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Emak — Annual Report 2025
Mar 30, 2026
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Annual Report
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Relazione Finanziaria Annuale 2025






Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
La presente Relazione finanziaria annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2026.
Il presente fascicolo è disponibile su internet all'indirizzo www.emakgroup.it
Emak S.p.A. • Via Fermi, 4 • 42011 Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) ITALY Tel. +39 0522 956611 • Fax +39 0522 951555 • www.emakgroup.it • www.emak.it Capitale Sociale Euro 42.623.057,10 Interamente versato • Registro delle Imprese N. 00130010358 R.E.A. 107563 • Registro A.E.E. IT08020000000632 • Registro RENAP PFU250100397SR Registro Pile/Accumulatori IT09060P00000161• Meccanografico RE 005145 Partita IVA 00130010358 • Codice Fiscale 00130010358


| Organigramma del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025 3 | ||
|---|---|---|
| Organi di Amministrazione e di Controllo di Emak S.p.A4 | ||
| Principali azionisti di Emak S.p.A5 | ||
| Profilo del Gruppo Emak 5 | ||
| Relazione sulla gestione dell'esercizio 2025 6 | ||
| Politica di analisi e gestione dei rischi connessi all'attività del Gruppo 7 | ||
| 1. | Principali dati economici e finanziari del Gruppo11 | |
| 2. | Informativa sull'attuale contesto geopolitico12 | |
| 3. | Area di consolidamento 13 | |
| 4. | Risultati economico finanziari del Gruppo Emak 13 | |
| 5. | Risultati delle società del Gruppo19 | |
| 6. | Attività di ricerca e sviluppo 20 | |
| 7. | Risorse umane 21 | |
| 8. | Rapporti con parti correlate21 | |
| 9. | Piano di acquisto di azioni Emak S.p.A22 | |
| 10. | Corporate governance ed altre informazioni richieste dal Regolamento Emittenti 22 | |
| 11. | Vertenze in corso23 | |
| 12. | Altre informazioni23 | |
| 13. | Evoluzione prevedibile della gestione 24 | |
| 14. | Fatti di rilievo accaduti nel periodo e posizioni o transizioni da operazioni atipiche ed inusuali, significative e non ricorrenti 24 | |
| 15. | Eventi successivi 24 | |
| 16. | Raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo Emak S.p.A. e patrimonio netto e risultato consolidato 25 | |
| 17. | Proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di dividendo26 | |
| Rendicontazione consolidata di sostenibilità28 | ||
| Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo | ||
| Unico della Finanza)118 | ||
| Relazione della società di revisione alla rendicontazione di sostenibilità consolidata 119Gruppo Emak - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 123 | ||
| Prospetti del conto economico consolidato e del conto economico consolidato complessivo124 | ||
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata125 | ||
| Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto126 | ||
| Rendiconto finanziario consolidato 127Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Emak 128 | ||
| Relazione della società di revisione al bilancio consolidato181 | ||
| Emak S.p.A. - Bilancio separato al 31 dicembre 2025187 | ||
| Prospetto del conto economico e del conto economico complessivo 188 | ||
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 189 | ||
| Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto190 | ||
| Rendiconto finanziario191Note illustrative al bilancio d'esercizio di Emak S.p.A. 192 | ||
| Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico | ||
| della finanza) 248 | ||
| Relazione della società di revisione al bilancio di esercizio249 | ||
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti255 |


Organigramma del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025

- Valley Industries LLP è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 6%.
- Comet do Brasil Industria e Comercio de Equipamentos Ltda è posseduta per il 99,63% da Comet S.p.A. e per lo 0,37% da P.T.C. S.r.l.
- Emak do Brasil è posseduta per il 99,99% da Emak S.p.A. e per lo 0,01% da Comet do Brasil Industria e Comercio de Equipamentos Ltda.
- Lavorwash Brasil Ind. Ltda è posseduta per il 99,99% da Lavorwash S.p.A. e per lo 0,01% da Comet do Brasil Industria e Comercio de Equipamentos Ltda.
- S.I.Agro Mexico è posseduta per il 97% da Comet S.p.A. e per il 3% da P.T.C. S.r.l.
- Markusson Professional Grinders AB è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 19%.
- Agres Sistemas Eletrônicos S.A. è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 4,5%.
- Poli S.r.l. è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 20%.
- Ptc Waterblasting LLC ha cessato l'attività operativa.
- In data 8 luglio 2025 si è conclusa la procedura di liquidazione della società Emak Deutschland Gmbh.
- PNR Central Europe Gmbh, in precedenza Spraylab Western Europe GmbH, ha cambiato ragione sociale con decorrenza 16 gennaio 2025.
- La società PNR EE Sp. Z.o.o. è stata liquidata nel mese di novembre 2025.

Organi di Amministrazione e di Controllo di Emak S.p.A.
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Capogruppo Emak S.p.A. del 29 aprile 2025 ha nominato il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale per gli esercizi 2025-2027 ed ha contestualmente conferito l'incarico per la revisione legale dei conti per il novennio 2025-2033 e la revisione limitata del rendiconto consolidato di sostenibilità per gli esercizi 2025-2027.
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Presidente (non esecutivo) | Massimo Livatino |
| Vice Presidente e Amministratore Delegato | Luigi Bartoli |
| Amministratore esecutivo | Cristian Becchi |
| Consiglieri indipendenti | Silvia Grappi |
| Elena Iotti | |
| Valeria Venturelli | |
| Consiglieri non esecutivi | Francesca Baldi |
| Ariello Bartoli | |
| Paola Becchi | |
| Giuliano Ferrari | |
| Marzia Salsapariglia | |
| Vilmo Spaggiari | |
| Paolo Zambelli | |
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; Comitato per la | |
| Remunerazione, Comitato Operazioni con Parti Correlate, | |
| Comitato per le nomine | |
| Presidente | Elena Iotti |
| Componenti | Valeria Venturelli |
| Silvia Grappi | |
| Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili | |
| societari | Roberto Bertuzzi |
| Direttore Generale | Giovanni Pinzuti |
| Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/01 | |
| Presidente | Sara Mandelli |
| Componente effettivo | Marianna Grazioli |
| Collegio Sindacale | |
| Presidente | Stefano Montanari |
| Sindaci effettivi | Roberta Labanti |
| Riccardo Moratti | |
| Sindaci supplenti | Rossana Rinaldi |
| Luigi Gesaldi | |
| Società di revisione | KPMG S.p.A. |


Principali azionisti di Emak S.p.A.
Il capitale sociale di Emak S.p.A. (nel seguito anche la "Società" o "Emak") è rappresentato da 163.934.835 azioni, del valore nominale di 0,26 euro per azione.
La Società è quotata alla Borsa Valori di Milano dal 25 giugno 1998. A partire da settembre 2001 il titolo è entrato a far parte del Euronext Segmento Titoli Alti Requisiti (STAR).
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del D.Lgs 58/1998, solo Yama S.p.A., con il 68,9%, risulta titolare di una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale.
Profilo del Gruppo Emak
Il Gruppo opera sul mercato mondiale con presenza diretta in 15 paesi e una rete distributiva che copre 5 continenti.
Il Gruppo offre un'ampia gamma di prodotti con marchi riconosciuti e si rivolge a un target di clientela fortemente diversificato in tre segmenti di business:
- Outdoor Power Equipment (OPE): operano in questo segmento Emak S.p.A. e le sue controllate commerciali e produttive.
- Pumps & Water Jetting (PWJ): segmento gestito da Comet S.p.A. e le sue controllate, tra cui Lavorwash S.p.A.
- Components & Accessories (C&A): segmento presidiato da Tecomec S.r.l., Sabart S.r.l., e le loro controllate.
Si rimanda al paragrafo della rendicontazione consolidata di sostenibilità per un'analisi più approfondita del profilo e delle linee strategiche del Gruppo.


Relazione sulla gestione dell'esercizio 2025


Politica di analisi e gestione dei rischi connessi all'attività del Gruppo
Il Gruppo e le sue controllate sono dotati di un sistema di controllo interno che è ritenuto dal Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. adeguato alla dimensione ed alla natura dell'attività esercitata, idoneo a presidiare efficacemente le principali aree di rischio tipico dell'attività, atto a contribuire al successo sostenibile del Gruppo.
Nell'ambito della formalizzazione dei piani strategici, il Consiglio di Amministrazione di Emak tiene infatti in considerazione la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del Gruppo e, a tale riguardo, si è dotato di un sistema di un controllo interno costituito dall'insieme di regole, risorse, processi e procedure che mirano ad assicurare:
- il contenimento del rischio entro i limiti compatibili con una gestione sostenibile dell'attività d'impresa;
- la salvaguardia del valore delle attività;
- l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali;
- l'affidabilità e la sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche;
- la conformità delle operazioni aziendali alla legge, alle politiche, ai regolamenti e alle procedure interne.
Di conseguenza, all'interno del Gruppo sono stati definiti:
- i comportamenti da tenere;
- l'assegnazione e la separazione dei compiti;
- le dipendenze organizzative;
- le responsabilità e i livelli di autonomia;
- le istruzioni operative;
- i controlli da applicare nell'ambito delle attività.
Nell'ambito della propria attività industriale, il Gruppo è esposto ad una serie di rischi, nella cui individuazione, valutazione e gestione sono coinvolti gli Amministratori Delegati, anche in qualità di Amministratori incaricati ai sensi del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., i responsabili delle aree di business e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
Gli Amministratori incaricati al sistema di controllo interno sovraintendono il processo di risk management dando esecuzione alle linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza.
Al fine di prevenire e gestire anche i rischi maggiormente significativi di natura strategica, di Compliance e di correttezza dell'informativa finanziaria, il Gruppo si è dotato di strumenti per la mappatura e gestione delle varie tipologie di rischi anche attraverso una valutazione degli impatti economico-finanziari e alla probabilità di accadimento.
Nell'ambito del processo di gestione del rischio, le differenti tipologie di rischio si classificano in base alle conseguenze che il verificarsi di alcuni eventi possono avere in termini di mancata performance strategica, operativa, finanziaria, o di conformità a leggi e/o regolamenti.
Sul sito www.emakgroup.it è pubblicata la relazione di Corporate Governance (Relazione sul Governo Societario) redatta secondo quanto previsto dall'Art. 123-bis, D.Lgs 58/98 dove viene descritta analiticamente la struttura di Corporate governance del gruppo e le practicies applicate in termini di Sistema di Controllo interno e gestione dei rischi.
In relazione ai principali rischi, evidenziati in seguito il Gruppo pone continua attenzione e monitoraggio delle situazioni ed evoluzioni dell'andamento macroeconomico, di mercato e della domanda per poter porre in atto necessarie e tempestive eventuali valutazioni strategiche.
Di seguito si riportano i rischi ritenuti significativi e connessi all'attività del Gruppo, per quanto riguarda i rischi specifici legati a tematiche di sostenibilità si rimanda all'apposita sezione di rendicontazione:
Concorrenza e andamento dei mercati
Il Gruppo opera su scala mondiale, in settori caratterizzati da elevata concorrenza e in cui le vendite sono concentrate prevalentemente in mercati maturi con tassi di sviluppo della domanda non elevati.
Le performance sono strettamente correlate a fattori quali il livello dei prezzi, la qualità dei prodotti, il marchio e la tecnologia, che definiscono il posizionamento competitivo dei "player" che operano sul mercato. Il posizionamento competitivo del Gruppo che si confronta con player mondiali spesso dotati di maggiori risorse


finanziarie nonché di maggiore diversificazione a livello geografico, rende l'esposizione ai rischi tipicamente connessi alla concorrenzialità del mercato particolarmente significativa.
Il Gruppo mitiga il rischio paese adottando una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio.
Il Gruppo inoltre monitora costantemente il posizionamento dei propri concorrenti al fine di intercettare eventuali impatti sulla propria offerta commerciale.
Al fine di ridurre il rischio di saturazione dei segmenti/mercati in cui opera, il Gruppo sta progressivamente ampliando la gamma dei suoi prodotti.
Rischi connessi al comportamento d'acquisto del consumatore
Nel corso degli ultimi anni sono emersi trend come, ad esempio, il commercio e-commerce e tecnologie che potrebbero avere, nel medio lungo periodo, un impatto significativo sul mercato in cui opera il Gruppo. La capacità di cogliere le aspettative e le esigenze emergenti dei consumatori è quindi un elemento essenziale per il mantenimento del posizionamento competitivo del Gruppo.
Il Gruppo cerca di cogliere i trend emergenti del mercato per rinnovare la propria gamma di prodotti e adattare la propria proposta di valore sulla base del comportamento d'acquisto del consumatore.
Rischio geopolitico e strategia di espansione internazionale
Il Gruppo opera in un contesto internazionale sempre più complesso, in cui tensioni e conflitti locali comportano effetti a livello globale, condizionando sempre più gli andamenti economici delle imprese. Inoltre, le strategie di espansione internazionale del Gruppo volte ad incrementare il business anche in paesi emergenti, più soggetti a repentini cambiamenti di quadro socio-economico e normativo (es. dazi), potrebbero influenzare i risultati in modo più significativo rispetto al passato. Per ulteriori informazioni si rimanda al successivo paragrafo "informativa sull'attuale contesto geopolitico".
Le più recenti evoluzioni macro-economiche che hanno interessato il contesto geopolitico attuale hanno avuto e avranno ripercussioni importanti sulle variabili esterne che determinano le performances delle imprese, quali tra tutte gli andamenti dei prezzi di materie prime, costi di trasporto, costo dell'energia, tassi di cambio, andamento dei consumi, andamento del tasso di inflazione e, conseguentemente dei tassi di interesse, rendendo gli indicatori e i fondamentali dell'economia sempre più volatili ed imprevedibili; alcuni mercati (Russia e Bielorussia) sono oggetto di provvedimenti sanzionatori che ne limitano l'accesso al mercato globale.
Emak monitora costantemente l'evoluzione della situazione socio-politica dei vari paesi in cui opera, cercando di diversificare i mercati di sbocco ed approvvigionamento, adottando soluzioni di flessibilità operativa (scorte adeguate, adeguamento dei prezzi di vendita, ecc.) atte a fronteggiare tempestivamente i cambiamenti di contesto molto veloci e imprevedibili.
Il Gruppo, nell'ambito della crescita per linee esterne, mette in atto e coordina sotto tutti i profili le attività di M&A al fine di mitigare i rischi.
Variabilità della domanda a seguito delle condizioni meteo
Le condizioni metereologiche possono impattare sull'andamento delle vendite di alcune famiglie di prodotti. In generale condizioni metereologiche caratterizzate da siccità possono determinare contrazioni nella vendita di prodotti da giardinaggio quali rasaerba e trattorini, mentre stagioni invernali con clima mite influenzano negativamente le vendite di motoseghe. Il Gruppo è in grado di rispondere velocemente alla variazione della domanda facendo leva su una produzione flessibile.
Evoluzione tecnologica dei prodotti
Il Gruppo opera in settori in cui l'innovazione di prodotto rappresenta un importante driver per il mantenimento e la crescita delle proprie quote di mercato.
Il Gruppo attua un monitoraggio attivo delle prescrizioni normative introdotte nei Paesi di sbocco al fine di anticipare le innovazioni tecnologiche e immettere sul mercato prodotti conformi.
Il Gruppo risponde a tale rischio con investimenti costanti in ricerca e sviluppo e con l'impiego di competenze adeguate a poter continuare ad offrire prodotti innovativi e competitivi e adeguare l'offerta alle esigenze presenti e prospettiche del mercato.
Performances dei clienti
I ricavi del Gruppo sono influenzati dalle performance di alcuni clienti di dimensioni significative, con i quali generalmente non esistono accordi che prevedono quantitativi minimi di acquisto. Pertanto, non può essere garantita la domanda di prodotti da tali clienti per volumi prefissati e non è possibile escludere che un'eventuale


perdita di clienti importanti ovvero la riduzione degli ordini da parte dei clienti di maggior peso possano determinare effetti negativi sui risultati economico-finanziari del Gruppo.
Il Gruppo nel corso degli ultimi esercizi ha attuato sempre di più una politica di diversificazione della clientela.
Andamento prezzo materie prime e componenti
I risultati economici del Gruppo sono influenzati dall'andamento del prezzo delle materie prime e dei componenti. Le principali materie prime impiegate sono rame, acciaio, alluminio e materie plastiche. I loro prezzi possono fluttuare in modo significativo nel corso dell'anno in quanto legati alle quotazioni ufficiali delle commodities sui mercati di riferimento. Il Gruppo non usa strumenti di copertura delle materie prime, ma riduce il rischio tramite accordi di fornitura a condizioni definite nel breve periodo, mentre le variazioni di medio periodo vengono gestite tramite la revisione dei prezzi di vendita.
Rischi connessi alla catena di approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime
Un ritardo/blocco nelle consegne o problemi relativi alla qualità da parte di un fornitore possono avere conseguenze negative per la produzione di prodotti finiti. Nonostante il Gruppo non utilizzi materie prime di difficile reperibilità e sia sempre riuscito a garantirsi un approvvigionamento in misura e qualità adeguata non si può escludere che l'insorgere di eventuali ulteriori tensioni sul fronte dell'offerta possano comportare difficoltà di approvvigionamento. Proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, il Gruppo adotta una strategia di diversificazione delle forniture anche per area geografica di approvvigionamento.
Il Gruppo inoltre ha creato un sistema di monitoraggio delle performance economico-finanziarie dei fornitori al fine di mitigare i rischi inerenti eventuali interruzioni di fornitura e ha istituito una gestione dei rapporti con i fornitori che garantisca flessibilità di forniture e qualità in linea con le politiche del Gruppo.
Gestione Ambiente, Salute e Sicurezza
Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente, che potrebbero portare al manifestarsi di infortuni o malattie professionali, di fenomeni di inquinamento ambientale o di mancato rispetto di norme di legge specifiche. Il rischio legato a tali fenomeni può determinare in capo al Gruppo sanzioni di tipo penale e/o amministrativo o esborsi pecuniari. Il Gruppo fa fronte a questa tipologia di rischi attraverso un sistema di procedure volto al controllo sistematico dei fattori di rischio nonché alla loro riduzione entro limiti accettabili. Tutto questo è organizzato implementando diversi sistemi di gestione previsti dalle normative dei diversi paesi e dagli standard internazionali di riferimento.
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono anche dall'abilità del management, che ha un ruolo determinante per lo sviluppo del Gruppo e che vanta una significativa esperienza nel settore. Qualora il rapporto in essere con alcune di queste figure professionali si interrompesse senza una tempestiva ed adeguata sostituzione, la capacità competitiva del Gruppo e le relative prospettive di crescita potrebbero risentirne.
Il Gruppo si è dotato di una struttura operativa e dirigenziale capace di assicurare la continuità del business, anche attraverso l'adozione di piani di retention per le figure professionali chiave, nonché di iniziative finalizzate allo sviluppo di competenze e al trattenimento dei talenti.
Responsabilità verso clienti e verso terzi
Il Gruppo è esposto a potenziali rischi di responsabilità nei confronti di clienti o di terzi connessi all'eventuale responsabilità da prodotto dovuta a potenziali difetti di progettazione e/o realizzazione dei prodotti del Gruppo, anche imputabili a soggetti terzi quali fornitori e assemblatori. Inoltre, qualora i prodotti risultassero difettosi, ovvero non rispondessero alle specifiche tecniche e di legge, il Gruppo, anche su richiesta delle autorità di controllo, potrebbe essere tenuto a ritirare tali prodotti dal mercato. Al fine di gestire e ridurre tali rischi il Gruppo ha stipulato una copertura assicurativa master di Gruppo che minimizza i rischi alle sole franchigie assicurative.
Rischi connessi alla recuperabilità di attività, in particolare dell'avviamento
Il Gruppo ha attuato, nell'ambito della strategia di sviluppo, acquisizioni di società che hanno consentito di incrementare la presenza sul mercato e coglierne le opportunità di crescita. Con riferimento a tali investimenti, esplicitati in bilancio anche a titolo di avviamento, non sussiste la garanzia che il Gruppo sarà in grado di raggiungere i benefici inizialmente attesi da tali operazioni. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento delle performance rispetto ai piani previsti, ponendo in essere le necessarie azioni correttive qualora si evidenzino trend sfavorevoli che comportino, in sede di valutazione della congruità dei valori iscritti in bilancio, variazioni significative dei flussi di cassa attesi utilizzati per gli impairment test.


Gestione del rischio fiscale
Il Gruppo opera in molti paesi e la gestione della fiscalità di ciascuna società è soggetta a complesse norme fiscali nazionali e internazionali che possono cambiare nel corso del tempo.
La compliance alle normative fiscali delle società controllate è armonizzata alla strategia fiscale del Gruppo attraverso una attività di coordinamento e validazione, che si estrinseca nell'approcciare in modo omogeneo, pur tenendo conto delle particolarità locali, temi quali ad esempio il consolidato fiscale, agevolazioni per la ricerca e sviluppo*, il transfer pricing*, le diverse forme di incentivazione pubblica per le imprese, nonché le scelte relative alla gestione di eventuali conteziosi fiscali.
Inoltre, il Gruppo, con particolare riferimento alle proprie controllate italiane, ha anche definito un sistema di controllo del rischio fiscale coordinato con quanto previsto dalla normativa L. 262/05 e con il D.Lgs. 231/01, per monitorare le attività con potenziali impatti fiscali nei principali processi aziendali e sui risultati del Gruppo.
Information Technology
Il Gruppo da diversi anni ha automatizzato attraverso i propri sistemi IT la maggior parte dei processi operativi a supporto della propria attività, proseguendo un processo di digitalizzazione progressiva e continua, conseguente all'evoluzione tecnologica esponenziale in essere. Malfunzionamenti e blocchi dei sistemi IT possono avere un impatto diretto sulla maggior parte dei processi aziendali.
Nell'attuale contesto economico sociale i rischi della sicurezza informatica sono in aumento, soprattutto a causa degli attacchi criminali informatici.
In caso di successo, tali attacchi potrebbero avere un impatto negativo sulle operazioni aziendali, le condizioni finanziarie o la reputazione del Gruppo. Anche in ragione del recente investimento in nuovi e aggiornati sistemi informativi, il Gruppo ha avviato le attività necessarie per mantenere i sistemi protetti e per garantire il loro ripristino a seguito di emergenze, oltre che un'adeguata capacità di archiviazione dei dati; si sono inoltre avviate attività di potenziamento di competenze in materia di sicurezza informatica, nonché sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza delle informazioni. Parallelamente a quanto previsto dal Regolamento Europeo (GDPR), il Gruppo presidia costantemente la protezione dei diritti in relazione ai dati personali trattati.
La recente e rapida evoluzione delle tecnologie legate all'IA (Intelligenza artificiale) pone il tema della relativa ricaduta sui Business Model aziendali e sull'operatività dei processi con un generale impatto su competitività ed efficienza. Il Gruppo monitora l'evoluzione della tecnologia e valuta costantemente le applicazioni al proprio modello di business, al fine di implementare le iniziative idonee a cogliere le relative opportunità.
Rischi finanziari
Il Gruppo, nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposto a diversi rischi di natura finanziaria. Per un'analisi dettagliata si rimanda all'apposita sezione nelle Note illustrative dove è riportata l'informativa prevista dal principio IFRS n. 7.
Processo di gestione del rischio
Con l'obiettivo di ridurre l'impatto finanziario di un eventuale evento dannoso, Emak ha predisposto il trasferimento dei rischi residui al mercato assicurativo, quando assicurabili.
In questo senso Emak, nell'ambito della propria gestione dei rischi, ha intrapreso una specifica attività di personalizzazione delle coperture assicurative con l'obiettivo di ridurre significativamente l'esposizione, con particolare riguardo ai possibili danni derivanti dalla realizzazione e dalla commercializzazione dei prodotti. Tutte le società del Gruppo sono oggi assicurate, con polizze di programmi internazionali quali Liabilitiy, Property all risks, D&O, Crime, EPL e "tutela legale" contro i principali rischi ritenuti strategici quali: responsabilità civile prodotti e richiamo prodotti, responsabilità civile generale, spese legali, determinati eventi catastrofici e correlata interruzione dell'attività. Altre coperture assicurative sono state stipulate a livello locale al fine di rispondere ad esigenze normative o a regolamenti specifici.
L'attività di analisi e trasferimento assicurativo dei rischi gravanti sul Gruppo è svolta in collaborazione con un broker assicurativo di elevato standing che, attraverso una struttura internazionale, è in grado inoltre di valutare l'adeguatezza della gestione dei programmi assicurativi del Gruppo su scala mondiale.


1. Principali dati economici e finanziari del Gruppo
| Dati economici (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 612.494 | 601.914 | |
| Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari | (*) | 67.566 | 62.160 |
| Ebitda(*) | 66.799 | 60.881 | |
| Risultato operativo | 34.403 | 24.411 | |
| Utile netto | 14.176 | 6.500 |
Investimenti ed autofinanziamento (in migliaia di Euro)
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 15.587 | 18.950 |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 4.941 | 5.771 |
| Autofinanziamento gestionale(*) | 46.572 | 42.970 |
Dati patrimoniali (in migliaia di Euro)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Capitale investito netto(*) | 475.997 | 490.273 |
| Posizione finanziaria netta (*) | (194.370) | (209.959) |
| Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi | 281.627 | 280.314 |
Altri dati
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Ebitda / Ricavi netti (%) | 10,9% | 10,1% |
| Risultato operativo / Ricavi netti (%) | 5,6% | 4,1% |
| Utile netto / Ricavi netti (%) | 2,3% | 1,1% |
| Risultato operativo / Capitale investito netto (%) | 7,2% | 5,0% |
| PFN/PN | 0,69 | 0,75 |
| Dipendenti a fine periodo (numero) | 2.504 | 2.527 |
Dati azionari e borsistici
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Utile per azione (Euro) | 0,083 | 0,035 |
| PN per azione (Euro)(*) | 1,70 | 1,69 |
| Prezzo di riferimento (Euro) | 0,92 | 0,89 |
| Prezzo massimo telematico del periodo (Euro) | 1,04 | 1,23 |
| Prezzo minimo telematico del periodo (Euro) | 0,73 | 0,86 |
| Capitalizzazione borsistica (milioni di Euro) | 151 | 145 |
| Numero medio di azioni in circolazione | 162.837.602 | 162.837.602 |
| Numero azioni che compongono il Capitale sociale | 163.934.835 | 163.934.835 |
| Autofinanziamento gestionale per azione (Euro)(*) | 0,286 | 0,264 |
| Dividendo per azione (Euro) | 0,030 | 0,025 |
(*) Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori alternativi di performance"


2. Informativa sull'attuale contesto geopolitico
In un contesto internazionale ancora caratterizzato da elevata incertezza economica e politica, il Gruppo ha continuato a monitorare attentamente gli sviluppi geopolitici e a gestire con prontezza i relativi rischi, adottando misure volte a salvaguardare la regolare operatività e il conseguimento dei propri obiettivi strategici.
Conflitto Russia-Ucraina
Il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto un forte impatto sul sistema economico-sociale dei paesi coinvolti, con effetti indiretti sul sistema economico globale.
Il Gruppo opera in Ucraina principalmente attraverso la società controllata Epicenter Llc, mentre distribuisce i propri prodotti, nel rispetto delle normative internazionali, tramite clienti indipendenti in Russia e Bielorussia.
Epicenter Llc, società distributiva di macchine per il giardinaggio, con sede a Kiev e controllata al 100% da Emak S.p.A., fin dall'inizio delle ostilità ha adottato tutte le misure necessarie per salvaguardare la sicurezza dei dipendenti, l'integrità delle scorte di prodotto e la continuità delle operazioni.
La società, che impiega circa 20 dipendenti, ha registrato nel 2025 un fatturato di 3,6 milioni di euro (3,8 milioni di euro nel 2024), interamente realizzato sul mercato domestico.
Il management locale continua a monitorare l'evoluzione del contesto, al fine di garantire la continuità dell'attività in condizioni di massima sicurezza.
Il mercato ucraino, al netto delle attività della controllata, rappresenta un'incidenza marginale per il Gruppo, con vendite nel 2025 pari a circa 819 migliaia di euro e un'esposizione commerciale di appena 3,7 migliaia di euro. I ricavi nei mercati russo e bielorusso sono pari allo 0,2% del fatturato complessivo (0,8% nel 2024), con un'esposizione commerciale pari a zero.
Tensioni commerciali e dazi
Nel corso dell'esercizio si è registrato un inasprimento delle politiche protezionistiche e l'introduzione di nuovi dazi, in particolare per ciò che concerne i flussi commerciali tra Stati Uniti, Europa e Cina.
Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del quadro regolamentare e tariffario, adottando misure tempestive di adeguamento nelle strategie commerciali e operative.
Sulla base dei provvedimenti ad oggi comunicati, delle evidenze disponibili e degli scenari prevedibili, l'impatto diretto dei dazi sui flussi economici del Gruppo non impatta in modo significativo sul conseguimento degli obiettivi di medio periodo, pur costituendo un ulteriore elemento di incertezza e complessità gestionale nel breve.
Logistica globale – Area del Mar Rosso e Medio Oriente
Le tensioni geopolitiche che hanno interessato l'area del Mar Rosso e del Medio Oriente dalla fine del 2023 hanno portato a una rilevante riorganizzazione delle principali rotte marittime del commercio internazionale. Nel 2025, nonostante iniziative volte al ripristino dei transiti nel Canale di Suez, il perdurare di un contesto di sicurezza incerto ha indotto la maggior parte degli operatori a privilegiare itinerari alternativi di maggiore lunghezza.
Nel 2026 si sono manifestate ulteriori criticità rispetto alle previsioni di inizio anno, originatesi dall'intensificazione del conflitto in Iran, con effetti significativi sulla sicurezza dei flussi marittimi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio energetico globale.
Tali dinamiche potrebbero intensificare nel tempo sospensioni e deviazioni nei traffici, accentuando i rischi operativi e rallentando la normalizzazione delle rotte tradizionali, alimentando elevata incertezza circa le prospettive geopolitiche. Il quadro delineato si potrebbe riflettere nell'incremento dei costi di trasporto già sperimentato negli ultimi due anni, nell'allungamento dei tempi di consegna e nella diminuzione dell'affidabilità dei programmi di navigazione, con impatti estesi anche al periodo più recente.
Pur non essendo le aree interessate dalle tensioni sopramenzionate mercati di sbocco e di approvvigionamento, il Gruppo sta affrontando tali sfide attraverso un monitoraggio sistematico della catena di fornitura e l'implementazione di misure operative di mitigazione, finalizzate a preservare la continuità degli approvvigionamenti e a contenere gli effetti economici. Tra le iniziative adottate figurano stipula di contratti di trasporto a lungo termine con spazi riservati, diversificazione delle rotte e dei vettori, oltre all'adozione di strumenti digitali evoluti per la geolocalizzazione e il tracciamento delle navi, che hanno rafforzato la visibilità end-to-end dei flussi logistici e ridotto la dipendenza dagli intermediari di mercato. Il focus è comunque quello, di monitorare attentamente l'evoluzione della crisi nel Golfo Persico nei prossimi mesi, per identificare tempestivamente eventuali ulteriori peggioramenti di servizio e costo che non possono essere esclusi ad oggi.


3. Area di consolidamento
Rispetto al 31 dicembre 2024 è entrata a far parte dell'area di consolidamento la società PNR Nordic AB, acquisita al 100% dalla Spraylab Northern Europe AB, in data 2 gennaio 2025. In data 3 gennaio è stata deliberata un'operazione di fusione inversa tra le due società, che si è conclusa nel mese di giugno 2025.
4. Risultati economico finanziari del Gruppo Emak
Commento ai dati economici
Ricavi
Il Gruppo ha realizzato un fatturato consolidato pari a 612.494 migliaia di euro, rispetto a 601.914 migliaia di euro dello scorso esercizio, in aumento dell'1,8%. Tale incremento deriva dalla crescita organica delle vendite per il 3,1%, penalizzato dall'effetto negativo dei cambi di traduzione per l'1,3%.
EBITDA
L'Ebitda dell'esercizio ammonta a 66.799 migliaia di euro (10,9% dei ricavi) a fronte di 60.881 migliaia di euro (10,1% dei ricavi) del 2024.
Nel corso dell'esercizio sono stati contabilizzati proventi non ordinari per 86 migliaia di euro (350 migliaia di euro nel 2024) e oneri non ordinari per 853 migliaia di euro (1.629 migliaia di euro nel 2024).
Rettificando il dato di entrambi gli esercizi dei valori non ordinari, l'Ebitda risulta pari a 67.566 migliaia di euro, pari al 11% dei ricavi, a fronte di 62.160 migliaia di euro dell'esercizio precedente, con un'incidenza sui ricavi del 10,3%.
L'applicazione del principio IFRS 16 comporta un effetto positivo sull'Ebitda dell'esercizio per 10.996 migliaia di euro, rispetto ad un effetto positivo di 10.507 migliaia di euro nel 2024.
L'Ebitda ha beneficiato dell'incremento dei volumi di vendita, della positiva dinamica dei prezzi di vendita rispetto all'andamento dei costi di approvvigionamento e della normalizzazione dei costi logistici, mentre i dazi all'importazione nel mercato nordamericano ed una crescita generalizzata delle spese operative hanno condizionato negativamente la performance.
Il costo del personale è aumentato di 2.681 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, a causa sia delle dinamiche salariali, condizionate dagli incrementi previsti dai contratti collettivi di categoria, sia per effetto dei maggiori volumi realizzati in alcune società del gruppo caratterizzate da un costo del lavoro più elevato.
Il numero di risorse mediamente impiegate dal Gruppo, considerando anche gli interinali impiegati nel periodo, è stato pari a 2.687 rispetto a 2.736 dell'esercizio precedente.
Risultato operativo
Il risultato operativo dell'esercizio 2025 ammonta a 34.403 migliaia di euro, con un'incidenza sui ricavi del 5,6%, rispetto a 24.411 migliaia di euro del 2024 (4,1% dei ricavi).
La voce "svalutazioni ed ammortamenti" si attesta a 32.396 migliaia di euro contro 36.470 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Il dato 2024 includeva 4.414 migliaia di euro quale perdita per riduzione del valore dell'avviamento della CGU Lavorwash.
L'incidenza del risultato operativo sul capitale investito netto si attesta al 7,2% rispetto al 5% dell'esercizio 2024.
Risultato netto
L'utile netto dell'esercizio è pari a 14.176 migliaia di euro contro 6.500 migliaia di euro dell'esercizio precedente.


I proventi finanziari ammontano a 2.359 migliaia di euro (rispetto ai 4.843 migliaia di euro dello scorso esercizio); il dato 2024 includeva 1.292 migliaia di euro di proventi da adeguamento della stima dei debiti per acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza oggetto di Put&Call Option.
Gli oneri finanziari ammontano a 13.250 migliaia di euro, rispetto a 18.119 migliaia di euro dell'esercizio precedente, in conseguenza alla riduzione dei tassi di interesse di mercato e del minore livello dell'indebitamento lordo medio.
La gestione valutaria 2025 è negativa per 3.525 migliaia di euro (negativa per 654 migliaia di euro nello scorso esercizio). La gestione cambi ha principalmente risentito dalla svalutazione del dollaro statunitense rispetto all'euro.
La voce "risultato da partecipazioni in società collegate", negativa per 6 migliaia di euro, è relativa al risultato della valutazione a patrimonio netto della società collegata Raw Power S.r.l.
Il tax rate dell'esercizio è pari al 29,1%, rispetto al 38% dell'esercizio.
La diminuzione del tax rate nell'esercizio in esame è dovuta principalmente al venir meno di alcuni effetti negativi registrati lo scorso esercizio, ovvero della contabilizzazione della riduzione del valore dell'avviamento della CGU Lavorwash, che non aveva rilevanza fiscale, e dal minor impatto derivante dalla mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fiscali di alcune società del Gruppo, che avevano inciso negativamente sul tax rate rispettivamente per l'11,7% e per il 4%.
Commento alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Attivo fisso netto (*) | 220.512 | 229.990 |
| Capitale circolante netto (*) | 255.485 | 260.283 |
| Totale capitale investito netto (*) | 475.997 | 490.273 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 277.472 | 275.947 |
| Patrimonio netto di terzi | 4.155 | 4.367 |
| Posizione finanziaria netta(*) | (194.370) | (209.959) |
(*) Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori alternativi di performance"
Attivo fisso netto
L'attivo fisso netto al 31 dicembre 2025 è pari a 220.512 migliaia di euro rispetto al saldo di 229.990 migliaia di euro del 31 dicembre 2024.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha investito 20.528 migliaia di euro in immobilizzazioni materiali e immateriali, così dettagliati:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Innovazione tecnologica dei prodotti | 5.244 | 6.514 |
| Capacità produttiva ed innovazione di processo | 8.636 | 10.476 |
| Sistemi informativi | 2.809 | 3.732 |
| Infrastrutture industriali | 2.116 | 2.889 |
| Altri investimenti | 1.723 | 1.110 |
| Totale | 20.528 | 24.721 |


Gli investimenti per area geografica sono così suddivisi:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Italia | 14.099 | 14.405 |
| Europa | 2.485 | 1.770 |
| Americas | 2.445 | 5.863 |
| Resto del mondo | 1.499 | 2.683 |
| Totale | 20.528 | 24.721 |
Capitale circolante netto
Il capitale circolante netto passa da 260.283 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 a 255.485 migliaia di euro al 31 dicembre 2025, in diminuzione di 4.798 migliaia di euro.
Nella tabella seguente si evidenzia la variazione del capitale circolante netto dell'esercizio 2025 comparata con quella dell'esercizio precedente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Capitale circolante netto iniziale | 260.283 | 251.587 |
| Aumento/(diminuzione) delle rimanenze | (4.478) | 12.402 |
| Aumento/(diminuzione) dei crediti commerciali | (7.903) | 7.045 |
| (Aumento)/diminuzione dei debiti commerciali | 12.135 | (16.030) |
| Variazione area di consolidamento | 26 | 5.922 |
| Altre variazioni | (4.578) | (643) |
| Capitale circolante netto finale | 255.485 | 260.283 |
Il livello del capitale circolante netto al 31 dicembre 2025 è influenzato dal decremento delle vendite del quarto trimestre, rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, che ha determinato una riduzione sia delle componenti attive che passive del capitale circolante.
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta passiva si attesta a 194.370 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 contro 209.959 migliaia di euro al 31 dicembre 2024.
Di seguito si espongono i movimenti della posizione finanziaria netta dell'esercizio 2025 raffrontata con l'esercizio 2024:


| Dati in migliaia di euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| PFN iniziale | (209.959) | (191.495) |
| Utile netto di esercizio | 14.176 | 6.500 |
| Svalutazione ed ammortamenti | 32.396 | 36.470 |
| Storno utili da acquisizioni | (46) | - |
| Cash flow da operazioni derivanti dalla gestione operativa,escludendo le variazioni di attività e passività operative | 46.526 | 42.970 |
| Variazioni di attività e passività derivanti dalla gestione operativa | (3.105) | (10.102) |
| Cash flow da gestione operativaVariazioni di investimenti e disinvestimentiVariazioni diritti d'uso IFRS 16Distribuzione dividendiAltre variazione nei mezzi propriVariazione da effetto cambio e riserva di conversioneVariazione area di consolidamento | 43.421(19.426)(6.899)(4.235)(343)3.05021 | 32.868(23.893)(6.692)(7.571)732.362(15.611) |
| PFN finale | (194.370) | (209.959) |
Il cash flow da operazioni derivanti dalla gestione operativa, escludendo le variazioni di attività e passività operative è pari a 46.526 migliaia di euro, rispetto ai 42.970 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Il cash flow da gestione operativa è positivo per 43.421 migliaia di euro, rispetto a 32.868 migliaia di euro dell'esercizio precedente.
La variazione dell'area di consolidamento, in relazione all'acquisizione della società PNR Nordic, ha impattato positivamente per circa 21 migliaia di euro, in quanto le disponibilità liquide acquisite sono lievemente superiori al prezzo pagato.
Il dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta è la seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| A . Disponibilità liquide | 71.147 | 69.174 |
| B . Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 176 | 408 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 71.323 | 69.582 |
| E . Debito finanziario corrente | (17.100) | (17.484) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (76.445) | (66.426) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (93.545) | (83.910) |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (22.222) | (14.328) |
| I. Debito finanziario non corrente | (173.840) | (196.813) |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K . Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (173.840) | (196.813) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (ESMA) | (196.062) | (211.141) |
| N. Crediti finanziari non correnti | 1.692 | 1.182 |
| O. Posizione Finanziaria Netta (M-N) | (194.370) | (209.959) |
| Effetto IFRS 16 | 40.728 | 44.184 |
| Posizione Finanziaria Netta senza effetti IFRS 16 | (153.642) | (165.775) |


La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 include debiti finanziari attualizzati relativi al pagamento dei canoni di noleggio ed affitti futuri, in applicazione al principio contabile IFRS 16, pari a complessivi 40.728 migliaia di euro, di cui 9.503 migliaia di euro scadenti entro 12 mesi. Al 31 dicembre 2024 tali debiti ammontavano a complessivi 44.184 migliaia di euro, di cui 8.632 migliaia di euro scadenti entro 12 mesi.
Nell'indebitamento finanziario corrente sono compresi principalmente:
- i conti correnti passivi e conti correnti autoliquidanti;
- le rate dei mutui scadenti entro il 31 dicembre 2026;
- i debiti verso altri finanziatori scadenti entro il 31 dicembre 2026;
- debiti per acquisto di partecipazioni per un importo di 4.522 migliaia di euro.
I debiti finanziari per l'acquisto delle residue quote di minoranza di partecipazioni societarie oggetto di Put & Call Option sono pari a 4.522 migliaia di euro, interamente classificati a breve termine. Tali debiti si riferiscono alle seguenti società:
- Markusson per un ammontare di 1.716 migliaia di euro;
- Poli S.r.l. per un ammontare di 1.610 migliaia di euro;
- Valley LLP per un ammontare di 919 migliaia di euro;
- Agres per un ammontare di 277 migliaia di euro.
Patrimonio netto
Il Patrimonio netto complessivo al 31 dicembre 2025 è pari a 281.627 migliaia di euro contro 280.314 migliaia di euro al 31 dicembre 2024.
Sintesi dei dati consolidati annuali suddivisi per settore operativo
| OUTDOOR POWEREQUIPMENT | PUMPS & WATERJETTING | COMPONENTS &ACCESSORIES | Altri non allocati /Elisioni | Consolidato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Ricavi verso terzi | 186.320 | 180.180 | 243.788 | 244.646 | 182.386 | 177.088 | 612.494 | 601.914 | ||
| Ricavi Infrasettoriali | 436 | 421 | 2.348 | 1.873 | 9.900 | 9.957 | (12.684) | (12.251) | ||
| Totale Ricavi | 186.756 | 180.601 | 246.136 | 246.519 | 192.286 | 187.045 | (12.684) | (12.251) | 612.494 | 601.914 |
| Ebitda (*) | 12.263 | 10.702 | 26.441 | 23.305 | 30.266 | 29.510 | (2.171) | (2.636) | 66.799 | 60.881 |
| Ebitda/Totale Ricavi % | 6,6% | 5,9% | 10,7% | 9,5% | 15,7% | 15,8% | 10,9% | 10,1% | ||
| Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari (*) | 12.343 | 11.755 | 26.499 | 23.261 | 30.895 | 29.780 | (2.171) | (2.636) | 67.566 | 62.160 |
| Ebitda prima degli oneri e proventi non ordinari/Totale Ricavi | 6,6% | 6,5% | 10,8% | 9,4% | 16,1% | 15,9% | 11,0% | 10,3% | ||
| %Risultato operativo | 4.174 | 2.933 | 14.192 | 6.814 | 18.208 | 17.300 | (2.171) | (2.636) | 34.403 | 24.411 |
| Risultato operativo/Totale Ricavi % | 2,2% | 1,6% | 5,8% | 2,8% | 9,5% | 9,2% | 5,6% | 4,1% | ||
| Risultato della gestione finanziaria (1) | (14.422) | (13.926) | ||||||||
| Utile prima delle imposte | 19.981 | 10.485 | ||||||||
| Imposte sul reddito | (5.805) | (3.985) | ||||||||
| Utile d'esercizio consolidato | 14.176 | 6.500 | ||||||||
| Utile d'esercizio consolidato/Totale Ricavi % | 2,3% | 1,1% | ||||||||
| (1) Il "Risultato della gestione finanziaria" include proventi e oneri finanziari, gli utili/perdite su cambi ed il risultato da partecipazioni in società collegate | ||||||||||
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Posizione Finanziaria Netta (*) | 13.849 | 17.558 | 131.310 | 135.438 | 49.211 | 56.963 | 0 | 0 | 194.370 | 209.959 |
| Patrimonio Netto | 184.826 | 185.667 | 88.493 | 90.158 | 86.589 | 82.934 | (78.281) | (78.445) | 281.627 | 280.314 |
| Totale Patrimonio Netto e PFN | 198.675 | 203.225 | 219.803 | 225.596 | 135.800 | 139.897 | (78.281) | (78.445) | 475.997 | 490.273 |
| Attività non correnti nette (2) (*) | 122.678 | 123.570 | 103.825 | 109.658 | 69.245 | 71.936 | (75.236) | (75.174) | 220.512 | 229.990 |
| Capitale Circolante Netto (*) | 75.997 | 79.655 | 115.978 | 115.938 | 66.555 | 67.961 | (3.045) | (3.271) | 255.485 | 260.283 |
| Totale Capitale Investito Netto (*) | 198.675 | 203.225 | 219.803 | 225.596 | 135.800 | 139.897 | (78.281) | (78.445) | 475.997 | 490.273 |
| (2) Le attività non correnti nette del settore Outdoor Power Equipment include l'ammontare delle Partecipazioni in società controllate per 76.074 migliaia di Euro | ||||||||||
| ALTRI INDICATORI | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Dipendenti a fine periodo | 722 | 727 | 957 | 980 | 816 | 811 | 9 | 9 | 2.504 | 2.527 |
| ALTRE INFORMAZIONI | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Ammortamenti e perdite di valore | 8.089 | 7.769 | 12.249 | 16.491 | 12.058 | 12.210 | 32.396 | 36.470 | ||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | 7.720 | 7.532 | 4.867 | 8.193 | 7.941 | 8.996 | 20.528 | 24.721 |
(*) Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori alternativi di performance"


Commento dei risultati economici per settore operativo
Nel prospetto che segue è riportata la suddivisione dei "Ricavi verso terzi" dell'esercizio 2025 per segmento e area geografica, confrontata con quella del pari periodo dell'esercizio precedente.
| OUTDOOR POWER EQUIPMENT | PUMPS & WATER JETTING | COMPONENTS & ACCESSORIES | CONSOLIDATO | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Var. % | |||||
| EuropaAmericasResto del mondo | 163.7475.89216.681 | 153.9056.85219.423 | 6,4(14,0)(14,1) | 110.422108.94824.418 | 104.779113.80026.067 | 5,4(4,3)(6,3) | 103.50153.88425.001 | 99.67354.67922.736 | 3,8(1,5)10,0 | 377.670168.72466.100 | 358.357175.33168.226 | 5,4(3,8)(3,1) |
| Totale | 186.320 | 180.180 | 3,4 | 243.788 | 244.646 | (0,4) | 182.386 | 177.088 | 3,0 | 612.494 | 601.914 | 1,8 |
Outdoor Power Equipment
I ricavi dell'esercizio sono cresciuti del 3,4%, principalmente grazie alle buone performance nei mercati in cui il Gruppo ha una posizione consolidata ed al livello di ordinativi particolarmente elevato nella prima parte dell'anno. Nella seconda parte dell'esercizio, il deterioramento del generale contesto di mercato ha impattato negativamente l'andamento delle vendite nei principali mercati.
Le vendite in Europa hanno registrato gli incrementi più significativi in Italia, Europa centrale e Spagna, mentre si è assistito ad un ulteriore rallentamento in Repubblica Ceca e nei mercati interessati dal conflitto Russo-Ucraino.
La debolezza generalizzata della domanda nell'area Americas ha condizionato particolarmente le performance nella seconda metà dell'esercizio e la variazione del dato cumulato.
Il fatturato nell'area resto del mondo ha risentito in particolare dell'andamento in calo delle vendite sul mercato turco.
L'EBITDA ha raggiunto 12.263 migliaia di euro, in crescita rispetto ai 10.702 migliaia euro registrati al 31 dicembre 2024. Questo aumento è dovuto in particolare alle maggiori vendite, all'ottimizzazione dei costi operativi e logistici, nonché al contributo favorevole della svalutazione del Renmimbi sui costi diretti. Al contrario, l'incremento del costo del lavoro e alcune spese operative derivanti dall'aumento dei volumi e dal rafforzamento della rete distributiva hanno avuto un impatto negativo.
La posizione finanziaria netta passiva, pari a 13.849 migliaia di euro, è in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 grazie al cash flow generato nel corso dell'esercizio e la progressiva normalizzazione del capitale circolante netto.
Pumps & Water Jetting
I ricavi del segmento registrano una lieve flessione rispetto al 2024.
Le vendite complessive in Europa sono cresciute grazie all'ottima performance delle linee agricoltura e pompe industriali, con un secondo semestre che ha evidenziato un significativo recupero rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio. L'incremento nei mercati di Germania, Danimarca, Grecia e Spagna ha compensato la contrazione delle esportazioni verso la Russia.
Si rileva una diminuzione diffusa delle vendite nel canale online.
La riduzione del fatturato nell'area Americas è attribuibile principalmente alla svalutazione del dollaro statunitense e del Real brasiliano, che hanno determinato impatti rilevanti sulla conversione dei ricavi in euro. Nell'area resto del mondo, i ricavi sono aumentati grazie alle positive dinamiche dei mercati australiani, asiatici e medio-orientali.
L'EBITDA 2025, pari a 26.441 migliaia di euro, rispetto ai 23.305 migliaia di euro del 2024, beneficia della variazione del mix e della razionalizzazione di alcune voci di costo operativo; l'applicazione dei dazi ha influenzato negativamente la redditività.
La posizione finanziaria netta passiva, pari a 131.310 migliaia di euro, risulta in moderato miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente grazie all'incremento dell'autofinanziamento gestionale.
Components & Accessories
I ricavi del segmento sono in crescita del 3% rispetto all'esercizio 2024.
In Europa la crescita è trainata dalla buona domanda registrata dalle linee di prodotto di agricoltura e giardinaggio.
Il fatturato nell'area Americas ha evidenziato una lieve contrazione, il calo riscontrato nel mercato sudamericano, è stato solo in parte compensato dalla crescita sul mercato nordamericano.


