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Enel Remuneration Information 2026

Apr 13, 2026

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RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE PER IL 2026 E SUI COMPENSI CORRISPOSTI NEL 2025

(approvata dal Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. in data 8 aprile 2026)

(Predisposta ai sensi degli artt. 123-ter del Testo Unico della Finanza e 84-quater del Regolamento Emittenti CONSOB)


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Sommario

  • Lettera del Presidente del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni...3
  • Premessa...7
  • Sintesi delle principali caratteristiche della politica per la remunerazione di Enel...8
  • SEZIONE I: POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL DIRETTORE GENERALE, DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE E DEI COMPONENTI IL COLLEGIO SINDACALE PER IL 2026. PROCEDURE PER L'ADOZIONE DELLA POLITICA E L'ATTUAZIONE DELLA MEDESIMA...12

  • Procedure per l'adozione della politica e attuazione della medesima...12
    1.1 Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, nell'approvazione, nell'eventuale revisione e nell'attuazione della politica...12
    1.2 Ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni...12
    1.3 Esperti indipendenti intervenuti nella predisposizione della politica...13

  • Politica in materia di remunerazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti il Collegio Sindacale...14
    2.1 Finalità della politica in materia di remunerazione, principi che ne sono alla base e cambiamenti rispetto all'esercizio 2025...14
    2.2 Derogabilità della politica in materia di remunerazione...21
    2.3 Presidente del Consiglio di Amministrazione...21
    2.3.1 Struttura della remunerazione e pay mix...21
    2.3.2 Remunerazione fissa...21
    2.3.3 Benefici non monetari...21
    2.4 Amministratore Delegato / Direttore Generale...22
    2.4.1 Trattamento economico dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale...22
    2.4.2 Struttura della remunerazione e pay mix...22
    2.4.3 Remunerazione fissa...23
    2.4.4 Remunerazione variabile di breve termine...23
    2.4.5 Remunerazione variabile di lungo termine...25
    2.4.6 Disciplina della cessazione dei rapporti...30
    2.4.7 Benefici non monetari...32
    2.5 Amministratori non esecutivi...32
    2.6 Componenti il Collegio Sindacale...33
    2.7 Dirigenti con responsabilità strategiche...34
    2.7.1 Struttura della retribuzione e pay mix...34
    2.7.2 Retribuzione fissa...34
    2.7.3 Retribuzione variabile di breve termine...34
    2.7.4 Retribuzione variabile di lungo termine...34
    2.7.5 Disciplina della cessazione del rapporto...36
    2.7.6 Benefici non monetari...36
    2.8 Linee guida sul possesso azionario (Share Ownership Guidelines)...37

  • SEZIONE II: RAPPRESENTAZIONE DELLE VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE E COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO 2025...38
    3.1 Compensi riferiti all'esercizio 2025...38

3.2 Ritorno complessivo per gli azionisti (per ogni 100 euro investiti il 1° gennaio 2025)...53
Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche...54
Tabella 2: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche...57
Tabella 3: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche...60
3.3 Piano long-term incentive 2023...62
3.4 Piano long-term incentive 2024...63
3.5 Piano long-term incentive 2025...64
3.6 Partecipazioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche...65


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Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025

Lettera del Presidente del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni

Nella mia qualità di Presidente del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (il “Comitato”), sono lieta di presentare la relazione di Enel sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025.

Il Comitato, composto dai Consiglieri Johanna Arbib, Olga Cuccurullo, Dario Frigerio, Fiammetta Salmoni, nonché dal Presidente, ha elaborato e sottoposto al Consiglio di Amministrazione una politica annuale in materia di remunerazione per il 2026 intesa a incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici della Società e del Gruppo Enel e, quindi – in linea con le indicazioni del Codice italiano di Corporate Governance – funzionale al perseguimento del successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti di Enel, tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Tale politica risulta quindi finalizzata ad attrarre, trattenere e motivare, in modo equilibrato, persone dotate della competenza e della professionalità richieste dai delicati compiti manageriali loro affidati, ed è stata elaborata tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società e del Gruppo Enel.

Nel definire la politica in materia di remunerazione per il 2026, illustrata nella prima sezione del presente documento, il Comitato ha tenuto conto delle best practice nazionali e internazionali, delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 sulla politica in materia di remunerazione per il 2025, nonché degli esiti dell'attività di engagement su temi di governo societario, ambientali e sociali svolta dalla Società nel periodo compreso tra l'inizio del mese di gennaio e la fine del mese di marzo 2026 con i principali proxy advisor e alcuni rilevanti investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel.

Il Comitato ha inoltre tenuto in debita considerazione l'analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e degli Amministratori non esecutivi di Enel per l'esercizio 2025. Tale analisi è stata svolta dal consulente indipendente Willis Towers Watson prendendo in considerazione i dati riportati nella documentazione pubblicata in occasione della stagione assembleare 2025 dagli emittenti facenti parte di un unico peer group (“Peer Group”). A tale ultimo riguardo, al fine di assicurare coerenza di contenuti all'analisi di benchmark e alla luce del positivo riscontro ricevuto da parte di proxy advisor e investitori istituzionali, si è ritenuto opportuno mantenere sostanzialmente invariato il Peer Group adottato per il 2024 e il 2025, salvo un lieve ampliamento del sotto-gruppo delle società comparable di business mediante l'inserimento di Veolia Environnement, tenuto conto che quest'ultima opera prevalentemente in mercati regolati e gestisce infrastrutture nello svolgimento di servizi pubblici essenziali. Il Peer Group utilizzato risulta quindi composto dall'integrazione dei seguenti tre sotto-gruppi: (i) società italiane a respiro globale, assimilabili ad Enel in termini di complessità ed elementi dimensionali, che rappresentano per la stessa Enel un riferimento in termini di mercato del lavoro e prassi nazionali; (ii) società europee del settore utilities che risultano dimensionalmente affini e simili a Enel in termini di business model, servizi forniti e presidio della catena del valore; (iii) società europee di rilevanti dimensioni, quotate nei principali listini continentali e che risultano assimilabili ad Enel in termini di complessità e di interesse in un'ottica di people competition (1). L'adozione di tale Peer Group riflette l'evoluzione compiuta dal Gruppo Enel, che nel corso degli anni si è trasformato da operatore essenzialmente domestico in utility leader a livello internazionale, fino a raggiungere lo status odierno di grande gruppo industriale globale.

L'analisi di benchmark ha evidenziato che la remunerazione riconosciuta al Presidente del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2025 risulta sostanzialmente coerente con il posizionamento di Enel in termini di capitalizzazione, ricavi e numero di dipendenti rispetto alle società comprese nel Peer Group.

Al contempo, l'analisi ha evidenziato tuttavia che il trattamento economico complessivo riconosciuto all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e la remunerazione spettante agli Amministratori non esecutivi – specie per quanto riguarda la partecipazione ai Comitati consiliari – per l'esercizio 2025 non riflettono appieno tale posizionamento.

Il Comitato ha in particolare rilevato a tale ultimo riguardo che il compenso fisso dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e la remunerazione

(1) Per la composizione del Peer Group in questione si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 1.3 del presente documento.


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degli Amministratori non esecutivi risultano invariati da svariati anni, pur in presenza di rilevanti dinamiche inflattive; ciò ha contribuito a generare un disallineamento rispetto al Peer Group.

Alla luce di tali elementi, il Comitato ha anzitutto ritenuto di mantenere invariato nella politica in materia di remunerazione per il 2026 il trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato ha inoltre ritenuto di confermare per il 2026 anche il trattamento retributivo dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, rinviando alla prossima consiliatura ogni valutazione in merito ad una eventuale rivisitazione dei livelli del pacchetto remunerativo, al fine di pervenire ad un più adeguato posizionamento sia della remunerazione complessiva che di alcune delle sue componenti rispetto ai peers di riferimento, così da tenere conto anche delle dinamiche inflattive sopra segnalate. In linea con la politica in materia di remunerazione per il 2024 e per il 2025, il Comitato ha inoltre confermato la disciplina dell'indennità di fine rapporto riconosciuta all'interessato, ribadendo che tale indennità non è dovuta in caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale (2).

Infine, il Comitato ha ritenuto opportuno rinviare alla prossima consiliatura ogni valutazione anche in merito ad una eventuale rivisitazione della misura del compenso degli Amministratori non esecutivi per quanto riguarda la partecipazione ai Comitati consiliari – accompagnata da una revisione del suo limite massimo – così da pervenire ad un più adeguato posizionamento della relativa struttura e consistenza rispetto ai peers di riferimento, tenendo conto anche delle dinamiche inflattive sopra segnalate.

Per quanto riguarda la remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2026, è stato confermato l'utilizzo dei tre obiettivi di performance economico-finanziaria previsti dalla politica in materia di remunerazione per il 2025. Si tratta quindi dell'Utile netto ordinario consolidato (con un peso complessivo pari al 20%), dei Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato (con un peso complessivo pari al 30%) e dell'EBITDA ordinario consolidato (con un peso complessivo pari al 20%, obiettivo che risulta essere stato introdotto con la politica in materia di

remunerazione per il 2025). Gli obiettivi di performance economico-finanziaria sono quindi connessi sia alla redditività operativa (i.e. EBITDA ordinario consolidato) che alla profittabilità economica (i.e., Utile netto ordinario consolidato), da conseguirsi nel quadro di un'adeguata disciplina finanziaria, misurata dal rapporto tra la generazione operativa di cassa e un livello di debito sostenibile (i.e., Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato).

Per quanto riguarda gli obiettivi di performance ESG, è stato anzitutto confermato quello concernente la Safety, il cui peso è rimasto invariato rispetto al 2025 in misura pari al 20% del totale e di cui è stata al contempo mantenuta inalterata la struttura, che era stata modificata con la politica in materia di remunerazione per il 2025 in modo da focalizzare l'attenzione – oltre che sugli infortuni fatali – anche sulle altre tipologie di infortuni gravi, quali gli infortuni c.d. Life Changing (che hanno conseguenze permanenti sulla vita dell'infortunato) e gli infortuni c.d. High Potential (che per la loro dinamica avrebbero potuto comportare un decesso o determinare conseguenze permanenti per l'infortunato). È stata al contempo resa più sfidante la curva di incentivazione della Safety, a conferma dell'impegno al miglioramento continuo e del ruolo centrale che la salvaguardia della sicurezza sui luoghi di lavoro riveste per il Gruppo Enel. Inoltre, in considerazione dell'importanza rivestita dai clienti finali, si è ritenuto opportuno mantenere l'obiettivo di performance (caratterizzato da un peso che si conferma rispetto al 2025 pari al 10% del totale) che misura il livello di soddisfazione dei clienti medesimi attraverso il numero annuo di reclami commerciali registrati nei Paesi di presenza del Gruppo. Pertanto, il peso complessivo degli obiettivi di sostenibilità nell'ambito della remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale si conferma pari al 30%. Per una illustrazione più approfondita circa la natura e le curve di incentivazione dei diversi obiettivi di performance concernenti la componente variabile di breve termine della remunerazione dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2.4.4 del presente documento.

Per quanto concerne gli obiettivi di performance del Piano di Long-Term Incentive 2026, destinato ad essere assegnato all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e alla generalità del top management all'esito di specifica approvazione assembleare, il Comitato ha

(2) In occasione dell'elaborazione della politica in materia di remunerazione per il 2024, il Comitato ha inteso cristallizzare nella medesima politica l'espressa rinuncia, formulata dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale, all'indennità

prevista dalla politica in materia di remunerazione per il 2023 per il caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale.


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anzitutto ritenuto di mantenere il Total Shareholders' Return ("TSR"), con un peso invariato rispetto al 2025, pari al 45% del totale; tale obiettivo, tenendo conto della performance del titolo azionario e del pagamento dei dividendi, rappresenta una misura onnicomprensiva del valore creato per gli Azionisti. Al contempo, sono stati confermati i seguenti due obiettivi di performance economico-finanziaria: (i) l'Earnings per share ("EPS") al 2028, con un peso pari al 20% del totale – accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2026 e 2027 – che costituisce un indicatore sintetico della performance reddituale della Società e che, insieme al TSR, misura la creazione di valore conseguita nell'interesse degli Azionisti; e (ii) il Return on average capital employed ("ROACE"), con un peso pari al 10% del totale, quale misura della capacità del Gruppo di creare valore nel lungo termine. Si è ritenuto opportuno confermare gli obiettivi di performance concernenti l'EPS e il ROACE – introdotti con la politica in materia di remunerazione per il 2025 – in quanto ritenuti idonei a garantire un adeguato allineamento degli interessi dei destinatari del Piano di Long-Term Incentive 2026 con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine. Per quanto riguarda gli obiettivi di performance ESG, è rimasto invariato rispetto al 2025, con un peso pari al 15% del totale, quello relativo all'intensità delle emissioni di GHG "Scope 1" e "Scope 3" relative all'Integrated Power, che copre quindi tanto le emissioni dirette legate alla produzione di energia elettrica (i.e., emissioni "Scope 1"), quanto le emissioni indirette legate alla produzione di energia elettrica acquistata dal Gruppo e venduta ai clienti finali (i.e., emissioni "Scope 3"). A tale obiettivo continua ad essere associato un obiettivo-cancello legato all'intensità delle indicate emissioni di gas serra "Scope 1" di Gruppo dovute alla produzione di energia elettrica. L'obiettivo così strutturato è inteso a supportare il raggiungimento dei target del Piano Strategico 2026-2028 relativi alla mitigazione del cambiamento climatico, grazie alla sua coerenza con una riduzione delle emissioni allineata alle indicazioni dell'Accordo di Parigi. È stato infine confermato l'obiettivo di performance sulla diversità di genere, con un peso pari al 10% del totale, relativo alla percentuale di donne tra i manager e i middle manager. La sua permanenza rafforza il percorso già avviato, consentendo di consolidare i risultati raggiunti e di tradurre l'impegno del Gruppo per l'uguaglianza di genere in un cambiamento strutturale e duraturo della rappresentanza femminile nei ruoli manageriali. Pertanto, il peso complessivo degli obiettivi di sostenibilità nell'ambito del Piano di Long-Term Incentive 2026 si conferma pari al 25%. Per una illustrazione più approfondita circa la natura e le curve di incentivazione dei diversi obiettivi di

performance del Piano di Long-Term Incentive 2026, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2.4.5 del presente documento.

Il Comitato ha inoltre confermato il peso della componente azionaria del premio nel Piano di Long-Term Incentive 2026, anche alla luce del significativo apprezzamento espresso al riguardo dai proxy advisor e dagli investitori istituzionali. Tale scelta rafforza l'allineamento degli interessi dei destinatari del Piano con quelli degli Azionisti nel lungo termine e facilita il conseguimento degli obiettivi previsti dalle Linee guida sul possesso azionario ("Share Ownership Guidelines") di Enel.

La politica in materia di remunerazione per il 2026 conferma, infatti, l'importanza delle Share Ownership Guidelines, adottate nel 2023 e volte ad assicurare il raggiungimento e il mantenimento nel tempo di un adeguato livello di possesso azionario da parte dell'Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, in linea con le best practice osservate a livello nazionale e internazionale e con le indicazioni del mercato. In particolare, le Share Ownership Guidelines prevedono che, entro un massimo di cinque anni, l'Amministratore Delegato raggiunga e mantenga in costanza di mandato un possesso di azioni Enel di controvalore almeno pari al 200% della remunerazione annua fissa lorda, e che i Dirigenti con responsabilità strategiche raggiungano e mantengano, fintanto che ricoprono tale qualità, un possesso di azioni Enel di controvalore almeno pari al 100% della rispettiva remunerazione annua fissa lorda. Per maggiori dettagli sulle Share Ownership Guidelines, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2.8 del presente documento.

Il Comitato, inoltre, ha ritenuto opportuno introdurre nel Piano di Long-Term Incentive 2026 un meccanismo di "dividend equivalent". In particolare, tale meccanismo prevede che, con riferimento alla sola componente azionaria del premio effettivamente maturata dai destinatari del Piano a seguito della consuntivazione degli obiettivi di performance, venga loro assegnato un numero aggiuntivo di azioni Enel di controvalore pari alla somma dei dividendi da essi non percepiti in quanto trattenuti dalla Società nel lasso temporale compreso tra l'avvio del periodo di performance e il momento dell'erogazione del premio connesso al Piano. Il meccanismo di dividend equivalent previsto dal Piano di Long-Term Incentive 2026 costituisce quindi uno strumento volto a rafforzare ulteriormente l'allineamento degli interessi dei destinatari del Piano stesso con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine.

In linea con una consolidata tradizione di trasparenza verso il mercato, il Comitato ha infine ritenuto opportuno illustrare in modo analitico il percorso


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logico e valutativo seguito dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del medesimo Comitato, nell'individuare il trattamento retributivo dei Vertici societari e degli Amministratori non esecutivi. È pertanto presente un'apposita disamina in tal senso sia (i) nella prima sezione del presente documento, per quanto concerne la remunerazione prevista per il 2026 per il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato/Direttore Generale e gli Amministratori non esecutivi, sia (ii) nella seconda sezione del presente documento, con riferimento alla remunerazione dei Vertici societari relativa all'esercizio 2025.

In conclusione, il Comitato ritiene che la politica annuale in materia di remunerazione per il 2026 tenga in adeguata considerazione sia le indicazioni emerse dal voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 sulla politica in materia di remunerazione per il 2025, sia i risultati delle analisi di benchmark effettuate, sia le policy dei principali proxy advisor e dei maggiori investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel, contribuendo al contempo al perseguimento degli obiettivi di business e di sostenibilità del Piano Strategico 2026-2028.

Roma, 8 aprile 2026

Alessandra Stabilini

Presidente del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni


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Premessa

La presente relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 8 aprile 2026, previa istruttoria e su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, è suddivisa in due sezioni:

(i) la prima sezione illustra la politica annuale adottata da Enel S.p.A. (nel presente documento, “Enel” o la “Società”) in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all’esercizio 2026 nonché, fermo restando quanto previsto dall’art. 2402 del codice civile, dei componenti del Collegio Sindacale;

(ii) la seconda sezione fornisce una dettagliata informativa sui compensi spettanti per l’esercizio 2025 – individuati secondo un criterio di competenza – ai predetti soggetti sulla base della politica in materia di remunerazione adottata per tale esercizio, nonché in applicazione dei contratti individuali pregressi.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (nel prosieguo, il “Testo Unico della Finanza” o “TUF”) (i) la prima sezione è sottoposta al voto vincolante dell’Assemblea ordinaria dei Soci convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, mentre (ii) la seconda sezione è sottoposta al voto non vincolante della medesima Assemblea.

La relazione contiene altresì indicazione delle partecipazioni detenute in Enel e nelle società da essa controllate da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dei rispettivi coniugi non legalmente separati e dei figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona.

La presente relazione è messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale di Enel (in Roma, Viale Regina Margherita, 137), nonché sul sito internet della Società (www.enel.com) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” ().


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Sintesi delle principali caratteristiche della politica per la remunerazione di Enel

La politica per la remunerazione di Enel per il 2026, che viene dettagliatamente illustrata nella prima sezione della presente relazione, è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria e su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, in data 8 aprile 2026. Tale politica è volta a: (i) promuovere il successo sostenibile di Enel, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, in modo da incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici; (ii) attrarre, trattenere e motivare, in modo equilibrato, persone dotate della competenza e della professionalità richieste dai delicati compiti manageriali loro affidati, tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società e del Gruppo Enel; nonché (iii) promuovere la missione e i valori aziendali.

Ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2026, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha tenuto conto: (i) delle raccomandazioni contenute nel Codice italiano di Corporate Governance pubblicato il 31 gennaio 2020 (nel prosieguo, il "Codice di Corporate Governance"); (ii) delle best practice nazionali e internazionali; (iii) delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 sulla politica in materia di remunerazione per il 2025; (iv) degli esiti dell'attività di engagement su temi di governo societario, ambientali e sociali svolta dalla Società nel periodo compreso tra l'inizio del mese di gennaio e la fine del mese di marzo 2026 con i principali proxy advisor e alcuni rilevanti investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel; (v) degli esiti di un'analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e degli Amministratori non esecutivi di Enel per l'esercizio 2025, che è stata predisposta dal consulente indipendente Willis Towers Watson. Tale ultima analisi ha preso in considerazione i dati riportati nella documentazione pubblicata in occasione della stagione assembleare 2025 dagli emittenti ricompresi in un unico peer group che risulta composto dall'integrazione dei tre seguenti sotto-gruppi, secondo quanto in dettaglio illustrato nel paragrafo 1.3 della presente relazione: (i) società italiane a respiro globale; (ii) società comparable di business a livello europeo; (iii) società europee di rilevanti dimensioni, quotate nei principali listini continentali e assimilabili a Enel in termini di complessità e di interesse in un'ottica di people competition.

Ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2026 si è inoltre tenuto conto degli esiti di un'ulteriore analisi di benchmark condotta da Willis Towers Watson in merito alla remunerazione dei componenti il Collegio Sindacale per l'esercizio 2025. Tale analisi è stata effettuata prendendo in considerazione un peer group composto da società italiane appartenenti quasi esclusivamente all'indice FTSE MIB, secondo quanto in dettaglio illustrato nella Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio 2025, predisposta ai sensi dell'art. 153 del Testo Unico della Finanza e concernente l'attività di vigilanza svolta, richiamata anche nel paragrafo 2.6 della presente relazione.

Infine, la politica in materia di remunerazione per il 2026 ha tenuto conto della politica complessiva adottata dal Gruppo Enel (nel prosieguo, anche il "Gruppo") per la remunerazione dei propri dipendenti; in particolare, quest'ultima si basa sulla centralità delle persone e sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con lo scopo, pertanto, di rafforzare una strategia incentrata sulla crescita sostenibile.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche della politica annuale per la remunerazione relativa all'esercizio 2026.

Componente Condizioni applicabili e tempistica di erogazione Peso relativo (*)
Remunerazione fissa • Non è soggetta a condizioni
• Erogata trimestralmente all'AD e al Presidente e mensilmente al DG e ai DRS Presidente: 100%
AD/DG: 19%
DRS: 35%
Remunerazione variabile di breve termine (MBO - performance period di durata annuale) • Obiettivi AD/DG:
- Utile netto ordinario consolidato (peso 20%)
- EBITDA ordinario consolidato (peso 20%)
- Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato (peso 30%) AD/DG: 28%
DRS: 22%

Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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O

| | - Reclami commerciali a livello di Gruppo (³) (peso 10%)
- Sicurezza sui luoghi di lavoro (peso 20%)

• Obiettivi DRS:
- Obiettivi individuali legati al business e differenziati per ciascun DRS, in funzione dei compiti e delle responsabilità attribuite
• Erogata nell'esercizio in cui viene effettuata la verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi annuali
• Diritto della Società di richiedere la restituzione delle somme versate sulla base di dati che risultino manifestamente errati (c.d. clawback) | |
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| Remunerazione variabile di lungo termine (LTI – performance period di durata triennale) | • Obiettivi di performance:
- TSR (Total Shareholders’ Return) medio di Enel vs TSR medio Indice EUROSTOXX Utilities – UEM (peso 45%)
- EPS (Earnings per share) al 2028, accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2026 e 2027 (peso 20%)
- ROACE (Return on average capital employed) (10%)
- Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e 3” relative all’Integrated Power del Gruppo (misurate in gCO₂eq/kWh), previo superamento di un obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation del Gruppo (misurate in gCO₂eq/kWh) (peso 15%)
- Percentuale di donne manager e middle manager rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager (peso 10%)

• Il 150% del premio base spettante all’AD/DG e il 100% del premio base spettante ai Dirigenti con responsabilità strategiche è erogato in azioni Enel da assegnare gratuitamente, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, nella misura e con le tempistiche di seguito indicate.
• La differenza tra il premio determinato a consuntivazione del Piano – che può raggiungere un massimo del 280% del premio base nel caso dell’AD/DG e del 180% del premio base nel caso degli altri destinatari – e la quota parte (di cui al precedente punto elenco) corrisposta in azioni Enel è erogata in denaro, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, nella misura e con le tempistiche di seguito indicate.
• Il premio – sia per la componente azionaria che per quella monetaria – viene erogato, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, (i) per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e (ii) per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale (c.d. deferred payment).
• Con riferimento alla sola componente azionaria del premio effettivamente maturata a seguito della consuntivazione del Piano, è previsto il riconoscimento di un numero aggiuntivo di azioni Enel di controvalore pari alla somma dei dividendi non percepiti dai destinatari del Piano in | AD/DG: 53%
DRS: 43% |

(³) Il perimetro di riferimento di tale obiettivo include i seguenti mercati: Italia (solo mercato libero), Iberia (Spagna e Portogallo), Brasile (Rio de Janeiro, São Paulo e Ceará), Cile, Colombia e Argentina.


