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Equita Group Interim / Quarterly Report 2021

May 14, 2021

4479_10-q_2021-05-14_123804a6-826c-44b3-80ec-1bd43dce83fa.pdf

Interim / Quarterly Report

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EQUITA GROUP

Resoconto intermedio di gestione 31 marzo 2021

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Sara Biglieri Consigliere
Paolo Colonna Consigliere (indipendente)
Silvia Demartini Consigliere (indipendente)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Marzio Perrelli Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Dora Salvetti Sindaco supplente
Andrea Conso Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale: Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA: 09204170964
Numero identificativo: 20070.9
Capitale Sociale (i.v.): €11.427.910,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione: MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società: BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono:
ndirizzo email:
Pagina Web aziendale:

+39 (02) [email protected] www.equita.eu

J.

Relazione sulla gestione

I

€/000 Q1 2021 Q1 2020 Delta
Q1%
Global Markets: 12.527 9.108 38%
Investment Banking 6.127 3.951 55%
Alternative Asset Management 1.606 (143) n.s.
Ricavi netti 20.260 12.916 57%
Costo del personale (9.687) (5.896) 64%
Altre spese amministrative (4.360) (4.313) 1%
Totale Costi (14.047) (10.217) 38%
Utile Lordo 6.213 2.701 130%
Imposte (1.860) (820) 127%
Utile netto del periodo 4.353 1.881 131%
Utile netto della Capogruppo
(post minoranze)
4.464 1.888 137%
€/000 Q1 2021 Q1 2020 Delta Q1% Q4 2020 Q1vsQ4
Global Markets: 12.527 9.108 38% 8.982 39%
Investment Banking 6.127 3.951 55% 7.785 (21%)
Alternative Asset Management 1.606 -143 n.s. 3.405 (53%)
Ricavi netti 20.260 12.916 57% 20.172 0%
Costo del personale (9.687) (5.896) 64% (9.785) (1%)
Altre spese amministrative (4.360) (4.313) 1% (5.512) (21%)
Totale Costi (14.047) (10.210) 38% (15.296) (8%)
Utile Lordo 6.213 2.707 130% 4.875 27%
Imposte (1.860) (820) 127% (1.484) 25%
Utile netto del periodo 4.353 1.884 131% 3.393 28%
Utile netto della Capogruppo 4.464 1.884 137% 3.393 32%

Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni.

"Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci".

"Altre spese amministrative" = voce ce120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese amministrative + "Amministratori e sindaci" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 Altri proventi e oneri di gestione.

"Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo.

.

"Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo

COST/INCOME RATIO EVOLUZIONE DEI COSTI

Scenario Macroeconomico

Lo scenario macroeconomico nel primo trimestre del 2021 è stato caratterizzato dalla gestione della pandemia da Covid-19 e dall'inizio della campagna vaccinale nella maggior parte dei Paesi, anche se spesso con velocità diverse. I Paesi in grado di garantire il contenimento del virus e una tempestiva campagna vaccinale, come Israele, Stati Uniti e Cina, sono stati i primi ad avviare importanti aperture delle attività, con chiari segnali di ripresa economia. Non a caso, le stime dell'FMI per la crescita del PIL americano nel 2021 prevedono un rialzo del +6.4%, mentre le previsioni per la Cina puntano a un + 8.4%, dopo che il primo trimestre 2021 ha registrato un rimbalzo a doppia cifra con un +18.3%. Inoltre, è da sottolineare anche il reiterato supporto alla ripresa da parte di governi e banche centrali, che hanno contribuito attivamente con un mix di politiche fiscali e monetarie espansive.

Negli USA, ricordiamo il Piano Biden, che prevede investimenti per 1.9 trilioni di dollari, in combinazione alla promessa del governatore della FED Powell di mantenere tassi d'interesse bassi.

In Europa, d'altro canto, i rallentamenti nella fornitura di vaccini hanno portato a un effetto prolungato della pandemia e dei lockdown, anche se con effetti meno severi rispetto alle prime ondate pandemiche. Nonostante questo inizio non molto soddisfacente, lo scenario in Europa rimane positivo, con una crescita del PIL UE per il 2021 prevista dalla Commissione europea a +3.7%. Come per gli USA, anche per il vecchio continente è attesa una spinta alla crescita legata a politiche governative, vista anche una strutturazione più concreta dei piani nazionali per l'utilizzo dei fondi del Budget UE 2021-2027 e del NextGeneration EU, per un totale di 1,8 trilioni di euro. Lo stimolo alla crescita viene ulteriormente rafforzato dalla continuità della politica monetaria espansiva della BCE tramite il programma di acquisto d'emergenza pandemico (PEPP) e le condizioni favorevoli delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III). Non da ultimo, a livello UE si è anche deciso di bloccare il Patto di Stabilità (mantenimento del deficit pubblico sotto la soglia del 3%) anche per gli anni 2021 e 2022.

Infine, per quanto riguarda l'Italia, un elemento di rilievo è stata la crisi di governo nella prima parte dell'anno e l'insediamento di un nuovo esecutivo, con Mario Draghi come Presidente del Consiglio. Ciò ha consentito di garantire continuità nella gestione della pandemia e dei fondi per la ripresa economica, nonché di mitigare il rischio politico del paese.

Preview

Secondo i principali previsori, l'espansione potrebbe essere superiore al 4% nel 2021, con una significativa ripresa nella seconda parte dell'anno, agevolata dal contesto globale. In base alle analisi di Banca d'Italia, uno scenario di ritorno a una crescita sostenuta e durevole è plausibile, pur se non esente da rischi; presuppone che sia mantenuto il sostegno all'economia e che si dimostrino efficaci gli interventi in corso di introduzione nell'ambito del PNRR.

