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Equita Group Interim / Quarterly Report 2021

Nov 12, 2021

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Interim / Quarterly Report

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EQUITA GROUP

Relazione Finanziaria Novestrale Consolidata

2021

Equita è la principale Investment Bank indipendente italiana che da più di 45 anni supporta gli investitori istituzionali nelle decisioni di investimento e affianca le imprese e le istituzioni finanziarie offrendo soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita

Consiglio di Amministrazione

Sara Biglieri Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Francesco Perilli Consigliere (esecutivo)
Paolo Colonna Consigliere (indipendente)
Silvia Demartini Consigliere (indipendente)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Marzio Perrelli Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Dora Salvetti Sindaco supplente
Andrea Conso Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA 09204170964
Numero identificativo 20070.9
Capitale Sociale (i.v.) €11.427.910,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione MTA di Borsa Italiana S.p.A. - Segmento STAR
Simbolo dell'azione della società BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono +39 (02) 6204.1
Indirizzo e-mail [email protected]
Pagina Web aziendale www.equita.eu

Corporate Governance 3
Highlights finanziari 5
Highlights di business(a)
7
Equita in sintesi8
La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori9
Overview del Gruppo10
Struttura del capitale di Equita Group11
Performance societaria24
Prospetti contabili36

EVOLUZIONE RICAVI NETTI (€ mln) – COMP/RATIO % EVOLUZIONE UTILE NETTO della CAPOGRUPPO (€ mln)

RETURN ON TANGIBLE EQUITY (%) ASSET UNDER MANAGEMENT

COST/INCOME RATIO (%) EVOLUZIONE DEI COSTI (€mln)

Dati Di Sintesi Patrimoniali, Finanziari Ed Economici Del Gruppo

(€/000) 30/09/2021 30/09/2020 Delta%
Global Markets 32.492 24.765 31,2%
Investment Banking 23.847 19.852 20,1%
Alternative Asset Management 5.226 3.076 69,9%
Ricavi netti 61.565 47.693 29,1%
Costo del personale (28.902) (22.557) 28,1%
Altre spese amministrative (13.449) (12.717) 5,8%
Totale Costi (42.352) (35.274) 20,1%
Comp/revenues 47% 47% -
Cost/income ratio 69% 74% (7,0%)
Utile Lordo 19.213 12.419 54,7%
Imposte (4.850) (3.250) 49,2%
Utile netto del periodo 14.364 9.169 56,7%
Utile (perdita) netto di terzi 350 391 (10,4%)
Utile netto della capogruppo 14.013 8.778 59,5%
€/000 Q1 2021 Q1 2020 Q2 2021 Q2 2020 Q3 2021 Q3 2020 Delta
Q1%
Delta
Q2%
Delta
Q3%
Global Markets 12.527 9.108 12.269 9.111 7.696 6.546 38% 35% 18%
Investment Banking 6.127 3.951 11.967 5.003 5.752 10.898 55% 139% (47%)
Alternative Asset Management 1.606 (143) 1.583 2.113 2.038 1.106 n.s. (25%) 84%
Ricavi netti 20.260 12.916 25.819 16.226 15.486 18.550 57% 59% -17%
Costo del personale (9.687) (5.896) (12.115) (7.409) (7.100) (9.252) 64% 64% -23%
Altre spese amministrative (4.360) (4.313) (4.746) (4.307) (4.343) (4.098) 1% 10% 6%
Totale Costi (14.047) (10.210) (16.861) (11.716) (11.443) (13.348) 38% 44% -14%
Comp/revenues 47% 46% 47% 46% 46% 50% 3% 3% -8%
Cost/income ratio 69% 79% 65% 72% 74% 72% (12%) (10%) 3%
Utile Lordo 6.213 2.707 8.958 4.511 4.043 5.201 130% 99% -22%
Imposte (1.860) (820) (1.648) (1.281) (1.341) (1.149) 127% 29% 17%
Utile netto del periodo 4.353 1.884 7.310 3.230 2.701 4.055 131% 126% (33%)
Utile (perdita) netto di terzi (111) 0 350 (7) 111 398 n.s. n.s. n.s.
Utile netto della capogruppo 4.464 1.884 6.960 3.237 2.590 3.657 137% 115% (29%)

"Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni; "Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci"; "Altre spese amministrative" = voce CE120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese ministrative+ "Amministratori e sindaci" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 altri proventi e oneri di gestione; "Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo; "Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo.

Highlights di business(a)

Global Markets

  • Broker finanziario indipendente, leader sul mercato italiano con una quota pari a circa l' 8% nella negoziazione in conto di terzi sia di titoli azionari sull'MTA, sia nei titoli obbligazionari e sia nelle opzioni su azioni
  • Miglior intermediario indipendente in Italia nelle attività di Sales & Trading (Institutional Investors)
  • Oltre 400 clienti istituzionali attivi e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di 5.000 filiali
  • Oltre 170 roadshow in Italia e all'estero
  • Oltre 300 contratti di specialista su titoli

Investment Banking

  • Player di riferimento tra gli indipendenti nel mercato dei capitali italiano, con un track record di successo in operazioni di debt ed equity capital markets
  • Team con competenze multidisciplinari, costantemente coinvolto nelle principali operazioni di finanza straordinaria in Italia e in grado di coprire tutti i servizi di investment banking
  • Tra i top 10 M&A advisor per numero di operazioni e tra i principali corporate broker in Italia con più di 50 mandati attivi

Team di Ricerca

  • 14 analisti con un alto livello di seniority in azienda
  • 153 società quotate di cui circa 117 italiane e circa 36 europee
  • Copertura di oltre il 90% della capitalizzazione totale del mercato azionario italiano
  • Team ai vertici delle classifiche internazionali per la qualità della sua ricerca ("Best Italian Research Team" e "Best Country Analysis") e primo per la ricerca sulle small e mid-caps
  • conferenze tematiche tra "virtual" e "on site" organizzate durante l'anno e più di 300 report pubblicati nei nove mesi

Alternative Asset Management

  • Circa €1 miliardo di asset gestiti
  • Tre linee di gestione patrimoniale, due fondi flessibili e una linea in advisory
  • Un fondo di private debt da €100 milioni totalmente investito e un secondo fondo in fase di raccolta con target a €200 milioni
  • Un fondo di private equity focalizzato su PMI eccellenti italiane in fase raccolta.

Area Finanza, Operations e Governance

  • Oltre 35 risorse tra Back-Office, Finance, IT e Risorse Umane, che danno un supporto operativo costante a tutte le aree di business del Gruppo
  • Oltre 10 risorse nelle Funzioni di Controllo, Ufficio Legale e Societario e Investor Relations

(a) Dati al 30 settembre 2021, ove non diversamente specificato

Equita in sintesi

La principale investment bank indipendente in Italia

Da più di 45 anni Equita mette al servizio di investitori professionali, imprese e istituzioni le sue competenze e la sua conoscenza dei mercati finanziari.

La capogruppo Equita Group, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana tra le società del segmento "STAR", vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con circa il 55% del capitale, assicurando così l'allineamento degli interessi con gli investitori.

Con le sue attività di Global Markets, oggi Equita è il principale broker indipendente in Italia, che offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF, e supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento di valore sul mercato finanziario italiano ed europeo – grazie anche al continuo supporto di un Team di Ricerca apprezzato e riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità.

Equita vanta una piattaforma di Investment Banking unica in Italia, in grado di combinare consulenza indipendente con accesso privilegiato ai mercati dei capitali.

L'ampio ventaglio di servizi offerti, che include la consulenza in operazioni di M&A e di finanza straordinaria e la raccolta di capitali sia azionari che obbligazionari, è dedicato a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Grazie a Equita Capital SGR inoltre, Equita mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le sue competenze nella gestione di asset e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps. Il focus su strategie di gestione basate sulle aree di expertise di Equita e sugli asset alternativi come il private debt rendono dunque Equita Capital SGR il partner ideale sia per investitori alla ricerca di ritorni interessanti che per gruppi bancari che vogliono cosviluppare prodotti per le loro reti retail.

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Equita vuole essere il leader indipendente nei servizi finanziari e affiancare gli investitori che cercano opportunità in Italia e le imprese che vogliono sostenere la loro crescita mediante l'accesso ai mercati dei capitali o tramite operazioni di finanza straordinaria.

Equita si impegna a:

  • Offrire servizi di intermediazione totalmente incentrati sulle esigenze degli investitori istituzionali, eseguendo le loro strategie di investimento e offrendo ricerca indipendente di valore che aiuti a prendere decisioni consapevoli sui mercati finanziari.
  • Assistere e supportare grandi gruppi, piccole e medie imprese e istituzioni finanziarie nelle loro decisioni, facilitando l'accesso ai mercati finanziari per raccogliere nuovi capitali a supporto della crescita e raggiungere i propri obiettivi strategici.
  • Gestire responsabilmente asset liquidi e illiquidi per conto di investitori istituzionali e gruppi bancari, definire e cosviluppare soluzioni di investimento con gruppi bancari per soddisfare le esigenze della loro clientela retail, distribuire prodotti di terzi.
  • Preservare le caratteristiche di indipendenza e affidabilità che contraddistinguono Equita nelle relazioni con i propri clienti.
  • Promuovere la creazione di valore in maniera sostenibile, sia per Equita che per i clienti stessi.

