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Equita Group Interim / Quarterly Report 2020

May 19, 2020

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Interim / Quarterly Report

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EQUITA GROUP

Resoconto intermedio di gestione 31 marzo 2020

EQUITA GROUP - RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2020 2

"Equita è l'Investment Bank indipendente italiana che da più di 45 anni supporta investitori istituzionali nelle decisioni di investimento e affianca imprese e istituzioni finanziarie con soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita"

Corporate Governance (*)

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Thierry Porté Vice Presidente (indipendente)
Stefano Lustig Consigliere (esecutivo)
Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Andrea Polizzi Sindaco supplente
Filippo Annunziata Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale: Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA: 09204170964
Numero identificativo: 20070.9
Capitale Sociale (i.v.): €11.376.344,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione: MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società: BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono: +39 (02) 6204.1
Indirizzo email: [email protected]
Pagina Web aziendale: www.equita.eu

(*) 6 maggio 2020

Highlights Finanziari

(€/000) Q1 2020 Q1 2019 Delta %
Global Markets 9.108 9.138 (0%)
Investment
Banking
3.951 2.051 93%
Alternative Asset
Management
(143) 1.422 (110%)
Ricavi Netti 12.916 12.611 2%
Costo del
personale
(5.896) (5.760) 2%
Altre spese
amministrative
(4.313) (4.010) 8%
Totale Costi (10.210) (9.770) 4%
Utile Lordo 2.707 2.841 (5%)
Imposte (820) (827) (1%)
Utile Netto del
periodo
1.888 2.014 (6%)
Utile Netto
Adjusted
2.881 1.866 54%

(€/000) Q1 2020 Q1 2019 Delta Q1 % Q4 2019 Delta Q1 '20 vs
Q4 '19%
Global Markets 9.108 9.138 (0%) 6.977 31%
Investment Banking 3.951 2.051 93% 7.839 (50%)
Alternative Asset
Management
(143) 1.422 (110%) 5.500 (103%)
Ricavi Netti 12.916 12.611 2% 20.315 (36%)
Costo del personale (5.896) (5.760) 2% (9.760) (40%)
Altre spese
amministrative
(4.313) (4.010) 8% (5.031) (14%)
Totale Costi (10.210) (9.770) 4% (14.791) (31%)
Utile Lordo 2.707 2.841 (5%) 5.524 (51%)
Imposte (820) (827) (1%) (1.669) (51%)
Utile Netto del periodo 1.888 2.014 (6%) 3.855 (51%)
Utile Netto Adjusted 2.881 1.866 54% 3.690 (22%)

Ricavi netti" = voce CE110 Margine di intermediazione + CE200 Utile (perdite) delle partecipazioni.

"Costo del personale"=voce CE140a) Spese del personale - "Amministratori e sindaci".

"Altre spese amministrative" = voce ce120 "Rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito" + CE140a) altre spese amministrative + "Amministratori e sindaci" + CE160 Rettifiche di valore nette su attività materiali + CE170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali + CE180 Altri proventi e oneri di gestione.

"Imposte"=voceCE250 imposte sul reddito del periodo.

"Utile netto del periodo"=voce280 Utile (perdita) del periodo.

Highlights Finanziari

COST/INCOME RATIO (%) EVOLUZIONE DEI COSTI (€mln)

EVOLUZIONE TCR (%) RETURN ON TANGIBLE EQUITY - ROTE (%)

Scenario Macroeconomico

Nei primi mesi del 2020 gli effetti della pandemia di Covid-19 si sono riflessi sull'attività produttiva e sulla domanda aggregata di tutte le economie. Il Covid-19 ha colpito inizialmente la Cina e si è poi diffusa su scala globale, interessando in misura più severa l'Italia nella seconda metà di febbraio. Il 12 marzo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato lo stato di pandemia. A fronte di questi drammatici eventi, nel mese di marzo l'attività economica, ha subìto una caduta senza precedenti nella storia del periodo postbellico. I mercati azionari hanno causato una fortissima flessione a causa dello shock globale legato alla diffusione del Coronavirus e la volatilità è significativamente aumentata. I timori di un forte rallentamento della crescita italiana con conseguente aumento del debito pubblico hanno portato ad un allargamento dello spread BTP-Bund. Le banche centrali e i governi hanno annunciato misure espansive: l'amministrazione Trump ha ottenuto in tempi rapidissimi l'approvazione per una manovra da \$2trn, pari al 7.5% del PIL, mentre la FED ha prima approvato un programma di acquisti di bond del valore di \$700bn, e poi un ulteriore pacchetto di misure per \$2.3trn a sostegno delle imprese.

L'impatto della pandemia di Covid-19 sulla crescita mondiale, di quantificazione estremamente complessa, sarà verosimilmente molto rilevante. Le previsioni delle istituzioni internazionali sono state ripetutamente e nettamente riviste al ribasso. Quelle diffuse in aprile dal Fondo monetario internazionale (FMI) prefigurano una caduta del PIL mondiale del 3% nell'anno in corso. La contrazione sarebbe più pronunciata nei paesi avanzati, dove le misure di contenimento dell'epidemia sono finora state mediamente più ampie e stringenti. I rischi restano orientati al ribasso. In considerazione della caduta della produzione e dei consumi già registrata e del peggioramento delle prospettive, il PIL 2020 in Italia è atteso in contrazione dell'8% (nota DEF di aprile), scontando una caduta del PIL di oltre il 15% nel primo semestre ed un successivo rimbalzo nella seconda metà dell'anno.

Analisi di mercato e tendenze di business

Il primo trimestre del 2020, il mercato borsistico è stato caratterizzato da un inizio costantemente in crescita con una volatilità in linea con i valori di fine 2019. A partire dal mese marzo, con la diffusione del Coronavirus, si sono acuite le condizioni dei mercati, in particolare è aumentata la volatilità ed in particolare sull'indice MIB ha chiuso attestandosi a 90,6% (a fine 2019 era a quota 14,8%). Si fa presente che nel primo trimestre i volumi negoziati sull'MTA rispetto al trimestre precedente e al primo trimestre 2019 sono stati rispettivamente superiori del 33,3% e del 47%.

