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Enel Annual Report 2025

Apr 13, 2026

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Annual Report

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RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO DI ENEL SPA

al 31 dicembre 2025


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Nuovi orizzonti

L'energia che plasma il domani.

Il concept celebra la visione di Enel come abilitatore di possibilità.

L'energia amplia la nostra prospettiva, permettendoci di immaginare e creare ciò che ancora non esiste.

Questo concept ritrae Enel come guida nella transizione energetica — un brand capace di orientare il cambiamento rispondendo alle esigenze delle persone.

Il design si basa su gradienti orizzontali e fasci di luce che creano profondità e prospettiva — una metafora di fiducia, cura e vicinanza.

Trasforma il purpose del brand — Build the future through sustainable power — in un linguaggio visivo che rende l'energia la forza che guida il cambiamento oggi, domani e ogni giorno.


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RELAZIONE

E BILANCIO

DI ESERCIZIO

DI ENEL SPA

al 31 dicembre 2025


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Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder

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Paolo Scaroni Presidente

Cari azionisti, cari stakeholder,

Nel corso del 2025 Enel ha proseguito il suo percorso lungo le direttrici strategiche del Piano Industriale 2025-2027, consolidando una struttura patrimoniale più solida e riacquistando la flessibilità finanziaria necessaria per una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Nel 2025 Enel, con circa 68 GW di capacità rinnovabile gestita, si conferma il più grande operatore¹ nel settore delle energie rinnovabili al mondo e la più grande societಠdi distribuzione di energia elettrica a livello globale, con circa 69 milioni di utenti finali serviti da reti. Anche nel retail Enel possiede la più estesa base clienti³, con 54 milioni di clienti.

Nel 2025 Enel ha confermato la solida performance ottenuta a partire dal 2023 e il titolo ha infatti registrato un incremento di valore di circa il 29%, con un TSR superiore al 37%. Inoltre, il Gruppo Enel ha distribuito agli azionisti quasi 6 miliardi di euro di dividendi, cui si aggiungono quasi 2 miliardi di euro di share buyback.

Oltre all'attenzione ai risultati economico-finanziari, promuoviamo, come confermato anche dal nostro purpose "Build the future through sustainable power", una transizione energetica giusta e inclusiva, con un approccio integrato che mette al centro comunità locali, istituzioni, fornitori, clienti, lavoratori e azionisti.

L'impegno di Enel nella sostenibilità è supportato da un modello di governance solido e trasparente, che assicura integrità e responsabilità nella gestione aziendale, confermato dalla presenza costante del Gruppo nelle principali graduatorie e negli indici internazionali di sostenibilità.

Il contesto macroeconomico

Nel 2025 l'economia globale ha dimostrato resilienza, nonostante tensioni geopolitiche persistenti e una ridefinizione delle relazioni commerciali internazionali. La crescita è stata sostenuta dal progressivo rientro dell'inflazione e da politiche fiscali e industriali orientate al rafforzamento

  1. Perimetro di riferimento: società quotate con controllo non a prevalenza statale.

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Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder


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della competitività e della sicurezza energetica, con effetti positivi sul mercato del lavoro.

Nell'Eurozona si è registrato un miglioramento del quadro macroeconomico, grazie al recupero del potere d'acquisto delle famiglie e agli investimenti in infrastrutture, difesa e transizione energetica, che hanno compensato la debolezza del commercio internazionale. Negli Stati Uniti la domanda interna, il sostegno fiscale e gli investimenti in innovazione tecnologica hanno consentito di assorbire gli shock geopolitici, mantenendo un ritmo di crescita superiore alle attese, nonostante i dazi settoriali.

In America Latina la performance economico-finanziaria è risultata complessivamente migliore del previsto. Brasile e Colombia hanno beneficiato di una domanda interna resiliente; in Cile il rientro dell'inflazione verso gli obiettivi ha rafforzato la fiducia, mentre in Argentina sono emersi segnali concreti di stabilizzazione macroeconomica. Permangono tuttavia divergenze nei percorsi di politica monetaria, con condizioni ancora restrittive in alcune economie.

Per quanto riguarda il mercato delle commodity, nel 2025 il prezzo del gas europeo è aumentato nella prima parte dell'anno, spinto dalla ripresa della domanda per le temperature rigide e il riempimento degli stoccaggi, mentre si è normalizzato nella seconda parte dell'anno; complessivamente si è registrato un rialzo dei prezzi rispetto all'anno precedente.

Il mercato del carbone ha registrato una riduzione dei prezzi, effetto della minor domanda per la generazione elettrica, mentre il prezzo del petrolio Brent ha registrato una diminuzione del -15% rispetto al 2024, con una media annua di circa 68 $/bbl, quale effetto di una crescita contenuta della domanda globale e di un'offerta stabile. Nel 2025 il prezzo della CO₂ (EUA ETS) ha chiuso in rialzo rispetto all'anno precedente, con una media di circa 74€/t, corrispondente a un incremento di circa +13% rispetto al

69 mln

Utenti finali

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Flavio Cattaneo Amministratore Delegato e Direttore Generale

68 GW

Capacità rinnovabile gestita

  1. Tale dinamica è stata sostenuta da una riduzione dell'offerta di permessi e dalle aspettative di un consistente deficit annuale nel sistema EU ETS.

Nel 2025, il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica in Italia (Prezzo Unico Nazionale – PUN) è stato pari a 115,9 €/MWh, in crescita del 7% rispetto al 2024 (108,5 €/MWh), a causa del rincaro del gas naturale e del rialzo dei prezzi dei permessi di emissione CO₂, che hanno inciso sui costi della generazione termoelettrica, che fissa il prezzo per oltre il 60% delle ore. La domanda nazionale di energia è stata coperta per circa l'85% dalla produzione nazionale e per circa il 15% dalle importazioni nette.

In Spagna il prezzo medio annuo del mercato elettrico ("pool") si è attestato a 65,3 €/MWh, in crescita del 4% rispetto al 2024 (63 €/MWh), su livelli comunque inferiori rispetto alla maggior parte dei Paesi europei, grazie alla presenza di rinnovabili e del nucleare; solo la Francia ha registrato valori più bassi. La dinamica dei prezzi è stata caratterizzata da una forte volatilità: il massimo giornaliero è stato raggiunto il 20 gennaio (144,9 €/MWh), mentre il minimo annuale si è registrato il 19 aprile (1,72 €/MWh), in coincidenza con un'elevata produzione rinnovabile e una domanda debole. Dopo il black-out del 28 aprile, la gene

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razione da cicli combinati a gas è aumentata (+27,8%) per garantire la stabilità e la sicurezza del sistema, mentre la quota delle rinnovabili nel mix è rimasta stabile al 40%, con il fotovoltaico in crescita (+12,5%).

I risultati economici

Enel chiude l'esercizio 2025 con risultati solidi, centrando tutti gli obiettivi annuali comunicati ai mercati: l'EBITDA ordinario è pari a 22,9 miliardi di euro, leggermente superiore all'anno precedente nonostante la mancata contribuzione associata alle dismissioni effettuate nel 2024 e in linea con la guidance comunicata ai mercati, mentre l'utile netto ordinario ammonta a 7,0 miliardi di euro, al di sopra della parte alta del range della guidance. Il dividendo che sarà proposto agli azionisti per il 2025 è pari a 49 centesimi di euro per azione, il 4% in più di quello del 2024. Nel 2025 il rapporto FFO (Funds From Operations) su debito netto raggiunge il 26%, in aumento rispetto al 25% dell'anno precedente, mentre il rapporto debito netto su EBITDA ordinario si attesta a 2,5%, ben al di sotto della media del settore. Questa ricostituita solidità patrimoniale ci permette di avere la flessibilità finanziaria necessaria a cogliere le opportunità di crescita e di generazione di valore in un contesto fortemente dinamico.

Principali avvenimenti

Enel continua il percorso di sviluppo della capacità rinnovabile, cresciuta di 2,8 GW² (di cui circa 0,6 GW di stoccaggio con batterie) grazie a sviluppo di nuovi impianti (greenfield) e operazioni brownfield (acquisizione di asset già operativi), raggiungendo un totale di capacità rinnovabile installata di circa 68 GW, con una produzione di 142 TWh/anno.

In Italia è entrato in esercizio l'impianto di Fusina, un ex impianto a carbone riconvertito a CCGT di nuova generazione ad alta efficienza, con una capacità di 0,8 GW che contribuirà, a regime, per circa 4 TWh.

Nel contesto delle trasformazioni in atto nel settore energetico italiano, Enel ha avuto un ruolo di primo piano partecipando alla prima asta del Mercato di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE) indetta da Terna, finalizzata alla realizzazione di nuovi impianti di accumulo nel Sud Italia. L'asta, conclusasi il 30 settembre

2025, ha assegnato complessivamente 10 GWh di capacità, di cui Enel si è aggiudicata il 67%.

Prosegue la focalizzazione di Enel sulle reti di distribuzione attraverso importanti investimenti in resilienza, qualità e digitalizzazione, necessari sia per il processo di transizione energetica sia per far fronte ai sempre più frequenti e severi eventi meteorologici legati al cambiamento climatico. Tali investimenti hanno superato i 7 miliardi di euro, con un incremento di circa il 20% rispetto al 2024.

La rapida trasformazione del sistema energetico ha reso necessario ripensare il modello operativo di gestione delle reti, attraverso il rafforzamento del presidio e del contatto con i clienti, realizzato anche con un importante piano di assunzioni di oltre 3.700 risorse.

Il ruolo delle reti nella transizione energetica è sempre più centrale. Oggi alle nostre reti sono connessi 88 GW di capacità distribuita rinnovabile, provenienti da circa 2,7 milioni di produttori e prosumer³, di cui quasi 390.000 aggiunti nel corso dell'anno.

In particolare, in Italia nel 2025 sono stati investiti oltre 4,3 miliardi di euro, di cui più di 1,1 miliardi di euro finanziati principalmente dal PNRR, che hanno consentito di abilitare la rete alla gestione di capacità rinnovabile distribuita per un valore pari a 2,88 GW, superiore al target di 2,5 GW del PNRR.

Il 2025 è stato un anno di evoluzione per la divisione Retail, che ha assunto la nuova denominazione Enel Commercial, a testimonianza di un'identità più aderente al suo ruolo commerciale, trasversale all'interno del Gruppo e nei confronti di tutti i clienti: persone, imprese, industrie e pubbliche amministrazioni. In un contesto di mercato in continua trasformazione, Enel Commercial ha rafforzato la propria leadership di lungo periodo attraverso un uso sempre più dinamico dei dati e delle relazioni, a supporto di decisioni commerciali rapide e di una maggiore capacità di creazione di valore sul margine integrato del Gruppo.

La divisione ha migliorato la gestione della propria base clienti, potenziando i modelli e gli strumenti di customer value management per rendere la base clienti più resiliente in uno scenario caratterizzato da elevata volatilità, alta competizione e crescente complessità regolatoria.

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Parallelamente, ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nella tutela dei clienti, in risposta ai crescenti fenomeni fraudolenti sia in Italia sia nella penisola iberica. Nel 2025 sono state sviluppate e lanciate campagne antifrode dedicate: un esempio è l'introduzione, in Italia, del nuovo numero breve 140 di Enel, pensato come punto di riferimento chiaro e riconoscibile per i clienti, a sostegno della trasparenza, della sicurezza e della prossimità.

A ottobre 2025 è stata anche lanciata la nuova società Lene, la digital company del Gruppo. Rivolta al mercato B2C, è pensata per i clienti digitali: si caratterizza, infatti, per un'esperienza completamente digitale, un processo acquisitivo rapido e un supporto clienti evoluto, coadiuvato da assistenti virtuali basati su intelligenza artificiale. Lene nasce per rispondere alle nuove abitudini di consumo, adattando rapidamente il portafoglio di offerte alle esigenze del mercato.

Sempre nel 2025 è stata costituita Nuclitalia, la newco partecipata da Enel (51%), Ansaldo Energia (39%) e Leonardo (10%), che oggi rappresenta il principale riferimento in Italia per la ricerca nel nucleare di nuova generazione. La società è impegnata nell'analisi delle tecnologie SMR (Small Modular Reactor) e AMR (Advanced Modular Reactor), valutandone maturità, filiera e condizioni regolatorie e finanziarie, a supporto delle future decisioni industriali e dei policy maker. Il nucleare di nuova generazione, secondo Enel, può supportare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, efficientando il sistema elettrico italiano con un mix più bilanciato che garantisce maggiore indipendenza energetica, stabilità di lungo periodo, sostenibilità ambientale e riduzione dei costi di sistema.

La Funzione di Servizio Enel Global Services⁴ ha consolidato un modello operativo più efficiente e integrato, rafforzando la performance del Gruppo. La riorganizzazione dell'ICT ha generato significativi benefici in termini di ottimizzazione dei costi e qualità del servizio, anche grazie all'adozione crescente di soluzioni di intelligenza artificiale. Il Procurement ha affiancato al continuo approccio orientato alla sostenibilità e al valore la ricerca di nuovi modelli di sourcing e di tecnologie abilitanti. Global Real Estate and General Services ha supportato lo sviluppo di una governance globale al fine di massimizzare il valore del portafoglio immobiliare, nonché migliorare i servizi e le infrastrutture di business. L'istituzione del Business Transformation Project ha ulteriormente rafforzato il contributo allo sviluppo industriale e alla competitività del Gruppo.

In linea con l'Accordo di Parigi, continuiamo il percorso di decarbonizzazione per raggiungere, entro il 2040, zero emissioni nette dirette e indirette lungo tutta la catena del valore. Tale percorso è articolato in un set di obiettivi certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Nel 2025 le emissioni assolute di gas serra dirette e indirette sono state pari a circa 62,5 MtCO₂₆ₜ, con una riduzione del 10% rispetto al 2024 e del 67% rispetto al 2017 (anno base di riferimento per la certificazione SBTi).

Nel 2025 è proseguito il rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo, orientato a una gestione equilibrata del capitale, all'ottimizzazione del costo del funding e a un accesso efficiente e diversificato ai mercati finanziari, a supporto della creazione di valore sostenibile per gli azionisti. In tale contesto, Enel ha realizzato un programma di acquisto di azioni proprie, avviato il 1° agosto e concluso il 16 dicembre 2025, nell'ambito del quale sono state riacquistate 122,5 milioni di azioni per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro, con la finalità di riconoscere una remunerazione aggiuntiva agli azionisti tramite l'annullamento delle azioni.

Al fine di garantire ulteriore flessibilità nella gestione della liquidità, Enel ed Enel Finance International hanno sottoscritto una nuova linea di credito revolving da 12 miliardi di euro con durata quinquennale. Nel corso dell'esercizio Enel Finance International ha collocato con successo emissioni obbligazionarie senior sui mercati europeo e statunitense per un ammontare complessivo di 2 miliardi di euro e 4,5 miliardi di dollari, registrando una domanda complessiva superiore a 17 miliardi di euro equivalenti, a conferma della solidità finanziaria del Gruppo. A ciò si aggiunge l'emissione di strumenti ibridi da parte di Enel per 2 miliardi di euro e la sottoscrizione di finanziamenti con banche di sviluppo e agenzie di credito all'esportazione per circa 2 miliardi di euro equivalenti, ampliando ulteriormente la diversificazione delle fonti di finanziamento.

Nel corso del 2025 il Gruppo Enel ha realizzato due acquisizioni, una in Spagna e una negli Stati Uniti, in linea con la nuova strategia di crescita nelle rinnovabili, che prevede anche operazioni di acquisizione di asset già operativi (c.d. "brownfield"), al fine di massimizzare il valore del portafoglio e ridurre i rischi.

In particolare, in Spagna, Endesa Generación ha perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Corpora-

  1. Include le strutture di Global Information & Communication Technologies, Global Procurement, Global Real Estate and General Services, Positioning and Transformation Office e Business Transformation Project.

Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder
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ción Acciona Hidráulica SL da Corporación Acciona Energías Renovables, società appartenente al Gruppo Acciona. Il portafoglio di impianti acquisito è composto da 34 centrali idroelettriche con una capacità installata complessiva di 626 MW. Ciò ha permesso al Gruppo Enel di raggiungere nella penisola iberica una capacità idroelettrica installata di oltre 5,3 GW.

Inoltre, nel corso dell'anno, Enel ha incrementato la capacità rinnovabile consolidata negli Stati Uniti di 285 MW, attraverso un'operazione di swap conclusa dalla controllata Enel Green Power North America (EGPNA) con Gulf Pacific Power.

Infine, nel corso del 2025, in linea con la strategia del Gruppo di offrire ai propri clienti un portafoglio di soluzioni bundled con energia, prodotti e servizi, la controllata Endesa Energia SAU ha sottoscritto un accordo con MasOrange, operatore leader in Spagna, per offrire servizi energetici e di telecomunicazione nel Paese. Tale accordo prevede, tra l'altro, l'acquisizione della società Energia Co-lectiva SL, che possiede competenze digitali e tecnologiche e conta oltre 350.000 clienti nel settore dell'elettricità e del gas.

Strategia e previsioni per il 2026-2028

Nel Piano Strategico 2026-2028, il Gruppo si focalizzerà su tre priorità strategiche:

  • accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti greenfield e brownfield;
  • massimizzare la produttività del capitale grazie a un'ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse;
  • garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell'utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

Nel periodo 2026-2028 il Gruppo ha pianificato investimenti totali per circa 53 miliardi di euro, un incremento di circa 10 miliardi di euro rispetto al precedente Piano Strategico.

26 miliardi di euro verranno allocati al business integrato, con una forte accelerazione degli investimenti nelle Rinnovabili, che raggiungeranno circa 20 miliardi di euro, nelle geografie caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica. La capacità addizionale rinnovabile sarà costituita per circa 9 GW da progetti greenfield e per circa 6 GW da brownfield, per un totale di circa 15 GW complessivi – di cui più del 75% eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria. Il Gruppo raggiungerà oltre 80 GW di capacità rinnovabile installata al 2028.

Per quanto riguarda i Clienti, il Gruppo ne ribadisce la centralità e intende aumentarne la fidelizzazione e il valore attraverso offerte bundled, con l'obiettivo di incrementare la propria base clienti sul mercato libero (elettricità, gas e fibra) a circa 26 milioni nel 2028 da 23 milioni circa del 2025.

Nelle Reti, il Gruppo ha pianificato investimenti totali per oltre 26 miliardi di euro che porteranno la Regulated Asset Base (RAB) a crescere del 22%, da circa 47 miliardi di euro a fine 2025 a circa 58 miliardi di euro nel 2028.

Il Piano Strategico 2026-2028 prevede l'ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo, grazie a una maggiore visibilità e prevedibilità dei risultati. Più del 90% dei circa 74 miliardi di euro di EBITDA ordinario cumulato nel periodo 2026-2028 deriverà infatti da attività regolate o contrattualizzate.

Il Gruppo prevede inoltre che al 2028 l'utile netto ordinario per azione (EPS) raggiungerà un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, in crescita rispetto ai circa 0,69 euro del 2025, con un CAGR (Compound Average Growth Rate) di circa il 6%. Nel periodo 2026-2028, in linea con la crescita attesa dell'EPS, si prevede che anche il dividendo per azione (DPS) aumenti di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028.

Inoltre, con la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva attraverso l'annullamento delle azioni, il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato l'esecuzione di una nuova tranche del programma di share buyback per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro, in attuazione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all'acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro.

Sul fronte della sostenibilità ambientale il Gruppo prosegue il percorso di riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, in linea con l'Accordo di Parigi e con lo scenario di 1,5 °C, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi), e conferma l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette in tutti gli Scope entro il 2040. Lungo questo percorso, il Gruppo continuerà a salvaguardare il tessuto socio-economico attraverso il proprio piano di Just Transition.

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Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder 4

1. RELAZIONE SULLA GESTIONE 13

  • Modello organizzativo di Enel 14
  • Gli azionisti di Enel 17
  • Organi sociali 19
  • Il titolo Enel 21
  • Attività di Enel SpA 23
  • Fatti di rilievo del 2025 24
  • Definizione degli indicatori di performance 26
  • Andamento economico-finanziario di Enel SpA 27
  • Risultati delle principali società controllate 32
  • Centralità delle persone 36
  • Ricerca e sviluppo 39
  • Risk management 42
  • Prevedibile evoluzione della gestione 45
  • Altre informazioni 47
  • Il sistema di incentivazione 49

2. CORPORATE GOVERNANCE 53

  • Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 54

3. BILANCIO DI ESERCIZIO 57

  • Prospetti contabili 58
  • Note di commento 65
  • Attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto 152

4. RELAZIONI 155

  • Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Enel SpA 156
  • Relazione della Società di revisione 172
  • Convocazione dell'Assemblea in sede ordinaria e straordinaria 177
  • Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e di distribuzione di riserve disponibili 178

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Teleborsa: Certificato di commercializzazione

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Telefonia: dist. 089 55 001 00

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1 Relazione sulla gestione


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Modello organizzativo di Enel

Il modello organizzativo del Gruppo Enel è articolato in:

  • quattro Linee di Business Globali, responsabili in tutte le geografie del Gruppo di sviluppare, costruire, operare e manutenere gli asset, svolgere le attività di trading, nonché sviluppare e gestire il portafoglio di nuovi prodotti e servizi (oltre alle commodity);
  • due Paesi e una Regione, responsabili di garantire i risultati economico-finanziari, di gestire le relazioni con i clienti, le istituzioni, le vendite di elettricità, gas e di nuovi prodotti e servizi a livello Paese, nonché di fornire servizi e attività di staff alle Linee di Business Globali presenti nel Paese di riferimento;
  • una Funzione Globale di Servizio, responsabile della gestione integrata di tutte le attività di Gruppo relative allo sviluppo e alla governance delle soluzioni digitali, degli acquisti, della gestione del portafoglio immobiliare e dei relativi servizi generali;
  • sette Funzioni di Staff (Holding), focalizzate sulle attività di indirizzo, coordinamento e controllo strategico dell'intero Gruppo, tra cui una funzione (CEO Office, Strategy and Sustainability), responsabile inoltre di fornire supporto all'Amministratore Delegato nel definire e indirizzare le decisioni strategiche del Gruppo e di definire il posizionamento strategico di medio-lungo periodo per tutto il Gruppo, elaborando gli scenari strategici che considerino anche gli effetti del cambiamento climatico.

Nel corso del 2025 è continuato il processo di riduzione della complessità organizzativa avviato nel 2024, volto a rafforzare l'integrazione, la governance e la focalizzazione strategica.

La Holding è focalizzata sulle attività che presentano un rilevante contenuto di indirizzo, coordinamento e controllo nei confronti del Gruppo. Tramite le sue Funzioni di Administration, Finance and Control, People and Organization, External Relations, Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust Affairs, Security, Audit⁴ e CEO Office, Strategy and Sustainability, ha l'obiettivo di:

  • gestire le attività che presentano un potenziale di creazione di valore significativo per il Gruppo;
  • gestire le attività aventi lo scopo di proteggere il Gruppo da eventi che potrebbero avere un impatto negativo in termini economici, di immagine e di continuità del business;
  • supportare il vertice aziendale e le Linee di Business/Funzioni/Regione/Paesi nelle decisioni chiave in merito alle suddette attività e nel relativo controllo strategico.

La Holding esercita il proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo sostanzialmente attraverso:

  • la gestione diretta in cui, oltre a svolgere il ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo, ha anche un ruolo di responsabilità nell'esecuzione delle attività (per esempio, in ambito finanziario o in operazioni di M&A);
  • la gestione indiretta nella quale ha un ruolo di indirizzo e supervisione, mentre l'esecuzione delle attività è essenzialmente delegata alle Linee di Business/Funzioni/Regione/Paesi sulla base di policy, processi e linee guida.

Ciascuna funzione di Holding ha la responsabilità della definizione di policy, processi, procedure e assetto organizzativo, per quanto di propria competenza, per l'intero Gruppo.

Di seguito, in sintesi, le principali responsabilità attribuite alla Holding, da quest'ultima esercitate nel rispetto delle norme di diritto societario e dell'autonomia gestionale delle società controllate quotate e/o sottoposte a regime di separazione funzionale, vigenti nei vari Paesi.

Funzione Administration, Finance and Control

La Funzione Administration, Finance and Control ha la mission di:

  • gestire i processi di pianificazione industriale, budgeting e reporting per il Gruppo; monitorare l'evoluzione dei risultati operativi e finanziari del Gruppo, identificando gli scostamenti e suggerendo possibili azioni correttive;
  • supportare il Comitato Investimenti di Gruppo nella valutazione delle proposte di investimento;

  • Il Responsabile della Funzione Audit agisce sotto la supervisione del Presidente del CdA e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione di Enel SpA pur mantenendo una linea di riporto funzionale con l'Amministratore Delegato, in qualità di Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
Modello organizzativo di Enel


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio
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    business: Relazioni

  4. guidare le operazioni di fusione e acquisizione;

  5. definire la struttura ottimale del capitale di Gruppo e la composizione del debito, gestire i finanziamenti, la liquidità e le relazioni con il sistema bancario internazionale, le istituzioni finanziarie, gli investitori e gli analisti, e gestire il rischio finanziario e le coperture assicurative per l'intero Gruppo;
  6. definire le linee guida e policy per la redazione dei bilanci finanziari e di sostenibilità delle società del Gruppo e redigere il bilancio finanziario e di sostenibilità di Enel SpA;

  7. predisporre un'adeguata ed efficace piattaforma di controllo interno sulle informazioni finanziarie, fiscali e di sostenibilità/non finanziarie per la rendicontazione aziendale;

  8. gestire gli adempimenti fiscali per Enel SpA e la pianificazione fiscale, le linee guida e policy per il Gruppo;
  9. monitorare e controllare i rischi relativi alle commodity, quelli finanziari e strategici e qualsiasi rischio che possa potenzialmente influenzare il valore del Gruppo, con l'obiettivo di ottimizzare o minimizzare il loro impatto.

Funzione People and Organization

La Funzione People and Organization ha la mission di:

  • definire i modelli organizzativi in linea con la strategia di Gruppo, guidando i programmi di gestione del cambiamento;
  • gestire il budget e il piano pluriennale della Funzione a livello di Gruppo, definendo le linee guida e gli obiettivi;
  • definire le linee guida del Gruppo per il processo di compensation e benefit;
  • gestire le relazioni industriali e sindacali;
  • sviluppare le competenze tecniche, professionali e manageriali del Gruppo in funzione delle esigenze del business, promuovendo integrazione trasversale e culturale;

  • sviluppare e gestire la comunicazione interna dei contenuti locali e globali e definire le linee guida da applicare a livello di Paese;

  • definire le strategie e le linee guida del Gruppo per la gestione della salute, della sicurezza, dell'ambiente e della qualità (HSEQ), assicurando la loro implementazione a livello di Gruppo;
  • identificare, valutare e guidare l'implementazione delle opportunità strategiche di insourcing, attuando specifici programmi di sviluppo e aggiornamento delle competenze e di mobilità, e coordinando le attività di change management con gli stakeholder principali.

Funzione External Relations

La Funzione External Relations ha la mission di:

  • sviluppare e gestire a livello globale l'identità del marchio Enel, facendo leva sulle risorse, le competenze e le eccellenze operative del Gruppo;
  • gestire le relazioni con i mezzi di informazione globali;
  • gestire e ottimizzare i canali di comunicazione online di Gruppo, compresi i siti web e i social media di Gruppo;

  • definire, rappresentare e promuovere la posizione del Gruppo Enel presso le istituzioni, sia a livello internazionale sia nazionale; monitorare le attività legislative e individuare e suggerire proposte normative che promuovano gli interessi del Gruppo.

Funzione Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust Affairs

La Funzione Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust Affairs ha la mission di:

  • fornire assistenza legale alle Linee di Business Globali, alle Funzioni di Staff e di Servizio, gestire i contenziosi e assicurare la conformità delle attività svolte dalle società del Gruppo rispetto alla legge e alla regolamentazione applicabile;
  • gestire il sistema di corporate governance del Gruppo (inclusi i rapporti con le autorità dei mercati finanziari, la gestione degli organi societari e del sistema delle procure) fornendo anche la necessaria assistenza legale in materia;
  • definire, rappresentare e promuovere la posizione del Gruppo Enel su questioni normative e di antitrust rappresentando il Gruppo nei confronti delle organizzazioni e degli organismi istituzionali internazionali.

Modello organizzativo di Enel
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Funzione Audit

La Funzione Audit ha la mission di:

  • valutare in modo indipendente l'efficacia e l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Enel, fornendo garanzie e raccomandazioni in merito alla sua progettazione e al suo funzionamento, al fine di promuoverne l'efficienza e l'efficacia;
  • garantire un flusso di informazioni di alto valore al top management e agli organi di controllo competenti sui risultati degli audit e sulle questioni chiave, al fine di rafforzare la governance aziendale;
  • monitorare i rischi del Gruppo e le azioni di mitigazione dei rischi; definire un piano di audit annuale basato sul rischio e allineato agli obiettivi del Gruppo, garantendo indipendenza e competenza professionale;

  • monitorare l'Enel Compliance Program e gestire i processi di whistleblowing a livello di Paese/Holding, garantendo la trasparenza, la responsabilità e l'individuazione precoce di potenziali rischi per salvaguardare l'integrità del Gruppo;

  • monitorare, anche attraverso attività continue di sorveglianza, la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle norme interne che disciplinano il trading fisico e finanziario di commodity energetiche, inclusa la valutazione dei rischi di conformità e la valutazione dell'implementazione e dell'efficacia della governance e mitigazione relative.

Funzione Security

La Funzione Security ha la mission di:

  • definire la strategia e le linee guida in ambito Security in linea con le previsioni dei rischi, le normative e gli standard internazionali di riferimento, stabilendo le priorità di implementazione e gli obiettivi a livello di Paese;
  • monitorare rischi e minacce alla sicurezza a livello di Gruppo, inclusi i rischi informatici, e implementare misure efficaci per prevenire, contrastare e mitigare ogni possibile rischio o minaccia alla sicurezza delle persone, degli asset tangibili e intangibili e alla continuità delle attività di business.

Funzione CEO Office, Strategy and Sustainability

La Funzione CEO Office, Strategy and Sustainability ha la mission di:

  • supportare l'Amministratore Delegato nella definizione e nel coordinamento delle decisioni strategiche e monitorare le attività interne del Gruppo nei rapporti con tutti gli interlocutori rilevanti interni ed esterni secondo le linee guida dell'Amministratore Delegato e di posizionamento del Gruppo;
  • definire la strategia, il piano di lungo termine e gli obiettivi strategici del Gruppo, e guidare i relativi processi decisionali;

  • garantire l'allineamento degli interlocutori interni sul posizionamento strategico di Gruppo, su quello in ambito ESG (Environmental, Social and Governance) e sulla strategia da implementare per rispondere al cambiamento climatico, nonché la relativa informativa esterna al Gruppo;

  • definire la strategia, il posizionamento e le linee guida in ambito sostenibilità, gestendo anche l'esecuzione dei progetti di sostenibilità e monitorandone le performance; supportare inoltre il processo di pianificazione della sostenibilità e la redazione del Sustainability Report del Gruppo.

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Modello organizzativo di Enel


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio
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    Relazioni

Gli azionisti di Enel

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Enel SpA, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a 10.166.679.946 euro, rappresentato da altrettante azioni ordinarie prive del valore nominale, ed è invariato rispetto a quello registrato al 31 dicembre 2024.

In attuazione dell'autorizzazione dell'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025 e della successiva delibera del Consiglio di Amministrazione adottata in data 31 luglio 2025, Enel ha completato un programma di acquisto di azioni proprie volto a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei di

videndi per effetto dell'annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità. In particolare, per effetto delle operazioni effettuate dal 1° agosto al 16 dicembre 2025 in esecuzione di tale programma, la Società ha complessivamente acquistato n. 122.469.633 azioni proprie. Pertanto, considerando le n. 12.079.670 azioni proprie già in portafoglio al 31 dicembre 2024 e tenuto conto della erogazione intervenuta in data 4 settembre 2025 di complessive n. 994.428 azioni ordinarie Enel ai destinatari del Piano LTI 2021 e del Piano LTI 2022, al 31 dicembre 2025 la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie.

Azionisti rilevanti

Al 31 dicembre 2025, in base alle risultanze del libro dei Soci e tenuto conto delle comunicazioni inviate alla CONSOB e pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché delle altre informazioni a disposizione, gli azionisti in possesso di una

partecipazione superiore al 3% del capitale della Società risultavano il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con il 23,585% del capitale sociale) e BlackRock Inc. (con il 5,023% del capitale sociale, posseduto a titolo di gestione del risparmio).

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Gli azionisti di Enel
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Composizione dell'azionariato

Enel è una società quotata dal 1999 sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA, nella cui compagine sociale figurano i principali fondi d'investimento internazionali, compagnie di assicurazione, fondi pensione e fondi etici.

Al 31 dicembre 2025 gli investitori istituzionali rappresentano circa il 58,6% del capitale sociale, mentre la quota degli investitori retail rappresenta circa il 17,8% (in linea con quanto rilevato al 31 dicembre 2024); inoltre, non è variata la partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pari al 23,6% del capitale sociale.

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COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO A DICEMBRE 2025

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RIPARTIZIONE GEOGRAFICA DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI

I fondi di investimento socialmente responsabili hanno registrato un lieve calo, in quanto al 31 dicembre 2025 questi ultimi rappresentano circa il 21,2% del capitale sociale (rispetto a circa il 23,0% al 31 dicembre 2024) e circa il 36,2% degli investitori istituzionali (rispetto a circa il 39,2% al 31 dicembre 2024).

Gli investitori firmatari dei PRI (Principles for Responsible Investment) rappresentano circa il 42% del capitale sociale (rispetto a circa il 43,2% al 31 dicembre 2024).

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ANDAMENTO DEGLI INVESTITORI SOCIALMENTE RESPONSABILI (SRI)

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Gli azionisti di Enel


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Retezione

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE
Paolo Scaroni

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE
Flavio Cattaneo

CONSIGLIERI
Johanna Arbib
Mario Corsi
Olga Cuccurullo
Dario Frigerio
Fiammetta Salmoni
Alessandra Stabilini
Alessandro Zehentner

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
Leonardo Bellodi

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE
Pierluigi Pace

SINDACI EFFETTIVI
Monica Scipione
Mauro Zanin

SINDACI SUPPLENTI
Claudia Mezzabotta
Paolo Russo
Barbara Zanardi

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG SpA

Organi sociali
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Assetto dei poteri

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio è investito per Statuto dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente ha per Statuto i poteri di rappresentanza legale della Società e la firma sociale, presiede l'Assemblea, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e verifica l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio stesso. Al Presidente sono inoltre riconosciute, in base a deliberazione consiliare del 12 maggio 2023, alcune ulteriori attribuzioni di carattere non gestionale.

Amministratore Delegato

L'Amministratore Delegato ha anch'egli per Statuto i poteri di rappresentanza legale della Società e la firma sociale ed è inoltre investito, in base a deliberazione consiliare del 12 maggio 2023, di tutti i poteri per l'amministrazione della Società, a eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla legge, dallo Statuto o riservati al Consiglio di Amministrazione ai sensi della medesima deliberazione.

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Organi sociali


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Retezione

Il titolo Enel

Enel e i mercati finanziari

2025 2024
Margine operativo lordo consolidato per azione (euro) 2,17 2,37
Risultato operativo consolidato per azione (euro) 1,13 1,52
Risultato netto del Gruppo per azione (euro) 0,39 0,67
Risultato netto ordinario del Gruppo per azione (euro) 0,69 0,70
Dividendo unitario (euro) 0,49 0,47
Patrimonio netto del Gruppo per azione (euro) 3,15 3,32
Prezzo massimo dell'anno (euro) 9,08 7,34
Prezzo minimo dell'anno (euro) 6,65 5,70
Prezzo medio del mese di dicembre (euro) 8,77 6,91
Capitalizzazione borsistica (milioni di euro)(1) 89.191 70.230
Numero di azioni al 31 dicembre (milioni)(2) 10.167 10.167

(1) Calcolata sul prezzo medio del mese di dicembre.
(2) Il numero di azioni include n. 133.554.875 azioni proprie nel 2025 e n. 12.079.670 azioni proprie nel 2024.

al 31.12.2025 al 31.12.2024
Rating:
Standard & Poor's Outlook POSITIVE STABLE
M/L termine BBB BBB
Breve termine A-2 A-2
Moody's Outlook STABLE STABLE
M/L termine Baa1 Baa1
Breve termine - -
Fitch Outlook STABLE STABLE
M/L termine BBB+ BBB+
Breve termine F2 F2

I principali indici azionari europei hanno chiuso il 2025 in rialzo: FTSE-MIB +31,5%; Ibex35 +49,3%; DAX +23,0%; CAC40 +10,4%.

Anche il settore delle utility dell'area euro (EURO STOXX Utilities) ha chiuso l'esercizio positivamente, con un incremento del 34,1%.

Infine, per quanto riguarda il titolo Enel, il 2025 si è concluso con una quotazione di 8,88 euro per azione, in rialzo rispetto all'anno precedente (+28,9%), seppur in misura leggermente meno marcata rispetto all'andamento dell'indice italiano e dell'indice settoriale europeo.

Il titolo Enel
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ANDAMENTO TITOLO ENEL E INDICI EURO STOXX UTILITIES E FTSE-MIB DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 DICEMBRE 2025

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Fonte: Bloomberg.

Il 22 gennaio 2025 è stato liquidato un acconto sul dividendo pari a 0,215 euro relativo agli utili 2024 e il 23 luglio 2025 è stato pagato il saldo del dividendo per lo stesso esercizio per un importo pari a 0,255 euro. L'ammontare totale dei dividendi distribuiti nel corso del 2025 è stato quindi pari a 0,47 euro per azione, in aumento del 9,3% rispetto ai 0,43 euro distribuiti nel 2024.

In relazione all'utile netto ordinario relativo all'esercizio 2025, il 21 gennaio 2026 è stato pagato un acconto sul dividendo per un importo pari a 0,23 euro per azione, mentre il pagamento del saldo del dividendo è previsto il 22 luglio 2026.

Gli analisti e le agenzie di rating ESG monitorano continuamente, con diverse metodologie, la performance di

Enel in termini di sostenibilità, in relazione ad aspetti ambientali, sociali e di governance. I rating ESG sono anche strumenti strategici per gli investitori (attivi e passivi), supportandoli nella valutazione di modelli di business sostenibili, nell'identificazione di rischi e opportunità legati alla sostenibilità e conseguentemente nello sviluppo di strategie di investimento sostenibili.

Enel è impegnata a gestire e riportare costantemente tutti gli aspetti ESG e considera le valutazioni delle agenzie di rating ESG un'importante opportunità per migliorare la propria performance in termini di sostenibilità e individuare specifici piani d'azione, coinvolgendo le diverse unità e Linee di Business del Gruppo.

Principali rating ESG

al 31.12.2025 al 31.12.2024 SCALA (BA550 I ALTO)
MSCI AA AA CCC
Sustainalytics ESG Risk Rating 17.4 (Low risk) 21.6 (Medium risk) 50
S&P Global ESG 81 78 0
FTSE Russell ESG 4.8 4.8 0
ISS ESG Corporate Rating B B D-
CDP A (climate)
A- (water) A (climate)
A- (water) D- A

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Il titolo Enel


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Relazione

Attività di Enel SpA

Enel SpA, nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e di società controllate e ne coordina l'attività. Le attività che Enel SpA, nell'ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata dalla società, possono essere riconducibili alle Funzioni di Staff di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo e così sintetizzate:

  • Administration, Finance and Control;
  • People and Organization;

  • External Relations;

  • Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust Affairs;
  • Audit;
  • Security;
  • CEO Office, Strategy and Sustainability.

Nell'ambito del Gruppo, Enel SpA sopperisce ai fabbisogni di liquidità principalmente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e attraverso l'utilizzo di una pluralità di fonti di finanziamento, assicurando, inoltre, un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità.

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Attività di Enel SpA
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Fatti di rilievo del 2025

Di seguito si riportano i fatti di rilievo dell'esercizio 2025 riferiti alla Società e alle controllate dirette.

Emessi nuovi prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 2 miliardi di euro

In data 7 gennaio 2025 Enel SpA ha lanciato sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari non convertibili, subordinati, ibridi perpetui, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro. L'emissione è strutturata in due serie:

  • un prestito obbligazionario da 1.000 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,250% che verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 aprile 2030;
  • un prestito obbligazionario da 1.000 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,5% che verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2033.

L'emissione ha totalizzato ordini per un importo pari a circa 6,8 miliardi di euro; la risposta degli investitori ha consentito una cedola media pari al 4,375%.

Emesso un Sustainability-Linked Bond da 2 miliardi di euro in tre tranche nel mercato Eurobond

In data 17 febbraio 2025 Enel Finance International NV ha lanciato sul mercato Eurobond un Sustainability-Linked Bond in tre tranche rivolto agli investitori istituzionali per un totale di 2 miliardi di euro. L'emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di due volte, totalizzando ordini per un importo pari a circa 5 miliardi di euro e una significativa partecipazione di investitori e portafogli ESG, che risulta strutturale in tutte le recenti emissioni di Enel.

La positiva risposta degli investitori ha inoltre consentito il raggiungimento di un costo medio inferiore agli attuali livelli di mercato e una cedola media inferiore al 3%.

Sottoscrizione di una linea di credito committed revolving da 12 miliardi di euro

In data 19 febbraio 2025 Enel SpA e la sua società controllata Enel Finance International NV (EFI) hanno sottoscritto una linea di credito committed revolving sustainability-linked per un ammontare di 12 miliardi di euro e una durata di cinque anni.

La linea di credito ha sostituito la precedente linea che era stata firmata da Enel ed EFI nel marzo 2021 e successivamente modificata, avente un importo complessivo di 13,5 miliardi di euro. Il costo della nuova linea di credito è variabile in funzione del rating assegnato pro tempore a Enel. Sulla base del rating corrente, presenta uno spread di 40 bps sopra l'Euribor, per il quale è previsto un floor a zero; inoltre, la commissione di mancato utilizzo è pari al 35% dello spread.

La nuova linea di credito, che ha un costo inferiore rispetto alla precedente, può essere utilizzata dalla stessa Enel e/o da EFI, in questo ultimo caso con garanzia rilasciata da Enel SpA.

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Fatti di rilievo del 2025


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Retezione

Enel stipula un finanziamento multiborrower e multivaluta da 756 milioni di euro con EIFO e Citi

Enel ha firmato un accordo finalizzato alla concessione di finanziamenti multivaluta da parte di Citi e del Fondo danese per le esportazioni e gli investimenti (Export and Investment Fund - EIFO) per un importo massimo di 756 milioni di euro. Tale accordo si fonda sui rapporti commerciali che il Gruppo intrattiene a livello globale con i fornitori danesi ed è finalizzato a soddisfare le esigenze finanziarie correlate agli investimenti sostenibili del Gruppo Enel.

Questo accordo, innovativo e flessibile, rientra nell'ambito della complessiva strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento sustainability-linked del Gruppo e permette di assegnare finanziamenti per attività generali sia in euro sia in dollari statunitensi a diverse società controllate del Gruppo Enel. Il primo finanziamento, per 500 milioni di dollari statunitensi (equivalenti a circa 430 milioni di euro), è stato firmato da Enel Finance International NV.

Enel avvia un programma di buy-back fino a 1 miliardo di euro per riconoscere una remunerazione aggiuntiva agli azionisti

In data 31 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, ha approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso massimo complessivo di 1 miliardo di euro e per un numero massimo di 495 milioni di azioni, equivalenti a circa il 4,87% del capitale sociale di Enel.

Il programma, avente la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi attraverso il successivo annullamento delle azioni acquistate, ha avuto inizio il 1° agosto 2025 e si è concluso entro il termine previsto del 31 dicembre 2025. Al 31 dicembre 2025, in esecuzione del programma, Enel SpA ha acquistato n. 122.469.633 azioni proprie (pari all'1,2046% circa del capitale sociale), al prezzo medio ponderato per il volume di 8,1653 euro per azione e per un controvalore complessivo di 1.000 milioni di euro. Tenuto conto delle azioni già in portafoglio e degli acquisti effettuati nel periodo, alla data di chiusura dell'esercizio la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie, pari a circa l'1,3% del capitale sociale.

Fatti di rilievo del 2025
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Definizione degli indicatori di performance

Al fine di illustrare i risultati economici e finanziari della Società analizzandone la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai principi contabili IFRS-EU adottati da Enel SpA e contenuti nel Bilancio di esercizio. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio di esercizio e che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento della Capogruppo, nonché rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.

In merito a tali indicatori, il 29 aprile 2021 la CONSOB ha emesso il Richiamo di Attenzione n. 5/21 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 4 marzo 2021 dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 (c.d. "Regolamento sul Prospetto") che trovano applicazione dal 5 maggio 2021 e sostituiscono i riferimenti alle raccomandazioni CESR e quelli presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.

Gli Orientamenti aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013) a esclusione di quelle riguardanti gli emittenti che svolgono attività speciali di cui all'Allegato n. 29 del Regolamento Delegato (UE) 2019/980, le quali non sono state convertite in Orientamenti e rimangono tuttora applicabili.

Tali Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito di applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.

Margine operativo lordo: rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al "Risultato operativo" gli "Ammortamenti e impairment" e gli "Impairment/(Ripristini di valore) netti di crediti commerciali e di altri crediti".

Attività immobilizzate nette: determinate quale differenza tra le "Attività non correnti" e le "Passività non correnti" a esclusione:
- delle "Attività per imposte anticipate";
- dei "Crediti finanziari diversi" inclusi nelle "Altre attività finanziarie non correnti";
- dei "Finanziamenti a lungo termine";
- dei "Benefici ai dipendenti";
- dei "Fondi rischi e oneri (quota non corrente)";
- delle "Passività per imposte differite".

Capitale circolante netto: definito quale differenza tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti" a esclusione:
- della "Quota corrente dei crediti finanziari a lungo termine", dei "Cash collateral", degli "Altri crediti finanziari" inclusi nelle "Altre attività finanziarie correnti";
- delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- dei "Finanziamenti a breve termine" e delle "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine";
- dei "Fondi rischi e oneri (quota corrente)";
- degli "Altri debiti finanziari" inclusi nelle "Altre passività correnti".

Capitale investito lordo: determinato quale somma algebrica delle "Attività immobilizzate nette" e del "Capitale circolante netto", delle "Passività per imposte differite" e delle "Attività per imposte anticipate".

Capitale investito netto: determinato quale somma algebrica del "Capitale investito lordo", dei "Fondi rischi e oneri" e dei "Benefici ai dipendenti".

Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato:
- dai "Finanziamenti a lungo termine", dai "Finanziamenti a breve termine", dalle "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" e tenendo conto dei "Debiti finanziari a breve" inclusi nelle "Altre passività correnti";
- al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
- al netto della "Quota corrente dei crediti finanziari a lungo termine", dei "Cash collateral", degli "Altri crediti finanziari" inclusi nelle "Altre attività finanziarie correnti";
- al netto dei "Crediti finanziari diversi" inclusi nelle "Altre attività finanziarie non correnti".

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Definizione degli indicatori di performance


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Andamento economico-finanziario di Enel SpA

Risultati economici

La gestione economica di Enel SpA dell'esercizio 2025 è sintetizzata nel seguente prospetto.

Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 110 110 -
Altri proventi 12 11 1
Totale 122 121 1
Costi
Acquisti di materiali di consumo - - -
Servizi e godimento beni di terzi 177 177 -
Costo del personale 205 146 59
Altri costi operativi 21 14 7
Totale 403 337 66
Margine operativo lordo (281) (216) (65)
Ammortamenti e impairment 995 3.585 (2.590)
Risultato operativo (1.276) (3.801) 2.525
Proventi/(Oneri) finanziari netti e da partecipazioni
Proventi da partecipazioni 4.528 6.563 (2.035)
Proventi finanziari 805 1.098 (293)
Oneri finanziari 1.138 1.406 (268)
Totale 4.195 6.255 (2.060)
Risultato prima delle imposte 2.919 2.454 465
Imposte (149) (144) (5)
UTILE DELL'ESERCIZIO 3.068 2.598 470

La voce ricavi delle vendite e delle prestazioni è costituita dai ricavi per prestazioni rese alle società controllate per servizi manageriali, per servizi di assistenza informatica e per altre prestazioni e risulta invariata rispetto all'esercizio precedente.

Gli altri proventi comprendono essenzialmente il riaddebito dei costi per personale di Enel SpA in distacco in altre società del Gruppo, nella Fondazione Centro Studi Enel e in Enel Cuore Onlus.

I costi per servizi e godimento beni di terzi riguardano prestazioni ricevute dalle società del Gruppo per 105 milioni di euro e da terzi per 72 milioni di euro. Le prestazioni da società del Gruppo, riferibili essenzialmente alle società controllate Enel Global Services Srl ed Enel Italia SpA, sono relative ai servizi di assistenza informatica, ai servizi manageriali e altri servizi. Le prestazioni da terzi si riferiscono prevalentemente a spese per pubblicità e per sponsorizzazioni e a consulenze tecniche e professionali, nonché a servizi informatici.

Il costo del personale ammonta complessivamente a 205 milioni di euro, con un incremento pari a 59 milioni di euro rispetto al 2024, riferibile principalmente all'aumento della consistenza media ed effettiva del personale e ai benefici rivolti ai dipendenti.

Andamento economico-finanziario di Enel SpA
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Gli altri costi operativi, pari a 21 milioni di euro, registrano un incremento di 7 milioni di euro rispetto al 2024, riconducibile prevalentemente ad altri oneri diversi di gestione e alla sistemazione di partite pregresse.

Il margine operativo lordo è negativo per 281 milioni di euro, con una variazione negativa di 65 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, da ricondurre all'incremento dei costi del personale e degli altri costi operativi. Gli ammortamenti e impairment, pari a 995 milioni di euro, diminuiscono di 2.590 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Gli "ammortamenti", pari a 41 milioni di euro, si riferiscono alle attività materiali per 5 milioni di euro e alle attività immateriali per 36 milioni di euro.

La voce "impairment" comprende le rettifiche di valore effettuate sulle partecipazioni detenute nelle società controllate Enel X Srl per 520 milioni di euro, Enel Green Power SpA per 308 milioni di euro, Enel Holding Finance Srl per 88 milioni di euro, Enel Finance International NV per 29 milioni di euro e Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi per 9 milioni di euro.

Nell'esercizio precedente la voce impairment comprendeva le rettifiche di valore effettuate sulle partecipazioni detenute nelle società controllate Enel Holding Finance Srl per 2.587 milioni di euro ed Enel Finance International NV per 862 milioni di euro, come risultato del test di impairment effettuato a seguito della distribuzione parziale di riserve di capitale disponibili. La voce inoltre comprendeva la rettifica di valore effettuata sulla partecipazione detenuta nella società controllata Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA per 47 milioni di euro.

Il risultato operativo, negativo per (1.276) milioni di euro, presenta una variazione positiva di 2.525 milioni di euro, da ricondurre alle minori rettifiche di valore effettuate sulle partecipazioni.

I proventi da partecipazioni, pari a 4.528 milioni di euro, si riferiscono ai dividendi deliberati dalle società controllate e dalle altre imprese. Rispetto all'esercizio precedente, la riduzione di 2.035 milioni di euro è dovuta principalmente alla minore distribuzione di dividendi da parte delle società controllate Enel Holding Finance Srl ed Enel Finance International NV, che nel 2024 avevano distribuito riserve di capitale disponibili per 4.300 milioni di euro, parzialmente compensata dai maggiori dividendi distribuiti da Enel Italia SpA, Enel Iberia SRLU ed Enel Global Trading SpA.

Gli oneri finanziari netti, che ammontano a 333 milioni di euro, comprendono prevalentemente gli oneri finanziari netti da contratti derivati per 63 milioni di euro, gli interessi passivi sull'indebitamento finanziario per 637 milioni di euro, gli interessi attivi su attività finanziarie per 154 milioni di euro e gli altri proventi relativi alle commissioni sulle garanzie rilasciate nell'interesse delle altre società del Gruppo per 136 milioni di euro. Rispetto al precedente esercizio, gli oneri finanziari netti presentano una variazione positiva di 25 milioni di euro, dovuta all'incremento degli oneri finanziari netti da contratti derivati per 159 milioni di euro e alla riduzione degli altri oneri finanziari netti per 134 milioni di euro. In particolare, si è registrata una diminuzione degli interessi passivi su altri finanziamenti, sui finanziamenti bancari e sui prestiti obbligazionari per complessivi 242 milioni di euro e un incremento dell'effetto positivo connesso all'andamento dei cambi per 124 milioni di euro, compensati in parte dalla riduzione degli interessi attivi su attività finanziarie a breve termine per 194 milioni di euro.

