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Equita Group Interim / Quarterly Report 2021

Sep 13, 2021

4479_ir_2021-09-13_0e2c27ac-7bd5-4d2c-a6f2-cc5934fa67bc.pdf

Interim / Quarterly Report

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EQUITA GROUP

Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata

2021

Equita è la principale Investment Bank indipendente italiana che da più di 45 anni supporta gli investitori istituzionali nelle decisioni di investimento e affianca le imprese e le istituzioni finanziarie offrendo soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Sara Biglieri Consigliere
Paolo Colonna Consigliere (indipendente)
Silvia Demartini Consigliere (indipendente)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Marzio Perrelli Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Dora Salvetti Sindaco supplente
Andrea Conso Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA 09204170964
Numero identificativo 20070.9
Capitale Sociale (i.v.) €11.427.910,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono +39 (02) 6204.1
Indirizzo e-mail [email protected]
Pagina Web aziendale www.equita.eu
CORPORATE GOVERNANCE 3
HIGHLIGHTS FINANZIARI 5
HIGHLIGHTS DI BUSINESS (A) 7
EQUITA IN SINTESI 8
LA NOSTRA VISIONE, LA NOSTRA MISSIONE, I NOSTRI VALORI 9
OVERVIEW DEL GRUPPO 10
STRUTTURA DEL CAPITALE DI EQUITA GROUP 11
PERFORMANCE SOCIETARIA 33
PROSPETTI CONTABILI 44
NOTE ILLUSTRATIVE 51
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 91

Highlights finanziari

COST/INCOME RATIO (%) EVOLUZIONE DEI COSTI (€ mln)

RETURN ON TANGIBLE EQUITY (%) ASSET UNDER MANAGEMENT

Dati Di Sintesi Patrimoniali, Finanziari Ed Economici Del Gruppo

(€/000) 1 H 2021 1 H 2020 Delta%
Global Markets 24.796 18.219 36%
Investment Banking 18.095 8.954 102%
Alternative Asset Management 3.189 1.970 62%
Ricavi netti 46.079 29.143 58%
Costo del personale (21.803) (13.305) 64%
Altre spese amministrative (9.106) (8.620) 6%
Totale Costi (30.908) (21.925) 41%
Comp/revenues (47%) (46%) 4%
Cost/income ratio (67%) (75%) (11%)
Utile Lordo 15.171 7.218 110%
Imposte (3.508) (2.101) 67%
Utile netto del periodo 11.662 5.116 128%
Utile (perdita) netto di terzi 239 (7) n.s.
Utile netto della capogruppo 11.423 5.122 123%
€/000 Q1 2021 Q1 2020 Q2 2021 Q2 2020 Delta Q1% Delta Q2% Q2vsQ1
Global Markets 12.527 9.108 12.269 9.111 38% 35% (2%)
Investment Banking 6.127 3.951 11.967 5.003 55% 139% 95%
Alternative Asset Management 1.606 (143) 1.583 2.113 n.s. (25%) (1%)
Ricavi netti 20.260 12.916 25.819 16.226 57% 59% 27%
Costo del personale (9.687) (5.896) (12.115) (7.409) 64% 64% 25%
Altre spese amministrative (4.360) (4.313) (4.746) (4.307) 1% 10% 9%
Totale Costi (14.047) (10.210) (16.861) (11.716) 38% 44% 20%
Comp/revenues 47% 46% 47% 46% 3% 3% 0%
Cost/income ratio 69% 79% 65% 72% (12%) (10%) (6%)
Utile Lordo 6.213 2.707 8.958 4.511 130% 99% 44%
Imposte (1.860) (820) (1.648) (1.281) 127% 29% (11%)
Utile netto del periodo 4.353 1.884 7.310 3.230 131% 126% 68%
Utile (perdita) netto di terzi (111) 0 350 (7) n.s. n.s. n.s.
Utile netto della capogruppo 4.464 1.884 6.960 3.237 137% 115% 56%

"Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni; "Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci"; "Altre spese amministrative" = voce CE120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese ministrative+ "Amministratori e sindaci" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 altri proventi e oneri di gestione; "Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo; "Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo.

Highlights di business (a)

Global Markets

  • Broker finanziario indipendente, leader sul mercato italiano con una quota del 8% nella negoziazione in conto di terzi sia di titoli azionari sull'MTA, sia nei titoli obbligazionari e sia nelle opzioni su azioni
  • Miglior intermediario indipendente in Italia nelle attività di Sales & Trading (Institutional Investors)
  • Oltre 400 clienti istituzionali attivi e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di 5.000 filiali
  • Oltre 170 roadshow in Italia e all'estero
  • Oltre 300 contratti di specialista su titoli

Investment Banking

  • Player di riferimento tra gli indipendenti nel mercato dei capitali italiano, con un track record di successo in operazioni di debt ed equity capital markets
  • Team con competenze multidisciplinari, costantemente coinvolto nelle principali operazioni di finanza straordinaria in Italia e in grado di coprire tutti i servizi di investment banking
  • Tra i top 10 M&A advisor per numero di operazioni e tra i principali corporate broker in Italia con più di 50 mandati attivi

Team di Ricerca

  • 14 analisti con un alto livello di seniority in azienda
  • Circa 160 società quotate di cui circa 120 italiane e circa 40 europee
  • Copertura di oltre il 90% della capitalizzazione totale del mercato azionario italiano
  • Team ai vertici delle classifiche internazionali per la qualità della sua ricerca ("Best Italian Research Team" e "Best Country Analysis") e primo per la ricerca sulle small e mid-caps
  • conferenze tematiche tra "virtual" e "on site" organizzate durante l'anno e più di 200 report pubblicati nel semestre

Alternative Asset Management

  • Circa €1 miliardo di asset gestiti
  • Tre linee di gestione patrimoniale, due fondi flessibili e una linea in advisory
  • Un fondo di private debt da €100 milioni totalmente investito e un secondo fondo in fase di raccolta con target a €200 milioni
  • Un fondo di private equity focalizzato su PMI eccellenti italiane in fase raccolta.

Area Finanza, Operations e Governance

  • Oltre 35 risorse tra Back-Office, Finance, IT e Risorse Umane, che danno un supporto operativo costante a tutte le aree di business del Gruppo
  • Oltre 10 risorse nelle Funzioni di Controllo, Ufficio Legale e Societario e Investor Relations

(a) Dati al 30 giugno 2021, ove non diversamente specificato

Equita in sintesi

La principale investment bank indipendente in Italia

Da più di 45 anni Equita mette al servizio di investitori professionali, imprese e istituzioni le sue competenze e la sua conoscenza dei mercati finanziari.

La capogruppo Equita Group, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana tra le società del segmento "STAR", vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con circa il 55% del capitale, assicurando così l'allineamento degli interessi con gli investitori.

Con le sue attività di Global Markets, oggi Equita è il principale broker indipendente in Italia, che offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF, e supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento di valore sul mercato finanziario italiano ed europeo – grazie anche al continuo supporto di un Team di Ricerca apprezzato e riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità.

Equita vanta una piattaforma di Investment Banking unica in Italia, in grado di combinare consulenza indipendente con accesso privilegiato ai mercati dei capitali.

L'ampio ventaglio di servizi offerti, che include la consulenza in operazioni di M&A e di finanza straordinaria e la raccolta di capitali sia azionari che obbligazionari, è dedicato a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Grazie a Equita Capital SGR inoltre, Equita mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le sue competenze nella gestione di asset e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps. Il focus su strategie di gestione basate sulle aree di expertise di Equita e sugli asset alternativi come il private debt rendono dunque Equita Capital SGR il partner ideale sia per investitori alla ricerca di ritorni interessanti che per gruppi bancari che vogliono cosviluppare prodotti per le loro reti retail.

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Equita vuole essere il leader indipendente nei servizi finanziari e affiancare gli investitori che cercano opportunità in Italia e le imprese che vogliono sostenere la loro crescita mediante l'accesso ai mercati dei capitali o tramite operazioni di finanza straordinaria.

Equita si impegna a:

  • Offrire servizi di intermediazione totalmente incentrati sulle esigenze degli investitori istituzionali, eseguendo le loro strategie di investimento e offrendo ricerca indipendente di valore che aiuti a prendere decisioni consapevoli sui mercati finanziari.
  • Assistere e supportare grandi gruppi, piccole e medie imprese e istituzioni finanziarie nelle loro decisioni, facilitando l'accesso ai mercati finanziari per raccogliere nuovi capitali a supporto della crescita e raggiungere i propri obiettivi strategici.
  • Gestire responsabilmente asset liquidi e illiquidi per conto di investitori istituzionali e gruppi bancari, definire e cosviluppare soluzioni di investimento con gruppi bancari per soddisfare le esigenze della loro clientela retail, distribuire prodotti di terzi.
  • Preservare le caratteristiche di indipendenza e affidabilità che contraddistinguono Equita nelle relazioni con i propri clienti.
  • Promuovere la creazione di valore in maniera sostenibile, sia per Equita che per i clienti stessi.

Overview del Gruppo

L'indipendenza come tratto distintivo

Equita è un gruppo indipendente, costituito e gestito dai suoi partner e professionisti, persone dedicate, imprenditoriali, collaborative ed aperte ad un mondo in continuo cambiamento. L'indipendenza è uno dei molteplici tratti distintivi che caratterizzano il posizionamento di Equita sul mercato.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di Equita, unico e difficile da replicare, combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati dei capitali italiani, sia azionari che obbligazionari, differenziandosi così dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali.

L'operatività di Equita è svolta principalmente dalle controllate Equita SIM, Equita K Finance e Equita Capital SGR. Le aree Global Markets, Investment Banking e Alternative Asset Management sono costantemente supportate da un team di Ricerca riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità ed eccellenza.

Global Markets

Equita ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali e alle banche partner servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF. Equita supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento sul mercato finanziario italiano ed europeo.

Investment Banking

Equita offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni azionarie ed obbligazionarie, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico. Equita è leader indipendente nelle operazioni di ECM e DCM, e nelle attività di M&A Mid-Market.

Alternative Asset Management Equita, grazie a Equita Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset class alternative come il private capital.

Team di Ricerca

Tutte le aree di business sono supportate dal team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai principali investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.

Leadership sulle società a piccola e media capitalizzazione

Siamo il partner di riferimento per molte eccellenze italiane a piccola e media capitalizzazione. Equita si pone l'obiettivo di supportare i propri clienti con un'ampia gamma di servizi, in modo da garantire loro l'accesso a strumenti di debito e di capitale di alta qualità, e fornire così soluzioni personalizzate alle loro necessità.

Socialmente responsabile

Le persone sono il vero patrimonio di Equita. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013 siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitale e analizzare i nuovi sviluppi e i trend del mercato. Promuoviamo le opere di artisti emergenti con il progetto EquitArte e dal 2018 abbiamo una partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera per valorizzare il lavoro dei giovani artisti di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Struttura del capitale di Equita Group

Azionisti al 30 giugno 2021 Numero azioni
Management e dipendenti 27.473.284
Flottante 18.691.114
Azioni Proprie 4.059.802
Totale 50.224.200

Struttura societaria del gruppo Equita Group al 30 giugno 2021

Equita in borsa(a)

Capitalizzazione di mercato al 30 giugno 2021 (€ milioni) (b) 158,5
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2020 (€ milioni) (b) 121,5
Prezzo medio per azione (€) 2,903
Prezzo minimo (€) 2,430
Prezzo massimo (€) 3,190
Volume medio giornaliero (numero azioni) 43.000
€0,20
Dividendo per azione approvato 2021 (€) (I tranche €0,10 maggio
II tranche €0,10 novembre)
Dividend Yield (su prezzo medio 2021 e considerando il dividendo deliberato
complessivo, %)
6,9%
Total Return dall'IPO (23 novembre 2017) (non include il dividendo da
corrispondere a novembre 2021)
34,5%
Codice ISIN IT0005312027
Altri codici di riferimento (piattaforme) EQUI:IM / EQUI:MI Mercato:
Mercato MTA - Borsa Italiana
Segmento STAR
Indici:
FTSE All-Share Capped FTSE Italia All-Share FTSE Italia STAR FTSE Italia Small Cap FTSE Italia Finanza FTSE
Italia Servizi Finanziari

(a) Periodo di riferimento 31 dicembre 2019 – 30 giugno 2021

(b) Sul numero azioni outstanding totali

Relazione intermedia sulla gestione

Il conto economico per il periodo che ha chiuso al 30 giugno 2021 ha registrato un utile consolidato pari a € 11,7 milioni circa in significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 che segnava un utile netto consolidato di € 5 milioni.

Scenario Macroeconomico

Lo scenario macroeconomico nel primo semestre 2021 ha visto i primi segnali di ripresa delle maggiori economie nel mondo, grazie principalmente all'avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19. Inoltre, è importante sottolineare come la graduale normalizzazione della situazione sanitaria sia stata accompagnata da significative misure fiscali e monetarie espansive da parte di governi e banche centrali.

Più nel concreto, le stime del FMI per la crescita del PIL USA prevedono un solido +7% nel 2021, dopo un 1Q 2021 a +6.4% annualizzato e un 2Q atteso in ulteriore miglioramento. La forte spinta negli USA è certamente trainata non solo dalla riapertura delle attività economiche ma anche dal pacchetto di stimoli da 1.9 trilioni di dollari approvati a marzo 2021, a cui si aggiungono le proposte di ulteriori due pacchetti di misure dedicati a infrastrutture (su cui si attende un accordo bipartisan per 1.2 trilioni di dollari) e welfare (con una proposta di 1.8 trilioni di dollari). La ripresa della domanda, combinata anche allo shock lato offerta legato ai prezzi in rialzo delle materie prime e a rallentamenti nelle catene di fornitura, ha anche portato ad un trend inflazionistico, con l'indice CPI core che a maggio 2021 ha raggiunto il +3.8%, dato che non si vedeva dai primi anni '90. Tuttavia, ciò non ha portato a una revisione della politica monetaria della FED, che ha escluso un approccio meno accomodante prima del 2023, valutando come "transitorio" il drastico aumento dei prezzi negli ultimi mesi.

Dall'altro lato dell'Atlantico, l'Europa ha visto dinamiche simili a quelle statunitensi, anche se con un effetto più mitigato e atteso soprattutto nella seconda parte dell'anno. La campagna vaccinale e la riapertura delle attività economiche hanno proceduto con un ritmo più lento che negli USA, così come l'approvazione dei programmi legati al Budget UE 2021-2027 e del NextGeneration EU, per un totale di 1,8 trilioni di euro. Ricordiamo infatti che la maggior parte dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) dei vari paesi sono stati approvati a giugno 2021, così come l'emissione del primo bond da 20 miliardi da parte della Commissione UE per finanziare tali piani.