I corsi azionari sul MIB ha segnato un brusco rallentamento sino a chiudere con -27,5% rispetto a fine 2019.

Nel mese di aprile la volatilità ha iniziato a rallentare e i corsi azionari ad oscillare lievemente, caratterizzandosi per un numero limitato di scambi.

Il mercato primario ha visto una forte contrazione nel primo trimestre. In particolare, è stata realizzata una sola IPO sull'MTA.

Nonostante le pipeline robuste che si erano via via create nei mesi precedenti, le condizioni di mercato caratterizzare da prezzi in riduzione e alta volatilità, hanno tenuto lontani sia gli emittenti che gli investitori.

In controtendenza, come decritto in seguito, il mercato della finanza straordinaria dell'M&A che ha registrato un maggior numero di operazioni rispetto al primo trimestre 2019 con un controvalore significativamente superiore.

Performance finanziaria del Gruppo

Il conto economico per il periodo chiuso al 31 marzo 2020 ha registrato un utile netto consolidato pari a €1,9 milioni da confrontarsi con il dato del 2019 pari ad €2.014 mila. Come meglio dettagliato nel seguito della relazione, nel primo trimestre 2020, il Gruppo ha registrato gli effetti derivanti dalla valutazione al presumibile valore di realizzo dell'investimento al 31 marzo nel fondo BETR, al netto del quale l'utile netto consolidato adjusted è pari a € 2,8 milioni, in significativo aumento rispetto allo stesso periodo adjusted del 2019 (pari ad € 1.9 milioni).

I ricavi netti dei primi tre mesi sono stati pari a €12,9 milioni, con ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo del 2019 del 2%. Confrontando i ricavi netti adjusted per il citato effetto sul fondo BETR, si registra un incremento del trimestre su trimestre del 16%.

EVOLUZIONE DEI RICAVI NETTI PER TRIMESTRE

Global Markets

Nel primo trimestre 2020, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading, incluse nell'area Global Markets, ammontano a €9,1 milioni in linea con quanto registrato nello stesso periodo del 2019. Con particolare riferimento alla negoziazione in conto terzi, ha registrato una crescita del 25% rispetto al 31 marzo 2019. Tale andamento è stato la conseguenza dell'incremento della volatilità che ha accentuato il turnover dei portafogli della clientela, sia sul fronte istituzionale (+16%) sia su quello retail (+58%).

Sales and Trading

Le condizioni del mercato finanziario italiano hanno mostrato nei primi due mesi dell'anno un buon andamento che è stato successivamente frenato per effetto dell'emergenza covid-19.

Gli effetti della pandemia hanno avuto riflesso sull'attività produttiva e sulla domanda aggregata di tutte le economie; facendo presagire nell'anno la forte riduzione del commercio internazionale. Il peggioramento delle prospettive di crescita si è tradotto in una decisa caduta degli indici di borsa e in un brusco innalzamento della volatilità e dell'avversione al rischio. In tutti i principali paesi le autorità monetarie e fiscali hanno posto in essere forti misure espansive a sostegno dei redditi di famiglie e imprese, del credito all'economia e della liquidità sui mercati.

Le tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani hanno visto un allargamento del differenziale di rendimento rispetto a titoli tedeschi, in una situazione di forte aumento dell'avversione al rischio e deterioramento della liquidità dei mercati; le tensioni si sono attenuate a seguito delle decisioni del Consiglio direttivo della BCE confermando gli interventi di acquisto massiccio di Titoli di Stato italiani.

Con riferimento ai corsi azionari, tra la terza decade di febbraio – quando si è manifestata l'epidemia nel Nord del Paese – e il 18 marzo, in Italia l'indice generale di borsa ha perso circa il 40 per cento del proprio valore.

La correzione dei corsi azionari ha coinvolto con perdite di pari entità gli indici tedesco e francese, nonché quello complessivo dell'area dell'euro. La volatilità implicita degli indici di borsa ha superato i massimi raggiunti durante la crisi finanziaria del 2008- 09. A partire dalla fine di marzo i corsi azionari sono parzialmente risaliti e la volatilità si è ridotta.

Si è registrato un rapido aumento dei rendimenti delle obbligazioni e dei premi sui CDS relativi alle banche. Tale andamento è stato calmierato dalle azioni delle Banche centrali che hanno agito per contenere il costo della raccolta e favorire l'espansione della liquidità degli intermediari.

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei primi tre mesi del 2020, EQUITA ha registrato una quota mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato MTA in conto terzi pari a 8,2% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano (comparato all' 8,8% dello stesso periodo del 2019): confermando il posizionamento registrato a dicembre 2020 (6° posto).

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate, Equita ha registrato una quota di mercato del 6.3% rispetto a 5,8% dello stesso periodo del 2019.

Client Driven and Trading Direzionale

Nei primi tre mesi del 2020 la redditività dei books di proprietà si è incentrata sui portafogli di tipo "client driven e market maker obbligazionario" mentre il portafoglio direzionale, in un contesto di elevata imprevedibilità ha difeso i risultati raggiunti sino a febbraio registrando una lieve minusvalenza nel mese di marzo

Il mercato azionario nel primo trimestre 2020 ha subito una sostanziale contrazione dovuta alla diffusione del Coviv-19 in Italia (solo nel mese di Marzo ha fatto registrare un -22%).

I Ricavi dei book di proprietà si sono concentrati nella parte Client Driven (ETF, Far East e Intermediazione Bond) & Market Making Obbligazionario con €3,6 milioni mentre la parte direzionaleha perso €1,3milioni.

Il mondo Risk Arbitrage, in questo momento, presenta attività ridotta per via dello "Short Ban" effettuato sia da Consob, per il mercato italiano, che da altri regolatori europei (il tutto per evitare/ridurre vendite in eccesso).