Overview del Gruppo

L'indipendenza come tratto distintivo

Equita è un gruppo indipendente, costituito e gestito dai suoi partner e professionisti, persone dedicate, imprenditoriali, collaborative ed aperte ad un mondo in continuo cambiamento. L'indipendenza è uno dei molteplici tratti distintivi che caratterizzano il posizionamento di Equita sul mercato.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di Equita, unico e difficile da replicare, combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati dei capitali italiani, sia azionari che obbligazionari, differenziandosi così dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali.

L'operatività di Equita è svolta principalmente dalle controllate Equita SIM, Equita K Finance e Equita Capital SGR. Le aree Global Markets, Investment Banking e Alternative Asset Management sono costantemente supportate da un team di Ricerca riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità ed eccellenza.

Leadership sulle società a piccola e media capitalizzazione

Siamo il partner di riferimento per molte eccellenze italiane a piccola e media capitalizzazione. Equita si pone l'obiettivo di supportare i propri clienti con un'ampia gamma di servizi, in modo da garantire loro l'accesso a strumenti di debito e di capitaledi alta qualità, e fornire così soluzioni personalizzate alle loro necessità.

Socialmente responsabile

Le persone sono il vero patrimonio di Equita. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013 siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitalee analizzare i nuovi sviluppi e i trend del mercato. Promuoviamo le opere di artisti emergenti con ilprogetto EquitArte e dal 2018 abbiamo una partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera pervalorizzare il lavoro dei giovani artisti di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche inuno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Struttura del capitale di Equita Group

Struttura dell'azionariato

Azionisti al 4 ottobre 2021 Numero azioni
Management e dipendenti 27.427.952
Flottante 18.736.446
Azioni Proprie 4.059.802
Totale 50.224.200

Struttura societaria del gruppo Equita Group al 30 settembre 2021

FUNZIONI DI CONTROLLO
EXECUTIVE DEL GRUPPO
A. Vismara (CEO)
P. Pedrazzini (Resp. Compliance, Risk, AML)
E. D'Ardes(Resp. Internal Audit)
S. Milanesi (CFO, COO)
100% GLOBAL MARKETS 40+
V. Abbagnano (Co-Head Global Markets)
F. Arcari (Head of Sales & Trading)
C. Rho (Co-Head of Global Markets)
S. Martucci (Head of Prop. Trading)
INVESTMENT BANKING
M. Clerici (Co-Head of Investment Banking & Head of Global Financing)
C. Volpe (Co-Head of Investment Banking & Head of Corporate Advisory)
RESEARCH TEAM
15+
L. De Bellis(Co-Head Research Team)
D. Ghilotti (Co-Head Research Team)
100% 10
ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT
M. Ghilotti (CEO Equita Capital SGR & Head of Portfolio Management)
S. Lustig (Head of Alternative Asset Management)
70%
INVESTMENT BANKING (MID-MARKET M&A)
18
G. Grasso (Co-CEO)
F. Guicciardi (Co-CEO)
85%
Equita
100%
Investimenti
Equita
Partecipazioni

Equita in borsa(a)

Capitalizzazione di mercato al 30 settembre 2021 (€ milioni) (b) 185,8
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2020 (€ milioni) (b) 122,0
Prezzo medio per azione (€) 3,053
Prezzo minimo (€) 2,430
Prezzo massimo (€) 3,720
Volume medio giornaliero (numero azioni) 40.000
Dividendo per azione approvato 2021 (€) €0,20
(I tranche €0,10 maggio
II tranche €0,10 novembre)
Dividend Yield (su prezzo medio 2021 e considerando il dividendo deliberato
complessivo, %)
6,6%
Total Return dall'IPO (23 novembre 2017) (include il dividendo da corrispondere
a novembre 2021)
56,2%
Codice ISIN IT0005312027
Altri codici di riferimento (piattaforme) EQUI:IM / EQUI:MI Mercato:
Mercato Euronext Milan (già MTA) - Borsa Italiana
Segmento STAR
Indici:
FTSE All-Share Capped FTSE Italia All-Share FTSE Italia STAR FTSE Italia Small Cap FTSE Italia Finanza FTSE
Italia Servizi Finanziari

(a) Periodo di riferimento 31 dicembre 2019 – 30 settembre 2021

(b) Sul numero azioni outstanding totali

Il conto economico per il periodo che ha chiuso al 30 settembre 2021 ha registrato un utile consolidato pari a € 14,4 milioni circa in significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 che segnava un utile netto consolidato di € 9,2 milioni.

Scenario Macroeconomico

Prosegue la ripresa dell'attività economica mondiale, sebbene le persistenti strozzature dal lato dell'offerta offuschino le prospettive di crescita nel breve periodo.

I dati più recenti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), diffusi ad ottobre, dipingono uno scenario positivo in buona parte del mondo, anche se non mancano differenze a livello regionale. A guidare la ripresa sono le economie asiatiche con un tasso di crescita del PIL annualizzato atteso per il 2021 al 9.5% per l'India e 8% per la Cina, su cui tuttavia pesano fortemente alcune criticità nel settore finanziario ed immobiliare. Seguono gli Stati Uniti, dove l'aumento atteso del PIL resta marcato (6%) ma di un punto più basso rispetto alle stime rilasciate a luglio che vedevano l'economia americana sfondare il tetto di crescita del 7% entro la fine dell'anno. Più a rilento l'Europa, che vedrà una crescita del 5% - in netto miglioramento rispetto alla stima del 4.6% rilasciata a luglio dal FMI - dove la ripresa economica passa attraverso una netta riduzione dei contagi. Tra i Paesi che vedono migliorare maggiormente il proprio posizionamento c'è l'Italia dove quest'anno il PIL è atteso crescere del 5.8%, in linea con i dati del Governo e dell'Ocse ed in netto miglioramento rispetto al 4.9% stimato a luglio.

Nel medio periodo ci si attende una prosecuzione del trend di recupero dell'economia, sostenuto anche dai fondi in arrivo dal Recovery Fund in EU e dal lancio del piano infrastrutturale in USA.

Nei primi nove mesi del 2021, il mercato borsistico è stato caratterizzato da un andamento sostenuto dei controvalori e un incremento costante della volatilità fino ad un picco nel mese di maggio per poi chiudere a settembre in riduzione.

I nove mesi del 2021 si comparano con il 2020, anno attraversato dalle complessità legate alla pandemia.

Nel periodo in esame i volumi negoziati sull'MTA rispetto al precedente periodo del 2020 sono stati inferiori del 3,16% ma comunque in ripresa nel terzo trimestre 2021.

L'indice principale di borsa è passato da 22.233 punti a fine 2020 a 25.684 punti a fine settembre 2021 con un incremento del +15,5%; da confrontarsi con i 19.015 punti di settembre 2020.

In termini di volatilità si registra una leggera ripresa nel mese di settembre in particolare: i nove mesi del 2021 chiudono a 17,4% che si confronta con il 14,7% di fine 2020 (nel 2020 la volatilità aveva toccato l'apice attestandosi a 90,6% a fine marzo per effetto della diffusione della pandemia) e con il 12,1% di fine giugno 2021.

Dal punto di vista delle operazioni di corporate finance, anche il terzo trimestre conferma i buoni risultati dei primi due trimestri dell'anno. Rispetto ad un 2020 penalizzato dall'effetto della pandemia, gli imprenditori tornano a considerare la crescita per linee esterne. Nei primi nove mesi dell'anno, sono state formalmente chiuse in Italia 817 operazioni (+30% rispetto allo stesso periodo 2020) per un controvalore complessivo di circa 71 miliardi di Euro, con un +144% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (29 miliardi nei nove mesi del 2020).

Segnali positivi arrivano in particolare dall'M&A crossborder (Estero su Italia ed Italia su Estero) per un totale di con 348 transazioni completate per un controvalore di 55 miliardi di Euro.

Il mercato primario ha visto una espansione prevalentemente concentrata sul segmento AIM/MAC. In particolare, nei nove mesi dell'anno sono state realizzate n. 25 IPO (escludendo le transizioni tra i segmenti) di cui solo n.2 realizzate sull'MTA.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico per il periodo chiuso al 30 settembre 2021 ha registrato un utile netto consolidato pari a € 14,4 milioni da confrontarsi con il dato del 2020 pari a €9,2 milioni.

I ricavi netti del periodo sono stati pari a €61,5 milioni, e si confrontano con i €47,6 milioni di settembre 2020.

Nella tavola seguente si riporta l'evoluzione per trimestre dei ricavi del Gruppo.

EVOLUZIONE DEI RICAVI NETTI PER TRIMESTRE

Global Markets

Nei primi nove mesi del 2021, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading, incluse nell'area Global Markets, ammontano a €32,5 milioni in aumento del 31% con quanto registrato nello stesso periodo del 2020. Tale performance è stata generata prevalentemente dal trading proprietario che, beneficiando del clima di fiducia dei mercati, ha segnato una netta ripresa rispetto al precedente esercizio. Tale tendenza è confermata dall'area di retail hub che ha beneficiato anche dei flussi derivanti dal trading on line. In sostanziale stabilità l'attività di Client driven & market making. Di converso, il trading istituzionale mostra segnali di contrazione per minori volumi di trading su prodotti ad alta marginalità.

Contesto di riferimento

Di seguito vengono descritti i principali fattori economici che hanno inciso sull'operatività dell'area dei nove mesi del 2021. Con i progressi delle campagne di vaccinazione la crescita del prodotto mondiale si è rafforzata; le prospettive sono in ulteriore miglioramento, ma in modo eterogeneo tra diverse aree. Le politiche monetarie restano espansive in tutti i principali paesi.

