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Equita Group Annual Report 2020

Mar 29, 2021

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Annual Report

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Equita è la principale Investment Bank indipendente italiana che da più di 45 anni supporta gli investitori istituzionali nelle decisioni di investimento e affianca le imprese e le istituzioni finanziarie offrendo soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita

Indice

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato 4
Introduzione
Conto Economico sintetico 6
Stato Patrimoniale sintetico 7
Highlights finanziari 8
Highlights di business 9
Equita in sintesi 10
La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori 11
Overview del Gruppo 12
Bilancio Consolidato
Relazione sulla gestione 19
Attestazione del bilancio consolidato
(art. 81-Ter del Reg. Consob)
48
Schemi di Bilancio e Nota integrativa 49
Relazione della Società di Revisione 140
Relazione del Collegio Sindacale 147
Bilancio Separato
Relazione sulla gestione 157
Schemi di Bilancio e Nota integrativa 167
Relazione della Società di Revisione 220
Responsabilità sociale aziendale 225

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Cari azionisti,

il 2020 sarà l'anno che ricorderemo per il resto della nostra vita. La pandemia ha colpito chiunque, senza discriminazione alcuna. Abbiamo iniziato a usare parole nuove, modificato le nostre abitudini e adottato nuovi comportamenti nella vita di tutti i giorni. Molte persone sono state toccate da vicino e hanno perso qualcuno o qualcosa. Gran parte dei settori sono stati duramente colpiti dalle restrizioni resesi necessarie per affrontare l'emergenza sanitaria. Le istituzioni di tutto il mondo si sono fin da subito attivate per mettere a disposizione risorse finanziarie e hanno lavorato per promuovere iniziative volte a gettare le basi per la futura ripresa economica.

Nonostante il contesto difficile, il 2020 è stato per Equita un anno importante nel quale abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento di leader indipendente sul mercato italiano. Grazie agli investimenti tecnologici fatti già prima della pandemia siamo riusciti a offrire regolarmente i nostri servizi e assicurare a tutti i clienti l'operatività. Le iniziative intraprese a livello organizzativo hanno permesso ai professionisti di Equita di svolgere in continuità e quasi normalmente le proprie attività anche da remoto, garantendo al contempo la salute e la sicurezza, anche durante i momenti più critici della pandemia.

Ci siamo riconfermati come il principale broker indipendente in Italia nell'intermediazione di strumenti finanziari per conto terzi e abbiamo migliorato significativamente il posizionamento di mercato su business relativamente recenti come il fixed income. Le attività del Global Markets hanno infatti raggiunto quote di mercato di rilievo in tutti i principali segmenti e mercati (8% sull'MTA, 9% sull'AIM Italia, 7% sull'obbligazionario, 5% sulle opzioni su azioni e 7% su ETFPlus), diversificando ulteriormente la gamma di strumenti offerti agli investitori, sia in termini di prodotti che in termini geografici. A supportare l'ottimo risultato della sala operativa è stato anche l'impegno degli analisti del Team di Ricerca che ha visto continuare il coverage su società emittenti italiane ed estere e condividere importanti insight sul mercato azionario e obbligazionario. Anche in quest'anno difficile, infatti, analisti e sales – nuovamente ai vertici nei sondaggi internazionali – sono stati in grado di supportare le decisioni degli investitori e promuovere il dialogo con le società quotate attraverso conferenze e roadshow virtuali.

L'Investment Banking ha proseguito il suo percorso di crescita, nonostante un contesto di mercato caratterizzato da forte incertezza. Il team ha continuato a essere coinvolto in numerose operazioni, alcune delle quali di rilevanza nazionale. Con le sue attività di equity capital markets e di debt capital markets Equita si è riconfermata tra le prime dieci banche d'affari sul mercato, posizionamento raggiunto anche dal team di M&A advisory. Alla crescita organica si è poi aggiunta quella per linee esterne. A luglio 2020 abbiamo acquisito il 70% di Equita K Finance, primaria boutique di M&A advisory in operazioni mid-market, che ci ha permesso di crescere ulteriormente nel mondo della consulenza indipendente e rafforzare il nostro posizionamento diventando il più grande player indipendente in Italia con più di 45 professionisti. Con l'acquisizione di Equita K Finance abbiamo inoltre rafforzato le nostre attività di consulenza cross-border aderendo a Clairfield, la partnership internazionale di primarie società di corporate finance attive in tutto il mondo nella consulenza in operazioni di M&A per grandi aziende, investitori privati e fondi di private equity, enti pubblici e aziende familiari.

Sul fronte dell'Alternative Asset Management – e a un anno dalla nascita di Equita Capital SGR – abbiamo confermato le capacità di gestione del team e le forti potenzialità di crescita di tale divisione. L'area del portfolio management ha registrato sui propri prodotti una performance più resiliente rispetto al mercato mentre il team di private debt – premiato ai Private Debt Awards 2020 promossi da AIFI e Deloitte – ha chiuso con successo la prima fase di raccolta del fondo Equita Private Debt Fund II con 100 milioni di euro – seguita poi da un secondo closing di 31,5 milioni di euro a marzo 2021 – e al 31 dicembre 2020 aveva già completato quattro operazioni per un totale di 42 milioni di euro investiti.

Nel 2020 tutte le aree hanno dunque contribuito in maniera importante alla crescita del Gruppo, sia in termini di ricavi sia in termini di utile netto. E anche sul fronte della governance e delle decisioni strategiche non sono mancate iniziative di rilievo. A maggio è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione a maggioranza di indipendenti e che presenta un solo amministratore esecutivo e un adeguato equilibrio di genere. Lo stesso Consiglio di Amministrazione è oggi rappresentativo dell'eterogeneità dell'azionariato del Gruppo avendo al suo interno due consiglieri espressione dei soci di minoranza. Abbiamo poi sottoscritto un finanziamento a medio termine per massimi 30 milioni di euro volto ad ottimizzare ulteriormente la struttura del capitale di Equita – migliorando così il matching delle scadenze tra attività e passività – che ci permetterà di finanziare eventuali operazioni di finanza straordinaria. Abbiamo infine nominato un'advisory board composto da esperti indipendenti che ci affiancherà nelle decisioni strategiche volte a diversificare il business e raggiungere gli obiettivi definiti nel piano strategico al 2022.

Abbiamo poi riconfermato tutte le nostre partnership con i primari istituti accademici (tra cui l'Università Bocconi, l'Accademia di Belle Arti di Brera e ALTIS – Università Cattolica) – proseguendo l'impegno di Equita verso l'educazione finanziaria e la promozione dei giovani – e abbiamo continuato a supportare la comunità con erogazioni liberali, aumentando rispetto al passato i contributi elargiti per fornire un'ulteriore aiuto durante l'emergenza coronavirus.

Sempre rilevanti, infine, gli investimenti sulla formazione e sul benessere dei nostri professionisti. Abbiamo continuato a incentivare e fidelizzare sia le risorse senior che quelle junior, offrendo un'interessante combinazione di benefici monetari e non, un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo, ponendo una particolare attenzione al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie – soprattutto in questo periodo difficile. Poiché in Equita puntiamo a fare impresa in modo sostenibile, dobbiamo prima di tutto investire sulle competenze e sulle persone.

I risultati raggiunti nel 2020 ci rendono quindi orgogliosi e si dimostrano perfettamente in linea con la traiettoria di crescita definita nel piano strategico triennale annunciato a novembre 2019. Gli obiettivi al 2022 sono sfidanti ma comunque raggiungibili, a maggior ragione dopo aver rafforzato il nostro posizionamento di leader indipendente in un anno difficile come quello appena concluso.

Siamo ottimisti per il futuro e vogliamo, come fatto in passato, continuare ad avere un ruolo chiave nel rilancio del Paese, supportando gli imprenditori nei loro piani di crescita e affiancando gli investitori nelle loro decisioni di investimento.

Francesco Perilli Andrea Vismara Presidente Amministratore Delegato

Conto Economico sintetico

(€/000) 31/12/2020 31/12/2019
Global Markets 33.749 31.543
Investment Banking 27.973 18.232
Alternative Asset Management 6.481 8.568
Ricavi netti 68.202 58.342
Costo del personale (32.361) (27.112)
Altre spese amministrative (18.229) (17.540)
Totale Costi (50.590) (44.651)
Utile Lordo 17.162 13.691
Imposte (4.732) (4.186)
Utile Netto Consolidato 12.896 9.505
Utie Netto Consolidato
(post- minorities)
12.251 9.505

EQUITA IN SINTESI

Stato Patrimoniale sintetico

(€/000) 31/12/2020 31/12/2019
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico 43.917 74.237
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 203.342 184.180
Partecipazioni 67 1.020
Attività materiali e immateriali 33.747 22.416
Attività fiscali 3.106 4.987
Altre attività 1.644 1.453
Totale Attività 285.755 288.292
Debiti 157.034 172.882
Passività finanziarie di negoziazione 14.217 12.300
Passività fiscali 2.178 2.323
Altre passività 21.700 14.220
TFR 2.270 2.521
Fondi per rischi e oneri 2.673 3.915
Patrimonio netto 85.684 80.132
Totale Passività 285.755 288.292

Highlights finanziari (2016-2020)

RICAVI NETTI (€ mln)

RIPARTIZIONE COSTO DEL PERSONALE (%)

COST INCOME RATIO (%) EVOLUZIONE DEI COSTI (€ mln)

RETURN ON TANGIBLE EQUITY (%) TOTAL CAPITAL RATIO (%)

Calcolato includendo le minoranze per l'anno 2016 ROTE-ex dividend. Per l'anno 2017 calcolato sul valore del patrimonio tangibile, includendo i proventi netti della società dall'IPO (€ 22,1 mln) a novembre 2017

Nota: dati 2015 riferiti a Equita SIM

Highlights di business (2020)

Global Markets

  • Broker finanziario indipendente, leader sul mercato italiano con una quota dell'8% nella negoziazione in conto di terzi di titoli azionari sull'MTA, 7% nei titoli obbligazionari, 5% nelle opzioni su azioni e 7% su ETFPlus
  • Secondo miglior intermediario in Italia per "Trading Execution" e "Equity Sales", primo tra gli indipendenti (Institutional Investor)
  • Oltre 400 clienti istituzionali attivi e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di 5.000 filiali
  • Oltre 120 roadshow in Italia e all'estero
  • Oltre 350 contratti di specialista su titoli quotati

Investment Banking

  • La più grande investment bank indipendente in Italia, con accesso privilegiato ai mercati dei capitali e un track record di successo in operazioni di debt ed equity capital markets (più di €4,5 miliardi raccolti per i nostri clienti negli ultimi 5 anni)
  • Team con competenze multidisciplinari, costantemente coinvolto nelle principali operazioni di finanza straordinaria in Italia e in grado di coprire tutti i servizi di investment banking
  • Top 10 M&A advisor in Italia per valore e numero di operazioni, premiato come team Mid-Market M&A dell'anno (Financecommunity) e membro della partnership Clairfield International che vanta più di 300 M&A e corporate finance advisor in tutto il mondo
  • Tra i principali corporate broker in Italia con più di 50 mandati attivi

Team di Ricerca

  • 13 analisti con un alto livello di seniority in azienda
  • Oltre 160 società quotate all'interno del coverage di cui circa 120+ italiane e 40+ europee
  • Copertura del 96% della capitalizzazione totale del mercato azionario italiano
  • Team ai vertici delle classifiche internazionali per qualità della ricerca e focus sulle mid-small caps #2 "Best Country Analysis: Italy" e #1 "Best Research Team on Small & Mid Caps: Italy" (Institutional Investor)
  • 6 conferenze tematiche organizzate nel 2020 e più di 500 report pubblicati

Alternative Asset Management

  • Circa €1 miliardo di asset gestiti nel corso del 2020
  • Sette prodotti di cui tre linee di gestione patrimoniale, due fondi flessibili e due fondi di private debt
  • Forte crescita nel private capital con un fondo di private debt da €100 milioni integralmente investito, un secondo fondo di private debt in fase di raccolta (target massimo €200 milioni con first closing chiuso a settembre 2020 per €100 milioni) e un ELTIF con focus sul private equity in fase di lancio
  • Team di private debt premiato per la migliore operazione di Leverage Buyout ai Private Debt Awards 2020 promossi da AIFI e Deloitte

Area Finanza, Operations e Governance

  • Oltre 35 risorse tra Back-Office, Finance, IT e Risorse Umane, che danno un supporto operativo costante a tutte le aree di business del Gruppo
  • Oltre 10 risorse nelle Funzioni di Controllo, Ufficio Legale e Societario e Investor Relations

Equita in sintesi #1

La principale investment bank indipendente in Italia

Da più di 45 anni Equita mette al servizio di investitori professionali, imprese e istituzioni le sue competenze e la sua conoscenza dei mercati finanziari.

La capogruppo Equita Group, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana tra le società del segmento "STAR", vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti con circa il 55% del capitale, assicurando così l'allineamento degli interessi con gli investitori.

Con le sue attività di Global Markets, oggi Equita è il principale broker indipendente in Italia, che offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF, e supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento di valore sul mercato finanziario italiano ed europeo – grazie anche al continuo supporto di un Team di Ricerca apprezzato e riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità.

Equita vanta una piattaforma di Investment Banking unica in Italia, in grado di combinare consulenza indipendente con accesso privilegiato ai mercati dei capitali. L'ampio ventaglio di servizi offerti, che include la consulenza in operazioni di M&A e di finanza straordinaria e la raccolta di capitali sia azionari che obbligazionari, è dedicato a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Grazie a Equita Capital SGR inoltre, Equita mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le sue competenze nella gestione di asset e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps. Il focus su strategie di gestione basate sulle aree di expertise di Equita e sugli asset alternativi come il private debt rendono dunque Equita Capital SGR il partner ideale sia per investitori alla ricerca di ritorni interessanti che per gruppi bancari che vogliono co-sviluppare prodotti per le loro reti retail.

broker indipendente

in Italia nel 2020 (dati ASSOSIM)

350+ contratti

di specialist su titoli quotati

€ 56 mld

di equity e debito intermediati in conto terzi nel 2020 (dati ASSOSIM)

120+ roadshow

in Italia e all'estero nel 2020

33 operazioni

di ECM e DCM negli ultimi 5 anni

c.160 società

coperte dagli analisti del team di Ricerca

circa €1 mld

di asset in gestione al 31 dicembre 2020

circa € 4,5 mld

di capitale raccolto per i clienti negli ultimi 5 anni

164 dipendenti al 31 dicembre 2020

7 prodotti

in gestione (Equita Capital SGR)

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Equita vuole essere il leader indipendente nei servizi finanziari e affiancare gli investitori che cercano opportunità in Italia e le imprese che vogliono sostenere la loro crescita mediante l'accesso ai mercati dei capitali o tramite operazioni di finanza straordinaria.

Equita si impegna a:

  • Offrire servizi di intermediazione totalmente incentrati sulle esigenze degli investitori istituzionali, eseguendo le loro strategie di investimento e offrendo ricerca indipendente di valore che aiuti a prendere decisioni consapevoli sui mercati finanziari.
  • Assistere e supportare grandi gruppi, piccole e medie imprese e istituzioni finanziarie nelle loro decisioni, facilitando l'accesso ai mercati finanziari per raccogliere nuovi capitali a supporto della crescita e raggiungere i propri obiettivi strategici.
  • Gestire responsabilmente asset liquidi e illiquidi per conto di investitori istituzionali e gruppi bancari, definire e co-sviluppare soluzioni di investimento con gruppi bancari per soddisfare le esigenze della loro clientela retail, distribuire prodotti di terzi.
  • Preservare le caratteristiche di indipendenza e affidabilità che contraddistinguono Equita nelle relazioni con i propri clienti.
  • Promuovere la creazione di valore in maniera sostenibile, sia per Equita che per i clienti stessi.

Indipendenza

Focus sul cliente

Eccellenza

Sostenibilità

Imprenditorialità

Overview del Gruppo

L'indipendenza come tratto distintivo

Equita è un gruppo indipendente, costituito e gestito dai suoi partner e professionisti, persone dedicate, imprenditoriali, collaborative ed aperte ad un mondo in continuo cambiamento. L'indipendenza è uno dei molteplici tratti distintivi che caratterizzano il posizionamento di Equita sul mercato.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di Equita, unico e difficile da replicare, combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati dei capitali italiani, sia azionari che obbligazionari, differenziandosi così dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali.

L'operatività di Equita è svolta principalmente dalle controllate Equita SIM, Equita K Finance e Equita Capital SGR. Le aree Global Markets, Investment Banking e Alternative Asset Management sono costantemente supportate da un team di Ricerca riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità ed eccellenza.

Global Markets

Equita ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali e alle banche partner servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF.

Equita supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento sul mercato finanziario italiano ed europeo.

Investment Banking

Equita offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni azionarie ed obbligazionarie, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico. Equita è leader indipendente nelle operazioni di ECM e DCM, e nelle attività di M&A Mid-Market.

Alternative Asset Management

Equita, grazie a Equita Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset class alternative come il private capital.

Team di Ricerca

Tutte le aree di business sono supportate dal team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai principali investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.

Leadership sulle società a piccola e media capitalizzazione

Siamo il partner di riferimento per molte eccellenze italiane a piccola e media capitalizzazione. Equita si pone l'obiettivo di supportare i propri clienti con un'ampia gamma di servizi, in modo da garantire loro l'accesso a strumenti di debito e di capitale di alta qualità, e fornire così soluzioni personalizzate alle loro necessità.

Socialmente responsabile

Le persone sono il vero patrimonio di Equita. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013 siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitale e analizzare i nuovi sviluppi e i trend del mercato. Promuoviamo le opere di artisti emergenti con il progetto EquitArte e dal 2018 abbiamo una partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera per valorizzare il lavoro dei giovani artisti di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Azionariato

Azionisti Numero
azioni
Numero diritti
di voto
Management
e dipendenti
27.556.707 53.502.606
Azioni proprie 4.059.802 4.059.802
Flottante 18.607.691 19.676.691
Totale 50.224.200 77.239.099

Struttura del Gruppo semplificata e management

EXECUTIVE DEL GRUPPO FUNZIONI DI CONTROLLO
A. Vismara (CEO)
S. Milanesi (CFO, COO)
P. Pedrazzini (Resp. Compliance, Risk, AML)
E. D'Ardes (Resp. Internal Audit)
100%
GLOBAL MARKETS
40+
V. Abbagnano (Co-Head Global Markets)
C. Rho (Co-Head of Global Markets)
F. Arcari (Head of Sales & Trading)
S. Martucci (Head of Prop. Trading)
30+
INVESTMENT BANKING
M. Clerici (Co-Head of Investment Banking & Head of Global Financing)
C. Volpe (Co-Head of Investment Banking & Head of Corporate Advisory)
RESEARCH TEAM
15+
L. De Bellis (Co-Head Research Team) D. Ghilotti (Co-Head Research Team)
100% ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT 10
M. Ghilotti (CEO Equita Capital SGR & Head of Portfolio Management)
70% S. Lustig (Head of Alternative Asset Management)
INVESTMENT BANKING (MID-MARKET M&A) 18
G. Grasso (Co-CEO) F. Guicciardi (Co-CEO)
85%
Equita
100%
Investimenti
Equita
Partecipazioni

Nota: dati al 17 marzo 2021

La storia di Equita

LUNGA TRADIZIONE DI INVESTMENT BANK INDIPENDENTE

Nasce Euromobiliare, una delle prime merchant bank private italiane

Euromobiliare viene quotata alla Borsa di Milano

PARTNERSHIP CON BANCHE COMMERCIALI

1988 Midland Bank Plc acquisisce il controllo di Euromobiliare
1991
1994 Viene costituita Euromobiliare SIM in seguito all'entrata in vigore della Legge n. 1/1991
Credito Emiliano acquisisce il controllo di Euromobiliare con un'operazione di reverse merger e
quotazione

PARTNERSHIP CON INVESTITORE FINANZIARIO

2008

Il fondo di private equity J.C. Flowers & Co., con il supporto di Mid Industry Capital, acquista il controllo di Euromobiliare SIM

Euromobiliare SIM diventa Equita SIM

INDIPENDENZA E NASCITA DI EQUITA GROUP

giorno di quotazione 23 novembre 2017

Il management di Equita SIM e Alessandro Profumo acquistano la maggioranza rilevando il 50,5% di J.C. Flowers & Co.

2017

2015

Inizia la riorganizzazione dell'assetto di controllo e governo societario tramite la creazione di Equita Group, holding che detiene il 100% di Equita SIM Equita Group viene ammessa alle negoziazioni sull'AIM Italia il 21 novembre 2017 con primo

CRESCITA PER LINEE ESTERNE, QUOTAZIONE SUL SEGMENTO STAR E ULTERIORE DIVERSIFICAZIONE DEL BUSINESS

2018

Si perfeziona l'acquisto del ramo d'azienda Brokerage & Primary Market e Market Making di Nexi, che rafforza così le competenze e il posizionamento di Equita sul mercato Equita avvia il processo di quotazione della sua holdco Equita Group sul Mercato Telematico Azionario (MTA) e richiede la qualifica di emittente STAR. Equita Group viene poi ammessa alla quotazione in data 19 ottobre 2018, con primo giorno di negoziazioni il 23 ottobre 2018

2019

Nasce Equita Capital SGR, la management company del Gruppo dedicata alla gestione di attività liquide ed illiquide per conto di investitori istituzionali e gruppi bancari alla ricerca di soluzioni altamente personalizzate per i loro clienti retail

2020

Equita acquista il 70% di Equita K Finance, primaria società di consulenza finanziaria indipendente italiana specializzata in M&A Advisory. Si consolida così il ruolo chiave di advisor indipendente in operazioni di M&A, posizionandosi tra i primi 10 player nell'M&A advisor e diventando il team di investment banking più grande in Italia.

Equita Capital SGR avvia la commercializzazione del suo secondo fondo di private debt e chiude la prima fase di raccolta con €100 milioni

Equita in borsa(a)

Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2019 (€ milioni) (b) 143,0
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2020 (€ milioni) (b) 122,0
Capitalizzazione di mercato al 17 marzo 2021 (€ milioni) (b) 149,0
Prezzo medio per azione (€) 2,42
Prezzo minimo (€) 1,98
Prezzo massimo (€) 2,99
Ultimo prezzo (€) 2,43
Volume medio giornaliero (numero azioni) 34.270
Dividendo per azione distribuito nel 2019 (€) 0,190
Dividend Yield (su prezzo medio 2019, %) 7,9%
Total Return dall'IPO (23 novembre 2017) 21,7%

Dividend Yield medio 2020

Codice ISIN IT0005312027 Altri codici di riferimento (piattaforme) EQUI:IM / EQUI:MI Mercato MTA - Borsa Italiana Segmento STAR

Indici

FTSE All-Share Capped | FTSE Italia All-Share | FTSE Italia STAR | FTSE Italia Small Cap | FTSE Italia Finanza | FTSE Italia Servizi Finanziari

(a) periodo di riferimento 31 dicembre 2019 - 31 dicembre 2020 (b) su numero azioni outstanding totali (c) al 31 dicembre 2020

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Sara Biglieri Consigliere
Paolo Colonna Consigliere (indipendente)
Silvia Demartini Consigliere (indipendente)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Marzio Perrelli Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Andrea Conso Sindaco supplente

Franco Fondi Presidente del Collegio Laura Acquadro Sindaco effettivo Paolo Redaelli Sindaco effettivo Dora Salvetti Sindaco supplente

Società di Revisione KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale Via Filippo Turati 9 - 20121 Milano
Partita IVA 09204170964
Numero identificativo 20070.9
Capitale Sociale (i.v.) €11.427.910,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478

Villa del Balbianello - Tremezzina CO ph. Alessio Mesiano, 2010 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Relazione sulla gestione

Scenario Macroeconomico

Lo scenario macroeconomico nel 2020 è stato principalmente caratterizzato dalla crisi pandemica legata al Covid-19. La diffusione del virus, prima in Cina e poi in Europa e nel resto del mondo, ha portato tutti i paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica globale e sull'intero sistema produttivo.

La chiara conseguenza è stata una forte recessione economica e la caduta del PIL a livello globale, con la sola eccezione della Cina che ha stimato una crescita del PIL 2020 appena sopra il 2%. In Europa, l'UE ha visto un calo del PIL reale pari a -6.3% rispetto al 2019, come combinazione di un calo delle attività a doppia cifra nel secondo trimestre dell'anno e un rimbalzo significativo nel terzo trimestre, seguito da un rallentamento moderato nell'ultima parte dell'anno.

Per quanto riguarda l'Italia, il 2020 si è chiuso con il PIL a -8.8% su base annua, un risultato leggermente migliore delle stime fatte in autunno dalla Commissione Europea (-9.9%). Tale recessione è stata fronteggiata con politiche monetarie e fiscali espansive. A livello UE, col fine di promuovere la ripresa in Europa, i paesi membri hanno raggiunto un accordo sul Budget UE 2021-2027 e sul lancio del Recovery Fund che porterà a investimenti e fondi per controvalore totale di oltre 1,8 trilioni di euro. A livello di politica monetaria, la BCE ha esteso il termine del programma di acquisto di emergenza pandemico (PEPP) almeno fino a marzo 2022, aumentando anche le condizioni favorevoli delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III).

Per quanto riguarda l'Italia, grazie anche al congelamento del vincolo europeo di mantenimento del deficit pubblico sotto la soglia del 3%, il governo ha potuto intraprende varie iniziative volte al sostegno dell'economia reale e approvare una legge di Bilancio 2021 pro-crescita.

Tornando allo scenario internazionale, un altro evento cruciale per il 2020 sono state le elezioni USA, che hanno visto salire alla Casa Bianca il democratico Biden con vittoria sia alla Camera che al Congresso, ponendo le basi per una forte spinta fiscale espansiva.

Preview 2021

Il 2020 si è concluso con l'annuncio da parte di diverse case farmaceutiche dell'efficacia e messa in produzione di un vaccino per il Covid19, che ha consentito a un gran numero di paesi di iniziare la campagna vaccinale fra dicembre 2020 e gennaio 2021. Con la progressiva somministrazione dei vaccini sarà possibile assistere ad un allentamento delle restrizioni di mobilità, e questo porterà ad una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria e, di conseguenza, di quella economica. Tuttavia, vista l'incertezza creata dal graduale e disomogeneo stato di avanzamento delle vaccinazioni, le previsioni sulla crescita del PIL a livello globale risultano essere più caute rispetto a quanto si pensasse nell'autunno 2020, a valle dell'annuncio sui vaccini. Nello specifico, il Fondo Monetario Internazionale stima una crescita dell'economia globale per il 2021 a +5.5% (rispetto ad un +5.8% stimato in precedenza). Si prevede che tale rimbalzo sia sostenuto da politiche monetarie e fiscali ampiamente accomodanti nei prossimi mesi, col mantenimento di tassi d'interesse bassi da parte delle banche centrali e con la messa in opera di misure governative volte alla crescita. Inoltre, per quanto riguarda l'UE, le ultime stime della Commissione Europea prevedono un aumento del PIL del 3,7% nel 2021, anche grazie ai primi impatti positivi del Recovery Fund sull'economia reale e sul flusso di capitali verso l'Europa.

Global Markets

Nel 2020, i Ricavi Netti generati dalle attività di Trading, incluse nell'area Global Markets, ammontano a €33,7 milioni in crescita (+7%) rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2019.

Con particolare riferimento alla negoziazione in conto terzi, il Gruppo ha registrato una crescita dei ricavi netti (+1%) attestandosi a €21,8 milioni. Tale risultato ha visto una forte spinta nei primi sei mesi dell'anno e successivamente, con la stabilizzazione della volatilità, ha visto una contrazione. Nella seconda parte del 2020 l'area istituzionale ha sofferto maggiormente rispetto all'area retail che ha mantenuto un andamento positivo sebbene con una minor slancio se comparato al primo semestre.

Con riferimento all'attività di negoziazione in conto proprio, le performance negative dei mercati hanno comportato una contrazione dei risultati soprattutto nel primo semestre. Le strategie poste in essere dal team hanno consentito una ripresa dei desk direzionali, nella seconda parte dell'anno. I desk legati alle attività client driven hanno invece mantenuto un andamento positivo sostanzialmente in tutti i trimestri dell'esercizio.

La negoziazione in contro proprio ha chiuso l'anno con ricavi netti pari a €12 milioni, in aumento rispetto al 2019 del 20%.

Sales & Trading

Come sopra descritto le condizioni del mercato finanziario italiano hanno mostrato nei primi due mesi dell'anno un buon andamento che è stato successivamente frenato per effetto dell'emergenza covid-19. Gli effetti della pandemia si sono riflessi sull'attività produttiva e sulla domanda aggregata di tutte le economie, facendo presagire nell'anno la forte riduzione del commercio internazionale.

Il peggioramento delle prospettive di crescita si è tradotto in una decisa caduta degli indici di borsa e in un brusco innalzamento della volatilità e dell'avversione al rischio. In tutti i principali paesi le autorità monetarie e fiscali hanno posto in essere forti misure espansive a sostegno dei redditi di famiglie e imprese, del credito all'economia e della liquidità sui mercati.

Le tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani hanno visto un allargamento del differenziale di rendimento rispetto a titoli tedeschi, in una situazione di forte aumento dell'avversione al rischio e deterioramento della liquidità dei mercati; le tensioni si sono attenuate a seguito delle decisioni del Consiglio direttivo della BCE confermando gli interventi di acquisto massiccio di Titoli di Stato italiani.

Con riferimento ai corsi azionari, tra la terza decade di febbraio – quando si è manifestata l'epidemia nel Nord del Paese – e il 18 marzo, in Italia l'indice generale di borsa ha perso circa il 40 % del proprio valore (del 19 febbraio al minimo del 23 marzo hanno perso il 35% (Vanguard Total World Stock ETF), registrando la peggior flessione di sempre in sole cinque settimane).

Clienti Istituzionali

L'attività di intermediazione per conto terzi - svolta dal team di Sales & Trading - si specializza nella vendita e nell'esecuzione di ordini su strumenti finanziari come ad esempio azioni, obbligazioni, prodotti derivati e exchange traded fund (ETF). A questa attività si affiancano le attività di promozione dei contenuti della ricerca (che offre analisi approfondite sulle società quotate sul mercato italiano ed europeo) e le attività di collocamento di operazioni promosse dall'Investment Banking di Equita. Il team fornisce ai propri clienti il miglior supporto possibile focalizzandosi sulla best execution e sul tempestivo regolamento delle operazioni eseguite, grazie anche alla comprovata esperienza del back-office di Equita. Il team di Sales & Trading è da anni riconosciuto tra i leader di mercato in Italia dai più importanti investitori domestici ed internazionali.

Retail Hub

Il Retail Hub di Equita si configura come il partner di riferimento delle banche territoriali italiane e le supporta nell'esecuzione degli ordini d'intermediazione della loro clientela retail e nel listing dei titoli branded sui mercati e su MTF di emittenti bancari. Il modello distributivo del Retail Hub e gli strumenti utilizzati a supporto dell'operatività garantiscono una best execution dinamica fortemente apprezzata dai clienti.

La reazione congiunta, possente e coordinata della politica monetaria e fiscale delle autorità ha determinato un recupero altrettanto rapido e significativo, che ha permesso a livello globale addirittura di chiudere con segno ampiamente positivo (Indice Global Equities +14.6%) soprattutto grazie all'eccezionale performance di Nasdaq (+43%) e Cina (+25%).

In Europa il recupero è stato parziale (Eurostoxx600 -3.8%) a causa del limitato peso dei titoli high tech e della presenza significativa nell'indice di banche (-24%) ed assicurativi (-13%), particolarmente penalizzati dal mix recessionecongelamento dei dividendi.

Sul fronte dei rendimenti obbligazionari decennali la crisi ha favorito una nuova discesa, più marcata per il BTP che ha beneficiato dell'approvazione del Recovery Fund. Lo spread BTP-Bund è quindi migliorato (-49 bps) portandosi a soli 111 bps.

In Italia, tra la fine della prima decade di aprile e l'inizio di luglio, l'indice generale è cresciuto del 12%, quello del comparto bancario del 19% (14% e 15% nell'area nell'euro, rispettivamente).

Le valutazioni di mercato hanno beneficiato di una significativa diminuzione del premio per il rischio azionario, sceso al di sotto dei livelli di inizio anno in un contesto di minore volatilità; la fiducia degli investitori è progressivamente migliorata con il dispiegarsi degli interventi delle banche centrali e delle misure di politica di bilancio nonché, a partire da maggio, con la graduale rimozione dei provvedimenti di contenimento del contagio.

Dopo un periodo di sostanziale stabilità, dalla fine di agosto le quotazioni azionarie sono scese, risentendo della recrudescenza dei contagi in alcuni paesi europei. Nel complesso nel terzo trimestre in Italia l'indice generale si è contratto dello 0,7 per cento (è aumentato dell'1,4 nell'area dell'euro); quello del comparto bancario è diminuito del 4,1 per cento (-10,1 nell'area).

Dopo i cali iniziali connessi con i rinnovati timori per l'aumento dei contagi in ottobre, nel mese di novembre i corsi azionari hanno evidenziato forti rialzi, beneficiando soprattutto degli annunci sull'efficacia dei vaccini. L'indice generale di borsa è aumentato in Italia del 16%, più che nella media dell'area dell'euro (12%). La componente del comparto bancario è cresciuta in linea con l'indice generale (14%), ma meno che nell'area dell'euro (35%). La volatilità dei corsi azionari è quindi diminuita.

A partire da aprile i rendimenti sul mercato secondario delle obbligazioni emesse dalle società non finanziarie e dagli istituti di credito sono diminuiti di 86 e 131 punti base arrivando ai più recenti 41 punti base, migliorando così le condizioni di finanziamento della raccolta.

Dal punto di vista delle emissioni obbligazionarie, la riduzione dei premi al rischio nella seconda parte dell'anno ha favorito la ripresa di tali forme di raccolta che nel primo trimestre sono state fortemente penalizzate. Le emissioni obbligazionarie corporate sono cresciute nel terzo trimestre di 2,3 miliardi di euro dopo a aver registrato da 1,6 nel secondo.

Per quanto riguarda il settore dell'asset management, in base a dati di Assogestioni, il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è risultato negativo nel primo trimestre (€-12,1 miliardi, contro €5,6 miliardi negli ultimi tre mesi del 2019), a causa degli ingenti deflussi registrati in marzo. In aprile e maggio la raccolta netta è stata invece positiva, grazie soprattutto alle sottoscrizioni di quote di fondi obbligazionari e azionari. L'incremento della raccolta netta è proseguito anche nel periodo estivo arrivando ai €4,3 miliardi del mese di agosto.

Il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti è stato positivo anche nel terzo trimestre del 2020 (9,7 miliardi di euro), un risultato interamente ascrivibile ai fondi di diritto estero. Gli investitori hanno privilegiato in particolar modo i fondi obbligazionari (6,8 miliardi), ma anche gli altri principali comparti hanno registrato una raccolta netta significativa (5,9 miliardi per i fondi azionari, 1,1 per i bilanciati e 0,5 per i monetari). Nel mese di ottobre la raccolta netta dei fondi comuni aperti è stata pari a 2,2 miliardi, mentre nel mese di novembre si è collocata a 1,5 miliardi.

In termini di emissioni azionarie sul mercato di Borsa Italiana, si sono registrate n.25 operazioni sull'MTA e n.30 sull'AIM/ MAC.

Come evidenziano dai dati rielaborati da ASSOSIM, Equita è riuscita nel corso del 2020 a confermare il proprio ruolo di leader indipendente nell'intermediazione di strumenti finanziari per conto terzi[Escludendo gli intermediari controllati da banche commerciali o con operatività legata a flussi derivanti da clientela retail proprietaria], posizionandosi tra i primi 5 player sui principali mercati azionari, obbligazionari, dei derivati e degli ETF,

Sul segmento azionario Equita è risultata il primo broker indipendente intermediando per conto terzi il 7,8% dei controvalori scambiati sull'MTA (5° nella classifica generale) e il 9,4% sull'AIM Italia (5° nella classifica generale). Anche sul segmento obbligazionario i risultati sono stati positivi, grazie ai continui investimenti volti a rafforzare il team e consolidare la propria presenza nel mondo del fixed income. In termini di controvalori intermediati Equita si è infatti posizionata 5° sul DomesticMOT con una quota di mercato del 6,8%, 3° sull'EuroMOT con il 7,4% e 7° sull'ExtraMOT con il 4,1%. La quota di mercato complessiva di questi 3 segmenti è stata dunque del 6,7%. Di rilievo, infine, il posizionamento nell'intermediazione di ETF dove Equita si è posizionata al 5° posto su ETFPlus con una quota di mercato del 6,5%.

Client-Driven Trading & Market Making

Equita offre servizi d'intermediazione in conto proprio (da cui Client-Driven Trading) in cui i titoli negoziati transitano attraverso il book di proprietà e vengono successivamente ceduti ai clienti che ne hanno fatto richiesta. Le attività di Client-Driven Trading non comprendono, tipicamente, un elemento di rischio e il saldo contabile del book di Equita a fine giornata è nullo. Equita svolge anche attività di Market Making con cui fornisce liquidità al mercato in bid-ask o solo bid. Operatore Specialista (Specialist) - Attività su obbligazioni negoziate sulle piattaforme MOT, EUROTLX e HI-MTF, certificati negoziati su SEDEX e EUROTLX, azioni negoziate sull'MTA e sull'AIM Italia, anche con la finalità di sostegno alla liquidità.

Intermediazione - Servizi di negoziazione in conto proprio di ordini di clienti su strumenti di debito non ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati, ETF e azioni.

Market Maker - Attività su titoli dell'indice FTSEMib e su titoli obbligazionari dove il team si impegna a esporre proposte di acquisto e vendita per sostenere la liquidità.

Trading Direzionale

Le attività di Trading Direzionale sono riconducibili alle negoziazioni in conto proprio svolte da Equita sulla base di strategie proprietarie e che comprendono tipicamente un elemento di rischio, quest'ultimo costantemente monitorato. Rientrano nel Trading Direzionale le attività di trading direzionale "puro" (negoziazione di azioni, derivati, obbligazioni ed ETF con strategie basate su analisi fondamentale, tecnica e/o notizie), le strategie di risk arbitrage & special situations (valutazione, anche con il supporto di appositi algoritmi decisionali, di opportunità di investimento su strategie "relative value" o derivanti da operazioni sul capitale e/o straordinarie) e di trading di volatilità (market maker su opzioni legate a titoli azionari dove il team espone proposte di acquisto e vendita per sostenere la liquidità).

Proprietary Trading

IIl 2020 si è chiuso con un risultato dei books di proprietà incentrato sull'area client driven e market making obbligazionario, la restante parte si è concentrata sullo stock picking dei portafogli direzionali.

I Ricavi netti hanno registrato un saldo netto di euro 12 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019 (pari a euro 10 milioni). Tale risultato è stato trainato dai book legati al client driven & market making che hanno potuto segnare una crescita dei ricavi a doppia cifra.

In particolare, ne mesi di novembre e dicembre del 2020 l'area di client driven ha incrementato il suo contributo al risultato economico grazie ai prodotti di equity (Far East, ETF e Derivatives) mentre i prodotti Fixed Income, dopo un primo semestre sopra la media, sono tornati a generare rendimenti in linea con gli anni precedenti.

Parallelamente, negli ultimi mesi del 2020 le posizioni direzionali hanno potuto recuperare solo parzialmente le minusvalenze registrate nel primo trimestre in seguito alle turbolenze dei mercati legate alla pandemia.

Come noto, la diffusione della pandemia ha comportato un mercato di difficile interpretazione, pertanto, questo ha innestato la riduzione della propensione al rischio sulle posizioni direzionali. Tale strategia ha permesso ad Equita di recuperare parzialmente le perdite subite nei primi mesi dell'anno in pieno covid-19.

Fixed Income

Il desk di Fixed Income - cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni - si propone di coprire tutta la catena del valore sui titoli di debito, dal primary market al secondary market e market making, supportando i clienti in tutte le fasi di valutazione delle opportunità di investimento.

Equita è oggi il primario interlocutore nel collocamento e nell'intermediazione di strumenti obbligazionari presso investitori istituzionali e fornisce a soggetti bancari importanti servizi di liquidità. Tra questi quota sui principali mercati italiani ed internazionali - utilizzando il book di proprietà - circa 400 bond con alte caratteristiche di liquidità e 200 bond branded dedicati al retail per alcuni emittenti e gruppi bancari.

In termini di strumenti quotati come Specialist, Equita ha raggiunto il massimo storico di n.1.055 strumenti, segnando una crescita del 60% rispetto allo scoro esercizio. Equita ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX.

Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 8 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti quotando 24 fondi.

Il book obbligazionario direzionale ha focalizzato la sua attività sulle emissioni bancarie e qualche corporate, è rimasto sottopesato rispetto all'anno precedente soprattutto per l'aumento di volatilità del mercato sottostante causa Covid-19.

L'attività di Specialist e Market Making su strumenti obbligazionari ha continuato a contribuire alla liquidità di circa n. 570 strumenti, n. 450 come Market Maker e n. 120 strumenti come Specialist per conto di emittenti bancari italiani. È continuata anche per il 2020 la riduzione dell'attività di Liquidity providing sul mercato Hi-MTF compensata con un incremento su Bloomberg MTF.

Tutti i tioli sono vengono quotati sia su BMTF che sui mercati MOT-ETLX e Hi-MTF con le seguenti proporzioni (10%-30%- 60%)

Il FTSEMIB (indice dei titoli di grande capitalizzazione italiana) ha registrato un -5.5% circa su tutto l'anno con un maestoso recupero nel mese di novembre con un relativo +25% circa. Il minimo (area 14.500) e massimo (area 25.500) ha reso il 2020 l'anno più volatile degli ultimi decenni.

Gli eventi chiave che influenzeranno l'operatività e il risultato dell'area sono da ricondursi ai tempi di uscita dalla pandemia, tanto più brevi quanto sarà più rapida la diffusione dei vaccini; all'eventuale necessità di promuovere lock-down diffusi; ai risultati che le aziende porteranno a marzo riferiti al 2020 e, nell'arco dei prossimi mesi, alle azioni che promuoverà in neocostituito governo Draghi.

Resta centrale la politica monetaria e fiscale della BCE e della FED oltre alle manovre per il sostentamento alle imprese e famiglie da parte dei governi locali.

Equita è la prima banca d'investimento indipendente per dimensione in Italia. Il team, composto da professionisti altamente qualificati, di comprovata esperienza e con un know-how multidisciplinare, offre una gamma completa di servizi a imprese, clienti istituzionali e investitori. La posizione di indipendenza di Equita, dovuta all'assenza di finanziamenti a imprese e di partecipazioni azionarie rilevanti, combinata con la leadership nei mercati dei capitali e le competenze del team di Ricerca, permettono di supportare i clienti in qualsiasi settore e nell'ambito di qualsiasi operazione finanziaria, coinvolgendo società quotate, private e istituzioni finanziarie. Equita negli anni ha costantemente ampliato la gamma di servizi offerti, grazie anche all'ingresso di numerose risorse senior dedicate a nuovi prodotti, e ha migliorato significativamente il proprio posizionamento sul mercato. L'operatività è oggi suddivisa in quattro aree, tutte coordinate e altamente sinergiche tra loro: Equity Capital Markets, Debt Capital Markets e Debt Advisory, M&A Advisory, Corporate Broking.

Il Contesto di riferimento

Come esposto in precedenza, l'andamento registrato dal mercato azionario italiano nel 2020 è stato caratterizzato dall'incertezza dovuta alla pandemia globale Covid-19 che ha avuto un forte impatto sul numero e controvalore delle operazioni di finanza straordinaria, nonostante una leggera ripresa nella seconda parte dell'anno.