Lo stimolo alla crescita è stato ulteriormente rafforzato dalla continuità della politica monetaria espansiva della BCE, sia tramite il programma di acquisto d'emergenza pandemico (PEPP) che attraverso le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III). Inoltre, le previsioni di un'inflazione in aumento anche in Europa, seppure non ai livelli USA, ha portato la BCE a rivedere il proprio obiettivo di inflazione nell'intorno del 2%, in luogo dell'originale "al di sotto del 2%". Non da ultimo, a livello UE si è anche deciso di bloccare il Patto di Stabilità (mantenimento del deficit pubblico sotto la soglia del 3%) anche per gli anni 2021 e 2022.

Visto il miglioramento della situazione generale e la combinazione di misure per la ripresa in fase di implementazione, la Commissione Europea ha recentemente alzato le stime di crescita del PIL UE a +4,8% per il 2021, rispetto al +4,2% previsto in primavera. Anche per quanto riguarda l'Italia, il 2021 è stato rivisto con un'economia in crescita a +5%, in aumento rispetto al valore precedente pari a 4,2%, grazie anche alla stabilità politica garantita dall'esecutivo Draghi, entrato in carina a febbraio 2021.

Analisi di mercato e tendenze di business

Nel primo semestre del 2021, il mercato borsistico è stato caratterizzato da un andamento sostenuto dei controvalori e un incremento costante della volatilità fino ad un picco nel mese di maggio per poi chiudere a giugno in riduzione.

Il primo semestre 2021 si compara con il 2020, anno attraversato dalle complessità legate alla pandemia.

Nel primo semestre 2021 i volumi negoziati sull'MTA rispetto al precedente semestre 2020 sono stati inferiori del 10%. L'indice principale di borsa è passato da 22.233 punti a fine 2020 a 25.102 punti a fine semestre 2021; da confrontarsi con i 19.376 punti di giugno 2020. L'incremento dell'indice rispetto ad inizio anno è pari a +12,9%.

In termini di volatilità si registra la progressiva riduzione della stessa. Il primo semestre 2021 chiude con una volatilità a 12,1% e si confronta con il 14,7% di fine 2020 e il 32,4% di fine giugno 2020 (nel 2020 la volatilità aveva toccato l'apice attestandosi a 90,6% a fine marzo per effetto della diffusione della pandemia).

Dal punto di vista delle operazioni di corporate finance, il primo semestre del 2021 registra il ritorno dell'M&A dopo un 2020 penalizzato dall'effetto della pandemia. Evidente è la ripresa dell'interesse degli imprenditori alla crescita per linee esterne, tornando ad essere quindi un'opzione strategica per le imprese. Nei primi sei mesi dell'anno, sono state formalmente chiuse in Italia 522 operazioni (+24,6% vs primo semestre 2020) per un controvalore complessivo di circa 42,4 miliardi di Euro, con un +88% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (22,5 miliardi nel primo semestre 2020).

Segnali positivi arrivano in particolare dall'M&A crossborder (Estero su Italia ed Italia su Estero) che vale circa il 76% del valore del mercato M&A italiano, con 243 transazioni completate per un controvalore di 32 miliardi di Euro.

Il mercato primario ha visto una espansione prevalentemente concentrata sul segmento AIM/MAC. In particolare, nel primo semestre sono state realizzate n. 16 IPO (escludendo le transizioni tra i segmenti) di cui solo n.2 realizzate sull'MTA. Il primo semestre 2020 è stato invece caratterizzato da una scarsità di operazioni dovute all'incertezza macroeconomica. Tale condizione si legge nell'esiguo numero di operazioni: due transizioni dal mercato AIM all'MTA, una nuova quotazione direttamente sull'MTA e due quotazioni sul mercato AIM/MAC.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico per il periodo chiuso al 30 giugno 2021 ha registrato un utile netto consolidato pari a € 11,7 milioni da confrontarsi con il dato del 2020 pari a €5 milioni.

I ricavi netti del semestre sono stati pari a €46,1 milioni, cresciuti del 58% rispetto ai primi sei mesi del 2020.

EVOLUZIONE DEI RICAVI NETTI PER TRIMESTRE

Global Markets

Nel primo semestre 2021, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading, incluse nell'area Global Markets, ammontano a €24,8 milioni in aumento del 36% con quanto registrato nello stesso periodo del 2020. Tale performance è stata generata prevalentemente dal trading proprietario che, beneficiando del clima di fiducia dei mercati, ha segnato una netta ripresa rispetto al precedente esercizio. Tale tendenza è replicata dall'area di retail hub che ha beneficiato anche dei flussi derivanti dal trading on line. In sostanziale stabilità l'attività di Client driven & market making. Di converso, il trading istituzionale mostra segnali di contrazione per minori volumi di trading su prodotti ad alta marginalità e per il basso livello di volatilità soprattutto se comparata con il primo semestre 2020.

Contesto di riferimento

Di seguito vengono descritti i principali fattori economici che hanno inciso nel primo semestre 2021 sull'operatività dell'area.

Con i progressi delle campagne di vaccinazione la crescita del prodotto mondiale si è rafforzata; le prospettive sono in ulteriore miglioramento, ma in modo eterogeneo tra diverse aree. Le politiche monetarie restano espansive in tutti i principali paesi.

A fronte di un quadro in graduale miglioramento, ma ancora caratterizzato da rilevanti incertezze legate agli sviluppi della pandemia e alla risposta dell'economia alla riapertura delle attività, il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito che manterrà le attuali condizioni monetarie estremamente espansive. Il Consiglio ha deciso di mantenere elevato, anche il ritmo degli acquisti mensili di titoli nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP).

Nel primo trimestre del 2021 l'attività economica dell'area dell'euro è ancora diminuita (-0,3%). Il prodotto interno lordo si è ridotto nettamente in Germania e, meno marcatamente, in Spagna e in Francia; è invece appena aumentato in Italia.

In Italia, in base agli indicatori disponibili, nel secondo trimestre la crescita si è accentuata, favorita dall'accelerazione della campagna di vaccinazione e dal graduale allentamento delle restrizioni, e sarebbe stata superiore all'1% sul periodo precedente. I driver della crescita sono identificabili nella nuova espansione dell'industria e nell'avvio di un recupero nei servizi. La spinta al rialzo è data soprattutto dagli investimenti; le condizioni per investire

sono in netto miglioramento e i piani di accumulazione stanno accelerando nel corso dell'anno.

I consumi sono tornati a crescere nel secondo trimestre, ma si mantiene elevata la propensione al risparmio, che risente ancora di motivi di carattere precauzionale.

L'orientamento accomodante della politica monetaria della BCE continua a tradursi in condizioni molto distese dei mercati finanziari e del credito bancario. Restano contenuti i rendimenti dei titoli di Stato: il premio per il rischio sovrano rimane al di sotto dei livelli osservati prima della pandemia.

Dall'inizio dell'anno i corsi azionari in Italia sono cresciuti in linea con quelli dell'area dell'euro sino a marzo 2021 (7% e 8% rispettivamente). Dalla metà di aprile l'avanzamento dei corsi in Italia ha proseguito in linea con l'area euro (3% e 4%, rispettivamente), grazie al miglioramento delle prospettive reddituali delle società generato dalle attese di una decisa ripresa dell'attività economica. L'indice del comparto bancario è aumentato in misura più marcata in Italia che nell'area dell'euro (5,3% e 3,5%), beneficiando soprattutto della maggiore redditività corrente e attesa e delle prospettive di consolidamento nel settore. La volatilità dei corsi azionari è rimasta sostanzialmente invariata.

Con riferimento ai rendimenti sul mercato secondario delle obbligazioni emesse da banche e società non finanziarie, dall'inizio dell'anno, sono entrambi saliti di circa 7 bps. Dalla metà di aprile i rendimenti si sono mantenuti stabili, registrando rispettivamente una variazione di -4bps e di 2bps.

Sales and Trading

Nel contesto macroeconomico di riferimento, sopra descritto, l'area della negoziazione in conto terzi – Sales & Trading – ha registrato ricavi netti in lieve contrazione dell'2% rispetto allo stesso periodo del 2020.

L'area istituzionale ha registrato una contrazione più marcata (-9% circa) rispetto all'area di retail hub dove i ricavi netti (+10% circa) sono apparsi sostenuti anche grazie all'influenza del cosiddetto trading on line che dallo scorso esercizio ha visto un progressivo incremento. Occorre segnalare che nel semestre si è visto un incremento dell'operatività in strumenti finanziari, andamento confermato dai volumi complessivi dei mercati di riferimento IDEM ed EUREX per taluni prodotti quali Stock dividend e Stock option. [Fonte Assosim].

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi sei mesi del 2021, EQUITA con il team di sales & trading ha registrato una quota mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato MTA in conto terzi pari a 7,53% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano (comparato all' 8,15% dello stesso periodo del 2020): migliorando il posizionamento registrato a giugno 2020 (4° posto vs 5°).

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate, Equita ha registrato una quota di mercato del 8,14% rispetto a 6,3% dello stesso periodo del 2020.

Client Driven and Trading Direzionale

I volumi negoziati dal desk di proprietà di Equita sul mercato azionario MTA al 30 giugno 2021 risultano in linea con lo stesso periodo del 2020, rientrando tra i primi cinque operatori del mercato. In leggero aumento la quota di mercato negoziata su Borsa Italiana in conto proprio per il prodotto obbligazionario.

I Ricavi dei book di proprietà (client driven & market making e trading direzionale) hanno registrato nel primo semestre del 2021 un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2020, periodo compromesso dell'instabilità generata dalla pandemia di COVID19. I ricavi netti dell'area al 30 giugno 2021 ammontano ad euro 12,8 milioni circa e si confrontano con euro 6 milioni del primo semestre 2020.

Tale risultato è stato trainato dai book direzionali che hanno convogliato l'interesse su strumenti azionari prevalentemente di tipo bancario, il cui comparto ha registrato nella prima metà dell'anno una performance del +24,4% (indice FTSE Italia All Share Banks) rispetto a +12,9% dell'indice generale. Tale strategia ha quindi contribuito a registrare ricavi netti pari a oltre euro 6,3 milioni che si confrontano con la minusvalenza del 2020 di euro 1,1 milioni circa.

L'area del client driven ha registrato nel 2021 ricavi netti di circa 6,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto al 2020 dove si attestavano a euro 7,1 milioni. Tale andamento è da attribuirsi all'operatività in bond che ha sofferto per il minor appeal nel periodo anche condizionato dalla scarsa volatilità del mercato sottostante e una contrazione dei rendimenti.

In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity provider, Equita quota oltre 1.850 strumenti. Equita ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX. Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 8 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e l'attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di medie e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

Nel primo semestre 2021, la ripresa dell'economia guidata dai piani di vaccinazione anti Covid-19 ha avuto un impatto positivo sui mercati finanziari, con conseguente incremento del controvalore delle operazioni di finanza straordinaria realizzate sul mercato italiano. In particolare, nella prima metà del 2021 in Italia sono state chiuse 522 operazioni di M&A (nei primi sei mesi del 2020 erano state 381) per un controvalore complessivo di circa €42,4 miliardi, in forte crescita rispetto ai €22,5 miliardi del primo semestre 2020 (+88%). Segnali positivi arrivano in particolare dall'M&A crossborder (Estero su Italia ed Italia su Estero) che ha rappresentato circa il 76% del valore del mercato M&A italiano del primo semestre 2021, con 243 transazioni completate per un controvalore di €32 miliardi. [Fonte: KPMG]

Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano hanno registrato un incremento in termini di numerosità, passando da 17 nel primo semestre 2020 a 29 nello stesso periodo del 2021. In termini di controvalore l'incremento è stato del 21,2%, passando da €3,9 miliardi del primo semestre 2020 a €4,8 miliardi nel primo semestre 2020. Tale incremento è principalmente attribuibile al maggior contributo delle emissioni di strumenti convertibili, più che triplicate in termini di controvalore rispetto al primo semestre 2020 e che hanno rappresentato circa il 50% del controvalore complessivo delle operazioni di Equity Capital Markets del primo semestre 2021. [Fonte: elaborazioni Equita Group su dati Dealogic]

Le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nel primo semestre 2021, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari High Yield e Not Rated da parte di emittenti corporate, hanno fatto registrare un netto incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da €1,5 miliardi nel primo semestre

2020 a €8,0 miliardi in termini di controvalore nel primo semestre 2021.

[Fonte: elaborazioni Equita Group su dati BondRadar]

Il positivo contesto di mercato ha avuto un riflesso positivo sull'andamento della linea di business Investment Banking che nel primo semestre 2021 ha registrato ricavi netti pari a €18 milioni, duplicando i ricavi netti registrati nello stesso periodo del 2020.

A tale risultato ha contribuito anche Equita K Finance inclusa nel perimetro di consolidamento da luglio 2021 con ricavi netti pari a €2,1 milioni.

Equity Capital Markets

Nel primo semestre 2021 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Prysmian per un controvalore di € 293 milioni, Joint Bookrunner e Sponsor del collocamento di azioni Antares Vision finalizzato al listing sul segmento STAR del Mercato MTA per un controvalore di € 225 milioni, Joint Bookrunner e Nomad per l'IPO di REVO sul mercato AIM Italia per un controvalore di € 220 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca Popolare di Sondrio per un controvalore di € 75 milioni, Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Garofalo Health Care per un controvalore di € 43 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Unipol Gruppo per un controvalore di € 34 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca Farma Factoring per un controvalore di € 11 milioni. EQUITA ha inoltre avuto un ruolo di primo piano in altre operazioni di Equity Capital Markets, svolgendo il ruolo di Equity Capital Markets Advisor per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni ASTM di controvalore pari a € 1.900 milioni, Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Credito Valtellinese di controvalore pari a € 855 milioni, Equity Capital Markets Advisor per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Guala Closures di controvalore pari a € 300 milioni e Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto warrant SIT di controvalore pari a € 2 milioni.

Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nel primo semestre 2021 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Newlat Food di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 200 milioni con scadenza a sei anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana e il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Italian Wine Brands di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 130 milioni con scadenza a sei anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana. EQUITA ha svolto inoltre il ruolo di Co-Manager per l'emissione obbligazionaria senior unsecured di Webuild da € 200 milioni, che rappresenta la riapertura del prestito obbligazionario da € 550 milioni emesso dalla società a dicembre 2020.