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| | quanto trattenuti dalla Società nel lasso temporale compreso tra l'avvio del performance period triennale e il momento dell'erogazione del premio connesso al Piano (c.d. meccanismo di dividend equivalent).
• Diritto della Società di richiedere la restituzione delle somme versate (o di trattenere somme oggetto di differimento) sulla base di dati che risultino manifestamente errati (c.d. clawback e malus). | |
| --- | --- | --- |
| Altri compensi | - AD/DG: Indennità di fine rapporto pari a 2 annualità della remunerazione fissa. Tale indennità – dovuta limitatamente alle ipotesi di (i) revoca del rapporto di amministrazione e/o licenziamento in assenza di una giusta causa ex art. 2119 del codice civile, ovvero di (ii) dimissioni dell'interessato dal rapporto di amministrazione e/o dal rapporto dirigenziale per effetto di una giusta causa ex art. 2119 del codice civile – è sostitutiva e in deroga dei trattamenti dovuti ai sensi di legge e del CCNL per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi.
- Previsione di un patto di non concorrenza, attivabile da parte del Consiglio di Amministrazione secondo quanto indicato al paragrafo 2.4.6 della presente relazione.
- Non è prevista la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di erogare bonus discrezionali.
• DRS:
- In caso di risoluzione del rapporto di lavoro trovano applicazione le condizioni previste nei contratti collettivi di riferimento, fermo restando il rispetto di pattuizioni individuali pregresse e ancora vigenti alla data della presente relazione, secondo quanto indicato nel paragrafo 2.7.5 della presente relazione. | |

(*) Dati percentuali calcolati considerando il premio massimo erogabile per MBO e LTI

AD/DG: Amministratore Delegato/Direttore Generale
DRS: Dirigenti con responsabilità strategiche

Variazione dei compensi dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in funzione del raggiungimento degli obiettivi di performance

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Fattori di mitigazione del rischio

Si riportano di seguito i presidi attuati dalla Società per mitigare l'assunzione di rischi da parte del management e incentivare la creazione di valore sostenibile per gli Azionisti nel lungo termine.

Fattori di mitigazione del rischio
Remunerazione variabile di breve termine Esistenza di un limite all'ammontare massimo erogabile
Previsione di diversi obiettivi di performance
Esistenza di un meccanismo di clawback
Esistenza di un meccanismo di malus
Scala di performance (con interpolazione lineare) per ciascuno degli obiettivi Remunerazione variabile di lungo termine
Pagamento differito di una porzione rilevante della remunerazione variabile
Presenza di una significativa componente azionaria del premio erogabile
Linee guida sul possesso azionario (Share Ownership Guidelines)

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SEZIONE I: POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL DIRETTORE GENERALE, DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE E DEI COMPONENTI IL COLLEGIO SINDACALE PER IL 2026. PROCEDURE PER L'ADOZIONE DELLA POLITICA E L'ATTUAZIONE DELLA MEDESIMA

1. Procedure per l'adozione della politica e attuazione della medesima

1.1 Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, nell'approvazione, nell'eventuale revisione e nell'attuazione della politica

La politica per la remunerazione di Enel è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria e su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni; tali organi sono altresì responsabili di eventuali revisioni di detta politica.

In conformità con la Raccomandazione n. 25 del Codice di Corporate Governance, l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e del Direttore Generale vengono periodicamente valutate dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni.

La gestione della politica retributiva dei Dirigenti con responsabilità strategiche è demandata all'Amministratore Delegato che provvede, con il supporto della Funzione People and Organization della Società, a fornire al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni le informazioni necessarie per consentire a quest'ultimo di monitorare periodicamente l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta attuazione della politica stessa.

1.2 Ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni

Alla data della presente relazione il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni è interamente composto da Consiglieri indipendenti, nelle persone di Alessandra Stabilini (con funzioni di Presidente), Johanna Arbib, Olga Cuccurullo, Dario Frigerio e Fiammetta Salmoni.

La composizione, i compiti e le modalità di funzionamento di tale Comitato sono disciplinati da un apposito regolamento organizzativo approvato dal Consiglio di Amministrazione e messo a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.enel.com).

In particolare, a tale Comitato sono attribuiti i seguenti compiti istruttori, di natura propositiva e consultiva, in materia di remunerazioni:

a) coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche;
b) valutare periodicamente l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche;
c) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, provvedendo a monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso e verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
d) esaminare preventivamente la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, da mettere a disposizione del pubblico in vista dell'Assemblea annuale di bilancio.

Esso inoltre elabora e sottopone al Consiglio di Amministrazione l'approvazione di sistemi di incentivazione rivolti al management, ivi inclusi eventuali piani di remunerazione basati su azioni, monitorandone l'applicazione.

Tale Comitato può infine svolgere un'attività di supporto nei confronti dell'Amministratore Delegato e delle competenti funzioni aziendali per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse manageriali, il reperimento di talenti e la promozione di iniziative con istituti universitari in tale ambito.

Il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni si riunisce con frequenza adeguata al corretto svolgimento delle proprie funzioni. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale, che può designare altro Sindaco effettivo a presenziare in sua vece; possono comunque partecipare anche gli altri Sindaci effettivi. Inoltre, alle medesime riunioni partecipa, di regola, il Responsabile della Funzione People and Organization. Il Presidente può di volta in volta invitare alle riunioni del Comitato altri componenti il Consiglio di Amministrazione (anche nei casi in cui questi ultimi ne facciano richiesta) ovvero esponenti delle funzioni aziendali o soggetti terzi, la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle


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funzioni del Comitato stesso. Al fine di evitare che possano insorgere conflitti di interesse, il regolamento organizzativo del Comitato prevede che nessun Amministratore prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione, salvo che si tratti di proposte che riguardino la generalità dei componenti i Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le determinazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Il Presidente del Comitato riferisce al primo Consiglio di Amministrazione utile in merito alle riunioni svolte dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni. Al riguardo, si riporta di seguito l'illustrazione delle principali attività svolte dal Comitato in vista della predisposizione della presente relazione.

Ottobre 2025

  • Individuazione del consulente indipendente cui affidare l'incarico di assistere il Comitato ai fini (i) dell'aggiornamento delle analisi di benchmark circa l'adequatezza della Politica in materia di remunerazione per il 2025 e (ii) dell'elaborazione della Politica in materia di remunerazione da sottoporre all'Assemblea annuale 2026
  • Esame degli esiti delle votazioni dell'Assemblea del 22 maggio 2025 sul Piano LTI 2025 e sulla Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024, nonché analisi di benchmark sulle principali criticità evidenziate da investitori istituzionali e proxy advisor

Novembre 2025 – Aprile 2026

  • Individuazione, con il supporto di un consulente indipendente, del "peer group" da utilizzare per l'aggiornamento delle analisi di benchmark circa l'adequatezza della Politica in materia di remunerazione per il 2025 e per l'elaborazione della Politica in materia di remunerazione da sottoporre all'Assemblea annuale 2026
  • Definizione del MBO 2026 dell'AD/DG
  • Definizione del Piano LTI 2026
  • Verifica del livello di possesso azionario conseguito a fine 2025 dai destinatari delle Share Ownership Guidelines e della relativa coerenza con l'obiettivo complessivo di queste ultime
  • Consuntivazione del MBO 2025 dell'AD/DG
  • Consuntivazione del Piano LTI 2023
  • Valutazione circa l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica in materia di remunerazione per il 2025
  • Predisposizione e definizione – seguita dall'approvazione da parte del CdA – (i) della Politica in materia di remunerazione per il 2026 e della Relazione sulla Politica stessa e sui compensi corrisposti nel 2025, nonché (ii) del Documento Informativo sul Piano LTI 2026

Maggio 2026

  • Presentazione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 e del Documento Informativo sul Piano LTI 2026 all'Assemblea degli Azionisti

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  • Attività istruttoria
  • Definizione struttura remunerazione
  • Approvazione Relazione
  • Attività non connessa alla remunerazione

1.3 Esperti indipendenti intervenuti nella predisposizione della politica

Nel predisporre la politica annuale in materia di remunerazione per l'esercizio 2026, Enel si è avvalsa del supporto della società di consulenza indipendente Willis Towers Watson. In particolare, quest'ultima ha sottoposto al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni un'analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo riconosciuto al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e agli Amministratori non esecutivi di Enel per l'esercizio 2025. Tale analisi è stata predisposta da Willis Towers Watson sulla base dei dati riportati nella documentazione pubblicata in occasione della stagione assembleare 2025 dagli emittenti facenti parte di un unico peer group ("Peer Group"), che risulta composto dall'integrazione dei tre seguenti sotto-gruppi:

  • società italiane a respiro globale – società assimilabili ad Enel in termini di complessità ed

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elementi dimensionali, che rappresentano per la stessa Enel un riferimento in termini di mercato del lavoro e prassi nazionali. Di tale sotto-gruppo fanno parte le seguenti società: Eni, Leonardo, Pirelli, Prysmian e Terna;

  • società comparable di business – società europee dimensionalmente affini e simili ad Enel in termini di business model, servizi forniti e presidio della catena del valore, che rappresentano un riferimento in termini di prassi di business. Di tale sotto-gruppo fanno parte le seguenti società: EdP, Engie, E.On, Iberdrola, National Grid, Naturgy, Orsted e Veolia Environnement;
  • società europee di rilevanti dimensioni – società quotate nei principali listini continentali, assimilabili ad Enel in termini di complessità e di interesse in un'ottica di people competition. La strategia di attrazione dei migliori talenti da parte di Enel sul mercato del lavoro non si focalizza, infatti, esclusivamente sul mercato nazionale, ma prevede in taluni casi la possibilità di attingere risorse strategiche anche da business non strettamente affini al settore delle Electric Utilities. Di tale sotto-gruppo fanno parte le seguenti società: Airbus, Basf, Equinor, Shell, Siemens, TotalEnergies e Vodafone.

Al riguardo, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha quindi ritenuto di mantenere sostanzialmente invariato il panel di emittenti utilizzato in occasione della predisposizione delle precedenti politiche in materia di remunerazione per gli esercizi 2024 e 2025, al fine di assicurare coerenza di contenuti all'analisi di benchmark e alla luce del positivo riscontro ricevuto in proposito da parte di proxy advisor e investitori istituzionali; al contempo, ha tuttavia ritenuto opportuno integrare il sotto-gruppo delle società comparable di business mediante l'inserimento di Veolia Environnement, tenuto conto che tale società opera prevalentemente in mercati regolati e gestisce infrastrutture nello svolgimento di servizi pubblici essenziali.

L'analisi di benchmark ha evidenziato che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2024, Enel si colloca rispetto al Peer Group (i) lievemente al di sopra del terzo quartile in termini di capitalizzazione, (ii) sostanzialmente in linea con il terzo quartile in termini di ricavi e (iii) tra la mediana e il terzo quartile per quanto concerne il numero dei dipendenti.

Alla luce dell'analisi di benchmark, Willis Towers Watson ha quindi rilasciato apposite opinion a supporto della definizione della politica in materia di remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, degli Amministratori non esecutivi e dei componenti il Collegio Sindacale per il 2026.

La Società ha inoltre condotto un'analisi di benchmark sul trattamento dei Dirigenti con responsabilità strategiche sulla base dello studio “Western Europe Mercer Executives Remuneration Guide” pubblicato da Mercer, che ha analizzato oltre 2.200 società europee e i dati relativi alla remunerazione di oltre 58.000 posizioni.

Gli esiti di tali analisi di benchmark sono puntualmente indicati nei paragrafi 2.3.2, 2.4.1 e 2.5 della prima sezione, nonché nel paragrafo 3.1 della seconda sezione della presente relazione e, per quanto riguarda il Collegio Sindacale, nella Relazione di tale organo all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio 2025, predisposta ai sensi dell'art. 153 del Testo Unico della Finanza e concernente l'attività di vigilanza svolta.

  1. Politica in materia di remunerazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti il Collegio Sindacale

2.1 Finalità della politica in materia di remunerazione, principi che ne sono alla base e cambiamenti rispetto all'esercizio 2025

In linea con il Principio XV e le Raccomandazioni n. 27 e n. 28 del Codice di Corporate Governance, la politica annuale in materia di remunerazione per il 2026 (i) dell'Amministratore esecutivo di Enel, per tale intendendosi l'Amministratore Delegato (che ricopre altresì la carica di Direttore Generale, con la previsione che quest'ultima carica venga automaticamente a cessare nel caso del venir meno della carica di Amministratore Delegato), e (ii) dei Dirigenti con responsabilità strategiche – quali individuati dall'Amministratore Delegato di Enel tra i suoi diretti riporti in considerazione della rilevanza delle funzioni ad essi assegnate nell'ambito del Gruppo – è funzionale al perseguimento del successo sostenibile di Enel, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. La politica per la remunerazione tiene conto altresì dell'esigenza di attrarre, trattenere e motivare, in modo equilibrato, persone dotate della competenza e della professionalità richieste dai delicati compiti manageriali loro affidati – tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società e del Gruppo – promuovendo al contempo la missione e i valori aziendali.

La politica per la remunerazione, inoltre, è volta ad assicurare il perseguimento degli obiettivi definiti dal Piano Strategico 2026-2028 del Gruppo, garantendo al contempo che la remunerazione stessa sia basata


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sui risultati effettivamente conseguiti dagli interessati e dal Gruppo nel suo insieme.

In particolare, al fine di rafforzare il collegamento della remunerazione con il successo sostenibile della Società e con gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2028, la politica per la remunerazione dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale della Società e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo prevede che:

(i) vi sia un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e quella variabile e, nell'ambito di quest'ultima, tra la variabile di breve e quella di lungo periodo, essendo previsti limiti massimi per la componente variabile, che rappresenta comunque una parte significativa della remunerazione complessiva;

(ii) gli obiettivi di performance, cui è legata l'erogazione delle componenti variabili, siano predeterminati, misurabili e legati in parte significativa ad un orizzonte temporale di lungo periodo. Tali obiettivi sono coerenti con gli obiettivi definiti nel Piano Strategico 2026-2028 e sono finalizzati a promuovere il successo sostenibile di Enel, comprendendo anche parametri non finanziari;

(iii) una parte rilevante del trattamento derivi da piani di incentivazione di complessiva durata quinquennale (considerando performance period, vesting period e deferment period);

(iv) il trattamento connesso a tali piani sia erogato subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance di durata triennale;

(v) detti obiettivi siano indicativi della capacità della Società di remunerare adeguatamente il capitale investito e di generare valore per gli Azionisti nel lungo termine, mantenendo un'adeguata efficienza operativa;

(vi) una porzione significativa della remunerazione variabile di lungo termine sia corrisposta in azioni Enel;

(vii) l'erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70%) sia differita, sia per la componente azionaria che per la componente in denaro, al secondo esercizio successivo alla conclusione del performance period (c.d. deferred payment);

(viii) la Società abbia il diritto di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere quote del premio oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati (c.d. clawback e malus);

(ix) le soglie di accesso al premio coincidano con il livello target di ciascuno degli obiettivi di performance previsti dal Piano di Long-Term Incentive 2026;

(x) l'indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione dell'Amministratore Delegato (e, conseguentemente, anche del rapporto dirigenziale) sia fissata in due annualità della componente fissa riferita a ciascuno dei due rapporti, in linea con quanto previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 385 del 30 aprile 2009, e la relativa erogazione sia legata a specifiche fattispecie.

La strategia del Gruppo Enel mira alla creazione di valore anche attraverso l'integrazione dei fattori Environmental, Social and Governance ("ESG"). In particolare, tale strategia persegue l'accelerazione della transizione energetica attraverso la progressiva decarbonizzazione della generazione di energia elettrica e la spinta all'elettrificazione dei consumi dei clienti finali, nonché il potenziamento delle reti di distribuzione per rafforzare ulteriormente queste ultime in considerazione del crescente peso delle fonti rinnovabili nel mix energetico. La strategia del Gruppo Enel è volta a perseguire altresì un'adeguata redditività degli investimenti effettuati, al fine di massimizzare la creazione di valore, concentrandosi principalmente su attività regolate o contrattualizzate, in modo da ridurre i rischi e incrementare la visibilità sui risultati futuri.

Il Piano Strategico 2026-2028 prevede che il Gruppo si focalizzi su tre priorità strategiche:

  • accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti greenfield e brownfield;
  • massimizzare la produttività del capitale grazie a un'ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche;
  • garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell'Utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, il Gruppo intende proseguire la riduzione delle proprie emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, in linea con l'Accordo di Parigi e con lo scenario di 1,5°C, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi). A fine 2025, il Gruppo ha ridotto le proprie emissioni totali di quasi il 70% rispetto al 2017 ed è già prossimo a raggiungere il target fissato per il 2030. Il Gruppo conferma altresì l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette in tutti gli Scope entro il 2040; lungo questo percorso, continuerà a salvaguardare il tessuto socio-economico attraverso il proprio piano di Just Transition.

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In tale contesto, sono stati definiti obiettivi strategici sia di breve che di lungo termine, tradotti in key performance indicators (“KPI”) per renderne possibile la misurazione e consentire eventuali azioni correttive. I KPI più rilevanti sono stati recepiti negli obiettivi di performance assegnati all’Amministratore Delegato/Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, consentendo in tal modo di assicurare l’allineamento dell’azione manageriale alla strategia aziendale, nonché agli interessi degli stakeholder del Gruppo.

In particolare, la remunerazione variabile di breve termine dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale è legata al raggiungimento di obiettivi di performance economico-finanziaria (con un peso complessivo del 70%) e di obiettivi ESG (con un peso complessivo del 30%). Per il 2026 sono stati confermati la natura e il peso dei tre obiettivi di performance economico-finanziaria previsti dalla politica in materia di remunerazione per il 2025. Si tratta quindi dell’Utile netto ordinario consolidato (con un peso pari al 20% del totale), dei Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato (con peso pari al 30% del totale) e dell’EBITDA ordinario consolidato (con un peso pari al 20% del totale, obiettivo che risulta essere stato introdotto con la politica in materia di remunerazione per il 2025). Gli obiettivi di performance economico-finanziaria sono quindi connessi sia alla redditività operativa (i.e. EBITDA ordinario consolidato) che alla profittabilità economica (i.e., Utile netto ordinario consolidato), da conseguirsi nel quadro di un’adeguata disciplina finanziaria, misurata dal rapporto tra la generazione operativa di cassa e un livello di debito sostenibile (i.e., Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato).

Per quanto riguarda gli obiettivi di performance ESG, è stato anzitutto confermato quello concernente la Safety, con un peso invariato rispetto al 2025 pari al 20% del totale e di cui è stata al contempo mantenuta inalterata la struttura, che era stata modificata con la politica in materia di remunerazione per il 2025 in modo da focalizzare l’attenzione, oltre che sugli infortuni fatali, anche sulle altre tipologie di infortuni gravi, ossia i c.d. Life Changing Accidents (che hanno conseguenze permanenti sulla vita dell’infortunato) e gli infortuni c.d. High Potential (che per la loro dinamica avrebbero potuto comportare un decesso o determinare conseguenze permanenti per l’infortunato). Anche l’ambito di applicazione di tale obiettivo è stato mantenuto invariato, in modo da tenere conto di tutti gli infortuni – concernenti sia i dipendenti del Gruppo che dei fornitori – che comportano almeno un giorno di assenza dal lavoro. È stata al contempo resa più sfidante la curva di incentivazione della Safety, a conferma dell’impegno

al miglioramento continuo e del ruolo centrale che la salvaguardia della sicurezza sui luoghi di lavoro riveste per il Gruppo. Infine, in considerazione dell’importanza rivestita dai clienti finali, si è ritenuto opportuno mantenere (con un peso pari al 10% del totale) l’obiettivo di performance che misura il livello di soddisfazione dei clienti medesimi attraverso il numero annuo di reclami commerciali registrati nei Paesi di presenza del Gruppo.

Per quanto riguarda la remunerazione variabile di lungo termine dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale e della generalità del top management, sono stati confermati la natura e il peso dei seguenti obiettivi di performance economico-finanziaria: (i) il Total Shareholders Return (“TSR”), con un peso pari al 45% del totale, che – tenendo conto della performance del titolo azionario e del pagamento dei dividendi – rappresenta una misura onnicomprensiva del valore creato per gli Azionisti; (ii) l’Earnings per share (“EPS”) al 2028, con un peso pari al 20% del totale – accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2026 e 2027 – che costituisce un indicatore sintetico della performance reddituale della Società e che, insieme al TSR, misura la creazione di valore conseguita nell’interesse degli Azionisti; (iii) il Return on average capital employed (“ROACE”), con un peso pari al 10% del totale, quale misura della capacità del Gruppo di creare valore nel lungo termine. Gli obiettivi di performance concernenti l’EPS e il ROACE – introdotti nella precedente politica in materia di remunerazione per il 2025 – sono stati confermati in quanto ritenuti idonei a garantire un adeguato allineamento degli interessi dei destinatari del Piano di Long Term Incentive 2026 con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine; al riguardo è stato anche tenuto conto del fatto che, a conferma della validità della scelta, l’utilizzo di tali indicatori riflette le prassi adottate da diversi peer.

Rispetto alla politica in materia di remunerazione per il 2025 è stato inoltre mantenuto al 25% del totale il peso degli obiettivi di performance ESG. In particolare, è rimasto invariato, con un peso pari al 15% del totale, l’obiettivo relativo all’intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” e “Scope 3” relative all’Integrated Power, che copre quindi tanto le emissioni dirette legate alla produzione di energia elettrica (i.e., emissioni “Scope 1”), quanto le emissioni indirette legate alla produzione di energia elettrica acquistata dal Gruppo e venduta ai clienti finali (i.e., emissioni “Scope 3”). A tale obiettivo continua ad essere associato un obiettivo-cancello legato all’intensità delle emissioni di gas serra “Scope 1” di Gruppo dovute alla produzione di energia elettrica. L’obiettivo così strutturato è inteso a supportare il raggiungimento dei target del Piano Strategico 2026-2028 relativi alla lotta al cambiamento climatico,

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grazie alla sua coerenza con una riduzione delle emissioni allineata alle indicazioni dell'Accordo di Parigi. È stato infine confermato l'obiettivo legato alla diversità di genere e relativo alla percentuale di donne tra i manager e middle manager, con un peso pari al 10% del totale. La sua permanenza rafforza il percorso già avviato, consentendo di consolidare i risultati raggiunti e di tradurre l'impegno del Gruppo per l'uguaglianza di genere in un cambiamento strutturale e duraturo della rappresentanza femminile nei ruoli manageriali.

Pillar strategico Obiettivi di performance della remunerazione variabile di breve termine Obiettivi di performance della remunerazione variabile di lungo termine
Crescita (Growth) Utile Netto ordinario consolidato ROACE
Intensità delle emissioni di GHG “Slope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power del Gruppo, accompagnato dall’obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GHG “Slope 1” relative alla Power Generation del Gruppo
Miglioramento del profilo dell’EPS (Risk/Return) Total Shareholders’ Return
EPS
Produttività EBITDA ordinario consolidato
Mantenimento di un basso profilo di rischio (Risk/Return) Funds from operations /Indebitamento finanziario netto consolidato
Miglioramento dei processi (Produttività) Reclami commerciali a livello di Gruppo
Safety Percentuale di donne manager e middle manager rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager

La politica per la remunerazione dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è quindi orientata a valorizzare la performance sostenibile e il raggiungimento delle priorità strategiche.

Tale politica è anche volta ad attrarre, motivare e fidelizzare le risorse più adeguate a gestire con successo l’azienda, nonché a promuovere la missione e i valori aziendali (tra cui la sicurezza sui luoghi di lavoro).

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi di Enel, in conformità con quanto previsto dalla Raccomandazione n. 29 del Codice di Corporate Governance, risulta legata alla competenza, alla professionalità e all’impegno richiesti dai compiti loro attribuiti nell’ambito del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari; tale remunerazione, inoltre, non è legata al conseguimento di obiettivi di performance.

La politica in materia di remunerazione per il 2026 tiene conto della politica complessiva adottata dal Gruppo per la remunerazione dei propri dipendenti, che si basa sulla centralità delle persone e sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e che è volta, pertanto, a rafforzare la strategia di Enel incentrata sulla crescita sostenibile.

A tale riguardo, nel 2023 Enel ha rinnovato il Global Framework Agreement. L’accordo è stato sottoscritto per la prima volta nel 2013 con le federazioni italiane e le federazioni globali IndustriAll e Public Services International ed è ancora oggi riconosciuto come una best practice di riferimento per le multinazionali europee ed extra-europee; trattasi di un documento fondato sui principi dei diritti umani, del diritto del lavoro e dei migliori e più avanzati sistemi di relazioni industriali transnazionali dei gruppi multinazionali e delle istituzioni di riferimento a livello internazionale, tra cui l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

In particolare, in base al Global Framework Agreement la retribuzione minima dei dipendenti del Gruppo non può essere inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi e dai trattamenti normativi vigenti nei diversi Paesi, in conformità con le disposizioni delle Convenzioni OIL in materia. Inoltre, Enel riconosce l’importanza di un’occupazione stabile e affidabile, adottando e promuovendo condizioni di lavoro dignitose, secondo la definizione adottata dall’OIL di “lavoro produttivo” in base alla quale quest’ultimo “fornisce un reddito equo, garantisce la sicurezza sul posto di lavoro e la protezione sociale per i lavoratori e le loro famiglie, offrendo alle persone la libertà di esprimere le proprie preoccupazioni, organizzarsi e partecipare alle decisioni che riguardano la loro vita” (Raccomandazione OIL “Employment and Decent Work for Peace and Resilience”, 2017 n. 205). Enel è altresì impegnata nell’adozione di iniziative volte a rimuovere qualunque ostacolo alla piena realizzazione di pari opportunità ed equità di trattamento, garantendo assieme alle Parti Sociali che

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tutti i luoghi di lavoro siano liberi da discriminazioni e molestie.

La Policy sui diritti umani del Gruppo prevede che la remunerazione dei dipendenti prenda in considerazione il principio del giusto compenso per il lavoro e dell'uguaglianza di retribuzione fra mano d'opera maschile e mano d'opera femminile per un lavoro di valore uguale, basato su una valutazione obiettiva (Convenzione OIL n. 100). La Policy in questione ribadisce inoltre che la retribuzione minima dei dipendenti del Gruppo non possa essere inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi e dai trattamenti normativi vigenti nei diversi Paesi, in linea con quanto disposto dalle Convenzioni OIL.

