per gli scavi, e elettriche, per le giunzioni. Queste attività, inserite in un processo strutturato, consentono a ERG di posizionarsi come uno dei principali operatori in Italia in grado di garantire, in tempi rapidi di intervento e ripristino del guasto, anche inferiori alle 24 ore, sempre nel rispetto di standard normativi e di sicurezza Gli interventi di ripristino, che generalmente sono 70 circa all'anno, permettono di procedere a una bonifica mirata quale progetto migliorativo di recabling, effettuando anche fino a 30 giunti.
Inoltre, ci siamo occupati anche dell'ammodernamento di numerosi quadri di media tensione, con lo scopo di aumentarne efficienza e sicurezza, e della sostituzione dei cavi di bassa tensione delle turbine o di sottostazioni.
L'INTERNALIZZAZIONE DELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Abbiamo acquistato i nostri primi impianti fotovoltaici a fine 2018, segnando così il nostro "ingresso" in una nuova fondamentale tecnologia del settore delle rinnovabili. Fin da subito abbiamo intrapreso il percorso volto ad internalizzare la manutenzione degli impianti, che fino a quel momento erano gestiti da operatori esterni, terzi rispetto al proprietario degli impianti. Questa evoluzione è avvenuta in coerenza con il nostro approccio industriale.
I primi mesi del 2018 segnano l'avvio operativo dell'internalizzazione degli asset che, al pari di quanto previsto per gli asset eolici, ha previsto le attività di monitoraggio delle performance degli impianti per identificare i trend significativi e individuare le leve di miglioramento da perseguire. Questa attività è stata svolta sia per la gestione impianti che per la manutenzione, giungendo a fine 2018 all'implementazione della struttura gestionale e operativa utile ad avviare le manutenzioni su questa nuova tecnologia. Da inizio 2019 abbiamo internalizzato le attività su due parchi in quanto, grazie alla logistica prossima ai nostri centri operativi wind, permettevano l'ottimizzazione dei processi.
Soprattutto nella fase iniziale, è stata cruciale la capacità della funzione Operation di avviare progetti migliorativi che hanno permesso un immediato incremento delle performance: in particolare abbiamo sfruttato la grande esperienza dei tecnici wind per il progetto recabling (sostituzione dei cavi di interconnessione) e di manutenzione dei tracker (il sistema che permette ai pannelli di seguire lo spostamento del sole).
Oggi, a distanza di un anno dall'avvio dell'attività di manutenzione diretta sul parco impianti fotovoltaico, possiamo affermare di essere un operatore riconosciuto sul mercato italiano capace di coprire il processo completo di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri asset. Un importante risultato che abbiamo raggiunto grazie ad un team di lavoro professionale, preparato e altamente qualificato.
AMBIENTALE
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85 ALLUNGARE LA VITA... SI PUÒ!
La vita utile teorica dei parchi eolici è stimata in circa 20 anni. Una parte dei nostri parchi è ormai attiva da più di 15 anni: in ottica di efficienza interna e di impatto positivo sul business, ci siamo impegnati nella ricerca di soluzioni per incrementare la durata di questi aereogeneratori.
È così stato avviato il progetto "Life Extension Plan", che riguarda tutte le turbine taglia kW non oggetto di Repowering e le turbine multi-MW a partire dal quattordicesimo anno di vita.
Si articola principalmente in tre step:
- Lifetime Extension Analysis: attività di studio preliminare in cui, a valle della comparazione dei carichi di sito rispetto ai carichi di progetto, si definisce una vita teorica residua per le parti strutturali e per i main components, introducendo raccomandazioni di lungo periodo per il raggiungimento della vita utile potenziale;
- Aging Management Plan: studio e valutazione di tutti gli effetti che comportano una riduzione della vita utile dei componenti maggiormente "stressati", definendo dei protocolli di monitoraggio ed ispezione ad hoc. In questa fase vengono anche definiti i criteri di accettazione delle ispezioni e delle soluzioni tecniche adottate per monitorare il consumo della vita utile per ciascun suddetto componente;
- Long Term Life Management Plan: rappresenta una vera e propria attività di Operation & Maintenance in cui vengono applicati sul campo i protocolli definiti dall'Aging Management Plan.
I primi studi, effettuati sui siti orograficamente e climaticamente più difficili, sembrano confermare che, con opportune strategie ispettive e manutentive sui componenti più critici (principalmente cuscinetti, pale e mainframe), la vita utile di una turbina possa essere portata al trentesimo anno di vita.
Le prime ispezioni e attività di campo possono essere così riassunte:
- mainframe: ha la funzione strutturale di sopportare i carichi e le sollecitazioni trasmesse dal rotore alla torre, evitando che si propaghino sui componenti del drive train così come sul rotore. Tramite apposito studio, abbiamo individuato 30 punti da sottoporre a costante controllo visivo utilizzando liquidi penetranti. In conseguenza di questa scelta operativa, parte dei nostri tecnici hanno seguito corsi sui metodi di "Prove tecniche non distruttive" e hanno conseguito la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 9712. Tali controlli ad oggi sono stati inseriti in procedure di lavoro e nelle check list di manutenzione semestrale per le turbine V47;
- cuscinetti pale: ricoprono un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento dell'aerogeneratore perché garantiscono il corretto posizionamento della pala rispetto al vento. Le azioni predittive intraprese riguardano la sostituzione del grasso di lubrificazione, con una tipologia più performante e adatta all'applicazione e pulizia mirata, al fine di eliminare la totalità del grasso presente all'interno del cuscinetto, potenzialmente inquinato da particelle metalliche da usura sospese.
È inoltre in corso un progetto pilota volto a determinare la possibilità di allungare gli intervalli manutentivi sulle turbine V47, tramite l'installazione di una pompa automatica di lubrificazione per i cuscinetti del main bearing e del generatore.
La lubrificazione automatica permette anche un corretto rispetto dei cicli e delle tempistiche di ingrassaggio, garantendo, a intervalli regolari, la giusta quantità di grasso e una maggiore efficienza di funzionamento degli stessi, allungandone la vita utile di esercizio.
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
REBLADING: GREEN LIGHT AL PROGETTO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Il progetto di Reblading degli impianti eolici, un progetto innovativo e sfidante, si è concretizzato nel primo semestre del 2019, con il completamento da parte di ERG dell'installazione delle nuove pale su 20 turbine nel parco di Avigliano (Basilicata).
ERG è il primo proprietario di impianti che allo stesso tempo diventa installatore di nuove turbine eoliche.
Il progetto prevede la sostituzione delle pale originali, prodotte dal costruttore oltre vent'anni fa, con nuove pale di concezione innovativa, sia nei materiali che nella forma aereodinamica.
Questo consente un miglioramento in termini di performance e quindi di producibilità, permettendo di modernizzare la stessa turbina. Proprio per questo motivo, in fase di cantiere sono stati sostituiti i componenti e i sistemi che regolano il posizionamento della navicella e delle pale (leverismi), necessari per il corretto funzionamento. La principale novità del progetto consiste nella nuova pala installata: è infatti prodotta con materiali e metodi diversi rispetto alle preesistenti, oltre che essere più lunga di circa un metro e avere un profilo aerodinamico ottimizzato. In aggiunta alla classica fibra di vetro che costituisce il composito della pala originale, il nuovo manufatto utilizza la fibra di carbonio che consente di ottenere una nuova forma molto più snella e performante.
Le attività di montaggio non hanno evidenziato particolari problematiche, grazie alla gestione efficiente e minuziosa delle fasi propedeutiche al progetto esecutivo. L'unica difficoltà riscontrata è stata la necessità di dover approcciare ogni singola fase del cantiere sapendo che attrezzature e movimentazioni standard non sarebbero più state utilizzabili, in quanto le misure e i pesi delle nuove pale erano sostanzialmente differenti.
La sostituzione delle pale, cambiando tutti gli equilibri tecnici della turbina, ha portato con sé l'esigenza di modificare anche il sistema di controllo, introducendone uno ex novo in grado di interfacciarsi direttamente con i sistemi di gestione e i controlli centrali.

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nuovo sistema di controllo, la turbina generata è strutturalmente nuova e necessita di un proprio brevetto e marchio, nel rispetto degli attuali standard CE.
87 Grazie alle nuove pale, ai nuovi leveraggi e al Attualmente sono in corso tutte le analisi e i tuning di macchina per confermare l'incremento di performance atteso.
A seguito della redazione del nuovo fascicolo tecnico della macchina, è stato così effettuato anche il passaggio di titolarità della turbina: ERG è diventata formalmente il produttore e il fabbricante della nuova turbina con rotore 49 metri.
IL REBLADING IN NUMERI
- 20 turbine certificate con nuove pale e nuovo controller;
- 60 pale sostituite;
- 60 cuscinetti pale sostituiti;
- revisione totale di tutti i componenti meccanici a corredo delle pale;
- 5.800 ore-uomo per montaggio pale e controller;
- 400 ore-uomo in pre-montaggi presso factory costruttore pale;
- 0 incidenti/infortuni.

LE RINNOVABILI AL SERVIZIO DELLA RETE NAZIONALE
A seguito dell'entrata in esercizio di numerosi impianti di energie rinnovabili, la gestione della potenza reattiva è divenuta uno dei principali problemi di gestione della rete elettrica nazionale.
A tal proposito, nel 2019 abbiamo lanciato in Francia un progetto per consentire alla sottostazione a cui afferiscono tre dei nostri impianti di partecipare all'equilibrio della rete elettrica, grazie all'installazione in sottostazione e in alcune turbine di apparati in grado di produrla e/o assorbirla secondo le necessità istantanee della rete.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
88
LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDROELETTRICI
L'energia idroelettrica rappresenta ad oggi la principale fonte energetica rinnovabile utilizzata nel nostro pianeta per la produzione di energia elettrica. Si tratta della seconda tecnologia per potenza installata del nostro Gruppo: oltre 500 MW che ci consentono di posizionarci tra i primi produttori idroelettrici in Italia. I nostri impianti sono collocati nel nucleo idroelettrico di Terni, le cui dighe e infrastrutture risalgono in buona parte alla prima metà del 1900. La loro presenza storica nel territorio ha contribuito non solo allo sviluppo delle attività manifatturiere (si pensi ad esempio al Polo industriale di Terni), ma anche alla crescita del turismo locale, con attività dedicate alla scoperta delle bellezze del territorio su cui il Nucleo Idroelettrico insiste e con cui si integra. Questo complesso si estende su una vasta area compresa tra l'Umbria, il Lazio e le Marche, ed è costituito da diciannove centrali con quaranta gruppi di produzione (di cui tre mini-centrali costruite nel 2017), sette grandi dighe, 155 km di canali, gallerie e condotte.
Le fonti utilizzate per la produzione di energia
sono i fiumi Nera, Velino e Tevere, che insieme rappresentano un sistema idrico ben connesso con il territorio che ha permesso la nascita di rilevanti aree naturalistiche quali:
- l'Oasi di Alviano sul fiume Tevere;
- il Parco Fluviale del fiume Nera e della cascata delle Marmore.
L'efficienza tecnica ed energetica degli impianti è incrementata nel corso dell'ultimo decennio, grazie anche a un processo di "revamping" cioè di ricostruzione e ammodernamento, durato circa sei anni e che ha coinvolto 28 gruppi di produzione su 37, con la diretta conseguenza di aver incrementato allo stesso tempo gli standard ambientali e di sicurezza.
Il processo di efficientamento ci ha consentito di implementare sistemi di automazione e telecontrollo sempre più performanti e sviluppare un sistema di monitoraggio online degli impianti, che permette di avere una maggiore capacità di prevenire guasti o malfunzionamenti nei sistemi oleodinamici.

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Gli impianti idroelettrici trasformano l'energia idraulica di un corso d'acqua in energia elettrica. La massa d'acqua, in caduta dall'alto verso il basso (cd. salto idraulico), aziona i gruppi turbina-alternatori posti al piede del salto idraulico, generando energia elettrica secondo queste tre fasi:
- iniziale trasformazione in energia cinetica, grazie al movimento dell'acqua;
- successiva trasformazione in energia meccanica, con il lavoro delle turbine;
- finale generazione di energia elettrica, grazie all'alternatore posto in asse con la turbina.
I nostri impianti sono in successione tra di loro e, grazie a questa caratteristica tipica, l'acqua in uscita da una centrale di produzione a monte viene convogliata e inviata alla centrale a valle per essere utilizzata su un nuovo salto, insieme a ulteriori acque di altri fiumi appartenenti alla rete idrografica circostante. In tal modo, la medesima acqua viene impiegata più volte riuscendo a valorizzare al meglio tutto il suo contenuto energetico. Al termine del ciclo, le acque sono restituite ai corsi idrici mantenendo la stessa quantità e qualità del momento del prelievo, rialimentando il ciclo naturale.
IL PROCESSO DI GESTIONE
Il nostro approccio industriale alla gestione degli impianti prevede numerose sinergie tra le diverse tecnologie utilizzate, che vanno oltre i temi produttivi, includendo anche metodologie, strumenti e software di gestione. Ne è un esempio il nostro approccio Condition Based Maintenance (CBM), inizialmente applicato alle tecnologie eoliche, e successivamente utilizzato anche negli impianti idroelettrici.
Dopo una prima fase di studio svoltasi nel 2017, negli ultimi due anni abbiamo implementato il Monitoraggio On Line degli Impianti Hydro (MOnLHy)
89 IL PROCESSO DI PRODUZIONE su tutti i principali impianti del nostro Nucleo. Tale monitoraggio prevede le seguenti fasi:
- installazione di sistemi per il monitoraggio delle vibrazioni, dei gas disciolti nei trasformatori, delle portate turbinate ed altre grandezze rilevanti per il monitoraggio in continuo;
- storicizzazione delle misure in una banca dati centralizzata;
- realizzazione di un sistema di diagnostica e di analisi delle performance dei macchinari.
Il progetto consente di generare impatti positivi nel breve/medio periodo, tra cui:
• riduzione dei costi di manutenzione grazie a:
- un rapido riconoscimento di potenziali guasti e conseguente riduzione dei danni e dei costi per eventi accidentali;
- una migliore programmazione delle attività manutentive;
- un incremento della vita utile del macchinario;
- incremento della disponibilità, della produttività degli impianti con conseguente aumento dei ricavi da produzione;
- minimizzazione dei rifiuti prodotti grazie alla diminuzione delle sostituzioni di pezzi.
Questo nuovo approccio è stato supportato da un sistema di digitalizzazione dei flussi di gestione e manutenzione degli impianti: il sistema permette una pianificazione sistematica dei controlli in correlazione con la condizione degli impianti.
In questo modo il sistema comunica con il processo di CBM e, in base ai parametri di gestione inseriti nel sistema e alle anomalie riscontrate (scostamenti dal funzionamento ottimale), permette un'immediata pianificazione e prioritizzazione degli interventi di manutenzione. Inoltre, consente di avere disponibile on-line tutta la documentazione di impianto nonché di archiviare tutti gli esisti dei controlli e delle attività manutentive fatte.
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Il sistema è in grado di interfacciarsi anche con la gestione delle risorse assegnando a ciascun tecnico le attività sulla base delle competenze, della logistica e, comunicando anche con il sistema di gestione ricambi, anche sulla base della disponibilità degli stessi (provvedendo all'approvvigionamento ove necessario).
Possibili ulteriori sviluppi riguarderanno la gestione dei permessi di lavoro integrando all'interno del sistema anche il monitoraggio delle performance tecniche, ambientali e di sicurezza di aziende terze, permettendo quindi una loro valutazione puntuale.

IL PROGETTO ABC HYDRO
Il progetto ABC (Asset Book Cards) Hydro ha l'obiettivo di permettere l'accesso alle informazioni degli asset idroelettrici del Gruppo attraverso un unico strumento informatizzato, in modo da contenerne la dispersione e migliorarne la fruibilità. Il progetto si articola in due livelli, sviluppati in tempi successivi: Basic e Avanzato, supportati dallo sviluppo di un adeguato sistema cartografico.
Le informazioni che verranno considerate a livello Basic sono di tipo anagrafico, tecnico, amministrativo (ad es. concessioni, canoni, ecc.), documentale (schemi tecnici, relazioni, ecc.), PEC inviate/ricevute, cartografico e di sicurezza (HSE). Nel livello Avanzato verranno aggiunti KPI di performance, elementi dinamici di analisi diagnostica e indici statistici di Operation e HSE.
Le informazioni cartografiche avranno una navigabilità molto user-friendly e una struttura informativa sviluppata a livelli attraverso la quale sarà possibile una sovrapposizione, rispetto alla mappa base, di molteplici informazioni catastali, amministrative o inerenti a piani di esondazione fluviale e competenze amministrative. In questo modo gli utenti potranno da una parte raccogliere e dall'altra avere a disposizione informazioni di vario tipo legate al medesimo asset, sia esso impianto, diga o canale, migliorandone le attività di gestione e controllo.
AMBIENTALE
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91 I NUOVI IMPIANTI MINI-HYDRO
Con l'acquisizione del Nucleo Idroelettrico di Terni, abbiamo iniziato a studiarne le caratteristiche tecniche per individuare opportunità di efficientamento energetico basato sul miglior utilizzo di ogni dislivello e ogni portata disponibile, in modo da impiegare al meglio una preziosa energia rinnovabile: l'energia potenziale contenuta nei flussi idrici.
I progetti degli impianti mini-hydro, sviluppati a partire dal 2016, hanno posto grande attenzione all'utilizzo energetico dei rilasci d'acqua a valle degli sbarramenti esistenti (c.d. Deflussi Minimi Vitali).
Nel 2019 abbiamo ottenuto l'autorizzazione per tre nuovi impianti mini-hydro, la cui potenza complessiva è di circa 250 kW e la producibilità media annua attesa è pari a 2,20 GWh.
I tre impianti sono stati ideati ciascuno secondo una propria configurazione impiantistica, in base alle caratteristiche specifiche di salto e portata, nel dettaglio:
- un impianto con una turbina di tipo "Pelton", con portata 200 l/s, presso la diga del Salto;
- una turbina di tipo "Kaplan", con portata massima 3 m3 /s, presso la stazione di Pompaggio di Borgo Cerreto:
- una turbina di tipo "Kaplan" con portata 2 m3 /s presso l'opera di presa della centrale di Monte Argento.
Sin dalla fase di progettazione degli impianti mini-hydro, abbiamo prestato grande attenzione agli aspetti ambientali e paesaggistici. In linea con il modello di sviluppo sostenibile che abbiamo adottato, tali impianti sono stati studiati e realizzati con l'obiettivo di conciliare il miglior utilizzo della risorsa idrica con la minimizzazione degli impatti e la valorizzazione del territorio.
È con questo spirito che abbiamo progettato l'inserimento di alcune piantumazioni finalizzate a diminuire l'impatto visivo degli impianti e a salvaguardare le specie arboree presenti nei tratti interessati dai lavori. Ove opportuno, abbiamo anche provveduto ad attività di riforestazione e messa in opera di attrezzature (panchine, tavoli picnic, ecc.) in aree adibite a pubblico utilizzo, per migliorare l'integrazione paesaggistica.
Un ulteriore ambito di attenzione è rappresentato dalla continuità idrogeologica del fiume. Nelle costruzioni del 2017, per esempio, abbiamo realizzato la "scala di risalita pesci": un bypass laterale sempre con acqua fluente che consente ai pesci di superare lo sbarramento, procedendo controcorrente.
Dal punto di vista impiantistico stiamo studiando ulteriori interventi su impianti esistenti da sottoporre a parziale o totale ricostruzione in modo da efficientare e rendere sempre più rinnovabile il nostro parco di generazione.


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LA GESTIONE DELL'IMPIANTO TERMOELETTRICO
L'impianto termoelettrico di ERG Power è collocato all'interno del sito multi-societario di Priolo-Melilli (SR) ed è costituito da una centrale Combined Cycle Gas Turbine (CCGT), a ciclo combinato a basso impatto ambientale e ad alta efficienza (impianto CAR: cogeneratività ad alto rendimento), alimentata a gas naturale. Ha una potenza installata pari a 480 MW, con una struttura che prevede:
- due moduli gemelli, ognuno dei quali costituito da due turbine a gas e rispettivi generatori di vapore a recupero, che alimentano una turbina a vapore;
- sistemi ausiliari necessari al funzionamento della centrale;
- una sottostazione GIS (Gas Insulated Switchgear) con due livelli di tensione (380 kV e 150 kV) che consente la connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale e alla Rete Elettrica Interna del sito multi-societario di Priolo.
Le turbine a gas della centrale sono alimentate esclusivamente a metano e i suoi gas di scarico, ancora caldi a circa 600°C, vengono convogliati all'interno di generatori di vapore a recupero, per la produzione di vapore. Questo vapore viene utilizzato per:
• la produzione di energia elettrica tramite una turbina a vapore;
• la distribuzione di vapore all'interno della rete del sito industriale grazie a prelievi (spillamenti) a diversi livelli di pressione.
Inoltre, grazie alla tecnologia dei bruciatori (low NOx), è possibile ridurre al minimo le emissioni e raggiungere elevati livelli di efficienza. Grazie a questo impianto, siamo in grado di:
- immettere la totalità del vapore prodotto dal CCGT nella rete del sito multi-societario;
- cedere alla Rete di Trasmissione Nazionale l'energia elettrica prodotta e non consumata all'interno del sito.
LA MANUTENZIONE E L'EFFICIENZA DEL CCGT
Nel panorama della generazione elettrica del Gruppo ERG, il CCGT di Priolo è l'unico impianto che non utilizza fonti rinnovabili. Nonostante questo, grazie alla integrale costruzione realizzata nel 2010, abbiamo a disposizione un impianto assolutamente nuovo, moderno, efficiente (cui vengono anche riconosciuti i certificati di efficienza energetica - TEE) e con bassissime emissioni sia in termini di CO2 che di NOx (grazie a specifici bruciatori di ultima tecnologia).
In un impianto thermo l'efficienza energetica è parte del core business e quindi ci impegniamo a rendere il nostro impianto sempre più perfor-

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93 mante: per questo motivo, negli anni, abbiamo implementato un processo di "miglioramento continuo", coinvolgendo tutto il personale tecnico nella individuazione di quelle "modifiche" che possono portare a incrementi della produttività dell'impianto.
Nell'ambito di questo percorso, abbiamo sviluppato numerosi progetti tecnici di valore:
- grazie al progetto per il preriscaldamento del metano e dell'aria in entrata nelle turbine, abbiamo migliorato l'efficienza complessiva;
- attraverso la revisione della rete vapore abbiamo ridotto eventuali perdite dell'impianto;
- a seguito dell'attività di efficientamento della rete elettrica interna di distribuzione, abbiamo ottimizzato i sistemi e l'affidabilità del sistema di sito.
Ai fini del miglioramento dell'efficienza dell'impianto è stata significativa la fermata generale del modulo 2 del CCGT avvenuta nel novembre 2019 durante la quale abbiamo messo mano a tutte le parti calde dei turbogas del modulo, operando una manutenzione straordinaria degli impianti. In particolare:
• abbiamo sostituito il rotore di alta pressione del-
la turbina vapore con uno di nuova concezione e tecnologia (in particolare di nuova metallurgia) che permetterà una maggiore flessibilità di esercizio della macchina e una maggiore affidabilità di marcia;
• abbiamo proceduto alla pulizia criogenica delle caldaie incrementando il recupero di calore negli scambiatori.
Queste attività hanno permesso di incrementare l'efficienza generale del sistema ed in particolare di diminuire il consumo specifico dell'impianto. Questo andamento si riscontra anche nell'andamento delle emissioni per kWhe prodotto che sono in costante discesa negli anni registrando una diminuzione del 4,5% dal 2015.
Grazie a questo insieme di attività perseguiamo anche un miglioramento impiantistico in ottica di flessibilità ed affidabilità e anche le performance economiche ne hanno tratto beneficio. La continuità e la flessibilità operativa e la capacità di modulazione dell'impianto ci hanno permesso di seguire in maniera efficiente l'andamento della domanda del mercato dell'energia e di poter partecipare al mercato dei servizi di dispacciamento.


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IL PROGETTO DI RINNOVO CAR
L'elevato rendimento del Combined Cycle Gas Turbine (CCGT) di ERG Power è stato riconosciuto da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) attraverso l'assegnazione della qualifica di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR). Si tratta del più grande impianto ad aver conseguito questo riconoscimento, che rappresenta un assetto impiantistico con rendimenti termodinamici e globali molto più elevati della media (ben oltre il 60%). L'impianto, infatti, produce in modo combinato energia elettrica ed energia termica (calore sotto forma di vapore utile per altri cicli produttivi) mediante l'utilizzo della stessa energia primaria (gas metano). Più precisamente la sua configurazione permette di produrre energia elettrica e di rifornire la "rete vapore" dell'intero polo industriale con vapore di processo a diverse condizioni di pressione e temperatura.
Dopo 10 anni di servizio, durante i quali l'impianto ha ricevuto il supporto previsto dalla direttiva CEE 2004/8/CE attraverso il riconoscimento dei Titoli di Efficienza Energetica, nel corso del 2019 abbiamo istituito un gruppo di lavoro per individuare gli investimenti adeguati, definire un assetto del CCGT ancora più efficiente con nuove soluzioni tecniche e nuove turbine. Il gruppo ha lavorato per valutare le differenti opzioni tecnologiche disponibili sul mercato, utili per ottimizzare gli asset esistenti sia sotto il profilo impiantistico che di esercizio. Inoltre, si è occupato del processo finalizzato a verificare, in via preliminare, con le autorità competenti (GSE) la praticabilità degli interventi migliorativi proposti ai fini del riconoscimento della qualifica CAR. Il progetto avrà il principale vantaggio di prolungare la vita utile del CCGT, migliorando le attuali performance, il livello di efficientamento energetico e, di conseguenza, l'indice di emissione per kWh prodotto. Tale miglioramento sarà dovuto principalmente:
- al recupero della performance perse per "invecchiamento";
- alle migliori performance delle nuove macchine di ultima generazione.
In questo modo ringiovaniremo il nostro impianto, rendendolo ancora più efficiente e contribuendo a mantenere un parco di generazione moderno, sostenibile e competitivo, in linea con le diverse azioni di contrasto al cambiamento climatico in cui ERG è impegnata.


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L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
Il Gruppo ERG, in quanto "grande impresa" ed a "Forte Consumo di Energia" è tenuto a svolgere, ogni 4 anni, una analisi degli impianti più rilevanti in termini di consumo di energia: la diagnosi del 2019 si è concertata sulle prestazioni energetiche degli impianti relative all'anno 2018.
Questa analisi è volta a fornire un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico degli impianti, individuando le attività a più bassa efficienza energetica per individuare e valutare i possibili margini di risparmio conseguibili.
Abbiamo clusterizzato tutti gli impianti del Gruppo ERG in base ai consumi energetici specifici e abbiamo effettuato l'analisi per l'impianto a ciclo combinato di ERG Power e per l'impianto idroelettrico di Galleto, Monte Sant'Angelo e la stazione di pompaggio di Borgo Cerreto.
Per quanto riguarda ERG Power, i consumi energetici riguardano:
- il gas naturale (metano) destinato alle turbine a gas che rappresenta di fatto la totalità dei consumi energetici in ingresso (per il 99,6%);
- l'energia elettrica, acquistata o autoprodotta, che viene utilizzata per la produzione di acqua demi, per la produzione delle utilities (es. aria compressa, ecc.) oltre che per i servizi generali del sito produttivo (illuminazione, uffici, ecc.);
- il vapore che viene utilizzato per la produzione di acqua demineralizzata oltre che per il preriscaldo del metano ai fini della produzione cogenerata;
- il gasolio che viene utilizzato per le prove di funzionamento del gruppo di emergenza.
I risultati dell'analisi tecnica di dettaglio di ERG Power sono stati confrontati con i dati di benchmark di settore: il rendimento globale (di primo principio) è risultato pari a 64,8%, vs un riferimento di 63%. Il rendimento medio elettrico è risultato pari al 45,1% a confronto con un benchmark del 42,5%.
L'impianto risulta pertanto più efficiente rispetto alla media e quindi non è necessario adottare iniziative di miglioramento ed efficientamento
Per quanto riguarda ERG Hydro, i consumi energetici riguardano:
- l'energia elettrica acquistata o autoprodotta, utilizzata per alimentare i servizi ausiliari di produzione o di pompaggio, le opere di presa (di derivazione e di sollevamento) e i servizi generali quali illuminazione locali e riscaldamento;
- il gasolio necessario al funzionamento di impianti per il riscaldamento dei locali a uso civile e all'azionamento dei gruppi elettrogeni di emergenza durante le prove periodiche o in caso di mancanza di energia dalla rete.
In particolare, l'energia elettrica importata dall'esterno viene utilizzata per alimentare i servizi ausiliari specifici di ogni gruppo di produzione, in fase di avviamento del generatore. A generatore in marcia, l'automatismo di gruppo provvede alla commutazione dell'alimentazione dei servizi di gruppo, distaccandosi dalla linea esterna e sfruttando quindi l'energia elettrica autoprodotta.
La diagnosi energetica di ERG Hydro per l'anno di produzione 2018 ha evidenziato che per gli impianti di Galleto M.S. Angelo e Borgo Cerreto l'incidenza dei consumi elettrici sulla produzione netta è risultata pari a 0,83% vs 0,94% del benchmark, sottolineando come il nostro impianto sia pienamente in linea con gli standard di settore e che non necessita di adottare piani di miglioramento.

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LA GESTIONE DEI MERCATI AMBIENTALI
La cultura della responsabilità ambientale è sempre più diffusa nella comunità internazionale, facendo ormai da guida per lo sviluppo di piani sostenibili a livello mondiale. Si tratta di una priorità che riguarda tutti i livelli sociali, dai cittadini alle collettività, dalle imprese alle istituzioni. Noi di ERG, con i nostri 80 anni di storia, ci orientiamo positivamente alle sfide di sostenibilità e siamo stati i primi operatori a fare di questa necessità il cuore del proprio business, con un portafoglio di fonti di produzione rinnovabili diversificato per tecnologia.
In questo circolo virtuoso, ci siamo impegnati anche ad avviare un processo di certificazione dei nostri impianti, affacciandoci al mercato delle Garanzie di Origine (GO), in forte crescita. Si tratta infatti di una certificazione a carattere volontario che attesta l'origine rinnovabile delle fonti energetiche utilizzate dagli impianti qualificati (IGO). Nel dettaglio, la GO è una certificazione elettronica che attesta al cliente finale l'origine rinnovabile di un determinato quantitativo di energia prodotto all'interno di un impianto certificato IGO da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), così come previsto dalla Direttiva Europea 2009/28/CE. In particolare, per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti qualificati, il GSE rilascia un titolo GO alle imprese produttrici che, a loro volta, possono trasferirli ai propri clienti.
Nel 2019 il Gruppo ERG ha completato l'iter di qualifica IGO sulle unità produttive a fonti rinnovabili, coinvolgendo l'intero parco produttivo italiano, da quello idroelettrico a quello solare ed eolico.
A seguito di questo iter, abbiamo registrato un incremento del 67% della produzione di Garanzie d'Origine (GO), da 1,97 TWh nel 2018 a 3,3 TWh nel 2019,

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su una capacità produttiva massima stimata di circa 3,7 TWh. Utilizziamo la produzione GO secondo tre modalità:
- una parte delle GO viene utilizzata da ERG per essere "annullata", cioè per garantire ai propri clienti finali la certezza che l'energia consumata provenga da fonti rinnovabili;
- un'altra parte viene esportata sul mercato europeo;
- l'ultima parte viene venduta con l'energia elettrica ad altri operatori con contratti di lungo termine.
Per quanto riguarda il mercato europeo, la produzione e la richiesta di garanzie d'origine sono in continua crescita, come riportato dai dati dell'AIB (Association of Issuing Bodies) che a livello europeo coordina i vari paesi produttori.
L'impianto termoelettrico di Priolo, in quanto impianto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), gode dei benefici dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE). Infatti, grazie alle sue caratteristiche tecniche, questo impianto è in grado di ottenere una produzione contestuale di energia elettrica e vapore, generando un elevato rendimento e significativi risparmi energetici. Di conseguenza, matura circa 100mila TEE all'anno, per dieci anni dall'entrata in esercizio di ciascun modulo. In particolare, per l'anno 2019, l'impianto ha maturato 114.000 TEE.
I TEE, legati alla produzione di un determinato anno, sono assegnati da GSE nell'anno successivo e sono disponibili per la vendita a clienti con contrattazione bilaterale o venduti nelle sessioni di mercato organizzate dal Gestore dei mercati energetici (GME).
Per garantire la conformità dell'impianto di ERG Power alla direttiva Emission Trading dell'Unione Europea, che recepisce gli obiettivi mondiali di riduzione delle emissioni, acquistiamo sul mercato titoli di CO2 in quantità corrispondente alle emissioni generate dall'impianto CCGT, il quale non gode di allocazioni gratuite di quote CO2 . Tali quantità vengono certificate da un ente terzo, così come previsto dalla normativa Emission Trading.
GRAZIE ALLA NOSTRA PRODUZIONE RISPARMIAMO FONTI ENERGETICHE PRIMARIE
Abbiamo in esercizio un impianto cogenerativo ad alta efficienza che, grazie alla sua configurazione, è deputato a ricevere i TEE (Titoli Efficienza Energetica) da parte del Gestore Mercati Energetici (GME). Questi titoli attestano il risparmio di energia primaria conseguito in virtù della sua configurazione tecnologica: ogni anno l'impianto permette il risparmio di oltre 100mila TEP (ciascun TEE corrisponde ad un TEP) pari a circa 600 tonnellate di CO2 .