Nel resto del mondo si registra una crescita imputabile ai mercati dell'estremo oriente, di Corea del Sud, Vietnam e India.
L'EBITDA, pari a 30.266 migliaia di euro, rispetto ai 29.510 migliaia di euro nel 2024, beneficia del maggior fatturato e dell'effetto mix.
La posizione finanziaria netta passiva, pari a 49.211 migliaia di euro, in calo rispetto alla fine dell'esercizio 2024, grazie al consolidamento dell'autofinanziamento gestionale prodotto nell'esercizio ed ai minori investimenti realizzati rispetto all'esercizio precedente.
5. Risultati delle società del Gruppo
5.1 Emak S.p.A. – Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato ricavi netti per 125.039 migliaia di euro contro 130.577 migliaia di euro del 2024, in calo del 4,2%. Le vendite dell'esercizio hanno registrato una contrazione, in particolare nella seconda parte dell'anno. La volatilità del mercato indotta da un contesto geo-politico incerto e rischioso ha comportato, per alcuni grandi clienti, un approccio conservativo nella costituzione di scorte di prodotto, che si è riflessa per la società in una contrazione degli ordinativi nel secondo semestre.
L'Ebitda dell'esercizio ammonta a 2.213 migliaia di euro, rispetto a 3.407 migliaia di euro dello scorso esercizio. La contrazione dipende dalla riduzione dei volumi di vendita, solo parzialmente compensati dai minori costi operativi.
Il risultato operativo dell'esercizio è negativo per 4.376 migliaia di euro contro un risultato negativo di 2.110 migliaia di euro del 2024.
La società chiude l'esercizio con un utile netto di 3.999 migliaia di euro rispetto a 6.412 migliaia di euro del 2024. Il risultato beneficia dei dividendi ricevuti dalle partecipate per 8.700 migliaia di euro (8.834 migliaia di euro nel 2024).
La posizione finanziaria netta passiva aumenta da 16.243 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 a 18.702 migliaia di euro al 31 dicembre 2025. La variazione dipende principalmente da un minor cash flow generato dall'attività operativa.
5.2 Società controllate
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone Emak S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto nel capitale di 42 società.
Di seguito i principali dati economici delle società controllate redatti nel rispetto dei principi contabili internazionali IAS/IFRS:


| 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Sede | Ricavi | Risultato netto | Ricavi | Risultato netto |
| Capogruppo | |||||
| Emak S.p.A. | Bagnolo in Piano (Italia) | 125.039 | 3.999 | 130.577 | 6.412 |
| Società consolidate integralmente | |||||
| Emak France Sas | Rixheim (Francia) | 36.984 | 1.435 | 33.720 | 1.221 |
| Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd | Jiangmen City (Cina) | 18.022 | (83) | 27.330 | 606 |
| Victus Emak Sp. Z o.o. | Poznan (Polonia) | 29.361 | 1.811 | 24.352 | 849 |
| Emak Suministros Espana SA | Madrid (Spagna) | 7.774 | 145 | 7.137 | 27 |
| Emak U.K. LTD | Burntwood (UK) | 3.409 | (450) | 3.737 | (191) |
| Tailong (Zhuhai) Machinery Equipment Ltd. | Zhuhai (Cina) | 2.042 | (26) | 2.525 | (878) |
| Epicenter LLC | Kiev (Ucraina) | 3.581 | 388 | 3.797 | 429 |
| Emak Do Brasil Industria LTDA | Ribeirao Preto (Brasile) | 1.269 | 199 | 1.291 | (516) |
| Tecomec Srl | Reggio Emilia (Italia) | 67.821 | 8.059 | 65.002 | 6.466 |
| Speed France Sas | Arnas (Francia) | 25.862 | 1.451 | 25.699 | 1.445 |
| Speed North America Inc. | Wooster, Ohio (USA) | 26.614 | 1.437 | 23.437 | 513 |
| Speed Line South Africa (Pty) Ltd. | Pietermaritzburg (Sud Africa) | 2.487 | 393 | 2.566 | 475 |
| Ningbo Tecomec Manufacturing Co. Ltd. | Ningbo City (Cina) | 17.550 | 825 | 16.906 | 1.054 |
| Speed South America S.p.A. | Quilicura, Santiago (Cile) | 5.151 | 340 | 6.258 | 1.199 |
| Comet Spa | Reggio Emilia (Italia) | 79.595 | 8.589 | 70.212 | 5.795 |
| Comet France Sas | Wolfisheim (Francia) | 10.033 | 829 | 9.739 | 684 |
| Comet USA Inc | Bloomington, Minnesota (USA) | - | 2.116 | - | *2.407 |
| Valley Industries LLP | Paynesville, Minnesota (USA) | 73.647 | (1.845) | 75.679 | (1.487) |
| Ptc Waterblasting LLC | Bloomington - Minnesota (USA) | - | (61) | - | (66) |
| PTC Srl | Rubiera, Reggio Emilia (Italia) | 14.783 | 1.370 | 12.941 | 708 |
| S.I. Agro Mexico | Guadalajara (Messico) | 7.803 | 161 | 8.557 | 668 |
| Comet do Brasil Ind. E Com. de Equipamentos Ltda Indaiatuba (Brasile) | 16.564 | 2.237 | 16.024 | 1.240 | |
| Sabart Srl | Reggio Emilia (Italia) | 29.805 | 1.969 | 29.140 | 1.520 |
| Lavorwash S.p.a | Pegognaga, Mantova (Italia) | 55.239 | (875) | 60.492 | 199 |
| Lavorwash France S.a.s. | Wolfisheim (Francia) | 1.825 | (36) | 1.818 | (136) |
| Lavorwash GB Ltd | St. Helens Merseyside (UK) | 1.656 | 61 | 1.633 | 122 |
| Lavorwash Iberica S.l. | Tarragona (Spagna) | 1.333 | 108 | 1.336 | 106 |
| Lavorwash Polska SP ZOO | Bydgoszcz (Polonia) | 6.053 | 60 | 6.508 | 264 |
| Lavorwash Brasil Ind. E Com. Ltda | Indaiatuba (Brasile) | 2.664 | (241) | 4.304 | (748) |
| Yong Kang Lavorwash Equipment Co. Ltd | Yongkang City (Cina) | 16.123 | 403 | 18.058 | 729 |
| Yongkang Lavor Trading Co. Ltd. | Yongkang City (Cina) | 2.467 | 121 | 3.214 | 124 |
| Spraycom S.A. | Catanduva, San Paolo (Brasile) | 5.831 | 797 | 5.546 | 768 |
| Markusson Professional Grinders AB | Rimbo (Svezia) | 3.734 | 681 | 4.011 | 950 |
| Agres Sistemas Eletrônicos S.A. | Uberaba (Brasile) | 7.066 | (2.111) | 8.355 | (2.172) |
| Poli S.r.l. | Colorno, PR (Italia) | 5.328 | 685 | 5.290 | 678 |
| Trebol Maquinaria y Suministros S.A. | A Coruña (Spagna) | 6.003 | 620 | 5.116 | 374 |
| Jiangmen Autech Equipment Co. Ltd | Jiangmen City (Cina) | - | 258 | - | 239 |
| Pnr Italia S.r.l. | Voghera, PV (Italia) | 14.025 | 2.098 | 13.372 | 1.056 |
| PNR America LLC | Poughkeepsie, New York (USA) | 1.127 | 64 | 1.143 | 239 |
| Pnr EE Sp. Z.o.o. | Poznan (Polonia) | 101 | (32) | 344 | 121 |
| 2.009 | 142 | 2.320 | 137 | ||
| PNR Central Europe GmbH | Freilassing (Germania) | 1.813 | 53 | ||
| Spraylab Northern Europe ABPNR Nordic AB | Stoccolma (Svezia) | -1.980 | -57 | ||
| Stoccolma (Svezia) | - | - |
1 Si segnala che la società PNR EE Sp. Z.o.o. non è più operativa ed è stata liquidata nel mese di novembre 2025.
* Si evidenzia che il risultato netto di Comet Usa include le imposte sul reddito calcolate sul risultato della sua controllata Valley Industries LLP. Infatti, quest'ultima è soggetta ad un regime fiscale che prevede la tassazione degli utili direttamente in capo ai soci.
Si precisa inoltre che l'utile netto delle singole società include gli eventuali dividendi riscossi nel corso di ciascun esercizio, nonché le eventuali svalutazioni di partecipazioni infragruppo.
6. Attività di ricerca e sviluppo
Nel 2025 il Gruppo Emak ha proseguito a investire in modo significativo nella Ricerca e Sviluppo, confermandola come leva strategica per la competitività nei mercati globali. Le attività hanno riguardato l'innovazione di prodotto, l'efficientamento dei processi, l'evoluzione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Nel corso del 2025 il Gruppo ha dedicato per l'attività di Ricerca e Sviluppo complessivamente 20.914 migliaia


di euro, di cui 13.882 migliaia di euro per investimenti in innovazioni di prodotto e adeguamento della capacità produttiva e innovazione di processo e 7.034 migliaia di euro per costi di ricerca imputati direttamente a conto economico.
Nel segmento Outdoor Power Equipment sono proseguiti sviluppi su motori a basse emissioni conformi alle future normative Euro6, attività metodologiche con centri di ricerca, ricerche su materiali riciclati, progetti IoT e introduzione di nuove gamme di prodotti, tra cui macchine a batteria 56V, motoseghe, rasaerba e robot autonomi. Sono inoltre avanzati i progetti che porteranno a nuove immissioni sul mercato nel 2026. Da un punto di vista sistemico, il consolidamento del PLM (Product Lifecycle Management) e l'introduzione della gestione per le certificazioni Rohs e Reach hanno fatto evolvere il concetto di materiale all'interno dell'azienda, facendolo diventare un oggetto dinamico, tracciato e che si collega a tutte le gestioni interdipartimentali (compliance, impatto sui dazi, sostenibilità).
Nel segmento Pumps & Water Jetting è proseguita l'integrazione tra PLM ed ERP al fine di proseguire il processo di gestione centralizzata del dato e del know how. Sono stati sviluppati nuovi modelli per i prodotti destinati ai mercati dell'agricoltura, dell'industria e della fascia hobbistica del lavaggio. L'attività si è concentrata in particolare sulla ricerca di materiali alternativi, sull'elettrificazione di alcuni prodotti, sull'elettronica e sull'IoT. Per quanto riguarda la fascia professionale del lavaggio, il Gruppo sta lavorando in un'ottica di efficientamento a 360° della macchina. Sono stati infine sviluppati sistemi che forniscono informazioni sulla vita della macchina utili ai fini della manutenzione e della gestione delle flotte di noleggio e nei cantieri.
Il segmento Components & Accessories ha continuato a operare secondo un piano triennale 2024–2026, con focus su miglioramento delle prestazioni, ampliamento gamma e progettazione integrata tra le sedi internazionali. Sono stati portati avanti progetti per la gamma giardinaggio e forestale, agricoltura – con soluzioni di precision farming come flussometri, valvole PWM e rate controller – e accessori ad alta pressione, inclusi ugelli rotanti e idropistole 1000 bar.
Sul fronte qualità e sicurezza il Gruppo conferma il pieno rispetto degli standard internazionali, con un sistema strutturato di controlli interni e certificazioni ISO diffuse nelle varie società del Gruppo.
7. Risorse umane
Si rimanda alla apposita sezione rendicontazione consolidata di sostenibilità per ciò che concerne l'analisi delle risorse umane impiegate a livello di Gruppo.
8. Rapporti con parti correlate
Emak S.p.A. è controllata da Yama S.p.A., che detiene attualmente il 68,9% del suo capitale sociale e che si trova, quale società di partecipazione non finanziaria, a capo di un più vasto gruppo di società, operanti principalmente nella produzione di macchinari e di attrezzi per l'agricoltura ed il giardinaggio, di componenti per motori ed in ambito immobiliare. Con tali società intercorrono limitati rapporti di fornitura e di servizi industriali, nonché servizi di locazione di superfici industriali e servizi di natura finanziaria, derivanti dalla partecipazione della maggior parte delle società italiane del Gruppo, ivi compresa Emak S.p.A., al consolidato fiscale facente capo a Yama S.p.A.
Intercorrono rapporti di collaborazione per servizi di consulenza di natura tecnologica legata allo sviluppo di nuovi prodotti elettrici con la società Raw Power S.r.l.
Un ulteriore ambito di rapporti con "altre parti correlate" deriva da prestazioni di servizi professionali di natura legale e tributaria, resi da entità soggette ad influenza notevole da parte di un amministratore non esecutivo.
Tutte le relazioni di cui sopra, di natura usuale e ricorrente, rientranti nell'esercizio ordinario dell'attività industriale, costituiscono la parte preponderante delle attività sviluppate nel periodo dal Gruppo con parti correlate. Le operazioni in argomento sono tutte regolate secondo correnti condizioni di mercato, in conformità a delibere quadro, approvate periodicamente dal Consiglio di Amministrazione. Di tali operazioni si riferisce nelle note illustrative del Bilancio consolidato al paragrafo n. 40.


Nel corso dell'esercizio non sono state svolte operazioni di natura straordinaria con parti correlate. Qualora avessero avuto luogo operazioni di tale natura, sarebbero state applicate le procedure di tutela aggiornate dal Consiglio di Amministrazione, da ultimo, con sua delibera del 12 maggio 2021.
* * * * * * *
La determinazione dei compensi di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche presso la società Capogruppo, avviene nel quadro di governance illustrato ai Soci ed al pubblico con la relazione ex art. 123-ter, D.Lgs 58/98, disponibile sul sito www.emakgroup.it. Ricorrendone i presupposti, Emak S.p.A. si avvale delle semplificazioni procedurali previste ai commi 1 e 3, lett. B), all'art. 13 della Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e relative modificazioni ed integrazioni. I compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche presso le società controllate sono anch'essi stabiliti in base ad adeguate procedure di tutela, che prevedono l'intervento della Capogruppo quale elemento di controllo e di armonizzazione.
9. Piano di acquisto di azioni Emak S.p.A.
Al 31 dicembre 2024 la Capogruppo deteneva in portafoglio numero 1.097.233 azioni proprie per un controvalore pari a 2.835 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2025 e dei mesi di gennaio e febbraio 2026 non si sono verificate variazioni nella consistenza del portafoglio di azioni proprie.
10. Corporate governance ed altre informazioni richieste dal Regolamento Emittenti
Emak S.p.A. aderisce al Codice di Corporate governance, approvato dal Comitato istituito presso Borsa Italiana riformulato nel gennaio 2020 in vigore dall'esercizio 2020, disponibile sul sito www.borsaitaliana.it. Nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", prevista dall'art. 123-bis, D.Lgs 58/98, sono illustrate le modalità di recepimento da parte di Emak delle previsioni del Codice, illustrate secondo lo schema "comply or explain".
Come già accennato, nella "Relazione sulla remunerazione", predisposta ex art. 123-ter, D.Lgs 58/98, è rappresentata la politica di remunerazione adottata dalla società per i suoi amministratori e per i dirigenti con responsabilità strategiche. Nel documento sono anche analiticamente descritti per tipologia e quantificati per entità i compensi a loro corrisposti, anche da parte delle società controllate, nonché le consistenze e le movimentazioni dei titoli Emak in loro possesso nel corso dell'esercizio.
Entrambe le relazioni sono rese disponibili al pubblico presso la sede sociale e sul sito web www.emakgroup.it, nella sezione "Investor Relations > Corporate Governance".
* * * * * * *
D.Lgs 231/2001
Si sottolinea l'adozione, da parte delle più significative realtà del Gruppo, del Modello di Organizzazione e Gestione, previsto dall'art. 6, D.Lgs 231/01, calibrato sulle singole specifiche realtà e periodicamente ampliato in forma modulare, in corrispondenza all'estendersi normativo della responsabilità degli Enti a sempre nuovi reati.
Il Modello si avvale di Organismi di vigilanza, dotati di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, al fine di vigilare sulla sua effettiva ed efficace applicazione.
* * * * * * *
Codice Etico
Il Gruppo ha adottato e periodicamente aggiornato un Codice Etico, in cui sono espressi i principi di deontologia aziendale che esso riconosce come propri e sui quali richiama l'osservanza da parte di


Amministratori, Sindaci, Dipendenti, Consulenti e Partner tanto della Capogruppo quanto delle sue società controllate. Il più recente aggiornamento del Codice Etico, arricchito e riordinato, rispetto alla sua precedente versione, è stato approvato dal consiglio di amministrazione di Emak in data 26 febbraio 2021. Il modello ex art, 6, D.Lgs. 231/01, ed il Codice Etico sono parimenti disponibili alla consultazione nel sito web: http://www.emakgroup.it, nella sezione Organizzazione e certificazioni.
* * * * * * *
Operazioni significative: deroga agli obblighi di pubblicazione
La Società ha deliberato di avvalersi, con effetto dal 31 gennaio 2013, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti Consob, approvato con delibera n. 11971 del 14/5/1999 e successive modificazioni ed integrazioni.
11. Vertenze in corso
Non si segnalano vertenze in corso che possano dar luogo a passività da iscrivere in bilancio ad eccezione di quelle già commentate nella nota illustrativa 36 del bilancio consolidato.
12. Altre informazioni
Società controllate art 15 Regolamento Mercati
In ordine alle prescrizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati – Deliberazione di Consob n° 20249 del 28/12/2017 e successive modificazioni e integrazioni, Emak S.p.A. riferisce di avere attualmente il controllo su alcune società di dimensioni significative secondo i parametri di legge, costituite e regolate in ordinamenti non appartenenti all'Unione Europea:
- Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. (Repubblica Popolare Cinese);
- Comet Usa Inc. (Stati Uniti d'America);
- Valley Industries LLP (Stati Uniti d'America);
- Comet do Brasil Industria e Comercio de Equipamentos Ltda (Brasile);
- Yong Kang Lavor Wash Equipment (Repubblica Popolare Cinese);
- Agres Sistemas Eletrônicos S.A. (Brasile);
- Speed North America Inc. (Stati Uniti d'America).
Per tutte le Società Emak S.p.A. è allineata alle disposizioni vigenti, tra l'altro depositando presso la sede sociale, a beneficio del pubblico, le situazioni contabili delle società controllate predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato.
European Single Electronic Format (ESEF)
Il regolamento delegato della Commissione Ue 2018/815 ha stabilito, in attuazione della delega contenuta nella direttiva 2004/109/Ce (c.d. "direttiva transparency"), che le società quotate europee (italiane comprese) devono pubblicare le relazioni finanziarie annuali mediante il formato "ESEF", prevedendo altresì che le società quotate marcassero le informazioni ivi presentate utilizzando il linguaggio di markup XBRL.


Pertanto, la presente Relazione finanziaria annuale è pubblicata nel formato European Single Electronic Format (ESEF), ossia mediante il linguaggio informatico XHTML.
A seguito del decreto legislativo n. 125/24 di recepimento della direttiva 2022/2464/UE che prevede l'obbligo dell'adozione del formato ESEF anche per la rendicontazione di sostenibilità, si informa che per quanto riguarda la taggatura della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il tagging digitale della tassonomia della disclosure ESRS non sarà obbligatorio per le aziende fino a quando l'Unione Europea non avrà adottato formalmente la tassonomia XBRL come parte degli RTS ESEF.
13. Evoluzione prevedibile della gestione
La crescente incertezza e volatilità dello scenario economico e geopolitico globale comporta per il Gruppo una maggiore complessità nelle attività di pianificazione, causata da una ridotta visibilità sulle prospettive di crescita dei mercati di riferimento. Su queste basi il management approccia l'esercizio 2026 in maniera prudente e reattiva, focalizzandosi sulle iniziative mirate al rafforzamento della struttura finanziaria, al miglioramento della posizione competitiva nei mercati strategici ed alla continua ricerca di ottimizzazione dei costi e degli investimenti, consapevole che questa strategia costituisce la premessa necessaria per cogliere tutte le opportunità di crescita, con l'obiettivo di creazione di valore nel medio-lungo termine.
14. Fatti di rilievo accaduti nel periodo e posizioni o transizioni da operazioni atipiche ed inusuali, significative e non ricorrenti
I fatti di rilievo accaduti nel periodo e le posizioni o transizioni da operazioni atipiche ed inusuali, significative e non ricorrenti sono riportate nelle note illustrative 7 e 8 del bilancio consolidato.
15. Eventi successivi
Nel mese di febbraio è stata deliberata l'acquisizione da parte di Tecomec S.r.l. del residuo 19% delle quote di Markusson mediante l'esercizio dell'opzione Put&Call, che porterà la partecipazione al 100% entro il mese di aprile 2026.
Contestualmente, è stata approvata la successiva operazione di razionalizzazione societaria che prevede la fusione tra le controllate svedesi Markusson AB e PNR Nordic, finalizzata a ottimizzare la struttura organizzativa e incrementare l'efficienza gestionale. Dalla fusione nascerà la nuova entità denominata Tecomec Nordic, interamente controllata da Tecomec S.r.l., che riunirà i marchi storici sotto una gestione manageriale unica.
Non si segnalano ulteriori accadimenti di eventi successivi di carattere significativo.


16. Raccordo tra patrimonio netto e risultato della Capogruppo Emak S.p.A. e patrimonio netto e risultato consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato netto dell'esercizio 2025 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di Gruppo (quota attribuibile al Gruppo), con gli analoghi valori della Capogruppo Emak S.p.A.
| Dati in migliaia di Euro | Patrimonionetto31.12.2025 | Risultato delperiodo 2025 | Patrimonionetto31.12.2024 | Risultato delperiodo 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto e risultato di Emak S.p.A. | 151.386 | 3.999 | 151.435 | 6.412 |
| Patrimonio netto e risultato delle Societàcontrollate consolidate | 367.248 | 34.149 | 368.817 | 27.162 |
| Effetto dell'eliminazione del valore contabiledelle partecipazioni | (227.170) | 367 | (229.445) | (3.906) |
| Elisione dividendi | - | (24.995) | - | (22.475) |
| Eliminazione utili infragruppo | (9.837) | 662 | (10.499) | (697) |
| Valutazione delle partecipazione collegate | - | (6) | 6 | 4 |
| Totale bilancio consolidato | 281.627 | 14.176 | 280.314 | 6.500 |
| Quota parte di Terzi | (4.155) | (669) | (4.367) | (745) |
| Patrimonio netto e risultato di competenzadel Gruppo | 277.472 | 13.507 | 275.947 | 5.755 |


17. Proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di dividendo
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2025, che presenta un utile di euro 3.998.620,00. Vi proponiamo altresì la distribuzione di un dividendo di euro 0,030 per ciascuna azione in circolazione.
Vi invitiamo pertanto ad assumere la presente delibera:
<<L'Assemblea dei Soci di Emak S.p.A.,
con riguardo al punto 1.1 all'ordine del giorno
delibera
a) di approvare la relazione sulla gestione ed il bilancio al 31 dicembre 2025, chiuso con un utile di esercizio di 3.998.620,00 euro;
con riguardo al punto 1.2 all'ordine del giorno delibera
- a) di destinare l'utile di esercizio di 3.998.620,00 euro come segue:
- a riserva legale per 199.931,02 euro;
- agli Azionisti, quale dividendo, l'importo di euro 0,023 al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna azione in circolazione, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla società;
- a riserva straordinaria per tutto l'ammontare residuo;
- b) di destinare agli Azionisti, quale dividendo, l'ulteriore importo di euro 1.139.863,21 assegnando euro 0,007, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna azione in circolazione, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla società, prelevandolo dalla riserva "utili a nuovo", che si riduce pertanto da euro 16.299.300,00 ad euro 15.159.436,79;
- c) di autorizzare il Presidente, qualora il numero di azioni proprie si modifichi prima della data stacco della cedola, a rettificare la consistenza della voce "utili a nuovo" per tener conto delle azioni proprie nel frattempo eventualmente cedute;
- d) di mettere in pagamento il dividendo complessivo di euro 0,030 per azione (cedola n. 28) il giorno 3 giugno 2026, con data stacco 1 giugno, e record date 2 giugno.>>


Definizione degli indicatori alternativi di performance
Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione ESMA/201/1415 pubblicata il 5 ottobre 2015, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.
- EBITDA prima degli oneri e dei proventi non ordinari: si ottiene depurando L'EBITDA dagli oneri e proventi per contenziosi e contributi afferenti alla gestione non caratteristica, spese correlate ad operazione M&A e oneri di riorganizzazione dell'organico e ristrutturazioni.
- EBITDA: è definito come utile/(perdita) del periodo al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d'uso, delle svalutazioni di immobilizzazioni, di goodwill e di partecipazioni, del risultato delle partecipazioni in società collegate, di proventi e oneri finanziari, di proventi e oneri su cambi e delle imposte sul reddito.
- AUTOFINANZIAMENTO GESTIONALE: è calcolato sommando le voci "Utile Netto" e "Svalutazioni ed ammortamenti".
- PN per AZIONE: si ottiene dividendo la voce "Patrimonio Netto del Gruppo" per il numero delle azioni in circolazione a fine periodo.
- AUTOFINANZIAMENTO GESTIONALE per AZIONE: si ottiene dividendo l'"Autofinanziamento gestionale" per il numero medio delle azioni in circolazione nel periodo.
- CAPITALE CIRCOLANTE NETTO: include le voci "Crediti commerciali", le "Rimanenze di magazzino", "altri Crediti" di natura non finanziari correnti al netto dei "Debiti commerciali" e degli "altri Debiti" di natura non finanziaria correnti.
- ATTIVO FISSO NETTO o ATTIVITA' NON CORRENTI NETTE: include le Attività non correnti di natura non finanziaria al netto delle Passività non correnti di natura non finanziaria.
- CAPITALE INVESTITO NETTO: si ottiene sommando il "Capitale circolante netto" e l'"Attivo fisso netto".
- POSIZIONE FINANZIARIA NETTA: tale indicatore è calcolato aggiungendo allo schema previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob, che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, i crediti finanziari non correnti.
Si precisa che gli indicatori alternativi di performance non sono identificati come una misura contabile nell'ambito dei Principi contabili internazionali e, pertanto, non devono essere considerati una misura sostitutiva per la valutazione dell'andamento del risultato della Società e dal Gruppo. Il criterio di determinazione di tali indicatori applicato dalla Società e dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società del settore e, pertanto, che tali dati potrebbero non essere comparabili.


Sezione della Relazione sulla Gestione ex D. lgs. 125/2024 art. 3 comma 1
Rendicontazione consolidata di sostenibilità


| INFORMAZIONI GENERALI 30 | |
|---|---|
| 1.1 Criteri per la redazione 30 | |
| 1.2 Governance 31 | |
| 1.3 La storia 38 | |
| 1.4 Il profilo del Gruppo 39 | |
| 1.5 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 55 | |
| INFORMAZIONI AMBIENTALI 70 | |
| Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 70 | |
| ESRS E1 – Cambiamenti climatici 76 | |
| ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare 87 | |
| INFORMAZIONI SOCIALI 92 | |
| ESRS S1 – Forza lavoro propria 92 | |
| ESRS S2 – Lavoratori nella vatena del valore 106 | |
| ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali 109 | |
| INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE 113 | |
| ESRS G1 – Condotta delle imprese 113 | |
| Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter del D.Lgs. | |
| 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 118 | |
| Relazione della società di revisione alla rendicontazione di sostenibilità consolidata 119 |


INFORMAZIONI GENERALI
1.1 Criteri per la redazione
BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
La presente sezione costituisce la Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Emak, redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, quale attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (Corporate Sustainability Reporting Directive, d'ora in avanti "CSRD").
La sezione è stata redatta nella misura necessaria ad assicurare la comprensibilità delle informazioni inerenti alle attività del Gruppo, nonché le altre caratteristiche qualitative dell'impresa di cui all'ESRS 1, Appendice B, del Regolamento delegato (UE) 2023/2772.
La rendicontazione copre le questioni di sostenibilità rilevanti con riferimento all'esercizio 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre e condivide il medesimo ambito di consolidamento della Relazione finanziaria annuale consolidata del Gruppo Emak ("Gruppo"); il perimetro è pertanto rappresentato da tutte le società consolidate integralmente nella Relazione finanziaria annuale.
Le informazioni fornite dal Gruppo comprendono gli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti collegati all'impresa tramite i suoi rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle per tutto ciò che concerne politiche, azioni e target, come rappresentato nel paragrafo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale. Non sono espresse metriche circa gli IRO rilevanti sulla catena del valore, ad eccezione delle informazioni riportate relativamente alle emissioni di Scope 3.
Il Gruppo non si è avvalso di una delle opzioni per omettere informazioni di cui alle lettere d) ed e) del paragrafo 5 delle Informazioni generali del Regolamento delegato (UE) 2023/2772.
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
Relativamente agli orizzonti temporali adottati, l'impresa non si è discostata da quanto previsto dalla normativa europea che disciplina il presente elaborato:
a) orizzonte temporale di breve periodo: il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci (1 anno);
b) orizzonte temporale di medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo definito alla lettera a); e
c) orizzonte temporale di lungo periodo: oltre i cinque anni.
Si segnala che le emissioni di Scope 3 (E1-6) e il calcolo dei materiali in ingresso (E5-4) sono basati su stime e assunzioni soggette a profili di incertezza, in conseguenza della difficoltà di accesso a dati primari da parte del Gruppo, che si impegna per il futuro nella ricerca di dati maggiormente accurati. Si rimanda ai relativi paragrafi per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo utilizzate.
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità include le informazioni richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e dei Regolamenti delegati (UE) 2021/2178, 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 ad esso collegati. Per la redazione della sezione sono state prese in considerazione le raccomandazioni comunicate dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) ad ottobre 2025. Emak presenta, all'interno del capitolo di riferimento ("Informativa ambientale", par. "Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852"), una descrizione delle analisi svolte nel 2025 al fine di comunicare ai propri stakeholder, attraverso i modelli forniti dal regolatore, i dati relativi alle attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia per i 6 obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, riduzione degli sprechi e il riciclo dei materiali, contenimento dell'inquinamento e tutela degli ecosistemi).


1.2 Governance
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Emak ha una struttura di governance di tipo tradizionale, caratterizzata dalla presenza dei seguenti organi: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, disciplinati dalle norme di legge rispettivamente applicabili.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo centrale del sistema di Corporate Governance del Gruppo Emak. Nel suo ruolo di guida, il CdA definisce le strategie del Gruppo, integrandovi tematiche sociali ed ambientali, e ne monitora l'attuazione, con l'obiettivo di promuovere la creazione di valore nel lungo periodo.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio al 31 Dicembre 2024. In tale occasione, i soci hanno fissato in 13 (tredici) il numero dei consiglieri e in 3 (tre) anni la durata del mandato (2025-2027).
| Carica | Componenti | Anno di nascita Sesso Data di prima nomina In carica da In carica fino a Esecutivo Non esecutivo Indipendente N. altri | incarichi | Anzianità di caricadalla prima nomina | Membrocomitati | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente | Livatino Massimo | 1964 | M | 23/04/2013 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 6 | 13 | |||
| Chief Executive Officer | Bartoli Luigi | 1966 | M | 30/04/2004 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 1 | 22 | |||
| Amministratore delegato | Becchi Cristian | 1973 | M | 29/04/2022 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | - | 4 | |||
| Amministratore | Iotti Elena | 1979 | F | 22/04/2016 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | X | 6 | 10 | CCRS/CORE/CNOM/COPC | |
| Amministratore | Venturelli Valeria | 1969 | F | 29/04/2025 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | X | - | 1 | CCRS/CORE/CNOM/COPC | |
| Amministratore | Grappi Silvia | 1976 | F | 29/04/2022 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | X | - | 4 | CCRS/CORE/CNOM/COPC | |
| Amministratore | Baldi Francesca | 1969 | F | 23/04/2013 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 3 | 13 | |||
| Amministratore | Bartoli Ariello | 1937 | M | 24/04/1998 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 1 | 28 | |||
| Amministratore | Becchi Paola | 1967 | F | 30/04/2004 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 1 | 22 | |||
| Amministratore | Ferrari Giuliano | 1950 | M | 30/04/2004 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | - | 22 | |||
| Amministratore | Salsapariglia Marzia | 1961 | F | 22/04/2016 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | - | 10 | |||
| Amministratore | Spaggiari Vilmo | 1940 | M | 30/04/2004 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 1 | 22 | |||
| Amministratore | Zambelli Paolo | 1973 | M | 29/04/2022 | 29/04/2025 App. Bilancio 2027 | X | 1 | 4 |
Tra i consiglieri nominati ve ne sono 2 esecutivi e dipendenti della società, 3 non esecutivi e indipendenti (pari al 23% del totale consiglieri, 27% dei non esecutivi), 8 non esecutivi e non indipendenti; dei 13 componenti, 6 sono di genere femminile (46%).
Il Consiglio di Amministrazione di Emak è composto da amministratori dotati di competenze e professionalità adeguate ai compiti loro affidati.
La conoscenza dei settori, dei prodotti e delle aree geografiche in cui opera il Gruppo sono garantite dalla storia professionale e personale dei singoli oltre che dalla loro permanenza in carica, che ne ha garantito formazione e aggiornamento costanti sui principali temi. Nel corso delle riunioni consiliari, gli amministratori delegati forniscono ampia informativa in merito alle materie all'ordine del giorno. Il Presidente inoltre può invitare a presenziare alle riunioni del Consiglio dirigenti della capogruppo ovvero amministratori delegati delle società controllate, nonché il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, allo scopo di fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Inoltre, qualora ritenuto utile a fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti trattati, vengono invitati a partecipare alle riunioni i dirigenti o i rappresentanti delle società maggiormente coinvolti sul tema.
In seno al Consiglio di Amministrazione operano quattro Comitati con funzioni istruttorie, istituiti allo scopo di acquisire, nei rispettivi ambiti previsti e definiti dal Codice di Corporate Governance e dai rispettivi regolamenti di funzionamento, il loro apporto propositivo e consultivo. Si tratta del Comitato per la Remunerazione (CoRe), del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), del Comitato Operazioni con Parti Correlate (COPC) e del Comitato per le Nomine (Cnom).

Nel suo ruolo di guida, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dall'attività istruttoria del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha la responsabilità in ultimo di gestire, anche adottando qualora necessario le procedure necessarie, i rischi, gli impatti e le Uomo; 54% Genere
opportunità rilevanti anche per quanto concerne le questioni di sostenibilità. A tal fine gli organi delegati riportano periodicamente al plenum consiliare gli eventuali aspetti più rilevanti che riguardano questioni ambientali, sociali o di governance che possano emergere dal confronto con i primi livelli operativi non solo della Capogruppo, ma anche delle società italiane poste al comando delle singole business units.
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con il compito di supportare, attraverso un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, nonché all'approvazione delle relazioni di carattere finanziario e della rendicontazione di sostenibilità. I suoi componenti possiedono nel loro complesso un'adeguata competenza nel settore in cui opera il Gruppo, funzionale a valutare i rischi correlati; in ragione della professionalità dei suoi membri,

il Comitato vanta una specifica esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, considerata ampiamente adeguata dal Consiglio di Amministrazione in sede di nomina.
Il suo parere non è vincolante, tuttavia, anche nel caso in cui esso fosse di tenore opposto rispetto all'orientamento prevalente in ambito consiliare, sarebbe tenuto in massima considerazione, perché impegnerebbe il Consiglio ad analizzare e ad approfondire specificatamente ed espressamente le opposte ragioni espresse dal Comitato, motivando dettagliatamente la deliberazione comunque assunta.
Tra i compiti del Comitato inseriti nel proprio regolamento, figurano le seguenti attività:
- a) valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e di sostenibilità, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società e del Gruppo, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
- b) esaminare il contenuto della rendicontazione di sostenibilità;
- c) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali;
- d) valutare, a beneficio del Consiglio, le raccomandazioni contenute nella lettera formulata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance, al fine di verificarne l'allineamento rispetto alle prassi adottate dalla Società, individuare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite ed eventualmente definire eventuali iniziative di evoluzione della governance;
- e) riferire semestralmente al Consiglio sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
All'interno del Gruppo, le questioni legate ai vari temi di sostenibilità sono gestite e governate all'interno delle funzioni più idonee per attinenza all'attività, padronanza e competenza della materia che ne curano il presidio e il controllo. Qualora tematiche simili possano coinvolgere più funzioni o più società del Gruppo, gli enti preposti si adoperano al fine di condividere conoscenze e risorse sia in occasioni strutturate, rappresentate ad esempio da comitati funzionali, sia attraverso confronti informali. Sulla base dell'importanza delle tematiche affrontate in termini di impatti, rischi e opportunità, vengono assunte decisioni operative dai livelli gerarchici competenti. Delle iniziative intraprese viene periodicamente reso edotto il vertice aziendale che riporta al Consiglio di Amministrazione nella normale dialettica consigliare.


Il Consiglio di Amministrazione esamina e approva annualmente i piani strategici, industriali e finanziari1 della Società e del Gruppo, nonché i rispettivi budget annuali, anche con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Nel corso dell'esercizio, il Consiglio ha monitorato trimestralmente l'attuazione del piano industriale, valutando il generale andamento della gestione e confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati, come desumibili dal budget annuale approvato dal CdA stesso prima della chiusura dell'esercizio precedente; tali attività sono state svolte, in particolare, nelle riunioni dedicate all'approvazione dei resoconti intermedi di gestione, della relazione finanziaria semestrale e della relazione finanziaria annuale.
Il consiglio svolge con cadenza triennale, in vista del proprio rinnovo, un processo di autovalutazione che ha ad oggetto la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'ultima autovalutazione è stata svolta nel mese di febbraio 2025 all'esito di un'istruttoria condotta dal Comitato per le Nomine, con presentazione dei risultati al Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 27.02.2025. Essa è stata sviluppata, senza ricorrere a consulenti esterni, sulla base di un questionario sottoposto a ciascun amministratore.
Nella prima sezione del questionario, sottoposta a tutti i componenti del Consiglio, sono stati ricompresi quesiti concernenti:
- le caratteristiche dei consiglieri, del Consiglio e dei Comitati;
- l'adeguatezza dell'attività di induction al board su temi rilevanti;
- la programmazione delle riunioni consiliari;
- l'informativa preliminare allo svolgimento delle riunioni consiliari;
- lo svolgimento delle riunioni consiliari.
Le domande formulate nella seconda sezione, riservata ai soli amministratori esecutivi ed indipendenti, avevano invece ad oggetto il funzionamento di ciascun Comitato consiliare ed il coordinamento fra gli attori del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
All'esito del processo di autovalutazione sopra descritto, il Consiglio ha valutato positivamente dimensione, composizione e funzionamento che caratterizzano la sua struttura e la sua attività; analoghe conclusioni sono state raggiunte con riferimento ai propri Comitati. La complessiva favorevole valutazione espressa dal Consiglio della propria struttura e del proprio funzionamento si accompagna ad una valutazione altrettanto positiva sulla periodicità, significatività e produttività dei dibattiti consiliari, nonché sul grado di reciproco e costruttivo controllo che le diverse componenti del Consiglio esercitano le une sulle altre.
Con specifico riferimento alle tematiche di sostenibilità, le competenze di singoli amministratori consentono il loro adeguato presidio: i membri del CdA da una parte vantano una profonda conoscenza dei settori e mercati in cui il Gruppo opera e delle dinamiche che li caratterizzano (es. evoluzione tecnologica, preferenza dei consumatori, dinamiche concorrenziali); dall'altra l'esperienza professionale di alcuni componenti l'organo amministrativo, in particolare i non esecutivi, garantisce un continuo apporto di competenze trasversali alla specifica attività del Gruppo. Attività di formazione specifica sono state svolte nel corso del 2025 con il coinvolgimento nella revisione dell'analisi di doppia rilevanza dei membri del CCRS, degli amministratori esecutivi e del Presidente, che ha permesso di implementare le capacità e le competenze specifiche su impatti, rischi e opportunità rilevanti del Gruppo. Inoltre, qualora necessario, il CCRS e in generale le strutture operative direttamente coinvolte possono avvalersi di consulenze esterne specifiche relative a determinate materie sia al fine di affrontare attività concrete sia per organizzare sedute formative su specifiche tematiche. Si evidenzia inoltre che nello svolgimento dei propri compiti, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato dispone di una dotazione ordinaria di spesa di euro 20 mila annui, integrabile in caso di necessità, previa delibera del Consiglio.
1 Come riportato in altre parti del documento, il Gruppo considera le tematiche di sostenibilità come parte integrante del proprio operato, pur non avendo ad oggi formalizzato un piano di sostenibilità pluriennale.


GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Nel corso del 2025 gli organi hanno sovrainteso alla redazione e approvato la rendicontazione periodica relativa i temi di sostenibilità, partecipato al processo di analisi di doppia materialità. Occupandosi principalmente di obiettivi di natura generale, il CdA viene coinvolto in modo diretto per le tematiche e questioni più rilevanti e strategiche relativamente al business del Gruppo, mentre iniziative più specifiche vengono portate avanti dalle strutture competenti (es. iniziative volte al risparmio energetico, attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti). Nel corso del periodo in esame, gli organi delegati (con il supporto delle strutture direttamente coinvolte) hanno informato il Consiglio e, per competenza di temi trattati, i diversi comitati endoconsiliari in merito a politiche, azioni, metriche e obiettivi riguardanti tematiche di sostenibilità nel corso delle diverse riunioni all'interno della disamina dei punti all'ordine del giorno. Punti specifici hanno riguardato in particolare l'affinamento e contestuale aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, propedeutico alla redazione della rendicontazione di sostenibilità relativa all'esercizio 2025 e a una prima introduzione delle prospettate modifiche regolamentari in materia di reporting.
L'elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti affrontati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo, e dai loro relativi comitati, durante il periodo di riferimento è riportato nelle Informazioni generali, paragrafo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Nell'ambito del proprio Consiglio di Amministrazione, Emak attribuisce componenti variabili della remunerazione ai soli amministratori esecutivi.
In loro favore, in linea con le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance, con le best practice vigenti al riguardo e sulla base di un'analisi di benchmark, per la remunerazione degli amministratori esecutivi si stabiliscono:
- una componente fissa, riconosciuta in forma composita come retribuzione dirigenziale ed indennità di carica;
- una componente variabile di breve periodo (annuale);
- una componente variabile di medio-lungo periodo (triennale);
- I criteri individuati per un coerente e ragionevole perseguimento della finalità di corretta incentivazione degli amministratori esecutivi sono allineati con quelli indicati dal Codice di Corporate Governance, in quanto:
- o una parte significativa della loro remunerazione è legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance;
- o il bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile è adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della Società, tenuto conto delle caratteristiche dell'attività d'impresa e del settore in cui essa opera;
- o sono previsti limiti massimi all'erogazione di componenti variabili;
- o gli obiettivi di performance, cui è legata l'erogazione delle componenti variabili, sono predeterminati, misurabili, legati in parte significativa a un orizzonte di medio-lungo periodo, oltre che coerenti con gli obiettivi strategici della Società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, ed includono anche parametri di carattere non finanziario;
- o è previsto un adeguato lasso temporale di differimento rispetto al momento della maturazione – per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile, in coerenza con le caratteristiche dell'attività d'impresa e con i connessi profili di rischio;
- o la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore qualora la componente variabile non sia erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
La struttura della remunerazione incentivante è concepita per promuovere e premiare il raggiungimento di obiettivi strategici che sono essenziali per la crescita e il consolidamento dell'azienda. Ogni parametro di valutazione è strettamente allineato con le priorità aziendali, che spaziano dall'innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, passando per il rafforzamento della leadership e la gestione responsabile delle risorse. L'approccio integrato e orientato ai risultati non solo favorisce il miglioramento continuo delle performance operative, ma contribuisce anche alla creazione di valore a lungo termine, in linea con le sfide contemporanee e con l'evoluzione del mercato globale. La strategia adottata garantisce che gli amministratori esecutivi, attraverso la realizzazione di progetti concreti e misurabili, portino avanti l'impegno dell'azienda verso l'eccellenza e la responsabilità sociale. Tale impostazione assicura un impatto positivo sia all'interno


dell'organizzazione, favorendo lo sviluppo e l'innovazione, sia nella comunità di riferimento, contribuendo alla creazione di valore condiviso.
La remunerazione variabile di breve periodo del CEO per il 2025 comprendeva obiettivi di natura economicofinanziaria (peso 60%) e obiettivi specifici (peso 40%) comprensivi di target legati alla sostenibilità, come di seguito dettagliato.
Un primo ambito di valutazione riguardava l'espansione del business mediante il lancio di nuovi prodotti, con particolare riferimento a prodotti alimentati a batteria. L'obiettivo, che incideva per il 10% sulla remunerazione variabile di breve periodo, prevedeva il completamento del processo di sviluppo di due nuovi prodotti entro i tempi programmati. In continuità con quanto fissato per il 2024, il rispetto di questi parametri rispondeva alle necessità di innovazione tecnologica e riflette l'impegno dell'azienda verso una maggiore sostenibilità ambientale, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla transizione verso soluzioni più ecologiche.
Un secondo obiettivo chiave, che incideva per il 5% sulla remunerazione variabile annuale, riguardava la definizione entro la fine dell'esercizio 2025 di un piano di successione per le posizioni strategiche delle società italiane capogruppo dei tre segmenti del Gruppo, volto a garantire la continuità e la solidità della leadership aziendale.
Infine per un totale complessivo del 25%, erano previsti i seguenti obiettivi specifici di sostenibilità:
- completamento di progetti legati all'attività di Ricerca&Sviluppo legati allo sviluppo di prodotti a zero emissioni o comunque a ridotto impatto ambientale;
- L'ottenimento da parte di Emak S.p.A., entro la fine del 2025, della certificazione AEO (Operatore Economico Autorizzato), attestante l'affidabilità e l'efficienza operativa dell'impresa, quale elemento distintivo di valore nell'ambito delle operazioni internazionali;
- Raggiungimento degli obiettivi 2025 inseriti nel piano strategico della certificazione sulla Parità di Genere di Emak S.p.A..
La remunerazione variabile di breve periodo del CFO per il 2025 comprendeva obiettivi di natura economicofinanziaria (peso 60%) e obiettivi specifici (peso 40%) comprensivi di target legati alla sostenibilità non direttamente connessi a indicatori ESRS. Nello specifico (per un peso del 15%) si tratta dell'inizio operativo del progetto di Tesoreria di Gruppo, iniziativa volte non solo ad una maggiore efficienza dei rapporti bancari, ma anche e soprattutto ad una maggiore trasparenza e ad un miglior presidio degli stessi.
La politica in materia di remunerazione attualmente seguita da Emak è stata introdotta a seguito del rinnovo degli organi sociali, deliberato dall'Assemblea degli azionisti il 29/04/2025, a valere su tutto il mandato che terminerà con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2027.
Nell'osservanza dei limiti di compenso posti dall'Assemblea, il Comitato per la Remunerazione ha successivamente elaborato un articolato di proposte di ripartizione tra i consiglieri dei compensi fissi e di attribuzione dei compensi variabili. Il Consiglio di Amministrazione ha valutato le proposte del Comitato e deliberato, in merito alla ripartizione dei compensi fissi spettanti agli amministratori per l'intero mandato consiliare, in data 15/05/2025. In pari data, acquisiti i risultati dell'istruttoria svolta dal Comitato per la Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato le modalità di determinazione dei compensi incentivanti spettanti agli amministratori esecutivi e ad alcuni dirigenti e quadri di primo livello, pur non depositari di responsabilità strategiche, impegnati in diverse funzioni aziendali.
GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il dovere di diligenza rappresenta il processo attraverso il quale un'organizzazione identifica, previene, mitiga e comunica il proprio approccio nell'affrontare gli impatti negativi, sia attuali che potenziali, sull'ambiente e sulle persone derivanti dalla propria attività. L'attuazione di tale processo avviene mediante l'adozione di politiche specifiche, strumenti operativi e meccanismi di monitoraggio, culminando nella formalizzazione di una procedura di dovuta diligenza che riassume e documenta l'intero approccio adottato.
Pur riconoscendo che Emak, al momento, ha implementato questo processo in modo indiretto e non possieda un quadro strutturato e dettagliato di dovuta diligenza formalizzato attraverso una procedura dedicata, è stato comunque adottato un insieme di strumenti ispirati ai principi fondamentali che costituiscono il processo di dovuta diligenza.
A titolo esemplificativo, Emak ha formalizzato una Politica Integrata per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza, che, tra le altre finalità, include l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi e delle opportunità legati ai fattori ESG. Inoltre, sono stati implementati ulteriori strumenti di supporto, come il modello di governance, le procedure interne, il framework di gestione del rischio, insieme alle attività di monitoraggio e reporting.


