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Equita Group Annual Report 2017

Apr 11, 2018

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Annual Report

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Via Turati 9 è un grande esempio di architettura moderna nella città di Milano. Progettato nel 1951 dall'architetto di fama mondiale Giò Ponti, Palazzo Montecatini rappresenta l'efficienza e il dinamismo di una Milano laboriosa, proiettata nel futuro. Giò Ponti (1891 - 1979) fu una delle menti più innovative e influenti, nel suo campo, di tutto il XX secolo.

In EQUITA, puntiamo all'eccellenza. Siamo un partner di riferimento per investitori istituzionali e aziende italiane, con oltre 45 anni di esperienza sul mercato.

In copertina: Sede centrale EQUITA Group, Via Turati 9, Milano, Italia

Pagina destra: Hall principale di Palazzo Montecatini, Via Turati 9, Milano, Italia (Giò Ponti - 1951)

EQUITA GROUP Bilancio Consolidato 2017

Galleria Vittorio Emanuele II

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente

Andrea Vismara Amministratore Delegato Thierry Porté Vice Presidente (indipendente) Stefano Lustig Consigliere (esecutivo) Sara Biglieri Consigliere (non esecutivo) Michela Zeme Consigliere (indipendente) Massimo Ferrari Consigliere (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente del Collegio
Laura Acquadro Sindaco
Paolo Redaelli Sindaco

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Informazioni aziendali

Numero identificativo 20070.9 Capitale Sociale, integralmente versato €11.376.345 Registro delle Imprese di Milano Num. 2075478 Quotata su AIM Italia Simbolo dell'azione della società BIT: EQUI

Sede Legale Via Turati 9 - 20121 MILANO Partita IVA 09204170964

EQUITA Group S.p.A.

Telefono principale +39 (02) 62041
Informazioni su [email protected]
Pagina Web aziendale www.equitagroup.it

Sede EQUITA Group

Indice

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato 9
EQUITA Group a colpo d'occhio 12
La Storia di EQUITA Group 16
EQUITA Group oggi 19
La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori 22
Management Team 23
Responsabilità sociale aziendale 24
I successi delle nostre aree di business 31
Relazione sulla Gestione 35
Nota Integrativa 63

"L'ambizione di EQUITA è di diventare l'Investment Bank indipendente leader in Italia per le aziende italiane, assistendole con un'ampia gamma di servizi finanziari, e per gli investitori istituzionali internazionali ed italiani, fornendo loro ricerca e consulenza di alta qualità"

Auditorium Piazza Gae Aulenti

Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Il 2017 è stato per EQUITA Group un anno straordinario.

Durante l'anno, il nostro gruppo si è riorganizzato attraverso la costituzione di una società holding, EQUITA Group, che controlla il 100% di EQUITA SIM ed il 50% nella nuova joint venture dedicata al private equity, costituita in primavera. Questa nuova struttura ci consentirà di cogliere nel modo migliore le opportunità di crescita, soprattutto nelle attività di Alternative Asset Management a cui è stata dedicata una nuova divisione.

Abbiamo riorganizzato anche l'azionariato del gruppo, consolidando ulteriormente il controllo da parte del suo management e rafforzandone così l'impegno di lungo termine nei confronti di tutti i nostri stakeholders.

E inoltre, dopo avere promosso il lancio di una SPAC, in partnership con Private Equity Partners, che ha raccolto con successo €150 milioni ed è stata quotata sul segmento AIM Italia ad agosto, abbiamo anche completato con successo a novembre la quotazione di EQUITA Group sul medesimo segmento, raccogliendo oltre €22 milioni che hanno rafforzato il nostro gruppo e che ci consentiranno di crescere nel tempo.

Tutte queste attività hanno contribuito a ridisegnare il nostro gruppo e a consolidarne il posizionamento come principale gruppo indipendente operante nell'investment banking in Italia.

Anche sul fronte del business, EQUITA ha completato l'anno con ottimi risultati e le quattro aree di attività hanno avuto un andamento superiore alle aspettative.

Il Sales and Trading ha contenuto la contrazione prevista dei ricavi dell'attività di intermediazione dovuta alla bassa volatilità sul mercato ed al progressivo adattamento degli investitori alla normativa MiFID II, in anticipazione della sua entrata in vigore a inizio 2018. Costantemente riconosciuto tra i migliori per la qualità del servizio agli investitori, il team di Sales and Trading ha anche avuto un ruolo essenziale nella distribuzione dei collocamenti azionari ed obbligazionari originati dall'Investment Banking.

L'Investment Banking ha registrato un anno record, beneficiando del contesto favorevole dei mercati e dimostrando la qualità del team ed il forte posizionamento raggiunto nell'assistenza a società ed istituzioni finanziarie in tutta la gamma di prodotti di corporate finance, con operazioni di successo e prestigio come l'IPO di GimaTT, l'emissione obbligazionaria Mittel 2017-2023, la cessione delle Casse di Risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato a Credit Agricole e la vendita di Enerco Distribuzione a ItalGas. Avendo raggiunto ricavi sostanzialmente analoghi a quelli del Sales and Trading, il progresso dell'Investment Banking dimostra l'efficacia della strategia di diversificazione avviata un decennio fà e la solidità del business e della reputazione del gruppo.

Il Proprietary Trading ha chiuso l'anno con ottimi risultati, sempre mantenendo una forte vocazione al servizio dei clienti e privilegiando le attività che assorbono poco capitale e presentano un basso livello di rischio.

L'Alternative Asset Management, area su cui il nostro gruppo sta dedicando molte risorse per ampliare e diversificare ulteriormente il nostro business, ha rafforzato il suo contributo completando l'anno con oltre €650 milioni di assets under management, quintuplicati negli ultimi 5 anni e suddivisi in 5 prodotti dedicati ad investitori di varia natura: 3 linee in gestione focalizzate su titoli azionari italiani, il fondo di private debt che nel 2017 ha completato con successo la sua fase di raccolta e la SPAC di cui abbiamo già fatto cenno.

A sostegno di tutte le nostre attività rimangono fondamentali da un lato il nostro Research Team, sistematicamente votato dagli investitori ai vertici della categoria per la qualità ed ampiezza della sua ricerca, ed il team di Finance and Operations, che gestisce con efficienza e creatività un gruppo di sempre maggior complessità gestionale e regolamentare.

Il significativo progresso nei ricavi, unito alla consueta disciplina nella gestione dei costi, ha consentito di generare un Utile Netto consolidato di €11 milioni, in aumento del 25% rispetto all'anno precedente, e di proporre all'Assemblea degli Azionisti un dividendo per azione pari a €0,22, superiore del 10% rispetto a quanto il Consiglio di Amministrazione aveva promesso alla fine dell'anno in sede di IPO.

Il nostro modello di business diversificato e sinergico, la qualità e la dedizione di tutti i dipendenti del gruppo, a cui va il nostro più sincero ringraziamento, e i nostri valori di correttezza, attenzione alle esigenze dei nostri clienti, indipendenza e partnership, sono i pilastri sui cui abbiamo costruito un gruppo solido e in crescita che nel 2018 compie 45 anni di vita. Mai come oggi abbiamo avuto la percezione che EQUITA sia ben posizionata per continuare a crescere e a creare valore per tutti i nostri stakeholder e guardiamo con ottimismo agli anni a venire.

Francesco Perilli Presidente

Andrea Vismara Amministratore Delegato

EQUITA Group a colpo d'occhio

Cos'è EQUITA Group?

Società indipendente

EQUITA Group è una società indipendente, costituita e gestita dai suoi partner e professionisti. Siamo dedicati, imprenditoriali, collaborativi e aperti ad un mondo in continuo cambiamento.

Modello di business chiaro e diversificato

Il modello di business di EQUITA Group è unico e difficile da replicare, in quanto combina un servizio di consulenza indipendente a una profonda conoscenza dei mercati di capitale e del loro accesso. È chiaro, focalizzato e organizzato attorno a cinque aree di attività:

  • Sales and Trading, attività di intermediazione di azioni, obbligazioni e prodotti derivati, per clienti nazionali e internazionali.
  • Investment Banking, area di consulenza in materia di M&A, mercati azionari e mercati obbligazionari rivolta sia alle società industriali, sia agli istituti finanziari.
  • Proprietary Trading, area che gestisce operazioni "clientdriven" (per es. servizi di trading specializzato, trading su bond e fondi ETF e altro) e attività di trading direzionale basate sulle nostre strategie di trading, al fine di sfruttare positivamente le tendenze di mercato.
  • Alternative Asset Management, area che fornisce servizi tradizionali di gestione di asset in portafoglio e prodotti innovativi di Private Equity e Private Debt.
  • Research Team, il nostro ufficio studi che supporta tutte e quattro le aree operative sopra descritte, ampiamente riconosciuto per la sua eccellenza.

Solida performance finanziaria

EQUITA Group è dedicata a continuare ad ottenere una solida performance finanziaria con un modello di business diversificato e a bassa intensità di capitale. Generiamo costantemente un alto flusso di dividendi per i nostri azionisti.

Leadership nei mercati delle società a piccola e media capitalizzazione

EQUITA Group è il partner di riferimento per molte aziende di eccellenza italiana a piccola e media capitalizzazione. Il nostro management team è in grado di fornire ai nostri clienti un'ampia gamma di servizi e garantire loro l'accesso a strumenti di debito e capitale di alta qualità.

Socialmente responsabile

Le nostre persone sono il nostro vero patrimonio. È soltanto grazie alla loro dedizione, determinazione e duro lavoro che possiamo servire al meglio i nostri clienti. Investiamo nella formazione dei nostri giovani professionisti, sia internamente sia esternamente, selezionando programmi specifici. Sin dal 2013, siamo partner dell'Università Bocconi per migliorare la conoscenza dei mercati di capitale e analizzare i nuovi sviluppi e le nuove tendenze del mercato. Siamo riconoscenti verso la nostra comunità. Negli ultimi due anni abbiamo dato sostegno a oltre 10 organizzazioni no profit (oltre all'Università Bocconi), con un contributo di circa €250.000. Inoltre promuoviamo le opere di artisti emergenti tramite il progetto EQUITArte.

Borsa Italiana - Primo giorno di quotazione su AIM Italia (23 novembre 2017)

EQUITA Group a colpo d'occhio

Dati principali per il 2017 (consolidato)

€53,9 mln Ricavi netti
€11,0 mln Utile netto
€79,0 mln Patrimonio netto (a fine anno)
€0,22 Dividendo per azione
29,8% Total Capital Ratio - TCR (a fine anno)
120 Professionisti e staff (a fine anno)
€22,8 mld Volumi scambiati sul mercato italiano MTA (per conto di terzi)
5,0% Quota di mercato sul mercato italiano MTA (per conto di terzi)
350 Clienti attivi in Sales and Trading
€1,2 mld Capitale raccolto per i nostri clienti con nuove emissioni
(sia azionarie sia obbligazionarie)
7 Numero di operazioni azionarie ed obbligazionarie con ruolo di
Global Coordinator e Bookrunner
€654 mln Asset gestiti (a fine anno) - inclusi €150 mln della EPS Equita PEP SPAC S.p.A.
(BIT: EPS) e €100 mln del Private Debt Fund
5 Numero di investimenti nei fondi di Private Equity e Private Debt
117 Aziende italiane coperte dal nostro Research Team
47 Aziende europee coperte dal nostro Research Team
96% Percentuale di capitalizzazione del mercato italiano coperto dal
nostro Research Team
#1 Ranking di Institutional Investor come "Best Italian Research Team"
#2 Ranking di Extel come "Best Country Analysis"
#2 Ranking di Extel come "Best Broker in Italy - Trading Execution"

EQUITA Group a colpo d'occhio

Conto Economico Sintetico (riclassificato)

CONTO ECONOMICO SINTETICO (€mln) 2017 2016 Delta %
Sales and Trading 20,8 24,4 -15%
Investment Banking 20,2 15,9 +27%
Proprietary Trading 9,7 6,2 +56%
Alternative Asset Management 3,2 2,1 +57%
Ricavi Netti 53,9 48,5 +11%
Costi personale (26,4) (24,5) +8%
Componente fissa (13,6) (12,7) +7%
Componente variabile (12,9) (11,8) +9%
Altre spese amministrative (12,1) (10,7) +13%
Utile lordo 15,4 13,4 +15%
Imposte sul reddito (4,3) (4,5) -4%
Utile netto 11,0 8,8 +25%
di cui partecipazioni di minoranza 0,0 4,4 n.m.

Altri Dati

2017 2016 Delta %
Professionisti e Staff (a fine anno) 120 107 +12%
Costi totali/Ricavi netti 71% 73%
Costi personale/Ricavi netti 49% 50%
Componente variabile/Costi personale 49% 48%
Patrimonio Netto (€mln) 79,0 51,4 +54%
Return on Tangible Equity (ROTE) (a) 17% 23%
Return on Tangible Equity (ROTE) (b) 27% 23%
Total Capital Ratio (TCR) (c) 30% 16%
EPS (€) (d) 0,24 0,19 +26%

(a) Calcolato sul valore del patrimonio tangibile al 31 dicembre 2017.

(b) Calcolato sul valore del patrimonio tangibile, includendo i proventi netti alla società derivanti dall'IPO (22,1 mln) a novembre 2017.

(c) Il Total Capital Ratio del 2016 si riferisce a EQUITA SIM.

(d) Gli EPS 2016 sono calcolati sul numero netto di azioni in circolazione al 31 dicembre 2017, escludendo le azioni proprie.

Dati principali per il periodo 2013-2017

2013-2015 EQUITA SIM 2016-2017 EQUITA Group

Totale Costi Operativi (mln) Utile netto (mln)

45% Return on Tangible Equity - ROTE (%) (b) Total Capital Ratio (c) - TCR (%) (c)

2013 2014 2015 2016 2017 (b) (c) Vedi note della pagina precedente

La Storia di EQUITA Group

Una lunga tradizione come Investment Bank indipendente

LUNGA TRADIZIONE

  • 1973 Euromobiliare, una delle prime Investment Bank private italiane
  • 1981 Quotazione alla Borsa Valori di Milano

Una delle prime Investment Bank private italiane

PARTNERSHIP CON UN INVESTITORE FINANZIARIO

  • 2007 J.C. Flowers & Co. acquisisce una quota di controllo di Euromobiliare SIM, in partnership con una squadra manageriale
  • 2008 Euromobiliare diventa EQUITA; il cambiamento del nome è gestito con successo

L'area di Investment Banking viene rinnovata con l'aggiunta di servizi ai nostri clienti

PARTNERSHIP CON BANCHE COMMERCIALI

  • 1988 HSBC (Midland Bank Plc) acquisisce Euromobiliare
  • 1991 Incorporazione di Euromobiliare SIM in base alla Legge 1/1991
  • 1994 Credito Emiliano acquista un pacchetto di maggioranza di Euromobiliare con una conseguente fusione inversa e quotazione in borsa valori

Leader in Sales and Trading and in Equity Research

CREAZIONE DI EQUITA GROUP

  • 2015 Il Management Team di EQUITA (che già possiede il 49,5%) e A. Profumo acquistano il 50,5% dell'Azienda da J.C. Flowers & Co.
  • 2017 Creazione di una holding, EQUITA Group, che detiene il 100% di EQUITA SIM; il management acquista la maggioranza della quota di partecipazione di A. Profumo

Con l'IPO, si crea una nuova struttura azionaria e di corporate governance (nuova area di Alternative Asset Management)

La Storia di EQUITA Group

Eventi rilevanti 2017

2 febbraio EQUITA Group continua la sua lunga tradizione di piazzarsi al 1° posto nel
ranking di "Best Italian Research Team" di Institutional Investors; e al 2º
posto nel ranking di Extel come "Best Country Analysis"
2 giugno Joint-Venture con un operatore leader (Private Equity Partners SGR S.p.A.)
per sviluppare l'attività di Private Equity
1° luglio Implementazione di una nuova struttura societaria con la creazione della
Holding Company EQUITA Group
1° agosto Quotazione su AIM Italia di una SPAC di €150 mln (EPS Equita PEP SPAC S.p.A. -
BIT: EPS)
23 novembre Quotazione
su
AIM
Italia
di
EQUITA
Group
con
un'offerta
di
€45 mln (BIT: EQUI); azione quotata a €2,90; sempre negoziata al di sopra
del prezzo IPO

Andrea Vismara e Francesco Perilli nel giorno della quotazione alla Borsa Valori di Milano

MUDEC (Museo delle Culture di Milano) - Ingresso esposizioni

EQUITA Group oggi

Struttura e Corporate Governance

Struttura azionaria e societaria

EQUITA Group S.p.A. è l'entità quotata alla Borsa Valori di Milano (BIT: EQUI) ed è la società madre di EQUITA SIM, una società sussidiaria detenuta al 100%. Detiene, inoltre, il 50% di Equita PEP Holding S.r.l., un'azienda che, a sua volta, detiene una partecipazione in EPS Equita PEP SPAC S.p.A. (BIT: EPS). Il restante 50% di Equita PEP Holding S.r.l. è di proprietà di Private Equity Partners S.p.A..

Al 31 dicembre 2017, la quota di azioni posseduta dal management di EQUITA era pari al 54,2%, a dimostrazione di un allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti e in generale delle parti interessate.

Corporate Governance

EQUITA gestisce attivamente e controlla l'operatività e le performance della società, attraverso una serie di comitati che si riuniscono regolarmente. Abbiamo la fortuna di poter contare sul sostegno di Amministratori indipendenti con ampia esperienza, che giocano un ruolo chiave in materia di supervisione della gestione aziendale.

Comitato Controllo e Rischi

Michela Zeme Presidente
Sara Biglieri Membro (non esecutivo)
Massimo Ferrari Membro (indipendente)

Comitato Remunerazione

Francesco Perilli Presidente
Massimo Ferrari Membro (Indipendente)
Thierry Porté Membro (Indipendente)

Comitato Parti Correlate

Michela Zeme Presidente
Sara Biglieri Membro (non esecutivo)
Massimo Ferrari Membro (indipendente)

Consiglio di amministrazione di EQUITA SIM

Luigi Roth Presidente
Matteo Ghilotti Vice Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Francesco Perilli Membro
Fabio Deotto Membro

EQUITA Group oggi

Modello e aree di business

Modello di business di EQUITA Group

Il nostro modello di business combina un alto livello d'indipendenza con un'ampia conoscenza e accesso ai mercati azionari e obbligazionari italiani, differenziandosi, quindi, dai gruppi di consulenza puramente finanziaria e dalle banche d'investimento globali..

Aree di business di EQUITA SIM

EQUITA SIM è totalmente posseduta da EQUITA Group. L'operatività del Gruppo è svolta all'interno di questa entità e organizzata in 4 aree di attività: Sales and Trading, Investment Banking, Proprietary Trading e Alternative Asset Management. Inoltre il nostro Team di Ricerca supporta le quattro aree di attività.

EQUITA Group oggi

Indicatori chiave per aree di business - 2017

  • 350 clienti istituzionali attivi
  • Operatore leader sul mercato azionario italiano con una quota di mercato del 5,0% per negoziazioni per conto di terzi
  • 2 "Best Broker in Italy Trading Execution" (Extel)

  • Oltre 200 roadshow in Italia e 200 all'estero negli ultimi 3 anni

  • Ottimi risultati: aumento del 56% dei ricavi netti

  • 300 contratti di specialista sul titolo (23 in più rispetto al 2016)
  • Esperti nel mitigare la volatilità del mercato, bilanciando un portafoglio che comprende sia attività a rischio sia attività orientate alle esigenze del cliente (55% e 45% rispettivamente nel 2017)
  • Ampia gamma di servizi: risk arbitrage e special situations, specialist, market maker e fixed income portafolio, ecc.

Sales and Trading Investment Banking

  • €1,2 miliardi raccolti sul mercato per i nostri clienti (€0,6 mld IPO; €0,5 mld in emissione di obbligazioni e € 0,1 mld in Accelerated Book Building)
  • Global coordinator e bookrunner in operazioni azionarie e obbligazionarie, incluso l'IPO di grande successo di GIMA TT (€424 mln)
  • Operatore leader indipendente nel ECM italiano
  • Sempre fra i top 10 in M&A per numero di transazioni negli ultimi 5 anni

Proprietary Trading Alternative Asset Management

  • Oltre €650 mln di Asset Under Management a fine anno, di cui €400 mln investiti in 3 linee d'investimento (soprattutto azionarie)
  • Fondo chiuso di Private Debt di €100 mln (investiti in 4 transazioni per un totale di €27,3 mln, più €7,0 mln impegnati entro fine anno)
  • Investimenti di Private Equity con un approccio deal-by-deal (SPAC di €150 milioni)

Research Team

  • 14 analisti
  • 16 anni di anzianità media
  • 117 aziende italiane coperte in ricerca
  • 47 aziende europee coperte in ricerca

  • 96% della capitalizzazione totale del mercato di aziende italiane coperta dal nostro team

  • 1 "Best Italian Research Team" (Institutional Investors)

  • 2 "Best Country Analysis" (Extel)

La nostra Visione, la nostra Missione, i nostri Valori

Visione

L'ambizione di EQUITA è di diventare l'Investment Bank indipendente leader in Italia per le aziende italiane, assistendole con un'ampia gamma di servizi finanziari, e per gli investitori istituzionali internazionali ed italiani, fornendo loro ricerca e consulenza di alta qualità

Missione

Ci impegniamo a creare valore a lungo termine per i nostri azionisti e tutte le altre parti interessate ("stakeholder"), attraverso:

  • Rafforzamento della nostra posizione di Investment Bank indipendente leader
  • Valorizzazione dei nostri rapporti con le aziende e conoscenza dei mercati di capitale
  • Perseguimento di una crescita sostenibile e raggiungimento di un'ulteriore differenziazione con il contributo di tutte e quattro le aree di business, supportate dal nostro Team di Ricerca di alta qualità
  • Gestione di attività con un rapporto di rischio-rendimento ben bilanciato

attività creditizie, posizioni azionarie in società o da azionisti di controllo

  • Ottenimento di un ritorno sugli investimenti in linea con le migliori prassi di mercato
  • Capacità di essere "il posto giusto" per i professionisti di talento

• Lealtà totale verso i migliori interessi dei nostri clienti

Valori

Focus sul cliente

Indipendenza

  • Offerta del più alto livello possibile di servizi con un atteggiamento flessibile e innovativo
  • Aumento del numero di servizi offerti ai nostri clienti esistenti, espandendo, al contempo, la nostra base di clienti

• In qualità di Investment Bank realmente indipendente, le nostre decisioni non sono influenzate da

Gestione di un business sostenibile

  • Gestione e posizionamento dell'azienda a lungo termine
  • Bilanciamento tra rischio operativo e rischio finanziario nella creazione di valore per i nostri azionisti
  • Consapevolezza di costi e rischi

Sviluppare una profonda cultura imprenditoriale

  • Mantenimento di una significativa partecipazione azionaria dei dipendenti
  • Apertura mentale e curiosità

Integrità

• Promozione e sostegno di iniziative ben programmate

• Guida con l'esempio ad ogni livello dell'organizzazione

Valorizzazione del nostro personale

• Rafforzamento dei valori morali

  • Sviluppo e fidelizzazione di manager e dipendenti con elevato potenziale
  • Ampia gamma di opportunità interne e di training
  • Focalizzazione sulla qualità del nostro ambiente di lavoro
  • Assunzione e promozione in base al merito

• Mantenimento dei più elevati standard etici

Management Team

Francesco Perilli Presidente

Sales & Trading

Fabio Deotto Responsabile Sales and Trading Membro del Consiglio di Amministrazione di EQUITA SIM

Edward Duval Responsabile Sales UK & USA

Investment Banking

Andrea Vismara Amministratore Delegato

Proprietary Trading

Sergio Martucci Responsabile Proprietary Trading e Market Making

Alternative Asset Management

Stefano Lustig Responsabile Alternative Asset Management Membro del Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group

Research Team

Matteo Ghilotti Responsabile Research Team Vice Presidente del Consiglio di

Marco Clerici Co-Responsabile Investment Banking - Responsabile Global Financing

Gaia Mazzalveri Co-Responsabile Investment Banking - Responsabile Istituzioni Finanziarie

Carlo Andrea Volpe Co-Responsabile Investment Banking - Responsabile M&A

Stefania Milanesi CFO e COO

EQUITA SIM

Luigi Roth Presidente del Consiglio di Amministrazione

Alberto Schiesaro Responsabile Business Development e IT

Highlights

In EQUITA Group ci prendiamo cura del benessere del nostro personale e della loro crescita professionale, perché li consideriamo il cuore e il cervello della nostra attività. Siamo interessati ad attirare e trattenere nel lungo periodo i professionisti di maggior talento.

Iniziando da questo specifico principio, investiamo sull'istruzione; sia essa interna, attraverso la formazione dei nostri professionisti, sia essa esterna, tramite:

  • Promozione di un programma di borse di studio ai migliori studenti di scuole superiori italiane (www.fuoriclassedellascuola.it);
  • Borse di studio annuali per studenti di talento, selezionati all'Università Bocconi.

Inoltre, EQUITA Group sostiene una serie di progetti di ricerca dell'Università Bocconi - Baffi Carefin sin dal 2013.

Siamo inoltre orgogliosi di contribuire al mondo dell'arte con la promozione di opere di giovani artisti, attraverso l'iniziativa EQUITArte.

Infine, sentiamo tutti la responsabilità sociale di aprire le porte ad altre comunità. A questo proposito, negli ultimi due anni abbiamo donato circa €250.000 a oltre 10 associazioni di beneficenza, un dato in crescente aumento ogni anno.

Le nostre persone - Le loro storie

Siamo impegnati a sviluppare e fidelizzare i migliori talenti. La media di anzianità in EQUITA è di 10 anni ed è considerevolmente più alta nel campo dell'alta dirigenza. Scegliamo i nostri giovani dalle migliori università italiane e investiamo sulla loro crescita ad ogni passo della loro carriera.

Offriamo un programma di formazione interna, basato sulla rotazione di giovani professionisti all'interno dei vari dipartimenti, allo scopo di consentire loro di comprendere come funzioni l'intera "macchina aziendale".

Inoltre, negli ultimi anni, i professionisti più senior hanno sponsorizzato una serie di lezioni e conferenze interne su temi finanziari di interesse specifico, l'"EQUITA Cineforum".

Infine organizziamo programmi di formazione specifica, sia interni sia esterni (Regno Unito, Danimarca e India) per migliorare le competenze specialistiche (M&A modelling, ristrutturazione aziendale, valutazione, ecc.) e trasversali (persuasione, presentazione, stesura di relazioni, negoziazione, leadership, ecc.) dei nostri professionisti. Lo scorso anno, la MISB Bocconi ("Mumbai International School of Business - Bocconi") ha organizzato un Programma Executive di formazione intensiva ad hoc per alcuni dei nostri professionisti a Mumbai, India.

Assumiamo in base ai meriti di ciascuno e negli ultimi 5 anni abbiamo sempre remunerato i nostri professionisti con una componente variabile della retribuzione totale, che si aggira attorno al 50% della retribuzione totale.

" Lavoro nel Research Team come responsabile dell'editing. Sono in società da oltre 25 anni. Non riesco ad immaginare un posto migliore di questo. Siamo un team unito che collabora per raggiungere gli stessi obbiettivi". (Alessandra)

Ho iniziato presso EQUITA come stagista. Attualmente sto seguendo un programma specifico come analista in Investment Banking che include una rotazione di un anno all'interno dei vari team ed un'esperienza internazionale a Mumbai, organizzata dall'Università Bocconi". (Davide)

42 Età media in EQUITA
10 Anni di anzianità media in EQUITA
19 Numero di stagisti nel 2017
43 Giorni di formazione a Londra e Copenaghen
(2016-2017)
13 Professionisti formati a Londra e Copenaghen
(2016-2017)
28 Giorni di formazione a Mumbai (2017)
4 Professionisti formati a Mumbai (2017)
3 Giorni presso "Campus Fairs" per reclutare gli
studenti di talento

" Sono uno stagista di Investment Banking. Ciò che apprezzo maggiormente di EQUITA è l'ambiente accogliente e l'attenzione che i senior dedicano ai junior. Tutti mi hanno fatto sentire parte dell'organizzazione sin dal primo giorno". (Giorgio)

EQUITA Group e UniBocconi: una partnership di successo e di lunga durata

Dal 2013, EQUITA e l'Università Bocconi hanno costituito una partnership a lungo termine per promuovere il dibattito su elementi strutturali del mercato, fattori di sviluppo e possibili soluzioni per la crescita dei mercati di capitale per le aziende italiane. Noi di EQUITA tendiamo ad essere all'avanguardia nell'analisi dei cambiamenti e delle nuove tendenze del mercato. Una collaborazione continua con l'Università Bocconi è rivolta al raggiungimento di quest'obiettivo concreto.

EQUITA è un attivo "Partner Sostenitore" dell'UniBocconi grazie alla promozione di Bocconi Baffi Carefin. Il nostro evento annuale presso l'Università Bocconi – incentrato su un tema specifico – attrae manager, professionisti, politici, docenti e media per discutere questioni di rilevanza economica.

EQUITA, in collaborazione con l'Università Bocconi e Borsa Italiana, premia le migliori aziende italiane che si sono distinte nella raccolta di capitali obbligazionari e azionari nel corso dell'anno. Le aziende vengono selezionate da una giuria composta da quattordici giurati di prestigio, presieduta e coordinata da Francesco Perilli, Presidente di EQUITA Group.

Gli "EQUITA Best Strategy Awards" comprendono tre categorie:

  • Raccolta di fondi sul Mercato del Debito
  • Raccolta di fondi sul Mercato Azionario
  • Raccolta di Fondi sul Mercato Azionario da Parte di Piccole e Medie Imprese

Vincitori delle edizioni 2013-2017

Copertine delle pubblicazioni più recenti insieme a Bocconi - Baffi Carefin

EQUITArte

(Foto© per gentile concessioni di PONTI X L'ARTE)

EQUITA promuove lo sviluppo della comunità in cui operiamo. Il sostegno dell'arte è una parte integrante della crescita e del benessere dei membri di una comunità. EQUITArte è un progetto realizzato con PONTI X L'ARTE, rivolto alla promozione di giovani artisti anche in contesti e formati innovativi.

