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Enervit — Annual Report 2025
Apr 7, 2026
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Annual Report
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EMARKET SELF-SECURITY CERTIFIED
Enervit S.p.A.
Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150
Enervit S.p.A.
Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 – Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.
RELAZIONE FINANZIARIA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
E AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025
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Energietecnichederatioresponsors
Enervit S.p.A.
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Indice
Relazione sulla gestione del Gruppo Enervit
1) Composizione degli organi sociali Pag. 4
2) Informazioni sugli assetti proprietari Pag. 5
3) Struttura del Gruppo Enervit Pag. 5
4) Sintesi dei dati significativi Pag. 6
5) Informazioni societarie Pag. 7
6) Andamento economico, patrimoniale e finanziario Pag. 7
7) Eventi significativi avvenuti nell'esercizio Pag. 8
8) Informazioni sulla gestione dei rischi Pag. 9
9) Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 12
10) Rapporti con le parti correlate Pag. 12
11) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 13
b) Investimenti Pag. 13
c) Informazione sulla Privacy Pag. 13
d) Informazione sull'adesione ai codici di comportamento e adozione del modello ex D. Lgs. 231/2001 Pag. 13
e) Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategica Pag. 14
f) Esonero dalla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità Pag. 14
12) Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Pag. 14
13) Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Pag. 16
Bilancio Consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2025
14) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Pag. 17
15) Prospetto di conto economico complessivo consolidato Pag. 19
16) Rendiconto finanziario di Gruppo Pag. 20
17) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato Pag. 21
18) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato Pag. 21
19) Commento alle principali voci del bilancio di Gruppo Pag. 32
Relazione sulla gestione di Enervit S.p.A.
20) Sintesi dei dati significativi Pag. 47
21) Andamento economico, patrimoniale e finanziario Pag. 47
22) Eventi significativi dell'esercizio Pag. 48
23) Informazioni sulla gestione dei rischi Pag. 48
24) Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 49
25) Rapporti con le parti correlate Pag. 49
26) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 51
b) Investimenti Pag. 51
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Energietec
Enervit S.p.A.
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27) Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura d'esercizio
Pag. 51
Bilancio Enervit S.p.A. dell'esercizio al 31 dicembre 2025
28) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
Pag. 52
29) Prospetto di conto economico complessivo
Pag. 54
30) Rendiconto finanziario
Pag. 55
31) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Pag. 56
32) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio
Pag. 56
33) Altre informazioni
Pag. 66
34) Commento alle principali voci di bilancio
Pag. 67
35) Altre informazioni:
a) Indici di bilancio
Pag. 85
b) Compensi corrisposti agli Amministratori, Sindaci e ai Dirigenti
con funzioni di responsabilità strategica
Pag. 85
c) Erogazioni pubbliche
Pag. 86
d) Proposte di delibere all'Assemblea dei Soci inerenti il bilancio
Pag. 86
e) Convocazione dell'Assemblea ordinaria
Pag. 87
Attestazione e relazioni ai bilanci
36) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d'esercizio
Pag. 91
37) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato
Pag. 92
38) Relazioni del Collegio Sindacale
Pag. 93
39) Prospetto ai sensi dell' Art. 149 Duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Pag. 99
40) Relazioni della Società di Revisione
Pag. 100
Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari
allegato
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1. Composizione degli organi sociali
Amministratori
| Alberto Sorbini | Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato |
|---|---|
| Giuseppe Sorbini | Amministratore Delegato |
| Maurizia Sorbini | Amministratore Esecutivo |
| Marina Petrone | Amministratore |
| Maurizio Cereda | Amministratore |
| Roberta Di Vieto | Amministratore indipendente |
| Ciro Piero Cornelli | Amministratore indipendente |
| Chiara Dorigotti | Amministratore indipendente |
| Massimo Piombini | Amministratore indipendente |
| Yuri Zugolaro | Amministratore indipendente |
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati dall'assemblea ordinaria della Società in data 27 aprile 2023 e rimarranno in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
Collegio Sindacale
| Pier Paolo Caruso | Presidente |
|---|---|
| Claudia Costanza | Sindaco effettivo |
| Giorgio Ferrari | Sindaco effettivo |
| Gian Luca Nieddu | Sindaco supplente |
| Maria Stefania Sala | Sindaco supplente |
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'assemblea ordinaria della Società in data 27 aprile 2023 e rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
Comitato per la Remunerazione
| Ciro Piero Cornelli | Presidente |
|---|---|
| Maurizio Cereda | Membro |
| Roberta Di Vieto | Membro |
Comitato per le operazioni con Parti Correlate
| Chiara Dorigotti | Presidente |
|---|---|
| Ciro Piero Cornelli | Membro |
| Yuri Zugolaro | Membro |
Società di revisione
| EY S.p.A. |
|---|
Organismo di vigilanza
| Giuseppe Schiuma | Presidente |
|---|---|
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Gruppe Enervi
2. Informazione sugli assetti proprietari
Secondo le risultanze del libro soci, nonché sulla base delle altre informazioni a disposizione della Società, alla data di redazione della presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2025, i seguenti azionisti detengono una quota di partecipazione nel capitale sociale di Enervit S.p.A., di seguito la "Società":
| Azionista | Numero di azioni ordinarie | % Capitale Sociale |
|---|---|---|
| Duke Investment Srl con socio unico | 5.534.095 | 31,09% (2) |
| Alberto Sorbini | 3.158.201 | 17,74% |
| Giuseppe Sorbini | 3.157.851 | 17,74% |
| Maurizia Sorbini | 2.630.226 | 14,78% |
| Mercato | 3.319.627 | 18,65% |
| Totale | 17.800.000 | 100,00% |
- Si precisa che le percentuali sono arrotondate al secondo decimale.
- Si informa che la società Duke Investment S.r.l. con socio unico fa capo all'Ing. Nerio Alessandri.
Si informa che nel periodo di analisi non vi è stata alcuna variazione nelle partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori e dai dirigenti con responsabilità strategiche. Si precisa inoltre che la Società e le società componenti il Gruppo non detengono ne hanno mai acquistato azioni proprie o partecipazioni in società loro controllanti.
3. Struttura del Gruppo Enervit
Enervit S.p.A. è una Società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere.
Enervit S.p.A. è la capofila dell'omonimo gruppo e nel corso del 2025 l'assetto societario non si è modificato.
Al 31 dicembre 2025 la struttura è sintetizzabile dal seguente grafico:

L'area di consolidamento, per l'esercizio 2025, ha compreso oltre la Capogruppo Enervit S.p.A., la società controllata Equipe Enervit S.r.l., Enervit Nutrition AS (Norvegia), Enervit Nutrition GmbH (Germania), Enervit Nutrition Ltd (Regno Unito) ed Enervit Nutrition S.L.U. (Spagna). Le società sopra elencate vengono tutte consolidate con il metodo integrale.
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Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei principali dati di sintesi delle società partecipate.
| Società | Sede | Capitale | Attività | Quote di partecipazione | Organi amministrativi | Organi amministrativi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Equipe Enervit S.r.l. | Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) | Euro 50.000 | Ricerca e Marketing | 100,0% | Presidente | |
| Amministratore | ||||||
| Delegato | ||||||
| Consiglieri | Giuseppe Sorbini | |||||
| Riccardo Pina | ||||||
| Alberto Sorbini | ||||||
| Maurizia Sorbini | ||||||
| Enervit Nutrition S.L.U. | Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna | Euro 10.000 | Distribuzione prodotti | |||
| Enervit in Spagna | 100,0% | Presidente | ||||
| Amministratori | Pietro Sorbini | |||||
| Riccardo Pina | ||||||
| Juan Fonseca Lopez | ||||||
| Giuseppe Raciti | ||||||
| Enervit Nutrition A.S. | Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway | NOK 30.000 | Distribuzione prodotti | |||
| Enervit in Norvegia | 100,0% | Presidente | Giuseppe Raciti | |||
| Enervit Nutrition GmbH | Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany | Euro 25.000 | Distribuzione prodotti | |||
| Enervit in Germania | 100,0% | Presidente | Giuseppe Raciti | |||
| Enervit Nutrition Ltd | 3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton, UK SM1 1 JB | GBP 10.000 | Distribuzione prodotti | |||
| Enervit nel Regno Unito | 100,0% | Presidente | Giuseppe Raciti |
4. Sintesi dei dati significativi
La sintesi dei dati consolidati significativi dell'esercizio al 31 dicembre 2025 a confronto con quelli al 31 dicembre 2024 è evidenziata dalla seguente tabella:
| (valori in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Variazioni % | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 103.219 | 100% | 96.721 | 100% | 6,7% |
| EBITDA | 10.021 | 9,7% | 9.537 | 9,9% | 5,1% |
| EBIT - Risultato operativo | 6.089 | 5,9% | 5.546 | 5,7% | 9,8% |
| Risultato Netto | 4.255 | 4,1% | 4.124 | 4,3% | 3,2% |
| PFN | 2.399 | 983 |
Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani né in quello dei principi contabili internazionali IFRS e, pertanto, non deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile. La percentuale di incidenza dell'EBITDA sui ricavi viene calcolata dal Gruppo come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.
(**) L'EBIT è rappresentato dal Risultato Operativo e valgono le stesse considerazioni sopra riportate nella definizione di EBITDA.
(***) La posizione finanziaria netta è calcolata come differenza tra le disponibilità liquide e le passività finanziarie.
I dati riportati in tabella relativi all'esercizio 2025 recepiscono gli effetti conseguenti all'applicazione, a far data dal primo gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16. L'applicazione del principio contabile comporta delle rettifiche sostanziali sia sulle voci di stato patrimoniale che di conto economico. Più in particolare, nel conto economico, i costi relativi al godimento di beni di terzi si riducono di 986 mila Euro a fronte di un incremento della voce ammortamenti (667 mila Euro) e della voce oneri finanziari (385 mila Euro) con un impatto netto sul risultato di periodo negativo per 66 mila Euro. Per quanto attiene lo stato patrimoniale, le voci di bilancio impattate sono le
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Europeane
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Gruppo Ene
immobilizzazioni ed i debiti finanziari rispettivamente per 2.844 mila Euro e 3.203 mila Euro. Tali modifiche comportano un impatto sulla posizione finanziaria netta che a fine 2025, al netto dell'impatto IFRS 16, risulterebbe essere positiva per 5.603 mila Euro.
5. Informazioni societarie
La pubblicazione del bilancio d'esercizio e consolidato di Enervit S.p.A. per l'esercizio chiuso dal 31 dicembre 2025 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2026.
Enervit S.p.A. è una società per azioni quotata, registrata e domiciliata in Italia. Il Gruppo Enervit è attivo nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione e distribuzione di alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere.
6. Andamento economico, patrimoniale e finanziario
L'esercizio 2025 ha fatto registrare una performance positiva registrando una crescita del 6,7% con ricavi pari a 103,2 milioni di Euro rispetto ai 96,7 milioni di Euro conseguiti nell'esercizio 2024.
In particolare l'Italia, con un'incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,6% ha riportato una crescita del 2,6%. L'Estero, che ha rappresentato il 13,1% del totale dei ricavi, ha registrato un incremento del 12,5% rispetto all'esercizio 2024.
Il canale Lavorazioni Conto Terzi, con un peso sui ricavi totali del 2,4%, ha registrato un incremento rispetto all'esercizio 2024 del 3,7%. Infine il canale di vendita Diretto, trainato dalle vendite online, con un peso sui ricavi totali del 10,0% ha registrato una crescita del 40,6% rispetto all'analogo periodo 2024.
La marginalità a livello di EBITDA del Gruppo Enervit nell'esercizio 2025 è pari a 10,0 milioni di Euro in crescita del 5,1% rispetto ai 9,5 milioni di Euro registrati nell'esercizio 2024.
L'EBIT del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025 è positivo e pari a 6,1 milioni di Euro in crescita del 9,8% rispetto ad un dato 2024 anch'esso positivo per 5,5 milioni di Euro.
Gli ammortamenti dell'esercizio sono complessivamente pari a 3.768 mila Euro (3.628 mila Euro nell'esercizio 2024).
La voce accantonamento e svalutazioni pari a 163 mila Euro recepisce l'adeguamento dei fondi svalutazione crediti e magazzino oltre che l'adeguamento IAS 19 e IAS 37.
Il risultato netto del Gruppo Enervit nell'esercizio 2025 è positivo e pari a 4,3 milioni di Euro e si raffronta ad un dato 2024 anch'esso positivo per 4,1 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025 è positiva per 2,4 milioni di Euro (positiva per 5,6 milioni di Euro al netto dell'effetto IFRS 16) e risulta in miglioramento rispetto al dato 2024 quando era positiva per 1,0 milione di Euro (+4,4 milioni di Euro il dato 2024 al netto dell'effetto IFRS 16).
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Gruppo Enerv
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7. Eventi significativi avvenuti nell'esercizio
Nel corso dell'esercizio 2025, la Capogruppo ha lanciato la nuova linea Pure Pro, una gamma di prodotti pensata per supportare gli atleti durante tutte le fasi dell'allenamento. Questa innovativa linea comprende barrette proteiche, polveri, aminoacidi e integratori formulati per migliorare la performance e il recupero muscolare.
L'obiettivo principale di Pure Pro è fornire un supporto nutrizionale completo per chi pratica Functional e Hybrid Training, aiutando gli sportivi a incrementare forza, resistenza e massa muscolare. I prodotti sono studiati per essere efficaci prima, durante e dopo l'allenamento, garantendo energia, supporto e recupero ottimale.
Il lancio di Pure Pro rappresenta un passo significativo per Enervit nel settore della nutrizione sportiva avanzata. Con questa linea, l'azienda punta a consolidare la propria posizione di riferimento per gli atleti che cercano prodotti altamente performanti e scientificamente formulati.
La nuova linea Pure Pro di Enervit si presenta come una soluzione completa per chi desidera migliorare le proprie prestazioni sportive. Grazie a ingredienti innovativi e formule studiate per ogni fase dell'allenamento, questi prodotti promettono di diventare un punto di riferimento per gli sportivi più esigenti.
Nel corso del mese di maggio 2025 sono stati stipulati due contratti di finanziamento per un importo totale di 4,0 milioni di Euro con primari istituti di credito volti a sostenere la politica di investimenti della Capogruppo. Si precisa che entrambe i finanziamenti non prevedono covenant finanziari.
Si segnala, inoltre, che il Gruppo Enervit continua ad essere impattato dall'incremento prezzi delle principali materie prime (cacao, burro di cacao e proteine del latte) così come del materiale di confezionamento. A fronte di tali aumenti eccezionali legati sia ai conflitti internazionali che al cambiamento climatico oltre che a movimenti speculativi, la Società è stata costretta a rivedere in aumento i listini di vendita ed i prezzi di cessione ai clienti.
Considerando le incertezze e le potenziali difficoltà derivanti dall'evolvere dello scenario internazionale, il Gruppo Enervit sta continuando a mantenere tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie a mettere in sicurezza gli approvvigionamenti dei propri stabilimenti nonché ad assicurarsi la continuità della catena logistico produttiva. Si conferma che per il momento la produzione non ha subito impatti derivanti da tali accadimenti e nel corso dell'anno le attività si sono svolte con andamenti positivi. Si precisa infine che Enervit non ha attività di vendita o acquisto nei paesi coinvolti dal conflitto (Ucraina, Russia e Medio Oriente). Relativamente alla politica dei dazi americani, la Direzione del Gruppo monitora attentamente l'evoluzione delle negoziazioni in corso. Ad oggi l'applicazione dei dazi non ha avuto effetti significativi per il Gruppo.
In questo contesto, pur non escludendo la possibilità che nei prossimi mesi si verifichino rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, soprattutto in Italia, in parte compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali mantenendo la propria struttura in grado di assicurare la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti, fornitori e stakeholder in generale.
Lo scenario di mercato in cui opera il Gruppo, per effetto di quanto sopra descritto rimane caratterizzato da incertezza e volatilità, pertanto la gestione è improntata ad una costante attenzione per mitigare gli effetti di tali conflitti attraverso un costante monitoraggio della marginalità e dei costi operativi ed ad un'oculata programmazione degli approvvigionamenti di materie prime anche attraverso piani di revisione che portino strutturalmente ad una riduzione dei
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Gruppo Enervi
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costi che possa controbilanciare l'incremento dei costi di materie prime e utilities piuttosto che la flessione dei ricavi.
8. Informazione sulla gestione dei rischi
Enervit è dotata di un proprio Modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 che è costantemente aggiornato per recepire l'evoluzione della normativa di riferimento. Ai sensi di legge il modello è pubblicato nel sito della Capogruppo - www.enervit.it - nella sezione Investor Relations, nella sezione Corporate Governance.
Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito nel proprio ambito un “Comitato controllo e rischi” ritenendo che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da esso operato consenta il perseguimento di una conduzione sana e corretta dell'impresa anche in assenza del supporto (istruttorio e propositivo) affidato a tale Comitato, tenuto conto anche delle dimensioni e del contesto operativo del Gruppo. La Capogruppo ha comunque ritenuto opportuno approfondire la valutazione dei rischi di seguito elencati.
In riferimento all'informativa sulla gestione dei rischi nel corso del 2025 non sono intervenuti fatti e accadimenti che richiedano integrazione o rettifica della valutazione dei principali rischi considerati in sede di chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2024 che vengono di seguito riportati. La gestione dei rischi è finalizzata all'evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile evento.
I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l'eventuale assunzione del rischio.
Rischi correlati al settore di appartenenza
Il Gruppo Enervit svolge sistematici e periodici controlli di qualità sulle produzioni direttamente effettuate e su quelle eseguite da terzi esternamente alla propria struttura. La Capogruppo ha conseguito e attualmente mantiene le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e BRC che attestano la disponibilità di un sistema di management che soddisfa le esigenze delle norme indicate.
La scelta dei fornitori per l'acquisto sia delle materie prime sia dei materiali di confezionamento ed anche la scelta delle terze aziende che svolgono lavorazioni per conto del Gruppo, avviene attraverso un'attenta valutazione delle caratteristiche di affidabilità espressa da oggettivi parametri quali/quantitativi sistematicamente aggiornati e rivisti. Tuttavia non sono escludibili alcuni rischi impliciti e caratteristici del settore quali il rischio di contaminazione accidentale di materie prime impiegate e/o prodotti realizzati. Al riguardo il Gruppo Enervit, nella consapevolezza dell'impossibilità della totale eliminazione del rischio e delle relative conseguenze giuridiche e morali, ha sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una specifica polizza allo scopo di limitare l'eventuale impatto economico che un'eventuale contaminazione dovesse occorrere.
Rischi correlati alla variabilità del quadro normativo e regolatorio del settore
Il Gruppo Enervit opera in un settore che è normato da specifiche leggi a carattere nazionale, comunitario e internazionale la cui variabilità potrebbe influenzare sensibilmente le proprie
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vendite e i risultati economici. A tal proposito il Gruppo ha messo in atto procedure volte al costante monitoraggio dell'evoluzione normativa in ciascun mercato in cui è presente o intende operare, allo scopo di attuare tempestivamente le più opportune strategie di risposta.
Rischi correlati alla concentrazione e alla tipologia della clientela
Il Gruppo Enervit svolge la propria attività sia in Italia che all'estero, posizionandosi in più canali di vendita con caratteristiche difformi; ciò costituisce un primo frazionamento del rischio sia in termini di esigibilità che sviluppo/continuità. La clientela del Gruppo viene attentamente valutata attraverso parametri di affidabilità rilevati dal sistema bancario ed informativo disponibile, attribuendo a ciascun cliente un valore di affidamento in termini di credito che varia anche in funzione della storicità del rapporto commerciale e delle garanzie offerte. Tale situazione viene costantemente aggiornata e gestita da un'apposita funzione interna. Appare tuttavia evidente che non si può escludere totalmente il rischio di insolvenza di alcuni clienti "Concessionari"/"Grossisti" la cui insolvenza potrebbe comportare un impatto rilevante nel conto economico del Gruppo.
In riferimento al canale "GD-DO", ovvero della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, esiste il rischio della concentrazione di fatturato. Per quanto le insegne operanti nel settore appaiono molteplici esiste una reale concentrazione in poche centrali d'acquisto che annualmente pattuiscono le condizioni di fornitura con il Gruppo. Sebbene il marchio Enervit possa rappresentare una buona appetibilità in termini di qualità e tecnicità di prodotto per tali clienti, le condizioni commerciali sono scarsamente negoziabili, ciò sussistendo permane il rischio di interruzione delle forniture con un evidente impatto negativo sui risultati economici del Gruppo. Attualmente il marchio Enervit è presente in tutte le principali insegne dei più importanti gruppi d'acquisto e vanta buoni e consolidati rapporti di natura commerciale.
Rischi correlati allo scenario competitivo
Il Gruppo Enervit vanta una tradizione, una storicità ed un'esperienza che lo rende sicuramente singolare e per alcuni aspetti unica nel proprio segmento in Italia. L'espressione scientifica in termini di innovazione si accompagna ad una gestione con grande flessibilità ed efficacia costituendo un rilevante vantaggio competitivo verso le organizzazioni di maggiori dimensioni. L'incremento della competitività da parte di nuove realtà operative derivanti dai paesi Europei emergenti o di rami di gruppi industriali farmaceutici/alimentari ha indotto Enervit a:
- sviluppare nel proprio ambito un'attività specificatamente dedicata alla ricerca, attraverso la controllata Equipe Enervit S.r.l.;
- potenziare il proprio organico dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti;
- rinvigorire le attività di marketing volte a mantenere la notorietà ed il prestigio qualitativo che caratterizzano il marchio;
- potenziare la produzione interna attraverso lo sviluppo di nuove linee produttive acquisendo anche il know-how produttivo in aggiunta a quello scientifico già posseduto.
Rischi correlati all'operatività degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione.
Enervit S.p.A. ha due sedi produttive, lo stabilimento storico è situato nella provincia di Como, in Località Pian del Tivano del comune di Zelbio (CO) e lo stabilimento dedicato alla produzione di barrette, situato ad Erba (CO), sulla direttrice tra Zelbio e Milano. In tutte le sedi produttive le lavorazioni effettuate non prevedono reazioni chimiche, sono pertanto esclusi tutti i rischi da esse derivanti. Enervit ha effettuato la valutazione dei rischi derivanti dai propri processi produttivi ed in particolare, quello relativo al rischio d'incendio, quello derivante dal rumore, dall'esposizione alle vibrazioni e quello derivante da impianti elettrici. Il personale addetto viene sistematicamente sottoposto a visite mediche volte a stabilirne l'idoneità alla mansione, viene preventivamente
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Gruppo Enervi
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informato dei rischi ai quali potrebbe esporsi nello svolgimento dei propri compiti e di come affrontarli correttamente, viene periodicamente aggiornato attraverso specifici corsi di formazione. Tuttavia, non è possibile escludere il rischio che accidentalmente si possano verificare incidenti di lavoro con conseguenze anche gravi ai propri dipendenti o a terzi collaboratori che si trovino ad operare nell'area dello stabilimento. A tale scopo Enervit, al fine garantirsi nel caso di eventuali richieste dovuti a sinistri accidentali, ha provveduto a sottoscrivere idonea copertura assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione anche nel caso di rivalsa da parte degli istituti previdenziali.
Ai fini della distribuzione dei propri prodotti il Gruppo Enervit si avvale di appositi centri di logistica situati in aree facilmente accessibili dalla rete distributiva e gestite da primarie aziende di settore. Tali aziende sono esposte ai normali rischi operativi che potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo. Allo scopo di garantirsi nel caso di perdita o danneggiamento accidentale delle merci in deposito, il Gruppo ha ritenuto opportuno effettuare un'idonea copertura assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione.
Rischi correlati alle oscillazioni di cambio
Il Gruppo non presenta significative operazioni in valute differenti dall'Euro. Le oscillazioni di cambio registrate non inducono il Gruppo ad attuare specifiche strategie finanziarie a copertura di tale rischio.
Rischi correlati alle oscillazioni del tasso d'interesse
Le oscillazioni del tasso d'interesse influiscono sul valore delle attività e passività finanziarie del Gruppo, così come sui proventi e oneri finanziari. L'indebitamento finanziario di Enervit è in parte regolato da tassi d'interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio della loro fluttuazione. Per ridurre tale rischio sono stati stipulati contratti di finanziamento a tasso fisso a medio-lungo termine con contratti di copertura.
Rischi correlati alle disponibilità liquide
Il mancato reperimento degli adeguati mezzi finanziari per garantire la normale operatività e lo sviluppo delle attività industriali e commerciali del Gruppo Enervit, costituisce il principale rischio legato alle disponibilità liquide. I principali fattori che determinano la liquidità aziendale sono le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, la tipologia e le scadenze del debito/liquidità derivante dagli impegni finanziari, nonché dalle condizioni di mercato. Enervit dispone di liquidità propria utilizzabile agli scopi aziendali e di un'adeguata disponibilità di linee di credito concesse da primari istituti di credito italiani. Le caratteristiche di scadenza delle attività a breve appaiono commisurate a quelle dell'indebitamento a breve, mentre le attività di investimento trovano idonea copertura con l'indebitamento a medio/lungo termine. Si ritiene che le disponibilità liquide e le linee di credito esistenti, unitamente ai flussi generati dall'attività operativa e di finanziamento, possano soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso degli indebitamenti secondo le programmate scadenze.