Il Codice Etico di Gruppo prevede inoltre che, al momento della costituzione del rapporto di lavoro, ogni collaboratore riceva accurate informazioni relative alle caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere, nonché agli elementi normativi e retributivi come regolati dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Tali informazioni sono presentate al collaboratore in modo che l'accettazione dell'incarico sia basata su un'effettiva comprensione e consapevolezza non solo dei propri doveri, ma anche e soprattutto dei propri diritti riconosciuti dalla contrattazione collettiva. Tale approccio, oltre ad essere alla base della regolarità dei contratti, consente di operare con equità a tutti i livelli aziendali e in tutte le realtà geografiche in cui il Gruppo opera.

Inoltre, nel luglio 2019 Enel ha firmato la lettera d'impegno delle Nazioni Unite sulla "just transition" per garantire che i nuovi posti di lavoro siano equi, dignitosi e inclusivi. Il Gruppo si è altresì impegnato a rispettare al proprio interno e a far rispettare ai propri fornitori gli standard internazionali in materia di diritto del lavoro sulla base delle indicazioni dell'OIL.

Enel e le Federazioni Nazionali ed Europee (IndustriAll Europe ed European Public Services Union) hanno trasferito la loro consolidata esperienza di dialogo sociale nel Sectoral Social Dialogue Committee del settore elettrico (costituito presso la Commissione Europea – DG Employment) per quanto concerne gli impatti occupazionali che la transizione energetica e la digitalizzazione comporteranno nei prossimi anni in tutte le imprese elettriche europee. Si segnala altresì che, a livello europeo, l'Accordo sul Comitato Aziendale Europeo Enel del 2016, prorogato nel 2022 ed attualmente in fase finale di rinegoziazione, costituisce una delle intese più avanzate nel settore elettrico per l'attenzione riservata a temi di particolare rilevanza, quali la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la formazione e la promozione dei principi di diversità e inclusione.

Il Gruppo, nei diversi Paesi di presenza, è impegnato a gestire la transizione energetica attivando un solido dialogo con le organizzazioni sindacali per applicare i principi della just transition nei confronti di tutte le persone più direttamente coinvolte nel processo di cambiamento (comprese le comunità locali, i lavoratori delle imprese appaltatrici e i clienti).

Inoltre, il Gruppo effettua un costante monitoraggio della parità retributiva dei dipendenti che tiene conto, tra l'altro, dell'Equal Remuneration Ratio (ERR) Adjusted. Tale indicatore viene calcolato come media ponderata sulla popolazione del Gruppo, considerando le consistenze nelle diverse categorie a livello globale e ad esclusione dei blue collar. Infatti, la limitata presenza femminile tra i blue collar rende il dato particolarmente sensibile a minime variazioni della platea, riducendo la significatività statistica di eventuali scostamenti. Per questo motivo il personale operaio non viene incluso nell'analisi.

Nel 2025, l'ERR Adjusted ha raggiunto il 94,0%, mostrando un miglioramento rispetto al 93,8% registrato nel 2024. L'ERR relativo alla sola popolazione manageriale si è attestato all'82,2%, in linea con il dato dell'anno precedente. Entrambi gli indicatori sono calcolati senza fare riferimento ad altre variabili distintive, come il ruolo ricoperto, l'anzianità aziendale o il Paese. Si evidenzia pertanto che scostamenti più ridotti emergono analizzando categorie di dipendenti con caratteristiche assimilabili in termini di ruolo e anzianità, tenendo conto anche del peso relativo del genere più rappresentato.

Modifiche apportate alla politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2026 rispetto all'esercizio 2025

Nei primi mesi del 2026 il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha valutato le modifiche da apportare alla politica per la remunerazione dell'anno precedente, tenendo conto: (i) dell'analisi di benchmark del consulente indipendente Willis Towers Watson sul posizionamento competitivo del trattamento retributivo riconosciuto al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e agli Amministratori non esecutivi per l'esercizio 2025; (ii) delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025 sulla politica in materia di remunerazione per il 2025; nonché (iii) delle Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e delle best practice nazionali e internazionali. Il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha tenuto conto altresì delle degli esiti dell'attività di engagement su temi di governo societario, ambientali e sociali svolta dalla Società nel periodo compreso tra l'inizio del mese di gennaio e la fine del mese di marzo 2026 con i principali proxy


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advisor e alcuni rilevanti investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel; detta attività ha consentito di (i) promuovere un confronto sulla precedente politica in materia di remunerazione per il 2025; (ii) raccogliere ulteriori elementi concernenti tematiche retributive di cui tenere conto nell'elaborazione della politica in materia di remunerazione per il 2026.

In particolare, alla luce dell'indicata analisi di benchmark, degli esiti del voto assembleare e dell'attività di engagement svolta, si è ritenuto di confermare per il 2026 il livello dei trattamenti retributivi riconosciuti al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e agli Amministratori non esecutivi per l'esercizio 2025. Per una disamina del percorso logico e valutativo seguito dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, nell'individuare i suddetti trattamenti retributivi si rinvia ai successivi paragrafi 2.3, 2.4 e 2.5 della presente relazione.

Per quanto riguarda le motivazioni della conferma della natura e del peso complessivo degli obiettivi di performance della remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2026 e del Piano di Long Term Incentive 2026, si rinvia a quanto indicato nelle precedenti pagine del presente paragrafo 2.1.

Si segnala che il Piano di Long Term Incentive 2026 risulta caratterizzato dalla conferma di una componente azionaria pari al 150% del premio base per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale e al 100% del premio base per i Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché per i primi riporti dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale che non rivestono tale qualità. Si intende in tal modo continuare a mantenere ben saldo per il Piano di Long Term Incentive 2026 l'allineamento degli interessi dei relativi destinatari con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine, venendo incontro al contempo all'esigenza di agevolare il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle Linee guida sul possesso azionario ("Share Ownership Guidelines") di Enel.

La politica in materia di remunerazione per il 2026 contempla inoltre l'introduzione nel Piano di Long-Term Incentive 2026 di un meccanismo di "dividend equivalent". In particolare, tale meccanismo prevede che, con riferimento alla sola componente azionaria del premio effettivamente maturata dai destinatari del Piano a seguito della consuntivazione degli obiettivi di performance, venga loro assegnato un numero aggiuntivo di azioni Enel di controvalore pari alla

somma dei dividendi da essi non percepiti in quanto trattenuti dalla Società nel lasso temporale compreso tra l'avvio del periodo di performance e il momento dell'erogazione del premio connesso al Piano. Il meccanismo di dividend equivalent previsto dal Piano di Long-Term Incentive 2026 costituisce quindi uno strumento volto a rafforzare ulteriormente l'allineamento degli interessi dei destinatari del Piano stesso con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine.

La politica in materia di remunerazione per il 2026 ha infine confermato – in linea con quelle per il 2024 e per il 2025 – le circostanze al ricorrere delle quali è riconosciuta all'Amministratore Delegato/Direttore Generale l'indennità di fine rapporto. In particolare, è previsto che l'erogazione di tale indennità abbia luogo solo nel caso di (i) revoca del rapporto di amministrazione e/o licenziamento in assenza di giusta causa ex art. 2119 del codice civile ("Giusta Causa") ovvero di (ii) dimissioni dell'interessato dal rapporto di amministrazione e/o dal rapporto dirigenziale per effetto di una Giusta Causa. Risulta pertanto confermato che tale indennità non è dovuta in caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale (4).

Rispetto alla politica per la remunerazione relativa all'esercizio 2025 è stata quindi apportata la sola modifica appresso evidenziata concernente il meccanismo di "dividend equivalent" che trova applicazione al Piano di Long-Term Incentive 2026.

Politica per la remunerazione 2025 Politica per la remunerazione 2026
Remunerazione variabile di breve termine dell'AD/DG Obiettivi di performance Obiettivi di performance
• Utile netto ordinario consolidato (peso 20%) • Obiettivo e peso rimasti invariati
• EBITDA ordinario consolidato (peso 20%) • Obiettivo e peso rimasti invariati
• Fonds from operations/In-debitamento finanziario netto consolidato (peso 30%) • Obiettivo e peso rimasti invariati
• Reclami commerciali a • Obiettivo e peso rimasti invariati

(4) In occasione dell'elaborazione della politica in materia di remunerazione per il 2024, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha inteso cristallizzare nella medesima politica l'espressa rinuncia, formulata dall'Amministratore

Delegato/Direttore Generale, all'indennità prevista dalla politica in materia di remunerazione per il 2023 per il caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale.


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| | livello di Gruppo (peso 10%)
• Indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (peso 20%) | • Obiettivo e peso rimasti invariati |
| --- | --- | --- |
| | Scala di performance del Piano MBO: 150%, 100%, 50%, 0%. | Scala di performance del Piano MBO rimasta invariata. |
| Piano LTI per AD/DG e DRS | Obiettivi di performance
• TSR medio di Enel rispetto al TSR medio dell'Indice EUROSTOXX Utilities – UEM (peso 45%) | Obiettivi di performance
• Obiettivo e peso rimasti invariati |
| | • ROACE cumulato del performance period triennale (5) (peso 10%) | • Obiettivo e peso rimasti invariati |
| | • EPS (6) riferito all'ultimo anno del performance period triennale, accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per il primo e il secondo anno del performance period (peso 20%) | • Obiettivo e peso rimasti invariati |
| | • Emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power del Gruppo, accompagnato dall’obiettivo cancello delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation del Gruppo (peso 15%) | • Obiettivo e peso rimasti invariati |
| | • Percentuale di donne manager e middle manager | • Obiettivo e peso rimasti invariati |
| | rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager (peso 10%) | |
| --- | --- | --- |
| | Scala di performance del Piano LTI per
a) AD/DG: 280%, 150%, 130%, 0%.
b) DRS: 180%, 150%, 100%, 0%. | Scala di performance del Piano LTI rimasta invariata sia per AD/DG che per DRS. |
| | Peso della componente azionaria del Piano LTI per:
a) AD/DG: 150% del premio base;
b) DRS: 100% del premio base. | Peso della componente azionaria del Piano LTI rimasta invariata. |
| | Modalità di erogazione del premio del Piano LTI (componente monetaria e azionaria):
• 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale;
• 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale. | Modalità di erogazione del premio del Piano LTI (componente monetaria e azionaria) rimasta invariata. |
| Meccanismo di “dividend equivalent” | | Per la sola componente azionaria del premio del Piano LTI effettivamente maturata, riconoscimento di un numero aggiuntivo di azioni Enel di controvalore pari alla somma dei dividendi non percepiti dai destinatari del Piano in quanto trattenuti dalla Società nel periodo compreso tra l’avvio del performance |

(5) Return on Average Capital Employed.

(6) Earnings per share.


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period triennale e il momento di erogazione del premio connesso al Piano (c.d. meccanismo di “dividend equivalent”).

2.2 Derogabilità della politica in materia di remunerazione

In linea con quanto previsto dall'art. 123-ter, comma 3-bis del Testo Unico della Finanza, in presenza di circostanze eccezionali la Società può derogare temporaneamente alla politica in materia di remunerazione per il 2026 per quanto riguarda la sola remunerazione fissa dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale. A tale ultimo riguardo, si terrà conto in particolare dell'eventualità in cui il Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025, nell'individuare al proprio interno l'Amministratore Delegato, non dovesse attribuire a quest'ultimo anche la carica di Direttore Generale. Ove dovesse verificarsi la circostanza sopra indicata, la remunerazione fissa stabilita per la carica di Amministratore Delegato non potrà comunque superare l'importo della remunerazione fissa complessivamente prevista dalla politica in materia di remunerazione per il 2026 per la carica di Amministratore Delegato e per quella di Direttore Generale (i.e., 1.520.000 euro lordi annui). Un'eventuale deroga della politica in materia di remunerazione per il 2026 è adottata seguendo quanto previsto dalla Procedura Enel per la disciplina delle operazioni con parti correlate, adottata ai sensi dell'art. 2391-bis del codice civile e del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche ed integrazioni).

2.3 Presidente del Consiglio di Amministrazione

2.3.1 Struttura della remunerazione e pay mix

La remunerazione spettante al Presidente assorbe: (i) l'emolumento base ad esso riconosciuto, in base alla delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci (ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile e dell'art. 23.1 dello statuto sociale), quale componente del Consiglio di Amministrazione; (ii) l'emolumento e i gettoni di presenza spettanti per l'eventuale partecipazione a Comitati costituiti nell'ambito del medesimo Consiglio di Amministrazione (ai sensi dell'art. 21.3 dello statuto sociale); nonché (iii) i compensi eventualmente spettanti per la partecipazione a consigli di amministrazione di società non quotate controllate e/o partecipate da Enel e/o di società non quotate o enti che rivestano interesse per il Gruppo, che formano pertanto

oggetto di rinuncia ovvero di riversamento a Enel medesima. Pertanto, la remunerazione riconosciuta al Presidente non assorbe ed è dunque cumulabile con gli emolumenti ad esso eventualmente spettanti quale componente di consigli di amministrazione di società quotate controllate da Enel, tenuto conto anche dell'onerosità dell'impegno richiesto e delle responsabilità derivanti da tale carica.

La remunerazione spettante al Presidente è costituita dalla sola componente fissa.

2.3.2 Remunerazione fissa

Nell'individuare la misura della remunerazione fissa del Presidente per il 2026 si è tenuto conto tanto dell'analisi di benchmark effettuata dal consulente indipendente Willis Towers Watson con riferimento al trattamento retributivo riconosciuto ai presidenti non esecutivi delle società del Peer Group, quanto del ruolo affidato al Presidente di Enel con riferimento alla corporate governance di un Gruppo in cui sono presenti 10 società con azioni quotate in 6 Paesi di 3 continenti, caratterizzate da eterogeneità delle minorities e dalla presenza di un elevato numero di autorità di vigilanza.

In particolare, l'indicata analisi di benchmark ha evidenziato che la remunerazione fissa del Presidente per il 2025, pari a 500.000 euro lordi annui, si colloca tra la mediana e il terzo quartile del Peer Group se si considera il solo compenso riconosciuto per tale ruolo dalle società che compongono il panel. Qualora invece si tenga conto anche del compenso aggiuntivo che alcune società riconoscono ai rispettivi presidenti non esecutivi per la partecipazione ai comitati consiliari, la remunerazione fissa del Presidente di Enel – che non prevede tale compenso aggiuntivo – si colloca sostanzialmente sulla mediana del Peer Group.

In considerazione di quanto precede e in linea con l'opinion rilasciata da Willis Towers Watson, la remunerazione fissa riconosciuta al Presidente per il 2026 è confermata in un importo pari a 500.000 euro lordi annui, in quanto detta remunerazione risulta sostanzialmente coerente con il posizionamento di Enel in termini di capitalizzazione, ricavi e numero di dipendenti rispetto alle società del Peer Group.

Si segnala che non è prevista l'erogazione di bonus discrezionali a favore del Presidente.

2.3.3 Benefici non monetari

La politica di benefici non monetari prevede l'impegno di Enel a: (i) stipulare un'apposita polizza assicurativa a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (ii) versare contributi per l'assistenza sanitaria integrativa; (iii) adottare misure di tutela in caso di procedimenti giudiziari o amministrativi a carico del


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Presidente in relazione alla carica rivestita, nonché alle eventuali cariche ricoperte in società controllate o partecipate ovvero in società od organismi terzi (qualora la carica sia stata comunque assunta per conto e nell'interesse del Gruppo), salvi i casi di dolo o di colpa grave accertati con sentenza passata in giudicato e/o di fatti commessi in evidente e comprovato danno della Società; (iv) assicurare la disponibilità di un'autovettura aziendale ad uso anche personale, secondo il trattamento previsto per i dirigenti della Società; (v) riconoscere l'utilizzo di un adeguato alloggio nella città di Roma, qualora il Presidente non dovesse risultare ivi residente.

Si segnala che non è previsto il mantenimento dei benefici non monetari sopra indicati, né la stipula di contratti di consulenza a favore del Presidente per il periodo successivo alla cessazione dalla carica.

2.4 Amministratore Delegato / Direttore Generale

2.4.1 Trattamento economico dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale

Nel definire il trattamento economico dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2026 è stato innanzi tutto tenuto conto dell'analisi di benchmark effettuata dal consulente indipendente Willis Towers Watson ed è stato quindi esaminato il posizionamento della remunerazione dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel relativa all'esercizio 2025 rispetto a quella riconosciuta ai Chief Executive Officer delle società del Peer Group, avendo riguardo a tutte le sue componenti. Si segnala che la remunerazione variabile di breve e di lungo termine è stata valutata sia al livello target che al livello massimo di performance. I risultati di tale analisi sono appresso riportati.

Remunerazione fissa

La remunerazione fissa è sostanzialmente allineata alla mediana del Peer Group.

Remunerazione variabile a target

  • La remunerazione globale annua a target (composta dalla remunerazione fissa e dalla remunerazione variabile di breve termine al livello target) è sostanzialmente allineata della mediana del Peer Group.
  • La Total Direct Compensation Target (composta dalla remunerazione fissa e dalla remunerazione variabile di breve e di lungo termine al livello target) si posiziona al di sotto della mediana del Peer Group.

Remunerazione variabile al livello massimo di performance

  • La remunerazione globale annua al livello massimo di performance si colloca al di sotto della mediana del Peer Group.

  • La Total Direct Compensation al livello massimo di performance si colloca parimenti al di sotto della mediana del Peer Group.

L'analisi di benchmark ha pertanto evidenziato che il trattamento economico complessivo riconosciuto all'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2025 non riflette appieno il posizionamento di Enel in termini capitalizzazione, ricavi e numero di dipendenti rispetto al Peer Group; al riguardo, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha ritenuto di rinviare alla prossima consiliatura ogni valutazione in merito ad un'eventuale rivisitazione dei livelli del pacchetto remunerativo, al fine di pervenire ad un più adeguato posizionamento sia della remunerazione complessiva che di alcune delle sue componenti rispetto ai peers di riferimento, considerato che tale pacchetto remunerativo risulta invariato dal 2020 e così da tenere conto anche delle dinamiche inflattive nel frattempo occorse, che hanno contribuito a determinare un disallineamento rispetto al Peer Group.

In considerazione di quanto precede, la politica per la remunerazione conferma quindi per il 2026 i livelli del trattamento economico appresso descritto riconosciuto all'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2025.

2.4.2 Struttura della remunerazione e pay mix

Nell'assetto organizzativo della Società in essere alla data della presente relazione, la carica di Amministratore Delegato e di Direttore Generale è ricoperta dalla stessa persona e il trattamento economico e normativo applicato nei suoi confronti riguarda, dunque, sia il rapporto di amministrazione che il rapporto dirigenziale. Al rapporto di lavoro dirigenziale – che è previsto rimanga in essere per tutta la durata del rapporto di amministrazione e si estingua contestualmente alla cessazione di quest'ultimo – si applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, nonché il trattamento previsto dai contratti integrativi per i dirigenti Enel.

La remunerazione spettante all'Amministratore Delegato assorbe l'emolumento base a costui riconosciuto, in base alla delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci (ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile e dell'art. 23.1 dello statuto sociale), quale componente del Consiglio di Amministrazione, nonché i compensi eventualmente spettanti per la partecipazione a consigli di amministrazione di società controllate e/o partecipate da Enel o in enti che rivestano interesse per il Gruppo Enel, che formano pertanto oggetto di rinuncia ovvero di riversamento a Enel medesima.

La remunerazione dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale comprende quindi,


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e

come sopra indicato, (i) una componente fissa, (ii) una componente variabile di breve termine e (iii) una componente variabile di lungo termine, ed è così suddivisa:

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Si segnala che il trattamento economico dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il 2026 consente di mantenere un allineamento del pay mix alle best practice di mercato. In particolare, sia il pay mix a target che quello al livello massimo di performance attribuiscono alla componente variabile della remunerazione un peso complessivo superiore rispetto ai riferimenti medi del Peer Group, riconducibile – nel caso del pay mix al livello massimo di performance – ad una significativa maggiore incidenza della componente variabile di lungo periodo, intesa a rafforzare il perseguimento dell'obiettivo prioritario del successo sostenibile.

Si segnala, infine, che non è prevista l'erogazione di bonus discrezionali a favore dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale.

2.4.3 Remunerazione fissa

La remunerazione fissa riconosciuta all'Amministratore Delegato/Direttore Generale è pari a 1.520.000 euro lordi annui e, alla data della presente relazione, si articola in 450.000 euro lordi annui quale emolumento per la carica di Amministratore Delegato e 1.070.000 euro lordi annui quale retribuzione per la funzione di Direttore Generale. È rimesso al Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025, nell'individuare al proprio interno l'Amministratore Delegato e nel conferire a quest'ultimo, all'occorrenza, anche la carica di Direttore Generale, stabilire come ripartire l'importo complessivo sopra indicato tra il ruolo di Amministratore Delegato e quello di Direttore Generale.

2.4.4 Remunerazione variabile di breve termine

La remunerazione variabile di breve termine può variare da zero fino a un massimo del 150% del premio base (risultando quest'ultimo pari al 100% della remunerazione fissa annuale, relativa sia al rapporto di amministrazione che al rapporto dirigenziale). La remunerazione variabile di breve termine può quindi raggiungere un massimo di 2.280.000 euro lordi annui, in funzione del conseguimento di obiettivi di performance annuali. Di seguito vengono indicati gli obiettivi di performance cui è subordinata l'erogazione della remunerazione variabile di breve termine per l'esercizio 2026, nonché il relativo peso.

Obiettivo di performance Peso
Utile netto ordinario consolidato (7) 20%
EBITDA ordinario consolidato (8) 20%
Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato (9) 30%
Reclami commerciali a livello di Gruppo (10) 10%
Safety - Indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (11) 20%

(7) L'utile netto ordinario consolidato è il "Risultato netto del Gruppo" riconducibile alla sola gestione caratteristica, collegata ai modelli di business di Ownership, Partnership e Stewardship.

(8) L'EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation & Amortization), ovvero il Margine Operativo Lordo, è una metrica utilizzata per misurare la redditività derivante dalla gestione operativa.

(9) I Funds from operations sono calcolati come somma dei cash flow prima dei dividendi e delle operazioni straordinarie + gross capex, mentre l'indebitamento finanziario netto consolidato, al netto della quota di attività classificate come "held for sale" e "discontinued operations", è calcolato tenendo conto: (i) dei "Finanziamenti a lungo termine" e dei "Finanziamenti a breve termine e quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e delle attività finanziarie correnti e non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni) incluse nelle "Altre attività correnti" e nelle "Altre attività non correnti".

(10) L'obiettivo "Reclami commerciali a livello di Gruppo" misura il numero di reclami commerciali ricevuti nell'anno normalizzato per 10.000 clienti (definiti come forniture/contratti attivi); in particolare, detto obiettivo viene calcolato sommando i reclami commerciali ricevuti nell'anno e rapportando questi ultimi alla base clienti media mensile delle singole entità del perimetro Power/Gas e Prodotti e Servizi B2C, moltiplicato per 10.000. Il perimetro di riferimento di tale obiettivo include i seguenti mercati: Italia (solo mercato libero), Iberia (Spagna e Portogallo), Brasile (Rio de Janeiro, São Paulo e Ceará), Cile, Colombia e Argentina.

(11) Nella definizione della scala di performance dell'obiettivo concernente l'indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità si è tenuto conto dei mutamenti di perimetro del Gruppo intervenuti nel corso degli anni passati e previsti per il 2026 (mutamenti di perimetro per cui si è già verificata la sottoscrizione di accordi per la cessione o vi è una previsione certa di uscita dal Gruppo ovvero per cui, nel caso di sottoscrizione di accordi di acquisizione, non si prevede di


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Si evidenzia che la componente degli obiettivi di performance concernenti tematiche ESG riveste un peso complessivo del 30% e tiene quindi conto della ormai consolidata attenzione da parte della comunità finanziaria a dette tematiche, con una particolare enfasi posta in tal caso sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla soddisfazione dei clienti finali, in considerazione del ruolo di questi ultimi nel processo di elettrificazione dei consumi.

In linea con la politica in materia di remunerazione per il 2025, è stata confermata la struttura dell'obiettivo di performance concernente la Safety, in modo da focalizzare l'attenzione – oltre che sugli infortuni fatali – anche sulle altre tipologie di infortuni gravi, ossia i c.d. Life Changing Accidents (che hanno conseguenze permanenti sulla vita dell'infortunato) e gli infortuni c.d. High Potential (che per la loro dinamica avrebbero potuto comportare un decesso o determinare conseguenze permanenti per l'infortunato). Anche l'ambito di applicazione di tale obiettivo è stato mantenuto invariato, in modo da tenere conto di tutti gli infortuni – concernenti sia i dipendenti del Gruppo che dei fornitori – che comportano almeno un giorno di assenza dal lavoro. È stata al contempo resa più sfidante la curva di incentivazione della Safety al livello di overperformance, a conferma dell'impegno al miglioramento continuo e del ruolo centrale che la salvaguardia della sicurezza sui luoghi di lavoro riveste per il Gruppo.

L'obiettivo di performance della Safety è quindi rappresentato da una media degli indici di frequenza delle singole tipologie di infortuni, pesati in funzione della loro gravità o potenzialità. In particolare, tale obiettivo mantiene il focus sugli infortuni fatali, in quanto assegna a questi ultimi il peso di gran lunga maggiore rispetto alle altre tipologie di infortuni, essendo previsto che agli altri infortuni vengano

assumere il pieno controllo gestionale dell'asset nel corso dell'anno).

(12) Nella fase di consuntivazione, gli impatti derivanti dalle differenze dovute all'evoluzione dei cambi rispetto al budget, le variazioni di perimetro di consolidamento rispetto a quanto previsto nelle ipotesi di budget, l'impatto dell'iperinflazione, la variazione dei principi contabili, la variazione della dividend policy e l'impatto di operazioni straordinarie (disposal e financial investments), sempre rispetto alle ipotesi di budget, verranno neutralizzati. Eventuali discontinuità di business, se non prevedibili, saranno sterilizzate. In sede di consuntivazione saranno inoltre presentati al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, per valutarne l'eventuale sterilizzazione, gli eventi straordinari che, a giudizio del management, abbiano potuto alterare il valore dei KPI di riferimento e che risponderanno ai seguenti criteri: eccezionalità, rilevanza economica o finanziaria, imprevedibilità e non responsabilità del management.