A fronte di un quadro in graduale miglioramento, ma ancora caratterizzato da rilevanti incertezze legate agli sviluppi della pandemia e alla risposta dell'economia alla riapertura delle attività, il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di mantenere politiche monetarie estremamente espansive. Il Consiglio ha deciso di mantenere elevato, anche il ritmo degli acquisti mensili di titoli nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP).

Nei nove mesi del 2021 i consumi sono tornati a crescere ma si mantiene elevata la propensione al risparmio, che risente ancora di motivi di carattere precauzionale. Nel terzo trimestre risulta più marcata al crescita dell'inflazione che chiude a settembre 2021 a 2,9%, sospinta dell'incremento del costo dell'energia.

L'orientamento accomodante della politica monetaria della BCE continua a tradursi in condizioni molto distese dei mercati finanziari e del credito bancario. Restano contenuti i rendimenti dei titoli di Stato: il premio per il rischio sovrano rimane al di sotto dei livelli osservati prima della pandemia. Dall'inizio dell'anno i corsi azionari in Italia sono cresciuti in linea con quelli dell'area dell'euro sino a marzo 2021 (7% e 8% rispettivamente). Dalla metà di aprile l'avanzamento dei corsi in Italia ha proseguito in linea con l'area euro (3% e 4%,

rispettivamente), grazie al miglioramento delle prospettive reddituali delle società generato dalle attese di una decisa ripresa dell'attività economica.

I corsi azionari dalla seconda metà di luglio sono cresciuti in misura maggiore in Italia rispetto all'area dell'euro (7,4% e 3,6%). L'effetto positivo della comunicazione di utili superiori alle attese è stato in parte bilanciato dai timori circa i possibili rialzi dei tassi di mercato e dalla dinamica dei prezzi dell'energia.

L'indice del comparto bancario è aumentato sia in Italia sia nell'area dell'euro (13,4% e 9,6% rispettivamente), beneficiando in particolar modo della redditività realizzata nel secondo trimestre superiore alle aspettative, della rimozione dei limiti sulla distribuzione degli utili raccomandati dalle autorità di vigilanza e delle aspettative di un rialzo dei margini di interesse. In Italia hanno inciso positivamente anche le prospettive di consolidamento nel settore. La volatilità dei corsi azionari è rimasta stabile.

Con riferimento ai rendimenti sul mercato secondario delle obbligazioni emesse da banche e società non finanziarie, dall'inizio dell'anno, sono entrambi saliti di circa 7 bps. Dalla metà di aprile i rendimenti si sono mantenuti stabili, registrando rispettivamente una variazione di -4bps e di 2bps. Nel terzo trimestre dell'anno si conferma l'andamento stabile dei rendimenti del settore bancario, al contrario i rendimenti del settore non finanziario sono moderatamente cresciuti.

Sales and Trading

Nel contesto macroeconomico di riferimento, sopra descritto, l'area della negoziazione in conto terzi – Sales & Trading – ha registrato ricavi netti in leggera crescita (+3%) con lo stesso periodo del 2020.

L'area istituzionale ha registrato una leggera contrazione (-4% circa) rispetto allo stesso periodo del 2020 ed in ripresa rispetto al precedente trimestre anche grazie ad un incremento dell'operatività su mercati esteri e sui mercati dei derivati. L'area di retail hub ha visto ricavi netti sostenuti (+12% circa) anche grazie all'incremento dei volumi confluiti attraverso il trading on line. Occorre segnalare che nel periodo si è visto un incremento dell'operatività in strumenti finanziari, andamento confermato dai volumi complessivi dei mercati di riferimento IDEM ed EUREX per taluni prodotti quali Stock dividend e Stock option. [Fonte Assosim].

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi nove mesi del 2021, EQUITA con il team di sales & trading ha registrato una quota mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato MTA in conto terzi pari a 7,6% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano (comparato all' 8,1% dello stesso periodo del 2020).

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate, Equita ha registrato una quota di mercato del 7,8% rispetto a 5,9% dello stesso periodo del 2020.

Client Driven and Trading Direzionale

I volumi negoziati dal desk di proprietà di Equita sul mercato azionario MTA al 30 settembre 2021 risultano in linea con lo stesso periodo del 2020.

I Ricavi dei book di proprietà (client driven & market making e trading direzionale) hanno registrato nei nove mesi del 2021 un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2020, periodo compromesso dell'instabilità generata dalla pandemia di COVID19. I ricavi netti dell'area al 30 settembre 2021 ammontano ad € 15,6 milioni circa e si confrontano con € 8,4 milioni dello scorso esercizio 2020.

Tale risultato è stato trainato dai book direzionali che hanno convogliato l'interesse su strumenti azionari prevalentemente di tipo bancario, il cui comparto ha registrato nel periodo in esame dell'anno una performance del +31,2% (indice FTSE Italia All Share banks) rispetto a +15,5% dell'indice generale. Tale strategia ha quindi contribuito a registrare ricavi netti pari a oltre euro 6,7 milioni che si confrontano con la minusvalenza del 2020 di euro 0,4 milioni circa.

L'area del client driven ha registrato nel 2021 ricavi netti di circa 8,9 milioni di euro, in linea con il 2020 dove si attestavano a euro 8,8 milioni.

In termini di strumenti quotati come Specialist - liquidity provider, Equita quota oltre 1.850 strumenti. Equita ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX. Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 8 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, tra cui la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions e l'attività di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di medie e grandi dimensioni nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. I principali concorrenti sono banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

Nei primi nove del 2021, la ripresa dell'economia guidata dai piani di vaccinazione anti Covid-19 ha avuto un impatto positivo sui mercati finanziari, con conseguente incremento del controvalore delle operazioni di finanza straordinaria realizzate sul mercato italiano. In particolare, nei primi nove mesi del 2021 in Italia sono state chiuse 817 operazioni di M&A (nei primi nove mesi del 2020 erano state 628) per un controvalore complessivo di circa €71 miliardi, in forte crescita rispetto ai €29 miliardi dei primi nove mesi del 2020 (+144%). La crescita registrata principalmente attribuibile al perfezionamento di operazioni di elevato controvalore nel corso del terzo trimestre, quali l'acquisizione di GranVision da parte di EssilorLuxottica e l'integrazione fra Nexi e Nets nel settore dei pagamenti. [Fonte: KPMG]

Le operazioni di Equity Capital Markets realizzate sul mercato italiano hanno registrato un incremento in termini di numerosità, passando da 23 operazioni nei primi nove mesi del 2020 a 41 operazioni nello stesso periodo del 2021. In termini di controvalore, l'incremento è stato del 47,4%, passando da €4,0 miliardi dei primi nove mesi del 2020 a €5,9 miliardi nello stesso periodo del 2021. L'incremento nel controvalore è principalmente attribuibile al maggior contributo delle operazioni di aumento di capitale e di emissione di prestiti obbligazionari convertibili, a fronte di una contrazione del controvalore delle operazioni di Accelerated Bookbuilding. [Fonte: elaborazioni Equita su dati Dealogic]

Le operazioni di Debt Capital Markets realizzate sul mercato italiano nei primi 9 mesi del 2021, con specifico riferimento all'emissione di prestiti obbligazionari High Yield e Not Rated da parte di emittenti corporate, hanno fatto registrare un significativo incremento rispetto allo stesso periodo del 2020, passando da 6 operazioni per un controvalore di €2,3 miliardi nei primi 9 mesi del 2021 a 18 operazioni per un controvalore di €8,9 miliardi nei primi 9 mesi 2021. [Fonte:Eelaborazioni Equita su dati BondRadar]

Il favorevole contesto di mercato ha avuto un riflesso positivo sull'andamento della linea di business Investment Banking che, nei primi nove mesi del 2021, ha registrato ricavi netti pari a €23,8 milioni, in crescita del 20% rispetto ai ricavi netti registrati nello stesso periodo del 2020. A tale risultato ha contribuito Equita K-Finance, inclusa nel perimetro di consolidamento da luglio 2020, che ha registrato ricavi netti pari a €2,7 milioni nei primi 9 mesi del 2021.

Equity Capital Markets

Nei primi nove mesi 2021 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Prysmian per un controvalore di € 293 milioni, Joint Bookrunner e Sponsor del collocamento di azioni Antares Vision finalizzato al listing sul segmento STAR del Mercato MTA per un controvalore di € 225 milioni, Joint Bookrunner e Nomad per l'IPO di REVO sul mercato AIM Italia per un controvalore di € 220 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca Popolare di Sondrio per un controvalore di € 75 milioni, Joint Bookrunner dell'Accelerated Bookbuilding di azioni Garofalo Health Care per un controvalore di € 43 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Unipol Gruppo per un controvalore di € 34 milioni, Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca Farma Factoring per un controvalore di € 11 milioni. EQUITA ha inoltre avuto un ruolo di primo piano in altre operazioni di Equity Capital Markets, svolgendo il ruolo di Advisor per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni ASTM di controvalore pari a € 1.900 milioni, Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Credito Valtellinese di controvalore pari a € 855 milioni, Equity Capital Markets Advisor per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Guala Closures di controvalore pari a € 300 milioni e Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto warrant SIT di controvalore pari a € 2 milioni.