Rischi di compliance
Tutte le transazioni commerciali e le altre attività operative vengono svolte nel rispetto delle vigenti normative sia italiane che in ciascun paese in cui il Gruppo Enervit opera. Inoltre la Società, in ottemperanza al D. Lgs 231/2001, ha adottato un proprio Modello organizzativo a cui si rimanda per l'analisi di dettaglio.
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9. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo ritiene che il potenziale di crescita dei propri brand possa continuare a essere perseguito grazie a continui investimenti nelle attività di rafforzamento dei brand oltre all'apporto positivo delle attività di innovazione, ricerca e sviluppo.
Considerando il continuo evolversi della situazione, delle incertezze e delle difficoltà causate dall'incremento dei prezzi di certe materie prime quali il cacao, lo zucchero, il burro di cacao e le proteine del latte, così come dal persistere dei conflitti in Ucraina e Palestina, Enervit ha adottato tutte le misure di messa in sicurezza della supply chain e di tutela della marginalità delle vendite.
A causa del possibile impatto globale economico di tali conflitti, lo scenario di mercato dei prossimi mesi per il settore in cui Enervit opera rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto in cui non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, in parte compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali economico finanziarie e/o far sorgere indicatori di impairment. Enervit continuerà a mantenere una struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori.
10. Rapporti con le parti correlate
In osservanza dell'art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge, ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com nella sezione Investor Relations.
Si riporta di seguito lo schema riassuntivo dei rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra il Gruppo e le proprie parti correlate nel corso dell'esercizio ed al 31 dicembre 2025:
Rapporti con parti correlate di natura patrimoniale
| Crediti | ||||
|---|---|---|---|---|
| valori in euro | 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | Nota di bilancio | |
| - | - | (6) | ||
| Totale Crediti | - | - | ||
| - | ||||
| Debiti | 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | Nota di bilancio | |
| valori in euro | - | - | (15) | |
| Totale debiti | - | - |
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Rapporti con parti correlate di natura economica
| Ricavi | ||||
|---|---|---|---|---|
| valori in euro | 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | Nota di bilancio | |
| - | - | (18) | ||
| Totale ricavi | - | - | - | |
| Costi | ||||
| --- | --- | --- | --- | --- |
| valori in euro | 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | Nota di bilancio | |
| - | - | (22) | ||
| Totale costi | - | - | - |
Tutte le operazioni con Parti Correlate sopra dettagliate sono state sostanzialmente poste in essere a condizioni in linea con quelle di mercato e pertanto senza riflessi negativi sul risultato economico dell'esercizio.
11. Altre informazioni
11.a) Attività di ricerca e sviluppo
L'attività di ricerca scientifica e di sviluppo per il Gruppo Enervit è stata svolta esclusivamente dalla controllata Equipe Enervit, che ha consolidato l'operatività di una rete di quotati collaboratori scientifici tra cui medici, ricercatori ed esperti nel settore dell'alimentazione umana. I risultati ottenuti costituiscono le importanti basi per lo sviluppo di continue innovazioni produttive creando caratteri distintivi e di valore rispetto alla concorrenza.
11.b) Investimenti
Il Gruppo nel corso del 2025 ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per 1,5 milioni di Euro e in immobilizzazioni immateriali per 0,4 milioni di Euro.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, hanno riguardato in gran parte i due siti produttivi di Erba e Zelbio mentre per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali, gli investimenti principali si riferiscono principalmente a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti oltre che all'investimento relativo al nuovo sito e-commerce della Capogruppo.
11.c) Informazione sulla Privacy
In tema di tutela e protezione dei dati personali, si informa che Enervit S.p.A. ha adottato procedure interne atte a garantire l'utilizzo, la gestione e il trattamento dei dati in conformità con le normative di legge ed ha nominato il Responsabile del Trattamento dei Dati (Data Protection Officer).
11.d) Informazione sull'adesione ai codici di comportamento e adozione del modello ex D. Lgs. 231/2001
In considerazione delle dimensioni della Società e dell'attività svolta, nonché della composizione del Consiglio di Amministrazione e dell'attuale assetto azionario, la Società non ha aderito ad un codice
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di comportamento in materia di governo societario promosso dalla Società di gestione di mercati regolamentati.
Il Gruppo ha in essere un adeguato complesso di regole in materia di governo societario, tra cui:
- la Procedura per la gestione del Registro delle Persone Informate e della comunicazione al Pubblico delle Informazioni Privilegiate;
- il Codice di comportamento in materia di Internal Dealing;
- la Procedura per le operazioni con parti correlate;
- il codice etico;
- il modello di organizzazione gestione e controllo (ex. D. Lgs. 231/2001).
La Capogruppo ha inoltre istituito il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Operazioni con parti Correlate all'interno del Consiglio di Amministrazione, nominando il Responsabile della funzione di Investor Relations, il Referente Informativo ed il suo sostituto.
Il Modello organizzativo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi del D. Lgs 231/2001, è disponibile sul sito della Società www.enervit.com specifica sezione Investor Relations, a cui si rimanda per l'analisi in dettaglio del documento.
11.e) Partecipazione detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori e dai dirigenti con responsabilità strategiche
A seguito delle modifiche apportate da CONSOB con Delibera n. 18049 del 23.12.2011 al Regolamento adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (c.d. "Regolamento Emittenti"), le informazioni concernenti le partecipazioni detenute nell'emittente o nelle società da questo controllate dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e da figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona di cui al soppresso articolo 79 RE sono oggi riportate in conformità con quanto previsto all'articolo 84-quater RE, comma 4 nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del Decreto Legislativo n. 58/98 ed in conformità all'allegato 3°, schema 7-bis al Regolamento Emittenti. Si precisa che la relazione sulla remunerazione viene messa a disposizione del pubblico nei modi e nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti.
11.f) Esonero dalla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità
La Capogruppo Enervit S.p.A. si è avvalsa dell'esonero dalla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 125 del 2024 che attua la Direttiva 2022/2464/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.
- Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Nei primi mesi del 2026 vi sono stati lanci di nuovi prodotti Enervit Hydration, due nuove referenze della linea C2:1 PRO, le Enervit Oat Bar ed Enervit Electrolytes Drink Mix
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ENERVIT HYDRATION
Nel febbraio 2026 è stato lanciato Enervit Hydration, un'importante iniziativa strategica che introduce sul mercato italiano il primo prodotto di idratazione sportiva ready to drink in lattina, aprendo di fatto un nuovo segmento di consumo. Il prodotto combina una formulazione altamente tecnica, ricca di elettroliti e sviluppata per rispondere in modo puntuale ai bisogni di idratazione di sportivi e active users, con caratteristiche come il basso contenuto calorico, l'assenza di zuccheri, la frizzantezza e gusti naturali particolarmente piacevoli. Questi elementi rendono Enervit Hydration una soluzione versatile, adatta non solo al contesto sportivo ma anche a momenti di consumo più ampi e trasversali.
ENERVIT C2:1PRO / CARBO GEL NEUTRAL e CARBO BAR SALTY CARAMEL
Nel gennaio 2026 sono state introdotte due nuove referenze della linea C2:1PRO, la gamma più tecnica di prodotti a elevato contenuto energetico di Enervit. Il primo lancio è il nuovo Carbo Gel Neutral, privo di aromi e arricchito con 200 mg di sodio, sviluppato per ridurre il rischio di "taste fatigue", un fenomeno frequente tra gli atleti che consumano numerosi gel e barrette durante attività prolungate. La seconda novità è la Carbo Bar Salty Caramel, una barretta ad altissima densità energetica, formulata con tecnologia brevettata e anch'essa caratterizzata da un apporto di 200 mg di sodio. Entrambi i prodotti rispondono alle esigenze dei consumatori più tecnici, offrendo soluzioni performanti pensate per ottimizzare la gestione dell'energia e dei sali minerali nelle attività sportive ad alta intensità.
ENERVIT OAT BAR
Nel marzo 2026 sono state lanciate due nuove barrette energetiche a base di avena, le Enervit OAT BAR. Realizzate con avena, sciroppo di riso da riso biologico e farina di mandorle, presentano una texture particolarmente morbida e piacevole, pensata per offrire un'esperienza di gusto appagante e un equilibrato apporto energetico. Si tratta di prodotti adatti sia a chi pratica attività sportiva senza finalità di performance sia a chi ricerca uno snack nutriente o una soluzione ideale per la colazione. Le OAT BAR sono disponibili in due varianti: Chocolate Chip, con gocce di cioccolato fondente extra e fave di cacao, e Cranberry, con mirtilli e uvetta sultanina. Entrambe le referenze sono vegan e gluten free.
ENERVIT ELECTROLYTES DRINK MIX
Nel marzo 2026 è stato introdotto Enervit Electrolyte Drink Mix, un nuovo prodotto in bustine formulato con elettroliti — in particolare sodio, magnesio e cloruri — e caratterizzato dall'assenza di zuccheri e calorie. La sua composizione lo rende particolarmente indicato per le attività sportive ad alta intensità svolte in ambienti caldi e umidi, situazioni in cui la sudorazione è elevata, così come per allenamenti indoor di breve durata. Enervit Electrolyte Drink Mix risponde in modo mirato alle esigenze di reintegrazione dei sali minerali, contribuendo a supportare l'idratazione e la performance nelle condizioni più sfidanti.
Si segnala infine la partenza del progetto Amazon Germania che mira a supportare la crescita in questo importante mercato.
Infine, come già menzionato precedentemente, Enervit continua ad essere impattata dall'incremento prezzi delle principali materie prime (cacao, burro di cacao, zucchero e proteine del latte) così come del materiale di confezionamento e del costo delle utilities. A fronte di tali aumenti eccezionali in gran parte legati ai conflitti internazionali oltre che a movimenti speculativi, la Società è stata costretta a rivedere in aumento i listini di vendita ed i prezzi di cessione ai clienti.
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Considerando le incertezze e le potenziali difficoltà derivanti dall'evolvere dello scenario internazionale, Enervit sta continuando a mantenere tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie specie per gli approvvigionamenti presso tutti le sedi coinvolte, sia produttive che direzionali nonché ad assicurarsi la continuità della catena logistico produttiva. Si conferma che per il momento la produzione non ha subito impatti derivanti da tali accadimenti. Si precisa infine che Enervit non ha attività di vendita o acquisto nei paesi coinvolti dal conflitto.
Pur in questo contesto si segnala che l'andamento economico finanziario ad oggi è in linea con le previsioni e pur non escludendo la possibilità che nei prossimi mesi si verifichino rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, soprattutto nella BU Italia, in parte compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali mantenendo la propria struttura in grado di assicurare la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti, fornitori e stakeholder in generale.
13. Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025, redatta ai sensi dell'art. 123 bis TUF viene allegata in coda alla presente Relazione.
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Bilancio consolidato Enervit dell'esercizio al 31 dicembre 2025
14. Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
| (valori espressi in Euro) | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | |||
| Terreni | 207.243 | 207.243 | |
| Fabbricati | 2.835.774 | 3.014.459 | |
| Impianti e macchinari | 5.130.420 | 5.231.324 | |
| Attrezzature Industriali e commerciali | 437.060 | 433.503 | |
| Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | 2.843.516 | 3.173.434 | |
| Altri beni | 261.963 | 186.989 | |
| Immobilizzazioni materiali in corso e acconti | 574.246 | 1.267.776 | |
| Totale immobilizzazioni Materiali | 1 | 12.290.223 | 13.514.729 |
| Immobilizzazioni immateriali | |||
| Costi di sviluppo | 446.210 | 583.469 | |
| Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno | 547.317 | 750.471 | |
| Concessioni, licenze, marchi | 2.228.518 | 2.396.907 | |
| Avviamento | 5.848.557 | 5.848.557 | |
| Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | 596.220 | 349.900 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3.949 | 6.178 | |
| Totale immobilizzazioni Immateriali | 2 | 9.670.771 | 9.935.482 |
| Attività fiscali per imposte differite | 3 | 373.109 | 330.539 |
| Altri crediti finanziari a lungo termine | 4 | 454.107 | 445.490 |
| Totale attività non correnti | 22.788.211 | 24.226.241 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 5 | 11.277.716 | 13.149.085 |
| Crediti commerciali e altre attività a breve termine | 6 | 22.607.485 | 18.284.595 |
| Attività fiscali per imposte correnti | 7 | 1.608.717 | 1.687.486 |
| Altri crediti finanziari a breve termine | 8 | - | 56.460 |
| Cassa e disponibilità liquide | 9 | 11.807.515 | 10.050.751 |
| Totale attività correnti | 47.301.433 | 43.228.378 | |
| TOTALE ATTIVO | 70.089.644 | 67.454.618 |
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| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Capitale emesso | 4.628.000 | 4.628.000 | |
| Sovrapprezzo azioni | 6.527.962 | 6.527.962 | |
| Riserva versamento Soci in conto capitale | 46.481 | 46.481 | |
| Riserva legale | 2.012.883 | 1.810.216 | |
| Riserva straordinaria | 13.710.894 | 12.708.212 | |
| Riserva per valutazione strumenti derivati | 20.683 | 100.746 | |
| Riserva FTA | 2.394.751 | 2.394.751 | |
| Riserve di consolidamento | (141.620) | (141.620) | |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 273.183 | 203.601 | |
| Riserva per attualizzazione TFR | 59.531 | 51.508 | |
| Utile/(Perdita) d'esercizio | 4.254.579 | 4.124.228 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 10 | 33.787.325 | 32.454.084 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 33.787.325 | 32.454.084 | |
| Passività non correnti | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Finanziamenti a lungo termine | 11 | 6.005.574 | 4.878.892 |
| di cui passività per beni in leasing | 12 | 1.837.228 | 2.469.024 |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | 2.145 | - | |
| Passività fiscali per imposte differite | 38.407 | 22.491 | |
| Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 13 | 405.350 | 437.633 |
| Altre passività a lungo termine | 14 | 581.917 | 630.596 |
| Totale passività non correnti | 7.033.394 | 5.969.611 | |
| Passività correnti | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Debiti commerciali e altre passività a breve termine | 15 | 25.120.796 | 24.105.571 |
| di cui passività per beni in leasing | 1.366.022 | 998.180 | |
| Passività fiscali per imposte correnti | 16 | 2.111.679 | 1.734.793 |
| Finanziamenti a breve termine | 17 | 2.036.449 | 3.190.560 |
| Totale passività correnti | 29.268.925 | 29.030.924 | |
| TOTALE PASSIVO | 70.089.643 | 67.454.618 | |
| --- | --- | --- | --- |
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15. Prospetto di conto economico complessivo consolidato
| (valori espressi in Euro) | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 18 | 103.218.632 | 96.721.141 |
| Altri ricavi e proventi | 19 | 997.463 | 790.712 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti ed in corso di lavorazione | 1.407.451 | 2.286.941 | |
| Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo | 20 | (32.327.355) | (35.079.567) |
| Variazione nelle rimanenze di materie prime, materiali di confezionamento e di consumo | (3.101.022) | 1.427.812 | |
| Costo del personale | 21 | (16.952.286) | (15.617.502) |
| Altri costi operativi | 22 | (43.222.284) | (40.992.625) |
| EBITDA - Margine operativo lordo | 10.020.598 | 9.536.912 | |
| Ammortamenti | (3.768.461) | (3.628.923) | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 23 | (163.445) | (361.851) |
| EBIT - Risultato operativo | 6.088.691 | 5.546.138 | |
| Proventi finanziari | 24 | 69.517 | 131.654 |
| Oneri finanziari | (534.343) | (515.919) | |
| Utile (perdita) derivante da transizioni in valute estere | (6.973) | (10.857) | |
| Risultato prima delle imposte | 5.616.893 | 5.151.016 | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate | 25 | (1.362.314) | (1.026.787) |
| RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO DEL GRUPPO | 4.254.579 | 4.124.228 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | 26 | (73.071) | (124.297) |
| Utile (perdita) attuariali dei piani a benefici definiti | 9.200 | 4.907 | |
| Variazione riserva hedging strumenti derivati | (73.532) | (168.456) | |
| Imposte su altre componenti del conto economico complessivo | (8.739) | 39.252 | |
| RISULTATO NETTO COMPLESSIVO D'ESERCIZIO DEL GRUPPO | 4.181.508 | 3.999.931 | |
| Informazioni per azioni: Risultato netto diluito per azione | 56 | 0,239 | 0,232 |
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16. Rendiconto finanziario di Gruppo
| RENDICONTO FINANZIARIO DI GRUPPO
(valori espressi in Euro) | Dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 | Dal 1 gennaio al
31 dicembre 2024
(*) |
| --- | --- | --- |
| Utile ante imposte | 5.616.893 | 5.151.016 |
| Ammortamenti | 3.768.461 | 3.645.578 |
| Costi finanziari per beni in leasing | 385.012 | 386.240 |
| Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 | (32.282) | (118.336) |
| Flussi monetari generati dalla gestione reddituale | 9.738.084 | 9.064.497 |
| (Incremento) Decremento crediti | (4.230.231) | (2.009.794) |
| (Incremento) Decremento rimanenze | 1.871.369 | (3.408.982) |
| Incremento (Decremento) debiti | 598.703 | 4.469.450 |
| Incremento (Decremento) debiti tributari | 392.803 | 98.533 |
| Imposte sul reddito | (1.362.314) | (1.026.787) |
| Flussi finanziari generati dall'attività operativa | 7.008.416 | 7.186.916 |
| (Investimenti) netti in imm. materiali | (1.876.565) | (2.788.276) |
| di cui diritti d'uso immob.ni materiali IFRS16 | (336.773) | (503.171) |
| (Investimenti) in imm. immateriali | (402.679) | (519.591) |
| (Incremento) Decremento imm. finanziarie | (8.617) | 167.878 |
| Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento | (2.287.861) | (3.139.989) |
| Variazione finanziamenti | 941.140 | (3.108.566) |
| Rimborso passività beni in leasing | (985.738) | (914.275) |
| Variazioni derivanti dall'area di cons/conversione e IAS 8 | 6.726 | 7.055 |
| Var. Crediti/Debiti finanziari | (77.918) | (168.456) |
| Dividendi corrisposti | (2.848.000) | (2.314.000) |
| Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria | (2.963.791) | (6.498.242) |
| Flusso netto generato dalla gestione | 1.756.764 | (2.451.314) |
| Disponibilità liquide nette a inizio periodo | 10.050.751 | 12.502.065 |
| Disponibilità liquide nette a fine periodo | 11.807.515 | 10.050.751 |
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17. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle voci componenti il patrimonio netto di Gruppo espresse in migliaia di Euro:
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2025
| Descrizione
(in migliaia di Euro) | Capitale sociale | Riserva spadezza azioni | Riserva sovrapprezzo azioni | Riserva straordinaria | Riserva per valutazione strumenti derivati | Conferimento fasi | Riserva di consolidato | Riserva FTA | Riserva per attualizzazione TFA | Risultati da esercizi pres. non ripartiti | Utile (perdita) del periodo | Giusanno di fusione | Totale patrimonio netto |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| SARI al 1 gennaio 2025 | 4.628 | 1.816 | 6.528 | 12.708 | 101 | 46 | [142] | 2.395 | 52 | 204 | 4.124 | - | 32.454 |
| Utilizzi e movimenti | - | - | - | - | (85) | - | - | - | 8 | 75 | (71) | - | (73) |
| Ripartizione risultata 2024: accogliazione a riserva - distribuzione dividendi | - | 203 | - | 1.003 | - | - | - | - | - | - | (1.205) | - | (2.848) |
| Risultato al 31 dicembre 2025 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 4.255 | - | 4.255 |
| SARI al 31 dicembre 2025 | 4.628 | 2.013 | 6.528 | 13.711 | 21 | 46 | [142] | 2.395 | 60 | 273 | 4.255 | - | 33.787 |
18. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato
Premessa
Il Bilancio consolidato di Gruppo raccoglie i dati della Enervit S.p.A. e delle società partecipate che hanno chiuso il proprio esercizio al 31 dicembre 2025. I valori vengono espressi in Euro. A partire dal 2005 la Capogruppo redige il bilancio di esercizio conformemente ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS). Le società partecipate che redigono il proprio bilancio secondo i Principi Contabili Nazionali, provvedono alla rideterminazione delle situazioni contabili secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) in linea con quelli adottati dalla Capogruppo.
I principali criteri di consolidamento seguiti nella predisposizione del bilancio consolidato sono i seguenti:
- il valore contabile delle partecipazioni è eliminato al momento dell'acquisizione del controllo della partecipata contro il relativo patrimonio netto, a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale;
- l'eventuale maggior valore di carico delle partecipazioni rispetto al patrimonio netto di pertinenza al momento dell'acquisizione viene allocato, se possibile, agli elementi dell'attivo delle imprese incluse nel consolidamento, fino a concorrenza del valore corrente degli stessi e per la parte residua a differenza di consolidamento;
- vengono eliminate le operazioni avvenute tra società consolidate, così come le partite di debito e di credito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra società del gruppo al netto dell'eventuale effetto fiscale;
- lo stato patrimoniale delle società consolidate con valuta diversa dall'euro è convertito con il tasso di cambio al 31 dicembre, mentre il conto economico con il tasso medio dell'anno.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato redatto applicando i criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea. Gli stessi criteri sono stati utilizzati per esprimere anche le situazioni economiche e patrimoniali di confronto. Si precisa che per lo schema di Stato Patrimoniale è stato adottato il criterio "corrente/non corrente" mentre per lo schema di Conto Economico è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura.
Principi contabili
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Gruppo Enerv
CERTIFIED
O
Immobilizzazioni
Immateriali
Le attività immateriali sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa ed in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto determinato normalmente come il prezzo pagato per l'acquisizione inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione, o di produzione nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività internamente generate. Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.
I costi sostenuti per le attività immateriali successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell'attività specifica a cui si riferiscono; tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Le attività immateriali aventi vita utile definita, rappresentate principalmente dal software, sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita, intesa come stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa: la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Attività materiali".
La lista clienti, acquisita nell'ambito dell'operazione di acquisizione, avvenuta a fine 2023, del residuo 50% della JV Enervit Nutrition S.L., è stata iscritta come attività immateriale a vita utile definita avente una durata media di 15 anni.
I costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo del Gruppo e vengono ammortizzati in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi a partire dall'esercizio in cui il bene o il processo risultanti da tale sviluppo sono disponibili per l'utilizzazione economica o per la vendita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette al processo di ammortamento, ma vengono almeno annualmente (o comunque ogni volta vi siano indicazioni che il bene possa aver subito una perdita di valore) sottoposte al test di "impairment" applicando il citato IAS 36.
Al fine di verificare la recuperabilità del valore della voce "Avviamento" iscritta a bilancio, è stata identificata un'unica "cash generating unit" relativa all'avviamento stesso, sulla quale è stato effettuato il test, che ha confermato il valore di iscrizione. In particolare, la recuperabilità di tale valore di iscrizione viene verificata mediante specifico "Impairment test" eseguito da un terzo professionista indipendente. L'analisi viene effettuata sulla base di uno specifico business plan pluriennale predisposto dalla Capogruppo che il C.d.A. esamina e di cui approva i criteri e la metodologia utilizzata ai fini dell'esecuzione del test suddetto.
Attività Materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto sostenuto o di produzione al netto di ammortamenti e svalutazioni. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione, aventi natura incrementale delle attività materiali (inclusi i beni di terzi) sono imputati all'attivo patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate con aliquote congrue con la vita economicamente utile dei cespiti e nel rispetto del loro valore residuo con il valore di mercato.
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Europeo Enervi
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Le aliquote di ammortamento applicate per le principali immobilizzazioni materiali sono state le seguenti:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Autovetture | 25% |
| Autocarri | 20% |
| Impianti | 12% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Macchine d'ufficio elettroniche | 20% |
| Attrezzature | 20% |
| Attrezzature/impianti specifici | 40% |
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, così come le eventuali attività materiali destinate alla cessione, valutate al minore tra il valore di iscrizione ed il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la loro recuperabilità è verificata, mediante impairment test, confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso (determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come ripristino di valore.
Leasing
Il Gruppo ha Contratti di locazione in essere aventi ad oggetto fabbricati, veicoli ed altri macchinari che sono usati nelle attività operative. Tali contratti sono contabilizzati secondo i requisiti dello IFRS 16. I contratti di locazione riferiti a fabbricati hanno generalmente durata di 6 anni, mentre quelli per veicoli e altri macchinari hanno generalmente una durata di circa 4 anni. Le passività del gruppo riferite a questi contratti sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati.
Con riferimento ai fabbricati, il Gruppo ha diversi contratti di leasing che includono opzioni di estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate dalla direzione aziendale per gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità operative del gruppo. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per determinare le opzioni di estensione o di cancellazione anticipata saranno esercitate con ragionevole certezza.
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data.
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Gruppo Enerv
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Crediti
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono rilevati nell'attivo circolante in base al principio della competenza quando si verificano le condizioni per il riconoscimento dei relativi ricavi ai sensi dell'IFRS 15.
I crediti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, secondo quanto previsto dall'IFRS 9, tenuto conto del fattore temporale, e nei limiti del loro presumibile valore di realizzazione, e sono pertanto esposti al netto del relativo fondo di svalutazione ritenuto adeguato a coprire le perdite per inesigibilità ragionevolmente prevedibili.