Per quanto riguarda l'indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità, saranno neutralizzati in fase di consuntivazione gli impatti derivanti dalle variazioni di perimetro geografico e di consolidamento – a decorrere dal momento di efficacia di tali variazioni – rispetto a quanto previsto in fase di definizione dell'obiettivo relativo alla Safety.

associati pesi decrescenti in funzione del livello di gravità degli stessi. L'indicatore, pur prevedendo il massimo impegno nella prevenzione di tutti gli infortuni, consente quindi di porre particolare enfasi su quelli di maggiore gravità (e, in primis, su quelli fatali).

Ciascun obiettivo di performance cui è subordinata l'erogazione della remunerazione variabile di breve termine per l'esercizio 2026 sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare).

Obiettivo (12) Soglia di accesso Target Over
Utile netto ordinario consolidato 7,1 miliardi di euro 7,2 miliardi di euro 7,3 miliardi di euro
EBITDA ordinario consolidato 23,1 miliardi di euro 23,3 miliardi di euro 23,6 miliardi di euro
Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato 22,0% 22,2% 22,5%
Reclami commerciali a livello di Gruppo 124/10.000 clienti 121/10.000 clienti 118/10.000 clienti
Safety - Indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (WFR) (13) WFR 2026 0,53 WFR 2026 0,47 WFR 2026 0,39

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione avrà la facoltà di ridurre il livello del pay-out consuntivato dell'obiettivo Safety in presenza di eventi straordinari, intesi come eventi che interessano più persone e che risultano caratterizzati da una dinamica anomala rispetto alle casistiche standard.

In fase di consuntivazione dell'obiettivo "Reclami commerciali a livello di Gruppo", saranno neutralizzati gli impatti derivanti da eventi estremi riconosciuti dagli enti regolatori, da eventi meteo estremi e da potenziali cambi di perimetro.

(13) L'indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (Weighted Frequency Rate o "WFR") è calcolato come media degli indici di frequenza delle singole tipologie di infortuni (i.e., rapporto tra il numero registrato di infortuni di una determinata tipologia e il totale delle ore lavorate – dati riferiti al Gruppo Enel e ai Contractors – espresso in milioni), pesati in funzione della loro gravità; a tal fine, sono considerati tutti gli infortuni con almeno un giorno di assenza dal lavoro. Per l'individuazione dei pesi da assegnare alle diverse tipologie di infortuni si è tenuto conto della letteratura sulla Safety, la quale riconosce tuttora nella c.d. "piramide di Heinrich-Bird" un punto di riferimento per la relazione tra gli infortuni fatali e le altre

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Per quanto riguarda l'obiettivo concernente i Reclami commerciali a livello di Gruppo, la soglia di accesso pari a 124/10.000 clienti risulta lievemente peggiorativa rispetto al valore di consuntivazione registrato dal medesimo obiettivo nel 2025, pari a 122,5/10.000 clienti; i valori target e di overperformance per il 2026, pari rispettivamente a 121/10.000 e 118/10.000 clienti, sono invece migliorativi rispetto al valore di consuntivazione sopra indicato. Si segnala in proposito che nel 2025 è stata raggiunta una riduzione assai significativa dei reclami commerciali rispetto al 2024 grazie alle numerose azioni messe in campo e a processi che si sono consolidati; il Gruppo è quindi ora focalizzato sul sostanziale mantenimento della performance raggiunta, anche tramite l'adozione di adeguate azioni di mitigazione dei potenziali impatti negativi derivanti da alcuni eventi attesi nel 2026, legati anche a modifiche regolatorie.

Per quanto riguarda l'obiettivo di performance concernente i Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato, si segnala che il livello target sopra indicato (pari a 22,2%) risulta inferiore a quello fissato per il 2025 (pari a 24,6%), in quanto l'Indebitamento finanziario netto consolidato previsto per il 2026 considera l'impatto derivante dall'attuazione dei programmi di acquisto di azioni proprie realizzati nell'ambito del Gruppo Enel. Neutralizzando tale impatto, il livello target per il 2026 dell'obiettivo di performance in questione risulterebbe in linea con quello assegnato per il 2025. Inoltre, si segnala che nel 2026 è previsto un incremento dell'Indebitamento finanziario netto consolidato a seguito dei maggiori investimenti previsti dal Piano Strategico 2026-2028, da cui si attende un ritorno visibile nei prossimi esercizi.

Per ciascun obiettivo al raggiungimento della soglia di accesso è prevista l'erogazione di una somma pari al 50% del premio base, mentre al raggiungimento del tipologie di infortuni. Sulla base di detta piramide, nell'ambito dell'indice di frequenza degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità, agli infortuni minori (OTH) è stato assegnato un peso pari a 1, agli infortuni fatali (FAT) un peso pari a 30, a quelli c.d. High Potential (HiPo) un peso pari a 10 e agli infortuni c.d. Life Changing (LC ACC), che si collocano per livello di gravità tra gli infortuni fatali e gli High Potential, un peso pari a 20. Si riporta quindi di seguito la formula dell'indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro ponderati per la loro gravità: Weighted Frequency Rate (WFR) = (30xFAT + 20xLC ACC + 10x HiPo + 1xOTH) / ore lavorate / 4.

Sono esclusi dal calcolo del WFR tutti gli infortuni dovuti a incidenti stradali riconducibili esclusivamente alla responsabilità di terzi (ad esempio, comportamenti di terzi in violazione del Codice della Strada o guasti meccanici del veicolo non previsti). Con riferimento alla curva di incentivazione del WFR, si segnala che i risultati puntuali del singolo anno sono significativamente influenzati dalla stocasticità con cui gli infortuni gravi si distribuiscono tra le diverse tipologie (Fatali, Life Changing, High Potential). Per verificare il conseguimento di un miglioramento strutturale è quindi più opportuno riferirsi al trend delle performance negli anni piuttosto che al confronto tra la performance di un anno e quella del precedente.

target e dell'overperformance è prevista l'erogazione, rispettivamente, del 100% e del 150% del premio base (con interpolazione lineare), come di seguito riportato. Per performance inferiori alla soglia di accesso non è previsto alcun premio.

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Pertanto, se, ad esempio:
- tutti gli obiettivi raggiungessero il livello target, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 100% della remunerazione fissa;
- l'unico obiettivo raggiunto fosse il Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato, ad un livello pari alla soglia di accesso, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 15% della remunerazione fissa.

2.4.5 Remunerazione variabile di lungo termine

La remunerazione variabile di lungo termine è legata alla partecipazione a piani di incentivazione di durata pluriennale destinati al top management del Gruppo e può variare da zero fino a un massimo del 280% del premio base (risultando quest'ultimo pari al 100% della remunerazione fissa annuale, relativa sia al rapporto di amministrazione che al rapporto dirigenziale). La remunerazione variabile di lungo termine è stata aggiunta.

In considerazione di quanto precede, si ritiene corretto modificare i valori delle soglie della curva di incentivazione del WFR solo a seguito di un consolidamento del trend positivo, ossia ogni qual volta venga superato per due anni consecutivi il valore di overperformance. Pertanto, i valori di entry level e target per il 2026 sono in continuità con quelli del 2025 (anno di prima adozione dell'obiettivo così configurato). Al contempo, considerato il risultato record raggiunto dal WFR nel 2025 e al fine di stimolare il miglioramento continuo, è stato reso maggiormente sfidante il valore della soglia di overperformance mediante una sua riduzione del 5% rispetto all'anno precedente. Tale approccio consente di mantenere standard elevati e un focus sul miglioramento continuo delle performance.

Le soglie del WFR tengono conto del perimetro societario del Gruppo Enel previsto per il 2026, definito escludendo i perimetri per cui si è già verificata la sottoscrizione di accordi per la cessione o per cui vi è una previsione certa di uscita dal Gruppo, ovvero per cui, in caso di acquisizione, non si prevede di assumere il pieno controllo gestionale dell'asset nel corso dell'anno.

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termine può quindi raggiungere un massimo di 4.256.000 euro lordi annui.

Per il 2026 la remunerazione variabile di lungo termine è legata alla partecipazione ad apposito Piano Long Term Incentive (“Piano LTI 2026”), per il quale è previsto che il premio eventualmente maturato venga corrisposto in parte in denaro e in parte in azioni Enel, secondo quanto successivamente illustrato.

Di seguito vengono indicati gli obiettivi di performance di durata triennale che caratterizzano il Piano LTI 2026, nonché il relativo peso.

Obiettivo di performance Peso
TSR medio (14) Enel vs TSR medio Indice EUROSTOXX Utilities – UEM (15) nel triennio 2026-2028 45%
EPS (Earnings per share) al 2028 accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2026 e 2027 (16) 20%
ROACE (Return on average capital employed) cumulato nel triennio 2026-2028 (17) 10%
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power del Gruppo (gCO2eq/kWh) al 2028 (18), 15%

(14) Il Total Shareholders Return (TSR) medio di Enel e dell'Indice EUROSTOXX Utilities – UEM viene calcolato nel periodo dei tre mesi che precedono l'inizio e il termine del performance period (1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028), al fine di sterilizzare l'eventuale volatilità presente sul mercato.

(15) Indice gestito da STOXX Ltd. contenente le principali utilities dei Paesi appartenenti all’Area Euro (UEM). Al 31 dicembre 2025, i primi 10 componenti di tale indice erano: Iberdrola, Enel, Engie, E.ON, RWE, Veolia Environnement, Terna, EdP, Endesa e Fortum.

(16) L'obiettivo di EPS è stato calcolato come semisomma del range dell'EPS per il 2028 previsto dal Piano Strategico 2026-2028. In sede di consuntivazione saranno sterilizzati gli impatti (positivi e negativi) derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, del perimetro di consolidamento o dei principi contabili internazionali, nonché dagli effetti dell'iperinflazione. In sede di consuntivazione saranno presentati al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, per valutarne l'eventuale sterilizzazione, gli eventi straordinari che, a giudizio del management, abbiano potuto alterare il valore del KPI di riferimento.

(17) Il ROACE è calcolato come rapporto tra: (i) EBIT Ordinario (Risultato Operativo Ordinario), determinato escludendo le poste non riferibili alla gestione caratteristica, ossia le plusvalenze derivanti da cessioni di asset e le svalutazioni di asset per perdite di valore (impairment) considerate straordinarie ai fini della determinazione del risultato netto ordinario di Gruppo (Group Net Income) e (ii) CIN (Capitale Investito Netto) medio, quest'ultimo determinato quale semisomma dei valori di inizio e fine anno di riferimento, al netto delle Discontinued Operations, degli Asset hold for Sale e delle svalutazioni di asset per perdite di valore (impairment), sterilizzate nella determinazione dell'EBIT ordinario. In sede di consuntivazione saranno sterilizzati gli impatti (positivi e negativi) derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, del perimetro di consolidamento o dei principi contabili internazionali, dalla variazione delle Discontinued Operations e dalle svalutazioni di asset per perdite di valore (impairment), nonché dagli effetti dell'iperinflazione. In sede di consuntivazione

accompagnato dall'obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation del Gruppo (gCO2eq/kWh) al 2028 (19)
Percentuale di donne manager e middle manager rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager a fine 2028 (20) 10%

L'obiettivo legato al TSR sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare). Per performance del TSR medio Enel inferiori al 100% del TSR medio dell'Indice EUROSTOXX Utilities – UEM non verrà assegnato alcun premio.

TSR medio Enel vs TSR medio Indice EURO STOXX Utilities – UEM nel triennio 2026-2028 TSR Enel pari al 100% del TSR dell'Indice TSR Enel pari al 100% del TSR dell'Indice TSR Enel superiore o uguale al 100% del TSR dell'Indice
Moltiplicatore Target 130% (21) Over I 150% Over II 280% (22)

saranno presentati al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, per valutarne l'eventuale sterilizzazione, gli eventi straordinari che, a giudizio del management, abbiano potuto alterare il valore del KPI di riferimento.

(18) L'intensità delle emissioni di gas serra “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power (misurate in gCO2 eq/kWh) considera tanto le emissioni di gas serra “Scope 1” di Gruppo (incluse CO2, CH4 e N2O) derivanti dalla produzione di energia elettrica, quanto le emissioni di gas serra “Scope 3” derivanti dalla generazione di energia elettrica acquistata dal Gruppo e venduta ai clienti finali.

(19) L'intensità delle emissioni di gas serra “Scope 1” relative alla Power Generation (misurate in gCO2eq/kWh) considera le emissioni dirette del Gruppo (incluse CO2, CH4 e N2O) derivanti dall'attività di produzione nelle centrali termoelettriche alimentate a carbone, olio e gas e cicli combinati rispetto alla produzione totale del Gruppo.

(20) L'obiettivo misura il rapporto fra il numero di donne manager e middle manager e l'intera popolazione di manager e middle manager. In sede di consuntivazione saranno neutralizzati gli impatti derivanti dalle variazioni di perimetro geografico e di consolidamento rispetto a quanto previsto nel Piano Strategico 2026-28 del Gruppo Enel. In sede di consuntivazione, inoltre, saranno presentati al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, per valutarne l'eventuale sterilizzazione, gli eventi straordinari che, a giudizio del management, abbiano potuto alterare il valore del KPI di riferimento.

(21) Per i destinatari del Piano LTI 2026, diversi dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale, al raggiungimento del target è prevista l'erogazione del 100% del premio base assegnato.

(22) Per i destinatari del Piano LTI 2026, diversi dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale, al raggiungimento della seconda soglia di overperformance è prevista l'erogazione del 180% del premio base assegnato.


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L'obiettivo legato all'EPS sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare). Per performance inferiori al target (la cui misura è coerente con le previsioni del Piano Strategico 2026-2028) non verrà assegnato alcun premio. Inoltre, l'accesso a tale obiettivo è subordinato al conseguimento di un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2026 e 2027.

EPS 2026 e EPS 2027 (obiettivo cancello) EPS 2026 e EPS 2027 ≥ 0,720 euro EPS 2026 e EPS 2027 ≥ 0,720 euro EPS 2026 e EPS 2027 ≥ 0,720 euro
EPS 2028 EPS pari a 0,810 euro EPS pari a 0,815 euro EPS superiore o uguale a 0,830 euro
Moltiplicatore Target 130% (27) Over I 150% Over II 280% (22)

Per quanto concerne l'obiettivo legato all'EPS, si segnala che l'obiettivo-cancello per il 2026 e per il 2027 è pari al valore minimo della guidance per il 2026 prevista dal Piano Strategico 2026-2028. Tale obiettivo cancello è volto a garantire, nel corso dei primi due anni del performance period del Piano LTI 2026, il mantenimento di un livello di EPS coerente con il profilo di sviluppo di redditività del Piano Strategico.

L'obiettivo legato al ROACE cumulato nel triennio 2026-2028 sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare). Per performance inferiori al target (la cui misura è coerente con le previsioni del Piano Strategico 2026-2028) non verrà assegnato alcun premio.

ROACE cumulato triennio 2026-2028 ROACE pari a 41,2% ROACE pari a 41,8% ROACE superiore o uguale a 42,4%

(27) Al fine di neutralizzare eventuali impatti non prevedibili al momento della determinazione dell'obiettivo di performance relativo a “Intensità delle emissioni di GHG Scope 1 e Scope 3 relative all’Integrated Power del Gruppo” e del relativo obiettivo-cancello (“Intensità delle emissioni di GHG Scope 1 relative alla Power Generation del Gruppo”), in sede di relativa consuntivazione sarà sterilizzato:

(A) qualsiasi impatto negativo, diretto o indiretto, connesso o dovuto a: i) eventuali nuove leggi, regolamenti o, senza alcuna limitazione, qualsiasi decisione presa da un'autorità o tribunale competente; ii) la modifica, revoca e/o abbreviazione della data di scadenza delle concessioni, autorizzazioni, licenze e/o nulla osta applicabili e/o relative e/o concesse al Gruppo;

(B) qualsiasi impatto negativo connesso a un evento che potrebbe richiedere al Gruppo di modificare la propria metodologia di calcolo dell'obiettivo di riferimento in linea con il Piano di Sostenibilità, incluso, senza alcuna limitazione, un cambiamento di leggi, regolamenti, regole, standard, linee guida e policy, e/o un cambiamento significativo dei dati dovuto ad una

Moltiplicatore Target 130% (21) Over I 150% Over II 280% (22)

Per quanto riguarda l'obiettivo ROACE cumulato nel triennio 2026-2028, si segnala che il livello target sopra indicato (pari a 41,2%) risulta sostanzialmente in linea con quello previsto per il triennio 2025-2027 (pari a 41,4%), principalmente in quanto, a fronte di un incremento degli investimenti previsto dal Piano Strategico 2026-2028, non si ha un immediato riflesso sull'EBIT per effetto della latenza tra gli investimenti e la manifestazione dei relativi ritorni finanziari.

L'obiettivo concernente l'intensità delle emissioni di GHG "Scope 1 e Scope 3" relative all'Integrated Power del Gruppo al 2028 sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare). Per performance inferiori al target (la cui misura è coerente con le previsioni del Piano Strategico 2026-2028) non verrà assegnato alcun premio. Inoltre, l'accesso a tale obiettivo è subordinato al conseguimento dell'obiettivo-cancello concernente l'intensità delle emissioni di GHG "Scope 1" relative alla Power Generation del Gruppo al 2028.

Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation (gCO₂eq/kWh) del Gruppo al 2028 (obiettivo cancello) (27) Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 98 gCO₂eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 98 gCO₂eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 98 gCO₂eq/kWh
Intensità delle emissioni Intensità delle emissioni Intensità delle emissioni Intensità delle emissioni

migliore accessibilità degli stessi o alla scoperta o alla correzione di singoli errori o di una serie di errori cumulativi;

(C) qualsiasi incremento di emissioni di gas serra a livello di singolo Paese imputabile a cambiamenti nelle dinamiche del mercato elettrico che causino un imprevisto aumento nella generazione da impianti altamente emissivi (emissioni specifiche > 500gCO₂eq/kWh) operato da Enel per garantire la sicurezza e la stabilità dei sistemi elettrici, rispetto alle ipotesi considerate durante la fase di definizione del target;

(D) qualsiasi variazione del valore del coefficiente di emissioni di carbonio del sistema elettrico nazionale all'anno del target (avendosi riguardo all'ultimo dato disponibile prodotto dall'Autorità Nazionale, o, in caso di indisponibilità, da terza parte nel momento di consuntivazione del target) rispetto alle proiezioni considerate per la definizione del target sulla base di proiezioni di dati di terzi;

(E) qualsiasi impatto negativo correlato a eventi meteorologici e climatici estremi (inclusi, senza alcuna limitazione, inondazioni, incendi, uragani, bufere di neve, siccità) che incidono


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| di GHG
“Scope 1 e
Scope 3”
relative all’
Integrated
Power
(gCO_{eq}/kWh) del
Gruppo di
2028 (23) | di GHG
“Scope 1 e
Scope 3”
relative all’
Integrated
Power pari
a 107 gCO_{eq}/kWh | di GHG
“Scope 1 e
Scope 3”
relative all’
Integrated
Power pari
a 105 gCO_{eq}/kWh | di GHG
“Scope 1 e
Scope 3”
relative all’
Integrated
Power inferiort o
uguali a 104
gCO_{eq}/kWh |
| --- | --- | --- | --- |
| Moltiplicatore | Target
130% (21) | Over I
150% | Over II
280% (22) |

L'obiettivo relativo alla percentuale di donne manager e middle manager sul totale della popolazione di manager e middle manager a fine 2028 (24) sarà misurato secondo la scala di performance di seguito riportata (con interpolazione lineare). Per performance inferiori al target non verrà assegnato alcun premio.

Percentuale di donne manager e middle manager rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager a fine 2028 Percentuale di donne manager e middle manager pari a 34,3% Percentuale di donne manager e middle manager pari a 34,2% Percentuale di donne manager e middle manager rispetto a uguale a 34,3%
Moltiplicatore Target 130% (21) Over I 150% Over II 280% (22)

Si segnala che negli ultimi anni il Gruppo ha compiuto un progresso strutturale e tangibile sul fronte della leadership differenziata, in quanto l'incidenza delle donne manager e middle manager sul totale della popolazione di manager e middle manager è cresciuta di 4,5 punti percentuali dal 2020 al 2025; tale risultato è stato conseguito grazie ad una strategia fondata su obiettivi chiari, specifici e misurabili dedicati alla gender equality. In tale contesto, la scala di performance di tale obiettivo per il 2028 risulta in ogni caso migliorativa rispetto a quella del Piano LTI 2025.

Si evidenzia che la componente degli obiettivi di performance concernenti tematiche ESG riveste un peso complessivo del 25% e tiene quindi conto della ormai consolidata attenzione da parte della comunità finanziaria a dette tematiche, con una particolare enfasi posta in tal caso sulla lotta al cambiamento climatico e alla diversità di genere. In particolare, si

direttamente sulla capacità di generazione degli asset rinnovabili del Gruppo, inclusa una disponibilità idroelettrica estremamente bassa rispetto all'andamento storico;

(F) il verificarsi di qualsiasi evento di forza maggiore.

(24) La popolazione dei manager e dei middle manager comprende tutti i professionisti del Gruppo Enel che ricoprono ruoli di

segnala che l'obiettivo di performance legato alla lotta al cambiamento climatico è volto a rafforzare la correlazione tra la remunerazione variabile di lungo termine e il Piano Strategico 2026-2028, che promuove l'applicazione di un modello di business sostenibile nel lungo periodo, facendo leva sulla progressiva elettrificazione dei consumi dei clienti finali (emissioni “Scope 1 e Scope 3”), il cui presupposto è la decarbonizzazione della generazione di energia elettrica (emissioni “Scope 1”). L'obiettivo di performance relativo alla diversità di genere è volto a perseguire un maggiore equilibrio nella presenza di donne nell'ambito dei diversi livelli della popolazione manageriale; in particolare, detto obiettivo risponde all'esigenza di misurare in maniera concreta l'impegno del Gruppo a garantire l'uguaglianza di genere, con particolare attenzione all'incremento delle donne manager e middle manager (che a fine 2025 rappresentavano il 33,9% del totale della popolazione di riferimento).

Al raggiungimento del target è prevista l'erogazione del 130% (21) del premio base, mentre al raggiungimento dell'overperformance è prevista l'erogazione del 150% (al livello Over I) ovvero del 280% (22) (al livello Over II) del premio base relativo a ciascun obiettivo (con interpolazione lineare), come di seguito riportato.

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Pertanto, se, ad esempio:

  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello target, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 130% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto interamente in azioni, secondo quanto appresso indicato);
  • l'unico obiettivo raggiunto fosse il TSR, ad un livello pari al target, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 58,5% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto interamente in azioni, secondo quanto appresso indicato);

leadership e gestione all'interno di un'organizzazione, responsabili della pianificazione, organizzazione, direzione e controllo delle risorse per raggiungere obiettivi strategici. In particolare, i middle manager sono figure intermedie che agiscono come ponte tra la direzione strategica e la direzione esecutiva delle operazioni quotidiane, svolgendo un ruolo cruciale nel tradurre le strategie aziendali in azioni pratiche e nella supervisione dei team di lavoro.

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  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello Over I, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 150% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto interamente in azioni, secondo quanto appresso indicato);
  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello Over II, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 280% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto (i) per il 150% della remunerazione fissa in azioni e (ii) per l'ulteriore 130% in denaro, secondo quanto appresso indicato).

Modalità di pagamento del premio

Il Piano LTI 2026 prevede che il premio sia rappresentato da una componente azionaria, cui può aggiungersi – in funzione del livello di raggiungimento dei vari obiettivi – una componente monetaria.

In particolare, si prevede che il 150% del premio base sia erogato in azioni Enel, il cui numero è determinato in sede di assegnazione del Piano LTI 2026 in base alla media aritmetica dei VWAP (25) giornalieri del titolo Enel rilevati presso il mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nei tre mesi che precedono l'inizio del performance period (i.e., 1° ottobre – 31 dicembre 2025). La componente azionaria, assegnata gratuitamente, è erogata, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, (i) per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e (ii) per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale. Fino al raggiungimento del 150% del premio base (pari al 150% della remunerazione fissa) l'incentivo è dunque corrisposto interamente in azioni Enel previamente acquistate da parte della Società. Si segnala che, sebbene il Piano LTI 2026 non preveda a carico della generalità dei destinatari uno specifico obbligo di mantenimento in portafoglio delle azioni assegnate, all'Amministratore Delegato/Direttore Generale trovano applicazione i limiti stabiliti dalle Linee guida sul possesso azionario (“Share Ownership Guidelines”, per le quali si rinvia al paragrafo 2.8 della presente relazione) alla disponibilità delle azioni Enel assegnate in base al Piano stesso.

La componente monetaria è calcolata per differenza tra l'importo determinato a consuntivazione del Piano – che può raggiungere un massimo del 280% del premio base nel caso dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale – e la quota parte da corrispondere in azioni. Anche la componente monetaria viene erogata, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, (i) per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e (ii) per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale.

Differimento del pagamento

L'erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70% del totale, sia per la componente azionaria che per quella monetaria) è quindi differita al secondo esercizio successivo rispetto al triennio di riferimento degli obiettivi del Piano LTI 2026 (c.d. deferred payment).

Cronologia del Piano LTI 2026

Performance period Erogazione 30% (*) Erogazione 70% (*)
2026 2027 2028
2029 2030

(*) Nel caso di raggiungimento degli obiettivi di performance.

