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Equita Group Annual Report 2019

Mar 30, 2020

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Annual Report

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PROGETTO DI BILANCIO 2019 EQUITA GROUP

Equita è l'Investment Bank indipendente italiana che da più di 45 anni supporta investitori istituzionali nelle decisioni di investimento e affianca imprese e istituzioni finanziarie con soluzioni innovative e consulenza di qualità per trovare investitori e sostenere la crescita

Indice

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato 4
Introduzione
Conto Economico sintetico 6
Stato Patrimoniale sintetico 7
Highlights finanziari 8
Highlights di business 9
Equita in sintesi 10
La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori 12
Overview del gruppo 13
La storia di Equita 14
Equita in borsa 18
Responsabilità sociale aziendale 21
Bilancio Consolidato
Relazione sulla gestione 51
Attestazione del bilancio consolidato
(art. 81-Ter del Reg. Consob)
79
Schemi di Bilancio e Nota integrativa 81
Relazione della Società di Revisione 163
Relazione del Collegio Sindacale 169
Bilancio Separato
Relazione sulla gestione 177
Schemi di Bilancio e Nota integrativa 181
Relazione della Società di Revisione 241

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Cari Azionisti,

l'esercizio appena concluso è stato importante per Equita, non solo perché abbiamo consolidato il nostro posizionamento in un contesto di mercato caratterizzato da volumi in diminuzione nelle nostre principali aree di attività ma – soprattutto – perché abbiamo definito le basi per una strategia di medio e lungo termine che incorpori una serie di iniziative volte a promuovere ulteriormente la crescita e la sostenibilità all'interno del nostro business.

Nel 2019 ci siamo riconfermati come il principale broker indipendente in Italia nell'intermediazione in conto terzi. L'area del Global Markets ha aumentato le proprie quote di mercato su tutte le tipologie di strumenti finanziari, dalle azioni alle obbligazioni, dai derivati agli ETF, dimostrando così la nostra capacità di saper diversificare un'offerta che storicamente era prevalentemente incentrata sull'intermediazione azionaria.

L'Investment Banking, che ha sofferto di un primo semestre 2019 caratterizzato dall'assenza di operazioni sul mercato, è stato coinvolto nelle principali operazioni di finanza straordinaria, alcune delle quali di primaria importanza se valutate in un contesto italiano ed europeo di calo significativo dei volumi di operazioni.

L'Alternative Asset Management ha visto la nascita di Equita Capital SGR, la management company del Gruppo, e la crescita significativa dei ricavi e delle masse in gestione. Nel corso dell'anno abbiamo siglato un nuovo accordo con il Gruppo Credem per gestire il fondo flessibile "Euromobiliare Equity Selected Dividend", abbiamo completato la fase di investimento di "Equita Private Debt Fund" e abbiamo avviato la fase di raccolta per un secondo fondo di private debt. Queste iniziative, insieme alla strategia di diversificazione adottata, hanno portato l'Alternative Asset Management ad affermarsi in pochi anni come la terza area significativa del Gruppo in termini di ricavi.

Il team di Ricerca ha consolidato il proprio posizionamento aumentando il numero di società seguite, confermando l'ampia copertura di titoli italiani ed europei e il forte focus sulle emittenti di piccole e medie dimensioni. Il team ha inoltre integrato la copertura di titoli obbligazionari a supporto del nuovo business nel Fixed Income.

Questi risultati fanno però da base per il raggiungimento di traguardi ben più importanti. A novembre abbiamo infatti annunciato un piano strategico triennale che fissa i principali obiettivi di medio e lungo termine del Gruppo. Tra questi non solo target di crescita dei ricavi e delle masse in gestione ma anche obiettivi di diversificazione del business e di sostenibilità. Il piano strategico include infatti un piano di corporate social responsibility che ha il fine di integrare la sostenibilità in tutte le pratiche del Gruppo attraverso l'adozione di una strategia di medio-lungo termine, ben definita e che abbia risvolti anche sul business stesso.

Abbiamo rinnovato e rafforzato la partnership e lo spirito imprenditoriale che da sempre contraddistingue Equita sottoscrivendo un nuovo patto parasociale che ha visto ampliare il numero di manager coinvolti e definire così una governance ancora più stabile nel tempo. È stato poi approvato dall'Assemblea degli Azionisti un piano di incentivazione basato su strumenti finanziari che permetterà di allineare ulteriormente gli interessi.

Il 2019 è stato anche l'anno in cui abbiamo confermato diverse collaborazioni di lunga data come quella con l'Università Bocconi – ovvero la partnership che si propone di studiare l'andamento dei mercati dei capitali e che ha visto partecipare all'evento di quest'anno anche il Governatore della Banca d'Italia – estendendola per ulteriori quattro anni e costituendo Equita Research Lab in Capital Markets, un laboratorio finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca, policy impact e divulgazione di temi di interesse in materia finanziaria in Italia e all'estero. Abbiamo fortemente creduto nell'iniziativa realizzata con Domus Editoriale per promuovere il prodotto "BrerA|Z", il nuovo strumento di informazione per far conoscere Milano partendo dal laboratorio culturale di Palazzo Brera e che segue la partnership siglata nel 2018 con l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Con l'accordo con ALTIS dell'Università Cattolica abbiamo poi supportato la comunità finanziaria con la pubblicazione di una ricerca che propone spunti e considerazioni di rilievo sul tema della sostenibilità, con l'obiettivo di migliorare il processo di valutazione delle società sul mercato – in particolare delle piccole e medie imprese – e ottimizzare il processo di integrazione dei fattori ESG nelle strategie e nella gestione dei rischi da parte di tutti gli attori coinvolti sul mercato.

La sostenibilità continua dunque ad essere un punto centrale della strategia di Equita, sia in termini di risultati che in termini di business. È infatti di fondamentale importanza per noi non solo essere sostenibili in quanto realtà quotata ma anche essere in grado di incorporare tale sostenibilità nell'operatività giornaliera, dalle attività di investimento dell'Alternative Asset Management ai servizi di intermediazione del Global Markets, alle attività del Team di Ricerca.

Guardiamo dunque al futuro con fiducia e il nostro piano strategico 2020-2022 ne è la prova. La crescita ipotizzata per il prossimo triennio è ambiziosa ma raggiungibile. Negli anni le capacità di Equita di diversificare la propria offerta, di reagire positivamente alle sfide poste dal mercato, e di sviluppare con successo nuove iniziative di business e sociali, ci hanno sempre contraddistinto sul mercato.

Per il 2020 un fattore di incertezza sembra essere rappresento dalla diffusione a livello globale del virus Covid-19 (coronavirus) che indubbiamente influenzerà le attività del nostro Paese. Gli effetti sulla economia reale e sui mercati finanziari sono ancora incerti ma l'esperienza e le capacità dimostrate in questi anni ci permetteranno di continuare a rafforzare la nostra posizione sul mercato. L'indipendenza, il forte committment, e l'approccio orientato al valore sono ciò che guida le nostre decisioni ogni giorno ed è nostra intenzione continuare a creare valore sostenibile nel tempo da condividere con tutti gli stakeholder, che siano investitori, istituzioni, imprese o dipendenti.

Francesco Perilli Andrea Vismara Presidente Amministratore Delegato

Conto Economico sintetico

(€/000) 31/12/2019 31/12/2018
Global Markets 31,543 29,949
Investment Banking 18,232 26,108
Alternative Asset Management 8,568 3,729
Ricavi netti 58,342 59,785
Costo del personale (27,112) (27,382)
Altre spese amministrative (17,540) (16,856)
Totale Costi (44,651) (44,230)
Utile Lordo 13,691 15,555
Imposte (4,186) (4,527)
Utile Netto 9,505 11,028

Stato Patrimoniale sintetico

(€/000) 31/12/2019 31/12/2018
Attivià finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico 74,237 60,498
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 184,180 215,086
Partecipazioni 1,020 1,538
Attività materiali e immateriali 22,416 15,624
Attività fiscali 4,987 3,917
Altre attività 1,453 1,660
Totale Attività 288,292 298,323
Debiti 172,882 184,799
Passività finanziarie di negoziazione 12,300 8,285
Passività fiscali 2,323 2,009
Altre passività 14,220 14,544
TFR 2,521 2,447
Fondi per rischi e oneri 3,915 6,169
Patrimonio netto 80,132 80,070
Totale Passività 288,292 298,323

Highlights finanziari

RICAVI NETTI - EVOLUZIONE (€ mln)*

Fixed Comp. Var. Comp.

35%

2015

2016

2017

2018

2019

52%

52%

57%

65%

COST INCOME RATIO EVOLUZIONE DEI COSTI

RETURN ON TANGIBLE EQUITY - ROTE (%)* TOTAL CAPITAL RATIO - TCR (%)*

Per l'anno 2016, calcolato includendo le minoranze ROTE-ex dividend. Per l'anno 2017 calcolato sul valore del patrimonio tangibile, includendo i proventi netti alla società dall'IPO (€ 22,1 mln) a novembre 2017

* Dati 2015 riferiti a Equita SI.M

RIPARTIZIONE COSTO DEL PERSONALE*

65%

48%

48%

43%

35%

43.2%

38.8%

41.2%

45.8%

46.5%

Comp/Rev

Highlights di business

Global Markets

  • Broker finanziario indipendente, leader sul mercato italiano con una quota del 9% nella negoziazione in conto di terzi di titoli azionari sull'MTA, 6% nei titoli obbligazionari e 5% nelle opzioni su azioni
  • Secondo miglior intermediario in Italia per "Trading Execution" e "Equity Sales"
  • Oltre 400 clienti istituzionali attivi e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di 5.000 filiali
  • Oltre 170 roadshow in Italia e all'estero
  • Oltre 300 contratti di specialista su titoli attivi

Investment Banking

  • Player di riferimento tra gli indipendenti nel mercato dei capitali italiano, con un track record di successo in operazioni di debt capital markets ed equity capital markets (tra cui 2 delle 4 IPO sull'MTA chiuse con successo nel 2019)
  • Team con competenze multidisciplinari, costantemente coinvolto nelle principali operazioni di finanza straordinaria in Italia e in grado di coprire tutti i servizi di investment banking
  • Tra i top M&A advisor per valore delle transazioni nel 2019 e tra i principali corporate broker in Italia

Alternative Asset Management

  • Oltre €1 miliardo di asset gestiti nel corso del 2019
  • Sette prodotti tra cui tre linee di gestione patrimoniale, due fondi flessibili e un fondo UCITS sul credito alternativo
  • Un fondo di private debt da €100 milioni totalmente investito – grazie alle ultime due operazioni chiuse nel 2019 – e un secondo fondo in fase di raccolta con target massimo ("hard cap") a €200 milioni

Research Team

  • 14 analisti con un alto livello di seniority in azienda
  • 170 società quotate di cui 129 italiane e 41 europee
  • Copertura del 96% della capitalizzazione totale del mercato azionario italiano
  • Team posizionato ai vertici delle classifiche internazionali per la qualità della sua ricerca (#3 "Best Italian Research Team" e #2 "Best Country Analysis")
  • 9 conferenze tematiche organizzate durante l'anno e più di 550 report pubblicati

Finance, Operations e Governance

  • Oltre 35 risorse tra Back-Office, Finance, IT e Risorse Umane, per fornire un supporto operativo costante a tutte le aree di business del Gruppo
  • Oltre 10 risorse nelle Funzioni di Controllo, Ufficio Legale e Societario e Investor Relator

Equita in sintesi

La principale investment bank indipendente in Italia

Da più di 45 anni Equita mette al servizio di investitori professionali, imprese e istituzioni le proprie competenze e la propria conoscenza dei mercati finanziari. La capogruppo Equita Group, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana tra le società del segmento "STAR", vede nel suo azionariato i propri manager e dipendenti (con circa il 54% del capitale), assicurando l'allineamento degli interessi con gli investitori. Con le sue attività di Global Markets, oggi Equita è il principale broker indipendente in Italia, che offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF, e supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento di valore sul mercato finanziario italiano ed europeo – grazie anche al continuo supporto di un Team di Ricerca apprezzato e riconosciuto a livello internazionale per la sua

1 broker indipendente in Italia nel 2019 (dati ASSOSIM)

€ 58 mld di equity e debito intermediati nel 2019 (+34%, dato ASSOSIM)

300+ contratti di specialist su titoli attivi

170 roadshow in Italia e all'estero nel 2019

170 società coperte dagli analisti del team di Ricerca

33 operazioni di ECM e DCM negli ultimi 5 anni

€ 4,4 mld di capitale raccolto per i nostri clienti negli ultimi 5 anni

€1+ mld asset in gestione al 31 dicembre 2019

7 prodotti offerti da Equita Capital SGR

152 dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2019

qualità. Equita vanta una piattaforma di Investment Banking unica in Italia, in grado di combinare consulenza indipendente con accesso privilegiato ai mercati dei capitali. L'ampio ventaglio di servizi offerti, che include la consulenza in operazioni di M&A e di finanza straordinaria e la raccolta di capitali sia azionari che obbligazionari, è dedicato a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico. Grazie a Equita Capital SGR inoltre, Equita mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le sue competenze nella gestione di asset e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps; il focus su strategie di gestione basate sulle aree di expertise di Equita e sugli asset alternativi come il private debt rendono dunque Equita Capital SGR il partner ideale sia per investitori alla ricerca di ritorni interessanti che per gruppi bancari che vogliono co-sviluppare prodotti per le loro reti retail.

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Equita vuole essere il leader indipendente nei servizi finanziari e affiancare gli investitori istituzionali che cercano opportunità in Italia e le imprese che vogliono sostenere la loro crescita mediante l'accesso ai mercati dei capitali o tramite operazioni di finanza straordinaria.

Equita si impegna a:

  • Offrire servizi di intermediazione totalmente incentrati sulle esigenze degli investitori istituzionali, eseguendo le loro strategie di investimento e offrendo ricerca indipendente di valore che aiuti a prendere decisioni consapevoli sui mercati finanziari.
  • Assistere e supportare grandi gruppi, piccole e medie imprese e istituzioni finanziarie nelle loro decisioni, facilitando l'accesso ai mercati finanziari per raccogliere nuovi capitali a supporto della crescita e raggiungere i propri obiettivi strategici.

  • Gestire responsabilmente asset liquidi e illiquidi per conto di investitori istituzionali e gruppi bancari, definire e cosviluppare soluzioni di investimento con gruppi bancari per soddisfare le esigenze della loro clientela retail, distribuire prodotti di terzi.
  • Preservare l'indipendenza e l'affidabilità che contraddistinguono Equita nelle relazioni con i propri clienti.
  • Promuovere la creazione di valore in maniera sostenibile, sia per Equita che per i clienti stessi.

Overview del Gruppo

L'indipendenza come tratto distintivo

Equita è un gruppo indipendente, costituito e gestito dai suoi partner e professionisti, persone dedicate, imprenditoriali, collaborative ed aperte ad un mondo in continuo cambiamento. L'indipendenza è uno dei molteplici tratti distintivi che caratterizzano il posizionamento di Equita sul mercato.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di Equita, unico e difficile da replicare, combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati dei capitali italiani, sia azionari che obbligazionari, differenziandosi così dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali.

L'operatività di Equita è svolta principalmente dalle controllate Equita SIM e Capital SGR – entrambe interamente possedute da Equita Group. Le aree Global Markets, Investment Banking e Alternative Asset Management, sono costantemente supportate da un team di Ricerca riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità ed eccellenza.

Global Markets

Equita ricopre il ruolo di principale broker indipendente in Italia e offre ai propri clienti istituzionali servizi di intermediazione su azioni, obbligazioni, derivati ed ETF.

Equita supporta le decisioni degli investitori con analisi e idee di investimento di valore sul mercato finanziario italiano ed europeo.

Investment Banking

Equita offre consulenza di alto profilo dedicata a operazioni di finanza straordinaria, M&A, collocamenti ed emissioni su mercati azionari ed obbligazionari, rivolta a tutte le tipologie di clientela, dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie imprese, dalle istituzioni finanziarie fino al settore pubblico.

Alternative Asset Management

Equita, grazie a Equita Capital SGR, mette al servizio di investitori istituzionali e gruppi bancari le proprie competenze nella gestione di asset liquidi e illiquidi e la profonda conoscenza dei mercati finanziari, in particolare delle mid e small caps, con un focus su strategie di gestione basate sull'expertise del Gruppo e su asset alternativi come il private debt.

Team di Ricerca

Tutte le aree di business sono supportate dal team di Ricerca di Equita, da anni tra i migliori in Italia e riconosciuto dai primari investitori istituzionali nazionali ed internazionali per la sua eccellenza.

Leadership sulle società a piccola e media capitalizzazione

Siamo il partner di riferimento per molte eccellenze italiane a piccola e media capitalizzazione. Equita si pone l'obiettivo di supportare i propri clienti con un'ampia gamma di servizi in modo da garantire loro l'accesso a strumenti di debito e di capitale di alta qualità, e fornire così soluzioni personalizzate alle loro necessità.

Socialmente responsabile

Le persone sono il vero patrimonio di Equita. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013 siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitale e analizzare i nuovi sviluppi e le nuove tendenze del mercato. Promuoviamo le opere di artisti emergenti con il progetto EquitArte e dal 2018 abbiamo una partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera per valorizzare il lavoro dei giovani artisti di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

La storia di Equita

Il Gruppo

Struttura del Gruppo al 31 dicembre 2019

Struttura del capitale di Equita Group

AAzionisti al 18 marzo 2020 Numero azioni Diritti di Voto
Management e dipendenti 26.894.284 52.890.183
Azioni Proprie 4.548.025 4.548.025
Flottante 18.557.691 19.626.691
Totale 50.000.000 77.064.899

Management Team

Francesco Perilli Presidente Equita Group

Luigi Roth Presidente Equita SIM Presidente EQUITA Capital SGR

Andrea Vismara Amministratore Delegato Equita Group Amministratore Delegato Equita SIM

Vincenzo Abbagnano Co-Responsabile Sales & Trading

Fabio Arcari Co-Responsabile Sales & Trading

Cristiano Rho Co-Responsabile Sales & Trading

Marco Clerici Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Global Financing

Gaia Mazzalveri Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Istituzioni Finanziarie

Carlo Andrea Volpe Co-Responsabile Investment Banking Responsabile Corporate Advisory

Luigi de Bellis Co-Responsabile Team di Ricerca

Domenico Ghilotti Co-Responsabile Team di Ricerca

Management Team

Stefania Milanesi Chief Financial Officer & Chief Operating Officer

Funzioni di controllo

Patrizia Pedrazzini Responsabile Compliance, Risk e AML

Elisabetta D'Ardes Responsabile Internal Audit

Alternative Asset Management

Fabio Deotto Vice Presidente Equita SIM

Sergio Martucci Responsabile Proprietary Trading e Fixed Income

Matteo Ghilotti Amministratore Delegato Equita Capital SGR

Stefano Lustig Responsabile Alternative Asset Management

Equita in borsa(a)

Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2018 (€ milioni) (b) 162,0
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2019 (€ milioni) (b) 143,0
Prezzo medio per azione (€) 2,830
Prezzo minimo (€) 2,480
Prezzo massimo (€) 3,240
Ultimo prezzo (€) 2,850
Volume medio giornaliero (numero azioni) 39.987
Dividendo per azione distribuito nel 2019 (€) 0,220
Dividend Yield (su prezzo medio 2019, %) 7,8%
Total Return dall'IPO (23 novembre 2017) 13,8%

(a) periodo di riferimento 31 dicembre 2018 - 31 dicembre 2019 (b) su numero azioni outstanding totali (c) al 31 dicembre 2019

Codice ISIN: IT0005312027 Altri codici di riferimento (piattaforme) EQUI:IM / EQUI:MI Mercato: MTA - Borsa Italiana Segmento: STAR

+7,8%

+13,4%

Total Shareholders Return dall'IPO (c)

Dividend Yield medio 2019

Indici: FTSE All-Share Capped | FTSE Italia All-Share | FTSE Italia STAR | FTSE Italia Small Cap | FTSE Italia Finanza | FTSE Italia Servizi Finanziari

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Thierry Porté Vice Presidente (indipendente)
Stefano Lustig Consigliere (esecutivo)
Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Laura Acquadro Sindaco effettivo Paolo Redaelli Sindaco effettivo Andrea Polizzi Sindaco supplente

Franco Fondi Presidente del Collegio Filippo Annunziata Sindaco supplente

Società di Revisione KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA 09204170964
Numero identificativo 20070.9
Capitale Sociale (i.v.) €11.376.344,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società BIT: EQUI

+39 (02) [email protected]

www.equita.eu

Responsabilità sociale aziendale

EQUITA GROUP - BILANCIO 2019 21

Highlights

Fare impresa in modo sostenibile puntando sempre all'eccellenza è uno dei principali valori che guida il Gruppo Equita nel perseguimento dei propri obiettivi di crescita.

Promuoviamo infatti uno sviluppo sostenibile che cerchi di capire quali siano le reali esigenze dei nostri stakeholder, dai dipendenti, ai clienti, alla comunità locale e finanziaria sino all'ambiente e alle nuove generazioni, per coniugare le loro aspettative con i nostri obiettivi aziendali.

In linea con questo impegno, da alcuni anni abbiamo intrapreso un percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nel nostro modello organizzativo e nelle nostre decisioni di business.

Ci siamo dotati infatti di una Strategia CSR strettamente correlata ai valori del Gruppo che trova riflesso nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità 2020-22 e che si fonda su cinque macro obiettivi:

Promozione del benessere dei dipendenti

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità

Riduzione degli impatti ambientali

Miglioramento della salute e della sicurezza

EQUITA GROUP - BILANCIO 2019 23

Abbiamo deciso di essere parte attiva del cambiamento prospettato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell'Agenda 2030 dei paesi dell'ONU focalizzando nel

PIANO STRATEGICO CSR,

il nostro impegno sugli SDGs 3, 4, 5, 8, 11, 12 e 13 e dotandoci a livello di GOVERNANCE di una struttura in grado di perseguire e monitorare nel continuo gli impegni assunti.

In Equita siamo convinti che la Governance rivesta un ruolo centrale per lo svolgimento dell'operatività del Gruppo da realizzare nel rispetto dei principi di responsabilità sociale.

Nel corso del 2019, abbiamo pertanto istituzionalizzato il nostro impegno verso una gestione sempre più integrata della sostenibilità, attraverso la definizione di una Governance che prevede l'istituzione volontaria di specifici organi dedicati alla supervisione e alla gestione delle tematiche CSR.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato infatti un Responsabile CSR, individuato nella persona dell'Amministratore Delegato, che si avvale del supporto di un Comitato di Sostenibilità caratterizzato da una composizione eterogenea in termini di genere, ruoli e fasce di età, comprensive queste ultime di un'adeguata rappresentanza di giovani. Il Comitato, sulla base di un proprio Regolamento, svolge sia funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di scenari sostenibili sia di coordinamento e supervisione delle funzioni coinvolte nell'implementazione della strategia CSR.

Al fine di garantire un'elevata sensibilizzazione di tutta la struttura alla diffusione di una cultura sostenibile, nel 2019 abbiamo:

  • integrato il nostro set procedurale tramite la redazione di un Codice di Condotta Sostenibile e di una Policy sulla raccolta differenziata;
  • introdotto all'interno della Policy di Remunerazione, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi CSR;
  • aderito ai Priciple for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UNPRI)

sulla base dei quali stiamo predisponendo la politica in materia di Investimento Responsabile che entrerà

in vigore entro il primo semestre 2020.

Sempre a garanzia del nostro impegno in materia di sostenibilità, abbiamo predisposto il Piano CSR 2020- 2022 che rappresenta la nostra visione strategica per il medio-lungo termine ed ha l'obiettivo di condurre il Gruppo verso una sempre più completa integrazione degli aspetti economici con quelli ambientali, sociali e di governance nel proprio modo di operare.

Tutte le attività del Gruppo sono inoltre ispirate al rispetto dei principi, dei valori e delle regole contenuti nel Codice di Comportamento e nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/01 che sottintendono l'esistenza di ulteriori regolamenti, procedure e policy aziendali di cui ci siamo dotati per far fronte alle richieste della normativa o per uniformarci alla best practice di settore, quali ad esempio:

    1. la Procedura di gestione delle segnalazioni interne di violazione delle norme (Procedura di Whistleblowing);
    1. la Policy di gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo;
    1. la Politica in materia di conflitti d'interesse.

Aderiamo, su base volontaria, al "Codice di Autodisciplina" di Borsa Italiana, sulla base del quale abbiamo strutturato la nostra Governance ed il nostro Sistema dei Controlli Interni la cui composizione si basa sul principio di "Gender and Diversity".

Governance 2019
Membri del CDA 7
Tasso medio di partecipazione 92.85%
% di membri di genere femminile 28.50%
n. sedute consiliari 10
Membri del Collegio Sindacale 3 effettivi
% membri di genere femminile 33.30%
n. sedute del Collegio Sindacale 9
Membri del Comitato Controllo e Rischi 3
Tasso medio di partecipazione 81.00%
% di membri di genere femminile 66.60%
% membri indipendenti 66.60%
n. sedute del Comitato Controllo e Rischi 7
Membri del Comitato Parti Correlate 3
% di membri di genere femminile 66.60%
% membri indipendenti 66.60%
n. sedute del Comitato Parti Correlate 1
Membri del Comitato Remunerazione 3
% di membri di genere femminile 33.30%
% membri indipendenti
66.60%
n. sedute del Comitato Remunerazione
2
Membri dell'Organismo di Vigilanza
3
% di membri di genere femminile 66.60%
n. sedute dell'Organismo di Vigilanza 3
Responsabili funzioni di controllo M F
Responsabile Compliance e Risk Management 1
Responsabile Internal Audit e Whistleblowing 1
n. di segnalazioni Whistleblowing
Zero

Promozione del benessere dei dipendenti

6.641 ore di formazione

Piano di welfare

Check-up diagnostico

Consulenza previdenziale

Abbonamento musei

Indicatori Qualitativi CSR di valutazione

dlle risorse

Consideriamo i dipendenti il cuore e il cervello della nostra attività. Mettere le persone al centro e lavorare per lo sviluppo del loro benessere e della loro crescita professionale è uno dei pilastri cardine di Equita.

Sistema di selezione

Siamo attenti ad attrarre ed individuare risorse di talento, che si contraddistinguano non solo per competenze professionali ma anche per qualità personali, sintonia con i valori del Gruppo e capacità di adattarsi ad un contesto fortemente dinamico.

Puntiamo molto sui giovani perché siamo convinti che con la loro motivazione, il loro entusiasmo, la loro curiosità e le loro competenze digitali, favoriscano l'individuazione di nuove sfide ed opportunità.

L' 80% delle risorse che abbiamo assunto nel 2019 ha un'età inferiore ai 30 anni.

Selezioniamo i nostri giovani dalle migliori università italiane e investiamo nella loro crescita ad ogni passo della loro carriera.

Ci siamo impegnati a promuovere il principio di Diversity già dalla fase di selezione, pianificando all'interno del Piano Strategico CSR la valutazione di un Sistema di Recruiting che tenga in considerazione anche tale tematica. Sempre a tal fine, abbiamo avviato, nell'ambito del Comitato CSR, il progetto "Women in Finance" con l'obiettivo di avvicinare le donne al mondo della finanza.

Garantire la stabilità del lavoro rimane una prerogativa del Gruppo: al 31 dicembre 2019 il 99% dei dipendenti aveva un contratto a tempo indeterminato.

La struttura organica al 31 dicembre 2019 risultava composta da 152 risorse, di cui 15 assunte nel corso dell'esercizio. L'età media dei dipendenti del Gruppo è di 41 anni e l'incidenza del personale laureato è pari all'80%. L'anzianità lavorativa media in Equita è di 9 anni ed è considerevolmente più alta nel campo dell'alta dirigenza.

L'interesse e l'attrattività suscitate dal Gruppo sono confermati dal numero crescente di candidature che riceviamo ogni anno sia tramite il sito internet che tramite Linkedin.

I fattori chiave che inducono le nostre risorse a lavorare in Equita sono:

  • – dinamicità
  • – reputazione
  • – formazione continua
  • – qualità e ambiente di lavoro
  • – possibilità di crescita professionale.

152 risorse 31.12.2019 Età media dei dipendenti: 41 anni Personale laureato: 80% Anzianità lavorativa media: 9 anni

Turnover

Nel corso del triennio abbiamo assunto circa 60 risorse ossia il 40% dell'organico attuale, di cui 15 nel 2019. Le persone che nel triennio hanno rassegnato dimissioni volontarie sono state complessivamente 16.

Formazione

Riteniamo la formazione una delle principali attività su cui far leva per la crescita professionale delle nostre risorse.

Realizziamo programmi di formazione specifica, sia in Italia che all'estero (es: Regno Unito, Stati Uniti e India), finalizzati a rafforzare le competenze manageriali, specialistiche e trasversali dei nostri dipendenti.

In particolare, offriamo nell'ambito del "Progetto Giovani":

un programma di formazione, rivolto alle risorse più junior, basato sulla rotazione all'interno dei vari dipartimenti, allo scopo di consentire loro di comprendere concretamente "sul campo" come funziona l'intera "macchina aziendale";

Diversity

Il tema della diversità e dell'inclusione di genere è uno degli elementi chiave della nostra strategia CSR.

Riteniamo, infatti, che avvicinare persone con formazione, esperienze, patrimoni socio-culturali diversi, permetta al Gruppo di cogliere al meglio le sfide di un mercato sempre più globale.

Oltre alle iniziative già precedentemente evidenziate, relative all'avvio del progetto "Women in Finance" e alla previsione nel Piano Strategico CSR di un sistema di recruiting che tenga conto anche della tematica Diversity, abbiamo aderito a Valore D, l'associazione italiana di cui fanno parte grandi realtà aziendali impegnate nel sostegno e nella promozione della leadership, del talento femminile e delle diversità in generale.

Il principio della Diversity trova, inoltre, ampia applicazione nell'ambito dell'intera organizzazione aziendale: il 27% delle persone con riporto diretto all'Amministratore Delegato o al Consiglio di Amministrazione, appartiene al genere femminile e a queste ultime risponde complessivamente circa il 50% del totale delle risorse.

  • una serie di lezioni e conferenze interne, tenute dai nostri professionisti più senior o da consulenti esterni, su temi finanziari di interesse specifico e rivolte a tutti i dipendenti ("EQUITA Cineforum"). A partire dal 2019 l'erogazione di tali corsi è avvenuta anche in modalità webinar che ha facilitato la partecipazione tramite collegamento da remoto;
  • un Programma Executive di formazione intensiva organizzato ad hoc, anche quest'anno, dalla MISB Bocconi ("Mumbai International School of Business - Bocconi") per alcuni dei nostri professionisti a Mumbai, India.

Organizziamo inoltre corsi di Management, Negoziazione, Mentoring, Public Speaking, Formazione Linguistica, Corporate Finance Transactions, Modelling, Bond Documentation, Privacy e Salute e sicurezza.

Nel 2019 abbiamo erogato complessivamente 6.641 ore di formazione pari a 48,5 ore pro-capite.

Tramite alcuni di tali corsi, abbiamo garantito a tutta la struttura un numero di ore formative superiore a quello obbligatorio previsto dalla normativa.

Al fine di rafforzare le competenze in materia di sostenibilità abbiamo pianificato all'interno del Piano strategico CSR un corso di formazione sulle tematiche ESG che sarà erogato entro il primo semestre 2020 da una primaria società di consulenza esperta del settore.

Remunerazione

Siamo convinti che un sistema di remunerazione basato sull'equità interna, sulla coerenza e sulla meritocrazia, consenta di creare valore a lungo termine a tutti i livelli dell'organizzazione.

Ci siamo dotati pertanto di una politica di remunerazione basata su principi di pari opportunità e eguaglianza, che prevede benefit e sistemi di incentivazione finalizzati sia a migliorare la qualità della vita delle persone sia a valorizzare, su base meritocratica, le performance e il raggiungimento di obiettivi specifici.

Tale politica, in linea con altre nostre iniziative a impatto sociale, prevede, tra gli indicatori qualitativi di valutazione delle risorse, anche quelli riconducibili a principi ESG, quali:

Dialogo e coinvolgimento

Siamo convinti che il coinvolgimento dei dipendenti nella vita aziendale sia la principale modalità per realizzare un approccio inclusivo alla relazione con gli stessi.

Il dialogo ed il coinvolgimento, infatti, rappresentano da sempre i fattori alla base della motivazione dei nostri dipendenti, elemento quest'ultimo che contribuisce notevolmente alla:

  • – creazione di un clima più sereno in azienda;
  • – riduzione del turn over e dell'assenteismo;
  • – attrazione delle migliori competenze del mercato;
  • – efficace gestione dei progetti;
  • – diffusione di un maggior senso di responsabilità.

A tal proposito, organizziamo riunioni plenarie aperte a tutta la struttura, in cui vengono illustrati:

  • i risultati finanziari periodici conseguiti dal Gruppo;
  • gli obiettivi di budget e quelli del Piano Strategico che, nel 2019, per la prima volta, comprendevano anche gli obiettivi in materia di sostenibilità;
  • la pianificazione di nuovi progetti e l'avanzamento di quelli già avviati.

Annualmente, inoltre, è previsto un incontro ad hoc tra ogni dipendente ed il rispettivo responsabile in cui la risorsa riceve un feedback sul lavoro svolto, espone le sue osservazioni, i suoi eventuali suggerimenti e le sue aspettative in ambito aziendale e condivide con il suo responsabile gli obiettivi per l'anno successivo.

  • People engagement, finalizzato a valutare la qualità del clima creato nell'ambito dei rapporti di lavoro e il grado motivazionale del dipendente;
  • Talent management e Human Capital, relativi alla crescita professionale e al livello di maturazione delle risorse gestite;
  • Tone from the top on compliance culture, inerenti l'integrità nella condotta e nella diffusione della compliance e della risk culture;
  • Sustainability strategy, per valutare il supporto fornito dalla risorse allo sviluppo di una strategia ESG;
  • Customer satisfaction, relativo alla soddisfazione dei clienti da valutare sulla base di specifici parametri.

Sono previsti, inoltre, ogni anno, momenti di socializzazione come ad esempio la "Cena di Natale", l'"Ape Young", l'aperitvo a cui partecipano i dipendenti under 30, l'amministratore delegato ed il presidente, la "Panzerottata" un pranzo a base di panzerotti organizzato per festeggiare le nostre principali operazioni di successo.

Iniziative sportive

Al fine di stimolare lo spirito di squadra organizziamo ogni anno tornei inter-aziendali di calcetto, ping-pong, beachvolley e calcio balilla.

Siamo sostenitori inoltre dell'evento sportivo Milano Marathon a cui partecipano alcuni dei nostri dipendenti.

Abbiamo sempre remunerato i nostri professionisti con una remunerazione bilanciata tra componente fissa e componente variabile in modo tale da incidere efficacemente sulla motivazione e fidelizzazione dei nostri dipendenti e tenendo presente la necessità di mantenere la sostenibilità economico finanziaria del Gruppo nel tempo.

Nel 2019, inoltre, abbiamo adottato il Piano di incentivazione e fidelizzazione 2019-2021 basato su strumenti finanziari.

Welfare

Welfare voci principali rimborsate nel 2019: Spese scolastiche: 42% Spese tempo libero: 33% Spese mediche integrative: 5%

Siamo convinti che ciascuna delle nostre risorse sia indispensabile per la creazione di valore. Il nostro obiettivo è pertanto quello di incentivare e fidelizzare tutti i nostri dipendenti offrendo una combinazione di benefici, monetari e non, insieme a un ambiente di lavoro piacevole e quindi più produttivo.

Le iniziative introdotte negli ultimi anni, affiancate a benefici sempre crescenti per tutti i dipendenti, hanno contribuito a creare un piano di welfare aziendale all'avanguardia in Italia.

Per il 2019 abbiamo deciso di intraprendere le seguenti iniziative:

  • Contributo monetario per ogni figlio minore o studente rivolto a una determinata fascia di dipendenti;
  • Promozione di check-up diagnostici completi per
  • ogni dipendente, con l'obiettivo di incoraggiare la prevenzione sanitaria;

Organizzazione di gratuito per i dipendenti

previdenziali per aiutare le nostre risorse, sia junior che senior, a trovare le migliori soluzioni

una serie di incontri – anche 1-to-1 – con consulenti

check-up

Incontri 1to1 con consulenti previdenziali

previdenziali in vista dei propri obiettivi di lungo periodo;

Offerta di un abbonamento annuale ai musei della Lombardia per ogni dipendente e per un familiare, con l'ottica di promuovere la cultura e offrire ai nostri colleghi una ulteriore opportunità di accrescimento;

Tutte queste novità si vanno ad aggiungere al sistema di welfare già presente da anni con il quale Equita punta a promuovere il benessere delle proprie risorse.

Ogni dipendente ha a disposizione un budget annuale (pari a una percentuale della RAL) da allocare in servizi e valori non monetari secondo le proprie necessità, tra cui rimborsi spese mediche e di assistenza, formazione e rimborso spese scolastiche, attività ricreative e sportive, tempo libero.

Per molti di questi servizi il beneficio non è limitato al solo dipendente ma è rivolto anche ai propri famigliari.

Nel 2019 il budget è stato allocato principalmente ad attività di istruzione (42%), tempo libero (33%) e rimborso di spese mediche sostenute dai dipendenti per prestazioni integrative rispetto a quanto già coperto da polizze sanitarie previste da Equita (5%).

Supportiamo inoltre le nostre risorse versando, nel caso in cui il dipendente abbia aderito a un fondo previdenziale integrativo, un contributo aggiuntivo a carico dell'azienda.

Sono incluse poi le più ampie coperture assicurative: tra queste troviamo polizze che prevedono assistenza e rimborsi delle spese mediche sostenute dal dipendente e dal nucleo familiare e polizze infortuni professionali ed extraprofessionali, indennizzi in casi di invalidità a favore del dipendente e dei familiari in caso di morte.

Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria

Zero reclami

Partnership con università

Questionario ESG Equita-Altis

Survey ESG presso gli investitori

Ricerca Equita in materia di sostenibilità

Politica di investimento responsabile

L'accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria, ossia azionisti e investitori, rappresenta uno dei principali obiettivi del Piano CSR 2020- 2022 di cui il Gruppo si è dotato.

Il nostro approccio verso tali stakeholder è focalizzato infatti sul continuo miglioramento degli standard dei servizi offerti e sull'ampliamento dell'attività di dialogo.

Per rispondere in modo mirato alle esigenze finanziarie e di benessere sociale dei nostri Clienti, ci impegniamo ad acquisire la loro piena conoscenza tramite un frequente e costante scambio informativo.

Quest'ultimo è garantito dalla realizzazione di business meeting, roadshow e contatti telefonici oltre che dall'invio periodico di reportistica e materiale informativo.

Nel 2019 sono stati realizzati complessivamente dall'ufficio Sales & Trading e dal Team Ricerca più di 170 roadshows tra società quotate e investitori istituzionali rispetto a 165

del 2018, circa 19.150 telefonate contro 11.650 del 2018, 9 conferenze settoriali a Milano e all'estero, in progressiva crescita

rispetto alle 5 del 2016, alle 7 del 2017 e alle 8 del 2018, 550 report di Ricerca.

Sempre a tal fine, disponiamo di procedure idonee alla corretta profilatura dei Clienti in modo da fornire a ciascuno di essi il "prodotto o servizio adeguato".

Aspirando a mantenere i rapporti ad un livello di eccellenza, basiamo la relazione con i nostri Clienti sui principi previsti dal Codice di Comportamento aziendale, quali:

  • operare con diligenza e correttezza, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle Procedure;
  • trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti in materia di privacy;
  • gestione dei conflitti d'interesse in modo da non arrecare pregiudizio ai clienti;
  • offerta di un'informativa chiara e completa affinché i clienti possano prendere decisioni consapevoli;
  • – contrasto a fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Al fine di riservare sempre un'elevata attenzione alle esigenze dei clienti e per rimanere coerenti ai principi ESG, abbiamo previsto nella politica di remunerazione, una serie di indicatori qualitativi di valutazione del personale basati sulla "Customer Satisfaction".

Uno dei parametri utilizzati è il "numero di reclami ricevuti da parte dei clienti" che, da più di dieci anni, risulta pari a zero.

Da più di 10 anni: 0 reclami

Quella da noi attuata è una comunicazione aperta non solo verso i clienti ma verso tutti i nostri stakeholder che si basa su principi di massima trasparenza e tempestività in modo da assicurare a tutti il medesimo accesso informativo.

Il dialogo viene garantito da un flusso completo e costante di notizie sui diversi canali e social media, sul sito internet e attraverso incontri dedicati. Anche nel 2019 abbiamo diffuso numerosi comunicati stampa non solo istituzionali ma anche di business, dando luogo ad una maggiore visibilità delle attività ed iniziative del Gruppo.

Per garantire, inoltre, una maggiore tempestività di aggiornamento in merito alle attività svolte, abbiamo creato, all'interno del sito, una funzionalità di e-mail alert attraverso cui gli utenti registrati possono ricevere un avviso ogni volta che della nuova documentazione è resa disponibile sul sito.

A supporto del sito web, per accrescere la Brand awareness, abbiamo creato una pagina aziendale sul canale social Linkedin con l'obiettivo di incrementare ulteriormente il coinvolgimento e l'interattività con clienti, sia attuali che potenziali. Al 31 dicembre 2019 il numero dei follower risultava a circa 9.000 contro i 6.400 dell'anno precedente.

Nel 2019 abbiamo lanciato una prima campagna pubblicitaria con lo slogan We Know How, un concetto che ben rappresenta la nostra realtà e la nostra capacità di distinguerci sul mercato nell'ambito della ricera, dei mercati dei capitali, della sostenibilità ecc... La campagna è stata realizzata sui principali quotidiani italiani e su alcune linee di tram cittadini.