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono positive per (149) milioni di euro, per effetto principalmente della riduzione della base imponibile IRES rispetto al risultato civilistico ante imposte dovuta all'esclusione del 95% dei dividendi percepiti dalle società controllate e della deducibilità degli interessi passivi di Enel SpA in capo al consolidato fiscale di Gruppo in base alle disposizioni in materia di IRES (art. 96 del TUIR).

Il risultato netto dell'esercizio si attesta a 3.068 milioni di euro, a fronte di un utile dell'esercizio precedente di 2.598 milioni di euro. La variazione positiva di 470 milioni di euro è sostanzialmente dovuta alle minori rettifiche di valore delle partecipazioni e alla riduzione dei proventi da partecipazioni, per i motivi sopra esposti.

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Andamento economico-finanziario di Enel SpA


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Retezione

Analisi della struttura patrimoniale

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Attività immobilizzate nette:
- attività materiali e immateriali 76 87 (11)
- partecipazioni 59.303 58.478 825
- altre attività/(passività) non correnti nette (313) (351) 38
Totale 59.066 58.214 852
Capitale circolante netto:
- crediti commerciali 174 197 (23)
- altre attività/(passività) correnti nette (2.103) (2.259) 156
- debiti commerciali (129) (132) 3
Totale (2.058) (2.194) 136
Capitale investito lordo 57.008 56.020 988
Fondi diversi:
- benefici ai dipendenti (124) (112) (12)
- fondi rischi e oneri e imposte differite nette 41 49 (8)
Totale (83) (63) (20)
Capitale investito netto 56.925 55.957 968
Patrimonio netto 34.403 36.386 (1.983)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 22.522 19.571 2.951

L'incremento delle attività immobilizzate nette è riferito:

  • per 825 milioni di euro alla variazione positiva del valore delle partecipazioni detenute in imprese controllate, riconducibile sostanzialmente ai versamenti in conto capitale verso Enel Green Power SpA (1.193 milioni di euro), Enel X Srl (500 milioni di euro), Enel Global Services Srl (70 milioni di euro) e Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi (9 milioni di euro), all'acquisto di azioni di Enel Americas SA per circa 1 milione di euro, in parte compensati dagli adeguamenti di valore delle partecipazioni detenute in Enel X Srl (520 milioni di euro), Enel Green Power SpA (308 milioni di euro), Enel Holding Finance Srl (88 milioni di euro), Enel Finance International NV (29 milioni di euro) e Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi (9 milioni di euro);
  • per 38 milioni di euro al decremento del saldo della voce "Altre attività/(passività) non correnti nette" per effetto principalmente:
  • della riduzione del valore dei contratti derivati passivi non correnti (71 milioni di euro) e dei contratti derivati attivi non correnti (47 milioni di euro);
  • dell'incremento delle altre attività finanziarie non correnti (17 milioni di euro);
  • per 11 milioni di euro alla movimentazione delle attività materiali e immateriali, derivante dal saldo netto negativo tra gli ammortamenti e gli investimenti dell'esercizio.

Il capitale circolante netto, negativo per 2.058 milioni di euro, registra una variazione positiva di 136 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 riferibile:

  • per 156 milioni di euro alla riduzione del saldo della voce "Altre attività/(passività) correnti nette", conseguente principalmente:
  • al decremento delle altre passività correnti (272 milioni di euro), dovuto principalmente ai minori debiti tributari verso l'erario per IRES (355 milioni di euro), compensati parzialmente dai maggiori debiti verso le società del Gruppo per il consolidato fiscale nazionale IRES per 87 milioni di euro;
  • al decremento delle altre attività correnti (31 milioni di euro), dovuto prevalentemente alla riduzione dei crediti verso le società del Gruppo per il consolidato fiscale nazionale IRES (278 milioni di euro), compensata in parte dai maggiori crediti verso le società del Gruppo per dividendi da incassare (117 milioni di euro) e dal credito per IVA verso l'Erario (100 milioni di euro);
  • al decremento del valore dei contratti derivati passivi correnti (57 milioni di euro) e dei contratti derivati attivi correnti (80 milioni di euro);
  • per 23 milioni di euro al decremento dei crediti commerciali, di cui 20 milioni di euro verso le società del Gruppo e 3 milioni di euro verso terzi;
  • per 3 milioni di euro al decremento dei debiti commerciali. I debiti verso le società del Gruppo diminuiscono di 4 milioni di euro, mentre i debiti verso terzi registrano un incremento di 1 milione di euro.

Andamento economico-finanziario di Enel SpA
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edn
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CERTIFIED

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025, pari a 56.925 milioni di euro, è finanziato dal patrimonio netto per 34.403 milioni di euro e dall'indebitamento finanziario netto per 22.522 milioni di euro.

Il patrimonio netto, pari a 34.403 milioni di euro, è in diminuzione di 1.983 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. In particolare, tale variazione è riferibile principalmente all'utile complessivo rilevato nell'esercizio pari a 3.096 milioni di euro; alla distribuzione del saldo dividendo dell'esercizio 2024 nella misura di 0,255 euro per azione (complessivamente pari a 2.593 milioni di euro), così come deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 22 maggio 2025, e dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025 e messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026 (0,23 euro per azione per complessivi 2.338 milioni di euro); alla variazione

netta dei prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 1.074 milioni di euro; all'erogazione a favore dei detentori di obbligazioni ibride perpetue di coupon per un valore complessivo pari a 266 milioni di euro; al decremento della riserva utili accumulati a seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 luglio 2025, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, dell'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 1.000 milioni di euro, avente la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi attraverso il successivo annullamento delle azioni acquistate.

L'indebitamento finanziario netto a fine esercizio è pari a 22.522 milioni di euro, con un'incidenza sul patrimonio netto pari al 65,47% (53,78% a fine 2024).

Analisi della struttura finanziaria

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Indebitamento a lungo termine:
- finanziamenti bancari - 1.000 (1.000)
- obbligazioni 2.068 2.201 (133)
- altri finanziamenti da contratti di leasing 2 2 -
- finanziamenti ricevuti da società controllate 17.009 14.142 2.867
Indebitamento a lungo termine 19.079 17.345 1.734
Crediti finanziari verso terzi (3) (3) -
Indebitamento netto a lungo termine 19.076 17.342 1.734
Indebitamento/(Disponibilità) a breve termine:
- quota a breve dei finanziamenti a lungo termine 3.231 567 2.664
- indebitamento a breve verso banche 53 - 53
- indebitamento a breve verso società del Gruppo 2.500 3.000 (500)
- cash collateral ricevuti 57 104 (47)
Indebitamento a breve termine 5.841 3.671 2.170
- altri crediti finanziari a breve (3) (5) 2
- cash collateral versati (417) (461) 44
- posizione finanziaria netta a breve verso società del Gruppo (1.921) 1.145 (3.066)
- disponibilità presso banche e titoli a breve (54) (2.121) 2.067
Indebitamento/(Disponibilità) netto a breve termine 3.446 2.229 1.217
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 22.522 19.571 2.951

L'indebitamento finanziario netto è pari a 22.522 milioni di euro e registra un incremento di 2.951 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, come risultato di un maggiore indebitamento finanziario netto a lungo termine per 1.734 milioni di euro e a breve termine per 1.217 milioni di euro. Le principali operazioni effettuate nel corso del 2025 che

hanno determinato l'incremento dell'indebitamento finanziario sono state:

  • la sottoscrizione con la controllata Enel Finance International NV di una linea di credito non revolving a lungo termine a tasso variabile, interamente utilizzata per 5.000 milioni di euro;

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  3. Bilancio di esercizio

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Rete

  • il rimborso parziale di finanziamenti a lungo termine a favore della controllata Enel Finance International NV per complessivi 132 milioni di euro;
  • il rimborso delle quote giunte a scadenza del prestito obbligazionario INA per complessivi 97 milioni di euro;
  • il rimborso nei confronti della controllata Enel Finance International NV di una linea di credito revolving a breve termine, giunta a scadenza nel mese di luglio 2025, per 3.000 milioni di euro;
  • la sottoscrizione di una nuova linea di credito revolving a breve termine con Enel Finance International NV, utilizzata per 2.500 milioni di euro;
  • la riduzione, per effetto dell'andamento positivo dei cambi, dell'esposizione derivante dai finanziamenti bancari e dai prestiti obbligazionari in valuta estera, per complessivi 38 milioni di euro;
  • il rimborso di un finanziamento bancario a lungo termine in valuta dollari statunitensi di 349 milioni, pari a 336 milioni di euro, comprensivi della differenza cambio maturata;

  • il decremento delle disponibilità presso le banche e titoli a breve per 2.067 milioni di euro;

  • l'incremento della posizione finanziaria netta a breve verso società del Gruppo derivante dall'incremento del saldo dai rapporti di conto corrente intercompany per 3.066 milioni di euro.

Le disponibilità verso banche e titoli a breve, pari a 54 milioni di euro, evidenziano un decremento di 2.067 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 essenzialmente a seguito dell'attuazione del programma di riacquisto azioni proprie finalizzato a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione di dividendi e per effetto dei minori dividendi incassati da società controllate, collegate e altre imprese rispetto al precedente esercizio.

Si rimanda al paragrafo seguente "Flussi finanziari" per maggiori dettagli.

Flussi finanziari

Milioni di euro 2025 2024 2025–2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2.121 1.122 999
Cash flow da attività operativa 3.814 5.690 (1.876)
Cash flow da attività di investimento (1.795) (1.085) (710)
Cash flow da attività di finanziamento (4.086) (3.606) (480)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 54 2.121 (2.067)

Il cash flow da attività operativa nell'esercizio 2025 è positivo per 3.814 milioni di euro (pari a 5.690 milioni di euro al 31 dicembre 2024), in diminuzione di 1.876 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, principalmente a causa dei minori dividendi incassati dalle società controllate per 1.930 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio il cash flow da attività di investimento ha assorbito liquidità per 1.795 milioni di euro e riflette essenzialmente i versamenti in conto capitale effettuati a favore delle società controllate Enel Green Power SpA (1.193 milioni di euro), Enel X Srl (500 milioni di euro) ed Enel Global Services Srl (70 milioni di euro).

Il cash flow da attività di finanziamento ha assorbito liquidità per 4.086 milioni di euro. Tale risultato è attribuibile principalmente al pagamento dei dividendi agli azionisti (4.773 milioni di euro), all'attuazione del programma di riacquisto azioni proprie – finalizzato a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione di dividendi per effetto dell'annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità, che ha comportato al 31 dicembre un esborso complessivo di circa 1.005 milioni di euro, inclusi

i costi di transazione –, alla variazione netta dei debiti a breve e lungo termine, riconducibile essenzialmente alla posizione finanziaria netta a breve verso le società del Gruppo, per circa 3.066 milioni di euro, alla riduzione delle linee di credito a breve termine verso Enel Finance International NV per 500 milioni di euro, al rimborso di finanziamenti bancari per 300 milioni di euro e di altri finanziamenti per complessivi 229 milioni di euro e per il pagamento di coupon ai detentori di obbligazioni ibride perpetue (266 milioni di euro).

Questi esborsi sono stati parzialmente compensati dall'incremento netto delle obbligazioni ibride perpetue (1.074 milioni di euro), contabilizzate al netto dei costi di transazione, e dall'utilizzo di una nuova linea di credito sottoscritta con Enel Finance International NV per un importo di 5.000 milioni di euro.

I fabbisogni generati dalle attività di finanziamento e dalle attività di investimento sono stati fronteggiati dall'apporto del cash flow generato dall'attività operativa, pari a 3.814 milioni di euro, che ha determinato un saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio pari a 54 milioni di euro.

Andamento economico-finanziario di Enel SpA
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CERTIFIED

Risultati delle principali società controllate

Milioni di euro Bilancio Ricavi Costi Margine operativo lordo Ammortamenti e impairment
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Endesa SA Consolidato 21.424 21.307 15.668 16.014 5.756 5.293 2.425 2.222
Enel Américas SA Consolidato 12.829 12.850 9.054 9.398 3.775 3.452 1.398 1.417
Enel Chile SA Consolidato 4.144 3.905 2.841 3.199 1.303 706 409 341
Enel Italia SpA Consolidato 32.103 38.135 22.433 27.617 9.670 10.518 4.158 3.302
Enel North America Inc. Consolidato 1.784 2.157 970 1.027 814 1.130 1.377 536
Enel Finance International NV Separato 1.731 2.338 1.567 1.872 164 466 - -
Enel Grids Srl Separato 381 364 369 367 12 (3) 16 1
Enel Global Services Srl Separato 851 847 827 787 24 60 40 49
Enel Global Trading SpA Separato 22.692 15.772 21.839 14.177 853 1.595 57 50
Enel Green Power SpA Separato 325 489 347 379 (22) 110 322 132
Enel Holding Finance Srl Separato - - - - - - 88 2.586
Enel Iberia SRLU Separato 50 47 48 55 2 (8) - -
Enel Innovation Hubs Srl Separato 3 4 3 4 - - - -
Enel Investment Holding BV Separato 2 2 3 3 (1) (1) - -
Enel X Srl(1) Separato 220 191 204 198 16 (7) 181 297
Enelpower Srl Separato - - (2) - 2 - - -
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA Separato 226 218 215 213 11 5 - -

(1) Il 1° gennaio 2025 la società Enel X Srl ha incorporato la società Enel X Way Srl. Ai fini comparativi, i dati al 31 dicembre 2024 rappresentano un pro forma della fusione per incorporazione.

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  3. Bilancio di esercizio

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con

Risultato operativo Proventi/(Oneri) finanziari netti e da partecipazioni Risultato ante imposte Imposte Risultato netto
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
3.331 3.071 (416) (482) 2.915 2.589 681 696 2.234 1.893
2.377 2.035 (695) (822) 1.682 1.213 492 317 1.190 2.645
894 365 (191) (144) 703 221 186 34 517 187
5.512 7.216 (1.131) (1.658) 4.381 5.558 1.467 1.591 2.914 3.967
(562) 594 (288) (355) (850) 239 (175) 74 (675) 165
164 466 (24) - 140 466 116 131 24 335
(4) (4) (7) (8) (11) (12) 2 (15) (9) 3
(16) 11 (4) (6) (20) 5 (5) 4 (15) 1
796 1.545 (1) 24 795 1.569 215 408 581 1.161
(344) (22) (24) (79) (368) (101) (12) 33 (365) (134)
(88) (2.586) - 3.225 (88) 639 - 3 (88) 636
2 (8) 1.000 705 1.002 697 (81) (78) 1.083 775
- - - - - - - - - -
(1) (1) - - (1) (1) - - (1) (1)
(165) (304) (38) (33) (203) (337) (22) (65) (181) (272)
2 - - 1 2 1 - - 2 1
11 5 (1) 35 10 40 14 10 (4) 30

Risultati delle principali società controllate

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CERTIFIED

Milioni di euro Bilancio Attività non correnti Attività correnti Totale attività
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Endesa SA Consolidato 29.119 28.232 8.363 9.113 37.482 37.345
Enel Américas SA Consolidato 23.990 23.240 5.701 7.165 29.691 30.405
Enel Chile SA Consolidato 9.081 10.182 1.906 2.169 10.987 12.351
Enel Italia SpA Consolidato 45.515 43.659 10.847 12.127 56.362 55.786
Enel North America Inc. Consolidato 11.847 14.063 867 952 12.714 15.015
Enel Finance International NV Separato 41.374 41.274 9.629 10.373 51.003 51.647
Enel Grids Srl Separato 88 94 289 283 377 377
Enel Global Services Srl Separato 150 142 419 461 569 603
Enel Global Trading SpA Separato 180 222 5.315 7.701 5.495 7.923
Enel Green Power SpA Separato 1.523 1.775 776 587 2.299 2.362
Enel Holding Finance Srl Separato 5.199 5.287 - 1 5.199 5.288
Enel Iberia SRLU Separato 26.248 26.304 1.449 1.253 27.697 27.557
Enel Innovation Hubs Srl Separato 7 - 3 10 10 10
Enel Investment Holding BV Separato 2 3 4 4 6 7
Enel X Srl(1) Separato 1.750 1.488 238 242 1.988 1.730
Enelpower Srl Separato - 1 34 35 34 36
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA Separato 797 582 698 852 1.495 1.434

(1) Il 1° gennaio 2025 la società Enel X Srl ha incorporato la società Enel X Way Srl. Ai fini comparativi, i dati al 31 dicembre 2024 rappresentano un pro forma della fusione per incorporazione.

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Risultati delle principali società controllate


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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Riallazionalità

Passività non correnti Passività correnti Patrimonio netto Totale patrimonio netto e passività
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
18.863 19.322 9.008 8.970 9.611 9.053 37.482 37.345
7.116 7.689 6.758 6.871 15.817 15.845 29.691 30.405
4.157 5.001 2.105 2.178 4.725 5.172 10.987 12.351
27.255 27.542 18.337 18.690 10.770 9.554 56.362 55.786
5.091 5.479 2.000 1.867 5.623 7.669 12.714 15.015
37.794 37.732 6.781 8.232 6.428 5.683 51.003 51.647
19 17 317 312 41 48 377 377
67 26 395 525 107 52 569 603
29 110 4.455 6.019 1.011 1.794 5.495 7.923
646 1.505 468 499 1.185 358 2.299 2.362
- - 2 3 5.197 5.285 5.199 5.288
2.000 2.354 1.360 1.140 24.337 24.063 27.697 27.557
- - 2 2 8 8 10 10
2 2 1 1 3 4 6 7
94 191 1.433 1.397 461 142 1.988 1.730
- 1 7 8 27 27 34 36
599 738 344 141 552 555 1.495 1.434

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Risultati delle principali società controllate
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35


CERTIFIED

Centralità delle persone

I dipendenti di Enel SpA al 31 dicembre 2025 sono pari a 1.318 persone, con un aumento dell'organico di 188 persone per effetto del saldo netto tra assunzioni e cessazioni.

Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quella del periodo precedente, nonché la consistenza effettiva al 31 dicembre 2025.

Consistenza media Consistenza puntuale
N. 2025 2024 2025-2024 al 31.12.2025
Manager 210 184 26 222
Middle manager 740 593 147 801
White collar 303 271 32 295
Totale 1.253 1.048 205 1.318

La tabella seguente evidenzia la variazione delle consistenze nel corso del periodo.

Consistenze al 31.12.2024 Assunzioni Cessazioni Mobilità in entrata Mobilità in uscita Consistenze al 31.12.2025
1.130 19 27 290 94 1.318

Persone e organizzazione

Le profonde trasformazioni sociali, economiche, demografiche e culturali che stiamo vivendo, dalla transizione energetica ai processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica, e la rapida diffusione dell'intelligenza artificiale, incidono profondamente anche sul mondo del lavoro, rinnovandone i paradigmi, imponendo importanti cambiamenti di carattere culturale, tecnologico, organizzativo e di sviluppo, che richiedono nuovi profili e competenze attitudinali e professionali.

Per affrontare il cambiamento è indispensabile agire in maniera inclusiva, mettendo al centro la Persona nella sua dimensione sociale e lavorativa, con strumenti adeguati ad affrontare la rapidità di questa trasformazione.

Le organizzazioni sono chiamate sempre più a orientarsi verso nuovi modelli di lavoro e di business agili, flessibili e sostenibili lungo l'intera catena del valore; è altresì fondamentale l'adozione di politiche di valorizzazione delle diversità e dei talenti di ciascuno, lungo l'intero ciclo di vita professionale, nella consapevolezza che il contributo del singolo rappresenta un tassello essenziale per la creazione di valore diffuso e condiviso.

Centralità della persona, ascolto costante, condivisione, potenziamento dell'imprenditorialità dei singoli, coinvolgimento sono alcune delle parole chiave che guidano il nostro modo di lavorare e di vivere Enel.

Grazie a un'organizzazione sempre più efficiente e snella, assumono un ruolo fondamentale, per l'attuazione della strategia industriale di Enel, la gestione del capitale umano e la centralità delle persone, in quanto fattori abilitanti cui sono legati specifici obiettivi, tra cui i principali sono: lo sviluppo costante di capacità e competenze attraverso la promozione di programmi di reskilling e upskilling per le nostre persone; la realizzazione di modelli di valutazione dell'ambiente lavorativo e delle performance; la diffusione in tutti i Paesi di presenza del Gruppo della politica di diversità e inclusione, nonché di una cultura organizzativa inclusiva fondata sui principi di non discriminazione e pari opportunità, driver fondamentali per attrarre e mantenere talenti.

La Società è impegnata nel potenziamento della resilienza e della flessibilità dei modelli organizzativi attraverso la semplificazione e l'evoluzione del modello organizzativo, con una costante attenzione al disegno di una chiara accountability tra gli attori coinvolti e un sistema procedurale con una governance e un controllo globale, digitalizzazione dei processi, sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale e un approccio data driven.

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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Relazioni

Tutto ciò al fine di abilitare autonomia e responsabilità di singoli e team rafforzando i processi di people empowerment e favorendo l'approccio imprenditoriale che valorizzi i talenti, le attitudini e le aspirazioni delle persone. Modalità di lavoro innovative e promozione della mobilità interna, così come il ricorso a modelli organizzativi flessibili, sono strumenti volti proprio a sostenere questa evoluzione in chiave di fiducia, innovazione, proattività, rispetto e flessibilità.

Salute e sicurezza

Generare una cultura della sicurezza forte e sostenibile, condivisa da tutti i membri dell'organizzazione, è un obiettivo strategico. Per questo, Enel si impegna a definire e implementare processi, condizioni e ambienti di lavoro sempre più salutari e sicuri per i propri dipendenti, per le imprese che collaborano con essa, per i propri clienti e per le comunità terze con cui si interfaccia quotidianamente, promuovendo il continuo rafforzamento della cultura sulla sicurezza anche attraverso percorsi formativi dedicati.

I principali rischi per la salute e la sicurezza cui è esposto il personale di Enel e delle imprese appaltatrici sono da ricondursi allo svolgimento delle attività operative presso i siti e gli asset del Gruppo. Questi rischi possono variare, o addirittura cambiare, a seconda delle tendenze economiche e sociali, nonché all'introduzione della digitalizzazione nei processi e nelle attività operative. Un'altra tipologia di rischi connessi alla salute e alla sicurezza sono quelli dovuti al non rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle normative vigenti che hanno un impatto sulla salute e sulla sicurezza delle persone, e che possono portare a sanzioni amministrative o giudiziarie, e quindi a impatti economico-finanziari e reputazionali nei confronti del Gruppo Enel.

Per questo motivo, ogni Linea di Business del Gruppo è dotata di un proprio Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza conforme allo standard internazionale UNI ISO 45001. Il Sistema di Gestione si basa sull'identificazione dei pericoli, sulla valutazione qualitativa e quantitativa dei rischi, compresi quelli economico-finanziari e reputazionali, sulla pianificazione e attuazione delle misure di prevenzione e protezione, sulla verifica dell'efficacia di tali misure e sulle eventuali azioni correttive, con applicazione anche nei rigorosi processi di selezione e gestione degli appaltatori. Questi sistemi permettono di garantire la compliance normativa, di verificare l'efficacia di processi e delle relative azioni rimediali in ottica di miglioramento continuo e, infine, di assicurare la diffusione e disseminazione di un approccio "risk based" oltre che di una robusta cultura organizzativa e individuale sui temi più generali in materia di salute e sicurezza. Il documento cardine di questi sistemi è la Politica sulla Salute e Sicurezza del Gruppo, condivisa con il Consiglio di Amministrazione e sottoscritta dall'Amministratore Delegato, che descrive i principi guida, gli obiettivi strategici, l'approccio e le direttrici e priorità di azione per il continuo miglioramento delle prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Dal punto di vista operativo, i rischi per la salute e la sicurezza vengono valutati in maniera specifica in ciascun sito o asset aziendale sulla base delle attività che vengono svolte dai lavoratori e delle condizioni dei luoghi di lavoro e ambientali esterne. Tale valutazione permette di individuare misure di prevenzione e protezione per la sicurezza sul luogo di lavoro e di pianificarne l'attuazione, il miglioramento e il controllo al fine di verificarne l'efficacia e l'efficienza.

In aggiunta alla valutazione dei rischi preventivi, Enel ha sviluppato un processo strutturato di ispezioni in campo finalizzato al monitoraggio continuo dei comportamenti, al rispetto delle procedure e dei metodi di lavoro e di conseguenza alla corretta gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro sia di personale interno sia degli appaltatori. Tale processo, gestito sia da personale interno sia da imprese certificate, permette l'individuazione di situazioni a rischio (non conformità) e dei relativi piani contenenti le azioni di rimedio, tra cui anche corsi di formazione, coaching e diffusione della cultura della sicurezza.

Per quanto concerne nello specifico le imprese appaltatrici, l'approccio di Enel è di considerarle come partner con i quali condividere i principi cardine della salute e della sicurezza per i propri lavoratori, che vengono quindi considerati alla pari di dipendenti interni nell'applicazione di tali principi e nell'attenzione verso le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto, la sicurezza è integrata nei processi di appalto e le performance delle imprese sono monitorate sia in fase preventiva, tramite il sistema di qualificazione, sia in fase di esecuzione del contratto, attraverso numerosi processi di controllo e strumenti come il Contractor Assessment (analisi sull'organizzazione, sui processi e sui metodi di lavoro eseguite sulle imprese appaltatrici in fase di qualifica oppure nei casi in cui emergano criticità o basso punteggio nella valutazione degli indicatori) o gli Evaluation Group (incontri periodici inter-

Centralità delle persone
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emarket
Fair Storage
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funzionali, distribuiti in tutte le Linee di Business Globali e le geografie, che consentono di valutare le performance di sicurezza dei fornitori e decidere azioni di consequence management).

Oltre agli aspetti procedurali e operativi, un altro driver importante nella corretta gestione dei rischi per la salute e la sicurezza è legato alle attività di formazione, sensibilizzazione e informazione delle persone. Per favorire l'accrescimento delle competenze tecniche e della cultura della sicurezza, supportando i processi di cambiamento, e rispondendo in modo tempestivo alle necessità che

emergono dal business, la Società si è dotata di uno strutturato processo di gestione della formazione, che mira a trasformare le conoscenze in competenze e quindi in comportamenti.

Infine, Enel è anche impegnata costantemente in momenti di confronto esterni con le aziende top player internazionali, operanti nel settore energetico e non solo, attraverso la partecipazione a tavoli interaziendali definiti per condividere, in ottica di miglioramento continuo, le migliori prassi in materia di salute e sicurezza, in termini sia di processi operativi sia di iniziative innovative.

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    RIFERI

Ricerca e sviluppo

Enel SpA non svolge direttamente attività di ricerca e sviluppo in quanto, nell'ambito del Gruppo, tale attività viene svolta da alcune società controllate e collegate.

Innovazione

Il modello di innovazione del Gruppo Enel si avvale di diversi strumenti per identificare nuove soluzioni per supportare il Gruppo nelle sfide di business, che permettono di far leva su un ecosistema esteso fatto di partner industriali, grandi, piccole e medie imprese, centri di ricerca, università e imprenditori, startup. Tra i canali principali utilizzati dal Gruppo, ci sono la piattaforma di crowdsourcing www.openinnovability.enel.com per la ricerca di soluzioni innovative e la rete globale di Innovation Hub, situati negli ecosistemi di innovazione più rilevanti per il Gruppo, come, per esempio, l'Europa e gli Stati Uniti, che costituiscono la principale fonte di scouting di soluzioni innovative. Enel mette a disposizione delle società con cui collabora competenze, strutture per la validazione tecnica ed economica di nuove soluzioni in ambiente industriale e una rete globale di partner per supportarne lo sviluppo e l'eventuale scale-up. Inoltre, tramite il co-sviluppo con i fornitori, il Gruppo mira a implementare, in maniera rapida ed efficace, soluzioni innovative a livello di sviluppo pre-commerciale e fa leva su competenze già esistenti e sulla customizzazione e sul trasferimento di soluzioni già impiegate in altri settori produttivi.

Il Gruppo Enel ha adottato lo standard ISO 56002 per la gestione dell'innovazione e, nel corso del 2025, è stata tra le prime società ad applicare i principi della ISO 56001:2024 "Innovation Management System – Requirements", rafforzando così la governance del processo dell'innovazione e aumentando la propria efficienza operativa. Attraverso la prassi UNI/PdR 155:2023 "Gestione dell'innovazione sostenibile – Linee guida per la gestione dei processi di innovazione sostenibile nelle imprese attraverso l'open innovation". Enel fornisce un riferimento per le organizzazioni che vogliono costruire un processo efficace di gestione dell'innovazione sostenibile.

62

Progetti lanciati per testare nuove soluzioni

25

Progetti di innovazione in fase di scale-up nel business

Nel 2025 il portafoglio progetti è stato allineato costantemente agli indirizzi strategici e alle priorità di business sulle varie aree, attraverso un attento processo di selezione e allocazione delle risorse sulle migliori iniziative sotto il profilo della generazione di valore, della sostenibilità e della scalabilità, focalizzandosi in particolare sullo sviluppo di reti resilienti e digitali, su nuove tecnologie per la generazione rinnovabile e modelli per l'abilitazione di nuovi servizi, sistemi innovativi per storage energetico, soluzioni per migliorare la sicurezza delle persone e per ridurre gli impatti ambientali e sulla biodiversità, sullo sviluppo di soluzioni digitali basate sull'intelligenza artificiale per migliorare l'efficienza operativa e la redditività, nonché soluzioni per l'elettrificazione e l'ingaggio dei clienti, e modelli innovativi di offerta.

Nel corso del 2025 sono stati lanciati 62 progetti per testare nuove soluzioni, mentre sono state 25 le soluzioni innovative prese in carico dal business per essere implementate su larga scala.

Proprietà intellettuale

Il portafoglio di proprietà intellettuale (di seguito "IP") di Enel rappresenta un patrimonio informativo e tecnologico essenziale per una crescita sostenibile e competitiva. Tale portafoglio nasce all'interno di un ecosistema di innovazione aperta, nel quale gli strumenti di tutela IP garantiscono protezione, valorizzazione e continuità alle innovazioni strategiche sviluppate dal Gruppo.

Nel 2025 Enel ha ulteriormente rafforzato i presidi di prevenzione, mitigazione e gestione dei rischi di proprietà

Ricerca e sviluppo
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intellettuale all'interno dei processi di Intellectual Property Management del Gruppo per assicurare un controllo strutturato e proattivo sulla qualità, la coerenza strategica e la tutela delle innovazioni.

In questo contesto, il capitale umano rimane un elemento centrale: la partecipazione attiva dei dipendenti, supportata da strumenti e processi più snelli e digitali, rafforza la cultura dell'innovazione e favorisce una maggiore consapevolezza del ruolo cruciale che la proprietà intellettuale riveste nello sviluppo sostenibile del Gruppo.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo è titolare di 553 brevetti per invenzione industriale, di cui 310 sono titoli concessi,

appartenenti a 193 famiglie brevettuali, 17 modelli di utilità e 181 registrazioni di design. Unitamente ai brevetti, ai modelli di utilità e ai design figurano tra i diritti IP anche copyright, diritti sui generis su banche dati e know-how. Per quanto riguarda i marchi, il Gruppo è titolare di 1.845 registrazioni, di cui 1.749 già concesse.

Nel corso dell'esercizio 2025 sono continuate anche le attività finalizzate alla tutela del portafoglio marchi di titolarità del Gruppo. Inoltre, è stato depositato il marchio "Enel Dynamic Accounting Platform – DAP" associato alla piattaforma che consente una gestione operativa, innovativa, efficace e sostenibile delle attività di accounting, indipendentemente dalla collocazione geografica.

Digitalizzazione

La trasformazione digitale costituisce una leva strategica imprescindibile per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG), agendo da catalizzatore per la transizione energetica, riducendo l'impronta ambientale e generando valore duraturo per l'intero ecosistema degli stakeholder. L'adozione di soluzioni digitali permette, infatti, di efficientare l'impiego delle risorse naturali, garantendo nel contempo un monitoraggio puntuale e in tempo reale delle emissioni climalteranti e abilitando modelli avanzati di smart grid per la gestione intelligente della distribuzione e dei consumi. Inoltre, la digitalizzazione si afferma come un motore di inclusione sociale, basato sul potenziamento dell'accessibilità universale ai servizi, garantendo l'abbattimento delle barriere d'ingresso. Tale percorso di evoluzione è accompagnato da un costante presidio sulla gestione dei rischi digitali, operato in coerenza con quanto descritto nell'apposita sezione del presente documento.

Cyber security

In un contesto di crescente digitalizzazione e interconnessione, la cyber security rappresenta oggi un fattore chiave per la stabilità operativa e la resilienza delle imprese. L'evoluzione delle minacce informatiche, sempre più sofisticate, unitamente all'aumento delle vulnerabilità nella supply chain, all'uso di strumenti di attacco automatizzati e potenziati dall'AI e a un quadro normativo in costante rafforzamento, spinge le organizzazioni ad adottare modelli di governance e gestione del rischio cyber più strutturati e integrati. In tale scenario, risulta

In questo contesto strategico, l'adozione dell'intelligenza artificiale (AI) si configura come un acceleratore determinante per l'evoluzione del settore energetico, permettendo di gestire la crescente complessità del sistema elettrico e di potenziare la resilienza delle infrastrutture critiche. L'integrazione di sistemi di AI nei processi operativi e gestionali abilita una trasformazione profonda lungo tutta la catena del valore, ottimizzando i flussi energetici e supportando i processi decisionali attraverso analisi predittive avanzate. Per garantire un'adozione consapevole di tali tecnologie, la Società ha sviluppato e sta perfezionando, in linea con quanto previsto dall'AI Act, robusti strumenti di governance volti a rafforzare il controllo e il monitoraggio dei sistemi di intelligenza artificiale. Questo approccio assicura che l'evoluzione dei processi e le attività di supervisione siano costantemente allineate agli standard di eccellenza operativa e di integrità del business, garantendo una gestione dei sistemi AI che sia al contempo efficace, sicura e coerente con gli obiettivi di lungo periodo del Gruppo.

fondamentale adottare un approccio sistemico e proattivo alla cyber security, basato sulla definizione di una strategia chiara e condivisa, sull'identificazione e sulla valutazione continua dei rischi, sull'implementazione di adeguate misure di prevenzione e risposta agli incidenti informatici, nonché sullo sviluppo di una solida cultura della sicurezza e su una stretta cooperazione tra attori pubblici e privati, al fine di rafforzare la resilienza operativa e garantire la continuità del business e la protezione degli asset strategici.

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Al fine di presidiare e gestire il rischio cyber in un contesto operativo globale, Enel ha adottato un modello operativo di Cyber Security, posto sotto la responsabilità del Chief Information Security Officer (CISO) di Gruppo, che disciplina la definizione della strategia di sicurezza, il presidio della compliance normativa, il monitoraggio continuo del rischio e la prevenzione, la gestione e la risposta agli incidenti informatici, applicato in modo trasversale a tutte le geografie, i business e agli ambienti tecnologici IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e IoT (Internet of Things), a tutela di un perimetro digitale altamente articolato nei 28 Paesi in cui opera il Gruppo. Il modello si fonda sul Cyber Security Framework che definisce i principi e i processi operativi per la gestione della sicurezza informatica.

La strategia di cyber security è approvata e monitorata dal Cyber Security Committee, presieduto dal CEO di Gruppo, con il coinvolgimento del top management e degli organi di controllo, a garanzia di una gestione strutturata, coerente e integrata del rischio cyber a livello di Gruppo.

A presidio della sicurezza informatica, Enel dispone di un proprio Cyber Emergency Readiness Team (CERT), attivo 24/7, che monitora in modo continuo e gestisce proattivamente gli incidenti cyber attraverso sofisticati sistemi di analisi e correlazione dei dati. Nel corso del 2025 il CERT ha risposto a 25 incidenti informatici classificati con impatto potenzialmente medio-alto, senza registrare eventi con livello potenziale critico.

Nei casi riscontrati sono state prontamente attivate le procedure operative aziendali per garantire una risposta efficace e contenere gli impatti su persone, servizi e asset.

In un'ottica di prevenzione e di rafforzamento continuo delle capacità di risposta agli incidenti cyber, Enel promuove specifiche iniziative esercitative (i.c.d. "cyber exercise"), che ormai sono parte integrante delle attività volte alla gestione degli incidenti cyber. Le esercitazioni simulano reali attacchi informatici senza impatti sull'operatività e coinvolgono strutture tecniche e funzioni di business, con l'obiettivo di testare la capacità di risposta, verificare l'efficacia dei processi e individuare eventuali aree di miglioramento. Nel corso del 2025 sono stati eseguiti 64 cyber exercise a livello globale, a conferma di come tale attività rappresenti una prassi consolidata all'interno del Gruppo.

In linea con tale impostazione, sono implementate diverse iniziative che agiscono in tre ambiti fondamentali, ossia persone, processi e tecnologie, poiché ciascuno di essi svolge un ruolo cruciale nella protezione delle risorse aziendali.

In primo luogo, la Società promuove costantemente attività di formazione e sensibilizzazione, anche con moduli obbligatori, rivolte a tutto il personale, con l'obiettivo di consolidare una cultura diffusa della sicurezza informatica e accrescere la consapevolezza sulle minacce informatiche, in particolare quelle che sfruttano le vulnerabilità legate all'interazione umana. Sul fronte dei processi, vengono adottate e aggiornate policy, procedure e linee guida tecniche che stabiliscono principi, regole e controlli di sicurezza, conformi agli standard internazionali e alle migliori pratiche di settore. Tali controlli includono la gestione e il monitoraggio degli accessi ai sistemi, nonché l'analisi e la gestione tempestiva degli incidenti cyber. A supporto di queste attività, il Gruppo implementa soluzioni tecnologiche avanzate e conduce regolarmente test di sicurezza, al fine di verificare la resilienza degli ambienti IT, OT e IoT. Tali attività sono integrate in un processo strutturato e digitalizzato che consente il monitoraggio continuo delle vulnerabilità e la loro mitigazione proattiva, anche attraverso il coinvolgimento di fornitori esterni qualificati, a garanzia della protezione efficace delle risorse critiche.

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Risk management

Il modello di risk governance del Gruppo Enel

Enel SpA, nella propria funzione di holding industriale, è esposta ai medesimi rischi connessi al business del Gruppo. A tal riguardo, in coerenza con l'architettura del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR),

Enel si è dotata anche di un modello di risk governance basato su alcuni "pilastri" di seguito descritti, nonché di una tassonomia omogenea dei rischi (c.d. "risk catalogue") che ne agevola la gestione e la rappresentazione organica.

I "pilastri" della risk governance

Enel ha adottato un framework di riferimento in materia di risk governance che viene declinato in maniera puntuale mediante specifici presidi di gestione, monitoraggio, controllo e reporting per ciascuna delle categorie di rischio individuate.

Il modello di risk governance del Gruppo è in linea con le migliori pratiche nazionali e internazionali di gestione dei rischi e si fonda sui seguenti pilastri:

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  • Linee di difesa. Il Gruppo adotta presidi strutturati su tre linee di difesa per le attività di gestione, monitoraggio e controllo dei rischi, nel rispetto della segregazione dei ruoli nei principali perimetri in relazione ai rischi rilevanti.
  • Group Risk Committee. A tale organo, istituito a livello manageriale e presieduto dall'Amministratore Delegato, spettano le attività di indirizzo strategico e di supervisione della gestione dei rischi attraverso:
  • l'analisi delle principali esposizioni e i principali temi di rischio del Gruppo;
  • l'adozione di specifiche policy di rischio applicabili alle società del Gruppo, al fine di individuare i ruoli e le responsabilità per i processi di gestione, monitoraggio e controllo dei rischi, nel rispetto del principio della separazione organizzativa fra le strutture preposte alla gestione e quelle responsabili del monitoraggio e del controllo dei rischi;
  • l'approvazione di specifici limiti operativi, autorizzandone, laddove necessario e opportuno, deroghe operative a fronte di specifiche circostanze o esigenze;
  • la definizione di strategie di risposta al rischio.

Il Group Risk Committee si riunisce generalmente quattro volte l'anno e può essere altresì convocato, laddove se ne ravvisi la necessità, dall'Amministratore Delegato

e dal responsabile dell'unità "Risk Control", collocata all'interno della Funzione "Administration, Finance and Control".

  • Comitati rischi locali. La presenza di specifici comitati rischi locali, articolati secondo le principali Linee di Business Globali e aree geografiche del Gruppo e presieduti dai rispettivi responsabili apicali, garantisce un adeguato presidio sui rischi maggiormente caratterizzanti a livello locale. Il coordinamento di tali comitati con il Group Risk Committee facilita l'opportuna condivisione con il top management del Gruppo delle informazioni e delle strategie di mitigazione delle esposizioni più rilevanti, nonché l'attuazione a livello locale degli indirizzi e delle strategie definite a livello di Gruppo.
  • Risk Appetite Framework ("RAF"). Il Risk Appetite Framework costituisce il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio ed è un sistema integrato e formalizzato di elementi che consentono la definizione e l'applicazione di un approccio univoco alla gestione, alla misurazione e al controllo di ciascun rischio. Il RAF è sintetizzato nel Risk Appetite Statement, documento che descrive in maniera sinottica le strategie di rischio identificate e gli indicatori e/o limiti applicabili a ciascun rischio.

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  4. Policy. L'allocazione delle responsabilità, i meccanismi di coordinamento e le principali attività di controllo sono rappresentate in specifiche policy e documenti organizzativi definiti secondo specifici iter approvativi che coinvolgono le strutture aziendali direttamente interessate.

  5. Reporting. Appositi e regolari flussi informativi su esposizioni e metriche di rischio, declinati a livello di Gruppo e di singole Linee di Business Globali o geografie, consentono al top management e agli organi sociali di Enel di avere una visione integrata delle principali esposizioni al rischio del Gruppo, sia attuali sia prospettiche.

Il Gruppo, in base alla risk governance e alle norme internazionali del Risk Management ISO 31000:2018, monitora costantemente i rischi grazie a un processo supportato da uno strumento di data visualization (Risk Landscape Enel Group®). Tale sistema raccoglie e organizza i contributi provenienti dalle diverse geografie e dalle Linee di Business di Gruppo categorizzandole in base alla definizione del risk catalogue adottato dal Gruppo. Il processo di monitoraggio e controllo prevede l'assegnazione di metriche basate sulla probabilità di occorrenza degli eventi di rischio (likelihood) e sulla dimensione di potenziale impatto economico-finanziario, fornendo al top management del Gruppo una vista dinamicamente aggiornata del profilo di rischio del Gruppo, delle azioni di gestione e mitigazione. Tali dimensioni, modulate tramite griglie rappresentative, danno indicazione sul livello dei singoli rischi.

Il Gruppo Enel nel 2025 ha monitorato un set di oltre 400 rischi, di cui 13 identificati come Top Risks (con valore di probabilità superiore alla media e potenziali impatti economici rilevanti), prevalentemente identificati come rischi e/o incertezze legali/fiscali e regolatorie.

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Il Risk Landscape Enel Group® permette di selezionare e visualizzare i Top Risks che si focalizzano su un livello di rischiosità da medio ad alto (quindi, escludendo gli eventi poco probabili e/o con un basso impatto). In aggiunta, è possibile procedere a una selezione multidimensionale:
- per categoria;
- per Paese/Legal Entity;
- per Linea di Business.

Relativamente ai rischi Top identificati ed esaminati per il periodo di piano di riferimento, si vede la maggiore concentrazione di rischi strategici (un rischio legislativo-regolatorio), e di compliance (12), questi ultimi relativi principalmente a rischi di contenzioso fiscale o di conformità alle altre leggi e regolamenti. Per maggiori dettagli sui contenziosi fiscali, si rimanda ai paragrafi dedicati nella sezione "Attività e passività potenziali".

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Il "risk catalogue" di Gruppo

Enel si è dotata di un risk catalogue che rappresenta il punto di riferimento a livello di Gruppo e per tutte le strutture aziendali coinvolte nei processi di gestione e di monitoraggio dei rischi. L'adozione di un linguaggio comune agevola la mappatura e la rappresentazione organica dei rischi all'interno del Gruppo, permettendo così l'identificazione delle principali tipologie di rischio che influiscono sui processi aziendali e dei ruoli delle unità organizzative coinvolte nella loro gestione.

Nell'ambito del suddetto risk catalogue, le tipologie di rischio sono raggruppate in macrocategorie, che comprendono, come di seguito rappresentato, i rischi strategici, finanziari e operativi, i rischi di (non) compliance, i rischi legati alla governance e alla cultura, nonché alla tecnologia digitale. Di seguito la classificazione dei rischi attualmente individuati e classificati all'interno delle diverse macrocategorie.

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Retezione

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel mese di febbraio 2026 il Gruppo ha presentato alla comunità finanziaria il nuovo Piano Strategico 2026-2028 che attende un'accelerazione della crescita, grazie all'aumento degli investimenti sia greenfield sia brownfield, in particolare nei mercati in cui si attende un più rapido aumento della domanda di elettricità, al fine di massimizzare il ritorno delle risorse aggiuntive investite.

Per il triennio 2026-2028 il Gruppo Enel si focalizzerà per tanto su tre priorità strategiche:

  • accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili con focus su reti, rinnovabili e clienti finali, attraverso investimenti greenfield e brownfield;
  • massimizzare la produttività del capitale grazie a un'ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche;
  • garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell'utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

Il nuovo Piano Strategico 2026-2028 prevede investimenti totali lordi pari a circa 53 miliardi di euro, in aumento di circa 10 miliardi di euro rispetto al Piano precedente e con la seguente allocazione:

  • oltre 26 miliardi di euro destinati al Business Integrato, dove il Gruppo prevede una forte accelerazione degli investimenti nelle Rinnovabili, che raggiungeranno circa 20 miliardi di euro (+8 miliardi di euro circa rispetto al precedente Piano), con focus nelle geografie caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica. Attraverso questi investimenti, il Gruppo prevede di aggiungere 15 GW complessivi di capacità rinnovabile, di cui circa 9 GW attraverso progetti greenfield e circa 6 GW tramite opportunità brownfield. Inoltre, si prevede che la nuova capacità sarà costituita per più del 75% da eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria (Battery Energy Storage Systems, BESS). Per quanto riguarda i Clienti, il Gruppo intende aumentarne la fidelizzazione attraverso offerte bundled, includendo anche servizi aggiuntivi all'elettricità e al gas;
  • oltre 26 miliardi di euro destinati alle Reti, di cui: (i) circa il 55% in Italia, dove è prevista una rapida crescita; (ii) oltre il 20% in Iberia, in previsione di un'ulteriore accelerazione dopo il 2028; (iii) quasi il 25% in America Latina. Si prevede che l'incremento degli investimenti nelle Reti porti la Regulated Asset Base (RAB) del Gruppo a circa 58 miliardi di euro nel 2028, rispetto a 47 miliardi di euro circa a fine 2025, con una crescita del 22%.

Il risultato delle azioni strategiche sopra descritte consente di prevedere per l'anno 2028 un utile netto ordinario per azione (EPS) compreso tra 0,80 e 0,82 euro, in crescita rispetto ai circa 0,69 euro del 2025, con un CAGR (Compound Average Growth Rate) di circa il 6%.

Nel 2026 sono previsti:

  • investimenti nelle reti di distribuzione focalizzati nelle aree geografiche caratterizzate da un quadro regolatorio stabile e visibile;
  • investimenti nelle rinnovabili, sia attraverso lo sviluppo di progetti greenfield sia facendo leva su opportunità brownfield, massimizzando la redditività del capitale investito e minimizzando i rischi;
  • gestione attiva del portafoglio clienti per potenziare le offerte integrate e migliorare la gestione dei clienti e dei servizi.

Prevedibile evoluzione della gestione
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Sulla base di quanto sopra esposto, qui di seguito si ricordano gli obiettivi economico-finanziari su cui si basa il Piano Strategico 2026-2028 del Gruppo.

Target 2025 2026 2028
Utile netto ordinario per azione, EPS (€/azione) 0,69 0,72-0,74 0,80-0,82
Dividendo per azione, DPS (€/azione) 0,49 CAGR ~+6%^{(1)}

(1) In linea con la crescita attesa dell'EPS.

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Relazioni

Altre informazioni

Approvazione del Bilancio

L'Assemblea per l'approvazione del Bilancio, così come previsto dall'art. 9.2 dello Statuto di Enel SpA, è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'utilizzo di tale termine rispetto a quello ordinario di 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, consentito dall'art. 2364, comma 2 del codice civile, è motivato dalla circostanza che la Società è tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.

Informativa sulla rendicontazione societaria di sostenibilità

Il decreto legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, entrato in vigore il 25 settembre dello stesso anno, ha recepito nell'ordinamento nazionale la direttiva (UE) 2022/2464, che ha modificato il regolamento (UE) 537/2014, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità. Il decreto dà specifiche indicazioni in merito all'ambito di applicabilità della Rendicontazione di Sostenibilità che può essere redatta su base individuale nel bilancio di esercizio o su base consolidata. Nello specifico, Enel SpA, in qualità di Capogruppo, redige la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità in accordo con quanto previsto dall'art. 4 del decreto, nella Relazione sulla gestione inclusa nella Relazione finanziaria annuale consolidata del Gruppo Enel e resa disponibile nella sezione "Informazioni finanziarie" del sito web enel.com (https://www.enel.com/it/investitori/dati-finanziari). Pertanto, la Società rientra in quanto previsto dall'art. 4, comma 12, del decreto legislativo n. 125/2024, secondo cui la società madre che redige la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità non è tenuta alla redazione della rendicontazione individuale nella Relazione sulla gestione del bilancio di esercizio.

Informativa sugli strumenti finanziari

Con riferimento all'informativa sugli strumenti finanziari richiesta dall'art. 2428, comma 2, n. 6 bis del codice civile, si rinvia a quanto illustrato nelle note 31 "Strumenti finanziari", 32 "Risk management", 33 "Derivati ed hedge accounting" e 34 "Fair value measurement".

Operazioni con parti correlate

Per quanto attiene all'informativa sulle parti correlate e il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici con parti correlate, si rinvia a quanto illustrato nella specifica nota 36.

Altre informazioni
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Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2025, le azioni proprie sono rappresentate da n. 133.554.875 azioni ordinarie di Enel SpA prive di valore nominale (n. 12.079.670 al 31 dicembre 2024), acquistate tramite un intermediario abilitato.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2025. A tal proposito, sono definite come tali le operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dar luogo a dubbi sulla correttezza e/o completezza dell'informazione, sul conflitto di interesse, sulla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché sulla tutela degli azionisti di minoranza.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Per quanto attiene ai fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto illustrato di seguito nella specifica nota 41.

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Altre informazioni


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio
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    Rete

Il sistema di incentivazione

La Politica in materia di remunerazione di Enel per l'esercizio 2025 è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e approvata dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025.

In particolare, tale Politica è stata definita tenendo conto (i) delle raccomandazioni contenute nel Codice italiano di Corporate Governance pubblicato il 31 gennaio 2020; (ii) delle best practice nazionali e internazionali; (iii) delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti del 23 maggio 2024 sulla politica in materia di remunerazione per il 2024; (iv) degli esiti dell'attività di engagement su temi di governo societario, ambientali e sociali svolta dalla Società nel periodo compreso tra la fine del mese di gennaio e la fine del mese di febbraio 2025 con i principali proxy advisor e alcuni rilevanti investitori istituzionali presenti nel capitale di Enel; (v) degli esiti di un'analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale e degli Amministratori non esecutivi di Enel per l'esercizio 2024, che è stata predisposta dal consulente indipendente Willis Towers Watson.

Tale Politica è volta a (i) promuovere il successo sostenibile di Enel, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società, in modo da incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici; (ii) attrarre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dai delicati compiti manageriali loro affidati, tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società e del Gruppo Enel; nonché (iii) promuovere la missione e i valori aziendali.

La Politica in materia di remunerazione per il 2025 prevede per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale e per i dirigenti con responsabilità strategiche (DRS):

  • una componente fissa;
  • una componente variabile di breve termine (MBO), da riconoscere in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi di performance. In particolare:
  • per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale, l'MBO 2025 prevede i seguenti obiettivi annuali di performance:
  • utile netto ordinario consolidato (con un peso pari al 20% del totale);
  • EBITDA ordinario consolidato (con un peso pari al 20% del totale);
  • funds from operations/indebitamento finanziario netto consolidato (con un peso pari al 30% del totale);
  • reclami commerciali a livello di Gruppo (con un peso pari al 10% del totale);
  • indice di frequenza medio degli infortuni sul lavoro pesati per la loro gravità (con un peso pari al 20% del totale).