Nel 2020 si è assistito ad un incremento in termini di controvalore delle operazioni realizzate sul mercato MTA, a fronte di un numero di operazioni sostanzialmente allineato all'anno precedente (25 nel 2019 vs 27 nel 2020).

Il controvalore delle operazioni realizzate sul mercato MTA è infatti aumentato del 14%, passando da €7,5 miliardi del 2019 a €8,5 miliardi del 2020, principalmente per il positivo impatto delle operazioni di ABB che hanno rappresentato circa il 50% del controvalore totale del mercato. Molto limitato nel 2020 il contributo delle operazioni di IPO che, con una sola operazione conclusa, ha rappresentato il 7% del controvalore complessivo delle operazioni realizzate sul mercato MTA.

26 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

Fonte: Dealogic In calo le operazioni su AIM Italia che, a differenza del mercato

principale, ha registrato un decremento sia in termini di controvalore, sceso da €220 milioni nel 2019 a €181 milioni nel 2020 (-18%), sia in termini di numero di operazioni, sceso da 37 operazioni nel 2019 a 30 operazioni nel 2020 (-19%). Dopo la significativa riduzione del numero di IPO di SPAC del 2019 (solo una operazione per un controvalore di €30 milioni) nel 2020 non sono state realizzate IPO di SPAC. La dimensione media delle operazioni di IPO di società industriali su AIM Italia è rimasta sostanzialmente stabile e compresa tra €6 e €7 milioni.

Fonte: Dealogic

Il Debt Capital Markets ha registrato nel 2020 un incremento del 14% del controvalore di emissioni corporate, che è passato da €26,3 miliardi nel 2019 a €30,1 miliardi nel 2020, e un incremento del 9% nel numero di emissioni, passato da 44 emissioni nel 2019 a 48 emissioni nel 2020. Il mercato investment grade - il più grande in termini di controvalore, pari al 60% delle emissioni totali - è diminuito del 3%.

Controvalore e numero di emissioni Corporate Debt - Mercato Istituzionale 80 45 50

Fonte:Bondradar

Il 2020 risulta essere in rallentamento per quanto riguarda il mercato dell'M&A in Italia. Infatti, nel 2020 il controvalore delle operazioni di M&A è risultato inferiore del 34% rispetto al 2019, passando da circa €52 miliardi nel 2019 a circa €38 miliardi nel 2020, e il numero di operazioni è sceso del 27%, passando da 1.085 del 2019 a 830 del 2020.

Fonte: Dealogic

Nonostante, la fase macroeconomica governata dall'incertezza, Equita ha portato a termine l'operazione volta ad incrementare la sua crescita non organica tramite l'acquisizione di Equita K Finance, il cui closing è avvenuto il 14 luglio 2020. Come descritto più in seguito, la società è specializzata nei servizi di Corporate Finance rivolti alle PMI, italiane ed estere. Grazie a questa operazione, Equita ha potuto consolidare già nel 2020 i ricavi netti della società pari a €4,7 milioni. Tra le principali operazioni che la controllata ha portato a termine si menzionano:

  • • Attività di advisory di VOMM nell'ambito della cessione della quota di controllo ad un fondo di private equity;
  • • Attività di advisory di Sicer nell'ambito dell'operazione di acquisizione della stessa da parte di un fondo di private equity;
  • • Attività di advisory di Caprari per l'ingresso nell'azionariato del più grande fondo europeo di private equity focalizzato sulla sostenibilità ambientale.

Performance dell'area

Nel 2020 l'area Investment Banking di Equita ha registrato ricavi per €28 milioni circa, in crescita del 53% rispetto a €18 milioni del 2019. Occorre precisare che, escludendo i risultati di Equita K Finance, l'area ha segnato nel 2020 unica crescita del 28% rispetto al 2019

I ricavi trimestrali evidenziano una progressiva crescita nel corso del 2020, passando da € 4 milioni del primo trimestre, a €5 milioni del secondo trimestre, a € 11 del terzo trimestre fino a € 8 milioni del quarto trimestre.

Di seguito si riepilogano le principali operazioni eseguite dai team di Investment banking.

Equity Capital Markets

Nel 2020 Equita ha svolto il ruolo di Sole Global Coordinator e Nomad per la quotazione di CY4Gate sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, una tra le più grande IPO in termini di controvalore sul mercato AIM dal 2018 (€21 milioni di raccolta).

Equita ha inoltre avuto un ruolo di primo piano in altre operazioni di Equity Capital Markets, tra le quali:

  • Il ruolo di joint bookrunner nell'ambito dell'aumento di capitale di BPER Banca, il più grande aumento di capitale sul mercato italiano del 2020;
  • il ruolo di placement agent nell'ambito dell'aumento di capitale di Trevi Finanziaria Industriale;
  • il ruolo di Intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di acquisto e scambio avente ad oggetto azioni Centrale del Latte d'Italia
  • il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per l'offerta pubblica di scambio volontaria parziale avente ad oggetto obbligazioni Intek Group 2015-2020;

Il team offre una gamma completa di servizi per la raccolta di risorse equity (IPO, aumenti di capitale, accellerated bookbuildings, private placements, offerte pubbliche di acquisto e di scambio, obbligazioni convertibili), che fa leva sulle capacità distributive e sulle relazioni di lungo periodo con investitori istituzionali sviluppate nel tempo da Equita. Negli ultimi anni la storica leadership nelle operazioni mid-corporate è stata affiancata da una crescente presenza in operazioni di "sistema" a supporto delle large-corporate e dello sviluppo del Paese.

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nel 2020 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner nell'ambito dell'emissione da parte di Carraro International di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 150 milioni e scadenza a sei anni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana;

EQUITA ha svolto il ruolo di Joint Lead Manager per l'emissione da parte di AMCO – Asset Management Company di un prestito obbligazionario senior unsecured, ripartito in due tranche, la prima per un importo di € 1,25 miliardi con scadenza a tre anni e la seconda di € 750 milioni con scadenza a sette anni.

Il team offre alle emittenti corporate e istituzioni finanziarie un supporto qualificato ed indipendente nella definizione, strutturazione e raccolta delle risorse finanziarie di debito più adeguate alle specifiche esigenze, ricorrendo sia al canale bancario che a collocamenti sui mercati dei capitali. Il team si focalizza sulla raccolta di capitali di debito attraverso emissioni di corporate bonds, leverage buyout e mergers & acquisitions financing. All'attività di raccolta di capitali si affianca l'attività di debt advisory & restructuring, focalizzata nell'assistenza ai clienti in operazioni di refinancing, special situations, restructuring e distressed M&A.

Mergers and Acquisitions

Nel 2020 Equita ha completato numerosi incarichi in qualità di advisor finanziario a favore di primari private equity, gruppi industriali e finanziari italiani anche facenti capo a famiglie di imprenditori e ha svolto, tra l'altro, il ruolo di:

  • consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell'offerta pubblica di scambio sulle azioni UBI Banca;
  • consulente finanziario di Apollo Global Management nell'acquisizione di Gamenet Group;
  • consulente finanziario di Platinum Equity nell'acquisizione di Farnese Vini;
  • consulente finanziario di Gruppo Caffo 1915 nell'acquisizione del marchio PetrusBoonekamp;
  • consulente finanziario di Amissima Assicurazioni e Amissima Vita nella ricerca di un partner industriale;
  • consulente finanziario dei Consiglieri Indipendenti di INWIT nell'integrazione con Vodafone Towers;
  • consulente finanziario dei Consiglieri Indipendenti di GEDI nell'ambito dell'OPA promossa da Exor;
  • consulente finanziario di Newlat Group nell'acquisizione di Centrale del Latte d'Italia;
  • consulente finanziario di AMCO Asset Management Company nella scissione di un compendio di crediti deteriorati da Banca MPS;
  • consulente finanziario di MCC Mediocredito Centrale nell'acquisizione di Banca Popolare di Bari;
  • consulente finanziario di Banca Carige nella conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie;
  • consulente finanziario di Banco di Sardegna, gruppo BPER, nella conversione delle azioni di risparmio in azioni privilegiate;
  • consulente finanziario di AIM Vicenza nell'operazione di integrazione con AGSM Verona;
  • consulente finanziario di TIM per la valutazione della quota ceduta a KKR Infrastructure nell'ambito dell'operazione finalizzata alla creazione di una nuova società per la gestione della rete unica nazionale;
  • consulente finanziario di Business Integration Partners nell'acquisizione della società inglese Chaucer.

Come descritto in precedenza, a tali operazioni si aggiungono quelle svolte da Equita K Finance e menzionate nel precedente paragrafo.

Il team si afferma tra i primi dieci M&A advisor in Italia per numero e controvalore di operazioni, supportato dalla crescita del numero di professionisti e dalla presenza di risorse con elevata esperienza dedicati sia ai clienti corporate che alle financial institutions. Grazie alla profonda conoscenza delle dinamiche dei mercati finanziari, Equita è l'advisor di riferimento delle principali società quotate italiane nell'ambito di operazioni di M&A e consolida un'assoluta leadership in contesti di proxy fight. Equita è altresì strategicamente focalizzata sull'assistenza alla media impresa italiana nei suoi processi strategici di valorizzazione ed alle istituzioni finanziarie italiane di medie dimensioni nell'ambito di aggregazioni e riorganizzazioni aziendali. Grazie all'acquisizione di Equita K Finance. Equita si posiziona inoltre come leader nel Mid-Market M&A advisory. Il team M&A si sta infine progressivamente affermando nell'assistenza ai principali fondi di private equity, nazionali ed internazionali, in operazioni buy-side e sell-side su società italiane.

Corporate Broking e Specialist

Le attività di Corporate Broking e Specialist sono un'area strategica per il cross-selling e la cross-fertilization degli altri servizi e prodotti di Investment Banking. Nel corso del 2020, Equita ha registrato solo una leggera decrescita nel numero dei contratti attivi. Tale evento deve essere considerato nel complesso contesto di mercato.

Equita supporta gli emittenti quotati nell'identificazione degli investitori esistenti e potenziali, con l'obiettivo di migliorare la visibilità e la liquidità del titolo. I contratti di corporate broking e di specialist hanno generalmente una durata triennale, al fine di favorire una relazione stabile e duratura con gli emittenti e supportare adeguatamente il management delle Società quotate. Il team, ponendo la massima attenzione ai possibili conflitti di interesse, promuove incontri con la comunità finanziaria e valuta la collaborazione con le altre aree dell'Investment Banking di Equita per fornire supporto nelle operazioni di finanza straordinaria.

Alternative Asset Management

Equita Capital SGR gestisce in conto proprio ed in delega fondi d'investimento, linee di gestione patrimoniale mobiliare (Portfolio Management) e fondi di private capital come fondi di debito FIA (Private Debt). Indipendentemente dal tipo di attività gestita, l'obiettivo è quello di co-sviluppare prodotti insieme a banche, istituti finanziari e reti di private banking, per aiutarli a soddisfare i bisogni della propria clientela retail con prodotti di nicchia, condividendo la pluriennale esperienza di Equita sui mercati finanziari.

Il Contesto di riferimento

Come descritto nei paragrafi precedenti, il settore dell'asset management ha fronteggiato gli effetti dell'incertezza economica, riflessi nei titoli azionari e obbligazionari.

Passando a considerare il contesto specifico in cui operano il private equity & debt, nel corso del primo semestre 2020, le risorse complessivamente raccolte (sul mercato e captive, cioè provenienti dalla casa madre) sono state pari a 960 milioni di euro, in aumento del 121% rispetto al primo semestre del 2019. Gli operatori che hanno effettuato un closing nel periodo sono stati 14. Le fonti principali della raccolta sono state: assicurazioni (43%), fondi pensione e casse di previdenza (18%), settore pubblico e fondi istituzionali (16%). A livello geografico, il 94% dei capitali è fornito da investitori domestici, mentre con riferimento al target di investimento, il 40% dei capitali sarà destinato ad investimenti in infrastrutture.

Per quanto riguarda l'attività di investimento, sono state registrate sul mercato italiano del private equity e venture capital n. 125 operazioni (-25% rispetto al primo semestre 2019) per un controvalore di 1,9 miliardi di euro, in calo del 25% rispetto ai 2,5 miliardi del primo semestre 2019.

Nel dettaglio, il segmento dell'early stage (investimenti in imprese nella prima fase di ciclo di vita, seed, startup, later stage) è diminuito del 31% in termini di controvalore (71 milioni di euro) e aumentato dell'11% per numero di operazioni (80 operazioni).

I processi di buyout hanno registrato un aumento del 2% (pari a 1,6 miliardi di euro), grazie anche al contributo di 2 operazioni di dimensioni significative, mentre hanno registrato una diminuzione del numero di operazioni (-61%). L'expansion (investimenti di minoranza in aumento di capitale finalizzati alla crescita dell'azienda) ha attratto 31 milioni di euro (-89% rispetto allo stesso periodo del 2019), mentre il numero di operazioni è diminuito del 33% contandosi solo n. 14 operazioni. Per quanto riguarda le infrastrutture, gli investimenti sono stati pari a 177 milioni di euro (-57% rispetto al primo semestre 2019), distribuite su 7 operazioni. Dal punto di vista delle dimensioni delle imprese, prevalgono ancora una volta le aziende con meno di 50 milioni di fatturato, che rappresentano l'89% del numero totale (77% nel primo semestre del 2019). Per quanto concerne la distribuzione settoriale, in termini di numero di operazioni, nel comparto ICT sono stati realizzati 37 deal (30% del totale), nel medicale 21 (17%), nel settore dei beni e servizi industriali 16 (13%).

Performance dell'area

Nel 2020 l'area di Alternative Assetive Management ha registrato ricavi netti complessivi per euro 6,5 milioni rispetto a euro 8,6 milioni del 2019. In dettaglio le management fees generate dalla gestione delle linee e dei fondi in delega, il gruppo ha registrato nell'esercizio 2020 ricavi pari 4,7 milioni di euro, in diminuzione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il risultato include commissioni di performance di €1,8 milioni. Nel 2019 le performance fees erano state di €3,7 milioni.

Le fees del private debt si sono attestate a euro 2,2 milioni in aumento rispetto al 2019 grazie all'avvio del secondo fondo.

Il private equity ha subito le variazioni di valore (minusvalenze) dell'investimento in ICF SpA per -euro 0,4 milioni.

Equita si occupa di gestioni in delega sin dal 2003. Il team di Portfolio Management oggi gestisce per conto di un primario istituto bancario tre linee di gestione patrimoniale e due fondi azionari flessibili UCITS. La filosofia di gestione si propone di combinare l'analisi dei macro trend con la conoscenza dei fondamentali delle aziende per costruire portafogli con scommesse fortemente attive, senza timore di essere distanti dalla view di consenso e prestando particolare attenzione alla valutazione dello "scenario sfavorevole".

Equita offre strumenti di debito complementari al canale bancario ed altamente personalizzati. Il team si focalizza prevalentemente su investimenti di medio-lungo termine in titoli obbligazionari senior, unitranche e subordinati, finalizzati a sostenere progetti di crescita e di sviluppo delle imprese. La strategia d'investimento è focalizzata su operazioni in affiancamento a primari operatori di private equity, dove Equita ne finanzia l'acquisto di partecipazioni sia di maggioranza che di minoranza nelle aziende target. Le aziende oggetto di investimento sono tipicamente caratterizzate da un ottimo posizionamento competitivo nel mercato di riferimento, da una marcata vocazione all'export, da una posizione di leadership difendibile nel mercato domestico e da una elevata prevedibilità e stabilità dei flussi di cassa.

Il primo fondo da €100 milioni (Equita Private Debt Fund) lanciato nel 2016 è oggi totalmente investito. Nel 2020 il team ha completato con successo la prima fase di raccolta di un secondo fondo (Equita Private Debt Fund II) per €100 milioni e oggi continua le attività di marketing con l'obiettivo di raggiungere €200 milioni in totale.

Portfolio Management

Con riferimento agli AUM gestiti dal team di Equita, i controvalori sono passati da 880 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 744 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Tale diminuzione è stata generata sia dall'effetto performance negativa del mercato sia da circa -130 milioni di euro di riscatti. Il team segue complessivamente tre linee di gestioni patrimoniali e due fondi azionari flessibili, il primo focalizzato sulle mid small cap ed il secondo sulle azioni ad alto dividendo. Nel 2020 la performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, è stata pari a +2,57% in termini assoluti e +4,33% rispetto al benchmark.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap nello stesso periodo ha registrato una performance netta di +6,25% mentre dall'inizio dell'attività (3 dicembre 2018) di +14,3%.

Euromobiliare Equity Selected Dividend chiude il periodo a -6,62%, mentre dall'inizio dell'attività (1° luglio 2019) la performance è -2,83%. A marzo il fondo ha distribuito una cedola pari all'1,5% del valore iniziale della quota.

Oltre ai fondi gestiti in delega, l'area aveva distribuito a partire dal quarto trimestre del 2018, in collaborazione con Blueglen Investment Partners Limited, il fondo "G10 Blueglen Equita Total Return Credit UCITS Fund" (o "BETR"). Il CdA di Montlake ha comunicato in data 18 settembre la decisione di procedere alla liquidazione del fondo BETR a causa del fatto che gli asset in gestione erano ormai stabilmente sotto i 35 milioni di euro e questo determinava un'eccessiva incidenza dei costi fissi. Dal 20 luglio 2018 in cui ha iniziato ad operare al 21 ottobre 2020 in cui ha cessato la propria attività BETR ha registrato una performance annualizzata al netto di tutti i costi di +2.84%.

Infine, nel mese di dicembre l'area ha firmato con una primaria banca italiana un contratto di consulenza su un portafoglio azionario europeo operativo da inizio 2021.

Private Debt

Nel corso del 2020 il mercato italiano del Private Debt ha confermato un andamento positivo, nonostante le incertezze legate al Covid-19 ed un rallentamento generale delle attività in marzo ed aprile.

Nel periodo considerato, il team di Private Debt Fund si è concentrato in modo particolare sulle attività di monitoraggio degli investimenti nel portafoglio del primo fondo, al contempo perseguendo la strategia di valorizzazione del portafoglio esistente attraverso investimenti di follow-on sulle proprie posizioni in equity.

In parallelo, il team d'investimento ha completato le attività propedeutiche relative alla sostituzione del gestore Lemanik Asset Management SA con Equita Capital SGR S.p.A., perfezionatesi al 30 aprile 2020 con l'approvazione degli investitori del fondo; pertanto, a partire dal 1° maggio 2020, Equita Capital SGR S.p.A. è diventato il nuovo gestore diretto del fondo.

Di seguito si riporta la ripartizione per settore di investimento del Fondo EPD

Breakdown per settore

Con riferimento alle nuove iniziative di business, nel mese di settembre 2020 il Gruppo ha concluso con successo la prima fase di raccolta ("First Closing") del suo secondo fondo di private debt Equita Private Debt Fund II ("EPD II"), fondo chiuso di diritto italiano, PIR compliant, e gestito da Equita Capital SGR.

La prima fase del collocamento di EPD II ha raggiunto 100 milioni di euro ed ha visto una partecipazione significativa sia di nuovi sottoscrittori (tra cui si menziona l'European Investment Fund) che investitori del primo fondo Equita Private Debt Fund (tra cui il Fondo italiano di Investimento).

La stessa Equita ed il team di gestione hanno incrementato il loro investimento rispetto a quanto sottoscritto nel primo fondo, continuando la ormai consolidata strategia di co-investimento nelle iniziative promosse dal Gruppo ed allineando ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori. Immediatamente a seguire il First Closing, il team di gestione

ha completato quattro nuovi investimenti, pari a circa il 26% del target di raccolta totale, che, unitamente alla pipeline esistente, confermano la forte domanda per strumenti alternativi di finanziamento anche in periodi di mercato difficili.

In particolare, EPD II ha completato i seguenti investimenti:

  • Gruppo Covisian, azienda leader in Europa nei servizi di business process outsourcing. Tale investimento si è concretizzato nella sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, di €9,15 milioni emesso dalla holding di investimento controllata da Aksìa Group ed altri co-investitori.
  • Gruppo Crippa, azienda leader a livello mondiale nella produzione dei macchinari per la piegatura e sagomatura dei tubi in acciaio e alluminio. EPD II ha sottoscritto sia un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, di €12,5 milioni che € 1 milione di azioni ordinarie emesse dalla holding di investimento controllata dai soci fondatori di Astraco ed altri co-investitori.
  • Gruppo attivo nella produzione degli impianti per il settore food. L'investimento si è concretizzato nella sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, di €15 milioni emesso dalla holding di investimento controllata da un operatore di private equity.
  • Gruppo con un brand fortemente riconosciuto a livello nazionale attivo nel settore education. In questo caso, EPD II ha sottoscritto un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, emesso dalla holding di investimento controllata da un operatore di private equity.

Con il perfezionamento delle operazioni sopra descritte, il totale investito dal fondo EPD II al 31 dicembre 2020 ammontava a €42 milioni circa, corrispondente al 42% dei commitment complessivi sottoscritti dagli investitori alla stessa data.

Con tali premesse, si prospetta dunque un'ulteriore accelerazione nel deployment del capitale raccolto da EPD II rispetto a quanto già fatto col primo fondo, a beneficio dei rendimenti attesi per gli investitori.

Nel quarto trimestre 2020, si è avviata la seconda fase di raccolta del Fondo orientata a investitori istituzionali italiani ed esteri e con l'obiettivo di portare la raccolta del secondo fondo ad euro 200 milioni e hard cap di euro 250 milioni.

Il 16 marzo 2021, Equita ha concluso con successo l'ulteriore fase di raccolta del fondo di private debt Equita Private Debt Fund II, raggiungendo dunque euro 131,5 milioni e confermando il target di fundraising di Euro 200 milioni (hard cap a Euro 250 milioni). La nuova fase di raccolta di EPD II – chiusa con euro 31,5 milioni – ha visto quattro investitori istituzionali aggiungersi ai sottoscrittori del first closing realizzato a settembre 2020 con euro 100 milioni. Tra essi spiccano le adesioni di un primario gruppo assicurativo italiano e di un importante fondo pensione nazionale.

Private Equity

All'interno dell'area operativa di Alternative Asset Management, il team di Private Equity è responsabile dell'individuazione di opportunità di investimento nel capitale di rischio delle aziende.

Nel corso del 2020, il team di private equity ha avviato l'iter autorizzativo presso le competenti Autorità per il lancio del fondo Equita Smart Capital – ELTIF (European Long-Term Investment Funds) o il "Fondo", fondo di investimento alternativo, mobiliare, di tipo chiuso, focalizzato su investimenti in aziende di piccole e medie dimensioni. Il Fondo è stato autorizzato come ELTIF a seguito dell'approvazione del relativo Regolamento da parte di Banca d'Italia in data 16 giugno 2020 ed è atteso ricevere l'autorizzazione per l'avvio della commercializzazione entro la fine del primo semestre del 2021. In vista del lancio commerciale, il team di investimento ha già iniziato a lavorare alla costruzione di una pipeline di investimento.

Con riferimento alle iniziative legate alla SPAC "EPS 2" di seguito si riepilogano alcuni eventi avvenuti nella prima parte dell'esercizio 2020.

In data 20 maggio 2020, l'Assemblea dei soci di Equita PEP Holding S.r.l., joint venture paritetica di Equita Group S.p.A. e Private Equity Partners S.p.A., ha approvato il recesso consensuale del socio Private Equity Partners S.p.A. eseguito tramite attribuzione al socio Private Equity Partners S.p.A. delle partecipazioni di propria competenza detenute da Equita PEP Holding S.r.l. a quella data. Ad esito di tale operazione, Equita Group S.p.A. è divenuta socio unico della società.

L'Assemblea dei soci, nell'ambito della medesima seduta, ha deliberato il cambio di denominazione di Equita PEP Holding S.r.l. in Equita Partecipazioni S.r.l., ne ha prolungato la durata al 31 dicembre 2050 e ne ha modificato l'oggetto sociale, prevedendo che la società possa svolgere il ruolo di holding di partecipazioni societarie.

Si rammenta inoltre che a gennaio 2020 il Gruppo Equita ha rilevato l'85% della Equita PEP SPAC 2 (oggi Equita Investimenti S.p.A.) in concomitanza con il delisting avvenuto poiché non si è perfezionata l'operazione rilevante. La società ha cambiato denominazione in Equita Investimenti.

ELTIF, Private Equity e nuove iniziative

La strategia di crescita dell'Alternative Asset Management prevede lo sviluppo di nuovi prodotti alternativi chiusi. Questi saranno rivolti sia agli investitori istituzionali e professionali che agli investitori retail clienti delle istituzioni partner di Equita. Particolare attenzione sarà rivolta agli European Long Term Investment Funds (ELTIF) concepiti dal regolatore europeo come veicoli ideali per consentire al retail di investire in prodotti illiquidi e di accedere alle migliori opportunità sul mercato per diversificare il proprio risparmio. Equita considererà un ampio spettro di strategie tra cui il Private Equity, che potrà beneficiare dell'esperienza di un team dedicato e delle competenze di tutto il gruppo Equita nell'assistenza sia al mondo corporate che agli investitori, con un'attenzione particolare all'universo delle piccole e medie imprese.

Team di Ricerca

Il team di Ricerca, da anni tra i migliori in Italia, si distingue sul mercato per l'ampiezza e la qualità della propria ricerca. A differenza dei grandi broker globali che concentrano la ricerca sulle società a maggiore capitalizzazione, Equita si posiziona come riferimento per gli investitori che cercano opportunità di investimento tra le mid e small cap, in particolare in Italia. Gli analisti del team coprono sia titoli azionari che obbligazionari, italiani ed esteri, selezionati in base a temi di interesse gli investitori o alla pertinenza settoriale con le coperture dei titoli italiani. Le idee di investimento vengono trasmesse agli investitori con note di commento ai risultati ed eventi societari, pubblicazioni giornaliere prima dell'apertura dei mercati (good morning equity notes), studi settimanali e mensili riassuntivi dei principali trend dei mercati domestici ed internazionali (weekly e monthly report), studi settoriali o focalizzati su specifici argomenti di attualità (studi di settore o studi come il PIR Monitor). Il team di Ricerca è ai vertici delle classifiche internazionali - sia per la qualità della ricerca che per il focus sulle midsmall caps - sulla base dei giudizi espressi dai primari investitori istituzionali nazionali e internazionali, l'unico ad essersi sempre posizionato negli ultimi dieci anni nelle prime tre posizioni.

Nel corso del 2020, il team di ricerca ha avviato la copertura di 8 nuove società (5 in Italia e 3 in Europa). A fine periodo, il numero complessivo di società oggetto di ricerca risultava pari a n. 154, di cui n. 118 in Italia e n. 36 in Europa.

Nel 2020 il Research Team ha pubblicato oltre 420 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile (morning notes, un prodotto quantitativo giornaliero dedicato alle operazioni di internal dealing, un prodotto quantitativo settimanale focalizzato sulle revisioni delle stime di utile per azione delle società sotto copertura, due prodotti mensili di sintesi sul mercato italiano e sui titoli europei sotto copertura). Il team ha prodotto inoltre ricerche sul tema della responsabilità sociale d'impresa, anche alla luce delle criticità generate dalla pandemia. Il team ha organizzato circa 120 roadshow (in gran parte "virtuali" a causa del Covid-19) tra società quotate e investitori istituzionali. Un numero significativo di interazioni è avvenuto nell'ambito delle n. 6 conferenze organizzate da EQUITA a Milano, Londra e virtuali.

Occorre inoltre menzionare il riconoscimento ottenuto nel mese di agosto 2020 dal team di Ricerca di Equita da parte di Institutional Investor, testata giornalistica internazionale in ambito finanziario. Equita si è infatti posizionata al primo posto nella categoria "Italy Research: Small and Mid-Cap Stocks" e al secondo posto nella categoria "Italy Research: Financials". Il team si è inoltre classificato al secondo posto nella categoria generale "Overall Italy Research" – e primo tra i broker indipendenti italiani – grazie alla qualità della sua ricerca e alla professionalità di analisti e venditori che ogni giorno interagiscono con gli investitori istituzionali per supportarli nelle loro scelte di investimento. A fine agosto 2020 si è aggiunta inoltre la premiazione per le attività di sales e corporate access svolte in tandem con i sales e il research team. La rivista specializzata Institutional Investor ha diffuso l'esito del consueto sondaggio svolto tra i clienti istituzionali che ha visto Equita e il suo team di sales prima classificata nella categoria "Overall Italy: Corporate & Expert Meetings" per le attività di corporate access e al secondo posto nella categoria generale "Overall Italy: All Europe Generalist Sales Team" e primo tra i broker indipendenti italiani.

Performance del Gruppo

L'Utile Netto consolidato per l'esercizio 2020 ammonta a €12,9 milioni, di cui di pertinenza della Capogruppo pari ad €12,3 milioni circa, in aumento di €2,7 milioni rispetto all'esercizio 2019.

L'esercizio 2020 ha risentito dell'andamento negativo dei corsi azionari e obbligazionari soprattutto dei primi quattro mesi.

In particolare, sono stati interessati da tale andamento i risultati del portafoglio direzionale e degli investimenti alternativi.

Di converso, dell'accentuata volatilità ne ha beneficiato l'area dell'intermediazione in conto terzi.

Tali andamenti sono stati via via ridimensionati da un una lenta ripresa nel secondo semestre 2020. Di questa finestra ha potuto ampiamente beneficiare l'area dell'Investment banking che ha potuto portare a compimento diversi progetti avviati nel corso del periodo.

In termini di contribuzioni ai ricavi, l'area di Global Markets ha contribuito per circa il la metà al margine di intermediazione, l'Investment Banking ha contribuito per il 41%, in aumento entrambe rispetto al 2019, mentre l'Alternative Asset Management ha contribuito per un 10%, in contrazione rispetto al 2019.

Nella tabella seguente si riporta la contribuzione ai Ricavi Netti delle diverse aree di business.

Al 31 dicembre 2020, il Gruppo ha confermato livelli elevati in termini di coefficienti patrimoniali sia CET1 che TCR che si attestano al 20%. Occorre peraltro segnalare che anche durante il mese di marzo, in cui le oscillazioni di mercato e la volatilità hanno generato un'esplosione dei volumi intermediati, il Gruppo ha mantenuto i ratio patrimoniali sempre al di sopra dei limiti regolamentari. Inoltre, a partire da luglio 2020, l'indicatore ha incorporato gli effetti del consolidamento prudenziale della partecipata Equita K Finance S.r.l..

Indicatori Alternativi di Performance 31/12/2020 31/12/2019
Comp/revenues* 47% 46%
Cost/income ratio 74% 77%
Tax rate (27%) (31%)
N. medio Dipendenti 154 148
TCR 20,3% 26,2%
Utile per azione 0,28 0,21
DPS a valere sull'esercizio precedente 0,19 0,22

*Escludendo compensi non ricorrenti di €0,1 milioni.

Conto Economico riclassificato

Il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da meglio evidenziare il contributo offerto da ciascuna linea di business di Equita.

(€/000) 31/12/2020 31/12/2019 Delta %
Global Markets: 33.747 31.543 7,0%
Sales & Trading 21.761 21.534 1,0%
Client driven & Trading Direzionale 11.986 10.009 19,8%
Investment Banking 27.973 18.232 53,4%
Alternative Asset Management 6.481 8.568 (24,4%)
Ricavi netti 68.201 58.342 16,9%
Costo del personale (32.342) (27.112) 19,4%
di cui Componente Fissa (18.342) (17.627) 4,1%
di cui Componente Variabile (14.000) (9.484) 47,8%
Altre spese amministrative (18.229) (17.540) 3,9%
Totale Costi (50.571) (44.651) 13,3%
Comp/revenues 47% 46% 2,1%
Cost/income ratio 74% 77% (3,1%)
Utile Lordo 17.612 13.691 28,6%
Imposte (4.732) (4.186) 13,1%
Tax rate (27%) (31%) (12,2%)
Utile netto del periodo 12.896 9.505 35,7%
Utile delle minorities 646 0
Utile netto della Capogruppo 12.251 9.505

In particolare, le riclassifiche con i dati contabili afferiscono alle seguenti componenti:

  • I Ricavi netti sono formati dal Margine di intermediazione (voce CE110) e dal risultato delle partecipazioni consolidate al patrimonio netto (voce CE 200), esclusi gli effetti legati agli interessi (CE 70) connessi all'applicazione del principio IFRS 16, esposti invece nella componente Altre spese amministrative;
  • Il Costo del personale è formato dalla componente fissa e variabile della retribuzione (voce CE 140_a), esclusi i costi delle funzioni di governance rappresentati da spese per amministratori, sindaci e comitati, questi riclassificati tra le altre spese amministrative;
  • Le Altre spese amministrative incorporano, oltre ai citati oneri per la governance e per gli interessi ex IFRS 16, le rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito (voce CE120), le altre spese amministrative (CE 140b), le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (CE160 e CE170) e gli altri proventi e oneri di gestione (CE180).

Come anticipato, i ricavi netti dell'esercizio hanno segnato un saldo di €68,2 milioni, in aumento rispetto al 2019 del 17%. Alla formazione di tale risultato hanno contribuito le aree Global Markets con 33,7 milioni di euro, Investment banking con 28 milioni di euro e Alternative Asset Management con 6.5 milioni di euro.

L'area del Global Markets, include i business legati alla negoziazione. In tale area, si distinguono le attività di negoziazione per conto della clientela, svolte dal team di Sales & Trading, le attività del team dedicato al "client driven e market making", e le attività del team dedicato alla compravendita in conto proprio afferenti al trading "Direzionale".

Come descritto in precedenza, i primi mesi del 2020 sono stati segnati dall'esplosione del contagio da coronavirus a livello mondiale che ha comportato un forte incremento della volatilità sui mercati (passata dal 14% di dicembre 2019 al 90% di fine marzo 2020 per poi attestarsi a 32,3% a fine giugno) per poi scendere progressivamente a 14,7% a fine anno.

In parallelo, nei primi mesi del 2020 vi è stata una forte riduzione dei corsi azionari (l'indice principale ha segnato -27,5% a marzo, -17,6% a giugno per poi attestarsi a -5,4% al 31 dicembre).

Gli effetti di questi driver sono stati dirompenti ed hanno influenzato in particolar modo l'andamento dell'area di Global Markets.

Infatti, l'accentuata volatilità ha favorito gli scambi in un contesto di prezzi calanti e l'area della negoziazione in conto terzi ha visto incrementare la sua operatività registrando una crescita dei ricavi sino a giugno 2020, per poi rallentare significativamente nella seconda parte dell'esercizio chiudendo a +1% rispetto al 2019.

Anche il "client driven e market making" ha beneficiato dall'andamento del mercato segnando una crescita dei ricavi lordi del 45% passato dai 8 milioni di euro del 2019 ai 11,6 milioni di euro del 2020.

Invece, il portafoglio direzionale ha risentito delle contrazioni dei corsi azionari chiudendo l'anno in sostanziale pareggio con ricavi netti €0.4 milioni.

Alla luce dei risulti delle tre sub-aree, il Global Markets ha chiuso il 2020 in aumento (+7%) rispetto al 2019, registrando ricavi netti per 33,7milioni di euro.

L'area di Investment Banking, ha registrato ricavi netti pari a €28 milioni, registrando un incremento dei ricavi netti del 53% rispetto allo scorso esercizio. La forte crescita è stata generata grazie alle aree M&A e DCM di Equita che hanno visto il completamento di mandati di elevato profilo come l'OPAS Intesa UBI conclusasi nel mese di luglio e il collocamento del bond Carraro nel mese di settembre. Il contributo di K Finance ai ricavi dell'area è stato del 17%.

Tale risultato è stato realizzato in un contesto decisamente sfidante alla luce degli eventi sopra descritti.

L'Alternative Asset Management ha registrato ricavi in diminuzione rispetto al 2019, con componente recurring in riduzione per effetto delle minori masse in gestione influenzate dalla performance dei mercati nella prima parte del 2020, e compensati dalle plus su investimenti, oltre alle performance fees. I ricavi netti complessivi dell'area sono stati pari a €6,5 milioni in diminuzione del 24% rispetto al 2019. Le Management Fees dell'area e gli AuM (-7%) hanno scontano le turbolenze del mercato del primo trimestre registrando un significativo calo rispetto al 2019.

Più in dettaglio, il Portfolio Management vede Management Fees (-33%) e AuM (-19%) in diminuzione rispetto al 2019 a causa dell'effetto combinato negativo di performance di mercato e outflows. I fondi in gestione delegata registrano un contributo positivo dato dalle performance fees pari a €1,8 milioni nel 2020 rispetto ai €3,7 milioni del 2019.

A fine ottobre 2020, il fondo G 10 Capital ha proceduto alla chiusura con il rimborso delle quote. Tale evento ha comportato la rilevazione di utili sull'investimento per circa € 0,2 milioni.

Il Private Debt Management registra una performance commissionale in decisa crescita +41% rispetto al 2019 grazie al riconoscimento delle management fees legate al nuovo fondo di debito - primo closing EPDII.

Il Private equity invece sconta un risultato negativo di €0,4 milioni per effetto delle minusvalenze su ICF, strumentio nel portafoglio del gruppo legato all'operazione di business combination della SPAC 2 del maggio 2018.

I Costi Operativi risultano in aumento rispetto al 2019 (+13%) e si attestano a €50,6 milioni. Tale incremento è legato prevalentemente al costo del personale correlato all'incremento dei ricavi ed all'allargamento del perimetro dopo l'acquisizione di Equita K Finance. Il cost income ratio è diminuito rispetto al 2019, attestandosi al 74% (-3%).

Con riferimento alle spese del personale, il 2020 chiude con un saldo pari a 32,3 milioni di euro, in aumento dell'19%, rispetto allo stesso periodo del 2019, influenzate da una maggiore componente variabile (+48%) collegata all'andamento dei ricavi ed una componente fissa (+4%) in aumento rispetto a dicembre 2019. Quest'ultima variazione è interamente ascrivile all'ampliamento del perimetro. Al 31 dicembre 2020, l'organico era costituito da complessivamente n. 164 risorse rispetto alle n. 152 al 31 dicembre 2019.

L'indicatore di compensation to revenues si è attestato a 47%, in aumento rispetto al 2019 dove ammontava al 46%.

Le spese amministrative si attestano a 18,2 milioni di euro e segnano un aumento del 4% rispetto allo scorso anno, a seguito dell'allargamento del perimetro per l'inclusione di Equita K Finance che ha contribuito per il 4% alla voce in esame, i cui costi sono in larga parte classificabili come non ricorrenti. Occorre segnalare che nell'esercizio il Gruppo ha visto una contrazione dei costi IT e di infoproviding complessivamente per €0,5 milioni, quale effetto delle azioni mirate all'efficientamento della struttura produttiva, avviate negli ultimi due anni. Anche i costi di marketing, influenzati dal periodo di lock-down, risultano più che dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019. Di converso i costi vari hanno registrato un incremento di €1,1 milioni, tra questi figurano costi non ricorrenti per €0,5 milioni circa, maggiori oneri di governance per €0,2 milioni, maggiore IVA indetraibile per €0,1 milioni, maggiori costi per iniziative benefiche per €0,1 milioni e nuovi costi per strumenti di DPI legati alla pandemia per €0,05 milioni circa. Infine, i costi legati alle consulenze professionali sono aumentati di circa €0,15 milioni in seguito all'allargamento del perimetro ed allo sviluppo di nuovi business.

Come indicato sopra il cost/income ratio ammonta a 74% in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (pari a 77%), quale effetto sia dell'aumento della voce dei ricavi sia delle azioni di contenimento dei costi.

L'aliquota fiscale consolidata effettiva di Equita nell'esercizio 2020 è stata pari al 27% in diminuzione rispetto al 2019 (31%), anno in cui incidevano negativamente le componenti straordinarie indeducibili apportate dalla controllata Equita Partecipazioni S.r.l..

Stato Patrimoniale Riclassificato

In questa sezione sono riepilogati i dati patrimoniali del gruppo al 31 dicembre 2020, posti a confronto con quelli al 31 dicembre 2019 e riclassificati in base alla natura del rapporto sottostante e per destinazione.

(€/000) 31/12/2020 31/12/2019 Delta %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 43.917 74.237 (41%)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 203.342 184.180 10%
Partecipazioni 67 1.020 (93%)
Attività materiali e immateriali 33.747 22.416 51%
Attività fiscali 3.106 4.987 (49%)
Altre attività 1.644 1.453 13%
Totale Attività 285.755 288.292 -1%
Debiti 157.034 172.882 (9%)
Passività finanziarie di negoziazione 14.217 12.300 16%
Passività fiscali 2.178 2.323 (31%)
Altre passività 21.700 14.220 53%
TFR 2.270 2.521 (10%)
Fondi per rischi e oneri 2.673 3.915 (32%)
Patrimonio netto 85.684 80.132 7%
Totale Passività 285.755 288.292 -1%

Al 31 dicembre 2020 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato pari al 27% a fronte del 17% di fine esercizio 2019.

Il Total Capital Ratio ("TCR") consolidato è pari a 20%, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, anche se in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 (26%) per effetto dell'aumento degli RWAs ("attività ponderate per il rischio") connesse al rischio mercato e al rischio credito, oltre che agli effetti dell'avviamento relativo alla nuova controllata Equita K Finance.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a circa €43,9 milioni circa e sono diminuzione di circa €30,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

La componente della attività detenute per la negoziazione ha registrato nei dodici mesi un complessivo decremento delle posizioni lunghe per circa €18,3 milioni.

Tale decremento è generato dalla riduzione delle posizioni lunghe in equity per circa €16 milioni circa, e da minori posizioni lunghe in titoli obbligazionari (-€4.7 milioni) controbilanciati dall'incremento del portafoglio derivati.

Il portafoglio di proprietà include la componente obbligazionaria e rappresenta in parte l'operatività del portafoglio di market making e specialist.

La componente delle attività obbligatoriamente valutate al fair value ha registrato un saldo a fine 2020 pari a €8,6 milioni, in diminuzione di €12,1 milioni circa rispetto allo scorso esercizio. Tale variazione è stata generata prevalentemente dalle seguenti operazioni avvenute nel quarto trimestre.

In primis, il Gruppo ha ceduto l'investimento nell'obbligazione Sparta 60 (sottoscritta quarto trimestre 2019) per un controvalore di €9,7 milioni, rimanendo con una quota pari a €1,5 milioni circa, oltre alla cessione dell'obbligazione Olimpia per €5,6 milioni e della quota di equity della società stessa per per €1 milione entrambe acquistate nel corso del 2020..

Il Fondo Blueglen ha proceduto alla chiusura. Il Gruppo Equita ha riscattato le proprie quote per un controvalore €5,2 milioni circa.

Sempre nel quarto trimestre 2020, il Gruppo ha sottoscritto la prima quota del nuovo fondo Equita Private Debt II il cui valore al 31 dicembre era pari ad €2,2 milioni.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione risultano in aumento di €2 milioni ispetto allo stesso periodo del 2019.

Il lieve incremento è ascrivibile prevalentemente ad una variazione positiva delle posizioni corte su titoli quotati che al 31 dicembre 2020 ammontano ad € 10,5 milioni.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato pari a €203 milioni e risultano in aumento di €19,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Tale variazione è ascrivibile all'incremento di 18,8 milioni dei crediti verso banche, mentre i crediti verso società finanziarie sono diminuiti di € 6 milioni e quelli verso la clientela I saldi attivi sui conti correnti si sono incrementati di €7,3 milioni. La voce incorpora i crediti verso la CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia) rappresentativi dei margini versati dalla proprietà e dai default fund per €9,4 milioni circa, classificati nei depositi presso enti finanziari.

Il saldo attivo delle operazioni da regolare a fine anno è diminuito rispetto allo scorso esercizio di €16,3 milioni.

L'operatività di lending ha registrato un incremento rispetto al 2019 di €23,4 milioni.