Con l'intento di fornire ampia informativa ai nostri Stakeholder circa l'impegno da noi profuso in materia CSR, abbiamo inserito, a partire dal 2018:

  • la sezione "Responsabilità sociale aziendale" all'interno del Bilancio di esercizio;
  • la pagina "Sostenibilità" all'interno del sito internet aziendale www.equita.eu, costantemente aggiornata con tutte le iniziative CSR implementate dal Gruppo.

Miriamo ad essere sempre all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato, pertanto, anche nel 2019, abbiamo organizzato, in collaborazione con università ed altre istituzioni, eventi molto apprezzati dalla comunità finanziaria.

EQUITA - UNIVERSITÀ BOCCONI Una partnership di successo e di lunga durata

Uno degli obiettivi di Equita è quello di essere all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato.

La partnership stipulata dal 2013 con l'Università Bocconi è finalizzata al raggiungimento di quest'obiettivo stimolando il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita del mercato dei capitali per le aziende italiane.

Il tema del rilancio del mercato dei capitali è essenziale per il nostro Paese e ogni anno Equita e Università Bocconi promuovono la realizzazione di uno studio su tematiche specifiche. L'elevato interesse ed apprezzamento manifestato negli anni in merito alle analisi svolte ed ai temi trattati, ha contributo ad affermare il nostro ruolo di "opinion maker" nell'ambito della comunità finanziaria.

Nel 2019 lo studio si è incentrato sulle motivazioni alla base della scelta delle imprese italiane di ricorrere a finanziamenti di mercato attraverso l'emissione di bond in luogo del canale bancario tradizionale. Lo studio ha confrontato selezionati

aspetti finanziari e di business di emittenti e società loro comparabili e ha studiato il pricing dei titoli emessi in funzione delle loro caratteristiche. Tale studio, condotto dal centro di ricerca BAFFI CAREFIN dell'Università Bocconi in collaborazione con Equita, è stato presentato in occasione dell'evento "The Italian corporate bond market: what is happening to the capital structure of Italian nonfinancial companies?" ed ha attratto numerosi manager, professionisti, politici, docenti e media.

Durante l'evento, inoltre, per il sesto anno consecutivo, Equita, in collaborazione con Università Bocconi e Borsa Italiana, ha premiato le migliori aziende italiane che si sono

distinte nella raccolta di capitali obbligazionari e azionari nel corso dell'anno. Le aziende sono state selezionate da una giuria composta da quindici giurati di prestigio, presieduta e coordinata da Francesco Perilli, Presidente di Equita Group.

Gli "EQUITA Best Strategy Awards" sono rivolti a tre categorie:

  • Raccolta di fondi sul Mercato del Debito;
  • Raccolta di fondi sul Mercato Azionario;
  • Raccolta di Fondi sul Mercato Azionario da Parte di Piccole e Medie Imprese.

In occasione dell'evento, Equita ha presentato anche il terzo Osservatorio sul Mercato dei Capitali in Italia, illustrando i principali trend di sviluppo dei mercati azionari e obbligazionari in Italia nel corso del 2018, con un focus specifico sugli impatti per gli investitori e gli intermediari finanziari dei recenti sviluppi regolamentari che hanno interessato i mercati dei capitali.

L'Osservatorio, insieme allo studio redatto in collaborazione con Baffi Carefin, contribuisce ogni anno alla diffusione della conoscenza dei mercati finanziari non solo a favore di aziende e professionisti ma anche degli studenti.

Nel 2019 la partnership tra Equita e l'Università Bocconi è stata nuovamente rinnovata con un accordo di durata quadriennale. La nuova partnership ha l'obiettivo di potenziare l'attività di Influential Research svolta sino ad oggi, facendola evolvere ad uno stadio avanzato grazie alla costituzione di "Equita Research Lab in Capital Markets", un laboratorio finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca, policy impact e divulgazione di temi di interesse e attualità in materia finanziaria. Come per gli anni passati sarà centrale la promozione di eventi di rilevanza pubblica in Italia e all'estero sui mercati dei capitali italiani, durante i quali verranno condivisi i risultati della ricerca dell'Equita Research Lab in Capital Markets.

L'accordo tra Equita e Università Bocconi vedrà come gli altri anni la promozione del capitale umano con l'introduzione di una variante relativa alla promozione della Diversity: Equita infatti, in qualità di partner sostenitore dell'Università Bocconi, finanzierà alcune borse di studio rivolte a studentesse meritevoli della laurea magistrale in finanza e dell'Executive MBA.

Una nostra risorsa dell'Ufficio HR, inoltre, collabora come "orientatore" al Programma POL dell'Università Bocconi partecipando ad incontri con gli studenti finalizzati a fornire loro uno strumento di autodiagnosi basato sul modello MASPI (modello di ascolto delle strategie percettive e individuali ) utile a garantire agli studenti stessi un inserimento consapevole in ambito lavorativo.

EQUITA e ALTIS Università Cattolica Insieme per una valutazione sostenibile per le PMI

La nostra collaborazione con ALTIS, l'Alta Scuola dell'Università Cattolica che sin dai primi anni del 2000 è stata pioniera nello studio della responsabilità sociale d'impresa in Italia, è nata dalla volontà di valorizzare le condotte ESG delle aziende di piccole e medie dimensioni nell'ambito del processo di valutazione in materia di sostenibilità.

A tal fine il nostro team di Ricerca ha condotto con Altis uno studio ad-hoc, dal titolo "Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI" per individuare ed analizzare i fattori ESG di maggior rilievo per le PMI italiane. Tale studio è nato infatti dalla convinzione che aziende a capitalizzazione medio-bassa presentino peculiarità che richiedono un approccio ad hoc per essere correttamente rappresentate da una valutazione ESG, e si propone quindi di individuare variabili ottimali che rispondano a tale necessità.

Lo studio è stato condotto sulla base di interviste ad aziende di medio/piccola capitalizzazione già oggetto di rating ESG, per indagare:

  • le modalità di interazione tra le agenzie di rating e le società nel corso del processo di valutazione;
  • la congruenza del rating assegnato rispetto al posizionamento percepito dall'azienda.

Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI

Milano, 9 settembre 2019

Nello specifico le interviste sono state svolte attraverso un questionario ad-hoc, predisposto da Equita e ALTIS Università Cattolica, che abbiamo sottoposto a un campione di 30 società quotate con capitalizzazione compresa tra Euro 250 milioni e Euro 4 miliardi e appartenenti a settori diversi (finanziario, utilities, industriale).

Lo scopo del questionario è stato quello di:

  • integrare le informazioni ESG più comunemente raccolte dalle agenzie di rating indagando campi che appaiono non adeguatamente valorizzati, in particolare sulla dimensione social;
  • guidare le aziende nella piena valorizzazione dei loro punti di forza, fornendo una sorta di check-list per indagare i principali temi di sostenibilità.

Le interviste ci hanno consentito di evidenziare alcune criticità del processo di valutazione ESG che si traducono in un effetto distorsivo sulla valutazione della sostenibilità delle PMI che rischia di penalizzare l'investibilità di questo segmento di mercato.

Il questionario predisposto da Equita ed Altis si propone quindi come strumento utile per mitigare questo rischio, in quanto può:

fungere da linee guida per le aziende che possono utilizzarne i quesiti come check-list per individuare aree non adeguatamente presidiate;

fornire a tutti gli stakeholder, se reso pubblico, una rappresentazione del Gruppo in tema ESG sintetica ma non eccessivamente rigida, utile in particolare per tutte le aziende senza rating ESG.

I risultati dello studio sono stati presentati durante l'evento del 9 settembre 2019, tenutosi presso l'Università Cattolica, durante il quale si è assistito anche ad un interessante momento di confronto tra società, istituzioni ed investitori sul tema della sostenibilità. Alla tavola rotonda hanno infatti partecipato rappresentanti di Consob, del Comitato di Corporate Governance e di Assonime.

Inoltre, sempre in linea con lo spirito di partnership che ha spinto le due istituzioni a collaborare, abbiamo sostenuto la realizzazione del Master in Finanza: Strumenti, Mercati e Sostenibilità organizzato da ALTIS Università Cattolica, con testimonianze in aula da parte dei nostri manager ed organizzando presso la nostra sede una Company visit, promuovendo così le conoscenze e competenze in ambito finanziario, con particolare attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile. Abbiamo inoltre supportato l'iniziativa con il finanziamento di una borsa di studio a favore di studenti meritevoli.

La ricerca ESG di Equita: un supporto per investitori e emittenti

Dando seguito allo studio condotto con Altis, il nostro team di Ricerca ha svolto un secondo studio sui temi della sostenibilità in cui sono stati analizzati i fabbisogni degli investitori che intendono investire in modo responsabile, in particolare sulle PMI, per capire:

  • quanto e in che modo il processo di inclusione delle valutazioni ESG nelle strategie di investimento risulti già incorporato dagli asset managers attivi in Italia;
  • quali siano operativamente le principali difficoltà riscontrate dalle case di investimento nella definizione di queste strategie;
  • quali possano essere le principali esigenze delle case di investimento per favorire una diffusione più ampia e qualificata dell'analisi ESG.

L'analisi è stata condotta attraverso un Survey che abbiamo sottoposto a circa 30 gestori, rappresentanti le principali case di investimento operanti in Italia.

Gli Investimenti Responsabili di Equita Capital SGR

Il nostro impegno sulle tematiche della sostenibilità trova ampia applicazione anche nei processi decisionali d'investimento dei fondi gestiti da Equita Capital SGR, la società neo costituita del Gruppo che svolge attività di gestione collettiva del risparmio, sia con riferimento agli OICVM che ai FIA, ed esercita servizi di gestione di portafogli e consulenza in materia di investimenti. Da novembre 2019, in coincidenza con l'avvio della propria operatività quindi, la SGR è diventata firmataria dei 6 Principi di investimento responsabile promossi delle Nazioni Unite (UNPRI).

Sulla base di tali principi è in fase di redazione una politica di investimento responsabile in cui è formalizzato il nostro impegno ad integrare i fattori ESG nelle analisi e nelle nostre decisioni di investimento.

Siamo convinti infatti che una politica formalizzata dei processi di identificazione, analisi e gestione delle tematiche ESG, possa mitigare eventuali rischi finanziari ed operativi, nonché accrescere il valore degli investimenti nel lungo termine.

La nostra politica di investimento, nell'integrare i criteri ESG all'interno del processo di investimento, promuove l'impegno da parte del nostro team di gestione a seguire un processo decisionale mirato a creare valore non solo per gli investitori, ma anche per tutti gli stakeholders.

Gli impegni in materia di investimenti sostenibili sono stati formalizzati anche nel Piano Strategico CSR 2020-22.

I risultati emersi dal survey supportano fortemente il nostro attuale impegno a:

  • Diffondere la consapevolezza tra gli emittenti dell'importanza delle tematiche di sostenibilità e ad aiutarli a identificare le aree non adeguatamente monitorate o riflesse nei rating ESG;
  • Incoraggiare una revisione delle metodologie di rating attualmente applicate in modo che le caratteristiche specifiche delle PMI si riflettano meglio nei rating ESG;
  • Contribuire a definire il tipo di informativa più adatta alle esigenze degli investitori e degli emittenti.

Alla luce di tali risultati, abbiamo avviato presso gli emittenti un processo di diffusione del Questionario Equita-Altis (compilabile quest'ultimo anche accedendo al link https:// www.surveygizmo.eu/s3/90196633/Questionario-ESG) in modo da costruire una base dati che ci consenta di elaborare e includere nella nostra ricerca fondamentale, per ogni società emittente, una business description ESG. Quest'ultima potrà essere di aiuto sia agli investitori nelle loro valutazioni circa la sostenibilità nelle società emittenti sia a queste ultime nella valorizzazione e divulgazione dei loro sforzi in materia ESG.

Le risultanze del Questionario compilato dalla stessa Equita sono pubblicate sul sito aziendale www.equita.eu nella pagina "Sostenibilità".

Sempre in materia di sostenibilità, il nostro Ufficio Studi ha effettuato un'analisi sul mercato dei green bond, pubblicando i risultati in un apposito report da cui si evince che:

  • alle attuali condizioni di mercato, i green bond offrono rendimenti di mercato simili a quelli delle obbligazioni convenzionali, e le differenze di spread tra le obbligazioni degli stessi emittenti o comparabili fanno parte delle normali dinamiche di mercato (ad esempio la liquidità) ma al momento non dipendono dalla natura "green" delle obbligazioni;
  • i green bond potrebbero soddisfare la crescente domanda degli investitori di prodotti d'investimento sostenibili;
  • per gli emittenti, i green bond potrebbero comportare non soltanto una riduzione del costo del funding ma anche un importante impatto positivo in termini reputazionali.

Il primo green bond corporate distribuito tramite la piattaforma del mercato MOT di Borsa Italiana è stato quello di Alerion Clean Power per il quale Equita ha svolto il ruolo di PlacementAgent e Intermediario.

Il nostro impegno per la valorizzazione delle imprese locali

In virtù di uno dei nostri valori fondanti, quale il forte radicamento al territorio italiano, anche nel 2019 ci siamo impegnati costantemente nel promuovere le eccellenze italiane presso le istituzioni e la comunità finanziaria italiana ed estera.

Avendo forti radici in Italia e conoscendo molto bene l'economia e le società italiane, siamo in grado infatti di fornire una chiara visione delle opportunità che sono state trascurate nell'attuale contesto del mercato internazionale.

A tale scopo abbiamo siglato un accordo di collaborazione con American Chamber of Commerce in Italy ("AmCham Italy") – la Camera di Commercio Americana in Italia, volto a organizzare eventi e missioni finalizzati a favorire un dialogo efficace e arafforzare i rapporti economico-finanziari tra Italia e Stati Uniti al fine di promuovere investimenti e relazioni professionali, oltre che lo sviluppo dei mercati dei capitali italiani presso gli investitori statunitensi.

Nell'ambito di tale accordo, a distanza di pochi mesi dall'Italian Market Momentum Conference tenutasi a Washington DC il 12 ottobre 2018 e dell'Italian Market Momentum Business Lunch tenutosi a New York il 15 ottobre 2018, abbiamo riproposto, tramite l'evento Italian Market Momentum Business Lunch tenutosi a New York nel mese di maggio 2019, un momento di incontro con le istituzioni, le aziende e gli investitori statunitensi per discutere delle opportunità economiche e delle sfide che caratterizzano l'Italia.

Durante l'evento, a cui hanno partecipato diversi speakers di alto profilo, è stato presentato dal nostro team di Ricerca un aggiornamento sullo studio "Italian Financial Markets, Industrial Trends and Investment Opportunities", dove si evidenzia l'Italia come interessante opportunità di investimento.

Sempre al fine di focalizzare l'attenzione degli investitori su alcuni dei nomi di qualità che il mercato azionario italiano offre, abbiamo organizzato, per la seconda volta a Milano e per la prima volta a Londra, l'Italian Champions Conference, a cui hanno partecipato rispettivamente, più di 60 investitori istituzionali italiani e circa 40 investitori britannici, che hanno incontrato il top management di 6

40 EQUITA GROUP - BILANCIO 2019

società quotate, caratterizzate da modelli di business solidi e leader dei loro rispettivi settori di riferimento.

L'evento desta sempre molto interesse da parte degli investitori in quanto, come evidenziato anche da uno studio pubblicato dal nostro team di Ricerca, le società Italian Champions, hanno rappresentato un'interessante opportunità d'investimento garantendo rendimenti decisamente superiori rispetto ai principali indici azionari italiani.

Tra gli altri eventi organizzati nel 2019 dal nostro Team di Ricerca, molto apprezzatie dagli investitori, sia italiani che esteri, sono state le conference relative a: Utilities, Bond, Infrastructure, Engineering & construction, Small Cap.

Con riferimento alla sostenibilità, siamo intervenuti come relatori:

  • nella tavola rotonda "Impact investing per creare valore condiviso", tenutasi in occasione del Salone della CSR e dell'innovazione sociale, il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità;
  • nella tavola rotonda della 5° edizione dell'Italy Corporate Governance Conference (ICG conference) promossa dal Comitato per la Corporate Governance e organizzata da Assonime e Assogestioni, in collaborazione con l'OCSE e il supporto di Borsa Italiana che ha rappresentato un momento di confronto, tra esponenti di primo piano delle istituzioni, delle imprese e della comunità finanziaria italiana e internazionale, sull'evoluzione della corporate governance in Italia;
  • al convegno mensile in materia di sostenibilità organizzato dall'Associazione dei Commercialisti.

Riconoscimenti

L'efficacia delle azioni che poniamo costantemente in essere per soddisfare le esigenze dei nostri clienti e della comunità finanziaria è attestata dall'elevato tasso di fidelizzazione dei nostri clienti e dai riconoscimenti che ogni anno ci vengono assegnati.

Anche nel 2019 infatti ci siamo confermati tra i primi classificati nell'ambito del "Sales and Trading" e della "Ricerca" secondo le principali classifiche internazionali.

Un importante riconoscimento è inoltre quello assegnato ai Financeommunity Awards ad uno dei responsabili dell'Investment Banking come professionista dell'anno nella categoria Equity Capital Markets.

Sempre nel 2019 siamo stati premiati come migliore banca d'investimento indipendente in Italia ("Best Independent Investment Bank 2019 - Italy") da AI Acquisition International che ogni anno premia le società che nell'ambito della finanza hanno mostrato eccellenza, impegno e dedizione.

Equita, inoltre, ha ricevuto il Premio Guido Carli/Lombard come migliore SIM durante i Milano Finanza Global Awards 2019.

Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità

Borse di studio Fuoriclassedellascuola Alternanza scuola-lavoro Partnership ponti per l'arte

Rivista Brera|Z

Partnership con Accademia di Brera

Iniziative benefiche

Favoriamo la promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità investendo nella formazione dei giovani, nella valorizzazione della nostra città e nella sensibilizzazione all'arte e alla cultura.

A tal fine collaboriamo con università, enti ed associazioni tramite sponsorizzazioni, eventi e donazioni.

Equita e il sociale…

Le iniziative di Equita finalizzate al sostegno del territorio si estendono all'ambito sociale.

Un impegno in tal senso è stato assunto all'interno del Piano Strategico CSR 2020-22 in cui abbiamo pianificato il supporto ad iniziative che si concretizzano in attività di volontariato d'azienda e/o partecipazione ad eventi sportivi.

Tra questi rientra la gara competitiva "Milano Marathon"la cui quota di iscrizione rappresenta una vera e propria donazione a favore di uno dei tanti progetti benefici che si possono scegliere di sostenere.

Partecipiamo come sponsor al #RockForGood di Londra, sostenendo l'iniziativa organizzata da ALTSO, organizzazione no-profit che si preoccupa di portare le cure ortopediche gratuite ai #CoolKids, ragazzi e bambini dei paesi in via di sviluppo.

Organizziamo inoltre ogni anno presso i nostri uffici la Lotteria di Natale, i cui premi messi in palo sono donati direttamente dai dipendenti. Il ricavato derivante dalla vendita dei biglietti viene devoluto ogni anno ad un'associazione benefica diversa.

Equita e la cultura….

Investire sui giovani e valorizzare il loro talento è una strategia che da sempre ci contraddistingue e contribuisce a supportare lo sviluppo sociale, creando al contempo cultura, nuove opportunità, valore e in definitiva benessere.

Da sempre siamo impegnati nella creazione di partnership con università italiane e associazioni che abbiano risvolti sociali relativi soprattutto alla crescita formativa dei giovani.

In tale contesto nel 2019, abbiamo finanziato:

una borsa di studio per sostenere la realizzazione del "Master in Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità", organizzato da ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica e finalizzato alla formazione finanziaria, di neolaureati in qualsiasi disciplina, con una particolare attenzione ai temi della finanza etica e sostenibile;

  • due Borse di studio annuali per studenti di talento, selezionati all'Università Bocconi;
  • tre borse di studio per merito agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera e tre elargizioni di fondi per la didattica e la ricerca destinati agli assistenti.

La nostra attenzione in materia di formazione è rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a quelli delle scuole superiori. Promuoviamo infatti:

  • dal 2016, il programma "I fuori classe della scuola", tramite il finanziamento di una borsa di studio ai migliori studenti di scuole superiori italiane (www.fuoriclassedellascuola.it);
  • dal 2017, il programma "Alternanza scuola-lavoro", che prevede l'accoglienza, presso la nostra sede, di studenti delle scuole superiori che vogliono familiarizzare col mondo del lavoro.

Consolidiamo, inoltre, i rapporti, sia con le università che con alcune associazioni, attraverso la collaborazione gratuita di nostri esperti a vari corsi accademici.

Nel 2019 abbiamo tenuto:

  • presso la nostra sede: una lezione per gli studenti del Corso di Alta Formazione Licensing & Brand Extension, del Politecnico di Milano, finalizzata ad evidenziare gli impatti del mondo della finanza su quello del design;
  • una Company visit per i partecipanti al Master in Finance dell'Exeter University SDA Bocconi, finalizzata alla presentazione dell'azienda con particolare focus sui mercati primari obbligazionari;
  • una Company visit congiunta tra gli studenti Bocconi del master in Corporate Finance (MCF) e quelli del master Executive Master in Financial investments per il Fondo Sovrano dell'Angola (EMFI);
  • una Company visit per i partecipanti al Master in "Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità" di Altis Università Cattolica, finalizzata alla presentazione dell'azienda con particolare focus ai temi della sostenibilità.

Equita e l'arte….

Tra le attività di Equita un posto speciale è occupato dal sostegno all'arte e alle sue istituzioni.

In quest'ottica è nata la Partnership con l'Accademia di Brera, centro della cultura milanese e fucina dei protagonisti di domani grazie alle attività di ricerca e didattica.

La collaborazione ha l'obiettivo di creare valore attraverso iniziative che premiano i giovani di talento, la didattica e la ricerca nelle discipline artistiche in uno dei più importanti luoghi di cultura e arte della città di Milano.

Nell'ambito di tale collaborazione, siamo intervenuti all'inaugurazione che si svolge ogni anno tra luglio e agosto e che mostra al pubblico gli angoli nascosti, le aule, i laboratori e gli atelier dell'Accademia, per annunciare le nostre iniziative e per rinnovare il nostro impegno verso i giovani e le discipline artistiche. Anche nel 2019 infatti abbiamo erogato borse di studio per merito e contributi per la didattica e la ricerca dedicati a studenti e assistenti.

In tale occasione abbiamo consegnato il "Premio Equita per Brera", giunto nel 2019 alla sua seconda edizione. Una giuria mista composta da membri di Equita, Accademia di Belle Arti di Brera ed Editoriale Domus ha selezionato quattro vincitori le cui opere sono state acquistate da Equita ed esposte permanentemente presso i nostri uffici. Le opere fanno infatti parte della collezione privata di Equita dedicata al premio.

A seguito del grande apprezzamento riscontrato per la pubblicazione "Accademia Aperta" dedicata alla mostra di fine anno accademico, realizzata nel 2018 da Equita ed Editoriale Domus per Accademia di Belle Arti di Brera, abbiamo promosso e finanziato Brera|z.

Una rivista nata dalla collaborazione tra Equita e il "sistema Brera" – Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Osservatorio astronomico, Orto botanico, Biblioteca Braidense, Archivio Ricordi, Istituto Lombardo

di scienze e lettere – e realizzata con il prezioso contributo di Editoriale Domus, che racconta le storie e l'attualità che rendono ogni giorno Brera un laboratorio di cultura vivo e vivace, fortemente legato al contesto cittadino e allo stesso tempo aperto e dialogante con gli altri grandi laboratori europei. Una rivista (con traduzione integrale in inglese) di informazione, narrazione e critica che trimestralmente esplora le gallerie di arte contemporanea, le architetture e le mostre del panorama cittadino, e intervista i grandi protagonisti del momento.

A testimonianza del legame profondo che lega Equita alle espressioni artistiche c'è anche il Progetto Equitarte che, dal 2011, realizziamo con Ponti X l'arte.

Tale progetto è rivolto alla promozione di giovani artisti anche in contesti e formati innovativi. Equita ospita opere di pittori, fotografi e altri artisti nelle sue sale e corridoi, trasformando i propri uffici in una vera e propria galleria d'arte e consentendo ai propri clienti e dipendenti di ammirare queste opere e, se lo desiderano, acquistarle.

Il nostro impegno per la divulgazione dell'arte trova riflesso anche in numerose iniziative che organizziamo non solo per i nostri dipendenti ma anche per i nostri clienti.

Alcuni degli eventi aziendali organizzati per questi ultimi, infatti, si svolgono presso siti culturali di prestigio quali ad esempio il Museo Diocesiano di Milano, il Museo dei Navigli, Palazzo Colonna a Roma, Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

Anche nel 2019, inoltre, abbiamo invitato i nostri clienti all'evento "Serata d'estate all'Accademia di Brera" che rappresenta ogni anno un'occasione per visitare i laboratori e le aule dell'Accademia, e ammirare i lavori degli studenti delle diverse discipline artistiche.

GINEVRA TARABUSI, Pinocchio, 2019, olio, acrilico e collages su carta

Riduzione dell'uso della carta Raccolta differenziata Riduzione dell'energia elettrica Riduzione di CO2

La nostra impronta ambientale, in quanto società di servizi, è marginale se confrontata con quella delle società di produzione. Consapevoli, tuttavia, che lo sviluppo economico sostenibile sia possibile solo preservando l'ambiente circostante, abbiamo implementato una serie di iniziative per la tutela dello stesso.

Ci siamo dotati infatti del "Codice di condotta per un ufficio sostenibile" che rappresenta uno strumento di autoregolamentazione in materia ambientale adottato per:

  • sensibilizzare i dipendenti sull'impatto ambientale delle proprie azioni quotidiane e diffondere quindi norme di buon senso;
  • definire, tramite specifiche Policies, regole per la riduzione degli impatti ambientali diretti;
  • anticipare alcuni degli obblighi introdotti dalla Direttiva comunitaria 2018/0172 sulla plastica monouso che entrerà in vigore entro il 2021.

Il Codice contiene, infatti, sia una Policy per la Raccolta differenziata sia un "Vademecum per la salvaguardia dell'ambiente", finalizzato quest'ultimo a garantire:

  • un utilizzo efficiente delle risorse naturali;
  • una corretta gestione delle attrezzature aziendali;
  • una migliore gestione della mobilità aziendale.

Negli anni abbiamo implementato una serie di iniziative per il raggiungimento di tali obiettivi. In particolare:

Per l'abolizione della plastica, abbiamo:

  • installato distributori di acqua depurata, usufruibile quest'ultima tramite l'utilizzo delle borracce aziendali personalizzate distribuite a tutti i dipendenti e collaboratori;
  • sostituito nelle sale riunioni le bottiglie di plastica con quelle di vetro;
  • sostituito, all'interno dei distributori delle bevande calde, i bicchieri di plastica con quelli in carta e le palette con quelle di plastica compostabile;
  • sensibilizzato all'uso di cialde del caffè esclusivamente compostabili.

Per la riduzione dell'uso della carta, abbiamo sensibilizzato:

  • all'utilizzo esclusivo di carta ECF (Elemental Clorine Free);
  • all'utilizzo di carta riciclata per la stampa di documenti ad uso interno;
  • all'utilizzo delle comunicazioni informatiche rispetto a quelle cartacee;
  • all'adozione della modalità di stampa "fronte retro".

Abbiamo inoltre:

  • installato stampanti munite di codice. Questa iniziativa ha permesso di ridurre significativamente il numero di stampe (soprattutto i casi di copie errate o dimenticate) sensibilizzando i dipendenti all'utilizzo più responsabile della carta;
  • creato una suite digitale a cui i membri del CDA e dei vari Comitati possono accedere per la visualizzazione dei documenti;
  • messo a disposizione, per alcune sale riunioni, del videoproiettore per la visualizzazione dei documenti, evitando quindi la stampa di questi ultimi.

Per favorire la raccolta differenziata, abbiamo:

  • messo a disposizione, negli appositi locali, contenitori ad hoc per la raccolta della carta/plastica/umido/ indifferenziata, contrassegnati da apposite etichette;
  • affisso, in sala break, il manuale "Dove lo butto?" in cui, per i principali prodotti maggiormente usati in ufficio, è indicato l'apposito contenitore da utilizzare e l'ubicazione di quest'ultimo;
  • ingaggiato un'impresa specializzata per il ritiro e lo smaltimento dei toner che rappresentano gli unici rifiuti pericolosi prodotti dall'azienda.

Per la riduzione dell'energia elettrica, abbiamo:

  • configurato, per tutti i pc aziendali, lo spegnimento automatico del monitor dopo 10 minuti di inutilizzo e della relativa riaccensione tramite un semplice movimento del mouse o della tastiera;
  • introdotto in tutta la struttura un sistema di illuminazione a LED.

Per la riduzione di CO2, abbiamo:

  • messo a disposizione di tutti i dipendenti due bici aziendali utilizzabili per i tragitti brevi;
  • esteso l'utilizzo dei flexible benefit per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

Miglioramento della salute e della sicurezza

836 ore di formazione in materia salute

e sicurezza

Zero infortuni sul lavoro

Check-up diagnostico

Dotazione di un defibrillatore

Corso BLSD da Croce Rossa Italiana

Consideriamo la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro un principio prioritario da garantire non solo per ottemperare agli obblighi di legge ma anche per assicurare un elevato benessere lavorativo. Per tale motivo, l'impegno al miglioramento continuo di tale tematiche è diventato parte integrante del nostro Piano Strategico CSR tramite la pianificazione di specifiche iniziative soprattutto in materia di prevenzione.

Pur non avendo attività ad alto rischio, ci siamo dotati di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, individuando all'interno della nostra struttura organizzativa responsabilità, processi e risorse per l'applicazione della normativa in materia di tutela dei dipendenti.

Gli uffici vengono sottoposti annualmente ad attività di controllo di conformità, attraverso analisi documentale e sopralluoghi sul luogo di lavoro (verifica degli ambienti e delle attrezzature di lavoro), e, qualora necessario, viene formulato un piano di miglioramento.

Annualmente organizziamo riunioni periodiche sul tema della sicurezza, a cui partecipano rappresentanti dell'Azienda, il medico competente, i responsabili del servizio di prevenzione e protezione e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nell'ambito delle riunioni, si condividono analisi e risultati relativamente alla valutazione dei rischi, all'andamento degli infortuni e alla formazione erogata.

Negli anni, non si sono mai verificati infortuni o casi di malattia professionale.

La formazione delle persone è parte dell'attività di prevenzione promossa dal Gruppo. Nel corso dell'anno 2019, sono state erogate, tramite una piattaforma e-learning, circa 836 ore di formazione sulla salute e sicurezza

La maggior parte dei dipendenti ha ricevuto, conformemente alla normativa, la formazione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per chi in Azienda, invece, occupa posizioni di responsabilità e coordinamento, è stata erogata un'ulteriore formazione, specifica per dirigente e preposto, al fine di favorire il controllo e l'osservanza da parte dei lavoratori di un comportamento in linea con le disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza.

Una formazione ad hoc è stata inoltre erogata nei confronti del personale selezionato ed addestrato per l'utilizzo del defibrillatore di cui il Gruppo si è dotato.

Per il 2020 abbiamo pianificato un corso di disostruzione fornito dalla Croce Rossa Italiana. A tutte le iniziative di cui sopra si aggiungono quelli in materia di prevenzione della salute (Check-up diagnostici) e assicurazione sanitaria già descritti nella sezione "welfare".

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

Il 2019 è stato l'anno in cui il mercato italiano e quello europeo sono stati caratterizzati da un significativo calo dei volumi transati nelle borse valori, dal trend degli indici in lieve ma costante crescita, da riduzione dei volumi di operazioni di finanza straordinaria.

Nonostante tale contesto sfidante, il conto economico del gruppo Equita per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ha registrato un utile netto consolidato pari a €9,5 milioni.

Escludendo le componenti non ricorrenti, i risultati dell'operazione di Equita PEP SPAC 2 e i costi connessi alla costituzione di Equita Capital SGR, l'Utile Netto Adjusted ammonta a €10,3 milioni.

Tale risultato è stato possibile grazie al costante impegno da parte di tutti i professionisti del Gruppo Equita.

Per l'anno 2019, Equita Group propone dunque ai suoi Azionisti la distribuzione di dividendi per un importo pari a € 8.635.875,25 (0,19/azione).

Scenario Macroeconomico

Nel corso del 2019 la crescita globale è rimasta contenuta, con le incertezze commerciali e le tensioni geopolitiche che hanno continuato ad incidere negativamente sull'attività manifatturiera e sul commercio anche nella seconda metà dell'anno. Anche le ultime indicazioni rilevate dagli indici PMI sulla fiducia delle imprese nelle principali economie avanzate, al di fuori degli Stati Uniti, non suggeriscono una significativa ripresa del settore manifatturiero nel corso del quarto trimestre.

Coerentemente con queste indicazioni e incorporando i riflessi delle sorprese negative sull'attività economica in alcuni paesi emergenti, le ultime proiezioni elaborate dal Fondo Monetario Internazionale indicano una revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2020 del -0.1% passando dal 2.9% del 2019 al 3.3% e del -0.2% per il 2021 al 3.4%.

Nell'Eurozona, anche l'ultimo trimestre del 2019 si è chiuso in crescita moderata, nonostante un leggero miglioramento della produzione industriale ad ottobre e novembre, sostenuto da un andamento superiore alle attese della Germania dopo la contrazione riportata nei mesi estivi. Vengono invece riviste al ribasso le stime di crescita per il 2020 all'1.3% (-0.1%), a causa della persistente debolezza del settore manifatturiero.

Per quanto riguarda l'Italia, le ultime informazioni disponibili indicano una sostanziale stagnazione dell'attività economica nel quarto trimestre dopo la leggera crescita registrata in quello precedente.

In particolare, Istat e Banca d'Italia riportano indicazioni leggermente positive da parte delle imprese su ordini e domanda estera, ma al tempo stesso forti timori relativi allo sviluppo del contesto macro e alle tensioni commerciali. Per il 2019, il FMI prevede una crescita del GDP italiano dello 0.2%, dello 0.5% al 2020 e dello 0.7% al 2021, significativamente inferiore rispetto alla media EU.

L'andamento economico pesa sull'inflazione che, secondo le ultime indicazioni fornite dall'Eurosistema, viene prevista al di sotto del 2% anche nel prossimo triennio, rimanendo quindi lontana dal target BCE di un'inflazione su valori prossimi, ma inferiori al 2% nel medio periodo.

I rischi legati al rallentamento dell'economia mondiale hanno spinto le principali banche centrali a confermare un atteggiamento decisamente accomodante che dovrebbe confermarsi anche durante l'anno in corso.

Dopo tre tagli consecutivi dei tassi da parte della FED, le aspettative indicano tassi di riferimento stabili per tutto il 2020. Anche la Banca d'Inghilterra e quella del Giappone hanno ribadito il proprio orientamento espansivo.

La BCE ha visto il passaggio di consegne alla presidenza da Mario Draghi a Christine Lagarde. La riunione del consiglio direttivo del 12 dicembre ha tuttavia confermato la politica monetaria avviata da settembre, con i) tassi che rimarranno su valori pari o inferiori agli attuali fino a quando le prospettive di inflazione non abbiano raggiunto stabilmente un livello vicino al 2%, ii) acquisti netti di attività finanziarie pari a €20bn al mese che proseguiranno finché necessario; iii) reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza che continuerà per un periodo di tempo prolungato anche dopo il rialzo dei tassi di riferimento.

L'estensione della politica monetaria accomodante da parte della BCE a fronte di un contesto economico incerto, ha portato nel corso del 2019 ad un'ulteriore contrazione dei rendimenti del Bund decennale, in calo di 35bps su base annua al -0.19% (valore al 31/12/2019), dopo aver toccato un minimo del -0.72% a fine agosto. Durante il 2019 anche lo spread BTP-Bund si è sensibilmente ridotto passando da 252bps a 160bps, in seguito alla formazione di un nuovo esecutivo a guida del centro sinistra, percepito dai mercati come più rassicurante e più pro-EU.

La fine del 2019 e l'inizio del 2020 hanno visto l'attenuarsi di alcuni rischi rilevanti sulla crescita economica mondiale. In primo luogo si segnala l'accordo di fase uno tra Stati Uniti e Cina che ha scongiurato l'introduzione di nuovi dazi, riducendo almeno per il momento le tensioni tra i due Paesi. Nel Regno Unito, la vittoria a larga maggioranza del partito del primo ministro Boris Johnson alle elezioni del 13 dicembre ha permesso di definire l'accordo di uscita della Gran Bretagna dall'UE. Il Regno Unito ha lasciato quindi l'Unione il 31 gennaio 2020, con un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020 in cui dovranno essere negoziati i termini delle future relazioni tra le due controparti.

Per quanto riguarda i corsi azionari, dopo la brusca frenata registrata nel corso del 2018, nel 2019 i listini hanno mostrato una performance in territorio significativamente positivo, supportati dalle politiche monetarie fortemente accomodanti delle banche centrali e dalla significativa liquidità disponibile. Anche la volatilità implicita è risultata complessivamente inferiore rispetto a quella registrata nel corso dell'anno precedente. A partire da ottobre, i corsi azionari hanno inoltre beneficiato del maggiore ottimismo sull'attenuarsi di alcuni rischi, come quello relativo alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e quello legato alla Brexit. In particolare, in termini di Total Return, si segnala: FTSE MIB +33.8% (saldo puntuale a fine anno +28.2%), FTSE Italia Mid Cap +20.9%, CAC40 +31.7%, DAX +25.2%, Eurostoxx 600 +29.8%.

Preview 2020

Tra i principali elementi di incertezza per il 2020 si sottolineano le crescenti tensioni geopolitiche, sia in Medio-Oriente a seguito del confronto tra Stati Uniti e Iran - sia in Africa dove la questione libica ha progressivamente coinvolto un maggior numero di Paesi. Inoltre negli Stati Uniti si svolgerà la campagna elettorale per le elezioni presidenziali che si terranno a fine anno.

I mesi precedenti all'evoluzione degli effetti pandemici del corona virus, come descritto in seguito, hanno confermato le precedenti prospettive di un contesto macroeconomico benevolo.

In termini di volumi, le aspettative sono in linea con quanto registrato nell'ultimo trimestre del 2019 mentre sul fronte della volatilità non sono esclusi possibili, veloci, risalite trainate dalle prospettive di re-shaping del settore bancario.

A tale scenario va aggiunto quanto accaduto a fine febbraio 2020, legato alla diffusione in Italia del Coronavisurs, che ha condotto ad una revisione delle aspettative di crescita del mercato. In particolare, a fronte dell'aspettativa di riduzione delle performance delle società si è registrata un'accresciuta volatilità ed una riduzione dei corsi di borsa. Le prospettive negative per il primo semestre 2020 potrebbero comportare anche il posticipo delle operazioni di finanza straordinaria, quali operazioni di M&A e di capital markets vista la difficoltà nel prevedere con certezza l'evoluzione del fatturato e della redditività delle aziende, soprattutto quelle più esposte all'economia cinese, come nel settore del lusso.

Global Markets

Equita offre servizi di Sales & Trading e Client-Driven & Market Making, e svolge attività di Trading Direzionale in conto proprio. Il team di Sales & Trading si posiziona come broker di riferimento sul mercato italiano, in costante contatto con i principali investitori istituzionali domestici ed internazionali. Equita vanta infatti la principale forza vendita indipendente in Italia, caratterizzata da professionisti di grande esperienza in grado di gestire le relazioni con più di 400 clienti istituzionali e oltre 80 clienti di natura bancaria con un network di circa 5.000 filiali. Il team di trading proprietario svolge attività di negoziazione in conto proprio e di intermediazione, puntando ad offrire una gamma completa di servizi prevalentemente orientati al cliente e mantenendo comunque un livello di rischio coerente con la gestione prudente del capitale.

Sales & Trading

Nel 2019 le condizioni del mercato finanziario italiano sono migliorate rispetto alla fine del 2018, in linea con gli andamenti internazionali, sostenute dall'allentamento delle condizioni monetarie nell'area dell'euro. Le tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani si sono attenuate sensibilmente successivamente alla pausa estiva.

Nel secondo semestre i corsi azionari e i rendimenti dei titoli di stato hanno mostrato ampie oscillazioni. In maggio e in agosto i corsi azionari hanno risentito dell'inasprimento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina provocando una contrazione dei valori ed un incremento della volatilità degli indici di mercato. Mentre nel quarto trimestre i corsi azionari hanno beneficiato dell'attenuazione delle tensioni commerciali grazie agli sviluppi positivi nelle trattative commerciali tra Cina e Stati Uniti e alla pubblicazione di alcuni dati macroeconomici superiori alle attese per l'area dell'euro; il rialzo è stato comune all'intera area. La volatilità degli indici di borsa è rimasta su livelli contenuti.

Nel primo trimestre del 2019 le banche e le società corporate hanno effettuato rimborsi netti di obbligazioni; nel secondo trimestre, sono invece diminuiti i collocamenti delle prime, mentre sono rimasti pressoché invariati quelli delle seconde così come è avvenuto nel terzo trimestre. Nel quarto trimestre invece, sulla base dei dati Banca d'Italia relativi alle sole emissioni lorde, sono cresciuti sia i collocamenti delle società corporate (da 8 nel III Q a 9 miliardi nel IV Q) sia quelli delle banche (da 8,4 nel III Q a 11,3 miliardi nel IV Q). Dalla metà di ottobre i rendimenti delle obbligazioni emesse dalle corporate e dalle banche italiane sono rimasti per lo più invariati, inferiori di oltre 70 punti base ai livelli medi del primo semestre del 2019. In dicembre i rendimenti erano in media pari all'1,2 per cento per le società non finanziarie e all'1,4 per le banche; nella prima metà di gennaio 2020 i rendimenti si sono lievemente ridotti.