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LA CATENA DI FORNITURA DEL GRUPPO
La creazione di valore per i partner commerciali passa anche attraverso una gestione responsabile dei fornitori, attori fondamentali nel nostro processo gestionale etico e sostenibile.
Le forniture principali del Gruppo sono di carattere tecnico e legate da un lato alla costruzione di nuovi impianti nel settore eolico e dall'altro all'efficientamento e alla manutenzione di quelli esistenti nelle diverse tecnologie (eolico, idroelettrico, solare e termoelettrico).
Una parte significativa dei nostri fabbisogni è soddisfatta da primarie aziende internazionali, come ad esempio i fornitori di turbine nella costruzione dei nuovi parchi eolici, o gruppi industriali leader per le attività di manutenzione. Tuttavia, prestiamo anche grande attenzione ai fornitori di medie e piccole dimensioni, operanti in Italia o all'estero e spesso in prossimità dei nostri impianti, oltre che a singoli professionisti.
In generale, non acquistiamo materie prime per la produzione, fatta eccezione per il gas metano destinato ad alimentare il CCGT di Priolo, che risulta, insieme all'energia elettrica, l'unica fonte energetica di approvvigionamento del Gruppo. Per diminuire l'impatto ambientale delle nostre attività, ove possibile, acquistiamo energia elettrica certificata da fonti rinnovabili, abbattendo così in modo significativo le emissioni di CO2 di SCOPE 2.
LA GESTIONE DEI FORNITORI
Grazie al nostro approccio trasparente ed etico, abbiamo sviluppato relazioni costruttive con i nostri fornitori, creando valore nel tempo. Operiamo infatti con società che garantiscono l'applicazione dei più alti standard di salute e sicurezza assicurando a queste imprese una remunerazione di mercato delle attività e il rispetto delle condizioni contrattuali pattuite.
La nostra funzione Procurement assicura la definizione delle politiche di fornitura e la gestione centralizzata degli approvvigionamenti di beni, servizi e lavori per il Gruppo.
L'obiettivo è quello di razionalizzare il processo e aumentarne l'efficienza e l'efficacia, tramite un approccio incentrato su:
- una logica strategica di gestione delle categorie merceologiche e del sourcing;
- una forte sinergia con le unità richiedenti;
- un accorpamento dei fabbisogni trasversali, massimizzando il ricorso a gare.
Uno dei principi chiave di questo processo è la sostenibilità. Essa viene promossa sin dalle fasi di registrazione e qualifica mediante l'utilizzo di un portale web introdotto nel 2019. Attraverso tale strumento chiunque operi con ERG è tenuto a registrare e aggiornare i propri dati anagrafici (anche mediante la ricezione di avvisi automatici di scadenza) prendendo visione e accettando i contenuti del Codice Etico, del codice di condotta, del modello 231 e delle Norme Anticorruzione di ERG. Un elemento fondamentale del rapporto contrattuale con i nostri fornitori è dunque il recepimento dei principi di lealtà, trasparenza e correttezza riportati in tali documenti. Inoltre, è condizione essenziale per la partecipazione alle gare e l'aggiudicazione di ordini.
In caso di violazione di tali principi, a valle degli opportuni accertamenti, sono contemplati l'annullamento dell'aggiudicazione, la risoluzione di eventuali contratti in essere e infine l'esclusione dalla Vendor List.
I questionari di qualifica includono domande di
RESPONSABILITÀ SOCIALE
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seconda dell'area merceologica di riferimento. Inoltre, sono anche richieste informazioni relative alla tutela dei diritti umani, al divieto di ricorrere al lavoro minorile, all'obbligo di parità di trattamento e al divieto di discriminazione.
In particolare, nel caso degli appaltatori, è previsto
99 carattere generale e di tipo tecnico-specifico a un ulteriore focus su tematiche di salute, sicurezza e ambiente e il questionario viene articolato con domande iniziali relative ai seguenti punti:
- esistenza di provvedimenti sospensivi o interdittivi;
- indici infortunistici alti, vincolanti al fine di proseguire con l'iter di qualifica;

RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
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- quesiti specifici su processi e procedure vigenti, che generano un punteggio di valutazione;
- alcuni requisiti, quali ad esempio l'adozione di sistemi di gestione o il possesso di certificazioni emesse da organismi internazionali, che contribuiscono a semplificare il processo e migliorare il rating complessivo.
L'insieme delle valutazioni economico-finanziarie, tecnico-organizzative nonché di sicurezza determina la durata della qualifica, che può variare da un anno fino ad un massimo di tre.
Un ulteriore elemento per noi rilevante è la soglia economica di qualifica: questa non deve superare il 30% del fatturato del fornitore, per evitare che si creino situazioni di dipendenza. In tal modo garantiamo un equilibrio economico/finanziario al fornitore, evitando di legarlo in modo significativo al nostro Gruppo.
Svolgiamo una costante azione di monitoraggio dei nostri fornitori titolari di singoli ordini o accordi quadro, sia attraverso la valutazione della performance tecnica, effettuata dalle funzioni interne sopra una soglia definita e sulla base di indicatori oggettivi, sia mediante l'utilizzo di un portale di compliance, che segnala eventuali notizie negative, quali la presenza nelle Black List internazionali.
Per quanto riguarda la performance HSE, tutti i fornitori e loro subappaltatori che effettuano prestazioni all'interno delle pertinenze del Gruppo ERG, con esclusione dei servizi di natura intellettuale e delle mere forniture di materiali o attrezzature, vengono valutati dal gestore interno utilizzando una scheda predefinita. Gli elementi di valutazione sono:
- la completezza della documentazione dei lavoratori;
- la presenza del personale e dei mezzi regolarmente autorizzati;
- l'utilizzo di appropriate dotazioni di sicurezza;
- il rispetto degli aspetti ambientali e qualitativi;
- la presenza di un giudizio complessivo sulla performance di sicurezza.
Il Procurement si occupa di raccogliere tutte le valutazioni, unitamente a quelle fornite dalla funzione HSE per i controlli in campo eseguiti durante le attività lavorative. Tale funzione procede con le necessarie azioni di correzione e può decidere di sospendere il fornitore o inserirlo in Black List, in caso di performance e/o informazioni negative o a seguito di eventi rilevanti, tra cui:
- il comportamento non etico del fornitore;
- gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul lavoro;
- non conformità gravi, rilevate nell'ambito di audit o verifiche in campo;
- mancato mantenimento delle documentazioni necessarie ai fini degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro;
- documentata posizione irregolare verso gli obblighi di legge.
LA GESTIONE DEL SUBAPPALTO
Per quanto riguarda gli appalti, riteniamo importante coinvolgere anche il secondo livello della catena di fornitura, estendendo alcuni controlli anche ai subappaltatori. La procedura vigente prevede che tutte le richieste di ingresso in cantiere debbano pervenire, prima dell'inizio dei lavori, alla funzione Procurement, complete di una serie di informazioni:
- la tipologia di attività oggetto del subappalto;
- l'entità in termini percentuali rispetto alla totalità dei lavori;
- la garanzia circa il ribasso massimo applicato rispetto ai prezzi contrattuali.
La funzione Procurement procede alla validazione del processo dopo un accurato controllo documentale, inclusa la verifica della regolarità retributiva e contributiva e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e tutela della salute.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
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ADOZIONE DEL CODICE DI CONDOTTA DEI FORNITORI
Il Codice di Condotta Fornitori, approvato dal nostro Consiglio di Amministrazione il 31/10/2019, è destinato a fornitori, appaltatori, subappaltatori e partner commerciali di ERG. A questi soggetti viene richiesto, tramite la accettazione esplicita del documento fin dai momenti della registrazione, di condividere i valori che guidano la nostra attività d'impresa, chiedendone il rispetto lungo la propria catena di fornitura.
L'osservanza delle norme in esso contenute deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni a qualunque titolo e a ogni effetto di legge assunte dai destinatari, i quali sono a loro volta tenuti a informare, condividere e illustrare ai propri dipendenti, sub-fornitori, ausiliari e dipendenti di questi ultimi, i principi enunciati e a garantirne e verificarne il rispetto.
Nel documento sono previste disposizioni che traggono ispirazione dai principi enunciati nelle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization) e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, nonché dai dieci principi dettati dal Global Compact delle Nazioni Unite:
- Governance e Business Integrity: etica, lotta alla corruzione, compliance, trasparenza e riservatezza nella conduzione del business;
- Rispetto dei Diritti Umani, attenzione ai lavoratori e alle comunità locali: condizioni e pratiche di lavoro, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura;
- Rispetto dell'ambiente: legislazione e principi legati alla riduzione e all'efficientamento degli impatti generati sull'ambiente.
Sono inoltre definite le modalità e gli strumenti di monitoraggio e compliance rispetto al Codice di Condotta, i canali di segnalazione di non conformità e infine la gestione di eventuali non conformità rilevate.
IL PROGETTO "SUSTAINABLE PROCUREMENT"
Nel 2019 abbiamo lanciato un progetto finalizzato alla sostenibilità nella catena di fornitura, in coerenza con la nostra strategia di sostenibilità e i relativi obiettivi . Il progetto ha l'obiettivo di gestire in modo efficiente gli impatti ambientali, sociali ed economici, oltre che promuovere buone pratiche commerciali lungo tutto il ciclo di vita di prodotti e servizi.
Il progetto, guidato dalla funzione Procurement con il contributo di un gruppo di lavoro inter-funzionale, prevede una prima fase di ideazione e progettazione, che si concluderà entro gennaio 2020, e successivamente una fase di implementazione prevista nei mesi a seguire. Ad oggi, abbiamo completato l'elaborazione del Codice di Condotta fornitori, finalizzato l'analisi di rischio delle categorie merceologiche utilizzate e identificato il panel di fornitori che saranno oggetto di verifica nel prossimo anno. Sono invece in fase di completamento: il questionario, gli indicatori di sostenibilità e le procedure di audit/piani di miglioramento che saranno utilizzati nell'assessment dei fornitori individuati.
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
Oltre 5,4 TWh di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili che hanno permesso in un anno il risparmio di oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 , un impianto cogenerativo a bassissime emissioni, sistemi di gestione certificati, progetti di sviluppo gestiti sempre con particolare attenzione verso l'ambiente.
In questo modo contribuiamo alla lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della biodiversità.

AMBIENTALE
5.455 GWh DI ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI
0,14kg CO2 /kWh FATTORE CARBONIZZAZIONE PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA
89% ENERGIA ELETTRICA UTILIZZATA PROVENIENTE DA FONTI RINNOVABILI
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
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L'APPROCCIO EUROPEO E GLOBALE AL TEMA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
La comunità scientifica internazionale è oramai concorde nell'affermare che i cambiamenti climatici costituiscano una minaccia reale per le generazioni future e siano in larga parte conseguenza delle attività antropiche.
Questa crescente consapevolezza è il frutto dell'impegno che le istituzioni scientifiche internazionali hanno posto allo studio del fenomeno e alle conseguenti istanze per implementare e garantire una tutela ambientale a livello globale. La Conferenza delle Nazioni Unite, tenutasi nel 1992 nell'ambito del "Summit della Terra" di Rio de Janeiro, è stata il punto di partenza di questo percorso e si è distinta in modo particolare per la sottoscrizione della "Dichiarazione sull'Ambiente e sullo Sviluppo". Ma è con la terza Conferenza delle Parti (COP) e la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto nel 1997 che la necessità del percorso di decarbonizzazione dell'economia porta al primo impegno internazionale per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra da parte dei Paesi sviluppati. Tale impegno entra però in vigore solamente nel 2005 con la ratifica anche di Russia e Canada del Protocollo.
Da allora, la questione ambientale, ed in particolare la necessità di contrastare il cambiamento climatico, ha affiancato le tematiche di sviluppo economico e di benessere sociale, assumendo sempre più un ruolo pivotale ed una portata globale.
La Comunità prima e l'Unione europea successivamente hanno sempre creduto fermamente nella necessità di porre rimedio al riscaldamento globale. Non è quindi un caso se già nel 2007 l'Unione Europea lanciava uno dei più ambiziosi programmi di decarbonizzazione, noto come "pacchetto 20-20-20": un set di obiettivi quantitativi al 2020 a cui ogni Stato membro, ciascuno per la propria parte, doveva conformarsi. In particolare, il pacchetto definisce tre obiettivi principali:
- la riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra;
- il 20% del fabbisogno energetico soddisfatto da fonti rinnovabili;
- l'incremento del 20% dell'efficienza energetica.
Il ruolo di leadership alla lotta ai cambiamenti climatici dell'Unione Europea è proseguito con maggior vigore nel decennio successivo. Già nell'ottobre del 2014 si era costituita l'"Unione Europea dell'energia" che identificava per l'anno 2030 la necessità di ulteriori e più sfidanti obiettivi di riduzione dei gas-serra, di diffusione delle fonti rinnovabili di energia e di contenimento dei consumi. Ambizioni che hanno portato l'Unione Europea ad avere un ruolo trainante nel dicembre del 2015, quando con altri 195 paesi è stato sottoscritto l'Accordo di Parigi in occasione della COP 21.
L'Accordo di Parigi, entrato in vigore nel 2016, rappresenta un importante passo nel percorso di lotta, a livello planetario, ai cambiamenti climatici causati dall'uomo. Esso impegna infatti i firmatari a sviluppare piani per la riduzione di emissioni di gas serra al fine di contenere l'incremento della temperatura media della Terra "ben al di sotto" dei 2°C, e di porre in essere tutti gli sforzi per limitare tale incremento a 1,5°C. Gli impegni presi a Parigi hanno spinto l'Unione Europea ad approvare nel novembre 2016 il "Clean Energy for all Europeans Package" (CEP), un imponente pacchetto di regolamenti e direttive che definisce il quadro legislativo per supportare il percorso di decarbonizzazione dell'Unione Europea al 2030.
Il CEP ha definito i seguenti principali obiettivi per la transizione verso la decarbonizzazione energe-
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- una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990);
- una quota almeno del 32% di energia rinnovabile nei consumi energetici finali;
- un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica.
Tra le direttive ed i regolamenti del CEP risultano maggiormente rilevanti per il nostro settore:
- la revisione della direttiva sull'energia rinnovabile;
- la proposta di regolamento sulla Governance dell'Unione dell'energia;
- la revisione del regolamento sul mercato interno dell'energia elettrica;
- la direttiva che concerne le norme comuni sul mercato interno dell'energia elettrica.
Grazie al CEP, l'Italia e gli altri Stati membri sono stati chiamati a definire a livello nazionale il loro percorso di decarbonizzazione al 2030, attraverso i rispettivi Piani Nazionali Integrati per l'Energia e il Clima (PNIEC). Questi Piani dovranno essere approvati da Bruxelles ed implementati attraverso adeguati programmi operativi.
In continuità con il Clean Energy Package al 2030, la nuova Commissione Europea insediatasi a fine 2019 ha annunciato - con il proprio European Green Deal - di voler ampliare le proprie ambizioni climatiche identificando il 2050 quale data limite per il raggiungimento della neutralità carbonica del Continente. Un obiettivo che ragionevolmente porterà a definire obiettivi di decarbonizzazione ancor più sfidanti al 2030.
In questi anni di profonde e rapide trasformazioni del settore energetico, in ERG abbiamo spesso saputo anticipare le dinamiche in corso di evoluzione, come la nostra storia dimostra.
Già nel 1992 ERG, allora nel settore petrolifero, si avvicinava alla generazione di energia elettrica at-
IL PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L'ENERGIA E IL CLIMA
Come stabilito dal Clean Energy Package adottato dall'Unione Europea, ogni stato membro ha provveduto a inviare a Bruxelles il proprio Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) che stabilisce il percorso per la decarbonizzazione della produzione di energia fino al 2030. L'Italia ha inviato una prima bozza del piano a gennaio 2019, mentre la versione finale, dopo un articolato processo di valutazione e consultazione a livello nazionale, è stata inviata alla Commissione all'inizio del 2020. Per l'Italia, i principali target complessivi di decarbonizzazione del Paese per il 2030 sono così riassumibili:
- quota di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di energia pari al 30%;
- quota di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di energia nei trasporti pari al 22%;
- quota di energia incrementale da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi per riscaldamento e raffrescamento pari al 1,3% annuo (indicativo);
- riduzione dei consumi di energia primaria rispetto allo scenario PRIMES 2007 (precedente alla crisi economica del 2008) pari al 43% (indicativo);
- riduzione delle emissioni di gas serra per i settori non rientranti nell'Emission Trading System rispetto alle emissioni del 2005 pari ad almeno il 33%;
- livello di interconnessione elettrica con gli stati confinanti pari ad almeno il 10%;
- raggiungimento dell'obiettivo indicativo di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di elettricità, pari al 55%;
- conferma del piano di uscita dalla generazione elettrica alimentata a carbone entro il 2025.
A giugno 2020 la CE pubblicherà la valutazione finale dei Piani Nazionali Integrati Energia e Clima (PNIEC) che dovranno poi essere revisionati nel 2023 per adeguarli ai nuovi target stabiliti con l'European Green Deal.
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traverso un impianto altamente innovativo, grazie al quale è stato possibile evitare l'immissione in consumo di milioni di tonnellate annue di olio combustibile, producendo invece energia elettrica.
Nei primi anni 2000, quando il pacchetto 20-20-20 era in corso di approvazione, ERG entrava già nel mondo della generazione eolica con un'importante quota di mercato.
Il 2008 segna l'avvio di un profondo cambiamento sostenibile di ERG, con la sigla dell'accordo che avrebbe determinato l'uscita definitiva dal business oil a favore di una sempre più massiccia presenza nella produzione di elettricità da fonte eolica e da un impianto a gas cogenerativo ad alto rendimento, avviato nel 2010.
La spinta evolutiva di ERG continua ancora nel 2013, quando diventava il primo produttore di energia eolica onshore in Italia, con oltre 1.000 MW di potenza installata e fra i primi 10 in Europa, mentre in Italia il mix di generazione elettrica era ancora fortemente radicato sulle fonti fossili.
Di lì a poco, l'abbandono del settore oil decretava la radicale trasformazione di ERG in un produttore indipendente di energia elettrica totalmente rinnovabile e cogenerativa ad alto rendimento, ampliando nel frattempo la gamma delle tecnologie in portafoglio: l'idroelettrico nel 2015 con l'acquisizione del Nucleo idroelettrico di Terni, l'ulteriore espansione in diversi paesi europei e l'ingresso nel solare negli anni successivi.
All'indomani dall'adozione del Clean Energy Package e dei PNIEC nazionali al 2030, ERG mantiene il primato della generazione eolica in Italia ed è uno dei principali produttori europei di energia elettrica da fonti rinnovabili, con una capacità installata complessiva di oltre 3.000 MW e una struttura produttiva basata su quattro diverse tecnologie: oltre 1.800 MW nel settore eolico e 140 MW nel solare, 527 MW nel settore idroelettrico e 480 MW nel termoelettrico cogenerativo ad alto rendimento a gas naturale.
In linea con le politiche di decarbonizzazione del nostro continente, per il futuro abbiamo disegnato un Business Plan completamente dedicato allo sviluppo nel settore delle FER elettriche, incrementando la capacità del nostro portafoglio di 850 GW - con investimenti per oltre 1,7 miliardi di euro principalmente in campo eolico - sia in Italia che negli altri paesi target europei: Francia, Germania, UK. Il nostro Piano Industriale 2018-2022 risulta essere coerente con gli obiettivi del PNIEC italiano
con particolare riguardo ai temi della generazione solare ed eolica, ed in particolare rispetto agli interventi di repowering, che rappresentano uno dei principali driver di sviluppo del Business Plan.
EUROPEAN GREEN DEAL
La Commissione Europea ha lanciato il progetto dell'European Green Deal - EGD, un'azione concreta che mira a trasformare l'Europa nel primo continente a impatto climatico pari a zero. La normativa che ne deriverà sancirà l'obiettivo della neutralità climatica dell'Unione Europea entro il 2050, azzerando le emissioni di CO2 in atmosfera per tale orizzonte temporale. L'EGD, nelle intenzioni della Commissione, prevede un percorso per una transizione socialmente equa, essendo concepito in modo da non lasciare indietro nessuna regione europea e nessun cittadino, e attiverà un ciclo di investimenti – pubblici e privati – stimati nell'ordine di 1.000 miliardi € entro il 2030. È di particolare rilevanza iI "Piano generale per la riduzione delle emissioni di gas-serra al 2030" che ne prevede una riduzione tra il 50% e il 55% a tale data. Questo permetterà di raggiungere la "neutralità climatica" (zero emissioni nette di CO2 di origine antropica) entro il 2050.
I NOSTRI PRINCIPI IL CODICE ETICO DEL GRUPPO
"ERG crede che la piena compatibilità delle proprie attività con [...] il territorio, le risorse naturali e l'ambiente circostante costituisca condizione primaria sia per l'accettabilità dei propri impianti e delle proprie attività operative sia per il raggiungimento dei propri obiettivi di sviluppo.
ERG pertanto si impegna costantemente affinché l'operatività aziendale di tutte le Società del Gruppo si svolga nel totale rispetto [...] dell'ambiente inteso nel senso più ampio, considerando con attenzione tali fattori sin dalla predisposizione dei budget operativi e degli investimenti, annuali e pluriennali e promuovendo l'adozione di tecnologie volte alla salvaguardia ambientale ed all'efficienza energetica.
Contando anche sul contributo attivo di tutti i Destinatari, ERG nel suo essere impresa socialmente responsabile vuole:
- • [...] assicurare attenzione ed impegno continui per migliorare le performance in campo ambientale, monitorando e riducendo i propri consumi di energia, minimizzando la produzione di rifiuti, rispettando i limiti di legge per le emissioni nell'atmosfera e per le immissioni nell'acqua e nel suolo, perseguendo un utilizzo responsabile e consapevole delle risorse naturali e tutelando gli ecosistemi locali e la biodiversità;
- • valutare gli impatti di carattere ambientale e sociale prima di intraprendere nuove attività, o di introdurre modifiche e innovazioni ai processi ed ai prodotti;
- • instaurare un rapporto di dialogo e costruttiva collaborazione, improntati alla massima trasparenza e fiducia, con le Istituzioni e con tutti i propri interlocutori, al fine di sviluppare le proprie attività nel rispetto delle comunità locali;
- • mantenere elevati indici [...] di tutela dell'ambiente, attraverso l'implementazione di sistemi di gestione sviluppati, periodicamente verificati e certificati secondo standard riconosciuti a livello internazionale ed introducendo mezzi e procedure di gestione ed intervento, basati su attente analisi e valutazioni dei rischi, destinati a far fronte ad eventuali emergenze;
- • sviluppare una continua opera di informazione, sensibilizzazione e formazione affinché i principi di tutela [...] dell'ambiente si consolidino a tutti i livelli aziendali quale patrimonio condiviso.
A conferma della grande importanza che ERG riconosce ai valori della tutela [...] dell'ambiente, la valutazione delle prestazioni individuali dei dipendenti tiene conto del fatto che i comportamenti tenuti dagli stessi siano o meno coerenti con le politiche aziendali, ed in particolare con quanto sopra esposto."
Dal Codice Etico di ERG
I NOSTRI METODI DI GESTIONE NELL'AREA AMBIENTALE
Attribuiamo alla gestione degli aspetti ambientali degli impianti un'attenzione che va ben oltre i semplici adempimenti di legge. Abbiamo implementato sistemi di gestione integrata ambiente e sicurezza conformi alle norme internazionali ISO 14001 (ambiente) ed OHSAS 18001 - ISO 45001 (sicurezza) proprio per garantire un controllo costante dei processi nei nostri siti produttivi italiani, tenendo le due aree Ambiente e Sicurezza in eguale considerazione e integrandone la gestione.
A livello di Gruppo, abbiamo esplicitato i nostri valori nel Codice Etico e nella Sustainability Policy.
In tutte le nostre tecnologie (eolico, solare, idroelettrico e termoelettrico) è stato adottato un sistema di gestione integrato HSE:
- ogni società del Gruppo ha adottato la politica HSE della controllante ERG Power Generation che riprende i principi esplicitati sia nel Codice Etico di Gruppo che nella Sustainability Policy;
- la declinazione operativa è affidata al responsabile della società (Managing Director, Direttore Generale, Amministratore Unico, ecc. a seconda dei casi) che garantisce, anche di fronte ai terzi, la corretta applicazione del sistema ed è responsabile della compliance normativa;
- una funzione HSE, coordinata a livello centrale, che, per ciascuna tecnologia, fornisce il supporto per il monitoraggio normativo, la verifica delle attività di campo e di presidio della corretta implementazione delle procedure operative in ambito ambientale e di salute e sicurezza;
- le Unità Operative gestiscono direttamente gli impianti secondo quanto previsto dai sistemi di gestione integrata, garantendo la puntuale compliance normativa ed il rispetto delle politiche di tutti gli altri impegni volontariamente sottoscritti dal Gruppo.
A inizio 2017 è stata istituita una funzione HSE di Gruppo, con lo scopo di Garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di salute, sicurezza ed ambiente, attraverso lo sviluppo di un sistema HSE integrato a livello di Gruppo e il coordinamento delle Unità Organizzative HSE dedicate alle differenti tecnologie di generazione. Un'integrazione, che nella visione di ERG, ha l'obiettivo di progettare e realizzare un unico sistema di gestione che, preservando le differenze tecnologiche delle aree operative, consenta di armonizzare e semplificare tutti quei processi "trasversali" rilevanti per gli aspetti di sicurezza ed ambientali. A livello di Gruppo è stato inoltre impostato un progetto che porterà nei prossimi anni alla certificazione in area ambiente e sicurezza delle società estere del Gruppo con priorità a Francia, Germania e Regno Unito. L'assenza in corso d'anno di sanzioni per non compliance ambientali ricevute dalle nostre società attesta in modo indiretto la bontà dei sistemi di gestione implementati e la efficacia delle nostre procedure.
Inoltre, consapevoli dell'importanza che riveste, per la popolazione residente, la presenza di un impianto su un territorio, riteniamo che la comunicazione e l'informazione rivesta un aspetto prioritario. Per questo motivo gli impianti idroelettrici e termoelettrici posseggono la registrazione EMAS, la quale, grazie alla Dichiarazione Ambientale pubblicata annualmente, consente di rendicontare costantemente i risultati della gestione degli aspetti ambientali rilevanti anche in relazione agli obiettivi fissati.
Oltre alla gestione operativa, nelle società italiane, è stato anche implementato uno strutturato sistema di monitoraggio basato sul Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231\2001.
I RISCHI INDIVIDUATI E METODI DI GESTIONE SPECIFICI
L'impegno del Gruppo in questo ambito si esplica anche nell'analisi dei possibili impatti delle attività del Gruppo sulle varie matrici ambientali. Di seguito, per i temi più rilevanti, vengono presentati i potenziali rischi specifici individuati ed i relativi Sistemi di Gestione adottati in ciascuna delle tre diverse tecnologie.
UTILIZZO DELLE RISORSE ENERGETICHE
Gli impianti rinnovabili del Gruppo ERG (eolico, solare ed idroelettrico) utilizzano una quantità di energia elettrica acquistata dalla rete relativamente ridotta, necessaria a garantire la continuità di fornitura elettrica ai sistemi ausiliari e a quelli di sicurezza.
Durante i periodi di normale esercizio gli impianti autoproducono l'energia elettrica per il loro fabbisogno.
L'impianto termoelettrico di ERG Power utilizza gas naturale come fonte primaria autoproducendo l'energia di cui ha bisogno durante i periodi di marcia. Gli approvvigionamenti di energia elettrica dalla rete sono necessari esclusivamente per alimentare alcuni servizi esterni all'impianto ed in caso di fermo impianto. In considerazione della nostra tipologia di business non si individuano potenziali rischi specifici relativi all'approvvigionamento di fonti energetiche.
Al fine di minimizzare i consumi di risorse energetiche, per tutte le tecnologie, sono messi in campo progetti per individuare opportunità di efficientamento degli impianti sia tramite miglioramento dei processi, sia tramite adozione di nuove tecnologie/nuove macchine più moderne ed efficienti.
Al fine di minimizzare gli impatti ambientali derivanti dagli acquisti di energia dalla rete, il Gruppo ERG ha adottato, con decisione del proprio Sustainability Committee, un impegno ad approvvigionarsi di energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili.
Tale policy si applica a tutti gli impianti del Gruppo ove tecnicamente possibile.
I dati quantitativi e relativi indicatori sono riportati nelle pagine alla fine del documento.
EMISSIONI DI GAS EFFETTO SERRA ED INQUINANTI
Gli impianti rinnovabili del Gruppo ERG (eolico, solare ed idroelettrico) non generano emissioni dirette. Per quanto riguarda le emissioni indirette si fa rinvio a quanto scritto nel paragrafo "Utilizzo delle risorse energetiche".
L'impianto termoelettrico di ERG Power alimentato con gas naturale genera emissioni di CO2 rendicontate in accordo a quanto previsto dalla normativa EU-ETS e certificate da Ente esterno (non gode di allocazioni gratuite di quote di CO2 ). Le altre emissioni (NOX – ossidi di azoto e CO – monossido di carbonio) sono rilevate grazie a sistemi di monitoraggio in continuo certificati secondo la norma UNI14181.
Alcune apparecchiature elettriche di alta tensione dei nostri impianti (quadri ed interruttori), sono isolati tramite l'utilizzo di esafluoruro di zolfo (SF6). Tale gas è classificato come gas clima-alterante: le Unità Operative degli impianti (per tutte le tecnologie) monitorano, le eventuali dispersioni intervenendo nel più breve tempo possibile per l'eliminazione delle perdite e per il ripristino dei corretti quantitativi. Altri gas clima-alteranti (F-Gas di vario tipo) sono presenti all'interno dei sistemi di condizionamento dei nostri impianti. Le Unità Operative degli impianti (per tutte le tecnologie) monitorano, le eventuali dispersioni intervenendo nel più breve tempo possibile per l'eliminazione delle perdite e per il ripristino dei corretti quantitativi. In considerazione della nostra tipologia di business sono stati identificati alcuni potenziali rischi legati al sistema regolatorio e alle prospettive di mercato in relazione alla coesistenza dell'impianto CCGT in uno
scenario di transizione energetica verso una economia decarbonizzata. Si rinvia al paragrafo che analizza gli impatti climatici secondo l'approccio TCFD per i dettagli. I dati quantitativi relativi alle varie emissioni e relativi indicatori sono riportati nelle pagine alla fine del documento.
UTILIZZO RISORSE IDRICHE
L'utilizzo di risorse idriche è differente a seconda delle tecnologie. In ogni caso, è bene premettere che nessuno dei nostri impianti risiede in zone caratterizzate da stress per carenza idrica. Per gli impianti eolici tale aspetto è "non rilevante" in quanto non utilizzano risorse idriche per la loro produzione.
Per gli impianti solari tale aspetto è "non rilevante" in quanto non utilizzano risorse idriche per la loro produzione. L'acqua viene utilizzata solamente per il lavaggio dei pannelli e per il mantenimento del verde nelle porzioni di impianto interessate.
Anche per gli impianti idroelettrici l'aspetto è "non rilevante" in quanto la risorsa idrica prelevata da fiumi e bacini viene utilizzata per la produzione di energia elettrica e per il raffreddamento dei sistemi e poi restituita ai ricettori nella medesima quantità e qualità.
L'impianto termoelettrico utilizza principalmente due fonti di acqua: acqua mare per il raffreddamento degli impianti, acqua grezza per la produzione di acqua demineralizzata necessaria per la produzione del vapore. L'acqua mare viene prelevata e restituita nella medesima quantità e qualità: l'utilizzo di questa fonte non impatta sulle disponibilità ambientali di risorse destinate al consumo umano. L'acqua grezza, una volta demineralizzata, viene utilizzata per la produzione di vapore necessario all'impianto, sia per il reintegro del ciclo vapore del CCGT, che per la fornitura ai clienti industriali di sito per alimentare i loro processi produttivi. L'acqua prelevata per il reintegro del ciclo vapore del CCGT viene restituita all'ambiente sotto forma di vapore o di condensa non impattando sulla disponibilità di acqua per il consumo umano.
In considerazione della nostra tipologia di business i potenziali rischi identificati sono relativi alla disponibilità di apporti naturali per la tecnologia idroelettrica ed all'utilizzo di risorse idriche nell'impianto CCGT per la produzione di acque di processo (non si rilevano potenziali impatti per le altre tecnologie). Relativamente al primo aspetto si rinvia al paragrafo che analizza gli impatti climatici secondo l'approccio TCFD. Relativamente al secondo aspetto, il tema non viene considerato un rischio ma vengono comunque costantemente identificati miglioramenti tecnologici agli impianti per la riduzione dei consumi di acqua grezza tramite il riutilizzo di acque derivanti da altri impianti di sito.
I dati quantitativi e relativi indicatori sono riportati nelle pagine alla fine del documento.
ALTRI IMPATTI DELLE ATTIVITÀ
A seguito dell'analisi di materialità nell'ambito "tutela dell'ambiente e della biodiversità" sono ricompresi ulteriori elementi di dettaglio da considerarsi rappresentativi del business di ERG e pertanto da inserire nella rendicontazione:
- impatto visivo e sonoro degli impianti;
- gestione della biodiversità;
- reflui e rifiuti;
- sversamento olii nelle acque.
Per tutte le tecnologie, la ottemperanza agli aspetti normativi nella gestione degli impianti (successivamente all'esperimento delle procedure autorizzative), sono continuamente monitorati dalle funzioni competenti anche in relazione alle procedure previste dai Sistemi di Gestione Ambientale. Tali presidi non fanno ritenere tale aspetto un rischio specifico per le attività del Gruppo.
L'impatto e la gestione dei singoli aspetti varia a seconda della tecnologia: di seguito si evidenziano in modo sintetico tali elementi e i relativi sistemi di Gestione.
Impatto visivo e sonoro
Impianti eolici: gli aspetti ed i potenziali rischi dell'impatto visivo e sonoro sull'ambiente sono valutati nell'ambito del processo autorizzativo da parte delle autorità competenti e ricomprendono valutazione di impatto ambientale (da intendersi come interazione tra gli impianti e le matrici naturali quali fauna in generale, avifauna stanziale e migratoria, ecosistema, flora, risorse idriche ecc.) e di impatto sociale (da intendersi come interazione tra gli impianti e le comunità locali quali impatto visivo, sonoro, accessibilità, impatto in fase di costruzione e durante la gestione, ecc.). In particolare, tutti i nuovi grandi impianti italiani sono soggetti ad autorizzazione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) rilasciata dal Ministero dell'Ambiente. Processi autorizzativi similari sono presenti anche in tutte le altre nazioni europee in coerenza con la generale normativa dell'Unione Europea. Conseguentemente tutti gli impianti sono costruiti nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio degli impianti.
Impianti solari: gli aspetti ed i potenziali rischi dell'impatto visivo sull'ambiente sono valutati nell'ambito del processo autorizzativo da parte delle autorità competenti e ricomprendono valutazione di impatto ambientale (da intendersi come interazione tra gli impianti e le matrici naturali quali fauna in generale, avifauna stanziale e migratoria, ecosistema, flora, risorse idriche ecc.) e di impatto sociale (da intendersi come interazione tra gli impianti e le comunità locali quali impatto visivo, sonoro, accessibilità, impatto in fase di costruzione e durante la gestione, ecc.). Azioni di mitigazione dell'impatto visivo (piantumazione di alberi lungo il perimetro di impianto) sono state implementate ove richiesto in fase autorizzativa. Conseguentemente tutti gli impianti del Gruppo sono stati costruiti nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio degli impianti.
Impianti idroelettrici: la maggioranza degli impianti e le relative opere idrauliche sono oramai storicamente inserite nel paesaggio; alcuni manufatti (i.e. Centrale di Galleto), inoltre, hanno un interesse architettonico di rilievo. L'impatto visivo degli impianti e dei manufatti risulta essere un aspetto non rilevante.
RENDICONTAZIONE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D.LGS. 254/2016 - AREA AMBIENTALE
I nuovi impianti mini-idro posizionati in utilizzo dei rilasci dalle dighe, invece, vengono costruiti sulla base di autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti e ricomprendono valutazione di impatto ambientale (da intendersi come valutazione dei potenziali rischi generati dalla interazione tra gli impianti e le matrici naturali quali fauna in generale ed in particolare quella ittica, ecosistema del fiume, disponibilità delle risorse idriche per uso sociale o a garanzia della vita vegetale e animale lungo le sponde, ecc.) e di impatto sociale (da intendersi come valutazione dei potenziali rischi generati dalla interazione tra gli impianti e le comunità locali quali impatto visivo, sonoro, accessibilità, impatto in fase di costruzione e durante la gestione, ecc.). Sono conseguentemente realizzati nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio degli impianti. La rumorosità esterna agli impianti è un aspetto significativo solo per quelle centrali prossime a abitazioni o centri abitati. Sono state effettuate campagne di misurazione e monitoraggio delle emissioni sonore per verificare l'ottemperanza alla legislazione vigente in materia di inquinamento acustico. Le misurazioni hanno evidenziato la compliance normativa facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio degli impianti.
Impianto termoelettrico: l'impianto di ERG Power è collocato all'interno del sito multi societario di Priolo (SR) avente una estensione di circa 900 ettari (di cui circa 25 utilizzati dall'impianto). Sia per quanto riguarda gli impatti acustici che quelli visivi, la collocazione dell'impianto al centro del sito – zona destinata alla grande industria – non comporta l'impatto visivo dell'impianto verso la comunità residente. Misurazioni periodiche, effettuate ai limiti della proprietà, evidenziano la rispondenza delle emissioni sonore alle prescrizioni di legge facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio degli impianti.
Gestione della biodiversità
La valutazione dei potenziali rischi e l'impatto dei nuovi impianti sulla biodiversità dei territori dove questi insistono è fonte di valutazione e autorizzazione da parte delle autorità competenti in sede di rilascio delle autorizzazioni (si veda quanto riportato in riferimento alla tutela dell'impatto visivo e sonoro). I sistemi di gestione ambientale certificati in accordo alla norma ISO 14001 prevedono il costante monitoraggio delle interazioni tra gli impianti e le matrici ambientali: in questo modo si continuerà a procedere in ossequio alle prescrizioni autorizzative.
Impianti eolici: la principale interazione degli impianti eolici con la biodiversità è relativa all'avifauna, di tipo migratoria o stanziale, che transita o risiede nelle zone di impianto. Analisi preventive alla fase di costruzione e monitoraggi successivi (ove richiesto) vengono condotti per verificare che la presenza degli impianti non interferisca con la normale vita degli uccelli. Dalle analisi periodiche svolte (di cui si è data rendicontazione in passati Rapporti di Sostenibilità) si rileva che le turbine sono diventate parte integrante del territorio in cui si trovano e vengono, quindi, riconosciute dagli uccelli come elementi del paesaggio.
Impianti solari: la principale interazione degli impianti solari con la biodiversità è relativa alla occupazione di suolo derivante dalla estensione dei parchi fotovoltaici sul territorio. Per occupazione di suolo si intende la sottrazione di aree ad usi agricoli o in sostituzione della precedente situazione vegetativa. Tali aspetti sono valutati nell'ambito del processo autorizzativo da parte delle autorità competenti e ricompresi nella Valutazione di Impatto Ambientale (ove richiesta). Tutti gli impianti sono costruiti nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti facendo quindi ritenere questo aspetto non rilevante nella fase di esercizio.
RENDICONTAZIONE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D.LGS. 254/2016 - AREA AMBIENTALE
Impianti idroelettrici: la principale iterazione degli impianti idroelettrici con la biodiversità, è relativa al mantenimento dei livelli minimi di rilascio delle acque al fine di garantire la vita nei fiumi a valle degli sbarramenti (c.d. Deflusso Minimo Vitale). La definizione di tali portate è definita nei Decreti Concessori sulla base dei quali vengono gestiti gli impianti. I Sistemi di Gestione Ambientale garantiscono il rispetto delle prescrizioni normative non facendo ritenere tale aspetto un rischio specifico.
Impianto termoelettrico: l'impianto di ERG Power è collocato all'interno del sito multi societario di Priolo Gargallo (SR). Non si rilevano interazioni tra l'impianto e zone a elevata biodiversità.
Reflui e rifiuti
Tutti gli impianti italiani hanno un Sistema di Gestione Integrato certificato in accordo alla norma ISO 14001 (ambiente) e OHSAS 18001 (sicurezza). Inoltre, gli impianti idroelettrici e termoelettrici sono registrati ai sensi della normativa EMAS.
L'esistenza di sistemi di gestione certificati garantisce sia il presidio costante dell'aggiornamento normativo, sia la conduzione delle operazioni di impianto secondo procedure che rispettano le "best practice" oltre che le normative di riferimento.
Obiettivo comune a tutte le Unità Organizzative del Gruppo ERG è la minimizzazione dei quantitativi di rifiuti prodotti e la massimizzazione del loro recupero.
Si rinvia al paragrafo pubblicato nel quale vengono evidenziate le attività specifiche volte all'ottimizzazione della gestione dei reflui e dei rifiuti.
Sversamento olii nelle acque
Tutti gli impianti idroelettrici hanno un Sistema di Gestione Integrato certificato in accordo alla norma ISO 14001 (ambiente) e sono registrati ai sensi della normativa EMAS. L'esistenza di tali sistemi garantisce sia il presidio costante dell'aggiornamento normativo, sia la conduzione delle operazioni di impianto secondo procedure che rispettano le "best practice" oltre che le normative di riferimento.
Gli olii utilizzati negli impianti idroelettrici sono destinati alla alimentazione dei circuiti di lubrificazione e/o di azionamento oleodinamico che governano gli impianti. Questi rientrano nell'elenco delle sostanze pericolose con un rischio potenziale in caso di sversamento in acqua in conseguenza, ad esempio, di una rottura accidentale di circuiti.
Il presidio di tale rischio è strutturato su più livelli tra cui:
- utilizzo oli biodegradabili "Best available technology" in grado di decomporsi una volta a contatto con l'acqua;
- specifiche attività di Operation&Maintenance con controlli programmati e periodici sugli impianti volte a ridurre i rischi di rottura dei circuiti di lubrificazione / oleodinamici;
- la presenza di sistemi di rilevamento attivo (monitorati H24), di raccolta e filtraggio degli olii delle acque di processo.