Nel terzo trimestre dell'anno si segnalano le attività di Joint Global Coordinator, Joint Bookrunner e Nomad per l'IPO di ALA sul mercato AIM Italia del controvalore di € 25 milioni, il

ruolo Sole Bookrunner del Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Unipol Gruppo di controvalore pari a € 34 milioni e il ruolo di Placement Agent nell'ambito dell'aumento di capitale di Autogrill di controvalore pari a € 600 milioni. Infine si segnala l'attività di Intermediario incaricato svolta nell'ambito del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni ordinarie Crédit Agricole FriulAdria e per l'offerta pubblica di scambio avente ad oggetto azioni di risparmio Intek Group.

Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nei primi nove mesi del 2021 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Newlat Food di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 200 milioni con scadenza a sei anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana e il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Italian Wine Brands di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 130 milioni con scadenza a sei anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana. EQUITA ha svolto inoltre il ruolo di Co-Manager per l'emissione obbligazionaria senior unsecured di Webuild da € 200 milioni, che rappresenta la riapertura del prestito obbligazionario da € 550 milioni emesso dalla società a dicembre 2020.

Nel terzo trimestre 2021 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di WIIT di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 150 milioni con scadenza a cinque anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana. Il prestito obbligazionario ha iniziato ad essere negoziato sul mercato MOT di Borsa Italiana nei primi giorni di ottobre.

Mergers and Acquisitions

Di seguito si riportano le principali operazioni svolte nel periodo in esame dal team di M&A di Equita con il ruolo di consulente finanziario di:

  • Credit Agricole Italia nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Credito Valtellinese per un controvalore pari a € 855 milioni;
  • Ferrovie Nord Milano nell'acquisizione dell'82,4% di Milano Serravalle – Milano Tangenziali per un corrispettivo di € 519 milioni,
  • Sintonia nella cessione da parte di Atlantia di una partecipazione pari all'88,1% di ASPI ad un consorzio guidato da CDP sulla base di un equity value di € 9,3 miliardi,
  • FLY nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Carraro per un controvalore pari a € 54 milioni,
  • Alperia, Dolomiti Energia e Finest nella cessione del 57,9% del capitale di PVB Power Bulgaria sulla base di un enterprise value di € 48 milioni,
  • CDP Equity negli aspetti valutativi riguardanti l'ingresso di CDP Equity in Euronext,
  • la famiglia Redini nella cessione di Cedral Tassoni al gruppo Lunelli,
  • Comitato Parti Correlate di Astaldi nella scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild,
  • MagMa Holding nella cessione di una quota di maggioranza di MagMa alla multinazionale Ravago Group,
  • Finanziaria Trentina nella cessione di una partecipazione di minoranza nel gruppo Dolomiti Energia,
  • soci di Linea Group Holding nella fusione di Linea Group Holding in A2A,
  • Carige e Banca Cesare Ponti nella riorganizzazione delle attività di private banking delle stesse.

Inoltre, si aggiungono le attività connesse al ruolo di consulente finanziario di Business Integration Partners nell'acquisizione della società inglese Chaucer, consulente finanziario di Assicurazioni Generali nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Società Cattolica di Assicurazione, consulente finanziario di FLY nell'offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Carraro e consulente finanziario di Acea nell'acquisizione della società Deco.

A tali operazioni si aggiungono quelle poste in essere dalla controllata Equita K-Finance. Tra le operazioni più interessanti si menziona:

  • Advisory nell'acquisizione da parte di Lucart S.p.A. di ESP Ltd;
  • Advisory, sell side, nell'acquisizione da IGI Private Equity della OME Metallurgica Erbese, Stampinox e Hexagonal;
  • Advisor nell'acquisizione di Nara Camicie da parte di Camicissima.
  • Advisory, sell side, nell'acquisizione da parte del fondo Aksìa di una stake in VOMM.

Attività di Corporate Broking e Specialist

L'attività di Corporate Broking continua a rappresentare un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e crossfertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso dei nove mesi del 2021, il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimato sostanzialmente invariato.

Alternative Asset Management

Analizzando il contesto di mercato in cui opera l'area, secondo dati più recenti di fonte Assogestioni, il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è stato positivo nei nove mesi del 2021 (17,1 miliardi di euro) anche se ha segnato una leggera contrazione nel terzo trimestre dell'anno. Il risultato complessivo è interamente ascrivibile ai fondi di diritto estero. Gli investitori hanno acquistato sia fondi azionari (la cui raccolta netta è stata pari a 8,4 miliardi), sia fondi bilanciati (7,7 miliardi) e obbligazionari (3,0 miliardi). I fondi monetari, quelli hedge e i fondi flessibili hanno registrato una raccolta netta negativa (-0,9, -0,1 e -0,9 miliardi rispettivamente). La raccolta netta dei fondi comuni aperti è aumentata in luglio e agosto (di 6,6 e 7,9 miliardi, a fronte di 4,1 miliardi in giugno).

Per quanto attiene al settore del private debt, secondo le analisi di AIFI, il mercato ha registrato nel primo semestre 2021 un incremento della raccolta, triplicata rispetto allo stesso periodo del 2020. Stesso andamento si registra sul lato degli investimenti (+74%) segnando il semestre con i valori più alti mai registrati dall'avvio del mercato, testimoniando una crescita significativa, anche paragonata agli anni precedenti la pandemia.

Tale contesto si è riflesso nel business dell'Alternative Asset Management gestito dal Gruppo. In particolare, nei nove mesi del 2021, l'area AAM ha registrato ricavi netti per euro 5,2 milioni circa, di cui i ricavi ricorrenti ammontano a euro 4,3 milioni circa in crescita del 70% circa rispetto allo stesso periodo del 2020.

Gli AUM al 30 settembre 2021 ammontano a oltre 1 miliardo e risultano in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Portfolio Management

I primi nove mesi del 2021 sono stati decisamente positivi per i mercati azionari globali ed in particolare per le mid small cap europee (indice FTSE Italia Mid Cap +26.6%, indice DJ European Mid Small +15.2%), anche se nel mese di settembre si è assistito a qualche presa di profitto legata ai timori relativi alla crisi immobiliare in Cina ed alla direzione della politica monetaria US. Gli asset gestiti sono cresciuti passando da € 744 milioni d'inizio anno a € 776 milioni al 30 settembre 2021. I fisiologici riscatti dei fondi flessibili, che sono chiusi solo in ingresso, sono stati compensati dalla raccolta netta positiva delle gestioni patrimoniali, dall'effetto performance favorevole e dagli asset (€ 25 milioni) di una nuova linea azionaria Europa in advisory.

Il team gestisce in delega tre linee di gestioni patrimoniali a benchmark e due fondi flessibili con limite di VAR, inoltre, da inizio gennaio, fornisce consulenza per una linea azionaria europea a benchmark ed infine da metà settembre tre fondi interni dedicati sottostanti le polizze vita di un importante gruppo europeo. Questi ultimi però hanno appena iniziato la propria attività e quindi per il momento le masse non sono significative.

La performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, è risultata pari a fine settembre a +22.6% in termini assoluti e +5.20% rispetto al benchmark.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato da inizio anno una performance netta di +8.33%. Dopo l'ottimo 2020 (+6.25%) il fondo è stato molto meno dinamico delle mid small europee soprattutto per il limite di VAR, che ha impedito di avere un'esposizione azionaria superiore al 55% e richiede la presenza in portafoglio anche di big caps che tipicamente hanno VAR più contenuto, oltre che per qualche scelta di stock picking che nel periodo non ha pagato.

Il fondo Euromobiliare Equity Selected Dividend a fine settembre mostrava una performance YTD netta di +3.28%, che tiene conto dello stacco della cedola massima consentita dal prospetto pari al 3%. Solo in termini di confronto l'ETF Euro Dividend Aristocrats, che segue una strategia identica ma è fully invested, registra una performance di +10.37% (dall'inizio le performance sono rispettivamente +0.36% e +2.75%).

Infine, la linea azionaria europea oggetto di advisory ha chiuso i primi nove mesi con una performance netta di +17.4% in termini assoluti e +6.3% rispetto al benchmark.

Private Debt

Nei primi nove mesi del 2021, il team di gestione si è concentrato in modo particolare sulle attività di investimento e di fundraising del fondo Equita Private Debt Fund II ("EPD II") e sul monitoraggio degli investimenti in essere, al contempo perseguendo la strategia di valorizzazione del portafoglio esistente anche tramite investimenti di follow-on.

In particolare, l'11 agosto 2021 il team di gestione ha finalizzato un nuovo investimento per circa euro 15 milioni, in un'azienda italiana leader nel settore dell'economia circolare, focalizzata sul riciclo ed impiego della carta e della plastica. Nel corso dei nove mesi, alcune aziende del portafoglio gestito hanno continuato il loro percorso di crescita anche per linee esterne ed in alcuni casi con il supporto diretto dei fondi di private debt gestiti da Equita. Inoltre, il 21 settembre 2021 Equita ha concluso con successo il quarto closing di EPD II con l'ingresso di un primario investitore istituzionale italiano in ambito previdenziale, raggiungendo euro

milioni entro il primo trimestre 2022. Nella tabella seguente si espone la ripartizione degli investimenti

SUDDIVISIONE PORTAFOGLIO INVESTIMENTI

in essere dei fondi di private debt per settore di riferimento:

178,5 milioni di raccolta e confermando il target di euro 200

Private Equity

Nel corso dei primi 9 mesi del 2021, il team di private equity ha portato a compimento le attività di set up funzionali al lancio del fondo Equita Smart Capital – ELTIF (il "Fondo"), fondo focalizzato su investimenti di private equity in piccole e medie imprese italiane.