EQUITA ospita opere di pittori, fotografi e altri artisti nelle sue sale e corridoi, trasformando i propri uffici in una vera e propria galleria d'arte e consentendo ai propri clienti e dipendenti di ammirare queste opere e, se lo desiderano, acquistarle.

Renzo Nucara - Butterfly Effect wood, paper, resins, objects (2012)

Patrick Corrado - We'll love Aladdin Sane

Mc Enery - Tooth Gap Photographic Print (1975)

Fabio Savoldi - Luce - matite e lampadina (2011) Riccardo Bonfandini - L'Illy e il vagabondo "Enigmi Pop"

Corridoio di EQUITA che conduce alle nostre sale riunioni - collezione EQUITArte

I successi delle nostre aree di business

Investment Banking

Ripartizione del capitale raccolto nel 2017

Principali operazioni di Investment Banking nel 2017

I successi delle nostre aree di business

Posizione leader in Sales and Trading

Research Team al vertice del ranking

Ampia copertura del mercato italiano (circa il 96% della capitalizzazione totale) e copertura selezionata di aziende straniere

46 47 Numero di aziende coperte in ricerca

20% (Cap. mercato > €2,5 mld) Media Cap. Ripartizione della copertura della ricerca per capitalizzazione totale (al 31 dicembre 2017)

Ampia copertura in ricerca Leadership assoluta nella ricerca

Il ranking di qualità del Team di Ricerca costantemente in vetta ai sondaggi internazionali

1°: 2014
Best
Country Analysis
1°: 2013
1°: 2017
1°: 2014
Best Italian
Research Team
1°: 2013
1°: 2012
2°: 2017
2°: 2016
2°: 2017
2°: 2012
1°:
2017
1°: 2017
1°: 2011
1°: 2015
2°: 2016
2°: 2016
1°: 2011
2°: 2016
2°: 2016
1°: 2010
1°: 2014
2°: 2015
2°: 2015
1°: 2010
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2°: 2009
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1°: 2013
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1°: 2009
1°: 2010
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1°: 2008
2°: 2009
1°: 2008

I successi delle nostre aree di business

Alternative Asset Management

Un'area di attività nuova e in forte crescita

I nostri successi.....

43% CAGR dal 2012 come risultato della crescita in Asset Under Management e del lancio di successo di una SPAC e di un Private Debt Fund

Operazioni di Private Debt

Relazione sulla Gestione

Signori azionisti,

Il conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ha registrato un utile consolidato pari a €11.015.831, in crescita del 25% rispetto al 2016.

Per l'anno 2017 si propone la distribuzione di dividendi per un importo pari a €9.955.434,50 ( €0,22 €/azione).

Scenario Macroeconomico

L'anno 2017 è stato caratterizzato dall'accelerazione sincronizzata della crescita economica globale, recentemente rivista al rialzo dal Fondo Monetario Internazionale ("FMI") per un valore pari a +3,7%, in crescita rispetto al 2016 del +3,1% . L'Europa è stata l'area geografica che ha registrato le maggiori sorprese positive in termini di accelerazione della crescita.

Infatti, mentre a dicembre 2016 la Banca Centrale Europea ("BCE") stimava una crescita del PIL pari a +1,7% per l'Eurozona, l'anno si è concluso con una crescita del PIL molto più decisa, pari a +2,4%, dovuta principalmente alla spesa per consumi e agli investimenti.

I consumi sono stati trainati dall'aumento del reddito disponibile e dal miglioramento dei dati relativi all'occupazione, che sono tornati ai livelli pre-crisi in molti Paesi europei.

Gli investimenti hanno beneficiato di un più ampio accesso al credito favorito dalle banche centrali, dalla domanda proveniente dai Paesi emergenti, nonché dagli incentivi fiscali introdotti da vari governi al fine di stimolare la crescita.

L'Italia, tra gli altri Paesi europei, ha beneficiato della suddetta impennata della crescita economica globale, e in particolare dell'ottima performance dei suoi due principali partner commerciali, Germania e Francia. Secondo le stime preliminari ISTAT, l'anno 2017 si è chiuso con una crescita del +1,4% rispetto al +0,9% del 2016: si tratta della maggior percentuale di crescita registrata dal 2007.

La forza dell'euro (+14% sul dollaro USA nel 2017) non ha avuto conseguenze negative sulla performance economica dell'Eurozona, a causa della dinamicità della domanda interna e della crescita delle esportazioni verso i Paesi emergenti, che hanno beneficiato della debolezza della valuta statunitense.

Sul fronte della politica monetaria, il 2017 non ha mostrato alcuno scostamento significativo rispetto alla "consensus view": la Federal Reserve System ("Fed") ha applicato tre rialzi dei tassi di interesse, mentre la BCE, pur mantenendo invariata la propria "forward guidance" sui tassi di interesse, ha annunciato il dimezzamento del Quantitative Easing ("QE") da €60 mld a €30 mld a partire da gennaio 2018.

Il 2017 ha visto un moderato aumento dei rendimenti obbligazionari, pari a 25 bps per il Bund decennale e a 22 bps per il BTP. Tale aumento è stato il risultato di diversi fattori: 1) il rafforzamento della ripresa economica in Europa; 2) la riduzione degli acquisti di titoli da parte della Fed e della BCE; 3) l'aspettativa di un significativo peggioramento del deficit pubblico americano dovuto alle politiche fiscali aggressive; e 4) le potenziali pressioni inflazionistiche causate dal rialzo dei prezzi delle materie prime.

Lo spread BTP-Bund è diminuito di 3 bps scendendo a 159 bps, principalmente a causa della buona performance dell'Italia in termini di crescita e contenimento del deficit pubblico (2,1% del PIL rispetto al 2,4% del 2016).

Per quanto riguarda i mercati azionari, il 2017 è stato un anno eccezionale per il nostro paese, che ha visto tutti i principali indici in territorio fortemente positivo: FTSE MIB +13,6%, FTSE Italia Mid Cap +32,3% e infine FTSE AIM Italia +22,4%. Gli indici Dax (+12,8%) e CAC40 (+9,8%) hanno registrato un aumento sì positivo, ma inferiore rispetto agli indici italiani. L'indice Eurostoxx 600 ha registrato un aumento pari al 7,7%, mentre l'indice MSCI Small Cap Euro è salito del +22,2%.

Il rinnovato interesse per i titoli azionari della zona euro è stato alimentato dalla progressiva revisione al rialzo delle stime sulla crescita e dal risultato favorevole delle elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania. All'interno di un tale contesto, gli investitori hanno aumentato in modo più che proporzionale l'allocazione delle attività sui settori azionari italiani. Le misure approvate dal nostro governo alla fine del 2016, come la creazione di un fondo di ristrutturazione per il settore bancario e il lancio dei PIR ("Piani Individuali di Risparmio", ossia conti di risparmio individuali che si stima abbiano raccolto oltre 11 miliardi di euro nel solo 2017), hanno migliorato significativamente l'appeal del mercato italiano.

Bankitalia stima per l'anno 2018 un'espansione dell'economia italiana pari a +1,4%, in gran parte dovuta alla crescita del volume degli investimenti in attrezzature e trasporti dal +5,2% al +6,0%, compensata da un minor contributo delle esportazioni nette.

Si prevede che la Fed applicherà tre ulteriori rialzi dei tassi di interesse, mentre è opinione diffusa che Mario Draghi interromperà il QE nel mese di settembre e preparerà il mercato ad un primo aumento dei tassi nel corso del 2019.

Tuttavia negli Stati Uniti il rialzo dei prezzi delle materie prime, la piena occupazione e il deprezzamento del dollaro hanno portato l'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Fed, introducendo un nuovo elemento nel lungo ciclo di espansione monetaria iniziato nel 2008.

Area di Sales and Trading

Tendenze di business e analisi di mercato

Introduzione

Il 2017 sarà ricordato come un anno decisamente vivace per i mercati finanziari italiani. EQUITA si è impegnata a sfruttare l'andamento positivo del mercato servendo al meglio i suoi clienti.

EQUITA Group è una società indipendente leader nel suo settore, con un modello di business chiaro, focalizzato e organizzato attorno a quattro aree di attività:

  • 1. Sales and Trading, area che offre attività di intermediazione di azioni, obbligazioni e prodotti derivati per clienti sia nazionali sia esteri;
  • 2. Investment Banking, area di consulenza in materia di M&A, mercati azionari e mercati obbligazionari rivolta sia alle società industriali, sia agli istituti finanziari;
  • 3. Proprietary Trading, area che fornisce operazioni "client-driven" (per es. servizi di trading specializzato, trading su bond e fondi ETF e altro) e attività di trading direzionale basate su nostre strategie di trading, al fine di sfruttare positivamente le tendenze di mercato;
  • 4. Alternative Asset Management, area di business che include la gestione tradizionale di asset in portafoglio e due iniziative recenti rivolte ai settori del Private Debt e del Private Equity.

Tutte le quattro aree sono supportate dal nostro team di ricerca, altamente accreditato come uno dei principali attori nel mercato italiano, che ha fornito copertura in ricerca a 117 società italiane e a 47 società straniere nel corso del 2017.

I Ricavi Netti dell'esercizio 2017 sono stati di €53,9 mln, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente (i ricavi netti dell'esercizio 2016 equivalevano a €48,5 mln), come illustrato nel grafico sottostante.

1. Sales and Trading

Come detto in precedenza, nel corso del 2017 il mercato azionario italiano ha registrato un andamento nel complesso soddisfacente, beneficiando della ripresa del settore bancario e di un graduale miglioramento delle prospettive di crescita economica e dei profitti aziendali.

In termini di emissioni azionarie sul mercato MTA, si sono riscontrati volumi decisamente elevati (44 emissioni di cui 24 ABB e 8 IPO, per un totale di €23,3 mld) come risultato da un lato della ricerca di rendimenti da parte degli investitori, dall'altro del desiderio di sfruttare opportunità di finanziamento favorevoli da parte dei soggetti emittenti. Per quanto riguarda le contrattazioni azionarie, il mercato AIM Italia ha registrato un aumento dei volumi medi giornalieri pari a +560% (€7,9 mln nel 2017 a fronte di €1,2 mln nel 2016).

Sulla base di un'analisi statistica condotta da Assosim, nel 2017 EQUITA ha registrato una quota di mercato pari al 5,0% sul totale dei volumi scambiati sul mercato MTA italiano a favore di clienti terzi: un dato che conferma la leadership di EQUITA nel novero dei broker per i clienti istituzionali. Nel complesso, EQUITA si classifica al 7° posto, preceduta solamente dai grandi istituti bancari che vantano un'attività di retail banking di dimensioni importanti.

I Ricavi Netti delle attività di Sales and Trading per l'esercizio 2017 sono stati di €20,8 mln, con un decremento di €3,6 mln rispetto all'esercizio 2016 (€24,4 mln). Tale flessione può essere spiegata da tre fenomeni principali:

    1. l'adozione della direttiva MiFID II da parte dei principali clienti del Regno Unito;
    1. la continua diminuzione della volatilità nei mercati italiani; e
    1. una maggior componente retail del mercato.

L'attuazione della direttiva MiFID II era prevista a partire dal 1° gennaio 2018. A tale data, tuttavia, alcuni importanti clienti nel Regno Unito avevano già applicato una rigorosa separazione tra attività di ricerca e di trading. La direttiva MiFID II penalizz a fortemente i broker locali, in quanto il budget disponibile per le piccole e medie imprese risulta piuttosto limitato. Inoltre, i clienti aderenti alla direttiva MiFID II tendono a concentrare tutte le loro attività di trading verso grandi broker internazionali, dando priorità al prezzo di esecuzione piuttosto che a un servizio di trading accurato.

Di conseguenza, la nostra Società ha registrato un minor numero di negoziazioni con tutti i principali clienti del Regno Unito. Nonostante questo, la maggior parte di loro ha confermato EQUITA come principale fornitore di servizi di ricerca relative al mercato italiano. Inoltre, la migrazione dei clienti verso un modello MiFID II implica la necessità di offrire ai clienti un'esecuzione migliore e sempre più completa, rimuovendo pertanto gli ordini provenienti dal mercato MTA italiano a favore di altre venues.

Il progressivo calo della volatilità del mercato nel 2017 è stato l'altro fenomeno penalizzante per i volumi delle contrattazioni, che ha pertanto minato l'attività della maggior parte dei desk speculativi, che costituiscono una delle componenti principali dei nostri volumi. D'altro canto, una bassa volatilità favorisce l'emissione di titoli azionari e obbligazionari, apportando dunque benefici alle aree di business di Investment Banking (per es. tramite commissioni su un maggior numero di nuove offerte) e Sales and Trading (per es. tramite maggior ricavi dalla distribuzione di nuove emissioni agli investitori istituzionali).

L'introduzione dei PIR si è rivelata un'innovazione decisamente importante per EQUITA, visto che nel lungo periodo sempre più clienti avranno bisogno di sfruttare le nostre competenze in materia di trading e ricerca di titoli italiani. In termini relativi, EQUITA è stata penalizzata rispetto ad altri concorrenti, poiché la nostra base di clienti è data prevalentemente da soggetti istituzionali piuttosto che da clienti retail.

Tuttavia, nonostante i problemi strutturali del mercato citati qui sopra, il loro impatto negativo sui Ricavi Netti dell'area Sales and Trading è stato mitigato dall'applicazione di una strategia di diversificazione che ha portato l'azienda ad offrire ulteriori prodotti di Sales and Trading ai propri clienti istituzionali. Sono stati creati nuovi desk per offrire servizi di trading su bond, fondi ETF e prodotti derivati.

Nel corso dell'anno risultavano attivi circa 350 clienti istituzionali, in linea con il numero medio di clienti registrato negli anni precedenti.

Le prospettive per il 2018 confermano la tendenza all'indebolimento dei volumi delle contrattazioni sul mercato MTA italiano, nonostante le buone performance iniziali del mercato. Nel 2018, la maggioranza dei clienti di EQUITA dovrà conformarsi alla direttiva MiFID II. Sebbene molti tra i clienti che hanno adottato la nuova direttiva abbiano notevolmente ridotto l'elenco degli intermediari autorizzati, EQUITA continua ad essere, per molti di loro, il fornitore privilegiato per la ricerca sul mercato italiano.

Finance, Operation e IT

2. Investment Banking

Tendenze principali nel 2017

Nel 2017, le operazioni di Investment Banking in Italia risultavano maggiori sia nel numero, sia nel valore complessivo rispetto al 2016, grazie all'andamento positivo dei mercati finanziari. Sia i mercati azionari sia quelli obbligazionari hanno registrato una crescita eccezionalmente elevata.

Il volume delle operazioni completate sul mercato MTA è triplicato, passando da €7,8 mld nel 2016 a €23,3 mld nel 2017, mentre il numero di nuove emissioni è risultato pari a 44 rispetto alle 20 del 2016. Le emissioni convertibili e le IPO hanno registrato il maggiore aumento relativo all'interno del MTA. Il mercato AIM Italia ha inoltre registrato un forte aumento del volume e del numero delle offerte, trainato principalmente dalle IPO (in particolare le SPAC) e dagli Accelerated Book Building ("ABB"), seppure in quantità minore.

(a) Cifre raccolte ed elaborate da EQUITA sulla base dei dati raccolti da Dealogic e Borsa Italiana.

Volume e numero delle azioni emesse – AIM Italia 35 40 1,000 1,200 1,400 Volume e numero di nuove emessioni azionarie – AIM Italia (a) Le offerte sulle SPAC sono apparse come il vero motore dei mercati azionari nel 2017, in quanto sono state quotate 9 SPAC (1 sul MTA e 8 su AIM Italia) per un valore totale pari a €1,6 mld (di cui €500 mln sul MTA e €1,1 mld su AIM). Il capitale azionario raccolto dalle SPAC nel 2017 ha rappresentato il 28% del totale delle IPO, a fronte di appena il 10% nel 2016. 20 30 40 50 60 10 15 25 Numero

Volume e numero di nuove emessioni azionarie – AIM Italia (a)

30 35 40 (a) Cifre raccolte ed elaborate da EQUITA sulla base dei dati raccolti da Dealogic e Borsa Italiana.

Numero delle emissioni di obbligazioni societarie 0 5 10 15 20 2013 2014 2015 2016 2017 Volume (€ mld) Anche i mercati dei capitali di prestito sono stati molto attivi nel 2017, con un aumento del 101% nel volume delle emissioni di obbligazioni societarie, abbinato ad un aumento del 60% nel numero di emissioni. Il mercato dei titoli investment-grade – il maggiore in termini di volume, pari al 55% delle emissioni totali – ha registrato un aumento del 136%.

Numero delle emissioni di obbligazioni societarie

  • 0 0 2013 2014 2015 2016* 2017 (a) Cifre raccolte ed elaborate da EQUITA sulla base dei dati raccolti da Dealogic e Borsa Italiana.
  • Importo tot. (€mld) N. di operazioni M&A (b) Il campione include le operazioni relative alle emissioni societarie italiane collocate sul mercato istituzionale; fonte dati come da nota (a).

Mercato M&A italiano (c )

(c) Dati ricavati dalla "Relazione di KPMG sulle operazioni di fusione e acquisizione (2017)".

Nel 2017, le operazioni di M&A sono risultate quasi allo stesso livello del 2016 in termini di numero di operazioni (-1%), ma significativamente inferiori in termini di importo totale (-27%). Le operazioni dei gruppi di istituzioni finanziarie (FIG) hanno rappresentato il 36% del mercato M&A italiano (e il 10% del numero complessivo di operazioni).

Introduzione

L'area di Investment Banking di EQUITA offre ai clienti aziendali consulenza finanziaria e un servizio indipendente a 360° sui mercati dei capitali, come illustrato nella figura sottostante.

Nel confermare il proprio ruolo di attore principale nel mercato italiano, l'area di Investment Banking ha tratto beneficio dal contesto positivo di mercato, conseguendo pertanto un significativo incremento dei ricavi netti pari a +27%, passando da €15,9 mln nel 2016 a €20,2 mln nel 2017.

Equity Capital Markets

Nel 2017, le attività di Equity Capital Markets hanno contribuito indicativamente al 35% dei Ricavi Netti dell'Investment Banking.

EQUITA ha agito come Global Coordinator, Bookrunner e Sponsor dell'IPO di Gima TT per €424 mln nel segmento STAR di Borsa Italiana (con capitalizzazione di mercato in sede di IPO pari a €1,2 mld): si è trattato di un'operazione storica per il mercato italiano.

Nel corso dell'anno, EQUITA ha altresì contribuito al successo di due operazioni fondamentali nel settore bancario, agendo in qualità di Co-Lead Manager in fase di aumento di capitale per Unicredit S.p.A. e come cogarante in fase di aumento di capitale per Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia S.p.A..

Altre operazioni selezionate sui mercati azionari hanno riguardato:

  • l'ABB delle azioni di Società Cattolica di Assicurazione;
  • l'ABB delle azioni di Hera S.p.A. da parte di alcuni azionisti pubblici;
  • l'ABB delle azioni di Datalogic S.p.A.;
  • l'ABB delle azioni di Openjobmetis S.p.A.;
  • la quotazione delle azioni Avio S.p.A. sul segmento STAR di Borsa Italiana;
  • la quotazione delle azioni di Space 3 S.p.A.;
  • la quotazione delle azioni di B.F. S.p.A..

Debt Capital Markets, Debt Advisory e Debt Restructuring

Per quanto riguarda le operazioni di Debt Capital Markets, EQUITA ha agito come Sole Placement Agent e Bookrunner nell'emissione di obbligazioni di Mittel S.p.A. per €124 mln, nonché come Joint Lead Manager e Bookrunner nell'emissione di obbligazioni di HP Pelzer Holding GmbH per €350 mln.

In merito alle attività di consulenza sul debito, EQUITA ha fornito consulenza a Viscolube S.p.A. e a Stirling Square Capital Partners nella fase di raccolta di capitale obbligazionario per l'acquisizione di Bitolea S.p.A., nonché a Jeckerson S.p.A. e Axitea S.p.A. nelle rispettive operazioni di ristrutturazione del debito.

Mergers and Acquisitions

Nel 2017 EQUITA ha ricoperto un ruolo di primo piano in diverse operazioni di fusione e acquisizione, sebbene le attività di M&A abbiano riscontrato un leggero calo dei volumi, in linea con la tendenza generale del mercato italiano. In particolare, EQUITA ha agito in qualità di consulente finanziario per:

  • Fri-El Green Power Group nell'offerta pubblica di acquisto relativa alle azioni di Alerion Clean Power S.p.A.;
  • La società di revisione di Anima Holding S.p.A. nell'ambito degli accordi di partnership con Banco Popolare e Poste Italiane;
  • J.C. Flowers nell'operazione di cessione di Eurovita S.p.A. al fondo di Private Equity Cinven;
  • Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. e Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. nella cessione di una partecipazione di maggioranza a Crédit Agricole Cariparma;
  • Gli azionisti di Enerco Distribuzione S.p.A. nella definizione delle soluzioni strategiche che hanno portato all'integrazione con Italgas S.p.A.;
  • Banca Popolare dell'Emilia Romagna nel rinnovo della partnership con Unipol Sai nel settore assicurativo;
  • Credito Valtellinese S.p.A. nell'acquisto di una partecipazione di minoranza in General Finance S.p.A..

Attività di Corporate Broking e Specialist

Nel corso del 2017, EQUITA ha progressivamente consolidato il suo posizionamento nelle attività di Corporate Broking e di Specialist, grazie ad un impegno di marketing mirato e all'attuazione di sinergie tra le varie aree di business societarie.

Il buon coordinamento delle attività interne ha comportato un aumento dei contratti di Corporate Broker (+38%) e di Specialist (+11%).

L'attività di Corporate Broking rappresenta sempre più un'area strategica, soprattutto in termini di cross-selling e cross-fertilization di altri prodotti e servizi di Investment Banking.

3. Proprietary Trading

I Ricavi Netti e i volumi delle contrattazioni nel settore del Proprietary Trading nel 2017 sono stati superiori ai valori registrati nel 2016. Nello specifico, i Ricavi Netti sono aumentati del 56,3% (€9,7 mln nel 2017 a fronte di €6,2 mln nel 2016).

Le operazioni "client-driven" hanno rappresentato il 45% dei ricavi totali nel 2017, mentre il restante 55% era riconducibile alle operazioni di trading direzionale. Nel 2016, la ripartizione tra ricavi totali da operazioni "client-driven" e ricavi totali da operazioni di trading direzionale era stata 51%-49%.

Rispetto all'anno precedente, la redditività ha mostrato una diversa distribuzione tra le varie strategie operative. In particolare, è risultato significativo l'incremento della performance del trading direzionale, seguito dai miglioramenti nel segmento "client-driven" e nell'attività dei market maker sul mercato dei derivati. Quanto invece alle attività di arbitraggio di rischio e di M&A sui mercati italiano, europeo e nordamericano, queste hanno subito una leggera flessione.

L'area di Proprietary Trading ha avuto 300 contratti di Specialist (23 in più rispetto al 2016, ossia un aumento dell'8,3%). Ha agito come market maker per le obbligazioni societarie, i certificati e altri strumenti quotati sui mercati MOT, SeDeX ed EuroTLX. L'azienda ha altresì svolto il ruolo di operatore incaricato per conto di 8 SGR (2 in più rispetto al 2016) all'interno del mercato dei fondi aperti e del segmento ETFPlus, fornendo quotazioni per 32 fondi.

Il book obbligazionario ha focalizzato la sua attività sulle emissioni di titoli bancari, scommettendo sul miglioramento del settore e di conseguenza su un calo dei rendimenti.

In termini di gestione del rischio, il portafoglio è stato monitorato quotidianamente sia per macro-classi di attività, sia nel suo complesso. In particolare, la classe di attività "Equity and Equity-Like" è soggetta ai limiti del "worst case" netto, mentre la classe di attività "Non-Equity" è soggetta ai limiti del VaR. Il rischio complessivo del portafoglio, d'altra parte, è espresso in termini di "worst case" lordo. Nel corso del 2017, tutti i parametri sopra descritti sono sempre risultati inferiori ai limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

4. Alternative Asset Management

Introduzione

Nel mese di maggio 2017, EQUITA SIM ha attuato una riorganizzazione della propria compagine societaria, che ha portato alla costituzione della holding EQUITA Group, detentrice del 100% del capitale azionario di EQUITA SIM. All'interno della nuova struttura del gruppo, è stata creata una nuova area di business dedicata all'Alternative Asset Management. Tale area è dedicata alle tradizionali attività di gestione del portafoglio e allo sviluppo di iniziative di Private Equity e di Private Debt che coinvolgono investitori terzi.

Oltre alle attività di Private Debt già in essere nel 2016, attraverso il fondo gestito in partnership con Lemanik (EQUITA Private Debt), quest'area di nuova creazione amministra, per conto di EQUITA Group, la SPAC, EPS Equita PEP SPAC S.p.A., recentemente quotata sul AIM Italia (€150 mln).

L'area di business dell'Alternative Asset Management è organizzata in tre aree principali, come descritto nella figura sottostante.

Asset Management

Come già descritto in precedenza, nel 2017 il mercato azionario italiano ha registrato una performance fortemente positiva. L'indice FTSE MIB si è chiuso con un aumento del +13,6%, mentre l'indice FTSE Mid Cap ha registrato un aumento del +32,3%, a fronte rispettivamente del +7,7% registrato dall'indice Eurostoxx 600 e del +22,2% registrato dal MSCI Small Cap Euro.

Gli indici delle mid-small cap hanno decisamente superato i rendimenti delle Blue Chip grazie alla crescente domanda di PIR ("Piani Individuali di Risparmio"), che ha attirato nuovi finanziamenti per circa €11 mld. Inoltre, l'andamento negativo dei titoli bancari e assicurativi ha avuto solamente un impatto limitato sulle società a piccola e media capitalizzazione, poiché l'indice di queste ultime risulta maggiormente esposto alle performance dei titoli industriali.

L'incremento degli asset gestiti è stato particolarmente elevato (€85 mln circa, pari al 27% degli asset in portafoglio all'inizio dell'anno), grazie sia all'eccellente performance ottenuta in passato sia all'interesse generale degli investitori nelle società a piccola e media capitalizzazione. A fine esercizio, le nostre attività gestite ("AUM") ammontavano a €404 mln, come conseguenza dell'impatto combinato dell'aumento di prezzo dei titoli in portafoglio e dei flussi netti (€292 mln ad inizio anno).

Il team di gestione di portafoglio gestisce in delega tre diverse linee per conto di un cliente istituzionale:

  • Opportunità.
  • Top selection.
  • Mid-small equity.

La performance media delle tre linee, ponderata sugli AUM, risultava pari a +18,14%.

Private Debt

Nel 2017 il mercato italiano del Private Debt ha registrato un andamento positivo; alcuni fondi selezionati hanno raggiunto il loro closing definitivo, accelerando la crescita della relativa classe di attività rispetto al credito bancario. Secondo l'AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), a fine esercizio 2017, 19 fondi avevano raggiunto il loro closing iniziale e/o definitivo, con un impegno totale superiore a €1,7 mld.

Nel 2017, il fondo EQUITA Private Debt (il "Fondo") ha consolidato i buoni risultati ottenuti nel 2016, sia in termini di raccolta fondi che di nuovi investimenti. In particolare, in data 15 settembre 2017 il Fondo ha raggiunto il suo closing definitivo a €100 mln. Questo risultato è stato raggiunto grazie al contributo sia dei nuovi investitori istituzionali, sia degli investitori esistenti che avevano deciso di aumentare il proprio impegno iniziale sulla base dei risultati ottenuti dal team di gestione del Fondo.

Il grafico seguente illustra la tipologia degli investitori nel fondo EQUITA Private Debt. Vale la pena segnalare che il Fondo Italiano d'Investimento SGR, per conto del Fondo di Fondi di Private Debt, ha aumentato il proprio impegno iniziale del 33%, mentre altri investitori istituzionali di primo piano già esistenti hanno aumentato il loro impegno fino al doppio dell'ammontare iniziale.

EQUITA SIM ha contribuito per €5,0 mln, mentre i gestori del fondo e alcuni membri del Consiglio di amministrazione di EQUITA Group hanno sottoscritto un contributo di €1,25 mln.

(a) EQUITA SIM, i gestori del fondo e alcuni membri del Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group.

Per quanto riguarda la scelta degli investimenti, il management del fondo ha continuato a mostrarsi piuttosto selettivo in merito all'affidabilità creditizia dei soggetti emittenti e a concentrarsi sui rendimenti del Fondo.

Nello specifico, nel corso del 2017, il Fondo ha investito complessivamente €5,0 mln di Senior Notes emesse da L'Isolante K-Flex, società leader a livello mondiale, operante nel settore dell'isolamento elastomerico, con ricavi indicativamente pari a €338,0 mln e un EBITDA pari a circa €65,7 mln nel 2016. Inoltre Schema L S.p.A., società madre del Gruppo Lameplast, attiva nella gestione di servizi integrati per le società operanti nel settore farmaceutico, ha emesso, nel mese di luglio 2017 ulteriori €2,0 mln dello stesso titolo obbligazionario già presente nel portafoglio del fondo.

Nel mese di dicembre 2017, il Fondo ha sottoscritto €6,0 mln (impegnandosi per ulteriori €1,5 mln) di Senior Notes emesse da una società leader nella produzione di vetri blindati per i settori automobilistico, marittimo, militare e architettonico. In aggiunta, sempre nel mese di dicembre 2017, sono state rimborsate anticipatamente i titoli obbligazionari emessi da BV Tech S.p.A. Il totale investito nel fondo di Private Debt a fine esercizio ammontava a €27,3 mln (inclusi gli impegni per €1,5 mln). Il rendimento lordo medio ponderato del portafoglio è risultato indicativamente pari al 9% nel 2017.

Nel frattempo, è proseguita l'attività di "deal sourcing" da parte del team di investimento, finalizzata a consolidare la strategia di sviluppo del portafoglio degli investimenti del Fondo, in linea con il periodo di investimento triennale come da prospetto informativo. In particolare, nel mese di dicembre 2017, il Fondo si è impegnato a sottoscrivere €6,0 mln di Subordinated Notes e ulteriori €1,0 mln di nuove azioni emesse da CRM, società italiana leader nella produzione di piadine, i cui clienti sono i principali retailers della grande distribuzione. L'operazione, guidata da un fondo di private equity italiano, è stata completata nel mese di febbraio 2018, portando il totale degli investimenti a quota €34,3 mln.

