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Enervit Annual Report 2014

Apr 8, 2015

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Annual Report

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Reg. Imp. Milano 01765290067 Rea CCIAA di Milano 1569150

Enervit S.p.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 – Codice Fiscale 01765290067 Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

RELAZIONE FINANZIARIA AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014 E AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014

Indice

Relazione sulla gestione Enervit S.p.A.

1) Composizione degli organi sociali Pag. 4
2) Informazioni sugli assetti proprietari Pag. 5
3) Sintesi dei dati significativi Pag. 5
4) Andamento economico, patrimoniale e finanziario Pag. 6
5) Eventi significativi avvenuti l'esercizio Pag. 7
6) Informazioni sulla gestione dei rischi Pag. 8
7) Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 11
8) Rapporti con le parti correlate Pag. 11
9) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 11
0)
Investimenti
Pag. 11
c) Informazione sulla Privacy Pag. 12
d) Informazione sull'adesione ai codici di comportamento e adozione
del modello ex D. Lgs. 231/2001 Pag. 12
e) Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di
amministrazione e di controllo, dai direttori generali e dai dirigenti
con responsabilità strategica Pag. 12
10) Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Pag. 13
11) Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Pag. 13

Bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2014

12) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Pag.
13) Prospetto di conto economico complessivo Pag. 16
14) Rendiconto finanziario e posizione finanziaria netta Pag. 17
15) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Pag. 20
16) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio Pag. 20
17) Commento alle principali voci di bilancio Pag. 25

Relazione sulla gestione del Gruppo Enervit

18) Struttura del Gruppo Enervit
Pag.
39
19) Sintesi dei dati significativi Pag. 40
20) Eventi significativi dell'esercizio Pag. 41
21) Informazioni sulla gestione dei rischi
Pag.
41
22) Rapporti con le parti correlate
Pag.
41
23) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 42
Investimenti
b)
Pag. 42
24) Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura d'esercizio Pag. 42

Bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2014

25) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Pag. ਪਤੇ
26) Prospetto di conto economico complessivo consolidato Pag. 45
27) Rendiconto finanziario e posizione finanziaria netta consolidati
Pag.
28) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Pag.
29) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato Pag. 49
30) Commento alle principali voci di bilancio di Gruppo Pag. 51
31) Altre informazioni:
Indici di bilancio
a)
Pag. 63
b) Compensi corrisposti agli Amministratori, Sindaci e ai Dirigenti
con funzioni di responsabilità strategica Pag. 63
c) Proposte di delibere all'Assemblea dei Soci inerenti il bilancio Pag. 64
d) Convocazione dell'Assemblea ordinaria Pag. 65
Attestazione e relazioni ai bilanci
32) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d'esercizio Pag. 67
33) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato Pag. 68
34) Relazioni del Collegio Sindacale Pag. 8
35) Prospetto ai sensi dell' Art. 149 Duodecies del Regolamento
Emittenti Consob Pag. 75
36) Relazioni della Società di Revisione Pag. 76
Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari Pag. 80

1. Composizione degli organi sociali

Amministratori

Alberto Sorbini Presidente del Consiglio di Amministrazione
e Amministratore Delegato
Giuseppe Sorbini Amministratore Delegato
Maurizia Sorbini Amministratore Esecutivo
Erica Alessandri Amministratore
Nerio Alessandri Amministratore
Stefano Baldini Amministratore
Carlo Capelli Amministratore
Maurizio Cereda Amministratore indipendente
Ciro Piero Cornelli Amministratore indipendente
Roberto Dorigo Amministratore indipendente

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati dall'assemblea ordinaria della Società in data 30 aprile 2014 e rimarranno in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

Collegio Sindacale

Claudia Costanza Presidente
Giorgio Ferrari Sindaco effettivo
Carlo Vincenzo Semprini Sindaco effettivo
Giuseppe Beretta Sindaco supplente
Meris Montemaggi Sindaco supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'assemblea ordinaria della Società in data 30 aprile 2014 e rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

Comitato per la Remunerazione

Maurizio Cereda Presidente
Roberto Dorigo Membro
Carlo Capelli Membro

Comitato per le operazioni con Parti Correlate

Ciro Piero Cornelli Presidente
Maurizio Cereda Membro
Roberto Dorigo Membro

Società di revisione

Baker Tilly Revisa S.p.A.

Organismo di vigilanza

Fabrizia Maurici Antonello Cavaliere Mattia Carugo

Presidente Membro Membro

2. Informazione sugli assetti proprietari

Secondo le risultanze del libro soci, nonché sulla base delle altre informazioni a disposizione della Società, alla data di redazione della presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2014, i seguenti azionisti detengono una quota di partecipazione nel capitale sociale di Enervit S.p.A.

Numero di ళ్ళా
Azionista azioni ordinarie Capitale Sociale
Duke Investment Srl con socio unico 5.534.095 31,09% (2)
Alberto Sorbini 3.158.201 17,74%
Giuseppe Sorbini 3.157.851 17,74%
Maurizia Sorbini 2.630.226 14,78%
Stefano Baldini 363 959 2,04%
Mercato 2.955.668 16,60%
Totale 17.800.000 100,00%
  1. Si precisa che le percentuali sono arrotondate al secondo decimale.

  2. Si informa che la società Duke Investment S.r.l. con socio unico fa capo all'Ing. Nerio Alessandri.

Si informa che nel periodo di analisi non vi è stata alcuna variazione nelle partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori e dai dirigenti con responsabilità strategiche. Si precisa inoltre che la Società componenti il Gruppo non detengono ne hanno mai acquistato azioni proprie o partecipazioni in società loro controllanti.

3. Sintesi dei dati significativi

La sintesi dei dati significativi del periodo al 31 dicembre 2014 ed il raffronto con i corrispondenti dati al 31 dicembre 2013 sono evidenziati nella seguente tabella:

(valori in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 Variazioni %
Ricavi 51.598 100% 50.599 100% 2,0%
EBITDA 6.508 12,6% 5.224 10,3% 24,6%
EBIT 4.232 8,2% 3.812 7,5% 11,0%
Utile Netto 2,366 4,6% 2.281 4,5% 3,7%
PEN 1.784 4.367

Di seguito si riporta l'analisi dei dati significativi per il solo quarto trimestre 2014 a confronto con il medesimo periodo del 2013:

(valori in miqliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 Variazioni %
Ricavi 12.621 100% 12.594 100% 0,2%
EBITDA 1.600 12,7% 1.162 9,2% 37,6%
EBIT 1.062 8,4% 826 6,6% 28,5%
Utile Netto 654 5,2% 572 4,5% 14,3%

4. Andamento economico, patrimoniale e finanziario

Al 31 dicembre 2014 Enervit S.p.A. ha registrato ricavi pari a 51,6 milioni di Euro, con un incremento del 2,0% rispetto ai 50,6 milioni di Euro conseguiti al 31 dicembre 2013.

Si evidenzia che quasi tutte le unità di business registrano una crescita rispetto ai valori dell'esercizio precedente. In particolare l'Unità di Business Italia registra una crescita pari al 2,6%, l'Unità di Business Internazionale evidenzia una crescita del 1,8%, l'Unità di Business Punti Vendita Diretti ha segnato una crescita pari al 9,9% mentre l'Unità di Business Lavorazioni Conto Terzi fa registrare un calo del 7,7%.

La marginalità a livello di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014 è pari a 6,5 milioni di Euro evidenziando un forte incremento di quasi il 25% rispetto ai 5,2 milioni di Euro registrati al 31 dicembre 2013.

L'incremento della marginalità conseguente l'aumento dei ricavi ha più che compensato l'aumento del costo del personale. Parimenti la riduzione dei costi operativi rispetto all'esercizio precedente ha ulteriormente contribuito alla crescita dell'EBITDA.

L'EBIT di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014 è pari a 4,2 milioni di Euro, in aumento dell'11% rispetto ai 3,8 milioni di Euro conseguiti al 31 dicembre 2013. Il valore degli ammortamenti è complessivamente pari a 1,3 milioni di Euro in aumento rispetto al dato registrato nel 2013 per effetto dei maggior investimenti.

Gli accantonamenti e le svalutazioni effettuati nell'esercizio ammontano a circa 1,0 milione di Euro in crescita di 0,7 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2013. Tale differenza risulta essere quasi interamente dovuta alla svalutazione della partecipazione della controllata Vitamin Store per 684 mila Euro.

L'Utile Netto di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014 è pari a 2,4 milioni di Euro in aumento rispetto ai 2,3 milioni Euro conseguiti al 31 dicembre 2013, al netto dell'esercizio pari a 1,8 milioni di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014 è positiva per 1,8 milioni di Euro e si raffronta ad un dato 2013 pari a 4,4 milioni di Euro. Tale decremento sconta l'effetto degli investimenti dell'anno pari a circa 4,4 milioni di Euro la maggior parte dei quali dedicati al nuovo impianto produttivo di Erba che contribuirà sensibilmente ad accrescere sia la flessibilità che le potenzialità produttive.

Commento all'andamento economico del quarto trimestre 2014

L'andamento dell'ultimo trimestre 2014 appare in linea con il 2013 per quanto attiene ai ricavi (+0,2%) ma in netto miglioramento rispetto ai valori dello scorso esercizio a livello di EBITDA (+37,6%), EBIT (+28,5%) e Risultato Netto (+14,3%).

5. Eventi significativi avvenuti nell'esercizio

La gestione, durante tutto l'esercizio, si è svolta seguendo la linea di estrema attenzione all'andamento del macro scenario economico e al controllo delle marginalità e dei costi operativi.

Nel primo periodo dell'anno 2014 si sono tenuti i festeggiamenti in ricordo del 30esimo anniversario del record dell'ora stabilito da Francesco Moser il 24 gennaio del 1984, sulla pista di Città del Messico. Un evento voluto, ideato e organizzato da Enervit, una vera e propria "opera d'arte" ancora oggi simbolo ed espressione di modernità e avanguardia nella Ricerca Sportiva.

Sempre nei primi mesi del 2014 Enervit ha sponsorizzato il 3rd International Congress Science in Nutrition dal titolo "Anti-inflammation, quality of life and sports in nutrition"; organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la Scienza nell'Alimentazione, costituita in ricordo del fondatore di Enervit. Il Convegno ha riscosso uno straordinario successo sia in termini di presenze (oltre 500 iscritti) sia in termini di visibilità sui media più importanti in Italia.

Altra importante iniziativa del 2014, grazie all'intenso lavoro svolto dalla partecipata Equipe Enervit, società che si occupa di ricerca, sperimentazione e assistenza in ambito sportivo, è stata l'assistenza nell'"avventura" del famoso pilota Alex Zanardi, che per la prima volta ha partecipato all'IRONMAN di Kona-Hawaii (competizione sportiva di endurance che prevede 4 km a nuoto seguito da 180 km in bici, per finire con una maratona di 42 km).

In questa occasione è stato prodotto un filmato che è stato mandato in onda da importanti e molto note reti televisive, dai social network, e con una visibilità su tutti media decisamente importante.

Nel corso del 2014 sono proseguiti intensamente i lavori per portare a termine, nei tempi previsti, la realizzazione del nuovo sito produttivo di Erba. Lo stabilimento è dotato di un innovativo e modernissimo impianto per la produzione di barrette nutrizionali di altissima qualità.

In riferimento alla controllata Vitamin Store, nel 2014 è stato aperto un importante punto vendita nel cuore commerciale di Milano, in Corso Buenos Aires.

6. Informazione sulla gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione della Capo Gruppo Enervit S.p.A. in data 29 marzo 2010 ha approvato il proprio Modello organizzativo ai sensi del D. L.gs. 231/2001 che è costantemente aggiornato per recepire l'evoluzione della normativa di riferimento. Ai sensi di legge il modello è pubblicato nel sito della Capo Gruppo - www.enervit.it - nella sezione Investor Relations, sotto sezione Corporate Governance. Il dettaglio dei documenti è disponibile alla sezione Investor Relations disponibile sul sito della Società www.enervit.it.

ll Consiglio di Amministrazione non ha costituito nel proprio ambito un "Comitato controllo e rischi" ritenendo che il sistema di controllo interno e di rischi da esso operato consenta il perseguimento di una conduzione sana e corretta dell'impresa anche in assenza del supporto (istruttorio e propositivo) affidato a tale Comitato, tenuto anche delle dimensioni e del contesto operativo del Gruppo. La Capo Gruppo ha comunque ritenuto opportuno approfondire la valutazione dei rischi di seguito elencati.

In riferimento all'informativa sulla gestione dei rischi dell'esercizio 2014 non sono intervenuti fatti e accadimenti che richiedano integrazione o rettifica della valutazione dei principali rischi considerati in sede di chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2013 che vengono di seguito riportati.

La gestione dei rischi è finalizzata all'evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile evento.

l principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l'eventuale assunzione del rischio.

Rischi correlati al settore di appartenenza

Il Gruppo Enervit svolge sistematici e periodici controlli di qualità sulle produzioni direttamente effettuate e su quelle eseguite da terzi esternamente alla propria struttura. La Capo Gruppo ha conseguito e attualmente mantiene la certificazione SQS ISO 9001:2008 che attesta la disponibilità di un sistema di management che soddisfa le esigenze delle norme indicate.

La scelta dei fornitori per l'acquisto sia delle materie prime sia dei materiali di confezionamento ed anche la scelta delle terze aziende che svolgono lavorazioni per conto del Gruppo, avviene attraverso un'attenta valutazione delle caratteristiche di affidabilità espressa da oggettivi parametri quali/quantitativi sistematicamente aggiornati e rivisti. Tuttavia non sono escludibili alcuni rischi impliciti e caratteristici del settore quali il rischio di contaminazione accidentale di materie prime impiegate e/o prodotti realizzati. Al riguardo il Gruppo Enervit, nella consapevolezza dell'impossibilità della totale eliminazione delle relative conseguenze giuridiche e morali, ha sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una specifica polizza allo scopo di limitare l'eventuale impatto economico che un'eventuale contaminazione dovesse occorrere.

Rischi correlati alla variabilità del quadro normativo e regolatorio del settore

Il Gruppo Enervit opera in un settore che è normato da specifiche leggi a carattere nazionale, comunitario e internazionale la cui variabilità potrebbe influenzare sensibilmente le proprie vendite e i risultati economici. A tal proposito il Gruppo ha messo in atto procedure volte al costante monitoraggio dell'evoluzione normativa in ciascun mercato in cui è presente o intende operare, allo scopo di attuare tempestivamente le più opportune strategie di risposta.

Rischi correlati alla concentrazione e alla tipologia della clientela

ll Gruppo Enervit svolge la propria attività sia in Italia che all'estero, posizionandosi in più canali di vendita con caratteristiche difformi; ciò costituisce un primo frazionamento del rischio sia in termini di esigibilità che sviluppo/continuità. La clientela del Gruppo viene attentamente valutata attraverso parametri di affidabilità rilevati dal sistema bancario ed informativo disponibile, attribuendo a ciascun cliente un valore di affidamento in termini di credito che varia anche in funzione della storicità del rapporto commerciale e delle garanzie offerte. Tale situazione viene costantemente aggiornata e gestita da un'apposita funzione interna. Appare tuttavia evidente che non si può escludere totalmente il rischio insolvenza di alcuni clienti "Concessionari"/"Grossisti" la cui insolvenza potrebbe comportare un impatto rilevante nel conto economico del Gruppo. Nella consapevolezza di tale rischio il Management ha escluso l'assicurazione del credito scegliendo l'accantonamento di importi determinati in base alla valutazione del rischio.

In riferimento al canale "GD-DO", ovvero della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, esiste il rischio della concentrazione di fatturato. Sebbene le insegne operanti nel settore appaiono molteplici esiste una reale concentrazione in poche centrali d'acquisto che annualmente pattuiscono le condizioni di fornitura con il Gruppo. Sebbene il marchio Enervit possa rappresentare una buona appetibilità in termini di qualità e tecnicità di prodotto per tali clienti, le condizioni commerciali sono scarsamente negoziabili, ciò sussistendo permane il rischio di interruzione delle forniture con un evidente impatto negativo sui risultati economici del Gruppo. Attualmente il marchio Enervit è presente in tutte le principali insegne dei più importanti gruppi d'acquisto e vanta buoni e consolidati rapporti di natura commerciale.

Rischi correlati allo scenario competitivo

Enervit S.p.A. vanta una tradizione, una storicità ed un'esperienza che la rende sicuramente singolare e per alcuni aspetti unica nel proprio segmento in Italia. L'espressione scientifica in termini di innovazione si accompagna ad una gestione con grande flessibilità ed efficacia costituendo un rilevante vantaggio competitivo verso le organizzazioni di maggiori dimensioni. l'incremento della competitività da parte di nuove realtà operative derivanti dai paesi Europei emergenti o di rami di gruppi industriali farmaceutici/alimentari ha indotto Enervit a:

  • · sviluppare nel proprio ambito un'attività specificatamente dedicata alla ricerca, attraverso la controllata Equipe Enervit Srl;
  • · potenziare il proprio organico dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti;
  • · rinvigorire le attività di marketing volte a mantenere la notorietà ed il prestigio qualitativo che caratterizzano il marchio;
  • · potenziare la produzione interna attraverso lo sviluppo di nuove linee produttive acquisendo anche il know-how produttivo in aggiunta a quello scientifico già posseduto.

Rischi correlati all'operatività degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione.

Enervit S.p.A. ha come propria principale sede produttiva lo stabilimento situato nella provincia di Como, in Località Pian del comune di Zelbio (CO). Nella seconda parte dell'esercizio sono iniziati i lavori per la realizzazione di una seconda sede produttiva situata ad Erba (CO), sulla direttiva tra Zelbio e Milano. In tutte le sedi produttive le lavorazioni effettuate non prevedono reazioni chimiche, sono pertanto esclusi tutti i rischi da esse derivati. Enervit ha effettuato la valutazione dei rischi derivanti dai propri processi produttivi ed in particolare,

quello chimico, il rischio d'incendio, quello derivante dal rumore, dell'esposizione alle vibrazioni e quello derivante da impianti elettrici. Il personale addetto viene sistematicamente sottoposto a visite mediche volte a stabilirne l'idoneità alla mansione, viene preventivamente informato dei rischi ai quali potrebbe esporsi nello svolgimento dei propri compiti e di come affrontarli correttamente, viene periodicamente aggiornato attraverso specifici corsi di formazione. Tuttavia, non è possibile escludere il rischio che accidentalmente si possano verificare incidenti di lavoro con conseguenze anche gravi ai propri dipendenti o a terzi collaboratori che si trovino ad operare nell'area dello stabilimento. A tale scopo Enervit, al fine garantirsi nel caso di eventuali richieste dovuti a sinistri accidentali, ha provveduto a sottoscrivere idonea copertura assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione anche nel caso di rivalsa da parte degli istituti previdenziali.

Ai fini della distribuzione dei propri prodotti il Gruppo Enervit si avvale di appositi centri di logistica situati in aree facilmente accessibili dalla rete distributiva e gestite da primarie aziende di settore. Tali aziende sono esposte ai normali rischi operativi che potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo. Allo scopo di garantirsi nel caso di perdita o danneggiamento accidentale delle merci in deposito, il Gruppo ha ritenuto opportuno effettuare un'idonea copertura assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione.

Rischi correlati alle oscillazioni di cambio

Il Gruppo non presenta significative operazioni in valute differenti dall'Euro. Le oscillazioni di cambio registrate non inducono la società ad attuare specifiche strategie finanziarie a copertura di tale rischio.

Rischi correlati alle oscillazioni del tasso d'interesse

Le oscillazioni del tasso d'interesse influiscono sul valore delle attività e passività finanziarie del Gruppo, così come sui proventi e oneri finanziari.

Rischi correlati alle disponibilità liquide

Il mancato reperimento degli adeguati mezzi finanziari per garantire la normale operatività e lo sviluppo delle attività industriali e commerciali del Gruppo Enervit, costituisce il principale rischio legato alle disponibilità liquide. I principali fattori che determinano la liquidità aziendale sono le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, la tipologia e le scadenze del debito/liquidità derivante dagli impegni finanziari, nonché dalle condizioni di mercato. Enervit dispone di liquidità propria utilizzabile agli scopi aziendali e di un'adeguata disponibilità di linee di credito concesse da primari istituti di credito italiani. Le caratteristiche di scadenza delle attività a breve appaiono commisurate a quelle dell'indebitamento a breve, mentre le attività di investimento trovano idonea copertura con l'indebitamento a medio/lungo termine. Si ritiene che le disponibilità liquide e le linee di credito esistenti, unitamente ai flussi generati dall'attività operativa e di finanziamento, possano soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso degli indebitamenti secondo le programmate scadenze.

Rischi di compliance

Tutte le transazioni commerciali e le altre attività operative vengono svolte nel rispetto delle vigenti normative sia italiane che in ciascun paese in cui il Gruppo Enervit opera. Inoltre la Società, in ottemperanza al D. Lgs 231/2001, ha adottato un proprio Modello organizzativo a cui si rimanda per l'analisi di dettaglio.

Rischi correlati a procedimenti giudiziari

I rischi legati ad eventuali procedimenti di varia natura giudiziaria non possono essere esclusi, conseguentemente Enervit potrebbe dover sostenere imprevisti effetti economici e finanziari.

7. Evoluzione prevedibile della gestione

L'analisi dei ricavi conseguiti nei primi mesi del 2015 conferma le previsioni ipotizzate, tuttavia il delicato contesto politico-economico sia nazionale che internazionale non consente di estendere tale proiezione anche per il restante periodo dell'esercizio.

8. Rapporti con le parti correlate

In osservanza dell'art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge, ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com nella sezione Investor Relations.

Nell'esercizio 2014 non si segnala alcuna operazione che per rilevanza richiedano informazione al pubblico come previsto dall'art. 5 della citata "Procedura".

g. Altre informazioni

9.a) Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca è stata interamente affidata alla controllata Equipe Enervit che nel corso dell'esercizio 2014 ha svolto la propria attività con il supporto di riconosciuti esperti nel campo della medicina e della scienza alimentare umana. I risultati conseguiti, attraverso gli studi e le ricerche effettuate, costituiscono un'importante base per la realizzazione futura di nuovi innovativi prodotti. I servizi di Equipe Enervit sono remunerati a condizioni di mercato sulla base di uno specifico contratto.

9. b) Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali effettuati nell'esercizio 2014 ammontano complessivamente a 647 mila Euro di cui 366 mila Euro sono riferiti a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, per 182 mila Euro per l'acquisto di software e 22 mila Euro per l'acquisto di marchi.

Gli investimenti sostenuti per le immobilizzazioni materiali ammontano a 3,8 milioni di Euro e si riferiscono quasi interamente al nuovo stabilimento produttivo di Erba; in particolare per 3 milioni di Euro a nuovi impianti, per 338 mila Euro a strutture, per 252 mila Euro ad attrezzature, per 169 mila Euro all'acquisto di terreni adiacenti al sito produttivo di Zelbio e per 119 mila Euro ad altri beni. Ulteriori dettagli sono forniti nella Nota 1 e Nota 2 nel seguito della presente relazione.

9.c) Informazione sulla Privacy

In tema di tutela e protezione dei dati personali, si informa che Enervit S.p.A., nonostante l'eliminazione dell'obbligatorietà della redazione/aggiornamento del DPS previsto dal D.L. 5/2012, ha mantenuto le procedure previste a garantire l'utilizzo e la gestione dei dati in conformità con le normative di legge, aggiornando il proprio Documento Programmatico sulla Sicurezza – DPS – per la gestione dei dati personali e sensibili.

9.d) Informazione sull'adesione ai codici di comportamento e adozione del modello ex D. Lgs. 231/2001

In considerazione delle dimensioni della Società e dell'attività svolta, nonché della composizione del Consiglio di Amministrazione e dell'attuale assetto azionario, la Società non ha aderito ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso dalla Società di gestione di mercati regolamentati.

La Società ha in essere un adeguato complesso di regole in materia di governo societario, tra cui:

  • · la Procedura per la gestione del Registro delle Persone Informate e della comunicazione al Pubblico delle Informazioni Privilegiate;
  • · il Codice di comportamento in materia di Internal Dealing;
  • · la Procedura per le operazioni con parti correlate;
  • il codice etico; 0
  • · il modello di organizzazione gestione e controllo (ex. D. Lgs. 231/2001)

La Società ha inoltre istituito il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Operazioni con parti Correlate all'interno del Consiglio di Amministrazione, nominando il Responsabile della funzione di Investor Relations, il Referente Informativo ed il suo sostituto.

Il Modello organizzativo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, ai sensi del D. Lgs 231/2001, è disponibile sul sito della Società www.enervit.com specifica sezione Investor Relations, a cui si rimanda per l'analisi in dettaglio del documento.

9.e) Partecipazione detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori e dai dirigenti con responsabilità strategiche

A seguito delle modifiche apportate da CONSOB con Delibera n. 18049 del 23.12.2011 al Regolamento adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (c.d. "Regolamento Emittenti"), le informazioni concernenti le partecipazioni detenute nell'emittente o nelle società da questo controllate dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e da figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona di cui al soppresso articolo 79 RE sono oggi riportate in conformità con quanto previsto all'articolo 84-quater RE, comma 4 nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo n. 58/98 ed in conformità all'allegato 3°, schema 7-bis al Regolamento Emittenti. Si precisa che la relazione sulla remunerazione viene messa a disposizione del pubblico nei modi e nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti.

10. Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la chiusura dell'esercizio 2014 si segnala il lancio e la presentazione alla Forza Vendita di uno straordinario ed innovativo prodotto, messo a punto dopo anni di ricerche, dalla partecipata Equipe Enervit. E' un prodotto rivoluzionario, ideale per supportare gli appassionati nelle attività di endurance.

11. Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2014, redatto ai sensi dell'art. 123 bis TUF viene allegato in coda alla presente Relazione. Per la Trattazione si rimanda alla pagina 80.

Bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2014

12. Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA ENERVIT Spa

al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013

(valori espressi in Euro) Note 31.12.2014 31.12.2013
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
Terreni 207.243 38.734
Fabbricati 2.641.879 2.447.966
Impianti e macchinari 3.575.616 1.561.958
Attrezzature Industriali e commerciali 434.392 490.430
Altri beni 287.159 269.989
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 605.480
Totale immobilizzazioni Materiali 1 7.751.770 4.809.076
Immobilizzazioni immateriali
Costi di sviluppo 459.715 363.898
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 482.768 441.597
Concessioni, licenze, marchi 80.975 60.000
Avvia mento 5.267.860 5.267.860
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 76.800
Totale immobilizzazioni Immateriali 2 6.368.119 6.133.355
Attività finanziarie disponibili alla vendita a lungo termine 3 1.484.145 1.668.145
Attività fiscali per imposte differite 4 333.266 276.314
Crediti finanziari a lungo termine verso società controllate 25.865
Altri crediti finanziari a lungo termine 5 227.390 103.290
Totale immobilizzazioni finanziarle 2.070.666 2.047.750
Totale attività non correnti 16.190.555 12.990.181
Attività correnti
Rimanenze 6 5.153.208 5.266.505
Crediti commerciali e altre attività a breve termine 7 10.842.846 10.269.831
Crediti commerciali verso società controllate 8 2.829.908 2.235.782
Attività fiscali per imposte correnti 9 785.502 601.246
Atri crediti finanziari a breve termine 10 79.122 162.926
Crediti finanziari a breve termine verso società controllate 34.730
Cassa e disponibilità liquide 11 3.495.359 5.558.337
Totale attività correnti 23.185.945 24.129.357
TOTALE ATTIVO 39.376.501 37.119.539
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31.12.2014 31.12.2013
Patrimonio netto
Capitale emesso 4.628.000 4.628.000
Sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva versamento Soci in conto capitale 46.481 46.481
Riserva legale 594.147 480.108
Riserva straordinaria 5.485.755 4.120.023
Riserva I.A.S. 2.394.751 2.394.751
Riserva di conversione
Riserva per attualizzazione TFR (25.962) 78.648
Utile/(Perdita) d'esercizio portato a nuovo
Utile/(Perdita) d'esercizio 2.365.588 2.280.771
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12 22.016.721 20.556.743
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 13 798.059 902.433
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 14 1.117.837 1.000.917
Altre passività a lungo termine 15 124.018 69.424
Totale passività non correnti 2.039.915 1.972.774
Passività correnti
Debiti commerciali e altre passività a breve termine 16 13.334.484 12.383.740
Debiti commerciali verso società controllate 17 145.844 455.000
Passivittà fiscali per imposte correnti 18 900.120 1.427.476
Finanzjamenti a breve termine । ਰੇ 939.417 323.805
Fondi a breve termine
Totale passività correnti 15.319.865 14.590.022
TOTALE PASSIVO 39.376.501 37.119.539

13. Prospetto di conto economico complessivo

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ENERVIT SPA

al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013

(valori espressi in Euro) Note 31.12.2014 31.12.2013
Ricavi 20 51.598.269 50.598.664
Altri ricavi e proventi 21 644.964 558.370
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti ed in corso di lavorazione 136.518 217.180
Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo 22 (15.533.774) (15.704.675)
Variazione nelle rimanenze di materie prime, materiali di
confezionamento e di consumo
(214.205) (414.065)
Costo del personale 23 (9.407.523) (8.808.134)
Altri costi operativi 24 (20.716.520) (21.223.212)
Ammortamenti (1.313.657) (1.192.113)
Accantonamenti e svalutazioni 25 (962.018) (219.881)
EBIT - Risultato operativo 4.232.055 3.812.135
Ricavi finanziari 26 11.275 37.754
Costi finanziari 26 (100.541) (58.931)
Utile (Perdita) derivante da transizioni in valute estere (1.428) (148)
Altri proventi (oneri) straordinari
Risultato prima delle imposte 4.141.361 3.790.810
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate 27 (1.775.773) (1.510.040)
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO 2.365.588 2.280.771
Altre componenti del conto economico complessivo
Utile (Perdita) attuariali dei piani a benefici definiti 28 (104.610) 112.925
Imposte su altre componenti del conto economico complessivo 28.768 (31.054)
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO D'ESERCIZIO 2.289.745 2.362.641
Informazioni per azioni: Utile base e diluito per azione 0,13 0,13

14. Rendiconto finanziario e posizione finanziaria netta

RENDICONTO FINANZIARIO ENERVIT S.p.A.
(valori espressi in Euro)
1 gennaio
31 dicembre 2014
1 gennaio
31 dicembre 2013
Utile ante imposte 4.141.361 3.790.810
Ammortamenti 1.313.657 1.192.113
Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 116.920 (166.787)
(Incremento) Decremento crediti (1.324.545) 2.477.753
(Incremento) Decremento rimanenze 113.297 196.886
Incremento (Decremento) debiti 696.182 (172.053)
Incremento (Decremento) debiti tributari (527.356) 1.067.782
Imposte sul reddito (1.775.773) (1.510.040)
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 2.753.742 6.876.464
(Investimenti) netti in imm. materiali (3.844.124) (799.334)
(Investimenti) in imm. immateriali (646.990) (268.853)
(Incremento) Decremento imm. finanziarie 34.035 22.198
Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento (4.457.079) (1.045.989)
(Rimborso)/Accensione fin. a lungo termine 511.238 (390.083)
Variazioni derivanti da adeguamento IAS (104.610) 74.415
Variazione finanziamenti erogati 34.730
Dividendi corrisposti (801.000) (498.400)
Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria (359.641) (814.069)
Flusso netto generato dalla gestione (2.062.979) 5.016.407
Disponibilità liquide nette a inizio periodo 5.558.338 541.931
Disponibilità liquide nette a fine periodo 3.495.359 5.558.338
Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L termine (939.417) (323.805)
Debiti per finanziamenti a M/L termine (798.059) (902.433)
Finanziamenti erogati a controllate 25.865 34.730
Posizione finanziaria netta - PFN 1.783.748 4.366.830

l flussi finanziari generati dall'attività operativa sono positivi per 2,8 milioni di Euro ed appaiono in calo (-4,1 milioni di Euro) rispetto al precedente esercizio 2013; tale variazione negativa è principalmente riconducibile alla variazione dei crediti. L'anno 2013 in effetti ha beneficiato dell'applicazione del D.L.n.1 del 24 gennaio 2012 che ha positivamente influito nella diminuzione dei crediti commerciali fissando un ragionevole limite nella dilazione di pagamento secondo i più comuni standard europei.

Sull'esercizio in corso ha inoltre influito il maggior credito per versamenti su acconti per imposte sul reddito ed un credito IVA derivante dall'esercizio 2013.

La quota di ammortamenti appare in linea con gli investimenti programmati e non recepisce ancora la capitalizzazione dell'investimento nel sito produttivo di Erba.

La variazione positiva del fondo TFR deriva quasi interamente dall'attualizzazione del debito per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro ad un tasso decisamente inferiore rispetto a quello applicato nel 2013 pur mantenendo gli stessi parametri di riferimento. Per un maggior dettaglio si rinvia al commento nel punto 16 Principi contabili.

La diminuzione delle rimanenze, seppur non particolarmente significativa, evidenzia il buon andamento gestionale delle scorte, ancor più rimarcato considerando il notevole incremento dei ricavi.

La positiva variazione dei debiti commerciali è frutto dell'azione di contenimento e controllo sia dei costi di produzione che dei costi operativi.

l debiti tributari sono diminuiti per effetto del versamento delle imposte correnti dell'esercizio al netto degli acconti versati a differenza dell'esercizio 2013 che beneficiava dei minori acconti versati in riferimento al risultato dell'esercizio 2012.

Come accennato in precedenza la motivazione principale della crescita degli investimenti è legata alla costruzione del nuovo impianto produttivo di Erba, mentre per il sito di Zelbio gli investimenti restano in linea con gli anni precedenti e sono stati indirizzati al miglioramento ed al potenziamento della capacità produttiva dello stabilimento.

Per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali, gli investimenti principali si riferiscono all'implementazione del nuovo ERP SAP ed a costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti.

L'attività finanziaria ha assorbito flussi secondo le previsioni non essendo intervenuti nell'esercizio fatti o accadimenti con riflessi sulle necessità e disponibilità finanziarie della Società. Tuttavia nel settembre 2014 al fine di garantire una gestione più armoniosa dei flussi di cassa e per meglio supportare l'investimento nel nuovo impianto produttivo di Erba è stato acceso un nuovo finanziamento per 1,0 milione di Euro rimborsabile in 18 mesi.

Per l'effetto congiunto di quanto sopra descritto, i flussi finanziari della gestione corrente evidenziano un decremento delle disponibilità liquide per 2,1 milioni di Euro, ma nonostante ciò la liquidità complessiva a fine esercizio 2014 è pari a 3,5 milioni di Euro.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013:

(importi in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Finanziamenti a medio-lungo termine -quota corrente (ਰੇਤਰ) (324)
Debiti finanziari correnti verso banche
Indebitamento finanziario corrente (939) (324)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (798) (902)
indebitamento finanziario non corrente (798) (902)
Totale Indebitamento finanziario lordo (1.737) (1.226)
Attività finanziarie correnti 26 35
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.495 5.558
Posizione finanziaria netta 1.784 4.367

ll dettaglio della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2014, in relazione alle garanzie prestate, è il seguente:

31 DICEMBRE 2014
(Importi in migliaia di Euro) Indebitamento garantito Indebitamento non
garantito
Totale
indebitamento
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente (ਰੇਤੋਰੇ) (ਰੇਤੋਰ)
Debiti finanziari correnti verso banche 0 0
Indebitamento finanziario corrente ਰਿਤਰੀ (939)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (798) (798)
Indebitamento finanziario non corrente (798) (798)
Totale indebitamento finanziario lordo (1.737) (1.737)
Attività finanziarie correnti 26 26
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.495 3 495
Posizione finanziaria netta 1.784 1.784

Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta con il raccordo alle disponibilità liquide di fine periodo:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Disponibilità di cassa 8.138 7.876
Disponibilità liquide presso banche 3.487.221 5.550.461
Debiti a breve verso banche 0
Totale liquidità 3.495.359 5.558.337
Crediti finanziari 25.865 34.730
Quota a breve Debiți per finanziamenti a M/L
termine
(939.417) (323.805)
Debiti per finanziamenti a M/L termine (798.059) (902.433)
PFN - Posizione Finanziaria Netta 1.783.747 4.366.830
Descrizione Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovraprezzo
azionl
Riserva
straordi. -
nana
Altre
riserve
Riserva
IAS
Riserva per
attualizzazione
TER
Utile
( perdita )
del-
l'esercizio
Totale
patrimonio
netto
(in migliaia di Euro)
Saldi al 31 dicembre 2012 4.628 . 418 6.528 3.446 46 2.395 4 1.234 18.700
Utillzzi, movimenti e att.ne TFR 74 74
Ripartizione utile 2013
come da delibera assemblea
del 30 aprile 2013 62 674 (736)
Delibera distribuzione dividendi (498) (498
Utili in attesa di distribuzione
Attualizzazione TFR
Risultato al 31 dicembre 2013 2.281 ! 2.281
Saldi al 31 dicembre 2013 4.628 480 6.528 4.120 46 2.395 79 2.281 20.557
Utilizzi, movimenti e att.ne TFR (105) (102
Delibera assembleare
del 30 aprile 2014:
assegnazione a riserve 114 1,366 (1.480)
distribuzione dividendi (801) (801)
Risultato al 31 dicembre 2014 2.366 2.366
Saldi al 31 dicembre 2014 4.628 ને જેવ 6.528 5.486 46 2.395 (26) 2.366 22.017
Possibilità di utilizzazione (*** B A-B-C(*) A-B-C(*) A-B-C(4)
Possibilità di distribuzione 6.197 5.486 46

15. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Nota (*):

A = Per aumento di capitale sociale;

B = Per copertura perdite;

C = Per distribuzione ai soci.

Nota (**): Ai sensi dell'art. 2431 Codice Civile, finché la riserva legale non raggiunge il 20% del capitale sociale, la riserva sovrapprezzo azioni non è distribuibile.

16. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio

Il presente Bilancio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards ("IAS") e omologati dall'Unione Europea. Si precisa che per il Prospetto della situazione Patrimoniale-Finanziaria è stato adottato il criterio "corrente/non corrente" mentre per il Prospetto di conto economico complessivo (comprehensive income) è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura, in conformità con il principio contabile IAS 1.

Criteri di valutazione

l criteri utilizzati nella formazione del bilancio di Enervit S.p.A al 31 dicembre 2014 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013.

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.

In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti),

La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi.

La valutazione dei valori di bilancio, avviene tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo. Tali valori esprimono il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, che è obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio, consentendo la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali.

In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni

Immateriali

Le attività immateriali sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa ed in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo determinato normalmente come il prezzo pagato per l'acquisizione inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione, o di produzione nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività internamente generate. Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.

l costi sostenuti per le attività immateriali successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell'attività specifica a cui si riferiscono; tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le attività immateriali aventi vita utile definita, rappresentate principalmente dal software, sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita, intesa come stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa: la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Attività materiali".

l costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio Sindacale e vengono ammortizzati in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi a partire dall'esercizio in cui il bene o il processo risultanti da tale sviluppo sono disponibili per l'utilizzazione economica o per la vendita.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette al processo di ammortamento, ma vengono almeno annualmente (o comunque ogni volta vi siano indicazioni che il bene possa aver subito una perdita di valore) sottoposte al test di "impairment" applicando il citato IAS 36.

In riferimento alla voce "Avviamento" Enervit, non avendo applicato in modo retrospettivo I'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese alle operazioni avvenute prima della data di transizione, ha dato continuità ai valori dell'avviamento iscritto secondo i principi contabili italiani.

Al fine di verificare la recuperabilità di tale valore, sono state identificate le "cash generating unit" relative all'avviamento ed ai marchi, sulle quali sono state effettuate i test, che hanno confermato i valori di iscrizione secondo i principi contabili italiani alla data del 1° gennaio 2004 derivanti dalla fusione per incorporazione avvenuta nel 1998.

Materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto sostenuto o di produzione al netto di ammortamenti e svalutazioni.

l costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione, aventi natura incrementale delle attività materiali (inclusi i beni di terzi) sono imputati all'attivo patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate con aliquote congrue con la vita economicamente utile dei cespiti e nel rispetto del loro valore residuo con il valore di mercato.

Le aliquote di ammortamento applicate per le principali immobilizzazioni materiali sono state le seguenti:

Fabbricati 3%
Autovetture 25%
Autocarri 20%
Impianti 12%
Mobili e arredi 12%
Macchine d'ufficio elettroniche 20%
Attrezzature 20%
Attrezzature/impianti specifici 40%

l terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, così come le eventuali attività materiali destinate alla cessione, valutate al minore tra il valore di iscrizione ed il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la loro recuperabilità è verificata, mediante impairment test, confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso (determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come ripristino di valore.

Crediti

I crediti verso clienti sono esposti al presumibile valore di realizzo risultante dalla differenza fra il valore nominale ed i fondi svalutazione crediti.

Gli altri crediti sono esposti al loro valore nominale.

Debiti

Sono rilevati al loro valore nominale.

Rimanenze magazzino

Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato.

l costi di produzione considerati nella determinazione del costo di fabbricazione dei prodotti finiti includono una quota per l'assorbimento delle spese dirette di stabilimento e degli ammortamenti delle immobilizzazioni tecniche direttamente connesse alla produzione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, aventi tutte carattere di immobilizzazioni finanziarie, sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione. Tale valore viene ridotto, ove necessario, per tenere conto di eventuali perdite durevoli di valore delle società partecipate.

Fondi per rischi e oneri

Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile. In particolare è stato istituito il Fondo Indennità suppletiva di clientela (iscritto in bilancio tra le "Altre passività a lungo termine"), costituito a fronte di possibili rischi per indennità da corrispondere agli Agenti incaricati al procacciamento dei ricavi. Tale fondo accoglie la stima della passività probabile da sostenere alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili, contrattuali e di legge, in grado di incidere sul suo ammontare. L'importo del fondo è stato, inoltre, attualizzato sulla base di un adeguato tasso, attraverso la stima operata da un attuario indipendente in applicazione dello IAS 37.

Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

La passività relativa ai programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto di lavoro) è determinata sulla base di ipotesi attuariali secondo i criteri stabiliti dal nuovo IAS 19 Revised ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. La valutazione delle passività è effettuata annualmente da un attuario indipendente.

Gli utili e le perdite attuariali dei piani a benefici derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano, sono rilevati a conto economico per la parte di "Interests cost" e "Service cost", mentre di variazione riferita alle "Actuarial Gains/Losses" è stata assorbita dalla "Riserva IAS", al netto dell'effetto fiscale, trovando corrispondenza economica nella voce di "Altre componenti del conto economico complessivo", secondo il metodo OCI - "Other Comprehensive Income".

A partire dall'esercizio 2012 il Gruppo ha applicato in via anticipata il principio IAS 19 revised (pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2012).

L'emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti, elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, oltre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra le altre componenti del conto economico complessivo, come utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L'emendamento infine introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio.

In proposito si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi qui di seguito descritte:

  • · Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,49%
  • · Tasso annuo di inflazione 2,00%
  • · Tasso annuo incremento TFR 3,00%

Imposte sul reddito e fiscalità differita

Le imposte dell'esercizio (Ires ed Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta.

Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili sono state inoltre iscritte in bilancio le imposte anticipate. Le attività fiscali per imposte anticipate (differite attive) sono rilevate solo qualora ci sia la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate tenendo conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno.

Riconoscimento ricavi

I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.

I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base ai cambi in vigore alla data in cui sono sorti, e sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio sulla base delle rilevazioni effettuate dall'Ufficio Italiano Cambi.

In particolare, le attività e le passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti sono rispettivamente accreditati e addebitati al Conto Economico.

Principi generali sulla gestione del rischio

La gestione dei rischi è finalizzata all'evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile evento. I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l'eventuale assunzione del rischio.

17. Commento alle principali voci di bilancio

Immobilizzazioni materiali Nota 1

Si riporta di seguito a composizione al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 delle attività materiali:

(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Terreni 207.243 38.734
Fabbricati 2.641.879 2.447.966
Impianti e macchinari 3.575.616 1.561.958
Attrezzature industriali e commerciali 434.392 490.430
Altri beni 287.159 269.989
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 605.480
Totale immobilizzazioni materiali 7.751.770 4.809.076

Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

Implanti e Attrezzature industriali e Imm. Mat in
(valori espressi in Euro) Terreni Fabbricati macchinari commerciali Altri beni corso Totali
Costo storico al 31 dicembre 2013 38.734 5.387.775 8.674.413 2.195.675 1.850.393 0 18.146.991
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2013 (2.939.810) (7.112.455) (1.705.245) (1,580,404) 0 (13.337.914)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 38.734 2.447.966 1.561.958 490,430 269.989 0 4,809,076
Costo storico al 31 dicembre 2014 207,243 5.726.572 11.037.824 2.231.520 1.966.301 605.480 21.774.941
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2014 (3.084.693) (7.462.208) (1.797.127) (1.679.142) (14.023.171)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 207,243 2.641.879 3 575.616 434 392 2874 (33) 605,480 7.5 370

Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività materiali per il periodo dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014:

Impianti e Attrezzature industriali e Imm. Mat in
(valori espressi in Euro) Terreni Fabbricati macchinari commercial Altri beni COLSO Totali
l Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 38.734 2.447.966 1.561.958 490,430 269.989 0 4,809,076
Acquisti 168.509 338.797 2.363.411 252.019 115.908 605.480 3.844.124
Ammortamenti (144.883) (349.753) (308.056) (98.738) 0 (901.431)
Dismissioni 0 0 0
Utilizzo Fondo Ammortamento 0 0 B 0
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 207,243 2.641.879 3.575.616 434.392 287.159 605.480 7,751,770

L'incremento dei terreni si riferisce all'acquisto di una proprietà adiacente allo stabilimento di Zelbio, l'incremento dei fabbricati si riferisce per 70 mila Euro ad opere svolte presso lo stabilimento di Zelbio e per 269 mila Euro presso lo stabilimento di Erba. Gli investimenti in impianti così come le attrezzature sono stati sostenuti per il miglioramento produttivo dello stabilimento di Zelbio, gli investimenti in impianti di stampa per materiale di confezionamento ammontano complessivamente a 179 mila Euro, mentre l'importo iscritto nelle immobilizzazioni in corso si riferisce agli impianti in corso di completamento destinati al nuovo stabilimento di Erba.

Immobilizzazioni immateriali Nota 2

Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 delle attività immateriali:

(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Costi di sviluppo 459.715 363.898
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 482.768 441.597
Concessioni, licenze, marchi 80.975 60.000
Avviamento 5.267.860 5.267.860
lmmobilizzazioni immateriali in corso e acconti 76.800
Altre Immobilizzazioni immateriali
Totale immobilizzazioni immateriali 6.368.119 6.133.355

Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali per il periodo dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014:

Diritti di brevetto e
utiliz. Opere
Concessioni. Immobilizzazioni
immateriali in corso Immobilizzazioni
Altre
(valori espressi in Euro) Costi di svituppo dell'Ingegno licenze, marchi Avviamento e acconti immateriali Totalil
Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 363.898 441.597 60.000 5.267.860 6.133.355
Incrementi/Rettifiche 366.200 181,990 22.000 76.800 646.990
Ammortamenti (270.382) (140.819) (1.025) (412.226)
Dismissioni/Rettifiche
Utilizzo Fondo Ammortamento
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 459.715 482.768 80.975 5.267.860 76.800 6.368.119

l costi di sviluppo includono una riclassifica pari a 125 mila Euro, già iscritto in bilancio al 31 dicembre 2013, riferiti alla capitalizzazione dei costi sostenuti per la realizzazione di nuove ricette di produzione così come l'importo di 76.800 Euro evidenziato nelle immobilizzazioni in corso.

L'incremento dei diritti di brevetto e opere dell'ingegno si riferiscono ai costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema informatico e altre applicazioni software.

Il valore iscritto alla voce Avviamento non è stato assoggettato ad ammortamento in quanto classificato, come previsto dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS, attività immateriale con vita utile indefinita. La ricuperabilità del valore iscritto è verificata almeno una volta all'anno mediante valutazione di terzo qualificato indipendente con l'esecuzione di un "impairment test" ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore. Gli Amministratori hanno predisposto un Business Plan pluriennale che prevede, per gli esercizi di applicazione, ricavi di vendita e marginalità dei prodotti a marchio Enervit che giustificano il valore d'iscrizione.

l costi di sviluppo iscritti nell'attivo di bilancio mantengono i requisiti di capitalizzazione rispettando le condizioni previste dal Principio Contabile Internazionale n. 38, par 57.

Per i valori riferiti ai costi di sviluppo è stato calcolato l'ammortamento considerando la residua possibilità di utilizzazione, in quote costanti per un periodo non superiore a cinque esercizi ed a partire dall'esercizio in cui il bene o il processo di produzione risultante dallo sviluppo si è reso disponibile per l'utilizzazione economica o per la vendita.

Nota 3

L'importo iscritto in bilancio si riferisce alle seguenti partecipazioni:
---------------------------------------------------------------------------
Denominazione Città / Stato sede Cap. Sociale Patrimonio Netto Quota di
Possesso
Metodo di
consolidamento
Valore
Partecipazione
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 - Zelbio (CO) € 50.000 €64.816 100% Integrale € 49.997
Vitamin Store S.r.J. Viale Achille Papa, 30 - Milano € 100.000 €386.7421 100% Integrale € 1,434,148
€ 451.558 € 1.484.145

Il valore della partecipazione in Vitamin Store che al 31 dicembre 2013 era pari a 1.618 mila Euro, recepisce una svalutazione di 684 mila Euro (già inclusa nei risultati al 30 settembre 2014) ed una rinuncia parziale al credito verso la controllata per 500 mila Euro destinato ad incremento della riserva copertura perdite della stessa.

Nota 4

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive, nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12, e vengono calcolate sull'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali attualmente vigenti. Le imposte anticipate, nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili, sono rilevate solo qualora ci sia la ragionevole certezza dell'esistenza di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze, riversandosi ad annullamento delle poste che hanno generato le scritture.

Saldi al 31.12.2014 Saldi al 31.12.2013 Variazione
Descrizione Ammontare delle Ammontare delle
differenze differenze
temporanee Effetto fiscale temporanee Effetto fiscale
lmposte anticipate / (differite)
Fondo svalutazione magazzino tassato 415.390 130.432 379.780 119.257 (11 182)
Fondo svalutazione crediti tassato 259.903 71,473 165.956 45.638 (25.835)
Fondo Indennità supp. Clientela (parte) 75.484 23.702 84.221 26.445 2.743
Spese di rappresentanza
Compensi ad amministratori 290.667 79.933 225.000 61.875 (18.058)
Altre variazioni temporanee anticipate 48.722 3.251 52.839 4.350 1.099
Affrancamento avviamento
Fondo indennità fine rapporto -adeguamento IAS
(imposte differite) 88.997 24,474 68.202 18.756 (5.719)
Totale Imposte anticipate nette 1.179.162 333,266 975.997 276.314 (56.952)

Di seguito viene riportata la riconciliazione tra carico fiscale teorico e quello effettivo:

ires Es. 2014 Es. 2013
Aliquota ordinaria applicabile 27,50% 27,50%
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione)
rispetto all'aliquota ordinaria:
Costi indeducibili e altre variazioni permanenti 4.12% 2.14%
Aliquota effettiva IRES 31,62% 29,64%
Irap Es. 2014 Es. 2013
Aliquota ordinaria applicabile 3.90% 3,90%
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione)
rispetto all'aliquota ordinaria:
Costi indeducibili e altre variazioni permanenti 7,36% 7.23%
Aliquota effettiva IRAP 11,26% 11,13%
Totale aliquote effettive (IresHrap) 42,88% 40,77%

Nota 5 Altri crediti finanziari a lungo termine

l crediti finanziari a lungo termine si riferiscono ai depositi cauzionali versati a garanzia per affitti e noleggi, l'incremento deriva sostanzialmente dal versamento della cauzione per l'affitto del nuovo stabilimento.

Nota 6 Rimanenze

La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Materie prime e sussidiarie 1.587.986 1.835.679
Prodotti finiti ed in corso di lavorazione 3.565.222 3.430.826
Totale rimanenze 5.153.208 5.266.505

La riduzione delle materie prime è frutto di un'attenta gestione delle scorte mentre la variazione delle giacenze di prodotti finiti è allineata con le esigenze di mercato.

l valori sono esposti al netto delle rettifiche di valore per adeguamento delle risultanze contabili riferiti alle merci a lenta rotazione e obsolete che complessivamente ammontano ai 415 mila Euro. Nel periodo in analisi è stato effettuato un accantonamento pari a circa 35 mila Euro.

Nota 7 Crediti commerciali e altre attività a breve termine

La situazione dei crediti commerciali e altre attività a breve termine al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è riepilogata dalla tabella seguente:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Crediti commerciali 11.404.001 10.410.024
Fondo svalutazione crediti (594.085) (380.708)
Altre attività a breve termine 32.931 240.515
Totale crediti commerciali e altre attività a breve
termine 10.842.846 10.269.831

I crediti commerciali al 31 dicembre 2014 evidenziano un incremento di 0,8 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2013 già al netto del fondo svalutazione, escludendo le altre attività a breve, adeguato nel corso dell'esercizio anche tenendo conto dei probabili esiti delle attività di recupero messe in atto. L'incremento della posizione creditoria trova giustificazione con l'andamento dei ricavi.

Il fondo svalutazione crediti nel 2014 è stato utilizzato per 6.154 Euro al fine di stralciare i crediti dei clienti sottoposti a procedure concorsuali e completamente inesigibili. L'accantonamento complessivo è di 219.531 Euro di cui a fondo svalutazione crediti per l'esercizio 2014 è stato effettuato valutando i crediti commerciali secondo criteri di rischio e di inesigibilità per complessivi 149.947 Euro e per 69.584 Euro per Perdite su Crediti.

La voce "Altre attività a breve termine" pari a 33 mila Euro è riferita a spese sostenute nel periodo in analisi la cui competenza economica è riferita a successivi periodi.

Crediti commerciali verso società controllate Nota 8

l crediti si riferiscono a rapporti di natura commerciale. l corrispondenti importi sono riepilogati nella seguente tabella:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Vitamin Sore S.r.I. 2.825.268 1.904.655
Equipe Enervit S.r.l. 4.640 3.660
Zest 12 S.A. 327.468
Totale crediti commerciali verso società controllate 2.829.908 2.235.782

Con la società Vitamin Store è in corso di formalizzazione un piano di rientro tenuto conto del piano industriale della controllata e dei flussi di cassa attesi.

Attività fiscali per imposte correnti Nota 9

La voce di bilancio, complessivamente pari a 785 mila Euro, si riferisce per 360 mila Euro al residuo dei crediti verso l'Erario per i quali sono state presentate le istanze di rimborso tra cui il recupero lres per la mancata deducibilità dall'Irap relativa alle spese del personale dipendente ed assimilato e istanze presentate per il recupero di altri crediti ai sensi del D.L. 258/06; al credito IVA che deriva dalla liquidazione di periodo per 360 mila Euro; al credito per ritenute su interessi e royalties per 19 mila Euro e a credito Ires per 47 mila Euro.

Altri crediti finanziari a breve termine Nota 10

La voce Altri crediti finanziari a breve termine, complessivamente pari a 79 mila Euro è costituita per 31 mila Euro da anticipi, per 8 mila Euro ad anticipazioni a dipendenti e per 40 mila Euro da altri crediti verso terzi.

Nota 11 Cassa e disponibilità liquide

Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Depositi bancari disponibili 3.487.221 5.550.461
Cassa e valori 8.138 7.876
Totale disponibilità liquide 3.495.359 5.558.337

La voce depositi bancari si riferisce alle libere disponibilità monetarie in giacenza presso gli istituti di credito e regolamentati da ordinari rapporti di conto corrente senza alcun vincolo.

Patrimonio Netto Nota 12

La composizione del Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 risulta la seguente:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Capitale sociale 4.628.000 4.628.000
Riserva sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva legale 594.147 480.108
Riserva adozione IAS/IFRS 2.394.751 2.394.751
Riserva straordinaria 5.485.755 4.120.023
Altre riserve 46 481 46.481
Riserva pe attualizzazione TFR (25.962) 78.648
Azionisti conto dividendi
Utile netto 2.365.588 2.280.771
Totale Patrimonio Netto 22.016.77 20.556.743

ll capitale sociale è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e non ha subito variazioni nel corso del 2014, le riserve sono variate in funzione della delibera assembleare del 30 aprile 2014 a seguito della ripartizione dell'utile dell'esercizio 2013.

Per il dettaglio della movimentazione si rimanda al prospetto 12 relativo alla movimentazione del patrimonio netto.

Nota 13 -Finanziamenti a lungo termine

l finanziamenti in essere al 31 dicembre 2014 con data di rimborso oltre i prossimi 12 mesi sono pari a 798 mila Euro; non vi sono quote con scadenza oltre i cinque anni.

Nel corso del periodo la Capo Gruppo, in considerazione degli investimenti industriali programmati, ha sottoscritto un finanziamento di 1 milione di Euro per la durata di 18 mesi rimborsabile in rate trimestrali e con scadenza 29 marzo 2016.

Si segnala che per l'ottenimento dei finanziamenti non sono state rilasciate garanzie ipotecarie. Nel corso dell'esercizio la quota dei finanziamenti rimborsati è stata pari a 489 mila Euro.