In data 4 giugno 2021, Equita Capital SGR ha ottenuto la comunicazione dell'insussistenza di motivi ostativi alla commercializzazione del Fondo da parte di CONSOB e pertanto ha dato avvio all'apertura del primo periodo di sottoscrizione.

Il collocamento delle quote del Fondo è gestito direttamente dalla SGR per i soli investitori di tipo professionale e indirettamente, per il tramite di Allfunds Bank, da banche collocatrici incaricate per tutte le tipologie di investitori (professionali e retail). Nello specifico, alla data della presente relazione, la SGR ha accordi di distribuzione in essere con Cordusio SIM, Banca del Piemonte e Ceresio SIM.

Il primo periodo di sottoscrizione si è chiuso in data 14 ottobre 2021 e l'avvio dell'operatività del Fondo è prevista per inizio novembre.

In parallelo, il team di investimento ha lavorato per la costruzione di una pipeline di opportunità di investimento elegibili per il Fondo

Research team

Nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio, il team di ricerca ha avviato la copertura di 8 nuove società (6 in Italia e 2 in Europa). A fine periodo, il numero complessivo di società oggetto di ricerca risultava pari a n. 153, di cui n. 117 in Italia e n. 36 in Europa.

Nei primi nove mesi dell'anno, il Research Team ha pubblicato circa 323 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile (morning notes, un prodotto quantitativo giornaliero dedicato alle operazioni di internal dealing, un prodotto quantitativo settimanale focalizzato sulle revisioni delle stime di utile per azione delle società sotto copertura, due prodotti mensili di sintesi sul mercato italiano e sui titoli europei sotto copertura).

Il team ha organizzato nel periodo 94 eventi tra società quotate e investitori istituzionali. Nonostante le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria, Equita ha agito in modo da continuare a garantire che la comunicazione tra gli investitori e le società quotate rimanesse aggiornata e fluida, organizzando conference telefoniche e video conferenze in sostituzione degli incontri di persona. Nei primi nove mesi dell'anno, sono stati inoltre organizzate da Equita n. 5 conferenze virtuali e una in presenza, dedicate in particolare a emittenti di titoli obbligazionari, a titoli infrastrutturali e industriali.

Il team di ricerca ha confermato il suo posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilata da Institutional Investor.

Conto Economico riclassificato

L'Utile Netto consolidato per i primi nove mesi del 2021 ammonta a €14,4 milioni, a fronte di €9,2 milioni dello stesso periodo del 2020. Il risultato del periodo include il contributo delle minoranze per €0,4 milioni.

Il risultato dei nove mesi ha beneficiato dell'andamento positivo dei mercati dei capitali mossi dalle evoluzioni della diffusione dei vaccini e delle iniziative macroeconomiche delle autorità centrali, oltre che del posizionamento e della visibilità del Gruppo Equita sui mercati finanziari creatosi nel tempo a partire dalla quotazione nel 2017.

In particolare, del clima positivo sui mercati finanziari ne ha beneficiato il Global markets con i portafogli di proprietà e l'area dell'Investment Banking che ha visto l'aprirsi di finestre favorevoli nelle quali inserirsi per portare a termine la cospicua pipeline costruita nei mesi precedenti.

Di converso la scarsa volatilità, che nei nove mesi si è mossa attorno al 15%, ha ridotto le opportunità da cogliere nell'area dell'intermediazione in conto terzi.

Nelle tavole di seguito riportate è esposta la contribuzione, nei nove mesi del 2021 e del 2020, ai ricavi netti consolidati delle aree di business.

CONTRIBUZIONE AI RICAVI NETTI PER AREA DI BUSINESS

30 settembre 2021

30 settembre 2020

Per un'analisi più completa dell'andamento di EQUITA, il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da rappresentare meglio il contributo offerto da ciascuna linea di business ai Ricavi Netti.

(€/000) 30/09/2021 30/09/2020 Delta%
Global Markets: 32.492 24.765 31,2%
Sales & Trading 16.853 16.398 2,8%
Client Driven & Directional
Trading
15.639 8.357 87,1%
Investment Banking 23.847 19.852 20,1%
Alternative Asset
Management
5.226 3.076 69,9%
Ricavi netti 61.565 47.693 29,1%
Costo del personale (28.902) (22.557) 28,1%
Altre spese amministrative (13.449) (12.717) 5,8%
Totale Costi (42.352) (35.274) 20,1%
Comp/revenues 47% 47% -
Cost/income ratio 69% 74% (7,0%)
Utile Lordo 19.213 12.419 54,7%
Imposte (4.850) (3.250) 49,2%
Utile netto del periodo 14.364 9.169 56,7%
Utile netto del periodo di
pertinenza di terzi
350 391 (10,4) %
Utile netto del periodo di
pertinenza della capogruppo
14.013 8.778 59,5%

La voce altre spese include spese per amministratori e sindaci e le altre voci di conto economico relative alle rettifiche su attività materiali ed immateriali.

Per quanto attiene il risultato dell'Area Global markets, nei primi nove mesi del 2021, ha inciso la ripresa dei corsi dei mercati azionari, con l'indice primario cresciuto dello 15,5% da inizio anno e l'indice Italia Star cresciuto del 33,3%.

Da qui i book direzionali hanno segnato ricavi pari a oltre euro 6,7 milioni e si contrappone con lo stesso periodo del 2020 in cui si registrava una perdita di euro 0,4 milioni. Restano attorno ai €9 milioni i ricavi generati dal Client driven&Market Making, in linea con lo stesso periodo del 2020 ma in ripresa nel terzo trimestre 2021.

La volatilità particolarmente stabile ha leggermente penalizzato il trading in conto terzi che ha registrato nei nove mesi un risultato complessivo in crescita del 3% ma grazie all'incremento del contributo dell'area Retail Hub che ha modificato il mix di prodotto beneficiandone quindi sia in termini di volumi che di ricavi.

Nel complesso il Global Market ha registrato ricavi in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2020.

L'area di Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a €23,8 milioni incrementando del 20% il risultato dello stesso periodo del 2020.

Le sub aree di Equity and Capital Markets e dell'M&A hanno contribuito maggiormente al risultato dell'area con una significativa crescita dei ricavi.

L'area di Alternative Asset Management ha segnato ricavi netti pari a 5,2 milioni di euro, in aumento del 70% rispetto allo stesso periodo del 2020. Tale incremento è stato generato dalle azioni di diversificazione dei prodotti avviate negli scorsi esercizi e che hanno dato i frutti negli ultimi mesi del 2020. In particolare, l'area con maggiore incremento in termini di ricavi netti è stata quella del private debt che ha portato a termine il terzo e quarto closing del fondo EPD II ed ha proseguiti con le attività di investimento dello stesso.

Con riferimento ai costi operativi, al 30 settembre 2021 ammontano a €42,4 milioni da confrontarsi con €35,3 milioni dello stesso periodo del 2020.

Si evidenziano spese del personale pari a circa €29 milioni in aumento del 28% rispetto al 30 settembre del 2020 influenzate prevalentemente da una maggiore componente variabile collegata all'andamento dei ricavi e da un aumento della componente fissa che incorpora il mutato perimetro di consolidamento legato all'organico di Equita K Finance (+13 risorse). Al 30 settembre 2021 l'organico era costituito complessivamente da n. 170 risorse, rispetto alle n. 161 al 30 settembre 2020, a cui si aggiungono n.14 risorse in stage.

Il comp/revenues ratio al 30 settembre 2021 è pari a circa 47% in linea con lo stesso periodo del 2020

La voce delle altre spese amministrative risulta in aumento del 6% rispetto al periodo precedente e si attesta a €13,4 milioni. Tale incremento è legato ad una ripresa dei costi di marketing, alle iniziative benefiche e all'allargamento del perimetro di consolidamento (questi ultimi pari a 0,5 milioni di euro).

Il cost/income ratio si attesta a 69% in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 74%).

Le imposte sul reddito di periodo sono pari a €4,8 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale media pari al 25% che si confronta con il 26% dei 9 mesi 2020 ma in diminuzione rispetto a dicembre 2020. La diminuzione è ascrivibile all'affrancamento dell'avviamento e all'integrale utilizzo di perdite fiscali pregresse dalla controllata Equita K Finance.

Indicatori Alternativi di Performance
30/09/2021 30/09/2020
Comp/revenues 47% 47%
Cost/income ratio 69% 74%
Tax rate (25%) (26%)
N. Dipendenti 170 161
Utile per azione (in circolazione) 0,32 0,20
DPS a valere sull'esercizio precedente 0,20 0,19

(€/000) 30/09/2021 31/12/2020 Delta %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 64.206 43.850 46%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 226.802 203.342 12%
Partecipazioni 67 67 0%
Attività materiali e immateriali 32.812 33.747 -3%
Attività fiscali 3.065 3.106 -1%
Altre attività 2.975 1.644 81%
Totale Attività 329.927 285.755 15%
Debiti 187.364 157.034 19%
Passività finanziarie di negoziazione 15.365 14.217 8%
Passività fiscali 4.369 2.178 101%
Altre passività 27.526 21.700 27%
TFR 2.237 2.270 -1%
Fondi per rischi e oneri 1.983 2.673 -26%
Patrimonio netto 91.065 85.684 6%
Totale Passività 329.927 285.755 15%

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a circa €64 milioni e sono in significativo aumento rispetto al 31 dicembre 2020 (+46%). La componente della attività detenute per la negoziazione ha registrato nei nove mesi prevalentemente un incremento delle posizioni lunghe su equity per circa €18,2 milioni. Il portafoglio di proprietà include la componente obbligazionaria, in aumento di €1,8 milioni rispetto allo scorso esercizio, e rappresenta in parte l'operatività del portafoglio di market making e specialist derivante dall'integrazione della linea Retail Hub.