Private Equity

All'interno dell'area operativa di Alternative Asset Management, il team di Private Equity è responsabile dell'identificazione dei prodotti e delle opportunità d'investimento con il coinvolgimento di investitori terzi. Nel mese di marzo 2017, EQUITA ha annunciato la creazione di Equita PEP Holding S.r.l., un'iniziativa di capitale privato congiunta al 50/50 fra EQUITA Group S.p.A. e Private Equity Partners S.p.A. ("PEP"). La prima iniziativa del nuovo soggetto ha riguardato la promozione di un veicolo di tipo Special Purpose Acquisition Company ("SPAC"). Il 28 luglio 2017, la Borsa Italiana ha reso pubblica la sua decisione di ammettere alle negoziazioni le azioni ordinarie e i warrant di EPS Equita PEP SPAC S.p.A. ("EPS") su AIM Italia. 15 milioni di azioni ordinarie EPS sono state distribuite agli investitori istituzionali al prezzo di €10/azione, per un totale pari a €150 mln. Il 1° agosto 2017 ha avuto inizio la contrattazione delle azioni EPS (BIT: EPS).

Oltre al collocamento sul mercato di 15 milioni di azioni ordinarie EPS, gli Sponsor – Equita PEP Holding S.r.l., EQUITA SIM S.p.A., Stefano Lustig e Rossano Rufini – hanno sottoscritto 400.000 azioni speciali (non quotate) per un valore complessivo di €4,0 mln.

Il 19 gennaio 2018, EPS ha annunciato l'aggregazione aziendale tra EPS e Industrie Chimiche Forestali S.p.A ("ICF"), leader nel mercato italiano nella produzione di tessuti per puntali e contrafforti e negli adesivi per il settore calzaturiero, automobilistico, dell'imballaggio e del mobile imbottito.

L'operazione consiste nell'acquisizione da parte di EPS del 100% del capitale sociale di ICF, per un corrispettivo pari a €69,1 mln. PEP e 12 amministratori di ICF (incluso l'AD Guido Cami) diventeranno azionisti di EPS (che verrà rinominata "ICF Group") tramite un aumento del capitale sociale versato per €5,1 mln, allineando in tal modo pienamente i rispettivi interessi a quelli degli altri azionisti. EPS manterrà il controllo del 100% di ICF, la quale diventerà una società quotata con un flottante indicativamente pari al 90%.

Le attività che rimarranno ad avvenuta acquisizione di ICF, saranno assegnate a EPS Equita PEP SPAC2 S.p.A. ("EPS2"), la quale sarà quotata su AIM Italia.

L'assemblea degli azionisti di EPS svoltasi in data 26 febbraio 2018 ha approvato a larga maggioranza (oltre l'88% dei presenti) l'aggregazione aziendale tra EPS e ICF.

La riunione straordinaria degli azionisti si terrà in data 15 marzo 2018 e dovrà approvare:

  • (i) la scissione parziale e proporzionale di EPS a favore di EPS2;
  • (ii) l'adozione di un nuovo statuto interno con efficacia a partire dalla data di decorrenza dell'aggregazione aziendale tra EPS e ICF; e
  • (iii) l'aumento del capitale sociale versato riservato a PEP e a 12 amministratori di ICF, incluso l'AD Guido Cami, al fine di completare il processo di approvazione dell'aggregazione aziendale.

Area di Proprietary Trading

Team di Ricerca

5. Research team

Il team di analisti fornisce: a) analisi dei mercati finanziari e dei titoli quotati emessi dalle società; b) servizi di ricerca per i clienti di EQUITA Group; c) supporto interno alle quattro aree di business del Gruppo. Il numero di analisti presenti nella suddetta area di business nel 2017 era di 14 addetti, di cui 11 focalizzati principalmente sui titoli nazionali e 3 su quelli europei. Nel corso dell'anno, il team di ricerca ha avviato la copertura di 6 nuove società, tra le quali GIMA TT, nei cui confronti EQUITA ha agito come Global Coordinator nella fase di IPO. A fine esercizio, il numero complessivo di società oggetto di ricerca risultava pari a 164, di cui 117 in Italia e 47 in Europa, rispetto ai 158 del 2016.

Il Research Team ha pubblicato oltre 500 ricerche (in linea con l'anno precedente) e ha organizzato 166 incontri tra società quotate e investitori istituzionali, in aumento rispetto alle 149 riunioni del 2016 (+11%). Alcune di queste riunioni facevano parte di conferenze settoriali più ampie organizzate a Milano e all'estero (Londra, Francoforte e altre sedi). Il numero delle conferenze è aumentato dalle 5 del 2016 alle 7 del 2017, in quanto EQUITA ha organizzato 2 eventi aggiuntivi: uno a Londra, dedicato alle infrastrutture e uno a Milano dedicato ai PIR.

Come risultato della qualità del servizio offerto, il team di analisti si è piazzato al primo posto della classifica stilata dal periodico Institutional Investor e al secondo posto in quella redatta da Extel.

I portafogli raccomandati e gestiti dal team di ricerca hanno mostrato in media risultati più che soddisfacenti:

  • Portfolio Blue Chip: +18,4% in valore assoluto e -0,7% nei confronti dello FTSE MIB Total Return.
  • Portfolio Mid-Small Cap: +52,0% in valore assoluto e +12,6% nei confronti dello FTSE Mid Cap Total Return.
  • Portfolio estero: +26,4% in valore assoluto e +17,6% nei confronti di Eurostoxx 600.

Infine, le "Best Picks 2017" hanno dato risultati decisamente positivi, grazie in particolare a Technogym (+90%), Interpump (+79%), Ferrari (+60%), Wirecard (+53%), Fineco (+40%) e TUI (+32%).

Performance societaria

Conto Economico (riclassificato)

L'Utile Netto consolidato per l'esercizio 2017 ammontava a €11 mln, a fronte di €8,8 mln nel 2016.

Tutte le aree di business hanno evidenziato una crescita a doppia cifra rispetto al 2016, con l'eccezione di Sales and Trading, area che ha registrato una contrazione dei ricavi dovuta ai fenomeni descritti precedentemente.

La performance positiva del Gruppo è confermata nei coefficienti patrimoniali, che si collocano ai massimi livelli: CET1 e Total Capital Ratio ("TCR") al 29,8%, riflettendo anche l'impatto della IPO.

I Ricavi Netti sono aumentati, specialmente durante la seconda metà dell'anno, grazie all'ottima performance dei mercati finanziari, come menzionato nella sezione macroeconomica. I Ricavi Netti – generati dalle quattro aree di attività – sono stati più bilanciati nel 2017 rispetto all'anno precedente. Sales and Trading ha contribuito per il 39% dei ricavi netti (50% nel 2016), l'area di Investment Banking per il 37% (33% nel 2016), l'area di Proprietary Trading per il 18% (13% nel 2016) e l'area di Alternative Asset Management per il 6% (4% nel 2016), come illustrato dal grafico sottostante:

Per un'analisi più completa dell'andamento di EQUITA, il conto economico è presentato in forma riclassificata in modo da rappresentare meglio il contributo offerto da ciascuna linea di business ai Ricavi Netti di EQUITA, come illustrato nella seguente tabella:

Conto Economico
riclassificato (€)
2017 2016 Delta
Sales and Trading 20.773.199 24.382.249 (15%)
Investment Banking 20.199.850 15.873.475 27%
Proprietary Trading 9.684.167 6.194.506 56%
Alternative Asset
Management
3.239.355 2.062.727 57%
Ricavi Netti 53.896.571 48.512.959 11%
Spese Amministrative (38.373.822) (35.190.077) 9%
di cui Spese per il
Personale
(26.425.422) (24.476.020) 8%
Altre Spese (157.575) 30.400 n.s.
Utile Ante Imposte 15.365.174 13.353.282 15%
Imposte sul reddito (4.349.344) (4.546.663) -4%
Utile Netto 11.015.831 8.806.619 25%

L'area di Sales and Trading ha registrato una contrazione dei Ricavi Netti pari a €3,6 mln (ricavi riconducibili alle attività di trading in conto terzi) come previsto a livello di budget.

L'area di Investment Banking ha registrato un aumento dei ricavi pari a €4,3 mln, dovuto in prevalenza alla performance eccezionale dell'area di Equity Capital Markets.

L'area di Proprietary Trading ha registrato nel 2017 ricavi superiori di circa €3,5 mln rispetto al 2016, come risultato del continuo impegno volto a bilanciare il portafoglio di attività "client-driven" (caratterizzato da un livello di rischio molto basso) con il portafoglio di attività di trading direzionale. Al 31 dicembre 2017 il portafoglio "client-driven" rappresentava il 45% del portafoglio totale (inclusi i ricavi generati dai contratti di Specialist). Secondo la classifica redatta da Assosim, le operazioni di Proprietary Trading svolte da EQUITA sul mercato MTA italiano nel 2017 hanno rappresentato lo 0,54% dei volumi totali, con un aumento del 54,7% rispetto al 2016.

L'area di Alternative Asset Management è stata positivamente influenzata da:

  • Sviluppi del fondo di Private Debt, avvenuti dopo la chiusura delle sottoscrizioni del fondo alla fine del terzo trimestre, con l'inizio delle attività di investimento;
  • Incremento delle commissioni delle attività gestite in linea con la crescita degli AUM
  • Ricavi di Private Equity per €0,2 mln, dovuti all'attività di consulenza relativa alla costituzione e al collocamento di EPS Equita PEP SPAC S.p.A..

Il totale dei Ricavi Netti del Gruppo è stato pari a €53,9 mln, con un aumento pari all'11% rispetto al 31 dicembre 2016.

Il totale delle Spese Amministrative è stato pari a €38,4 mln, a fronte dei €35,2 mln registrati nel 2016 (+9%). L'aumento di €3,2 mln può essere spiegato da:

  • Aumento della componente fissa dei costi del personale (+7%), a seguito dell'inserimento di nuove risorse e del lancio di un nuovo piano di welfare aziendale;
  • Aumento della componente variabile dei costi del personale (+9%), a seguito della migliore performance della maggior parte delle aree aziendali;
  • Maggiori costi per l'infrastruttura tecnologica, per il noleggio di nuovi spazi all'interno della sede, per l'IPO e per i servizi di consulenza professionale relativi alla riorganizzazione societaria, per circa €0,7 mln.

Il totale delle retribuzioni in percentuale sui ricavi netti nel 2017 è stato pari al 49% rispetto al 50% dell'esercizio precedente, mentre la componente variabile in percentuale sul totale delle retribuzioni è stata pari al 49%, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

La voce Altre Spese per l'esercizio 2017 è stata di €0,2 mln più alta rispetto al 2016. La variazione si riferisce a rettifiche di valore sui crediti (costo incrementato di ca. €0,1 mln), alle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (costo incrementato di ca €0,3 mln) e proventi non ricorrenti e accantonamenti ai fondi rischi (incrementati di ca €0,2 mln, comprensivi del rimborso della "Gestione Speciale" del Fondo Nazionale di Garanzia deliberato da quest'ultimo nel mese di luglio 2017).

L'aliquota fiscale effettiva di EQUITA nell'esercizio 2017 è stata pari al 28%, inferiore a quella registrata nell'esercizio 2016 (34%). Ciò può essere spiegato dai seguenti fattori:

  • Eliminazione dell'addizionale IRES del 3,5% a seguito dell'approvazione della Legge di Stabilità da parte del Parlamento italiano;
  • L'incentivo ACE ("Aiuto alla Crescita Economica") pari a circa €250 mila rilevato nella dichiarazione dei redditi 2016 di EQUITA Group;
  • L'effetto delle norme del Consolidato Fiscale Nazionale, che hanno generato un beneficio per €360 mila a livello di gruppo.

Eventi 2017

Fusione per incorporazione di Manco S.p.A. in EQUITA Group S.p.A. (ex Turati 9 S.p.A.)

Nel corso del primo semestre 2017, EQUITA Group S.p.A. ha portato a termine la riorganizzazione dell'assetto societario del Gruppo, avviata nel 2015. In particolare, il progetto ha riguardato la fusione per incorporazione in EQUITA Group (ex Turati 9 S.p.A.) dell'azionista di minoranza Manco S.p.A., in vigore dal 1° luglio 2017 e retrodatata al 1° maggio 2017.

Manco S.p.A. deteneva il 49,5% delle azioni di EQUITA SIM. A seguito di tale operazione societaria, EQUITA Group è divenuto azionista unico di EQUITA SIM.

L'operazione è stata effettuata attraverso l'emissione di nuove azioni di EQUITA Group agli azionisti di Manco S.p.A. Il rapporto di scambio è risultato pari a 0,2617. Tale rapporto ha portato ad un disavanzo da fusione indicativamente pari a €0,6 mln.

Come risultato dell'operazione sopra descritta, il numero di azioni ammontava a 45.412.185, senza indicazione del valore nominale, corrispondenti a €10,0 mln di capitale sociale.

Ispezione della Banca d'Italia nel 2016

Come anticipato nel Bilancio Consolidato 2016, la Banca d'Italia ha effettuato un'ispezione presso EQUITA SIM come previsto dall'art. 10 del D.Lgs. 58 del 24/02/1998. L'esito della suddetta ispezione è stato notificato in data 3 aprile 2017 con risultato "parzialmente favorevole". Successivamente, l'azienda ha posto in essere le azioni correttive identificate nell'ambito dell'ispezione.

Affrancamento dell'avviamento

Per quanto riguarda il bilancio consolidato, EQUITA Group S.p.A. affrancava il maggior valore dell'avviamento, del marchio e dei contratti attraverso il pagamento dell'imposta sostitutiva con aliquota al 16% ("Imposta Sostitutiva"). Le suddette immobilizzazioni immateriali sono state contabilizzate nel bilancio consolidato di EQUITA Group al 31 dicembre 2016 e riconducibili alla partecipazione in EQUITA SIM S.p.A. (1 )

(1) Limitatamente al 50,5% del patrimonio netto di EQUITA SIM S.p.A. acquisito in data 25 gennaio 2016.

Il pagamento dell'imposta sostitutiva è stato contabilizzato nell'esercizio 2017 come anticipo sulle imposte correnti (2 ). Pertanto, nel 2017 EQUITA Group S.p.A. ha rilevato a conto economico un quinto del costo sostenuto in termini di imposta sostitutiva, mentre l'anticipo residuo sulle imposte correnti è stato rilevato nello stato patrimoniale alla voce attività. Negli anni successivi, il Gruppo EQUITA rileverà a conto economico il beneficio fiscale come differenza tra l'ammortamento fiscale delle immobilizzazioni immateriali e il quinto dell'imposta sostitutiva versata.

Accordo di Consolidato Fiscale Nazionale

In data 23 ottobre 2017, EQUITA Group S.p.A. ed EQUITA SIM S.p.A. hanno sottoscritto l'accordo di Consolidato Fiscale Nazionale (il "Contratto"). Il Contratto prevede un regime facoltativo per la tassazione dei gruppi, che consiste nel determinare un unico reddito imponibile per l'intero gruppo a livello della capogruppo – corrispondente alla somma dei redditi netti totali dei membri – e un'unica imposta sul reddito (IRES) per le società del gruppo. La società consolidante (EQUITA Group S.p.A.), come disposto dall'articolo 5.1.3 del Contratto, sarà tenuta a corrispondere l'imposta di gruppo all'Agenzia delle Entrate, mentre la società consolidata (EQUITA SIM S.p.A.) sarà tenuta a garantire i fondi necessari al pagamento delle imposte relative alla società medesima. Il Contratto ha validità a partire dall'esercizio fiscale 2017 e sarà rinnovato con cadenza annuale.

Registrazione nell'Albo dei gruppi di SIM

A partire dal 10 novembre 2017 (disposizione n. 1338156), EQUITA Group è iscritta all'Albo speciale della Banca d'Italia riservato ai gruppi di SIM e soggetta a vigilanza su base consolidata ai sensi dell'articolo 12 del TUF ("Testo Unico Servizi Finanziari"). Di conseguenza, EQUITA Group S.p.A. è divenuta la capogruppo del gruppo di SIM.

Agendo in qualità di capogruppo, EQUITA Group S.p.A. svolge attività di gestione e coordinamento ed emana le disposizioni verso i singoli membri del Gruppo, finalizzate all'esecuzione delle istruzioni impartite dalla Banca d'Italia.

Quotazione di EQUITA Group S.p.A. su AIM Italia

Il 23 novembre 2017, Equita Group è stata quotata in borsa su AIM Italia con il simbolo EQUI. La transazione ha avuto ad oggetto la collocazione di 15.585.261 azioni a €2,90/azione, per un totale di €45,2 mn. I proventi netti a favore della Società sono stati pari a €22,1 mln, come risultato della vendita di 4.587.815 azioni di nuova emissione e di 3.300.000 azioni proprie. Tutte le azioni IPO ("Initial Public Offering", Offerta Pubblica Iniziale) sono state allocate ad Investitori Istituzionali (nessuna distribuzione retail delle azioni).

Il prezzo di apertura durante il primo giorno di contrattazione è stato pari a €2,97. Al 28 febbraio 2018, il titolo EQUI è sempre stato scambiato ad un prezzo superiore sia al prezzo dell'IPO sia al prezzo di apertura del primo giorno di contrattazione.

Al 28 febbraio 2018, il prezzo delle azioni EQUI era salito del 6,9% rispetto al prezzo IPO, superando le performance sia dell'indice FTSE AIM (-0,3%), sia dell'indice FTSE STAR (-0,5%). A tale data, il volume medio giornaliero degli scambi del titolo EQUI è stato indicativamente di 140.000 azioni (9% del flottante negoziabile).

Infine, al 28 febbraio 2018, la capitalizzazione totale del titolo EQUI risultava pari a €136 mila.

(2) L'anticipo sulle imposte correnti è considerato come attività; può essere contabilizzato nello stato patrimoniale allorquando i suoi benefici economici futuri siano altamente probabili (per es. la riduzione di un onere fiscale futuro) e l'attività (ovvero l'imposta sostitutiva corrisposta) abbia un determinato costo o valore" – Serie OIC: Applicazioni IAS/IFRS – Applicazione n. 1/2009 1 di 2009 articoli.

1.000,00

Area di Investment Banking - M&A

Stato Patrimoniale Riclassificato (€mln)

Attività 2017 2016 Delta Delta %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 47,3 38,8 8,5 22%
Attività finanziarie possedute per la vendita e
partecipazione
3,5 0,4 3,0 735%
Crediti nei confronti di istituti bancari e clienti 160,0 151,8 8,2 5%
Immobilizzazioni materiali e immateriali 14,2 14,0 0,2 2%
Attività fiscali 6,3 6,0 0,3 5%
Altre attività 14,9 7,2 7,8 109%
Totale attività 246,3 218,2 28,2 13%
Passività e Patrimonio Netto 2017 2016 Delta Delta %
Debiti verso istituti bancari 129,1 125,0 4,1 3%
Passività finanziarie detenute per la negoziazione 14,6 14,1 0,6 4%
Passività fiscali 1,2 1,9 (0,7) -37%
Altre passività 13,9 13,4 0,5 4%
Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") 2,0 4,2 (2,2) -53%
Fondi per rischi e oneri 6,3 8,1 (1,8) -22%
Patrimonio netto 79,0 51,4 27,5 54%
Partecipazioni di minoranza 23,5 (23,5) -100%
Totale passività 246,3 218,2 28,2 13%

Area di Investment Banking

Le Attività finanziarie detenute per la negoziazione sono aumentate di €8,5 mln grazie ad una maggiore attività nell'area del Proprietary Trading. In particolare,

sono aumentate le esposizioni lunghe nei titoli di debito non strutturati ( €3,7 mln), nei titoli azionari ( €4,9 mln) e negli strumenti derivati ( €0,5 mln), privilegiando gli strumenti quotati su mercati attivi. Per contro, l'esposizione verso titoli strutturati e soggetti OICR (3 ) è diminuita ( €0.6 mln).

Le Passività finanziarie detenute per la negoziazione sono aumentate di €0,6 mln; nello specifico, la posizione corta negli strumenti patrimoniali ha registrato un aumento di €0,8 mln, mentre le posizioni corte nei derivati sono diminuite di €0,2 mln rispetto al 2016.

Le Attività finanziarie disponibili per la vendita e le partecipazioni rappresentano gli investimenti nel fondo di Private Debt di EQUITA per circa €1,3 mln e nelle azioni speciali di EPS Equita PEP SPAC S.p.A. per €0,8 mln, tramite EQUITA SIM. Inoltre, la suddetta voce dello stato patrimoniale include anche la partecipazione al 50% nella joint-venture Equita PEP Holding per €1,33 mln per l'acquisto di €1,30 mln di azioni speciali di EPS Equita PEP SPAC S.p.A., detenute nel portafoglio di Equita PEP Holding.

I Crediti nei confronti di istituti bancari e clienti sono saliti di €8,2 mln rispetto al 2016, per via dei proventi dell'IPO pari a €22,1 mln (al netto dei costi relativi all'IPO, per un valore di €0,87 mln). Gli esborsi dell'esercizio sono riconducibili invece al rimborso di un prestito pari a €5,0 mln sottoscritto da EQUITA Group S.p.A. nel 2016 e alla diminuzione dei saldi dei crediti per oltre €8,9 mln rilevata da EQUITA SIM come conseguenza dell'operatività di fine esercizio.

Le Immobilizzazioni immateriali, aumentate circa di €0,2 mln, includono la capitalizzazione del costo di impianto (€0,4 mln) del nuovo sistema di front office, divenuto operativo in data 1° luglio 2017. Tale incremento è stato parzialmente compensato dall'ammortamento (€0,2 mln) dei contratti identificati in fase di allocazione del costo di acquisto ("PPA"). Le immobilizzazioni materiali, sostanzialmente invariate rispetto al 2016, includono le attrezzature e altri beni in attività a partire dal 2017, a seguito dela ristrutturazione della sede avviata nel 2016 e terminata nei primi mesi dell'esercizio corrente.

La voce Altre Attività, aumentata indicativamente di €7,8 mln rispetto al 31 dicembre 2016, rispecchia principalmente l'aumento dei crediti per operazioni su derivati con la CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia).

I Debiti verso istituti bancari evidenziano un aumento indicativo di €4,1 mln a livello consolidato rispetto al 31 dicembre 2016. Detto incremento è dovuto alle operazioni di prestito titoli e a quelle su strumenti derivati, per un valore pari a €9,1 mln rispetto al 2016, parzialmente

(3) Organismi di investimento collettivo del risparmio.

compensato dal rimborso del finanziamento per €5,0 mln. Nel corso del primo semestre 2017 sono state aperte due nuove linee di credito per circa €10 mln, a supporto del volume crescente delle attività aziendali. Le suddette linee di credito sono state quindi ridotte in base alle esigenze aziendali nei primi mesi del secondo semestre 2017.

La voce Altre passività ha registrato un aumento indicativo di €0,5 mln, dovuto in prevalenza alla componente dei canoni IT.

La riduzione di €2,2 mln registrata nelle Indennità di fine rapporto verso dipendenti ("TFR") è in prevalenza riconducibile al pagamento della quota spettante a taluni dipendenti usciti dalla società nel secondo semestre dell'esercizio.

I Fondi per rischi e oneri contengono la quota differita della remunerazione variabile spettante al personale, in accordo con la direttiva CRD IV. La riduzione di €1,8 mln rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'effetto del pagamento (avvenuto nel 2017) della componente variabile differita accantonata nel 2016, compensata dall'accantonamento rilevato a fine 2017.

Al 31 dicembre 2017, il Capitale Sociale di EQUITA Group S.p.A. ammontava a €11.376.345 (di cui €1.376.345 in sede di IPO), per n. 50.000.000 di azioni senza indicazione del valore nominale.

Il totale delle azioni in OPV e in OPS collocate in IPO sul mercato ammontava a n. 15.585.261, come indicato nella seguente tabella:

Numero di
azioni
Proventi
lordi
(€mln)
Dirigenti e azionisti
correnti
7.697.446 22,3
Azioni di nuova
emissione
4.587.815 13,3
Azioni proprie 3.300.000 9,6
Totale Azioni IPO 15.585.261 €45,2

Al 31 dicembre 2017, le azioni proprie risultavano pari a €4,7 mln (4.889.025 azioni residue dopo l'IPO, meno 141.000 azioni assegnate ai dipendenti in servizio dopo l'IPO al prezzo di €1/azione).

Come conseguenza dell'IPO, il collocamento delle azioni ha generato una riserva per sovrapprezzo azioni pari a €18,2 mln.

Al 31 dicembre 2017, la voce Altre Riserve ammontava a €43,1 mln, con riferimento a:

    • €35,4 mln derivanti dalla riclassificazione di parte del capitale sociale post-fusione di Manco S.p.A.;
    • €0,6 mln correlati al disavanzo da fusione;
    • €2,0 mln di utili non distribuiti al netto del dividendo pagato nel corso dell'esercizio;
    • €1,0 mln per costi di quotazione e di FTA;
    • €7,3 mln come riserva di consolidamento.

L'Utile Netto dell'esercizio 2017 risultava pari a €11,0 mln, in aumento del 25% rispetto al 2016.

Nel 2017 il Return on Tangible Equity ("ROTE") è risultato pari al 17%, a fronte del 23% nel 2016, per via dell'incremento del valore del patrimonio netto conseguente all'IPO. (4 )

Al 31 dicembre 2017, il Total Capital Ratio ("TCR") è stato pari al 29,8%, superiore quindi al TCR del 2016 pari al 10%. Un aumento così significativo del TCR è stato mitigato solo in parte dall'impatto negativo dell'aumento delle RWA ("attività ponderate per il rischio"), dovuto ad una maggiore esposizione agli strumenti azionari e all'aggiornamento del rischio operativo. Per i dettagli di carattere quantitativo, si rimanda alla "Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio netto" della Nota Integrativa.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Nel 2017, l'offerta di prodotti EQUITA si riferisce alla fase finale di raccolta di capitali lanciata dal fondo di Private Debt, che aveva raccolto sottoscrizioni per un valore di €100 mln al 15 settembre 2017. Inoltre, nell'ambito della riorganizzazione dell'area di Alternative Asset Management, EQUITA ha introdotto una nuova iniziativa imprenditoriale relativa alla costituzione di una SPAC, EPS Equita PEP SPAC S.p.A., quotata sul mercato AIM Italia in data 1 ° agosto 2017. Per maggiori dettagli, consultare la sezione specifica del presente documento.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e risulta conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro. Al 31 dicembre 2017, la forza lavoro di EQUITA era composta da 120 dipendenti, di cui 17 qualificati col ruolo di dirigenti. Nel corso del 2017 sono state assunte 18 nuovi professionisti, mentre 5 hanno lasciato la società.

Rischi principali e incertezze

I rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui l'azienda opera, visto che influenza sia la componente tariffaria"fee" delle operazioni, sia le attività di trading. Tali rischi dipendono da variabili esterne il cui impatto finale sui risultati aziendali risulta difficile da prevedere, sebbene queste non mettano a repentaglio il requisito della continuità aziendale.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che EQUITA Group possiede n. 4.748.025 di azioni proprie pari al 9,5% delle azioni totali rappresentative del capitale sociale.

Inoltre, nel portafoglio di proprietà HFT, la controllata EQUITA SIM detiene n. 261 azioni della controllante EQUITA Group S.p.A. acquistate al prezzo di €2,90 il 23 novembre 2017 (giorno della sua quotazione all'AIM) e relative alle cosiddette "spezzature" derivanti dall'allocazione delle stesse in sede di emissione sul mercato primario (lotto minimo n. 500 azioni).

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che EQUITA Group possiede n. azioni proprie 4.748.025 pari al 9,5% di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle minoranze, la Società ha acquistato n. 8.189.025 di azioni proprie (16,4% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore unitario di €1/azione, ed ha ceduto in sede di IPO n. 3.300.000 azioni (6,6% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore di €2,90 /azione e successivamente ha ceduto n 141.000 azioni (0,3% delle azioni rappresentative del capitale sociale) al valore di €1/azione ai dipendenti della EQUTA SIM S.p.A..

Inoltre, nel portafoglio di proprietà HFT, la controllata EQUITA SIM detiene n. 261 azioni della controllante EQUITA Group S.p.A. acquistate al prezzo di €2,90/ azione il 23 novembre 2017 (giorno della sua quotazione all'AIM) e relative alle cosiddette "spezzature" derivanti dall'allocazione delle stesse in sede di emissione sul mercato primario (lotto minimo n. 500 azioni).

(4) Calcolato sul valore del Patrimonio tangibile al 31 dicembre 2017

Informazioni sulla gestione e sulla copertura dei rischi

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di Amministrazione su base annuale, nell'ambito del processo ICAAP. Sono inoltre riveduti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio.

I rischi più significativi identificati nel processo ICAAP sono il rischio di mercato e il rischio di credito/controparte. Alla luce delle analisi condotte durante il processo ICAAP – supportate inoltre da modelli interni o alternativi, nonché dalle analisi degli stress test – l'esposizione complessiva della Società risulta adeguatamente monitorata. I bisogni del capitale interno complessivo sono adeguatamente garantiti dai fondi propri della Società.

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata svolta alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice Civile, dichiariamo con la presente che i rapporti con parti correlate intrattenuti nel corso dell'esercizio 2017 sono riconducibili a contratti di prestazione di servizi infragruppo con:

  • Equita SIM S.p.A.;
  • Equita PEP Holding S.r.l..

Oltre ai compensi corrisposti nel corso dell'esercizio 2017 ai dirigenti con responsabilità strategiche. Per maggiori dettagli si rimanda alla "Sezione 6 - Operazioni con parti correlate" delle Note integrative di bilancio.