Pertanto, il peso complessivo degli obiettivi di sostenibilità (ovvero, reclami commerciali a livello di Gruppo e obiettivo relativo alla Safety) nell'ambito della remunerazione variabile di breve termine dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale si conferma pari al 30%.

Per ciascun obiettivo, al raggiungimento della soglia di accesso è prevista l'erogazione di una somma pari al 50% del premio base, mentre al raggiungimento del target e dell'overperformance è prevista l'erogazione, rispettivamente, del 100% e del 150% del premio base (con interpolazione lineare). Per performance inferiori alla soglia di accesso non è previsto alcun premio;

  • per i DRS, i rispettivi MBO individuano obiettivi annuali, oggettivi e specifici, correlati al Piano Strategico e individuati congiuntamente dalla Funzione Administration, Finance and Control e dalla Funzione People and Organization; per quanto riguarda la misura della retribuzione variabile di breve termine, si segnala che essa può variare in concreto, in funzione del livello di raggiungimento di ciascuno degli obiettivi di performance, da un minimo (pari all'80% del livello target, al di sotto del quale il premio viene azzerato) a un massimo (predefinito e legato a ipotesi di overperformance riguardo agli obiettivi assegnati, pari al 150% del livello target) che risulta differenziato in funzione degli specifici contesti di business in cui il Gruppo opera;
  • una componente variabile di lungo termine, legata alla partecipazione ad appositi piani di incentivazione di durata pluriennale. In particolare, per il 2025 tale componente è legata alla partecipazione al Piano di incentivazione di lungo termine destinato al management di Enel SpA e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ("Piano LTI 2025"), che prevede i seguenti obiettivi di performance di durata triennale:
  • TSR (Total Shareholders Return) medio di Enel vs TSR medio Indice EURO STOXX Utilities – UEM nel triennio 2025-2027 (con un peso pari al 45% del totale);

Il sistema di incentivazione
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  • EPS (Earnings per share) al 2027, accompagnato da un obiettivo-cancello concernente il medesimo EPS per gli esercizi 2025 e 2026 (con un peso pari al 20% del totale);
  • ROACE (Return on average capital employed) cumulato nel triennio 2025-2027 (con un peso pari al 10% del totale);
  • intensità delle emissioni di GES "Scope 1 e Scope 3" relative all'Integrated Power del Gruppo (gCO₂eq/kWh) al 2027, accompagnato dall'obiettivo-cancello rappresentato dalla intensità delle emissioni di GES "Scope 1" relative alla Power Generation del Gruppo (gCO₂eq/kWh) al 2027 (con un peso pari al 15% del totale);
  • percentuale di donne manager e middle manager rispetto al totale della popolazione di manager e middle manager a fine 2027 (con un peso pari al 10% del totale).

La componente di tali ultimi due obiettivi di performance concernenti tematiche ESG riveste quindi un peso complessivo del 25% e tiene conto della ormai consolidata attenzione da parte della comunità finanziaria a dette tematiche, con una particolare enfasi posta in tal caso sulla lotta al cambiamento climatico e alla diversità di genere. Per ciascun obiettivo, al raggiungimento del target è prevista l'erogazione di un incentivo pari al 130% (per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel) o del 100% (per gli altri destinatari) del valore base, mentre al raggiungimento dell'overperformance è prevista l'erogazione (i) del 150% (al livello Over I) ovvero (ii) del 280% (per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel) o del 180% (per gli altri destinatari) del valore base (al livello Over II); è prevista l'interpolazione lineare tra le varie soglie. Il Piano LTI 2025 prevede che il premio eventualmente maturato sia rappresentato da una componente azionaria, cui può aggiungersi – in funzione del livello di raggiungimento dei vari obiettivi – una componente monetaria. In particolare, rispetto al totale dell'incentivo maturato, il Piano LTI 2025 prevede che: (i) per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel, fino al 150% del valore base l'incentivo sia interamente corrisposto in azioni Enel; (ii) per i primi riporti dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel, ivi inclusi i DRS, fino al 100% del valore base l'incentivo sia interamente corrisposto in azioni Enel; (iii) per gli altri destinatari, diversi da quelli indicati sub (i) e (ii), fino al 65% del valore base, l'incentivo sia interamente corrisposto in azioni Enel. Il Piano LTI 2025 prevede che le azioni da erogare ai sensi di quest'ultimo siano previamente acquistate da Enel e/o dalle società da questa controllate. Inoltre, l'erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70% del totale) è differita al secondo esercizio successivo rispetto al triennio di riferimento degli obiettivi del Piano LTI 2025 (c.d. "deferred payment").

Per ulteriori informazioni sul contenuto della Politica in materia di remunerazione per il 2025 si rinvia alla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione di Enel per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024", disponibile sul sito internet della Società (www.enel.com).

Infine, la tabella in calce riporta per il 2023, il 2024 e il 2025 il rapporto tra la remunerazione totale maturata dall'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel e la remunerazione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo (c.d. "pay ratio"). Il medesimo rapporto è indicato, per completezza di informativa, anche con riferimento alla sola componente fissa delle remunerazioni in questione.

% 2025 2024 2023
Pay ratio – Rapporto tra la remunerazione totale dell'AD/DG di Enel e la Remunerazione totale media dei dipendenti del Gruppo(1) 186x 66x 45x
Pay ratio – Rapporto tra la remunerazione fissa dell'AD/DG di Enel e la Remunerazione fissa media dei dipendenti del Gruppo(1) 31x 31x 21x

(1) Al fine di rendere comparabili i dati degli esercizi 2024 e 2023, i dati del 2023 e del 2024 sono stati rideterminati applicando alle remunerazioni del 2023 e del 2024 il tasso di cambio del 2025.

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  2. Corporate governance

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den 28. maj 2016
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2 Corporate governance


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Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Il sistema di corporate governance di Enel SpA ("Enel" o la "Società") è conforme ai principi contenuti nel Codice italiano di Corporate Governance² (il "Codice di Corporate Governance"), cui la Società aderisce quale "società grande" a "proprietà non concentrata"³, ed è inoltre ispirato alle best practice internazionali.

Il sistema di governo societario adottato da Enel risulta orientato all'obiettivo del successo sostenibile, in quanto mira alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo termine, nella consapevolezza della rilevanza sotto il profilo ambientale e sociale delle attività in cui il Gruppo è impegnato e della conseguente necessità di considerare adeguatamente, nel relativo svolgimento, gli interessi degli stakeholder rilevanti.

In conformità a quanto previsto dalla legislazione italiana in materia di società con azioni quotate, l'organizzazione della Società si caratterizza per la presenza:

  • di un Consiglio di Amministrazione incaricato di provvedere in ordine alla gestione aziendale, che ha istituito al suo interno (i) Comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive, al fine di assicurare un'adeguata ripartizione interna delle proprie funzioni, nonché (ii) un Comitato per le operazioni con parti correlate, che svolge le funzioni previste dalla normativa vigente e dalla apposita procedura aziendale;
  • di un Collegio Sindacale chiamato a vigilare: (i) circa l'osservanza della legge e dello Statuto, nonché sul

rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (ii) sul processo di informativa finanziaria, nonché sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Società; (iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'attività di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità, nonché circa l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti; e, infine, (iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance;

  • dell'Assemblea dei soci, competente a deliberare tra l'altro – in sede ordinaria o straordinaria – in merito: (i) alla nomina e alla revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e circa i relativi compensi ed eventuali azioni di responsabilità; (ii) all'approvazione del bilancio e alla destinazione degli utili; (iii) all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie; (iv) alla politica in materia di remunerazione e alla sua attuazione; (v) ai piani di azionariato; (vi) alle modificazioni dello Statuto sociale; (vii) alle operazioni di fusione e scissione; (viii) all'emissione di obbligazioni convertibili.

L'attività di revisione legale dei conti risulta affidata a una società specializzata iscritta nell'apposito registro, nominata dall'Assemblea dei soci su proposta motivata del Collegio Sindacale.

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Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari


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Per informazioni dettagliate sul sistema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Enel, pubblicata sul sito internet della Società (www.enel.com, sezione "Governance").

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
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3 Bilancio di esercizio


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Prospetti contabili

Conto economico

Euro Note 2025 2024
di cui con parti correlate di cui con parti correlate
Ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.a 109.772.832 109.469.462 110.210.076 108.726.988
Altri proventi 4.b 12.510.222 11.972.240 10.931.376 10.005.541
(Subtotale) 122.283.054 121.141.452
Costi
Acquisti di materiali di consumo 5.a 253.987 187.951 472.230 333.332
Servizi e godimento beni di terzi 5.b 176.598.197 109.599.610 176.611.642 123.843.455
Costo del personale 5.c 205.485.542 145.853.420
Ammortamenti e impairment 5.d 994.932.163 3.585.062.116
Altri costi operativi 5.e 20.751.004 414.184 13.717.203 321.670
(Subtotale) 1.398.020.893 3.921.716.611
Risultato operativo (1.275.737.839) (3.800.575.159)
Proventi da partecipazioni 6 4.528.395.573 4.527.544.304 6.562.676.857 6.562.253.256
Proventi finanziari da contratti derivati 7 423.352.348 215.428.670 550.480.785 151.027.831
Altri proventi finanziari 8 381.711.639 267.495.924 547.379.094 463.709.232
Oneri finanziari da contratti derivati 7 485.822.104 133.247.422 454.096.754 247.184.252
Altri oneri finanziari 8 652.604.828 436.252.503 951.712.079 594.980.195
(Subtotale) 4.195.032.628 6.254.727.903
Risultato prima delle imposte 2.919.294.789 2.454.152.744
Imposte 9 (149.010.648) (143.822.837)
UTILE DELL'ESERCIZIO 3.068.305.437 2.597.975.581

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Prospetti contabili


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Prospetto dell'utile complessivo rilevato nell'esercizio

Euro Note 2025 2024
Utile dell'esercizio 3.068.305.437 2.597.975.581
Altre componenti di Conto economico complessivo riclassificabili a Conto economico (al netto delle imposte)
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 38.563.984 (69.687.626)
Variazione del fair value dei costi di hedging (5.013.930) 5.691.741
Altre componenti di Conto economico complessivo non riclassificabili a Conto economico (al netto delle imposte)
Rimisurazione delle passività/(attività) nette per piani a benefici definiti (4.984.505) 1.025.912
Variazione del fair value di partecipazioni in altre imprese (1.298.607) 543.665
Utili/(Perdite) rilevati direttamente a patrimonio netto 22 27.266.942 (62.426.308)
Utili/(Perdite) complessivi rilevati nell'esercizio 3.095.572.379 2.535.549.273

Prospetti contabili
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Stato patrimoniale

Euro
ATTIVITÀ Note al 31.12.2025 al 31.12.2024
di cui con parti correlate di cui con parti correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 9.653.665 11.040.700
Attività immateriali 11 66.560.635 76.038.873
Attività per imposte anticipate 12 91.765.434 111.027.875
Partecipazioni 13 59.303.447.808 58.477.671.111
Derivati finanziari attivi non correnti 14 132.130.045 6.329.581 179.012.959
Altre attività finanziarie non correnti 15 21.082.995 4.063.517
Altre attività non correnti 16 64.527.708 52.783.997 67.781.550
(Totale) 59.689.168.290 58.926.636.585
Attività correnti
Crediti commerciali 17 174.079.837 173.906.070 196.776.243
Crediti per imposte sul reddito 18 182.949.848 189.187.706
Derivati finanziari attivi correnti 14 26.836.707 23.562.010 107.413.717
Altre attività finanziarie correnti 19 3.870.774.844 3.423.021.098 2.677.499.947
Altre attività correnti 20 1.150.281.360 1.019.905.572 1.181.303.651
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 53.880.800 2.120.979.729
(Totale) 5.458.803.396 6.473.160.993
TOTALE ATTIVITÀ 65.147.971.686 65.399.797.578

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Prospetti contabili


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  2. Corporate governance

  3. Bilancio di esercizio

business

Relazione

Euro
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ Note al 31.12.2025 al 31.12.2024
di cui con parti correlate di cui con parti correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 10.166.679.946 10.166.679.946
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (1.077.154.633) (78.488.831)
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue 8.218.859.752 7.145.440.752
Altre riserve 12.810.341.534 11.744.653.163
Utili/(Perdite) accumulati 3.554.302.759 6.995.391.684
Utile dell'esercizio(1) 729.969.049 412.139.393
TOTALE PATRIMONIO NETTO 22 34.402.998.407 36.385.816.107
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 23 19.078.685.508 17.009.321.819 17.345.071.030
Benefici ai dipendenti 24 124.362.548 112.028.460
Fondi rischi e oneri - quota non corrente 25 18.955.806 14.817.397
Passività per imposte differite 12 22.472.458 32.568.605
Derivati finanziari passivi non correnti 14 509.675.453 81.233.926 581.486.286
Altre passività non correnti 26 17.106.428 8.552.255 17.207.167
(Subtotale) 19.771.258.201 18.103.178.945
Passività correnti
Finanziamenti a breve termine 23 4.102.314.091 3.991.771.868 6.410.053.437
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 23 3.231.061.184 2.132.390.869 567.396.256
Fondi rischi e oneri - quota corrente 25 9.840.257 13.889.336
Debiti commerciali 27 128.501.235 77.515.105 131.515.810
Derivati finanziari passivi correnti 14 44.839.654 787.939 101.826.471
Altre passività finanziarie correnti 28 221.444.128 142.731.367 178.340.384
Altre passività correnti 30 3.235.714.529 632.415.006 3.507.780.832
(Subtotale) 10.973.715.078 10.910.802.526
TOTALE PASSIVITÀ 30.744.973.279 29.013.981.471
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 65.147.971.686 65.399.797.578

(1) L'utile dell'esercizio, pari 3.068 milioni di euro (2.598 milioni di euro nel 2024), è esposto al netto dell'acconto sul dividendo pari a 2.338 milioni di euro (2.186 milioni di euro nel 2024).

Prosgetti contabili

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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto (nota 22)

Euro Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue Riserva legale Riserve ex lege n. 292/1993
Al 1° gennaio 2024 10.166.679.946 7.496.016.063 (59.391.451) 6.553.164.779 2.033.335.988 2.215.444.500
Acquisto azioni proprie - - (25.916.845) - - -
Riserva per pagamenti basati su azioni (LTI) - - - - - -
Erogazione azioni proprie - - 6.819.465 - - -
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue - - - 592.275.973 - -
Coupon pagati a titolari di obbligazioni ibride perpetue - - - - - -
Riparto utile 2023
Distribuzione dividendi - - - - - -
Coupon a titolari di obbligazioni ibride perpetue - - - - - -
Utili portati a nuovo - - - - - -
Acconto dividendo 2024(1) - - - - - -
Utile/(Perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto - - - - - -
Utile dell'esercizio - - - - - -
Al 31 dicembre 2024 10.166.679.946 7.496.016.063 (78.488.831) 7.145.440.752 2.033.335.988 2.215.444.500
Acquisto azioni proprie - - (1.004.999.995) - - -
Riserva per pagamenti basati su azioni (LTI) - - - - - -
Erogazione azioni proprie - - 6.334.193 - - -
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue - - - 1.073.419.000 - -
Coupon pagati a titolari di obbligazioni ibride perpetue - - - - - -
Riparto utile 2024
Distribuzione dividendi - - - - - -
Coupon a titolari di obbligazioni ibride perpetue - - - - - -
Utili portati a nuovo - - - - - -
Acconto dividendo 2025(2) - - - - - -
Utile/(Perdita) complessivo rilevato nell'esercizio
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto - - - - - -
Utile dell'esercizio - - - - - -
Al 31 dicembre 2025 10.166.679.946 7.496.016.063 (1.077.154.633) 8.218.859.752 2.033.335.988 2.215.444.500

(1) Deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2024 e messo in pagamento a decorrere dal 22 gennaio 2025.
(2) Deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025 e messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026.

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Prospetti contabili


  1. Relazione sulla gestione

  2. Corporate governance

  3. Bilancio di esercizio

00000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000

Altre riserve Riserve da valutazione di strumenti finanziari di cash flow hedge Riserve da valutazione di strumenti finanziari costi di hedging Riserve da valutazione di attività finanziarie FVOCI Riserve da rimisurazione delle passività/ (attività) nette per piani a benefici definiti Utili/(Perdite) accumulati Utile dell'esercizio Totale patrimonio netto
146.443.648 (79.149.025) (3.455.023) 3.072.177 (26.663.055) 8.591.640.579 845.973.667 37.883.112.793
25.916.845 - - - - (21.347.147) - (21.347.147)
2.936.818 - - - - - - 2.936.818
(6.819.465) - - - - 6.607.463 - 6.607.463
- - - - - - - 592.275.973
- - - - - (246.412.117) - (246.412.117)
- - - - - (1.525.001.992) (660.834.196) (2.185.836.188)
- - - - - 181.768.696 (181.768.696) -
- - - - - 5.539.073 (3.370.775) 2.168.298
- - - - - 2.597.129 (2.185.836.188) (2.183.239.059)
- (69.687.626) 5.691.741 543.665 1.025.912 - - (62.426.308)
- - - - - - 2.597.975.581 2.597.975.581
168.477.846 (148.836.651) 2.236.718 3.615.842 (25.637.143) 6.995.391.684 412.139.393 36.385.816.107
1.034.667.195 - - - - (1.034.667.195) - (1.004.999.995)
10.088.427 - - - - - - 10.088.427
(6.334.193) - - - - 5.726.237 - 5.726.237
- - - - - - - 1.073.419.000
- - - - - (265.581.910) - (265.581.910)
- - - - - (2.429.836.507) (162.666.879) (2.592.503.386)
- - - - - 246.412.117 (246.412.117) -
- - - - - 6.140.712 (3.060.397) 3.080.315
- - - - - 30.717.621 (2.338.336.388) (2.307.618.767)
- 38.563.984 (5.013.930) (1.298.607) (4.984.505) - - 27.266.942
- - - - - - 3.068.305.437 3.068.305.437
1.206.899.275 (110.272.667) (2.777.212) 2.317.235 (30.621.648) 3.554.302.759 729.969.049 34.402.998.407

Prospetti contabili

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


CERTIFIED

Rendiconto finanziario

Euro Note 2025 2024
di cui con parti correlate di cui con parti correlate
Risultato prima delle imposte 2.919.294.789 2.454.152.744
Rettifiche per:
Ammortamenti e impairment 5.d 994.932.163 3.585.112.792
Effetti adeguamento cambi attività e passività in valuta (30.791.358) 48.827.789
Accantonamenti ai fondi 42.803.961 22.606.923
Dividendi da società controllate, collegate e altre imprese 6 (4.528.395.573) (4.527.544.304) (6.562.676.857) (6.562.253.256)
(Proventi)/Oneri finanziari netti 331.325.076 86.621.968 247.790.219 227.474.681
Cash flow da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto (270.830.942) (204.186.390)
Incremento/(Decremento) fondi (30.380.543) (32.513.866)
(Incremento)/Decremento di crediti commerciali 17 22.725.510 21.730.932 (31.037.710) (29.093.337)
(Incremento)/Decremento di attività/passività finanziarie e non 872.230.112 108.499.769 1.760.348.827 468.923.364
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali 27 (3.014.576) (3.835.285) (3.016.550) (5.499.877)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 584.995.354 370.680.580 812.527.191 552.991.209
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (850.381.172) (469.526.315) (1.144.314.285) (682.834.924)
Dividendi incassati da società controllate, collegate, altre imprese 6 4.394.801.027 4.393.949.758 6.325.067.380 6.324.645.491
Imposte pagate (906.213.021) (1.792.730.598)
Cash flow da attività operativa (a) 3.813.931.749 5.690.143.999
Investimenti in attività materiali e immateriali 10-11 (29.805.000) (34.558.947)
Investimenti in partecipazioni 13 (1.765.020.052) (1.765.020.052) (1.050.537.331) (1.050.537.331)
Cash flow da attività di investimento (b) (1.794.825.052) (1.085.096.278)
Nuove emissioni e finanziamenti a lungo termine 23 5.000.000.000 5.000.000.000 -
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 23 (530.184.070) (132.390.869) (1.179.394.903) (132.390.869)
Variazione netta dei debiti/(crediti) finanziari a lungo (2.753.220.930) (2.000.000.000) 674.968.967
Rimborsi di finanziamenti a breve (3.000.000.000) (3.000.000.000) (4.500.000.000) (4.500.000.000)
Utilizzi di finanziamenti a breve 2.500.000.000 2.500.000.000 3.000.000.000 3.000.000.000
Variazione netta dei debiti/(crediti) finanziari a breve (332.955.853) (1.027.239.491) 2.446.048.810 3.117.881.919
Dividendi e acconti sui dividendi pagati 22 (4.772.681.868) (4.366.954.626)
Emissioni di obbligazioni ibride perpetue 22 1.973.420.000 889.699.972
Rimborso di obbligazioni ibride perpetue 22 (900.001.000) (297.424.000)
Coupon pagati a titolari di obbligazioni ibride perpetue 22 (265.581.910) (246.412.117)
Acquisto azioni proprie 22 (1.004.999.995) (26.755.710)
Cash flow da attività di finanziamento (c) (4.086.205.626) (3.606.223.607)
Incremento/(Decremento) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (a+b+c) (2.067.098.929) 998.824.114
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 21 2.120.979.729 1.122.155.615
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 21 53.880.800 2.120.979.729

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Prospetti contabili


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Relazione

Note di commento

1. Forma e contenuto del bilancio

La società Enel SpA ha sede in Italia, a Roma, in viale Regina Margherita 137, ed è quotata dal 1999 sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA.

Nel corso del 2025 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.

Enel è una multinazionale dell'energia e uno dei principali operatori integrati globali nei settori dell'elettricità e del gas, con un particolare focus su Europa e America Latina. La Società Enel SpA, in qualità di Capogruppo, ha predisposto il Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2025, presentato in apposito e separato fascicolo.

La pubblicazione del presente Bilancio di esercizio è stata autorizzata dagli Amministratori in data 19 marzo 2026.

Il presente Bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di KPMG SpA.

Base di presentazione

Il Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Enel SpA ed è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards – IAS e International Financial Reporting Standards – IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), alle interpretazioni dell'IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell'esercizio. L'insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito "IFRS-EU". Il presente Bilancio è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.

Il Bilancio di esercizio è costituito dal Conto economico, dal Prospetto dell'utile complessivo rilevato nell'esercizio, dallo Stato patrimoniale, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note di commento.

Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con separata presentazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società.

Il Conto economico presenta una classificazione dei costi in base alla loro natura.

Il Rendiconto finanziario è preparato utilizzando il metodo indiretto, con separata presentazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. Più in dettaglio, il Rendiconto finanziario è presentato su base lorda e non include le operazioni non monetarie.

Per maggiori dettagli sui flussi di cassa del Rendiconto finanziario, si rimanda alla nota relativa ai "Flussi finanziari" della Relazione sulla gestione.

Il Bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti e dei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita che sono valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l'euro, valuta funzionale della Società, e i valori riportati nelle note di commento sono espressi in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato.

Il Bilancio fornisce informativa comparativa del precedente esercizio.

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


emarket
sale storage
CERTIFIED

2. Principi contabili

2.1 Uso di stime e giudizi del management

I ricavi, i costi, le attività, le passività e la relativa informativa, nonché le attività e passività potenziali richiedono che il management prenda decisioni ed effettui stime e assunzioni che possono avere effetto sui loro valori nella redazione del Bilancio di esercizio, in applicazione degli IFRS-EU. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consulteranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la revisione interessi solo quell'esercizio; nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. Al fine di una migliore comprensione del Bilancio, di seguito sono indicate le principali voci di bilancio interessate dall'uso di stime contabili e le fattispecie che risentono di una significativa componente del giudizio del management, evidenziando le principali assunzioni utilizzate nel loro processo di valutazione, nel rispetto dei sopra richiamati IFRS-EU. La criticità insita in tali valutazioni è determinata dal ricorso ad assunzioni e/o a giudizi professionali relativi a tematiche per loro natura incerte.

Le modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati successivi.

Le informazioni incluse nel Bilancio di esercizio sono selezionate sulla base di un'analisi di materialità effettuata in linea con i requisiti previsti dal Practice Statement 2 "Making Materiality Judgments", emesso dall'International Accounting Standards Board (IASB).

Per quanto riguarda gli effetti delle tematiche legate al cambiamento climatico, la Società ritiene il cambiamento climatico un elemento implicito nell'applicazione delle metodologie e dei modelli utilizzati per effettuare stime nella valutazione e/o misurazione di alcune voci contabili. Inoltre, la Società ha anche tenuto conto degli impatti del cambiamento climatico nei giudizi significativi fatti dal management.

Uso di stime

Recuperabilità delle partecipazioni

La Società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno del Gruppo e, qualora si manifestino, assoggetta a impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Impairment delle attività non finanziarie

Attività quali immobili, impianti e macchinari, attività immateriali subiscono una riduzione di valore quando il loro valore contabile supera il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso.

Le verifiche del valore recuperabile vengono svolte secondo i criteri previsti dallo IAS 36 e più dettagliatamente descritti nelle specifiche note di riferimento.

Nel determinare il valore recuperabile, la Società applica generalmente il criterio del valore d'uso, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione, inclusi quelli derivanti da un'eventuale dismissione, attualizzati utilizzando un tasso di sconto, al lordo delle imposte, che riflette sia le valutazioni correnti di mercato sia il valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d'uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management, contenente le previsioni di volumi, ricavi, costi operativi e investimenti. Queste previsioni coprono il periodo dei prossimi 3 anni; per gli esercizi successivi, si tiene conto:

  • delle ipotesi sull'evoluzione di lungo termine delle principali variabili considerate nel calcolo dei flussi di cassa, nonché della vita media utile residua degli asset o della durata delle concessioni, in base alle specificità dei business;
  • di un tasso di crescita a lungo termine pari alla crescita dell'inflazione e/o della domanda elettrica (in funzione

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
Note di commento


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio
    emarket: sdir storage
    business: Relazione

del Paese e del business) e comunque non eccedente il tasso medio di crescita nel lungo termine del mercato di riferimento.

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e alle assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare dei flussi di cassa e ai tassi di attualizzazione applicati. Tuttavia, possibili variazioni negli assunti di base per tali calcoli potrebbero produrre differenti valori recuperabili. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

In linea con il suo modello di business e nel contesto del processo di transizione energetica, la Società ha anche attentamente valutato se le tematiche legate al cambiamento climatico abbiano inciso sulle ipotesi ragionevoli e sostenibili utilizzate per stimare le proiezioni dei flussi finanziari. A tal riguardo, con specifico riferimento agli impatti derivanti dal cambiamento climatico e dalla transizione energetica nel lungo termine, ove necessario, la Società ha considerato nella stima del valore terminale un tasso di crescita di lungo termine allineato alla variazione della domanda elettrica risultante dai modelli energetici per Paese.

Le informazioni sulle principali assunzioni, utilizzate per stimare il valore recuperabile delle attività con riferimento agli impatti relativi al cambiamento climatico, nonché quelle relative alle variazioni di tali assunzioni, sono fornite nelle specifiche note di riferimento.

Perdite attese su attività finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, la Società rileva un fondo per le perdite attese sui crediti commerciali e altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sugli strumenti di debito valutati al fair value rilevato a Conto economico complessivo, sulle attività derivanti da contratti con i clienti e su tutte le altre attività rientranti nell'ambito di applicazione dell'impairment.

I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla propria esperienza storica, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascun periodo di riferimento del bilancio.

La perdita attesa (Expected Credit Loss, ECL), calcolata utilizzando la probabilità di default (PD), la perdita in caso di default (LGD) e l'esposizione al rischio in caso di default (EAD), è la differenza fra i flussi finanziari dovuti in base al contratto e i flussi finanziari attesi (comprensivi di tutti

i mancati incassi) attualizzati usando il tasso di interesse effettivo originario (EIR).

Per maggiori informazioni sull'approccio generale e semplificato utilizzati nel calcolo delle perdite attese, si veda il contenuto della nota 31 "Strumenti finanziari".

Sulla base dello specifico mercato di riferimento e del quadro normativo applicabile, nonché delle aspettative di recupero oltre i 90 giorni, per tali crediti, ai fini del calcolo delle perdite attese, è applicata principalmente una definizione di default pari a 180 giorni di scaduto, in quanto è considerato quale indicatore maggiormente rappresentativo dell'incremento significativo del rischio di credito. Di conseguenza, le attività finanziarie scadute da oltre 90 giorni non sono generalmente considerate in default, fatta eccezione per alcuni specifici settori commerciali regolamentati.

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratti con i clienti, la Società applica prevalentemente un approccio collettivo basato sul raggruppamento dei crediti in cluster. La Società adotta un approccio analitico solo per i crediti commerciali che il management considera singolarmente significativi e in presenza di specifiche informazioni sull'incremento significativo del rischio di credito.

Sulla base delle specifiche valutazioni del management, la rettifica forward-looking potrà essere applicata considerando informazioni qualitative e quantitative al fine di riflettere possibili eventi e scenari macroeconomici futuri, che potrebbero influenzare il rischio del portafoglio o dello strumento finanziario.

I dettagli degli assunti chiave e degli input utilizzati sono commentati nella nota 31 "Strumenti finanziari".

Determinazione del fair value di strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato sulla base di prezzi direttamente osservabili sul mercato, ove disponibili, o, per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione (principalmente basate sul present value) che massimizzano l'utilizzo di input osservabili sul mercato. Nelle rare circostanze ove ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione.

In conformità con il principio contabile internazionale IFRS 13, la Società include la misura del rischio di credito, sia della controparte (Credit Valuation Adjustment o CVA) sia proprio (Debit Valuation Adjustment o DVA), al fine di poter effettuare l'aggiustamento del fair value degli strumenti finanziari derivati per la corrispondente misura del rischio controparte, applicando la metodologia riportata alla nota 34 "Fair value measurement".

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


CERTIFIED

Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.

Piani pensionistici e altri piani per benefici e altre prestazioni post-pensionamento

Una parte dei dipendenti della Società beneficia di piani pensionistici che offrono prestazioni previdenziali basate sulla storia retributiva e sui rispettivi anni di servizio. Alcuni dipendenti beneficiano, inoltre, della copertura di altri piani di benefici post-pensionamento.

I calcoli dei costi e delle passività associate a tali piani sono basati su stime effettuate da consulenti attuariali, che utilizzano una combinazione di fattori statistico-attuariali, tra cui dati statistici relativi agli anni passati e previsioni dei costi futuri. Sono inoltre considerati come componenti di stima gli indici di mortalità e di pensionamento, le ipotesi relative all'evoluzione futura dei tassi di sconto, dei tassi di crescita delle retribuzioni, dei tassi inflazionistici, nonché l'analisi dell'andamento tendenziale dei costi dell'assistenza sanitaria.

Tali stime potranno differire sostanzialmente dai risultati effettivi, per effetto dell'evoluzione delle condizioni economiche e di mercato, di incrementi o riduzioni dei tassi di pensionamento e della durata di vita dei partecipanti, oltre che di variazioni dei costi effettivi dell'assistenza sanitaria. Tali differenze potranno avere un impatto significativo sulla quantificazione della spesa previdenziale e degli altri oneri a questa collegati.

Per ulteriori dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate si rinvia alla nota 24 "Benefici ai dipendenti".

Fondi rischi e oneri

Per maggiori dettagli riguardo ai fondi rischi e oneri, si rinvia alla nota 25 "Fondi rischi e oneri".

La nota 39 "Attività e passività potenziali" fornisce anche informazioni riguardo alle passività potenziali maggiormente significative per la Società.

Contenziosi

La Società è parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, collegati al normale svolgimento delle proprie attività, che potrebbero generare passività di importo significativo, per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l'esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni che assistono la

Società, con riferimento alla loro classificazione tra le passività potenziali ovvero tra le passività.

Sono stati costituiti fondi destinati a coprire tutte le passività significative per i casi in cui i legali abbiano constatato che un esito sfavorevole sia più verosimile piuttosto che il contrario (ossia, "more likely than not") e che possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo della spesa.

Leasing

Quando il tasso di interesse implicito nel leasing non può essere determinato facilmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate – IBR) alla data di decorrenza del leasing, per calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti. Tale tasso corrisponde a quello che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. In assenza di input osservabili, la Società stima il tasso di finanziamento marginale sulla base di assunzioni che riflettono la durata e le condizioni contrattuali del leasing e su altre stime specifiche. L'aspetto che ha richiesto il maggior ricorso al giudizio professionale da parte della Società riguarda la determinazione del tasso di finanziamento marginale, per la stima del valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere al locatore. In tale contesto, l'approccio della Società per la determinazione del tasso di finanziamento marginale è basato sulla valutazione delle tre seguenti componenti chiave:

  • il tasso privo di rischio, che considera i flussi contrattuali dei pagamenti per il leasing in valuta, il contesto economico al momento della negoziazione del contratto di leasing e la sua durata;
  • l'aggiustamento per il credit spread, al fine di calcolare un tasso di finanziamento marginale specifico per il locatario tenendo conto dell'eventuale garanzia della società capogruppo o di altre garanzie sottostanti;
  • le rettifiche inerenti al contratto di leasing specifico, per riflettere nel calcolo del tasso di finanziamento marginale il fatto che il tasso di attualizzazione è direttamente collegato al tipo di attività sottostante, anziché a un tasso di finanziamento marginale generico. In particolare, il rischio di insolvenza per il locatore è mitigato dal suo diritto a reclamare l'attività sottostante.

Imposte sul reddito

Recupero di imposte anticipate

Al 31 dicembre 2025 il Bilancio di esercizio comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di

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perdite fiscali o di crediti d'imposta utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di redditi imponibili futuri sufficientemente capienti per l'assorbimento delle predette perdite fiscali e per l'utilizzo dei benefici delle altre attività per imposte anticipate.

Significativi giudizi del management sono richiesti per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative sia positive, e per determinarne l'ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all'ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale, nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che la Società non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell'esercizio in cui si verifica tale circostanza.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo; le attività per imposte anticipate non rilevate in bilancio sono nuovamente valutate a ogni data di riferimento del bilancio al fine di verificare le condizioni per la loro rilevazione.

Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate, si rinvia alla nota 12 "Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite".

Giudizi del management

Determinazione della vita utile di attività non finanziarie

Nel determinare la vita utile di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali aventi vita utile definita, la Società considera non solo i benefici economici futuri – contenuti nelle attività – fruiti tramite il loro utilizzo, ma anche molti altri fattori, quali il deterioramento fisico, l'obsolescenza del prodotto o servizio forniti dal bene (per esempio, tecnica, tecnologica o commerciale), restrizioni legali o altri vincoli similari (per esempio, sicurezza, ambientali ecc.) nell'utilizzo del bene, se la vita utile del bene dipende dalla vita utile di altri beni.

Inoltre, nella stima delle vite utili delle attività interessate, la Società ha tenuto conto del proprio impegno nell'ambito dell'Accordo di Parigi.

Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal rapporto con la società partecipata e ha la capacità di incidere su tali rendimenti, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla società partecipata. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono alla Società il potere di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in modo da influenzarne i rendimenti.

Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori anche in riferimento al voto o alla nomina dei direttori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali, i diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.) e altre previsioni legali⁴. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui la Società detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della società partecipata.

Inoltre, anche se detiene più della metà dei diritti di voto di un'altra società, la Società considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti nel valutare se controlla la società partecipata.

La Società riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.

Si segnala, infine, come, nella valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo non siano state riscontrate situazioni di controllo de facto.

Valutazione dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di accordo a controllo congiunto

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 11, un accordo a controllo congiunto è un accordo nel quale due

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o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Un accordo a controllo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.

Ai fini di determinare l'esistenza del controllo congiunto e il tipo di accordo a controllo congiunto, è richiesto il giudizio del management, che deve valutare i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo. A tal fine il management considera la struttura e la forma legale dell'accordo, i termini concordati tra le parti nell'accordo contrattuale e, quando rilevanti, altri fatti e circostanze.

La Società riesamina l'esistenza del controllo congiunto quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi precedentemente considerati per la verifica dell'esistenza del controllo congiunto e del tipo di controllo congiunto.

Valutazione dell'esistenza dell'influenza notevole su una società collegata

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle in cui la Società esercita un'influenza notevole, ossia quelle in cui si ha il potere di partecipare alla determinazione delle decisioni circa le politiche finanziarie e gestionali senza esercitare il controllo o il controllo congiunto su queste politiche. In linea generale, si presume che la Società abbia un'influenza notevole quando la stessa detiene una partecipazione di almeno il 20%.

Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze.

La Società riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole.

Determinazione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) possedute per la vendita

Un'attività è classificata come "posseduta per la vendita" quando la sua vendita è altamente probabile.

Per valutare se una vendita è altamente probabile, la Società considera se:

  • il management è impegnato in un programma per la dismissione dell'attività (o del gruppo in dismissione), e sono state avviate tutte le attività necessarie per individuare un acquirente e completare il programma;
  • si prevede che la vendita venga completata entro un anno dalla data di classificazione dell'attività come posseduta per la vendita, soggetto a proroga qualora il ritardo sia causato da eventi o circostanze indipendenti dal controllo della Società e vi siano sufficienti evidenze che la stessa mantenga il proprio impegno nel programma di vendita;
  • le azioni richieste per completare il programma di vendita dimostrino l'improbabilità che il programma possa essere significativamente modificato o annullato.

Classificazione e valutazione delle attività finanziarie

Alla data di rilevazione iniziale, al fine di classificare le attività finanziarie, come attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo e al fair value rilevato a Conto economico, il management valuta le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa dello strumento unitamente al modello di business adottato per gestire le attività finanziarie al fine di generare flussi di cassa.

Per valutare le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento, il management effettua l'"SPPI test" a livello di singolo strumento per determinare se lo stesso generi flussi di cassa che rappresentano solamente pagamento di capitale e interessi, effettuando specifiche valutazioni sulle clausole contrattuali degli strumenti finanziari così come analisi quantitative qualora necessarie.

Il modello di business determina se i flussi di cassa derivano dall'incasso degli stessi in base al contratto, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 31 "Strumenti finanziari".

Hedge accounting

L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management della Società.

A tale scopo, la Società documenta all'inception della transazione la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come l'obiettivo e la strategia di risk management. Inoltre, la Società valuta, sia all'inception della relazione sia su base sistematica, se gli strumenti

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ti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nel fair value o nei flussi di cassa degli elementi coperti.

Sulla base del giudizio del management, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, sulla dominanza del rischio di credito sulle variazioni di valore e sull'hedge ratio, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti.

In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il management valuta e documenta che le stesse sono altamente probabili e presentano una esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatta il Conto economico.

Per maggiori dettagli sulle assunzioni chiave sulla valutazione dell'efficacia e la misurazione dell'inefficacia, si rinvia alla nota 33.1 "Hedge accounting".

Leasing

Considerata la complessità richiesta per la valutazione dei contratti di leasing, unita alla loro durata a lungo termine, l'applicazione dell'IFRS 16 impone un significativo ricorso al giudizio professionale. In particolare, ciò è stato necessario per:

  • applicare la definizione di leasing a fattispecie tipiche dei settori in cui opera la Società;
  • identificare la componente di servizio nell'ambito dei contratti di leasing;

2.2 Principi contabili rilevanti

Parti correlate

Ai sensi dello IAS 24, per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con Enel SpA il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente sono controllate da Enel SpA, le società collegate o joint venture (comprese le loro controllate) di Enel SpA, o le società collegate o joint venture (comprese le loro controllate) di qualsiasi società del Gruppo.

Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, quelle entità che gestiscono piani di benefici post-pensionistici per i dipendenti di Enel SpA o di sue società correlate (nello specifico, i Fondi pensione FOPEN e FONDENEL), nonché i Sindaci e i loro stretti familiari, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di Enel SpA e di società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi Amministratori (esecutivi o meno).

Società controllate, collegate e joint venture

Il controllo è ottenuto quando la Società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata, indipendentemente dalla natura della loro relazione formale, e ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Per maggiori dettagli circa la definizione di controllo, si rinvia al paragrafo "Valutazione dell'esistenza dei re

  • valutare eventuali opzioni di rinnovo e di risoluzione previste nei contratti al fine di determinare la durata del leasing, esaminando congiuntamente la probabilità di esercizio di tali opzioni e qualsiasi significativa miglioria sulle attività sottostanti;
  • identificare eventuali pagamenti variabili che dipendono da indici o tassi per determinare se le variazioni di questi ultimi possano avere un impatto sui futuri pagamenti per il leasing, nonché sull'ammontare dell'attività consistente nel diritto di utilizzo;
  • stimare il tasso di attualizzazione per calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing; per ulteriori dettagli sulle ipotesi usate per la stima di questo tasso si rinvia al paragrafo "Uso di stime".

Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

La Società determina se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, nonché se riportare l'effetto dell'incertezza usando il metodo dell'importo più probabile o il metodo del valore atteso, scegliendo quello che, secondo le sue proiezioni, meglio prevede la soluzione dell'incertezza.

La Società effettua un significativo ricorso al giudizio professionale nell'identificare le incertezze sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito e riesamina i giudizi e le stime effettuate in presenza di un cambiamento dei fatti e delle circostanze che potrebbe modificare la conclusione sull'accettabilità di un determinato trattamento fiscale oppure sulla stima degli effetti dell'incertezza, o entrambi.

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quisiti del controllo" all'interno della nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management".

Le società collegate sono quelle in cui la Società esercita un'influenza notevole, ossia il potere di partecipare alla determinazione delle decisioni circa le politiche finanziarie e gestionali della società partecipata senza esercitare il controllo o il controllo congiunto su queste politiche.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale la Società detiene il controllo congiunto e vanta diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di Enel SpA ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi rischi e oneri.

In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione a una società sotto controllo comune, l'eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto e il valore di carico della partecipazione è rilevata nell'ambito del patrimonio netto.

Conversione delle poste in valuta

Ai sensi dello IAS 21 (Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere), le transazioni in valute diverse dalla valuta funzionale sono contabilizzate, al momento della rilevazione iniziale, al tasso di cambio a pronti in essere alla data dell'operazione.

Successivamente, le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono convertite usando il tasso di cambio a pronti alla data di riferimento del bilancio.

Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, iscritte al costo storico, sono convertite usando il tasso di cambio in essere alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta, iscritte al fair value, sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del fair value.

Le differenze di cambio eventualmente emergenti sono rilevate a Conto economico.

Nel determinare il tasso di cambio a pronti da utilizzare per la rilevazione iniziale dell'attività, del costo o del ricavo (o parte di essi) connessi all'eliminazione contabile di un'attività o passività non monetaria derivante dal pagamento o dal ricevimento di un anticipo in valuta estera, la data dell'operazione è quella in cui la Società rileva inizialmente l'attività o la passività non monetaria relativa all'anticipo.

Misurazione del fair value

Per tutte le valutazioni al fair value e per la relativa informativa integrativa, così come richiesto o consentito dai principi contabili internazionali, la Società applica l'IFRS 13. Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. "exit price").

La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si ipotizza che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il fair value di un'attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell'attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l'attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti, a perfezionare la transazione.

Nella misurazione del fair value, la Società considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare:

  • per le attività non finanziarie considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarla nel suo massimo e migliore utilizzo;
  • per le passività e gli strumenti rappresentativi di capitale proprio, il fair value include l'effetto del cosiddetto "non-performance risk", ossia il rischio che la Società

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non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni, compreso tra l'altro anche il rischio di credito proprio della Società;

  • per i gruppi di attività e passività finanziarie gestiti sulla base della propria esposizione netta ai rischi di mercato o al rischio di credito, si veda la nota 34.1 "Attività valutate al fair value nello Stato patrimoniale" e la nota 34.2 "Passività valutate al fair value nello Stato patrimoniale" per maggiori dettagli.

Nella misurazione del fair value delle attività e delle passività, la Società utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l'utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Immobili, impianti e macchinari

Ai sensi dello IAS 16 gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo, al netto del fondo ammortamento e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. Tale costo è comprensivo dei costi accessori direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati a incremento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, qualora sia probabile che i futuri benefici associati al costo sostenuto per una parte del bene affluiscano alla Società e il costo dell'elemento possa essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli immobili, impianti e macchinari, al netto del valore residuo, sono ammortizzati a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene che è riesaminata con periodicità annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente. L'ammortamento ha inizio quando il bene è disponibile all'uso.

La vita utile stimata dei principali immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Periodo di ammortamento
Migliorie su beni di terzi Minore tra il termine del contratto e la vita utile residua
Fabbricati civili 40 anni
Altri beni 7 anni

I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

I beni rilevati nell'ambito degli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente al momento della loro

dismissione (ossia, alla data in cui il destinatario ottiene il controllo) oppure quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è calcolato come differenza tra i corrispettivi netti della dismissione, determinati secondo le previsioni dell'IFRS 15 in merito al prezzo dell'operazione, e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Leasing

Alla data di inizio del leasing, la Società determina se il contratto è, o contiene, un leasing applicando la definizione prevista dall'IFRS 16, soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante e una passività del leasing alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo rappresenta il diritto del locatario a utilizzare l'attività sottostante per la durata del leasing; la sua valutazione iniziale è al costo, che comprende l'importo iniziale della passività del leasing rettificato per tutti i pagamenti dovuti per il leasing corrisposti alla data di decorrenza o precedentemente, al netto degli incentivi ricevuti, più gli eventuali costi diretti iniziali sostenuti e una stima dei costi per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata.

Le attività sono successivamente ammortizzate a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante alla Società, al termine della durata del contratto, o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che la Società eserciterà una opzione di acquisto, l'ammortamento è calcolato sulla base della vita utile stimata dell'attività sottostante.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da corrispondere lungo la durata del leasing. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del leasing quando il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile.

I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti.

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Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.

La Società applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. Per esempio, la Società detiene in leasing alcune attrezzature per ufficio (ossia, PC, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di modesto valore. I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.

Attività immateriali

Ai sensi dello IAS 38, le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dalla Società, per le quali è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.

Sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna per le attività generate internamente e sono rilevate come attività immateriali solo quando la Società può dimostrare la fattibilità tecnica, l'intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l'attività e avere la capacità di utilizzarla o venderla.

Il costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l'uso.

Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono rilevate al netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdite di valore accumulate.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dell'attività, che è riesaminata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente. Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile, si rimanda alla nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management".

L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile per l'uso. Di conseguenza, le attività immateriali non ancora disponibili per l'uso non sono ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di recuperabilità (impairment test).

Le attività immateriali della Società sono a vita utile definita.

Le attività immateriali si riferiscono a software applicativi a titolo di proprietà con vita utile prevista tra tre e cinque anni.

Impairment delle attività non finanziarie

Ai sensi dello IAS 36 (Riduzione di valore delle attività), a ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, gli investimenti immobiliari iscritti al costo, le attività immateriali, il diritto d'uso, l'avviamento e le partecipazioni in società collegate/joint venture sono verificate al fine di constatare l'esistenza di indicatori (fonti informative interne ed esterne) di un'eventuale riduzione del loro valore.

Le attività immateriali con vita utile indefinita e le attività immateriali non ancora disponibili per l'uso sono sottoposte a verifica per riduzione di valore annualmente o più frequentemente in presenza di indicatori che facciano ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore.

Se esiste indicazione di una riduzione di valore, il valore recuperabile di ciascuna attività interessata è stimato sulla base dell'utilizzo dell'attività e della sua dismissione futura, conformemente al più recente Piano Industriale del Gruppo. Per la stima del valore recuperabile, si rimanda alla nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management".

Il valore recuperabile è calcolato con riferimento a una singola attività, a meno che l'attività non sia in grado di generare flussi finanziari in entrata che siano ampiamente indipendenti da quelli derivanti da altre attività o gruppi di attività.

Qualora il valore contabile dell'attività sia superiore al suo valore recuperabile, è riconosciuta una perdita di valore rilevata a Conto economico nella voce "Ammortamenti e impairment".

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a Conto economico, nella voce "Ammortamenti e impairment", nei limiti del valore netto contabile che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e se fossero stati effettuati gli eventuali relativi ammortamenti.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 (Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio) e l'IFRS 9 (Strumenti finanziari).

Un'attività o una passività finanziaria è rilevata quando, e solo quando, la Società diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento (ossia, trade date).

I crediti commerciali derivanti da contratti con la clientela, nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, sono inizialmente valutati al prezzo dell'operazione (come definito nell'IFRS 15) se tali crediti non contengono una componente finanziaria.

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ziaria significativa o quando la Società applica l'espediente pratico consentito dall'IFRS 15.

Diversamente, la Società valuta inizialmente le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali summenzionati al loro fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non rilevata al fair value rilevato a Conto economico, i costi di transazione.

Le attività finanziarie sono classificate, alla data di rilevazione iniziale, come attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo e al fair value rilevato a Conto economico, sulla base di entrambi i seguenti elementi:

  • il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie ovvero in base al modo in cui la Società gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi di cassa (ossia, incassando i flussi di cassa contrattuali, vendendo le attività finanziarie o entrambi); e
  • le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa dello strumento, per stabilire se lo strumento generi flussi di cassa rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sulla base del "SPPI test".

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in tre categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • attività finanziarie designate al fair value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo senza riciclo degli utili e perdite cumulate all'atto dell'eliminazione contabile (strumenti di capitale); e
  • attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Sono classificati in tale categoria principalmente i crediti commerciali, gli altri crediti e i crediti finanziari.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono detenute in un modello di business il cui obiettivo è quello di incassare i flussi di cassa contrattuali e i cui termini contrattuali prevedono, a date specifiche, pagamenti di flussi di cassa rappresentati esclusivamente da capitale e interessi sul capitale da rimborsare.

Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, eventualmente rettificate dei costi di transazione e, successivamente, valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, e sono soggette a impairment. Gli utili e le perdite da cancellazione contabile dell'attività, da modifica o da rettifica per impairment sono rilevati a Conto economico.

Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico complessivo (FVOCI) - Strumenti di capitale

In tale categoria, sono principalmente classificate le partecipazioni in altre imprese irrevocabilmente designate come tali al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite di tali attività finanziarie non saranno mai riciclati a Conto economico. La Società può trasferire l'utile o la perdita cumulata all'interno del patrimonio netto.

Gli strumenti di capitale designati al fair value rilevato a Conto economico complessivo non sono assoggettati a impairment.

I dividendi su tali investimenti sono rilevati a Conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di una parte del costo dell'investimento.

Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico

In tale categoria, sono classificati principalmente:

  • attività finanziarie con flussi di cassa che non sono rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interesse, indipendentemente dal modello di business;
  • attività finanziarie detenute per la negoziazione in quanto acquistate o detenute principalmente al fine di essere vendute o riacquistate entro breve termine (ossia, titoli, investimenti finanziari in fondi ecc.);
  • strumenti derivati, compresi i derivati impliciti, detenuti per la negoziazione o non designati come efficaci strumenti di copertura;
  • corrispettivi potenziali.

Tali attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, e successivamente gli utili e le perdite derivanti da variazioni del loro fair value sono rilevati a Conto economico.

In questa categoria sono incluse anche le partecipazioni in società che la Società non ha designato irrevocabilmente al fair value rilevato a OCI. Anche i dividendi su tali partecipazioni sono rilevati fra gli altri proventi nel prospetto di Conto economico quando è stabilito il diritto al pagamento.

Impairment delle attività finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, la Società rileva un fondo per le perdite attese sui crediti commerciali e sulle altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

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to, sugli strumenti di debito valutati al fair value rilevato a Conto economico complessivo (FVOCI), sulle attività derivanti da contratti con i clienti e tutte le altre attività rientranti nell'ambito di applicazione dell'impairment IFRS 9. Il modello di impairment della Società, sviluppato in linea con i requisiti previsti dall'IFRS 9, è basato sulla determinazione delle perdite attese (ECL) utilizzando un approccio forward looking.

Per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratti con i clienti e i crediti per leasing, compresi quelli con una componente finanziaria significativa, la Società applica l'approccio semplificato, calcolando le perdite attese su un periodo corrispondente all'intera vita dell'attività, generalmente pari a 12 mesi.

Per tutte le attività finanziarie diverse da crediti commerciali, attività derivanti da contratti con i clienti e crediti per leasing, la Società applica l'approccio generale in base all'IFRS 9, basato sulla valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale.

La Società rileva a Conto economico, come perdita o ripristino di valore, l'importo delle perdite (o rivalutazioni) attese necessarie per rettificare il fondo perdite attese alla data di riferimento del bilancio.

Per maggiori dettagli circa l'impairment delle attività finanziarie, si rimanda alla nota 31 "Strumenti finanziari".