L'attività direzionale a inizio anno era stata impostata con una scelta di azioni (stocks picking) conservativa protetta da opzioni e futures su indice che ha permesso di contenere le perdite sui books, perdite dovute anche ad una chiusura precoce delle posizioni ribassiste (un movimento così violento non era atteso) rispetto a quelle lunghe dei titoli scelti.

A metà marzo le posizioni direzionali sono state ridotte in attesa di un miglioramento delle condizioni del mercato.

La volatilità è arrivata a toccare area 90% nella settimana di picco del Virus a marzo, massimo livello che solo in due altri casi nel recente passato il mercato ha toccato, sia durante l'attacco alle torri gemelle nel 2001 che durante la crisi dei mutui Subprime (Crack Lehman Brothers) nel 2008. Questo incremento ha permesso al book di volatilità di aumentare la marginalità e di conseguenza di generare ricavi ben sopra alle attese grazie a flussi di opzioni di clienti.

Investment Banking

Il Gruppo offre una gamma completa di prodotti e servizi di Investment Banking, quali quelli di Equity Capital Markets, Debt Capital Markets, Debt Advisory & Restructuring e la consulenza nell'ambito di operazioni di Mergers & Acquisitions nonché servizi di Corporate Broking, principalmente rivolti a società quotate di media capitalizzazione in Italia nonché a società private domestiche e a società operanti nell'area financial institutions. Nell'ambito delle sue attività, i principali concorrenti sono rappresentati dalle banche d'affari italiane o estere, le c.d. boutique di M&A, le divisioni di Investment Banking di gruppi bancari italiani ed esteri nonché i dipartimenti di corporate finance delle società di consulenza e di revisione.

La linea di business Investment Banking nel primo trimestre 2020 ha registrato ricavi netti pari a € 4 milioni, quasi raddoppiati rispetto al medesimo periodo dell'esercizio 2019 (pari a € 2,1 milioni).

L'emergenza Coronavirus non ha ancora avuto significativi impatti sul numero e controvalore di operazioni di finanza straordinaria realizzate sul mercato italiano nel primo trimestre del 2020. Infatti, nel primo trimestre 2020 sul mercato italiano sono state realizzate 231 operazioni di M&A rispetto alle 213 operazioni del primo trimestre 2019 con controvalore significativamente superiore, passato da circa € 6,6 miliardi del primo trimestre 2019 a circa € 9,2 miliardi del primo trimestre 2020 grazie al positivo contributo di una operazione che da sola rappresenta più della metà del controvalore complessivo (fonte: KMPG S.p.A.). Le operazioni di Equity Capital Markets, pur restando di controvalore contenuto, hanno registrato un incremento passando da circa € 0,6 miliardi del primo trimestre 2019 a circa € 0,9 miliardi del primo trimestre 2020 ma in contrazione in termini di numero di operazioni scese da 9 a 7 operazioni (fonte: Dealogic). Le operazioni di Debt Capital Markets per emittenti corporate realizzate sul mercato italiano hanno registrato un rallentamento sia in termini di controvalore che di numero di operazioni: il controvalore delle operazioni è sceso da circa € 4,7 miliardi del primo trimestre 2019 a circa € 3,2 miliardi del primo trimestre 2020 e il numero di operazioni è sceso da 7 del primo trimestre 2019 operazioni a 6 del primo trimestre 2020 (fonte: Bondradar).

Nel primo trimestre 2020, Equita ha assistito diverse società in operazioni di finanza straordinaria svolgendo, tra l'altro, il ruolo di:

  • consulente finanziario di Apollo Global Management nell'acquisizione di Gamenet Group;
  • consulente finanziario di Platinum Equity nell'acquisizione di Farnese Vini;
  • consulente finanziario di Gruppo Caffo 1915 nell'acquisizione del marchio PetrusBoonekamp;
  • consulente finanziario di Amissima Assicurazioni e Amissima Vita nella ricerca di un partner industriale;
  • consulente finanziario dei Consiglieri Indipendenti di INWIT nell'integrazione con Vodafone Towers;
  • Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di scambio volontaria parziale avente ad oggetto obbligazioni Intek Group 2015- 2020.

L'attività di Corporate Broking rappresenta sempre un'area strategica in termini di cross-selling e cross-fertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking. Nel corso del primo trimestre 2020 il numero di mandati di Corporate Broker e di Specialist è rimasto sostanzialmente stabile.

Alternative Asset Management

L'area dell'Alternative Asset Management, nel primo trimestre 2020 ha proseguito le attività di sviluppo sia per l'area di private debt, con l'attività di marketing per il secondo fondo d'investimento, sia per l'area private capital, con la strutturazione e avvio del fondo ELTIF.

L'area, nel primo trimestre 2020, ha registrato una perdita di 0,2 milioni per effetto dell'impatto derivante dalla valutazione al fair value, non ricorrente, del fondo Blueglen per €1,5 milioni. Mentre i ricavi ricorrenti dell'area hanno registrato un saldo di €1,3 milioni, in crescita del 14% rispetto al primo trimestre 2019 grazie al contribuito delle gestioni in delega.

Con riferimenti agli AUM in gestione al 31 marzo 2020,

Gli AUM al 31 marzo risultano in significativo calo rispetto ad inizio anno a causa dell'effetto combinato negativo di performance di mercato e outflows (stimiamo € -90 mn di cui € -50 mn nel mese di marzo).

Portfolio Management

Gli asset gestiti scendono da € 881 milioni a fine 2019 a € 722 milioni. Questa forte contrazione (-18% circa) è l'effetto combinato del calo significativo delle quotazioni azionarie nel corso del trimestre (effetto performance pari a -8%) e di circa € 90 milioni di outflows dai prodotti che hanno tutti una forte componente azionaria.

Il team si occupa complessivamente di tre linee di gestioni patrimoniali in delega e due fondi flessibili.

La performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, risultava pari a fine marzo a -19.42% in termini assoluti e +2.40% rispetto al benchmark.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap ha registrato da inizio anno una performance netta di -7.08% con una volatilità di 8.31%. Solo a titolo di riferimento un portafoglio fully invested su indici di mid small italiane ed europee avrebbe chiuso il trimestre a -24.9%. Dal lancio avvenuto ad inizio dicembre 2018 il fondo è flat.

Euromobiliare Equity Selected Dividend a fine marzo mostrava una performance YTD netta di -11.23% con una volatilità di 17.15%. Un portafoglio fully invested sull'indice Eurostoxx600 e FTSEMIB avrebbe chiuso il trimestre a -23.5%. Dal lancio avvenuto ad inizio luglio 2019 il fondo registra una performance di -7.50%.

Private Debt

Nel primo trimestre del 2020 il mercato italiano del Private Debt ha confermato un andamento positivo nei primi due mesi, mentre dal mese di marzo le attività hanno subito un rallentamento, impattate dalle incertezze legate al Covid-19.

Nel periodo considerato, il fondo Equita Private Debt Fund si è concentrato in modo particolare sulle attività di monitoraggio degli investimenti in portafoglio, avendo terminato il proprio periodo d'investimento. In aggiunta, il team d'investimento ha completato le attività propedeutiche relative alla sostituzione del gestore Lemanik Asset Management SA con Equita Capital SGR S.p.A., perfezionatasi al 30 aprile 2020 con l'approvazione da parte degli investitori del fondo; pertanto, a partire dal 1° maggio 2020, Equita Capital SGR S.p.A. è diventato il nuovo gestore del fondo.

Nella tabella seguente si espone la ripartizione del fondo di private debt per tipologia di emittente.

Nel corso del primo trimestre 2020, il team di private equity ha proseguito nello svolgimento di attività propedeutiche al lancio, previsto alla fine del terzo trimestre 2020, di una nuova iniziativa di private capital finalizzata a cogliere la crescente attenzione da parte degli investitori per strutture illiquide innovative, finalizzate ad investimenti in piccole e medie imprese, quali ad esempio gli ELTIF (European Long-Term Investment Funds), che consentano l'accesso degli investitori retail a un asset class tradizionalmente riservata agli investitori istituzionali.

Team di ricerca

Nel corso del primo trimestre dell'esercizio, il team di ricerca ha avviato la copertura di 1 nuova società. A fine periodo, il numero complessivo di società oggetto di ricerca risulta pari a n. 160. di cui n. 120 in Italia e n. 40 in Europa. Il team inoltre produce ricerca su 17 emissioni obbligazionarie, relative a 6 emittenti finanziarie e a 2 emittenti non finanziarie.

Nei primi tre mesi dell'anno, il Research Team ha pubblicato circa 125 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile (morning notes, un prodotto quantitativo giornaliero dedicato alle operazioni di internal dealing, un prodotto quantitativo settimanale focalizzato sulle revisioni delle stime di utile per azione delle società sotto copertura, due prodotti mensili di sintesi sul mercato italiano e sui titoli europei sotto copertura).

Il team ha organizzato nel trimestre circa 190 eventi tra società quotate e investitori istituzionali. Da inizio marzo, a causa delle restrizioni causate dall'emergenza sanitaria, Equita si è attivata in modo da garantire che la comunicazione tra gli investitori e le società quotate rimanesse aggiornata e fluida, organizzando conference telefoniche e video conferenze in sostituzione degli incontri di persona. Nei primi mesi dell'anno, sono stati inoltre organizzate da EQUITA tre conferenze a Milano e a Londra, dedicate in particolare a emittenti di titoli obbligazionari, alle local utilities e a titoli infrastrutturali.

Il team di ricerca ha confermato anche per il 2020 il posizionamento ai vertici delle principali classifiche di valutazione della qualità della ricerca stilate da Institutional Investor e da Extel.

Performance societaria

CONTRIBUZIONE AI RICAVI NETTI PER AREA DI BUSINESS (%)

Conto Economico riclassificato

L'Utile Netto consolidato adjusted, per la minusvalenza registrata sul fondo aperto BETR, per i primi tre mesi del 2020 ammonta a €2,9 milioni, a fronte di €1,9 milioni adjusted nello stesso periodo del 2019.

Il risultato del trimestre ha sostanzialmente risentito degli effetti valutativi del 31 marzo mentre ha beneficiato del buon andamento dell'area di Global market e dell'area investment banking, quest'ultima infatti ha duplicato i ricavi rispetto allo stesso periodo del 2019 raggiungendo quota €4 milioni, in un contesto di mercato estremamente complesso.

Al 31 marzo 2020 il Gruppo ha confermato livelli elevati in termini di coefficienti patrimoniali sia CET1 che TCR che si attestano al 22,5%. Occorre peraltro segnalare che anche durante il mese di marzo, in cui le oscillazioni di mercato e la volatilità hanno generato un'esplosione dei volumi intermediati, il Gruppo ha mantenuto i ratio patrimoniali sempre al di sopra dei limiti regolamentari.

Nelle tavole di seguito riportate è esposta la contribuzione, nei tre mesi del 2020 e del 2019, ai ricavi netti consolidati delle aree di business.

1° Trimestre 2020

1° Trimestre 2019

Dinamica della performance finanziaria

€/000 Q1 2020 Q1 2019 Delta %
Global Markets: 9.108 9.138 (0%)
Sales & Trading 6.838 5.505 24%
Client driven &
Trading Direzionale
2.270 3.633 (38%)
Investment Banking 3.951 2.051 93%
Alternative Asset
Management
(143) 1.422 (110%)
Ricavi netti 12.916 12.611 2%
Costo del personale (5.896) (5.760) 2%
di cui Componente Fissa (4.244) (4.360) -3%
di cui Componente
Variabile
(1.652) (1.400) 18%
Altre spese
amministrative
(4.313) (4.010) 8%
Totale Costi (10.210) (9.770) 4%
Comp/revenues 46% 46% (0%)
Cost/income ratio 79% 77% 2%
Utile Lordo 2.707 2.841 (5%)
Imposte (820) (827) (1%)
Utile netto del periodo 1.888 2.014 (6%)
Utile netto adjusted 2.881 1.866 54%

La voce altre spese include spese per amministratori e sindaci e le altre voci di conto economico relative alle rettifiche su attività materiali ed immateriali.