Il team di Alternative Asset Management

Patrimonio Netto, Azioni Proprie e Accordo di lock-up

A seguito della riorganizzazione aziendale e dell'IPO, il capitale sociale è costituito da n. 50.000.000 di azioni ordinarie (alla data dell'IPO), ripartite come illustrato nella seguente tabella al 23 novembre 2017 (data della quotazione su AIM Italia):

Azionisti Azioni
ordinarie (1
)
Azioni con
diritto di
voto
multiplo (2
)
N. totale
di azioni
% delle
azioni
complessive
% dei
diritti di
voto
Fabio Deotto 748.641 891.259 1.639.900 3,3% 4,7%
Matteo Ghilotti 1.068.893 971.082 2.039.975 4,1% 5,6%
Stefano Lustig 856.778 687.953 1.544.731 3,1% 4,2%
Francesco Perilli 3.793.114 1.908.330 5.701.444 11,4% 14,2%
Andrea Vismara 1.109.098 2.053.570 3.162.668 6,3% 9,7%
Altri azionisti (3
)
10.908.439 1.955.207 12.863.646 25,7% 27,7%
Azioni Proprie 4.889.025 4.889.025 9,8%
Nicla Srl 2.573.350 2.573.350 5,1% 4,8%
Flottante 15.585.261 15.585.261 31,2% 29,1%
Totale 36.643.574 13.356.426 50.000.000 100,0% 100,0%

(1) Le azioni ordinarie sono azioni di Classe A quotate su AIM Italia (BIT: EQUI).

(2) Le azioni con diritti di voto multipli non sono quotate.

(3) Dipendenti al 23 novembre 2017.

I proventi complessivi dell'IPO ammontavano a €44,4 mln, di cui €22,1 mln (al netto delle commissioni di collocamento) verso la società e €22,3 mln verso gli azionisti esistenti. L'accordo di lock-up per i dipendenti è stato fissato con scadenza tra 24 e 48 mesi. A seguito dell'IPO, sono state cedute n. 141.000 azioni ai dipendenti in servizio di EQUITA, al prezzo di €1,0/azione.

Sedi secondarie

EQUITA Group ed EQUITA SIM non possiedono ulteriori sedi legali, come disposto dall'art. 2848 comma 3 del Codice Civile.

Nota integrativa

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Voci Attivo (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
10. Cassa e disponibilità liquide 816 2.740
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 47.322.106 38.757.296
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.154.394 413.725
60. Crediti 159.959.894 151.809.708
90. Partecipazioni 1.330.919 0
100. Attività materiali 602.655 591.526
110. Attività immmateriali 13.654.486 13.454.650
120. Attività fiscali 6.315.295 5.994.060
a) correnti 4.275.338 3.117.242
b) anticipate 2.039.957 2.876.818
140. Altre attività 14.939.114 7.152.572
Totale Attivo 246.279.679 218.176.277
Voci del Passivo e Patrimonio Netto (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti 129.136.377 125.032.545
30. Passività finanziarie di negoziazione 14.625.536 14.059.847
70. Passività fiscali 1.243.014 1.898.382
70a. a) correnti 503.407 1.036.469
70B. b) differite 739.607 861.913
90. Altre passività 13.979.502 13.456.441
100. Trattamento di fine rapporto del personale 1.970.684 4.160.648
110. Fondi per rischi e oneri 6.344.994 8.130.629
b) altri fondi 6.344.994 8.130.629
120. Capitale 11.376.345 19.240.000
130. Azioni proprie (-) (4.748.025) 0
150. Sovrapprezzi di emissione 18.198.319 0
160. Riserve 43.137.103 (91.435)
180. Utile (perdita) d'esercizio 11.015.831 8.806.619
190. Patrimonio netto di pertinenza di terzi 23.482.601
Totale Passivo e Patrimonio Netto 246.279.679 218.176.277

Conto economico

Voci di Conto Economico (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
10. Risultato netto dell'attività di negoziazione 9.230.158 4.799.565
50. Commissioni attive 47.134.764 45.096.830
60. Commissioni passive (3.573.278) (3.147.301)
70. Interessi attivi e proventi assimilati 187.398 334.082
80. Interessi passivi e oneri assimilati (1.338.796) (1.008.138)
90. Dividendi e proventi assimilati 2.256.326 2.437.921
Margine di Intermediazione 53.896.571 48.512.959
100. Riprese/Rettifiche di valore nette per deterioramento di: (98.782) 35.000
100c. c) altre attività finanziarie (98.782) 35.000
110. Spese amministrative: (38.373.822) (35.233.077)
120a. a) spese per il personale (27.252.750) (25.305.678)
120b. b) altre spese amministrative (11.121.071) (9.927.399)
120. Rettifiche di valore nette su attività materiali (146.807) (103.979)
130. Rettifiche di valore nette su attività immateriali (314.333) (24.489)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 0 (160.556)
160. Altri proventi e oneri di gestione 402.124 327.424
Risultato della Gestione Operativa 15.364.951 13.353.282
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni 223 0
Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 15.365.174 13.353.282
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (4.349.344) (4.546.663)
Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 11.015.831 8.806.619
Utile (perdite) d'esercizio 11.015.831 8.806.619

Prospetto della redditività complessiva

Voci (Importi in euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
10. Utile (perdita) d'esercizio 11.015.608 8.806.619
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio
90. Copertura dei flussi finanziari
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 11.015.608 8.806.619

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2017

16 Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio si
-
(Importi aldi Operazioni sul patrimonio netto à comples 017
o netto
in euro) al 31.12.20
Esistenze
apertura
Modifica s
1/01/2017
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
riserve
di
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
va 2017
Redditivit
al 31/12/2
Patrimoni
Capitale Sociale 19.240.000 19.240.000 1.376.345 (9.240.000) 11.376.345
Sovrapprezzo
emissioni
18.198.319 18.198.319
Riserve: 43.137.103
a) di utili (91.435) (91.435) 4.447.343 (2.380.625) 7.345.444 9.320.727
b) di capitale 33.816.377 33.816.377
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Azioni proprie (4.748.025) (4.748.025)
Patrimonio netto
di terzi
23.482.601 23.482.601 4.359.276 (27.841.877)
Utile (Perdita) del
periodo di terzi
4.359.276 4.359.276 (4.359.276)
Utile (Perdita) del
la capogruppo
4.447.343 4.447.343 (4.447.343) – 11.015.831 11.015.831
Patrimonio
netto
51.437.785 51.437.785 (8.267.214) ( 4.748.025) (2.380.625) 31.906.023 11.015.831 78.979.572
15 Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio si
-
aldi Operazioni sul patrimonio netto à comples 016
o netto
al 31.12.20
Esistenze
(Importi
in euro)
apertura
Modifica s
1/01/2016
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
riserve
di
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
va 2016
Redditivit
al 31/12/2
Patrimoni
Capitale 19.240.000 19.240.000
Sovrapprezzo
emissioni
Riserve:
a) di utili (63.763) 138.980 (166.652) (91.435)
b) di capitale
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Patrimonio netto
di terzi
29.525.955 (6.043.354) 23.482.601
Utile (Perdita)
d'esercizio
(166.652) 166.652 8.806.619 8.806.619
Patrimonio netto 48.535.540

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A. Attività operativa Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Gestione 17.079.810 16.994.439
interessi attivi incassati 187.398 334.082
Interessi passivi pagati (1.338.796) (1.008.138)
dividendi e proventi simili 2.256.326 2.437.921
commissioni nette 43.561.486 41.949.529
riprese e rettifiche di valore (98.782) 35.000
spese per il personale (21.072.886) (17.048.547)
altri costi (10.718.947) (9.760.531)
altri ricavi 8.653.355 4.601.785
imposte e tasse (4.349.344) (4.546.663)
costi/ricavi relativi a gruppi di attività in via di dismissione e
al netto dell'effetto fiscale
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (3.941.011) (19.062.876)
attività finanziarie detenute per la negoziazione (7.981.022) 3.361.242
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita (1.740.669) (413.725)
crediti verso banche (430.787) (18.659.576)
crediti verso enti finanziari 3.038.858 622.138
crediti verso clientela 3.432.594 (27.414)
altre attività (259.985) (3.945.541)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (514.638) (13.235.313)
debiti verso banche 1.154.713 1.176.257
debiti verso enti finanziari 7.949.117 (2.965.328)
debiti verso clientela (10.560)
titoli in circolazione
passività finanziarie di negoziazione 565.690 6.658.558
passività finanziarie valutate al fair value
altre passività (10.184.158) (18.094.240)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 12.624.162 (15.303.750)
B. Attività di investimento Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Liquidità generata da
– vendita di partecipazioni
– dividendi incassati su partecipazioni
– vendita/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
– vendita di attività materiali
– vendita di attività immateriali
– vendita di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
– acquisti di partecipazioni (1.330.919)
– acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
– acquisti di attività materiali (157.936) (266.647)
– acquisti di attività immateriali (514.169) (51.725)
– acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (2.003.025) (318.372)
C. Attività di provvista
emissione/acquisti azioni proprie 14.348.837
emissione/acquisto strumenti di capitale
distribuzione dividendi ed altre finalità 2.066.718 (5.849.578)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 16.415.554 (12.154.000)
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio 27.036.691 (21.471.701)

Riconciliazione

Importo
Esercizio 2017 Esercizio 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (8.493.563) 12.978.138
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio 27.036.691 (21.471.701)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 18.543.155 (8.493.563)

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio Consolidato, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017 di EQUITA Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Gruppo") è stato predisposto sulla base del Provvedimento di Banca d'Italia del 9 dicembre 2016 "Il Bilancio Consolidato degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (che sostituisce integralmente quello del 15 dicembre 2015 "Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento, degli istituti di moneta elettronica, delle SGR e delle SIM").

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di Bilancio Consolidato e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2017 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC) il cui elenco è riportato nel presente Bilancio Consolidato.

Si precisa inoltre che nei dati al 31 dicembre 2017, si è provveduto a riclassificare taluni conti che formavano il saldo della voce 80 – interessi passivi del conto economico, nella voce 60 – commissioni passive del conto economico dell'esercizio per un ammontare di €312.215. Tali conti sono stati riclassificati anche per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 per consentire una comparazione delle rispettive voci di conto economico. Tale riclassifica è stata effettuata per meglio riflettere la natura delle componenti dei conti stessi. Tale riclassifica non ha generato alcun impatto sia sul margine di intermediazione sia sul risultato dell'esercizio 2016.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2017.

Titolo Data di entrata in vigore Regolamento
omologazione
Modifiche allo IAS 12 Imposte 1° gennaio 2017
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2017 o successiva
1989/2017
Modifiche allo IAS 7
Rendiconto finanziario
1° gennaio 2017
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2017 o successiva
1990/2017

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 ed in vigore dal 2017

La normativa contabile applicabile, obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2017, è costituita da talune limitate modifiche apportate a principi contabili già in vigore, omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2017. Tali modifiche, comunque, non rivestono carattere di particolare significatività per il Gruppo.

Nella tabella che segue sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2018 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 e con applicazione successiva al 31/12/2017

Di seguito sono riportati i nuovi principi contabili omologati dalla Commissione Europea nel corso del 2016 e del 2017, che potrebbero avere un impatto sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Titolo Data di entra in vigore Regolamento
omologazione
IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti
con i clienti
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2018 o successiva
1905/2016
IFRS 9 Strumenti finanziari 1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2018 o successiva
2067/2016
IFRS 16 Leasing 1° gennaio 2019
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2019 o successiva
1986/2017
Modifiche all'IFRS 15 Ricavi provenienti
da contratti con i clienti
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2018 o successiva
1987/2017
Modifiche all'IFRS 4
Contratti assicurativi
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2018 o successiva
1988/2017

Nuovo principio contabile IFRS 9 Strumenti finanziari

Nel luglio 2014 l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato il nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", con l'obiettivo di introdurre nuove norme sulla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, sulle logiche e sulle modalità di calcolo delle rettifiche di valore e sul modello di hedge accounting. L'iter di omologazione si è concluso con l'emanazione del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale U.E. L. 323 del 29 novembre 2016.

L'IFRS 9 sostituisce lo IAS 39 ed è applicabile a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Le principali novità riguardano la classification e l'impairment, ed in particolare:

  • la classificazione e il conseguente metodo di valutazione delle attività finanziarie (ad eccezione delle azioni) sarà condizionata da due test, uno sul business model e l'altro sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa (c.d. Solely payments of principal and interest – SPPI test). Sarà possibile iscrivere al costo solo gli strumenti che superano entrambi i test, viceversa le attività dovranno essere iscritte al fair value con gli effetti da portare a conto economico (questa categoria diventa così il portafoglio residuale). Rimane inoltre un portafoglio intermedio (Held to collect and sell) che, alla stregua dell'attuale portafoglio Available for sale, prevede la valorizzazione al fair value in contropartita del patrimonio netto (ovvero l'Other Comprehensive Income);
  • le azioni devono sempre essere valutate al fair value con la possibilità, per quelle non detenute con finalità di trading, di contabilizzare gli effetti del fair value in una riserva di patrimonio netto (anziché a conto economico); viene tuttavia eliminato il recycling, ossia gli effetti delle dismissioni non saranno più computati a conto economico;
  • il nuovo principio passa da un modello di impairment di contabilizzazione incurred ad uno expected; focalizzandosi sulle perdite di valore attese, il provisioning dovrà essere svolto su tutto il portafoglio (anche quello non deteriorato) e sulla base di informazioni previsionali che scontano fattori macroeconomici. In particolare, al momento della prima iscrizione (c.d. stage 1) lo strumento deve già scontare una perdita attesa su un orizzonte temporale di 12 mesi; al verificarsi di un incremento significativo del rischio di credito, l'attività è classificata nel portafoglio under performing (c.d. stage 2), che dovrà scontare una perdita attesa sull'intera vita residua (life time); nel caso di ulteriore deterioramento si passa infine al comparto non performing (stage 3), dove sarà stimato il valore di recupero finale.

La perdita attesa (c.d. Expected loss) dovrà basarsi su dati point in time che riflettono i modelli interni di monitoraggio del credito.

Il Gruppo Equita Group S.p.A. applicherà il nuovo modello IFRS a partire dal 1° gennaio 2018, con evidenza della sua applicazione a risultati del primo trimestre 2018.

Il parallelo, il Gruppo ha avviato una fase "assessment" e "implementation". Con riferimento alla fase di "Assessment" si evidenza che essa è in fase di avanzamento e che dalle prime considerazioni emerse non si evidenziano impatti significati sulla misurazione dei portafogli aziendali, essendo il business del gruppo focalizzato su attività di trading.

Nuovo principio contabile IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Con la pubblicazione del Regolamento n.1905/2016 è stato omologato il principio contabile IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, in vigore a partire dal gennaio 2018. L'adozione dell'IFRS 15 comporta, a far data dall'entrata in vigore del principio, la cancellazione degli IAS 18 Ricavi e IAS 11 Lavori su ordinazione, oltre che delle connesse Interpretazioni.

Gli elementi di novità rispetto alla disciplina preesistente possono così riassumersi:

  • l'introduzione in un unico standard contabile di una "cornice comune" per il riconoscimento dei ricavi riguardanti sia la vendita di beni sia le prestazioni di servizi;
  • l'adozione di un approccio per "step" nel riconoscimento dei ricavi (cfr. in seguito);
  • un meccanismo, che può essere definito di "unbundling", nell'attribuzione del prezzo complessivo della transazione a ciascuno degli impegni (vendita di beni e/o prestazione di servizi) oggetto di un contratto di cessione.

In linea generale, l'IFRS 15 prevede che l'entità, nel riconoscere i ricavi, adotti un approccio basato su cinque "step":

    1. identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente: le prescrizioni dell'IFRS 15 si applicano ad ogni contratto che sia stato perfezionato con un cliente e rispetti criteri specifici. In alcuni casi specifici, l'IFRS 15 richiede ad un'entità di combinare/aggregare più contratti e contabilizzarli come un contratto unico;
    1. individuazione delle obbligazioni di fare (o "performance obligations"): un contratto rappresenta gli impegni a trasferire beni o servizi ad un cliente. Se questi beni o servizi sono "distinti", tali promesse si qualificano come "performance obligations" e sono contabilizzate separatamente;
    1. determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il prezzo previsto nella transazione può essere un importo fisso, ma talvolta può includere componenti variabili o componenti non cash;
    1. ripartizione del prezzo dell'operazione tra le "performance obligations" del contratto: un'entità ripartisce il prezzo della transazione tra le diverse "performance obligations" sulla base dei prezzi di vendita stand-alone di ogni distinto bene o servizio previsto contrattualmente. Se un prezzo di vendita su base stand-alone non è osservabile, un'entità deve stimarlo. Il principio identifica quando un'entità deve allocare uno sconto o una componente variabile ad una o più, ma non a tutte, le "performance obligations" (o ai distinti beni o servizi) previste nel contratto;
    1. riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della "performance obligation": un'entità riconosce il ricavo quando soddisfa una "performance obligation" mediante il trasferimento di un bene o la prestazione un servizio, previsto contrattualmente, a favore di un cliente (ossia quando il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio). L'ammontare del ricavo da rilevare è quello che era stato allocato sulla "performance obligation" che è stata soddisfatta. Una "performance obligation" può essere soddisfatta in un certo momento temporale (tipicamente nel caso di trasferimento di beni) o durante un arco temporale (tipicamente nel caso di fornitura di servizi). Nel caso di "performance obligations" soddisfatte durante un arco temporale, un'entità riconosce i ricavi durante l'arco temporale di riferimento, selezionando un metodo appropriato per misurare i progressi compiuti rispetto al completo soddisfacimento della "performance obligation".

Si evidenzia inoltre, per completezza, che nel corso del 2017 è stato omologato il Regolamento 1987/2017 – anch'esso applicabile a partire dal 1° gennaio 2018 - che modifica l'IFRS 15, le cui modifiche sono volte essenzialmente a chiarire alcuni aspetti del nuovo principio e a fornire alcune semplificazioni operative utili in fase di transizione.

Gli impatti dell'IFRS 15 dipenderanno, nel concreto, dalle tipologie di transazioni misurate (il principio introduce, infatti, dei potenziali elementi di stima nella determinazione del prezzo della transazione, con riferimento alla componente variabile) e dal settore in cui l'impresa opera (i settori maggiormente interessati sembrerebbero essere quello delle telecomunicazioni e dell'immobiliare residenziale).

In proposito, la Società ha avviato un'analisi preliminare delle principali fattispecie di ricavi rivenienti da contratti con clienti al fine di individuare gli eventuali impatti derivanti dall'introduzione del nuovo standard contabile. Dalle analisi preliminari effettuate, ed in via generale, è emerso che il trattamento contabile di tali fattispecie sarebbe già in linea con le previsioni del nuovo principio e, di conseguenza, non emergerebbero impatti di rilievo a livello contabile.

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel Bilancio Consolidato del locatario/utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell'abolizione della distinzione, prevista dal vigente IAS 17 (che sarà, per l'appunto, sostituito dall'IFRS 16), tra leasing "operativo" e "finanziario": tutti i contratti di leasing devono essere contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in Bilancio Consolidato (gli asset in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l'informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l'altro:

  • la suddivisione tra le diverse "classi" di beni in leasing;
  • un'analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;
  • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l'attività dell'impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

Non vi sono particolari cambiamenti, invece, al di fuori di alcune maggiori richieste di informativa, per le imprese locatrici, per le quali è comunque mantenuta l'attuale distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore non ancora omologati da parte della Commissione Europea.

Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31/12/2017

Principio/Interpretazione Titolo Data di pubblicazione
IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and
Advance Consideration
08/12/2016
IFRS 17 Insurance Contracts 18/05/2017
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments 07/06/2017
Principio/Interpretazione Modifiche Data di pubblicazione
IFRS 2 Classification and Measurement of
Share-based payment Transactions
20/06/2016
IFRS 1 First-time Adoption of International
Financial Reporting Standards
08/12/2016
IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities 08/12/2016
IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures 08/12/2016
IAS 40 Transfers of Investment Property 08/12/2016
IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation 12/10/2017
IAS 28 Long-term Interest in Associates and Joint Ventures 12/10/2017
IFRS 3 Business Combination 12/12/2017
IFRS 11 Joint Arrangement 12/12/2017
IAS 12 Income Taxes 12/12/2017
IAS 23 Borrowing Costs 12/12/2017

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005, il presente Bilancio è stato redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

Continuità aziendale - Attività, passività ed operazioni "fuori Bilancio Consolidato" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio Consolidato", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato d'esercizio.

Nella redazione del Bilancio Consolidato, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è soddisfatto in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.

Competenza economica - Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.

Costanza di presentazione - Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci dei Gruppi di SIM e delle SIM.

Aggregazione e rilevanza - Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

Divieto di compensazione - Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM e dei Gruppi di SIM.

Informativa comparativa - Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.

Costanza di applicazione dei principi contabili - Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.

Utilizzo di stime e assunzioni - Per la redazione del Bilancio Consolidato si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, esperienze passate e su ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del Bilancio Consolidato, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio Consolidato

Nei primi mesi del 2018, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo Bilancio Consolidato.

Si precisa che il presente Bilancio Consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 14 marzo 2018.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente Bilancio Consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato.

Con riferimento in particolare al Paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento

2. Area e metodo di consolidamento

Il presente Bilancio Consolidato consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante, Equita Group S.p.A. (già "Turati 9 S.p.A."), della controllata al 100%, Equita SIM S.p.A. e della partecipazione della Joint venture, Equita PEP Holding S.r.l..

In base a quanto prescritto dalle norme congiunte dell'IFRS 10 "Bilancio Consolidato consolidato", dell'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" e dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", il Gruppo ha proceduto al consolidamento della società controllata tramite il metodo del consolidamento integrale e della società sottoposta a controllo congiunto attraverso il metodo del "Patrimonio Netto".

Come riportato nella Relazione sulla gestione, il 1° luglio 2017 si è perfezionata l'operazione di Fusione per incorporazione della Capogruppo con Manco S.p.A. che al 31 dicembre 2016 rappresentava gli interessi di minoranza.

L'area di consolidamento è definita in base all'IFRS 10 "Bilancio Consolidato" che prevede la presenza di un "controllo" qualora vi sia la contemporanea presenza dei seguenti tre elementi:

  • a) il potere derivante da diritti esistenti esercitabili di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti, nel momento in cui devono essere prese e decisioni sulle stesse;
  • b) l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento che possono variare in aumento o in diminuzione;
  • c) l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

In ossequio al Paragrafo B86 dell'IFRS 10, la procedura di consolidamento "integrale" ha previsto:

  • (a) La combinazione di elementi similari di attività, passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari della controllante con quelli della controllata;
  • (b) La compensazione (elisione) del valore contabile della partecipazione della controllante nella controllata e della corrispondente parte di patrimonio netto di ciascuna controllata posseduta dalla controllante (si rimanda al successivo Paragrafo per illustrare la metodologia di contabilizzazione del relativo avviamento in base all'IFRS 3 "Business combinations");
  • (c) L'elisione integrale di attività e passività, patrimonio netto, ricavi, costi e flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra le due entità del gruppo (profitti e perdite derivanti da operazioni infragruppo comprese nel valore contabile di attività sono eliminati completamente).

Sulla base del principio contabile IFRS 3, nella predisposizione del Bilancio Consolidato 2016, la Capogruppo ha valutato le attività acquisite e le passività assunte identificabili ai rispettivi fair value alla data di acquisizione della partecipazione del 50,5% di Equita SIM S.p.A., perfezionatasi il 25 gennaio 2016, a seguito dell'ottenimento dell'autorizzazione da parte di Banca d'Italia.

Tale processo era finalizzato a rilevare un "avviamento", da iscrivere all'interno della voce 120 "Attività immateriali" dello Stato Patrimoniale, ottenuto come eccedenza di (a) su (b), nel modo indicato di seguito:

  • a) la sommatoria di:
  • i) il corrispettivo trasferito;
  • ii) l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita;
  • iii) il fair value (valore equo) alla data di acquisizione delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute dall'acquirente;
  • b) il valore netto degli importi, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate in conformità all'IFRS 3 (che prevede generalmente l'iscrizione delle stesse al fair value).

Sempre nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 3 si è proceduto ad applicare il "metodo dell'acquisizione" alle attività identificabili acquisite (compresi gli intangible assets significativi non iscritti nella controllata, quali ad esempio il marchio e i contratti di Investment Banking) ed alle passività identificabili assunte, ivi inclusa la rilevazione delle passività potenziali.

La stima del fair value iniziale delle attività, passività e passività potenziali ai fini dell'IFRS 3, ha tenuto anche in considerazione gli esiti della "Purchase Price Allocation" definitiva rilasciata, in data 24 marzo 2017, dall'esperto indipendente.

A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio Consolidato

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di iscrizione

L'iscrizione delle attività finanziarie detenute ai fini della negoziazione avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e di capitale ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono rilevate al costo, inteso come il fair value dello strumento senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso, che vengono imputati a Conto economico.

Criteri di classificazione

Nella voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" sono classificati gli strumenti finanziari detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine, derivanti dalle variazioni dei prezzi di mercato di tali strumenti.

Criteri di valutazione

Anche successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.

I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

Criteri di cancellazione

L'eliminazione di un'attività finanziaria classificata nel portafoglio di negoziazione avviene al momento del trasferimento di tutti i rischi e i benefici connessi all'attività stessa (solitamente alla data di regolamento). Nel caso in cui sia mantenuta una parte dei rischi e benefici relativi all'attività finanziaria ceduta, questa continua ad essere iscritta in Bilancio Consolidato, ancorchè giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non movimentano il portafoglio di proprietà.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli utili e le perdite (realizzati o non realizzati) derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione, sono classificati all'interno della voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Qualora, nei casi consentiti dai principi contabili, l'iscrizione avvenga a seguito di riclassificazione dalle Attività finanziarie detenute sino alla scadenza ovvero, in presenza di eventi inusuali, dalle Attività finanziarie detenute per la negoziazione, il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non diversamente classificate come Crediti, Attività detenute per la negoziazione, Attività detenute sino a scadenza o Attività finanziarie valutate al fair value. In particolare, vengono incluse in questa voce, oltre ai titoli obbligazionari che non sono oggetto di attività di trading e che non sono classificati tra le Attività detenute sino alla scadenza o valutate al fair value oppure tra i Crediti, anche le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, inclusi gli investimenti di private equity ed in fondi di private equity. Nei casi consentiti dai principi contabili internazionali, sono ammesse riclassifiche esclusivamente verso la categoria Attività finanziarie detenute sino alla scadenza. È possibile inoltre riclassificare i titoli di debito oltre che nella categoria delle Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, anche nei Crediti, in presenza di intento di detenzione per il prevedibile futuro e qualora ne ricorrano le condizioni per l'iscrizione. Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con la rilevazione a conto economico del valore corrispondente al costo ammortizzato, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Al momento della dismissione, totale o parziale, o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati, in tutto o in parte, a conto economico. I titoli di capitale inclusi in questa categoria e le quote di OICR che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono sottoposte ad una verifica volta ad individuare l'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Se sussistono tali evidenze, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il fair value. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso di crediti o titoli di debito, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal Bilancio Consolidato solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in Bilancio Consolidato, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal Bilancio Consolidato qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in Bilancio Consolidato delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse. Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal Bilancio Consolidato nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, ad altri soggetti terzi.

Crediti

Criteri di iscrizione e classificazione

Tale voce include i crediti verso la clientela, le banche e gli enti finanziari. In particolare, nella voce sono comprese tutte le attività finanziarie non derivate e non quotate in un mercato attivo, diverse da quelle classificate nella voce "attività finanziarie detenute per la negoziazione", inclusi i crediti commerciali e i depositi presso banche. Vi rientrano, inoltre, le operazioni di pronti contro termine.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in Bilancio Consolidato come operazioni di raccolta-impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in Bilancio Consolidato come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato viene effettuata un'analisi dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal Bilancio Consolidato se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti di reddito nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto di seguito riportato:

  • gli interessi attivi vengono rilevati alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati";
  • le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) altre operazioni finanziarie".

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in Bilancio Consolidato di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in Bilancio Consolidato nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in Bilancio Consolidato, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società del Gruppo.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Trattamento di fine rapporto del personale (per aziende con più di 50 dipendenti)

Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette la passività in essere nei confronti di tutti i dipendenti, relativa all'indennità da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In base alla Legge n. 269 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007), le imprese con almeno 50 dipendenti versano mensilmente ed obbligatoriamente, in conformità alla scelta effettuata dal dipendente, le quote di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato successivamente al 1° gennaio 2007, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 252/05 ovvero ad un apposito Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all'art. 2120 del Codice Civile (di seguito Fondo di Tesoreria) istituito presso INPS. Alla luce di ciò si hanno le seguenti situazioni:

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007, per i dipendenti che hanno optato per il Fondo di tesoreria, e dalla data successiva alla scelta (in ossequio alle disposizioni normative in materia) per quelli che hanno optato per la previdenza complementare, si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale; la stessa impostazione vale anche per il TFR di tutti i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2006, indipendentemente dalla scelta effettuata in merito alla destinazione del TFR;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente, permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò si è reso necessario un ricalcolo attuariale del valore del TFR alla data del 31 dicembre 2006, al fine di tenere in considerazione quanto segue:
  • allineamento delle ipotesi di incremento salariale a quelle previste dall'art. 2120 c.c.;
  • eliminazione del metodo del pro-rata del servizio prestato, in quanto le prestazioni da valutare possono considerarsi interamente maturate.

Le differenze derivanti da tale restatement sono state trattate, nell'anno 2007, secondo le regole applicabili al c.d. curtailment, di cui ai paragrafi 109-115 dello IAS 19, che ne prevedono l'imputazione diretta a conto economico.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in Bilancio Consolidato, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Debiti

La voce comprende i debiti verso banche, enti finanziari e clientela; sono inoltre inclusi i debiti per operazioni di pronti contro termine che prevedono l'obbligo o la facoltà di rivendita a termine.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari al valore contrattuale.

I debiti sono cancellati dal Bilancio Consolidato quando risultano scaduti o estinti i relativi diritti contrattuali.

Passività finanziarie di negoziazione

Si applicano gli stessi criteri utilizzati per le attività finanziarie. La voce include le passività, valorizzate al fair value, che originano da scoperti generati dall'attività di negoziazione di titoli; sono inoltre inclusi nella presente voce i contratti derivati venduti.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Ad ogni chiusura di Bilancio Consolidato, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del Bilancio Consolidato precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Ricavi

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o quando i benefici futuri possono essere quantificabili in modo attendibile.