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Tale categoria comprende depositi disponibili a vista o a brevissimo termine, così come gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità prontamente convertibili in un ammontare noto di cassa e soggetti a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Inoltre, ai fini del Rendiconto finanziario, le disponibilità liquide non includono gli scoperti bancari alla data di chiusura dell'esercizio⁵.

Passività finanziarie al costo ammortizzato

Tale categoria comprende principalmente finanziamenti, debiti commerciali, lease liability e strumenti di debito.

Le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono rilevate quando la Società diviene parte delle clausole contrattuali dello strumento e sono valutate inizialmente al fair value rettificate dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario od, ove opportuno un periodo più breve, al valore contabile netto dell'attività o passività finanziaria.

Passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico

Le passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico includono principalmente:

  • passività detenute per la negoziazione quando sono assunte con la finalità di un loro riacquisto a breve termine;
  • strumenti finanziari derivati stipulati dalla Società e non designati quali strumenti di copertura in base all'IFRS 9;
  • corrispettivi potenziali.

Derecognition delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi all'attività è scaduto;
  • la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall'IFRS 9 (c.d. "pass through test");
  • la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha trasferito il controllo.

Al momento dell'eliminazione dell'attività finanziaria, la Società rileva la differenza tra valore contabile (misurato alla data di eliminazione) e il corrispettivo ricevuto a Conto economico.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta.

Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile

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Note di commento

  1. Public Statement ESMA 24 ottobre 2024 – Priority 1: Liquidity considerations (ESMA 32-193237008-8369 of October 24, 2024).

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  2. Corporate governance
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della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività. La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" all'interno degli "Altri modelli di business" e valutati al fair value rilevato a Conto economico, a eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura.

Tutti i derivati detenuti per la negoziazione sono classificati come attività e passività correnti.

I derivati non detenuti per la negoziazione, ma valutati al fair value rilevato a Conto economico in quanto non si qualificano per l'hedge accounting, e i derivati designati come efficaci strumenti di copertura sono classificati come correnti o non correnti in base alla loro data di scadenza e all'intenzione della Società di detenere o meno tali strumenti fino alla scadenza.

Per maggiori dettagli sui derivati e sull'hedge accounting, si rinvia alla nota 33.1 "Hedge accounting".

Derivati impliciti

Un derivato implicito (embedded derivative) è un derivato incluso in un contratto "combinato" (c.d. "strumento ibrido") che contiene un altro contratto non derivato (c.d. "contratto ospite") e origina tutti o parte dei flussi di cassa del contratto combinato. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite e rilevati come un derivato quando:

  • il contratto ospite non è uno strumento finanziario valutato al fair value rilevato a Conto economico;
  • i rischi economici e le caratteristiche del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite;
  • un contratto separato con le stesse condizioni del derivato implicito soddisferebbe la definizione di derivato.

I derivati impliciti che sono scorporati dal contratto ospite sono rilevati nel Bilancio di esercizio al fair value rilevato a Conto economico (a eccezione del caso in cui il derivato implicito sia designato come parte di una relazione di copertura).

I contratti che non rappresentano strumenti finanziari da valutare al fair value sono analizzati al fine di identificare l'esistenza di derivati impliciti, che sono da scorporare e valutare al fair value. Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto sia

quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Compensazione di attività e passività finanziarie

La Società compensa attività e passività finanziarie quando:

  • esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare i valori rilevati in bilancio; e
  • vi è l'intenzione o di compensare su base netta o di realizzare l'attività e regolare la passività simultaneamente.

Attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita

Ai sensi dell'IFRS 5, le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo.

Tale criterio di classificazione è applicabile solo se le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali e la vendita è altamente probabile.

Per maggiori dettagli sui requisiti per verificare se la vendita è altamente probabile si veda la nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management".

Benefici ai dipendenti

Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine

Ai sensi dello IAS 19, la Società determina, separatamente per ciascun piano, le passività relative ai benefici definiti erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e agli altri benefici a lungo termine erogati nel corso dell'attività lavorativa. La Società utilizza ipotesi attuariali per stimare l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento del bilancio (attraverso il "metodo di proiezione unitaria del credito") e un opportuno tasso di sconto per determinare il valore attuale di tali piani.

La passività, al netto delle eventuali attività a servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

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Se le attività a servizio del piano eccedono il valore attuale della relativa passività a benefici definiti, il surplus viene rilevato come attività (nei limiti dell'eventuale massimale). Con riferimento alle passività (attività) per i piani a benefici definiti, la Società rileva gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione attuariale delle passività, il rendimento delle attività a servizio del piano (al netto degli associati interessi attivi) e l'effetto del massimale di attività – asset ceiling – (al netto dei relativi interessi) nell'ambito delle altre componenti del Conto economico complessivo (OCI) quando si verificano. Per gli altri benefici a lungo termine, i relativi utili e perdite attuariali sono rilevati a Conto economico. Inoltre, la Società è impegnata in piani a contribuzione definita per effetto dei quali paga contributi fissi a una entità distinta (un fondo) e non avrà un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi se il fondo non disponesse di risorse sufficienti a pagare tutti i benefici ai dipendenti relativamente all'attività lavorativa svolta nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Tali piani sono generalmente istituiti con lo scopo di integrare le prestazioni pensionistiche dovute successivamente alla fine del rapporto di lavoro. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo.

Termination benefit

Ai sensi dello IAS 19, le passività per benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione anticipata del rapporto di lavoro derivano dalla decisione da parte della Società di concludere il rapporto di lavoro con un dipendente prima della normale data di pensionamento oppure dalla scelta volontaria di un dipendente di accettare un'offerta, da parte della Società, di tali benefici in cambio della cessazione del rapporto di lavoro.

Tali benefici sono rilevati nella data più immediata tra le seguenti:

  • il momento in cui la Società non può più ritirare l'offerta di tali benefici; e
  • il momento in cui la Società rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 37 e implica il pagamento di benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro.

La Società determina tali passività sulla base della natura del beneficio concesso.

Pagamenti basati su azioni

La Società attua operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell'ambito della politica in materia di remunerazione adottata per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale e per i dirigenti con responsabilità strategiche.

I più recenti piani di incentivazione di lungo termine prevedono l'assegnazione ai destinatari di un incentivo, rappresentato da una componente di natura azionaria (regolata con strumenti rappresentativi di capitale) e da una componente monetaria (pagata per cassa), che maturerà qualora si verifichino specifiche condizioni. Ai sensi dell'IFRS 2, la Società classifica la componente monetaria come un'operazione regolata per cassa se è basata sul prezzo (o valore) degli strumenti rappresentativi di capitale della società che ha emesso il piano o, negli altri casi, come un altro beneficio ai dipendenti a lungo termine. Al fine di regolare la componente azionaria mediante l'assegnazione gratuita di azioni, sono stati approvati programmi di acquisto di azioni proprie a servizio di tali piani. Per ulteriori dettagli sui piani di incentivazione basati su azioni, si rinvia alla nota 35 "Pagamenti basati su azioni".

In particolare, per la componente azionaria, la Società rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di determinati risultati devono essere soddisfatte (periodo di maturazione) e stima indirettamente il loro valore, e il corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (ossia, azioni della società emittente) alla data di assegnazione.

Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile alla Società del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati risultati diverse dalle condizioni di mercato o di non maturazione saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.

Di contro, se l'incentivo basato su strumenti rappresentativi di capitale è pagato per cassa, la Società rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale lungo il periodo di maturazione e una corrispondente passività misurata al fair value della passività sostenuta. Successivamente, e fino al momento della sua estinzione, la passività viene rimisurata al fair value a ogni data di riferimento del bilancio, considerando la migliore stima possibile dell'incentivo che maturerà, con le variazioni di fair value rilevate tra i costi del personale.

Fondi rischi e oneri

Ai sensi dello IAS 37, gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita.

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cita, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Se l'effetto del valore temporale del denaro è un aspetto rilevante, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e i rischi per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate. Quando l'accantonamento è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale dovuto al fattore temporale (ossia, unwinding dello sconto) è riflesso nel Conto economico come interesse passivo.

Laddove si supponga che tutte le spese, o una parte di esse, richieste per estinguere un'obbligazione vengano rimborsate da terzi, l'indennizzo, se virtualmente certo, è rilevato come un'attività distinta.

I fondi non comprendono passività per riflettere le incertezze sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito che vengono rilevati come passività fiscali.

Le variazioni di stima degli accantonamenti ai fondi sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

La Società rileva i ricavi derivanti da contratti con clienti, per un ammontare che riflette il corrispettivo cui la Società si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti in accordo con il modello a 5 fasi (step) previsto dall'IFRS 15:

  • individuazione del contratto con il cliente (step 1);
  • individuazione delle obbligazioni di fare (step 2);
  • determinazione del prezzo dell'operazione (step 3);
  • allocazione del corrispettivo, all'inizio del contratto, alle diverse obbligazioni di fare (step 4);
  • rilevazione dei ricavi (step 5).

La Società rileva i ricavi quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta trasferendo il bene o servizio promesso al cliente.

Proventi e oneri finanziari da derivati

I proventi e oneri finanziari da derivati includono:

  • proventi e oneri da derivati valutati al fair value rilevato a Conto economico sul rischio di tasso di interesse e tasso di cambio;
  • proventi e oneri da derivati di cash flow hedge sul rischio di tasso di interesse e tasso di cambio.

Altri proventi e oneri finanziari

Per tutte le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e le attività finanziarie che maturano interessi classificate come al fair value rilevato a Conto economico complessivo, gli interessi attivi e passivi sono rilevati utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Gli interessi attivi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici affluiranno alla Società e il loro ammontare possa essere attendibilmente valutato.

Gli altri proventi e oneri finanziari includono anche le variazioni di fair value di strumenti finanziari diversi dai derivati.

Dividendi

Ai sensi dell'IFRS 9 (Strumenti finanziari), i dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato a ricevere il pagamento.

I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti della Società sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Imposte sul reddito

Lo IAS 12 specifica i requisiti per la rilevazione di attività e passività fiscali correnti e differite; l'incertezza nella determinazione dei debiti verso l'Erario è definita in linea con i requisiti previsti dall'IFRIC 23 (Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito).

Imposte correnti sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "debiti per imposte sul reddito" al netto degli acconti versati, ovvero nella voce "crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.

Tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte correnti sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.

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Imposte sul reddito differite e anticipate

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla data di riferimento del bilancio. Le passività fiscali differite sono rilevate in relazione alle differenze temporanee imponibili, salvo che tali passività derivino: (i) dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che: non rappresenta una aggregazione aziendale e, al momento dell'operazione, non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile; e non dà luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali; o (ii) in riferimento a differenze temporanee imponibili riferibili a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, quando la Società è in grado di controllare i tempi dell'annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività per imposte anticipate si riferiscono a tutte le differenze temporanee deducibili, nonché al riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti d'imposta non utilizzati. Per i dettagli riguardo alla recuperabilità di tali attività, si rimanda allo specifico paragrafo nell'ambito delle stime.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.

Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite sono compensate solo se esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e se sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima Autorità Fiscale sullo stesso soggetto passivo d'imposta oppure su soggetti passivi d'imposta diversi che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività contemporaneamente, in ciascun esercizio successivo nel quale si prevede che siano regolati o recuperati ammontari significativi di passività o di attività fiscali differite.

Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

Nella definizione di incertezza, andrà considerato se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l'Autorità Fiscale. Se si ritiene probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine "probabile" inteso come "più verosimile che non"), allora la Società rileva e valuta le proprie imposte correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12.

Di converso, se la Società ritiene che non sia probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale ai fini dell'imposta sul reddito, la Società dovrà riflettere l'effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del trattamento fiscale incerto.

Maggiori informazioni sull'incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito sono riportati nella nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management".

Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, la Società espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite.

Contratti di garanzia

I contratti di garanzia finanziaria sono valutati e contabilizzati in applicazione dell'"IFRS 9 - Strumenti finanziari", secondo il quale la garanzia è inizialmente valutata al fair value. Successivamente alla rilevazione iniziale, la valutazione della garanzia è effettuata al maggiore tra:

  • l'importo dell'accantonamento per la perdita attesa del credito (ECL) determinato in conformità all'IFRS 9; e
  • l'importo inizialmente rilevato meno, quando appropriato, l'importo cumulativo dei ricavi rilevati in conformità all'IFRS 15.

Tali previsioni si applicano anche ai contratti di garanzia commerciale che non rappresentano contratti assicurativi perché non trasferiscono rischi assicurativi significativi all'emittente e soddisfano le condizioni per essere rilevati e misurati come strumenti finanziari secondo l'IFRS 9.

2.3 Informativa relativa al cambiamento climatico

Enel si è impegnata a sviluppare un modello di business in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi (COP21) per limitare l'aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 °C e a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2040, promuovendo il ruolo fondamentale dell'elettricità come vettore energetico per guidare la transizione verso un'economia mondiale a zero emissioni nette entro il 2050. Attraverso la propria strategia di business, il Gruppo si impegna a stabilire i driver e gli investimenti necessari per lo sviluppo di azioni di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico lungo tutta la sua catena del valore.

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Ambizione emissioni zero: il piano di decarbonizzazione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

L'impegno nella lotta al cambiamento climatico è parte integrante della strategia di Enel sia nel breve sia nel lungo termine, attraverso un piano di decarbonizzazione che copre sia le emissioni dirette sia quelle indirette lungo tutta la catena di valore. Tale strategia, che si basa su quattro obiettivi certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, si concretizza nelle seguenti linee d'azione di business.

Decarbonizzazione del mix energetico: sviluppo di nuova capacità rinnovabile (a partire dall'attuale 69,9% di capacità installata rinnovabile sul totale nel 2024) e contestuale uscita dalla generazione termica entro il 2040. Il raggiungimento degli obiettivi è possibile grazie anche all'assenza di emissioni bloccate associate alle attività del Gruppo, che possano quindi ritardare e/o bloccare gli impegni di business presi per la chiusura degli impianti.

Spinta all'elettrificazione e phase-out del gas retail: sviluppo di tecnologie elettriche più efficienti e convenienti per i consumatori, promuovendo l'elettrificazione degli usi e la progressiva minimizzazione del portafoglio gas dei clienti nel medio e lungo termine.

Sviluppo e potenziamento della rete: rafforzamento del ruolo delle reti con un piano di investimenti volto ad aumentarne la resilienza, la digitalizzazione e la flessibilità, per supportare la connessione di milioni di clienti e prosumer e bilanciare l'intermittenza dell'energia generata direttamente da impianti rinnovabili.

Gli investimenti a supporto del Piano di Transizione sono parte integrante del Piano Strategico di Gruppo, incluso l'allineamento agli obiettivi di decarbonizzazione e ai criteri della tassonomia europea.

La strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici consentirà la riduzione delle emissioni di gas serra dirette e indirette lungo l'intera catena del valore di almeno il 99% entro il 2040, rispetto al 2017, ben oltre la soglia complessiva fissata dai principali standard internazionali (90%).

Per ulteriori dettagli sulle implicazioni finanziarie relative agli argomenti legati al cambiamento climatico, si rimanda alla nota 2.1 "Uso di stime e giudizi del management" e alle note relative a voci specifiche.

2.4 Minimum tax

La legislazione "Pillar II - Global Anti-Base Erosion Model Rules (GloBE Rules)", volta a garantire che le grandi imprese multinazionali contribuiscano con un livello minimo di imposizione sul reddito realizzato in un determinato periodo in ciascuna giurisdizione in cui operano, è stata emanata o sostanzialmente emanata in alcune giurisdizioni del Gruppo Enel.

In generale, le norme prevedono un sistema di imposta aggiuntiva ("top-up tax") che porta a un'imposizione calcolata sull'excess profit di una giurisdizione fino all'aliquota minima del 15%.

A tal proposito, il Gruppo si è dotato di un apposito processo per la gestione della potenziale esposizione a top-up tax in tali giurisdizioni.

Sulla base di questa stima, la potenziale top-up tax che il Gruppo Enel dovrebbe pagare come differenza tra l'aliquota fiscale effettiva calcolata per giurisdizione secondo le GloBE Rules e l'aliquota minima del 15% non ha impatti materiali.

In applicazione di quanto previsto dallo "IAS 12 - International Tax Reform - Pillar II Model Rules", il Gruppo ha applicato l'esenzione temporanea obbligatoria per la contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'applicazione del Pillar II. Il Gruppo riconoscerà le imposte che risulteranno dall'applicazione della normativa come imposte correnti nel momento in cui le stesse saranno sostenute (si veda la nota 12 "Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite").

3. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni

La Società ha adottato le seguenti modifiche ai principi esistenti con data di efficacia dal 1° gennaio 2025.

  • "Amendments to IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability", emessi ad agosto 2023, chiariscono come definire se una valuta è convertibile e come determinare il tasso di cambio quando non lo è.

Le modifiche stabiliscono che una valuta è convertibile in un'altra quando la stessa può essere ottenuta entro un periodo di tempo, che rientra nei normali tempi amministrativi, e attraverso un mercato o un meccanismo di scambio, che genera diritti e obblighi esecutivi.

La valutazione della convertibilità deve essere effettua

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ta alla data di misurazione e per uno scopo specifico. Una valuta non è considerata convertibile se, in tali circostanze, è possibile ottenere solo un ammontare non significativo dell'altra valuta. In tal caso, è necessario stimare un tasso di cambio a pronti che rifletta quello di una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato, alla data di misurazione, tenendo conto delle condizioni economiche prevalenti.

Le modifiche non specificano la metodologia da applicare per la stima del tasso di cambio a pronti in caso di mancata convertibilità, consentendo l'utilizzo di un tasso di cambio osservabile senza aggiustamenti o di un'altra tecnica di stima.

Sono previsti inoltre nuovi obblighi di disclosure, che richiedono di fornire informazioni tali da consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere gli effetti attuali e attesi della mancata convertibilità di una valuta sulla performance finanziaria, sulla posizione finanziaria e sui flussi di cassa.

L'applicazione di queste modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio di esercizio.

Informazioni sul Conto economico

Ricavi

4.a Ricavi delle vendite e delle prestazioni – Euro 110 milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Società del Gruppo 110 109 1
Terzi - 1 (1)
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 110 110 -

I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" si riferiscono a prestazioni rese alle società controllate nell'ambito della funzione di indirizzo e coordinamento della Capogruppo per servizi manageriali (93 milioni di euro), per servizi di assistenza informatica (14 milioni di euro) e per altre prestazioni (3 milioni di euro).

I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" possono essere suddivisi per area geografica come di seguito riportato:
- 70 milioni di euro in Italia (60 milioni di euro nel 2024);
- 20 milioni di euro in Europa – Paesi UE (16 milioni di euro nel 2024);
- 20 milioni di euro in Altri Paesi (34 milioni di euro nel 2024).

4.b Altri proventi – Euro 12 milioni

Gli "Altri proventi" comprendono essenzialmente il riaddebito dei costi per personale di Enel SpA in distacco in altre società del Gruppo per 10 milioni di euro e nella Fondazione Centro Studi Enel e in Enel Cuore Onlus per complessivi 2 milioni di euro.

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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

systems
Relazione

Costi

5.a Acquisti di materiali di consumo

I costi per acquisti di materiali di consumo non presentano variazioni rispetto all'esercizio precedente.

5.b Servizi e godimento beni di terzi – Euro 177 milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025–2024
Costi per servizi 167 170 (3)
Costi per godimento beni di terzi 10 7 3
Totale servizi e godimento beni di terzi 177 177

I "Costi per servizi" si riferiscono a servizi resi da società del Gruppo per 97 milioni di euro (115 milioni di euro nel 2024) e da terzi per 70 milioni di euro (55 milioni di euro nel 2024).

I costi per servizi resi da società del Gruppo registrano un decremento di 18 milioni di euro, da ricondursi ai minori costi sostenuti per servizi di assistenza sistematica e applicativa e per servizi diversi, da ricondursi prevalentemente alla società controllata Enel Global Services Srl.

I costi per servizi resi da terzi presentano una variazione in aumento di 15 milioni di euro riconducibile essenzialmente all'incremento delle spese per pubblicità e sponsorizzazioni (6 milioni di euro) e degli altri costi per servizi diversi (8 milioni di euro).

I "Costi per godimento beni di terzi" sono rappresentati dai costi per godimento di beni di proprietà della controllata Enel Italia SpA (8 milioni di euro) e dai costi per leasing operativi (2 milioni di euro).

5.c Costo del personale – Euro 205 milioni

Milioni di euro Note 2025 2024 2025–2024
Salari e stipendi 116 93 23
Oneri sociali 34 28 6
Benefici successivi al rapporto di lavoro 24 10 8 2
Altri benefici a lungo termine 24 17 1 16
Pagamenti basati su azioni 8 4 4
Altri costi e altri piani di incentivazione 20 12 8
Totale costo del personale 205 146 59

Il "Costo del personale" presenta un incremento di 59 milioni di euro rispetto al 2024, da ricondurre prevalentemente alla variazione positiva della consistenza effettiva e media del personale e ai benefici rivolti ai dipendenti.

Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media dei dipendenti per categoria di appartenenza, confrontata con quella del periodo precedente, nonché la consistenza effettiva al 31 dicembre 2025.

N. Consistenza media Consistenza puntuale
2025 2024 2025–2024 al 31.12.2025
Manager 210 184 26 222
Middle manager 740 593 147 801
White collar 303 271 32 295
Totale 1.253 1.048 205 1.318

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83


CERTIFIED

5.d Ammortamenti e impairment – Euro 995 milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Ammortamenti delle attività materiali 5 5 -
Ammortamenti delle attività immateriali 36 83 (47)
Impairment 954 3.497 (2.543)
Totale ammortamenti e impairment 995 3.585 (2.590)

Gli ammortamenti, pari complessivamente a 41 milioni di euro, si riferiscono alle attività materiali per 5 milioni di euro e alle attività immateriali per 36 milioni di euro.

La voce "Impairment" comprende le rettifiche di valore effettuate sulle partecipazioni detenute nelle società controllate Enel X Srl per 520 milioni di euro, Enel Green Power SpA per 308 milioni di euro, Enel Holding Finance Srl per 88 milioni di euro, Enel Finance International NV per 29 milioni di euro e Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi per 9 milioni di euro. Nell'esercizio precedente la voce comprendeva le rettifiche di valore effettuate sulle partecipazioni detenute nelle società controllate Enel Holding Finance Srl per 2.587 milioni di euro ed Enel Finance International NV per 862 milioni di euro, come risultato del test di impairment effettuato a seguito della distribuzione parziale di riserve di capitale disponibili. La voce inoltre comprendeva la rettifica di valore effettuata sulla partecipazione detenuta nella società controllata Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA per 47 milioni di euro.

Per i dettagli sui criteri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore si rinvia alla successiva nota 13 "Partecipazioni".

5.e Altri costi operativi – Euro 21 milioni

La voce "Altri costi operativi" presenta un incremento di 7 milioni di euro, riconducibile prevalentemente agli altri oneri diversi di gestione e alla sistemazione di partite pregresse.

6. Proventi da partecipazioni – Euro 4.528 milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Dividendi da società controllate 4.527 6.562 (2.035)
Enel Américas SA 365 399 (34)
Enel Chile SA 170 216 (46)
Enel Finance International NV - 1.075 (1.075)
Enel Global Trading SpA 1.161 1.103 58
Enel Green Power SpA - 166 (166)
Enel Holding Finance Srl - 3.225 (3.225)
Enel Iberia SRLU 810 375 435
Enel Italia SpA 2.020 - 2.020
Enelpower Srl 1 3 (2)
Dividendi da altre società 1 1 -
Empresa Propietaria de la Red SA 1 1 -
Totale proventi da partecipazioni 4.528 6.563 (2.035)

I proventi da partecipazioni si riferiscono ai dividendi deliberati dalle società controllate e dalle altre imprese. Rispetto all'esercizio precedente, la riduzione di 2.035 milioni di euro è dovuta principalmente alla minore distribuzione di dividendi da parte delle società controllate Enel Holding Finance Srl ed Enel Finance International NV, che nel 2024 avevano distribuito riserve di capitale disponibili per 4.300 milioni di euro, parzialmente compensata dai maggiori dividendi distribuiti da Enel Italia SpA, Enel Iberia SRLU ed Enel Global Trading SpA.

A fine periodo risultano da incassare i dividendi dell'esercizio 2025 deliberati dalle società controllate Enel Iberia

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business
Relazioni

SRLU (350 milioni di euro), Enel Italia SpA (300 milioni di euro), Enel Américas SA (70 milioni di euro) ed Enel Chile SA (26 milioni di euro), successivamente incassati nei mesi di gennaio e febbraio 2026.

7. Proventi/(Oneri) finanziari netti da contratti derivati – Euro (63) milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025–2024
Proventi finanziari da derivati
- posti in essere nell'interesse di società del Gruppo: 350 401 (51)
- proventi da derivati al fair value rilevato a Conto economico 350 401 (51)
- posti in essere nell'interesse di Enel SpA: 73 149 (76)
- proventi da derivati di cash flow hedge 54 130 (76)
- proventi da derivati al fair value rilevato a Conto economico 19 19 -
Totale proventi finanziari da derivati 423 550 (127)
Oneri finanziari da derivati
- posti in essere nell'interesse di società del Gruppo: 348 398 (50)
- oneri da derivati al fair value rilevato a Conto economico 348 398 (50)
- posti in essere nell'interesse di Enel SpA: 138 56 82
- oneri da derivati di cash flow hedge 119 36 83
- oneri da derivati al fair value rilevato a Conto economico 19 20 (1)
Totale oneri finanziari da derivati 486 454 32
TOTALE PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI DA CONTRATTI DERIVATI (63) 96 (159)

Gli oneri finanziari netti da contratti derivati su tassi e cambi ammontano a 63 milioni di euro (96 milioni di euro di proventi finanziari netti nel 2024).

La variazione negativa di 159 milioni di euro è riconducibile agli oneri finanziari netti derivanti dalla gestione dei derivati di cash flow hedge che si riferiscono prevalentemente alla copertura del rischio di cambio.

Per maggiori dettagli sui derivati si rinvia alla nota 31 "Strumenti finanziari" e alla nota 33 "Derivati ed hedge accounting".

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85


  1. Altri proventi/(oneri) finanziari netti – Euro (270) milioni
Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Altri proventi finanziari
Interessi attivi
Interessi attivi su attività finanziarie a breve termine 154 348 (194)
Totale 154 348 (194)
Differenze positive di cambio 84 14 70
Altro 144 186 (42)
Totale 228 200 28
Totale altri proventi finanziari 382 548 (166)
Altri oneri finanziari
Interessi passivi
Interessi passivi su finanziamenti bancari 85 145 (60)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 117 140 (23)
Interessi passivi su altri finanziamenti 435 594 (159)
Totale 637 879 (242)
Differenze negative di cambio 10 64 (54)
Interessi passivi su piani a benefici definiti e altri benefici a lungo termine relativi al personale 4 5 (1)
Altro 1 4 (3)
Totale 15 73 (58)
Totale altri oneri finanziari 652 952 (300)
TOTALE ALTRI PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI (270) (404) 134

Gli altri proventi finanziari, pari a 382 milioni di euro, registrano un decremento di 166 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, riferito principalmente:

  • alla diminuzione degli interessi attivi su attività finanziarie a breve termine per 194 milioni di euro. Tale variazione è principalmente dovuta, per 154 milioni di euro, ai minori interessi attivi verso le società del Gruppo derivanti dai rapporti di conto corrente intercompany, e per 29 milioni di euro ai minori interessi attivi derivanti da rapporti di conto corrente bancario;
  • all'incremento delle differenze positive di cambio, per 70 milioni di euro, che risente soprattutto dell'andamento dei tassi di cambio associati all'indebitamento netto in valuta diversa dall'euro;

  • al decremento degli altri proventi finanziari su garanzie rilasciate nell'interesse delle società del Gruppo per 42 milioni di euro, per minori garanzie concesse.

Gli altri oneri finanziari, pari a 652 milioni di euro, evidenziano un decremento di 300 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. La variazione è riconducibile principalmente alla diminuzione degli interessi passivi sui finanziamenti bancari, sui prestiti obbligazionari e sugli altri finanziamenti, per complessivi 242 milioni di euro, per effetto principalmente della riduzione dei tassi e, in secondo luogo, della riduzione degli oneri relativi alle differenze negative di cambio per 54 milioni di euro.

9. Imposte – Euro (149) milioni

Milioni di euro 2025 2024 2025-2024
Imposte correnti (149) (148) (1)
Imposte anticipate (1) 1 (2)
Imposte differite 1 3 (2)
Totale imposte (149) (144) (5)

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  2. Corporate governance

  3. Bilancio di esercizio

conness

Relazione

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2025 sono positive per 149 milioni di euro, per effetto principalmente della riduzione della base imponibile IRES rispetto al risultato civilistico ante imposte, per l'esclusione del 95% dei dividendi percepiti dalle società controllate e della deducibilità degli interessi passivi di Enel SpA in capo al consolidato fiscale di Gruppo in base alle disposizioni in materia di IRES (art. 96 del TUIR).

Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica con quella effettiva.

Milioni di euro 2025 Incidenza % 2024 Incidenza %
Risultato ante imposte 2.919 2.454
Imposte teoriche IRES 701 24,0% 589 24,0%
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni incassati (1.032) -35,4% (536) -21,8%
- dividendi da partecipazioni non incassati (9) -0,3% (8) -
- utilizzo fondi (16) -0,5% (13) -0,5%
- altre (70) -2,4% (1.072) -43,7%
Maggiori imposte:
- svalutazioni/(rivalutazioni) dell'esercizio 229 7,8% 839 34,2%
- accantonamento ai fondi 19 0,7% 11 -
- sopravvenienze passive - 0,0% 1 0,0%
- altre 10 0,3% 7 0,3%
Totale imposte correnti sul reddito (IRES) (168) -5,8% (182) -7,4%
Imposte estere 18 0,6% (10) -
Differenza su stime imposte anni precedenti 1 0,0% 21 0,9%
Ritenute definitive su dividendi da partecipazioni estere - 0,0% 23 0,0%
Totale fiscalità differita - 0,0% 4 0,2%
- di cui movimenti dell'anno 1 4
- di cui differenza stime anni precedenti (1) -
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (149) -5,1% (144) -6,3%

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CERTIFIED

Informazioni sullo Stato patrimoniale

Attivo

10. Immobili, impianti e macchinari – Euro 10 milioni

Milioni di euro Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Migliorie su immobili di terzi Immob. in corso e acconti Totale
Costo storico 1 6 3 5 38 42 - 95
Fondo ammortamento - (5) (3) (5) (31) (42) - (86)
Consistenza al 31.12.2023 1 1 - - 7 - - 9
Investimenti - - - - 5 - - 5
Ammortamenti - - - - (3) - (3)
Totale variazioni - - - - 2 - - 2
Costo storico 1 6 3 5 43 42 - 100
Fondo ammortamento - (5) (3) (5) (34) (42) - (89)
Consistenza al 31.12.2024 1 1 - - 9 - - 11
Investimenti/disinvestimenti - (2) - - 3 - - 1
Ammortamenti - 2 - - (3) - (1)
Altre variazioni (1) - - - - - - (1)
Totale variazioni (1) - - - - - - (1)
Costo storico - 4 3 5 46 42 - 100
Fondo ammortamento - (3) (3) (5) (37) (42) - (90)
Consistenza al 31.12.2025 - 1 - - 9 - - 10

Gli "Immobili, impianti e macchinari", pari a 10 milioni di euro, evidenziano, rispetto all'esercizio precedente, un decremento di 1 milione di euro, da riferirsi al saldo negativo tra gli investimenti, i disinvestimenti e gli ammortamenti effettuati nel corso dell'esercizio 2025.

11. Attività immateriali – Euro 66 milioni

Le "Attività immateriali", tutte a vita utile definita, sono di seguito rappresentate.

Milioni di euro Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Altre attività immateriali in corso Totale
Consistenza al 31.12.2023 33 98 131
Investimenti - 28 28
Passaggi in esercizio 97 (97) -
Ammortamenti (83) - (83)
Totale variazioni 14 (69) (55)
Consistenza al 31.12.2024 47 29 76
Investimenti 1 25 26
Passaggi in esercizio 24 (24) -
Ammortamenti (36) - (36)
Totale variazioni (11) 1 (10)
Consistenza al 31.12.2025 36 30 66

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business
Relazione

I "Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno", pari a 36 milioni di euro (47 milioni di euro nel 2024), sono relativi in prevalenza a costi sostenuti per l'acquisto di licenze software a titolo di proprietà. L'ammortamento è calcolato a quote costanti in relazione alle residue possibilità di utilizzazione (mediamente in tre esercizi). Le "Altre attività immateriali in corso", pari a 30 milioni di euro, presentano un incremento di 1 milione di euro, principalmente per i passaggi di esercizio e per gli investimenti effettuati per lo sviluppo di progetti e sistemi informatici.

12. Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite – Euro 92 milioni ed euro 22 milioni

Milioni di euro al 31.12.2024 Increm./(Decrem.) con imputazione a Conto economico Increm./(Decrem.) con imputazione a patrimonio netto al 31.12.2025
Attività per imposte anticipate
Natura delle differenze temporanee:
- accantonamenti per rischi e oneri e perdite di valore 13 (1) - 12
- valutazione strumenti finanziari 71 - (22) 49
- altre partite 27 2 2 31
Totale attività per imposte anticipate 111 1 (20) 92
Passività per imposte differite
Natura delle differenze temporanee:
- valutazione strumenti finanziari (25) - 12 (13)
- altre partite (8) (1) - (9)
Totale passività per imposte differite (33) (1) 12 (22)
Attività per imposte anticipate su IRES risultanti anche dopo un'eventuale compensazione 78 70

Le "Attività per imposte anticipate", pari a 92 milioni di euro (111 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono essenzialmente alla fiscalità anticipata connessa alla valutazione al fair value delle operazioni di cash flow hedge e ai benefici riconosciuti al personale.

Le "Passività per imposte differite", pari a 22 milioni di euro (33 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente alla fiscalità differita relativa alla valutazione al fair value degli strumenti finanziari di cash flow hedge.

Il valore delle imposte anticipate e differite è stato determinato applicando l'aliquota IRES del 24%.

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90

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13. Partecipazioni – Euro 59.303 milioni

Il seguente prospetto riassume i movimenti intervenuti nell'esercizio per ciascuna partecipazione, con i corrispondenti valori di inizio e fine esercizio, nonché l'elenco delle partecipazioni possedute nelle società controllate, collegate e in altre imprese.

Milioni di euro Costo originario (Svalutazioni)/ Rivalutazioni Altre variazioni IFRIC 11 e IFRS 2 Valore a bilancio Quota di possesso % Apporti in conto capitale e a copertura perdite Acquisizioni/ (Cessioni)/ (Liquidazioni)/ (Rimborsi)
al 31.12.2024 Movimenti del 2025
A) Imprese controllate
Enel Global Services Srl 70 - 3 73 100,0 70
Enel Global Trading SpA 1.401 - 3 1.404 100,0 -
Enel Green Power SpA 2.063 (1.369) 6 700 100,0 1.193
Enel Grids Srl 59 - 4 63 100,0 -
Enel Holding Finance Srl 7.874 (2.587) - 5.287 100,0 -
Enel Iberia SRLU 13.713 - 1 13.714 100,0 -
Enel Innovation Hubs Srl 70 (63) - 7 100,0 -
Enel Investment Holding BV 4.497 (4.492) - 5 100,0 -
Enel Italia SpA 12.763 - 7 12.770 100,0 -
Enel North America Inc. 6.587 - 1 6.588 100,0 -
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA 606 (47) - 559 100,0 -
Enel X Srl 239 - 4 243 100,0 500
Enel X Way Srl 916 - - 916 100,0 -
Enelpower Srl 189 (163) - 26 100,0 -
Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi - - - - 100,0 9
Enel Américas SA 11.658 - - 11.658 82,3 - 1
Enel Chile SA 2.671 - - 2.671 64,9 -
Enel Finance International NV 2.624 (862) - 1.762 25,0 -
Enel Green Power Chile SA - - - - 0,0 -
Totale controllate 68.000 (9.583) 29 58.446 1.772 1
B) Imprese collegate
CESI SpA 23 - - 23 42,7 -
Totale collegate 23 - - 23 -
C) Altre imprese
Elcogas SA in liquidazione 5 (5) - - 4,3 -
Empresa Propietaria de la Red SA 5 4 - 9 11,1 -
Idrosicilia SpA - - - - 1,0 -
Red Centroamericana de Telecomunicaciones SA - - - - 11,1 -
Totale altre imprese 10 (1) - 9 - -
TOTALE PARTECIPAZIONI 68.033 (9.584) 29 58.478 1.772 1

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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

emarket

sdir sclavage

exar

Fusioni/ (Scissioni) Rettifiche di valore Saldo movimenti Costo originario (Svalutazioni)/ Rivalutazioni Altre variazioni IFRIC 11 e IFRS 2 Valore a bilancio Quota di possesso %
Movimenti del 2025 al 31.12.2025
- - 70 140 - 4 144 100,0
- - - 1.401 - 4 1.405 100,0
- (308) 885 3.256 (1.677) 7 1.586 100,0
- - - 59 - 5 64 100,0
- (88) (88) 7.874 (2.675) - 5.199 100,0
- - - 13.713 - 1 13.714 100,0
- - - 70 (63) - 7 100,0
- - - 4.497 (4.492) - 5 100,0
- - - 12.763 - 9 12.772 100,0
- - - 6.587 - 1 6.588 100,0
- - - 606 (47) - 559 100,0
916 (520) 896 1.655 (520) 5 1.140 100,0
(916) - (916) - - - - -
- - - 189 (163) - 26 100,0
- (9) - 9 (9) - - 100,0
- - 1 11.659 - - 11.659 82,3
- - - 2.671 - - 2.671 64,9
- (29) (29) 2.624 (891) - 1.733 25,0
- - - - - - - 0,0
- (954) 819 69.773 (10.537) 36 59.272
- - - 23 - - 23 42,7
- - - 23 - - 23
- - - 5 (5) - - 4,3
- (1) (1) 5 3 - 8 11,1
- - - - - - - 0,6
- - - - - - - 11,1
- (1) (1) 10 (2) - 8
- (955) 818 69.806 (10.539) 36 59.303

Note di commento

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


CERTIFIED

Si riporta di seguito la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nel corso dell'esercizio 2025.

Milioni di euro
Incrementi
Fusione per incorporazione di Enel X Way Srl in Enel X Srl 916
Versamento in conto capitale a favore di Enel Global Services Srl 70
Incremento della quota di partecipazione in Enel Américas SA 1
Versamento in conto capitale a favore di Enel Green Power SpA 1.193
Ripatrimonializzazione di Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi 9
Versamento in conto capitale a favore di Enel X Srl 500
Totale incrementi 2.689
Decrementi
Fusione per incorporazione di Enel X Way Srl in Enel X Srl (916)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Enel Holding Finance Srl (88)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Enel Finance International NV (29)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Enel X Srl (520)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Enel Green Power SpA (308)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi (9)
Adeguamento di valore della partecipazione detenuta in Empresa Propietaria de la Red SA (1)
Totale decrementi (1.871)
SALDO MOVIMENTI 818

Nel corso dell'esercizio 2025 il valore delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese ha registrato un incremento di 818 milioni di euro a seguito:

  • del versamento in conto capitale, in data 16 gennaio 2025, a favore della società controllata Enel Global Services Srl di 70 milioni di euro, al fine di rafforzare la situazione patrimoniale della società;
  • dell'incremento della quota di partecipazione al capitale della controllata cilena quotata Enel Américas SA, in data 1° aprile 2025, all'82,28% dal precedente 82,27%, tramite l'acquisto di n. 9.693.416 azioni della società per un controvalore di circa 1 milione di euro;
  • dei versamenti in conto capitale, in data 30 giugno e 26 settembre 2025, a favore della società controllata Enel Green Power SpA per complessivi 1.193 milioni di euro, al fine di ottimizzarne la struttura finanziaria e patrimoniale;
  • della ripatrimonializzazione mediante rinuncia del credito e versamento in conto capitale, in data 12 dicembre 2025, a favore della società controllata turca Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi per complessivi 9 milioni di euro;
  • del versamento in conto capitale, in data 29 dicembre 2025, a favore della società controllata Enel X Srl di 500 milioni di euro al fine di rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale della società;
  • dell'adeguamento di valore della partecipazione detenuta nella società interamente controllata Enel Holding Finance Srl per 88 milioni di euro per tenere conto della situazione economico-patrimoniale della società;

  • dell'adeguamento di valore della partecipazione detenuta nella società olandese Enel Finance International NV per 29 milioni di euro per tenere conto della situazione economico-patrimoniale della società;

  • dell'adeguamento di valore della partecipazione detenuta nella società Enel Green Power SpA per 308 milioni di euro riconducibile principalmente alle società controllate in Messico classificate come possedute per la vendita;
  • dell'adeguamento di valore della partecipazione detenuta nella società Enel X Srl per 520 milioni di euro per riflettere la razionalizzazione degli investimenti dovuta al rallentamento degli scenari di crescita del mercato italiano e spagnolo;
  • dell'adeguamento di valore della partecipazione detenuta nella società Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi per 9 milioni di euro per tenere conto della situazione economico-patrimoniale della società;
  • del decremento della valutazione al fair value della partecipazione detenuta in Empresa Propietaria de la Red SA per un importo di 1 milione di euro.

Inoltre, con data di efficacia 1° gennaio 2025, si è realizzata la fusione per incorporazione della società Enel X Way Srl a favore della società Enel X Srl. L'operazione non ha determinato variazioni nel valore complessivo delle partecipazioni detenute da Enel SpA.

Secondo quanto previsto dall'IFRS 2, il valore delle partecipazioni nelle società controllate coinvolte nei Piani

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di incentivazione di lungo termine su base azionaria destinati al management di Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, è stato incrementato del valore corrispondente al fair value della componente azionaria di competenza dell'esercizio in contropartita a specifiche riserve di patrimonio netto, per un valore complessivo di 7 milioni di euro. Nel caso di assegnazione di strumenti di capitale in favore di dipendenti di controllate indirette, è stato incrementato il valore della partecipazione nella controllata diretta.

La stima del valore recuperabile delle partecipazioni iscritto in bilancio attraverso i test di impairment è stata effettuata determinando l'equity value delle partecipazioni in esame mediante una stima del valore d'uso basata sull'utilizzo di modelli discounted cash flow, che prevedono la stima dei flussi di cassa attesi e l'applicazione di un appropriato tasso di attualizzazione, determinato utilizzando input di mercato quali tassi risk-free, beta e market risk premium. Ai fini del confronto con il valore di carico delle partecipazioni, l'enterprise value risultante dalla stima dei flussi di cassa futuri è stato convertito in equity value decurtandolo della posizione finanziaria netta della partecipazione e di altre voci di bilancio rilevanti ai fini della stima dell'equity value. I flussi di cassa sono stati determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili al momento della stima e desumibili per il periodo esplicito dal Piano Industriale triennale per il periodo 2026-2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 22 febbraio 2025, contenente le previsioni in ordine ai volumi, ai ricavi, ai costi operativi, agli investimenti, agli assetti industriali e commerciali, nonché all'andamento delle principali variabili macroeconomiche (inflazione, tassi di interesse nominali e tassi di cambio) e delle commodity. Si segnala che il periodo esplicito dei flussi di cassa preso in considerazione per l'impairment test di tali partecipazioni varia in funzione delle specificità e dei cicli economici dei business relativi alle diverse partecipazioni. Il valore terminale è stato stimato come rendita perpetua o rendita annua con un tasso di crescita rappresentativo delle prospettive di lungo periodo delle società analizzate (in funzione del Paese di appartenenza e del business).

Relativamente alle partecipazioni detenute nelle società Enel Italia SpA, Enel Global Services Srl, Enel North America Inc., Enel Grids Srl ed Enel Global Trading SpA, il valore in bilancio è ritenuto recuperabile ancorché individualmente superiore rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di ciascuna delle società partecipate. Si ritiene infatti che tale circostanza non sia da considerarsi un indicatore di perdita di valore durevole della partecipazione ma un temporaneo disallineamento tra i due valori. In particolare, per le società Enel Italia SpA, Enel Global Services Srl, Enel North America Inc., Enel Grids Srl ed Enel Global Trading SpA, la differenza negativa tra il carrying amount

delle partecipazioni e il patrimonio netto delle stesse ha rappresentato un trigger event, a seguito del quale è stato determinato mediante esercizio di impairment il valore dell'equity value delle partecipazioni in considerazione dei flussi di cassa futuri attesi. A esito di tale esercizio è emerso un maggior valore non riflesso nel patrimonio netto contabile tale da confermare la piena recuperabilità del valore delle partecipazioni. Le partecipazioni oggetto di analisi hanno pertanto superato i test di impairment.

Per quanto riguarda le partecipazioni detenute nelle società Enel Finance International NV, Enel Holding Finance Srl, Enel Green Power SpA ed Enel X Srl, la differenza negativa riscontrata tra il carrying amount delle partecipazioni e il patrimonio netto contabile delle stesse ha rappresentato un trigger event che ha reso necessario procedere con la verifica del valore recuperabile delle partecipazioni ai sensi dello IAS 36.

Con riferimento ai test di impairment effettuati su tali partecipazioni si segnala quanto segue:

  • Enel Finance International NV: i flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso riflettono, nel periodo esplicito, le assunzioni del management relative all'evoluzione dei flussi finanziari connessi al core business della società, coerentemente con quanto previsto dal Piano Industriale del Gruppo Enel. Per gli anni successivi al periodo esplicito di tre anni, i flussi di cassa sono stati stimati assumendo che i finanziamenti attivi e passivi in essere continuino a generare flussi coerenti con i tassi contrattuali vigenti alla data del test per un periodo pari alla durata media dei relativi contratti. Il WACC pre-tax utilizzato nell'analisi è pari all'11,1%. L'esito dell'impairment test ha evidenziato la non integrale recuperabilità del valore di carico della partecipazione, rendendo pertanto necessario rilevare una svalutazione pari a 29 milioni di euro;
  • Enel Holding Finance Srl: la società svolge esclusivamente attività di holding e il suo valore è interamente correlato alla partecipazione detenuta in Enel Finance International NV, pari al 75%. L'impairment test è stato pertanto effettuato confrontando il valore di carico della partecipazione con il valore recuperabile della partecipata, determinato secondo le modalità descritte nel capoverso precedente. L'esito dell'analisi ha evidenziato la non completa recuperabilità del valore di carico, rendendo necessaria la rilevazione di una svalutazione pari a 88 milioni di euro;
  • Enel Green Power SpA: in considerazione del ruolo prevalentemente di holding di partecipazioni svolto dalla società, il test di impairment è stato condotto applicando un approccio sum of the parts, che determina il valore recuperabile come somma degli equity value stimati per Enel Green Power SpA e le singole società da essa partecipate. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione dei valori d'uso nel periodo esplicito sono stati desunti dai

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piani delle singole società inclusi nel più recente Piano Industriale del Gruppo Enel. Per la stima del valore terminale è stato adottato il metodo della rendita annua (annuity), coerentemente con la tipologia di business svolto e con la vita utile residua degli impianti. È stato inoltre considerato un valore residuo (salvation value) nell'ipotesi di dismissione degli impianti, tenendo conto dei diritti concessori, della competitività dei siti produttivi e delle interconnessioni alla rete. Le principali assunzioni finanziarie utilizzate, WACC e g-rate, riflettono le specificità dei mercati e delle aree geografiche di riferimento di ciascuna società;

  • Enel X Srl: anche per tale partecipazione il test di impairment è stato effettuato applicando un approccio sum of the parts. I valori attribuiti alle diverse società partecipate sono stati determinati prevalentemente sulla base del valore d'uso e, in via residuale, ove ritenuto più appropriato, sulla base del fair value less costs to sell. I flussi di cassa del periodo esplicito sono stati desunti principalmente

dal Piano Industriale del Gruppo Enel per le società controllate al 100%, mentre per le altre partecipazioni sono stati presi a riferimento i più recenti piani predisposti dal management delle relative società. Per la stima dei flussi di cassa oltre il periodo esplicito sono stati utilizzati, alternativamente, il metodo della rendita perpetua o della rendita annua, in funzione delle caratteristiche dei business e della vita utile delle attività sottostanti. Le ipotesi finanziarie adottate, WACC e g-rate, riflettono le condizioni dei rispettivi mercati e delle aree geografiche di riferimento.

I certificati azionari relativi alle partecipazioni in società controllate italiane detenute da Enel SpA sono presso il Monte dei Paschi di Siena, in conto deposito titoli a custodia. Nel prospetto che segue è riportata la composizione del capitale sociale e del patrimonio netto di ciascuna delle partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto, collegate e in altre imprese al 31 dicembre 2025.

Sede legale Valuta Capitale sociale Patrimonio netto (milioni di euro) Utile/ (Perdita) ultimo esercizio (milioni di euro) Quota di possesso % Valore a bilancio (milioni di euro)
A) Imprese controllate
Enel Global Services Srl Roma EUR 50.000 107 (15) 100,0 144
Enel Global Trading SpA Roma EUR 90.885.000 1.061 631 100,0 1.405
Enel Green Power SpA Roma EUR 272.000.000 1.195 (346) 100,0 1.586
Enel Grids Srl Roma EUR 10.100.000 41 (9) 100,0 64
Enel Holding Finance Srl Roma EUR 10.000 5.214 (71) 100,0 5.199
Enel Iberia SRLU Madrid EUR 336.142.500 24.337 1.083 100,0 13.714
Enel Innovation Hubs Srl Roma EUR 1.100.000 8 - 100,0 7
Enel Investment Holding BV Amsterdam EUR 1.000.000 3 (1) 100,0 5
Enel Italia SpA(1) Roma EUR 100.000.000 10.770 2.914 100,0 12.772
Enel North America Inc.(1) Andover USD 50 6.260 (87) 100,0 6.588
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA Roma EUR 3.000.000 555 - 100,0 559
Enel X Srl Roma EUR 1.050.000 582 (60) 100,0 1.140
Enelpower Srl Milano EUR 2.000.000 27 2 100,0 26
Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi Istanbul TRY 3.500.000 - - 100,0 -
Enel Américas SA(1) Santiago del Cile USD 15.799.226.825 15.817 1.190 82,3 11.659
Enel Chile SA(1) Santiago del Cile CLP 3.895.894.938 4.725 517 64,9 2.671
Enel Finance International NV Amsterdam EUR 1.478.810.371 6.428 24 25,0 1.733
Enel Green Power Chile SA Santiago del Cile USD 599.261.770 888 1 0,0 -
B) Imprese collegate
CESI SpA(2) Milano EUR 8.550.000 103 2 42,7 23
C) Altre imprese
Elcogas SA in liquidazione Puertollano EUR 809.690 - - 4,3 -
Empresa Propietaria de la Red SA Panama USD 63.810.000 162 16 11,1 8
Idrosicilia SpA Milano EUR 22.520.000 - - 0,6 -
Red Centroamericana de Telecomunicaciones SA Panama USD 2.700.000 - - 11,1 -

(1) Valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
(2) Valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

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Le "Partecipazioni in altre imprese" al 31 dicembre 2025 sono tutte riferite a società non quotate. In fase di transizione all'IFRS 9 è stata applicata l'opzione ammessa dal nuovo principio di valutare queste attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico complessivo.

La partecipazione in Elcogas SA è stata completamente svalutata nel 2014 e, dal 1° gennaio 2015, la società, di cui si possiede il 4,3%, è in liquidazione. Anche il relativo credito partecipativo di 6 milioni di euro, concesso nel 2014, è stato svalutato per tenere conto delle perdite accumulate.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024
Partecipazioni in società non quotate valutate al FVOCI 8 9
Empresa Propietaria de la Red SA 8 9
Red Centroamericana de Telecomunicaciones SA - -
Compañía de Transmisión del Mercosur SA - -
Elcogas SA in liquidazione - -
Idrosicilia SpA - -

14. Derivati – Euro 132 milioni, euro 27 milioni, euro 510 milioni, euro 45 milioni

Milioni di euro Non correnti Correnti
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Attività finanziarie - Derivati 132 179 27 107
Passività finanziarie - Derivati 510 581 45 102

Per maggiori dettagli sulla natura, la rilevazione e la classificazione dei derivati, che sono inclusi nelle attività e passività finanziarie, si rimanda alle note 31 "Strumenti finanziari" ed 33 "Derivati ed hedge accounting".