Se il tasso di interesse dell'operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il credito viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore nominale al netto di tutti gli sconti, gli abbuoni ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato il credito. Tali costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del credito utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell'operazione desumibile dalle condizioni contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il credito (ed il corrispondente ricavo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri più gli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei crediti è ridotto successivamente per gli ammontari ricevuti, sia a titolo di capitale sia di interessi, nonché per le eventuali svalutazioni per ricondurre i crediti al loro valore di presumibile realizzo o per le perdite.
Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei crediti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del credito, e i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo. In tale caso è stata omessa l'attualizzazione.
Debiti
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti nel bilancio quando rischi, oneri e benefici significativi connessi alla proprietà sono stati trasferiti sotto il profilo sostanziale. I debiti relativi a servizi sono rilevati quando i servizi sono stati resi, ossia la prestazione è stata effettuata.
I debiti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale.
Se il tasso di interesse dell'operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il debito è inizialmente iscritto ad un valore pari al valore nominale al netto di tutti i costi di transazione e di tutti gli sconti e gli abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha
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Gruppo Enerv
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generato il debito. Tali costi di transazione, quali le spese accessorie per ottenere finanziamenti, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del debito utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell'operazione desumibile dalle condizioni contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il debito (ed il corrispondente costo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri e tenuto conto degli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei debiti è ridotto successivamente per gli ammontari pagati, sia a titolo di capitale sia di interessi.
Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei debiti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del debito, ed i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo. In tale caso è omessa l'attualizzazione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati, nonché passività per beni in leasing.
Rimanenze magazzino
Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. I costi di produzione considerati nella determinazione del costo di fabbricazione dei prodotti finiti includono una quota per l'assorbimento delle spese dirette ed indirette di stabilimento e degli ammortamenti delle immobilizzazioni tecniche direttamente connesse alla produzione.
Fondi per rischi e oneri
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile. In particolare è stato istituito il Fondo Indennità suppletiva di clientela (iscritto in bilancio tra le "Altre passività a lungo termine"), costituito a fronte di possibili rischi per indennità da corrispondere agli Agenti incaricati al procacciamento dei ricavi. Tale fondo accoglie la stima della passività probabile da sostenere alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili, contrattuali e di legge, in grado di incidere sul suo ammontare. L'importo del fondo è stato, inoltre, attualizzato sulla base di un adeguato tasso, attraverso la stima operata da un attuario indipendente in applicazione dello IAS 37.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)
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La passività relativa ai programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto di lavoro) è determinata sulla base di ipotesi attuariali secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 Revised ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. La valutazione delle passività è effettuata annualmente da un attuario indipendente.
Gli utili e le perdite attuariali dei piani a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano, sono rilevati a conto economico per la parte di "Interests cost" e "Service cost", mentre la parte di variazione riferita alle "Actuarial Gains/Losses" è stata assorbita dalla "Riserva IAS", al netto dell'effetto fiscale, trovando corrispondenza economica nella voce di "Altre componenti del conto economico complessivo", secondo il metodo OCI – "Other Comprehensive Income".
A partire dall'esercizio 2012 il Gruppo ha applicato in via anticipata il principio IAS 19 revised (pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2012).
L'emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, elimina l'opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, oltre l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra le altre componenti del conto economico complessivo, come utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L'emendamento infine introduce nuove informazioni aggiuntive da fornire nelle note al bilancio.
In proposito si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi qui di seguito descritte:
- Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,37%
- Tasso annuo di inflazione 2,00%
- Tasso annuo incremento TFR 3,00%
Imposte sul reddito e fiscalità differita
Le imposte dell'esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta nei paesi in cui si realizzeranno.
Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili sono state inoltre iscritte in bilancio le imposte anticipate. Le attività fiscali per imposte anticipate (differite attive) sono rilevate valutando l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura delle stesse sulla base dei piani strategici approvati.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate tenendo conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno.
Gerarchia dei fair value
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value (valore equo). Gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme
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O
di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi. Tali valori sono classificati in base alla gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.
Ricavi da contratti con clienti
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente con la consegna o la spedizione dei beni.
Il Gruppo considera se ci sono altre clausole nel contratto di vendita che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita del bene, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di sconti, di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da riconoscere al cliente (premi), considerando quanto introdotto dal nuovo standard IFRS 15.
I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base ai cambi in vigore alla data in cui sono sorti, e sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio sulla base delle rilevazioni effettuate dalla Banca d'Italia.
In particolare, le attività e le passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente accreditati e addebitati al Conto Economico.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
Il Gruppo ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1 Gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability – Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Principi emanati ma non ancora in vigore
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Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi sul bilancio consolidato del Gruppo sono le seguenti:
- I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria "investimento" all'interno del conto economico.
- Le differenze cambio saranno classificate all'interno della categoria in cui sono stati classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
- Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le "management-defined performance measures"; (b) i costi per natura qualora i costi stiano presentati per destinazione della categoria "operativa" nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio; e (c) una riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l'IFRS 18 e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1. Gli interessi attivi e gli interessi passivi saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel rendiconto finanziario.
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS
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sion
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19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (le "Modifiche"). Le Modifiche comprendono:
- un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento” e l'introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della data di regolamento;
- indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
- chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
- l'introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
Il Gruppo non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
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Gruppo Ene
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
- chiariscono l'applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;
- introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all'eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9. Qualora un'entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.
Criteri di formazione
Il bilancio consolidato è stato predisposto considerando tutte le partecipazioni di controllo diretto della Enervit S.p.A., consolidando con il metodo integrale la partecipazione nelle controllate Equipe Enervit S.r.l., Enervit Nutrition AS, Enervit Nutrition Ltd, Enervit Nutrition GmbH ed Enervit Nutrition S.L.U. la cui acquisizione è stata perfezionata a fine 2023.
Nella seguente tabella si riportano i valori delle Società sopra descritte:
| Denominazione | Città / Stato sede | Cap. Sociale | Patrimonio Netto | Quota di Possesso | Metodo di consolidamento | Valore Partecipazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Equipe Enervit S.r.l. | Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) | Euro 50.000 | Euro 281.572 | 100,0% | Integrale | Euro 49.997 |
| Enervit Nutrition S.L.U. | Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna | Euro 10.000 | Euro 4.340.409 | 100,0% | Integrale | Euro 3.977.162 |
| Enervit Nutrition A.S. | Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway | NOK 30.000 | Euro 58.785 | 100,0% | Integrale | Euro 243.288 |
| Enervit Nutrition GmbH | Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany | Euro 25.000 | Euro 46.400 | 100,0% | Integrale | Euro 225.000 |
| Enervit Nutrition Ltd | 3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton, UK SM1 1 JB | GBP 10.000 | Euro 35.612 | 100,0% | Integrale | Euro 232.550 |
Criteri di valutazione
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, di Enervit S.p.A. e delle società appartenenti al Gruppo, non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
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18.1 Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli accantonamenti per premi e sconti ai clienti, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le eventuali rettifiche di valore di attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
Tra le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime, rientrano:
-
stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti, i processi e le modalità di valutazione e della determinazione di tali stime sono basate su assunzioni derivanti dalle condizioni pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dal Gruppo e comunicati esternamente dalla rete di vendita.
-
Perdita di valore dell'avviamento, che viene sottoposto a verifica di recuperabilità (impairment test) per eventuali perdite di valore con periodicità annuale o con cadenze più brevi qualora emergano indicatori di perdite di valore. Detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento sulla base della stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e della loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto identificato. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso del bene. Il prezzo netto di vendita è l'importo ottenibile dalla vendita di un'attività in una operazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto, tra l'altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione ad un tasso espressivo del costo medio ponderato del capitale di un'impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezze. Conseguentemente non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato. I piani e le previsioni di budget saranno assoggettati a continua verifica in relazione all'effettivo concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull'andamento economico-finanziario della Società e del Gruppo.
-
Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore qualora sono identificati indicatori esterni o interni di impairment; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
-
Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori
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per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Nell'effettuare la verifica di recuperabilità di tali attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione i piani e le previsioni circa l'andamento economico delle società.
- Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l'esito futuro di contenziosi o eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle stime.
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19. Commento alle principali voci di bilancio consolidato di Gruppo
Nota 1 Immobilizzazioni materiali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività materiali:
| (valori espressi in Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Terreni | 207.243 | 207.243 |
| Fabbricati | 2.835.774 | 3.014.459 |
| Impianti e macchinari | 5.130.420 | 5.231.324 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 437.060 | 433.503 |
| Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | 2.843.516 | 3.173.434 |
| Altri beni | 261.963 | 186.989 |
| Immobilizzazioni materiali in corso e acconti | 574.246 | 1.267.776 |
| Totale immobilizzazioni materiali | 12.290.223 | 13.514.729 |
Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
| (valori espressi in Euro) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | Altri beni | Imm. Mat in corso | Totali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico al 31 dicembre 2024 | 207.243 | 8.656.250 | 26.143.546 | 4.215.967 | 3.790.006 | 2.903.690 | 1.267.776 | 47.184.479 |
| Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024 | - | (5.641.791) | (20.912.222) | (3.782.464) | (616.572) | (2.716.701) | - | (33.669.750) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 | 207.243 | 3.014.459 | 5.231.324 | 433.503 | 3.173.434 | 186.989 | 1.267.776 | 13.514.729 |
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 207.243 | 3.014.459 | 5.231.324 | 433.503 | 3.173.434 | 186.989 | 1.267.776 | 13.514.729 |
| Costo storico al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 8.802.627 | 27.755.551 | 4.290.918 | 3.510.207 | 3.009.569 | 574.246 | 48.150.362 |
| Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025 | - | (5.966.853) | (22.625.131) | (3.853.858) | (666.690) | (2.747.606) | - | (35.860.138) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 2.835.774 | 5.130.420 | 437.060 | 2.843.516 | 261.963 | 574.246 | 12.290.223 |
| (valori espressi in Euro) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | Altri beni | Imm. Mat in corso | Totali |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 207.243 | 3.014.459 | 5.231.324 | 433.503 | 3.173.434 | 186.989 | 1.267.776 | 13.514.729 |
| Acquisti | - | 121.236 | 331.807 | 313.457 | 336.773 | 161.483 | 630.210 | 1.894.965 |
| Ammortamenti | - | (325.062) | (1.712.909) | (309.900) | (666.690) | (86.509) | - | (3.101.071) |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | - | 25.141 | 1.280.199 | - | - | - | (1.323.740) | (18.405) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 2.835.774 | 5.130.420 | 437.060 | 2.843.516 | 261.963 | 574.246 | 12.290.223 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, senza considerare i diritti d'uso ex IFRS 16, nel 2025 sono stati pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui circa 70 mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento produttivo di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro e sono da ricondurre esclusivamente alla Capogruppo. Gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali pari a 313 mila euro sono relativi principalmente a impianti di stampa per materiale di confezionamento. Gli investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono relativi a 67 mila Euro per l'acquisto di autovetture, 87 mila Euro ad implementazione server ed acquisto dispositivi elettronici e la restante parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per immobilizzazioni in corso pari
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a 630 mila Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede produttiva di Zelbio. Il prospetto riporta tra gli altri movimenti la riclassifica da immobilizzazioni in corso a cespite principalmente riferita al completamento delle migliorie relative alla linea di produzione di Erba.
Di seguito si riporta il dettaglio relativo alla voce “Diritti d’uso immobilizzazioni materiali” emersa a seguito dell’applicazione a far data dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.
| Impianti e macchinari | Automezzi | Locazioni | Tot. Diritti d’uso | |
|---|---|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio 2025 | 188.231 | 239.844 | 2.745.359 | 3.173.434 |
| Incrementi | 55.884 | 235.573 | 45.317 | 336.773 |
| Ammortamenti | (54.789) | (171.156) | (440.745) | (666.690) |
| Valore al 31 dicembre 2025 | 189.326 | 304.260 | 2.349.930 | 2.843.516 |
Nota 2 Immobilizzazioni immateriali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività immateriali:
| (valori espressi in Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 446.210 | 583.469 |
| Diritti di brevetto e utiliz. opere dell’ingegno | 547.317 | 750.471 |
| Concessioni, licenze, marchi | 2.228.518 | 2.396.907 |
| Avviamento | 5.848.557 | 5.848.557 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | 596.220 | 349.900 |
| Altre Immobilizzazioni immateriali | 3.949 | 6.178 |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 9.670.771 | 9.935.482 |
Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali per l’esercizio dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:
| (valori espressi in Euro) | Costi di sviluppo | Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell’ingegno | Concessioni, licenze, marchi | Avviamento | Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | Altre Immobilizzazioni immateriali | Totali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 583.469 | 750.471 | 2.396.907 | 5.848.557 | 349.900 | 6.178 | 9.935.482 |
| Acquisti | 90.000 | 40.634 | - | - | 278.045 | - | 408.679 |
| Ammortamenti | (257.259) | (239.514) | (168.389) | - | - | (2.229) | (667.391) |
| Svalutazioni / Dismissioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | 30.000 | (4.275) | - | - | (31.725) | - | (6.000) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 446.210 | 547.317 | 2.228.518 | 5.848.557 | 596.220 | 3.949 | 9.670.771 |
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Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell'esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro e sono di esclusiva provenienza della Capogruppo ed in particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila Euro sono relativi ad investimenti in aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi prodotti e la restante parte implementazioni software. Le immobilizzazioni immateriali in corso a fine periodo ammontano, al netto delle riclassifiche, a 596 mila Euro.
I costi di sviluppo, sostenuti negli esercizi precedenti, sono relativi a progetti per la realizzazione di nuove tipologie di prodotti. Rientrano in questa voce i costi sostenuti per l'acquisto di formule produttive volte allo sviluppo di nuovi prodotti che sono entrati nel normale ciclo produttivo nel corso dell'esercizio 2025, contribuendo quindi al conseguimento di benefici economici. Tali costi sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi, a partire dall'esercizio in cui tali prodotti sono stati resi disponibili per l'utilizzazione economica o per la vendita.
L'avviamento, iscritto con il consenso del Collegio Sindacale, viene considerato attività immateriale con vita utile indefinita e non è stato assoggettato ad ammortamento come previsto dai Principi Contabili internazionali IAS/IFRS.
La recuperabilità del valore iscritto è verificata almeno una volta all'anno mediante valutazione di terzo qualificato indipendente con l'esecuzione di un "impairment test" ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore.
La Società ha a tal scopo predisposto un Business Plan pluriennale 2026-2030 di cui il C.d.A. ha esaminato ed approvato i criteri e la metodologia utilizzata ai fini dell'esecuzione dell'impairment test che prevede, per gli esercizi di applicazione, ricavi di vendita e marginalità dei prodotti a marchio Enervit che giustificano il valore d'iscrizione.
Il valore recuperabile dell'unità generatrice di cassa cui l'avviamento è attribuito, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso.
Al fine di determinare il valore d'uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano di cui sopra. L'orizzonte temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell'esercizio 2025. Ciò nonostante, la volontà di impiegare comunque un atteggiamento prudente ha giustificato una duplice scelta. Anzitutto il tasso di attualizzazione (WACC – Weighted Average Cost of Capital) è stato incrementato per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. In aggiunta è stato utilizzato quale flusso di Free Cash Flow di lungo periodo la media ponderata di sei flussi di Free Cash Flow, uno consuntivo (con peso pari a 20%) e cinque prospettici (con pesi decrescenti con l'allontanarsi dal periodo di riferimento). In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle relative prospettive di sviluppo, assumono un tasso "g" pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,47%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii) del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell'area monetaria di riferimento.
Sono state effettuate "analisi di sensitività" variando sia il WACC sia il tasso di crescita "g". Il risultato del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle
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stime del WACC e del tasso “g” per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0% per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso “g”. L'analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2025, anche aumentando il valore del WACC fino a +2,0% e prevedendo contestualmente un tasso “g” negativo pari a -1,0%.
Il piano utilizzato per il test di impairment è la rappresentazione dello scenario ritenuto più rappresentativo, alla luce di una sensitivity fatta dal management sul fatturato e sull'EBITDA.
I costi di sviluppo, iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio Sindacale, sono ragionevolmente correlati ad una utilità protratta in più esercizi e sono stati capitalizzati in quanto sussistono le condizioni previste dal principio contabile internazionale n. 38, par. 57.
Nota 3 Attività fiscali per imposte differite
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate sull'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali vigenti dal 2025, ossia il 24,00% per Ires ed il 3,90% per Irap (ove applicabile).
| Descrizione | Saldi al 31.12.2024 | Saldi al 31.12.2025 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | ||
| Imposte anticipate / (differite) | |||||
| Fondo svalutazione magazzino tassato | 360.928 | 100.699 | 461.136 | 128.657 | 27.958 |
| Mark-Up Magazzino Intercompany | - | - | 77.644 | 19.411 | 19.411 |
| Fondo svalutazione crediti tassato | 169.236 | 40.617 | 169.236 | 40.617 | - |
| Erogazioni Liberali | - | - | - | - | - |
| Fondo indennità supp. Clientela (parte) | 294.735 | 82.231 | 144.650 | 40.357 | (41.874) |
| Cessione Ramo Azienda | 101.940 | 28.441 | 33.068 | 9.226 | (19.215) |
| Amm.ti Marchi | 85.092 | 23.741 | 93.759 | 26.159 | 2.418 |
| Compensi ad amministratori | 229.786 | 55.149 | 460.000 | 110.400 | 55.251 |
| Fondo indennità fine rapporto | (1.410) | (338) | (7.154) | (1.717) | (1.379) |
| Totale imposte anticipate nette | 1.240.308 | 330.539 | 1.432.339 | 373.110 | 42.571 |
| Variazioni area di consolidamento | - | - | - | - | |
| Totale imposte anticipate nette | 1.240.308 | 330.539 | 1.432.339 | 373.110 | 42.571 |
Nota 4 Altri crediti finanziari a lungo termine
Gli altri crediti finanziari sono costituiti prevalentemente da depositi cauzionali attivi per l'affitto degli uffici e per le relative utenze. La voce include 29 mila Euro relativi al fair value del derivato IRS.
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Nota 5 Rimanenze
Come indicato nei principi contabili e nei criteri di redazione del bilancio il metodo di valutazione adottato per le rimanenze è quello del costo medio ponderato.
La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Materie prime e sussidiarie | 4.748.016 | 6.238.090 |
| Prodotti finiti ed in corso di lavorazione | 6.529.700 | 6.910.995 |
| Totale rimanenze | 11.277.716 | 13.149.085 |
| . di cui fondo svalutazione | (461.136 ) | (360.930 ) |
Il valore delle materie prime è legato sia alla politiche di approvvigionamento adottate che all'andamento del costo delle materie prime in gran parte determinato dall'evolversi dello scenario internazionale impattato sia dai conflitti in corso che dal cambiamento climatico. La diminuzione del valore dei prodotti finiti è conseguente al processo di ottimizzazione della supply chain mentre la riduzione del valore delle materie prime si giustifica in quanto a fine 2024 erano stati effettuati acquisti per cogliere opportunità circa il prezzo di alcune materie prime critiche.
I valori sono esposti al netto delle rettifiche di valore per adeguamento delle risultanze contabili riferite alle merci a lenta rotazione e obsolete che complessivamente ammontano a 461 mila Euro.
Nota 6 Crediti commerciali e altri crediti
La situazione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è riepilogata come segue:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 22.211.606 | 17.883.837 |
| Fondo svalutazione crediti | (440.782) | (467.169) |
| Altre attività a breve termine | 836.662 | 867.927 |
| Totale crediti commerciali e altre attività a breve termine | 22.607.485 | 18.284.595 |
I crediti commerciali al 31 dicembre 2025, al netto del fondo svalutazione, evidenziano una crescita di 4,3 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024. Tale crescita è dovuta al buon andamento dei ricavi rispetto al precedente esercizio della Capogruppo oltre che ad un sensibile incremento dei ricavi dell'ultimo trimestre 2025 rispetto all'analogo periodo 2024.
Il fondo svalutazione crediti a fine 2025, dopo un'attenta analisi delle posizioni creditorie è pari a 441 mila Euro.
La voce "Altre attività a breve termine" pari a 837 mila Euro è riferita a spese sostenute nel periodo in analisi la cui competenza economica è riferita a successivi periodi.
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Nota 7 Attività fiscali per imposte correnti
La voce di bilancio, complessivamente pari a 1.609 mila Euro, ha tra le sue componenti principali 50 mila Euro relativi al residuo dei crediti verso l'Erario per i quali sono state presentate le istanze di rimborso, tra cui il recupero Ires per la mancata deducibilità dell'Irap relativa alle spese del personale dipendente e assimilato, 213 mila Euro relativi al credito IVA che deriva dalla liquidazione di periodo, 202 mila Euro relativi al credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, 97 mila Euro relativi al Credito di Imposta ricerca e sviluppo/innovazione tecnologica, 26 mila Euro di credito d'imposta per Super ammortamento, 15 mila Euro relativo a ritenute su interessi attivi di conto corrente bancario oltre a crediti IRAP e IRES rispettivamente di 255 mila Euro e 695 mila Euro per i versamenti in acconto dell'esercizio corrente.
Nota 8 Altri crediti finanziari a breve termine
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti crediti finanziari a breve termine.
Nota 9 Cassa e disponibilità liquide
Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari disponibili | 11.802.351 | 10.043.049 |
| Cassa e valori | 5.164 | 7.702 |
| Totale disponibilità liquide | 11.807.515 | 10.050.751 |
Nota 10 Patrimonio netto di Gruppo
La composizione del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 risulta la seguente:
| 31 dicembre 2025 | Variazioni | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.628.000 | - | 4.628.000 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 6.527.962 | - | 6.527.962 |
| Conferimento soci | 46.481 | - | 46.481 |
| Riserva legale | 2.012.883 | 202.667 | 1.810.216 |
| Riserva straordinaria | 13.710.894 | 1.002.682 | 12.708.212 |
| Riserva per valutazione strumenti derivati | 20.683 | (80.063) | 100.746 |
| Riserva adozione FTA | 2.394.751 | - | 2.394.751 |
| Contributi c/capitale | - | - | - |
| Riserva attualizzazione TFR IAS | 59.531 | 8.023 | 51.508 |
| Riserve di consolidamento | (141.620) | - | (141.620) |
| Riserve coperture perdite | - | - | - |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 77.790 | 77.790 | - |
| Azionisti c\dividendi | - | - | - |
| Disavanzo di fusione | - | - | - |
| Perdita d'esercizio | - | - | - |
| Utile/(Perdita) a nuovo | 195.393 | (8.208) | 203.601 |
| Risultato netto | 4.254.579 | 130.351 | 4.124.228 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 33.787.325 | 32.454.084 |
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Il Capitale sociale della Capogruppo Enervit S.p.A è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e non ha subito variazioni nel corso del 2025, le riserve sono variate in funzione della delibera assembleare di ripartizione del risultato d'esercizio della Capogruppo.
Si precisa che il valore della Riserva sovrapprezzo azioni è esposta al lordo dei costi relativi alla quotazione il cui importo viene separatamente indicato con i benefici fiscali da essi derivanti.
Raccordo tra patrimonio netto e il risultato della Capogruppo e il risultato consolidato:
| Risultato 2025 | Patrimonio Netto 2025 | |
|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 4.334.191 | 33.735.374 |
| Valori di carico e rettifica di valore delle partecipazioni | - | - |
| Patrimonio Netto e risultato d'esercizio (determinati in base a principi omogenei) delle imprese consolidate al netto delle quote di competenza degli azionisti terzi | (77.678) | 43.702 |
| Differenza da consolidamento a livello Capo Gruppo, relativi ad ammortamenti e svalutazioni | (1.933) | 8.249 |
| Impatti di natura fiscale su rettifiche di valore di partecipazioni | - | - |
| Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati, al netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori | - | - |
| Storno effetti fiscali generati dal consolidamento | - | - |
| Bilancio Consolidato | 4.254.579 | 33.787.325 |
Nota 11 Finanziamenti a lungo termine
Come già descritto in precedenza, al netto delle passività per beni in leasing, i finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 con data di rimborso oltre i prossimi 12 mesi sono pari a 4.168 mila Euro e le quote con scadenza oltre i cinque anni sono pari a 1.683 mila Euro.
Si segnala che per l'ottenimento dei finanziamenti non sono state rilasciate garanzie ipotecarie e non sono previsti covenant finanziari.
Nel corso dell'esercizio la quota dei finanziamenti rimborsati è stata pari a 3.404 mila Euro.
Di seguito il dettaglio dell'indebitamento complessivo a medio termine, senza considerare l'effetto IFRS 16, risultante al 31 dicembre 2025 raffrontato con quello di fine 2024.
| Società | Quota oltre 12 mesi 31 dicembre 2025 | Quota oltre 12 mesi 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Enervit S.p.A. | 4.168.346 | 2.409.868 |
| Altre Società del Gruppo | - | - |
| Totale finanziamenti | 4.168.346 | 2.409.868 |
Nota 12 Passività per beni in leasing
Per quanto riguarda le passività per beni in leasing emerse a seguito dell'entrata in vigore del principio contabile IFRS 16, la tabella sottostante evidenzia la quota di passività a breve e medio/lungo termine.