ALTRE INFORMAZIONI

Spese per migliorie su beni di terzi

I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi capitalizzati, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 - Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 - Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 - Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 - Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
44.399.648 2.858.546 63.911 47.322.106
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.154.394 2.154.394
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali
6. Attività immateriali
Totale 44.399.548 2.858.546 2.218.305 49.476.500
1. Passività finanziarie detenute per
la negoziazione
14.625.536 14.625.536
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
Totale 14.625.536 14.625.536

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti di attività e passività fra Livello 1 e livello 2 di cui all'IFRS 13, Paragrafo 93, lettera c).

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non
misurate al fair value o
misurate al fair value su base
non ricorrente
Esercizio 2017 Esercizio 2016
Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3 Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
2. Crediti 159.959.894 159.959.894 151.809.708 151.809.708
3. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
4. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
Totale 159.959.894 159.959.894 151.809.708 151.809.708
1. Debiti 129.136.377 129.136.377 125.032.545 125.032.545
2. Titoli in circolazione
3. Passività associate ad attività
in via di dismissione
Totale 129.136.377 129.136.377 125.032.545 125.032.545

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 par. 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1 1 Composizione della voce 10 "Cassa e
disponibilità liquide"
Esercizio 2017 Esercizio 2016
Cassa e disponibilità liquide 816 2.740

La tabella si riferisce al contante a disposizione nella cassa aziendale.

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 8.784.874 2.084.147 55.651 5.727.189 93.664
– titoli strutturati 4.049.746 245.005 711.224
– altri titoli di debito 4.735.129 1.839.141 55.651 5.015.965 93.664
2. Titoli di capitale 33.417.738 771.995 8.260 28.444.636 79.226
3. Quote di O.I.C.R. 263.498 2.405 819.607
4. Finanziamenti
Totale A 42.466.111 2.858.547 63.911 34.991.432 172.890
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 1.933.537 3.592.974
– di negoziazione 1.933.537 3.592.974
– connessi con la fair value option
– altri
2. Derivati creditizi
– di negoziazione
– connessi con la fair value option
– altri
Totale B 1.933.537 3.592.974
Totale A+B 44.399.648 2.858.547 63.911 38.584.406 172.890

2.2 Strumenti finanziari derivati

Tipologie/Sottostanti Tassi di
interesse
Valute Titoli di
capitale
Altro Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
1. Over the counter
Derivati finanziari
– Fair value
– Valore nozionale
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale
2. Altri
Derivati finanziari
– Fair value 1.933.537 1.933.537 3.592.974
– Valore nozionale 53.922.348 53.922.348 48.713.900
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale 1.933.537 1.933.537 3.592.974
Totale 1.933.537 1.933.537 3.592.974

La colonna "titoli di capitale" include anche le posizioni su indici azionari.

2.3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Voce/valori Esercizio 2017 Esercizio 2016
Titoli di debito 10.924.672 5.820.853
a) Governi e Banche Centrali 2.441 5.431
b) Altri enti pubblici
c) Banche 8.197.080 3.868.413
d) Enti finanziari 1.910.810 1.269.790
e) Altri emittenti 814.341 677.219
Titoli di capitale 34.197.994 28.523.862
a) Banche 1.836.749 1.698.571
b) Enti finanziari 2.521.765 782.402
c) Altri emittenti 29.839.480 26.042.888
Quote di O.I.C.R. 265.903 819.607
Finanziamenti
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
Strumenti finanziari derivati 1.933.537 3.592.974
a) Banche 726.965 1.863.500
b) Altre controparti 1.206.571 1.729.474
Totale 47.322.106 38.757.296

Passivo

Passività finanziarie di negoziazione - Voce 30

3.1 Composizione della voce 30 "Passività finanziarie di negoziazione"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Passività fair value fair value
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A. Passività per cassa
1. Debiti 11.578.043 11.578.043 140.768 10.719.657 10.719.657 632.157
2. Titoli di debito
– Obbligazioni
– strutturate
– altre obbligazioni
Altri titoli
– strutturati
– altri
Totale A 11.578.043 11.578.043 140.768 10.719.657 10.719.657 632.157
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
– di negoziazione 3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
– connessi con la fair value
option
– altri
2. Derivati creditizi
– di negoziazione
– connessi con la fair value
option
– altri
Totale B 3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
Totale A+B 14.625.536 14.625.536 66.606.139 14.059.847 14.059.847 45.681.906

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate

3.3 "Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

Tipologie/sottostanti Tassi di
interesse
Valute Titoli di
capitale
Altro Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
Over the counter
Derivati finanziari
– Fair value
– Valore nozionale
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale
Altri
Derivati finanziari
– Fair value 3.047.493 3.047.493 3.340.190
– Valore nozionale 66.465.371 66.465.371 45.049.749
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale 3.047.493 3.047.493 3.340.190
Totale 3.047.493 3.047.493 3.340.190

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40

4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

esercizio 2017 esercizio 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
– titoli strutturati
– altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 800.000
3. Quote di OICR 1.354.394 413.725
4. Finanziamenti
Totale 2.154.394 413.725

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Enti finanziari
e) Altri emittenti
Titoli di capitale 800.000
a) Banche
b) Enti finanziari 800.000
c) Altri emittenti
Quote di O.I.C.R. 1.354.394 413.725
Finanziamenti
a) Banche
b) Enti finanziari
c) Clientela
Totale 2.154.394 413.725

I test di impairment delle attività finanziarie disponibili per la vendita

Come richiesto dai principi IFRS, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state sottoposte al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse. Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione. Dalle verifiche svolte, per gli strumenti finanziari O.I.C.R. e per i titoli di capitale rappresentativi di capitale della EPS S.p.A., presenti nella categoria AFS, non sono emersi indicatori di impairment.

6.1 Crediti verso banche

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Fair value Fair value
Composizione Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3 Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 148.756.081 148.756.081 135.329.058 135.329.058
1.1 Depositi e conti correnti 116.048.905 116.048.905 103.052.669 103.052.669
1.2 Crediti per servizi 6.371.393 6.371.393 1.190.152 1.190.152
– di cui esecuzione ordini 4.272.230 4.272.230
– di cui gestione 1.089.031 1.089.031 546.071 546.071
– di cui consulenza 1.010.132 1.010.132 555.764 555.764
– di cui altri servizi 88.317 88.317
1.3 Pronti contro termine 26.335.783 26.335.783 31.086.237 31.086.237
– di cui su titoli di Stato
– di cui su altri titoli di debito
– di cui su titoli di capitale 26.335.783 26.335.783 31.086.237 31.086.237
1.4 Altri Finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 148.756.081 148.756.081 135.329.058 135.329.058

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

Le operazioni di Pronti contro termine si riferiscono ad operazioni di prestito titoli aventi ad oggetto prevalentemente azioni di società quotate sul mercato italiano.

I depositi ed i conti correnti includono 96,4 milioni di euro costituiti in pegno a fronte del finanziamento di 115 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. ed iscritto nella voce "10 - Debiti".

6.2 Crediti verso enti finanziari

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Fair value Fair value
Composizione Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3 Valore di
Bilancio
Consoli
dato
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 8.303.648 8.303.648 10.147.892 10.147.892
Depositi e conti correnti 1.557.326 1.557.326 2.238.455 2.238.455
1.1 Crediti per servizi 6.746.322 6.746.322 7.909.437 7.909.437
1.2 di cui esecuzione ordini 5.720.611 5.720.611 7.121.119 7.121.119
di cui gestione
di cui consulenza 885.736 885.736 431.692 431.692
di cui altri servizi 139.975 139.975 356.626 356.626
Pronti contro termine
1.3 di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale
Altri Finanziamenti
1.4 Titoli di debito
2. Titoli strutturati
2.1 Altri titoli di debito
2.2 Totale 8.303.648 8.303.648 10.147.892 10.147.892

I crediti verso enti finanziari si riferiscono principalmente a crediti in essere per attività di esecuzione ordini per conto della clientela nonché, in misura residuale, da liquidità relativa all'operatività in derivati e da crediti per attività di consulenza svolte.

6.3 Crediti verso clientela

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Fair value Fair value
Composizione Valore di
Bilancio
Consolidato
L1 L2 L3 Valore di
Bilancio
Consolidato
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 2.900.164 2.908.897 6.332.758 6.332.758
1.1 Depositi e conti correnti
1.2 Crediti per servizi 2.900.164 2.900.164 6.332.758 6.332.758
– di cui esecuzione ordini 384.862 384.862
– di cui gestione
– di cui consulenza 2.515.302 2.515.302 6.274.559 6.274.559
– di cui altri servizi 58.200 58.200
1.3 Pronti contro termine
– di cui su titoli di Stato
– di cui su altri titoli di debito
– di cui su titoli di capitale
1.4 Altri Finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 2.900.164 2.900.164 6.332.758 6.332.758

I crediti per servizi sono esposti al netto delle perdite di valore. Si segnala che nei passati esercizi erano stati completamente svalutati i crediti verso due società del "gruppo Burani". Avviata la procedura fallimentare per entrambi i casi, Equita è stata ammessa in via chirografaria allo stato passivo; la controllata Equita SIM è stata evocata in giudizio quale terza chiamata in due distinte cause, attualmente riunite. La controllata si era costituita nei giudizi contestando in fatto e in diritto la chiamata in causa. Nel corso del 2016 una delle due procedure concorsuali si è conclusa con il pagamento di complessivi 265 mila euro. Tale ristoro era stato contabilizzato a conto economico nella voce "Altri Proventi di gestione". La seconda procedura concorsuale risulta tutt'ora in corso.

I crediti per servizi sono stati in passato rettificati del valore inesigibile per un importo pari a euro 358.272, oltre alla citata rettifica per le posizioni "Burani". Nel presente esercizio sono state apportate svalutazione dei crediti per Euro 130 mila circa ed è stato ripreso parzialmente il credito, svalutato nel 2015 per euro 122 mila, a seguito dell'accordo raggiunto con la controparte che ha visto il rientro al 31 dicembre 2016 di euro 35 mila e di ulteriori Euro 30 mila nel 2017.

Sezione 9 - Partecipazioni - Voce 90

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Le imprese controllate in modo congiunto sono costituite da Equita PEP Holding S.r.l..

La sede legale è in Via Turati 9, Milano; la partecipazione è detenuta al 50% con Private Equity & Partners S.p.A..

Il valore di iscrizione, secondo il metodo del patrimonio netto, al 31 dicembre 2017 è pari a euro 1.330.919, mentre il valore nominale è pari a euro 1.350.000.

L'illustrazione dei criteri e dei metodi di determinazione dell'area di consolidamento e delle motivazioni per cui una partecipata è sottoposta a controllo congiunto o influenza notevole, è contenuta nella Parte A - Politiche contabili, alla quale si fa rinvio.

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

La partecipazione in Equita PEP Holding S.r.l. è stata acquisita nel corso dell'esercizio 2017.

Sezione 10 - Attività materiali - Voce 100

10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Esercizio 2017 Esercizio 2016
1.
Attività di proprietà
602.655 591.526
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 336.460 285.691
d) impianti elettronici 257.380 303.811
e) altre 8.815 2.024
2.
Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 602.655 591.526

La Società non ha in essere operazioni di leasing finanziario.

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 423.697 1.478.657 1.902.353
A.1 Riduzioni di valore totali nette (138.006) (1.172.822) (1.310.828)
A.2 Esistenze iniziali nette 285.691 305.835 591.526
B. Aumenti
B.1 Acquisti 96.692 58.616 155.308
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (45.923) (98.256) (144.178)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 336.460 266.195 602.655
D.1 Riduzioni di valore totali nette (183.928) (1.271.077) (1.455.006)
D.2 Rimanenze finali lorde 520.388 1.537.273 2.057.661
E. Valutazione al costo 520.388 1.537.273 2.057.661

10.7 Impegno per l'acquisto di attività materiali (IAS 16/74 c)

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, la Società non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 11 - Attività immateriali - Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Attività valu
tate al costo
Attività
valutate al
fair value
Attività
valutate al
costo
Attività
valutate al
fair value
1. Avviamento 11.014.258 11.014.060
2. Altre attività immateriali 481.786 2.158.442 37.315 2.403.275
2.1 Generate internamente 2.158.442 2.403.275
2.2 Altre 481.786 37.315
Totale 481.786 13.172.700 37.315 13.417.335

A partire dal Bilancio Consolidato consolidato 2016, per effetto del consolidamento integrale ed a seguito dell'adozione della Purchase Price Allocation (PPA), e stato un avviamento di euro 11 milioni circa e valori relativi a marchi e contratti per euro 2,4 milioni. Al 31 dicembre 2017, nel Bilancio Consolidato consolidato di Equita Group S.p.A. il valore dell'avviamento risulta sempre pari a euro 11 milioni, mentre il valore di marchi e contratti è pari a 2,2 milioni, con una riduzione di circa euro 0,2 milioni per effetto dell'impairment del periodo dei contratti di investment banking. Le altre attività immateriali sono costituite da spese capitalizzate per software.

Il Marchio - Brand Name

A seguito della Purchase Price Allocation, a partire dal Bilancio Consolidato 2016, sono state iscritte, oltre all'avviamento, altre attività immateriali, il marchio Equita per 2,1 milioni di euro e contratti di investment banking per 0,3 milioni di euro. Il marchio rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di Purchase Price Allocation.

Al riguardo si rileva che il termine marchio non è usato nei principi contabili in un'accezione restrittiva come sinonimo di trademark (il logo ed il nome), ma come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il "brand equity".

Per la valorizzazione iniziale del marchio, il valore è stato determinato attraverso il metodo dei multipli impliciti.

Trattandosi di attività immateriale che non presenta flussi reddituali autonomi, essendo un diritto legalmente protetto attraverso registrazione dello stesso e non avendo un termine competitivo, legale o economico che ne limiti la vita utile, ai fini dell'impairment test per il Bilancio Consolidato, il marchio è stato considerato nell'ambito delle attività volte a verificare la tenuta del valore dell'avviamento della CGU. I risultati dell'impairment test, come meglio precisato in seguito, non hanno condotto alla necessità di svalutare l'intangibile marchio.

L'impairment test dei valori intangibili

In base al principio IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test, per verificare la recuperabilità del valore, sia le attività immateriali a vita utile indefinita sia l'avviamento. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso ed il fair value, al netto dei costi di vendita. In considerazione della volatilità dei mercati finanziari e dei valori da essi ritraibili, ai fini della determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al valore d'uso, determinato attraverso il metodo dei Discounted Cash Flows.

Per l'impairment test 2017, con riferimento al periodo di previsione analitica, è stato considerato un arco temporale di 5 esercizi, ossia il quinquennio 2018-2022.

Il costo del capitale è stato determinato utilizzando il "Capital Asset Pricing Model" (CAPM). Sulla base di tale modello, il costo del capitale viene determinato quale somma del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio, a sua volta dipendente dalla rischiosità specifica dell'attività.

Normalmente il tasso di attualizzazione deve comprendere il costo delle diverse fonti di finanziamento dell'attività da valutare e cioè il costo dell'equity ed il costo del debito (si tratta del cosiddetto WACC, cioè il costo medio ponderato del capitale). Tuttavia, esso è stato stimato nell'ottica "equity side" cioè considerando solamente il costo del capitale proprio (Ke), coerentemente con le modalità di determinazione dei flussi che sono comprensivi dei flussi derivanti dalle attività e passività finanziarie.

Scendendo nel dettaglio delle diverse componenti che contribuiscono alla determinazione del tasso di attualizzazione si evidenzia che:

  • per quanto riguarda il tasso risk free ricompreso nel tasso di attualizzazione, si è ritenuto opportuno utilizzare il rendimento medio annuo (2017) dei titoli di Stato Italiani (BTP) a 10 anni, incorporando in questo modo anche il country risk premium relativo all'Italia;
  • per l'equity risk premium, ovvero il premio per il rischio aziendale rappresentato dalla differenza tra il rendimento del mercato azionario ed il rendimento di un investimento in titoli privi di rischio, è stato utilizzato l'equity risk premium rilevato sul mercato statunitense nel periodo 1960-2017;
  • il coefficiente Beta, che misura la rischiosità specifica della singola azienda o settore operativo è stato determinato utilizzando un campione di società internazionali operanti nel settore dell'Investment Banking (rilevato sulla base di osservazioni settimanali a due anni);
  • il coefficiente alfa, che esprime il premio per il rischio specifico di Equita SIM, è stato assunto pari al 3% in considerazione della dimensione della società, nonché della volatilità implicita nei proventi della stessa;

Il tasso di attualizzazione determinato secondo le ipotesi precedenti e utilizzato ai fini impairment test è pari a 11,47%, nello scenario base. Per il calcolo del Terminal Value è stato considerato un tasso di crescita atteso oltre il periodo di pianificazione esplicita, in linea con il tasso con il tasso di inflazione atteso nel lungo periodo, pari all'1%.

L'esito dell'impairment test ha evidenziato che, al 31 dicembre 2017, il valore d'uso della CGU Equita SIM è superiore al rispettivo valore contabile. Non è stato pertanto necessario procedere ad alcuna svalutazione delle attività immateriali a vita utile indefinita.

Analisi di sensitività

Poiché il valore d'uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e ad assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte, in aderenza a quanto richiesto dai principi IAS/IFRS, le analisi di sensitività volte a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare dei principali parametri ed ipotesi utilizzati per lo svolgimento del test.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di 50 bps in aumento per il tasso di attualizzazione e in diminuzione per il tasso di crescita del Terminal Value. Inoltre, sono state condotte analisi di variazione del valore d'uso considerando un variazione in senso peggiorativo dei flussi di cassa attualizzati e, di conseguenza, dei flussi utilizzati per la determinazione del Terminal Value del 10%.

Anche utilizzando i parametri peggiorativi riepilogati sopra, il valore d'uso della CGU Equita SIM risulta comunque superiore al proprio valore contabile.

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze iniziali 13.454.650
B. Aumenti
B.1 Acquisti 514.169
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
– a patrimonio netto
– a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (314.333)
C.3 Rettifiche di valore:
– a patrimonio netto
– a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value:
– a patrimonio netto
– a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 13.654.486

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 120

12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali correnti e anticipate"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
A. Correnti 4.275.338 3.117.242
1. Acconti pagati 823.068 7.624.896
2. Fondo imposte (413.736) (5.390.000)
3. Crediti d'imposta e ritenute 3.865.929 882.346
B. Anticipate 2.039.957 2.876.818
Totale 6.315.295 5.994.060

Le sottovoci "fondo imposte" e "acconti pagati" si riferiscono all'IRAP dell'esercizio.

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
A. Correnti 503.407 1.036.469
1. Fondo imposte 158.731
2. Crediti d'imposta e ritenute
3. Acconti pagati
4. Altre imposte 503.407 877.738
B. Differite 739.607 861.913
Totale 1.243.014 1.898.382

La voce "Fondo imposte" è relative all'IRAP corrente e le "altre imposte" comprendono l'imposta sulle transazioni finanziarie corrisposta all'Erario sulle negoziazioni di strumenti finanziari in conto proprio.

L'importo relativo alle passività fiscali differite si riferisce alla componente attuariale del trattamento di fine rapporto e alle imposte sui valori di marchi e contratti, parzialmente ammortizzati, emersi a seguito della PPA del 2016.

12.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Esistenze iniziali 2.876.818 1.934.003
2. Aumenti 969.718 1.020.089
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore 1.020.089
d) altre 969.718
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 1.812.312 (77.274)
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri (1.503.521) (77.274)
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali (308.791)
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre
4. Importo finale 2.034.224 2.876.818

12.4 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Esistenze iniziali 0 0
2. Aumenti 5.733
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 5.733
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 5.733 0

12.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Esistenze iniziali 67.150 94.224
2. Aumenti 47.983
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 47.983
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 13.777 (27.074)
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: (5.993) (27.074)
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre (5.993) (27.074)
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali (7.784)
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 101.356 67.150

Sezione 14 - Altre attività - Voce 140

14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
depositi presso organismi di compensazione e garanzia 14.060.365 6.212.573
altre attività: 878.749 940.000
– canoni pagati anticipatamente 172.903 137.368
– depositi cauzionali 1.000
– rivalutazioni di poste fuori Bilancio Consolidato 5.291 1.727
– anticipi a fornitori 14.060
– migliorie e spese incrementative su beni di terzi 686.495 799.905
Totale altre attività 14.939.114 7.152.573

La voce "depositi presso organismi di compensazione" si riferisce agli importi depositati presso la Cassa di Compensazione e Garanzia a fronte dell'operatività effettuata sul mercato IDEM ed al versamento nel "Default Fund".

La voce "altre attività" comprende:

  • le migliorie e spese incrementative su beni terzi effettuati nel corso dell'esercizio nei locali preesistenti e nei nuovi locali in locazione da giugno 2016;
  • i risconti attivi calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza di periodi successivi.

Passivo

Sezione 1 - Debiti - Voce 10

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Verso
banche
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
Verso ban
che
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
1. Finanziamenti 115.000.000 120.000.000
1.1 Pronti contro termine
di cui su titoli di Stato
di cui su altri titoli di debito
di cui su titoli di capitale
1.2 Finanziamenti 115.000.000 120.000.000
2. Altri debiti 2.591.275 11.545.102 1.436.562 3.595.984
Totale 117.591.275 11.545.102 121.436.562 3.595.984
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 117.591.275 11.545.102 121.436.562 3.595.984
Totale fair value 117.591.275 11.545.102 121.436.562 3.595.984

Per i dettagli relativi alla sottovoce "Finanziamenti" si rimanda alla voce "60 - Crediti".

Nel quarto trimestre 2017 Equita Group ha rimborsato anticipatamente il finanziamento stipulato nel 2016 per l'acquisizione della prima tranche di Equita SIM S.p.A..

Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.

Sezione 3 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 30

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Passività Fair value Fair value
L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A. Passività per cassa
1. Debiti 11.578.043 11.578.043 140.768 10.719.657 10.719.657 632.157
2. Titoli di debito
Obbligazioni
– strutturate
– altre obbligazioni
Altri titoli
– strutturati
– altri
Totale A 11.578.043 11.578.043 140.768 10.719.657 10.719.657 632.157
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
di negoziazione
3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
– connessi con la fair value option
– altri
2. Derivati creditizi
di negoziazione
– connessi con la fair value option
– altri
Totale B 3.047.493 3.047.493 66.465.371 3.340.190 3.340.190 45.049.749
Totale A+B 14.625.536 14.625.536 66.606.139 14.059.847 14.059.847 45.681.906

3.1 Composizione della voce 30 "Passività finanziarie di negoziazione"

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Nella voce debiti sono evidenziate le posizioni di scoperto su titoli azionari. Non sono presenti passività subordinate.

3.3 "Passività finanziarie di negoziazione": strumenti finanziari derivati

Tipologie/sottostanti Tassi di
interesse
Valute Titoli di
capitale
Altro Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
Over the counter
Derivati finanziari
– Fair value
– Valore nozionale
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale
Altri
Derivati finanziari
– Fair value 3.047.493 3.047.493 3.340.190
– Valore nozionale 66.465.371 66.465.371 45.049.749
Derivati creditizi
– Fair value
– Valore nozionale
Totale 3.047.493 3.047.493 3.340.190
Totale 3.047.493 3.047.493 3.340.190

9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altre passività:
– debiti verso fornitori e altri debiti 12.832.051 12.141.478
– debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni 304.516 287.827
– debiti verso erario per IRPEF 588.200 692.492
– fatture emesse con competenza futura 370.449 304.253
– debiti verso l'erario per imposte varie (115.715) 30.391
Totale 13.979.502 13.456.441

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono in prevalenza a debiti verso personale dipendente e connessi oneri previdenziali, oltre a stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai dipendenti.

La voce "debiti verso l'erario per imposte varie" include l'IVA conto vendite per servizi resi .

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 100

10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

Esercizio 2017 esercizio 2016
A. Esistenze iniziali 4.160.648 4.453.829
B. Aumenti
B1. Accantonamento dell'esercizio
Altre variazioni in aumento (7.609) 152.561
C. Diminuzioni
C1. Liquidazioni effettuate 2.024.835 419.684
C2. Altre variazioni in diminuzione 157.520 26.058
D. Esistenze finali 1.970.684 4.160.648

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione si riferiscono rispettivamente all'interest cost e alle actuarial gains derivanti dalla valutazione del TFR in base a quanto disposto dallo IAS 19.

10.2 Altre informazioni

Il calcolo del Trattamento di fine rapporto è stato effettuato con l'ausilio di un attuario indipendente il quale ha utilizzato nelle valutazioni le seguenti ipotesi attuariali:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
– tasso di attualizzazione 0,88% 0,86%
– tasso di incremento TFR 2,625% per il 2017
2,850% per il 2018
2,775% per il 2019
2,700% per il 2020
3,0% dal 2021 in - poi
2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,0% dal 2020 in - poi
– tasso di inflazione 1,50% per il 2017
1,80% per il 2018
1,70% per il 2019
1,60% per il 2020
2,0% dal 2021 in - poi
1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,0% dal 2020 in - poi
– frequenza di anticipazioni 2,50% 2,50%
– frequenza di turnover 4,00% 4,00%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 anni rilevato alla data di valutazione.

Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitivity è stata effettuata sulle passività nette a benefici definiti di cui alla tabella precedente I dati sotto esposti indicano quale sarebbe l'ammontare delle passività nette a benefici definiti in presenza di variazioni nelle ipotesi attuariali.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi DBO al 31 dicembre 2017
Tasso di turnover +1% 1.958.153
Tasso di turnover -1% 1.984.390
Tasso di inflazione +0,25% 1.996.906
Tasso di inflazione -0,25% 1.944.894
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.929.197
Tasso di attualizzazione -0,25% 2.013.524

La duration media dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 8,9 anni per il TFR.

Erogazioni future stimate
Anni Erogazioni previste
1 127.068
2 121.242
3 115.674
4 110.384
5 105.252

11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altri fondi per rischi e oneri
1.1 Oneri per il personale 6.344.994 8.130.629
Totale 6.344.994 8.130.629

La voce "oneri per il personale" accoglie esclusivamente gli accantonamenti relativi a forme di retribuzione non ricorrenti relative a prestazioni già effettuate, nel corso dell'esercizio corrente, ma che avranno manifestazione finanziaria futura.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

Altri Fondi
A. Valore iniziale 8.130.629
B. Aumenti
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 3.266.710
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzo nell'esercizio (5.052.345)
C.2 Altre variazioni
D. Valore finale 6.344.994

Sezione 12 - Patrimonio - Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 170

12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

12.2 Composizione della voce 130 "Azioni proprie"

Tipologie Importo
2. Azioni proprie (4.748.025)

Nel corso dell'esercizio la Società ha acquisito azioni proprie per 4.329.000 euro, per il tramite dell'operazione di fusione con Manco S.p.A., per 3.860.025 euro, da soci venditori, e ne ha vendute 3.441.000 Euro.

12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
4. Sovrapprezzi di emissione 18.198.319

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO.

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 1, n. 7-bis del Codice Civile

Importo Possibilità
di
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre
esercizi precedenti
utilizzazione per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 11.376.345
Sovrapprezzo di emissione 18.198.319 A,B,C
Riserve di utili: 9.320.727
Riserva legale 287.274 A, B
Utili a nuovo 3.029.472 A,B,C
Riserva da consolidamento 6.003.841
Avanzo di fusione
Riserva straordinaria
Riserve di capitale: 33.816.377
Avanzo di fusione (560.807)
Riserva straordinaria 34.377.184 A,B,C
Riserva azioni proprie: (4.748.025 )
Totale
Quota non distribuibile 6.003.841
Residua quota distribuibile 48.853.297

Come indicato nella Relazione sulla gestione di Equita Group S.p.A., si propone all'Assemblea di destinare tutto l'utile d'esercizio e parte delle riserve agli azionisti a titolo di dividendo da attribuire alle azioni in base alle regole stabilite nello Statuto e di mettere in pagamento il dividendo a partire dal giorno successivo a quello previsto per l'Assemblea.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 1 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 10

1.1 Composizione della voce 10 "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci/Controparti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito 29.833 2.187.656,01 46.279 175.903 1.995.306,33
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 583.148 13.155.279 563.199 3.263.422 9.911.807
1.3 Altre attività
2. Passività finanziarie
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti 108.995 1.841.837 130.398 1.094.476 725.958
2.3 Altre passività
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
4. Derivati finanziari
– su titoli di debito e tassi di interesse
– su titoli di capitale e indici azionari 1.962.866 11.779.917 1.367.961 15.777.735 (3.402.913)
– su valute
– altri
5. Derivati su crediti
Totale 2.684.842 28.964.690 2.107.837 20.311.537 9.230.158

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.1 Composizione della voce 50 "Commissioni attive"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Negoziazione per conto proprio
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 14.044.292 17.572.800
3. Collocamento e distribuzione 7.503.046 2.544.085
– di titoli 7.503.046 2.544.085
– di servizi di terzi:
- gestioni di portafogli
- gestioni collettive
- prodotti assicurativi
- altri
4. Gestioni di portafogli 3.016.392 2.062.727
– propria
– delegata da terzi 3.016.392 2.062.727
5. Ricezione e trasmissione di ordini 6.146.020 5.481.863
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Consulenza in materia di struttura finanziaria 12.696.804 13.329.390
8. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
9. Custodia e amministrazione
10. Negoziazione di valute
11. Altri servizi 3.728.210 4.105.965
Totale 47.134.764 45.096.830

5.2 Composizione della voce 60 "Commissioni passive"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Negoziazione per conto proprio 663.277 365.617
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti 1.739.173 1.569.123
3. Collocamento e distribuzione
– di titoli
– di servizi di terzi:
- gestioni di portafogli
- altri
4. Gestioni di portafogli
– propria
– delegata da terzi
5. Raccolta ordini
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Custodia e amministrazione
8. Altri servizi 1.170.829 1.212.561
Totale 3.573.278 3.147.301

Come enunciato nella Parte A - Politiche Contabili, la riclassifica che ha interessato i dati comparativi dell'esercizio 2016 ammonta ad Euro 312.215, incrementandone il saldo a tale data.