Le prospettive restano soprattutto dipendenti dai progressi della campagna vaccinale e da una favorevole evoluzione dei contagi.

Analisi di mercato e tendenze di business

Il primo trimestre del 2021, il mercato borsistico è stato caratterizzato da un andamento costantemente positivo con una volatilità in linea con i valori di fine 2020 ed in un interno del 15%. Come noto nel 2020 la volatilità aveva invece toccato valori acuti attestandosi a 90,6% a fine marzo per effetto della diffusione della pandemia.

Si fa presente che nel primo trimestre i volumi negoziati sull'MTA rispetto al trimestre precedente e al primo trimestre 2020 sono stati rispettivamente superiori del 10% ed inferiori del 19%.

I corsi azionari sul MIB ha segnato un incremento del 7,9% rispetto a fine 2020.

Dal punto di vista delle operazioni sul mercato primario, il primo trimestre 2021 si è chiuso con 129 operazioni di M&A in Italia per un controvalore di 27,5 miliardi di dollari. In crescita del 4,9% in termini di numero e di oltre il 110% in termini di controvalore, rispetto però allo stesso periodo del 2020, quando la pandemia ha di fatto ingessato il mercato.

Secondo il provider Merger Markets riporta un andamento positivo in tutta l'area europea con 291 miliardi di transazioni, contro i 192 dello scorso anno.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico per il periodo chiuso al 31 marzo 2021 ha registrato un utile netto consolidato pari a €4,4 milioni da confrontarsi con il dato del 2020 pari ad €1,9.

I ricavi netti dei primi tre mesi sono stati pari a €20,3 milioni, con ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 del 57%. Occorre precisare che nel 2020 era annoverata la minusvalenza di €1,3 milioni del fondo BETR che poi è stata recuperata in corso d'anno. Sterilizzando tale evento i ricavi netti nel 2021 sono comunque in aumento del 43% rispetto al primo trimestre 2020. Confrontando i ricavi netti adjusted per il citato effetto sul fondo BETR, si registra un incremento del trimestre su trimestre del 43%.

EVOLUZIONE DEI RICAVI NETTI PER TRIMESTRE

Global Markets

Nel primo trimestre 2021, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading, incluse nell'area Global Markets, ammontano a €12,5 milioni in aumento con quanto registrato nello stesso periodo del 2020 presentando però un mix diverso di ricavi. In particolare, la negoziazione in conto terzi è stata penalizzata dalla compressione di prodotti a maggior marginalità a parità di volumi, ha registrato una diminuzione dell'10% rispetto al 31 marzo 2020. La negoziazione in conto proprio ha invece recuperato la battuta di arresto del 2020 chiudendo con ricavi netti quasi triplicati rispetto 2020. Di seguito si riporta l'analisi delle diverse aree di prodotto - mercato.

Sales and Trading

Le condizioni del mercato finanziario italiano hanno mostrato nei primi due mesi dell'anno un buon andamento grazie alla view positiva dell'uscita dalla pandemia e alla ripresa dell'attività economica.

La prosecuzione delle campagne di vaccinazione e il sostegno da parte delle politiche economiche si sono riflessi in un miglioramento delle prospettive globali. Nel breve periodo restano però incertezze legate all'evoluzione della pandemia e alle sue ripercussioni sull'economia per il diffondersi di nuove varianti.

L'attività economica nell'area dell'euro ha risentito di un nuovo aumento dei contagi; nonostante un temporaneo rialzo dell'inflazione, le prospettive dei prezzi restano deboli. La BCE prosegue quindi nel piano di acquisto dei titoli di stato evitando l'inasprimento delle condizioni finanziarie nell'area.

In Italia, in base agli indicatori disponibili, nei primi tre mesi del 2021 l'attività economica sarebbe rimasta pressoché stabile: a un rafforzamento nell'industria grazia alla ripresa dell'export si accompagna un andamento ancora debole nei servizi interni. Le condizioni dei mercati finanziari continuano a essere distese. La spinta al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato italiani proveniente dai mercati degli Stati Uniti è stata contrastata dalle decisioni prese della BCE e dalla riduzione del premio per il rischio sovrano. Il credito alle imprese seguita a espandersi a un ritmo solido, riflettendo soprattutto una domanda ancora elevata di prestiti garantiti; le condizioni di offerta sono accomodanti.

Dall'inizio dell'anno i corsi azionari in Italia sono cresciuti in linea con quelli dell'area dell'euro (7% e 8% rispettivamente). Le consequenze dei timori connessi con la diffusione di varianti del virus e con le difficoltà di approvvigionamento dei vaccini sono state più che compensate dagli effetti del ribilanciamento dei portafogli verso attività più rischiose e più esposte al miglioramento del ciclo internazionale, nonché da quelli prodotti dai risultati di bilancio delle società quotate, che sono stati superiori alle attese. L'indice del comparto bancario è aumentato in modo marcato sia in Italia sia nell'area dell'euro (8% e 7%, rispettivamente). La volatilità dei corsi azionari, seppure con temporanei rialzi, nel complesso è scesa, collocandosi alla metà di

aprile su un valore inferiore di oltre 7 punti percentuali alla media dell'ultimo decennio.

∗enninv.
alia, Dow Jones Euro Stoxx per l'area dell'euro, Standard & Poor's 500 per gli Stati Uniti. – (2) Indici: VSTOXX per l'area dell'e
⊳ni sull'indice FTSE MIB per l'Italia, VIX per gli Stati Uniti.