Mergers and Acquisitions

Di seguito si riportano le principali operazioni svolte nel primo semestre 2021 dal team di M&A di Equita con il ruolo di

  • consulente finanziario di: Credit Agricole Italia nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Credito Valtellinese per un controvalore
  • pari a € 855 milioni; Ferrovie Nord Milano nell'acquisizione dell'82,4% di Milano Serravalle – Milano Tangenziali per un corrispettivo di € 519
  • milioni, Sintonia nella cessione da parte di Atlantia di una partecipazione pari all'88,1% di ASPI ad un consorzio guidato da CDP sulla base di un equity value di € 9,3
  • miliardi, FLY nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto
  • azioni Carraro per un controvalore pari a € 54 milioni, Alperia, Dolomiti Energia e Finest nella cessione del 57,9% del capitale di PVB Power Bulgaria sulla base di un
  • enterprise value di € 48 milioni, CDP Equity negli aspetti valutativi riguardanti l'ingresso di
  • CDP Equity in Euronext, la famiglia Redini nella cessione di Cedral Tassoni al gruppo
  • Lunelli, Comitato Parti Correlate di Astaldi nella scissione parziale
  • proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, MagMa Holding nella cessione di una quota di maggioranza di MagMa alla multinazionale Ravago Group,

  • Finanziaria Trentina nella cessione di una partecipazione di

  • minoranza nel gruppo Dolomiti Energia, soci di Linea Group Holding nella fusione di Linea Group
  • Holding in A2A, Carige e Banca Cesare Ponti nella riorganizzazione delle attività di private banking delle stesse.

A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere dalla controllata Equita K-Finance. Tra le operazioni più interessanti si

  • menziona: Advisory nell'acquisizione da parte di Lucart S.p.A. di ESP
  • Ltd; Advisory, sell side, nell'acquisizione da IGI Private Equity
  • della OME Metallurgica Erbese, Stampinox e Hexagonal; Advisor nell'acquisizione di Nara Camicie da parte di Camicissima.

Attività di Corporate Broking e Specialist

L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e crossfertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo semestre 2021, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimato sostanzialmente invariato.

Alternative Asset Management

Analizzando il contesto di mercato in cui opera l'area, secondo dati più recenti di fonte Assogestioni, il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è stato positivo nel primo trimestre 2021 (18,7 miliardi di euro). Il risultato è interamente ascrivibile ai fondi di diritto estero. Gli investitori hanno acquistato sia fondi azionari (la cui raccolta netta è stata pari a 13,1 miliardi), sia fondi bilanciati (4,3 miliardi), obbligazionari (2,8 miliardi) e monetari (1,4 miliardi). I fondi hedge e i fondi flessibili (-0,1 e - 2,8 miliardi, rispettivamente) hanno realizzato una raccolta netta negativa. La raccolta netta dei fondi comuni aperti è proseguita in aprile e in maggio (rispettivamente 4,1 e 4,9 miliardi, a fronte di 7,5 in marzo).

Tale contesto si è riflesso nel business dell'Alternative Asset Management gestito dal Gruppo. In particolare, nel primo semestre 2021, l'area AAM ha registrato ricavi netti per euro 3,1 milioni circa, di cui i ricavi ricorrenti ammontano a euro 2,5 milioni circa in crescita del 30% circa rispetto al primo semestre 2020 mente i ricavi derivanti dalle valutazioni degli investimenti hanno segnato una plusvalenza di euro 0,6 milioni che si confrontano con un saldo pressoché nullo dello scorso esercizio. Gli AUM al 30 giugno ammontano a circa 1 miliardo e risultano in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Portfolio Management

Il primo semestre del 2021 è stato particolarmente positivo per i mercati azionari globali ed in particolare per le mid small cap europee (indice FTSE Italia Mid Cap +24.1%, indice DJ European Mid Small +14.6%).

Nel corso del primo semestre gli asset gestiti sono saliti da € 744 milioni ad inizio anno a € 766 milioni al 30 giugno 2021. A questi ultimi si aggiungono €27 milioni relativi alla linea in advisory. I fisiologici riscatti dei fondi flessibili, che sono chiusi solo in ingresso, sono stati compensati dalla raccolta netta positiva delle gestioni patrimoniali, dall'effetto performance favorevole e dagli asset di una nuova linea azionaria Europa in advisory.

Il team gestisce in delega tre linee di gestioni patrimoniali a benchmark e due fondi flessibili con limite di VAR, inoltre, da inizio gennaio, fornisce consulenza per una linea azionaria europea a benchmark.

La performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, è risultata pari a fine giugno a +20,72% in termini assoluti e +5,88% rispetto al benchmark.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato da inizio anno una performance netta di +6,56%.

Il fondo è stato molto meno dinamico delle mid small europee soprattutto per il limite di VAR, che ha impedito di avere un'esposizione azionaria superiore al 55% e richiede la presenza in portafoglio anche di big caps che tipicamente hanno VAR più contenuto, oltre che per qualche scelta di stock picking che nel periodo non ha pagato.

Euromobiliare Equity Selected Dividend a fine giugno mostrava una performance YTD netta di +5,37%, che tiene conto dello stacco della cedola massima consentita dal prospetto pari al 3%. Solo in termini di confronto l'ETF Euro Dividend Aristocrats che segue una strategia identica ma è fully invested registra una performance di +10,19% (dall'inizio le performance sono rispettivamente +2,39% e +2,58%).

Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory ha chiuso il semestre con una performance netta di +16,09% in termini assoluti e +5,34% rispetto al benchmark.

Private Debt

Nel primo semestre del 2021 il mercato italiano del Private Debt ha subito un rallentamento, dovuto principalmente al protrarsi dei tempi di completamento delle operazioni e dalla presenza di alcuni operatori occasionali.

Durante questo periodo, il team di gestione si è concentrato in modo particolare sulle attività di fundraising del fondo Equita Private Debt Fund II ("EPD II") e sul monitoraggio degli investimenti in essere, al contempo perseguendo la strategia di valorizzazione del portafoglio esistente anche tramite investimenti di follow-on.

Il 6 luglio 2021 Equita ha concluso con successo il terzo closing di EPD II, raggiungendo dunque Euro 148,5 milioni e confermando il target di raccolta di Euro 200 milioni entro il 2021.

In aggiunta, è in corso la finalizzazione di un nuovo investimento per circa Euro 15 milioni, da concludersi entro il mese di agosto 2021, in un'azienda leader nel settore dell'economia circolare, focalizzata sul riciclo ed impiego della carta e della plastica. Inoltre, nel corso del primo semestre, alcune aziende del portafoglio hanno continuato il loro percorso di crescita anche per linee esterne, in alcuni casi con il supporto diretto dei fondi di private debt gestiti da Equita.

Nella tabella seguente si espone la ripartizione degli investimenti in essere dei fondi di private debt per settore di riferimento:

SUDDIVISIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI

Private Equity

Nel corso del primo semestre 2021, il team di private equity ha portato a compimento le attività di set up funzionali al lancio del fondo Equita Smart Capital – ELTIF (il "Fondo"), fondo focalizzato su investimenti di private equity in piccole e medie imprese italiane.

In data 4 giugno 2021, Equita Capital SGR ha ottenuto la comunicazione dell'insussistenza di motivi ostativi alla commercializzazione del Fondo da parte di CONSOB e pertanto ha dato avvio all'apertura del primo periodo di sottoscrizione. Il collocamento delle quote del Fondo è gestito direttamente dalla SGR per i soli investitori di tipo professionale e indirettamente per il tramite di Allfunds Bank di banche collocatrici incaricate per tutte le tipologie di investitori (professionali e retail).

Il Primo Closing è atteso nel corso del quarto trimestre 2021 al raggiungimento di almeno €30 milioni di raccolta, ammontare minimo stabilito dal Regolamento di Gestione del Fondo per avviarne l'operatività.

In parallelo, il team di investimento ha lavorato per la costruzione di una pipeline di opportunità di investimento elegibili per il Fondo.

Packaging Pharma; 4% Industrial machinery; 20%

Research team

Nel corso del primo semestre dell'esercizio, il team di ricerca ha avviato la copertura di 6 nuove società (4 in Italia e 2 in Europa). A fine periodo, il numero complessivo di società oggetto di ricerca risultava pari a n. 155, di cui n. 117 in Italia e n. 38 in Europa.

Nei primi sei mesi dell'anno, il Research Team ha pubblicato circa 210 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile (morning notes, un prodotto quantitativo giornaliero dedicato alle operazioni di internal dealing, un prodotto quantitativo settimanale focalizzato sulle revisioni delle stime di utile per azione delle società sotto copertura, due prodotti mensili di sintesi sul mercato italiano e sui titoli europei sotto copertura).

Il team ha organizzato nel semestre 84 eventi tra società quotate e investitori istituzionali. Nonostante le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria, Equita ha agito in modo da continuare a garantire che la comunicazione tra gli investitori e le società quotate rimanesse aggiornata e fluida, organizzando conference telefoniche e video conferenze in sostituzione degli incontri di persona. Nei primi sei mesi dell'anno, sono stati inoltre organizzate da Equita n. 5 conferenze virtuali, dedicate in particolare a emittenti di titoli obbligazionari, a titoli infrastrutturali e industriali.

Il team di ricerca ha confermato nell'ultima classifica disponibile il posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional Investor e da Extel.

Performance societaria

Conto Economico riclassificato

L'Utile Netto consolidato per i primi sei mesi del 2021 ammonta a €11,7 milioni, a fronte di €5,1 milioni dello stesso periodo del 2020. Il risultato del primo semestre 2021 include il contributo delle minoranze per €0,2 milioni.

Il risultato del semestre ha risentito dell'andamento positivo dei mercati dei capitali mossi dalle evoluzioni della diffusione dei vaccini e delle iniziative macroeconomiche delle autorità centrali, oltre che del posizionamento e della visibilità del Gruppo Equita sui mercati finanziari creatosi nel tempo a partire dalla quotazione nel 2017.

In particolare, del buon andamento ne ha beneficiato il Global markets con i portafogli di proprietà e l'area dell'Investment Banking che ha visto l'aprirsi di finestre favorevoli nelle quali inserirsi per portare a termine la cospicua pipeline costruita nei mesi precedenti.

Di converso la scarsa volatilità ha ridotto le opportunità da cogliere nell'area dell'intermediazione in conto terzi.

Nelle tavole di seguito riportate è esposta la contribuzione, nei sei mesi del 2021 e del 2020, ai ricavi netti consolidati delle aree di business.

Per un'analisi più completa dell'andamento di EQUITA, il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da rappresentare meglio il contributo offerto da ciascuna linea di business ai Ricavi Netti.

(€/000) I H 2021 I H 2020 Delta%
Global Markets: 24.796 18.219 36%
Sales & Trading 11.969 12.400 (3%)
Client Driven & Directional
Trading
12.827 5.819 116%
Investment Banking 18.095 8.954 102%
Alternative Asset Management 3.189 1.970 62%
Ricavi netti 46.079 29.143 58%
Costo del personale (21.803) (13.305) 64%
Altre spese amministrative (9.106) (8.620) 6%
Totale Costi (30.908) (21.925) 41%
Comp/revenues (47%) (46%) 4%
Cost/income ratio (67%) (75%) (11%)
Utile Lordo 15.171 7.218 110%
Imposte (3.508) (2.101) 67%
Utile netto del periodo 11.662 5.116 123%
Utile netto del periodo di pertinenza
di terzi
239 (7) n.s.
Utile netto del periodo di pertinenza
della capogruppo
11.423 5.122 123%

La voce altre spese include spese per amministratori e sindaci e le altre voci di conto economico relative alle rettifiche su attività materiali ed immateriali.

Per quanto attiene il risultato dell'Area Global markets, nel primo semestre 2021, ha inciso la ripresa dei corsi dei mercati azionari, con l'indice primario cresciuto dello 12,9% da inizio anno e l'indice con paniere bancario cresciuto del 24,4%.

Da qui i book direzionali hanno segnato ricavi pari a oltre euro 6 milioni e si contrappone con il primo semestre del 2020 in cui si registrava una perdita di euro 1 milione. Restano attorno ai €6,5 milioni i ricavi generati dal Client driven, in calo dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

La volatilità particolarmente stabile attorno al 12% ha leggermente penalizzato il trading in conto terzi che ha registrato nel semestre una lieve contrazione (- 2%).

Nel complesso il Global Market ha registrato ricavi in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo del 2020.

L'area di Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a €18 milioni raddoppiando il risultato dello stesso periodo del 2020, grazie alla robusta pipeline che si era delineata già sulla fine del 2020.

Le sub aree di Equity and Capital Markets e dell'M&A hanno contribuito maggiormente al risultato dell'area con una significativa crescita dei ricavi.

L'area di Alternative Asset Management ha segnato ricavi netti pari a 3,2 milioni di euro, in aumento del 62% rispetto allo stesso periodo del 2020. Tale incremento è stato generato prevalentemente dall'effetto mercato sugli asset in gestione, cresciuti da fine anno 2020 sia dalle azioni di diversificazione dei prodotti avviate negli scorsi esercizi e che hanno dato i frutti negli ultimi mesi del 2020 e nel semestre appena chiuso.

Con riferimento ai costi operativi, al 30 giugno 2021 ammontano a €31 milioni da confrontarsi con €22 milioni dello stesso periodo del 2020.

Si evidenziano spese del personale pari a €21,8 milioni in aumento di oltre il 64% rispetto al primo semestre del 2020 influenzate prevalentemente da una maggiore componente variabile collegata all'andamento dei ricavi e da un aumento della componente fissa che incorpora il mutato perimetro di consolidamento legato l'organico di Equita K Finance (+12 risorse). Al 30 giugno 2021 l'organico era costituito da complessivamente n. 162 risorse rispetto alle n. 159 al 30 giugno 2020, a cui si aggiungono n.14 risorse in stage.

Il comp/revenues ratio al 30 giugno 2021 è pari a circa 47% leggermente in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020

La voce delle altre spese amministrative risulta in aumento del 5% rispetto al periodo precedente e si attesta a €9,1 milioni. Tale incremento è legato ad una ripresa dei costi di marketing, alle iniziative benefiche e all'allargamento del perimetro di consolidamento (questi ultimi pari a 0,3 milioni di euro).