ISTITUTI EROGANTI Quota entro 12
mesi
Quota oltre 12
mesi
Residuo totale
Intesa Sanpaolo SpA 58.333 0 58.333
CREDEM 666.679 168.365 835.044
BCC Lezzeno 214.405 629.694 844.099
Totale finanziamenti 939.417 798.059 1.737.476

Nota 14 Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

In adozione del nuovo principio contabile IAS 19 Revised la rilevato gli utili e le perdite attuariali maturati alla data di bilancio nel "Conto Economico Complessivo" (Other Comprehensive Income - OCI). La contropartita degli utili/perdite attuariali, secondo il cosiddetto metodo OCI, è la voce di Patrimonio Netto "Riserva per attualizzazione TFR" che accoglie le variazioni economiche complessive al netto degli effetti fiscali.

Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 con la movimentazione avvenuta nel periodo.

31 dicembre
2014
31 dicembre
2013
Trattamento di Fine Rapporto 1.117.837 1.000.917
TFR al 1 gennaio 1.000.917 1.167.704
Utilizzo nell'esercizio (453.562) (503.058)
Accantonamento del periodo 465.872 441.740
Adeguamento IAS 104.609 (105.469)
TFR fine periodo 1.117.837 1.000.917

Altre passività a lungo termine Nota 15

La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie la stima probabile della passività da sostenere per l'erogazione delle indennità spettanti agli agenti al termine del mandato, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul suo ammontare. In particolare la voce di bilancio è valutata adottando il principio contabile IAS 37, in tale ottica e nel rispetto dell'International Accounting Scandard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Commitee (IFRIC), I'ISC è stato considerato come un defined-benefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita. La valutazione è stata effettuata considerando i parametri dell'Accordo Economico Collettivo del 26 febbraio 2002. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la Società stessa.

Nella valutazione si è altresì tenuto conto di tutti i possibili eventi che possono determinare la conclusione del rapporto tra Società e l'Agente tra cui la morte, l'invalidità, il pensionamento, l'interruzione del rapporto per scioglimento dello stesso da parte della Società o da parte dell'Agente/gestore. In particolare quest'ultima modalità non comporta il riconoscimento di alcuna indennità (ISC) da parte dell'Azienda.

Si evidenzia che le basi tecniche sono attualizzate ad un tasso annuo pari al 0,91%, che è stato desunto dalla media dei valori dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA con duration del collettivo.

Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate.

Decesso RG48
lnabiltà Tavole INPS distinte per età e sesso
Scioglimento rapporto per motivi societari 5,00%
Dimissioni volontarie 6,50%

Nella valutazione si è infine tenuto conto delle frequenze annue ipotizzate per scioglimenti derivanti da decisioni aziendali (quantificata sulla storia aziendale dell'ultimo quinquennio) e la frequenza per dimissioni volontarie dell'Agente.

Come per qualsiasi valutazione attuariale, ovviamente, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso d'interesse e il turnover atteso (volontario o meno).

Un decremento del primo o un incremento del secondo potrebbero condurre ad un aumento della passività ad oggi stimata ed evidenziata. Impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Valori a inizio periodo 69.424 80-503
Utilizzi del periodo (8.737) 2.886
Adeguamento IAS 37 (8.333) (88.386)
Accantonamenti del periodo 71.664 74.421
Valori a fine periodo 124.018 69.424

Nota 16

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2013:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti verso fornitori 10.591.969 10.072.322
Altre passività a breve termine 2.734.986 2.291.590
Ratei e risconti passivi 7.529 19.829
Totale debiti commerciali e altre passività a breve 13.334.484 12.383.740

L'indebitamento commerciale è leggermente aumentato rispetto al valore di fine 2013 principalmente per effetto degli investimenti nel sito produttivo di Erba.

La voce "Altre passività a breve termine" è costituita da 1,6 milioni di Euro per retribuzioni di dicembre e premi/bonus, per 0,6 milioni di Euro da ferie accantonate e non godute, da 0,5 milioni di Euro per contributi INPS e per 0,6 milioni di Euro per ENASARCO-F.I.R.R.

Nota 17

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Vitamin Store S.r.l. 125.953
Equipe Enervit S.r.l. 145.844 125.000
Zest 12 S.A. 204.048
Totale dediti commerciali verso società controllate 145.844 455.000

l saldi si riferiscono a comuni transazioni commerciali avvenute a normali condizioni di mercato.

Nota 18 Passività fiscali per imposte correnti

La voce "Passività fiscali per imposte correnti" è costituita dalle seguenti voci
----------------------------------------------------------------------------------- -- -- --
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti tributari per imposte correnti 345.411 983.961
Debiti verso Erario per ritenute fiscali 554.710 443.515
Totale finanziamenti a breve termine 900.120 1.427.476

I debiti tributari sono costituiti dalla stima delle imposte correnti, Irap e Ires, ragionevolmente calcolate sulla base dei risultati di periodo conseguiti dalla società e dedotti gli acconti versati.

l debiti verso l'Erario si riferiscono all'Irpef di periodo relativa ai dipendenti e collaboratori.

Nota 19 Finanziamento a breve termine

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Apertura di credito in c/c 98
Quota corrente di finanz. a M/L termine 939.417 323.708
Totale finanziamenti a breve termine 939.417 323.805

Nota 20 Ricavi

Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per unità di business per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 e dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 il cui commento è riportato nelle note relative all'andamento gestionale:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
variazione
Unità di Business Italia 42.568.926 82,5% 41.477.658 82,0% 2,6%
Unità di Business Internazionale 4.658.972 9.0% 4.576.698 9,0% 1,8%
Unità di Business lavorazioni conto terzi 3.273.491 6,3% 3.546.432 7,0% (7,7%)
Unità di Business Punti vendita diretta 1.096.880 2,1% 997.876 2,0% 9,9%
Totali ricavi 51.598.269 100% 50.598.664 100% 2,0%

Nota 21 Altri ricavi e proventi

Si fornisce di seguito la composizione degli altri proventi per categoria di attività degli esercizi 2014 e 2013 :

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
variazione
Royalties attive 223.328 34,6% 215.810 38,6% 3,5%
Sopravvenienze attive 1.182 0,2% 6.417 1.1% (81,6%)
Altri proventi 420.454 65,2% 336.144 60,2% 25,1%
Totali altri ricavi operativi 644.964 100% 558 370 100% 15,5%

Nota 22

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Materie prime e materiale di confezionamento 15.533.774 15.704.675
Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo,
di lavorazione e prodotti finiti 77.686 196.886
Totale costi per materie prime e materiali di consumo 15.611.460 15.901.560

l costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative ai costi della produzione per materie prime, sussidiarie, di consumo e le variazioni delle rimanenze.

La riduzione del costo delle materie prime e materiali di confezionamento, come evidenziato in precedenza, è il frutto di un'attenta gestione degli acquisti che ha caratterizzato tutto l'esercizio 2014.

La variazione in diminuzione delle rimanenze è principalmente legata alla miglior efficienza dell'approvvigionamento. Si sottolinea la costante attenzione da parte delle funzioni aziendali preposte, alla riduzione dei valori in stock, attraverso la variazione del mix delle giacenze, senza che ne vengano penalizzati gli andamenti produttivi e commerciali in termini di disponibilità di prodotto.

Nota 23 Costo del personale

Si fornisce di seguito la composizione del costo dell'esercizio al 31 dicembre 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al
31 dicembre
2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre
2013
Salari e stipendi 6.901.215 6.340.432
Oneri sociali e previdenziali 2.040.436 2.025.961
Effetto derivante dalle legge 27/12/2006 n. 296 Art. 1 c.755 e ss.
Effetto finanziario adeguamento IAS 31.210 25.426
TFR 434.663 416.315
Totale costi del personale 9.407.523 8.808.134

La variazione del costo del personale trova giustificazione nel riconoscimento delle incentivazioni legate al raggiungimento di risultati così come nell'evoluzione della struttura conseguita nel corso dell'esercizio.

L'organico medio aziendale, ripartito per categoria e confrontato al precedente esercizio, è riportato nella seguente tabella

Media dal Media dal
1 gennaio al 31
1 gennaio al 31
dicembre 2014 dicembre 2013
Dirigenti 10,0 10,0
Impiegati 89,5 85,0
Operai 59,5 57,0
Media complessiva 159,0 152,0

Si riporta qui di seguito il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 e 2013:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Dirigenti 10 10
Impiegati ਰੇਤੋ ૪૯
Operai 64 55
Totale Dipendenti 167 151

Nota 24 Altri costi operativi

Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi dal 1 gennaio al 31 dicembre degli esercizi 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 Variazione
-Spese industriali 1.233.223 6,0% 1.151.148 5.4% 7.1%
-Spese di trasporto 1.156.490 5.6% 1.113.420 5,2% 3,9%
-Spese di vendita e marketing 14.136.761 68,2% 14.801.571 69,7% (4,5%)
-Spese generali e amministrative 3.390.353 16,4% 3.507.171 16,5% (3.3%)
-Godimento beni di terzi 685.622 3,3% 573.297 2,7% 19.6%
-Contributi associativi 25.291 0.1% 39.956 0,2% (36,7%)
- Altre spese di gestione 88.779 0.4% 36.649 0.2% 142,2%
Totale altri costi operativi 20.716.519 100.0% 21.223.212 100.0% -2.4%

Così come fatto registrare nel precedente esercizio continua a produrre risultati positivi lo sforzo di contenimento dei costi operativi. In particolare sono intervenuti i seguenti fattori:

  • · crescita dei costi industriali superiore alla crescita dei ricavi principalmente per maggiori costi per manutenzione e materiali di consumo;
  • · costo dei trasporti in linea sia con il dato del 2013 sia con l'andamento dei volumi movimentati che con il normale andamento del proprio settore;
  • · riduzione delle spese commerciali e di marketing a seguito di attente negoziazioni e variazioni nelle strategie di comunicazione;
  • la riduzione delle spese generali e amministrative ha avuto una riduzione legata a migliori condizioni contrattuali rinegoziate con alcuni fornitori;
  • · la crescita dei costi per il godimento di beni di terzi deriva sostanzialmente dal contratto di locazione dello stabilimento del nuovo sito produttivo di Erba;

Accantonamenti e svalutazioni Nota 25

Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché degli utilizzi effettuati nell'esercizio in analisi:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Accantonamento e svalutazione crediti 219.531 230.277
Svalutazione partecipazioni 684.000 60.357
Accantonamento obsolescenza magazzino 35.610
Utilizzo stanziamenti anni precedenti
Adeguamenti IAS 22.877 (70.754)
Accantonamento per contenzioso tributario
Totale accantonamenti 962.018 219.881

L'accantonamento per la svalutazione dei crediti è stato effettuato in base alla prudente analisi delle singole posizioni creditorie al fine di valutarne la probabile inesigibilità. La principale variazione degli accantonamenti, già recepita nel terzo trimestre 2014, è da ascrivere alla svalutazione della controllata Vitamin Store per 684 mila Euro.

Nota 26 Ricavi finanziari - Costi finanziari

I ricavi finanziari si riferiscono unicamente alla maturazione degli interessi attivi sulle disponibilità di banca nei rapporti di conto corrente ordinario.

Il dettaglio dei costi finanziari sostenuti nel 2014 raffrontati con il 2013 è riportato nella seguente tabella:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Interessi passivi su c/c bancari 698 9.097
Interessi passivi su mutui 39.927 46.346
Sconti cassa 59.907 3.418
Interessi passivi diversi 10 70
Totale Costi finanziari 100.541 58.931

L'aumento dei costi finanziari è legata ad una differente politica del credito rispetto all'esercizio 2013; si sottolinea la diminuzione degli interessi passivi sui finanziamenti che deriva sostanzialmente dall'adeguamento contrattuale del tasso variabile di riferimento.

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
dal 1 gennaio al
Accantonamento IRAP 467.231 417 406
Accantonamento IRES 1.365.494 1.109.095
Imposte differite / anticipate (56.952) (94.263)
Recupero da esercizi precedenti
Oneri tributari da consolidamento 0 77.802
Totale imposte sul reddito del periodo 1.775.773 1.510.040

Nota 27

Le imposte dell'esercizio (Ires ed Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta. Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili inoltre sono state iscritte in bilancio le imposte anticipate. Nel dettaglio l'Ires di competenza dell'esercizio è pari a 1.365.494 Euro il cui versamento, per effetto del Consolidamento nazionale ai sensi del DPR 917/1986, avverrà per 304.236 Euro con la regolazione alla controllata Vitamin Store a seguito dell'acquisizione del corrispondente credito Ires. L'importo delle imposte anticipate/differite iscritto a Conto Economico è formato dalla differenza tra il rilascio di imposte anticipate per 65.985 Euro, stanziate in anni precedenti e il cui effetto di utilizzo è risultato nell'esercizio e l'accantonamento di imposte anticipate generatesi nell'esercizio 2014 per 122.937 Euro. Si aggiunge inoltre la rettifica per imposte anticipate su le altre componenti di Conto Economico Complessivo per 28.768 Euro e riferita alle perdite attuariali per la modifica delle ipotesi finanziarie nella valutazione del debito per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (DBO Defined Benefit Obligation) secondo il principio IAS 19.

Nota 28

La voce si riferisce all'effetto economico, secondo il cosiddetto metodo OCI "Other Comprehensive Income", dell'adeguamento attuariale per effetto del recepimento del nuovo IAS 19, definito come "Actuarial Gains" secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato Attuario. Tale posta ha trovato contropartita contabile nel conto di Patrimonio Netto "Riserva per attualizzazione TFR" al netto degli effetti fiscali di cui alla nota precedente.

RELAZIONE FINANZIARIA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014

DEL GRUPPO ENERVIT

18. Struttura del Gruppo Enervit

Enervit S.p.A., società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere. Enervit S.p.A è la capofila dell'omonimo gruppo che nel corso dell'esercizio 2012 si è potenziato acquisendo la partecipazione totalitaria di Vitamin Store S.r.l., titolare della catena retail a marchio Vitamin Store operante, attraverso 57 negozi di cui 9 in conduzione diretta e 48 in franchising, nel settore della vendita al dettaglio di prodotti alimentari/nutrizionali ed energetici per lo sport, il benessere e la salute. Al 31 dicembre 2014 la struttura è sintetizzabile dal seguente grafico:

L'area di consolidamento, per l'esercizio 2014, ha compreso oltre la Capo Gruppo Enervit S.p.A., le società controllate Vitamin Store S.r.l. e Equipe Enervit S.r.l.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei principali dati di sintesi delle Società partecipate.

Società Sede Capitale Attivita Quota di
partecipazione
Organi
amministrativi
Organi
amministrativi
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) Euro 50.000 Ricerca e Marketing 100% Presidente
Amministratore
Delegato
Consiglieri
Giuseppe Sorbini
Riccardo Pina
Alberto Sorbini
Maurizia Sorbini
Vtamin Store S.r.I. Viale Achille Papa, 30 - 21049 Milano Euro 100.000 Retail di integratori
alimentari e prodotti per lo
sport
100% Presidente
Amministratori
Claudio Menegatti
Giovanni Calori
Alberto Sorbini

19. Sintesi dei dati significativi

La sintesi dei dati significativi dell'esercizio al 31 dicembre 2014 a confronto con quelli al 31 dicembre 2013 è evidenziata dalla seguente tabella:

(valori in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013 Variazioni %
Ricavi 53.512 100% 52.298 100% 2,3%
EBITDA 5.603 10,5% 4.961 9,5% 12,9%
EBIT 3.774 7,1% 3.536 6,8% 6,7%
Utile Netto 2.171 4,1% 2.093 4,0% 3.7%
PEN 1.692 4.293

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Enervit ha registrato ricavi pari a 53,5 milioni di Euro, con un incremento del 2,3% rispetto ai 52,3 milioni di Euro conseguiti al 31 dicembre 2013.

Quasi tutte le unità di business registrano una crescita rispetto ai valori dell'esercizio precedente. In particolare l'Unità di Business Italia registra una crescita pari al 3,1%, l'Unità di Business Internazionale evidenzia una crescita del 1,8% e l'Unità di Business Lavorazioni Conto Terzi cresce del 16,0% mentre i Punti Vendita Diretti hanno segnato un calo del 8,7% da ascrivere principalmente ad una razionalizzazione della rete di vendita Vitamin Store.

Si evidenzia che in sede di consolidamento i ricavi conseguiti dalla controllata Vitamin Store affluiscono nell'Unità di Business Punti Vendita Diretti, mentre i ricavi conseguiti da Enervit verso Vitamin Store sono rilevati in parte nell'Unità di Business Lavorazioni Conto Terzi ed in parte nell'Unità di Business Italia, ed azzerati in sede di consolidamento.

La marginalità a livello di EBITDA del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014 è pari a 5,6 milioni di Euro e registra un incremento rispetto ai 5,0 milioni di Euro conseguiti al 31 dicembre 2013.

L'incremento della marginalità conseguente all'aumento dei ricavi ed il contenimento dei costi operativi hanno più che compensato l'aumento del costo della produzione così come l'aumento del costo del personale. In particolare, pur in presenza di ricavi crescenti il valore degli altri costi operativi è stato inferiore a quello fatto registrare nel 2013.

L'attenta attività di controllo degli investimenti commerciali e di marketing ha contribuito al contenimento dei costi.

L'EBIT del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014 è pari a 3,8 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 3,5 milioni di Euro conseguiti al 31 dicembre 2013. Il valore degli ammortamenti di gruppo, complessivamente pari a 1,4 milioni di Euro risulta essere leggermente superiore di 0,2 milioni di Euro rispetto al 2013. Analogamente anche gli accantonamenti e le svalutazioni sono superiori a quelli 2013 di circa 0,2 milioni di Euro.

L'Utile Netto del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014 è pari a 2,2 milioni di Euro ed è allineato con quello fatto registrare nel corso del 2013.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014 è positiva per 1,7 milioni di Euro in calo rispetto al 31 dicembre 2013 quando era positiva per 4,3 milioni di Euro. Come già rappresentato tale variazione è sostanzialmente riconducibile agli effetti economici e finanziari derivanti dall'investimento nel nuovo impianto di Erba.

Sul buon andamento dei flussi finanziari hanno positivamente inciso, oltre al significativo risultato economico dell'esercizio, la consistente azione di contenimento dei costi di acquisto materie prime così come degli altri costi operativi.

Di seguito si riporta la sintesi dei dati significativi di gruppo riferiti al periodo ottobre-dicembre 2014 e 2013:

(valori in migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 Variazioni % Vitamin Store IV Trim.
2014
Ricavi 13.205 100% 12.941 100% 2,0% 702 100%
EBITDA 1.195 9,0% 1.028 7.9% 16,3% (448) -63,8%
EBIT 532 4.0% 746 5,8% (28,7)% (геа) -81,0%
Utile Netto 276 2.1% 640 4,9% (56,8)% (250) -35,7%

L'andamento dell'ultimo trimestre appare in miglioramento rispetto ai valori dello scorso esercizio per quanto attiene Ricavi ed EBITDA mentre i risultati della controllata Vitamin Store di fine 2014, anche per effetto di alcuni accantonamenti e svalutazioni relativi agli esercizi precedenti, hanno contribuito ad un peggioramento di EBIT e Utile netto rispetto all'analogo periodo 2013.

Eventi significativi dell'esercizio 20.

A livello di Gruppo Enervit nell'esercizio 2014 non si evidenziano eventi di particolare rilievo rispetto a quanto segnalato al precedente punto 5. per la Capo Gruppo Enervit S.p.A.

  1. Informazioni sulla gestione dei rischi

In riferimento alla valutazione e gestione dei rischi del Gruppo si rinvia a quando esposto per la Capo Gruppo Enervit S.p.A. al precedente punto 6, non individuando per le società controllate, significativi rischi difformi da quelli analizzati per la controllante, fatta eccezione per il rischio di oscillazione dei cambi che viene di seguito considerato.

La Capo Gruppo e le Società partecipate non sono esposte a particolari e rilevanti rischi finanziari; la moneta di conto utilizzata è per tutte l'Euro. Per l'analisi sulla gestione dei rischi finanziari si rinvia ai commenti esposti nell'ambito dei "Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio".

Anche per l'imminente futuro non previsti particolari e significativi rischi finanziari, se non quelli derivanti dalla normale attività imprenditoriale come meglio precisato nel successivo punto "Evoluzione prevedibile della gestione".

  1. Rapporti con le parti correlate

In osservanza dell'art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge, ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com nella sezione Investor Relations.

Nell'esercizio 2014 non si segnala alcuna operazione che per rilevanza richiedano informazione al pubblico come previsto dall'art. 5 della citata "Procedura".

23. Altre informazioni

23.a) Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca scientifica per il Gruppo Enervit è stata svolta esclusivamente dalla controllata Equipe Enervit, che ha consolidato l'operatività di una rete di quotati collaboratori scientifici tra cui medici, ricercatori ed esperti nel settore dell'alimentazione umana. I risultati ottenuti costituiscono le importanti basi per lo sviluppo di continue innovazioni produttive creando caratteri distintivi e di valore rispetto alla concorrenza.

23.b) Investimenti

Il Gruppo nel corso del 2014 ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per 4,1 milioni di Euro e in immobilizzazioni immateriali per 0,7 milioni di Euro. Come segnalato nelle pagine precedenti la causa principale della crescita degli investimenti è riconducibile alla controllante Enervit SpA ed alla costruzione del nuovo impianto produttivo di Erba. Per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali, gli investimenti principali si riferiscono

all'implementazione del nuovo ERP SAP ed a costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti.

24. Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura dell'esercizio

Oltre a quanto già rilevato al precedente punto 10 in riferimento alla Capo Gruppo non vengono segnalati eventi di particolare rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2014.

25. Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013

(valori espressi in Euro) Note 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
Terreni 207.243 38.734
Fabbricati 2.702.555 2.490.080
Impianti e macchinari 3.595.290 1.566.670
Attrezzature Industriali e commerciali 440.220 503.069
Altri beni 586.391 363.267
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 605.480
Totale immobilizzazioni Materiali 29 8.137.179 4.961.819
Immobilizzazioni immateriali
Costi di sviluppo 461.160 363.898
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 571.413 453.155
Concessioni, licenze, marchi 140.906 76.672
Avviamento 6.624.182 6.624.182
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 76.800
Altre immobilizzazioni immateriali 76.114 80.566
Totale immobilizzazioni Immateriali 30 7.950.576 7.598.473
Attività fiscali per imposte differite 31 431.847 449.774
Altri crediti finanziari a lungo termine 32 264.680 132.686
Totale immobilizzazioni finanziarie 696.527 582.460
Totale attività non correnti 16.784.282 13.142.752
Attività correnti
Rimanenze ਤੇਤੇ 6.259.449 6.338.325
Crediti commerciali e altre attività a breve termine 34 11.585.465 11.078.726
Attività fiscali per imposte correnti 35 1.156.318 687.018
Atri crediti finanziari a breve termine 36 125.537 233,430
Cassa e disponibilità liquide 37 3.576.414 5.706.530
Totale attività correnti 22.703.182 24.044.029
TOTALE ATTIVO 39.487.464 37.186.780
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Patrimonio netto
Capitale emesso 4.628.000 4.628.000
Sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva versamento Soci in conto capitale 46.481 46.481
Riserva legale 594.147 480.108
Riserva straordinaria 5.485.755 4.120.023
Riserva I.A.S. 2.394.751 2.394.751
Riserva di consolidamento (662.511) (454.548)
Riserva per attualizzazione TFR (25.962) 78.648
Utile/(Perdita) d'esercizio 2.171.032 2.093.270
Totale patrimonio netto di Gruppo 38 21.159.655 19.914 695
Patrimonio netto di terzi quotisti
TOTALE PATRIMONIO NETTO 21.159.655 19.914.695
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine ਤੇਰੇ 798.059 902.433
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 40 1.325.850 1.129.402
Altre passività a lungo termine 41 124.018 69.424
Totale passività non correnti 2.247.928 2,101,259
Passività correnti
Debiti commerciali e altre passività a breve termine 42 14.100.419 13.133.140
Passivittà fiscali per imposte correnti ਪੰਤੇ 794.541 1 445 116
Finanziamenti a breve termine ರಿಗ 1.086.642 510.653
Fondi a breve termine 45 98.280 81.917
Totale passività correnti 16.079.882 15.170.826
TOTALE PASSIVO 39.487.464 37,186,780

26. Prospetto di conto economico complessivo consolidato

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013

31 dicembre 2013
52.297.803
445.965
683.517
48 (16.380.730) (16.445.660)
(214.205) (385.988)
ਕਰੇ (10.300.810) (9.533.750)
50 (21.808.468) (22.100.445)
(1.448.013) (1.263.140)
51 (380.944) (162.633)
3.774.081 3.535.670
52 11.472 3.662
53 (104.171) (73.002)
(1.767) 14.968
3.679.615 3.481.296
54 (1.508.583) (1.388.026)
2.171.032 2.093.270
55
(153.489) 112.925
42.209 (31.054)
2.059.753 2.175.141
56 0,12 0,12
Note
46
47
31 dicembre 2014
53.511.723
629.376
166.151

27. Rendiconto finanziario e posizione finanziaria netta consolidati

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PER I PERIODI CHIUS! AL 31 dicembre 2014 e 2013 redatto secondo i principi contabili internazionali IAS / IFRS

RENDICONTO FINANZIARIO DI GRUPPO
(valori espressi in Euro)
1 gennaio
31 dicembre 2014
1 gennaio
31 dicembre 2013
Utile ante imposte 3.679.615 3.481.296
Ammortamenti 1.448.013 1.263.140
Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 196.448 (169.220)
(Incremento) Decremento crediti (850.218) 3.548.732
(Incremento) Decremento rimanenze 78.876 (220.329)
Incremento (Decremento) debiti 1.021.873 (610.856)
Incremento (Decremento) fondi a breve 16.363 32.919
Incremento (Decremento) debiti tributari (650.575) 905.377
Imposte sul reddito (1.508.583) (1.388.026)
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 3.431.811 6.843.032
(Investimenti) netti in imm. materiali (4.126.556) (920 438)
(Investimenti) in imm. immateriali (848.920) (373.616)
70.176
(Incremento) Decremento imm. finanziarie (131.995)
Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento (5.107.470) (1.223.879)
Rimborso fin. a lungo termine 471.616 (203.236)
Variazioni derivanti dall'area di cons/conversione e IAS 8 (125.072) 66.873
Dividendi corrisposti (801.000) (498.400)
Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria (454.457) (634.822)
Flusso netto generato dalla gestione (2.130.116) 4.984.331
Disponibilità liquide nette a inizio periodo 5.706.530 722.198
Disponibilità liquide nette a fine periodo 3.576.414 5.706.530
Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L termine (1.086.642) (510.653)
Dehiti nerfinanziamenti a M/I termine 1798.0591 (902 433)

1.691.713

Posizione finanziaria netta - PFN

4.293.444

l flussi finanziari generati dall'attività operativa sono positivi per 3,4 milioni di Euro ed appaiono in calo (-3,4 milioni di Euro) rispetto al precedente esercizio 2013. Tale variazione negativa è principalmente riconducibile alla variazione dei crediti (-4,4 milioni di Euro). Come commentato nelle note precedenti, l'anno 2013 in effetti ha beneficiato dell'applicazione del D.L.n.1 del 24 gennaio 2012 che ha positivamente influito nella diminuzione dei crediti commerciali fissando un ragionevole limite nella dilazione di pagamento secondo i più comuni standard europei.

Tale variazione negativa nei crediti è parzialmente compensata da una variazione di segno opposto dei debiti, fisiologica per quanto riguarda la stagionalità del business ed influenzata dalle spese sostenute a fine 2014 per l'approntamento dell'impianto di Erba.

La quota di ammortamenti,come già anticipato nei commenti della Capo Gruppo, appare in linea con la programmazione degli investimenti.

I debiti tributari sono diminuiti per effetto del versamento delle imposte correnti dell'esercizio al netto degli acconti versati nel corso dell'anno; diversamente l'esercizio 2013 ha beneficiato di minori acconti versati nell'esercizio 2012.

Come accennato in precedenza l'effetto principale della crescita degli investimenti è legata alla costruzione del nuovo impianto produttivo di Erba mentre per il sito di Zelbio gli investimenti restano in linea con gli anni precedenti e sono stati indirizzati al miglioramento ed al potenziamento della capacità produttiva dello stabilimento.

Per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali, gli investimenti principali si riferiscono all'implementazione del nuovo ERP SAP ed a costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti.

In capo alla controllata Vitamin Store si segnala l'acquisizione di tre punti vendita, il cui valore sostenuto per il subentro locativo viene ammortizzato in 10 anni che corrispondono alla durata del contratto di locazione dell'immobile.

L'attività finanziaria ha assorbito flussi secondo le previsioni non essendo intervenuti nell'esercizio fatti o accadimenti con riflessi sulle necessità e disponibilità finanziarie della Società. Tuttavia nel settembre 2014 al fine di garantire una gestione più armoniosa dei flussi di cassa e per meglio supportare l'investimento nel nuovo impianto produttivo di Erba è stato acceso un nuovo finanziamento per 1,0 milione di Euro rimborsabile in 18 mesi.