I costi di finanziamento delle banche italiane sono rimasti pressoché invariati, mentre quelli delle società non finanziarie sono saliti; dall'inizio dell'anno i rendimenti sul mercato secondario delle obbligazioni emesse da queste ultime sono aumentati di 5 punti base.

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi tre mesi del 2020, EQUITA ha registrato una quota mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato MTA in conto terzi pari a 8,2% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano (comparato all' 8,8% dello stesso periodo del 2019): confermando il posizionamento registrato a dicembre 2020 (6° posto).

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate, Equita ha registrato una quota di mercato del 6.3% rispetto a 5,8% dello stesso periodo del 2019.

Client Driven and Trading Direzionale

Nei primi tre mesi del 2021 la redditività dei books di proprietà si è basata su un mix più equilibrato rispetto al 2020 tra i prodotti dell'area client driven/market making obbligazionario e i portafogli direzionali.

È noto che il mercato azionario nel primo trimestre 2020 aveva attraversato un periodo burrascoso dovuto all'inizio della pandemia da Covid-19. Mentre il primo trimestre del 2021 si è concluso all'insegna di un mercato che vede le luci dell'uscita dal tunnel della pandemia.

I Ricavi netti hanno registrato un saldo netto di circa euro 6,4 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (pari a euro 2,4 milioni). Tale risultato è stato generato per il 57% dai book legati al client driven & market making e il restante, in netta crescita, da quelli direzionali.

I portafogli direzionali hanno ben performato seguendo il trend del mercato con una volatilità in netta diminuzione e con una strategia di investimento orientata su titoli bancari per via di una altra probabilità di un riassetto del settore in Italia.

In termini di strumenti quotati come Specialist, Equita continua a quotare circa 1.055 strumenti. Equita ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX.

Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 8 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti quotando 24 fondi.

Il book obbligazionario direzionale ha focalizzato la sua attività sulle emissioni bancarie e qualche corporate, ha aumentato il turnover dei titoli posseduti sul book per compensare una diminuzione di volatilità del mercato sottostante e una contrazione dei rendimenti.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e l'attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di media e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

I primi 3 mesi del 2021 hanno mostrato una ripresa nonostante il protrarsi dell'emergenza Covid-19, che dall'inizio del 2020 ha avuto un impatto negativo sull'andamento dei mercati finanziari e sulle operazioni di finanza straordinaria. In particolare, nei primi 3 mesi del 2021 in Italia sono state realizzate 232 operazioni di M&A (239 nei primi 3 mesi del 2020) per un controvalore complessivo di quasi € 26,4 miliardi, in crescita del 161% rispetto ai € 10,1 miliardi dei primi 3 mesi del 2021. Particolarmente rilevante (circa il 74%) il contributo dell'operazione di fusione tra FCA e PSA Peugeot-Citroen, di controvalore pari a € 19,6 miliardi. (Fonte KPMG)

Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano nei primi 3 mesi del 2021 hanno registrato un incremento sia in termini di numerosità, passato da 7 operazioni dei primi 3 mesi del 2020 a 14 operazioni dei primi 3 mesi del 2021, sia in termini di controvalore, passato da € 0,9 miliardi dei primi 3 mesi del 2020 a € 2,8 miliardi dei primi 3 mesi del 2021. Nei primi 3 mesi del 2021 è stata molto elevata l'incidenza, in termini di controvalore, dei prestiti obbligazionari di convertibili, pari a circa il 64% del controvalore complessivo. [Fonte: Dealogic]

Le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nei primi 3 mesi del 2021, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari da parte di emittenti corporate, hanno fatto registrare un forte incremento sia in termini di controvalore che di numero di operazioni: il controvalore delle operazioni è passato da circa € 3,2 miliardi del primo trimestre 2020 a circa € 12,1 miliardi del primo trimestre 2021 e il numero di operazioni è passato da 6 del primo trimestre 2020 a 21 del primo trimestre 2021 (fonte: Bondradar).

La linea di business Investment Banking di EQUITA, nel primo trimestre 2021, ha registrato ricavi netti pari a € 6,1 milioni in crescita del 55% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2021, il cui risultato ammontava a circa € 4 milioni.

Nel primo trimestre 2021, EQUITA ha assistito diverse società in operazioni di finanza straordinaria svolgendo, tra l'altro, il ruolo di:

  • consulente finanziario di Ferrovie Nord Milano nell'acquisizione dell'82,4% di Milano Serravalle - Milano Tangenziali per un corrispettivo di € 519 milioni;
  • · consulente finanziario del Comitato Parti Correlate di Astaldi nella scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild;
  • consulente finanziario di MagMa Holding nella cessione di una quota di maggioranza di MagMa alla multinazionale Ravago Group;
  • consulente finanziario di Alperia, Dolomiti Energia e Finest nella cessione del 57,9% del capitale di PVB Power Bulgaria per un Enterprise Value di € 48 milioni;
  • · Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Prysmian per un controvalore di € 293 milioni;
  • · Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Garofalo Health Care per un controvalore di € 43 milioni;
  • Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca Farma Factoring per un controvalore di € 11 milioni;

  • Placement Agent per l'emissione da parte di Newlat Food di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 200 milioni;

  • Co-Manager per l'emissione da parte di Webuild di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 200 milioni;
  • · Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto warrant di SIT S.p.A.
  • A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere della controllata Equita K Finance, riferite principalmente all'attività di advisory di LUCART nell'ambito dell'operazione di acquisizione di Essential Supply Products Ltd.

Inoltre, nel primo trimestre 2021 EQUITA ha svolto il ruolo di consulente finanziario di Credit Agricole Italia nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Credito Valtellinese, conclusasi ad aprile 2021 con l'acquisto del controllo del Credito Valtellinese da parte di Credit Agricole Italia.