Con riferimento alle attività obbligatoriamente valutate al fair value, al 30 settembre 2021 ammontano a circa 8,1 milioni di euro in linea con il 31 dicembre 2020.

Tali assets sono costituiti dall'investimento nell'obbligazione Sparta 60 effettuata nel quarto trimestre 2019 per €11,1 milioni e disinvestita per l'87% nel corso del 2020, dalle quote dei fondi di debito Equita Private Debt I (per euro 4,5 milioni) ed Equita Private Debt II (per euro 2,1 milioni), e dalle azioni della ICF Group.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono pari a €15,3 milioni in aumento di €1,1 milioni circa rispetto al 31 dicembre 2020 per l'effetto dell'incremento di posizioni in strumenti finanziari derivati.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono aumentate di €23,5 milioni circa prevalentemente per effetto di maggiori crediti verso società finanziarie per €24,6 milioni e per maggiori crediti verso clienti per €4 milioni, controbilanciati da minori saldi liquidi per €5,1 milioni circa.

La voce incorpora i crediti verso la CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia) rappresentativi dei margini versati dalla proprietà e dai default fund per complessivi €19,6 milioni. Tale voce risulta in sensibile aumento per effetto della maggiore operatività sia del Gruppo che del mercato, il cui andamento influenza i processi di garanzia della CCP (€9,4 milioni al 31 dicembre 2020), classificati nei depositi presso enti finanziari.

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (-3%).

Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre ai software capitalizzati anche l'avviamento pagato per l'acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio 2018 pari a €0,9 milioni e l'avviamento e marchio, rilevati solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM per €13,1 milioni ed Equita K Finance per €12 milioni circa.

Nessuna partita immobilizzata presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, risulta incrementatasi (per circa €1,3 milione) rispetto ad inizio anno prevalentemente per i risconti relativi ai canoni annuali pagati anticipatamente.

La voce dei Debiti risulta in aumento di circa €30,3 milioni, attestandosi a €187,3 milioni, rispetto al 31 dicembre 2020. Tale variazione è dovuta prevalentemente ad un incremento temporaneo delle partite da regolare con due controparti, il cui settlement è avvenuto nei primi giorni del mese successivo.

La voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per

leasing in accordo con il principio IFRS 16 ridottasi di circa €0,7 milioni).

La voce Altre passività ha registrato un aumento di €5,8 milioni prevalentemente per effetto dei debiti verso il personale per l'accantonamento della componente variabile e per i debiti verso l'erario controbilanciati dal pagamento dell'earn out liquidato agli azionisti venditori di Equita k Finance per €0,7 milioni nel primo semestre 2021.

La voce relativa all'Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") risulta in linea con il 31 dicembre 2020.

Il Fondo rischi e oneri incorpora la variazione in diminuzione del bonus differito liquidato nel periodo.

Al 30 settembre 2021, il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. ammontava a €11.427.911 (di cui €11.376.345 in sede di IPO e € 51.566 in sede di aumento di capitale gratuito avvenuto a febbraio 2021), per n. 50.224.200 azioni senza indicazione del valore nominale.

Le azioni proprie risultavano pari a €4.059.802.

Il dividendo determinato a valere sull'utile 2020 è stato pari ad € 9.232.879,60, liquidato a maggio 2021 per la prima tranche (50%) mentre il saldo verrà liquidato a novembre 2021.

L'Utile Netto consolidato dei nove mesi del 2021 ammonta ad €14,4 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 che registrava un risultato pari a €9,2 milioni. L'utile netto della Capogruppo al 30 settembre 2021 ammonta a €14 milioni in aumento del 60% rispetto allo stesso dato del 2020

Al 30 settembre 2021 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato intorno al 37% in aumento sia rispetto al dato di fine esercizio 2020 (27%) sia rispetto al dato dello stesso periodo del 2020 (26%).

Con riferimento ai requisiti prudenziali, ossia al Total Capital Ratio consolidato, come esplicitato nella relazione semestrale 2021 si fa presente che a partire dal 26 giugno 2021 è venuta meno per le imprese di investimento l'applicazione della Direttiva CRDIV che disciplinava i requisiti prudenziali sul capitale.

Il Gruppo, nell'ambito delle procedure di monitoraggio dei requisiti prudenziali, ha rilevato il rispetto degli stessi nel corso dei nove mesi 2021.

Occorre precisare che Banca d'Italia, a fine luglio, ha confermato, a fronte della cessata applicazione del Regolamento Delegato 680/2014, l'entrata in vigore, a partire dal 26 giugno del nuovo Regolamento Ue 2033/2019 ("IFR"). In base a tale nuovo Regolamento, il Gruppo invierà entro l'11 novembre 2021 il calcolo del requisito consolidato ed individuale della nuova Direttiva a valere sulla data di riferimento del 30 settembre 2021. Si precisa che anche al 30 settembre il requisito prudenziale IFR risulta largamente al di sopra dei requisiti minimi prudenziali.

Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione successiva – Direttiva IFR/IFD - della Relazione sulla Gestione.

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate dal 23 ottobre 2018 su Euronext STAR Milan (ex Segmento Star di Borsa Italiana). Euronext STAR Milan è il segmento dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, ed è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 30 settembre 2021 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 3,70, determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €186 milioni (€170 milioni escludendo le azioni proprie) e un Total Return rispetto al prezzo di quotazione del +56%. In termini di volumi, nei primi nove mesi del 2021 sono state scambiate in media circa 40 mila azioni al giorno, in aumento rispetto alle circa 28 mila azioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Dopo la data di chiusura del periodo non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella presente relazione al 30 settembre 2021.

La prevedibile evoluzione della gestione

Lo scenario prospettico appare caratterizzato da un contesto di pressione sui margini e da una generale incertezza sugli effetti e sulla durata dell'epidemia da Coronavirus.

Il Gruppo prosegue le sue attività sulla direttrice strategica avviata ad inizio 2021 incentrato sugli obiettivi di crescita organica ma anche di diversificazione dei prodotti.

Nello specifico, sul fronte della diversificazione di prodotto il Gruppo ha lavorato intensamente per commercializzare e gestire il suo primo fondo ELTIF.

Tutte le iniziative del Gruppo sono volte a rispondere alle esigenze della clientela esperta che, soprattutto in questa fase congiunturale, necessita di prodotti di investimento caratterizzati da un buon rendimento ma anche da elevata qualità, risposta che può essere fornita dal team di esperti di Equita.

Il Gruppo continuerà a perseguire la propria strategia basata sulla crescita organica anche attraverso l'efficienza dei processi e la qualità dei servizi.

Il Gruppo, oltre agli obiettivi economico-finanziari sopra delineati, proseguirà con il suo focus di crescita sostenibile di lungo termine, anche in ambito ESG, a favore della creazione di valore per gli stakeholder, mantenendo una propensione al rischio bassa. Le azioni che verranno intraprese sono delineate sul solco definito nel piano strategico 2020-2022, e più in seguito descritto.

Infine, si rammenta che l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel quarto trimestre 2021 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macro-economiche.

Le principali iniziative del 2021

…di Business

Equita Private debt II – quarto closing

A fine settembre il fondo Equita Private Debt Fund II, ha terminato una nuova fase di raccolta con l'ingresso di quattro nuovi investitori sottoscrivere per un totale di €47 milioni. La raccolta complessiva raggiunge così €178,5 milioni e si avvicina al target di €200 milioni annunciato dal team all'avvio del fundraising (hard cap ad €250 milioni).

Tra i nuovi investitori spiccano importanti enti previdenziali quali ENPAM ed Inarcassa che si aggiungono agli altri soggetti istituzionali già presenti, tra cui il Fondo Italiano d'Investimento, l'European Investment Fund, un primario gruppo assicurativo italiano e un importante fondo pensione nazionale.

Premio Private Debt Award 2021

Il team di private debt del Gruppo è risultato vincitore del Private Debt Award 2021, il premio nato dalla collaborazione di AIFI e Deloitte con l'obiettivo di valorizzare il ruolo dei fondi di private debt a servizio dello sviluppo e della crescita delle aziende del nostro Paese.

Equita si è classificata al primo posto nella categoria "Operazione conclusa - Leveraged Buyout/Operazioni straordinarie".

Tale premio, che si aggiunge a quello analogo ricevuto nel 2020, e avvalora la capacità del team di identificare aziende di eccellenza e Sponsor supportandoli attivamente con strumenti a sostegno della crescita.

A decretare i vincitori (18 operazioni presentate da 11 fondi di private debt e 2 fondi di distressed debt), una giuria composta da professionisti di altissimo livello appartenenti al mondo istituzionale, imprenditoriale e accademico, presieduta da Innocenzo Cipolletta.

Primo Broker Indipendente Italiano 2021

Equita si conferma anche nel 2021 ai vertici delle classifiche di Institutional Investor, la prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario, con le sue attività di ricerca, sales e corporate access.