Meccanismo di “dividend equivalent”

Il Piano LTI 2026 contempla un meccanismo di “dividend equivalent” in base al quale, con riferimento alla sola componente azionaria del premio effettivamente maturata dai destinatari del Piano a seguito della consuntivazione degli obiettivi di performance, è prevista l'assegnazione in loro favore di un numero aggiuntivo di azioni Enel di controvalore pari alla somma dei dividendi da essi non percepiti in quanto trattenuti dalla Società nel lasso temporale compreso tra l'avvio del periodo di performance e il momento dell'erogazione del premio connesso al Piano.

Le azioni Enel assegnate a titolo di “dividend equivalent” sono trasferite ai destinatari del Piano LTI 2026 unitamente alla componente azionaria del premio; il loro quantitativo è determinato in base alla somma dei dividendi trattenuti dalla Società nel lasso temporale sopra indicato in quanto inerenti la componente azionaria del premio effettivamente maturata, il cui importo viene diviso per il prezzo medio dell'azione Enel (26).

Il meccanismo di dividend equivalent costituisce quindi uno strumento volto a rafforzare ulteriormente l'allineamento degli interessi dei destinatari del Piano LTI 2026 con quelli degli Azionisti in un orizzonte di lungo termine.

(25) Indicatore calcolato in base al prezzo medio ponderato per i volumi scambiati, all'interno di una giornata di mercato aperto, escludendo le aste di apertura e le aste di chiusura, block trades e market cross trades.

(26) Il prezzo medio dell'azione Enel è pari alla media aritmetica dei VWAP giornalieri registrati nei primi 25 giorni del mese antecedente quello di trasferimento delle azioni ai destinatari del Piano LTI 2026.


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Clawback e malus

La Società ha il diritto di chiedere la restituzione della remunerazione variabile (sia di breve termine che di lungo termine) versata (o di trattenere la remunerazione variabile di lungo termine oggetto di differimento), qualora la stessa risulti erogata o calcolata sulla base di dati che in seguito risultino manifestamente errati.

Ulteriori informazioni sul Piano LTI 2026

Per ulteriori informazioni relative al Piano LTI 2026, si rinvia al Documento Informativo pubblicato ai sensi dell'art. 84-bis, comma 1, del Regolamento adottato dalla CONSOB con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e disponibile nel sito internet della Società (www.enel.com).

2.4.6 Disciplina della cessazione dei rapporti

Indennità di fine rapporto

All'Amministratore Delegato/Direttore Generale è attribuita un'indennità di fine rapporto che prevede, al momento della cessazione del rapporto di amministrazione e, conseguentemente, anche di quello dirigenziale (in quanto il venir meno della carica di Amministratore Delegato comporta anche il venir meno di quella di Direttore Generale), la corresponsione di due annualità della componente fissa riferita a ciascuno dei due rapporti, per un importo complessivo pari a 3.040.000 euro lordi, in linea con quanto previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 385 del 30 aprile 2009; l'attribuzione di tale indennità è sostitutiva e in deroga dei trattamenti dovuti ai sensi di legge e del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi. È previsto che l'erogazione di tale indennità abbia luogo solo nel caso di: (i) revoca del rapporto di amministrazione e/o licenziamento in assenza di giusta causa ex art. 2119 del codice civile ("Giusta Causa"); ovvero (ii) dimissioni dell'interessato dal rapporto di amministrazione e/o dal rapporto dirigenziale per effetto di una Giusta Causa. Si segnala che le fattispecie che giustificano il riconoscimento dell'indennità in questione rendono improbabile che la relativa corresponsione – ove dovessero verificarsi i relativi presupposti – possa in concreto cumularsi con l'attivazione del patto di non concorrenza (descritto nel successivo paragrafo) da parte della Società e, quindi, con l'erogazione del corrispettivo previsto a tale riguardo.

In linea con quanto previsto sia dalla politica in materia di remunerazione per il 2024 sia dalla politica in materia di remunerazione per il 2025, l'indennità di fine rapporto non è dovuta in caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale (27). L'indennità in questione non sarà altresì dovuta nel caso in cui, dopo la cessazione del rapporto di amministrazione (e la conseguente cessazione del rapporto dirigenziale), l'interessato sia destinato ad essere assunto o nominato in altro incarico di contenuto professionale analogo o superiore in una società a controllo pubblico. Infine, non è prevista alcuna indennità di fine rapporto in favore dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale legata ad ipotesi di modificazione degli assetti proprietari di Enel (c.d. "change of control"), anche a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Patto di non concorrenza

A seguito della cessazione del rapporto di amministrazione – e, conseguentemente, anche di quello dirigenziale – dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, è prevista la possibilità che venga attivato un patto di non concorrenza.

In particolare, è previsto che l'Amministratore Delegato/Direttore Generale conceda irrevocabilmente alla Società, ai sensi dell'art. 1331 del codice civile e a fronte di un corrispettivo pari a 500.000 euro lordi (da versare in tre rate annuali di importo pari a 166.667 euro lordi ciascuna), il diritto di attivare il patto stesso. Al riguardo, in linea con la politica in materia di remunerazione per il 2025, rimane fermo che, in caso di rinnovo della carica alla scadenza del mandato (e conseguente prosecuzione del rapporto dirigenziale), l'opzione si considera remunerata sino alla nuova scadenza del mandato senza che sia dovuto a tale titolo alcun ulteriore corrispettivo.

Nel caso in cui la Società eserciti tale opzione, l'interessato si impegna a non svolgere, per il periodo di due anni successivo alla cessazione dei rapporti di amministrazione e dirigenziale, qualunque ne sia stata la causa, né personalmente né per interposta persona od ente, alcuna attività, anche solo occasionale o gratuita, in concorrenza – ovvero a favore di soggetti che operino in concorrenza – con quella svolta dal Gruppo Enel al momento della cessazione dei suddetti rapporti in tutto il territorio di Italia, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti d'America, Brasile, Cile e Colombia. Nel caso in cui la Società eserciti l'opzione, verserà all'interessato, entro i 15 giorni successivi al termine del periodo di durata degli obblighi sopra indicati (vale a dire trascorsi due anni

(27) In occasione dell'elaborazione della politica in materia di remunerazione per il 2024, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha inteso cristallizzare nella medesima politica l'espressa rinuncia, formulata dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale, all'indennità prevista dalla politica in materia di remunerazione per il 2023 per il caso di mancato rinnovo del rapporto di amministrazione alla scadenza del mandato, con conseguente estinzione del rapporto dirigenziale.


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dalla cessazione dei rapporti di amministrazione e dirigenziale), un corrispettivo pari a due annualità di remunerazione fissa per ciascuno dei due rapporti (i.e., un importo complessivo di 3.040.000 euro lordi), che si aggiungono al corrispettivo già riconosciuto a fronte della concessione del diritto di opzione. È previsto che la violazione del patto di non concorrenza comporti la mancata corresponsione della somma pattuita o la sua restituzione (unitamente a quella versata dalla Società quale corrispettivo del diritto di attivare il patto di non concorrenza), ove la violazione sia venuta a conoscenza di Enel successivamente al pagamento. Tale violazione comporta inoltre l'obbligo di risarcire il danno, consensualmente e convenzionalmente determinato in una somma pari al doppio del corrispettivo complessivo del patto di non concorrenza (salvo il diritto della Società di agire per ottenere l'esecuzione in forma specifica del patto stesso).

Si segnala che il corrispettivo complessivo massimo riconosciuto all'Amministratore Delegato/Direttore Generale, al ricorrere delle circostanze precedentemente illustrate, per i) l'indennità di fine rapporto, ii) l'opzione e iii) il patto di non concorrenza è comunque inferiore a due annualità di remunerazione fissa e variabile di breve termine (28).

Effetti della cessazione dei rapporti sulla remunerazione variabile di breve termine per il 2026

È previsto che, in caso di cessazione del rapporto di amministrazione e, conseguentemente, anche di quello dirigenziale (in quanto il venir meno della carica di Amministratore Delegato comporta anche il venir meno di quella di Direttore Generale), la remunerazione variabile di breve termine venga convenzionalmente fissata in misura pari alla media degli importi riconosciuti a tale titolo all'interessato negli ultimi due anni – ovvero, qualora non sia possibile fare riferimento a tale periodo, nella misura del 50% dell'importo massimo previsto – e venga determinata pro rata temporis (vale a dire, dal 1° gennaio fino alla data di cessazione dei suddetti rapporti).

Effetti della cessazione dei rapporti sul Piano LTI 2026 e sugli altri Piani di Long-Term Incentive in corso di validità

Si illustra di seguito la disciplina del Piano LTI 2026 e degli altri Piani di Long-Term Incentive in corso di validità che risulta applicabile all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e agli altri destinatari di tali piani di incentivazione nell'ipotesi di cessazione o

risoluzione del rapporto di amministrazione e/o di lavoro, anche per collocamento in quiescenza.

(A) Disciplina del Piano LTI 2026 e dei Piani di Long-Term Incentive per il 2023, il 2024 e il 2025 nel caso in cui il raggiungimento degli obiettivi di performance sia stato verificato

In caso di cessazione del rapporto di amministrazione dell'Amministratore Delegato (e, di conseguenza, anche del rapporto dirigenziale quale Direttore Generale) per scadenza del termine del mandato, non accompagnata da contestuale rinnovo del rapporto stesso, nonché in caso di collocamento in quiescenza o di scadenza contrattuale di rapporti di lavoro a tempo determinato, il premio maturato non ancora erogato sarà corrisposto al destinatario.

In caso di cessazione del rapporto di amministrazione dell'Amministratore Delegato (e, di conseguenza, anche del rapporto dirigenziale quale Direttore Generale) ovvero di risoluzione del rapporto di lavoro, a tempo indeterminato o a tempo determinato, per dimissioni volontarie senza giusta causa, ovvero per revoca o licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, il destinatario del piano decade da ogni diritto, con la conseguenza che il premio maturato non ancora erogato si considera immediatamente ed automaticamente estinto, senza alcun diritto ad indennizzo o risarcimento di sorta in favore del destinatario medesimo.

(B) Disciplina del Piano LTI 2026 e dei Piani di Long-Term Incentive per il 2024 e il 2025 nel caso in cui non sia stato ancora verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance

Nel caso in cui, prima della conclusione del performance period, si verifichi la cessazione del rapporto di amministrazione dell'Amministratore Delegato (e, di conseguenza, anche del rapporto dirigenziale quale Direttore Generale) per scadenza del termine del mandato, non accompagnata da contestuale rinnovo del rapporto stesso, ovvero il collocamento in quiescenza o la scadenza contrattuale di rapporti di lavoro a tempo determinato, il destinatario, qualora si raggiungano gli obiettivi di performance, conserva il diritto all'erogazione del premio maturato. Resta inteso che, in tal caso, la consuntivazione del premio sarà effettuata pro rata temporis sino alla data di cessazione del rapporto di amministrazione e/o del rapporto di lavoro.

(28) Considerando il premio corrisposto in caso di overperformance per la quota relativa alla remunerazione variabile di breve termine.


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In caso di cessazione del rapporto di amministrazione dell'Amministratore Delegato (e, di conseguenza, anche del rapporto dirigenziale quale Direttore Generale) ovvero di risoluzione del rapporto di lavoro, a tempo indeterminato o a tempo determinato, per dimissioni volontarie senza giusta causa, ovvero per revoca o licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, il destinatario del piano decade da ogni diritto, con la conseguenza che l'assegnazione del piano di incentivazione perderà immediatamente qualsivoglia efficacia, senza alcun diritto ad indennizzo o risarcimento di sorta in favore del destinatario medesimo.

2.4.7 Benefici non monetari

La politica di benefici non monetari prevede l'impegno di Enel a: (i) stipulare un'apposita polizza assicurativa a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (ii) adottare misure di tutela in caso di procedimenti giudiziari o amministrativi a carico dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale in relazione alla carica rivestita, nonché alle eventuali cariche ricoperte in società controllate o partecipate ovvero in società od organismi terzi (qualora la carica sia stata comunque assunta per conto e nell'interesse del Gruppo), salvi i casi di dolo o di colpa grave accertati con sentenza passata in giudicato e/o di fatti commessi in evidente e comprovato danno della Società; e (iii) riconoscere l'utilizzo di un adeguato alloggio nella città di Roma, qualora l'Amministratore Delegato/Direttore Generale non dovesse risultare ivi residente.

In linea con il trattamento riservato alla dirigenza della Società, si prevede inoltre (i) il versamento da parte di Enel di contributi per il fondo pensione integrativo e per l'assistenza sanitaria integrativa, nonché (ii) la disponibilità di un'autovettura aziendale ad uso anche personale.

Si segnala che non è previsto il mantenimento dei benefici non monetari sopra indicati, né la stipula di contratti di consulenza a favore dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale per il periodo successivo alla cessazione dalla carica.

2.5 Amministratori non esecutivi

Per quanto concerne gli Amministratori non esecutivi, la politica - come indicato nel precedente paragrafo 2.1 - prevede che la loro remunerazione sia composta unicamente da un emolumento fisso (deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile e dell'art. 23.1 dello statuto sociale) nonché, per gli Amministratori che siano anche membri di uno o più Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, da un compenso aggiuntivo determinato da quest'ultimo (ai sensi dell'art. 21.3 dello statuto sociale), su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e sentito il parere del Collegio Sindacale, in linea con quanto previsto dalla Raccomandazione n. 29 del Codice di Corporate Governance.

La politica per la remunerazione per il 2026 è stata definita tenuto anche conto delle risultanze dell'analisi di benchmark che il consulente indipendente Willis Towers Watson ha effettuato con riferimento tanto alla carica di Amministratore non esecutivo, quanto all'appartenenza ai diversi Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione di Enel; a tale ultimo riguardo, si segnala che l'analisi è stata condotta esaminando separatamente il posizionamento della remunerazione prevista per la partecipazione a ciascuno dei suddetti Comitati rispetto al Peer Group.

Sulla base di tale analisi, la remunerazione fissa riconosciuta agli Amministratori non esecutivi per l'esercizio 2025 per la partecipazione alle attività consiliari, pari a 80.000 euro lordi annui, si posiziona sulla mediana del Peer Group (29).

Per quanto riguarda il compenso per la partecipazione a ciascuno dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione (vale a dire, alla data della presente relazione, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, Comitato Parti Correlate e Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità), per l'esercizio 2025 sono state fissate le seguenti misure:

  • compenso annuo lordo per il Presidente del Comitato: 30.000 euro
  • compenso annuo lordo per gli altri componenti del Comitato: 20.000 euro
  • gettone di presenza (per tutti i componenti): 1.000 euro a seduta

Nel determinare tali compensi, il Consiglio di Amministrazione ha altresì fissato un limite massimo all'ammontare complessivo che può essere riconosciuto a ciascun Amministratore per la partecipazione ai suddetti Comitati, prevedendo che tale ammontare non possa comunque superare 70.000 euro lordi annui.

L'analisi di benchmark condotta da Willis Towers Watson ha evidenziato per ciascun Comitato conto anche dei gettoni di presenza che alcune società appartenenti al panel hanno riconosciuto nel corso del 2024.

(29) La remunerazione riconosciuta agli Amministratori non esecutivi per la partecipazione ai lavori consiliari si colloca invece tra il primo quartile e la mediana del Peer Group qualora si tenga


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consiliare il posizionamento appresso indicato.

Comitato Controllo e Rischi

Tenendo conto anche dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, il compenso del Presidente si colloca sostanzialmente sul primo quartile, mentre quello degli altri componenti di tale Comitato si colloca leggermente al di sotto della mediana del Peer Group (30).

Comitato per le Nomine e le Remunerazioni

Prendendo in considerazione i comitati con competenze in materia di nomine nell'ambito del Peer Group e tenendo conto anche dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, i compensi del Presidente e degli altri componenti del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni di Enel si collocano tra la mediana e il terzo quartile. Prendendo invece in considerazione i comitati con competenze in materia di remunerazione nell'ambito del Peer Group e tenendo parimenti conto anche dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, il compenso del Presidente del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni di Enel si colloca sostanzialmente sulla mediana, mentre quello degli altri componenti di tale Comitato si colloca tra la mediana e il terzo quartile (31).

Comitato Parti Correlate

Tenendo conto anche dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, i compensi del Presidente e degli altri componenti del Comitato Parti Correlate si collocano significativamente al di sotto del primo quartile del Peer Group (32).

Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità

Tenendo conto anche dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, il compenso del Presidente del Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità si colloca tra il primo quartile e la mediana del Peer Group, mentre quello degli altri componenti è sostanzialmente allineato alla mediana (33).

L'analisi di benchmark ha pertanto evidenziato che il trattamento economico riconosciuto agli Amministratori non esecutivi per il 2025 per la partecipazione ai Comitati consiliari non riflette appieno il posizionamento di Enel in termini capitalizzazione, ricavi e numero di dipendenti rispetto al Peer Group. Al riguardo, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha ritenuto di rinviare alla prossima consiliatura ogni valutazione in merito ad una eventuale rivisitazione della misura di tale compenso – accompagnata da una revisione del suo limite massimo – così da pervenire ad un più adeguato posizionamento della relativa struttura e consistenza rispetto ai peers di riferimento, considerato che il compenso in questione risulta invariato dal 2011 e così da tenere conto anche delle dinamiche inflattive nel frattempo occorse, che hanno contribuito a determinare un disallineamento rispetto al Peer Group.

Si è pertanto ritenuto opportuno lasciare invariata anche per il 2026 la struttura sopra indicata dei compensi per la partecipazione degli Amministratori non esecutivi sia alle attività consiliari che a quelle dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

Si segnala infine che non è prevista l'erogazione di bonus discrezionali a favore degli Amministratori non esecutivi per la loro partecipazione alle attività consiliari e/o a quelle dei Comitati consiliari; non è inoltre prevista l'assegnazione di benefici non monetari né la stipula di contratti di consulenza a loro favore per il periodo successivo alla cessazione dalla carica.

2.6 Componenti il Collegio Sindacale

L'Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025, nel nominare i componenti il Collegio Sindacale per gli esercizi 2025-2027, ha determinato come segue la misura dei relativi compensi ai sensi dell'art. 2402 del codice civile e dall'art. 25.1 dello statuto sociale:

  • compenso annuo lordo per il Presidente del Collegio Sindacale: 85.000 euro;
  • compenso annuo lordo per gli altri Sindaci effettivi: 75.000 euro.

(30) Qualora non si tenga conto dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, il compenso del Presidente e quello degli altri componenti del Comitato Controllo e Rischi si collocano invece al di sotto del primo quartile del Peer Group.

(31) Qualora non si tenga conto dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, i compensi del Presidente e degli altri componenti del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni si collocano tra il primo quartile e la mediana del Peer Group, tanto se si prendono in considerazione nell'ambito di quest'ultimo i comitati con competenze in materia di nomine, quanto se si considerano i comitati con competenze in materia di remunerazione.

(32) Qualora non si tenga conto dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, i compensi del Presidente e degli altri componenti del Comitato Parti Correlate si collocano ancor più significativamente al di sotto del primo quartile del Peer Group.

(33) Qualora non si tenga conto dei gettoni di presenza riconosciuti nel corso del 2024 da Enel e da alcune società del panel, i compensi del Presidente e degli altri componenti del Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità si collocano tra il primo quartile e la mediana del Peer Group.


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Si segnala che in concomitanza con la predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2026, il Collegio Sindacale – tenuto anche conto di quanto raccomandato in proposito dal Codice di Corporate Governance – ha richiesto al consulente indipendente Willis Towers Watson di effettuare un'ulteriore analisi di benchmark intesa ad accertare l'adequatezza del trattamento retributivo sopra indicato. Le risultanze di tale analisi sono riportate nella Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio 2025, predisposta ai sensi dell'art. 153 del Testo Unico della Finanza e concernente l'attività di vigilanza svolta.

Si segnala, infine, che non è prevista l'erogazione di bonus discrezionali a favore dei membri del Collegio Sindacale per l'espletamento delle loro attività; non è inoltre prevista l'assegnazione di benefici non monetari né la stipula di contratti di consulenza a loro favore per il periodo successivo alla cessazione dalla carica.

2.7 Dirigenti con responsabilità strategiche

2.7.1 Struttura della retribuzione e pay mix

Per quanto riguarda i Dirigenti con responsabilità strategiche, la politica in materia di remunerazione prevede che la relativa struttura retributiva sia articolata in (i) una componente fissa, (ii) una componente variabile di breve termine e (iii) una componente variabile di lungo termine, così suddivise:

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2.7.2 Retribuzione fissa

La retribuzione fissa (RAL) dei Dirigenti con responsabilità strategiche è volta a retribuire in misura adeguata le competenze distintive e necessarie per ricoprire il ruolo assegnato, l'ampiezza delle responsabilità, nonché il contributo complessivo fornito per il raggiungimento dei risultati di business.

2.7.3 Retribuzione variabile di breve termine

La retribuzione variabile di breve termine dei Dirigenti con responsabilità strategiche retribuisce la performance in una logica di merito e di sostenibilità.

Tale retribuzione viene attribuita ai Dirigenti con responsabilità strategiche in funzione dei compiti e delle responsabilità attribuite a ciascuno di essi e rappresenta in media, al livello target, il 43% della componente fissa. La componente variabile di breve termine è attribuita subordinatamente al raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi e specifici, correlati al piano strategico e individuati congiuntamente dalla Funzione Administration, Finance and Control e dalla Funzione People and Organization. Tali obiettivi comprendono (i) target economico-finanziari, coerenti con gli obiettivi strategici del Gruppo nel suo insieme e delle singole Funzioni/Business Line (ad esempio, l'utile netto ordinario consolidato e la riduzione delle spese operative, oltre all'assegnazione di obiettivi specifici per le singole Funzioni/Business Line), e (ii) target tecnici e/o di progetto.

In particolare, gli obiettivi di performance cui è subordinata l'erogazione della remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale vengono in genere assegnati, secondo un approccio top-down, anche ai Dirigenti con responsabilità strategiche. L'assegnazione di tali obiettivi e il perimetro di ciascuno di essi tengono comunque conto dei compiti e delle responsabilità specifiche dei Dirigenti con responsabilità strategiche. Al riguardo, si evidenzia che nel 2025 gli obiettivi di performance assegnati a questi ultimi sono risultati coerenti con quelli assegnati all'Amministratore Delegato/Direttore Generale in misura pari al 63%; il restante 37% degli obiettivi di performance hanno invece riguardato specifiche attività individuate in base al ruolo ricoperto dagli interessati.

Per quanto riguarda la misura della retribuzione variabile di breve termine (MBO), si segnala che essa può variare in concreto, in funzione del livello di raggiungimento di ciascuno degli obiettivi di performance, da un minimo (pari all'80% del livello target, al di sotto del quale il premio viene azzerato) a un massimo (predefinito e legato a ipotesi di overperformance riguardo agli obiettivi assegnati, pari al 150% del livello target) che risultano differenziati in funzione degli specifici contesti di business in cui il Gruppo opera.

2.7.4 Retribuzione variabile di lungo termine

La retribuzione variabile di lungo termine è caratterizzata dalla partecipazione al Piano LTI 2026, dettagliatamente descritto nel paragrafo 2.4.5 della presente relazione, e può variare da zero fino a un massimo del 126% della remunerazione fissa annuale dei Dirigenti con responsabilità strategiche, in funzione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance triennali che caratterizzano tale Piano.


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Pertanto, se, ad esempio:

  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello target, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 70% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto interamente in azioni, secondo quanto appresso indicato);
  • l'unico obiettivo raggiunto fosse il TSR, ad un livello pari al target, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 31,5% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto interamente in azioni, secondo quanto appresso indicato);
  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello Over I, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 105% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto (i) per il 70% della remunerazione fissa in azioni e (ii) per il restante 35% in denaro, secondo quanto appresso indicato);
  • tutti gli obiettivi raggiungessero il livello Over II, la remunerazione erogabile sarebbe pari al 126% della remunerazione fissa (e il premio sarebbe corrisposto (i) per il 70% della remunerazione fissa in azioni e (ii) per il restante 56% in denaro, secondo quanto appresso indicato).

Si segnala che gli obiettivi di performance assegnati a taluni manager (e, quindi, anche a Dirigenti con responsabilità strategiche) presentano variazioni rispetto a quelli di Enel, al fine di assicurare il rispetto delle normative di settore e tenere conto delle attività di competenza.

Modalità di pagamento del premio

Il Piano LTI 2026 prevede per tutti i destinatari (e, quindi, anche per i Dirigenti con responsabilità strategiche) che il premio sia rappresentato da una componente azionaria, cui può aggiungersi – in funzione del livello di raggiungimento dei vari obiettivi – una componente monetaria.

In particolare, per i Dirigenti con responsabilità strategiche si prevede che il 100% del premio base sia erogato in azioni Enel, il cui numero è determinato in sede di assegnazione del Piano LTI 2026 in base alla media aritmetica dei VWAP giornalieri del titolo Enel rilevati presso il mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nei tre mesi che precedono l'inizio del performance period (i.e., 1° ottobre – 31 dicembre 2025). La componente azionaria, assegnata gratuitamente, è erogata, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, (i) per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e (ii) per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale. Per i Dirigenti con responsabilità strategiche, fino al raggiungimento del 100% del premio base (pari al 70% della remunerazione fissa) l'incentivo è dunque corrisposto interamente in azioni Enel previamente

acquistate da parte della Società. Si segnala che, sebbene il Piano LTI 2026 non preveda a carico della generalità dei destinatari uno specifico obbligo di mantenimento in portafoglio delle azioni assegnate, ai Dirigenti con responsabilità strategiche trovano applicazione i limiti stabiliti dalle Linee guida sul possesso azionario (“Share Ownership Guidelines”, per le quali si rinvia al paragrafo 2.8 della presente relazione) alla disponibilità delle azioni Enel assegnate in base al Piano stesso.