L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e cross- fertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo trimestre 2021, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimasto sostanzialmente stabile.

Alternative Asset Management

Analizzando il contesto di mercato in cui opera l'area, secondo dati più recenti di fonte Assogestioni, il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è stato positivo nel quarto trimestre del 2020 (11,3 miliardi di euro), un risultato interamente ascrivibile ai fondi di diritto estero. Gli investitori si sono rivolti non solo ai fondi azionari (con una raccolta netta pari a 10,4 miliardi) ma anche a quelli obbligazionari (7,2 miliardi) e bilanciati (5,1 miliardi); la raccolta dei fondi hedge è stata pari a 0,2 miliardi. Hanno invece registrato una raccolta netta negativa i fondi flessibili e i fondi monetari (-4,2 e -7,3 miliardi, rispettivamente). Il buon andamento della raccolta netta dei fondi comuni aperti è proseguito in gennaio e febbraio, ragguagliandosi a 4,7 e a 2 miliardi, rispettivamente, contro i 2,8 di dicembre dello scorso anno.

Tale contesto si è riflesso nel business dell'Alternative Asset Management gestito dal Gruppo. In particolare, nel primo trimestre 2021, l'area AAM ha registrato ricavi netti per euro 1,6 milioni circa.

I ricavi ricorrenti dell'area hanno registrato un saldo di €1,3 milioni, in crescita del 30% rispetto al primo trimestre 2020 mente i ricavi derivanti dalle valutazioni degli investimenti hanno segnato una plusvalenza di euro 0,3 milioni che si confrontano con le svalutazioni non realizzate dello scorso esercizio di euro -1,3 milioni registrate prevalentemente sul fondo Blueglen.

Gli AUM al 31 marzo risultano in linea con i dati del 31 dicembre 2020.

Portfolio Management

Nel corso del primo trimestre gli asset gestiti sono rimasti pressoché stabili passando da € 744 milioni ad inizio anno a € 742 milioni al 31 marzo 2021. I fisiologici riscatti dei fondi flessibili, che sono chiusi solo in ingresso, sono stati compensati dalla raccolta positiva delle gestioni patrimoniali e dal positivo effetto performance.

Il team si occupa complessivamente di tre linee di gestioni patrimoniali e due fondi flessibili in delega, inoltre da inizio gennaio è operativo un contratto di consulenza con una primaria banca relativo ad una linea azionaria europea.

La performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, è risultata pari a fine marzo a +13.20% in termini assoluti e +4.33% rispetto al benchmark.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato da inizo anno una performance netta di +1.99%. Dopo l'ottimo 2020 (+6.25%) il fondo è stato frenato dal

deprezzamento delle put e dei titoli del settore metalli preziosi. Utilizziamo le put per contenere il VAR del portafoglio e proteggerlo dalle improvvise correzioni tipiche dei mercati come quelli attuali dominati da investitori passivi.

Euromobiliare Equity Selected Dividend a fine marzo mostrava una performance YTD netta di +3.00%, che tiene conto dello stacco della cedola massima consentita dal prospetto pari al 3%. Solo in termini di confronto l'ETF Euro Dividend Aristocrats che segue una strategia identica ma è fully invested registra una performance di +7.00%.

Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory ha chiuso il trimestre con una performance netta di +9.94% in termini assoluti e +3.84% rispetto al benchmark.

Private Debt

Nel primo trimestre del 2021 il mercato italiano del Private Debt ha subito un rallentamento, dovuto principalmente al protrarsi dei tempi di completamento delle operazioni e, in misura minore, ad un eccesso di liquidità sul mercato.

Durante questo periodo, il team di gestione si è concentrato in modo particolare sulle attività di fundraising del fondo Equita Private Debt Fund II ("EPD II") e sul monitoraggio degli investimenti in essere, al contempo perseguendo la strategia di valorizzazione del portafoglio esistente anche tramite investimenti di follow-on.

Come già anticipato nella relazione annuale, il 16 marzo 2021 Equita ha concluso con successo il secondo closing di EPD II, raggiungendo dunque euro 131,5 milioni e confermando il target di raccolta di Euro 200 milioni entro il 2021.

Nella tabella seguente si espone la ripartizione del fondo di private debt per tipologia di emittente.

SUDDIVISIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI

Portfolio breakdown by sector

Private Equity

Nel corso del primo trimestre 2021, il team di private equity ha proseguito le attività di set up funzionali all'avvio del fondo Equita Smart Capital - ELTIF (European Long-Term Investment Funds). Il "Fondo", fondo di investimento alternativo, mobiliare, di tipo chiuso, sarà focalizzato su investimenti in aziende di piccole e medie dimensioni. Il Fondo è stato autorizzato come ELTIF a seguito dell'approvazione del relativo Regolamento da parte di Banca d'Italia in data 16 giugno 2020 ed è atteso ricevere l'autorizzazione per l'avvio della commercializzazione entro la fine del primo semestre del 2021. In vista del lancio commerciale, il team di investimento ha già iniziato a lavorare alla costruzione di una pipeline di investimento.

Performance societaria

Conto Economico riclassificato

L'Utile Netto consolidato del Gruppo al 31 marzo 2021 ammonta a €4,4 milioni e si confronta con €1,9 milioni registrati nello stesso periodo del 2020. Si rammenta che il risultato 2020 incorporata la minusvalenza maturata dall'investimento sul fondo BETR per €1,3 milioni che in corso d'anno sono stati poi riassorbiti.

Il risultato del primo trimestre 2021 ha beneficiato della ripresa delle attività dell'area di proprietary trading e di investment banking.