Sezione 6 - Interessi - Voci 70 e 80

6.1 Composizione della voce 70 "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti c/
termine
Altre
Opera
zioni
Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
160.568 160.568 328.930
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino a scadenza
5. Crediti 26.829 26.829 5.152
5.1 Crediti verso banche 25.723 25.723 3.958
5.2 Crediti verso enti finanziari 1.106 1.106 1.194
5.3 Crediti verso clientela
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale 160.568 26.829 187.398 334.082

6.2 Composizione della voce 80 "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti c/
termine
Titoli Altro Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
1. Debiti verso banche 11.668 718.984 730.652 526.931
2. Debiti verso enti finanziari 690 690 622
3. Debiti verso clientela
4. Titoli in circolazione
5. Passività finanziarie di
negoziazione
528.717 528.717 389.176
6. Passività finanziarie valutate
al fair value
7. Altre passività 78.387 78.387 91.408
8. Derivati di copertura
Totale 540.385 718.984 79.427 1.338.796 1.008.138

Come enunciato nella Parte A - Politiche Contabili, la riclassifica che ha interessato i dati comparativi dell'esercizio 2016 ammonta ad Euro 312.215, riducendo il saldo a tale data.

7.1 Composizione della voce 90 "Dividendi e proventi simili"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Dividendi Proventi
da quote
di O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote
di O.I.C.R
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.245.701 2.437.921
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.625
3. Attività finanziarie al fair value
4. Partecipazioni
Totale 2.256.326 2.437.921

La voce comprende esclusivamente dividendi – ottenuti su titoli momentaneamente detenuti in portafoglio ai fini della loro negoziazione – e prevalentemente costituiti da azioni.

Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 100

8.3 Composizione della sottovoce 100.b "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre attività finanziarie"

Le riprese di valore di altre attività finanziarie, pari a Euro 30 mila, si riferiscono alla citata rinegoziazione per un importo complessivo di Euro 65 mila circa relativa ad un credito che nell'esercizio 2015 era stato svalutato per Euro 122 mila circa.

Nell'esercizio 2017 sono state inoltre svalutate 3 posizioni creditorie per oltre 130 mila Euro.

9.1 Composizione della voce 110.a "Spese per il personale"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Personale dipendente
a) salari e stipendi 20.100.203 18.215.995
b) oneri sociali 4.813.237 4.147.726
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali 14.103 18.410
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 835.364 1.378.411
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi
simili
– a contribuzione definita
– a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altre spese 533.579 546.429
2. Altro personale in attività 128.620 169.050
3. Amministratori e sindaci 827.644 829.658
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 27.252.750 25.305.679

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Esercizio 2017 Esercizio 2016
a) Dirigenti 17 16
b) Quadri direttivi 58 55
c) Restante personale 37 34
Totale 112 105

9.3 Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1.
Altre spese amministrative
a) spese per tecnologia e sistemi 3.609.192 3.356.024
b) spese per info providers e telefonia 1.844.899 1.773.237
c) affitto e gestione locali 1.572.515 1.441.098
d) spese commerciali 1.246.640 1.287.013
e) consulenze professionali 1.552.944 1.282.975
g) spese varie 1.108.508 639.832
f) compenso revisori e Consob 186.372 147.220
Totale 11.121.071 9.927.399

Sezione 10 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 120

10.1 Composizione della voce 120 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammorta
mento (a)
Rettifiche di
valore per
deteriora
mento (b)
Riprese di
valore (c)
Risultato
netto
(a - b +c)
Di proprietà 146.807 146.870
– ad uso funzionale 146.807 146.807
– per investimento
Acquisite in leasing finanziario
– ad uso funzionale
– per investimento
Totale 146.807 146.807

Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 130

11.1 Composizione della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammorta
mento (a)
Rettifiche di
valore per
deteriora
mento (b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato
netto
(a - b +c)
1. Avviamento
2. Altre attività immateriali 314.333 314.333
2.1 Di proprietà
– generate internamente
– altre 314.333 314.333
2.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale 314.333 314.333

Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

L'accantonato al fondo per oneri futuri è ascrivibile prevalentemente a passività verso il personale, per i quali non vi è certezza della scadenza ovvero dell'importo da corrispondere.

Nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati accantonamento a tale voce, non essendoci i presupposti.

Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160

14.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi e oneri di gestione"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive 543.185 352.690
b) ricavi vari 45.605 12.340
Totale proventi 588.790 365.030
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive 63.928 501
b) oneri vari 122.738 37.105
Totale oneri 186.666 37.606
Totale netto 402.124 327.424

La voce sopravvenienze attive comprende il rimborso del Fondo nazionale di Garanzia relativo alla liquidazione della "gestione speciale" per Euro 400 mila circa.

Lo scorso esercizio la voce comprendeva gli importi riconosciuti alla Controllata EQUITA SIM S.p.A. in seguito alla citata conclusione della prima procedura concorsuale relativa alla posizione "Burani". Per maggiori dettagli si rimanda alla voce "6.3 Crediti verso clientela".

La sottovoce "altri oneri di gestione - oneri vari" include gli ammortamenti generati dalle spese incrementative su beni di terzi.

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 190

17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Imposte correnti 4.747.382 5.548.731
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi 308.791 18.021
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (1.084.121)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per
crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate 533.803 (1.020.089)
5. Variazione delle imposte differite (156.512)
Imposte di competenza dell'esercizio 4.349.343 4.546.663

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di Bilancio Consolidato

Valore in
migliaia di euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 15.365
Imposte teoriche 4.543 29,57%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o parte 430 2,80%
Effetto fiscale di ricavi non tassati in tutto o in parte (479) (3,12%)
Effetto fiscale di altre variazioni (145) (0,94%)
Imposte effettive 4.349 28,30%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

Attività di negoziazione per conto proprio

Controvalore
Operazioni con
controparti del
gruppo
Operazioni
con altre
controparti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 2.090.086.901
A.2 Titoli di capitale 757 3.358.054.160
A,3 Quote di OICR 817.848.296
A.4 Strumenti derivati 3.757.124.563
– derivati finanziari 3.757.124.563
– derivati creditizi
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 2.084.201.448
– di cui titoli di Stato 627.922.924
B.2 Titoli di capitale 3.375.338.432
B.3 Quote di OICR 817.902.588
B.4 Strumenti derivati 3.312.043.849
– derivati finanziari 3.312.043.849
– derivati creditizi

Attività di esecuzione di ordini per conto dei clienti

Operazioni con
controparti del
gruppo
Operazioni con
altre contro
parti
A. Acquisti nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 1.403.893.030
A.2 Titoli di capitale 12.159.261.375
A.3 Quote di OICR 527.968.767
A.4 Strumenti derivati 449.709.011
– derivati finanziari 449.709.011
– derivati creditizi
B. Vendite nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 1.839.639.459
– di cui titoli di Stato 1.438.868.674
B.2 Titoli di capitale 10.994.591.466
B.3 Quote di OICR 578.268.131
B.4 Strumenti finanziari derivati 341.083.070
– derivati finanziari 341.083.070
– derivati creditizi

Attività di gestione di portafogli

C.1 Valore complessivo delle gestioni di portafoglio

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Gestioni
proprie
Gestioni
ricevute
in delega
Gestioni
proprie
Gestioni
ricevute
in delega
1. Titoli di debito 16.655.233 12.970.979
– di cui titoli di Stato
2. Titoli di capitale
3. Quote di OICR
4. Strumenti finanziari derivati
– derivati finanziari
– derivati creditizi
5. Altre attività 10.650.223 219.277
Passività (217.264) (112.581)
Totale portafogli gestiti 27.088.192 13.077.675

C.2 Gestioni proprie e ricevute in delega: operatività nell'esercizio

Controvalore
Operazioni
con contro
parti del
gruppo
Operazioni
con altre
controparti
Operazioni
con la SIM
A. Gestioni proprie
A.1 Acquisti nell'esercizio
A.2 Vendite nell'esercizio
B. Gestioni ricevute in delega
B.1 Acquisti nell'esercizio 12.991.180
B.2 Vendite nell'esercizio 10.094.000

Attività di collocamento

D.1 Collocamento con e senza garanzia

Controvalore Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Titoli collocati con garanzia:
1.1 Titoli strutturati
– a valere su operazioni curate da società del gruppo
– a valere su altre operazioni
1.2 Altri titoli
– a valere su operazioni curate da società del gruppo
– a valere su altre operazioni 19.890.000 5.788.200
Totale titoli collocati con garanzia (A) 19.890.000 5.788.200
2. Titoli collocati senza garanzia:
2.1 Titoli strutturati
– a valere su operazioni curate da società del gruppo
– a valere su altre operazioni
2.2 Altri titoli
– a valere su operazioni curate da società del gruppo
– a valere su altre operazioni 525.649.715 209.053.694
Totale titoli collocati senza garanzia (B) 525.649.715 209.053.694
Totale titoli collocati (A+B) 545.539.715 214.841.894

D.2 Collocamento e distribuzione: prodotti e servizi collocati in sede (controvalore)

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Prodotti e
servizi di
imprese del
gruppo
Prodotti e
servizi di
altri
Prodotti e servi
zi di imprese del
gruppo
Prodotti e
servizi di
altri
1. Titoli di debito 126.022.950 158.931.408
– titoli strutturati
– altri titoli 126.022.950 158.931.408
2. Titoli di capitale 405.834.702 42.340.200
3. Quote di OICR 13.682.063 13.570.286
4. Altri strumenti finanziari
5. Prodotti assicurativi
6. Finanziamenti
– di cui: leasing
– di cui: factoring
– di cui: credito al consumo
– di cui: altri
7. Gestioni di portafogli
8. Altro

Garanzie e impegni

Alla data di chiusura del presente Bilancio Consolidato la Controllata EQUITA SIM S.p.A. ha in essere il seguente impegno per il contratto di affitto stipulato con una società immobiliare esterna:

  • contratto di locazione per il primo piano dell'immobile di Via Turati 9, per il periodo 1/06/2016 31/05/2022, rinnovabile fino al 2028;
  • contratto di locazione per il quarto piano dell'immobile di Via Turati 9, per il periodo 1/1/2014 31/12/2019, rinnovabile fino al 2025.

Attività di ricezione e trasmissione ordini

E.1 Attività di ricezione e trasmissione ordini

Controvalore
Operazioni con
controparti del
gruppo
Operazioni con
altre
controparti
A. Ordini di acquisto intermediati nell'esercizio
A.1 Titoli di debito 4.076.802
A.2 Titoli di capitale 5.241.378.109
A.3 Quote di OICR 35.868.412
A.4 Strumenti derivati 92.610.092
– derivati finanziari 92.610.092
– derivati creditizi
A.5 Altro
B. Ordini di vendita intermediati nell'esercizio
B.1 Titoli di debito 3.335.279
B.2 Titoli di capitale 5.235.007.517
B.3 Quote di OICR 58.732.913
B.4 Strumenti derivati 81.702.057
– derivati finanziari 81.702.057
– derivati creditizi
B.5 Altro

Consulenza in materia di investimenti e di struttura finanziaria

I contratti di consulenza in essere al 31 dicembre 2017 per l'attività corporate risultano 26. Non risultano rapporti di consulenza in materia di investimenti così come definiti dal TUF, art. 1, comma 5, let. f).

Custodia e amministrazione di strumenti finanziari

Esercizio 2017
- Titoli di terzi in deposito
- Titoli di terzi depositati presso terzi
- Titoli di proprietà depositati presso terzi 62.745.338

Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Come precedentemente scritto, la controllante Equita Group S.p.A. rappresenta una Capogruppo di gruppo di SIM mentre la controllata Equita SIM la principale società operativa. Per questo motivo, a partire dalla presente sezione, si procederà a fornire informazioni prevalentemente su Equita SIM S.p.A..

Equita Group si è dotata di un sistema di controlli interni che, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, garantisce un contesto di rischio gestito entro il quale sia sostenibile la crescita della società e la generazione di valore. Il sistema di controlli comprende i regolamenti, le procedure e le strutture organizzative che, nel rispetto delle strategie aziendali, mirano a un efficace presidio dei processi interni al fine di mitigare i possibili effetti negativi derivanti da eventi non attesi.

Nel sistema dei controlli interni rientrano il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, il Comitato Controlli e Rischi, le Funzioni di Controllo. La Funzione Risk Management garantisce il presidio di secondo livello sui rischi aziendali, con riferimento sia ai rischi di Primo Pilastro che attengono al core business, rappresentato principalmente dalla negoziazione in conto proprio e in conto terzi e dal rischio operativo, sia ai rischi di secondo pilastro tra i quali liquidità, strategico e reputazionale. L'autonomia del Risk Manager è garantita dalla linea di reporting che fa capo direttamente al Consiglio di Amministrazione.

La funzione Risk Management collabora attivamente con le altre funzioni di controllo indipendenti nell'implementazione e nella gestione delle procedure atte a comprendere e mitigare i rischi aziendali.

2.1 Rischi di mercato

2.1.1 Rischio di tasso di interesse

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

Rischio di tasso

L'operatività svolta da Equita Sim in conto proprio riguarda prevalentemente la negoziazione di titoli azionari, obbligazionari e di prodotti derivati su azioni ed indici azionari. L'esposizione in titoli obbligazionari è rimasta mediamente costante dal 2017 mantenendo un portafoglio di titoli di debito sia a scopo di investimento che di negoziazione. La consistenza media di tali operazioni è stata di circa 6 milioni di Euro e il rischio tasso ad esse correlato è stato stimato all'interno del rischio mercato e si è attestato su valori modesti.

La società opera inoltre come liquidity provider o specialist su corporate bonds emessi da primarie controparti; tale attività non genera però rischio tasso in quanto le posizioni sono sempre azzerate alla fine della giornata operativa.

Tutto ciò considerato, si può concludere che il rischio in oggetto riveste una minore rilevanza per la società. Gli impatti sul conto economico possono quindi derivare da:

  • costo del finanziamento della posizione;
  • coefficiente "Rho" relativo alla posizione.

a) Costo di finanziamento della posizione:

Per finanziare l'operatività di negoziazione in conto proprio Equita SIM utilizza sia mezzi propri sia capitale di terzi, ricorrendo al mercato del prestito titoli o attivando finanziamenti presso aziende di credito. Le operazioni di finanziamento sono solitamente a breve scadenza e a tasso variabile.

Un incremento dei tassi di interesse con conseguente aumento del costo del denaro provocherebbe una riduzione del margine derivante dall'operatività; tale rischio non si è concretizzato nel corso degli ultimi anni in quanto la BCE ha proseguito nella sua politica espansiva mantenendo i tassi su livelli pari ai minimi storici (Euribor a 12 mesi ancora negativo) con conseguente diminuzione dei costi di finanziamento. Inoltre la contenuta attività direzionale ha richiesto una limitata attivazione delle linee disponibili e per periodi di tempo ridotti.

b) Coefficiente "Rho" relativo alla posizione:

Il coefficiente in oggetto rappresenta la sensibilità del premio delle opzioni rispetto alla variazione dei tassi di interesse. I premi (acquistati o venduti) sono valutati utilizzando una determinata curva dei tassi di interesse la cui variazione provoca un cambiamento nei valori delle opzioni.

Anche nel corso del 2017 Equita Sim ha avuto in portafoglio un modesto numero di opzioni con durata superiore ad un anno, quindi il coefficiente Rho che misura la sensibilità al tasso di interesse, risulta stabile attestandosi mediamente attorno ai 40 mila euro (impatto sul P&L in caso di variazione dei tassi dell'1%), con picco sui 90k€.

Non sono stati effettuati cambiamenti nella misurazione del rischio rispetto alle metodologie utilizzate nello scorso esercizio.

Informazioni di natura quantitativa

1. Portafoglio di negoziazione: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

Tipologia A vista Fino a
3 mesi
Da oltre 3
mesi
fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi
fino a 1
anno
Da oltre
1 anno
fino a 5
anni
Da oltre 5
anni
fino a 10
anni
Oltre10
anni
Durata
indeter
minata
1. Attività
1.1 Titoli di debito 5.153.970 719.280 1.266.454 3.532.020 507.501 798.171
1.2 Altre attività 3.840 77.860 41.262.526
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività -680.700 -28.640.175
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
Posizioni lunghe 13.563.539 3.327.840 3.039.940 472.386
Posizioni corte (12.360.411) (1.392.298) (217.665) (256.359)
– Altri
Posizioni lunghe 833.719
Posizioni corte (909.826)
3.2 Senza titolo sottostante
– Opzioni
Posizioni lunghe 1.059.322 346.754 241.882
Posizioni corte (2.491.851) (396.701) (318.280) (33.371)
– Altri
Posizioni lunghe 6.118.935
Posizioni corte

2. Portafoglio immobilizzato: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle altre attività e passività finanziarie

Tipologia A vista Fino a
3 mesi
Da oltre 3
mesi
fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi
fino a 1
anno
Da oltre
1 anno
fino a 5
anni
Da oltre 5
anni
fino a 10
anni
Oltre10
anni
Durata
indeter
minata
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.2 Altre attività 800.000 1.354.394
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
– Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
– Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante
– Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
– Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte

2.1.2 Rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio di prezzo

Nell'ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causate da variazioni sfavorevoli dei parametri di mercato (volatilità, prezzo) in riferimento al portafoglio di proprietà.

In base a quanto previsto dal "Manuale per l'Assunzione dei Rischi Finanziari", approvato dal Consiglio di Amministrazione, Equita Sim può operare (assumendo indifferentemente posizioni lunghe o corte) su tutti gli strumenti finanziari quotati su un mercato regolamentato o MTF, oltre che su strumenti non listati (OTC) di tipo non complesso (plain vanilla).

Per il monitoraggio dell'esposizione complessiva, il portafoglio di proprietà è stato suddiviso in due macro categorie: "Equity & Equity Like Instruments" e "Non Equity Instruments", sottoposte a differenti limiti operativi monitorati giornalmente dalla Funzione di gestione del rischio.

In particolare, per il portafoglio "Equity & Equity Like Instruments", si calcola il Net Worst Case ottenuto ipotizzando le condizioni economicamente più sfavorevoli che si ottengono simulando variazioni di prezzo/volatilità secondo parametri predeterminati e applicando tali ipotesi alle posizioni "pesate" con i loro segni ed i loro coefficienti beta.

Per il portafoglio "Non Equity Instruments", invece, si calcola il VaR costruito sulla base di un intervallo di confidenza pari al 99% della distribuzione ed un orizzonte temporale di 1 giorno.

Per il monitoraggio degli indicatori descritti vengono utilizzati il software di position keeping "ORC" e la piattaforma Bloomberg, integrati da elaborazioni interne. I valori ottenuti vengono confrontati con i limiti previsti dal Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della SIM che prevede due differenti livelli di intervento. Il superamento dei limiti stabiliti genera una segnalazione al Comitato Rischi e, qualora ne ricorrano i presupposti, al Consiglio di Amministrazione.

Si illustra graficamente qui di seguito l'andamento delle due grandezze nel corso del 2017(1 ):

Gross Worst Case (€ Mn) Equity and Equity Like - Delta 1% È oggetto di valutazione anche il rischio relativo a ciascun sottostante, misurato utilizzando il modello precedentemente descritto con parametri leggermente diversi di variazione prezzo/volatilità. Il risultato stima la massima perdita giornaliera di un singolo titolo, la cui somma determina il "Total Gross Worst Case" del portafoglio (somma delle massime perdite generate da tutte le posizioni qualora si muovessero contemporaneamente nella direzione più sfavorevole alla SIM).

10,5 12,0 240 280 9,0 10,5 220 240 260 Delta 1% - Migliaia Sono stati previsti limiti operativi sia sul "Worst Case" per singolo sottostante, sia sul "Total Gross Worst Case", con modalità di segnalazione analoghe a quelle previste per il "Worst Case Netto".

Gross Worst Case (€ Mn)

3,0 1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 49 51 53 60 1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 49 51 53 1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27 29 31 33 35 37 39 41 43 45 47 49 51 53 (1) Per quel che riguarda il VAR sul portafoglio "Non Equity" l'indicatore è stato introdotto a partire da ottobre 2017.

L'andamento del Total Gross Worst Case nel corso del 2017 è riportato nel grafico seguente:

Nel rispetto dei limiti operativi fissati dal Regolamento ed approvati dal Consiglio di Amministrazione, è prevista la possibilità di assegnare limiti gestionali. Il Risk Manager verifica il rispetto di tali limiti comunicando le eventuali anomalie.

In particolare sono stati implementati limiti sui principali parametri utilizzati nella gestione della posizione: delta 1%, gamma 1% (misurato in futures equivalenti), theta e vega.

Riportiamo qui sotto i valori relativi agli ultimi esercizi:

Valori medi delle principali greche 2017 2016
Delta 1% (€) 126.706 150.976
Gamma 1% (in futures) -2.26 3,3
Theta (€) 2.613 2.476
Vega (€) -6.170 7.226

Esistono infine limiti gestionali sui singoli titoli espressi sia in termini di delta1% sia in termini di valore complessivo della posizione. Per contenere il rischio di concentrazione, i limiti di posizione complessiva variano sulla base della capitalizzazione del singolo titolo.

Nella Matrice di Rischio prodotta giornalmente dal Risk Manager, oltre ad una sintesi dei rischi sopra evidenziati, è riportata anche una valutazione della redditività della posizione ed il confronto con vari intervalli temporali, per monitorare il rapporto rischio-rendimento. Oltre agli indicatori precedentemente descritti, sono evidenziati i valori delle greche, il P&L per gruppi di portafogli omogenei, il coefficiente di patrimonializzazione (Capitale/RWA) e il valore a rischio dei portafogli dei clienti per i quali Equita agisce come garante presso una clearing house.

Informazioni di natura quantitativa

Titoli di capitale e O.I.C.R.

Portafoglio di negoziazione Altro
Valore di Bilancio Consolidato Valore di Bilancio Consolidato
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di capitale 33.417.735 771.995 8.264 800.000
2. O.I.C.R. 263.498 2.405 1.354.394
2.1 di diritto italiano
– armonizzati aperti
– non armonizzati aperti
– chiusi
– riservati
– speculativi
2.2 di altri Stati UE 263.498 2.405
– armonizzati 263.498 2.405
– non armonizzati aperti
– non armonizzati chiusi
2.3 di Stati non UE 1.354.394
– aperti
– chiusi 1.354.394
Totale 33.681.234 774.400 8.264 2.154.394

2.1.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

La controllata Equita Sim non opera sul mercato dei cambi (Forex).

Per quanto riguarda l'operatività in titoli denominati in valuta differente dall'Euro, si conferma la quasi nulla attività sul mercato obbligazionario, mentre si è avuta nel corso dell'esercizio appena concluso la presenza, nel portafoglio aziendale, di titoli azionari, in particolare dell'area nordeuropea e asiatica, con esposizioni alla valuta svedese, britannica, giapponese e USA.

Le operazioni effettuate dalla proprietà non sono immediatamente regolate acquistando la valuta di riferimento in quanto l'accordo di finanziamento con la banca depositaria consente ad Equita di rimanere scoperta di divisa; in questo modo il rischio cambio è limitato al profitto/perdita dell'operazione e non è esteso all'intero controvalore.

Anche se per il modello interno il rischio cambio è trascurabile, le posizioni in divisa determinano un accantonamento patrimoniale ai sensi della normativa di Primo Pilastro.

Anche il rischio cambio derivante da esposizioni non appartenenti al portafoglio di trading è da considerarsi trascurabile in quanto riconducibile solo ai conti correnti in valuta estera, detenuti per regolare l'operatività su mercati finanziari non-Euro che contengono anche gli importi generati da commissioni attive.

Gli importi sui conti in valuta sono costantemente monitorati attraverso uno strumento informatico in grado di confrontare le giacenze in divisa con gli importi investiti in titoli e convertiti in Euro al raggiungimento di una determinata soglia di rilevanza. Lo strumento è utilizzato dall'Amministrazione e dal Risk Management per i controlli rispettivamente di primo e di secondo livello.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e delle passività finanziarie

Valute
Dollari
USA
Sterline Yen Lira Turca Franchi
svizzeri
Altre
valute
1. Attività finanziarie 1.992.911 329.004 206.142
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale 1.992.911 329.004 206.142
1.3 Altre attività finanziarie
2. Altre attività 8.951.217 62.2943 14.511 153.520
3. Passività
3.1 Debiti
3.2 Titoli di debito
3.3 Passività subordinate
3.4 Altre passività finanziarie (329.907)
4. Altre passività (10.406.758) (323.096) (213.218)
5. Derivati finanziari
– Opzioni
Posizioni lunghe
Posizioni corte
– Altri
Posizioni lunghe
Posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Bilancio Consolidato (+/-)

2.1.4. Operatività in strumenti finanziari derivati

La Società opera in strumenti derivati con finalità di investimento direzionale, con l'obiettivo di effettuare operazioni di copertura (hedging), quale market maker su Stock Options, Stock Futures e sull'indice FtseMib oppure per l'intermediazione in conto terzi.

I rischi di posizione associati ai prodotti derivati vanno considerati nell'insieme con i relativi sottostanti. I rischi associati alla pura parte non lineare degli strumenti (es. gamma) sono soggetti a limiti gestionali monitorati quotidianamente.

Per quanto riguarda il mercato IDEM, la Società ha scambiato, nel corso dell'esercizio, lo 0,3% degli FTMIB futures (14° posto), il 2,65% delle isoalfa (6° posto), lo 0,47% degli stock futures (6° posto) e lo 0,7% delle opzioni sull'indice (12° posto).

Nel corso del 2017 Equita non ha stipulato contratti di opzioni OTC che abbiano comportato un rischio controparte.

Equita Sim è membro del mercato Eurex e opera come intermediario in derivati per conto della clientela; l'attività in conto proprio su tale mercato rimane invece occasionale.

Non sono stati effettuati cambiamenti nella misurazione del rischio rispetto alle metodologie utilizzate nello scorso esercizio. Per ulteriori dettagli si rimanda al Paragrafo 2.1.2.

2.2 Rischi Operativi

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischi operativi

Equita Group ha implementato il presidio dei rischi operativi presente all'interno delle singole aree della controllata Equita Sim, ampliando l'area d'analisi. A tale scopo, di particolare utilità si è dimostrato il lavoro effettuato per la redazione del Resoconto ICAAP.

La stima del Capitale di Rischio allocato per fronteggiare eventi che potrebbero portare a perdite operative è effettuata nel rispetto delle indicazioni fornite dall'Autorità di Vigilanza e considerando la situazione patrimoniale della SIM.

Nonostante la Società stia utilizzando il metodo base (BIA - Basic Indicator Approach) per la stima del capitale di vigilanza da allocare a fronte di potenziali rischi operativi (15% dell'indicatore rilevante), è stato effettuato un riskself-assessment a livello di Gruppo.

A tale scopo sono stati predisposti appositi questionari, sottoposti poi ai singoli responsabili delle Aree aziendali con lo scopo di determinare il grado di rischio di potenziali eventi, stimando una frequenza ed una possibile perdita media e massima. I risultati di tale lavoro sono stati sintetizzati in una tavola riepilogativa ("Heat Map") che evidenzia graficamente, per ogni macrocategoria di eventi, il livello di rischio associato.

La Group inoltre raccoglie le informazioni relative alle perdite operative ("loss data collection") archiviandole in database al fine di monitorare le fattispecie di rischio che si sono verificate.

I risultati ottenuti mostrano come il metodo base attualmente utilizzato sovrastimi i risultati ottenuti con il processo di risk-self-assessment, garantendo solidità patrimoniale anche in caso di eventi di perdita inattesi.

Non sono stati effettuati cambiamenti nella misurazione del rischio rispetto alle metodologie utilizzate nello scorso esercizio.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Rischio credito

Operando prevalentemente come intermediario sul mercato azionario e non prevedendo fra le proprie attività quella creditizia, Equita Group S.p.A. non è soggetta al rischio di credito tradizionale tipico delle istituzioni bancarie.

In tale categoria di rischio non viene incluso il rischio "delivery" relativo alla consegna fisica dei titoli (o del controvalore) effettuata nel giorno di regolamento, in quanto tale rischio viene assimilato ad un rischio di prezzo, considerando che la controllata conserva, a garanzia del buon esito del regolamento, l'altro lato della transazione (regolamento contestuale).

Le tipologie di operatività che possono originare rischi sono:

  • le garanzie rilasciate e gli impegni ad erogare fondi;
  • le attività di rischio per cassa;
  • le operazioni SFT e con regolamento a lungo termine;
  • l'eventuale stipula di contratti di opzione non quotate (OTC) e quindi non gestiti dalla controparte centrale (CC&G).

In particolare per presidiare le casistiche relative al rischio di credito la controllata si è dotata di procedure che disciplinano il processo di acquisizione di nuovi clienti. La procedura prevede la valutazione e la profilazione/classificazione del cliente ai sensi, rispettivamente, della normativa antiriciclaggio e della normativa di recepimento della direttiva europea relativa ai mercati degli strumenti finanziari e l'istruzione di una pratica di affidamento mirata, in funzione del tipo di operatività desiderata, della tipologia del cliente e del Paese di residenza. Gli affidamenti concessi possono essere esaminati, modificati o revocati dal Comitato Operativo Rischi, che esamina i report periodici di controllo dei limiti stabiliti.

2.4 Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia la propria attività, oltre che con mezzi propri, ricorrendo a una pluralità di linee di credito diversificando in tal modo il rischio di liquidità (funding risk) secondo le necessità operative. La Controllata EQUITA SIM S.p.A. mantiene un linea principale costantemente attivata con la banca che offre alla società anche servizi di custody e settlement.

La situazione della liquidità aziendale è attentamente monitorata tramite reportistica giornaliera condivisa fra diversi uffici della Società. L'andamento dell'esercizio ha presentato minori profili di rischio rispetto ai precedenti ed il fatto che i tassi di interesse si siano mantenuti su livelli estremamente bassi ha ridotto l'impatto economico derivante dall'attività di finanziamento.

Analizzando la componente di market risk, si rileva che statisticamente la Società investe solo in strumenti finanziari quotati e si è dotata di indicatori che monitorano la concentrazione degli asset anche in funzione di una immediata necessità di liquidazione; inoltre l'attività di trading in conto proprio ha lasciato piena disponibilità per far fronte alla normale attività di regolamento conto terzi e per fare fronte alle eventuali necessità contingenti.