Per quanto riguarda il settore dell'asset management, nel primo trimestre del 2019 è proseguito il deflusso netto di risparmio dai fondi comuni aperti italiani (di diritto nazionale ed estero), seppure a un ritmo più lento rispetto al quarto trimestre del 2018 (€0,4 miliardi contro €8,9 miliardi nel quarto trimestre del 2018). È continuata la ricomposizione dei portafogli degli investitori verso attività ritenute più sicure; ne hanno beneficiato i comparti obbligazionario e monetario, mentre si sono osservati deflussi netti dai comparti flessibile, azionario e speculativo. Tale andamento è proseguito anche nel secondo trimestre dell'anno. Secondo i dati forniti da Assogestioni, nel terzo trimestre del 2019 il flusso netto di risparmio verso i fondi comuni aperti, interamente ascrivibile ai fondi di diritto estero, è stato positivo per circa 4 miliardi di euro. Gli investitori hanno privilegiato i comparti monetari, obbligazionari e bilanciati.

Clienti Istituzionali

L'attività di intermediazione per conto dei clienti, specializzata sulla vendita e sull'esecuzione di ordini su azioni, obbligazioni, prodotti derivati e Exchange Traded Fund (ETF), si affianca all'attività di promozione dei contenuti della ricerca, che offre analisi approfondite delle società quotate sul mercato italiano ed europeo, ed al collocamento di operazioni promosse dall'Investment Banking di Equita. Il team di Sales & Trading fornisce ai propri clienti il miglior supporto possibile, focalizzandosi sulla best execution e sul tempestivo regolamento delle operazioni eseguite grazie alla comprovata esperienza del back-office di Equita. Il team di Sales & Trading è anche riconosciuto tra i leader di mercato in Italia dai più importanti investitori domestici ed internazionali.

Retail Hub

Il Retail Hub si configura come il partner di riferimento delle banche territoriali italiane per le attività di intermediazione della loro clientela e per il listing dei titoli branded sui mercati e gli MTF di emittenti bancari.

Il modello distributivo del Retail Hub e gli strumenti a supporto utilizzati garantiscono una best execution dinamica fortemente apprezzata dai nostri clienti.

In termini di emissioni azionarie sul mercato di Borsa Italiana, si sono registrate 9 nuove ammissioni sull'MTA e 37 sull'AIM/ MAC. Per maggiori dettagli connessi alle attività di capital markets si rimanda alla sezione successiva.

Sulla base della consueta analisi statistica condotta da Assosim, nei 12 mesi del 2019, Equita ha registrato una quota mercato in termini di controvalori intermediati sul mercato MTA in conto terzi pari a 9,16% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano (contro i 6,61% del 2018): confermando il posizionamento in classifica (5° posto).

Anche per quanto riguarda i controvalori delle obbligazioni intermediate, Equita si colloca al sesto posto con il 5,8% del mercato in conto terzi (a fine 2018 registrava una quota di mercato del 3,6%).

Con riferimento alla diversificazione dei prodotti, Equita ha visto nel 2019 il consolidarsi del business acquisito nel 2018, focalizzato sul trading con controparti a vocazione retail, riuscendo in questo modo ad intercettare le positive dinamiche sottostanti e calmierando gli effetti derivanti dalla direttiva MiFID II che ha frenato la clientela istituzionale. I desk specializzati in ETF e bonds hanno continuato la loro crescita avviata nel 2018 mentre il desk derivati ha visto un rallentamento nella seconda metà del 2019.

Nel contesto di mercato descritto, i Ricavi Netti del trading in conto terzi sono stati pari a 21,7 milioni di euro, in lieve aumento dell'1% rispetto allo scorso esercizio ma il secondo semestre risulta in contrazione del 7% rispetto al precedente.

Proprietary Trading

Il 2019 si è chiuso con un risultato dei books di proprietà incentrato sull'area client driven e market maker obbligazionario, la restante parte si è concentrata sullo stock picking dei portafogli direzionali.

Le attività di Risk Arbitrage e Merger Arbitrage hanno proseguito l'andamento poco brillante registrato nel primo semestre dell'anno. La contrazione è dovuta sia alla bassa volatilità dei mercati, incidendo sugli arbitraggi statistici, sia al numero ridotto di operazioni straordinarie con rendimenti interessanti e contrazioni limitati.

Parallelamente, l'attività direzionale è stata penalizzata dalla view non positiva sull'andamento dei mercati finanziari, strategia che nel secondo semestre non ha pagato visto l'andamento dei mercati (oltre il 30% da inizio anno ed oltre il 10% circa nel secondo semestre).

Infine, I ricavi netti dell'attività in conto proprio si sono attestati a circa 10 milioni in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Client-Driven & Market Making

Equita offre ai clienti servizi di trading in conto proprio (da cui Client-Driven). I titoli negoziati transitano attraverso il book di proprietà di Equita e vengono successivamente ceduti ai clienti che ne hanno fatto richiesta. Le attività Client-Driven non comprendono, tipicamente, un elemento di rischio e il saldo contabile del book di Equita a fine giornata è nullo. Equita svolge anche attività di Market Making con cui si impegna a fornire liquidità al mercato in bid-ask o solo bid.

Operatore specialista (Specialist) - attività su obbligazioni negoziate sulle piattaforme MOT, EUROTLX e HI-MTF, certificati negoziati su SEDEX e EUROTLX, azioni negoziate sull'MTA e sull'AIM Italia, anche con la finalità di sostegno della liquidità.

Intermediazione - servizi di negoziazione per conto proprio di ordini di clienti su strumenti di debito non ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati, ETF e azioni.

Market maker - attività su titoli azionari dell'indice FTSEMib e su titoli obbligazionari; il team si impegna ad esporre proposte di acquisto e vendita per sostenere la liquidità.

Il risultato dell'area è stato trainato dalle attività di client driven e Market Making obbligazionario.

Il Far East ha leggermente rallentato mentre i prodotti ETF hanno sovra-performato le attese.

L'attività di "risk arbitrage" e di M&A sui mercati italiani, europei e nordamericani, hanno subito una flessione più marcata per via del protezionismo da parte del Governo degli Stati Uniti.

EQUITA GROUP - BILANCIO 2019 57

L'area di Proprietary Trading ha incrementato a circa 600 gli strumenti quotati come Specialist (circa 225 in più rispetto al 2018, ossia un aumento del 37%) dove Equita ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX.

Equita ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 9 SGR all'interno del mercato dei fondi aperti quotando 28 fondi.

Fixed Income

All'interno dell'area Global Markets si sviluppano anche le attività rivolte ai titoli di debito (fixed income). Equita si propone di coprire tutta la catena del valore, dal primary market, al secondary market e market making, in modo da supportare il cliente in tutte le fasi di valutazione dell'opportunità di investimento.

Equita è un primario interlocutore nel collocamento e nell'intermediazione di strumenti obbligazionari, e fornisce a soggetti bancari importanti servizi di liquidità. Tra questi quota sui principali mercati italiani ed internazionali, utilizzando il book di proprietà, circa 400 bond con alte caratteristiche di liquidità e 200 bond branded dedicati al retail per alcuni emittenti e gruppi bancari.

Il book obbligazionario direzionale ha focalizzato la sua attività sulle emissioni bancarie e qualche corporate ma rimanendo sottopesato rispetto all'anno precedente per via dei tassi bassi. Dall'altro canto, l'attività di Specialist e Market Making su strumenti obbligazionari continua contribuire alla liquidità su circa 550 strumenti, 350 come Market Maker e 200 strumenti come Specialist per conto di emittenti bancari Italiani. Un effetto correlato è stato la riduzione sostanziale dell'attività di Liquidity providing sul mercato Hi-MTF compensata su quella su Bloomberg MTF.

La volatilità dei mercati nel 2019 è stata ai minimi storici e sul finale d'anno ha ingessato l'attività sui derivati azionari.

Trading direzionale

Tali attività sono riconducibili alle negoziazioni in conto proprio svolte sulla base di strategie proprietarie e che comprendono tipicamente un elemento di rischio, quest'ultimo costantemente monitorato. Rientrano nel trading direzionale le attività di trading direzionale "puro" (negoziazione di azioni, derivati, obbligazioni ed ETF con strategie basate su analisi fondamentale, tecnica e/o notizie), risk arbitrage & special situations (valutazione, anche con il supporto di appositi algoritmi decisionali, di opportunità di investimento su strategie "relative value" o derivanti da operazioni sul capitale e/o straordinarie) e trading di volatilità (market maker su opzioni legate a titoli azionari dove il team espone proposte di acquisto e vendita per sostenere la liquidità).

E' la prima banca d'investimento indipendente per dimensione in Italia. Il team, composto da professionisti altamente qualificati, di comprovata esperienza e con un know-how multidisciplinare, offre una gamma completa di servizi a imprese, clienti istituzionali e investitori.

La posizione di indipendenza di Equita, dovuta all'assenza di finanziamenti alle imprese e di partecipazioni azionarie rilevanti, combinata con la leadership nei mercati dei capitali e le competenze del team di Ricerca, permettono di supportare i clienti in qualsiasi settore e nell'ambito di qualsiasi operazione finanziaria, coinvolgendo società quotate, private e istituzioni finanziarie. Equita negli anni ha costantemente ampliato la gamma di servizi offerti, grazie anche all'ingresso di numerose risorse senior dedicate a nuovi prodotti, e ha migliorato significativamente il proprio posizionamento sul mercato. L'operatività è principalmente suddivisa in quattro aree, tutte coordinate e altamente sinergiche tra loro: Equity Capital Markets, Debt Capital Markets e Debt Advisory, M&A Advisory, Corporate broking.

L'andamento registrato dal mercato azionario italiano già nel secondo semestre dello scorso esercizio, ha avuto un impatto negativo sul numero e sul controvalore delle operazioni di finanza straordinaria realizzate sul mercato italiano nella prima parte del 2019. Solo nella seconda parte dell'anno il mercato ha mostrato una ripresa.

Nel corso del 2019 si è assistito ad un incremento in termini di controvalore delle operazioni realizzate sul mercato MTA, a fronte di un numero di operazioni in diminuzione. Il controvalore delle operazioni realizzate sul mercato MTA è infatti aumentato del 95%, passando da €3,8 miliardi del 2018 a €7,5 miliardi del 2019, principalmente per l'impatto di un numero limitato di operazioni di dimensioni rilevanti (l'IPO di Nexi e i collocamenti di FinecoBank da parte di Unicredit) che da sole hanno rappresentato circa il 60% del controvalore dell'intero mercato, mentre il numero delle operazioni è sceso del 7%, passando dalle 27 operazioni del 2018 alle 25 del 2019.

Controvalore e numero di emissioni - MTA Borsa Italiana

Fonte: Dealogic

Segnale di debolezza proviene dal mercato AIM Italia che, a differenza del mercato principale, ha registrato un marcato decremento (-84%) in termini di controvalore, passando da €1,4 miliardi nel 2018 a €220 milioni nel 2019, nonostante un incremento del numero di operazioni realizzate (37 operazioni nel 2019, +6% rispetto al 2018). In particolare, si è registrata una significativa riduzione del numero di IPO di SPAC (7 nel 2018 per un controvalore di €1,2 miliardi rispetto ad 1 nel 2019 per un controvalore di €30 milioni), in aggiunta a una diminuzione della dimensione media delle operazioni di IPO di società di piccole e medie dimensioni, passata da €39 milioni del 2018 a €6 milioni del 2019.

Fonte: Dealogic

Il Debt Capital Markets ha registrato nel 2019 un incremento del 23% del controvalore di emissioni corporate, che è passato da €21,3 miliardi nel 2018 a €26,3 miliardi nel 2019, e un incremento del 16% nel numero di emissioni, passato da 38 emissioni nel 2018 a 44 emissioni nel 2019. Il mercato investment grade - il più grande in termini di controvalore, pari al 71% delle emissioni totali - è aumentato del 36%.

Fonte:Bondradar

Il 2019 risulta essere in forte frenata per quanto riguarda il controvalore del mercato dell'M&A in Italia. Infatti, nel 2019 il controvalore delle operazioni di M&A è risultato meno della metà rispetto al 2018 (-60%), passando da circa €94 miliardi nel 2018 a circa €38 miliardi nel 2019, nonostante una lieve crescita del numero di operazioni realizzate, passate dalle 991 operazioni del 2018 alle 1.000 operazioni del 2019. Per la prima volta i Private Equity sono stati il "primo acquirente" sul mercato italiano con circa €10 miliardi di controvalore.

Dal 2008, la divisione Investment Banking di EQUITA offre ai propri clienti consulenza finanziaria indipendente unitamente ad un servizio a 360° sul mercato dei capitali.

Nel difficile contesto di mercato, nel 2019 la divisione Investment Banking di EQUITA ha registrato ricavi per €18,2 milioni, in riduzione del 30,2% da €26,1 milioni del 2018. I ricavi trimestrali evidenziano una progressiva crescita nel corso del 2019, passando da € 2,1 milioni del primo trimestre, a € 3,7 milioni del secondo trimestre, a € 4,6 del terzo trimestre fino a € 7,9 milioni del quarto trimestre.

Equity Capital Markets

Nel 2019 EQUITA ha svolto il ruolo di Joint Global Coordinator, Joint Bookrunner e Sponsor per la quotazione di Newlat Food sul segmento STAR del mercato MTA di Borsa Italiana (€81 milioni di raccolta), il ruolo di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner per la quotazione di Italian Exhibition Group sul mercato MTA (€20 milioni di raccolta) e il ruolo di Nomad per l'ammissione alle negoziazioni delle azioni Antares Vision sul mercato AIM Italia, a seguito della business combination con la società ALP.I..

Il team offre una gamma completa di servizi per la raccolta di risorse equity (IPO, aumenti di capitale, accellerated bookbuildings, private placements, offerte pubbliche di acquisto e di scambio, obbligazioni convertibili), facendo leva sulle capacità distributive e sulle relazioni di lungo periodo con investitori istituzionali sviluppate nel tempo da Equita. Negli ultimi anni la storica leadership nelle operazioni mid-corporate è stata affiancata da una crescente presenza in operazioni di "sistema" a supporto

EQUITA ha inoltre avuto un ruolo di primo piano in altre operazioni di Equity Capital Markets, tra le quali:

  • il ruolo di Sole Bookrunner nel Reverse ABB avente ad oggetto azioni Gamenet (€62 milioni);
  • il ruolo di Sole Bookrunner nell'ABB avente ad oggetto azioni Aquafil (€29 milioni);
  • il ruolo di Co-Lead Manager nell'aumento di capitale di Salini Impregilo (€600 milioni);
  • il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per le offerte pubbliche di acquisto e/o scambio aventi ad oggetto azioni Banco di Sardegna, Bomi, Gambero Rosso, Nice e Parmalat.

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Il team offre alle emittenti corporate e istituzioni finanziarie un supporto qualificato ed indipendente nella definizione, strutturazione e raccolta delle risorse finanziarie di debito più adeguate alle specifiche esigenze, ricorrendo sia al canale bancario che a collocamenti sui mercati dei capitali. Il team si focalizza sulla raccolta di capitali di debito attraverso emissioni di corporate bonds, leverage buyout e mergers & acquisitions financing. All'attività di raccolta di capitali si affianca l'attività di debt advisory & restructuring, focalizzata nell'assistere i clienti in operazioni di refinancing, special situations, restructuring e distressed M&A.

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, nel 2019 EQUITA ha svolto, tra l'altro, il ruolo di Placement Agent e Sole Bookrunner nell'ambito dell'emissione da parte di IVS Group di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 300 milioni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana, e di Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Alerion Clean Power di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 200 milioni, ammesso alle negoziazioni sul mercato MOT di Borsa Italiana.

EQUITA ha inoltre svolto il ruolo di Joint Bookrunner nell'emissione da parte di Società per la Gestione di Attività – S.G.A. di un prestito obbligazionario senior unsecured da € 250 milioni e il ruolo di collocatore nell'emissione da parte di Cassa Depositi e Prestiti di un prestito obbligazionario senior unsecured, destinato al pubblico indistinto in Italia da € 1.500 milioni.

Mergers and Acquisitions

Nel 2019 Equita ha completato diversi incarichi in qualità di advisor finanziario a favore di primari gruppi industriali e finanziari italiani anche facenti capo a famiglie di imprenditori e ha svolto, tra l'altro, il ruolo di consulente finanziario di:

  • GIMA TT nel progetto di fusione per incorporazione in IMA;
  • Cedacri nell'acquisizione di Oasi dal gruppo Nexi;
  • Ladurner Ambiente nella vendita di Renerwaste al gruppo Snam;
  • INWIT nel progetto che ha portato all'accordo per l'integrazione con le torri telefoniche di Vodafone Italia;
  • il fondo di private equity Chequers Capital nell'acquisizione di Limonta Sport;
  • il fondo di private equity Archimed nell'acquisizione di Bomi Italia, società quotata sul mercato AIM Italia;
  • i consiglieri indipendenti di Edison nel progetto di riorganizzazione delle attività italiane per la produzione di energia elettrica da fonte eolica e fotovoltaica;
  • i consiglieri indipendenti di Alerion Clean Power nel progetto di acquisizione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica dalla controllante Fri-El Green Power;
  • Italiaonline nella valutazione, da un punto di vista finanziario, dei corrispettivi offerti nelle offerte pubbliche di acquisto aventi ad oggetto azioni ordinarie e di risparmio di Italiaonline;
  • AMCO nell'acquisto del portafoglio non performing del Gruppo Carige;
  • Mediocredito Centrale e Banca di Credito Sportivo per la sottoscrizione dello strumento Tier2 emesso da Banca Carige.

Il team si afferma tra i principali M&A advisor in Italia per numero e controvalore di operazioni, grazie anche alla crescita del team e alla presenza di professionisti con elevata esperienza dedicati sia ai clienti corporate che alle financial institutions. Grazie alla profonda conoscenza delle dinamiche dei mercati finanziari, Equita è l'advisor di riferimento delle principali società quotate italiane nell'ambito di operazioni di M&A e ha consolidato un'assoluta leadership in contesti di proxy fight. Equita è altresì strategicamente focalizzata sull'assistenza alla media impresa italiana nei suoi processi strategici di valorizzazione ed alle istituzioni finanziarie italiane di medie dimensioni nell'ambito di aggregazioni e riorganizzazioni aziendali. Il team M&A si sta inoltre progressivamente affermando nell'assistenza ai principali fondi di private equity, nazionali ed internazionali, in operazioni sia buy-side che sell-side su società italiane.

Corporate Broker e Specialist

Le attività di Corporate Broking e Specialist continuano a rappresentare un'area strategica per il cross-selling e la crossfertilization degli altri servizi e prodotti di Investment Banking e, nel corso del 2019, EQUITA ha ulteriormente incrementato il numero dei contratti attivi.

Equita supporta gli emittenti quotati nell'identificazione degli investitori esistenti e potenziali, con l'obiettivo di migliorare la visibilità e la liquidità del titolo. I contratti di corporate broking e di specialist hanno generalmente una durata triennale, al fine di favorire una relazione stabile e duratura con gli emittenti e supportare adeguatamente il management delle Società quotate. Il team, ponendo la massima attenzione ai possibili conflitti di interesse, promuove incontri con la comunità finanziaria e valuta la collaborazione con le altre aree dell'Investment Banking di Equita per fornire supporto nelle operazioni di finanza straordinaria.

ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT

Attraverso la controllata Equita Capital SGR, Equita è attiva nella gestione in conto proprio ed in delega di fondi d'investimento e di linee di gestione patrimoniale mobiliare (Portfolio Management), gestioni di fondi di private capital come fondi di debito FIA (Private Debt) e distribuzione di prodotti di terzi. Indipendentemente dal tipo di attività gestita, l'obiettivo è quello di cosviluppare prodotti insieme a banche, istituti finanziari e reti di private banking, per aiutarli a soddisfare i bisogni della propria clientela retail con prodotti di nicchia, condividendo la pluriennale esperienza di Equita sui mercati finanziari.

Portfolio Management

Nel 2019 pressoché tutte le asset class hanno registrato significativi progressi grazie soprattutto al supporto delle banche centrali che, a fronte di un indebolimento delle prospettive di crescita, hanno prima annunciato e poi implementato misure monetarie espansive.

In particolare la FED ha ridotto per tre volte di 25 bps i tassi e, a seguito delle tensioni sul mercato interbancario, ha iniziato ad acquistare massicce quantità di titoli di Stato a breve termine. A sua volta la BCE ha tagliato di 10 bps e annunciato la ripresa del QE mediante acquisti di titoli per 20 miliardi al mese senza fissare un termine preciso degli stessi.

L'indice FTSEMIB italiano ha messo a segno un progresso del 28.2% (che in termini di total return si attesta a 33.8%), spinto dalla riduzione dello spread, mentre sono state meno brillanti le mid small cap (FTSE ITALIA MID CAP +18.3%). Questa underperformance è in parte legata alla concentrazione dei nuovi flussi di investimento verso prodotti passivi, principalmente focalizzati sulle blue chips, ed in parte al venir meno della spinta dei fondi PIR la cui raccolta è stata penalizzata dalla nuova normativa tanto da diventare negativa nell'anno in corso. Va segnalato a questo proposito che la Legge di Stabilità 2020 ha introdotto un cambiamento alla regolamentazione dei PIR che volta a rilanciare la raccolta di tali fondi.

Con riferimento ai prodotti in gestione del team e collocati da Equita, si menzionano tre linee di gestioni patrimoniali in delega e due fondi flessibili e un fondo UCITS.

Gli asset gestiti salgono da € 681 milioni di inizio anno a € 880 milioni a fine dicembre 2019. Questa forte progressione (+29% circa) è la combinazione di vari fattori tra cui la nuova delega di gestione da parte del gruppo Credem sul fondo Euromobiliare Equity Selected Dividend (€ 237 Milioni al 31 dicembre) e il positivo effetto performance sulle masse esistenti al netto di circa € 70 milioni di riscatti.

La performance lorda media delle tre linee, ponderata per gli AUM, è stata pari nel 2019 a +21.3% in termini assoluti e +2.16% rispetto al benchmark. Due delle linee sono azionarie pure, mentre la terza è bilanciata. Tutte hanno l'obiettivo di generare rendimento con portafogli molto concentrati.

Il fondo flessibile Euromobiliare Equity Mid Small Cap nello stesso periodo ha registrato una performance netta di +8.21% con una volatilità di 2.56% e uno Sharpe ratio di 2.6. Il fondo si propone di costruire tramite un progressivo accumulo un portafoglio di mid-small cap prevalentemente italiane in grado di generare valore nel tempo e con un profilo di rischio non eccessivo.

Il secondo fondo, Euromobiliare Equity Selected Dividend, ha iniziato ad operare l'1 luglio 2019 ed ha chiuso l'anno con una performance netta di +4.20% (volatilità e Sharpe ratio non sono significativi a causa del breve periodo di osservazione). Questo secondo fondo ha l'obiettivo di costruire un portafoglio di titoli europei con dividendi alti e sostenibili in modo da distribuire fino al 3% sotto forma di cedola annua.

Equita è anche distributore in esclusiva per l'Italia del fondo UCITS "G10 Blueglen Equita Total Return Credit Fund" (di seguito "BETR") destinato a clienti istituzionali e professionali. Tale fondo investe in junior tranches di collateralised loan obligations (CLOs), emissioni obbligazionarie junior e credit

Equita si occupa di gestioni in delega sin dal 2003. Il team di Portfolio Management oggi gestisce per conto del Gruppo Credem tre linee di gestione patrimoniale e due fondi azionari flessibili UCITS. La filosofia di gestione si propone di combinare l'analisi dei macro trend con la conoscenza dei fondamentali delle aziende per costruire portafogli con scommesse fortemente attive, senza timore di essere distanti dalla view di consenso e prestando particolare attenzione alla valutazione dello "scenario sfavorevole".

default swaps dei principali emittenti europei industriali e finanziari ed è caratterizzato da una leva finanziaria moderata. Nel 2019, BETR ha registrato una performance netta in Euro di +10.83% e una performance annualizzata dal lancio avvenuto nel luglio 2018 di +4.87%.

Il 2020 inizia con AUM ben superiori a quelli dell'anno precedente e questo implica, almeno per il primo semestre, un flusso di commissioni in crescita.

Private Debt

Equita offre strumenti di debito complementari al canale bancario ed altamente personalizzati. Il team si focalizza su investimenti di medio-lungo termine in titoli obbligazionari senior, unitranche e subordinati ed, in via residuale, equity (posizioni di minoranza), finalizzati a sostenere progetti di crescita e di sviluppo delle imprese. La strategia d'investimento è focalizzata prevalentemente su operazioni in affiancamento a primari operatori di private equity, dove Equita ne finanzia l'acquisto di partecipazioni sia di maggioranza che di minoranza nelle aziende target. Le aziende oggetto di investimento sono tipicamente caratterizzate da un ottimo posizionamento competitivo nel mercato di riferimento, da una marcata vocazione all'export, da una posizione di leadership difendibile nel mercato domestico e da una elevata prevedibilità e stabilità dei flussi di cassa.

Il fondo Equita Private Debt Fund lanciato nel 2016 ha completato con successo 11 investimenti e risulta oggi interamente investito. Il team ha dunque avviato la raccolta di un secondo fondo che seguirà una filosofia d'investimento in linea con il predecessore.

Nel corso del 2019 il mercato italiano del Private Debt ha confermato un andamento positivo, seppure leggermente in flessione come numero di operazioni rispetto all'anno precedente.

Nel periodo considerato, il fondo Equita Private Debt Fund si è concentrato in modo particolare sull'attività d'investimento e sul monitoraggio degli investimenti in portafoglio.

Equita si occupa di gestioni in delega sin dal 2003. Il team di Portfolio Management oggi gestisce per conto del Gruppo Credem tre linee di gestione patrimoniale e due fondi azionari flessibili UCITS. La filosofia di gestione si propone di combinare l'analisi dei macro trend con la conoscenza dei fondamentali delle aziende per costruire portafogli con scommesse fortemente attive, senza timore di essere distanti dalla view di consenso e prestando particolare attenzione alla valutazione dello

"scenario sfavorevole".

In particolare, nel corso del mese di marzo 2019, il Fondo ha investito complessivamente €7,8 milioni nella società Passione Unghie, azienda leader in Italia nei prodotti e accessori per decorazione, cura e ricostruzione delle unghie.

Tale investimento si è concretizzato nella sottoscrizione sia di un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, di €6,4 milioni che di €1,4 milioni di azioni ordinarie emesse dalla holding di investimento controllata da Orienta Partners ed altri co-investitori.

Nel mese di ottobre 2019, il Fondo ha completato l'investimento in Gruppo Primo, una delle principali catene di cliniche dentistiche e poliambulatoriali in Italia. Tale investimento è rappresentato dalla sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior, strutturalmente subordinato, di €7,0 milioni e dalla sottoscrizione di azioni ordinarie, per un controvalore di €1,0 milioni, emesse entrambe dalla holding di controllo del gruppo posseduta da Aksìa Group e da altri co-investitori. Inoltre, sempre in relazione al Gruppo Primo, il fondo ha anche completato un investimento di follow-on di complessivi €0,2 milioni sottoscrivendo il suo pro-quota di aumento di capitale in Primero S.p.A., holding di controllo del gruppo, strumentale alla sottoscrizione di un prestito convertibile emesso da CareDent Italia Srl, uno dei principali operatori del mercato dentistico italiano e finalizzato alla possibile, successiva, integrazione dei due gruppi nel corso dell'anno 2021.

Da ultimo, il fondo ha sottoscritto il pro-quota di aumento di capitale di €0,3 milioni in New Flour S.p.A., holding di controllo di CRM, finalizzato al completamento dell'acquisizione di Gastone S.p.A., società operante nella produzione e commercializzazione di piadina IGP.

Con il perfezionamento delle operazioni sopra descritte, il totale investito dal fondo al 31 dicembre 2019 ammontava a €99,4 milioni circa (inclusi impegni per €5,4 milioni), corrispondente al 99,4% dei commitment complessivi sottoscritti dagli investitori.

COMPOSIZIONE PER SETTORE MERCEOLOGICO

Nel frattempo, è proseguita l'attività di "deal sourcing" da parte del team d'investimento, finalizzata a costituire una solida base di partenza per la raccolta del secondo fondo di private debt, la cui commercializzazione è stata avviata nel mese di ottobre 2019. Tale fondo, che mira ad una dimensione doppia rispetto al suo predecessore, avrà caratteristiche simili, tra cui:

  • Stesso focus d'investimento, concentrandosi su finanziamenti senior unitranche e subordinati;
  • Scadenze degli investimenti comprese tra 5 e 7 anni;
  • Rendimenti in linea con il fondo precedente.

Inoltre, nel mese di ottobre 2019, la capogruppo ha sottoscritto un bond per €10,5 milioni emesso da una primaria società industriale; tale operazione è finalizzata alla cessione al secondo fondo di private debt sopra menzionato.

Special Purpose Vehicles

All'interno dell'area di Alternative Asset Management, il team è responsabile dello sviluppo di nuove iniziative finalizzate ad investimenti in piccole e medie imprese ad alto potenziale. Come noto, nel 2017, l'area ha promosso la SPAC EPS Equita PEP SPAC S.p.A. ("EPS") in partnership con Private Equity Partners e ha realizzato a maggio 2018 l'operazione di business combination con Industrie Chimiche Forestali S.p.A. ("ICF"), trasferendo le risorse non utilizzate per l'acquisizione di ICF a EPS Equita PEP SPAC 2 S.p.A. ("EPS 2") – società quotata sul mercato AIM Italia - nell'ambito di un'operazione di scissione.

Nel corso del 2019 il team ha proseguito le attività di scouting di società target con caratteristiche coerenti con la politica di investimento di EPS 2.

Lo Statuto di EPS 2 prevedeva che la durata della Società fosse fissata fino "al diciottesimo mese successivo alla Quotazione, fermo restando che qualora a tale data sia stato sottoscritto un accordo per la realizzazione dell'Operazione Rilevante che sia oggetto di comunicazione al mercato da parte della Società, la durata della Società si intenderà automaticamente prorogata di ulteriori sei mesi dalla data della predetta comunicazione".

Lo scorso 21 ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del fatto che la società fosse già entrata nel diciottesimo mese di vita e che non ci fossero le condizioni di realizzabilità di una business combination di qualità e a valutazioni attraenti entro il termine ultimo statutario del 10 Novembre 2019. A tale esito avevano contribuito sfavorevolmente anche i seguenti elementi:

  • incertezza dei mercati finanziari;
  • minore liquidità del mercato per effetto della scomparsa

della raccolta dei PIR, che hanno determinato un deciso allontanamento degli investitori da operazioni small cap;

• attività più aggressiva dei competitor quali gli operatori del private capital tradizionali.

L'Assemblea di EPS 2 convocata il 7 novembre 2019 ha approvato all'unanimità dei presenti il rimborso integrale di €10 per azione di tutte le azioni ordinarie in circolazione, tramite il meccanismo dell'acquisto di azioni proprie con contestuale annullamento delle stesse e riduzione di capitale, nonché il delisting. Nello specifico questo ha portato a

  • l'acquisto da parte di EPS 2 di n. 7.169.919 azioni ordinarie (oggetto di vendita da parte degli investitori), pari al n. 98,61% del capitale sociale;
  • successivamente, l'esercizio da parte di EPS 2 del diritto di riscatto su (i) tutte le n. 91.416 residue azioni ordinarie EPS 2 ancora in circolazione, pari a circa l'1,26% del capitale sociale; e (ii) tutte le n. 9.946 azioni ordinarie EPS 2, pari a circa lo 0,14% del capitale sociale, per le quali è stato legittimamente esercitato il diritto di recesso. EPS 2 ha quindi acquistato così il 100% delle azioni ordinarie, assicurando pertanto agli azionisti ordinari il rimborso integrale dell'investimento a €10 per azione;
  • le azioni acquistate e riscattate sono state annullate con contestuale riduzione del capitale sociale di EPS 2;
  • contestualmente Borsa Italiana S.p.A. ha disposto la revoca delle azioni ordinarie di EPS 2 dalle negoziazioni sul mercato AIM Italia;
  • infine, le azioni speciali di EPS 2 sono state convertite in azioni ordinarie.

ELTIF, Private Equity e nuove iniziative

La strategia di crescita dell'Alternative Asset Management prevede lo sviluppo di altri prodotti alternativi chiusi. Questi saranno rivolti sia agli investitori istituzionali e professionali che agli investitori retail clienti delle istituzioni partner di Equita. Particolare attenzione sarà rivolta agli European Long Term Investment Funds (ELTIF) concepiti dal regolatore europeo come veicoli ideali per consentire al retail di investire in prodotti illiquidi e di accedere alle migliori opportunità sul mercato per diversificare il proprio risparmio.

Equita considererà un ampio spettro di strategie tra cui il Private Equity, che potrà beneficiare dell'esperienza di un team dedicato e delle competenze di tutto il gruppo Equita nell'assistenza sia al mondo corporate che agli investitori, con un'attenzione particolare all'universo delle piccole e medie imprese

In data 17 gennaio 2020, l'Assemblea degli azionisti di EPS 2 ha approvato il cambio di denominazione in Equita Investimenti S.p.A. ("Equita Investimenti") e l'adozione di un nuovo statuto sociale.

In data 30 gennaio 2020, Equita Group S.p.A. ha acquistato la partecipazione pari al 65% del capitale sociale (n. 141.305 azioni ordinarie) detenuta da Equita PEP Holding S.r.l. in Equita Investimenti.

Alla luce dell'evoluzione dell'operazione sopra descritta, al 31 dicembre 2019 il Gruppo Equita ha registrato una perdita di valore dell'investimento in EPS2 (azioni speciali) di circa il 75%, rispetto al valore di sottoscrizione, (pari 0,8 milioni di euro).

Nel corso dei primi mesi del 2020, il team ha avviato le attività preliminari per il lancio di nuove iniziative in grado di cogliere la crescente attenzione da parte degli investitori per strutture illiquide innovative, finalizzate ad investimenti in piccole e medie imprese, quali ad esempio gli ELTIF (European Long-Term Investment Funds), che consentano l'accesso degli investitori retail a un asset class tradizionalmente riservata agli investitori istituzionali.

TEAM DI RICERCA

Il team di Ricerca, da anni tra i migliori in Italia, si distingue sul mercato per l'ampiezza e la qualità della propria ricerca. A differenza dei grandi broker globali che concentrano la ricerca sulle società a maggiore capitalizzazione, Equita si configura come riferimento per gli investitori che cercano opportunità di investimento tra le mid e small cap, in particolare in Italia. Gli analisti del team coprono sia titoli azionari che obbligazionari, italiani ed esteri, selezionati in base a temi di interesse gli investitori o alla pertinenza settoriale con le coperture dei titoli italiani. Le idee di investimento vengono trasmesse agli investitori con note di commento ai risultati ed eventi societari, pubblicazioni giornaliere prima dell'apertura dei mercati (good morning equity notes), studi settimanali e mensili riassuntivi dei principali trend dei mercati domestici ed internazionali (weekly e monthly report), studi settoriali o focalizzati su specifici argomenti di attualità (studi di settore o studi come il PIR Monitor). Il team di Ricerca è ai vertici delle classifiche internazionali sulla base dei giudizi espressi dai primari investitori istituzionali nazionali e internazionali, l'unico ad essersi sempre posizionato negli ultimi dieci anni nelle prime tre posizioni.

A supporto di tutte le sopra citate aree di business si colloca il team di ricerca. L'area della Ricerca prevede tra le sue attività: a) l'analisi dei mercati finanziari e dei titoli quotati emessi dalle società; b) il servizio di Ricerca per i clienti del Gruppo Equita; c) analisi specifiche richieste dalle aree di business del Gruppo.

Il research team è composto da 14 analisti, di cui 11 risorse focalizzate principalmente sui titoli azionari nazionali, 2 risorse impegnate principalmente sui titoli azionari esteri e una risorsa dedicata all'analisi dei titoli di debito. Nel corso dell'anno, il team ha avviato la copertura di 10 nuove società italiane e 3 estere. Tra le nuove coperture, segnaliamo Newlat e IEG per le quali Equita ha svolto il ruolo di Global Coordinator nel processo di quotazione.

A fine anno il numero complessivo di aziende oggetto di copertura di ricerca azionaria è stato pari a 170 società, di cui 129 in Italia e 41 in Europa, in aumento rispetto ai 163 del 2017. Abbiamo inoltre in essere ricerca su 15 emissioni obbligazionarie, relative a 5 emittenti finanziarie e a 2 emittenti non finanziarie.

I report pubblicati sono stati circa 550, in crescita rispetto ai circa 540 dell'anno precedente. Sono stati organizzati oltre 170 roadshow tra società quotate e investitori istituzionali, in crescita rispetto all'anno precedente. Sono state inoltre organizzate 9 conferenze settoriali a Milano e all'estero, in progressiva crescita rispetto alle 5 del 2016, alle 7 del 2017 e alle 8 del 2018. In particolare è proseguito l'impegno nel promuovere le eccellenze italiane presso le istituzioni e la comunità finanziaria italiana ed estera, organizzando due edizioni (a Milano e a Londra) della "Italian Champions Conference" e un nuovo evento istituzionale a New York in partnership con l'American Chamber of Commerce.

Performance del gruppo

L'Utile Netto consolidato per l'esercizio 2019 ammonta a €9,5 milioni, in diminuzione rispetto all'esercizio 2018 di €1,5 milioni.

Tale risultato è stato generato da una prima parte dell'anno particolarmente depressa in termini di operatività legata al mercato primario che si è poi ripresa ampiamente solo negli ultimi quattro mesi del 2019, sterilizzando solo parzialmente gli effetti dei mesi precedenti.

L'Utile Netto Adjusted, per le componenti non ricorrenti legate al risultato negativo dell'operazione SPAC21 pari a €0.8 milioni circa (classificate tra i ricavi netti) e per la costituzione della SGR pari a €0.1 milioni circa (classificate tra le spese amministrative), ammonta a 10,3 milioni di euro in diminuzione del 13.9% rispetto all'Utile Netto Adjusted del 2018.

Anche nel 2019 gli indicatori relativi ai coefficienti patrimoniali risultano ampiamente al di sopra dei requisiti di SREP indicati dall'Autorità di Vigilanza e sono pari a 26% sia per il CET1 che per il Total Capital Ratio ("TCR").

I ricavi netti del gruppo a fine 2019 risultano in lieve diminuzione (-2,4%) con costi sostanzialmente in linea con l'anno precedente per effetto della loro diversa composizione.

Il secondo semestre ha visto una buona performance in termini di ricavi netti, cresciuti sia rispetto al semestre precedente (+29%) sia rispetto allo stesso periodo del 2018 (+42%) evidenziando una marcata ripresa delle attività sia sul fronte primary market che sul business dell'Alternative Asset Management.

In particolare l'Alternative Asset Management, al netto delle performance fees e dell'impatto della minusvalenza registrata con l'operazione EPS SPAC 2, ha segnato nel secondo semestre una crescita sia rispetto al semestre precedente (+18%) sia rispetto allo stesso periodo del 2018 (+138%).

I ricavi di Global Markets, nel secondo semestre, hanno subito l'effetto della riduzione della volatilità soprattutto nel terzo trimestre, che ha rallentato l'operatività della clientela istituzionale, mentre l'operatività in conto proprio ha scontato alcune posizioni non coerenti con il trend di mercato. Pertanto il Global Markets ha segnato nel secondo semestre una riduzione dei ricavi netti rispetto al semestre precedente (-15%) mente rispetto allo stesso periodo del 2018 ha segnato una crescita dell' +11%.

Con riferimento ai costi operativi per l'esercizio 2019, essi si attestano a circa 17.5 milioni di euro, in crescita rispetto al 2018 del 3.9%. Tale incremento è ascrivibile prevalentemente all'effetto delle implementazioni informatiche a supporto dell'area Global Markets, all'incremento dei volumi negoziati, alle attività di marketing volte a promuovere il brand Equita e i nuovi prodotti e per i costi sostenuti per il set up della controllata Equita Capital SGR.

Nella tabella seguente si riporta la contribuzione al margine delle aree di business

1 la società è stata delistata nel mese di dicembre in seguito al mancato raggiungimento dell'oggetto sociale nei tempi previsti da statuto.

Conto Economico riclassificato

Il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da rappresentare meglio il contributo offerto da ciascuna linea di business di Equita. In particolare, le riclassifiche afferiscono alle seguenti componenti:

  • I Ricavi netti sono formati dal Margine di intermediazione (voce CE110) e dal risultato delle partecipazioni consolidate al patrimonio netto (voce CE 200) al netto degli effetti legati agli interessi (CE 70) connessi all'applicazione del principio IFRS 16, esposti invece nella componete Altre spese amministrative;
  • Il Costo del personale è formato dalla componente fissa e variabile della retribuzione (voce CE 140_a ) al netto dei costi le funzioni di governance rappresentati da spese per amministratori, sindaci e comitati riclassificati nella tra le altre spese amministrative;
  • Le Altre spese amministrative incorporano, oltre ai citati oneri per la governance e per gli interessi ex IFRS 16, le rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito (voce CE120), le altre spese amministrative (CE 140b), le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (CE160 e CE170) e gli altri proventi e oneri di gestione (CE180).
(€/000) 12/31/2019 12/31/2018 Delta %
Global Markets: 31.543 29.949 5%
Sales & Trading 21.692 21.379 1%
Client driven & Trading Direzionale 9.851 8.570 15%
Investment Banking 18.232 26.108 (30%)
Alternative Asset Management 8.568 3.729 130%
Ricavi netti 58.342 59.785 (2%)
Costo del personale (27.112) (27.382) (1%)
di cui Componente Fissa (17.627) (15.715) 12%
di cui Componente Variabile (9.485) (11.667) (19%)
Altre spese amministrative (17.540) (16.856) 4%
Totale Costi (44.651) (44.230) 1%
Comp/revenues* 46% 46% 1%
Cost/income ratio** 77% 74% 3%
Utile Lordo 13.691 15.555 (12%)
Imposte (4.186) (4.527) (8%)
Tax rate (31%) (29%) 5%
Utile netto del periodo 9.505 11.028 (14%)
Aggiustamento per eventi non ricorrenti 1 800 945 n.s.
Utile netto adjusted 10.305 11.974 (14%)

* Rapporto tra costo del personale a fine esercizio e ricavi netti; ** rapporto tra "totale costi" e " ricavi netti a fine esercizio. 1 elementi relativi alla minusvalenza di Equita PEP SPAC 2 ed ai costi connessi alla costituzione di Equita Capital SGR,

Come anticipato, i ricavi netti dell'esercizio hanno segnato un saldo di 58,4 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2018 del 2%. Alla formazione di tale risultato hanno contribuito le aree Global Markets con 31,6 milioni di euro, Investment banking con 18,2 milioni di euro e Alternative Asset Management con 8,6 milioni di euro.