Al 31 marzo 2021 il Gruppo ha segnato coefficienti patrimoniali consolidati pari a 17,7%. Occorre segnalare che il TCR 2021 incorpora gli effetti del consolidamento di Equita K Finance che concorre con deduzioni per avviamento di €12,3 milioni.

Nelle tavole di seguito riportate è esposta la contribuzione, nei tre mesi del 2021 e del 2020, ai ricavi netti consolidati delle aree di business.

€/000 Q1 2021 Q1 2020 Delta Q1%
Global Markets: 12.527 9.108 38%
Sales & Trading 6.087 6.825 (11%)
Client driven & Trading Direzionale 6.441 2.380 171%
Investment Banking 6.127 3.951 55%
Alternative Asset Management 1.606 (143) n.S.
Ricavi netti 20.260 13.013 56%
Costo del personale (9.687) (5.896) 64%
di cui Componente Fissa (5.097) (4.244) 20%
di cui Componente Variabile (4.590) (1.652) 178%
Altre spese amministrative (4.360) (4.416) (1%)
Totale Costi (14.047) (10.312) 36%
Comp/revenues 47% 46% 3%
Cost/income ratio 69,3% 79% $-12%$
Utile Lordo 6.213 2.701 130%
Imposte (1.860) (820) 127%
Tax rate (30%) (30%) $-1%$
Utile netto del periodo 4.353 1.881 131%
Utile netto dei terzi (111) (7) n.S
Utile netto della Capogruppo 4.464 1.888 136%

La voce altre spese include spese per amministratori e sindaci e le altre voci di conto economico relative alle rettifiche su attività materiali ed immateriali.

All'interno dell'Area Global markets, sono collocate le linee di business legate alla negoziazione. In tale area, si distinguono le attività di negoziazione per conto della clientela, svolte dal team di Sales & Trading, le attività definite "client driven e market making", e le attività di compravendita in conto proprio afferenti al trading "Direzionale".

Il primo trimestre 2021 è stato caratterizzato da mercati finanziari in lenta ma costante ripresa (la volatilità è stata stabile a 15% circa) e si confronta con un primo trimestre 2020 caratterizzato dall'esplosione del contagio da coronavirus a livello mondiale (volatilità al 90% e FTSE-MIB-27,5%).

Il risultato dell'area Global Markets risulta in aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2020 chiudendo a €12,5 milioni.

In particolare, il buon andamento del mercato ha consentito all'area di proprietary trading di chiudere con ricavi netti pari a €6,4 milioni triplicando il dato del 2020 che risentiva delle minusvalenze legate alle turbolenze dei mercati.

La negoziazione in conto terzi a seguito della scarsa volatilità ha segnato una contrazione dell'10% dei ricavi netti rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio chiudendo a €6 milioni.

L'area di Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a €6,1 milioni in crescita del 55% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie alla robusta pipeline che si era delineata già sulla fine del 2020, dopo lo stallo registrato in seguito alla diffusione della pandemia di marzo 2020.

L'area di Alternative Asset Management ha segnato ricavi netti per €1,6 milioni da confrontarsi con un risultato negativo di € 0,1 milioni del 2020. Quest'ultimo incorporava la citata minusvalenza sull'investimento nel fondo aperto BETR che aveva abbattuto i ricavi per €1,3 milioni. Al netto di tal effetto, il risultato dell'area è comunque in crescita del 39% nonostante gli AUM del Portfolio Management siano ancora fiacchi.

Con riferimento a questi ultimi, gli AUM sono passati da €944 milioni a fine 2020 a €974 milioni a fine trimestre 2021.

Con riferimento ai costi operativi, questi ammontano a €14 milioni da confrontarsi con i €10,2 milioni dello stesso periodo del 2020. Si evidenziano spese del personale in forte aumento rispetto al primo trimestre del 2020 influenzate sia una maggiore compone variabile collegata all'andamento dei ricavi sia dalla variazione del perimetro che ha inglobato le risorse di Equita K Finance (l'organico è passato complessivamente a n. 162 risorse al 31 marzo 2020 da n. 145 al 31 marzo 2020).

Il comp/revenues ratio al 31 marzo 2021 si attesta poco al disotto del 47% in aumento rispetto al 46% dello stesso periodo del 2020.

La variazione della voce altre spese amministrative risulta in linea con il periodo precedente (+1%). Il mix dei costi che ha influito su tale risultato ha visto:

  • la riduzione dei costi IT del 1% anche in conseguenza della diversa operatività del brokerage;
  • maggiori spese di struttura pari a 0,1 milioni per effetto dell'allargamento del perimetro (consolidamento di Equita K Finance da luglio 2020).

Il cost/income ratio ammonta a 69% in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 79%) e a dicembre 2020 (74%)

Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a €1,9 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale pari al 30% in linea con il 2020.

$(\epsilon/000)$ 31/03/2021 31/12/2020 $\%$
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto a
conto economico
74.860 43.850 71%
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
221.635 203.342 9%
Partecipazioni 67 67 0%
Attività materiali e
immateriali
33.450 33.747 $-1\%$
Attività fiscali 2.955 3.106 $-5%$
Altre attività 2.841 1.644 73%
Totale Attività 335.808 285.755 18%
Debiti 184.996 157.034 18%
Passività finanziarie di
negoziazione
28.276 14.217 99%
Passività fiscali 4.023 2.178 85%
Altre passività 23.326 21.700 7%
TFR 2.284 2.270 $1\%$
Fondi per rischi e oneri 2.664 2.673 0%
Patrimonio netto 90.239 85.684 5%
Totale Passività 335.808 285.755 18%

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano in sensibile aumento rispetto a fine 2020. Tale incremento è dovuto alle maggiori delle posizioni lunghe del portafoglio direzionale che dopo la battuta di arresto dello scorso esercizio, con il miglioramento delle aspettative sulle performance delle società quotate, hanno ripreso interesse per gli investitori.