Il cost/income ratio si attesta a 67% in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 75%).

Le imposte sul reddito di periodo sono pari a €3,5 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale pari al 23% in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019. La diminuzione è ascrivibile all'affrancamento dell'avviamento e

Indicatori Alternativi di Performance
30/06/2021 30/06/2020
Comp/revenues 47% 46%
Cost/income ratio 67% 75%
Tax rate (23%) (29%)
N. Dipendenti 162 146
Utile per azione (in circolazione) 0,32 0,11
DPS a valere sull'esercizio precedente 0,20 0,19

all'utilizzo di perdite fiscali pregresse per quanto riguarda EKF.

(€/000) 30/06/2021 31/12/2020 Delta %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 71.996 43.850 64%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 229.543 203.342 13%
Partecipazioni 67 67 0%
Attività materiali e immateriali 33.126 33.747 -2%
Attività fiscali 2.996 3.106 -4%
Altre attività 2.837 1.644 73%
Totale Attività 340.566 285.755 19%
Debiti 205.095 157.034 31%
Passività finanziarie di negoziazione 12.081 14.217 -15%
Passività fiscali 3.229 2.178 48%
Altre passività 27.644 21.700 27%
TFR 2.270 2.270 0%
Fondi per rischi e oneri 1.929 2.673 -28%
Patrimonio netto 88.318 85.684 3%
Totale Passività 340.566 285.755 19%

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a circa €72 milioni e sono in significativo aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (+64%). La componete della attività detenute per la negoziazione ha registrato nel semestre prevalentemente un incremento delle

Il portafoglio di proprietà include la componente obbligazionaria, in aumento di €5 milioni rispetto allo scorso esercizio, e rappresenta in parte l'operatività del portafoglio di market making e specialist derivante dall'integrazione della linea Retail Hub.

posizioni lunghe su equity per circa €24,5 milioni.

Con riferimento alle attività obbligatoriamente valutate al fair value, al 30 giugno 2021 ammontano a circa 8 milioni di euro in linea con il 31 dicembre 2020.

Tali assets sono costituiti dall'investimento nell'obbligazione Sparta 60 effettuata nel quarto trimestre 2019 per €11,1 milioni e disinvestita per l'87% nel corso del 2020, dalle quote dei fondi di debito Equita Private Debt I (per euro 4,3 milioni) ed Equita Private Debt II (per euro 1,8 milioni), e dalle azioni della ICF Group.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono pari a €12,1 milioni in diminuzione di €2,1 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2020 per l'effetto di minori debiti legati alla compravendita allo scoperto per €1,8 milioni

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono aumentate di €26 milioni circa prevalentemente per effetto di maggiori saldi attivi sui depositi di €33,5 milioni e maggiori crediti per €14 milioni circa, controbilanciati da una minore operatività in prestito titoli per €23 milioni.

La voce incorpora i crediti verso la CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia) rappresentativi dei margini versati dalla proprietà e dai default fund per complessivi €25 milioni. Tale voce risulta in sensibile aumento per effetto della maggiore operatività sia del gruppo che del mercato, il cui andamento influenza i processi di garanzia della CCP (€9,4 milioni al 31 dicembre 2020), classificati nei depositi presso enti finanziari.

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (-8%).

Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre ai software capitalizzati anche l'avviamento pagato per l'acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio 2018 pari a €0,9 milioni e l'avviamento e marchio, rilevati solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM per €13,1 milioni ed Equita K Finance per €12 milioni circa.

Nessuna partita immobilizzata presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, risulta incrementatasi (per circa €1 milione) rispetto ad inizio anno prevalentemente per i risconti relativi ai canoni annuali pagati anticipatamente per i servizi di trading.

La voce dei Debiti risulta in aumento di circa €47,9 milioni, attestandosi a €205 milioni, rispetto al 31 dicembre 2020.

Tale variazione è dovuta prevalentemente ad un incremento della raccolta di denaro caldo per complessivi €44 milioni, utilizzati per finanziare per finanziare un momentaneo incremento dell'operatività di trading del Gruppo oltre ad esigenze stagionali di liquidità.

Con riferimento ai debiti per l'operatività da regolare si segnala un incremento di circa €5 milioni in linea con la ciclicità del periodo in esame.

La voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per leasing in accordo con il principio IFRS 16 ridottasi di circa €0,5 milioni).

La voce Altre passività ha registrato un aumento di €4,9 milioni prevalentemente per effetto dei maggiori debiti verso fornitori e per i debiti verso l'erario controbilanciati dal pagamento dell'earn out liquidato agli azionisti venditori di Equita k Finance per €0,5 milioni nel semestre.

La voce relativa all'Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") risulta in linea con il 31 dicembre 2020.

Il Fondo rischi e oneri a fine semestre 2021 incorpora la variazione in diminuzione del bonus differito liquidato nel periodo.

Al 30 giugno 2021, il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. ammontava a €11.427.911 (di cui €11.376.345 in sede di IPO e € 51.566 in sede di aumento di capitale gratuito avvenuto a febbraio 2021), per n. 50.224.200 azioni senza indicazione del valore nominale.

Le azioni proprie risultavano pari a €4 milioni circa.

Il dividendo determinato a valere sull'utile 2020 è stato pari ad € 9.232.879,60, liquidato nel semestre per la prima tranche (50%) mentre il saldo verrà liquidato a novembre 2021.

L'Utile Netto consolidato dei sei mesi del 2021 ammonta ad €11,7 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 che registrava un risultato pari a €5,1 milioni.

Al 30 giugno 2021 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato intorno al 39% in aumento sia rispetto al dato di fine esercizio 2020 (27%) sia rispetto al dato del primo semestre 2020 (19%).

Con riferimento al Total Capital Ratio consolidato si fa presente che a partire dal 26/06/2021 è venuta meno per le imprese di investimento l'applicazione della Direttiva CRDIV che disciplinava i requisiti prudenziali sul capitale.

Il Gruppo, nell'ambito delle procedure di monitoraggio dei requisiti prudenziali, ha rilevato il rispetto degli stessi nel corso del primo semestre 2021.

Occorre precisare che Banca d'Italia, a fine luglio, ha confermato, a fronte della cessata applicazione del Regolamento Delegato 680/2014, l'entrata in vigore, a partire dal 26 giugno del nuovo Regolamento Ue 2033/2019 ("IFR"). In base a tale nuovo Regolamento, il Gruppo dovrà inviare entro il 15 settembre 2021 la valutazione degli impatti della nuova Direttiva a valere sulla data di riferimento del 30 giugno 2021. Alla data di redazione della Relazione semestrale, il Gruppo stima il nuovo requisito prudenziale largamente al di sopra dei requisiti minimi prudenziali.

Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione successiva – Direttiva IFR/IFD - della Relazione sulla Gestione.

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, dal 23 ottobre 2018. Il segmento STAR, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 30 giugno 2021 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 3,17, determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €159 milioni e un Total Return rispetto al prezzo di quotazione del +34%. In termini di volumi, nel primo semestre del 2021 sono state scambiate in media circa 43 mila azioni al giorno, in aumento rispetto alla media di circa 28 mila azioni del primo semestre 2020.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Dopo la data di chiusura del periodo non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021.

La prevedibile evoluzione della gestione

Lo scenario prospettico appare caratterizzato da un contesto di pressione sui margini e da una generale incertezza sugli effetti e sulla durata dell'epidemia da Coronavirus.

Il Gruppo prosegue le sue attività sulla direttrice strategica avviata ad inizio 2021 incentrato sugli obiettivi di crescita organica ma anche di diversificazione dei prodotti.

Nello specifico, sul fronte della diversificazione di prodotto il Gruppo ha lavorato intensamente per commercializzare e gestire nel secondo semestre 2021 il suo primo fondo ELTIF.

Tutte le iniziative del Gruppo sono volte a rispondere alle esigenze della clientela esperta che soprattutto in questa fase congiunturale necessita di prodotti di investimento caratterizzati da un buon rendimento ma anche caratterizzati da elevata qualità che può essere fornita dal team di esperti di Equita.

Il Gruppo continuerà a perseguire la propria strategia basata sulla crescita organica anche attraverso l'efficienza dei processi e la qualità dei servizi.

Il Gruppo, oltre agli obiettivi economico-finanziari sopra delineati, proseguirà con il suo focus di crescita sostenibile di lungo termine, anche in ambito ESG, a favore della creazione di valore per gli stakeholder, mantenendo una propensione al rischio bassa. Le azioni che verranno intraprese sono delineate sul solco definito nel piano strategico 2020-2022, e più in seguito descritto.

Infine, si rammenta che l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel secondo semestre 2021 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macro-economiche.

Le principali iniziative del 2021

…di Business

IIX edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Equita e Università Bocconi celebrano l'ottavo anniversario della loro partnership con l'evento annuale volto a promuovere i mercati dei capitali, stimolando così il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili soluzioni da adottare. Negli anni la partnership ha promosso una serie di iniziative e formulato raccomandazioni di policy che hanno così contribuito a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.

Il nuovo paper, realizzato dal Centro di Ricerca BAFFI Carefin dell'Università Bocconi in collaborazione con Equita, è stato presentato da Stefano Caselli, Prorettore per gli affari internazionali e Algebris Chair in Long-term Investment and Absolute Return, e Stefano Gatti, Antin IP Associate Professor of Infrastructure Finance, durante il webinar "Shareholders' ownership characteristics of Italian listed companies: do they really matter for performance?".

Tra gli obiettivi della ricerca quello di analizzare se la struttura proprietaria delle imprese italiane quotate sia rilevante ai fini della performance aziendale e, più in dettaglio, se e quali indicatori di performance siano associati alle caratteristiche degli azionisti che detengono più del 2% di diritti di voto.

La ricerca ha identificato sette classi di azionisti (Associazione/Fondazione, Family Office, Istituzione Finanziaria, Stato, Gruppo Industriale, Persona Fisica e Trust). Cinque gli indicatori presi in considerazione per valutare la performance: due di mercato (il prezzo e il beta dell'azione) e tre di crescita (il Return on Equity - ROE, il Return on Net Assets - RONA e la variazione annuale del numero di dipendenti).

La prima parte dell'analisi ha evidenziato che il ruolo dell'imprenditore è cruciale: la percentuale di voto detenuta dalla categoria "Persona Fisica" è positivamente associata al prezzo, al ROE, al RONA e alla variazione dell'organico.

La seconda parte dell'analisi, focalizzata sul capire se un investitore "chiave" ("fulcrum shareholder") – laddove presente – influenzi la performance, ha confermano l'importanza dell'azionista "Persona Fisica", nuovamente e positivamente associato a prezzo, ROE, RONA e variazione dei dipendenti.

Dai dati raccolti si evince che l'assetto proprietario delle imprese italiane è caratterizzato da un alto grado di concentrazione proprietaria e dall'esistenza di azionisti di controllo – o, comunque, da una presenza pervasiva di azionisti con sostanziale potere di voto – e in entrambe le analisi la presenza di un azionista di controllo presenta una associazione positiva con il prezzo e negativa con il beta, indice di una minore rischiosità.

L'analisi mostra che un azionariato concentrato non è necessariamente negativo ai fini della performance. La presenza di un imprenditore o di una famiglia proprietaria ha un effetto positivo sui risultati aziendali, coerentemente con quanto affermato da studi precedenti che dimostrano come un azionariato stabile nel tempo sia fondamentale per ridurre i costi di agenzia e per garantire al management il supporto necessario per il perseguimento di strategie di lungo periodo.

Per maggiori dettagli circa il contenuto dello studio si rimanda al sito del gruppo Equita.

Inoltre, durante l'evento è stato inoltre presentato il quinto Osservatorio sui mercati dei capitali in Italia, documento a cura di Equita, che analizza le emissioni più significative nonché gli intermediari e gli investitori più attivi e che da quest'anno include una sezione interamente dedicata all'analisi delle performance e delle emissioni ESG sui mercati.

In chiusura è stato infine consegnato il Premio per le migliori strategie di utilizzo del mercato dei capitali conferito da Equita – con il patrocinio di Università Bocconi e di Borsa Italiana – per premiare l'originalità e l'efficacia delle operazioni effettuate sui mercati dei capitali e realizzate come leva per il rilancio e lo sviluppo dell'impresa.

…di governance

Direttiva IFR/IFD

A partire dal 26 giugno 2021 le aziende autorizzate e regolamentata dalla direttiva MIFID sono tenute all'applicazione del nuovo framework prudenziale. Nello specifico è stato introdotto Regolamento Europeo n. 2033/2019 del 27.11.2019 (c.d. Investment Firm Regulation – «IFR») e la direttiva sulle imprese di investimento (Direttiva (UE) 2019/2034 - "IFD") che ha sostituito per le "investment firm" il reporting normativo ai sensi delle norme CRR II / CRD IV che si applicheranno solamente ai Gruppi Bancari e che sostituiscono l'attuale pacchetto CRR / CRD III.

Gli aspetti più innovativi del nuovo quadro normativo riguardano:

  • la categorizzazione delle imprese d'investimento (di cui all'art. 12 IFR), ripartite in classi in funzione della complessità operativa e dimensionale;
  • le regole prudenziali, la cui applicazione cambia a seconda della predetta classificazione, e riguarderanno (articolo 52 dell'IFR):
  • o Livello e composizione dei fondi propri
  • o Requisiti patrimoniali in funzione dei fattori k applicabili: Risk to Client; Risk to Market; Risk to firm;
  • Rischio di concentrazione;
  • Requisiti di liquidità (solo categoria 2).

Dalle analisi svolte, il Gruppo Equita rientra nella categoria 2 che accoglie imprese di investimento che svolgono uno o più dei servizi previsti dalla MIFiD 2, che sono autorizzate alla detenzione del denaro e degli strumenti finanziari della clientela e che superino almeno una delle soglie previste per AUM - Asset Under Management, Ordini dei clienti trattati («COH» - Client orders handled), Ricavi lordi annuali, attività in bilancio e fuori bilancio e attività di negoziazione in c/proprio e/o di collocamento con garanzia.

I nuovi requisiti sui Fondi propri delle Imprese di investimento di categoria 2 sono determinati nel seguente modo:

Dove il denominatore rappresenta il maggiore tra:

  • Requisito sulle spese fisse generali (fondi propri per almeno ¼ delle spese fisse generali registrate l'anno precedente - Articolo 13 IFR)
  • Requisito patrimoniale minimo permanente (rimando alla direttiva 2034/2019 che prevede €0,75 milioni contro €1 milione - Articolo 14 IFR)
  • Somma dei K factors (Articolo 15 e seguenti IFR)

In attesa dell'adozione dei nuovi regolamenti delegati (RTSregulatory technical standard) da parte della Commissione Europea, il gruppo Equita ha avviato tavoli di lavoro con l'Assosim e con Banca d'Italia, analisi di benchmark in termini di tecnologia e di reporting applicabili ed ha iniziato a declinare l'impianto del nuovo processo di reporting.