L'area del Global Markets, che incorpora i business legati al trading con clientela istituzionale, retail ed il trading proprietario, ha registrato ricavi netti in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 (+6%). Il trading con la clientela ha beneficiato dei risultati del fixed income, desk acquisito a maggio 2018, e del contenimento dei costi per interessi e commissioni di brokerage diminuite del 36% rispetto all'anno 2018. Occorre evidenziare come nel corso dell'esercizio sono cresciuti i volumi intermediati con la clientela consentendo al Gruppo di consolidare la posizione di mercato sia sul fronte del trading azionario che su quello obbligazionario. Tale risultato è stato raggiunto sia grazie alla diversificazione di prodotto che agli investimenti tecnologici volti a migliorare il servizio offerto alla clientela istituzionale

Il proprietary trading ha registrato ricavi netti in aumento del 15% rispetto al 2018. I ricavi prodotti dai desk di "client-driven e Market making" hanno realizzato una crescita dei ricavi lordi a doppia cifra (+43%) controbilanciando la lieve riduzione (-38%) registrata dai desk focalizzati sul trading direzionale.

L'area di Investment Banking ha registrato una contrazione dei ricavi netti del 30 % pari a -7,9 milioni di euro per effetto del differimento temporale di parte della pipeline e l'assenza di singole operazioni a forte portata reddituale nonché di un mercato in cui sia gli investitori sia gli emittenti hanno adottato un approccio attendista per effetto delle incertezze politiche ed economiche. Come menzionato nei paragrafi precedente, gli ultimi mesi dell'anno hanno preso un passo più deciso consentendo di portare a termine diverse operazioni di ECM e DCM come il collocamento dei bond IVS e Alerion.

In controtendenza invece i risultati del corporato broking e specialist che hanno registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto al 2018 (+17%) segno della fidelizzazione della clientela e delle capacità di cross selling all'interno del gruppo.

L'Alternative Asset Management ha registrato il miglior anno di sempre, segnando ricavi in crescita del 134% grazie alla strategia avviata a fine 2018 di ampliamento della gamma dei prodotti e della base della clientela.

Anche il risultato adjusted dell'area, depurato degli effetti non ricorrenti quali le performance fees e le operazioni di M&A della SPAC, segna una crescita di oltre l'80% rispetto allo stesso periodo del 2018.

I Costi Operativi risultano sostanzialmente in linea con il 2018 ed ammontano a 44,6 milioni di euro.

Le spese per il personale, allineate a quelle del precedente esercizio, scontano gli effetti dell'aumento del numero di risorse del +9% YoY e degli aumenti contrattuali contribuendo ad un incremento dei costi fissi totali per circa 2 milioni di euro. Va per alltro segnalato che il costo medio unitario della componente fissa è diminuito del 13% rispetto al 2018.

Di converso, la componente variabile ha registrato una diminuzione di 2,2 milioni di euro per effetto della lieve contrazione dei ricavi.

Tuttavia l'indicatore di compensation to revenues si è attestato a 46% in linea con il 2018.

Le spese amministrative si attestano a 17,5 milioni di euro e segnano un aumento del 4% rispetto allo scorso anno. Come descritto nei paragrafi precedenti, l'incremento afferisce a costi legati ad evolutive informatiche funzionali al business e all'incremento dei vcolumi negoziati per 1,3 milioni di euro, a costi di marketing per 0,3 milioni di euro e a costi di set up della controllata Equita Capital SGR per 0,2 milioni di euro. Di converso il 2018 includeva costi di IPO al mercato STAR non ricorrenti.

In base all'analisi per destinazione dei costi, le spese amministrative mostrano un incremento rispetto allo scorso esercizio sul fronte dei costi business driven, per l'aumento dei costi per accesso ai mercati e all'informativa proveniente dagli stessi (+16%), ed una riduzione dei costi di gestione e funzionamento grazie al costante monitoraggio dei livelli delle spese.

Il cost income ratio 2019 si attesta al 77% in aumento di 2,5 punti percentuali per effetto della leggera contrazione dei ricavi. L'aliquota fiscale effettiva di Equita nell'esercizio 2019 è stata pari al 30% in aumento rispetto al 2018 (29,1%) per effetto delle componenti straordinarie indeducibili apportate dalla controllata EPH Srl.

Stato Patrimoniale Riclassificato

In questa sezione sono riepilogati i dati patrimoniali del gruppo al 31 dicembre 2019, posti a confronto con quelli al 31 dicembre 2018, riclassificati in base alla natura del rapporto sottostante e per destinazione.

(€/000) 31/12/2019 31/12/2018 Delta %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 74.237 60.498 23%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 184.180 215.086 (14%)
Partecipazioni 1.020 1.538 (34%)
Attività materiali e immateriali 22.416 15.624 43%
Attività fiscali 4.987 3.917 27%
Altre attività 1.453 1.660 (12%)
Totale Attività 288.292 298.323 -3%
Debiti 172.882 184.799 (6%)
Passività finanziarie di negoziazione 12.300 8.285 48%
Passività fiscali 2.323 2.009 16%
Altre passività 14.220 14.544 (2%)
TFR 2.521 2.447 3%
Fondi per rischi e oneri 3.915 6.169 (37%)
Patrimonio netto 80.132 80.070 0%
Totale Passività 288.292 298.323 -3%

Al 31 dicembre 2019 il Return on Tangible Equity ("ROTE")1 è risultato pari al 17,3% a fronte del 20,4% di fine esercizio 2018.

Il Total Capital Ratio ("TCR") consolidato è pari a 26% ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, anche se in riduzione rispetto al 31 dicembre 2018 (28,67%) per effetto dell'aumento degli RWAs ("attività ponderate per il rischio") connesse al rischio mercato e al rischio credito.

1 Il ROTE è calcolato utilizzando l'utile netto degli ultimi 12

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio proprietario ha registrato un saldo in aumento di 13.7 milioni di euro.

Tale incremento è ascrivibile agli investimenti della Capogruppo per circa 10 milioni di euro e all'incremento del portafoglio di trading della SIM per 3 milioni di euro circa.

Con riferimento al portafoglio di negoziazione (strumenti finanziari valutati a fair value con impatto a P&L), è stato registrato un incremento dell'esposizioni in equity di circa 13 milioni di euro ed una corrispondente riduzione delle consistenze degli strumenti di debito (-10 milioni di euro).

ll nuovo investimento della Capogruppo è uno strumento di debito di tipo PIK emessi da una primaria società italiana. Tale strumento, non avendo superato l'SPPI risulta classificato tra gli investimenti valutati obbligatoriamente al fair value.

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione

risultano in aumento di 4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2018.

Tale riduzione è ascrivibile prevalentemente a minori posizioni corte su titoli di capitale confermando la strategia di asset allocation descritta nei paragrafi precedenti.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

sono diminuite significativamente di 31 milioni di euro, tale diminuzione è legata ad una riduzione dei depositi verso banche per 13 milioni di euro, ad una riduzione dei saldi attivi per operazioni da regolare con la società finanziarie per 20 milioni e per 6,5 milioni di euro con clientela corporate. Tale riduzione è dovuta alle implementazioni del sistema di matching che hanno ridotto sensibilmente i tempi di riscontro con le controparti.

A tali variazioni si contrappone l'aumento dei crediti per servizi di gestione per circa 4 milioni di euro.

Il rapporto tra il fondo svalutazioni dei crediti ex IFRS 9 (svalutazione collettiva) è passato da 3,2% del 2018 a 5,2% del 2019 per effetto dell'incremento della PD Italia ad un anno.

Le Immobilizzazioni risultano in aumento di 6,7 milioni di euro per effetto dell'introduzione dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio IFRS 16 – Leasing. Tra le attività materiali è stato iscritto il valore relativo al diritto d'uso degli immobili in locazione in cui il Gruppo svolge la sua attività ed il valore delle autovetture in locazione per circa

7,5 milioni di euro, oltre agli incrementi in corso d'anno per circa 0,5 milioni di euro, ammortizzate al 31 dicembre 2019 per circa 1,1 milioni di euro.

La voce Altre Attività, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, risulta composta dai risconti attivi, afferenti ai servizi pagati anticipatamente e dall'ammontare delle migliorie sui beni di terzi, prevalentemente iscritti nel 2016.

La raccolta wholesale risulta diminuita di circa 11,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018.

Tale variazione è ascrivibile a due effetti contrapposti:

  • l'incremento dei debiti per leasing (ex IFRS16) per 6,7 milioni di euro;
  • l'incremento dell'indebitamento verso le banche per 6,8 milioni di euro;
  • la riduzione dei debiti legati all'operativa di regolamento titoli per 25,4 milioni;

Con riferimento alla componente relativa all'indebitamento finanziario, il Gruppo nel corso del 2019 ha aggiornato il modello di funding.

In particolare, la controllata Equita SIM:

  • ha riallocato l'esposizione verso Intesa Sanpaolo, banca corrispondente di riferimento per il Gruppo, per 5 milioni di euro dalla linea in euro e la linea in valuta;
  • ha diversificato l'utilizzo della linea a servizio dell'area di fixed income da una singola controparte bancaria a due controparti al fine di renderne l'utilizzo maggiormente flessibile e compatibile con le esigenze del business.

La Capogruppo ha sottoscritto un finanziamento di 10 milioni di euro finalizzato ad un investimento obbligazionario come sopra descritto.

Con riferimento al finanziamento concesso da Intesa Sanpaolo, nel corso del 2019, la controllata Equita SIM ha rispettato il rapporto di garanzia richiesto.

Tale raccolta bancaria complessiva a fine 2019 ammonta a 130 milioni di euro oltre a una disponibilità di valuta sino a 15 milioni di euro che al fine anno era utilizzata per il 26%. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di tesoreria di breve termine sfruttando il livello contenuto dei tassi di interesse oltre a fornire diversificazione della raccolta.

La voce Altre passività ha registrato una riduzione di circa 0,2 milioni di euro.

I Fondi per rischi e oneri contengono la quota differita della remunerazione variabile spettante al personale, in accordo con la direttiva CRD IV. Tale fondo risulta in riduzione (-37%) rispetto all'esercizio precedente per effetto delle erogazioni realizzate per 2,8 milioni di euro a fronte di accantonamenti per l'esercizio 2019 pari a 0,5 milioni di euro. Inoltre, come indicato più avanti, nel 2019 il gruppo ha attivato il piano di incentivazione basato su strumenti finanziari. in ottemperanza al nuovo sistema di remunerazione, il gruppo ha quindi previsto l'assegnazione nel 2019 di oltre 1 milione di strumenti finanziari, di cui il 78% rappresentati da opzioni e per la restante parte da azioni.

Al 31 dicembre 2019, il Capitale Sociale di Equita Group S.p.A. ammontava a €11.376.345 (di cui €1.376.345 versati in sede di IPO), per n. 50.000.000 di azioni senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie risultavano pari a €4,5 mln (4.548.025).

Come risultato dell'IPO sul mercato AIM del 2017, il collocamento delle azioni ha generato una riserva per sovrapprezzo azioni pari a €18,2 mln.

Al 31 dicembre 2019, la voce Altre Riserve ammontava a 45,6 milioni di euro, in aumento di 1,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto di un payout dividend inferiore al 100% e per effetto del piano di incentivazione del 2019 realizzato anche tramite pagamenti basati su strumenti finanziari.

Il dividendo pagato a valere sull'utile 2018 (pari a 11 milioni di euro) è stato pari ad € 9.955.434,50.

L'Utile Netto dell'esercizio 2019 risulta pari a €9,5 milioni di euro con un Earning per share di 0.21€ (equivalente all' EPS medio).

Andamento del titolo

Le azioni di Equita Group sono negoziate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, dal 23 ottobre 2018. Il segmento STAR, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, vocazione comunicativa, liquidità e Corporate Governance, è stato scelto da Equita per proseguire nel progetto di consolidamento della propria posizione in Italia e di crescita nel contesto internazionale.

Alla data del 31 dicembre 2019 il titolo Equita ha chiuso le negoziazioni con un prezzo ufficiale di € 2,85 determinando una capitalizzazione di mercato pari a circa €142,5 milioni e un Total Shareholders Return del +13,4% dalla data di quotazione. In termini di volumi, nel corso del 2019 sono stati scambiati in media circa 39 mila pezzi al giorno.

Le principali iniziative del 2019

…di Business

Riorganizzazione societaria: creazione di Equita Capital SGR S.p.A.

Al fine di accrescere ulteriormente la capacità competitiva del Gruppo allargando il perimetro dei servizi offerti, il Consiglio di Amministrazione di Equita Group a novembre 2018, ha deliberato l'avvio della costituzione di una management company di diritto italiano, completamente partecipata da Equita Group, dedicata in una prima fase alla gestione di fondi alternativi.

Nel mese di gennaio 2019 è stato creato un nuovo veicolo che, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni ad operare come società di gestione del risparmio, avrebbe ricevuto tramite un'operazione di scissione proporzionale senza concambio da Equita SIM S.p.A. le attività connesse alle gestione di portafogli in delega, le iniziative connesse alla gestione dei fondi di Private debt e le future iniziative connesse alle attività di private equity.

Equita Group ha costituito la società veicolo, denominato Equita Capital SGR S.p.A., dotandola inizialmente di un capitale sociale pari a € 1 milione.

In data 23 luglio 2019 (prot. n. 920666) Equita Capital SGR è stata autorizzata da Banca d'Italia all'esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio, di gestione di portafogli e di consulenza in materia di investimenti ed è stata iscritta all'Albo di cui all'art. 35 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, sezioni FIA e OICVM e il 31 luglio 2019 ha presentato il nuovo fondo alle Autorità di Vigilanza per le relative autorizzazioni, pervenute nel quarto trimestre. In data 01 ottobre 2019 ha avuto efficacia la scissione delle attività di Alternative Asset Management da Equita Sim S.p.A a Equita Capital Sgr S.p.A..

Nuovo fondo affidato in delega di gestione a Equita

Equita e il Gruppo Credem hanno rafforzato il loro rapporto di collaborazione con un nuovo fondo istituito da Euromobiliare Asset Management SGR (società del Gruppo Credem) e gestito da Equita SIM, controllata del Gruppo Equita.

Il periodo di sottoscrizione di "Euromobiliare Equity Selected Dividend" si è chiuso con una raccolta di €229 milioni interamente condotta dalle reti del Gruppo Credem presso i propri clienti. Al 30 settembre 2019 l'AUM del fondo era pari a 232 milioni di euro.

VI edizione dell'evento in partnership con l'Università Bocconi

Nel febbraio 2019 di fronte ad una platea di illustri personalità quali, tra gli altri, il Governatore della Banca d'Italia dr. Ignazio Visco, Equita e Università Bocconi hanno presentato i risultati della ricerca effettuata sul tema "The Italian corporate bond market: what is happening to the capital structure of Italian non-financial companies?"

Il focus della ricerca si è concentrato sulle motivazioni alla base della scelta delle imprese italiane di ricorrere a finanziamenti di mercato attraverso l'emissione di bond in luogo del canale bancario tradizionale. Lo studio ha confrontato selezionati aspetti finanziari e di business di emittenti e società loro comparabili ed ha studiato il pricing dei titoli emessi in funzione delle loro caratteristiche. In sintesi, dallo studio emerge il bisogno di colmare il gap nelle fonti di finanziamento delle imprese derivante dal calo dei prestiti da parte delle banche e la volontà delle stesse imprese di diversificare maggiormente le fonti di finanziamento delle proprie attività. Dal lato dell'offerta invece, la riduzione del credito bancario in risposta ai maggiori requisiti di capitale richiesti alle banche è compensato dalla maggiore presenza di investitori in cerca di rendimenti più alti. I risultati evidenziano però che la qualità e le dimensioni dell'impresa possono rivelarsi un ostacolo per l'accesso al mercato. Il mercato domestico è caratterizzato dalla concentrazione di emissioni ad alto rating e di grande volume, occorre quindi promuovere lo sviluppo di una base di investitori in grado di garantire anche alle piccole e medie imprese l'accesso al mercato dell'emissioni obbligazionarie. A valle della presentazione sono state premiate le società che nel 2018 hanno dimostrato la migliori strategia di utilizzo del mercato dei capitali.

Prima partnership tra Equita e Altis Università Cattolica

Il 26 febbraio 2019 Equita e ALTIS "Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore" hanno unito le proprie competenze avviando una partnership focalizzata sulle tematiche di sostenibilità.

La partnership si propone di condurre una ricerca ad-hoc che individui ed analizzi i fattori ESG di rilievo per le PMI italiane, sviluppando un modello di comportamento raccomandato per le tematiche di sostenibilità e che consenta di valutarne il profilo ESG in maniera specifica e comparabile tra le società di pari dimensione. In data 9 settembre 2019 Altis ed Equita hanno presentato il risultato del questionario rivolto ad analizzare i fattori ESG qualificanti per le PMI.

…di governance

Piano di welfare 2019

Nel mese di febbraio 2019 Equita ha annunciato il nuovo piano di welfare volto a rafforzare ulteriormente sia le competenze che il benessere delle risorse, promuovendo il concetto di partnership che contraddistingue il Gruppo.

Tra le principali novità emergono:

  • Contributo economico per figli minori rivolto a una determinata fascia di dipendenti;
  • Incentivi per la prevenzione sanitaria;
  • Promozione della consulenza previdenziale in vista di obiettivi di lungo periodo;
  • Incentivi per la promozione di attività culturali (es. ingressi ai musei).

Queste novità si sommano al budget annuale per ciascuna risorsa da allocare in servizi e valori non monetari (es. spese mediche e di assistenza, formazione e rimborso spese scolastiche, attività ricreative e sportive, tempo libero).

Nuovo Piano di Incentivazione

La nuova Politica di Remunerazione prevede l'adozione di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari come parte della Quota Variabile differita. La quota variabile è assegnata subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di performance e, in generale, al verificarsi di tutte le condizioni del Piano. La Quota Variabile differita può essere parzialmente corrisposta in strumenti finanziari rappresentati da una combinazione di azioni ordinarie dei Equita Group ("performance shares") e stock options che danno diritto alla sottoscrizione di azioni ordinarie della stessa.

Il Piano è destinato a tutti i dipendenti a cui è riconosciuta una Quota Variabile differita.

A servizio del piano di incentivazione è stato previsto:

  • L'aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, in una o più volte, entro 5 anni dalla data della delibera assembleare (16 aprile 2018), per un numero massimo di n. 2,5 milioni di azioni (pari al 5% delle azioni complessivamente in circolazione alla data della delibera assembleare);
  • La disposizione delle azioni proprie.

Per il triennio 2019-2021, il numero massimo di Performance Shares e di Stock Options, complessivamente considerate, che potranno essere attribuite nell'ambito del Piano è stato fissato in 3.000.000. Il processo di valutazione della performance, articolato in più fasi sintetizzate in autovalutazione della risorsa, review del responsabile, analisi degli economics di gruppo ed individuali e valutazione finale. Il processo si conclude con la proposta di un'eventuale attribuzione di una compensazione variabile in sede di Comitato di Remunerazione e la sua approvazione con un apposito Consiglio di Amministrazione.

Iniziative progettuali

Nel corso del 2019, il Gruppo ha avviato il progetto di Digital Transformation. Le principali attività svolte hanno avuto l'obiettivo di apportare miglioramenti sia specifici che trasversali a tutte le linee di business. Tra questi si annoverano:

  • la migrazione delle connessioni e delle logiche di negoziazione dei clienti acquisiti con l'operazione di acquisizione del ramo Retail Hub del 2018, sui sistemi di Equita;
  • la sostituzione del sistema di trading proprietario per gli strumenti obbligazionari;
  • il potenziamento della connettività e il contestuale miglioramento dell'accessibilità agli strumenti aziendali attraverso modalità diverse dalla piattaforma di lavoro standard;
  • l'implementazione del Piano di Continuità Operativa, con la definizione linee guida operative da rispettare per evitare discontinuità del business in caso di emergenze;
  • l'attività di vendor selection per il nuovo sistema di CRM (Client Relationship Management), attività propedeutica al progetto implementativo avviato nel terzo trimestre 2019.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti con parti correlate intrattenuti nel corso del 2019 sono riconducibili a contratti di prestazione di servizi infragruppo e di distacco del personale con:

  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita PEP Holding S.r.l.;
  • Equita Capital SGR S.p.A.

Oltre a queste si aggiungo i dirigenti con responsabilità strategica e i membri del collegio sindacale. per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della nota integrativa.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Sedi secondarie

EQUITA Group non possiede una sede secondaria.

Piano Strategico 2020-2022

Il 14 novembre 2019 Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il piano strategico per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 (il "Piano Strategico" o "Piano"). Tale piano triennale, basato sulle aspettative del management e che assume un contesto di mercato relativamente stabile, incorpora le future iniziative di business e le attese sulla evoluzione prevista dal Gruppo su una base stand-alone. La crescita che il management si attende nei prossimi anni potrà essere tuttavia realizzata sia organicamente che per linee esterne, grazie ad eventuali acquisizioni e/o partnership commerciali che consentano di accelerare il raggiungimento degli obiettivi del Piano.

LINEE GUIDA DEL PIANO STRATEGICO

Il Piano strategico 2020 – 2022: effetti post Coronavirus

Con riferimento alle attività di Global Markets, nel Piano Strategico è stata ipotizzata una crescita moderata, in continuità con le dinamiche degli ultimi anni, un calo della volatilità che comporta la riduzione dei volumi di intermediazione in conto terzi. Tale dinamica sarà in parte compensata dalla strategia di diversificazione dei prodotti e della base clienti. Sono state inoltre considerate alcune iniziative di cross-selling volte a consolidare la posizione di Equita nell'intermediazione obbligazionaria e migliorare il servizio offerto ai clienti istituzionali e ai clienti bancari operanti nel retail.

Con riferimento alle attività di Investment Banking, il Piano evidenzia aspettative di crescita simili a quelle che hanno caratterizzato il decennio passato. Il Piano incorpora alcune iniziative volte ad estendere l'offerta dei servizi di investment banking sia ad allargare la tipologia di clientela target (ad esempio fondi pensione), generando così sinergie con le altre aree di attività del Gruppo e dando maggiore enfasi alle small caps.

Inoltre, la diversificazione dei servizi offerti ipotizzata nel Piano, anche a seguito di eventuali operazioni di crescita per linee esterne che permetterebbero di acquisire competenze specifiche in alcune aree sinergiche, permetterà di garantire una crescita stabile dei ricavi, rendendoli così sempre meno dipendenti dalla ciclicità del mercato e migliorando il posizionamento di mercato del Gruppo.

Con riferimento alle attività di Alternative Asset Management, nel Piano Strategico è stato ipotizzato il lancio di nuovi prodotti e l'avvio di alcune iniziative di business, anche in nuove asset class che permetteranno ad Equita Capital SGR di accelerare la strategia di crescita nella gestione di attivi liquidi e illiquidi, e consolidare il proprio posizionamento sul mercato. Tra le iniziative si menziona il closing della raccolta del fondo Equita Private Debt II e alcune iniziative volte alla distribuzione di nuovi prodotti propri e / o di terzi che permettano di sfruttare la crescente attenzione, da parte degli investitori, per strutture finalizzate ad investimenti in piccole - medie imprese (ad esempio i fondi ELTIF "European Long-Term Investment Funds".

La strategia dell'Alternative Asset Management rimane dunque incentrata sulla cooperazione con gruppi bancari per co-sviluppare prodotti per le loro reti e investitori professionali focalizzati su asset alternativi.

La strategia di crescita ipotizzata dal management per i prossimi anni porterà dunque a una maggiore diversificazione dei Ricavi Netti. Al termine del Piano, emerge una composizione di ricavi più bilanciata, con le attività di Global Markets e di Investment Banking al 40%-45% ciascuna e con l'Alternative Asset Management al 10-15% (6% nel 2018).

Il Piano Strategico 2020-2022 presenta inoltre un conto economico dalla struttura semplice e uno stato patrimoniale che evidenzia un Total Capital Ratio ampiamente al di sopra dei requisiti prudenziali (SREP 11,79%) ma non al di sotto del 15%, in linea con quanto già presentato al mercato in sede di IPO. Le principali voci di costo restano infatti i) le spese per il personale, con l'obiettivo di mantenere il Compensation/ Revenues ratio compreso tra il 45% e il 50% per tutto il periodo del piano, e ii) la voce "Altri Costi" che in larga parte sono riconducibili ai costi di Information Technology e alle cd. Trading Fees (direttamente connesse alla generazione dei ricavi nell'area Global Markets).

Nel triennio il Piano prevede inoltre una serie di investimenti volti a promuovere ulteriormente il brand Equita e sviluppare nuove opportunità di business. Si ipotizza infatti di aggiungere nel 2022 una quota superiore a Euro 20 milioni co-investiti in nuovi prodotti promossi da Equita Capital SGR e dal Gruppo Il Piano approvato in data odierna include al suo interno anche un piano di Corporate Social Responsibility (il "Piano CSR") volto a consolidare all'interno del Gruppo una strategia di sostenibilità di medio-lungo termine con l'obiettivo di condurre il Gruppo verso una sempre più completa integrazione degli aspetti economici con quelli ambientali, sociali e di governance (ESG). Il management ha identificato cinque tematiche su cui concentrare il proprio impegno e soddisfare così le esigenze di tutti i portatori di interesse del Gruppo (c.d. "Stakeholders") : i) promozione del benessere dei dipendenti, ii) accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria, iii) promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità, iv) miglioramento della salute e della sicurezza, e v) riduzione degli impatti ambientali. A fronte di ciascuna delle cinque tematiche identificate, il Gruppo ha individuato degli obiettivi e pianificato delle attività da svolgersi nel prossimo triennio.

Sulla base delle evidenze del Piano Strategico sono stati definiti, i seguenti target di medio-lungo termine:

  • i) Generazione e diversificazione dei ricavi Euro 75 milioni di Ricavi Netti nel 2022 (c. +12% CAGR 2019E-2022);
  • ii) Disciplina sui costi e focus sulla profittabilità Riduzione del Cost/Income ratio di almeno 500bps al 2022; Marginalità Netta intorno al 20%, in linea con la media degli ultimi anni;
  • iii) Crescita delle masse in gestione Euro 2 miliardi di masse gestite da Equita Capital SGR al 2022 (c. +25% CAGR 2019E-2022), grazie alla raccolta su iniziative già avviate e al lancio di nuovi prodotti in tutte le aree di attività .
  • iv) Patrimonializzazione e remunerazione per gli azionisti Obiettivo minimo di Total Capital Ratio al 15% per tutta la durata del Piano Strategico 2020-2022; Return on Tangible Equity (ROTE) superiore al 20% nel 2022 e dividend payout ratio in linea con la media degli ultimi 3 anni (90%).
  • v) Forte commitment sulla sostenibilità per integrare gli aspetti economici con quelli ambientali, sociali e di governance.

Le analisi di sensitivity svolte con riferimento sul piano triennale incorporano un visione di worst scenario che potrebbe verosimilmente attendersi per il periodo 2020-2022. Tale worst scenario incideva sui flussi cassa e sull'inasprimento dei tassi di attualizzazione e di crescita. Alla data di redazione del presente bilancio le previsioni macroeconomiche, peraltro in continua evoluzione a livello globale, appaiono allineate a quanto stimato nel citato scenario. Il management aziendale ritiene che nonostante il nuovo contesto competitivo e macro economico le imprese altamente specializzate come Equita potranno resistere all'inasprimento delle condizioni in cui operano

Evoluzione Prevedibile Della Gestione

Alla data di redazione del presente documento sono ancora incerte le evoluzioni sia del contagio da covid-19 in Europa sia degli effetti sul sistema macro economico di riferimento essendo ancora in corso di definizione le iniziative a supporto del tessuto economico, produttivo e sociale Italiano ed Europeo.

Per quanto riguarda il Gruppo Equita è importante sottolineare come gli sviluppi tecnologici avviati negli ultimi 2 anni garantiscono la totale continuità operativa di tutte le aree di business e di tutte le funzioni aziendali. Gli investimenti fatti nello sviluppo di una nuova infrastruttura tecnologica e nella sicurezza informatica completati a fine 2019 hanno permesso di offrire alla clientela tutti i servizi normalmente offerti ed hanno garantito a tutte le funzioni aziendali la continuità operativa, in sicurezza, durante il periodo di lockdown.

Con riferimento alle linee di business legate al trading, i primi mesi del 2020 sono stati caratterizzati da un mercato dinamico sia in termini di volumi negoziati (il turnover delle azioni tra gennaio e febbraio 2020 è cresciuto del 35% raggiungendo 2.7 mld di euro rispetto a 2 miliardi di euro del 2019) sia in termini di volatilità che ha superato il 30% a fine febbraio 2020. Al 29 febbraio l'indice FTSE MIB registrava un calo del 5,4% rispetto a inizio anno, influenzato negativamente dai primi impatti sui mercati della diffusione del coronavirus in Italia. Queste considerazioni fanno prevedere che nonostante il contesto di inasprimento dei corsi di borsa e grazie alla continuità operativa garantita dagli investimenti fatti dal Gruppo Equita negli ultimi due anni, l'area di global markets potrebbe beneficiare dall'accentuata volatilità nel breve periodo, a fronte tuttavia di una maggior incertezza e volatilità che potrebbero avere impatto sulle attività di trading direzionale.

Per quanto attiene le attività di Investment Banking, il primo trimestre del 2020 riflette la pipeline di operazioni costruita nella seconda parte del 2019, con un buon livello di attività prevalentemente nell'area M&A. Per quanto attiene la visibilità sui trimestri successivi, il management si attende una buona attività di advisory (M&A e Debt Advisory) a fronte della possibile dilatazione dei tempi di realizzazione di talune iniziative di capital markets in pipeline.

Con riferimento alle iniziative di Alternative Asset Management, le previsioni sono condizionate al realizzarsi delle nuove iniziative in parte già avviate nel 2019. In particolare, ad ottobre 2019 è stata avviata la raccolta per il secondo fondo di private debt Equita Private Debt Fund II ("EPD II"), rivolto agli investitori appartenenti al mondo previdenziale in senso lato, assicurativo e ai fondi di fondi, interlocutori tradizionali nella raccolta di prodotti alternativi quale EPD II, oltre agli investitori tradizionali del gruppo. Il target di raccolta è di 200 milioni di euro e avvierà la sua attività nel corso del secondo trimestre del 2020. Parallelamente, il team di alternative asset management ha avviato a fine dicembre le attività propedeutiche al lancio di un nuovo fondo di tipo ELTIF. Il fondo inizierà la sua attività di investimento nella seconda parte del 2020. Con tale prodotto il Gruppo Equita mira ad allargare la gamma di offerta studiata per rispondere alle esigenze di rischio - rendimento della sua clientela.

Per quanto attiene i fondi già in gestione al 31 dicembre 2019, potrebbero essere influenzati dall'andamento negativo dei mercati e subire così una riduzione degli AUM e conseguentemente una riduzione delle fee ad essi collegati.

Pertanto, l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel 2020 sarà anche influenzato dall'andamento dei mercati nel corso dell'esercizio.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-Ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti, Andrea Vismara, nella sua qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Equita Group S.p.A., e Stefania Milanesi, nella sua qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Equita Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2019.

Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio. Si attesta, inoltre, che il Bilancio consolidato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 18 marzo 2020

Equita Group S.p.A.

.

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione e Direttore Generale dei documenti contabili societari

Andrea Vismara Stefania Milanesi

Schemi di Bilancio e Nota integrativa Consolidati

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo (importi in Euro) 31/12/2019 31/12/2018
10 Cassa e disponibilità liquide 67 67
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 74.236.855 60.497.715
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 53.737.684 51.583.050
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 20.499.170 8.914.664
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 184.180.012 215.085.877
a) crediti verso banche 155.339.636 168.422.006
b) crediti verso società finanziarie 25.087.356 36.392.389
c) crediti verso clientela 3.753.022 10.271.483
50 Derivati di copertura
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70 Partecipazioni 1.019.677 1.538.351
80 Attività materiali 7.320.292 579.594
90 Attività immateriali 15.095.969 15.044.030
di cui:
- avviamento 11.914.258 11.914.258
100 Attività fiscali 4.986.668 3.916.842
a) correnti 3.643.287 1.961.312
b) anticipate 1.343.380 1.955.530
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 1.452.716 1.659.992
Totale Attivo 288.292.255 298.322.468

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto (importi in Euro) 31/12/2019 31/12/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 172.881.760 184.798.886
a) Debiti 172.881.760 184.798.886
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione 12.299.505 8.284.500
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 2.323.370 2.008.865
a) correnti 1.601.050 1.274.593
b) differite 722.320 734.273
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 14.219.594 14.544.410
90 Trattamento di fine rapporto del personale 2.520.797 2.446.878
100 Fondi per rischi e oneri 3.915.449 6.168.937
a) impegni e garanzie rilasciate
b) quiescienza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 3.915.449 6.168.937
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.548.025) (4.548.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 45.613.161 44.012.875
160 Riserve da valutazione (12.884) 2.074
170 Utile (perdite) dell'esercizio 9.504.865 11.028.403
180 Patrimonio di pertinenza di terzi
Totale Passivo e Patrimonio Netto 288.292.255 298.322.468

Conto economico

Voci del Conto Economico (importi in Euro) 31/12/2019 31/12/2018
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 5.612.485 7.184.720
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie disponibili per la vendita
b) attività finanziarie detenute sino a scadenza
c) altre attività finanziarie
40 Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 375.427 (122.705)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 375.427
50 Commissioni attive 52.999.221 54.427.799
60 Commissioni passive (5.189.066) (3.902.710)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 1.165.094 622.222
80 Interessi passivi e oneri assimilati (2.305.776) (1.394.957)
90 Dividendi e proventi simili 6.060.471 2.778.133
110 Margine di Intermediazione 58.717.855 59.592.501
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (42.753) 4.109
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (42.753) 4.109
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
130 Risultato netto della gestione finanziaria 58.675.101 59.596.610
140 Spese amministrative: (42.637.532) (43.786.289) (
a) spese per il personale (28.209.458) (28.380.690)
b) altre spese amministrative (14.428.074) (15.405.599)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (1.267.463) (158.838)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (301.538) (165.270)
180 Altri proventi e oneri di gestione (253.964) (124.174)
190 Costi operativi (44.460.497) (44.234.571)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni (523.526) 193.351
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 13.691.078 15.555.390
250 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (4.186.213) (4.526.987)
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 9.504.865 11.028.403
270 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 Utile (perdite) dell'esercizio 9.504.865 11.028.403
290 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
300 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 9.504.865 11.028.403

Prospetto della redditività complessiva

Voci (importi in Euro) 31/12/2019 31/12/2018
10 Utile (perdita) d'esercizio 9.504.865 11.028.403
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20 Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30 Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
40 Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
50 Attività materiali
60 Attività immateriali
70 Piani a benefici definiti (14.958) (2.309)
80 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
100 Copertura di investimenti esteri
110 Differenze di cambio
120 Coperture dei flussi finanziari
130 Strumenti di copertura (elementi non designati
140 Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
150 Attività non correnti in via di dismissione
160 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (14.958) (2.309)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 9.489.907 11.026.094
Allocazione risultato Variazioni del periodo
tura 019 esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto siva al
Esistenze al
31.12.2018
saldi aper
Modifica
al 01.01.2
Esistenze
Riserve destinazioni
Dividendi
e altre
di riserve
e
Variazion
ioni
nuove az
Emissione
Distrib.ne
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Acquisto
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strument
Variazioni
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aria divid
straordin
capitale Variazioni
di riserve
per IFRS 2
variazioni
Altre
9
31.12.201
à comples
Redditivit
019
al 31.12.2
o netto
Patrimoni
Capitale 11.376.345 - 11.376.345 - - - - - - - - - - 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 - 18.198.319 - - - - - - - - - - 18.198.319
Riserve: 44.012.876 - 44.012.876 175.419 - - - - - - 597.428 827.438 - 45.613.161
a) di utili 12.905.352 - 12.905.352 175.419 - - - - - - 597.428 7.493.914 - 21.172.113
b) altre 31.107.523 - 31.107.523 - - - - - - - - (6.666.475) - 24.441.048
Azioni proprie (4.548.025) - (4.548.025) - - - - - - - - - - (4.548.025)
Riserve da valutazione 2.074 - 2.074 - - - - - - - - - (14.958) (12.884)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Patrimonio netto di terzi - - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) del periodo di terzi - - - - - - - - - - - - -
Utile (Perdita) della capogruppo 11.028.403 - 11.028.403 (175.419) (3.332.959) - - - - - - (7.520.025) 9.504.865 9.504.865
Patrimonio netto 80.069.990 - 80.069.990 - ( 3.332.959) - - - - - 597.427 ( 6.692.587) 9.489.907 80.131.778

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2019

Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
saldi
7
al
al esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2018
à
8
o netto al
apertura
Modifica
31.12.201
Esistenze
1.01.2018
Esistenze
Riserve Variazion
Dividendi
e altre
Emissione
nuove
riserve
Acquisto
azioni
Distribuzione
straordinaria
Variazioni
strumenti
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
destinazioni azioni proprie dividendi di capitale
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve: 43.137.103 42.945.832 44.012.876
a) di utili (197.004)
9.320.727
9.123.723 222.777 (3.013.814) 6.572.666 12.905.353
b) di capitale 33.816.377 33.816.377 (2.708.853) 31.107.523
Riserve da valutazione 2.074 2.074
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025) 200.000 (4.548.025)
Patrimonio netto di terzi
Utile (Perdita) del
periodo di terzi
Utile (Perdita) della
capogruppo
11.015.831 11.015.831 (222.777) (4.232.767) (6.560.287) 11.028.403 11.028.403
Patrimonio netto (197.004)
78.979.572
78.782.568 (4.232.767) (5.722.668) 200.000 12.379 11.030.477 80.069.991

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2018

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2019 esercizio 2018
1 Gestione 14.822.347 15.934.256
interessi attivi incassati (+) 1.165.094 622.222
interessi passivi pagati (-) (2.305.776) (1.394.957)
dividendi e proventi simili (+) 6.060.471 2.778.133
commissioni nette (+/-) 47.810.154 50.525.089
spese per il personale (-) (23.611.273) (22.183.074)
altri costi (-) (15.820.912) (15.813.466)
altri ricavi (+) 5.710.802 5.927.297
imposte e tasse (-) (4.186.213) (4.526.987)
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 9.131.565 (54.625.055)
attività finanziarie detenute per la negoziazione (2.705.863) (2.928.766)
attività finanziarie designate al fair value
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (11.299.182)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (6.760.270)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 24.006.142 (46.553.228)
altre attività (869.532) 1.617.210
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (2.036.936) 19.693.348
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (466.989) 32.471.717
passività finanziarie di negoziazione 4.015.005 (6.341.036)
passività finanziarie designate al fair value
altre passività (5.584.952) (6.437.334)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 21.916.976 (18.997.451)
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-)
acquisti di partecipazioni
acquisti di attività materiali (210.899) (135.778)
acquisti di attività immateriali (353.477) (654.814)
acquisti di rami d'azienda (900.000)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (564.376) (1.690.592)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 200.000
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (9.999.434) (9.955.434)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.999.434) (9.755.434)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 11.353.166 (30.443.477)

Riconciliazione

esercizio 2019 esercizio 2018
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (11.900.322) 18.543.155
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 11.353.166 (30.443.477)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo (547.155) (11.900.322)

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio Consolidato, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Gruppo") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 30 novembre 2018 "Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 22 dicembre 2017). In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio Consolidato e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2019 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio Consolidato.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2019.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
IFRS 16 - Leasing gennaio 2016 1° gennaio 2019 31 ottobre 2017 (UE) 2017/1986
9 novembre 2017
Elementi di pagamento anticipato con ottobre 2017 1° gennaio 2019 22 marzo 2018 (UE) 2018/498
compensazione negativa (Modifiche all'IFRS 9) 26 marzo 2018
Interpretazione IFRIC 23 – Incertezza sui trattamenti (UE) 2018/1595
ai fini dell'imposta sul reddito giugno 2017 1° gennaio 2019 23 ottobre 2018 24 ottobre 2018
Interessenze a lungo termine in società collegate e (UE) 2019/237
joint venture (Modifiche allo IAS 28) ottobre 2017 1° gennaio 2019 8 febbraio 2019 11 febbraio 2019
Modifica, riduzione o estinzione del piano (Modifiche (UE) 2019/402
allo IAS 19) febbraio 2018 1° gennaio 2019 13 marzo 2019 14 marzo 2019
dicembre 2017 1° gennaio 2019 14 marzo 2019 (UE) 2019/412
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017 15 marzo 2019

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2019

Documenti omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Le informazioni da fornire nelle note al bilancio previste da tali documenti sono inserite nella presente lista di controllo, in quanto è consentita la loro applicazione anticipata.