Il team di Ricerca di Equita, guidato da Luigi de Bellis e Domenico Ghilotti, si è posizionato al primo posto nella categoria "Italy Research: Small and Mid-Cap Stocks", confermandosi il punto di riferimento per gli investitori italiani e internazionali sulle aziende a piccola e media capitalizzazione. Il team si è inoltre

classificato al secondo posto nella categoria generale "Overall Italy Research" e primo tra i broker indipendenti italiani. Il 93% dei voti ricevuti da Equita (94 su 101) ha riguardato la fascia alta di valutazione (punteggio di 4 o 5 su un massimo di 5) mentre il 75% (76 su 101) si è concentrato nella fascia di eccellenza (punteggio di 5 su 5).

Il team di Sales & Trading di Equita, guidati da Fabio Arcari – responsabile Sales& Trading – e Vincenzo Abbagnano e Cristiano Rho – co-responsabili Global Markets – si è invece distinto posizionandosi al secondo posto nella classifica generale "Overall Italy: All-Europe Generalist Sales Team" e primo tra i broker indipendenti italiani.

Al successo dei Sales si aggiunge quello delle attività di corporate access dove Equita si è posizionata al secondo posto nella classifica "Overall Italy: Corporate & Expert Meetings" e prima tra i broker indipendenti italiani, grazie agli incontri, conferenze settoriali e videoconferenze organizzate da Equita per favorire il dialogo tra investitori istituzionali e società quotate.

Complessivamente, Equita si è posizionata al secondo posto nella classifica generale riassuntiva "Overall Broker – Italy (Weighted by commissions)", prima per numero di voti. Anche in questo caso, infatti, più del 90% delle preferenze degli investitori (288 su 318) ha riguardato la fascia alta di valutazione (punteggio di 4 o 5 su un massimo di 5) mentre il 74% (234 su 318) si è concentrata nella fascia di eccellenza (punteggio di 5 su 5).

Con questo brillante risultato, ottenuto grazie alla continua collaborazione tra team di ricerca e sala operativa – aree che negli anni hanno investito in misura importante sulle risorse e sul servizio al cliente e che oggi contano più di 50 professionisti in totale – la società conferma l'importanza delle attività di ricerca; queste continuano infatti ad essere centrali per le diverse aree di business del Gruppo e fattore distintivo sul mercato italiano rispetto alle altre investment bank internazionali, oltre ad aver contribuito a portare all'attenzione della comunità finanziaria internazionale le opportunità di investimento offerte dall'attuale momento storico del Paese.

IIX edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Equita e Università Bocconi hanno celebrato l'ottavo anniversario della loro partnership con l'evento annuale volto a promuovere i mercati dei capitali, stimolando così il dibattito sugli elementi strutturali, i fattori di sviluppo e le possibili soluzioni da adottare. Negli anni la partnership ha promosso una serie di iniziative e formulato raccomandazioni di policy che hanno così contribuito a migliorare i mercati dei capitali e la regolamentazione.

Il nuovo paper, realizzato dal Centro di Ricerca BAFFI Carefin dell'Università Bocconi in collaborazione con Equita, è stato presentato da Stefano Caselli, Prorettore per gli affari internazionali e Algebris Chair in Long-term Investment and Absolute Return, e Stefano Gatti, Antin IP Associate Professor of Infrastructure Finance, durante il webinar "Shareholders' ownership characteristics of Italian listed companies: do they really matter for performance?".

Tra gli obiettivi della ricerca quello di analizzare se la struttura proprietaria delle imprese italiane quotate sia rilevante ai fini della performance aziendale e, più in dettaglio, se e quali indicatori di performance siano associati alle caratteristiche degli azionisti che detengono più del 2% di diritti di voto.

La ricerca ha identificato sette classi di azionisti (Associazione/Fondazione, Family Office, Istituzione Finanziaria, Stato, Gruppo Industriale, Persona Fisica e Trust). Cinque gli indicatori presi in considerazione per valutare la performance: due di mercato (il prezzo e il beta dell'azione) e tre di crescita (il Return on Equity - ROE, il Return on Net Assets - RONA e la variazione annuale del numero di dipendenti).

La prima parte dell'analisi ha evidenziato che il ruolo dell'imprenditore è cruciale: la percentuale di voto detenuta dalla categoria "Persona Fisica" è positivamente associata al prezzo, al ROE, al RONA e alla variazione dell'organico.

La seconda parte dell'analisi, focalizzata sul capire se un investitore "chiave" ("fulcrum shareholder") – laddove presente – influenzi la performance, ha confermano l'importanza dell'azionista "Persona Fisica", nuovamente e positivamente associato a prezzo, ROE, RONA e variazione dei dipendenti. Dai dati raccolti si evince che l'assetto proprietario delle imprese

italiane è caratterizzato da un alto grado di concentrazione proprietaria e dall'esistenza di azionisti di controllo – o, comunque, da una presenza pervasiva di azionisti con sostanziale potere di voto – e in entrambe le analisi la presenza di un azionista di controllo presenta una associazione positiva con il prezzo e negativa con il beta, indice di una minore rischiosità.

L'analisi mostra che un azionariato concentrato non è necessariamente negativo ai fini della performance. La presenza di un imprenditore o di una famiglia proprietaria ha un effetto positivo sui risultati aziendali, coerentemente con quanto affermato da studi precedenti che dimostrano come un azionariato stabile nel tempo sia fondamentale per ridurre i costi

di agenzia e per garantire al management il supporto necessario per il perseguimento di strategie di lungo periodo.

Per maggiori dettagli circa il contenuto dello studio si rimanda al sito del gruppo Equita.

Inoltre, durante l'evento è stato inoltre presentato il quinto Osservatorio sui mercati dei capitali in Italia, documento a cura di Equita, che analizza le emissioni più significative nonché gli intermediari e gli investitori più attivi e che da quest'anno include una sezione interamente dedicata all'analisi delle performance e delle emissioni ESG sui mercati.

In chiusura è stato infine consegnato il Premio per le migliori strategie di utilizzo del mercato dei capitali conferito da Equita – con il patrocinio di Università Bocconi e di Borsa Italiana – per premiare l'originalità e l'efficacia delle operazioni effettuate sui mercati dei capitali e realizzate come leva per il rilancio e lo sviluppo dell'impresa.

…di governance

Direttiva IFR/IFD

A partire dal 26 giugno 2021 le aziende autorizzate e regolamentata dalla direttiva MIFID sono tenute all'applicazione del nuovo framework prudenziale. Nello specifico è stato introdotto Regolamento Europeo n. 2033/2019 del 27.11.2019 (c.d. Investment Firm Regulation – «IFR») e la direttiva sulle imprese di investimento (Direttiva (UE) 2019/2034 - "IFD") che ha sostituito per le "investment firm" il reporting normativo ai sensi delle norme CRR II / CRD IV che si applicheranno solamente ai Gruppi Bancari e che sostituiscono l'attuale pacchetto CRR / CRD III.

Gli aspetti più innovativi del nuovo quadro normativo riguardano:

  • la categorizzazione delle imprese d'investimento (di cui all'art. 12 IFR), ripartite in classi in funzione della complessità operativa e dimensionale;
  • le regole prudenziali, la cui applicazione cambia a seconda della predetta classificazione, e riguarderanno (articolo 52 dell'IFR):
    • o Livello e composizione dei fondi propri
    • o Requisiti patrimoniali in funzione dei fattori k applicabili: Risk to Client; Risk to Market; Risk to firm;
  • Rischio di concentrazione;
  • Requisiti di liquidità (solo categoria 2).

Dalle analisi svolte, il Gruppo Equita rientra nella categoria 2 che accoglie imprese di investimento che svolgono uno o più dei servizi previsti dalla MIFiD 2, che sono autorizzate alla detenzione del denaro e degli strumenti finanziari della clientela e che superino almeno una delle soglie previste per AUM - Asset Under Management, Ordini dei clienti trattati («COH» - Client orders handled), Ricavi lordi annuali, attività in bilancio e fuori bilancio e attività di negoziazione in c/proprio e/o di collocamento con garanzia.

I nuovi requisiti sui Fondi propri delle Imprese di investimento di categoria 2 sono determinati nel seguente modo:

-

Dove il denominatore rappresenta il maggiore tra:

  • Requisito sulle spese fisse generali (fondi propri per almeno ¼ delle spese fisse generali registrate l'anno precedente - Articolo 13 IFR)
  • Requisito patrimoniale minimo permanente (rimando alla direttiva 2034/2019 che prevede €0,75 milioni contro €1 milione - Articolo 14 IFR)
  • Somma dei K factors (Articolo 15 e seguenti IFR)

In attesa dell'adozione dei nuovi regolamenti delegati (RTSregulatory technical standard) da parte della Commissione Europea, il gruppo Equita ha avviato tavoli di lavoro con Assosim e con Banca d'Italia, analisi di benchmark in termini di tecnologia e di reporting applicabili ed ha iniziato a declinare l'impianto del nuovo processo di reporting.

Attualmente sono in corso le attività di implementazione del nuovo sistema.

Come descritto nella precedente sezione, occorre precisare che Banca d'Italia, con comunicazione del 30 luglio – n protocollo 1139561/21, ha confermato, a fronte della cessata applicazione del Regolamento Delegato 680/2014, l'entrata in vigore, a partire dal 26 giugno del nuovo Regolamento Ue 2033/2019 ("IFR"). In base a tale comunicazione, il Gruppo ha inviato a settembre 2021 la valutazione degli impatti della nuova Direttiva a valere sulla data di riferimento del 30 giugno 2021.