15. Altre attività finanziarie non correnti – Euro 21 milioni

Milioni di euro Note al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Risconti attivi finanziari 18 1 17
Altre attività finanziarie non correnti incluse nell'indebitamento 15.1 3 3 -
Totale 21 4 17

I "Risconti attivi finanziari" si riferiscono essenzialmente alle quote residue dei costi di transazione sulle linee di credito revolving denominate sustainability-linked sottoscritte nel corso del 2025.

La voce accoglie la quota non corrente di tali costi e il rilascio a Conto economico è fatto in funzione della durata delle linee.

15.1 Altre attività finanziarie non correnti incluse nell'indebitamento – Euro 3 milioni

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Altri crediti finanziari 3 3 -
Totale 3 3 -

Gli "Altri crediti finanziari" si riferiscono ai prestiti ai dipendenti.

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  1. Altre attività non correnti – Euro 65 milioni
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Crediti tributari 12 12 -
Crediti verso società controllate per accollo PIA 53 56 (3)
Totale altre attività non correnti 65 68 (3)

La voce "Crediti tributari" accoglie il credito residuo di 9 milioni di euro, emerso in seguito alla presentazione delle istanze di rimborso per le maggiori imposte sui redditi versate, per effetto della mancata deduzione parziale dell'IRAP nella determinazione del reddito imponibile IRES. Le suddette istanze sono state presentate da Enel SpA per proprio conto per l'esercizio 2003, mentre per le annualità 2004-2011 sono state presentate sia per proprio conto sia in qualità di società consolidante.

La voce comprende inoltre il credito di 3 milioni di euro derivante dal calcolo definitivo della withholding tax applicata sui dividendi di Enel Américas SA di competenza dell'esercizio 2021.

La voce "Crediti verso società controllate per accollo PIA" si riferisce ai crediti derivanti dall'accollo da parte delle società del Gruppo delle rispettive quote di competenza della Previdenza Integrativa Aziendale (PIA). I termini dell'accordo prevedono che le società del Gruppo accollanti rimborseranno i costi per estinguere l'obbligazione a benefici definiti, che sorge in capo alla Capogruppo ed è iscritta alla voce "Benefici ai dipendenti".

Sulla base delle previsioni attuariali formulate secondo le correnti assunzioni, il piano avrà scadenza entro i prossimi cinque anni.

  1. Crediti commerciali – Euro 174 milioni
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Crediti commerciali:
- verso società controllate 172 192 (20)
- verso clienti terzi 2 5 (3)
Totale 174 197 (23)

I crediti commerciali verso imprese controllate si riferiscono principalmente ai servizi di indirizzo e coordinamento e alle altre attività svolte da Enel SpA a favore delle società del Gruppo.

Rispetto al 31 dicembre 2024, il decremento è correlato prevalentemente al miglioramento delle performance di incasso dalle controllate estere.

I crediti verso clienti terzi sono riferiti a prestazioni di diversa natura.

I crediti commerciali verso imprese controllate sono di seguito dettagliati per società.

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Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Società controllate
Edistribuzione Redes Digitales SLU 4 4 -
e-distribuzione SpA 20 16 4
Endesa Energia SAU 3 2 1
Endesa Generación SAU 2 3 (1)
Endesa SA 8 8 -
Enel Américas SA 1 1 -
Enel Brasil SA 49 57 (8)
Enel Chile SA 4 5 (1)
Enel Distribución Chile SA 1 1 -
Enel Energia SpA 9 8 1
Enel Generación Chile SA - 2 (2)
Enel Global Services Srl 12 13 (1)
Enel Green Power Chile SA 2 2 -
Enel Green Power Hellas SA - 7 (7)
Enel Green Power Italia Srl 2 3 (1)
Enel Green Power North America Inc. 4 1 3
Enel Green Power SpA 4 5 (1)
Enel Grids Srl 2 1 1
Enel Italia SpA 6 3 3
Enel North America Inc. 3 4 (1)
Enel Produzione SpA 4 5 (1)
Enel X Srl 1 6 (5)
Gas y Electricidad Generación SAU 2 2 -
Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi - 8 (8)
Altre 29 25 4
Totale 172 192 (20)

Nella seguente tabella si riportano i crediti commerciali suddivisi per area geografica.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Italia 72 68 4
Europa - UE 24 34 (10)
Europa - extra UE - 1 (1)
Altri 78 94 (16)
Totale 174 197 (23)

18. Crediti per imposte sul reddito – Euro 183 milioni

I crediti per imposte sul reddito si riferiscono al credito IRES della Società per la stima delle imposte dell'esercizio 2025 (168 milioni di euro), al credito per withholding tax su proventi finanziari (12 milioni di euro) e al credito per ritenute su interessi attivi (3 milioni di euro).

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19. Altre attività finanziarie correnti – Euro 3.871 milioni

Milioni di euro Note al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Altre attività finanziarie correnti incluse nell'indebitamento 19.1 3.833 2.627 1.206
Altre attività finanziarie correnti 38 51 (13)
Totale 3.871 2.678 1.193

Per il dettaglio della voce “Altre attività finanziarie correnti incluse nell'indebitamento” si rimanda alla nota 19.1.

La voce “Altre attività finanziarie correnti” si riferisce ai ratei attivi finanziari correnti, principalmente su derivati di tasso di cash flow hedge, per 28 milioni di euro (35 milioni di euro al 31 dicembre 2024), ai crediti relativi a derivati maturati nel 2025 e liquidabili nell'esercizio successivo per 4 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2024), ai risconti attivi finanziari correnti per 6 milioni di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2024) relativi ai costi sostenuti per le sottoscrizione delle linee di credito.

19.1 Altre attività finanziarie correnti incluse nell'indebitamento – Euro 3.833 milioni

Milioni di euro Note al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Crediti finanziari verso società del Gruppo:
- crediti finanziari a breve termine (conto corrente intersocietario) 31.1.1 3.413 2.161 1.252
Totale 3.413 2.161 1.252
Crediti finanziari verso terzi:
- altri crediti finanziari 3 5 (2)
- cash collateral per accordi di marginazione su derivati OTC 31.1.1 417 461 (44)
Totale 420 466 (46)
TOTALE 3.833 2.627 1.206

I “Crediti finanziari verso società del Gruppo” si incrementano, rispetto al 31 dicembre 2024, di 1.252 milioni di euro essenzialmente per effetto dei maggiori crediti finanziari a breve termine vantati sul conto corrente intersocietario con le società del Gruppo.

I “Crediti finanziari verso terzi” evidenziano una diminuzione di 46 milioni di euro, attribuibile sostanzialmente alla riduzione dei cash collateral versati alle controparti per l'operatività su contratti derivati over the counter su tassi e cambi.

20. Altre attività correnti – Euro 1.150 milioni

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Crediti tributari 112 13 99
Altri crediti verso società del Gruppo 1.020 1.144 (124)
Crediti verso altri 18 24 (6)
Totale 1.150 1.181 (31)

I “Crediti tributari”, pari a 112 milioni di euro, comprendono essenzialmente il credito per IVA di 100 milioni di euro relativo all'acconto del Gruppo IVA Enel per l'anno 2025, al netto della liquidazione del quarto trimestre 2025 e della liquidazione mensile di dicembre 2025 delle società aderenti al Gruppo IVA, e il credito di 8 milioni di euro relativo al rimborso per IRES per le annualità 2011-2014 riconosciuto a Enel SpA a esito di una procedura amichevole (MAP), avviata nel 2021 e conclusasi nel corso dell'esercizio 2022 con un accordo intervenuto tra le Amministrazioni finanziarie italiane e spagnola, con cui è stata eliminata la doppia imposizione subita dal gruppo multinazionale in seguito alle rettifiche operate ai prezzi di trasferimento applicati nelle transazioni fra la società Enel SpA e le sue consociate spagnole, nel corso degli esercizi 2011, 2012, 2013 e 2014.


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Gli "Altri crediti verso società del Gruppo" sono relativi principalmente ai crediti per i dividendi deliberati dalle società controllate Enel Iberia SRLU (350 milioni di euro), Enel Italia SpA (300 milioni di euro), Enel Américas SA (70 milioni di euro) ed Enel Chile SA (26 milioni di euro), ai crediti verso le società del Gruppo aderenti all'istituto del consolidato fiscale nazionale IRES (229 milioni di euro), nonché ai crediti per IVA verso le società controllate aderenti al Gruppo IVA Enel (15 milioni di euro).

I "Crediti verso altri", pari a 18 milioni di euro, presentano un decremento di 6 milioni di euro.

21. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – Euro 54 milioni

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Depositi bancari e postali 54 2.121 (2.067)
Totale 54 2.121 (2.067)

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, pari a 54 milioni di euro, evidenziano un decremento di 2.067 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale variazione è riconducibile essenzialmente all'attuazione del programma di riacquisto azioni proprie finalizzato a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione di dividendi con un esborso complessivo di 1.005 milioni di euro, comprensivo dei costi di transazione, e ai minori dividendi incassati da società controllate, collegate e altre imprese rispetto al precedente esercizio.

Il cash flow da attività operativa nell'esercizio 2025 è positivo per 3.814 milioni di euro (pari a 5.690 milioni di euro al 31 dicembre 2024), in diminuzione di 1.876 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente a causa dei minori dividendi incassati dalle società controllate per 1.930 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio il cash flow da attività di investimento ha assorbito liquidità per 1.795 milioni di euro e riflette essenzialmente i versamenti in conto capitale effettuati a favore delle società controllate Enel Green Power SpA (1.193 milioni di euro), Enel X Srl (500 milioni di euro) ed Enel Global Services Srl (70 milioni di euro).

Il cash flow da attività di finanziamento ha assorbito liquidità per 4.086 milioni di euro. Tale risultato è attribuibile principalmente al pagamento dei dividendi agli azionisti (4.773 milioni di euro), all'attuazione del programma di riacquisto azioni proprie, finalizzato a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione di dividendi per effetto dell'annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità, che ha comportato al 31 dicembre un esborso complessivo di circa 1.005 milioni di euro, inclusi i costi di transazione, alla variazione netta dei debiti a breve e lungo termine, riconducibile essenzialmente alla posizione finanziaria netta a breve verso le società del Gruppo, per circa 3.066 milioni di euro, alla riduzione delle linee di credito a breve termine verso Enel Finance International NV per 500 milioni di euro, al rimborso di finanziamenti bancari per 300 milioni di euro e di altri finanziamenti per complessivi 229 milioni di euro e per il pagamento di coupon ai detentori di obbligazioni ibride perpetue (266 milioni di euro).

Questi esborsi sono stati parzialmente compensati dall'incremento netto delle obbligazioni ibride perpetue (1.074 milioni di euro), contabilizzate al netto dei costi di transazione, e dall'utilizzo di una nuova linea di credito sottoscritta con Enel Finance International NV per un importo di 5.000 milioni di euro.

I fabbisogni generati dalle attività di finanziamento e dalle attività di investimento sono stati fronteggiati dall'apporto del cash flow generato dall'attività operativa, pari a 3.814 milioni di euro, che ha determinato un saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio pari a 54 milioni di euro.

Passivo

22. Patrimonio netto – Euro 34.403 milioni

Il patrimonio netto è pari a 34.403 milioni di euro, in diminuzione di (1.983) milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale variazione è principalmente riferibile:

  • all'utile complessivo rilevato nell'esercizio pari a 3.096 milioni di euro;
  • alla distribuzione del saldo dividendo dell'esercizio 2024 nella misura di 0,255 euro per azione (complessivamente pari a 2.593 milioni di euro), così come deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 22 maggio 2025, e dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 deliberato

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dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025 e messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026 (0,23 euro per azione per complessivi 2.338 milioni di euro), al netto delle azioni proprie risultate in portafoglio alla record date del 20 gennaio 2026;

  • alla variazione netta dei prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 1.074 milioni di euro;
  • all'erogazione a favore dei detentori di obbligazioni ibride perpetue di coupon per un valore complessivo pari a 266 milioni di euro;
  • al decremento della riserva utili accumulati a seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 luglio 2025, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, dell'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 1.000 milioni di euro, avente la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi attraverso il successivo annullamento delle azioni acquistate.

Capitale sociale – Euro 10.167 milioni

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Enel SpA, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a 10.166.679.946 euro, rappresentato da altrettante azioni ordinarie prive del valore nominale. L'indicato importo del capitale di Enel SpA risulta quindi invariato rispetto a quello registrato al 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre 2025, in base alle risultanze del libro dei Soci e tenuto conto delle comunicazioni inviate alla CONS OB e pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché delle altre informazioni a disposizione, gli azionisti in possesso di una partecipazione superiore al 3% del capitale della Società risultavano il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con il 23,585% del capitale sociale) e BlackRock Inc. (con il 5,023% del capitale sociale, posseduto a titolo di gestione del risparmio).

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio – Euro (1.077) milioni

In data 31 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, ha approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso massimo complessivo di 1 miliardo di euro e per un numero massimo di 495 milioni di azioni, equivalenti a circa il 4,87% del capitale sociale di Enel. Il programma, avente la finalità di riconoscere agli azionisti

una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi attraverso il successivo annullamento delle azioni acquistate, ha avuto inizio il 1° agosto 2025 e si è concluso il 16 dicembre 2025 con l'acquisto complessivo di n. 122.469.633 azioni proprie (pari all'1,2046% circa del capitale sociale), al prezzo medio ponderato per il volume di 8,1653 euro per azione e per un controvalore di 1.005 milioni di euro, comprensivo dei costi di transazione.

Nel corso dell'esercizio sono state erogate n. 994.428 azioni, a seguito della consuntivazione degli obiettivi di performance, ai destinatari dei Piani LTI 2021 e 2022, per un valore complessivo di 6 milioni di euro. Tenuto conto delle azioni già in portafoglio al 31 dicembre 2024 (n. 12.079.670 per un controvalore di 78 milioni di euro) e degli acquisti effettuati nel periodo, alla data di chiusura dell'esercizio la Società detiene complessivamente n. 133.554.875 azioni proprie, pari a circa l'1,3137% del capitale sociale.

Come previsto dall'art. 2357 ter comma 2 del codice civile, le azioni proprie non concorrono alla distribuzione del dividendo.

Per ulteriori dettagli si rinvia alla nota 35 "Pagamenti basati su azioni".

Obbligazioni ibride perpetue – Euro 8.219 milioni

Le obbligazioni ibride perpetue si incrementano per 1.074 milioni di euro, a seguito di due nuove emissioni effettuate a gennaio 2025 per 1.974 milioni di euro, al netto di costi di transazione, in parte compensate dal rimborso avvenuto a febbraio 2025 di un prestito obbligazionario di 900 milioni di euro.

Al riguardo si precisa che, in data 7 gennaio 2025, la Società ha lanciato sul mercato europeo l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile, subordinato ibrido perpetuo con denominazione in euro, destinato a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2.000 milioni di euro.

L'operazione è effettuata in esecuzione della delibera del 18 dicembre 2024 del Consiglio di Amministrazione della Società, il quale ha dato mandato all'emissione da parte di Enel, entro il 31 dicembre 2025, di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili, sotto forma di titoli subordinati ibridi, anche di natura perpetua, per un importo massimo complessivo pari al controvalore di 2 miliardi di euro.

Altre riserve – Euro 12.810 milioni

Riserva da sovrapprezzo azioni – Euro 7.496 milioni

La riserva sovrapprezzo azioni non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

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Riserva legale – Euro 2.034 milioni

La riserva legale, pari al 20,0% del capitale sociale, non presenta variazioni rispetto al precedente esercizio.

Riserva ex lege n. 292/1993 – Euro 2.215 milioni

Evidenzia la quota residua delle rettifiche di valore effettuate in sede di trasformazione di Enel da ente pubblico a società per azioni. In caso di distribuzione si rende applicabile il regime fiscale previsto per le riserve di capitale ex art. 47 del TUIR.

Altre riserve – Euro 1.207 milioni

La voce comprende la riserva indisponibile costituita a fronte delle azioni proprie acquistate, per 1.077 milioni di euro, nonché la riserva, pari a 30 milioni di euro, costituita a seguito della delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025 in merito all'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, a servizio del Piano di incentivazione di lungo termine per il 2025 destinato al management di Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, anch'esso approvato dall'Assemblea del 22 maggio 2025. Il programma prevede l'acquisto di un numero di azioni pari a 3,2 milioni, equivalenti a circa lo 0,0315% del capitale sociale di Enel, con una durata dal 12 gennaio a non oltre il 27 febbraio 2026.

La voce comprende inoltre la riserva per contributi in conto capitale di 19 milioni di euro che riflette il 50% dei contributi acquisiti da enti pubblici e organismi comunitari, in forza di leggi, per la realizzazione di nuove opere (ai sensi dell'art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986) rilevati a patrimonio netto al fine di usufruire del beneficio di sospensione della tassazione.

Sono comprese anche le riserve costituite per rilevare il controvalore della componente azionaria assegnata

al management della Società e delle società controllate nell'ambito dei Piani di incentivazione a lungo termine dal 2019 al 2025, per un valore pari a 32 milioni di euro, la riserva stock option di 29 milioni di euro e altre riserve per 20 milioni di euro.

Riserve da valutazione di strumenti finanziari – Euro (113) milioni

La voce al 31 dicembre 2025 è costituita dalle riserve da valutazione di strumenti finanziari di cash flow hedge, negative per 110 milioni di euro (al netto dell'effetto fiscale positivo pari a 35 milioni di euro), e dalle riserve di costi di hedging, negative per 3 milioni di euro (al netto dell'effetto fiscale pari a 1 milione di euro).

Riserve da valutazione di attività finanziarie FVOCI – Euro 2 milioni

Al 31 dicembre 2025 la riserva da valutazione di attività finanziarie FVOCI è pari a 2 milioni di euro per effetto della valutazione al fair value della società Empresa Propietaria de la Red SA per 1 milione di euro.

Riserve da rimisurazione delle passività/(attività) nette per piani a benefici definiti – Euro (31) milioni

Al 31 dicembre 2025 la riserva per piani a benefici definiti è pari a 31 milioni di euro (al netto dell'effetto fiscale positivo pari a 7 milioni di euro). La riserva accoglie gli utili e le perdite attuariali rilevate direttamente a patrimonio netto, non essendo più applicabile il cosiddetto "corridor approach" secondo la nuova versione del principio contabile "IAS 19 – Benefici per i dipendenti".

Di seguito viene riportata una tabella che evidenzia i movimenti delle riserve da valutazione di strumenti finanziari e da rimisurazione delle passività/(attività) nette per piani a benefici definiti avvenuti nel corso degli esercizi 2024 e 2025.

Milioni di euro Utili/(Perdite) lordi rilevati a patrimonio netto nell'esercizio Rilasci a Conto economico lordi Imposte Altre movimentazioni Utili/(Perdite) lordi rilevati a patrimonio netto nell'esercizio Rilasci a Conto economico lordi Imposte Altre movimentazioni
al 01.01.2024 al 31.12.2024 al 31.12.2025
Riserve da valutazione di strumenti finanziari di cash flow hedge (80) 2 (72) 22 (21) (149) (15) 79 (12) (13) (110)
Riserve da valutazione di strumenti finanziari di costi di hedging (3) 7 (2) - - 2 (7) 2 - - (3)
Riserve da valutazione di attività finanziarie FVOCI 3 1 - - - 4 (2) - - - 2
Riserve da rimisurazione delle passività/(attività) nette per benefici definiti (27) 2 - - - (25) (8) - 2 - (31)
Utili/(Perdite) rilevati direttamente a patrimonio netto (107) 12 (74) 22 (21) (168) (32) 81 (10) (13) (142)

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Utili e perdite accumulati – Euro 3.554 milioni

Nell'esercizio 2025 la voce ha presentato una variazione in diminuzione di 3.441 milioni di euro per effetto principalmente:

  • di quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, che ha stabilito la distribuzione in favore degli azionisti, a titolo di saldo del dividendo, di un importo pari a 2.430 milioni di euro; la copertura degli importi pagati nel corso del 2024 a titolo di "coupon" ai possessori dei prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi con durata cosiddetta "perpetua" per un importo complessivo pari a 246 milioni di euro e la destinazione a tale riserva della parte residua dell'utile dell'esercizio per un valore complessivo di 6 milioni di euro, comprensivo della quota di saldo del dividendo non distribuito a fronte delle azioni proprie che sono risultate in portafoglio alla "record date" del 22 luglio 2025;
  • della destinazione a favore dei detentori di obbligazioni ibride perpetue di coupon per un valore complessivo pari a 266 milioni di euro;
  • del rilascio parziale della riserva a seguito dell'erogazione delle azioni proprie ai destinatari dei Piani di incentivazione di lungo termine 2021 e 2022 per 6 milioni di euro;
  • del programma di acquisto delle azioni proprie approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 luglio 2025, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, per un esborso complessivo fino a 1.000 milioni di euro avente la finalità di riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi attraverso il successivo annullamento delle azioni acquistate;

  • del programma di acquisto di azioni proprie, a servizio del Piano di incentivazione di lungo termine per il 2025 destinato al management di Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, a seguito della delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025. Il programma prevede l'acquisto di un numero di azioni pari a 3,2 milioni, equivalenti a circa lo 0,0315% del capitale sociale di Enel, con un potenziale esborso di 30 milioni di euro e con una durata dal 12 gennaio a non oltre il 27 febbraio 2026;

  • della rinuncia dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 spettante alle azioni proprie in portafoglio alla record date del 20 gennaio 2026 per 31 milioni di euro.

Utile dell'esercizio – Euro 730 milioni

L'utile dell'esercizio 2025, al netto dell'acconto sul dividendo 2025 di 0,23 euro per azione (per complessivi 2.338 milioni di euro), è pari a 730 milioni di euro.

Di seguito si riporta la tabella che evidenzia la disponibilità e distribuibilità delle riserve.

Milioni di euro al 31.12.2025 Possibilità di utilizzare Quota disponibile
Capitale sociale 10.167
Riserve di capitale:
- riserva da sovrapprezzo azioni 7.496 ABC 7.496
- strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue 8.219 64
Riserve di utili:
- riserva legale 2.034 B
- riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (1.077)
- riserva ex lege n. 292/1993 2.215 ABC 2.215
- riserve da valutazione di strumenti finanziari (113)
- riserve da valutazione di attività finanziarie FVOCI 2
- riserva contributi in conto capitale 19 ABC 19
- riserva stock option 29 ABC 29(1) (2)
- riserve da rimisurazione delle passività nette per piani a benefici definiti (31)
- riserve per pagamenti basati su azioni (LTI) 32
- altre 1.127 ABC 20
Utili/(Perdite) accumulati 3.554 ABC 3.554
Totale 33.673 13.397
di cui quota distribuibile 13.394

A: aumento di capitale.
B: per copertura perdite.
C: per distribuzione ai soci.
(1) Relativi a opzioni non più esercitabili.
(2) Non è distribuibile per un importo pari a 3 milioni di euro relativi alle opzioni assegnate dalla Capogruppo ai dipendenti di società controllate e non più esercitabili.

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Non sussistono limitazioni alla distribuzione delle riserve a norma dell'art. 2426, comma 1, n. 5 del codice civile, in quanto non vi sono costi d'impianto e di ampliamento e costi di ricerca e sviluppo non ammortizzati, ovvero deroghe di cui all'art. 2423, comma 4 del codice civile. Si evidenzia che nei precedenti tre esercizi una parte della riserva disponibile denominata "utili e perdite accumulati" è stata utilizzata per un importo pari a 3.955 milioni di euro per la distribuzione di dividendi a favore degli azionisti.

22.1 Dividendi

La tabella seguente evidenzia i dividendi distribuiti dalla Società negli esercizi 2024 e 2025.

Ammontare distribuito (milioni di euro) Dividendo per azione (euro)
Dividendi distribuiti nel 2024
Dividendi relativi al 2023 4.367 0,43
Acconto sul dividendo 2024(1) - -
Dividendi straordinari - -
Totale dividendi distribuiti nel 2024 4.367 0,43
Dividendi distribuiti nel 2025
Dividendi relativi al 2024 4.773 0,47
Acconto sul dividendo 2025(2) - -
Dividendi straordinari - -
Totale dividendi distribuiti nel 2025 4.773 0,47

(1) Deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2024 e messo in pagamento a decorrere dal 22 gennaio 2025 (acconto dividendo per azione 0,215 euro per complessivi 2.186 milioni di euro).
(2) Deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025 e messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026 (acconto dividendo per azione 0,23 euro per complessivi 2.338 milioni di euro).

I dividendi distribuiti sono esposti al netto delle quote spettanti alle azioni proprie risultate in portafoglio alle rispettive "record date". Tali quote sono state oggetto di rinuncia all'incasso da parte della Società e destinate alla riserva denominata "utili accumulati".

Il dividendo dell'esercizio 2025, pari a euro 0,49 per azione, per un ammontare complessivo di 4.982 milioni di euro (di cui 0,23 euro per azione a titolo di acconto per complessivi 2.338 milioni di euro), verrà proposto all'Assemblea degli azionisti del 12 maggio 2026 riunita in unica convocazione.

Il presente bilancio non tiene conto degli effetti della distribuzione ai soci del dividendo dell'esercizio 2025, se non per il debito verso gli azionisti per l'acconto sul dividendo 2025, deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2025 per un importo massimo potenziale di 2.338 milioni di euro, e messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026 al netto della quota spettante alle n. 133.601.075 azioni proprie risultate in portafoglio alla "record date" del 20 gennaio 2026.

Nel corso dell'esercizio la Società ha inoltre pagato ai detentori di obbligazioni ibride perpetue coupon per un valore complessivo di 266 milioni di euro (246 milioni di euro nel 2024).

22.2 Gestione del capitale

Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo del Gruppo. In particolare, la Società persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e l'accesso a fonti esterne di finanziamento anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato.

In tale contesto, la Società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso dell'esercizio 2025.

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A tal fine, la Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, la cui situazione al 31 dicembre 2025 e 2024 è sintetizzata nella seguente tabella.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Posizione finanziaria non corrente (19.079) (17.345) (1.734)
Posizione finanziaria corrente netta (3.446) (2.229) (1.217)
Crediti finanziari non correnti e titoli a lungo termine 3 3 -
Indebitamento finanziario netto (22.522) (19.571) (2.951)
Patrimonio netto 34.403 36.386 (1.983)
Indice debt/equity (0,65) (0,54) (0,11)

23. Finanziamenti – Euro 19.079 milioni, euro 3.231 milioni, euro 4.102 milioni

Milioni di euro Non corrente Corrente
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Finanziamenti a lungo termine 19.079 17.345 3.231 567
Finanziamenti a breve termine - - 4.102 6.410

Per maggiori dettagli sulla natura, rilevazione e classificazione dei finanziamenti si rimanda alla nota 31 "Strumenti finanziari".

24. Benefici ai dipendenti – Euro 124 milioni

La Società riconosce ai dipendenti varie forme di benefici individuati nelle prestazioni connesse a trattamento di fine rapporto di lavoro, indennità per mensilità aggiuntive e indennità sostitutiva del preavviso, premi di fedeltà, previdenza integrativa aziendale, assistenza sanitaria, indennità aggiuntiva contributi FOPEN, contributi FOPEN superiori al limite fiscalmente deducibile e piani di incentivazione al personale.

La voce accoglie gli accantonamenti destinati a coprire i benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro o successivamente al rapporto di lavoro per piani a benefici definiti, nonché altri benefici a lungo termine spettanti ai dipendenti in forza di legge, di contratto o per altre forme di incentivazione ai dipendenti.

Le obbligazioni, in linea con le previsioni dello IAS 19, sono state determinate sulla base del "metodo della proiezione unitaria del credito".

Nel seguito si evidenzia la variazione intervenuta nell'esercizio delle passività attuariali e la riconciliazione delle stesse con le passività rilevate in bilancio rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

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Milioni di euro 2025 2024
Benefici pensionistici Assistenza sanitaria Altri benefici Totale Benefici pensionistici Assistenza sanitaria Altri benefici Totale

VARIAZIONI NELLA PASSIVITÀ ATTUARIALE

Passività attuariale al 1° gennaio 79 28 5 112 88 28 5 121
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - 1 17 18 - 1 1 2
Interessi passivi 2 1 - 3 3 1 - 4
Perdite/(Utili) attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi demografiche 6 1 - 7 - - - -
Perdite/(Utili) attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie - (1) - (1) - (1) - (1)
Rettifiche basate sull'esperienza passata 1 - - 1 1 (2) - (1)
Costo relativo alle prestazioni di lavoro passate - - - - - - - -
Pagamenti per estinzioni - - - - - - - -
Altri pagamenti (14) (1) (2) (17) (15) (2) (1) (18)
Altri movimenti 1 - - 1 2 3 - 5
Passività attuariale al 31 dicembre 75 29 20 124 79 28 5 112
Milioni di euro 2025 2024
--- --- ---
Perdite/(Utili) rilevate a Conto economico
Costo previdenziale 18 2
Interessi passivi 3 4
Totale 21 6
Milioni di euro 2025 2024
--- --- ---
Perdite/(Utili) da rimisurazione rilevate nelle OCI
Perdite/(Utili) attuariali sui piani a benefici definiti 7 (2)
Totale 7 (2)

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti per benefici ai dipendenti relativo al 2025 è pari a 21 milioni di euro (6 milioni di euro nel 2024).

Le principali assunzioni, determinate in coerenza con l'esercizio precedente, utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono di seguito riportate.

2025 2024
Tasso di attualizzazione 2,80% -3,37% 2,75% -3,20%
Tasso di incremento delle retribuzioni 2,00% -4,00% 2,00% -4,00%
Tasso di incremento costo spese sanitarie 3,00% 3,00%

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Di seguito si riporta un'analisi di sensitività che illustra gli effetti sulla passività per assistenza sanitaria definiti a seguito di variazioni, ragionevolmente possibili alla fine dell'esercizio, delle singole ipotesi attuariali rilevanti adottate nella stima della predetta passività.

Milioni di euro Incremento 0,5% tasso di attualizzazione Decremento 0,5% tasso di attualizzazione Incremento 0,5% tasso di inflazione Incremento 0,5% delle retribuzioni Incremento 0,5% delle pensioni in corso di erogazione Incremento 1% costi assistenza sanitaria Incremento di 1 anno dell'aspettativa di vita dipendenti in forza e pensionati
Piani medici: ASEM (1) 2 1 3 30

25. Fondi rischi e oneri – Euro 29 milioni

I "Fondi rischi e oneri" sono destinati a coprire le passività potenziali ritenute probabili che potrebbero derivare alla Società da vertenze giudiziali e da altro contenzioso, senza considerare gli effetti delle vertenze che si stima abbiano un esito positivo e di quelle per le quali un eventuale onere non sia ragionevolmente quantificabile.

Nel determinare l'entità del fondo si considerano sia gli oneri presunti, che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso intervenuti nell'esercizio, sia l'aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte in esercizi precedenti.

La movimentazione dei fondi rischi e oneri è di seguito riportata.

Milioni di euro Rilevazione a Conto economico Utilizzi Totale
al 31.12.2024 al 31.12.2025
di cui quota corrente
Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi:
- contenzioso legale 2 4 (2) - 4
- altri 3 1 - - 4
Totale fondo contenzioso, rischi e oneri diversi 5 5 (2) - 8
Fondo oneri per incentivi all'esodo 24 11 - (14) 21
TOTALE FONDI RISCHI E ONERI 29 16 (2) (14) 29

L'incremento del fondo relativo al contenzioso legale, pari a 2 milioni di euro, riflette l'adeguamento a Conto economico dei contenziosi in essere. Il suddetto fondo è riferito principalmente a cause di lavoro. Il fondo per incentivi all'esodo del personale adottati dall'Azienda registra una riduzione di 3 milioni di euro.

26. Altre passività non correnti – Euro 17 milioni

Le "Altre passività non correnti", pari a 17 milioni di euro (17 milioni di euro al 31 dicembre 2024), sono riferite per 8 milioni di euro al debito residuo verso le società del Gruppo, inizialmente rilevato in seguito alla presentazione da parte di Enel SpA, in qualità di società consolidante, delle istanze di rimborso per le annualità 2004-2011, per le maggiori imposte sui redditi versate per effetto della mancata deduzione parziale dell'IRAP nella determinazione del reddito imponibile IRES. La contropartita di tale debito verso le società controllate ha trovato rilevazione tra i crediti tributari non correnti (nota 16).

La voce comprende inoltre il debito verso i dipendenti (5 milioni di euro) per i piani di incentivo all'esodo del personale adottati dall'Azienda (stesso importo al 31 dicembre 2024) e la quota non corrente dei risconti passivi relativi a commissioni up-front realizzate alla stipula di alcuni contratti derivati di cambio di copertura per 3 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2024), stipulati in anni precedenti, il cui rilascio a Conto economico viene effettuato sulla base di un piano di ammortamento per tutta la durata del derivato stesso.

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27. Debiti commerciali – Euro 129 milioni

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Debiti commerciali:
- verso terzi 52 51 1
- verso società del Gruppo 77 81 (4)
Totale 129 132 (3)

I "Debiti commerciali" accolgono prevalentemente i debiti per le forniture di servizi, nonché quelli relativi a prestazioni diverse.

I debiti commerciali verso imprese controllate al 31 dicembre 2025 sono di seguito dettagliati.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Società controllate
Enel Brasil SA 2 1 1
Enel Global Services Srl 38 40 (2)
Enel Global Trading SpA 1 1 -
Enel Green Power SpA 11 7 4
Enel Grids Srl 6 6 -
Enel Iberia SRLU 5 4 1
Enel Innovation Hubs Srl 3 4 (1)
Enel Italia SpA 7 10 (3)
Enel Produzione SpA 1 1 -
Enel X Srl 1 2 (1)
Altre 2 5 (3)
Totale 77 81 (4)

Nella seguente tabella sono riportati i debiti commerciali suddivisi per area geografica di destinazione.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Italia 118 121 (3)
Europa - UE 6 5 1
Europa - extra UE - 5 (5)
Altri 5 1 4
Totale 129 132 (3)

28. Altre passività finanziarie correnti – Euro 221 milioni

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Passività finanziarie differite 201 169 32
Altre partite 20 9 11
Totale 221 178 43

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107


CERTIFIED

Le "Passività finanziarie differite" si riferiscono principalmente a interessi passivi di competenza del periodo maturati sui debiti finanziari, mentre le "Altre partite" accolgono i debiti verso le banche e verso le società del Gruppo, maturati al 31 dicembre 2025, liquidabili nel periodo successivo, connessi a oneri finanziari realizzati su derivati di copertura su cambio commodity

posti in essere nell'interesse delle società del Gruppo. Relativamente a quest'ultima voce, l'incremento rispetto al precedente esercizio, pari a 11 milioni di euro, è in sostanza riconducibile al ricalcolo della withholding tax applicata da Enel Green Power Mexico, inerente agli esercizi 2020-2025, afferente alle competenze del conto corrente intercompany.

29. Posizione finanziaria netta e crediti finanziari a lungo termine – Euro 22.522 milioni

La tabella seguente mostra la ricostruzione dell'indebitamento finanziario netto a partire dalle voci presenti nello schema di Stato patrimoniale.

Milioni di euro Note al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Finanziamenti a lungo termine 23 19.079 17.345 1.734
Finanziamenti a breve termine 23 4.102 6.410 (2.308)
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 23 3.231 567 2.664
Altre attività finanziarie non correnti incluse nell'indebitamento 15.1 3 3 -
Altre attività finanziarie correnti incluse nell'indebitamento 19.1 3.833 2.627 1.206
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 54 2.121 (2.067)
TOTALE 22.522 19.571 2.951

Nel seguito viene riportata la posizione finanziaria netta, rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in linea con l'Orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e con il Richiamo di

Attenzione n. 5/2021 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, che ha sostituito i riferimenti alle raccomandazioni CESR e quelli presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
di cui con parti correlate di cui con parti correlate
Liquidità
Depositi bancari e postali 54 2.121 (2.067)
Disponibilità liquide 54 2.121 (2.067)
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
Crediti finanziari a breve termine 3.833 2.627 1.206
Altre attività finanziarie correnti 3.833 3.413 2.627 2.161 1.206
Liquidità 3.887 4.748 (861)
Indebitamento finanziario corrente
Debiti bancari correnti (53) - (53)
Altri debiti finanziari correnti (4.049) (3.992) (6.410) (6.306) 2.361
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito) (4.102) (6.410) 2.308
Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (3.231) (567) (2.664)
Quota corrente del debito finanziario non corrente (3.231) (567) (2.664)
Indebitamento finanziario corrente (7.333) (6.977) (356)
Indebitamento finanziario corrente netto (3.446) (2.229) (1.217)
Indebitamento finanziario non corrente
Debiti bancari non correnti - (1.000) 1.000
Finanziamenti non bancari (leasing) (2) (2) -
Altri debiti non correnti (17.009) (14.142) (2.867)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (17.011) (15.144) (1.867)
Obbligazioni emesse (2.068) (2.201) 133
Debiti commerciali e altri debiti non correnti non remunerati che presentano una significativa componente di finanziamento - - -
Indebitamento finanziario non corrente (19.079) (17.345) (1.734)
Totale indebitamento finanziario come da Comunicazione CONSOB (22.525) (19.574) (2.951)
Crediti finanziari non correnti 3 - 3 -
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (22.522) (19.571) (2.951)

Si precisa che il presente prospetto della posizione finanziaria netta non include le attività e passività finanziarie relative a derivati, in quanto i contratti derivati non designati in hedge accounting sono in ogni caso stipulati dalla Società, essenzialmente, con finalità di copertura gestionale.

Al 31 dicembre 2025 tali attività e passività finanziarie sono esposte separatamente nello schema di Stato patrimoniale nelle seguenti voci: "Derivati finanziari attivi non correnti" per 132 milioni di euro (179 milioni di euro al 31 dicembre 2024), "Derivati finanziari attivi correnti" per 27 milioni di euro (107 milioni di euro al 31 dicembre 2024), "Derivati finanziari passivi non correnti" per 510 milioni di euro (581 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e "Derivati finanziari passivi correnti" per 45 milioni di euro (102 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

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109


110

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  1. Altre passività correnti – Euro 3.236 milioni
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Debiti tributari 215 730 (515)
Debiti diversi verso società del Gruppo 631 550 81
Debiti verso il personale, associazioni ricreative e assistenziali 25 22 3
Debiti verso istituti di previdenza 13 12 1
Debiti verso clienti per depositi cauzionali e rimborsi 1 1 -
Altri 2.351 2.193 158
Totale 3.236 3.508 (272)

I "Debiti tributari", pari a 215 milioni di euro, includono i debiti verso l'Erario per l'imposta IRES delle società aderenti al consolidato fiscale nazionale IRES per 208 milioni di euro (562 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e i debiti per ritenute da lavoro dipendente per 5 milioni di euro. La voce "Debiti diversi verso società del Gruppo", pari a 631 milioni di euro, è riconducibile principalmente ai debiti derivanti dal consolidato fiscale nazionale IRES per 492 milioni di euro (405 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e

ai debiti generati dal Gruppo IVA per 138 milioni di euro (144 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

I debiti "Altri", pari a 2.351 milioni di euro, includono essenzialmente i debiti relativi ai dividendi da corrispondere agli azionisti per un importo pari a 2.308 milioni di euro, rappresentati dai debiti per l'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025, al netto della quota spettante alle azioni proprie in portafoglio alla record date del 20 gennaio 2026.

31. Strumenti finanziari

31.1 Attività finanziarie per categoria

La tabella seguente indica il valore contabile di ciascuna categoria delle attività finanziarie previste dall'IFRS

9, distinte tra attività finanziarie correnti e non correnti, esponendo separatamente i derivati di copertura e i derivati misurati al fair value rilevato a Conto economico.

Milioni di euro Non corrente Corrente
Note al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Attività finanziarie a costo ammortizzato 31.1.1 3 3 4.818 5.587
Attività finanziarie a FVOCI
Partecipazioni in altre società 31.1.2 8 9 - -
Totale attività finanziarie a FVOCI 8 9 - -
Attività finanziarie a FVTPL
Derivati attivi a FVTPL 33 87 128 26 69
Totale attività finanziarie a FVTPL 87 128 26 69
Derivati attivi designati come strumenti di copertura
Derivati di cash flow hedge 33 45 51 1 39
Totale derivati attivi designati come strumenti di copertura 45 51 1 39
TOTALE 143 191 4.845 5.695

Per maggiori dettagli sulla rilevazione e classificazione dei derivati attivi correnti e non correnti si rimanda alla nota 33 "Derivati ed hedge accounting".

Per maggiori informazioni sulla valutazione al fair value si rimanda alla nota 31.1.2 "Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico complessivo (FVOCI)".


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31.1.1 Attività finanziarie al costo ammortizzato

La tabella seguente espone le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per natura, suddivise in attività finanziarie correnti e non correnti.

Milioni di euro Non corrente Corrente
Note al 31.12.2025 al 31.12.2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
Crediti commerciali -
Crediti finanziari verso società del Gruppo
Crediti su conto corrente intersocietario -
Altri crediti finanziari -
Totale crediti finanziari verso società del Gruppo -
Crediti finanziari verso terzi
Cash collateral per accordi di marginazione su derivati OTC -
Altri crediti finanziari 15.1 3
Totale crediti finanziari verso terzi 3
Altri crediti -
TOTALE 3

Le variazioni principali rispetto all'esercizio 2024 riguardano:

  • le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", diminuite di 2.067 milioni di euro, principalmente per gli effetti dell'esecuzione del programma di riacquisto azioni proprie che ha comportato al 31 dicembre un esborso complessivo di 1.005 milioni di euro, comprensivi dei costi di transazione e per effetto dei minori dividendi incassati da società controllate, collegate, altre imprese rispetto al precedente esercizio;
  • i "Crediti finanziari verso società del Gruppo", che aumentano di 1.257 milioni di euro per effetto dei maggiori crediti vantati sul conto corrente intersocietario intrattenuto con le società del Gruppo (1.252 milioni di euro) e dell'incremento degli altri crediti finanziari (5 milioni di euro) verso Enel Italia SpA ed Enel Global Trading SpA;
  • i minori cash collateral versati alle controparti per l'operatività su contratti derivati per 44 milioni di euro;
  • gli "Altri crediti", in incremento di 114 milioni di euro, per effetto dei maggiori crediti da incassare per dividendi deliberati dalle società controllate al 31 dicembre 2025.

Impairment delle attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato al 31 dicembre 2025 sono pari a 4.821 milioni di euro e sono rilevate al netto del fondo perdite attese, pari a 15 milioni di euro (28 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

La Società detiene essenzialmente le seguenti tipologie di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e sottoposte a impairment:

  • disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • crediti commerciali;

  • crediti finanziari;

  • altre attività finanziarie.

Benché le disponibilità liquide e mezzi equivalenti siano state assoggettate a impairment in base all'IFRS 9, la perdita attesa identificata risulta trascurabile.

La perdita attesa (Expected Credit Loss, ECL), calcolata utilizzando la probabilità di default (PD), la perdita in caso di default (LGD) e l'esposizione al rischio in caso di default (EAD), è la differenza fra i flussi finanziari dovuti in base al contratto e i flussi finanziari attesi (comprensivi dei mancati incassi) attualizzati usando il tasso di interesse effettivo originario.

Ai fini del calcolo dell'ECL, la Società applica due diversi approcci:

  • l'approccio generale, per le attività finanziarie diverse da crediti commerciali, attività derivanti da contratti con i clienti e crediti per leasing. Tale metodo si applica verificando se vi è stato un incremento significativo del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale, mediante confronto tra la probabilità di default a tale data e la probabilità di default alla data di riferimento del bilancio. In base ai risultati di tale verifica, si rileva un fondo perdite attese per i successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi) o lungo tutta la vita dell'attività (ECL Lifetime) (c.d. "staging"). In particolare, il fondo è basato sul calcolo delle:
  • ECL a 12 mesi, per le attività finanziarie che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto alla rilevazione iniziale;
  • ECL Lifetime, per le attività finanziarie che hanno subito un incremento significativo del rischio di credito o che risultano deteriorate (ossia, in default sulla base di informazioni relative allo scaduto);

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emarket
soln storage
CERTIFIED

  • l'approccio semplificato, per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratti con i clienti e crediti per leasing con o senza componente finanziaria significativa, in base alla ECL Lifetime senza tracciare le variazioni del rischio di credito.

In base alla natura delle attività finanziarie e delle informazioni disponibili sul rischio di credito, la verifica dell'incremento significativo del rischio di credito può essere effettuata su:

  • base individuale, in presenza di crediti singolarmente significativi e per tutti i crediti che sono verificati singolarmente ai fini dell'impairment in base a informazioni ragionevoli e supportabili;

  • base collettiva, quando il reperimento di informazioni ragionevoli e supportabili per verificare le perdite attese su base individuale richiederebbe costi o sforzi eccessivi.

Quando non ci sono ragionevoli aspettative di recuperare un'attività finanziaria integralmente o parzialmente, si procederà a ridurre direttamente il suo valore contabile lordo. L'eliminazione contabile (ossia, write-off) costituisce un evento di derecognition (per esempio, estinzione, trasferimento o scadenza del diritto a incassare dei flussi finanziari).

La tabella seguente riporta le perdite attese per ogni classe di attività finanziaria misurata al costo ammortizzato.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024
Valore contabile lordo Fondo perdite attese Totale Valore contabile lordo Fondo perdite attese Totale
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 54 - 54 2.121 - 2.121
Crediti commerciali 183 9 174 220 23 197
Crediti finanziari verso società del Gruppo 3.420 - 3.420 2.163 - 2.163
Crediti finanziari verso terzi 431 5 426 481 5 476
Altri crediti 748 1 747 633 - 633
Totale 4.836 15 4.821 5.618 28 5.590

Per determinare le perdite attese, la Società valuta i crediti commerciali basandosi sull'approccio semplificato, sia su base individuale sia collettiva.

In caso di valutazioni individuali, la PD è ottenuta prevalentemente da provider esterni.

Diversamente, in caso di valutazioni su base collettiva, i crediti commerciali sono raggruppati in base alle caratteristiche di rischio di credito condivise e alle informazioni sullo scaduto, considerando una specifica definizione di default.

La Società applica principalmente una definizione di default basata su uno scaduto di 180 giorni e pertanto, oltre tale termine, si presume che i crediti commerciali siano deteriorati (ossia, credit-impaired).

La tabella seguente indica la movimentazione del fondo perdite attese su crediti finanziari e commerciali.

Milioni di euro Fondo perdite attese
Crediti finanziari Crediti commerciali
Individuale Collettivo Totale Individuale Collettivo Totale
01.01.2024 IFRS 9 5 - 5 - 21 21
Impairment - - - - 2 2
Utilizzi - - - - - -
Rilasci - - - - - -
Totale al 31.12.2024 IFRS 9 5 - 5 - 23 23
Impairment - - - - - -
Utilizzi - - - - - -
Rilasci - - - - (13) (13)
Totale al 31.12.2025 IFRS 9 5 - 5 - 10 10

31.1.2 Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico complessivo (FVOCI)

In tale categoria sono classificate le partecipazioni in società non quotate irrevocabilmente designate come tali al momento della rilevazione iniziale.

Le partecipazioni in altre imprese, pari a 8 milioni di euro,

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ecorr

sono rappresentate essenzialmente dalla partecipazione detenuta nella società panamense Empresa Propietaria de la Red SA.

Il fair value della partecipazione è stato determinato sulla base di una valutazione indipendente che ha selezionato tra i possibili approcci l'income approach ed è stata scelta la metodologia discounted cash flow.

31.1.3 Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico (FVTPL)

In tale categoria sono esclusivamente rilevati i derivati attivi correnti e non correnti relativi, principalmente, alle

operazioni di copertura dell'indebitamento delle società del Gruppo, per i quali si rimanda alla nota 33.2 "Derivati al fair value through profit or loss".

31.2 Passività finanziarie per categorie

La tabella seguente indica il valore contabile di ciascuna categoria delle passività finanziarie previste dall'IFRS 9, distinte tra passività finanziarie correnti e non correnti, esponendo separatamente i derivati di copertura e i derivati misurati al fair value rilevato a Conto economico.

Milioni di euro Note Non corrente Corrente
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 31.2.1 19.079 17.345 9.811 9.302
Passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico
Derivati passivi al FVTPL 33 88 129 45 102
Totale 88 129 45 102
Derivati passivi designati come strumenti di copertura
Derivati di cash flow hedge 33 422 452 - -
Totale 422 452 - -
TOTALE 19.589 17.926 9.856 9.404

Per maggiori dettagli sulla rilevazione e classificazione dei derivati passivi correnti e non correnti si rimanda alla nota 33 "Derivati ed hedge accounting".

Per maggiori informazioni sulla valutazione al fair value, si prega di far riferimento alla nota 34 "Fair value measurement".

31.2.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

La tabella seguente espone le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato per natura, suddivise in passività finanziarie correnti e non correnti.

Milioni di euro Note Non corrente Note Corrente
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Finanziamenti a lungo termine 23 19.079 17.345 23 3.231 567
Finanziamenti a breve termine - - 23 4.102 6.410
Debiti commerciali - - 27 129 132
Altre passività finanziarie correnti - - 30 2.349 2.193
Totale 19.079 17.345 9.811 9.302

Le "Altre passività finanziarie correnti" includono essenzialmente i debiti relativi ai dividendi da corrispondere agli azionisti per un importo pari a 2.308 milioni di euro, rappresentati dai debiti per l'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025, al netto della quota spettante alle azioni proprie in portafoglio, messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026.

Finanziamenti

Finanziamenti a lungo termine (incluse le quote in scadenza nei 12 mesi successivi) – Euro 22.310 milioni

Il debito a lungo termine, relativo a prestiti obbligazionari, a finanziamenti bancari nonché a finanziamenti ricevuti da società del Gruppo, in euro e in altre valute, incluse le quote in scadenza entro i 12 mesi (pari a 3.231 milioni di euro), ammonta al 31 dicembre 2025 a 22.310 milioni di euro.

La tabella seguente indica il valore nominale, il valore contabile e il fair value dei finanziamenti a lungo termine al 31 dicembre 2025, inclusa la quota in scadenza nei 12 mesi successivi, aggregati per tipologia di finanziamento e di tasso di interesse. Per gli strumenti di debito quotati, il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali. Per gli strumenti di debito non quotati, il fair value è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio, ivi inclusi gli spread creditizi del Gruppo.

Note di commento
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CERTIFIED

Milioni di euro Valore nominale Valore contabile Quota corrente Quota con scadenza oltre i 12 mesi Fair value Valore nominale Valore contabile Quota corrente Quota con scadenza oltre i 12 mesi Fair value Valore contabile
al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Obbligazioni:
- tasso fisso 1.691 1.681 - 1.681 1.752 1.729 1.717 - 1.717 1.798 (36)
- tasso variabile 484 484 97 387 483 581 581 97 484 575 (97)
Totale 2.175 2.165 97 2.068 2.235 2.310 2.298 97 2.201 2.373 (133)
Finanziamenti bancari:
- tasso variabile 1.000 1.000 1.000 - 1.010 1.337 1.337 337 1.000 1.354 (337)
Totale 1.000 1.000 1.000 - 1.010 1.337 1.337 337 1.000 1.354 (337)
Finanziamenti non bancari:
- da contratti di leasing a tasso fisso 3 3 1 2 3 3 3 1 2 3 -
Totale 3 3 1 2 3 3 3 1 2 3 -
Finanziamenti da società del Gruppo:
- tasso fisso 11.727 11.727 87 11.640 10.635 11.813 11.813 86 11.727 10.517 (86)
- tasso variabile 7.415 7.415 2.046 5.369 7.664 2.461 2.461 46 2.415 2.485 4.954
Totale 19.142 19.142 2.133 17.009 18.299 14.274 14.274 132 14.142 13.002 4.868
Totale finanziamenti a tasso fisso 13.421 13.411 88 13.323 12.390 13.545 13.533 87 13.446 12.318 (122)
Totale finanziamenti a tasso variabile 8.899 8.899 3.143 5.756 9.157 4.379 4.379 480 3.899 4.414 4.520
TOTALE 22.320 22.310 3.231 19.079 21.547 17.924 17.912 567 17.345 16.732 4.398

Per maggiori informazioni sull'analisi delle scadenze dei finanziamenti, si rinvia alla nota 32 "Risk management", e sui livelli del fair value, si rinvia alla nota 34 "Fair value measurement".

Viene di seguito rappresentato l'indebitamento finanziario a lungo termine per valuta di origine con l'indicazione del tasso di interesse.