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Gruppo Enervi
| breve termine | M/L termine | Totale | |
|---|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio 2025 | 998.180 | 2.469.024 | 3.467.204 |
| Altri movimenti / conversione | 917.527 | (917.527) | - |
| Incrementi | 51.041 | 285.732 | 336.773 |
| Interessi | 385.012 | 385.012 | |
| Pagamenti | (985.738) | (985.738) | |
| Valore al 31 dicembre 2025 | 1.366.022 | 1.837.228 | 3.203.250 |
Nota 13 Benefici successivi alla cessazione dei rapporti di lavoro
La voce di bilancio si riferisce alla passività maturata in relazione al “Fondo di trattamento di fine rapporto”. La valutazione è fatta adottando il principio contabile internazionale IAS 19 Revised in accoglimento del Regolamento CE n. 475 del 5 giugno 2012. Come meglio precisato nella Nota n. 14 ed al punto 29), il valore di DBO – “Defined Benefit Obligation” recepisce direttamente le perdite attuariali nel corrispondente esercizio di riferimento secondo il metodo “Other Comprehensive Income” - OCI. Per le società consolidate, che non adottano direttamente tale principio contabile, si è provveduto ad effettuare le opportune variazione recependo la valutazione espressa da un Attuario indipendente.
Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con la movimentazione avvenuta nel periodo.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| TFR al 1 gennaio | 437.633 | 555.968 |
| Utilizzo nell'esercizio | (712.446) | (775.184) |
| Accantonamento del periodo | 724.456 | 680.735 |
| Acc.ti Imposte | (28.117) | (16.022) |
| Adeguamento IAS | (16.176) | (7.864) |
| TFR fine periodo | 405.350 | 437.633 |
Nota 14 Altre passività a lungo termine
La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie la stima probabile della passività da sostenere per l'erogazione delle indennità spettanti agli agenti successivamente alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul suo ammontare. L'importo è riferito unicamente alla Capogruppo e per una puntuale analisi si rimanda alla successiva Nota n. 44.
Nota 15 Debiti commerciali e altre passività a breve termine
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:
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| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti Vs fornitori | 18.942.519 | 19.466.728 |
| Altre passività a breve termine | 4.490.128 | 3.500.443 |
| Passività per beni in leasing - IFRS 16 | 1.366.022 | 998.180 |
| Ratei e risconti passivi | 322.126 | 140.220 |
| Totale debiti commerciali e altre passività a breve | 25.120.796 | 24.105.571 |
La diminuzione dell'indebitamento commerciale rispetto al valore di fine 2024, come commentato in precedenza, è da ascriversi principalmente alla Capogruppo per effetto degli acquisti di materie prime di fine 2024 volti a contenere gli effetti del trend di crescita dei prezzi delle stesse oltre che agli investimenti in corso.
La voce “Altre passività a breve termine” è principalmente costituita, per 3.477 mila Euro dal debito per le retribuzioni di dicembre oltre a premi/bonus maturati, per 834 mila Euro da ferie accantonate e non godute e per la restante parte per contributi INPS ed ENASARCO-F.I.R.R..
La voce “Passività per beni in leasing” rappresenta la componente a breve termine derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 sopra descritto alla Nota 44.
Nota 16 Passività fiscali per imposte correnti
I debiti tributari sono costituiti dalle ritenute d’acconto sui professionisti oltre agli accantonamenti per IRES e IRAP.
La voce debiti verso Erario per ritenute fiscali si riferisce unicamente ai debiti tributari per Irpef da versare per conto di dipendenti e lavoratori autonomi.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti tributari per imposte correnti | 1.408.981 | 989.709 |
| Debiti verso Erario per ritenute fiscali | 702.698 | 745.084 |
| Totale passività fiscali per imposte correnti | 2.111.679 | 1.734.793 |
Nota 17 Finanziamenti a breve termine
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Apertura di credito in c/c | - | - |
| Quota corrente di finanz. a M/L termine | 2.036.449 | 3.190.560 |
| Totale finanziamenti a breve termine | 2.036.449 | 3.190.560 |
La quota dei finanziamenti a medio/lungo termine rappresenta le rate di rimborso entro i futuri dodici mesi dei mutui sottoscritti dalla Capogruppo.
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POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
| (Importi in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente | (2.036.449) | (3.190.560) |
| Altri debiti finanziari a breve | - | - |
| Liabilities IFRS16 | (1.366.022) | (998.180) |
| Indebitamento finanziario corrente | (3.402.472) | (4.188.740) |
| Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente | (4.168.346) | (2.409.868) |
| Debiti per acquisto partecipazione Slorfeldt Trading AB | - | - |
| Liabilities IFRS16 | (1.837.228) | (2.469.024) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (6.005.574) | (4.878.892) |
| Totale indebitamento finanziario lordo | (9.408.046) | (9.067.632) |
| Attività finanziarie correnti | - | - |
| Crediti vs Nutramis Srl | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11.807.515 | 10.050.751 |
| Posizione finanziaria netta | 2.399.470 | 983.119 |
Si precisa che a fronte dell'indebitamento con gli istituti di credito non sono state rilasciate garanzie.
Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo con il raccordo alle disponibilità liquide di fine periodo:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Disponibilità di cassa | 5.206 | 7.744 |
| Disponibilità liquide presso banche | 11.802.309 | 10.043.006 |
| Totale liquidità | 11.807.515 | 10.050.751 |
| Debiti a breve verso banche | - | - |
| Debiti vs Terzi | - | - |
| Altri Finanziamenti | 0 | 0 |
| Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L termine | (2.036.449) | (3.190.560) |
| Liabilities IFRS16 - quota corrente | (1.366.022) | (998.180) |
| Finanziamenti a breve termine | (3.402.472) | (4.188.740) |
| Crediti vs Nutramis Srl | --- | --- |
| Debiti vs Terzi | - | - |
| Debiti per finanziamenti a M/L termine | (4.168.346) | (2.409.868) |
| Liabilities IFRS16 - quota M/L | (1.837.228) | (2.469.024) |
| PFN - Posizione Finanziaria Netta | 2.399.470 | 983.119 |
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Nota 18 Ricavi
Si fornisce di seguito la suddivisione dei ricavi di vendita per canale degli esercizi 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 76.984.140 | 74,6% | 75.052.787 | 77,6% | 2,6% |
| Estero | 13.501.086 | 13,1% | 11.998.843 | 12,4% | 12,5% |
| Canale di vendita Indiretto | 90.485.226 | 87,7% | 87.051.630 | 90,0% | 3,9% |
| Lavorazioni conto terzi | 2.431.262 | 2,4% | 2.344.824 | 2,4% | 3,7% |
| Canale di vendita diretto | 10.302.145 | 10,0% | 7.324.686 | 7,6% | 40,6% |
| Totali ricavi | 103.218.632 | 100% | 96.721.141 | 100% | 6,7% |
In accordo con il principio contabile IFRS 15 sopra descritto, i ricavi di vendita sono esposti al netto di sconti promozionali riconosciuti ai clienti che nell'esercizio 2025 sono stati pari a 2.315 mila Euro (2.476 mila Euro nell'esercizi 2024).
In particolare l'Italia, con un'incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,6% ha registrato una crescita del 2,6% rispetto al 2024.
L'estero, che rappresenta il 13,1% del totale dei ricavi, ha evidenziato una crescita del 12,5% rispetto all'esercizio 2024.
Registra una crescita rispetto all'esercizio 2024 anche il canale Lavorazione Conto Terzi, che con un peso sui ricavi totali del 2,4% ha fatto registrare un incremento del 3,7%.
Infine il canale di Vendita Diretto, trainato dalle vendite on-line e con un peso sui ricavi totali del 10,0% ha registrato una crescita del 40,6% rispetto all'analogo periodo 2024.
Nota 19 Altri ricavi e proventi
Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per categoria di attività degli esercizi 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 41.028 | 4,1% | 358.567 | 45,3% | (88,6%) |
| Altri proventi | 956.434 | 95,9% | 432.145 | 54,7% | 121,3% |
| Totali altri ricavi operativi | 997.463 | 100% | 790.712 | 100% | 26,1% |
Come illustrato nei commenti all'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Capogruppo, la voce sopravvenienze attive al 31 Dicembre 2025 è composta esclusivamente da rilevazioni di altre operazioni economiche non di competenza dell'esercizio. La stessa voce di bilancio nel 2024 recepiva il credito R&D 2023 e formazione 4.0 degli anni 2020, 2021 e 2022.
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La voce altri proventi di fine 2025 include tra le sue componenti principali addebiti a fornitori per 829 mila Euro, rimborsi assicurativi per 20 mila Euro, contributi in conto esercizio per 30 mila Euro e 11 mila Euro per alienazione cespiti.
Nota 20 Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo
Si fornisce di seguito la composizione dei costi per l'acquisto di materie prime, materiali di confezionamento e di consumo degli esercizi al 31 dicembre 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Materie prime e materiale di confezionamento | 32.327.355 | 35.079.567 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo, di lavorazione e prodotti finiti | 1.693.571 | (3.714.753) |
| Totale costi per materie prime e materiali di consumo | 34.020.926 | 31.364.814 |
I costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative agli oneri per la produzione, per le materie prime, quelle sussidiarie e di consumo.
L'incidenza del costo delle materie prime e dei materiali di consumo, se rapportate ai ricavi del Gruppo, è leggermente superiore rispetto all'anno 2024. Tale maggior incidenza, come già commentato in precedenza, è legata all'incremento del costo delle materie prime originato in gran parte dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente oltre che dal cambiamento climatico che ha reso scarse alcune materie prime come il cacao.
Nota 21 Costo del personale
Si fornisce di seguito la composizione del costo del personale di Gruppo degli esercizi 2025 e 2024.
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 12.337.025 | 11.373.666 |
| Oneri sociali e previdenziali | 3.645.598 | 3.357.816 |
| Fondi previdenziali | 168.357 | 128.435 |
| TFR | 801.306 | 757.586 |
| Totale costi del personale | 16.952.286 | 15.617.502 |
Di seguito si riporta l'organico medio e la composizione del personale dipendente nel corso dell'esercizio 2025 rispetto al 2024.
| Media dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | Media dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 17,0 | 16,5 |
| Impiegati | 129,8 | 123,5 |
| Operai | 102,9 | 103,1 |
| Media complessiva | 249,7 | 243,1 |
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Dettaglio della composizione del personale dipendente al 31 dicembre 2025 e 2024
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 17 | 17 |
| Impiegati | 131 | 128 |
| Operai | 106 | 99 |
| Totale Dipendenti | 254 | 244 |
Il costo del personale presenta una variazione in aumento dell'8,5% rispetto al dato 2024. Tale incremento è originato sia dalla composizione dell'organico medio rispetto al precedente esercizio sia dai bonus ai dipendenti maturati in funzione dei risultati conseguiti.
Nota 22 Altri costi operativi
Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi degli esercizi 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al | dal 1 gennaio al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
| - Spese industriali | 2.023.358 | 4,7% | 2.119.293 | 5,2% | (4,5%) |
| - Spese di trasporto | 3.681.973 | 8,5% | 3.461.005 | 8,4% | 6,4% |
| - Spese di vendita e marketing | 30.391.938 | 70,3% | 28.719.420 | 70,1% | 5,8% |
| - Spese generali e amministrative | 6.650.362 | 15,4% | 6.086.924 | 14,8% | 9,3% |
| - Godimento beni di terzi | 321.841 | 0,7% | 280.309 | 0,7% | 14,8% |
| - Contributi associativi | 117.130 | 0,3% | 119.400 | 0,3% | (1,9%) |
| - Altre spese di gestione | 35.683 | 0,1% | 206.273 | 0,5% | (82,7%) |
| Totale altri costi operativi | 43.222.284 | 100,0% | 40.992.625 | 100,0% | 5,4% |
La crescita dei costi operativi pari al 5,6% rispetto al precedente esercizio è generata per la maggior parte dall'incremento delle spese di vendita e marketing. Si evidenzia in particolare:
- i costi industriali diminuiscono del 4,5% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della riduzione del costo delle manutenzioni;
- il maggior costo dei trasporti è la risultante della crescita dei volumi oltre che del rincaro del costo del carburante;
- l'incremento delle spese commerciali e di marketing pari al 5,8% ed ha un peso di circa il 72,0% sul totale della crescita dei costi operativi. Tale incremento deriva principalmente dalle maggiori spese sostenute di incentivo alla rete di vendita nonché dai maggiori costi legati alla crescita dell'incidenza della grande distribuzione;
- le spese generali e amministrative presentano una crescita pari al 10,7% dovuta all'aumento dei costi di consulenza, di Ricerca e Sviluppo, delle spese assicurative e dei compensi agli amministratori;
- i costi per il godimento di beni di terzi crescono per effetto dell'incremento del parco automezzi oltre che per il rincaro dei canoni di noleggio degli stessi rispetto al precedente esercizio.
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Nota 23 Accantonamenti e svalutazioni
Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché degli utilizzi effettuati nell'esercizio in analisi:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Accantonamento e svalutazione crediti | 12.159 | 261.353 |
| Accantonamento obsolescenza magazzino | 100.206 | 177.808 |
| Adeguamenti IAS 19 e 37 | 51.081 | (77.310) |
| Totale accantonamenti | 163.445 | 361.851 |
Nota 24 Proventi/Oneri finanziari
La voce proventi finanziari si riferisce unicamente alla maturazione di interessi attivi su c/c bancari della Capogruppo.
Di seguito si riporta il dettaglio dei costi finanziari afferenti agli esercizi 2025 e 2024:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su c/c bancari | 36 | 531 |
| Interessi passivi su mutui | 135.243 | 110.964 |
| Sconti cassa | 13.423 | 7.145 |
| Interessi passivi diversi | 385.641 | 397.280 |
| Totale Costi finanziari | 534.343 | 515.919 |
L'aumenti degli interessi passivi sui finanziamenti deriva dall'adeguamento contrattuale del tasso variabile di riferimento oltre che dalla posizione debitoria dell'azienda mentre la variazione degli interessi passivi diversi deriva principalmente dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Nota 25 Imposte sul reddito d'esercizio, correnti differite e anticipate
La determinazione delle imposte sul reddito d'esercizio del Gruppo è ottenuta per sommatoria delle imposte correnti, calcolate per ciascuna società in maniera separata, considerando puntualmente la propria imposizione fiscale.
Nota 26 Altre componenti del conto economico complessivo
La voce si riferisce all'effetto economico, secondo il cosiddetto metodo OCI – “Other Comprehensive Income”, dell'adeguamento attuariale per effetto del recepimento dello IAS 19R, definito come “Actuarial Losses” secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato Attuario nonché l'impatto dell'hedging sugli strumenti derivati. Tali poste hanno trovato contropartita contabile nel conto di Patrimonio Netto.
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RELAZIONE FINANZIARIA
BILANCIO SEPARATO DI ENERVIT S.P.A. DELL'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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Enervit S.p.A.
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20. Sintesi dei dati significativi
La sintesi dei dati significativi dell'esercizio 2025 ed il raffronto con i corrispondenti dati dell'esercizio 2024 sono evidenziati nella seguente tabella:
| (valori in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Variazioni % | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 102.880 | 100% | 95.097 | 100% | 8,2% |
| EBITDA | 9.917 | 9,6% | 9.256 | 9,7% | 7,1% |
| EBIT - Risultato operativo | 6.168 | 6,0% | 5.459 | 5,7% | 13,0% |
| Risultato Netto | 4.334 | 4,2% | 4.053 | 4,3% | 6,9% |
| PFN | 2.058 | 472 |
Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
() L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile né nell'ambito dei Principi Contabili Italiani né in quello dei principi contabili internazionali IFRS e, pertanto, non deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile. La percentuale di incidenza dell'EBITDA sui ricavi viene calcolata dal Gruppo come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.
() L'EBIT è rappresentato dal Risultato Operativo e valgono le stesse considerazioni sopra riportate nella definizione di EBITDA.
(**) La posizione finanziaria netta è calcolata come differenza tra le disponibilità liquide e le passività finanziarie.
Si sottolinea che i dati riportati in tabella recepiscono gli effetti conseguenti all'applicazione del principio contabile IFRS 16 entrato in vigore nel 2019. L'applicazione di tale principio contabile comporta delle rettifiche sia sulle voci di stato patrimoniale che di conto economico. Più in particolare, nel conto economico, i costi relativi al godimento di beni di terzi si riducono di 986 mila Euro a fronte di un incremento della voce ammortamenti per 667 mila Euro e della voce oneri finanziari per 385 mila Euro con un impatto netto sul risultato di periodo negativo per 66 mila Euro nell'esercizio 2025 e di 89 mila Euro nel 2024.
Per quanto attiene lo stato patrimoniale, le voci di bilancio impattate sono le immobilizzazioni ed i debiti finanziari oltre al patrimonio netto ed in particolare le immobilizzazioni hanno subito un incremento di 2.844 mila Euro ed i debiti finanziari un incremento di 3.203 mila Euro. Conseguentemente si segnala che la PFN al netto dell'effetto generato dall'applicazione del Principio IFRS 16 sarebbe stata positiva e pari ad 5.261 mila Euro.
21. Andamento economico, patrimoniale e finanziario
L'esercizio 2025 ha fatto registrare una positiva performance registrando una crescita dei ricavi dell'8,2% rispetto all'esercizio 2024.
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In particolare l'Italia, con un'incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,8% ha riportato una crescita del 2,6% rispetto al 2024. L'Estero, che rappresenta il 12,8% del totale dei ricavi, ha registrato una crescita del 26,9% rispetto all'esercizio 2024.
Ha registrato una crescita rispetto all'esercizio 2024 anche il canale Lavorazione Conto Terzi, che con un peso sui ricavi totali del 2,4% ha fatto registrare un incremento degli stessi del 3,7%.
Infine il canale di vendita Diretto con un peso percentuale sui ricavi pari al 10,0%, trainato dalle vendite e-commerce, ha registrato una crescita del 40,6% rispetto al precedente esercizio.
La marginalità a livello di EBITDA di Enervit S.p.A. dell'esercizio 2025 è pari a 9,9 milioni di Euro in crescita del 7,1% rispetto agli 9,3 milioni di Euro registrati nell'esercizio 2024.
L'EBIT di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 è pari a 6,2 milioni di Euro in crescita del 13,0% rispetto al 2024 quando era pari a 5,4 milioni di Euro.
Gli ammortamenti dell'esercizio sono complessivamente pari a 3,6 milioni di Euro e risultano in crescita del 4,0% rispetto al precedente esercizio.
Il Risultato Netto di Enervit S.p.A. dell'esercizio 2025 è positivo per 4,3 milioni di Euro in crescita del 6,9% rispetto al 2024 anch'esso positivo per 4,1 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria Netta di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 è positiva per 2,1 milioni di Euro (positiva per 5,3 milioni di Euro al netto dell'effetto IFRS 16) e si raffronta ad un dato 2024 positivo per 0,5 milioni di Euro (positivo per 3,9 milioni di Euro al netto dell'effetto IFRS 16).
22. Eventi significativi dell'esercizio
Per quanto riguarda Enervit nell'esercizio 2025 non si evidenziano eventi di particolare rilievo rispetto a quanto segnalato al precedente punto 7.
In sede di chiusura annuale la Società ha riaggiornato le sue previsioni ed ha a tal scopo predisposto un Business Plan pluriennale 2026-2030, sottoponendolo al C.d.A. ai fini dell'approvazione dei criteri sottostanti l'impairment test dal quale non è emersa alcuna svalutazione da recepire al 31 dicembre 2025.
23. Informazioni sulla gestione dei rischi
In riferimento alla valutazione e gestione dei rischi di Enervit S.p.A. si rinvia a quando esposto per il Gruppo Enervit al precedente punto 8.
La Capogruppo e le società partecipate non sono esposte a particolari e rilevanti rischi finanziari; la moneta di conto utilizzata è per tutte l'Euro tranne che per le due controllate Enervit Nutrition AS e Enervit Nutrition Ltd. Per l'analisi sulla gestione dei rischi finanziari si rinvia ai commenti esposti nell'ambito dei "Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio".
Come descritto precedentemente al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" in merito agli effetti dello scenario internazionale turbato dalla guerra in Ucraina e in Medio Oriente, Enervit ha adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie presso tutte le sedi coinvolte, sia produttive che direzionali. Si conferma che per il momento la produzione non ha subito impatti da tale fenomeno e nei primi mesi dell'anno le attività si sono svolte con andamenti positivi.
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
Enervit S.p.A.
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A causa del possibile impatto globale economico delle guerre in corso, lo scenario di mercato dei prossimi mesi per il settore in cui Enervit opera, rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, soprattutto nel mercato italia, in parte compensate dalla crescita del mercato online. Il Gruppo Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali e/o indicatori di impairment. Il Gruppo continuerà a mantenere una struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori. Pertanto in base a quanto ad oggi conosciuto, si ritiene che gli impatti di quanto sopra descritto siano al momento non materiali. Non si esclude, tuttavia, che l'evoluzione degli eventi sia in Italia sia nel resto del mondo possano determinare effetti anche significativi ad oggi non valutabili.
24. Evoluzione prevedibile della gestione
La Società ritiene che il potenziale di crescita dei propri brand possa continuare a essere perseguito grazie a continui investimenti nelle attività di rafforzamento dei brand oltre all'apporto positivo delle attività di innovazione, ricerca e sviluppo.
Considerando il continuo evolversi della situazione, delle incertezze e delle difficoltà causate dal persistere dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente, nonché le tensione sul versante dei dazi, Enervit ha adottato tutte le misure di messa in sicurezza della supply chain e di tutela della marginalità delle vendite.
A causa del possibile impatto globale economico di tali conflitti, lo scenario di mercato dei prossimi mesi per il settore in cui Enervit opera rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto in cui non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, in parte compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali economico finanziarie e/o far sorgere indicatori di impairment. Enervit continuerà a mantenere una struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori.
25. Rapporti con le parti correlate
In osservanza dell'art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge, ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com nella sezione Investor Relations.
Si riporta di seguito lo schema riassuntivo dei rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra la Società e le proprie parti correlate nel corso dell'esercizio ed al 31 dicembre 2025.
Si precisa che la Società non ha incluso nei prospetti di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario gli ammontari delle operazioni con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n° 15519. Tali informazioni sono riportate nelle tabelle di seguito illustrate.
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Rapporti con parti correlate di natura patrimoniale
| Crediti | |||
|---|---|---|---|
| valori in euro | al 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | |
| Enervit Nutrition S.L. | 318.859 | 1,44% | |
| Enervit Nutrition A.B. | - | - | |
| Enervit Nutrition A.S. | 29.028 | 0,13% | |
| Enervit Nutrition GmbH | 3.644 | 0,02% | |
| Enervit Nutrition Ltd | 39.698 | 0,18% | |
| Enervit Nutrition Center S.r.l. (in liquidazione) | - | - | |
| Equipe Enervit S.r.l. | 98.006 | 0,44% | |
| Totale Crediti | 489.235 | 2,20% | |
| Debiti | |||
| --- | --- | --- | --- |
| valori in euro | al 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | |
| Enervit Nutrition S.L. | 1.004.807 | 1,95% | |
| Enervit Nutrition A.B. | - | - | |
| Enervit Nutrition A.S. | 27.897 | 0,05% | |
| Enervit Nutrition Ltd | 58.175 | 0,11% | |
| Enervit Nutrition GmbH | 42.143 | 0,08% | |
| Enervit Nutrition Center S.r.l. (in liquidazione) | - | - | |
| Equipe Enervit S.r.l. | 508.200 | 0,99% | |
| Totale debiti | 1.641.220 | 3,19% |
Si segnala che nel corso del primo trimestre 2026 si è proceduto a compensare le partite creditorie e debitorie originate con le diverse società.
Rapporti con parti correlate di natura economica
| Ricavi | |||
|---|---|---|---|
| valori in euro | al 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | |
| Enervit Nutrition S.L. | 1.384.802 | 1,33% | |
| Enervit Nutrition A.B. | - | - | |
| Enervit Nutrition A.S. | 111.997 | 0,11% | |
| Enervit Nutrition Ltd | - | - | |
| Enervit Nutrition GmbH | - | - | |
| Enervit Nutrition Center S.r.l. | - | - | |
| Equipe Enervit S.r.l. | 11.346 | 0,01% | |
| Totale ricavi | 1.508.146 | 1,45% | |
| Costi | |||
| --- | --- | --- | --- |
| valori in euro | al 31 dicembre 2025 | Incidenza % sulla corrispondente voce di bilancio | |
| Enervit Nutrition S.L. | 940.550 | 2,17% | |
| Enervit Nutrition A.B. | - | - | |
| Enervit Nutrition Ltd | 12.205 | 0,03% | |
| Enervit Nutrition GmbH | 11.126 | 0,03% | |
| Equipe Enervit S.r.l. | 345.000 | 0,79% | |
| Totale costi | 2.249.431 | 5,18% |
Non sono state eseguite transazioni con altre parti correlate al di fuori di quelle sopra elencate.