Piano di welfare 2021

Equita promuove lo sviluppo delle competenze e il benessere delle proprie risorse ed il piano di welfare aziendale va in questa direzione. L'obiettivo è incentivare e fidelizzare ulteriormente sia le risorse senior che quelle junior, offrendo un'interessante combinazione di benefici monetari e non, un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo, e una attenzione particolare al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.

Il Gruppo ha deciso di confermare anche per il 2021 le iniziative a beneficio di tutti i dipendenti già intraprese in passato e sintetizzabili nelle seguenti macroaree: welfare, caring ed education.

Di seguito le principali novità:

  • Quota dell'ammontare dei costi del personale (che negli ultimi due anni ha visto investire annualmente più di €1 milione a supporto dei professionisti Equita) che il Gruppo destina – in base alle esigenze manifestate dai dipendenti – all'erogazione di servizi e valori non monetari, in numerosi casi rivolti anche ai componenti della famiglia del dipendente (tra cui l'assistenza sanitaria, la formazione e il rimborso di spese scolastiche, le attività ricreative e sportive e per il tempo libero);
  • Offerta di check-up diagnostici completi gratuiti per ogni dipendente, con l'obiettivo di incoraggiare la prevenzione sanitaria;
  • Contributo aggiuntivo a carico dell'azienda, nel caso in cui il dipendente abbia aderito a un fondo previdenziale integrativo;
  • Organizzazione di incontri formativi anche 1-to-1 con consulenti previdenziali per aiutare le proprie risorse, sia junior che senior, a definire i propri obiettivi di risparmio e trovare le migliori soluzioni previdenziali in vista dei propri obiettivi di lungo periodo e nell'ambito dell'offerta di educazione finanziaria;
  • Ampie coperture assicurative che prevedono assistenza sanitaria e coperture delle spese mediche sostenute dal dipendente e dal nucleo familiare nonché polizze infortuni professionali ed extraprofessionali, indennizzi in casi di invalidità a favore del dipendente e dei familiari in caso di morte.

Il Gruppo è da sempre attivo anche con iniziative volte a favorire il benessere di tutti i dipendenti al fine di promuovere un ambiente di lavoro piacevole e, quindi, più produttivo. Anche nel 2021 Equita continuerà, come fatto per tutto il 2020, a offrire ai propri professionisti tutto il sostegno necessario per far fronte all'emergenza sanitaria e prevenire i contagi da Covid-19. Il Gruppo si è, infatti, attivato sin dall'inizio della pandemia per garantire l'operatività da remoto e mettere a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari la possibilità di effettuare test sierologici e tamponi rapidi.

Le iniziative dedicate all'Education, ovvero alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze sono continue e diversificate in base alle esigenze specifiche delle singole risorse. Nel corso dell'ultimo triennio Equita ha erogato più di 1.000 ore di formazione per lo sviluppo di soft skills e percorsi di carriera. Il piano di formazione prevede:

  • Corsi di formazione generica tenuti sia dalle risorse più senior di Equita che da professionisti e consulenti esterni, che permettono a tutti i dipendenti del Gruppo di approfondire diverse aree tematiche di interesse generico, dall'area legale e fiscale a quella di contabilità, dal fintech ai mercati finanziari e studi di settore, fino ai temi della sostenibilità;
  • Corsi di formazione specialistica per singole aree di business, con il fine di sviluppare competenze verticali utili a offrire un servizio sempre migliore ai propri clienti;
  • Corsi di formazione per lo sviluppo di competenze e metodologie di lavoro, in particolare delle soft skills.

A tale formazione si aggiungono i programmi di rotazione all'interno dei vari dipartimenti del Gruppo per tutti i professionisti, con l'obiettivo di rendere quanto più circolari le competenze.

Nel 2020, Equita ha nominato l'advisory board che supporta e consiglia il Gruppo Equita nelle sue decisioni strategiche. L'advisory board, composto da esperti indipendenti, è rappresentato da figure di grande rilievo come Paolo Basilico, Stefano Mainetti, Roberta Neri, Thierry Porté, Paul Schapira e Fabrizio Viola, e ha un ruolo consultivo affiancando il Consiglio di Amministrazione e il management di Equita nell'analisi di nuove opportunità di crescita e diversificazione del business.

Le competenze sviluppate negli anni e i ruoli ricoperti da ciascun esperto indipendente, daranno un valido contributo strategico, facilitando e accelerando così il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano strategico 2020-2022 del Gruppo Equita.

… di Sustainability

Fare impresa in modo sostenibile puntando sempre all'eccellenza è uno dei principali valori che guida il Gruppo Equita nel perseguimento dei propri obiettivi di crescita.

Il Gruppo promuove uno sviluppo sostenibile che cerchi di capire quali siano le reali esigenze dei nostri stakeholder, dai dipendenti, ai clienti, alla comunità locale e finanziaria sino all'ambiente e alle nuove generazioni, per coniugare le loro aspettative con i nostri obiettivi aziendali.

In linea con questo impegno, da alcuni anni il Gruppo ha intrapreso un percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nel suo modello organizzativo e nelle sue decisioni di business.

Il Gruppo si è dotato infatti di una Strategia CSR strettamente correlata ai suoi valori che trova riflesso nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità 2020-22 e che si fonda su cinque macro-obiettivi:

Promozione del benessere dei dipendenti

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità

Riduzione degli impatti ambientali

Miglioramento della salute e della sicurezza.

Per maggiori dettagli rimanda all'apposita sezione del sito www.equita.eu

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso del periodo non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Processo di semplificazione normativa - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

Equita Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt‐out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1‐bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso dei primi nove mesi del 2021 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale tra:

  • Equita Group S.p.A.;
  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita Partecipazioni S.r.l.;
  • Equita Capital SGR S.p.A;
  • Equita Investimenti S.p.A.;
  • Equita K Finance S.r.l..

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale. per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della nota illustrativa.

Sedi Secondarie EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A.,

DICHIARANO

in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 154 bis del "Testo Unico della Finanza", che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Novestrale Consolidata 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili del Gruppo Equita.

Milano, 11 novembre 2021

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione Andrea Vismara dei documenti contabilisocietari Stefania Milanesi

Stato Patrimoniale consolidato

(Unità di Euro)
Voci dell'Attivo 30/09/2021 31/12/2020
10 Cassa e disponibilità liquide 535 464
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 64.205.296 43.849.094
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 56.040.506 35.269.620
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 8.164.789 8.579.474
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 226.802.042 203.341.806
a) crediti verso banche 168.454.453 173.573.118
b) crediti verso società finanziarie 44.208.177 19.563.356
c) crediti verso clientela 14.139.411 10.205.331
70 Partecipazioni 67.267 67.267
80 Attività materiali 5.518.399 6.223.374
90 Attività immateriali 27.293.527 27.523.570
di cui:
- avviamento 24.152.987 24.152.987
100 Attività fiscali 3.065.017 3.105.994
a) correnti 2.255.980 2.092.866
b) anticipate 809.036 1.013.128
120 Altre attività 2.975.043 1.643.880
Totale Attivo 329.927.125 285.755.448

Stato Patrimoniale Consolidato

(Unità di Euro)
Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 30/09/2021 31/12/2020
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 187.363.897 157.033.579
a) Debiti 187.363.897 157.033.579
20 Passività finanziarie di negoziazione 15.364.928 14.217.087
40 Derivati di copertura 23.677
60 Passività fiscali 4.368.816 2.178.034
a) correnti 3.599.832 1.417.632
b) differite 768.984 760.403
80 Altre passività 27.520.231 21.700.338
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.237.374 2.269.815
100 Fondi per rischi e oneri 1.982.585 2.672.933
c) altri fondi rischi ed oneri 1.982.585 2.672.933
110 Capitale 11.427.911 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.059.802) (4.059.802)
140 Sovrapprezzi di emissione 18.737.040 18.198.319
150 Riserve 50.578.661 47.217.515
160 Riserve da valutazione (57.753) (30.315)
170 Utile (perdite) dell'esercizio 14.363.511 12.896.353
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 76.049 85.248
Totale Passivo e Patrimonio Netto 329.927.125 285.755.448

Conto economico consolidato

(Unità di Euro)
Voci del Conto Economico 30/09/2021 30/09/2020
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 12.964.097 6.570.100
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 554.477 (220.575)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 554.477 (220.575)
50 Commissioni attive 49.911.154 43.935.662
60 Commissioni passive (5.076.981) (5.018.874)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 677.555 1.406.824
80 Interessi passivi e oneri assimilati (1.937.161) (1.511.205)
90 Dividendi e proventi simili 4.385.194 2.520.905
110 Margine di Intermediazione 61.478.335 47.682.837
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (6.050) (98.524)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (6.050) (98.524)
130 Risultato netto della gestione finanziaria 61.472.285 47.584.313
140 Spese amministrative: (40.885.556) (33.636.105)
a) spese per il personale (30.017.241) (23.566.480)
b) altre spese amministrative (10.868.316) (10.069.626)
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (955.795) (972.079)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (276.881) (272.401)
180 Altri proventi e oneri di gestione (140.728) (284.786)
190 Costi operativi (42.258.961) (35.165.372)
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 19.213.324 12.418.941
250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (4.849.813) (3.249.612)
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 14.363.511 9.169.329
280 Utile (perdite) del periodo 14.363.511 9.169.329
290 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 352.577 391.479
300 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 14.010.933 8.777.850

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