Finanziamenti a lungo termine per valuta e tasso di interesse

Milioni di euro Saldo contabile Valore nominale Tasso medio di interesse in vigore Tasso di interesse effettivo in vigore
al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2025
Euro 16.871 21.642 21.643 2,3% 2,3%
Dollari statunitensi 337 - -
Sterline inglesi 704 667 676 5,7% 5,9%
Altre valute - 1 1 0,0% 0,0%
Totale valute non euro 1.041 668 677
TOTALE 17.912 22.310 22.320

La movimentazione del valore nominale dell'indebitamento a lungo termine è riepilogata nella seguente tabella.

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Valore nominale Rimborsi Nuove emissioni Differenze di cambio Valore nominale
Milioni di euro al 31.12.2024 al 31.12.2025
Obbligazioni 2.310 (97) - (38) 2.175
Finanziamenti bancari 1.337 (301) - (36) 1.000
Finanziamenti non bancari 3 (2) 2 - 3
Finanziamenti da società del Gruppo 14.274 (132) 5.000 - 19.142
Totale 17.924 (532) 5.002 (74) 22.320

Rispetto al 31 dicembre 2024, il valore nominale dell'indebitamento a lungo termine evidenzia un incremento complessivo di 4.396 milioni di euro. Tale variazione è imputabile principalmente a un nuovo finanziamento a tasso variabile, concesso da Enel Finance International NV nel mese di luglio 2025, per un importo complessivo di 5.000 milioni di euro. Tale aumento è stato parzialmente compensato dai rimborsi per complessivi 532 milioni di euro; di questi, la quota più significativa riguarda il rimborso, avvenuto nel mese di ottobre 2025, di un prestito in dollari statunitensi a tasso variabile per un importo di 301 milioni di euro. Infine, all'interno della variazione dell'indebitamento a lungo termine, si segnala anche l'impatto positivo sui cambi per 74 milioni di euro.

Nuove emissioni di finanziamenti

La tabella seguente indica le caratteristiche dei nuovi finanziamenti posti in essere nell'esercizio 2025.

Tipo di finanziamento Data di emissione Importo finanziato (milioni di euro) Valuta Tasso di interesse (%) Tipo di tasso di interesse Scadenza
Finanziamenti da società del Gruppo
25.07.2025 2.500 EUR Euribor 6M + 1,35% Tasso variabile 25.07.2035
07.10.2025 1.500 EUR Euribor 6M + 1,35% Tasso variabile 25.07.2035
16.10.2025 1.000 EUR Euribor 6M + 1,35% Tasso variabile 25.07.2035
Totale 5.000

Si sottolinea che i finanziamenti da società del Gruppo sono stati erogati da Enel Finance International NV e fanno riferimento a tre tiraggi riconducibili a un unico contratto di finanziamento stipulato in data 25 luglio 2025.

I principali debiti finanziari a lungo termine di Enel SpA contengono i covenant tipici della prassi internazionale. Tali indebitamenti sono rappresentati principalmente dalle emissioni obbligazionarie effettuate nell'ambito del programma di Global/Euro Medium Term Notes, dalle emissioni di strumenti obbligazionari non convertibili, subordinati ibridi (i.c.d. "bond ibridi"), dal Revolving Facility Agreement sottoscritto in data 5 marzo 2021 da Enel SpA ed Enel Finance International NV con un pool di banche (come successivamente modificato in data 11 maggio 2022 e in data 6 marzo 2024) per un importo fino a 13,5 miliardi di euro (il "Revolving Facility Agreement"), dal "Sustainability-Linked Loan Facility Agreement" sottoscritto da Enel SpA il 15 ottobre 2020 con un pool di banche per un importo fino a 1 miliardo di euro, dal contratto di finanziamento sottoscritto da Enel SpA con Unicredit SpA in data 8 novembre 2023, dal Facility Agreement sottoscritto in data 5 ottobre 2021 da Enel SpA con Bank of America Europe Designated Activity Company per un importo pari a 348.750.000 dollari statunitensi (per un controvalore pari a 300 milioni di euro, alla data di sottoscrizione del finanziamento) e dal finanziamento "sustainability-linked" sottoscritto il 30 settembre 2022 da Enel Finance America LLC (EFA) in qualità di prenditore e da Enel SpA (in qualità di garante) con EKF Denmark's Export Credit Agency (EKF)⁶ e Citi per un importo fino a 800 milioni di dollari statunitensi (Linea EKF).

I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie effettuate nell'ambito del programma di Global/Euro Medium Term Notes di Enel SpA ed Enel Finance International NV (inclusi i.c.d. "green bond" di Enel Finance International NV, garantiti da Enel SpA, utilizzati per finanziare i.c.d. "eligible green project" del Gruppo) e quelli relativi ai prestiti obbligazionari emessi da Enel Finance International NV sul mercato americano, garantiti da Enel SpA, possono essere riassunti come segue:

  • clausole di "negative pledge", in base alle quali l'emittente e il garante non possono creare o mantenere in essere

  • Si segnala che, a seguito di un'operazione di riorganizzazione, nel 2023 EKF è confluita in Export and Investment Fund of Denmark (EIFO).

Note di commento

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115


e

CERTIFIED

(se non per effetto di disposizione di legge) ipoteche, pegni o altri vincoli, su tutti o parte dei propri beni o ricavi, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, a meno che gli stessi vincoli non siano estesi pariteticamente o pro quota ai prestiti obbligazionari in questione;

  • clausole di "pari passu", in base alle quali i titoli obbligazionari e le relative garanzie costituiscono diretto, incondizionato e non garantito obbligo dell'emittente e del garante, sono senza preferenza tra loro e sono almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti, non subordinati e non garantiti, presenti e futuri, dell'emittente e del garante;
  • clausole di "cross default", in base alle quali, nel caso si verifichi un evento di inadempimento (superiore a specifiche soglie di rilevanza) su un determinato indebitamento finanziario dell'emittente, del garante o delle società rilevanti, si verifica un inadempimento anche sui prestiti obbligazionari in questione che possono diventare immediatamente esigibili.

A partire dal 2019 Enel Finance International NV ha emesso sul mercato europeo (nell'ambito del programma di emissioni obbligazionarie Euro Medium Term Notes - EMTN) e sul mercato americano alcuni prestiti obbligazionari "sostenibili", entrambi garantiti da Enel SpA, legati al raggiungimento di alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite che contengono gli stessi covenant degli altri prestiti obbligazionari della stessa tipologia. Inoltre, Enel Finance America LLC detiene un prestito obbligazionario "sostenibile" sul mercato americano, garantito da Enel SpA, della stessa tipologia.

I principali covenant relativi ai bond ibridi di Enel SpA, inclusi i bond ibridi "perpetui" che prevedono l'obbligo di rimborso solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società, possono essere riassunti come segue:

  • clausole di subordinazione, in base alle quali ciascuno strumento obbligazionario ibrido è subordinato a tutte le altre emissioni obbligazionarie dell'emittente e ha un livello di "seniority" pari a quello degli altri strumenti finanziari ibridi emessi e superiore a quello degli strumenti di "equity";
  • divieto di fusione con un'altra società e divieto di vendita o locazione di tutti o di una parte sostanziale dei propri asset a un'altra società, a meno che quest'ultima non subentri in tutte le obbligazioni in essere dell'emittente.

I principali covenant previsti nel Revolving Facility Agreement e negli altri contratti di finanziamento sottoscritti

da Enel SpA, similari nella loro struttura, possono essere riassunti come segue:

  • clausola di "negative pledge", in base alle quali il debitore e, in alcuni casi, le società rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli su tutti o parte dei propri beni o attività, a garanzia di determinati indebitamenti finanziari, fatta eccezione per i vincoli espressamente ammessi;
  • clausole sulle "disposals", in base alle quali il debitore e, in alcuni casi, le società controllate di Enel non possono compiere atti di disposizione di tutti o di una parte rilevante dei propri beni o attività, fatta eccezione per gli atti di disposizione espressamente ammessi;
  • clausole di "pari passu", in base alle quali gli impegni di pagamento del debitore hanno lo stesso livello di "seniority" degli altri suoi obblighi di pagamento non garantiti e non subordinati;
  • clausole di "change of control" che trovano applicazione nel caso in cui (i) Enel divenga controllata da uno o più soggetti diversi dallo Stato italiano ovvero (ii) Enel o una delle società da essa controllate conferiscano una rilevante porzione delle attività del Gruppo a soggetti a esso esterni tale che l'affidabilità del Gruppo, sotto il profilo finanziario, risulti significativamente compromessa. Il verificarsi di una delle suddette ipotesi può dare luogo (a) alla rinegoziazione dei termini e delle condizioni del finanziamento o (b) al rimborso anticipato obbligatorio del finanziamento da parte del debitore;
  • clausole di "cross default", in base alle quali, nel caso si verifichi un inadempimento (superiore a specifiche soglie di rilevanza) su un determinato indebitamento finanziario del debitore o delle società rilevanti, si verifica un inadempimento anche sui finanziamenti in questione che possono diventare immediatamente esigibili.

Gli indebitamenti finanziari presi in considerazione prevedono gli "events of default" tipici della prassi internazionale, quali, per esempio, insolvenza, procedure concorsuali e cessazione dell'attività d'impresa.

Nessuno dei covenant sopra considerati risulta a oggi disatteso.

Si precisa infine che Enel SpA ha rilasciato nell'interesse di alcune società del Gruppo alcune garanzie, a fronte degli impegni assunti nell'ambito dei contratti di finanziamento passivi. Tali garanzie e i relativi contratti di finanziamento includono, anche a carico di Enel SpA, in qualità di garante, taluni covenant ed "events of default" tipici della prassi internazionale.

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

00000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000

Struttura del debito a lungo termine dopo la copertura

La tabella indica l'effetto della copertura del rischio di cambio sulla struttura del debito a lungo termine lordo (incluse le quote in scadenza nei 12 mesi successivi).

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024
Struttura iniziale del debito Debito coperto Struttura del debito dopo la copertura Struttura iniziale del debito Debito coperto Struttura del debito dopo la copertura
Valore contabile Valore nominale % Valore contabile Valore nominale %
Euro 21.642 21.643 97,0% 676 22.319 16.871 16.873 94,1% 1.051 17.924
Dollari statunitensi - - 0,0% - - 337 337 1,9% (337) -
Sterline inglesi 667 676 3,0% (676) - 704 714 4,0% (714) -
Altre valute 1 1 0,0% - 1 - - 0,0% - -
Totale 22.310 22.320 - 22.320 17.912 17.924 - 17.924

La tabella seguente indica l'effetto della copertura sul rischio di tasso di interesse sull'ammontare lordo dei debiti a lungo termine in essere alla data di riferimento del bilancio.

% al 31.12.2025 al 31.12.2024
Prima della copertura Dopo la copertura Prima della copertura Dopo la copertura
Tasso variabile 39,9 36,3 24,0 17,0
Tasso fisso 60,1 63,7 76,0 83,0
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

Finanziamenti a breve termine – Euro 4.102 milioni

La tabella seguente indica i finanziamenti a breve termine al 31 dicembre 2025, distinti per natura.

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Finanziamenti da terzi
Debiti verso banche (conto corrente ordinario) 53 - 53
Cash collateral per CSA su derivati OTC ricevuti 57 104 (47)
Totale 110 104 6
Finanziamenti dal Gruppo
Finanziamenti a breve termine da società del Gruppo (conto corrente intersocietario) 1.492 3.306 (1.814)
Altri finanziamenti a breve termine da società del Gruppo 2.500 3.000 (500)
Totale 3.992 6.306 (2.314)
TOTALE 4.102 6.410 (2.308)

Si precisa che il fair value dei finanziamenti correnti è equivalente al loro valore contabile in quanto l'effetto dell'attualizzazione non è significativo.

31.2.2 Passività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico (FVTPL)

In tale categoria sono esclusivamente rilevati i derivati passivi correnti e non correnti relativi, principalmente, alle operazioni di copertura dell'indebitamento delle società del Gruppo per i quali si rimanda alla nota 33.2 "Derivati al fair value through profit or loss".

31.2.3 Utili/(Perdite) netti

La tabella seguente presenta gli utili e le perdite netti per categoria di strumento finanziario, escludendo i derivati.

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CERTIFIED

Utili/(Perdite) netti di cui: Impairment/Ripristini di impairment
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 302 517 -
Attività finanziarie a FVOCI 1 - -
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (489) (915) -

Per informazioni su utili e perdite netti su strumenti finanziari derivati, si rinvia alla nota 7 "Proventi/(Oneri) finanziari netti da contratti derivati".

32. Risk management

Rischi finanziari

La Società, nello svolgimento della propria attività, è esposta a una varietà di rischi finanziari quali il rischio di tasso di interesse, il rischio di tasso di cambio, il rischio di credito e controparti e il rischio di liquidità.

Enel SpA ha adottato un sistema di governance dei rischi finanziari che prevede la presenza di comitati interni e l'impiego di apposite policy e limiti operativi. L'obiettivo è quello di mitigare opportunamente i rischi finanziari al fine di evitare variazioni inattese sul risultato economico senza precludersi, nel contempo, la possibilità di cogliere eventuali opportunità.

Tasso di interesse e di cambio

Enel SpA, nell'esercizio dell'attività di holding industriale, è esposta al rischio di oscillazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.

Il rischio di tasso di interesse e il rischio di tasso di cambio nascono principalmente dalla presenza di strumenti finanziari.

Le principali passività finanziarie detenute dalla Società comprendono i prestiti obbligazionari, i finanziamenti bancari, i debiti verso altri finanziatori, i derivati, i depositi in denaro ricevuti a garanzia di contratti derivati (cash collateral), nonché i debiti commerciali. Lo scopo principale di tali strumenti finanziari è quello di finanziare l'attività della Società.

Le principali attività finanziarie detenute dalla Società comprendono i crediti finanziari, i derivati, i depositi in denaro forniti a garanzia di contratti derivati (cash collateral), le disponibilità liquide e i depositi a breve termine, nonché i crediti commerciali. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 31 "Strumenti finanziari".

La fonte dell'esposizione al rischio di tasso di interesse e di tasso di cambio non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio.

Enel SpA, inoltre, in qualità di Capogruppo, accentra parte delle attività di tesoreria e di accesso ai mercati finanziari

per quanto concerne la conclusione di contratti derivati di natura finanziaria su tassi e cambi. Nell'ambito di tali attività, Enel SpA effettua nei confronti delle società del Gruppo attività di intermediazione con il mercato assumendo posizioni, anche rilevanti, in termini di nozionale, che però non rappresentano per la stessa fonte di esposizione ai rischi suddetti. Nel 2025 il Gruppo si è posizionato al di sotto delle soglie di clearing per tutte le asset class di attività previste da EMIR (Regolamento UE n. 648/2012), mantenendo la classificazione di controparte non finanziaria non soggetta all'obbligo di compensazione (NFC-).

Nel prosieguo si dà evidenza delle consistenze delle operazioni su strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2025, indicando per ciascuna classe di strumenti il valore nozionale.

Il valore nozionale di un contratto derivato è l'importo in base al quale sono scambiati i flussi; tale ammontare può essere espresso sia in termini di valore monetario sia in termini di quantità (quali, per esempio, tonnellate convertite in euro moltiplicando l'ammontare nozionale per il prezzo fissato).

Gli importi nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente valori scambiati fra le parti e di conseguenza non possono essere considerati una misura dell'esposizione creditizia della Società.

Tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni nel livello di mercato dei tassi di interesse.

Per la Società il rischio di tasso di interesse si manifesta come variazione nei flussi connessi al pagamento degli interessi sulle passività finanziarie indicizzate a tasso variabile, come variazione delle condizioni economiche nella negoziazione dei nuovi strumenti di debito, nonché come variazioni avverse del valore di attività/passività finanziarie valutate al fair value, tipicamente strumenti di debito a tasso fisso. La gestione del rischio di tasso di interesse ha il duplice obiettivo di ridurre l'ammontare di indebitamento soggetto alla variazione dei tassi di interesse e di contenere

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il costo della provvista, limitando la volatilità dei risultati. Tale obiettivo viene raggiunto attraverso la diversificazione strategica del portafoglio di passività finanziarie per tipologia contrattuale, durata, nonché condizioni di tasso e modificando il profilo di rischio di specifiche esposizioni

attraverso la stipula di strumenti finanziari derivati OTC, principalmente interest rate swap.

Si evidenzia di seguito il valore nozionale dei contratti in essere a fine esercizio.

Milioni di euro Valore nozionale
al 31.12.2025 al 31.12.2024
Derivati su tasso di interesse
Interest rate swap 5.750 6.726
Totale 5.750 6.726

La scadenza di tali contratti non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o nei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

I contratti di interest rate swap prevedono tipicamente lo scambio periodico di flussi di interesse a tasso variabile contro flussi di interesse a tasso fisso, entrambi calcolati su un medesimo capitale nozionale di riferimento.

Il valore nozionale degli interest rate swap in essere a fine esercizio, pari a 5.750 milioni di euro (6.726 milioni di euro al 31 dicembre 2024), è relativo per 990 milioni di euro a operazioni di copertura riferite alla propria quota di indebitamento e per 4.761 milioni di euro a operazioni di copertura dell'indebitamento delle società del Gruppo verso il mercato e intermediate per un corrispondente valore di nozionale con le società stesse. La variazione in diminuzione del valore nominale complessivo è dovuta sostanzialmente ai seguenti fenomeni:

  • 500 milioni di euro a fronte di interest rate swap giunti a naturale scadenza;
  • 475 milioni di euro riferiti all'effetto delle quote di ammortamento.

Per maggiori dettagli sui derivati su tasso di interesse, si prega di far riferimento alla nota 33 "Derivati ed hedge accounting".

L'ammontare dell'indebitamento a tasso variabile che non è oggetto di copertura del rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio a causa del potenziale impatto negativo sul Conto economico, in termini di maggiori oneri finanziari, nel caso di un eventuale aumento del livello dei tassi di interesse di mercato. Al 31 dicembre 2025 il 40% (24% al 31 dicembre 2024) dell'indebitamento finanziario lordo a lungo termine è espresso a tassi variabili. Tenuto conto di efficaci relazioni di copertura dei flussi finanziari connessi al rischio di tasso di interesse (in base a quanto previsto dall'IFRS 9), l'indebitamento finanziario lordo a lungo termine, al 31 dicembre 2025, risulta essere coperto per il 64% rispetto all'esposizione (coperto per l'83% al 31 dicembre 2024). Il rapporto risulta sostanzialmente invariato ove si considerassero nel rapporto anche quei derivati ritenuti di copertura sotto il profilo gestionale ma che non hanno tutti i requisiti necessari per essere considerati tali anche da un punto di vista contabile.

Analisi di sensitività del tasso di interesse

La Società effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti della variazione nel livello dei tassi di interesse sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari.

In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto di scenari di mercato sia a patrimonio netto, per la componente di copertura dei derivati in cash flow hedge, sia a Conto economico per i derivati in fair value hedge, sul fair value degli strumenti finanziari derivati e sulla quota parte di indebitamento lordo a lungo termine non coperto da strumenti finanziari derivati.

Tali scenari sono rappresentati dalla traslazione parallela in aumento e in diminuzione nella curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di bilancio.

Non ci sono variazioni rispetto al periodo precedente nei metodi e nelle assunzioni utilizzate nell'analisi di sensitività.

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emarket
edir storage
CERTIFIED

Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato come segue.

Milioni di euro Punti base al 31.12.2025 al 31.12.2024
Impatto a Conto economico (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte) Impatto a Conto economico (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
Incremento Decremento Incremento Decremento Incremento Decremento Incremento Decremento
Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a lungo termine a tasso variabile dopo le coperture 25 20,3 (20,3) - - 7,7 (7,7) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura 25 2,8 (2,8) - - 3,4 (3,4) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura
Cash flow hedge 25 - - 3,6 (3,6) - - 5,9 (5,9)
Fair value hedge 25 - - - - - - - -

Tasso di cambio

Il rischio di tasso di cambio è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino a seguito di variazioni nel livello di mercato dei tassi di cambio.

Per Enel SpA la principale fonte di rischio di tasso di cambio deriva dalla presenza di strumenti finanziari monetari denominati in una valuta diversa dall'euro, principalmente prestiti obbligazionari emessi in valuta estera.

L'esposizione al rischio di cambio non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio.

Per maggiori dettagli si prega di far riferimento alla nota 31 "Strumenti finanziari".

Al fine di minimizzare l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di cambio la Società pone in essere, tipicamente sul mercato over the counter (OTC), diverse tipologie di contratti derivati e in particolare currency forward e cross currency interest rate swap, la cui scadenza non eccede quella dell'esposizione sottostante.

I currency forward sono contratti con i quali le controparti concordano lo scambio di due flussi di capitale denominati in divise diverse, a una determinata data futura e a un certo tasso di cambio (c.d. "strike"); tali contratti possono prevedere la consegna effettiva dei due flussi (deliverable forward) o la corresponsione del differenziale tra il tasso di cambio strike e il livello del cambio prevalente sul mercato alla scadenza (non-deliverable forward).

I cross currency interest rate swap sono utilizzati per trasformare una passività a lungo termine denominata in divisa estera, a tasso fisso o variabile, in un'equivalente passività denominata in euro, a tasso variabile o fisso. Oltre ad avere i nozionali di riferimento denominati in divise diverse, tali strumenti differiscono dagli interest rate swap in quanto prevedono sia lo scambio periodico di flussi di interesse sia lo scambio finale dei flussi di capitale.

Nella seguente tabella viene fornito, alla data del 31 dicembre 2025 e del 31 dicembre 2024, il valore nozionale delle operazioni in essere suddivise per tipologia di posta coperta.

Milioni di euro Valore nozionale
al 31.12.2025 al 31.12.2024
Derivati su cambi
Forward: 1.730 3.888
- forward a copertura del rischio cambio connesso alle commodity 1.263 2.912
- forward a copertura dei flussi futuri 394 856
- altri contratti forward 73 120
Cross currency interest rate swap 1.643 2.050
Totale 3.373 5.938

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In particolare, si evidenziano:

  • contratti di currency forward per un ammontare nozionale complessivo di 1.263 milioni di euro, relativi per 632 milioni di euro alla copertura del rischio cambio connesso al processo di approvvigionamento di commodity energetiche da parte delle società del Gruppo intermediate in modo speculare con il mercato;
  • contratti di currency forward per un ammontare nozionale complessivo di 394 milioni di euro, connessi alla copertura del rischio cambio relativo ad altri flussi attesi in valute diverse dall'euro, di cui 245 milioni di euro conclusi con il mercato;
  • contratti di currency forward per un ammontare nozionale complessivo di 73 milioni di euro, di cui 36 milioni di euro conclusi con il mercato e relativi alla copertura del rischio cambio derivante da spese per investimenti (32 milioni di euro) legate principalmente all'acquisto di contatori digitali e di concentratori e, in minor misura, da spese operative denominate in valuta estera;
  • contratti di cross currency interest rate swap per un ammontare nozionale di 1.643 milioni di euro finalizzati alla copertura del rischio cambio dell'indebitamento, proprio o di società del Gruppo, denominato in valuta diversa dall'euro.

Per maggiori dettagli sui derivati su cambi si rinvia alla nota 33 "Derivati ed hedge accounting".

In base all'analisi dell'indebitamento, si rileva che il 3,0% dell'indebitamento a lungo termine lordo è espresso in valute diverse dall'euro.

Tenuto conto delle operazioni di copertura dal rischio di tasso di cambio e della quota di indebitamento in valuta estera che è espressa nella valuta di conto o nella valuta funzionale della società, l'indebitamento risulta essere pressoché interamente coperto mediante operazioni di cross currency interest rate swap.

Analisi di sensitività del rischio di cambio

La Società effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti della variazione nel livello dei tassi di cambio sul portafoglio in strumenti finanziari.

In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto di scenari di mercato sia a patrimonio netto, per la componente di copertura dei derivati in cash flow hedge, sia a Conto economico per i derivati in fair value hedge, sul fair value degli strumenti finanziari derivati e sulla quota parte di indebitamento lordo a lungo termine non coperto da strumenti finanziari derivati.

Tali scenari sono rappresentati dall'apprezzamento/de-prezzamento del tasso di cambio dell'euro verso tutte le divise estere rispetto al valore rilevato alla data di bilancio. Non ci sono variazioni rispetto al periodo precedente nei metodi e nelle assunzioni utilizzate nell'analisi di sensitività.

Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato come segue.

Milioni di euro Tasso di cambio al 31.12.2025 al 31.12.2024
Impatto a Conto economico (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte) Impatto a Conto economico (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
Apprezzamento euro Deprezzamento euro Apprezzamento euro Deprezzamento euro Apprezzamento euro Deprezzamento euro Apprezzamento euro Deprezzamento euro
Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a lungo termine a tasso variabile in valuta estera dopo le coperture 10% - - - - - - - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura 10% 9 (11) - - 29,7 (36,2) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura
Cash flow hedge 10% - - (72,0) 88,0 - - (108,0) 132,0
Fair value hedge 10% - - - - - - - -

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121


CERTIFIED

Credito e Controparte

Il rischio di credito è rappresentato dall'eventualità di un peggioramento del merito creditizio delle controparti di operazioni finanziarie che determina effetti avversi sulla posizione creditoria. La Società è esposta al rischio di credito nell'ambito dell'attività finanziaria, ivi inclusa l'operatività in strumenti derivati, i depositi con banche e società finanziarie, le transazioni in valuta estera e la negoziazione di altri strumenti finanziari.

La gestione del rischio di crediti finanziari da parte della Società è fondata sulla selezione delle controparti tra le primarie istituzioni finanziarie nazionali e internazionali con elevato standing creditizio considerate solvibili sia dal mercato sia da valutazioni interne, diversificando le esposizioni tra le stesse. Il monitoraggio delle esposizioni creditizie e del relativo rischio di credito è effettuato periodicamente dalle unità deputate al controllo dei rischi nell'ambito delle policy e procedure definite dalla governance dei rischi di Gruppo, anche al fine di individuare tempestivamente le eventuali azioni di mitigazione da porre in essere.

In tale ambito generale, Enel SpA ha peraltro sottoscritto con le principali istituzioni finanziarie con cui opera accordi di marginazione che prevedono lo scambio di cash collateral, in grado di mitigare significativamente l'esposizione al rischio di credito.

Crediti finanziari

Milioni di euro
Staging Base per la rilevazione del fondo perdite attese Loss rate medio (PD*LGD) Valore contabile lordo Fondo perdite attese Valore netto
al 31.12.2025
Performing 12 m ECL 0,13% 3.852 5 3.847
Underperforming Lifetime ECL - - -
Non-performing - - -
Totale 3.852 5 3.847

Crediti commerciali e altri crediti: valutazione collettiva

Milioni di euro al 31.12.2025
Loss rate medio (PD*LGD) Valore contabile lordo Fondo perdite attese Valore netto
Crediti commerciali
Crediti commerciali non scaduti 124 - 124
Crediti commerciali scaduti:
- 1-180 giorni 0,81% 12 - 12
- più di 180 giorni (credit impaired) 19,33% 47 9 38
Totale crediti commerciali 183 9 174
Altri crediti
Altri crediti non scaduti 748 - 748
Altri crediti scaduti - - -
Totale altri crediti 748 - 748
TOTALE 931 9 922

Liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la Società possa incorrere in difficoltà di adempimento alle proprie obbligazioni associate a passività finanziarie che sono regolate tramite cassa o altre attività finanziarie.

Gli obiettivi di gestione del rischio di liquidità sono:

  • garantire un adeguato livello di liquidità per la Società, minimizzando il relativo costo opportunità;
  • mantenere una struttura del debito equilibrata in termini di profilo di maturity e fonti di finanziamento.

Nel breve periodo, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un adeguato livello di liquidità e risorse incondizionatamente disponibili, ivi comprese disponibilità liquide e depositi a breve termine, le linee di credito committed disponibili e un portafoglio di attività altamente liquide.

Nel lungo termine, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un adeguato livello di liquidità e risorse incondizionatamente disponibili, ivi comprese disponibilità liquide e depositi a breve termine, le linee di credito committed disponibili e un portafoglio di attività altamente liquide.

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  3. Bilancio di esercizio

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tendo un profilo di maturity del debito equilibrato, la diversificazione delle fonti di finanziamento in termini di strumenti, mercati, valute e controparti.

Al 31 dicembre 2025 Enel SpA aveva a disposizione complessivamente 54 milioni di euro di disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.121 milioni di euro al 31 dicembre 2024), nonché linee di credito committed utilizzabili sino a un importo massimo complessivo di 13.500 milioni di euro,

di cui 12.000 milioni di euro sottoscritti unitamente a Enel Finance International NV, interamente disponibili con scadenza oltre un anno (8.250 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Maturity analysis

La seguente tabella sintetizza il profilo temporale del piano di scadenza del debito a lungo termine della Società.

Milioni di euro Scadenza entro
Meno di 3 mesi Da 3 mesi a 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Maggiore di 5 anni
Obbligazioni:
- tasso fisso - - 849 832
- tasso variabile - 97 97 150 140
Totale - 97 946 150 972
Finanziamenti bancari:
- tasso variabile - 1.000 - -
Totale - 1.000 - - -
Finanziamenti non bancari:
- da contratti di leasing a tasso fisso 1 1 1 - -
Totale 1 1 1 - -
Finanziamenti da società del Gruppo:
- tasso fisso 43 43 86 3.616 7.939
- tasso variabile 23 2.023 369 - 5.000
Totale 66 2.066 455 3.616 12.939
TOTALE 67 3.164 1.402 3.766 13.911

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Compensazione di attività e passività finanziarie

La seguente tabella espone le attività e le passività finanziarie nette di bilancio. In particolare, si evidenzia che non esistono posizioni in derivati compensate in bilancio, in quanto non è intenzione della Società procedere alla regolazione netta delle posizioni attive e passive. Come previsto dalle attuali normative di mercato e a garanzia delle operazioni in derivati, Enel SpA ha sottoscritto con le principali istituzioni finanziarie con cui opera accordi di marginazione che prevedono lo scambio di cash collateral, ripartiti come in tabella.

Milioni di euro al 31.12.2025
(a) (b) (c)=(a)-(b) (d) (e)=(c)-(d)
Importi correlati non compensati in bilancio
(d)(i),(d)(ii) (d)(iii)
MILIONI di euro Valore lordo delle attività/ (passività) finanziarie rilevate Valore netto delle attività/ (passività) finanziarie esposte in bilancio Strumenti finanziari Quota valore netto delle attività/ (passività) finanziarie garantita da cash collateral Valore netto delle attività/ (passività) finanziarie
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Derivati attivi:
- sul rischio di tasso di interesse 48 48 (36) 12
- sul rischio di cambio 111 111 (60) 50
Totale derivati attivi 159 - 159 - (96) 62
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 159 - 159 - (96) 62
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Derivati passivi:
- sul rischio di tasso di interesse (101) (101) 43 (58)
- sul rischio di cambio (454) (454) 413 (41)
Totale derivati passivi (555) - (555) - 457 (99)
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE (555) - (555) - 457 (99)
TOTALE ATTIVITÀ/(PASSIVITÀ) FINANZIARIE NETTE (396) - (396) - 360 (36)

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33. Derivati ed hedge accounting

Le tabelle seguenti indicano il valore nozionale e il fair value dei derivati attivi e passivi, per tipologia di relazione di copertura e rischio coperto, suddivisi rispettivamente in attività e passività finanziarie correnti e non correnti.

Il valore nozionale di un contratto derivato è l'ammontare in base al quale i flussi di cassa sono scambiati. Questo importo può essere espresso sia in termini di valore monetario sia in termini di quantità (quali, per esempio, tonnellate convertite in euro moltiplicando il valore nozionale per il prezzo fissato). Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono convertiti in euro applicando i tassi di cambio ufficiali di fine periodo forniti da World Markets Refinitiv (WMR) Company.

Milioni di euro Non corrente Corrente
Valore nozionale Fair value Valore nozionale Fair value
al 31.12.2024 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024 al 31.12.2024 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Derivati designati come strumenti di copertura
Cash flow hedge:
- sul rischio di tasso di interesse - 500 - 4 (4) 500 500 1 1 -
- sul rischio di tasso di cambio 630 665 45 47 (2) - 337 - 37 (37)
Totale cash flow hedge 630 1.165 45 51 (6) 500 837 1 38 (37)
Derivati al FVTPL:
- sul rischio di tasso di interesse 2.337 2.618 46 82 (36) 43 - 1 - 1
- sul rischio di tasso di cambio 365 383 41 46 (5) 688 1.535 25 69 (44)
Totale derivati al FVTPL 2.702 3.001 87 128 (41) 731 1.535 26 69 (43)
TOTALE DERIVATI ATTIVI 3.332 4.166 132 179 (47) 1.231 2.372 27 107 (80)
Milioni di euro Non corrente Corrente
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Valore nozionale Fair value Valore nozionale Fair value
al 31.12.2024 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Derivati designati come strumenti di copertura
Cash flow hedge:
- sul rischio di tasso di interesse 390 390 33 45 (12) - - - - -
- sul rischio di tasso di cambio 733 771 389 407 (18) - - - - -
Totale cash flow hedge 1.123 1.161 422 452 (30) - - - - -
Derivati al FVTPL:
- sul rischio di tasso di interesse 2.337 2.618 46 82 (36) 143 100 21 29 (8)
- sul rischio di tasso di cambio 365 383 42 47 (5) 592 1.863 24 73 (49)
Totale derivati al FVTPL 2.702 3.001 88 129 (41) 735 1.963 45 102 (57)
TOTALE DERIVATI PASSIVI 3.825 4.162 510 581 (71) 735 1.963 45 102 (57)

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33.1 Hedge accounting

I contratti derivati sono rilevati sia inizialmente alla data di negoziazione del contratto sia successivamente al loro fair value. Il metodo di rilevazione degli utili e delle perdite derivanti dalla valutazione di un derivato dipende dalla designazione dello stesso quale strumento di copertura, e, in tal caso, dalla natura dell'elemento coperto.

L'hedge accounting è applicato ai contratti derivati stipulati al fine di ridurre i rischi di tasso di interesse, di cambio e di prezzo delle commodity (ivi inclusi i Virtual PPA) quando sono rispettati tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9.

Alla data di designazione della copertura (inception), la Società documenta la relazione di copertura, specificando gli strumenti di copertura, gli elementi coperti, la strategia e gli obiettivi di risk management. Inoltre, la Società valuta e documenta regolarmente l'efficacia della copertura, assicurandosi che, alla data di designazione e successivamente su base continuativa, gli strumenti di copertura risultino altamente efficaci nel compensare le variazioni di fair value e dei flussi di cassa degli elementi coperti.

Per le transazioni future altamente probabili designate come elementi coperti in una relazione di cash flow hedge, la Società verifica e documenta il fatto che tali operazioni siano altamente probabili e presentino un rischio di variazione dei flussi finanziari che impatta il Conto economico. In base alla natura dei rischi da coprire, la Società designa i derivati come strumenti di copertura in una delle seguenti relazioni:

  • fair value hedge; o
  • cash flow hedge.

Per ulteriori dettagli sulla natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui la Società è esposta, si rinvia alla nota 32 "Risk management".

Affinché una relazione di copertura sia considerata efficace, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • l'esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto;
  • l'effetto del rischio di credito non deve prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica;
  • l'hedge ratio definito al momento della designazione deve essere pari a quello utilizzato a fini della gestione del rischio (ossia riflettere la stessa quantità dell'elemento coperto che la Società effettivamente copre e la stessa quantità dello strumento di copertura effettivamente utilizzato per coprire l'elemento coperto).

In base ai requisiti dell'IFRS 9, la Società verifica l'esistenza di una relazione economica attraverso:

  • un'analisi qualitativa, se il rischio sottostante dello strumento di copertura e dell'elemento coperto è lo stesso;
  • un metodo quantitativo (ossia, regressione lineare) oltre all'analisi qualitativa sulla natura della relazione economica, se il rischio sottostante dello strumento di copertura e dell'elemento coperto non è lo stesso.

Per dimostrare che l'andamento dello strumento di copertura è in linea con quello dell'elemento coperto, saranno analizzati diversi scenari.

Per la copertura del rischio di prezzo delle commodity, l'esistenza di una relazione economica si desume da una matrice di ranking che definisce, per ciascuna possibile componente di rischio, un set di tutti i derivati standard disponibili sul mercato classificati in base alla loro efficacia nella copertura del rischio considerato.

Al fine di valutare gli effetti del rischio di credito, la Società valuta l'esistenza di misure di mitigazione del rischio (costituzione di garanzie, reciproche clausole di break up, master netting agreements ecc.).

Al fine di ridurre al minimo l'inefficacia della copertura, la Società ha stabilito un hedge ratio di 1:1 per tutte le relazioni di copertura per cui il rischio sottostante il derivato coincide con quello dell'elemento coperto (inclusa la copertura del rischio di prezzo su commodity).

L'inefficacia della copertura è valutata mediante un'analisi qualitativa o un calcolo quantitativo, a seconda delle circostanze, in particolare:

  • la relazione di copertura è considerata pienamente efficace mediante un'analisi qualitativa se i critical term dell'elemento coperto e dello strumento di copertura (per esempio, importo nominale, scadenza e sottostante) corrispondono e non si rilevano ulteriori fonti di inefficacia, incluso il credit risk adjustment sul derivato di copertura;
  • l'inefficacia della copertura è valutata mediante un'analisi quantitativa applicando il metodo del "dollar offset" cumulativo, usando il derivato ipotetico, se i critical term dell'elemento coperto e dello strumento di copertura non corrispondono o si rileva almeno una fonte di inefficacia. Nello specifico, tale metodo confronta le variazioni di fair value dello strumento di copertura e di un derivato ipotetico, tra la data di riferimento del bilancio e la data di designazione della copertura.

Le principali cause di inefficacia includono:

  • il rischio di credito della controparte quando impatta diversamente sulle variazioni del fair value degli strumenti di copertura e dell'elemento coperto;
  • l'indice connesso al rischio coperto, se differente nell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura;
  • le differenze nella tempistica dei flussi di cassa degli elementi coperti e degli strumenti di copertura;
  • le differenze di quantità o di importo nozionale (per esempio, modifiche all'importo previsto dei flussi di cassa degli elementi coperti e degli strumenti di copertura);

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  • altri rischi (ossia, le variazioni del fair value o dei flussi finanziari di uno strumento di copertura o elemento coperto sono collegate a rischi diversi dal rischio specifico oggetto di copertura).

Cash flow hedge

Il cash flow hedge è applicato con l'intento di coprire la Società dall'esposizione al rischio di variazioni dei flussi di cassa attesi attribuibili a un rischio specifico associato a un'attività, una passività o una transazione prevista altamente probabile che potrebbe impattare il Conto economico.

La quota efficace delle variazioni del fair value dei derivati, che sono designati e si qualificano di cash flow hedge, è rilevata a patrimonio netto tra le "altre componenti di Conto economico complessivo (OCI)". L'utile o la perdita relativa alla quota di inefficacia sono rilevati immediatamente a Conto economico.

Gli importi rilevati a patrimonio netto sono rilasciati a Conto economico nel periodo in cui l'elemento coperto impatta il Conto economico (per esempio, quando si verifica la vendita attesa oggetto di copertura).

Se l'elemento coperto comporta l'iscrizione di un'attività non finanziaria (ossia, terreni, impianti e macchinari o magazzino ecc.) o di una passività non finanziaria, o di una transazione prevista altamente probabile oggetto di copertura relativa a una attività o passività non finanziaria, diventa un impegno irrevocabile cui si applica il fair value hedge, l'importo cumulato a patrimonio netto (ossia, riserva cash flow) sarà stornato e incluso nel valore iniziale (ossia, costo o altro valore contabile) dell'attività o passività coperte (ossia, "basis adjustment").

Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando la copertura non soddisfa più i criteri per l'applicazione dell'hedge accounting, gli utili e le perdite cumulati rilevati a patrimonio netto fino a tale momento rimangono sospesi a patrimonio netto e saranno rilevati a Conto economico quando la transazione futura sarà definitivamente rilevata a Conto economico. Quando una transazione prevista non è più ritenuta probabile, gli utili o perdite rilevati a patrimonio netto sono rilasciati immediatamente a Conto economico.

Per le relazioni di copertura che utilizzano i forward come strumento di copertura, in cui solo la variazione di valore dell'elemento spot è designata come strumento di copertura, la contabilizzazione dei punti forward (a Conto economico piuttosto che OCI) viene definita caso per caso.

Diversamente, nei rapporti di copertura che utilizzano il cross currency interest rate swap come strumento di copertura, la Società separa i basis spread della valuta estera, nella designazione del derivato di copertura, e li rileva nel Conto economico complessivo (OCI) nella riserva costi di hedging.

Con specifico riferimento alle coperture di cash flow hedge del rischio di prezzo delle commodity, allo scopo di migliorare la coerenza delle stesse alla strategia di risk management, la Società applica un approccio dinamico di hedge accounting basato su specifici requisiti di liquidità (c.d. "Liquidity Based Approach").

Tale approccio richiede di designare le coperture mediante l'utilizzo dei derivati più liquidi disponibili sul mercato e di sostituirli con altri, più efficaci nella copertura del rischio in oggetto.

Coerentemente con la strategia di risk management, il Liquidity Based Approach consente il roll-over di un derivato attraverso la sostituzione dello stesso con un nuovo derivato, non solo in caso di scadenza, ma anche nel corso della relazione di copertura, se e solo se il nuovo derivato soddisfa entrambi i seguenti requisiti:

  • rappresenta una best proxy rispetto al vecchio derivato, in termini di ranking; e
  • soddisfa specifici requisiti di liquidità.

Il soddisfacimento dei predetti requisiti è verificato trimestralmente.

Alla data del roll-over, la relazione di copertura non viene discontinuata. Pertanto, a partire da tale data, le variazioni di fair value efficaci del nuovo derivato dovranno essere rilevate in contropartita al patrimonio netto (ossia, riserva di cash flow hedge), mentre le variazioni di fair value del vecchio derivato dovranno essere rilevate a Conto economico.

Attualmente la Società utilizza tali relazioni di copertura al fine di minimizzare la volatilità del Conto economico.

Fair value hedge

Il fair value hedge è utilizzato dalla Società per la copertura delle variazioni del fair value di attività, passività o impegni irrevocabili, che sono attribuibili a un rischio specifico e potrebbero impattare il Conto economico.

Le variazioni di fair value di derivati che si qualificano e sono designati come strumenti di copertura sono rilevate a Conto economico, coerentemente con le variazioni di fair value dell'elemento coperto che sono attribuibili al rischio coperto.

Se la copertura non soddisfa più i criteri per l'applicazione dell'hedge accounting, l'adeguamento del valore contabile dell'elemento coperto, per il quale viene utilizzato il metodo del tasso di interesse effettivo, è ammortizzato a Conto economico lungo la vita residua dell'elemento coperto.

Attualmente la Società non utilizza tali relazioni di copertura.

Per maggiori informazioni sulla valutazione al fair value dei contratti derivati, si veda la nota 34 "Fair value measurement".

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33.1.1 Relazione di copertura per tipologia di rischio di credito

Rischio di tasso di interesse

La tabella seguente espone il valore nozionale e il tasso medio degli strumenti di copertura sul rischio di tasso di interesse sulle transazioni in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 suddivisi per scadenza.

Milioni di euro
Al 31.12.2025 2026 2027 2028 2029 2030 Oltre Totale
Interest rate swap
Valore nozionale 500 - - 150 - 240 890
Tasso di interesse medio IRS 1,78 5,44 4,10
Milioni di euro
--- --- --- --- --- --- ---
Al 31.12.2024 2025 2026 2027 2028 2029 Oltre Totale
Interest rate swap
Valore nozionale 500 500 - - 150 240
Tasso di interesse medio IRS 1,63 1,78 5,44 4,32

Gli interest rate swap in essere a fine esercizio e designati come strumenti di copertura presentano una relazione di copertura di cash flow hedge con l'elemento coperto. I derivati di cash flow hedge sono relativi alla copertura di alcuni prestiti obbligazionari a tasso variabile emessi a partire dal 2001 e di finanziamenti bancari a tasso variabile negoziati nel corso del 2020.

La tabella seguente espone il valore nozionale e il fair value dei derivati di copertura del rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Valore nozionale Fair value attività Valore nozionale Fair value passività
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Derivati cash flow hedge 500 1.000 1 5 390 390 (32) (45)
Interest rate swap 500 1.000 1 5 390 390 (32) (45)

Il fair value dei derivati su tasso di interesse ha evidenziato un miglioramento rispetto all'esercizio precedente. La curva dei tassi di interesse dell'area euro, pur registrando un abbassamento della parte a breve, a causa del progressivo allentamento delle politiche monetarie restrittive nel corso del 2025, è stata parallelamente interessata da un consistente rialzo nel tratto a medio-lungo termine, segmento in cui risultano concentrate le scadenze dei derivati di copertura su tasso di interesse.

Nella tabella seguente sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi futuri relativi ai derivati di cash flow hedge di copertura su tasso di interesse.

Milioni di euro Fair value Distribuzione dei flussi di cassa attesi
Derivati di cash flow hedge su tasso di interesse al 31.12.2025 2026 2027 2028 2029 Oltre
Fair value positivo 1 2 - - - -
Fair value negativo (32) (8) (8) (7) (9) (4)

Gli impatti degli strumenti di copertura del rischio di tasso di interesse sullo Stato patrimoniale sono i seguenti.

Milioni di euro Valore nozionale Valore contabile Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo
Al 31 dicembre 2025
Interest rate swap 890 (31) (31)
Al 31 dicembre 2024
Interest rate swap 1.390 (40) (40)

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Gli impatti degli elementi coperti esposti al rischio di tasso di interesse sullo Stato patrimoniale sono i seguenti.

Milioni di euro Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo Riserva cash flow hegde Riserva costi di hedging Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo Riserva cash flow hegde Riserva costi di hedging
2025 2024
Finanziamenti a tasso variabile 23 (23) - 20 (20) -
Totale 23 (23) - 20 (20) -

La seguente tabella espone l'effetto della copertura di cash flow hedge sul rischio di tasso di interesse nel Conto economico e nelle altre componenti dell'utile complessivo.

Milioni di euro Totale utile/ (perdita) rilevato a OCI utile/ (perdita) Parte off-market rilevata a Conto economico Voce di Conto economico nel prospetto utile/ (perdita) Costi di hedging Importo riclassificato da OCI a Conto economico Voce nel Conto economico di profitto o perdita
Al 31 dicembre 2025
Finanziamenti a tasso variabile 5 - - (104) oneri finanziari
Totale al 31 dicembre 2025 5 - - (104)
Al 31 dicembre 2024
Finanziamenti a tasso variabile 4 - - (111) oneri finanziari
Totale al 31 dicembre 2024 4 - - (111)

Rischio di tasso di cambio

La seguente tabella espone il valore nozionale e il tasso medio degli strumenti di copertura del rischio di cambio sulle transazioni in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 suddivise per scadenza.

Milioni di euro
Al 31.12.2025 2026 2027 2028 2029 2030 Oltre Totale
Cross currency interest rate swap
Valore nozionale totale - - - - - 1.364 1.364
Valore nozionale CCS EUR/GBP 1.364 1.364
Tasso di cambio contrattuale medio EUR/GBP 0,68
Milioni di euro
--- --- --- --- --- --- --- ---
Al 31.12.2024 2025 2026 2027 2028 2029 Oltre Totale
Cross currency interest rate swap
Valore nozionale totale 337 - - - - 1.436 1.773
Valore nozionale CCS EUR/USD 337 - - - - - 337
Tasso di cambio contrattuale medio EUR/USD 1,16
Valore nozionale CCS EUR/GBP 1.436 1.436
Tasso di cambio contrattuale medio EUR/GBP 0,68

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La tabella seguente espone il valore nozionale e il fair value degli strumenti di copertura del rischio di cambio sulle transazioni in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 per tipologia di elemento coperto.

Milioni di euro Fair value Valore nozionale Fair value Valore nozionale
Attività Passività Attività Passività
Strumento di copertura Elemento coperto al 31.12.2025 al 31.12.2024
Cross currency interest rate swap Finanziamenti in valuta estera a tasso fisso 45 (389) 1.363 47 (407) 1.436
Cross currency interest rate swap Finanziamenti in valuta estera a tasso variabile - - - 37 - 337
Totale 45 (389) 1.363 84 (407) 1.773

I cross currency interest rate swap in essere a fine esercizio e designati come strumenti di copertura presentano una relazione di copertura di cash flow hedge con l'elemento coperto. In particolare, tali derivati sono relativi alla copertura di prestiti obbligazionari in sterline inglesi a tasso fisso.

La tabella seguente espone il valore nozionale e il fair value dei derivati di copertura del rischio di cambio al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, suddivisi per tipologia di relazione di copertura.

Milioni di euro Valore nozionale Fair value attività Valore nozionale Fair value passività
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Derivati di cash flow hedge 630 1.002 45 84 733 771 (389) (407)
Cross currency interest rate swap 630 1.002 45 84 733 771 (389) (407)

Al 31 dicembre 2025 i cross currency interest rate swap presentano un valore nozionale pari a 1.363 milioni di euro (1.773 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e un fair value complessivamente negativo pari a 344 milioni di euro (negativo per 323 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Il peggioramento del fair value dei cross currency interest rate swap è dovuto principalmente all'andamento del cambio dell'euro rispetto alla sterlina inglese.

L'impatto degli strumenti di copertura del rischio di cambio sullo Stato patrimoniale è il seguente.

Milioni di euro Valore nozionale Valore contabile Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo
Al 31 dicembre 2025
Cross currency interest rate swap 1.363 (344) (341)
Al 31 dicembre 2024
Cross currency interest rate swap 1.773 (323) (323)

Gli impatti degli elementi coperti esposti al rischio di cambio sullo Stato patrimoniale sono i seguenti.

Milioni di euro Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo Riserva cash flow hegde Riserva costi di hedging Fair value utilizzato per la misurazione dell'inefficacia del periodo Riserva cash flow hegde Riserva costi di hedging
2025 2024
Finanziamenti a tasso fisso in valuta estera 341 (341) (4) 363 (363) 3
Finanziamenti a tasso variabile in valuta estera - - - (37) 37 -
Totale 341 (341) (4) 326 (326) 3

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e
R

La seguente tabella espone l'effetto della copertura di cash flow hedge di cambio sul Conto economico e sulle altre componenti dell'utile complessivo.

Milioni di euro Totale utile/ (perdita) rilevato a OCI utile/(perdita) Inefficacia rilevata a Conto economico Voce di Conto economico nel prospetto dell'utile/ (perdita) Costi di hedging Importo riclassificato da OCI a Conto economico Voce nel Conto economico di profitto o perdita
Al 31 dicembre 2025
Finanziamenti a tasso fisso in valuta estera 25 - - (48) oneri finanziari
Finanziamenti a tasso variabile in valuta estera (5) - - (32) oneri finanziari
Totale al 31 dicembre 2025 20 - - (80)
Al 31 dicembre 2024
Finanziamenti a tasso fisso in valuta estera (3) - - (45) oneri finanziari
Finanziamenti a tasso variabile in valuta estera 2 - - 97 proventi finanziari
Totale al 31 dicembre 2024 (1) - - 52

Nella tabella seguente sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi futuri relativi ai derivati di cash flow hedge sul rischio di tasso di cambio.

Milioni di euro Fair value Distribuzione dei flussi di cassa attesi
Derivati di cash flow hedge su tasso di cambio al 31.12.2025 2026 2027 2028 2029 2030 Oltre
Fair value positivo 45 9 9 8 7 6 35
Fair value negativo (389) (20) (20) (19) (18) (17) (280)

33.1.2 Impatto dei derivati di cash flow hedge a patrimonio netto al lordo dell'effetto fiscale

Costi di hedging Variazioni lorde del fair value rilevate a patrimonio netto Variazioni lorde del fair value a Conto economico Variazioni lorde del fair value a Conto economico -Inefficacia Costi di hedging Variazioni lorde del fair value rilevate a patrimonio netto Variazioni lorde del fair value a Conto economico Variazioni lorde del fair value a Conto economico -Inefficacia
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024
Copertura dei tassi di interesse - 5 (104) - - 4 (111) -
Copertura del tasso di cambio (7) 21 (79) - 7 (1) 52 -
Derivati di hedging (7) 26 (183) - 7 3 (59) -

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
131


CERTIFIED

33.2 Derivati al fair value through profit or loss

La tabella seguente espone il valore nozionale e il fair value dei derivati al FVTPL in essere al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 per ciascun tipo di rischio.