114 RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE RESPONSABILITÀ SOCIALE DATI E INDICATORI GOVERNANCE LA CO2 EVITATA: 2018-2022 Per il calcolo della CO2 evitata viene utilizzato il fattore di conversione gCO2 /kWh pubblicato da Terna nei suoi report annuali e riferito alla produzione termoelettrica di ciascun Paese. evitata 2019 3.086 kt Piano 2018-2022 Obiettivo - 15.000 kt 2018 3.029 kt
LA DECARBONIZZAZIONE DELLA NOSTRA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
La trasformazione del nostro Gruppo ha permesso di diminuire sempre più negli anni l'intensità carbonica della produzione di energia. In questo modo, a fine 2019, partendo dal nostro ingresso nel settore delle rinnovabili, abbiamo diminuito dell'90% l'intensità carbonica della nostra produzione. Nell'ultimo quadriennio la riduzione è stata di oltre il 37%.

* I due punti di discontinuità sono determinati dall'entrata in esercizio dell'impianto di ERG Power in sostituzione delle pre-esistenti CTE nel 2010 e dalla cessione dell'impianto di ISAB Energy nel 2014.
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
LE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI
La nostra gestione degli aspetti ambientali non deriva esclusivamente da un'esigenza di compliance, ma è dettata anche dalla volontà di efficientare e ottimizzare il nostro metodo di lavoro. Per questo motivo abbiamo implementato sistemi di gestione certificati, integrati dove possibile con i sistemi salute e sicurezza, e ci impegniamo ad estendere la loro applicazione per ottimizzare i nostri processi e ridurre gli impatti delle attività che svolgiamo quotidianamente.
Con il progetto One Company lanciato nel 2017, abbiamo accentrato le attività operative in capo a ERG Power Generation, con una conseguente concentrazione dei rischi legati alla gestione degli asset nella medesima società. È stato quindi necessario razionalizzare i sistemi di gestione aziendale adeguando e armonizzando le procedure nelle aree salute, sicurezza ed ambiente, in un



DATI E
sistema integrato ambiente-sicurezza a copertura delle diverse aree operative (Hydro, Wind&Solar e Thermo).
Il progetto sviluppato tra il 2018 e il 2019 ha consentito di raggiungere importanti risultati, tra cui:
- l'ottenimento della certificazione ambientale delle attività operative dedicate agli impianti fotovoltaici acquisiti nel 2018;
- il passaggio alla versione 2015 dello standard ISO 14001 per tutte le Unità certificate (Thermo, Wind&Solar, Hydro);
- la pubblicazione di un manuale sul funzionamento integrato dei sistemi di gestione, assieme a un nuovo quadro di linee guida e procedure di Gruppo.
In questo modo, dalla fine del 2019, tutti i nostri impianti collocati in Italia risultano certificati secondo lo standard ISO 14001:2015 coprendo così oltre il 70% del nostro installato e circa il 59% del personale addetto alla conduzione degli impianti.
La governance di tali ambiti è delegata ai manager degli impianti nel rispetto dei principi definiti dal Codice Etico di Gruppo, dalla Sustainability Policy e dalla politica HSE adottata dalle società. Gli obiettivi di gestione delle diverse matrici ambientali e di miglioramento delle performance sono definiti coerentemente con gli obiettivi gestionali e di compliance.
In questo processo di efficientamento ambientale, riteniamo fondamentale coinvolgere tutti i nostri stakeholder, soprattutto le comunità locali, comunicando le nostre performance ambientali in modo trasparente e diretto.
Per questo motivo gli impianti idroelettrici e l'impianto termoelettrico (CCGT) hanno implementato anche la Registrazione EMAS. All'interno del documento sono esplicitati gli impegni assunti dal management in relazione alla gestione ambientale degli impianti, gli obiettivi stabiliti, le risorse allocate e, anno dopo anno, lo stato di avanzamento delle attività.
In ottica di maggiore presidio dell'efficientamento ambientale, entro il 2021 abbiamo in programma di estendere le certificazioni ISO 14001:2015 alle "legal entity" recentemente costituite in Francia, Germania e Gran Bretagna, applicando così un unico sistema gestionale nella conduzione dei parchi eolici.
Nelle pagine seguenti saranno rendicontate le nostre best practice di gestione ambientale in relazione alle diverse matrici e le azioni svolte per minimizzare gli impatti delle nostre attività.
LE REGISTRAZIONI EMAS DEL GRUPPO ERG
L'impianto termoelettrico di ERG Power e il Nucleo idroelettrico di ERG Hydro, oltre a possedere le certificazioni ISO 14001 (Ambiente) e OHSAS 18001 (Sicurezza), hanno ottenuto la registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) ai sensi del Regolamento Europeo CE 1221/2009. Tali registrazioni prevedono l'aggiornamento annuale delle Dichiarazioni Ambientali che sono un documento pubblico che consente di mantenere sempre aperto il colloquio con le comunità territoriali.
Crediamo, infatti, che solo attraverso un dialogo attivo e un modello di sviluppo sostenibile, si possa continuare a crescere nel rispetto dell'ambiente, portando valore al territorio.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
LE EMISSIONI IN ATMOSFERA: UN IMPEGNO SOSTENIBILE E AFFIDABILE
Il nostro impegno nella lotta contro il cambiamento climatico si concretizza non solo attraverso l'implementazione di strategie finalizzate alla produzione di energia rinnovabile, ma anche grazie alla minimizzazione e compensazione delle emissioni generate dalle nostre attività.
I sistemi di gestione ambientale, adottati per realizzare una crescita sostenibile, ci consentono di ottimizzare i processi produttivi, i piani di controllo, i sistemi di monitoraggio e gli obiettivi di miglioramento continuo.
Anche se la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non genera emissioni dirette, nel nostro mix tecnologico è presente, in linea con quanto previsto dalla transizione energetica, anche un CCGT, un impianto ad alta efficienza, cogenerativo, alimentato a gas naturale.
Questo conferma ulteriormente la nostra volontà di ridurre le emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra (Greenhouse Gases o GHG) e minimizzare i nostri impatti sull'ambiente naturale.
LE EMISSIONI GHG SCOPE 1
La quasi totalità delle nostre emissioni dirette (le c.d. emissioni "Scope 1") derivano dalle attività dell'impianto CCGT di ERG Power. Entrato in servizio nel 2010, grazie alla sua configurazione garantisce rendimenti elevati e livelli di emissione minimi, in linea con le BAT (Best Available Techniques), e ben al di sotto dei limiti di legge. I processi di miglioramento attuati negli anni hanno portato a un aumento dell'efficienza e a una progressiva riduzione delle emissioni per MWh prodotto.
Poiché l'impianto è soggetto alla normativa EU-ETS, non beneficiando però della allocazione gratuita di quote, le emissioni di CO2 sono certificate da un ente terzo e inviate annualmente al Ministero dell'Ambiente.
Altre emissioni di Scope 1 sono generate da:
- perdite di SF6 (esafloruro di zolfo) da alcune apparecchiature in Alta Tensione;
- perdite di F-gas (gas florurati) dagli impianti di condizionamento;
- utilizzo delle vetture aziendali.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
I valori relativi a queste altre emissioni non risultano rilevanti (pari a circa lo 0,11% delle emissioni totali Scope 1).
Già dal 2018 abbiamo iniziato il percorso per diminuire le emissioni generate dalle esigenze di mobilità del Gruppo, che tiene conto della peculiare distribuzione dei dipendenti su tutto il territorio italiano: circa un terzo dei dipendenti sono localizzati a Genova, mentre il resto è suddiviso tra le sedi di Roma e Terni e gli impianti diffusi sul territorio.
Nonostante questa dispersione territoriale non permetta l'implementazione diretta di servizi di mobilità sostenibile, abbiamo cercato di ottimizzare la logistica degli spostamenti dei dipendenti riducendone per quanto possibile l'impatto ambientale. In particolare, abbiamo implementato le seguenti misure:
- le macchine aziendali sono a disposizione per la condivisione tra i dipendenti in occasione delle trasferte tra le sedi del Gruppo (tipicamente Genova-Terni e Roma-Terni);
- la vettura dei Servizi Generali, utilizzata nei percorsi cittadini, è 100% elettrica;
- la nostra "car policy" prevede vetture ibride.

GREEN DRIVING
In Francia abbiamo compensato le emissioni generate dalla mobilità aziendale: annullando 52 tonnellate di emissioni di CO2 , grazie a progetti di offsetting.

AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
LE EMISSIONI GHG SCOPE 2
Le nostre emissioni indirette di GHG da consumo energetico (le c.d. emissioni "Scope 2") sono invece generate dagli acquisti di energia elettrica dalla rete necessaria al funzionamento degli impianti, qualora questi non siano in produzione, e da servizi condominiali per gli uffici.
Il Sustainability Committee ha approvato, a metà 2016, un progetto che prevede l'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili per tutte le utenze di Gruppo ove tecnicamente fattibile.
Negli anni abbiamo proseguito tale percorso, registrando a fine 2019 una percentuale di forniture servite da energia rinnovabile pari a circa l'89%, con un risparmio stimato di circa 12.000 tonnellate di CO2 .
ENERGIA VERDE PER I NOSTRI CONSUMI AUSILIARI
Al fine di minimizzare gli impatti ambientali derivanti dagli acquisti di energia dalla rete, il Gruppo ERG ha adottato, con decisione del proprio Sustainability Committee, un impegno ad approvvigionarsi di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili. Tale policy si applica a tutti gli impianti del Gruppo ove tecnicamente possibile.

LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI SCOPE 2
La riduzione delle emissioni passa anche dall'efficientamento dei consumi, per questo motivo abbiamo avviato un progetto per la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi a tecnologia led. Un primo passo è stato compiuto nel 2016 negli uffici di Genova e presso l'impianto di ERG Power. Nel corso del 2019 abbiamo proseguito l'attività presso la sede di ERG Hydro a Terni. In questa sede gli studi di diagnosi energetica hanno permesso di migliorare l'efficienza degli impianti di riscaldamento, condizionamento,acqua sanitaria e illuminazione.
La messa in esercizio dei nuovi impianti negli uffici e nel posto di teleconduzione, porterà a risparmi circa 700 kWh/anno (-57% dei consumi).
Il consuntivo delle attività permetterà quindi una riduzione dei consumi per circa pari a oltre 500 t/anno di CO2 .
AMBIENTALE
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DATI E
LE ALTRE EMISSIONI IN ATMOSFERA
Le altre emissioni in atmosfera sono generate dai processi di combustione del gas metano nel nostro impianto CCGT, attivo dal 2010. Tuttavia, i suoi livelli emissivi di NOX (ossidi di azoto) sono ben al di sotto dei limiti di legge e in linea con le BAT, grazie ai bruciatori ad alto rendimento di cui è dotato che ne favoriscono l'abbattimento.
Le emissioni convogliate (NOX - ossidi di azoto e CO - monossido di carbonio) sono misurate in continuo attraverso Sistemi di Monitoraggio (SME) in grado di monitorare l'impianto durante gli stati di funzionamento "normale" e "transitorio", di verificare il rispetto del limite di legge e, in caso di indisponibilità dello strumento, calcolare e validare i dati mancanti. La validità e funzionalità delle apparecchiature di controllo e il mantenimento delle prestazioni degli SME sono garantiti dalla applicazione della norma UNI EN 14181:2015 che ne prescrive manutenzione e taratura periodiche, sia da parte del personale interno che di aziende specializzate, con la verifica finale da parte degli Enti esterni. Grazie all'utilizzo di metano non sono presenti emissioni di particolato.
LE EMISSIONI SCOPE 3
Le nostre emissioni indirette di GHG (le c.d. emissioni "Scope 3") si riferiscono alle emissioni generate:
- da trasferte del personale. L'agenzia di viaggi che gestisce gli spostamenti si occupa di effettuare la loro rendicontazione sulla base di una metodologia certificata, da cui emerge che le emissioni indirette nel 2019 ammontano a circa 1,0 kt di CO2 (0,9 kt del 2018);
- dalla catena di fornitura della filiera eolica. I valori stimati, calcolati attraverso il cosiddetto Life Cicle Assessment (LCA) di alcuni modelli di turbine (pari a oltre 79% di produzione e circa 83% di numero macchine), ammontano a circa 31 kt CO2 .

AMBIENTALE
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DATI E
Per le altre tecnologie (idroelettrico e termoelettrico) è molto più complesso stimare le emissioni lungo la catena di fornitura, in quanto gli impianti sono costituiti da numerose componenti provenienti da fornitori diversi, contrariamente agli impianti eolici che hanno un unico fornitore. Inoltre, alcune infrastrutture degli impianti idroelettrici sono state realizzate tra il 1920 e il 1950 e si può pertanto ritenere che i loro impatti ambientali siano già stati ammortizzati nel corso degli anni.
Il nostro contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti si è concretizzato anche grazie al progetto "Plastic-free". Grazie a questa iniziativa, abbiamo significativamente ridotto l'utilizzo delle bottigliette di acqua introducendo potabilizzatori dell'acqua della rete pubblica e dei bicchieri usae-getta, sostituiti con quelli di carta, generando una riduzione di circa 15 t di CO2 nel 2019 e circa 26 t su base annuale.
Per quanto riguarda le emissioni legate all'energia elettrica acquistata e rivenduta in Italia a grossisti e clienti finali, non vengono rendicontate in osservanza di quanto specificato dal GHG Protocol – Appendice A – "Calcolo delle emissioni indirette generate da energia acquistata".
CDP 2019: CONFERMATO IL RATING B PER ERG
Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un'iniziativa nata per raccogliere e diffondere informazioni e dati, sia quantitativi che qualitativi, sulle strategie che le aziende adottano nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel 2019 abbiamo ottenuto il rating B confermando la performance del 2018, anno in cui è stata introdotta una nuova metodologia di valutazione. Le valutazioni precedenti ci avevano visto raggiungere un rating A- nel 2017 e ottenere, nel 2016, il premio "Best Newcomer Italy" con una valutazione d'ingresso B. La conferma del rating B assegnatoci da CDP ci posiziona tra le aziende che hanno un approccio di "management" ovvero che "compiono azioni coordinate per la gestione delle tematiche del climate change". Il risultato raggiunto è in linea con il rating medio del settore Utilities (rating B), ma superiore alla media della regione Europa (rating C).

Questo risultato è un importante riconoscimento per noi, non solo perché premia la trasparenza della nostra comunicazione, ma anche perché conferma il nostro continuo impegno nell'adottare strategie che promuovano uno sviluppo sostenibile, coniugando le performance economiche con la riduzione delle emissioni di CO2 .

La nostra strategia di business, incentrata sulla produzione di energia da fonti rinnovabili e in linea con le indicazioni della COP 21, considera lo sviluppo delle energie verdi, il rispetto dell'ambiente e la trasparenza verso gli stakeholder quali elementi fondamentali per la lotta ai cambiamenti climatici.
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
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PALE E RUMORE: UNA SOLUZIONE INNOVATIVA
Il rumore emesso dalle turbine deriva dall'attrito aerodinamico delle pale nell'aria: la velocità di rotazione dell'estremità della pala può essere infatti molto elevata.
Per questo motivo l'importante fase di definizione del posizionamento delle turbine sul territorio è sempre svolta con la massima attenzione, nel rispetto delle norme di legge delle
esigenze delle comunità locali che vengono direttamente coinvolte tramite il processo di stakeholder engagement.
Un esempio è il caso di un parco eolico situato nell'ovest della Francia, in cui alcune zone dell'abitato percepivano il rumore degli impianti in specifiche condizioni metereologiche, in particolar modo di sera, quando il rumore di sottofondo è minore, e con vento che proveniva da un determinato quadrante.
Per andare incontro alle necessità della comunità locale abbiamo unito le nostre conoscenze industriali nella gestione degli impianti eolici alla professionalità dei nostri fornitori tecnici, per lanciare nel corso del 2019 uno studio mirato a identificare opportune soluzioni tecnologiche per la diminuzione del rumore prodotto.
Dopo una significativa fase di studio, è stata individuata una soluzione tecnica che deriva dalla tecnologia aeronautica: abbiamo previsto l'installazione di appendici aerodinamiche alle estremità delle pale che, riducendo i vortici aerodinamici prodotti dalle stesse, diminuiranno sensibilmente il rumore prodotto dalla pala che "spazza" l'aria.
L'impatto positivo generato sarà duplice: da un lato ridurremo l'impatto acustico dell'installazione, dall'altro avremo l'opportunità di massimizzare la produzione, evitando limitazioni in determinati orari o condizioni di funzionamento.

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COSTRUIRE NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE
Il nostro Piano Industriale 2018-2022, presentato alla Comunità Finanziaria a marzo 2018, ha tra i driver principali, oltre alla crescita all'estero, il rinnovamento tecnologico della flotta eolica in Italia attraverso i progetti di Repowering e Reblading degli impianti.
Il Repowering consiste nella sostituzione dei vecchi aerogeneratori con quelli di ultima generazione e di maggiore potenza, riducendo il numero complessivo di WTG di circa la metà, con contestuale aumento della potenza complessiva del parco (in media 2 volte) e ancor più della sua producibilità (in media 3 volte). Il tutto senza sostanziale incremento del territorio occupato.
Consentirà inoltre di utilizzare in modo ottimale il sito in cui è installato l'impianto originario, di sfruttare le infrastrutture esistenti opportunamente adeguate (come ad esempio strade, cavidotti e sottostazioni, sistemi di illuminazione e servizi ausiliari) e, molto importante, di non apportare modifiche rilevanti alla biodiversità dell'ambiente.
Il Reblading invece prevede la sostituzione delle pale dell'aerogeneratore esistente con pale di nuova generazione, più performanti e di lunghezza analoga, in grado di generare un incremento di producibilità di circa il 15-20%, a parità di potenza.
In una ottica di raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo, la produzione di un analogo quantitativo di energia da fonti rinnovabili avrebbe potuto essere realizzato in un sito nuovo, completamente diverso.
A parità di condizioni, ciò avrebbe comportato:
- l'occupazione di un nuovo crinale;
- la realizzazione di nuova viabilità;
- la realizzazione di opere di fondazione e sostegno di nuovi aerogeneratori all'interno di nuovi siti;
- la posa in opera di nuove linee in media tensione
su nuove viabilità interessando nuovi strati del sottosuolo;
- la costruzione di una nuova sottostazione elettrica per la ricezione e la trasformazione dell'energia prodotta da Media tensione ad Alta Tensione;
- la previsione di un nuovo punto di consegna per l'immissione dell'energia prodotta nella rete trasmissione nazionale.
È evidente che la realizzazione di un impianto ex novo avrebbe avuto maggiori ripercussioni sull'ambiente.
La valutazione di tutti gli aspetti ambientali e sociali collegati alla realizzazione di un nuovo parco prevede un iter autorizzativo particolarmente approfondito, coordinato da Enti centrali, Ministero dell'Ambiente Territorio e Tutela del Mare – MATTM - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – MIBACT-, e locali che sono chiamati ad esprimere una valutazione sulle analisi e gli studi realizzati dal proponente.
In particolare, il MATTM focalizza la propria attenzione sui principali aspetti ambientali quali l'avifauna, il rumore, i rifiuti, le radiazioni elettromagnetiche, lo "shadow flickering".
Il MIBACT invece rivolge maggiormente la sua attenzione ai temi di impatto paesaggistico ed archeologico.
Riguardo a questi elementi di maggiore rilevanza, possiamo affermare che:
• il monitoraggio dell'inquinamento acustico, inteso come "l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi", è finalizzato alla valutazione degli effetti/impatti sulla popolazione e su ecosistemi e/o singole specie avendo a
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riferimento specifiche disposizioni normative, standard, norme tecniche e linee guida. Le analisi hanno evidenziato che i nuovi impianti garantiscono una riduzione delle emissioni sonore grazie alla miglior performance aerodinamica delle pale, alla più lenta rotazione del rotore che genera meno scie e vibrazioni (e quindi rumore), alle maggiori dimensioni della turbina che essendo più grande allontana da terra la fonte di generazione e dalla significativa distanza delle turbine dalle zone abitate;
• al fine di individuare la iterazione tra i nuovi parchi e l'avifauna stanziale o migratoria, è stato avviato un piano di monitoraggio che sarà proseguito sia in fase di cantiere che in fase di esercizio del nuovo impianto. Le procedure adottate per il monitoraggio fanno riferimento, principalmente, a quanto descritto nel "Protocollo di Monitoraggio dell'Osservatorio Nazionale su Eolico e Fauna", redatto in collaborazione con lSPRA, ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) e Legambiente Onlus ed alle practice di settore. L'analisi avifaunistica, effettuata anche considerando le specie presenti, ha consentito di valutare i rischi potenziali d'interferenza dell'impianto esistente e di quello in progetto. Il rischio di collisione interessa in particolare le specie in migrazione e, considerando i nuovi impianti, risulta minimo. L'esistenza da diversi anni dell'impianto ha probabilmente consentito lo sviluppo dei meccanismi di assuefazione nella fauna antropofila che frequenta l'area. Lo sviluppo spaziale del nuovo impianto, caratterizzato dalla riduzione del numero di macchine anche se di dimensione maggiore delle attuali, diminuisce l'effetto selva/ barriera diminuendo quindi l'ostacolo alle specie volatili in transito e anzi aumentando lo spazio aereo disponibile agli uccelli in volo. Il rischio di collisione inoltre è stato dimostrato come diminuisca con l'aumentare della taglia della turbina grazie alla minor velocità di rotazione delle pale;
- la sensibile riduzione del numero di aerogeneratori installati determina inoltre positive ricadute dal punto di vista paesaggistico riducendo l'effetto selva ed il consumo di territorio;
- la produzione di rifiuti sarà ridotta almeno del 50% per effetto della riduzione del numero di aerogeneratori.
Il Repowering, oltre al riutilizzo delle strutture e infrastrutture esistenti, permetterà di intervenire nel ripristino delle aree attualmente occupate e che verranno smantellate, riportando il terreno alla versione naturale e vegetale originale ante operam, in ottica di sensibilità e resilienza nei confronti del territorio. Il processo di smantellamento sarà realizzato con una gestione attenta orientata al riuso e, ove possibile, al riciclo.

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IL RISPARMIO IDRICO PER IL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA
Produciamo energia elettrica utilizzando quattro differenti tecnologie: eolico, solare e idroelettrico oltre al termoelettrico alimentato a gas naturale.
Gli impianti idroelettrici utilizzano l'acqua come forza motrice delle turbine, rilasciandola nell'ambiente nella stessa quantità e qualità di quella prelevata. L'unica potenziale fonte di inquinamento dei recettori è rappresentata dalla parte di acqua utilizzata per il raffreddamento degli impianti, che potrebbe accidentalmente essere contaminata.
Già da diversi anni, ERG Hydro ha adottato soluzioni impiantistiche per prevenire rilasci di oli nell'ambiente. Tra le diverse soluzioni implementate, citiamo:
• l'aumento in sicurezza delle pressioni di esercizio dei sistemi, che ha permesso di ridurre i volumi di olio lubrificante presente negli impianti;
• l'utilizzo di oli biodegradabili di nuova generazione a base sintetica, che hanno la capacità di decomporsi in acqua alla presenza di anidride carbonica, senza risultare nocivi.
Inoltre, tutte le centrali dispongono di vasche per la raccolta dei drenaggi naturali di impianto e delle acque di raffreddamento dei macchinari, nelle quali avviene la separazione delle eventuali parti oleose. Opportune procedure di gestione e impianti di svuotamento delle vasche impediscono che tracce di olio possano essere riversate a valle.
L'impianto termoelettrico CCGT, invece, utilizza varie sorgenti di acqua per scopi diversi:
• l'acqua di mare è utilizzata tale e quale per il raffreddamento degli impianti e viene reimmessa

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nel ciclo naturale nella stessa qualità e quantità, fatte salve le normali evaporazioni che avvengono nel corso del processo;
• l'acqua grezza dolce (mix di acqua superficiale e di falda), fornita dal consorzio delle utility di sito, dopo un trattamento di demineralizzazione presso l'impianto denominato SA9, viene trasformata dalla centrale termoelettrica in vapore, utilizzato sia la produzione di energia elettrica sia come vettore termico per i clienti di sito. Il Sito multi-societario di Priolo Gargallo utilizza inoltre l'acqua demineralizzata in altri ambiti tecnologici dei suoi impianti.
Monitoriamo costantemente questi processi per efficientare e ottimizzare i consumi, infatti ci siamo posti degli obiettivi specifici di recupero e riduzione dei consumi che vengono annualmente rendicontati nella dichiarazione EMAS degli impianti. In particolare, negli anni abbiamo ottimizzato il consumo di acqua dolce sia all'interno del ciclo di produzione dell'energia elettrica che in altri impianti del Sito di Priolo, riutilizzando i diversi flussi per alimentare l'impianto di demineralizzazione riducendo così sia gli emungimenti che i conseguenti reflui.
In particolare, sono stati recuperati i seguenti flussi:
- acque dolci depurate e in parte dissalate da impianto TAF di depurazione delle acque di falda, che altrimenti sarebbero state scaricate a mare (circa 1,4 milioni di m3 nel 2019);
- acque di backwashing (ovvero di lavaggio del sistema di ultrafiltrazione a Osmosi Inversa) provenienti dallo stesso impianto SA9 (circa 600 mila m3 nel 2019);
- acque provenienti dalle vasche di raccolta delle condense vapore delle caldaie della centrale termoelettrica (circa 6.000 m3 nel 2019).
Il totale dei recuperi effettuati nel 2019 ammonta a circa 2,0 milioni di m3 e permette un'efficienza dell'impianto di demineralizzazione pari allo 60,9% (circa 58% nel 2018), calcolata come rapporto tra l'acqua demineralizzata prodotta e il totale delle acque in entrata nel processo.
L'indice di recupero dei flussi di acque, calcolato come rapporto percentuale tra somma dei flussi recuperati e l'acqua demineralizzata prodotta, è stato pari al 41,0% (41,3 % nel 2018, al 32,3% nel 2017 e al 33,8 % nel 2016).
Gli impianti fotovoltaici utilizzano acqua per il lavaggio della superficie dei pannelli, che viene svolto più volte durante l'anno tramite mezzi meccanici. I consumi sono rendicontati nelle tabelle degli indicatori di riferimento, ma non risultano significativi: 1.252 m3 (494 m3 nel 2018).