La tabella sottostante fornisce una mappatura che illustra le modalità e le sezioni in cui gli elementi e le fasi principali del processo di dovuta diligenza sono riscontrabili nell'informativa presentata in questa Rendicontazione di Sostenibilità, offrendo così una panoramica della documentazione aziendale che si ispira all'implementazione del dovere di diligenza.
| ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PROCESSO | PARAGRAFI DELLA RENDICONTAZIONE DISOSTENIBILITÀ |
|---|---|
| Integrare il dovere di diligenza nella governance, | Riferimento a: |
| nella strategia e nel modello aziendale | •ESRS 2 GOV-1 |
| •ESRS 2 GOV-2 | |
| •ESRS 2 GOV-3 | |
| •ESRS 2 SBM-3 | |
| Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi | Riferimento a: |
| fondamentali del dovere di diligenza | •ESRS 2 GOV-2 |
| •ESRS 2 SBM-2 | |
| •ESRS 2 IRO-1 | |
| Individuare e valutare gli impatti negativi | Riferimento a: |
| •ESRS 2 IRO-1 | |
| •ESRS 2 SBM-3 | |
| Intervenire per far fronte agli impatti negativi | ESRS 2 MDR-A - Paragrafi relativi alle azioni di |
| rimedio e piani di azione previsti per ogni topic (E1, | |
| E5, S1, S2, S4, G1) | |
| Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | ESRS 2 MDR-T - Paragrafi relativi ai target per ogni |
| topic (E1, E5, S1, S2, S4, G1) |
GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Il Gruppo Emak è dotato di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che è ritenuto dal Consiglio di Amministrazione di Emak adeguato alla dimensione ed alla natura dell'attività esercitata, idoneo a presidiare efficacemente le principali aree di rischio tipiche dell'attività e atto a contribuire al successo sostenibile del Gruppo. All'interno di questo sistema, al fine di dotarsi di un assetto organizzativo ancor più idoneo all'efficace gestione del processo di reporting di sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha adottato una specifica procedura volta a garantire che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione sia conforme alle norme applicabili e agli standard di riferimento. La corretta implementazione della procedura e degli strumenti di cui il Gruppo si è dotato contribuisce, altresì, a migliorare l'affidabilità e la trasparenza dei dati e delle informazioni, quantitativi e qualitativi, a disposizione degli attori della governance per l'assunzione di decisioni consapevoli e sostenibili, utili al miglioramento continuo dell'organizzazione.
Gli strumenti del sistema di controllo interno identificati e posti in essere dalla società Capogruppo, cui spetta in ultimo il compito di redigere la rendicontazione su base consolidata sono i seguenti:
- 1) Procedura per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità;
- 2) Package standard di Gruppo;
- 3) Manuale di istruzioni per la compilazione dei package;
- 4) Software per la gestione e il consolidamento dei dati;
- 5) Definizione della Check-list per la verifica della conformità;
- 6) Dichiarazioni di conformità;
- 7) Piano di Internal Audit.
Primaria importanza nel sistema di controllo interno riveste la procedura di redazione della rendicontazione di sostenibilità. Il documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Emak nella sua riunione del 30/01/2025, a seguito di apposita istruttoria da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per adeguarsi alle novità introdotte dalla nuova normativa e dagli ESRS. La procedura riporta ruoli, responsabilità e tempistiche previsti per la predisposizione dell'informativa. Sono previste inoltre analisi di coerenza e completezza dei dati, che vengono effettuate dall'ufficio Investor Relations (IR), preposto alla redazione della rendicontazione. La procedura prevede inoltre che i responsabili delle singole società forniscano un'attestazione alla capogruppo in merito alla correttezza e conformità agli standard di rendicontazione delle informazioni fornite. Al termine del processo, il responsabile dell'ufficio IR, in quanto soggetto incaricato alla


preparazione del report, è chiamato a sottoscrivere, in favore del Dirigente Preposto e degli organi amministrativi delegati, un'apposita dichiarazione di corretto rispetto della procedura di reporting approvata dal CdA della Capogruppo.
Ulteriore strumento di controllo è la Check-list di conformità, che è stata sviluppata al fine di consentire al Dirigente Preposto e agli organi amministrativi delegati di valutare la conformità della disclosure alla normativa vigente. La Check-list, redatta tenendo conto della normativa vigente, si articola a partire da dodici principali ambiti di analisi per valutare l'effettiva applicazione dei diversi requisiti normativi e mappare le principali evidenze a supporto delle valutazioni svolte.
Articolata in modo tale da focalizzarsi soprattutto sulla verifica di conformità della rendicontazione agli obblighi previsti dalla normativa e dagli standard in vigore, la Check-list identifica le principali aree oggetto di verifica. Il documento viene compilato dal dirigente preposto e dall'Organo Amministrativo Delegato con la collaborazione del Responsabile dell'Internal Audit entro l'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità da parte del CdA. Le risultanze vengono condivise annualmente in un primo momento con il CCRS e successivamente esposte al CdA.
Il sistema di controllo interno fin qui descritto rappresenta un punto di partenza per un corretto presidio dell'informativa fornita, e verrà progressivamente articolato e rafforzato nel tempo sulla base delle best practice di riferimento al fine di renderlo sempre più coerente e integrato con quello della rendicontazione economicofinanziaria.
Ad oggi il Gruppo ha individuato due aree di rischio connesse alla rendicontazione di sostenibilità e le relative strategie di prevenzione e mitigazione**:**
- Pronta comprensione delle novità legate all'evoluzione normativa. Relativa strategia di prevenzione e mitigazione: erogazione di formazione alle figure chiave della governance aziendale e del processo di reporting, partecipazione a tavoli di lavoro e confronto su questi temi, collaborazione con consulenti esterni per integrare le competenze e prospettive interne, applicazione dell'apposita checklist di conformità a supporto dell'Internal Audit e del Dirigente Preposto i cui risultati vengono portati all'attenzione del CCRS e del CdA al termine del processo di reporting, in modo tale da valutare come agire per rafforzare ulteriormente la rendicontazione nell'esercizio
- successivo. - Complessità e dimensioni del Gruppo.
Relativa strategia di prevenzione e mitigazione: formalizzazione degli assetti organizzativi per la rendicontazione di sostenibilità attraverso l'apposita procedura, utilizzo di un software abilitante a supporto della raccolta dati, raccolta di dichiarazioni a cascata da parte dei rappresentanti delle società controllate che garantiscano l'accuratezza dei dati forniti al responsabile della redazione della rendicontazione.
Di seguito vengono riportate le fasi del processo volte a garantire che i dati forniti e il documento siano corretti e compliant con i principi di rendicontazione:
-
- Avvio del progetto: in questa fase viene definita una proposta di impostazione dei lavori per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità;
-
- Analisi perimetro: annualmente l'ufficio IR verifica, sulla base dell'evoluzione dell'organizzazione, l'eventuale necessità di aggiornamento del perimetro di rendicontazione sia per quanto riguarda le Società coinvolte che le informazioni da richiedere alle singole entità;
-
- Analisi di materialità secondo l'approccio della doppia rilevanza: vengono predisposte con iniziative mirate di stakeholder engagement ai fini dell'analisi di doppia rilevanza. Annualmente il CCRS e il CdA confermano la validità dell'analisi di materialità. L'analisi di doppia rilevanza viene condotta in conformità ai requisiti degli ESRS;
-
- Predisposizione set informativo: in base agli esiti delle attività descritte precedentemente l'Ufficio IR completa l'identificazione della lista di data point ESRS da rendicontare all'interno del report. Sulla base di queste considerazioni annualmente l'ufficio IR predispone un set informativo comune a tutte le Società (c.d. reporting package ESRS), che viene inviato ai singoli referenti con indicazione delle schede da compilare. Lo sviluppo di tale reporting package è associato alla predisposizione di specifiche schede dati per la raccolta delle informazioni necessarie al calcolo dei KPI di "ammissibilità" e "allineamento" ai sensi del Reg. UE 2020/852 (reporting package EU Taxonomy) e all'aggiornamento dell'inventario delle emissioni di scope 3 connesse indirettamente alle attività del Gruppo (reporting package GHG Inventory) a valle della conduzione di un'apposita "screening analysis" volta a identificare le categorie emissive di scope 3 rilevanti per il Gruppo;
-
- Compilazione dei reporting package: i diversi package vengono inviati ai referenti responsabili per la raccolta dati e ogni Società è chiamata a compilare nei tempi previsti tutti i campi richiesti, secondo le indicazioni riportate nell'apposito manuale per la compilazione. Eventuali informazioni relative ad aspetti gestiti centralmente vengono compilate/fornite a livello di Gruppo dalla funzione competente;


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- Restituzione del reporting package compilato: entro una data specifica, le Società del Gruppo terminano la compilazione del proprio set informativo e lo inviano all'Ufficio IR;
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- Analisi di coerenza e fine tuning: l'Ufficio IR procede con analisi di coerenza e completezza dei dati forniti richiedendo, se del caso, aggiustamenti e/o spiegazioni. A tal proposito, può essere richiesto di fornire evidenze circa le informazioni riportate nel package. Le principali funzioni di controllo sono:
- Coerenza numerica tra dati dell'anno in corso di rendicontazione e quelli disponibili dell'esercizio precedente;
- Completezza dati forniti rispetto ai dati richiesti;
- Riperformance a livello centrale di alcune informazioni;
- Verifica e aggiornamento dei fattori di conversione (consumi-emissioni) da fonti ufficiali;
- Analisi di documentazione a campione che certifichino i dati forniti;
- Verifica di correttezza e coerenza di eventuali dati economici finanziari riportati nella sezione con quanto riportato nella relazione finanziaria annuale.
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- Elaborazione e consolidamento dei dati raccolti: l'Ufficio IR procede poi con il consolidamento dei dati quantitativi, la rielaborazione delle informazioni qualitative e la redazione della bozza di rendicontazione di sostenibilità (inclusiva di disclosure ai sensi del Reg. UE 2020/852) da includere nella relazione sulla gestione della relazione finanziaria annuale.
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- Passaggio in CCRS: la bozza della rendicontazione consolidata di sostenibilità viene posta all'attenzione del CCRS nell'adunanza.
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- Approvazione da parte del CdA di Emak S.p.A.: l'approvazione definitiva del documento avviene da parte del CdA di Emak S.p.A., il quale è chiamato ad approvare la relazione finanziaria annuale del Gruppo nel suo complesso e tutte le componenti che ne fanno parte (inclusa la rendicontazione di sostenibilità).
1.3 La storia
La storia del Gruppo Emak ha inizio nei primi anni 70, con la fondazione da parte di imprenditori locali nel 1972 di Oleo-Mac, società specializzata nella produzione di motoseghe, e nel 1978 di EFCO, specializzata nella produzione di decespugliatori. Nel 1992 le due società mettono insieme le loro forze fondendosi e dando vita ad Emak. Iniziano da subito le prime mosse di crescita sia produttiva, con la creazione dello stabilimento per rasaerba di Pozzilli (provincia di Isernia), che di espansione internazionale con la creazione della filiale spagnola Emak Suministros. Pietra miliare della storia del Gruppo è il 1998, anno della quotazione in borsa. Grazie alle risorse raccolte, il Gruppo dà vita alla sua prima vera e propria espansione internazionale, con la creazione di filiali commerciali nei principali paesi europei attraverso l'acquisizione dei propri distributori. Con l'inizio degli anni 2000 vi è l'ampliamento della capacità produttiva con la creazione della società cinese Emak JM (2004), dedicata alla produzione di macchine per i mercati price sensitive, e il completamento del catalogo per l'outdoor power equipment con l'acquisizione della società Bertolini, storico produttore di piccole macchine per agricoltura.
Il 2011 segna l'anno della trasformazione. Emak entra nel segmento Pumps & Water Jetting e in quello Components & Accessories, quasi raddoppiando la propria dimensione ed entrando in segmenti attigui con la possibilità di ottenere sinergie operative, tecnologiche, e di differenziare la propria attività. A partire dal 2012 l'evoluzione del Gruppo si concentra in massima parte nell'ampliamento e consolidamento dei segmenti PWJ e C&A, attraverso una serie di acquisizioni che ne hanno ulteriormente ampliato l'offerta prodotto e la presenza geografica.
Nel 2012, oltre alla creazione della filiale commerciale Emak do Brasil, il gruppo conclude l'acquisizione di Valley Industries, società statunitense attiva nella commercializzazione di prodotti del settore PWJ. Il 2013 e il 2014 sono anni di consolidamento dei business PWJ e C&A con l'entrata nel Gruppo delle società Master Fluid (PWJ - urban cleaning), SI Agro Mexico (PWJ - filiale commerciale), Geoline Electronic (C&A - precision farming, successivamente fusa in Tecomec S.r.l.) e Speed South America (C&A – produzione e confezionamento del filo per decespugliatori).
Nel 2015 il Gruppo amplia la propria offerta di prodotti per l'industria con l'acquisizione della società brasiliana Lemasa, leader locale nel settore delle pompe ad altissima pressione e degli impianti per il lavaggio industriale (PWJ) e nel 2016 con l'acquisizione di Acquatecnica S.r.l., subito incorporata in PTC S.r.l.. Il percorso di crescita per linee esterne prosegue nel 2017 con l'acquisizione del Gruppo Lavorwash, che completa e rafforza il posizionamento del Gruppo nel settore del lavaggio del segmento PWJ. Ad inizio 2018 il Gruppo ha venduto la partecipazione nella società Raico, specializzata nella distribuzione di componenti e accessori per trattori agricoli, macchine industriali e movimento terra. Nello stesso anno il Gruppo entra nel capitale sociale di Spraycom, società brasiliana attiva nella distribuzione in Brasile di componenti e accessori per l'agricoltura come ugelli, valvole, pompe, componenti elettronici, potenziando così le attività commerciali del segmento Components & Accessories in Brasile.


Ad inizio gennaio 2019 il Gruppo rafforza la propria presenza nel settore agricoltura del segmento C&A con l'acquisizione della società brasiliana Agres, attiva nello sviluppo e nella fornitura di soluzioni e sistemi elettronici (precision farming) destinati a macchine agricole, in particolare per irrorazione e diserbo.
Nel 2020 è inoltre proseguito il percorso di espansione nel segmento Components & Accessories con l'acquisizione del 51% del capitale sociale della società svedese Markusson Professional Grinders AB ("Markusson"), attiva nello sviluppo e nella commercializzazione di affilatrici professionali per catene da motosega.
Nel 2021 il Gruppo amplia il proprio catalogo di macchine per il cleaning (PWJ), finalizzando l'acquisizione dell'80% di Poli S.r.l., società italiana attiva nella produzione e commercializzazione di motospazzatrici. Al fine di espandere la propria presenza diretta nel segmento Componenti & Accessori in uno dei principali mercati di sbocco a livello europeo e di ampliare il proprio catalogo ricambi, nel 2022 entra nel Gruppo la società spagnola Trebol Maquinaria y Suministros S.A., attiva nella commercializzazione di ricambi e accessori nel settore del giardinaggio e del forestale.
Nel 2023 il Gruppo espande le proprie attività nel settore agricoltura del segmento PWJ attraverso l'acquisizione del business Bestway, un player di riferimento nel mercato USA per la produzione e commercializzazione di sprayers, attrezzature per applicazioni in campo agricolo con serbatoi per l'irrorazione a proprio marchio e per la vendita di pompe ed accessori di altri brand leader di mercato.
Nel 2024 il percorso di crescita e sviluppo è proseguito con l'acquisto del Gruppo PNR, che consentirà l'ampliamento della gamma prodotti offerta alla propria clientela e l'accesso a nuovi settori sinergici con le attuali aree di business del segmento Components & Accessories.
1.4 Il profilo del Gruppo
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Emak è un Gruppo attivo nei mercati del giardinaggio e dell'attività forestale, dell'agricoltura, del lavaggio e dell'industria. Il Gruppo opera attraverso tre divisioni (Outdoor Power Equipment, Pumps & Water Jetting, Components & Accessories) specializzate nell'offerta di soluzioni specifiche per la miglior soddisfazione di clienti e utilizzatori, accomunate dalla conoscenza dei settori e dei mercati di riferimento, dalla condivisione di know how e dallo sfruttamento di efficienze organizzative lungo tutta la catena del valore.
In generale, l'attività del Gruppo è influenzata dalla stagionalità della domanda. Le vendite di prodotti destinati al giardinaggio, all'agricoltura e al cleaning sono concentrate nel primo semestre dell'anno, periodo in cui vengono svolte le attività di cura del verde, lavorazione della terra e pulizia degli spazi esterni. Meno stagionale è invece la domanda dei prodotti per l'industria, per la diversità dei settori di destinazione e delle molteplici applicazioni cui sono destinati. I tre segmenti garantiscono al gruppo la possibilità di diversificare il rischio e di cogliere maggiori opportunità in un'ottica di crescita sostenibile di lungo periodo. Punto di incontro dei tre business sono la messa a fattor comune della conoscenza dei mercati, dei canali distributivi e delle tecnologie che caratterizzano i settori di sbocco delle attività del Gruppo: cura del verde, agricoltura, lavaggio.
Outdoor Power Equipment (30% delle vendite complessive del Gruppo)
Il segmento Outdoor Power Equipment ricomprende l'attività di sviluppo, fabbricazione e commercializzazione di prodotti per il giardinaggio, l'attività forestale e piccole macchine per l'agricoltura, quali decespugliatori, rasaerba, trattorini, motoseghe, motozappe. Il Gruppo è uno dei principali player sul mercato Europeo, dove opera con filiali commerciali nei principali mercati affiancate da una vasta rete di importatori indipendenti nei restanti. A livello mondiale, il Gruppo si avvale di una rete di 150 distributori in oltre 115 Paesi. In considerazione del contenuto tecnico dei prodotti, le vendite sono effettuate principalmente attraverso la rete dei distributori specializzati, caratterizzati da un elevato servizio pre e post vendita, mentre il canale della grande distribuzione viene approcciato solo in alcuni Paesi. Le vendite online avvengono attraverso un portale di proprietà dedicato, accordi con market places di settore ed attraverso piattaforme sviluppate dalla propria rete di distributori.
Il Gruppo distribuisce i propri prodotti con i marchi principali Oleo-Mac, Efco, Bertolini, Nibbi e, limitatamente al mercato francese, Staub. L'offerta del Gruppo è rivolta per la maggior parte ad utilizzatori privati e per una parte residuale a professionisti.
In questo settore il Gruppo concentra le proprie risorse sull'innovazione di prodotto (elettrificazione e sviluppo di motori puliti, sicurezza, comfort) e di processo, sul rafforzamento della propria posizione sul mercato e sulla penetrazione di nuovi mercati ad alto potenziale di sviluppo.
La domanda del settore è legata in linea generale all'andamento dell'economia ed al livello del reddito disponibile degli utenti. L'andamento delle vendite è esposto infine al fattore meteo: nel corso dell'anno, infatti, il business ha una stagionalità fortemente sbilanciata sul primo semestre, pertanto una stagione primaverile


con un clima più o meno favorevole può comportare un diverso andamento della domanda di prodotti per la cura del verde.
Pumps & Water Jetting (40% delle vendite complessive del Gruppo)
Il segmento Pumps & Water Jetting riunisce le attività di sviluppo, fabbricazione e commercializzazione di tre linee di prodotto: (i) agricoltura (circa il 40% del fatturato del segmento), con un gamma completa di pompe centrifughe, pompe a membrana, pompe a pistoni, sprayers e prodotti per l'attività di irrorazione e diserbo; (ii) industria (circa il 20% del fatturato del segmento), con un range completo di pompe a pistoni a bassa, alta e altissima pressione (fino a 2.800 bar), unità idrodinamiche (c.d. impianti) e accessori per il water blasting, macchine per l'urban cleaning; (iii) lavaggio o cleaning (circa il 40% del fatturato del segmento), con un'offerta completa di idropulitrici, dall'uso domestico a quello professionale, macchine lava-asciuga pavimenti, spazzatrici ed aspiratori. Il Gruppo commercializza i propri prodotti con i marchi Comet, HPP, Lemasa, PTC Waterjetting Equipment, PTC Urban Cleaning Equipment, Lavor, Poli, Valley e Bestway. La distribuzione dei prodotti avviene attraverso proprie filiali commerciali e distributori indipendenti in oltre 130 paesi in tutto il mondo. La tipologia di clientela e di canale di vendita varia a seconda dei prodotti: la linea agricoltura è venduta ai costruttori di macchine da irrorazione e diserbo, direttamente agli utilizzatori finali (principalmente farmers) oppure attraverso una rete di dealer specializzati e di importatori; la gamma per l'industria è venduta ai costruttori di idropulitrici e di unità idrodinamiche, a contractors/utilizzatori del sistema completo o attraverso dealer specializzati; la linea cleaning viene venduta attraverso dealers specializzati, la grande distribuzione organizzata, online e a contractors.
In questo settore il Gruppo focalizza le proprie attività sull'innovazione di prodotto, l'ampliamento della propria offerta, sia in termini di prodotto che di settori di utilizzo, oltre che alla massimizzazione delle sinergie derivanti dalle acquisizioni portate a termine nel corso degli anni.
La domanda dei prodotti per l'agricoltura e l'industria è legata, in generale, all'andamento dei diversi settori/campi d'applicazione; quella per i prodotti per il lavaggio è correlata principalmente all'andamento del ciclo economico, al reddito disponibile delle persone ed all'aumento degli standard igienici.
Components & Accessories (30% delle vendite complessive del Gruppo)
Il segmento Components & Accessories include le attività di sviluppo, fabbricazione e commercializzazione di prodotti destinati ai settori dell'outdoor power equipment (pari a circa il 55% del fatturato del segmento), dell'agricoltura (pari a circa il 16% del fatturato del segmento) e del lavaggio (pari a circa il 29% del fatturato del segmento). All'interno dell'ampia gamma offerta, i prodotti più rappresentativi sono filo e testine per decespugliatori (che insieme formano il sistema di taglio); affilatrici per le catene delle motoseghe; pistole, valvole ed ugelli per idropulitrici, per il lavaggio industriale e per il car wash; prodotti e soluzioni per l'agricoltura di precisione (precision farming). In questo segmento il Gruppo opera in parte attraverso i propri marchi Tecomec, Speed, Geoline, Agres, Mecline, Markusson, Sabart, Trebol e PNR, in parte fornendo prodotti con marchi terzi. Il Gruppo serve i principali costruttori di macchine per la cura del verde, dell'agricoltura e del cleaning, attraverso una rete di distributori specializzati e vanta rapporti consolidati con le più grandi catene della grande distribuzione organizzata.
In questo settore il Gruppo concentra le proprie risorse sull'innovazione di prodotto, sul rafforzamento delle partnership con i principali costruttori e sull'ampliamento della propria offerta.
La domanda per i prodotti di questo segmento segue le dinamiche degli altri business in cui opera il Gruppo. Nel mondo dell'outdoor power equipment il meteo ed il reddito disponibile degli utilizzatori finali possono influenzare le vendite di macchine ed il loro utilizzo, contribuendo alla vendita di prodotti per il primo impianto e per ricambi rispettivamente. Nel mondo dell'agricoltura e del lavaggio industriale l'andamento delle materie prime, le politiche governative, il contesto economico in generale possono influenzare i livelli degli investimenti degli operatori di mercato.
Il Gruppo fonda il suo operato su valori che si mantengono vivi nel tempo sin dalla fondazione, richiamano:
- correttezza, ovvero rispetto delle regole, trasparenza, salvaguardia dei diritti delle persone e dell'ambiente;
- competenza, ovvero formazione, apprendimento continuo e valorizzazione della professionalità;
- spirito di squadra, ovvero lavoro in team per raggiungere obiettivi comuni, rispetto dei ruoli, fiducia negli altri;
- spirito innovativo, ovvero obiettivi nuovi e sfidanti, soluzioni innovative, nuove idee, attitudine al cambiamento.
Obiettivo del Gruppo è la creazione di valore nel lungo periodo per tutti i suoi stakeholder, con la consapevolezza che lo si può ottenere solamente coniugando:


- sostenibilità economica, ovvero l'impegno a investire nella crescita del Gruppo garantendone la continuità nel tempo attraverso un piano strategico articolato sui fondamentali fattori critici di successo;
- sostenibilità sociale, intesa come la volontà di farsi carico delle legittime aspettative degli stakeholder e a ridistribuire il valore creato nel rispetto dell'interesse comune;
- sostenibilità ambientale, attraverso l'individuazione, la regolamentazione, il controllo e la riduzione progressiva degli impatti ambientali derivanti direttamente e indirettamente dalle attività dell'impresa.
Ad oggi, il Gruppo non ha formalizzato un piano di sostenibilità che includa obiettivi in materia di sostenibilità in relazione ai suoi attuali prodotti e/o servizi, nonché mercati e gruppi di clienti significativi.
Ciononostante, il Gruppo pone in essere una serie di azioni attuali e prospettiche per presidiare ed intervenire sulle varie tematiche di sostenibilità meglio descritte nel prosieguo. Qualora tali azioni determinino effetti finanziari significativi, con riferimento congiuntamente a capex ed opex, ne è fornita informativa.
Il Consiglio di Amministrazione di Emak approva annualmente i budget e i piani industriali pluriennali del Gruppo e delle singole business unit. All'interno di tali piani sono altresì descritte le eventuali iniziative che abbiano un impatto positivo sulle pratiche di sostenibilità e laddove possibile sono quantificate in termini di investimenti nel piano finanziario. Il Gruppo, attraverso strumenti quali l'Enterprise Risk Management (ERM) e le analisi di scenario, ha valutato e compreso quali possano essere gli effetti sugli asset aziendali di una serie di eventi climatici (e.g. stress idrico, stress termico, variabilità della temperatura, inondazione fluviale). Da questi strumenti il Gruppo è partito per sviluppare la propria analisi di doppia rilevanza, che ha evidenziato sfide e opportunità (vedasi paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti).
La strategia del Gruppo si basa su quattro pilastri:
- Innovazione, da intendersi sia di prodotto che di processo. In uno scenario dinamico e competitivo come quello in cui opera, il Gruppo pone grande attenzione allo sviluppo della propria gamma prodotti, sia in termini di allargamento che di evoluzione. L'attività di ricerca e sviluppo si concretizza anche nel mirare a pervenire a una performance di prodotto che, non venendo meno agli standard qualitativi desiderati, non sia slegata dagli impatti ambientali di quest'ultimo: l'obiettivo è perseguito attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie (elettrificazione gamma), la riduzione emissioni dei motori endo-termici e l'utilizzo di materiali riciclati. Ulteriore linea di sviluppo è l'ampliamento delle applicazioni e dei settori di utilizzo dei propri prodotti (es. pompe industria in agricoltura). Riguardo i processi, le direttrici dell'innovazione riguardano la ricerca metodologica e la digitalizzazione volte a migliorare l'efficienza dei processi interni.
- Distribuzione, intesa da un lato come rafforzamento della propria posizione presso la rete distributiva, e dall'altro come incremento del business realizzato in mercati ad alto potenziale per ottenere un giusto bilanciamento della distribuzione nelle diverse aree geografiche.
- Efficienza, intesa come miglioramento continuo dei propri processi e della gestione delle proprie attività, finalizzato alla generazione di risorse da destinare alle iniziative sviluppo del Gruppo nel medio-lungo periodo.
- Acquisizioni, da intendersi come crescita per linee esterne, per potenziare i business con maggior redditività, aumentare il peso dei settori caratterizzati da maggior resilienza e stabilità sul medio/lungo periodo, riequilibrare il peso dei mercati di riferimento a livello geografico, ed infine per acquisire nuove competenze e completare le gamme prodotti.
Struttura produttiva
Il Gruppo concentra i propri investimenti sulle fasi a maggiore valore aggiunto della realizzazione dei propri prodotti. In un'ottica di economicità e creazione di valore, il Gruppo è focalizzato sulle attività di Ricerca&Sviluppo, engineering, industrializzazione ed assemblaggio. La catena di fornitura è fortemente integrata e coinvolta nello sviluppo dei prodotti, secondo i principi della fabbrica estesa.
Gli impianti produttivi negli anni sono stati oggetto di specifici progetti di razionalizzazione con la revisione dei layout produttivi con approccio "lean manufacturing" ed il coinvolgimento di tutti i dipendenti coinvolti nel processo di creazione di prodotti, dallo sviluppo alla produzione.
Outdoor Power Equipment
Il Gruppo si avvale di quattro stabilimenti produttivi: due in Italia e due in Cina. Lo stabilimento della Capogruppo si occupa della produzione di prodotti portatili, quali decespugliatori e motoseghe, semi professionali e professionali. Il modello produttivo è quello dell'assemblaggio: i prodotti sono interamente sviluppati e disegnati internamente, i componenti realizzati sulla base delle specifiche tecniche fornite. Lo stabilimento di Pozzilli è dedicato alla produzione di prodotti a ruota, quali rasaerba e trattorini. Il modello produttivo di questa gamma di prodotti prevede l'acquisto del motore da primari produttori mondiali e


l'assemblaggio interno della macchina. Con particolare riferimento alla gamma rasaerba, la scocca viene prodotta internamente con un processo verticale che comprende stampaggio della lamiera, saldatura e verniciatura. La struttura produttiva cinese di Jiangmen replica quella della capogruppo, realizzando prodotti destinati sia a mercati price sensitive quali il Far East, il Sud-Est Asiatico e Sud Americano, che ai mercati maturi a completamento dell'offerta. Il secondo stabilimento cinese, presso Zhuhai, è specializzato nella produzione dei cilindri per i motori a due tempi dei prodotti portatili del Gruppo.
Pumps & Water Jetting
La produzione del segmento viene realizzata in quattro stabilimenti italiani, uno cinese, due brasiliani e quattro statunitensi. Le strutture sono specializzate nella produzione di determinate famiglie di prodotto. In Italia vengono realizzate le pompe per il settore agricolo, quelle per le applicazioni industriali fino a 1.200 bar, macchine del segmento cleaning quali idropulitrici semi-professionali e professionali, macchine per l'urban cleaning. Lo stabilimento cinese è votato prevalentemente alla produzione di macchine del segmento cleaning quali idropulitrici e aspiratori volti a servire i mercati più competitivi. Gli stabilimenti brasiliani sono dedicati uno alla produzione di pompe ad alta ed altissima pressione (fino 2.800 bar) e relativi accessori per diversi settori come l'oil&gas, la trasformazione della canna da zucchero, la cantieristica, l'automotive; l'altro all'assemblaggio di macchine del segmento cleaning (quali idropulitrici) per il mercato sudamericano. Gli stabilimenti americani svolgono attività di produzione di sprayer e di una vasta gamma di attrezzature, macchinari, impianti e dispositivi per applicazioni in campo agricolo.
Components & Accessories
Per la realizzazione dei prodotti di questo segmento il Gruppo dedica complessivamente nove stabilimenti, dislocati in diversi paesi, focalizzati su specifici prodotti e con diversi processi produttivi.
Parte degli impianti (Francia, USA, Cile, Sud Africa) è dedicata alla produzione di filo in nylon per i decespugliatori, a fronte della necessità di avere il processo produttivo in prossimità dei mercati di sbocco. La produzione dei monofilamenti, infatti, segue un processo interamente verticale, dall'acquisto della materia prima alla lavorazione e al confezionamento del prodotto finito.
Lo stabilimento cinese è dedicato prevalentemente alla produzione di testine per decespugliatori, affilatrici e pistole per idropulitrici. Questi prodotti prevedono alta intensità di produzione interna, relativa allo stampaggio del materiale plastico, alle lavorazioni meccaniche ed ai processi di assemblaggio.
La linea dei prodotti destinati all'agricoltura (precision farming) viene realizzata in Italia ed in Brasile e comprende la progettazione sia delle parti meccaniche che elettroniche e lo sviluppo del software; le attività a valore aggiunto dei prodotti sono effettuate internamente.
I prodotti significativi della linea forestale sono progettati, sviluppati e prodotti dal Gruppo, che ne assembla i componenti, in parte realizzati esternamente, negli stabilimenti dislocati in Italia e in Svezia, avvalendosi di competenze specifiche.
In uno stabilimento italiano sono anche progettati e prodotti i componenti per il lavaggio industriale con applicazioni in settori industriali diversificati, quali: alimentare, chimico, farmaceutico, metallurgico, cartario.
Nel complesso, i volumi produttivi vengono adeguati alla domanda e alle esigenze del mercato, grazie alla flessibilità e alla funzionalità dei processi implementati nei diversi stabilimenti.
Numero di dipendenti per aree geografiche
La suddivisione dei dipendenti per divisione di business ed area geografica è riportata di seguito:
| OPE | PWJ | C&A | Non allocati | Gruppo | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Europa | 553 | 544 | 508 | 496 | 415 | 409 | 9 | 9 | 1.485 | 1.458 |
| Americhe | 12 | 11 | 352 | 380 | 268 | 265 | 632 | 656 | ||
| Asia, Africa, Oceania | 157 | 172 | 97 | 104 | 133 | 137 | 387 | 413 | ||
| Totale | 722 | 727 | 957 | 980 | 816 | 811 | 9 | 9 | 2.504 | 2.527 |
A livello geografico, la maggior parte della popolazione del Gruppo è concentrata in Europa, ove lavorano 1.485 persone (1.458 nel 2024), pari al 59,3% del totale (57,7% nel 2024). Nell'area Americhe sono impiegate 632 persone (656 nel 2024), pari al 25,2% del totale (26,0% nel 2024). Nel Resto del Mondo, infine, sono impiegate 387 persone (413 nel 2024), pari al 15,5% del totale (16,3% nel 2024).


Di seguito si riporta la ripartizione dei dipendenti per nazione al 31 dicembre 2025 confrontata con l'esercizio precedente:
| Dipendenti al | 2024 | Var. areaconsolidamento | Altri mov. | 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 1.166 | $\overline{25}$ | 1.191 | |
| Francia | 165 | 6 | 171 | |
| Regno Unito | 11 | (2) | 9 | |
| Spagna | 39 | (4) | 35 | |
| Germania | 8 | 8 | ||
| Polonia | 40 | (1) | 40 | |
| Svezia | 6 | 2 | 8 | |
| Cina | 385 | (20) | 365 | |
| Stati Uniti | 295 | (8) | 287 | |
| Ucraina | 23 | 23 | ||
| Sud Africa | 28 | (6) | 22 | |
| Brasile | 307 | (14) | 293 | |
| Messico | 21 | 21 | ||
| Cile | 33 | (2) | 31 | |
| Totale | 2.527 | (1) | (22) | 2.504 |
Catena del valore
Le principali fasi della catena del valore a monte del Gruppo Emak sono rappresentate dall' estrazione e produzione delle materie prime e dallo sviluppo dei componenti da parte dei fornitori.
La maggior parte dei fornitori del Gruppo è rappresentata da fornitori consolidati di materiali diretti per la produzione, di materiali di consumo e indiretti, di imballaggi e di prodotti finiti. Le società commerciali di minori dimensioni acquistano i prodotti commercializzati prevalentemente da altre società del Gruppo, mentre si avvalgono di fornitori locali per servizi e prestazioni. A livello di area geografica, la catena di fornitura risiede per oltre il 60% all'interno dell'Unione Europea e per la restante parte in Paesi Extra UE, principalmente in Cina, Brasile e Stati Uniti al servizio diretto degli stabilimenti produttivi del Gruppo. In base alla specificità dei singoli business, al mix e alle quantità di prodotti acquistati, la distribuzione geografica della catena di fornitura può avere pesi diversi.
Le principali commodity di acquisto sono quelle tipiche per il settore metalmeccanico: plastiche, parti in fusione di alluminio, parti in metallo stampate e tornite, prodotti finiti, motori elettrici ad induzione e a spazzola, carpenterie, componenti elettrici e elettronici e ricambi.
Le principali materie prime acquistate sono alluminio, ottone, rame e acciaio. Queste vengono acquistate in pani dal produttore, oppure gestite tramite contratti che prevedono l'acquisto di un certo quantitativo fissato al costo della materia prima in un determinato momento.
Le principali fasi della catena del valore a valle del Gruppo Emak sono rappresentate dall'importazione dei prodotti finiti nelle diverse regioni geografiche da parte di distributori terzi dove non vi è una presenza diretta delle proprie controllate; dalle ulteriori lavorazioni condotte da costruttori OEM esterni al Gruppo; dall'utilizzo dei prodotti da parte degli utenti finali e dalla gestione del fine vita dei prodotti.


Di seguito è riportata una rappresentazione schematica della catena del valore del Gruppo:

I dati impiegati a supporto della rappresentazione del modello aziendale e della catena del valore a monte e a valle del Gruppo Emak derivano dall'impiego congiunto di documentazione interna e interviste con i referenti aziendali delle varie business unit, aventi avuto luogo durante l'analisi della rilevanza.
L'analisi risultante ha consentito, in un primo momento, di poter collocare impatti, rischi e opportunità lungo la catena del valore, valutandoli con maggiore accuratezza e consentendo, in ottica forward-looking, di poter realizzare processi e/o azioni che contribuiscono alla creazione di valore del Gruppo.


SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Emak ha implementato un processo di mappatura e identificazione delle categorie di stakeholder di interesse prioritario per il Gruppo. L'analisi è stata svolta facendo riferimento ai criteri definiti dallo Standard AccountAbility 1000 (AA1000). Il livello di rilevanza per ogni categoria di stakeholder è stato definito sulla base di due variabili: l'influenza esercitata dallo stakeholder sul Gruppo e la dipendenza dello stakeholder dalle attività e decisioni del Gruppo. Ciò ha permesso di definire una mappa raffigurante i principali stakeholder di riferimento:

Per ogni categoria di stakeholder il Gruppo ha identificato gli ambiti tematici di specifico interesse e i principali canali di comunicazione al fine di instaurare una relazione costruttiva tra le parti in grado di soddisfare le reciproche necessità nel medio-lungo periodo.
Gli interessi e le opinioni dei principali stakeholder sono stati analizzati nel corso del processo di valutazione della rilevanza e i risultati di tale attività sono stati condivisi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Per maggiori dettagli su come l'impresa tenga conto dell'esito del coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti del presente elaborato.


La tabella seguente sintetizza i risultati di tale processo.
| Stakeholder | Ambito tematico | Principali strumenti di dialogo |
|---|---|---|
| Dipendenti | -Crescita, sviluppo e formazione-Salute e sicurezza sul lavoro-Diversità, pari opportunità e non discriminazione-Diritti umani e condizioni di lavoro-Qualità del lavoro-Etica, integrità e compliance-Identità e valori-Relazioni industriali-Welfare aziendale | -Formazione sui valori e suicomportamenti organizzativi-Open day ed eventi interni-Portale aziendale-Indagine di clima interno-Newsletters periodiche e altracomunicazione-Comunicazioni dal vertice aziendale-Contrattazione collettiva-Processo di valutazione dellecompetenze-Sostegno al CRAL aziendale |
| Consulenti | -Corporate Governance-Trasparenza-Performance economico-finanziaria-Etica, integrità e compliance | -Sito web istituzionale-Informativa su richiesta-Relazioni e Bilanci-Comunicati stampa |
| DistributoriCostruttori | -Anticipazione e rilevazione delle aspettative e deibisogni dei clienti-Fiducia e soddisfazione dei clienti-Qualità e sicurezza del prodotto | -Sito web istituzionale-Valutazione della soddisfazione dellaclientela-Gestione reclami-Servizio clienti pre e post-vendita-Comunicazioni commerciali-Partecipazione a fiere ed eventi |
| Utilizzatori finali | -Fiducia e soddisfazione dei consumatori-Qualità e sicurezza dei prodotti | -Sito web istituzionale-Valutazione della soddisfazione deiconsumatori-Gestione reclami-Servizio consumatori post-vendita-Comunicazioni commerciali-Partecipazione a fiere ed eventi |
| Amministrazioni pubbliche ealtre istituzioniEnti di controllo ambientale | -Corporate Governance-Trasparenza-Performance economico-finanziaria-Legalità-Relazioni con le istituzioni | -Sito web istituzionale-Informativa su richiesta-Relazioni e Bilanci-Assemblee degli azionisti-Comunicati stampa |
| Fornitori di materiali diretti e diprodotti finiti | -Trasparenza-Responsabilità etica-Diritti umani e condizioni di lavoro-Continuità del rapporto-Qualificazione e valutazione-Condizioni negoziali-Sviluppo di partnership | -Sito web istituzionale-Partecipazione a iniziative ed eventi-Rapporti negoziali |
| Università e Centri di Ricerca | -Trasparenza-Ricerca, sviluppo e innovazione | -Comunicazioni dal vertice aziendale-Relazione finanziaria-Pubblicazioni scientifiche-Bandi e concorsi-Tirocini formativi / stage / supportoelaborazione tesi |
| Banche | -Corporate Governance-Trasparenza-Performance economico-finanziaria-Etica, integrità e compliance | -Sito web istituzionale-Informativa su richiesta-Relazioni e Bilanci-Comunicati stampa |
| Azionisti | -Corporate Governance-Trasparenza-Performance economico-finanziaria-Etica, integrità e compliance | -Sito web istituzionale-Relazioni finanziarie-Road show-Assemblee degli azionisti-Comunicati stampa |
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Emak ha individuato i propri impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati alle questioni di sostenibilità tramite la valutazione della doppia rilevanza di impatto e finanziaria. I risultati dell'analisi sono sintetizzati nella tabella2 riportata di seguito.
2 Gli impatti presenti in tabella hanno avuto esclusivamente originale dall'analisi di rilevanza.



| FASI DELLA CATENA DEL VALORE IN CUI SICOLLOCANO GLI IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | IMPATTI NEGATIVIMATERIALI | IMPATTI POSITIVIMATERIALI | FASE1 | FASE2 | Fase 3 e 4 a- GRUPPOEMAK | FASE4b | FASE5 | FASE6 | IMPATTI(< 5 anni) | IMPATTI(> 5 anni) | AREA GEOGRAFICA LEGATAAGLI IRO |
| E1 -Cambiamenticlimatici | Riduzione delleemissioni | Generazione diemissioni di CO2 direttee indirette, rallentando ilraggiungimento degliobiettivi dell'Accordo diParigi e al Green Dealeuropeo | X X | Livello di efficientamentoenergetico edifici (es: led,luci a spegnimentoautomatico, caldaie adelevata efficienza)Presenza/assenza diiniziative di conversionedella flotta aziendale emobilità a ridotto impattoambientaleVolume dei viaggi aziendaliPresenza/ consistenza dipolitiche di smart-workingPresenza/ consistenza dioperazioni di offsettingCO2 | X | x | X | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Aree soggette, secondo analisi discenario, a stress idrico e termico,aumento temperatura dell'aria,inondazione fluviale, minor qualitàdell'aria (anche secondo indiceDEGURBA) | ||
| Gestione sostenibiledell'energia | Mantenimento delladipendenza da fonti dienergia non rinnovabili,contribuendo così alcambiamento climatico. | Sensibilizzazione delpersonale aziendale edegli stakeholder versol'utilizzo responsabiledell'energia | Campagne disensibilizzazione rivolto aidipendenti sul risparmioenergetico | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Qatar, Stati Uniti, Algeria (maggioriimportatori del GNL in Italia,rappresentante gran parte delladisponibilità energetica lorda delPaese) | ||||||
| E5 - Economiacircolare | Gestione sostenibile deimateriali | Utilizzo di materiali erisorse con conseguenteriduzione di disponibilitàdelle stesse | Attività diapprovvigionamento(responsabile) | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva del Gruppo (es. Italia,Cina, USA, Francia) |



| FASI DELLA CATENA DEL VALORE IN CUI SICOLLOCANO GLI IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | IMPATTI NEGATIVIMATERIALI | IMPATTI POSITIVIMATERIALI | FASE1 | FASE2 | Fase 3 e 4 a- GRUPPOEMAK | FASE4b | FASE5 | FASE6 | IMPATTI(< 5 anni) | IMPATTI(> 5 anni) | AREA GEOGRAFICA LEGATAAGLI IRO |
| Riduzione dei rifiuti edeconomia circolare | Produzione di rifiuti,pericolosi e nonpericolosi | Mancato monitoraggio deirifiuti prodottiSensibilizzazione delpersonale al temaEtichettatura ambientaleper corretto smaltimentodegli imballaggiRealizzazione di un guidaallo smaltimento deiprodotti per i rivenditori | x | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva del Gruppo (es. Italia,Cina, USA, Francia) | ||||||
| Creazione emantenimentodell'occupazione | Creazione di un luogo dilavoro che garantisca laretention e l'attrazione dinuovi talenti | Gestione del personale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo | |||||||
| Tutela della salute esicurezza sul lavoro | Infortuni o altri incidentisul luogo di lavorodovuta a scarsi sistemidi gestione e iniziative diformazione del Gruppo | Formazione su salute esicurezza | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo | |||||||
| S1 - Forzalavoro propria | Miglioramento delbenessere dei dipendenti | Possibilità di inciderepositivamente sul livello dibenessere psico-fisico deidipendenti, conconseguente impattosull'effettiva opportunitàper ciascun collaboratoredi realizzare pienamente ilproprio potenziale,attraverso l'offerta di unambiente di lavoro positivo,salubre e caratterizzato daun insieme di programmivolti a migliorare ilbilanciamento vita-lavorodei dipendenti, promozionedi interventi e pratichededicate | Gestione del personale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo |



| FASI DELLA CATENA DEL VALORE IN CUI SICOLLOCANO GLI IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | IMPATTI NEGATIVIMATERIALI | IMPATTI POSITIVIMATERIALI | FASE1 | FASE2 | Fase 3 e 4 a- GRUPPOEMAK | FASE4b | FASE5 | FASE6 | IMPATTI(< 5 anni) | IMPATTI(> 5 anni) | AREA GEOGRAFICA LEGATAAGLI IRO |
| Possibilità di favorire unclima lavorativo più sano ecollaborativo, riducendotensioni e conflitti interni,mitigando dannireputazionali, sanzioni econtenziosi | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | ||||||||||
| Formazione e istruzioneper i lavoratori | Possibilità, per ciascuncollaboratore, di realizzarepienamente il propriopotenziale grazie allapresenza di stimolantipercorsi di carriera | Gestione del personale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo | |||||||
| Promozione delladiversità e delle pariopportunità | Possibilità di favorire lacreazione di un ambientedi lavoro maggiormentesano, inclusivo, attrattivo eperformante, al fine ditutelare il livello dibenessere psichico deidipendenti, il senso diappartenenza ecoinvolgimento attivo deglistessi, il rispetto dellepersonalità eprofessionalità | Gestione del personale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo | |||||||
| Rispetto dei diritti umaninelle attività aziendali | Mancato rispetto dellalibertà personale degliindividui e dei dirittiumani in senso ampio,inclusa prevenzione econtrasto al lavorominorile, forzato oobbligatorio | Condotta aziendaleGestione del personale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo | |||||||
| S2 - Lavoratorinella catena difornitura | Altri diritti connessi allavoro | Mancata garanzia dilibertà personale degliindividui e dei dirittiumani in senso ampio,inclusa prevenzione econtrasto al lavorominorile, forzato oobbligatorio | X X | X | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo e il resto della value chain(principalmente UE) |



| FASI DELLA CATENA DEL VALORE IN CUI SICOLLOCANO GLI IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | IMPATTI NEGATIVIMATERIALI | IMPATTI POSITIVIMATERIALI | FASE1 | FASE2 | Fase 3 e 4 a- GRUPPOEMAK | FASE4b | FASE5 | FASE6 | IMPATTI(< 5 anni) | IMPATTI(> 5 anni) | AREA GEOGRAFICA LEGATAAGLI IRO |
| S4 -Consumatori eutilizzatori finali | Impatti legati alleinformazioni per iconsumatori e/o per gliutilizzatori finali | Informazioni errate oincomplete possonodeterminare un utilizzoinappropriato delprodotto e causareincidenti. | Team Design &Development e ProductCertification | X | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo e il resto della value chain(principalmente UE) | |||||
| G1 - Condottadelle imprese | Cultura d'impresa | Favorire l'affermarsi deisolidi principi etici, inclusele pratiche di normativafiscale, perseguiti dalGruppo lungo l'interacatena del valore, in tutti icontesti (es. geografici,sociali et cetera) in cuiesso opera | x | Totalità delle attività einiziative realizzate daEmak | x | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo e il resto della value chain | ||||
| Tutela della legalità eprevenzione dicomportamenti illeciti (ilreimpiego di profittiderivanti da attività illecite,episodi di concussione etcetera) | Organismi di vigilanza | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | (principalmente UE) | ||||||||
| Corruzione attiva epassiva | Sensibilizzazione delpersonale per laprevenzione di incidenti dicorruzione | Totalità delle attività einiziative realizzate daEmak | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ovunque si articoli la strutturaproduttiva e amministrativa delGruppo e il resto della value chain(principalmente UE) |


| marketir storage |
|---|
| RTIFIED |
| LISTA DELLE QUESTIONI MATERIALI E RELATIVI IRO MATERIALI | ORIZZONTETEMPORALE | ORIZZONTE TEMPORALE | AREA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | RISCHI MATERIALI | OPPORTUNITA'MATERIALI | RISCHI(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | RISCHI(< 5 anni) | RISCHI(> 5 anni) | OPPORTUNITA'(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | OPPORTUNITA'(< 5 anni) | OPPORTUNITA'(> 5 anni) | GEOGRAFICALEGATA AGLIIRO |
| RISCHI DITRANSIZIONE (eimpatti sul businessmodel):Ricaduta dei nuovisviluppi normativi legatial climate change sullagamma di prodotti eservizi offerti | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque si | ||||||
| Adattamento aicambiamenticlimatici | Repentinaobsolescenzainnescata dall'arrivo sulmercato di nuovetecnologie(accelerazionetecnologica) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | articoli lastrutturaproduttiva delGruppo (es.Italia, Cina,USA, Francia) | |||||
| Cronici: cambiamenticlimatici e aumentotemperatura media elivello del mare | Atteso | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | |||||||
| E1 -Cambiamenticlimatici | Costi per la transizioneverso tecnologie abasse emissioni | Utilizzo delle nuovetecnologie | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci si aspetta che | Ci si aspetta che | Aree soggette,secondoanalisi discenario, astress idrico etermico, | ||
| Riduzione delleemissioni | Ricaduta dei nuovisviluppi normativi legatial climate change sullagamma di prodotti eservizi offerti | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Attuale | la rilevanzadell'impattoaumenti | la rilevanzadell'impatto restiinvariata | aumentotemperaturadell'aria,inondazionefluviale, minorqualità dell'aria(anchesecondo indiceDEGURBA) | ||
| Gestione sostenibiledell'energia | Crisi energetica (il mixenergetico di un'entitàpuò influenzare il costoe l'affidabilità dellafornitura di energia e,in ultima analisi,influenzare la strutturadei costi e il rischionormativo dell'entità) econseguente aumento | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | Qatar, StatiUniti, Algeria(maggioriimportatori delGNL in Italia,rappresentantegran partedelladisponibilitàenergetica |



| LISTA DELLE QUESTIONI MATERIALI E RELATIVI IRO MATERIALI | ORIZZONTETEMPORALE | ORIZZONTE TEMPORALE | AREA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | RISCHI MATERIALI | OPPORTUNITA'MATERIALI | RISCHI(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | RISCHI(< 5 anni) | RISCHI(> 5 anni) | OPPORTUNITA'(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | OPPORTUNITA'(< 5 anni) | OPPORTUNITA'(> 5 anni) | GEOGRAFICALEGATA AGLIIRO |
| del prezzo finale delprodotto finito a causadell'aumento dei costidi produzione dovuti avariazioni dei prezzi diinput (es. energia) | lorda delPaese) | |||||||||
| Mancato adeguamentoalla compliancenormativa (es.Greenbuildings) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | |||||||
| Mancato adeguamentoalla compliancenormativa (es. ESPR) | Impiego di materie | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci si aspetta che | Ci si aspetta che | Ovunque siarticoli la | |||
| E5 - Economiacircolare | Gestione sostenibiledei materiali | Aumento del prezzofinale del prodotto finitoa causa dell'aumentodei costi di produzionedovuti a variazioni deiprezzi di input (es.energia, acqua) e deirequisiti di output (es.trattamento dei rifiuti) | prime seconde osemilavorati da essecomposte | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | Atteso | la rilevanzadell'impatto restiinvariata | la rilevanzadell'impattoaumenti | strutturaproduttiva delGruppo (es.Italia, Cina,USA, Francia) |
| Riduzione dei rifiutied economiacircolare | Mancato adeguamentoalla compliancenormativa (es.Packaging andPackaging WasteRegulation - PPWR,Extended ProducerResponsibility - EPR) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva delGruppo (es.Italia, Cina,USA, Francia) | |||||
| S1 - Forzalavoro propria | Creazione emantenimentodell'occupazione | Maggior difficolta nelreperire organico, sututti i livellidell'organigramma (es.migrazione involontariacausata mancanza diopportunità di | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva eamministrativadel Gruppo |



| LISTA DELLE QUESTIONI MATERIALI E RELATIVI IRO MATERIALI | ORIZZONTETEMPORALE | ORIZZONTE TEMPORALE | AREA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | RISCHI MATERIALI | OPPORTUNITA'MATERIALI | RISCHI(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | RISCHI(< 5 anni) | RISCHI(> 5 anni) | OPPORTUNITA'(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | OPPORTUNITA'(< 5 anni) | OPPORTUNITA'(> 5 anni) | GEOGRAFICALEGATA AGLIIRO |
| progresso economicoe/o altri fattori) | ||||||||||
| Perdita di know-how | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | |||||||
| Tutela della salute esicurezza sul lavoro | Rischi per la salute e lasicurezza derivanti, tragli altri,dall'esposizione amacchinari pesanti,attrezzature inmovimento e rischielettrici | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva eamministrativadel Gruppo | |||||
| Formazione eistruzione per i | Riduzione dellaproduttività causaminor agilità operativa,mancato sviluppo eimplementazione knowhow e minor flessibilità | Sviluppo dellepotenzialità deldipendente econseguenteaumento dellaproduttività | Attuale | Ci siaspettache larilevanza | Ci siaspettache larilevanza | Attuale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impatto restiinvariata | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva e | |
| lavoratori | di una forza lavoropropria non in grado diadattarsi celermente anuove tecnologie eprocessi | Incrementodell'attraction eretention aziendale | dell'impattoaumenti | dell'impattoaumenti | Attuale | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattoaumenti | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattoaumenti | amministrativadel Gruppo | ||
| S4 -Consumatori eutilizzatori finali | Impatti legati alleinformazioni per iconsumatori e/o pergli utilizzatori finali | Rischio di sanzioni oazioni legali per erratao incompletacomunicazione relativaal prodotto (falsacomunicazione omancata compliance) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva eamministrativadel Gruppo e ilresto dellavalue chain(principalmenteUE) |



| LISTA DELLE QUESTIONI MATERIALI E RELATIVI IRO MATERIALI | ORIZZONTETEMPORALE | ORIZZONTE TEMPORALE | AREA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONEMATERIALE | RISCHI MATERIALI | OPPORTUNITA'MATERIALI | RISCHI(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | RISCHI(< 5 anni) | RISCHI(> 5 anni) | OPPORTUNITA'(NATURADELL'EFFETTOFINANZIARIO) | OPPORTUNITA'(< 5 anni) | OPPORTUNITA'(> 5 anni) | GEOGRAFICALEGATA AGLIIRO |
| G1 - Condottadelle imprese | Cultura d'impresa | Integrare sempre piùla sostenibilità nella | Atteso | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattoaumenti | Ci si aspetta chela rilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque siarticoli lastrutturaproduttiva eamministrativadel Gruppo e il | ||||
| strategia aziendale | resto dellavalue chain(principalmenteUE) | |||||||||
| fornitori | Interruzione delleforniture / potere dei | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | Ovunque si | |||||
| Pratiche diapprovvigionamentosostenibili | Evoluzione nellaconcentrazione e nellefonti del poteregeopolitico (shiftgeostrategici) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattoaumenti | articoli lastrutturaproduttiva eamministrativadel Gruppo e ilresto dellavalue chain | |||||
| Mancato adeguamentoalla compliancenormativa (es.CSDDD, Critical RawMaterials Act) | Attuale | Ci siaspettache larilevanzadell'impattorestiinvariata | Ci siaspettache larilevanzadell'impattodiminuisca | (principalmenteUE) |