Milioni di euro Valore nozionale Fair value attività Valore nozionale Fair value passività
al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024 al 31.12.2025 al 31.12.2024
Derivati FVTPL sul rischio di tasso di interesse 2.380 2.618 47 82 2.480 2.718 (67) (111)
Interest rate swap 2.380 2.618 47 82 2.480 2.718 (67) (111)
Derivati FVTPL sul rischio di tasso di cambio 1.053 1.919 66 115 957 2.247 (66) (120)
Forward 913 1.780 29 79 817 2.108 (29) (83)
Cross currency interest rate swap 140 139 37 36 140 139 (37) (37)
Totale derivati FVTPL 3.433 4.537 113 197 3.437 4.965 (133) (231)

Al 31 dicembre 2025 i derivati al fair value through profit or loss su tassi di interesse e cambio presentano un valore nozionale complessivamente pari a 6.870 milioni di euro (9.502 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e un fair value complessivamente negativo pari a 20 milioni di euro (negativo per 34 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Gli interest rate swap in essere a fine esercizio, pari a 4.860 milioni di euro, sono relativi, principalmente, a operazioni di copertura dell'indebitamento delle società del Gruppo verso il mercato (per 2.480 milioni di euro) e intermediate con le società stesse per 2.380 milioni di euro.

Il valore nozionale complessivo registra una diminuzione rispetto all'esercizio precedente, pari a 476 milioni di euro, imputabile al naturale effetto delle quote di ammortamento. I contratti forward a copertura del rischio di cambio presentano un valore nominale complessivo di 1.730 milioni di euro (3.888 milioni di euro al 31 dicembre 2024). I currency forward stipulati con controparti esterne, pari a 912 milioni

di euro (2.108 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a operazioni in derivati OTC posti in essere al fine di mitigare il rischio di cambio connesso al prezzo delle commodity energetiche nell'ambito del relativo processo di approvvigionamento da parte delle società del Gruppo e intermediate in modo speculare con il mercato, ai flussi attesi in valute diverse dall'euro relativi alla copertura del rischio cambio derivante da spese per investimenti legate principalmente all'acquisto di contatori digitali e di concentratori, nonché ai flussi attesi in divisa estera conseguenti agli acconti su dividendi deliberati dalle società controllate.

I cross currency interest rate swap, per un ammontare nozionale di 140 milioni di euro (139 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono alle operazioni di copertura del rischio di cambio dell'indebitamento delle società del Gruppo, denominato in valuta diversa dall'euro, e intermediate in modo speculare con il mercato.

34. Fair value measurement

La Società determina il fair value in conformità all'IFRS 13 ogni volta che tale misurazione è richiesta dai principi contabili internazionali.

Il fair value rappresenta il valore stimato di scambio che si percepirebbe per la vendita di un'attività finanziaria o si riceverebbe per l'acquisto di una passività finanziaria. La sua stima migliore è il prezzo di mercato, ossia il suo prezzo corrente, pubblicamente disponibile ed effettivamente negoziato su un mercato liquido e attivo.

Il fair value delle attività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:

  • Livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche cui la Società può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente (come i prezzi) o indirettamente (derivati da prezzi);
  • Livello 3: input per l'attività e la passività non basati su dati osservabili di mercato (input non osservabili).

In questa nota sono fornite le disclosure con l'obiettivo di valutare quanto segue:

  • per le attività e le passività valutate al fair value nello Stato patrimoniale dopo la rilevazione iniziale, su base

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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Relazioni

ricorrente o non ricorrente, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni; e

  • per le valutazioni ricorrenti al fair value effettuate utilizzando input significativi non osservabili (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile/(perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo del periodo.

A tale scopo:

  • le valutazioni ricorrenti al fair value di attività o passività sono quelle che gli IFRS richiedono o permettono nello Stato patrimoniale alla fine di ogni periodo;
  • le valutazioni non ricorrenti al fair value di attività o passività sono quelle che gli IFRS richiedono o permettono nello Stato patrimoniale in particolari circostanze.

Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse e convertendo in euro gli importi espressi in divise diverse dall'euro utilizzando i tassi di cambio forniti dalla World Markets Refinitiv (WMR) Company. Per i contratti relativi a commodity, la valutazione è effettuata utilizzando, ove disponibili, quotazioni relative ai medesimi strumenti di mercato sia regolamentati sia non regolamentati.

In conformità con i principi contabili internazionali, la Società ha introdotto la misura del rischio di credito, sia della controparte (Credit Valuation Adjustment o CVA) sia proprio (Debit Valuation Adjustment o DVA), al fine di poter effettuare l'aggiustamento del fair value per la corrispondente misura del rischio controparte.

In particolare, la Società misura il CVA/DVA utilizzando la tecnica di valutazione basata sulla Potential Future Exposure dell'esposizione netta di controparte e allocando, successivamente, l'aggiustamento sui singoli strumenti finanziari che lo costituiscono. Tale tecnica si avvale unicamente di input osservabili sul mercato. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.

Il valore nozionale di un contratto derivato è l'importo in base al quale sono scambiati i flussi; tale ammontare può essere espresso sia in termini di valore monetario sia in termini di quantità (quali, per esempio, tonnellate convertite in euro moltiplicando l'ammontare nozionale per il prezzo fissato).

Gli ammontari espressi in valute diverse dall'euro sono convertiti in euro applicando i tassi di cambio ufficiali di fine periodo forniti da World Markets Refinitiv (WMR) Company.

Gli importi nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente ammontari scambiati fra le parti e di conseguenza non possono essere considerati una misura dell'esposizione creditizia della Società.

Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali. Per gli strumenti di debito non quotati il fair value è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio, ivi inclusi gli spread creditizi di Enel.

34.1 Attività valutate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di attività valutata al fair value nello Stato patrimoniale, su base ricorrente e non ricorrente, la valutazione al fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata la valutazione al fair value.

Milioni di euro Note Attività non correnti Attività correnti
Fair value al 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Fair value al 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Derivati
Cash flow hedge:
- sul rischio di tasso di interesse 33 - - - - 1 - 1 -
- sul rischio di tasso di cambio 33 45 - 45 - - - - -
Totale cash flow hedge 45 - 45 - 1 - 1 -
Fair value through profit or loss:
- sul rischio di tasso di interesse 33 46 - 46 - 1 - 1 -
- sul rischio di tasso di cambio 33 41 - 41 - 25 - 25 -
Totale fair value through profit or loss 87 - 87 - 26 - 26 -
TOTALE 132 - 132 - 27 - 27 -

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


134

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento

34.2 Passività valutate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di passività valutata al fair value nello Stato patrimoniale, su base ricorrente e non ricorrente, la valutazione al fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata la valutazione al fair value.

Milioni di euro Note Passività non correnti Passività correnti
Fair value al 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Fair value al 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Derivati
Cash flow hedge:
- sul rischio di tasso di interesse 33 33 - 33 - - - - -
- sul rischio di tasso di cambio 33 389 - 389 - - - - -
Totale cash flow hedge 422 - 422 - - - - -
Fair value through profit or loss:
- sul rischio di tasso di interesse 33 46 - 46 - 21 - 21 -
- sul rischio di tasso di cambio 33 42 - 42 - 24 - 24 -
Totale fair value through profit or loss 88 - 88 - 45 - 45 -
TOTALE 510 - 510 - 45 - 45 -

34.3 Passività non valutate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di passività non valutata al fair value nello Stato patrimoniale, ma per la quale il fair value deve essere indicato, il fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata tale valutazione.

Milioni di euro Note Passività
Fair value al 31.12.2025 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Obbligazioni:
- tasso fisso 31.2.1 1.752 1.752 - -
- tasso variabile 31.2.1 483 71 412 -
Totale obbligazioni 2.235 1.823 412 -
Finanziamenti bancari:
- tasso variabile 31.2.1 1.010 - 1.010 -
Totale finanziamenti bancari 1.010 - 1.010 -
Finanziamenti non bancari:
- contratti di leasing a tasso fisso 31.2.1 3 - 3 -
Totale finanziamenti non bancari 3 - 3 -
Finanziamenti da società del Gruppo:
- tasso fisso 31.2.1 10.635 - 10.635 -
- tasso variabile 31.2.1 7664 - 7664 -
Totale finanziamenti da società del Gruppo 18.299 - 18.299 -
TOTALE 21.547 1.823 19.724 -

35. Pagamenti basati su azioni

A partire dall'esercizio 2019, l'Assemblea degli azionisti di Enel SpA ("Enel" o la "Società") ha deliberato con cadenza annuale l'adozione di piani di incentivazione di lungo termine su base azionaria destinati al management della stessa Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile; in particolare, ciascuno dei piani di


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incentivazione approvati (ossia, Piano di incentivazione di lungo termine per il 2019; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2020; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2021; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2022; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2023; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2024; Piano di incentivazione di lungo termine per il 2025, di seguito rispettivamente "Piano LTI 2019", "Piano LTI 2020", "Piano LTI 2021", "Piano LTI 2022", "Piano LTI 2023", "Piano LTI 2024", "Piano LTI 2025" e, congiuntamente, i "Piani") prevede, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, l'assegnazione di azioni ordinarie della Società ("Azioni") ai rispettivi beneficiari.

Nello specifico, i Piani approvati sono rivolti all'Amministratore Delegato/Direttore Generale di Enel e ai manager del Gruppo Enel che occupano le posizioni più direttamente responsabili dei risultati aziendali o considerate di interesse strategico e prevedono l'assegnazione ai destinatari di un incentivo rappresentato da una componente di natura monetaria e da una componente azionaria. Il suddetto incentivo – determinato, al momento dell'assegnazione, in un valore base calcolato in rapporto alla remunerazione fissa del singolo destinatario – può variare, in funzione del livello di raggiungimento di ciascuno degli obiettivi di performance triennali previsti dai Piani, da zero fino a un massimo del 280% ovvero del 180% del valore base nel caso, rispettivamente, dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale ovvero degli altri destinatari.

Tali Piani prevedono inoltre che, rispetto al totale dell'incentivo effettivamente maturato, il premio sia interamente corrisposto in Azioni: (a) con riguardo ai Piani LTI 2019, 2020, 2021 e 2022 (i) per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale, fino al 100% del valore base assegnato (ovvero fino al 130% relativamente al Piano LTI 2022), e (ii) per gli altri destinatari, fino al 50% del valore base assegnato (ovvero fino al 65% relativamente al Piano LTI 2022); (b) con riguardo ai Piani LTI 2023, 2024 e 2025 (i) per l'Amministratore Delegato/Direttore Generale, fino al 150% del valore base assegnato, (ii) per i primi riporti dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale, ivi inclusi i dirigenti con responsabilità strategiche, fino al 100% del valore base assegnato e (iii) per gli altri destinatari, diversi da quelli indicati sub (i) e (ii), fino al 65% del valore base assegnato. L'erogazione dell'incentivo previsto dai singoli Piani è subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance nel corso del triennio di riferimento (c.d. "performance period").

Qualora tali obiettivi siano raggiunti, l'incentivo maturato viene erogato ai destinatari – sia per la componente azionaria sia per quella monetaria – per il 30% nel primo esercizio successivo al termine del performance period triennale e per il restante 70% nel secondo esercizio successivo al termine del performance period triennale. L'erogazione di una porzione rilevante della remunerazione variabile di lungo termine (pari al 70% del totale) risulta quindi differita al secondo esercizio successivo rispetto al triennio di riferimento degli obiettivi di performance dei singoli Piani (c.d. "deferred payment").

Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche dei Piani si rinvia ai rispettivi Documenti informativi, predisposti ai sensi dell'art. 84 bis del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera del 14 maggio 1999 n. 11971 ("Regolamento Emittenti") e messi a disposizione del pubblico nella sezione del sito internet della Società (www.enel.com) dedicata alle Assemblee degli azionisti di riferimento, svoltesi rispettivamente in data 16 maggio 2019, 14 maggio 2020, 20 maggio 2021, 19 maggio 2022, 10 maggio 2023, 23 maggio 2024 e 22 maggio 2025.

In attuazione delle autorizzazioni conferite dalle Assemblee degli azionisti tenutesi nelle date sopra richiamate e nel rispetto dei relativi termini e condizioni, il Consiglio di Amministrazione ha approvato – nelle adunanze del 19 settembre 2019, 29 luglio 2020, 17 giugno 2021, 16 giugno 2022, 5 ottobre 2023, 25 luglio 2024 e 31 luglio 2025 – i programmi di acquisto di Azioni proprie a servizio dei Piani. Il numero di Azioni il cui acquisto è stato autorizzato dal Consiglio di Amministrazione per ciascun Piano, l'effettivo numero di Azioni acquistate al 31 dicembre 2025, il relativo prezzo medio ponderato e il controvalore complessivo sono di seguito rappresentati.

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
135


emarket
edn
sionage
CERTIFIED

Acquisti autorizzati dal Consiglio di Amministrazione Acquisti effettuati
Numero di azioni Numero di azioni Prezzo medio ponderato (euro per azione) Controvalore complessivo (euro)
Piano LTI 2019 Numero non superiore a 2.500.000 per un corrispettivo massimo di 10.500.000 milioni di euro 1.549.152^{(8)} 6,7779 10.499.999
Piano LTI 2020 1.720.000 1.720.000^{(8)} 7,4366 12.790.870
Piano LTI 2021 1.620.000 1.620.000^{(29)} 7,8737 12.755.459
Piano LTI 2022 2.700.000 2.700.000^{(31)} 5,1951 14.026.715
Piano LTI 2023 4.200.000 4.200.000^{(18)} 6,3145 26.520.849
Piano LTI 2024 2.900.000 2.900.000^{(15)} 7,0210 20.360.977
Piano LTI 2025^{(14)} 3.200.000 - - -

Nella tabella di seguito rappresentata vengono riportate alcune informazioni relative ai Piani il cui performance period triennale risulta in corso nell'esercizio 2025 ovvero rispetto ai quali l'incentivo maturato è stato erogato ai relativi destinatari nel citato esercizio, nella porzione di competenza di quest'ultimo¹⁸.

Data di assegnazione delle Azioni Performance period Verifica raggiungimento obiettivi Erogazione dell'incentivo
Piano LTI 2021 16.09.2021^{(18)} 2021-2023 2024^{(17)} 2024-2025^{(18)}
Piano LTI 2022 21.09.2022^{(18)} 2022-2024 2025^{(20)} 2025-2026^{(21)}
Piano LTI 2023 05.10.2023^{(22)} 2023-2025 2026^{(23)} 2026-2027
Piano LTI 2024 19.09.2024^{(24)} 2024-2026 2027^{(25)} 2027-2028
Piano LTI 2025 16.10.2025^{(26)} 2025-2027 2028^{(27)} 2028-2029
  1. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 23 settembre e il 2 dicembre 2019, equivalenti allo 0,015% circa del capitale sociale.
  2. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 3 settembre e il 28 ottobre 2020, equivalenti allo 0,017% circa del capitale sociale.
  3. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 18 giugno e il 21 luglio 2021, equivalenti allo 0,016% circa del capitale sociale.
  4. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 17 giugno e il 20 luglio 2022, equivalenti allo 0,026% circa del capitale sociale.
  5. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 16 ottobre 2023 e il 18 gennaio 2024, equivalenti allo 0,041% circa del capitale sociale.
  6. Azioni acquistate nel periodo compreso tra il 16 settembre e l'8 novembre 2024, equivalenti allo 0,028% circa del capitale sociale.
  7. Il programma di acquisto di Azioni proprie a servizio del Piano LTI 2025 è stato avviato in data 12 gennaio 2026.
  8. Non si riportano pertanto le informazioni con riguardo ai Piani LTI 2019 e 2020, la cui erogazione dell'incentivo si è conclusa rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024.
  9. La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2021 ai destinatari (tenuto conto della proposta formulata dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nella riunione del 9 giugno 2021).
  10. In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTI 2021.
  11. In data 5 settembre 2024 la Società ha provveduto alla erogazione di parte della componente azionaria del premio spettante ai destinatari del Piano LTI 2021, secondo i termini e le modalità previste dal Regolamento di attuazione del medesimo Piano. La restante parte della componente azionaria del premio spettante ai destinatari del Piano LTI 2021 è stata erogata in data 4 settembre 2025.
  12. La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2022 ai destinatari (tenuto conto della proposta formulata dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nella riunione dell'8 giugno 2022).
  13. In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTI 2022.
  14. In data 4 settembre 2025 la Società ha provveduto alla erogazione di parte della componente azionaria del premio spettante ai destinatari del Piano LTI 2022, secondo i termini e le modalità previste dal Regolamento di attuazione del medesimo Piano.
  15. La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2023 ai destinatari (tenuto conto della proposta formulata dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nella riunione del 4 ottobre 2023).
  16. In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTI 2023.
  17. La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2024 ai destinatari (tenuto conto della proposta formulata dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nella riunione del 24 luglio 2024).
  18. In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2026, il Consiglio di Amministrazione procederà alla verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTI 2024.
  19. La data si riferisce alla riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato modalità e tempi di assegnazione del Piano LTI 2025 ai destinatari (tenuto conto della proposta formulata dal Comitato per le Nomine e le Remunerazioni nella riunione del 30 luglio 2025).
  20. In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel al 31 dicembre 2027, il Consiglio di Amministrazione procederà alla verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTI 2025.

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

e
R

Si riportano altresì le seguenti informazioni, sempre con riguardo ai Piani il cui performance period triennale risulta in corso nell'esercizio 2025 ovvero rispetto ai quali l'incentivo maturato è stato erogato ai relativi destinatari nel citato esercizio, nella porzione di competenza di quest'ultimo.

Numero azioni assegnate alla data di assegnazione Fair value per azione alla data di assegnazione 2025 2024
Numero di azioni potenzialmente erogabili per il Piano LTI di riferimento Numero di azioni erogate per il Piano LTI di riferimento Numero di azioni potenzialmente erogabili per il Piano LTI di riferimento Numero di azioni erogate per il Piano LTI di riferimento
Piano LTI 2021 1.577.773 7,0010 0 420.060^{28} 443.608 196.980^{28}
Piano LTI 2022 2.398.143 4,8495 1.354.130 574.368^{30} 1.858.051 -
Piano LTI 2023 4.040.820 5,5540 3.566.126 - 3.804.244 -
Piano LTI 2024 2.877.714 6,9730 2.722.050 - 2.877.714 -
Piano LTI 2025 2.337.929 8,539 2.337.929 - - -

Il fair value di tali strumenti rappresentativi di capitale è misurato sulla base del prezzo di mercato delle Azioni alla data di assegnazione³¹.

Il costo relativo alla componente azionaria è determinato con riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati ed è rilevato lungo la durata del vesting period in contropartita alle riserve di patrimonio netto. I costi totali del Gruppo rilevati a Conto economico ammontano a 16 milioni di euro nell'esercizio 2025 (10 milioni di euro nel 2024).

Non ci sono state cancellazioni o modifiche che hanno interessato i Piani approvati.

Note di commento
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CERTIFIED

36. Informativa sulle parti correlate

Le parti correlate sono state individuate sulla base di quanto disposto dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia.

Le operazioni compiute da Enel SpA con società controllate riguardano principalmente le prestazioni di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari, la copertura di rischi assicurativi, l'attività di assistenza in materia di organizzazione e gestione del personale, legale e societaria, nonché l'indirizzo e il coordinamento delle attività amministrative e fiscali.

Tutte le operazioni fanno parte dell'ordinaria gestione, sono effettuate nell'interesse della Società e sono regolate a condizione di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate tra due parti indipendenti.

Si ricorda infine che, nell'ambito delle regole di corporate governance di cui si è dotato il Gruppo Enel, descritte dettagliatamente nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito internet della Società (www.enel.com), sono state previste le condizioni per assicurare che le operazioni con parti correlate vengano effettuate nel rispetto di criteri di trasparenza nonché di correttezza procedurale e sostanziale.

In merito all'informativa sulla retribuzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche, prevista dallo IAS 24, si rimanda alle seguenti tabelle.

Milioni di euro 2025 2024 2025–2024
Compensi riferiti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale
Benefici a breve termine per i dipendenti 8 5 3 60,0%
Pagamenti basati su azioni 2 1 1
Totale 10 6 4 66,7%
Milioni di euro 2025 2024 2025–2024
--- --- --- ---
Compensi riferiti ai dirigenti con responsabilità strategiche
Benefici a breve termine per i dipendenti 9 7 2 28,6%
Pagamenti basati su azioni 3 1 2
Totale 12 8 4 50,0%

Nel corso del mese di novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ha approvato una procedura che disciplina l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Enel SpA, direttamente ovvero per il tramite di società controllate (la "Procedura OPC Enel"), da ultimo aggiornata nel mese di giugno 2021. Tale Procedura (reperibile all'indirizzo https://www.enel.com/it/investitori/governance/statuto-regolamenti-politiche) individua una serie di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate ed è stata adottata in attuazione

di quanto disposto dall'art. 2391 bis del codice civile e dalla disciplina attuativa dettata dalla CONSOB con Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato (il "Regolamento CONSOB OPC"). Si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 non sono state realizzate operazioni con parti correlate per le quali fosse necessario procedere all'inserimento in bilancio dell'informativa richiesta dal Regolamento CONSOB OPC.

Di seguito si evidenziano i rapporti di natura commerciale, finanziaria e diversi tenuti dalla Società con le proprie parti correlate.

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento


  1. Relazione sulla gestione

  2. Corporate governance

  3. Bilancio di esercizio

conness

Relazione

Rapporti commerciali e diversi

Costi Ricavi
Crediti Debiti Beni Servizi Beni Servizi
Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2025 2025 2025
Società controllate, a controllo congiunto e collegate
3SUN Srl - 34 - - -
Agatos Green Power Trino Srl 1 - - - -
C&C Uno Energy Srl 1 - - - -
Consorzio DAP 6 - - - 7
Edistribuzione Redes Digitales SLU 4 1 - - 4
e-distribuzione SpA 248 42 - - 25
E-Solar Srl 2 - - - -
Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA 3 - - - -
Empresa Distribuidora Sur SA - Edesur 1 - - - -
Endesa Energia SAU 3 - - - 3
Endesa Generación SAU 3 - - - 3
Endesa Medios y Sistemas SLU - - - - 1
Endesa SA 8 - - - 7
Enel Américas SA 71 - - - 1
Enel Brasil SA 49 2 - - 12
Enel Chile SA 30 - - - 2
Enel Colombia SA ESP 2 - - - 2
Enel Distribución Chile SA 1 - - - 1
Enel Energia SpA 9 71 - - 9
Enel Finance America LLC 2 - - - -
Enel Finance International NV 1 - - - 1
Enel Generación Chile SA 2 - - - 2
Enel Global Services Srl 18 47 - 63 1
Enel Global Trading SpA 4 159 - - 5
Enel Green Power Chile SA 2 - - - 1
Enel Green Power Development Srl 2 - - - -
Enel Green Power España SLU 2 - - - 1
Enel Green Power Italia Srl 2 48 - - 3
Enel Green Power North America Inc. 4 - - - 3
Enel Green Power SpA 35 39 - 4 4
Enel Green Power Sannio Srl - 1 - - -
Enel Grids Srl 5 7 - 6 2
Enel Iberia SRLU 350 5 - 4 -
Enel Innovation Hubs Srl - 3 - 3 -
Enel Italia SpA 308 99 - 25 8
Enel Libra Flexsys Srl 10 1 - - -
Enel North America Inc. 3 2 - - 2
Enel Produzione SpA 36 64 - - 3
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA - 10 - - 2
Enel Services México SA de Cv 2 - - - 1
Enel Sole Srl 2 2 - - -
Enel Trading Argentina Srl 1 - - - -
Enel X Italia Srl - 14 - - -
Enel X North America Inc. 1 - - - -
Enel X Srl 1 14 - - 1
Enel X Way Srl - - - - -
Enel X Way Italia Srl 1 11 - - 1
Gas y Electricidad Generación SAU 2 - - - -
Nuclitalia Srl 1 - - - -
Nuove Energie Srl - 32 - - -
Parco Eolico Monti Sicani Srl - 5 - - -
Servizio Elettrico Nazionale SpA 4 3 - - 1
Società Elettrica Trigno Srl 1 - - - -
Unión Eléctrica de Canarias Generación SAU 1 1 - - -
Totale società controllate, a controllo congiunto e collegate 1.245 717 - 105 119
Altre parti correlate
A.C. Milan SpA - - - 1 -
Enel Cuore Onlus - - - - 1
Fondazione Centro Studi Enel 2 - - - 1
FONDENEL - 1 - 2 -
FOPEN - - - 2 -
Totale altre parti correlate 2 1 - 5 2
TOTALE 1.247 718 - 110 121

Note di commento

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


140

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento

Milioni di euro Crediti Debiti Costi Ricavi
Beni Servizi Beni Servizi
Milioni di euro al 31.12.2024 al 31.12.2024 2024 2024
Società controllate, a controllo congiunto e collegate
3SUN Srl - 29 - - - -
Agatos Green Power Trino Srl - 1 - - - -
C&C Uno Energy Srl - 1 - - - -
Edistribuzione Redes Digitales SLU 4 1 - - - 4
e-distribuzione SpA 214 17 - - - 17
E-Solar Srl 1 - - - - -
E-Solar 2 Srl - 1 - - - -
Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA 2 - - - - -
Empresa Distribuidora Sur SA - Edesur 1 - - - - 1
Endesa Energia SAU 2 - - - - -
Endesa Generación SAU 3 - - - - 3
Endesa Medios y Sistemas SLU 1 - - - - 1
Endesa SA 8 - - - - 7
Enel Américas SA 295 1 - - - -
Enel Brasil SA 57 1 - - - 26
Enel Chile SA 41 - - - - 3
Enel Colombia SA ESP 2 - - - - 2
Enel Distribución Chile SA 1 - - - - 1
Enel Energia SpA 8 159 - - - 11
Enel Finance America LLC 9 - - - - -
Enel Generación Chile SA 2 - - - - 2
Enel Global Services Srl 14 49 - 72 - 2
Enel Global Trading SpA 35 5 - - - 4
Enel Green Power Chile SA 2 - - - - -
Enel Green Power España SLU 2 - - - - 2
Enel Green Power Italia Srl 176 12 - - - 4
Enel Green Power North America Inc. 1 - - - - 2
Enel Green Power SpA 22 8 - 3 - 5
Enel Green Power Sannio Srl - 1 - - - -
Enel Grids Srl 2 9 - 7 - 1
Enel Iberia SRLU 301 4 - 3 - -
Enel Innovation Hubs Srl - 4 - 4 - -
Enel Italia SpA 5 190 - 29 - 4
Enel Libra Flexsys Srl 10 - - - - -
Enel North America Inc. 4 1 - - - 4
Enel Produzione SpA 115 42 - - - 4
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA 20 - - - - 1
Enel Services México SA de Cv 1 - - - - 1
Enel Sole Srl (1) 3 - - - -
Enel Trading Argentina Srl 1 - - - - (1)
Enel X Advisory Services Srl - 2 - - - -
Enel X Italia Srl - 17 - - - -
Enel X North America Inc. 2 - - - - -
Enel X Srl 6 12 - 2 - 5
Enel X Way Srl - 6 - - - -
Enel X Way Italia Srl 2 16 - - - -
Gas y Electricidad Generación SAU 2 - - - - -
Ilary Energia Srl 2 3 - - - -
Maicor Wind Srl 2 - - - - -
Principia Energy Generation Single Member SA 6 - - - - -
Potentia Energy Group (Pty) Ltd 1 - - - - -
Servizio Elettrico Nazionale SpA - 44 - - - -
Società Elettrica Trigno Srl - 1 - - - -
Unión Eléctrica de Canarias Generación SAU 1 - - - - 1
Vektör Enerji Üretim Anonim Şirketi 8 - - - - -
Totale società controllate, a controllo congiunto e collegate 1.393 640 - 120 - 117
Altre parti correlate
Enel Cuore Onlus - - - - - 1
Fondazione Centro Studi Enel 4 - - - - 1
FONDENEL - - - 2 - -
FOPEN - 1 - 2 - -
Totale altre parti correlate 4 1 - 4 - 2
TOTALE 1.397 641 - 124 - 119

  1. Relazione sulla gestione

  2. Corporate governance

  3. Bilancio di esercizio

emarket

sdir sclavage

exar

Rapporti finanziari

Crediti Debiti Garanzie Oneri Proventi Dividendi
Milioni di euro al 31.12.2025 2025
Società controllate, a controllo congiunto e collegate
Concert Srl - 4 - - - -
e-distribuzione SpA - - 1.690 - 10 -
Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA - - 250 - 1 -
Enel Américas SA - - - - - 365
Enel Brasil SA 3 - 408 - 3 -
Enel Chile SA - - 758 - 1 170
Enel Colombia SA ESP - - 9 - - -
Enel Costa Rica CAM SA - - 2 - - -
Enel Energia SpA - - 432 - 1 -
Enel Finance America LLC - - 2.488 - 2 -
Enel Finance International NV - 23.046 50.694 413 54 -
Enel Global Services Srl 43 - 23 - 8 -
Enel Global Trading SpA 289 4 1.945 78 201 1.161
Enel Green Power Chile SA - - 1 - - -
Enel Green Power Development Srl - 5 - 11 2 -
Enel Green Power India Private Limited - - 2 - - -
Enel Green Power Italia Srl - - 233 - 1 -
Enel Green Power México S de RL de Cv 9 10 1.140 - 9 -
Enel Green Power Partecipazioni Speciali Srl - 4 - - - -
Enel Green Power South Africa (Pty) Ltd 40 - 220 - 7 -
Enel Green Power SpA 195 2 659 5 13 -
Enel Grids Srl 179 - 23 - 7 -
Enel Holding Finance Srl 2 - - - - -
Enel Iberia SRLU - - - - - 810
Enel Innovation Hubs Srl 1 - 1 - - -
Enel Italia SpA 1.240 43 7.560 54 72 2.020
Enel North America Inc. 28 - 13.623 - 20 -
Enel Produzione SpA - - 235 - 6 -
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA - 206 414 7 1 -
Enel Sole Srl - - 102 - - -
Enel X Advisory Services Srl 65 - - - 2 -
Enel X Australia (Pty) Ltd - - 13 - - -
Enel X International Srl 17 - - - - -
Enel X Italia Srl - - 1 - - -
Enel X North America Inc. - - 65 - - -
Enel X Polska Sp. zo o - - 17 - - -
Enel X Srl 1.196 - 128 - 49 -
Enel X UK Limited - - 18 - - -
Enel X Way Italia Srl 96 - 36 - 4 -
Enelpower Srl - 34 - 1 - 1
Generadora Montecristo SA - - 2 - - -
Nuove Energie Srl 50 - 68 - 3 -
Parco Eolico Monti Sicani Srl - - - - - -
Potentia Energy Group (Pty) Ltd - - 63 - 1 -
Servizio Elettrico Nazionale SpA - - 1.150 - 4 -
Totale 3.453 23.358 84.473 569 482 4.527

Note di commento

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


emarket
edir storage
CERTIFIED

Milioni di euro Crediti Debiti Garanzie Oneri Proventi Dividendi
al 31.12.2024 2024
Società controllate, a controllo congiunto e collegate
Concert Srl - 3 - - - -
e-distribuzione SpA - - 2.001 - 8 -
Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA - - 294 - 1 -
Enel Américas SA - - - - - 399
Enel Brasil SA 3 - 679 - 11 -
Enel Chile SA - - 860 - 1 216
Enel Colombia SA ESP - - 33 - - -
Enel Costa Rica CAM SA - - 8 - - -
Enel Energia SpA - - 454 - 3 -
Enel Finance America LLC - - 2.722 - 3 -
Enel Finance International NV - 19.327 52.298 522 67 1.075
Enel Generación Perú SAA - - - - 3 -
Enel Global Services Srl 126 1 24 3 9 -
Enel Global Trading SpA 4 1.045 1.973 248 105 1.103
Enel Green Power Chile SA - - 83 - 1 -
Enel Green Power Development Srl - 1 - - - -
Enel Green Power Hellas SA - - - - - -
Enel Green Power Italia Srl - - 276 - 1 -
Enel Green Power Matimba NewCo 1 Srl - - - - - -
Enel Green Power México S de RL de Cv 20 - 764 - 12 -
Enel Green Power Partecipazioni Speciali Srl - 3 - - - -
Enel Green Power Perú SAC - - - - - -
Enel Green Power Solar Ngonye SpA - 1 - - - -
Enel Green Power South Africa (Pty) Ltd 57 - 266 - 7 -
Enel Green Power SpA 108 4 776 8 10 166
Enel Grids Srl 167 - 25 - 7 -
Enel Holding Finance Srl - 1 - - - 3.225
Enel Iberia SRLU - - - - - 375
Enel Innovation Hubs Srl - 4 1 - - -
Enel Italia SpA 183 47 6.656 46 252 -
Enel North America Inc. 77 - 16.728 - 35 -
Enel Produzione SpA - - 277 - 6 -
Enel Reinsurance - Compagnia di riassicurazione SpA - 363 414 13 - -
Enel Sole Srl - - 129 - 1 -
Enel X Advisory Services Srl 72 - - - 4 -
Enel X Australia (Pty) Ltd - - 11 - - -
Enel X International Srl 12 - - - 1 -
Enel X Italia Srl - - 1 - - -
Enel X North America Inc. 3 - 71 - 1 -
Enel X Polska Sp. zo o - - 17 - - -
Enel X Srl 939 - 4 - 41 -
Enel X UK Limited - - 16 - - -
Enel X Way Srl 296 - 123 - 11 -
Enel X Way Italia Srl 96 - 41 - 5 -
Enelpower Srl - 35 - 1 - 3
EnerNOC Ireland Limited - - 1 - - -
Generadora Montecristo SA - - 1 - - -
Nuove Energie Srl 43 - 86 - 3 -
Potentia Energy Group (Pty) Ltd - - 96 1 2 -
Servizio Elettrico Nazionale SpA - - 1.150 - 4 -
Totale società controllate, a controllo congiunto e collegate 2.206 20.835 89.359 842 615 6.562
Altre parti correlate
Monte dei Paschi di Siena 1 - - - - -
Totale altre parti correlate 1 - - - - -
TOTALE 2.207 20.835 89.359 842 615 6.562

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Relazione

Di seguito si evidenzia l'incidenza dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi finanziari.

Incidenza sulla situazione patrimoniale

Milioni di euro Totale Correlate Incidenza % Totale Correlate Incidenza %
al 31.12.2025 al 31.12.2024
Attività
Derivati - non correnti 132 6 4,5% 179 39 21,8%
Altre attività non correnti 65 53 81,5% 68 56 82,4%
Crediti commerciali 174 174 - 197 196 -
Derivati - correnti 27 24 88,9% 107 3 2,8%
Altre attività finanziarie correnti 3.871 3.423 88,4% 2.678 2.165 80,8%
Altre attività correnti 1.150 1.020 88,7% 1.181 1.145 97,0%
Passività
Finanziamenti a lungo termine 19.079 17.009 89,2% 17.345 14.142 81,5%
Derivati - non correnti 510 81 15,9% 581 91 15,7%
Altre passività non correnti 17 9 52,9% 17 9 52,9%
Finanziamenti a breve termine 4.102 3.992 97,3% 6.410 6.306 98,4%
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 3.231 2.132 66,0% 567 132 23,3%
Debiti commerciali 129 77 59,7% 132 81 61,4%
Derivati - correnti 45 1 2,2% 102 66 64,7%
Altre passività finanziarie correnti 221 143 64,7% 178 98 55,1%
Altre passività correnti 3.236 632 19,5% 3.508 551 15,7%

Incidenza sul risultato economico

Milioni di euro Totale Correlate Incidenza % Totale Correlate Incidenza %
2025 2024
Ricavi 122 121 99,2% 121 119 98,3%
Servizi e godimento beni di terzi 177 110 62,1% 177 124 70,1%
Proventi da partecipazioni 4.528 4.527 - 6.563 6.562 -
Proventi finanziari da contratti derivati 423 215 50,8% 550 151 27,5%
Altri proventi finanziari 382 267 69,9% 548 464 84,7%
Oneri finanziari da contratti derivati 486 133 27,4% 454 247 54,4%
Altri oneri finanziari 652 436 66,9% 952 595 62,5%

Note di commento
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
143


CERTIFIED

Incidenza sui flussi finanziari

Totale Correlate Incidenza % Totale Correlate Incidenza %
Milioni di euro 2025 2024
Cash flow da attività operativa 3.814 (20) -0,01% 5.690 295 5,2%
Cash flow da attività di investimento/disinvestimento (1.795) (1.765) 0,98% (1.085) (1.051) 96,9%
Cash flow da attività di finanziamento (4.086) 1.341 -0,33% (3.606) 2.986 -82,8%

37. Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, legge n. 124/2017

Ai sensi dell'art. 1, commi 125 e 126, della legge n. 124/2017 e successive modificazioni, di seguito sono indicate le informazioni in merito alle erogazioni ricevute da enti e amministrazioni pubbliche italiane, nonché le erogazioni concesse da Enel SpA a imprese, persone ed enti pubblici e privati. L'informativa tiene conto: (i) delle erogazioni ricevute da soggetti pubblici/entità statali italiani; e (ii) delle erogazioni concesse da Enel SpA a soggetti pubblici o privati residenti o stabiliti in Italia.

L'informativa di seguito presentata include le erogazioni di importo superiore a 10.000 euro, effettuate dal medesimo soggetto erogante nel corso del 2025, anche tramite una pluralità di transazioni economiche. Il criterio di rilevazione utilizzato è quello cosiddetto "di cassa".

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3 quater del decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'art. 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

Per quanto attiene alle erogazioni concesse, sono di seguito indicate le fattispecie rilevanti.

Euro
Soggetto beneficiario Importo erogato Descrizione del contributo versato
MAXXI 600.000 Erogazione per promuovere e sensibilizzare l'arte, la ricerca e l'innovazione in campo artistico
Fondazione Centro Studi Enel 150.000 Liberalità 2023 e 2024
Totale 750.000

38. Impegni contrattuali e garanzie

Milioni di euro al 31.12.2025 al 31.12.2024 2025-2024
Fideiussioni e garanzie prestate a:
- imprese controllate 84.473 89.363 (4.890)
- interesse proprio 9 13 (4)
- terzi - 85 (85)
Totale 84.482 89.461 (4.979)

Le fideiussioni nell'interesse della Società riguardano sostanzialmente una fideiussione bancaria a favore del Banco Centroamericano de Integración Económica (BCIE) per un controvalore di circa 9 milioni di euro acquisita a seguito della fusione per incorporazione di Enel South America Srl in Enel SpA nell'esercizio 2017. Essendo tale fideiussione prossima alla scadenza, al fine di garantire continuità nella copertura, la Società ha stipulato un impegno nel mese di dicembre per l'emissione di una lettera di credito a favore della medesima controparte con data di efficacia della garanzia 1° gennaio 2026.

Le fideiussioni e garanzie rilasciate nell'interesse di società controllate, invece, si riferiscono:

  • per 49.078 milioni di euro a garanzie emesse nell'interesse di Enel Finance International NV a copertura di emissioni obbligazionarie sui mercati europei e internazionali;
  • per 15.535 milioni di euro a garanzie emesse nell'interesse delle diverse società del perimetro delle energie rinnovabili per lo sviluppo di nuovi progetti in linea con il Piano Industriale;
  • per 4.683 milioni di euro alle garanzie rilasciate alla BEI

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Note di commento


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

business
Relazioni

(Banca Europea per gli Investimenti), per finanziamenti concessi a e-distribuzione SpA, Enel Produzione SpA, Enel Italia SpA, Enel Green Power SpA, Enel Chile SA, Enel Green Power Italia Srl, Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA, Enel Sole Srl, Enel X Srl ed Enel X Way Italia Srl;

  • per 2.488 milioni di euro a garanzie emesse nell'interesse della società di diritto americano Enel Finance America LLC, a copertura del programma di commercial paper e di emissioni obbligazionarie presso il mercato nordamericano, nonché a garanzia del finanziamento ricevuto da EKF, l'agenzia danese di credito all'esportazione, a sostegno degli investimenti sostenibili del Gruppo;
  • per 1.430 milioni di euro a garanzie rilasciate a Terna, nell'interesse di e-distribuzione SpA, Enel Global Trading SpA, Enel Produzione SpA, Enel X Italia Srl, Lene Srl, ACL SPV 4 Srl, Enel Green Power Italia Srl, Enel Energia SpA e di Enel Green Power SpA, relative alle "Convenzioni per il servizio di trasmissione dell'energia elettrica";
  • per 1.150 milioni di euro a una garanzia rilasciata da Enel SpA all'Acquirente Unico, nell'interesse di Servizio Elettrico Nazionale SpA, per le obbligazioni assunte nell'ambito del contratto di acquisto di energia elettrica;
  • per 1.015 milioni di euro per garanzie emesse nell'interesse di Enel Finance International NV a copertura del programma di euro commercial paper;
  • per 757 milioni di euro a garanzie rilasciate in favore dell'INPS nell'interesse di varie società del Gruppo, i cui dipendenti hanno aderito alla manovra strutturale di adeguamento dell'organico (art. 4, legge n. 92/2012);
  • per 730 milioni di euro a controgaranzie rilasciate in favore delle banche che hanno garantito il "Gestore dei Mercati Energetici", nell'interesse di Enel Global Trading SpA e di Enel Produzione SpA;

  • per 501 milioni di euro a garanzie in favore di Cassa Depositi e Prestiti emesse nell'interesse di e-distribuzione SpA, beneficiaria del mutuo Enel Efficienza Rete II;

  • per 472 milioni di euro a garanzie rilasciate in favore di Snam Rete Gas nell'interesse di Enel Global Trading SpA, Enel X Italia Srl e Nuove Energie Srl per "capacità di trasporto gas";
  • per 50 milioni di euro a garanzie rilasciate in favore di RWE Supply & Trading GmbH e nell'interesse di Enel Global Trading SpA per "Acquisti di energia elettrica";
  • per 50 milioni di euro a una garanzia rilasciata a E.ON Energy Trading nell'interesse di Enel Global Trading SpA per "attività di trading sul mercato elettrico";
  • per 46 milioni di euro alla garanzia rilasciata nell'interesse di Enel Italia SpA in favore di Excelsia Nove Srl per il corretto adempimento degli obblighi derivanti dai contratti di locazione;
  • per 6.488 milioni di euro a garanzie rilasciate a beneficiari diversi nel quadro delle attività di assistenza finanziaria svolta dalla holding nell'interesse delle società controllate.

Rispetto al precedente esercizio, il decremento delle fideiussioni e garanzie rilasciate nell'interesse di società controllate è riconducibile principalmente alle società del perimetro delle energie rinnovabili. Inoltre, la riduzione risente delle operazioni di rimborso, intervenute nel corso dell'esercizio, di prestiti obbligazionari giunti a scadenza, in coerenza con l'obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale del Gruppo.

Si evidenzia, inoltre, che Enel SpA, in qualità di controllante, ha concesso, a favore di alcune società del Gruppo, lettere di patronage essenzialmente relative a operazioni di cessione di crediti.

39. Attività e passività potenziali

Contenzioso BEG – Italia, Francia, Lussemburgo

A conclusione di un procedimento arbitrale avviato in Italia dalla società BEG SpA (BEG), Enelpower Srl (Enelpower) ha ottenuto nel 2002 un lodo favorevole, confermato nel 2010 dalla Corte di Cassazione, con cui è stata integralmente rigettata la domanda risarcitoria avversaria in relazione al presunto inadempimento di Enelpower di un accordo per la valutazione della costruzione di una centrale idroelettrica in Albania. Successivamente BEG, attraverso la propria controllata Albania BEG Ambient Shpk (ABA), società di diritto albanese, ha avviato in Albania un giudizio contro Enelpower ed Enel SpA (Enel), in relazione alla medesima questione, ottenendo dal Tribunale Distrettuale di Tirana, in data 24 marzo 2009, una decisione, confermata dalla Cassazione albanese, che ha condannato Enelpower ed Enel al risarcimento di un danno extracontrattuale di circa 25 milioni di euro per il 2004 e di un ulteriore danno, non quantificato, per gli anni successivi. ABA, a seguito di tale decisione, ha chiesto il pagamento di oltre 430 milioni di euro.

Nel novembre 2016 Enel ed Enelpower hanno promosso un giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione albanese, chiedendo la revocazione della sentenza emessa dal Tribunale Distrettuale di Tirana in data 24 marzo 2009. All'esito dell'udienza del 6 novembre 2024 la Corte Suprema albanese ha rigettato tale ricorso.

Con sentenza della Corte d'Appello di Roma del 7 marzo 2022, si è concluso l'ulteriore giudizio intrapreso da Enel

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ed Enelpower dinanzi al Tribunale di Roma, teso a ottenere l'accertamento della responsabilità di BEG per avere aggirato il lodo arbitrale reso in Italia a favore di Enelpower mediante le predette iniziative assunte dalla controllata ABA. Con la suddetta sentenza la Corte d'Appello di Roma ha confermato la sentenza di primo grado resa dal Tribunale di Roma in data 16 giugno 2015 che aveva rigettato la domanda in rito.

In data 20 maggio 2021, inoltre, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha emesso la sentenza con la quale ha deciso sul ricorso promosso da BEG contro lo Stato italiano per violazione dell'art. 6.1 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. Con tale decisione la Corte ha respinto la richiesta di BEG di riaprire il procedimento arbitrale di cui sopra e ha, altresì, rigettato la domanda risarcitoria di BEG per danni patrimoniali per circa 1,2 miliardi di euro, per insussistenza del nesso di causalità con la condotta contestata, riconoscendo un risarcimento di 15.000,00 euro per danni non patrimoniali.

Ciononostante, il 29 dicembre 2021 BEG, con un'azione ritenuta dalla Società e dai suoi legali infondata e pretestuosa, ha deciso di convenire in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano lo Stato italiano, per chiedere, come conseguenza della sentenza della CEDU, il risarcimento a titolo di responsabilità extracontrattuale di un importo quantificato in circa 1,8 miliardi di euro. In tale giudizio BEG ha altresì convenuto, a titolo di responsabilità solidale, Enel ed Enelpower. Con ordinanza del 14 giugno 2022, il Tribunale di Milano, in accoglimento dell'eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall'Avvocatura dello Stato, ha dichiarato la propria incompetenza a conoscere della controversia in favore del Tribunale di Roma, fornendo esclusivamente competente a conoscere delle cause nelle quali è coinvolto lo Stato italiano, condannando BEG al pagamento delle spese processuali in favore dei convenuti. BEG non ha riassunto il giudizio dinanzi al Tribunale di Roma nel termine di legge del 14 ottobre 2022 e pertanto il procedimento si è estinto.

Poco tempo dopo, in data 3 novembre 2022 BEG ha riproposto le medesime domande risarcitorie del procedimento estinto, notificando un nuovo atto di citazione dinanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei medesimi convenuti, a esclusione dello Stato italiano, che BEG ha dichiarato di non voler convenire in tale giudizio. Enel ed Enelpower si sono ritualmente costituite in giudizio al fine di contestare la domanda, che si ritiene del tutto pretestuosa e infondata, al pari della precedente analoga iniziativa. All'esito dell'udienza di ammissione dei mezzi di prova, con ordinanza del 26 ottobre 2023, il Giudice ha respinto le richieste istruttorie della parte attrice e ha rinviato il giudizio per la precisazione delle conclusioni al 17 ottobre 2024, all'esito della quale le parti hanno presentato i propri scritti conclusivi. Con sentenza del 7 aprile

2025, il Tribunale di Milano ha rigettato integralmente le domande di parte attrice. In particolare, il giudice ha ritenuto inammissibile la domanda nei confronti di Enel, rigettando nel merito la domanda nei confronti di Enelpower e condannando BEG a rifondere a tutte le parti convenute le spese legali. In data 9 maggio 2025 BEG ha impugnato questa decisione innanzi alla Corte d'Appello di Milano. In data 30 settembre 2025 Enel ed Enelpower si sono costituite in appello.

In data 20 gennaio 2026 la Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'appello di BEG confermando integralmente la sentenza di primo grado, condannandola al pagamento delle spese processuali.

Procedimenti intrapresi da Albania BEG Ambient Shpk (ABA) per il riconoscimento della sentenza del Tribunale di Tirana del 24 marzo 2009

Italia

Con ricorso notificato in data 11 settembre 2023, la società Albania BEG Ambient Shpk (ABA) ha promosso dinanzi la Corte d'Appello di Roma, nei confronti di Enel SpA ed Enelpower Srl, il procedimento volto a ottenere, ai sensi dell'art. 67 della legge n. 218/1995, il riconoscimento e l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Tirana del 24 marzo 2009. Le due società del Gruppo si sono costituite in giudizio contestando integralmente la domanda di exequatur. All'esito dell'udienza di prima comparizione la Corte d'Appello ha rinviato al 18 settembre 2025 per la discussione orale della causa. A valle di tale udienza, la Corte d'Appello ha trattenuto la causa in decisione.

Francia

Nel 2012 ABA ha convenuto Enel ed Enelpower davanti al Tribunal de Grande Instance di Parigi (TGI) per ottenere il riconoscimento della sentenza albanese in Francia.

Il 29 gennaio 2018 il TGI ha rigettato la domanda di ABA. In particolare, il TGI ha statuito che: (i) la sentenza albanese contrasta con un giudicato preesistente (il lodo arbitrale del 2002) e (ii) la circostanza che BEG abbia cercato di ottenere in Albania ciò che non è riuscita a ottenere nel giudizio arbitrale italiano, riproponendo la medesima domanda tramite la sua controllata ABA, costituisce una frode alla legge.

Successivamente, con sentenza del 4 maggio 2021, la Corte d'Appello di Parigi ha rigettato integralmente l'appello proposto da ABA, confermando la sentenza di primo grado e, in particolare, l'inconciliabilità della sentenza albanese con il lodo arbitrale del 2002, e ha condannato ABA a rifondere a Enel ed Enelpower 200.000 euro ciascuna a titolo di spese legali.

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio
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Con sentenza del 17 maggio 2023 la Corte di Cassazione francese ha respinto l'ulteriore impugnazione di ABA rigettando così in via definitiva la domanda di exequatur di ABA. In conseguenza della sentenza favorevole della Corte d'Appello, Enel ha avviato un separato giudizio volto a ottenere la liberazione dei sequestri conservativi presso terzi (Saisie Conservatoire de Créances) in favore di ABA di eventuali crediti vantati da Enel nei confronti di Enel France precedentemente notificati. Con ordinanza del 16 giugno 2022, il Tribunale dell'Esecuzione di Parigi ha ordinato il rilascio di tali sequestri, ordinando altresì ad ABA il pagamento in favore di Enel di una somma complessiva pari a circa 146.000 euro a titolo di risarcimento danni e spese legali. ABA ha impugnato la predetta ordinanza di rilascio, e l'impugnazione veniva accolta con sentenza del 17 maggio 2023 della Corte d'Appello di Parigi. In data 16 giugno 2023 Enel ha depositato avviso di impugnazione e in data 15 dicembre 2023 ha formalmente impugnato tale provvedimento dinanzi alla Corte di Cassazione francese. In data 18 aprile 2024 ABA si è costituita in giudizio comunicando l'avvenuto rilascio dei sequestri conservativi e chiedendo alla Corte di Cassazione l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Enel si è opposta alla richiesta di estinzione del giudizio; si resta in attesa della decisione della Corte al riguardo.

Olanda

Nel 2014 ABA ha promosso dinanzi al Tribunale di Amsterdam un procedimento per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione della decisione albanese in Olanda.

In seguito a una sentenza di primo grado del 29 giugno 2016 favorevole ad ABA, con decisione del 17 luglio 2018, la Corte d'Appello di Amsterdam ha accolto l'appello proposto da Enel ed Enelpower e negato il riconoscimento e l'esecuzione della sentenza albanese in Olanda, in quanto arbitraria e manifestamente irragionevole, e pertanto contraria all'ordine pubblico olandese. Successivamente, il procedimento dinanzi alla Corte d'Appello è proseguito relativamente alla domanda subordinata avanzata da ABA per ottenere dalla corte olandese una decisione sul merito della controversia oggetto del contenzioso in Albania, e in particolare sull'asserita responsabilità extracontrattuale di Enel ed Enelpower in merito alla mancata costruzione della centrale in Albania. Con sentenza definitiva del 3 dicembre 2019, la Corte d'Appello di Amsterdam ha rigettato ogni pretesa avanzata da ABA, confermando il diniego del riconoscimento e dell'esecuzione della sentenza albanese in Olanda e riconoscendo l'insussistenza di qualsiasi responsabilità extracontrattuale in capo a Enel ed Enelpower all'esito di una rinnovata analisi del merito della causa ai sensi del diritto albanese. ABA è stata altresì condannata a rimborsare alle società i danni sofferti per aver subito sequestri conservativi illegittimi, da quantificarsi nell'ambito di un apposito procedimento, e le spese del procedimento di primo e secondo grado.