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LA GESTIONE E LA MINIMIZZAZIONE DEI RIFIUTI
La gestione responsabile e sostenibile di un'azienda passa anche dalla minimizzazione del suo impatto ambientale, con la riduzione dei rifiuti prodotti dagli impianti.
Per la tipicità delle nostre attività industriali, che prevedono un ciclo produttivo, basato su fonti rinnovabili, non produciamo rifiuti di lavorazione in senso stretto.
I rifiuti prodotti sono principalmente originati dalle manutenzioni degli impianti: tutto il processo di ottimizzazione delle manutenzioni, rendicontato nella sezione della sostenibilità economica nel corso degli ultimi anni, ha cambiato l'approccio alla manutenzione dei nostri asset, passando da una modalità preventiva a una predittiva. Progressivamente questo processo è stato applicato a tutte le tecnologie gestite all'interno del Gruppo. L'effetto diretto è stato la minimizzazione della sostituzione di main components, riducendo quindi, oltre ai costi, anche i fermi macchina e i rifiuti prodotti.
Cerchiamo, inoltre, di ottimizzare i processi industriali e identificare gli ambiti in cui è possibile trasformare i rifiuti in risorsa. Gli impegni, monitorati direttamente dai manager degli impianti, vengono rendicontati nelle relazioni annuali redatte ai fini EMAS o nell'abito dei sistemi di gestione ambientale adottata dalle società.
Una particolarità è rappresentata dai rifiuti legnosi che, trasportati dal fiume Tevere specialmente durante le piene, si accumulano sulle sponde del Lago di Corbara: per questo legname, non trattato in alcun modo, abbiamo studiato soluzioni per utilizzarlo in ottica di valorizzazione e tutela ambientale, piuttosto che considerarlo semplicemente come rifiuto.
Dopo un lungo percorso di concertazione con la Regione Umbria, abbiamo condiviso la fattibilità di impiegarlo, ad esempio, per il recupero energetico in centrali a biomassa.
Da fine 2018, il legname di Corbara può essere gestito secondo la Deliberazione della Giunta Regionale concernente le "Linee guida per la gestione dei residui vegetali provenienti dalla manutenzione del verde, nonché del materiale legnoso spiaggiato lungo le sponde di invasi e corsi d'acqua." Queste prevedono, tra gli aspetti più rilevan-
COMPOST "OFFICE MADE"
Nel 2019, la nostra sede di Parigi ha realizzato il progetto "Compost Office Made", un'iniziativa che consente di dare una seconda vita agli scarti alimentari generati dalla cucina degli uffici, con l'opportunità di riciclare questi rifiuti in modo ecologico e sostenibile. Nella cucina è stata riposta una "lombricompostiera" adatta ad accogliere i residui organici, al cui interno i lombrichi si cibano direttamente dei rifiuti e dei microorganismi associati, avviando il processo di compostaggio e trasformando i residui in humus, fertilizzante e substrato ideale per la crescita delle piante. Questo compost generato viene utilizzato sia per le piante degli uffici che per i giardini di tutti i collaboratori.
L'iniziativa rappresenta una virtuosa pratica di economia circolare, pensata e praticata direttamente dai collaboratori della sede di Parigi che hanno valorizzato la loro sensibilità verso le tematiche ambientali concretizzandola in un progetto sostenibile.
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ti, la possibilità di considerare il legname che si accumula sulle sponde del lago come materiale riutilizzabile, destinabile quindi ad attività come il recupero energetico, l'industria del legno o la produzione di ammendanti.
Le operazioni di prelievo, raggruppamento, cernita e deposito preliminari dovranno essere illustrate preliminarmente agli organi di controllo in una relazione che descriverà dettagliatamente le attività e le zone interessate.
Tutto questo a favore di una economia circolare che ottimizzi l'utilizzo delle risorse naturali e minimizzi il depauperamento del territorio.
La rimozione di questi residui dai corsi d'acqua, oltre che un fine industriale, ha anche una forte valenza ambientale, poiché contribuisce a mantenere puliti gli specchi d'acqua e gli argini, ottenendo un beneficio idraulico, igienico e minimizzando il rischio idrogeologico.
PALE EOLICHE: UN IMPIANTO TOTALMENTE SOSTENIBILE
Il cuore del nostro piano di sviluppo in Italia è rappresentato dalle attività di repowering: la sostituzione delle turbine dei parchi eolici più datati con altre, in numero più ridotto, di nuova generazione e maggiore potenza.
Un elemento rilevante sul quale ci stiamo concentrando è la gestione sostenibile delle turbine da smantellare, che rappresentano un numero notevole di impianti che avranno esaurito la loro vita tecnica. Uno studio ANEV - Associazione Nazione Energia del Vento- del 2017 evidenzia come la quasi totalità dei materiali di cui è composta una turbina eolica (torre, navicella e pale) è riciclabile e questo ne agevola la dismissione al termine della vita utile. Questo studio ipotizza una scomposizione degli elementi costruttivi, identificandone la possibile destinazione:
| Materiale | Provenienza | Scenario | ||
|---|---|---|---|---|
| Acciaio | Torre e componenti varie | 90% riutilizzabile | ||
| Ghisa | Fondazioni e componenti varie 90% riutilizzabile |
|||
| Rame | Componenti elettriche 95% riutilizzabile |
|||
| Alluminio | Componenti elettriche e struttura | 90% riutilizzabile | ||
| Plastica PVC | Componenti varie 100% discarica |
|||
| Fibra di vetro | Pale e struttura navicella 100% discarica |
|||
| Olii lubrificanti | Organi meccanici di turbina 90% riutilizzabile |
Fonte: ANEV
Insieme alle principali società del settore, stiamo attivamente individuando e analizzando possibili opzioni per minimizzare il ricorso alla discarica per quei materiali.
Nel medesimo studio, è stato analizzato anche l'Energy Pay Back Time (EPBT), ovvero il tempo necessario a raggiungere il pareggio tra energia spesa per le fasi di estrazione, produzione, progettazione, trasporto, installazione, futuro smantellamento e riciclo dell'opera e quella prodotta in fase di esercizio.
Ad esempio, per una turbina eolica da 2 MW, al momento la più diffusa nel panorama italiano, si stima un EPBT medio intorno ai 9 mesi. Dopo questo periodo, quindi, una turbina eolica ha già prodotto l'energia necessaria a tutto il suo ciclo di vita: questo è un ulteriore fattore che evidenzia la compatibilità ambientale della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica.
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2.500 kg di plastica risparmiata, che hanno permesso di evitare l'emissione di circa 15 t di CO2 nel 2019, in soli quattro mesi di progetto. Su base annuale si può stimare un risparmio di circa 26 t di CO2 .
Questi sono in estrema sintesi i principali risultati del progetto Plastic-free implementato da ERG nel corso del 2019. Un progetto spinto, all'interno dell'azienda, da tanti colleghi, grazie ad una crescente e diffusa sensibilità verso stili di vita più sostenibili ed una importante attenzione all'impatto sull'ambiente delle nostre attività.
Il CSR Working Group, il gruppo di lavoro inter funzionale, che si è dedicato al progetto ha visto la partecipazione di persone ERG delle aree servizi generali, acquisti, comunicazione, sostenibilità. Un gruppo molto motivato che si è dato l'obiettivo di studiare le migliori iniziative per eliminare o limitare le consuetudini quotidiane d'ufficio che generano il consumo di plastica.
È stato così identificato un primo goal: eliminare le bottigliette e i bicchieri di plastica delle vending machine. Obiettivo non semplice come potrebbe sembrare perché ha implicato, tra le altre cose, trovare una soluzione alternativa per rifornire i nostri tecnici che lavorano "in campo": soluzione individuata in contenitori che possono essere riempiti presso i centri operativi e poi trasportati nei furgoni.
Per gli uffici abbiamo fornito a tutti i dipendenti una MUG riempibile alle "fontanelle" che utilizzano l'acqua cittadina.
Altro capitolo le vending machine di prodotti caldi e freddi: i bicchierini di plastica sono stati sostituiti con bicchieri di carta, le bottigliette con "versioni" biodegradabili.
Questo progetto, accompagnato da un'importante campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei colleghi, è stato implementato in tutte le sedi italiane ed estere del Gruppo. Grazie al supporto dei nostri fornitori abbiamo inoltro adottato un approccio allargato: anche i servizi di catering in ERG sono oggi plastic free.
Gli obiettivi definiti dal progetto sono anche stati utilizzati quale specifico obiettivo aziendale: i risultati in termini di "saving" di plastica utilizzata rappresentano il parametro di Green Pay per la definizione del 10% "Premio di Risultato" di Gruppo (si rinvia alla sezione relazioni industriali).
L'approccio all'"acquisto sostenibile" è stato esteso ai servizi di pulizia: abbiamo richiesto, in modo vincolante, l'uso esclusivo di prodotti di pulizia a marchio Eco-label o articoli in carta certificati "PEFC" o "FSC".
Nella stessa gara sono stati inseriti anche criteri premianti per gli appaltatori che si impegnano ad adottare misure di miglioramento della gestione ambientale, quali sistemi di dosaggio o tecniche di pulizia finalizzati al minor consumo di sostanze chimiche, la riduzione dei consumi energetici, delle risorse idriche e degli sprechi.
Ulteriore ambito di intervento, seppur non strettamente connesso al tema plastic free, è stata la ge-
stione delle stampanti: il nuovo contratto oltre a prevedere l'utilizzo di macchine ad alta efficienza energetica prevede la compensazione delle emissioni di anidride carbonica prodotte durante tutto il ciclo di vita delle macchine.

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DATI E
L'OASI DI ALVIANO
Nella parte est del lago di Alviano, poco a monte dell'omonima diga, è presente un'oasi di circa 400 ettari, sui 900 complessivi dello specchio d'acqua, che ha richiamato numerosissimi uccelli stanziali e, grazie al suo posizionamento geografico, è diventata anche un punto di sosta per gli uccelli migratori.
L'area comprende tutti gli ambienti tipici delle zone umide ad acqua dolce: palude, stagno, acquitrini, marcita, bosco igrofilo – tra i più estesi dell'Italia centrale – ed ospita una moltitudine di uccelli, tra cui l'airone bianco maggiore, il cavaliere d'Italia e il falco pescatore, oltre a innumerevoli specie di anfibi quali il tritone crestato e la rana dalmatina. Nella "Garzaia" sono ospitati da anni oltre cento coppie tra aironi cenerini, aironi guardabuoi, garzette, sgarza ciuffetto, nitticore e cormorani.
Tra i mammiferi che abitano l'oasi troviamo la volpe, il cinghiale, il tasso, l'istrice, il riccio e il gatto selvatico, una specie molto rara.
Nel 2019, nell'ambito del Progetto "Bee Safe" lanciato da WWF, è stato realizzato un "giardino degli insetti" che permette di attirare numerosi insetti impollinatori.
Le attività dell'anno hanno principalmente previsto la manutenzione delle "praterie allagate" che, a seguito della piena del 2012, si erano riempite di fango, con una significativa variazione morfologi-

AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
ca e la conseguente crescita di piante infestanti. Dopo la rimozione dei fanghi avvenuta nel corso degli anni passati, le attività del 2018 e 2019 si sono concentrate sul taglio delle erbe infestanti che, raggiungendo anche quattro metri di altezza, impedivano la sosta a molti uccelli e intralciavano la vista delle specie ai turisti. Inoltre, è stato costruito un muretto a secco che ha permesso di migliorare un tratto di percorso dell'Oasi favorendo anche la presenza di rettili.
Questi interventi hanno immediatamente rivitalizzato l'Oasi, sia dal punto di vista naturalistico che turistico che ha registrato uno sviluppo significativo: nel corso del 2019 so infatti giunti circa 6.700 visitatori.
La ristrutturazione della torre di avvistamento, il rifacimento dell'osservatorio e del laboratorio didattico, la realizzazione di un capanno fotografico presso lo stagno a pelo d'acqua, hanno permesso di migliorare la ricettività turistica. In particolare, gli appassionati di fotografia che hanno preso a riferimento l'Oasi per sviluppare la loro passione sono stati circa 1400. Grazie a punti di appostamento perfettamente integrati con la natura, posizionati in modo ottimale rispetto al sole e vicino a mangiatoie che attraggono gli animali, riusciamo a offrire un ambiente adatto a chi si dedica a questa passione.
Numerose sono state le visite di scolaresche che hanno potuto studiare la vita della palude in un laboratorio attrezzato con microscopi, telecamere e monitor, vivendo in prima persona tutte le fasi di una ricerca biologica. Molto apprezzate sono state le giornate dedicate agli incontri con alcuni esperti del settore, che prevedevano appuntamenti di approfondimento su temi naturalistici.
Attualmente l'Oasi di Alviano risulta uno dei punti di riferimento in Italia per la fotografia naturalistica, con appassionati che si spostano da tutto il territorio per catturare i panorami che essa offre e che grazie alla convenzione tra ERG e la provincia di Terni, viene gestita dal WWF fin dal 1990.

Per gentile concessione dell'Oasi di Alviano - Paolo Scrimitore
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Sicurezza e sistemi di gestione certificati come condizione fondamentale per la gestione del business e degli asset.
Formazione, valorizzazione del talento, inclusion sono i principi del nostro approccio alle persone.
4
Remunerazioni adeguate ad attrarre i talenti e a motivare i manager.
Supportiamo la crescita e la valorizzazione dei territori nei quali operiamo con attività di formazione a favore dei giovani e di incentivazione all'avvio di nuove imprese.
100 %
SOCIETÀ ITALIANE CERTIFICATE ISO 14001 E/O OHSAS 18001 - ISO 45001 IN COERENZA CON LE PROPRIE ATTIVITÀ

99,7 % DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO
7,8 giorni DI FORMAZIONE PER DIPENDENTE
I NOSTRI PRINCIPI IL CODICE ETICO DEL GRUPPO
ERG crede che la piena compatibilità delle proprie attività con la salute, la sicurezza dei lavoratori, il territorio, le risorse naturali e l'ambiente circostante costituiscano condizione primaria sia per l'accettabilità dei propri impianti e delle proprie attività operative sia per il raggiungimento dei propri obiettivi di sviluppo.
ERG pertanto si impegna costantemente affinché l'operatività aziendale di tutte le società del Gruppo si svolga nel totale rispetto della salute, della sicurezza dei dipendenti del Gruppo e dei terzi, nonché dell'ambiente inteso nel senso più ampio, considerando con attenzione tali fattori sin dalla predisposizione dei budget operativi e degli investimenti, annuali e pluriennali e promuovendo l'adozione di tecnologie volte alla salvaguardia ambientale ed all'efficienza energetica. […]
Infine, a conferma della grande importanza che ERG riconosce ai valori della tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente, la valutazione delle prestazioni individuali dei dipendenti del Gruppo tiene conto del fatto che i comportamenti tenuti dagli stessi siano o meno coerenti con le politiche aziendali, ed in particolare con quanto sopra esposto. […]
Dal Codice Etico del Gruppo ERG
Inoltre
L'approccio sostenibile del Gruppo si esplica attraverso politiche volte alla tutela e allo sviluppo del Capitale Umano tramite: […] l'adozione e l'applicazione di processi e procedure certificate, supportate anche dall'adozione di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza certificati secondo standard riconosciuti, volte a minimizzare i rischi ed a rimuovere le causa che possono mettere a repentaglio la salute e la sicurezza del proprio personale e dei terzi che operano presso gli impianti e/o uffici del Gruppo. […]
Dalla Policy di Sostenibilità del Gruppo ERG
Inoltre
Nel rispetto di questi principi, intendiamo […] favorire nell'ambito della sicurezza sul lavoro una gestione attenta e responsabile, atta alla prevenzione degli incidenti, degli infortuni e delle malattie professionali e alla tutela della salute dei lavoratori, attraverso:
- la valutazione preventiva dei rischi associati alle attività ed ai processi gestiti al fine dell'adozione di opportune soluzioni tecnico-gestionali di mitigazione;
- la verifica che, sia la progettazione e realizzazione di nuovi impianti, sia la realizzazione di modifiche ai processi, alle apparecchiature, alla organizzazione (struttura e/o ruoli), siano supportati da un'analisi/valutazione del rischio;
- l'identificazione ed il monitoraggio continuo dei pericoli d'incidente rilevante correlati agli impianti gestiti, ed adottando adeguati provvedimenti di prevenzione in linea con standard di riconosciuta validità;
- l'utilizzo di sistemi e processi atti a garantire la sicurezza intrinseca delle proprie attività;
- la verifica e valutazione, in termini di sicurezza, dell'affidabilità delle imprese appaltatrici e dei fornitori;
- la predisposizione di piani di emergenza atti alla protezione della popolazione, dell'ambiente e di coloro che lavorano negli Stabilimenti, nel caso di un'anomalia operativa e/o di un incidente rilevante;
- la registrazione, l'analisi e la comunicazione degli incidenti ed i quasi-incidenti, pianificando ed attuando le azioni necessarie di miglioramento.
Dalla Politica Qualità Ambiente e Sicurezza
I NOSTRI METODI DI GESTIONE NELL'AREA SALUTE E SICUREZZA
Il Gruppo ERG attribuisce alla gestione degli aspetti correlati ad Ambiente, Salute e Sicurezza presso tutti i propri impianti una significativa attenzione che va ben oltre i semplici processi di compliance: per questo motivo ha adottato in tutte le società italiane Sistemi di Gestione Integrata Ambiente, Salute e Sicurezza conformi alle norme ISO 14001 (Ambiente) ed OHSAS 18001 - ISO 45001 (Salute e Sicurezza) che verranno estese alle società estere del Gruppo.
In questo modo, garantiamo un presidio costante dei processi svolti all'interno dei nostri siti produttivi tramite una gestione che consente l'integrazione sistemica tra le due aree (Ambiente e Sicurezza) che vengono tenute in eguale considerazione.
In tutte le nostre tecnologie (eolico, solare, idroelettrico e termoelettrico) è stato adottato un sistema di gestione integrato HSE:
- ogni società del Gruppo ha adottato la politica HSE della controllante ERG Power Generation che riprende i principi esplicitati sia nel Codice Etico di Gruppo che nella Sustainability Policy;
- la declinazione operativa è affidata al responsabile della società (Managing Director, Direttore Generale, Amministratore Unico, ecc. a seconda dei casi) che garantisce, anche di fronte ai terzi, la corretta applicazione del sistema ed è responsabile della compliance normativa;
- una funzione HSE, coordinata a livello centrale, che, per ciascuna tecnologia, fornisce il supporto per il monitoraggio normativo, la verifica delle attività di campo e di presidio della corretta implementazione delle procedure operative in ambito ambientale e di salute e sicurezza;
- le Unità Operative gestiscono direttamente gli impianti secondo quanto previsto dai sistemi di gestione integrata, garantendo la puntuale compliance normativa ed il rispetto delle politiche di tutti gli altri impegni volontariamente sottoscritti dal Gruppo.
A partire dal 2017 è stata istituita una funzione HSE di Gruppo, con lo scopo di diffondere una Cultura di Conoscenza e di Prevenzione dei Rischi in materia di salute, sicurezza ed ambiente e di garantire il rispetto delle normative vigenti, attraverso lo sviluppo di un sistema HSE integrato a livello di Gruppo e il coordinamento delle Unità Organizzative HSE dedicate alle differenti tecnologie di generazione. Un'integrazione, che nella visione di ERG, ha l'obiettivo di progettare e realizzare un unico sistema di gestione che, preservando le differenze tecnologiche delle aree operative, consenta di armonizzare e semplificare tutti quei processi "trasversali" rilevanti per gli aspetti di sicurezza ed ambientali.
Le procedure di sicurezza in vigore prevedono che i dipendenti, i terzi e gli ospiti occasionali vengano preventivamente informati e formati sul comportamento da tenere all'interno dei siti operativi, e in particolare delle procedure da attuare nei casi di emergenza. Periodicamente, inoltre, vengono svolte simulazioni di gestione dell'emergenza e prove di evacuazione.
Il Gruppo mantiene una fattiva collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori prevedendo la loro costante partecipazione all'analisi dei rischi legati a salute e sicurezza e alle variazioni organizzative; organizza incontri sistematici allo scopo di discutere e valutare eventuali azioni e interventi di miglioramento da porre in essere.
I RISCHI INDIVIDUATI E METODI DI GESTIONE SPECIFICI
L'impegno del Gruppo in questo ambito si esplica anche nell'analisi dei possibili impatti delle attività aziendali sulla salute e sulla sicurezza.
In generale possiamo suddividere l'analisi in tre aree:
- impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori;
- impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori terzi che operano presso i nostri impianti;
- impatti sulla salute e sicurezza delle persone che abitano nei pressi dei nostri impianti.
L'analisi dei possibili impatti delle attività sulla salute e sicurezza dei lavoratori sia dipendenti che delle ditte terze che operano presso i nostri impianti viene svolta nell'ambito dei Sistemi di Gestione e si basa sulla compliance normativa e sulle best practice di settore.
L'adozione di tali sistemi consente l'utilizzo, per chiunque operi nei nostri impianti, di procedure uniformi e sistemi di controllo congruenti: grazie anche ad attività di audit in campo, garantiamo un continuo presidio e una continua verifica della corretta conduzione delle attività.
A questi controlli aggiungiamo la puntuale analisi delle cause di eventuali incidenti, come pure di mancati incidenti (c.d. near miss): in questo modo mettiamo in atto una serie di azioni preventive che, utilizzando il metodo del "lesson learning", possano evitare il ripetersi degli incidenti o che i mancati incidenti si trasformino in incidenti.
Poiché riteniamo che la tutela della salute e della sicurezza sia un fatto di cultura generalizzato e non debba essere una "iniziativa unilaterale del Gruppo ERG", promuoviamo la collaborazione e il coinvolgimento dei dipendenti e dei terzi attraverso meeting ed eventi dedicati che possano stimolare la partecipazione attiva ai processi, anche tramite la formalizzazione di segnalazioni e suggerimenti per migliorare gli standard di Salute e Sicurezza: siamo soliti premiare la partecipazione attiva attraverso dei concorsi interni.
Gli obiettivi di Gruppo in materia di sicurezza dei dipendenti (inseriti tra gli Impegni di Sostenibilità) prevedono la "assenza di infortuni originati da deficit di sicurezza negli impianti o negli uffici". La rendicontazione è disponibile nella specifica sezione del documento.
Anche gli impatti sulla salute e sicurezza delle persone che abitano nelle vicinanze degli impianti vengono gestiti in ottica di Sistema di Gestione Integrato e, pertanto, vengono analizzati per ciascuna tecnologia: Impianti eolici: in fase progettuale la classe delle turbine è selezionata per lo specifico sito e, pertanto, il dimensionamento è sviluppato per operare in sicurezza durante l'intero ciclo di vita dell'impianto. Gli aerogeneratori installati nei nostri parchi eolici sono progettati e costruiti da primarie aziende costruttrici secondo la normativa internazionale di riferimento, in modo da garantire sicurezza e salute agli operatori durante l'esercizio. Tali turbine sono inoltre conformi alle certificazioni necessarie in termini di generazione elettrica, affidabilità strutturale e alle specifiche di sicurezza relative ad installazione e messa in opera. Il programma di manutenzione messo in atto dalla Società consente l'esercizio del parco eolico in condizioni di sicurezza per l'intero ciclo vita del sito.
Impianti idroelettrici: negli ultimi anni è stato effettuato il revamping di molti gruppi di produzione di energia elettrica con l'adozione di macchine e attrezzature di ultima generazione che rispettano standard di progettazione/installazione stringenti rispetto alla salvaguardia della salute e sicurezza degli operatori e dei terzi durante le attività di esercizio e manutenzione. Inoltre, i programmi di ispezione e di manutenzione garantiscono la permanenza dei livelli di sicurezza attesi. Tuttavia, le opere idrauliche collegate ai gruppi di generazione (in particolare le dighe) rappresentano un elemento di attenzione: la loro sicurezza strutturale è costantemente monitorata da parte delle funzioni di Gruppo che collaborano anche con le Istituzioni preposte alla verifica periodica della loro stabilità.
Un ulteriore elemento rilevante di tali impianti nella gestione della sicurezza del territorio su cui insistono è la cosiddetta "attività di laminazione" delle piene che svolgono le dighe grazie alla loro capacità di accumulo. In questo modo le ondate di piena dei fiumi dovute alle forti piogge vengono interrotte, le acque raccolte e rilasciate in modo controllato in maniera tale da diminuire l'impatto. Ovviamente la regolazione delle piene viene fatta secondo protocolli operativi ben definiti e concordati con le Autorità locali che richiedono la piena concertazione delle manovre di apertura degli organi mobili in modo da garantire la sicurezza delle popolazioni a valle delle dighe.
L'impianto termoelettrico è inserito nel contesto del sito multi-societario di Priolo Gargallo, dove sono co-insediate numerose attività industriali. Le turbine a gas installate sono di ultima generazione, del tipo Low NOx e garantiscono, quindi, emissioni molto contenute e ben al di sotto delle soglie autorizzate. Macchine e attrezzature sono conformi a standard di progettazione/installazione stringenti rispetto alla
RENDICONTAZIONE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D.LGS. 254/2016 - AREA SICUREZZA
salvaguardia della salute e sicurezza degli operatori e dei terzi coinvolti nelle attività di esercizio e manutenzione. Inoltre, i programmi di ispezione e di manutenzione garantiscono la permanenza dei livelli di sicurezza attesi.
All'interno del sito vengono applicati protocolli di sicurezza molto stringenti in considerazione della tipologia di impianti presenti (in particolare la presenza di una raffineria soggetta alla normativa sugli impianti rischio rilevante - RIR). Il pronto intervento in caso di emergenza è garantito dai servizi di Vigili del Fuoco e di Pronto Soccorso/Infermeria presenti all'interno del sito; il coordinamento con le autorità locali, secondo quanto previsto dal Piano di Emergenza Interno Multisocietario, garantisce l'intervento di supporto esterno per contenere eventuali situazioni di emergenza nel sito a salvaguardia della popolazione che abita le aree limitrofe.

RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
LEADERSHIP IN SAFETY
La gestione diretta degli impianti è al centro del nostro modello di business. Soprattutto nel settore eolico e solare, abbiamo dimostrato di essere all'avanguardia, diventando uno dei primi operatori ad aver internalizzato la manutenzione degli impianti, con l'opportunità di generare un maggior valore, minimizzando le criticità e massimizzando l'efficienza.
Svolgere le nostre attività in piena sicurezza è un valore fondamentale, sia per operare nel pieno rispetto delle richieste normative e di compliance,



ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
che per garantire ai nostri operatori un ambiente di lavoro assolutamente tutelato e sicuro.
Nonostante un approccio rigoroso nello svolgimento della nostra operatività, negli anni passati abbiamo riscontrato un lieve incremento degli incidenti associato a un maggior numero di ore di manutenzione, per poi stabilizzarsi su livelli relativamente bassi. Questi incidenti non erano causati da carenze nella sicurezza degli impianti, ma piuttosto da comportamenti non adeguatamente sicuri.
Partendo da queste evidenze, nel 2019 abbiamo avviato un percorso rivolto ai dipendenti e ad aziende terze per:
- sensibilizzare gli utenti sull'importanza di avere comportamenti corretti nel corso delle proprie attività quotidiane in campo;
- rinnovare l'invito alla segnalazione dei "near miss", quegli eventi che, sebbene non abbiano generato danni, avrebbero potuto trasformarsi in incidenti.
L'obiettivo del percorso è quello di individuare tutti i rischi potenzialmente verificabili e capaci di generare emergenze o situazioni dannose, al fine di prevenirle o contenerle. Questo perché la differenza tra un "incidente" e un "mancato incidente" non risiede nelle cause o nelle modalità di evoluzione dell'evento, ma solo nel diverso grado di sviluppo delle conseguenze o nella casualità della presenza di cose o persone.
L'analisi di dettaglio degli eventi incidentali, per arrivare a individuare le cause profonde, ha evidenziato la rilevanza del fattore umano e degli aspetti comportamentali nella dinamica degli eventi stessi. A seguito di questa analisi, abbiamo iniziato a progettare un'iniziativa con l'obiettivo di incidere positivamente sul comportamento di ogni persona di fronte agli aspetti di sicurezza nelle attività lavorative.
Un adeguato sistema di lavoro è alimentato da una diffusa cultura della sicurezza e da buone pratiche comportamentali supportati dalla implementazione di metodi di gestione certificati. Per questo, abbiamo consolidato il nostro impegno nell'adozione continua di sistemi di gestione per la sicurezza, l'ambiente e la qualità, coerenti con gli standard internazionali di riferimento.
A fine 2019 tutti gli impianti e uffici italiani sono certificati in accordo con la normativa OHSAS 18001- ISO 45001 coprendo oltre il 90% del personale del Gruppo al 31 dicembre.
Nel 2018 è stata pubblicata la ISO 45001 abbiamo quindi progettato un percorso per la transizione dei nostri sistemi di gestione della sicurezza verso i requisiti della nuova norma: ERG S.p.A., prima nel Gruppo, a fine 2019 ha ottenuto la nuova certificazione.
Nel 2020 intendiamo estendere la nuova certificazione a ERG Power Generation cui sottendono le attività wind & solar, power, hydro.
IL PROGETTO LEADERSHIP IN SAFETY
"Leadership in Safety" è un programma di cambiamento culturale appositamente creato per migliorare in modo significativo la leadership in

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
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LA NUOVA NORMA ISO 45001
La nuova UNI ISO 45001:2018 è la prima norma volontaria approvata a livello internazionale in ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, caratterizzata dal punto di forza di utilizzare un linguaggio comune a tutte le organizzazioni. Inoltre, avendo recepito i criteri stabiliti a livello internazionale dalla ISO (International Organization for Standardization) sulla scia delle norme volontarie di qualità ISO 9001 ed ambiente ISO 14001 pubblicate nel 2015, è facilmente integrabile con gli altri sistemi di gestione di ambiente e di qualità. In tal modo le organizzazioni hanno modo di operare secondo modalità coerenti e completamente integrate che si sviluppano intorno a due punti chiave: il contesto dell'organizzazione e la partecipazione dei lavoratori.
Questi due principi sono stati inclusi nella Sustainability Policy del Gruppo, che pertanto si pone anche come strumento utile a supportare i Sistemi di Gestione del Gruppo.
Le organizzazioni che adottano la nuova norma hanno l'obiettivo di:
- migliorare la salute e sicurezza sul lavoro;
- eliminare i pericoli e minimizzare i rischi;
- cogliere le opportunità e di prendere in carico le non conformità associate alle proprie attività.
Tutto il processo ha inizio dalla profonda conoscenza dell'organizzazione e del suo contesto che permette di attuare e mantenere un sistema di gestione completamente integrato nel tessuto geografico, sociale ed economico in cui opera, comprendendo le esigenze dei lavoratori e di ogni altra parte interessata e accogliendo le loro esigenze e aspettative pertinenti come requisiti cogenti.
Altro aspetto fondamentale è il coinvolgimento dei lavoratori: l'organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere un valido processo per la consultazione e partecipazione dei lavoratori a tutti i livelli organizzativi. La partecipazione dei lavoratori è trattata nella norma, e quindi anche da ERG nei suoi processi, al pari della leadership e dell'impegno dell'alta direzione, evidenziando la rilevanza di chi svolge quotidianamente le attività nei nostri impianti per identificare le best practice operative che non possono limitarsi alla sola identificazione teorica.

Tutti i lavoratori possono partecipare fattivamente a un processo finalizzato a ridurre i rischi per la salute e sicurezza e a individuare le opportunità, cioè le circostanze che possono influenzare positivamente le prestazioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
ambito sicurezza, con una metodologia flessibile che ben si adatta ai diversi contesti aziendali tipici del nostro Gruppo, che opera con quattro differenti tecnologie su un territorio molto ampio e diversificato.
Gli elementi chiave del programma sono:
- il coinvolgimento del CEO, della sua prima linea e a cascata di tutta la struttura per trasmettere un messaggio chiaro e credibile rivolto al cambiamento;
- l'attenzione costante e duratura perché il vero cambiamento culturale e comportamentale va sostenuto nel tempo da un insieme di progetti coordinati;
- la creazione di una Safety Vision chiaramente comprensibile, per consentire a tutte le persone in azienda di comprendere pienamente gli obiettivi del progetto;
- l'impegno e la dedizione personale di ciascun manager che deve sentirsi emotivamente coinvolto e partecipe;
- l'utilizzo di semplici e pratici strumenti di cambiamento culturale, studiati per influenzare i comportamenti in modo efficace;
- l'utilizzo di innovativi linguaggi di comunicazione per diffondere la filosofia di leadership in Safety in tutta l'organizzazione e sostenere il cambiamento;

- l'utilizzo di materiali di supporto e strategie di follow-up per attuare efficacemente il programma di cambiamento in tutta l'organizzazione;
- il focus sulle strutture di HSE perché diventino facilitatori e focal point del processo di diffusione del programma a livello locale, con passione ed entusiasmo.
Destinatari principali del progetto sono i manager operativi del Gruppo, ossia coloro che hanno la responsabilità di gestire le persone, il team HSE e progressivamente a cascata anche il personale del Gruppo.
Il programma si svilupperà su più anni ed è partito nel 2019 con l'organizzazione di un primo evento destinato ai vertici aziendali: un coinvolgimento fondamentale per poter trasmettere a cascata, all'intera organizzazione, un messaggio chiaro e credibile rivolto al cambiamento.
A seguire, sempre nel 2019, sono stati effettuati altri cinque workshop per coprire l'intera popolazione dei manager operativi. Al termine di tutti i workshop, sono state selezionate alcune figure apicali (Country managers, Responsabili di Unità Produttive), per partecipare a un cascading coaching. In queste successive sessioni, i manager hanno ricevuto delle linee guida e degli strumenti che permetteranno di erogare, in autonomia, corsi di formazione ai propri collaboratori.
Terminati i cascading events, nel 2020 sarà avviata una fase di attivazione della leadership informale attraverso un approccio bottom-up complementare al precedente top-down.
In settori specifici, verranno identificati i Safety Champions che, grazie al loro ruolo di persone socialmente più influenti, diventeranno dei leader informali a prescindere dal ruolo che svolgono in azienda. Saranno proprio questi leader informali, inconsapevolmente imitati dai colleghi, a sostenere e accelerare il processo di cambiamento culturale nell'organizzazione.
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
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SAFETY WALKS E AUDIT HSE IN CAMPO
I principi e le norme in tema di Salute, Sicurezza sul lavoro ed Ambiente devono essere rispettati anche dalle ditte terzi con cui collaboriamo. Per questo motivo, nel corso dell'anno le Unità Organizzative HSE del nostro Gruppo svolgono numerosi controlli in campo per verificare il rispetto delle normative. Oltre a questi controlli, si aggiungono quelli standard previsti dai sistemi di Gestione che concorrono a monitorare gli ambienti di lavoro e i processi. Nel corso del 2019, sono stati condotti 116 controlli presso l'impianto di ERG Power, tra audit di campo e verifiche specifiche, che hanno riportato una percentuale di non conformità molto bassa a carico delle ditte terze, prossima al 10% sugli audit HSE. All'interno del Nucleo idroelettrico, sono stati condotti 31 audit HSE in campo sugli appaltatori e relativi sub-appaltatori; nel 40% dei casi sono emerse delle non conformità di carattere documentale. Sono state inoltre effettuate 27 Safety Walk & Talk: discussioni sul campo con i fornitori delle modalità operative, di analisi delle attività di campo finalizzate a rilevare eventuali "osservazioni" e relative azioni di miglioramento. Rilevante il numero degli audit svolti nel settore Wind: 368 audit di cui 332 svolti in campo a presidio delle attività dei cantieri di reblading in Italia e di nuove costruzioni in Inghilterra. Riteniamo che sia fondamentale avviare collaborazioni costruttive con gli appaltatori nella gestione delle tematiche di salute e sicurezza, in quanto gli strumenti di presidio consentono di garantire un percorso di miglioramento continuo per entrambe le parti. Inoltre, è anche possibile diffondere l'importanza di comportamenti virtuosi, sia seguendo l'esempio concreto del nostro personale che avviando attività di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutti i soggetti coinvolti.