All'interno dell'Area Global markets, sono collocate le linee di business legate alla negoziazione. In tale area, si distinguono le attività di negoziazione per conto della clientela, svolte dal team di Sales & Trading, le attività definite "client driven e market making", e le attività di compravendita in conto proprio afferenti al trading "Direzionale".

Come descritto in precedenza, il primo trimestre 2020 è stato segnato dall'esplosione del contagio da coronavirus a livello mondiale che ha comportato un forte incremento della volatilità sui mercati (passata dal 14% di dicembre 2019 al 90% di fine marzo 2020) e dalla forte riduzione dei corsi azionari (-27,5% segnato dall'indice MIB di Borsa Italiana). Gli effetti di questo evento sono stati dirompenti ed hanno influenzato in particolar modo l'andamento dell'area di Global Markets.

Infatti, nonostante il risultato dell'area sia stato in linea con lo stesso periodo del 2019 (9,1 milioni di euro) ampi scostamenti si sono rilevati nei diversi prodotti. In particolare, gli effetti della volatilità hanno consentito alla negoziazione in conto terzi di segnare una crescita dei ricavi netti rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio del 24% pari a 6,8 milioni di euro. Il client driven e market making hanno segnato una crescita del 139%, con ricavi netti pari a 3,6 milioni di euro, mentre il portafoglio direzionale, influenzato dalla riduzione dei corsi azionari, ha segnato una perdita di 1,3 milioni di euro (-159% rispetto al 31 marzo 2019).

L'area di Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a €4 milioni in crescita del 93% rispetto allo stesso periodo del 2019, grazie alla robusta pipeline che si era delineata già sulla fine del 2019, e che è stata realizzata in un contesto decisamente sfidante alla luce degli eventi sopra descritti.

L'area di Alternative Asset Management ha segnato un risultato negativo di 0,1 milioni euro principalmente per effetto della citata minusvalenza sull'investimento nel fondo aperto BETR che ha abbattuto i ricavi ricorrenti che ammontavano a 1,3 milioni di euro, anch'essi influenzati dalla riduzione degli AUM soprattutto nel mese di marzo. Con riferimento a questi ultimi, gli AUM sono passati da €881 milioni a fine 2019 a €771 milioni a fine trimestre 2020.

Con riferimento ai costi operativi, ammontavano a €10,2 milioni da confrontarsi con i €9,8 milioni dello stesso periodo del 2019. Si evidenziano spese del personale in aumento dell'2% rispetto al primo trimestre del 2019 influenzate prevalentemente da una maggiore compone variabile collegata all'andamento dei ricavi (l'organico è passato complessivamente a n. 145 risorse al 31 marzo 2020 da n. 146 al 31 marzo 2019).

Il comp/revenuesratio al 31 marzo 2020 è pari a circa 46% in linea con lo stesso periodo del 2019

La variazione della voce altre spese amministrative risulta in aumento dell'8% rispetto al periodo precedente. Tale variazione è ascrivibile a due effetti contrapposti:

  • Incremento dei costi legati alle migliorie connesse dell'infrastruttura tecnologica e al trading in seguito all'incremento dei volumi transati dal Gruppo (€0,1 milioni),
  • maggiori spese di struttura pari a 0,4 milioni controbilanciate da minori costi legati alle spese di marketing per €0,2 milioni.

Il cost/income ratio ammonta a 79% in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 77%).

Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a €0,8 milioni, determinate sulla base dell'aliquota fiscale pari al 30% in linea con il 2019 ma in leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dinamica degli aggregati patrimoniali

(€/000) 31/03/2020 31/12/2019 Delta
%
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto
economico
79.864 74.237 8%
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
237.647 184.180 29%
Partecipazioni 1.006 1.020 -1%
Attività materiali e
immateriali
22.262 22.416 -1%
Attività fiscali 4.201 5.077 -17%
Altre attività 2.908 1.312 122%
Totale Attività 347.889 288.242 21%
Debiti 227.212 172.882 31%
Passività finanziarie di
negoziazione
13.347 12.293 9%
Passività fiscali 2.740 2.323 18%
Altre passività 16.525 14.176 17%
TFR 1.943 2.521 -23%
Fondi per rischi e oneri 3.916 3.915 0%
Patrimonio netto 82.204 80.132 3%
Totale Passività 347.889 288.242 21%

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a circa €80 milioni e sono in aumento di circa €5,6 rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto delle maggiori posizioni lunghe nel portafoglio di proprietà. In particolare, sono aumentate le esposizioni lunghe su titoli azionari. Le consistenze del portafoglio obbligazionario sono rimaste in linea con lo scorso esercizio e rappresentano tra l'altro l'operatività del portafoglio di market making e specialist derivante dall'integrazione della linea Retail Hub.

Tale voce include le attività obbligatoriamente valutate al fair value rappresentate dall'investimento nel Fondo Blueglen per €3,9 milioni, dall'investimento nell'obbligazione Sparta 60 effettuata nel quarto trimestre 2019 per €10,8 milioni e dagli OICR relativi all'investimento nel fondo di Private Debt (per €4,3 milioni), oltre alle azioni della ICF Group (per €0,24 milioni – azioni speciali) per un totale di €19,3 milioni.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono pari a €13,4 milioni in aumento di €1 milione circa rispetto al 31 dicembre 2019; tale incremento è ascrivibile prevalentemente a posizioni corte su titoli di capitale

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono aumentate di €53 milioni prevalentemente per effetto dei crediti per esecuzioni di ordini (+€50 milioni) che si sono poi regolati nei giorni successivi al 31 marzo 2020.