Anche il portafoglio obbligazionario ha visto un incremento epr effetto del ritrovato ottimismo e quindi l'incremento delle valutazioni e dell'operatività del portafoglio di market making e specialist.

A marzo 2021 le attività obbligatoriamente valutate al fair value sono significativamente diminuite (-€12,5 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2020 in quanto il Gruppo ha ceduto oltre l'80% dell'obbligazione Sparta 60 ed il fondo Blueglen è stato rimborsato nel quarto trimestre 2020.

Nella voce in esame sono incluse le quote degli OICR relativi al fondo di Private Debt I (per €4,2 milioni) e al Private Debt II (per €1.8 milioni).

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono pari a €28,3 milioni in aumento di €14 milioni circa rispetto al dicembre 2020; tale incremento è ascrivibile $31$ prevalentemente a posizioni corte su titoli di capitale

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono aumentate di €12,2 milioni prevalentemente per effetto dei crediti per esecuzione di ordini che si sono poi regolati nei giorni successivi al 31 marzo 2021.

I saldi sui conti correnti risultano in linea rispetto al 31 dicembre 2020.

Al 31 marzo si evidenzia anche un incremento dell'operatività in prestito titoli.

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre ai software capitalizzati anche l'avviamento pagato per l'acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio 2018 pari a €0,9 milioni, l'avviamento e marchio, rilevati solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM per €13,1 milioni e l'avviamento di Equita K Finance di €12,3 milioni registrato al 31 dicembre 2020.

Nessuna partita immobilizzata presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, risulta incrementatasi (per €1,2 milioni) rispetto ad inizio anno prevalentemente per i risconti relativi ai canoni annuali pagati anticipatamente per i servizi di trading.

La voce dei Debiti risulta in aumento di circa €28 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Tale variazione è dovuta ai maggiori utilizzi correlati agli investimenti nel portafoglio di trading.

La voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per leasing in accordo con il principio IFRS 16.

La voce Altre passività ha registrato un aumento di circa €1,6 milioni prevalentemente per effetto dell'accantonamento del periodo dei debiti verso il personale riferiti alla remunerazione variabile.

La voce relativa all'Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") risulta stabile non essendo avvenuti né ingressi né uscite nel trimestre.

Al 31 marzo 2021, il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. ammontava a € 11.427.911 in aumento di €51 mila a febbraio 2021 per l'assegnazione di azioni di nuova emissione nell'ambito del primo piano di retantion, per n. 50.224.200 di azioni senza indicazione del valore nominale.

Le azioni proprie risultavano pari a € 4.059.802.

Il dividendo determinato a valere sull'utile 2020 è stato determinato in €0,20 per azione per un totale di circa €10 milioni.

L'utile Netto consolidato dei tre mesi del 2021 ammonta ad €4.4 milioni.

Al 31 marzo 2021 il Return on Tangible Equity ("ROTE")1 è risultato pari al 31% a fronte del 76% di fine esercizio 2020, ma in aumento con il primo trimestre 2020 (14%).

Il Total Capital Ratio ("TCR") consolidato è pari a 17,7% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, anche se in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 (20%) per effetto dell'aumento degli RWAs ("attività ponderate per il rischio") connesse al rischio mercato e al rischio credito.

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, dal 23 ottobre 2018. Il segmento STAR, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare reguisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 31 marzo 2021 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 2,99, determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €150 milioni e un Total Return rispetto al prezzo di quotazione del 25%. In termini di volumi, nei primi tre mesi del 2021 sono stati scambiati in media circa 42 mila pezzi al giorno.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del secondo trimestre 2021 il Gruppo proseguirà con le azioni di incremento e ad una diversificazione delle fonti di ricavo attraverso:

  • proseguimento dell'attività di marketing per il fondo ELTIF, attraverso la controllata della SGR;
  • innovazione dei processi attraverso una costante ricerca di ottimizzazione di quelli esistenti;
  • sviluppo di nuovi prodotti rivolti alla clientela istituzionale.

Nel prossimo trimestre il Gruppo si attende un buon andamento dei mercati in risposta al proseguimento della campagna vaccinale ed alle riaperture.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel secondo trimestre 2021 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macroeconomiche.

<sup>1 Calcolato utilizzando l'utile netto degli ultimi 12 mesi

Le principali iniziative del 2020

... di Business

IIX edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Equita e Università Bocconi celebrano l'ottavo anniversario della loro partnership con l'evento annuale volto a promuovere i mercati dei capitali, stimolando così il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili soluzioni da adottare. Negli anni la partnership ha promosso una serie di iniziative e formulato raccomandazioni di policy che hanno così contribuito a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.

Il nuovo paper, realizzato dal Centro di Ricerca BAFFI Carefin dell'Università Bocconi in collaborazione con Equita, è stato presentato da Stefano Caselli, Prorettore per gli affari internazionali e Algebris Chair in Long-term Investment and Absolute Return, e Stefano Gatti, Antin IP Associate Professor of Infrastructure Finance, durante il webinar "Shareholders' ownership characteristics of Italian listed companies: do they really matter for performance?"

Tra gli obiettivi della ricerca quello di analizzare se la struttura proprietaria delle imprese italiane quotate sia rilevante ai fini della performance aziendale e, più in dettaglio, se e quali indicatori di performance siano associati alle caratteristiche degli azionisti che detengono più del 2% di diritti di voto.