A far data dal 15/06/2017 la Società si è dotata di un Piano di Risanamento, all'interno del quale sono stati identificati i seguenti indicatori per il monitoraggio giornaliero della liquidità. La "Liquidità Disponibile Lorda" che monitora la disponibilità di cassa complessiva e la disponibilità totale derivante da linee di credito, a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse. Dal momento che alcune linee di credito per essere utilizzate vanno collateralizzate con la messa a pegno di un portafoglio più che proporzionale di strumenti finanziari, l'assenza di strumenti pegnabili rende la quota residua della linea di credito non utilizzabile. Per recepire tale particolarità operativa, è stato introdotto un secondo indicatore "Liquidità Disponibile Netta", determinato dalla somma della liquidità detenuta presso conti correnti, del credito ancora disponibile sulle linee non a pegno a prescindere dall'effettiva attivazione delle stesse e dal minimo tra i titoli pegnabili e la liquidità collateralizzata su linee a pegno.

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e delle passi
e temporale per durata residua contrattuale delle attività e c
Distribuzione
(24.113.485)
Oltre 5
anni
2.398
3.794.358
1.354.394









(680.700 )
Da oltre
3 anni a 5
anni





1.290.238
873.986







Da oltre
1 anno
fino a 3
anni







5.120.280
3.874

472.386


(256.359)
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno









1.737.029
3.840
3.039.940
(217.665)

Da oltre 3
mesi fino
a 6 mesi











33.093
3.327.840
(1.392.298)
Da oltre 1
mese fino
a 3 mesi

1.557.326





(7.302.371)





10.864.167
Da oltre
15 giorni a
1 mese








3.533.091
(5.967.865)




Da oltre 7
giorni a 15
giorni














Da oltre 1
giorno a 7
giorni


16.282.412 142.386.875
86.285 117.504.990
2.048.550








A vista


9.496.551





(4.526.690)


Voci/Scaglioni temporali
Operazioni fuori Bilancio Con
C.3 Finanziamenti da ricevere
Derivati finanziari senza
Differenziali negativi
Differenziali positivi
Derivati finanziari con
scambio di capitale
scambio di capitale
Altri titoli di debito
– Posizioni lunghe
– Posizioni lunghe
– Posizioni corte
– Posizioni corte
– Enti finanziari
Titoli di debito
A.3 Finanziamenti
Altre passività
Titoli di Stato
Passività per cassa
Attività per cassa
Altre attività
Debiti verso
Clientela
– Banche
solidato



A.4
A.2
C.2
A.1
B.2
B.3
C.1
B.1
Distribuzione te mporale per durata residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie
Durata
nata
indetermi-
40.996.623

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Capitale 11.376.345 19.240.000
2. Sovrapprezzi di emissione 18.198.319
3. Riserve 43.137.103
– di utili 9.320.727
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 9.320.727 (91.435)
– altre 33.816.377
4. (Azioni proprie) (4.748.025)
5. Riserve da valutazione
– Attività finanziarie disponibili per la vendita
– Attività materiali
– Attività immateriali
– Copertura di investimenti esteri
– Copertura dei flussi finanziari
– Differenze di cambio
– Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
– Leggi speciali di rivalutazione
– Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
– Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni
valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 11.015.831 8.806.619
Patrimonio netto di terzi 23.482.601
Totale 78.979.573 51.437.785

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

3.2.1 Fondi propri

3.2.1.rmazioni di natura qualitativa

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1)

Il capitale primario di Classe 1 è costituito da strumenti di CET1 per Euro 11.376.344 e dalle relative riserve di sovrapprezzo di emissione per Euro 18.198.319. Le altre riserve computabili ammontano a Euro 43.137.104. Le deduzioni sono rappresentate da attività immateriali diverse dall'avviamento Euro 2.640.227, e dell'avviamento per Euro 11.014.258, da azioni proprie per Euro 4.748.025 e dagli investimenti non significativi in strumenti emessi da soggetti finanziari per Euro 1.518.194.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Fattispecie non presente.

Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Fattispecie non presente

3.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

Esercizio 2017 Esercizio 2016
A. Capitale primario di classe 1(Common Equity Tier 1 - CET1)
prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
72.711.767 19.625.531
– di cui strumenti CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio (A+/-B)
72.711.767 19.625.531
D. Elementi da dedurre dal CET1 (19.920.705) (2.222.393)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-)
F. Totale Capitale primario di classe 1
(Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E)
52.791.062 17.403.138
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
1.472.188
di cui strumenti AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1 (671.401 )
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Rier 1 - AT1) (G-H+/-I)
800.787
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
1.962.917
di cui strumenti T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2 (572.083)
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 1.390.834
Q. Totale fondi propri (F+L+P) 52.791.062 19.594.759

3.2.2 Adeguatezza patrimoniale

3.2.2.rmazioni di natura qualitativa

La Società monitora l'adeguatezza dei mezzi propri attraverso metodologie e strumenti illustrati nella Relazione ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process)

3.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Requisiti patrimoniali Esercizio 2017 Esercizio 2016
Requisito patrimoniale per rischi di mercato 4.775.255 6.898.548
Requisito patrimoniale per rischio di controparte e di credito 1.647.686 1.445.433
Requisito patrimoniale per rischio di aggiustamento della valutazione del
credito
Requisito patrimoniale per rischio di regolamento
Requisito patrimoniale aggiuntivo per rischio di concentrazione 59 791
Requisito patrimoniale: basato sulle spese fisse generali
Requisito patrimoniale per rischio operativo
Altri requisiti patrimoniali 7.730.647 7.274.717
Requisiti patrimoniali complessivi richiesti dalla normativa
prudenziale
14.153.647 15.619.489
Capitale iniziale
ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
1. Attività di rischio ponderate 176.920.588 195.243.613
2. Capitale primario di classe 1 Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
29,84% 8,91%
3. Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
29,84% 9,32%
4. Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 29,84% 10,04%

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Importo
lordo
Imposta sul
reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 11.015.831
Altre componenti reddituali senza rigiro a
conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
– rettifiche da deterioramento
– utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
– rettifiche da deterioramento
– utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 11.015.831

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

5.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche 786.848
5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci
5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate 229.167

Il valore indicato in corrispondenza delle transazioni con parti correlate si riferisce al contratto di management fees con EPS SPAC S.p.A. e all'attività di financial advisory ed intermediazione svolta nei confronti del fondo di private debt.

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi (*)
Revisione contabile KPMG S.p.A. 65.644
Attestazione KPMG S.p.A. 400
Consulenza fiscale _
Altri KPMG S.p.A. 257.900

(*) Al netto di spese, IVA e contributo Consob.

La voce «Altri» comprende i compensi corrisposti per la sottoscrizione dei Modelli Fiscali e per le spese di consulenza in ambito IPO.

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equitagroup.it per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Milano, 14 marzo 2018

Relazione della società di revisione indipendente

EQUITA GROUP - BILANCIO CONSOLIDATO 2017 145

BILANCIO D'ESERCIZIO DI EQUITA GROUP S.p.A. 31 dicembre 2017 (BILANCIO SEPARATO)

Sommario

Cariche Sociali 5
Relazione sulla gestione . 7
Prospetti contabili 13
Stato Patrimoniale 14
Conto Economico 15
Prospetto della Redditività Complessiva . 16
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2017. 17
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2016. 18
Rendiconto finanziario . 19
Nota Integrativa 21
Parte
A - Politiche
contabili
21
Parte
B - Informazioni
sullo stato patrimoniale .
32
Parte
C - Informazioni
sul conto economico .
39
Parte D - Altre
informazioni
44
Relazione della Società di Revisione 48
Relazione del Collegio Sindacale 52
Allegato . 57

Cariche Sociali

Consiglio di Amministrazione

Francesco Perilli Presidente
Andrea Vismara Amministratore Delegato
Thierry Porté Vice Presidente (indipendente)
Stefano Lustig Amministratore (esecutivo)
Sara Biglieri Amministratore (non esecutivo)
Michela Zeme Amministratore (indipendente)
Massimo Ferrari Amministratore (indipendente)

Collegio Sindacale

Franco Fondi Presidente (1
)
Laura Acquadro Sindaco effettivo
Paolo Redaelli Sindaco effettivo
Andrea Polizzi Sindaco supplente

Società di revisione

KPMG S.p.A.

Dati della Società

Sede legale Milano - Via Turati 9 Codice fiscale e partita IVA 09204170964 Capitale sociale i.v. Euro 11.376.344,50 Iscritta al R.E.A. di Milano n. 2075478 Sito internet: www.equitagroup.it

Sedi secondarie

Equita Group S.p.A. non ha sedi secondarie di cui al comma 3 dell'art. 2428 del codice civile.

(1) in carica dal 25 gennaio 2018 a seguito delle dimissioni del Dottor Francesco di Carlo.

Relazione sulla gestione

Signori azionisti,

Il Bilancio di esercizio di EQUITA Group S.p.A. (di seguito, anche la "Società") al 31 dicembre 2017, che sottoponiamo alla vostra attenzione, presenta un utile netto di €4.455.544, contro un utile netto di €5.764.703 dell'anno precedente.

Il 23 novembre 2017 le azioni ordinarie di Equita Group hanno iniziato ad essere negoziate su AIM Italia (45,2 milioni di azioni ad un prezzo di €2,90 / azione, simbolo BIT: EQUI).

SCENARIO MACROECONOMICO

L'anno 2017 è stato caratterizzato dall'accelerazione sincronizzata della crescita economica globale, recentemente rivista al rialzo dal Fondo Monetario Internazionale ("FMI") al +3,7% in crescita dal +3,1% del 2016. L'Europa è stata l'area geografica con le maggiori sorprese positive in termini di accelerazione della crescita.

Di fatto, mentre a dicembre 2016 la Banca Centrale Europea ("BCE") aveva stimato una crescita del PIL dell'1,7% per l'Eurozona, le previsioni odierne indicano che l'anno si è concluso con un incremento del PIL molto più forte e pari al 2,4%, dovuta principalmente al consumo per spese e investimenti.

Il consumo è stato sostenuto dall'aumento del reddito disponibile e dal miglioramento dei dati sull'occupazione che sono tornati ai livelli precedenti alla crisi in molti paesi europei.

Gli investimenti hanno beneficiato di un più ampio accesso al credito favorito dalle banche centrali, dalla domanda proveniente dai paesi emergenti e dagli incentivi fiscali introdotti da vari governi per stimolare la crescita.

L'Italia, tra gli altri paesi europei, ha beneficiato di questa impennata della crescita economica globale e, in particolare, dell'ottima performance dei suoi due principali partner commerciali, Germania e Francia. Secondo le stime preliminari ISTAT, il 2017 dovrebbe chiudersi con una crescita dell'1,4% rispetto allo 0,9% del 2016, la migliore percentuale di crescita dal 2007.

La forza dell'Euro (+14% rispetto al dollaro USA nel 2017) non ha avuto conseguenze negative sulla performance economica della zona Euro, a causa della dinamica della domanda interna e della crescita delle esportazioni verso i paesi emergenti che hanno beneficiato della debolezza della valuta statunitense.

In termini di politica monetaria, il 2017 non ha mostrato alcuna deviazione significativa rispetto al consenso generale: la Federal Reserve System ("Fed") ha proceduto a tre rialzi dei tassi, mentre la BCE, pur mantenendo invariate le "linee guida" sui tassi di interesse, ha annunciato il dimezzamento del Quantitative Easing ("QE") da 60 a 30 miliardi di euro a partire da gennaio 2018.

L'anno 2017 è stato caratterizzato da un moderato aumento dei rendimenti obbligazionari, pari a 25 punti base per il Bund decennale e a 22 punti base per i BTP. Tale aumento è stato il risultato di diversi fattori: 1) il rafforzamento della ripresa economica in Europa; 2) la riduzione degli acquisti di titoli da parte della Fed e della BCE; 3) l'aspettativa di un significativo peggioramento del deficit pubblico americano dovuto alle aggressive politiche fiscali; e 4) le potenziali pressioni inflazionistiche causate dal rally delle materie prime.

Lo spread BTP–Bund è sceso dai 159 bps di inizio anno a un minimo di 134 bps, principalmente per la buona performance dell'Italia in termini di crescita e contenimento del deficit pubblico (2,1% del PIL rispetto al 2,4% del 2016).

Per quanto riguarda i mercati azionari, il 2017 è stato un anno eccezionale per il nostro Paese con tutti i maggiori indici in territorio fortemente positivo: indice FTSE MIB +13,6%, FTSE Italia Mid Cap +32,3% e, infine, FTSE AIM Italia +22,4%. Dax (+12,8%) e CAC40 (+9,8%) hanno mostrato un aumento positivo ma inferiore rispetto agli indici italiani. Eurostoxx600 ha registrato un aumento del 7,7% mentre l'MSCI Small Cap Euro è salito del 22,2%.

Il rinnovato interesse per le azioni della zona Euro è stato alimentato dalla progressiva revisione al rialzo delle stime di crescita e dal risultato favorevole delle elezioni in Olanda, Francia e Germania. In questo contesto, gli investitori hanno aumentato l'allocazione delle attività sulle azioni italiane in modo più che proporzionale. Le misure approvate dal nostro Governo alla fine del 2016, come la creazione di un fondo di ristrutturazione per il settore bancario e il lancio dei PIR ("Piani Individuali di Risparmio", conti di risparmio individuali che si stima abbiano raccolto oltre €11 miliardi solo nel 2017), ha significativamente migliorato l'appeal del mercato italiano.

Per il 2018, Bankitalia stima un aumento dell'economia italiana dell'1,4%, in gran parte dovuto al crescente volume di investimenti in attrezzature e trasporti dal +5,2% al +6%, compensato da un minor contributo delle esportazioni nette.

Si prevede che la Fed realizzerà tre ulteriori rialzi dei tassi mentre il consenso è che Mario Draghi interromperà il QE a settembre 2018 e preparerà il mercato per un primo aumento dei tassi nel corso del 2019.

Tuttavia negli Stati Uniti, il rally delle materie prime, la piena occupazione e il deprezzamento del dollaro hanno portato l'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Fed e introdotto un nuovo elemento nel lungo ciclo di espansione monetaria iniziato nel 2008. Questa tendenza deve essere monitorata.

Performance dei principali indici di mercato nel 2017

Performance societaria

Conto Economico (riclassificato)

• L'esercizio 2017 è stato caratterizzato da una forte cambiamento nella struttura societaria; infatti, nel corso dello stesso, la Società ha dapprima acquisito Manco S.p.A., società che deteneva il 49.5% della controllata Equita SIM S.p.A. e successivamente nell'ultimo quarter, la Società è stata quotata sul mercato AIM.

Conto Economico Riclassificato 2017 2016 Var %
Ricavi da partecipazioni 5.230.760 6.137.770 -15%
Totale Ricavi 5.230.760 6.137.770 -15%
Commissioni nette (1.540) n.s
Margine di interesse (143.219) (130.906) 9%
Margine di Intermediazione 5.086.001 6.006.864 -15%
Spese Amministrative (1.135.447) (82.344) n.s.
Altre spese (840.915) (82.344) n.s.
Utile delle attività ordinarie 3.950.554 5.924.520 -33%
Imposte sul reddito 504.991 (159.817) -416%
Utile Netto 4.455.544 5.764.703 -23%

La performance economica ha quindi registrato un appesantimento sul lato dei costi amministrativi, prima per effetto dei costi consulenza legati alla citata riorganizzazione societaria (+0,5 milioni di Euro) e poi per i costi sostenuti nell'ambito dell'operazione di IPO che sono stati contabilizzati a conto economico (+0,3 milioni di Euro).

La riorganizzazione societaria ha visto, tra l'altro il rafforzamento degli organi societari a partire dal secondo semestre, generando un incremento dei costi di circa euro 0,3 milioni.

Con riferimento ai dividendi percepiti dalla partecipata Equita SIM, è stata registrata una riduzione del 15%.

Relativamente alla componente fiscale, nel 2017 sono emersi i benefici derivanti dall'applicazione dell'ACE "Aiuto alla Crescita Economica" a fronte del capitale interamente versato e degli utili portati a nuovo.

Stato Patrimoniale Riclassificato

2017 2016 Delta %
Crediti 17.558.498 277.978 n.s.
Partecipazioni 47.147.885 30.122.439 57%
Attività fiscali 3.161.490 509 n.s.
Altre attività 47.856 0 n.s.
Totale Attivo 67.915.729 30.400.926 123%
Debiti 0 5.000.000 n.s.
Passività fiscali 0 159.817 n.s.
Altre passività 1.516.082 458.592 n.s.
Patrimonio Netto 66.399.647 24.782.517 168%
Totale passivo 67.915.729 30.400.926 123%

La situazione patrimoniale di Equita Group si presenta sostanzialmente modificata rispetto allo scorso esercizio.

Nell'attivo, si evidenza l'incremento del saldo attivo di crediti verso il sistema creditizio per effetto dell'IPO che ha generato liquidità per 22 milioni di euro e dell'incasso del dividendo dalla partecipata per oltre 5 milioni di euro, controbilanciati dal rimborso anticipato del finanziamento passivo contratto nel 2016 per oltre 5 milioni di euro, dal pagamento del dividendo 2016 di oltre 2 milioni di euro e dall'acquisto di azioni proprie per oltre 3 milioni di euro.

La voce partecipazioni include il 100% di Equita SIM S.p.A., costituita dalla quota del 50,5%, pari a 30,1 milioni di euro, riveniente dall'acquisto perfezionato il 25 gennaio 2016 (al netto dei costi di transazione rilevati a Patrimonio netto in occasione della FTA dei principi IAS / IFRS) e dal 49,5% riveniente dall'operazione di acquisizione di Manco S.p.A. per circa 15,7 milioni di euro perfezionata il 1° luglio 2017.

Inoltre, a partire da giugno 2017 Equita Group ha costituito una Joint Venture, denominata Equita Pep Holding S.r.l.. Tale iniziativa è volta allo sviluppo del business di una "SPAC" (Special Purpose Acquisition Company). La quota del 50% di Equita Group S.p.A. è pari ad euro 1.350.000. Per maggiori dettagli circa tale iniziativa si rimanda alla sezione dedicata nella relazione sulla gestione del bilancio consolidato.

La voce relativa alle attività fiscali include il beneficio fiscale IRAP relativo all'ACE 2016 e il credito fiscale ACE per complessivi euro 0,5 milioni circa, oltre all'iscrizione di imposte anticipate pari a 1 milione di euro circa relative all'affrancamento dell'avviamento relativo all'acquisizione di Equita SIM del 25 gennaio 2016 e al credito IRES per Euro 1,6 milioni.

Le "Altre attività" sono costituite da crediti infragruppo generatisi nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.

La voce "Altre passività" è relativa all'ammontare dei debiti verso fornitori e fatture da ricevere, e per circa Euro 1 milione per il debito sorto nell'ambito del consolidato fiscale.

Con riferimento al "Patrimonio netto" di Equita Group due eventi significativi hanno impattato i saldi dello stesso: la fusione per incorporazione di Manco S.p.A. e l'IPO della Società.

La fusione ha comportato un incremento del patrimonio di euro 25,6 milioni circa (netto della riserva negativa di fusione di 0,5 milioni) e una rideterminazione del capitale sociale a 10 milioni di euro. Sia l'incremento di 25,6 milioni di Euro che la variazione del capitale di 9,2 milioni di euro sono stati iscritti a riserva di capitale.

L'operazione di IPO ha comportato un aumento di capitale di Euro 1,4 milioni circa e un incremento delle riserve di sovrapprezzo per 18,2 milioni di Euro.

In ottemperanza ai principi contabili di riferimento, parte dei costi di quotazione sono stati imputati a patrimonio netto al netto degli effetti fiscali (per circa 0,8 milioni di Euro) e l'imputazione a riserva negativa FTA dell'ammontare dei costi di costituzione e acquisizione precedentemente capitalizzati per circa 0,2 milioni di Euro.

A seguito delle due operazioni sopra citate la Società ha registrato azioni proprie di 4,5 milioni di Euro.

Nuovi prodotti e principali iniziative durante l'anno

Nell'ambito della riorganizzazione societaria, Equita Group ha avviato nel 2017 l'iniziativa legata alla citata Joint Venture e quindi alla costituzione di una SPAC, EPS Equita PEP SPAC S.p.A., quotata all'AIM Italia il 1° agosto 2017.

Informazioni sul personale e sull'ambiente

La Società opera in un settore a basso impatto ambientale e conforme alle attuali normative in materia di sicurezza e ambiente di lavoro.

Nel corso del 2017 la Società non ha avuto personale dipendente oltre agli amministratori.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 3, punto 1) dell'art. 2428 del codice civile, si segnala che nel corso dell'esercizio non è stata intrapresa alcuna attività di ricerca e sviluppo.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime

Ai sensi del 3° comma, punto 2) dell'art. 2428 del Codice Civile, si dichiara che nel corso del 2017, i rapporti con parti correlate si riferiscono a contratti di service per lo svolgimento in outsourcing delle attività amministrative e societarie con:

  • Equita SIM S.p.A. (controllata al 100%);
  • Equita-PEP Holding S.r.l. (controllata al 50%),

oltre ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche nel corso del 2017.

Per maggiori dettagli si rimanda a "Sezione 6 - Operazioni con parti correlate" della Nota integrativa.

Capitale e azioni proprie

A seguito della riorganizzazione aziendale e dell'IPO, il capitale sociale è costituito da n. 50.000.000 di azioni ordinarie ed 4.748.025 euro di azioni proprie.

Numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente

Ai sensi del 3° comma, punto 3) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita Group possiede n. azioni proprie 4.748.025 pari al 9,5% ca. del capitale sociale.

Inoltre, nel portafoglio di proprietà HFT, la controllata Equita SIM detiene n. 261 azioni della controllante Equita Group S.p.A. acquistate al prezzo di 2,90 il 23 novembre 2017 (giorno della sua quotazione all'AIM) e relative alle cosiddette "spezzature" derivanti dall'allocazione delle stesse in sede di emissione sul mercato primario (lotto minimo n. 500 azioni).

Numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni

Ai sensi del 3° comma, punto 4) dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che Equita possiede n. azioni proprie 4.748.025 pari al 9,5% ca del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio, nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle minoranze, la Società ha acquistato azioni proprie numero 8.189.025 (16.4% delle azioni ordinarie) al valore unitario di 1 euro, ed ha ceduto in sede i IPO n. 3.300.000 azioni (6.6% delle azioni ordinarie) al valore di 2.90 euro e successivamente ha ceduto n 141.000 azioni (0.3% delle azioni ordinarie) al valore di 1 euro ai dipendenti della Equita SIM S.p.A..

Inoltre, nel portafoglio di proprietà HFT, la controllata Equita SIM detiene n. 261 azioni della controllante Equita Group S.p.A. acquistate al prezzo di 2,90 il 23 novembre 2017 (giorno della sua quotazione all'AIM) e relative alle cosiddette "spezzature" derivanti dall'allocazione delle stesse in sede di emissione sul mercato primario (lotto minimo n. 500 azioni).

Informativa in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari e se rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio:

  • a) gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste;
  • b) l'esposizione della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari.

Ai sensi del 3° comma, punto 6) bis dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che i rischi più importanti riguardano il contesto di mercato in cui la Società opera ed, in particolare, quelli che influenzano il risultato della controllata Equita SIM, in quanto ad oggi principale fonte di ricavi attraverso la distribuzione di dividendi.

I rischi aziendali sono valutati dai membri del Consiglio di amministrazione su base annuale nell'ambito del processo ICAAP. Inoltre sono rivisti periodicamente come parte della normale attività di monitoraggio a livello di Gruppo.

Per maggiori dettagli si rimanda all'apposita sezione del Bilancio consolidato di Equita Group S.p.A..

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ai sensi di quanto disposto dal 3° comma, punto 5 dell'art. 2428 del Codice Civile, si segnala che nei primi mesi del 2018, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione del presente Bilancio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per l'anno in corso Bankitalia stima una crescita dell'economia italiana dell'1,4% grazie all'accelerazione degli investimenti in attrezzature e trasporti da +5,2% a +6%, compensata però da un minore contributo delle esportazioni nette.

Le mosse delle banche centrali appaiono meno prevedibili rispetto all'anno scorso. La FED dovrebbe procedere ad altri tre rialzi dei tassi, mentre Draghi dovrebbe interrompere il QE a settembre e preparare il mercato ad un primo aumento del costo del denaro nel corso del 2019. Tuttavia, negli Stati Uniti d'America, il rally delle commodities, la piena occupazione e il deprezzamento del dollaro stanno portando l'inflazione vicino al target del 2%, fissato dalla FED, e ciò introduce un fattore di novità nel lunghissimo ciclo di espansione monetaria iniziato nel 2018 che va monitorato.

Per il 2018 Equita Group proseguirà con le attività di riorganizzazione operativa nell'ambito del suo ruolo di Capogruppo di gruppo di SIM.

Proposte all'Assemblea degli azionisti:

L'utile dell'esercizio 2017 è pari ad Euro 4.455.544,19; pertanto, all'Assemblea degli Azionisti si propone di:

  • destinare Euro 222.777,21 a riserva legale;
  • distribuire quale dividendo l'utile d'esercizio, residuo dopo l'allocazione a riserva legale di cui sopra, per Euro 4.232.766,98;
  • distribuire quale dividendo le riserve per Euro 5.722.667,52;
  • mettere in pagamento il dividendo il giorno 9 maggio 2018, con stacco cedola il giorno 7 maggio 2018.

Pertanto il dividendo unitario proposto in distribuzione è pari a 0,22 euro per ogni azioni in circolazione, per un per un totale di Euro 9.955.434,50.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Milano, 14 marzo 2018

SCHEMI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO (BILANCIO SEPARATO) DI EQUITA GROUP S.p.A. 31 dicembre 2017

Stato Patrimoniale

Attivo (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
60. Crediti 17.558.498 277.978
90. Partecipazioni 47.147.885 30.122.439
120. Attività fiscali 3.161.490 509
120a. a) Correnti 3.157.738
120b. b) Anticipate 3.752 509
di cui alla L. 241/2011
140. Altre attività 47.856
di cui infragruppo CFN 47.856
Totale Attivo 67.915.729 30.400.926
Passivo e Patrimonio Netto (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
10. Debiti 5.000.000
70. Passività fiscali 159.817
70a. Correnti 159.817
90. Altre passività 1.516.082 458.592
100. Trattamento di fine rapporto del personale
110. Fondi per rischi e oneri
a) quiescienza e obblighi simili
b) altri fondi
120. Capitale 11.376.345 19.240.000
Versamento in conto capitale
130. Azioni proprie (–) (4.748.025)
140. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione 18.198.319
160. Riserve 37.117.465 (222.186)
180. Utile (perdita) d'esercizio 4.455.544 5.764.703
190. Patrimonio Netto di Terzi
Totale Passivo e Patrimonio Netto 67.915.729 30.400.926

Conto Economico

Voci di Conto Economico (Importi in euro) 31/12/2017 31/12/2016
60. Commissioni passive 1.540
70. Interessi attivi e proventi assimilati 450
80. Interessi passivi e oneri assimilati 143.669 130.906
90. Dividendi e proventi simili 5.230.760 6.137.770
Margine di Intermediazione 5.086.001 6.006.864
110. Spese amministrative: 1.153.768 79.925
110a. a) spese per il personale 294.532
110b. b) altre spese amministrative 859.235 79.925
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 3.757
160. Altri proventi e oneri di gestione 18.097 1.338
Risultato della Gestione Operativa 3.950.331 5.924.520
170. Utili (Perdite) delle partecipazioni 223
200. Utili (Perdite) da cessioni di investimenti
Utile (perdite) dell'attività corrente al lordo delle imposte 3.950.554 5.924.520
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 504.991 (159.817)
Utile (perdite) dell'attività corrente al netto delle imposte 4.455.544 5.764.703
200. Utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al
netto delle imposte
Utile (perdite) d'esercizio 4.455.544 5.764.703

Prospetto della redditività complessiva

Voci (Importi in euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
10. Utile (perdita) d'esercizio 4.455.544 5.764.703
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
20. Attività finanziarie disponibili per la vendita
30. Attività materiali
40. Attività immateriali
50. Copertura di investimenti esteri
60. Copertura dei flussi finanziari
70. Differenze di cambio
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti
100. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate al patrimonio netto
110. Totale altre componenti reddituali al netto delle
imposte
120. Redditività complessiva (Voce 10+110) 4.455.544 5.764.703

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto - esercizio 2017

16 Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
(Importi aldi Operazioni sul patrimonio netto va 2017
à
017
o netto
in euro) al 31.12.20
Esistenze
apertura
Modifica s
1/01/2017
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
riserve
di
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
al 31/12/2
Patrimoni
Capitale 19.240.000 19.240.000 1.376.340 (9.240.000) 11.376.345
Sovrapprezzo
emissioni
18.198.319,00 18.198.319
Riserve:
a) di utili (63.763) (19.227) (82.990) 287.274 5.477.429 (2.380.625) 3.301.088
b) di capitale 33.816.377 33.816.377
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Azioni proprie – (4.748.025) (4.748.025)
Utile (Perdita)
di esercizio
5.764.703 5.764.703 (287.274) (5.477.429) 4.455.544 4.455.544
Patrimonio
netto
24.940.940 ( 19.227) 24.921.713 ( 0) 19.574.664 (4.748.025) (2.380.625) 24.576.377 4.455.544 66.399.647
15 Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio o netto
aldi Operazioni sul patrimonio netto va 2016
à
(Importi
in euro)
al 31.12.20
Esistenze
apertura
Modifica s
1.01.2016
Esistenze
al
Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
riserve
di
Variazione
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti
capitale
di
variazioni
Altre
complessi
Redditivit
Patrimoni
Capitale 19.240.000 19.240.000 19.240.000
Sovrapprezzo
emissioni
Riserve:
a) di utili (63.763) (158.423) (222.186)
b) di capitale
valutazione
Riserve da
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita)
di esercizio
(63.763) (63.763) 63.763 5.764.703 5.764.703
Patrimonio
netto
19.176.237 19.176.237

Rendiconto finanziario

(metodo diretto)

A. Attività operativa Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Gestione 4.455.544 5.764.703
interessi attivi incassati 450
Interessi passivi pagati (143.669) (130.906)
dividendi e proventi simili 5.230.760 6.137.770
commissioni nette (1.540)
riprese e rettifiche di valore
spese per il personale (294.532)
altri costi (859.396) (82.344)
altri ricavi
imposte e tasse 504.991 (159.817)
costi/ricavi relativi a gruppi di attività in via di dismissione e
al netto dell'effetto fiscale
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (3.209.346) (509)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita
crediti verso banche
crediti verso enti finanziari
crediti verso clientela
altre attività (3.209.346) (509)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 897.673 268.979
debiti verso banche (349.430)
debiti verso enti finanziari
debiti verso clientela
titoli in circolazione
passività finanziarie di negoziazione
passività finanziarie valutate al fair value
altre passività 897.673 618.409
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 2.144.380 6.033.173
B Attività di investimento Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Liquidità generata da
– vendita di partecipazioni
– dividendi incassati su partecipazioni
– vendita/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
– vendita di attività materiali
– vendita di attività immateriali
– vendita di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
– acquisti di partecipazioni (1.350.000) (30.122.439)
– acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
– acquisti di attività materiali
– acquisti di attività immateriali
– acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (1.350.000) (30.122.439)
C Attività di provvista
Emissione/acquisti azioni proprie 23.477.063
Emissione/acquisto strumenti di capitale
distribuzione dividendi ed altre finalità (1.615.922) (222.186)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 21.861.141 (222.186)
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio 22.655.520 (24.311.452)

Riconciliazione

Importo
Esercizio 2017 Esercizio 2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio (5.097.022) 19.214.430
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio 22.655.520 (24.311.452)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 17.558.498 (5.097.022)

Nota Integrativa

Parte A - Politiche contabili

A.1 Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standard Interpretation Committee, vigenti al 31 dicembre 2017 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento UE n. 1606/2002.