I saldi sui conti correnti risultano diminuiti di circa €15 milioni. Al 31 marzo si evidenzia anche un incremento dell'operatività in prestito titoli per circa €17 milioni, con controparti bancarie. La variazione dei crediti per servizi ammonta a circa €1 milione. La voce incorpora i crediti verso la CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia) rappresentativi dei margini versati dalla proprietà e dai default fund per €5,6 milioni circa (€11,8 milioni al 31 dicembre 2019), classificati nei depositi presso enti finanziari.

Le Immobilizzazioni materiali e immateriali risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre ai software capitalizzati anche l'avviamento pagato per l'acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio 2018 pari a €0,9 milioni e l'avviamento e marchio, rilevati solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM per €13,1 milioni.

Nessuna partita immobilizzata presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, risulta incrementatasi (per €1,6 milioni) rispetto ad inizio anno prevalentemente per i risconti relativi ai canoni annuali pagati anticipatamente per i servizi di trading.

La voce dei Debiti risulta in aumento di circa €54 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Tale variazione è dovuta prevalentemente ad un incremento della raccolta a fronte della mutata operatività. Infatti, il gruppo ha utilizzato 2 linee di credito, rispettivamente per €10 milioni, incrementato la linea committed preesistente per €20 milioni ed utilizzato maggiormente le linea in valuta per €10 milioni circa.

La voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per leasing in accordo con il principio IFRS 16 (€4,4 milioni).

La voce Altre passività ha registrato un aumento di circa €2,4 milioni prevalentemente per effetto dell'accantonamento del periodo dei debiti verso il personale riferiti alla remunerazione variabile.

La riduzione di €0,6 milioni registrata nella voce relativa all'Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") è in prevalenza riconducibile al pagamento delle spettanze ai dipendenti che hanno lasciato il gruppo nel mese di gennaio 2020.

Al 31 marzo 2020, il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. ammontava a €11.376.345 (di cui €1.376.345 in sede di IPO), per n. 50.000.000 di azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie risultavano pari a €4,5 milioni circa.

Il dividendo determinato a valere sull'utile 2019 è stato pari ad € 8.635.875.

L'utile Netto consolidato dei tre mesi del 2020 ammonta ad €1,9 milioni.

Al 31 marzo 2020 il Return on Tangible Equity ("ROTE")1 è risultato pari al 14% a fronte del 17% di fine esercizio 2019, ma in linea con il primo trimestre 2019.

Il Total Capital Ratio ("TCR") consolidato è pari a 22,5% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, anche se in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 (26%) per effetto dell'aumento degli RWAs ("attività ponderate per il rischio") connesse al rischio mercato e al rischio credito.

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, dal 23 ottobre 2018. Il segmento STAR, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 31 marzo 2020 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 2,05, determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €103 milioni e un Total Return rispetto al prezzo di quotazione del -14,1%, influenzato negativamente dalla correzione dei mercati in seguito all'incertezza dovuta alla pandemia a livello globale. In termini di volumi, nei primi tre mesi del 2020 sono stati scambiati in media circa 24 mila pezzi al giorno.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso del secondo trimestre 2020 il Gruppo proseguirà con le azioni di incremento e ad una diversificazione delle fonti di ricavo attraverso:

  • collocamento e raccolta del secondo fondo di private debt, avendo costituito una solida base di investimenti (sia effettuati che in pipeline) di cui beneficiare al momento della partenza del fondo, il cui primo closing è previsto entro luglio 2020 ad un valore di €100 milioni;
  • proseguimento dell'attività di marketing per il fondo ELTIF, attraverso la controllata della SGR;
  • innovazione dei processi attraverso una costante ricerca di ottimizzazione di quelli esistenti;
  • sviluppo di nuovi prodotti rivolti alla clientela istituzionale.

Nel prossimo trimestre il Gruppo si attende un andamento della volatilità dei mercati in diminuzione rispetto a quanto registrato nel mese di marzo, ma comunque su livelli superiori allo scorso anno.

Le attese per i prossimi mesi sono di difficile previsione; attualmente, avendo un approccio tendenzialmente cauto, cerchiamo di sfruttare i movimenti di breve del mercato azionario. Una diminuzione della volatilità porterà ad un leggero miglioramento delle attività direzionali ed una diminuzione di margini nel mondo fixed income e nel mondo delle opzioni.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel secondo trimestre 2020 sarà anche influenzata dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macroeconomiche.

1 Calcolato utilizzando l'utile netto degli ultimi 12 mesi

Le principali iniziative del 2020

…di Business

VII edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Ad aprile 2020, si è tenuto il settimo evento che vede coinvolta Equita, in partnership con Università Bocconi, nella premiazione per "le migliori strategie di utilizzo dei mercati dei capitali" nelle categorie di raccolta di fondi sul mercato del debito, sull'MTA e sull'AIM Italia.

Tale evento ha la finalità di confermare l'importanza dei mercati dei capitali nel permettere alle imprese di finanziare la loro crescita raccogliendo nuove risorse da investire senza dover dipendere totalmente dal sistema bancario. Nel nuovo contesto economico derivante dal diffondersi della pandemia da Covid-19 a livello globale, è fondamentale intraprendere iniziative volte a proteggere e promuovere lo sviluppo dei mercati dei capitali, in modo da facilitare la raccolta di risorse di debito e di equity da parte delle imprese.

Sulla base dei dati raccolti e analizzati da Equita nel quarto Osservatorio sui mercati dei capitali in Italia, sono stati individuati i vincitori dell'edizione 2020 .

Le società vincitrici per ciascuna categoria, premiate da Equita con il patrocinio di Borsa Italiana e dell'Università Bocconi, sono state: - Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito" al primo posto Forgital Group, la cui emissione di debito ha la finalità di finanziare l'acquisizione del gruppo da parte del fondo Carlyle. Tra i premiati anche Alerion Clean Power e Tamburi Investment Partners.

  • Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato MTA" s al primo posto Nexi, la cui IPO è risultata la più grande in Europa nel 2019 e i cui proventi hanno la finalità di rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale del gruppo. Tra i premiati anche Newlat Food e Salini Impregilo.

  • Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato AIM" al primo posto Pattern, la cui raccolta è risultata la più elevata sull'AIM i cui proventi sono destinati a rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale, oltre a supportare gli obiettivi di crescita del gruppo. Tra i premiati anche Antares Vision e Cyberoo.

Sostenibilità: come gli investitori incorporano i fattori ESG nel loro processo di valutazione

A febbraio 2020, Equita, ha pubblicato in data odierna una nuova ricerca dedicata ai temi della sostenibilità con l'obiettivo di continuare a fornire alla comunità finanziaria spunti e considerazioni che migliorino il processo di valutazione delle società, in particolare delle PMI, e ottimizzino il processo di integrazione della sostenibilità nelle strategie e nella gestione dei rischi da parte di tutti gli attori coinvolti sul mercato.

Con questo nuovo studio Equita ha voluto analizzare in che modo il processo di inclusione delle valutazioni e dei fattori ESG risulti già incorporato nelle strategie di investimento degli asset manager attivi in Italia, quali siano le principali difficoltà operative riscontrate dalle case di investimento nella definizione di tali strategie e quali possano essere le principali esigenze per favorire una diffusione più ampia e qualificata della sostenibilità e dei fattori ESG.

Uno dei principali risultati che emerge è che l'inclusione della sostenibilità nel processo di valutazione delle aziende è ancora distante dall'essere universalmente adottata; poche realtà tra i rispondenti hanno strutturato un team interno per effettuare un'attenta analisi dei parametri ESG sulle società oggetto di potenziale investimento e la maggior parte utilizza rating prodotti dalle agenzie di rating ESG o non utilizza una specifica metodologia di analisi. Peraltro, la qualità dell'analisi ESG condotta dai provider viene per lo più valutata inadeguata o appena sufficiente dall'80% dei rispondenti.

…di governance

Piano di welfare 2020

A partire dal mese di febbraio 2020 Equita ha annunciato il piano di welfare volto a rafforzare ulteriormente sia le competenze che il benessere delle risorse, promuovendo il concetto di partnership che contraddistingue il Gruppo.

Il piano è stato studiato sulla base dei medesimi pilastri del 2019, rafforzandolo in materia di cultura della salute.

Questi elementi si sommano al budget annuale per ciascuna risorsa da allocare in servizi e valori non monetari (es. spese mediche e di assistenza, formazione e rimborso spese scolastiche, attività ricreative e sportive, tempo libero).

Integrazione del Piano di incentivazione

Nel primo trimestre 2020 il Gruppo ha lavorato all'elaborazione di un'integrazione del piano di incentivazioni basato su strumenti finanziari avvito nel 2019.

L'integrazione al piano sarà fondata su principi di condivisione degli obiettivi aziendali e di attenzione ai temi ESG.

… di Sustainability

La creazione di valore a lungo termine per i nostri stakeholder (dipendenti, clienti, fornitori, comunità finanziaria e comunità sociale), non solo in termini finanziari ma anche di benessere sociale, rappresenta il nostro principale obiettivo di Gruppo.

A tal fine focalizziamo costantemente il nostro impegno nel processo interno di valorizzazione dei temi legati alla sostenibilità, potenziando e implementando, a vantaggio di ciascuna categoria di stakeholder, molti presidi riconducibili ai principi ESG (Environmental, Social e Governance).

Per i nostri dipendenti…

…realizziamo programmi di formazione specifica, sia in Italia che all'estero (es: Regno Unito, Stati Uniti e India), finalizzati a rafforzare le competenze manageriali, specialistiche e trasversali delle nostre risorse.

Abbiamo introdotto, a favore di tutte le risorse, un sistema di "WELFARE" sociale, che copre molte tipologie di spesa quali, ad esempio: (i) spese sanitarie (comprese quelle non incluse nella copertura assicurativa aziendale ed eventuali franchigie (es: spese di medicina preventiva, check-up medico), (ii) spese scolastiche e (iii) spese per il tempo libero.

Garantiamo una copertura assicurativa, estesa in pari misura a tutto il personale, senza distinzione di grado, ed alle rispettive famiglie (coniuge e figli), che prevede sia il rimborso di spese mediche sia un indennizzo a favore dei dipendenti, in casi di infortunio e invalidità, e a favore dei famigliari, in caso di morte.

A partire dal 2019 tutti i dipendenti possono usufruire della prestazione gratuita di un check-up e della consulenza personalizzata in materia previdenziale.

Adottiamo una politica di remunerazione che prevede benefit e sistemi di incentivazione finalizzati sia a migliorare la qualità della vita delle persone sia a valorizzare, su base meritocratica, le performance e il raggiungimento di obiettivi specifici.

Tale politica, in linea con altre nostre iniziative a impatto sociale, prevede, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi ESG.

Per l'ambiente…

…abbiamo implementato soluzioni finalizzate alla tutela dell'ambiente (i) adottando tecnologie e servizi digitali volti a ridurre l'utilizzo della carta, (ii) estendendo la possibilità di impiego dei flexible benefit agli abbonamenti per i mezzi pubblici, (iii) dotandoci di biciclette aziendali che tutti i dipendenti possono utilizzare per gli spostamenti brevi, (iv) approvando il "codice di condotta in materia di sostenibilità". Quest'ultimo disciplina le modalità di effettuazione della raccolta differenziata e stabilisce norme di buon senso finalizzate soprattutto a un utilizzo efficiente delle risorse naturali ed all'abolizione di articoli in plastica monouso (anticipando quindi alcuni degli obblighi introdotti dalla Direttiva Comunitaria 2018/0172, che entrerà in vigore nel 2021).

Per i nostri clienti…

…ci impegniamo ad acquisire la loro piena conoscenza tramite un frequente e costante scambio informativo basato su business meeting, roadshows e contatti telefonici al fine di rispondere in modo mirato alle loro esigenze finanziarie e di benessere sociale. Valutiamo la "Customer Satisfaction" considerando il numero di reclami ricevuti da parte dei clienti che, da più di dieci anni, risulta pari a zero.