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale
negli IFRS
marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e
allo IAS 8)
ottobre 2017 1° gennaio 2019 22 marzo 2018 (UE) 2018/498
26 marzo 2018
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e
allo IAS 8)
ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 Novembre 2019 (UE) 2019/2014

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2019

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Data emissione Data di entrata
in vigore
Data di o
mologazione
gennaio 2014 (Nota 1) (Nota 1)
maggio 2017 1° gennaio 2021 (Nota 2) TBD
Differita fino al Rinviata in attesa della
settembre 2014 completamento del progetto conclusione del progetto
IASB sull'equity method IASB sull'equity method
ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020
ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020

(Nota 1)

L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(Nota 2)

Si segnala che nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento della presente lista di controllo (23 gennaio 2020) le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha introdotto significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel Bilancio del locatario/ utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell'abolizione della distinzione, prevista dal vigente IAS 17 (che sarà, per l'appunto, sostituito dall'IFRS 16), tra leasing "operativo" e "finanziario": tutti i contratti di leasing devono essere contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in Bilancio (gli asset in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l'informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l'altro:

  • la suddivisione tra le diverse "classi" di beni in leasing;
  • un'analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;
  • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l'attività dell'impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

In proposito, nei primi mesi del 2019 il Gruppo ha svolto un'attività di ricognizione di tutto il paniere di contratti aventi ad oggetto il diritto ad utilizzare un bene in cambio di un corrispettivo.

A fronte di tale analisi, sono state individuate due macro categorie di contratti, ed in particolare:

  • contratti di locazioni di immobili adibiti ad uso ufficio;
  • contratti di locazione di autovetture fornite ad uso promiscuo ai dipendenti.

I primi contratti alla data di iscrizione (1 gennaio 2019) avevano una durata residua compresa tra i cinque e i nove anni ed il valore in termini di right of use era pari e €7,2 milioni, con tassi di attualizzazione pari a circa 2%;

I secondi contratti alla data di iscrizione (1 gennaio 2019) avevano una durata residua tra i 2 e i 4 anni ed il valore in termini di right of use era pari e €0,3 milioni circa, con tassi di attualizzazione pari a circa 1,5%;

A conto economico i canoni hanno quindi ridotto il valore delle passività per leasing iscritte tra i debiti verso enti finanziari, e gli ammortamenti del diritto d'uso hanno alimentato la voce di costo delle rettifiche di valore su attività materiali.

Il Gruppo ha deciso di adottare in sede di prima applicazione (FTA) il cosiddetto Modified Retrospective Approach, che consente di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale dello Standard alla data di FTA e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16; ne consegue che i dati relativi all'esercizio 2019 non sono comparabili con riferimento alla valorizzazione dei diritti d'uso e del corrispondente debito per leasing. Ai fini di un confronto omogeneo con i dati al 31 dicembre 2018 si è provveduto a riesporre i dati patrimoniali al primo gennaio 2019.

Tabelle di raccordo dello Stato Patrimoniale al 1° gennario 2019 31/12/2018 IFRS 16 01/01/2019
Voce 80 - Attività materiali Attività per diritto d'uso 579.594 7.515.854 8.095.448
TOTALE ATTIVO 298.322.468 7.515.854 305.838.322
Voce 10 - Passività finanziarie 192.314.740
valutate al costo ammortizzato Passività per leasing 184.798.886 7.515.854
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 298.322.468 7.515.854 305.838.322

In sede di prima applicazione, nonché nell'operatività a tendere, il Gruppo ha adottato alcuni degli espedienti pratici ed esenzioni previsti dal Principio. In particolare:

  • sono stati esclusi i contratti di leasing la cui durata termina entro i 12 mesi dalla data di applicazione iniziale;
  • sono stati esclusi i costi diretti iniziali dalla valutazione del diritto d'uso alla data di applicazione iniziale;
  • sono esclusi dal calcolo delle componenti economico patrimoniali previste da Principio i contratti di leasing con lease term inferiore o uguale ai 12 mesi (i.e. short term),
  • nonché i contratti il cui valore a nuovo del bene sottostante risulta inferiore o uguale a € 5.000 (i.e. low value assets).

Si propone di seguito la riconciliazione tra gli impegni derivanti da leasing operativi secondo lo IAS 17 al 31 dicembre 2018 rispetto alle passività per leasing calcolate secondo il Principio IFRS 16 alla data di prima applicazione: L

Tabelle di raccordo dello Stato Patrimoniale al 1° gennaio 2019 01/01/2019
Impegni per Leasing Operativi IAS 17 non attualizzati al 31/12/2018 8.187.771
Eccezioni alla rilevazioni IFRS 16 8.276
Debiti per Leasing Operativi rilevati al 1/1/2019 non attualizzati 8.179.495
Effetto attualizzazione su Debiti per Leasing Operativi (663.641)
Debiti per Leasing IFRS 16 al 1/1/2019 7.515.854

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di

funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio. Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale, anche alla luce dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del coronavirus, giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio Consolidato si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio Consolidato, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato

Nei primi mesi del 2020, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio Consolidato.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

Area e metodo di consolidamento

Il presente Bilancio Consolidato, comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante, Equita Group S.p.A., delle controllate al 100%, Equita SIM S.p.A. ed Equita Capital SGR S.p.A., e della partecipazione della Joint venture, Equita PEP Holding S.r.l..

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento delle società controllate al 100% tramite il metodo del consolidamento integrale e della società sottoposta a controllo congiunto attraverso il metodo del "Patrimonio Netto".

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • a) il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese e decisioni sulle stesse;
  • b) l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono variare in aumento o in diminuzione;
  • c) l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

  • a) La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
  • b) La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
  • c) L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e di capitale, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali attività finanziarie. Gli strumenti derivati di negoziazione sono rilevati per data di contrattazione.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione se:

  • • è acquisita principalmente al fine di essere venduta a breve;
  • • fa parte di un portafoglio di strumenti finanziari che è gestito congiuntamente e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
  • • è un contratto derivato non designato nell'ambito di operazioni di copertura contabile ivi compresi i derivati aventi fair value positivo incorporati in passività finanziarie diverse da quelle valutate al fair value con iscrizione degli effetti reddituali a conto economico.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli effetti dell'applicazione di questo criterio di valutazione sono imputati nel conto economico consolidato.

Costituiscono eccezione i contratti derivati da regolare con la consegna di uno strumento non quotato rappresentativo di capitale il cui fair value non può essere valutato attendibilmente e che, analogamente al sottostante, sono valutati al costo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option". Se il fair value di uno strumento diventa negativo, circostanza che può verificarsi per i contratti derivati, tale strumento viene contabilizzato alla voce 20. "Passività finanziarie di negoziazione" del passivo.

Criteri di cancellazione

L'eliminazione di un'attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi all'attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta una parte dei rischi e benefici relativi all'attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio, ancorchè giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà. c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questa voce:

  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • • quote di O.I.C.R.;
  • • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Le attività materiali per diritti d'uso acquisite con il leasing, al momento dell'iscrizione iniziale sono valutate sulla base dei flussi finanziari associati ai contratti di leasing, corrispondenti al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data ("passività del leasing"), comprensiva dei pagamenti versati alla data o prima della data di decorrenza e dei costi diretti iniziali sostenuti dal locatario. I pagamenti dovuti per il leasing sono determinati alla luce delle previsioni del contratto di locazione e sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento del gruppo determinato per la classe di attività in leasing, sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti di leasing.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Nelle attività materiali confluiscono i diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività materiali di cui all'IFRS 16.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

L'avviamento può essere iscritto, nell'ambito di operazioni di aggregazione, quando la differenza positiva fra il corrispettivo trasferito e l'eventuale rilevazione al fair value della quota di minoranza ed il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti è rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Con periodicità annuale (o ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. Nell'ambito del Gruppo Equita Group l'unità generatrice di flussi finanziari corrisponde alla controllata Equita SIM e, a seguito dell'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making, è stata identificata nel ramo d'azienda Retail Hub una ulteriore unità generatrice di flussi finanziari.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

Il Gruppo rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio Consolidato di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio Consolidato nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio Consolidato, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in

sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della società del Gruppo. La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale (per aziende con più di 50 dipendenti)

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò si è reso necessario un ricalcolo attuariale del valore del TFR alla data del 31 dicembre 2006, al fine di tenere in considerazione quanto segue:
    • allineamento delle ipotesi di incremento salariale a quelle previste dall'art. 2120 c.c.;
    • eliminazione del metodo del pro-rata del servizio prestato, in quanto le prestazioni da valutare possono considerarsi interamente maturate.

Le differenze derivanti da tale restatement sono state trattate, nell'anno 2007, secondo le regole applicabili al c.d. curtailment, di cui ai paragrafi 109-115 dello IAS 19, che ne prevedono l'imputazione diretta a conto economico.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio Consolidato, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti

netti ai fondi per rischi e oneri".

Inoltre, la voce in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Gli effetti della valutazione sono registrati nel conto economico consolidato alla voce 150. "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri a) per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione, classificazione e valutazione

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e comprendono gli strumenti finanziari (diversi dalle passività di negoziazione e da quelle valutate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di provvista di fondi da terzi. Le passività finanziarie sono inizialmente rilevate alla data di regolamento al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria; gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata del credito.

Dopo l'iniziale rilevazione, tali strumenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati; la differenza tra il valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato nel conto economico consolidato alla voce 30. "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: c) passività finanziarie". Il successivo ricollocamento/vendita da parte dell'emittente è considerato come una nuova emissione che non genera alcun effetto economico.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato includono le passività del leasing rilevate inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del Gruppo, determinato sulla base del costo del funding per passività di durata e garanzie simili a quelle implicite nei contratti di leasing.

Passività finanziarie di negoziazione

Le passività finanziarie detenute per finalità di negoziazione comprendono:

  • • contratti derivati che non sono designati come strumenti di copertura;
  • • obbligazioni a consegnare attività finanziarie prese a prestito da un venditore allo scoperto (ossia le vendite allo scoperto di attività finanziarie non già possedute);
  • • passività finanziarie emesse con l'intento di riacquistarle a breve termine;
  • • passività finanziarie che fanno parte di un portafoglio di strumenti finanziari considerato unitariamente e per il quale sussiste evidenza della sua gestione in un'ottica di negoziazione.

Le passività finanziarie appartenenti a tale categoria, inclusi i contratti derivati, sono valutate al fair value inizialmente e durante la vita dell'operazione.

Gli utili e le perdite realizzati dalla negoziazione, cessione o rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value di strumenti appartenenti al portafoglio di negoziazione sono iscritti nel conto economico consolidato nella voce 10. "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ivi compresi i derivati finanziari connessi alla "fair value option".

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del Bilancio Consolidato precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l'IFRS 2 – Share based payments; in particolare, essendo previsto che l'obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione lavorativa venga regolata in azioni (shares "to the value of", cioè un determinato importo viene tradotto in un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella degli "equity-settled share based payment". Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo di maturazione ("vesting period") in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall'IFRS 2 per tale fattispecie prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione ("vesting period") del diritto della controparte a ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

  • • gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
  • • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;
  • • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la Società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS15 possono essere riconosciuti:

  • • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla Società in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • • le commissioni di negoziazione e di collocamento di strumenti finanziari sono contabilizzate "point in time" nel momento della prestazione del servizio;
  • • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavoro e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione del Gruppo;
  • • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

Altre informazioni

Spese per migliorie su beni di terzi

I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi capitalizzati, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2019 31/12/2018
Attività/Passività misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico 39.900.417 12.651.431 21.685.006 31.343.143 19.595.283 4.746.033
a) Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 39.900.417 12.651.431 1.185.836 31.343.143 19.595.283 644.624
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value 20.499.170 8.914.664
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 39.900.417 12.651.431 21.685.006 31.343.143 19.595.283 9.559.288
1. Passività finanziaire detenute per la
negoziazione 11.718.126 581.379 7.425.638 858.862
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale 11.718.126 581.379 7.425.638 858.862
Legenda:
L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2019 31/12/2018
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
184.180.012 184.180.012 215.085.877 215.085.877
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 184.180.012 184.180.012 215.085.877 215.085.877
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 172.881.760 172.881.760
2. Passività associate ad attività in via
di dismissione
Totale 172.881.760 172.881.760

Legenda:

VB = Valore di bilancio; L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Informativa sui settori operativi (IFRS 8)

L'attività del Gruppo Equita fa riferimento ad un unico settore operativo 1 . Infatti, la natura dei diversi prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro. Pertanto, le società controllate, pur operando in piena autonomia sotto la direzione ed il coordinamento di Equita Group S.p.A., sono individuate sotto un'unica CGU, complessivamente dedicata all'attività di intermediazione e di advisory, in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato ("segment reporting"). Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IAS/IFRS. Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.

Capitale e Azioni Utile
Saldo come da bilancio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo riserve proprie (perdita)
Patrimonio netto e Utile della Capogruppo 55.285.726 (4.548.025) 12.058.187
Effetti derivanti dal consolidamento integrale della partecipazione:
Iscrizione della partecipazione al Full Goodwill 13.850.707
Variazioni delle riserve dalla data di acquisizione (8.101.812)
Effetti FTA IFRS9 (199.498)
Storno dividendi dalla partecipazione 14.239.349 (14.239.349)
DTL ammortizzate PPA -97.548
Risultato del periodo ex partecipazioni 100% 12.209.553
Effetto IAS - IFRS partecipazioni (187)
Effetti derivanti dal consolidamento al patrimonio netto della
partecipazione:
Computo risultato 2018 della partecipazione 198.203 -523.526
Patrimonio netto e Utile Consolidato 75.174.941 (4.548.025) 9.504.865

Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto e il risultato di esercizio della Capogruppo con il consolidato

1 L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente di un'entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più altro livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

Il saldo della voce pari a Euro 67 si riferisce al contante a disposizione nella cassa della controllata Equita SIM S.p.A..

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.1 Composizione delle Attività finanziarie detenute per la negoziazione

31/12/2019 31/12/2018
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A Attività per cassa
1 Titoli di debito 4.397.164 10.210.874 1.139.970 8.239.774 17.556.092 599.467
- Titoli strutturati 241.015 165.905 47.103 6.272.725 763.368
- Altri titoli di debito 4.156.149 10.044.968 1.092.867 1.967.049 16.792.724 599.467
2 Titoli di capitale 33.541.918 2.412.594 45.866 21.065.457 2.028.072 45.157
3 Quote di O.I.C.R. 356.943 27.964 643.289 11.119
4 Finanziamenti
Totale A 38.296.025 12.651.431 1.185.836 29.948.520 19.595.283 644.624
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 1.604.393 1.394.623
1.1 di negoziazione 1.604.393 1.394.623
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri
1 Derivati creditizi
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
Totale B 1.604.393 1.394.623
Totale A + B 39.900.418 12.651.431 1.185.836 31.343.143 19.595.283 644.624
31/12/2019 31/12/2018
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali rganizzati Senza controparti centrali rganizzati
Attività sottostanti/
Tipologie derivati
centrali
Contropa
rti
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati o centrali
Contropa
rti
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Mercati o
1 Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
- Fair value
2 Titoli di capitale e indici azionari
- Valore nozionale 56.969.237 47.992.773
- Fair value 1.604.393 1.394.623
3 Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4 Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5 Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6 Altri
- Valore nozionale

La colonna "titoli di capitale" include anche le posizioni su indici azionari.

  • Fair value

Totale

1.604.393

1.394.623

2.2

Strumenti finanziari derivati

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31/12/2019 31/12/2018
A ATTIVITA' PER CASSA
Titoli di debito 15.748.007 26.395.333
a) Amministrazioni pubbliche 2.482.157 1.008.623
b) Banche 3.291.579 18.079.776
c) Altre società finanziarie 3.137.315 2.767.069
di cui: imprese di assicurazione 321.310 59.992
d) Società non finanziarie 6.836.957 4.539.865
Titoli di capitale 36.000.378 23.138.686
- Banche 2.818.499 1.478.216
- Altre società finanziarie 2.566.411 5.247.710
di cui: imprese di assicurazione 42.971 1.993.459
- Altri 30.615.468 16.412.760
Quote di O.I.C.R. 384.907 654.408
Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale A 52.133.292 50.188.427
STRUMENTI DERIVATI 1.604.393 1.394.623
a) Controparti centrali 1.570.785 1.262.312
b) Altre 33.607 132.311
Totale B 53.737.684 51.583.050
Totale (A+B) 53.737.684 51.583.050

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2019 31/12/2018
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 10.644.667
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 10.644.667
2. Titoli di capitale 352.175 678.260
3. Quote di O.I.C.R. 9.502.328 8.236.404
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 20.499.170 8.914.664

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2019 31/12/2018
1. Titoli di capitale 352.175 678.260
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie 108.695 434.780
di cui: società non finanziarie 243.480 243.480
2. Titoli di debito 10.644.667
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie 10.644.667
3. Quote di O.I.C.R. 9.502.328 8.236.404
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 20.499.170 8.914.664
mortizzato – Voce 40
m
Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo a

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione secondo
Primo e
stadio
stadio
Terzo
impaired
acquisite
originate
di cui:
o
L1 L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo
stadio
impaired
acquisite
originate
di cui:
o
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 155.320.845 18.791 155.339.636 168.370.147 51.859 168.422.006
1.1 Depositi e conti correnti 106.756.331 106.756.331 121.026.000 121.026.000
1.2 Crediti per servizi 23.649.633 18.791 23.668.424 21.452.638 51.859 21.504.497
di cui esecuzione ordini
-
22.799.756 18.791 22.818.547 19.968.140 22.945 19.991.085
di cui gestione
-
450.560 450.560 851.779 851.779
di cui consulenza
-
399.317 399.317 551.770 28.914 580.684
di cui altri servizi
-
80.949 80.949
1.3 Pronti contro termine 24.914.880 24.914.880 25.891.509 25.891.509
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale 24.914.880 24.914.880 25.891.509 25.891.509
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 155.320.845 18.791 155.339.636 168.370.147 51.859 168.422.006
Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3
LLe operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano.

"10 - Debiti" a cui si rimanda per maggiori dettagli. Al 31 dicembre 2019, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso le banche era pari a circa 14 mila euro, (pari a circa 33 mila euro in sede di FTA).

I depositi ed i conti correnti includono 99,4 milioni di euro costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 110 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
secondo
Primo e
stadio
Terzo
stadio
impaired
acquisite
originate
di cui:
o
L1 L3
L2
secondo
Primo e
stadio
Terzo
stadio
acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 24.955.869 131.486 25.087.355 36.261.629 130.760 36.392.389
1.1 Depositi e conti correnti 12.696.447 12.696.447 5.152.987 5.152.987
1.2 Crediti per servizi 11.432.525 131.486 11.564.011 28.742.972 130.760 28.873.732
di cui esecuzione ordini
-
6.260.722 25.709 6.286.431 27.028.544 66.840 27.095.384
di cui gestione
-
3.971.439 3.971.439 93.644 93.644
di cui consulenza
-
1.170.985 105.777 1.276.763 1.620.783 63.921 1.684.704
di cui altri servizi
-
29.379 29.379 157.096 157.096
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 826.897 826.897 2.208.574 2.208.574
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 24.955.869 131.486 25.087.355 36.261.629 130.760 36.392.389

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

Al 31 dicembre 2019, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso enti finanziari era pari a circa 73 mila euro (pari a circa Euro 41 mila in sede di FTA).

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
secondo
Primo e
stadio
Terzo
stadio
L1
acquisite
impaired
originate
di cui:
o
L2 L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo stadio acquisite o
impaired
originate
di cui:
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 3.402.206 350.817 3.753.022 10.125.764 145.719 10.271.483
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 3.217.370 350.817 3.568.186 9.939.262 145.719 10.084.981
di cui esecuzione ordini
-
838.159 838.159 8.332.849 8.332.849
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
2.211.875 350.817 2.562.692 1.493.103 145.719 1.638.822
di cui altri servizi
-
167.336 167.336 113.310 113.310
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti 184.836 184.836 186.502 186.502
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 3.402.206 350.817 3.753.022 10.125.764 145.719 10.271.483

.4.3 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Clientela I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

Al 31 dicembre 2019, l'ammontare delle rettifiche di valore complessive applicate ai crediti verso la clientela era pari a circa Euro 203 mila, (pari a circa euro 178 mila in sede di FTA).4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive complessivi
Write-off
parziali
stadio
Primo
Strumenti
con basso
di credito
di rischio
di cui:
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale Totale
- Titoli di debito
- Finanziamenti 179.978.945 3.816.623 674.762 184.470.330 28.267 88.380 173.669 290.316
Totale 31/12/2019 179.978.945 3.816.623 674.762 184.470.330 28.267 88.380 173.669 290.316
Totale 31/12/2018 211.037.980 3.823.286 472.174 215.333.440 44.925 58.803 143.835 247.563
di cui: attività finanziarie impaired, acquisite o originate

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Entità Metodo di
consolidamento
% possesso Sede Capitale sociale
Equita SIM S.p.A. Integrale 100% Milano - Via Turati 9 €26.793.000
Equita Capital SGR S.p.A. Integrale 100% Milano - Via Turati 9 €1.000.000
Equita PEP Holding S.r.l. Patrimonio Netto - JV 50% Milano - Via Turati 9 €20.000

Le imprese controllate in modo congiunto sono costituite da Equita PEP Holding S.r.l..

La sede legale è in Via Turati 9, Milano. La partecipazione è detenuta al 50% con Private Equity & Partners S.p.A..

Il valore di iscrizione, secondo il metodo del patrimonio netto, al 31 dicembre 2019 è pari a euro 1.020 mila, mentre il valore nominale è pari a euro 1.350.000.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella Parte A - Politiche contabili, alla quale si fa rinvio.

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Nel corso del 2019 è intervenuta una rettifica di valore di iscrizione di Equita PEP Holding Srl.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2019 31/12/2018
1
Attività di proprietà
488.956 579.594
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 294.497 348.905
d) impianti elettronici 173.514 215.698
e) altre 20.945 14.991
2
Diritti d'uso acquisiti con leasing finanziario
6.831.336
a) terreni
b) fabbricati 6.291.572
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 539.764
Totale 7.320.292 579.594

La voce "Diritti d'uso acquisiti con il leasing" ha sostituito la precedente voce "Attività acquisite in leasing finanziario" in applicazione del principio IFRS 16.

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 585.869 1.600.070 7.500 2.193.439
A.1 Riduzioni di valore totali nette (236.964) (1.376.880) (1.613.844)
A.2 Esistenze iniziali nette 348.905 223.189 7.500 579.594
B. Aumenti 32.793 32.793
B.1 Acquisti 1.122 51.679 40.293 93.094
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti di immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 7.254.486 660.580 7.915.066
C. Diminuzioni 3.310 3.310
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (962.914) (55.531) (95.409) (146.989) (1.260.843)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 6.291.572 294.497 179.459 554.765 7.320.292
D.1 Riduzioni di valore totali nette (962.914) (292.495) (1.472.290) (150.299) (2.877.998)
D.2 Rimanenze finali lorde 7.254.486 586.991 1.651.749 705.063 4.630.197
E. Valutazione al costo 7.254.486 586.991 1.651.749 705.063 4.630.197

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, il Gruppo non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2019 31/12/2018
Attività valutate Attività valutate al
Attività valutate al fair value o Attività valutate fair value
al costo rivalutate al costo o rivalutate
1Avviamento 900.000 11.014.258 900.000 11.014.258
2Altre attività immateriali 1.036.369 2.145.343 984.429 2.145.343
2.1 generate internamente 2.145.343 2.145.343
2.2 altre 1.036.369 984.429
Totale 1.936.369 13.159.601 1.884.429 13.159.601

A partire dal Bilancio Consolidato 2016, per effetto della riorganizzazione aziendale e a seguito dell'applicazione delle previsioni dell'IFRS 3 (purchase price allocation), è stato rilevato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi e contratti per euro 2,4 milioni. Al 31 dicembre 2019, nel Bilancio Consolidato di Equita il valore dell'avviamento risulta sempre pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,1 milioni, i contratti sono stati interamente ammortizzati nei 3 anni precedenti.

In data 31 maggio 2018 Equita SIM S.p.A. ha perfezionato l'acquisto da Nexi S.p.A. del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle attività di Brokerage & Primary Market e Market Making (successivamente rinominato "Retail Hub"). Il corrispettivo pagato per la cessione del ramo d'azienda, pari a euro 900 mila, non soggetto ad aggiustamento, in seguito all'attività di Purchase Price Allocation prevista dal IFRS 3, è stato attribuito interamente alla voce avviamento.

Le altre attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test per il Bilancio Consolidato, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU. I risultati dell'impairment test, come meglio precisato in seguito, non hanno condotto alla necessità di svalutare l'intangibile marchio.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita.

I principi contabili internazionali definiscono la CGU come "the smallest identifiable group of assets that generates cash inflows that are largely independent of the cash inflows from other assets or groups of assets. [IAS 36.6]".

Nel corso del 2019 il gruppo Equita ha completato il progetto di riorganizzazione societaria con la costituzione di Equita Capital Sgr, a cui è stato trasferito un complesso di assets aziendali che risiedevano in Equita SIM e che afferivano all'Area dell'Alternative Asset Management. Tale riorganizzazione ha comportato quella che il Principio Contabile definisce come "modifica della composizione di una o più unità generatrici di flussi finanziari" [IAS 36.87] pertanto si è reso necessario riallocare gli intangibili alle unità interessate.

La modalità di riallocazione deve essere effettuata in base al "valore relativo" delle unità generatrici di flussi di cassa.

  • Nello specifico, dapprima è stato determinato il valore d'uso della CGU Equita SIM, al netto dei flussi di cassa prospettici del ramo Retail Hub e ai flussi di cassa prospettici del piano di Equita Capital SGR S.p.A..
  • Successivamente, è stato determinato il valore d'uso della CGU Equita Capital SGR S.p.A..
  • Il valore d'uso complessivo delle due "nuove" CGU corrisponde al valore d'uso della CGU originaria.

Conseguentemente, il rapporto tra il valore d'uso delle due "nuove" CGU e il valore d'uso della CGU originaria ha definito i pesi relativi, tramite cui allocare il valore di goodwill e marchio alle CGU risultanti dalla riorganizzazione del Gruppo. Nei paragrafi successivi, vengono descritti gli aspetti operativi e le risultanze dei test di impairment

Tale processo di riallocazione ha visto attribuire l'83% degli intangibili alla CGU Equita SIM e il 17% alla CGU Equita Capital SGR.

Per l'impairment test 2019, sia per quanto riguarda la verifica di valore di avviamento e attività immateriali emerse a seguito della riorganizzazione societaria del 2016 e del 2019 che per la verifica di valore dell'avviamento iscritto con l'acquisizione del ramo Retail Hub, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2020-2024. In considerazione della volatilità dei mercati finanziari e dei valori da essi ritraibili, ai fini della determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al valore d'uso, determinato attraverso il metodo dei Discounted Cash Flows. Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il "Capital Asset Pricing Model" (CAPM). Sulla base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell'attività.

Normalmente il tasso di attualizzazione deve comprendere il costo delle diverse fonti di finanziamento dell'attività da valutare e cioè il costo dell'equity ed il costo del debito (si tratta del cosiddetto WACC, cioè il costo medio ponderato del capitale). Tuttavia, esso è stato stimato nell'ottica "equity side" cioè considerando solamente il costo del capitale proprio (Ke), coerentemente con le modalità di determinazione dei flussi che sono comprensivi dei flussi derivanti dalle attività e passività finanziarie.

Scendendoneldettagliodellediversecomponentichecontribuisconoalladeterminazionedeltassodiattualizzazionesievidenziache:

  • per quanto riguarda il tasso risk free ricompreso nel tasso di attualizzazione, si è ritenuto opportuno utilizzare il rendimento medio annuo (2019) dei titoli di Stato Italiani (BTP) a 10 anni, incorporando in questo modo anche il country risk premium relativo all'Italia;
  • per l'equity risk premium, ovvero il premio per il rischio aziendale rappresentato dalla differenza tra il rendimento del
  • mercato azionario ed il rendimento di un investimento in titoli privi di rischio, è stato utilizzato l'equity risk premium rilevato sul mercato statunitense nel periodo 1960-2019;
  • il coefficiente Beta, che misura la rischiosità specifica della singola azienda o settore operativo è stato determinato
  • utilizzando un campione di società internazionali operanti nel settore dell'Investment Banking (rilevato sulla base di osservazioni settimanali a due anni);
  • il coefficiente alfa, che esprime il premio per il rischio specifico di Equita SIM e di Equita Capital SGR, è stato assunto pari al 3% in considerazione della dimensione, nonché della volatilità implicita nei proventi delle entità;

• Il tasso di attualizzazione determinato secondo le ipotesi precedenti e utilizzato ai fini impairment test è pari a 12,45%, nello scenario base. Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'1%.

Il tasso di crescita per gli anni 2023-2024 è stato ipotizzato pari al 2%, mentre per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'1%.

L'esito delle attività di impairment test ha evidenziato che, al 31 dicembre 2019, sia il valore d'uso della CGU Equita SIM, così come ridefinita, della CGU Equita Capital SGR sono superiori ai rispettivi valori contabili. Non è stato pertanto necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Analisi di sensitività

Poiché il valore d'uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e ad assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, in aderenza a quanto richiesto dai principi IAS/IFRS, le analisi di sensitività volte a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare dei principali parametri ed ipotesi utilizzati per lo svolgimento del test.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di 50 bps in aumento per il tasso di attualizzazione e in diminuzione per il tasso di crescita del Terminal Value. Inoltre, sono state condotte analisi di variazione del valore d'uso considerando una variazione in senso peggiorativo dei flussi di cassa attualizzati e, di conseguenza, dei flussi utilizzati per la determinazione del Terminal Value del 10%. Anche utilizzando i parametri peggiorativi riepilogati sopra, il valore d'uso della CGU Equita SIM, Retail HUB ed Equita Capital SGR risultano comunque superiori al proprio valore contabile.

Sensitivity Variazione valore d'uso
CGU Tasso di crescita
"g"-50 bps
Tasso di attualizzazione
-50 bps
Flusso del T
erminal Value -10%
EQUITA SIM -2,95% -4,46% -6,22%

Si segnala inoltre che il tasso che azzera il valore d'uso della CGU risulta essere ampiamente al di sopra dei tassi di mercato essendo esso superiore al 20%.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

A. Esistenze iniziali 15.044.030
B. Aumenti 416.788
B.1 Acquisti 416.788
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (359.381)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (296.070)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni (63.311)
D. Rimanenze finali 15.095.969

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2019 31/12/2018
A
Correnti
3.643.288 1.961.312
1Acconti pagati 2.451.300
2Fondo imposte (175.000)
3Crediti d'imposta e ritenute 1.366.988 1.961.312
B
Anticipate
1.343.380 1.955.530
Totale 4.986.668 3.916.842

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRES e all'IRAP dell'esercizio.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale Nazionale tra Equita Group ed Equita SIM e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che il gruppo non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2019 31/12/2018
A Correnti 1.601.050 1.274.593
1 Fondo imposte 1.253.190 5.475.000
2 Crediti d'imposta e ritenute (456) (2.682.238)
3 Acconti pagati (1.926.606)
4 Altre imposte 348.316 408.437
B Differite 722.320 734.273
Totale 2.323.370 2.008.866

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale 1.895.129 2.034.224
2 Aumenti 292.866 798.344
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 17.376
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 292.866 798.344
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (962.432) (937.439)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (905.480) (937.439)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge
n. 214/2011
b) altre (56.952)
4 Importo finale 1.225.563 1.895.129

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale 60.401 5.733
2 Aumenti 61.676 60.401
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 56.952 60.401
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 4.724
3 Diminuzioni (4.260) (5.733)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (4.260)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (5.733)
4 Importo finale 117.817 60.401

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale 99.895 739.607
2 Aumenti 634.378 655
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 634.378 655
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (11.953) (5.989)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (11.298) (2.116)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (655) (3.873)
4 Importo finale 722.320 734.273

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

31/12/2019 31/12/2018
1
altre attività:
1.452.716 1.659.992
- canoni pagati anticipatamente 871.734 1.001.909
- Depositi cauzionali 13.654 13.654
- rivalutazioni di poste fuori bilancio 6.983 45.681
- anticipi a fornitori 85.714
- migliorie e spese incrementative su beni di terzi 473.373 598.748
- crediti verso INPS 1.257
Totale altre attività 1.452.716 1.659.992

La voce "altre attività" comprende:

  • i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi;
  • le migliorie e spese incrementative su beni di terzi effetuati prevalentemente nell'esercizio 2016.

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

31/12/2019 31/12/2018
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso clientela Verso Banche Verso Società
finanziarie
Verso clientela
1 Finanziamenti 144.648.791 280.980 138.236.471
1.1 Pronti contro termine 280.980
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale 280.980
1.2 Finanziamenti 144.648.791 138.236.471
2 Debiti per leasing 6.246.919 539.415
3 Altri debiti 2.678.639 18.487.015 18.782.033 27.777.669 2.712
Totale 147.327.430 25.014.914 539.415 157.018.504 27.777.669 2.712
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 147.327.430 25.014.914 539.415 157.018.504 27.777.669 2.712

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Debiti"

Al 31 dicembre 2019, la sottovoce "Finanziamenti" include:

  • Il finanziamento passivo erogato da Intesa Sanpaolo per Euro 110 milioni;
  • La quota utilizzata del finanziamento passivo in valute estere erogato da Intesa Sanpaolo per circa Euro 4,1 milioni;
  • Due linee di denaro caldo a supporto del business rispettivamente per 9.8 milioni di euro e 10 milioni di euro;
  • Un finanziamento ponte per 10 milioni di euro a breve termine erogato sottoscritto da Equita Group per sostenere l'investimento in un bond emesso da una primaria corporate italiana.

Al 31 dicembre 2019, la sottovoce "altri debiti" include il saldo passivo relativo all'operatività connessa alla negoziazione di strumenti finanziari nei confronti della clientela (bancaria, finanziaria e corporate). Come menzionato nei paragrafi precedenti, tra i 'debiti per leasing' risulta iscritto il valore dei debiti connessi all'applicazione del principio IFRS 16.

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

31/12/2019 31/12/2018
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A Passività per cassa
1 Debiti 9.008.056 203.161 9.211.217 765.406 5.765.857 5.765.857 1.138.394
2 Titoli di debito 10.073 378.218 612.706 339.293 858.862 1.294.841
- obbligazioni 10.073 378.218 612.706 339.293 858.862 1.294.841
- strutturate
- altre
obbligazioni
10.073 378.218 612.706 339.293 858.862 1.294.841
- altri titoli
- strutturati
- altri
Totale A 9.018.129 581.379 9.211.217 1.378.112 6.105.150 858.862 5.765.857 2.433.235
B Strumenti derivati
1 Derivati finanziari 2.699.997 1.320.488
- di negoziazione 2.699.997 1.320.488
- connessi con la
fair value option
- altri
2 Derivati creditizi
- di negoziazione
- connessi con la
fair value option
- altri
Totale B 2.699.997 1.320.488
Totale (A+B) 11.718.126 581.379 7.425.638 858.862

2.1 Composizione della voce 30 "Passività finanziarie di negoziazione"

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Over the counter Over the counter
Attività sottostanti/ Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Tipologie derivati Controparti
centrali
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
compensazione
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1.Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
- Fair value
2.Titoli di capitale e indici azionari
- Valore nozionale 50.239.621 32.427.172
- Fair value 2.699.997 1.320.488
3.Valute e oro
- Valore nozionale
- Fair value
4.Crediti
- Valore nozionale
- Fair value
5.Merci
- Valore nozionale
- Fair value
6.Altri
- Valore nozionale
- Fair value

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2019 31/12/2018
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 11.647.618 13.065.829
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 417.255 359.120
- debiti verso l'erario per IRPEF 750.207 691.662
- fatture emesse con competenza futura 903.815 433.816
- debiti verso l'erario per imposte varie 500.699 (6.016)
Totale 14.219.594 14.544.410

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo. Inoltra la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA in conto vendite per servizi resi.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2019 esercizio 2018
Esistenze iniziali 2.446.878 2.292.457
Aumenti 217.375
B1. Accantonamento dell'esercizio 139.916
B2. Altre variazioni in aumento 85.344 28.679
Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate 11.425 14.174
C2. Altre variazioni in diminuzione
Rimanenze finali 2.520.797 2.446.878

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Ipotesi attauriali 31/12/2019 31/12/2018
Tasso annuo di attualizzazione 0,370% 1,130%
Tasso annuo di inflazione 1,200% 1,500%
Tasso annuo incremento TFR 2,400% 2,625%
Frequenza Anticipazioni 2,500% 2,500%
Frequenza Turnover 4,000% 4,000%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2019
Tasso di turnover +1% 2.502.585
Tasso di turnover -1% 2.540.659
Tasso di inflazione +0,25% 2.551.965
Tasso di inflazione -0,25% 2.490.135
Tasso di attualizzazione +0,25% 2.471.589
Tasso di attualizzazione -0,25% 2.571.601

La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 9,4 anni per il TFR.

Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 865.119
2 104.717
3 99.728
4 94.929
5 90.322

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2019 31/12/2018
3
Altri fondi per rischi ed oneri:
3.915.450 6.168.937
3.1controversie legali e fiscali
3.2oneri per il personale 3.915.450 6.168.937
3.3altri
Totale 3.915.450 6.168.937

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali 6.168.937 6.168.937
B Aumenti 1.157.348 1.157.348
B.1 Accantonamento dell'esercizio 912.798 912.798
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni 244.550 244.550
C Diminuzioni (3.410.835) (3.410.835)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (3.410.835) (3.410.835)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D Rimanenze finali 3.915.450 3.915.450

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie 4.548.025
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo ha ceduto n. 200.000 azioni proprie per 200.000 Euro a due dipendenti.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Gruppo ammontano ad Euro 45.6 milioni ed includono:

  • La riserva legale, costituita a norma di legge, deve raggiungere un quinto nel capitale attraverso destinazioni di almeno il 5% dell'utile dell'esercizio, al 31 dicembre 2019 la riserva risulta accantonata per Euro 685 mila circa.
  • Le altre riserve di utili oltre alla riserva legale comprendono:
  • gli utili consolidati portati a nuovo dell'esercizio precedente al netto degli utili distribuiti nel 2019 dalla Capogruppo.
  • la riserva da consolidamento generatasi a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente quota di patrimonio netto della controllata (Euro 6.7 milioni circa);
  • la riserva IFRS 2 costituita nel 2019 per 0,6 milioni di euro

Le riserve di capitale comprendono:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A. (per Euro 26.172 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riduzione di Capitale Sociale della Capogruppo in sede di riorganizzazione societaria (per Euro 9.240 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita SIM S.p.A. (-Euro 161 mila).
  • La distribuzione di riserve da capitale effettuata nel 2019 per la liquidazione del dividendo

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

Il Gruppo Equita ha identificato come potenziali accordi soggetti alla compensazione la sola attività legata al Prestito Titoli. Tale operatività, posta in essere dalla controllata Equita SIM S.p.A. non ha comunque comportato alcuna compensazione di poste patrimoniali attive e passive.