Per l'effetto congiunto di quanto sopra descritto, i flussi finanziari della gestione corrente evidenziano un decremento delle disponibilità liquide per 2,1 milioni di Euro e tenendo in considerazione una liquidità di inizio periodo di 5,7 milioni, attestano la liquidità complessiva di Gruppo a 3,6 milioni di Euro.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

(Importi in migliaia di Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Finanziamenti a medio-lungo termine -quota corrente (939) (324)
Debiti finanziari correnti verso banche (147) (187)
Indebitamento finanziario corrente (1.087) (511)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (798) (902)
Indebitamento finanziario non corrente (198) (902)
Totale Indebitamento finanziario lordo (1.885) (1.413)
Attività finanziarie correnti 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.576 5.707
Posizione finanziarla netta 1.692 4.293

ll dettaglio della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2014 è il seguente:

(Importi in migliaia di Euro) Indebitamento garantito Indebitamento non
garantito
Totale
inde bita mento
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente (939) (839)
Debiti finanziari correnti verso banche (147) (147)
Indebitamento finanziarlo corrente (1.087) (1.087)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (798) (798)
Indebitamento finanziario non corrente (798) (798)
Totale indebitamento finanziario lordo (1.885) (1.885)
Attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1 3.576 3.576
Posizione finanziaria netta 1.692 1.692

Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo con il raccordo alle disponibilità liquide di fine periodo:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Disponibilità di cassa 29.862 23.343
Disponibilità liquide presso banche 3.546.552 5.683.186
Totale liquidità 3.576.414 5.706.530
Debiti a breve verso banche
Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L
(147.225) (186.945)
termine (939.417) (323.708)
Finanziamenti a breve termine (1.086.642) (510.653)
Debiti per finanziamenti a M/L termine (798.059) (902.433)
PFN - Posizione Finanziaria Netta 1.691.713 4.293.444

28. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle voci componenti il patrimonio netto di Gruppo espresse in migliaia di Euro:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO PER IL PERIODO

  1. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato

Premessa

Il Bilancio consolidato di Gruppo raccoglie i dati della Enervit S.p.A. e delle società partecipate che hanno chiuso il proprio esercizio al 31 dicembre 2014. I valori vengono espressi in Euro. A partire dal 2005 la Capo Gruppo redige il bilancio di esercizio conformemente ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS). Le società partecipate che redigono il proprio bilancio secondo i Principi Contabili Nazionali, provvedono alla rideterminazione delle situazioni contabili secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) in linea con quelli adottati dalla Capo Gruppo e cui si rimanda al precedente punto 16. per la trattazione nel dettaglio. In particolare la controllata Vitamin Store nelle attività di bilancio esprime un valore di Avviamento atto a rappresentare i benefici economici futuri derivanti dalla vendita di prodotti con propri marchi con una durata utile indefinita. Così come per il valore di avviamento riferito al marchio Enervit ed iscritto nell'attivo della Capo Gruppo, la ricuperabilità del valore di iscrizione viene verificata, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36, mediante specifico "Impairment test" eseguito da un terzo professionista indipendente. L'analisi viene effettuata sulla base di uno specifico business plan pluriennale predisposto dagli Amministratori.

I principali criteri di consolidamento seguiti nella predisposizione del bilancio consolidato sono i seguenti:

. il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro il relativo patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale;

l'eventuale maggior valore di carico delle partecipazioni rispetto al patrimonio netto di pertinenza al momento dell'acquisizione viene allocato, se possibile, agli elementi dell'attivo delle imprese incluse nel consolidamento, fino a concorrenza del valore corrente degli stessi e per la parte residua a differenza di consolidamento;

. vengono eliminate le operazioni avvenute tra società consolidate, così come le partite di debito e di credito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del gruppo al netto dell'eventuale effetto fiscale;

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è stato redatto applicando i criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea. Gli stessi criteri sono stati utilizzati per esprimere anche le situazioni economiche e patrimoniali di confronto. Si precisa che per lo schema di Stato Patrimoniale è stato adottato il criterio "corrente/non corrente" mentre per lo schema di Conto Economico è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura.

Principi contabili

l principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 sono quelli stabiliti dagli IFRS – International Financial Reporting Standards, approvati e omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di redazione del presente documento.

Criteri di formazione

Il bilancio consolidato è stato predisposto considerando tutte le partecipazioni di controllo diretto della Enervit S.p.A., consolidando con il metodo integrale la partecipazione delle controllate Equipe Enervit S.r.l. e Vitamin Store S.r.l., mentre la partecipata ZEST 12 SA già posta in liquidazione nel precedente esercizio, è stata esclusa dall'area di consolidamento in quanto non più operativa. La riduzione del perimetro di consolidamento non comporta una sostanziale disomogeneità, in considerazione della modesta rilevanza dei dati di Zest.

Nella seguente tabella si riportano i valori delle Società controllate consolidate:

Quota di Metodo di Valore
Denominazione Città / Stato sede Cap. Sociale Patrimonio Netto Possesso consolidamento Partecipazione
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 -Zelbio (CO) € 50.000 €64.816 100% Integrale € 49.997
Vitamin Store S.r.l. Viale Achille Papa, 30 - Milano € 100.000 €386.7421 100% Integrale € 1.434.148
€451.558 € 1.484.145

In considerazione delle perdite pregresse riportate dalla controllata Vitamin Store S.r.I., la Capo Gruppo Enervit S.p.A. ha ritenuto opportuno effettuare una svalutazione di 684 mila Euro della partecipazione e successivamente a ricapitalizzare la Società per 500 mila Euro portando il valore della partecipazione a 1.434.148 Euro.

Criteri di valutazione

l criteri utilizzati nella formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, di Enervit S.p.A. e delle società appartenenti al Gruppo, non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, compresa l'adozione del nuovo principio contabile internazionale IAS 19 Revised in riferimento alla valutazione dei Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, che rileva gli utili e perdite attuariali relative al trattamento di fine rapporto del personale ed ai fondi di quiescenza, come già dettagliatamente specificato al punto 16. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio della Capo Gruppo Enervit S.p.A.

30. Commento alle principali voci di bilancio consolidato di Gruppo

Immobilizzazioni materiali Nota 29

Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 delle attività materiali:

(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Terreni 207.243 38.734
Fabbricati 2.702.555 2.490.080
Impianti e macchinari 3.595.290 1.566.670
Attrezzature industriali e commerciali 440.220 503.069
Altri beni 586.391 363.267
Imm. Mat in corso 605.480
Totale immobilizzazioni materiali 8.137.179 4.961.819

Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013:

Attrezzature
Impianti e industriali e Imm. Mat in corso
(valori espressi in Euro) Terrent Fabbricati macchinari commerciali Altri beni Totall
ICosto storico al 31 dicembre 2013 38.734 5.467.773 8.693.051 2.224.456 2.152.462 18.576.476
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2013 (2.977.693) (7.126.381) (1.721.387) (1.789.195) (13.614.656)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 38.734 2.490.080 1.566.670 503-069 363.267 4.961.819
l Costo storico al 31 dicembre 2014 207.243 5.836.062 11.066.076 2.285 564 2.526.293 605.480 22.526.718
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2014 (3.188.506) (7.470.786) (1.845.345) (1.939.902) (14.389.539)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 207,243 2.707.555 3.595.290 440.220 586.391 605.480 8.137.179
impianti e Attrezzature
industriali e
Imm. Mat In corso
(valori espressi in Euro) Terreni Fabbricati macchinari commerciali Altri beni Totali
Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 38.734 2.490.080 1.566.670 503.069 363,267 4.961.819
Acquisti 168.509 358.603 2.379.717 252.992 361.255 605.480 4.126.556
Ammortamenti (146.128) (351.097) (315.841) (138.131) (951.196)
Dismissioni =
Rettifiche
IUtilizzo Fondo Ammortamento
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 207-243 27/07/555 3.55.290 440.220 586.391 605.480 8.137,179

Nota 30 Immobilizzazioni immateriali

Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 delle attività immateriali:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
(valori espressi in Euro)
Costi di sviluppo 461.160 363.898
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 571.413 453.155
Concessioni, licenze, marchi 140.906 76.672
Avviamento 6.624.182 6.624.182
lmmobilizzazioni immateriali in corso e acconti 76.800
Altre Immobilizzazioni immateriali 76.114 80.566
Totale immobilizzazioni immateriali 7.950.576 7.598.473

Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali per l'esercizio dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014:

(valori espressi in Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di brevetto
e utiliz. Opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
Awaamento Immobilizzazioni
immateriali in
corso e acconti
Altre
Immobilizzazioni
immateriali
Totali
Valore netto contabile al 31 dicembre 2013 363.898 453.155 76.677 6.624.182 80.566 7.598.473
Incrementi/Rettifiche 367.645 334.215 65.259 76.800 5.000 848.920
Ammortamenti (270.382) (215.958) (1.025) (9.452) (496.817)
Dismissioni/Rettifiche
Utilizzo Fondo Ammortamento
Valore netto contabile al 31 dicembre 2014 461.160 571.413 140.906 6.624.182 76.800 76.114 7.950.576

L'avviamento, iscritto con il consenso del Collegio Sindacale, viene considerato attività immateriale con vita utile indefinita e non è stato assoggettato ad ammortamento come previsto dai Principi Contabili internazionali IAS/IFRS.

La recuperabilità del valore di iscrizione è verificata, almeno annualmente, ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi di sviluppo, iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio Sindacale, sono ragionevolmente correlati ad una utilità protratta in più esercizi e sono stati capitalizzati in quanto sussistono le condizioni previste dal principio contabile internazionale n. 38, par. 57.

l costi di sviluppo, sostenuti negli esercizi precedenti, sono relativi a progetti per la realizzazione di nuove tipologie di prodotti. Rientrano in questa voce i costi sostenuti per l'acquisto di formule produttive volte allo sviluppo di nuovi prodotti che sono entrati nel normale ciclo produttivo nel corso dell'esercizio 2013, contribuendo quindi al conseguimento di benefici economici. Tali costi sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi, a partire dall'esercizio in cui tali prodotti sono stati resi disponibili per l'utilizzazione economica o per la vendita.

Nota 31 Attività fiscali per imposte differite

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate sull'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali vigenti dal 2010, ossia il 27,50% per Ires ed il 3,90% per Irap (ove applicabile). Di seguito si riporta il dettaglio riferito al bilancio di Gruppo

Saldi al 31.12.2014 Saldi al 31.12.2013 Variazione
Descrizione Ammontare delle Ammontare delle
differenze differenze
temporanee Effetto fiscale temporanee Effetto fiscale
Imposte anticipate / (differite)
Fondo svalutazione magazzino tassato 435.143 135.864 411.481 129.205 (6.659)
Fondo svalutazione crediti tassato 259.903 71.473 165.956 45.638 (25.835)
Fondo indennità supp. Clientela (parte) 75.484 23.702 84.221 26.445 2.743
Perdite fiscali pregresse 209.619 57.645 443,929 122.080 64.435
Compensi ad amministratori 290.667 79.933 239.000 65.725 (14.208)
Altre variazioni temporanee anticipate 48.722 3.251 149.604 39.720 36.469
Affrancamento avviamento 349.420 8.705 (8.705)
Fondo indennità fine rapporto -adeguamento IAS
(imposte differite) 186.468 51.279 76.219 20.960 (30.318)
Totale imposte anticipate nette 1.855.425 431.852 1.570.409 449.774 17.922

Nota 32

Gli altri crediti finanziari sono costituiti prevalentemente da depositi cauzionali attivi per l'affitto degli uffici e per le relative utenze.

Nota 33 Rimanenze

Come indicato nei principi contabili e nei criteri di redazione del bilancio il metodo di valutazione adottato per le rimanenze è quello del costo medio ponderato.

La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Materie prime e sussidiarie 1.616.063 1.863.756
Prodotti finiti ed in corso di lavorazione 4.643.386 4.474.569
Totale rimanenze 6.259.449 6.338.325

Il valore iscritto in bilancio è al netto del Fondo svalutazione magazzino pari a 415.393 Euro per adeguamento dei valori delle rimanenze a lenta movimentazione o obsolete.

Nel corso del periodo in analisi sono stati effettuati accantonamenti per circa 36 mila Euro.

Crediti commerciali e altri crediti Nota 34

La situazione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è riepilogata come segue:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Crediti commerciali 12.214.345 11.221.130
Fondo svalutazione crediti (706.218) (394.222)
Altre attività a breve termine 77.338 251.819
Totale crediti commerciali e altre attività a breve
termine 11.585.465 11.078.726

l crediti commerciali al 31 dicembre 2014 evidenziano un incremento di 0,7 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2013 già al netto del fondo svalutazione, adeguato nel corso dell'esercizio anche tenendo conto dei probabili esiti delle attività di recupero messe in atto. L'incremento della posizione creditoria trova giustificazione con l'andamento dei ricavi. Sono rimasti pressoché invariati i crediti commerciali di Vitamin Store S.r.l. verso terzi clienti che al 31 dicembre 2013 ammontano a 0,7 milioni di Euro al netto di una svalutazione pari a circa 0,1

milioni di Euro.

Il fondo svalutazione crediti nel 2014 è stato utilizzato per complessivi 6.154 Euro al fine di stralciare alcuni crediti di modesto valore unitario verso clienti risultanti ormai completamente inesigibili. L'accantonamento al fondo effettuato nell'esercizio al fine di adeguare il valore dei crediti commerciali secondo le valutazioni di rischio per inesigibilità ammonta a 318.150 Euro.

Attività fiscali per imposte correnti Nota 35

Le attività fiscali per imposte correnti, ammontano complessivamente a 1.156 mila Euro e si riferiscono per 660 mila Euro al credito IVA derivante dalla liquidazione del periodo, per 360 mila Euro alle istanze presentate per il rimborso IRES afferenti la mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater D.L. 201/2011, e dal credito verso l'Erario per rimborsi Irpeg e Ilor e IVA derivanti dall'acquisto di autovetture ai sensi del D.L. 15 settembre 2006 n. 258, per 65 mila Euro a crediti IRES ed IRAP, per 31 mila Euro da affrancamento avviamento della controllata Vitamin Store, per 20 mila Euro a credito per imposte anticipate e da ritenute alla fonte su royalties ed interessi su c/c bancari attivi per complessivi 20 mila Euro.

Altri crediti finanziari a breve termine Nota 36

Gli altri crediti finanziari a breve termine riferiti al Gruppo, ammontano complessivamente a 126 mila Euro, si riferiscono per 14 mila Euro a crediti verso dipendenti, per 77 mila Euro ad anticipi a fornitori e per i restanti 35 mila Euro ad altri crediti diversi. La variazione rispetto al dato del 2013, complessivamente pari a 108 mila Euro, è riferita alla normale variazione per utilizzi e la costituzione di nuovi crediti.

Nota 37 Cassa e disponibilità liquide

Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Depositi bancari disponibili 3.546.552 5.683.186
Cassa e valori 29.862 23.343
Totale disponibilità liquide 3.576.414 5.706.530

Nota 38 Patrimonio netto di Gruppo

La composizione del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 risulta la seguente:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Capitale sociale 4.628.000 4.628.000
Riserva sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva legale 594.147 480.108
Riserva adozione IAS/IFRS 2.394.751 2.394.751
Riserve di consolidamento e conversione (662.511) (454.548)
Altre riserve 5.532.236 4.166.504
Riserva pe attualizzazione TFR (25.962) 78.648
Azionisti conto dividendi
Utile netto 2.171.032 2.093.270
Totale Patrimonio Netto 21.159.655 19.914.695

Il Capitale sociale della Capo Gruppo Enervit S.p.A è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e non ha subito variazioni nel corso del 2014, le riserve sono variate in funzione della delibere assembleari in ripartizione dell'utile o rinvio dell'esercizio 2013 per ciascuna società del gruppo.

Si precisa che il valore della Riserva sovrapprezzo azioni è esposta al lordo dei costi relativi alla quotazione il cui importo viene separatamente indicato con i benefici fiscali da essi derivanti.

Utile 2014 Patrimonio Netto 2014
Bilancio della Capo Gruppo 2.365.588 22.016.721
Valori di carico e rettifica di valore delle partecipazioni
Patrimonio Netto e risultato d'esercizio (determinati in base a (1.017.921) (1.716.587)
a principi omogenei ) delle imprese consolidate al netto delle
quote di competenza degli azionisti terzi
Differenza da consolidamento a livello Capo Gruppo, relativi 135.632 327.222
ad ammortamenti e svalutazioni
Ripristino svalutazione partecipazione Vitamin Store 684.000 684.000
lmpatti di natura fiscale su rettifiche di valore di partecipazioni
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati, al 7.413 (53.186)
netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori
Storno effetti fiscali generati dal consolidamento (3.680) (98.515)
Bilancio Consolidato 2.171.032 21.159.65

Raccordo tra patrimonio netto e il risultato della Capo Gruppo e i risultati consolidati

Nota 39 Finanziamenti a lungo termine

Nel corso dell'esercizio la Società ha ritenuto opportuno sottoscrivere un finanziamento per complessivi 1,0 milione di Euro rimborsabile in 18 quote costanti trimestrali sino al 29 marzo 2016, a fronte degli investimenti di carattere straordinario effettuati nella nuova struttura produttiva di Erba. Di seguito il dettaglio dell'indebitamento complessivo a medio termine risultante al 31 dicembre 2014 precisando che non vi sono quote di indebitamento oltre i 60 mesi.

Società Quota oltre 12 mesi
31 dicembre 2014
Quota oltre 12 mesi
31 dicembre 2013
Enervit S.p.A. 798.059 902.433
Altre Società del Gruppo
Totale finanziamenti 798.059 902.433

Nota 40

La voce di bilancio si riferisce alla passività maturata in relazione al "Fondo di trattamento di fine rapporto". La valutazione è fatta adottando il nuovo principio contabile internazionale IAS 19 Revised in accoglimento del Regolamento CE n. 475 del 5 giugno 2012. Come meglio precisato nella Nota n. 14 ed al punto 29), il valore di DBO - "Defined Benefit Obligation" recepisce direttamente le perdite attuariali nel corrispondente esercizio di riferimento secondo il metodo "Other Comprehensive Income" - OCI. Per le società consolidate, che non adottano direttamente tale principio contabile, si è provveduto ad effettuare le opportune variazione recependo la valutazione espressa da un Attuario indipendente.

Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 con la movimentazione avvenuta nel periodo.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Trattamento di Fine Rapporto 1.325.850 1.129.402
TFR al 1 gennaio 1.129.402 1.298.622
Utilizzo nell'esercizio (470.828) (531.575)
Accantonamento del periodo 513.788 474.695
Adeguamento IAS 153.488 (112.340)
TFR fine periodo 1.325.850 1.129.402

Nota 41 Altre passività a lungo termine

La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie la stima probabile della passività da sostenere per l'erogazione delle indennità spettanti agli agenti successivamente alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul suo ammontare. L'importo è riferito unicamente alla Capo Gruppo e per una puntuale analisi si rimanda alla precedente Nota n. 15

Nota 42

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti Vs fornitori 11.170.817 10.547.341
Altre passività a breve termine 2.919.051 2.564.550
Ratei e risconti passivi 10.551 21.249
Totale debiti commerciali e altre
passività a breve 14.100.419 13.133.140

La crescita dei debiti verso fornitori risente del concentrarsi a fine 2014 degli investimenti nel nuovo sito produttivo di Erba. La posizione debitoria di Vitamin Store verso terzi fornitori al 31 dicembre 2014 ammonta 513 mila Euro contro i 429 mila Euro rilevati al 31 dicembre 2013.

La voce altre passività a breve termine è costituita da: debiti verso il personale per 2.364 mila Euro che include, oltre alle retribuzioni ordinarie del mese di dicembre e i premi a raggiungimento obiettivi, anche gli stanziamenti di competenza per ferie maturate dai dipendenti e non ancora godute, le festività e le mensilità supplementari ed i ratei per note spese di competenza. Costituiscono inoltre la voce i debiti verso istituti previdenziali per 555 mila Euro.

Nota 43 Passività fiscali per imposte correnti

La voce "debiti tributari per imposte correnti" rappresenta il saldo per le imposte Ires e Irap dedotti gli acconti versati nel corso dell'esercizio 2014 ed il carico fiscale dell'esercizio determinato secondo le vigenti aliquote, tenendo altresì conto delle poste in rettifica del risultato d'esercizio per la loro indeducibilità fiscale.

La voce debiti verso Erario per ritenute fiscali si riferisce unicamente ai debiti tributari per Irpef da versare per conto di dipendenti e lavoratori autonomi.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Debiti tributari per imposte correnti 70.379 925.864
Debiti verso Erario per ritenute fiscali 724.161 519.252
Passività fiscali per imposte correnti 794.541 1.445.116

Nota 44 Finanziamenti a breve termine

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2014 e 31 dicembre 2013:

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Apertura di credito in c/c 147.225 186.945
Quota corrente di finanz. a M/L termine 939.417 323.708
Totale finanziamenti a breve termine 1.086.642 510.653

Le aperture di credito in C/C fanno riferimento alle posizioni debitorie della controllata Vitamin Store, accese per necessità finanziarie di breve periodo. La quota dei finanziamenti a medio/lungo termine rappresenta le rate di rimborso entro i futuri dodici mesi dei mutui sottoscritti dalla Capo Gruppo.

Nota 45 Fondi a breve termine

La voce si riferisce sostanzialmente agli stanziamenti effettuati dalla controllata Vitamin Store per probabili passività derivanti dalla definizione delle posizioni debitorie nei confronti degli istituiti previdenziali.

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Fondi a breve termine 98.280 81.917

Nota 46 Ricavi

Si fornisce di seguito la suddivisione dei ricavi di vendita per area unità di business al 31 dicembre degli esercizi 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
variazione
Unità di Business Italia 42.417.730 79,3% 41.151.157 78,7% 3,1%
Unità di Business Internazionale 4.658.972 8,7% 4.576.698 8,8% 1,8%
Unità di Business lavorazioni conto terzi 2.051.055 3,8% 1.767 549 3,4% 16,0%
Unità di Business Punti vendita diretta 4.383.966 8,2% 4.802.399 9,2% (8,7%)
Totali ricavi 53.511.723 100% 52.297.803 100% 2,3%

L'incremento dei ricavi di vendita, pari a 1,3 milioni di Euro, deriva da un trend positivo in tre delle quattro aree di business in cui opera il Gruppo Enervit. In particolare l'Unità di Business Italia, che rappresenta il 79,3% del Gruppo, evidenzia una crescita del 3,1% rispetto al 31 dicembre 2013, l'unità di Business Internazionale, che incide per l'8,7% sui ricavi di gruppo, registra una crescita del 1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e l'Unità di Business Lavorazioni conto Terzi, il cui apporto ai ricavi consolidati è pari al 3,8% registra un incremento pari al 16,0% verso il 31 dicembre 2013 confermando l'andamento di ripresa del segmento in cui opera la principale committente. L'unico decremento dei ricavi si è registrato nell'Unità di Business Punti di vendita diretta, dove una parziale riorganizzazione della rete di vendita degli affiliati di Vitamin Store ha portato ad una contrazione delle vendite rispetto al precedente esercizio del 8,7%.

Nota 47 Altri ricavi e proventi

Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per categoria di attività degli esercizi 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Royalties attive 223.328 35,5% 215.810 48,4% 3,5%
Sopravvenienze attive 40.711 6,5% 19.603 4.4% 107,7%
Altri proventi 365.338 58,0% 210.553 47,2% 73,5%
Totali altri ricavi operativi 629.376 100% 445.965 100% 41,1%

Nota 48

Si fornisce di seguito la composizione dei costi per l'acquisto di materie prime, materiali di confezionamento e di consumo degli esercizi al 31 dicembre 2014 e 2013:

Gruppo Enervit

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Materie prime e materiale di confezionamento 16.380.730 16.445.660
Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo,
di lavorazione e prodotti finiti
48.054 (297.529)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo 16.428.783 16.148.130

l costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative agli oneri per la produzione, per le materie prime, quelle sussidiarie e di consumo.

Nota 49 Costo del personale

Si fornisce di seguito la composizione del costo del personale degli esercizi al 31 dicembre 2014 e 2013. La struttura del Gruppo è sostanzialmente costituita da quella della Enervit S.p.A. a cui si è aggiunta quella di Vitamin Store S.r.l. costituita da diciannove dipendenti. Per le altre controllate lo svolgimento delle attività operative è stato reso possibile, in forza di specifici accordi contrattuali, attraverso la prestazione d'opera resa dal personale della Capo Gruppo e da consulenti con incarico a progetto.

dal 1 gennaio al 31
dicembre 2014
dal 1 gennaio al 31
dicembre 2013
Salari e stipendi 7.548.249 6.860.042
Oneri sociali e previdenziali 2.238.773 2.199.013
Recupero rivalutazione Fondo INPS
Effetto finanziario adeguamento IAS
TFR 513.788 474.695
Totale costi del personale 10.300.810 9.533.750

Di seguito si riporta la numerazione media e composizione del personale dipendente nel corso dell'esercizio 2014

Media da
1 gennaio al 31
dicembre 2014
Media da
1 gennaio al 31
dicembre 2013
Dirigenti 11,0 11,0
Impiegati 105,0 96,0
Operai 61,0 60.0
Media complessiva 177,0 167,0

Dettaglio della composizione del personale dipendente al 31 dicembre 2014

31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Dirigenti 11 11
lmpiegati 112 ਰੇ8
Operai 64 58
Totale Dipendenti 187 167

L'incremento del costo del personale rispetto all'anno 2013 trova giustificazione nel potenziamento della struttura della Capo Gruppo (con un organico medio che passa da 152 a 160 dipendenti) e all'incentivo all'esodo di un dirigente strategico.

Nota 50 Altri costi operativi

Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi degli esercizi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Variazione
- Spese industriali 1.263.895 5.8% 1.171.874 5,3% 7,9%
- Spese di trasporto 1.360.692 6,2% 1.286.591 5,8% 5,8%
-Spese di vendita e marketing 14.372.479 65.9% 14.995.711 67,9% (4.2%)
-Spese generali e amministrative 3.666.417 16.8% 3.783.268 17.1% (3,1%)
- Godimento beni di terzi 982.950 4,5% 777.335 3,5% 26,5%
- Contributi associativi 26.691 0.1% 39.956 0.2% (33,2%)
- Altre spese di gestione 135.344 0.6% 45.711 0,2% 196.1%
Totale altri costi operativi 21.808.468 100,0% 22.100.445 100.0% -1.3%

Come già evidenziato nella precedente nota relativa ad Enervit, anche per il Gruppo è proseguita l'attività razionalizzazione e contenimento dei costi operativi. Analizzando più nel dettaglio le principali variazioni la crescita dei costi industriali (+7,9%) è superiore alla crescita dei ricavi principalmente per maggiori costi di manutenzione e materiali di consumo; il costo dei trasporti (+5,8%) è in linea sia con il dato del 2013 sia con l'andamento dei volumi movimentati e il normale andamento del proprio settore; la riduzione delle spese commerciali e di marketing (-4,2%) è il frutto di un'attenta rinegoziazione delle condizioni di fornitura e variazioni nelle strategie di comunicazione; le spese generali e amministrative sono allineate rispetto allo scorso esercizio; la crescita dei costi per il godimento di beni di terzi deriva sostanzialmente dal contratto di locazione dello stabilimento del nuovo sito produttivo di Erba.

Nota 51 Accantonamenti e svalutazioni

Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché degli utilizzi effettuati nell'esercizio in analisi:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Accantonamento e svalutazione crediti 318.149 234.534
Accantonamento obsolescenza magazzino 35.610
Utilizzo stanziamenti anni precedenti 0
Adeguamenti IAS 27.184 (71.901)
Accantonamento per contenzioso tributario 0 0
Totale accantonamenti 380.944 162.633

L'accantonamento per la svalutazione dei crediti è stato effettuato in base alla prudente analisi delle singole posizioni creditorie al fine di valutarne la probabile inesigibilità.

Ricavi finanziari Nota 52

La voce si riferisce unicamente alla maturazione di interessi attivi su c/c bancari, avendo eliminato, in sede di consolidamento, gli interessi applicati al finanziamento concesso alla controllata Vitamin Store dalla Capo Gruppo.

Nota 53 Costi finanziari

Di seguito si riporta il dettaglio dei costi finanziari afferenti agli esercizi 2014 e 2013:

dal 1 gennaio al
31 dicembre 2014
dal 1 gennaio al
31 dicembre 2013
Interessi passivi su c/c bancari 4.291 13.938
Interessi passivi su mutui 39.927 46.731
Sconti cassa 59.907 3.418
Interessi passivi diversi 46 8.915
Totale Costi finanziari 104.171 73.002

Nota 54

La determinazione delle imposte sul reddito d'esercizio del Gruppo è ottenuta per sommatoria delle imposte correnti, calcolate per ciascuna società in maniera separata, considerando puntualmente la propria imposizione fiscale.