IL SEMINARIO INTERNO SULLA PERFORMANCE HSE
ERG, nell'ambito di Elettricità Futura, associazione dei produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili e da fonti convenzionali, partecipa al Comitato Ambiente, Salute e Sicurezza: una task force tecnico-scientifica istituita a supporto del Comitato Strategico per elaborare, diffondere e facilitare lo sviluppo della cultura della sicurezza e del rispetto dell'ambiente nel settore elettrico. A valle dei lavori del Task Force, la logica della condivisione delle esperienze e delle pratiche (siano esse interne al Gruppo o rappresentate da benchmark esterni) ci ha portato a organizzare una giornata di lavori congiunti tra i responsabili delle varie tecnologie, i relativi referenti HSE ed il top management. Gran parte dei lavori si è concentrata sull'analisi dei 4 incidenti avvenuti nel 2019: si è evidenziato che la principale causa degli incidenti siano stati aspetti comportamentali.
Il coordinamento di Gruppo e la condivisione delle esperienze ci permettono di affrontare in modo univoco e coordinato il tema della sicurezza estraendo le best practice adottate in ogni impianto, diffondendole in modo trasversale e facendo nascere modalità operative comuni che saranno la base della sicurezza di Gruppo nel futuro.
AMBIENTALE
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SAFEWORK HYDRO PER LA GESTIONE DEI PERMESSI DI LAVORO
La sicurezza delle persone, delle comunità locali e delle nostre attività è un valore per noi imprescindibile per garantire un ambiente di lavoro sostenibile. In particolare, per gestire in sicurezza le attività all'interno dei nostri impianti Hydro, ci serviamo di tre principali strumenti:
- il Documento Unico Valutazione Rischi da Interferenza (DUVRI);
- il documento "Permesso di Lavoro" (PLav);
- il sistema gestionale "Safework".
Mentre la realizzazione del DUVRI è un obbligo di legge previsto dal testo unico sulla sicurezza del lavoro (D. Lgs. n. 81/2008), gli altri due strumenti sono stati pensati e implementati appositamente da ERG nel 2019.
Il nostro obiettivo, attraverso l'implementazione attiva di questi strumenti, è quello di gestire i rischi interferenziali in fase di consegna di lavori a soggetti terzi, al fine di prevenirli o contenerli per garantire la salute e la sicurezza di persone e asset.
L'utilizzo del DUVRI consente di gestire, dal punto di vista normativo, i rischi nella fase di consegna dei lavori: attraverso questo documento il committente valuta i rischi e indica le misure adottate per eliminare o, dove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori e/o le attività svolte nello stesso luogo di lavoro dal committente. Tale documento attesta inoltre l'avvenuta informazione nei confronti degli operatori.
Al DUVRI è direttamente collegato il "Permesso di Lavoro", rilasciato a chi deve operare in impianto: una valutazione dinamica del rischio, contestualizzata sia nello spazio sia nel tempo che evidenzia le iterazioni di tipo ambientale e le misure di sicurezza da adottare, preliminarmente e/o contemporaneamente alla realizzazione del lavoro. Questo documento non tratta i rischi specifici o di "mestiere" relativi alle attività affidate alle imprese appaltatrici, ma definisce l'autorizzazione per l'esecuzione di un lavoro assegnato in appalto ed è la risultante dell'analisi delle attività, effettuata da tecnici con competenze specifiche inerenti rischi per l'ambiente, sicurezza e salute dei lavoratori nell'esecuzione di un lavoro.
Per coordinare tutti questi processi e documenti ci siamo ispirati ai sistemi gestionali virtuosi del nostro Gruppo e, in questo contesto, "Safework" rappresentava un best case dell'impianto di Priolo, il CCGT di ERG Power. Per questo motivo è stato importato e implementato nella realtà Hydro. Abbiamo reso il sistema disponibile anche su APP, così che ogni professionista esterno incaricato di svolgere attività presso le nostre centrali abbia sempre a disposizione tutte le informazioni complete, puntuali e aggiornate. Il sistema contiene anche le planimetrie delle centrali e degli impianti e consente di riportare i lavori in corso e le aree di operatività, così che sia possibile individuare visivamente le aree di interferenza con eventuali altre attività in corso nelle vicinanze. Un'ulteriore interfaccia è rappresentata dal "sistema accessi di terzi ai luoghi di lavoro", che consente un continuo monitoraggio e una rendicontazione delle attività svolte.
In questo modo possiamo ottimizzare i processi di gestione e lavorare in modo efficiente, sostenibile e sicuro.
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LA LAMINAZIONE DELLE PIENE FLUVIALI
Oltre a diciannove impianti di produzione, ERG Hydro gestisce sette grandi dighe e ventidue sbarramenti minori, tutti dislocati sui fiumi Velino, Nera, Tevere e i loro affluenti.
La funzione degli sbarramenti e delle opere idrauliche non è solo quella di far convogliare le acque fluviali all'interno degli impianti di produzione di energia elettrica, ma anche quella di garantire livelli adeguati di sicurezza, gestendo e controllando le variazioni delle portate naturali, cioè gli eventi di piena, e mitigandone gli impatti sul territorio.
Nei casi di piena, la buona gestione degli invasi, soprattutto quelli di notevole capacità, consente di modulare i rilasci di acqua a valle degli sbarramenti in quantità ricevibili dai corpi idrici, contenendo le portate all'interno degli alvei fluviali. Di conseguenza è possibile sfruttare la loro capacità di accumulo per rilasciare a valle portate inferiori, operando in tal modo una laminazione delle piene fluviali.
Durante le piene, la sala operativa di Terni garantisce un continuo controllo in remoto degli impianti e delle opere idrauliche, gestendo i transiti fluviali per evitare esondazioni. Questo è reso possibile anche grazie ai sistemi di rilevazione delle piogge e delle portate degli alvei installati in tutto il territorio di competenza e ai costanti contatti con le Autorità (Protezione Civile, Centri Funzionali regionali, Prefetture, Comuni ecc.).
Oltre alla gestione a distanza di impianti e pertinenze idrauliche, il nostro personale di vigilanza è inoltre sempre presente su tutte le dighe ed è professionalmente preparato per affrontare situazioni critiche, sono infatti installati sistemi ridondanti di comando e controllo per manovrare gli organi di scarico.

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IL MONITORAGGIO ANTISISMICO
ERG Hydro è proprietaria degli asset idroelettrici e gestisce sette grandi dighe (Aja, Alviano, Corbara, La Morica, Marmore, Salto e Turano) con un volume d'invaso complessivo di circa 600 milioni di metri cubi d'acqua.
In un'area del centro Italia soggetta a terremoti sono molto rilevanti le attività di monitoraggio strutturale, che vengono effettuate non soltanto sulle dighe, ma anche su tutte le infrastrutture connesse quali ponti canali, ponti viari che sovrappassano laghi e, non ultime, le sedi dei nostri uffici.
Affidiamo il monitoraggio strutturale delle dighe a un team di tecnici che periodicamente rileva il comportamento dell'opera in termini, ad esempio, di spostamenti orizzontali e verticali, rotazioni, deformazioni.
Tutti i dati provenienti dal sistema di monitoraggio strumentale confluiscono in un "database informativo" per le successive analisi e validazioni e ci permettono di analizzare alcuni parametri fondamentali per valutare l'integrità della struttura, come lo spostamento in direzione "monte-valle" del coronamento (parte superiore della diga), i livelli delle sottopressioni e delle perdite o filtrazioni. Le elaborazioni dei dati si basano sulla rappresentazione in diagrammi delle serie storiche decennali (analisi dei trend di lungo periodo) o su modelli comportamentali di tipo statistico, che ci permettono di confrontare i valori previsionali con le misure reali eseguite sul campo. In caso di discrepanze significative, svolgiamo ulteriori controlli strumentali per analizzare eventuali anomalie nel comportamento strutturale della diga.
Una volta registrati i dati, li inviamo mensilmente all'Autorità di Controllo e, ogni sei mesi, svolgiamo una "relazione sullo stato delle opere" contenente i dati degli ultimi cinque anni. Ogni sei mesi, inoltre, l'Autorità di Controllo esegue una "visita di vigilanza" durante la quale verifica il funzionamento di tutte le apparecchiature installate in diga ed esegue misure a campione del sistema di monitoraggio strutturale dell'opera.
Nel 2019 abbiamo eseguito numerosi controlli strutturali agli impianti del Gruppo e abbiamo avviato attività per il miglioramento antisismico dei viadotti stradali sul lago del Salto e del Turano, del torrino piezometrico della centrale di Preci, del ponte canale di Rosciano, della sede di Villavalle (Terni).
Un altro intervento riguarda il torrino piezometrico della centrale di Preci, che è un'opera di ingegneria civile costruita nella cima della collina affacciata sulla centrale e funge da vaso di espansione per lo sfogo delle sovrapressioni generate all'interno della condotta forzata. È un

RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
elemento soggetto a oscillazioni e vibrazioni a causa della sua particolare forma, che prevede una struttura di cemento armato, e del suo posizionamento in cima alla collina. Per tale motivo, abbiamo avviato dei progetti di incamiciatura degli elementi lineari (le gambe: travi e pilastri) e dei rinforzi in fibra di carbonio alla vasca.
Altre attività di miglioramento antisismico sono state realizzate sul ponte canale di Rosciano che appartiene alla galleria di adduzione Medio Nera lunga 42 km, confluente sul lago di Piediluco.
Il progetto prevede la realizzazione di cordoli in cemento armato di rinforzo lungo il canale superiore, l'inserimento di speciali dispositivi antisismici (shock-transmitters) in corrispondenza dei giunti di espansione del canale, "in-

camiciature" in cemento armato delle travi di collegamento dei due archi e l'inserimento di tiranti nel terreno in corrispondenza delle due estremità del canale. Gli interventi previsti sono tali da preservare il più possibile il funzionamento statico originario della struttura, mantenendo l'estetica del manufatto in considerazione del valore storico dell'opera.
Infine, abbiamo realizzato importanti investimenti per il miglioramento sismico dell'edificio Villa Fabrizi di Papigno (Terni), sede degli uffici ERG Hydro. Nel 2019 è stato commissionato e concluso il progetto esecutivo e sono stati avviati i lavori la cui conclusione è prevista entro Aprile 2020.
L'edificio di Villa Fabrizi è composto da un corpo centrale storico in muratura, risalente al XVIII sec., e da due corpi annessi alle due estremità, realizzati in cemento armato risalenti al XX sec.
Gli interventi di miglioramento sismico per il corpo centrale in muratura prevedono rinforzi dei maschi murari, la chiusura di nicchie storiche presenti all'interno dei muri, l'inserimento di catene d'acciaio, il rinforzo dei cordoli di sommità dell'edificio con elementi metallici.
Per quanto riguarda invece le due ali estreme in cemento armato, sono previste opere per l'irrigidimento dei telai portanti e l'unione delle ali con il corpo in muratura attraverso connessioni d'acciaio.
Oltre agli interventi di natura antisismica, sono previsti anche lavori di restyling architettonico e di efficientamento energetico. In particolare, verranno installati nuovi impianti di condizionamento e riscaldamento, nuovi impianti elettrici e domotici, atti a migliorare la classe di efficienza energetica dell'edificio.
I NOSTRI PRINCIPI IL CODICE ETICO DEL GRUPPO E LA SUSTAINABILITY POLICY
Le persone sono il fattore indispensabile per l'esistenza, lo sviluppo e il successo di ogni impresa. ERG, pertanto, pone particolare attenzione alla tutela dei diritti, allo sviluppo delle capacità e delle competenze di tutti i propri dipendenti, affinché essi possano esprimere al massimo livello il proprio potenziale e la propria professionalità e, conseguentemente, contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo nel rispetto degli impegni di responsabilità sociale e ambientale definiti dal management. ERG garantisce il rispetto dei diritti dei lavoratori e offre a tutte le persone pari opportunità di lavoro, in funzione delle rispettive caratteristiche professionali e delle capacità di rendimento, senza alcuna discriminazione, condannando ogni comportamento delittuoso contro la personalità individuale ed impegnandosi ad adottare le misure di vigilanza più opportune a questo fine. Pertanto ERG, nel rispetto di tutte le leggi, regolamenti e politiche aziendali in vigore, si impegna a:
- • selezionare, assumere, retribuire, formare e valutare le persone in base a criteri di merito, di competenza e professionalità, senza alcuna discriminazione politica, sindacale, religiosa, razziale, di lingua e di sesso;
- • assicurare un ambiente di lavoro in cui i rapporti tra colleghi siano improntati alla lealtà, correttezza, collaborazione, rispetto reciproco e fiducia;
- • assicurare la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva;
- • rispettare i contratti e gli accordi collettivi di lavoro, con particolare riferimento alla disciplina relativa alla corresponsione della retribuzione, all'orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria e alle ferie;
- • offrire condizioni di lavoro adeguate dal punto di vista della sicurezza e della salute, nonché rispettose della personalità morale di tutti, in modo tale da favorire rapporti interpersonali liberi da pregiudizi;
- • contrastare qualsiasi forma d'intimidazione, ostilità, isolamento, indebita interferenza, condizionamento o molestia, sessuale o di qualunque altro tipo o genere;
- • garantire che, in una cornice di reciproci diritti e doveri, siano assicurate al lavoratore la possibilità di esprimere la propria personalità ed una ragionevole protezione della sua sfera di riservatezza nelle relazioni personali e professionali;
- • intervenire in caso di atteggiamenti non conformi ai principi sopra esposti.
Ai fini dell'attuazione di quanto sopra ERG si impegna a rendere disponibili, attraverso i canali della comunicazione interna e le unità organizzative competenti, le informazioni relative alle politiche di gestione delle persone, compatibilmente con i vincoli di riservatezza dettati da criteri di buona gestione aziendale; inoltre provvede a valorizzare le professionalità delle persone presenti in azienda attraverso lo strumento della formazione, con programmi di crescita e sviluppo sostenuti da adeguati budget.
Ogni responsabile di unità organizzativa è tenuto a coinvolgere i propri collaboratori nello svolgimento del lavoro e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati; a loro volta questi ultimi dovranno partecipare
RENDICONTAZIONE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D.LGS. 254/2016 - AREA RISORSE UMANE
con spirito di collaborazione e di iniziativa, concorrendo fattivamente all'attuazione delle attività stabilite. Sono sempre previsti momenti di partecipazione a discussioni e decisioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali, nei quali l'ascolto dei vari punti di vista dei collaboratori consente al responsabile di prendere le decisioni finali con maggiore sicurezza.
Dal Codice Etico di ERG
L'approccio sostenibile del Gruppo si esplica anche attraverso politiche volte alla tutela e allo sviluppo del Capitale Umano.
Per questo motivo ERG si impegna a richiedere il rispetto dei principi richiamati nella "Politica per la tutela dei Diritti Umani" a tutti coloro che collaborano con le società del Gruppo, in qualità di dipendenti, di fornitori, appaltatori o partner.
Il raggiungimento ed il mantenimento di tali principi sono perseguiti anche tramite:
- • la vigilanza sul rispetto dei principi riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, dalle dichiarazioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dai principi del Patto Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite;
- • l'adozione e l'applicazione di processi e procedure, supportate anche dall'adozione di Sistemi di Gestione della Sicurezza certificati secondo standard riconosciuti, volte a minimizzare i rischi e a rimuovere le cause che possono mettere a repentaglio la sicurezza e la salute del proprio personale e dei terzi che operano presso gli impianti e/o uffici del Gruppo;
- • il pieno rispetto degli obblighi di legge in materia di coinvolgimento dei dipendenti, o dei loro rappresentanti, nei processi di riorganizzazione aziendale; la garanzia dell'uguaglianza delle proprie persone, intesa come volontà di assicurare pari opportunità senza alcuna discriminazione basata sulle opinioni politiche, nazionalità, età, sesso, orientamento sessuale e/o qualsiasi caratteristica intima della persona umana;
- • il riconoscimento del ruolo delle parti sociali come controparte per contribuire a definire adeguate politiche di gestione del lavoro;
- • il riconoscimento alle proprie persone della libertà di aderire e/o associarsi a organizzazioni sindacali o dei lavoratori;
- • la definizione di attività e politiche atte a favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro;
- • la valorizzazione del contributo delle proprie persone al raggiungimento degli obiettivi aziendali, utilizzando sistemi di valutazione appropriati e sostenendo iniziative di formazione per lo sviluppo professionale.
ERG, nella consapevolezza che per il raggiungimento degli obiettivi sopra riportati sia determinante il contributo attivo di tutte le persone, sviluppa una continua opera di informazione, sensibilizzazione e formazione mirata.
Dalla Sustainability Policy di ERG
Il Gruppo ERG, inoltre, nel 2018 ha adottato una propria Human Rights Policy disponibile sul sito www.erg.eu.
I NOSTRI METODI DI GESTIONE DEL CAPITALE UMANO
Attribuiamo una grande importanza alla gestione delle risorse umane, in considerazione del ruolo fondamentale che queste assumono nello sviluppo e nella gestione del nostro business.
I nostri principi sono esplicitati nel Codice Etico di Gruppo, nella Sustainability Policy e nella Human Rights Policy.
La governance HR si esplica attraverso due comitati: lo Human Capital Committee (Comitato Risorse Umane) e l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Lo Human Capital Committee ha il compito di:
- definire e monitorare i principali programmi e attività di sviluppo del capitale umano (piani di carriera/ sostituzione, individuazione e gestione dei talenti, formazione, leadership model, monitoraggio e implementazione delle politiche di diversity & inclusion, ecc.);
- fornire supporto all'Executive Vice President e al Chief Executive Officer nelle decisioni relative alle strategie che determinano il valore del Capitale Umano di ERG;
- monitorare l'effettiva implementazione della Human Rights Policy e gestire le segnalazioni relative al suo mancato rispetto.
L'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nella sua veste di Ethic Committee vigila sulla corretta applicazione del Codice Etico con specifico riguardo ai temi di rispetto dei diritti umani, pari opportunità, ecc.
Gestisce inoltre le eventuali segnalazioni in materia ricevute attraverso i canali di comunicazione messi a disposizione di tutti i dipendenti ed anche dei terzi (e-mail dedicata e indirizzo di posta ordinaria).
La gestione dei rapporti con le parti sociali è demandata alla funzione HR che risponde, per strategie e risultati, all'Head of Human Capital & ICT.
Tutte le relazioni con i dipendenti, con i rappresentati collettivi dei dipendenti e con le parti sociali, sono sempre condotte nel rispetto della normativa vigente in tutti i Paesi in cui siamo presenti, garantendo la corretta applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore di appartenenza.
I RISCHI INDIVIDUATI E METODI DI GESTIONE SPECIFICI
Il Gruppo ERG ha analizzato, con riferimento al proprio perimetro, il tema della parità di genere, dell'attuazione delle convenzioni internazionali, del dialogo con le parti sociali, del rispetto dei diritti umani, delle misure adottate per prevenire le violazioni ed impedire azioni discriminatorie.
L'analisi, svolta internamente, ha tenuto in considerazione i Paesi in cui il Gruppo opera, il settore di attività, la normativa e le prassi cui facciamo riferimento, l'implementazione delle politiche e dei Modelli di Gestione, la struttura di governance.
A valle dell'analisi, gli ambiti, pur se rilevanti, non vengono ritenuti fonte di rischio in particolar modo in virtù delle prassi operative che garantiscono il rispetto di tali principi.
Il Gruppo ha comunque adottato già nel 2018 una specifica Human Rights Policy su tali temi al fine di rendere esplicito e formalizzato l'approccio ai temi in oggetto. La policy è stata pubblicata sul sito istituzionale di ERG.
Sono inoltre presenti sistemi e procedure operative che disciplinano i processi di selezione e gestione del personale, che garantiscono il rispetto dei principi sanciti dalla Human Rights Policy.

RESPONSABILITÀ ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ
AMBIENTALE
152
HUMAN CAPITAL
ERG crede che la Persona faccia la differenza: forte dei suoi valori e della sua storia pensa che l'Azienda più che un insieme di ingranaggi che, con compiti perfettamente definiti, fanno funzionare una macchina, sia un sistema vivente nel quale i talenti individuali, interagendo in un ambiente stimolante, possono essere attivati e sviluppati per generare valore e innovazione.
Il Capitale Umano di ERG si fonda sui talenti, sulle competenze e sulle relazioni delle persone: da oltre 80 anni, rispetto e valorizzazione dell'individuo fanno parte della cultura di ERG.
Questo implica che il contesto in cui si opera e si lavora quotidianamente debba essere il migliore possibile al fine di consentire alle persone di esprimersi al meglio delle proprie capacità, massimizzando così il valore del Capitale Umano dell'impresa: nessuno dei risultati ottenuti sarebbe stato raggiunto senza il pieno contributo delle Persone. In ottica futura lo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e della motivazione è determinante per la Sostenibilità del Gruppo.
ERG ha definito il suo Modello di Leadership per ingaggiare le persone nelle "modalità" di raggiungimento degli obiettivi di piano ed in coerenza con i risultati, sui valori, competenze e comportamenti che guidano lo sviluppo di carriera nel Gruppo.

I processi che guidano lo sviluppo del Capitale Umano traducono il Leadership Model in piani operativi individuali e collettivi.
Coerentemente con questo approccio, ERG propone una "visione olistica" della persona: i People Manager sono invitati attraverso i diversi processi di talent management ad "osservare" ed interagire con i propri collaboratori attraverso il punto di osservazione di performance, competenze, skills, potenzialità di sviluppo, motivazioni.

RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
Lo stesso approccio è proposto alla persona nei confronti di se stessa, con la richiesta anche di indagare quale talento specifico ognuno possiede per poterlo sviluppare e finalizzare.
In ERG il "talento" non è la persona con delle potenzialità fuori dall'ordinario, ma è quella caratteristica distintiva che consente alla persona di raggiungere con naturalezza risultati non ordinari, traendo piacere dall'azione stessa.

CAREER MANAGEMENT
Il "sistema carriere" garantisce selettività, sostenibilità, equità attraverso un percorso articolato in Job Title:
- Specialist;
- Professional;
- Manager ;
- Senior Manager;
- Director.
Ogni posizione organizzativa prevede un range di Job Title che il titolare può ottenere sulla base della seniority (esperienze, spendibilità organizzativa, competenze, trend di performance, stile di leadership).
Lo Human Capital Committee definisce annualmente le Pipeline dei candidati che nei tre anni successivi possono essere nominati Manager e Senior Manager e monitora progressivamente la crescita dei risultati nei processi citati.
SKILL MANAGEMENT
Annualmente, a valle del processo di valutazione dello Human Capital Coverage è definito un insieme di azioni per lo sviluppo delle competenze tecniche in ERG.
Nel 2019 le priorità di intervento sono state legate al Project Management e alla conoscenza della tecnologia solare.
FEEDBACK
ERG ritiene che il feedback sia fondamentale per la costruzione di team performanti e nello sviluppo delle persone.
Accanto ai sistemi di valutazione della performance più focalizzati sui risultati professionali, ERG prevede momenti di confronto sull'efficacia della messa in azione delle competenze manageriali con il Proprio People Manager e feedback a 360° in occasione dei percorsi di sviluppo per Senior Manager.
A supporto della diffusione del feedback, il portale People consente di riconoscere dei credits ai colleghi, dando loro dei feedback positivi circostanziati, collegati alle competenze del Leadership Model.
PERFORMANCE
Il Performance Management è basato sulla misurazione dei risultati raggiunti nel corso dell'anno di riferimento e segue una logica di cascading lungo la struttura organizzativa. Coerentemente con il piano ed il budget sono definiti gli obiettivi annuali della prima linea del CEO e progressivamente dei collaboratori. Gli obiettivi sono di tipo aziendale e/o individuale e prevedono un momento di confronto/allineamento a inizio anno e un feedback a fine periodo per capitalizzare gli
RESPONSABILITÀ SOCIALE
apprendimenti dell'anno di riferimento.
Nel 2019 sono coinvolte nei processi di fissazione obiettivi individuali 297 persone, pari al 39% dell'organico.
MOBILITÀ INTERNA
Le "esperienze" sono uno dei cardini del sistema di crescita professionale e manageriale del Gruppo. ERG utilizza il Job Posting per raccogliere le candidature interne e collegare le aspirazioni individuali con le opportunità date dallo sviluppo aziendale. Inoltre, tramite il Portale People le persone sono invitate a ragionare sui loro percorsi di crescita e specificare le proprie aspirazioni a 3 anni.
SUCCESSION PLAN
La dinamica delle carriere interne è guidata dal Management Team e dal Human Capital Committee. Con il supporto dei Key Leader vengono mappati i possibili successori di tutte le posizioni organizzative. In questo modo è possibile progettare i percorsi di sostituzione degli attuali titolari e assicurare la sostenibilità della crescita individuale e la continuità in termini di risultati a fronte di dimissioni, job rotation o riorganizzazioni.
L'ultimo aggiornamento ha evidenziato che non esistono significativi gap organizzativi nell'emergenza e che per tutte le posizioni esistono candidati sviluppabili entro 3 anni, confermando la solidità di ERG a fronte del turnover o delle crescite professionali.
LONG LIFE LEARNING
La formazione è una leva fondamentale per sviluppare il Capitale Umano. ERG ha definito 3 linee fondamentali di formazione:
- obbligatoria per legge;
- tecnico specialistica;
- manageriale.
Complessivamente nel 2019 sono state erogate 46.758 ore di formazione: un incremento del 36% rispetto allo scorso anno a fronte di un aumento di organico medio del 3%.
Nell'ambito della formazione tecnico-specialistica, nel 2019 lo sviluppo internazionale è stato supportato anche da un notevole incremento di ore dedicate allo studio di lingue e culture straniere. Mediamente ogni persona di ERG dedica alla formazione 7,76 giornate all'anno.
La percentuale di partecipazione alla formazione è del 98% della forza lavoro media, in linea con lo scorso anno.

YOU LEARN: FAI CRESCERE LA TUA ENERGIA
La formazione manageriale in ERG è rivolta a tutte le persone di ERG, indipendentemente dal ruolo ricoperto, anzianità professionale, background personale, business di appartenenza, sede lavorativa. Ognuno può scegliere all'interno del catalogo a quali percorsi formativi partecipare, utili a realizzare il proprio piano di sviluppo individuale.
I percorsi formativi fanno incontrare colleghi apparentemente "distanti" che confrontandosi sulle stesse tematiche, condividendo le proprie storie, esperienze, professionalità si arricchiscono reciprocamente della diversità. Le aule sono volu-
DATI E
tamente eterogenee con l'obiettivo di diffondere in tal modo un essere ERG che supera i confini geografici o di ruolo ricoperto in Azienda.
Il modello didattico adottato è costituito da 4 fasi: pre-work, aula, attività on the job e monitoraggio.
Ogni fase può prevedere un mix di queste modalità formative costituite da:
- apprendimento informale: stimoli, approfondimenti, analisi, esercizi precedenti l'aula e affiancamenti, coaching, messa in pratica dei piani d'azione
- apprendimento formale: sessioni d'aula in presenza o a distanza, webinar, attività di e-learning e mobile learning
- apprendimento sociale: follow-up di confronto, tutorship, group coaching in cui condividere e mettere a disposizione degli altri la propria esperienza
Certificazione interna
ERG ha adottato il Modello dei 7 habits della Franklin Covey per sostenere lo sviluppo dell'efficacia e della leadership.
Nel 2019 gli habits sono stati messi in relazione alle competenze e ai comportamenti del modello di leadership ed è stato proposto a tutti coloro che hanno ultimato il percorso formativo di certificarsi internamente in qualità di 7 Habits Experts e nel 2020 attiveremo la possibilità di qualificarsi "Change Agents".
Si tratta di una modalità per incentivare e accompagnare lo sviluppo della leadership nelle persone in modo da estendere progressivamente l'impatto della loro azione manageriale.
Nel 2019 si sono certificate 103 persone.
| I KPI DELLA NOSTRA FORMAZIONE | |||
|---|---|---|---|
| 2017 | 37.950 ORE DI FORMAZIONE EROGATE |
6,6 GIORNI DI FORMAZIONE EROGATA PER PERSONA |
97 % PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO AI CORSI |
| 2018 | 34.356 ORE DI FORMAZIONE EROGATE |
5,9 GIORNI DI FORMAZIONE EROGATA PER PERSONA |
92 % PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO AI CORSI |
| 2019 | 46.758 ORE DI FORMAZIONE EROGATE |
7,8 GIORNI DI FORMAZIONE EROGATA PER PERSONA |
98 % PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO AI CORSI |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
LA RICERCA DEI NUOVI TALENTI
I risultati di ERG dipendono dalla qualità delle persone che vi lavorano. Per questa ragione il processo di acquisition riveste molta importanza è strutturato per entrare in contatto, attrarre, selezionare e inserire figure in linea non solo con le esigenze attuali, ma anche in chiave prospettica.
Il processo è articolato in 3 momenti. La fase di onboarding è fondamentale per il profi-

cuo inserimento in azienda e prevede un accurato piano per consentire al neo-inserito di integrarsi rapidamente nel team e di performare al più presto al massimo delle sue potenzialità.
La Online Communication (sito, social media, job board…) è un canale fondamentale per far conoscere ERG come employer e per entrare in contatto con candidature di valore. In questo senso il team di Talent Management lavora in partnership con il team di Comunicazione per migliorare l'awareness di ERG e la candidate experience e aggiorna sistematicamente la qualità della sua comunicazione confrontandosi con i principali benchmark internazionali. Nel 2019 ERG si è con-
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
fermata leader nei ranking italiani di Potentialpark, è stata premiata come top climber nel ranking europeo, è stata citata tra le best practise nella classifica Lundquist e per la prima volta è entrata nel ranking Universuum.
L'Employer Value Proposition di ERG verso si fonda su 3 pilastri:
- GreenenERGymakers: ERG produce energia elettrica da fonti pulite, rinnovabili e sostenibili. Lavorare in ERG significa giocare un ruolo da protagonista in un'economia sostenibile, contribuire al rispetto dell'ambiente, al miglioramento della qualità della vita.
- Self-accountability e Employability: ogni persona è responsabilizzata sulla sua crescita in termini di formazione, di aggiornamento delle competenze, di scoperta e valorizzazione del proprio talento e di proposta di possibili percorsi di carriera. A lavorare sulla costruzione di un "futuro
sostenibile" dal punto di vista professionale.
• Talento: il talento di ogni persona. In ERG è possibile conoscere e sviluppare i propri talenti, imparando anche a fare altrettanto con quelli altrui.
ERG ha sviluppato relazioni con le principali università del territorio e con enti formativi focalizzati sullo sviluppo delle competenze fondamentalmente del mondo energia. Molteplici manager ed esperti di ERG hanno portato la loro testimonianza all'interno di corsi di formazione universitaria e post-universitaria. ERG partecipa inoltre ai Career Day ed ospita in stage studenti che stanno ultimando il loro percorso di studi.
Nel 2019 le persone entrate a far parte di ERG provengono nel 50% dei casi dal network generato da questi incontri e dalle candidature dirette, nel restante 50% da Head Hunters.

INDUCTION SEMINAR 2019
Trentasette neo-colleghi delle varie sedi di ERG hanno partecipato all'edizione 2019 dell'Induction Seminar, evento che permette di avere una panoramica completa della nostra azienda.
Diversi incontri caratterizzano questo seminario attraverso il quale l'azienda racconta sé stessa in un viaggio tra voci, testimonianze ed esperienze delle persone che vi lavorano. È l'occasione per conoscere aree e persone con cui normalmente non si hanno contatti, fornendo così un quadro completo della nostra realtà e dei suoi valori.
Nel secondo modulo itinerante si ha la possibilità di visitare gli impianti di ERG (idroelettrico, termoelettrico ed eolico) nei siti produttivi di Terni, Priolo e Carlentini. Tra i vari argomenti in condivisione vi sono quelli di carattere tecnico, operativi, di sostenibilità e di etica d'impresa: vogliamo che tutti i nuovi entranti conoscano bene i prncipi con cui ERG sviluppa il proprio modo di fare impresa.