Operazioni di prestito titoli

Si segnala la presenza del servizio bancario accessorio di prestito titoli offerto da Equita SIM S.p.A. alla propria clientela istituzionale. Il contratto comporta il trasferimento della proprietà di un certo quantitativo di titoli di una data specie con l'obbligo per il prestatario di restituzione, a fronte di un corrispettivo a titolo di remunerazione per la disponibilità degli stessi. Tutte le operazioni sono assistite da garanzie reali, prevalentemente nella forma di cash collateral oggetto di adeguamento giornaliero sulla base dell'andamento del valore dei titoli prestati. Tali cash collateral figurano in bilancio tra i crediti e i debiti verso banche e clientela per l'importo delle somme effettivamente versate e ricevute. I prestiti in cui la garanzia è costituita da titoli compaiono invece "sotto la linea" per il controvalore dei titoli prestati. Sotto il profilo economico la remunerazione dei prestiti è rappresentata dalle commissioni attive e passive, per le quali si fa rinvio alla sezione C della nota integrativa.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

Il gruppo non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

Il Gruppo non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
1. Attività finanziarie di
negoziazione
1.1 Titoli di debito 40.780 5.266.801 (282.312) (584.920) 4.440.350
1.2 Titoli di capitale e quote
di O.I.C.R.
1.262.062 11.759.166 (464.394) (6.181.454) 6.375.380
1.3 Altre attività
2. Passività finanziarie di
negoziazione
2.1 Titoli di debito 4.500 226.532 (0) 231.032
2.2 Debiti 135.595 1.208.670 (147.183) (2.230.375) (1.033.293)
2.3 Altre passività
Attività e passività finanziarie: (133.801) (133.801)
3. differenze di cambio
4. Derivati finanziari
- su titoli di debito e tassi di
interesse
50.090 106.810 (3.900) (279.370) (126.370)
- su titoli di capitale e indici
azionari
783.797 10.009.724 (2.064.281) (12.870.053) (4.140.812)
- su valute e oro
- altri
5. Derivati su crediti
di cui: coperture naturali
connesse con la FVO
Totale 2.276.825 28.577.703 (2.962.069) (22.279.973) 5.612.485

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/
Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito
1.2Titoli di capitale e quote di OICR 685,785 16,008 326,085 375,708
1.3Finanziamenti
Attività finanziarie in valuta:
2.
differenze di cambio
281 (281)
Totale 685,785 16,008 326,366 375,427

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2019 31/12/2018
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti 16.470.663 14.716.359
3.Collocamento e distribuzione
3.a- di titoli 5.053.364 9.859.372
3.b- di servizi di terzi:
3.c . gestioni di portafogli
3.d . gestioni collettive 347.908 95.348
3.e . prodotti assicurativi
3.f . altri
4.Gestioni di portafogli
4.a- propria
4.b- delegata da terzi 7.555.559 3.031.209
5.Ricezione e trasmissione di ordini 4.669.392 4.929.593
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria 13.178.141 16.248.318
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 5.723.654 5.547.600
Totale 52.999.220 54.427.799

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

31/12/2019 31/12/2018
1.Negoziazione per conto proprio 548.026 457.393
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti 1.614.922 1.473.966
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni di portafogli
. altri
4.Gestione di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 3.026.118 1.971.351
Totale 5.189.066 3.902.710

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2019 31/12/2018
Attività finanziarie valutate al fair value con
1 impatto a conto economico
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 869.772 869.772 503.397
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value 269.667 269.667 19.500
Attività finanziarie valutate al fair value con
2 impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
3 ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 2.719 18.706 21.425 4.845
3.2 Crediti verso società finanziarie
3.3 Crediti verso clientela
4 Derivati di copertura
5 Altre attività 4.230 4.230 94.481
6 Passività finanziarie
Totale 869.772 2.719 292.603 1.165.094 622.223

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti Altri Titoli Altro 31/12/2019 31/12/2018
c/termine Finanziamenti
Passività finanziarie valutate al
1 costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 1.039.687 78.177 1.117.864 740.652
1.2 Debiti verso società
finanziarie 148.152 148.152
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
Passività finanziarie di
2 negoziazione
Passività finanziarie designate
3 al fair value
4 Altre passività 35.830 35.830 64.475
5 Derivati di copertura
6 Attività finanziarie 1.003.929 1.003.929 589.830
Totale 1.003.929 1.187.839 78.177 35.830 2.305.775 1.394.956
di cui: interessi passivi relativi ai
debiti per leasing 148.152

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2019 31/12/2018
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.060.471 2.745.633
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value 32.500
C Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
D Partecipazioni
Totale 6.060.471 2.778.133

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Rettifiche di valore Riprese di valore
Primo e Terzo stadio Primo e Totale Totale
Voci / Rettifiche Secondo Write-off
stadio
Altre Secondo Terzo stadio 31/12/2019 31/12/2018
stadio
1.- Titoli di debito
2.- Finanziamenti 24.944 36.499 (12.024) (6.666) 42.753 (4.109)
Totale 24.944 36.499 (12.024) (6.666) 42.753 (4.109)

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2019 31/12/2018
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 22.408.308 20.564.724
b) oneri sociali 2.674.154 5.155.135
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 24.422 17.564
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 821.581 1.016.554
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni: 8.774
- a contribuzione definita 8.774
- a benefici definiti
h) altre spese 1.163.945 589.877
2.Altro personale in attività 10.393 40.204
3.Amministratori e sindaci 1.097.881 996.632
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 28.209.458 28.380.690

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2019 31/12/2018
Dirigenti 28 22
Quadri 67 63
Impiegati 53 46
Totale 148 132

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2019 31/12/2018
1.Altre spese amministrative:
a)Spese per tecnologia e sistemi 6.649.508 5.848.724
b)Spese per info providers e telefonia 2.663.285 2.195.467
c)Affitto e gestione locali 504.449 1.696.946
d)Consulenze professionali 1.579.667 1.848.924
e)Compenso revisori e Consob 277.752 205.640
f)Spese commerciali 1.673.554 1.505.356
g)Spese di cancelleria. pubblicazioni e giornali 60.979 70.076
h)Spese per corsi di addestramento. assicurazione 156.166 112.127
i)Spese per servizi generali e di supporto 193.802 113.690
l)Spese varie 567.466 607.085
m)Spese di listing 101.445 1.201.563
Totale 14.428.073 15.405.598

Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

10.1 Composizione degli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.

Nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati accantonamenti a tale voce, non essendoci i presupposti.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 160

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di valore
( c)
Risultato netto
(a+b-c)
Ad uso funzionale:
- Di proprietà 150.940 150.940
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.116.523 1.116.523
Detenute a scopo di investimento:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale 1.267.463 1.267.463

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Altre attività immateriali diverse dall'avviamento
1.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 301,538 301,538
1.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 301,538 301,538

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2019 31/12/2018
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 9.837 107.641
b) ricavi diversi 427.546 248.116
Totale 437.383 355.757
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 104.189 110.809
b) oneri vari 587.160 369.123
Totale 611.349 479.932
Totale netto (253.966) (124.175)

La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

31/12/2019 31/12/2018
Proventi
Rivalutazioni
Utili da cessione
Riprese di valore
Altri proventi 193.351
Oneri
Svalutazioni
Perdite da cessione
Rettifiche di valore da deterioramento
Altri oneri (523.526)
Risultato netto (523.526) 193.351

Nella presente voce è stata incluso l'effetto della valorizzazione al Patrimonio netto della Equita PEP Holding S.p.A., che include il risultato del periodo.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2019 31/12/2018
1. Imposte correnti 3.356.393 4.391.765
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 1.037
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio 216.824
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
3.bis di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 611.959 139.095
5. Variazione delle imposte differite (3.873)
Imposte di competenza dell'esercizio 4.186.213 4.526.987

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio Consolidato

Valori in migliaia
di euro Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 13.701
Effetto rettifiche consolidamento 14.234
Utile lordo dell'esercizio 27.935
Imposte teoriche 8.821 32%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 531 2%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (4.456) -16%
Effetto fiscale agevolazione ace (98) -0%
Effetto fiscale altre variazioni 4.186 14.98

19. Utile per azione

EPS consolidato 31/12/2019 31/12/2018
EPS consolidato 0,21 0,24
N. Azioni in circolazione 45.451.975 45.251.975

Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

Attività di negoziazione per conto proprio

Operazioni con controparti Operazioni con altre
del gruppo controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 5.079.055.168
di cui titoli di Stato 138.352 2.422.351.400
A.2 Titoli di capitale 2.422.351.400
A.3 Quote di OICR 2.227.560.432
A.4 Strumenti finanziari derivati 4.189.600.665
A.5 Altri strumenti finanziari
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 5.081.775.091
di cui titoli di Stato 138.265 1.996.813.893
B.2 Titoli di capitale 2.436.476.575
B.3 Quote di OICR 2.228.139.619
B.4 Strumenti finanziari derivati 3.728.929.263
B.5 Altri strumenti finanziari

Attività di esecuzione di ordini per conto dei clienti

Operazioni con controparti
del gruppo
Operazioni con altre
controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 10.929.939.258
A.2 Titoli di capitale 15.250.452.500
A.3 Quote di OICR 1.545.760.008
A.4 Strumenti derivati 102.194.461
- derivati finanziari 102.194.461
- derivati creditizi
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 12.308.462.276
di cui titoli di Stato 3.091.349.927
B.2 Titoli di capitale 15.675.272.094
B.3 Quote di OICR 1.526.115.885
B.4 Strumenti finanziari derivati 268.617.639
- derivati finanziari 268.617.639
- derivati creditizi

Attività di gestione di portafogli

C.1 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

esercizio 2019 esercizio 2018
Gestioni Gestioni ricevute Gestioni Gestioni ricevute
proprie in delega proprie in delega
1. Titoli di debito 81.675.518 345.697.986
di cui titoli di Stato 277.177.862
2. Titoli di capitale 3.832.868 56.792.146
3. Quote di OICR 34.024.088
4. Strumenti finanziari derivati
- derivati finanziari 1.444.338
- derivati creditizi
5. Altre attività 500.827 21.167.226
6. Passività 719.537 824.462
Totale portafogli gestiti 85.289.677 458.301.322

C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività nell'esercizio

Controvalore
Operazioni con
controparti del
gruppo
Operazioni con altre
controparti
Operazioni con la
SIM
A. Gestioni proprie
A.1 Acquisti nell'esercizio
A.2 Vendite nell'esercizio
B. Gestioni ricevute in delega
B.1 Acquisti nell'esercizio 1.319.654.241
B.2 Vendite nell'esercizio 1.047.610.009

Attività di collocamento

D.1 Collocamento con e senza garanzia

esercizio 2019 esercizio 2018
1Titoli collocati con garanzia:
1.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
1.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
Totale titoli collocati con garanzia (A)
2.
Titoli collocati senza garanzia:
2.1 Titoli strutturati:
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni
2.2 Altri titoli
- a valere su operazioni curate da società del gruppo
- a valere su altre operazioni 687.618.886 1.090.401.767
Totale titoli collocati senza garanzia (B) 687.618.886 1.090.401.767
Totale titoli collocati (A+B) 687.618.886 1.090.401.767

D.2 Collocamento e distribuzione: prodotti e servizi collocati in sede (controvalore)

esercizio 2019
esercizio 2018
Prodotti e servizi di Prodotti e servizi Prodotti e servizi di Prodotti e servizi
imprese del gruppo di altri imprese del gruppo di altri
1. Titoli di debito 551.134.080 612.977.800
- titoli strutturati
- altri titoli 551.134.080 612.977.800
2. Titoli di capitale 119.818.400 383.414.677
3. Quote di OICR 16.666.406 94.009.291
4. Altri strumenti finanziari
5. Prodotti assicurativi
6. Finanziamenti
- di cui: leasing
- di cui: factoring
- di cui: credito al consumo
- di cui: altri
7. Gestioni di portafogli
8. Altro (specificare)

Garanzie e impegni

Alla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato è in essere il seguente impegno per il contratto di affitto stipulato con una società immobiliare esterna:

  • contratto di locazione per il primo piano dell'immobile di Via Turati 9, a Milano per il periodo 1/06/2016 31/05/2022, rinnovabile fino al 2028;
  • contratto di locazione per il quarto piano dell'immobile di Via Turati 9, a Milano per il periodo 1/1/2014 31/12/2019, rinnovabile fino al 2025.
  • Contratto di sublocazione per la porzione di un ufficio sito a Roma in via Bissolati n.54, per il periodo 1/4/2018 31/03/2024, rinnovabile fino al 2030.

Attività di ricezione e trasmissione ordini

E.1 Attività di ricezione e trasmissione ordini

Controvalore
Operazioni con controparti Operazioni con
del gruppo altre controparti
A. Ordini di acquisto intermediati nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 112.583.128
A.2 Titoli di capitale 5.110.148.269
A.3 Quote di OICR 262.476.309
A.4 Strumenti derivati 354.317.657
- derivati finanziari 354.317.657
- derivati creditizi
A.5 Altro
B. Ordini di vendita intermediati nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 79.619.110
B.2 Titoli di capitale 4.704.838.181
B.3 Quote di OICR 483.780.461
B.4 Strumenti derivati 321.990.741
- derivati finanziari 321.990.741
- derivati creditizi
B.5 Altro

Consulenza in materia di investimenti e di struttura finanziaria

I contratti di consulenza in essere al 31 dicembre 2019 per l'attività corporate risultano 90. Non risultano rapporti di consulenza in materia di investimenti così come definiti dal TUF, art. 1, comma 5, let. f).

Custodia e amministrazione di strumenti finanziari

esercizio 2019 esercizio 2018
- Titoli di terzi in deposito
- Titoli di terzi depositati presso terzi 6.573.700
- Titoli di proprietà depositati presso terzi 74.473.045 62.745.338

Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Equita Group si è dotata di un sistema di controlli interni che, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, garantisce una sostenibile generazione di valore in un contesto di rischio controllato. Il sistema di controlli comprende i regolamenti, le procedure e le strutture organizzative che, nel rispetto delle strategie aziendali, mirano a un efficace presidio dei processi interni al fine di mitigare i possibili effetti negativi derivanti da eventi non attesi.

Nel sistema dei controlli interni rientrano il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e Rischi e le Funzioni di Controllo. Le Funzioni di Controllo collaborano attivamente nell'implementazione e nella gestione delle procedure atte a comprendere e mitigare i rischi aziendali.

La Funzione Risk Management garantisce il presidio di secondo livello sui rischi aziendali, con riferimento sia ai rischi di Primo Pilastro rappresentati principalmente dal rischio di mercato e dal rischio operativo, sia ai rischi di secondo pilastro tra i quali liquidità, strategico e reputazionale. L'autonomia del Risk Manager è garantita dalla linea di reporting diretta al Consiglio di Amministrazione.

La valutazione del profilo di rischio complessivo del Gruppo viene effettuata annualmente con l'ICAAP/ILAAP, che rappresenta il processo di autovalutazione dell'adeguatezza patrimoniale e del sistema di governo e di gestione del rischio di liquidità. Il Gruppo redige, inoltre, un piano di Recovery secondo le indicazioni degli organismi di vigilanza. Il Recovery Plan stabilisce le modalità e le misure con cui intervenire per ripristinare la sostenibilità economica a lungo termine in caso di grave deterioramento della propria situazione finanziaria. Nel processo di redazione del Recovery Plan, La Funzione Risk Management provvede ad identificare gli scenari di stress in grado di evidenziare le principali vulnerabilità del Gruppo e a misurarne il potenziale impatto sul profilo di rischio del Gruppo. Le evidenze finali mostrano una significativa resilienza del Gruppo.

Il presidio di rischio complessivo discende dalla definizione dei principi generali e si articola in una struttura di limiti per assicurare che il Gruppo, anche in condizioni di stress severo, rispetti dei livelli minimi di solvibilità, liquidità e redditività.

In particolare, per il presidio del rischio complessivo il Gruppo intende mantenere adeguati livelli di:

  • patrimonializzazione, anche in condizioni di stress severe, monitorando il Total Capital Ratio ed il Leverage Ratio;
  • liquidità, tale da fronteggiare periodi di tensione anche prolungati, monitorando gli indicatori interni stabiliti;
  • stabilità degli utili, monitorando il ROE (Return On Equity) ed il Cost Income Ratio.

Il presidio dei rischi specifici è realizzato con la definizione di limiti ad hoc e azioni di mitigazione da porre in essere al fine di limitare l'impatto sul Gruppo di scenari futuri particolarmente severi.

Il Gruppo promuove una cultura improntata a comportamenti di responsabilità diffusa e sostenibilità delle iniziative di sviluppo, con formazione del personale mirata ad acquisire la conoscenza approfondita del framework di presidio dei rischi.

Come precedentemente descritto, la controllante Equita Group S.p.A. rappresenta una Capogruppo di gruppo di SIM di cui la controllata Equita SIM è la principale società operativa. Per questo motivo, a partire dalla presente sezione, si procederà a fornire informazioni prevalentemente su Equita SIM S.p.A..

2.1 Rischi di mercato

2.1.1 Rischio di tasso di interesse

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Rischio di tasso

L'operatività svolta da Equita SIM in conto proprio riguarda prevalentemente la negoziazione di titoli azionari, obbligazionari e di prodotti derivati su azioni ed indici azionari. L'esposizione della società al rischio tasso deriva principalmente dalla componente obbligazionaria delle attività detenute per la negoziazione. L'attuale framework di monitoraggio dei rischi suddivide il portafoglio di negoziazione in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio. Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto "Non Equity" viene utilizzato il VaR – Value at Risk – con simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR, per il comparto "Non Equity" sono previsti early warning per il controvalore del totale portafoglio, e dei sub portafogli identificati per macro attività (Specialist/Liquidity Provider e Market Making/Direzionale). In particolare, per il sub portafoglio Market Making/Direzionale sono definiti early warning per il controvalore suddivisi per cluster di duration e di rating, oltre a guidelines per settore. Per il portafoglio Specialist/Liquidity Provider, invece, sono previste guidelines pari all'80% del massimo controvalore detenibile definito nei vari contratti sottoscritti con le controparti. Con riferimento alla concentrazione single name per emittente "Non Equity" sono, infine, definiti early e final warning per il VaR ed early warning per controvalore, quest'ultimi diversificati in base al rating dell'emittente.

Nel corso del 2019 la consistenza media del comparto "Non Equity" è stata pari a circa 21 milioni di Euro prevalentemente concentrata su una duration inferiore ai cinque anni ed con un VaR medio pari a circa 90 mila euro.

1. Portafoglio di negoziazione: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

TIPOLOGIA A
vista
fino a 3
mesi
Da oltre 3
mesi fino
Da oltre 6
mesi fino
Da oltre 1
anno fino
Da oltre 5
anni fino a
Oltre 10
anni
Durata
indeterminata
a 6 mesi a 1 anno a 5 anni 10 anni
1. Attività
1.1 Titoli di debito 2.040.476 700.180 417.224 6.171.310 3.857.452 1.750.363 241.015
1.2 Altre attività 21.756 1.094 36.969.085
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito (5.048) (4.438) (1.999.151) (3.561.500) (61.676)
2.3 Altre Passività (34.229.610)
3. Derivati Finanziari
3.1 Con titolo
sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 20.017.915 6.232.596 1.286.963 72.302
Posizioni corte (5.467.822) (2.659.850) (457.020) (403.336)
- Altri
Posizioni lunghe 5.247.950
Posizioni corte
3.2 Senza titolo
sottostante
- Opzioni
Posizioni lunghe 2.701.556
Posizioni corte
- Altri
Posizioni lunghe 2.350.637

2. Portafoglio immobilizzato: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle altre attività e passività finanziarie

TIPOLOGIA a vista fino a
3 mesi
Da oltre 3
mesi fino
a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
Da oltre 1
anno fino
a 5 anni
Da oltre 5
anni fino a
10 anni
Oltre 10
anni
Durata
indeterminata
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.2 Altre attività 678.260 3.423.149 4.813.255
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre Passività
3. Derivati Finanziari
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte

1. Aspetti generali

Rischio di prezzo

Nell'ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causate da variazioni sfavorevoli dei parametri di mercato (volatilità, prezzo) in riferimento al portafoglio di proprietà.

La Società può detenere nel portafoglio di negoziazione posizioni (corte e lunghe) su strumenti finanziari quotati e su strumenti derivati non complessi (c.d. plain vanilla). L'attività sulle sedi di negoziazione costituisce la quasi totalità dell'operatività della SIM, che nel corso del 2019 non ha stipulato contratti derivati OTC.

L'attuale framework di monitoraggio dei rischi suddivide il portafoglio di negoziazione in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio. Per il monitoraggio della rischiosità complessiva del comparto "Equity & Equity Like Instruments" viene utilizzato il VaR – Value at Risk – con simulazione storica, costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno. Oltre ai limiti di VaR per il comparto "Equity & Equity Like" sono previsti early warning sulle principali "greche" ed early e final warning sulla concentrazione single name per underlying.

Per il monitoraggio degli indicatori descritti vengono utilizzati il software di position keeping "Frontarena" e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne. Con riferimento agli indicatori monitorati sono definiti due differenti livelli di intervento. In caso di superamento vengono generate segnalazioni che sono poi analizzate dal Comitato Operativo Rischi. L'evidenza dei superamenti viene segnalata al Consiglio di Amministrazione.

Di seguito si riporta l'andamento dei principali indicatori oggetto di monitoraggio nel corso del 2019.

Nella reportistica prodotta giornalmente dal Risk Manager, oltre ad una sintesi dei rischi sopra evidenziati, è riportata anche una valutazione della redditività della posizione ed il confronto con vari intervalli temporali.

Titoli di capitale e O.I.C.R.

Portafoglio di negoziazione Altro
Valore di bilancio Valore di bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di capitale 33.541.918 2.412.594 45.866 352.175
2. O.I.C.R. 356.943 27.964 9.502.328
2.1 di diritto italiano 27.532
- armonizzati aperti
- non armonizzati aperti
- chiusi 27.532
- riservati
- speculativi
2.2 di altri Stati UE 231.013 432 9.502.328
- armonizzati 231.013 432 5.229.020
- non armonizzati aperti 4.273.308
- non armonizzati chiusi
2.3 di Stati non UE 125.930
- aperti 125.930
- chiusi
Totale 33.898.861 2.440.558 45.866 9.854.503

2.1.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

La controllata Equita Sim non opera sul mercato dei cambi (Forex). La principale fonte di rischio cambio è l'attività di negoziazione di asset in divisa. Le operazioni effettuate dalla proprietà non sono immediatamente regolate acquistando la valuta di riferimento, in quanto l'accordo di finanziamento con la banca depositaria consente ad Equita di rimanere scoperta di divisa, in questo modo il rischio cambio è trasferito fino alla conclusione dell'operazione ed applicabile, quindi, solo all'utile/ perdita realizzata e non all'intero controvalore.

Un'ulteriore fonte di rischio è rappresentata dalla differenza fra il cambio originario e quanto effettivamente incassato/pagato con riferimento alle fatture attive e passive. Le prassi operative interne limitano l'esposizione al rischio prevedendo il cambio della valuta al raggiungimento di determinate soglie (sia commissioni da intermediazione, sia utili/perdite da trading). Ad ulteriore presidio è stato introdotto un software che rileva giornalmente le posizioni in divisa dettagliate nelle principali componenti al fine di supportare il processo decisionale di copertura.

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e delle passività finanziarie

Valute
Voci Dollaro Franco Sterlina Real Corona Altre
USA svizzero britannica brasiliano norvegese divise
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito 3.745.265 440.078 24.076
1.2Titoli di capitale 1.766.269 231.950 65.507
1.3Altre attività finanziarie 145.157
2.
Altre attività
3.819.855 34.329 728.755 464.193 168.694 79.590
3.
Passività
3.1 Debiti 6.864.467 6.851 1.420.075 293.399 167.604 33.045
3.2 Titoli di debito 79.416
3.3 Passività subordinate
Altre passività
3.4
finanziarie
4.
Altre passività
146.613 17.766
5.
Derivati finanziari
- Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
- Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte
Totale Attività 9.476.546 266.278 1.234.339 464.193 168.694 103.665
Totale Passività 7.090.496 6.851 1.437.840 293.399 167.604 33.045
Sbilancio (+/-) 2.386.050 259.427 (203.501) 170.794 1.090 70.621

1. Aspetti generali

Rischi operativi

La stima del requisito patrimoniale per fronteggiare le perdite operative è effettuata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Autorità di Vigilanza. In particolare, la misurazione del capitale interno a fronte dei rischi operativi è effettuata mediante l'applicazione del Basic Indicator Approach (BIA), ossia applicando un coefficiente regolamentare pari al 15% ad un indicatore del volume di operatività aziendale (media delle ultime tre osservazioni dell'indicatore rilevante riferito alla situazione di fine esercizio). Oltre al calcolo dei coefficienti patrimoniali regolamentari, il Gruppo si è dotato di procedure che definiscono i compiti e le responsabilità di ogni funzione aziendale e disciplinano le attività per le diverse unità operative. Ciò costituisce un presidio in termini di mitigazione dei rischi operativi.

Il Gruppo provvede inoltre ad effettuare annualmente una valutazione dei rischi operativi con l'obiettivo di misurarne l'esposizione totale e di fornire agli Organi ed alle Funzioni aziendali con responsabilità decisionali gli elementi di giudizio necessari per il governo dello stesso. La metodologia prevede che vengano individuate le Unità operative e le tipologie degli eventi di perdita (di seguito "Event Type") da sottoporre a valutazione. Partendo dagli elementi individuati sono stati preparati i questionari da sottoporre ai responsabili delle singole Unità operative per identificare il contributo dei singoli "Event Type" rispetto a ciascuna Unità in termini di impatto e di frequenza di accadimento considerando le contromisure in essere. I risultati ottenuti sono sintetizzati in una tavola riepilogativa ("Heat Map") che evidenzia, per ogni categoria di Event Type, il livello di rischiosità attribuito. Il Gruppo provede, infine, a raccogliere le informazioni relative alle perdite operative ("loss data collection") archiviandole in database al fine di monitorare le fattispecie di rischio che si sono verificate.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio credito

La Società presenta una limitata esposizione al rischio credito e controparte prevalentemente allocata in esposizioni verso enti e imprese, derivante da crediti per servizi prestati, depositi per margini presso casse di compensazione, depositi delle disponibilità liquide per la gestione dell'ordinaria attività, finanziamento erogato ad una controparte corporate per la marginazione su derivati, impegni per l'attività di intermediazione in conto terzi e eventuali garanzie prestate nelle operazioni di aumento di capitale. Con riferimento al rischio di controparte, caso particolare del rischio di credito, si segnala che nel corso del 2019 non sono stati stipulati contratti relativi a derivati OTC. Con riferimento, invece, alle operazioni SFT ("Securities Financing Transactions") si precisa che, nelle operazioni di prestito titoli Equita SIM è nella quasi totalità dei casi fornitrice di garanzia e prenditrice di titoli necessari per la copertura di posizioni short di proprietà o temporanee esigenze di copertura di mancato regolamento della clientela nell'attività di negoziazione/raccolta per conto di terzi. I contratti con le controparti sono stipulati secondo gli standard previsti dal Global Master Securities Lending Agreement (GMSLA) e prevedono un'attività giornaliera di verifica della collateralizzazione in relazione al valore di mercato delle posizioni in essere. Tale verifica comporta il perfetto allineamento fra l'esposizione registrata ed il valore di mercato dei titoli a meno della percentuale di liquidità aggiuntiva richiesto dalla natura stessa dell'accordo.

A livello gestionale, per presidiare il rischio derivante da eventuali mancati regolamenti della clientela, la società si è dotata di una procedura di autorizzazione per operatività in conto terzi e con controparti di mercato, che rappresenta la fattispecie più rilevante. La procedura prevede che ad ogni cliente/controparte sia assegnato un massimale operativo, con il quale confrontare il rischio calcolato giornalmente. Il massimale è attribuito contestualmente all'apertura del rapporto ed è articolato su tre livelli in base alla tipologia del cliente/controparte ed al Paese di residenza. La procedura ed i massimali sono approvati dal Consiglio di Amministrazione.

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Considerando l'attività del Gruppo, il rischio di liquidità può essere associato alle seguenti situazioni:

  • mismatch risk: ossia il rischio che i flussi di entrata ed uscita non siano collegati per valuta od importo (tale situazione riguarda in particolare l'operatività di intermediazione);
  • contingency risk: ossia il rischio che situazioni non previste possano far disattendere la pianificazione finanziaria effettuata (tale situazione può essere dovuta soprattutto a mancato regolamento delle operazioni da parte di clienti);
  • market risk: ossia il rischio che, in caso di necessità, il Gruppo non possa liquidare propri attivi a causa delle condizioni di mercato, a meno di subire perdite rilevanti (tale situazione riguarda l'attività di proprietary trading);
  • operational risk: ossia il rischio che i sistemi elettronici si blocchino impedendo di fatto i movimenti finanziari in entrata/ uscita e creando un inadempimento non dipendente dalla reale situazione finanziaria della Società;
  • funding risk: ossia il rischio che le aziende di credito presso le quali il Gruppo si finanzia tolgano l'affidamento o peggiorino le condizioni di accesso allo stesso in modo da renderne non più conveniente l'utilizzo;
  • margin call risk: ossia il rischio che il Gruppo non riesca a far fronte alla richiesta di margini da parte della clearing house (o più raramente delle controparti) per l'operatività in conto proprio e di intermediazione.

Tutta la gestione della liquidità è principalmente in ottica di breve periodo, considerando che le esigenze di utilizzo-rimborso nascono e si esauriscono nell'arco di pochi giorni e soprattutto richiedono decisioni immediate e pronta disponibilità di risorse. Il Gruppo finanzia la propria attività, oltre che con mezzi propri, ricorrendo a una pluralità di linee di credito negoziate con differenti istituti bancari al fine di diversificare la componente di funding risk ed in funzione delle necessità operative. La controllata Equita SIM S.p.A. mantiene una linea principale costantemente attivata con la banca che offre alla società anche servizi di custody e settlement.

Il Gruppo ha definito un framework di indicatori per il monitoraggio giornaliero dell'esposizione al rischio di liquidità che si basano sulla disponibilità di cassa complessiva e sulla disponibilità delle fonti di finanziamento esterne. In particolare, la "Liquidità Disponibile Lorda" monitora la disponibilità di cassa complessiva e la disponibilità totale derivante da linee di credito, a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse. Dal momento che alcune linee di credito per essere utilizzate vanno collateralizzate con la messa a pegno di un portafoglio più che proporzionale di strumenti finanziari, l'assenza di strumenti pegnabili rende la quota residua della linea di credito non utilizzabile. Per recepire tale particolarità operativa, è stato introdotto un secondo indicatore "Liquidità Disponibile Netta", determinato dalla somma della liquidità detenuta presso conti correnti, del credito ancora disponibile sulle linee non a pegno a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse e dal minimo tra i titoli pegnabili e la liquidità collateralizzata su linee a pegno.

Al fine di monitorare gli indicatori descritti e far emergere eventuali criticità o necessità di attivazione delle linee di finanziamento è stato sviluppato un software le cui risultanze sono sintetizzate in un report e sono trasmesse alle funzioni di controllo e al management. L'andamento dell'esercizio ha presentato un profilo di rischio in linea con i precedenti.

Con riferimento alla componente di market risk, si rileva come la maggior parte della liquidità del Gruppo sia investita in titoli quotati su mercati regolamentati dai quali è attendibile aspettarsi un veloce smobilizzo e quindi un utilizzo in condizioni di stress. La Funzione di Gestione del Rischio effettua un monitoraggio periodico della liquidabilità dei titoli presenti nel portafoglio di negoziazione, relazionando il Comitato Operativo Rischi circa i risultati delle analisi condotte. Con riferimento al funding risk, infine, il Gruppo ha definito dei livelli minimi di diversificazione delle controparti finanziatrici sia in termini di numerosità che di ammontare.

Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie

a vista A vista Da oltre
1 gg a 7
giorni
Da oltre 7 gg
a 15 gg
Da oltre 15
gg a 1 mese
mese fino a 3
Da oltre 1
mesi
mesi fino a 6
Da oltre 3
mesi
mesi fino a 1
Da oltre 6
anno
anno fino a 3
Da oltre 1
anni
da 3 a 5
anni
oltre 5 anni indeterminata
Durata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito 341.002 562.210 698.561 455.625 654.261 2.184.853 4.423.016 5.617.478 241.015
A.3 Finanziamenti 1.011.733
A.4 Altre attività 119.630.836 29.943.137 24.914.880 4.357.960 11.583 10.174 1.094 36.936.354
Passività per cassa
B.1 debiti verso:
- Banche 134.648.761 2.467.757 186.888
- Enti finanziari 22.710.368 280.980 2
- Clientela
B.2 Titoli di debito (1.701.118) (302.045) (3.628.650)
B.3 Altre passività (29.177.417)
Operazioni fuori Bilancio Consolidato
C.1 Derivati finanziari con scambio di
capitale
- Posizioni lunghe 3.158.947 22.106.918 6.232.596 1.286.963 72.302
- Posizioni corte (2.822.935) (2.644.887) (2.659.850) (457.020) (403.336)
C.2 Derivati finanziari senza scambio di
capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte (5.052.193)
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

31/12/2019 31/12/2018
Capitale 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
Riserve 45.613.161 44.012.876
- di utili 21.172.113 12.905.352
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie/straordinari
d) altre 21.172.113 12.905.352
- altre 24.441.048 31.107.523
Azioni proprie (4.548.025) (4.548.025)
Riserve da valutazione
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (12.884) 2.074
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
Strumenti di capitale
Utile (perdita) del periodo 9.504.865 11.028.403
Patrimonio netto di terzi
Totale 80.131.778 80.069.990

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

3.2.1 Fondi propri

3.2.1.rmazioni di natura qualitativa

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

Il capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per Euro 11.376.344 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per Euro 18.198.319. Le altre riserve computabili ammontano a Euro 44.004.559 Le deduzioni sono rappresentate da attività immateriali diverse dall'avviamento Euro 3.129.772, e dell'avviamento per Euro 11.914.258, da azioni proprie per Euro 4.548.025 e dagli investimenti non significativi in strumenti emessi da soggetti finanziari per Euro 2.488.194.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Fattispecie non presente.

Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Fattispecie non presente

3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

3.2.2 Adeguatezza patrimoniale

3.2.2.rmazioni di natura qualitativa

La Società monitora l'adeguatezza dei mezzi propri attraverso metodologie e strumenti illustrati nella Relazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process)

3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Capitale primario di classe 1: strumenti e riserve 31/12/2019
1 Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 29.574.664
di cui: tipo di strumento 1 29.574.664
3 Altre componenti di conto economico complessivo accumulate ( e altre riserve) 44.678.270
6 Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari 74.252.934
7 Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) (168.784)
8 Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) (14.461.592)
16 Strumenti propri di capitale primario di classe 1 detenuti dall'ente direttamente o
indirettamente (importo negativo)
(4.548.025)
18 Strumenti di capitale primario di classe 1 di soggetti del settore finanziario detenuti
dall'ente direttamente. indirettamente. quando l'ente non ha un investimento
significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni
corte ammissibili) (importo negativo)
28 Totale delle rettifiche regolamentari al capitale primario di classe 1 (CET1) (19.178.401)
29 Capitale primario di classe 1 (CET1) 55.074.533
44 Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1)
45 Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 55.074.533
58 Capitale di classe 2 (T2)
59 Capitale totale (TC = T1 + T2) 55.074.533
60 Totale delle attività ponderate per il rischio 211.446.502
61 Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 26%
62 Capitale di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 26%
63 Capitale totale (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) 26%

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31/12/2019 31/12/2018
10Utile (perdita) del periodo 9.504.865 11.028.403
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla reddittività
complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti (19.681) (3.038)
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto 4.723 729
economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
economico
190Totale altre componenti reddituali (14.958) (2.309)
200Redditività complessiva (Voce 10+190) 9.489.907 11.026.094
210Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
220Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 9.489.907 11.026.094

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

Aspetti procedurali

In data 17 luglio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Equita Group ha approvato alcune modifiche alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate.

La nuova Procedura è pubblicata sul sito: www.equita.eu nella sezione Corporate Governance.

Le modifiche alla precedente Procedura hanno riguardato i seguenti aspetti:

• Ridefinizione della soglia per le "Operazioni di Importo Esiguo"

In linea con la prassi ormai diffusa tra gli emittenti quotati, Equita Group ha ritenuto opportuno differenziare le soglie di esiguità stabilendo importi diversi a seconda della controparte coinvolta nell'operazione.

In particolare, anziché prevedere un'unica soglia di esiguità pari ad €100.000 (come indicato nella precedente versione), sono state inserite le seguenti diverse soglie:

  • nel caso di operazioni con persone fisiche, la soglia di esiguità è pari ad €50.000, in ragione d'anno laddove applicabile;

  • nel caso di operazioni con persone giuridiche, la soglia di esiguità è pari ad €200.000, in ragione d'anno laddove applicabile;

• Ristrutturazione dei cd. "Presidi Equivalenti"

Al fine di rendere i cd. "presidi equivalenti" (ovverosia quei presidi che operano nel caso in cui non sia possibile costituire il Comitato Parti Correlate o farlo esprimere per ragioni di correlazione dei membri) maggiormente in linea con la prassi di mercato, sono stati riformulati i presidi equivalenti contenuti nella precedente versione della Procedura prevedendo in particolare che:

  • qualora uno dei tre membri del Comitato risulti correlato rispetto ad una determinata operazione, il parere venga rilasciato all'unanimità dai restanti due Amministratori non correlati, purché entrambi Indipendenti;
  • laddove non possa operare il suddetto presidio, il parere venga rilasciato dall'unico Amministratore Indipendente, purché non correlato, sentito il parere del Collegio Sindacale. In tal caso, resta fermo l'obbligo per ciascun membro del Collegio Sindacale, in conformità con quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, di dare notizia agli altri membri del Collegio dell'eventuale interesse che tale membro del Collegio abbia, per conto proprio o di terzi, nell'operazione, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata;
  • in subordine, nel caso in cui non vi sia un Amministratore Indipendente non correlato, il parere venga rilasciato solamente dal Collegio Sindacale, fermo l'obbligo per ciascun membro del Collegio Sindacale di dare notizia agli altri membri del Collegio dell'eventuale interesse che tale membro del Collegio abbia, per conto proprio o di terzi, nell'operazione, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata.
  • infine, nell'ipotesi in cui, per qualsivoglia motivo, il Collegio Sindacale non possa esprimersi, il parere viene rilasciato da un esperto indipendente nominato dal Consiglio di Amministrazione.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito del Gruppo hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle Società del Gruppo. Sono inclusi in questa categoria, i componenti (esecutivi o meno) del Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio Sindacale.

  • Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per € 3.708.881circa (pari al 13% della voce spese del personale).

  • Benefici a breve termine per Euro 1.715.000 (a pari al 6% della voce spese del personale).

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Per quel che concerne le operazioni realizzate dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, si evidenza che si è trattato di operazioni di minore rilevanza e che:

  • sono state considerate operazioni con parti correlate le decisioni relative all'assegnazione di bonus annuali ad alcuni membri del Consiglio e ai dirigenti con responsabilità strategiche, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate e dalla Procedura Parti Correlate. Tali operazioni sono tuttavia risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(c)(ii) della Procedura medesima. Tali remunerazioni sono infatti state erogate in conformità alla Politica di Remunerazione adottata dal Gruppo – a seguito dell'approvazione della stessa da parte dell'Assemblea – e, come richiesto dalla normativa, nella redazione di tale Politica

di Remunerazione è stato coinvolto un Comitato Remunerazione;

  • l'operazione di scissione parziale e proporzionale di Equita SIM S.p.A. in favore di Equita Capital SGR S.p.A. è stata considerata come operazione con parti correlate, in quanto, sebbene compiuta tra società interamente controllate da Equita Group (ovverosia Equita SIM ed Equita Capital SGR), tale operazione è risultata riconducibile alla stessa Equita Group in forza di un esame preventivo e di un'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di quest'ultima. L'operazione è stata pertanto approvata dal Consiglio di Equita Group, previa acquisizione del parere favorevole - sull'interesse di Equita Group al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni – di un esperto indipendente (non potendo, per ragioni di correlazione esprimersi il Comitato Parti Correlate). Successivamente all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Equita Group, l'operazione di scissione è stata approvata dai Consigli di Amministrazione di Equita SIM ed Equita Capital SGR il 15 febbraio 2019 ed, in seguito, dalle Assemblee di Equita SIM ed Equita Capital SGR in data 4 marzo 2019;

  • l'adozione del piano di compensi 2019-2021 basato sull'attribuzione di strumenti finanziari, denominato "Piano Equita Group basato su strumenti finanziari 2019-2021" è stata considerata come operazione con parti correlate in quanto, al momento della sua applicazione, tale piano vedrà quali beneficiari dipendenti che ricoprono anche il ruolo di Consiglieri di Amministrazione nonché dirigenti con responsabilità strategiche "mappati" come parti correlate della Società. L'adozione del piano è tuttavia risultata operazione esente dall'ambito di applicazione della Procedura in ragione di quanto disposto dall'art. 3.1(c)(i) della Procedura. In particolare, in considerazione del fatto che l'adozione di tale Piano è stata sottoposta, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, in conformità con quanto stabilito dall'art. 13 del Regolamento Consob in materia di parti correlate nonché in conformità con quanto stabilito dall'art. 3.1(c) della Procedura, tale operazione è rientrata nelle ipotesi di esenzione dall'applicazione della Procedura stessa;

  • la stipula di n. 2 contratti infra-gruppo tra Equita Group ed Equita Capital SGR mediante i quali Equita Group presta alcuni servizi a favore di Equita Capital SGR sono state considerate operazioni con parti correlate. In particolare, tali operazioni, sono state considerate unitariamente in quanto compiute da Equita Group con una medesima parte correlata (Equita Capital SGR) e tra loro omogenee. La stipula dei predetti contratti è stata considerata operazione esente ai sensi della Procedura in quanto "Operazione di Importo Esiguo" ai sensi dell'art. 3.1(b) della Procedura stessa. L'importo annuo dovuto da Equita Capital SGR in favore di Equita Group è infatti ampiamente sotto la soglia dei 200.000 euro in ragione d'anno prevista dalla Procedura per le operazioni tra persone giuridiche;
  • la stipula n. 2 contratti infra-gruppo tra Equita SIM ed Equita Capital SGR mediante i quali Equita SIM presta servizi a favore di Equita Capital SGR sono state considerate operazioni con parti correlate in quanto sebbene la stipula dei predetti contratti verrebbe effettuata tra Equita SIM ed Equita Capital SGR, società entrambe controllate al 100% da Equita Group, il compimento delle predette operazioni è riconducibile alla stessa Equita Group in forza di un esame preventivo di quest'ultima. In particolare, tali operazioni, sono state considerate unitariamente in quanto compiute da medesime parti correlate e tra loro omogenee. La stipula dei predetti contratti è stata considerata operazione esente ai sensi della Procedura in quanto "Operazione di Importo Esiguo" ai sensi dell'art. 3.1(b) della Procedura stessa. L'importo annuo dovuto da Equita Capital SGR in favore di Equita SIM è infatti sotto la soglia dei 200.000 euro in ragione d'anno prevista dalla Procedura per le operazioni tra persone giuridiche;
  • la stipula (in sostituzione di contratti preesistenti) di n. 2 contratti infra-gruppo tra Equita Group ed Equita SIM mediante i quali, da un lato Equita SIM presta servizi ad Equita Group e, dall'altro Equita Group presta servizi in favore di Equita SIM sono state considerate operazioni con parti correlate. Tali contratti, come sopra indicato, hanno sostituito integralmente gli originari contratti di servizi stipulati tra le predette società il 2 gennaio 2018. La stipula dei contratti originari del 2018 era stata già esaminata dalla Società e, in base alla Procedura vigente nel momento della sottoscrizione di tali contratti, le sottoscrizioni di questi ultimi erano state ritenute operazioni esenti dall'ambito di applicazione della Procedure vigente. A seguito delle modifiche apportate ai contratti del 2018, la Società ha ritenuto opportuno esaminare nuovamente le operazioni di sottoscrizioni dei nuovi contratti. Tali operazioni sono risultate comunque esenti dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi dell'art. 3.1(e) della Procedura stessa in quanto "operazione con o tra Società Controllate e con Società Collegate alla Società (ove esistenti), qualora nelle suddette società non vi siano Interessi Significativi di altre Parti Correlate della Società". In merito al concetto di "interessi significativi", si precisa che la significatività di un interesse viene valutata di volta in volta in ragione della sua natura, del suo ammontare e di ogni altro elemento utile alla valutazione. Tale valutazione è, di norma, effettuata sulla base delle indicazioni fornite dalla Comunicazione CONSOB DEM/10078683 del 24.9.2010 (e nelle successive comunicazioni della CONSOB), fermo restando che non si considerano interessi significativi quelli derivanti dalla mera condivisione di uno o più amministratori o di altri dirigenti con responsabilità strategiche tra la Società e le società controllate o collegate. Nel caso di specie, sebbene le operazioni vengano concluse tra Equita Group ed Equita SIM, e sebbene vi sia la condivisione di alcuni consiglieri di amministrazione tra la controllata e la controllante, nessuna parte correlata di Equita Group avrebbe effettivamente un interesse (economico) significativo nella controllata Equita SIM (che sia rilevante rispetto alla, o tale da incentivare la, revisione dei predetti contratti di servizi infra-gruppo). Si precisa inoltre che, con riferimento al contratto infra-gruppo di servizi prestati da Equita SIM ad Equita Group, la revisione di quest'ultimo rientrerebbe altresì nell'ipotesi di esenzione di cui all'art. 3.1(b) – ovverosia "Operazioni di Importo Esiguo";
  • la cessione del contratto di sublocazione stipulato da Equita SIM con la Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, dalla stessa Equita SIM ad Equita Group è stata considerata operazione con parti correlate in quanto compiuta tra la stessa Equita Group e la sua controllata al 100%, Equita SIM. Tale operazione è risultata esente dall'ambito di applicazione della Procedura in quanto "Operazione di Importo Esiguo" ai sensi dell'art. 3.1(b) della Procedura stessa;
  • la modifica dei contratti di distacco parziale e temporaneo di alcune risorse assunte presso Equita Group e distaccate presso Equita SIM, la stipula di un contratto di distacco parziale e temporaneo di una risorsa assunta presso Equita Group e distaccata presso Equita Capital SGR nonché la stipula di alcuni contratti di distacco parziale e temporaneo di alcune risorse assunte presso Equita Capital SGR e distaccate presso Equita SIM sono state considerate operazioni con parti correlate in quanto rispettivamente (i) compiute tra la Società e la sua controllata al 100% Equita SIM, (ii) compiute tra la Società e la sua controllata al 100% Equita Capital SGR ed (iii) in quanto compiute tra le società controllate al 100% di Equita Group, ovverosia Equita SIM ed Equita Capital SGR. In tale ultimo caso, l'operazione sebbene realizzata tra società controllate di Equita Group, è stata considerata operazione con parti correlate riconducibile ad Equita Group in forza di un esame preventivo di quest'ultima. Tutte le predette operazioni sono risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi dell'art. 3.1(e) della Procedura stessa in quanto "operazione con o tra Società Controllate e con Società Collegate alla Società (ove esistenti), qualora nelle suddette società non vi siano Interessi Significativi di altre Parti Correlate della Società";
  • le cessioni di alcuni contratti di lavoro di risorse originariamente assunte presso Equita SIM e presso Equita Group in favore di Equita Capital SGR sono state considerate operazioni con parti correlate in quanto compiute tra la Società e la sua controllata Equita SIM o in quanto compiute tra controllate di Equita Group. In tale ultimo caso, le operazioni, sebbene realizzate tra società controllate di Equita Group, sono state considerate operazioni con parti correlate in quanto riconducibili alla stessa Equita Group in forza di un esame preventivo di quest'ultima. Tutte le predette operazioni sono risultate esenti dall'ambito di applicazione della Procedura ai sensi dell'art. 3.1(b) della Procedura stessa in quanto "Operazioni di Importo Esiguo" non essendo previsto, da parte della società che beneficia della cessione, il pagamento di alcun corrispettivo. Si precisa inoltre che la cessione dei contratti relativi alle risorse assunte originariamente presso Equita Group e cedute ad Equita Capital SGR è stata deliberata dai Consiglio di Amministrazione delle società coinvolte a dicembre 2019 ma che le predette cessioni hanno assunto efficacia dall'1 gennaio 2020;
  • l'acquisto da parte di Equita Group delle azioni della società EPS Equita PEP SPAC 2 S.p.A. detenute da Equita PEP Holding S.r.l. è stata considerata operazione tra parti correlate in quanto compiuta da Equita Group e dalla sua controllata al 50% Equita PEP Holding S.r.l.. L'operazione è stata approvata dal Consiglio di Equita Group, previa acquisizione del parere favorevole - sull'interesse di Equita Group al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni – del Comitato parti correlate, non risultando perfettamente applicabile all'operazione in esame alcuna delle ipotesi di esenzione previste dalla Procedura. Si precisa che sebbene tale operazione sia stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Equita Group nel 2019, è stata compiuta nel mese di gennaio 2020.