Nota 55

La voce si riferisce all'effetto economico, secondo il cosiddetto metodo OCI - "Other Comprehensive Income", dell'adeguamento attuariale per effetto del recepimento del nuovo IAS 19, definito come "Actuarial Losses" secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato Attuario. Tale posta ha trovato contropartita contabile nel conto di Patrimonio Netto "Riserva IAS".

Nota 56 Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari di Enervit per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Il numero delle azioni ordinarie emesse al 31 dicembre 2014 è pari a 17.800.000 e non è variato rispetto al 2013.

Utile base e diluito per azione 0.13 0.13
dell'utile base e diluito per azione 17.800.000 17.800.000
Utile netto attribuibile agli azionisti
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini
2.365.588 2.280.771
Enervit S.p.A. 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013

L'utile base per azione considerando il risultato d'esercizio di Gruppo risulta essere:

Gruppo Enervit 31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Utile netto attribuibile agli azionisti
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini
2.171.032 2.093.270
dell'utile base e diluito per azione 17.800.000 17.800.000
Utile base e diluito per azione 0,12 0.12

31. Altre informazioni

=

31.a) Indici di bilancio

Di seguito si riportano i principali indici di bilancio consolidato al 31 dicembre 2014:

Indice Corrente

Redditività Enervit S.p.A. Consolidato
ROS 8,20% 7.05%
ROE Netto 10.40% 10,26%
ROI 10.75% 9,56%
EBIT 4.232.055 3.774.081
EBITDA 6.507.730 5.603.038
Correlazione Enervit S.p.A. Consolidato
Capitale circolante netto 7.866.080 6.623.301
Tasso di indebitamento (Leverage) 178,85% 186,62%
Indice Secco di Liquidità 45,80% 41.64%
Indice di Liquidità immediata 8,88% 9.06%

31.b) Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con funzioni di responsabilità strategica vengono esposti nella Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter D.Lgs. 58/98 (TUF) e successive integrazioni e modifiche.

-

57,49%

31.c) Proposte di delibere all'Assemblea dei Soci inerenti il bilancio

Signori Azionisti,

confidiamo nel trovarVi in accordo sui criteri adottati nella redazione del Bilancio d'esercizio e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 e Vi invitiamo ad approvarlo.

In riferimento alla destinazione del risultato netto d'esercizio, pari a 2.365.588 Euro Vi proponiamo la seguente destinazione:

a Riserva legale in ragione del 5%, pari a 118.279 Euro, in ottemperanza alla vigente 网 normativa;

ভৌ a dividendi distribuibili ai Soci per 801.000 Euro, pari a 0,045 Euro per ciascuna delle n. 17.800.000 azioni ordinarie aventi diritto;

a Riserva straordinaria la restante quota pari a 1.446.309 Euro.

Nell'adozione della proposta di destinazione Vi proponiamo altresì di mettere in pagamento i dividendi a partire dal giorno 6 maggio 2015 (con record date 5 maggio 2015 e data di stacco della cedola 4 maggio 2015).

Milano, 24 marzo 2015

er il Consiglio di Amministrazione bresidente Berto Sorbini

31.d) Convocazione dell'Assemblea ordinaria

AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

l legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 30 aprile 2015 alle ore 16,00, in Milano, Via Filodrammatici n. 3, presso Mediobanca, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

    1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014; relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2014; relazione del Collegio Sindacale; relazione della Società di Revisione. Presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. N Deliberazioni relative alla destinazione del risultato dell'esercizio 2014.
  • Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del TUF; Deliberazioni inerenti e
    conseguenti.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE ALLA DATA DELL'AVVISO DI CONVOCAZIONE

ll capitale sociale sottoscritto e versato della società è di Euro 4.628.000,00 suddiviso in n. 17.800.000 azioni ordinarie prive del valore nominale espresso, tutte con diritto di voto. Non sono state emesse azioni né altri titoli con limitazioni del diritto di voto. La società non possiede azioni proprie né le società controllate possiedono azioni della capogruppo. La struttura del capitale sociale è disponibile sul sito della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/.

LEGITTIMAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA

Sono legittimati ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto coloro che risultino titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del 21 aprile 2015 (Record Date) e per i quali sia pervenuta alla Società, entro l'inizio dei lavori assembleari, la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario. Non avranno pertanto il diritto di partecipare e di votare in assemblea coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla Record Date.

VOTO PER DELEGA

Ogni soggetto legittimato ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto può farsi rappresentare mediante delega scritta. Un modulo di delega è reperibile nel sito Internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/ e presso la sede della Società. La delega di voto può essere notificata, anche in via elettronica, alla Società al seguente indirizzo: Viale Achille Papa, 30, 20149 Milano, o, in alternativa, elettronicamente invio all'indirizzo di posta certificata [email protected].

La delega può essere conferita, senza spese per il delegante, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, a Società per Amministrazioni Fiduciarie "SPAFID" S.p.A, quale rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies, D.Lgs. n. 58/98. a condizione che pervenga in originale al medesimo soggetto, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 28 aprile 2015), mediante invio a mezzo corriere o raccomandata a.r. presso il domicilio all'uopo eletto in Milano, 201221, Foro Buonaparte, 10.

La delega eventualmente rilasciata a Società per Amministrazioni Fiduciarie "SPAFID" S.p.A non ha effetto riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra. Il modulo di delega, con le relative istruzioni per la trasmissione, sono disponibili presso la sede legale e sul sito internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA

Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono richiedere per iscritto, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione del presente avviso, e quindi entro il 4 aprile 2015, l'integrazione delle materie da trattare ovvero presentare ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti o le ulteriori proposte di deliberazione. Tali richieste dovranno essere presentate presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante notifica elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea. Le domande devono essere presentate per iscritto presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante notifica elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected].

Ai fini dell'esercizio di tale diritto, dovrà pervenire alla Società l'apposita comunicazione rilasciata dagli intermediari depositari delle azioni di titolarità del socio.

Le domande e la relativa attestazione della legittimazione all'esercizio del diritto devono pervenire entro il giorno 27 aprile 2015.

Alle domande pervenute prima dell'assemblea dai soggetti legittimati e che risultino pertinenti con le materie all'ordine del giorno, sarà data risposta al più tardi durante l'assemblea. La Società potrà fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa all'Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione e le proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, verrà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. La documentazione sarà disponibile nel sito di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "NIS-Storage" () e sul sito internet della società http://www.enervit.com/it/investor-relations/, unitamente ai moduli, con relative istruzioni, che gli aventi diritto hanno facoltà di utilizzare per il voto per delega.

Il presente avviso è pubblicato nel sito Internet della Società (http://www.enervit.com/it/investorrelations/) e per estratto sul quotidiano "Milano Finanza", nonché inviato a Borsa Italiana S.p.A., tramite SDIR-NIS, e e al meccanismo di stoccaggio autorizzato "NIS- Storage" ().

Milano, 24 marzo 2015

Milano, 24 marzo 2015 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alberto Sorbini

32. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d'esercizio

Reg. Imp. Milano 01765290067 Rea CCIAA di Milano 1569150

Enervit S.p.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 - Codice Fiscale 01765290067 Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98

  • 1) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enervit S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2014.
  • 2) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3) Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
    • a) È redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005;
    • b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
    • c) E idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

Milano, 24 marzo 2015

Presidente e Amministratore Delegato

berto Sorbini

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Giuseppe Raciti

33. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato

Reg. Imp. Milano 01765290067 Rea CCIAA di Milano 1569150

Enervit S.p.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 - Codice Fiscale 01765290067 Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98

  • 4) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo Enervit, attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2014.
  • 5) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 6) Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005;
    • b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
    • c) È idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

Milano, 24 marzo 2015

Presidente e Amministratore Delegato

o Sorbi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Giuseppe Baciti

34. Relazione del Collegio Sindacale

ENERVIT -Relazione del Collegio Sindacule

ENERVIT S.p.A. Sedo legalo: viale Achille Papa, 30 - Milano Cap. 800. Euro 4.628.000,00 1.v. Registro Imprese di Milano n. 01765290067

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI SUL BILANCIO D'ESERCIZIO E SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 Al SENSI DELL'ART. 153 D.LG8. 5B/1998

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, il Collegio Sindacale di Enervit S.p.A. (nel seguito anche definita: la "Società" oppure "Enervit") ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo anche conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale,

Preliminarmente ricordiamo che il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale attualmente in carica sono stati nominati dall'Assemblea ordinaria della Società in data 30 aprile 2014 e rimarranno in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015.

L'Assemblea che ha nominato il nuovo Collegio Sindacale ha rispettato le disposizioni di Legge in materia di equilibrio tra i generi anche in coerenza con le disposizioni al riguardo contenute nello statuto sociale a seguito delle modifiche ad esso apportate dal Consiglio di Amministrazione in data 14 novembre 2013.

o Ro Ro R

Nel corso del 2014 il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Abbiamo effettuato le verifiche periodiche previste dalla Legge e abbiamo costantemente partecipato, salvo giustificato motivo, alle Assemblee dei Soci ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle

ENERVIT -Relazione del Collegio Sindacale

norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento, constatando che le relative dell'erazioni appaiono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate o tall da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nel corso dell'esercizio 2014 si sono tenute n. 1 riunione dell'Assemblea dei Soci, n. 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione e n. 5 riunioni del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato, nel corso dell'esercizio 2014, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi ovvero effettuate con parti correlate, ivi comprese le società controllate (le quali sono definite, unitamente alla Società: il "Gruppo"), a condizioni non in linea con quelle correnti di mercato.

L'informativa concernente le operazioni della Società con parti correlate e infragruppo, riportata nelle apposite sezioni del bilancio consolidato del Gruppo e nel bilancio separato della Società, si ritlene adeguata, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo.

A tal proposito, come rilevato nella Relazione sulla gestione, in relazione al valore di iscrizione della partecipazione nella controllata Vitamine Store questo recepisce una svalutazione di € 684 mila ed una rinuncia parziale alla restituzione del credito per € 500 mila destinato a patrimonio della partecipata. Si legge inoltre, nella Relazione sulla gestione, che è in corso di formalizzazione un piano di rientro del credito commerciale di Enervit con la partecipata Vitamine Store, compatibile col suo piano industriale e i relativi flussi attesi.

Abbiamo ottenuto dagli Amministratori esecutivi le informazioni in merito alle attività da essi svolte nell'esercizio delle loro deleghe.

Abblamo costantemente proceduto a scambi di comunicazioni con i responsabili della società di revisione Baker Tilly Revisa S.p.A. (la "Società di Revisione"), finalizzati allo scambio di dati ed informazioni per l'espletamento dei rispettivi compiti. Nel corso di tall incontri e comunicazioni non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Nel corso dell'esercizio 2014 e fino alla data di redazione della presente Relazione non sono pervenute denunce ex art. 2408 Cod. Clv ; nello stesso

ENERVIT -Relazione del Collegio Sindacate

periodo il Collegio Sindacale non ha ricevuto "esposti", intesi come segnalazioni formali di presunte irregolarità o presunti fatti censurabili.

Nel corso dell'esercizio il Collegio non ha rilasciato pareri, fatta eccezione per il parere favorevole espresso in merito all'attribuzione delle remunerazioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, come deliberate dal Consiglio di Amministrazione coerentemente con la proposta al tiguardo formulata dal Comitato per la Remunerazione.

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e dei controlli interni.

Il Collegio da atto che la Società - per le ragioni attestate dagli Amministratori nella relazione finanziaria a corredo del bilancio separato e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 (la "Relazione Finanziaria"), ed in particolare nella sezione di essa denominata Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari - non ha adcrito ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso da società di gestione di mercati regolamentati.

La Società ha in essere un complesso di regole in materia di governo societario, tra cui:

  • i. la procedura per la gestione del registro delle persone informate e della comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate;
  • ii. il codice di comportamento in materia di internal dealing;
  • iii. Ia procedura per operazioni con parti correlate.

La Società, oltre ad aver adottato le procedure e le regole di governo societario di cui sopra, è dotata di un Modello Organizzativo per la prevenzione dei reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e, conseguentemente, dell'Organismo di Viglianza come previsto dallo stesso D.Lgs 231/2001, la cui attività abbiamo costantemente rilevato attraverso un sistematico scambio di comunicazioni. Il Modello Organizzativo è aggiornato alle fattispecie di reati presupposto introdotti fino al 2013; è in corso di aggiornamento per i reati introdotti dalla più recente normativa.

L'Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014, per gli esercizi 2014. 2016.

Sulla base degli accertamenti svolti, il giudizio del Collegio Sindacale sull'adeguatezza del sistema di governance e sul sistema di controllo della

Società è complessivamente positivo.

Abbiamo verificato l'adeguatezza delle funzioni amministrative e contabili, in particolare sotto il profilo della loro affidabilità al fine di rappresentare correttamente i fatti di gestione, prendendo atto dei risultati delle attività svolte dalla Società di Revisione circa il corretto utilizzo dei principi contabili di riferimento.

Sulla base degli accertamenti svolti, anche mediante l'ottenimento di informazioni dai Responsabili delle funzioni aziendali di Enervit e dalla Società di Revisione, il sistema amministrativo e contabile ci è apparso adeguato per il soddisfacimento delle esigenze gestionali e regolamentari della Società.

Le funzioni di revisione legale del conti per gli esercizi 2008 - 2016 sono affidate alla Società di Revisione.

ll D.Lgs 39/2010 ha introdotto nel nostro ordinamento la categoria degli Enti di Interesse Pubblico che si riferisce alle società che operano in ambiti di particolare interesse pubblico, tra cui le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e quindi anche alla Vostra Società.

La normativa prevede l'attribuzione al Collegio Sindacale il ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ("il Comitato").

La Società di Revisione:

  • ha presentato in data odierna al Comitato la relazione di cui al terzo comma dell'art. 19 D.Lgs 39/2010, nella quale non sono segnalate carenze significative riconducibili al sistema dei controlli interni in relazione al processo di informativa finanziaria;

  • ha pubblicato sul proprio sito internet la relazione di trasparenza di cui al primo comma dell'art. 18 del D.Lgs 39/2010;

  • ha confermato per iscritto, in data odierna, al Comitato, così come previsto dal nono comma dell'art. 17 del D.Lgs 39/2010, la propria indipendenza.

Nella Relazione Finanziaria sono indicati ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob i compensi corrisposti alla Società di Revisione, con separata indicazione di quelli relativi ad attività diverse dalla revisione

prestate nel corso dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2014 abbiamo vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, non rilevando in proposito alcuna criticità.

Tenuto conto del fatto che la revisione legale dei conti è affidata alla Società di Revisione, abbiamo esaminato il bilancio separato ed il bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2014 redatti con riferimento agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e alle relative interpretazioni dell'International Accounting Standards Boards (IASB), dei quali Vi riferiamo di aver accertato la conformità alle disposizioni di legge sotto il profilo generale della loro formazione e struttura. A tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione sulla Gestione e delle altre informazioni contenute nella Relazione Finanziaria, che, per quanto a nostra conoscenza, illustrano esaurientemente e con chiarezza la situazione della Società e del Gruppo nonché l'andamento della gestione durante il corso dell'esercizio 2014 e la sua prevedibile evoluzione.

Per quanto a nostra conoscenza gli Amministratori non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423 c. 4 del Cod. Civ.

La Società di Revisione ha rilasciato, in data odierna 7 aprile 2015, le proprie relazioni nelle quali si attesta che il bilancio separato e il bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2014 sono conformi alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo per l'esercizio chiuso a tale data; nelle predette relazioni la Società di Revisione attesta altresi che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), I), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98 presentate nella specifica sezione della medesima relazione sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo.

Nel corso della nostra attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la

ENERVIT --Relazione del Collegio Sindacale

segnalazione ai competenti organi esterni di controllo e vigilenza o la menzione nella presente relazione.

Sulla base di quanto precede, esprimiamo quindi il nostro assenso, per quanto di nostra competenza, in ordine all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, unitamente alla Relazione sulla Gestione, ed alla proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio pari ad € 2.365,588 formulata dal Consiglio di Amministrazione.

Milano, 7 aprile 2015

Il Collegio Sindacale: Claudia Costanza --Presidente 1 1 Giorgio Ferrari - Sindaco Effettivo Carlo Vincenzo Semprini - Sindaco Effettivo

б

35. Prospetto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Tipologia di servizio Soggetto erogante Soggetto beneficiario Compensi Nº ore
Revisione contabile Baker Tilly Revisa S.p.A. Enervit S.p.A. 32.850 469
Servizi di attestazione Baker Tilly Revisa 5.p.A. Enervit S.p.A. -
Totale 32.850 469

Enervit S.p.A.

36. Relazione della Società di Revisione

Società di Revisione e Organizzazione Contabile 40125 Bologna Via Guido Reni 2/2 Italy

T: +39 051 267141 F: +39 051 267547

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RELAZIONE DELLA SOCIETA'DI REVISIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 16 DEL D. LGS. 27 gennaio 2010, nº 39.

Agli azionisti della Enervit S.p.A.

  • Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito d dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto del conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle relative note illustrative della Enervit S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, compete agli Amministratori della Enervit S.p.A.. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • 2 Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli Amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 2 aprile 2014.

BAKER TILL REWAL S.A. - CAR SCOL EURO .. REE. ME BO. CO. FESE. F.I. N. O. 2132604
ISCHTA ADREDALE DELE DE LESTA COM DELIBERA CONSOB X. 689 DE. 26/4/1980 - AUTORIZZ MINITER.

uffici in bologna - bol.zano - brescia - Firenze - Genova · Milano · Roma · Torino · Vergna

An independent member of Baker Tilly International

  • 3 A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio della Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Enervit S.p.A. per l'esercizio chiuso a tale data.
  • 4 La responsabilità della relazione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dai regolamenti compete agli Amministratori della Enervit S.p.A. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98, presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), 1), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98 presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014.

Bologna, 7 aprile 2015

Baker Tilly Revisa S.p.A. Gianļuca Gatti oció Procuratore

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Società di Revisione e Organizzazione Contabile 40125 Bologna Vía Guido Reni 2/2 ltaiv

T: +39 051 267141 F: +39 051 267547

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RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 16 DEL D. LGS. 27 gennaio 2010, nº 39.

Agli azionisti della Enervit S.p.A.

  • Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato, costituito 1 dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto del conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note illustrative, della Enervit S.p.A. e sue controllate ("Gruppo Enervit") chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, compete agli Amministratori della Enervit S.p.A.. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la 2 revisione contabile raccomandati dalla CONSOB. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio consolidato sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli Amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio consolidato dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 2 aprile 2014.

BAXER TILL REVAL 5.4 . - CAR SCC EUR L. 53 . IT 3,56 ... FEG. ME BQ COL FSS. E. R. B. 362604
ISCRT A.BO SECALE CELLE SCOTTA D REVSIVE CON DELBERA CONSOR K. 689 DE. 26/4/ I 9 UFFICI IN BOLOGNA - BOLZANO - BRESCIA - FIRENZE - GENOVA - MILANO - ROMA - TORINO - VERONA

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Enervit S.p.A.

  • 3 A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa del Gruppo Enervit per l'esercizio chiuso a tale data.
  • 4 La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dai regolamenti compete agli Amministratori della Enervit S.p.A.. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98, presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), î), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98 presentate nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio consolidato della Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2014.

Bologna, 7 aprile 2015

Baker Tilly Revisa S.p.A.

Gianleca Gatti Soció Procuratore

An independent member of Baker Tilly International

RELAZIONE sul governo societario e GLI ASSETTI PROPRIETARI AL 31 DICEMBRE 2014 ai sensi dell'art. 123 bis tuf

DI

ENERVIT S.P.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 – Codice Fiscale 01765290067 Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

www.enervit.it

APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ENERVIT S.P.A. DEL 24 MARZO 2015

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014

Pagina 80

INDICE

INDICE

GLOSSARIO

  1. PROFILO DELLA SOCIETA'

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF)

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF

  • b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b}, TUF)
  • c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
  • d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
  • e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-

bis, comma 1, lettera e), TUF)

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

  • g)
  • h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
  • i) Deleghe ad aumentare il capitale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-

bis, comma 1, lettera m), TUF)

j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2498 e ss. c.c.)

  1. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

4. CONSIGLIO Di AMMINISTRAZIONE

  • 4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera I), TUF)
  • 4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
  • 4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUFF
  • 4.4. ORGANI DELEGATI
  • 4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
  • 4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
  • 4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

7. COMITATO PER LE NOMINE

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

  • 11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
  • 11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNALAUDIT
  • 11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001
  • 11.4. SOCIETA' DI REVISIONE
  • I 1.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
  • 11.6. Coordinamento Tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di GESTIONE DEI RISCHI
    1. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
    1. NOMINA DEI SINDACI

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

15. RAPPORTICONGLIAZIONISTI

    1. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF}
    1. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
    1. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

TABELLE ...................................................................................................................................................................... ..............................................................................................................................................................................

Tab. 1: Informazioni sugli assetti proprietari

Tab. 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei comitati

Tab. 3: Struttura del collegio sindacale

ALLEGATO 1

"Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione della Società.

Emittente: Enervit S.p.A.

Esercizio: al 31 dicembre 2014

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF. Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

1. PROFILO DELLA SOCIETÀ

Enervit S.p.A. è una società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e nella nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di alimenti ed integratori per chi pratica sport ed è attento al proprio benessere. Le origini della società risalgono al 1954, anno in cui Paolo Sorbini avvia l'attività del laboratorio farmaceutico Also Laboratori S.a.S. L'attività è articolata in quattro Unità di Business: Unità di Business Italia; Unità di Business Internazionale; Unità di Business Lavorazioni Conto Terzi; Unità di Business Punti Vendita Diretti, attraverso una rete distributiva di oltre 60 negozi.

2. INFORMAZIONE SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2013 (AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL T.U.F.)

a)

Il capitale sociale è di € 4.628.000 ed è rappresentato da n. 17.800.000 azioni ordinarie prive di valore nominale espresso.

Ciascuna azione ordinaria da diritto a un voto in Assemblea e la Società alla data odierna non detiene azioni proprie.

La struttura del capitale sociale al 31 dicembre 2014 è quella risultante dalla seguente tabella 1 in calce alla presente relazione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Ai sensi dell'art. 3 del Patto Parasociale, rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, sottoscritto in data 24 luglio 2014 tra i soci Alberto Sorbini e Maurizia Sorbini (insieme i "Partecipanti" singolarmente il "Partecipante" depositato presso il registro delle Imprese di Milano il 25 luglio 2014 e comunicato alla Società e a Consob, sono previsti vincoli alla circolazione delle n. 8.946.278 azioni sindacate, pari al 50,26 % del capitale sociale.

In particolare:

Il trasferimento a qualunque titolo dell'usufrutto (collettivamente, il "Trasferimento") delle Azioni (intendendosi per tali anche i diritti di acquisto o sottoscrizione di Azioni di qualsiasi genere) da parte dei Partecipanti è consentito nel rispetto dei seguenti vincoli, fermi, comunque, i limiti previsti in materia di offerte pubbliche di acquisto obbligatorie.

Il Trasferimento delle Azioni detenute dai Partecipanti (i) agli altri Partecipanti e (ii) ai discendenti in primo grado in linea retta del Partecipante trasferente è liberamente consentito (a qualsiasi titolo), a condizione, per i soggetti di cui al punto (ii), che essi sottoscrivano per accettazione il Presente Patto e purché, in caso di trasferimenti per atto tra vivi a titolo oneroso, tali soggetti non si trovino in regime di comunione dei beni tra coniugi al momento del trasferimento.

Inoltre, il diritto di usufrutto sulle Azioni (e solo tale diritto) è liberamente trasferibile (a qualsiasi titolo) qualora il trasferimento avvenga in favore del coniuge legalmente non separato che sia contestualmente genitore di figli del Partecipante trasferente, purché (i) il coniuge sottoscriva per accettazione il Presente Patto e (ii) la nuda proprietà delle partecipazioni in oggetto rimanga in capo al Partecipante trasferente e/o venga trasferita a discendenti in linea retta del Partecipante trasferente stesso (in quest'ultima fattispecie, sempre a condizione che, in caso di trasferimento della nuda proprietà per atto tra vivi a titolo oneroso, i discendenti in linea retta del Partecipante trasferita la nuda proprietà non si trovino in regime di comunione dei beni tra coniugi al momento del trasferimento).

In tutti gli altri casi il Trasferimento delle Azioni è soggetto al tutti i Partecipanti (il "Consenso Unanime al Trasferimento").

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

Il Partecipante (il "Potenziale Venditore") che voglia Trasferire in tutto o in parte Azioni (le "Azioni da Trasferire") a soggetti diversi da quelli rientranti nelle fattispecie di libera trasferibilità di cui sopra, dovrà tempestivamente informare dettagliatamente gli altri Partecipanti di tale volontà a mezzo di lettera raccomandata a.r. o fax (la "Comunicazione di Vendita"), indicando l'ammontare di azioni offerte dal Potenziale Venditore e le condizioni dell'offerta.

Ciascun Partecipante che abbia ricevuto la Comunicazione di Vendita dovrà comunicare per iscritto al Potenziale Venditore nei successivi venti giorni la volontà di manifestare il Consenso al Trasferimento, fermo restando che il Potenziale Venditore dovrà rinunciare al Trasferimento delle proprie Azioni in caso di mancato Consenso Unanime al Trasferimento. In caso di mancata risposta da parte di alcuno degli altri Partecipanti entro il termine precitato, si intende che tale Partecipante abbia prestato il proprio consenso.

Nel caso in cui i Partecipanti non abbiano manifestato il Consenso Unanime al Trasferimento, ciascun Partecipante avrà la facoltà di acquistare pro quota le Azioni da Trasferire (il "Diritto di Call") al prezzo che i Partecipanti sin d'ora convengono di fissare nella misura pari al prezzo medio di mercato dei trenta giorni che precedono la data della Comunicazione di Vendita diminuito del 20% (il "Prezzo").

Entro i cinquanta giorni successivi al ricevimento della Comunicazione di Vendita, ciascun Partecipante dovrà informare, tramite raccomandata a.r. o fax, gli altri Partecipanti della volontà di esercitare o meno il Diritto di Call (la "Comunicazione Call").

Qualora un Partecipante non eserciti il proprio Diritto di Call, l'altro Partecipante potrà sostituirlo nell'acquisto delle Azioni da Trasferire dandone comunicazione agli altri Partecipanti nel termine di venti giorni successivi alla data della Comunicazione Call.

Nel caso in cui uno, o entrambi gli altri Partecipanti, esercitino il Call, il Prezzo, come sopra definito, sarà pagato nel termine di ventiquattro mesi dalla data del Trasferimento delle Azioni da Trasferire, restando inteso che per i primi sei mesi non verrà corrisposto alcun interesse e successivamente gli interessi saranno calcolati sulla base del tasso Euribor a tre mesi, più uno spread del 2%.

Qualora un Partecipante manifesti la volontà di costituire il pegno su tutte o parte delle proprie Azioni dovrà tempestivamente informare gli altri Partecipanti di tale volontà a mezzo lettera raccomandata a.r. o fax, con l'indicazione del nome o della denominazione del potenziale creditore pignoratizio, del numero delle Azioni da costituire in pegno e i termini e condizioni del relativo atto di costituzione del pegno (la "Comunicazione di Pegno").

Ciascun Partecipante che abbia ricevuto la Comunicazione di impegna sin d'ora con la sottoscrizione del Presente Patto a manifestare il proprio consenso alla costituzione in pegno delle Azioni a condizione che (i) vengano espressamente assegnati il diritto di opzione e i diritto di opzione e i diritti amministrativi, sulle Azioni da costituire in pegno, a favore del socio Partecipante, con esclusione del creditore pignoratizio e (ii) contestualmente all'atto di costituzione in pegno delle Azioni del Partecipante venga stipulato un contratto di opzione ("Contratto di Opzione"), convenendo i termini e le modalità con cui potrà essere esercitato da parte degli altri Partecipanti il diritto di opzione nei confronti del creditore pignoratizio per l'acquisto di tutte le Azioni gravate da pegno, laddove lo stesso decida di avviare la procedura di escussione del pegno (il "Diritto di Opzione").

In particolare, il Contratto di Opzione dovrà stabilire, tra l'altro, (a) che il creditore pignoratizio deve trasmettere ai Partecipanti ogni comunicazione indirizzata al Partecipante debitore avente ad oggetto l'avvio della procedura per l'escussione del pegno (la "Comunicazione di Escussione"), (b) che nella Comunicazione di Escussione il creditore pignoratizio deve indicare l'ammontare dovuto e non ancora rimborsato al creditore oltre agli interessi maturati e maturandi nonché agli altri costi e spese, compresi i costi di escussione, (c) che il prezzo di acquisto delle azioni gravate dal pegno sarà pari alla media del prezzo di listino nei quindici giorni di Borsa precedenti (il "Prezzo di Acquisto") (d) che gli altri Partecipanti, diversi dal Partecipante debitore, hanno il diritto di Oszione entro trenta giorni lavorativi dal ricevimento della Comunicazione di Escussione, tramite l'invio di una comunicazione scritta al creditore pignoratizio contenente l'offerta vincolante per l'acquisto di tutte le Azioni della Società gravate da pegno al Prezzo di Acquisto. Il Diritto di Opzione potrà essere esercitato solo per tutte le Azioni della Società gravate dal pegno. Nel caso in cui il Diritto di Opzione venga esercitato da due Partecipanti, le Azioni della Società gravate da pegno saranno acquistate da essi pro quota.