I crediti per l'attività di consulenza e di gestione ha registrato un incremento di €1,6 milioni, mostrando un saldo sostanzialmente in linea con il 2019.

Infine, occorre menzionare che nel 2020, il Gruppo ha sottoscritto due obbligazioni, un Titolo Di Stato italiano e un titolo corporate per complessivi €3 milioni di valore nominale. Tali strumenti sono stati classificati tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato ricorrendone i presupposti.

Il rapporto tra il fondo svalutazioni dei crediti ex IFRS 9 (svalutazione collettiva) è passato da 5,2% del 2019 a 2,1% del 2020 per effetto del miglioramento della PD Italia ad un anno passata da 6,04% a 3,8% e per l'incremento della concentrazione dei crediti in stage (44% nel 2020 e 26% nel 2019).

Le Immobilizzazioni materiali risultano sostanzialmente in diminuzione del 15% circa rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'ammortamento del periodo.

Le Immobilizzazioni immateriali incorporano oltre ai software capitalizzati anche l'avviamento pagato per l'acquisizione del ramo Retail Hub da Nexi S.p.A. nel maggio 2018 pari a €0,9 milioni, l'avviamento e marchio, rilevati solo a livello consolidato, relativi alla controllata Equita SIM per €13,1 milioni e l'avviamento generato in seguito dell'acquisizione di Equita K Finance per €12,3 milioni circa. Come descritto nell'apposita sezione del bilancio, il Gruppo ha consolidato alla data di acquisizione, 14 luglio 2020, l'intero valore della Equita K Finance in quanto l'operazione è stata classificato come un acquisto in più fasi.

Nessuna immobilizzazione assoggettata ad impairment presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente, risulta composta dai risconti attivi, afferenti ai servizi pagati anticipatamente e dall'ammontare delle migliorie sui beni di terzi, prevalentemente iscritti nel 2016.

corporate aumentati di €6,4 milioni.

La voce dei Debiti risulta in diminuzione di circa €15,8 milioni, attestandosi a €157 milioni.

Tale variazione è dovuta prevalentemente alla riduzione delle operazioni non regolate con la clientela per €13,9 milioni.

Con riferimento alla linea a medio lungo termine (complessivamente disponibile per €30 milioni), Equita ha utilizzato nell'esercizio il finanziamento per complessivi €8,2 milioni, di cui 5,5 milioni per l'acquisto di Equita K Finance e €2,7 milioni per la sottoscrizione delle quote del fondo Equita Private Debt II.

Occorre segnalare che nell'esercizio Equita Group ha rimborsato i finanziamenti funzionali alla sottoscrizione dei due bond Sparta 60 e Olimpia, per €16,5 milioni

Di converso la controllata Equita K Finance ha sottoscritto un finanziamento con scadenza luglio 2026 di €3 milioni funzionale all'acquisto della minoranza in essere prima dell'operazione di acquisizione da parte di Equita Group. la quale ha prestato una fidejussione a garanzia specifica per € 3 milioni a favore della Banca

Infine, la voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per leasing in accordo con il principio IFRS 16 ridottasi di circa €1 milione circa rispetto al 31 dicembre 2019.

La voce Altre passività ha registrato un incremento di circa €7,5 milioni prevalentemente per effetto dell'accantonamento del periodo dei debiti verso il personale riferiti alla remunerazione variabile. La voce include anche i debiti verso i soci venditori di Equita K Finance relativamente alla valorizzazione dell'earn out pagabile nel 2021 e della minority pari al 30% della società stessa per complessivi €3,2 milioni.

La riduzione di €0,3 milioni registrata nella voce relativa all'Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") è in prevalenza riconducibile al pagamento delle spettanze ai dipendenti che hanno lasciato il gruppo nel mese di gennaio 2020, controbilanciato dall'incremento apportato dalla nuova controllata Equita K Finance.

I Fondi per rischi e oneri contengono la quota differita della remunerazione variabile spettante al personale, in accordo con la direttiva CRD IV. Tale fondo risulta in riduzione (-34%) rispetto all'esercizio precedente per effetto delle erogazioni realizzate per 2,3 milioni di euro a fronte di accantonamenti per l'esercizio 2020 pari a €1 milione.

Al 31 dicembre 2020, il Capitale Sociale di Equita Group S.p.A. ammontava a €11.376.345 (di cui €1.376.345 versati in sede di IPO), per n. 50.000.000 di azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie risultavano pari a €4,1 milioni circa (n. 4.059.802) in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 in seguito al pagamento del prezzo di acquisto i Equita K Finance effettuato parzialmente con azioni proprie.

Come risultato dell'IPO sul mercato AIM del 2017, il collocamento delle azioni ha generato una riserva per sovrapprezzo azioni pari a €18,2 milioni.

Al 31 dicembre 2020, la voce Altre Riserve ammontava a 47,2 milioni di euro, in aumento di €1,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto principalmente di un payout dividend inferiore al 100% e per effetto del piano di incentivazione realizzato anche tramite pagamenti basati su strumenti finanziari.

Il dividendo determinato a valere sull'utile 2019 è stato pari ad € 8.635.875.

L'Utile Netto consolidato 2020 di pertinenza della Capogruppo risulta pari a €12,3 milioni di euro con un Earning per share di 0,27€ (equivalente all'EPS medio).

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, dal 23 ottobre 2018. Il segmento STAR, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 31 dicembre 2020 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 2,43, determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €122 milioni e un dividend yield medio sul 2020 del 7,9%.

In termini di volumi, nel corso del 2020 sono state scambiate in media circa 34 mila azioni al giorno.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la data di chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi significativi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di Equita del 22 febbraio 2021 ha approvato l'esecuzione del sistema di incentivazione2019-2021 approvando l'assegnazione di n. 224.200 azioni ordinarie gratuite (pari a circa lo 0,4% del totale delle azioni in circolazione) ai beneficiari della prima tranche azionaria del Piano, attribuita nel 2019, e conseguentemente un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di €51.566. Con tale evento, il capitale sociale di Equita Group ammonterà ad €11.427.910,50.

La prevedibile evoluzione della gestione

Lo scenario prospettico appare caratterizzato da un contesto di pressione sui margini e da una generale incertezza sui tempi di uscita dalla pandemia da Coronavirus, quest'ultima appare condizionata dalle tempistiche di copertura vaccinale.

Il Gruppo prosegue le sue attività sulla direttrice strategica avviata nel 2020 con la crescita dimensionale e la crescita trainata dalla diversificazione dei prodotti.

Nel mese di luglio 2020 il Gruppo ha finalizzato l'operazione di acquisizione della maggioranza della società K Finance, specializzata in consulenza finanziaria alle piccole medie imprese. Nel 2021 il Gruppo terminerà le attività necessarie all'integrazione nel Gruppo della nuova entità. Tale acquisizione consentirà al Gruppo di rafforzare il proprio posizionamento competitivo nel settore del corporate & investment banking e di incrementare la base dei ricavi caratterizzati da bassi assorbimenti di capitale.

Inoltre, il Gruppo continuerà a perseguire la propria strategia basata sulla crescita organica, attraverso l'efficienza dei processi e la qualità dei servizi.

Il Gruppo, oltre agli obiettivi economico-finanziari sopra delineati, proseguirà con il suo focus di crescita sostenibile di lungo termine, anche in ambito ESG, a favore della creazione di valore per gli stakeholder, mantenendo una propensione al rischio bassa. Le azioni che verranno intraprese sono delineate sul solco definito nel piano strategico 2020-2022.

Con riferimento alle aspettative di breve termine, i primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da un mercato dinamico. In termini di volumi negoziati il turnover delle azioni tra gennaio e febbraio 2021 è cresciuto del 24% circa raggiungendo 2,6 miliardi di euro rispetto a 2,1 miliardi di euro del 2020. In termini di volatilità il FTSE Mib ha raggiunto il 15,4% a fine febbraio 2021 dal 14,7% di fine dicembre 2020.

Nel mese di febbraio '21 l'indice FTSE MIB ha superato la soglia dei 23 mila punti chiudendo a 22.849, influenzato positivamente dal rinnovo della compagine del Governo italiano che ha visto la nomina di Mario Draghi a Presidente Del Consiglio Del Ministri.

Nel discorso di insediamento il nuovo Premier ha dato indicazioni circa gli obbiettivi strategici del suo mandato facendo presagire l'avvio di un periodo di stabilità sanitaria ed economica.

Queste considerazioni fanno prevedere un miglioramento dei corsi di borsa da cui l'area di global markets potrebbe beneficiare.

Per quanto attiene le attività di Investment Banking, i primi due mesi del 2021 proseguono all'insegna del buon andamento registrato nel 2020. In particolare, i sagnali positivi registrati sul mercato lasciano spazio all'apertura di finestre valide sia per le operazioni di capital market sia per l'M&A.

Con riferimento alle iniziative di Alternative Asset Management, il miglioramento dei corsi di borsa si riflettono positivamente sugli AUM delle gestioni in delega e la maggior fiducia dei risparmiatori consenti di prevedere un incremento della raccolta.

Per quanto attiene le iniziative dell'area private, nel 2021 è previsto il proseguimento delle attività di scouting ed investimento per l'EPD II, questo consentirà al Gruppo di incrementare gli AUM in gestione e accelerare il secondo closing del fondo stesso.

Parallelamente, è previsto il collocamento del nuovo fondo ELTIF. Con tale prodotto il Gruppo Equita mira ad allargare la gamma di offerta studiata per rispondere alle esigenze di rischio - rendimento della sua clientela.

Tuttavia, come noto, l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel prossimo futuro sarà anche influenzato dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macro-economiche che via via si delineeranno.

Le principali iniziative del 2020

…di Business

Operazione di acquisizione di K Finance

Il 14 luglio 2020, Equita Group ha perfezionato l'acquisto del controllo di Equita K Finance S.r.l. (già "K Holding S.r.l."), primaria società di consulenza finanziaria indipendente italiana specializzata in M&A Advisory. Equita consolida così il proprio ruolo di advisor indipendente in operazioni di M&A, posizionandosi tra i primi 10 player in Italia per numero di deal.

Equita ha acquistato dai soci fondatori di K Finance – Giuseppe Renato Grasso e Filippo Guicciardi – il 70% di K Holding S.r.l., socio unico di K Finance.

Il corrispettivo pagato è pari a € 7,0 milioni, di cui € 6,5 milioni corrisposti al closing con una combinazione di cash e azioni proprie di Equita Group S.p.A.., ed € 0,5 milioni sotto forma di earn-out al raggiungimento di determinati obiettivi di utile netto nel 2020 ovvero 2021. Il restante 30% di K Holding detenuto dai soci fondatori sarà regolato mediante opzioni put & call da esercitarsi a partire dal quarto anno successivamente al closing e da corrispondersi per 1/3 in cash e per 2/3 in azioni proprie di Equita Group S.p.A..

Giuseppe Renato Grasso e Filippo Guicciardi sono stati nominati Co-Amministratore Delegato di K Finance e hanno aderito al Primo Patto Parasociale-Bis, entrando così ufficialmente all'interno della partnership di Equita.

Sottoscrizione di un finanziamento a medio termine

In data 2 luglio 2020, la capogruppo Equita Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento a medio termine con Banco BPM e Crédit Agricole Italia per massimi € 30 milioni.

Il finanziamento, che andrà a supportare i progetti di crescita e di diversificazione del Gruppo Equita, si compone di una linea di credito amortising di massimi € 25 milioni con scadenza 30 giugno 2025 da rimborsare in 8 rate semestrali a partire da dicembre 2021, a cui si aggiunge una linea di credito revolving di massimi € 5 milioni con scadenza 30 giugno 2023. Nello specifico, le nuove risorse finanzieranno eventuali operazioni straordinarie volte a supportare la crescita per linee esterne del Gruppo e gli investimenti della Società nelle nuove iniziative di Alternative Asset Management.

VII edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Ad aprile 2020, si è tenuto il settimo evento che vede coinvolta Equita, in partnership con Università Bocconi, nella premiazione per "le migliori strategie di utilizzo dei mercati dei capitali" nelle categorie di raccolta di fondi sul mercato del debito, sull'MTA e sull'AIM Italia.

Tale evento ha la finalità di confermare l'importanza dei mercati dei capitali nel permettere alle imprese di finanziare la loro crescita raccogliendo nuove risorse da investire senza dover dipendere totalmente dal sistema bancario. Nel nuovo contesto economico derivante dal diffondersi della pandemia da Covid-19 a livello globale, è fondamentale intraprendere iniziative volte a proteggere e promuovere lo sviluppo dei mercati dei capitali, in modo da facilitare la raccolta di risorse di debito e di equity da parte delle imprese.

Sulla base dei dati raccolti e analizzati da Equita nel quarto Osservatorio sui mercati dei capitali in Italia, sono stati individuati i vincitori dell'edizione 2020.

Le società vincitrici per ciascuna categoria, premiate da Equita con il patrocinio di Borsa Italiana e dell'Università Bocconi, sono state: - Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato del debito" al primo posto Forgital Group, la cui emissione di debito ha la finalità di finanziare l'acquisizione del gruppo da parte del fondo Carlyle. Tra i premiati anche Alerion Clean Power e Tamburi Investment Partners. - Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato MTA" s al primo posto Nexi, la cui IPO è risultata la più grande in Europa nel 2019 e i cui proventi hanno la finalità di rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale del gruppo. Tra i premiati anche Newlat Food e Salini Impregilo. - Per la categoria "Raccolta di fondi sul mercato AIM" al primo posto Pattern, la cui raccolta è risultata la più elevata sull'AIM i cui proventi sono destinati a rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale, oltre a supportare gli obiettivi di crescita del gruppo. Tra i premiati anche Antares Vision e Cyberoo.

Sostenibilità: come gli investitori incorporano i fattori ESG nel loro processo di valutazione

A febbraio 2020, Equita, ha pubblicato una nuova ricerca dedicata ai temi della sostenibilità con l'obiettivo di continuare a fornire alla comunità finanziaria spunti e considerazioni che migliorino il processo di valutazione delle società, in particolare delle PMI, e ottimizzino il processo di integrazione della sostenibilità nelle strategie e nella gestione dei rischi da parte di tutti gli attori coinvolti sul mercato.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Con questo nuovo studio Equita ha voluto analizzare in che modo il processo di inclusione delle valutazioni e dei fattori ESG risulti già incorporato nelle strategie di investimento degli asset manager attivi in Italia, quali siano le principali difficoltà operative riscontrate dalle case di investimento nella definizione di tali strategie e quali possano essere le principali esigenze per favorire una diffusione più ampia e qualificata della sostenibilità e dei fattori ESG.

Uno dei principali risultati che emerge è che l'inclusione della sostenibilità nel processo di valutazione delle aziende è ancora distante dall'essere universalmente adottata; poche realtà tra i rispondenti hanno strutturato un team interno per effettuare un'attenta analisi dei parametri ESG sulle società oggetto di potenziale investimento e la maggior parte utilizza rating prodotti dalle agenzie di rating ESG o non utilizza una specifica metodologia di analisi. Peraltro, la qualità dell'analisi ESG condotta dai provider viene per lo più valutata inadeguata o appena sufficiente dall'80% dei rispondenti.

…di governance

Nomina dell'advisory board del Gruppo per le decisioni strategiche

Nel mese di luglio 2020, Equita ha nominato l'advisory board che supporterà e consiglierà il Gruppo Equita nelle sue decisioni strategiche. L'advisory board, composto da esperti indipendenti, sarà rappresentato da figure di grande rilievo come Paolo Basilico, Stefano Mainetti, Roberta Neri, Thierry Porté e Paul Schapira, e avrà un ruolo consultivo affiancando il Consiglio di Amministrazione e il management di Equita nell'analisi di nuove opportunità di crescita e diversificazione del business.

Le competenze sviluppate negli anni e i ruoli ricoperti da ciascun esperto indipendente, daranno un valido contributo strategico, facilitando e accelerando così il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano strategico 2020-2022 del Gruppo Equita.

Piano di welfare 2020

A partire dal mese di febbraio 2020 Equita ha annunciato il piano di welfare volto a rafforzare ulteriormente sia le competenze che il benessere delle risorse, promuovendo il concetto di partnership che contraddistingue il Gruppo. Il piano è stato studiato sulla base dei medesimi pilastri del 2019, rafforzandolo in materia di cultura della salute. Questi elementi si sommano al budget annuale per ciascuna risorsa da allocare in servizi e valori non monetari (es. spese mediche e di assistenza, formazione e rimborso spese scolastiche, attività ricreative e sportive, tempo libero).

Nuovo Piano di incentivazione

Nel primo trimestre 2020 il Gruppo ha lavorato all'elaborazione di un secondo piano di incentivazioni basato su strumenti finanziari (opzioni) approvato dall'Assemblea a maggio 2020 e rivolto alle prime linee del Gruppo. L'integrazione al Piano è fondata su principi di condivisione degli obiettivi aziendali e di attenzione ai temi ESG.

Iniziative progettuali

Il processo di digitalizzazione iniziato l'anno precedente ha visto la sua naturale prosecuzione durante il 2020, benché condizionato dagli effetti dell'epidemia da Covid-19.

La diffusione su scala globale della pandemia ha scatenato un inedito impulso di cambiamento. Le azioni intraprese, agevolate dalla struttura dedicata "Innovation office", hanno permesso alla società di reagire ad un periodo di forte crisi accelerando l'evoluzione strategica di lungo periodo.

Tra le attività affrontate, annoveriamo:

  • L'implementazione del nuovo Customer Relationship Manager (CRM), sviluppato su una specifica piattaforma leader mondiale
  • La migrazione dei sistemi per la produzione e gestione dei documenti e della casella di posta da un paradigma on premises ad una soluzione cloud basata su Office365
  • L'adozione di sistemi di comunicazione smart che hanno permesso di semplificare le modalità di interazioni operative e commerciali.
  • Definizione del processo e implementazioni tecnologiche necessarie alla commercializzazione dei Derivati OTC
  • Adozione di un framework di Continuità Operativa di Gruppo, con l'inclusione di un PCO ad hoc per Equita Capital SGR
  • Processo di integrazione della nuova Legal Entity oggetto di acquisizione EKF
  • Ottimizzazione delle postazioni di lavoro "smart"
  • Raccolta dei requisiti per la nuova piattaforma di creazione di contenuti di Ricerca (CMS – Content Management System).

… di ESG

Fare impresa in modo sostenibile puntando sempre all'eccellenza è uno dei principali valori che guida il Gruppo Equita nel perseguimento dei propri obiettivi di crescita.

Il Gruppo promuove uno sviluppo sostenibile che cerchi di capire quali siano le reali esigenze dei nostri stakeholder, dai dipendenti, ai clienti, alla comunità locale e finanziaria sino all'ambiente e alle nuove generazioni, per coniugare le loro aspettative con i nostri obiettivi aziendali.

In linea con questo impegno, da alcuni anni il Gruppo ha intrapreso un percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nel suo modello organizzativo e nelle sue decisioni di business.

Il Gruppo si è dotato infatti di una Strategia CSR strettamente correlata ai suoi valori che trova riflesso nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità 2020-22 e che si fonda su cinque macro obiettivi: Promozione del benessere dei dipendenti, Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria, Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità, Riduzione degli impatti ambientali, Miglioramento della salute e della sicurezza.

Nel 2020, Equita ha voluto incrementare il suo impegno nei confronti della comunità a cui appartiene tramite l'iniziativa denominata "Equita Trading For The Recovery" e tramite l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor FAI

Per maggiori dettagli rimanda all'apposita sezione del sito www.equita.eu

Altre informazioni

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art. 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet di Equita (www.equita.eu)

Relazione sulla politica in materia di remunerazione

Ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e così come modificato in attuazione della Direttiva (UE) 2017/828 e dell'art. 84- quater, comma 1, del Regolamento emittenti, la "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ", è disponibile sul sito internet nella sezione "Corporate Governance" di Equita (www.equita.eu).

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Processo di semplificazione normativa - deroga all'obbligo di pubblicazione del documento informativo - Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012

Equita Group conferma la propria volontà di aderire al regime di opt‐out di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1‐bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso del 2020 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale con:

  • Equita Group S.p.A.;
  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita Partecipazioni S.r.l.;
  • Equita Capital SGR S.p.A;
  • Equita Investimenti S.p.A.;
  • Equita K Finance S.r.l.;

Oltre a queste si aggiungono i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale. per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della nota integrativa.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie

Equita Group non possiede una sede secondaria.

Milano, 17 marzo 2021

p. il consiglio di amministrazione L'Amministratore Delegato

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-Ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Dottor Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Equita Group S.p.A., e Dottoressa Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020.

Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

Si attesta, inoltre, che il Bilancio consolidato:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 17 marzo 2021

Equita Group S.p.A.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione e Direttore Generale dei documenti contabili societari Dottor Andrea Vismara Dottoressa Stefania Milanesi

Schemi di Bilancio e Nota integrativa Consolidati

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo (importi in Euro) 31/12/2020 31/12/2019
10 Cassa e disponibilità liquide 464 67
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 43.849.094 74.236.855
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 35.269.620 53.737.684
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 8.579.474 20.499.170
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 203.341.806 184.180.012
a) crediti verso banche 173.573.118 155.339.636
b) crediti verso società finanziarie 19.563.356 25.087.356
c) crediti verso clientela 10.205.331 3.753.021
70 Partecipazioni 67.267 1.019.677
80 Attività materiali 6.223.374 7.320.292
90 Attività immateriali 27.523.570 15.095.969
di cui:
- avviamento 24.152.987 13.159.600
100 Attività fiscali 3.105.994 4.986.668
a) correnti 2.092.866 3.643.287
b) anticipate 1.013.128 1.343.380
120 Altre attività 1.643.880 1.452.716
Totale Attivo 285.755.448 288.292.257

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in Euro) 31/12/2020 31/12/2019
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 157.033.579 172.881.760
a) Debiti 157.033.579 172.881.760
20 Passività finanziarie di negoziazione 14.217.087 12.299.505
60 Passività fiscali 2.178.034 2.323.370
a) correnti 1.417.632 1.601.050
b) differite 760.403 722.320
80 Altre passività 21.700.338 14.219.594
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.269.815 2.520.797
100 Fondi per rischi e oneri 2.672.933 3.915.449
c) altri fondi rischi ed oneri 2.672.933 3.915.449
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.059.802) (4.548.025)
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 47.202.301 45.613.161
160 Riserve da valutazione (15.102) (12.884)
170 Utile (perdite) dell'esercizio 12.896.353 9.504.865
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 85.248
Totale Passivo e Patrimonio Netto 285.755.448 288.292.257

Conto economico

Voci del Conto Economico (importi in Euro) 31/12/2020 31/12/2019
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 9.600.524 5.612.485
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie disponibili per la vendita
b) attività finanziarie detenute sino a scadenza
c) altre attività finanziarie
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value (218.555) 375.427
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (218.555) 375.427
50 Commissioni attive 61.648.411 52.999.221
60 Commissioni passive (6.209.546) (5.189.066)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 1.761.160 1.165.094
80 Interessi passivi e oneri assimilati (1.855.260) (2.305.776)
90 Dividendi e proventi simili 3.230.301 6.060.471
110 Margine di Intermediazione 67.957.036 58.717.855
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: 100.234 (42.753)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; 100.234 (42.753)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
130 Risultato netto della gestione finanziaria 68.057.270 58.675.101
140 Spese amministrative: (48.409.590) (42.637.532)
a) spese per il personale (34.301.572) (28.209.458)
b) altre spese amministrative (14.108.018) (14.428.074)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (46.280)
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (1.291.230) (1.267.463)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (370.545) (301.538)
180 Altri proventi e oneri di gestione (309.710) (253.964)
190 Costi operativi (50.433.455) (44.460.497)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni (523.526)
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 17.629.915 13.691.078
250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (4.733.562) (4.186.213)
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 12.896.353 9.504.865
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 Utile (perdite) d'esercizio 12.896.353 9.504.865
290 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi 645.681
300 Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 12.250.672 9.504.865

Prospetto della redditività complessiva

Voci (importi in Euro) 31/12/2020 31/12/2019
10 Utile (perdita) d'esercizio 12.896.353 9.504.865
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
50 Attività materiali
60 Attività immateriali
70 Piani a benefici definiti (17.431) (14.958)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100 Copertura di investimenti esteri
110 Differenze di cambio
120 Coperture dei flussi finanziari
130 Strumenti di copertura (elementi non designati
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
150 Attività non correnti in via di dismissione
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (17.431) (14.958)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 12.878.922 9.489.907
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 645.681
200 Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 12.233.4241 9.489.907
E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
9 a Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Operazioni sul patrimonio netto va rzi
l 31.12.201
Esistenze a
ldi apertur
Modifica sa
20
al 01.01.20
Esistenze
Riserve destinazio
ni
altre
Dividendi e
di riserve
Variazione
oni
nuove azi
Emissione
azioni prop
rie
Acquisto
dividendi
ia
straordinar
Distrib.ne
di capitale
strumenti
Variazioni
per IFRS 2
di riserve
Variazioni
variazioni
Altre
20
al 31.12.20
complessi
Redditività
20
al 31.12.20
netto
Patrimonio
31.12.2020
netto di te
Patrimonio
Capitale 11.376.345 - 11.376.345 - - - - - - - - - 11.376.345 -
Sovrapprezzo di emissione 18.198.319 - 18.198.319 - - - - - - - - - 18.198.319
Riserve: 45.613.161 45.613.161 868.990 - - - 586.767 - - 1.075.430 (926.831) - 47.217.517
a) di utili 21.172.113 21.172.113 868.990 - - 1.075.430 (926.831) 22.189.702
b) altre 24.441.048 - 24.441.048 - - - 586.767 - - 25.027.815
Azioni proprie (4.548.025) - (4.548.025) - - 488.223 - - - (4.059.802)
Riserve da valutazione (12.884) - (12.884) - - - - - - - - (17.431) (30.315)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) dell'esercizio
EQUITA GROUP - BILANCIO 2020
9.504.865 - 9.504.865 (868.990,00) (8.635.875) - - - - 12.896.353 12.896.353 730.929
Patrimonio netto del gruppo 80.131.781 - 80.131.781 - ( 8.635.875) - - 1.074.990 - - 1.075.430 ( 926.831) 12.878.922 85.598.417 730.929
Patrimonio netto dei terzi - - - - - - - - - 85.248 645.681 730.929
19
al 31.12.20
netto
Patrimonio
11.376.345 18.198.319 45.613.161 21.172.113 24.441.048 (4.548.025) (12.884) - - 9.504.865 80.131.778
va al 31.12.2019
complessi
Redditività
- - - - - - (14.958) - - - 9.504.865 9.489.907
variazioni
Altre
- - 827.438 7.493.914 (6.666.475) - - - - - (7.520.025) ( 6.692.587)
Operazioni sul patrimonio netto Variazioni di
per IFRS 2
riserve
- - 597.428 597.428 - - - - - - - 597.427
Variazioni del periodo capitale - - - - - - - - - - - -
di
strumenti
Variazioni
dividendi
- - - - - - - - - - -
a
traordinari
Distrib.ne s
- - - - - - - - - - - -
azioni prop
rie
Acquisto
-
oni
nuove azi
- - - - - - - - - - - -
Emissione
di riserve
- - - - - - - - - - - -
Variazione - - - - - - - - - -
Allocazione risultato esercizio precedente destinazioni
Dividendi
e altre
(3.332.959) ( 3.332.959)
Riserve - - 175.419 175.419 - - - - - - (175.419) -
9 l 01.01.201
Esistenze a
11.376.345 18.198.319 44.012.876 12.905.352 31.107.523 (4.548.025) 2.074 - - - 11.028.403 80.069.990
a ldi apertur
Modifica sa
- - - - - - - - - - - -
8 l 31.12.201
Esistenze a
11.376.345 18.198.319 44.012.876 12.905.352 31.107.523 (4.548.025) 2.074 - - - 11.028.403 80.069.990
Capitale Sovrapprezzo emissioni Riserve: a) di utili b) altre Azioni proprie Riserve da valutazione Strumenti di capitale Patrimonio netto di terzi Utile (Perdita) del periodo di terzi Utile (Perdita) della capogruppo Patrimonio netto

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2019

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2020 esercizio 2019
1 Gestione 19.251.436 14.822.347
interessi attivi incassati (+) 1.761.160 1.165.094
interessi passivi pagati (-) (1.855.260) (2.305.776)
dividendi e proventi simili (+) 3.230.301 6.060.471
commissioni nette (+/-) 55.376.032 47.810.154
spese per il personale (-) (33.314.650) (23.611.273)
altri costi (-) (14.423.828) (15.820.912)
altri ricavi (+) 9.059.532 5.710.802
imposte e tasse (-) (581.852) (4.186.213)
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 23.565.702 9.131.565
attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.917.582 (2.705.863)
attività finanziarie designate al fair value 18.959.668
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 11.919.697 (11.299.182)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (11.873.163) 24.006.142
altre attività 2.641.919 (869.532)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (15.193.401) (2.036.936)
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (15.848.181) (466.989)
passività finanziarie di negoziazione 4.015.005
passività finanziarie designate al fair value
altre passività 654.780 (5.584.952)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 27.608.524 21.916.976
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-) (12.992.458)
acquisti di partecipazioni
acquisti di attività materiali (194.312) (210.899)
acquisti di attività immateriali (12.798.146) (353.477)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (12.992.458) (564.376)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 488.223
emissioni/acquisti di strumenti di capitale 805.402
distribuzione dividendi e altre finalità (8.635.876) (9.999.434)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (7.327.037) (9.999.434)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 7.289.028 11.353.166
esercizio 2020 esercizio 2019
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (547.155) (11.900.322)
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 7.289.028 11.353.166
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 6.741.873 (547.155)

La "cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo" è pari al saldo tra la voce "depositi e conti correnti" della voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" ed i debiti bancari

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio Consolidato, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Gruppo") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 30 novembre 2018 "Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 22 dicembre 2017). In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, la stessa Equita Group ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15, al fine di fornire una migliore e più rappresentativa informativa.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio Consolidato e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2020 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio Consolidato.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2020.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2020

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE
Data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro
concettuale negli IFRS
marzo-18 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075 6 dicembre 2019
Definizione di Rilevante (Modifiche allo IAS
1 e allo IAS 8)
ottobre-18 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2104 10 dicembre 2019
Modifica, riduzione o estinzione del piano
Riforma degli indici di riferimento per
la determinazione dei tassi di interesse
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 1939 e
all'IFRS 7)
settembre-19 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34 16 gennaio 2020
Definizione
di
un'attività
aziendale
(Modifiche all'IFRS 3)
ottobre-18 1° gennaio 2020 21 aprile 2020 (UE) 2020/551 22 aprile 2020
Concessioni sui canoni connesse alla
COVID-19 (Modifica all'IFRS 16)
maggio-20 1° giugno 2020 9 ottobre 2020 (UE) 2020/1434 12 ottobre 2020

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2019 Documenti omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Le informazioni da fornire nelle note al bilancio previste da tali documenti sono inserite nella presente lista di controllo, in quanto è consentita la loro applicazione anticipata.

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Proroga dell'esenzione temporanea
dall'applicazione dell'IFRS 9 - Modifiche all'IFRS 4
Contratti assicurativi
giugno-20 1° gennaio 2021 15 dicembre 2020 "(UE) 2020/2097
16 dicembre 2020"
Riforma degli indici di riferimento per la
determinazione dei tassi di interesse — fase
2 - Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7,
all'IFRS 4 e all'IFRS 16
agosto-20 1° gennaio 2021 13 gennaio 2021 "(UE) 2021/25
14 gennaio 2021"

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2020

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Titolo documento Data emissione da
parte dello IASB
Data di entrata in vigore
del documento IASB
Data di prevista
omologazione da parte
dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts gennaio-14 01/01/2016 Processo di omologazione
sospeso in attesa del nuovo
principio contabile sui "rate
regulated activities".
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent maggio-17 1° gennaio 2023 TBD
amendment issued in June 2020 giugno-20
Amendments
Sale or Contribution of Assets between an Investor
and its Associate or Joint Venture (Amendments to
IFRS 10, and IAS 28)
settembre-14 Differita fino al
completamento del progetto
IASB sull'equity method
Processo di omologazione
sospeso in attesa della
conclusione del progetto IASB
sull'equity method
Reference to the Conceptual Framework
(Amendments to IFRS 3)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Property, plant and equipment: proceeds before
intended use (Amendments to IAS 16)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract
(Amendments to IAS 37)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Annual improvements to IFRS Standards maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
(Cycle 2018–2020)
Classification of Liabilities as Current or Non
current (Amendment to IAS 1), including
subsequent amendment issued in July 2020
gennaio-20
luglio-20
1° gennaio 2023 TDB

Nel corso del 2020 sono inoltre intervenuti pronunciamenti delle autorità di regolamentazione e vigilanza in merito alle modalità più idonee di applicazione dei principi contabili in relazione all'emergenza Covid. Tra i più significativi interventi si segnalano:

  • Banca d'Italia ha emanato il 28 gennaio 2021 Integrazioni alle disposizioni del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS al fine di recepire le indicazioni e i richiami di attenzioni dei Regulators, come sotto descritto.
  • Consob: "Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16-2-2021, n. 8/20 del 16 luglio 2020 e n. 6/20 del 9 aprile 2020" aventi ad oggetto: "COVID 19 – Richiamo di attenzione sull'informativa" nei quali viene richiamata l'attenzione dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell'informativa finanziaria tenuto conto degli impatti che gli effetti dovuti alla pandemia possono avere con riferimento alla presentazione dell'informativa di bilancio ("principio IAS 1"), continuità aziendale, all'applicazione del principio IFRS9 per le attività finanziarie, alle valutazioni delle attività non finanziarie (cd. Impairment Test) (principio "IAS 36") e l'applicazione del principio IFRS 16 "Leasing", in relazione alle specifiche problematiche connesse alle conseguenze del COVID-19.
  • ESMA: Public Statement dell'11 marzo 2020: "ESMA recommends action by financial market participants for COVID-19 impact". Relativamente al tema dell'informativa finanziaria, vengono indicate alcune linee-guida di comportamento rispetto all'impatto della pandemia, in particolare sui seguenti temi: la continua informativa al mercato, ove si raccomanda agli emittenti la tempestiva pubblicazione delle informazioni riguardanti l'impatto Covid-19 sui loro fondamentali, sulle loro prospettive o sulla loro situazione finanziaria, nel caso in cui tali informazioni siano pertinenti (relevant) e significative (significant), in accordo con gli obblighi di trasparenza definiti dalla Market Abuse Regulation; sul reporting finanziario si raccomanda alle società la massima trasparenza in merito agli impatti attuali e potenziali del Covid-19 sulle loro attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica, in base a una valutazione, per quanto possibile, qualitativa e quantitativa.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato. Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale, anche alla luce degli avvenimenti legati alla diffusione del coronavirus, giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione, oltre che secondo gli IFRS applicabili.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso

vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Rischi ed incertezze legati all'utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio Consolidato si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio Consolidato, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato

Nei primi mesi del 2021, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio Consolidato.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 17 marzo 2021.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda alla sezione precedente.

Il Bilancio consolidato e il bilancio dell'impresa Capogruppo sono sottoposti a revisione contabile da parte della Società di revisione KPMG S.p.A., ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 ed in esecuzione della delibera assembleare del 27 ottobre 2012, per gli esercizi dal 2018 al 2026.

Integrazione "informativa Covid" 2020

Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia COVID-19

La diffusione della pandemia da coronavirus ha comportato per il Gruppo Equita una rapida riorganizzazione delle modalità operative. La quasi totalità del personale ha repentinamente sostituito il luogo di lavoro abituale con la propria residenza, avviando un massiccio processo del cosiddetto lavoro in remote working.

In tale mutato contesto Equita non ha avuto ripercussioni sia in termini di continuità operativa sia in termini di incremento dei rischi operativi.

Dal punto di vista del business, seppure l'attuale contesto macroeconomico sia caratterizzato dall'incertezza circa la durata della pandemia, tale elemento non si ritine infici in modo rilevante i piani dell'azienda in quanto si ritiene che le azioni già avviate dai governi centrali, combinati con un miglioramento delle prospettive future, possano fungere da volano per un incremento delle opportunità di business proprie del settore in cui il Gruppo opera.

Con riferimento alla sostenibilità dei Piani aziendali nel contesto macroeconomico, il Gruppo ha aggiornato le previsioni nell'ambito del normale processo di budgeting tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili. In base a tali attività non sono emersi indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali stessi, anche in condizioni di stress.

Occorre peraltro rilevare che già nel 2020 il Gruppo ha potuto beneficiare nella prima parte dell'anno dell'elevata volatilità dei mercati e successivamente delle condizioni di maggior fiducia degli investitori.

Con riferimento agli elementi di stima presenti nel bilancio del Gruppo, si precisa che non sono stati apportati cambiamenti, legati al COVID-19, nei modelli contabili. Con particolare riferimento al tema dei modelli di impairment, il Gruppo ha recepito le indicazioni dei regolator affinando i processi di stress test senza peraltro individuare indicatori di impairment.

Anche con riferimento all'applicazione dei modelli contabili legati a leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali del fondo TFR (IAS 19), alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2) e ai modelli per la determinazione delle perdite attese (IFRS 9) non vi sono stati impatti.

Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19

Nulla da segnalare.

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Rapporto di partecipazione
Sede Sede Tipo di Impresa Quota Disponibilità
Denominazione imprese operativa legale rapporto partecipante % dei voti %
1. Equita SIM Milano 1 Equita Group 100% 100%
2. Equita Capital SGR Milano 1 Equita Group 100% 100%
3. Equita K Finance Reggio Emilia 1 Equita Group 70% 100%
4. Equita Partecipazioni Milano 1 Equita Group 100% 100%
5. Equita Investimenti Milano 1 Equita Group 85% 85%

Legenda

Tipo di rapporto:

1= maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2. valutazione e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate al tramite il metodo del consolidamento integrale ossia "linea per linea".

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese e decisioni sulle stesse;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono variare in aumento o in diminuzione;
  • l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

  • La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
  • La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
  • L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

Si ricorda che Equita K Finance è stata acquisita il 14 luglio 2020, quindi i dati economici confluiti nel bilancio consolidato sono relativi al periodo che inizia da tale data.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.

Denominazione imprese Interessenze
dei terzi
Disponibilità voti
dei terzi %
Dividendi distribuiti
ai terzi
1. Equita Investimenti S.p.A. 15% 15% -
2. Equita K Finance 30% 30% -

Nel bilancio del gruppo sono ricomprese le seguenti partecipazioni non consolidate e detenute per il tramite di Equita K Finance essendo aprtecipazioni non significative:

  • al 55% KF ECONOMICS - MARKET INTELLIGENCE S.r.l.;

  • al 23,2% CLAIRFIELD INTERNATIONAL S.a.r.l.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e di capitale, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie. Gli strumenti derivati di negoziazione sono rilevati per data di contrattazione.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;

  • fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
  • è un contratto derivato non designato nell'ambito di operazioni di copertura contabile ivi compresi i derivati aventi fair value positivo incorporati in passività finanziarie diverse da quelle valutate al fair value con iscrizione degli effetti reddituali a conto economico.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico consolidato.

Costituiscono eccezione i contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che, analogamente al sottostante, sono valutati al costo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option". Se il fair value di uno strumento diventa negativo, circostanza che può verificarsi per i contratti derivati, tale strumento viene contabilizzato alla voce 20. "Passività finanziarie di negoziazione" del passivo.

Criteri di cancellazione

L'eliminazione di un'attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi all'attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta una parte dei rischi e benefici relativi all'attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio, ancorchè giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà.

NOTA INTEGRATIVA

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questa voce:

  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • • quote di O.I.C.R.;
  • • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Le attività materiali per diritti d'uso acquisite con il leasing, al momento dell'iscrizione iniziale sono valutate sulla base dei flussi finanziari associati ai contratti di leasing, corrispondenti al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data ("passività del leasing"), comprensiva dei pagamenti versati alla data o prima della data di decorrenza e dei costi diretti iniziali sostenuti dal locatario. I pagamenti dovuti per il leasing sono determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento del gruppo determinato per la classe di attività in leasing, sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti di leasing.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Nelle attività materiali confluiscono i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività materiali di cui all'IFRS 16.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli

eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • • Identificabilità;
  • • controllo della risorsa in oggetto;
  • • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

L'avviamento può essere iscritto, nell'ambito di operazioni di aggregazione, quando la differenza positiva fra il corrispettivo trasferito e l'eventuale rilevazione al fair value della quota di minoranza ed il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti è rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (o ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento.

Nell'ambito del Gruppo Equita Group le unità generatrice di flussi finanziari corrispondono a:

  • • la controllata Equita SIM, al netto dei flussi generati da ramo Retail Hub;
  • • la CGU "Retail Hub", originata dall'acquisizione da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making;
  • • la CGU "K Finance", originata in seguito all'acquisizione della K Holding, fusa per incorporazione in K finance, società operante nella consulenza direzionale (M&A advisory) a piccole e medie imprese.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

Il Gruppo rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio Consolidato di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio Consolidato nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio Consolidato, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della società del Gruppo. La consistenza del fondo imposte viene adeguata a fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Altre attività e passività

Nella presente voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell'attivo e del passivo dello stato patrimoniale. Sono inclusi, tra l'altro, i crediti connessi con la prestazione di attività e servizi, diversi dalle attività e servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F., le partite fiscali diverse da quelle rilevate nella voce "Attività fiscali" nonché i ratei attivi diversi da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività finanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con i clienti ai sensi dell'IFRS 15, paragrafi

116 e successivi.

Figurano nella presente voce anche le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di

terzi diverse da quelle riconducibili alla voce "Attività materiali" nonché le eventuali rimanenze di beni secondo la definizione dello IAS 2, ad esclusione di quelli classificati come rimanenze di attività materiali.

Inoltre, tra le altre passività figura la componente relativa al debito verso i soci per operazioni di acquisizione compiute in più fasi.

Trattamento di fine rapporto del personale (per aziende con più di 50 dipendenti)

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò si è reso necessario un ricalcolo attuariale del valore del TFR alla data del 31 dicembre 2006, al fine di tenere in considerazione quanto segue:
  • allineamento delle ipotesi di incremento salariale a quelle previste dall'art. 2120 c.c.;
  • eliminazione del metodo del pro-rata del servizio prestato, in quanto le prestazioni da valutare possono considerarsi interamente maturate.

Le differenze derivanti da tale restatement sono state trattate, nell'anno 2007, secondo le regole applicabili al c.d. curtailment, di cui ai paragrafi 109-115 dello IAS 19, che ne prevedono l'imputazione diretta a conto economico.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio Consolidato, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Inoltre, la voce in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Gli effetti della valutazione sono registrati nel conto economico consolidato alla voce 150. "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri a) per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione, classificazione e valutazione

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e comprendono gli strumenti finanziari (diversi dalle passività di negoziazione e da quelle valutate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di provvista di fondi da terzi.

Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate alla data di regolamento al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria; gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata del credito.

I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati; la differenza tra il valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: c) passività finanziarie". Il successivo ricollocamento/vendita da parte dell'emittente è considerato come una nuova emissione che non genera alcun effetto economico.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato includono le passività del leasing rilevate inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo, determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti di leasing.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.

Passività finanziarie di negoziazione

Le passività finanziarie detenute per finalità di negoziazione comprendono:

  • contratti derivati che non sono designati come strumenti di copertura;
  • obbligazioni a consegnare attività finanziarie prese a prestito da un venditore allo scoperto (ossia le vendite allo scoperto di attività finanziarie non già possedute);
  • passività finanziarie emesse con l'intento di riacquistarle a breve termine;
  • passività finanziarie che fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari considerato unitariamente e per il quale sussiste evidenza della sua gestione in un'ottica di negoziazione.