Si precisa infine che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 19 dicembre 2019 ha altresì deliberato l'acquisto da parte di Equita Group delle azioni della società EPS Equita PEP SPAC 2 S.p.A. detenute da Equita SIM e dal dott. Lustig e che entrambe le operazioni sono state considerate operazioni tra parti correlate. In particolare, l'operazione con Equita SIM è stata considerata operazione tra parti correlate in quanto verrebbe compiuta da Equita Group e dalla sua controllata al 100%, mentre l'operazione con il dott. Lustig è stata considerata operazione con parti correlate in quanto verrebbe realizzata tra Equita Group ed un dirigente con responsabilità strategiche della stessa Equita Group. Entrambe le operazioni, tutt'ora non realizzate (ma solo esaminate e deliberate dal Consiglio di Amministrazione), risultano esenti dall'ambito di applicazione della procedura poiché operazioni di Importo Esiguo.

I saldi creditori in essere al 31 dicembre 2019 nei conti consolidati nei confronti di parti correlate - diverse da quelle infragruppo consolidate integrali e soggette ad elisione - risultano di ammontare complessivamente non rilevante rispetto alla dimensione patrimoniale del Gruppo. Parimenti non risulta rilevante l'incidenza dei proventi e oneri con parti correlate sul risultato di gestione consolidato.

In particolare i crediti verso Joint venture e crediti verso dipendenti, incidono per lo 0.1% del totale attivo ed ammontano a 196 mila.

Non vi sono saldi debitori al 31 dicembre 2019 rientranti nella fattispecie sopra descritta.

Per quanto riguarda i costi e i ricavi tra parti correlate, si evidenzia che l'incidenza dei proventi verso joint venture è pari al 2% della voce 180

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Informativa sul leasing

Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall'IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.

Informazioni qualitative

Equita ha in essere essenzialmente contratti di leasing immobiliare e di leasing di autovetture. Al 31.12.2019 i contratti di leasing sono 24 mentre i contratti leasing immobiliare erano 3.

I contratti, di norma, hanno durate superiori ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Solitamente questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino.

Sulla base delle caratteristiche dei contratti di locazione italiani e di quanto previsto dalla Legge 392/1978, nel caso di sottoscrizione di un nuovo contratto di affitto con una durata contrattuale di sei anni e l'opzione di rinnovare tacitamente il contratto di sei anni in sei anni, la durata complessiva del leasing viene posta pari a dodici anni. Tale indicazione generale viene superata se vi sono elementi nuovi o situazioni specifiche all'interno del contratto.

Nel 2019 non sono state effettuate operazioni di vendita o retrolocazione.

Come già indicato nelle politiche contabili, il Gruppo si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o uguale a €5 migliaia).

Informazioni quantitative

Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche e Tabella 1.2 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela e verso enti finanziari). Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli.

Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli interessi passivi sui debiti per leasing e gli altri oneri connessi con i diritti d'uso acquisiti con il leasing. Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli.

Al 31.12.2019 non si rilevano importi materiali relativi a impegni per leasing non ancora stipulati.

Non si segnalano ulteriori informazioni rilevanti oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Tipologia di servizi Equita Group Controllate
Revisione legale 36.000 50.700
Servizi di attestazione 10.000 13.300
Altri servizi: 18.000
TOTALE 46.000 82.000

Corrispettivi IVA esclusa

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Milano, 18 marzo 2020

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Negli esercizi passati, a seguito di alcune Le nostre procedure di revisione hanno
operazioni di aggregazione aziendale, Il Inclusio
Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato
attività immateriali a vita utile indefinita che,
al 31 dicembre 2019, ammontano a €14
milloni e sono costituite da avviamenti per
e 11,9 milloni e da marchi per €2,1 milloni.
- la comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei test di
Impalment approvato dagli
Amministratori della Capogruppo;
Il 30 luglio 2019 è stato siglato un atto di la comprensione del processo di
scilssione parziale proporzionale mediante predisposizione del plano piuriennale del
assegnazione da parte di Equita SIM S.p.A., Gruppo approvato dagli Amministratori
a favore della neo-costituita Equita Capital della Capogruppo;
SGR S.p.A., della porzione di patrimonio
destinata all'attività di prestazione di servizi
di gestione in delega e di collocamento. In
seguito a questa operazione straordinaria,
(data di efficacia: 1" ottobre 2019), è stata
ridetinità la composizione delle Cash
l'esame degli scostamenti tra risultati
storici e i plani piuriennali degli esercizi
precedenti, al fine di analizzare
l'accuratezza del processo previsionale
adottato dagli Amministratori;
Generating Unit ("CGU"), Identificando due l'analisi dei criteri di Identificazione delle
OGU, Equita SIM ed Equita Capital SGR. CGU e la riconcillazione del valore delle
Successivamente, Il Gruppo ha proceduto ad attività e delle passività alle stesse
una riallocazione dell'avviamento, In base al attribuite con il bilancio;
"valore relativo" delle due CGU, mantenendo l'analisi delle principali assunzioni
Inalterato Il suo (o Il relativo) valore d'uso utilizzate dagli Amministratori nella
complessivo originano. determinazione del valore d'uso delle
Come nel precedenti esercizi, qil CGU. Le nostre analisi hanno incluso
Amministratori hanno svoito un test di l'esame della continuità di applicazione
impalment con inferimento al valori contabili della metodologia adottata negli esercizi
lecnto alla data di bilancio per loentificare precedenti e il confronto delle principali
eventuali perdite per riduzione di valore delle assunzioni utilizzate con informazion
OGU, a cui le attività immateriali a vita unie acquisite da fonti esterne, ove
Indefinità sono state allocate, rispetto al loro disponibili; tale attività è stata svolta con
valore recuperabile. Tale valore recuperabile Il supporto di esperti dei network KPMG;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
metodo dell'attus incretone del fiussi
finanziari attesi.
Lo svolgimento del test di Impalment
comporta valutazioni complesse che
fichiedono un elevato grado di giudizio, con
particolare riferimento alla stima:
del flussi finanziari attesi delle CGU, la
cui determinazione deve tener conto dei
fiussi di cassa prodotti in passato e
dell'andamento economico generale e
dei settore di appartenenza nonche delle
previsioni formulate dagli Amministratori
circa qil andamenti economici futuri del
Guippo:
dei parametri finanziari da utilizzare al
fini dell'attusilizzazione dei flussi
la ventica dell'analisi di sensitività
llustrata nella nota integrativa con
riferimento alle assunzioni chiave
utilizzate per lo svolgimento dei test di
Impaliment,
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di biliancio relativa alle
attività immateriali a vita utile indefinita e
al test di Impalment.
inanzisi.
Per tall ragioni abbiamo considerato la
valutazione delle attività immateriali a vita
utile Indefinita un aspetto chiave dell'attività
di revisione.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiava
Il Gruppo ha rilevato nel bilancio consolidato
chiluso al 31 dicembre 2019 commissioni
attive part a €53,0 million!.
Una quota significativa delle commissioni
attive generate dalla controllata Equita SIM
S.p.A., riferite alla divisione "Investment
Banking" e part complessivamente a €18,2
milloni, ha un particolare grado di
complessità nella relativa rilevazione
secondo Il principio della competenza
economica.
Le nostre procedure di revisione hanno
Inclusor
- l'analisi dei processi aziendali e la
ventica dell'emcacia operativa del
controlli rilevanti al fini dei processo di
rilevazione delle commissioni attive:
- l'analisi su base campionaria del
principali contratti posti in essere dalla
divisione "Investment Banking" che
hanno generato commissioni attive;
Per tale ragione abblamo considerato la
flevazione delle commissioni attive riferite
alla divisione "Investment Banking" un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
la verifica della corretta rilevazione delle
commissioni attive per competenza,
mediante l'esame, su base campionaria,
dei contratti posti in essere in prossimità
della data di chiusura dell'esercizio;
- l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa alle
Annonicalain Milus

-

-

Equita Group Controllate
Revisione legale 36.000 50.700
Attestazione 10.000 13.300
Altri servizi 18.000

Bilancio d'esercizio di Equita Group S.p.A. (bilancio separato)

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Thierry Porté Vice Presidente (indipendente)
Stefano Lustig Consigliere (esecutivo)
Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo)
Michela Zeme Consigliere (indipendente)
Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Andrea Polizzi Sindaco supplente
Filippo Annunziata Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Stefania Milanesi

Informazioni aziendali

Sede Legale: Via Turati 9 - 20121 MILANO
Partita IVA: 09204170964
Numero identificativo : 20070.9
Capitale Sociale (i.v.): €11.376.344,50
Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478
Mercato di quotazione: MTA di Borsa Italiana S.p.A. - segmento STAR
Simbolo dell'azione della società: BIT: EQUI

Equita Group S.p.A.

Telefono: +39 (02) 6204.1
Indirizzo email: [email protected]
Pagina Web aziendale: www.equita.eu

Relazione sulla gestione

Scenario Macroeconomico

Il 2019 è stato l'anno in cui il mercato italiano e quello europeo

sono stati caratterizzati da un significativo calo dei volumi transati nelle borse valori, dal trend degli indici in lieve ma costante crescita, da riduzione dei volumi di operazioni di finanza straordinaria

Nonostante tale contesto sfidante, il conto economico di Equita Group per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ha registrato un utile netto pari a €12 milioni.

Tale risultato è stato possibile grazie al costante impegno da parte di tutti i professionisti del Gruppo Equita.

Per l'anno 2019, Equita Group propone dunque ai suoi Azionisti la distribuzione di dividendi per un importo pari a € 8.635.875,25 (0,19/azione).

Nel corso del 2019 la crescita globale è rimasta contenuta, con le incertezze commerciali e le tensioni geopolitiche che hanno continuato ad incidere negativamente sull'attività manifatturiera e sul commercio anche nella seconda metà dell'anno. Anche le ultime indicazioni rilevate dagli indici PMI sulla fiducia delle imprese nelle principali economie avanzate, al di fuori degli Stati Uniti, non suggeriscono una significativa ripresa del settore manifatturiero nel corso del quarto trimestre.

Coerentemente con queste indicazioni e incorporando i riflessi delle sorprese negative sull'attività economica in alcuni paesi emergenti, le ultime proiezioni elaborate dal Fondo Monetario Internazionale indicano una revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2020 del -0.1% passando dal 2.9% del 2019 al 3.3% e del -0.2% per il 2021 al 3.4%.

Nell'Eurozona, anche l'ultimo trimestre del 2019 si è chiuso in crescita moderata, nonostante un leggero miglioramento della produzione industriale ad ottobre e novembre, sostenuto da un andamento superiore alle attese della Germania dopo la contrazione riportata nei mesi estivi. Vengono invece riviste al ribasso le stime di crescita per il 2020 all'1.3% (-0.1%), a causa della persistente debolezza del settore manifatturiero.

Per quanto riguarda l'Italia, le ultime informazioni disponibili indicano una sostanziale stagnazione dell'attività economica nel quarto trimestre dopo la leggera crescita registrata in quello precedente. In particolare, Istat e Banca d'Italia riportano indicazioni leggermente positive da parte delle imprese su ordini e domanda estera, ma al tempo stesso forti timori relativi allo sviluppo del contesto macro e alle tensioni commerciali. Per il 2019, il FMI prevede una crescita del GDP italiano dello 0.2%, dello 0.5% al 2020 e dello 0.7% al 2021, significativamente inferiore rispetto alla media EU.

L'andamento economico pesa sull'inflazione che, secondo le ultime indicazioni fornite dall'Eurosistema, viene prevista al di sotto del 2% anche nel prossimo triennio, rimanendo quindi lontana dal target BCE di un'inflazione su valori prossimi, ma inferiori al 2% nel medio periodo.

I rischi legati al rallentamento dell'economia mondiale hanno spinto le principali banche centrali a confermare un atteggiamento decisamente accomodante che dovrebbe confermarsi anche durante l'anno in corso.

Dopo tre tagli consecutivi dei tassi da parte della FED, le aspettative indicano tassi di riferimento stabili per tutto il 2020. Anche la Banca d'Inghilterra e quella del Giappone hanno ribadito il proprio orientamento espansivo.

La BCE ha visto il passaggio di consegne alla presidenza da Mario Draghi a Christine Lagarde. La riunione del consiglio direttivo del 12 dicembre ha tuttavia confermato la politica monetaria avviata da settembre, con i) tassi che rimarranno su valori pari o inferiori agli attuali fino a quando le prospettive di inflazione non abbiano raggiunto stabilmente un livello vicino al 2%, ii) acquisti netti di attività finanziarie pari a €20bn al mese che proseguiranno finché necessario; iii) reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza che continuerà per un periodo di tempo prolungato anche dopo il rialzo dei tassi di riferimento.

L'estensione della politica monetaria accomodante da parte della BCE a fronte di un contesto economico incerto, ha portato nel corso del 2019 ad un'ulteriore contrazione dei rendimenti del Bund decennale, in calo di 35bps su base annua al -0.19% (valore al 31/12/2019), dopo aver toccato un minimo del -0.72% a fine agosto. Durante il 2019 anche lo spread BTP-Bund si è sensibilmente ridotto passando da 252bps a 160bps, in seguito alla formazione di un nuovo esecutivo a guida del centro sinistra, percepito dai mercati come più rassicurante e più pro-EU.

La fine del 2019 e l'inizio del 2020 hanno visto l'attenuarsi di alcuni rischi rilevanti sulla crescita economica mondiale. In primo luogo si segnala l'accordo di fase uno tra Stati Uniti e Cina che ha scongiurato l'introduzione di nuovi dazi, riducendo almeno per il momento le tensioni tra i due Paesi. Nel Regno Unito, la vittoria a larga maggioranza del partito del primo ministro Boris Johnson alle elezioni del 13 dicembre ha permesso di definire l'accordo di uscita della Gran Bretagna dall'UE. Il Regno Unito ha quindi lasciato l'Unione il 31 gennaio 2020, con un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020 in cui dovranno essere negoziati i termini delle future relazioni tra le due controparti.

Per quanto riguarda i corsi azionari, dopo la brusca frenata registrata nel corso del 2018, nel 2019 i listini hanno mostrato una performance in territorio significativamente positivo, supportati dalle politiche monetarie fortemente accomodanti delle banche centrali e dalla significativa liquidità disponibile. Anche la volatilità implicita è risultata complessivamente inferiore rispetto a quella registrata nel corso dell'anno precedente. A partire da ottobre, i corsi azionari hanno inoltre beneficiato del maggiore ottimismo sull'attenuarsi di alcuni rischi, come quello relativo alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e quello legato alla Brexit. In particolare, in termini di Total Return, si segnala: FTSE MIB +33.8% (saldo puntuale a fine anno +28.2%), FTSE Italia Mid Cap +20.9%, CAC40 +31.7%, DAX +25.2%, Eurostoxx 600 +29.8%.

Preview 2020

Tra i principali elementi di incertezza per il 2020 si sottolineano le crescenti tensioni geopolitiche, sia in Medio-Oriente a seguito del confronto tra Stati Uniti e Iran - sia in Africa dove la questione libica ha progressivamente coinvolto un maggior numero di Paesi. Inoltre negli Stati Uniti si svolgerà la campagna elettorale per le elezioni presidenziali che si terranno a fine anno.

Le prospettive per i primi mesi del 2020 sono condizionate da un contesto macroeconomico divenuto maggiormente benevolo ma anche da un andamento tecnico di tutte le piazze internazionali che potrebbero generare una qualche repentina correzione. In termini di volumi, le aspettative sono in linea con quanto registrato nell'ultimo trimestre del 2019 mentre sul fronte della volatilità non sono esclusi possibili, veloci, risalite trainate dalle prospettive di re-shaping del settore bancario.

A tale scenario va aggiunto quanto accaduto a fine febbraio 2020, legato alla diffusione in Italia del Coronavisurs, che ha condotto ad una revisione delle aspettative di crescita del mercato. In particolare, a fronte dell'aspettativa di riduzione delle performance delle società si è registrata un'accresciuta volatilità ed una riduzione dei corsi di borsa. Le prospettive negative per il primo semestre 2020 potrebbero comportare anche il posticipo delle operazioni di finanza straordinaria, quali operazioni di M&A e di capital markets vista la difficoltà nel prevedere con certezza l'evoluzione del fatturato e della redditività delle aziende, soprattutto quelle più esposte all'economia cinese, come nel settore del lusso.

Governance Societaria

L'organizzazione di Equita Group S.p.A. è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati. Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Governance) – redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all'adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance effettivamente applicate. Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti di Equita Group S.p.A., risultano essere i seguenti.

AAzionisti al
18 marzo 2020
Numero
azioni
Diritti
di Voto
Management e
dipendenti
26.894.284 52.890.183
Azioni Proprie 4.548.025 4.548.025
Flottante 18.557.691 19.626.691
Totale 50.000.000 77.064.899

Struttura dell'azionariato

Partecipazioni rilevanti

In data 26 ottobre 2018 i soci Francesco Perilli e Andrea Vismara hanno comunicato, tramite Modulo 120A, di detenere direttamente e indirettamente - rispettivamente n. 5.701.444 azioni (rappresentative dell'11,4% del capitale sociale) e n. 3.162.668 azioni (rappresentative del 6,3% del capitale sociale).

In data 5 marzo 2019 Equita Group S.p.A. ha ricevuto comunicazione, tramite Modulo 120A, che il socio Fenera Holding S.p.A. ha raggiunto, in data 4 marzo 2019, la soglia del 5% con n. 2.500.000 azioni.

Successivamente, in data 3 dicembre 2019 il socio Fenera Holding S.p.A. ha comunicato, sempre con Modulo 120A che, a seguito della maggiorazione dei diritti di voto in capo ad alcuni azionisti di Equita Group S.p.A., in data 25 novembre 2019 la propria partecipazione si è ridotta al di sotto della soglia del 5%.

In data 2 dicembre 2019 il socio Matteo Ghilotti ha comunicato, tramite Modulo 120A, di detenere n. 2.039.975 azioni (rappresentative del 4,1% del capitale sociale e del 5,3% dei diritti di voto complessivi).

Informazioni sull'andamento della gestione

La Società, in ottemperanza alla disposizioni del Decreto Legislativo del 28 febbraio 2005 - n. 38, redige il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS. Come noto, i principi contabili IAS/IFRS (nello specifico il principio IAS 1) non prescrivono schemi di bilancio obbligatori ma si limitano ad enunciare le voci (classificazioni) minime. L'art.9 del D.Lgs. 38/2005 ha conferito i poteri alle Autorità locali per la predisposizione degli schemi di bilancio. In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia il 30 novembre 2018, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che si considera appropriata, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma.

Conto Economico Riclassificato 31/12/2019 31/12/2018 var %
Ricavi da partecipazioni 14.239.349 6.898.449 31,9%
Portafoglio FVTPL 415.484 (187.081) 322,1%
Ricavi da Servizi 489.797 123.086 297,9%
Margine di interesse 215.257 32.258 567,3%
Margine di intermediazione 15.359.887 6.866.712 123,7%
Spese Amministrative (3.693.677) (4.525.426) (18,4%)
Di cui spese del personale (2.375.158) (2.566.407) ) (7,5%
Altre spese (81.568) 45.880 (277.8%)
Utile delle attività ordinarie 11.584.642 2.387.165 385,3%
Imposte sul reddito 473.545 1.121.258 (57,8%)
Utile Netto 12.058.187 3.508.378 243,7%

Performance economico - patrimoniale

Nel corso del 2019 Equita Group ha proseguito le attività progettuali iniziate nel 2018 al fine di estendere il business, e sviluppare l'area del private capital, tramite la sottoscrizione di un'obbligazione non quotata per Euro 10 milioni.

Al 31 dicembre 2019 l'attività operativa di Equita Group ha registrato una plusvalenza di Euro 415 mila. L'attività legata allo scouting ha generato ricavi per Euro 489 mila.

Inoltre, Equita Group ha ricevuto nel 2019 dividendi dalla controllata Equita SIM S.p.A. per Euro 14.239 mila. Si ricorda che tali dividendi rappresentavano il 100% dell'utile netto della controllata.

A partire dal 2018, Equita Group ha applicato la regola dell'IVA pro-rata, ossia in base all'art.19-bis, del DPR 633/72, la Società ha determinato la percentuale di IVA sugli acquisti che può essere detratta e che quindi non rappresenta più un costo per la Società. Tale calcolo ha generato un beneficio IVA in termini di minori costi per circa Euro 766 mila, in aumento rispetto al 2018 (pari a Euro 468 mila) ed un beneficio ACE pari a Euro 95 mila, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 137 mila).

Stato patrimoniale Riclassificato

Attivo 31/12/2019 31/12/2018 var %
Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
15.873.687 4.813.255 229,8%
Crediti 3.477.208 5.476.458 (36,5%)
Partecipazioni 48.722.574 47.147.885 3,3%
Attività materiali e immateriali 2.198.448 86.735 2434,7%
Attività fiscali 3.132.924 1.963.498 59,6%
Altre attività 3.534.614 5.058.539 (30,1%)
Totale Attivo 76.939.456 64.546.369 19,2%

La situazione patrimoniale di Equita Group, nell'attivo evidenza l'incremento del portafoglio FVTPL rappresentato dal titolo COVISAN acquistato per Euro 10 milioni nell'ultimo trimestre del 2019.

I crediti rappresentano il saldo attivo verso il sistema creditizio, in diminuzione rispetto al 2018 per effetto dei dividendi pagati (per un ammontare superiore a quelli incassati), per l'investimento nelle quote del fondo sopra citato, per il pagamento delle imposte e per effetto della gestione amministrativa prevalentemente ascrivibile al costo del personale.

La voce partecipazioni include:

  • il 100% di Equita SIM S.p.A., costituita dalla quota del 50,5%, pari a 30,1 milioni di euro, riveniente dall'acquisto perfezionato il 25 gennaio 2016 (al netto dei costi di transazione rilevati a Patrimonio netto in occasione della FTA dei principi IAS / IFRS) e dal 49,5% riveniente dall'operazione di acquisizione di Manco S.p.A. per circa 15,7 milioni di euro perfezionata il 1° luglio 2017;
  • Il 100% di Equita Capital SGR S.p.A., costituita nel corso del 2019;
  • Il 50% di Equita Pep Holding S.r.l., Veicolo di Joint Venture il cui oggetto sociale è volto allo sviluppo del business di una "SPAC" (Special Purpose Acquisition Company). La quota del 50% di Equita Group S.p.A. è pari ad euro 1.350.000. Per maggiori dettagli circa tale iniziativa si rimanda alla sezione dedicata nella relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

La voce relativa alle attività fiscali include il credito IRES per Euro 1.810 mila e l'iscrizione di imposte pari a Euro 867 mila riferite all'affrancamento dell'avviamento che emerge a livello consolidato e relativo all'acquisizione di Equita SIM del 25 gennaio 2016. Le altre poste fiscali riguardano il beneficio IRAP relativo all'ACE (pari a Euro 169), l'acconto IRAP (pari a Euro 10 mila rispetto a Euro 195 mila del 2018) e il credito IVA per Euro 276 mila.

Per quanto attiene il passivo, nel 2019 si segnala l'accensione di una linea di credito con la Popolare di Sondrio per Euro 10 milioni e dei debiti finanziari per leasing per circa Euro 2 milioni, in linea con il nuovo principio IFRS 16 in relazione all'affitto dello spazio dov'è situata la sede operativa e legale della Società.

La voce Altre passività è relativa all'ammontare dei debiti verso fornitori e fatture da ricevere, tra cui i debiti intercompany. connessi a servizi resi dalla controllata per Euro 200 mila circa. La voce include inoltre, i debiti verso il personale dipendente per competenze maturate ma non ancora erogate per Euro 540 mila circa.

Il fondo rischi e oneri rappresenta l'ammontare della componente variabile del costo del personale il cui pagamento è stato differito in accordo con la direttiva CRD IV.

Passivo 31/12/2019 31/12/2018 var %
Debiti 12.145.876
Passività fiscali 190.000 568.313 -66.57%
Altre passività 1.185.118 3.042.761 -61.05%
TFR 344.164 322.055 6.87%
Fondi per rischi e oneri 278.409 458.575 -39.29%
Patrimonio Netto 62.795.889 60.154.665 4.39%
Totale passivo 76.939.456 64.546.369 19.20%

Il Patrimonio netto di Equita Group 31 dicembre 2019 mostra un incremento di circa Euro 2.600 mila, derivante principalmente dalla distribuzione di riserve (-Euro 6.6 milioni) per il pagamento dei dividendi 2018 e per i maggiori utili netti conseguiti nel 2019 rispetto al 2018 (+Euro 8.850 mila) e dall'incremento della riserva legale (Euro 175 mila).

Altre informazioni

Nel corso dell'esercizio non sono intervenuti eventi rilevanti od operazioni anomale, inusuali o atipiche tali da incidere significativamente sulle poste del bilancio d'esercizio.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Per i dettagli circa la sezione in esame si rimanda ai paragrafi precedenti.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro. Nel corso del 2019 la Società ha assunto n. 2 risorse.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 3, punto 1) dell'art. 2428 del codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata intrapresa alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Ai sensi del 3° comma, punto 2) dell'art. 2428 del Codice Civile, si dichiara che nel corso del 2019, oltre ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, i rapporti con parti correlate si riferiscono a contratti di service per lo svolgimento in outsourcing delle attività amministrative e societarie con Equita SIM S.p.A. e Equita Capital SGR S.p.A. (controllate al 100%) e per la concessione a quest'ultima di una linea di credito, utilizzabile fino ad un massimo di Euro 15 milioni. Per maggiori dettagli si rimanda a "Sezione 5 - Operazioni con parti correlate" della Nota integrativa

Capitale e azioni proprie

A seguito della riorganizzazione aziendale e dell'IPO, il capitale sociale è costituito da n. 50.000.000 di azioni ordinarie di cui 4.548.025 euro sono detenute dalla società stessa.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. 4.548.025 azioni proprie pari al 9,0961% del capitale sociale.

Le società controllate da Equita Group non detengono azioni della Capogruppo.

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 4.548.025 pari al 9,0961% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale.

Nel corso del 2018, nell'ambito di un'assegnazione di azioni a taluni dipendenti della controllata Equita SIM S.p.A., la Società ha venduto n. 200.000 azioni proprie (0,4% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore unitario di €1/azione. Informativa in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio:

  • a) gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste;
  • b) l'esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari

Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui la Società opera e in particolare, quelli che influenzano il risultato della controllata Equita SIM, in quanto ad oggi principale fonte di ricavi attraverso la distribuzione di dividendi.

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di amministrazione su base annuale nell'ambito del processo ICAAP. Inoltre sono rivisti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio a livello di Gruppo.

Per maggiori dettagli si rimanda all'apposita sezione del Bilancio consolidato del gruppo.

Sedi secondarie

Equita Group S.p.A. non ha sedi secondarie di cui al comma 3 dell'art. 2428 del codice civile.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ai sensi di quanto disposto dal 3° comma, punto 5 dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che nei primi mesi del 2020, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo bilancio

Evoluzione prevedibile della gestione

Alla data di redazione del presente documento sono ancora incerte le evoluzioni sia del contagio da covid-19 in Europa sia degli effetti sul sistema macro economico di riferimento essendo ancora in corso di definizione le iniziative a supporto del tessuto economico, produttivo e sociale Italiano ed Europeo.

Per quanto riguarda il gruppo è importante sottolineare come gli sviluppi tecnologici avviati negli ultimi 2 anni garantiscono la totale continuità operativa di tutte le aree di business e di tutte le funzioni aziendali. Gli investimenti fatti nello sviluppo di una nuova infrastruttura tecnologica e nella sicurezza informatica completati a fine 2019 hanno permesso di offrire alla clientela tutti i servizi normalmente offerti ed hanno garantito a tutte le funzioni aziendali la continuità operativa, in sicurezza, durante il periodo di lockdown.

Con riferimento alle linee di business legate al trading, i primi mesi del 2020 sono stati caratterizzati da un mercato dinamico sia in termini di volumi negoziati (il turnover delle azioni tra gennaio e febbraio 2020 è cresciuto del 35% raggiungendo 2.7 mld di euro rispetto a 2 miliardi di euro del 2019) sia in termini di volatilità che ha superato il 30% a fine febbraio 2020. Al 29 febbraio l'indice FTSE MIB registrava un calo del 5,4% rispetto a inizio anno, influenzato negativamente dai primi impatti sui mercati della diffusione del coronavirus in Italia. Queste considerazioni fanno prevedere che nonostante il contesto di inasprimento dei corsi di borsa e grazie alla continuità operativa garantita dagli investimenti fatti dal Gruppo Equita negli ultimi due anni, l'area di global markets potrebbe beneficiare dall'accentuata volatilità nel breve periodo.

Per quanto attiene le attività di Investment Banking, il primo trimestre del 2020 riflette l'andamento dell'ultimo trimestre del 2019. Per quanto attiene la visibilità sui trimestri successivi, il management si attende una dilatazione dei tempi di realizzazione di talune iniziative di capital markets allo stato attuale già in pipeline.

Con rifermento alle iniziative di Alternative Asset Management, le previsione sono condizionate al realizzarsi delle nuove iniziative in parte già avviate nel 2019. In particolare, ad ottobre 2019 è stata avviata la raccolta per il secondo fondo di private debt Equita Private Debt Fund II ("EPD II"), rivolto agli investitori appartenenti al mondo previdenziale in senso lato, assicurativo e ai fondi di fondi, interlocutori tradizionali nella raccolta di prodotti alternativi quale EPD II, oltre agli investitori tradizionali della società. Il target di raccolta è di 200 milioni di euro e avvierà la sua attività nel corso del secondo trimestre del 2020. Parallelamente, il team di alternative asset management ha avviato a fine dicembre le attività propedeutiche al lancio di un nuovo fondo di tipo ELTIF. Il fondo inizierà la sua attività di investimento nella seconda parte del 2020. Con tale prodotto la società mira ad allargare la gamma di offerta studiata per rispondere alle esigenze di rischio - rendimento della sua clientela. Per quanto attiene i fondi già in gestione al 31 dicembre 2019, potrebbero essere influenzati dall'andamento negativo dei mercati e subire così una riduzione degli AUM e conseguentemente una riduzione delle fee ad essi collegati.

Pertanto, l'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo della soceità nel 2020 sarà anche influenzato dall'andamento dei mercati nel corso dell'esercizio.

Proposte all'Assemblea degli Azionisti

L'utile individuale dell'esercizio 2019 Equita Group è pari ad Euro 12.058.187. All'Assemblea degli Azionisti, si propone di:

  • destinare l'utile dell'esercizio 2019 a riserva legale per euro 602.909,35,
  • di distribuire un dividendo unitario di euro 0,19 per ogni azione in circolazione, per un ammontare complessivo di 8.635.875
  • di destinare a riserva di utile euro 2.819.402.
  • approvare quale data per lo stacco della cedola l'8 giugno 2020 (ex-dividend date) e quale data per il relativo pagamento l' 10 giugno 2020 (payment date) e legittimazione al pagamento (record date) il 9 giugno 2020.

Con l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti delle sopra evidenziate proposte, il patrimonio della Società ammonterà a Euro 54.845.483 e risulterà così composto:

  • Capitale sociale: Euro 11.376.344,50 - Sovrapprezzo di emissione: Euro 18.198.319, - Riserva legale: Euro 1.288.379 - Altre riserve: Euro 28.543.349 - Riserve da valutazione: Euro (12.884) - Azioni proprie: Euro (4.548.025,00)

Milano, 18 Marzo 2020

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Schemi del bilancio di esercizio e Nota integrativa

Stato Patrimoniale

Voci dell' Attivo 31/12/2019 31/12/2018
10 Cassa e disponibilità liquide
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 15.873.687 4.813.255
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value. 15.873.687 4.813.255
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.477.208 5.476.458
a) crediti verso banche 3.477.086 5.319.362
b) crediti verso società finanziarie 122 157.096
c) crediti verso clientela
50 Derivati di copertura
60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
(+/-)
70 Partecipazioni 48.722.574 47.147.885
80 Attività materiali 2.124.972 7.500
90 Attività immateriali 73.477 79.235
di cui:
- avviamento
100 Attività fiscali 3.132.924 1.963.498
a) correnti 3.068.553 1.921.768
b) anticipate 64.371 41.730
110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120 Altre attività 3.534.614 5.058.539
Totale Attivo 76.939.456 64.546.369

Stato Patrimoniale

Voci del Passivo e del Patrimonio Netto 31/12/2019 31/12/2018
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.145.876
a) Debiti 12.145.876
b) Titoli in circolazione
20 Passività finanziarie di negoziazione
30 Passività finanziarie designate al fair value
40 Derivati di copertura
50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
60 Passività fiscali 190.000 568.313
a) correnti 190.000 567.658
b) differite 655
70 Passività associate ad attività in via di dismissione
80 Altre passività 1.185.118 3.042.761
90 Trattamento di fine rapporto del personale 344.164 322.055
100 Fondi per rischi e oneri 278.409 458.575
a) impegni e garanzie rilasciate
b) quiescienza e obblighi simili
c) altri fondi rischi ed oneri 278.409 458.575
110 Capitale 11.376.345 11.376.345
120 Azioni proprie (-) (4.548.025) (4.548.025)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 18.198.319
150 Riserve 25.723.947 31.617.574
160 Riserve da valutazione (12.884) 2.074
170 Utile (perdite) d'esercizio 12.058.187 3.508.378
Totale Passivo e Patrimonio Netto 76.939.456 64.546.369

Conto economico

Voci del Conto Economico 31/12/2019 31/12/2018
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione
20 Risultato netto dell'attività di copertura
30 Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (IFRS 7 par. 20 lett a) vi))
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivìtà complessiva
c) passività finanziarie
40 Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico (IFRS 7 par. 20 lett a) i))
415.484 (187.081)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 415.484 (187.081)
50 Commissioni attive 492.931 128.767
60 Commissioni passive (3.133) (5.681)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 270.109 32.709
80 Interessi passivi e oneri assimilati (54.852) (451)
90 Dividendi e proventi simili 14.239.349 6.898.449
110 Margine di Intermediazione 15.359.887 6.866.712
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivìtà complessiva
130 Risultato netto della gestione finanziaria 15.359.887 6.866.712
140 Spese amministrative: (3.693.677) (4.525.426)
a) spese per il personale (2.375.158) (2.566.407)
b) altre spese amministrative (1.318.519) (1.959.019)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
160 Rettifiche di valore nette su attività materiali (237.002)
170 Rettifiche di valore nette su attività immateriali (17.269) (1.595)
180 Altri proventi e oneri di gestione 172.704 47.475
190 Costi operativi (3.775.245) (4.479.546)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni
210 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
220 Rettifiche di valore dell'avviamento
230 Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240 Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 11.584.642 2.387.165
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 473.545 1.121.213
260 Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 12.058.187 3.508.378
280 Utile (perdite) di esercizio 12.058.187 3.508.378

Prospetto della redditività complessiva

Voci 31/12/2019 31/12/2018
10Utile (perdita) d'esercizio 12.058.187 3.508.378
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti (14.958) 2.074
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100Copertura di investimenti esteri
110Differenze di cambio
120Coperture dei flussi finanziari
130Strumenti di copertura (elementi non designati
140Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
150Attività non correnti in via di dismissione
160Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
170Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (14.958) 2.074
180Redditività complessiva (Voce 10+170) 12.043.229 3.510.452

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2019

8
al
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
31.12.201
Esistenze
Modifica esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2019
à
9
o netto al
apertura
saldi
Esistenze al
1.01.2019
destinazioni
Dividendi
e altre
Riserve
riserve
Variazion
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve:
a) di utili 510.051 510.051 175.419 597.428 1.282.898
b) di capitale 31.107.524 31.107.524 (6.666.475) 24.441.049
Riserve da valutazione 2.074 2.074 (14.958) (12.884)
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.548.025) (4.548.025) (4.548.025)
Utile (Perdita) di
esercizio
3.508.378 3.508.378 (175.419) (3.332.959) 12.058.187 12.058.187
Patrimonio netto 60.154.666 60.154.666 (3.332.959) (6.666.475) 12.043.229 62.795.889

196 EQUITA GROUP - BILANCIO SEPARATO 2019

8
o 201
Netto - esercizi
o
oni
m
oni del Patri
petto delle variazi
Pros
Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
7
al
Modifica esercizio precedente e di Operazioni sul patrimonio netto va 2018
à
8
o netto al
31.12.201
Esistenze
apertura
saldi
Esistenze al
1.01.2018
destinazioni
Dividendi
e altre
Riserve
riserve
Variazion
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
di capitale
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
31.12.201
Patrimoni
Capitale 11.376.345 11.376.345 11.376.345
Sovrapprezzo emissioni 18.198.319 18.198.319 18.198.319
Riserve:
a) di utili 3.301.088 3.301.088 222.777 (3.013.814) 510.051
b) di capitale 33.816.377 33.816.377 (2.708.853) 31.107.524
Riserve da valutazione 2.074 2.074
Strumenti di capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025) 200.000 (4.548.025)
Utile (Perdita) di
esercizio
4.455.544 4.455.544 (222.777) (4.232.767) 3.508.378 3.508.378
Patrimonio netto 66.399.647 66.399.647 (4.232.767) 200.000 (5.722.668) 3.510.452 60.154.666

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A Attività operativa esercizio 2019 esercizio 2018
1 Gestione 11.737.465 4.094.044
interessi attivi incassati (+) 270.109 32.709
interessi passivi pagati (-) (54.852) (451)
dividendi e proventi simili (+) 14.239.349 6.898.449
commissioni nette (+/-) 489.797 123.086
spese per il personale (-)
altri costi (-) (2.672.068) (2.107.550)
altri ricavi (+) (1.145.816) (1.911.544)
imposte e tasse (-) 137.400 (61.868)
costi/ricavi relativi alle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) 473.545 1.121.213
2 Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (10.706.055) (8.782.860)
attività finanziarie detenute per la negoziazione (4.813.255)
attività finanziarie designate al fair value (11.060.432) (157.096)
altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (122)
altre attività 354.499 (3.812.509)
3 Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (665.270) 2.417.245
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.145.845
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie designate al fair value
altre passività (2.811.116) 2.417.245
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 366.140 (2.271.571)
B Attività di investimento
1 Liquidità generata da (+)
vendite di partecipazioni 237.390
dividendi incassati su partecipazioni
vendite di attività materiali
vendite di attività immateriali
vendite di rami d'azienda
2 Liquidità assorbita da (-)
acquisti di partecipazioni
acquisti di attività materiali (2.354.474) (7.500)
acquisti di attività immateriali (11.510) (80.830)
acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (2.365.984) (88.330)
C Attività di provvista
emissioni/acquisti di azioni proprie 200.000
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
distribuzione dividendi e altre finalità (9.999.435) (9.922.140)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.999.435) (9.922.140)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (11.999.279) (12.282.041)

Riconciliazione

esercizio 2019 esercizio 2018
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 5.476.458 17.558.498
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (11.999.279) (12.082.040)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio (6.522.821) 5.476.458

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio al 31 dicembre 2019 di Equita Group S.p.A. (di seguito anche "Società") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 30 novembre 2018 "Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 22 dicembre 2017). In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente e del fatto che Equita Group S.p.A. è Capogruppo di un Gruppo di SIM, ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari Bancari emanate da Banca d'Italia, ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 e dell'Art. 43 del D.lgs. 136/15.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa. Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2019 il cui elenco è riportato nel presente Bilancio.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2019.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019

Titolo documento Data emissione Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
IFRS 16 - Leasing gennaio 2016 1° gennaio 2019 31 ottobre 2017 (UE) 2017/1986
9 novembre 2017
Elementi di pagamento anticipato con ottobre 2017 1° gennaio 2019 22 marzo 2018 (UE) 2018/498
compensazione negativa (Modifiche all'IFRS 9) 26 marzo 2018
Interpretazione IFRIC 23 – Incertezza sui trattamenti (UE) 2018/1595
ai fini dell'imposta sul reddito giugno 2017 1° gennaio 2019 23 ottobre 2018 24 ottobre 2018
Interessenze a lungo termine in società collegate e (UE) 2019/237
joint venture (Modifiche allo IAS 28) ottobre 2017 1° gennaio 2019 8 febbraio 2019 11 febbraio 2019
Modifica, riduzione o estinzione del piano (Modifiche (UE) 2019/402
allo IAS 19) febbraio 2018 1° gennaio 2019 13 marzo 2019 14 marzo 2019
(UE) 2019/412
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017 dicembre 2017 1° gennaio 2019 14 marzo 2019 15 marzo 2019

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2019

Documenti omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Le informazioni da fornire nelle note al bilancio previste da tali documenti sono inserite nella presente lista di controllo, in quanto è consentita la loro applicazione anticipata.