Ai sensi del Patto ciascun Partecipante si asterrà dallo stipulare o aderire a patti parasociali - nel senso indicato dall'art. 122 del D. Lgs. 58/1998 - con soggetti terzi senza il previo accordo di tutti gli altri Partecipanti.

Sul sito web della Società nella sezione Investor Relations / Corporate Governance è riportato l'estratto del Patto Parasociale.

Dichiarante Azionista Diretto quota % su capitale
ordinario
%
quota
capitale
SU
votante (1)
Nerio Alessandri Duke Investment 31.09 31,09 (2)
Alberto Sorbini Alberto Sorbini 17,74 17.74
Giuseppe Sorbini Giuseppe Sorbini 17,74 17.74
Maurizia Maria Giulia
Sorbini
Maurizia Maria
Giulia
Sorbini
14,78 14,78
Stefano Baldini Stefano Baldini 2.04 2,04

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1,lettera c), TUFJ

(1) Si precisa che le percentuali sono arrotondate al secondo decimale

(2) Si informa che la società Duke Investment S.r.l con socio unico fa capo a Nerio Alessandri

d)

Non esistono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo;

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti;

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

La Società ha emesso esclusivamente azioni ordinarie e non ha emesso azioni portatrici di un diritto di voto diverso da quelle ordinarie.

g)

In data 24 luglio 2014 tra i soci Alberto Sorbini, Giuseppe Sorbini e Maurizia Sorbini (insieme i "Partecipanti" singolarmente il "Partecipante") è stato sottoscritto un Patto Parasociale, rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, depositato presso il registro delle Imprese di Milano il 25 luglio 2014 e comunicato alla Società e a Consob, avente ad oggetto n.

8.946.278 azioni, pari al 50,26 % del capitale sociale.

Oltre ai vincoli alla circolazione delle azioni sindacate sopra indicati alla lettera b), secondo il Patto, i Partecipanti si impegnano a riunirsi almeno dieci giorni prima della data prevista per ciascuna assemblea della Società in prima convocazione, su iniziativa di qualunque dei Partecipanti, per consultarsi preventivamente in relazione all'esercizio dei economici derivanti derivanti dalle Azioni conferite al presente Patto. In tale riunione i Partecipanti convengono di procedere ad una consultazione in merito ai temi posti all'ordine del giorno dell'assemblea della Società, con l'obiettivo di addivenire, per quanto ragionevolmente possibile e comunque nel rispetto delle finalità del presente Patto, alla determinazione di indicazioni di voto comuni. Qualora all'interno della riunione di consultazione non si raggiunga l'unanimità dei consensi, le Parti si impegnano ad esprimere il voto in assemblea ordinaria o straordinaria seguendo l'indicazione di voto espressa dalla maggioranza dei Partecipanti nella riunione di consultazione. Con specifico riferimento alle delibere portanti la nomina degli amministratori e dei sindaci della Società, i Partecipanti si impegnano a consultarsi nei tempi opportuni al fine di predisporre una lista comune ed a votare in

favore di tale lista in sede di Assemblea sociale.

L'estratto di tal Patto Parasociale è disponibile sul sito internet della Società.

h) Clausole di "change of control" ( ex art. 123- bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statuarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1 )

Si segnala l'esistenza di accordi commerciali con terze parti che prevedono, come frequentemente accade, la possibilità, ma non l'obbligo, per le parti di risolvere il contratto in caso di cambiamento di controllo in capo alla Società.

Non vi sono disposizioni statutarie in materia di OPA.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale, poteri ad emettere strumenti finanziari partecipativi e autorizzazione all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123- bis, comma 1, lettera m), TUF)

Non esistono deleghe agli amministratori per gli aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile. Gli amministratori non hanno il potere di emettere strumenti finanziari partecipativi.

Non vi sono autorizzazioni del Consiglio di Amministrazione all'acquisto di azioni proprie.

I)

Enervit S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento.

3. COMPLIANCE ( EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

In considerazione delle dimensioni della Società e dell'attività svolta, nonché della composizione del Consiglio di Amministrazione e dell'attuale assetto azionario, la Società non ha aderito ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso da società di gestione di mercati regolamentati.

La Società ha adottato un insieme di norme e comportamenti atti ad assicurare il funzionamento efficiente e trasparente degli organi di governo e dei sistemi di controllo (struttura di Corporate Governance) come meglio descritti nel prosieguo della presente relazione.

La Società ha inoltre istituito il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per le Parti Correlate, all'interno del Consiglio di Amministrazione, ha nominato il Responsabile della funzione di Investor Relations, il Referente Informativo ed il suo sostituto.

In data 29 marzo 2010 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di adottare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo di Enervit S.p.A. ai sensi dell'art. ex art. 6 D.lgs. 231/2001, istituendo l'"Organismo di Vigilanza".

L'Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014 per gli esercizi 2014-2016, e pertanto fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, ed è composto da Fabrizia Maurici, Presidente, Antonello Cavaliere e Mattia Carugo. Si precisa che fino alla data della assemblea del 30 aprile 2014 l'Organismo di Vigilanza era composto da Fabrizia Maurici, presidente, Giovanni Fontana e Mattia Italo.

Il Modello è attualmente costituito dal Codice Etico e dal Sistema di Controllo Interno, dalle Linee di Condotta, nonché dall'insieme degli Schemi di Controllo Interno.

Il Modello è costantemente monitorato ed aggiornato coerentemente con l'evoluzione della normativa di riferimento.

La Società ha da tempo attivato una casella di posta elettronica che permette ad ogni dipendente Enervit di poter inviare un messaggio direttamente all'Organismo di Vigilanza allo scopo di effettuare

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

le opportune segnalazioni.

Tale messaggio potrà essere letto esclusivamente dall'Organismo di Vigilanza, rendendo così il rapporto tra l'Organismo e la realtà aziendale della Società conforme al Modello stesso.

Si rende noto che, nel corso dell'Esercizio l'Organismo di Vigilanza della Società si è riunito 5 (cinque) volte, con una partecipazione complessiva dei suoi membri alle relative riunione pari al 100%.

Il Modello è stato inviato a tutti i dirigenti, quadri e dipendenti della Società, pubblicato ed è disponibile sul sito www.enervit.it.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE ( ex art. 123-bis, comma 1,lettera I), TUFF

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 10 (dieci) membri. L'assunzione della carica di amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente; di essi, almeno due devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, terzo comma, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998. Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'amministratore. Il venir meno del requisito di indipendenza quale sopra definito in capo ad un amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che secondo la normativa vigente ed il presente Statuto devono possedere tale requisito.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà, nel rispetto della disciplina pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Ogni lista dovrà comprendere almeno un candidato in possesso dei requisiti di indipendenza di cui sopra.

Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società ed assoggettate alle ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito all'uopo prescritte, il tutto secondo quanto previsto dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.

Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari, al momento della lista, di azioni rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa soglia eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari.

Le liste devono essere corredate (i) dall'apposita certificazione rilasciata da un intermediario ai sensi di legge comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartenga al genere meno rappresentato una quota di candidati pari a quella prescritta dalla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi per la composizione del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

presentate.

Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:

a) ad ogni candidato sarà attribuito, secondo l'ordine progressivo dei candidati di ciascuna lista, un quoziente pari al totale dei voti ottenuti dalla lista cui appartiene diviso progressivamente per uno, due, tre, quattro, cinque e successivi secondo il numero di amministratori da eleggere; i quozienti così attribuiti ai candidati delle liste verranno disposti in un'unica graduatoria decrescente. Risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto i quozienti più elevati in base alla graduatoria decrescente di cui sopra. A parità di quoziente, si considererà eletto il candidato appartenente alla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

b) qualora, con le modalità di cui al punto a) che precede, non sia assicurata la nomina di almeno un amministratore tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti espressi dagli azionisti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente con gli azionisti che hanno presentato o votato la lista che ha riportato il maggior numero di voti (la "Lista di Minoranza"), il candidato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato, secondo l'ordine progressivo, appartenente alla Lista di Minoranza; fermo restando che, qualora la Lista di Minoranza che precede non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta, ai sensi di quanto sopra, ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che ha riportato il maggior numero di voti.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, terzo comma, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, pari al numero minimo stabilito dalla legge e dal presente Statuto in relazione al numero complessivo degli amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti dopo la prima lista, sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo indicato nella lista medesima, ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente non eletto delle altre liste secondo la graduatoria decrescente sopra indicata. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'art. 148, terzo comma, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 pari almeno al minimo prescritto dalla legge e dal presente Statuto. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con dell'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto.

Il tutto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato:

a) cui appartenevano gli amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso principio;

Carlo Vincenzo Semprini Elenco cariche ricoperte

Società Carica Stato
Enervit S.p.A. Sindaco Effettivo in carica
Sidea S.r.l. Sindaco Unico — Revisore Legale in carica
Società Carica Sato
Immobiliare S. Leonardo S.p.A. Sindaco Effettivo in carica
Shar. Dna S.p.A. Sindaco Supplente in carica
Vibi S.p.A. Presidente C.d.A. in carica
Ugo Foschi & C. S.p.A. Sindaco Supplente in carica
Unicos S.p.A. Presidente C.d.A. - Consigliere in carica
Gespi S.p.A. Presidente del collegio sindacale in carica
Poti S.p.A. Presidente C.d.A. - Consigliere in carica
Giuspi S.r.l. Presidente C.d.A. - Consigliere in carica
Italdis italiana di distribuzione Sindaco Supplente in carica
Unicos Finanziaria S.r.l. Consigliere in carica
Profim progetti finanziari immobiliari S.r.l. Amministratore Unico in carica
F.R. immobiliare S.r.l Presidente C.d.A. - Consigliere in carica
Enervit S.p.A. Sindaco Effettivo in carica
F.R. partecipazioni S.p.A. Consigliere - Consigliere Delegato in carica
"Sta immo S.r.l." Amministratore Unico in carica
Tremdue S.r.l. Presidente C.d.A. - Consigliere in carica
Tremquattro S.r.l. Amministratore Unico in carica
Biffi immobiliare S.r.l. Amministratore Unico in carica
CC & Soci S.r.l Consigliere in carica
Virtual B S.p.A. Consigliere in carica

Giorgio Ferrari Elenco cariche ricoperte

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

Pagina 117

Finspe S.r.l. Amministratore Unico in carica
Como Uno S.r.I. Amministratore Unico in carica
"Oman S.p.A." Sindaco in carica

Allegato 1: "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

1) Premessa

Il sistema di gestione rischi deve essere unitamente considerato con il sistema di controllo interno al processo di informativa finanziaria in quanto ambedue costituiscono il medesimo Sistema.

Tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Il Modello Organizzativo della Società, elaborato anche sulla base delle "Linee Guida" di Confindustria, si concretizza in un articolato sistema piramidale di principi e procedure, che si può descrivere sinteticamente come segue:

· Codice etico, in esso sono rappresentati i principi generali (trasparenza, correttezza, lealtà) cui si ispira lo svolgimento e la conduzione degli affari.

· Sistema di controllo interno, è l'insieme degli "strumenti" volti a fornire una ragionevole garanzia in ordine al raggiungimento degli obiettivi di efficienza e di efficacia operativa, affidabilità delle informazioni finanziarie e gestionali, rispetto delle leggi e dei regolamenti, nonché salvaguardia del patrimonio sociale anche contro possibili frodi. Il sistema di controllo interno si fonda e si qualifica su alcuni principi generali, appositamente definiti nell'ambito Organizzativo il cui campo di applicazione si estende trasversalmente a tutti i diversi livelli organizzativi.

· Linee di condotta, introducono regole specifiche al fine di evitare la costituzione di situazioni ambientali favorevoli alla commissione di reati in genere, e tra questi in particolare dei reati ex Decreto legislativo 231/2001. Si sostanziano in una declinazione operativa di quanto espresso dai principi del Codice Etico.

· Schemi di controllo interno, sono stati elaborati per tutti i processi operativi ad alto e medio rischio. Tali schemi presentano un'analoga struttura, che si sostanzia in un complesso di regole volte ad individuare le principali fasi di ogni processo, i reati che possono essere commessi in relazione ai singoli processi, le specifiche attività di controllo per prevenire ragionevolmente i correlativi rischi di reato, nonché appositi flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza al fine di evidenziare situazioni di eventuale inosservanza delle procedure stabilite nei modelli di organizzazione.

Gli schemi di controllo interno sono stati elaborati alla luce di tre regole cardine e precisamente:

    1. Ila separazione dei ruoli nello svolgimento delle attività inerenti ai processi;
    1. la c.d. "tracciabilità" delle scelte, cioè la costante visibilità delle stesse (ad. es. mediante apposite evidenze documentali), per consentire l'individuazione di precisi "punti" di responsabilità e la "motivazione" delle scelte stesse;
    1. Il'oggettivazione dei processi decisionali, nel senso di prevedere che, nell'assumere decisioni, si prescinda da valutazioni meramente soggettive, facendosi invece riferimento a criteri precostituiti.

Il Modello Organizzativo, peraltro, si completa con l'istituzione di un Organismo di Vigilanza.

Le informazioni finanziarie della Società devono essere predisposte nel rispetto delle leggi e dei

regolamenti, dei principi contabili statuiti e della best practice internazionale, in coerenza con le procedure amministrative definite, nell'ambito di un completo ed aggiornato piano dei conti.

Gli organi sociali e tutti i dipendenti sono impegnati al rispetto delle procedure aziendali e si ispirano ai principi del Codice Etico in ogni decisione o azione relativa alla gestione della Società.

2) Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Ai fini della valutazione dei rischi:

  • i. Gli obiettivi devono essere adeguatamente definiti e comunicati a tutti i livelli interessati.
  • ii. Devono essere individuati i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi, prevedendone periodicamente un adeguato monitoraggio ed aggiornamento.
  • iii. Gli eventi negativi che possono minacciare la continuità operativa devono essere oggetto di apposita attività di valutazione dei rischi e di adeguamento delle protezioni.
  • iv. I processi di innovazione relativi a prodotti/servizi, organizzazioni e sistemi devono prevedere un'adeguata valutazione dei rischi realizzativi.

I processi operativi devono essere definiti prevedendo un adeguato supporto documentale (policy, norme operative, procedure interne, ecc.) e/o di sistema per consentire che siano sempre verificabili in termini di congruità, coerenza e responsabilità.

Le scelte operative devono essere tracciabili in termini di caratteristiche e motivazioni e devono essere individuabili coloro che hanno autorizzato, effettuato e verificato le singole attività.

Lo scambio di informazioni fra fasi/processi contigui deve prevedere meccanismi (riconciliazioni, quadrature, ecc.) per garantire l'integrità e la completezza dei dati gestiti.

Le risorse umane devono essere selezionate, assunte e gestite secondo criteri di trasparenza e in coerenza con i valori etici e gli obiettivi definiti dall'azienda.

Devono essere periodicamente analizzate le conoscenze professionali disponibili nella Società in termini di congruenza rispetto agli obiettivi assegnati.

Il personale deve essere formato e addestrato per lo svolgimento delle mansioni assegnate.

L'acquisizione di beni e servizi per il funzionamento aziendale deve avvenire sulla base di analisi dei fabbisogni e da fonti adeguatamente selezionate e monitorate.

Deve essere previsto un adeguato sistema di flusso periodico di reporting verso il management.

I Sistemi Informativi, amministrativi e gestionali devono essere orientati all'integrazione ed alla standardizzazione.

l meccanismi di sicurezza devono garantire un'adeguata protezione/accesso fisico-logico ai dati e ai beni della Società.

L'attività di Mappatura dei Rischi alla base della costruzione del Modello Organizzativo ha permesso di individuare una serie di attività sensibili che hanno condotto all'identificazione di:

  • a) processi strumentali, che, pur non comportando istituzionalmente contatti con la Pubblica Amministrazione, potrebbero determinare comunque ipotesi di reato ai sensi del Decreto legislativo 231/2001 (ad es .: finanza dispositiva; selezione ed assunzione del personale; gestione delle consulenze; gestione dell'omaggistica, ecc.};
  • b) processi operativi ad alto/medio rischio che istituzionalmente determinano un contatto con la Pubblica Amministrazione e sono particolarmente connessi al business della Società;
  • c)

In ogni schema (sia per i processi operativi che per quelli strumentali) sono individuati:

  • le attività di controllo, volte a contrastare le possibilità di reato descritte nella Mappatura;
  • le indicazioni comportamentali, per evitare il generarsi di situazioni ambientali "compatibili" con i reati ("policy aziendali");
  • i flussi informativi verso l'ODV per evidenziare le aree a rischio e agevolare l'attività di vigilanza sull'efficacia del Modello Organizzativo.

Per quel che riguarda i processi strumentali il sistema di controllo si basa sui seguenti elementi: a) separazione formalizzata dei ruoli nelle fasi chiave del processo

  • → attori diversi operanti nelle seguenti fasi/attività del processo:
    • richiesta della disposizione di pagamento per assolvere l'obbligazione,
    • effettuazione del pagamento,
    • controllo/riconciliazioni a consuntivo/flusso informativo

b) tracciabilità degli atti

c) livelli autorizzativi da associarsi alle operazioni

  • →sia per la richiesta di pagamento, che per la disposizione, articolati in funzione dell'importo
  • →sistema di poteri, procure e deleghe operative.

Eventuali modalità non standard (relative sia a operazioni di natura ordinaria che straordinaria) devono essere considerate "in deroga" e soggette, pertanto, a criteri di autorizzazione e controllo specificamente definiti.

La Direzione Amministrazione Finanza e Sistemi deve comunicare, per quanto di competenza e con periodicità definita, quanto segue:

  • elenco dei soggetti/società che possono richiedere flussi monetari (allegando i relativi poteri/procure e le deleghe operative);
  • elenco dei flussi monetari e/o finanziari non standard realizzati nel periodo. ﺍ

Il sistema di controllo è soggetto ad attività di supervisione continua per valutazioni periodiche ed il costante adeguamento.

l processi relativi alla gestione dei rapporti con Istituzioni e Authority si articolano nelle seguenti fasi:

  • istruttoria interna e predisposizione documentale; -
  • presentazione della richiesta di provvedimento o trasmissione degli atti o rappresentazione della posizione della Società;
  • gestione del rapporto in costanza d'autorizzazione, compreso verifiche ed ispezioni ed eventuale ၊ contenzioso.

Il sistema di controllo si basa sui seguenti elementi:

  • a) separazione formalizzata di ruolo nelle fasi chiave del processo
    • Esistenza di attori diversi operanti nelle seguenti fasi/attività del processo:
      • predisposizione di dati/informazioni/documenti da fornire ai soggetti pubblici,
      • presentazione di dati/informazioni/documenti alla Pubblica Amministrazione.
    • Esistenza di direttive sulle modalità di condotta operativa da adottare nei contatti formali ed informali intrattenuti con la Pubblica Amministrazione.
    • Formalizzazione degli eventuali rapporti con soggetti esterni (consulenti legali, terzi rappresentanti o altro) incaricati di svolgere attività a supporto della Società, prevedendo nei contratti una specifica clausola che li vincoli al rispetto dei principi etico-comportamentali adottati dalla Società.

b) tracciabilità degli atti e delle fonti documentali alla base degli stessi.

Il sistema di controllo si basa sui seguenti elementi:

a) tracciabilità degli atti del processo

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

b) sistema di deleghe in materia definite a livello organizzativo.

Per quel che riguarda le operazioni promanate direttamente dal vertice aziendale, cioè quelle poste in essere dal Presidente, Vice Presidente, Amministratore Delegato, Consiglieri Delegati, nonché dagli altri dirigenti con responsabilità strategica quali individuati dalla Società (c.d. key managers), il sistema di controllo si basa su due elementi qualificanti della tracciabilità degli atti e del flusso informativo verso l'ODV.

In particolare, gli elementi specifici di controllo sono:

  • Tracciabilità dell'operazione in termini di documentazione e supporti informativi atti a consentire la "ricostruibilità" a posteriori delle motivazioni e delle situazioni contingenti in cui si è sviluppata l'operazione stessa. Speciale riguardo deve assumere l'esplicazione, ancorché in forma sintetica (ma non generica), delle ragioni e dei motivi che hanno determinato la scelta operativa. Non necessariamente devono Enervit.it 34 essere esplicitate le ragioni della decisione, ma le caratteristiche (ad es., riservatezza ed urgenza) che hanno reso impossibile l'attuazione della decisione secondo lo schema operativo prefissato.
  • Specifica informativa, da parte dello stesso soggetto di vertice che ha attivato l'operazione "in deroga", verso l'ODV affinché possa attuare i dovuti riscontri con sistematicità e tempestività; l'assenza di operazioni in deroga nel periodo di riferimento dovrà comunque essere oggetto di specifica informativa all'ODV da parte del soggetto di vertice.

b) Ruoli e Funzioni coinvolte

Il Sistema non potrebbe tuttavia funzionare senza una individuazione di ruoli a cui sono attribuite le diverse fasi della progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento del sistema stesso.

L'art. 6 del D. lgs. 231/2001 prevede l'istituzione di un ODV interno all'ente (di seguito anche "ODV"), cui è assegnato specificamente il "compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello organizzativo e di curarne il relativo aggiornamento".

All'ODV sono attribuiti i seguenti compiti:

  1. verificare l'efficienza e l'efficacia del Modello Organizzativo adottato rispetto alla prevenzione ed all'impedimento della commissione dei reati attualmente previsti dal Decreto legislativo 231/2001 e di quelli che in futuro dovessero comunque comportare una responsabilità amministrativa della persona giuridica;

  2. verificare il rispetto delle modalità e delle procedure previste dal Modello Organizzativo e rilevare gli eventuali scostamenti comportamentali che emergessero dall'analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni;

  3. formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per gli eventuali aggiornamenti ed adeguamenti del Modello Organizzativo adottato da realizzarsi mediante le modifiche e/o le integrazioni che si rendessero necessarie in conseguenza di

(a) significative violazioni delle prescrizioni del Modello Organizzativo,

(b) significative modificazioni dell'assetto interno della Società e/o delle modalità di svolgimento delle attività d'impresa,

(c) modifiche legislative al Decreto legislativo 231/2001 o che comunque prevedano nuove ipotesi di responsabilità diretta della persona giuridica;

  1. a seguito dell'accertamento di violazioni del Modello Organizzativo, segnalare tempestivamente le stesse al Presidente del Consiglio di Amministrazione e/o al Vice Presidente e Amministratore Delegato o, nel caso di gravità oggettiva del fatto costituente disciplinare, al Consiglio di Amministrazione, per gli opportuni provvedimenti disciplinari che dovranno essere irrogati; l'ODV ha l'obbligo di informare immediatamente il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale qualora le violazioni riguardassero i soggetti di vertice della Società e/o Consiglieri di Amministrazione della stessa;

  2. coordinarsi con le Risorse Umane per valutare l'adozione di possibili sanzioni disciplinari, ferma restando la competenza di queste ultime per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari conformente a quanto previsto dal presente Modello Organizzativo;

  3. predisporre una relazione informativa, su base almeno semestrale, per il Consiglio di Amministrazione, in ordine alle attività di verifica e controllo compiute ed all'esito delle stesse;

  4. trasmettere le relazioni di cui ai punti precedenti al Collegio Sindacale.

E' previsto un sistema di reporting, sistematico e strutturato, in merito a temi/fatti a rischio, la cui rilevazione ed analisi costituisca i red flag dai quali possono originare azioni di riscontro e approfondimento dell'ODV su eventuali situazioni anomale e/o di reato. A tale fine, gli "Schemi di Controllo Interno" per i Processi Operativi e Strumentali, prevedono, come componente integrante, l'attivazione di specifici flussi informativi verso l'ODV.

Il numero e il tipo di informazioni possono variare nel tempo in seguito a:

  • inadeguatezza e/o incompletezza delle informazioni a fornire indicazioni utili ad agevolare l'attività di vigilanza sull'efficacia del Modello Organizzativo;
  • rilevanti cambiamenti dell'assetto interno della Società e/o delle modalità di svolgimento dell'attività d'impresa;
  • modifiche normative al Decreto legislativo 231/2001 o che comunque prevedano nuove ipotesi di responsabilità diretta della persona giuridica. Deve essere inoltre portata a conoscenza dell'ODV la struttura della Società (composizione del Consiglio di Amministrazione, organigramma aziendale, ecc.).
  • E' compito della Società informare l'ODV in caso di eventuali variazioni.

b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come provede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e dal presente Statuto e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio dagli amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Ove il numero degli amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto dal comma primo del presente articolo, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero entro il limite massimo di cui al citato comma primo.

Per la nomina degli ulteriori componenti del Consiglio si applicheranno le maggioranze di legge.

Norme applicabili alla modifica dello statuto sociale

Alle deliberazioni di modifica dello Statuto sociale si applicano le norme di legge, segnalando tuttavia che, come consentito dall'art. 2365 2° comma cod. civ. lo Statuto

sociale prevede, tra l'altro, l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione, fermo il rispetto dell'art. 2436 del Codice Civile, della competenza a deliberare:

  • la fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis del Codice Civile e la scissione nei casi in cui siano applicabili tali norme;

  • la eventuale riduzione del capitale sociale nel caso di recesso di uno o più soci;

  • l'adeguamento della Statuto sociale a disposizioni normative;

  • l'istituzione o soppressione di sedi secondarie;

  • il trasferimento della sede sociale in altro comune nel territorio nazionale.

Piani di successione

Il Consiglio, allo stato attuale, non ha rilevato la necessità di adottare un piano di successione per gli amministratori esecutivi.

4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma2, lettera d),TUF)

Ai sensi dell'Art. 11 dello Statuto la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 (cinque) a 11 (undici) membri. L'Assemblea ne determina il numero, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti nonché la durata, che non potrà comunque essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori sono rieleggibili.

Il Consiglio attualmente in carica, è stato nominato per il triennio 2014-2016 dall'assemblea del 30 aprile 2014. La sua composizione è indicata nella tabella riportata di seguito.

Le proposte di nomina degli Amministratori sono state depositate presso la sede sociale mediante presentazione delle seguenti liste:

  • lista presentata congiuntamente da Alberto Sorbini, Giuseppe Sorbini e Maurizia Sorbini complessivamente titolari del 50,26 % delle azioni ordinarie Enervit, nell'a quale sono stati indicati i consiglieri Alberto Sorbini, Giuseppe Sorbini, Maurizia Sorbini, Maurizio Cereda (candidato indipendente), Roberto Dorigo (candidato indipendente), Stefano Baldini, Francesca Sorbini, Michele Cannarella, Paolo Gildo Sorbini;
  • lista presentata da Duke Investment srl titolari del 31,09% delle azioni ordinarie Enervit, nella quale sono stati indicati i consigliere Nerio Alessandri, Carlo Capelli, Ciro Piero Cornelli (candidato indipendente) e Erica Alessandri.
Componenti eletti Carica
Alberto Sorbini Presidente e Amministratore Delegato
Giuseppe Sorbini Amministratore Delegato
Maurizia Sorbini Amministratore Esecutivo
Nerio Alessandri Amministratore
Erica Alessandri Amministratore
Carlo Capelli Amministratore
Stefano Baldini Amministratore
Maurizio Cereda Amministratore Indipendente
Roberto Dorigo Amministratore Indipendente
Ciro Piero Cornelli Amministratore Indipendente

Al riguardo si precisa che le nomine sono state effettuate nel rispetto della normativa in vigore, alla data della nomina, relativa al riparto tra generi.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123- bis,comma2, lettera d),TUF)

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 15 dello statuto sociale al Consiglio di Amministrazione spettano i più ampi poteri per la gestione della Società; esso ha pertanto facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene necessari e opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, fatta solo eccezione per quanto inderogabilmente riservato dalla legge alla esclusiva competenza dell'Assemblea.

Sono altresì di competenza dell'organo amministrativo, fatti salvi i limiti di legge, le deliberazioni relative all'istituzione o soppressione di sedi secondarie, il trasferimento della sede nel territorio nazionale, l'eventuale riduzione del capitale sociale in caso di adeguamenti dello statuto a disposizioni normative e le delibere di fusione e scissione nei casi di cui agli artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter c.c.