Per la Comunità finanziaria

…da sempre siamo impegnati nella creazione di partnership con università e associazioni che abbiano dei risvolti sociali:

  • dal 2013, abbiamo costituito con l'Università Bocconi una partnership a lungo termine per promuovere il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita dei mercati di capitale per le aziende italiane;
  • abbiamo siglato una partnership con ALTIS-Università Cattolica per condurre una ricerca e studiare la sostenibilità aziendale, con focus sulle PMI. La partnership prevede, inoltre, un'attiva contribuzione di Equita nel Master in Finance: strumenti, mercati e sostenibilità organizzato da ALTIS Università Cattolica;
  • tramite la partnership con Ponti X l'Arte, abbiamo organizzato il progetto EquitArte rivolto alla promozione di giovani artisti in contesti e formati innovativi;
  • la partnership con Accademia di Belle Arti di Brera, ci consente di ricompensare i giovani talenti e finanziarie l'educazione e la ricerca nelle arti, per mezzo di premi, tre borse di studio e tre donazioni;

  • abbiamo, inoltre, siglato una partnership con la Camera di Commercio Americana in Italia per rappresentare e meglio descrivere i mercati dei capitali italiani agli investitori US.

A tutti i nostri stakeholder garantiamo una comunicazione aperta, basata su principi di massima trasparenza.

A far data dal passaggio al Segmento STAR, aderiamo, su base volontaria, al "Codice di Autodisciplina" di Borsa Italiana, sulla base del quale abbiamo strutturato la nostra Governance ed il nostro Sistema dei Controlli Interni. La composizione di questi ultimi si basa inoltre sul principio ESG di "Gender and Diversity". Tale principio trova, inoltre, ampia applicazione nell'ambito dell'intera organizzazione aziendale: il 27% delle persone con riporto diretto all'Amministratore Delegato o al Consiglio di Amministrazione, appartiene al genere femminile e a queste ultime risponde complessivamente il 50% del totale delle risorse.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 2, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti con parti correlate intrattenuti nel corso dei tre mesi del 2020 sono riconducibili a contratti di prestazione di servizi infragruppo con:

Equita SIM S.p.A.; Equita PEP Holding S.r.l.; Equita Capital SGR S.p.A; Equita Capital Investimenti S.p.A.;

Sedi Secondarie

EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., ai sensi del comma 2 artico 154 bis del "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria"

dichiarano

che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2020 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 6 maggio 2020

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione Dott. Andrea Vismara dei documenti contabili societari Dott.ssa Stefania Milanesi

EQUITA GROUP - RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2020 21

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale Attivo

Voci dell' Attivo 31/03/2020 31/12/2019
10 Cassa e disponibilità liquide 67 67
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 79.864.325 60.497.715
20A a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 60.551.277 51.583.050
20b b) attività finanziarie designate al fair value
20C c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 19.313.048 8.914.664
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 237.646.902 215.085.877
40a a) crediti verso banche 175.569.997 168.422.006
40b b) crediti verso società finanziarie 58.155.652 36.392.389
40c c) crediti verso clientela 3.921.253 10.271.483
50 Derivati di copertura
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
(+/-)
70 Partecipazioni 1.006.295 1.538.351
80 Attività materiali 7.058.275 579.594
90 Attività immateriali 15.204.116 15.044.030
di cui:
- avviamento 11.914.258 11.914.258
100 Attività fiscali 4.200.971 3.916.842
100a a) correnti 2.857.591 1.961.312
100b b) anticipate 1.343.380 1.955.530
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 2.908.312 1.659.992
Totale Attivo 347.889.263 298.322.468

Stato Patrimoniale Passivo

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/03/2020 31/12/2019
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 227.211.650 184.798.886
a) Debiti 227.211.650 184.798.886
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione 13.347.648 8.284.500
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 2.740.012 2.008.865
60a a) correnti 2.017.692 1.274.593
60B b) differite 722.320 734.273
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 16.525.478 14.544.410
90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.943.489 2.446.878
100 Fondi per rischi e oneri 3.915.999 6.168.937
a) impegni e garanzie rilasciate 550
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 3.915.449 6.168.937
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.548.025) (4.548.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 55.224.775 44.012.875
160 Riserve da valutazione (12.884) 2.074
170 Utile (perdite) del periodo 1.887.893 11.028.403
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 78.566
Totale Passivo e Patrimonio Netto 347.889.263 298.322.468

Conto Economico

Voci del Conto Economico 31/03/2020 31/03/2019
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 2.176.366 3.675.883
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie disponibili per la vendita
b) attività finanziarie detenute sino a scadenza
c) altre attività finanziarie
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value (1.317.760) 254.577
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (1.317.760)
50 Commissioni attive 13.224.913 9.685.174
60 Commissioni passive (1.760.032) (1.189.981)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 515.909 190.422
80 Interessi passivi e oneri assimilati (413.926) (278.165)
90 Dividendi e proventi simili 469.555 255.072
110 Margine di Intermediazione 12.895.026 12.592.982
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 43.343 27.593
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 43.343 27.593
130 Risultato netto della gestione finanziaria 12.938.369 12.620.575
140 Spese amministrative: (9.693.761) (9.403.974)
a) spese per il personale (6.210.920) (6.012.103)
b) altre spese amministrative (3.482.841) (3.391.871)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (323.701) (294.847)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (93.450) (60.035)
180 Altri proventi e oneri di gestione (106.681) (38.911)
190 Costi operativi (10.217.593) (9.797.768)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni (19.213) 18.026
210 Risultato netto della val.ne al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.701.563 2.840.833
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (820.354) (826.687)
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 1.881.209 2.014.146
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 Utile (perdite) d'esercizio 1.881.209 2.014.146
290 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (6.684)
300 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 1.887.893 2.014.146