THE POWER OF DIVERSITY
Dal 2019 The Power of Diversity è il nome dato alle iniziative volte a potenziare la capacità di inclusione di ERG. La trasformazione di ERG è avvenuta fondamentalmente attraverso acquisizioni che dal punto di vista delle "Persone" hanno incrementato significativamente la diversità interna: background culturale, nazionalità, età, genere, percorsi professionali, cultura del lavoro. ERG è socio sostenitore di Valore D, la prima associazione italiana nata nel 2009 per valorizzare la diversità, il talento e la leadership al femminile. Ad oggi appartengono a questo importante network 200 imprese, per un totale di più di 2 milioni di dipendenti e oltre 500 miliardi di Euro di giro d'affari. Con il supporto di Valore D, ERG monitora quanto i processi HR stiano valorizzando la componente femminile di ERG attraverso l'Inclusion Impact Index. Inoltre, alcune donne di ERG

stanno partecipando ai percorsi di formazione e networking dedicati ai giovani talenti, ai middle manager e ai C-Level e ai team HR e Comunicazione. Nel 2019 abbiamo attivato sessioni formative volte a diffondere un linguaggio inclusivo e a riconoscere e superare i bias cognitivi. Dal 2020 questi seminari saranno fondamentali nella formazione dei People Manager.
ERG ha realizzato una survey per verificare la percezione della tematica Diversity and Inclusion coinvolgendo tutte le persone del Gruppo. La Diversity è considerata un fattore di successo per il futuro e sono state identificate le aree di soddisfazione e quelle di miglioramento. È stato indagato anche il livello di Engagement di tutti i partecipanti. ERG conferma anche nel 2019 un coinvolgimento nell'azienda e una passione per il proprio lavoro superiore alla media del benchmark internazionale di riferimento. Le persone hanno un forte senso di autoefficacia collegato ai risultati della loro attività ed evidenziano una buona relazione con i colleghi e con il People Manager. Lo stesso tipo di indagine sarà ripetuta a inizio 2021 per monitorare l'efficacia delle azioni intraprese.
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
HUMAN CAPITAL COVERAGE: COS'È SUCCESSO NEL 2019?
Il metodo di misurazione dell'Human Capital Coverage del Gruppo ERG è uno strumento oramai consolidato e utilizzato per molteplici scopi, sia nell'ambito delle Risorse Umane che per le altre aree del Gruppo.
Il 2019 ha visto alcune modifiche dell'assetto organizzativo e, con il passaggio al modello "One Group" che ha ampliato le logiche del Gruppo, abbiamo avuto la necessità di sviluppare un approccio più "internazionale" e spinto verso l'estero, sempre con un occhio rivolto alle eventuali conferme di questi fattori di crescita previsti nel

piano industriale anche in ottica Human Capital Coverage del Gruppo ERG.
L'obiettivo è invariato, confrontare il livello di competenze "attese" per ogni ruolo rispetto al livello "reale" valutato in capo alle persone che ricoprono i differenti ruoli.

Anche quest'anno abbiamo potuto fare un "comparing" con gli anni precedenti (ben cinque cicli di valutazione), sfruttando così le importanti informazioni generate.
Sulla base delle nuove iniziative emerse nel 2019 infatti, anche quest'anno l'area Talent Management & Compensation ha deciso di utilizzare i modelli e le informazioni fornite dall'HCC per impostare le proprie attività di formazione e crescita professionale, là dove gli indici generati indicano qualche aspetto da migliorare. Non solo: l'HCC è diventato strumento utile e alla base dei programmi per il 2020 degli HR Business Partener che hanno presentato gli importanti sviluppi nelle
relative aree di competenza.
L'indicatore evolve continuamente: rispetto al 2018, nel corso del 2019 sono stati apportati nuovi sviluppi al modello e nuove strade sono state intraprese (modello funzionale) confermando il livello di crescita iniziato nel 2017 con la nuova riorganizzazione.
A fine 2019 il nostro indice di "copertura del Capitale Umano" è pari al 93%, con un incremento di circa 3 punti percentuali rispetto al 2018 traguardando anzitempo gli obiettivi definiti contestualmente al Piano: il tutto in un contesto in parte modificato (riorganizzazione area Human Capital & ICT) e con logiche organizzative riviste.
I principali aspetti che hanno generato questo incremento sono riconducibili ad alcuni principali fattori:
• individuazione delle aree organizzative azien-
dali dove era necessario intervenire;
- sviluppo adeguato di processi organizzativi volti al miglioramento della produttività in determinate e specifiche aree di intervento;
- formazione indirizzata secondo logiche ben chiare emerse anche dalle analisi sviluppate con l'HCC.
Competenze, sapere, saper fare e capacità di imparare sono doti necessarie per l'individuo, ma sono anche le risorse sulle quali si costruisce il futuro dell'azienda.
In una logica di sostenibilità, ERG investe molto sulla crescita delle persone e sulla Self Employability: in quest'ottica l'HCC è anche uno strumento a disposizione dei dipendenti per essere costantemente adeguati alle dinamiche del mercato del lavoro e per continuare il loro progresso nel percorso professionale in una logica mirata.
| I KPI DEL PROCESSO "HCC" | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 700 DIPENDENTI VALUTATI |
100 % POPOLAZIONE AZIENDALE(1) |
385 COMPETENZE INDIVIDUATE |
87 % COPERTURA HCC |
||
| 2018 | 725 DIPENDENTI VALUTATI |
100 % POPOLAZIONE AZIENDALE(1) |
400 COMPETENZE INDIVIDUATE |
90 % COPERTURA HCC |
||
| 2019 | 732 DIPENDENTI VALUTATI |
100 % POPOLAZIONE AZIENDALE(1) |
401 COMPETENZE INDIVIDUATE |
93 % COPERTURA HCC |
(1) Valore conteggiato con esclusione dei primi riporti del CEO.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
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"WE ARE ERG, ERG IS WITH US" VALORIZZAZIONE ED INCLUSIONE DELLE PERSONE DI ERG
In ERG le persone sono centrali. ERG riconosce il valore dell'impegno profuso dalle sue persone e le segue nell'intera durata della "vita in ERG", attraverso il "sistema di Reward", il modello integrato di welfare aziendale e sistemi di conciliazione vita privata e lavoro.
SISTEMA DI REWARD
Il principio fondamentale che il Gruppo ERG persegue è quello di garantire pari opportunità di riconoscimento economico a tutte le proprie persone, ciascuno in funzione delle rispettive caratteristiche e capacità professionali, ed è sempre attivo nel mettere in pratica politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi comportamento a carattere discriminatorio.
La politica retributiva del Gruppo ERG è incentrata sul riconoscimento del merito. Il merito è il parametro di riferimento affinché i sistemi retributivi generino senso di appartenenza, motivazione e spinta al miglioramento, riconoscano e premino i risultati conseguiti, la qualità dell'apporto professionale fornito e le potenzialità di sviluppo della persona. Equità, Sostenibilità e Selettività sono i principi cardine che fondano la politica retributiva del Gruppo ERG. L'Equità è garantita attraverso il periodico aggiornamento in base al confronto con i mercati di riferimento nonché in considerazione delle indicazioni provenienti dagli stakeholder esterni; la Sostenibilità è intesa come l'ottimale bilanciamento tra le aspirazioni del singolo e le disponibilità finanziarie dell'azienda. La Selettività è intesa come valorizzazione degli "high performers" e riconoscimento delle condizioni di mercato ai "normal contributors".
In riferimento alla retribuzione fissa, grazie alla nostra politica salariale quasi azzeriamo il differenziale retributivo medio tra donna e uomo nella categoria "impiegato" (45% della popolazione aziendale), mentre non è superiore al 2% nella categoria "quadro" (26% della popolazione aziendale).


1 Rapporto percentuale calcolato sulla retribuzione media fissa.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
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L'analisi del posizionamento retributivo del livello salariale minimo per categoria e genere rispetto a quanto stabilito per categoria dai Contratti Nazionali di lavoro di categoria evidenzia un salario di ingresso per ogni categoria in linea rispetto ai valori stabiliti dai CCNL.
DIFFERENZIALE TRA SALARIO MINIMO GRUPPO ERG ITALIA VS CCNL APPLICABILI
| Qualifica | 2019 | 2018 | Variazione 2019/2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | |
| Dirigenti | 134% | 110% | 134% | 110% | – | – |
| Quadri | 106% | 106% | 106% | 106% | – | – |
| Impiegati | 111% | 113% | 110% | 114% | +1% | -1% |
DIFFERENZIALE TRA SALARIO MEDIO GRUPPO ERG ITALIA VS CCNL APPLICABILI
| Qualifica | 2019 | 2018 | Variazione 2019/2018 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | |
| Dirigenti | 134% | 163% | 134% | 161% | – | 2% |
| Quadri | 132% | 134% | 132% | 136% | – | -2% |
| Impiegati | 122% | 124% | 123% | 125% | -1% | -1% |
Nel corso del 2019, è stato ulteriormente consolidato il sistema di incentivazione di breve termine destinato ai Manager di ogni livello del Gruppo ed a una popolazione di "Professional" selezionata in base alla criticità del ruolo.
Il sistema prevede l'attribuzione al partecipante di un obiettivo aziendale comune a tutti i titolari, misurato dall'indicatore EBT (2), e di ulteriori 3/4 obiettivi individuali che sono declinati in relazione alla criticità del ruolo ricoperto e misurati sulla base di indicatori quantitativi collegati principalmente a parametri economico finanziari e/o di progetto.
Il sistema prevede due clausole che sono volte a evidenziare e perseguire due aspetti della sostenibilità:
• Sicurezza e Salute delle persone di ERG: il sistema è dotato della Clausola di Sostenibilità in base alla quale l'obiettivo aziendale non viene
la morte od un'invalidità permanente maggiore od uguale al 46%. • Finanziaria-organizzativa: si esplica attraverso la clausola di clawback.
erogato qualora si dovesse verificare un infortunio ad un dipendente del Gruppo che arrechi
Per maggiori dettagli sul sistema si rimanda alla "Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti".
Il 2019 ha visto la partecipazione al sistema di incentivazione di breve termine la totalità dei Dirigenti e di circa il 53% dei quadri (3). Le donne sono in crescita rispetto al 2018 (15%) e rappresentano il 16% dei partecipanti al sistema.
Accanto all'incentivazione di breve periodo è presente il piano di incentivazione di lungo periodo Performance Share 2018-2020 rivolto agli
2 Risultato consolidato ante imposte IAS a valori correnti.
3 Dato riferito alle sole società italiane e ai country manager delle società estere.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
amministratori con deleghe esecutive e ad una ristretta selezione di key-leaders titolari di ruoli manageriali le cui azioni hanno un impatto diretto sul raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2021. Il piano, pertanto, contribuisce alla strategia e assicura la sostenibilità nel tempo della società, incentiva il management al conseguimento di risultati strategici, coerenti agli obiettivi del Piano Industriale, con la prospettiva di successo sostenibile.
Il piano Performance Share 2018-2020 prevede l'attribuzione di un numero predefinito di azioni ordinarie ERG la cui assegnazione avverrà al termine del periodo triennale di vesting se conseguito un predeterminato valore dell'EBITDA Target cumulato di Gruppo nel triennio 2018-2020. Il piano prevede la clausola di clawback. Per maggiori dettagli sul sistema si rimanda alla "Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti".

80 ANNI DI ERG, 80 AZIONI
In occasione degli 80 anni di ERG ed in riconoscimento del contributo che le nostre persone hanno dato alla trasformazione del Gruppo, le Famiglie Garrone-Mondini hanno donato 80 azioni ordinarie a tutti i dipendenti delle Società italiane del Gruppo ERG. L'assegnazione ha riguardato complessivamente 664 dipendenti e 53.120 azioni, detenute in portafoglio da ERG S.p.A.

AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
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WELFARE AZIENDALE
Il nostro modello integrato di Welfare si è naturalmente formato e sviluppato durante 80 anni di storia, è costruito attorno alle persone con l'obiettivo di andare incontro alle esigenze delle diverse fasce della popolazione aziendale ed ai bisogni emergenti di conciliazione vita-lavoro.
Il sistema accompagna il dipendente dalla sua assunzione con il percorso di" onboarding", durante il quale il dipendente ha modo di conoscere ERG raccontata dalle sue persone, e successivamente attraverso le varie tappe della vita, aziendale e privata, fino a condurlo alla naturale uscita dal mondo lavorativo.
SMARTWORKING
Per rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle persone di ERG, nel corso del 2019 è stato disegnato ed approvato, con accordo sindacale, il progetto "SmartERG" che introduce lo Smart Working come nuova modalità di lavoro. Si prevede un periodo pilota di 6 mesi, che partirà ad inizio 2020, al termine del quale l'azienda valutandone l'utilizzo e le ricadute sull'organizzazione, deciderà se mantenerlo ed estenderlo. L'adesione è volontaria e coinvolge le sedi di Genova e Roma, ad esclusione delle funzioni la cui tipologia di lavoro è incompatibile con la modalità di lavoro smart.
ONEHEALTH
A conclusione del percorso di unificazione dei trattamenti welfare delle nostre persone, quest'anno il programma di prevenzione sanitaria ad adesione volontaria è diventato operativo in tutte le nostre sedi italiane. Il programma ha avuto un'adesione pari all'80% degli aventi diritto. I principali esami previsti sono Eco addome superiore ed inferiore (uomini/donne), Dosaggio del PSA (uomini dai 50 anni compiuti), Ecografia mammaria e mammografia (donne dai 40 anni compiuti).
MENS SANA IN CORPORE SANO: ERG FIT LIFE
Una palestra nuova, completa di attrezzi, macchine per ogni tipo di esercizio suddivise in tre aree – cardio, corpo libero, attrezzi – istruttori per i corsi e personal trainer per seguire tutti coloro che fanno esercizi. Una struttura perfetta per agevolare l'equilibrio fra vita privata e lavoro, con la possibilità di migliorare il proprio stato
di forma, scaricare le tensioni della giornata ed essere più reattivi e produttivi nel resto del tempo libero. Con questi principi abbiamo aperto gratuitamente la palestra a tutti i dipendenti del Gruppo presso la sede di Genova: un'area di 400 mq ispirata allo stile industriale ma realizzata ex novo con le migliori attrezzature e i migliori ritrovati tecnici, per creare un ambiente sano e confortevole.

| Formazione | Onboarding | Percorso di conoscenza di ERG, degli strumenti a disposizione e dei prin cipali interlocutori, per accogliere al meglio la persona e darle modo di orientarsi rapidamente. |
|---|---|---|
| You Learn | Percorso di formazione volto all'accrescimento del valore individuale delle persone. |
|
| Salute | Assistenza Sanitaria |
Copertura sanitaria che garantisce una quota di rimborso delle spese per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche e private. |
| Programmi di prevenzione e presidi infermieristici |
Protocolli di prevenzione differenziati rispetto alle tipologie di rischio legate al luogo di lavoro (sedi centrali, siti produttivi). Programmi di prevenzione tumorale ad adesione volontaria. Campagna di vaccinazione antinfluenzale. Ore di permessi aggiuntivi per visite mediche. |
|
| Assicurazione integrativa infortuni e polizza vita |
Copertura assicurative integrative e migliorative rispetto agli obblighi di legge e contrattuali. |
|
| Previdenza e assistenza |
Previdenza integrativa |
Fondi pensione integrativi alimentati anche attraverso il contributo aziendale. |
| Assistenza fiscale |
Convenzioni con CAAF. | |
| SmartERG | Progetto pilota di smart working che prevede una giornata alla settima na nelle sedi e funzioni individuate. |
|
| Congedo matrimoniale |
Godimento del congedo matrimoniale in modo più flessibile rispetto alle previsioni di legge. |
|
| Congedo parentale ed assenze obbligatorie |
Durante il congedo di maternità, il dipendente mantiene i benefit aziendali e durante il periodo di astensione obbligatoria l'indennità di maternità viene erogata al 100% . |
|
| Conciliazione vita lavoro |
Agevolazioni | Orario flessibile per facilitare il rientro dalla maternità. |
| Asilo nido & scuola materna |
Convenzioni o rimborsi per le dipendenti che ne usufruiscono. | |
| Ferie solidali | Cessione di ferie a vantaggio di collegi "bisognosi" cui ERG compartecipa. | |
| Trasporti | Contributo nelle sedi non sufficientemente servite da un sistema di tra sporto pubblico. |
|
| Wellness e tempo libero |
Centri sportivi ERG 4 Sport |
ERG Fit Life: palestra aziendale a Genova. Convenzioni con centri sportivi nelle altre sedi. Partecipazione dirette ad eventi sportivi nazionali e internazionali. |
| Tempo libero | Centri ricreativi. Progetti di volontariato aziendale. |
|
| Comunità | Eventi | Family Day. Strenna natalizia e Festa di Natale. 30 anni insieme. |
2017
2018
2019
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
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GRUPPO ERG: PERSONE E ORGANIZZAZIONE GRUPPO ERG: GRUPPO ERG: PERSONE E ORGANIZZAZIONE LAVORO GRUPPO ERG: PERSONE E ORGANIZZAZIONE LAVORO
Terni

PERSONE E ORGANIZZAZIONE LAVORO
Genova Siracusa Altre sedi Italia Estero

EVOLUZIONE INQUADRAMENTO
EVOLUZIONE INQUADRAMENTO
LIVELLO DI ISTRUZIONE
LIVELLO DI ISTRUZIONE
LIVELLO DI ISTRUZIONE

RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
RUOLI PER ETÀ E GENERE
GENERI PER SEDE
GENERI PER SEDE

Donne Uomini GENERI PER SEDE GENOVA TERNI SIRACUSA ALTRE SEDI ITALIA ESTERO 98 125 218 78 16 TOTALE GRUPPO Donne Uomini GENOVA TERNI SIRACUSA ALTRE SEDI ITALIA ESTERO 98 125 218 78 16 TOTALE GRUPPO
Totale: 38 197 342 177 754
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ERG INVESTE IN RELAZIONI INDUSTRIALI
Il 2019 è stato un anno fondamentale per il nuovo modello di relazioni industriali di ERG, sia in termini di innovazione che in termini di sviluppo di nuovi strumenti di valorizzazione del dialogo sociale.
Nel corso dell'anno si è infatti definito il nuovo Premio di Risultato 2019-2021 che, per la prima volta, avrà una struttura nazionale unitaria e semplificata.
Si è trattato, come sempre nella tradizione delle relazioni industriali ERG, di un punto di arrivo condiviso con tutte le Parti Sociali a conclusione di un percorso articolato in diversi momenti di confronto (Nazionale, Territoriale, Aziendale).
A partire dal 2019 pertanto, a tutto il personale italiano del Gruppo, è applicato un Premio di Risultato il cui andamento è correlato da un indicatore economico unitario (EBITDA di Gruppo) e dalle performance tecnologiche del business in cui il Gruppo opera (wind, hydro, power, solar).
Si è trattato di un salto di qualità significativo, che valorizza per la prima volta la dimensione One Company della società e gli impatti trasversali dell'andamento produttivo.

In aggiunta a ciò, l'erogazione del premio è stata poi collegata a livello territoriale al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sostenibilità e Green Pay:
- riduzione dei consumi di plastica in ottica plastic free;
- riduzione dei consumi di toner;
- riduzione degli indici di frequenza e gravità degli infortuni.
L'inserimento di un collegamento tra la dimensione "green" della società e la valorizzazione economica del premio di risultato aziendale, oltre ad essere un modello innovativo di Green Pay nel panorama nazionale, rappresenta una esperienza che influenzerà anche i futuri sviluppi negoziali tra Azienda e le Parti Sociali.
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE INDICATORI GOVERNANCE
DATI E
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NUOVE FORME DI CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI: LE COMMISSIONI BILATERALI
In ERG abbiamo individuato nuovi spazi, in aggiunta a quelli tradizionali, in cui si sviluppare il confronto e l'informazione preventiva con le Parti Sociali. Con la firma del Protocollo di Relazioni Industriali abbiamo infatti disciplinato l'istituzione di 3 nuove Commissioni Bilaterali miste, formate da componenti aziendali e personale designato dalla OO.SS.
L'obiettivo di tali Commissioni è quello di rafforzare i momenti di scambio tra Azienda e Parti Sociali, anche al fine di approfondire tematiche da sottoporre successivamente alle parti negoziali.
Le tre Commissioni, composte in totale da 9 componenti di nomina sindacale (5 uomini e 4 donne) , affrontano le seguenti area d'intervento:
Commissione Bilaterale Salute Sicurezza Ambiente:
- elaborazione aziendale di progetti "safety" interaziendali e di progetti di divulgazione anche verso i fornitori esterni;
- analisi dei trend infortunistici e dei "mancati incidenti";
- best practice e comportamenti virtuosi;
- concorso sicurezza aziendale;
- percorsi formativi specifici in materia di HSE;
- analisi dei comportamenti delle ditte assegnatarie di appalto.
Commissione Bilaterale formazione e sviluppo professionale:
- analisi dei piani di formazione di Gruppo;
- evidenza dei principali fabbisogni formativi;
- piani di formazione a supporto dell'eventuale ricollocazione del Personale;
- impatti tecnologici sull'organizzazione del lavoro ed evoluzione 4.0 delle competenze richieste.
Commissione Bilaterale pari opportunità:
- analisi dei progetti attuati e pianificati in materia di pari opportunità e non discriminazione;
- promozione di iniziative di studio sul lavoro femminile in azienda e degli opportuni percorsi formativi;
- analisi delle iniziative dirette a rimuovere gli ostacoli, oggetti e soggettivi, per perseguire attivamente le pari opportunità in azienda, in logica di Diversity Management.
AMBIENTALE
LA COMUNICAZIONE IN ERG
COMUNICAZIONE ESTERNA
Per veicolare in modo corretto ed esaustivo il nostro modo di fare impresa, riteniamo fondamentali le attività di comunicazione sia verso l'interno che verso l'esterno dell'azienda. Il nostro obiettivo è costruire relazioni affidabili e durature con i nostri stakeholder, mantenere un dialogo sempre vivo, stimolando il confronto e tutelare ed accrescere il nostro capitale reputazionale.
L'ultima indagine ufficiale svolta da Reputation Institute nel 2018 ci ha collocato al di sopra del punteggio attribuito al settore Energy & Utilities

IL METODO ADOTTATO DA REPUTATION INSTITUTE
"La reputazione di un'organizzazione è l'insieme di tutte le aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo da tutti gli stakeholder (clienti, fornitori, investitori, media, ecc.) in relazione alle qualità dell'organizzazione, alle sue caratteristiche e ai comportamenti attesi." In questa ottica monitoriamo la percezione e l'opinione del pubblico attraverso alcuni strumenti, come ad esempio lo studio annuale sulla reputazione delle aziende in Italia (Italy RepTrak® Pulse), condotto ogni anno da Reputation Institute, società di consulenza leader mondiale in misurazione e gestione della Reputazione, con la metodologia (CAWI Computer Assisted Web Interviewing) su un campione di "General Public", rappresentativo della popolazione italiana 18-64 anni (demografica ISTAT).
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
in termini di posizionamento.
In questi anni abbiamo puntato sullo sviluppo di un sistema di comunicazione digitale che fosse in grado di raggiungere in modo capillare ed immediato i nostri stakeholder di riferimento, con contenuti mirati e senza intermediazioni. Trasparenza, qualità e tempestività sono i pilastri della nostra comunicazione attraverso il nostro sito istituzionale e i nostri canali social Twitter, Linkedin e YouTube.
La nostra strategia di comunicazione, privilegia la narrazione degli aspetti della vita aziendale, con l'obiettivo di consolidare il nostro posizionamento tra i più importanti produttori di energia verde e di rafforzare le relazioni con i nostri stakeholder.
Anche all'Estero, per dialogare con gli stakehol-
der locali dei paesi in cui ci stiamo sviluppando, utilizziamo i social: per quanto riguarda la Francia siamo attivi con il canale ERG_France su twitter, mentre su Linkedin raccontiamo le nostre attività attraverso la company page ERG France. Recentemente abbiamo iniziato a twittare anche con gli stakeholder del Regno Unito, attraverso il canale ERG_uk.
Linkedin è il social in cui raccontiamo operazioni di business e risultati finanziari, dove pubblichiamo le interviste al management, le informazioni relative ad attività e progetti di CSR e le posizioni aperte in parallelo con l'account twitter @ERGcareers. Alla fine del 2019 la nostra company page ha registrato un ulteriore incremento dei follower, che sono passati da 19.660 (fine 2018) a 27.679.
E i risultati non sono mancati come ci ha con-

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l'obiettivo di promuovere la trasparenza e la completezza delle informazioni on line.
WEBRANKING E ".TRUST" 2019
Nel mese di dicembre sono stati pubblicati i risultati dell'edizione 2019 dell'analisi Webranking Italy, la principale ricerca a livello europeo sulla qualità della comunicazione corporate, che si pone l'obiettivo di promuovere la trasparenza e la completezza delle informazioni on line.
Condotta da Lundquist in collaborazione con Comprend, ha preso in esame 112 società quotate che sono state valutate con un punteggio da 0 e 100; il punteggio medio delle aziende italiane è risultato di 43. Il nostro sito ha guadagnato 0,8 punti rispetto all'edizione 2018 ed è arrivata a 77,6 mantenendo l'undicesimo posto rispetto all'edizione 2018.
Novità del 2019 è l'analisi ".Trust", i cui risultati sono stati resi pubblici a novembre: si tratta di una valutazione della comunicazione digitale dal punto di vista qualitativo, considerando come le aziende presentano
i contenuti, come creano una narrazione efficace e come coinvolgono gli utenti-stakeholder.
La sfida della comunicazione oggi è quella di far leva sulla trasparenza per creare una narrativa efficace, per raccontare la strategia dell'azienda, supportandola con esempi e storie.
trust SILVER Italy Listed 2019
ERG si è posizionata nel quadrante virtuoso dei Narrators, tra le aziende best in class.
Inoltre, raccontiamo l'universo ERG attraverso momenti di confronto, partecipazioni del nostro top management a eventi di settore, conferenze e lectio magistralis presso importanti università.

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
COMUNICAZIONE INTERNA
È attraverso questo simbolo H2H – Human to Human - che ci piace definire la nostra Comunicazione Interna; nel 2019 l'abbiamo completamente riprogettata seguendo queste finalità:
- "sicurezza" in primo piano;
- focus sulla comunicazione a 2 vie;
- inclusion;
- diffusione e approfondimento della conoscenza del nostro Piano Industriale;
- voce ai protagonisti "sul campo";
- più spazio ad un linguaggio operativo e non solo strategico-finanziario;
- diffusione e approfondimento della conoscenza della nostra storia.
È con questo spirito che abbiamo avviato progetti come:
- Evolving Safety, una campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza;
- Like & Comments, il sistema di raccolta di feedback sulle news pubblicate sulla Intranet;
- Business Plan Insights, pagine della intranet de-
dicate ad approfondimenti sui progetti di piano; • Video interviste, testimonianze dalla diretta voce dei protagonisti sul campo;
• Ted Talks, una selezione di interventi tratti dal famoso think tank e proposti sempre sulla intranet per condividere riflessioni sui temi a noi più vicini.
Inoltre, in relazione al processo di consolidamento di ERG come player della "green economy", durante l'anno abbiamo organizzato iniziative interne finalizzate a informare, coinvolgere e stimolare le persone di ERG sulla propria "responsabilità green" e sui principi di sostenibilità ambientale: una di queste è stata #ERGPlasticFree.
STRUMENTI DI COMUNICAZIONE ON LINE

Portale Intranet (ERGate)
Nel portale intranet le persone di ERG possono reperire tutte le informazioni necessarie alla "vita aziendale". Lo strumento è progettato per promuovere la diffusione e la condivisione di informazioni, documenti, immagini, progetti, ecc.
- creazione di una sezione dedicata allo "stato dell'arte" dei progetti del Business Plan 2018-2022: video, fotografie e documenti per conoscere meglio protagonisti e attività sul campo;
- news e aggiornamenti organizzativi fruibili da mobile;
- funzionalità "like and comments" per le news.
Nel corso del 2020 sarà oggetto di un totale restyling grafico e funzionale.

TeamERG è il magazine aziendale digitale e interattivo in cui si raccontano le storie, i progetti e i fatti più rilevanti del Gruppo. È disponibile on line trimestralmente.
ECONOMICA ERG E LA SOSTENIBILITÀ RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
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GROUP MEETING