La componente monetaria è calcolata per differenza tra l'importo determinato a consuntivazione del Piano – che può raggiungere un massimo del 180% del premio base nel caso dei destinatari diversi dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale – e la quota parte da corrispondere in azioni. Anche la componente monetaria viene erogata, subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance, (i) per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e (ii) per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale.

Differimento del pagamento

L'erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70% del totale, sia per la componente azionaria che per quella monetaria) è quindi differita al secondo esercizio successivo rispetto al triennio di riferimento degli obiettivi del Piano LTI 2026 (c.d. deferred payment).

Cronologia del Piano LTI 2026
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(1) Nel caso di raggiungimento degli obiettivi di performance.

Meccanismo di "dividend equivalent"

Anche nei riguardi dei Dirigenti con responsabilità strategiche, in quanto destinatari del Piano LTI 2026, trova applicazione il meccanismo di "dividend equivalent" descritto in apposita sezione del paragrafo 2.4.5 della presente relazione, cui pertanto si rinvia.

Clausola di clawback e malus

La Società ha il diritto di chiedere la restituzione della remunerazione variabile (sia di breve termine che di lungo termine) versata (o di trattenere la remunerazione variabile di lungo termine oggetto di differimento), qualora la stessa risulti erogata o calcolata sulla base di dati che in seguito risultino manifestamente errati.

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Ulteriori informazioni sul Piano LTI 2026

Per ulteriori informazioni relative al Piano LTI 2026, si rinvia al Documento Informativo pubblicato ai sensi dell'articolo 84-bis, comma 1, del Regolamento adottato dalla CONSOB con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e disponibile nel sito internet della Società (www.enel.com).

2.7.5 Disciplina della cessazione del rapporto

Misure previste in caso di risoluzione del rapporto di lavoro

Di norma per i Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previsti, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, trattamenti ulteriori rispetto a quelli risultanti dall'applicazione dei contratti collettivi (nazionali e aziendali), fermo restando il rispetto di pattuizioni individuali pregresse e ancora vigenti alla data della presente relazione.

In particolare, la normativa italiana e il contratto collettivo italiano di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi prevedono che il contratto a tempo indeterminato non possa essere risolto dal datore di lavoro – salvo che sussista una giusta causa – senza un periodo di preavviso fino a un massimo di 12 mensilità, la cui misura è individuata in funzione degli anni di anzianità lavorativa in azienda. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro per iniziativa della Società e senza l'applicazione del periodo di preavviso, è prevista l'erogazione di un'indennità sostitutiva del preavviso per un massimo di 12 mensilità, calcolate sempre in funzione degli anni di anzianità lavorativa in azienda. La metodologia di calcolo di tali mensilità aggiunge alla retribuzione fissa i compensi di carattere continuativo (fringe benefit) e la media della remunerazione variabile di breve termine erogata negli ultimi tre anni. Nel caso sia il dirigente a rassegnare le dimissioni, gli obblighi legati al preavviso si riducono ad un terzo.

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro per iniziativa della Società è inoltre previsto, in base al contratto collettivo italiano di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, il riconoscimento di un'indennità supplementare delle spettanze contrattuali di fine rapporto compresa (sempre in funzione dell'anzianità di servizio) tra 4 e 24 mensilità, calcolate secondo le medesime modalità indicate per il preavviso.

Effetti della cessazione del rapporto sulla remunerazione variabile di breve termine per il 2026

La remunerazione variabile di breve termine per il 2026 è riconosciuta al destinatario a condizione che non sia cessato il rapporto di lavoro al momento dell'erogazione, salvo diverso accordo tra le parti al momento della cessazione.

Nel caso in cui la cessazione dal servizio sia dovuta a licenziamento disciplinare o per giusta causa, viene meno anche il diritto alla remunerazione variabile di breve termine già erogata nell'anno solare in cui è iniziato il procedimento disciplinare o si è perfezionato il licenziamento. La remunerazione variabile di breve termine già erogata dovrà essere, pertanto, restituita o recuperata anche mediante compensazione con gli emolumenti dovuti all'atto della cessazione dal servizio, salva l'eventuale riattribuzione all'esito di sentenza definitiva che dichiari l'illegittimità del licenziamento.

Effetti della cessazione del rapporto sul Piano LTI 2026 e sugli altri Piani di Long-Term Incentive in corso di validità

Si rinvia al paragrafo 2.4.6 della presente relazione per l'illustrazione della disciplina del Piano LTI 2026 e dei Piani di Long-Term Incentive per il 2023, il 2024 e il 2025 che risulta applicabile ai Dirigenti con responsabilità strategiche (al pari degli altri destinatari) nell'ipotesi di cessazione, anche per collocamento in quiescenza, o risoluzione del rapporto di lavoro.

La medesima disciplina trova applicazione nei confronti dei Dirigenti con responsabilità strategiche (al pari degli altri destinatari) anche con riferimento al Piano di Long-Term Incentive per il 2022, per quanto riguarda le previsioni di cui alla lett. (A) del suddetto paragrafo 2.4.6 riferite all'ipotesi in cui il raggiungimento degli obiettivi di performance sia stato verificato.

Patti di non concorrenza

Di norma non sono previsti patti di non concorrenza in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, fermo restando il rispetto di pattuizioni individuali pregresse e ancora vigenti alla data della presente relazione.

2.7.6 Benefici non monetari

La politica di benefici non monetari prevede: (i) l'assegnazione di un'autovettura aziendale ad uso anche personale; (ii) la stipula di polizze assicurative a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (iii) il versamento da parte di Enel di contributi per il fondo pensione integrativo e per l'assistenza sanitaria integrativa, secondo le modalità previste dalla contrattazione aziendale applicabile; (iv) in caso di cambio di residenza ovvero trasferimento, eventuali specifiche misure.

Si segnala che non è previsto il mantenimento dei benefici non monetari sopra indicati, né la stipula di


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contratti di consulenza a favore dei Dirigenti con responsabilità strategiche per il periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

2.8 Linee guida sul possesso azionario (Share Ownership Guidelines)

Nel corso del 2023 Enel ha adottato apposite Linee guida sul possesso azionario (“Share Ownership Guidelines”), intese ad assicurare il raggiungimento e il mantenimento nel corso del tempo di un livello minimo di possesso azionario da parte dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche; tali Linee guida sono state predisposte a seguito di un’attenta analisi delle best practice applicate a livello nazionale e internazionale, valutate anche alla luce della struttura dei sistemi di remunerazione variabile che sono alla base di tali policy.

Le Share Ownership Guidelines hanno l’obiettivo di favorire l’allineamento degli interessi dei destinatari con quelli della generalità degli Azionisti in un orizzonte di lungo periodo, incentivando ulteriormente l’impegno dei medesimi destinatari al conseguimento degli obiettivi strategici della Società e del Gruppo.

Le Share Ownership Guidelines richiedono che, in un arco temporale massimo di cinque anni, (i) l’Amministratore Delegato di Enel raggiunga e mantenga in costanza di mandato il possesso di un numero di azioni Enel il cui controvalore sia almeno pari al 200% della remunerazione annua fissa lorda, ivi inclusa quella che eventualmente gli spetta in qualità di Direttore Generale, ove ricopra contestualmente tale carica, e (ii) i Dirigenti con responsabilità strategiche raggiungano e mantengano, fintanto che ricoprono tale qualità, il possesso di un numero di azioni Enel il cui

controvalore sia almeno pari al 100% della rispettiva remunerazione annua fissa lorda.

In linea di principio, i destinatari delle Share Ownership Guidelines devono astenersi dal cedere le azioni Enel loro assegnate in base a piani di incentivazione adottati da parte della Società: (i) fintanto che non abbiano raggiunto il livello minimo di possesso azionario previsto; nonché (ii) una volta che abbiano raggiunto il livello minimo di possesso azionario previsto, nel caso in cui la cessione delle azioni Enel sopra indicate comporti il venire meno di tale livello minimo.

Le Share Ownership Guidelines contemplano una specifica disciplina che assicura il monitoraggio periodico della relativa attuazione da parte del Comitato consiliare che si occupa di remunerazioni. In base a tale disciplina, ciascun destinatario comunica con cadenza annuale alla Funzione People and Organization il numero di azioni Enel possedute al 31 dicembre dell’anno precedente, indicando il relativo controvalore calcolato in base ai criteri stabiliti nella medesima policy. Tenuto conto delle comunicazioni pervenute, il competente Comitato consiliare verifica entro il mese di marzo di ogni anno il livello di possesso azionario conseguito da ciascuno dei destinatari e la relativa coerenza con l’obiettivo complessivo delle Share Ownership Guidelines. A valle delle verifiche così effettuate, lo stato di allineamento rispetto all’obiettivo complessivo della policy forma oggetto di comunicazione individuale a ciascuno dei destinatari a cura della Funzione People and Organization e di informativa al pubblico nell’ambito della relazione sulla politica per la remunerazione e sui compensi corrisposti. A tale ultimo riguardo, si segnala che il livello di possesso azionario raggiunto dall’Amministratore Delegato e dai Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2025 è indicato nel paragrafo 3.1 della seconda sezione della presente relazione.

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SEZIONE II: RAPPRESENTAZIONE DELLE VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE E COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO 2025

3.1 Compensi riferiti all'esercizio 2025

Si riportano di seguito informazioni dettagliate sui compensi – individuati secondo un criterio di competenza – spettanti per l'esercizio 2025 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche. Tali compensi sono stati determinati in conformità con quanto indicato nella politica per la remunerazione riferita al medesimo esercizio 2025, approvata con voto vincolante dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2025 (34). Nel definire le modalità di attuazione di tale politica, la Società ha anche tenuto conto dell'ampio apprezzamento mostrato dagli Azionisti circa i contenuti della seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024 in occasione della medesima Assemblea ordinaria del 22 maggio 2025, quando il 99,2% circa del capitale votante ivi rappresentato ha espresso un voto favorevole non vincolante al riguardo.

Il trattamento economico del Presidente del Consiglio di Amministrazione assorbe gli emolumenti e i gettoni di presenza spettanti all'interessato per l'eventuale partecipazione a Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione della Società, nonché gli emolumenti eventualmente allo stesso spettanti quale componente, per conto e su indicazione di Enel, di consigli di amministrazione di società non quotate che siano controllate e/o partecipate da Enel e/o di società non quotate o enti che rivestano interesse per il Gruppo Enel, che formano pertanto oggetto di rinuncia ovvero di riversamento a Enel medesima. Pertanto, la remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione non assorbe ed è dunque cumulabile con gli emolumenti ad esso eventualmente spettanti quale componente di consigli di amministrazione di società quotate controllate da Enel, tenuto conto anche dell'onerosità dell'impegno richiesto e delle responsabilità derivanti da tali eventuali cariche.

Il trattamento economico complessivo dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale assorbe a sua volta i compensi eventualmente spettanti all'interessato per l'assunzione, per conto e su indicazione della Società, di cariche sociali in società controllate e/o partecipate da Enel e/o in enti che rivestano interesse per il Gruppo Enel, che formano pertanto oggetto di rinuncia ovvero di riversamento a Enel medesima.

Remunerazione fissa

La remunerazione fissa del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale è stata deliberata (ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del codice civile e dell'art. 23.2 dello statuto sociale) dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, sentito il parere del Collegio Sindacale. Tale remunerazione assorbe l'emolumento base riconosciuto agli interessati, in base alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2023 (ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile e dell'art. 23.1 dello statuto sociale), quali componenti del Consiglio di Amministrazione.

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi è stata deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2023 (ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del codice civile e dell'art. 23.1 dello statuto sociale) nonché, per gli Amministratori che siano anche membri di uno o più Comitati consiliari, dal Consiglio di Amministrazione (ai sensi dell'art. 21.3 dello statuto sociale) su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e sentito il parere del Collegio Sindacale.

Remunerazione variabile di breve termine

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha accertato il raggiungimento da parte dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale di un livello pari a 98,6 punti su un massimo di 100 nella scala di performance utilizzata per determinare la misura della remunerazione variabile di breve termine, corrispondente quindi al 148% della remunerazione fissa, in conformità con quanto previsto dalla politica in materia di remunerazione per il 2025 (cfr. paragrafo 2.4.4 della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024). Nella tabella di seguito riportata è indicato il livello di raggiungimento di ciascun obiettivo di performance.

(34) Con riferimento alla modalità con cui si è tenuto conto nella politica in materia di remunerazione per il 2025 dell'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, si rinvia anche a quanto indicato – in conformità con quanto previsto dall'ESRS 2, GOV-3 e dal correlato ESRS E1 – nell'ambito della rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione finanziaria annuale per l'esercizio 2025.


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Obiettivi di performance assegnati all'Amministratore Delegato/Direttore Generale Punteggio massimo Punti assegnati
Utile netto ordinario consolidato 20 20
EBITDA ordinario consolidato 20 18,6
Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato 30 30
Reclami commerciali a livello di Gruppo 10 10
Safety - Indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità 20 20
Valutazione complessiva 98,6% della remunerazione variabile di breve termine massima (pari al 148% della remunerazione fissa)

Nella seguente tabella sono riportati, per ciascuno degli obiettivi di performance, i valori puntuali fissati per i diversi livelli della scala di performance e la relativa consuntivazione, unitamente ai payout associati a ciascun livello.

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Obiettivi di performance assegnati all'AD/DG Obiettivo soglia Obiettivo a target Obiettivo massimo Performance raggiunta Payout soglia di accesso Payout target Payout massimo Payout raggiunto
Utile netto ordinario consolidato 6,7 miliardi di euro 6,8 miliardi di euro 6,9 miliardi di euro 7,1 miliardi di euro (*) 10% 20% 30% 30%
EBITDA ordinario consolidato 22,867 miliardi di euro 22,959 miliardi di euro 23,051 miliardi di euro 23,032 miliardi di euro (**) 10% 20% 30% 28%
Funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato 24,5% 24,6% 24,7% 26,8% (***) 15% 30% 45% 45%
Reclami commerciali a livello di Gruppo 162/10.000 clienti 158/10.000 clienti 154/10.000 clienti 122,5/10.000 clienti 5% 10% 15% 15%
Safety- Indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (WFR) WFR 2025: 0,53 WFR 2025: 0,47 WFR 2025: 0,41 WFR 2025: 0,32 (***) 10% 20% 30% 30%
Totale Payout 50% 100% 150% 148%

(*) In applicazione della disciplina fissata per la consuntivazione dei vari obiettivi concernenti la remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, l'utile netto ordinario consolidato relativo al 2025 (pari a 7.011 milioni di euro) è stato rettificato per tenere conto (i) dell'impatto del diverso perimetro di consolidamento rispetto al budget (+1 milione di euro), nonché (ii) dell'evoluzione dei tassi di cambio rispetto al budget e dell'iperinflazione argentina (+104 milioni di euro).

(**) In applicazione della disciplina fissata per la consuntivazione dei vari obiettivi concernenti la remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, l'EBITDA ordinario consolidato relativo al 2025 (pari a 22.873 milioni di euro) è stato rettificato per tenere conto (i) dell'impatto del diverso perimetro di consolidamento rispetto al budget (-28 milioni di euro), nonché (ii) dell'evoluzione dei tassi di cambio rispetto al budget e dell'iperinflazione argentina (+187 milioni di euro).

(***) In applicazione della disciplina fissata per la consuntivazione dei vari obiettivi concernenti la remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, i Funds from Operations relativi al 2025 sono stati rettificati di +0,1 miliardi di euro e l'Indebitamento finanziario netto è stato rettificato di -1,6 miliardi di euro per tenere conto dell'impatto del diverso perimetro di consolidamento, del diverso ammontare delle operazioni straordinarie, della variazione della dividend policy, nonché dell'evoluzione dei tassi di cambio rispetto al budget.

(***) In applicazione della disciplina fissata per la consuntivazione dei vari obiettivi concernenti la remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, il dato consuntivo dell'obiettivo Safety relativo al 2025 non ha subito rettifiche dovute alla neutralizzazione degli impatti derivanti dalle variazioni di perimetro geografico e di consolidamento avvenute nel corso dell'anno. Si segnala che il 2025 è stato caratterizzato da una riduzione assai significativa del numero di infortuni gravi (i.e., Fatali, Life Changing e High Potential), essendo stati registrati 2rtuni di tale tipologia rispetto ai 40 del 2024 (individuati, questi ultimi, in base al perimetro effettivo, geografico e di consolidamento, per tale esercizio). In particolare, nel 2025 sono stati registrati: (i) 4 infortuni fatali

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rispetto ai 14 del 2024; (ii) nessun infortunio “life changing” rispetto ai 2 del 2024; (iii) 17 infortuni “high potential” rispetto ai 24 del 2024. Ad essi si aggiungono 157 infortuni c.d. “other” su un totale di 348,2 milioni di ore lavorate.

Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio di Amministrazione, non è prevista alcuna remunerazione variabile di breve termine.

La componente variabile di breve termine della retribuzione dei Dirigenti con responsabilità strategiche è stata riconosciuta subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance annuali, oggettivi e specifici, correlati al Piano Strategico 2025-2027. Tali obiettivi comprendono, tra l’altro, (i) target economico-finanziari, coerenti con gli obiettivi strategici del Gruppo nel suo insieme e delle singole Funzioni/Business Line (ad esempio, l’utile netto ordinario consolidato e la riduzione delle spese operative, oltre all’assegnazione di obiettivi specifici per le singole Funzioni/Business Line), e (ii) target tecnici e/o di progetto.

Il livello di raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati ai Dirigenti con responsabilità strategiche è risultato in media pari a 93 punti su un massimo di 100 nella scala di performance utilizzata per determinare la misura della remunerazione variabile di breve termine, corrispondente al 72% della retribuzione fissa media maturata. Al riguardo, si segnala che il livello medio di raggiungimento: (i) dei target economico-finanziari è stato pari a un punteggio di 9 su un massimo di 10; (ii) dei rimanenti target (inclusi i target tecnici e/o di progetto e/o di sostenibilità) è stato pari a un punteggio di 8 su un massimo di 10.

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  • Remunerazione variabile di lungo termine

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha accertato il raggiungimento, nelle misure indicate nella seguente tabella, degli obiettivi di performance del Piano di long-term incentive 2023 che ha visto coinvolti sia l'Amministratore Delegato/Direttore Generale che i Dirigenti con responsabilità strategiche e ha quindi disposto il riconoscimento, rispettivamente, del 280% del premio base assegnato all'Amministratore

Delegato/Direttore Generale e del 180% del premio base assegnato ai Dirigenti con responsabilità strategiche in relazione al Piano stesso, in conformità con quanto previsto dalla politica in materia di remunerazione per il 2023 (cfr. paragrafi 2.4.5 e 2.7.4 della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2023 e sui compensi corrisposti nel 2022).

Obiettivi di performance assegnati ai destinatari del Piano LTI 2023 (AD/DG) Obiettivo a target Obiettivo I Over Obiettivo II Over Performance raggiunta Payout target Payout I Over Payout II Over Payout Raggiunto
TSR medio Enel vs TSR medio Indice EUROSTOXX Utilities – UEM nel triennio 2023-2025 100% 110% 115% 175,0% (*) 58,5% 67,5% 126% 126%
Return on Invested Capital (ROIC) – Weighted Average Cost of Capital (WACC) cumulati del triennio 2023-2025 14,4% 14,7% 15% 20,2% 39% 45% 84% 84%
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” (dati in gCO2eq/kWh) relative all’Integrated Power del Gruppo al 2025, accompagnato dall’obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” (dati in gCO2eq/kWh) relative alla Power Generation del Gruppo al 2025 Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 130gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 130 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 130gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation: 97 gCO2eq/kWh (**) 19,5% 22,5% 42% 42%
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power pari a 135 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power pari a 132 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power inferiori o uguali a 130 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power: 108 gCO2eq/kWh (**)

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Percentuale di donne nei piani di successione del top management a fine 2025 45% 47% 50% 50,2% 13% 15% 28% 28%
Totale Payout 130% 150% 280% 280%

(*) Si precisa che nel triennio 2023-2025 il TSR medio di Enel è stato pari a +122,25%, mentre il TSR medio dell'Indice EUROSTOXX Utilities – UEM è stato pari a +69,88%.

(**) Si segnala che nel 2025 è stato registrato un livello di consuntivazione dell'obiettivo-cancello concernente l'intensità delle emissioni di GHG Scope 1 relative alla Power Generation del Gruppo (pari a 97 gCO₂eq/kWh) e dell'obiettivo di performance concernente l'intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all'Integrated Power del Gruppo (pari a 108 gCO₂eq/kWh) particolarmente contenuto, principalmente per effetto di un livello di idraulicità eccezionalmente elevato in Colombia rispetto agli anni precedenti; a tale ultimo riguardo, tuttavia, non vi sono al momento evidenze sufficienti per confermare che tale livello possa mantenersi costante anche nei prossimi anni.

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Obiettivi di performance assegnati ai destinatari del Piano LTI 2023 (Dirigenti con responsabilità strategiche) Obiettivo a target Obiettivo I Over Obiettivo II Over Performance raggiunta Payout target Payout I Over Payout II Over Payout Raggiunto
TSR medio Enel vs TSR medio Indice EUROSTOXX Utilities – UEM nel triennio 2023-2025 100% 110% 115% 175,0% (*) 45% 67,5% 81% 81%
Return on Invested Capital (ROIC) – Weighted Average Cost of Capital (WACC) cumulati del triennio 2023-2025 14,4% 14,7% 15% 20,2% 30% 45% 54% 54%
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” (dati in gCO2eq/kWh) relative all’Integrated Power del Gruppo al 2025, accompagnato dall’obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” (dati in gCO2eq/kWh) relative alla Power Generation del Gruppo al 2025 Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 130gCO2eq/kWh
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power pari a 135 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation pari o inferiore a 130 gCO2eq/kWh
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power pari a 132 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation: 97 gCO2eq/kWh (**)
Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all’Integrated Power inferiori o uguali a 130 gCO2eq/kWh Intensità delle emissioni di GHG “Scope 1” relative alla Power Generation: 97 gCO2eq/kWh (**) 15% 22,5% 27% 27%
Percentuale di donne nei piani di successione del top management a fine 2025 45% 47% 50% 50,2% 10% 15% 18% 18%
Totale Payout 100% 150% 180% 180%

(*) Si precisa che nel triennio 2023-2025 il TSR medio di Enel è stato pari a +122,25%, mentre il TSR medio dell'Indice EUROSTOXX Utilities – UEM è stato pari a +69,88%.

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(**) Si segnala che nel 2025 è stato registrato un livello di consuntivazione dell'obiettivo-cancello concernente l'intensità delle emissioni di GHG Scope 1 relative alla Power Generation del Gruppo (pari a 97 gCO₂eq/kWh) e dell'obiettivo di performance concernente l'intensità delle emissioni di GHG “Scope 1 e Scope 3” relative all'Integrated Power del Gruppo (pari a 108 gCO₂eq/kWh) particolarmente contenuto, principalmente per effetto di un livello di idraulicità eccezionalmente elevato in Colombia rispetto agli anni precedenti; a tale ultimo riguardo, tuttavia, non vi sono al momento evidenze sufficienti per confermare che tale livello possa mantenersi costante anche nei prossimi anni.

Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio di Amministrazione, non è prevista alcuna remunerazione variabile di lungo termine.


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  • Contributo dei compensi maturati nel 2025 ai risultati a lungo termine della Società

Gli obiettivi di performance della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche maturata nell'esercizio 2025 sono coerenti con le strategie del Gruppo intese ad una crescita sostenibile, volta alla creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder mediante la decarbonizzazione della generazione elettrica, l'impulso all'elettrificazione dei consumi e il potenziamento della rete di distribuzione. Al riguardo, si segnala come l'impegno nella lotta al cambiamento climatico che caratterizza la strategia del Gruppo abbia consentito di raggiungere l'obiettivo concernente la riduzione dell'intensità delle emissioni di GHG nel 2025, superando notevolmente il livello massimo della performance prevista. Inoltre, il raggiungimento del secondo livello di overperformance dell'obiettivo ROIC-WACC dimostra la capacità del Gruppo di creare valore nel medio-lungo termine in rapporto al costo del capitale. Infine, la fiducia che il mercato ripone nella creazione di valore nel lungo termine associata alle strategie del Gruppo è testimoniata anche da una performance registrata dal titolo Enel nel triennio 2023-2025 in termini di Total Shareholders Return (TSR) nettamente superiore rispetto a quella dell'indice di riferimento (i.e., EUROSTOXX Utilities– UEM).

  • Pay-mix della remunerazione maturata dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale nel 2025

Nel grafico seguente si riporta il pay mix della remunerazione maturata nel 2025 dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale, tenendo conto della componente fissa e della componente variabile di breve e di lungo termine della remunerazione indicate dalle colonne “compensi fissi” e “compensi variabili non equity – Bonus e altri incentivi” della Tabella 1 della presente Sezione, nonché nella colonna “strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili – valore alla data di maturazione” della Tabella 2 della presente Sezione con riferimento alla componente azionaria del Piano di long-term incentive 2023.

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Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2025, gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione e i Sindaci hanno maturato una remunerazione costituita dalla sola componente fissa, secondo quanto rappresentato nella Tabella 1 della presente Sezione.

  • Posizionamento competitivo rispetto al mercato di riferimento

Si ricorda che l'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 22 maggio 2025 ha approvato con voto vincolante la politica in materia di remunerazione per il 2025, adottata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, in data 13 marzo 2025. Ai fini della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2025, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha tenuto conto degli esiti di un'analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e degli Amministratori non esecutivi di Enel per l'esercizio 2024, che è stata predisposta dal consulente indipendente Willis Towers Watson.