Il Gruppo prevede di completare l'implementazione del nuovo sistema di reporting entro la fine del terzo trimestre 2021 in ottemperanza alla data definita per il primo reporting richiesto, ossia 30 settembre 2021.

Come descritto nella precedente sezione, occorre precisare che Banca d'Italia, con comunicazione del 30 luglio – n protocollo 1139561/21, ha confermato, a fronte della cessata applicazione del Regolamento Delegato 680/2014, l'entrata in vigore, a partire dal 26 giugno del nuovo Regolamento Ue 2033/2019 ("IFR"). In base a tale comunicazione, il Gruppo dovrà inviare entro il 15 settembre 2021 la valutazione degli impatti della nuova Direttiva a valere sulla data di riferimento del 30 giugno 2021.

Piano di welfare 2021

Equita promuove lo sviluppo delle competenze e il benessere delle proprie risorse ed il piano di welfare aziendale va in questa direzione. L'obiettivo è incentivare e fidelizzare ulteriormente sia le risorse senior che quelle junior, offrendo un'interessante combinazione di benefici monetari e non, un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo, e una attenzione particolare al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.

Il Gruppo ha deciso di confermare anche per il 2021 le iniziative a beneficio di tutti i dipendenti già intraprese in passato e sintetizzabili nelle seguenti macroaree: welfare, caring ed education.

Di seguito le principali novità:

Welfare

  • Quota dell'ammontare dei costi del personale (che negli ultimi due anni ha visto investire annualmente più di €1 milione a supporto dei professionisti Equita) che il Gruppo destina – in base alle esigenze manifestate dai dipendenti – all'erogazione di servizi e valori non monetari, in numerosi casi rivolti anche ai componenti della famiglia del dipendente (tra cui l'assistenza sanitaria, la formazione e il rimborso di spese scolastiche, le attività ricreative e sportive
  • e per il tempo libero); Offerta di check-up diagnostici completi gratuiti per ogni dipendente, con l'obiettivo di incoraggiare la prevenzione sanitaria; - Contributo aggiuntivo a carico dell'azienda, nel caso in cui il
  • dipendente abbia aderito a un fondo previdenziale integrativo; - Organizzazione di incontri formativi – anche 1-to-1 – con
  • consulenti previdenziali per aiutare le proprie risorse, sia junior che senior, a definire i propri obiettivi di risparmio e trovare le migliori soluzioni previdenziali in vista dei propri obiettivi di lungo periodo e nell'ambito dell'offerta di educazione finanziaria; - Ampie coperture assicurative che prevedono assistenza
  • sanitaria e coperture delle spese mediche sostenute dal dipendente e dal nucleo familiare nonché polizze infortuni professionali ed extraprofessionali, indennizzi in casi di invalidità a favore del dipendente e dei familiari in caso di morte.

Caring

Il Gruppo è da sempre attivo anche con iniziative volte a favorire il benessere di tutti i dipendenti al fine di promuovere un ambiente di lavoro piacevole e, quindi, più produttivo. Anche nel 2021 Equita continuerà, come fatto per tutto il 2020, a offrire ai propri professionisti tutto il sostegno necessario per far fronte all'emergenza sanitaria e prevenire i contagi da Covid-19. Il Gruppo si è, infatti, attivato sin dall'inizio della pandemia per garantire l'operatività da remoto e mettere a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari la possibilità di effettuare test sierologici e tamponi rapidi. Il Gruppo ha anche stipulato accordi con centri specializzati per la somministrazione del vaccino antipneumococco e antinfluenzale.

Education

Le iniziative dedicate all'Education, ovvero alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze sono continue e diversificate in base alle esigenze specifiche delle singole risorse. Nel corso dell'ultimo triennio Equita ha erogato più di 1.000 ore di formazione per lo sviluppo di soft skills e percorsi di carriera.

  • Il piano di formazione prevede: Corsi di formazione generica tenuti sia dalle risorse più senior di Equita che da professionisti e consulenti esterni, che permettono a tutti i dipendenti del Gruppo di approfondire diverse aree tematiche di interesse generico, dall'area legale e fiscale a quella di contabilità, dal fintech ai mercati finanziari e studi di settore, fino ai temi della
  • sostenibilità; Corsi di formazione specialistica per singole aree di business, con il fine di sviluppare competenze verticali utili a
  • offrire un servizio sempre migliore ai propri clienti; Corsi di formazione per lo sviluppo di competenze e metodologie di lavoro, in particolare delle soft skills;

A tale formazione si aggiungono i programmi di rotazione all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo per tutti i professionisti, con l'obiettivo di rendere quanto più circolari le competenze.

Nel 2020, Equita ha nominato l'advisory board che supporterà e consiglierà il Gruppo Equita nelle sue decisioni strategiche. L'advisory board, composto da esperti indipendenti, sarà rappresentato da figure di grande rilievo come Paolo Basilico, Stefano Mainetti, Roberta Neri, Thierry Porté, Paul Schapira e Fabrizio Viola, e avrà un ruolo consultivo affiancando il Consiglio di Amministrazione e il management di Equita nell'analisi di nuove opportunità di crescita e diversificazione del business.

Le competenze sviluppate negli anni e i ruoli ricoperti da ciascun esperto indipendente, daranno un valido contributo strategico, facilitando e accelerando così il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano strategico 2020-2022 del Gruppo Equita.

… di Sustainability

Fare impresa in modo sostenibile puntando sempre all'eccellenza è uno dei principali valori che guida il Gruppo Equita nel perseguimento dei propri obiettivi di crescita.

Il Gruppo promuove uno sviluppo sostenibile che cerchi di capire quali siano le reali esigenze dei nostri stakeholder, dai dipendenti, ai clienti, alla comunità locale e finanziaria sino all'ambiente e alle nuove generazioni, per coniugare le loro aspettative con i nostri obiettivi aziendali.

In linea con questo impegno, da alcuni anni il Gruppo ha intrapreso un percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nel suo modello organizzativo e nelle sue decisioni di business.

Il Gruppo si è dotato infatti di una Strategia CSR strettamente correlata ai suoi valori che trova riflesso nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità 2020-22 e che si fonda su cinque macro-obiettivi:

Promozione del benessere dei dipendenti

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità

Riduzione degli impatti ambientali

Miglioramento della salute e della sicurezza.

Per maggiori dettagli rimanda all'apposita sezione del sito www.equita.eu

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Processo di semplificazione normativa - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

Equita Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt-out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso del primo semestre 2021 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale tra:

  • Equita Group S.p.A.;
  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita Partecipazioni S.r.l.;
  • Equita Capital SGR S.p.A;
  • Equita Investimenti S.p.A.;
  • Equita K Finance S.r.l.;

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale. per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della nota illustrativa.

Sedi Secondarie

EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato i sensi dell'art. 154 bis del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2021.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato 2021 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

I sottoscritti attestano, inoltre, che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La Relazione finanziaria semestrale consolidata comprende altresì una analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 9 settembre 2021

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione Andrea Vismara dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Schemi di Bilancio Consolidato Semestrale e note illustrative

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale consolidato

(Unità di Euro)
----------------- -- --
Voci dell' Attivo 30/06/2021 31/12/2020
10 Cassa e disponibilità liquide 435 464
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 71.995.542 43.849.094
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 64.310.126 35.269.620
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 7.685.415 8.579.474
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 229.543.303 203.341.806
a) crediti verso banche 170.426.101 173.573.118
b) crediti verso società finanziarie 49.039.617 19.563.356
c) crediti verso clientela 10.077.585 10.205.331
70 Partecipazioni 67.267 67.267
80 Attività materiali 5.724.529 6.223.374
90 Attività immateriali 27.401.901 27.523.570
di cui:
- avviamento 24.152.987 24.152.987
100 Attività fiscali 2.995.902 3.105.994
a) correnti 2.209.502 2.092.866
b) anticipate 786.400 1.013.128
120 Altre attività 2.837.364 1.643.880
Totale Attivo 340.566.243 285.755.448

Stato Patrimoniale Consolidato

(Unità di Euro)
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 30/06/2021 31/12/2020
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 205.094.878 157.033.579
a) Debiti 205.094.878 157.033.579
20 Passività finanziarie di negoziazione 12.081.476 14.217.087
60 Passività fiscali 3.229.239 2.178.034
a) correnti 2.460.256 1.417.632
b) differite 768.984 760.403
80 Altre passività 27.643.551 21.700.338
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.270.271 2.269.815
100 Fondi per rischi e oneri 1.929.162 2.672.933
c) altri fondi rischi ed oneri 1.929.162 2.672.933
110 Capitale 11.427.911 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.059.802) (4.059.802)
140 Sovrapprezzi di emissione 18.737.040 18.198.319
150 Riserve 50.512.257 47.217.515
160 Riserve da valutazione (37.928) (30.315)
170 Utile (perdita) del periodo 11.662.140 12.896.353
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 76.049 85.248
Totale Passivo e Patrimonio Netto 340.566.244 285.755.448

Conto economico consolidato

(Unità di Euro)
Voci del Conto Economico 30/06/2021 30/06/2020
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.983.672 4.503.825
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 354.373 (201.375)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 354.373 (201.375)
50 Commissioni attive 36.101.851 26.273.397
60 Commissioni passive (3.528.476) (3.368.302)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 442.926 931.759
80 Interessi passivi e oneri assimilati (1.398.393) (999.505)
90 Dividendi e proventi simili 3.129.358 1.962.584
110 Margine di Intermediazione 46.085.312 29.102.383
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (69.040) (34.156)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (69.040) (34.156)
130 Risultato netto della gestione finanziaria 46.016.273 29.098.226
140 Spese amministrative: (29.978.484) (20.797.546)
a) spese per il personale (22.524.664) (13.991.123)
b) altre spese amministrative (7.453.820) (6.806.424)
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (626.657) (646.656)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (159.955) (174.362)
180 Altri proventi e oneri di gestione (80.603) (232.896)
190 Costi operativi (30.845.700) (21.857.561)
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 15.170.573 7.216.765
250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (3.508.432) (2.101.007)
260 Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 11.662.140 5.115.758
280 Utile (perdita) del periodo 11.662.140 5.115.758
290 Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 238.911 (6.661)
300 Utile (perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 11.423.229 5.122.419

Prospetto della redditività complessiva consolidato

30/06/2020
5.115.758
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (va- riazioni
Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditivi- tà
(7.613) (1.357)
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
130 Strumenti di copertura (elementi non designati
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con im patto sulla
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (7.613) (1.357)
11.654.527 5.114.401
190 Redditività complessiva di pertinenza di terzi 238.911 (6.661)
200 Redditività complessiva di pertinenza della Capogruppo 11.415.616 5.121.063
30/06/2021
11.662.140

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 2021 - (unità di Euro)

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Redditività Patrimonio
Esistenze al
31.12.2020
Modifica saldi apertura Esistenze al
01.01.2021
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distrib.ne
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
complessiva
consolidata
al
30.06.2021
netto
Totale del
Gruppo al
30.06.2021
monio netto dei terzi
al 30.06.2021
Patri
Capitale 11.376.345 - 11.376.345 - - - 51.566 - - - - - - 11.427.911 85.248
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 - 18.198.319 - - - 538.721 - - - - - - 18.737.040 -
Riserve: 47.217.517 - 47.217.517 3.663.473 - - (590.287) - - - 355.909 (134.355) - 50.512.258 -
a) di utili 22.189.702 - 22.189.702 3.663.473 - - (590.287) - - - 355.909 (134.355) - 25.484.443 (9.199)
b) altre 25.027.815 - 25.027.815 - - - - - - - - - - 25.027.815 -
Azioni proprie (4.059.802) - (4.059.802) - - - - - - - - - - (4.059.802) -
Riserve da valutazione (30.315) - (30.315) - - - - - - - - - (7.613) (37.928) -
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del
periodo
12.896.353 - 12.896.353 (3.663.473) (9.232.880) - - - - - - - 11.662.140 11.662.140 238.911
Patrimonio netto
Totale
85.598.416 - 85.598.416 - (9.232.880) - - - - - 355.909 (134.355) 11.654.527 88.241.618 X
Patrimonio netto del
gruppo
84.952.735 - 84.952.735 - (9.099.789) - - - - - 355.909 302.187 11.415.616 X X
Patrimonio netto dei
terzi
645.681 - 645.681 - (133.090) - - - - - - (436.542) 238.911 X 314.960

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato - 30 giugno 2020 –

(Unità di Euro)

Allocazione risultato Variazioni del periodo
Modifica saldi apertura esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Redditività
Esistenze al
31.12.2019
Esistenze al
01.01.2020
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
Distrib.ne
azioni
straordinaria
proprie
dividendi
Variazioni
strumenti
di
capitale
Variazioni
di riserve
per IFRS 2
Altre
variazioni
Complessiva
consolidata
al
30.06.2020
Patrimonio netto
del gruppo al
30.06.2020
Patrimonio netto
di terzi
30.06.2020
Capitale 11.376.345 - 11.376.345 - - - - - - - - - - 11.376.345 85.248
Sovrapprezzo
emissioni
18.198.319 - 18.198.319 - - - - - - - - - - 18.198.319
Riserve: 45.613.161 - 45.613.161 868.990 - - - - - - 219.452 2.474 - 46.704.076
a) di utili 21.172.114 - 21.172.114 868.990 - - - - - - 219.452 2.474 - 22.263.029
b) altre 24.441.048 - 24.441.048 - - - - - - - - - - 24.441.048
Azioni proprie (4.548.025) - (4.548.025) - - - - - - - - - - (4.548.025)
Riserve da
valutazione
(12.884) - (12.884) - - - - - - - - - (1.357) (14.241)
Strumenti di
capitale
- - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita)
del periodo
9.504.865 - 9.504.865 (868.990) (8.635.875) - - - - - - 5.122.419 5.122.419 (6.661)
Patrimonio netto 80.131.778 - 80.131.778 - (8.635.875) - - - - - 219.452 2.474 5.121.063 76.838.892 78.587

Rendiconto finanziario consolidato (metodo diretto)

(unità di Euro)

A. Attività operativa 30/06/2021 30/06/2020
1 Gestione 16.479.592 5.834.730
- interessi attivi e proventi assimilati 442.926 931.759
- interessi passivi e oneri assimilati (1.398.393) (999.505)
- dividendi e proventi assimilati 3.129.358 1.962.584
- commissioni nette 32.504.336 22.905.095
- spese per il personale (22.000.154) (13.781.409)
- altri costi (7.534.423) (7.578.455)
- altri ricavi 11.297.779 4.495.668
- imposte 38.164 (2.101.007)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (21.714.040) (12.506.372)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (29.000.240) (3.131.744)
- attività finanziarie designate al fair value/obbligatoriamente valutate al fair value 894.058 (7.020.279)
- Attività finanziarie al costo ammortizzato 7.475.533 (3.857.278)
- altre attività (1.083.392) 1.502.929
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 48.098.070 (37.939.288)
Passività finanziarie al costo ammortizzato 48.061.298 (12.902.047)
- passività finanziarie di negoziazione (2.135.611) (3.988.128)
- altre passività 2.172.382 (21.049.114)
A Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 42.863.622 (44.610.931)
B. Attività di investimento
2 Liquidità assorbita da: (166.098) (325.998)
attività materiali (127.813) (128.968)
attività immateriali (38.285) (197.030)
B Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (166.098) (325.998)
C. Attività di provvista
- emissione/acquisti azioni proprie 590.287 219.452
emissioni/acquisti di strumenti di capitale (377.929)
- distribuzione dividendi ed altre finalità (9.232.880) (8.631.733)
C Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.020.521) (8.412.281)
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo 33.677.002 (53.349.210)
Riconciliazione 30/06/2021 30/06/2020
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 6.741.873 11.353.166
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo 33.677.002 (53.349.210)
Cassa e disponibilità liquida alla chiusura del periodo 40.418.875 (41.996.044)

L'ammontare della voce cassa "Cassa e disponibilità liquida alla chiusura del periodo" corrisponde al saldo netto della voce 40 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – depositi e conti correnti e della voce 10 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Finanziamenti.