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Energietec
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26. Altre informazioni
26.a) Attività di ricerca e sviluppo
L'attività di ricerca e sviluppo è stata interamente affidata alla controllata Equipe Enervit che nel corso dell'esercizio 2025 ha svolto la propria attività con il supporto di riconosciuti esperti nel campo della medicina e della scienza alimentare umana. Attraverso i lavori di studio scientifico volti all'individuazione di materie prime e formulazioni innovative nel campo dell'alimentazione umana sono state messe a punto innovative ricette di prodotti rivolti sia al mercato degli sportivi sia a quello del wellness, alcune delle quali sono state sviluppate dalla Capogruppo per la produzione industriale. I risultati conseguiti, attraverso gli studi e le ricerche effettuate, costituiscono un'importante base per la realizzazione futura di nuovi innovativi prodotti. I servizi di Equipe Enervit sono remunerati a condizioni di mercato sulla base di uno specifico contratto.
26.b) Investimenti
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell'esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro e sono di esclusiva provenienza della Capogruppo ed in particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila Euro sono relativi ad investimenti in aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi prodotti e la restante parte implementazioni software.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, al netto dei diritti d'uso ex IFRS 16, nel 2025 sono stati pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui circa 70 mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento produttivo di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro e sono da ricondurre esclusivamente alla Capogruppo. Gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali pari a 313 mila euro sono relativi principalmente a impianti di stampa per materiale di confezionamento. Gli investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono relativi a 67 mila Euro per l'acquisto di autovetture, 87 mila Euro ad implementazione Server ed acquisto dispositivi elettronici e la restante parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per immobilizzazioni in corso pari a 630 mila Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede produttiva di Zelbio.
Ulteriori dettagli sono forniti nella Nota 28 e Nota 29 nel seguito della presente relazione.
27. Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura dell'esercizio
Oltre a quanto già rilevato al precedente punto 12 in riferimento al Gruppo non vengono segnalati eventi di particolare rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2025.
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Energietec
enervet
sdir sionage
ENSERBETTO
ENETIFED
Enervit S.p.A.
Bilancio separato di Enervit S.p.A. dell'esercizio al 31 dicembre 2025
28. Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
| (valori espressi in Euro) | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | |||
| Terreni | 207.243 | 207.243 | |
| Fabbricati | 2.835.774 | 3.014.459 | |
| Impianti e macchinari | 5.127.209 | 5.225.401 | |
| Attrezzature Industriali e commerciali | 437.060 | 433.503 | |
| Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | 2.843.516 | 3.173.434 | |
| Altri beni | 260.977 | 185.205 | |
| Immobilizzazioni materiali in corso e acconti | 574.246 | 1.267.776 | |
| Totale immobilizzazioni Materiali | 27 | 12.286.027 | 13.507.021 |
| Immobilizzazioni immateriali | |||
| Costi di sviluppo | 446.210 | 583.469 | |
| Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno | 547.317 | 750.471 | |
| Concessioni, licenze, marchi | 60.000 | 60.000 | |
| Avviamento | 5.616.821 | 5.616.821 | |
| Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | 596.220 | 349.900 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3.949 | 6.178 | |
| Totale immobilizzazioni Immateriali | 28 | 7.270.517 | 7.366.840 |
| Partecipazioni | 29 | 4.727.996 | 4.727.996 |
| Attività fiscali per imposte differite | 30 | 353.698 | 330.539 |
| Altri crediti finanziari a lungo termine | 31 | 454.107 | 445.490 |
| Totale immobilizzazioni finanziarie | 5.535.802 | 5.504.026 | |
| Totale attività non correnti | 25.092.346 | 26.377.887 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 32 | 11.064.980 | 12.571.997 |
| Crediti commerciali e altre attività a breve termine | 33 | 21.720.890 | 16.885.353 |
| Crediti commerciali verso società controllate/collegate | 34 | 489.235 | 655.817 |
| Attività fiscali per imposte correnti | 35 | 1.552.296 | 1.615.474 |
| Altri crediti finanziari a breve termine | 36 | - | 57.352 |
| Cassa e disponibilità liquide | 37 | 11.466.203 | 9.539.977 |
| Totale attività correnti | 46.293.604 | 41.325.969 | |
| TOTALE ATTIVO | 71.385.949 | 67.703.856 |
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| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Capitale emesso | 4.628.000 | 4.628.000 | |
| Sovrapprezzo azioni | 6.527.962 | 6.527.962 | |
| Riserva versamento Soci in conto capitale | 46.481 | 46.481 | |
| Riserva legale | 2.012.883 | 1.810.216 | |
| Riserva straordinaria | 13.710.894 | 12.708.212 | |
| Riserva per valutazione strumenti derivati | 20.683 | 100.746 | |
| Riserva FTA | 2.394.751 | 2.394.751 | |
| Riserva per attualizzazione TFR | 59.531 | 51.508 | |
| Utile/(Perdita) d'esercizio | 4.334.191 | 4.053.349 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 38 | 33.735.374 | 32.321.224 |
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 39 | 6.005.574 | 4.878.892 |
| di cui passività per beni in leasing | 40 | 1.837.228 | 2.469.024 |
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | 2.145 | - | |
| Passività fiscali per imposte differite | 7.709 | - | |
| Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 41 | 347.303 | 379.800 |
| Altre passività a lungo termine | 42 | 581.917 | 630.596 |
| Totale passività non correnti | 6.944.648 | 5.889.288 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali e altre passività a breve termine | 43 | 24.936.108 | 23.879.796 |
| di cui passività per beni in leasing | 1.366.022 | 998.180 | |
| Debiti commerciali verso società controllate/collegate | 44 | 1.641.220 | 719.286 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 45 | 2.092.149 | 1.703.702 |
| Finanziamenti a breve termine | 46 | 2.036.449 | 3.190.560 |
| Debiti verso altri finanziatori | - | - | |
| Totale passività correnti | 30.705.927 | 29.493.344 | |
| TOTALE PASSIVO | 71.385.949 | 67.703.856 |
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Enervit S.p.A.
emarket
sdir sforse
CERTIFIED
29. Prospetto di conto economico complessivo
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ENERVIT SPA
Al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024
| (valori espressi in Euro) | Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 47 | 102.880.470 | 95.096.607 |
| Altri ricavi e proventi | 48 | 962.339 | 894.910 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti ed in corso di lavorazione | (1.017) | 2.548.782 | |
| Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo | 49 | (32.532.721) | (35.135.275) |
| Variazione nelle rimanenze di materie prime, materiali di confezionamento e di consumo | (1.405.794) | 1.427.812 | |
| Costo del personale | 50 | (16.556.707) | (15.193.206) |
| Altri costi operativi | 51 | (43.429.124) | (40.383.409) |
| EBITDA - Margine Operativo Lordo | 9.917.445 | 9.256.221 | |
| Ammortamenti | (3.596.561) | (3.456.399) | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 52 | (153.219) | (340.414) |
| EBIT - Risultato operativo | 6.167.664 | 5.459.409 | |
| Proventi finanziari | 53 | 69.294 | 131.335 |
| Oneri finanziari | 53 | (534.325) | (515.729) |
| Utile (Perdita) derivante da transizioni in valute estere | (4.113) | (10.727) | |
| Risultato prima delle imposte | 5.698.520 | 5.064.288 | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate | 54 | (1.364.330) | (1.010.939) |
| RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO IN FUNZIONAMENTO | 4.334.191 | 4.053.349 | |
| Accantonamenti per dismissioni | |||
| Risultato prima delle imposte | 4.334.191 | 4.053.349 | |
| Imposte su effetto dismissioni | |||
| RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO | 4.334.191 | 4.053.349 | |
| Utile (Perdita) attuariali dei piani a benefici definiti | 55 | 9.200 | 4.907 |
| --- | --- | --- | --- |
| Variazione riserva hedging strumenti derivati | (73.532) | (168.456) | |
| Imposte su altre componenti del conto economico complessivo | (8.739) | 39.252 | |
| RISULTATO NETTO COMPLESSIVO D'ESERCIZIO | 4.261.120 | 3.929.052 | |
| Informazioni per azioni: Risultato netto per azione | 56 | 0,24 | 0,23 |
| --- | --- | --- | --- |
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Energietectic sder sborrage
Energietectic CERTIFIED
Enervit S.p.A.
30. Rendiconto finanziario
| RENDICONTO FINANZIARIO ENERVIT S.p.A.
(valori espressi in Euro) | Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 |
| --- | --- | --- |
| Utile ante imposte | 5.698.520 | 5.064.288 |
| Ammortamenti | 3.596.561 | 3.456.399 |
| Svalutazioni di partecipazioni | - | - |
| Costi finanziari per beni in leasing | 385.012 | 386.240 |
| Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 | (32.497) | (126.077) |
| Flussi monetari generati dalla gestione reddituale | 9.647.597 | 8.780.849 |
| (Incremento) Decremento crediti | (4.571.584) | (1.931.225) |
| (Incremento) Decremento rimanenze | 1.507.017 | (3.798.786) |
| Incremento (Decremento) debiti | 1.561.725 | 4.705.762 |
| Incremento (Decremento) debiti tributari | 396.156 | 144.993 |
| Imposte sul reddito | (1.364.330) | (1.010.939) |
| Flussi finanziari generati dall'attività operativa | 7.176.581 | 6.890.655 |
| (Investimenti) netti in imm. materiali | (1.876.565) | (2.779.867) |
| di cui diritti d'uso immob.ni materiali IFRS16 | (336.773) | (503.171) |
| (Investimenti) in imm. immateriali | (402.679) | (511.346) |
| (Incremento) Decremento imm. finanziarie | (8.617) | 167.878 |
| Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento | (2.287.861) | (3.123.335) |
| Variazione finanziamenti | 941.140 | (3.106.341) |
| Rimborso passività beni in leasing | (985.738) | (914.275) |
| Var. Crediti/Debiti finanziari | (77.918) | (168.456) |
| Variazioni derivanti da adeguamento TFR | 8.023 | 4.908 |
| Dividendi corrisposti | (2.848.000) | (2.314.000) |
| Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria | (2.962.494) | (6.498.164) |
| Flusso netto generato dalla gestione | 1.926.226 | (2.730.845) |
| Disponibilità liquide nette a inizio periodo | 9.539.979 | 12.270.823 |
| Disponibilità liquide nette a fine periodo | 11.466.205 | 9.539.979 |
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31. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Descrizione
(in migliaio di Euro) | Capitale sociale | Riserva legale | Riserva sovrapprezzo azioni | Riserva straordinaria | Riserva per valutazione strumenti derivati | Altre riserve | Riserva di consolidamento | Riserva IAS | Riserva per attualizzazione TFR | Riserva di conversione | Utili da esercizi prec. non ripartiti | Utili (perdita) dell'esercizio | Disavanzo di fusione | Totale patrimonio netto |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Saldi al 1 gennaio 2024 | 4.628 | 1.621 | 6.528 | 11.430 | 269 | 46 | - | 2.395 | 47 | | | 3.781 | - | 30.745 |
| Utilizzi e movimenti | - | | - | | (168) | - | - | - | 5 | | | (356) | - | (520) |
| Delibera assembleare del 23 aprile 2024: -assegnazione a riserve -distribuzione dividendi | | 189 | | 1.278 | | | | | | | | (1.467) | | - |
| Risultato al 1 gennaio 2024 | | | | | | | | | | | | (1.958) | | (1.958) |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 4.628 | 1.810 | 6.528 | 12.708 | 101 | 46 | - | 2.395 | 52 | - | | 4.053 | - | 32.321 |
| Utilizzi e movimenti | - | | - | | (80) | - | - | - | 8 | | - | 0 | - | (72) |
| Delibera assembleare del 28 aprile 2025: -assegnazione a riserve -distribuzione dividendi | | 203 | | 1.003 | | | | | | | | (1.205) | | - |
| Risultato al 31 dicembre 2025 | | | | | | | | | | | | (2.848) | - | (2.848) |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 4.628 | 2.013 | 6.528 | 13.711 | 21 | 46 | - | 2.395 | 60 | - | - | 4.334 | - | 33.735 |
32. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio
Il presente Bilancio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e secondo il presupposto della continuità aziendale.
Si precisa che per il Prospetto della situazione Patrimoniale-Finanziaria è stato adottato il criterio "corrente/non corrente" mentre per il Prospetto di conto economico complessivo (other comprehensive income) è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura, in conformità con il principio contabile IAS 1.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottate
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio 2024 fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1 gennaio 2025.
La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Di seguito si riporta l'elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2025 dalle cui valutazioni svolte è emerso che non hanno comportato effetti significativi sul bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025:
La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1 Gennaio 2025. La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability – Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non
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convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio della Società.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi sul bilancio della Società sono le seguenti:
- I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria "investimento" all'interno del conto economico.
- Le differenze cambio saranno classificate all'interno della categoria in cui sono stati classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
- Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le "management-defined performance measures"; (b) i costi per natura qualora i costi stiano presentati per destinazione della categoria "operativa" nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio; e (c) una riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l'IFRS 18 e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1. Gli interessi attivi e gli interessi passivi saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel rendiconto finanziario.
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IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche comprendono:
- un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento” e l'introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della data di regolamento;
- indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
- chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
- l'introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
La Società non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.
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Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio della Società.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
- chiariscono l'applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;
- modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;
- introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all'eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9. Qualora un'entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
La Società non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio.
Criteri di valutazione
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025, salvo quanto sopra descritto, non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della Società nei vari esercizi.
La valutazione dei valori di bilancio, avviene tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo. Tali valori esprimono il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, che è obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio, consentendo la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali.
In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti:
Immobilizzazioni
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Immateriali
Le attività immateriali sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell'impresa ed in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo d'acquisto determinato normalmente come il prezzo pagato per l'acquisizione inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione, o di produzione nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività internamente generate. Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.
I costi sostenuti per le attività immateriali successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell'attività specifica a cui si riferiscono; tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Le attività immateriali aventi vita utile definita, rappresentate principalmente dal software, sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita, intesa come stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa: la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Attività materiali".
I costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio Sindacale e vengono ammortizzati in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi a partire dall'esercizio in cui il bene o il processo risultanti da tale sviluppo sono disponibili per l'utilizzazione economica o per la vendita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette al processo di ammortamento, ma vengono almeno annualmente (o comunque ogni volta vi siano indicazioni che il bene possa aver subito una perdita di valore) sottoposte al test di "impairment" applicando il citato IAS 36.
Al fine di verificare la recuperabilità del valore della voce "Avviamento" iscritta a bilancio, è stata identificata la "cash generating unit" relativa all'avviamento, sulla quale è stato effettuato il test, che ha confermato i valori di iscrizione.
Materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto sostenuto o di produzione al netto di ammortamenti e svalutazioni. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione, aventi natura incrementale delle attività materiali (inclusi i beni di terzi) sono imputati all'attivo patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate con aliquote congrue con la vita economicamente utile dei cespiti e nel rispetto del loro valore residuo con il valore di mercato.
Le aliquote di ammortamento applicate per le principali immobilizzazioni materiali sono state le seguenti:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Autovetture | 25% |
| Autocarri | 20% |
| Impianti | 12% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Macchine d'ufficio elettroniche | 20% |
| Attrezzature | 20% |
| Attrezzature/impianti specifici | 40% |
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I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, così come le eventuali attività materiali destinate alla cessione, valutate al minore tra il valore di iscrizione ed il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la loro recuperabilità è verificata, mediante impairment test, confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso (determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come ripristino di valore.
Leasing
Il Gruppo ha Contratti di locazione in essere aventi ad oggetto fabbricati, veicoli ed altri macchinari che sono usati nelle attività operative. Tali contratti sono contabilizzati secondo i requisiti dello IFRS 16. I contratti di locazione riferiti a fabbricati hanno generalmente durata di 6 anni, mentre quelli per veicoli e altri macchinari hanno generalmente una durata di circa 4 anni. Le passività del gruppo riferite a questi contratti sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati.
Con riferimento ai fabbricati, il Gruppo ha diversi contratti di leasing che includono opzioni di estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate dalla direzione aziendale per gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità operative del gruppo. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per determinare le opzioni di estensione o di cancellazione anticipata saranno esercitate con ragionevole certezza.
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
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Crediti
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono rilevati nell'attivo circolante in base al principio della competenza quando si verificano le condizioni per il riconoscimento dei relativi ricavi in accordo con l'IFRS 15.
I crediti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale, e nei limiti del loro presumibile valore di realizzazione, e sono pertanto esposti al netto del relativo fondo di svalutazione ritenuto adeguato a coprire le perdite per inesigibilità ragionevolmente prevedibili. Se il tasso di interesse dell'operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il credito viene inizialmente iscritto ad un valore pari la valore nominale al netto di tutti gli sconti, gli abbuoni ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato il credito. Tali costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del credito utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell'operazione desumibile dalle condizioni contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il credito (ed il corrispondente ricavo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri più gli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei crediti è ridotto successivamente per gli ammontari ricevuti, sia a titolo di capitale sia di interessi, nonché per le eventuali svalutazioni per ricondurre i crediti al loro valore di presumibile realizzo o per le perdite.
La Società presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei crediti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del credito, e i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo. In tale caso è stata omessa l'attualizzazione.
Debiti
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti nel bilancio quando rischi, oneri e benefici significativi connessi alla proprietà sono stati trasferiti sotto il profilo sostanziale. I debiti relativi a servizi sono rilevati quando i servizi sono stati resi, ossia la prestazione è stata effettuata.
I debiti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale.
Se il tasso di interesse dell'operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il debito è inizialmente iscritto ad un valore pari la valore nominale al netto di tutti i costi di transazione e di tutti gli sconti e gli abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha generato il debito. Tali costi di transazione, quali le spese accessorie per ottenere finanziamenti, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del debito utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell'operazione desumibile dalle condizioni contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il debito (ed il corrispondente costo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri e tenuto conto degli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei debiti è ridotto successivamente per gli ammontari pagati, sia a titolo di capitale sia di interessi.
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La Società presume non rilevanti gli effetti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato e dell'attualizzazione quando la scadenza dei debiti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del debito, ed i costi di transazione ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo. In tale caso è omessa l'attualizzazione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati, nonché passività per beni in leasing.
Rimanenze magazzino
Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. I costi di produzione considerati nella determinazione del costo di fabbricazione dei prodotti finiti includono una quota per l'assorbimento delle spese dirette ed indirette di stabilimento e degli ammortamenti delle immobilizzazioni tecniche direttamente connesse alla produzione.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate, aventi tutte carattere di immobilizzazioni finanziarie, sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione. Tale valore viene ridotto, ove necessario, per tenere conto di eventuali perdite durevoli di valore delle società partecipate.
Fondi per rischi e oneri
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile. In particolare è stato istituito il Fondo Indennità suppletiva di clientela (iscritto in bilancio tra le "Altre passività a lungo termine"), costituito a fronte di possibili rischi per indennità da corrispondere agli Agenti incaricati al procacciamento dei ricavi. Tale fondo accoglie la stima della passività probabile da sostenere alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili, contrattuali e di legge, in grado di incidere sul suo ammontare. L'importo del fondo è stato, inoltre, attualizzato sulla base di un adeguato tasso, attraverso la stima operata da un attuario indipendente in applicazione dello IAS 37.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)
La passività relativa ai programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto di lavoro) è determinata sulla base di ipotesi attuariali secondo i criteri stabiliti dal nuovo IAS 19 Revised ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. La valutazione delle passività è effettuata annualmente da un attuario indipendente.
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Gli utili e le perdite attuariali dei piani a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano, sono rilevati a conto economico per la parte di “Interests cost” e “Service cost”, mentre la parte di variazione riferita alle “Actuarial Gains/Losses” è stata assorbita dalla “Riserva IAS”, al netto dell’effetto fiscale, trovando corrispondenza economica nella voce di “Altre componenti del conto economico complessivo”, secondo il metodo OCI – “Other Comprehensive Income”.
A partire dall’esercizio 2012 il Gruppo ha applicato in via anticipata il principio IAS 19 revised (pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2012).
L’emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, elimina l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, oltre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra le altre componenti del conto economico complessivo, come utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio.
In proposito si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi qui di seguito descritte:
- Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,37%
- Tasso annuo di inflazione 2,00%
- Tasso annuo incremento TFR 3,00%
Imposte sul reddito e fiscalità differita
Le imposte dell’esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta.
Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili sono state inoltre iscritte in bilancio le imposte anticipate. Le attività fiscali per imposte anticipate (differite attive) sono rilevate valutando l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura delle stesse sulla base dei piani strategici approvati.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate tenendo conto dell’ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno.
Gerarchia dei fair value
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie rappresenta con ragionevole approssimazione il fair value (valore equo). Gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi. Tali valori sono classificati in base alla gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.
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Ricavi da contratti con clienti
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente con la consegna o la spedizione dei beni.
La Società considera se ci sono altre clausole nel contratto di vendita che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita del bene, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di sconti, di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da riconoscere al cliente (premi), considerando quanto introdotto dal nuovo standard IFRS 15.
I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base ai cambi in vigore alla data in cui sono sorti, e sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio sulla base delle rilevazioni effettuate dalla Banca d'Italia.
In particolare, le attività e le passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente accreditati e addebitati al Conto Economico.
Principi generali sulla gestione del rischio
La gestione dei rischi è finalizzata all'evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile evento. I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l'eventuale assunzione del rischio.
32.1 Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, sconti e premi ai clienti, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le eventuali rettifiche di valore di attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
Tra le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime, rientrano:
- stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti, i processi e le modalità di valutazione e della determinazione di tali stime sono basate su assunzioni derivanti dalle condizioni pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dalla Società e comunicati esternamente dalla rete di vendita.
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O
- Perdita di valore dell'avviamento che viene sottoposto a verifica di recuperabilità (impairment test) per eventuali perdite di valore con periodicità annuale o con cadenze più brevi qualora emergano indicatori di perdite di valore. Detta verifica richiede una stima discrezionale del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento, a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto identificato.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso del bene. Il prezzo netto di vendita è l'importo ottenibile dalla vendita di un'attività in una operazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto, tra l'altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione ad un tasso espressivo del costo medio ponderato del capitale di un'impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
-
Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita e delle partecipazioni, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore qualora siano identificati indicatori esterni o interni di impairment; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
-
Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Nell'effettuare la verifica di recuperabilità di tali attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione i piani e le previsioni circa l'andamento economico della Società.
-
Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l'esito futuro di contenziosi o eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle stime.
Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezze. Conseguentemente non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato. I piani e le previsioni di budget saranno assoggettati a continua verifica in relazione all'effettivo concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull'andamento economico-finanziario della Società.
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33. Altre informazioni
La "legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità" ha introdotto, a partire dai bilanci dell'esercizio 2018, una serie di obblighi di pubblicità e di trasparenza a carico dei soggetti che intrattengono rapporti economici con la Pubblica Amministrazione.
In considerazione dell'interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio 2019), si ritiene che la normativa non applichi in casi di:
- misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);
- vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo ed agevolazioni fiscali);
- risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee;
- contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e Fondirigenti) in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.
Considerando i punti sopra esposti, dall'analisi effettuata, è emerso che la Società Enervit S.p.A. nel corso dell'esercizio 2025 non ha incassato contributi pubblici.
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34. Commento alle principali voci di bilancio
Nota 27 Immobilizzazioni materiali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività materiali:
| (valori espressi in Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Terreni | 207.243 | 207.243 |
| Fabbricati | 2.835.774 | 3.014.459 |
| Impianti e macchinari | 5.127.209 | 5.225.401 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 437.060 | 433.503 |
| Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | 2.843.516 | 3.173.434 |
| Altri beni | 260.977 | 185.205 |
| Immobilizzazioni materiali in corso e acconti | 574.246 | 1.267.776 |
| Totale immobilizzazioni materiali | 12.286.027 | 13.507.021 |
Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
| (valori espressi in Euro) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | Altri beni | Imm. Mat in corso | Totali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico al 31 dicembre 2024 | 207.243 | 8.656.250 | 26.128.837 | 4.198.297 | 5.790.006 | 2.888.940 | 1.267.776 | 47.137.350 |
| Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024 | - | (5.641.791) | (20.903.437) | (3.764.794) | (616.572) | (2.703.735) | - | (33.630.328) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 | 207.243 | 3.014.459 | 5.225.401 | 433.503 | 5.173.434 | 185.205 | 1.267.776 | 13.507.021 |
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 207.243 | 3.014.459 | 5.225.401 | 433.503 | 5.173.434 | 185.205 | 1.267.776 | 13.507.021 |
| Costo storico al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 8.802.627 | 27.740.843 | 4.273.248 | 5.510.207 | 2.994.818 | 574.246 | 48.103.232 |
| Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025 | - | (5.966.853) | (22.613.634) | (3.836.188) | (666.690) | (2.733.841) | - | (35.817.206) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 2.835.774 | 5.127.209 | 437.060 | 2.843.516 | 260.977 | 574.246 | 12.286.027 |
Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività materiali per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:
| (valori espressi in Euro) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 | Altri beni | Imm. Mat in corso | Totali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 207.243 | 3.014.459 | 5.225.401 | 433.503 | 5.173.434 | 185.205 | 1.267.776 | 13.507.021 |
| Acquisti | - | 121.238 | 331.807 | 313.457 | 336.773 | 161.483 | 630.210 | 1.894.965 |
| Ammortamenti | - | (325.062) | (1.710.197) | (309.900) | (666.690) | (85.711) | - | (3.097.559) |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | - | 25.143 | 1.280.199 | - | - | - | (1.623.740) | (18.400) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 207.243 | 2.835.774 | 5.127.209 | 437.060 | 2.843.516 | 260.977 | 574.246 | 12.286.027 |
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, al netto dei diritti d'uso ex IFRS 16, nel 2025 sono stati pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui circa 70 mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento produttivo di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro. Gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali pari a 313 mila euro sono relativi principalmente a impianti di stampa per materiale di confezionamento. Gli investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono relativi a 67 mila Euro per l'acquisto di autovetture, 87 mila Euro ad implementazione Server ed acquisto dispositivi elettronici e la restante parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per immobilizzazioni in corso pari a 630 mila Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede
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eSoroge
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produttiva di Zelbio. Il prospetto riporta tra gli altri movimenti la riclassifica da immobilizzazioni in corso a cespite principalmente riferita al completamento delle migliorie relative alla linea di produzione di Erba.