Con sentenza del 16 luglio 2021, la Corte Suprema olandese ha definitivamente rigettato le domande di ABA, condannandola altresì a rifondere le spese del giudizio.

Lussemburgo

In Lussemburgo, sempre su iniziativa di ABA, sono stati notificati a J.P. Morgan Bank Luxembourg SA alcuni sequestri conservativi presso terzi di eventuali crediti vantati da entrambe le società del Gruppo Enel nei confronti della banca e, parallelamente, ABA ha avviato un procedimento volto a riconoscere in Lussemburgo la sentenza del Tribunale di Tirana.

Il procedimento, a causa di alcuni rallentamenti di carattere procedurale, si trova ancora in primo grado e nessun provvedimento giudiziario è stato ancora assunto. In particolare, a seguito di varie rinunce al mandato da parte dei difensori di ABA, a settembre 2023 il Tribunale ha sospeso il procedimento.

Stati Uniti e Irlanda

Nel 2014 ABA aveva avviato due procedimenti di exequatur dinanzi ai tribunali dello Stato di New York e d'Irlanda volti a ottenere il riconoscimento della sentenza albanese in tali Paesi. Entrambi i procedimenti si sono conclusi favorevolmente per Enel ed Enelpower, rispettivamente, in data 23 febbraio e 26 febbraio 2018. Pertanto, non esistono procedimenti allo stato pendenti né in Irlanda, né nello Stato di New York.

Arbitrato Kino – Messico

All'esito dell'arbitrato avviato da Parque Solar Don José SA de Cv, Villanueva Solar SA de Cv e Parque Solar Villanueva Tres SA de Cv (insieme, le "Società di Progetto") contro Kino Contractor SA de Cv (Kino Contractor), Kino Facilities Manager SA de Cv (Kino Facilities) ed Enel SpA (Enel), nel quale le Società di Progetto lamentavano la violazione (i) da parte di Kino Contractor di alcune previsioni dell'EPC Contract e (ii) da parte di Kino Facilities di alcune previsioni dell'Asset Management Agreement, entrambi contratti relativi ai progetti solari di proprietà delle tre società attrici, in data 4 agosto 2023 è stato notificato il lodo finale con il quale il Tribunale arbitrale ha dichiarato di non avere giurisdizione nei confronti di Enel SpA e, in parziale accoglimento delle domande delle Società di Progetto, ha condannato Kino Contractor e Kino Facilities (ora, Enel Services México SA de Cv – Enel Services) al pagamento di penali contrattuali per un importo complessivo pari a circa 77 milioni di dollari statunitensi, oltre interessi al tasso del 6% annuo (Lodo). Successivamente, Kino Contractor

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tor ed Enel Services hanno proposto impugnazione per nullità del Lodo dinanzi alle Corti messicane. Le Società di Progetto hanno richiesto il riconoscimento e l'esecuzione del Lodo nel medesimo procedimento. Il procedimento è pendente. Il 27 giugno 2025 è stata rigettata la richiesta cautelare di sequestro dei conti bancari di Enel Services e Kino Contractor presentata dalla controparte.

Nel dicembre 2023, inoltre, le Società di Progetto hanno iniziato un giudizio dinanzi alla Supreme Court dello Stato di New York contro Enel, nella sua qualità di garante delle obbligazioni di Kino Contractor, per richiedere il pagamento di quanto dovuto da quest'ultima società ai sensi del Lodo. Tale giudizio si è concluso con decisione favorevole del 3 dicembre 2024, che ha riconosciuto integralmente le difese di Enel. All'esito dell'appello promosso dalle Società di Progetto a dicembre 2024, il 9 dicembre 2025 la Corte d'Appello ha rinviato la causa al Tribunale di primo grado. Il procedimento è pendente.

40. Principi contabili di futura applicazione

Di seguito l'elenco di principi, modifiche ai principi e interpretazioni la cui data di efficacia per la Società è successiva al 31 dicembre 2025.

  • "IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements", emesso ad aprile 2024. Il nuovo principio, riguardante la presentazione e l'informativa in bilancio, sostituirà lo "IAS 1 - Presentation of Financial Statements", introducendo nuovi requisiti al fine di fornire agli user informazioni più rilevanti e trasparenti. Nel dettaglio, i concetti chiave introdotti dall'IFRS 18 sono relativi:

  • alla struttura del Conto economico, richiedendo nuovi e specifici subtotali;

  • all'obbligo di individuare il criterio per il raggruppamento delle spese che risulti più funzionale alla presentazione del Conto economico;
  • alla presentazione in un'unica nota all'interno del bilancio dell'informativa relativa alle misure di performance definite dal management, corrispondenti a subtotali di ricavi e costi utilizzati nelle comunicazioni pubbliche riportate al di fuori del bilancio; e
  • al miglioramento dei principi di aggregazione e di-saggregazione delle informazioni.

Il principio dovrà essere applicato, previa omologazione, retrospettivamente, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

  • "IFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures", emesso a maggio 2024. Il nuovo principio, di applicazione volontaria, consente alle società controllate elegibili l'applicazione di requisiti di informativa ridotta. In particolare, una controllata è elegibile se:

  • non ha una responsabilità pubblica; e

  • ha una capogruppo o una controllante intermedia che redige un bilancio consolidato per uso pubblico conforme agli IFRS.

Il principio dovrà essere applicato, previa omologazione, a partire dagli esercizi annuali che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

  • "Amendments to IFRS 10 and IAS 28 - Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture", emesso a settembre 2014. Le modifiche chiariscono il trattamento contabile di vendite o conferimenti di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. Le modifiche confermano che il trattamento contabile varia a seconda che le attività vendute o conferite a una società collegata o joint venture costituiscano un "business" (come definito dall'IFRS 3). Lo IASB ha rinviato indefinitamente la data di prima applicazione delle modifiche in oggetto.
  • "Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments", emesso a maggio 2024. Le modifiche includono nuovi requisiti finalizzati a:

  • chiarire la data di rilevazione ed eliminazione contabile di alcune attività e passività finanziarie, con una nuova eccezione prevista per alcune passività finanziarie regolate tramite un sistema elettronico di trasferimento di denaro;

  • chiarire e aggiungere ulteriori indicazioni nel valutare se un'attività finanziaria soddisfa il criterio dei solely payments of principal and interest (SPPI);
  • aggiungere nuova informativa per alcuni strumenti con termini contrattuali che possono modificare i flussi di cassa (per esempio, con caratteristiche legate al raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance); e
  • aggiornare l'informativa sugli strumenti di equity valutati al fair value rilevato negli other comprehensive income (FVOCI).

Le modifiche dovranno essere applicate, previa omologazione, a partire dagli esercizi annuali che avranno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

  • "Annual Improvements Volume 11", emesso a luglio 2024. Il documento contiene modifiche formali e chiarimenti agli standard esistenti. Nel dettaglio, sono stati modificati i seguenti principi:

  • "IAS 7 - Cost method": la modifica elimina il termine "metodo del costo", non più definito nei principi contabili IFRS;

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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Relazione

  • "IFRS 9 - Lessee derecognition of lease liabilities": la modifica risolve una potenziale mancanza di chiarezza relativa al modo in cui un locatario contabilizza l'eliminazione contabile di una passività per leasing, chiarendo che qualsiasi utile o perdita risultante deve essere rilevato a Conto economico;
  • "IFRS 9 - Transaction price": la modifica rimuove il riferimento, nell'Appendice A dell'IFRS 9, alla definizione di "prezzo di transazione" contenuta nell'IFRS 15, considerato che il termine è utilizzato in particolari paragrafi dell'IFRS 9 con un significato non necessariamente coerente con la definizione di tale termine nell'IFRS 15;
  • "IFRS 7 - Gain or loss on derecognition": la modifica mira a perfezionare l'interazione tra i principi, rimuovendo un riferimento obsoleto a un paragrafo che è stato eliminato dal principio in occasione dell'emissione dell'"IFRS 13 - Fair Value Measurement";
  • "IFRS 7 - Disclosure of deferred difference between fair value and transaction price": la modifica chiarisce un'incoerenza tra il principio e le relative linee guida applicative, emersa quando una modifica, conseguenziale all'emissione dell'IFRS 13, è stata apportata al principio, ma non al corrispondente paragrafo delle linee guida implementative;
  • "IFRS 7 - Introduction and credit risk disclosures": la modifica risolve una potenziale confusione chiarendo come applicare la pertinente guida applicativa e semplificando alcune spiegazioni;
  • "IFRS 10 - Determination of a 'de facto agent'": la modifica chiarisce come un investitore deve determinare se un altro soggetto agisce per suo conto;
  • "IFRS 1 - Hedge accounting by a first-time adopter": la modifica migliora la coerenza tra i requisiti per l'hedge accounting previsti nell'IFRS 9 e nell'IFRS 1.

Ciascuna delle modifiche sarà applicabile a partire dagli esercizi annuali che avranno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

  • "Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature-dependent Electricity", emesso a dicembre 2024. Le modifiche mirano a una migliore rappresentazione degli effetti finanziari derivanti da alcuni contratti di acquisto o vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili (per esempio, eolico e solare). Tali contratti comportano l'esposizione alla variabilità della quantità sottostante di energia elettrica perché la fonte della sua generazione dipende da condizioni naturali incontrollabili (per esempio, le condizioni meteorologiche). Sono inclusi nella tipologia descritta sia alcuni contratti per l'acquisto o la vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, spesso strutturati come accordi a lunga scadenza (ossia, Physical Power Purchase Agreements, PPA), sia gli strumenti finanziari che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità (ossia, Virtual Power Purchase Agreements, VPPA).

Le modifiche sono le seguenti:

  • è permessa l'applicazione dell'"own-use exception" ai Physical PPA se la Società è stata, e prevede di essere, un acquirente netto di energia elettrica per il periodo contrattuale (ossia, gli acquisti di energia elettrica rinnovabile compensano in misura sufficiente eventuali vendite di energia elettrica inutilizzata all'interno dello stesso mercato);
  • è consentita l'applicazione dell'hedge accounting ai Virtual PPA (ossia, contratti che non prevedono la consegna fisica di energia e il cui regolamento si basa sulla differenza tra il prezzo di mercato dell'energia e il prezzo strike previsto nel contratto) o ai PPA per cui non è possibile applicare l'own use exemption. In particolare, le modifiche consentono di designare come elemento coperto un importo nominale variabile delle future transazioni di energia elettrica, a condizione che questo sia allineato alla produzione stimata dello specifico impianto di generazione cui fa riferimento lo strumento di copertura. Inoltre, se i flussi di cassa dello strumento di copertura dipendono dal verificarsi di una transazione prevista designata, quest'ultima si presume essere altamente probabile;
  • sono stati introdotti ulteriori obblighi di informativa finalizzati a chiarire gli effetti di tali contratti sui flussi di cassa e sulla performance finanziaria. Inoltre, sono richieste specifiche informazioni in caso di adozione dell'own use exception.

Tali modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

  • "Amendments to IAS 21 - Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency", emesso a novembre 2025. Le modifiche mirano a definire le procedure di conversione nel caso in cui la valuta di presentazione sia quella di un'economia iperinflazionata. Tali modifiche si applicano qualora:

  • la valuta funzionale sia quella di un'economia non iperinflazionata e i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria debbano essere convertiti nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure

  • i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera, la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata, debbano essere convertiti nella valuta di un'economia iperinflazionata.

Le modifiche, previa omologazione, si applicano a partire dai periodi di rendicontazione annuali che iniziano il 1° gennaio 2027 o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita.

La Società sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione delle nuove disposizioni.

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41. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Enel colloca nuovi prestiti obbligazionari ibridi perpetui per 2 miliardi di euro

In data 7 gennaio 2026 Enel SpA ha lanciato con successo sul mercato europeo nuovi prestiti obbligazionari non convertibili, subordinati, ibridi, perpetui, denominati in euro e destinati a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro.

La nuova emissione è strutturata nelle seguenti due serie: un prestito obbligazionario da 1.250 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,125% che verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2032; un prestito obbligazionario da 750 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,50% che verrà corrisposta fino alla prima reset date (esclusa) del 14 gennaio 2035. L'emissione ha totalizzato ordini per un importo pari a circa 14 miliardi di euro.

Enel avvia un programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di incentivazione di lungo termine 2025

Enel SpA, in data 12 gennaio 2026, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025 e della delibera successivamente assunta dal Consiglio di Amministrazione, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie, per un numero di azioni pari a 3,2 milioni, equivalenti a circa lo 0,0315% del capitale sociale di Enel.

Il programma, conclusosi il 16 febbraio, è a servizio del Piano di incentivazione di lungo termine per il 2025 destinato al management di Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, anch'esso approvato dall'Assemblea del 22 maggio 2025. Nell'ambito del programma sono state acquistate complessive n. 3.200.000 azioni proprie (pari allo 0,0315% circa del capitale sociale), al prezzo medio ponderato per il volume di euro 9,1590 per azione e per un controvalore complessivo di circa 29 milioni di euro.

Enel avvia un nuovo programma di buy-back fino a 1 miliardo di euro

In data 22 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 150 milioni, equivalenti a circa l'1,48% del capitale sociale di Enel.

Il programma, la cui durata si protrarrà dal 23 febbraio 2026 a non oltre il 31 luglio 2026, è volto a riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi per effetto dell'annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità e fa seguito al precedente programma di acquisto di azioni proprie, avviato in data 1° agosto 2025 e concluso in data 16 dicembre 2025, avente la medesima finalità, nell'ambito del quale sono state acquistate complessive n. 122.469.633 azioni proprie per un esborso complessivo pari a circa 1 miliardo di euro.

Entrambi i programmi sono stati approvati in attuazione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025 che ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro e per un massimo di 500 milioni di azioni della Società.

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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Relazione

42. Compensi alla società di revisione ai sensi dell'art. 149 duodecies del "Regolamento Emittenti CONSOB"

I corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 riconosciuti da Enel SpA e dalle sue controllate al 31 dicembre 2025 alla società di revisione e alle entità appartenenti al suo network,

a fronte di prestazioni di servizi, sono riepilogati nella tabella che segue, redatta secondo quanto indicato dall'art. 149 duodecies del "Regolamento Emittenti CONSOB".

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Compensi (milioni di euro)
Enel SpA
Revisione contabile di cui:
- KPMG SpA 0,6
- Entità della rete KPMG -
Servizi di attestazione di cui:
- KPMG SpA 1,8
- Entità della rete KMPG -
Altri servizi di cui:
- KPMG SpA -
- Entità della rete KPMG -
Totale 2,4
Società controllate da Enel SpA
Revisione contabile di cui:
- KPMG SpA 4,8
- Entità della rete KPMG 6,5
Servizi di attestazione di cui:
- KPMG SpA 1,1
- Entità della rete KPMG 1,9
Altri servizi di cui:
- KPMG SpA -
- Entità della rete KPMG -
Totale 14,3
TOTALE 16,7

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Attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari relativa al Bilancio di esercizio di Enel SpA al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB 14 maggio 1999, n. 11971

  1. I sottoscritti Flavio Cattaneo e Stefano De Angelis, nella qualità rispettivamente di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enel SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
b. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di Enel SpA nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

  1. Al riguardo si segnala che:

a. l'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di Enel SpA è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello "Internal Controls - Integrated Framework" emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission ("COSO");
b. dalla valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.

  1. Si attesta inoltre che il Bilancio di esercizio di Enel SpA al 31 dicembre 2025:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

  1. Si attesta infine che la relazione sulla gestione, che correda il Bilancio di esercizio di Enel SpA al 31 dicembre 2025, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Roma, 19 marzo 2026

Flavio Cattaneo
Amministratore Delegato di Enel SpA

Stefano De Angelis
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enel SpA

Firmato
digitalmente da
Flavio Cattaneo
Data: 19/03/2026
09:36:40 CET

Firmato
digitalmente da
Stefano De
Angelis
Data: 19/03/2026
08:32:54 CET

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Attestazione relativa al Bilancio di esercizio


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Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Enel SpA

(ai sensi dell'art. 153 del decreto legislativo n. 58/1998)

RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Enel SpA


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ENEL S.P.A. CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2025 (ai sensi dell'art. 153 del Decreto Legislativo n. 58/1998)

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale di Enel S.p.A. (d'ora in avanti, per brevità, "Enel" o la "Società") è stato nominato nella sua attuale composizione dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 22 maggio 2025.

Nel corso dell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2025 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge. In particolare, ai sensi del combinato disposto dell'art. 149, comma 1, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (d'ora in avanti, per brevità, il "Testo Unico della Finanza") e dell'art. 19, comma 1, del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (d'ora in avanti, per brevità, il "Decreto 39/2010"), abbiamo vigilato circa:

  • l'osservanza della legge e dello statuto, nonché il rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali;
  • il processo di informativa finanziaria e non finanziaria, nonché in merito all'adequatezza del sistema amministrativo-contabile della Società e all'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, l'attività di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti, anche in qualità di revisore della sostenibilità;
  • l'adequatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per quanto attiene all'informativa finanziaria e non finanziaria;
  • l'adequatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di nostra competenza;
  • le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalla edizione 2020 del Codice italiano di Corporate Governance (d'ora in avanti, per brevità, il "Codice di Corporate Governance"), cui la Società aderisce;
  • l'adequatezza delle disposizioni impartite da parte della Società alle proprie controllate per consentire a Enel di adempiere regolarmente agli obblighi di informativa al pubblico previsti dalla legge.

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Nello svolgimento degli opportuni controlli e verifiche sui profili e sugli ambiti di attività sopra evidenziati non abbiamo riscontrato criticità da segnalare.

Tenuto conto delle indicazioni fornite dalla CONSOB con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, riferiamo e segnaliamo in particolare quanto segue:

  • abbiamo vigilato circa l'osservanza della legge e dello statuto e non abbiamo osservazioni da formulare al riguardo;
  • abbiamo ricevuto dall'Amministratore Delegato, con periodicità trimestrale e anche attraverso la nostra partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Enel, adeguate informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Possiamo dare atto che le azioni deliberate e poste in essere sono apparse conformi alla legge e allo statuto e non manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Per la descrizione delle caratteristiche delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale esaminate, si rinvia a quanto riferito nella Relazione sulla gestione al Bilancio individuale della Società e al Bilancio consolidato del Gruppo Enel per l'esercizio 2025 (nell'ambito del capitolo "Fatti di rilievo del 2025");
  • non abbiamo riscontrato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali svolte con terzi, con società del Gruppo o con altre parti correlate;
  • nel capitolo "Informativa sulle parti correlate", inserito nelle note di commento al Bilancio dell'esercizio 2025 della Società, gli Amministratori indicano le principali operazioni effettuate dalla Società con parti correlate, essendo queste ultime individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate in materia dalla CONSOB. A tale capitolo rinviamo per quanto attiene all'individuazione della tipologia delle operazioni in questione e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari. Sono ivi richiamate, inoltre, le modalità procedurali adottate per assicurare che le operazioni con parti correlate vengano effettuate nel rispetto di criteri di trasparenza, nonché di correttezza procedurale e sostanziale. Si dà atto che, in base all'attività di vigilanza svolta, le operazioni ivi indicate sono state poste in essere nel rispetto delle modalità di approvazione ed esecuzione previste nell'apposita procedura – adottata

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RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

nel rispetto di quanto disposto dall'art. 2391-bis del codice civile e dalla disciplina attuativa dettata dalla CONSOB – descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025. Le operazioni con parti correlate riportate nelle note di commento al Bilancio dell'esercizio 2025 della Società risultano riconducibili all'ordinaria gestione, sono state effettuate nell'interesse della Società e sono regolate a condizioni di mercato;

  • la Società ha dichiarato di avere redatto il Bilancio individuale dell'esercizio 2025 – al pari di quello dell'esercizio precedente – in conformità ai principi contabili internazionali IAS-IFRS (nonché alle interpretazioni emesse al riguardo dall'IFRIC e dal SIC) riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell'esercizio 2025 (d'ora in avanti, per brevità, “principi contabili internazionali IFRS-EU”), nonché in base a quanto disposto dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e dai relativi provvedimenti attuativi. Il Bilancio individuale dell'esercizio 2025 della Società, inoltre, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Nelle note di commento al Bilancio individuale sono riportati analiticamente i principi contabili e i criteri di valutazione adottati, accompagnati dalla indicazione dei principi applicati per la prima volta nel 2025 che, secondo quanto ivi indicato, non hanno comportato impatti significativi nell'esercizio di riferimento;

  • il Bilancio individuale dell'esercizio 2025 della Società è stato sottoposto a revisione legale da parte della Società di revisione KPMG S.p.A. che, ai sensi dell'art. 14 del Decreto 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ha espresso nella propria relazione un giudizio senza rilievi né richiami di informativa. La relazione di KPMG S.p.A. include inoltre le dichiarazioni, rese ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del Decreto 39/2010, relative rispettivamente (i) alla coerenza con il Bilancio individuale, (ii) alla conformità alle norme di legge, nonché (iii) alla mancata identificazione di errori significativi per quanto riguarda i contenuti della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;

  • la Società ha dichiarato di avere redatto anche il Bilancio consolidato dell'esercizio 2025 del Gruppo Enel – al pari di quello dell'esercizio precedente – in conformità ai principi contabili internazionali IFRS-EU, nonché in base a quanto disposto dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e dai relativi provvedimenti attuativi. Il Bilancio consolidato

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dell'esercizio 2025 del Gruppo Enel è redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Nelle note di commento al Bilancio consolidato sono riportati analiticamente i principi contabili e i criteri di valutazione adottati, accompagnati dalla indicazione dei principi applicati per la prima volta nel 2025 che, secondo quanto ivi indicato, non hanno comportato impatti significativi nell'esercizio di riferimento. Si rappresenta inoltre che, già a partire dall'esercizio 2021, in linea con quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 del 17 dicembre 2018 e successive modifiche e integrazioni (c.d. "Regolamento ESEF"), la Società ha (i) redatto l'intera Relazione finanziaria annuale (comprensiva del Bilancio individuale e della relativa Relazione sulla gestione, del Bilancio consolidato e della relativa Relazione sulla gestione, contenente la rendicontazione consolidata di sostenibilità riferita all'esercizio 2025, unitamente alle attestazioni di cui all'art. 154-bis, comma 5 e comma 5-ter del Testo Unico della Finanza) nel formato elettronico unico di comunicazione c.d. XHTML (Extensible Hypertext Markup Language), nonché (ii) proceduto alla "marcatura" (apposizione di specifici "tag") degli schemi del Bilancio consolidato e delle relative note di commento utilizzando il linguaggio di markup iXBRL ("Inline eXtensible Business Reporting Language"), in conformità alla tassonomia ESEF emessa annualmente dall'ESMA, al fine di agevolare concretamente l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità delle relazioni finanziarie annuali;

  • il Bilancio consolidato dell'esercizio 2025 del Gruppo Enel è stato anch'esso sottoposto a revisione legale da parte della Società di revisione KPMG S.p.A. che, ai sensi dell'art. 14 del Decreto 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ha espresso nella propria relazione un giudizio senza rilievi né richiami di informativa. La relazione di KPMG S.p.A. include inoltre:

  • una illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile del Bilancio consolidato; e

  • le dichiarazioni, rese ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del Decreto 39/2010, relative rispettivamente (i) alla coerenza con il Bilancio consolidato, (ii) alla conformità alle norme di legge, nonché (iii) alla mancata identificazione di errori significativi per quanto riguarda i contenuti della Relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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Per gli incarichi a essa conferiti, la Società di revisione KPMG S.p.A. ha altresì emesso le relazioni sulla revisione dei bilanci relativi all'esercizio 2025 delle più rilevanti società italiane del Gruppo Enel senza rilievi. Inoltre, nel corso degli incontri periodici con i rappresentanti della Società di revisione KPMG S.p.A., questi ultimi non hanno evidenziato criticità relative ai reporting packages delle principali società estere del Gruppo Enel, selezionati dai revisori stessi in base al piano di lavoro predisposto per la revisione del Bilancio consolidato del Gruppo Enel, tali da fare emergere rilievi da riportare nel giudizio sul Bilancio medesimo;

  • tenuto conto delle raccomandazioni formulate dall'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati ("ESMA") in data 21 gennaio 2013 (integrate, da ultimo, dal Public Statement del 14 ottobre 2025), intese ad assicurare un'adeguata trasparenza delle metodologie adottate da parte delle società quotate nell'ambito delle procedure di impairment test sull'avviamento, nonché in linea con quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d'Italia – CONSOB – ISVAP n. 4 del 3 marzo 2010 e alla luce delle indicazioni da ultimo fornite dalla stessa CONSOB nella Comunicazione n. 7780 del 28 gennaio 2016, la rispondenza della procedura di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36 ha formato oggetto di espresa approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole rilasciato al riguardo dal Comitato controllo e rischi, nel mese di febbraio 2026, in data anteriore rispetto a quella di approvazione dei documenti di Bilancio relativi al 2025;

  • abbiamo esaminato la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinazione dell'utile dell'esercizio 2025 e di distribuzione di riserve disponibili e non abbiamo osservazioni al riguardo;

  • abbiamo vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società (e, più in generale, del Gruppo Enel nel suo insieme) tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con i collegi sindacali e con gli equivalenti organismi di controllo di alcune delle principali società del Gruppo Enel, italiane ed estere, al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Al riguardo, si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo Enel ha adottato un modello organizzativo articolato in:

(i) quattro Linee di business globali, responsabili in tutte le geografie del Gruppo di costruire, sviluppare, gestire e manutenere gli asset,

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svolgere le attività di trading, nonché sviluppare e gestire il portafoglio di nuovi prodotti e servizi (oltre alle commodity). Le quattro Linee di business globali sono: Enel Green Power and Thermal Generation, Global Energy and Commodity Management & Chief Pricing Officer, Enel Grids and Innovation, Enel Commercial (già Enel X Global Retail);

(ii) due Paesi (Italia e Iberia) e una Regione (Rest of the World), responsabili di garantire i risultati economico-finanziari, di gestire le relazioni con i clienti e con le istituzioni, le vendite di elettricità, gas e nuovi prodotti e servizi a livello Paese, nonché di fornire servizi e attività di staff alle linee di business presenti nelle geografie di riferimento;

(iii) una Funzione globale di servizio (denominata Global Services), responsabile della gestione integrata di tutte le attività del Gruppo relative allo sviluppo e alla governance delle soluzioni digitali, degli acquisti, della gestione del portafoglio immobiliare e dei relativi servizi generali;

(iv) sette Funzioni di Staff (Holding), focalizzate sulle attività di indirizzo, coordinamento e controllo strategico dell'intero Gruppo, così suddivise: CEO Office, Strategy and Sustainability; Administration, Finance and Control; People and Organization; External Relations; Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust Affairs; Audit; Security. In particolare, la Funzione CEO Office, Strategy, and Sustainability è responsabile di fornire supporto all'Amministratore Delegato nel definire e indirizzare le decisioni strategiche del Gruppo e di definire il posizionamento strategico di medio-lungo periodo per tutto il Gruppo, elaborando gli scenari strategici che considerino anche gli effetti del cambiamento climatico.

Non abbiamo osservazioni da formulare circa l'adequatezza del modello organizzativo sopra descritto nel supportare lo sviluppo strategico della Società e del Gruppo Enel, nonché in merito alla coerenza del medesimo modello con le esigenze di controllo;

  • abbiamo incontrato i collegi sindacali e gli equivalenti organismi di controllo di alcune delle principali società del Gruppo Enel, italiane ed estere. Dallo scambio di informazioni avuto non sono emerse risultanze di tale significatività da essere riportate nella presente relazione;

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RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

CERTIFIED

  • abbiamo vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, anche in qualità di revisore della sostenibilità, avendo ricevuto in data odierna da KPMG S.p.A. specifica conferma scritta circa la sussistenza di tale requisito, secondo quanto previsto dall'art. 6, paragrafo 2, lett. a) del Regolamento (UE) n. 537/2014 e dal paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 260 e avendo discusso i contenuti di tale dichiarazione con il socio responsabile della revisione; a tale riguardo abbiamo inoltre vigilato – così come previsto dall'art. 19, comma 1, lett. e) del Decreto 39/2010 – circa la natura e l'entità dei servizi diversi dall'incarico principale di revisione legale dei conti prestati alla Società e alle altre società del Gruppo Enel da parte di KPMG S.p.A. e delle entità appartenenti al relativo network. Si segnala che i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 riconosciuti da Enel e dalle società da essa controllate a KPMG S.p.A. e alle entità del relativo network sono indicati nelle note di commento al Bilancio individuale della Società. In seguito alle verifiche effettuate e in base alla normativa applicabile, il Collegio Sindacale ritiene che non esistano criticità in ordine all'indipendenza della Società di revisione KPMG S.p.A.

Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della medesima Società di revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 3 del Testo Unico della Finanza, nel corso delle quali non sono emerse risultanze di tale significatività da essere riportate nella presente relazione.

Con specifico riguardo a quanto previsto dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, la Società di revisione ha presentato in data odierna al Collegio Sindacale, con riferimento all'esercizio 2025, la "relazione aggiuntiva" sui risultati della revisione legale dei conti svolta, dalla quale non emergono difficoltà significative incontrate nell'ambito della revisione stessa, né carenze significative concernenti il sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o il sistema contabile di Enel, tali da fare emergere rilievi da riportare nel giudizio sul Bilancio individuale e consolidato. Il Collegio Sindacale provvederà a trasmettere tempestivamente tale relazione al Consiglio di Amministrazione, corredata da proprie eventuali osservazioni, secondo quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. a) del Decreto 39/2010. Alla data della presente relazione la medesima Società di revisione non ha elaborato la lettera di suggerimenti (c.d. "management letter") riferita all'esercizio 2025;

  • abbiamo vigilato sul processo di informativa finanziaria e non finanziaria, sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile della Società e

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sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali e non abbiamo osservazioni da formulare al riguardo. Abbiamo svolto le relative verifiche mediante l'ottenimento di informazioni da parte del responsabile della Funzione Administration, Finance and Control della Società (tenuto conto del ruolo di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari rivestito dall'interessato), nonché attraverso l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. L'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enel hanno attestato con apposita relazione, con riferimento al Bilancio individuale dell'esercizio 2025 della Società: (i) l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio stesso; (ii) la conformità del contenuto del Bilancio medesimo ai principi contabili internazionali IFRS-EU; (iii) la corrispondenza del Bilancio in questione alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la sua idoneità a rappresentare in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; (iv) che la Relazione sulla gestione, che correda il Bilancio, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui quest'ultima è esposta. Nella citata relazione è stato altresì segnalato che l'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio individuale della Società è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria (supportata anche dagli esiti del c.d. "testing indipendente", affidato ad una qualificata società di consulenza) e che dalla valutazione di detto sistema non sono emersi aspetti di rilievo. Analoga relazione di attestazione risulta redatta con riguardo al Bilancio consolidato del Gruppo Enel per l'esercizio 2025. L'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enel hanno inoltre attestato con apposita relazione che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, inclusa nella Relazione sulla gestione che correda il Bilancio consolidato del Gruppo Enel per l'esercizio 2025, è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione delineati negli European Sustainability Reporting Standards (c.d. "Principi ESRS") e alle

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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previsioni di cui all'art. 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività ecosostenibili (d'ora in avanti, per brevità, il "Regolamento Tassonomia");

  • abbiamo vigilato sull'adequatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, principalmente mediante la costante partecipazione del responsabile della Funzione Audit della Società alle riunioni del Collegio Sindacale e tenendo più della metà delle riunioni congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, nonché grazie a periodici incontri con l'organismo chiamato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello organizzativo e gestionale adottato dalla Società ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001. Alla luce delle verifiche effettuate e in assenza di significative criticità rilevate, si ha motivo di ritenere che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia adeguato ed efficace; si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nel mese di febbraio 2026, ha espresso una valutazione conforme sul punto e ha altresì riconosciuto, nel medesimo mese di febbraio 2026, la compatibilità dei principali rischi connessi agli obiettivi strategici indicati nel Piano industriale 2026-2028 con una gestione dell'impresa coerente con i medesimi obiettivi;

  • nel corso del 2025 non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale né denunce di fatti ritenuti censurabili ai sensi dell'art. 2408 cod. civ.;

  • abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, verificando la conformità del sistema di governo societario di Enel alle raccomandazioni espresse da tale Codice. Una dettagliata informativa sul sistema di corporate governance della Società è contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025.

Nel mese di giugno 2025 e nel mese di marzo 2026 abbiamo avuto modo di verificare che il Consiglio di Amministrazione, nel valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi, ha correttamente applicato i criteri individuati nel Codice di Corporate Governance e il principio della prevalenza della sostanza sulla forma che deve ispirare in generale l'applicazione delle raccomandazioni del Codice stesso, avendo seguito a tal fine una procedura di accertamento trasparente, le cui caratteristiche sono descritte nella indicata Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025. Per quanto riguarda la c.d. "autovalutazione" dell'indipendenza dei propri componenti, il Collegio

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Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Enel SpA
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025
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Sindacale nei mesi di giugno 2025 e di marzo 2026 ha accertato la sussistenza dei relativi requisiti di cui al Testo Unico della Finanza e al Codice di Corporate Governance in capo a tutti i Sindaci effettivi;

  • nell'ultimo scorcio dell'esercizio 2025 e nei primi mesi del 2026 il Collegio Sindacale ha effettuato, con il supporto di una società di consulenza indipendente, una valutazione della dimensione, della composizione e del funzionamento del Collegio stesso (c.d. "board review"), in analogia a quanto accade per il Consiglio di Amministrazione fin dal 2004. Trattasi di una best practice che il Collegio Sindacale ha inteso adottare dal 2018 pur in assenza di una specifica raccomandazione del Codice di Corporate Governance. Le modalità di svolgimento della board review riferita all'esercizio 2025 sono dettagliatamente descritte nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025 unitamente ai relativi esiti, che rivelano unanimità di giudizi espressi dai Sindaci riguardo all'adequatezza della dimensione, della composizione e del funzionamento del Collegio Sindacale;

  • nel corso del 2025 il Collegio Sindacale, nella composizione antecedente al rinnovo avvenuto nel mese di maggio 2025, ha avuto modo di partecipare ad un apposito programma di "induction", caratterizzato da specifici approfondimenti intesi ad aggiornare gli Amministratori e i Sindaci in materia di tecnologie e prospettive della produzione di energia elettrica da fonte nucleare, intelligenza artificiale e data center. Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione, successivamente al proprio insediamento, ha a sua volta preso parte nel corso del 2025 a sessioni di "induction" dedicate al mercato italiano dell'energia, alle principali aree di competenza delle Unità Administration e Finance di Holding, nonché ai profili di risk governance del Gruppo Enel;

  • abbiamo vigilato sull'osservanza delle disposizioni del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125 concernente la rendicontazione societaria di sostenibilità, ai sensi di quanto previsto dall'art. 10, comma 1 di detto Decreto. Nello svolgimento di tale attività, abbiamo vigilato sull'adequatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo predisposto dalla Società al fine di consentire una corretta rappresentazione, nell'ambito della Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all'esercizio 2025, delle informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del Gruppo Enel sulle questioni di sostenibilità, nonché delle informazioni necessarie alla comprensione del

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RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

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  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento del Gruppo stesso, sui suoi risultati e sulla sua situazione, non avendo osservazioni da formulare al riguardo. Si segnala che la Società di revisione KPMG S.p.A., in qualità di revisore della Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Enel riferita all'esercizio 2025, ha rilasciato ai sensi dell'art. 14-bis del Decreto 39/2010 un'attestazione di tipo "limited assurance" in merito (i) alla conformità della Rendicontazione consolidata di sostenibilità riferita all'esercizio 2025 alle norme del Decreto Legislativo n. 125/2024 che ne disciplinano i criteri di redazione e (ii) al rispetto degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia;

  • la Società, sin dalla quotazione delle proprie azioni in Borsa, ha adottato un apposito regolamento (modificato da ultimo nel mese di settembre 2018) per la gestione interna e il trattamento delle informazioni riservate, contenente anche le procedure per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni concernenti la Società e il Gruppo, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate; tale regolamento (consultabile sul sito internet aziendale) contiene adeguate disposizioni indirizzate alle società controllate per consentire a Enel di adempiere regolarmente agli obblighi di informativa al pubblico previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del Testo Unico della Finanza;
  • la Società ha adottato altresì fin dal 2002 e successivamente aggiornato, da ultimo nel mese di aprile 2025, un Codice Etico (anch'esso consultabile sul sito internet aziendale), che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari, regolando e uniformando i comportamenti aziendali su standard improntati alla massima trasparenza e correttezza verso tutti gli stakeholder;
  • con riferimento alle previsioni del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 – che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società per alcune tipologie di reati commessi dai relativi amministratori, dirigenti o dipendenti nell'interesse o a vantaggio delle società stesse – Enel ha adottato fin dal luglio 2002 un modello organizzativo e gestionale articolato in una “parte generale” e in diverse “parti speciali”, dedicate alle diverse tipologie di reati individuati dal Decreto Legislativo n. 231/2001 e che il modello stesso intende prevenire. Per una descrizione delle modalità di adattamento di tale modello alle caratteristiche delle varie società italiane del Gruppo, nonché per un'indicazione delle finalità dell'"Enel Global Compliance Program"

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indirizzato alle società estere del Gruppo, si rinvia a quanto indicato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025. L'organismo chiamato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello stesso, nonché a curare il suo aggiornamento, adotta una composizione collegiale. L'organismo in carica alla data della presente relazione, nominato nel mese di luglio 2023, continua ad essere composto da tre membri esterni, dotati nel loro insieme di specifiche competenze professionali in materia di organizzazione aziendale e diritto penale d'impresa. Il Collegio Sindacale ha ricevuto adeguate informazioni sulle principali attività svolte nel corso del 2025 da parte del medesimo organismo di vigilanza, anche in occasione di incontri svoltisi con i relativi componenti; dall'esame di tali attività non è emersa evidenza di fatti e/o situazioni da menzionare nella presente relazione;

  • nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere favorevole (nella riunione del 5 febbraio 2025) in merito al Piano di Audit 2025, secondo quanto previsto dalla Raccomandazione n. 33, lettera c) del Codice di Corporate Governance;

  • apposita informativa sugli emolumenti maturati nel corso dell’esercizio 2025, in ragione dei rispettivi incarichi, da coloro che hanno rivestito il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato/Direttore Generale e dagli altri Amministratori, nonché sugli strumenti retributivi loro attribuiti, è contenuta nella seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 di cui all’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza (nel prosieguo, per brevità, la “Relazione sulla remunerazione”), approvata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le nomine e le remunerazioni, in data 8 aprile 2026 e che sarà pubblicata nel rispetto dei termini di legge. Si dà atto che la componente variabile della remunerazione spettante all’Amministratore Delegato/Direttore Generale è legata a obiettivi di performance predeterminati, misurabili e legati in parte significativa ad un orizzonte di lungo periodo, nonché coerenti con gli obiettivi strategici del Gruppo Enel e inclusivi anche di parametri di natura non finanziaria. Si rileva che le proposte al Consiglio di Amministrazione in merito all’adozione degli strumenti retributivi sopra richiamati e alla determinazione dei relativi parametri sono state elaborate dal Comitato per le nomine e le remunerazioni –costituito alla data della presente relazione da soli Amministratori non esecutivi e indipendenti –

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  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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avvalendosi delle analisi di benchmark effettuate, anche su scala internazionale, da una società di consulenza indipendente. Si fa altresì presente che nella medesima seconda sezione della Relazione sulla remunerazione è contenuta, nel rispetto della normativa CONSOB di riferimento, apposita informativa sugli emolumenti maturati nel corso dell'esercizio 2025 anche da parte dei componenti dell'organo di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche (per questi ultimi in forma aggregata).

Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato sul processo di elaborazione della politica in materia di remunerazione per il 2026 – compiutamente descritta nella prima sezione della Relazione sulla remunerazione – senza riscontrare criticità. Ha formato oggetto di verifica, in particolare, la coerenza delle diverse misure previste da tale politica rispetto: (i) alle disposizioni della Direttiva (UE) 2017/828, come recepite nell'ordinamento italiano; (ii) alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance; nonché (iii) alle risultanze dell'analisi di benchmark effettuate, anche su scala internazionale, da una società di consulenza indipendente, di cui il Comitato per le nomine e le remunerazioni ha ritenuto di avvalersi.

Come segnalato nella prima sezione della Relazione sulla remunerazione, nel corso della predisposizione della politica in materia di remunerazione per il 2026 il Collegio Sindacale – tenuto anche conto di quanto raccomandato in proposito dal Codice di Corporate Governance – ha richiesto alla indicata società di consulenza indipendente di effettuare un'ulteriore analisi di benchmark, intesa ad accertare l'adequatezza del trattamento retributivo riconosciuto ai componenti del medesimo organo di controllo. Tale analisi è stata effettuata sulla base dei dati riportati nella documentazione pubblicata in occasione della stagione assembleare 2025 dagli emittenti facenti parte di un peer group composto – a differenza di quello utilizzato per l'analoga analisi relativa al Consiglio di Amministrazione – da società italiane appartenenti quasi esclusivamente all'indice FTSE MIB (¹), sostanzialmente in linea con il peer group utilizzato per la Politica per la remunerazione del

(¹) Di tale peer group fanno parte le seguenti 17 società: A2A, Assicurazioni Generali, Banco BPM, BPER Banca, Eni, Hera, Italgas, Leonardo, Mediobanca, Nexi, Pirelli & C., Poste Italiane, Prysmian, Saipem, Snam, Telecom Italia e Terna. Al riguardo, si segnala che Pirelli & C. è stata inclusa nel peer group sebbene sia recentemente uscita dall'indice FTSE-MIB, al fine di garantire continuità rispetto alle analisi degli anni precedenti; rispetto al peer group utilizzato per la Politica in materia di remunerazione del Collegio Sindacale per il 2025 è stata invece esclusa Unicredit, in quanto quest'ultima ha nel frattempo adottato un sistema di amministrazione e controllo di tipo monistico.

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Collegio Sindacale per il 2025; le funzioni che l'ordinamento italiano attribuisce al Collegio Sindacale differenziano infatti quest'ultimo dagli organi con funzioni di controllo previsti dai sistemi di governance monistico e dualistico comunemente adottati in altri Paesi. Ai fini della individuazione del peer group il consulente, d'intesa con il Collegio Sindacale, ha ritenuto di escludere alcune società dell'indice FTSE MIB per la presenza di un modello di business non comparabile per dimensioni e struttura con quello di Enel, prendendo al contempo in considerazione alcune società del medesimo indice appartenenti al mondo bancario e assicurativo.

Sulla base dei dati dimensionali e di mercato al 31 dicembre 2024, l'analisi in questione ha evidenziato una complessiva riduzione della distanza tra Enel e l'insieme del peer group rispetto a quanto rilevato con riferimento all'anno precedente, pur mantenendo Enel un posizionamento ben superiore alla mediana riguardo a tutti i parametri considerati (i.e., capitalizzazione, ricavi e numero dei dipendenti).

Analizzando i compensi previsti dalla Politica per la remunerazione del Collegio Sindacale per il 2025, dall'analisi di benchmark è quindi emerso che la remunerazione annua lorda sia del Presidente del Collegio Sindacale che degli altri Sindaci effettivi di Enel è perfettamente allineata alla mediana, mentre la remunerazione media per riunione effettivamente maturata nel corso del 2024 dai Sindaci di Enel è risultata leggermente inferiore al primo quartile.

L'attività di vigilanza è stata svolta dal Collegio Sindacale nell'esercizio 2025 nel corso di 19 riunioni, nonché con la partecipazione alle 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea annuale degli Azionisti e – per il tramite del Presidente o di uno o più dei suoi membri – alle 13 riunioni del Comitato Controllo e Rischi (tenutesi in forma congiunta con il Collegio Sindacale), alle 12 riunioni del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, alle 6 riunioni del Comitato Parti Correlate e alle 6 riunioni del Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità. Alle riunioni del Collegio Sindacale, così come a quelle del Consiglio di Amministrazione, ha partecipato di norma il Magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria della Società.

Nel corso di detta attività e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di revisione KPMG S.p.A. non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili

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  2. Corporate governance
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e/o irregolarità o, comunque, fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di vigilanza ovvero menzione nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale, a seguito dell'attività di vigilanza svolta e in base a quanto emerso nello scambio di dati e informazioni con la Società di revisione KPMG S.p.A., Vi propone di approvare il Bilancio della Società al 31 dicembre 2025, in conformità a quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione, nonché la proposta del medesimo Consiglio di destinazione dell'utile dell'esercizio 2025 e di distribuzione di riserve disponibili.

Roma, 10 aprile 2026

Il Collegio Sindacale

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Dott. Pierluigi Pace - Presidente

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Dott.ssa Monica Scipione - Sindaco

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Dott. Mauro Zanin - Sindaco

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KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Curtatone, 3
00185 ROMA RM
Telefono +39 06 80961.1
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
Enel S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Enel S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, del conto economico, dell'utile complessivo rilevato nell'esercizio, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Enel S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Enel S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Enel S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International

KPMG S.p.A.
è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited,
società di diritto inglese.

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31 dicembre 2025

Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a

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riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Enel S.p.A. ci ha conferito in data 16 maggio 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Enel S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

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Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Enel S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Enel S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Enel S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Roma, 10 aprile 2026

KPMG S.p.A.

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Davide Utili
Socio

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Convocazione dell'Assemblea in sede ordinaria e straordinaria

L'Assemblea degli azionisti è convocata in sede ordinaria e straordinaria per il giorno 12 maggio 2026, in unica convocazione, alle ore 14:00, in Roma, in via Dalmazia n. 15, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

Parte ordinaria

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Deliberazioni relative. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 comprensivo della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025.
  2. Destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione di riserve disponibili.
  3. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea ordinaria del 22 maggio 2025. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
  4. Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
  5. Determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione.
  6. Nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
  7. Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
  8. Determinazione del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
  9. Piano 2026 di incentivazione di lungo termine destinato al management di Enel SpA e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.
  10. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    10.1 Prima sezione: relazione sulla politica di remunerazione per il 2026 (deliberazione vincolante);
    10.2 Seconda sezione: relazione sui compensi corrisposti nel 2025 (deliberazione non vincolante).

Parte straordinaria

  1. Annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Paolo Scaroni

Convocazione dell'Assemblea in sede ordinaria e straordinaria
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Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e di distribuzione di riserve disponibili

Signori azionisti,

si ricorda che il Piano Strategico 2026-2028 (illustrato alla comunità finanziaria nel mese di febbraio 2026) prevede, con specifico riferimento ai risultati dell'esercizio 2025, il riconoscimento in favore degli azionisti di un dividendo pari a complessivi 0,49 euro per azione, da corrispondere in due tranche, con pagamento programmato nei mesi di gennaio, a titolo di acconto, e di luglio, a titolo di saldo.

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 13 novembre 2025, ha deliberato, ai sensi dell'art. 2433 bis del codice civile e dell'art. 26.3 dello Statuto sociale, la distribuzione di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 pari a 0,23 euro per azione, che è stato posto in pagamento, al lordo delle eventuali ritenute di legge, a decorrere dal 21 gennaio 2026. A tale acconto sul dividendo non hanno concorso le n. 133.601.075 azioni proprie in portafoglio alla "record date" del 20 gennaio 2026. In concreto, quindi, l'acconto sul dividendo dell'esercizio 2025 effettivamente distribuito agli azionisti è ammontato a 2.307.608.140,33 euro, mentre un importo di 30.728.247,25 euro è stato destinato alla riserva "utili accumulati" a fronte delle azioni proprie risultate in portafoglio alla "record date" sopra indicata.

Tenuto conto dei risultati conseguiti dal Gruppo Enel e in linea con quanto previsto dal Piano Strategico 2026-2028, il Consiglio di Amministrazione Vi propone la corresponsione di un dividendo complessivo per l'intero esercizio 2025 pari a 0,49 euro per azione, che comporta – in considerazione dell'importo dell'acconto sul dividendo già distribuito – la distribuzione di un saldo del dividendo pari a 0,26 euro per azione (per un importo complessivo massimo, che tiene conto del numero di azioni in cui è attualmente suddiviso il capitale sociale, pari a circa 2.643 milioni di euro, secondo quanto appresso indicato), da mettere in pagamento nel mese di luglio 2026. Tenuto altresì conto che l'utile netto civilistico di Enel SpA relativo all'esercizio 2025 ammonta a circa 3.068 milioni di euro, si prevede di destinare alla distribuzione in favore degli azionisti, sempre a titolo di saldo del dividendo, una parte della riserva disponibile denominata "utili accumulati" (complessivamente ammontante, al 31 dicembre 2025, a circa 3.554 milioni di euro).

Si segnala inoltre che, a partire dall'esercizio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato l'emissione da parte della Società di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi con durata cosiddetta "perpetua". Questi ultimi, ai sensi dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono rappresentati contabilmente tra gli strumenti di capitale e i relativi interessi devono essere contabilizzati a rettifica del patrimonio netto nel momento stesso in cui sorge l'obbligazione di pagamento. A tale riguardo, nel corso dell'esercizio 2025 Enel SpA ha posto in pagamento, in favore dei possessori dei suddetti prestiti obbligazionari, un importo complessivo pari a 265.581.910,41 euro.

Tutto ciò premesso, e considerato che la riserva legale già ammonta alla misura massima pari a un quinto del capitale sociale (secondo quanto previsto dall'art. 2430, comma 1, del codice civile), sottoponiamo alla Vostra approvazione il seguente

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Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e distribuzione di riserve disponibili


  1. Relazione sulla gestione
  2. Corporate governance
  3. Bilancio di esercizio

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Ordine del giorno

L'Assemblea di Enel SpA, esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,

delibera

  1. di destinare come segue l'utile netto dell'esercizio 2025 di Enel SpA, pari a 3.068.305.436,86 euro:

(i) alla distribuzione in favore degli azionisti:

  • 0,23 euro per ognuna delle 10.033.078.871 azioni ordinarie risultate in circolazione alla data di "stacco cedola" (tenuto conto delle 133.601.075 azioni proprie risultate in portafoglio alla "record date" indicata nel presente punto), a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 21 gennaio 2026, previo stacco in data 19 gennaio 2026 della cedola n. 43 e "record date" (ossia, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83 terdecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA) coincidente con il 20 gennaio 2026, per un importo complessivo di 2.307.608.140,33 euro;
  • 0,045 euro per ognuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione alla data di "stacco cedola" del 20 luglio 2026 (al netto delle azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" indicata nel punto 3 della presente delibera), a titolo di saldo del dividendo, per un importo complessivo massimo – che considera le 10.166.679.946 azioni ordinarie in cui è attualmente suddiviso il capitale sociale – di 457.500.597,57 euro;

(ii) alla riserva denominata "utili accumulati" a copertura degli importi corrisposti nel corso del 2025, alla scadenza delle rispettive cedole, ai possessori dei prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi con durata cosiddetta "perpetua" emessi da Enel SpA, un importo complessivo pari a 265.581.910,41 euro;

(iii) alla riserva denominata "utili accumulati" la parte residua dell'utile stesso, per un importo complessivo minimo di 37.614.788,55 euro, che potrà incrementarsi in relazione al saldo del dividendo non distribuito a fronte delle azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" indicata nel punto 3 della presente delibera;

  1. di destinare inoltre alla distribuzione in favore degli azionisti, sempre a titolo di saldo del dividendo, una parte della riserva disponibile denominata "utili accumulati" appostata nel Bilancio di Enel SpA (ammontante al 31 dicembre 2025 a complessivi 3.554.302.759,31 euro), per un importo di 0,215 euro per ognuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione alla data di "stacco cedola" del 20 luglio 2026 (al netto delle azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" indicata nel punto 3 della presente delibera), per un importo complessivo massimo – che considera le 10.166.679.946 azioni ordinarie in cui è attualmente suddiviso il capitale sociale – di 2.185.836.188,39 euro;

  2. di porre in pagamento, al lordo delle eventuali ritenute di legge, il saldo del dividendo complessivo di 0,26 euro per azione ordinaria (di cui 0,045 euro a titolo di distribuzione di parte dell'utile residuo dell'esercizio 2025 e 0,215 euro a titolo di parziale distribuzione della riserva disponibile denominata "utili accumulati") – al netto delle azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" appresso indicata – a decorrere dal 22 luglio 2026, con "data stacco" della cedola n. 44 coincidente con il 20 luglio 2026 e "record date" (ossia, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83 terdecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA) coincidente con il 21 luglio 2026.

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e distribuzione di riserve disponibili
RELAZIONE E BILANCIO DI ESERCIZIO 2025


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