Note Illustrative

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è redatto secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. Esso, peraltro, è predisposto applicando i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2021, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002

In particolare, i commi 2, 3 e 4 dell'articolo 154 - ter sopra menzionato prevedono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato e in conformità ai principi contabili internazionali;
  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;
  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'art. 154-bis, comma 5;
  • la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare, se redatta, entro il medesimo termine.

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 è predisposto applicando i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2021, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in conformità alle prescrizioni dello IAS 34, che regola i bilanci intermedi.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato 2020 del Gruppo Equita Group.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, predisposto utilizzando l'Euro quale moneta di conto, è composto dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario e da Note Illustrative, ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione ("Relazione intermedia sulla gestione consolidata") inclusiva della descrizione sugli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, sui principali rischi ed incertezze e sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

L'eventuale mancata quadratura tra i dati esposti negli schemi di bilancio e i dati delle tabelle delle note illustrative dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 9 settembre 2021.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico del periodo e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione:

Continuità aziendale- Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, inquanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12mesidalladatadichiusuradelpresenteBilancio. Nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione -Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM come precisato nei paragrafi precedenti.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviatosi utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri, compresa la remunerazione differita e legata a strumenti finanziari;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Inoltre, In sede di chiusura del Bilancio Consolidato 2020, gli avviamenti sono stati sottoposti a impairment test ed è stata confermata la congruità dei valori iscritti. Per ogni approfondimento sull'argomento si rinvia alla Sezione 9 dell'attivo del presente Bilancio Consolidato semestrale ed al Bilancio Consolidato 2020.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio semestrale consolidato abbreviato

Non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel periodo successivo al 30 giugno 2021 e sino alla data di redazione dello stesso.

Sezione 4 - Altri aspetti

A partire dal 2021 è applicabile obbligatoriamente e per la prima volta il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 che recepisce il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16", pubblicato dallo IASB in data 27 agosto 2020, in merito alle tematiche relative alla seconda fase del progetto sulla revisione dei tassi (Interest Rate Benchmark Reform – IBOR Reform).

Le principali modifiche introdotte riguardano i possibili impatti contabili derivanti dall'applicazione dei nuovi tassi (cd. replacement issue), in particolare la rappresentazione contabile delle modifiche dei contratti in essere e le coperture contabili. In merito al primo aspetto – ai sensi dell'IFRS 9, ma anche in maniera analoga in applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di leasing e dell'IFRS 4 ai contratti assicurativi - viene chiarito che le modifiche a seguito della IBOR Reform relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo tasso Risk Free Rate non debbano costituire un evento di derecognition, ma siano da considerare contabilmente come una modifica (cd. "modification"). In proposito viene introdotto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modifiche, se effettuate come diretta conseguenza dell'IBOR Reform e su basi economiche equivalenti, con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi. In tema di hedge accounting sono state introdotte alcune eccezioni allo IAS 39 (e all'IFRS 9 per chi lo ha adottato anche per le coperture) che consentono di non effettuare il discontinuing a seguito dell'aggiornamento della documentazione sulla relazione di copertura (per la modifica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità di verifica della tenuta della copertura) in caso di modifiche necessarie come diretta conseguenza dell'IBOR Reform ed effettuate su basi economiche equivalenti. Per le modifiche che presentano le caratteristiche previste dal principio non vi sono stati impatti per il Gruppo Equita, in linea con l'obiettivo delle modifiche introdotte dallo IASB che mirano ad evitare effetti distorsivi in bilancio per effetto della riforma.

Rischi e incertezze derivanti dall'epidemia da Coronavirus

In ottemperanza alle raccomandazioni fornite dall'ESMA e richiamate da Consob sulle informazioni significative relative alla situazione Covid-19 da inserire nelle relazioni finanziarie semestrali, viene fornita una informativa circa gli impatti dell'epidemia Covid-19 sul conto economico, nello svolgimento di specifiche verifiche sulla recuperabilità delle attività e su incertezze e rischi significative per la continuità aziendale ad essa connessi.

Nei primi sei mesi del 2021, il Gruppo ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti, ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, e a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed economico.

Le iniziative poste in essere sul fronte della business continuity e a tutela della salute, come già rappresentato nel bilancio 2020, sono state sviluppate secondo i driver di intervento legati alla prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro (misure di protezione individuale e collettiva specifiche); applicazione ove possibile del lavoro flessibile, con i connessi investimenti in potenziamento degli strumenti informatici, nella rete informatica aziendale, e nella sicurezza informatica; nella revisione di taluni processi operativi.

Sempre nell'ottica del benessere delle persone si inserisce l'iniziativa avviata nel 2020, volta a promuovere una campagna facoltativa destinata ai dipendenti per la somministrazione del vaccino antinfluenzale e del vaccino anti-pneumococco, un'attività che ha visto un rilevante contributo delle funzioni aziendali a vario titolo coinvolte (ed es. ricerca dei preparati, coordinamento delle adesioni, individuazione di centri e personale medico). Nel medesimo filone si collocano le iniziative di effettuazione di test rapidi da COVID-19 per tutto il personale.

L'emergenza sanitaria causata dalla propagazione della pandemia COVID-19, la sua evoluzione e l'efficacia delle misure di sostegno all'economia messe in atto dalla BCE sono essi stessi elementi di incertezza che influiranno sul sistema finanziario e la sua evoluzione nel prossimo futuro.

Pur in tale contesto, il modello di business del Gruppo appare diversificato e ben equilibrato: il Gruppo può, infatti, contare su un modello di business le cui fonti di ricavo sono ampiamente diversificate e che permettono di affrontare situazioni di stress complesse come quella in corso. I ricavi del Gruppo si basano su tre componenti principali: trading, investment banking e alternative asset management. Nelle fasi di crisi tali aree tendono ad avere andamenti non correlati.

La diversificazione in particolare si è dimostrata fattore di successo nel primo semestre del 2021, garantendo il mantenimento della profittabilità del business del Gruppo. Infatti, se da un lato la volatilità contenuta non ha favorito la negoziazione in conto terzi, la fiducia dei mercati ha favorito il trading proprietario e il business dell'Investment Banking. La ripresa dei corsi azionari, sebbene con un certo grado di differimento temporale ha iniziato a favorire la ripresa dei valori degli AUM da cui trae beneficio l'area dell'Alternative Asset Management.

L'emergenza sanitaria legata alla pandemia non ha intaccato la situazione di liquidità complessiva del Gruppo, che si è mantenuta solida e stabile. Nel corso del primo semestre, anche durante la fase più acuta della pandemia, tutti gli indicatori e le analisi di adeguatezza di liquidità hanno evidenziato ampi margini di sicurezza.

Per quanto riguarda, le considerazioni sulle valutazioni condotte al 30 giugno 2021 delle (i) attività immateriali a vita utile indefinita, nello specifico avviamento, marchi, e (ii) delle attività materiali a vita utile definita, non rilevano indicatori tali da apportare rettifiche ai relativi valori di bilancio. Per ulteriori dettagli sulle analisi effettuate si rimanda ai relativi paragrafi presenti nelle Note illustrative.

Infine, in ottica prospettica, con riferimento al presupposto della continuità aziendale, non si rileva di conseguenza un impatto sostanziale sull'orientamento strategico, sugli obiettivi e sul modello di business del Gruppo, né si stimano impatti economici e patrimoniali rilevanti a livello complessivo in relazione alla citata diversificazione delle fonti di ricavo.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante, Equita Group S.p.A., delle controllate al 100%, Equita SIM S.p.A. ed Equita Capital SGR S.p.A. ed Equita Partecipazioni S.r.l.. Equita Investimenti S.p.A. è detenuta dalla Equita Group S.p.A. al 65% e dalla Equita SIM S.p.A. 20%.

Equita K Finance S.p.A. è detenuta dalla Equita Group S.p.A. al 70% con opzione put-call sul restante 30%.

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento integrale delle partecipazioni. Con particolare riferimento alle partecipazioni inferiori al 100%, il consolidamento integrale prevede, dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, l'annullamento del valore della partecipazione in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

  • a) La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
  • b) La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
  • c) L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).
Entità Metodo di
consolidamento
% Quota /
disponibilità di voti
sede Capitale
sociale
Impresa
partecipante
Equita SIM S.p.A. Integrale 100% Milano - Via Turati 9 26.793.000 Equita Group S.p.A.
Equita Capital SGR S.p.A. Integrale 100% Milano - Via Turati 9 1.000.000 Equita Group S.p.A.
Equita Investimenti S.p.A. Integrale 65% Milano - Via Turati 9 568.323 Equita Group S.p.A.
Equita Investimenti S.p.A. Integrale 20% Milano - Via Turati 9 568.323 Equita SIM S.p.A.
Equita Partecipazioni S.r.l. Integrale 100% Milano - Via Turati 9 20.000 Equita Group S.p.A.
Equita K Finance S.r.l. Integrale 70% Milano - Via Durini 27 110.000 Equita Group S.p.A.

Per tutte le controllate sussiste un rapport di maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria.

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Denominazione imprese Interessenze di terzi Disponibilità voti dei
terzi
Dividendi lordi
distribuiti ai terzi
Equita Investimenti S.p.A. 15% 15% 0
Equita K Finance 30% 30% 133.090

Nel bilancio del gruppo sono ricomprese le seguenti partecipazioni non consolidate e detenute per il tramite di Equita K Finance essendo partecipazioni non significative:

  • al 55% KF ECONOMICS MARKET INTELLIGENCE S.r.l.;
  • al 23,2% CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.a.r.l.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Capogruppo e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Capogruppo (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato

Per quanto riguarda i criteri di classificazione, rilevazione e valutazione delle principali voci di bilancio, si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.2 della Nota integrativa del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr.51, 93 lettera (i)e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
30/06/2021 31/12/2020
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
64.240.086 70.040 7.685.416 21.407.155 10.918.206 11.523.733
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 64.240.086 70.040 21.407.155 10.918.206 2.944.258
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
7.685.416 8.579.475
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 64.240.086 70.040 7.685.416 21.407.155 10.918.206 11.523.733
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 12.069.976 11.500 12.929.849 1.080.265 206.973
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale 12.069.976 11.500 12.929.849 1.080.265 206.973

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività valutate al fair value
con impatto a
Attività
conto economico
finanziarie
TOTALE finanziarie detenute
per la negoziazione
a)attività
di cui:
designate al fair value
b)attività finanziarie
di cui:
c) altre attività finanziarie
valutate al fair value
obbligatoriamente
di cui:
valutate al
fair
value con
impatto
sulla
redditività
complessiv
a
Derivati
di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 11.523.733 2.944.258 - 8.579.475 - - - -
2. Aumenti
2.1. Acquisti -
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1. Conto Economico − di cui plusvalenze -
2.2.2. Patrimonio netto X X X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1. Vendite (2.944.258) (2.944.258)
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1. Conto Economico − di cui
minusvalenze
3.3.2. Patrimonio netto X X X
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione (894.058) (894.058)
4. Rimanenze finali 7.685.416 - - 7.685.416 - - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

TOTALE Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate
al fair
value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 206.973 206.973 - -
2. Aumenti
2.1. Emissioni
2.2. Perdite imputati a:
2.2.1. Conto Economico − di cui minusvalenze -
2.2.2. Patrimonio netto X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento -
3. Diminuzioni
3.1. Rimborsi -
3.2. Riacquisti
3.3. Profitti imputate a:
3.3.1. Conto Economico − di cui plusvalenze -
3.3.2. Patrimonio netto X
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione (206.973) (206.973)
4. Rimanenze finali - - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30/12/2020
VB L1 L2 L3
VB
L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 229.543.303 229.543.303 203.341.806 203.353.736
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
Totale 229.543.303 229.543.303 203.341.806 203.353.736
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 205.094.878 205.094.878 157.033.579 157.033.579
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale 205.094.878 205.094.878 157.033.579 157.033.579

Legenda:

VB = Valore di bilancio; L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Impatti della crisi determinata dalla pandemia da COVID-19 sulla misurazione del fair value

La crisi determinata dalla pandemia da COVID-19 non ha avuto un impatto in termini di misurazione del fair value. In particolare, non sono state rilevate riduzioni/scomparse di prezzi quotati su mercati attivi (Livello 1) e/o di input osservabili (Livello 2), né trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value per strumenti finanziari nei quali il Gruppo detiene investimenti.