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8) ottobre 2017 1° gennaio 2019 22 marzo 2018 (UE) 2018/498
26 marzo 2018
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8) ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 Novembre 2019 (UE) 2019/2014

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2019

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 23 gennaio 2020

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Titolo documento Data emissione Data di entrata
in vigore
Data di o
mologazione
Standards
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts gennaio 2014 (Nota 1) (Nota 1)
IFRS 17 Insurance Contracts maggio 2017 1° gennaio 2021 (Nota 2) TBD
Amendments
Sale or Contribution of Assets between an Investor Differita fino al Rinviata in attesa della
and its Associate or Joint Venture (Amendments to settembre 2014 completamento del progetto conclusione del progetto
IFRS 10 and IAS 28) IASB sull'equity method IASB sull'equity method
Definition of business (Amendments to IFRS 3) ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020
Classification of Liabilities as Current or Non
current (Amendments to IAS 1)
ottobre 2018 1° gennaio 2020 Marzo 2020

(Nota 1)

L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

(Nota 2)

Si segnala che nel mese di giugno 2019, lo IASB ha pubblicato un exposure draft che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2022. Alla data di riferimento della presente lista di controllo (23 gennaio 2020) le modifiche all'IFRS 17 non sono state ancora approvate dallo IASB in via definitiva.

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, ha introdotto significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel Bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell'abolizione della distinzione, prevista dal pre-vigente IAS 17 (sostituito dall'IFRS 16), tra leasing "operativo" e "finanziario": tutti i contratti di leasing devono essere

contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in Bilancio (gli asset in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l'informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l'altro:

  • la suddivisione tra le diverse "classi" di beni in leasing;
  • un'analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;
  • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l'attività dell'impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

In proposito, nei primi mesi del 2019 la Società ha svolto un'attività di ricognizione di tutto il paniere di contratti aventi ad oggetto il diritto ad utilizzare un bene in cambio di un corrispettivo.

A fronte di tale analisi, sono state individuate due macro categorie di contratti, ed in particolare:

  • contratti di locazioni di immobili adibiti ad uso ufficio;
  • contratti di locazione di autovetture fornite ad uso promiscuo ai dipendenti.

La società non aveva in essere contratti della prima tipologia alla data del 1 gennaio 2019

I secondi contratti alla data di iscrizione (1 gennaio 2019) avevano una durata residua tra i 2 e i 4 anni ed il valore in termini di right of use era pari e €0,1 milioni circa, con tassi di attualizzazione pari a circa 1,5%;

A conto economico i canoni hanno quindi ridotto il valore delle passività per leasing iscritte tra i debiti verso enti finanziari, e gli ammortamenti del diritto d'uso hanno alimentato la voce di costo delle rettifiche di valore su attività materiali.

La Società ha deciso di adottare in sede di prima applicazione (FTA) il cosiddetto Modified Retrospective Approach, che consente di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale dello Standard alla data di FTA e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16; ne consegue che i dati relativi all'esercizio 2019 non sono comparabili con riferimento alla valorizzazione dei diritti d'uso e del corrispondente debito per leasing.

In sede di prima applicazione, nonché nell'operatività a tendere, la Società ha adottato alcuni degli espedienti pratici ed esenzioni previsti dal Principio. In particolare:

  • sono stati esclusi i contratti di leasing la cui durata termina entro i 12 mesi dalla data di applicazione iniziale;
  • sono stati esclusi i costi diretti iniziali dalla valutazione del diritto d'uso alla data di applicazione iniziale;
  • sono esclusi dal calcolo delle componenti economico patrimoniali previste da Principio i contratti di leasing con lease term
  • inferiore o uguale ai 12 mesi (i.e. short term),
  • nonché i contratti il cui valore a nuovo del bene sottostante risulta inferiore o uguale a € 5.000 (i.e. low value assets).

All'1 gennaio 2019, i contratti identificati dalla Società come rientranti nell'applicazione del principio IFRS 16, sono limitati ai contratti di leasing di autovetture ad udo dei dipendenti. pertanto in sede di FTA sono stati identificati i seguenti valori:

Tabella di raccordo dello Stato Patrimoniale 31/12/2018 IFRS 16 01/01/2019
Voce 80 - Attività materiali Diritti d'uso 7.500 128.158 135.658
Voce 10 - Passività al costo ammortizzato Passività per leasing - 128.158 128.158

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilanci.

Nella redazione del Bilancio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio

Nei primi mesi del 2020 non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio. Per quanto attiene il propagarsi del contagio del Coronavirus, non si evidenziano, nel momento in cui scriviamo, effetti sulle risultanze del .2019

Si precisa che il presente Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

La capogruppo e la controllata del Gruppo Equita SIM SpA hanno adottato il c.d. "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale – unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta – sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile e, conseguentemente, un unico debito/ credito di imposta. In virtù di questa opzione, la capogruppo e la sua controllata Equita SIM hanno aderito al "consolidato fiscale nazionale" determinano l'onere fiscale di propria pertinenza ed il corrispondente reddito imponibile viene trasferito alla Capogruppo.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2019. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Criteri di iscrizione

I criteri di iscrizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione", descritti nella sezione del bilancio consolidato, cui si rimanda.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria, che non è un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione, è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa, per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare sono classificati in questa voce:

  • strumenti di debito, titoli e finanziamenti detenuti all'interno di un business model il cui obiettivo non è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (Held to collect), nè il possesso di attività finalizzato sia alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali che alla vendita delle attività finanziarie (Held to collect & sell) e che non sono un'attività finanziaria detenuta per la negoziazione;
  • strumenti di debito, titoli e finanziamenti i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la corresponsione di capitale e interessi;
  • quote di O.I.C.R.;
  • strumenti di capitale per le quali il Gruppo non esercita l'opzione concessa dal principio di valutare tali strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Il trattamento contabile di tali operazioni è analogo a quello delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" (a cui si rimanda), ad eccezione della registrazione dei profitti e delle perdite, realizzati e valutativi, che vengono rilevati alla voce 40. "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico b) altre attività finanziarie".

Criteri di cancellazione

I criteri di cancellazione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", sono analoghi a quelli descritti per le "attività finanziaria detenuta per la negoziazione" a cui si rimanda.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono inizialmente iscritte, alla data di regolamento per i titoli di debito e alla data di erogazione per i finanziamenti, al loro fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell'operazione comprensivo dei costi e ricavi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Un'attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:

  • l'obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali ("Held to collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:

  • gli impieghi con banche, enti finanziari e clientela nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente;
  • i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.

Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento (o crediti commerciali) connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio crediti di commerciali connessi con il collocamento di prodotti finanziari).

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo l'iniziale rilevazione al fair value, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo eventualmente rettificato al fine di tener conto di riduzioni/riprese di valore risultanti dal processo di valutazione, secondo quanto illustrato nella specifica sezione "Impairment". Tali riduzioni/riprese di valore sono registrate nel conto economico alla voce 120. "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono rilevati nel margine di interesse. Quando l'attività finanziaria in questione è eliminata, gli utili e le perdite sono iscritti nel conto economico alla voce 30. "Utile (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Gli interessi maturati sono rilevati a conto economico, nel margine d'interesse, in base al criterio del tasso di interesse effettivo pro rata temporis lungo la durata contrattuale, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;

b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

Gli interessi di mora sono contabilizzati a conto economico al momento dell'eventuale incasso.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze detenute in società controllate, controllate congiuntamente e collegate.

Sono considerate società controllate le entità in cui Equita Group è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra Equita Group e un altro o più soggetti esterni al Gruppo, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui Equita Group possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Equita Group detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo.

Criteri di valutazione

Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri. Tra le attività immateriali è incluso l'avviamento.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio, che deriva da un evento passato;
  • b) è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Pagamenti basati su azioni

Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti o altri soggetti assimilabili, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, regolati in azioni rappresentative del capitale. Il principio contabile internazionale di riferimento è l'IFRS 2 – Share based payments; in particolare, essendo previsto che l'obbligazione della Società a fronte del ricevimento della prestazione lavorativa venga regolata in azioni e stock options (shares "to the value of", cioè un determinato importo viene tradotto in un numero variabile di azioni, sulla base del fair value alla data di assegnazione), la fattispecie contabile che ricorre è quella degli "equity-settled share based payment". Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale e in aumento del valore delle partecipazioni (se dipendente di una società controllata) lungo il periodo di maturazione ("vesting period") in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio. La regola generale di contabilizzazione prevista dall'IFRS 2 per tale fattispecie prevede la contabilizzazione del costo tra le spese per il personale in contropartita di una riserva di patrimonio netto; la contabilizzazione del costo avviene pro rata nel periodo di maturazione ("vesting period") del diritto della controparte a ricevere il pagamento in azioni, ripartendo il costo in modo lineare nel periodo.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Riconoscimento dei Ricavi e dei Costi

I principali ricavi e costi sono rilevati a conto economico come segue:

  • gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. Gli interessi attivi (o gli interessi passivi) comprendono anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio (es. relativi a contratti derivati finanziari classificati nello stato patrimoniale tra gli strumenti di negoziazione);
  • i dividendi sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione;
  • le commissioni da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, in relazione alla prestazione dei servizi da cui sono originate, secondo le previsioni del principio IFRS 15 (come nel seguito dettagliato);
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, vengono riconosciuti a conto;
  • gli utili e perdite derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari sono riconosciuti a conto economico al momento del perfezionamento della vendita, sulla base della differenza tra il corrispettivo pagato o incassato ed il valore di iscrizione degli strumenti stessi;
  • gli utili e perdite derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente;
  • i costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza;
  • eventuali costi rilevati per ottenere i contratti con i clienti, che la società non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto, sono rilevati come attività e ammortizzati a conto economico sistematicamente e coerentemente con la rilevazione dei ricavi relativi al trasferimento ai clienti dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce.

I ricavi per commissioni da servizi e altri proventi contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS 15 possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("point in time"), o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso ("over time").

L'entità deve rilevare i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare, con riferimento ai principali ricavi rilevati dalla società in applicazione del principio contabile IFRS 15 si precisa che:

  • le commissioni di consulenza (qualora non via sia incertezza sullo stato di avanzamento dei lavori e sul connesso corrispettivo), di gestione di portafogli in delega sono contabilizzate "over time" nel corso della durata del contratto;
  • i ricavi derivanti dai contratti che prevedono due o più performance obligations con differente modello di trasferimento dei beni o servizi al cliente vengono rilevati a conto economico con modalità differenti ("over time" oppure "point in time"). Ove la suddivisione risulti particolarmente onerosa e in presenza di ricavi non materiali, il ricavo viene attribuito interamente alla performance obligation principale;
  • ove previsti, i corrispettivi da pagare ai clienti sono contabilizzati in riduzione dei ricavi provenienti dalla fornitura dei beni o servizi e coerentemente con la rilevazione degli stessi;
  • eventuali ricavi variabili vengono stimati e rilevati se e solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati, prendendo in considerazione tutte le informazioni ragionevolmente a disposizione della Società;
  • 210 EQUITA GROUP BILANCIO SEPARATO 2019 • eventuali ricavi che includono una componente di finanziamento significativa sono rettificati per tener conto degli effetti del

valore temporale del denaro, al fine di rispecchiare il prezzo che il cliente avrebbe pagato nel caso in cui il pagamento fosse avvenuto nel momento (o man mano) del trasferimento dei beni o servizi promessi. Tale modello è applicato salvo quando l'intervallo di tempo atteso tra il trasferimento del bene o servizio promesso e il relativo pagamento è inferiore ad un anno (espediente pratico previsto dal paragrafo 63 dell'IFRS 15).

Altre informazioni

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • i fondi pensionistici per i dipendenti della Capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value 31/12/2019 31/12/2018
L2 L3 L1 L2 L3
1.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 15.873.687
economico
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15.873.687 4.813.255
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3. Derivati di copertura
4. Attività materiali
5. Attività immateriali
Totale 15.873.687 4.813.255
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Equita Group S.p.A. nel corso del 2018 ha acquistato le quote del fondo BETR per Euro 5 milioni. Nel corso del 2019 é stato sottoscritto un bond emesso da una primaria società corporate per un valore nominale di 10,5 milioni di euro. Entrambe le suddette quote sono entrate nel portafoglio Hold to collect & sell, con rilevazione al fair value poiché i due strumenti non hanno superato l'SPPI Test

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31/12/2019 31/12/2018
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
3.477.208 3.477.208 5.476.458 5.476.458
2. Attività materiali detenute a scopo
di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
Totale 3.477.208 3.477.208 5.476.458 5.476.458
1. Passività finanziarie valutate al 12.145.876
costo ammortizzato 12.145.876
2. Passività associate ad attività in via
di dismissione
Totale 12.145.876 12.145.876

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

La Società non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

2.6 Composizione delle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"

31/12/2019 31/12/2018
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 10.644.667
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 10.644.667
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R. 5.229.020 4.813.255
4. Finanziamenti
4.1 Pronti contro termine
4.2 Altri
Totale 15.873.687 4.813.255

L'incremento degli altri titoli di debito è rappresentato dal titolo COVISAN acquistato per Euro 10 milioni nell'ultimo trimestre del 2019.

2.7 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

31/12/2019 31/12/2018
1. Titoli di capitale
di cui: banche
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
2. Titoli di debito 10.644.667
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie 10.644.667
3. Quote di O.I.C.R. 5.229.020 4.813.255
4. Finanziamenti
a) Amministrazioni pubbliche
b) Banche
c) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
d) Società non finanziarie
e) Famiglie
Totale 15.873.687 4.813.255
mortizzato – Voce 40
m
Attività finanziarie valutate al costo a
Sezione 4 -

4.1 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso Banche

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Composizione di cui: di cui:
secondo
Primo e
Terzo stadio acquisite
impaired
L2
L1
L3 secondo
Primo e
stadio
Terzo
impaired
acquisite
L1 L2 L3
stadio o stadio o
originate originate
1. Finanziamenti 3.477.086 3.477.086 5.319.362 5.319.362
1.1 Depositi e conti correnti 3.477.086 3.477.086 5.319.362 5.319.362
1.2 Crediti per servizi
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 3.477.086 3.477.086 5.319.362 5.319.362

Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

4.2 Dettaglio della voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 31/12/2019 Totale 31/12/2018
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e impaired
di cui:
Primo e di cui:
secondo Terzo stadio acquisite L1 L3
L2
secondo acquisite o
impaired
Terzo stadio
L1 L2 L3
stadio originate
o
stadio originate
1. Finanziamenti 122 122 157.096 157.096
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 122 122
di cui esecuzione ordini
-
di cui gestione
-
di cui consulenza
-
di cui altri servizi
-
122 122 157.096 157.096
1.3 Pronti contro termine
- di cui: su titoli di Stato
- di cui: su altri titoli di debito
- di cui: su titoli di capitale
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 122 122 157.096 157.096
I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di consulenza svolte.

216 EQUITA GROUP - BILANCIO SEPARATO 2019

Valore lordo Rettifiche di valore complessive complessivi
Write-off
parziali
stadio
Primo
Strumenti
con basso
di credito
di rischio
di cui:
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale stadio
Primo
Secondo
stadio
stadio
Terzo
Totale Totale
- Titoli di debito
- Finanziamenti 3.477.208 3.477.208
Totale 31/12/2019 3.477.208 3.477.208
Totale 31/12/2018 5.476.458 5.476.458
di cui: attività finanziarie
deteriorate acquistate

4.4 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": valore lordo e rettiffiche di valore complessivo

Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Sede Legale e Quota Disponibilità
Denominazioni operativa di partecipazione voti % Valore di bilancio
A. Imprese controllate in via esclusiva
Equita SIM S.p.A. Via Turati 9 Milano 100% 100% 46.349.252
Equita Capital SGR S.p.A. Via Turati 9 Milano 100% 100% 1.023.321
B. Imprese controllate in modo congiunto
Equita PEP Holding S.r.l. Via Turati 9 Milano 50% 50% 1.350.000

7.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Nel corso del 2019 è stata costituita la nuova società Equita Capital SGR S.p.A., detenuta al 100% da Equita Group S.p.A. con l'obiettivo di creare una solida piattaforma dedicata alla gestione di assets liquidi e illiquidi per conto di investitori istituzionali e delle reti bancarie sempre alla ricerca di soluzioni altamente personalizzate per i loro clienti retail.

A. Esistenze iniziali 47.147.885
B. Aumenti
B.1 Acquisti 1.000.000
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni 574.689
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 48.722.574

A 31 dicembre 2019 la controllata equita sim ha registrato un utile netto pari a 9,7 milioni di euro. La controllata Equita capital SGR ha registrato un utile netto al 31 dicembre 2019 pari a 3,5 milioni.

Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

31/12/2019 31/12/2018
1
Attività di proprietà
15.000 7.500
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 15.000 7.500
2
Diritti d'uso acquisiti con il leasing
2.109.972
a) terreni
b) fabbricati 1.989.038
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre 120.934
Totale 2.124.972 7.500

La variazione delle immobilizzazioni materiali afferisce ai contratti di locazione relativi all'affitto e alle autovetture, in accordo col principio IFRS 16. Si rimanda alle sezioni successive.

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 7.500 7.500
Riduzioni di valore
A.1 totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 7.500 7.500
B. Aumenti
B.1 Acquisti 7.500 7.500
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di
fair value imputate a :
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di
cambio
B.6 Trasferimenti di
immobili detenuti a scopo
di investimento
B.7 Altre variazioni 2.189.077 157.897 2.346.974
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (200.040) (36.963) (237.002)
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate
a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di
fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di
cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali
detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di
dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 1.989.038 135.934 2.124.972
D.1 Riduzioni di valore
totali nette
D.2 Rimanenze finali
(200.040) (36.963) (237.002)
lorde 2.189.077 172.897 2.361.974
E. Valutazione al costo 2.189.077 172.897 2.361.974

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, la società non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

31/12/2019 31/12/2018
Attività valutate Attività valutate
Attività valutate al fair value o Attività valutate al fair value o
al costo rivalutate al costo rivalutate
1Avviamento
2Altre attività immateriali 73.477 79.235
2.1 generate internamente
2.2 altre 73.477 79.235
Totale 73.477 79.235

Le attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Esistenze iniziali 79.235
B. Aumenti 11.510
B.1 Acquisti 11.510
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni (17.269)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (17.269)
C.3 Rettifiche di valore
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
a) a patrimonio netto
b) a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 73.477

Sezione 10 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali correnti e anticipate"

31/12/2019 31/12/2018
A
Correnti
3.068.553 1.921.768
1Acconti pagati 1.755.579
2Fondo imposte
3Crediti d'imposta e ritenute 1.312.974 1.921.768
B
Anticipate
64.371 41.730
Totale 3.132.924 1.963.498

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

31/12/2019 31/12/2018
A Correnti 190.000 567.658
1Fondo imposte 190.000 4.783.000
2Crediti d'imposta e ritenute (2.682.238)
3Acconti pagati (1.533.104)
4Altre imposte
B Differite 655
Totale 190.000 568.313

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente .

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale 41.075 3.752
2 Aumenti 23.564 41.730
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 23.564 41.730
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (4.992) (3.752)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (4.992) (3.752)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
b) altre
4 Importo finale 59.647 41.730

10.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale
2 Aumenti 4.724
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 4.724
3 Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4 Importo finale 4.724

10.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2019 31/12/2018
1 Esistenze iniziale 655
2 Aumenti 655
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 655
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3 Diminuzioni (655)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni (655)
4 Importo finale 655

Sezione 12 - Altre attività - Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

I risconti attivi sono calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi.

La voce "altre attività" comprende:

  • Crediti verso Equita SIM per il consolidato fiscale di Euro 2,7 milioni;
  • Crediti verso Equita SIM ed Equita Capital SGR per i dipendenti in distacco e crediti per servizi intercompany di Euro 0,6 milioni
31/12/2019 31/12/2018
1
altre attività:
3.534.614 5.058.539
- canoni pagati anticipatamente 178.820 2.761
- Depositi cauzionali
- rivalutazioni di poste fuori bilancio
- anticipi a fornitori 28.000 306.826
- migliorie e spese incrementativie su beni di terzi
- crediti verso controllante per CFN e servizi intercompany 3.327.794 4.748.952
- crediti verso INPS

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti

31/12/2019 31/12/2018
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Verso
Banche
Verso Società
finanziarie
Verso
clientela
Finanziamenti 10.000.030
Pronti contro termine
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale
Finanziamenti 10.000.030
Debiti per leasing 2.023.564 122.281
Altri debiti
Totale 10.000.030 2.023.564 122.281
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 10.000.030 2.023.564 122.281
Totale Fair Value 10.000.030 2.023.564 122.281

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Vedi sezione 10 dell'attivo.

Sezione 8 - Altre passività - Voce 80

8.1 Composizione delle "Altre passività"

31/12/2019 31/12/2018
Altre passività:
- debiti verso fornitori e altri debiti 1.001.758 2.828.673
- debiti verso enti pubblici per INPS e Inail 67.837 48.503
- debiti verso l'erario per IRPEF 115.523 162.674
- fatture emesse con competenza futura
- debiti verso l'erario per imposte varie 910
- debiti per consolidato fiscale 2.001
Totale 1.185.118 3.042.761

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza i debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, relativi alla componente variabile che verrà erogata nell'esercizio successivo. Inoltre, la voce comprende gli stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio. Infine include l'ammontare del debito verso Equita SIM per servizi intercompany. I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

9.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

esercizio 2019 esercizio 2018
A. Esistenze iniziali 322.055 321.773
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio
B2. Altre variazioni in aumento 22.110 282
C Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate
C2. Altre variazioni in diminuzione
D Rimanenze finali 344.164 322.055

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

9.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali. La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 9,1 anni per il TFR.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31/12/2019
Tasso di turnover +1% 341.451
Tasso di turnover -1% 347.111
Tasso di inflazione +0.25% 348.854
Tasso di inflazione -0.25% 339.549
Tasso di attualizzazione +0.25% 336.714
Tasso di attualizzazione -0.25% 351.852

Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

31/12/2019 31/12/2018
3 Altri fondi per rischi ed oneri: 278.409 458.575
3.1controversie legali e fiscali
3.2oneri per il personale 278.409 458.575
3.3altri
Totale 278.409 458.575

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue

Fondi di
quiescenza
Altri fondi Totale
A Esistenze iniziali 458.575 458.575
B Aumenti 60.834 60.834
B.1 Accantonamento dell'esercizio 60.834 60.834
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C Diminuzioni (241.000) (241.000)
C.1 Utilizzo nell'esercizio (241.000) (241.000)
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D Rimanenze finali 278.409 278.409

Sezione 11 – Patrimonio − Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

Importo
1.
Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
1.2 Altre azioni

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

11.2 Composizione delle "Azioni proprie"

Importo
1.
Azioni proprie
1.1 Azioni ordinarie 4.548.025
1.2 Altre azioni

Nel corso dell'esercizio precedente la Società ha ceduto n. 200.000 azioni proprie per 200.000 Euro a due dipendenti.

11.4 Composizione dei "Sovraprezzi di emissione"

Importo
1.
Sovrapprezzi di emissione
1.1 Azioni ordinarie 18.198.319
1.2 Altre azioni

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO ed ammonta ad Euro 18,2 milioni circa.

11.5 Riserve: altre informazioni"

Le riserve di Equita Group S.p.A. ammontano ad Euro 25,7 milioni circa ed includono:

La riserva legale, classificata tra le riserve di utili, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale, al 31 dicembre 2019 la riserva risulta accantonata per Euro 685 mila circa.

Le riserve di capitale comprendono:

  • le riserve derivanti dall'operazione di incorporazione di manco S.p.A. (per Euro 23.656 mila relativi all'aumento di capitale a servizio del concambio) al netto dell'avanzo da fusione (-Euro 560 mila);
  • la riserva negativa per i costi di IPO sospesi a Patrimoni netto (-Euro 874 mila) e riserva negativa per FTA di Equita Group S.p.A. (-Euro 161 mila);

Nel corso dell'esercizio 2019 sono state distribuite riserve per Euro 6, 7 milioni.

Al 31 dicembre 2019 il piano di remunerazione basato su strumenti finanziari è costituito da n. 115.153 azioni (pari a euro 305 mila) e da 272.000 stock option (pari ad euro 56 mila). Tali strumenti sono registrati a fine 2019 nella apposita riserva di patrimonio netto. In data 13 febbraio 2020 il comitato di remunerazione del gruppo ha individuato l'ammontare e la platea di risorse coinvolte nel piano. l'assegnazione di tali strumenti è quindi subordinata alla comunicazione ai singoli dipendenti dopo l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione svoltosi il 18 marzo 2020. Mentre l'assegnazione è subordinata ad un vesting period di 12 mesi per le performance share e 24 mesi per stock option. Per maggiori dettagli si rimanda alla relazione di remunerazione pubblicata sul sito di Equita Group.

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 1, n. 7-bis del Codice civile

Importo
31/12/2019
Possibilità
di
Disponibile
Utilizzazione
Quota Riepilogo delle utilizzazione
effettuate nei tre esercizi
precedenti
per copertura per altre
perdite ragioni
Capitale 11.376.345
Riserva sovrapprezzo di emissione 18.198.319 A. B. C. 18.198.319 (1)
Altre riserve:
Riserve di utili:
Riserva Legale 685.470 B
Utili a nuovo
Riserva strumenti finanziari IFRS 2 597.428 A
Riserve da valutazione IAS 19 (12.884) B (2)
Riserve di Capitali:
Riserva straordinaria ***
26.036.856
A. B. C. 26.036.856 (6.666.475)
Avanzo di fusione
*
(560.808)
Riserva FTA IAS (161.013)
Riserva costi di IPO (873.988)
Riserva Negativa per azioni proprie (4.548.025)
Totale 44.235.175
-
Quota non distribuibile 6.156.717
Residua quota distribuibile 38.078.458

A = per aumento di capitale;

B = per copertura perdite;

C = per distribuzione ai soci;

D = per Altri vincoli statutari.

(1) Ai sensi dell'articolo 2431 codice civile si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430 codice civile.

(2) Riserva indisponibile ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 38/2005, tale riserva puo' essere utilizzata per la copertura delle perdite di esercizio solo dopo aver utilizzato le riserve di utili disponibili e la riserva legale.

* L'avanzo di fusione generato dall'operazione di incorporazione di Manco S.p.A.

Altre informazioni

Attività e passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Come disciplinato dall'aggiornamento dalle Disposizioni di Banca d'Italia per la redazione dei bilanci IFRS delle SIM, è prevista la redazione di specifiche tabelle di nota integrativa atte a rappresentare quelle attività e passività finanziarie che formano oggetto di accordi di compensazione ai sensi dello IAS 32 § 42, indipendentemente dalla circostanza che abbiano anche dato luogo ad una compensazione contabile.

La Società non ha sottoscritto accordi che rientrano nelle operazioni soggette ad accordi compensazione.

Operazioni di prestito titoli

La Società non effettuato operazioni di prestito titoli.

Attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni

La Società non presenta attività costituite a garanzie di proprie passività e impegni.

Informativa sulle attività a controllo congiunto

La Società non presenta attività a controllo congiunto.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 4 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– Voce 40

4.2 Composizione del risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Voci/
Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[A+B-C-D]
1.
Attività finanziarie
1.1Titoli di debito
1.2Titoli di capitale e quote di OICR 415.484 415.484
1.3Finanziamenti
2.
Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio
Totale 415.484 415.484

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione delle "Commissioni attive"

31/12/2019 31/12/2018
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto dei clienti
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi:
. gestioni di portafogli
. gestioni collettive
. prodotti assicurativi
. altri
4.Gestioni di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5.Ricezione e trasmissione di ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Consulenza in materia di struttura finanziaria
8.Gestione di sistemi multelaterali di negoziazione
9.Custodia e amministrazione
10.Negoziazione di valute
11.Altri servizi 492.931 128.767
Totale 492.931 128.767

5.2 Composizione delle "Commissioni passive"

31/12/2019 31/12/2018
1.Negoziazione per conto proprio
2.Esecuzione di ordini per conto di clienti
3.Collocamento e distribuzione
- di titoli
- di servizi di terzi
. gestioni di portafogli
. altri
4.Gestione di portafogli
- propria
- delegata da terzi
5.Raccolta ordini
6.Consulenza in materia di investimenti
7.Custodia e amministrazione
8.Altri servizi 3.133 5.681
Totale 3.133 5.681

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31/12/2019 31/12/2018
Attività finanziarie valutate al fair value con
1 impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie designate al fair value
altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value 269.667 269.667 19.500
Attività finanziarie valutate al fair value con
2 impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
3 ammortizzato
3.1 Crediti verso banche 442 442 760
3.2 Crediti verso società finanziarie 12.451
3.3 Crediti verso clientela
4 Derivati di copertura
5 Altre attività
6 Passività finanziarie
Totale 270.109 270.109 32.711

6.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Pronti
c/termine
Altri
Finanziamenti
Titoli Altro 31/12/2019 31/12/2018
1Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche 16.029 16.029 451
1.2 Debiti verso società finanziarie 38.822 38.822
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
2Passività finanziarie di negoziazione
3Passività finanziarie designate al fair value
4Altre passività
5Derivati di copertura
6Attività finanziarie
Totale 54.852 54.852 451
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 38.822

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

31/12/2019 31/12/2018
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
C redditività complessiva
D Partecipazioni 14.239.349 6.898.449
Totale 14.239.349 6.898.449

La voce comprende esclusivamente dividendi dalla controllata al 100% Equita SIM S.p.A

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

31/12/2019 31/12/2018
1.Personale dipendente
a) salari e stipendi 1.773.558 1.726.613
b) oneri sociali 316.725 457.417
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 2.380 1.382
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto 89.299 105.322
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti a fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 55.051 42.993
2.Altro personale in attività 832
3.Amministratori e sindaci 546.320 538.674
4.Personale collocato a riposo
5.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6.Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso la società (408.175) (306.826)
Totale 2.375.158 2.566.407

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

31/12/2019 31/12/2018
Dirigenti 5 5
Quadri 2 3
Impiegati 5 2
Totale 12 9

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"

31/12/2019 31/12/2018
a)
Spese per tecnologia e sistemi
32.039 37.889
b)
Spese per info providers e telefonia
c)
Affitto e gestione locali
23.787
d)
Consulenze professionali
321.547 285.067
e)
Compenso revisori e Consob
81.182 39.500
f)
Spese commerciali
533.889 69.267
g)
Spese di cancelleria. pubblicazioni e giornali
24.113
h)
Spese per corsi di addestramento. assicurazione
28.902 15.130
i)
Spese per servizi generali e di supporto
l)
Spese varie
195.728 286.490
m)
Spese di quotazione
101.445 1.201.563
Totale 1.318.519 1.959.019

Sezione 11 – Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Ammortamento
(a)
Rettifiche
valore
deterioramento
(b)
di
per
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto (a-b+c)
1. Ad uso funzionale:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 237.002 237.002
2. Detenute a scopo di investimento:
- Di proprietà
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Totale 237.002 237.002

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
1. Altre attività immateriali diverse dall'avviamento
1.1 Di proprietà
- generate internamente
- altre 17.269 17.269
1.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 17.269 17.269

Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

31/12/2019 31/12/2018
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 9.550 68.648
b) ricavi diversi 261.171 125.000
Totale 270.721 193.648
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 18.018 63.958
b) oneri vari 80.000 82.216
Totale 98.018 146.174
Totale netto 172.704 47.474

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 200

14.1 Composizione degli "Utili (Perdite) delle partecipazioni"

La Società non ha registrato utili o perdite da partecipazioni nel corso dell'esercizio.

Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250

18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

31/12/2019 31/12/2018
1. Imposte correnti 671.797 1.083.235
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (216.824)
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla
3.bis legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 18.572 37.978
5. Variazione delle imposte differite
Imposte di competenza dell'esercizio 473.545 1.121.213

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo

Valori in migliaia
di euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 11.585
Imposte teoriche 3.831 33%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o in parte 13 0%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (3.721) -32%
Effetto fiscale agevolazione ace (95) -1%
Effetto fiscale altre variazioni (501) -4%
Imposte effettive (473) -4%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group in virtù della propria natura non è soggetta su base individuale all'applicazione della normativa relativa ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento; per converso è tenuta al rispetto di tale normativa su base consolidata essendo capogruppo di un ente.

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci esercizio 2019 esercizio 2018
10Utile (perdita) d'esercizio 12.058.187 3.508.378
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico
20Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto
economico (variazioni del proprio merito creditizio)
a) variazione di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla reddittività complessiva
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50Attività materiali
60Attività immateriali
70Piani a benefici definiti (19.682) 2.2729
80Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
100Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali 4.724 (655)
senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
120Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130Coperture dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
140Strumenti di copertura (elementi non designati
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
150Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
160Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
170Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
180Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con
rigiro a conto economico
190Totale altre componenti reddituali (14.958) 2.074
200Redditività complessiva (Voce 10+190) 12.043.229 3.510.452

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni poste in essere con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

I dirigenti con responsabilità strategiche sono i soggetti che nell'ambito della Società hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività. Sono inclusi in questa categoria, oltre ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed i membri del Collegio.

  • Retribuzioni corrisposte ai "Dirigenti Strategici", Amministratori e Collegio sindacale per Euro 985.104;
  • Benefici a breve termine per Euro 135.000.

5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con Parti Correlate, come definite dallo IAS 24 e disciplinate dalle disposizioni in tema di parti correlate emanate da Borsa Italiana nel maggio 2012 e dall'art. 4 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche), riguardano rapporti in prevalenza di natura commerciale e finanziaria.

Nel 2019 non vi sono operazioni con parti correlate al di fuori di quelle poste in essere infragruppo.

Nel corso del 2019 sono stati rinnovati e aggiornati i contratti di servizio intragruppo alla luce delle riorganizzazioni societarie. al 31 dicembre 2019 a Capogruppo ha fornito servizi alle controllate per complessivi 240 mila euro circa. di converso, Equita Group ha ricevuto servizi da Equita SIM per complessivi 80 mila euro.

Con riferimenti ai dipendenti, nel 2019 Equita Group fornito in distacco dipendenti per un ammontare complessivo per 308 mila euro circa.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - leasing

Nella presente parte sono fornite le informazioni richieste dall'IFRS 16 che non sono presenti nelle altre parti del bilancio.

Locatario - informazioni di natura qualitativa

Equita ha in essere essenzialmente un contratto di leasing immobiliare a partire dal 1 aprile 2019 e contratti di locazione di auto concesse in uso ai dipendenti.

Al 31 dicembre 2019 i contratti di leasing sono sei per un valore di diritti d'uso complessivo pari a €2,1 milioni. Il contratto di leasing immobiliare afferisce alla porzione di immobile destinato ad uso ufficio.

Tutti i contratti menzionati hanno durate superiori ai 12 mesi e presentano tipicamente opzioni di rinnovo ed estinzione esercitabili dal locatore e dal locatario secondo le regole di legge oppure di specifiche previsioni contrattuali. Questi contratti non includono l'opzione di acquisto al termine del leasing oppure costi di ripristino significativi.

La durata originaria del contratto di locazione è di sei anni rinnovabile altri sei. La durata residua al 31 dicembre 2019 è di 8 anni circa.

La durata originaria delle locazioni delle autovetture è generalmente di 4 anni. La durata residua al 31 dicembre 2019 è di 3 anni circa.

Come già indicato nelle politiche contabili, Equita si avvale delle esenzioni consentite dal principio IFRS 16 per i leasing a breve termine (i.e. durata inferiore o uguale ai 12 mesi) o i leasing di attività di modesto valore (i.e. valore inferiore o uguale a €5 migliaia).

Informazioni di natura quantitativa

Nella Parte B – Attivo della Nota integrativa sono esposti rispettivamente le informazioni sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (Tabella 8.1 – Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo) e nella Parte B – Passivo sono esposti i debiti per leasing (Tabella 1.1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche e Tabella 1.2 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela). In particolare i debiti per leasing ammontano a €2,1 milioni. Si rimanda a tali sezioni per maggiori dettagli. Nella Parte C della Nota integrativa sono contenute le informazioni sugli ammortamenti sui diritti d'uso e sugli interessi passivi sui debiti per leasing (€38 mila). Si rimanda alle specifiche sezioni per maggiori dettagli. Al 31.12.2019 non si rilevano importi materiali relativi a impegni per leasing non ancora stipulati.

SEZIONE 8 - ALTRI DETTAGLI INFORMATIVI

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equita.eu per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Milano, 18 marzo 2020

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31
dicembre 2019, Equita Group S.p.A. ha
Le nostre procedure di revisione hanno
nelusio
Iscritto al costo di acquisizione le
partecipazioni di controllo in Equita SIM
S.p.A. e In Equita Capital SGR S.p.A.,
rispettivamente per €46,3 milloni ed
€1 millone, per un totale pari al 61,6% dei
totalie animo.
la comprensione del processo adottato
dagli Amministratori al fini della
valutazione delle partecipazioni di
controllo in Equita SIM S.p.A. e in Equita
Capital SGR S.p.A. nonche al fini della
Individuazione della presenza di
Alla chiusura di clascun esercizio, gli
Amministratori valutano l'eventuale presenza
di evidenze di perdite di valore di tall
Indicatori di perdite di valore della
ଧାରଣରେ ବିଧାନ ସଭା
partecipazioni. la comprensione dei processo adottato
Sulla base di tall analisi e degli avviamenti nella predisposizione del test di
Impalment approvato dagli
ISCUITI nel DESICIO CONSOIIIOSTO CON
nferimento alle partecipazioni di controllo in
Amministratori della Società;
Equita SIM S.p.A. e In Equita Capital SGR
S.p.A., gli Amministratori hanno svotto un
test di Impairment, al fine di Identificare
eventuali perdite per riduzioni di valore
determinate dall'eccedenza dei valore
contabile rispetto al valore recuperabile.
l'analisi delle principali assunzioni
utilizzate dagli Amministratori nella
determinazione dei valore recuperabile
delle partecipate. Le nostre analisi
hanno Incluso la verffica delle assunzioni
sottostanti le metodogie valutative
Tale valore recuperabile è stimato dagli utilizzate e il confronto delle principali
Amministratori sulla base del valore d'uso, assunzioni utilizzate con informazioni
acquisite da foriti esteme, ove
determinato secondo metodologie valutanve
ritenute appropriate nelle circostanze.
disponibili; tale attività è stata svolta con
In considerazione della significatività della Il supporto di esperti del network KPMG;
voce di bilancio in oggetto e dell'elevato l'esame dell'appropriatezza
grado di stima insito nel processo di
determinazione dei valore recuperabile delle
dell'informativa di biliancio relativa alle
partecipazioni in imprese controllate e al
partecipazioni, abbiamo considerato la test of Impairment.
recuperabilità del valore delle partecipazioni
In Equita SIM S.p.A. e In Equita Capital SGR
S.p.A. un aspetto chiave dell'attività di

-

-