Il Consiglio di Amministrazione riveste dunque un ruolo centrale e di indirizzo strategico nella gestione della Società

In particolare, l'organo amministrativo nell'esercizio 2014:

  • ha esaminato ed approvato i piani strategici, aziendali e industriali della Società e del Gruppo;
  • ha rinnovato l'approvazione del sistema complessivo di governo societario di Enervit, conferendo le deleghe di poteri e funzioni, nominando il Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate e rinnovando la nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza;
  • ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società in particolare con riferimento al Sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse, nonché, per quanto attiene agli aspetti amministrativo contabili, a quanto posto in essere in relazione all'espletamento dei compiti del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avuto anche riguardo al Codice Etico di Gruppo e al Modello di Organizzazione, gestione e controllo adottato ex D.Lgs. n 231/2001;
  • ha ricevuto informativa con periodicità almeno trimestrale da parte degli organi delegati circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite;
  • ha valutato il generale andamento della Società e del Gruppo tenendo in considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati;
  • con riferimento alla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso ha preso

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

atto che nella propria attuale composizione sono rappresentate le competenze che possono essere ritenute necessarie per una buona conduzione dell'azienda;

ha esaminato in occasione delle proprie riunioni le informazioni ricevute dagli organi delegati, ၊ richiedendo chiarimenti, approfondimenti o integrazioni ritenuti necessari ed opportuni. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si è adoperato affinché le informazioni e i documenti rilevanti per l'assunzione delle decisioni di competenza del Consiglio fossero, nei limiti del possibile, messi a disposizione dei suoi componenti con modalità e tempistica ritenute in generale adeguate. Alle riunioni consiliari sono intervenuti - su invito - quei dirigenti della Società la cui partecipazione sia stata, di volta in volta, necessaria o anche opportuna in relazione agli argomenti all'ordine del giorno, allo scopo di fornire al Consiglio quelle informazioni o dettagli richiesti per le deliberazioni di competenza dell'organo consiliare.

Si ricorda che il Consiglio, a seguito della propria nomina intervenuta con l'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2014, ha attribuito le cariche di Amministratore Delegato (essendo quella di Presidente già stata attribuita in sede assembleare) assegnando deleghe di funzione e poteri gestori e di rappresentanza. Si ricorda altresì che, sempre a seguito della nomina dell'organo amministrativo, il Consiglio ha, esaminate le proposte del Comitato Remunerazione e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, determinato la remunerazione degli amministratori delegati in misura tale che l'ammontare della stessa rispetti l'ammontare annuale complessivo massimo deliberato dall'Assemblea pari ad 1.015 mila Euro.

Per quanto concerne più in generale le politiche di remunerazione definite dal Consiglio di Amministrazione si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione Prima pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Amministratore Rapporto tra Percentuale di
presenze e riunioni partecipazione alla
tenute nel corso riunione (1)
dell'esercizio 2014
Alberto Sorbini 8/8 100,00 %
Giuseppe Sorbini 8/8 100,00 %
Maurizia Sorbini 8/8 100,00 %
Nerio Alessandri 1/8 12,50 %
Erica Alessandri * 2/5 40,00 %
Maurizio Cereda 6/8 75,00 %
Roberto Dorigo 8/8 100,00 %
Ciro Piero Cornelli * 4/5 80,00 %
Carlo Capelli 5/8 62,50 %
Stefano Baldini * 3/5 60,00 %

Durante l'esercizio 2014 si sono tenute 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione e la durata media delle riunioni è di 1 ora e 50 min (approssimato alle decine dei minuti).

(1) Tale percentuale è approssimata al secondo decimale

* Si evidenzia che tale consigliere è stato nominato per la prima volta dalla assemblea dei soci del 30 aprile 2014, la quale ha aumentato il numero di amministratori da 7 a 10 e le riunioni consiliari tenutesi dopo tale nomina sono state 5.

Nell'anno 2015 sono previste almeno cinque (5) riunioni consiliari, di cui una si è già tenuta in data 30.01.2015.

Si ricorda ancora che:

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

  • Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede sociale o altrove, tutte le volte che il Presidente - o chi ne fa le veci ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto - lo ritenga necessario ovvero quando sia richiesto dall'Amministratore Delegato, se nominato, o da almeno tre amministratori, fermi restando i poteri di convocazione attribuiti ad altri soggetti ai sensi di legge.
  • La convocazione del Consiglio avviene con lettera raccomandata, fax o posta elettronica, spediti almeno tre giorni prima (in caso di urgenza con telegramma, fax o posta elettronica spediti almeno ventiquattro ore prima) di quello dell'adunanza al domicilio od indirizzo quale comunicato da ciascun amministratore e sindaco effettivo in carica.
  • L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. Il Presidente provvede affinché, compatibilmente con esigenze di riservatezza, siano fornite adeguate preventive informazioni sulle materie da trattare.
  • Il Consiglio di Amministrazione si reputa comunque validamente costituito, anche in difetto di formale convocazione, ove sia presente la maggioranza dei suoi componenti e tutti gli amministratori e i sindaci siano stati previamente informati della riunione.
  • Le adunanze del Consiglio di Amministrazione potranno anche tenersi per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere e visionare documenti.

Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

ORGANI DELEGATI 4 4

Sono organi delegati della Società il Presidente del Consiglio di Amministrazione e gli amministratori delegati.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Alberto Sorbini, nominato dalla Assemblea dei Soci del 30 aprile 2014.

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 maggio 2014 ha nominato Alberto Sorbini amministratore delegato con i seguenti poteri di ordinaria amministrazione esercitabili con firma singola:

1) Stipulare, modificare e risolvere:

  • a) contratti di acquisto, di vendita e di permuta di prodotti, merci ed in generale di beni e diritti rientranti nello svolgimento dell'attività caratteristica della Società;
  • b) esecuzione di investimenti necessari per lo svolgimento dell'attività caratteristica della Società (ivi incluso l'acquisto di automezzi ma con esclusione di altri beni mobili registrati e di beni immobili), anche mediante contratti di leasing o di noleggio a lungo termine, con il limite di valore di Euro 200.000 per singola operazione o gruppo di operazioni tra esse collegate;
  • c) contratti di locazione di beni mobili e automezzi;
  • d) contratti d'opera, di appalto, di subappalto, di fornitura e somministrazione;
  • e) contratti di spedizione e trasporto di persone e cose;
  • f) contratti di assicurazione e di riassicurazione di cose mobili ed immobili;
  • g) contratti di mandato, di commissione, di agenzia, con o senza rappresentanza, di deposito e comodato, di distribuzione e per la pubblicità e la promozione delle vendite.

2) Accettare e convenire, in qualunque di detti contratti, patti, ivi comprese clausole compromissorie, condizioni, prezzi, canoni, corrispettivi e commissioni.

3) Assumere, promuovere, trasferire e licenziare operai, impiegati, quadri e dirigenti, determinandone le mansioni, le qualifiche, i poteri, le retribuzioni e le indennità.

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4) Concordare con i clienti i premi di fine anno in relazione agli acquisti effettuati e concedere abbuoni, dilazioni e sconti.

5) Emettere e quietanzare fatture, note di addebito e di accredito.

6) Riscuotere qualsiasi somma dovuta alla Società e rilasciare le relative quietanze e ricevute.

7) Emettere tratte e ricevute bancarie a carico di clienti ed in genere di debitori della Società e richiamarle alle relative scadenze.

8) Girare per l'incasso e per lo sconto assegni, vaglia cambiali, ordinativi e mandati di pagamento e titoli di credito in genere e sottoscrivere qualsiasi dichiarazione richiesta dagli istituti bancari per operazioni di importazione ed esportazione.

9) Stipulare con Istituti e Aziende di credito ed altri Enti finanziatori l'apertura di conti correnti bancari, linee di credito, conti e finanziamenti non ipotecari sotto qualsiasi forma, fissando i limiti delle esposizioni; disporre e prelevare ed operare sui conti a nome della Società, compresi i conti correnti postali, anche mediante assegni a favore della Società o di terzi, a valere sia sulle disponibilità liquide sia sulle linee di credito nei limiti dei fidi accordati.

10) Compiere atti ed operazioni presso il Debito Pubblico, la Cassa depositi e prestiti, le Poste Italiane, Dogane, Ferrovie, imprese di trasporto nonché presso gli Uffici pubblici e privati in genere per svincoli, vincoli, ritiro di merci, depositi, pacchi, vaglia o assegni postali e telegrafici, lettere assicurate o raccomandate, rilasciando qualsiasi ricevuta o quietanza che venisse richiesta.

11) Presentare istanze, ricorsi, reclami, dichiarazioni e denunce alle Camere di Commercio, agli uffici comunali, provinciali e regionali, all'Ispettorato del lavoro, alle

A.S.L. ed agli Istituti per le assicurazioni obbligatorie e chiedere il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni.

12) Compiere qualsiasi operazione presso il Pubblico Registro automobilistico, richiedendo trapassi, aggiornamenti ed individuazione di situazioni, validamente sottoscrivendo i relativi atti e documenti a nome della Società.

13) Intervenire e concorrere negli incanti giudiziali e alle gare ed aste indette dalle Amministrazioni Statali e parastatali, Enti pubblici in genere e privati, presentare offerte anche in aumento, accettare e firmare le aggiudicazioni provvisorie e definitive, nonché i relativi contratti.

14) Rappresentare la società, sia attivamente sia passivamente, avanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa, in qualunque sede e grado, nominando avvocati e procuratori e altri professionisti e munendoli degli opportuni poteri, e transigere o conciliare le controversie in materie di lavoro e in materia di previdenza e assistenza obbligatorie.

15) Firmare la corrispondenza e qualsiasi altro documento nei limiti di poteri conferiti.

16) Compiere in generale, senza limite di valore, ogni altro atto ed ogni altra operazione di ordinaria amministrazione della Società previsti dal budget annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il tutto con facoltà di subdelega, per specifici atti o categorie di atti, a dirigenti ed altri funzionari della Società.

Sempre nella seduta del 14 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire al Consigliere Giuseppe Sorbini la carica di Amministratore Delegato, con attribuzione al medesimo dei seguenti poteri di ordinaria amministrazione esercitabili con firma singola:

Stipulare, modificare e risolvere: 1)

  • a) contratti di acquisto, di vendita e di permuta di prodotti, merci ed in generale di beni e diritti rientranti nello svolgimento dell'attività caratteristica della Società,
  • b) esecuzione di investimenti necessari per lo svolgimento dell'attività caratteristica della Società (ivi incluso l'acquisto di automezzi ma con esclusione di altri beni mobili registrati e di beni immobili), anche mediante contratti di leasing o di noleggio a lungo termine, con il limite di valore di Euro 200.000 per singola operazione o gruppo di

operazioni tra esse collegate;

  • c) contratti di locazione di beni mobili, e automezzi;
  • d) contratti d'opera, di appalto, di subappalto, di fornitura e somministrazione;
  • e) contratti di spedizione e trasporto di persone e cose;
  • f) contratti di assicurazione e di riassicurazione di cose mobili ed immobili;
  • g) contratti di mandato, di commissione, di agenzia, con o senza rappresentanza, di deposito e comodato, di distribuzione e per la pubblicità e la promozione delle vendite.

2) Accettare e convenire, in qualunque di detti contratti, patti, ivi comprese clausole compromissorie, condizioni, prezzi, canoni, corrispettivi e commissioni.

3) Assumere, promuovere, trasferire e licenziare operai, impiegati, quadri e dirigenti, determinandone le mansioni, le qualifiche, i poteri, le retribuzioni e le indennità.

4) Concordare con i clienti i premi di fine anno in relazione agli acquisti effettuati e concedere abbuoni, dilazioni e sconti.

5) Emettere e quietanzare fatture, note di addebito e di accredito.

Riscuotere qualsiasi somma dovuta alla Società e rilasciare le relative quietanze e ricevute. 6)

7) Emettere tratte e ricevute bancarie a carico di clienti ed in genere di debitori della Società e richiamarle alle relative scadenze.

8) Girare per l'incasso e per lo sconto assegni, vaglia cambiali, ordinativi e mandati di l pagamento e titoli di credito in genere e sottoscrivere qualsiasi dichiarazione richiesta dagli istituti bancari per operazioni di importazione ed esportazione.

9) Stipulare con Istituti e Aziende di credito ed altri Enti finanziatori l'apertura di conti correnti bancari, linee di credito, conti e finanziamenti non ipotecari sotto qualsiasi forma, fissando i limiti delle esposizioni; disporre e prelevare ed operare sui conti a nome della Società, compresi i conti correnti postali, anche mediante assegni a favore della Società o di terzi, a valere sia sulle disponibilità liquide sia sulle linee di credito nei limiti dei fidi accordati.

10) Compiere atti ed operazioni presso il Debito Pubblico, la Cassa depositi e prestiti, le Poste Italiane, Dogane, Ferrovie, imprese di trasporto nonché presso gli Uffici pubblici e privati in genere per svincoli, vincoli, ritiro di merci, depositi, pacchi, valori, vaglia o

assegni postali e telegrafici, lettere assicurate o raccomandate, rilasciando qualsiasi ricevuta o quietanza che venisse richiesta.

11) - Presentare istanze, ricorsi, reclami, dichiarazioni e denunce alle Camere di Commercio, agli uffici comunali, provinciali e regionali, all'Ispettorato del lavoro, alle

A.S.L. ed agli Istituti per le assicurazioni obbligatorie e chiedere il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni.

12) Compiere qualsiasi operazione presso il Pubblico Registro Automobilistico, richiedendo trapassi, aggiornamenti ed individuazione di situazioni, validamente sottoscrivendo i relativi atti e documenti a nome della Società.

13) Intervenire e concorrere negli incanti giudiziali e alle gare ed aste indette dalle Amministrazioni Statali e parastatali, Enti pubblici in genere e privati, presentare offerte anche in aumento, accettare e firmare le aggiudicazioni provvisorie e definitive, nonché i relativi contratti.

14) La responsabilità di organizzare, da operarsi mediante anche un appropriato sistema di deleghe, il controllo dei prodotti, dei macchinari, degli strumenti e delle attrezzature dello stabilimento di Zelbio, la manutenzione dell'immobile e dei relativi servizi, il rispetto delle norme e dei regolamenti concernenti la fabbricazione dei prodotti, la prevenzione degli infortuni e la tutela dell'integrità fisica delle persone dipendenti e di terzi nello stabilimento di tali mansioni, allo stesso Giuseppe Sorbini sono attribuiti i più ampi poteri per l'adozione di ogni provvedimento, anche attraverso un appropriato sistema di deleghe, che si rendesse opportuno o necessario.

15) Firmare la corrispondenza e qualsiasi altro documento nei limiti di poteri conferiti.

16) Compiere in generale, senza limite di valore, ogni altro atto ed ogni altra operazione di ordinaria amministrazione della Società previsti dal budget annuale deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

Il tutto con facoltà di subdelega, per specifici atti o categorie di atti, a dirigenti ed altri funzionari della Società.

ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI 4.5

Oltre al Presidente e Amministratore delegato è qualificabile come consigliere esecutivo Maurizia Sorbini alla quale il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 maggio 2014 ha deliberato di conferire i seguenti poteri di ordinaria amministrazione esercitabili con firma singola fino al limite di valore di Euro 30.000 per singola operazione o gruppo di operazioni tra esse collegate e con firma abbinata a quella di un Amministratore Delegato oltre tale limite di valore:

  • Stipulare, modificare e risolvere: 1)
    • a) contratti di acquisto, di vendita e di permuta di prodotti, merci ed in generale di beni e diritti rientranti nello svolgimento dell'attività caratteristica della Società;
    • b) contratti di locazione di beni mobili e automezzi;
    • c) contratti d'opera, di appalto, di subappalto, di fornitura e somministrazione;
    • d) contratti di spedizione e trasporto di persone e cose;
    • e) contratti di assicurazione e di riassicurazione di cose mobili ed immobili;
    • f) contratti di mandato, di commissione, di agenzia, con o senza rappresentanza, di deposito e comodato, di distribuzione e per la pubblicità e la promozione delle vendite.

2) Accettare e convenire, in qualunque di detti contratti, patti, ivi comprese clausole compromissorie, condizioni, prezzi, canoni, corrispettivi e commissioni.

3) - Assumere, promuovere, trasferire e licenziare operai, impiegati e quadri, determinandone le mansioni, le qualifiche, i poteri, le retribuzioni e le indennità.

4) Concordare con i clienti i premi di fine anno in relazione agli acquisti effettuati e concedere abbuoni, dilazioni e sconti.

5) Emettere e quietanzare fatture, note di addebito e di accredito.

6) Riscuotere qualsiasi somma dovuta alla società e rilasciare le relative quietanze e ricevute.

7) Emettere tratte e ricevute bancarie a carico di clienti ed in genere di debitori della società e richiamarle alle relative scadenze.

8) - Girare per l'incasso e per lo sconto assegni, vaglia cambiali, ordinativi e mandati di pagamento e titoli di credito in genere e sottoscrivere qualsiasi dichiarazione richiesta dagli istituti bancari per operazioni di importazione ed esportazione.

9) Disporre e prelevare dai conti correnti postali e bancari anche mediante assegni a favore della società o di terzi, a valere sia sulle disponibilità liquide sia sulle linee di credito nei limiti dei fidi accordati.

10) Compiere atti ed operazioni, presso il debito Pubblico, la Cassa depositi e prestiti, le Poste e telegrafi, Dogane, Ferrovie, imprese di trasporto nonché presso gli Uffici pubblici e privati in genere per svincoli, vincoli, ritiro di merci, depositi, pacchi, vaglia o assegni postali e telegrafici, lettere assicurate o raccomandate, rilasciando qualsiasi ricevuta o quietanza che venisse richiesta.

11) - Presentare istanze, ricorsi, reclami, dichiarazioni e denunce alle Camere di Commercio, agli Uffici comunali, provinciali e regionali, all'ispettorato del lavoro, alla

A.S.L. ed agli Istituti per le assicurazioni obbligatorie e chiedere il rilascio di concessioni licenze ed autorizzazioni.

12) Compiere qualsiasi operazione presso il Pubblico Registro Automobilistico, richiedendo trapassi, aggiornamenti ed individuazione di situazioni, validamente sottoscrivendo i relativi atti e documenti a nome della Società.

13) Intervenire e concorrere negli incanti giudiziali ed alle gare ed aste indette dalle Amministrazioni Statali e parastatali, Enti pubblici in genere e privati, presentare in aumento, accettare e firmare le aggiudicazioni provvisorie e definitive, nonché i relativi contratti. 14) Firmare la corrispondenza e qualsiasi altro documento nei limiti dei poteri conferiti.

4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

All'interno del Consiglio di Amministrazione, composto da 10 membri, 3 sono in possesso dei reguisiti di indipendenza specificati dall'art. 148 del TUF. Essi sono Maurizio Cereda, Ciro Piero Cornelli e Roberto Dorigo.

La prassi seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'Amministratore in occasione della lista nonché all'atto dell'accettazione della nomina. L'Amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito.

Il Collegio Sindacale, nel corso della riunione del 29 luglio 2014 nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti, ha verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei membri componenti di quest'ultimo.

Gli amministratori indipendenti non si sono riuniti nel corso dell'Esercizio 2014 in assenza degli altri amministratori.

LEAD INDIPENDENT DIRECTOR 47

La Società, come indicato sopra, non ha aderito ad un Codice di Autodisciplina e non è stato nominato il Lead Independent Director.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Procedura per la gestione del Registro delle Persone Informate e della comunicazione al Pubblico delle Informazioni Privilegiate

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato disposizioni dirette a garantire un esauriente e tempestivo flusso informativo delle informazioni sensibili e riservate ai fini dell'adempimento degli obblighi informativi riguardanti i fatti "price sensitive", nei confronti del mercato e degli organi di controllo del mercato stesso.

Sono state inoltre divulgate specifiche disposizioni in ordine al trattamento delle informazioni riservate volte a sensibilizzare la struttura aziendale sulle responsabilità derivanti da un utilizzo delle stesse non conforme alla vigente normativa.

Il Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di internal dealing che ha lo scopo di dare trasparenza alle operazioni finanziarie compiute dalle Persone Rilevanti, e cioè da quei soggetti che in virtù dei loro incarichi nella Società dispongono di un potere decisionale rilevante o di una conoscenza significativa delle strategie aziendali tali da agevolarli nelle decisioni di investimento sugli strumenti finanziari emessi dalla società.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d),TUFF)

All'interno del Consiglio di Amministrazione è stato costituito il Comitato Remunerazione e il

Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di costituire un Comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore in quanto, alla luce dell'assetto proprietario, non sussiste il rischio di particolari difficoltà nel predisporre le proposte di nomina.

8. COMITATO PER LA REMIUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno, con delibera del 15 aprile 2008 il "Comitato per la Remunerazione", il quale è attualmente composto da:

  • · Maurizio Cereda (Presidente, Consigliere Indipendente);
  • · Roberto Dorigo (Consigliere Indipendente)
  • · Carlo Capelli (Consigliere)

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adozione del Regolamento che disciplina i compiti del Comitato.

ll Comitato per la remunerazione svolge le funzioni ed i compiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione come di seguito indicati:

  • a) propone il trattamento economico degli Amministratori Delegati e degli eventuali altri Amministratori che rivestono particolari cariche, sentito il parere del Collegio Sindacale ove ciò sia richiesto ai sensi dell'art. 2389 c.c., monitorando l'applicazione delle decisioni assunte;
  • b) valuta le proposte degli Amministratori Delegati relative ai criteri generali di remunerazione e di incentivazione, oltre che dei sistemi di sviluppo manageriale, dei dirigenti della Società con responsabilità strategiche.

Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato per la Remunerazione si riunisce con cadenza per l'espletamento dei propri compiti, si può riunire in qualunque sede, anche al di fuori del territorio nazionale. Le riunioni del Comitato sono convocate dal Presidente - o, in caso di sua assenza o impedimento, da altro componente dell'organo. L'avviso di convocazione, da inviarsi almeno tre giorni lavorativi prima di quello fissato per la riunione, deve indicare la sede, il giorno e l'ora della riunione e gli argomenti che nella stessa saranno trattati.

E' ammessa la possibilità che le riunioni del Comitato si tengano per tele-conferenza e per videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire e di intervenire simultaneamente alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché visionare documenti in tempo reale.

Le riunioni del Comitato sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, dal componente più anziano di età.

Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le deliberazioni del Comitato risultano da processi verbali che vengono firmati dal Presidente della seduta. Le copie dei verbali fanno piena fede se sottoscritte dal Presidente, o da chi ne fa le veci. Le riunioni del comitato sono state regolarmente verbalizzate.

Nello svolgimento delle proprie funzioni il comitato per la remunerazione ha avuto la possibilità di

accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Nell'esercizio 2014 il Comitato si è riunito 2 volte.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni dettagliate circa la remunerazione degli Amministratori ed i piani di incentivazione sono fornite nella Relazione sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 24 marzo 2015 e che sarà sottoposta alla Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2014.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio non ha costituito nel proprio ambito un Comitato controllo e rischi, ritenendo, date le dimensioni della società ed il positivo contesto operativo della stessa, che allo stato il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi operante nell'ambito della società, consenta il perseguimento di una conduzione sana e corretta dell'impresa anche in assenza del supporto (istruttorio e propositivo) affidato al tale Comitato.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi operante nell'ambito della Società costituisce l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

Nell'ambito di tale Sistema di Controllo Interno e gestione dei rischi, con riferimento all'informativa finanziaria, riveste particolare importanza il Memorandum sul Controllo di Gestione deliberato dal Consiglio di Amministrazione, il quale contiene le regole di pianificazione della Società e la descrizione del sistema di controllo di gestione.

Il Sistema di controllo interno ha la finalità di:

  • supportare il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi (ovvero di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale);
  • prevenire o limitare le conseguenze di eventi inattesi tramite opportune strategie di individuazione e gestione dei rischi/opportunità;
  • verificare che i livelli di rischio definiti in sede programmatica non siano superati;
  • assicurare la conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili;
  • assicurare il controllo della corretta e trasparente informativa interna e verso i terzi.

Tali finalità sono perseguite attraverso le seguenti attività:

MACRO FLUSSI DEL PROCESSO DI BUDGET

Definizione delle linee guida Definizione degli indirizzi operativi Elaborazione conto economico gestionale Elaborazione conto economico consolidato Elaborazione principali indicatori patrimoniali/finanziari Elaborazione del budget Approvazione del budget

Monitoraggio trimestrale

MACRO FLUSSI DEL PROCESSO DI CONTROLLO

Elaborazione dati mensili Elaborazione dati trimestrali Elaborazione conto economico trimestrale Analisi e valutazione conto economico trimestrale Esame scostamenti dal budget e definizione azioni correttive Applicazioni azioni correttive Redazione e approvazione Relazione Finanziaria semestrale annuale e Rendiconto finanziario intermedio (trimestrale) Redazione bilancio consolidato

La Società ha ritenuto opportuno approfondire la tematica di valutazione dei seguenti particolari rischi. La gestione dei rischi è finalizzata all'evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile evento.

I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l'eventuale assunzione del rischio.

Rischi correlati al settore di appartenenza

ll Gruppo Enervit svolge sistematici e periodici di qualità sulle produzioni direttamente effettuate e su quelle eseguite da terzi esternamente alla propria struttura. La società ha conseguito e attualmente mantiene la certificazione SQS ISO 9001:2008 che attesta la disponibilità di un sistema di management che soddisfa le esigenze delle norme indicate.

La scelta dei fornitori, per l'acquisto sia delle materie prime sia dei materiali di confezionamento ed anche la scelta delle terze aziende che svolgono parte o intere lavorazioni per conto della società, avviene attraverso un'attenta valutazione delle caratteristiche di affidabilità espressa da oggettivi parametri quali/quantitativi sistematicamente aggiornati e rivisti. Tuttavia non sono escludibili alcuni rischi impliciti e caratteristici del settore quali il rischio di contaminazione accidentale di materie prime impiegate e/o prodotti realizzati. Al riguardo il Gruppo Enervit, consapevolmente all'impossibilità della totale eliminazione del rischio e delle relative conseguenze giuridiche e morali, ha sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una specifica polizza allo scopo di limitare l'impatto economico che un'eventuale contaminazione dovesse occorrere.

Rischi correlati alla variabilità del quadro normativo e regolatorio del settore

Il Gruppo Enervit opera in settore che è normato specifiche leggi a carattere nazionale, comunitario e internazionale la cui variabilità potrebbe influenzare sensibilmente le proprie vendite e i risultati economici. A tal proposito il Gruppo ha messo in atto procedure volte al costante monitoraggio dell'evoluzione normativa in ciascun mercato in cui è presente o intende operare, allo scopo di attuare tempestivamente le più opportune strategie di risposta.

Rischi correlati alla concentrazione e alla tipologia della clientela

Il Gruppo Enervit svolge la propria attività sia nel mercato nazionale con un'ulteriore differenziazione per tipologia di clienti con caratteristiche difformi tra di loro, attuando così un primo frazionamento del rischio sia in termini di esigibilità che di sviluppo/continuità. La clientela di Enervit viene attentamente valutata attraverso parametri di affidabilità rilevati dal sistema bancario ed informativo disponibile, attribuendo a ciascun cliente un valore di affidamento del credito variabile anche in funzione alla storicità del rapporto commerciale ed alle garanzie offerte. Tale situazione viene costantemente aggiornata e gestita da un'apposita funzione interna. Appare tuttavia evidente che non si può escludere totalmente il rischio insolvenza di alcuni clienti "Concessionari" /"Grossisti" la cui insolvenza potrebbe comportare un impatto rilevante nel conto economico della Società. Il Management, consapevole di tale rischio, ha escluso l'assicurazione del credito scegliendo l'accantonamento volontario di importi determinati in base alla valutazione del rischio.

In riferimento ai clienti appartenenti al settore "GD-DO", ovvero della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, esiste il rischio della concentrazione di fatturato. Sebbene le insegne operanti nel settore appaiono molteplici esiste una reale concentrazione in poche centrali d'acquisto che annualmente pattuiscono le condizioni di fornitura con Enervit. Sebbene il marchio Enervit possa rappresentare una buona appetibilità in termini di qualità e tecnicità di prodotto per tali clienti, le condizioni commerciali sono scarsamente negoziabili, rappresentando così il rischio di interruzione delle forniture con un evidente impatto negativo sui risultati economici della società. Attualmente il marchio Enervit è presente in tutte le principali insegne dei più importanti gruppi d'acquisto e vanta buoni e consolidati rapporti di natura commerciale.

Rischi correlati allo scenario competitivo

Il Gruppo Enervit vanta una tradizione, una storicità ed un'esperienza che la rende sicuramente singolare e per alcuni aspetti unica nello scenario competitivo. L'espressione scientifica in termini di innovazione la rende confrontabile con modelli organizzativi di grandi dimensioni, tipicamente di multinazionali di estrazione farmaceutica. La sua struttura aziendale consente tuttavia una gestione con grande flessibilità ed efficacia che costituisce un rilevante vantaggio competitivo verso le organizzazioni di maggiori dimensioni. L'incremento della competitività da parte di nuove realtà operative derivanti dai paesi Europei emergenti o di rami di gruppi industriali farmaceutici/alimentari ha indotto Enervit a:

  • sviluppare nel proprio ambito un'attività specificatamente dedicata alla ricerca, attraverso la controllata Equipe Enervit Srl;
  • potenziare il proprio organico dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti;
  • rinvigorire le attività di marketing volte a mantenere la notorietà ed il prestigio qualitativo che caratterizzano il marchio.