A.5 A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par.28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione trail prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso. Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

Il saldo della voce pari a Euro 435si riferisce al contante a disposizione nella cassa della controllata Equita SIM S.p.A. ed Equita K Finance.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

30/06/2021 31/12/2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A Attività per cassa
1 Titoli di debito 16.406.462 1.050.420 7.606.680 2.688.359
- Titoli strutturati 406.652 981 630.784
- Altri titoli di debito 15.999.810 1.049.439 6.975.897 2.688.359
2 Titoli di capitale 44.559.344 16.668.133 3.174.989 255.899
3 Quote di O.I.C.R. 593.602 438.606 135.643
4 Finanziamenti
Totale A 61.559.407 18.157.158 10.917.312 2.944.258
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 2.680.679 70.040 3.249.997 894
1.1 di negoziazione 2.680.679 70.040 3.249.997 894
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
1 Derivati creditizi
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 2.680.679 70.040 3.249.997 894
Totale A + B 64.240.086 70.040 21.407.155 10.918.206 2.944.258

2.2 Strumenti finanziari derivati

30/06/2021 31/12/2020
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Attività
sottostanti/Tipologie
derivati
Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati organizzati Controparti centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati organizzati
1 Titoli di debito e tassi
d'interesse
- Valore nozionale
2 - Fair value
Titoli di capitale e
indici azionari
- Valore nozionale 106.601.235 50.168.573
- Fair value 2.750.719 3.250.891
3 Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4 Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5 Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6 Altri
- Valore nozionale
- Fair value
Totale 2.750.719 3.250.891

La componente "Titoli di capitale e indici azionari" include le posizioni su indici azionari.

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

30/06/2021 31/12/2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.539.438 1.466.227
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 1.539.438 1.466.227
2. Titoli di capitale 351.527
3. Quote di O.I.C.R. 6.145.978 6.761.721
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 7.685.415 8.579.474

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

Totale 30/06/2021 Totale 31/12/2020
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite
o originate
L1
L2
L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2
L3
1. Finanziamenti 170.296.575 129.526 170.426.101 173.568.238 4.880 173.573.118
1.1 Depositi e conti correnti 136.338.517 136.338.517 117.227.330 117.227.330
1.2 Crediti per servizi 12.107.877 129.526 12.237.403 8.097.578 4.880 8.102.458
- di cui esecuzione ordini 7.943.146 74.626 8.017.772 7.154.564 7.154.564
- di cui gestione 384.078 384.078 360.761 360.761
- di cui consulenza 3.777.117 54.900 3.832.017 568.600 4.880 573.480
- di cui altri servizi 3.536 3.536 13.652 13.652
1.3 Pronti contro termine 21.850.181 21.850.181 48.243.331 48.243.331
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 21.850.181 21.850.181 48.243.331 48.243.331
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 170.296.575 129.526 170.426.101 173.568.238 4.880 173.573.118

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano.

I depositi ed i conti correnti includono € 123,5 milioni costituiti in pegno a fronte del finanziamento di €130 milioni concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Al 30 giugno 2021 l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso le banche era pari a circa €60,8 mila circa.

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 30/06/2021 Totale 31/12/2020
Valore di bilancio Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired acquisite
o originate
L1
L2
L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1
L2
L3
1. Finanziamenti 48.899.503 140.114 49.039.617 19.544.464 18.893 19.563.357
1.1 Depositi e conti correnti 23.637.663 23.637.663 9.514.078 9.514.078
1.2 Crediti per servizi 21.279.931 140.114 21.420.045 9.948.024 18.893 9.966.917
- di cui esecuzione ordini 18.670.831 27.345 18.698.176 5.868.424 5.868.424
- di cui gestione 812.217 812.217 2.725.432 2.725.432
- di cui consulenza 1.750.425 112.769 1.863.194 1.307.710 18.893 1.326.602
- di cui altri servizi 46.459 46.459 46.459 46.459
1.3 Pronti contro termine 131.909 131.909 82.361 82.361
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 131.909 131.909 82.361 82.361
1.4 Altri finanziamenti 3.850.000 3.850.000
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 48.899.503 140.114 49.039.617 19.544.464 18.893 19.563.357

II crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

Al 30 giugno 2021, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari era pari a circa €26 mila.

4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Clientela

Totale 30/06/2021 Totale 31/12/2020
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1
L2
L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 6.701.225 205.099 6.906.325 7.001.897 121.500 7.123.397
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 5.536.325 205.099 5.741.424 5.539.722 121.500 5.661.222
- di cui esecuzione ordini 754.715 3.525 758.240 300.268 300.268
- di cui gestione 492.667 492.667 554.946 554.946
- di cui consulenza 4.131.153 201.574 4.332.728 4.558.213 121.500 4.679.713
- di cui altri servizi 157.789 157.789 126.295 126.295
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 1.164.901 1.164.901 1.462.175 1.462.175
2. Titoli di debito 3.171.260 3.171.260 3.081.934 3.081.934
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito 3.171.260 3.171.260 3.081.934 3.081.934
Totale 9.872.485 205.099 10.077.585 10.083.831 121.500 10.205.331

Al 30 giugno 2021, l'ammontare delle riprese di valore complessive applicate ai crediti verso la clientela era pari a circa €21,3 mila.

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive Write-off
parziali
complessivi
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
di rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale Totale
- Titoli di debito
- Finanziamenti 222.346.256 6.921.532 500.586 229.768.373 172 199.052 25.846 225.070
Totale 30/06/2021 222.346.256 6.921.532 500.586 229.768.373 172 199.052 25.846 225.070
Totale 31/12/2020 198.802.705 4.553.757 128.067 203.484.529 830 147.168 (17.206) 130.793 (27.450)

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Partecipante Entità partecipata %
partecipazione
Sede legale/operativa Valore di bilancio
delle partecipazioni
A. Imprese controllate in via Esclusiva
Equita K Finance S.r.l. KF Economics Srl 55,0% Milano 39.107 €
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
Equita K Finance S.r.l. Clairfield International
S.a.r.l.
24,0% Milano 28.160 €
Il Fair value è attribuibile solo alle società quotate

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Nel corso del primo semestre 2021 non vi sono state variazioni nel valore di iscrizione delle partecipazioni..

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

30/06/2021 31/12/2020
1
Attività di proprietà
494.064 495.094
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 266.079 298.222
d) impianti elettronici 203.033 177.473
e) altre 24.952 19.399
2
Diritti d'uso acquisiti con leasing finanziario
5.230.465 5.728.280
a) terreni
b) fabbricati 4.924.894 5.382.730
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 305.572 345.550
Totale 5.724.529 6.223.374

Per l'illustrazione delle metodologie di ammortamento si rimanda alla Parte A – Politiche contabili della Nota integrativa consolidata al 31 dicembre 2020.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 7.306.611 775.633 1.816.212 801.868 10.700.325
A.1 Riduzioni di valore totali nette (1.913.738) (477.411) (1.638.739) (436.920) (4.466.808)
A.2 Esistenze iniziali nette 5.392.873 298.222 177.473 364.948 6.233.516
B. Aumenti
B.1 Acquisti 60.349 6.321 66.670
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni 51.001 51.001
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (467.979) (32.144) (34.788) (91.746) (626.657)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 4.924.894 266.079 203.034 330.524 5.724.529
D.1 Riduzioni di valore totali nette (2.381.718) (509.555) (1.673.527) (528.667) (5.093.466)
D.2 Rimanenze finali lorde 7.306.611 775.633 1.876.561 859.191 10.817.996
E. Valutazione al costo 7.306.611 775.633 1.876.561 859.191 10.817.996

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

30/06/2021 31/12/2020
Attività valutate
Attività valutate
al costo
al fair value
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
1 Avviamento 900.000 23.253.008 900.000 23.253.009
2 Altre attività immateriali 1.103.550 2.145.343 1.225.220 2.145.342
a 2.1 generate internamente 2.145.343 2.145.342
b 2.2 altre 1.103.550 1.225.220
Totale 2.003.550 25.398.351 2.125.220 25.398.351

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (Purchase Price Allocation), è stato rilevato un avviamento di €11 milioni circa e valori relativi a marchi e contratti €2,4 milioni, emersi a livello consolidato ed in seguito all'acquisizione della Equita SIM S.p.A.. Al 30 giugno 2021, il valore dell'avviamento risulta sempre pari a €11 milioni, e il valore di marchi e contratti è pari a €2,1 milioni (si rammenta che il processo di ammortamento dei contratti di investment banking è terminato al 31 dicembre 2018).

L'avviamento di €0,9 milioni deriva dall'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub") e corrisponde al corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

Il 14 luglio 2020, la Capogruppo Equita Group aveva perfezionato l'acquisizione di K Holding S.r.l. per euro 7 milioni, socio unico di Equita K Finance S.r.l., società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. K Holding S.r.l. aveva rilevato, sempre nel mese di luglio 2020, il 30% di Equita K Finance S.r.l. (già 2K Finance S.r.l.") dai soci di minoranza. Con tale operazione Equita K Finance ha rilevato un avviamento di 6 milioni di euro nel suo bilancio individuale.

In sede di consolidamento, Equita Group ha rilevato un avviamento complessivo di euro 12,2 milioni generato da euro 6 milioni rivenienti dal bilancio individuale della controllata ed euro 6,2 milioni rivenienti dal consolidamento). Per maggiori dettagli su tale operazione si rimanda al Bilancio Consolidato 2020.

Le altre attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

Con riferimento alle attività intangibili e agli avviamenti, non sono stati ravvisati nel semestre elementi di criticità tali da richiedere una rideterminazione dei valori recuperabili.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Esistenze iniziali 27.523.571
B. Aumenti 44.860
B.1 Acquisti 44.860
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (166.530)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (166.530)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 27.401.901

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

30/06/2021 31/12/2020
A Correnti 1.533.758 2.089.436
1 Acconti pagati 191.407 191.319
2 Fondo imposte 640.873 1.083.848
3 Crediti d'imposta e ritenute 701.477 814.269
B Anticipate 1.462.144 1.016.558
Totale 2.995.902 3.105.996

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRAP del periodo.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

30/06/2021 31/12/2020
A Correnti 2.460.256 1.417.632
1 Fondo imposte 1.855.966 1.021.862
2 Crediti d'imposta e ritenute
3 Acconti pagati
4 Altre imposte 604.290 395.770
B Differite 768.984 760.403
Totale 3.229.239 2.178.035

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

30/06/2021 31/12/2020
1 Esistenze iniziale 946.927 1.225.563
2 Aumenti 782.067 495.138
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 782.067 416.702
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 782.067 416.702
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 78.436
3 Diminuzioni (336.801) (773.774)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (331.434) (755.720)
a) rigiri (331.434) (755.720)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (5.367) (18.054)
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre (5.367) (18.054)
4 Importo finale 1.398.872 946.927

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2021 31/12/2020
1 Esistenze iniziale 64.889 117.817
2 Aumenti 2.787
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.787
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (1.617) (55.715)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (1.617) (55.715)
a) rigiri (1.617) (55.715)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 63.272 64.889

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

30/06/2021 31/12/2020
1 Esistenze iniziale 730.833 722.320
2 Aumenti 1.188 11.298
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 1.188 11.298
a) relative a precedenti esercizi 11.298
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 1.188
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (2.785)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (2.785)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 732.021 730.833

Sezione 12 - Altre attività -Voce120

12.1Composizione delle "Altre attività"

30/06/2021 31/12/2020
1 altre attività: 2.837.365 1.643.879
- Risconti attivi 1.464.886 751.546
- depositi cauzionali 55.515 55.405
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 72.957 6.171
- anticipi a fornitori 525.951 176.861
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 331.998 401.904
- crediti verso INPS
- crediti per tributi 386.059 251.992
Totale altre attività 2.837.364 1.643.880

La voce "altre attività" comprende:

  • I risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;
  • le migliorie e spese incrementative su beni di terzi nei locali in locazione.
  • I crediti per IVA rientranti nel meccanismo della cosiddetta "IVA pro-rata".

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Debiti"

30/06/2021 31/12/2020
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
1 Finanziamenti 187.027.719 482.316 142.356.232 1.211.800 520.697
1.1 Pronti contro termine 961.800
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale 961.800
1.2 Finanziamenti 187.027.719 482.316 142.356.232 250.000 520.697
2 Debiti per leasing 4.967.693 271.186 5.442.754 289.401
3 Altri debiti 2.521.258 8.958.199 866.507 2.115.326 5.096.120 1.250
Totale 189.548.977 13.925.892 1.620.008 144.471.558 11.750.674 811.348
Fair value - livello 1 189.548.977 13.925.892 1.620.008 144.471.558 11.750.674 811.348
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 189.548.977 13.925.892 1.620.008 144.471.558 11.750.674 811.348

Al 30 giugno, la sottovoce "Finanziamenti" include:

  • Il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo per €130 milioni;
  • La quota utilizzata del finanziamento passivo in valuta erogato da Intesa Sanpaolo per circa €1,9 milioni;
  • N.4 linee di denaro caldo concessa da altrettanti istituti di credito.

Come menzionato nei paragrafi precedenti, tra i 'debiti per leasing' risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16.

La sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela (bancaria, finanziaria e corporate).

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

30/06/2021 31/12/2020
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A Passività per cassa
1 Debiti 8.645.944 8.645.944 1.379.476 10.480.219 3.560 10.483.779 3.706.827
2 Titoli di debito 618.339 602.000 83.100 1.076.705 206.973 1.714.902
- obbligazioni 618.339 602.000 83.100 1.076.705 206.973 1.714.902
- strutturate
- altre obbligazioni 618.339 602.000 83.100 1.076.705 206.973 1.714.902
- altri titoli
- strutturati
- altri
Totale A 9.264.282 8.645.944 1.981.476 10.563.319 1.080.265 206.973 10.483.779 5.421.729
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 2.805.693 11.500 2.366.530
- di negoziazione 2.805.693 11.500 2.366.530
- connessi con la fair
value option
- altri
2 Derivati creditizi
- di negoziazione
- connessi con la fair
value option
- altri
Totale B 2.805.693 11.500 2.366.530
Totale (A+B) 12.069.976 11.500 12.929.849 1.080.265 206.973

2.1 Composizione della voce 20 "Passività finanziarie di negoziazione"

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3 VN= valore nominale/nozionale

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione. Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari e obbligazionarie. Non sono presenti passività subordinate.