La Società si è, inoltre, attenuta alle disposizioni previste nei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 43 del Decreto Legislativo del 18 agosto 2015, n. 136, e, in particolare, alle istruzioni per la redazione de "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari"(2 ) emanate con Provvedimento della Banca d'Italia del 9 dicembre 2016, che sostituiscono integralmente quelle del 15 dicembre 2015 e recepiscono e danno applicazione pratica ai principi contabili internazionali sopra richiamati.

Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.

Si fa presente che il bilancio di esercizio 2016 di Equita Group S.p.A. era stato redatto in accordo con i Principi Contabili Italiani ("OIC"). Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 della Equita Group S.p.A. è, invece, redatto secondo quanto previsto dal succitato Provvedimento di Banca d'Italia del 9 dicembre 2016 in quanto:

    1. Non rientra più nell'art. 2435 bis del Codice Civile che riconosce alle società, che non abbiano emesso titoli in mercati regolamentati, la facoltà di redigere il bilancio in forma abbreviata qualora non superino per due esercizi consecutivi determinati limiti dimensionali (dal 23 novembre 2017 Equita Group S.p.A. è quotata all'AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita);
    1. È esclusa la possibilità di fare un bilancio abbreviato, i principi contabili da adottare sono quelli internazionali come previsto dalle suddette istruzioni Banca d'Italia del 9 dicembre 2016 che devono essere applicate, tra le altre, alle società finanziarie capogruppo di gruppi di SIM iscritti nell'albo di cui all'articolo 11, comma 1 bis del TUF (dal 10 novembre 2017, Equita Group S.p.A. è iscritta in questo Albo).

Queste società, infatti, devono redigere sia il bilancio individuale sia il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali di cui all'art. 1 del decreto IAS e secondo le disposizioni contenute nell'allegato C del presente provvedimento.

Ciò premesso, la Società ha riclassificato i dati comparativi al 31 dicembre 2016 ed ha applicato per la prima volta i sopra menzionati principi IAS/IFRS (First Time Adoption) per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

La situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2016 (data di transizione agli IFRS) riflette le differenze di trattamento dei valori patrimoniali in applicazione degli IAS/IFRS rispetto all'esposizione in base al Codice Civile e agli OIC.

La riserva di transizione IFRS, che sintetizza l'effetto complessivo netto della prima applicazione degli IAS/IFRS, è stata determinata in riferimento alla suddetta data di transizione.

Come di seguito richiamato con maggior dettaglio, le modalità di determinazione della riserva di prima applicazione alla data di transizione, gli impatti sulle voci contabili alla data di transizione e alla data di chiusura dell'esercizio comparativo (31 dicembre 2016) sono descritti nell'Allegato 1 "Principali impatti derivanti dall'applicazione degli IFRS sulla situazione patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2016 e sul bilancio al 31 dicembre 2016" al presente Bilancio.

(2) Per completezza, si evidenzia che, in data 22 dicembre 2017, la Banca d'Italia ha pubblicato le nuove istruzioni per "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" che si applicheranno a partire da quelli chiusi o in corso al 31 dicembre 2018.

La struttura ed il contenuto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 sono predisposti secondo le informazioni previste dal principio contabile internazionale IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standard", con particolare riferimento alle riconciliazioni previste dal paragrafo n. 24 (a) e (b) del medesimo principio, corredate dalle relative note esplicative dei criteri di redazione e delle voci componenti. In particolare, dette informazioni riguardano l'impatto che la conversione ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) ha determinato, con riferimento all'esercizio 2016, sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull'andamento economico e sui flussi finanziari presentati. L'analisi svolta in ottemperanza a quanto esposto è riportato nel citato Allegato 1.

Nella predisposizione del bilancio sono stati applicati i principi IAS/IFRS omologati ed in vigore al 31 dicembre 2017 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC) il cui elenco è riportato nel presente bilancio.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell'esercizio 2017.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 ed in vigore dal 2017

Titolo Data di entrata in vigore Regolamento
omologazione
Modifiche allo IAS 12 Imposte 1° gennaio 2017
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2017 o successiva
1989/2017
Modifiche allo IAS 7
Rendiconto finanziario
1° gennaio 2017
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2017 o successiva
1990/2017

La normativa contabile applicabile, obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2017, è costituita da talune limitate modifiche apportate a principi contabili già in vigore, omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2017 (3 ). Tali modifiche, comunque, non rivestono carattere di particolare significatività per Equita Group S.p.A..

Nella tabella che segue sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2018 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 e con applicazione successiva al 31/12/2017

Titolo Data di entra in vigore Regolamento
omologazione
IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti
con i clienti
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2018 o successiva
1905/2016
IFRS 9 Strumenti finanziari 1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2018 o successiva
2067/2016
IFRS 16 Leasing 1° gennaio 2019
Primo esercizio con inizio in data
1° gennaio 2019 o successiva
1986/2017
Modifiche all'IFRS 15 Ricavi provenienti
da contratti con i clienti
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2018 o successiva
1987/2017
Modifiche all'IFRS 4
Contratti assicurativi
1° gennaio 2018
Primo esercizio con inizio in
data 1° gennaio 2018 o successiva
1988/2017

(3) Nello specifico con il Regolamento 1989/2017 vengono forniti alcuni chiarimenti in merito alla contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito valutati al fair value, mentre il Regolamento 1990/2017 introduce alcune modifiche per migliorare le informazioni sulle passività derivanti da attività di finanziamento fornite agli utilizzatori del bilancio

Si precisa che i nuovi principi contabili omologati dalla Commissione Europea nel corso del 2016 e del 2017 non risultano applicabili al contenuto del bilancio di Equita Group S.p.A..

Sezione 2 - Principi generali di redazione

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 38/2005 il presente bilancio è stato redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto. Esso è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa. È, inoltre, corredato da una Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Il bilancio di esercizio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari della Società e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione contenuti nel Framework oltre che nello IAS 1:

  • Continuità aziendale Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo criteri di funzionamento della Società, in quanto quest'ultima è destinata a continuare prospetticamente a operare sulla base di tutte le informazioni disponibili, prendendo a riferimento, in accordo con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del bilancio", un periodo futuro di almeno, ma non limitato, a 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio d'esercizio.
  • Nella redazione del bilancio di esercizio, la Direzione Aziendale ha valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale giungendo alla conclusione che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla medesima.
  • Competenza economica Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, in relazione al periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
  • Costanza di presentazione Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM.
  • Aggregazione e rilevanza Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.
  • Divieto di compensazione Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle SIM.
  • Informativa comparativa Le informazioni comparative dell'esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva o commenti, quando utili per la comprensione dei dati.
  • Costanza di applicazione dei principi contabili Le modalità di rilevazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità dei bilanci salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un principio viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate dall'eventuale cambiamento.
  • Utilizzo di stime e assunzioni Per la redazione del bilancio si utilizzano stime contabili e assunzioni basate su giudizi complessi e/o oggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in generale, delle altre attività finanziarie;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Nei primi mesi del 2018, non sono intervenuti eventi societari di rilievo o avvenute operazioni anomale, inusuali o tali comunque da dovere essere tenute in considerazione nella redazione di questo bilancio.

Si precisa che il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, secondo quanto previsto dallo IAS 10, dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 14 marzo 2018.

Sezione 4 - Altri aspetti

Nella redazione del presente bilancio si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore.

Con riferimento in particolare al paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2017 – nel caso di bilanci coincidenti con l'anno solare – o da data successiva.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017

Titolo documento Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
(modifiche allo IAS 19)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/29
9 gennaio 2015
Miglioramenti agli International
Financial Reporting Standards (ciclo 2010-2012)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/28
9 gennaio 2015
Agricoltura: piante fruttifere
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41)
23 novembre 2015 (UE) 2015/2113
24 novembre 2015
Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in
attività a controllo congiunto (modifiche all'IFRS 11)
24 novembre 2015 (UE) 2015/2173
25 novembre 2015
Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38)
2 dicembre 2015 (UE) 2015/2231
3 dicembre 2015
Ciclo annuale di miglioramenti
agli IFRS 2012-2014
15 dicembre 2015 (UE) 2015/2343
16 dicembre 2015
Iniziativa di informativa (modifiche allo IAS 1) 18 dicembre 2015 (UE) 2015/2406
19 dicembre 2015
Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato
(modifiche allo IAS 27)
18 dicembre 2015 (UE) 2015/2441
23 dicembre 2015
Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione
di consolidamento (modifiche all'IFRS 10,
IFRS 12 e IAS 28)
22 settembre 2016 (UE) 2016/1703
23 settembre 2016

Documenti omologati dall'UE al 31 ottobre 2017

Titolo documento Data di entrata in vigore Data di
omologazione
Regolamento UE
e data di
pubblicazione
IFRS 15 - Ricavi provenienti da
contratti con clienti
1° gennaio 2018 22 settembre 2016 (UE) 2016/1905
29 ottobre 2016

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

Di seguito sono riportati i principi contabili adottati ai fini della predisposizione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017. Nel dettaglio, sono riportati i criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali.

Partecipazioni

Criteri di iscrizione, classificazione e valutazione

La voce include le interessenze detenute in società controllate congiuntamente e collegate. Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra la Società e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui la Società possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali la Società detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi

Crediti

Criteri di iscrizione e classificazione

Tale voce include i crediti verso la clientela, le banche e gli enti finanziari. In particolare, nella voce sono comprese tutte le attività finanziarie non derivate e non quotate in un mercato attivo, diverse da quelle classificate nella voce "attività finanziarie detenute per la negoziazione", inclusi i crediti commerciali e i depositi presso banche. Vi rientrano, inoltre, le operazioni di pronti contro termine.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta–impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Criteri di valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio se scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti di reddito nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto di seguito riportato:

gli interessi attivi vengono rilevati alla voce "Interessi attivi e proventi assimilati";

le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) altre operazioni finanziarie".

Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto ed alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo dedotti ammortamenti e perdite di valore.

Ad ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono rilevate a conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto al netto degli ammortamenti, calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre i costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Gli ammortamenti sono calcolati con criteri basati sul decorrere del tempo e, insieme alle eventuali perdite durevoli di valore ovvero alle eventuali riprese di valore, sono iscritti nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività materiali".

Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Lo IAS 38 definisce attività immateriali quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • Identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l'attività stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente.

Criteri di valutazione e cancellazione

Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e valore recuperabile.

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Il costo delle immobilizzazioni immateriali è ammortizzato a quote costanti sulla base della vita utile. Qualora quest'ultima sia indefinita non si procede all'ammortamento ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le spese relative alle migliorie degli immobili in affitto sostenute dalla Società sono ammortizzate per un periodo non superiore alla durata sottostante al contratto.

Attività e passività fiscali

La Società rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite nel rispetto della legislazione fiscale nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio di costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.

Le imposte sul reddito sono sempre rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudente previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori a fini fiscali.

Nello stato patrimoniale i crediti e i debiti per imposte correnti sono esposti nelle "Attività fiscali correnti" o nelle "Passività fiscali correnti" rispettivamente nel caso in cui la compensazione tra crediti e debiti evidenzi un credito netto o un debito netto.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le passività per imposte differite sono iscritte in bilancio, con le sole eccezioni dei maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta rappresentati dalle riserve in sospensione d'imposta, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente ragionevolmente di ritenere che non saranno effettuate d'iniziativa operazioni che ne comportino la tassazione.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

Le attività e le passività per imposte anticipate e differite sono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive della Società.

La consistenza del fondo imposte viene adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti notificati o da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Fondi per rischi ed oneri

Vengono iscritte in questa voce le passività di ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio, ai sensi di quanto disposto dallo IAS 37, quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni: a) esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato; è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria; c) è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Nel caso in cui l'effetto del valore attuale del danaro assuma rilevanza, l'importo dell'accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si ritiene saranno sostenuti per estinguere l'obbligazione.

Il Fondo viene cancellato in caso di utilizzo o qualora vengano a mancare le condizioni per il suo mantenimento.

Gli accantonamenti e le eventuali riprese di valore a fronte dei fondi per rischi e oneri vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

Debiti

La voce comprende i debiti verso banche, enti finanziari e clientela; sono inoltre inclusi i debiti per operazioni di pronti contro termine che prevedono l'obbligo o la facoltà di rivendita a termine.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari al valore contrattuale.

I debiti sono cancellati dal bilancio quando risultano scaduti o estinti i relativi diritti contrattuali.

Operazioni in valuta

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Ad ogni chiusura di bilancio, le poste in valuta estera sono valorizzate come segue: (i) le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura; (ii) le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione; (iii) le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.

Azioni proprie

Le azioni proprie detenute sono dedotte dal patrimonio netto. Gli eventuali utili/perdite realizzati in caso di cessione vengono anch'essi rilevati a patrimonio netto.

Ricavi

I ricavi sono riconosciuti quando sono percepiti o quando i benefici futuri possono essere quantificabili in modo attendibile.

Parti correlate

Le parti correlate definite sulla base del principio IAS 24, sono:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono soggetti al controllo della Società e le relative controllate e controllanti;
  • b) le società collegate, le joint venture e le entità controllate dalle stesse;
  • c) i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • d) le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno dei soggetti di cui alla lettera c);
  • e) gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;
  • f) i fondi pensionistici per i dipendenti della capogruppo, o di qualsiasi altra entità ad essa correlata;
  • g) le operazioni nei confronti di veicoli societari anche se non direttamente riconducibili a Parti correlate ma i cui benefici sono di pertinenza di Parti correlate.

A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 7, par. 12A, si informa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

A.4 Informativa sul fair value

Nel prosieguo sono fornite le informazioni di cui ai paragrafi 91 e 92 dell'IFRS 13.

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati sono utilizzate le quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, sono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi che considerano tutti i fattori di rischio collegati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: metodi di valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili. I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

I metodi di stima e i modelli valutativi, utilizzati in assenza di un mercato attivo, assumono rilevanza in presenza di attività o passività di elevata consistenza. Qualora le attività o passività oggetto di stima assumano rilievo marginale i relativi valori sono mantenuti al costo.

A.4.3 Gerarchia del fair value

In conformità al par. 95 dell'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in tre livelli. Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a noi accessibili alla data di valutazione. Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. Gli input di Livello 3 sono input non osservabili per l'attività o passività.

A.4.4 Altre informazioni

Non essendo presenti attività e passività finanziarie valutate al fair value riconducibili a quelle descritte ai parr. 51, 93 lettera (i) e 96 dell'IFRS 13, ovvero attività/passività che evidenzino differenze tra fair value al momento della rilevazione iniziale (prezzo della transazione) e l'importo determinato a tale data utilizzando tecniche di valutazione del fair value di livello 2 o 3, non si fornisce informativa di natura quantitativa.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 - Gerarchia del fair value

A.4.5.1 - Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

La società non possiede attività e passività valutate al fair value.

A.4.5.4 - Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non Esercizio 2017 Esercizio 2016
misurate al fair value o misu
rate al fair value su base non
ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
2. Crediti 17.558.498 17.558.498 277.978 277.978
3. Attività materiali detenute a
scopo di investimento
4. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
Totale 17.558.498 17.558.498 277.978 277.978
1. Debiti 5.000.000 5.000.000
2. Titoli in circolazione
3. Passività associate ad attività
in via di dismissione
Totale 5.000.000 5.000.000

Legenda:

VB = Valore di bilancio

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello

A.5 - Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Il day one profit/loss, regolato dall'IFRS 7 Paragrafo 28 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo, e viene imputata a Conto Economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

La Società non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili come day one profit/loss.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

Attivo

Sezione 6 - Crediti - Voce 60

6.1 Crediti verso banche

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Composizione Fair value Fair value
Valore di
bilancio
L1 L2 L3 Valore di
bilancio
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.558.498 17.558.498 277.978 277.978
1.1 Depositi e conti correnti 17.558.498 17.558.498 277.978 277.978
1.2 Crediti per servizi
– di cui esecuzione ordini
– di cui gestione
– di cui consulenza
– di cui altri servizi
1.3 Pronti contro termine
– di cui su titoli di Stato
– di cui su altri titoli di
debito
– di cui su titoli di capitale
1.4 Altri Finanziamenti
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 17.558.498 17.558.498 277.978 277.978

Legenda:

L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3

9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede Legale Sede
operativa
Quota di
partecipazione
Disponibilità
voti %
Valore di
bilancio
Fair Value
Imprese controllate
in via esclusiva
Equita SIM S.p.A. Via Turati 9
Milano
Via Turati 9 Milano 100% 45.797.885 59.648.592
Imprese controllate
in modo congiunto
Equita PEP Holding S.r.l. Via Turati 9
Milano
Via Turati 9 Milano 50% 1.350.000 1.350.000

9.2 Variazioni annue delle partecipazioni

Esistenze iniziali 30.280.862
B. Aumenti
B.1 Acquisti 1.350.000
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni 15.675.446
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni (158.423)
D. Rimanenze finali 47.147.885

Le altre variazioni sono relative alla partecipazione di Equita Sim S.p.A. acquisita a seguito dell'incorporazione di Manco S.p.A..

Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 120

12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali correnti e anticipate"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
A. Correnti 3.157.660 509
1. Acconti pagati 275.855
2. Fondo imposte (22.236)
3. Crediti d'imposta e ritenute 2.904.041
B. Anticipate 3.752
Totale 3.161.412 509

La sottovoce "Crediti d'imposta e ritenute" si riferisce al credito IRAP iscritto a seguito della trasformazione dell'eccedenza ACE dell'esercizio precedente; al credito IRAP per assenza di personale dipendente; al credito per IRES conseguente all'adozione del Consolidato Fiscale nazionale e all'anticipo di imposte correnti iscritte a seguito dell'affrancamento dei valori di marchi e avviamento.

Le "Attività fiscali anticipate" sono invece riferite alle imposte calcolate sulle "timing differences" manifestatesi a seguito del rinvio della deducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all'esercizio di competenza.

Si segnala che la Società non ha attività fiscali anticipate relative alla Legge 214/2011.

12.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 3.752 509
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011
b) altre
4. Importo finale 3.752 509

12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali correnti e differite"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Correnti 159.817
Crediti d'imposta e ritenute 159.817
Differite
Totale 159.817

Sezione 14 - Altre attività - Voce 140

14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"

La voce altre attività è composta da risconti attivi relativi a servizi di nomad e specialist pagati anticipatamente per 47.856 euro.

Passivo

Sezione 1 - Debiti - Voce 10

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Verso
banche
Verso
enti
finan
ziari
Verso
clientela
Verso
banche
Verso enti
finanziari
Verso
clientela
1. Finanziamenti 5.000.000
1.1 Pronti contro termine
– di cui su titoli di Stato
– di cui su altri titoli di debito
– di cui su titoli di capitale
1.2 Finanziamenti 5.000.000
2. Altri debiti 0
Totale 0 5.000.000
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 0 5.000.000
Totale fair value 0 5.000.000

Il finanziamento passivo in essere al 31 dicembre 2016 è stato estinto anticipatamente a dicembre 2017.

9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altre passività:
– debiti verso fornitori e altri debiti 530.532 375.000
– debiti verso controllata per CFN 931.690
– debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni per
collaboratori
11.596
– fatture emesse con competenza futura 14.000 33.624
– debiti verso l'erario per imposte varie 28.263 49.968
Totale 1.516.082 458.592

I "debiti verso fornitori e altri debiti" comprendono stanziamenti per fatture da ricevere ovvero debiti per fatture già ricevute ma non ancora saldate alla data di chiusura dell'esercizio.

I "debiti verso enti per oneri contributivi e infortuni" fanno riferimento a quelli in essere nei confronti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) sulle retribuzioni fisse e variabili corrisposte/da corrispondere ai collaboratori.

Sezione 12 - Patrimonio - Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 170

12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"

Tipologie Importo
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345

Il capitale risulta suddiviso in n. 50 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale.

12.2 Composizione della voce 130 "Azioni proprie"

Tipologie Importo
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie 11.376.345
Tipologie Importo
2. Azioni ordinarie (4.748.025)

Nel corso dell'esercizio la Società ha acquisito azioni proprie per 4.329.000 euro, per il tramite dell'operazione di fusione con Manco S.p.A., per 3.860.025 euro, da soci venditori, e ne ha vendute 3.441.000 euro in sede di IPO.

12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi di emissione"

Tipologie Importo
3. Sovraprezzi di emissione 18.198.319

Il sovrapprezzo di emissione è emerso nell'ambito dell'operazione di IPO.

12.5 "Altre informazioni"

Utili Riserve
azioni proprie
Altre riserve
Riserva
Legale
portati a
nuovo
Riserva
straordi
naria
avanzo
di
fusione
Riserva
straordi
naria
riserve
IAS /FTA
avanzo di
fusione
da
valuta
zione
Totale
Esistenze iniziali (82.990) (82.990)
Aumenti
B1. Attribuzioni
di utili
287.274 5.477.429 5.764.703
B2. Altre variazioni 35.412.184 35.412.184
Diminuzioni
C1. Utilizzi
– copertura
perdite
– distribuzione – (2.380.625) (2.380.625)
– trasferimento a
capitale
C2. Altre variazioni (873.988) (161.013) (560.808) (1.595.808)
Rimanenze finali 287.274 3.013.814 34.538.196 (161.013) (560.808) 37.117.465

Analisi della composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e utilizzabilità, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 1, n. 7-bis del Codice Civile

Possibilità di
utilizzazione
disponibile
Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Importo per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 11.376.345
Sovrapprezzo di emissione 18.198.319 A,B,C
Riserve di utili: 3.301.088
Riserva legale 287.274 A, B
Utili a nuovo 3.013.814 A,B,C
Avanzo di fusione
Riserva straordinaria
Riserve di capitale: 33.816.377
Avanzo di fusione (560.807)
Riserva straordinaria 34.377.184 A,B,C
Riserva azioni proprie: (4.748.025)
Totale 61.944.104
Quota non distribuibile
Residua quota distribuibile 48.292.489

Come indicato nella Relazione sulla gestione, si propone all'Assemblea di destinare tutto l'utile d'esercizio agli azionisti a titolo di dividendo da attribuire alle azioni in base alle regole stabilite nello Statuto oltre a parte delle riserve distribuibili.

Parte C - Informazioni sul conto economico

Sezione 5 - Commissioni - Voci 50 e 60

5.2 Composizione della voce 60 "Commissioni passive"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Negoziazione per conto proprio
2. Esecuzione di ordini per conto di clienti
3. Collocamento e distribuzione
– di titoli
– di servizi di terzi:
- gestioni di portafogli
- altri
4. Gestioni di portafogli
– propria
– delegata da terzi
5. Raccolta ordini
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Custodia e amministrazione
8. Altri servizi 1.540
Totale 1.540

6.1 Composizione della voce 70 "Interessi attivi e proventi assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti c/
termine
Altre
Opera
zioni
Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
1. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino a scadenza
5. Crediti 450 450
5.1 Crediti verso banche 450 450
5.2 Crediti verso enti finanziari
5.3 Crediti verso clientela
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale 0 450 450 0

6.2 Composizione della voce 80 "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Pronti c/
termine
Titoli Altro Totale
esercizio
2017
Totale
esercizio
2016
1. Debiti verso banche 143.669 143.669 130.906
2. Debiti verso enti finanziari
3. Debiti verso clientela
4. Titoli in circolazione
5. Passività finanziarie di
negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al
fair value
7. Altre passività
8. Derivati di copertura
Totale 143.669 143.669 130.906

Sezione 7 - Dividendi e proventi simili - Voce 90

7.1 Composizione della voce 90 "Dividendi e proventi simili"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Dividendi Proventi
da quote
di O.I.C.R
Dividendi Proventi
da quote
di O.I.C.R
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie al fair value
4 . Partecipazioni 5.230.760 6.137.770
Totale 5.230.760 6.137.770

La voce comprende dividendi distribuiti dalla controllata Equita SIM S.p.A..

Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 110

9.1 Composizione della voce 110.a "Spese per il personale"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Personale dipendente
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
– a contribuzione definita
– a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
– a contribuzione definita
– a benefici definiti
h) altre spese
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e sindaci 294.532
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 294.532

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

La società non ha personale dipendente.

9.3 Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altre spese amministrative
a) spese per tecnologia e sistemi 22.936
b) consulenze professionali 268.833 62.845
c) spese varie 537.942
d) compenso revisori 29.524 17.080
Totale 859.235 79.925

Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160

14.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi e oneri di gestione"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Altri proventi di gestione
a) sopravvenienze attive
b) ricavi vari 18.097
Totale proventi 18.097
2. Altri oneri di gestione
a) sopravvenienze passive
b) oneri vari 1.338
Totale oneri 1.338
Totale Netto 18.097 1.338

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190

17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Imposte correnti 582.882 159.817
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (1.084.121)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per
crediti d'imposta di cui alla legge n. 214/2011
4. Variazione delle imposte anticipate (3.752)
5. Variazione delle imposte differite
Imposte di competenza dell'esercizio (504.991) 159.817

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Valore in
migliaia di euro
Aliquota %
Utile lordo dell'esercizio 3.950
Imposte teoriche 1.306 33,07%
Effetto fiscale di costi non deducibili in tutto o parte (1.439) -36,44%
Effetto fiscale di altre variazioni (4) -0,1%
Effetto fiscale agevolazione ACE (368) -9,31%
Imposte effettive (505) -12,77%

Parte D - Altre informazioni

Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte

La Società svolge in prevalenza attività di indirizzo e coordinamento delle società controllate.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto nella Relazione sulla gestione.

Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

I crediti vantati dalla Società sono riconducibili prevalentemente a disponibilità sui conti correnti bancari depositate presso primari istituti creditizi e pertanto non si ravvisa l'esistenza di rischi finanziari significativi.

Per rischi finanziari si intendono i rischi di perdita ai quali sono soggetti gli investimenti che la Società pone in essere relativamente alle proprie disponibilità liquide, stabilmente non necessarie alla normale operatività.

2.2 Rischi Operativi

La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l'esposizione ai rischi operativi non è significativa.

Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio

3.1 Il Patrimonio dell'impresa

3.1.rmazioni di natura qualitativa

Risulta composto in prevalenza dal capitale sociale – interamente sottoscritto e versato – e dalle riserve di capitale e dalla riserva sovrapprezzi di emissione.

Le riserve di utili sono costituite, oltre che dagli utili portati a nuovo, dalla riserva legale, dalla riserva statutaria, dagli utili portati a nuovo e da quota parte dell'avanzo di fusione.

3.1.2 Informazioni di natura quantitative

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Esercizio 2017 Esercizio 2016
1. Capitale 11.376.345 19.240.000
2. Sovrapprezzi di emissione 18.198.319
3. Riserve 37.117.465 (222.186)
– di utili 3.301.088 (63.763)
a) legale 287.274
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 3.013.814
– altre 33.816.377 (158.423)
4. (Azioni proprie) (4.748.025)
5. Riserve da valutazione
– Attività finanziarie disponibili per la vendita
– Attività materiali
– Attività immateriali
– Copertura di investimenti esteri
– Copertura dei flussi finanziari
– Differenze di cambio
– Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
– Leggi speciali di rivalutazione
– Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a
benefici definiti
– Quota delle riserve da valutazione relative a
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 4.455.544 5.764.703
Totale 66.399.647 24.782.517

3.2 I Fondi propri e i coefficienti di vigilanza

Equita Group in virtù della propria natura non è soggetta su base individuale all'applicazione della normativa relativa ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento; per converso è tenuta al rispetto di tale normativa su base consolidata essendo capogruppo di un ente.

Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva

Importo
lordo
Imposta sul
reddito
Importo
netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 4.455.544
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
– rettifiche da deterioramento
– utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
– rettifiche da deterioramento
– utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 4.455.544

Sezione 5 - Operazioni con parti correlate

5.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche 330.000 5.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci – 5.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate 8.333

Sezione 6 - Informazioni sulle entità strutturate

Non risultano informazioni da riportare in merito.

Sezione 7 - Altri dettagli informativi

Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Come stabilito dall'art. 149 - duodecies del Regolamento emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 si riporta il prospetto contenente i corrispettivi di competenza dell'esercizio, a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle altre entità appartenenti alla rete della società di revisione per i diversi servizi forniti:

Tipologia di servizi Soggetto
che ha erogato il servizio
Corrispettivi (*)
Revisione contabile del
bilancio di esercizio
KPMG S.p.A. 10.000
Attestazione
Consulenza fiscale
Altre - Dichiarazioni fiscali 1.000

(*) Al netto di spese, IVA e contributo Consob.

Informativa al pubblico

Equita Group si avvale del proprio sito internet www.equitagroup.it per rendere pubbliche le informazioni previste nella parte otto, Titoli I e II del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

p. il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Andrea Vismara

Milano, 14 marzo 2018

Relazione della società di revisione indipendente

EQUITA Group S.p.A.

Telefono +39 (02) 6204rmazioni [email protected] Pagina Web www.equitagroup.it

Progetto fotografico Andrea Deotto

Progetto grafico Roberta Reposo

Alessandra Traldi