"The Challenge Inside" 21-22 marzo 2019
L'incontro annuale tra il top management e i key leader ERG si è svolto a Camogli (GE). Per l'edizione 2019 è stata adottata una nuova formula, quella del talk show, che ha visto avvincendarsi sul palco i protagonisti dei progetti. Gli interventi del Group Meeting sono stati pubblicati integralmente sul portale intranet a disposizione di tutta la popolazione aziendale.
| EVENTI AZIENDALI | |||
|---|---|---|---|
| Family Day | L'evento annuale dedicato ai figli dei dipendenti di età compresa tra i 3 e i 12 anni e ai loro familiari ha visto partecipare circa 230 persone (120 nel 2018) nelle sedi di Genova, Terni e Siracusa. Anche quest'anno è stato organizzato in collaborazione con Legambiente, che ci ha supportato nella progettazione dell'evento e nella realizzazione dei laboratori dedicati alle energie pulite. |
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| Volontariato aziendale |
In collaborazione con Legambiente, abbiamo organizzato nel mese di no vembre 2019, la nostra terza giornata di Volontariato Aziendale presso le Marine di Priolo Gargallo e Melilli a Siracusa. L'iniziativa segue il successo della prima giornata organizzata a Genova (Villa Croce) nel novembre 2017 e di quella organizzata nel 2018 presso il Lago di Piediluco e rientra all'interno di «Puliamo il Mondo», edizione italiana di "Clean Up the World", per la cura e la pulizia dei centri urbani. |
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| Christmas Party | Per i tradizionali eventi di Fine Anno ci siamo incontrati e abbiamo brindato in sieme nelle location di Siracusa, Roma e Genova. Mentre i colleghi provenienti da Germania, UK ed Est Europa si sono radunati a Genova, i colleghi francesi hanno partecipato all'evento a Roma, visitando anche – per la prima volta – il Nucleo Idroelettrico di Terni. |
| ERG E LA SOSTENIBILITÀ | GOVERNANCE | RESPONSABILITÀ ECONOMICA |
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE |
RESPONSABILITÀ SOCIALE |
DATI E INDICATORI |
|---|---|---|---|---|---|
| 175 | |||||
| CONTEST | |||||
| EverywhERG | EverywhERG è il contest lanciato nel 2019 con l'obiettivo di raccogliere imma gini rappresentative sul tema green per il nostro profilo Instagram. che ne fanno parte. |
Le immagini hanno rappresentato situazioni e scenari green intorno a noi, osservando a 360° l'ambiente che ci circonda, ma rendendo protagoniste anche le persone. Una sorta di "storytelling" fotografico per raccontare in maniera emozionale gli aspetti green che scopriamo nel nostro quotidiano, nei luoghi che viviamo dentro e fuori dall'ambito lavorativo con le persone |
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| SPORT | |||||
| ERG for fit | propri dipendenti, la palestra aziendale di ERG mette a disposizione 31 mac durante gli esercizi. |
Inaugurata alla fine di ottobre 2018 nella sede di Genova e aperta a tutti i chine di ultima generazione e una squadra di tutor per assistere le persone |
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| Maratona di Edimburgo |
delle manifestazioni sportive più importanti del Regno Unito. | Quella della corsa è una tradizione ormai consolidata da molti anni in ERG, a testimonianza della grande considerazione che l'azienda riserva allo spirito di squadra e ai valori dello sport. Alla fine del mese di maggio l'ERG Running Team ha partecipato all'Edinburgh Marathon Festival, ormai considerato una |
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| Maratona di Terni |
Abbiamo sostenuto in qualità di official sponsor, per il quarto anno consecu per il territorio e per i #greenenERGymakers" che hanno partecipato nume rosi e con entusiasmo. |
tivo, la Maratona di San Valentino, giunta alla sua IX edizione, che si è corsa a Terni domenica 17 febbraio: una grande festa dello sport e anche dell'energia |
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| BikERGs | percorrendo strade fantastiche, paesaggi incredibili (dai saliscendi della Gal lura alle montagne della Barbagia fino al complesso montuoso di altopiani car bonatici del Supramonte), toccando splendide spiagge della costa orientale. |
Giunto alla quarta edizione, il Motoraduno dei "BikERGs" è arrivato in Sardegna, |
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LE PRINCIPALI INIZIATIVE SUL TERRITORIO
AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO SOCIALE
| ERG Re-Generation Challenge |
Nel mese di gennaio 2019 si è conclusa la seconda edizione di ERG Re-Generation Challenge, la business plan competition progettata per offrire a studenti, startupper e aziende la possibilità di sviluppare iniziative imprenditoriali. La seconda edizione ha avuto respiro nazionale, con focus particolare nelle regioni del Centro Sud Italia e ha visto la partecipazione di 120 progetti imprenditoriali. Le tre migliori idee sono state premiate con una somma di denaro da utilizzare per la realizzazione dei rispettivi progetti. |
|---|---|
| Vai col Vento! | Giunto alla sua sesta edizione, il progetto di educazione ambientale "Vai col Vento!" è dedicato agli studenti delle terze medie dei Comuni in cui sono presenti i nostri im pianti eolici. Ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente sin dalla sua prima edizione e - dal 2016 - quello dell'Arma dei Carabinieri; nell'edizione 2019 ha coinvolto circa 1.800 studenti residenti in Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Puglia e Sardegna. L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare studenti e insegnanti sul ruolo attivo che le giovani generazioni possono svolgere per la salvaguardia dell'ambiente e lo sviluppo della cultura della sostenibilità; prevede lezioni in classe focalizzate sulle fonti di energia rinnovabile, in particolare eolica, su tematiche ambientali, sui cambiamenti climatici e sull'efficienza energetica. La parte didattica viene integra ta da visite guidate presso i parchi eolici, durante le quali i nostri tecnici illustrano le differenti fasi di realizzazione, gestione ed esercizio di un parco eolico fino alla produzione di energia elettrica. |
| A tutta Acqua! | Nella primavera del 2019 si è tenuta la terza edizione del progetto educational "A tutta acqua!", nato sulla scorta di "Vai col Vento!" e con lo stesso format, e dedicato agli studenti degli istituti superiori dei territori di Umbria, Lazio e Marche dove siamo presenti con gli impianti idroelettrici. Oltre al momento formativo e alla visita gui data della centrale di Galleto, i ragazzi hanno la possibilità di visitare l'area protetta della Cascata delle Marmore. |
| Progetto Scuola | Dal 2010 diamo vita al "Progetto Scuola" a sostegno di attività realizzate all'inter no degli istituti di ogni ordine e grado della provincia di Siracusa. Anche nel 2019 abbiamo sostenuto il Progetto Legalità organizzato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, attraverso la realizzazione del concorso "Un casco vale una vita", dedicato agli studenti di terza media. Abbiamo inoltre sostenuto "Icaro 2018", progetto di educazione stradale organizzato dal Comando Provinciale della Polizia Stradale di Siracusa che coinvolge circa 2.000 studenti delle scuole medie superiori. |
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AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO SOCIALE
| GIORNATA DELL'ENERGIA ELETTRICA 2019 È un evento |
Giornata dell'Energia Elettrica |
È la manifestazione dedicata ai ragazzi delle ultime classi degli istituti tecnici dei territori nei quali siamo presenti con i nostri impianti, organizzata sempre nell'ambi to del "Progetto Scuola". L'iniziativa, che 13 anni si svolge nella provincia di Siracusa, nel 2019 si è tenuta per il quarto anno consecutivo anche nelle città di Terni, Perugia, Rieti e Viterbo: a novembre i giovani hanno visitato la centrale idroelettrica di Galle to, mentre. in Sicilia gli studenti hanno potuto visitare l'impianto a ciclo combinato a Melilli e il centro di controllo dei parchi eolici di Carlentini. |
|---|---|---|
| A scuola di Energia |
Nel 2019 ERG, Legambiente e ARPA Umbria hanno siglato un Protocollo di Intesa che ha dato origine al progetto educativo "A scuola di Energia", che ha visti coinvolti 260 studenti delle scuole secondarie di primo grado con l'obiettivo favorire la conoscenza delle energie rinnovabili e delle loro positive ricadute sull'ambiente. |
|
| Fondazione Mus-e Onlus |
Sosteniamo la Fondazione Mus-E ONLUS, che promuove progetti rivolti alle scuole elementari con elevata presenza di bambini immigrati o dalla difficile situazione socio-familiare con il coinvolgimento dei bambini in esperienze comuni di creazione artistica per l'integrazione nella scuola primaria. |
|
| Amici Ospedale Gaslini di Genova |
Siamo diventati "Amici" dell'Ospedale G.Gaslini, dove ogni anno vengono ricoverati mi gliaia di bambini, provenienti da ogni parte d'Italia e del Mondo, diffondendo questo messaggio attraverso il nostro biglietto di auguri digitale. L'Associazione promuove la raccolta fondi a favore dell'ospedale, per finanziare progetti speciali e rendere possibile il miglioramento tecnologico: per questo motivo è stata creata una piatta forma di fundraising. |
|
| Associazione Flying Angels Foundation Onlus |
Sosteniamo l'associazione Flying Angels, che interviene nelle urgenze sanitarie, con tempestività, supportata da un comitato scientifico e in collaborazione con orga nizzazioni locali, con lo scopo far arrivare i bambini bisognosi di cure in ospedale. Attraverso l'acquisto delle palline natalizie Flying Angels, nel mese di dicembre abbia mo contribuito ai voli aerei per due bambine provenienti da paesi sottosviluppati e destinate all'ospedale Gaslini per cure salvavita. |
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| Oasi di Alviano | L'Oasi di Alviano, nata nel 1990, è curata dal WWF che ne garantisce il mantenimento ambientale e il miglioramento ricettivo. All'interno del parco è presente una ampia struttura destinata a Centro di Educazione Ambientale oltre a 7 capanni destinati al bird watching, attrezzati con bacheche e pannelli esplicativi per agevolare il rico noscimento delle varie specie. È stata creata anche una torretta per l'osservazione dell'avifauna. |
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Fondazione Umbria Jazz Sosteniamo la Fondazione Umbria Jazz che organizza il Festival "Umbria Jazz" nel mese di luglio a Perugia: durante il periodo della kermesse musicale, la piazza principale della città, è stata ribattezzata "ERG Square". Il nostro contributo ha favorito anche l'organizzazione di Umbria Jazz Spring, che si è svolta a Terni. Fondazione INDA Sosteniamo la Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), l'ente che dal 1914 organizza e mette in scena i cicli degli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa e promuove la cultura classica in Italia e nel mondo. Festival della Scienza Nel mese di novembre, siamo stati partner della 17esima edizione del Festival della Scienza, che si è svolto a Genova dal 24 ottobre al 4 novembre. Nello stand ERG, allestito nel porticato di Palazzo Ducale , oltre 6.000 visitatori hanno potuto viaggiare virtualmente grazie agli oculus , scoprendo i meravigliosi territori in cui operiamo. Festival della Comunicazione Anche nel 2019 abbiamo sostenuto il Festival della Comunicazione di Camogli (12-15 settembre). Per l'edizione 2019 il tema centrale è stato "Civiltà" sviluppato in conferenze, dialoghi, tavole rotonde, interviste, laboratori, spettacoli, in cui si sono stati trattati aspetti sociali, economici, politici, finanziari e scientifici. CSR IS Salone della Sostenibilità e dell'Innovazione Sociale La diffusione della cultura della Sostenibilità è per noi un tema importante: per questo motivo sosteniamo "CSR IS Salone della Sostenibilità e dell'Innovazione Sociale"; l'edizione 2019 ha avuto come tema "i territori della sostenibilità". Abbiamo portato la nostra testimonianza sia nella tappa di Genova a maggio sia nell'evento nazionale conclusivo all'Università Bocconi di Milano che si è tenuto a ottobre. Una iniziativa rilevante non solo per la valorizzazione delle best practice in tema di Corporate Social Responsibility, ma anche per "mettere in rete" alcuni tra i più importanti protagonisti della CSR. TEDx Genova Siamo stati partner dell'evento TEDx Genova "X kind of Magic" che si è tenuto a febbraio ai Magazzini del Cotone del Porto Antico. TEDx (Technology Entertainment Design) è un'associazione no profit nata in California nel 1984 che ha come obiettivo la diffusione di idee di valore. Convegno Giovani Confindustria Abbiamo sponsorizzato l'annuale Convegno dei Giovani di Confindustria che si è tenuto a Rapallo (GE) nel mese di giugno. Quella del 2019 è stata la 49esima edizione e il titolo è stato "Globali. Economia delle Connessioni".
CULTURA E CONOSCENZA
| ERG E LA SOSTENIBILITÀ | GOVERNANCE | RESPONSABILITÀ ECONOMICA |
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE |
RESPONSABILITÀ SOCIALE |
DATI E INDICATORI |
|---|---|---|---|---|---|
| 179 | |||||
| Boot Camp | Abbiamo sostenuto l'ottava edizione del "Bootcamp", un evento di formazione of ferta agli associati del Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confindustria Genova. Didattica e pratica si fondono per creare competenze utili ad affrontare il difficile contesto in cui operano attualmente le aziende italiane. |
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| Il Mulino Netti | ERG ha donato a Narni un pezzo importante della propria storia: il Mulino Netti. All'in terno del mulino ad acqua di proprietà della famiglia, il giovanissimo Aldo Netti iniziò a sperimentare una sua macchina collegata alle pale del mulino e riuscì a fare "il miracolo" di produrre energia elettrica con cui accendere le lampade della città di Narni. Il Comune di Narni realizzerà all'interno dello storico immobile un centro do cumentativo ambientale e polo didattico, nell'ambito della valorizzazione delle Gole e della Valle del fiume Nera. |
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| Complesso monumentale di Fra' Sole - Assisi |
ERG sostiene il Complesso Monumentale di Assisi attraverso il progetto "Fra' Sole" che ha l'obiettivo di realizzare una serie di interventi per rendere più sostenibile il Convento attraverso interventi mirati. ERG garantisce al complesso del Sacro Con vento di San Francesco la fornitura di energia elettrica "green" oltre che il sostegno per realizzare le altre attività. |
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| CIVITA | Siamo soci di CIVITA, associazione per la promozione e gestione del patrimonio culturale nazionale e per la salvaguardia, valorizzazione e fruizione di beni artistici anche attraverso mostre, cinema e progetti europei. |
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| GIOVANI E SPORT |
| Torneo Ravano | Anche nel 2019 siamo stati main sponsor del 35° Torneo Ravano – 26° Coppa Manto vani il torneo giovanile scolastico più grande d'Europa. La manifestazione, che si svolge presso la Fiera di Genova, ha raggiunto la parteci pazione di più di 6.000 bambini della scuola primaria (classi 3°, 4°,5°) provenienti da scuole della Liguria, del Basso Piemonte e della provincia di Siena impegnati in ben 12 discipline sportive (calcio maschile e femminile, rugby, pallavolo, pallacanestro, ci clismo, scherma, atletica leggera, vela, canottaggio, pallanuoto e per la prima volta tennis), tutti rigorosamente giocati a squadre. |
|---|---|
| Trofeo Archimede ed Elettra |
Nel 2019 si è svolta la ventottesima edizione del "Trofeo Archimede e Elettra" con siderato un classico dello sport a scuola nella Provincia di Siracusa. L'evento ha avuto come sede il Centro Sportivo ERG "Riccardo Garrone" di Siracusa e ha visto la partecipazione di oltre 1.000 alunni di 22 scuole elementari e medie di Siracusa e provincia. |
| Stelle nello Sport | Abbiamo partecipato alla 20° edizione di Stelle nello Sport, un progetto che promuo ve i valori dello sport verso una fascia sempre maggiore di popolazione in Liguria, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole ed enfasi sulle discipline media ticamente meno diffuse, sul sostegno agli sport paralimpici ed alla raccolta fondi a favore dell'Associazione Gigi Ghirotti di Genova e della Fondazione Areo Onlus. |
|---|---|
| Aon Open Challenger – Memorial Giorgio Messina |
Nel mese di settembre siamo stati sponsor della sedicesima edizione dell'AON Open Challenger – Memorial Giorgio Messina. Il torneo, che si svolge a Genova, rappre senta la seconda manifestazione tennistica d'Italia dopo gli Internazionali del Foro Italico. |
| NPC Cares | Dal 2016 siamo partner di NPC Rieti Pallacanestro per il sostegno del progetto "NPC Cares", l'iniziativa varata dalla società sportiva di Rieti punta allo sviluppo psicofisico dei giovani, attraverso l'attività sportiva e le testimonianze di campioni affermati. Nel 2018 ERG ha partecipato al restyling dello storico campetto di basket nel quartiere Regina Pacis di Rieti. |
| Circolo Canottieri Piediluco |
Anche nel 2019 abbiamo sostenuto le attività del Circolo Canottieri di Piediluco, uti lizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio (F.I.C.) come Centro Nazionale di Pre parazione Olimpica. Il Centro Nautico di Piediluco ospita diverse gare internazionali di successo, tra cui il «Memorial D'Aloja» gara internazionale che prevede la parte cipazione di 25 nazioni provenienti da 5 continenti. Nel mese di aprile 2019 è stata inoltre firmata una Convenzione per il potenziamento delle strutture affinché possa no ospitare manifestazioni internazionali. |
| Centro ricreativo estivo di Piediluco |
Abbiamo organizzato per il secondo anno, negli spazi messi a disposizione dal Cir colo Canottieri di Piediluco, il Centro Ricreativo Estivo per figli dei dipendenti del Nucleo Idroelettrico di Terni offrendo un'occasione di incontro e socializzazione per i bambini e i ragazzi nel periodo di chiusura delle scuole e anche un concre to supporto per le loro famiglie. I partecipanti sono tati coinvolti da uno staff di educatori ed istruttori esperti che ha animato le giornate con attività in acqua e nell'ambiente naturale del lago, avviando i partecipanti alla pratica del canottaggio e del kayak, della vela, del tennis e del nuoto. |
| Centro Sportivo ERG Siracusa |
Il Centro Sportivo ERG "Riccardo Garrone" di Siracusa è stato oggetto di una serie di attività di recupero a partire dal 2007. Oggi è una importante struttura sportiva a sostegno della collettività e del territorio, con una forte attenzione ai giovani. |
| SAFE Cup 2019 | Abbiamo partecipato alla XV Edizione della SAFE Cup - Il Torneo dell'energia - promosso da SAFE, organizzazione con cui ERG collabora nell'ambito del Master in Gestione delle Risosrse Energetiche. Le squadre rappresentanti delle principali istituzioni ed aziende del settore energia e ambiente si sono sfidate in competizioni sportive di calcio a 5 e beach volley. |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
FONDAZIONE EDOARDO GARRONE
Nel 2019 la Fondazione Edoardo Garrone conferma la propria mission, continuando a dare una forma sempre nuova all'impegno filantropico delle famiglie Garrone e Mondini.
Grazie a una progettualità in continua evoluzione, infatti, sostiene e promuove costantemente lo sviluppo sociale, economico e culturale dei territori, con particolare riguardo alle aree montane. Protagonisti del lavoro della Fondazione sono i giovani, ai quali sono dedicati progetti formativi originali e innovativi con l'obiettivo di accompagnarli nel loro percorso di crescita, sostenendo al meglio le loro potenzialità e dandogli strumenti e competenze per essere parte attiva di un futuro sostenibile.
RESTARTALP® IDEE CHE MUOVONO MONTAGNE
ReStartAlp®, incubatore temporaneo di idee d'impresa in area appenninica, favorisce la nascita e lo sviluppo di startup che abbiano come oggetto la valorizzazione, la promozione, la tutela e lo sviluppo sostenibile della montagna italiana. Il progetto è realizzato in collaborazione con una crescente rete di partner, che nel 2019 ha visto al fianco di Fondazione Edoardo Garrone: Fondazione Cariplo, Fondazione Symbola, Club Alpino Italiano (CAI), Legambiente, Fondazione Buon Lavoro, Alleanza Mobilità Dolce (A.Mo.Do.), Banca Popolare Etica, Fondazione CIMA, UNCEM, PEFC Italia, Federbim e Federforeste.
Nel 2019 RestartApp® per i cammini italiani ha dato la possibilità a 9 giovani under 40 di sviluppare la propria idea d'impresa per la valorizzazione della rete di cammini e sentieri che attraversano il territorio italiano.
Sempre nel corso dell'anno, rispettivamente a marzo e a giugno, si sono conclusi i progetti Re-StartAlp® 2018 – campus alpino d'incubazione d'impresa - e ReStartApp® per il centro Italia – programma di accelerazione dedicato alle imprese del centro Italia colpite dal sisma del 2016.
APPENNINOLAB
AppenninoLab giunge alla sua quinta edizione e, dal 15 al 21 luglio 2019, nella suggestiva cornice del Parco delle Capanne di Marcarolo (AL), ha accompagnato circa 30 studenti delle scuole secondarie di secondo grado alla scoperta delle risorse dell'Appennino.
L'obiettivo è quello di rendere consapevoli i più giovani delle potenzialità del territorio e delle nuove opportunità offerte dall'economia ambientale, sportiva e turistica della montagna.
Grazie all'intervento di esperti, testimonial e professionisti che guidano i giovani partecipanti attraverso casi di successo, idee originali ed esperienze vissute, sono state affrontate alcune delle tematiche più attuali legate alla montagna: dall'uso sostenibile delle risorse ambientali alle nuove opportunità professionali offerte dalla green economy, dalla diffusione del turismo lento ed esperienziale allo sport outdoor come occasione di rivitalizzazione dei territori.
La quinta edizione di AppenninoLab è stata arricchita dal contributo del meteorologo e climatologo Luca Mercalli - oggetto dell'intervento sono il


cambiamento climatico e le sfide ambientali - e dalla lezione del filosofo ruralista Massimo Angelini, incentrata sulla bellezza, sul mondo contadino e sull'agricoltura montana.
Orienteering nei boschi e nei sentieri del parco naturale, mountain bike e tiro con l'arco sono alcuni degli sport outdoor, in cui giovani i partecipanti si sono cimentati grazie alla collaborazione di alcune federazioni sportive del CONI. Tra le esperienze sul campo, camminate naturalistiche con esercitazioni botaniche ed entomologiche e attività di team building.
GENOVA SCOPRENDO
Giunge alla decima edizione il progetto didattico Genova Scoprendo, promosso da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e l'Accademia Ligustica di Belle Arti.
L'iniziativa ha l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sui temi dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza attiva.
Il format consolidato, in linea con le indicazioni metodologiche e tematiche del MIUR, coniuga esperienza sul campo, formazione in aula, incontri con realtà appartenenti al mondo del volontariato - quali l'associazione Banco Alimentare - e una visita alla scoperta del patrimonio culturale, monumentale e ambientale del centro storico di Genova, quest'ultima realizzata secondo la moda-