Rischi correlati all'operatività degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione

Il Gruppo Enervit ha come propria sede produttiva lo stabilimento situato nella provincia di Como, in Località Pian del Tivano del comune di Zelbio (CO). Le lavorazioni effettuate non prevedono reazioni chimiche, sono pertanto esclusi tutti i rischi da esse derivate. Enervit ha effettuato la valutazione dei rischi derivanti dai propri processi produttivi ed in particolare, quello d'incendio, quello derivante dal rumore, dell'esposizione alle vibrazioni e quello derivante da impianti elettrici. Il personale addetto viene sistematicamente sottoposto a visite mediche volte a stabilirne l'idoneità alla mansione, viene preventivamente informato dei rischi ai quali potrebbe esporsi nello svolgimento dei propri compiti e di come affrontarli correttamente, viene periodicamente attraverso specifici corsi di formazione. Tuttavia, non è possibile escludere il rischio che accidentalmente si possano verificare incidenti di lavoro con conseguenze anche gravi ai propri dipendenti o a terzi collaboratori che si trovino ad operare nell'area dello stabilimento.

Ai fini della commercializzazione della distribuzione dei propri prodotti Enervit si avvale di appositi centri di logistica gestiti da terze Aziende di eccellenza operanti nello specifico settore. Tali Aziende sono sottoposte ai normali rischi operativi che potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo Enervit

Consapevolmente all'impossibilità di eliminare i rischi derivanti da ipotetiche interruzioni di produttività o di perdita di prodotti in stock anche presso terze aziende, Enervit ha stipulato un'adeguata copertura assicurativa "All Risk Property" a garanzia dei danni diretti che ne conseguirebbero.

Rischi correlati alle oscillazioni di cambio

La società non presenta significative operazioni in valute differenti dall'Euro. Le oscillazioni di cambio registrate non inducono ad attuare specifiche coperture a copertura del rischio.

Rischi correlati alle oscillazioni del tasso d'interesse

Le oscillazioni del tasso d'interesse influiscono sul valore delle attività e passività finanziarie del Gruppo, così come sui proventi e oneri finanziari. La Società, per la propria gestione corrente, ha un modesto e parziale utilizzo del finanziamento oneroso.

Rischi correlati alle disponibilità liquide

ll mancato reperimento degli adeguati mezzi finanziari per garantire la normale operatività e lo sviluppo delle attività industriali e commerciali del Gruppo Enervit, costituisce il principale rischio legato alle disponibilità liquide. I principali fattori che determinano la liquidità sono le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e la tipologia e le scadenze del debito/liquidità derivante dagli impegni finanziari, nonché dalle condizioni di mercato. Enervit dispone di liquidità propria utilizzabile agli scopi aziendali e di un'adeguata disponibilità di linee di credito concesse da primari istituti di credito italiani. Le caratteristiche di scadenza delle attività a breve appaiono commisurate a quelle dell'indebitamento a breve, mentre le attività di investimento trovano sensatamente copertura con l'indebitamento a medio/lungo periodo. Si ritiene che i fondi attuali e le disponibilità delle linee di credito, unitamente a quelli generati dall'attività operativa e di finanziamento, possano soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale e di rimborso degli indebitamenti secondo le programmate scadenze.

Rischi di compliance

Tutte le transazioni commerciali e le altre attività operative vengono svolte nel rispetto delle vigenti normative sia italiane che quelle vigenti in ciascun paese in cui Enervit opera. Inoltre la Società, in ottemperanza al D. Lgs 231/2001 ha adottato un proprio Modello organizzativo a cui si rimanda per l'analisi di dettaglio.

11.1 AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE RISCHI

Nel controllo interno sono coinvolti il Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori delegati, il Comitato Direttivo, composto dai due amministratori delegati con responsabilità strategiche, e la Direzione Amministrazione Finanza e Sistemi. Il Comitato Direttivo si riunisce una volta alla settimana.

11.2 RESPONSARILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

La Società non ha nominato il responsabile della funzione di internal audit, ritenendo, date le dimensioni della società ed il positivo contesto operativo della stessa, che allo stato il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi operante nell'ambito della società, consenta il perseguimento di una conduzione sana e corretta dell'impresa anche in assenza del supporto di tale responsabile.

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO ex. D. Lgs. 231/2001

ll Modello di Organizzazione, Gestione, e Controllo di Enervit S.p.A. ("Modello Organizzativo") è funzionale alla prevenzione del rischio di commissione di reati rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001.

Il Modello Organizzativo si fonda sul Codice Etico adottato dal Gruppo Enervit, al quale poi si aggiungono i Principi Generali del controllo interno, le Linee di Condotta e gli Schemi di controllo interno.

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello, su iniziativa propria e/o di terzi, e ne cura l'aggiornamento.

L'Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione

del 14 maggio 2014 per gli esercizi 2014-2015-2016, e pertanto fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, ed è composto da Fabrizia Maurici, Presidente, Antonello Cavaliere e Mattia Carugo.

Si rende noto che, nel corso dell'Esercizio l'Organismo di Vigilanza della Società si è riunito 5 (cinque) volte, con una partecipazione complessiva dei suoi membri alle relative riunione pari al 100%.

Il Modello Organizzativo prevede quanto segue:

  • Dipendenti e collaboratori esterni hanno l'obbligo di segnalare all' Organismo di Vigilanza ogni violazione o sospetta violazione del Modello Organizzativo. Le segnalazioni devono essere fornite in forma NON anonima;

  • Il Gruppo Enervit e l' Organismo di Vigilanza tutelano dipendenti e collaboratori esterni da ogni effetto pregiudizievole che possa derivare dalla segnalazione;

  • L' Organismo di Vigilanza garantisce la riservatezza dell'identità di chi effettua la segnalazione, fatti salvi gli obblighi di legge;

  • I Responsabili delle funzioni che vengano a conoscenza di notizie riguardanti illeciti e/o reati con rischi di rilevanza aziendale ai sensi del D. Lgs. 231/2001 devono segnalarle tempestivamente all'Organismo di Vigilanza.

Al fine di dare concreta attuazione alle disposizioni del Modello Organizzativo, sono stati attivati degli specifici indirizzi di posta elettronica che consentono l'invio delle segnalazioni all' Organismo di Vigilanza.

Pertanto i dipendenti e i collaboratori, per descrivere dei fatti che, a loro avviso, costituiscono o possono costituire una violazione del Codice Etico e delle Linee di Condotta, potranno contattare l'Organismo di Vigilanza di riferimento agli indirizzi di posta elettronica di seguito riportati. Le segnalazioni dovranno essere effettuate esclusivamente in forma NON anonima, fermo restando che l'Organismo di Vigilanza assicurerà la riservatezza dell'identità dei segnalanti, fatti salvi gli obblighi di legge.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

Il conferimento dell'incarico di revisione contabile, che si riferisce alla verifiche del bilancio (separato e consolidato) e alle verifiche periodiche afferenti la regolare tenuta della contabilità, ad una società di revisione iscritta nell'apposito Albo tenuto dalla Consob spetta all'assemblea, che ne determina altresì il compenso. Dal 2007 l'assemblea nomina il revisore su proposta del Collegio Sindacale. In precedenza la proposta era effettuata all'assemblea dal Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale si limitava ad esprimere un parere motivato.

Il conferimento dell'incarico all'attuale revisore Baker Tilly Revisa S.p.a. è stato deliberato dall'assemblea del 31 marzo 2008 con durata sino alla assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEDAZIONE DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

La Legge sul Risparmio (206/2005) ha introdotto in capo ai vertici delle società profili di responsabilità di tipo personale strettamente correlati al processo di predisposizione dei documenti contabili societari.

In particolare, l'art. 154-bis T.U.F. impone i seguenti obblighi alle società quotate:

· identificazione e nomina di un Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari cui sono attribuiti specifici obblighi e profili di responsabilità in materia di predisposizione dei documenti contabili societari e di ogni altra comunicazione relativa all'informativa contabile diffusa al mercato;

  • · obbligo in capo al Dirigente preposto di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
  • · rilascio, a cura degli organi amministrativi delegati e del Dirigente preposto, di dichiarazioni e attestazioni scritte circa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure predisposte, la corrispondenza dell'informativa contabile periodica ai libri e alle scritture contabili, la conformità dei rendiconti ai principi contabili internazionali, l'idoneità di tale informativa a fornire una rappresentazione veritiera e corretta dell'insieme dell'insieme delle società incluse nel consolidamento, l'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione esposta nella Relazione sulla gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze.

Nell'esercizio 2014 la funzione di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stata svolta dal Dott. Marco Canziani, il quale ha cessato il rapporto di lavoro con la società a far data dal 31.12.2014.

Nell'esercizio 2015, il Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2015 ha nominato per tale funzione il Dott. Giuseppe Raciti, dirigente della società con funzioni di responsabile in area amministrativa, dotato della necessaria competenza.

In occasione della nomina, il Collegio Sindacale ha espresso per iscritto il proprio parere positivo, dopo aver verificato i requisiti di professionalità del Dirigente Preposto nonché i requisti previsti dall'art. 147 quinquies del T.U.F.

Al Dirigente Preposto sono attribuite dalla legge - ribadite in sede di nomina - alcune specifiche competenze e responsabilità, di seguito sintetizzate per quanto di specifica applicazione alla società, tra cui:

  • attestare con dichiarazione scritta che gli atti e le comunicazioni della società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale, siano corrispondenti alle risultanze documentali, ai libri e alle scrittura contabili;
  • predisporre adeguate procedure amministrative e contabili necessarie per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché ogni altro atto o comunicazione di carattere finanziario;
  • attestare, congiuntamente all'Amministratore Delegato, con apposita relazione allegata al bilancio di esercizio, al bilancio consolidato e al bilancio semestrale abbreviato (i) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili dallo stesso predisposte nel corso del periodo cui si riferiscono; (ii) la corrispondenza dei documenti cui la relazione è allegata alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e della loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Risanamento e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

(iii) per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI CONVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società ha specificato nel proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società i ruoli e le competenze dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e favorisce gli incontri tra tali diversi soggetti al fine del coordinamento e dello scambio

di informazioni.

Con la medesima finalità di coordinamento su tematiche di comune interesse, il Collegio Sindacale della Società e l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 hanno organizzato e tenuto, nel corso dell'esercizio, riunioni congiunte.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In data 14 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato il comitato per le operazioni con parti correlate, composto dai Consiglieri Indipendenti Ciro Piero Cornelli, Presidente, Maurizio Cereda e Roberto Dorigo. In data 17 ottobre 2014, il Consiglio ha approvato l'aggiornamento della Procedura per le operazioni con parti correlate in attuazione di quanto previsto dall'art. 2391-bis del codice civile nonché dal Regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010. Poiché Enervit S.p.A. rientra nella definizione di "società di minori dimensioni" ai sensi dell'art. 3 lett. f del Regolamento Consob n. 17221/2010 (società con attivo patrimoniale e ricavi non superiori ad 500 milioni di Euro), la Procedura per le operazioni con parti correlate è stata predisposta seguendo i seguenti criteri:

  • Predisposizione della procedura semplificata prevista per le operazioni di minore rilevanza anche nel caso di operazioni di maggiore rilevanza (come definite nel Regolamento).
  • Obblighi informativi per la Società differenti per operazioni di maggiore rilevanza e operazioni di minore rilevanza.
  • Individuazione delle operazioni escluse dall'applicazione della Procedura.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto il Collegio sindacale è composto da 3 (tre) sindaci effettivi e 2 (due) supplenti. I sindaci durano in carica per 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. I sindaci devono essere in possesso dei requisiti anche inerenti il limite al cumulo degli incarichi prescritti dalla normativa vigente in materia.

Non possono essere eletti sindaci e, se eletti, decadono dalla carica, coloro che si trovano nelle situazioni impeditive e di ineleggibilità o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dalla normativa vigente.

In particolare, per quanto concerne i requisiti di professionalità, in relazione a quanto previsto (ove applicabile) dall'art. 1, terzo comma del D.M. n. 162 del 30 marzo 2000, con riferimento al secondo comma, lett. b) e c) del medesimo art. 1, si precisa che per "materie strettamente attività svolte dalla Società" si intendono i settori alimentare e farmaceutico nonché quelli della cosmetica e della grande distribuzione.

All'elezione dei membri effettivi e supplenti del Collegio sindacale procede l'Assemblea ordinaria secondo le modalità di seguito indicate.

Tanti soci che rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale costituito da azioni aventi diritto di voto, ovvero la diversa soglia eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari, possono presentare una lista di candidati ordinati progressivamente per numero, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, depositandola presso la sede sociale ed assoggettandola alle ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito all'uopo prescritte, il tutto secondo quanto previsto dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente.

La lista, che reca i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indica se la singola candidatura viene presentata per la carica di sindaco effettivo ovvero per la carica di sindaco supplente.

Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai

sensi dell'art. 93 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista. Le liste devono essere corredate:

  • dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della a. percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione;
  • b. da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi;
  • c. da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei candidati, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti prescritti per le rispettive cariche, nonché dall'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartenga al genere meno rappresentato nella lista stessa una quota di candidati alla carica di Sindaco effettivo e di candidati alla carica di Sindaco effettivo e di candidati alla carica di Sindaco supplente pari a quella prescritta dalla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi per la composizione del Collegio sindacale. La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

All'esito della votazione risulteranno eletti: alla carica di sindaco effettivo e Presidente del Collegio sindacale il candidato sindaco al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato e che ai sensi della normativa anche regolamentare vigente non sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di sindaco effettivo i candidati indicati rispettivamente al numero 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato di cui al presente comma.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di ulteriore parità tra le liste poste in votazione, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati i sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista.

In caso di mancata presentazione di liste, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

In caso di cessazione dalla carica di un sindaco, subentrerà il supplente appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire. Il sindaco supplente subentrato resta ino alla successiva Assemblea. Resta fermo (i) che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco di minoranza e (ii) che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire.

Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature da parte di soci che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno la percentuale sopra richiamata in relazione alla procedura per la presentazione di liste; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra i generi.

L'Assemblea determina la misura dei compensi da riconoscere ai membri del Collegio sindacale in applicazione della normativa vigente.

Il Collegio sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge.

Inoltre, i sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni trasmesse loro e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge. Due membri del Collegio sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea.

Il Collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.

Le adunanze del Collegio sindacale potranno anche tenersi per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere e visionare documenti.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Collegio Sindacale attualmente in carica, è stato nominato per il triennio 2014-2016 dall'assemblea del 30 aprile 2014 La sua composizione è indicata nella tabella riportata di seguito.

Le proposte di nomina dei Sindaci sono state depositate presso la sede sociale mediante presentazione delle seguenti liste:

  • lista presentata congiuntamente da Alberto Sorbini, Giuseppe Sorbini e Maurizia Sorbini complessivamente titolari del 50,26 % delle azioni ordinarie Enervit, nella quale sono stati indicati come sindaci effettivi Giorgio Ferrari, Carlo Vincenzo Semprini e Raffaella Pagani e come sindaci supplenti Giuseppe Beretta e Roberto Beretta;
  • lista presentata da Duke Investment srl titolare del 31,09% delle azioni ordinarie Enervit , nella quale sono stati indicati come sindaco effettivo Claudia Costanza, e Vincenzo Ferrini e come sindaco supplente Meris Montemaggi;
Componenti eletti Carica
Claudia Costanza Presidente
Giorgio Ferrari Sindaco Effettivo
Carlo Vincenzo Semprini Sindaco Effettivo
Giuseppe Beretta Sindaco Supplente
Meris Montemaggi Sindaco Supplente

Riunioni del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.

Le adunanze del Collegio Sindacale potranno anche tenersi per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere e visionare documenti.

Nel corso del 2014 il Collegio ha tenuto n. 5 riunioni. La durata media delle riunioni del collegio sindacale è stata di 5 ore.

La partecipazione effettiva di ciascun sindaco alle riunioni tenute è indicata nella tabella che segue:

Sindaco Rapporto tra
presenze e riunioni
tenute nel corso
dell'esercizio 2014
Percentuale di
partecipazione alla
riunione
Claudia Costanza 4/4 100 %
Giorgio Ferrari ਟ/ਟ 100 %
Carlo Vincenzo Semprini 4/5 80%

Si evidenzia che Claudia Costanza è stata nominata Presidente del Collegio Sindacale per la prima volta dalla Assemblea dei Soci del 30 aprile 2014 e le riunioni del Collegio tenutesi dopo tale data sono state quattro. Si evidenzia, altresì, che Ciro Piero Cornelli, in data 30 aprile 2014, ha cessato di ricoprire la carica di Presidente del Collegio Sindacale ed ha partecipato alla riunione del Collegio Sindacale del 26 febbraio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2015, si è già tenuta una riunione del collegio sindacale e le altre sono programmate con cadenza trimestrale.

Il Collegio anche in qualità di Comitato Controllo Interno e della revisione contabile ai sensi del D.Lgs. 39/2010 vigila sull'indipendenza della società di revisione, verificando il rispetto delle diposizioni normative in materia.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

La Società ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, denominata "Investor Relations" nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti la Società che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti. Enervit ha funzione di Investor Relations.

Per la trasmissione delle Regulated Information la società ha scelto di avvalersi del circuito SDIR-NIS, gestito da Blt Market Services, società del Gruppo London Stock Exchange, avente sede in P.zza degli Affari n.6, Milano.

Per lo stoccaggio delle Regulated Information Enervit S.p.A. si è avvalsa del meccanismo di stoccaggio "1lnfo" (), gestito da Computershare S.p.A., con sede in via Nizza n. 262/73, Torino sino al 1 marzo 2015 e dal 2 marzo 2015 utilizza il meccanismo di stoccaggio "NIS-Storage" gestito da Bit Market Services S.p.A.

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché dissenzienti e/o non intervenuti.

L'Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge e si riunisce presso la sede sociale o in altro luogo che sia indicato nell'avviso di convocazione, purché nell'ambito del territorio nazionale.

L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito Internet della Società, nonché secondo le altre modalità inderogabilmente previste dalla legge e dai regolamenti, e, qualora richiesto dalla normativa applicabile, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o sui quotidiani "Il Sole 24Ore" o "Milano Finanza".

L'avviso di convocazione deve contenere ogni indicazione prevista dalla normativa applicabile.

L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito da chi esercita il potere di convocazione a termini di legge e di Statuto ovvero, nel caso in cui la convocazione sia effettuata su domanda dei soci ai sensi di legge, sulla base degli argomenti da trattare indicati nella stessa. Qualora ne sia fatta richiesta dai soci ai sensi di legge, l'ordine del giorno è integrato nei termini e con le modalità previste dalle disposizioni applicabili.

Ai sensi dell'art. 9 dello Statuto possono intervenire in assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalla legge e dai regolamenti. Ogni avente diritto al voto può farsi rappresentare in Assemblea, rilasciando apposita delega a persona fisica o giuridica, nei limiti di legge.

La notifica elettronica della delega potrà essere effettuata mediante trasmissione per posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica come di volta indicato nell'avviso di convocazione.

Spetta al Presidente dell'adunanza constatare la regolarità delle deleghe, e, in genere il diritto di intervento.

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso esistano più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, l'Assemblea è presieduta da un amministratore o da un socio, nominato con il voto della maggioranza dei presenti.

Spetta al Presidente dell'Assemblea, il quale può avvalersi di appositi incaricati, di verificare la regolarità della costituzione, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, regolare lo svolgimento dei lavori, verificare i risultati delle votazioni.

l'Assemblea, su proposta del Presidente, nomina un segretario e, occorrendo, due scrutatori.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono constatate da verbale firmato dal Presidente e dal segretario. Nei casi di legge ed inoltre quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno il verbale è redatto dal notaio, che in tal caso funge da segretario, designato dal Presidente stesso.

La società non ha adottato un regolamento assembleare in quanto ritiene che i poteri statutariamente attribuiti al Presidente dell'assemblea mettano lo stesso nella condizione di mantenere un ordinato svolgimento dell'assemblea

Nel corso dell'esercizio 2014 si è svolta un'unica Assemblea in data 30 aprile 2014 in sede ordinaria.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

La Società non applica ulteriori pratiche di governo societario, oltre a quelle descritte nei precedenti punti della presente relazione.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A far data dalla chiusura dell'esercizio non si è verificato alcun cambiamento sulla struttura di Corporate Governance della Società.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto
al c.s.
Quotato (indicare i
mercati) / non quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 17.800.000 100% Mercato
Telematico
Azionario gestito
da
Borsa Italiana S.p.A.
Azioni con diritto di
voto limitato
Azioni prive del
diritto di voto
1
Altro -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato (indicare
mercati) / non
quotato
Nº strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della conversione
esercizio
Nº azioni al servizio
della conversione ,
esercizio
Obbligazioni
convertibili
Warrant
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
AZIONISHI Nº AZIONI ORDINARIE QUOTA % SUL CAPITALE SOCIALE (1)
Duke Investment S.r.l. con
socio unico (2)
5.534.095 31,09%
Alberto Sorbini 3.158.201 17,74%
Giuseppe Sorbini 3-157.851 17,74%
Maurizia Sorbini 2.630.226 14.78%
Stefano Baldini 363 059 2.04%

(1) Si precisa che le percentuali sono arrotondate al secondo decimale

(2) Si informa che la società Duke Investment S.r.l con socio unico fa capo a Nerio Alessandri

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI Comitato
Consiglio di Amministrazione Controllo e
Rischi
Comitato
Remun.
Comitato
Nomine
Eventuale
Comitato
Esecutivo
Carica Compone
nti
Anno
nascit
di
a
Data di prima
nomina nel
CDA *
In carica da n carica fino
to
List
**
6
Esec. Non-
esec.
Codice
Indip.
Indip.
TUF
incarichi
N. altri
水 ** *
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Alberto
Sorbini
1957 20.10.98 30.04 14 31.12.16
Bilancio
M X 0 8/8
Amm. delegato Alberto
Sorbini
1957 20.10.98 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M X 0 8/8
Amm. delegato Giuseppe
Sorbini
1955 20.10.98 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M X ਹੈ (ਹੈ) 8/8
Amm. esecutivo Maurizia
Sorbini
1954 20.10.98 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M × 0 8/8
Amministratore Maurizio
Cereda
1964 31.03.08 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M × X 0 6/8 2/2 d
Amministratore Alessandri
Nerio
1961 31.03.03 30.04.14 31.12.16
Bilancio
m × 0 1/8
Amministratore Capelli
Carlo
1962 10.05.05 30.04.14 31.12.16
Bilancio
E X 0 5/8 2/2 M
Amministratore Roberto
Dorigo
1943 29.04.11 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M x x 0 8/8 2/2 M
Amministratore Cornelli (A)
Ciro Piero
। ਰੇਵੇਰੇ 30.04.14 30.04.14 31.12.16
Bilancio
m X X (2)
4/5
Amministratore Baldini (A)
Stefano
1971 30.04.14 30.04.14 31.12.16
Bilancio
M X 0 3/5
Amministratore Alessandri
Erica
(A)
1990 30.04.14 30.04.14 31.12.16
Bilancio
m x 0 2/5
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO-
(A) Si evidenzia che tale consigliere è stato nominato per la prima volta dalla assemblea dei soci del 30 aprile 2014, la quale ha
aumentato il numero di amministratori da 7 a 10 e le riunioni consillari tenutesi dopo tale nomina sono state 5.
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 8 Comitato Controllo e Rischi: Comitato Remun.:
Comitato Nomine: - Comitato Esecutivo: -
ranoresentanti ameno il 2,5% de capitale and intra in el "Assember ordinaria. overo la diversa sperira mentra de lifra in disconsinci di l'esper proponentari
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze
per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): i soci complessivamente titolari, al momento della lista, di azioni

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 (BOZZA)

Pagina 112

P

NOTE

simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

· Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di rischi.

Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

o Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

" Per data di prima noministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'enitte.ne. ** in questa colonna è indicata la lista da cui è stato tascun amministratore ("M": lista di minoranza; "CdA": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CAA,

** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di apgetto interessato in altre società quotate in mercati reglamentati, anche esteri,

*). In questa colonna è indicata la partecipazione del ciunioni rispettivamente del CdA e dei contitati indicare il numero di runioni cui ha partecipato rispetto in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

(1) Consigliere BCC di Lezzeno

(2) Sorin Group Italia S.r.l. (sindaco), Acquirente Unico S.p.a. (sindaco)

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
nomina *
Data di
prima
In carica da In carica fino a Lista
水 **
Indip. Codice riunioni del Collegio
Partecipazione alle
考学学
N. Incarichi
*
Presidente Costanza
Claudia
1967 30.04.14 30.04.2014 bilancio 31.12.16
Approvazione
m 4/4 31
effettivo
Sindaco
Giorgio
Ferrari
1951 31.03.08 30.04.2014 bilancio 31.12.16
Approvazione
M 5/5 23
effettivo
Sindaco
Carlo Vincenzo
Semprini
1957 31.03.08 30.04.2014 bilancio 31.12.16
Approvazione
M 4/5
Supplente
Sindaco
Giuseppe Beretta 1940 31.03.08 30.04.2014 bilancio 31.12.16
Approvazione
M
Supplente
Sindaco
Montemaggi
Meris
1975 30.04.14 30.04.2014 bilancio 31.12.16
Approvazione
m
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Presidente
Sindacale
Collegio
Cornelli Ciro
Piero
1959 31.03.08 29.04.2011 30.04.2014 m 1/1
tale assemblea il Presidente del Collegio Sindacale è stato Ciro Piero Cornelli. Numero riunioni svotte durante l'esercito di riferimento: 5. Si segnalo che toto nominato Presidente del Collegio Sindocole del 30.04.14. Fino o
del capitale sociale costiuito da azioni avero la diversa sogia eventualmente stabilita o richiamata disposizioni di legge o regolamentari ndicare il quorum richesto per la presentazione delle minoranze per l'elexione di uno o più membri (et art. 148 TUF): tanti soci che rappresentino almeno il 2,5%
NOTE 9 Dax dato di prime nomino di gizania sindano ai intenda la dato in publicitatore de s

Per data di prima nomina di dacun sindaco e stato nominato per la prima volta in assoluto) nel collegio sindazale dell'enittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

** In questa colonna è indicata la partecipazione del collego sindazio indicare il numero di riunioni cui ha partecipato n'unero conplessio delle riunioni cui arebe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

*** * n questa colona è incarchi di amministratore o sindazo noperti da sogetto interessato i sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative di setuazione contende nel Regolamento Enittenti Consob. L'elenco completo degli ncario internet ai sensi dell'art. 144-quinquiestecies del Regolanento Enttenti Consob.

Claudia Costanza Elenco cariche ricoperte

Società e Carica Stato
Enervit S.p.a. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Manuli Stretch S.p.a. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Risanamento S.p.A. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Irene S.r.l. in liquidazione - Presidente Collegio Sindacale in carica
G.F. Uno S.p.A. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Risanamento Europa S.r.l - Presidente Collegio Sindacale in carica
Biotedim S.p.A. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Emmevu Green S.p.a. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Energie Rinnovabili Poggesi S.r.l. - Presidente Collegio Sindacale in carica
Concilium S.p.A - Sindaco Effettivo in carica
lsagro Spa - Sindaco effettivo in carica
Sorin S.p.A. - Sindaco Effettivo
Ghea S.r.l. - Sindaco Effettivo in carica
Dalkia Solar S.p.a. - Sindaco Effettivo in carica
Solveko S.p.A. - Sindaco Effettivo in carica
Simav - Tecnologie e Servizi per Sistemi Complessi S.p.A. - Sindaco
Effettivo
in carica
in carica
Bioenergie S.p.a. - Sindaco Effettivo
Centralia- Corridoio Italia Centrale S.p.a - Sindaco Effettivo in carica
I.L.T.E. Industria Libraria Tipografica Editrice S.p.A. - Sindaco
Effettivo
in carica
Cobra Italia S.p.a. - Sindaco Effettivo in carica
Avnet Ts Italy S.r.l. - Sindaco Unico in carica
2RA Technologies S.r.l. - Liquidatore (istanza di cancellazione dal
R.I. presentata in data 30/01/2015)
in carica
Spec 2010 S.r.l. in liquidazione - Liquidatore in carica
Dmail Group S.p.a. - Amministratore in carica
Long Term Partners S.p.a. - Amministratore in carica
Rotosud S.p.A. - Sindaco Supplente in carica
San Marco Bioenergie S.p.A. - Sindaco Supplente in carica
Immobiliare Cascina Rubina S.r.l. - Sindaco Supplente in carica
Ingenico Italia S.p.a. - Sindaco Supplente in carica
Sviluppo Comparto 3 S.r.l. - Sindaco Supplente in carica
Jolanda de Colò S.p.a. - Sindaco Supplente in carica