I temi Biodiversità, Acque e Risorse Marine e Inquinamento non emergono come rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza. Con riferimento alla biodiversità, tutte le Società rispettano le normative vigenti nei rispettivi paesi, con particolare attenzione ai siti produttivi locati in aree industriali in prossimità ad aree ad elevato valore per la biodiversità, per cui si è concluso che le attività non causano impatti significativi sulle aree protette. Per quanto riguarda la biodiversità e gli ecosistemi, inclusa la protezione degli habitat naturali, la preservazione delle risorse naturali chiave e la prevenzione della riduzione degli habitat, non sono state condotte, ad oggi, analisi specifiche sui rischi di transizione e fisici o eventuali dipendenze.
Per quanto riguarda il tema Acque e Risorse Marine, si evidenzia che la risorsa idrica non rappresenta un fattore significativo per gli impianti del Gruppo. L'acqua è utilizzata prevalentemente in processi a circuito chiuso, con l'obiettivo di minimizzarne l'impatto e ottimizzarne l'uso, oppure per fini igienico-sanitari. Il Gruppo ritiene ragionevole considerare un consumo idrico pressoché nullo, dato che quasi la totalità dell'acqua prelevata viene nuovamente scaricata, salvo eventuali quantità trattenute nei rifiuti o minime dispersioni. Inoltre, di 20 società produttive, solo 4 hanno siti locati in aree ad elevato stress idrico3 . Tali società hanno implementato sistemi di ricircolo dell'acqua o, in alternativa, adottano pratiche particolarmente attente alla gestione della risorsa idrica, monitorando eventuali perdite e ottimizzandone l'utilizzo.
Infine, con riferimento al tema Inquinamento, il Gruppo genera emissioni diverse da CO2 in un numero limitato di stabilimenti e in quantità non rilevanti, ben al di sotto delle soglie di legge stabilite nell'allegato II del Regolamento CE 166/2006, e si ritiene pertanto che non vi siano impatti, rischi e opportunità significativi legati all'inquinamento.
Per quanto riguarda la Biodiversità, l'Inquinamento e l'Acqua, il Gruppo non ha ritenuto necessario, ad oggi, effettuare specifiche consultazioni con le comunità interessate.
Il Gruppo considera le tematiche di sostenibilità come parte integrante del proprio operato, essendo gli impatti generati dalle proprie attività aziendali e rapporti commerciali, pur non avendo ad oggi formalizzato un piano di sostenibilità pluriennale.
La descrizione dei singoli IRO rilevanti e il modo in cui questi influiscono sulle persone e sull'ambiente è riportata nei singoli capitoli tematici. Le informazioni relative all'Analisi di Scenario svolta prendendo in considerazione i rischi climatici e le conseguenze in termini di resilienza, sono riportate nel capitolo "E1— Cambiamenti climatici".
1.5 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Il Gruppo Emak identifica le questioni di sostenibilità su cui incentrare la rendicontazione sulla base del principio della doppia rilevanza, identificando e valutando sia gli impatti che le attività aziendali sono in grado di generare sull'ambiente e sulle persone ("impact materiality"), sia le implicazioni connesse ad una gestione più o meno efficace degli aspetti ESG sulla resilienza e sulla business continuity del Gruppo ("financial materiality"). Una questione di sostenibilità è rilevante se risulta prioritaria secondo la prospettiva dell'impact materiality, della financial materiality o di entrambe.
Per la conduzione dell'analisi di doppia rilevanza, Emak ha adottato un approccio metodologico articolato in 4 fasi principali (si veda rappresentazione in basso) ed allineato ai dettami dell'Implementation Guidance «EFRAG IG 1 – Materiality Assessment» pubblicata da EFRAG a maggio 2024. Di seguito viene descritto il processo strutturato che è stato svolto nel corso del 2024, ai fini dell'identificazione delle tematiche rilevanti da includere nella rendicontazione relativa all'esercizio 2024. I risultati sono stati ulteriormente affinati nel corso del 2025, come esposto nel prosieguo del testo.
3Le società che sono risultate a stress idrico per il 2025 sulla base dell'indicatore "Stress idrico di base" fornito dallo strumento Aqueduct Water Risk Atlas del World Resources Institute (WRI) sono: Emak S.p.A. limitatamente allo stabilimento di Pozzilli, Markusson Professional Grinders AB, Speed South America S.p.A., Yong Kang Lavorwash Equipment Co. Ltd



| identificazione questioni |
|---|
| ESRS potenzialmente |
| rilevanti per Emak a |
| partire dalla lista degli |
| aspetti riportati |
| nell'Appendice A |
| dell'ESRS 1 |
| Mappatura dettagliatadegli impatti, rischi e |
| $\sim$ nne $\sim$ thuaith (IDO) |
La valutazione della rilevanza è stata effettuata partendo da un'analisi preliminare del contesto in cui opera il Gruppo, che ha incluso un assessment dei documenti interni, delle politiche, dei sistemi di gestione e del sistema di controllo dei rischi (ERM), oltre a un ciclo di interviste con le Direzioni ad integrazione dell'analisi documentale.
Successivamente, è stata svolta un'analisi di benchmark al fine di individuare le questioni di sostenibilità potenzialmente rilevanti per il Gruppo. L'analisi di benchmark ha preso in considerazione l'elenco delle questioni di sostenibilità contemplate negli ESRS tematici, declinate in temi, sotto-temi e sotto-sottotemi (RA 16 ESRS 1 del Regolamento delegato (UE) 2023/2772).
Per l'analisi riconducibile alla sfera della impact materiality sono stati identificati e valutati 14 competitor e comparable di Emak relativamente ai temi emersi come materiali nella Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2023.
Per l'analisi relativa alla financial materiality, il benchmark analizza documenti interni strategici di Emak (ERM, Piano strategico, Analisi di scenario, ecc), framework di reporting ESG di riferimento nel settore finanziario (TCFD, TNFD, SASB), osservatori e ricerche su temi ESG (Global risk report 2024, Business & Human Rights Research Centre, Copernicus (EU) Climate Change Service - World Meteorological Organization, etc.) e rating di sostenibilità (Ecovadis, CDP, ecc). In linea generale l'ERM valuta il profilo di rischio a livello strategico e ricomprende tematiche di sostenibilità. I rischi relativi alle tematiche di sostenibilità non esplicitamente ricompresi nel modello sono gestiti dalle singole funzioni aziendali.
Le 28 questioni di sostenibilità così individuate sono state collegate ad impatti, rischi e opportunità (IRO) sia direttamente riconducibili alle attività del Gruppo, sia a quelle della sua catena del valore, e successivamente sono state oggetto di valutazione da parte di Emak e degli stakeholder.
Per quanto riguarda la valutazione degli impatti, è stato organizzato un focus Group interno che ha visto il coinvolgimento di Presidente, CFO, Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), Risk Manager e funzione Investor Relations, ai quali è stato sottoposto un questionario con scala di valutazione numerica, in cui è stata richiesta la valutazione della magnitudo, intesa come concetto che compendia in sé i fattori entità, portata e natura irrimediabile dell'impatto, e della probabilità di accadimento degli impatti negativi e positivi. Inoltre, è stato preso in considerazione anche l'orizzonte temporale, valutando quanto cambia il rischio/opportunità in un determinato periodo. In particolare, si è valutato il cambiamento nel breve-medio termine (da oggi a 5 anni) e nel lungo termine (oltre i 5 anni).
La valutazione degli impatti varia in base alle caratteristiche degli stessi. Si sottolinea che nel processo di valutazione degli impatti negativi potenziali relativi ai diritti umani, è stato adottato un approccio particolarmente prudenziale facendo prevalere la gravità dell'impatto alla sua probabilità, in linea con le indicazioni degli standard e dell'implementation guidance pertinente. Di seguito si riporta una tabella esemplificativa e la spiegazione di ogni termine:
| Criteri di valutazione | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impatto positivo effettivo | Impatto positivo potenziale | Impatto negativo effettivo | Impatto negativo potenziale | |||||||
| Entità | Entità | Entità | Entità | |||||||
| Portata | Portata | Portata | Portata | |||||||
| Rimediabilità | ||||||||||
| Probabilità | Probabilità |


- Per entità si intende quanto è grave l'impatto negativo4 o quanto è benefico l'impatto positivo per le persone o l'ambiente;
- per portata si intende quanto è diffuso l'impatto (ad esempio, nel caso di un impatto negativo di carattere ambientale, la portata può essere intesa come l'estensione del danno ambientale a livello geografico);
- per rimediabilità si intende in che misura, se è possibile, porre rimedio al danno negativo;
- per probabilità si intende la possibilità o meno che tale impatto si verifichi.
Gli stessi impatti sono successivamente stati sottoposti a valutazione da parte degli stakeholder al fine di poter effettuare considerazioni più qualitative sui risultati emersi dall'analisi interna. La mappatura degli stakeholder è stata effettuata partendo dalle categorie presenti nello standard AccountAbility 1000 e successivamente messe in relazione con i portatori di interesse identificati da Emak durante il processo di reporting dello scorso anno. Tali categorie sono state poi valutate secondo i criteri di influenza5 e dipendenza6 al fine di individuare il livello di rilevanza. A valle dell'assessment, tra le categorie risultate strategiche sono state coinvolte nell'analisi le seguenti: dipendenti, fornitori di materiali diretti per la produzione e di prodotti finiti, distributori, società controllate, costruttori, banche, consulenti, azionisti e investitori, enti locali e associazioni di categoria.
La valutazione da parte degli stakeholder si è svolta tramite un questionario, con scala di valutazione numerica coerente rispetto a quanto predisposto internamente.
Per quanto riguarda i rischi e le opportunità, la valutazione è avvenuta coinvolgendo il CFO e il Risk Manager del Gruppo Emak, partendo dai file interni relativi all'ERM e alle analisi di scenario climatiche, e mediante la compilazione di un tool ad hoc. Successivamente, è stata combinata la magnitudo dei possibili effetti finanziari e la probabilità che il rischio/opportunità ha di verificarsi, attraverso la medesima scala di valutazione numerica citata sopra.
Nel dettaglio, tramite la magnitudo si è valutato quanto il rischio o l'opportunità abbia un'influenza rilevante sullo sviluppo dell'Organizzazione, sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine. Per quanto riguarda i rischi, per la valutazione della rilevanza viene preso in considerazione il rischio inerente. Inoltre, è stato preso in considerazione anche l'orizzonte temporale, valutando quanto cambia il rischio/opportunità in un determinato periodo. In particolare, si è valutato il cambiamento nel breve-medio termine (da oggi a 5 anni) e nel lungo termine (oltre i 5 anni).
Ad ogni categoria di IRO è stata assegnata una specifica soglia di rilevanza posta a ridosso del valore ottenuto calcolando la media degli «score complessivi» conseguiti dagli IRO appartenenti alla categoria in questione. Ogni IRO avente un «score complessivo» uguale o superiore alla soglia così definita viene considerato rilevante, e ogni questione di sostenibilità con almeno un impatto, un rischio o un'opportunità considerati rilevanti viene considerata a sua volta rilevante.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha affinato i risultati dell'analisi di doppia materialità, effettuando una revisione di coerenza di tutte le valutazioni espresse nel 2024. Sulla base di quanto rendicontato, il team di lavoro interno ha ripercorso i risultati dell'analisi svolta al fine di meglio interpretare e cogliere le richieste della normativa e concentrare l'attenzione sulle questioni realmente strategiche per Emak e i suoi stakeholder. Dall'attività è emerso che alcune tematiche, per come richiesto esser esplicitate dagli standard, non contribuivano a fornire una rappresentazione accurata e coerente delle proprie attività. I risultati dell'attività di revisione sono stati condivisi ed analizzati preliminarmente dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. A seguito dell'attività istruttoria del Comitato, il Consiglio di Amministrazione ha formalmente approvato i risultati dell'analisi.
A seguito della valutazione, delle 28 questioni potenzialmente rilevanti emerse dall'analisi di benchmark, 16 sono quelle risultate materiali, per cui il Gruppo comunica le informazioni conformemente ai corrispondenti obblighi di informativa dell'ESRS tematico pertinente (19 questioni materiali nel 2024).
Rispetto alla rendicontazione 2024, sono state apportate le seguenti modifiche:
- E2 - Inquinamento di aria, acqua e suolo: il tema non viene trattato in quanto è risultato essere non significativo per una corretta comprensione degli impatti, dei rischi e delle opportunità in tema di sostenibilità del Gruppo, sia in considerazione del limitato numero di stabilimenti interessati che per le quantità trascurabili oggetto di rendicontazione nel precedente esercizio;
4 Come indicato nelle prescrizioni generali, nel caso di un potenziale impatto negativo sui diritti umani la gravità dell'impatto ha prevalso sulla sua probabilità.
5 Dallo standard AA1000 la definizione di influenza: "Gruppi o individui che possono avere un impatto sul processo decisionale strategico o operativo dell'organizzazione o di una parte interessata".
6 Dallo standard AA1000 la definizione di dipendenza: "Gruppi o individui che dipendono direttamente o indirettamente dalle attività, dai prodotti o dai servizi dell'organizzazione e dalle prestazioni associate, o dai quali l'organizzazione dipende per operare".


- E3 - Gestione sostenibile delle risorse idriche: il tema non viene trattato in quanto è risultato essere non significativo per una corretta comprensione degli impatti, dei rischi e delle opportunità in tema di sostenibilità del Gruppo, in considerazione del fatto che l'acqua non rappresenta un fattore produttivo rilevante nei processi produttivi del Gruppo e il consumo è ritenuto pressoché nullo;
- S4 - Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali: gli impatti, i rischi e le opportunità relativi alla tematica sono stati riformulati per una migliore rappresentazione della realtà del Gruppo. In quest'ottica, gli impatti rilevanti legati alle informazioni per i consumatori sono stati collegati a potenziali impatti negativi derivanti da informazioni incomplete che potrebbero causare incidenti per i consumatori;
- Informazione specifica per l'entità - Qualità e sostenibilità di prodotto: trattandosi di temi trasversali all'attività e al business del gruppo, non vengono più trattati come tematica entity specific a se stante, ma le informazioni relative all'attività di R&D, qualità e sicurezza di prodotto vengono riportate nello specifico paragrafo della sezione finanziaria della Relazione sulla gestione ("Attività di ricerca e sviluppo").
Si rimanda al paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale per prendere visione delle due tabelle atte a descrivere, per ogni questione rilevante, i relativi impatti (positivi e negativi), rischi e opportunità che hanno superato la soglia di rilevanza e che quindi hanno reso la suddetta tematica rilevante.
L'ultima fase dell'analisi di doppia rilevanza ha stabilito quali informazioni quali-quantitative relative alle questioni rilevanti dovessero essere riportate all'interno della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità. A tal fine, il Gruppo ha seguito le modalità disciplinate dall'ESRS 1 (incluso Appendice E), dall'Implementation Guidance «EFRAG IG 1 – Materiality Assessment» e dall'ulteriore paper «Links between AR16 and disclosure requirements».
Tali obblighi minimi di informativa fanno riferimento a politiche (MDR-P), azioni (MDR-A), metriche (MDR-M) e obiettivi (MDR-T), e trovano disclosure all'interno delle sezioni relative ai corrispondenti ESRS tematici. Al fine di una più rapida fruizione, si rimanda all'ESRS Content Index.


IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
ESRS Content Index e EU Datapoint Table
Di seguito l'ESRS Content Index, elenco degli obblighi di informativa cui il Gruppo Emak ha adempiuto nella redazione della Dichiarazione sulla sostenibilità, in base ai risultati della valutazione della rilevanza:
| Obblighi di informativa | Numeri di pagina |
|---|---|
| ESRS 2 – INFORMATIVA GENERALE | |
| BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità | 30 |
| BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche | 30 |
| GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 31 |
| GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllodell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | 34 |
| GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 34 |
| GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza | 35 |
| GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 36 |
| SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore | 39 |
| SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 45 |
| SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello | 46 |
| aziendaleIRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le | 55 |
| opportunità rilevantiIRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità | 59 |
| dell'impresa | |
| MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | Si prega di fare riferimento agli MDR-Pdivulgati nei Topical Standard diseguito riportati. |
| MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | Si prega di fare riferimento agli MDR-Adivulgati nei Topical Standard diseguito riportati. |
| MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti | Si prega di fare riferimento agli MDR-Mdivulgati nei Topical Standard diseguito riportati. |
| MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | Si prega di fare riferimento agli MDR-Tdivulgati nei Topical Standard diseguito riportati. |
| ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI | |
| ESRS 2 GOV-3 — Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi diincentivazione | 76 |
| E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 76 |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e ilmodello aziendale | 77 |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e leopportunità rilevanti legati al clima | 78 |
| E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento aglistessi | 79 |
| E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 79 |
| E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 80 |
| E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | 81 |
| E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | 82 |
| E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con | 86 |
| crediti di carbonio | |
| E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio | 86 |
| E1-9 – Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunitàlegate al clima | Per l'esercizio 2025, che corrisponde alsecondo anno di redazionedell'informativa di sostenibilità secondogli ESRS, il Gruppo Emak ha deciso diavvalersi dell'opzione phase-in inrelazione alla divulgazione degli effettifinanziari attesi, come previsto daRegolamento delegato (UE)2025/1416. |
| ESRS E2 – INQUINAMENTO | |
| ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e leopportunità rilevanti legati all'inquinamento | 55 |
| ESRS E3 – ACQUE E RISORSE MARINE | |
| ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e leopportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine | 55 |
| ESRS E4 – BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |


| opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemiESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLAREESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le87opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolareE5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare87E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare88E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare89E5-4 – Flussi di risorse in entrata89E5-5 – Flussi di risorse in uscita91E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso dellePer l'esercizio 2025, che corrisponde alrisorse e all'economia circolaresecondo anno di redazionedell'informativa di sostenibilità secondogli ESRS, il Gruppo Emak ha deciso diavvalersi dell'opzione phase-in inrelazione alla divulgazione degli effettifinanziari attesi, come previsto daRegolamento delegato (UE)2025/1416.ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIAESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi92ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il92modello aziendaleS1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria94S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei95lavoratori in merito agli impatti |
|---|
| S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori95propri di sollevare preoccupazioni |
| S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei96 |
| rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria,nonché efficacia di tali azioni |
| S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli98impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
| S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa98 |
| S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa100 |
| S1-9 – Metriche della diversità101 |
| S1-11 – Protezione sociale101 |
| S1-12 – Persone con disabilità102 |
| S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze102 |
| S1-14 – Metriche di salute e sicurezza104 |
| S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata104 |
| S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)105 |
| S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani105 |
| ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse106 |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il106modello aziendale |
| S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore107 |
| S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti107 |
| S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori107 |
| nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
| S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la108gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella |
| catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
| S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli108impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
| ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse109 |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il109modello aziendale |
| S4-1 – Politiche relative ai consumatori e agli utilizzatori finali110 |
| S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli110impatti |
| S4-3 – Processi per rimediare agli impatti negativi e canali per i consumatori e gli utenti finali111per sollevare preoccupazioni |
| S4-4 – Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla111gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative aiconsumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni |
| S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli112 |
| impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
| ESRS G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESEESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo113 |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le113 |
| opportunità rilevanti |


| G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 114 |
|---|---|
| G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori | 115 |
| G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 116 |
| G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva | 117 |
Di seguito è riportata l'EU Datapoint Table, tabella di tutti gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'Appendice B dell'obbligo di informativa ESRS 2 ("Informazioni generali") del Regolamento delegato (UE) 2023/2772.



EU Datapoint Table
La seguente tabella compendia tutti gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'Appendice B dell'obbligo di informativa ESRS 2 ("Informazioni generali") del Regolamento delegato (UE) 2023/2772.
| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 | GOV-1, 21 (d) | Diversità di genere nelconsiglio | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 13 | Regolamentodelegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione11,allegato II | Rendicontato | Informazioni generali,Governance | ||
| ESRS 2 | GOV-1, 21 (e) | Percentuale di membriindipendenti del consiglio diamministrazione | Regolamentodelegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione,allegato II | Rendicontato | Informazioni generali,Governance | |||
| ESRS 2 | GOV-4, 30 | Dichiarazione sul dovere didiligenza | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 10 | Rendicontato | Informazioni generali,Governance | |||
| ESRS 2 | SBM-1, 40 (d.i) | Coinvolgimento in attivitàcollegate ad attività nelsettore dei combustibilifossili | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 4 | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione12, tabella 1 –Informazioni qualitative sulrischio ambientale etabella 2 – Informazioni | Regolamentodelegato (UE) 2020/1816della Commissione,allegato II | Rendicontato | Informazioni generali,Strategia |
riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
7 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
8 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
9 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
10 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
11 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
12 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto


| marketr storage |
|---|
| RTIFIED |
| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| qualitative sul rischiosociale | ||||||||
| ESRS 2 | SBM-1, 40 (d.ii) | Coinvolgimento in attivitàcollegate alla produzione disostanze chimiche | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 9 | Regolamentodelegato (UE) 2020/1816della Commissione,allegato II | Rendicontato | Informazioni generali,Strategia | ||
| ESRS 2 | SBM-1, 40 (d.iii) | Partecipazione ad attivitàconnesse ad armicontroverse | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 14 | Articolo 12,paragrafo 1, delregolamento delegato(UE) 2020/181813 eallegato II delregolamento delegato(UE) 2020/1816 | Rendicontato | Informazioni generali,Strategia | ||
| ESRS 2 | SBM-1, 40 (d.iv) | Coinvolgimento in attivitàcollegate alla coltivazione ealla produzione di tabacco | Rendicontato | Informazioni generali,Strategia | ||||
| ESRS E1 | E1-1, 14 | Piano di transizione perconseguire la neutralitàclimatica entro il 2050 | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento(UE) 2021/1119 | Rendicontato | Informazioni ambientale,E1-1 – Piano ditransizione per lamitigazione delcambiamento climatico | |||
| ESRS E1 | E1-1, 16 (g) | Imprese escluse dagli indicidi riferimento allineati conl'accordo di Parigi | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione, modello 1:Portafoglio bancario –Indicatori del potenzialerischio di transizioneconnesso ai cambiamenticlimatici: Qualità creditiziadelle esposizioni persettore, emissioni e durataresidua | Articolo 12,paragrafo 1, lettere ad) a g), e paragrafo 2,del regolamentodelegato(UE) 2020/1818 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-1 – Piano ditransizione per lamitigazione delcambiamento climatico | ||
| ESRS E1 | E1-4, 34 | Obiettivi di riduzione delleemissioni di GES | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 4 | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione, modello 3:Portafoglio bancario – | Articolo 6 delregolamento delegato(UE) 2020/1818 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-4 – Obiettivi relativialla mitigazione eadattamento alcambiamento climatico |
13 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).



| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indicatori del potenzialerischio di transizioneconnesso ai cambiamenticlimatici: metriche diallineamento | ||||||||
| ESRS E1 | E1-5, 38 | Consumo di energia dacombustibili fossilidisaggregato per fonte (solosettori ad alto impattoclimatico) | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 5 eallegato I, tabella 2,indicatore n. 5 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-5 – Consumo e mixenergetico | |||
| ESRS E1 | E1-5, 37 | Consumo di energia e mixenergetico | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 5 | Informazioni ambientali,E1-5 – Consumo e mixenergetico | ||||
| ESRS E1 | E1-5, 41-43 | Intensità energeticaassociata con attività insettori ad alto impattoclimatico | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 6 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-5 – Consumo e mixenergetico | |||
| ESRS E1 | E1-6, 44 | Emissioni lorde di ambito 1,2, 3 ed emissioni totali di GES | Allegato I, tabella 1,indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; regolamento diesecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione, modello 1:Portafoglio bancario –Indicatori del potenzialerischio di transizioneconnesso ai cambiamenticlimatici: Qualità creditiziadelle esposizioni persettore, emissioni e durataresidua | Articolo 5, paragrafo 1,articolo 6 e arti colo 8,paragrafo 1, delregolamento dele gato (UE)2020/1818 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-6 – Emissioni di GHGtotali e Scope 1, 2, 3 | |
| ESRS E1 | E1-6, 53-55 | Intensità delle emissionilorde di GES | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 3 | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione,modello 3: Portafogliobancario – Indicatori delpotenziale rischio ditransizione connesso aicambiamenti climatici:metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo1, del regolamentodelegato(UE) 2020/1818 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-6 – Emissioni di GHGtotali e Scope 1, 2, 3 | |
| ESRS E1 | E1-7, 56 | Assorbimenti di GES e creditidi carbonio | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento(UE) 2021/1119 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E1-7 – Assorbimenti diGES e progetti dimitigazione delle |


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| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| emissioni di GESfinanziati con crediti dicarbonio | ||||||||
| ESRS E1 | E1-9, 66 | Esposizione del portafogliodell'indice di riferimentoverso rischi fisici legati alclima | Allegato II delregolamento delegato(UE) 2020/1818 eallegato II delregolamento delegato(UE) 2020/1816 | Il Gruppo si è avvalsodel phase-in | NA | |||
| ESRS E1 | E1-9, 66 (a), 66 (c) | a)Disaggregazione degliimporti monetari perrischio fisico acuto ecronicoc)Posizione delle attivitàsignificative a rischiofisico rilevante | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; punti 46 e 47 delregolamento di esecuzione(UE) 2022/2453 dellaCommissione; modello 5:Portafoglio bancario –Indicatori del potenzialerischio fisico connesso aicambiamenti climatici:esposizioni soggette alrischio fisico | Il Gruppo si è avvalsodel phase-in | NA | |||
| ESRS E1 | E1-9, 67 (c) | Ripartizione del valorecontabile dei suoi attiviimmobiliari per classi diefficienza energetica, | Articolo 449 bis delregolamento (UE) n.575/2013; punto 34 delregolamento di esecuzione(UE) 2022/2453 dellaCommissione; Modello 2:Portafoglio bancario –Indicatori del potenzialerischio di transizioneconnesso ai cambiamenticlimatici: prestiti garantitida beni immobili –Efficienza energetica dellegaranzie reali | Il Gruppo si è avvalsodel phase-in | NA | |||
| ESRS E1 | E1-9, 69 | Grado di esposizione delportafoglio a opportunitàlegate al clima, | Allegato II delregolamento delegato(UE) 2020/1818 | Il Gruppo si è avvalsodel phase-in | NA | |||
| ESRS E2 | E2-4, 28 | Quantità di ciascuninquinante che figuranell'allegato II delregolamento E-PRTR (registroeuropeo delle emissioni e deitrasferimenti di sostanzeinquinanti) emesso nell'aria,nell'acqua e nel suolo | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 8;allegato I, tabella 2,indicatore n. 2;allegato 1, tabella 2,indicatore n. 1;allegato I, tabella 2,indicatore n. 3 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E3 | E3-1, 9 | Acque e risorse marine | Allegato I, tabella 2, | Non rilevante | NA |



| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| indicatore n. 7 | ||||||||
| ESRS E3 | E3-1, 13 | Politica dedicata | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 8 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E3 | E3-1, 14 | Sostenibilità degli oceani edei mari | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 12 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E3 | E3-4, 28 (c) | Totale dell'acqua riciclata eriutilizzata | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 6.2 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E3 | E3-4, 29 | Consumo idrico totale in m3rispetto ai ricavi netti daoperazioni proprie | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 6.1 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS 2 | SBM-3 – E4, 16 (a.i) | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 7 | Rendicontato | Informazioni generali,Gestione degli impatti,dei rischi e delleopportunità | ||||
| ESRS 2 | SBM-3 – E4, 16 (b) | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 10 | Rendicontato | Informazioni generali,Gestione degli impatti,dei rischi e delleopportunità | ||||
| ESRS 2 | SBM-3 – E4, 16 (c) | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 14 | Rendicontato | Informazioni generali,Gestione degli impatti,dei rischi e delleopportunità | ||||
| ESRS E4 | E4-2, 24 (b) | Politiche o praticheagricole/di utilizzo del suolosostenibili | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 11 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E4 | E4-2, 24 (c) | Pratiche o politiche di utilizzodel mare/degli oceanisostenibili | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 12 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E4 | E4-2, 24 (d) | Politiche volte ad affrontarela deforestazione | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 15 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS E5 | E5-5, 37 (d) | Rifiuti non riciclati | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 13 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E5-5 – Flussi di risorse inuscita | |||
| ESRS E5 | E5-5, 39 | Rifiuti pericolosi e rifiutiradioattivi | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 9 | Rendicontato | Informazioni ambientali,E5-5 – Flussi di risorse inuscita | |||
| ESRS 2 | SBM3 – S1, 14 (f) | Rischio di lavoro forzato | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 13 | Rendicontato | Informazioni genarli,Strategia | |||
| ESRS 2 | SBM3 – S1, 14 (g) | Rischio di lavoro minorile | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 12 | Rendicontato | Informazioni genarli,Strategia | |||
| ESRS S1 | S1-1, 20 | Impegni politici in materia didiritti umani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1,indicatore n. 11 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-1– Politiche relative allapropria forza lavoro |



| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1 | S1-1, 21 | Politiche in materia di dovutadiligenza sulle questionioggetto delle convenzionifondamentali da 1 a 8dell'Organizzazioneinternazionale del lavoro | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-1– Politiche relative allapropria forza lavoro | |||
| ESRS S1 | S1-1, 22 | Procedure e misure perprevenire la tratta di esseriumani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 11 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-1– Politiche relative allapropria forza lavoro | |||
| ESRS S1 | S1-1, 23 | Politica di prevenzione osistema di gestione degliinfortuni sul lavoro | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 1 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-1– Politiche relative allapropria forza lavoro | |||
| ESRS S1 | S1-3, 32 (c) | Meccanismi di trattamentodei reclami/delle denunce | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 5 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-3– Processi per rimediareagli impatti negativi ecanali per la forza lavoroper segnalarepreoccupazioni | |||
| ESRS S1 | S1-14, 88 (b), (c) | Numero di decessi e numeroe tasso di infortuni connessial lavoro | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 2 | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-14 – Metriche di salute esicurezza | ||
| ESRS S1 | S1-14, 88 (e) | Numero di giornate perdute acausa di ferite, infortuni,incidenti mortali o malattie | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 3 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-14 – Metriche di salute esicurezza | |||
| ESRS S1 | S1-16, 97 (a) | Divario retributivo di generenon corretto | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE)2020/1816 dellaCommissione, allegato II | Non rilevante | NA | ||
| ESRS S1 | S1-16, 97 (b) | Eccesso di divario retributivoa favore dell'amministratoredelegato | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 8 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-16 – Metriche sullaremunerazione(differenze salariali eremunerazione totale) | |||
| ESRS S1 | S1-17, 103 (a) | Incidenti legati alladiscriminazione | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 7 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-17 – Incidenti, reclami eimpatti gravi sui dirittiumani | |||
| ESRS S1 | S1-17, 104 (a) | Mancato rispetto dei principiguida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani e dellelinee guida dell'OCSE, | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 10 eallegato I, tabella 3,indicatore n. 14 | Allegato II del regolamentodelegato (UE) 2020/1816 earticolo 12, paragrafo 1,del regolamento delegato(UE) 2020/1818 | Rendicontato | Informazioni sociali, S1-17 – Incidenti, reclami eimpatti gravi sui dirittiumani | ||
| ESRS 2 | SBM-3 – S2, 11 (b) | Grave rischio di lavorominorile o di lavoro forzatonella catena del lavoro | Allegato I, tabella 3,indicatori nn. 12 e 13 | Rendicontato | Informazioni genarli,Strategia | |||
| ESRS S2 | S2-1, 17 | Impegni politici in materia didiritti umani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 9 e | Rendicontato | Informazioni sociali, S2-1– Politiche connesse ai |



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| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| allegato I, tabella 1,indicatore n. 11 | lavoratori nella catenadel valore | |||||||
| ESRS S2 | S2-1, 18 | Politiche connesse ailavoratori nella catena delvalore | Allegato I, tabella 3,indicatori nn. 11 e 4 | Rendicontato | Informazioni sociali, S2-1– Politiche connesse ailavoratori nella catenadel valore | |||
| ESRS S2 | S2-1, 19 | Mancato rispettodei principi guida delleNazioni Unite su imprese ediritti umani e delle lineeguida dell'OCSE | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 10 | Allegato II del regolamentodelegato (UE) 2020/1816 earticolo 12, paragrafo 1,del regolamento delegato(UE) 2020/1818 | Rendicontato | Informazioni sociali, S2-1– Politiche connesse ailavoratori nella catenadel valore | ||
| ESRS S2 | S2-1, 19 | Politiche in materia di dovutadiligenza sulle questionioggetto delle convenzionifondamentali da 1 a 8dell'Organizzazioneinternazionale del lavoro | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | Rendicontato | Informazioni sociali, S2-1– Politiche connesse ailavoratori nella catenadel valore | |||
| ESRS S2 | S2-4, 36 | Problemi e incidenti inmateria di diritti umani nellasua catena del valore amontee a valle | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 14 | Rendicontato | Informazioni sociali, S2-4– Interventi su impattirilevanti per i lavoratorinella catena del valore eapprocci per la gestionedei rischi rilevanti e ilconseguimento diopportunità rilevanti per ilavoratori nella catenadel valore, nonchéefficacia di tali azioni | |||
| ESRS S3 | S3-1, 16 | Impegni politici in materia didiritti umani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1,indicatore n. 11 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS S3 | S3-1, 17 | Mancato rispetto dei principiguida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani, deiprincipi dell'OIL o delle lineeguida dell'OCSE | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 10 | Allegato II delregolamento delegato(UE) 2020/1816 earticolo 12, paragrafo 1,del regolamento delegato(UE) 2020/1818 | Non rilevante | NA | ||
| ESRS S3 | S3-4, 36 | Problemi e incidenti inmateria di diritti umani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 14 | Non rilevante | NA | |||
| ESRS S4 | S4-1, 16 | Politiche connesseai consumatori e agliutilizzatori finali | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1,indicatore n. 11 | Rendicontato | Informazioni sociali, S4-1– Politiche relative aiconsumatori e agli utentifinali | |||
| ESRS S4 | S4-1, 17 | Mancato rispetto dei principiguida delle Nazioni Unite su | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 10 | Allegato II delregolamento delegato | Rendicontato | Informazioni sociali, S4-1– Politiche relative ai |



| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione dell'obbligod'informativa | RiferimentoSFDR7 | Riferimento terzopilastro8 | Riferimentoregolamento sugliindici di riferimento9 | Riferimentonormativadell'UE sulclima10 | Status dell'obbligodi informativa | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| imprese e diritti umani e dellelinee guida dell'OCSE | (UE) 2020/1816 earticolo 12, paragrafo 1,del regolamento delegato(UE)2020/1818 | consumatori e agli utentifinali | ||||||
| ESRS S4 | S4-4, 35 | Problemi e incidenti inmateria di diritti umani | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 14 | Rendicontato | Informazioni sociali, S4-4– Azioni relative agliimpatti materiali suiconsumatori e sugliutenti finali, approcci allagestione dei rischimateriali e alperseguimento delleopportunità materialirelative ai consumatori eagli utenti finali edefficacia di tali azioni. | |||
| ESRS G1 | G1-1, 10 (b) | Convenzione delle NazioniUnite contro la corruzione | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 15 | Rendicontato | Informazioni sullagovernance, G1-1 –Cultura aziendale eCondotta di business | |||
| ESRS G1 | G1-1, 10 (d) | Protezione degli informatori | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 6 | Rendicontato | Informazioni sullagovernance, G1-1 –Cultura aziendale eCondotta di business | |||
| ESRS G1 | G1-4, 24 (a) | Ammende inflitte perviolazioni delle leggi controla corruzione attiva e passiva | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 17 | Allegato II del regolamentodelegato (UE) 2020/1816 | Rendicontato | Informazioni sullagovernance, G1-4 –Incidenti di corruzione oconcussione | ||
| ESRS G1 | G1-4, 24 (b) | Norme di lotta allacorruzione attiva e passiva | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 16 | Rendicontato | Informazioni sullagovernance, G1-4 –Incidenti di corruzione oconcussione |


INFORMAZIONI AMBIENTALI
Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
L'Unione Europea ha sviluppato, in questi ultimi anni, una strategia ambiziosa per lo sviluppo sostenibile e la transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio, in linea con i contenuti dell'Accordo di Parigi sul clima del 2015 e dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i relativi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Per il conseguimento di tali traguardi, l'Unione promuove gli investimenti in asset e attività sostenibili con l'impiego di risorse non solo pubbliche, ma anche private.
Il Regolamento (UE) 2020/852 Tassonomia definisce i criteri per determinare se un'attività economica possa considerarsi ecosostenibile partendo dall'individuazione di 6 obiettivi ambientali: a) la mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM); b) l'adattamento ai cambiamenti climatici (CCA); c) l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine (WTR); d) la transizione verso un'economia circolare (CE); e) la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento (PPC); f) la protezione e il ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi (BIO).
Come previsto dal Regolamento (UE) 2020/852, art. 8, vengono di seguito riportati i seguenti indicatori:
a) la quota di fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9;
b) la quota di spese in conto capitale e la quota delle spese operative relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9.
Gli indicatori riportati sono stati calcolati sulla base delle indicazioni contenute nell'Allegato 1 al Regolamento (UE) 2021/2178 e si basano sui dati attualmente disponibili e sull'attuale interpretazione della normativa e potranno pertanto essere soggetti a future modifiche.
Ammissibilità alla tassonomia
Fatturato
Sulla base dell'attuale interpretazione della normativa, il Gruppo ha identificato che la propria gamma di prodotti e servizi rientra nella definizione delle seguenti attività:
- CCM 3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio. In continuità con quanto rendicontato nel 2024, il Gruppo Emak ha considerato come ammissibili alla tassonomia i ricavi generati dalle vendite di prodotti finiti alimentati a batteria ed elettrici fabbricati dal Gruppo. Nello specifico rientrano nei conteggi effettuati le vendite di prodotti OPE a batteria ed elettrici, macchine per il cleaning (PWJ) che non abbiano caldaie alimentate a gasolio per la produzione di vapore. Sono stati pertanto esclusi tutti i prodotti alimentati anche solo in parte da fonti fossili e tutti i prodotti ricadenti nel segmento Components & Accessories.
- CE 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati. Rientrano in questa attività i ricavi generati dalla gamma prodotti legata all'agricoltura di precisione.
- CE 5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione. Rientrano in questa attività i ricavi generati dalle vendite di affilatrici per catena da motosega. Per evitare il doppio conteggio, le affilatrici elettriche e a batteria sono state escluse dall'attività CE 5.1 ed incluse nell'attività CCM 3.6.
- CE 5.2 Vendita di parti di ricambio. Rientrano in questa attività i ricavi generati dalle vendite di ricambi, esclusi i consumables.
- CE 5.5 Prodotto-come-servizio e altri modelli di servizi orientati all'uso circolare e ai risultati. Rientrano in questa attività i ricavi generati dal noleggio dei prodotti.
Capex
Sulla base dell'analisi sopra descritta, Emak ha considerato come ammissibili alla tassonomia gli incrementi delle immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d'uso IFRS16 relativi alle seguenti attività:
- CCM 3.6. Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio
- CCM 7.2. Ristrutturazione di edifici esistenti
- CCM 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
- CCM 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)
- CCM 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
- CCM 9.3. Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici
- CE 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati


Sono stati quindi presi in considerazione i dati relativi ai prodotti a batteria ed elettrici, alla fornitura di soluzioni IT/OT e agli interventi di efficientamento energetico degli immobili quali sostituzione delle lampade a neon con luci a led, sostituzione degli infissi, installazione di pannelli solari, installazione di misuratori per il controllo dei consumi energetici e installazione di pompe di calore elettriche.
Opex
In coerenza con le prescrizioni normative, Emak ha definito le spese operative come costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. I dati considerati sono relativi alle seguenti attività:
- CCM 3.6. Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio
- CCM 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
- CCM 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
- CCM 7.4. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)
- CCM 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
- CE 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati
- CE 5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione
Il Gruppo Emak ha quindi considerato i costi di ricerca e sviluppo imputati a conto economico direttamente riferiti ai prodotti a batteria ed elettrici, i costi relativi a riparazione, riqualificazione e rifabbricazione di prodotti e i costi per manutenzione di fabbricati e altri beni relativi al 2025 concernenti gli interventi di efficientamento energetico degli immobili effettuati in corso d'anno.
Allineamento alla Tassonomia UE
Emak ha analizzato i criteri tecnici ed i relativi DNSH previsti dall'Atto delegato sul Clima, dall'Atto delegato Complementare e dall'Atto delegato Ambientale per tutte le attività ammissibili individuate e ha concluso che nessuna di esse risulta essere considerabile allineata in quanto attualmente il Gruppo non soddisfa tutti i requisiti richiesti. Il Gruppo nel corso del 2024 ha completato l'analisi di scenario relativa i rischi fisici – cronici e acuti - indicati nell'Appendice A del Regolamento delegato (UE) 2021/2139. Tale analisi è stata oggetto di valutazione da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione tenutisi nel mese di febbraio 2025.
Il Gruppo continuerà ad approfondire i requisiti per l'allineamento alla tassonomia in futuro.


Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
| Criteri per il contributoCriteri per "non arrecare unsostanzialedanno significativo" | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice/i | Fatturato assoluto | Quota del fatturato | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | Quota di fatturato allineata o ammissibilealla tassonomia, anno N-1 | Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) | |
| Attività economiche | €/000 | % | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/ | NAM S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N | % | A | T | |||||||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate allatassonomia) (A.1) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Di cui abilitanti | |||||||||||||||||||
| Di cui di transizione | |||||||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basseemissioni di carbonio | CCM 3.6 | 60.751 | 10% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 13% | ||||||||||||||
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologiedell'informazione/tecnologie operative)basate sui dati | CE 4.1 | 673 | 0,1% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 0,1% | |||||||||||||||
| Riparazione, riqualificazione erifabbricazione | CE 5.1 | 81 | 0,01% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 0,02% | |||||||||||||||
| Vendita di parti di ricambio | CE 5.2 | 37.976 | 6% | N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 6% | ||||||||||||||
| Prodotto-come-servizio e altri modelli diservizi orientati all'uso circolare e airisultati | CE 5.5 | 268 | 0,04% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 0,02% | |||||||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomiama non ecosostenibili (attività non allineate allatassonomia) (A.2) | 99.749 | 16% | 61% 0% 0% 39% 0% 0% | 19% | |||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 99.749 | 16% | 61% 0% 0% 39% 0% 0% | 19% |
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato delle attività non ammissibili allatassonomia (B) | 512.745 | 84% | ||||||
| 612.494 | 100% | |||||||
| Totale (A+B) |
Quota di fatturato/Fatturato totale
| Allineata alla tassonomia perobiettivo | Ammissibile alla tassonomiaper obiettivo | |
|---|---|---|
| CCM | - | 10% |
| CCA | - | - |
| WTR | - | - |
| CE | - | 6% |
| PPC | - | - |
| BIO | - | - |


Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
| Codice/i | Spese in conto capitale assolute | Quota di spese in conto capitale | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | Quota di spese in conto capitale allineata oammissibile alla tassonomia, anno N-1 | Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | €/000 | % | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/ | NAM S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N | % | A | T | |||||||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| ----------------- | |||||||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attività ecosostenibili(allineate alla tassonomia) (A.1) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Di cui abilitantiDi cui di transizione | |||||||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basseemissioni di carbonio | CCM 3.6 | 2.601 | 9% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 7% | ||||||||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM 7.2 | 1.413 | 5% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 2% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione didispositivi per l'efficienza energetica | CCM 7.3 | 711 | 3% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 2% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione distazioni di ricarica per veicoli elettrici negliedifici (e negli spazi adibiti a parcheggio dipertinenza degli edifici) | CCM 7.4 | - | 0,0% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,01% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione distrumenti e dispositivi per la misurazione, laregolazione e il controllo delle prestazionienergetiche degli edifici | CCM 7.5 | 86 | 0% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,01% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione ditecnologie per le energie rinnovabili | CCM 7.6 | 297 | 1,08% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,24% | ||||||||||||||
| Servizi professionali connessi alla prestazioneenergetica degli edifici | CCM 9.3 | 4 | 0,01% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,06% | ||||||||||||||
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologiedell'informazione/tecnologie operative) basatesui dati | CE 4.1 | 388 | 1% | N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 1,0% | ||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attività ammissibili allatassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineatealla tassonomia) (A.2) | 5.501 | 20% | 93% 0% 0% 7% 0% 0% | 11,7% | |||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 5.501 | 20% | 11,7% | ||||||||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | 93% 0% 0% 7% 0% 0% |
| CAPEX delle attività non ammissibili alla tassonomia | 21.938 | |
|---|---|---|
| (B) | 80,0% | |
| Totale (A+B) | 27.438 | 100% |
| Quota di CapEx/CapEx totale |
|---|
| ----------------------------- |
| Allineata alla tassonomia perobiettivo | Ammissibile alla tassonomiaper obiettivo | |
|---|---|---|
| CCM | - | 19% |
| CCA | - | - |
| WTR | - | - |
| CE | - | 1% |
| PPC | - | - |
| BIO | - | - |


Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
| sostanziale | Criteri per il contributo | Criteri per "non arrecare un | danno significativo" | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice/i | Spese operative assolute | Quota di spese opeartive | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | ammissibile alla tassonomia, anno N-1Quota di spese operative allineata o | Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) | |
| Attività economiche | €/000 | % | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/NAM | S/N/ | NAM S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N | % | A | T | |||||||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIAA.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineatealla tassonomia) (A.1) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Di cui abilitanti | |||||||||||||||||||
| Di cui di transizione | |||||||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basseemissioni di carbonio | CCM 3.6 | 607 | 5% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 10% | ||||||||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM 7.2 | 96 | 0,8% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,8% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione didispositivi per l'efficienza energetica | CCM 7.3 | 5 | 0,05% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,05% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione distazioni di ricarica per veicoli elettrici negliedifici (e negli spazi adibiti a parcheggio dipertinenza degli edifici) | CCM 7.4 | 0 | 0% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,01% | ||||||||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione ditecnologie per le energie rinnovabili | CCM 7.6 | 3 | 0,03% | AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM | 0,03% | ||||||||||||||
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologiedell'informazione/tecnologie operative) basatesui dati | CE 4.1 | 382 | 3% | N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 3% | ||||||||||||||
| Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione | CE 5.1 | 61 | 0,5% N/AM N/AM N/AM AM N/AM N/AM | 0% | |||||||||||||||
| Spese operative delle attività ammissibili allatassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineatealla tassonomia) (A.2) | 1.154 | 10% | 62% 0% 0% 38% 0% 0% | 15% | |||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 1.154 | 10% | 62% 0% 0% 38% 0% 0% | 15% | |||||||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||
|---|---|---|
| OPEX delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) | 10.242 | 89,9% |
| Totale (A+B) | 11.396 | 100% |
Quota di OpEx/OpEx totale
| Allineata alla tassonomia per | Ammissibile alla tassonomia | |
|---|---|---|
| obiettivo | per obiettivo | |
| CCM | - | 6% |
| CCA | - | - |
| WTR | - | - |
| CE | - | 4% |
| PPC | - | |
| BIO | - | |


Attività legate al nucleare e ai gas fossili14
| Attività legate all'energia nucleare | ||
|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione ela realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che produconoenergia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo delcombustibile. | NO |
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuoviimpianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini diteleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramentidella loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. | NO |
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleariesistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per ilteleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire daenergia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. | NO |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impiantiper la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e lagestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica cheutilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e lagestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzandocombustibili gassosi fossili. | NO |
14 Delegated Regulation (EU) 2022_1214


ESRS E1 – Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il Consiglio di Amministrazione ha previsto obiettivi di sostenibilità, ivi inclusi quelli inerenti ai cambiamenti climatici15, all'interno della remunerazione incentivante per il CEO e il CFO di Gruppo. Le caratteristiche del Piano di incentivazione, gli obiettivi, nonché la percentuale di remunerazione connessa agli stessi, sono riportati con dovizia di dettaglio nella sezione ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, in Informazioni generali.
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo non dispone attualmente di un Piano strutturato di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici come delineato dal Regolamento (UE) 2023/2772, ed in considerazione dell'incertezza dello scenario in cui opera e del mutevole contesto normativo non ha ancora definito delle tempistiche precise per un'eventuale predisposizione.
Attualmente, il Gruppo è focalizzato sul progressivo affinamento e allargamento della mappatura del proprio inventario di emissioni. In particolare, da anni il Gruppo riferisce il progresso relativo alle proprie emissioni di GES in ambito 1 e 2. A partire dal 2024 viene data disclosure delle emissioni lorde di GES in ambito 3. Basato sul GHG Protocol e realizzato con l'ausilio della linea guida dedicata Scope 3 Calculation Guidance, il computo prende in considerazione, ove possibile, i dati puntuali delle società del Gruppo e ricorre a stime per quelli mancanti. La selezione delle categorie significative di Scope 3 è stata effettuata a valle di un'analisi di significatività.
Avere una base dati consolidata, costituita da una crescente parte di dati puntuali e da stime sempre più affinate, costituisce il punto di partenza per intraprendere iniziative e redigere piani volti a migliorare le proprie performance ambientali.
Ad oggi piani di miglioramento formalizzati e certificati sono presenti nelle società dotate della certificazione ambientale ISO 14001. Altri obiettivi di miglioramento possono derivare da necessità o opportunità di efficienza energetica delle singole società, anche derivanti da eventuali prescrizioni normative.
15 Non vi sono obiettivi consolidati di Gruppo relativi alla riduzione delle emissioni di GES comunicati ai sensi dell'obbligo di informativa E1-4 del Regolamento (UE) 2023/2772, a fronte dei quali valutare le prestazioni in termini di sostenibilità del CEO come contemplate dai sistemi di incentivazione; la suddetta prestazione è attualmente valutata esclusivamente in merito al mero raggiungimento degli obiettivi.


ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Emak ha individuato i propri impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati alle questioni di sostenibilità tramite la valutazione della doppia rilevanza. I risultati dell'analisi sono riportati, con dovizia di dettaglio, nella tabella riportata nel paragrafo ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, in Informazioni generali. Per una panoramica maggiormente dettagliata si rimanda a tale paragrafo.
Il Gruppo da tempo si è dotato di ERM (Enterprise Risk Management), un processo orientato a identificare e valutare preventivamente gli eventi futuri interni ed esterni potenzialmente dannosi, per poter decidere con congruo anticipo come gestirli, aumentando la possibilità di raggiungere gli obiettivi.
Il processo di ERM coinvolge tutta l'organizzazione. Con il supporto del Group Risk Manager, i risk owner identificano e valutano gli eventi potenzialmente in grado di ostacolare il raggiungimento degli obiettivi, li gestiscono secondo logiche costi-benefici (in linea con il profilo di rischio concordato con gli stakeholder) per minimizzarne impatto o probabilità di accadimento e ne monitorano l'andamento. Il processo può considerare solo i rischi strategici o anche i rischi operativi, finanziari e di compliance.
In concomitanza con il processo di budget, annualmente il Group Risk Manager intervista i diversi risk owner e gli AD delle singole business unit gel Gruppo, per valutarne l'esposizione ai diversi rischi strategici.
L'analisi svolta nel corso del 2025 ha condotto all'elaborazione, per ogni BU, di una Risk Matrix con il posizionamento dei 24 rischi strategici e di approfondimenti specifici dei rischi più alti.
Le risultanze del lavoro svolto (Risk Matrix e approfondimenti specifici) sono state condivise con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e con i singoli AD.
Per quanto concerne i cambiamenti climatici, dal processo emerge che l'argomento è integrato nella strategia e nel modello aziendale del Gruppo, riguardando sia il rischio di transizione che il rischio fisico.
Il rischio di transizione è stato analizzato in ogni BU e, in generale, le sue declinazioni sono gestite come segue:
- Conformità alle normative di prodotto: l'evoluzione delle normative relative ai prodotti è monitorata e seguita dalle strutture tecniche delle diverse divisioni del Gruppo, anche attraverso il confronto con le associazioni di categoria, al fine di orientare le attività di ricerca e sviluppo.
- Preferenze dei clienti finali: la fattispecie è monitorata dalla struttura commerciale e di marketing, attraverso il costante dialogo con i clienti del Gruppo (distributori specializzati, GDO, costruttori) e con le associazioni di categoria cui il Gruppo aderisce.
- Aspetti legati alla supply chain dei fattori energetici: la fattispecie è presidiata dalla funzione acquisti, mediante accordi quadro, partecipazione a consorzi e monitoraggio attivo del mercato, e nell'ambito della gestione e manutenzione degli immobili, al fine di incrementarne l'efficienza energetica.
- Climate change e business model: gli effetti del cambiamento climatico sui mercati di riferimento del Gruppo sono monitorati dagli AD e dalle funzioni commerciali e di marketing delle singole business unit che valutano sia i rischi che le opportunità che ne possano emergere.
Per quanto riguarda il rischio fisico, sulla base dei risultati dell'analisi degli scenari, il management del Gruppo ritiene che tale rischio non rivesta carattere critico. Gli scenari esaminati16 e i rischi considerati indicano che eventuali problematiche potrebbero manifestarsi in un orizzonte temporale di 30 anni, rendendo poco efficace, allo stato attuale, la pianificazione di interventi di mitigazione. Il Gruppo, attraverso le funzioni dedicate, continuerà a monitorare l'evoluzione di tali scenari, mantenendo aggiornate le proprie valutazioni dei rischi e la possibilità di attuare azioni correttive qualora necessario.
16 Focus sui 12 eventi ritenuti prioritari sulla base delle definizioni e dell'applicabilità sul Gruppo: Cambiamento della temperatura dell'aria; Stress termico; Variabilità della temperatura; Ondata di calore; Ondata di freddo/gelata; Ciclone, Uragano, Tifone; Tempesta; Tempesta di neve; Tromba d'aria; Stress idrico; Inondazione fluviale; Subsidenza


ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Mediante l'ultima fase dell'analisi di doppia rilevanza e l'aggiornamento previsto per la rendicontazione 2025, il Gruppo ha stabilito quali informazioni quali-quantitative relative alle questioni rilevanti dovessero essere riportate all'interno della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità. A tal fine, sono state perseguite le modalità disciplinate dall'ESRS 1 (incluso Appendice E), dall'Implementation Guidance «EFRAG IG 1 – Materiality Assessment» e dall'ulteriore paper «Links between AR16 and disclosure requirements».
La tabella che segue descrive, per ogni questione rilevante, i relativi impatti (positivi e negativi), rischi e opportunità che hanno superato la soglia di rilevanza.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONE | IMPATTI NEGATIVI | IMPATTI POSITIVI | RISCHI | OPPORTUNITA' | ||||
| RILEVANTE | RILEVANTI | RILEVANTI | RILEVANTI | RILEVANTI | |||||
| E1 -Cambiamenticlimatici | Adattamento aicambiamenticlimatici | RISCHI DI TRANSIZIONE(e impatti sul businessmodel):Ricaduta dei nuovi sviluppinormativi legati al climatechange sulla gamma diprodotti e servizi offertiRepentina obsolescenzainnescata dall'arrivo sulmercato di nuovetecnologie (accelerazionetecnologica) | |||||||
| Cronici: cambiamenticlimatici e aumentotemperatura media e livellodel mare | |||||||||
| Riduzione delleemissioni | Generazione di emissionidi CO2 dirette e indirette,rallentando ilraggiungimento degliobiettivi dell'Accordo diParigi e al Green Dealeuropeo | Costi per la transizioneverso tecnologie a basseemissioniRicaduta dei nuovi sviluppinormativi legati al climatechange sulla gamma diprodotti e servizi offerti | Utilizzo delle nuovetecnologie | ||||||
| Gestionesostenibiledell'energia | Mantenimento delladipendenza da fonti dienergia non rinnovabili,contribuendo così alcambiamento climatico. | Sensibilizzazione delpersonale aziendale edegli stakeholder versol'utilizzo responsabiledell'energia | Crisi energetica (il mixenergetico di un'entità puòinfluenzare il costo el'affidabilità della fornituradi energia e, in ultimaanalisi, influenzare lastruttura dei costi e ilrischio normativodell'entità) e conseguenteaumento del prezzo finaledel prodotto finito a causadell'aumento dei costi diproduzione dovuti avariazioni dei prezzi diinput (es. energia)Mancato adeguamento allacompliance normativa (es.Greenbuildings) |
Per una panoramica maggiormente approfondita, si prega di fare riferimento alla sezione ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, presente in Informazioni generali.
Nell'elaborazione dei propri piani industriali, il Gruppo formalizza delle specifiche sezioni dedicate ai rischi connessi al cambiamento climatico in cui vengono illustrate le iniziative programmate e, ove il dato sia disponibile, vengono quantificati per gli interventi pianificati gli investimenti, i costi e i ricavi attesi. Ad oggi, sulla base delle analisi svolte e della natura delle attività del Gruppo, particolare attenzione viene posta alla mitigazione dei rischi di transizione, in quanto emersi anche dal processo di ERM come quelli con il maggior impatto potenziale.
Tali rischi aprono allo stesso tempo opportunità interessanti per il Gruppo sia dal punto di vista dello sviluppo del business (es. sviluppo prodotti elettrici/a batteria, crescita del settore agricoltura) sia per quanto riguarda l'efficienza in ambito energetico (es. riduzione consumi energetici).
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo precedente ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.