Ai fini dell'analisi di benchmark è stato preso in considerazione un unico Peer Group, composto dall'integrazione dei tre seguenti sotto-gruppi: (i) società italiane a


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respiro globale (35); (ii) società comparable di business (36); (iii) società europee di rilevanti dimensioni (37). In particolare, alla luce degli esiti di tale analisi, la politica in materia di remunerazione per il 2025 ha confermato i livelli di trattamento economico riconosciuti al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato/Direttore Generale per l'esercizio 2024, in quanto tali trattamenti sono risultati sostanzialmente coerenti con il posizionamento di Enel in termini di capitalizzazione, ricavi e numero di dipendenti rispetto alle società del Peer Group (38). Per quanto concerne gli Amministratori non esecutivi, pur avendo le risultanze delle analisi di benchmark evidenziato i presupposti per l'elaborazione di una proposta di aumento dei relativi compensi, specie per quanto riguarda la partecipazione ai Comitati consiliari, la politica in materia di remunerazione per il 2025 ha confermato anche a tale riguardo i compensi previsti per l'esercizio 2024.

Si riportano di seguito le componenti essenziali del trattamento economico riconosciuto per il 2025 al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato/Direttore Generale, specificando il relativo posizionamento rispetto al mercato di riferimento, individuato alla luce dell'analisi di benchmark effettuata dal medesimo consulente indipendente Willis Towers Watson – di cui la Società si è avvalsa anche per la definizione della politica in materia di remunerazione per il 2026 – con riguardo ad uno specifico Peer Group, la cui composizione è dettagliata nel paragrafo 1.3 della presente relazione. Si segnala al riguardo che tale panel risulta invariato – con un'unica eccezione – rispetto a quello utilizzato ai fini della politica in materia di remunerazione per l'esercizio 2025 (39). Infine, si riporta il posizionamento per il 2025 del trattamento economico dei Dirigenti con responsabilità strategiche rispetto al mercato di riferimento.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Nel definire il trattamento economico del Presidente del Consiglio di Amministrazione per il 2025, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha tenuto conto delle risultanze dell'analisi di benchmark effettuata da Willis Towers Watson; ha tenuto conto, inoltre, del ruolo affidato al Presidente nell'ambito della corporate governance del Gruppo, in cui sono presenti numerose società con azioni quotate in svariati mercati regolamentati, caratterizzate dalla eterogeneità delle minorities e dalla presenza di un elevato numero di autorità di vigilanza.

Conseguentemente si è ritenuto opportuno confermare per il 2025 al Presidente del Consiglio di Amministrazione una remunerazione costituita dalla sola componente fissa, stabilita in misura pari a 500.000 euro lordi annui; tale remunerazione – alla luce dell'analisi di benchmark effettuata da Willis Towers Watson sulla base dei documenti pubblicati in occasione della stagione assembleare 2025 – si colloca tra la mediana e il terzo quartile del Peer Group, se si considera il solo compenso riconosciuto per tale ruolo dalle società che compongono il panel. Qualora invece si tenga conto anche del compenso aggiuntivo che alcune società riconoscono ai rispettivi presidenti non esecutivi per la partecipazione ai comitati consiliari, la remunerazione fissa del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel – che non prevede tale compenso aggiuntivo – si colloca sostanzialmente sulla mediana del Peer Group.

Amministratore Delegato/Direttore Generale

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ed in base alle risultanze dell'analisi di benchmark effettuata da Willis Towers Watson, ha ritenuto opportuno confermare per il 2025 all'Amministratore

(35) Il sotto-gruppo delle società italiane a respiro globale è risultato costituito da società assimilabili ad Enel in termini di complessità ed elementi dimensionali, che rappresentano per la stessa Enel un riferimento in termini di mercato del lavoro e prassi nazionali. Tale sotto-gruppo è risultato costituito dalle seguenti società: Enel, Leonardo, Pirelli, Prysmian e Terna.

(36) Il sotto-gruppo delle società comparabile di business è risultato costituito da società europee dimensionalmente affini e simili ad Enel in termini di business model, servizi forniti e presidio della catena del valore, che rappresentano un riferimento in termini di prassi di business. Tale sotto-gruppo è risultato costituito dalle seguenti società: EdP, Engie, E.On, Iberdrola, National Grid, Naturgy e Orsted.

(37) Il sotto-gruppo delle società europee di rilevanti dimensioni è risultato costituito da società quotate nei principali listini continentali, assimilabili ad Enel in termini di complessità e di interesse in un'ottica di people competition. Tale sotto-gruppo è risultato costituito dalle seguenti società: Airbus, Basf, Equinor, Shell, Siemens, TotalEnergies e Vodafone.

(38) In particolare, l'analisi di benchmark ha evidenziato che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2023, Enel si collocava rispetto al Peer Group (i) tra la mediana e il terzo quartile in termini di capitalizzazione e numero di dipendenti e (ii) sopra il terzo quartile per quanto concerne i ricavi.

(39) Rispetto al Peer Group utilizzato ai fini della politica in materia di remunerazione per il 2025, il sotto-gruppo delle società comparabile di business è stato ampliato mediante l'inserimento di Veolia Environnement.


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Delegato/Direttore Generale il trattamento economico previsto per il 2024, articolato in:

  • una remunerazione fissa pari a 1.520.000 euro lordi annui. Alla luce dell'indicata analisi di benchmark svolta da Willis Towers Watson, tale misura della remunerazione fissa si colloca sostanzialmente sulla mediana del Peer Group;
  • una remunerazione variabile di breve termine pari: (i) a livello target, al 100% della remunerazione fissa; (ii) al livello massimo di performance, al 150% della remunerazione fissa. Alla luce dell'indicata analisi di benchmark svolta da Willis Towers Watson, la remunerazione globale annua (composta dalla remunerazione fissa e dalla remunerazione variabile di breve termine) è sostanzialmente allineata alla mediana del Peer Group al livello target, mentre al livello massimo di performance si colloca al di sotto della mediana del Peer Group;
  • una remunerazione variabile di lungo termine pari: (i) a livello target, al 130% della remunerazione fissa; (ii) al livello massimo di performance, al 280% della remunerazione fissa. Alla luce dell'indicata analisi di benchmark svolta da Willis Towers Watson, la Total Direct Compensation (composta dalla remunerazione fissa e dalla remunerazione variabile di breve e di lungo termine) si posiziona al di sotto della mediana del Peer Group tanto al livello target quanto al livello massimo di performance.

Dirigenti con responsabilità strategiche

Con riferimento ai Dirigenti con responsabilità strategiche, risulta che la remunerazione complessiva si colloca, rispetto al benchmark di riferimento (“Western Europe Mercer Executives Remuneration Guide”) pubblicato da Mercer che ha analizzato oltre 2.200 società europee con dati relativi alla remunerazione di oltre 58.000 posizioni), sulla mediana di mercato.

  • Linee guida sul possesso azionario (Share Ownership Guidelines)

In concomitanza con l'approvazione della politica in materia di remunerazione per il 2023 da parte dell'Assemblea degli azionisti del 10 maggio 2023 sono divenute efficaci le Linee guida sul possesso azionario (“Share Ownership Guidelines”) approvate dal Consiglio di Amministrazione nel mese di marzo 2023. Le Share Ownership Guidelines sono intese ad assicurare il raggiungimento e il mantenimento

nel corso del tempo di un livello minimo di possesso azionario da parte dell'Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche ed hanno l'obiettivo di favorire l'allineamento degli interessi dei destinatari con quelli della generalità degli Azionisti in un orizzonte di lungo periodo, incentivando ulteriormente l'impegno dei medesimi destinatari al conseguimento degli obiettivi strategici della Società e del Gruppo.

Le Share Ownership Guidelines richiedono che, in un arco temporale massimo di cinque anni, (i) l'Amministratore Delegato di Enel raggiunga e mantenga in costanza di mandato il possesso di un numero di azioni Enel il cui controvalore sia almeno pari al 200% della remunerazione annua fissa lorda, ivi inclusa quella che eventualmente gli spetta in qualità di Direttore Generale, ove ricopra contestualmente tale carica, e (ii) i Dirigenti con responsabilità strategiche raggiungano e mantengano, fintanto che ricoprono tale qualità, il possesso di un numero di azioni Enel il cui controvalore sia almeno pari al 100% della rispettiva remunerazione annua fissa lorda.

Nel mese di marzo 2026, in linea con quanto previsto in merito al periodico monitoraggio circa l'attuazione delle Share Ownership Guidelines, il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni ha verificato che a fine 2025 l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel ha conseguito un livello di possesso azionario pari al 1.214% della remunerazione annua fissa lorda al 31 dicembre 2025 (avendo quindi già abbondantemente superato l'obiettivo sopra indicato richiesto a regime dalle Share Ownership Guidelines). Tale livello di possesso azionario è stato conseguito esclusivamente tramite l'acquisto di azioni Enel sul mercato, in quanto a fine 2025 (i) risulta ancora in corso il performance period tanto del Piano di long-term incentive 2024 quanto del Piano di long-term incentive 2025 assegnati all'interessato, mentre (ii) per quanto riguarda il Piano di long-term incentive 2023, il cui performance period si è concluso a fine 2025, le azioni attribuite all'Amministratore Delegato/Direttore Generale a seguito della relativa consuntivazione non sono state ancora erogate (40). Per quanto riguarda i sei Dirigenti con responsabilità strategiche in carica a fine 2025, essi si trovano a tale data nella fase di accumulo delle azioni e hanno conseguito un livello di possesso azionario medio pari al 26% della remunerazione annua fissa lorda al 31 dicembre 2025. Al riguardo, si segnala che tale livello di possesso azionario tiene conto della circostanza che tre dei sei Dirigenti con responsabilità strategiche sono entrati a far parte del Gruppo Enel nel 2023 e, quindi, anche nei loro riguardi a fine 2025 (i) risulta ancora in corso il

(40) Si segnala, inoltre, che, avendo l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel acquistato sul mercato azioni della controllata Endesa S.A. nel corso del 2024, il livello complessivo di possesso

azionario conseguito dall'interessato nell'ambito del Gruppo Enel (azioni di Enel e Endesa S.A.) risulta pari al 2.062% della sua remunerazione annua fissa lorda al 31 dicembre 2025.


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performance period tanto del Piano di long-term incentive 2024 quanto del Piano di long-term incentive 2025 loro assegnati, mentre (ii) per quanto riguarda il Piano di long-term incentive 2023, il cui performance period si è concluso a fine 2025, le azioni loro attribuite a seguito della relativa consuntivazione non sono state ancora erogate. Si evidenzia inoltre che due Dirigenti con responsabilità strategiche hanno assunto tale ruolo nel 2025; pertanto, l'obiettivo sopra indicato delle Share Ownership Guidelines che risulta applicabile ai Dirigenti con responsabilità strategiche va raggiunto da parte di tre di essi entro il 2028 e da parte di due di essi entro il 2030.

  • Raffronto tra la variazione annuale (i) della remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci e del Direttore Generale di Enel, (ii) dei risultati del Gruppo e (iii) della remunerazione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo

In linea con la normativa nazionale di attuazione della Direttiva (UE) 2017/828 (che ha modificato la Direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti), si riporta di seguito una tabella nella quale sono rappresentate le informazioni di confronto tra la variazione registrata negli esercizi 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 per quanto riguarda: (i) la remunerazione totale maturata da ciascuno degli Amministratori e dei Sindaci, nonché dal Direttore Generale di Enel risultati in carica nel corso del 2025; (ii) i risultati raggiunti dal Gruppo, espressi in termini di EBITDA ordinario e di Risultato netto ordinario; e (iii) la remunerazione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo (diversi dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel).

In particolare, in tale tabella sono riportate le remunerazioni maturate negli esercizi 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 da Amministratori, Sindaci e Direttore Generale di Enel risultati in carica nel corso del 2025 così come valorizzate nella colonna "Totale" della Tabella 1 della Seconda Sezione, rispettivamente: (i) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2022 e sui compensi corrisposti nel 2021; (ii) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2023 e sui compensi corrisposti nel 2022; (iii) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2024 e sui compensi corrisposti nel 2023; (iv) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024; e (v) della presente relazione.

La remunerazione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo risulta calcolata come rapporto tra l'ammontare indicato alla voce "Salari e stipendi" – cui è stato aggiunto l'ammontare dei piani di incentivazione di medio e lungo termine presente nella voce "Benefici successivi al rapporto di lavoro e altri benefici a

lungo termine” – e la consistenza media dei dipendenti del Gruppo riportati in ciascuna Relazione Finanziaria Annuale Consolidata relativa, rispettivamente, agli esercizi 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025. Al riguardo si segnala che, al fine di sterilizzare l'effetto cambi e rendere quindi le informazioni comparabili, la voce "Salari e stipendi" e l'ammontare dei piani di incentivazione di medio e lungo termine presenti nelle Relazioni Finanziarie Annuali Consolidate relative agli esercizi 2021, 2022, 2023 e 2024 hanno subito un adeguamento; in particolare, a tali dati è stato applicato il tasso di cambio medio al 31 dicembre 2025 utilizzato per la voce "Salari e stipendi" riportata nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata relativa all'esercizio 2025.

Si segnala infine che la tabella in calce riporta per il 2023, il 2024 e il 2025, unitamente alla remunerazione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo, anche il rapporto tra tale grandezza e la remunerazione totale maturata dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel (c.d. "pay ratio"). Il medesimo rapporto è indicato, per completezza di informativa, anche con riferimento alla sola componente fissa delle remunerazioni in questione.

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Si segnala che la misura dei compensi stabiliti per la partecipazione degli Amministratori non esecutivi alle attività consiliari ed a quelle dei Comitati è rimasta immutata in ciascuno degli esercizi in cui sono stati in carica (i.e., 2023, 2024 e 2025). Le eventuali differenze della remunerazione totale da essi maturata in tali esercizi sono quindi dovute al diverso periodo per il quale in ciascun anno è stata effettivamente ricoperta la carica e al numero di riunioni svolte dai Comitati consiliari cui essi partecipano. Analogamente, si segnala che la misura della remunerazione stabilita per il Presidente e gli altri componenti effettivi del Collegio Sindacale è rimasta immutata per gli esercizi 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025. Le eventuali differenze della remunerazione totale da essi maturata in tali esercizi sono quindi dovute al diverso periodo per il quale in ciascun anno è stata effettivamente ricoperta la carica.

Nome e cognome Amministratori, Sindaci e Direttore Generale di Enel in carica a fine 2025
Carica 2025 2024 2023 2022 2021
Paolo Scaroni Presidente del CdA € 507.314 € 515.480 € 337.394 N.A. N.A.
Nominato il 10 maggio 2023 (in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione -2% vs. 2024 +53% vs. 2023 N.A. -- --
Flavio Cattaneo A.D. e D.G. € 10.216.123 (1) € 3.584.045 € 2.350.776 N.A. N.A.
Nominato il 12 maggio 2023 (in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica in qualità di Consigliere dal 10 maggio 2023)
Variazione +185% vs. 2024 +52% vs. 2023 N.A. -- --
Johanna Arbib Consigliere € 138.000 € 138.000 € 83.753 N.A. N.A.
Nominata il 10 maggio 2023 (in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione 0% vs. 2024 +65% vs. 2023 N.A. -- --
Nome e cognome Carica 2025 2024 2023 2022 2021
--- --- --- --- --- --- ---
Mario Corsi Consigliere Nominato il 10 maggio 2023 € 139.000 € 139.000 € 86.753 N.A. N.A.
(in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione 0% vs. 2024 +60% vs. 2023 N.A. -- --
Olga Cuccurullo Consigliere Nominato il 10 maggio 2023 € 144.000 € 146.000 € 88.753 N.A. N.A.
(in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione -1% vs. 2024 +65% vs. 2023 N.A. -- --
Dario Frigerio Consigliere Nominato il 10 maggio 2023 € 150.000 € 150.000 € 94.315 N.A. N.A.
(in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione 0% vs. 2024 +59% vs. 2023 N.A. -- --
Fiammetta Salmoni Consigliere Nominata il 10 maggio 2023 € 148.000 € 145.000 € 91.315 N.A. N.A.
(in carica per l'intero anno) (in carica per l'intero anno) (in carica dal 10 maggio 2023)
Variazione +2% vs. 2024 +59% vs. 2023 N.A. -- --

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| Alessandra Stabilini | Consigliere
Nominata il 10 maggio 2023 | € 146.000 | € 148.000 | € 89.315 | N.A. | N.A. |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | (in carica per l'intero anno) | (in carica per l'intero anno) | (in carica dal 10 maggio 2023) | | |
| Variazione | | -1% vs. 2024 | +66% vs. 2023 | N.A. | -- | -- |
| Alessandro Zehentner | Consigliere
Nominato il 10 maggio 2023 | € 139.000 | € 139.000 | € 86.753 | N.A. | N.A. |
| | | (in carica per l'intero anno) | (in carica per l'intero anno) | (in carica dal 10 maggio 2023) | | |
| Variazione | | 0% vs. 2024 | +60% vs. 2023 | N.A. | -- | -- |
| Pierluigi Pace | Presidente del Collegio Sindacale
Nominato il 22 maggio 2025 | € 51.932 | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| | | (in carica dal 22 maggio 2025) | | | | |
| Variazione | | N.A. | -- | -- | -- | -- |
| Monica Scipione | Sindaco effettivo
Nominata il 22 maggio 2025 | € 45.822 | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| | | (in carica dal 22 maggio 2025) | | | | |
| Variazione | | N.A. | -- | -- | -- | -- |
| Mauro Zanin | Sindaco effettivo
Nominato il 22 maggio 2025 | € 45.822 | N.A. | N.A. | N.A. | N.A. |
| | | (in carica dal 22 maggio 2025) | | | | |
| Variazione | | N.A. | -- | -- | -- | -- |
| Sindaci cessati nel corso del 2025 | | | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Nome e cognome | Carica | 2025 | 2024 | 2023 | 2022 | 2021 |
| Barbara Tadolini | Presidente del Collegio Sindacale
Nominata il 16 maggio 2019 (per gli esercizi 2019/2021) e il 19 maggio 2022 (per gli esercizi 2022/2024) | € 33.068
(in carica fino al 22 maggio 2025) | € 85.000
(in carica per l'intero anno) | € 85.000
(in carica per l'intero anno) | € 85.000
(in carica per l'intero anno) | € 85.000
(in carica per l'intero anno) |
| Variazione | | -61% vs. 2024 | 0% vs. 2023 | 0% vs. 2022 | 0% vs. 2021 | N.A. |
| Luigi Borré | Sindaco effettivo
Nominato il 19 maggio 2022 | € 29.178
(in carica fino al 22 maggio 2025) | € 75.000
(in carica per l'intero anno) | € 75.000
(in carica per l'intero anno) | € 46.438
(in carica dal 19 maggio 2022) | N.A. |
| Variazione | | -61% vs. 2024 | 0% vs. 2023 | +62% vs. 2022 | N.A. | -- |
| Maura Campra | Sindaco effettivo
Nominata il 19 maggio 2022 | € 29.178
(in carica fino al 22 maggio 2025) | € 75.000
(in carica per l'intero anno) | € 75.000
(in carica per l'intero anno) | € 46.438
(in carica dal 19 maggio 2022) | N.A. |
| Variazione | | -61% vs. 2024 | 0% vs. 2023 | +62% vs. 2022 | N.A. | -- |

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Risultati del Gruppo 2025 2024 2023 2022 2021
EHETDA ordinario (dato espresso in milioni) € 22.874 € 22.801 21.969 € 19.683 € 19.210
Variazione +0,3% vs. 2024 +4% vs. 2023 +12% vs. 2022 +3% vs. 2021 N.A.
Risultato netto ordinario del Gruppo (dato espresso in milioni) € 7.011 € 7.135 € 6.508 € 5.391 € 5.593
Variazione -1,7% vs. 2024 +10% vs. 2023 +21% vs. 2022 -4% vs. 2021 N.A.
2025 2024 2023 2022 2021
--- --- --- --- --- ---
Remunerazione complessiva media dei dipendenti del Gruppo € 54.862 € 54.343 € 51.998 € 51.371 € 48.489
Variazione 1,0 % vs. 2024 +4,5% vs. 2023 +1,2% vs. 2022 +5,9% vs. 2021 N.A.
Pay Ratio – Rapporto tra la remunerazione totale dell’AD/DG di Enel e la Remunerazione complessiva media dei dipendenti del Gruppo 186x (2) 66x (2) 45x (2) N.A. N.A.
Componente fissa della Remunerazione dei dipendenti del Gruppo € 48.993 € 48.868 € 46.650 € 45.447 € 43.475
Variazione +0,3% vs. 2024 +4,8% vs. 2023 +2,6% vs. 2022 +4,5% vs. 2021 N.A.
Pay Ratio – Rapporto tra la remunerazione fissa dell’AD/DG di Enel e la Remunerazione fissa media dei dipendenti del Gruppo 31x 31x (2) 21x (2) N.A. N.A.

(1) Al fine di assicurare la comparabilità della remunerazione complessiva maturata negli esercizi 2023, 2024 e 2025 dall’Amministratore Delegato/Direttore Generale, l’importo relativo all’esercizio 2025 tiene conto – oltre che della remunerazione di natura monetaria indicata nella colonna “Totale” della Tabella 1 della Seconda Sezione della presente Relazione – anche del valore alla data di maturazione delle azioni Enel assegnate all’interessato in base al Piano di long-term incentive 2023 (“Piano LTI 2023”) che risultano vested a fine 2025 e attribuibili (per un controvalore di € 4.224.671), secondo quanto riportato nella colonna “strumenti finanziari vested nel corso dell’esercizio e attribuibili – valore alla data di maturazione” della

Tabella 2 della Seconda Sezione della presente Relazione. Il Piano LTI 2023 prevede infatti che una parte dell’incentivo assegnato all’Amministratore Delegato/Direttore Generale, pari al 150% del premio base, sia erogato – subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance – in azioni Enel, il cui numero è stato determinato in base alla media aritmetica dei VWAP giornalieri del titolo Enel rilevati presso il mercato Euronext Milan nei tre mesi precedenti l’avvio del periodo di performance (i.e., nel lasso temporale compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2022) ed è risultato pari ad € 4,7908.

Di conseguenza, in relazione al Piano LTI 2023 sono state assegnate all’Amministratore Delegato/Direttore Generale n. 475.912 azioni Enel, che risultano essere maturate (vested) a fine 2025 e il cui controvalore alla data di assegnazione (pari a € 2.280.000, ossia al 150% della componente fissa della remunerazione dell’interessato) è divenuto pari ad € 4.224.671 alla data di maturazione sulla base di un valore di mercato pari ad € 8,877 fatto registrare dal titolo Enel a fine 2025.

Di conseguenza, il significativo apprezzamento del valore di mercato registrato dal titolo Enel (+85,3%) dal momento dell’assegnazione del Piano LTI 2023 a quello di chiusura del relativo periodo di performance, unitamente al conseguimento degli obiettivi del Piano stesso al livello massimo di seerperformance, oltre a testimoniare l’apprezzamento del mercato per le strategie perseguite e i risultati ottenuti dal Gruppo Enel nel corso del periodo di performance nel contesto di una recuperata solidità finanziaria, motivano il superamento con riferimento all’esercizio 2025 dell’ammontare teorico massimo della remunerazione assegnata all’Amministratore Delegato/Direttore Generale (pari ad € 8.056.000 su base annua, importo che considera la componente fissa della remunerazione e le componenti variabili di breve e di lungo termine al livello massimo di performance), allineando in tal modo l’interesse del top management a quello della generalità degli Azionisti in un orizzonte di lungo periodo.

(2) Si segnala che la differenza tra i valori di Pay Ratio riferiti al 2023 e al 2024 è essenzialmente dovuta al diverso arco temporale durante il quale l’Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel ha rivestito tale carica nel corso dei due anni in questione (ossia dal 10 maggio al 31 dicembre nel corso del 2023 e dal 1° gennaio al 31 dicembre nel corso del 2024).

Si segnala, inoltre, che la differenza tra i valori di Pay Ratio riferiti al 2024 e al 2025 è dovuta essenzialmente al conseguimento nel 2025 degli obiettivi del Piano di long-term incentive 2023 assegnato all’Amministratore Delegato/Direttore Generale al livello massimo di seerperformance. Diversamente, tanto nel 2023 quanto nel 2024 la componente di lungo termine della remunerazione dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale è risultata assente in quanto il periodo di performance del Piano di long-term incentive 2023 (il primo in ordine cronologico che risulta essere stato assegnato all’interessato) si è chiuso il 31 dicembre 2025.


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3.2 Ritorno complessivo per gli azionisti (per ogni 100 euro investiti il 1° gennaio 2025)

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Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche

Nella tabella seguente sono indicati i compensi su base monetaria riferiti al 2025, individuati secondo un criterio di competenza, spettanti agli Amministratori, ai Sindaci effettivi, al Direttore Generale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche,

in conformità con quanto indicato nell'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti Consob. Sono inclusi tutti i soggetti che nel corso dell'esercizio hanno ricoperto le suddette cariche, anche per una frazione di anno.