Le passività finanziarie appartenenti a tale categoria, inclusi i contratti derivati, sono valutate al fair value inizialmente e durante la vita dell'operazione.

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option".

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del Bilancio Consolidato precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l'IFRS 2 – Share based payments; in particolare, essendo previsto che l'obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione lavorativa venga regolata in azioni e stock options (shares "to the value of", cioè un determinato importo viene tradotto in un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella degli "equity-settled share based payment". Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale e in aumento del valore delle partecipazioni (se dipendente di una società controllata) lungo il periodo di maturazione ("vesting period") in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall'IFRS 2 per tale fattispecie prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione ("vesting period") del diritto della controparte a ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.

Occorre precisare che qualora prestazione lavorativa venga regolata in contanti, ancorchè la misurazione sia basata su strumenti finanziari, il Gruppo rileva un debito per un importo pari al fair value della prestazione misurata alla data di assegnazione ed a ogni data di bilancio, fino ed includendo la data di regolamento, con le variazioni rilevate nel costo del lavoro.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS15 possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla Società in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • • le commissioni di negoziazione e di collocamento di strumenti finanziari sono contabilizzate "point in time" nel momento della prestazione del servizio;
  • • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavoro e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione del Gruppo;
  • • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

  • • gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
  • • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del

perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;

  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la Società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce

Altre informazioni

Spese per migliorie su beni di terzi

I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi capitalizzati, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • • i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • • le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • • i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • • le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • • gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • • i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2020 31/12/2019
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico 21.407.155 10.918.206 11.523.733 39.900.417 12.651.431 21.685.006
a) Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 21.407.155 10.918.206 2.944.258 39.900.417 12.651.431 1.185.836
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value 8.579.475 20.499.170
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 21.407.155 10.918.206 11.523.733 39.900.417 12.651.431 21.685.006
1. Passività finanziaire detenute per la
negoziazione 12.929.848 1.080.265206.973 11.718.126 581.379
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale 12.929.848 1.080.265206.973 11.718.126 581.379
Legenda:
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

impatto a conto
economico
Attività valutate al fair value con
TOTALE a) attività finanziar ie
detenute per la
negoziaz ione
di cui:
designate al fair value
attività finanziarie
di cui: b)
altre attività finanziarie
valutate al fair value
obbligatoria mente
di cui: c)
valutate al fair value con impatto
sullaredditività complessiva
Attività finanziarie
Derivati di copertura Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali 21.685.006 1.185.836 - 20.499.170 - - - -
2. Aumenti
2.1. Acquisti 10.656.027 1.901.433 8.754.594
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1. Conto Economico −
di cui plusvalenze
105.161 105.161
2.2.2. Patrimonio netto X X X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1. Vendite (20.539.413) (20.539.413)
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1. Conto Economico −
di cui minusvalenze
(277.887) (143.010) (134.877)
3.3.2. Patrimonio netto X X X
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in
diminuzione
4. Rimanenze finali 11.523.733 2.944.258 - 8.579.475 - - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3

TOTALE Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali - - - -
2. Aumenti
2.1. Emissioni
2.2. Perdite imputati a:
2.2.1. Conto Economico − di cui minusvalenze (2.708) (2.708)
2.2.2. Patrimonio netto X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento 205.076 205.076
3. Diminuzioni
3.1. Rimborsi -
3.2. Riacquisti
3.3. Profitti imputate a:
3.3.1. Conto Economico − di cui plusvalenze 4.605 4.605
3.3.2. Patrimonio netto X
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 206.973 206.973 - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2020 31/12/2019
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
203.341.806 203.341.806 184.180.012 184.180.012
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 203.341.806 203.341.806 184.180.012 184.180.012
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
157.033.579 157.033.579172.881.760 172.881.760
2. Passività associate ad attività in via
di dismissione
Totale 157.033.579 157.033.579172.881.760 172.881.760

Legenda:

VB = Valore di bilancio; L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo1 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un unico settore operativo complessivamente dedicato all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevedono un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

Saldo come da bilancio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Capitale e
riserve
Azioni
proprie
Utile
(perdita)
Patrimonio netto e Utile della Capogruppo 60.368.016 (4.059.802) 5.790.334
Effetti derivanti dal consolidamento integrale:
Iscrizione al Full Goodwill 13.847.735
Variazioni delle riserve dalla data di acquisizione (6.103.741)
Effetti FTA IFRS9 (199.498)
Storno dividendi delle partecipazioni 8.714.553 (8.714.553)
DTL ammortizzate PPA (97.548)
Risultato dell'esercizio delle partecipazioni 15.820.571
Effetto IAS - IFRS partecipazioni (6.579)
Effetti derivanti dal consolidamento 324.173
Patrimonio netto e Utile Consolidato 76.847.112 (4.059.802) 12.896.353

Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto e il risultato di esercizio della Capogruppo con il consolidato

1 1 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

Il saldo della voce si riferisce al contante a disposizione nella cassa delle controllate Equita SIM S.p.A. ed Equita K Finance.

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

31/12/2020 31/12/2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A Attività per cassa
1 Titoli di debito 1.050.420 7.606.680 2.688.359 4.397.164 10.210.874 1.139.970
- Titoli strutturati 981 630.784 241.015 165.905 47.103
- Altri titoli di debito 1.049.439 6.975.897 2.688.359 4.156.149 10.044.968 1.092.867
2 Titoli di capitale 16.668.133 3.174.989 255.899 33.541.918 2.412.594 45.866
3 Quote di O.I.C.R. 438.606 135.643 356.943 27.964
4 Finanziamenti
Totale A 18.157.158 10.917.312 2.944.258 38.296.025 12.651.431 1.185.836
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 3.249.997 894 1.604.393
1.1 di negoziazione 3.249.997 894 1.604.393
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
1 Derivati creditizi
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 3.249.997 894 1.604.393
Totale A + B 21.407.155 10.918.206 2.944.258 39.900.418 12.651.431 1.185.836

2.2 Strumenti finanziari derivati

Senza controparti centrali
Over the counter
Con accordi di
compensazione
centrali
-----------------------------------------------------------------------------------------------

La colonna "titoli di capitale" include anche le posizioni su indici azionari.

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2020 31/12/2019
A ATTIVITA' PER CASSA
Titoli di debito 11.606.590 15.748.007
a) Amministrazioni pubbliche 528.872 2.482.157
b) Banche 5.029.243 3.291.579
c) Altre società finanziarie 2.080.427 3.137.315
di cui: imprese di assicurazione 568.346 321.310
d) Società non finanziarie 3.968.048 6.836.957
Titoli di capitale 19.837.890 36.000.378
- Banche 4.278.768 2.818.499
- Altre società finanziarie 383.214 2.566.411
di cui: imprese di assicurazione 68.364 42.971
- Altri 15.175.908 30.615.468
Quote di O.I.C.R. 574.249 384.907
Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale A 32.018.729 52.133.292
STRUMENTI DERIVATI 3.250.891 1.604.393
a) Controparti centrali 3.250.769 1.570.785
b) Altre 122 33.607
Totale B 35.269.620 53.737.684
Totale (A+B) 35.269.620 53.737.684

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2020 31/12/2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.466.227 10.644.667
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 1.466.227 10.644.667
2. Titoli di capitale 351.527 352.175
3. Quote di O.I.C.R. 6.761.721 9.502.328
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 8.579.475 20.499.170

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2020 31/12/2019
1. Titoli di capitale 351.527 352,175
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie 108,695
di cui: società non finanziarie 351.527 243,480
2. Titoli di debito 1.466.227 10,644,667
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie 1.466.227 10,644,667
3. Quote di O.I.C.R. 6.761.721 9,502,328
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 8.579.475 20,499,170

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione "Primo e
secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
L2
L1
L3 "Primo e
secondo
stadio"
Terzo
stadio
acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 173.568.238 4.880 173.573.118 155.320.845 18.791 155.339.636
1.1 Depositi e conti correnti 117.227.330 117.227.330 106.756.331 106.756.331
1.2 Crediti per servizi 8.085.647 4.880 8.090.527 23.649.633 18.791 23.668.424
di cui esecuzione ordini
-
7.154.564 7.154.564 22.799.756 18.791 22.818.547
di cui gestione
-
360.761 360.761 450.560 450.560
di cui consulenza
-
556.670 4.880 561.550 399.317 399.317
di cui altri servizi
-
13.652 13.652
1.3 Pronti contro termine 48.255.261 48.255.261 24.914.880 24.914.880
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 48.255.261 48.255.261 24.914.880 24.914.880
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 173.568.238 4.880 173.573.118 155.320.845 18.791 155.339.636

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

LLe operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano.

I depositi ed i conti correnti includono 104,8 milioni di euro costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 145 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Al 31 dicembre 2020, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso le banche era pari a circa 12 mila euro, (pari a circa 33 mila euro in sede di FTA).

NOTA INTEGRATIVA

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
"Primo e
secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
L1 L3
L2
"Primo e
secondo
stadio"
acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
Terzo stadio
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 19.544.464 18.893 19.563.357 24.955.869 131.486 25.087.355
1.1 Depositi e conti correnti 9.514.078 9.514.078 12.696.447 12.696.447
1.2 Crediti per servizi 9.948.024 18.893 9.966.917 11.432.525 131.486 11.564.011
di cui esecuzione ordini
-
5.868.424 5.868.424 6.260.722 25.709 6.286.431
di cui gestione
-
2.725.432 2.725.432 3.971.439 3.971.439
di cui consulenza
-
1.307.710 18.893 1.326.602 1.170.985 105.777 1.276.763
di cui altri servizi
-
46.459 29.379
46.459
29.379
1.3 Pronti contro termine 82.361 82.361
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 82.361 82.361
1.4 Altri finanziamenti 826.897 826.897
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 19.544.464 18.893 19.563.357 24.955.869 131.486 25.087.355

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

Al 31 dicembre 2020, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari era pari a circa 34 mila euro (pari a circa Euro 41 mila in sede di FTA).

Composizione Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
"Primo e
secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
L1 L2 L3 "Primo e
secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate"
"di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 7.001.897 121.500 7.123.397 3.402.206 350.817 3.753.022
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 5.539.722 121.500 5.661.222 3.217.370 350.817 3.568.186
di cui esecuzione ordini
-
300.268 300.268 838.159 838.159
di cui gestione
-
554.946 554.946
di cui consulenza
-
4.558.213 121.500 4.679.713 2.211.875 350.817 2.562.692
di cui altri servizi
-
126.295 126.295 167.336 167.336
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 1.462.175 1.462.175 184.836 184.836
2. Titoli di debito 3.081.934 3.081.934
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito 3.081.934 3.081.934
Totale 10.083.831 121.500 10.205.331 3.402.206 350.817 3.753.022

.4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Clientela

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

di cui: Rettifiche di valore complessive complessivi
parziali
stadio
Terzo
Secondo
stadio
Strumenti
con basso
di credito
di rischio
stadio
Primo
stadio
Primo
Totale
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale Totale
- Titoli di debito
206.486
4.465.584
199.156.342
- Finanziamenti
366.397
203.828.411
58.995 61.213 486.605 27.450
206.486
4.465.584
199.156.342
Totale 31/12/2020
366.397
203.828.411
58.995 61.213 486.605 27.450
674.762
3.816.623
179.978.945
Totale 31/12/2019
28.267
184.470.330
88.380 173.669 290.316

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale/
operativa
Partecipante Quota
di
partecipazione
Disponibilità
voti %
Valore di
bilancio
Fair
value
A. Imprese controllate in via
esclusiva
KF Economics Srl Milano Equita K Finance S.r.l. 55% 55% 39.107
C. Imprese sottoposte a
influenza notevole
Clairfield International S.a.r.l. Ginevra Equita K Finance S.r.l. 24% 24% 28.160

il Fair value è attribuibile solo alle società quotate

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Equita Partecipazioni S.r.l., al 31 dicembre 2020 era iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di 797.513 euro, in seguito all'operazione societaria avvenuta ad inizio 2020. Infatti, nel mese di aprile 2020 l'azionista Private Equity & Partners ha inviato lettera di recesso dalla Società Equita PEP Holding S.r.l., controllata in modo congiunto con Equita Group.

Tale evento ha generato il recesso del socio ed Equita group è divenuta proprietaria del 100% del patrimonio residuo della società. In tale occasione è stata modificata la denominazione sociale da Equita PEP Holding S.r.l. Equita Partecipazioni S.r.l..

Il nuovo assetto ha comportato anche la modifica del metodo di consolidamento, dal metodo a patrimonio netto al metodo integrale.

Equita Investimenti al 31 dicembre 2020 era iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di 360.350 euro. Si rammenta che a gennaio 2020 Equita Group ha acquistato il 65% del capitale sociale della ex-EPS SPAC 2, che è stata rinominata Equita Investimenti S.p.A.. Un ulteriore 20% è invece detenuto dalla controllata Equita SIM S.p.A.

Infine, Equita K Finance è entrata nel Gruppo Equita a luglio 2020. La società è iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di 7 milioni di euro.

Valore complessivo
A. Esistenze iniziali 1.019.677
B. Aumenti 67.267
B.1 Acquisti 67.267
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
C. Diminuzioni (1.019.677)
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Svalutazioni
C.4 Altre variazioni (1.019.677)
D. Rimanenze finali 67.267
Partecipante Entità partecipata %
partecipazione
Sede legale/ operativa
Equita K Finance S.r.l. KF Economics Srl 55,0% Milano
Equita K Finance S.r.l. Clairfield International S.a.r.l. 22,3% Milano

Altre informazioni

La Capogruppo ha rilasciato una garanzia per euro 3 milioni a favore della controllata Equita K Finance a fronte di un mutuo chirografario assunto da quest'ultima.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2020 31/12/2019
1 Attività di proprietà 495.094 488.956
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 298.222 294.497
d) impianti elettronici 177.473 173.514
e) altre 19.399 20.945
2 Diritti d'uso acquisiti con leasing finanziario 5.728.280 6.831.336
a) terreni
b) fabbricati 5.382.730 6.291.572
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 345.550 539.764
Totale 6.223.374 7.320.292

La voce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" ha sostituito la precedente voce "Attività acquisite in leasing finanziario" in applicazione del principio IFRS 16.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 7.254.486 586.991 1.631.954 728.168 10.201.599
A.1 Riduzioni di valore totali nette (962.915) (292.495) (1.458.440) (167.459) (2.881.308)
A.2 Esistenze iniziali nette 6.291.571 294.497 173.514 560.710 7.320.291
B. Aumenti
B.1 Acquisti 13.871 39.892 1.080 54.843
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 41.982 174.770 144.366 72.620 433.739
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (950.824) (66.445) (80.165) (202.570) (1.300.002)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (118.471) (100.134) (66.892) (285.497)
D. Rimanenze finali nette 5.382.729 298.222 177.473 364.949 6.223.373
D.1 Riduzioni di valore totali nette (1.913.739) (477.411) (1.638.739) (436.920) (4.466.808)
D.2 Rimanenze finali lorde 7.296.468 775.633 1.816.212 801.869 10.690.182
E. Valutazione al costo 7.296.468 775.633 1.816.212 801.869 10.690.182

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2020
Attività valutate
Attività valutate
al fair value o
al costo
rivalutate
31/12/2019
Attività valutate al
costo
Attività valutate
al fair value o
rivalutate
1Avviamento 900.000 23.253.008 900.000 11.014.258
2Altre attività immateriali 1.225.219 2.145.343 1.036.369 2.145.342
2.1 generate internamente 2.145.343 2.145.342
2.2 altre 1.225.219 1.036.369
Totale 2.125.219 25.398.351 1.936.369 13.159.600

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (Purchase Price Allocation), il Gruppo ha rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi per euro 2,4 milioni e contratti per euro 0,3 milioni a valere sulla partecipata Equita SIM S.p.A.. Al 31 dicembre 2020, nel Bilancio Consolidato del Gruppo il valore dell'avviamento derivante dalla citata operazione risulta pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni, infatti i contratti sono stati interamente ammortizzati nei 3 anni precedenti.

In data 31 maggio 2018 Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

Il 14 luglio 2020, la Capogruppo Equita Group ha perfezionato l'acquisizione di K Holding S.r.l., socio unico di Equita K Finance S.r.l., società specializzata nella consulenza in materia di M&A alle piccole e medie imprese. K Holding S.r.l. aveva rilevato, sempre nel mese di luglio 2020, il 30% di K Finance S.r.l. dai soci di minoranza. Con data di efficacia 14 luglio 2020, K Finance ha incorporato K Holding e da tale operazione è emersa una riserva positiva da fusione di circa euro 3 milioni e nell'attivo un plusvalore di euro 6 milioni. Quest'ultimo è stato sottoposto alla procedura di allocazione del prezzo (PPA process). Da tale processo non sono emersi plusvalori latenti a cui attribuire il prezzo di acquisizione e pertanto euro 6 milioni sono stati interamente allocati ad avviamento.

Equita Group S.p.A. ha quindi proceduto all'acquisizione del 70% Equita K Finance Srl, vincolando l'acquisizione del restante 30% scambiando un'opzione di call e una put con la parte venditrice, esercitabili in base a determinate condizioni nell'arco dei 10 anni successivi al closing.

In particolare, Equita Group ha acquistato la stake del 70% al prezzo di 7 milioni di euro (inclusivo di earn out) costituito da euro 6 milioni pagati in denaro ed euro 1.000.000 pagati mediante l'assegnazione di n. 413.223 azioni Equita.

In seguito, Equita Group ha valorizzato alla data di acquisizione la minority del 30% in funzione dell'opzione Call/put, per un ammontare di euro 2,7 milioni (acquisizione in più fasi). Pertanto, il valore di iscrizione complessivo della partecipazione Equita K Finance è risultato pari euro 9,7 milioni come dettagliato qui sotto:

Importi €/000
Acquisto del 70% 6.500
Earn out sul prezzo di acquisto del 70% 500
Valorizzazione Call & put 2.700
Totale 9.700
Valore del Patrimonio netto della EQUITA K FINANCE al 14 luglio 2020 3.465
Delta prezzo da allocare 6.235

Poiché alla data acquisizione il patrimonio della Equita K Finance era di euro 3,5 milioni, in sede di consolidamento Equita group ha rilevato una differenza di prezzo di euro 6,2 milioni. Anch'essa non ha chiaramente visto allocazione a plusvalori latenti nel bilancio della Equita K Finance ed è stata pertanto allocata ad avviamento.

Importi €/000
Valore della partecipazione 9.700
Valore del Patrimonio netto della EQUITA K FINANCE al 14 luglio 2020 3.465
Delta prezzo da allocare 6.235

Pertanto, l'operazione di acquisizione di Equita K Finance ha comportato la rilevazione a livello consolidato di un avviamento complessivo di euro 12,2 milioni (di cui euro 6 milioni rivenienti dal bilancio individuale della controllata ed euro 6,2 milioni rivenienti dal consolidamento).

Le altre attività immateriali registrate nel bilancio consolidato sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test per il Bilancio Consolidato, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU. I risultati dell'impairment test, come meglio precisato in seguito, non hanno condotto alla necessità di svalutare l'intangibile marchio.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.

I principi contabili internazionali definiscono la CGU come "the smallest identifiable group of assets that generates cash inflows that are largely independent of the cash inflows from other assets or groups of assets. [IAS 36.6]".

Come riportato nel precedente bilancio annuale, il Gruppo Equita nel 2019 aveva completato il progetto di riorganizzazione societaria con la costituzione di Equita Capital Sgr, a cui è stato trasferito un complesso di assets aziendali che risiedevano in Equita SIM e che afferivano all'Area dell'Alternative Asset Management. Tale riorganizzazione ha comportato quella che il Principio Contabile definisce come "modifica della composizione di una o più unità generatrici di flussi finanziari" [IAS 36.87] pertanto si è reso necessario riallocare gli intangibili alle unità interessate.

La modalità di riallocazione deve essere effettuata in base al "valore relativo" delle unità generatrici di flussi di cassa.

Nello specifico, dapprima è stato determinato il valore d'uso della CGU Equita SIM, al netto dei flussi di cassa prospettici del ramo Retail Hub e ai flussi di cassa prospettici del piano di Equita Capital SGR S.p.A..

Successivamente, è stato determinato il valore d'uso della CGU Equita Capital SGR S.p.A..

Il valore d'uso complessivo delle due "nuove" CGU corrisponde al valore d'uso della CGU originaria.

NOTA INTEGRATIVA

Conseguentemente, il rapporto tra il valore d'uso delle due "nuove" CGU e il valore d'uso della CGU originaria ha definito i pesi relativi, tramite cui allocare il valore di goodwill e marchio alle CGU risultanti dalla riorganizzazione del Gruppo. Nei paragrafi successivi, vengono descritti gli aspetti operativi e le risultanze dei test di impairment

Tale processo di riallocazione ha visto attribuire l'83% degli intangibili alla CGU Equita SIM e il 17% alla CGU Equita Capital SGR.

Per l'impairment test 2020, sia per quanto riguarda la verifica di valore di avviamento e attività immateriali emerse a seguito della riorganizzazione societaria del 2016 e del 2019 che per la verifica di valore dell'avviamento iscritto con l'acquisizione del ramo Retail Hub, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2021-2025. In considerazione della volatilità dei mercati finanziari e dei valori da essi ritraibili, ai fini della determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al valore d'uso, determinato attraverso il metodo dei Discounted Cash Flows. Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il "Capital Asset Pricing Model" (CAPM). Sulla base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell'attività.

Normalmente il tasso di attualizzazione deve comprendere il costo delle diverse fonti di finanziamento dell'attività da valutare e cioè il costo dell'equity ed il costo del debito (si tratta del cosiddetto WACC, cioè il costo medio ponderato del capitale). Tuttavia, esso è stato stimato nell'ottica "equity side" cioè considerando solamente il costo del capitale proprio (Ke), coerentemente con le modalità di determinazione dei flussi che sono comprensivi dei flussi derivanti dalle attività e passività finanziarie.

Scendendoneldettagliodellediversecomponentichecontribuisconoalladeterminazionedeltassodiattualizzazionesievidenziache:

  • per quanto riguarda il tasso risk free ricompreso nel tasso di attualizzazione, si è ritenuto opportuno utilizzare il rendimento medio annuo (2020) dei titoli di Stato Italiani (BTP) a 10 anni, incorporando in questo modo anche il country risk premium relativo all'Italia;
  • per l'equity risk premium, ovvero il premio per il rischio aziendale rappresentato dalla differenza tra il rendimento del mercato azionario ed il rendimento di un investimento in titoli privi di rischio, è stato utilizzato l'equity risk premium rilevato sul mercato statunitense nel periodo 1960-2020;
  • il coefficiente Beta, che misura la rischiosità specifica della singola azienda o settore operativo è stato determinato utilizzando un campione di società internazionali operanti nel settore del Brokerage & Investment Banking (rilevato sulla base di osservazioni settimanali a due anni);
  • il coefficiente alfa, che esprime il premio per il rischio specifico di Equita SIM e di Equita Capital SGR, è stato assunto pari al 3.47% in considerazione della dimensione, nonché della volatilità implicita nei proventi delle entità;
  • Il tasso di attualizzazione determinato secondo le ipotesi precedenti e utilizzato ai fini impairment test è pari a 9.39%, nello scenario base. Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'0.5%.
  • Il tasso di crescita per gli anni 2024-2025 è stato ipotizzato pari al 2%, mentre per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'1%.

Con riferimento all'impairment test 2020 sulla CGU Equita K Finance, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2021-2025.

Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il "Capital Asset Pricing Model" (CAPM). Sulla base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell'attività.

A differenza dell'approccio utilizzato per Equita SIM ed Equita Capital SGR, per Equita K Finance è stato utilizzato il metodo "asset-side", valutando prima il capitale operativo dell'azienda e detraendo da esso la posizione finanziaria netta. Il tasso di attualizzazione dei flussi è stato quindi calcolato come costo medio ponderato del capitale (sia proprio che di terzi), ossia il WACC (Weighted Average Cost of Capital).

  • il rapporto tra capitale proprio e il totale delle fonti di finanziamento è stato fissato pari al 76,45%, in coerenza con il rapporto che caratterizza il settore di riferimento;
  • il costo del debito è stato considerato pari a 3,35%, prendendo come proxy il costo del debito per un panel di aziende operanti nel settore finanziario;
  • per quanto riguarda il tasso risk free, l'equity risk premium, il coefficiente Beta e Alfa, sono stati adoperati gli stessi parametri delle controllate Equita SIM ed Equita Capital SGR, precedentemente descritti.

Il tasso di attualizzazione determinato secondo i parametri descritti e utilizzato ai fini impairment test è quindi pari a 7,74%, nello scenario base.

Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'0,5%.

L'esito delle attività di impairment test ha evidenziato che, al 31 dicembre 2020, sia il valore d'uso della CGU Equita SIM, così come ridefinita, della CGU Equita Capital SGR sia il valore d'uso della CGU Equita Capital SGR sono superiori ai rispettivi valori contabili. Non è stato pertanto necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Analisi di sensitività

Poiché il valore d'uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e ad assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, in aderenza a quanto richiesto dai principi IAS/IFRS, le analisi di sensitività volte a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare dei principali parametri ed ipotesi utilizzati per lo svolgimento del test.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di 50 bps in aumento per il tasso di attualizzazione e in diminuzione per il tasso di crescita del Terminal Value.

Inoltre, in considerazione delle argomentazioni riportate dai Regulators (EBA, ESMA, Banca d'Italia) circa gli impatti del CO-VID-19 sui dati economico-finanziari delle società e richiamati di recente nella comunicazione di Banca d'Italia di gennaio 2021, Equita ha ritenuto di inserire un add on di stress nei piani di impairment per tenere conto di impatti generati da oscillazioni di volatilità non catturabili nell'ambito di determinazione dei piani in condizioni base. Quindi, nell'ambito della sensitivity sui flussi di cassa è stata considerata una ulteriore variazione negativa del 10%, oltre al canonico 10%. Tale incremento è volto a stressare ulteriormente eventi avversi nello scenario macroeconomico. Anche nello scenario peggiore, il valore d'uso delle rispettive CGU rimane superiore al valore contabile.

Sensitivity Variazione valore d'uso
CGU Tasso di crescita "g"
-50 bps
Tasso di attualizzazione
-50 bps
Flusso del Terminal Value
-20%
EQUITA SIM -3,87% -5,40% -6,64%
EQUITA CAPITAL SGR -4,00% -5,71% -6,17%
EQUITA K FINANCE -5,22% -6,57% -5,88%

Si segnala inoltre che il tasso che azzera il valore d'uso delle CGU risulta essere ampiamente al di sopra dei tassi di mercato.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A. Esistenze iniziali 15,095,969
B. Aumenti 12.806.329
B.1 Acquisti 567.579
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni 12.238.750
C. Diminuzioni (378.729)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (378.729)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 27.523.569

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2020 31/12/2019
A
Correnti
2.089.436 3.643.287
1Acconti pagati 191.319 2.451.300
2Fondo imposte 1.083.848 (175.000)
3Crediti d'imposta e ritenute 814.269 1.366.987
B
Anticipate
1.016.558 1.343.380
Totale 3.105.996 4.986.668

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRES e all'IRAP dell'esercizio.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra Equita Group ed Equita SIM e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2020 31/12/2019
A Correnti 1.417.632 1.601.050
1 Fondo imposte 1.021.862 1.253.190
2 Crediti d'imposta e ritenute (456)
3 Acconti pagati
4 Altre imposte 395.770 348.316
B Differite 760.403 722.320
Totale 2.178.034 2.323.370

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 1.225.563 1.895.129
2 Aumenti 495.138 292.866
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 416.702 17.376
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 416.702 292.866
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 78.436
3 Diminuzioni (773.774) (962.432)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (755.720) (905.480)
a) rigiri (755.720) (905.480)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (18.054)
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge
n. 214/2011
b) altre (18.054) (56.952)
4 Importo finale 953.606 1.225.563

10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale
2 Aumenti 29.570
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 29.570
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 29.570
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscli
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 29.570

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 117.817 60.401
2 Aumenti 2.787 61.676
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 56.952
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 2.787
2.3 Altri aumenti 4.724
3 Diminuzioni (4.961) (4.260)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (4.961)
a) rigiri (4.961) (4.260)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 62.952 117.817

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 722.320 99.895
2 Aumenti 11.298 634.378
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 11.298
a) relative a precedenti esercizi 11.298
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 634.378
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (2.785) (11.298)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: (2.785)
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (2.785) (11.298)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 730.833 722.975

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

31/12/2020 31/12/2019
1
altre attività:
1.643.879 1.452.716
- canoni pagati anticipatamente 751.546 871.734
- Depositi cauzionali 55.405 13.654
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 6.171 6.983
- anticipi a fornitori 176.861 85.714
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 401.904 473.373
- crediti verso INPS 1.257
- crediti per tributi 251.992
Totale altre attività 1.643.879 1.452.716

La voce "altre attività" comprende:

i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;

le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effettuati prevalentemente nell'esercizio 2016.

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Debiti"

31/12/2020 31/12/2019
"Verso
Banche"
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
1 Finanziamenti 142.356.232 1.211.800 520.697 144.648.791 280.980
1.1 Pronti contro termine 961.800 280.980
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale 961.800 280.980
1.2 Finanziamenti 142.356.232 250.000 520.697 144.648.791
2 Debiti per leasing 5.442.754 289.401 6.246.919 539.416
3 Altri debiti 2.115.326 5.096.120 1.250 2.678.640 18.487.015
Totale 144.471.558 11.750.674 811.348 147.327.431 25.014.914 539.416
Fair value - livello 1 144.471.558 11.750.674 811.348 147.327.431 25.014.914 539.416
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 144.471.558 11.750.674 811.348 147.327.431 25.014.914 539.416

Al 31 dicembre 2020, la sottovoce "Finanziamenti" include:

  • Il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo alla controllata Equita SIM per Euro 130 milioni oltre ad uno plafond di 15 milioni in valuta diversa dall'Euro;
  • La quota utilizzata del finanziamento passivo in valute estere erogato da Intesa Sanpaolo per circa Euro 0,3 milioni;
  • il finanziamento passivo accordato ad Equita Group per euro 8,3 milioni.

Infine, la controllata Equita K Finance concorre al saldo dell'esercizio con il mutuo chirografario di euro 3 milioni, utilizzato per l'acquisizione della minoranza della K Finance S.r.l..

Al 31 dicembre 2020, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela (bancaria e finanziaria) per €7.2 milioni.

Tra i "debiti per leasing" risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16. Per maggiori dettagli circa la disclosure richiesta dal principio in parola si rimanda alla Sezione 7 - Altri dettagli della Nota Integrativa.

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

31/12/2020 31/12/2019
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
Passività per cassa
A
Debiti
1
10.480.219 3.560 10.483.779 3.706.827 9.008.056 203.161 9.211.217 765.406
Titoli di debito
2
83.100 1.076.705 206.973 1.714.902 10.073 378.218 612.706
- obbligazioni 83.100 1.076.705 206.973 1.714.902 10.073 378.218 612.706
- strutturate 72.594
- altre obbligazioni 83.100 1.076.705 206.973 1.642.308 10.073 378.218 612.706
- altri titoli
- strutturati
- altri
Totale A 10.563.319 1.080.265 206.973 10.483.779 5.349.135 9.018.129 581.379 9.211.217
B Strumenti derivati
Derivati finanziari
1
2.366.530 2.699.997
- di negoziazione 2.366.530 2.699.997
- connessi con la fair value
option
- altri
Derivati creditizi
2
- di negoziazione
- connessi con la fair value
option
- altri
Totale B 2.366.530 2.699.997

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione. Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/ Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Tipologie derivati Controparti
centrali
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1.Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
- Fair value
2.Titoli di capitale e indici azionari
- Valore nozionale 46.316.545 50.239.621
- Fair value 2.366.530 2.699.997
3.Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4.Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5.Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6.Altri
- Valore nozionale
- Fair value

2.4 "Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Si veda sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2020 31/12/2019
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 16.592.259 11.647.618
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 752.146 417.255
- debiti verso l'erario per IRPEF 788.108 750.207
- fatture emesse con competenza futura 807.878 903.815
- debiti verso l'erario per imposte varie (465.054) 500.699
- altri debiti 3.225.000
Totale 21.700.338 14.219.594

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo. Inoltra la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

La voce delle passività finanziarie incorpora il debito di euro 3.2 milioni corrispondente all'earn out da corrispondersi agli azionisti venditori di Equita K Finance (euro 0.5 milioni) in seguito all'approvazione del bilancio 2020 e il debito relativo alla minority (euro 2.7 milioni) definita secondo il metodo del Full goodwill e valorizzata in sede di PPA process. Per maggiori dettagli sull'operazione si rinvia alla Relazione sulla gestione ed alla sezione della nota integrativa relativa alle attività immateriali.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2020 esercizio 2019
A. Esistenze iniziali 2.520.797 2.446.878
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio
B2. Altre variazioni in aumento 680.358 85.344
C Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate (601.368) (11.425)
C2. Altre variazioni in diminuzione (329.971)
D Rimanenze finali 2.269.816 2.520.797

Le principali variazioni del fondo TFR intervenute nel corso dell'esercizio afferisco alla liquidazione di circa euro 0.6 milioni a fronti di dipendenti che hanno terminato il rapporto di lavoro e all'incremento di circa euro 0,3 milioni per rivenienti dall'acquisizione di Equita K Finance.

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Ipotesi attuariali 31/12/2020 31/12/2019
Tasso annuo di attualizzazione -0.020% 0.370%
Tasso annuo di inflazione 0.800% 1.200%
Tasso annuo incremento TFR 2.100% 2.400%
Frequenza Anticipazioni 2.500% 2.500%
Frequenza Turnover 4.000% 4.000%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente. I dati sottoesposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2020
Tasso di turnover +1% 1.940.419
Tasso di turnover -1% 1.969.823
Tasso di inflazione +0,25% 1.977.832
Tasso di inflazione -0,25% 1.931.552
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.917.596
Tasso di attualizzazione -0,25% 1.992.575

La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 10 anni per il TFR.

Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 275.639
2 105.931
3 100.585
4 95.469
5 90.577

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2020 31/12/2019
3
Altri fondi per rischi ed oneri:
3.1controversie legali e fiscali
3.2oneri per il personale 2.626.103 3.915.450
3.3altri 46.830
Totale 2.672.933 3.915.450

La voce "oneri per il personale" accoglie gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

La variazione è dovuta all'erogazione del bonus contabilizzato negli anni precedenti, al netto dei nuovi accantonamenti

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali 3.915.450 3.915.450
B Aumenti 1.450.796 1.450.796
B.1 Accantonamento dell'esercizio 1.450.796 1.450.796
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C Diminuzioni (2.693.313) (2.693.313)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (2.665.313) (2.665.313)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni (28.000) (28.000)
D Rimanenze finali 2.672.933 2.672.933

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1.
Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie (4,059,802)
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio 2020 la Capogruppo ha ceduto complessivamente n. 488.223 azioni proprie (0,97% delle azioni in circolazione e 4.3% del capitale sociale) si per attribuirle al personale dipendente del Gruppo sia per regolare l'operazione di acquisizione di Equita K Finance.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO sul mercato AIM a cui si rimanda per maggiori dettagli.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Gruppo ammontano ad Euro 47,2 milioni ed includono:

• La riserva legale, costituita a norma di legge, deve raggiungere un quinto nel capitale attraverso destinazioni di almeno il 5% dell'utile dell'esercizio, al 31 dicembre 2020 la riserva risulta accantonata nel bilancio della Capogruppo era pari a euro 1,3 milioni circa.

Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:

  • gli utili consolidati portati a nuovo dell'esercizio precedente al netto degli utili distribuiti nel 2020 dalla Capogruppo.
  • la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente quota di patrimonio netto delle controllate;
  • la riserva IFRS 2 costituita a partire dal 2019 ed ammontante complessivamente ad euro 1.5 milioni circa.

Le riserve di capitale comprendono principalmente:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riduzione di Capitale Sociale della Capogruppo in sede di riorganizzazione societaria (per Euro 9.240 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita SIM S.p.A. (-Euro 161 mila).
  • la distribuzione di riserve da capitale effettuata nel 2018 per la liquidazione del dividendo per 2,7 milioni.
  • La riserva derivante dal pagamento in azioni ai soci venditori di K Finance per euro 0,6 milioni.

Sezione 12 – Patrimonio di pertinenza di terzi

12.1 Composizione della voce 180 "Patrimonio di pertinenza di terzi"

31/12/2020
Capitale Sociale 85.248
Totale 85.248

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi.

Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota integrativa.

Si segnala inoltre che la stessa SIM fa utilizzo a sua volta del servizio di prestito titoli offerto da alcune banche per coprire proprie posizioni lunghe.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il Gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni ad eccezione delle somme identificate in titoli e liquidità riferite al "rapporto di garanzia" con la banca corrispondente.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
Attività finanziarie di
1. negoziazione
1.1 Titoli di debito 45.578 7.131.137 (91.859) (2.061.833) 5.023.024
1.2 Titoli di capitale e quote
di O.I.C.R. 466.835 15.902.423 (325.910) (13.220.576) 2.822.773
1.3 Altre attività
Passività finanziarie di
2. negoziazione
2.1 Titoli di debito 4.605 154.007 (2.708) (134.770) 21.133
2.2 Debiti 3.883 529.371 (173.157) (3.372.195) (3.012.098)
2.3 Altre passività (435.171) (435.171)
Attività e passività finanziarie:
3. differenze di cambio 89.739 89.739
4. Derivati finanziari
- su titoli di debito e tassi di 24.420 124.890 (33.875) (183.342) (67.908)
interesse
- su titoli di capitale e indici
azionari
2.179.588 22.803.718 (1.648.518) (18.175.758) 5.159.031
- su valute e oro
- altri
5. Derivati su crediti
di cui: coperture naturali
connesse con la FVO
Totale 2.724.909 46.735.286 (2.276.027) (37.583.645) 9.600.523

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Utili da Perdite da Risultato
Voci/ Plusvalenze realizzo Minusvalenze realizzo netto
Componenti reddituali (A) (B) (C) (D) [A+B-C-D]
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito 59.583 (228.750) (169.167)
1.2Titoli di capitale e quote di OICR 283.849 15.914 (319.214) (29.805) (49.256)
1.3Finanziamenti
Attività finanziarie in valuta:
2.
differenze di cambio
(132) (132)
Totale 283.849 75.497 (319.346) (258.555) (218.555)

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2020 31/12/2019
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti 16.801.320 16,470,663
3.Collocamento e distribuzione
3.a- di titoli 1.684.928 5,053,364
3.b- di servizi di terzi:
3.c . gestioni di portafogli
3.d . gestioni collettive 347,908
3.e . prodotti assicurativi
3.f . altri
4.Gestioni di portafogli
4.a- propria
4.b- delegata da terzi 5.755.625 7,555,559
5.Ricezione e trasmissione di ordini 5.665.601 4,669,392
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria 26.807.394 13,178,141
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 4.933.543 5,723,654
Totale 61.648.411 52,999,220
31/12/2020 31/12/2019
1.Negoziazione per conto proprio 822.602 548.026
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti 1.792.709 1.614.922
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni di portafogli
. altri
4.Gestione di portafogli
- propria
- delegata da terzi 197
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 3.594.038 3.026.118
Totale 6.209.546 5.189.066

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2020 31/12/2019
Attività finanziarie valutate al fair value con
1 impatto a conto economico
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 630.267 630.267 869.772
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value 1.021.319 1.021.319 269.667
Attività finanziarie valutate al fair value con
2 impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
3 ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 24.464 4.210 28.674 21.425
3.2 Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela 35.871 35.871
4 Derivati di copertura
5 Altre attività 45.029 45.029 4.230
6 Passività finanziarie
Totale 666.138 24.464 1.070.558 1.761.160 1.165.094
di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti c/ Altri Altro
termine Finanziamenti Titoli 31/12/2020 31/12/2019
Passività finanziarie valutate al
1 costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 1.179.113 80.945 1.260.057 1.117.864
1.2 Debiti verso società
finanziarie 143.277 143.277 148.153
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
Passività finanziarie di
2 negoziazione
Passività finanziarie designate
3 al fair value
4 Altre passività 16.850 16.850 35.830
5 Derivati di copertura
6 Attività finanziarie 435.075 435.075 1.003.929
Totale 435.075 1.322.389 80.945 16.850 1.855.259 2.305.775
di cui: interessi passivi relativi ai
debiti per leasing 143.277

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2020 31/12/2019
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione 3.230.301 6.060.471
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
C redditività complessiva
D Partecipazioni
Totale 3.230.301 6.060.471

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rettifiche di valore Riprese di valore
Primo e Terzo stadio Primo e "Totale "Totale
Voci / Rettifiche Secondo Secondo Terzo stadio 31/12/2020" 31/12/2019"
stadio Write-off Altre stadio
1.- Titoli di debito
2.- Finanziamenti 225.817 27.450 46.783 (191.356) (208.927) (100.234) 42.753
Totale 225.817 27.450 46.783 (191.356) (208.927) (100.234) 42.753

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2020 31/12/2019
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 24.392.785 22.408.308
b) oneri sociali 5.747.205 2.674.154
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 41.933 24.422
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 986.922 821.581
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: 8.774
- a contribuzione definita 8.774
- a benefici definiti
h) altre spese 1.615.778 1.163.945
2.Altro personale in attività 57.092 10.393
3.Amministratori e sindaci 1.459.858 1.097.881
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (0) 1
Totale 34.301.572 28.209.458

Si precisa che al 31 dicembre 2020, la componente variabile è stata allocata in base alla natura del costo e quindi suddivisa tra "salari e stipendi", "oneri sociali" ed "altre spese.

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2020 31/12/2019
Dirigenti 27 28
Quadri 74 67
Impiegati 53 53
Totale 154 148

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2020 31/12/2019
1.Altre spese amministrative:
a)Spese per tecnologia e sistemi 6.432.421 6.649.508
b)Spese per info providers e telefonia 2.424.368 2.663.285
c)Affitto e gestione locali 677.321 504.449
d)Consulenze professionali 1.880.180 1.579.667
e)Compenso revisori e Consob 324.125 277.752
f)Spese commerciali 892.782 1.673.554
g)Spese di cancelleria. pubblicazioni e giornali 58.005 60.979
h)Spese per corsi di addestramento. assicurazione 163.289 156.166
i)Spese per servizi generali e di supporto 69.680 193.802
l)Spese varie 1.156.081 567.466
m)Spese di listing 29.765 101.445
Totale 14.108.018 14.428.073

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
( c)
Risultato netto
(a+b-c)
1. Ad uso funzionale:
- Di proprietà 140.463 140.463
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.150.767 1.150.767
2. Detenute a scopo di investimento:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale 1.291.230 1.291.230

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Altre attività immateriali diverse dall'avviamento
1.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 370.545 370.545
1.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 370.545 370.545

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2020 31/12/2019
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 15.977 9.837
b) ricavi diversi 24.863 427.546
Totale 40.841 437.383
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 183.035 104.189
b) oneri vari 167.515 587.160
Totale 350.550 691.348
Totale netto (309.710) (253.965)

La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

31/12/2020 31/12/2019
1.
Proventi
1.1 Rivalutazioni
1.2 Utili da cessione
1.3 Riprese di valore
1.4 Altri proventi
2.
Oneri
2.1 Svalutazioni
2.2 Perdite da cessione
2.3 Rettifiche di valore da deterioramento
2.4 Altri oneri 523.526
Risultato netto 523.526

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2020 31/12/2019
1. Imposte correnti 4.151.710 3.356.393
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 1.037
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 216.824 216.824
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
3.bis di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 335.458 611.959
5. Variazione delle imposte differite 29.570
Imposte di competenza dell'esercizio 4.733.562 4.186.213

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio Consolidato

Valori in migliaia
di euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 17,630
Effetto rettifiche consolidamento 8,162
Utile lordo dell'esercizio 25,794
Imposte teoriche 7,357 28.52%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 998 3.87%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (3,334) -12.93%
Effetto fiscale agevolazione ace (115) -0.44%
Effetto fiscale altre variazioni (172) -0.67%
Imposte effettive 4,733 18.35%

Sezione 20 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi

20.1 Composizione degli "Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

L'utile di pertinenza di terzi è costituito da:

  • euro 654.987, utile attribuito agli azionisti di minoranza di Equita K Finance S.r.l.;
  • euro -9.306, perdita attribuita agli azionisti di minoranza di Equita Investimenti S.p.A..

Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

Attività di negoziazione per conto proprio

Operazioni con controparti Operazioni con altre
del gruppo controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 5.024.007.596
1.325.693.800
A.2 Titoli di capitale 1.010 3.072.608.489
A.3 Quote di OICR 2.807.328.939
A.4 Strumenti finanziari derivati 3.659.328.493
A.5 Altri strumenti finanziari
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 5.021.999.923
di cui titoli di Stato 1.327.913.310
B.2 Titoli di capitale 1.010 3.096.608.505
B.3 Quote di OICR 2.808.194.861
B.4 Strumenti finanziari derivati 3.604.726.775
B.5 Altri strumenti finanziari

Attività di esecuzione di ordini per conto dei clienti

Operazioni con controparti
del gruppo
Operazioni con altre
controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 21.922.851 13.907.927.281
A.2 Titoli di capitale 492.073.652 14.568.618.554
A.3 Quote di OICR 371.639 2.302.741.197
A.4 Strumenti derivati 216.311.741
- derivati finanziari 216.311.741
- derivati creditizi
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 34.495.762 10.853.980.428
di cui titoli di Stato 26.176.227 7.081.855.291
B.2 Titoli di capitale 531.849.174 13.371.070.050
B.3 Quote di OICR 3.860.187 1.969.660.254
B.4 Strumenti finanziari derivati 253.803.203
- derivati finanziari 253.803.203
- derivati creditizi

Attività di gestione di portafogli

C.1 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

esercizio 2020 esercizio 2019
Gestioni
proprie
Gestioni ricevute
in delega
Gestioni
proprie
Gestioni
proprie
1. Titoli di debito 128.103.031 109.721.197 230.578.590
di cui titoli di Stato 99.316.867 139.668.026
2. Titoli di capitale 5.513.207 378.218.932 428.817.759
3. Quote di OICR 3.859.350
4. Strumenti finanziari derivati
- derivati finanziari 12.273.913 5.322.079
- derivati creditizi
5. Altre attività 313.567 43.146.124 49.273.920
6. Passività 707.280 3.547.520 6.810.169
Totale portafogli gestiti 133.222.524 539.812.646 711.041.529

C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività nell'esercizio

Controvalore
Operazioni con
controparti del gruppo
Operazioni con altre
controparti
Operazioni con la SIM
A. Gestioni in delega
A.1 Acquisti nell'esercizio 87.215.913 41.276.068
A.2 Vendite nell'esercizio
B. Gestioni ricevute in delega
B.1 Acquisti nell'esercizio 560.006.460
B.2 Vendite nell'esercizio 688.585.523

C.3 Gestioni proprie: raccolta netta e numero di contratti

esercizio 2020 esercizio 2019
Raccolta nell'esercizio 51.908.717
Rimborsi nell'esercizio 10.538.987
Numero di contratti 41

Attività di collocamento

D.1 Collocamento con e senza garanzia

esercizio 2020 esercizio 2019
1Titoli collocati con garanzia:
1.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo 7.469.000
- a valere su altre operazioni
1.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
Totale titoli collocati con garanzia (A) 7.469.000
2.
Titoli collocati senza garanzia:
2.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
2.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo 107.428.000
- a valere su altre operazioni 28.630.003 687.618.886
Totale titoli collocati senza garanzia (B) 136.058.003 687.618.886
Totale titoli collocati (A+B) 143.527.003 687.618.886

D.2 Collocamento e distribuzione: prodotti e servizi collocati in sede (controvalore)

esercizio 2020 esercizio 2019
Prodotti e servizi di
imprese del gruppo
Prodotti e servizi
di altri
Prodotti e servizi di
imprese del gruppo
Prodotti e servizi di
altri
1. Titoli di debito 119.315.626 551.134.080
- titoli strutturati 7.469.000
- altri titoli 111.846.626 551.134.080
2. Titoli di capitale 24.211.377 119.818.400
3. Quote di OICR 16.666.406
4. Altri strumenti finanziari
5. Prodotti assicurativi
6. Finanziamenti
- di cui: leasing
- di cui: factoring
- di cui: credito al consumo
- di cui: altri
7. Gestioni di portafogli
8. Altro (specificare)

Equita Group ha prestato una garanzia a favore di un primario gruppo bancario italiano una garanzia per il rimborso del mutuo chirografario di Equita K Finance di euro 3 milioni.

Attività di ricezione e trasmissione ordini

E.1 Attività di ricezione e trasmissione ordini

Controvalore
Operazioni con controparti Operazioni con altre
del gruppo controparti
A. Ordini di acquisto intermediati nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 466.969.213
A.2 Titoli di capitale 5.317.047.506
A.3 Quote di OICR 795.415.027
A.4 Strumenti derivati 388.994.790
- derivati finanziari 388.994.790
- derivati creditizi
A.5 Altro
B. Ordini di vendita intermediati nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 465.239.105
B.2 Titoli di capitale 5.362.591.863
B.3 Quote di OICR 773.393.960
B.4 Strumenti derivati 363.461.306
- derivati finanziari 363.461.306
- derivati creditizi
B.5 Altro

F. Consulenza in materia di investimenti e di struttura finanziaria

I contratti di consulenza in essere al 31 dicembre 2020 per l'attività corporate risultano oltre 80. Non risultano rapporti di consulenza in materia di investimenti così come definiti dal TUF, art. 1, comma 5, let. f).

H. Custodia e amministrazione di strumenti finanziari

esercizio 2020 esercizio 2019
- Titoli di terzi in deposito
- Titoli di terzi depositati presso terzi 13.677.345
- Titoli di proprietà depositati presso terzi 80.272.084 95.393.687

Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Equita Group si è dotata di un sistema di controlli interni che, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, garantisce una sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato. Il sistema di controlli comprende i regolamenti, le procedure e le strutture organizzative che, nel rispetto delle strategie aziendali, mirano a un efficace presidio dei processi interni al fine di mitigare i possibili effetti negativi derivanti da eventi non attesi.

Nel sistema dei controlli interni rientrano il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e Rischi e le Funzioni di Controllo. Le Funzioni di Controllo collaborano attivamente nell'implementazione e nella gestione delle procedure atte a comprendere e mitigare i rischi aziendali.

La Funzione Risk Management garantisce il presidio di secondo livello sui rischi aziendali, con riferimento sia ai rischi di Primo Pilastro rappresentati principalmente dal rischio di mercato e dal rischio operativo, sia ai rischi di secondo pilastro tra i quali liquidità, strategico e reputazionale. L'autonomia del Risk Manager è garantita dalla linea di reporting diretta al Consiglio di Amministrazione.

La valutazione del profilo di rischio complessivo del Gruppo viene effettuata annualmente con l'ICAAP/ILAAP, che rappresenta il processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale e del sistema di governo e di gestione del rischio di liquidità. Il Gruppo redige, inoltre, un piano di Recovery secondo le indicazioni degli organismi di vigilanza. Il Recovery Plan stabilisce le modalità e le misure con cui intervenire per ripristinare la sostenibilità economica a lungo termine in caso di grave deterioramento della propria situazione finanziaria. Nel processo di redazione del Recovery Plan, la Funzione Risk Management provvede ad identificare gli scenari di stress in grado di evidenziare le principali vulnerabilità del Gruppo e a misurarne il potenziale impatto sul profilo di rischio. Le evidenze finali mostrano una significativa resilienza del Gruppo.

Il presidio di rischio complessivo discende dalla definizione dei principi generali e si articola in una struttura di limiti per assicurare che il Gruppo, anche in condizioni di stress severo, rispetti dei livelli minimi di solvibilità, liquidità e redditività.

In particolare, per il presidio del rischio complessivo il Gruppo intende mantenere adeguati livelli di:

  • patrimonializzazione, anche in condizioni di stress severe, monitorando il Total Capital Ratio ed il Leverage Ratio;
  • liquidità, tale da fronteggiare periodi di tensione anche prolungati, monitorando gli indicatori interni stabiliti;
  • stabilità degli utili, monitorando il ROE (Return On Equity) ed il Cost Income Ratio.

Il presidio dei rischi specifici è realizzato con la definizione di limiti ad hoc e azioni di mitigazione da porre in essere al fine di limitare l'impatto sul Gruppo di scenari futuri particolarmente severi. Il Gruppo promuove una cultura improntata a comportamenti di responsabilità diffusa e sostenibilità delle iniziative di sviluppo, con formazione del personale mirata ad acquisire la conoscenza approfondita del framework di presidio dei rischi.

Come precedentemente descritto, la controllante Equita Group S.p.A. rappresenta una Capogruppo di gruppo di SIM di cui la controllata Equita SIM è la principale società operativa. Per questo motivo, a partire dalla presente sezione, si procederà a fornire informazioni prevalentemente su Equita SIM S.p.A..

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Il Gruppo Equita non ha apportato modifiche ai modelli agli obiettivi e alla strategia di gestione nonché ai sistemi di misurazione e controllo dei rischi in funzione della diffusione della pandemia da Coronavirus. Il Gruppo ha mantenuto il presidio costante dei rischi assunti con un focus soprattutto nel periodo di massima volatilità manifestatosi nel primo semestre 2020.

Si fa inoltre presente che il Gruppo Equita non ha subito impatti derivanti dalla riforma degli indici di riferimento.

2.1 Rischi di mercato

2.1.1 Rischio di tasso di interesse

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Rischio di tasso

L'operatività svolta da Equita SIM in conto proprio riguarda prevalentemente la negoziazione di titoli azionari, obbligazionari e di prodotti derivati su azioni ed indici azionari. L'esposizione della società al rischio tasso deriva principalmente dalla componente obbligazionaria delle attività detenute per la negoziazione. L'attuale framework gestionale di monitoraggio dei rischi suddivide il portafoglio di negoziazione in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio. Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto "Non Equity" viene utilizzato il VaR – Value at Risk – con simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR, per il comparto "Non Equity" sono previsti early warning per il controvalore del totale portafoglio, e dei sub portafogli identificati per macro attività (Specialist/Liquidity Provider e Market Making/Direzionale). In particolare, per il sub portafoglio Market Making/ Direzionale sono definiti early warning per il controvalore suddivisi per cluster di duration e di rating, oltre a guidelines per settore. Per il portafoglio Specialist/Liquidity Provider, invece, sono previste guidelines pari all'80% del massimo controvalore detenibile definito nei vari contratti sottoscritti con le controparti. Con riferimento alla concentrazione single name per emittente "Non Equity" sono, infine, definiti early e final warning per il VaR ed early warning per controvalore, quest'ultimi diversificati in base al rating dell'emittente.

Nel corso del 2020 la consistenza media del comparto "Non Equity" è stata pari a circa 13 milioni di Euro prevalentemente concentrata su una duration inferiore ai cinque anni e con un VaR medio pari a circa 115 mila euro.

Si segnala che il Gruppo non è autorizzata dalla Banca d'Italia all'utilizzo dei modelli interni ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali sul rischio tasso di interesse.

NOTA INTEGRATIVA

Portafoglio di negoziazione: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie
1.
TIPOLOGIA vista
A
fino a 3 mesi mesi fino a 6
Da oltre 3
mesi
mesi fino a 1
Da oltre 6
anno
anno fino a
Da oltre 1
5 anni
anni fino a
Da oltre 5
10 anni
Oltre 10 anni indeterminata
Durata
1. Attività
1.1 Titoli di debito 2.213.563 340.667 545.646 4.363.857 2.555.838 328.143 475.395
1.2 Altre attività 29.331.803
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito 210.676 26.876 109.154 741.936 2.131
- Altri 20.735.234
3. Derivati Finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 6.018.801 3.395.162 2.165.656 3.413.121
Posizioni corte 12.048.970 1.352.644 547.056 1.957.461
- Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte 820.000 80.000
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 1.238.143
Posizioni corte 2.317.758
- Altri
Posizioni lunghe 4.468.351
Posizioni corte

2. Portafoglio immobilizzato: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle altre attività e passività finanziarie

TIPOLOGIA a vista 3 mesi
fino a
mesi fino a 6
Da oltre 3
mesi
Da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
Da oltre 1
anno fino
a 5 anni
Da oltre 5
anni fino
a 10 anni
10 anni
Oltre
indeterminata
Durata
1. Attività
1.1 Titoli di debito 3.466.137 1.071.867
1.2 Altre attività 118.109.924 56.732.741 165.000 6.761.720 351.527
2. Passività
2.1 Debiti 130.508.987 1.711.800 8.347.245 5.567.293 3.685.558
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre Passività
3. Derivati Finanziari
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio di prezzo

Nell'ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causate da variazioni sfavorevoli dei parametri di mercato (volatilità, prezzo) in riferimento al portafoglio di proprietà.

La Società può detenere nel portafoglio di negoziazione posizioni (corte e lunghe) su strumenti finanziari quotati e su strumenti derivati non complessi (c.d. plain vanilla). L'attività sulle sedi di negoziazione costituisce la quasi totalità dell'operatività della SIM, che nel corso del 2020 non ha stipulato contratti derivati OTC.

L'attuale framework di monitoraggio dei rischi suddivide il portafoglio di negoziazione in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio. Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto "Equity & Equity Like Instruments" viene utilizzato il VaR – Value at Risk – con simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR per il comparto "Equity & Equity Like" sono previsti early warning sulle principali "greche" ed early e final warning sulla concentrazione single name per underlying.

Per il monitoraggio degli indicatori descritti vengono utilizzati il software di position keeping "Frontarena" e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne. Con riferimento agli indicatori monitorati sono definiti due differenti livelli di intervento. In caso di superamento vengono generate segnalazioni che sono poi analizzate dal Comitato Operativo Rischi. L'evidenza dei superamenti viene segnalata al Consiglio di Amministrazione.

Di seguito si riporta l'andamento dei principali indicatori oggetto di monitoraggio nel corso del 2020.

Titoli di capitale e O.I.C.R.

Portafoglio di negoziazione Altro
Valore di bilancio Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di capitale 16.668.133 3.174.989 255.899 351.527
2. O.I.C.R. 438.606 135.643 6.761.720
2.1 di diritto italiano 10.376 100.585 2.243.968
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 10.376 100.585 2.243.968
- riservati
- speculativi
2.2 di altri Stati UE 370.744 481 4.517.751
- armonizzati 370.744 481
- non armonizzati aperti
- non armonizzati chiusi 4.517.751
2.3 di Stati non UE 57.486 34.578
- aperti 57.486 34.578
- chiusi
Totale 17.106.738 3.310.632 255.899 7.113.247

2.1.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

La controllata Equita Sim non opera sul mercato dei cambi (Forex). La principale fonte di rischio cambio è l'attività di negoziazione di asset in divisa. Le operazioni effettuate dalla proprietà non sono immediatamente regolate acquistando la valuta di riferimento, in quanto l'accordo di finanziamento con la banca depositaria consente ad Equita di rimanere scoperta di divisa, in questo modo il rischio cambio è trasferito fino alla conclusione dell'operazione ed applicabile, quindi, solo all'utile/perdita realizzata e non all'intero controvalore.

Un'ulteriore fonte di rischio è rappresentata dalla differenza fra il cambio originario e quanto effettivamente incassato/pagato con riferimento alle fatture attive e passive. Le prassi operative interne limitano l'esposizione al rischio prevedendo il cambio della valuta al raggiungimento di determinate soglie (sia commissioni da intermediazione, sia utili/perdite da trading). Ad ulteriore presidio è stato introdotto un software che rileva giornalmente le posizioni in divisa dettagliate nelle principali componenti al fine di supportare il processo decisionale di copertura.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e delle passività finanziarie

Valute
Voci Dollaro Franco Sterlina Real Corona Altre
USA svizzero britannica brasiliano norvegese divise
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito 11.270
1.2Titoli di capitale
1.3Altre attività finanziarie
2.
Altre attività
4.589.151 72.050 324.987 147.171 264.936 94.248
3.
Passività
3.1 Debiti (3.883.243) (2.115) (304.899) (50.102) (265.453) (5.845)
3.2 Titoli di debito (452)
3.3 Passività subordinate
Altre passività
3.4
finanziarie
4.
Altre passività
(34.302) (3.763)
5.
Derivati finanziari
- Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
- Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte
Totale Attività 4.600.420 72.050 324.987 147.171 264.936 94.248
Totale Passività (3.917.996) (2.115) (308.662) (50.102) (265.453) (5.845)
Sbilancio (+/-) 8.518.417 74.165 633.649 197.273 530.389 100.093

2.2 Rischi Operativi

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischi operativi

La stima del requisito patrimoniale per fronteggiare le perdite operative è effettuata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Autorità di Vigilanza. In particolare, la misurazione del capitale interno a fronte dei rischi operativi è effettuata mediante l'applicazione del Basic Indicator Approach (BIA), ossia applicando un coefficiente regolamentare pari al 15% ad un indicatore del volume di operatività aziendale (media delle ultime tre osservazioni dell'indicatore rilevante riferito alla situazione di fine esercizio). Oltre al calcolo dei coefficienti patrimoniali regolamentari, il Gruppo si è dotato di procedure che definiscono i compiti e le responsabilità di ogni funzione aziendale e disciplinano le attività per le diverse unità operative. Ciò costituisce un presidio in termini di mitigazione dei rischi operativi.

Il Gruppo provvede inoltre ad effettuare annualmente una valutazione dei rischi operativi con l'obiettivo di misurarne l'esposizione totale e di fornire agli Organi ed alle Funzioni aziendali con responsabilità decisionali gli elementi di giudizio necessari per il governo dello stesso. La metodologia prevede che vengano individuate le Unità operative e le tipologie degli eventi di perdita (di seguito "Event Type") da sottoporre a valutazione. Partendo dagli elementi individuati sono stati preparati i questionari da

sottoporre ai responsabili delle singole Unità operative per identificare il contributo dei singoli "Event Type" rispetto a ciascuna Unità in termini di impatto e di frequenza di accadimento considerando le contromisure in essere. I risultati ottenuti sono sintetizzati in una tavola riepilogativa ("Heat Map") che evidenzia, per ogni categoria di Event Type, il livello di rischiosità attribuito. Il Gruppo provede, infine, a raccogliere le informazioni relative alle perdite operative ("loss data collection") archiviandole in database al fine di monitorare le fattispecie di rischio che si sono verificate.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio credito

La Società presenta un'esposizione al rischio credito e controparte prevalentemente allocata in esposizioni verso enti e imprese, derivante da crediti per servizi prestati, depositi per margini presso casse di compensazione, depositi delle disponibilità liquide per la gestione dell'ordinaria attività, finanziamenti erogati a controparti corporate per la marginazione su derivati, impegni per l'attività di intermediazione in conto terzi e eventuali garanzie prestate nelle operazioni di aumento di capitale.

Con riferimento al rischio di controparte, caso particolare del rischio di credito, si segnala che nel corso del 2020 non sono stati stipulati contratti relativi a derivati OTC. Con riferimento, invece, alle operazioni SFT ("Securities Financing Transactions") si precisa che, nelle operazioni di prestito titoli Equita SIM è nella quasi totalità dei casi fornitrice di garanzia e prenditrice di titoli necessari per la copertura di posizioni short di proprietà o temporanee esigenze di copertura di mancato regolamento della clientela nell'attività di negoziazione/raccolta per conto di terzi. I contratti con le controparti sono stipulati secondo gli standard previsti dal Global Master Securities Lending Agreement (GMSLA) e prevedono un'attività giornaliera di verifica della collateralizzazione in relazione al valore di mercato delle posizioni in essere. Tale verifica comporta il perfetto allineamento fra l'esposizione registrata ed il valore di mercato dei titoli a meno della percentuale di liquidità aggiuntiva richiesta dalla natura stessa dell'accordo.

A livello gestionale, per presidiare il rischio derivante da eventuali mancati regolamenti della clientela, la società si è dotata di una procedura di autorizzazione per operatività in conto terzi e con controparti di mercato, che rappresenta la fattispecie più rilevante. La procedura prevede che ad ogni cliente/controparte sia assegnato un massimale operativo, con il quale confrontare il rischio calcolato giornalmente. Il massimale è attribuito contestualmente all'apertura del rapporto ed è articolato su tre livelli in base alla tipologia del cliente/controparte ed al Paese di residenza. La procedura ed i massimali sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Infine, la Funzione di Gestione del Rischio rendiconta regolarmente al Comitato Operativo Rischi i crediti scaduti e non incassati.

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Considerando l'attività del Gruppo, il rischio di liquidità può essere associato alle seguenti situazioni:

  • mismatch risk: ossia il rischio che i flussi di entrata ed uscita non siano collegati per valuta od importo (tale situazione riguarda in particolare l'operatività di intermediazione e di proprietary trading);
  • contingency risk: ossia il rischio che situazioni non previste possano far disattendere la pianificazione finanziaria effettuata (tale situazione può essere dovuta soprattutto a mancato regolamento delle operazioni da parte di clienti);
  • market risk: ossia il rischio che, in caso di necessità, il Gruppo non possa liquidare i propri attivi a causa delle condizioni di mercato, a meno di subire perdite rilevanti (tale situazione riguarda l'attività di proprietary trading);
  • operational risk: ossia il rischio che i sistemi elettronici si blocchino impedendo di fatto i movimenti finanziari in entrata/ uscita e creando un inadempimento non dipendente dalla reale situazione finanziaria della Società;
  • funding risk: ossia il rischio che le aziende di credito presso le quali il Gruppo si finanzia tolgano l'affidamento o peggiorino le condizioni di accesso allo stesso in modo da renderne non più conveniente l'utilizzo;
  • margin call risk: ossia il rischio che il Gruppo non riesca a far fronte alla richiesta di margini da parte della clearing house (o più raramente delle controparti) per l'operatività in conto proprio e di intermediazione.
  • Tutta la gestione della liquidità è principalmente in ottica di breve periodo, considerando che le esigenze di utilizzo-rimborso nascono e si esauriscono nell'arco di pochi giorni e soprattutto richiedono decisioni immediate e pronta disponibilità di risorse.

Il Gruppo finanzia la propria attività, oltre che con mezzi propri, ricorrendo a una pluralità di linee di credito negoziate con differenti istituti bancari al fine di diversificare la componente di funding risk ed in funzione delle necessità operative. La controllata Equita SIM S.p.A. mantiene una linea principale costantemente attivata con la banca che offre alla società anche servizi di custody e settlement.

Il Gruppo ha definito un framework di indicatori per il monitoraggio giornaliero dell'esposizione al rischio di liquidità che si basano sulla disponibilità di cassa complessiva e sulla disponibilità delle fonti di finanziamento esterne. Dal momento che alcune linee di credito per essere utilizzate vanno collateralizzate con la messa a pegno di un portafoglio più che proporzionale di strumenti finanziari, l'assenza di strumenti pegnabili rende la quota residua della linea di credito non utilizzabile. Per recepire tale particolarità operativa, è stato introdotto un indicatore "Liquidità Disponibile Netta", determinato dalla somma della liquidità detenuta presso conti correnti, del credito ancora disponibile sulle linee non a pegno, a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse, e dal minimo tra i titoli pegnabili e la liquidità collateralizzata su linee a pegno.

Al fine di monitorare gli indicatori descritti e far emergere eventuali criticità o necessità di attivazione delle linee di finanziamento è stato sviluppato un software le cui risultanze sono sintetizzate in un report e sono trasmesse alle funzioni di controllo e al management. L'andamento dell'esercizio ha presentato un profilo di rischio in linea con i precedenti.

Con riferimento alla componente di market risk, si rileva come la maggior parte della liquidità del Gruppo sia investita in titoli quotati su mercati regolamentati dai quali è attendibile aspettarsi un veloce smobilizzo e quindi un utilizzo in condizioni di stress. La Funzione di Gestione del Rischio effettua un monitoraggio periodico della liquidabilità dei titoli presenti nel portafoglio di negoziazione, relazionando il Comitato Operativo Rischi circa i risultati delle analisi condotte. Con riferimento al funding risk, infine, il Gruppo ha definito dei livelli minimi di diversificazione delle controparti finanziatrici sia in termini di numerosità che di ammontare.

Informazioni di natura qualitativa

Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie

Da oltre Da oltre 1 Da oltre 3 Da oltre 6 Da oltre 1
a vista A vista 1 gg a 7
giorni
Da oltre 15
gg a 1 mese
Da oltre 7 gg
a 15 gg
mese fino a 3
mesi
mesi fino a 6
mesi
mesi fino a 1
anno
anno fino a 3
anni
da 3 a 5
anni
oltre 5 anni indeterminata
Durata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 610.786 1.053.984 779.550 545.646 1.532.806 3.695.907 6.667.039 475.395
A.3 Finanziamenti 1.465.000
A.4 Altre attività 111.593.942 12.622.173 52.231.0614.501.680 6.311.115 6.761.720 29.107.134
Passività per cassa
B.1 debiti verso:
- Banche 131.008.987 1.885.281 218.400
- Enti finanziari 250.000 5.051.980 34.004 4.384.850 164.862
- Clientela 244.705
B.2 Titoli di debito 200.696 9.980 26.690 21.700 87.454 744.253
B.3 Altre passività 17.346.499
Operazioni fuori Bilancio Consolidato
C.1 Derivati finanziari con scambio di
capitale
- Posizioni lunghe 1.568.128 4.450.673 3.395.162 2.165.656 2.706.188706.933
- Posizioni corte 1.902.021 10.146.949 1.352.644 1.367.056 764.6871.272.774
C.2 Derivati finanziari senza scambio di
capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte 3.033.471 355.264
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte

NOTA INTEGRATIVA

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio consolidato

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

31/12/2019 31/12/2018
Capitale 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
Riserve 47.202.304 45.613.161
- di utili 22.174.489 21.172.113
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre
- altre 25.027.815 24.441.048
- altre (FTA)
Azioni proprie (4.059.802) (4.548.025)
Riserve da valutazione
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (15.102) (12.884)
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) dell'esercizio 12.896.353 9.504.865
Patrimonio netto di terzi 85.248
Totale 85.683.665 80.131.779

3.2.1 Fondi propri

3.2.1.rmazioni di natura qualitativa

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

ll capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per euro 11.376.344 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per euro 18.198.319. Le altre riserve computabili ammontano a euro 44.993.081. Le deduzioni sono rappresentate oltre che dalle azioni proprie (euro 4.059.802), dall'avviamento (euro 24.152.987) e dalle altre attività immateriali (euro 3.370.583).

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Fattispecie non presente.

Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Fattispecie non presente

3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

  • 3.2.2 Adeguatezza patrimoniale
  • 3.2.2.rmazioni di natura qualitativa

Il Gruppo monitora l'adeguatezza dei mezzi propri attraverso metodologie e strumenti illustrati nella Relazione ICAAP – ILAAP (Internal Capital Adequacy an Liquidity Assessment Process).

Capitale primario di classe 1: strumenti e riserve 31/12/2019
1 Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 29.574.664
di cui: tipo di strumento 1 29.574.664
3 Altre componenti di conto economico complessivo accumulate ( e altre riserve) 25.435.159
6 Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari 75.174.253
7 Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) (474.401)
8 Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) (26.859.623)
16 Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o indirettamente
(importo negativo)
(4.059.802)
Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente
18 direttamente. indirettamente. quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (564.340)
(importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
28 (31.958.167)
Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1 (CET1)
29 Capitale primario di classe 1 (CET1) 43.216.086
44 Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
45 Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 43.216.086
58 Capitale di classe 2 (T2)
59 Capitale totale (TC = T1 + T2) 43.216.086
60 Totale delle attività ponderate per il rischio 212.363.432
61 Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 20.35%
62 Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 20.35%
63 Capitale totale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 20.35%
64 Requisito della riserva di capitale specifica dell'ente (requisito relativo al capitale primario di classe
1 a norma dell'art. 92. par 1 a). requisiti della riserva di conservazione del capitale. della riserva di
capitale anticiclica. della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico. della riserva di capitale
degli G-SII o O-SII. in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
7.03%
65 di cui: requisito della riserva di conservazione del capitale 2.50%
66 di cui: requisito della riserva di capitale anticiclica 0.03%
67 di cui: requisito della riserva a fronte del rischio sistemico 0.00%
67a di cui: riserva di capitale dei G-SII o degli O-SII 0.00%
68 Capitale primario di classe 1 disponibile per le riserve (in percentuale dell'importo dell'esposizione
al rischio)
13.32%
RWA - attività
Categoria rischio ponderate
Rischio di credito. rischio di controparte e rischio di diluizione e operazioni con regolamento non
contestuale
43.085.712
Rischi di posizione. di cambio e di posizione in merci 53.431.246
Rischio relativo alle grandi esposizioni interne al portafoglio di negoziazione
Rischio di regolamento/consegna 27.125
Rischio operativo 115.819.349
Totale RWA 212.363.432

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

10Utile (perdita) dell'esercizio
12.896.353
9.504.865
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla reddittività
complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti
(22.936)
(19.682)
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
5.505
4.724
economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
Voci 31/12/2019 31/12/2018
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190Totale altre componenti reddituali (17.431) (14.958)
200Redditività complessiva (Voce 10+190) 12.878.922 9.489.907
210Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 645.681
220Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 12.233.241 9.489.907

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

Aspetti procedurali

Equita Group S.p.A. ("Equita Group" o la "Società") si è dotata di una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura Parti Correlate" o la "Procedura") da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 luglio 2019. La Procedura è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate Governance, area Documenti Societari. Rispetto allo scorso esercizio non sono intervenute modifiche alla Procedura.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società del Gruppo. Sono inclusi in questa categoria, i componenti (esecutivi o meno) del Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio Sindacale.

  • Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per €6.287.462, di cui compensi fissi per euro 3.174.794 (pari al 9,3% della voce spese del personale).
  • Benefici a breve termine per Euro 2.127.000 (a pari al 6% della voce spese del personale).

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, si evidenza che si è trattato di operazioni di minore rilevanza in tutti i casi ad eccezione di uno - vedasi più in dettaglio l'elenco delle operazioni - di operazioni di minore rilevanza. In particolare:

  • sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all'assegnazione di bonus annuali (comprensivi della componente cash e della componente in strumenti finanziari) ad alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Società e delle società controllate Equita SIM S.p.A. ("Equita SIM") ed Equita Capital SGR S.p.A. ("Equita Capital SGR") nonché ai dirigenti con responsabilità strategiche di Equita Group, Equita SIM ed Equita Capital SGR, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate e dalla Procedura Parti Correlate. Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(c) (i) e dell'art. 3.1(c)(ii) della Procedura medesima.

Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea di Equita Group (e delle sue controllate) – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione.

Inoltre, la relazione sulla remunerazione è stata sottoposta all'Assemblea della Società. In aggiunta a quanto sopra, si evidenzia che, le decisioni relative all'assegnazione di strumenti finanziari a Consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche rientra altresì nell'ambito di esenzione di cui al predetto articolo 3.1.(c)(i) in quanto trattasi di operazioni esecutive relative all'applicazione di un piano di incentivazione già approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Equita Group ad aprile 2019;

  • l'adozione del piano di stock options 2020-2022, denominato "Piano Equita Group 2020-2022 per l'alta dirigenza basato su Stock Options", contabilizzato in base all'IFRS 2, è stata considerata come operazione con parti correlate in quanto, al momento della sua applicazione, tale piano vedrà quali beneficiari dipendenti che ricoprono anche il ruolo di Consiglieri di Amministrazione nonché dirigenti con responsabilità strategiche "mappati" come parti correlate della Società. L'adozione del piano è tuttavia risultata operazione esente dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(c)(i) della Procedura. In particolare, in considerazione del fatto che l'adozione di tale Piano è stata sottoposta, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, in conformità con quanto stabilito dall'art. 13 del Regolamento Consob in materia di parti correlate nonché in conformità con quanto stabilito dall'art. 3.1(c)(i) della Procedura, tale operazione è rientrata nelle ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura stessa;
  • la determinazione del numero di stock options da attribuire ai beneficiari del predetto "Piano Equita Group 2020-2022 per l'alta dirigenza basato su Stock Options" (ovverosia Consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Equita) è stata considerata quale operazione con parti correlate rientrante nell'esenzione di cui all'art. 3.1(c)(i) della Procedura in quanto trattasi di operazione relativa all'applicazione di un piano di incentivazione sottoposto ed approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Equita Group a maggio 2020;
  • l'attribuzione di compensi aggiuntivi ex art. 2389 del codice civile a Consiglieri di Equita Group e delle controllate Equita SIM ed Equita Capital SGR investiti di particolari cariche, nonché l'attribuzione di compensi aggiuntivi a Consiglieri della Società per il ruolo di membri di Comitati endo-consiliari della stessa Equita Group sono state considerate come operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob in materia di parti correlate e ai sensi della Procedura. Tuttavia, tali operazioni sono state considerate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura stessa in quanto: i) la Società ha adottato una politica di remunerazione; ii) nella definizione della politica di remunerazione è stato coinvolto il Comitato Remunerazione; iii) è stata sottoposta all'approvazione o al voto consultivo dell'Assemblea della Società una relazione che illustra la politica di remunerazione; e iv) la remunerazione assegnata è coerente con tale politica; e, pertanto, le predette operazioni rientrano tutte nell'ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1 lett. c) (ii) della Procedura.

Inoltre, alcune delle predette operazioni sono risultate altresì di importo esiguo ai sensi dell'art. 3.1(b) della Procedura in quanto sotto le soglie di rilevanza indicate all'interno della Procedura Parti Correlate;

  • l'operazione di investimento, da parte della Società, nelle quote del Fondo Equita Private Debt Fund II, istituito e gestito da Equita Capital SGR (controllata al 100% da Equita Group e soggetta a direzione e coordinamento di quest'ultima) è stata considerata quale operazione con parti correlate, non riconducibile ad alcuna delle ipotesi di esenzione di cui alla Procedura. Pertanto, in conformità alla Procedura medesima, è stato convocato il Comitato Parti Correlate della Società, il quale, riunitosi in data 29 luglio 2020, ha emesso il proprio preventivo motivato parere favorevole al compimento dell'operazione. In particolare, il predetto Comitato ha rilevato la sussistenza dell'interesse della Società alla realizzazione dell'investimento nonché la convenienza e correttezza delle relative condizioni;
  • l'operazione di fusione (inversa) infragruppo tra K Holding e Equita K Finance (società controllate rispettivamente direttamente e indirettamente al 70% dalla Società) è stata considerata quale operazione con parti correlate in quanto, sebbene l'operazione sia stata compiuta tra società controllate direttamente e indirettamente da Equita Group, la stessa operazione è stata considerata riconducibile ad un esame e ad una approvazione preventiva da parte della medesima Equita Group. Tale operazione è stata considerata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi dell'art. 3.1 lett. (e) della Procedura medesima, trattandosi di operazione compiuta tra società controllate (ossia K Holding e Equita K Finance) in cui non vi sono interessi (economici) significativi – così come definiti dalla Procedura – di altre parti correlate di Equita Group. Oggi, a seguito del perfezionamento della fusione, Equita Group detiene il 70% del capitale sociale di Equita K Finance;
  • l'operazione di cessione, da parte di Equita Group, in favore del fondo Equita Private Debt Fund II istituito e gestito da Equita Capital SGR (controllata al 100% da Equita Group e soggetta a direzione e coordinamento di quest'ultima) – di alcuni strumenti finanziari precedentemente acquistati dalla medesima Equita Group è stata considerata quale operazione tra parti correlate perché compiuta tra la Società e il Fondo EPD II, istituito e gestito Equita Capital SGR (controllata al 100% da Equita Group e soggetta a direzione e coordinamento di quest'ultima). Tale operazione è stata qualificata come operazione di maggiore rilevanza in quanto uno degli indici di cui all'Allegato 3 del Regolamento Consob e, in particolare, l'indice del controvalore dell'operazione è risultato superiore alla soglia del 5% prevista da tale Regolamento. Nei confronti di tale operazione non è risultata applicabile alcuna delle ipotesi di esenzione previste dal Regolamento Consob, pertanto, in conformità alla Procedura, è stato convocato il Comitato Parti Correlate della Società, il quale, riunitosi in data 11 novembre 2020, con il supporto della documentazione messa a disposizione della Società e tenuto conto del parere dell'esperto indipendente (ingaggiato dallo stesso Comitato) in merito alla congruità del prezzo dell'operazione, ha emesso il proprio preventivo motivato parere favorevole al compimento dell'operazione medesima. Il predetto Comitato ha rilevato la sussistenza dell'interesse della Società alla realizzazione dell'operazione nonché la convenienza economica e correttezza delle relative condizioni. La Società, in data 18 novembre 2020, ha quindi pubblicato sul proprio sito internet, in conformità con quanto richiesto dal Regolamento Consob e dalla Procedura, un documento informativo descrittivo della predetta operazione disponibile sul sito della Società www.equita.eu, sezione Corporate Governance, area Documenti Societari;
  • l'attribuzione, in favore del nuovo Consigliere cooptato dal Consiglio di Amministrazione della Società, di un compenso lordo annuo, pro-tempore e per il periodo in carica, pari a quello determinato dall'Assemblea degli Azionisti della Società del 7 maggio 2020 per ciascuno dei membri del Consiglio di Amministrazione. Tale operazione è risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi dell'art. 3.1 lett. a) in quanto trattasi di compenso stabilito dall'Assemblea degli Azionisti nonché ai sensi dell'art. 3.1 lett. b) in quanto trattasi di operazione di importo esiguo.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Informativa sul leasing

Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall'IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.

Informazioni qualitative

Equita ha in essere essenzialmente contratti di leasing immobiliare e di leasing di autovetture. Al 31.12.2020 i contratti di leasing sono 25 mentre i contratti leasing immobiliare erano 4.

I contratti, di norma, hanno durate superiori ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Solitamente questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino.

Sulla base delle caratteristiche dei contratti di locazione italiani e di quanto previsto dalla Legge 392/1978, nel caso di sottoscrizione di un nuovo contratto di affitto con una durata contrattuale di sei anni e l'opzione di rinnovare tacitamente il contratto di sei anni in sei anni, la durata complessiva del leasing viene posta pari a dodici anni. Tale indicazione generale viene superata se vi sono elementi nuovi o situazioni specifiche all'interno del contratto.

Nel 2020 non sono state effettuate operazioni di vendita o retrolocazione.

Come già indicato nelle politiche contabili, il Gruppo si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o uguale a €5 migliaia).

Informazioni quantitative

Come detto in precedente, il Gruppo ha individuato due macro categorie di contratti rientranti nella nozione di Leasing, ed in particolare:

    1. contratti di locazioni di immobili adibiti ad uso ufficio;
    1. contratti di locazione di autovetture fornite ad uso promiscuo ai dipendenti.

I primi contratti alla data di iscrizione – FTA (1° gennaio 2019) avevano una durata residua compresa tra i cinque e i nove anni ed il valore originale in termini di right of use era pari e €7,2 milioni, con tassi di attualizzazione pari a circa 2%;

I secondi contratti alla data di iscrizione - FTA (1° gennaio 2019) avevano una durata residua tra i 2 e i 4 anni ed il valore in termini di right of use era pari e €0,3 milioni circa, con tassi di attualizzazione pari a circa 1,5%;

Al 31 dicembre 2020 il right of use dei contratti di leasing immobiliare era pari a euro 5,4 milioni circa mentre il right of use dei contratti di leasing legati alle auto era di euro 0,3 milioni circa.

Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche e Tabella 1.2 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela e verso enti finanziari). Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli.

(In Euro) Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
Totale Immobili Totale auto Totale
Attività per diritto d'uso 5.382.730 345.550 5.728.280
Passività per leasing 5.442.754 289.401 5.732.155

Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli interessi passivi sui debiti per leasing e gli altri oneri connessi con i diritti d'uso acquisiti con il leasing.

(In Euro) Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
Totale Immobili Totale auto Totale
Ammortamento dell'attività per diritto d'uso 950.824 199.965 1.150.789
Oneri finanziari 139.625 3.623 143.247
Canoni di noleggio e locazione (1.038.408) (206.788) (1.245.196)

Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli.

Al 31 dicembre 2020 non si rilevano importi materiali relativi a impegni per leasing non ancora stipulati.

Non si segnalano ulteriori informazioni rilevanti oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti al Gruppo Equita dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Equita Group Controllate
36.000 104.700
31.000
16.000
10.000 36.300
54.000 5.000
100.000 146.000

IVA e spese escluse

* Servizio prestato da KPMG Lux S.A.