La ricerca ha identificato sette classi di azionisti (Associazione/Fondazione, Family Office, Istituzione Finanziaria, Stato, Gruppo Industriale, Persona Fisica e Trust). Cinque gli indicatori presi in considerazione per valutare la performance: due di mercato (il prezzo e il beta dell'azione) e tre di crescita (il Return on Equity - ROE, il Return on Net Assets - RONA e la variazione annuale del numero di dipendenti).

La prima parte dell'analisi ha evidenziato che il ruolo dell'imprenditore è cruciale: la percentuale di voto detenuta dalla categoria "Persona Fisica" è positivamente associata al prezzo, al ROE, al RONA e alla variazione dell'organico.

La seconda parte dell'analisi, focalizzata sul capire se un investitore "chiave" ("fulcrum shareholder") - laddove presente – influenzi la performance, ha confermano l'importanza dell'azionista "Persona Fisica", nuovamente e positivamente associato a prezzo, ROE, RONA e variazione dei dipendenti.

Dai dati raccolti si evince che l'assetto proprietario delle imprese italiane è caratterizzato da un alto grado di concentrazione proprietaria e dall'esistenza di azionisti di controllo - o, comunque, da una presenza pervasiva di azionisti con sostanziale potere di voto - e in entrambe le analisi la presenza di un azionista di controllo presenta una associazione positiva con il prezzo e negativa con il beta, indice di una minore rischiosità.

L'analisi mostra che un azionariato concentrato non è necessariamente negativo ai fini della performance. La presenza di un imprenditore o di una famiglia proprietaria ha un effetto positivo sui risultati aziendali, coerentemente con quanto affermato da studi precedenti che dimostrano come un azionariato stabile nel tempo sia fondamentale per ridurre i costi di agenzia e per garantire al management il supporto necessario per il perseguimento di strategie di lungo periodo.

Per maggiori dettagli circa il contenuto dello Studio si rimanda al sito del gruppo Equita.

Inoltre, durante l'evento è stato inoltre presentato il quinto Osservatorio sui mercati dei capitali in Italia, documento a cura di Equita, che analizza le emissioni più significative nonché gli intermediari e gli investitori più attivi e che da quest'anno include una sezione interamente dedicata all'analisi delle performance e delle emissioni ESG sui mercati.

In chiusura è stato infine consegnato il Premio per le migliori strategie di utilizzo del mercato dei capitali conferito da Equita - con il patrocinio di Università Bocconi e di Borsa Italiana - per premiare l'originalità e l'efficacia delle operazioni effettuate sui mercati dei capitali e realizzate come leva per il rilancio e lo sviluppo dell'impresa

...di governance

Piano di welfare 2021

Equita promuove lo sviluppo delle competenze e il benessere delle proprie risorse; il piano di welfare aziendale va in questa direzione. L'obiettivo è incentivare e fidelizzare ulteriormente sia le risorse senior che quelle junior, offrendo un'interessante combinazione di benefici monetari e non, un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo, e una attenzione particolare al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo.

Il Gruppo ha deciso di confermare anche per il 2021 le iniziative a beneficio di tutti i dipendenti già intraprese in passato e sintetizzabili nelle seguenti macroaree: welfare, caring ed education.

Di seguito le principali novità:

Welfare

  • Quota dell'ammontare dei costi del personale (che negli ultimi due anni ha visto investire annualmente più di €1 milione a supporto dei professionisti Equita) che il Gruppo destina - in base alle esigenze manifestate dai dipendenti - all'erogazione di servizi e valori non monetari, in numerosi casi rivolti anche ai componenti della famiglia del dipendente (tra cui l'assistenza sanitaria, la formazione e il rimborso di spese scolastiche, le attività ricreative e sportive e per il tempo libero);
  • Offerta di check-up diagnostici completi gratuiti per ogni dipendente, con l'obiettivo di incoraggiare la prevenzione sanitaria;
  • Contributo aggiuntivo a carico dell'azienda, nel caso in cui il dipendente abbia aderito a un fondo previdenziale integrativo,
  • Organizzazione di incontri formativi anche 1-to-1 con consulenti previdenziali per aiutare le proprie risorse, sia junior che senior, a definire i propri obiettivi di risparmio e trovare le migliori soluzioni previdenziali in vista dei propri obiettivi di lungo periodo e nell'ambito dell'offerta di educazione finanziaria;
  • Ampie coperture assicurative che prevedono assistenza sanitaria e coperture delle spese mediche sostenute dal dipendente e dal nucleo familiare nonché polizze infortuni professionali ed extraprofessionali, indennizzi in casi di invalidità a favore del dipendente e dei familiari in caso di morte.

Caring

Il Gruppo è da sempre attivo anche con iniziative volte a favorire il benessere di tutti i dipendenti al fine di promuovere un ambiente di lavoro piacevole e, quindi, più produttivo. Anche nel 2021 Equita continuerà, come fatto per tutto il 2020, a offrire ai propri professionisti tutto il sostegno necessario per far fronte all'emergenza sanitaria e prevenire i contagi da Covid-19. Il Gruppo si è, infatti, attivato sin dall'inizio della pandemia per garantire l'operatività da remoto e mettere a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari la possibilità di effettuare test sierologici e tamponi rapidi. Il Gruppo ha anche stipulato accordi con centri specializzati per $|a|$ somministrazione del vaccino antipneumococco e antinfluenzale.

Education

Le iniziative dedicate all'Education, ovvero alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze sono continue e diversificate in base alle esigenze specifiche delle singole risorse. Nel corso dell'ultimo triennio Equita ha erogato più di 1.000 ore di formazione per lo sviluppo di soft skills e percorsi di carriera.