2.4 "Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

Totale 30/06/2021 Totale 31/12/2020
Attività sottostanti/ Over the counter Mercati Over the counter Mercati
Tipologie derivati Controparti Senza controparti centrali organizzati Controparti Senza controparti centrali organizzati
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
centrali Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
1.Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
- Fair value
2.Titoli di capitale e indici azionari
- Valore nozionale 97.923.913 46.316.545
- Fair value 2.817.193 2.366.530
3.Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4.Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5.Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6.Altri
- Valore nozionale
- Fair value

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

30/06/2021 31/12/2020
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 21.031.687 16.592.259
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 309.102 752.146
- debiti verso l'erario per IRPEF 490.066 788.108
- fatture emesse con competenza futura 1.468.787 807.878
- debiti verso l'erario per imposte varie 1.593.909 (465.054)
- altri debiti 2.750.000 3.225.000
Totale 27.643.551 21.700.338

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nel periodo successivo. Inoltre, la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

Sezione 10 – Fondo Rischi e Oneri - Voce 100

La voce fondo rischi e oneri è pari a € 1.929.162 e recepisce gli effetti derivanti dalla liquidazione della componente variabile differita accantonata a valere sul risultato di esercizio del bilancio 2019.

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

Il capitale sociale, incrementato per l'effetto dell'aumento di capitale di €51.566, ammonta a €11.427.911 e risulta suddiviso in n. 50.224.200 azioni ordinarie senza valore nominale.

Le azioni proprie, pari a €4.059.802, e la riserva Sovraprezzo di emissione, pari a €18.737.040, incrementato di € 538.721 per effetto del succitato aumento di capitale rispetto al 31 dicembre 2020.

L'Assemblea del 29 aprile 2021 di Equita Group S.p.A. ha approvato, a fronte di un utile consolidato di € 12.896.353 e di un utile individuale della Capogruppo di € 5.790.334, la distribuzione di dividendi per un importo pari a € 9.232.879,60 (€0,20 €/azione) liquidati in due tranche maggio e novembre.

Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi

12.1 composizione della voce 180 "Patrimonio di pertinenza di terzi"

Al 30 giugno 2021, il patrimonio netto di terzi è rappresentato dalla quota delle minoranze afferenti alla controllata Equita Investimenti ed a Equita K Finance.

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordiquadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza dell'attività di prestito titoli effettuato da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi. Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota integrativa.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
1. Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito 86.941 2.447.733 (189.679) (28.387) 2.316.607
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 1.127.340 14.146.950 (978.379) 17.488 14.313.399
1.3 Altre attività
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito 4.605 154.007 (2.708) (134.770) 21.133
2.2 Debiti 3.883 529.371 (173.157) (3.372.195) (3.012.098)
2.3 Altre passività (223.302) (223.302)
3. Attività e passività finanziarie: differenze
di cambio
28.521 (819) 27.702
4. Derivati finanziari
- su titoli di debito e tassi di interesse 26.330 (370) (1.160) 24.800
- su titoli di capitale e indici azionari 2.315.376 6.257.528 (2.153.583) (8.903.889) (2.484.569)
- su valute e oro
- altri
5. Derivati su crediti
di cui: coperture naturali connesse con la FVO
Totale 3.538.143 23.590.440 (3.497.877) (12.647.034) 10.983.672

Sezione 4 - Risultato Netto delle altre Attività e Passività finanziarie valutate al fair value con rigiro al conto economico - Voce 40

4.1 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie designate al fair value

Voci/
Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale e quote di OICR 410.499 (56.126) 354.373
1.3 Finanziamenti
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio
Totale 410.499 (56.126) 354.373

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

30/06/2021 30/06/2020
1. Negoziazione per conto proprio
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 9.162.916 9.402.838
3. Collocamento e distribuzione
3.a - di titoli 6.648.921 1.025.074
3.b - di servizi di terzi:
3.c . gestioni di portafogli
3.d . gestioni collettive 77.074
3.e . prodotti assicurativi
3.f . altri
4. Gestioni di portafogli
4.a - propria
4.b - delegata da terzi 2.549.613 1.827.907
5. Ricezione e trasmissione di ordini 3.602.283 3.010.847
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Consulenza in materia di struttura finanziaria 11.718.415 7.962.926
8. Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9. Custodia e amministrazione
10. Negoziazione di valute
11. Altri servizi 2.419.702 2.966.731
Totale 36.101.851 26.273.397

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

30/06/2021 30/06/2020
1. Negoziazione per conto proprio 292.164 596.905
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti 1.181.759 718.438
3. Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni di portafogli
. altri
4. Gestione di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5. Raccolta ordini
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Custodia e amministrazione
8. Altri servizi 2.054.553 2.052.959
Totale 3.528.476 3.368.302

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30/06/2021 30/06/2020
1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 265.842 265.842 429.546
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
73.211 73.211 497.629
2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 343 2.395 2.739 3.832
3.2 Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela 98.576 98.576
4 Derivati di copertura
5 Altre attività 2.558 2.558 752
6 Passività finanziarie
Totale 364.418 343 78.165 442.926 931.759
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziari

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti
c/termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 30/06/2021 30/06/2020
1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 571.874 51.261 623.135 667.324
1.2 Debiti verso società finanziarie 62.725 62.725 74.375
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
2 Passività finanziarie di negoziazione
3 Passività finanziarie designate al fair value
4 Altre passività 9.857 9.857 13.925
5 Derivati di copertura
6 Attività finanziarie 702.676 702.676 243.882
Totale 702.676 634.599 51.261 9.857 1.398.393 999.505
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 62.725

Sezione 9 - Spese amministrative -Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

30/06/2021 30/06/2020
1.
Personale dipendente
a) salari e stipendi 18.610.239 10.673.387
b) oneri sociali 1.572.881 1.650.758
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 18.115 16.656
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 524.510 400.769
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: 56.651
- a contribuzione definita 56.651
- a benefici definiti
h) altre spese 654.959 479.115
2.
Altro personale in attività
421.818 28.052
3.
Amministratori e sindaci
722.141 685.738
4.
Personale collocato a riposo
5.
Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.
Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
0
Totale 22.524.664 13.991.123

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

30/06/2021 30/06/2020
Dirigenti 27 26
Quadri 85 63
Impiegati e tirocini 57 57
Totale 169 146

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

30/06/2021 30/06/2020
1. Altre spese amministrative:
a) Spese per tecnologia e sistemi 3.295.649 3.350.954
b) Spese per info providers e telefonia 1.217.632 1.211.954
c) Affitto e gestione locali 402.434 288.869
d) Consulenze professionali 828.113 736.935
e) Compenso revisori e Consob 137.573 106.564
f) Spese commerciali 497.602 448.853
g) Spese di cancelleria, pubblicazioni e giornali 16.232 26.668
h) Spese per corsi di addestramento, assicurazione 219.333 96.757
i) Spese per servizi generali e di supporto 19.050 81.649
l) Spese varie 795.246 442.656
m) Spese di listing 24.957 14.565
Totale 7.453.820 6.806.424

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere. Nel corso del semestre non sono stati effettuati accantonamenti a tale voce, non essendoci i presupposti.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
( c)
Risultato netto
(a+b-c)
1. Ad uso funzionale:
- Di proprietà 67.699 67.699
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 558.959 558.959
2. Detenute a scopo di investimento:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale 626.657 626.657

Sezione 18 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione della voce 250 "Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente"

30/06/2021 30/06/2020
1. Imposte correnti 3.912.233 1.419.220
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (44.717)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 95.614
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla legge
n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate (367.666) 586.173
5. Variazione delle imposte differite 8.582
Imposte di competenza dell'esercizio 3.508.432 2.101.007

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo del Bilancio Consolidato

Valori in migliaia
di euro
Aliquota %
Utile lordo del periodo 15.170
Effetto rettifiche consolidamento 10.772
Utile lordo del periodo 25.942
Imposte teoriche 7.619 29,37%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 336 1,30%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (4.181) (16,12%)
Effetto fiscale agevolazione ACE (82) (0,32%)
Effetto fiscale altre variazioni (184) (0,71%)
Imposte effettive 3.508 13,52%

Sezione 20 – Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi

20.1 composizione dell'"Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi"

Nei primi sei mesi del 2021 sono stati rilevati complessivamente utili per euro 238.911 di società rientranti nell'area di consolidamento di competenza di terzi che si confronta con valore rilevato nel corrispondente periodo del 2020, di segno negativo per 6.661 milioni.

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa consolidata

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

30/06/2021 31/12/2020
Capitale 11.427.911 11.376.345
Sovrapprezzi di emissione 18.737.040 18.198.319
Riserve 50.512.257 47.217.515
- di utili
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 25.484.442 22.776.467
- altre 25.027.815 24.441.048
- altre (FTA)
Azioni proprie (4.059.802) (4.059.802)
Riserve da valutazione
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici
definiti
(37.928) (30.315)
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni
valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) del periodo 11.662.140 12.896.353
Patrimonio netto di terzi 76.049 85.248
Totale 88.317.667 85.683.663

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva consolidata

Voci 30/06/2021 30/06/2020
10 Utile (perdita) del periodo 11.662.140 5.115.758
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
70 Piani a benefici definiti (10.018) (1.786)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 2.404 429
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
190 Totale altre componenti reddituali (7.614) (1.357)
200 Redditività complessiva (Voce 10+190) 11.654.527 5.114.401
190 Redditività complessiva di pertinenza di terzi (6.661)
220 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 11.415.616 5.121.063

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

Aspetti procedurali

In data 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. ("Equita Group" o la "Società") ha approvato alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate" o la "Procedura"), da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019, anche al fine di rendere quest'ultima conforme al nuovo Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 ("Regolamento Consob Parti Correlate"o "Regolamento Parti Correlate"), in vigore dall'1 luglio 2021.

La Nuova Procedura, entrata in vigore l'1 luglio 2021 è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate Governance, area Documenti Societari.

Le modifiche alla precedente Procedura hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • i) eliminazione della qualifica relativa ad Equita Group come "società di recente quotazione", in quanto la Società non rientra più in tale definizione (cfr. art. 1.5);
  • ii) rinvio con riferimento alle nozioni di "Operazioni con Parti Correlate", "Parte Correlata" e "Stretto Familiare" alle definizioni contenute nello IAS 24 (cfr. art. 2.1);
  • iii) introduzione della definizione di "Amministratori Coinvolti nell'Operazione", ossia gli amministratori della Società che, rispetto ad una specifica operazione, hanno un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società e che, per tale ragione devono astenersi dal voto in Consiglio di Amministrazione sull'operazione (cfr. artt. 2.1 e 5.1.7);
  • iv) introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura, ossia le operazioni deliberate da Equita Group e rivolte a tutti gli azionisti a parità di condizioni (cfr. art. 3.1(b))
  • v) introduzione, in caso di applicabilità ad Operazioni di Maggiore Rilevanza dell'esenzione "Operazioni Ordinarie che siano concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard", dell'obbligo per Equita Group di comunicare ex post alla CONSOB e al Comitato Parti Correlate alcune informazioni sull'operazione per consentire al Comitato di verificare tempestivamente che la suddetta esenzione sia stata correttamente applicata (cfr. art. 3.1(e));
  • vi) introduzione dell'obbligo per Equita Group di inviare al Comitato Parti Correlate entro 30 giorni dalla chiusura dell'esercizio in cui siano state concluse Operazioni di Maggiore Rilevanza che abbiano beneficiato di una delle ipotesi di esclusioni previste dalla

Procedura – una relazione contenente la descrizione delle Operazioni medesime e le motivazioni per le quali sia stata applicata l'esclusione (cfr. art. 3.4);

vii) introduzione del principio che le attribuzioni in materia di Operazioni di Maggiore Rilevanza e Operazioni di Minore Rilevanza riguardanti le remunerazioni sono affidate al Comitato Remunerazione di Equita Group, che le assolve sulla base della Procedura (ciò al fine di evitare un doppio esame delle stesse da parte sia del Comitato Parti Correlate sia del Comitato Remunerazione) (cfr. art. 6.6).

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

I saldi creditori in essere al 30 giugno 2021 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato.

Per quanto riguarda i costi e i ricavi tra parti correlate, l'ammontare complessivo delle voci rientrati nella suddetta categoria è di importo immateriale.

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dal Regolamento Consob Parti Correlate, riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, si evidenza che si è trattato di operazioni di minore rilevanza. In particolare:

sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all'assegnazione di bonus annuali (comprensivi della componente cash e della componente in strumenti finanziari) ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Società e delle società controllate Equita SIM S.p.A. ("Equita SIM"), Equita Capital SGR S.p.A. ("Equita Capital SGR") e Equita K Finance S.r.l. ("Equita K Finance") nonché ai dirigenti con responsabilità strategiche di Equita Group, Equita SIM, Equita Capital SGR e Equita K Finance, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate (vigente sino al 30 giugno 2021) e dalla Procedura Parti Correlate (vigente sino al 30 giugno 2021). Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura allora vigente in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(c)(i) e dell'art. 3.1(c)(ii) della Procedura medesima.

Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione.

Inoltre, la relazione sulla remunerazione è stata sottoposta all'Assemblea della Società. In aggiunta a quanto sopra, si evidenzia che, le decisioni relative all'assegnazione di strumenti finanziari a Consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche rientra altresì nell'ambito di esenzione di cui al predetto articolo 3.1.(c)(i) in quanto trattasi di operazioni esecutive relative all'applicazione di piani di incentivazione già approvati dall'Assemblea degli Azionisti di Equita Group;

è stata considerata operazione con parti correlate il distacco parziale e temporaneo di una risorsa assunta presso Equita Group e distaccata a favore di Equita Capital SGR. Tale operazione è tuttavia risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura vigente al tempo dell'operazione medesima, ai sensi dell'art. 3.1 (e) di tale Procedura in quanto trattasi di "operazione con o tra Società Controllate e con Società Collegate alla Società (ove esistenti), in cui non vi sono Interessi Significativi di altre parti correlate della Società";

l'approvazione di un contratto infra-gruppo di servizi tra Equita Group e Equita K Finance (per servizi legali e fiscali prestati da Equita Group a favore di Equita K Finance) e di un contratto di servizi infra-gruppo tra Equita SIM e Equita K Finance (per servizi amministrativi e di gestione della contabilità generale prestati da Equita SIM a favore di Equita K Finance) sono state considerate quali operazioni con parti correlate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura (vigente sino al 30 giugno 2021) in quanto "Operazioni di Importo Esiguo" ai sensi di tale predetta Procedura.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Milano, 9 settembre 2021

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Relazione della società di revisione

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