Di seguito si riporta il dettaglio relativo alla movimentazione della voce “Diritti d’uso immobilizzazioni materiali” dell’esercizio 2024 emersa a seguito dell’applicazione a far data dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.
| Impianti e macchinari | Automezzi | Locazioni | Tot. Diritti d’uso | |
|---|---|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio 2025 | 188.231 | 239.844 | 2.745.359 | 3.173.434 |
| Incrementi | 55.884 | 235.573 | 45.317 | 336.773 |
| Ammortamenti | (54.789) | (171.156) | (440.745) | (666.690) |
| Valore al 31 dicembre 2025 | 189.326 | 304.260 | 2.349.930 | 2.843.516 |
Nota 28 Immobilizzazioni immateriali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività immateriali:
| (valori espressi in Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 446.210 | 583.469 |
| Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell’ingegno | 547.317 | 750.471 |
| Concessioni, licenze, marchi | 60.000 | 60.000 |
| Avviamento | 5.616.821 | 5.616.821 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | 596.220 | 349.900 |
| Altre Immobilizzazioni immateriali | 3.949 | 6.178 |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 7.270.517 | 7.366.840 |
Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:
| (valori espressi in Euro) | Diritti di brevetto e | Immobilizzazioni | Totali | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | utilo. Opere dell’ingegno | Concessioni, licenze, marchi | Avviamento | immateriali in corso e acconti | Altre Immobilizzazioni immateriali | ||
| Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 | 583.469 | 750.471 | 60.000 | 5.616.821 | 349.900 | 6.178 | 7.366.840 |
| Acquisti | 90.000 | 40.634 | - | - | 278.045 | - | 408.679 |
| Ammortamenti | (257.259) | (239.514) | - | - | - | (2.229) | (499.002) |
| Dismissioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | 30.000 | (4.275) | - | - | (31.725) | - | (6.000) |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 | 446.210 | 547.317 | 60.000 | 5.616.821 | 596.220 | 3.949 | 7.270.517 |
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Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell'esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro. In particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila Euro sono relativi ad investimenti in aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi prodotti e la restante parte implementazioni software. Le immobilizzazioni immateriali in corso a fine periodo ammontano, al netto delle riclassifiche, a 596 mila Euro.
Il valore iscritto alla voce Avviamento non è stato assoggettato ad ammortamento in quanto classificato, come previsto dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS, attività immateriale con vita utile indefinita. La recuperabilità del valore iscritto è verificata almeno una volta all'anno mediante valutazione di terzo qualificato indipendente con l'esecuzione di un "impairment test" ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore. La Società ha a tal uopo predisposto un Business Plan pluriennale di cui il C.d.A. ha esaminato ed approvato i criteri e la metodologia utilizzata ai fini dell'esecuzione dell'impairment test che prevede, per gli esercizi di applicazione, ricavi di vendita e marginalità dei prodotti a marchio Enervit che giustificano il valore d'iscrizione.
Il valore recuperabile dell'unità generatrice di cassa o gruppi di cash-generating unit, cui l'avviamento è attribuito, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso.
Al fine di determinare il valore d'uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano approvato. L'orizzonte temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell'esercizio 2025. Per ragioni prudenziali, tuttavia, il tasso di attualizzazione (WACC – Weighted Average Cost of Capital) è stato incrementato per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. In aggiunta è stato utilizzato quale flusso di OFCF di lungo periodo la media ponderata (con pesi decrescenti) dell'ultimo OFCF a consuntivo e dei cinque flussi di previsione esplicita (2026-2030). Le imposte per ciascun periodo sono state determinate adottando l'aliquota fiscale marginale in vigore, ossia per l'IRES l'aliquota del 24% e per l'IRAP del 3,9%, applicata rispettivamente sull'EBIT e, per l'IRAP, sulla base imponibile determinata aggiungendo all'EBIT il costo del personale.
In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle relative prospettive di sviluppo, è stato assunto un tasso "g" pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,47%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii) del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell'area monetaria di riferimento.
Sono state effettuate "analisi di sensitività" variando sia il WACC sia il tasso di crescita "g". Il risultato del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle stime del WACC e del tasso "g" per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0% per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso "g". L'analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2025, anche aumentando il valore del WACC fino a + 2,0% e prevedendo contestualmente un tasso "g" negativo pari a -1,0%.
Il piano utilizzato per il test di impairment è la rappresentazione dello scenario ritenuto più rappresentativo, alla luce di una sensitivity fatta dal management sul fatturato e sull'EBITDA.
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I costi di sviluppo iscritti nell'attivo di bilancio mantengono i requisiti di capitalizzazione rispettando le condizioni previste dal Principio Contabile Internazionale n. 38, par 57.
Per i valori riferiti ai costi di sviluppo è stato calcolato l'ammortamento considerando la residua possibilità di utilizzazione, in quote costanti per un periodo non superiore a cinque esercizi ed a partire dall'esercizio in cui il bene o il processo di produzione risultante dallo sviluppo si è reso disponibile per l'utilizzazione economica o per la vendita.
Nota 29 Partecipazioni
L'importo iscritto in bilancio si riferisce alle seguenti partecipazioni:
| Denominazione | Città / Stato sede | Cap. Sociale | Patrimonio Netto | Quota di Passepos | Metodo di consolidamento | Valore Partecipazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Equipe Enervit S.r.l. | Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) | Euro 50.000 | Euro 281.572 | 100,0% | Integrale | Euro 49.997 |
| Enervit Nutrition S.L.U. | Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna | Euro 10.000 | Euro 4.340.409 | 100,0% | Integrale | Euro 3.977.162 |
| Enervit Nutrition A.S. | Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway | NOK 30.000 | Euro 58.785 | 100,0% | Integrale | Euro 243.288 |
| Enervit Nutrition GmbH | Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany | Euro 25.000 | Euro 46.400 | 100,0% | Integrale | Euro 225.000 |
| Enervit Nutrition Ltd | 3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton, UK SM1 1 JB | GBP 10.000 | Euro 35.612 | 100,0% | Integrale | Euro 232.550 |
| Euro 4.727.996 |
In chiusura di esercizio la partecipazione nella controllata norvegese Enervit Nutrition AS è stata assoggettata ad imparirmene test a seguito dei risultati conseguiti dalla controllata che rappresentano indicatori di perdite durevoli di valore e l'esito di tale test qui di seguito descritto non ha evidenziato la necessità di rettificare il valore della partecipazione.
Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa o gruppi di cash-generating unit, cui la partecipazione è riferita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso.
Al fine di determinare il valore d'uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano approvato. L'orizzonte temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell'esercizio 2025. Per prudenza, dunque, il tasso di attualizzazione (WACC – Weighted Average Cost of Capital) è stato incrementato per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. Nella determinazione del flusso di Free Cash Flow di lungo periodo, inoltre, si è deciso di attribuire ai diversi flussi pesi decrescenti al crescere dell'incertezza. Il flusso di Free Cash Flow di lungo periodo è stato dunque determinato come media ponderata di sei flussi di Free Cash Flow, uno consuntivo (con peso pari al 20%) e cinque prospettici (con pesi decrescenti con l'allontanarsi dal periodo di stima).
Le imposte sono state calcolate applicando all'EBIT l'aliquota marginale in vigore in Norvegia, pari al 22%, considerando altresì l'esistenza di crediti d'imposta.
In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle relative prospettive di sviluppo, è stato assunto un tasso "g" pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,44%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii)
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del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell'area monetaria di riferimento.
Sono state effettuate “analisi di sensitività” variando sia il WACC sia il tasso di crescita “g”. Il risultato del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle stime del WACC e del tasso “g” per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0% per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso “g”. L’analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2024, anche aumentando il valore del WACC di un ulteriore +2,0% e prevedendo contestualmente un tasso “g” negativo pari a -1,0%.
Per le altre partecipazioni iscritte in bilancio gli amministratori non hanno proceduto ad alcuna rettifica di valore, non ritenendo presenti differenze e/o indicatori tali da rappresentare perdite durevoli di valore. In particolare, la controllata spagnola Enervit Nutrition S.L.U. e la controllata Equipe Enervit hanno conseguito risultati positivi ed il valore della partecipazione in Enervit S.p.A. risulta inferiore al patrimonio netto delle controllate. Con riferimento alle controllate UK e Germania, la Società non ha ritenuto una perdita durevole di valore il differenziale tra il patrimonio netto delle controllate ed il valore della partecipazione in Enervit S.p.A. considerando che il Gruppo sta avviando un processo di sviluppo commerciale anche tramite i recenti accordi di distribuzione con Amazon. Infine, è in essere un contratto di servizi intercompany di tipo "cost plus" che permette alle stesse di conseguire risultati positivi.
Nota 30 Attività fiscali per imposte differite
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive, nel rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12, e vengono calcolate sull’ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali attualmente vigenti. Le imposte anticipate, nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili, sono rilevate solo qualora ci sia la probabilità dell’esistenza di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze, riversandosi ad annullamento delle poste che hanno generato le scritture.
| Descrizione | Saldi al 31.12.2024 | Saldi al 31.12.2025 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | ||
| Imposte anticipate / (differite) | |||||
| Fondo svalutazione magazzino tassato | 360.928 | 100.699 | 461.136 | 128.657 | 27.958 |
| Fondo svalutazione crediti tassato | 169.236 | 40.617 | 169.236 | 40.617 | - |
| Fondo indennità supp. Clientela (parte) | 294.735 | 82.231 | 144.650 | 40.357 | (41.874) |
| Cessione Ramo Azienda | 101.940 | 28.441 | 33.068 | 9.226 | (19.215) |
| Amm.ti Marchi | 85.092 | 23.741 | 93.759 | 26.159 | 2.418 |
| Compensi ad amministratori | 229.786 | 55.149 | 460.000 | 110.400 | 55.251 |
| Fondo indennità fine rapporto IAS | (1.410) | (338) | (7.154) | (1.717) | (1.379) |
| Totale imposte anticipate nette | 1.240.308 | 330.539 | 1.354.695 | 353.699 | 23.160 |
Di seguito viene riportata la riconciliazione tra carico fiscale teorico e quello effettivo:
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| Ires | Es. 2025 | Es. 2024 |
|---|---|---|
| Aliquota ordinaria applicabile | 24,00% | 24,00% |
| Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto all'aliquota ordinaria: | ||
| Costi indeducibili e altre variazioni permanenti | -6,13% | -9,07% |
| Aliquota effettiva IRES | 17,87% | 14,93% |
| Irap | Es. 2025 | Es. 2024 |
| Aliquota ordinaria applicabile | 3,90% | 3,90% |
| Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto all'aliquota ordinaria: | ||
| Costi indeducibili e altre variazioni permanenti | 2,17% | 1,13% |
| Aliquota effettiva IRAP | 6,07% | 5,03% |
| Totale aliquote effettive (Ires+Irap) | 23,94% | 19,96% |
Nota 31 Altri crediti finanziari a lungo termine
I crediti finanziari a lungo termine si riferiscono ai depositi cauzionali versati a garanzia per affitti e noleggi. La voce include 29 mila Euro relativi al fair value del derivato IRS.
Nota 32 Rimanenze
La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Materie prime e sussidiarie | 4.748.016 | 6.238.090 |
| Prodotti finiti ed in corso di lavorazione | 6.316.963 | 6.333.907 |
| Totale rimanenze | 11.064.980 | 12.571.997 |
| . di cui fondo svalutazione | (461.136 ) | (360.930 ) |
La diminuzione del valore delle materie prime rispetto al precedente esercizio è giustificata dagli acquisti di fine 2024 per cogliere delle opportunità a fronte degli aumenti attesi legati all'evolversi dei mercati delle commodities. Il valore dei prodotti finiti è allineato rispetto al precedente esercizio. I valori sono esposti al netto delle rettifiche di valore per adeguamento delle risultanze contabili riferite alle merci a lenta rotazione e obsolete che complessivamente ammontano a 461 mila Euro. Nell'esercizio in analisi è stato necessario effettuare un accantonamento per obsolescenza del magazzino di 100 mila Euro.
Nota 33 Crediti commerciali e altre attività a breve termine
La situazione dei crediti commerciali e altre attività a breve termine al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è riepilogata dalla tabella seguente:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 21.309.147 | 16.442.106 |
| Fondo svalutazione crediti | (424.743) | (424.743) |
| Altre attività a breve termine | 836.486 | 867.990 |
| Totale crediti commerciali e altre attività a breve termine | 21.720.890 | 16.885.353 |
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I crediti commerciali al 31 dicembre 2025, al netto del fondo svalutazione, evidenziano una crescita di 4,9 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024. Tale crescita è dovuta oltre che al buon andamento dei ricavi rispetto al precedente esercizio alla crescita dei ricavi dell'ultimo trimestre 2025 rispetto all'analogo periodo 2024.
Il fondo svalutazione crediti a fine 2025, dopo un'attenta analisi delle posizioni creditorie è pari a 424 mila Euro. Nel corso dell'esercizio non è stato necessario effettuare alcun accantonamento al fondo svalutazione crediti.
La voce “Altre attività a breve termine” pari a 836 mila Euro è riferita a spese sostenute nell'esercizio in analisi la cui competenza economica è riferita a successivi esercizi.
Nota 34 Crediti commerciali verso società controllate e collegate
I crediti si riferiscono a rapporti di natura commerciale per transazioni eseguite a normali condizioni di mercato.
I corrispondenti importi sono riepilogati nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Enervit Nutrition S.L. | 318.859 | 519.764 |
| Enervit Nutrition A.B. | - | - |
| Enervit Nutrition A.S. | 29.028 | 10.598 |
| Enervit Nutrition GmbH | 3.644 | 3.644 |
| Enervit Nutrition Ltd | 39.698 | 41.162 |
| Equipe Enervit S.r.l. | 98.006 | 80.649 |
| Totale crediti commerciali verso società controllate e collegate | 489.235 | 655.817 |
Nel corso del primo trimestre 2026 si è proceduto a compensare le partite creditorie e debitorie di natura commerciale originate con le diverse società.
Nota 35 Attività fiscali per imposte correnti
La voce di Bilancio, complessivamente pari a 1.552 mila Euro, ha tra le sue componenti principali 50 mila Euro relativi al residuo dei crediti verso l'Erario per i quali sono state presentate le istanze di rimborso, tra cui il recupero Ires per la mancata deducibilità dell'Irap relativa alle spese del personale dipendente e assimilato, 162 mila Euro relativi al credito IVA che deriva dalla liquidazione di periodo, 202 mila relativi al credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, 97 mila Euro relativi al Credito di Imposta ricerca e sviluppo/innovazione tecnologica, 26 mila Euro di credito d'imposta per Super ammortamento, 15 mila Euro relativo a ritenute su interessi attivi di conto corrente bancario oltre a crediti IRAP e IRES rispettivamente di 255 mila Euro e 695 mila Euro per i versamenti in acconto dell'esercizio corrente.
Nota 36 Altri crediti finanziari a breve termine
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti crediti finanziari a breve termine.
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Nota 37 Cassa e disponibilità liquide
Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Depositi bancari disponibili | 11.462.153 | 9.532.589 |
| Cassa e valori | 4.051 | 7.389 |
| Totale disponibilità liquide | 11.466.203 | 9.539.977 |
La voce depositi bancari si riferisce alle libere disponibilità monetarie in giacenza presso gli istituti di credito e regolamentati da ordinari rapporti di conto corrente senza alcun vincolo. Tali disponibilità liquide, conseguenti alle buone condizioni offerte dal mercato del credito saranno necessarie a sostenere il piano di investimenti della Società.
Nota 38 Patrimonio Netto
La composizione del Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 risulta la seguente:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Possibilità di utilizzazione | Possibilità di distribuzione | |
|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.628.000 | 4.628.000 | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 6.527.962 | 6.527.962 | A-B-C (**) | 3.474.396 |
| Conferimento soci | 46.481 | 46.481 | A-B-C (*) | 46.481 |
| Riserva legale | 2.012.883 | 1.810.216 | B-C (*) | 1.087.283 |
| Riserva straordinaria | 13.710.894 | 12.708.212 | A-B-C (*) | 13.710.894 |
| Riserva per valutazione strumenti derivati | 20.683 | 100.746 | ||
| Riserva adozione IAS/IFRS | 2.394.751 | 2.394.751 | ||
| Contributi c/capitale | - | - | ||
| Riserva attualizzazione TFR IAS | 59.531 | 51.508 | ||
| Riserve di consolidamento | - | - | ||
| Riserve coperture perdite | - | - | ||
| Utile portato a nuovo | - | - | ||
| Azionisti c\dividendi | - | - | ||
| Disavanzo di fusione | - | - | ||
| Risultato netto | 4.334.191 | 4.053.349 | ||
| Totale Patrimonio Netto Enervit S.p.A. | 33.735.374 | 32.321.224 |
Nota (*):
A = Per aumento di capitale sociale;
B = Per copertura perdite;
C = Per distribuzione ai soci.
Nota (**): Ai sensi dell'art. 2431 Codice Civile, finché la riserva legale non raggiunge il 20% del capitale sociale, la riserva sovrapprezzo azioni non è distribuibile.
Il capitale sociale è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e non ha subito variazioni nel corso del 2025.
Per il dettaglio della movimentazione si rimanda al prospetto 31 relativo alla movimentazione del patrimonio netto.
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Nota 39 Finanziamenti a lungo termine
I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 con data di rimborso oltre i prossimi 12 mesi sono pari a 4.168 mila Euro e le quote con scadenza oltre i cinque anni sono pari a 1.683 mila Euro.
Si segnala che per l'ottenimento dei finanziamenti non sono state rilasciate garanzie ipotecarie e non sono previsti covenant finanziari. Nel corso dell'esercizio la quota dei finanziamenti rimborsati è stata pari a 3.404 mila Euro.
| ISTITUTI EROGANTI | Quota entro 12 mesi | Quota oltre 12 mesi entro 5 anni | Quota oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo SpA | 1.771.821 | 1.342.637 | 220.003 | 3.334.461 |
| CREDEM | - | - | - | - |
| Popolare Milano / Novara | - | - | - | - |
| BCC Lezzeno | 264.629 | 1.142.713 | 1.462.993 | 2.870.335 |
| Totale finanziamenti | 2.036.449 | 2.485.350 | 1.682.996 | 6.204.795 |
Nota 40 Passività per beni in leasing
Per quanto riguarda le passività per beni in leasing emerse a seguito dell'entrata in vigore del principio contabile IFRS 16, la tabella sottostante evidenzia la quota di passività a breve e medio/lungo termine.
| breve termine | M/L termine | Totale | |
|---|---|---|---|
| Valore al 1 gennaio 2025 | 998.180 | 2.469.024 | 3.467.204 |
| Altri movimenti / conversione | 917.527 | (917.527) | - |
| Incrementi | 51.041 | 285.732 | 336.773 |
| Interessi | 385.012 | 385.012 | |
| Pagamenti | (985.738) | (985.738) | |
| Valore al 31 dicembre 2025 | 1.366.022 | 1.837.228 | 3.203.250 |
Nota 41 Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
In adozione del principio contabile IAS 19 Revised la Società ha rilevato gli utili e le perdite attuariali maturati alla data di bilancio nel "Conto Economico Complessivo" (Other Comprehensive Income - OCI). La contropartita degli utili/perdite attuariali, secondo il cosiddetto metodo OCI, è la voce di Patrimonio Netto "Riserva per attualizzazione TFR" che accoglie le variazioni economiche complessive al netto degli effetti fiscali.
Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con la movimentazione avvenuta nel periodo.
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| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| TFR al 1 gennaio | 379.800 | 505.877 |
| Utilizzo nell'esercizio | (707.759) | (776.352) |
| Accantonamento del periodo | 719.273 | 673.463 |
| Acc.ti Imposte | (29.066) | (16.447) |
| Adeguamento IAS | (14.945) | (6.740) |
| TFR fine periodo | 347.303 | 379.800 |
Nota 42 Altre passività a lungo termine
La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie la stima probabile della passività da sostenere per l'erogazione delle indennità spettanti agli agenti al termine del mandato, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul suo ammontare. In particolare la voce di bilancio è valutata adottando il principio contabile IAS 37, in tale ottica e nel rispetto delle indicazioni fornite dall'International Accounting Standard Board (IASB) e dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), l'ISC è stato considerato come un defined-benefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita. La valutazione è stata effettuata considerando i parametri determinati dall'Accordo Economico Collettivo del 30 luglio 2014. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la Società stessa.
Nella valutazione si è altresì tenuto conto di tutti i possibili eventi che possono determinare la conclusione del rapporto tra Società e l'Agente tra cui la morte, l'invalidità, il pensionamento, l'interruzione del rapporto per scioglimento dello stesso da parte della Società o da parte dell'Agente/gestore. In particolare quest'ultima modalità non comporta il riconoscimento di alcuna indennità (ISC) da parte dell'Azienda.
Si evidenzia che le basi tecniche economiche sono attualizzate ad un tasso annuo pari allo 3,57%, che è stato desunto dalla media dei valori dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA con duration del collettivo.
Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate.
| Decesso | RG48 |
|---|---|
| Inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Scioglimento rapporto per motivi societari | 5,00% |
| Dimissioni volontarie | 6,50% |
Nella valutazione si è infine tenuto conto delle frequenze annue ipotizzate per scioglimenti derivanti da decisioni aziendali (quantificata sulla base della storia aziendale dell'ultimo quinquennio) e la frequenza per dimissioni volontarie dell'Agente.
Come per qualsiasi valutazione attuariale, ovviamente, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso d'interesse e il turnover atteso (volontario o meno).
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Un decremento del primo o un incremento del secondo potrebbero condurre ad un aumento della passività ad oggi stimata ed evidenziata. Impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Valori a inizio periodo | 630.596 | 625.643 |
| Utilizzi del periodo | (201.517) | (20.812) |
| Adeguamento IAS 37 | 58.758 | (72.914) |
| Deb. Trib. affrancamento avviamento (MLT) | - | - |
| Accantonamenti del periodo | 94.080 | 98.679 |
| Valori a fine periodo | 581.917 | 630.596 |
Nota 43 Debiti commerciali e altre passività a breve termine
Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 18.786.224 | 19.253.263 |
| Altre passività a breve termine | 4.461.736 | 3.478.499 |
| Passività per beni in leasing - IFRS 16 | 1.366.022 | 998.180 |
| Ratei e risconti passivi | 322.126 | 149.854 |
| Totale debiti commerciali e altre passività a breve | 24.936.108 | 23.879.796 |
L'indebitamento commerciale presenta una riduzione rispetto al dato di fine 2024 per un effetto principale già evidenziato precedentemente, in quanto a fine 2024, per beneficiare di condizioni più favorevoli rispetto alle previsioni 2025, si è proceduto ad acquisti di materie prime i cui prezzi erano previsti in forte crescita.
La voce "Altre passività a breve termine" è principalmente costituita, per 3.455 mila Euro dal debito per le retribuzioni di dicembre oltre a premi/bonus maturati, per 833 mila Euro da ferie accantonate e non godute e per la restante parte per contributi INPS ed ENASARCO-F.I.R.R.
La voce "Passività per beni in leasing" rappresenta la componente a breve termine derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 sopra descritto alla Nota 14.
Nota 44 Debiti commerciali verso società controllate e collegate
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Enervit Nutrition Center (in liquidazione) | - | - |
| Enervit Nutrition SL | 1.004.807 | 120.966 |
| Enervit Nutrition AB | - | - |
| Enervit Nutrition A.S. | 27.897 | 27.897 |
| Enervit Nutrition GmbH | 42.143 | 52.995 |
| Enervit Nutrition Ltd | 58.175 | 44.128 |
| Equipe Enervit S.r.l. | 508.200 | 473.300 |
| Totale Debiti commerciali verso società controllate | 1.641.220 | 719.286 |
I saldi si riferiscono a comuni transazioni commerciali avvenute a normali condizioni di mercato.
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Nota 45 Passività fiscali per imposte correnti
La voce “Passività fiscali per imposte correnti” è costituita dalle seguenti voci:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Debiti tributari per imposte correnti | 1.398.104 | 966.906 |
| Debiti verso Erario per ritenute fiscali | 694.045 | 736.797 |
| Totale passività fiscali per imposte correnti | 2.092.149 | 1.703.702 |
I debiti tributari sono costituiti dalla stima delle imposte correnti, Irap e Ires, ragionevolmente calcolate sulla base dei risultati di periodo conseguiti dalla Società dedotti gli acconti versati oltre ai debiti relativi alle ritenute d’acconto sui professionisti.