E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo, ad oggi, non è dotato di politiche formalizzate per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici, all'adattamento agli stessi, all'efficienza energetica e alla diffusione di energie rinnovabili.
Nonostante ciò, tramite il proprio sistema organizzativo il Gruppo assicura il pieno rispetto delle leggi e norme di riferimento, oltre ad intervenire, da diversi anni, con attività di sensibilizzazione del personale ed efficientamento energetico per ridurre la propria impronta ambientale. Secondo il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, in applicazione del D.lgs. 231/2001, tra le fattispecie di reato in base alle quali il Gruppo può essere chiamato a rispondere figurano i reati ambientali di cui all'art. 25-undecies del decreto in questione, come introdotto dal D.lgs. n. 121 del 7 luglio 201117 e modificato dall'art. 1, Legge 22 maggio 2015, n. 6818 . Le società Emak S.p.A., Agres Sistemas Eletrônicos S.A. e PNR Italia dispongono di un Sistema di gestione ambientale certificato secondo la norma UNI EN ISO 14001. Inoltre, al fine di individuare, monitorare e ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, la Capogruppo Emak S.p.A. adotta una politica ambientale, nell'ambito della più estesa Politica integrata aziendale.
Nella selezione dei fornitori, il Gruppo utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti ed alla loro qualità, intesa anche come performance del fornitore in ambito ambientale e sociale e rispondenza ai principi espressi nel Codice Etico, che viene puntualmente condiviso.
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo Emak, pur non avendo determinato obiettivi specifici in materia di cambiamenti climatici, si impegna a dare il proprio contributo per uno sviluppo sostenibile perseguendo obiettivi di miglioramento continuo in relazione alla compatibilità ambientale. A tal fine si adopera a diffondere e consolidare una cultura della tutela dell'ambiente e delle risorse naturali. Gli sforzi del Gruppo verso la riduzione dell'impatto ambientale interessano in modo trasversale tutti i processi della propria attività, a partire dalla progettazione dei propri prodotti con la ricerca di materiali sempre più ecocompatibili e soluzioni tecniche che permettono un abbassamento delle emissioni inquinanti e una riduzione dei consumi garantendo al tempo stesso la soddisfazione del cliente dal punto di vista delle performance.19
In un'ottica di continuo miglioramento e di riduzione dei propri consumi energetici, il Gruppo pone in essere diverse azioni che possono svilupparsi anche su orizzonti temporali che vanno oltre l'anno, quali ad esempio:
a) Efficienza energetica
- installazione nei reparti produttivi di sistemi intelligenti volti a gestire l'illuminazione in funzione dei turni di lavoro e, in alcuni locali, strumenti di sensoristica per l'accensione e lo spegnimento automatico delle luci in relazione alla presenza;
- adozione di sistemi di termoregolazione per le diverse aree degli stabilimenti, adattando dinamicamente la potenza dei singoli generatori termici alle condizioni climatiche esterne ed alle condizioni di benessere termoigrometriche per le diverse aree interne;
- utilizzo di macchinari ad alto consumo energetico al di fuori degli orario di picco;
- recupero dell'energia generata durante i test dei prodotti;
- installazione di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza, come pompe di calore e caldaie a condensazione di ultima generazione;
- revisione dell'impianto elettrico generale e delle cabine di trasformazione che ha portato ad una riduzione delle dispersioni elettriche all'interno dell'impianto;
- progressiva sostituzione delle lampade a neon con lampade a LED, anche attraverso interventi di relamping di alcuni stabilimenti;
- installazione nei reparti produttivi di macchinari e apparecchiature ad alta efficienza energetica;
- interventi volti alla riduzione del fabbisogno termico degli stabilimenti ed al miglioramento del microclima interno, come ad esempio la sostituzione degli infissi e l'installazione di oscuranti;
Gruppo Emak – Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025 79
17 Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché' della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
18 Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente (legge n. 68 del 2015), ha introdotto nuovi delitti a salvaguardia dell'ambiente nel Codice penale, modificando così il quadro normativo previgente che affidava in modo pressoché esclusivo la tutela dell'ambiente a contravvenzioni e sanzioni amministrative, previste dal Codice dell'ambiente (d.lgs. 152 del 2006).
19 Non essendoci una politica associata, l'attuazione degli obiettivi non contribuisce al raggiungimento dello scopo della suddetta.


- installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, per singola linea produttiva o macchinario, con lo scopo di poter identificare possibili inefficienze e poter pianificare possibili interventi di efficientamento;
- introduzione nella flotta auto aziendale di auto plug-in hybrid, in sostituzione di auto a diesel.
- b) Modifica di prodotti / elettrificazione
- test su macchine contenenti materiali plastici totalmente o parzialmente riciclati (ricerca sui materiali), progetto pluriennale incentrato sul Green Deal e quindi la riduzione della CO2 in riferimento ai prodotti sviluppati;
- identificazione e sviluppo di tecnologie da applicare ai motori a scoppio al fine di adeguarsi alle future direttive relative ai limiti di emissioni (motori a basse emissioni).
- c) Uso di energia da fonti rinnovabili
- acquisto e autoproduzione di energia rinnovabile, in linea con i precedenti esercizi.
Con riferimento ai precedenti esercizi, le sopracitate azioni di mitigazione hanno portato al deposito di alcuni brevetti per quel che concerne le attività di R&D incentrate sull'innovazione di prodotto, ad un ammodernamento ed efficientamento energetico delle strutture in senso ampio.
Il Gruppo valuterà come articolare ulteriormente tale percorso in base alle risultanze del prossimo esercizio20e a seguito della mappatura delle emissioni di GES menzionata in relazione alla sezione Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Le risorse assegnate dal Gruppo alle azioni connesse alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi sono riportate nel paragrafo Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852.
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Ad oggi, non vi sono obiettivi consolidati di Gruppo in merito alla riduzione delle emissioni lorde di GES, sebbene siano tuttavia presenti obiettivi intermedi e granulari derivanti da norme ISO riferite a specifici stabilimenti, come nel caso della Capogruppo.
Tuttavia, nel presente periodo di rendicontazione il Gruppo Emak ha affinato l'attività di mappatura delle emissioni di GES generate lungo la catena del valore (Scopo 3), aumentando il ricorso a dati puntuali, ove disponibili, o migliorando le modalità di stima in base alla disponibilità di dati interni ed esterni. Tale attività è volta alla definizione della baseline sulla base della quale potranno essere individuati e formulati eventuali obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, le relative azioni da intraprendere per il loro conseguimento e le rispettive leve di decarbonizzazione.
20 Al momento il Gruppo Emak non ha stabilito orizzonti temporali entro i quali intende portare a termine ciascuna azione principale.


E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Si riportano di seguito il consumo di energia e il mix energetico del Gruppo:
| Consumo di energia e mix energetico | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| MWh | ||
| Combustibili da carbone e prodotti del carbone | ||
| Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 8.605,19 | 8.123,35 |
| Gasolio per produzione | 413,45 | 370,08 |
| Gasolio per auto aziendali ad uso aziendale | 3.992.33 | 3.842,52 |
| Gasolio per auto aziendali ad uso promiscuo | 944,93 | 1.232,30 |
| Ibrido/Gasolio per auto aziendali ad uso promiscuo | 97,10 | 6,60 |
| Benzina per produzione | 512,22 | 503,44 |
| Benzina per auto aziendali ad uso aziendale | 1.671,55 | 1.402,65 |
| Benzina per auto aziendali ad uso promiscuo | 318,10 | 370,88 |
| Ibrido/Benzina per auto aziendali ad uso aziendale | 40,22 | 43,45 |
| Ibrido/Benzina per auto aziendali ad uso promiscuo | 570,19 | 309,16 |
| GPL per produzione | 45,10 | 42,26 |
| Combustibili da gas naturale | 17.426,92 | 19.879,24 |
| Gas naturale per riscaldamento | 15.717,23 | 17.437,37 |
| Gas naturale per produzione | 1.589,45 | 2.297,70 |
| Metano per auto aziendali ad uso aziendale | 120,24 | 144,17 |
| Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili | 26.659,62 | 25.741,31 |
| di cui per auto aziendali ad uso promiscuo | 10,11 | 2,89 |
| Calore acquistato o acquisito da fonti fossili | ||
| Vapore acquistato o acquisito da fonti fossili | ||
| Raffrescamento acquistato o acquisito da fonti fossili | ||
| Combustibili da altre fonti fossili | ||
| Energia autoprodotta da fonti non rinnovabili e consumata | ||
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 52.691,72 | 53.743,90 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 98,53% | 98,72% |
| Consumo totale di energia da fonti nucleari | ||
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | 0,00% | 0,00% |
| Combustibili da fonti rinnovabili | 20,02 | 15,80 |
| Biocarburanti (es: HVO) per auto aziendali ad uso aziendale | 1,37 | |
| Biocarburanti (es: HVO) per auto aziendali ad uso promiscuo | 20,02 | 14,43 |
| Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti rinnovabili (contratti | ||
| Garanzia Origine) | 32,83 | 35,72 |
| Calore acquistato o acquisito da fonti rinnovabili | ||
| Vapore acquistato o acquisito da fonti rinnovabili | ||
| Raffrescamento acquistato o acquisito da fonti rinnovabili | ||
| Energia rinnovabile autoprodotta e consumata (senza ricorrere a | ||
| combustibili) | 730,62 | 645,32 |
| di cui da impianto fotovoltaico | 730,62 | 645,32 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 783,47 | 696,84 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 1,47% | 1,28% |
| Consumo totale di energia | 53.475.19 | 54.440.74 |


Le società del Gruppo Emak ricadono in settori ad alto impatto climatico21. Pertanto, sono riportate le seguenti informazioni:
| Intensità energetica (settori ad alto impatto climatico) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) | 53.475.19 | 54,440.74 |
| Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico $(\epsilon)$ | € 612.494.394 € 601.914.195 | |
| Intensità energetica (MWh/€) | 0.0000873 | 0.0000904 |
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Le emissioni22 di gas effetto serra (GES) attualmente monitorate e rendicontate da Emak possono essere suddivise in tre ambiti:
- Emissioni di GES di ambito 123: emissioni dirette di gas a effetto serra da fonti che sono di proprietà o sotto il controllo dell'impresa;
- Emissioni di GES di ambito 2: calcolate secondo i metodi location-based24 e market-based25: emissioni indirette della generazione di energia elettrica, vapore, calore o raffrescamento, acquistati o acquisiti, che l'impresa consuma;
- Emissioni di GES di ambito 3: emissioni indirette di gas a effetto serra (che non rientrano tra le emissioni di GES di ambito 2) generate nella catena del valore dell'impresa comunicante, comprese le emissioni a monte e a valle. Queste si suddividono in 15 categorie.
Al fine di rendicontare le informazioni relative alle emissioni lorde di GES di Scopo 3, il Gruppo ha preso in considerazione i principi e le prescrizioni contenuti nella norma Technical Guidance for calculating scope 3 emission, versione 1.0, del Greenhouse Gas Protocol (GHG Protocol).
Le categorie significative di Scopo 3 sono state individuate secondo un processo di analisi di significatività, basato sulle indicazioni e i criteri del GHG Protocol26. A valle di tale attività, sono risultate significative le seguenti categorie di Scopo 3:
-
Categoria 1 Beni e servizi acquistati;
-
Categoria 3 Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2);
-
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte;
-
Categoria 11 Uso dei prodotti venduti
-
DESNZ , Conversion factors 2025: full set
21 I settori ad alto impatto climatico sono quelli di cui all'allegato I, sezioni da A ad H e L, del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (come definiti nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione). Tale regolamento definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2.
22 Con il termine ampio "emissioni" si fa riferimento allo scarico diretto o indiretto, da fonti puntiformi o diffuse, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell'aria, nell'acqua o nel terreno, come da Direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (Direttiva Emissioni industriali).
23 Per il calcolo delle emissioni lorde ambito 1, sono stati utilizzati i seguenti fattori di conversione:
Secondo quanto indicato dall'ultima versione del "GHG Protocol Scope 2 Guidance", l'energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili ha un impatto emissivo pari a zero, con riferimento all'ambito 1 delle emissioni di GES.
24 Con il termine "basate sulla posizione" (o "Location-based"), si fa riferimento ad un metodo di contabilizzazione delle emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per i diversi Paesi in cui si acquista energia elettrica.
Per il calcolo delle emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione, i fattori di emissione utilizzati per trasformare le differenti quantità energetiche in tCO2eq sono tratti dalle fonti seguenti:
⦁ Emissions Factors 2025 - Data product - IEA
25 Con "basate sul mercato" (o "Market-based"), si fa riferimento ad un metodo di contabilizzazione delle emissioni che determina quelle derivanti dall'acquisto di energia elettrica considerando i fattori specifici comunicati dai fornitori dell'azienda, e in presenza di acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate si attribuisce un fattore emissivo nullo.
Per il calcolo delle emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato, i fattori di emissione utilizzati per trasformare le differenti quantità energetiche in tCO2eq sono tratti dalle fonti seguenti:
⦁Association of Issuing Bodies (AIB), European Residual Mixes 2024;
⦁ Emissions Factors 2025 - Data product - IEA
26 In particolare, i criteri utilizzati dal Gruppo e indicati dal GHG Protocol per effettuare l'analisi di significatività sono la magnitudo, il rischio, l'influenza e la reperibilità dei dati.


L'analisi di significatività è stata basata su un set di criteri prettamente qualitativi, proposti nella Technical Guidance sopracitata, in base ai quali si sono ritenute non significative, o non applicabili, le seguenti categorie:
- Categoria 2 Beni strumentali (esclusa);
- Categoria 5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni (esclusa);
- Categoria 6 Viaggi d'affari (esclusa);
- Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti (esclusa);
- Categoria 8 Attivi in leasing a monte (non applicabile);
- Categoria 9 Trasporto a valle (esclusa);
- Categoria 10 Trasformazione dei prodotti venduti (non applicabile);
- Categoria 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti (esclusa);
- Categoria 13 Attivi in leasing a valle (non applicabile);
- Categoria 14 Franchising (non applicabile);
- Categoria 15 Investimenti (non applicabile).
L'attuale rendicontazione si focalizza sulle categorie attualmente ritenute significative. Non si esclude che future rendicontazioni possano includere categorie aggiuntive.
Si riporta, di seguito, la modalità di gestione dei dati e delle emissioni per le singole categorie di ambito 3 che sono state oggetto di rendicontazione.
Categoria 1 - Beni e servizi acquistati
Per il calcolo di tale categoria, ove possibile, sono stati utilizzati preferibilmente i dati relativi all'obbligo di informativa E5-4 ("Flussi di risorse in entrata"): in questo caso, i fattori di emissione sono stati ricavati dalla banca dati Ecoinvent v. 3.12.
I dati in termini di massa, se non disponibili da gestionale, sono stati ricostruiti tramite stime a partire dalla composizione media delle famiglie di prodotti venduti.
Nei casi in cui tali dati non sono risultati disponibili, la seconda scelta è stata quella di quantificare le emissioni associate ai materiali acquistati tramite il metodo spend-based e convertendo, ove opportuno, la valuta estera in euro.
I fattori emissivi impiegati per i calcoli con l'approccio spend-based derivano dalla banca dati del Database DEFRA UK and England's carbon footprint to 2021 - GOV.UK,, la quale fornisce i fattori di emissione in kg CO2eq/£ per l'anno 2021, rendendo pertanto necessaria un'elaborazione di tali fattori emissivi per convertirli in euro e attualizzarli al 2025.
Nel caso in cui per una società non fossero disponibili i dati dei flussi di materiali in ingresso, il calcolo dell'impatto per questa categoria è stato riproporzionato in base al valore di acquisto di una società affine.
Le emissioni calcolate per tutto il Gruppo con calcoli afferenti ai dati presenti, in termini di massa o spendbased, e il metodo della riproporzione ammontano a 147.500 tCO2eq; le emissioni specifiche delle società che hanno trasmesso i dati risultano pari a 145.542 t CO2eq, dunque al 99% del totale.
Il numero di aziende per cui questa categoria è pertinente equivale a 35 su un totale di 40. La ragione per cui non tutte le società sono incluse nei calcoli è che sono stati esclusi gli acquisti infragruppo al fine di evitare potenziali doppi conteggi (2 società), 2 società dai valori non significativi e 1 società che risulta attualmente in liquidazione.
Categoria 3 - Attività legate ai combustibili e all'energia
La presente categoria è relativa alle attività upstream legate a energia e combustibili, nello specifico all'estrazione dei combustibili utilizzati per le emissioni di GES di ambito 1 e alla trasmissione e alle perdite di energia elettrica dell'ambito 2.
I dati utilizzati per i calcoli risultano essere, di fatto, gli stessi dati utilizzati per i calcoli delle emissioni di GES di ambito 1 e 2, ma la loro elaborazione si basa su fattori emissivi che includono le emissioni upstream, considerando il diverso contributo emissivo legato alle specifiche fonti energetiche utilizzate.
In questo specifico caso, non sono emerse come necessarie riproporzioni delle emissioni in quanto risultano disponibili i dati per tutte le società del Gruppo.


Il totale di questa categoria ammonta a 3.320 t CO2eq e rappresenta il 100% delle emissioni del Gruppo. Per effettuare i calcoli in questa categoria, ove opportuno sono stati applicati i fattori di conversione per trasformare i litri o m3 di combustibile in kg; per quanto riguarda l'elettricità, invece, i contributi relativi al trasporto dell'energia e le perdite di elettricità lungo la rete, è stato necessario modellizzare un impatto ad hoc. La fonte dei fattori emissivi utilizzati per la quota parte di consumi di energia elettrica è il database Emissions Factors 2025 - Data product - IEA, mentre per la quota parte dei combustibili fossili il database "Conversion factors 2025: full set" ad opera del DESNZ - Department for Energy Security and Net Zero.
Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte
Per questa categoria sono disponibili soltanto i dati primari delle aziende italiane del Gruppo: Comet S.p.A., Emak S.p.A., Lavorwash S.p.A., PNR Italia S.r.l., Poli S.r.l., PTC S.r.l., Sabart e Tecomec S.r.l. Per queste società, le emissioni derivanti dal trasporto e dalle attività di distribuzione lungo l'intera catena del valore sono state calcolate utilizzando, ove disponibili, dati primari forniti dagli operatori logistici in termini di emissioni effettive. In assenza di tali informazioni, è stata adottata la metodologia distance-based, basata sulle distanze percorse e sui relativi fattori di emissione standard.
I chilometri percorsi sono stati quindi moltiplicati per il relativo fattore di emissione del Database DESNZ UK GHG Emission Factors 2025, tenendo in considerazione il peso trasportato, la metodologia di trasporto effettuata e considerando sia il contributo legato alla quota parte Tank-to-Wheel (TTW) che quella legata al contributo Well-to-Tank (WTT).
Il calcolo delle emissioni per le società restanti è stato effettuato riproporzionando le emissioni risultanti per le società italiane sulla base dei fatturati. La logica della riproporzione è la medesima indicata per la categoria 1.
Le emissioni calcolate per tutto il Gruppo con calcoli afferenti ai dati presenti e il metodo della riproporzione ammontano a 12.317 t CO2eq; le emissioni specifiche delle società che hanno trasmesso i dati sono 6.361 t CO2eq, dunque il 52% del totale.
Categoria 11 - Uso dei prodotti venduti
Per la presente categoria sono stati considerati i prodotti finiti del segmento Outdoor Power Equipment e la linea cleaning del segmento Pumps & Water Jetting. Per entrambe le categorie sono stati considerati i dati primari sui consumi dei prodotti.
Sono stati esclusi i prodotti del segmento Components & Accessories e le linee Agricoltura e Industria del segmento pompe. Nel dettaglio, sono stati esclusi gli accessori e i ricambi, in quanto non comportano di per sé dei consumi energetici, e tutte le pompe, in quanto comportano dei consumi energetici indiretti e, come consentito dallo standard GHG Protocol, rendicontabili in via opzionale. Il Gruppo si è avvalso di tale opzione anche in considerazione del fatto che la modellizzazione di uno scenario in tale contesto risulterebbe molto complessa in quanto dipendente dall'applicazione finale della pompa e conseguentemente con un elevato grado di aleatorietà.
Le emissioni calcolate per tutto il Gruppo con calcoli afferenti ai dati presenti ammontano a 697.743 t CO2eq e rappresenta la totalità delle emissioni del Gruppo.
Per la determinazione delle emissioni derivanti dall'utilizzo di prodotti elettrici o a batteria è stato utilizzato il fattore emissivo medio dell'elettricità europeo tratto da Ecoinvent v. 3.10, senza calcolare puntualmente le emissioni in base alla Nazione di destinazione dei prodotti venduti, dal momento che la maggior parte del mercato è a livello europeo.
Un eventuale input di diesel e/o benzina associabile ad alcune tipologie di prodotti è stato modellizzato con il fattore emissivo di DESNZ, rappresentativo della combustione di diesel.
A livello generale sono state effettuate delle assunzioni per la modellizzazione dello scenario della fase d'uso, in particolare: per la maggior parte dei prodotti nella fase di omologazione dei prodotti viene valutata l'emissione del prodotto in termini di g CO2eq/kWh consumato, quindi, laddove disponibile, questo dato è stato utilizzato per il calcolo delle emissioni.
Per quel che concerne il tempo di vita utile del prodotto, sono state considerate le ore previste dal processo di omologazione del prodotto, conteggiando la totalità delle emissioni previste durante la vita utile nell'anno di rendicontazione.


Si riportano di seguito le emissioni totali di GES disaggregate per ambito 1 e 2 e per categorie prioritarie di ambito 3.
| Totale emissioni (t CO2 eq) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Emissioni dirette - Scope 1 | 5.957.79 | 6.133.51 |
| Emissioni Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) | በ በ% | $0.0%$ |
| Emissioni indirette - Scope 2 | ||
| Scope 2 - location-based | 6.961.97 | 7.938,22 |
| Scope 2 - market-based | 8.842.78 | 9.770.94 |
| Emissioni indirette - Scope 3 | 860.880,44 | 1.211.795,40 |
| 1. Beni e servizi acquistati | 147.499.59 | 239.874,90 |
| 3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) | 3.319,91 | 2.221,04 |
| 4. Trasporto e distribuzione a monte | 12.317,44 | 7.285,88 |
| 11. Uso dei prodotti venduti | 697.743.49 | 962.413,58 |
| Totale emissioni - location based | 873.800,20 | 1.225.867,13 |
| Totale emissioni - market based | 875.681.02 | 1.227.699.85 |
La riduzione delle emissioni indirette Scope 2 è da ricondursi all'aggiornamento dei fattori di conversione dei consumi dell'energia elettrica rispetto all'esercizio 2024.
Per quanto concerne il calo delle emissioni indirette Scope 3 si evidenzia quanto segue:
- Categoria 1: parte del calo è ascrivibile ai minori acquisti effettuati nel corso dell'anno e parte al miglioramento della metodologia di calcolo (si vedano le considerazioni fatte per l'indicatore E5-4);
- Categoria 4: l'incremento è attribuibile all'affinamento della metodologia di calcolo, con una base dati puntuale più ampia rispetto allo scorso esercizio;
- Categoria 11: il calo deriva dai minori volumi di vendita di alcune categorie di prodotto.
Di seguito, l'informazione relativa all'intensità di GES rispetto ai ricavi netti:
| Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi -location-based | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Totale emissioni - location-based (t CO2 eq) | 873.800,20 | 1.225.867,13 |
| Ricavi netti $(\epsilon)$ | 612.494.394 | 601.914.195 |
| Intensità delle emissioni (t CO2 eq/ $\varepsilon$ ) | 0.0014 | 0,0020 |
| Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi -market-based | 2025 | 2024 |
| Totale emissioni - market-based (t CO2 eq) | 875.681.02 | 1.227.699.85 |
| Ricavi netti $(\epsilon)$ | 612.494.394 | 601.914.195 |
| Intensità delle emissioni (t CO2 eq/ $\varepsilon$ ) | 0.0014 | 0.0020 |


E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Nell'ambito del Piano di azzeramento delle emissioni Scope1 prodotte dalla flotta auto delle società italiane del Gruppo, nel 2025 le società italiane del Gruppo hanno acquistato Crediti di Sostenibilità27 del Parco Nazionale e della Riserva di Biosfera MAB UNESCO dell'Appennino Tosco-Emiliano, utilizzati per gestire in modo sostenibile e responsabile le foreste e per il supporto delle comunità del Parco, al fine di compensare 363 tCO2eq prodotte dalla flotta auto Italia nel 2024.
La compensazione delle emissioni attraverso l'acquisto di crediti di carbonio certificati si affianca alla car policy aziendale volta a ridurre l'impatto sull'ambiente - privilegiando l'inserimento nel parco auto di vetture elettriche e ibride o comunque di modelli meno inquinanti rispetto a quelli attualmente in uso.
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Il Gruppo non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio**.**
27 I Crediti derivano da foreste gestite in maniera sostenibile e responsabile, certificate secondo gli standard FSC e PEFC.


ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Mediante l'ultima fase dell'analisi di doppia rilevanza e l'aggiornamento previsto per la rendicontazione 2025, il Gruppo ha stabilito quali informazioni quali-quantitative relative alle questioni rilevanti dovessero essere riportate all'interno della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità. A tal fine, sono state perseguite le modalità disciplinate dall'ESRS 1 (incluso Appendice E), dall'Implementation Guidance «EFRAG IG 1 – Materiality Assessment» e dall'ulteriore paper «Links between AR16 and disclosure requirements».
La tabella che segue descrive, per ogni questione rilevante, i relativi impatti (positivi e negativi), rischi e opportunità che hanno superato la soglia di rilevanza.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONERILEVANTE | IMPATTI NEGATIVIRILEVANTI | IMPATTI POSITIVIRILEVANTI | RISCHIRILEVANTI | OPPORTUNITA'RILEVANTI |
| E5 – Economiacircolare | Gestionesostenibile deimateriali | Utilizzo di materiali erisorse con conseguenteriduzione di disponibilitàdelle stesse | Mancato adeguamento allacompliance normativa (es.ESPR)Aumento del prezzo finaledel prodotto finito a causadell'aumento dei costi diproduzione dovuti avariazioni dei prezzi diinput (es. energia, acqua)e dei requisiti di output (es.trattamento dei rifiuti) | Impiego di materie primeseconde o semilavorati daesse composte | |
| Riduzione deirifiuti ed economiacircolare | Produzione di rifiuti,pericolosi e non pericolosi | Mancato adeguamento allacompliance normativa (es.Packaging and PackagingWaste Regulation - PPWR,Extended ProducerResponsibility - EPR) |
Per una panoramica maggiormente approfondita, si prega di fare riferimento alla sezione ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, presente in Informazioni generali.
E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo, ad oggi, non è dotato di politiche formalizzate per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare. Nonostante ciò, tramite il proprio sistema organizzativo il Gruppo assicura il pieno rispetto delle leggi e norme di riferimento.
Secondo il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, in applicazione del D.lgs. 231/2001, tra le fattispecie di reato in base alle quali il Gruppo può essere chiamato a rispondere figurano i reati ambientali di cui all'art. 25-undecies del decreto in questione, come introdotto dal D.lgs. n. 121 del 7 luglio 201128 e modificato dall'art. 1, Legge 22 maggio 2015, n. 6829. Tra tali reati, figurano esplicitamente: divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi (art. 187 D.lgs. 152/06), attività di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 D.lgs. 152/06), traffico illecito di rifiuti (art. 259 D.lgs. 152/06), attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 260 D.lgs. 152/06).
L'impegno verso una gestione responsabile dei rifiuti è altresì manifestato tramite il Codice Etico, al paragrafo 4.12. Responsabilità ambientale, il quale individua in essa una delle attività ritenute maggiormente a rischio.
Le società Emak S.p.A., Agres Sistemas Eletrônicos S.A. e PNR Italia dispongono di un Sistema di gestione ambientale certificato secondo la norma UNI EN ISO 14001. Inoltre, al fine di individuare, monitorare e ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, la Capogruppo Emak S.p.A. adotta una politica ambientale,
28 Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché' della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
29 Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente (legge n. 68 del 2015), ha introdotto nuovi delitti a salvaguardia dell'ambiente nel Codice penale, modificando così il quadro normativo previgente che affidava in modo pressoché esclusivo la tutela dell'ambiente a contravvenzioni e sanzioni amministrative, previste dal Codice dell'ambiente (d.lgs. 152 del 2006).


nell'ambito della più estesa Politica integrata aziendale, la quale sottolinea come fin dalla fase di progettazione vengono ricercati materiali eco-compatibili e componenti riciclabili nell'industrial design dei prodotti. Nella selezione dei fornitori, il Gruppo utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti ed alla loro qualità, intesa anche come performance del fornitore in ambito ambientale e sociale e rispondenza ai principi espressi nel Codice Etico, che viene puntualmente condiviso. In generale, il Gruppo si impegna, ove ne ricorrano le circostanze, per evitare un potenziale conferimento errato di rifiuti pericolosi che potrebbe avere impatti significativi sull'ambiente, nonostante l'utilizzo di materie prime pericolose nei propri processi produttivi sia limitato.
E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Le società adottano diverse misure30 al fine di ridurre i quantitativi di rifiuti generati e, per quanto possibile, recupera i materiali di scarto generati dalla lavorazione delle materie prime. Con riferimento alla gerarchia dei rifiuti31, le azioni poste in essere dal Gruppo risultano principalmente inerenti a: prevenzione, recupero e smaltimento.
In alcuni casi vengono riutilizzati gli imballaggi per il trasporto e il deposito delle materie prime e dei componenti per ridurre la generazione di rifiuti in cartone e pallet in legno. Dove possibile, gli scarti derivanti dalle lavorazioni vengono recuperati. I trucioli di metallo e plastica vengono ad esempio riutilizzati dalle società stesse che li generano, oppure venduti ad altre società o restituiti ai fornitori per essere lavorati. In alcuni stabilimenti produttivi sono presenti sistemi di trattamento delle acque reflue al fine di separare i fanghi e le emulsioni dal resto dell'acqua che può così essere riutilizzata nel processo produttivo, e sistemi di filtrazione nei macchinari che consentono il riutilizzo dell'olio. Un esempio viene dalla Capogruppo Emak S.p.A. che, per ridurre la quantità di emulsioni pericolose generate dal processo di verniciature delle scocche dei propri prodotti a ruota, nello stabilimento di Pozzilli si avvale di un impianto di depurazione grazie al quale è possibile recuperare l'acqua e riutilizzarla nel processo di verniciatura, conferendo allo smaltimento unicamente i fanghi derivanti dal processo produttivo.
Per evitare un errato conferimento dei rifiuti in diverse società sono in vigore procedure di gestione dei rifiuti che definiscono il flusso delle attività da svolgere e i soggetti incaricati. I dipendenti vengono formati e sensibilizzati su tali procedure. Inoltre, le società redigono puntualmente le schede relative ai rifiuti e procedono a campionarli e verificarli attraverso analisi specifiche. Il controllo sulla documentazione viene effettuato periodicamente dagli uffici incaricati. La categorizzazione dei rifiuti e la definizione dei processi interni di smaltimento vengono talvolta definiti con il supporto di consulenti specializzati.
I rifiuti industriali vengono depositati in luoghi dedicati, in contenitori adatti al volume e al tipo di rifiuto, e affidati successivamente ad aziende che possiedono tutte le autorizzazioni richieste dalle normative vigenti per le operazioni di recupero o smaltimento. Nel caso delle società cinesi i rifiuti vengono ritirati e gestiti da terze parti designate dal governo locale. Nel corso del 2025 le aziende italiane si sono adeguate all'entrata in vigore del RENTRI, il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, che digitalizza e centralizza la gestione dei dati sui flussi di rifiuti per garantire maggiore trasparenza e tracciabilità.
Il Gruppo si impegna inoltre ad incrementare l'utilizzo di materiali riciclati, sia nei propri prodotti che negli imballaggi. Già in fase di ricerca e sviluppo si studia come ridurre l'utilizzo di materie prime vergini sostituendole con plastiche riciclate e sviluppare prodotti secondo i principi dell'economia circolare incrementandone durata, riparabilità e riciclabilità. Per quanto riguarda gli imballaggi, viene posta particolare attenzione nello sviluppo di imballaggi eco-compatibili, sostituendo la plastica con cartone, in gran parte riciclato e certificato FSC (Forest Stewardship Council), plastica riciclata e parti di truciolato. Coerentemente con l'impegno ambientale del Gruppo, alcune società italiane hanno adottato progetti di riduzione del consumo di plastica, utilizzando nelle aree ristoro aziendali bicchieri di carta e palette in legno per il caffè e dispenser d'acqua ove riempire borracce distribuite gratuitamente ai dipendenti per disincentivare l'utilizzo delle bottiglie in plastica.
Infine, il Gruppo si adopera per aumentare l'informazione e la cultura degli end user sullo smaltimento del prodotto nel fine vita e degli imballaggi differenziandone lo smaltimento. Ad esempio, la Capogruppo Emak S.p.A. riporta le informazioni utili per un corretto conferimento degli imballaggi nella raccolta differenziata sia sugli imballaggi tramite codice QR che sul sito internet. Su quest'ultimo viene anche riportata una guida per il corretto smaltimento dei prodotti.
30 Non essendoci una politica associata, l'attuazione degli obiettivi non contribuisce al raggiungimento dello scopo della suddetta. Al momento Emak non ha stabilito orizzonti temporali entro i quali l'impresa intende portare a termine ciascuna azione principale.
31 Ordine di priorità nella prevenzione e nella gestione dei rifiuti, definito dall'art. 4, paragrafo 1, della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti: i. prevenzione; ii. preparazione per il riutilizzo; iii. riciclaggio; iv. recupero di altro tipo (es. recupero di energia); e v. smaltimento.


Le risorse assegnate per gestire gli impatti rilevanti non sono ad oggi definite sulla base delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza, ma in considerazione delle assunzioni di base del piano industriale e delle iniziative ivi pianificate.
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo ad oggi non ha definito obiettivi di miglioramento relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare sebbene siano tuttavia presenti obiettivi intermedi e granulari, derivanti da norme ISO, riferite a specifici stabilimenti, come nel caso della Capogruppo.
Tuttavia, nel rispetto delle normative dei Paesi di operatività, il Gruppo si assicura la completa compliance ambientale, comprese le disposizioni sull'uso delle risorse e all'economia circolare.
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
Le società produttive del Gruppo acquistano un'ampia varietà di codici, sia materie prime che componenti, semilavorati e prodotti finiti. Gli acquisti si concentrano principalmente su commodities tecniche quali plastiche, prodotti metallici e elettronici, oltre che prodotti finiti. Alcune società del Gruppo acquistano indirettamente materie prime critiche, sotto forma di semilavorati o prodotti trasformati: alluminio, magnesio, litio, grafite, nichel e rame.
Oltre ai materiali utilizzati per la produzione e i prodotti finiti, vengono acquistati anche imballaggi, principalmente in carta e cartone, e pallet di legno.
Le società del Gruppo si impegnano nell'efficientare per quanto possibile l'utilizzo delle risorse.
| 2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kg | Materiali tecnici(kg) | Materiali biologici(kg) | di cui materialibiologici provenientida filiera sostenibile | Totale | Peso dei prodottiintermedisecondaririutilizzati oriciclati (kg) | Peso delle materiesecondarieriutilizzate oriciclate (kg) |
| Materie prime / risorse naturali | ||||||
| Metalli (acquistati come materie prime)Plastica (acquistata come materia prima)Altro | 2.995.250,169.319.589.6796.085.16 | 2.995.250.169.319.589.6796.085.16 | 352.534.32 | |||
| Materiali necessari al processo diproduzione non parte del prodottofinito | ||||||
| Olii, lubrificanti, collanti e detergentiAltro | 1.787.358.81121.602.47 | 1.787.358.81121.602.47 | ||||
| Prodotti o componenti semilavorati | ||||||
| Componenti in plasticaComponenti in metalloComponenti in gommaAltro | 4.157.029.4512.974.074.33426.368,551.152.172.52 | 4.157.029.4512.974.074.33426.368,551.152.172.52 | ||||
| Materiali per imballaggi | ||||||
| Imballaggi in carta e cartoneImballaggi in plasticaPalletAltro | 4.488.764.68490.315.223.006.300.77220.560.55 | 4.488.764.68490.315.223.006.300.77220.560.55 | 184.397.801.670.54310.633.00 | |||
| Totale | 41.235.472,37 | $\overline{a}$ | $\overline{a}$ | 41.235.472,37 | 849.235,66 | |
| % materiali biologici | 0.0% | |||||
| % componenti e materiali secondari | 2% |


| 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kg | Materiali tecnici(kg) | Materiali biologici(kg) | di cui materialibiologici provenientida filiera sostenibile | Totale | Peso dei prodottiintermedisecondaririutilizzati oriciclati (kg) | Peso delle materiesecondarieriutilizzate oriciclate (kg) |
| Materie prime / risorse naturali | ||||||
| Metalli (acquistati come materie prime)Plastica (acquistata come materia prima)Altro | 2.574.155.168.918.084.2797.395.59 | 2.574.155,168.918.084.2797.395.59 | 344.977.36 | 5.500.00 | ||
| Materiali necessari al processo diproduzione non parte del prodottofinito | ||||||
| Olii, lubrificanti, collanti e detergentiAltro | 776.125.8171.521.10 | 776.125.8171.521.10 | ||||
| Prodotti o componenti semilavorati | ||||||
| Componenti in plasticaComponenti in metalloComponenti in gommaAltro | 9.205.183,3624.819.893.17844.196.061.515.821.94 | 9.205.183,3624.819.893.17844.196.061.515.821,94 | ||||
| Materiali per imballaggi | ||||||
| Imballaggi in carta e cartoneImballaggi in plasticaPalletAltro | 3.941.026.18377.364.962.397.258.1060,51 | 9.675.0031.118,00 | 3.950.701.18377.364,962.428.376.1060.51 | 105.159.00726.00229.346.00 | ||
| Totale | 55.538.086,21 | 40.793,00 | $\blacksquare$ | 55.578.879,21 | 680.208,36 | 5.500,00 |
| % materiali biologici | 0,1% | |||||
| % componenti e materiali secondari | 1% |
Il significativo calo complessivo delle risorse in entrata deriva per la maggior parte dalla riduzione del peso della voce "Prodotti o componenti semilavorati". Questa variazione ha a sua volta molteplici cause. Da un lato alcuni stabilimenti del Gruppo hanno registrato un calo dei volumi produttivi, con conseguente impatto sui quantitativi di prodotti e componenti acquistati, legato al rallentamento della domanda registratasi a partire dal terzo trimestre 2025, riflesso di una congiuntura generale in peggioramento e di una crescente cautela da parte della catena di distribuzione. Dall'altro, nel 2025 il Gruppo ha affinato la metodologia di stima adottata nel precedente esercizio, ampliando il perimetro di società aventi dati puntuali.
Per l'esercizio 2025, i flussi di risorse in entrata oggetto del presente indicatore sono stati determinati sulla base delle informazioni disponibili presso le singole società incluse nel perimetro di rendicontazione del Gruppo Emak, utilizzando una combinazione di misurazioni dirette, estrazioni da sistemi informativi aziendali e stime tecniche, in funzione del livello di dettaglio dei dati disponibili.
In particolare:
- per le società dotate di sistemi gestionali strutturati (ERP), i quantitativi di materiali in ingresso sono stati rilevati direttamente dai sistemi informativi, facendo riferimento ai pesi associati ai codici articolo, alle fatture di acquisto o ai documenti di trasporto ricevuti nell'anno;
- laddove il peso non fosse disponibile a sistema, questo è stato determinato utilizzando specifiche tecniche di prodotto, documentazione dei fornitori, pesi indicati nei cartigli di disegno, oppure mediante stime tecniche validate dalle Direzioni Tecniche o dagli uffici acquisti;
- per componenti, semilavorati e prodotti finiti acquistati, in diversi casi la stima dei materiali è stata effettuata partendo dai prodotti finiti (prodotti o venduti nell'anno) e applicando percentuali di composizione materiale e pesi unitari medi, sulla base di assunzioni tecniche consolidate e coerenti con le caratteristiche dei prodotti;
- per le materie prime e i materiali di processo (quali metalli, plastiche, oli, lubrificanti e materiali ausiliari), i dati sono stati ricavati da fatture di acquisto, quantità acquistate nell'anno o informazioni fornite direttamente dai fornitori;
- per gli imballaggi, ove non disponibili dati di peso puntuali, sono stati utilizzati pesi medi per tipologia di imballo (carta, cartone, plastica, pallet), determinati sulla base delle informazioni più complete disponibili all'interno del Gruppo e riproporzionati utilizzando grandezze operative coerenti, quali il numero di macchine prodotte o vendute, le quantità acquistate o, in alcuni casi, il fatturato, ponendo a riferimento la società con la tipologia di business più affine a quella oggetto di stima.
Per alcune società con attività prevalentemente commerciali o con acquisti quasi esclusivamente intercompany, i flussi di risorse in entrata verso terzi sono risultati non significativi o non presenti; in tali casi i dati non sono stati inclusi o sono stati stimati facendo riferimento a modelli rappresentativi di società produttive comparabili del Gruppo. Nei casi in cui i dati fossero disponibili unicamente in valore, i quantitativi fisici sono stati stimati privilegiando un approccio prudenziale e coerente tra le diverse entità.


E5-5 – Flussi di risorse in uscita
L'attività produttiva del Gruppo si sostanzia per la maggior parte nell'assemblaggio di componenti. La conseguente produzione di rifiuti è pertanto limitata principalmente ad imballaggi di carta e cartone, e di pallet di legno. In alcuni siti viene invece svolto un processo produttivo verticale, partendo dalla materia prima per arrivare fino al prodotto finito. Si tratta di produzioni che, per una questione economica e di presidio della qualità del prodotto, è preferibile eseguire internamente; le produzioni sono le seguenti:
- del filo di nylon per decespugliatore e dei separatori per stalle prodotti presso le società del Gruppo Speed: partendo dai polimeri attraverso il processo di estrusione si giunge al prodotto finito. A questa lavorazione è riconducibile circa il 75% dei rifiuti plastici generati dalle società produttive del Gruppo;
- delle scocche per le macchine a ruota per il taglio dell'erba che vengono prodotte nello stabilimento di Pozzilli con un processo verticale che comprende stampaggio della lamiera, saldatura e verniciatura e a cui è riconducibile circa il 50% dei rifiuti metallici generati dalle società produttive del Gruppo.
Un elemento da attenzionare proviene dal trattamento superficiale di nichelatura di cilindri in alluminio effettuato presso la società cinese Tailong: lo stabilimento è dotato di un impianto di depurazione dell'acqua di produzione la cui gestione è affidata ad una società specializzata autorizzata dal governo locale.
Nel 2025 i rifiuti pericolosi del Gruppo hanno inciso per il 9,4% sul totale dei rifiuti e sono principalmente costituiti da soluzioni acquose di lavaggio, fanghi e rifiuti elettronici. I dati sui rifiuti sono stati ricavati da misurazioni dirette, in particolare per le società produttive del Gruppo, o, dove ciò non è stato possibile, soprattutto per le società commerciali, sono stati stimati sulla base del fatturato.
| kg | 2025 | 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CodiceCER | Rifiuto(descrizione) | Recupero | Smaltimento | Rifiuti generati | Recupero | Smaltimento | Rifiuti generati |
| Rifiuti pericolosi | |||||||
| WS09 | Metallo | $\overline{\phantom{a}}$ | 6 | 260 | 266 | ||
| WS10 | Carta e cartone | ||||||
| WS11 | Plastica | ||||||
| WS12 | Legno | ||||||
| WS07 | Rifiuti elettronici pericolosi | 38 | 38 | 715 | 715 | ||
| WS13 | Soluzioni acquose di lavaggio | 1.218 | 156.384 | 157.602 | 73.074 | 73.074 | |
| WS08 | Altri rifiuti pericolosi | 49.653 | 49.793 | 99.446 | 54.324 | 71.124 | 125.448 |
| Totale rifiuti pericolosi | 50,909 | 206.177 | 257.086 | 55.045 | 144.458 | 199.503 | |
| Recupero | Smaltimento | Rifiuti generati | Recupero | Smaltimento | Rifiuti generati | ||
| Rifiuti non pericolosi | |||||||
| WS00 | Metallo | 825.070 | 5.085 | 830.155 | 862.492 | 7.710 | 870.202 |
| WS01 | Carta e cartone | 716.395 | 65.290 | 781.685 | 818.381 | 64.455 | 882.836 |
| WS03 | Plastica | 171.210 | 278.695 | 449.905 | 152.615 | 341.083 | 493.697 |
| WS02 | Legno | 286.132 | 31.545 | 317.677 | 386.839 | 36.800 | 423.639 |
| WS04 | Rifiuti elettronici non | 9.108 | 9.108 | 14.043 | 278 | 14.321 | |
| WS05 | Soluzioni acquose di lavaggio | 28.370 | 28.370 | 35.220 | 35.220 | ||
| WS06 | Altri rifiuti non pericolosi | 61.018 | 8.375 | 69.393 | 123.661 | 43.297 | 166.958 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 2.068.934 | 417.360 | 2.486.294 | 2.358.031 | 528.843 | 2.886.873 | |
| Totale rifiuti | 2.119.843 | 623.537 | 2.743.380 | 2.413.076 | 673.301 | 3.086.376 |
| kg | 2025 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi | Rifiuti non pericolosi | Rifiuti pericolosi | Rifiuti non pericolosi | ||
| Preparazione per il riutilizzo | 140 | 293.637 | 90 | 344.743 | |
| Riciclaggio | 2.758 | 1.412.168 | 8 0 4 6 | 1.766.745 | |
| Altre operazioni di recupero | 48.011 | 363.130 | 46.909 | 246.543 | |
| Totale rifiuti inviati a recupero | 50.909 | 2.068.934 | 55.045 | 2.358.031 | |
| Incenerimento | 1.285 | 2.400 | 2.887 | 41.599 | |
| Smaltimento in discarica | 10 | - | 1.168 | 60.538 | |
| Altre operazione di smaltimento | 204.882 | 414.960 | 140.403 | 426,706 | |
| Totale rifiuti inviati a smaltimento | 206.177 | 417.360 | 144.458 | 528.843 |


INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 – Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Emak ha implementato un processo di mappatura e identificazione delle categorie di stakeholder di interesse prioritario per il Gruppo. Da tale analisi, svolta facendo riferimento ai criteri definiti dallo Standard AccountAbility 1000 (AA1000), la forza lavoro propria rappresenta una categoria fondamentale di portatori di interessi.
Il livello di rilevanza per ogni categoria di stakeholder è stato definito sulla base di due variabili: l'influenza esercitata dallo stakeholder sul Gruppo e la dipendenza dello stakeholder dalle attività e decisioni del Gruppo. Ambito tematico e principali strumenti di dialogo additabili alla suddetta categoria di stakeholder, individuati al fine di instaurare una relazione costruttiva tra le parti in grado di soddisfare le reciproche necessità nel mediolungo periodo, sono riportati nella tabella sottostante.
| StakeholderAmbito tematico | Principali strumenti di dialogo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | -Crescita, sviluppo e formazione-Salute e sicurezza sul lavoro-Diversità, pari opportunità e nondiscriminazione-Diritti umani e condizioni di lavoro-Qualità del lavoro-Etica, integrità e compliance-Identità e valori-Relazioni industriali-Welfare aziendale | -Formazione sui valori e suicomportamenti organizzativi-Open day ed eventi interni-Portale aziendale-Indagine di clima interno-Newsletters periodiche e altracomunicazione-Comunicazioni dal vertice aziendale-Contrattazione collettiva-Processo di valutazione dellecompetenze-Sostegno al CRAL aziendale |
Per maggiori dettagli su come l'impresa tenga conto dell'esito del coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, presente in Informazioni generali.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Emak ha individuato i propri impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati alle questioni di sostenibilità tramite la valutazione della doppia rilevanza.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI32 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONE | IMPATTI NEGATIVI | IMPATTI POSITIVI | RISCHI | OPPORTUNITÀ | |||
| RILEVANTE | RILEVANTI | RILEVANTI | RILEVANTI | RILEVANTI | ||||
| S1 - Forzalavoro propria | Creazione emantenimentodell'occupazione | Creazione di un luogo dilavoro che garantisca laretention e l'attrazione dinuovi talenti | Maggior difficolta nelreperire organico, su tutti ilivelli dell'organigramma(es. migrazioneinvolontaria causata damancanza di opportunitàdi progresso economicoe/o altri fattori)Perdita di know-how | |||||
| Tutela dellasalute e sicurezzasul lavoro | Infortuni o altri incidentisul luogo di lavoro dovutia scarsi sistemi digestione e iniziative diformazione del Gruppo | Rischi per la salute e lasicurezza derivanti, tra glialtri, dall'esposizione amacchinari pesanti,attrezzature in movimentoe rischi elettrici | ||||||
| Miglioramento delbenessere deidipendenti | Possibilità di inciderepositivamente sul livello dibenessere psico-fisico deidipendenti, conconseguente impattosull'effettiva opportunitàper ciascun collaboratoredi realizzare pienamenteil proprio potenziale, |
32 Gli IRO rilevanti non riguardano gruppi specifici di persone.


| attraverso l'offerta di unambiente di lavoropositivo, salubre ecaratterizzato da uninsieme di programmivolti a migliorare ilbilanciamento vita-lavorodei dipendenti,promozione di interventi epratiche dedicatePossibilità di favorire unclima lavorativo più sanoe collaborativo, riducendotensioni e conflitti interni,mitigando dannireputazionali, sanzioni econtenziosi | ||||
|---|---|---|---|---|
| Formazione eistruzione per ilavoratori | Possibilità, per ciascuncollaboratore, direalizzare pienamente ilproprio potenziale graziealla presenza di stimolantipercorsi di carriera | Riduzione dellaproduttività causa minoragilità operativa, mancatosviluppo eimplementazione knowhow e minor flessibilità diuna forza lavoro proprianon in grado di adattarsicelermente a nuovetecnologie e processi | Sviluppo delle potenzialità deldipendente e conseguenteaumento della produttivitàIncremento dell'attraction eretention aziendale | |
| Promozione delladiversità e dellepari opportunità | Possibilità di favorire lacreazione di un ambientedi lavoro maggiormentesano, inclusivo, attrattivoe performante, al fine ditutelare il livello dibenessere psichico deidipendenti, il senso diappartenenza ecoinvolgimento attivodegli stessi, il rispettodelle personalità eprofessionalità | |||
| Rispetto dei dirittiumani nelleattività aziendali | Mancato rispetto dellalibertà personale degliindividui e dei diritti umaniin senso ampio, inclusaprevenzione e contrastoal lavoro minorile, forzatoo obbligatorio |
I risultati dell'analisi, nonché eventuali rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo derivanti dagli impatti e dalle dipendenze, sono riportati in maniera dettagliata nella tabella riportata nel paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Tutti i lavoratori propri coinvolti dalle attività di Emak sono inclusi nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.
Il Gruppo si avvale prevalentemente di lavoratori dipendenti con contratti a tempo indeterminato.
Per quanto riguarda la tipologia di lavoratori non dipendenti che compongono la forza lavoro propria, si tratta principalmente di lavoratori somministrati.
Gli impatti negativi individuati sono tipici di aziende e Gruppi che svolgono attività produttive e hanno sedi dislocate in tutto il mondo: uno effettivo, "Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro dovuti a scarsi sistemi di gestione e iniziative di formazione del Gruppo", correlato alla sfera della salute e sicurezza sul lavoro; uno potenziale, "Mancato rispetto della libertà personale degli individui e dei diritti umani in senso ampio, inclusa prevenzione e contrasto al lavoro minorile, forzato o obbligatorio", afferente la sfera del rispetto dei diritti umani nelle attività aziendali.
Sono stati, inoltre, individuati cinque impatti positivi, tutti effettivi e afferenti ad attività di gestione del personale, estendibili ai lavoratori dipendenti a tutti i livelli, e, ove possibile, anche ai lavoratori non dipendenti che compongono la forza lavoro propria del Gruppo.
Non sono state individuate operazioni a grave rischio di lavoro forzato o lavoro coatto, o di lavoro minorile.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, in Informazioni generali.