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Andrea Vismara

Milano, 17 marzo 2021

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel corso dell'esercizio 2020, la
Capogruppo ha perfezionato
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
un'operazione di aggregazione aziendale l'esame del contratto di compravendita;
$\overline{\phantom{0}}$
relativa all'acquisizione del controllo di
Equita K-Finance S.r.I. (già "K Holding
S.r.l.").
l'esame dei verbali delle riunioni del
Consiglio di Amministrazione;
In applicazione dell'IFRS3, gli
Amministratori hanno identificato la data
dell'acquisizione, hanno determinato il
costo dell'acquisizione e hanno allocato
l'analisi di conformità ai principi contabili
$\overline{\phantom{000000000000000000000000000000000000$
internazionali delle modalità di rilevazione
contabile dell'operazione di aggregazione
adottate dal Gruppo:
tale costo ("Purchase Price Allocation"),
avvalendosi anche del supporto di un
consulente esterno.
la discussione con gli Amministratori della
Capogruppo circa l'operazione di
aggregazione aziendale relativa
A conclusione di tale processo, gli
Amministratori della Capogruppo hanno
rilevato un avviamento pari a €12,2 milioni
nel bilancio consolidato.
all'acquisizione di K-Finance S.r.I.;
l'analisi dell'approccio valutativo e delle
assunzioni e metodologie utilizzate ai fini
Data la rilevanza dell'operazione e
considerata la presenza di valutazioni
della Purchase Price Allocation; tale
attività è stata svolta con il supporto di
esperti del network KPMG;
complesse che richiedono un elevato
grado di giudizio nel processo di Purchase
Price Allocation, abbiamo considerato la
rilevazione contabile di tale operazione di
aggregazione aziendale un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa
all'operazione di aggregazione aziendale.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio
consolidato attività immateriali a vita utile
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
indefinita che, al 31 dicembre 2020.
ammontano a €26,3 milioni e sono costituite
da avviamenti e marchi già presenti nel
bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.
rispettivamente pari a €11,9 milioni e €2,1
$\overline{\phantom{000000000000000000000000000000000000$ la comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo;
milioni, e da un avviamento pari a €12,2
milioni iscritto nell'esercizio 2020 a seguito
dell'operazione di acquisizione della società
Equita K-Finance S.r.I. (già "K Holding
la comprensione del processo di
predisposizione del piano pluriennale de
Gruppo approvato dagli Amministratori
della Capogruppo;
S.r.l."), come precedentemente descritto.
Le attività immateriali a vita indefinita sono
state allocate dagli Amministratori della
Capogruppo, secondo quanto previsto
dall'IFRS 3, alle seguenti Cash Generating
l'esame degli scostamenti tra i risultati
storici e i piani pluriennali degli esercizi
precedenti, al fine di analizzare
l'accuratezza del processo previsionale
adottato dagli Amministratori:
Unit ("CGU"): Equita SIM S.p.A., Equita
Capital SGR S.p.A., ed Equita K-Finance
S.r.I
Gli Amministratori hanno svolto un test di
l'analisi dei criteri di identificazione delle
CGU e la riconciliazione del valore delle
attività e delle passività alle stesse
attribuite con il bilancio:
impairment con riferimento ai valori contabili
iscritti alla data di bilancio per identificare
eventuali perdite per riduzioni di valore.
determinate dall'eccedenza dei valori
contabili delle CGU, alle quali le attività
immateriali a vita utile indefinita sono state
allocate, rispetto al valore recuperabile delle
stesse. Tale valore recuperabile è basato
sul valore d'uso, determinato con il metodo
dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri
attesi.
Lo svolgimento del test di impairment
l'analisi della ragionevolezza delle
principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori nella determinazione del
valore d'uso delle CGU. Le nostre analis
hanno incluso l'esame della continuità d
applicazione della metodologia adottata
negli esercizi precedenti e il confronto
delle principali assunzioni utilizzate con
informazioni acquisite anche da fonti
esteme, ove disponibili; tale attività è
stata svolta con il supporto di esperti del
network KPMG;
comporta valutazioni complesse che
richiedono un elevato grado di giudizio, con
particolare riferimento alla stima:
la verifica dell'analisi di sensitività illustra
nella nota integrativa con riferimento alle
assunzioni chiave utilizzate per lo
dei flussi finanziari futuri attesi delle
CGU, la cui determinazione deve tener
conto dei flussi di cassa prodotti in
passato, dell'andamento economico.
svolgimento del test di impairment;
l'analisi degli eventi occorsi
successivamente alla data di riferimento
del bilenete ska familiana anno 1000 - 11
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
dei parametri finanziari da utilizzare ai
fini dell'attualizzazione dei flussi
finanziari.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valulazione delle attività immateriali a vita
utile indefinits un aspetto chiave dell'attività
di ravisione.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio con riferimento
alle attività immateriali a vita utile
indefinita e al test di impairment, anche in
considerazione dei maggiori regulsiti
informativi attualmente applicabili
connessi all'incertezza derivante dalla
pandemia da Covid-19.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio
consolidato commissioni attive per 661.6
milioni, di cui 628.5 milioni ascrivibili ad
atlività di investment banking svolta da
Equita SIM S.p.A. e da Equita K-Finance
S.r.L.
L'analisi contrattuale per la rilevazione di tali
ricavi è caratterizzata da un particolare
grado di giudizio.
Per tale ragione abbiamo considerato la
rilevazione delle commissioni attive
generate dall'attività di investment banking
un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le nostre propadure di revisione hanno
industri
la comprensione del processo di
rilevazione delle commissioni attive.
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e delle
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti:
- l'analisi, su base campionaria, dei
contratti posti in essere nell'ambito dalla
attività di invesiment banking che hanno
generato commissioni attive, al fine di
considerare che i fattori rilevanti siano
stati adequatamente considerati nelle
valutazioni effettuate dagli Amministratori:
l'analisi degli eventi occorsi
succassivamente alla data di riferimento.
del bilancio che forniscano elementi
informativi utili alla verifica della corretta
rilovazione delle commissioni attive
generate dall'attività di investmenti
banking.
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio con riferimento
alla onmerissioni alliva-

NOTA INTEGRATIVA

NOTA INTEGRATIVA

Tipologia di servizi Equita Group Controllate
Revisione legale 36,000. 104.700
Servizi di attestazione. 10.000 38.300
Altri servizi 54.000 5.000
TOTALE 100,000 146.000

Bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. (bilancio separato)

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli (Presidente – Consigliere non esecutivo) Andrea Vismara (Amministratore Delegato) Michela Zeme (Consigliere non esecutivo e indipendente) Sara Biglieri (Consigliere non esecutivo) Paolo Colonna (Consigliere non esecutivo e indipendente) Silvia Demartini (Consigliere non esecutivo e indipendente) Marzio Perrelli (Consigliere non esecutivo e indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi (Presidente del Collegio Sindacale) Laura Acquadro (Sindaco Effettivo) Paolo Redaelli (Sindaco Effettivo) Andrea Conso (Sindaco Supplente) Dora Salvetti (Sindaco Supplente)

Società di revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale: Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA: 09204170964
Numero identificativo : 20070.9
Capitale Sociale (i.v.): €11.376.344,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione: MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società: BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono: +39 (02) 6204.1
Indirizzo email: [email protected]
Pagina Web aziendale: www.equita.eu

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

Il 2020 è stato l'anno in cui il contesto macroeconomico è stato caratterizzato dagli eventi legati alla diffusione della pandemia da covid-19. Equita Group S.p.A. è Capogruppo di gruppo di SIM, in termini di risultato economici Equita Group ha beneficiato dei dividendi distribuiti dalle controllate e dal risultato degli investimenti in portafoglio.

Nonostante il contesto sfidante, il conto economico di Equita Group per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ha registrato un utile netto pari a €5.790.334.

Si rammenta che lo scorso esercizio, Equita Group aveva distribuito un dividendo di 8.635.875,25 (0,19/azione), a fronte di un utile dell'esercizio di €12.058.187.

Per l'anno 2020, Equita Group propone dunque ai suoi Azionisti la distribuzione di dividendi per un importo pari a € 9.232.879,60 (0,20/azione).

Scenario Macroeconomico

Lo scenario macroeconomico nel 2020 è stato principalmente caratterizzato dalla crisi pandemica legata al Covid-19. La diffusione del virus, prima in Cina e poi in Europa e nel resto del mondo, ha portato tutti i paesi ad adottare misure di contenimento tra cui divieti di circolazione, quarantene e altri interventi di emergenza pubblica con gravi ripercussioni sull'attività economica globale e sull'intero sistema produttivo.

La chiara conseguenza è stata una forte recessione economica e la caduta del PIL a livello globale, con la sola eccezione della Cina che ha stimato una crescita del PIL 2020 appena sopra il 2%. In Europa, l'UE ha visto un calo del PIL reale pari a -6.3% rispetto al 2019, come combinazione di un calo delle attività a doppia cifra nel secondo trimestre dell'anno e un rimbalzo significativo nel terzo trimestre, seguito da un rallentamento moderato nell'ultima parte dell'anno.

Per quanto riguarda l'Italia, il 2020 si è chiuso con il PIL a -8.8% su base annua, un risultato leggermente migliore delle stime fatte in autunno dalla Commissione Europea (-9.9%). Tale recessione è stata fronteggiata con politiche monetarie e fiscali espansive. A livello UE, col fine di promuovere la ripresa in Europa, i paesi membri hanno raggiunto un accordo sul Budget UE 2021-2027 e sul lancio del Recovery Fund che porterà a investimenti e fondi per controvalore totale di oltre 1.8 trilioni di euro. A livello di politica monetaria, la BCE ha esteso il termine del programma di acquisto di emergenza pandemico (PEPP) almeno fino a marzo 2022, aumentando anche le condizioni favorevoli delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III).

Per quanto riguarda l'Italia più in dettaglio, grazie anche al congelamento del vincolo europeo di mantenimento del deficit pubblico sotto la soglia del 3%, il governo ha potuto intraprende varie iniziative volte al sostegno dell'economia reale e approvare una legge di Bilancio 2021 pro-crescita.

Tornando allo scenario internazionale, un altro evento cruciale per il 2020 sono state le elezioni USA, che hanno visto salire alla Casa Bianca il democratico Biden con vittoria sia alla Camera che al Congresso, ponendo le basi per una forte spinta fiscale espansiva,

Preview 2021

Il 2020 si è concluso con l'annuncio parte di diverse case farmaceutiche dell'efficacia e messa in produzione di un vaccino per il Covid19, che ha consentito a un gran numero di paesi di iniziare la campagna vaccinale fra dicembre 2020 e gennaio 2021. Con la progressiva somministrazione dei vaccini sarà possibile assistere ad un allentamento delle restrizioni di mobilità, e questo porterà ad una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria e, di conseguenza, di quella economica. Tuttavia, vista l'incertezza creata dal graduale e disomogeneo stato di avanzamento delle vaccinazioni, le previsioni sulla crescita del PIL a livello globale risultano essere più caute rispetto a quanto si pensasse nell'autunno 2020, a valle dell'annuncio sui vaccini. Nello specifico, il Fondo Monetario Internazionale stima una crescita dell'economia globale per il 2021 a +5.5% (rispetto ad un +5.8% stimato in precedenza). Si prevede che tale rimbalzo sia sostenuto da politiche monetarie e fiscali ampiamente accomodanti nei prossimi mesi, col mantenimento di tassi d'interesse bassi da parte delle banche centrali e con la continuazione di misure governative volte alla crescita. Inoltre, per quanto riguarda l'UE, le ultime stime della Commissione Europea prevedono un aumento del PIL del 3.7% nel 2021, anche grazie ai primi impatti positivi del Recovery Fund sull'economia reale e sul flusso di capitali verso l'Europa.

Governance Societaria

L'organizzazione di Equita Group S.p.A. è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati. Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Governance) – redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all'adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance effettivamente applicate. Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti di Equita Group S.p.A., risultano essere i seguenti.

Azionisti al 23 febbraio 2021 Numero azioni
Management e dipendenti 27.556.707
Flottante 18.607.691
Azioni Proprie 4.059.802
Totale 50.224.200

Partecipazioni rilevanti

In data 26 ottobre 2018 i soci Francesco Perilli e Andrea Vismara hanno comunicato, tramite Modulo 120A, di detenere direttamente e indirettamente - rispettivamente n. 5.701.444 azioni (rappresentative dell'11,4% del capitale sociale) e n. 3.162.668 azioni (rappresentative del 6,3% del capitale sociale).

In data 5 marzo 2019 Equita Group S.p.A. ha ricevuto comunicazione, tramite Modulo 120A, che il socio Fenera Holding S.p.A. ha raggiunto, in data 4 marzo 2019, la soglia del 5% con n. 2.500.000 azioni.

Successivamente, in data 3 dicembre 2019 il socio Fenera Holding S.p.A. ha comunicato, sempre con Modulo 120A che, a seguito della maggiorazione dei diritti di voto in capo ad alcuni azionisti di Equita Group S.p.A., in data 25 novembre 2019 la propria partecipazione si è ridotta al di sotto della soglia del 5%.

In data 2 dicembre 2019 il socio Matteo Ghilotti ha comunicato, tramite Modulo 120A, di detenere n. 2.039.975 azioni (rappresentative del 4,1% del capitale sociale e del 5,3% dei diritti di voto complessivi).

Informazioni sull'andamento della gestione

La Società, in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005 - n. 38, redige il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS. Come noto, i principi contabili IAS/IFRS (nello specifico il principio IAS 1) non prescrivono schemi di bilancio obbligatori ma si limitano ad enunciare le voci (classificazioni) minime. L'art.9 del D.Lgs. 38/2005 ha conferito i poteri alle Autorità locali per la predisposizione degli schemi di bilancio. In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia il 30 novembre 2018, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che si considera appropriata, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma.

Con riferimento agli eventi rilevanti intercorsi nell'esercizio 2020 si menzionano le seguenti operazioni che hanno coinvolto Equita Group.

Operazione di acquisizione di K Finance

Il 14 luglio 2020, Equita Group ha perfezionato l'acquisto del controllo di Equita K Finance S.r.l. (già "K Holding S.r.l."), primaria società di consulenza finanziaria indipendente italiana specializzata in M&A Advisory.

Equita ha acquistato dai soci fondatori di K Finance – Giuseppe Renato Grasso e Filippo Guicciardi – il 70% di K Holding S.r.l., socio unico di K Finance.

Il corrispettivo pagato è pari a € 7,0 milioni, di cui € 6,5 milioni corrisposti al closing con una combinazione di cash e azioni proprie di Equita Group S.p.A.., ed € 0,5 milioni sotto forma di earn-out al raggiungimento di determinati obiettivi di utile netto nel 2020 ovvero 2021. Il restante 30% di K Holding detenuto dai soci fondatori sarà regolato mediante opzioni put & call da esercitarsi a partire dal quarto anno successivo al closing e da corrispondersi per 1/3 in cash e per 2/3 in azioni proprie di Equita Group S.p.A..

Giuseppe Renato Grasso e Filippo Guicciardi sono stati nominati Co-Amministratore Delegato di K Finance e hanno aderito al Primo Patto Parasociale-Bis, entrando così ufficialmente all'interno della partnership di Equita.

In data 2 luglio 2020, la capogruppo Equita Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento a medio termine con Banco BPM e Crédit Agricole Italia per massimi € 30 milioni.

Il finanziamento, che andrà a supportare i progetti di crescita e di diversificazione del Gruppo Equita, si compone di una linea di credito amortising di massimi € 25 milioni con scadenza 30 giugno 2025 da rimborsare in 8 rate semestrali a partire da dicembre 2021, a cui si aggiunge una linea di credito revolving di massimi € 5 milioni con scadenza 30 giugno 2023.

Nello specifico, il finanziamento sopra descritto è stato utilizzato nel 2021 per regolare la componente cash dell'acquisizione di Equita K Finance per euro 5,5 milioni e per sottoscrivere i primi richiami del fondo Equita Private debt II, istituito da Equita Capital SGR, per euro 2,7 milioni.

Performance economico - patrimoniale

Conto Economico Riclassificato 31/12/2020 31/12/2019 var %
Ricavi da partecipazioni 8.714.553 14.239.349 (42,7%)
Portafoglio al FVTPL (222.796) 415.484 n.s.
Commissioni nette (77.261) 489.797 n.s.
Margine di interesse 759.705 215.257 252,9%
Margine di intermediazione 9.174.201 15.359.887 (43,9%)
Spese Amministrative (3.566.508) (3.693.677) (3,4%)
Di cui compensation (2.047.582) (2.375.158) n.s.
Altre spese (98.625) (81.568) 20,9%
Utile delle attività ordinarie 4.956.582 11.584.642 (57,2%)
Imposte sul reddito 833.753 473.545 76,1%
Utile Netto 5.790.334 12.058.187 (52,0%)

Nella voce "Ricavi da partecipazioni" figurano la voce contabile CE90Dividendi e proventi simili e la voce contabile CE210 – Utile (perdite) da partecipazioni.

Nel primo semestre 2020, Equita Group ha registrato l'incasso dei dividendi dell'esercizio 2019 distribuiti da Equita SIM S.p.A. per Euro 7,7 milioni e distribuiti da Equita Capital SGR per euro 1 milione. Con riferimento ad Equita SIM, il dividendo è minore dell'anno precedente , oltre che per i minori ricavi conseguiti dalla stessa anche per il riporto a riserva di euro 2 milioni di utili. Anche Equita Capital SGR ha riportato a riserva utili per euro 1,5 milioni.

Nel secondo semestre 2020 il fondo Blueglen ha proceduto alla chiusura del fondo. Equita ha riscattato le proprie quote per un controvalore €5,2 milioni circa, avendole sottoscritte nel 2019 per un controvalore di 5 milioni. Con tale operazione nel 2020 Equita ha rilevato un minor valore di circa euro 0,1 milioni, in parte compensato dalle cedole che, nel solo 2020, ammontano a euro 75.000.

Nel quarto trimestre, Equita Group ha ceduto al fondo Equita Private Debt II gli investimenti-ponte (Sparta 60 e Olimpia) che aveva avviato nel 2019. In particolare, Equita Group ha ricavato da tali investimenti interessi attivi per circa 1 milione di euro e componenti di reddito negative realizzate con la cessione per circa 170 mila euro.

Tali interessi sono parzialmente compensati dagli interessi sul finanziamento a lungo termine per euro 0,2 milioni.

Sempre nel quarto trimestre 2020, il Gruppo ha sottoscritto la prima quota del nuovo fondo Equita Private Debt II il cui valore al 31 dicembre era pari ad €2,2 milioni.

Le commissioni nette afferiscono prevalentemente a costi legati al finanziamento passivo a medio - lungo termine

A partire dal 2018, Equita Group ha applicato la regola dell'IVA pro-rata, ossia in base all'art.19-bis, del DPR 633/72, la Società ha determinato la percentuale di IVA sugli acquisti che può essere detratta.

Infine, con riferimento alle spese amministrative, al 31 dicembre 2020 segnano una contrazione del 3,4%. Tale contrazione è legata ai minori costi del personale del 14% per effetto del trasferimento di n. 4 risorse alla controllata Equita Capital SGR controbilanciati dall'aumento dei costi operativi del 15%.

Stato patrimoniale Riclassificato

Attivo 31/12/2020 31/12/2019 var %
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.710.195 15.873.687 (76,6%)
Crediti 4.787.104 3.477.208 37,7%
Partecipazioni 56.561.219 48.722.574 16,1%
Attività materiali e immateriali 1.873.724 2.198.448 (14,8%)
Attività fiscali 999.562 3.132.924 (68,1%)
Altre attività 7.898.507 3.534.614 123,5%
Totale Attivo 75.830.311 76.939.456 (1,4%)

Come menzionato nei paragrafi precedenti, nel quarto trimestre 2020 Equita Group ha ceduto al fondo Equita Private Debt II li investimenti Sparta 60 (sottoscritto nel corso del 2020) e Olimpia per un valore complessivo di euro 16.310.393. Con riferimento a Sparta 60 la cessione è stata parziale e a fine 2020, risulta nel portafoglio un valore nominale pari a euro 1.350.000 che verrà ceduto al secondo closing del fondo Equita Private Debt II.

Anche il riscatto del fondo Blueglen ha generato una contrazione del saldo della voce altre attività finanziarie valutate al fair value per effetto del rimborso di euro 5.130.255. Al 31.12.2020 nella voce indicata sono compresi il valore residuo di Sparta 60 e la sottoscrizione del fondo EPD II.

La voce dei crediti incorpora il saldo attivo dei conti correnti.

La voce partecipazioni include:

  • il 100% di Equita SIM S.p.A., costituita dalla quota del 50,5%, pari a 30,1 milioni di euro, riveniente dall'acquisto perfezionato il 25 gennaio 2016 (al netto dei costi di transazione rilevati a Patrimonio netto in occasione della FTA dei principi IAS / IFRS) e dal 49,5% riveniente dall'operazione di acquisizione di Manco S.p.A. per circa 15,7 milioni di euro perfezionata il 1° luglio 2017; Al 31 dicembre 2020 a partecipazione è iscritta per un controvalore di euro 47.300.571, valore incrementatosi rispetto al 2019 per effetto della rappresentazione dei benefici ai dipendenti pagati in strumenti finanziari per circa euro 1 milione.
  • Il 100% di Equita Capital SGR S.p.A., costituita nel corso del 2019; Al 31 dicembre 2020 a partecipazione è iscritta per un controvalore di euro 1.102.783,74, valore incrementatosi rispetto al 2019 per effetto della rappresentazione dei benefici ai dipendenti pagati in strumenti finanziari per circa euro 0,1 milioni.

  • • Il 70% di Equita K Finance S.r.l., acquisita il 14 luglio del 2020 per euro 7 milioni. Per maggiori dettagli sull'operazione si rimanda ai paragrafi precedenti in particolare "Operazione di acquisizione di K Finance" ed al Bilancio consolidato 2020 del gruppo Equita.

  • Il 100% di Equita Partecipazioni S.r.l., Veicolo di Joint Venture il cui oggetto sociale è volto allo sviluppo del business di una "SPAC" (Special Purpose Acquisition Company). La quota originaria di Equita Group S.p.A. rappresentava il 50% della società ed era pari ad euro 1.350.000. in seguito al recesso del socio, nel mese di maggio 2020 Equita Group è divenuta azionista unica. Al 31 dicembre 2020 la partecipazione era iscritta in bilancio per euro 797.513.

Infine, a gennaio 2020 la Società ha rilevato dalla controllata Equita Partecipazioni l'investimento in Equita Investimenti S.p.A., per euro 360.350.

Tale società rappresenta il veicolo col quale Equita PartecipazioneS.r.l. avrebbe dovuto portare a termine un'operazione di business combination ma, che a seguito degli eventi avversi di mercato, non si è potuto dare seguito.

La voce delle altre attività include il credito per consolidato fiscale di euro 6,9 milioni.

Passivo 31/12/2020 31/12/2019 var %
Debiti 10.200.502 12.145.876 (16,0%)
Passività fiscali 1.021.862 190.000 437,8%
Altre passività 2.435.877 1.185.118 105,5%
TFR 17.325 344.164 (95,0%)
Fondo per Rischi e oneri 56.197 278.409 (79,8%)
Patrimonio Netto 62.098.548 62.795.889 (1,1%)
Totale passivo 75.830.311 76.939.456 (1,4%)

Per quanto attiene il passivo di bilancio, nel 2020 si segnala l'accensione della linea a lungo termine il cui utilizzo nel 2020 è stato pari a euro 8,5 milioni e il rimborso integrale dei finanziamenti con la Popolare di Sondrio per Euro 10 milioni, acceso lo scorso esercizio, e per euro 6,5 milioni, acceso a maggio 2020.

Tra i debiti figurano quelli leasing per circa Euro 2 milioni, in accordo con il nuovo principio IFRS 16 in relazione all'affitto dello spazio dov'è situata la sede operativa e legale della Società.

La voce Altre passività figura il debito verso soci venditori di Equita K Finance per euro 0,5 milioni, i debiti verso Equita Capital Sgr per euro 0,7 milioni, relativi a competenze maturate da dipendenti ceduti. Tra le altre passività figura l'ammontare dei debiti verso fornitori e fatture da ricevere per euro 0,6 milioni. La voce include inoltre, i debiti verso il personale dipendente per competenze maturate ma non ancora erogate per euro 0,6 milioni circa.

Il fondo rischi e oneri rappresenta l'ammontare della componente variabile del costo del personale il cui pagamento è stato differito in accordo con la direttiva CRD IV.

Il Patrimonio netto di Equita Group 31 dicembre 2020 mostra una riduzione ci euro 0,7 milioni. Tale variazione è dovuta al minor risultato dell'esercizio di euro 6,3 milioni, parzialmente controbilanciato dalle maggiori riserve per cui euro 3,4 milioni rivenienti dalla destinazione degli utili non distribuiti nel 2019 e dalle maggiori riserve per cessioni azioni proprie e impatti IFRS2 per oltre 2,2 milioni di euro.

Altre informazioni

Nel corso dell'esercizio non sono intervenuti eventi rilevanti od operazioni anomale, inusuali o atipiche tali da incidere significativamente sulle poste del bilancio d'esercizio.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Per i dettagli circa la sezione in esame si rimanda al Bilancio consolidato.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro. Nel corso del 2020 la Società ha ceduto n. 4 risorse.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 3, punto 1) dell'art. 2428 del codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata intrapresa alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Ai sensi del 3° comma, punto 2) dell'art. 2428 del Codice Civile, si dichiara che nel corso del 2020, oltre ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, i rapporti con parti correlate si riferiscono a contratti di service per lo svolgimento in outsourcing delle attività amministrative e societarie con Equita SIM S.p.A. e Equita Capital SGR S.p.A.

(controllate al 100%).

Per maggiori dettagli si rimanda a "Sezione 5 - Operazioni con parti correlate" della Nota integrativa

Capitale e azioni proprie

A seguito della riorganizzazione aziendale e dell'IPO, il capitale sociale è costituito da n. 50.000.000 di azioni ordinarie di cui 4.059.802 euro sono detenute dalla società stessa.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 4.059.802 azioni proprie pari all'8,1% del capitale sociale

Le società controllate da Equita Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 4.059.802 pari al 8,1% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale.

Nel corso del 2020, nell'ambito di un'assegnazione di azioni a taluni dipendenti della controllata Equita SIM S.p.A., la Società ha venduto n. 75.000 azioni proprie (0,2% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore unitario di €1/azione. Informativa in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio:

  • a) gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste;
  • b) l'esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari

Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui la Società opera e in particolare, quelli che influenzano il risultato della controllata Equita SIM, in quanto ad oggi principale fonte di ricavi attraverso la distribuzione di dividendi.

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di amministrazione su base annuale nell'ambito del processo ICAAP/ILAAP. Inoltre, sono rivisti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio a livello di Gruppo.

Per maggiori dettagli si rimanda all'apposita sezione del Bilancio consolidato del gruppo.

Sedi secondarie

Equita Group S.p.A. non ha sedi secondarie di cui al comma 3 dell'art. 2428 del codice civile.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ai sensi di quanto disposto dal 3° comma, punto 5 dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che nei primi mesi del 2021, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo bilancio.

Il Consiglio di Amministrazione di Equita del 22 febbraio 2021 ha approvato l'esecuzione del sistema di incentivazione2019-2021 approvando l'assegnazione di n. 224.200 azioni ordinarie gratuite (pari a circa lo 0,4% del totale delle azioni in circolazione) ai beneficiari della prima tranche azionaria del Piano, attribuita nel 2019, e conseguentemente un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di €51.566. Con tale evento, il capitale sociale di Equita Group ammonterà ad €11.427.910,50.

Evoluzione prevedibile della gestione

Lo scenario prospettico appare caratterizzato da un contesto di pressione sui margini e da una generale incertezza sui tempi di uscita dalla pandemia da Coronavirus, quest'ultima appare condizionata dalle tempistiche di copertura vaccinale. Equita prosegue le sue attività sulla direttrice strategica avviata nel 2020 con la crescita dimensionale e la crescita trainata dalla diversificazione dei prodotti.

Equita, oltre agli obiettivi economico-finanziari sopra delineati, proseguirà con il suo focus di crescita sostenibile di lungo termine, anche in ambito ESG, a favore della creazione di valore per gli stakeholder, mantenendo una propensione al rischio bassa. Le azioni che verranno intraprese sono delineate sul solco definito nel piano strategico 2020-2022.

Con riferimento alle aspettative di breve termine, i primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da un mercato dinamico. In termini di volumi negoziati il turnover delle azioni tra gennaio e febbraio 2021 è cresciuto del 24% circa raggiungendo 2,6 miliardi di euro rispetto a 2,1 miliardi di euro del 2020. In termini di volatilità il FTSE Mib ha raggiunto il 15,4% a fine febbraio 2021 dal 14,7% di fine dicembre 2020.

Nel mese di febbraio '21 l'indice FTSE MIB ha superato la soglia dei 23 mila punti chiudendo a 22.849, influenzato positivamente dal rinnovo della compagine del Governo italiano che ha visto la nomina di Mario Draghi a Presidente Del Consiglio Del Ministri.

Nel discorso di insediamento il nuovo Premier ha dato indicazioni circa gli obbiettivi strategici del suo mandato facendo presagire l'avvio di un periodo di stabilità sanitaria ed economica.

Queste considerazioni fanno prevedere un miglioramento dei corsi di borsa da cui l'area di global markets potrebbe beneficiare.

Tuttavia, come noto, l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel prossimo futuro sarà anche influenzato dall'andamento dei mercati e dalle condizioni macro-economiche che via via si delineeranno.

Proposte all'Assemblea degli Azionisti

L'utile individuale dell'esercizio 2020 di Equita Group è pari ad euro 5.790.334. All'Assemblea degli Azionisti, si propone di:

  • destinare l'utile dell'esercizio 2020 a riserva legale per euro 289.516,72,
  • di distribuire un dividendo unitario di euro 0,20 per ogni azione in circolazione, per un ammontare complessivo di euro 9.232.879,60 da pagarsi in due tranche di pari importo a maggio 2021 e a novembre 2021;
  • di utilizzare, per il pagamento del dividendo, l'utile residuo dopo l'allocazione a riserva legale pari a euro 5.500.818 le riserve di utili disponibili pari a euro 2.819.402,40 e le riserve altre pari ad euro 912.659,49.
  • approvare quale data per lo stacco della prima tranche il 10 maggio 2021 (ex-dividend date) e quale data per il relativo pagamento il 12 maggio 2021 (payment date) e legittimazione al pagamento (record date) il 11 maggio 2021.
  • di approvare, quale data per lo stacco cedola della seconda tranche l'8 novembre 2021 (ex-dividend date), con data di pagamento il 10 novembre 2021 (payment date) e data di legittimazione al pagamento (record date) il 9 novembre 2021.

Con l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti delle sopra evidenziate proposte, il patrimonio della Società ammonterà a Euro 52.865.669 e risulterà così composto:

- Capitale sociale: Euro 11.376.345
- Sovrapprezzo di emissione: Euro 18.198.319
- Riserva legale: Euro 1.577.896
- Riserve: Euro 25.788.014
- Riserve da valutazione: Euro (15.102)
- Azioni proprie: Euro (4.059.802)

Milano, 16 Marzo 2021

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Schemi del bilancio di esercizio e Nota integrativa

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo 31/12/2020 31/12/2019
10
Cassa e disponibilità liquide
20
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
3.710.195 15.873.687
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 3.710.195 15.873.687
"Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
30
redditività complessiva"
40
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
4.787.104 3.477.208
a) crediti verso banche 4.783.982 3.477.086
b) crediti verso società finanziarie 3.122 122
c) crediti verso clientela
50
Derivati di copertura
60
Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70
Partecipazioni
56.561.219 48.722.574
80
Attività materiali
1.818.121 2.124.972
90
Attività immateriali
55.602 73.477
di cui:
- avviamento
100
Attività fiscali
999.562 3.132.924
a) correnti 958.383 3.068.553
b) anticipate 41.179 64.371
110
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120
Altre attività
7.898.507 3.534.614
Totale Attivo 75.830.311 76.939.456

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/12/2020 31/12/2019
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 10.200.502 12.145.876
a) Debiti 10.200.502 12.145.876
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 1.021.862 190.000
a) correnti 1.021.862 190.000
b) differite
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 2.435.877 1.185.118
90 Trattamento di fine rapporto del personale 17.325 344.164
100 Fondi per rischi e oneri 56.197 278.409
a) impegni e garanzie rilasciate
b) quiescienza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 56.197 278.409
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.059.802) (4.548.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 30.808.454 25.723.947
160 Riserve da valutazione (15.102) (12.884)
170 Utile (perdite) d'esercizio 5.790.334 12.058.187
Totale Passivo e Patrimonio Netto 75.830.311 76.939.456
Voci del Conto Economico 31/12/2020 31/12/2019
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (IFRS 7 par. 20 lett a) vi))
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivìtà complessiva
c) passività finanziarie
40 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con (222,796) 415,484
impatto a conto economico (IFRS 7 par. 20 lett a) i))
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (222,796) 415,484
50 Commissioni attive 492,931
60 Commissioni passive (77,261) (3,133)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 1,021,624 270,109
80 Interessi passivi e oneri assimilati (261,919) (54,852)
90 Dividendi e proventi simili 8,714,553 14,239,349
110 Margine di Intermediazione 9,174,201 15,359,887
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivìtà complessiva
130 Risultato netto della gestione finanziaria 9,174,201 15,359,887
140 Spese amministrative: (3,566,508) (3,693,677)
a) spese per il personale (2,047,582) (2,375,158)
b) altre spese amministrative (1,518,925) (1,318,519)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (261,374) (237,002)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (18,366) (17,269)
180 Altri proventi e oneri di gestione 181,115 172,704
190 Costi operativi (3,665,133) (3,775,245)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni (552,487)
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 4,956,582 11,584,642
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 833,753 473,545
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 5,790,334 12,058,187
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 Utile (perdite) d'esercizio 5,790,334 12,058,187

Prospetto della redditività complessiva

Voci esercizio 2020 esercizio 2019
10 Utile (perdita) d'esercizio 5.790.334 12.058.187
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
connesse con
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(IFRS 7 par 20 lett vii) e IAS 1 par 7 lett d))
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (va
riazioni del proprio merito creditizio) (IFRS 7 par 20 lett. a) i) e IAS 1 par 7 lett f))
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva (IAS 1 par 7 lett e) e IFRS 7 par 24C lett. a) i))
50 Attività materiali
60 Attività immateriali
70 Piani a benefici definiti (2.218) (14.958)
80 Attività non correnti in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio net
to
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100 Copertura di investimenti esteri
110 Differenze di cambio
120 Coperture dei flussi finanziari
130 Strumenti di copertura (elementi non designati (IAS 1 par 7 lett g) e h)
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
140 sulla redditività complessiva (IFRS 7 par 20 lett. a) viii) e IAS 1 par 7 lett da))
150 Attività non correnti in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
160 netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (2.218) (14.958)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 5.788.116 12.043.229
172 petto delle variazi
(valori espressi in euro)
Pros
oni del Patri oni
m
o Netto - esercizi o 2020
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Esistenze Modifica Esistenze al esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2019
à
9
o netto al
31.12.2019
al
apertura
saldi
1.01.2019 Riserve destinazioni
Dividendi
e altre
riserve
Variazion
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve:
a) di utili 1.282.898 1.282.898 3.422.311 5.780.639
b) di capitale 24.441.049 24.441.049 586.767 25.027.815
Riserve da valutazione (12.884) (12.884) (2.218) (15.102)
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.548.025) (4.548.025) 488.223 (4.059.802)
EQUITA GROUP - BILANCIO 2020 Utile (Perdita) di
esercizio
12.058.187 12.058.187 (3.422.311) (8.635.876) 5.790.334 5.790.334
Patrimonio netto 62.795.889 62.795.889 (8.635.876) 1.074.990 5.788.116 62.098.548
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
Esistenze Modifica esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2019
à
9
o netto al
31.12.2018
al
apertura
saldi
Esistenze al
1.01.2019
Riserve destinazioni
Dividendi
e altre
riserve
Variazion
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve:
a) di utili 510.051 510.051 175.419 597.428 1.282.898
b) di capitale 31.107.524 31.107.524 (6.666.475) 24.441.049
Riserve da valutazione 2.074 2.074 (14.958) (12.884)
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.548.025) (4.548.025) (4.548.025)
Utile (Perdita) di
esercizio
3.508.378 3.508.378 (175.419) (3.332.959) 12.058.187 12.058.187
Patrimonio netto 60.154.666 60.154.666 (3.332.959) (6.666.475) 12.043.229 62.795.889

BILANCIO SEPARATO

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2020 esercizio 2019
1 Gestione 6,152,169 11,737,465
interessi attivi incassati (+) 1,021,624 270,109
interessi passivi pagati (-) (261,919) (54,852)
dividendi e proventi simili (+) 8,714,553 14,239,349
commissioni nette (+/-) (246,427) 489,797
spese per il personale (-) (1,985,489)
altri costi (-) (1,337,810) (2,672,068)
altri ricavi (+) (606,116) (1,145,816)
imposte e tasse (-) 853,753 137,400
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 473,545
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (9,929,960) (10,706,055)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie designate al fair value (12,163,492) (11,060,432)
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3,000 (122)
altre attività 2,230,531 354,499
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 7,342,529 (665,270)
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (1,945,373) 2,145,845
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie designate al fair value
altre passività 9,287,902 (2,811,116)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 3,564,737 366,140
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-)
acquisti di partecipazioni
acquisti di attività materiali (45,477) (2,354,474)
acquisti di attività immateriali 492 (11,510)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (44,985) (2,365,984)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 488,223
emissioni/acquisti di strumenti di capitale 3,321,005
distribuzione dividendi e altre finalità (8,635,876) (9,999,435)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (4,826,647) (9,999,435)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (1,306,895) (11,999,279)

Riconciliazione

esercizio 2020 esercizio 2019
(6.522.821) 5.476.458
(1.306.895) (11.999.279)
(7.829.716) (6.522.821)

Il saldo "cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio" fa riferimento al saldo dei depositi e conti correnti della voce SP.40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio al 31 dicembre 2020 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Equita" ) è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 30 novembre 2018 "Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 22 dicembre 2017). In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15 al fine di fornire una migliore e più rappresentativa informativa..

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2020 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2020.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2020.

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE
Data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro
concettuale negli IFRS
marzo-18 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075 6 dicembre 2019
Definizione di Rilevante (Modifiche allo IAS
1 e allo IAS 8)
ottobre-18 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2104 10 dicembre 2019
Modifica, riduzione o estinzione del piano
Riforma degli indici di riferimento per
la determinazione dei tassi di interesse
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 1939 e
all'IFRS 7)
settembre-19 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34 16 gennaio 2020
Definizione
di
un'attività
aziendale
(Modifiche all'IFRS 3)
ottobre-18 1° gennaio 2020 21 aprile 2020 (UE) 2020/551 22 aprile 2020
Concessioni sui canoni connesse alla
COVID-19 (Modifica all'IFRS 16)
maggio-20 1° giugno 2020 9 ottobre 2020 (UE) 2020/1434 12 ottobre 2020

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021 Documenti omologati dall'UE al 14 gennaio 2021

Le informazioni da fornire nelle note al bilancio previste da tali documenti sono inserite nella presente lista di controllo, in quanto è consentita la loro applicazione anticipata.

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Proroga dell'esenzione temporanea
dall'applicazione dell'IFRS 9 - Modifiche all'IFRS 4
Contratti assicurativi
giugno-20 1° gennaio 2021 15 dicembre 2020 "(UE) 2020/2097
16 dicembre 2020"
Riforma degli indici di riferimento per la
determinazione dei tassi di interesse — fase
2 - Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7,
all'IFRS 4 e all'IFRS 16
agosto-20 1° gennaio 2021 13 gennaio 2021 "(UE) 2021/25
14 gennaio 2021"

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021 Documenti NON ancora omologati dall'UE al 14 gennaio 2021

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Titolo documento Data emissione da
parte dello IASB
Data di entrata in vigore
del documento IASB
Data di prevista
omologazione da parte
dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts gennaio-14 01/01/2016 Processo di omologazione
sospeso in attesa del nuovo
principio contabile sui "rate
regulated activities".
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent maggio-17 1° gennaio 2023 TBD
amendment issued in June 2020 giugno-20
Amendments
Sale or Contribution of Assets between an Investor
and its Associate or Joint Venture (Amendments to
IFRS 10, and IAS 28)
settembre-14 Differita fino al
completamento del progetto
IASB sull'equity method
Processo di omologazione
sospeso in attesa della
conclusione del progetto IASB
sull'equity method
Reference to the Conceptual Framework
(Amendments to IFRS 3)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Property, plant and equipment: proceeds before
intended use (Amendments to IAS 16)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract
(Amendments to IAS 37)
maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
Annual improvements to IFRS Standards maggio-20 1° gennaio 2022 TBD
(Cycle 2018–2020)
Classification of Liabilities as Current or Non
current (Amendment to IAS 1), including
subsequent amendment issued in July 2020
gennaio-20
luglio-20
1° gennaio 2023 TDB

Nel corso del 2020 sono inoltre intervenuti pronunciamenti delle autorità di regolamentazione e vigilanza in merito alle modalità più idonee di applicazione dei principi contabili in relazione all'emergenza Covid. Tra i più significativi interventi si segnalano:

  • Banca d'Italia ha emanato il 28 gennaio 2021 Integrazioni alle disposizioni del Provvedimento "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" aventi ad oggetto gli impatti del COVID-19 e delle misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS al fine di recepire le indicazioni e i richiami di attenzioni dei Regulators, come sotto descritto.
  • Consob: "Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16-2-2021, n. 8/20 del 16 luglio 2020 e n. 6/20 del 9 aprile 2020" aventi ad oggetto: "COVID 19 – Richiamo di attenzione sull'informativa" nei quali viene richiamata l'attenzione dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti sulla necessità di osservare i principi che presiedono al processo di produzione dell'informativa finanziaria tenuto conto degli impatti che gli effetti dovuti alla pandemia possono avere con riferimento alla presentazione dell'informativa di bilancio ("principio IAS 1"), continuità aziendale, all'applicazione del principio IFRS9 per le attività finanziarie, alle valutazioni delle attività non finanziarie (cd. Impairment Test) (principio "IAS 36") e l'applicazione del principio IFRS 16 "Leasing", in relazione alle specifiche problematiche connesse alle conseguenze del COVID-19.
  • ESMA: Public Statement dell'11 marzo 2020: "ESMA recommends action by financial market participants for COVID-19 impact". Relativamente al tema dell'informativa finanziaria, vengono indicate alcune linee-guida di comportamento rispetto all'impatto della pandemia, in particolare sui seguenti temi: la continua informativa al mercato, ove si raccomanda agli emittenti la tempestiva pubblicazione delle informazioni riguardanti l'impatto Covid-19 sui loro fondamentali, sulle loro prospettive o sulla loro situazione finanziaria, nel caso in cui tali informazioni siano pertinenti (relevant) e significative (significant), in accordo con gli obblighi di trasparenza definiti dalla Market Abuse Regulation; sul reporting finanziario si raccomanda alle società la massima trasparenza in merito agli impatti attuali e potenziali del Covid-19 sulle loro attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica, in base a una valutazione, per quanto possibile, qualitativa e quantitativa.

Il Equita ha analizzato le indicazioni dei Regulators. Con riferimento alle misure a sostegno dell'economia Equita non ha beneficiato di tali elementi e con riferimento agli emendamenti agli IAS/IFRS definiti in funzione della diffusione della pandemia non sono risultati applicabili alla Società.

Per quanto concerne l'informativa di bilancio, in particolar modo alla sostenibilità dei Piani aziendali nel contesto macroeconomico, il Equita ha aggiornato le previsioni nell'ambito del normale processo di budgeting tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili. In base a tali attività non sono emersi indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali stessi, anche in condizioni di stress.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilanci.

Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono indicatori tali da metterla in discussione.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio

Nei primi mesi del 2021 non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio.

Si precisa che il presente Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 17 marzo 2021.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia COVID-19

La diffusione della pandemia da coronavirus ha comportato per Equita una rapida riorganizzazione delle modalità operative. La quasi totalità del personale ha repentinamente sostituito il luogo di lavoro abituale con la propria residenza, avviando un massiccio processo del cosiddetto lavoro in remote working.

In tale mutato contesto Equita non ha avuto ripercussioni sia in termini di continuità operativa sia in termini di incremento dei rischi operativi.

Con riferimento alla sostenibilità dei Piani aziendali nel contesto macroeconomico, Equita ha aggiornato le previsioni nell'ambito del normale processo di budgeting tenendo in considerazione tutte le informazioni disponibili. In base a tali attività non sono emersi indicatori tali da mettere in discussione sia la continuità aziendale sia i Piani aziendali stessi, anche in condizioni di stress. Con riferimento agli elementi di stima presenti nel bilancio, si precisa che non sono stati apportati cambiamenti, legati al COVID-19, nei modelli contabili. Con particolare riferimento al tema dei modelli di impairment, il Gruppo ha recepito le indicazioni dei regolator affinando i processi di stress test senza peraltro individuare indicatori di impairment.

Anche con riferimento all'applicazione dei modelli contabili legati a leasing (IFRS 16), agli utili/perdite attuariali del fondo TFR (IAS 19), alle condizioni di maturazione dei pagamenti basati su azioni (IFRS 2) e ai modelli per la determinazione delle perdite attese (IFRS 9) non vi sono stati impatti.

Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19

Nulla da segnalare.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

La capogruppo e la controllata del Gruppo Equita SIM SpA hanno adottato il c.d. "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale – unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta – sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile e, conseguentemente, un unico debito/ credito di imposta. In virtù di questa opzione, la capogruppo e la sua controllata Equita SIM hanno aderito al "consolidato fiscale nazionale" determinano l'onere fiscale di propria pertinenza ed il corrispondente reddito imponibile viene trasferito alla Capogruppo.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione", descritti nella sezione del bilancio consolidato, cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, sono classificati in questa voce:

  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • • quote di O.I.C.R.;
  • • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze detenute in società controllate, controllate congiuntamente e collegate.

Sono considerate società controllate le entità in cui Equita Group è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra Equita Group e un altro o più soggetti esterni al Gruppo, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui Equita Group possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Equita Group detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo.

Criteri di valutazione

Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. La Società svolge almeno una volta l'anno l'esercizio volto ad in individuare eventuali indicatori di impairment.

Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile. Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

• il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale

anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;

• il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio, che deriva da un evento passato;
  • • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l'IFRS 2 – Share based payments; in particolare, essendo previsto che l'obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione lavorativa venga regolata in azioni e stock options (shares "to the value of", cioè un determinato importo viene tradotto in un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella degli "equity-settled share based payment". Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale e in aumento del valore delle partecipazioni (se dipendente di una società controllata) lungo il periodo di maturazione ("vesting period") in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall'IFRS 2 per tale fattispecie prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione ("vesting period") del diritto della controparte a ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.

Occorre precisare che qualora prestazione lavorativa venga regolata in contanti, ancorchè la misurazione sia basata su strumenti finanziari, il Gruppo rileva un debito per un importo pari al fair value della prestazione misurata alla data di assegnazione ed a ogni data di bilancio, fino ed includendo la data di regolamento, con le variazioni rilevate nel costo del lavoro.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

• gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini,

positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);

  • • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS 15 possono essere riconosciuti:

  • • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla società in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavori e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione della Società;
  • • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

Altre informazioni

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • • i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • • le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • • i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o

indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;

  • • le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • • gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • • i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2020 31/12/2019
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 3.710.196 15.873.687
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.710.196 15.873.687
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 3.710.196 15.873.687
1. Passività finanziaire detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nel corso del 2019 è stato sottoscritto un bond emesso da una primaria società corporate per un valore nominale di 10,5 milioni di euro. Nel quarto trimestre 2020 l'87% del valore nominale sottoscritto è stato ceduto al fondo Equita Private Debt Fund II. L'ultima quota verrà ceduta in occasione del secondo closing del fondo.

economico Attività valutate al fair
value con impatto a conto
TOTALE detenute per la negoziazione
a)attività finanziarie
di cui:
di cui: b) attività finanziarie
designate al fair value
finanziarie obbligatoriamente
di cui: c) altre attività
valutate al fair value
al fairvalue con impatto sulla
Attività finanziarie valutate
redditivitàcomplessiva
Derivati di copertura Attività materiali Attività immateriali
1. Esistenze iniziali 15.873.687 - 15.873.687 -
-
- -
2. Aumenti
2.1. Acquisti 8.399.614 8.399.614
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1. Conto Economico −
di cui plusvalenze
-
2.2.2. Patrimonio netto X X X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento -
3. Diminuzioni
3.1. Vendite (20.539.413) (20.539.413)
3.2. Rimborsi
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1. Conto Economico −
di cui minusvalenze
(23.692) (23.692)
3.3.2. Patrimonio netto X X X
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali 3.710.196 - - 3.710.196 -
-
- -

Nulla da segnalare

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2020 31/12/2019
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
4.787.104 4.787.104 3.477.208 3.477.208
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 4.787.104 4.787.104 3.477.208 3.477.208
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via
10.200.502 10.200.50212.145.876 12.145.876
di dismissione
Totale
10.200.502 10.200.50212.145.876 12.145.876

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

La Società non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2020 31/12/2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.466.227 10.644.667
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 1.466.227 10.644.667
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R. 2.243.969 5.229.020
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 3.710.196 15.873.687

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2020 31/12/2019
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
2. Titoli di debito 1.466.227 10.644.667
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie 1.466.227
3. Quote di O.I.C.R. 2.243.969 5.229.020
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 3.710.196 15.873.687
Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione "Primo e impaired
"di cui:
"Primo e "di cui:
secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite
originate"
o
L2
L1
L3 secondo
stadio"
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate"
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 4.783.982 4.783.982 3.477.086 3.477.086
1.1 Depositi e conti correnti 4.783.982 4.783.982 3.477.086 3.477.086
1.2 Crediti per servizi
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 4.783.982

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

BILANCIO SEPARATO

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 31/12/2020 Totale 31/12/2019
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e impaired
di cui:
Primo e di cui:
secondo Terzo stadio acquisite L1 L3
L2
secondo impaired
Terzo stadio
L1 L2 L3
stadio originate
o
stadio acquisite o
originate
1. Finanziamenti 3.122 3.122 122 122
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 3.122 3.122 122 122
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
3.122 3.122 122 122
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 3.122 3.122 122 122

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza svolte.

Valore lordo Rettifiche di valore complessive complessivi
Write-off
parziali
stadio
Primo
Strumenti
con basso
di credito
di rischio
di cui:
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale Totale
- Titoli di debito
- Finanziamenti 4.787.104 4.787.104
Totale 31/12/2020 4.787.104 4.787.104
Totale 31/12/2019 3.477.208 3.477.208
di cui: attività finanziarie deteriorate acquistate

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Sede
Denominazioni legale/ Partecipante Quota di Disponibilità Valore di Fair
operativa partecipazione voti % bilancio value
A. Imprese controllate in
via esclusiva
Equita SIM S.p.A. Milano Equita Group S.p.A. 100% 100% 47.300.571 ND
Equita Capital SGR S.p.A. Milano Equita Group S.p.A. 100% 100% 1.102.784 ND
Equita K Finance S.r.l. Milano Equita Group S.p.A. 70% 70% 7.000.000 ND
Equita Partecipazioni S.r.l. Milano Equita Group S.p.A. 100% 100% 797.513 ND
Equita Investimenti S.p.A. Milano Equita Group S.p.A. 85% 85% 360.350 ND
C. Imprese sottoposte a
influenza notevole
KF Economics Srl Milano Equita K Finance S.r.l. 55% 55% 39.107 ND
Clairfield International S.a.r.l. Ginevra Equita K Finance S.r.l. 24% 24% 28.160 ND

Il Fair value è disponile solo per le società quotate.

Per maggiori dettagli rimanda alla sezione 7 Partecipazioni della Nota Integrativa presente nel Bilancio Consolidato 2020 di Equita Group.

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

A. Esistenze iniziali 48.722.574
B. Aumenti 8.391.131
B.1 Acquisti 8.391.131
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (552.486)
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni (552.486)
D. Rimanenze finali 56.561.219

La voce degli acquisti include le variazioni per capital injection derivanti dall'applicazione del principio IFRS 2

Equita Partecipazioni S.r.l., al 31 dicembre 2020 era iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di 797.513 euro, in seguito all'operazione societaria avvenuta ad inizio 2020. Infatti, nel mese di aprile 2020 l'azionista Private Equity & Partners ha inviato lettera di recesso dalla Società Equita PEP Holding S.r.l., controllata in modo congiunto con Equita Group.

Tale evento ha generato il recesso del socio ed Equita group è divenuta proprietaria del 100% del patrimonio residuo della società. In tale occasione è stata modificata la denominazione sociale da Equita PEP Holding S.r.l. Equita Partecipazioni S.r.l..

Equita Investimenti al 31 dicembre 2020 era iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di 360.350 euro. Si rammenta che a gennaio 2020 Equita Group ha acquistato il 65% del capitale sociale della ex-EPS SPAC 2, che è stata rinominata Equita Investimenti S.p.A.. Un ulteriore 20% è invece detenuto dalla controllata Equita SIM S.p.A.

Infine, Equita K Finance è entrata nel Gruppo Equita a luglio 2020. La società è iscritta nel bilancio della Capogruppo ad un valore di libero di 7 milioni di euro.

Equita ha sottoposto a procedura di impairment le partecipazioni ed al 31 dicembre 2020 non ha evidenziato indicatori di impairment.

Per maggiori dettagli circa i razionali relativi alla movimentazione delle partecipazioni si rimanda alla Nota Integrativa del Bilancio Consolidato.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2020 31/12/2019
1 Attività di proprietà 15.000 15.000
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 15.000 15.000
2 Attività acquisite in leasing finanziario 1.803.121 2.109.972
a) terreni
b) fabbricati 1.759.979 1.989.038
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 43.142 120.934
Totale 1.818.121 2.124.972

La variazione delle immobilizzazioni materiali afferisce ai contratti di locazione relativi all'affitto e alle autovetture, in accordo col principio IFRS 16. Si rimanda alle sezioni successive.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti Altre Totale
elettronici
A. Esistenze iniziali lorde 2.189.077 172.897 2.361.974
A.1 Riduzioni di valore totali nette (200.040) (36.963) (237.002)
A.2 Esistenze iniziali nette 1.989.037 135.934 2.124.974
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili
detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 11.424 11.424
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (240.482) (20.892) (261.374)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (56.900) (56.900)
D. Rimanenze finali nette 1.759.979 58.141 1.818.120
D.1 Riduzioni di valore totali
nette (440.522) (114.756) (555.277)
D.2 Rimanenze finali lorde 2.200.501 172.897 2.373.398
E. Valutazione al costo 2.200.501 172.897 2.373.398

Nella Sezione 7 – Leasing del presente bilancio sono riportate le informazioni aggiuntive richieste dal principio IFRS 16.

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, la società non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2020 31/12/2019
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value o
rivalutate
Attività valutate
al costo
Attività valutate al
fair value
o rivalutate
1Avviamento
2Altre attività immateriali 55.602 73.477
2.1 generate internamente
2.2 altre 55.602 73.477
Totale 55.602 73.477

Le attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Esistenze iniziali 73.477
B. Aumenti 492
B.1 Acquisti 492
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (18.366)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (18.366)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 55.602

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2020 31/12/2019
A
Correnti
958.383 3.068.553
1Acconti pagati 187.407 1.755.579
2Fondo imposte
3Crediti d'imposta e ritenute 770.976 1.312.974
B
Anticipate
41.179 64.371
Totale 999.562 3.132.924

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2020 31/12/2019
A Correnti 1.021.862 190.000
1 Fondo imposte 1.021.862 190.000
2 Crediti d'imposta e ritenute
3 Acconti pagati
4 Altre imposte
B Differite
Totale 1.021.862 190.000

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente .

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 59.647 41.075
2 Aumenti 29.082 23.564
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 29.082
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 29.082
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 23.564
3 Diminuzioni (51.573) (4.992)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (51.573) (4.992)
a) rigiri (51.573) (4.992)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre
4 Importo finale 37.156 59.647

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 4.724
2 Aumenti 4.724
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 4.724
3 Diminuzioni (701)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: (701)
a) rigiri (701)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 4.023 4.724

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2020 31/12/2019
1 Esistenze iniziale 655
2 Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (655)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: (655)
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (655)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

I risconti attivi sono calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi.

31/12/2020 31/12/2019
1 altre attività: 7,898,507 3,534,614
- canoni pagati anticipatamente 178,820
- Depositi cauzionali
- rivalutazioni di poste fuori bilancio
- anticipi a fornitori 170,670 28,000
- migliorie e spese incrementativie su beni di terzi 90,925
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany 7,427,691 3,327,794
- crediti verso INPS
- crediti per tributi 209,222
Totale altre attività 7,898,507 3,534,614

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

31/12/2020 31/12/2019
"Verso
Banche"
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso
Banche
Verso
Società
finanziarie
Verso
clientela
1 Finanziamenti 8.347.245 10.000.030
1.1 Pronti contro termine
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale
1.2 Finanziamenti 8.347.245 10.000.030
2 Debiti per leasing 1.808.561 44.696 2.023.564 122.282
3 Altri debiti
Totale 8.347.245 1.808.561 44.696 10.000.030 2.023.564 122.282
Fair value - livello 1 8.347.245 1.808.561 44.696 10.000.030 2.023.564 122.282
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3
Totale Fair Value 8.347.245 1.808.561 44.696 10.000.030 2.023.564 122.281

Nella Sezione 7 – Leasing del presente bilancio sono riportate le informazioni aggiuntive richieste dal principio IFRS 16.

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2020 31/12/2019
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 1.726.537 1.001.758
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 59.982 67.837
- debiti verso l'erario per IRPEF 124.358 115.523
Altri debiti 525.000
Totale 2.435.877 1.185.118

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo. Inoltre, la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio. La voce include tra l'altro l'ammontare del debito verso Equita SIM per servizi intercompany. I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

Infine, tra le altre passività figurano i debiti verso i soci venditori di Equita K Finance corrispondente all'earn-out maturato al 31 dicembre 2020.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2020 esercizio 2019
A. Esistenze iniziali 344.164 322.055
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio
B2. Altre variazioni in aumento 2.996 22.110
C Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate
C2. Altre variazioni in diminuzione (329.835)
D Rimanenze finali 17.325 344.164

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali. La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 10 anni per il TFR.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2020
Tasso di turnover +1% 17.138
Tasso di turnover -1% 17.539
Tasso di inflazione +0,25% 17.581
Tasso di inflazione -0,25% 17.074
Tasso di attualizzazione +0,25% 16.919
Tasso di attualizzazione -0,25% 17.746

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2020 31/12/2019
3 Altri fondi per rischi ed oneri:
3.1 controversie legali e fiscali
3.2 oneri per il personale 56.197 278.409
3.3 altri
Totale 56.197 278.409

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali 278.409 278.409
B Aumenti 28.651 28.651
B.1 Accantonamento dell'esercizio 28.651 28.651
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C Diminuzioni (222.863) (222.863)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (222.863) (222.863)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni (28.000) (28.000)
D Rimanenze finali 56.197 56.197

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1.
Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie (4.059.802)
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha ceduto n. 488.223 azioni proprie valorizzate ad 1 euro per azione.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO ed ammonta ad Euro 18,2 milioni circa.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Equita Group S.p.A. ammontano ad Euro 30,8 milioni circa ed includono:

La riserva legale, classificata tra le riserve di utili, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale, al 31 dicembre 2020 la riserva risulta accantonata per Euro 1.288.379.

Riserve di utili portati a nuovo per euro 2,8 milioni.

Le riserve diverse da quelle di utili comprendono:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di manco S.p.A. (per Euro 23.656 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita Group S.p.A. (-Euro 161 mila);
  • la riserva straordinaria generatasi per effetto del pagamento, in azioni proprie, a soci di Equita K Fianance per euro 587 mila;
  • la riserva IFRS 2 alimentata nel 2020 per euro 1,1 milioni ed afferente ai due piani di remunerazione, il primo del 2019- 2022 e il secondo relativo al 2020 – 2023.

Il primo piano è costituito da 224.200 performance shares complessive (pari ad euro 590.287) e n. 800.000 stock option (pari a euro 154.976). Tali strumenti sono registrati nella apposita riserva di patrimonio netto. In data 13 febbraio 2020 il comitato di remunerazione del gruppo ha individuato l'ammontare e la platea di risorse coinvolte nel piano. L'assegnazione di tali strumenti è quindi subordinata alla comunicazione ai singoli dipendenti dopo l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione svoltosi il 18 marzo 2020. Mentre l'assegnazione è subordinata ad un vesting period di 12 mesi per le performance share e 24 mesi per stock option.

Il secondo piano è costituito da n. 1.300.000 stock option (pari a euro 262.614). Tali strumenti sono registrati nella apposita riserva di patrimonio netto. Nel mese di maggio 2020 il comitato di remunerazione del gruppo ha individuato l'ammontare e la platea di risorse coinvolte nel piano. L'assegnazione di tali strumenti è quindi subordinata alla comunicazione ai singoli dipendenti dopo l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. L'assegnazione è subordinata ad un vesting period di 36 mesi.

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 1, n. 7-bis del Codice civile

Importo
31/12/2019
Possibilità
di
Riepilogo delle utilizzazione
effettuate nei tre esercizi
Quota
precedenti
Disponibile
Utilizzazione per copertura
perdite per altre ragioni
Capitale 11.376.345
Riserva sovrapprezzo di emissione 18.198.319 A. B. C. 18.198.319 (1)
Altre riserve:
Riserve di utili:
Riserva Legale 1.288.379 B
Utili a nuovo 2.819.402
Riserva strumenti finanziari IFRS 2 1.672.858 A
Riserve da valutazione IAS 19 (15.102) B (2)
Riserve di Capitali:
Riserva straordinaria 26.623.623 A. B. C. 26.623.623
Avanzo di fusione* (560.808)
Riserva FTA IAS (161.013)
Riserva costi di IPO (873.988)
Riserva Negativa per azioni proprie (4.059.802)
Totale 56.308.214 44.821.942
Quota non distribuibile 5.670.712
Residua quota distribuibile 39.151.230

A = per aumento di capitale;

B = per copertura perdite;

C = per distribuzione ai soci;

D = per Altri vincoli statutari.

(1) Ai sensi dell'articolo 2431 codice civile si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430 codice civile.

(2) Riserva indisponibile ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 38/2005, tale riserva puo' essere utilizzata per la copertura delle perdite di esercizio solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale.

* L'avanzo di fusione generato dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A..

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

La Società non ha sottoscritto accordi che rientrano nelle operazioni soggette ad accordi compensazione.

Operazioni di prestito titoli

La Società non effettuato operazioni di prestito titoli.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

La Società non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

La Società non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

"Voci/
Componenti reddituali"
"Plusvalenze
(A)"
"Utili da
realizzo
(B)"
"Minusvalenze
(C)"
"Perdite da
realizzo
(D)"
"Risultato
netto
[A+B-C-D]"
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito 59.583 (228.750) (169.167)
1.2Titoli di capitale e quote di OICR (23.692) (29.805) (53.498)
1.3Finanziamenti
Attività finanziarie in valuta: differenze di
2.
cambio
(132) (132)
Totale 59.583 (23.824) (258.555) (222.796)

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2020 31/12/2019
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi:
. gestioni di portafogli
. gestioni collettive
. prodotti assicurativi
. altri
4.Gestioni di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5.Ricezione e trasmissione di ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 492.931
Totale 492.931
31/12/2020 31/12/2019
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni di portafogli
. altri
4.Gestione di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 77.261 3.133
Totale 77.261 3.133

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2020 31/12/2019
1 Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie designate al fair value
altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
1.021.319 1.021.319 269.667
2 Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 305 305 442
3.2 Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela
4 Derivati di copertura
5 Altre attività
6 Passività finanziarie
Totale 1.021.624 1.021.624 270.109
di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziari

6.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti c/ Altri Titoli Altro 31/12/2020 31/12/2019
termine Finanziamenti
1Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 216.126 216.126 16.029
1.2 Debiti verso società finanziarie 45.793 45.793 38.822
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
2Passività finanziarie di negoziazione
3Passività finanziarie designate al fair value
4Altre passività
5Derivati di copertura
6Attività finanziarie
Totale 261.919 261.919 54.852
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 45.793

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2020 31/12/2019
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
C redditività complessiva
D Partecipazioni 8.714.553 14.239.349
Totale 8.714.553 14.239.349

La voce comprende esclusivamente dividendi dalla controllata al 100% Equita SIM S.p.A ed Equita Capital SGR S.p.A.."

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2020 31/12/2019
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 1.268.496 1.773.558
b) oneri sociali 335.305 316.725
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 1.190 2.380
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 62.093 89.299
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 46.668 55.051
2.Altro personale in attività
3.Amministratori e sindaci 704.928 546.320
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (371.098) (408.175)
Totale 2.047.582 2.375.158

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Equita Group
31/12/2020 31/12/2019
Dirigenti 3 5
Quadri 3 2
Impiegati 2 5
Totale 8 12

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2020 31/12/2018
a)
Spese per tecnologia e sistemi
41.489 32.039
b)
Spese per info providers e telefonia
220
c)
Affitto e gestione locali
34.200 23.787
d)
Consulenze professionali
509.784 321.547
e)
Compenso revisori e Consob
57.739 81.182
f)
Spese commerciali
259.682 533.889
g)
Spese di cancelleria. pubblicazioni e giornali
h)
Spese per corsi di addestramento. assicurazione
132.320 28.902
i)
Spese per servizi generali e di supporto
l)
Spese varie
453.927 195.728
m)
Spese di quotazione
29.565 101.445
Totale 1.518.925 1.318.519

Sezione 11 – Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto (a-b+c)
1. Ad uso funzionale:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 261.374 261.374
2. Detenute a scopo di investimento:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale 261.374 261.374

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Altre attività immateriali diverse dall'avviamento
1.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 18.366 18.366
1.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 18.366 18.366

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2020 31/12/2019
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 7.439 9.550
b) ricavi diversi 325.603 261.171
Totale 333.041 270.721
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 31.852 18.018
b) oneri vari 120.074 80.000
Totale 151.927 98.018
Totale netto 181.115 172.704

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

31/12/2020 31/12/2019
1.
Proventi
1.1
Rivalutazioni
1.2
Utili da cessione
1.3
Riprese di valore
1.4
Altri proventi
2.
Oneri
2.1
Svalutazioni
552.487
2.2
Perdite da cessione
2.3
Rettifiche di valore da deterioramento
2.4
Altri oneri
Risultato netto 552.487

La voce include gli effetti derivanti dalle perdite realizzate dalla partecipazione Equita Partecipazioni che nel 2019 era contabilizzata secondo il metodo del patrimonio netto, ricorrendone i presupposti.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2020 31/12/2019
1. Imposte correnti (1.073.769) (671.797)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 216.824 216.824
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di
cui alla legge n.214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 23.192 (18.572)
5. Variazione delle imposte differite
Imposte di competenza dell'esercizio (833.753) (473.545)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo

Valori in migliaia di Aliquota %
4.957
1.639 33,06%
257 5,18%
(2.528) -51%
(105) -2,12%
(97) -1,96%
(834) -16,82%
euro

BILANCIO SEPARATO

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group in virtù della propria natura non è soggetta su base individuale all'applicazione della normativa relativa ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento; per converso è tenuta al rispetto di tale normativa su base consolidata essendo capogruppo di un ente.

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/2020 31/12/2019
10Utile (perdita) d'esercizio 5.790.334 12.058.187
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla reddittività
complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti (19.871) (16.952)
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico 4.769 4.068
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
190Totale altre componenti reddituali (15.102) (12.884)
economico
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
c) altre variazioni
- utili/perdite da realizzo
- rettifiche da deterioramento
b) rigiro a conto economico
a) variazioni di fair value
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
c) altre variazioni
b) rigiro a conto economico
a) variazioni di fair value
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
c) altre variazioni
- utili/perdite da realizzo
- rettifiche da deterioramento
b) rigiro a conto economico
a) variazioni di fair value

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito della Società hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per Euro1.032.857; Benefici a breve termine per Euro 677.066.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Nella sezione 5.3 della nota integrativa del bilancio consolidato sono riportate le operazioni intercorse con le parti correlate. A tale sezione si rimanda per maggiori dettagli.

Crediti % vs totale attivo
EQUITA CAPITAL SGR S.P.A. 87.620 0,1%
EQUITA SIM SPA 383.057 0,5%
small entities 30.000 0,0%
Debiti
EQUITA CAPITAL SGR S.P.A. ( 690.478) 0,9%
EQUITA SIM SPA ( 132.519) 0,2%

Di seguito si riportano le informazioni quantitative relative alle operazione con parti correlate:

Con riferimenti ao dipendenti, nel 2020 Equita Group ha fornito in distacco dipendenti per un ammontare complessivo per 371 mila euro circa.

I servizi prestati alle controllate nel 2020 ammontano euro 376.980 (IVA inclusa)

I servizi ricevuti dalle controllate nel 2020 ammontano a euro 97.600 (IVA inclusa)

Per maggiori dettagli circa le operazioni intercorsi con parti correlate nel 2020 si rimanda alla sezione relativa del Bilancio consolidato.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - leasing

Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall'IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.

Locatario - informazioni di natura qualitativa

Equita ha in essere essenzialmente un contratto di leasing immobiliare a partire dal 1° aprile 2019 e contratti di locazione di auto concesse in uso ai dipendenti.

Al 31 dicembre 2020 i contratti di leasing di autovetture sono n. 3 per un valore di diritti d'uso complessivo pari a €43 mila mentre la società ha sottoscritto un solo contratto di leasing immobiliare, per un valore d'uso di 1,8 milioni circa ed afferisce alla porzione di immobile destinato ad uso ufficio.

Tutti i contratti menzionati hanno durate superiori ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino significativi.

La durata originaria del contratto di locazione è di sei anni rinnovabile altri sei. La durata residua al 31 dicembre 2020 è di 7 anni circa.

La durata originaria delle locazioni delle autovetture è generalmente di 4 anni. La durata residua al 31 dicembre 2020 è di 2 anni circa.

Come già indicato nelle politiche contabili, Equita si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o uguale a €5 migliaia).

Informazioni di natura quantitativa

Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche e Tabella 1.2 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela). In particolare, i debiti per leasing ammontano a €1,8 milioni. Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli. Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli ammortamenti sui diritti d'uso (€261 mila) e sugli

interessi passivi sui debiti per leasing (€46 mila). Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli. Al 31.12.2020 non si rilevano importi materiali relativi a impegni per leasing non ancora stipulati.

Proposte all'Assemblea degli Azionisti

L'utile individuale dell'esercizio 2020 di Equita Group è pari ad euro 5.790.334. All'Assemblea degli Azionisti, si propone di:

  • • destinare l'utile dell'esercizio 2020 a riserva legale per euro 289.516,72,
  • • distribuire un dividendo unitario di euro 0,20 per ogni azione in circolazione, per un ammontare complessivo di euro 9.232.879,60 da pagarsi in due tranche di pari importo a maggio 2021 e a novembre 2021;
  • • utilizzare, per il pagamento del dividendo, l'utile residuo dopo l'allocazione a riserva legale pari a euro 5.500.818 le riserve di utili disponibili pari a euro 2.819.402,40 e le riserve altre pari ad euro 912.659,49.
  • • approvare quale data per lo stacco della prima tranche il 10 maggio 2021 (ex-dividend date) e quale data per il relativo pagamento il 12 maggio 2021 (payment date) e legittimazione al pagamento (record date) il 11 maggio 2021.
  • • approvare, quale data per lo stacco cedola della seconda tranche l'8 novembre 2021 (ex-dividend date), con data di pagamento il 10 novembre 2021 (payment date) e data di legittimazione al pagamento (record date) il 9 novembre 2021.

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Andrea Vismara

Milano, 17 marzo 2021

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al Le nostre procedure di revisione hanno
31 dicembre 2020, Equita Group S.p.A. incluso:
ha iscritto al costo di acquisizione le la comprensione del processo adottato
partecipazioni di controllo in: dagli Amministratori ai fini della
Equita SIM S.p.A. per €47,3 milioni; determinazione del valore recuperabile
Equita Capital SGR S.p.A., per €1.1 delle partecipazioni di controllo in Equita
milioni: SIM S.p.A., in Equita Capital SGR S.p.A. e
Equita K-Finance S.r.I. per €7 milioni: in Equita K-Finance S.r.l.:
ulteriori partecipazioni per €1,2 milioni; l'analisi delle principali assunzioni
per un ammontare complessivo pari al utilizzate dagli Amministratori nella
74,6% del totale attivo. determinazione del valore recuperabile
Gli Amministratori hanno svolto un test di delle partecipate. Le nostre analisi hanno
impairment, con riferimento al valore incluso la verifica delle assunzioni
contabile iscritto alla data di bilancio, al sottostanti le metodologie valutative
fine di identificare eventuali perdite per utilizzate e il confronto delle principali
riduzioni di valore, determinate assunzioni utilizzate con informazioni
dall'eccedenza del valore contabile delle acquisite anche da fonti esterne, ove
partecipazioni in imprese controllate disponibili; tale attività è stata svolta con il
rispetto al valore recuperabile delle stesse. supporto di esperti del network KPMG;
Tale valore recuperabile è stato stimato l'analisi degli eventi occorsi
dagli Amministratori sulla base del valore successivamente alla data di riferimento
d'uso, determinato secondo metodologie del bilancio che forniscano elementi
valutative ritenute appropriate nelle informativi utili alla verifica delle principali
circostanze. assunzioni adottate per lo svolgimento
In considerazione della significatività della
voce di bilancio in oggetto e dell'elevato
grado di giudizio insito nel processo di
determinazione del valore recuperabile
delle partecipazioni, abbiamo considerato
la recuperabilità del valore delle
partecipazioni in Equita SIM S.p.A., in
Equita Capital SGR S.p.A. e in Equita K-
Finance S.r.I. un aspetto chiave dell'attività
di revisione.
dell'impairment test:
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
partecipazioni in imprese controllate e al
test di impairment anche in considerazione
dei maggiori reguisiti informativi connessi
all'incertezza derivante dalla pandemia da
Covid-19.

BILANCIO SEPARATO

Responsabilità sociale aziendale

EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

Governance della Sostenibilità

In Equita siamo convinti che la Governance rivesta un ruolo centrale per lo svolgimento dell'operatività del Gruppo, da realizzare nel rispetto dei principi di responsabilità sociale.

Ci siamo dotati pertanto, a livello di Governance, di una struttura in grado di perseguire e monitorare nel continuo gli impegni CSR assunti.

A partire dal 2019, abbiamo pertanto istituzionalizzato il nostro impegno verso una gestione sempre più integrata della sostenibilità, attraverso la definizione di una Governance che prevede l'istituzione volontaria di specifici organi dedicati alla supervisione e alla gestione delle tematiche CSR.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato infatti un Responsabile CSR, individuato nella persona dell'Amministratore Delegato, che si avvale del supporto di un Comitato di Sostenibilità caratterizzato da una composizione eterogenea in termini di genere, ruoli e fasce di età, comprensive queste ultime di un'adeguata rappresentanza di giovani. Il Comitato, sulla base di un proprio Regolamento, svolge sia funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di scenari sostenibili sia di coordinamento e supervisione delle funzioni coinvolte nell'implementazione della strategia CSR.

Al fine di garantire un'elevata sensibilizzazione di tutta la struttura alla diffusione di una cultura sostenibile, abbiamo:

  • integrato il nostro set procedurale tramite la redazione di un Codice di Condotta Sostenibile e di una Policy sulla raccolta differenziata;
  • introdotto all'interno della Policy di Remunerazione, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi CSR;
  • aderito ai Priciple for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UNPRI);
  • approvato la politica in materia di Investimenti Responsabili.

Tutte le attività del Gruppo sono inoltre ispirate al rispetto dei principi, dei valori e delle regole contenuti nel Codice di Comportamento e nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/01 che sottintendono l'esistenza di ulteriori regolamenti, procedure e policy aziendali di cui ci siamo dotati per far fronte alle richieste della normativa o per uniformarci alla best practice di settore, quali ad esempio:

    1. la Procedura di gestione delle segnalazioni interne di violazione delle norme (Procedura di Whistleblowing);
    1. la Policy di gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo;
    1. la Politica in materia di conflitti d'interesse.

Aderiamo, su base volontaria, al "Codice di Autodisciplina" di Borsa Italiana, sulla base del quale abbiamo strutturato la nostra Governance ed il nostro Sistema dei Controlli Interni la cui composizione si basa sul principio di "Gender and Diversity".

Nel mese di febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la "Policy in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo" con l'obiettivo di valorizzare le diversità, non solo in termini di genere ma anche di età, competenze professionali e anzianità aziendale all'interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società.

Governance al 31.12.2020
Membri del CDA 7
Tasso medio di partecipazione 91,47%
% di membri di genere femminile 42,85%
% di membri indipendenti 57,00%
n. sedute consiliari 12
Membri del Collegio Sindacale 3 effettivi
% membri di genere femminile 33,30%
n. sedute del Collegio Sindacale 15
Membri del Comitato Controllo e Rischi 3
Tasso medio di partecipazione 95,00%
% di membri di genere femminile 100,00%
% membri indipendenti 66,60%
n. sedute del Comitato Controllo e Rischi 8
Membri del Comitato Parti Correlate 3
% di membri di genere femminile 33,30%
% membri indipendenti 100,00%
n. sedute del Comitato Parti Correlate 2
Membri del Comitato Remunerazione 3
% di membri di genere femminile 33,30%
% membri indipendenti 66,60%
n. sedute del Comitato Remunerazione 2
Membri dell'Organismo di Vigilanza 3
% di membri di genere femminile 66,60%
n. sedute dell'Organismo di Vigilanza 3
Responsabili funzioni di controllo M F
Responsabile Compliance e Risk Management 1
Responsabile Internal Audit e Whistleblowing 1
n. di segnalazioni Whistleblowing Zero

La Nostra Strategia CSR

Abbiamo deciso di essere parte attiva del cambiamento prospettato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell'Agenda 2030 dei paesi dell'ONU dotandoci di una strategia CSR che si basa sugli SDGs 3, 4, 5, 8, 11, 12 e 13 e trova riflesso nel nostro Piano Strategico CSR 2020-2022.

Il Piano, basato sui 5 macro-obiettivi di seguito elencati, rappresenta la nostra visione strategica per il medio-lungo termine ed ha come scopo quello di condurre il Gruppo verso una sempre più completa integrazione degli aspetti economici con quelli ambientali, sociali e di governance nel proprio modo di operare.

Promozione del benessere dei dipendenti

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Riduzione degli impatti ambientali

Miglioramento della salute e della sicurezza

EQUITA GROUP - BILANCIO 2020 229

CSR

Promozione del benessere dei dipendenti

Formazione Piano di welfare Check-up diagnostico Abbonamento musei Indicatori Qualitativi CSR di valutazione delle risorse

Consideriamo i dipendenti il cuore e il cervello della nostra attività. Mettere le persone al centro e lavorare per lo sviluppo del loro benessere e della loro crescita professionale è uno dei pilastri cardine di Equita.

Sistema di selezione

Siamo attenti ad attrarre ed individuare risorse di talento, che si contraddistinguano non solo per competenze professionali ma anche per qualità personali, sintonia con i valori del Gruppo e capacità di adattarsi ad un contesto fortemente dinamico.

Puntiamo molto sui giovani perché siamo convinti che con la loro motivazione, il loro entusiasmo, la loro curiosità e le loro competenze digitali, favoriscano l'individuazione di nuove sfide ed opportunità.

Circa il 50% delle risorse che abbiamo assunto negli ultimi due anni ha un'età inferiore ai 30 anni.

Selezioniamo i nostri giovani dalle migliori università italiane e investiamo nella loro crescita ad ogni passo della loro carriera.

Ci siamo impegnati a promuovere il principio di Diversity già dalla fase di selezione, pianificando all'interno del Piano Strategico CSR la valutazione di un Sistema di Recruiting che tenga in considerazione anche tale tematica.

Garantire la stabilità del lavoro rimane una prerogativa del Gruppo: al 31 dicembre 2020 il 99% dei dipendenti aveva un contratto a tempo indeterminato.

La struttura organica al 31 dicembre 2020 risultava composta da 164 risorse, di cui 15 assunte nel corso dell'esercizio.

Risorse1 : 164 al 31.12.2020 Età media dei dipendenti: 41 anni Personale laureato: 80% Anzianità lavorativa media in Equita: 9 anni

1 Di cui 12 assunti tramite l'acquisizione di K-Finance avvenuta nel 2020

L'età media dei dipendenti del Gruppo è di 41 anni e l'incidenza del personale laureato è pari all'80%. L'anzianità lavorativa media in Equita è di 9 anni ed è considerevolmente più alta nel campo dell'alta dirigenza.

I fattori chiave che inducono le nostre risorse a lavorare in Equita sono:

  • dinamicità
  • reputazione
  • formazione continua

230 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

  • qualità e ambiente di lavoro
  • possibilità di crescita professionale.

L'interesse e l'attrattività suscitate dal Gruppo sono confermati dal numero crescente di candidature che riceviamo ogni anno sia tramite il sito internet che tramite Linkedin.

Formazione

Riteniamo la formazione una delle principali attività su cui far leva per la crescita professionale delle nostre risorse.

Realizziamo programmi di formazione specifica, sia in Italia che all'estero (es: Regno Unito, Stati Uniti e India), finalizzati a rafforzare le competenze manageriali, specialistiche e trasversali dei nostri dipendenti.

In particolare, offriamo nell'ambito del "Progetto Giovani":

  • un programma di formazione, rivolto alle risorse più junior, basato sulla rotazione all'interno dei vari dipartimenti, allo scopo di consentire loro di comprendere concretamente "sul campo" come funziona l'intera "macchina aziendale";
  • una serie di lezioni e conferenze interne, tenute, anche in modalità webinar, dai nostri professionisti più senior o da consulenti esterni, su temi finanziari di interesse specifico e rivolte a tutti i dipendenti ("EQUITA

Cineforum"). L'implementazione della modalità webinar, avvenuta già a partire dal 2019, ci ha consentito di essere prontamente reattivi alle restrizioni governative emanate durante l'emergenza Covid-19. Siamo riusciti, infatti, fin da subito, a garantire con continuità la prosecuzione dei corsi di formazione tramite il collegamento da remoto.

Nel 2020, nonostante l'emergenza pandemica, abbiamo erogato complessivamente 3.770 ore di formazione, garantendo quindi a tutta la struttura un numero di ore formative superiore a quello obbligatorio previsto dalla normativa.

Al fine di rafforzare le competenze in materia di sostenibilità abbiamo pianificato all'interno del Piano strategico CSR un corso di formazione sulle tematiche ESG erogato nel primo semestre 2020 da una primaria società di consulenza esperta del settore.

CSR

Welfare

Siamo convinti che ciascuna delle nostre risorse sia indispensabile per la creazione di valore. Il nostro obiettivo è pertanto quello di incentivare e fidelizzare tutti i nostri dipendenti offrendo una combinazione di benefici, monetari e non, insieme a un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo.

Le iniziative introdotte negli ultimi anni, affiancate a benefici sempre crescenti per tutti i dipendenti, hanno contribuito a creare un piano di welfare aziendale all'avanguardia in Italia.

Dal 2019 intraprendiamo le seguenti iniziative:

  • Budget figurativo per ogni figlio minore o studente rivolto a una determinata fascia di dipendenti;
  • Promozione di check-up diagnostici completi per ogni dipendente, con l'obiettivo di incoraggiare la prevenzione sanitaria;
  • Organizzazione1 di una serie di incontri – anche 1-to-1 – con consulenti previdenziali per aiutare le nostre risorse, sia junior che senior, a trovare le migliori soluzioni

1 Nel 2020 tale iniziativa è stata interrotta a causa dell'emergenza pandemica ma è stata già ripianificata per l'esercizio 2021.

previdenziali in vista dei propri obiettivi di lungo periodo;

Offerta di un abbonamento annuale ai musei della Lombardia per ogni dipendente e per un familiare, con l'ottica di promuovere la cultura e offrire ai nostri colleghi una ulteriore opportunità di accrescimento.

Queste iniziative si aggiungono al sistema di welfare già presente da alcuni anni, con il quale Equita punta a promuovere il benessere delle proprie risorse.

Voci principali rimborsate nel 2020: Spese scolastiche: 41% Spese tempo libero: 25% Fondo Pensione: 13% Spese mediche integrative: 9%

Ogni dipendente ha a disposizione un budget annuale (pari a una percentuale della RAL) da allocare in servizi e valori non monetari secondo le proprie necessità, tra cui rimborsi spese mediche e di assistenza, formazione e rimborso spese scolastiche, attività ricreative e sportive, tempo libero.

Per molti di questi servizi il beneficio non è limitato al solo dipendente ma è rivolto anche ai propri famigliari.

Nel 2020 il budget è stato allocato principalmente ad attività di istruzione (41%), tempo libero (25%) e rimborso di spese mediche sostenute dai dipendenti per prestazioni integrative rispetto a quanto già coperto da polizze sanitarie previste da Equita (9%).

Supportiamo inoltre le nostre risorse versando, nel caso in cui il dipendente abbia aderito a un fondo previdenziale integrativo, un contributo aggiuntivo a carico dell'azienda.

Sono incluse poi le più ampie coperture assicurative; tra queste troviamo polizze che prevedono assistenza e rimborsi delle spese mediche sostenute dal dipendente e dal nucleo familiare e polizze infortuni professionali ed extraprofessionali, indennizzi in casi di invalidità a favore del dipendente e dei familiari in caso di morte.

Nel 2020 abbiamo introdotto il lavoro da remoto in conformità alle disposizioni governative emanate durante l'emergenza relativa al Covid-19.

Tale modalità lavorativa è risultata perfettamente in linea alle disposizioni previste dal Piano di continuità operativa che Equita ha tempestivamente attivato per garantire la tutela dei propri dipendenti e la continuità del business.

L'attivazione immediata ed efficace del lavoro da remoto è stata resa possibile grazie ai consistenti investimenti in ambito informatico/tecnologico che la Società ha sostenuto già negli anni scorsi.

La dotazione, inoltre, per ciascun dipendente che ne avesse fatto richiesta, di strumenti di lavoro quali laptop, tastiere, schermi, mouse ecc… ha garantito il regolare svolgimento da remoto dell'operatività.

Nel 2020, sempre per far fronte all'emergenza Covid-19, sono stati implementati numerosi presidi per la tutela dei dipendenti in materia di "Salute e Sicurezza" per i cui dettagli si rimanda al macro-obiettivo "Miglioramento della salute e sicurezza".

Remunerazione

Siamo convinti che un sistema di remunerazione basato sull'equità interna, sulla coerenza e sulla meritocrazia, consenta di creare valore a lungo termine a tutti i livelli dell'organizzazione.

Ci siamo dotati pertanto di una politica di remunerazione basata su principi di pari opportunità e eguaglianza, che prevede benefit e sistemi di incentivazione finalizzati sia a migliorare la qualità della vita delle persone sia a valorizzare, su base meritocratica, le performance e il raggiungimento diobiettivi specifici.

Tale politica, in linea con altre nostre iniziative a impatto sociale, prevede, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi ESG, quali:

  • – People engagement, finalizzato a valutare la qualità del clima creato nell'ambito dei rapporti di lavoro e il grado motivazionale del dipendente;
  • Talent management e Human Capital, relativi alla crescita professionale e al livello di maturazione delle risorse gestite;
  • – Tone from the top on compliance culture, inerenti l'integrità nella condotta e nella diffusione della compliance e della risk culture;
  • – Sustainability strategy, per valutare il supporto fornito dale risorse allo sviluppo di una strategia ESG;

– Customer satisfaction, relativo alla soddisfazione dei clienti da valutare sulla base di specifici parametri.

Abbiamo sempre remunerato i nostri professionisti con una remunerazione bilanciata tra componente fissa e componente variabile in modo tale da incidere efficacemente sulla motivazione e fidelizzazione dei nostri dipendenti e tenendo presente la necessità di mantenere la sostenibilità economico finanziaria del Gruppo nel tempo.

Già dal 2019 abbiamo, inoltre, adottato il Piano di incentivazione e fidelizzazione 2019-2021 basato su strumenti finanziari.

Dialogo e coinvolgimento

Siamo convinti che il coinvolgimento dei dipendenti nella vita aziendale sia la principale modalità per realizzare un approccio inclusivo alla relazione con gli stessi. Il dialogo ed il coinvolgimento, infatti, rappresentano da sempre i fattori alla base della motivazione dei nostri dipendenti, elemento quest'ultimo che contribuisce notevolmente alla:

  • – creazione di un clima più sereno in azienda;
  • – riduzione del turnover e dell'assenteismo;
  • – attrazione delle migliori competenze del mercato;
  • – efficace gestione dei progetti;
  • – diffusione di un maggior senso di responsabilità.

234 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

A tal proposito, organizziamo riunioni plenarie aperte a tutta la struttura, in cui vengono illustrati:

  • i risultati finanziari periodici conseguiti dal Gruppo;
  • gli obiettivi di budget e quelli del Piano Strategico (compreso quello in materia di sostenibilità);
  • la pianificazione di nuovi progetti e l'avanzamento di quelli già avviati.

Annualmente, inoltre, è previsto un incontro ad hoc tra ogni dipendente ed il rispettivo responsabile in cui la risorsa riceve un feedback sul lavoro svolto, espone le sue osservazioni, i suoi eventuali suggerimenti e le sue aspettative in ambito aziendale e condivide con il suo responsabile gli obiettivi per l'anno successivo.

Sono previsti, inoltre, ogni anno, momenti di socializzazione come ad esempio la "Cena di Natale", l'"Ape Young", l'aperitivo a cui partecipano i dipendenti under 30, l'amministratore delegato ed il presidente, la "Panzerottata" un pranzo a base di panzerotti organizzato per festeggiare le nostre principali operazioni di successo.

Diversity

Il tema della diversità e dell'inclusione di genere è uno degli elementi chiave della nostra strategia CSR.