I debiti verso l’Erario si riferiscono all’Irpef di periodo relativa ai dipendenti e collaboratori.
Nota 46 Finanziamento a breve termine
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Apertura di credito in c/c | - | - |
| Anticipo fatture | - | - |
| Quota corrente di finanz. a M/L termine | 2.036.449 | 3.190.560 |
| Totale finanziamenti a breve termine | 2.036.449 | 3.190.560 |
Le aperture di credito in C/C, ove presenti, fanno riferimento alle posizioni debitorie, accese per necessità finanziarie di breve periodo mentre la quota di finanziamenti a medio/lungo termine, pari a 2.036 mila Euro, rappresenta le rate di rimborso in scadenza entro i futuri dodici mesi relative ai mutui sottoscritti dalla Società.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:
| (Importi in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente | (2.036.449) | (3.190.560) |
| Liabilities IFRS16 | (1.366.022) | (998.180) |
| Indebitamento finanziario corrente | (3.402.472) | (4.188.740) |
| Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente | (4.168.346) | (2.409.868) |
| Debiti per acquisto partecipazione Slorfeldt Trading AB | - | - |
| Liabilities IFRS16 | (1.837.228) | (2.469.024) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (6.005.574) | (4.878.892) |
| Totale indebitamento finanziario lordo | (9.408.046) | (9.067.632) |
| Attività finanziarie correnti | - | - |
| Crediti vs Nutramis Srl | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11.466.203 | 9.539.977 |
| Posizione finanziaria netta | 2.058.158 | 472.346 |
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Si precisa che a fronte dell'indebitamento con gli istituti di credito non sono state rilasciate garanzie.
Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta con il raccordo alle disponibilità liquide di fine periodo:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Disponibilità di cassa | 4.093 | 7.431 |
| Disponibilità liquide presso banche | 11.462.111 | 9.532.547 |
| Debiti a breve verso banche | - | - |
| Totale liquidità | 11.466.203 | 9.539.977 |
| Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L termine | (2.036.449) | (998.180) |
| Liabilities IFRS16 - quota corrente | (1.366.022) | (3.190.560) |
| Debiti per finanziamenti a M/L termine | (4.168.346) | (2.409.868) |
| Liabilities IFRS16 - quota M/L | (1.837.228) | (2.469.024) |
| PFN - Posizione Finanziaria Netta | 2.058.158 | 472.346 |
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Nota 47 Ricavi
Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per canale per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 e dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 il cui commento è riportato nelle note relative all'andamento gestionale:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 76.984.140 | 74,8% | 75.052.787 | 78,9% | 2,6% |
| Estero | 13.162.924 | 12,8% | 10.374.309 | 10,9% | 26,9% |
| Canale di vendita Indiretto | 90.147.063 | 87,6% | 85.427.097 | 89,8% | 5,5% |
| Lavorazioni conto terzi | 2.431.262 | 2,4% | 2.344.824 | 2,5% | 3,7% |
| Canale di vendita diretto | 10.302.145 | 10,0% | 7.324.686 | 7,7% | 40,6% |
| Totali ricavi | 102.880.470 | 100% | 95.096.607 | 100% | 8,2% |
In accordo con il principio contabile IFRS 15 sopra descritto, i ricavi di vendita sono esposti al netto di sconti promozionali riconosciuti ai clienti che nell'esercizio 2024 sono stati pari a 2.315 mila Euro (2.476 mila Euro nell'esercizi 2023).
Nota 48 Altri ricavi e proventi
Si fornisce di seguito la composizione degli altri proventi per categoria di attività degli esercizi 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 38.821 | 4,0% | 358.567 | 40,1% | (89,2%) |
| Altri proventi | 923.518 | 96,0% | 536.343 | 59,9% | 72,2% |
| Totali altri ricavi operativi | 962.339 | 100% | 894.910 | 100% | 7,5% |
La voce sopravvenienze attive al 31 Dicembre 2025 è composta esclusivamente da rilevazioni di altre operazioni economiche non di competenza dell'esercizio. La stessa voce di bilancio nel 2024 recepiva il credito R&D 2023 e formazione 4.0 degli anni 2020, 2021 e 2022.
La voce altri proventi di fine 2025 include tra le sue componenti principali addebiti a fornitori per 796 mila Euro, rimborsi assicurativi per 20 mila Euro, contributi in conto esercizio per 30 mila Euro e 11 mila Euro per alienazione cespiti.
Nota 49 Materie, materiali di confezionamento e di consumo
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Materie prime e materiale di confezionamento | 32.532.721 | 35.135.275 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo, di lavorazione e prodotti finiti | 1.406.811 | (3.976.594) |
| Totale costi per materie prime e materiali di consumo | 33.939.533 | 31.158.681 |
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I costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative ai costi della produzione per materie prime, sussidiarie, di consumo e le variazioni delle rimanenze.
L'incidenza del costo delle materie prime e dei materiali di consumo, se rapportata ai ricavi della Società, è superiore rispetto all'anno 2024. Tale maggior incidenza, come già commentato in precedenza, è legata all'incremento del costo delle materie prime originato in gran parte dai conflitti in corso sia in Ucraina che in Medio Oriente.
Si sottolinea la costante attenzione da parte delle funzioni aziendali preposte, alla riduzione dei valori in stock, attraverso la variazione del mix delle giacenze, senza che ne vengano penalizzati gli andamenti produttivi e commerciali in termini di disponibilità di prodotto.
Nota 50 Costo del personale
Si fornisce di seguito la composizione del costo dell'esercizio 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 12.020.052 | 11.035.554 |
| Oneri sociali e previdenziali | 3.572.175 | 3.278.905 |
| Fondi previdenziali | 168.357 | 128.435 |
| TFR | 796.123 | 750.313 |
| Totale costi del personale | 16.556.707 | 15.193.206 |
Il costo del personale presenta una variazione in aumento di circa il 9,0% rispetto al dato 2024. Tale incremento è originato sia dall'incremento dell'organico medio che dalla composizione dello stesso come evidenziato nella sottostante tabella oltre a maggiori premi ai dipendenti legati agli obiettivi conseguiti rispetto ai target 2025.
L'organico medio aziendale, ripartito per categoria e confrontato al precedente esercizio, è riportato nella seguente tabella :
| Media dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | Media dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 16,0 | 15,5 |
| Impiegati | 126,8 | 120,0 |
| Operai | 102,9 | 102,5 |
| Media complessiva | 245,7 | 238,0 |
Si riporta qui di seguito il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2025 e 2024:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 16 | 16 |
| Impiegati | 128 | 125 |
| Operai | 106 | 99 |
| Totale Dipendenti | 250 | 240 |
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Nota 51 Altri costi operativi
Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi dal 1 gennaio al 31 dicembre degli esercizi 2025 e 2024:
| dal 1 gennaio al | dal 1 gennaio al | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
| - Spese industriali | 2.023.358 | 4,7% | 2.119.293 | 5,2% | (4,5%) |
| - Spese di trasporto | 3.479.899 | 8,0% | 3.264.261 | 8,1% | 6,6% |
| - Spese di vendita e marketing | 30.316.581 | 69,8% | 28.415.584 | 70,4% | 6,7% |
| - Spese generali e amministrative | 7.201.337 | 16,6% | 6.035.565 | 14,9% | 19,3% |
| - Godimento beni di terzi | 288.732 | 0,7% | 256.672 | 0,6% | 12,5% |
| - Contributi associativi | 100.771 | 0,2% | 95.573 | 0,2% | 5,4% |
| - Altre spese di gestione | 18.446 | 0,0% | 196.461 | 0,5% | (90,6%) |
| Totale altri costi operativi | 43.429.124 | 100,0% | 40.383.409 | 100,0% | 7,5% |
La crescita dei costi operativi è pari al 7,5% rispetto al precedente esercizio e la componente di maggior peso è rappresentata dalle spese di vendita e marketing. In particolare:
- i costi industriali diminuiscono del 4,5% rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto della diminuzione dei costi legati alle manutenzioni;
- il maggior costo dei trasporti è la risultante sia della crescita dei volumi oltre che del rincaro del costo del carburante;
- l'incremento delle spese commerciali e di marketing è pari al 6,7% e pesa per il 62% del totale della crescita dei costi operativi. Tale incremento è l'effetto delle maggiori spese di supporto alla rete di vendita nonché dei maggiori costi legati all'incidenza della crescita della grande distribuzione;
- le spese generali e amministrative presentano una crescita del 19,3% rispetto al precedente esercizio derivante principalmente da maggiori costi per consulenze, Ricerca e Sviluppo, spese assicurative e compensi agli amministratori;
- la crescita dei costi per il godimento di beni di terzi deriva principalmente dall'incremento del parco automezzi.
Nota 52 Accantonamenti e svalutazioni
Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché dei rilasci utilizzi effettuati nell'esercizio in analisi:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Accantonamento e svalutazione crediti | - | 237.353 |
| Accantonamento obsolescenza magazzino | 100.206 | 177.808 |
| Adeguamenti IAS 19 e 37 | 53.014 | (74.747) |
| Totale accantonamenti | 153.219 | 340.414 |
Nota 53 Proventi finanziari - Oneri finanziari
I ricavi finanziari si riferiscono unicamente alla maturazione degli interessi attivi sulle disponibilità di banca nei rapporti di conto corrente ordinario.
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Il dettaglio dei costi finanziari sostenuti nel 2025 raffrontati con il 2024 è riportato nella seguente tabella:
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su c/c bancari | 36 | 531 |
| Interessi passivi su mutui | 135.243 | 110.964 |
| Sconti cassa | 13.423 | 7.145 |
| Interessi passivi diversi | 385.623 | 397.090 |
| Totale Costi finanziari | 534.325 | 515.729 |
La variazione degli interessi passivi diversi è determinata dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 e deriva dalla dinamica dei tassi applicati al sottostante valore, mentre l'andamento degli interessi passivi sui finanziamenti, in aumento rispetto al precedente esercizio, deriva dall'adeguamento contrattuale del tasso variabile di riferimento oltre che dalla posizione debitoria dell'azienda.
Nota 54 Imposte su reddito del periodo, correnti, differite e anticipate
| dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 | dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Accantonamento IRAP | 345.891 | 254.905 |
| Accantonamento IRES | 1.033.833 | 696.510 |
| Imposte differite / anticipate | (23.159) | 51.759 |
| Recupero da esercizi precedenti | 7.765 | 7.765 |
| Totale imposte sul reddito del periodo | 1.364.330 | 1.010.939 |
Le imposte dell'esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta. Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili inoltre sono state conteggiate in bilancio le imposte anticipate. Tale voce nel 2025 accoglie una componente negativa derivante dal rilascio di imposte anticipate per un importo pari a 23 mila Euro oltre ad imposte di esercizi precedenti per 8 mila Euro.
Nota 55 Altri componenti del conto economico complessivo
La voce si riferisce all'effetto economico, al netto delle imposte, secondo il cosiddetto metodo OCI "Other Comprehensive Income", dell'adeguamento attuariale per effetto del recepimento dello IAS 19R, definito come "Actuarial Gains" secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato Attuario e dell'effetto dello strumento derivato. Tale posta ha trovato contropartita contabile nel conto di Patrimonio Netto.
Commenti al rendiconto finanziario
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Come evidenziato nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari generati dall'attività operativa sono positivi per 7,2 milioni di Euro e superiori rispetto al precedente esercizio 2024 quando erano pari a 6,9 milioni di Euro; tale risultato è influenzato da varie componenti tra le quali il peso maggiore è determinato dalle componenti relative al capitale circolante mentre le variazioni delle altre poste relative alla gestione reddituale, alla variazione dei debiti tributari e alle imposte sul reddito compensano le variazioni del circolante portando un miglioramento dei flussi di circa 0,3 milioni di Euro rispetto al precedente esercizio.
La quota di ammortamenti, risulta in linea con gli investimenti eseguiti e risulta leggermente superiore rispetto al precedente esercizio.
La variazione del TFR deriva dalla naturale dinamica delle uscite dei dipendenti oltre che dall'attualizzazione del debito per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro. Per un maggior dettaglio si rinvia al commento nel punto 16 Principi contabili.
La variazione dei debiti tributari è riconducibile ad un allineamento tra carico fiscale e acconti versati.
Come accennato in precedenza, gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali, sono stati di circa 1,5 milioni di Euro e sono per la maggior parte ascrivibili ad impianti e macchinari oltre ad attrezzature industriali e commerciali, mentre gli investimenti netti in immobilizzazioni immateriali sono stati pari a circa 0,4 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Le immobilizzazioni finanziarie registrano una variazione negativa per circa 0,2 milioni di Euro originata principalmente dalla variazione dell'importo relativo agli strumenti derivati.
L'attività finanziaria del periodo evidenzia una variazione negativa per 2,9 milioni di Euro dovuta principalmente al rimborso di mutui esistenti per circa 3,4 milioni di Euro, al rimborso per passività dei beni in leasing per 1,0 milione di Euro, alla stipula di due contratti di finanziamento per 4,0 milioni di Euro oltre che al pagamento di dividendi della Capogruppo per circa 2,8 milioni di Euro.
Per l'effetto congiunto di quanto sopra descritto, i flussi finanziari della gestione corrente evidenziano un aumento delle disponibilità liquide di 1,9 milioni di Euro, portando così la liquidità complessiva a fine esercizio 2025 a 11,5 milioni di Euro.
Nota 56 Risultato netto per azione
Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio attribuibile agli azionisti ordinari di Enervit per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Il numero delle azioni ordinarie emesse al 31 dicembre 2025 è pari a 17.800.000 e non è variato rispetto al 2024.
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| Enervit S.p.A. | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti | 4.334.191 | 4.053.349 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base e diluito per azione | 17.800.000 | 17.800.000 |
| Risultato per azione | 0,24 | 0,23 |
Il risultato base per azione considerando il risultato d'esercizio di Gruppo risulta essere:
Consolidato di Gruppo
| Gruppo Enervit | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti | 4.254.579 | 4.124.228 |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base e diluito per azione | 17.800.000 | 17.800.000 |
| Risultato base per azione | 0,24 | 0,23 |
Il risultato diluito per azione risulta pari al risultato base in quanto non sono in essere operazioni diluitive.
Si segnala inoltre che a fine 2025 la società Enervit S.p.A. a fronte di un patrimonio netto pari a 33,8 milioni di Euro presentava una capitalizzazione di Borsa di 64,0 milioni di Euro.
35. Altre informazioni
35.a) Indici di bilancio
Di seguito si riportano i principali indici di bilancio al 31 dicembre 2025:
Redditività
| ROS |
|---|
| ROE Netto |
| ROI |
| EBIT |
| EBITDA |
Enervit S.p.A.
| 5,99% |
|---|
| 12,63% |
| 8,64% |
| 6.167.664 |
| 9.917.445 |
Consolidato
| 5,90% |
|---|
| 12,59% |
| 8,69% |
| 6.088.691 |
| 10.020.598 |
Correlazione
| Capitale circolante netto |
|---|
| Tasso di indebitamento (Leverage) |
| Indice Secco di Liquidità |
| Indice di Liquidità immediata |
| Indice Corrente |
Enervit S.p.A.
| 15.587.677 |
|---|
| 211,61% |
| 49,35% |
| 16,06% |
| 64,85% |
Consolidato
| 18.032.509 |
|---|
| 207,44% |
| 51,40% |
| 16,85% |
| 67,49% |
35.b) Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con funzioni di responsabilità strategica vengono esposti nella Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter D.Lgs. 58/98 (TUF) e successive integrazioni e modifiche.
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35.c) Erogazioni pubbliche – informativa ex legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129
La “legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità” che ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, una serie di obblighi di pubblicità e di trasparenza a carico di soggetti che intrattengono rapporti economici con la Pubblica Amministrazione.
In considerazione dell’interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio 2019), si ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:
- le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);
- vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo ed agevolazioni fiscali);
- risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee;
- contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e Fondirigenti); in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.
Dall’analisi effettuata, è emerso che la Società Enervit S.p.A. nel corso dell’esercizio 2025 non ha incassato i seguenti contributi pubblici.
35.d) Proposte di delibere all’Assemblea dei Soci inerenti il bilancio
Signori Azionisti,
confidiamo nel trovarVi in accordo sui criteri adottati nella redazione del Bilancio d’esercizio e Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e Vi invitiamo ad approvarlo.
In riferimento alla destinazione del risultato netto d’esercizio, pari a un utile di 4.334.191 Euro Vi proponiamo la seguente destinazione:
☐ a Riserva legale in ragione del 5% pari a 216.710 Euro, in ottemperanza alla vigente normativa;
☐ a dividendi distribuibili ai Soci per 0,215 Euro, pari a 3.827.000 Euro per ciascuna delle 17.800.000 azioni ordinarie aventi diritto;
☐ a Riserva straordinaria la restante quota pari a 290.481 Euro.
Milano, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il presidente
Alberto Sorbini
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35.e) Convocazione dell'Assemblea ordinaria
AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria, in unica convocazione, esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, ai sensi dell'art. 8 dello Statuto, per il giorno 28 aprile 2026 alle ore 11,00, per deliberare sul seguente
ordine del giorno:
- Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025; relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2025; relazione del Collegio Sindacale; relazione della Società di Revisione. Presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
- Deliberazioni relative alla destinazione del risultato dell'esercizio 2025.
- Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
3.1 approvazione della politica di remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter, TUF;
3.2 deliberazioni sulla seconda sezione della relazione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, TUF. - Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio relativo agli esercizi 2026–2028:
4.1 determinazione del numero dei componenti;
4.2 determinazione della durata in carica;
4.3 nomina dei componenti;
4.4 nomina del Presidente;
4.5 determinazione del compenso. - Nomina del Collegio Sindacale per il triennio relativo agli esercizi 2026–2028:
5.1 nomina dei componenti;
5.2 nomina del Presidente;
5.3 determinazione del compenso.
INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE ALLA DATA DELL'AVVISO DI CONVOCAZIONE
Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è di Euro 4.628.000,00 suddiviso in n. 17.800.000 azioni ordinarie prive del valore nominale espresso, ogni azione dà diritto ad un voto. Non sono state emesse azioni né altri titoli con limitazioni del diritto di voto. La Società non possiede azioni proprie né le Società controllate possiedono azioni della capogruppo. La struttura del capitale sociale è disponibile sul sito della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/.
LEGITTIMAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA
La Società in conformità all'art. 135-undecies.1 del D.Lgs. n. 58/1998 ("TUF") e agli art. 8 e 9 dello Statuto ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l'intervento dei soci in Assemblea avvenga esclusivamente tramite rappresentante designato ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF.
I soggetti legittimati ai sensi di legge a partecipare all'Assemblea potranno intervenire esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione ai sensi dell'art. 8 dello statuto sociale, con le modalità che saranno rese note dalla Società ai predetti soggetti.
Sono legittimati ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto – esclusivamente tramite rappresentante designato – coloro che risultino titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea, ovvero il 17 aprile 2026 (Record Date) e per i quali sia pervenuta alla Società, entro il terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata
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per l'Assemblea (ossia il 23 aprile 2026). Resta ferma la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto qualora le comunicazioni dell'intermediario siano pervenute alla Società oltre detto termine purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Non avranno pertanto il diritto di partecipare e di votare in assemblea coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla Record Date.
Non è previsto l'utilizzo di procedure di voto elettronico o per corrispondenza.
ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO
Coloro ai quali spetta il diritto di voto ed intendano intervenire ed esercitare il voto medesimo devono farsi rappresentare in Assemblea dal rappresentante designato ex art 135-undecies TUF.
La Società ha individuato Monte Titoli S.p.A. con sede legale in Milano (MI - 20123), Piazza degli Affari 6 ("Monte Titoli"), quale rappresentante designato cui i soci possono conferire delega, senza spese per il delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF ("Rappresentante Designato"), utilizzando lo specifico modulo disponibile sul sito della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/, o presso la sede sociale, e dovrà pervenire entro la fine del secondo giorno di Mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea (ossia entro le ore 23:59 del 24 aprile 2026) unitamente alla copia di un documento di identità del Delegante avente validità corrente o, qualora il Delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri, con le seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all'indirizzo Monte Titoli S.p.A., – c.a. area Register Services, Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. "Delega Assemblea Enervit aprile 2026") anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026").
In particolare, coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall'art. 135-undecies del TUF, potranno, in alternativa, intervenire conferendo, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies TUF, contenente istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, utilizzando l'apposito modulo di delega disponibile sul sito internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/. Le predette deleghe/subdeleghe devono essere inviate unitamente alla copia di un documento di identità del Delegante avente validità corrente o, qualora il Delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri, entro le ore 18:00 del 27 aprile 2026 (e comunque prima dell'inizio dei lavori assembleari), con le seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all'indirizzo Monte Titoli S.p.A., – c.a. area Register Services, Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. "Delega Assemblea Enervit aprile 2026") anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026").
Con le medesime modalità gli interessati potranno revocare, entro il medesimo termine, la delega/subdelega e le istruzioni di voto conferite.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare circa la compilazione del modulo di delega e delle istruzioni di voto e la loro trasmissione), è possibile contattare Monte Titoli via e-mail [email protected] o al seguente numero telefonico (+39) 02.33635810 (nei giorni d'ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00).
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INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA
Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono richiedere per iscritto, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione delle materie da trattare ovvero presentare ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti o le ulteriori proposte di deliberazione. Tali richieste dovranno essere presentate per iscritto presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected].
A tal fine, dovrà pervenire alla Società la comunicazione effettuata dall'intermediario depositario attestante la titolarità delle azioni in capo al richiedente stesso. L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa da quelle indicate all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
Delle integrazioni all'ordine del giorno ovvero della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno, è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea.
PRESENTAZIONE DI PROPOSTE INDIVIDUALI DI DELIBERAZIONE
Ai sensi dell'art. 135-undecies.1, comma 2, del TUF, fermo restando quanto previsto dall'articolo 126-bis, comma 1, primo periodo, coloro che hanno diritto al voto possono presentare individualmente proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno ovvero proposte la cui presentazione è altrimenti consentita dalla legge entro il 13 aprile 2026, in modo che la Società possa procedere alla loro successiva pubblicazione.
I Soci che presentino proposte dovranno legittimare il proprio diritto trasmettendo alla Società apposita documentazione rilasciata ai sensi delle applicabili disposizioni dall'intermediario che tiene il conto su cui sono registrate le azioni ordinarie. Le proposte di deliberazione, e la suddetta documentazione relativa alla legittimazione, devono essere presentate per iscritto presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante invio all'indirizzo [email protected].
Le proposte di deliberazione pervenute entro i termini e con le modalità sopra illustrate saranno pubblicate sul sito internet della Società entro il 15 aprile 2026, in modo tale che i titolari del diritto di voto possano prenderne visione ai fini del conferimento delle deleghe e/o sub-deleghe, con relative istruzioni di voto, al Rappresentante Designato. Ai fini di quanto precede, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli argomenti all'ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alle disposizioni applicabili, nonché la legittimazione dei proponenti.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell'art. 127-ter, TUF, possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno prima dell'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea, in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione effettuata da un intermediario autorizzato ai sensi della normativa vigente.
Le domande devono essere presentate per iscritto, accompagnate da idonea documentazione comprovante all'esercizio del diritto di voto rilasciata dagli intermediari autorizzati presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante notifica elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro il settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea, vale a dire entro il giorno 17 aprile 2026.
Alle domande pervenute prima dell'assemblea dai soggetti legittimati e che risultino pertinenti con le materie all'ordine del giorno, sarà data risposta entro tre giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione
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in un'apposita sezione del sito internet della Società. La Società può fornire risposte unitarie a domande aventi lo stesso contenuto.
NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Con riferimento alla nomina del Consiglio di Amministrazione, che potrà avvenire sulla base di liste presentate dagli Azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo, si rinvia a quanto prevede lo statuto sociale.
L'art. 11 dello Statuto prevede che il rinnovo del Consiglio di Amministrazione debba avvenire nel rispetto della disciplina sull'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti.
E' richiesto, pertanto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno due quinti dei candidati.
Qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente; di essi un numero conforme a quanto previsto dall'art. 147-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998.
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, il soggetto controllante, le Società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o Società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari, al momento della presentazione della lista, di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.
La titolarità della quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società, mediante invio della comunicazione prevista dalla normativa vigente.
Le liste, corredate (i) dall'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente, e sottoscritte dai soci che le hanno presentate, devono essere depositate presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149 giorni feriali 9:00 - 18:00, ovvero trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] - entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea, ossia entro venerdì 3 aprile 2026. All'atto della presentazione della lista, devono essere fornite le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. I soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa devono, inoltre, presentare una dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dalle norme di legge con questi ultimi.
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Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
Le liste verranno messe a disposizione del pubblico presso la sede della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e sul sito internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/ entro il termine di legge, ovvero ventun giorni prima di quello previsto per l'assemblea, ovvero entro il giorno 7 aprile 2026.
NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE
Con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale, che potrà avvenire sulla base di liste presentate dagli Azionisti, si rinvia a quanto prevede l'art. 18 dello statuto sociale, richiamando in particolare che sono legittimati a presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, di una quota di partecipazione pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie.
Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo (Presidente del Collegio Sindacale) e di un supplente.