Il piano di formazione prevede:

  • Corsi di formazione generica tenuti sia dalle risorse più senior di Equita che da professionisti e consulenti esterni, che permettono a tutti i dipendenti del Gruppo di approfondire diverse aree tematiche di interesse generico, dall'area legale e fiscale a quella di contabilità, dal fintech ai mercati finanziari e studi di settore, fino ai temi della sostenibilità;
  • Corsi di formazione specialistica per singole aree di business, con il fine di sviluppare competenze verticali utili a offrire un servizio sempre migliore ai propri clienti;
  • Corsi di formazione per lo sviluppo di competenze e metodologie di lavoro, in particolare delle soft skills;

A tale formazione si aggiungono i programmi di rotazione all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo per tutti i professionisti, con l'obiettivo di rendere quanto più circolari le competenze.

... di Sustainability

Fare impresa in modo sostenibile puntando sempre all'eccellenza è uno dei principali valori che quida il Gruppo Equita nel perseguimento dei propri obiettivi di crescita.

Il Gruppo promuove uno sviluppo sostenibile che cerchi di capire quali siano le reali esigenze dei nostri stakeholder, dai dipendenti, ai clienti, alla comunità locale e finanziaria sino all'ambiente e alle nuove generazioni, per coniugare le loro aspettative con i nostri obiettivi aziendali.

In linea con questo impegno, da alcuni anni il Gruppo ha intrapreso un percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nel suo modello organizzativo e nelle sue decisioni di business.

Il Gruppo si è dotato infatti di una Strategia CSR strettamente correlata ai suoi valori che trova riflesso nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità 2020-22 e che si fonda su cinque macro obiettivi:

  • Promozione del benessere dei dipendenti, $\overline{a}$
  • Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria.
  • Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità, Riduzione degli impatti ambientali,
  • Miglioramento della salute e della sicurezza.

Per maggiori dettagli rimanda all'apposita sezione del sito www.equita.eu

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso del 2020 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale con:

  • Equita Group S.p.A.;
  • · Equita SIM S.p.A.;
  • · Equita Partecipazioni S.r.l.;
  • Equita Capital SGR S.p.A;
  • · Equita Investimenti S.p.A.;
  • · Equita K Finance S.r.l.;

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale. per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della nota integrativa.

Sedi Secondarie

EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., ai sensi del comma 2 artico 154 bis del "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria"

dichiarano

che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 13 maggio 2021

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato Dott. Andrea Vismara

duction in

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Dott.ssa Stefania Milanesi

Glicer

Voci dell' Attivo 31/03/2021 31/12/2020
10 Cassa e disponibilità liquide 491 464
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 74.859.715 43.849.094
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 66.958.313 35.269.620
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 7.901.403 8.579.474
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 221.634.932 203.341.806
a) crediti verso banche 168.098.641 173.573.118
b) crediti verso società finanziarie 44.661.428 19.563.356
c) crediti verso clientela 8.874.863 10.205.331
70 Partecipazioni 67.267 67.267
80 Attività materiali 5.986.707 6.223.374
90 Attività immateriali 27.463.562 27.523.570
di cui:
- avviamento 24.152.987 24.152.987
100 Attività fiscali 2.954.715 3.105.994
a) correnti 1.941.587 2.092.866
b) anticipate 1.013.128 1.013.128
120 Altre attività 2.840.609 1.643.880
Totale Attivo 335.807.998 285.755.448
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/03/2021 31/12/2020
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 184.995.608 157.033.579
a) Debiti 184.995.608 157.033.579
20 Passività finanziarie di negoziazione 28.276.122 14.217.087
60 Passività fiscali 4.022.638 2.178.034
a) correnti 3.262.236 1.417.632
b) differite 760.403 760.403
80 Altre passività 23.325.802 21.700.338
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.284.421 2.269.815
100 Fondi per rischi e oneri 2.664.133 2.672.933
c) altri fondi rischi ed oneri 2.664.133 2.672.933
110 Capitale 11.427.911 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.059.802) (4.059.802)
140 Sovrapprezzi di emissione 18.737.040 18.198.319
150 Riserve 59.735.986 47.202.301
160 Riserve da valutazione (30.315) (15.102)
170 Utile (perdite) dell'esercizio 4.352.512 12.896.353
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 75.943 85.248
Totale Passivo e Patrimonio Netto 335.807.998 285.755.448
Voci del Conto Economico 31/03/2021 31/03/2020
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 6.142.255 2.176.366
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 178.876 (1.317.760)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 178.876 (1.317.760)
50 Commissioni attive 15.220.974 13.224.913
60 Commissioni passive (1.780.345) (1.760.032)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 216.412 515.909
80 Interessi passivi e oneri assimilati (514.783) (413.926)
90 Dividendi e proventi simili 724.638 469.555
110 Margine di Intermediazione 20.188.027 12.895.026
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 39.969 43.343
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 39.969 43.343
130 Risultato netto della gestione finanziaria 20.227.996 12.938.369
140 Spese amministrative: (13.559.588) (9.693.761)
a) spese per il personale (10.040.191) (6.210.920)
b) altre spese amministrative (3.519.397) (3.482.841)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (306.736) (323.701)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (76.869) (93.450)
180 Altri proventi e oneri di gestione (72.290) (106.681)
190 Costi operativi (14.015.484) (10.217.593)
200 Utili (Perdita) delle partecipazioni (19.213)
240 Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 6.212.512 2.701.563
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.860.000) (820.354)
260 Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 4.352.512 1.881.209
280 Utile (perdita) del periodo 4.352.512 1.881.209
290 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi (111.072) (6.684)
300 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 4.463.584 1.887.893