lità dell' educazione peer to peer grazie al coinvolgimento degli studenti dell'Accademia Ligustica di Belle Arti.
Anche nel 2019 Genova Scoprendo propone il contest #sostenibilitàinscatola. Il concorso rappresenta il momento di sintesi e restituzione dei molteplici valori e competenze acquisiti durante il percorso formativo. Utilizzando la tecnica del «modellino» e servendosi di materiali di recupero, le classi sono state chiamate a rielaborare un angolo della città secondo un approccio che segua le regole della sostenibilità ambientale o sociale.
FUNDRAISING COACHING PLUS
Nel 2019 il progetto Fundraising Coaching Plus, giunto alla sua seconda edizione, ha continuato a sostenere le ONP del territorio ligure nello sviluppo di un'attività strutturata di fundraising, anche attraverso l'inserimento di un fundraiser professionista, con la collaborazione del Centro Studi Philanthropy e l'Università di Bologna. Lo scopo del progetto è quello di attivare nel modo più efficace possibile le risorse interne delle associazioni, così che possano, in futuro, organizzare autonomamente un piano strategico di crescita basato sulla propria mission e sui propri obiettivi. Le associazioni selezionate per l'edizione 2019 di Fundraising Coaching Plus sono state l'Istituto David Chiossone ONLUS per ciechi e ipovedenti e la Comunità Società Cooperativa ONLUS.
Forte della convinzione che la formazione sia lo strumento migliore per sviluppare le potenzialità del terzo settore, Fondazione Edoardo Garrone finanzia la partecipazione di due candidati – uno per associazione selezionata – al Master Universitario "Fundraising per il non profit e gli Enti pubblici" dell'Università di Bologna. Inoltre, sostiene l'attività dei fundraiser all'interno dell'organizzazione di riferimento con un contributo pari alla metà della retribuzione per lo svolgimento di un tirocinio annuale.
DATI E INDICATORI
184
DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE
RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
| 2019 | 2018 | 2017 restated |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | milioni di Euro | 1.022 | 1.027 | 1.048 |
| Margine Operativo Lordo a valori correnti (adjusted) | milioni di Euro | 504 | 491 | 472 |
| Risultato Operativo Netto a valori correnti (adjusted) | milioni di Euro | 205 | 216 | 220 |
| Risultato Netto | milioni di Euro | 33 | 133 | 108 |
| di cui risultato Netto di Gruppo | milioni di Euro | 32 | 133 | 108 |
| Risultato Netto di Gruppo a valori correnti (adjusted) (1) | milioni di Euro | 104 | 107 | 117 |
| Indebitamento finanziario netto totale | milioni di Euro | 1.554 | 1.343 | 1.233 |
| Capitale investito netto | milioni di Euro | 3.340 | 3.172 | 3.110 |
| Investimenti (2) | milioni di Euro | 432 | 510 | 94 |
| Leva finanziaria | 47% | 42% | 40% |
(1) Non include le poste no recurring (non caratteristiche) e le relative imposte teoriche correlate.
(2) In immobilizzazioni materiali ed immateriali ed investimenti tramite operazioni di Merger & Acquisition.
I ricavi totali nel 2019 comprendono 93 mila Euro di contributi concessi da Pubblica Amministrazione o dalla Comunità Europea per attività di formazione ai dipendenti. Le attività del Gruppo ERG non prevedono finanziamenti a partiti politici.
AZIONI ERG
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Capitalizzazione di Borsa | Milioni di Euro | 2.889 | 2.480 | 2.315 |
| Riferimento di fine anno | Euro | 18,50 | 16,50 | 15,40 |
| Prezzo massimo | Euro | 20,18 | 20,34 | 16,50 |
| Prezzo minimo | Euro | 15,69 | 15,08 | 9,96 |
| Prezzo medio | Euro | 17,73 | 17,78 | 12,62 |
| Volume medio | n. | 256.639 | 304.159 | 249.533 |
Prezzo massimo rilevato il 29/11/2019, prezzo minimo rilevato il 25/03/2019.
CLIENTI
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Clienti infragruppo | n. | 38 | 22 | 21 |
| Clienti industriali | n. | 11 | 8 | 9 |
| Clienti di sito | n. | 12 | 15 | 11 |
| Clienti grossisti e trader energia elettrica e GO | n. | 37 | n.d. | n.d. |
| Clienti operatori del sistema elettrico | n. | 19 | n.d. | n.d. |
| Clienti Operation & Maintenance | n. | 53 | n.d. | n.d. |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
185
PERSONALE, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti al 31/12 | n. | 754 | 737 | 714 |
| Dirigenti di cui presso sede di Genova |
n. | 38 66% |
39 61% |
37 59% |
| Quadri | n. | 197 | 193 | 169 |
| Impiegati | n. | 342 | 325 | 331 |
| Operai | n. | 177 | 180 | 177 |
| Altri collaboratori non dipendenti (1) (3) | n. | 4 | 7 | 20 |
| Occupazione femminile (%) di cui: occupazione femminile presso la sede di Genova (%) |
20,8% 43,0% |
20,1% 42,0% |
20,9% 42,5% |
|
| Azianità media (anni) | (4) 12,1 | 9,8 | 9,8 | |
| Età media dei dipendenti (anni) | 43,2 | 43,8 | 43,6 | |
| Incidenza del part-time (Italia) | % | 4,2% | 5,0% | 4,1% |
| Incidenza del part-time (Estero) | % | 0,0% | 1,3% | n.d. |
| Incidenza del lavoro straordinario (Italia) | % | 5,4% | 5,4% | 4,8% |
| Incidenza del lavoro straordinario (Estero) | % | 3,7% | 2,6% | n.d. |
| Tasso di sindacalizzazione (Italia) | % | 34,0% | 31,7% | 31,0% |
| Contenzioso del lavoro in corso | n. | 1 | 3 | 2 |
| Sciopero (2) | ore | – | – | – |
| Turnover (personale entrato + personale uscito)/personale in forza al 31/12 |
% | 13,7% | 13,4% | 10,2% |
| Turnover in entrata | % | 8,0% | 8,3% | 5,0% |
| Turnover in uscita | % | 5,7% | 5,1% | 5,2% |
(1) Il dato 2019 comprende 2 uomini e 2 donne, il dato 2018 comprende 4 uomini e 3 donne, il dato 2017 comprende 13 uomini e 7 donne.
(2) Ore di adesione a scioperi indetti a livello nazionale.
(3) Valore corretto rispetto alla Dichiarazione 2017 per affinamento delle metodologie di reporting.
(4) Incremento dovuto all'aggiornamento delle anagrafiche dipendenti.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
186
FORMAZIONE
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Formazione totale (1) | ore | 46.758 | 34.356 | 37.950 |
| di cui obbligatoria di cui investimento formativo |
% % |
16% 84% |
17% 83% |
n.d. n.d. |
| Indice medio di formazione per dipendente | giorni/dip. | 7,8 | 5,9 | 6,6 |
(1) La formazione totale comprende anche i corsi erogati al personale uscito in corso d'anno.
| FORMAZIONE PER | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| INQUADRAMENTO E GENERE GRI 404-1 |
Uomini ore |
Donne ore |
Totale | Uomini ore |
Donne ore |
Totale | Uomini ore |
Donne ore |
Totale | |
| Dirigenti | 1.613 | 88 | 1.701 | 1.044 | 113 | 1.157 | 2.003 | 171 | 2.174 | |
| Quadri | 10.456 | 4.104 | 14.560 | 6.927 | 1.876 | 8.803 | 7.533 | 2.578 | 10.111 | |
| Impiegati | 14.429 | 5.365 | 19.794 | 12.002 | 3.579 | 15.581 | 14.600 | 4.455 | 19.055 | |
| Operai | 10.702 | – | 10.702 | 8.814 | – | 8.814 | 6.348 | 262 | 6.610 | |
| Totale | 37.201 | 9.557 | 46.758 | 28.788 | 5.568 | 34.356 | 30.484 | 7.466 | 37.950 |
| FORMAZIONE MEDIA PER INQUADRAMENTO E GENERE (1) GRI 404-1 |
2019 | 2018 | 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
Uomini ore/dip |
Donne ore/dip |
||
| Dirigenti | 44,8 | 44,0 | 28,2 | 56,5 | 57,2 | 85,5 | |
| Quadri | 73,6 | 74,6 | 48,4 | 37,5 | 60,8 | 57,3 | |
| Impiegati | 59,6 | 53,7 | 52,4 | 37,3 | 62,9 | 45,0 | |
| Operai | 60,5 | – | 49,0 | – | 36,5 | 87,3 |
(1) Dato calcolato sul personale per inquadramento e genere in forza al 31/12.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
187
ANALISI DI DETTAGLIO SUL PERSONALE (N. DIPENDENTI)
| TIPOLOGIA DI IMPIEGO E GENERE | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 102-8 | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Tempo indeterminato - full-time | 597 | 124 | 721 | 588 | 113 | 701 | 564 | 118 | 682 |
| Tempo indeterminato - part-time | – | 31 | 31 | – | 34 | 34 | – | 29 | 29 |
| Tempo determinato - full-time | – | 2 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 2 | 3 |
| Totale Gruppo | 597 | 157 | 754 | 589 | 148 | 737 | 565 | 149 | 714 |
| TIPOLOGIA DI IMPIEGO E REGIONE | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 102-8 | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale |
| Tempo indeterminato - full-time | 643 | 78 | 721 | 628 | 73 | 701 | 635 | 47 | 682 |
| Tempo indeterminato - part-time | 31 | – | 31 | 33 | 1 | 34 | 29 | – | 29 |
| Tempo determinato - full-time | 2 | – | 2 | 1 | 1 | 2 | 2 | 1 | 3 |
| Totale Gruppo | 676 | 78 | 754 | 662 | 75 | 737 | 666 | 48 | 714 |
| TIPOLOGIA DI CONTRATTO | 2019 | 2018 | 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 102-41 | Totale | % | Totale | % | Totale | % | |
| CCNL elettrico (Italia) | 643 | 85% | 630 | 86% | 112 | 16% | |
| Dirigenti industria (Italia) | 38 | 5% | 39 | 5% | 37 | 5% | |
| Contratto di settore Francia | 44 | 6% | 37 | 5% | n.d. | n.d. | |
| Contratti estero | 29 | 4% | 31 | 4% | 42 | 6% | |
| Energia e petrolio (Italia) | – | – | – | – | 372 | 52% | |
| Metalmeccanico (Italia) | – | – | – | – | 151 | 21% | |
| Totale Gruppo | 754 | 737 | 714 |
| 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NAZIONE E GENERE | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Italia | 535 | 141 | 676 | 528 | 134 | 662 | 531 | 135 | 666 |
| Francia | 37 | 9 | 46 | 33 | 8 | 41 | 14 | 7 | 21 |
| Germania | 20 | 4 | 24 | 22 | 3 | 25 | 17 | 4 | 21 |
| Regno Unito | 2 | 1 | 3 | 3 | – | 3 | – | – | – |
| Bulgaria | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 |
| Polonia | – | 1 | 1 | – | 1 | 1 | – | 1 | 1 |
| Romania | 2 | 1 | 3 | 2 | 2 | 4 | 2 | 2 | 4 |
| Totale di Gruppo | 597 | 157 | 754 | 589 | 148 | 737 | 565 | 149 | 714 |
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ANALISI DI DETTAGLIO SUL TURNOVER - ITALIA - GRI 401-1 (N. DIPENDENTI)
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 12 | 2 | 14 | 40,0% |
| da 30 a 50 anni | 23 | 7 | 30 | 6,4% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 35 | 9 | 44 | 6,5% |
| Tasso di turnover in entrata | 6,5% | 6,4% | 6,5% |
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2018 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 9 | 3 | 12 | 44,4% |
| da 30 a 50 anni | 13 | 2 | 15 | 3,2% |
| >50 anni | – | 1 | 1 | 0,6% |
| Totale | 22 | 6 | 28 | 4,2% |
| Tasso di turnover in entrata | 4,2% | 4,5% | 4,2% |
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2017 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 9 | 1 | 10 | 35,7% |
| da 30 a 50 anni | 14 | 1 | 15 | 8,0% |
| >50 anni | 1 | – | 1 | 0,2% |
| Totale | 24 | 2 | 26 | 3,9% |
| Tasso di turnover in entrata | 4,5% | 1,5% | 3,9% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | – | – | – | – |
| da 30 a 50 anni | 11 | 2 | 13 | 2,8% |
| >50 anni | 14 | – | 14 | 8,1% |
| Totale | 25 | 2 | 27 | 4,0% |
| Tasso di turnover in uscita | 4,7% | 1,4% | 4,0% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2018 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 2 | 2 | 4 | 14,8% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 2 | 9 | 1,9% |
| >50 anni | 17 | 2 | 19 | 11,2% |
| Totale | 26 | 6 | 32 | 4,8% |
| Tasso di turnover in uscita | 4,9% | 4,5% | 4,8% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2017 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 1 | 1 | 2 | 7,1% |
| da 30 a 50 anni | 8 | 3 | 11 | 5,9% |
| >50 anni | 10 | 2 | 12 | 2,7% |
| Totale | 19 | 6 | 25 | 3,8% |
| Tasso di turnover in uscita | 3,6% | 4,4% | 3,8% |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
189
ANALISI DI DETTAGLIO SUL TURNOVER - ESTERO - GRI 401-1 (N. DIPENDENTI)
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 4 | – | 4 | 25,0% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 5 | 12 | 20,3% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 11 | 5 | 16 | 20,5% |
| Tasso di turnover in entrata | 17,7% | 31,3% | 20,5% |
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2018 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 10 | 4 | 14 | 77,8% |
| da 30 a 50 anni | 16 | 3 | 19 | 35,8% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 26 | 7 | 33 | 44% |
| Tasso di turnover in entrata | 42,6% | 50,0% | 44,0% |
| PERSONALE ASSUNTO PER ETÀ E GENERE - 2017 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 5 | – | 5 | 62,5% |
| da 30 a 50 anni | 5 | – | 5 | 125,0% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 10 | – | 10 | 20,8% |
| Tasso di turnover in entrata | 29,4% | – | 20,8% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2019 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 3 | 1 | 4 | 25,0% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 3 | 10 | 16,9% |
| >50 anni | 2 | – | 2 | 66,7% |
| Totale | 12 | 4 | 16 | 20,5% |
| Tasso di turnover in uscita | 19,4% | 25,0% | 20,5% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2018 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 1 | 1 | 2 | 11,1% |
| da 30 a 50 anni | 2 | 2 | 4 | 7,5% |
| >50 anni | – | – | – | – |
| Totale | 3 | 3 | 6 | 8,0% |
| Tasso di turnover in uscita | 4,9% | 21,4% | 8,0% |
| PERSONALE USCITO PER ETÀ E GENERE - 2017 | Uomini | Donne | Totale | Tasso di turnover |
|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 1 | – | 1 | 12,5% |
| da 30 a 50 anni | 7 | 2 | 9 | 225,0% |
| >50 anni | 2 | – | 2 | 5,6% |
| Totale | 10 | 2 | 12 | 25,0% |
| Tasso di turnover in uscita | 29,4% | 14,3% | 25,0% |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
190
ANALISI DI DETTAGLIO SUL PERSONALE (N. DIPENDENTI)
| % PER INQUADRAMENTO E GENERE | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 405-1 | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dirigente | 95% | 5% | 38 | 95% | 5% | 39 | 94% | 6% | 37 |
| Quadro | 72% | 28% | 197 | 74% | 26% | 193 | 73% | 27% | 169 |
| Impiegato | 71% | 29% | 342 | 70% | 30% | 325 | 70% | 30% | 331 |
| Operaio | 100% | – | 177 | 100% | – | 180 | 98% | 2% | 177 |
| Totale | 597 | 157 | 754 | 589 | 148 | 737 | 565 | 149 | 714 |
| % PER INQUADRAMENTO ED ETÀ | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 405-1 | < 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale | < 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale | < 30 anni |
30-50 anni |
> 50 anni |
Totale | |
| Dirigente | – | 50% | 50% | 38 | – | 54% | 46% | 39 | – | 59% | 41% | 37 | |
| Quadro | 1% | 81% | 18% | 197 | 5% | 79% | 17% | 193 | 1% | 80% | 18% | 169 | |
| Impiegato | 9% | 64% | 27% | 342 | 6% | 65% | 28% | 325 | 5% | 66% | 29% | 331 | |
| Operaio | 10% | 74% | 16% | 177 | 8% | 74% | 18% | 180 | 11% | 73% | 16% | 177 | |
| Totale | 51 | 528 | 175 | 754 | 45 | 518 | 174 | 737 | 36 | 506 | 172 | 714 |
| 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FASCIA D'ETÀ E GENERE | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| <30 anni | 43 | 8 | 51 | 39 | 6 | 45 | 32 | 4 | 36 |
| da 30 a 50 anni | 411 | 117 | 528 | 405 | 113 | 518 | 388 | 118 | 506 |
| >50 anni | 143 | 32 | 175 | 145 | 29 | 174 | 145 | 27 | 172 |
| Totale | 597 | 157 | 754 | 589 | 148 | 737 | 565 | 149 | 714 |
| NUOVI ASSUNTI PER MODALITÀ DI ASSUNZIONE E PER REGIONE |
2019 | 2018 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | |||
| Acquisizioni società | – | – | – | – | 12 | 12 | – | – | – | |
| Assunzione contratto tempo indeterminato | 16 | 58 | 25 | 21 | 46 | 24 | 10 | 34 | ||
| Assunzioni contratto a termine | 2 | – | 2 | 3 | – | 3 | 1 | – | 1 | |
| Apprendistato | – | – | – | – | – | – | 1 | – | 1 | |
| Totale | 44 | 16 | 60 | 28 | 33 | 61 | 26 | 10 | 36 |
| USCITI | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PER MODALITÀ E PER GENERE | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dimissioni | 20 | 6 | 26 | 11 | 3 | 14 | 14 | 5 | 19 |
| Fine contratto a termine | – | – | – | – | 3 | 3 | 2 | 1 | 3 |
| Risoluzione consensuale | 17 | – | 17 | 18 | 3 | 21 | 12 | 3 | 15 |
| Totale | 37 | 6 | 43 | 29 | 9 | 38 | 28 | 9 | 37 |
| ERG E LA SOSTENIBILITÀ | GOVERNANCE | RESPONSABILITÀ ECONOMICA |
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE |
RESPONSABILITÀ SOCIALE |
DATI E INDICATORI |
|---|---|---|---|---|---|
SICUREZZA*
| INFORTUNI SUL LUOGO DI LAVORO (n.) | Uomini | Donne | Totale 2019 | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 1 | – | 1 | 4 | 4 |
| Estero | 3 | – | 3 | – | 2 |
| Totale | 4 | – | 4 | 4 | 6 |
| INDICE DI FREQUENZA | Uomini | Donne | Totale 2019 | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 1,10 | – | 0,89 | 3,61 | 3,53 |
| Estero | 31,13 | – | 22,41 | – | 20,03 |
| Totale | 3,97 | – | 3,17 | 3,25 | 4,87 |
Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni x 1.000.000)/n. ore lavorate.
| INDICE DI GRAVITÀ | Uomini | Donne | Totale 2019 | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 0,04 | – | 0,03 | 0,16 | 0,24 |
| Estero | 1,43 | – | 1,03 | – | 0,24 |
| Totale | 0,17 | – | 0,14 | 0,15 | 0,24 |
Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate
| ALTRI INDICATORI DI SICUREZZA | Uomini | Donne | Totale 2019 | Totale 2018 | Totale 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Indice di assenteismo per malattia (%) | 2,0% | 2,2% | 2,0% | 2,2% | (1)1,6% |
| Giornate di lavoro perse per infortunio sul lavoro (n.) | 175 | – | 175 | 182 | 300 |
| Casi di malattia professionale (n.) | – | – | – | – | – |
| Tasso di malattia professionale (%) | – | – | – | – | – |
| Decessi per cause correlate al lavoro (n.) | – | – | – | – | – |
* Gli indicatori sulla sicurezza non conteggiano gli "altri collaboratori non dipendenti".
(1) L'indice di assenteismo per malattia si riferisce ai soli dipendenti italiani (n. giorni di assenza/giorni lavorabili).
AUDIT HSE E SAFETY WALKS
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Wind | n. | 368 | 237 | 554 |
| Solar | n. | 29 | 33 | n.a. |
| Hydro | n. | 58 | 87 | 51 |
| Power | n. | 116 | 86 | 53 |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
192
SICUREZZA
| INFORTUNI DITTE TERZE | 2019 | 2018 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Infortuni ditte terze | n. | 2 | 2 | 4 |
| Indice di frequenza ditte terze - Totale | 3,67 | 4,26 | 7,28 | |
| Indice di frequenza ditte terze - Italia | 2,40 | 5,19 | 2,47 | |
| Indice di frequenza ditte terze - Estero | 7,80 | – | 20,67 | |
| Indice di gravità ditte terze - Totale | 0,17 | 0,16 | 0,05 | |
| Indice di gravità ditte terze - Italia | 0,20 | 0,19 | 0,06 | |
| Indice di gravità ditte terze - Estero | 0,08 | – | 0,03 |
Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni x 1.000.000)/n. ore lavorate.
Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate.
MODALITÀ STIME ORE LAVORATE DITTE TERZE
Le ore lavorate dai dipendenti delle ditte terze sono state stimate in modo differente a seconda della tecnologia.
Impianti Hydro, Power, Wind Italia e Uffici: rilevazione manuale delle ore lavorate.
Impianti in costruzione in Regno Unito: ore rilevate sulla base dei report di cantiere.
Impianti Wind estero: la stima delle ore lavorate, stante l'impossibilità tecnica di rilevare le presenze degli operatori degli O&M contractors con contratti di global service, è basata sull'ipotesi che un FTE possa manutenere 15 MW, moltiplicato per i giorni lavorabili (260) per 8 ore.
MODALITÀ CONTEGGIO GIORNI PERSI PER INFORTUNIO DITTE TERZE
Report inviati dalle ditte di appartenenza del lavoratore infortunato.
FORNITORI
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Fornitori attivi (movimenti con almeno un ordine) | n. | 1.736 | 1.772 | 1.564 |
| di cui con sede legale o indirizzo di fatturazione in Italia | n. | 63% | 65% | 71% |
| di cui con sede legale o indirizzo di fatturazione nelle regioni di presenza dei nostri impianti |
n. | 35% | 34% | 35% |
| % spesa fornitori locali (Italia / totale) | 61% | 77% | 74% | |
| Fornitori qualificati in Vendor List | n. | 997 | 990 | 920 |
| di cui qualificati in base ai parametri HSE | n. | 231 | 223 | 226 |
| Fornitori qualificati ex novo nell'anno | n. | 67 | 67 | 61 |
| di cui qualificati ex novo in base ai parametri HSE | n. | 31 | 36 | 31 |
| Tempo medio di qualifica | giorni | 41 | 59 | 103 |
| Incidenza gare (su valore totale acquisti) | 54% | 53% | 41% | |
| Incidenza gare (su numero totale acquisti) | 25% | 29% | 31% |
AMBIENTALE INDICATORI GOVERNANCE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
193
EOLICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 4.000 | 3.464 | 3.613 |
| Load factor | 24% | 22% | 23% | |
| CO2 evitata |
kt | 2.350 | 2.050 | 2.270 |
| Consumi energetici indiretti (1) | GWh | 12,01 | 11,47 | (4)11,43 |
| % consumi energetici indiretti green | 97,7% | 98,6% | 82,3% | |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | 0,16 | 0,09 | 1,4 |
| Consumi energetici indiretti per MW installato | MWh/MW | 5,97 | 6,07 | 6,12 |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche (3) |
kg | 2.723 | 3.230 | 924 |
| SF6 in stock |
kg | 1.424 | 1.424 | 1.333 |
| SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
1,0 23 |
0,5 12 |
3,2 76 |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento | kg | 136 | 88 | 80 |
| F-GAS rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
– – |
12 19 |
– – |
| Rifiuti esitati di cui avviati a recupero |
t | 380 34,1% |
185 53,3% |
56 60,9% |
| Rifiuti pericolosi esitati di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t t t |
49 26 52,6% 23 47,4% |
102 45 44,0% 49 47,7% |
35 16 45,7% 19 54,3% |
| Rifiuti non pericolosi esitati di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t t t |
331 104 31,4% 227 68,7% |
83 54 65,3% 23 28,1% |
21 18 85,7% 3 14,3% |
(1) L'incremento dei consumi è determinato dall'aumento degli impianti in esercizio.
(2) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) secondo un approccio Location Based.
(3) Il dato 2018 conteggia le quantità presenti nelle turbine pari a 1.870 kg e quelle presenti negli impianti esteri pari a 436 kg non rendicontati negli anni precedenti.
(4) Valore corretto rispetto alla Dichiarazione 2017 per affinamento delle metodologie di reporting.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
194
SOLARE - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 226 | 130 | n.a. |
| Performance ratio | 81,70% | 79,10% | n.a. | |
| CO2 evitata |
kt | 114,36 | 67,99 | n.a. |
| Consumi energetici indiretti | GWh | 2,15 | 1,16 | n.a. |
| % consumi energetici indiretti green | 65,3% | 3,1% | – | |
| Emissioni indirette CO2 | kt | 0,4 | 0,6 | n.a. |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche |
kg | 9,80 | 9,80 | n.a. |
| SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
– – |
– – |
n.a. n.a. |
| Superficie pannelli | m2 | 901.699 | 630.291 | n.a. |
| Acqua utilizzata per lavaggio pannelli | m3 | 1.252 | 494 | n.a. |
| Rifiuti esitati (1) di cui avviati a recupero |
t | – – |
– – |
n.a. n.a. |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | – | – | n.a. |
| di cui avviati a recupero | t | – | – | n.a. |
| di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t | – – – |
– – – |
n.a. n.a. n.a. |
| Rifiuti non pericolosi esitati | t | – | – | n.a. |
| di cui avviati a recupero | t | – | – | n.a. |
| di cui avviati a recupero | – | – | n.a. | |
| di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t | – – |
– – |
n.a. n.a. |
(1) Nel 2018 e nel 2019 le attività di Operation & Maintenance sono svolte da società terze.
SEDI E UFFICI ITALIA
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Consumi energetici indiretti | MWh | 1.248 | 1.333 | 1.154 |
| Emissioni indirette CO2 (1) |
t | 377 | 371 | 363 |
(1) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) secondo un approccio Location Based.
Rifiuti: i rifiuti prodotti negli uffici vengono smaltiti come rifiuti urbani e pertanto non vengono contabilizzate le quantità.
Consumi di acqua: i consumi di acqua negli uffici si riferiscono esclusivamente agli utilizzi per fini igienici e fanno parte dei servizi condominiali. Risultano non materiali rispetto al business.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
195
IDROELETTRICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 1.229 | 1.740 | 1.144 |
| Disponibilità tecnica impianti | 97,64% | 97,87% | 96,63% | |
| CO2 evitata |
kt | 622 | 910 | 631 |
| Consumi energetici di fonti primarie - Gasolio (1) | litri | 19.500 | 32.717 | 17.000 |
| Consumi energetici indiretti | GWh | 8,23 | 5,46 | (4) 7,35 |
| % consumi energetici indiretti green | 100% | 100% | 100% | |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | – | – | – |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche |
kg | 850 | 820 | 894 |
| SF6 in stock |
kg | 321 | 321 | 323 |
| SF6 rabbocchi equivalenti a tonnellate di CO2 |
kg t |
– – |
2,0 47 |
2,9 68 |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento | kg | 196 | 189 | 179 |
| F-GAS rabbocchi | kg | – | – | – |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | – | – | – |
| Rilasci totali da concessione (DMV) | milioni di m3 | 963 | 957 | 1.057 |
| Rifiuti esitati di cui avviati a recupero |
t | 3.104 97,9% |
2.861 99,4% |
2.866 99,0% |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | 21 | 13 | 12 |
| di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero |
t | 19 90,5% |
9 72,1% |
11 91,7% |
| di cui avviati a smaltimento | t | 2 | 4 | 1 |
| di cui avviati a smaltimento | 9,5% | 27,9% | 8,3% | |
| Rifiuti non pericolosi esitati | t | 3.083 | 2.848 | 2.854 |
| di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero |
t | 3.020 98,0% |
2.835 99,5% |
2.827 99,1% |
| di cui avviati a smaltimento | t | 63 | 13 | 27 |
| di cui avviati a smaltimento | 2,0% | 0,5% | 0,9% | |
| di cui rifiuti rimossi dai fiumi e bacini (legname e sgrigliatura) (3) di cui avviati a recupero |
t | 2.920 100% |
2.685 100% |
2.525 100% |
(1) Il gasolio viene utilizzato per alimentare i gruppi di continuità e per il riscaldamento degli uffici, non vengono calcolate emissioni su questi consumi in quanto il dato rappresenta gli acquisti e non i consumi, inoltre non sono previsti sistemi di consuntivazione.
(2) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Location-based e Market-based.
(3) Il legname e i residui di sgrigliatura rimossi dai fiumi rappresentano una parte del totale dei rifiuti prodotti. Vengono rappresentati in modo separato per evidenziare il contributo del lavoro svolto a favore del territorio e della sicurezza idrogeologica degli alvei.
(4) Valore corretto rispetto alla Dichiarazione 2017 (13,9 GWh) a seguito di verifiche successive sui consumi. Rettifica effettuata per consentire una corretta visione del trend dei consumi.
RESPONSABILITÀ SOCIALE
196
TERMOELETTRICO - AMBIENTE E TERRITORIO
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzioni | GWh | 2.504 | 2.151 | 2.453 |
| Indice di rendimento ERG Power (1) | 64,04% | 64,80% | 63,20% | |
| TEP | 485.145 | 422.212 | 472.468 | |
| Consumi energetici (fonti primarie-metano) | migliaia m3 | 572.731 | 493.556 | 550.876 |
| Consumi energetici indiretti (2) | GWh | 1,25 | 0,89 | 0,79 |
| % consumi energetici indiretti green | 19,6% | 14,3% | 15,3% | |
| Emissioni dirette CO2 (3) |
kt | 1.155 | 1.008 | 1.130 |
| Emissioni indirette CO2 (2) |
kt | 0,5 | 0,4 | 0,4 |
| Emissioni NOX (3) |
t | 393 | 340 | 364 |
| Emissioni CO | t | 45 | 42 | 44 |
| SF6 presente nelle apparecchiature elettriche (4) |
kg | 13.072 | 13.077 | 13.061 |
| SF6 in stock |
kg | 326 | 332 | 370 |
| SF6 rabbocchi |
kg | 8 | 11 | 16 |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | 191 | 266 | 376 |
| F-GAS presente nei sistemi di condizionamento (4) | kg | 944 | 944 | 823 |
| F-GAS rabbocchi | kg | – | 3 | 132 |
| equivalenti a tonnellate di CO2 | t | – | 4 | 220 |
| Indice CO2 termoelettrico |
kt/GWheq | 0,396 | 0,399 | 0,408 |
| Indice NOX termoelettrico |
t/GWheq | 0,135 | 0,134 | 0,131 |
| Indice CO termoelettrico | t/GWheq | 0,016 | 0,017 | 0,016 |
| Prelievi acqua marina per raffreddamento impianti | milioni di m3 | 224 | 197 | 200 |
| Prelievi acqua pozzi | milioni di m3 | 6 | 6 | 5 |
| Acque reimmesse nel ciclo naturale | % rispetto prelievi | 97,1% | 96,8% | 97,1% |
| Acque di raffreddamento reimmesse nel ciclo naturale | milioni di m3 | 224 | 197 | 200 |
| Indice utilizzo risorsa idrica impianto acqua demineralizzata |
% acqua prodotta/ acqua in entrata |
60,9% | 58,6% | 63,8% |
| Rifiuti esitati | t | 861 | 1.546 | 2.079 |
| di cui avviati a recupero | 70,1% | 54,6% | 65,3% | |
| Rifiuti pericolosi esitati | t | 51 | 174 | 291 |
| di cui avviati a recupero | t | 18 | 74 | 110 |
| di cui avviati a recupero di cui avviati a smaltimento |
t | 36,0% 33 |
42,7% 99 |
37,8% 181 |
| di cui avviati a smaltimento | 64,0% | 57,3% | 62,2% | |
| Rifiuti non pericolosi esitati | t | 810 | 1.373 | 1.788 |
| di cui avviati a recupero | t | 585 | 770 | 1.247 |
| di cui avviati a recupero | 72,3% | 56,1% | 69,7% | |
| di cui avviati a smaltimento di cui avviati a smaltimento |
t | 225 27,7% |
603 43,9% |
541 30,3% |
(1) Indice di "Rendimento globale di 1° principio" calcolato secondo le procedure previste dal D.M. 5/9/2011 (CAR).
(2) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Location-based e Market-based.
(3) I dati relativi alle emissioni in atmosfera sono coerenti con quanto previsto nella dichiarazione annuale ai fini del Registro E-PRTR e con le dichiarazioni EU-ETS.
(4) Il dato conteggia gli impianti che conotengono un quantitativo superiore a 5 t CO2 eq.
RESPONSABILITÀ INDICATORI GOVERNANCE
AMBIENTALE
RESPONSABILITÀ SOCIALE
197
DATI E INDICATORI OPERATIVI AMBIENTALI - GRUPPO
| 2019 | 2018 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione totale di energia elettrica di cui da fonti rinnovabili |
GWh GWh |
7.959 5.455 |
7.485 5.334 |
7.209 4.756 |
| Vendite di energia elettrica | GWh | 15.120 | 13.627 | 11.747 |
| Quota di mercato produzione di energia elettrica Italia | 2,16% | 2,15% | 2,00% | |
| Quota di mercato vendite di energia elettrica Italia | 4,16% | 3,78% | 3,20% | |
| Consumi energetici diretti (metano) | TEP | 485.145 | 422.212 | 472.468 |
| Consumi energetici diretti (metano) | Nm3 | 572.731 | 493.556 | 550.876 |
| CO2 evitata |
kt | 3.086 | 3.029 | 2.901 |
| Emissioni Scope 1 generate dalla produzione di energia | kt | 1.555 | 1.008 | 1.130 |
| Altre emissioni di Scope 1 (2) | kt | 1,3 | 1,4 | 1,0 |
| Consumi energetici indiretti totali | GWh | 24,9 | 20,3 | 20,9 |
| % energia elettrica proveniente da fonti green | 89% | 86% | 84% | |
| Emissioni Scope 2 (1) | kt | 1,4 | 1,5 | 2,2 |
| Emissioni scope 3 generate da capital goods (Wind) | kt | 31 | 29 | – |
| Rifiuti esitati | t | 4.345 | 4.591 | 5.001 |
| di cui avviati a recupero di cui avviati a recupero di cui non pericolosi di cui non pericolosi |
t t |
3.772 87% 4.224 97% |
3.786 82% 4.304 94% |
4.230 85% 4.663 93% |
(1) Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla produzione lorda termoelettrica di ciascun Paese pubblicato da Terna sul proprio sito (Fonte: Terna, Confronti internazionali) e secondo l'approccio Location-based e Market-based.
(2) La variazione è determinata dalla inclusione della flotta tecnica aziendale non rendicontata precedentemente. Le emissioni generate dalle autovetture assegnate in uso promiscuo sono state conteggiate al 50%.
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

-

-
-
-
- -
-
-

RESPONSABILITÀ SOCIALE
DATI E
TABELLA DI CORRELAZIONE TRA TEMI MATERIALI ERG - GRI STANDARDS
| Tematiche materiali del Gruppo ERG |
Correlazione con GRI Standards |
Perimetro delle tematiche materiali |
Tipologia d'impatto |
|---|---|---|---|
| GRI 205: Anticorruzione (2016) | Gruppo | Diretto | |
| Etica e integrità | GRI 405: Diversità e pari opportunità (2016) |
Gruppo | Diretto |
| GRI 419: Compliance socio-economica (2016) |
Gruppo | Diretto e indiretto | |
| Relazioni con gli stakeholder |
N/A | Gruppo | Diretto |
| Gestione dei rischi | N/A | Gruppo | Diretto |
| GRI 302: Energia (2016) | Gruppo | Diretto | |
| Sistemi di gestione ambientale |
GRI 303: Acqua (2016) | Gruppo | Diretto |
| GRI 307: Compliance ambientale (2016) |
Gruppo | Diretto | |
| Approccio al "climate change" |
GRI 305: Emissioni (2016) | Gruppo | Diretto e indiretto |
| Tutela dell'ambiente | GRI 304: Biodiversità (2016) | Gruppo | Diretto |
| e della biodiversità | GRI 306: Scarichi e rifiuti (2016) | Gruppo | Diretto |
| Sistemi di gestione della sicurezza |
GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2016) |
Gruppo | Diretto |
| Sicurezza delle infrastrutture, impianti e comunità locali |
GRI 413: Comunità locali (2016) | Gruppo | Diretto e indiretto |
| Formazione e sviluppo dei dipendenti |
GRI 401: Occupazione (2016) | Gruppo | Diretto |
| GRI 404: Formazione e istruzione (2016) |
Gruppo | Diretto | |
| Sviluppo della comunità locale |
GRI 203: Impatti economici indiretti (2016) |
Gruppo | Diretto e indiretto |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
204
TABELLA DI RACCORDO CON IL D.LGS. 254/2016
| Ambiti del D.Lgs. 254/2016 |
Richieste del D.Lgs. 254/2016 |
Documenti di riferimento 2019 |
|
|---|---|---|---|
| Modello di gestione aziendale |
Art. 3.1, comma a) Descrizione del modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, ivi inclusi i modelli eventualmente adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 |
DNF pag. 10-15 | |
| Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 107-109 Sustainability Policy |
||
| Ambiente | Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 58-64, 65, 109-113 | |
| Art 3.2, comma a, b, c) utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, l'impiego di risorse idriche; le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera; l'impatto sull'ambiente |
DNF pag. 114-131 | ||
| Persone | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 148-151, Area Risorse Umane DNF pag 134-136, Area Sicurezza Sustainability Policy |
|
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag 65, 136-138, Area Sicurezza DNF pag 65, 151, Area Risorse Umane |
||
| Art 3.2, comma c) Informazioni riguardanti l'impatto sulla salute e sicurezza |
DNF pag 139-144 | ||
| Art 3.2, comma d) Informazioni riguardanti la gestione del personale, incluse la parità di genere, l'attuazione di convenzioni di organizzazioni internazionali e il dialogo con le parti sociali |
DNF pag 152-167 | ||
| Sociale | Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 148-151, Area Risorse Umane Sustainability Policy |
|
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag 65, 151, Area Risorse Umane | ||
| Art 3.2, comma d) Informazioni riguardanti aspetti sociali |
DNF pag. 168-182 | ||
| Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 148-151, Area Risorse Umane Human Rights Policy |
||
| Diritti umani | Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag 65, 151, Area Risorse Umane | |
| Art 3.2, comma e) rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori |
DNF pag 101, 148-151, Area RIsorse Umane |
||
| Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Politiche Art. 3.1, comma b) Descrizione delle politiche praticate dall'impresa, comprese quelle di dovuta diligenza |
DNF pag. 67-68 Policy Anticorruzione |
|
| Modello di gestione dei rischi Art. 3.1, comma c) Descrizione dei principali rischi, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi, generati o subiti, e che derivano dalle attività dell'impresa |
DNF pag. 53-55, 65 | ||
| Art 3.2, comma f) Informazioni riguardanti la lotta contro la corruzione attiva e passiva |
DNF pag. 69-73 | ||
| Diversità degli organi di governo |
Politiche Art 10.1 comma a) Descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione DNF pag. 38-40 degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
GRI CONTENT INDEX
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| GRI 102: GENERAL DISCLOSURES (2016) | |||
| PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE | |||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | 31 | |
| 102-2 | Principali marchi, prodotti e/o servizi | 10-12 | |
| 102-3 | Sede principale | 6-9 | |
| 102-4 | Aree geografiche di operatività | 13 | |
| 102-5 | Assetto proprietario e forma legale | 42-43 | Per ulteriori dettagli relativi all'assetto proprietario e alla forma legale si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
| 102-6 | Mercati serviti | 13 | |
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | 13, 184-185 | |
| 102-8 | Caratteristiche della forza lavoro | 166-167, 185,187 | |
| 102-9 | Catena di fornitura dell'Organizzazione | 98-101, 192 | |
| 102-10 | Cambiamenti significativi dell'Organizzazione e della sua catena di fornitura |
10-11 | |
| 102-11 | Applicazione dell'approccio prudenziale alla gestione dei rischi | 53-64 | |
| 102-12 | Iniziative esterne | 25-26 | |
| 102-13 | Principali partnership e affiliazioni | 24-27 | |
| G4 - EU1 | Capacità installata | 13, 79 | |
| G4 - EU2 | Energia netta prodotta | 79, 193-196 | |
| G4 - EU3 | Numero di clienti residenziali, industriali, istituzionali e commerciali | 184 | |
| G4 - EU5 | Regime di allocazione delle quote di CO2 | 79 | |
| STRATEGIA | |||
| 102-14 | Dichiarazione della più alta autorità del processo decisionale | 4-5 | |
| 102-15 | Principali impatti, rischi e opportunità | 47-65 | |
| ETICA E INTEGRITÀ | |||
| 102-16 | Valori, principi, standard e regole di comportamento dell'Organizzazione |
38-40, 67-73, 107, 134-135, 148-149 |
|
| GOVERNANCE | |||
| 102-18 | Struttura di Governo dell'Organizzazione | 41-47 | |
| 102-22 | Composizione del più alto organo di governo e dei suoi comitati | 41-44 | |
| 102-24 | Nomina e selezione del più alto organo di governo | 42-43 | Per ulteriori dettagli relativi al processo di nomina e selezione dei più alti organi di governo e dei rispettivi coitati si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
| 102-25 | Conflitti di interesse | 47-48 |
206
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| 102-30 | Efficacia dei processi di gestione dei rischi | 16-18, 47-65 | |
| 102-32 | Ruolo del più alto organo di governo nel reporting di sostenibilità | 18 | |
| 102-35 | Politiche di remunerazione | 161-163 | Per ulteriori dettagli relativi alle politiche di remunerazione si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. |
| COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER | |||
| 102-40 | Elenco degli stakeholder | 19 | |
| 102-41 | Accordi collettivi di contrattazione | 185, 187 | |
| 102-42 | Identificazione e selezione degli stakeholder | 19-30 | |
| 102-43 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder | 19-30 | |
| 102-44 | Aspetti chiave emersi dal coinvolgimento degli stakeholder | 31-33 | |
| PRATICHE DI REPORTING | |||
| 102-45 | Entità incluse nel Bilancio Consolidato | 31-33 | |
| 102-46 | Definizione dei contenuti del report e del perimetro dei topic materiali |
31-33, 203 | |
| 102-47 | Elenco dei topic materiali | 32, 203 | |
| 102-48 | Modifiche di informazioni contenute nei precedenti report | 31-33 | |
| 102-49 | Cambiamenti significativi in termini di topic materiali e loro perimetro |
31-33 | |
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | 31-33 | |
| 102-51 | Data di pubblicazione del report più recente | 31-33 | |
| 102-52 | Periodicità della rendicontazione | 31-33 | La Dichiarazione non Finanziaria 2019 del Gruppo ERG è stata pubblicata il 30 aprile 2020. |
| 102-53 | Contatti per informazioni sul report | 33 | Per ogni informazione relativa al presente documento si rimanda alla sezione "Contatti" del sito istituzionale www.erg.eu |
| 102-54 | Indicazione dell'opzione "In accordance" scelta | 31-33 | |
| 102-55 | Indice dei contenuti GRI | 205-210 | |
| 102-56 | Attestazione esterna | 198-202 |
TOPIC-SPECIFIC STANDARDS
GRI 200: ECONOMIC SERIES (2016)
GRI-201: PERFORMANCE ECONOMICA (2016)
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito | 76 | |
|---|---|---|---|
| GRI-202: PRESENZA SUL MERCATO (2016) | |||
| 202-1 | Rapporto tra il salario standard di entrata rispetto al salario minimo locale, per genere |
161-162 |
| ERG E LA SOSTENIBILITÀ | GOVERNANCE | RESPONSABILITÀ ECONOMICA |
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE |
RESPONSABILITÀ SOCIALE |
DATI E INDICATORI |
|---|---|---|---|---|---|
207
| Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|
| GRI-203: IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI (2016) | ||
| Materialità e perimetro | 203-204 | |
| Approccio alla gestione della tematica | 30-31,123-126, 130-131 |
|
| Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 30-31,123-126, 130-131 |
|
| Investimenti in infrastrutture | 30-31,123-126, 130-131 |
|
| GRI-204: PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO (2016) | ||
| Percentuale di spesa da fornitori locali | 192 | |
| GRI-205: ANTICORRUZIONE (2016) | ||
| Materialità e perimetro | 203-204 | |
| Approccio alla gestione della tematica | 69-73 | |
| Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 69-73 | |
| Operations valutate rispetto ai rischi di corruzione | 69-73 | |
| Casi di corruzione accertati e azioni intraprese | Nel corso del 2019 non sono stati registrati casi di corruzione |
|
| Capacità pianificata | 79 | |
| Rendimento medio del parco termoelettrico | 196 | |
| GRI-G4 SECTOR DISCLOSURES - ELECTRIC UTILITIES EU (2013): DISPONIBILITÀ E AFFIDABILITÀ GRI-G4 SECTOR DISCLOSURES - ELECTRIC UTILITIES EU (2013): EFFICIENZA DI SISTEMA |
GRI 300: ENVIRONMENTAL SERIES (2016)
| GRI-302: ENERGIA (2016) | |||
|---|---|---|---|
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 109 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 109 | |
| 302-1 | Consumo di energia nell'organizzazione | 193-197 | |
| 302-4 | Riduzione del consumo di energia | 95-97, 119, 197 | |
| GRI-303: ACQUA (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 110 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 110 | |
| 303-1 | Prelievo di acqua per fonte | 196 | |
| GRI-304: BIODIVERSITÀ (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 |
208
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 112-113, 130-131 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 112-113, 130-131 | |
| 304-2 | Descrizione degli impatti significativi delle attività, dei prodotti e servizi sulla biodiversità |
112-113, 130-131 | |
| GRI-305: EMISSIONI (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 109-110, 117-121 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 109-110, 117-121 | |
| 305-1 | Emissioni dirette di gas ad effetto serra (GHG) - Scope 1 | 117-118, 197 | |
| 305-2 | Emissioni indirette di gas ad effetto serra (GHG) - Scope 2 | 119, 194, 197 | |
| 305-4 | Intensità delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) | 114, 196 | |
| 305-5 | Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) | 114, 117-121, 193-197 |
|
| 305-7 | Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre emissioni significative |
196 | |
| GRI-306: SCARICHI E RIFIUTI (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 113 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 113 | |
| 306-1 | Scarichi idrici per qualità e destinazione | 196 | I dati sulla qualità dell'acqua non sono disponibili: le acque reflue di ERG Power sono inviate al "depuratore consortile" del sito di Priolo che è responsabile per la loro depurazione prima dello scarico nelle acque superficiali. |
| 306-2 | Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento | 193,197 | |
| GRI-307: CONFORMITÀ AMBIENTALE (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 108 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 108 | |
| 307-1 | Non-compliance a regolamenti e leggi in materia ambientale | Nel corso del 2019 non sono state registrate sanzioni monetarie significative e sanzioni non monetarie per il mancato rispetto a leggi e regolamenti ambientali. |
|
| GRI-308: VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI (2016) | |||
| 308-1 | Nuovi fornitori sottoposti a screening utilizzando criteri ambientali | 192 |
GRI 400: SOCIAL SERIES (2016)
| GRI-401: OCCUPAZIONE (2016) | |||
|---|---|---|---|
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 150-165 |
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni |
|---|---|---|---|
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 150-165 | |
| 401-1 | Nuovi assunti e turnover del personale | 188-189 | |
| 401-2 | Benefit offerti a dipendenti a tempo pieno che non sono offerti a dipendenti a tempo determinato o part-time |
161-165 | |
| GRI-402: Lavoro e relazioni industriali (2016) | |||
| 402-1 | Periodo minimo di preavviso per modifiche operative | Il periodo minimo di preavviso per modifiche operative adottato da ERG è conforme alle precrizioni normative prevista dal CCNL per i lavoratori in Italia. |
|
| GRI-403: SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 135-138 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 135-138 | |
| 403-2 | Tipologie di infortuni, indice di frequenza, indice di gravità, tasso di assenteismo e numero di decessi correlati al lavoro |
191-192 | |
| 403-4 | Temi di salute e sicurezza trattati in accordi formali con i sindacati | 139-142 | |
| GRI-404: FORMAZIONE E ISTRUZIONE (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 152-155 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 152-155 | |
| 404-1 | Ore medie di formazione per anno e per dipendente | 186 | |
| 404-3 | Percentuale di dipendenti che ricevono regolari valutazioni delle performance e di sviluppo di carriera |
153-154, 159-160 | |
| GRI-405: DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 148-150 | |
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 148-151 | |
| 405-1 | Diversità degli organi di governo e dei dipendenti | 42-43, 166-167, 187, 190 |
Per ulteriori dettagli relativi alla composizione degli Organi di Governo si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
| GRI-406: NON DISCRIMINAZIONE (2016) | |||
| 406-1 | Casi di discriminazione e azioni intraprese | Nel corso del 2019 non sono stati registrati episodi di discriminazione |
|
| GRI-407: LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA (2016) | |||
| 407-1 | Attività e fornitori per cui il rischio di libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere a rischio |
98-101, 151 | |
| GRI-413: COMUNITÀ LOCALI (2016) | |||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | |
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 176-182 |
RESPONSABILITÀ SOCIALE
210
| GRI Standard | Disclosure | Pagina/Link | Note/Informazioni/Omissioni | |
|---|---|---|---|---|
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 176-182 | ||
| 413-2 | Attività con significativi impatti negativi, attuali e potenziali, sulle comunità locali |
122-124, 176-182 | ||
| GRI-419: CONFORMITÀ SOCIO-ECONOMICA (2016) | ||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | ||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 47-49 | ||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 47-49 | ||
| 419-1 | Non-compliance a regolamenti e leggi in materia sociale ed economica |
Nel corso del 2019 non sono state registrate sanzioni monetarie significative e sanzioni non monetarie per il mancato rispetto a leggi e regolamenti ambientali. |
Temi materiali di ERG non correlati a specifiche Disclosure dei GRI Standard
| TEMA MATERIALE: GESTIONE DEI RISCHI | ||||
|---|---|---|---|---|
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | ||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 53-65 | ||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 53-65 | ||
| TEMA MATERIALE: RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER | ||||
| 103-1 | Materialità e perimetro | 203-204 | ||
| 103-2 | Approccio alla gestione della tematica | 19-30 | ||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio alla gestione della tematica | 19-30 |
ERG S.p.A. - Marzo 2020
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