L'art. 18 dello Statuto prevede che il rinnovo del Collegio Sindacale debba avvenire nel rispetto della disciplina sull'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 è richiesto, pertanto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Collegio Sindacale recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere nella sezione dei sindaci effettivi un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno a due quinti dei candidati. Qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato: a) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione; b) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi; c) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei candidati, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti prescritti per le rispettive cariche, nonché dall'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre Società.
Le liste, corredate dalla documentazione prevista dallo statuto sociale e dalla normativa applicabile, devono essere depositate mediante: (i) consegna presso la Sede sociale in Milano Viale Achille Papa, 30 – 20149, Milano ovvero (ii) trasmesse mediante notifica elettronica all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea (ossia entro venerdì 3 aprile 2026), fatta eccezione per le comunicazioni degli intermediari abilitati, attestanti la quota di partecipazione complessivamente detenuta, alla data del deposito della lista, che possono essere prodotte alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società (ossia il giorno 7 aprile 2026).
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data (ossia il giorno 6 aprile 2026). In tal caso la soglia sopra prevista per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.
Le liste per le quali non sono osservate le statuizioni di cui sopra sono considerate come non presentate.
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DOCUMENTAZIONE
La documentazione relativa all'Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione e le proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, verrà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. La documentazione sarà disponibile presso la sede della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e sul sito internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/, unitamente ai moduli, con relative istruzioni, che gli aventi diritto hanno facoltà di utilizzare per il voto per delega.
Il presente avviso è pubblicato nel sito Internet della Società (http://www.enervit.com/it/investor-relations/) e per estratto sul quotidiano "Milano Finanza", nonché inviato al meccanismo di stoccaggio autorizzato .
Milano, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Alberto Sorbini

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36. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d'esercizio
Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150
Enervit S.p.A.
Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 – Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
AI SENSI DELL'ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98
1) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enervit S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
a) l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2025 – 31 dicembre 2025.
2) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3) Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
a) È redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005;
b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
c) È idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
Milano, 12 marzo 2026
Presidente e Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Giuseppe Raciti

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37. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato
Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150
Enervit S.p.A.
Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 – Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
AI SENSI DELL'ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98
4) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo Enervit, attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
a) l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2025 – 31 dicembre 2025.
5) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
6) Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005;
b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
c) È idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
Milano, 12 marzo 2026
Presidente e Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Giuseppe Raciti

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38. Relazione del Collegio Sindacale
ENERVIT S.p.A.
Sede legale: viale Achille Papa, 30 – Milano
Capitale sociale euro 4.628.000,00 i.v.
Registro Imprese di Milano n. 01765290067
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL’ART. 153
T.U.F. E DELL’ART. 2429, CO. 2, C.C.
Signori Azionisti,
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale di Enervit S.p.A. (nel seguito anche definita: la “Società” oppure “Enervit”) ha svolto le attività di vigilanza previste dalla Legge, tenendo anche conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (da ultimo, approvati nel mese di dicembre 2024) e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale, nella sua attuale composizione, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 per il triennio 2023-2025, in conformità alle vigenti disposizioni legali, regolamentari e statutarie. Il Collegio terminerà il suo mandato, per scaduto triennio, con l’approvazione del presente bilancio, relativo all’esercizio 2025.
Pertanto, alla data della presente Relazione, il Collegio Sindacale della Società risulta essere composto da:
- Pier Paolo Caruso – in qualità di Presidente;
- Claudia Costanza – in qualità di Sindaco effettivo;
- Giorgio Ferrari – in qualità di Sindaco effettivo.
Il Collegio Sindacale ritiene opportuno sottolineare di aver condotto il proprio processo di autovalutazione per l’esercizio 2025, al termine del quale è stato prodotto un documento di sintesi in cui si è data favorevolmente evidenza degli esiti dello stesso, per quanto concerne i requisiti di indipendenza per i componenti dell’Organo di controllo, le modalità di svolgimento delle attività di propria competenza, nonché l’oggetto dell’attività di vigilanza. I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall’art. 144-terdecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni.
Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione della Società risulta
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essere composto da:
1) Alberto Sorbini, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato;
2) Giuseppe Sorbini, Amministratore Delegato;
3) Maurizia Sorbini, Amministratore Esecutivo;
4) Marina Petrone, Amministratore;
5) Maurizio Cereda, Amministratore;
6) Roberta Di Vieto, Amministratore indipendente;
7) Ciro Piero Cornelli, Amministratore indipendente;
8) Chiara Dorigotti, Amministratore indipendente;
9) Massimo Piombini, Amministratore indipendente;
10) Yuri Zugolaro, Amministratore indipendente.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati dall'Assemblea ordinaria della Società in data 27 aprile 2023 e rimarranno in carica sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 09 maggio 2023, ha istituito i seguenti Comitati, nominandone membri i seguenti Amministratori:
A) Comitato per la Remunerazione
- Ciro Piero Cornelli, Presidente;
- Maurizio Cereda, Membro;
- Roberta Di Vieto, Membro.
B) Comitato per le operazioni con Parti Correlate
- Chiara Dorigotti, Presidente;
- Ciro Piero Cornelli, Membro;
- Yuri Zugolaro, Membro.
Il Collegio Sindacale ha valutato positivamente la composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli Amministratori indipendenti, alla determinazione delle remunerazioni, nonché alla completezza, alle competenze e alle responsabilità connesse a ciascuna funzione aziendale.
L'incarico di Revisione legale, a norma del D.Lgs. 58/1998 e del D.Lgs. 39/2010 è svolto dalla società EY Spa come deliberato dall'assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017, per la durata di nove esercizi, ovvero fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025; pertanto il 2025 è l'ultimo anno dell'incarico di revisione anzidetto.
Nel corso del 2025, il Collegio ha vigilato sull'osservanza della Legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
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Il Collegio ha effettuato le verifiche periodiche previste dalla Legge; tutti i membri effettivi in carica hanno costantemente partecipato, salvo giustificato motivo, alle Assemblee degli Azionisti ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie e legislative che ne disciplinano il funzionamento, constatando che le relative deliberazioni appaiono conformi alla Legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
In relazione alle attività svolte dagli organi societari nel corso del 2025:
- il Collegio Sindacale, si è riunito 6 volte;
- si è tenuta 1 riunione dell'Assemblea degli azionisti, in forma ordinaria, in data 28 aprile 2025;
- si sono tenute 5 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
- si è tenuta 1 riunione del Comitato Remunerazione e Nomine.
Nel corso dell'esercizio 2026, sino alla data della relazione, si sono tenute:
- 1 riunione del Collegio Sindacale;
- 2 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
- 1 riunione del Comitato Remunerazione e Nomine.
Il Collegio Sindacale - anche per il tramite di almeno un proprio componente - ha preso parte alle citate riunioni degli Organi sociali.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato, nel corso dell'esercizio 2025, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi ovvero effettuate con parti correlate, ivi comprese le società controllate (le quali sono definite, unitamente alla Società: il “Gruppo”), a condizioni non in linea con quelle correnti di mercato.
Enervit Spa è una società “attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione e distribuzione di alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere”.
Anche nel corso del 2025, nel continuo scenario di mercato caratterizzato da incertezza e volatilità, la Società ha mantenuto una costante attenzione ai costi operativi al fine di proteggere la marginalità.
Per quanto riguarda i dati economici, patrimoniali e finanziari, nell'esercizio 2025 la società ha registrato, a livello di Gruppo, ricavi pari a 103,2 milioni di euro con un incremento del 6,7% rispetto ai 96,7 milioni di euro del 2024 con una marginalità a livello di EBITDA di 10 milioni di euro in crescita del 5,1% rispetto ai 9,5 milioni del 2024.
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La Posizione Finanziaria Netta di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 è positiva per 2 milioni di euro e si raffronta ad un dato 2024 positivo per 0,5 milioni di euro.
Il Patrimonio netto di Enervit S.p.A., alla fine dell'esercizio 2025, ammonta a 33,7 milioni di euro.
Gli Amministratori nel bilancio 2025, nel paragrafo della Relazione sull'Evoluzione Prevedibile della Gestione, rappresentano che “il Gruppo ritiene che il potenziale di crescita dei propri brand possa continuare a essere perseguito grazie a continui investimenti nelle attività di rafforzamento dei brand oltre all'apporto positivo delle attività di innovazione, ricerca e sviluppo. Considerando il continuo evolversi della situazione, delle incertezze e delle difficoltà causate dall'incremento dei prezzi di certe materie prime quali le il cacao, lo zucchero, il burro di cacao e le proteine del latte, così come dal persistere dei conflitti in Ucraina e Palestina, Enervit ha adottato tutte le misure di messa in sicurezza della supply chain e di tutela della marginalità delle vendite. A causa del possibile impatto globale economico di tali conflitti, lo scenario di mercato dei prossimi mesi per il settore in cui Enervit opera rimane caratterizzato da incertezza e volatilità. In questo contesto in cui non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, in parte compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali economico finanziarie e/o far sorgere indicatori di impairment. Enervit continuerà a mantenere una struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori”.
La liquidità del Gruppo a fine esercizio ammonta a 11,8 milioni di euro (10 milioni nel 2024), necessaria anche a sostenere il continuo piano di investimenti della società.
Di tutte le partecipazioni, gli Amministratori danno dettaglio nella Relazione Finanziaria e si richiama quanto indicato a commento della Nota 30 (del bilancio separato) "Partecipazioni"; la partecipazione nella controllata norvegese Enervit Nutrition AS è stata sottoposta ad impairment test il cui esito non ha evidenziato la necessità di rettificare il valore della partecipazione.
Enervit S.p.A. consolida con il metodo integrale le società Equipe Enervit Srl, Enervit Nutrition SL (Spagna), Enervit Nutrition AS (Norvegia), Enervit Nutrition GmbH (Germania) Enervit Nutrition Ltd (Regno Unito), tutte controllate al 100%.
L'informativa concernente le operazioni della Società con parti correlate e infragruppo, riportata nelle apposite sezioni del bilancio consolidato del Gruppo e nel bilancio separato della Società, si ritiene adeguata, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo stesso.
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La Società si è avvalsa dell'esonero della predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30/12/2016 n. 254. All'inizio dell'esercizio 2025 è cambiata la normativa europea sul perimetro dell'obbligatorietà e sugli standard di rendicontazione; nonostante la normativa sulla CSR aziendale abbia subito una temporanea sospensione a livello europeo, la Società ha comunque presentato - in continuità con il precedente esercizio - al Consiglio di amministrazione, in data 30/07/2025, un report di comunicazione slegato dai riferimenti a standard compilativi passati (GRI, ESRS), che rendiconta alcune informazioni del 2024 ed esplicita alcune linee di sviluppo della Sostenibilità su cui Enervit si sta comunque impegnando per il futuro, con un primo orizzonte temporale al 2027.
Il Collegio ha ottenuto dagli Amministratori esecutivi le informazioni in merito alle attività da essi svolte nell'esercizio delle loro deleghe.
Il Collegio ha vigilato sul processo di informazione societaria, verificando l'osservanza da parte degli Amministratori delle norme procedurali inerenti alla redazione, all'approvazione e alla pubblicazione del bilancio separato e del bilancio consolidato.
Il Collegio ha accertato l'adequatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment attuato al fine di acclarare l'eventuale esistenza di perdite di valore sugli attivi iscritti in bilancio.
Nel corso dell'esercizio 2025 e fino alla data di redazione della presente Relazione non sono pervenute denunce ex art. 2408 Codice Civile; nello stesso periodo il Collegio Sindacale non ha ricevuto "esposti", intesi come segnalazioni formali di presunte irregolarità o presunti fatti censurabili.
Nel corso dell'esercizio il Collegio non ha rilasciato pareri, fatta eccezione per il parere espresso in merito all'attribuzione delle remunerazioni agli Amministratori investiti di particolari cariche come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2025 coerentemente con la proposta al riguardo formulata dal Comitato per la Remunerazione. Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adequatezza dell'assetto organizzativo e dei controlli interni.
Il Collegio da atto che la Società non ha ancora aderito ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso da società di gestione di mercati regolamentati; la Società, per mezzo dell'organo amministrativo, ha dichiarato di aver ancora in essere il percorso di adozione al Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Corporate Governance), ad oggi non ancora completato.
La Società ha comunque in essere un complesso di regole e comportamenti, in materia di governo societario, atti ad assicurare il funzionamento degli organi di governo e dei
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sistemi di controllo, tra cui:
i. la procedura per la gestione del Registro delle Persone Informate e della comunicazione al Pubblico delle Informazioni Privilegiate;
ii. il Codice di comportamento in materia di Internal Dealing;
iii. la Procedura per operazioni con parti correlate.
La Società, come detto, ha istituito il Comitato Remunerazione e il Comitato Operazioni con parti correlate che, insieme alla relativa procedura, hanno l'obiettivo di garantire sia la conformità delle operazioni stesse alle norme di Legge e regolamentari, sia il rispetto dei criteri di correttezza, sostanziale e procedurale e di trasparenza, del processo decisionale, sia, infine, il rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di informazione al pubblico.
La Società, oltre ad aver adottato le procedure e le regole di governo societario di cui sopra, è dotata di un Modello Organizzativo per la prevenzione dei reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e, conseguentemente, dell'Organismo di Vigilanza come previsto dallo stesso D.Lgs. 231/2001, la cui attività, il Collegio ha costantemente rilevato attraverso un sistematico scambio di comunicazioni ed incontri. Il Modello Organizzativo è aggiornato alle fattispecie di reati presupposto introdotti fino al D.Lgs 75/2020 del 14.7.2020 e al D.Lgs 116/2020 del 3.9.2020.
L'Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2023, per gli esercizi 2023-2025, in forma monocratica nella persona dell'Avv. Giuseppe Schiuma.
Sulla base degli accertamenti svolti, il giudizio del Collegio Sindacale sull'adeguatezza del sistema di governance e sul sistema di controllo della Società è complessivamente positivo.
Come già in precedenza esplicitato, le funzioni di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017 – 2025 sono affidate alla Società di Revisione EY.
Oltre all'incarico di revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato, di revisione contabile limitata della relazione semestrale, all'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché alle attività di verifiche finalizzate alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali, non sono stati conferiti a EY S.p.A. ulteriori incarichi diversi dalla revisione contabile.
Il D.Lgs. 39/2010 ha introdotto, nel nostro ordinamento, la categoria degli Enti di Interesse Pubblico, tra cui rientrano le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e quindi anche la Vostra Società.
La citata normativa prevede l'attribuzione al Collegio Sindacale del ruolo di Comitato per
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il Controllo Interno e la Revisione Contabile (“il Comitato”).
Relativamente a questo ambito:
a) il Collegio ha verificato l'adequatezza delle funzioni amministrative e contabili, in particolare sotto il profilo della loro affidabilità, al fine di rappresentare correttamente i fatti di gestione, prendendo atto dei risultati delle attività svolte dalla Società di Revisione circa la corretta applicazione dei principi contabili di riferimento.
Sulla base degli accertamenti svolti, anche mediante l'ottenimento di informazioni dai Responsabili delle funzioni aziendali di Enervit e dalla Società di Revisione, il sistema amministrativo e contabile è apparso adeguato al soddisfacimento delle esigenze gestionali e regolamentari della Società;
b) il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dallo stesso Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
c) il Collegio Sindacale ha incontrato la Società di Revisione periodicamente nel corso dell'esercizio e ha scambiato informazioni con quest'ultima in occasione delle diverse fasi che hanno caratterizzato l'attività di revisione. In tali occasioni il Collegio Sindacale ha ricevuto dal revisore informazioni in ordine agli esiti delle verifiche periodiche effettuate circa la regolare tenuta della contabilità sociale. Nel corso di tali incontri e comunicazioni non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
A tal proposito, il Collegio non ha effettuato segnalazioni all'Organo di Amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza) e non ha ricevuto segnalazioni da parte dei creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui art. 25-novies D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.
Il Collegio ha esaminato i contenuti della Relazione aggiuntiva ex art 11 del Reg. UE 537/2014 indirizzata dalla Società di Revisione al Collegio Sindacale e che verrà trasmessa al Consiglio di Amministrazione, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione e ricevuto la conferma per iscritto che la Società di Revisione, nel periodo dal 1° gennaio 2025 e sino al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da Enervit ai sensi dell'art 6, par.2) lett. a) del Reg UE 537/2014.
La Società di Revisione ha indicato nella Relazione aggiuntiva che, nel corso della revisione
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del bilancio separato della società e del bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2025, non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.
Nella Relazione Finanziaria sono indicati ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob i compensi corrisposti alla Società di Revisione; si comunica che gli onorari della revisione limitata semestrale di Enervit S.p.A. al 30 giugno 2025, sussistendo i presupposti in base al mandato (paragrafo "Criteri per l'adeguamento dei corrispettivi durante l'incarico") conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017, hanno comportato un incremento di euro 10.000; tale integrazione trae origine dalle attività di revisione aggiuntive richieste in seguito all'introduzione del principio di revisione ISA600R con riferimento alla revisione di Gruppi.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Collegio ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale, non rilevando in proposito alcuna criticità.
Tenuto conto del fatto che la revisione legale dei conti è affidata alla Società di Revisione, il Collegio ha esaminato il bilancio separato ed il bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025 redatti con riferimento agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e alle relative interpretazioni dell'International Accounting Standards Boards (IASB), dei quali il Collegio riferisce di aver accertato la conformità alle disposizioni di Legge sotto il profilo generale della loro formazione e struttura. A tale riguardo, non sussistono particolari osservazioni particolari da riferire.
Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di Legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla Gestione e delle altre informazioni contenute nella Relazione Finanziaria, che, per quanto a conoscenza del Collegio, illustrano esaurientemente e con chiarezza la situazione della Società e del Gruppo nonché l'andamento della gestione durante il corso dell'esercizio 2025 e la sua prevedibile evoluzione.
Per quanto a conoscenza gli Amministratori non hanno derogato alle norme di Legge ai sensi dell'art. 2423 c. 4 del Codice civile.
La Società di Revisione ha emesso in data odierna, 03 aprile 2026, le Relazioni ai sensi dell'art 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art 10 del Reg. UE 537/2014 nelle quali si attesta che il bilancio separato e il bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2025 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico e dei flussi di cassa della Società e del Gruppo per l'esercizio chiuso a tale data.
Nelle appena menzionate relazioni, la Società di Revisione attesta che "la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario
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e sugli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società Enervit S.p.A. e con il Bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025 e sono redatte in conformità alle norme di Legge".
Il giudizio sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle predette relazioni è in linea con quanto indicato nella già menzionata Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014.
Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi esterni di controllo e vigilanza o la menzione nella presente relazione.
Sulla base di quanto precede, il Collegio esprime quindi l'assenso, per quanto di propria competenza, in ordine all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, unitamente alla Relazione sulla Gestione, ed alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione con riferimento alla destinazione dell'utile dell'esercizio di euro 4.334.191 per il 5% a Riserva Legale, pari a euro 216.710, agli Azionisti un dividendo pari ad euro 0,215, per ciascuna delle 17.800.000 azioni ordinarie aventi diritto, e così per complessivi euro 3.827.000; a Riserva straordinaria la restante quota pari a 290.481 euro. La presente relazione è stata approvata all'unanimità dal Collegio Sindacale.
Bologna, 03 aprile 2026
Per il Collegio Sindacale:
Pier Paolo Caruso - Presidente

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39. Prospetto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
| Tipologia di servizio | Soggetto erogante | Soggetto beneficiario | Compensi |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Enervit S.p.A. | 45.000 |
| Servizi diversi dalla revisione contabile | EY S.p.A. | Enervit S.p.A. | 45.000 |
| Totale | 45.000 |
N° ore
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n.a.
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- Relazione della Società di Revisione
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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e
dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
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Via Meravigli, 12
20123 Milano
Tel: +39 02 722121
Fax: +39 02 722122037
ey.com
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della
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Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Enervit S.p.A. (la Società), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2025, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso: pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Sede Legale: Via Meravigli, 12 e 20123 Milano
Sede Secondaria: Via Luminardia, 31 e 39 101 Roma
Capitale Sociale Euro 2.000.000.000 €
Iscritta alla C.O. del Registro delle Imprese presidenziali (CMA) di Milano Merco Bicocca Lodi
Codice fiscale e numero di iscrizione 304.0400094 e numero B.S.A. di Milano 404.056 e 9 Ilo6 00091231663
Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 39946 Pubblicato sulla C.O. Seppi, 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
A member Enervit Group & YoungsRetail Limited
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Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Riconoscimento di sconti e premi a clienti | |
| La Società riconosce sconti e premi commerciali ai propri clienti, secondo gli accordi contrattuali, che vengono contabilizzati in bilancio in riduzione dei ricavi e, per la parte maturata che viene regolata nell'esercizio successivo, sono iscritti stanziamenti specifici. I processi e le modalità di valutazione e di determinazione delle stime di sconti e premi da corrispondere si basano sulle condizioni pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dalla Società e comunicati esternamente dalla rete di vendita. In considerazione della numerosità delle variabili e delle diverse fonti informative utilizzate nei calcoli abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa alla stima degli sconti e premi a clienti è riportata nel paragrafo "32.1 Uso di stime" e nel paragrafo "34 Nota 47 Ricavi". | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: - l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla determinazione di sconti e premi a clienti; - l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, e procedure di validità su un campione di transazioni per la validazione dei dati contrattuali e delle informazioni gestionali delle vendite; - procedure di analisi comparativa tra i dati storici relativi a sconti e premi e le previsioni della Direzione; - il confronto della stima precedente con i dati successivamente consuntivati e analisi degli scostamenti; - l'analisi delle note di accredito emesse successivamente alla data di bilancio. Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione all'aspetto chiave. |
| Valutazione dell'avviamento e delle partecipazioni | |
| L'avviamento al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 5,6 milioni, mentre le partecipazioni ammontano ad Euro 4,7 milioni. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: - l'analisi della metodologia adottata dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento e delle partecipazioni; - l'analisi della relazione dell'esperto che ha assistito la Società nell'impairment test, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività; - l'analisi della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri; - la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il business plan; - la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; - la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione. Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo |
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revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento e delle partecipazioni è riportata nel paragrafo "32.1 Uso di stime", nel paragrafo "34 Nota 28 Immobilizzazioni immateriali" e nel paragrafo "34 Nota 29 Partecipazioni".
indipendente ed effettuato le analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile. Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento e delle partecipazioni.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi LTRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
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Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Enervit S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Enervit S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 7008 al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Enervit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 7208 al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
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proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 3 aprile 2026
EY S.p.A.
Sara Valentina Garavello
(Revisore Legale)
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Enervit S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e
dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
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Via Meravigli, 12
20125 Milano
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Fax: +39 02 722122037
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Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della
Enervit S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Enervit (il Gruppo), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario di Gruppo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Enervit S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso: pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 • 20125 Milano
Sede Sostenibile: Via Lottocotta, 21 • 00187 Roma
Capitale Sociale Euro 3.000.000,00 i.v.
Iscritta alla S.D. del Registro delle Imprese personali (CfIIA) di Milano Mecca (Branco, Lat)
Codice fiscale e numero di iscrizioni: 010014000004 e numero S.C.A. di Milano (cfr 700 e700A.00001231003)
Iscritta al Registro Revisori Legali del 2004/ Pubblicato sulla S.G. Sapoli 13 - 01 Serie Speciali del 17/2/1998
A member firm of Ernst & Young Global Limited
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Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Riconoscimento di sconti e premi a clienti | |
| Il Gruppo riconosce sconti e premi commerciali ai propri clienti, secondo gli accordi contrattuali, che vengono contabilizzati in bilancio in riduzione dei ricavi e, per la parte maturata che viene regolata nell'esercizio successivo, sono iscritti stanziamenti specifici. I processi e le modalità di valutazione e di determinazione delle stime di sconti e premi da corrispondere si basano sulle condizioni pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dal Gruppo e comunicati esternamente dalla rete di vendita. In considerazione della numerosità delle variabili e delle diverse fonti informative utilizzate nei calcoli abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa alla stima degli sconti e premi a clienti è riportata nel paragrafo "18.1 Uso di stime" e nel paragrafo "19 Nota 18 Ricavi". | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: - I'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla determinazione di sconti e premi a clienti; - l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, e procedure di validità su un campione di transazioni per la validazione dei dati contrattuali e delle informazioni gestionali delle vendite; - procedure di analisi comparativa tra i dati storici relativi a sconti e premi e le previsioni della Direzione; - il confronto della stima precedente con i dati successivamente consuntivati e analisi degli scostamenti; - l'analisi delle note di accredito emesse successivamente alla data di bilancio. Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione all'aspetto chiave. |
| Valutazione dell'avviamento | |
| L'avviamento al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 5,8 milioni. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile dell'avviamento, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nel paragrafo "18.1 | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: - I'analisi della metodologia adottata dal Gruppo in merito alla valutazione dell'avviamento; - l'analisi della relazione dell'esperto che ha assistito il Gruppo nell'impairment test, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività; - l'analisi della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri; - la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il business plan; - la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; - la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione. Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato le analisi di |
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Uso di stime", nel paragrafo "19 Nota 2 Immobilizzazioni immateriali".
sensibilità sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile. Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Enervit S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
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Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali: abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi: abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
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Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Enervit S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Enervit S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 7008 al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
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Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Enervit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 3 aprile 2026
EY S.p.A.
Sara Valentina Garavello
(Revisore Legale)
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