Riteniamo, infatti, che avvicinare persone con formazione, esperienze, patrimoni socio-culturali diversi, permetta al Gruppo di cogliere al meglio le sfide di un mercato sempre più globale.

Nel 2020, dei 27 neo-assunti, 9 appartengono al genere femminile mentre, dei 25 rapporti di stage attivati, 8 sono relativi al genere meno rappresentato.

Tra le iniziative adottate, oltre alla previsione nel Piano Strategico CSR di un sistema di recruiting che tenga conto anche della tematica Diversity, rileva l'adesione per il 2020 a Valore D, l'associazione italiana di cui fanno parte grandi realtà aziendali impegnate nel sostegno e nella promozione della leadership, del talento femminile e delle diversità in generale.

  • Programma mentorship
  • Persuadere e inspirare
  • Fidati di te
  • Le parole dell'inclusione
  • Middle manager
  • Hr agility
  • Young talent
  • Senior smart manager

Iniziative sportive

Al fine di stimolare lo spirito di squadra organizziamo ogni anno tornei inter-aziendali di calcetto, ping-pong, beachvolley e calcio balilla.

Nel Piano strategico CSR abbiamo pianificato il nostro sostegno ad eventi sportivi con finalità benefiche quali ad esempio la Milano Marathon.

Turnover

Nel corso del triennio abbiamo assunto 73 risorse ossia circa il 45% dell'organico attuale, di cui 27 nel 2020.

Le persone che nell'anno hanno rassegnato dimissioni volontarie sono state complessivamente 11.

EQUITA GROUP - BILANCIO 2020 235

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Zero reclami Partnership con università Questionario ESG Equita-Altis Ricerca Equita in materia di sostenibilità Politica di investimento responsabile

L'accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria, ossia azionisti e investitori, rappresenta uno dei principali obiettivi del Piano CSR 2020- 2022 di cui il Gruppo si è dotato.

Il nostro approccio verso tali stakeholder è focalizzato infatti sul continuo miglioramento degli standard dei servizi offerti e sull'ampliamento dell'attività di dialogo.

Per rispondere in modo mirato alle esigenze finanziarie e di benessere sociale dei nostri Clienti, ci impegniamo ad acquisire la loro piena conoscenza tramite un frequente e costante scambio informativo.

Quest'ultimo è garantito dalla realizzazione di business meeting, roadshow e contatti telefonici oltre che dall'invio periodico di reportistica e materiale informativo.

Nel 2020, nonostante le limitazioni riconducibili all'emergenza sanitaria, sono stati realizzati complessivamente dall'ufficio Sales & Trading e dal Team Ricerca più di 120 roadshows (in gran parte "virtuali" a causa del Covid-19) tra società

quotate e investitori istituzionali, 6 conferenze settoriali a Milano, Londra e virtuali, 420 ricerche (studi monotematici e settoriali) oltre a una serie

120 Roadshow 420 Ricerche

di prodotti di periodicità giornaliera, settimanale o mensile.

Sempre a tal fine, disponiamo di procedure idonee alla corretta profilatura dei Clienti in modo da fornire a ciascuno di essi il "prodotto o servizio adeguato".

Aspirando a mantenere i rapporti ad un livello di eccellenza, basiamo la relazione con i nostri Clienti sui principi previsti dal Codice di Comportamento aziendale, quali:

  • operare con diligenza e correttezza, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle Procedure;
  • trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti in materia di privacy;
  • gestione dei conflitti d'interesse in modo da non arrecare pregiudizio ai clienti;
  • offerta di un'informativa chiara e completa affinché i clienti possano prendere decisioni consapevoli;
  • – contrasto a fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Al fine di riservare sempre un'elevata attenzione alle esigenze dei clienti e, per rimanere coerenti ai principi ESG, abbiamo previsto nella politica di remunerazione, una serie di indicatori qualitativi di valutazione del personale basati sulla "Customer Satisfaction".

6 Conferenze Da più di 15 Uno dei parametri utilizzati è il "numero di reclami ricevuti da parte dei clienti" che, da più di quindici anni, risulta

anni 0 reclami

236 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020 pari a zero.

Quella da noi attuata è una comunicazione aperta non solo verso i clienti ma verso tutti i nostri stakeholder che si basa su principi di massima trasparenza e tempestività in modo da assicurare a tutti il medesimo accesso informativo.

Il dialogo viene garantito da un flusso completo e costante di notizie sui diversi canali e social media, sul sito internet e attraverso incontri dedicati. Anche nel 2020 abbiamo diffuso numerosi comunicati stampa non solo istituzionali ma anche di business, dando luogo ad una maggiore visibilità delle attività ed iniziative del Gruppo.

Per garantire, inoltre, una maggiore tempestività di aggiornamento in merito alle attività svolte, abbiamo creato, all'interno del sito, una funzionalità di e-mail alert attraverso cui gli utenti registrati possono ricevere un avviso ogni volta che della nuova documentazione è resa disponibile sul sito.

A supporto del sito web, per accrescere la Brand awareness, abbiamo creato una pagina aziendale sul canale social Linkedin con l'obiettivo di incrementare ulteriormente il coinvolgimento e l'interattività con clienti, sia attuali che potenziali. Al 31 dicembre 2020 il numero dei follower risultava a circa 15.000 contro i 9.000 dell'anno precedente.

Nel 2019 abbiamo lanciato una prima campagna pubblicitaria con lo slogan We Know How, che ad oggi è il nostro marchio registrato che ben rappresenta la nostra realtà e la nostra capacità di distinguerci sul mercato nell'ambito della ricerca, dei mercati dei capitali, della sostenibilità ecc...

Con l'intento di fornire ampia informativa ai nostri Stakeholder circa l'impegno da noi profuso in materia CSR, abbiamo inserito, a partire dal 2018:

  • la sezione "Responsabilità sociale aziendale" all'interno del Bilancio di esercizio;
  • la pagina "Sostenibilità" all'interno del sito internet aziendale www.equita.eu, costantemente aggiornata con tutte le iniziative CSR implementate dal Gruppo.

Miriamo ad essere sempre all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato, pertanto, anche nel 2020, abbiamo organizzato, in collaborazione con università ed altre istituzioni, eventi molto apprezzati dalla comunità finanziaria.

CSR

Equita e Università Bocconi Una partnership di successo e di lunga durata

Uno degli obiettivi di Equita è quello di essere all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato.

La partnership stipulata dal 2013 con l'Università Bocconi è finalizzata al raggiungimento di quest'obiettivo stimolando il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita del mercato dei capitali per le aziende italiane.

Il tema del rilancio del mercato dei capitali è essenziale per il nostro Paese, pertanto ogni anno Equita e Università Bocconi promuovono la realizzazione di uno studio su tematiche specifiche. L'elevato interesse ed apprezzamento manifestato negli anni in merito alle analisi svolte ed ai temi trattati, ha contributo ad affermare il nostro ruolo di "opinion maker" nell'ambito della comunità finanziaria.

Ogni anno, inoltre, Equita, in collaborazione con Università Bocconi e Borsa Italiana, premia le migliori aziende italiane che si sono distinte nell'esercizio precedente per le migliori strategie di utilizzo dei mercati dei capitali. Le aziende vengono selezionate da una giuria composta da sedici giurati di prestigio, presieduta e coordinata da Francesco Perilli, Presidente di Equita Group.

Gli "EQUITA Best Strategy Awards" sono rivolti a tre categorie:

  • Raccolta di fondi sul Mercato del Debito;
  • Raccolta di fondi sul Mercato Azionario;
  • Raccolta di Fondi sul Mercato Azionario da Parte di Piccole e Medie Imprese.

In occasione dell'evento, Equita presenta ogni anno l'Osservatorio sul Mercato dei Capitali in Italia, illustrando i principali trend di sviluppo dei mercati azionari e obbligazionari in Italia nel corso dell'esercizio precedente.

L'Osservatorio, insieme allo studio redatto in collaborazione con Baffi Carefin, contribuisce ogni anno alla diffusione della conoscenza dei mercati finanziari non solo a favore di aziende e professionisti ma anche degli studenti.

Nel 2020, a causa dell'emergenza Covid -19, non è stato possibile organizzare l'evento di cui sopra.

Nel mese di settembre, tuttavia, Equita e Università Bocconi, con il supporto di Financial News in qualità di media partner, hanno organizzato un interessante momento di discussione sul mondo dell'investment banking in Europa.

Nel 2019 la partnership tra Equita e l'Università Bocconi è stata nuovamente rinnovata con un accordo di durata quadriennale. Tale rinnovo ha l'obiettivo di potenziare l'attività di Influential Research facendola evolvere ad uno stadio avanzato grazie alla costituzione di "Equita Research

238 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

Lab in Capital Markets", un laboratorio finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca, policy impact e divulgazione di temi di interesse e attualità in materia finanziaria.

Rimane centrale la promozione di eventi di rilevanza pubblica in Italia e all'estero sui mercati dei capitali italiani, durante i quali vengono condivisi i risultati della ricerca dell'Equita Research Lab in Capital Markets.

L'accordo tra Equita e Università Bocconi vede la promozione del capitale umano con un focus particolare alla promozione della Diversity: Equita, infatti, finanzia alcune borse di studio rivolte a studentesse meritevoli della laurea magistrale in finanza e dell'Executive MBA.

Una nostra risorsa dell'Ufficio HR, inoltre, collabora come "orientatore" al Programma POL dell'Università Bocconi partecipando ad incontri con gli studenti finalizzati a fornire loro uno strumento di autodiagnosi basato sul modello MASPI (modello di ascolto delle strategie percettive e individuali) utile a garantire agli studenti stessi un inserimento consapevole in ambito lavorativo.

Gli incontri nel 2020 sono stati circa una decina.

CSR

Equita e ALTIS Università Cattolica

La nostra collaborazione con ALTIS, l'Alta Scuola dell'Università Cattolica che sin dai primi anni del 2000 è stata pioniera nello studio della responsabilità sociale d'impresa in Italia, è nata dalla volontà di valorizzare le condotte ESG delle aziende di piccole e medie dimensioni nell'ambito del processo di valutazione in materia di sostenibilità.

A tal fine il nostro team di Ricerca nel 2019 ha condotto con Altis uno studio ad-hoc, dal titolo "Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI" per individuare ed analizzare i fattori ESG di maggior rilievo per le PMI italiane. Tale studio, nato dalla convinzione che aziende a capitalizzazione medio-bassa presentano peculiarità che richiedono un approccio ad hoc per essere correttamente rappresentate da una valutazione ESG, ha avuto quindi l'obiettivo di individuare variabili ottimali che rispondano a tale necessità.

Lo studio è stato condotto sulla base di interviste ad aziende di medio/piccola capitalizzazione già oggetto di rating ESG, per indagare:

  • le modalità di interazione tra le agenzie di rating e le società nel corso del processo di valutazione;
  • la congruenza del rating assegnato rispetto al posizionamento percepito dall'azienda.

Le interviste, svolte attraverso un questionario ad-hoc, predisposto da Equita e ALTIS Università Cattolica, ci hanno consentito di evidenziare alcune criticità del processo di valutazione ESG che si traducono in un effetto distorsivo sulla valutazione della sostenibilità delle PMI che rischia di penalizzare l'investibilità di questo segmento di mercato.

La collaborazione con Altis è continuata anche nel 2020 ed in particolare in occasione dell'evento "Italian Champions Conference" da noi organizzato nel mese di dicembre 2020, per il terzo anno consecutivo.

L'evento, infatti, è stato caratterizzato dall'intervento del Prof. Del Giudice di Altis, focalizzato sull'importanza dell'"ambiente" e del "sociale" come fattori per lo sviluppo sostenibile nella gestione d'impresa.

Inoltre, sempre in linea con lo spirito di partnership che ha spinto le due istituzioni a collaborare, anche nel 2020 abbiamo sostenuto la realizzazione del Master in Finanza: Strumenti, Mercati e Sostenibilità organizzato da ALTIS Università Cattolica, con testimonianze (da remoto a causa dell'emergenza covid-19) da parte dei nostri manager ed organizzando nel mese di febbraio, presso la nostra sede, una Company visit, promuovendo così le conoscenze e competenze in ambito finanziario, con particolare attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile. Nel 2020 abbiamo inoltre supportato l'iniziativa raddoppiando il finanziamento destinato alle borse di studio a favore di studenti meritevoli.

Dal 2020 uno dei co-responsabili del nostro Ufficio Investment Banking collabora, in qualità di membro dello Steering Committee, con il CeTIF – Centro di Ricerca su Tecnologie Innovazione e servizi Finanziari dell' Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tale Centro, dal 1990, realizza studi e promuove ricerche sulle dinamiche di cambiamento strategico e organizzativo nei settori finanziario, bancario e assicurativo e vede tra i suoi partner istituzionali: Bancad'Italia, IVASS, ABI, ANBP, ANIA, AIPB e CONSOB. Nello specifico, la nostra risorsa partecipa costantemente, insieme ad altri manager di importanti istituzioni finanziarie, alle riunioni del Digital Corporate Banking & SME Steering Committe, ossia il Comitato che indirizza e valida le linee guida dei percorsi di ricerca del citato Centro. Il Comitato si riunisce più volte durante l'anno per discutere di tematiche e iniziative che valorizzano la centralità del cliente e che si basano sulle reali necessità delle SME, che molto spesso risultano sotto servite dai sistemi finanziari.

Equita e Borsa Italiana

Per il 2021 abbiamo sottoscritto la collaborazione con Borsa Italiana, nell'ambito della Sustainable Finance Partnership. L'iniziativa è dedicata a tutti gli stakeholder di Capital Markets che vogliono contribuire allo sviluppo di un Hub in materia di Sustainable Corporate Finance e creare un ecosistema integrato in grado di facilitare lo sviluppo di soluzioni innovative per il mercato italiano.

Contribuiremo all'iniziativa promuovendo una cultura di innovazione sostenibile anche nell'ambito della finanza tramite le competenze e il coinvolgimento dei responsabili delle nostre aree di business.

La ricerca ESG di Equita: un supporto per investitori e emittenti

Nel 2020 il nostro team di Ricerca ha redatto quattro studi sui temi della sostenibilità. Nello specifico:

  • nel mese di febbraio 2020, è stato pubblicato lo studio "A survey on responsible investors' key issues and needs" in cui sono stati analizzati i fabbisogni degli investitori che intendono investire in modo responsabile, in particolare sulle PMI, per capire:
  • quanto e in che modo il processo di inclusione delle valutazioni ESG nelle strategie di investimento risulti già incorporato dagli asset managers attivi in Italia;
  • quali siano operativamente le principali difficoltà riscontrate dalle case di investimento nella definizione di queste strategie;
  • quali possano essere le principali esigenze delle case di investimento per favorire una diffusione più ampia e qualificata dell'analisi ESG.

L'analisi è stata condotta attraverso una Survey che abbiamo sottoposto a circa 30 gestori, rappresentanti le principali case di investimento operanti in Italia.

I risultati emersi dalla survey supportano fortemente il nostro attuale impegno a:

Diffondere la consapevolezza tra gli emittenti dell'importanza delle tematiche di sostenibilità e ad aiutarli a identificare le aree non adeguatamente monitorate o riflesse nei rating ESG;

  • Incoraggiare una revisione delle metodologie di rating attualmente applicate in modo che le caratteristiche specifiche delle PMI si riflettano meglio nei rating ESG;
  • Contribuire a definire il tipo di informativa più adatta alle esigenze degli investitori e degli emittenti.

Alla luce di tali risultati, abbiamo avviato presso gli emittenti un processo di diffusione del Questionario Equita-Altis (compilabile quest'ultimo anche accedendo al link https:// www.surveygizmo.eu/s3/90196633/Questionario-ESG) in modo da costruire una base dati che ci consenta di elaborare e includere nella nostra ricerca fondamentale, per ogni società emittente, una business description ESG.

A tale scopo stiamo finalizzando un accordo con un importante info-provider per la fornitura di un database specializzato di dati ESG relativi ad oltre 13,000 emittenti quotati. Tale database consentirà infatti al nostro Ufficio Studi di disporre di dati ESG da integrare, tramite le proprie analisi, per la realizzazione, già a partire dal 2021, della ricerca fondamentale in materia di sostenibilità. Tale database consentirà inoltre al team di investimento dell'area Portfolio Management della SGR di integrare l'analisi dei fattori ESG all'interno del processo di investimento.

La nostra ricerca ESG potrà essere di aiuto sia agli investitori nelle loro valutazioni circa la sostenibilità nelle società emittenti, sia a queste ultime nella valorizzazione e divulgazione dei loro sforzi in materia ESG.

Le risultanze del Questionario compilato dalla stessa Equita sono pubblicate sul sito aziendale www.equita. eu nella pagina "Sostenibilità".

  • nel mese di aprile 2020, è stato pubblicato lo studio "Italian Champions" for an effective reopening strategy", realizzato grazie a manager e imprenditori di alcune delle "Italian Champions", le società di eccellenza italiana, che hanno accolto la richiesta di Equita di suggerire idee e proposte che permettano alle istituzioni di implementare efficacemente un piano di ripresa a supporto del nostro Paese. Nello specifico, la ricerca riassume i contributi dei manager di Amplifon, Autogrill, De Longhi, IMA, Interpump, Moncler e TIP.
  • nel mese di luglio 2020, è stato pubblicato lo studio "Italian Corporates for sustainability" Portfolio che individua un portafoglio di dieci titoli che integrano un'esposizione a investimenti essenziali per la sostenibilità e solidi fondamentali.
  • nel mese di dicembre 2020 è stato presentato lo studio Italian Champions for Sustainability" che espone: (i) i risultati dell'analisi svolta circa la raccolta e la performance dei fondi ESG, (ii) le nuove iniziative istituzionali a livello europeo (fondo SURE, fondo di garanzia BEI, Recovery fund), (iii) le quattro "direttrici" per uno sviluppo sostenibile. Alla conferenza è intervenuto anche il top management di quattro società (Diasorin, Iren, Sesa e Snam Rete Gas), a rappresentare quattro direttrici di investimento sostenibile particolarmente rilevanti: il rafforzamento dei presidi sanitari per la lotta alla pandemia, lo sviluppo dell'economia circolare e delle energie rinnovabili, con particolare attenzione alle nuove opportunità offerte dall'idrogeno, il sostegno alla digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione.

Molto apprezzato nel 2020 è stato anche lo special report, redatto sempre dal nostro ufficio studi, relativo all'idrogeno come fattore importante nel processo di decarbonizzazione. Dal report emerge che le aziende coperte dalla nostra ricerca esposte al tema, sono operative in vari segmenti della catena del valore: 1. Industria dei gas tecnici; 2. trasporti commerciali; 3. Engineering; 4. Infrastrutture; 5. Pile combustibili. Tra queste, rilevano molte aziende italiane che sono state evidenziate all'interno dello stesso report.

CSR

Gli Investimenti Responsabili di Equita Capital SGR

Il nostro impegno sulle tematiche della sostenibilità trova ampia applicazione anche nei processi decisionali d'investimento dei fondi gestiti da Equita Capital SGR, la società del Gruppo costituita nel 2019 che svolge attività di gestione collettiva del risparmio, sia con riferimento agli OICVM che ai FIA, ed esercita servizi di gestione di portafogli e consulenza in materia di investimenti. Da novembre 2019, in coincidenza con l'avvio della propria operatività quindi, la SGR è diventata firmataria dei 6 Principi di investimento responsabile promossi delle Nazioni Unite (UNPRI).

Sulla base di tali principi è stata redatta una politica di investimento responsabile in cui è formalizzato il nostro impegno ad integrare i fattori ESG nelle analisi e nelle nostre decisioni di investimento.

Siamo convinti infatti che una politica formalizzata dei processi di identificazione, analisi e gestione delle tematiche ESG, possa mitigare eventuali rischi finanziari ed operativi, nonché accrescere il valore degli investimenti nel lungo termine.

La nostra politica di investimento, nell'integrare i criteri ESG all'interno del processo di investimento, promuove l'impegno da parte del nostro team di gestione a seguire un processo decisionale mirato a creare valore non solo per gli investitori, ma anche per tutti gli stakeholders.

Gli impegni in materia di investimenti sostenibili sono stati formalizzati anche nel Piano Strategico CSR 2020-22

Il nostro impegno per la valorizzazione delle imprese locali

In virtù di uno dei nostri valori fondanti, quale il forte radicamento al territorio italiano, ci impegniamo costantemente nel promuovere le eccellenze italiane presso le istituzioni e la comunità finanziaria italiana ed estera.

Avendo forti radici in Italia e conoscendo molto bene l'economia e le società italiane, siamo in grado infatti di fornire una chiara visione delle opportunità che sono state trascurate nell'attuale contesto del mercato internazionale.

A tale scopo, già nel 2019 abbiamo siglato un accordo di collaborazione con American Chamber of Commerce in Italy ("AmCham Italy") – la Camera di Commercio Americana in Italia, volto a organizzare eventi e missioni finalizzati a favorire un dialogo efficace e a rafforzare i rapporti economicofinanziari tra Italia e Stati Uniti al fine di promuovere investimenti e relazioni professionali, oltre che lo sviluppo dei mercati dei capitali italiani presso gli investitori statunitensi.

In particolare lo scopo della collaborazione è quello di: 1) ottimizzare la comunicazione alla comunità finanziaria e agli investitori statunitensi sulla realtà economica italiana e sulle sue eccellenze: 2) incrementare la visibilità oltreoceano di selezionate società leader italiane; 3) promuovere una strategia per massimizzare gli investimenti da parte di investitori statunitensi nel mercato italiano per sostenere la competitività internazionale dell'Italia.

Riconoscimenti

L'efficacia delle azioni che poniamo costantemente in essere per soddisfare le esigenze dei nostri clienti e della comunità finanziaria è attestata dall'elevato tasso di fidelizzazione dei nostri clienti e dai riconoscimenti che ogni anno ci vengono assegnati.

Anche nel 2020 ci siamo confermati ai vertici delle classifiche di Institutional Investor, la prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario, per le sue attività di sales e corporate access.

Nel sondaggio promosso da Institutional Investor e al quale ogni anno partecipano migliaia di investitori italiani ed internazionali, i nostri sales si sono distinti posizionandosi al

244 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

primo posto per numero di voti ricevuti in termini di: a) valore aggiunto della ricerca; b) capacità di valutare le situazioni a livello globale; c) capacità di generare idee di investimento; d) conoscenza del mercato; e) qualità e reattività del servizio; f) conoscenza delle Small & Mid Cap; g) capacità di interpretare le necessità dei clienti.

Il team si è anche posizionato al primo posto per numero di voti ricevuti dai clienti istituzionali long only e al secondo posto per numero di voti ricevuti dagli hedge fund. Nella classifica generale "Overall Italy: All-Europe Generalist Sales Team" il team si è posizionato al secondo posto primo tra i broker indipendenti italiani. Il 97% dei voti ricevuti da Equita (75 su 77) ha riguardato la fascia alta di valutazione (punteggio di 4 o 5 su un massimo di 5) e l'80% circa (61 su 77) si è concentrato nella fascia di eccellenza (punteggio di 5 su 5), a dimostrazione della qualità del servizio offerto e della professionalità con cui i sales di Equita svolgono quotidianamente il loro lavoro.

Equita si è anche posizionata al primo posto nella classifica "Overall Italy: Corporate & Expert Meetings".

Inoltre, sempre nel 2020, dall'analisi dell'Associazione Italiana Intermediari dei Mercati Finanziari (ASSOSIM) che ha analizzato nel suo report annuale i volumi di negoziazione sui principali mercati finanziari in Italia e stilato le classifiche degli intermediari attivi sul mercato, ci siamo confermati tra i principali broker in Italia e primi tra i soggetti indipendenti. Tale posizionamento sul mercato dell'intermediazione in conto terzi, conferma la professionalità e l'expertise sviluppata dal team di Equita in questi anni sui diversi strumenti finanziari, frutto della strategia aziendale di diversificazione.

Tra i riconoscimenti, rileva quello assegnato al nostro Team di private debt che ha vinto la terza edizione dei Private Debt Award con l'operazione Passione Unghie.

Equita, – insieme ai vincitori delle altre categorie in gara – è stata selezionata da una giuria composta da professionisti di altissimo livello appartenenti al mondo istituzionale, imprenditoriale e accademico.

Nel 2020 il nostro Team di Ricerca, si è posizionato al primo posto nella categoria "Italy Research: Small and Mid-Cap Stocks" e al secondo posto nella categoria "Italy Research: Financials". Il team si è inoltre classificato al secondo posto nella categoria generale "Overall Italy Research" – e primo tra i broker indipendenti italiani – grazie alla qualità della sua ricerca e alla professionalità dei nostri analisti e venditori che ogni giorno interagiscono con gli investitori istituzionali per supportarli nelle loro scelte di investimento.

Con questo brillante risultato – ottenuto anche grazie al contributo dei sales della sala operativa con cui gli analisti del Team di Ricerca collaborano quotidianamente abbiamo confermato l'importanza delle attività di ricerca che, pur in un contesto sfavorevole indotto dall'introduzione di MiFID II e dal perdurare della pandemia da Covid-19, continuano ad essere centrali per le altre aree di business del Gruppo e fattore distintivo sul mercato italiano rispetto alle altre investment bank internazionali.

A novembre 2020 inoltre siamo stati premiati ai Financecommunity Awards come "Team of the Year Mid-Market M&A". Con l'acquisizione di K-Finance, infatti, abbiamo dimostrato di essere una realtà che continua a crescere e che, pur in una fase congiunturale molto difficile, ha portato a casa importanti mandati per operazioni straordinarie. Sempre ai Finance community siamo stati premiati come advisor finanziario nell'operazione dell'anno Ops Intesa Sanpaolo – Ubi Banca "Deal of the Year".

EQUITA GROUP - BILANCIO 2020 245

CSR

Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità

Borse di studio Fuoriclassedellascuola Alternanza scuola-lavoro Partnership Ponti per l'Arte Rivista Brera|Z Partnership con Accademia di Brera Iniziative benefiche

Favoriamo la promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità investendo nella formazione dei giovani, nella valorizzazione della nostra città e nella sensibilizzazione all'arte e alla cultura.

A tal fine collaboriamo con università, enti ed associazioni tramite sponsorizzazioni, eventi e donazioni.

Equita e il sociale…

Le iniziative di Equita finalizzate al sostegno del territorio si estendono all'ambito sociale.

Un impegno in tal senso è stato assunto all'interno del Piano Strategico CSR 2020-22 in cui abbiamo pianificato il supporto ad iniziative che si concretizzano in attività di volontariato d'azienda e/o partecipazione ad eventi sportivi.

Tra questi rientra la gara competitiva "Milano Marathon" la cui quota di iscrizione rappresenta una vera e propria donazione a favore di uno dei tanti progetti benefici che si possono scegliere di sostenere. Nel 2020, la partecipazione a tale iniziativa è stata posticipata a seguito delle limitazioni governative emanate a fronte dell'emergenza relativa al Covid-19.

Durante tale emergenza abbiamo lanciato l'iniziativa "Equita Trading for the Recovery" volta a supportare la ripresa delle nostre comunità che ne sono state fortemente impattate.

Nella giornata del 25 giugno 2020 i clienti della Sala Operativa – con le commissioni generate dalla loro operatività giornaliera sui mercati – insieme ai dipendenti, Consiglieri e Sindaci del Gruppo hanno raccolto 193.000 euro da devolvere a istituzioni e organizzazioni no-profit per sostenere la ripresa. Tale somma, aggiunta a quanto già stanziato dal Gruppo Equita ha raggiunto un totale di 234 mila euro da impiegare a sostegno delle iniziative di organizzazioni noprofit che supportano famiglie e ragazzi in difficoltà e della formazione di qualità.

Abbiamo dunque raddoppiato le donazioni alle onlus, le borse di studio e i contributi per alcune istituzioni accademiche.

Nello specifico, abbiamo destinato:

  • – 55 mila euro ad Associazione CAF – Centro Aiuto Minori e Famiglie (https://www.cafonlus.org/)
  • – 35 mila euro all' Associazione Progetto Panda Onlus (https:// pandaonlus.org/associazione/)

  • – 62 mila euro al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Milano (https:// www.comune.milano.it/ aree-tematiche/servizi-sociali/ fondomutuosoccorso)

  • – 82 mila euro a supporto di borse di studio per gli studenti meritevoli dell'Università Bocconi,

dell'Accademia di Bella Arti di Brera e di ALTIS – Università Cattolica e di altre iniziative in carattere culturale.

Equita e la cultura….

Investire sui giovani e valorizzare il loro talento è una strategia che da sempre ci contraddistingue e contribuisce a supportare lo sviluppo sociale, creando al contempo cultura, nuove opportunità, valore e in definitiva benessere.

Da sempre siamo impegnati nella creazione di partnership con università italiane e associazioni che abbiano risvolti sociali relativi soprattutto alla crescita formativa dei giovani.

In tale contesto, nel 2020, abbiamo finanziato:

  • due borse di studio per sostenere la realizzazione del "Master in Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità", organizzato da ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica e finalizzato alla formazione finanziaria, di neolaureati in qualsiasi disciplina, con una particolare attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile;
  • quattro Borse di studio annuali per studenti di talento, selezionati all'Università Bocconi;
  • borse di studio per merito agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera, elargizioni di fondi per la didattica e la ricerca destinati agli assistenti, la realizzazione del video proiettato durante l'iniziativa Accademia Aperta, il restauro dell'opera "Apoteosi" di Appiani.

La nostra attenzione in materia di formazione è rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a quelli delle scuole superiori. Promuoviamo infatti:

  • dal 2016, il programma "I fuori classe della scuola", tramite il finanziamento di una borsa di studio ai migliori studenti di scuole superiori italiane (www. fuoriclassedellascuola.it);
  • dal 2017, il programma "Alternanza scuola-lavoro", che prevede l'accoglienza, presso la nostra sede, di studenti delle scuole superiori che vogliono familiarizzare col mondo del lavoro.

Consolidiamo, inoltre, i rapporti, sia con le università che con alcune associazioni, attraverso la collaborazione gratuita di nostri esperti a vari corsi accademici.

Nel 2020, abbiamo tenuto:

  • una Company visit per i partecipanti al Master in "Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità" di Altis Università Cattolica, finalizzata alla presentazione dell'azienda con particolare focus ai temi della sostenibilità.
  • una virtual Company visit per i partecipanti al Master in Finance dell'Exeter University SDA Bocconi, finalizzata alla presentazione dell'azienda con particolare focus sui mercati primari obbligazionari;
  • una virtual Company visit per gli studenti Bocconi del master in Corporate Finance (MCF) di SDA Bocconi.

Sempre nel 2020, abbiamo organizzato gli Equita days, un'iniziativa lanciata per la prima volta in Italia e dedicata esclusivamente agli studenti del primo anno di università di tutti i corsi di laurea. L'obiettivo non è stato quello di valutare le competenze dei ragazzi selezionati, bensì far vivere agli stessi 4 giornate all'interno di una realtà leader nel settore finanziario.

Gli Equita Days rappresentano dunque una vera e propria "esperienza" durante la quale gli studenti hanno modo di apprezzare tutti i momenti che caratterizzano la giornata all'interno di una investment bank.

Equita e l'arte….

Tra le attività di Equita un posto speciale è occupato dal sostegno all'arte e alle sue istituzioni.

In quest'ottica è nata la Partnership con l'Accademia di Brera, centro della cultura milanese e fucina dei protagonisti di domani grazie alle attività di ricerca e didattica.

La collaborazione ha l'obiettivo di creare valore attraverso iniziative che premiano i giovani di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Nel 2020, a poco più di due anni dal lancio della partnership, abbiamo confermato il nostro impegno nel promuovere gli studenti e i giovani artisti dell'Accademia milanese. Abbiamo nuovamente supportato l'evento "Accademia Aperta", giunto alla sua sesta edizione che, nel 2020, per la prima

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volta, a causa della pandemia, è stato realizzato in modalità virtuale. Tramite un sito, è stato infatti possibile "visitare" virtualmente i luoghi di cultura dell'Accademia.

Per supportare tale evento abbiamo ideato il "Premio Equita per Brera", giunto nel 2020 alla sua terza edizione. Nel rispetto dei valori e delle competenze di ciascuno, una giuria mista Equita, Accademia di Belle Arti di Brera ed Editoriale Domus ha selezionato, da un'iniziale gruppo di proposte presentate dall'Accademia, 3 vincitori. Le opere vincitrici sono state acquistate da Equita e sono esposte permanentemente presso i nostri uffici di Via Turati 9 a Milano, così come avvenuto per le altre edizioni e fanno dunque parte della nostra collezione privata dedicata all'iniziativa.

Abbiamo inoltre rinnovato il nostro impegno verso i giovani e le discipline artistiche, erogando borse di studio per merito e contributi per la didattica e la ricerca a studenti e assistenti dell'Accademia.

Dal 2019 promuoviamo e finanziamo Brera|z. Una rivista nata dalla collaborazione tra Equita e il "sistema Brera" – Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Osservatorio astronomico, Orto botanico, Biblioteca Braidense, Archivio Ricordi, Istituto Lombardo di scienze e lettere – e realizzata con il prezioso contributo di Editoriale Domus, che racconta le storie e l'attualità che rendono ogni giorno Brera un laboratorio di cultura vivo e vivace, fortemente legato al contesto cittadino e allo stesso tempo aperto e dialogante con gli altri grandi laboratori europei. Una rivista (con traduzione integrale in inglese) di informazione, narrazione e critica che trimestralmente esplora le gallerie di arte contemporanea, le architetture e le mostre del panorama cittadino, e intervista i grandi protagonisti del momento.

A testimonianza del legame profondo che lega Equita alle espressioni artistiche c'è anche il Progetto Equitarte che, dal 2011, realizziamo con Ponti X l'arte.

Tale progetto è rivolto alla promozione di giovani artisti anche in contesti e formati innovativi. Equita ospita opere di pittori, fotografi e altri artisti nelle sue sale e corridoi, trasformando i propri uffici in una vera e propria galleria d'arte e consentendo ai propri clienti e dipendenti di ammirare queste opere e, se lo desiderano, acquistarle.

Il nostro impegno per la divulgazione dell'arte trova riflesso anche in numerose iniziative che organizziamo non solo per i nostri dipendenti ma anche per i nostri clienti.

Alcuni degli eventi aziendali organizzati per questi ultimi precedentemente all'emergenza covid-19, infatti, sono stati svolti presso siti culturali di prestigio quali ad esempio il Museo Diocesiano di Milano, il Museo dei Navigli, Palazzo Colonna a Roma, Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

CSR

Riduzione degli impatti ambientali

Abolizione della plastica Riduzione dell'uso della carta Raccolta differenziata Riduzione dell'energia elettrica Riduzione di CO2 Adesione al FAI Adesione al Carbon Disclosure Project

La nostra impronta ambientale, in quanto società di servizi, è marginale se confrontata con quella delle società di produzione. Consapevoli, tuttavia, che lo sviluppo economico sostenibile sia possibile solo preservando l'ambiente circostante, abbiamo implementato una serie di iniziative per la tutela dello stesso.

Ci siamo dotati infatti del "Codice di condotta per un ufficio sostenibile" che rappresenta uno strumento di autoregolamentazione in materia ambientale adottato per:

  • sensibilizzare i dipendenti sull'impatto ambientale delle proprie azioni quotidiane e diffondere quindi norme di buon senso;
  • definire, tramite specifiche Policies, regole per la riduzione degli impatti ambientali diretti;
  • anticipare alcuni degli obblighi introdotti dalla Direttiva comunitaria 2018/0172 sulla plastica monouso.

Il Codice contiene, infatti, sia una Policy per la Raccolta differenziata sia un "Vademecum per la salvaguardia dell'ambiente", finalizzato quest'ultimo a garantire:

  • un utilizzo efficiente delle risorse naturali;
  • una corretta gestione delle attrezzature aziendali;
  • una migliore gestione della mobilità aziendale.

Negli anni abbiamo implementato una serie di iniziative per il raggiungimento di tali obiettivi. In particolare:

Per l'abolizione della plastica, abbiamo:

installato distributori di acqua depurata, usufruibile quest'ultima tramite l'utilizzo delle borracce aziendali personalizzate distribuite a tutti i dipendenti e collaboratori;

  • sostituito nelle sale riunioni le bottiglie di plastica1 con quelle di vetro;
  • sostituito, all'interno dei distributori delle bevande calde, i bicchieri di plastica con quelli in carta e le palette con quelle di plastica compostabile;
  • sensibilizzato all'uso di cialde del caffè esclusivamente compostabili.

Per la riduzione dell'uso della carta, abbiamo sensibilizzato:

  • all'utilizzo esclusivo di carta ECF (Elemental Clorine Free);
  • all'utilizzo di carta riciclata per la stampa di documenti ad uso interno;
  • all'utilizzo delle comunicazioni informatiche rispetto a quelle cartacee;
  • all'adozione della modalità di stampa "fronte retro".

Abbiamo inoltre:

  • installato stampanti munite di codice. Questa iniziativa ha permesso di ridurre significativamente il numero di stampe (soprattutto i casi di copie errate o dimenticate) sensibilizzando i dipendenti all'utilizzo più responsabile della carta;
  • creato una suite digitale a cui i membri del CDA e dei vari Comitati possono accedere per la visualizzazione

1 Nel 2020, in conformità alle disposizioni governative, l'uso delle bottiglie di vetro è stato temporaneamente sospeso. Sarà nuovamente ripristinato al termine dell'emergenza pandemica.

dei documenti;

messo a disposizione, per alcune sale riunioni, del videoproiettore per la visualizzazione dei documenti, evitando quindi la stampa di questi ultimi.

Per favorire la raccolta differenziata, abbiamo:

  • messo a disposizione, negli appositi locali, contenitori ad hoc per la raccolta della carta/plastica/umido/ indifferenziata, contrassegnati da apposite etichette;
  • affisso, in sala break, il manuale "Dove lo butto?" in cui, per i principali prodotti maggiormente usati in ufficio, è indicato l'apposito contenitore da utilizzare e l'ubicazione di quest'ultimo;
  • ingaggiato un'impresa specializzata per il ritiro e lo smaltimento dei toner che rappresentano gli unici rifiuti pericolosi prodotti dall'azienda.

Nel 2020, al fine di garantire un corretto smaltimento delle mascherine utilizzate come "dispositivo di protezione individuale" da tutti i dipendenti, abbiamo predisposto in ogni sala break appositi contenitori destinati alla raccolta delle stesse.

Per la riduzione dell'energia elettrica, abbiamo:

configurato, per tutti i pc aziendali, lo spegnimento automatico del monitor dopo 10 minuti di inutilizzo e della relativa riaccensione tramite un semplice movimento del mouse o della tastiera;

introdotto in tutta la struttura un sistema di illuminazione a LED.

Per la riduzione di CO2, abbiamo:

  • messo a disposizione di tutti i dipendenti due bici aziendali utilizzabili per i tragitti brevi;
  • esteso l'utilizzo dei flexible benefit per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

Con riferimento alla tematica "Environment", nel 2020 abbiamo deciso di sostenere il FAI - Fondo Ambiente Italiano attraverso l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor. Vicini al FAI, vogliamo realizzare un grande progetto di tutela del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Paese.

Sempre dal 2020 aderiamo al Carbon Disclosure Project (CDP), un'organizzazione no-profit che fornisce ad imprese, autorità locali, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale, rilevando e condividendo worldwide informazioni riguardanti il cambiamento climatico.

CSR

Miglioramento della salute e della sicurezza

776 ore di formazione in materia salute e sicurezza Zero infortuni sul lavoro Check-up diagnostico Dotazione di un defibrillatore Corso BLSD Presidi anti-contagio Covid-19

Consideriamo la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro un principio prioritario da garantire non solo per ottemperare agli obblighi di legge ma anche per assicurare un elevato benessere lavorativo. Per tale motivo, l'impegno al miglioramento continuo di queste tematiche è diventato parte integrante del nostro Piano Strategico CSR tramite la pianificazione di specifiche iniziative soprattutto in materia di prevenzione.

Pur non avendo attività ad alto rischio, ci siamo dotati di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, individuando all'interno della nostra struttura organizzativa responsabilità, processi e risorse per l'applicazione della normativa in materia di tutela dei dipendenti.

Gli uffici vengono sottoposti annualmente ad attività di controllo di conformità, attraverso analisi documentale e sopralluoghi sul luogo di lavoro (verifica degli ambienti e delle attrezzature di lavoro), e, qualora necessario, viene formulato un piano di miglioramento.

Annualmente organizziamo riunioni periodiche sul tema della sicurezza, a cui partecipano rappresentanti dell'Azienda, il medico competente, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nell'ambito delle riunioni, si condividono analisi e risultati relativamente alla valutazione dei rischi, all'andamento degli infortuni e alla formazione erogata.

Negli anni, non si sono mai verificati infortuni o casi di malattia professionale.

La formazione delle persone è parte dell'attività di prevenzione promossa dal Gruppo. Nel corso dell'anno 2020, sono state erogate, tramite una piattaforma e-learning, circa 776 ore di formazione sulla salute e sicurezza.

La maggior parte dei dipendenti ha ricevuto, conformemente alla normativa, la formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per chi in Azienda, invece, occupa posizioni di responsabilità e coordinamento, è stata erogata un'ulteriore formazione, specifica per dirigente e preposto, al fine di

favorire il controllo e l'osservanza da parte dei lavoratori di un comportamento in linea con le disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza.

Una formazione ad hoc è stata inoltre erogata nei confronti del personale selezionato ed addestrato per l'utilizzo del defibrillatore di cui il Gruppo si è dotato.

Per il 2021, inoltre, abbiamo pianificato un corso di disostruzione (BLSD). A tutte le iniziative di cui sopra si aggiungono quelli in materia di prevenzione della salute (Check-up diagnostici) e assicurazione sanitaria già descritti nella sezione "welfare".

252 EQUITA GROUP - BILANCIO 2020

Sempre in tale ambito rilevano i presidi implementati nel 2020 finalizzati a garantire tempestivamente, al verificarsi dell'emergenza Covid-19, la messa in sicurezza dei dipendenti. In coordinamento con RLS, RSPP, Medico Competente e sotto il controllo costante dei vari organi aziendali quali: Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e Comitato Controllo e Rischi, abbiamo provveduto infatti a potenziare l'intero sistema di gestione della salute e sicurezza di Gruppo.

Oltre ai vari dispositivi e presidi adottati a tutela dei dipendenti (quali ad esempio: attivazione del piano di continuità operativa, istituzione del Comitato Covid, adozione del lavoro da remoto, fornitura costante a tutti i dipendenti dei Dispositivi di Protezione Individuale, installazione di termo-scanner e separatori in plexiglas, distanziamento delle postazioni lavorative, pagamento dei parcheggi per disincentivare l'uso dei mezzi pubblici ecc…) ci siamo dotati anche di una Policy di Gruppo in cui sono stati formalizzati, in conformità alle disposizioni governative, tutti gli adempimenti da adottare durante la fase relativa al rientro in ufficio. Tale documento viene tuttora costantemente aggiornato in considerazione dello scenario epidemiologico e normativo di riferimento.

La Policy in questione prevede in capo al Comitato Covid il monitoraggio dei presidi adottati dal Gruppo per fronteggiare l'emergenza.

Rileva inoltre la politica di prevenzione dei contagi da Covid-19. Il Gruppo si è infatti attivato, sin dall'inizio della pandemia, per mettere a disposizione dei dipendenti che ne avessero fatto richiesta e dei loro familiari, test sierologici e tamponi rapidi, in modo da garantire la sicurezza di tutti. Sono stati stipulati, inoltre, degli accordi con alcuni centri specializzati per la somministrazione del vaccino antiinfluenzale ed antipneumococco.

Tutte le iniziative di cui sopra ci hanno consentito di individuare e gestire prontamente i casi di contagio verificatisi.

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CSR