Nome e cognome Carica Periodo per cui è stata ricoperta la carica Scadenza della carica Compensi (bis) Compensi per la partecipazione a comitati Compensi variabili non emilii Benefici non monetari Altri compensi Totale Fris value dei compensi emilii Indennità di fine carica di cessazione del rapporto di lavoro
Bonne e altri incentivi Partecipazione agli utili
Compensi nella società che redige il bilancio (in euro)
Paolo Scaroni (1) Presidente 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 500.000 (a) - - - 7.314 (b) - 507.314 - -
Flavio Cattaneo (2) A.D. e D.G. 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 1.520.000 (a) - 4.225.600 (b) - 79.185 (c) 166.667 (d) 5.991.452 1.978.937 -
Johanna - Arbib (3) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 58.000 (b) - - - - 138.000 - -
Mario Corsi (4) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 59.000 (b) - - - - 139.000 - -
Olga Cuccurullo (5) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 64.000 (b) - - - - 144.000 - -
Dario Frigerio (6) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 70.000 (b) - - - - 150.000 - -
Fiammetta Salmoni (7) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 68.000 (b) - - - - 148.000 - -
Alessandra Stabilini (8) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 66.000 (b) - - - - 146.000 - -
Alessandro Zehentner (9) Consigliere 01/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2025 80.000 (a) 59.000 (b) - - - - 139.000 - -
Pierluigi Pace (10) Presidente Collegio Sindacale 05/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2027 51.932 (a) - - - - - 51.932 - -
Monica Scipione (11) Sindaco effettivo 05/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2027 45.822 (a) - - - - - 45.822 - -
Mauro Zanin (12) Sindaco effettivo 05/2025-12/2025 Approvazione bilancio 2027 45.822 (a) - - - - - 45.822 - -
Barbara Tadolini (13) Presidente Collegio Sindacale cessato 01/2025-05/2025 Approvazione bilancio 2024 33.068 (a) - - - - - 33.068 - -
Luigi Borre (14) Sindaco effettivo cessato 01/2025-05/2025 Approvazione bilancio 2024 29.178 (a) - - - - - 29.178 - -
Maura Campra (15) Sindaco effettivo cessato 01/2025-05/2025 Approvazione bilancio 2024 29.178 (a) - - - - - 29.178 - -
Totale 2.815.000 444.000 4.225.600 - 86.499 166.667 7.737.766 1.978.937 -

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Note:

(1) Paolo Scaroni - Presidente del Consiglio di Amministrazione in possesso dei requisiti di indipendenza

(a) Emolumento fisso deliberato, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, cod. civ., dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, sentito il parere del Collegio Sindacale. Tale emolumento assorbe il compenso deliberato per i componenti del Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023, nonché i compensi ed i gettoni di presenza spettanti per la partecipazione a Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

(b) Benefici relativi: (i) alle polizze assicurative a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (ii) ai contributi a carico di Enel per l'assistenza sanitaria integrativa.

(2) Flavio Cattaneo – Amministratore Delegato/Direttore Generale

(a) Emolumento fisso deliberato, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, cod. civ., dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, sentito il parere del Collegio Sindacale, di cui 450.000 euro per la carica di Amministratore Delegato e 1.070.000 euro per quella di Direttore Generale. Tale emolumento assorbe il compenso deliberato per i componenti del Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023, nonché i compensi spettanti per le cariche in società controllate e/o partecipate da Enel e/o in enti che rivestono interesse per il Gruppo Enel, che formano pertanto oggetto di rinuncia ovvero riversamento alla stessa Enel.

(b) Componente variabile: (i) di breve termine per la carica di Amministratore Delegato (pari ad euro 666.000) e per la carica di Direttore Generale (pari ad euro 1.583.600) determinata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, a seguito della verifica effettuata nell'adunanza del 19 marzo 2026 sul livello di raggiungimento degli obiettivi annuali per il 2025, oggettivi e specifici, che erano stati assegnati all'interessato dal Consiglio stesso; (ii) di lungo termine, avente natura monetaria, relativa al Piano di LTI 2023 e pari ad euro 1.976.000, di cui il 30%, pari a euro 592.800, erogabile nel 2026 e il restante 70%, pari a euro 1.383.200, differito al 2027. Si precisa che la componente variabile di lungo termine avente natura azionaria relativa al medesimo Piano LTI 2023, pari a n. 475.912 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 142.774 azioni Enel) erogabile nel 2026, e il restante 70% (pari a n. 333.138 azioni Enel) erogabile con differimento al 2027 – è valorizzata nella successiva Tabella n. 2.

(c) Benefici relativi: (i) all'autoveicolo assegnato ad uso promiscuo (sulla base del valore assoggettato previdenzialmente e fiscalmente, come previsto dalle tabelle ACI); (ii) alle polizze assicurative a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (iii) ai contributi a carico di Enel per il Fondo Pensione integrativo destinato ai dirigenti del Gruppo; (iv) ai contributi a carico di Enel per l'ASEM - Associazione Assistenza Sanitaria Integrativa Dirigenza Energia e Multiservizi.

(d) Importo corrisposto, per l'anno 2025, a fronte del diritto (opsione) concesso a Enel e relativo all'attivazione di un patto di non concorrenza.

(3) Johanna Arbib – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (pari a 32.000 euro) e al Comitato Corporate Governance e Sostenibilità (pari a 26.000 euro).

(4) Mario Corsi – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi (pari a 33.000 euro) e al Comitato Parti Correlate (pari a 26.000 euro).

(5) Olga Cuccurullo – Consigliere non esecutivo

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (pari a 32.000 euro) e al Comitato Controllo e Rischi (pari a 32.000 euro).

Tali emolumenti e compensi, fatta eccezione per i gettoni di presenza relativi alla partecipazione alle riunioni dei Comitati consiliari sopra indicati (pari a 24.000 euro), sono stati interamente versati al Ministero dell'Economia e delle Finanze ai sensi della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica del 1° marzo 2000.

(6) Dario Frigerio – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi in qualità di presidente (pari a 40.000 euro) e al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (pari a 30.000 euro). Si segnala che non è stato riconosciuto un ulteriore compenso di 5.000 euro relativo ad una parte dei gettoni di presenza per la partecipazione ai suddetti Comitati, essendo stato superato dall'interessato il limite massimo dell'ammontare complessivo del compenso che può essere riconosciuto ad un Amministratore per la partecipazione ai Comitati consiliari (pari a 70.000 euro) sulla base della politica in materia di remunerazione relativa all'esercizio 2025.

(7) Fiorentina Salmoni – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato Parti Correlate in qualità di presidente (pari a 36.000 euro) e al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (pari a 32.000 euro).

(8) Alessandra Stabilini – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato per le Nomine e le Remunerazioni in qualità di presidente (pari a 41.000 euro) e al Comitato Corporate Governance e Sostenibilità (pari a 25.000 euro).

(9) Alessandro Zehentner – Consigliere indipendente

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2023.

(b) Compensi, ivi inclusi i relativi gettoni di presenza, per la partecipazione al Comitato Controllo e Rischi (pari a 33.000 euro) e al Comitato Parti Correlate (pari a 26.000 euro).

(10) Pierluigi Pace – Presidente del Collegio Sindacale

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2025, corrisposto pro rata temporis dalla nomina fino al 31 dicembre 2025.

(11) Monica Scipione – Sindaco effettivo

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2025, corrisposto pro rata temporis dalla nomina fino al 31 dicembre 2025.

(12) Mauro Zanin – Sindaco effettivo

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2025, corrisposto pro rata temporis dalla nomina fino al 31 dicembre 2025.

(13) Barbara Tadolini – Presidente del Collegio Sindacale cessato

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 19 maggio 2022, corrisposto pro rata temporis dal 1° gennaio 2025 fino alla data di cessazione della carica.

(14) Luigi Borré – Sindaco effettivo cessato

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 19 maggio 2022, corrisposto pro rata temporis dal 1° gennaio 2025 fino alla data di cessazione della carica.

(15) Maura Campra – Sindaco effettivo cessato

(a) Emolumento fisso deliberato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 19 maggio 2022, corrisposto pro rata temporis dal 1° gennaio 2025 fino alla data di cessazione della carica.

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Nome e cognome Carica Periodo per cui è stata ricoperta la carica Scadenza della carica Compensi fissi Compensi per la partecipazione a comitati Compensi variabili non equity Benefici non monetari Altri compensi Totale Fair value dei compensi equity Indennità di fine carica / di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi Partecipazione agli utili
(I) Compensi nella società che redige il bilancio (in euro)
- Dirigenti con responsabilità strategiche (1) - - 846.154 - 1.348.000 (2) - 56.619 (4) - 2.250.773 491.124 -
(II) Compensi da controllate e collegate (in euro)
- Dirigenti con responsabilità strategiche (1) - - 3.252.641 - 3.717.996 (3) - 235.573 (4) - 7.206.210 2.256.155 -
(III) Totale 4.098.795 - 5.065.996 - 292.192 (4) - 9.456.983 2.747.279 -

Note:

(1) Nella tabella sono inclusi i dati relativi a tutti coloro che nel corso dell'esercizio 2025 hanno ricoperto le funzioni di Dirigente con responsabilità strategiche (per un totale di 6 posizioni a decorrere dal mese di agosto 2025 per effetto dell'ampliamento del perimetro di riferimento, mentre fino a tale momento il perimetro in questione è risultato composto da 5 posizioni).

(2) Si precisa che nella presente tabella è valorizzata, oltre alla componente variabile di breve termine, anche la componente variabile di lungo termine avente natura monetaria relativa al Piano LTI 2023. La componente variabile di lungo termine avente natura azionaria relativa al medesimo Piano LTI 2023, pari a n. 116.891 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 35.067 azioni Enel) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari a n. 81.824 azioni Enel) erogabile con differimento al 2027 – è valorizzata nella successiva Tabella n. 2.

(3) Si precisa che nella presente tabella è valorizzata, oltre alla componente variabile di breve termine, anche la componente variabile di lungo termine avente natura monetaria relativa al Piano LTI 2023. La componente variabile di lungo termine avente natura azionaria relativa al medesimo Piano LTI 2023, pari a n. 537.048 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 161.114 azioni Enel) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari a n. 375.934 azioni Enel) erogabile con differimento al 2027 – è valorizzata nella successiva Tabella n. 2.

(4) Benefici relativi: (i) all'autovvicolo assegnato ad uso promiscuo (sulla base del valore assoggettato previdenzialmente e fiscalmente, come previsto dalle tabelle ACI); (ii) alla walbox, ove applicabile; (iii) alle polizze assicurative stipulate a favore dei Dirigenti con responsabilità strategiche a copertura del rischio morte o invalidità permanente derivanti da infortunio o malattia; (iv) ai contributi a carico della società di appartenenza per il Fondo Pensione integrativo destinato ai dirigenti del Gruppo; e (v) ai contributi a carico della società di appartenenza per l'Assistenza Sanitaria Integrativa.

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CONSIDERATION

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Tabella 2: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

La tabella di seguito riportata indica i compensi derivanti dai piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, individuati secondo un criterio di competenza e in conformità con quanto indicato nell'Allegato 3A, Schema 7-bis, del Regolamento Emittenti Consob.

Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio
Nome e Cognome Carica Piano N. e tipologia di strumenti finanziari Periodo di vesting N. e tipologia di strumenti finanziari Fair value alla data di assegnazione (Euro) Periodo di vesting Data di assegnazione Prezzo di mercato all'assegnazione (Euro) N. e tipologia di strumenti finanziari N. e tipologia di strumenti finanziari Valore alla data di maturazione Fair Value (Euro)
Flavio Cattaneo Amministratore Delegato / Direttore Generale Delegato / Direttore Generale LTI 2023 (10 maggio 2023) (1) n. 475.912 azioni Enel (2) 4.224.671 (3) 932.899
LTI 2024 (23 maggio 2024) (4) n. 368.485 azioni Enel Triennio 2024-2026 (5) 880.953
LTI 2025 (22 maggio 2025) (6) n. 328.663 azioni Enel 2.806.453 Triennio 2025-2027 (7) 16 ottobre 2025 (8) 8,539 165.085

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Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio
Nome e Cognome Carica Piano N. e tipologia di strumenti finanziari Periodo di vesting N. e tipologia di strumenti finanziari Fair value alla data di assegnazione (Euro) Periodo di vesting Data di assegnazione Prezzo di mercato all'assegnazione (Euro) N. e tipologia di strumenti finanziari N. e tipologia di strumenti finanziari Valore alla data di maturazione Fair Value (Euro)
- Dirigenti con Responsabilità Strategiche (4)
(I) Compensi nella società che redige il bilancio LTI 2023 (10 maggio 2023) (1) n. 116.891 azioni Enel (10) 1.037.641 (3) 229.134
LTI 2024 (23 maggio 2024) (4) n. 90.505 azioni Enel Triennio 2024-2026 (5) 216.374
LTI 2025 (22 maggio 2025) (6) n. 90.815 azioni Enel 775.469 Triennio 2025-2027 (7) 16 ottobre 2025 (8) 8,539 45.616
(II) Compensi da controllate e collegate LTI 2023 (10 maggio 2023) (1) n. 537.048 azioni Enel (11) 4.767.375 (3) 1.052.740
LTI 2024 (23 maggio 2024) (4) n. 435.630 azioni Enel Triennio 2024-2026 (5) 1.041.479
LTI 2025 (22 maggio 2025) (6) n. 322.392 azioni Enel 2.752.905 Triennio 2025-2027 (7) 16 ottobre 2025 (8) 8,539 161.936
(III) Totale 894.620 741.870 6.334.827 1.129.851 10.029.687 4.726.216

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Note:

(1) La data si riferisce all'Assemblea degli Azionisti di Enel che ha approvato il Piano LTI 2023.

(2) Nella tabella è indicato il numero complessivo (475.912) di azioni Enel relative al Piano LTI 2023 in concreto spettanti all'interessato a seguito della consuntivazione degli obiettivi del Piano stesso. Riguardo a tale ammontare complessivo si segnala che l'erogazione del 30% (pari a n. 142.774 azioni) è prevista nel 2026, mentre per il restante 70% (pari a n. 333.138 azioni Enel) è previsto un differimento al 2027.

(3) Tale ammontare è stato determinato sulla base del valore di mercato del titolo azionario Enel al 30 dicembre 2025 (pari ad euro 8,877).

(4) La data si riferisce all'Assemblea degli Azionisti di Enel che ha approvato il Piano LTI 2024.

(5) Il diritto all'erogazione del premio matura subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance la cui verifica è previsto avvenga in occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2026.

(6) La data si riferisce all'Assemblea degli Azionisti di Enel che ha approvato il Piano LTI 2025.

(7) Il diritto all'erogazione del premio matura subordinatamente al raggiungimento di obiettivi di performance la cui verifica è previsto avvenga in occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2027.

(8) La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione di Enel che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2025 ai destinatari.

(9) Nella tabella sono inclusi i dati relativi a tutti coloro che nel corso dell'esercizio 2025 hanno ricoperto le funzioni di Dirigente con responsabilità strategiche (per un totale di 6 posizioni a decorrere dal mese di agosto 2025 per effetto dell'ampliamento del perimetro di riferimento, mentre fino a tale momento il perimetro in questione è risultato composto da 5 posizioni).

(10) Nella tabella è indicato il numero complessivo (116.891) di azioni Enel relative al Piano LTI 2023 in concreto spettanti agli interessati a seguito della consuntivazione degli obiettivi del Piano stesso. Riguardo a tale ammontare complessivo si segnala che l'erogazione del 30% (pari a n. 35.067 azioni Enel) è prevista nel 2026, mentre per il restante 70% (pari a n. 81.824 azioni Enel) è previsto un differimento al 2027.

(11) Nella tabella è indicato il numero complessivo (537.048) di azioni Enel relative al Piano LTI 2023 in concreto spettanti agli interessati a seguito della consuntivazione degli obiettivi del Piano stesso. Riguardo a tale ammontare complessivo si segnala che l'erogazione del 30% (pari a n. 161.114 azioni Enel) è prevista nel 2026, mentre per il restante 70% (pari a n. 375.934 azioni Enel) è previsto un differimento al 2027.

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Tabella 3: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

La tabella di seguito riportata indica i compensi derivanti dai piani di incentivazione monetaria a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, individuati secondo un criterio di competenza e in conformità a quanto indicato nell'Allegato 3A, Schema 7-bis, del Regolamento Emittenti Consob.

Cognome e Nome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti Altri bonus
(A) Erogabile/Erogato (B) Differito (C) Periodo di differimento (A) Non più erogabili (B) Erogabile/Erogati (C) Ancora differiti
Flavio Cattaneo Amministratore Delegato / Direttore Generale MBO 2025 (1) 2.249.600 - - - - - -
LTI 2023 (2) 1.976.000 (3) - - - - - -
Totale 4.225.600 - - - - - -
Cognome e Nome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti Altri bonus
-- Dirigenti con responsabilità strategiche (4) (A) (B) (C) (A) (B) (C)
(I) Compensi nella società che redige il bilancio MBO 2025 900.000 - - - - - -
LTI 2023 (2) 448.000 (3) - - - - - -
(I) Sub-totale 1.348.000 - - - - -
(II) Compensi da controllate e collegate MBO 2025 1.560.933 - - - - - -
LTI 2023 (2) 2.157.063 (6) - - - - - -
(II) Sub-totale 3.717.996 - - - - - -
(III) Totale 5.065.996 - - - - - -

Note:
(1) L'MBO 2025 è stato assegnato all'Amministratore Delegato/Direttore Generale dal Consiglio di Amministrazione di Enel con deliberazione adottata il 13 marzo 2025 e consuntivato con deliberazione adottata il 19 marzo 2026.
(2) Il procedimento di assegnazione del Piano LTI 2023 si è perfezionato con l'approvazione delle modalità e dei tempi di assegnazione del Piano stesso da parte del Consiglio di Amministrazione di Enel in data 5 ottobre 2023.
(3) Nella tabella è valorizzata la sola componente monetaria relativa alla remunerazione variabile di lungo termine connessa al Piano LTI 2023, di cui il 30% (pari ad euro 592.800) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari ad euro 1.383.200) differito al 2027, non essendo tali erogazioni soggette ad ulteriori condizioni. La componente azionaria relativa al medesimo Piano, pari a n. 475.912 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 142.774 azioni Enel) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari a n. 333.138 azioni Enel) differito al 2027 – è valorizzata nella precedente Tabella n. 2.
(4) Nella tabella sono inclusi i dati relativi a tutti coloro che nel corso dell'esercizio 2025 hanno ricoperto le funzioni di Dirigente con responsabilità strategiche (per un totale di 6 posizioni a decorrere dal mese di agosto 2025 per effetto dell'ampliamento del perimetro di riferimento, mentre fino a tale momento il perimetro in questione è risultato composto da 5 posizioni).


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(5) Nella tabella è valorizzata la sola componente monetaria relativa alla remunerazione variabile di lungo termine connessa al Piano LTI 2023, di cui il 30% (pari ad euro 134.400) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari ad euro 313.600) differito al 2027, non essendo tali erogazioni soggette ad ulteriori condizioni. La componente azionaria relativa al medesimo Piano, pari a n. 116.891 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 35.067 azioni Enel) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari a n. 81.824 azioni Enel) differito al 2027 – è valorizzata nella precedente Tabella n. 2.

(6) Nella tabella è valorizzata la sola componente monetaria relativa alla remunerazione variabile di lungo termine connessa al Piano LTI 2023, di cui il 30% (pari ad euro 647.119) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari ad euro 1.509.944) differito al 2027, non essendo tali erogazioni soggette ad ulteriori condizioni. La componente azionaria relativa al medesimo Piano, pari a n. 537.048 azioni Enel – di cui il 30% (pari a n. 161.114 azioni Enel) erogabile nel 2026 e il restante 70% (pari a n. 375.934 azioni Enel) differito al 2027 – è valorizzata nella precedente Tabella n. 2.

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3.3 Piano long-term incentive 2023

Con riferimento al Piano long-term incentive 2023 approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Enel in data 10 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione, in data 5 ottobre 2023, previa proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha deliberato le modalità e la tempistica di assegnazione delle azioni ai relativi destinatari. In esecuzione di tale delibera, sono stati individuati n. 205 destinatari (i.e., l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel nonché i Dirigenti con responsabilità strategiche – per un totale, all'epoca, di n. 5 posizioni – e n. 199 manager di Enel e di società da questa controllate), cui sono state assegnate complessivamente n. 4.040.820 azioni Enel.

A tale riguardo, alla luce della consuntivazione degli obiettivi di performance previsti dal Piano long-term incentive 2023, il Consiglio di Amministrazione ha disposto il riconoscimento del 280% del premio base assegnato all'Amministratore Delegato/Direttore Generale e del 180% del premio base assegnato agli altri destinatari del Piano stesso; pertanto, in concreto, il Consiglio di Amministrazione ha disposto l'attribuzione in favore dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale di n. 475.912 azioni Enel e in favore degli ulteriori destinatari del medesimo Piano – considerate le variazioni intervenute nel perimetro dei medesimi destinatari durante il performance period del Piano stesso – di complessive n. 3.076.953 azioni Enel, secondo le modalità e le tempistiche definite da detto Piano.

Per ulteriori informazioni sul Piano long-term incentive 2023, si rinvia al relativo Documento informativo pubblicato nella sezione “Investitori” del sito internet aziendale (www.enel.com).

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3.4 Piano long-term incentive 2024

Con riferimento al Piano long-term incentive 2024 approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Enel in data 23 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione, in data 19 settembre 2024, previa proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha deliberato le modalità e la tempistica di assegnazione delle azioni ai relativi destinatari. In esecuzione di tale delibera, sono stati individuati n. 200 destinatari (1) (i.e., l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel, nonché i Dirigenti con responsabilità strategiche – per un totale, all'epoca, di n. 5 posizioni – e n. 194 manager di Enel e di società da questa controllate), cui sono state assegnate complessivamente n. 2.877.714 (2) azioni Enel, che saranno erogate – subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance – alla fine del performance period triennale, secondo le modalità e le tempistiche definite dallo stesso Piano.

Per ulteriori informazioni sul Piano long-term incentive 2024, si rinvia al relativo Documento informativo pubblicato nella sezione “Investitori” del sito internet aziendale (www.enel.com).

(1) Al 31 dicembre 2025, a seguito delle variazioni del perimetro dei manager destinatari, il numero complessivo dei beneficiari del Piano long-term incentive 2024 risulta pari a 191.

(2) Al 31 dicembre 2025, a seguito delle variazioni del perimetro dei manager destinatari, il numero complessivo delle azioni potenzialmente erogabili si è ridotto a 2.722.050.


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3.5 Piano long-term incentive 2025

Con riferimento al Piano long-term incentive 2025 approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Enel in data 22 maggio 2025, il Consiglio di Amministrazione, in data 16 ottobre 2025, previa proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, ha deliberato le modalità e la tempistica di assegnazione delle azioni ai relativi destinatari. In esecuzione di tale delibera, sono stati individuati n. 210 destinatari (i.e., l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel, nonché i Dirigenti con responsabilità strategiche – per un totale di n. 6 posizioni – e n. 203 manager di Enel e di società da questa controllate), cui sono state assegnate complessivamente n. 2.337.929 azioni Enel, che saranno erogate – subordinatamente e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di performance – alla fine del performance period triennale, secondo le modalità e le tempistiche definite dallo stesso Piano.

Per ulteriori informazioni sul Piano long-term incentive 2025, si rinvia al relativo Documento informativo pubblicato nella sezione “Investitori” del sito internet aziendale (www.enel.com).

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CONVENZIONE

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3.6 Partecipazioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche

La tabella di seguito riportata indica le azioni di Enel e delle società da essa controllate possedute dai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai relativi coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, quali risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e dalle informazioni acquisite dagli interessati.

I dati relativi ai Dirigenti con responsabilità strategiche sono forniti in forma aggregata, secondo quanto indicato nell'Allegato 3A, Schema 7-ter, del Regolamento Emittenti Consob.

La tabella è compilata con riferimento ai soli soggetti che abbiano posseduto nel corso del 2025 azioni di Enel o di società da essa controllate, ivi inclusi coloro che abbiano ricoperto la carica per una frazione di anno.

Cognome e Nome Carica Società partecipata Numero azioni possedute a fine 2024 Numero azioni acquistate nel 2025 Numero azioni vendute nel 2025 Numero azioni possedute a fine 2025 Titolo del possesso
Componenti del Consiglio di Amministrazione
Flavio Cattaneo Amministratore Delegato/ Direttore Generale Enel S.p.A. 2.900.000 (1) - - 2.900.000 (3) Proprietà
Endesa S.A. 650.000 (3) - - 650.000 (4) Proprietà
Johanna Arbib Consigliere Enel S.p.A. 2.240 (5) - - 2.240 (6) Proprietà
Endesa S.A. - 950 (7) - 950 (8) Proprietà
Componenti del Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione
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Sindaci cessati nel corso del 2025
Luigi Borré Sindaco Enel S.p.A. - 3.000 3.000 - Proprietà
Carolyn A. Dittmeier Sindaco supplente Enel S.p.A. - 1.240 - 1.240 Proprietà
Dirigenti con responsabilità strategiche
N. 6 posizioni Dirigenti con responsabilità strategiche (1) Enel S.p.A. 176.760 (6) 78.094 30.078 224.776 (10) Proprietà

(1) Di cui 500.000 personalmente e 2.400.000 tramite società controllata.
(2) Di cui 500.000 personalmente e 2.400.000 tramite società controllata.
(3) Di cui 150.000 personalmente e 500.000 tramite società controllata.
(4) Di cui 150.000 personalmente e 500.000 tramite società controllata.
(5) Da parte del coniuge.
(6) Da parte del coniuge.
(7) Da parte del coniuge.
(8) Da parte del coniuge.
(9) Di cui 153.728 personalmente, 7.305 tramite società fiduciaria e 15.727 da parte del coniuge.
(10) Di cui 194.445 personalmente, 14.604 tramite società fiduciaria e 15.727 da parte del coniuge.

(*) Si segnala che il numero di azioni si riferisce alle partecipazioni detenute a fine 2024 e nel corso del 2025 da coloro che durante il medesimo esercizio 2025 hanno ricoperto le funzioni di Dirigenti con responsabilità strategiche.