S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Le persone e i collaboratori coinvolti nelle attività del Gruppo costituiscono una risorsa strategica e preziosa, e per questo motivo il Gruppo si impegna a garantire il rispetto dei loro diritti, favorirne il loro benessere e promuoverne la crescita professionale.
Il Gruppo Emak sostiene e rispetta i diritti della persona e promuove il rispetto delle normative applicabili in materia di lavoro. Il Gruppo considera l'imparzialità di trattamento un valore fondamentale nell'ambito di ogni relazione sia interna sia esterna e reputa l'individuo, i suoi valori e i suoi diritti, valori da tutelare. Il comportamento di ogni dipendente e collaboratore deve conformarsi alle norme legislative e contrattuali regolanti i rapporti di lavoro.
Data la struttura organizzativa del Gruppo e la forte presenza sia sul territorio italiano che estero, al fine di gestire in modo armonico ed omogeneo tutte le attività di presidio e gestione del personale, il Gruppo ha istituito un apposito Comitato composto da membri della funzione Risorse Umane di ogni società italiana, che si occupa di coordinare e presidiare le attività attinenti al personale delle rispettive controllate estere. È stata inoltre implementata una piattaforma HR globale, soluzione software che consente di standardizzare e migliorare il processo di gestione delle Risorse Umane a livello di Gruppo, in particolare con riferimento alla valutazione delle performance, al reclutamento e selezione del personale e ai piani di successione.
Tutte le società del Gruppo sono soggette alle prescrizioni del Codice Etico, basate sulla dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo, sulle Convenzioni ILO (International Labour Organisation) e sulla Convenzione ONU per i Diritti del Bambino33. Attraverso la diffusione del Codice Etico, le società instaurano un presidio volto a garantire il rispetto dei diritti umani, anche nelle aree a maggior rischio potenziale in relazione a tali tematiche, e che comprende indicazioni relativamente al divieto a qualsiasi tipo di discriminazione, affrontando esplicitamente il tema del lavoro forzato o coatto e minorile.34 Le misure volte a porre rimedio ad eventuali impatti negativi sui diritti umani verrebbero stabilite sulla base della specificità del caso che si dovesse verificare.
Si specifica che la società Speed Line South Africa aderisce al Codice di Base ETI, codice riconosciuto a livello internazionale e basato sulle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sulle condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori, disponibile per consultazione nella bacheca aziendale.
Il Gruppo si impegna a rispettare la dignità individuale e l'integrità fisica e morale di ogni persona, a tutelare la diversità, a garantire pari opportunità e a promuovere la crescita personale, professionale e culturale delle persone, senza attuare né dare sostegno ad alcuna forma di discriminazione. Tale impegno, pervasivo nell'operatività quotidiana all'interno del Gruppo, trova esplicitazione nella procedura "La gestione etica delle risorse umane" in vigore presso la capogruppo Emak S.p.A.
Inoltre, l'implementazione di un Sistema di Gestione integrato testimonia l'impegno concreto della Capogruppo Emak S.p.A. nell'adottare comportamenti socialmente responsabili. In considerazione di ciò, in Emak S.p.A. il 100% delle attività sono oggetto di verifiche in merito al rispetto dei diritti umani o valutazione dell'impatto sui diritti umani.
La Capogruppo ha inoltre ottenuto su base volontaria a Marzo 2025 la certificazione UNI/PDR 125:2022 per la parità di genere. Si tratta di un'attestazione riconosciuta alle imprese che abbiano attivato politiche aziendali volte a ridurre le differenze di genere, dagli squilibri di salario, a quelli riferiti alle possibilità di carriera, fino alla tutela della genitorialità, e ad ogni altra disuguaglianza uomo – donna riscontrabile in contesti lavorativi. La finalità di questa certificazione è quella di favorire, a livello aziendale, l'adozione di politiche e procedure per la parità di genere e l'empowerment femminile, così da aumentare la possibilità per le donne di accedere al mercato del lavoro e a posizioni di leadership, armonizzando i tempi vita.
Le società del Gruppo agevolano inoltre l'inserimento di persone con disabilità all'interno delle proprie attività aziendali secondo quanto prescritto dalle rispettive leggi nazionali, come ad esempio la legge 68/99 e successive modifiche in Italia e le indicazioni della U.S. Equal Employment Opportunity Commission (EEOC) negli Stati Uniti. In alcuni casi le politiche sono più ampie delle normative. Le società Emak S.p.A., Tecomec e Comet, ad esempio, hanno sviluppato nel corso degli anni una collaborazione sempre più stretta con una cooperativa sociale che impiega persone disabili, che si concretizza nell'affidamento in outsourcing di attività di assemblaggio/imbustamento.
Per quel che concerne le modalità di prevenzione degli infortuni sul lavoro, invece, le società del Gruppo si impegnano ad ottemperare a quanto richiesto dalle normative nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro (ad esempio in Italia il D.lgs. 81/08, in Brasile PCMSO - Programa de Controle Médico de Saúde Ocupacional e PGR - Programa de Gerenciamento de Riscos Ocupacionais) attraverso l'adozione di sistemi
33 Il Gruppo attualmente non ha presidi strutturati atti a verificare l'osservanza delle linee guida OCSE.
34 Il Codice Etico non fa riferimento esplicito al contrasto alla tratta di esseri umani.


di gestione specifici che coprono tutti i dipendenti, collaboratori interni ed esterni che operano all'interno dei luoghi di lavoro del Gruppo. Nelle società più strutturate, il sistema implementato si ispira alle più stringenti prescrizioni previste per specifiche certificazioni (ad es. certificazione ISO 45001:2018). A riguardo, si segnala che le società PNR Italia e Agres hanno ottenuto la certificazione ISO 45001:2018 "Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro". I modelli di gestione vengono aggiornati a fronte di modifiche rilevanti sui processi aziendali, novità legislative e comunque con la frequenza minima richiesta dalle norme vigenti. In alcune società del Gruppo la direzione aziendale si avvale del supporto di una società di consulenza esterna per l'implementazione del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Il coinvolgimento dei lavoratori è tenuto in grande considerazione all'interno del Gruppo. I processi sono formalizzati nei contratti nazionali e/o nei contratti aziendali, ove previsti. Diversamente costituiscono una prassi consolidata nelle varie società del Gruppo. Solitamente i rapporti con i lavoratori o con i loro rappresentanti sono tenuti dalla funzione HR. Periodicamente il vertice aziendale incontra i rappresentanti dei lavoratori per condividere l'andamento della società e affrontare specifiche tematiche di interesse. Vengono inoltre organizzati momenti di confronto informali ma regolari con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ove tematiche di salute e sicurezza sono affrontate alla ricerca di una soluzione. Con cadenza e modalità diverse, le varie società conducono analisi di clima interne per valutare il grado di soddisfazione dei dipendenti e identificare eventuali aree di intervento per migliorare l'ambiente di lavoro e il benessere delle persone del Gruppo, rafforzare il livello di engagement e motivazione, identificare bisogni e aspettative e rafforzare e promuovere la cultura aziendale. Tra le tematiche affrontate nell'analisi vi sono l'organizzazione aziendale, l'appartenenza all'azienda, il rapporto con il proprio responsabile, le possibilità di sviluppo professionale, la salute e sicurezza e aspetti ambientali. Inoltre, annualmente le società del Gruppo conducono una valutazione delle performance dei dipendenti, attraverso interviste o questionari, al fine di individuare eventuali gap, il cui risultato concorre, insieme all'analisi di specifiche esigenze formative e di specifiche richieste di aggiornamento, alla definizione di precisi piani di formazione da implementare nel corso dell'esercizio successivo.
La società Tecomec si è inoltre dotata di un'app dedicata alla comunicazione interna e alla somministrazione di sondaggi su temi specifici.
Alcune società hanno in corso una campagna di employer branding al fine di incrementare l'attrattività dell'azienda verso l'esterno e ridurre il turnover.
Il Gruppo si impegna inoltre a instaurare relazioni di dialogo con i propri dipendenti, al fine di conciliare i bisogni delle persone con le esigenze di crescita del Gruppo. Questo impegno si traduce nella stipula di diverse categorie di contratti: dalla contrattazione nazionale e/o di settore, ai contratti collettivi e/o aziendali, fino a contratti individuali.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo adotta un approccio consolidato per gestire e mitigare eventuali impatti negativi sui propri lavoratori, basandosi su normative interne, politiche specifiche e strumenti operativi che garantiscono la conformità agli standard aziendali e normativi, quali ad esempio il Codice Etico di Gruppo.
In conformità con la normativa vigente riguardante la protezione degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito del loro rapporto di lavoro, Emak S.p.A. ha implementato un canale di segnalazione per inviare le segnalazioni al Whistleblowing Manager. La piattaforma, gestita da un soggetto terzo e accessibile a tutti i lavoratori attraverso il sito internet del Gruppo, è disponibile sia in lingua italiana che inglese. Agli autori delle segnalazioni viene garantita la riservatezza al fine di evitare qualsiasi tipo di ritorsione o penalizzazione. Le segnalazioni vengono valutate dagli enti preposti alla verifica del rispetto del Codice Etico (Organismo di Vigilanza ove presente o responsabili aziendali) affinché il Gruppo possa adottare gli opportuni provvedimenti sanzionatori, che dovranno essere proporzionati alla gravità delle violazioni riscontrate. Dell'implementazione della piattaforma e delle modalità di utilizzo della stessa è stata data informativa ai dipendenti anche tramite attività formativa
Con riferimento alla tutela della salute e della sicurezza, le società del Gruppo incoraggiano i propri dipendenti a segnalare pericoli e situazioni pericolose connesse al proprio lavoro. I lavoratori sono tenuti a comunicare situazioni di qualsiasi incidente o situazioni potenzialmente pericolose che verranno valutate dagli enti competenti, ed eventualmente esperti esterni, per definire le azioni di miglioramento ed implementazione da attuare. Nelle società italiane e nelle società estere più strutturate sono presenti procedure formalizzate e strutturate che prevedono le modalità con cui vanno effettuate le segnalazioni e il loro processo di valutazione,


analisi e chiusura. Ogni lavoratore ha il diritto/dovere di segnalare pericoli e situazioni pericolose: le segnalazioni vengono valutate per procedere alla sospensione di qualunque attività e/o all'immediata rimozione del rischio. I dipendenti possono effettuare le proprie segnalazioni sia in modo anonimo che di persona, contattando un apposito numero telefonico oppure tramite la consegna di appositi moduli in cassette dedicate o ai Preposti, agli RSU e all'RSL.
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo adotta un approccio che unisce diverse iniziative per gestire in modo efficace gli impatti significativi sulla forza lavoro, sfruttare le opportunità disponibili e ridurre i potenziali rischi, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, che si focalizzano sulle seguenti aree: formazione e benessere dei dipendenti, promozione delle pari opportunità, tutela della salute e della sicurezza. Il Gruppo è impegnato in diverse attività volte al rispetto della normativa con l'obiettivo di non causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria.35
Con riferimento agli impatti negativi rilevanti connessi alla forza lavoro propria, il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni per prevenirli o mitigarli:
- per l'impatto negativo effettivo "Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro dovuti a scarsi sistemi di gestione e iniziative di formazione del Gruppo", oltre ad ottemperare a quanto richiesto dalle normative nazionali predisposte in materia, il Gruppo è intervenuto attraverso l'adozione di sistemi di gestione specifici - che coprono tutti i dipendenti, collaboratori interni ed esterni che operano all'interno dei luoghi di lavoro del Gruppo – che in alcune società risultano ispirati alle più stringenti prescrizioni previste per specifiche certificazioni (v. sezione S1-14 – Metriche di salute e sicurezza);
- per l'impatto negativo potenziale "Mancato rispetto della libertà personale degli individui e dei diritti umani in senso ampio, inclusa prevenzione e contrasto al lavoro minorile, forzato o obbligatorio", il Gruppo ha predisposto un Comitato composto da membri della funzione Risorse Umane di ogni società italiana, atto a coordinare e presidiare le attività attinenti al personale delle rispettive controllate estere, piattaforma HR globale e diversi altri canali di comunicazione, nonché un Codice Etico di Gruppo allineato con autorevoli linee guida e prescrizioni internazionali (v. S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria).
Le misure volte a porre rimedio ad eventuali impatti rilevanti verrebbero stabilite sulla base della specificità del caso che si dovesse verificare.
I processi con i quali il Gruppo individua quale azione sia necessaria e idonea in risposta a un particolare impatto negativo, effettivo o potenziale, sono definiti sulla base delle strategie aziendali da perseguire.
Invece, per i rischi emersi come rilevanti e afferenti alle questioni Creazione e mantenimento dell'occupazione, Formazione e istruzione per i lavoratori e Tutela della salute e sicurezza sul lavoro, il Gruppo prevede le seguenti azioni già in corso:
- nei primi due casi, azioni correlate all'introduzione di strumenti di welfare aziendale volti ad assicurare ai collaboratori e alle collaboratrici un buon equilibrio tra vita privata e professionale, offerte di formazione e rafforzamento delle competenze, misure volte a tutelare la diversità, a garantire pari opportunità (v. rispettive sezioni in Informazioni sociali);
- nell'ultimo caso, valgono i rigidi presidi menzionati in precedenza in materia di salute e sicurezza (v. sezione S1-14 – Metriche di salute e sicurezza).
Le risorse assegnate per gestire gli impatti rilevanti non sono ancora state definite sulla base delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza, ma in considerazione delle assunzioni di base del piano industriale.
Per quel che concerne la promozione delle diversità e delle pari opportunità, il Gruppo si impegna a rispettare la dignità individuale e l'integrità fisica e morale di ogni persona, a tutelare la diversità, a garantire pari opportunità e a promuovere la crescita personale, professionale e culturale delle persone, senza attuare né dare sostegno ad alcuna forma di discriminazione.
La capogruppo Emak S.p.A nel 2025, ha ottenuto la certificazione UNI/PDR 125:2022 sulla Parità di Genere, riconosciuta alle imprese che hanno attivato politiche aziendali e strumenti di conciliazione lavoro-vita privata che assicurano la parità di genere nella quotidianità aziendale.
In generale, il Gruppo attua processi di ricerca e selezione che prevedono l'inserimento di candidati donne in tutti i casi in cui i profili siano coerenti con le ricerche in corso, garantendo l'applicazione dei principi di merito, competenza e non discriminazione, in coerenza con il Codice Etico di Gruppo. Per una maggiore equità, la
35 Il Gruppo attualmente non ha l'obiettivo di produrre ulteriori impatti positivi e quindi non ne monitora e valuta l'efficacia.


parte di selezione viene talvolta svolta tramite prove pratiche per una verifica sul campo della competenza specifica e tecnica dei candidati.
Per facilitare la gestione vita-lavoro e permettere alle singole persone di soddisfare le esigenze di cura della famiglia, diverse società hanno attivato accordi individuali di smart working a tempo indeterminato per i dipendenti con mansioni compatibili. In caso di particolari esigenze lavorative e/o personali, alcune aziende prevedono la possibilità di lavoro completamente a distanza e, in modo particolare nel caso di genitori con figli piccoli, riconoscono il part-time qualora ne venga fatta richiesta. È inoltre attivo un sistema di flessibilità oraria in ingresso e uscita con la stessa logica. Un altro esempio di attenzione del Gruppo verso i propri dipendenti riguarda Agres. La società brasiliana, infatti, offre ai dipendenti, in occasione della nascita di un figlio, un bonus equivalente a uno stipendio aggiuntivo e implementa misure di supporto per genitori di bambini con bisogni speciali rendendo le regole del lavoro più flessibili secondo le specifiche necessità: tutte misure che si aggiungono a quanto già previsto dalla normativa locale. Agres è inoltre iscritta al "Programa Empresa Cidadã". Il Programma, istituito dalla Legge n. 11.770/2008, ha inteso prorogare di sessanta giorni la durata del congedo di maternità e di quindici giorni, oltre ai cinque già stabiliti, la durata del congedo di paternità (Legge n. 13.257/2016). Il track record mostra che il ritorno al lavoro dopo il congedo è del 100%.
Le società del Gruppo agevolano inoltre l'inserimento di persone con disabilità all'interno delle proprie attività aziendali secondo quanto prescritto dalle rispettive leggi nazionali, come ad esempio la legge 68/99 e successive modifiche in Italia e le indicazioni della U.S. Equal Employment Opportunity Commission (EEOC) negli Stati Uniti. In alcuni casi le politiche sono più ampie delle normative. Le società Emak S.p.A., Tecomec e Comet, ad esempio, hanno sviluppato nel corso degli anni una collaborazione sempre più stretta con una cooperativa sociale che impiega persone disabili, che si concretizza nell'affidamento in outsourcing di attività di assemblaggio/imbustamento.
Coerentemente con l'impegno del Gruppo alla valorizzazione delle diversità e promozione delle pari opportunità, nel 2025 la società Tecomec ha portato avanti il progetto in partnership con il Consorzio di Solidarietà Sociale Oscar Romero, situato a Reggio Emilia, che consente ai dipendenti di fare volontariato presso il centro socio-occupazionale "Nessuno Escluso" in orario di lavoro, svolgendo attività creative in affiancamento agli utenti della cooperativa con disabilità avanzate.
Con riferimento al tema della salute e sicurezza, invece, al fine di garantire il pieno rispetto delle normative, vengono effettuati audit interni di conformità legislativa sulla base di check list definite e con riferimento alle diverse procedure aziendali. Le attività aziendali sono complessivamente orientate a prevenire incidenti, infortuni e malattie professionali; sono quindi indirizzate a tale scopo la progettazione, la conduzione e la manutenzione delle attrezzature e degli impianti, ivi comprese le operazioni di pulizia dei luoghi di lavoro. In alcuni casi gli standard sulla sicurezza italiani sono stati applicati anche in paesi con normative meno stringenti. Tutte le aziende del Gruppo si impegnano nell'identificazione ed eliminazione dei pericoli e nella minimizzazione dei rischi alla ricerca del miglioramento continuo. Per ogni tipo di mansione vengono svolte costanti valutazioni e analisi che sfociano nella redazione di un piano di adeguamento e miglioramento, in cui vengono costantemente inseriti da parte di RSPP nuovi rischi o nuove situazioni di potenziale pericolo (near misses), le misure implementate dall'azienda per ridurre il rischio e il rischio residuo. Le segnalazioni e il conseguente aggiornamento delle iniziative di miglioramento vengono analizzate durante gli incontri periodici tra Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e direzione aziendale o all'interno di appositi comitati sicurezza. Il grado di priorità degli interventi è stabilito in base alla probabilità e gravità dell'infortunio possibile. Le figure coinvolte hanno il compito di condividere le azioni di miglioramento/adeguamento proposte, di portare eventuali criticità o nuovi pericoli/rischi segnalati dai lavoratori, di divulgare lo stato di avanzamento delle azioni di miglioramento discusse, al fine di rendere partecipi i lavoratori sulle misure di sicurezza e prevenzione. Le società italiane redigono il documento di valutazione dei rischi, documento che viene aggiornato periodicamente, e comunque con cadenza almeno triennale, a cura del datore di lavoro in collaborazione con i componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP, ASPP), con il medico competente e con i rappresentati dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Le società in cui non sia presente una funzione interna dedicata collaborano con professionisti esterni all'organizzazione nella predisposizione ed implementazione delle procedure e attività necessarie al rispetto delle normative locali. Le società produttive del Gruppo, pertanto maggiormente strutturate e soggette a rischi e pericoli connessi alla salute e sicurezza sul lavoro, sono dotate di comitati dedicati, cui prendono parte, nelle composizioni più estese, rappresentanti dei lavoratori delegati per la sicurezza; il delegato del datore di lavoro; il responsabile di produzione; il direttore del personale. Nel corso delle riunioni vengono analizzate le segnalazioni e le richieste dei lavoratori, le proposte di miglioramento, l'andamento delle attività programmate in merito alla sicurezza.
Il Gruppo supporta il continuo miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori mettendo a disposizione le risorse umane, strumentali ed economiche necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi. Al fine di agevolare le attività lavorative, in particolare nei reparti produttivi, vengono continuamente implementate azioni di miglioramento su ergonomia e riduzione dei rischi, superando i requisiti di legge. Diverse società stanno


introducendo nei reparti produttivi macchine che automatizzano alcune attività e riducono il lavoro manuale delle persone. Le iniziative di miglioramento delle postazioni di lavoro sono rivolte a qualsiasi tipo di lavoratore, sia dipendenti che somministrati e tirocinanti. Particolare attenzione viene posta alla formazione e sensibilizzazione del personale in merito a tematiche di salute e sicurezza con specifico riferimento alla mansione svolta, come ad esempio corsi relativi alla movimentazione di carichi, all'utilizzo di macchinari (es. carrello elevatore), ai piani di emergenza e antincendio e alla formazione degli RSL e del personale addetto al primo soccorso.
Al fine di sensibilizzare i dipendenti e accrescere la consapevolezza aziendale sull'importanza della sicurezza all'interno dell'organizzazione, la società brasiliana Agres organizza ogni anno una settimana dedicata alla prevenzione degli infortuni legati al lavoro, durante la quale vengono effettuate sessioni formative e workshop che includono per esempio dimostrazioni sulle tecniche per il corretto sollevamento dei carichi e momenti più interattivi come quiz tra i dipendenti.
Per quanto riguarda le tematiche relative a salute e sicurezza, e in particolare la formazione, la sorveglianza sanitaria e la dotazione di DPI, il personale somministrato viene trattato alla stregua dei dipendenti. Nel caso di società in appalto che operano all'interno delle aziende del Gruppo, viene costantemente verificato che i lavoratori siano in regola con formazione, sorveglianza sanitaria e assicurazione anche con il supporto di appositi software gestionali che automatizzano la raccolta e il controllo della relativa documentazione.
Il Gruppo è fortemente impegnato ad evitare e mitigare gli impatti negativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro direttamente connessi alle sue attività e prodotti attraverso test di sicurezza del prodotto e delle componenti, la certificazione dei propri prodotti e la selezione dei propri fornitori anche sulla base di requisiti ambientali ed etici, che includono tematiche relative alla salute e sicurezza dei lavoratori. Inoltre, le macchine utensili di proprietà delle società del Gruppo che sono presso i fornitori rispettano i requisiti di sicurezza previsti dalle normative e sono certificate. In caso di manutenzione o di eventuali criticità la società interviene, direttamente o tramite personale competente esterno, per il ripristino della sicurezza o per la manutenzione specifica della macchina.
Infine, tra gli strumenti di welfare aziendale alcune società mettono a disposizione dei dipendenti coperture sanitarie integrative e l'accesso a servizi di prevenzione, oltre a convenzioni mediche e sportive.
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo Emak non ha al momento definito obiettivi consolidati e quantitativi connessi agli impatti rilevanti individuati con riferimento alla gestione della forza lavoro propria, sebbene ne siano presenti di intermedi e granulari, derivanti da norme ISO e riferite a specifici stabilimenti, come nel caso della Capogruppo.
Tuttavia, riconoscendo come l'investire nel capitale umano sia una leva strategica, il Gruppo ha già strutturato una serie di iniziative in grado di migliorare e monitorare, anche mediante sistemi di gestione certificati e appositi canali di comunicazione, la salubrità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro, lo sviluppo delle competenze chiave, nonché la promozione di una cultura aziendale basata sull'inclusione e sul benessere.
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Al 31 dicembre 2025 l'organico complessivo del Gruppo risulta pari a 2.504 persone, in riduzione del 1% rispetto all'anno precedente (2.527 dipendenti nel 2024). I dipendenti uomini rappresentano il 66,2% (66,8% nel 2024) del personale, mentre le donne il 33,8% (33,2% nel 2024).
| HС | 2025 | 2024 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti alla fine delperiodo / per genere | Donne | Jomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Jomini | Altro | Noncomunicato | Totale | ||
| Totale | 846 | .658 | 2.504 | 839 | 1.688 | 2.527 |


| HC | 2025 | 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per genere /area geografica | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Italia | 377 | 814 | 1.191 | 364 | 802 | 1.166 | ||||
| Regno Unito | 5 | 4 | 9 | 4 | 7 | 11 | ||||
| Spagna | 12 | 23 | 35 | 13 | 26 | 39 | ||||
| Francia | 70 | 101 | 171 | 60 | 105 | 165 | ||||
| Polonia | 9 | 31 | 40 | 9 | 31 | 40 | ||||
| Ucraina | 6 | 17 | 23 | 6 | 17 | 23 | ||||
| Germania | 6 | $\overline{2}$ | 8 | 4 | 4 | 8 | ||||
| Svezia | 2 | 6 | 8 | 2 | 4 | 6 | ||||
| Stati Uniti | 84 | 203 | 287 | 89 | 206 | 295 | ||||
| Brasile | 68 | 225 | 293 | 74 | 233 | 307 | ||||
| Messico | 3 | 18 | 21 | 2 | 19 | 21 | ||||
| Cile | 11 | 20 | 31 | 14 | 19 | 33 | ||||
| Cina | 193 | 172 | 365 | 198 | 187 | 385 | ||||
| Sud Africa | 22 | 22 | 28 | 28 | ||||||
| Totale | 846 | 1.658 | 2.504 | 839 | 1.688 | ٠ | ۰ | 2.527 |
A conferma della volontà del Gruppo di creare rapporti professionali forti e duraturi nel tempo, la tipologia di contratto a tempo indeterminato rimane predominante con un 95% di contratti a tempo indeterminato.
| HС | 2025 | 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per genere /tipologia di contratto | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Tempo determinato | 49 | 64 | 113 | 60 | 89 | 149 | ||||
| Tempo indeterminato | 797 | 1.594 | 2.391 | 778 | 1.599 | 2.377 | ||||
| A orario variabile | ||||||||||
| di cui contratto a chiamata | ||||||||||
| di cui dipendenti occasionali | - | ۰ | ||||||||
| Totale | 846 | 1.658 | $\blacksquare$ | 2.504 | 839 | 1.688 | $\blacksquare$ | 2.527 |
| НC | 2025 | 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per tipo diimpiego / per genere | Donne | Jomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Full-time | 752 | 1.605 | 2.357 | 745 | 1.629 | 2.374 | ||||
| Part-time | 94 | 53 | 147 | 94 | 59 | 153 | ||||
| Totale | 846 | 1.658 | 2.504 | 839 | 1.688 | 2.527 |
Nel periodo di riferimento hanno lasciato l'impresa 338 dipendenti e il tasso di avvicendamento36 complessivo è pari a 13%.
| HС | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cessazioni | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Fino a 29 anni | 26 | 56 | 82 | 51 | 90 | 141 | |||||
| Da 30 a 50 anni | 48 | 114 | 162 | 68 | 131 | 199 | |||||
| Oltre 50 anni | 25 | 69 | 94 | 27 | 50 | 77 | |||||
| Totale | 99 | 239 | $\blacksquare$ | 338 | 146 | 271 | $\blacksquare$ | 417 |
36 Il tasso di avvicendamento è calcolato come il rapporto tra il numero di uscite e il totale dipendenti al 31/12/2024.


| HC | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Motivo cessazione | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Uscite volontarie | 63 | 119 | 182 | 85 | 149 | 234 | |||||
| Pensionamento | 9 | 19 | 28 | 11 | 16 | 27 | |||||
| Licenziamento | 19 | 67 | 86 | 38 | 82 | 120 | |||||
| Decesso | 2 | 3 | 3 | ||||||||
| Altro (es. fine tempodeterminato) | 8 | 32 | 40 | 12 | 21 | 33 | |||||
| Totale | 99 | 239 | ٠ | 338 | 146 | 271 | ٠ | 417 |
Il numero di persone al 31 dicembre 2025 riportato nella relazione sulla gestione è stato determinato utilizzando la stessa metodologia di calcolo della relazione consolidata di sostenibilità.
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Nel 2025 il numero medio di lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria risulta pari a 156 persone, in riduzione del 20,2% rispetto all'anno precedente.
| 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero medio alla fine delperiodo per genere / percategoria professionale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Lavoratori somministrati | 50 | 96 | 146 | 60 | 121 | 181 | ||||
| Stagisti | 2 | 2 | 5 | 5 | 4 | 9 | ||||
| Collaborazione coordinata econtinuativa (Co.co.co) | 0,2 | 0,2 | ||||||||
| Partita IVA | 4 | 5 | 5 | 6 | ||||||
| Lavoratori stagionali | 0 | 0 | ||||||||
| Lavoratori per attività di ricerca,selezione e fornitura di personale | ||||||||||
| Altro | ||||||||||
| Totale | 54 | 103 | 156 | 65 | 131 | ٠ | ٠ | 196 |
Il numero medio dei lavoratori esterni è calcolato rapportando il totale delle ore lavorate sul totale delle ore lavorabili in un anno.


S1-9 – Metriche della diversità
Per quanto concerne la scomposizione dei lavoratori per fascia d'età, la maggior parte dei dipendenti si concentra nella fascia tra i 30 e i 50 anni (54% con 1.353 persone); il 35% del personale ha un'età superiore ai 50 anni (868 persone) mentre il 11% ricade nella fascia under 30 (283 dipendenti).
| HС | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per fascia dietà / per genere | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Fino a 29 anni | 86 | 197 | 283 | 81 | 226 | 307 | |||||
| Da 30 a 50 anni | 485 | 868 | 1.353 | 496 | 876 | 1.372 | |||||
| Oltre 50 anni | 275 | 593 | 868 | 262 | 586 | 848 | |||||
| Totale | 846 | 1.658 | $\blacksquare$ | 2.504 | 839 | 1.688 | $\blacksquare$$\blacksquare$ | 2.527 |
| $%$ | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per fascia dietà / per genere % | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Fino a 29 anni | 3.4% | 7.9% | 0.0% | 0.0% | 11.3% | 3.2% | 8.9% | 0.0% | 0.0% | 12,1% | |
| Da 30 a 50 anni | 19.4% | 34.7% | 0.0% | 0.0% | 54.0% | 19.6% | 34.7% | 0.0% | 0.0% | 54.3% | |
| Oltre 50 anni | 11.0% | 23.7% | 0.0% | 0.0% | 34.7% | 10.4% | 23.2% | 0.0% | 0.0% | 33,6% | |
| Totale | 33.8% | 66.2% | $0.0%$ | 0.0% | 100.0% | 33.2% | 66.8% | $0.0%$ | 0.0% | 100,0% |
| HC | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per categoria/ per genere | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Dirigenti | 20 | 98 | 118 | 18 | 108 | 126 | |||||
| Impiegati | 450 | 778 | 1.228 | 429 | 758 | 1.187 | |||||
| Operai | 376 | 782 | 1.158 | 392 | 822 | 1.214 | |||||
| Totale | 846 | 1.658 | $\blacksquare$ | COL | 2.504 | 839 | 1.688 | $\blacksquare$ | 2.527 |
| $%$ | 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per categoria/ per genere % | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Dirigenti | 0.8% | 3.9% | 0.0% | 0.0% | 4.7% | 0.7% | 4.3% | 0.0% | 0.0% | 5,0% | |
| Impiegati | 18.0% | 31.1% | 0.0% | 0.0% | 49.0% | 17.0% | 30.0% | 0.0% | 0.0% | 47,0% | |
| Operai | 15.0% | 31.2% | 0.0% | 0,0% | 46.2% | 15.5% | 32.5% | 0.0% | 0.0% | 48,0% | |
| Totale | 33.8% | 66,2% | 0.0% | 0,0% | 100.0% | 33.2% | 66,8% | $0.0%$ | 0,0% | 100,0% |
S1-11 – Protezione sociale
Nel 2025 risulta coperto da strumenti di protezione sociale il 97% dei dipendenti. I programmi più diffusi contro la perdita di reddito dovuta a uno degli eventi importanti della vita sono elencati di seguito:
a) malattia;
b) disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore proprio lavora per l'impresa;
c) infortunio sul lavoro e disabilità acquisita;
d) congedo parentale; e
e) pensionamento.
Risultano non coperti da protezione sociale 41 dipendenti: 4 in Brasile in quanto la normativa locale non prevede la copertura per i soci/manager; 33 negli Stati Uniti per scelta dei dipendenti a fronte della possibilità fornita dalla Società e 4 in Cina in quanto la normativa locale non prevede la copertura per i pensionati riassunti.


S1-12 – Persone con disabilità
Le società del Gruppo agevolano l'inserimento di persone con disabilità all'interno delle proprie attività aziendali secondo quanto prescritto dalle rispettive leggi nazionali, come ad esempio la legge 68/99 e successive modifiche in Italia e le indicazioni della U.S. Equal Employment Opportunity Commission (EEOC) negli Stati Uniti. In alcuni casi le politiche sono più ampie delle normative.
Nel 2025, la percentuale di persone con disabilità tra i dipendenti del Gruppo è pari al 4,0%.
| 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| HC | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dipendenti con disabilità /categorie protette | 27 | 72 | 99 | 28 | 86 | 114 | ||||
| 2025 | 2024 | |||||||||
| % | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| % Dipendenti con disabilità | 3,2% | 4,3% | 4% | 3,3% | 5,1% | 5% |
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il Gruppo Emak investe sulla crescita delle proprie persone mediante la formazione e l'orientamento a risultati precisi, attraverso corsi dedicati e di aggiornamento, al fine di potenziare le competenze specifiche di ogni risorsa all'interno dell'organizzazione.
La definizione dei progetti di formazione e sviluppo delle competenze è definita sulla base delle strategie aziendali da perseguire. Le diverse società del Gruppo conducono annualmente una valutazione delle performance dei dipendenti, attraverso interviste o questionari, al fine di individuare eventuali gap, il cui risultato concorre, insieme all'analisi di specifiche esigenze formative e di specifiche richieste di aggiornamento, alla definizione di precisi piani di formazione da implementare nel corso dell'esercizio successivo.
La percentuale di dipendenti (ripartite per genere) che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera è il 47% (45% delle donne e 49% degli uomini).
| % | 2025 | 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Dipendenti valutati / pergenere | 45% | 49% | 47% | 28% | 30% | 29% | ||||
| 2025 | 2024 | |||||||||
| % | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Revisioni svolte rispetto aquelle concordate dalladirigenza / per genere | 166% | 150% | 155% | 155% | 140% | 144% |


L'attività di formazione e rafforzamento delle competenze ha visto nel corso del 2025 un totale di 28.441 ore erogate, in aumento rispetto alle 25.253 ore del 2024. La media pro-capite è stata pari a 11 ore, in linea con l'anno precedente.
| 2025 | 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ore medie formazione /dipendente | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 15 | 10 | 20 | 9 | ||||||
| Impiegati | 13 | 14 | 14 | 12 | 14 | 13 | ||||
| Operai | a | a | ||||||||
| Totale | 11,4 | 11,4 | 11,4 | 9,9 | 10,1 | 10,0 |
Le principali tipologie di formazione e di addestramento previste riguardano:
- formazione linguistica, volta al potenziamento delle competenze linguistiche e al conseguimento di certificazioni;
- formazione su tematiche di salute e sicurezza, ovvero relativa all'apprendimento delle normative e regolamentazioni di legge e/o aziendali in tema sicurezza;
- formazione sul modello 231, su tematiche relative all'anti-corruzione e sul rispetto delle legislazioni locali;
- corsi tecnici e specialistici, relativi sia a tematiche IT (es. corsi su Excel, Word e Marketing) che volti al potenziamento delle competenze che consentono di svolgere con perizia e sicurezza il ruolo assegnato (es. guida e utilizzo di carrelli elevatori o training specifico per lo sviluppo prodotto);
- corsi di sviluppo manageriale e Master Executive per il miglioramento continuo delle capacità e degli strumenti manageriali per i dipendenti che occupano posizioni di responsabilità o operano in aree specifiche (come logistica, commerciale, amministrazione e sostenibilità);
- formazione specifica con docenti interni grazie ad un'attività di mappatura delle competenze interne che ha favorito lo scambio di competenze hard (ad esempio Excel e formazione sul prodotto) e competenze trasversali (comunicazione efficace – gruppo giovani);
- percorsi di coaching, sia singoli che di gruppo, per lo sviluppo personale e lavorativo.


S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
La salute e la sicurezza sul lavoro rappresentano una priorità per il Gruppo Emak. Attraverso una continua attività di analisi dei rischi e di formazione, il Gruppo si impegna a creare un ambiente di lavoro sicuro e salubre per le proprie persone, con l'adozione di opportune misure e procedure volte a prevenire incidenti e danni alla salute. Le principali tipologie di infortunio sono rappresentate da contusioni e lacerazioni, oltre a strappi muscolari, dolori articolari, distorsioni e fratture.
Di seguito i dati di dettaglio:
| Infortuni sul lavoro - Lavoratori dipendenti | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Totale infortuni registratiIncidenti in itinereInfortuni mortali | 543- | 491- | |
| Totale ore lavorate | 4.606.290 | 4.504.468 | |
| Giorni assenza per infortuni | 1.465 | 1.083 | |
| Indici di incidentalità | |||
| Indice Frequenza Infortuni | 11,72 | 10,88 | |
| Indice Gravità Infortuni | 0,32 | 0,24 | |
| Infortuni sul lavoro - Lavoratori non dipendenti | 2025 | 2024 | |
| Totale infortuni registrati | 10 | 6 | |
| Incidenti in itinere | 1 | 1 | |
| Infortuni mortali | - | - | |
| Totale ore lavorate | 274.351 | 359.352 | |
| Giorni assenza per infortuni | 54 | 87 | |
| Indici di incidentalità | |||
| Indice Frequenza Infortuni | 36,45 | 16,70 | |
| Indice Gravità Infortuni | 0,20 | 0,24 |
Indice Gravità Infortuni = Giorni assenza infortuni/ore lavorate x 1.000
| Malattie professionali - Lavoratori dipendenti | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Malattie professionali | ||
| Mortali | ||
| Giorni assenza per malattia professionale | 283 | 270 |
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Il Gruppo ha implementato strumenti di welfare aziendale volti ad assicurare ai collaboratori e alle collaboratrici un buon equilibrio tra vita privata e professionale, come gli accordi individuali di smart working e il sistema di flessibilità oraria in ingresso e uscita, oltre al riconoscimento del part-time ai genitori di figli piccoli, per soddisfare le esigenze di cura della famiglia.
| Congedo familiare (HC) | 2025 | 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | Donne | Uomini | Altro | Noncomunicato | Totale | |
| Percentuale di dipendenti che ha usufruitodi congedo familiare su aventi diritto | 5% | 4% | 5% | 9% | 7% | 7% | ||||
| Percentuale di dipendenti che ha diritto alcongedo familiare su totale dipendenti | 99% | 99% | 99% | 100% | 98% | 99% |


S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Ai fini del calcolo del rapporto di retribuzione annuale, sono stati considerati lo stipendio base fisso ed eventuali indennità, bonus, commissioni e MBO variabili erogati durante l'anno ai dipendenti in forza al 31/12/ 2025, al netto degli assunti del 2025. Sono stati inclusi anche gli incentivi a lungo termine secondo il criterio di competenza, anche se non ancora maturati.
Il rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la mediana della retribuzione totale annuale di tutti i dipendenti37 (esclusa la suddetta persona) è pari a 14.
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Durante il periodo di riferimento, come nei due esercizi antecedenti, non sono stati segnalati o denunciati episodi di discriminazione38, comprese molestie, né sono stati individuati casi di incidenti gravi in materia di diritti umani.
37 Per il calcolo della mediana della retribuzione totale annuale dei dipendenti sono stati esclusi i dipendenti assunti nel corso del 2025. 38 Gli episodi di discriminazione connessi al lavoro possono essere connessi a motivi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme pertinenti di discriminazione.

ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse
Come anticipato in altre sezioni, nella seguente tabella si riporta ambito tematico e principali strumenti di dialogo additabili alla categoria di stakeholder lavoratori nella catena del valore, individuati onde instaurare una relazione costruttiva tra le parti in grado di soddisfare le reciproche necessità nel medio-lungo periodo.
| Stakeholder | Ambito tematico | Principali strumenti di dialogo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| DistributoriCostruttori | -Anticipazione e rilevazione delle aspettativee dei bisogni dei clienti-Fiducia e soddisfazione dei clienti-Qualità e sicurezza del prodotto | -Sito web istituzionale-Valutazione della soddisfazione della clientela-Gestione reclami-Servizio clienti pre e post-vendita-Comunicazioni commerciali-Partecipazione a fiere ed eventi | |||
| Fornitori di materiali diretti edi prodotti finiti | -Trasparenza-Responsabilità etica-Diritti umani e condizioni di lavoro-Continuità del rapporto-Qualificazione e valutazione-Condizioni negoziali-Sviluppo di partnership | -Sito web istituzionale-Partecipazione a iniziative ed eventi-Rapporti negoziali |
Il Gruppo ha individuato la catena di fornitura come unica area in cui potrebbe esercitare un impatto sugli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori nella propria catena del valore. In particolare, l'impatto potenziale è legato al tema dei diritti connessi al lavoro dei lavoratori nella catena di fornitura ed è riconducibile alla mancata garanzia di libertà personale degli individui e dei diritti umani in senso ampio, inclusa la prevenzione e il contrasto al lavoro minorile, forzato o obbligatorio.
Per maggiori dettagli su come l'impresa tenga conto dell'esito del coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, presente in Informazioni generali.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il processo di analisi di doppia rilevanza svolto dal Gruppo, ha consentito di individuare impatti indiretti rilevanti connessi ai lavoratori lungo tutta la catena del valore.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONERILEVANTE | IMPATTI NEGATIVIRILEVANTI | IMPATTI POSITIVIRILEVANTI | RISCHIRILEVANTI | OPPORTUNITA' RILEVANTI | |||||
| S2 –Lavoratorinella catenadel valore | Altri diritticonnessi al lavoro | Mancata garanzia dilibertà personale degliindividui e dei diritti umaniin senso ampio, inclusaprevenzione e contrastoal lavoro minorile, forzatoo obbligatorio |
I risultati dell'analisi sono riportati, con maggior dovizia di dettaglio, nella tabella riportata nel paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
I lavoratori maggiormente esposti a impatti negativi rilevanti derivanti dalle attività del Gruppo sono quelli che operano in paesi dove le normative relative ai diritti umani sono meno stringenti. In particolare, il Gruppo ha identificato che gli impatti più significativi legati alla violazione dei diritti umani, come il lavoro minorile e il lavoro forzato o coatto, provengono dai fornitori che operano in paesi extra europei. Questo perché i fornitori situati in Europa e, più in generale, nei paesi occidentali, sono soggetti a normative più rigorose. Per prevenire comportamenti non etici nei confronti dei lavoratori nella sua catena di fornitura, il Gruppo effettua audit periodici che includono anche tematiche sociali relative ai propri fornitori, come dettagliato nel paragrafo G1- 2 – Gestione dei rapporti con i fornitori. I potenziali impatti negativi, quindi, sono principalmente legati a rapporti commerciali specifici nelle aree geografiche maggiormente esposte a questi rischi.


Tutti i lavoratori nella catena del valore coinvolti dalle attività di Emak sono inclusi nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.
Per una panoramica maggiormente dettagliata si rimanda alla sezione ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, in Informazioni generali.
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi ai lavoratori lungo la catena del valore è un tema fondamentale per il Gruppo, che affronta tali questioni attraverso il Codice Etico; non vi è infatti una politica ad hoc formalizzata. Questo documento definisce i valori e i principi di comportamento che guidano le operazioni del Gruppo e stabilisce gli impegni da rispettare nei rapporti con tutti gli attori coinvolti nella catena del valore. Il Codice Etico è applicato a tutte le società del Gruppo, sia italiane che estere, e viene condiviso con tutti i nuovi fornitori, i quali sono obbligati a rispettare i principi e i valori in esso contenuti. In linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e la Convenzione ONU sui Diritti del Bambino, il Gruppo vieta esplicitamente l'utilizzo di lavoro infantile e forzato e l'adozione di pratiche discriminatorie o coercitive di qualsiasi tipo, garantendo sempre la sicurezza e il benessere dei propri lavoratori.
Il Gruppo ha formalizzato nel Codice Etico l'impegno a valutare i propri fornitori non solo sotto il profilo della qualità dei prodotti, ma anche in relazione a tematiche sociali, attraverso audit periodici che esaminano la sicurezza e l'etica del lavoro. Questi audit si concentrano in particolare sui fornitori che operano in paesi con normative locali meno stringenti, considerati maggiormente a rischio riguardo ai diritti umani e alle condizioni di lavoro. A tal fine, ad esempio, la Capogruppo Emak S.p.A. richiede ai propri principali fornitori di sottoscrivere un impegno39, in cui si vincolano a rispettare rigorosamente gli standard sociali internazionali, con particolare attenzione a evitare l'impiego di lavoro infantile e forzato, a garantire condizioni di lavoro sicure e salubri, e a rispettare la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva. In aggiunta, è vietato applicare qualsiasi forma di discriminazione, abuso verbale o punizioni corporali, e viene richiesto che i salari siano dignitosi e gli orari di lavoro conformi alle normative locali.
Per verificare il rispetto di tali impegni, il Gruppo effettua periodicamente verifiche, condotte dal proprio personale, nell'ambito della routine tecnico-commerciale, per assicurarsi che tutti i fornitori rispettino i requisiti minimi stabiliti dalle normative di riferimento. Qualora dovessero verificarsi impatti negativi sui diritti umani, le misure volte a porre rimedio verrebbero valutate in base alle caratteristiche specifiche dell'occorrenza. Nel corso del 2025, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi internazionali sui diritti umani, come quelli stabiliti dalle Nazioni Unite, dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dalle linee guida OCSE per le imprese multinazionali.
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Pur riconoscendo il valore di un coinvolgimento attivo dei lavoratori lungo l'intera catena del valore, il Gruppo è ancora in una fase di valutazione e sviluppo di un processo strutturato e consolidato. Attualmente, l'approccio adottato prevede iniziative mirate e azioni specifiche, ma non è ancora stato implementato un meccanismo uniforme e sistematico per garantire un coinvolgimento stabile e continuativo su larga scala. Un esempio è stato il coinvolgimento di un campione di lavoratori della catena del valore nel corso del precedente esercizio, ai fini dell'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza tramite questionario.
Per maggiori dettagli su come l'impresa tenga conto dell'esito del coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, presente in Informazioni generali.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Al momento non è presente un processo unico per il Gruppo di segnalazione delle preoccupazioni. Tuttavia, Emak S.p.A. ha implementato un canale di segnalazione denominato piattaforma Whistleblowing attraverso il quale è possibile, per tutti i lavoratori nella catena del valore, inviare le proprie segnalazioni in caso di inadempienze nel rispetto dei principi enunciati nel Codice Etico nonché stabilire un'interazione e un dialogo
39 Il Gruppo non dispone di un Codice di Condotta fornitori.


protetto e costante con il Whistleblowing Manager. Agli autori delle segnalazioni viene garantita la riservatezza al fine di evitare qualsiasi tipo di ritorsione o penalizzazione.
Le segnalazioni vengono valutate dagli enti preposti affinché il Gruppo possa adottare gli opportuni provvedimenti sanzionatori, che dovranno essere proporzionati alla gravità delle violazioni riscontrate.
Il Gruppo rende disponibile il canale di segnalazione (c.d. Whistleblowing) attraverso il proprio sito internet in modo che sia accessibile a tutti i lavoratori, in lingua italiana e inglese.
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Emak adotta un approccio strutturato per monitorare e gestire gli impatti rilevanti sulla forza lavoro lungo la sua catena del valore, con particolare attenzione alla riduzione dei rischi.
La selezione iniziale dei fornitori e l'assegnazione dei contratti avvengono attraverso procedure trasparenti, non discriminatorie, e basate su criteri oggettivi che considerano la competitività, la qualità dei servizi e dei prodotti offerti, nonché le performance ambientali e sociali. L'azienda ritiene che la presenza di certificazioni Etiche, Ambientali e Qualitative rappresenti un valore aggiunto nelle scelte di fornitura e nell'applicazione dello strategic sourcing. La valutazione degli aspetti ambientali ed etici è quindi un elemento fondamentale, tanto nella selezione iniziale dei fornitori quanto nelle successive verifiche periodiche delle loro performance.
La valutazione dei fornitori avviene attraverso l'utilizzo di check list, per verificare il rispetto degli standard qualitativi e dei principi etici. Inoltre, Emak effettua visite presso la sede dei fornitori per condurre audit diretti, gestiti dal team preposto (Qualità e Acquisti). Questo processo di audit ha un output qualitativo, che include la segnalazione di non conformità al Responsabile dei Sistemi Certificati e alla Direzione Acquisti, e la definizione di un piano di azione condiviso per correggere le eventuali situazioni non conformi. Ogni fornitore inserito nell'albo viene inoltre valutato sulla base della presenza della certificazione ambientale ed etica e su eventuali miglioramenti in queste aree. Per alcune commodity, come i trasporti, i contratti di fornitura includono specifiche clausole relative alle tematiche ambientali ed etiche. Periodicamente, vengono anche effettuati audit su aspetti come gli infortuni, la formazione e la sicurezza, attraverso questionari e check list mirati.
Nel corso del 2025, gli audit non hanno evidenziato violazioni da parte dei fornitori in merito a tematiche sociali e di rispetto dei diritti umani. Anche nei paesi con normative locali meno stringenti, i partner di Emak risultano essere aziende strutturate e con una lunga esperienza, abituate a trattare tematiche legate alla sostenibilità. Non sono stati riportati incidenti significativi o violazioni in materia di diritti umani lungo la catena del valore.
Per quanto riguarda la gestione degli impatti negativi, Emak individua le azioni correttive necessarie sulla base dei risultati di audit periodici, che valutano aspetti legati alla sicurezza, all'etica e ai diritti dei lavoratori. Questi audit permettono di identificare le problematiche nella catena del valore e attuare interventi mirati. Ad oggi la gestione degli impatti negativi viene affidata ai team incaricati delle singole società vista la miglior conoscenza delle rispettive catene di fornitura.
Le risorse assegnate per gestire gli impatti rilevanti non sono ancora state definite sulla base delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza, ma in considerazione delle assunzioni di base del piano industriale.
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi quantitativi connessi agli impatti rilevanti individuati. L'unico obiettivo qualitativo definito è quello di avere un albo fornitori che aderisca a standard sociali ed etici elevati, al fine di prevenire eventuali impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore. Per il perseguimento di questo obiettivo il Gruppo attua valutazioni sui fornitori anche su aspetti sociali, come descritto nel paragrafo precedente, e ne condivide gli esiti con i fornitori stessi.


ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Nella seguente tabella si riporta ambito tematico e principali strumenti di dialogo additabili alla categoria di stakeholder utilizzatori finali, individuati onde instaurare una relazione costruttiva tra le parti in grado di soddisfare le reciproche necessità nel medio-lungo periodo.
| Stakeholder | Ambito tematico | Principali strumenti di dialogo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzatori finali | -Fiducia e soddisfazione deiconsumatori-Qualità e sicurezza dei prodotti | -Sito web istituzionale-Valutazione della soddisfazione deiconsumatori-Gestione reclami-Servizio consumatori post-vendita-Comunicazioni commerciali-Partecipazione a fiere ed eventi |
Sebbene la relazione diretta avvenga principalmente attraverso i distributori e i rivenditori, il Gruppo riconosce che la soddisfazione e le esigenze degli utilizzatori finali sono essenziali per il successo a lungo termine dei suoi prodotti e per l'evoluzione delle sue soluzioni. Per questo motivo, il Gruppo si impegna a raccogliere feedback attraverso i suoi partner commerciali e a monitorare le tendenze di mercato, al fine di migliorare continuamente la qualità e l'affidabilità dei suoi prodotti, assicurando che rispondano alle aspettative di chi li utilizza.
Per maggiori dettagli su come l'impresa tenga conto dell'esito del coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, presente in Informazioni generali.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Emak ha individuato i propri impatti, i rischi e le opportunità rilevanti collegati alle questioni di sostenibilità tramite la valutazione della doppia rilevanza.
Rispetto alla rendicontazione 2024, gli impatti, rischi e opportunità relativi alla tematica sono stati riformulati per una migliore rappresentazione della realtà del Gruppo. In quest'ottica, gli impatti rilevanti legati alle informazioni per i consumatori sono stati collegati a potenziali impatti negativi derivanti da informazioni incomplete che potrebbero causare incidenti per i consumatori.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONERILEVANTE | IMPATTI NEGATIVIRILEVANTI | IMPATTI POSITIVIRILEVANTI | RISCHIRILEVANTI | OPPORTUNITA'RILEVANTI | ||||
| S4 -Consumatori eutilizzatorifinali | Impatti legatialleinformazioni peri consumatorie/o per gliutilizzatori finali | Informazioni errate oincomplete possonodeterminare un utilizzoinappropriato del prodottoe causare incidenti. | Rischio di sanzioni o azionilegali per errata oincompleta comunicazionerelativa al prodotto (falsacomunicazione o mancatacompliance). |
I risultati dell'analisi sono riportati, con maggior dovizia di dettaglio, nella tabella riportata nel paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
La tipologia di clienti del Gruppo varia a seconda dei prodotti: ad esempio, la linea agricoltura del segmento di business Pumps & Water Jetting è venduta ai costruttori di macchine da irrorazione e diserbo (B2B), direttamente agli utilizzatori finali (B2C) oppure attraverso una rete di dealer specializzati e di importatori (B2B). In virtù della tipologia di prodotti venduti, tutti i consumatori e/o utilizzatori finali necessitano di informazioni accessibili sui prodotti, onde evitare un uso potenzialmente dannoso degli stessi, motivo per cui un'attività necessaria ad immettere un prodotto sul mercato riguarda la manualistica e la redazione del fascicolo tecnico. Gli unici possibili impatti negativi sulla salute di tale tipologia di stakeholder sono, difatti, legati ad un uso improprio e non responsabile dei prodotti. In virtù di tali impatti, generalizzati e/o sistemici nei contesti in cui il Gruppo vende o fornisce i propri prodotti, non sono stati individuati consumatori e/o utilizzatori finali con particolari caratteristiche e/o classi anagrafiche, o che usano particolari prodotti o servizi, maggiormente esposti a rischio rispetto ad altri.


Per quel che concerne il nesso con la strategia e il modello aziendale, il Consiglio di Amministrazione di Emak approva annualmente i budget e i piani triennali del Gruppo e delle singole business unit. Il Consiglio ha così modo di prendere visione del piano di attività previste dalle principali aziende del Gruppo onde migliorare il proprio impatto ambientale, la propria performance sociale e la governance quale parte integrante dei piani triennali. Al fine di implementare la strategia di sostenibilità d'impresa il Gruppo ha messo in piedi una serie di documenti, come l'Enterprise Risk Management (ERM).
Tutti i consumatori e gli utenti finali coinvolti dalle attività di Emak sono inclusi nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.
Per una panoramica maggiormente dettagliata si rimanda alla sezione ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, in Informazioni generali.
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
I consumatori e gli utilizzatori finali rappresentano un asset fondamentale del patrimonio aziendale; per questa ragione Emak si pone l'obiettivo primario di massimizzarne la soddisfazione e consolidarne la fedeltà, offrendo elevati standard di qualità, sicurezza dei prodotti e servizi, impostando ogni rapporto secondo criteri di lealtà, professionalità e trasparenza, nell'assoluto rispetto delle normative vigenti in tema di antiriciclaggio, tutela dei dati personali e antiusura ed evitando il ricorso a qualsiasi pratica elusiva. Il Gruppo si impegna inoltre affinché la pubblicità e tutte le altre comunicazioni rivolte ai clienti, o comunque al pubblico in generale, siano veritiere, corrette e leali, astenendosi dall'utilizzo di contenuti ingannevoli o fuorvianti.
Per quanto al momento non siano presenti politiche formalizzate, il Gruppo si impegna a mantenere con gli utilizzatori dei propri prodotti un rapporto basato su un approccio che pone la qualità del prodotto e la reale capacità di soddisfare le aspettative dei clienti al centro delle trattative commerciali.
Attraverso il rispetto dei principi guida riportati nel proprio Codice Etico, il Gruppo formalizza i propri impegni verso tutti i propri stakeholders, inclusi i propri consumatori e gli utilizzatori finali, anche in materia di diritti umani in senso ampio: tutte le società del Gruppo devono, difatti, rispettare i principi espressi nella dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo, nelle Convenzioni ILO (International Labour Organisation) e nella Convenzione ONU per i Diritti del Bambino40 .
Le modalità di coinvolgimento sono quelle descritte tramite i principali strumenti di dialogo associati alla categoria di stakeholder in questione, all'interno della soprastante sezione ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi.
Al consumatore (o utente) sono riconosciuti dal Codice del consumo come fondamentali, tra gli altri, i diritti alla tutela della salute, alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi41: sotto tale aspetto, le società del Gruppo certificate ISO 9001 operano in accordo alle prescrizioni della normativa e hanno adottato una procedura che stabilisce criteri e verifiche per quanto riguarda la progettazione, la produzione e il controllo qualità dei prodotti sia in entrata che in uscita.
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Al fine di intercettare gli interessi dei propri clienti ed utenti finali, il Gruppo partecipa alle principali fiere di settore, sia a livello nazionale che locale, e mantiene un rapporto costante e continuativo con la propria rete vendita, prima linea di contatto con il pubblico, anche attraverso iniziative dedicate alla presentazione delle novità commerciali e alla formazione tecnica della rete distributiva.
Il punto di vista dei consumatori e/o utilizzatori finali, sebbene raccolto per via indiretta, risulta determinante per l'evoluzione di prodotti, processi e politiche interne. Il Gruppo utilizza queste informazioni per perfezionare continuamente la propria offerta, ridurre i rischi e cogliere le opportunità di miglioramento a beneficio di tutta la catena del valore.
Le osservazioni e i commenti relativi all'esperienza d'uso, trasmessi dalla rete distributiva o direttamente dagli utilizzatori, vengono raccolti e analizzati periodicamente nel corso dei normali rapporti di lavoro o durante eventi dedicati con la rete commerciale. Il Gruppo è inoltre particolarmente attivo e attento al contesto normativo di riferimento in continua evoluzione oltre che ai principali trend di mercato. Per questo fa parte di diverse associazioni di categoria, come l'EGMF, associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio europea che ha tra i diversi scopi quello di supportare l'evoluzione di scenari futuri su tutte le direttive che riguardano i prodotti e il monitoraggio del mercato o EUROMOT, associazione di categoria dei costruttori di motori a livello europeo che si occupa di supportare l'evoluzione di scenari futuri per quanto riguarda il settore di riferimento (es. scenari emissivi, ecc.).
40 Per quel che concerne la misura in cui sono state riscontrate nella catena del valore, a valle, violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali, il dato non è stato rendicontato in quanto il Gruppo si è avvalso del phase-in ex art. 3, co. 4, del D.lgs. 125/2024. 41 D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 2, comma 2, lett. a) e b).


Al Consiglio di Amministrazione compete la responsabilità operativa di assicurare che il coinvolgimento abbia luogo e che i risultati orientino l'approccio del Gruppo, a cui riportano le funzioni commerciale, tecnica e assicurazione qualità.
L'offerta commerciale del Gruppo non è specificamente destinata ad utilizzatori particolarmente vulnerabili. Al fine di garantire che i propri prodotti siano utilizzati nel modo corretto, i prodotti finiti sono accompagnati, ove la normativa lo richieda, da libretti di uso e manutenzione in cui sono specificate, tra le altre informazioni, le modalità di un corretto utilizzo della macchina.
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
I consumatori e/o gli utilizzatori finali possono sollevare le proprie preoccupazioni o render note le proprie esigenze attraverso diversi canali ufficiali, quali whistleblowing, comunicazione diretta con le società del Gruppo, contatto con i rivenditori, che rappresentano i soggetti in prima linea come interfaccia con i clienti. Le informazioni sui canali di assistenza sono accessibili tramite i siti web delle diverse società del Gruppo e la rete di rivenditori.
Al fine di minimizzare i propri impatti negativi e ridurre eventuali rischi, esistono differenti procedure implementate con l'obiettivo di monitorare e garantire la qualità e sicurezza nelle diverse fasi di progettazione, produzione e commercializzazione dei prodotti sul mercato.
In caso di problematiche riscontrate da parte degli utilizzatori finali, questi ultimi possono rivolgersi ai rivenditori presenti in tutto il mondo al fine di esporre le proprie osservazioni, fare una segnalazione direttamente alle aziende del Gruppo attraverso i form di contatto messi a disposizione dalle società, ove previsto dalla normativa, avvalersi del canale per le segnalazioni di whistleblowing messo a disposizione dal Gruppo. Nel caso in cui la segnalazione abbia a che fare con il prodotto, le strutture interne del Gruppo (marketing, servizio post vendita, tecnico, assicurazione qualità) valuteranno la natura del problema. Qualora venisse appurata una responsabilità del Gruppo, vengono messe in atto le necessarie azioni correttive, che possono andare da comunicazioni al mercato, alla modifica tecnica fino ad eventuali richiami (nel caso di un difetto che possa comportare rischi significativi). Il Gruppo valuta una problematica risolta qualora non si riverifichino ulteriori segnalazioni relative alla medesima fattispecie.
Il Gruppo valuta che i consumatori e gli utilizzatori finali siano a conoscenza dell'esistenza dei canali di comunicazione per esprimere preoccupazioni o esigenze sulla base dei contatti ricevuti.
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Al fine di far fronte agli impatti rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e comunicare l'efficacia di tali azioni, il Gruppo certifica i propri prodotti in conformità delle normative dei Paesi in cui questi sono venduti. Per quanto riguarda la sicurezza di prodotto, la normativa principale è la Direttiva Macchine, al cui interno sono presenti sotto-direttive che regolano tutti gli aspetti tecnici per ogni tipo di prodotto. Ci sono poi altre direttive specifiche che regolano la compatibilità elettromagnetica, le vibrazioni, le emissioni, il rumore.
Inoltre, le società certificate ISO 9001 operano in accordo alle prescrizioni della normativa ed hanno adottato una procedura che stabilisce criteri e verifiche per quanto riguarda la progettazione, la produzione e il controllo qualità dei prodotti sia in entrata che in uscita.
I processi con i quali il Gruppo individua le azioni necessarie in risposta a un impatto negativo sono quelli definiti dal quadro normativo sopracitato, a cui il Gruppo è assoggettato in virtù del suo core business. Le azioni programmate per perseguire opportunità rilevanti e l'approccio d'intervento in relazione a eventuali impatti negativi rilevanti sui consumatori e/o sugli utilizzatori finali, ivi comprese azioni relative alle proprie pratiche in materia di progettazione, commercializzazione o vendita dei prodotti, è definito in base alla circostanza specifica dalle funzioni commerciale, tecnica e assicurazione qualità. L'efficacia delle azioni poste in essere viene verificata, in considerazione delle specifiche fattispecie, sulla base dei risultati economicofinanziari ottenuti dal Gruppo, dei feedback da parte della rete commerciale o degli enti regolatori.
Le azioni del Gruppo, tra cui procedure, formazione e garanzia della qualità, supportano l'attività nel non causare o contribuire a impatti negativi materiali sui consumatori o sugli utenti finali.
Nel 2025, così come nei due esercizi antecedenti, non sono stati riscontrati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani collegati a consumatori e/o utenti finali, dicasi lo stesso per casi di mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell'OIL sui principi e diritti fondamentali sul lavoro o delle linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali che coinvolgono consumatori e/o utenti finali.


Le risorse assegnate per gestire gli impatti rilevanti non sono ancora state definite sulla base delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza, ma in considerazione delle assunzioni di base del piano industriale.
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Non sono stati attualmente definiti, a livello di Gruppo, obiettivi quantitativi connessi agli impatti rilevanti individuati con riferimento ai consumatori e/o utilizzatori finali. Alle singole società viene lasciata autonomia gestionale al fine di porre eventuali obiettivi interni.


INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo centrale del sistema di Corporate Governance del Gruppo Emak. Nel suo ruolo di guida, definisce le strategie del Gruppo, integrandovi tematiche sociali ed ambientali, e ne monitora l'attuazione, con l'obiettivo di promuovere la creazione di valore nel lungo periodo. Il Consiglio ha inoltre il compito di approvare specifiche procedure, politiche, linee guida volte a garantire il rispetto delle normative e promuovere un comportamento etico da parte del Gruppo (es. Codice Etico, procedure per operazioni con parti correlate, MOG 231).
In riferimento alla sua composizione e alle competenze in esso presenti, si prega di fare riferimento alla sezione ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, presente in Informazioni generali.
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Mediante l'ultima fase e l'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha stabilito quali informazioni quali-quantitative relative alle questioni rilevanti dovessero essere riportate all'interno della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
La tabella che segue descrive, per ogni questione rilevante, i relativi impatti (positivi e negativi), rischi e opportunità che hanno superato la soglia di rilevanza e che quindi la hanno resa tale.
| LISTA DELLE QUESTIONI RILEVANTI E RELATIVI IRO RILEVANTI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ARGOMENTO | QUESTIONE | IMPATTI NEGATIVI | IMPATTI POSITIVI | RISCHI | OPPORTUNITA' | ||||
| G1 - Condottadelle imprese | RILEVANTECultura d'impresa | RILEVANTI | RILEVANTIFavorire l'affermarsi deisolidi principi etici, inclusele pratiche di normativafiscale, perseguiti dalGruppo lungo l'interacatena del valore, in tutti icontesti (es. geografici,sociali et cetera) in cuiesso opera | RILEVANTI | RILEVANTIIntegrare sempre più lasostenibilità nella strategia | ||||
| Tutela della legalità eprevenzione dicomportamenti illeciti (ilreimpiego di profittiderivanti da attività illecite,episodi di concussione etcetera) | aziendale | ||||||||
| Corruzione attiva epassiva | Sensibilizzazione delpersonale per laprevenzione di incidenti dicorruzione | ||||||||
| Pratiche diapprovvigionamento sostenibili | Interruzione delle forniture/ potere dei fornitoriEvoluzione nellaconcentrazione e nellefonti del potere geopolitico(shift geostrategici)Mancato adeguamento allacompliance normativa (es.CSDDD, Critical RawMaterials Act) |
Per una panoramica maggiormente approfondita, si prega di fare riferimento alla sezione ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, presente in Informazioni generali.


G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Nello svolgimento delle attività e nella condotta degli affari il Gruppo Emak adotta un comportamento caratterizzato da elevati parametri etici, sulla base della più assoluta correttezza, in piena osservanza dei diritti altrui, nel rispetto delle leggi vigenti e dei principi di appartenenza al Gruppo.
Le società del Gruppo hanno attivato coperture assicurative preventive e pongono in essere almeno le misure richieste dalla normativa applicabile per coprire l'eventuale emergere di impatti negativi correlati alle tematiche materiali.
Le società italiane del Gruppo hanno adottato ed implementato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.lgs. 231/2001, atto ad adeguare la normativa interna in materia di responsabilità delle persone giuridiche ad alcune Convenzioni internazionali a cui l'Italia ha già da tempo aderito.
Presso le società che non si sono dotate del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è garantito il più totale rispetto delle normative locali e, se più restrittive, delle regole di comportamento del Codice Etico.
In linea con l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, il Gruppo si è dotato di un Codice Etico, condiviso con tutte le società del Gruppo, aggiornato periodicamente e condiviso con tutti i dipendenti e i diversi soggetti che collaborano con le società. Il Codice definisce i principi e valori aziendali ai quali le aziende del Gruppo si ispirano nello svolgimento delle proprie attività e che ne costituiscono l'identità di impresa, orientandone costantemente scelte strategiche e politiche all'interno dei business in cui operano. Le società del Gruppo adottano misure idonee a scoprire ed eliminare tempestivamente le situazioni di rischio, prevenendo comportamenti illeciti o comunque contrari ai principi espressi nel Codice Etico da parte di qualunque soggetto che agisca per il Gruppo. Per quel che concerne quest'ultimo punto, il Gruppo ha individuato come funzioni ritenute a rischio di corruzione, attiva e passiva a causa delle mansioni svolte e delle relative responsabilità, Dirigenti e membri degli Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo.
Ciascun destinatario che rilevi o sospetti una violazione del Codice Etico è tenuto a darne segnalazione al Responsabile di Funzione, all'Organismo di Vigilanza della rispettiva controllante oppure ad utilizzare i canali informativi dedicati alla comunicazione di eventuali segnalazioni relative a violazioni del Codice Etico.
Sono inoltre attivi canali di comunicazione e di dialogo tramite cui gli Stakeholder possono inviare alle società del Gruppo segnalazioni o reclami, che vengono poi esaminati dalle funzioni interne competenti.
I principi e valori aziendali ispiratori sono i seguenti: correttezza, competenza, spirito di squadra, spirito innovativo, imparzialità e onestà, lotta alla corruzione, rispetto delle persone, trasparenza nei rapporti e riservatezza, coniugando la sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Il Codice Etico definisce altresì le aree di applicazione e gli impegni del Gruppo nei rapporti interni ed esterni. Esso rappresenta l'impegno morale nei confronti dei diversi stakeholder, tra gli altri i collaboratori, gli azionisti, i clienti, i fornitori, le istituzioni, la comunità finanziaria e la Pubblica Amministrazione.
I destinatari del documento sono tutti coloro che operano in nome e per conto di Emak (impiegati, direttori, amministratori, consulenti, collaboratori, ecc.), i quali sono tenuti a conoscerne il contenuto, a contribuire alla sua attuazione e alla diffusione dei principi in esso formalizzati, richiedendone il rispetto anche a tutti coloro con cui intrattengono relazioni d'affari. Una corretta ed efficace applicazione del Codice Etico è possibile soltanto attraverso l'impegno e il concorso dell'intera struttura del Gruppo, cui è affidato il compito di rendere ogni singolo comportamento coerente con i principi espressi.
Al Codice Etico viene data la massima diffusione nei confronti di tutti i destinatari, anche mediante l'inserimento nella sezione "Sostenibilità" del sito web di Gruppo www.emakgroup.it, in lingua italiana e in inglese.
Il Codice e i suoi eventuali futuri aggiornamenti vengono definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Emak S.p.A. sulla base del contesto in cui opera il Gruppo e dell'evoluzione dello stesso.
Le società che adottano il modello 231 si impegnano a formare i neoassunti in merito alle tematiche riportate nel Codice Etico e nel Modello: ai nuovi assunti viene consegnato in fase di onboarding un set informativo sintetico che ne assicura le conoscenze considerate di primaria rilevanza.
Il Gruppo Emak, in recepimento della normativa nazionale che recepisce la direttiva (UE) 2019/1937 ha istituito dei canali di segnalazione tali da garantire anche tramite il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione; organizzato la gestione dei canali di segnalazione mediante l'implementazione di una procedura che ne regolamenti la gestione e la nomina di un organismo autonomo dedicato e con personale specificamente formato per la gestione del canale di segnalazione nella misura più celere e obiettiva possibile; ha applicato misure di data protection e cyber security prevedendo una serie di misure di natura sia organizzativa sia tecnica, al fine di tutelare la riservatezza del segnalante e l'integrità, nonché la confidenzialità, dei dati personali oggetto di segnalazione. Il Gruppo fornisce a tutti i dipendenti una formazione obbligatoria e aggiornata in materia di denuncia delle irregolarità, delineando le relative procedure da seguire e le potenziali conseguenze.


G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Il Gruppo, attraverso il coordinamento della Direzione Acquisti Corporate, implementa piani di sinergia e di ottimizzazione della catena di fornitura volti ad incrementare e consolidare maggiormente il perimetro dei fornitori comuni.
Le forniture sono inserite in un ambito di fornitura globale di Gruppo e disciplinate da regole e condizioni commerciali ove possibile comuni, regolate da Accordi quadro, che tengono in considerazione le specifiche esigenze derivanti dalle peculiarità dei settori di business in cui opera il Gruppo. Il Gruppo si avvale di una catena di approvvigionamento eterogenea per quanto riguarda le dimensioni dei fornitori: sono infatti presenti sia società di piccole dimensioni (PMI) che Gruppi multinazionali.
I principali fornitori sono classificati a livello Corporate secondo indicatori che ne valutano l'importanza strategica, le performance, le caratteristiche delle forniture, la sostituibilità e il grado di interdipendenza oltre che il rischio finanziario in:
- Partner: fornitori che soddisfano requisiti elevati sulla base di uno scoring inter-funzionale;
- Strategici: fornitori importanti per i quali il Gruppo non rappresenta un cliente strategico. Il Gruppo si adopera affinché i fornitori che ricadono in questa categoria diventino partner o part supplier;
- Part Supplier: fornitori senza stabili rapporti dal punto di vista relazionale; per il Gruppo non rappresentano dunque un rischio elevato.
Nel caso di attività di marketing di acquisto, è politica del Gruppo mantenere il double sourcing delle forniture nell'ambito della gestione del rischio. Il rischio della catena di fornitura viene mappato secondo parametri che includono valutazioni su aspetti finanziari, difficoltà di sostituzione del fornitore, integrazione con la direzione tecnica, livello di servizio e vendor rating. Nel caso di fornitori critici o di acquisti strategici, la percentuale di fornitori in sharing è elevata. Questo rappresenta un vantaggio per le società del Gruppo, in quanto consente di rispondere più prontamente alle problematiche di shortage dei materiali e di aumento dei costi dei trasporti. Nel processo d'acquisto diverse società del Gruppo utilizzano logiche KANBAN, che consentono di gestire in ottica più lean la catena di fornitura e di diminuire le scorte.
La selezione iniziale dei fornitori e l'assegnazione di business regolati da contratti viene effettuata attraverso procedure chiare e non discriminatorie, utilizzando esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti ed alla loro qualità, intesa anche come performance del fornitore in ambito ambientale e sociale e rispondenza ai principi espressi nel Codice Etico del Gruppo. La presenza di certificazione Etica-Ambientale-Qualitativa rappresenta un plus nella scelta del fornitore e nell'applicazione dello strategic sourcing. La valutazione degli aspetti ambientali ed etici concorre alla valutazione del fornitore sia nel suo primo inserimento nell'albo fornitori Emak sia nella valutazione periodica delle performance.
La valutazione dei fornitori viene compiuta sia tramite check list, al fine di verificare il rispetto degli standard qualitativi e dei principi etici, sia tramite visite presso la sede del fornitore a cura del team preposto. Questa tipologia di audit ha un output più qualitativo in termini di segnalazioni di eventuali non conformità al Responsabile dei Sistemi Certificati e alla Direzione Acquisti e di definizione di un piano di azione condiviso per l'approfondimento e la correzione di eventuali situazioni non conformi. La valutazione e la classificazione del fornitore già presente nell'Albo fornitori, è inserita in una voce specifica che verifica la presenza della certificazione ambientale ed etica e valuta il fornitore su particolari cambiamenti o miglioramenti su queste tematiche. In alcuni contratti di fornitura su alcune commodity di acquisto (es: trasporti) è presente una voce specifica in merito alle tematiche ambientali ed etiche.
Periodicamente vengono effettuati audit su andamento di infortuni, formazione o aspetti relativi alla sicurezza ed etica tramite compilazione di questionari e/o check list.
Ai nuovi fornitori vengono puntualmente inviate le politiche integrate di Emak e l'informativa di impegno etico e ambientale che sono tenuti a rispettare.
La gestione del rapporto con i fornitori del Far East è affidata ai team locali (Acquisti e Qualità) presenti nei vari stabilimenti con la supervisione del personale italiano preposto: è pertanto garantito sia il presidio in loco da parte di personale qualificato sia una fase di controllo a vari livelli da parte della Casa Madre. Qualora non fosse presente personale delle singole società in loco, sono attivi accordi di collaborazione e di sinergia infragruppo volti a controllare i fornitori utilizzando il personale disponibile con la condivisione di informazioni o visita diretta.
Per quanto riguarda i fornitori europei, e in generale occidentali, il Gruppo ritiene che la probabilità di avere fornitori a rischio per quanto riguarda le tematiche ambientali, sociali e di rispetto dei diritti umani sia minima, in quanto soggetti alle stringenti normative vigenti in questi paesi.
Per i fornitori Extra europei è operativa una procedura di inserimento e valutazione fornitori e la condivisone di una check list relativa al rispetto di principi etici nella gestione del personale da utilizzare durante gli audit


Acquisti-Qualità. Gli audit sono condotti dal personale preposto e qualificato e trasmessi per verifica e controllo alla struttura preposta della Capogruppo.
I nuovi fornitori sono visitati e valutati secondo la check list che include anche la verifica di aspetti etici oltre che i moduli dell'Audit Qualità, driver principale di valutazione. Le società italiane hanno sviluppato un Questionario Qualità di base comune e ove necessario adattato alle peculiarità di ciascuna realtà, che, tra varie tematiche, verifica aspetti ambientali, quali la presenza di AUA, gli scarichi delle acque reflue, le emissioni in atmosfera, la gestione dei rifiuti; aspetti legati alla salute e sicurezza e alla formazione dei dipendenti, oltre che la presenza di eventuali certificazioni ambientali, sociali ed etiche.
La verifica periodica da parte del personale preposto, tramite le check list e audit, garantisce che il panel fornitori sia sempre aggiornato con i fornitori omologati e utilizzabili. La verifica delle clausole relative ai diritti umani rientra in questa procedura.
Il Gruppo ritiene fondamentale mantenere monitorata a livello centrale la catena di fornitura extra europea e promuovere progetti di formazione degli addetti Acquisti-Qualità affinché le tematiche relative ad ambiente, sicurezza ed etica siano costantemente tenute in considerazione limitando il rischio. A tal proposito gli auditor vengono sensibilizzati e formalmente formati a prestare attenzione a questi aspetti e a segnalare eventuali non conformità, anche potenziali.
Sulla base degli audit qualità ricevuti, il Gruppo non ha fornitori a rischio elevato su tematiche ambientali, sociali e di rispetto dei diritti umani: i partner sono per la maggior parte aziende strutturate, operanti da tempo nel mercato e abituati a parlare di sostenibilità.
La maggior parte delle pratiche descritte sono state estese a tutte le divisioni del Gruppo anche grazie alla loro inclusione nel Codice Etico di Gruppo, per quanto valutazioni generali su criteri ambientali e sociali fossero già ampliamente presenti all'interno del Gruppo.
All'interno del Codice, o in altre politiche del Gruppo, non vi sono esplicite disposizioni in merito alle procedure da porre in essere per evitare ritardi di pagamento verso tutti i propri fornitori.
I termini di pagamento vengono concordati con la controparte in fase negoziale ed inseriti nell'anagrafica del fornitore e hanno validità per la durata del contratto. Eventuali modifiche dei termini vengono comunicate ed approvate preventivamente al pagamento della fornitura. Il rispetto delle condizioni pattuite viene verificato per ogni transizione da parte dell'ufficio amministrativo. Periodicamente le scadenze vengono trasmesse al servizio di tesoreria che procede con il saldo delle stesse. Tutti i termini di pagamento delle forniture e servizi sono in linea con la prassi commerciale da sempre applicata ed esistente e sono stati concordemente definiti con il fornitore, che sia esso una PMI o una multinazionale, nel pieno rispetto dei principi di buona fede e correttezza.
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo Emak pone grande attenzione al tema della prevenzione dei rischi legati alla corruzione. In linea generale, tutti i soggetti che operano in nome e per conto del Gruppo Emak sono tenuti ad un comportamento etico e rispettoso delle leggi applicabili, improntato alla massima correttezza, trasparenza ed integrità, come previsto dai principi di comportamento riportati nel Codice Etico del Gruppo.
Con particolare riguardo ai rapporti e comportamenti messi in atto con soggetti esterni sono proibiti pratiche e comportamenti illegali, collusivi, o potenzialmente tali, pagamenti illeciti, istigazioni alla corruzione, corruzioni, favoritismi, sollecitazioni, dirette o attraverso terzi, di vantaggi per sé stessi o per altri, contrari alle leggi, regolamenti e a quanto disposto dal Codice Etico. Tale divieto include l'offerta, diretta o indiretta, di beni e di servizi, finalizzata a influenzare decisioni o transazioni.
In tale contesto il Gruppo si impegna a contrastare ogni forma di corruzione, sia attiva che passiva, implementando tutte le misure necessarie previste dal Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001 e seguendo le prescrizioni contenute nel Codice Etico di Gruppo.
Tale Modello è finalizzato alla prevenzione di reati appartenenti a diverse categorie, tra cui reati societari e reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione. Inoltre, è stato implementato un sistema di procedure, sia manuali sia informatiche, che costituiscono la guida da seguire nei processi aziendali interessati e che prevedono specifici punti di controllo, al fine di garantire la correttezza, l'efficacia e l'efficienza delle attività aziendali. In caso di accertamento di un caso di corruzione, il Consiglio di Amministrazione verrebbe informato dai delegati alla prima riunione utile o, se necessario, in una seduta appositamente convocata.
Per una panoramica maggiormente approfondita delle procedure predisposte per prevenire, individuare e gestire asserzioni o casi di corruzione attiva e passiva, della loro modalità di gestione, nonché del processo di comunicazione dei risultati, si rimanda a quanto già enunciato nella sezione G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese. Si invita a fare riferimento alla medesima sezione per il modo in cui l'impresa comunica le proprie politiche sul tema a coloro per i quali esse sono pertinenti, così come per le informazioni in materia di formazione.


La seguente tabella riporta la formazione fruita in materia di anticorruzione dai dipendenti del Gruppo, con il dettaglio della formazione ricevuta dai Dirigenti, ritenuti funzione a rischio in virtù delle mansioni svolte e delle relative responsabilità. Per gli Organi di amministrazione, direzione e controllo della Capogruppo non è prevista formazione specifica in materia di anticorruzione.
| Formazione in materia di corruzione attiva e passiva | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | Organi di amministrazione,direzione e controllo | Altre funzioni a rischio(esclusi Dirigenti e Organi diAmministrazione. Direzione eControllo) | Altri lavoratori propri (esclusefunzioni a rischio) | ||||||||
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | ||||
| Estensione della formazione | |||||||||||
| Totale appartenenti al Gruppo | 118 | 126 | 13 | 13 | 2.386 | 2.401 | |||||
| Totale destinatari della formazione | 14 | 15 | 8 | 263 | |||||||
| % destinatari formazione | 11.9% | 11.9% | 0.0% | 0.0% | 0.3% | 11,0% | |||||
| Modalità di erogazione e durata | |||||||||||
| Formazione in aula (ore) | 19 | 45 | 8 | 1.229 | |||||||
| Formazione da remoto (ore) | 64 | 12 | |||||||||
| Formazione volontaria (ore) | 6 | ||||||||||
| Totale formazione | 89 | 57 | 8 | 1.229 |
Le principali tematiche trattate durante la formazione sono state formazione d.lgs. 231/2001 per società italiane, Codice Etico e politiche relative a anticorruzione.
G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva
Nel 2025, così come nei due esercizi antecedenti, non hanno avuto luogo condanne per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, né sono stati accertati casi inerenti alla medesima tematica.
Bagnolo in Piano (RE), lì 13 marzo 2026
p. Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Massimo Livatino


Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)
-
- I sottoscritti Cristian Becchi, in qualità di Amministratore Delegato alla finanza e controllo, e Roberto Bertuzzi, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della società Emak S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Bagnolo in Piano (RE), lì 13 marzo 2026
L'Amministratore Delegato alla finanza ed al controllo: Cristian Becchi
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari: Roberto Bertuzzi


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Viale Giovanni Falcone, 30/A 43121 PARMA PR Telefono +39 0521 236211 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Agli Azionisti della Emak S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Emak (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Emak relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni Ambientali - Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Altri aspetti
La rendicontazione consolidata di sostenibilità per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, i cui dati sono presentati a fini comparativi, è stata sottoposta a un esame limitato da parte di un altro revisore che, in data 27 marzo 2025, ha espresso su tale rendicontazione delle conclusioni senza rilievi.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Emak S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Informazioni Generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni Ambientali - Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.


Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Emak S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:
- ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;


- ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
- ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate.
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;
- identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
- per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
- svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
- svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
- per le informazioni raccolte a livello di società controllate, selezionate sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione consolidata di sostenibilità, effettuazione delle visite in loco. Nel corso di tali visite abbiamo effettuato colloqui con il personale del Gruppo e acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche;
- per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- ottenimento della lettera di attestazione.
Parma, 26 marzo 2026
KPMG S.p.A.
Gianluca Tagliavini Socio


Gruppo Emak Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025


Prospetti contabili consolidati
Prospetti del conto economico consolidato e del conto economico consolidato complessivo
Dati in migliaia di Euro
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | Nota | Esercizio 2025 | di cui particorrelate | Esercizio 2024 | di cui particorrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 10 | 612.494 | 571 | 601.914 | 970 |
| Altri proventi | 10 | 5.050 | 5.089 | ||
| Variazione nelle rimanenze | 2.075 | 14.134 | |||
| Costi per materie prime e di consumo | 11 | (313.047) | (2.580) | (323.486) | (2.450) |
| Costo del personale | 12 | (123.230) | (120.549) | ||
| Altri costi operativi | 13 | (116.543) | (612) | (116.221) | (769) |
| Svalutazioni ed ammortamenti | 14 | (32.396) | (1.879) | (36.470) | (1.874) |
| Risultato operativo | 34.403 | 24.411 | |||
| Proventi finanziari | 15 | 2.359 | 4.843 | ||
| Oneri finanziari | 15 | (13.250) | (306) | (18.119) | (355) |
| Utili e perdite su cambi | 15 | (3.525) | (654) | ||
| Risultato da partecipazioni in società collegate | 22 | (6) | 4 | ||
| Utile/(Perdita) prima delle imposte | 19.981 | 10.485 | |||
| Imposte sul reddito | 16 | (5.805) | (3.985) | ||
| Utile netto/(Perdita netta) (A) | 14.176 | 6.500 | |||
| (Utile netto)/Perdita netta di pertinenza di terzi | (668) | (745) | |||
| Utile netto/(Perdita netta) di pertinenza del gruppo | 13.508 | 5.755 | |||
| Utile/(Perdita) base per azione | 17 | 0,083 | 0,035 | ||
| Utile/(Perdita) base per azione diluito | 17 | 0,083 | 0,035 | ||
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO | Nota | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||
| Utile netto/(Perdita netta) (A) | 14.176 | 6.500 | |||
| Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | (8.284) | (3.591) | |||
| Utili/(perdite) attuariali da piani a benefici definiti (*) | 33 | 67 | 50 | ||
| Effetto fiscale relativo agli altri componenti (*) | (18) | (14) | |||
| Totale altre componenti da includere nel conto economico complessivo (B) | (8.235) | (3.555) | |||
| Utile netto/(Perdita netta) complessivo (A)+(B) | 5.941 | 2.945 | |||
| (Utile netto)/Perdita netta complessivo di pertinenza dei terzi (C)Utile netto/(Perdita netta) complessivo di pertinenza del Gruppo (A)+(B)+(C) | (654)5.287 | (386)2.559 |
(*) Voci non riclassificabili nel conto economico consolidato
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato sono evidenziati nello schema e sono ulteriormente descritti e commentati nella nota 40.


Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Dati in migliaia di Euro
| ATTIVITA' | Nota | 31.12.2025 | di cui particorrelate | 31.12.2024 | di cui particorrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 18 | 90.314 | 93.248 | ||
| Attività immateriali | 19 | 29.412 | 32.474 | ||
| Diritti d'uso | 20 | 37.991 | 9.396 | 41.670 | 11.194 |
| Avviamento | 21 | 65.621 | 9.914 | 67.176 | 9.914 |
| Partecipazioni | 22 | 7 | 8 | ||
| Partecipazioni in società collegate | 22 | 800 | 806 | ||
| Attività fiscali per imposte differite attive | 32 | 14.721 | 13.517 | ||
| Altre attività finanziarie | 27 | 1.692 | - | 1.182 | 37 |
| Altri crediti | 24 | 94 | 97 | ||
| Totale attività non correnti | 240.652 | 250.178 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 25 | 247.295 | 251.684 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | 24 | 126.559 | 1.006 | 133.620 | 1.963 |
| Crediti tributari | 32 | 7.603 | 10.450 | ||
| Altre attività finanziarie | 27 | 40 | 37 | 38 | 37 |
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 136 | 370 | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 26 | 71.147 | 69.174 | ||
| Totale attività correnti | 452.780 | 465.336 | |||
| TOTALE ATTIVITA' | 693.432 | 715.514 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | Nota | 31.12.2025 | di cui particorrelate | 31.12.2024 | di cui particorrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||
| Patrimonio netto di Gruppo | 28 | 277.472 | 275.947 | ||
| Patrimonio netto di terzi | 4.155 | 4.367 | |||
| Totale patrimonio netto | 281.627 | 280.314 | |||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | 30 | 142.615 | 161.261 | ||
| Passività per leasing | 31 | 31.225 | 8.170 | 35.552 | 10.040 |
| Passività fiscali per imposte differite passive | 32 | 8.424 | 9.006 | ||
| Benefici per i dipendenti | 33 | 6.371 | 6.535 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 2.762 | 2.735 | ||
| Altre passività | 35 | 891 | 730 | ||
| Totale passività non correnti | 192.288 | 215.819 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali e altre passività | 29 | 118.031 | 3.316 | 128.142 | 1.676 |
| Debiti tributari | 32 | 5.612 | 4.876 | ||
| Passività finanziarie | 30 | 83.380 | 74.300 | ||
| Passività per leasing | 31 | 9.503 | 1.945 | 8.632 | 1.874 |
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 662 | 978 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 2.329 | 2.453 | ||
| Totale passività correnti | 219.517 | 219.381 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 693.432 | 715.514 |
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nello schema e sono ulteriormente descritti e commentati nella nota 40.


Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto
| Dati in migliaia di euro | ALTRE RISERVE | UTILI ACCUMULATI | PATRIMONIO | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPITALESOCIALE | SOVRAPPREZZOAZIONI | AZIONIPROPRIE | Riservalegale | Riserva dirivalutazione | Riserva perdifferenze diconversione | RiservaIAS 19 | Altreriserve | Utili/(perdite)a nuovo | Utile delperiodo | TOTALEGRUPPO | NETTO DITERZI | TOTALEGENERALE | |
| Saldo al 31.12.2023 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 4.969 | 4.353 | 75 | (984) | 35.483 | 135.080 | 19.075 | 279.352 | 4.315 | 283.667 |
| Destinazione utile e distribuzione deidividendi | 522 | 2.598 | 8.627 | (19.075) | (7.328) | (243) | (7.571) | ||||||
| Altri movimenti e riclassifiche | 1.364 | 1.364 | (91) | 1.273 | |||||||||
| Utile netto complessivo del periodo | (3.232) | 36 | 5.755 | 2.559 | 386 | 2.945 | |||||||
| Saldo al 31.12.2024 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 5.491 | 4.353 | (3.157) | (948) | 38.081 | 145.071 | 5.755 | 275.947 | 4.367 | 280.314 |
| Destinazione utile e distribuzione deidividendi | 321 | 2.021 | (658) | (5.755) | (4.071) | (1.002) | (5.073) | ||||||
| Altri movimenti e riclassifiche | 309 | 309 | 136 | 445 | |||||||||
| Utile netto complessivo del periodo | (8.269) | 49 | 13.507 | 5.287 | 654 | 5.941 | |||||||
| Saldo al 31.12.2025 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 5.812 | 4.353 | (11.426) | (899) | 40.102 | 144.722 | 13.507 | 277.472 | 4.155 | 281.627 |


Rendiconto finanziario consolidato
| Dati in migliaia di Euro | Nota | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario dell'attività operativa | |||
| Utile netto | 14.176 | 6.500 | |
| Svalutazioni e ammortamenti | 14 | 32.396 | 36.470 |
| Oneri finanziari da attualizzazione dei debiti e altri (proventi)/oneri da operazioni non monetarie | 15 | (36) | 49 |
| Risultato da partecipazioni in società collegate | 15 | 6 | (4) |
| (Proventi finanziari)/Oneri finanziari per adeguamento stima debiti per impegno acquisto quotesocietà controllate | 15 | 104 | (1.292) |
| (Plusvalenze)/minusvalenze da alienazione di immobilizzazioni | (151) | (236) | |
| Decrementi/(incrementi) nei crediti commerciali e diversi | 6.212 | (10.277) | |
| Decrementi/(incrementi) nelle rimanenze | (1.854) | (14.363) | |
| (Decrementi)/incrementi nei debiti verso fornitori e diversi | (7.096) | 14.338 | |
| Variazione dei benefici per i dipendenti | (163) | (39) | |
| (Decrementi)/incrementi dei fondi per rischi ed oneri | (52) | 450 | |
| Variazione degli strumenti finanziari derivati | (80) | 1.046 | |
| Flusso derivante dall'attività operativa | 43.462 | 32.642 | |
| Flusso monetario della attività di investimento | |||
| Variazione delle attività materiali e immateriali | (19.584) | (24.125) | |
| (Incrementi) e decrementi dei titoli e delle attività finanziarie | (504) | 82 | |
| Realizzi da alienazioni di immobilizzazioni materiali e altre variazioniVariazione dell'area di consolidamento | 7 | 15121 | 236 |
| Flusso derivante dall'attività di investimento | (19.916) | (11.889)(35.696) | |
| Flusso monetario della attività di finanziamento | |||
| Altre variazioni del patrimonio netto | 494 | 73 | |
| Variazione dei finanziamenti a breve ed a lungo termine | (4.665) | 8.850 | |
| Rimborso passività per leasing | (9.213) | (8.624) | |
| Dividendi corrisposti | (5.073) | (7.571) | |
| Flusso derivante dall'attività di finanziamento | (18.457) | (7.272) | |
| Totale Flusso attività operative, di investimento e di finanziamento | 5.089 | (10.326) | |
| Effetto delle variazioni dei cambi e della riserva di conversione | (282) | 2.470 | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI | 4.807 | (7.856) | |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 65.053 | 72.909 | |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 69.860 | 65.053 | |
| INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO | |||
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| RICONCILIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI: | |||
| Disponibilità liquide equivalenti all'inizio dell'esercizio, così dettagliate: | 26 | 65.053 | 72.909 |
| Disponibilità liquide | 69.174 | 75.661 | |
| Debiti bancari per scoperti di conto corrente ed anticipi S.b.f. | (4.121) | (2.752) | |
| Disponibilità liquide equivalenti alla fine dell'esercizio, così dettagliate: | 26 | 69.860 | 65.053 |
| Disponibilità liquide | 71.147 | 69.174 | |
| Debiti bancari per scoperti di conto corrente ed anticipi S.b.f. | (1.287) | (4.121) | |
| Altre informazioni: | |||
| Imposte sul reddito pagate | (6.307) | (6.747) | |
| Interessi attivi incassati | 1.613 | 1.666 | |
| interessi passivi pagati | (10.014) | (13.990) | |
| Variazione nei crediti commerciali e diversi verso parti correlate | 957 | 169 | |
| Variazione nei debiti di fornitura e diversi verso le parti correlate | 1.640 | 70 | |
| Variazione nei crediti tributari | 2.847 | 1.042 | |
| Variazione nei debiti tributari | 736 | (293) | |
| Variazione nelle attività finanziarie verso parti correlate | 37 | 3 7 | |
| Rimborso passività per leasing verso parti correlate | (2.186) | (2.180) |
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul rendiconto finanziario sono evidenziati nella sezione Altre informazioni.


Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo Emak
Indice
- 1. Informazioni generali
- 2. Sintesi dei principali principi contabili
- 3. Gestione del capitale
- 4. Gestione del rischio finanziario
- 5. Giudizi e stime contabili significativi
- 6. Informazioni settoriali
- 7. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
- 8. Posizioni o transazioni da operazioni atipiche ed inusuali
- 9. Posizione finanziaria netta
- 10. Ricavi ed altri proventi
- 11. Costi per materie prime e di consumo
- 12. Costi del personale
- 13. Altri costi operativi
- 14. Svalutazioni, ammortamenti e riduzione degli avviamenti
- 15. Proventi ed oneri finanziari, utili e perdita su cambi e risultati delle società collegate
- 16. Imposte sul reddito
- 17. Utile per azione
- 18. Immobili, impianti e macchinari
- 19. Attività immateriali
- 20. Diritto d'uso
- 21. Avviamento
- 22. Partecipazioni in altre imprese e Partecipazioni in società collegate
- 23. Strumenti finanziari derivati
- 24. Crediti commerciali e altri crediti
- 25. Rimanenze
- 26. Disponibilità liquide
- 27. Altre attività finanziarie
- 28. Patrimonio netto
- 29. Debiti commerciali e altri debiti
- 30. Passività finanziarie
- 31. Passività per leasing
- 32. Attività e passività fiscali
- 33. Benefici a lungo termine a favore dei dipendenti
- 34. Fondi per rischi e oneri
- 35. Altre passività a lungo termine
- 36. Passività potenziali
- 37. Impegni
- 38. Garanzie
- 39. Azioni ordinarie, azioni proprie e dividendi
- 40. Operazioni con parti correlate
- 41. Erogazioni ricevute: obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche Legge n.124/2017
- 42. Eventi successivi


1. Informazioni generali
Emak S.p.A. (di seguito "Emak" o la "Capogruppo") è una società per azioni, con sede legale in via Fermi, 4, a Bagnolo in Piano (RE). È quotata sul mercato telematico azionario italiano (MTA) ed appartiene al listino EURONEXT STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti).
Emak S.p.A. è sottoposta al controllo di Yama S.p.A., società di partecipazione non finanziaria, la quale detiene la maggioranza del suo capitale e designa, ai sensi di legge e di statuto, la maggior parte dei Componenti dei suoi Organi Sociali. Emak S.p.A. non è tuttavia soggetta a direzione e coordinamento da parte di Yama S.p.A. ed il suo Consiglio di Amministrazione opera le proprie scelte strategiche ed operative in piena autonomia. Yama S.p.A. predispone il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Capogruppo fa parte. Tale bilancio consolidato sarà disponibile secondo la normativa vigente.
I valori nelle note sono esposti in migliaia di euro, salvo diversamente indicato.
Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A., in data 13 marzo 2026, ha approvato la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025, predisposta anche secondo il formato previsto dal Regolamento della Commissione Europea 2018/815/UE (European Single Electronic Format) e ne ha disposto l'immediata comunicazione ex art. 154-ter, comma 1-ter, TUF, al Collegio sindacale ed alla Società di Revisione per le rispettive incombenze. Contestualmente a tale comunicazione, ha provveduto a rendere noti con apposito comunicato stampa i dati salienti della relazione finanziaria e la proposta di destinazione dell'utile di esercizio che sottopone all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 21 aprile 2026.
I bilanci separato e consolidato sono sottoposti a revisione legale da parte di KPMG S.p.A.
1.1 Informativa sull'attuale contesto geo-politico
Si rimanda al capitolo 2 della relazione sulla gestione.
2. Sintesi dei principali principi contabili
I principali principi contabili utilizzati nella redazione del presente bilancio consolidato sono di seguito illustrati e, se non diversamente indicato, sono stati uniformemente adottati per tutti gli esercizi presentati.
2.1 Criteri generali di redazione
Il bilancio consolidato di Emak S.p.A. e sue controllate (di seguito il "Gruppo Emak" o il "Gruppo") è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board e omologati dall'Unione Europea al momento della sua predisposizione. Per IFRS si intendono anche gli International Accounting Standard (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretation Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto applicando il metodo del costo storico, modificato per le attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate al fair value.
Gli Amministratori in base agli elementi disponibili, ovvero informazioni disponibili e all'attuale e prevedibile situazione reddituale finanziaria, hanno redatto il bilancio secondo il presupposto della continuità aziendale. Sulla base delle valutazioni effettuate dello stato attuale e delle previsioni future delle principali grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo, nonché dell'analisi dei rischi del Gruppo, non sussistono incertezze significative che possano pregiudicare la continuità dell'operatività aziendale nel prevedibile futuro.
In accordo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 1 il bilancio consolidato risulta essere costituito dai seguenti prospetti e documenti:
- Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata: classificazione delle poste in attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti;


- Prospetto del conto economico consolidato e del conto economico consolidato complessivo: classificazione delle poste basata sulla loro natura e con rappresentazione del risultato operativo che non include gli effetti delle differenze cambio e il risultato da partecipazioni in società collegate, come da policy contabile storicamente adottata dal Gruppo;
- Rendiconto finanziario consolidato: presentazione dei flussi finanziari secondo il metodo indiretto;
- Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto consolidato;
- Note illustrative al bilancio consolidato.
La redazione del bilancio in conformità agli IFRS richiede l'uso di stime contabili da parte degli Amministratori. Le aree che comportano un elevato grado di giudizio o di complessità e le aree in cui le ipotesi e le stime possono avere un impatto significativo sul bilancio consolidato sono illustrate nella Nota 5.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto economico consolidato e della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.
2.2 Principi di consolidamento
Imprese controllate
Il bilancio consolidato del Gruppo Emak include il bilancio di Emak S.p.A. e delle imprese italiane ed estere sulle quali Emak S.p.A. esercita il controllo, direttamente o indirettamente, determinandone le scelte finanziarie e gestionali ed ottenendone i relativi benefici, secondo i criteri stabiliti dall'IFRS 10.
L'acquisizione delle imprese controllate viene rilevata utilizzando il metodo dell'acquisto ("Acquisition method"), fatta eccezione per le acquisizioni realizzate nell'esercizio 2011 con la controllante Yama S.p.A. Il costo di acquisizione corrisponde inizialmente al fair value delle attività acquistate, degli strumenti finanziari emessi e delle passività in essere alla data di acquisizione. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività identificabili nette acquisite, per la quota di pertinenza del Gruppo, è rilevata come avviamento (Nota 2.7).
Se il costo di acquisizione è minore, la differenza è rilevata direttamente a conto economico. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le interessenze di pertinenza di terzi e la quota di utile o perdita di esercizio delle controllate attribuibili ai terzi sono identificate separatamente nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e nel conto economico consolidato.
Le imprese controllate sono consolidate col metodo integrale dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo. Nelle aggregazioni aziendali realizzate in più fasi, con presenza di pregressi legami partecipativi di collegamento, il consolidamento integrale avviene dalla data di acquisizione del controllo e a medesima data avviene la ri-misurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta.
Si precisa che:
- la società controllata Valley LLP, partecipata da Comet Usa Inc con una quota pari al 94%, è consolidata al 100% in virtù del "Put & Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 6% di proprietà di una società riconducibile all'attuale CEO della controllata;
- Markusson Professional Grinders AB, partecipata da Tecomec S.r.l., con una quota pari all' 81%, è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 19%;
- Agres Sistemas Eletrônicos S.A., partecipata da Tecomec S.r.l., con una quota pari al 95,5%, è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 4,5%;
- Poli S.r.l., partecipata da Comet S.p.A., con una quota dell'80%, è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 20%.
Transazioni infragruppo
Le transazioni, i saldi e gli utili non realizzati in operazioni tra società del Gruppo sono eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate allo stesso modo, a meno che l'operazione evidenzi una perdita di valore dell'attività


trasferita. I bilanci delle imprese incluse nell'area di consolidamento sono stati opportunamente modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili adottati dal Gruppo.
Imprese collegate
Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate e joint venture, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.
Area di consolidamento
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2025 include le seguenti società consolidate con il metodo integrale:
| Denominazione | Sede | Capitalesociale | Valuta | Quota %consolidatadi gruppo | Partecipante | % dipartecipazionesul capitale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capogruppo | ||||||
| Emak S.p.A. | Bagnolo in Piano - RE (I) | 42.623.057 | € | |||
| Italia | ||||||
| Comet S.p.A. | Reggio Emilia (I) | 2.600.000 | € | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| PTC S.r.l. | Rubiera - RE (I) | 55.556 | € | 100,00 Comet S.p.A. | 100,00 | |
| Sabart S.r.l. | Reggio Emilia (I) | 1.900.000 | € | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Tecomec S.r.l. | Reggio Emilia (I) | 1.580.000 | € | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Lavorwash S.p.A. | Pegognaga - MN (I) | 3.186.161 | € | 98,92 Comet S.p.A. | 98,92 | |
| Poli S.r.l. (1) | Colorno - PR (I) | 60.000 | € | 100,00 Comet S.p.A. | 80,00 | |
| Pnr Italia S.r.l. | Voghera - PV (I) | 1.000.000 | € | 100,00 Tecomec S.r.l. | 100,00 | |
| Europa | ||||||
| Emak Suministros Espana SA | Getafe - Madrid (E) | 270.459 | € | 90,00 Emak S.p.A. | 90,00 | |
| Comet France SASEmak France SAS | Wolfisheim (F)Rixheim (F) | 320.0002.000.000 | €€ | 100,00 Comet S.p.A.100,00 Emak S.p.A. | 100,00100,00 | |
| Emak U.K. Ltd | Burntwood (UK) | 342.090 | GBP | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Epicenter LLC | Kiev (UA) | 19.026.200 | UAH | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Speed France SAS | Arnas (F) | 300.000 | € | 100,00 Tecomec S.r.l. | 100,00 | |
| Victus-Emak Sp. Z o.o. | Poznan (PL) | 10.168.000 | PLN | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Lavorwash France S.A.S | Wolfisheim (F) | 37.000 | € | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | |
| Lavorwash GB Ltd | St. Helens Merseyside (UK) | 900.000 | GBP | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | |
| Lavorwash Polska SP.ZOO | Bydgoszcz (PL) | 163.500 | PLN | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | |
| Lavorwash Iberica S.L. | Tarragona (E) | 80.000 | € | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | |
| Markusson Professional Grinders AB (2) Rimbo (SE) | 50.000 | SEK | 100,00 Tecomec S.r.l. | 81,00 | ||
| Trebol Maquinaria y Suministros S.A. | A Coruña (E) | 75.000 | € | 83,33 Sabart S.r.l. | 83,33 | |
| Pnr EE Sp. Z.o.o. | Poznan (PL) | 5.000 | PLN | 100,00 Pnr Italia S.r.l. | 100,00 | |
| PNR Central Europe GmbH | Freilassing (D) | 25.000 | € | 100,00 Pnr Italia S.r.l. | 100,00 | |
| PNR Nordic AB | Stoccolma (SE) | 400.000 | SEK | 100,00 Pnr Italia S.r.l. | 100,00 | |
| America | ||||||
| Comet Usa Inc | Bloomington - Minnesota (USA) | 231.090 | USD | 100,00 Comet S.p.A. | 100,00 | |
| Comet do Brasil Industria e Comercio de | Indaiatuba (BR) | 51.777.052 | BRL | 100,00 | Comet S.p.A. | 99,63 |
| Equipamentos Ltda | PTC S.r.l. | 0,37 | ||||
| Emak do Brasil Industria LTDA | Ribeirao Preto (BR) | 27.241.557 | BRL | 100,00 | Emak S.p.A. | 99,99 |
| Comet do Brasil LTDA | 0,01 | |||||
| PTC Waterblasting LLC | Bloomington - Minnesota (USA) | 285.000 | USD | 100,00 Comet Usa Inc | 100,00 | |
| S.I. Agro Mexico | Guadalajara (MEX) | 1.000.000 | MXN | 100,00 | Comet S.p.A. | 97,00 |
| PTC S.r.l. | 3,00 | |||||
| Speed South America S.p.A. | Quilicura - Santiago (RCH) | 906.215.860 | CLPUSD | 100,00 Speed France SAS100,00 Comet Usa Inc | 100,0094,00 | |
| Valley Industries LLP (3)Speed North America Inc. | Paynesville - Minnesota (USA)Wooster - Ohio (USA) | -10 | USD | 100,00 Speed France SAS | 100,00 | |
| 34.245.535 | Lavorwash S.p.A. | 99,99 | ||||
| Lavorwash Brasil Ind. Ltda | Indaiatuba (BR) | BRL | 98,92 | Comet do Brasil LTDA | 0,01 | |
| Spraycom comercio de pecas paraagricoltura S.A. | Catanduva (BR) | 533.410 | BRL | 51,00 Tecomec S.r.l. | 51,00 | |
| Agres Sistemas Eletrônicos S.A. (4) | Uberaba (BR) | 2.224.787 | BRL | 100,00 Tecomec S.r.l. | 95,50 | |
| PNR America Inc. | Poughkeepsie - New York (USA) | 1.000 | USD | 51,00 Pnr Italia S.r.l. | 51,00 | |
| Resto del mondo | ||||||
| Jiangmen Emak Outdoor Power | Jiangmen (RPC) | 20.425.994 | RMB | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Equipment Co.Ltd | 8.029.494 | RMB | ||||
| Ningbo Tecomec Manufacturing Co. Ltd Ningbo City (RPC)Tai Long (Zhuhai) Machinery | 100,00 Tecomec S.r.l. | 100,00 | ||||
| Manufacturing Ltd | Zhuhai (RPC) | 16.353.001 | RMB | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 | |
| Speed Line South Africa Ltd | Pietermaritzburg (ZA) | 100 | ZAR | 51,00 Speed France SAS | 51,00 | |
| Yongkang Lavorwash Equipment Co. Ltd Yongkang City (RPC) | 63.016.019 | RMB | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | ||
| Yongkang Lavorwash Trading Co. Ltd | Yongkang City (RPC) | 3.930.579 | RMB | 98,92 Lavorwash S.p.A. | 100,00 | |
| Jiangmen Autech Equipment Co. Ltd | Jiangmen (RPC) | 5.106.499 | RMB | 100,00 Emak S.p.A. | 100,00 |


(1) Poli S.r.l. è consolidata al 100% in virtù del "Put & Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 20%.
(2) Markusson Professional Grinders AB è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 19%.
(3) Valley Industries LLP è consolidata al 100% in virtù del "Put & Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 6%. (4) Agres Sistemas Eletrônicos S.A. è consolidata al 100% in virtù del "Put and Call Option Agreement" che regola l'acquisto del restante 4,5%.
Rispetto al 31 dicembre 2024 è entrata a far parte dell'area di consolidamento la società PNR Nordic AB, acquisita al 100% dalla Spraylab Northern Europe AB, in data 2 gennaio 2025. In data 3 gennaio è stata deliberata un'operazione di fusione inversa tra le due società, che si è conclusa nel mese di giugno 2025.
2.3 Differenze di traduzione
Valuta funzionale e valuta di presentazione
Gli elementi inclusi nel bilancio di ciascuna impresa del Gruppo sono rilevati utilizzando la valuta dell'ambiente economico principale in cui l'impresa opera (valuta funzionale). Il bilancio consolidato è presentato in euro, valuta funzionale e di presentazione della Capogruppo.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono convertite utilizzando i tassi di cambio alle date delle rispettive operazioni. Gli utili e le perdite su cambi derivanti dagli incassi e dai pagamenti in valuta estera e dalla conversione ai cambi di chiusura dell'esercizio delle attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono imputati al conto economico.
Consolidamento di bilanci di società estere
I bilanci di tutte le imprese del Gruppo sono predisposti secondo i principi contabili IAS/IFRS per uniformarli ai principi contabili di Emak S.p.A.
I bilanci con valuta funzionale diversa dalla valuta di presentazione del bilancio consolidato sono convertiti come segue:
- (i) le attività e le passività sono convertite al cambio alla data di chiusura dell'esercizio;
- (ii) i ricavi e i costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
- (iii) tutte le differenze di traduzione sono rilevate come specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per differenze di conversione");
- (iv) le altre operazioni residuali sono registrate a cambio specifico della transazione.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci espressi in valute estere sono i seguenti:
| Ammontare di valuta esteraper 1 Euro | Medio 2025 | 31.12.2025 | Medio 2024 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|
| Sterlina (Inghilterra) | 0,86 | 0,87 | 0,85 | 0,83 |
| Renminbi (Cina) | 8,12 | 8,23 | 7,79 | 7,58 |
| Dollari (Usa) | 1,13 | 1,18 | 1,08 | 1,04 |
| Zloty (Polonia) | 4,24 | 4,22 | 4,31 | 4,28 |
| Zar (Sud Africa) | 20,18 | 19,44 | 19,83 | 19,62 |
| Uah (Ucraina) | 47,11 | 49,79 | 43,49 | 43,69 |
| Real (Brasile) | 6,31 | 6,44 | 5,83 | 6,43 |
| Peso Messicano (Messico) | 21,67 | 21,12 | 19,83 | 21,55 |
| Peso Cileno (Cile) | 1.074,61 | 1.058,13 | 1.020,66 | 1.033,76 |
| Corona Svedese (Svezia) | 11,07 | 10,82 | 11,43 | 11,46 |


2.4 Immobili, impianti e macchinari
I terreni e fabbricati sono costituiti essenzialmente da stabilimenti produttivi, magazzini e uffici e sono esposti in bilancio al costo storico, incrementato delle rivalutazioni legali effettuate negli anni precedenti la prima applicazione dei principi contabili IAS/IFRS e mantenute in bilancio in sede di transizione avendo il Gruppo identificato il valore residuo dei relativi beni iscritto in bilancio a tale data come fair value degli stessi e avendo optato per l'utilizzo di tale valore come sostituto del costo alla data di transizione (c.d. "Deemed Cost"), al netto dell'ammortamento per i fabbricati. Le altre immobilizzazioni materiali sono contabilizzate al costo storico al netto dell'ammortamento e delle perdite durevoli di valore. Il costo storico comprende tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto dei beni.
I costi incrementativi sostenuti sono inclusi nel valore contabile dell'attività o contabilizzati come attività separata, solo quando è probabile che da essi deriveranno futuri benefici economici e tali costi possono essere valutati attendibilmente. I costi delle altre riparazioni e manutenzioni sono imputati al conto economico nell'esercizio nel quale sono sostenuti.
I terreni non sono ammortizzati. L'ammortamento delle altre attività è calcolato a quote costanti sul periodo di vita utile stimata generalmente come segue:
- fabbricati, 33 anni;
- costruzioni leggere, 10 anni;
- impianti e macchinari, 6-10 anni;
- stampi per la produzione, 4-6 anni;
- altri, 4-8 anni.
Il valore residuo e la vita utile delle attività sono rivisti e modificati, se necessario, al termine di ogni esercizio.
Il valore contabile di un'attività è immediatamente ridotto al valore di realizzo se il valore contabile risulta maggiore del valore recuperabile stimato.
I contributi pubblici ottenuti a fronte di investimenti in fabbricati e impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi piani di ammortamento e sono trattati come proventi differiti.
2.5 Attività immateriali
(a) Costi di sviluppo
Si tratta di attività immateriali a vita definita. I costi di sviluppo per progetti di nuovi prodotti sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate le seguenti condizioni:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
Un'attività immateriale, generata nella fase di sviluppo di un progetto interno, è iscritta come attività se il Gruppo è in grado di dimostrare:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
- l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
- le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
- la disponibilità di risorse per completare l'attività;
- la disponibilità di adeguate risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo per completare lo sviluppo e di utilizzare o rivendere l'attività;
- la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo;
- la capacità di utilizzare l'attività immateriale generata.


L'ammortamento dei costi di sviluppo, classificati nella voce "Costi di sviluppo", decorre dal momento in cui la fase di sviluppo si è conclusa e l'attività sottostante inizia a generare benefici economici.
Nel periodo in cui sono sostenuti costi interni di sviluppo capitalizzabili, gli stessi rettificano il conto economico consolidato a riduzione delle voci di costo interessate e sono classificati tra le attività immateriali.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad una stima del periodo in cui ci si attende che le attività in oggetto generino flussi di cassa e comunque per periodi non superiori a 5 anni a partire dall'inizio della produzione dei prodotti oggetto dell'attività di sviluppo.
Tutti gli altri costi di sviluppo, che non presentano i requisiti per essere capitalizzati, sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
I contributi pubblici ottenuti a fronte di investimenti in costi di sviluppo sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi piani di ammortamento e sono trattati come proventi differiti.
(b) Concessioni licenze e marchi
I marchi e le licenze sono valutati al costo storico, ad eccezione dei marchi acquisiti attraverso le operazioni di Business Combination che sono rilevati inizialmente al loro fair value. I marchi e le licenze hanno una vita utile definita e sono valutati al costo al netto dell'ammortamento accumulato. L'ammortamento è calcolato con il metodo a quote costanti per ripartire il loro valore sulla vita utile stimata.
(c) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali sono iscritte secondo quanto previsto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando tale attività è identificabile, è probabile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto, ad eccezione delle liste clienti iscritte a seguito di acquisizioni, rilevate inizialmente al loro fair value. Le altre attività immateriali sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile e comunque per una durata che varia da 5 anni a 15 anni.
Gli accordi relativi alla parte specifica di tecnologia cloud, Software-as-a-Service (SaaS), sono contabilizzati secondo quanto previsto dalle interpretazioni pubblicate dall'IFRIC, secondo cui i costi sostenuti per la personalizzazione del software applicativo verso un fornitore in un accordo Software-as-a-Service (SaaS) sono capitalizzati solo quando sussistano i requisiti previsti dallo IAS 38 e in particolare quando tali attività di personalizzazione siano sotto il controllo del Gruppo. In alternativa tali costi sono registrati direttamente a conto economico, similmente ai costi di configurazione software.
2.6 Diritti d'uso
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cosiddetto "right of use") è classificato nella situazione patrimonialefinanziaria tra le attività non correnti.
Il right of use asset viene inizialmente rilevato al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti:
- valore iniziale della passività per leasing (paragrafo 2.19);
- eventuali pagamenti effettuati prima della data di inizio del contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
- costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
- la stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento, la rimozione e la demolizione dell'asset sottostante.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d'uso è rettificato per tener conto delle quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività.
Le quote di ammortamento sono rilevate a quote costanti e sono contabilizzate a conto economico nella voce "Svalutazione ed ammortamenti".
Il Gruppo si avvale delle esenzioni consentite dall'IFRS 16 per i leasing a breve durata e per quelli di modico valore, rilevando i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing.


In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell'esercizio dell'opzione.
2.7 Avviamento
L'avviamento derivante dall'acquisto di controllate, classificato tra le attività non correnti, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza, rilevato alla data di acquisizione, rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
L'avviamento è considerato dal Gruppo Emak un'attività a vita utile indefinita. Conseguentemente, tale attività non viene ammortizzata ma è assoggettata periodicamente a verifiche per individuare eventuali riduzioni di valore.
L'avviamento è allocato alle unità operative che generano flussi finanziari identificabili separatamente e monitorati al fine di consentire la verifica di eventuali riduzioni di valore. L'avviamento relativo a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.
2.8 Perdita di valore delle attività (Impairment)
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono ammortizzate e sono verificate almeno annualmente e ogni qualvolta si ravvisino indicatori di possibili perdite di valore. Le attività soggette ad ammortamento sono verificate per accertare possibili perdite di valore ogniqualvolta eventi o cambiamenti di situazioni indicano che il valore contabile potrebbe non essere recuperabile. La svalutazione per perdita di valore è rilevata per un ammontare uguale all'eccedenza del valore contabile rispetto al valore recuperabile, pari al più alto tra il valore corrente al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Al fine di valutare la perdita di valore, le attività sono raggruppate al più basso livello per il quale si prevedono flussi di cassa identificabili separatamente (unità operative che generano flussi finanziari) come previsto dallo IAS 36.
La precitata verifica di conferma di valore richiede necessariamente l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, dalle prospettive del mercato di riferimento e dai trend storici. Inoltre, qualora si ipotizzi che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee.
Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate sulle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso.
La corretta identificazione di elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono, principalmente, da fattori e condizioni che possono variare nel tempo in misura anche significativa, influenzando, quindi, le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
2.9 Investimenti immobiliari
Gli immobili detenuti per un apprezzamento a lungo termine del capitale investito ed i fabbricati posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e di eventuali perdite per riduzione di valore.
2.10 Attività finanziarie
Tutte le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 sono rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business identificato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. In particolare il Gruppo individua le seguenti attività finanziarie:
• attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente da incassi del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato;


- attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle stesse: tali attività sono valutate al fair value con variazioni rilevate nell'utile (perdita) (FVTPL);
- le altre attività finanziarie sono valutate al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
In riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, quando i flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria sono rinegoziati o altrimenti modificati e la rinegoziazione o la modifica non determinano l'eliminazione contabile, viene ricalcolato il valore contabile lordo dell'attività finanziaria e l'utile o la perdita derivante da modifica viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Qualsiasi costo o commissione sostenuti rettificano il valore contabile dell'attività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine dell'attività.
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari scadono o sono trasferiti, in modo sostanziale, tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione delle attività (cd. Derecognition) o nel caso in cui la posta è considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.
Le attività e le passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, il Gruppo applica un modello basato sulle perdite attese sui crediti ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria.
2.11 Attività e passività non correnti destinate alla dismissione
In questa voce vanno classificate le attività possedute per la vendita e la dismissione quando:
- a) l'attività è immediatamente disponibile per la vendita;
- b) la vendita è altamente probabile entro un anno;
- c) il management è impegnato nella vendita;
- d) si hanno a disposizione prezzi e quotazioni ragionevoli;
- e) è improbabile il cambiamento del piano di dismissione;
- f) c'è la ricerca attiva di un compratore.
Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Tali attività sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Una volta riclassificate in tale categoria l'ammortamento cessa.
2.12 Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione, tenendo in considerazione l'eventuale effetto dell'eliminazione di margini infragruppo non realizzati.
Il conto economico consolidato riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel conto economico consolidato e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.
Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.


2.13 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra costo e valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato in base al metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione comprende costi di materie prime, costi di lavoro diretto, le spese generali di produzione e gli altri costi diretti e indiretti che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è determinato sulla base dei prezzi di vendita prevalenti al netto dei costi stimati di completamento e di vendita.
Le scorte obsolete o al lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo che va a rettificare il valore delle rimanenze.
2.14 Crediti commerciali
Sono definibili come strumenti finanziari. La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. La valutazione della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del cd. Expected Credit Losses model previsto dall'IFRS 9.
I crediti commerciali sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un'analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell'evoluzione corrente e prevista di tali fattori alla data di riferimento del bilancio.
Un accantonamento per perdita di valore dei crediti commerciali è rilevato quando vi è l'obiettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli ammontari secondo le originarie condizioni. L'ammontare dell'accantonamento è imputato al conto economico consolidato.
Operazioni di factoring
Il Gruppo può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring ed in particolare può far ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali eventuali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono eliminati dal bilancio.
2.15 Debiti commerciali
I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale), rappresentativo del loro valore di estinzione.
2.16 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa contanti, i depositi a vista presso banche e gli investimenti finanziari a breve termine con scadenze originali di tre mesi o inferiori e ad alta liquidità, al netto di conti correnti passivi. Nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata i conti correnti bancari passivi sono inclusi tra i finanziamenti a breve termine nelle passività correnti.
Ai fini del rendiconto finanziario consolidato le disponibilità liquide sono esposte al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del periodo.
2.17 Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.
Quando una società del Gruppo acquista azioni della Capogruppo, il corrispettivo pagato comprensivo di qualsiasi costo attribuibile alla transazione al netto del relativo effetto fiscale è dedotto, come azioni proprie, dal totale del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo fino a quando esse non saranno eliminate o vendute.


Qualsiasi corrispettivo incassato per la loro vendita, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, viene rilevato nel patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.
In accordo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 32, i costi sostenuti per l'aumento di capitale sociale, (ossia spese di registro o altri oneri dovuti alla autorità di regolamentazione, importi pagati a consulenti legali, contabili e ad altri professionisti, costi di stampa, imposte di registro e di bollo), sono contabilizzati come una diminuzione di patrimonio netto, al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione sul capitale che diversamente sarebbero stati evitati.
2.18 Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono contabilizzate inizialmente in base al fair value, al netto dei costi della transazione sostenuti. Successivamente sono esposte al costo ammortizzato; il differenziale tra l'ammontare incassato, al netto dei costi di transazione e l'ammontare da rimborsare è contabilizzato nel conto economico consolidato sulla base della durata dei finanziamenti, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Nel caso di modifiche non sostanziali dei termini di uno strumento finanziario, la differenza tra il valore attuale dei flussi così come modificati (determinato utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla data della modifica) ed il valore contabile dello strumento è iscritta nel conto economico consolidato.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti se il Gruppo non ha un diritto incondizionato di differire l'estinzione della passività per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta. Si configura come un'estinzione anche la modifica dei termini contrattuali esistenti, qualora le nuove condizioni abbiano mutato significativamente le pattuizioni originarie.
Rientrano tra le passività finanziarie inizialmente valutate al fair value anche i debiti per acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza oggetto di Put&Call Option.
Le passività finanziarie derivanti da contratti di opzioni put e call su quote di minoranze sono rilevate al fair value alla data di sottoscrizione dei contratti. La valutazione di tali passività è successivamente rideterminata a ciascuna chiusura di bilancio ed eventuali variazioni sono imputate nel conto economico consolidato.
Nei casi in cui venga acquisita una quota inferiore al 100 per cento delle azioni di una controllata in un'aggregazione aziendale, può venir concessa un'opzione put al venditore che consenta allo stesso di vendere la propria partecipazione residua nella controllata all'acquirente ad un prezzo specificato oppure secondo un modello di determinazione del prezzo predefinito. L'acquisizione del controllo del business viene contabilizzata in conformità all'IFRS 3. Per quanto attiene l'opzione put concessa ai soci venditori, indipendentemente dal fatto che il prezzo di esercizio dell'opzione di vendita sia un prezzo fisso o variabile, in conformità allo IAS 32.23, poiché tali accordi comportano un'obbligazione per il Gruppo ad acquistare azioni, il Gruppo rileva una passività finanziaria pari al valore attuale dell'importo che potrebbe essere richiesto di pagare dalla controparte sulla base del contratto di opzione. Al fine di definire la contropartita della rilevazione iniziale della passività finanziaria per acquisto partecipazioni si fa riferimento all'IFRS 10, IAS 32 e IFRS 9. A tal fine viene effettuata un'analisi del trasferimento al Gruppo dei rischi e benefici connessi alla partecipazione e degli interessi residuali derivanti dall'andamento della partecipazione. Nel caso in cui le modalità di definizione del prezzo delle put option sia predeterminato nel contratto di opzione, i.e. con un moltiplicatore fisso, il Gruppo considera che sia già avvenuto il trasferimento dei rischi e benefici e di conseguenza il valore della passività finanziaria derivante da put option è contabilizzato a riduzione del patrimonio di terzi. Inoltre, in base alle modalità di definizione del prezzo finale il Gruppo considera che i soci venditori non mantengono interessi residuali dalla partecipazione. Pertanto, le quote dei risultati delle società controllate non sono attribuite ai terzi ed i dividendi eventualmente ad essi corrisposti sono registrati in contropartita alla passività finanziaria relativa alle put option concesse ai soci di minoranza. Come indicato dall'IFRS 9 le variazioni successive del valore attuale della passività finanziaria in relazione a tali put option sono contabilizzate nel conto economico consolidato.
2.19 Passività per leasing
La passività per leasing è rilevata inizialmente ad un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati alla data di decorrenza, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di interesse implicito del leasing ovvero, qualora non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è definito tenendo conto della periodicità dei pagamenti, della durata dei pagamenti previsti dal


contratto di leasing, del Paese e della Business Unit di appartenenza del locatario. I pagamenti futuri considerati nel calcolo della passività sono i seguenti:
- Pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere;
- Pagamenti variabili;
- Stima del pagamento a titolo di garanzia del valore residuo;
- Pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
- Pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione.
Dopo la rilevazione iniziale, la passività per leasing viene successivamente incrementata dagli interessi che maturano, diminuita dei pagamenti dovuti per leasing ed eventualmente rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti in relazione a:
- Una variazione dell'indice o del tasso;
- Modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo;
- Modifica della stima dell'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione.
La passività per leasing è considerata dal Gruppo di natura finanziaria e pertanto è inclusa nel calcolo della posizione finanziaria netta.
2.20 Imposte
Le imposte correnti sono le imposte accantonate in conformità alla normativa in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria nei vari paesi in cui opera il Gruppo; comprendono inoltre le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati.
Le attività per imposte differite attive e passività per imposte differite passive sono calcolate con le aliquote fiscali stabilite dalla normativa vigente.
Le attività per le imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee, nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente, tale da consentirne in tutto, o in parte, il recupero delle attività. Tali attività vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che ne hanno determinato lo stralcio.
La regola generale prevede che, salvo specifiche eccezioni, le imposte differite passive debbano essere sempre rilevate.
Il Gruppo analizza gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche), assumendo sempre che l'autorità esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui si ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, il Gruppo riflette l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite come previsto dall'IFRIC 23.
Il Gruppo non rientra nell'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali derivanti dall'adozione del modello del Secondo Pilastro (Pillar Two) pubblicato dall'OCSE, nell'ambito della riforma fiscale internazionale del Global Anti-Base Erosion Model rules.
Le imposte (correnti e differite) relative a componenti rilevati direttamente a Patrimonio Netto sono imputate direttamente a Patrimonio Netto.
Le attività e le passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività. Si è in grado di compensare le imposte differite attive e passive solo se si prevede che divengano contemporaneamente liquide, esigibili e scomputabili, in relazione al medesimo ente impositore.


2.21 Trattamento di fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti, soggetti a valutazioni di natura attuariale (mortalità, probabilità di cessazioni, ecc.) ed esprime il valore attuale del beneficio, erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento, sono inclusi tra gli oneri finanziari. Tutti gli altri costi rientranti nell'accantonamento sono rilevati nel conto economico come costo del personale. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati nel prospetto delle variazioni del conto economico consolidato complessivo nell'esercizio in cui si manifestano.
2.22 Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione legale o implicita risultante da eventi passati, è probabile che sia richiesto un pagamento a saldo dell'obbligazione ed è possibile effettuare una stima attendibile dell'importo relativo.
Eventuali passività definite come potenziali non danno luogo ad accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
2.23 Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nel conto economico consolidato secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo confluiranno dei benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile.
I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio.
Le vendite sono riconosciute al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:
- a) avviene il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici connessi alla proprietà del bene;
- b) il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
- c) è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
- d) i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile e rispettano il principio della correlazione con i ricavi.
La contabilizzazione dei ricavi prevede il rispetto dei passaggi previsti dall'IFRS 15:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations previste nel contratto;
- determinazione del prezzo;
- allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
- riconoscimento dei ricavi quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
I ricavi sono riconosciuti al momento del trasferimento del controllo della merce al cliente che coincide con il momento in cui la merce è consegnata al cliente (at a point in time), nel rispetto delle specifiche condizioni contrattuali regolate con la clientela.
Il Gruppo ha ritenuto che la disaggregazione dei ricavi per segmenti operativi sia appropriata per soddisfare il requisito di informativa richiesto in quanto si tratta di informazioni regolarmente riviste dal management al fine di valutare la perfomance finanziaria del Gruppo.
2.24 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio i contributi in conto esercizio) sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.


Nel caso di contributo correlato ad un'attività (es. contributo in conto impianti) il suo ammontare è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio nel conto economico consolidato a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
2.25 Proventi e oneri finanziari, utili e perdita su cambi
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati nel conto economico consolidato.
2.26 Distribuzione di dividendi
I dividendi sulle azioni ordinarie della Capogruppo sono rilevati come passività nel bilancio dell'esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'assemblea.
2.27 Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Emak S.p.A. non ha azioni ordinarie potenziali.
2.28 Rendiconto finanziario consolidato
Il rendiconto finanziario consolidato è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario consolidato comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
2.29 Variazione ai principi contabili e nuovi principi contabili
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica è entrata in vigore dal 1° gennaio 2025. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il


trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- o chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- o IFRS 9 Financial Instruments;
- o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).


Il nuovo principio inoltre:
- o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
- o è una società controllata;
- o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
- o ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori si attendono che l'adozione di tale nuovo principio non comporterà effetti nel bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Translation to a hyperinflation presentation currency – Amendments to IAS 21". l documento stabilisce che:
- o per un'entità con valuta funzionale non iperinflazionata e valuta di presentazione iperinflazionata, tutti gli importi del bilancio (incluse le informazioni comparative) sono convertiti utilizzando il tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale‑finanziaria;
- o per un'entità con valuta funzionale e di presentazione iperinflazionata che detiene una gestione estera con valuta funzionale non iperinflazionata, le informazioni comparative della gestione estera incluse nei bilanci precedentemente pubblicati sono rideterminate applicando l'indice generale dei prezzi ai sensi del paragrafo 34 dello IAS 29 e gli importi correnti della gestione estera (esclusi i dati comparativi) sono convertiti al tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale‑finanziaria. È inoltre richiesta informativa sull'avvenuta applicazione delle modifiche e, ove pertinente, informazioni finanziarie sintetiche relative alle gestioni estere interessate dal metodo di conversione adottato.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.


3. Gestione del capitale
Nella gestione del capitale, gli obiettivi del Gruppo sono:
- a) la salvaguardia della capacità di continuare ad operare come un'entità in funzionamento;
- b) fornire un ritorno adeguato agli Azionisti.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale in proporzione al rischio. Al fine di mantenere o rettificare la struttura del capitale, il Gruppo può variare l'importo dei dividendi pagati agli Azionisti, acquistare azioni proprie, l'emissione di nuove azioni o la vendita delle attività per ridurre l'indebitamento.
Il Gruppo nel corso degli ultimi anni, ad eccezione dell'esercizio 2020 nel quale non sono stati distribuiti dividendi per effetto della pandemia Covid 19, ha adottato una politica di "dividend pay out" per un ammontare pari a circa il 40% dell'Utile netto (non considerando le eventuali svalutazioni per Impairment test) di pertinenza del Gruppo del bilancio consolidato.
Il Gruppo effettua il monitoraggio del capitale sulla base del rapporto tra la posizione finanziaria netta ed il patrimonio netto e tra la posizione finanziaria netta e l'Ebitda.
La strategia del Gruppo è di mantenere, anche in coerenza con quanto previsto nei contratti di finanziamento, il rapporto Posizione Finanziaria Netta ("Pfn")/Patrimonio Netto ad un valore non superiore a 1 ed un valore, nel lungo termine, non superiore a 3,5 per il rapporto Posizione Finanziaria Netta/Ebitda, al fine di garantire l'accesso ai finanziamenti ad un costo limitato mantenendo un elevato merito di credito. Questo obiettivo di indebitamento potrebbe essere rivisto nel caso di variazione della situazione macroeconomica o derogato in ipotesi di operazioni di "Merger & Acquisition". Considerando la stagionalità del business, questo ratio è soggetto a variazioni durante l'esercizio.
I rapporti "Pfn"/"Patrimonio Netto" e "Pfn"/"Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari" al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono i seguenti:
| €/000 | 31.12.2025 | 31.12.2025NO IFRS 16 (2) | 31.12.2024 | 31.12.2024NO IFRS 16 (2) |
|---|---|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta passiva (Pfn) (nota 9) | 194.370 | 153.642 | 209.959 | 165.775 |
| Totale patrimonio netto (PN) | 281.627 | 283.865 | 280.314 | 282.381 |
| Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari (1) | 67.566 | 56.569 | 62.160 | 51.654 |
| Rapporto Pfn/PN | 0,69 | 0,54 | 0,75 | 0,59 |
| Rapporto Pfn/Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari | 2,88 | 2,72 | 3,38 | 3,21 |
(1) Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "definizioni degli indicatori alternativi di performance" nella Relazione sulla Gestione.
(2) I dati "NO IFRS16" sono al netto dell'applicazione del principio IFRS 16 e del relativo impatto sulle grandezze economico-finanziarie.
4. Gestione del rischio finanziario
4.1 Fattori di rischio di tipo finanziario
L'attività del Gruppo è esposta ad una varietà di rischi finanziari connessi alla sua operatività:
- rischi di mercato, con particolare riguardo ai tassi di cambio, tassi di interesse e dei prezzi di mercato, in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- rischio di credito, in relazione sia ai normali rapporti commerciali, che alle attività di finanziamento;
- rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.
Il programma di controllo e gestione dei rischi finanziari del Gruppo focalizza la propria attenzione sull'imprevedibilità dei mercati finanziari e ha l'obiettivo di minimizzare i potenziali effetti negativi sui risultati finanziari. Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati a copertura di alcuni rischi.
La copertura dei rischi finanziari del Gruppo è gestita da una funzione centrale della Capogruppo in coordinamento con le singole unità operative.
Vengono di seguito fornite indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Emak.


I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le analisi di sensitività sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le reazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
(a) Rischi di mercato
(i) Rischio dei tassi di interesse
Il rischio dei tassi di interesse del Gruppo deriva dai finanziamenti ottenuti a lungo termine. I finanziamenti erogati a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio sui flussi di cassa attribuibile ai tassi di interesse. I finanziamenti erogati a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio sul fair value attribuibile ai tassi di interesse. La politica del Gruppo si basa su una costante valutazione del livello di indebitamento finanziario e della sua struttura; sull'andamento dei tassi di interesse e delle variabili macroeconomiche che possono esercitare un'influenza diretta sugli stessi, con l'obiettivo di cogliere le migliori opportunità di ottimizzazione del costo del denaro. Al 31 dicembre 2025, i finanziamenti sono, per la maggior parte, a tassi variabili e, conseguentemente, il Gruppo ha posto in essere operazioni di copertura volte a contenerne gli effetti. Sebbene tali operazioni siano stipulate con finalità di copertura, qualora non sia formalizzata una specifica documentazione attestante la relazione di copertura, i principi contabili non ne permettono il trattamento in hedge accounting. Pertanto la variabilità dei valori sottostanti può incidere sui risultati economici del Gruppo.
Analisi di sensitività
Gli effetti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse vengono analizzati per il loro potenziale impatto in termini di flussi di cassa, in quanto il Gruppo dispone quasi esclusivamente di attività e passività finanziarie a tasso variabile.
Un'ipotetica, istantanea e sfavorevole variazione negativa di 50 punti base dei tassi di interesse annuali applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2025 comporterebbe un maggiore onere, su base annua, di circa 829 migliaia di euro (793 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Ai fini del calcolo si sono considerati i finanziamenti passivi al netto delle operazioni di copertura a tasso fisso effettuate, dei debiti per acquisto di quote di minoranza di partecipazioni e dei finanziamenti a tasso fisso.
(ii) Rischio di cambio
Il Gruppo svolge la propria attività in campo internazionale ed è esposto al rischio di cambio derivante dalle valute utilizzate che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
I saldi netti a cui il Gruppo è esposto al rischio cambio in quanto la valuta non è quella di funzionamento locale delle società del Gruppo sono i seguenti al 31 dicembre 2025:
| Posizione creditoria in Dollari Statunitensi | 27.914 migliaia |
|---|---|
| Posizione creditoria in Pesos messicano | 14.599 migliaia |
| Posizione creditoria in Zloty | 4.762 migliaia |
| Posizione creditoria in Sterlina Britannica | 2.130 migliaia |
| Posizione creditoria in Real brasiliano | 37.139 migliaia |
| Posizione debitoria in Renminbi | 177.639 migliaia |
| Posizione debitoria in euro | 15.293 migliaia |
| Posizione debitoria in Yen | 5.791 migliaia |
| Posizione debitoria in Franchi Svizzeri | 103 migliaia |
In particolare:
- nei casi in cui le società del Gruppo sostengono transazioni denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la fluttuazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.
- Nell'esercizio 2025 l'ammontare complessivo dei ricavi direttamente esposti al rischio di cambio è stato equivalente al 6,7% del fatturato aggregato del Gruppo (7,3% nell'esercizio 2024), mentre l'ammontare dei costi esposti al rischio di cambio è pari al 17,3% del fatturato aggregato del Gruppo (20,2% nell'esercizio 2024).
I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:
- EUR/USD, in relazione alle transazioni in dollari effettuate sul mercato nordamericano e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali e alle produzioni/acquisti in area euro;
- EUR/RMB e USD/RMB in relazione alle attività produttive cinesi e ai relativi flussi import/export;


- EUR/YEN, relativamente agli acquisti sul mercato giapponese;
- EUR/PLN, RMB/PLN e USD/PLN, relativamente alle transazioni sul mercato polacco;
- EUR/UAH, relativamente alle transazioni sul mercato ucraino;
- USD/REAL, RMB/REAL e EUR/REAL, relativamente alle transazioni sul mercato brasiliano;
- EUR/MXR relativamente alle transazioni sul mercato messicano;
- USD/SEK e EUR/SEK, relativamente alle transazioni sul mercato svedese;
- USD/CLP, relativamente alle transazioni sul mercato cileno.
Con altre valute non sono in essere flussi commerciali rilevanti.
È politica del Gruppo coprire, in parte, i flussi netti di valuta, tipicamente mediante utilizzo di contratti a termine e opzioni, valutando a seconda delle condizioni di mercato e di esposizione netta futura l'ammontare e le scadenze, con l'obiettivo di minimizzare l'impatto di eventuali variazioni dei tassi di cambio futuri.
- In relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto della società che li detiene e la variazione dei tassi di cambio può determinare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio;
- Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Polonia, Svezia, Cina, Ucraina, Sud Africa, Messico, Brasile e Cile. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'euro, i conti economici di tali società sono convertiti in euro al cambio medio di periodo e, a parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici;
- Attività e passività delle società controllate del Gruppo la cui valuta di conto è diversa dall'euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati nel conto economico consolidato complessivo e evidenziati nel patrimonio netto, nella voce Riserva per differenze di conversione (si veda Nota 28).
Alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni per rischio di cambio da conversione.
Analisi di sensitività
La perdita potenziale di fair value del saldo netto di attività e passività finanziarie soggette a rischio di variazione dei tassi di cambio detenuti dal Gruppo al 31 dicembre 2025, in conseguenza di un'ipotetica variazione sfavorevole ed immediata del 10% di tutti i singoli tassi di cambio delle valute funzionali con quelle estere, sarebbe pari a circa 80 migliaia di euro (1.799 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Altri rischi su strumenti finanziari derivati
Come descritto nella Nota 23, il Gruppo detiene alcuni strumenti finanziari derivati di copertura su cambi il cui valore è collegato all'andamento dei tassi di cambio (operazioni di acquisto a termine di valuta e opzioni) e all'andamento dei tassi di interesse.
Sebbene tali operazioni siano stipulate con finalità di copertura, qualora non sia formalizzata una specifica documentazione attestante la relazione di copertura, i principi contabili non ne permettono il trattamento in hedge accounting. Pertanto, la variabilità dei valori sottostanti può incidere sui risultati economici del Gruppo.
Analisi di sensitività
La perdita potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in cambi in essere al 31 dicembre 2025, in conseguenza di un'ipotetica istantanea e sfavorevole variazione del 10% nei valori sottostanti, sarebbe pari a circa 367 migliaia di euro (155 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
(iii) Rischio di prezzo
Il Gruppo è esposto alla fluttuazione del prezzo delle materie prime. L'esposizione è prevalente verso fornitori di componenti essendo i prezzi di questi ultimi influenzati dall'andamento del mercato delle materie prime. Le materie prime di maggiore utilizzo si riferiscono ad alluminio, lamiera, ottone, leghe metalliche, plastica, rame nonché di semilavorati quali i motori.


L'aumento dei costi di trasporto e distribuzione impatta sui costi operativi del Gruppo, con potenziale riduzione della redditività, eventuale emersione di indicatori di impairment e riduzione del valore netto di realizzo delle attività.
Il rischio viene parzialmente mitigato mediante la stipulazione di accordi di acquisto con i principali fornitori con prezzi bloccati con orizzonti temporali a breve termine a cui si aggiunge un monitoraggio costante dell'andamento dei costi delle materie prime e della logistica.
Il Gruppo si avvale di politiche per adeguare il prezzo dei beni venduti in caso di variazioni significative dei costi.
(b) Rischio di credito
Il Gruppo al fine di far fronte al rischio di credito ha posto in essere politiche che assicurano che le vendite dei prodotti siano effettuate a clienti con una solvibilità accertata e alcune categorie di credito sono oggetto di copertura del rischio tramite primarie compagnie di assicurazione.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.
L'erogazione dei crediti alla clientela è oggetto di specifiche valutazioni sulla loro solvibilità e generalmente il Gruppo ottiene delle garanzie finanziarie e non finanziarie a fronte dei crediti concessi per forniture di prodotti destinate in alcuni paesi.
Sono oggetto di costante analisi e di eventuale svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
L'ammontare della svalutazione è stimato sulla base dei flussi recuperabili, della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri, nonché delle eventuali garanzie in essere. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono accantonati fondi svalutazione su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali, pari a 121.427 migliaia di euro (129.244 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), includono 15.325 migliaia di euro (9.497 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) scaduti da più di 3 mesi. Tale valore risulta essere parzialmente riscadenzato mediante piani di rientro concordati con i clienti.
Il valore dei crediti coperti da assicurazione o da altre garanzie al 31 dicembre 2025 è pari a 32.025 migliaia di euro (34.673 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2025 i primi 10 clienti rappresentano l'11,4% del totale dei crediti commerciali (12,3% al 31 dicembre 2024), mentre il primo cliente rappresenta il 4,8% del totale (4,7% al 31 dicembre 2024).
(c) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.
I principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Una prudente gestione del rischio di liquidità implica il mantenimento di una sufficiente disponibilità finanziaria di liquidità e titoli negoziabili, di finanziamenti attraverso un adeguato ammontare di fidi bancari.
Conseguentemente la tesoreria del Gruppo pone in essere le seguenti attività:
- verifica dei fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere le azioni conseguenti;
- ottenimento di adeguate linee di credito;
- ottimizzazione della liquidità, dove fattibile, tramite strutture di gestione centralizzata dei flussi finanziari del Gruppo;
- mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- mantenimento di un'equilibrata composizione dell'indebitamento finanziario netto rispetto agli investimenti effettuati;
- perseguimento di un corretto equilibrio tra indebitamento a breve e medio lungo termine;
- limitata esposizione al credito verso un singolo istituto finanziario;
- il monitoraggio del rispetto dei parametri previsti dai covenants relativi ai finanziamenti.


Le controparti dei contratti relativi agli strumenti finanziari derivati e delle operazioni eseguite sulle disponibilità liquide sono istituzioni finanziarie qualificate.
Le caratteristiche di natura e scadenza delle passività e delle attività finanziarie del Gruppo sono riportate nelle Note 26 e 30 relative rispettivamente alle disponibilità liquide ed alle passività finanziarie.
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente non utilizzate, pari a 145 milioni di euro (contro i 144 milioni di euro dell'esercizio precedente) principalmente a breve termine e garantite dai crediti commerciali, oltre ai flussi di cassa che saranno generati dall'attività di esercizio e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
4.2 Contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati e attività di copertura
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura al fine di ridurre i rischi di fluttuazione delle valute estere e dei tassi di interesse. Coerentemente con la gestione dei rischi prescelta, infatti, il Gruppo non pone in essere operazioni su strumenti finanziari derivati a scopi speculativi.
Nel caso in cui tuttavia tali operazioni non siano contabilmente qualificabili come operazioni di copertura, esse sono registrate come operazioni di trading. Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando le condizioni previste dal principio sono soddisfatte.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura.
Sulla base di quanto detto sopra e dei contratti stipulati, i metodi di contabilizzazione adottati sono:
-
Fair value hedge: le variazioni di fair value dello strumento di copertura sono imputate nel conto economico consolidato assieme alle variazioni di fair value delle transazioni oggetto della copertura.
-
Cash flow hedge: le variazioni nel fair value degli strumenti efficaci ai fini della copertura dei flussi di cassa futuri sono rilevate nel conto economico consolidato complessivo, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente nel conto economico consolidato. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività rilevate, gli utili o le perdite sul derivato, che sono state rilevate direttamente nel conto economico consolidato complessivo, vanno a rettificare la valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico della attività e della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel conto economico consolidato complessivo verranno contabilizzati nel conto economico consolidato nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista oggetto di copertura verranno rilevati nel conto economico consolidato.
-
Strumenti finanziari derivati non qualificati come di copertura: le variazioni di fair value vengono imputate nel conto economico consolidato.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o viene esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. Gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura, rilevati direttamente nel conto economico consolidato complessivo, sono mantenuti fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l'operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel conto economico consolidato complessivo sono trasferiti nel conto economico consolidato del periodo.
4.3 Valutazione dei fair value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie.
In relazione alla valutazione dei fair value, il Gruppo ha in essere una struttura di controllo consolidata che si avvale sia di consulenti esterni che di personale interno che riporta direttamente al CFO ed al Dirigente Preposto, che sono i responsabili in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3.
Il team riesamina regolarmente i dati di input non basati su dati di mercato osservabili per quanto nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, il team valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione.


I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi); e
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività rientrano in diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.
Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine dell'esercizio nel quale il trasferimento ha avuto luogo. Nel corso dell'esercizio 2025 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile ed il fair value, compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.
Nelle tabelle che seguono si espongono i saldi al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024:
| Dati in migliaia di euro al 31.12.25 | Nota | Fair value –strumenti derivati FVTPL | Attivitàfinanziarievalutate al costoammortizzato | Altre passivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Totale | Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | 23 | 79 | - | - | - | 79 | - | 79 | - | 79 |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 23 | 57 | - | - | - | 57 | - | 57 | - | 57 |
| Titoli di capitale | 22 | - | 7 | - | - | 7 | - | - | 7 | 7 |
| Totale | 136 | 7 | - | - | 143 | - | 136 | 7 | 143 | |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | ||||||||||
| Crediti commerciali * | 24 | - | - | 116.544 | - | 116.544 | - | - | - | - |
| Depositi in garanzia e cauzioni | 27 | - | - | 1.231 | - | 1.231 | - | - | - | - |
| Crediti finanziari diversi | 27 | - | - | 501 | - | 501 | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 26 | - | - | 71.147 | - | 71.147 | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 189.423 | - | 189.423 | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie valutate al fair value | ||||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | 23 | (556) | - | - | - | (556) | - | (556) | - | (556) |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 23 | (106) | - | - | - | (106) | - | (106) | - | (106) |
| Corrispettivo potenziale per opzioni su minorities | 30 | - | (4.522) | - | - | (4.522) | - | - | (4.522) | (4.522) |
| Totale | (662) | (4.522) | - | - | (5.184) | - | (662) | (4.522) | (5.184) | |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | ||||||||||
| Conti correnti passivi | 30 | - | - | - | (1.287) | (1.287) | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 30 | - | - | - | (220.186) | (220.186) | - | - | - | - |
| Debiti commerciali ** | 29 | - | - | - | (92.006) | (92.006) | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | (313.479) | (313.479) | - | - | - | - |
* Sono esclusi gli altri crediti diversi dalle attività finanziarie (altri crediti e ratei e risconti attivi)
** Sono esclusi gli altri debiti diversi dalle passività finanziarie (debiti verso il personale ed enti previdenziali, acconti da clienti e ratei, altri debiti e risconti passivi)


| Dati in migliaia di euro al 31.12.24 | Fair value –strumenti derivati FVTPL | Attivitàfinanziarievalutate al costoammortizzato | Altre passivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Totale | Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | 218 | - | - | - | 218 | - | 218 | - | 218 |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 152 | - | - | - | 152 | - | 152 | - | 152 |
| Titoli di capitale | - | 8 | - | - | 8 | - | - | 8 | 8 |
| Totale | 370 | 8 | - | - | 378 | - | 370 | 8 | 378 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||||||
| Crediti commerciali * | - | - | 124.414 | - | 124.414 | - | - | - | - |
| Depositi in garanzia e cauzioni | - | - | 1.129 | - | 1.129 | - | - | - | - |
| Crediti finanziari diversi | - | - | 91 | - | 91 | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 69.174 | - | 69.174 | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 194.808 | - | 194.808 | - | - | - | - |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | (972) | - | - | - | (972) | - | (972) | - | (972) |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | (6) | - | - | - | (6) | - | (6) | - | (6) |
| Corrispettivo potenziale per opzioni su minorities | - | (4.710) | - | - | (4.710) | - | - | (4.710) | (4.710) |
| Totale | (978) | (4.710) | - | - | (5.688) | - | (978) | (4.710) | (5.688) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||||||
| Conti correnti passivi | - | - | - | (4.121) | (4.121) | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | (226.730) | (226.730) | - | - | - | - |
| Debiti commerciali ** | - | - | - | (104.030) | (104.030) | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | (334.881) | (334.881) | - | - | - | - |
* Sono esclusi gli altri crediti diversi dalle attività finanziarie (altri crediti e ratei e risconti attivi)
** Sono esclusi gli altri debiti diversi dalle passività finanziarie (debiti verso il personale ed enti previdenziali, acconti da clienti e ratei, altri debiti e risconti passivi)
Strumenti finanziari valutati al fair value
Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting: il fair value è determinato utilizzando la tecnica del forward pricing, verificando le quotazioni fornite da controparti terze alla data di chiusura dell'esercizio.
Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting: il fair value è determinato utilizzando la tecnica dei modelli di swap, verificando le quotazioni fornite da controparti terze alla data di chiusura dell'esercizio.
Titoli di capitale: trattasi di modesti investimenti che vengono valutati sulla base delle informazioni finanziarie a disposizione del management del Gruppo.
Corrispettivo per opzioni su minorities**:** la tecnica di valutazione utilizzata è quella del modello dei flussi finanziari attualizzati: questa tecnica di valutazione considera il valore attuale dei pagamenti stimati attualizzati applicando un tasso di sconto che ne riflette il rischio. La stima dei pagamenti utilizza, generalmente, tra i principali dati di input, EBITDA, posizione finanziaria netta (PFN) e capitale circolante netto delle società controllate per le quali sono in essere opzioni Put & Call sulle quote di minoranza.
5. Giudizi e stime contabili significativi
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte degli Amministratori, l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura dell'esercizio. Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi, passività per acquisto di quote di partecipazioni di minoranza, passività per lease e diritto d'uso (tra cui la determinazione della probabilità di esercizio dell'opzione di estensione o cessazione del contratto). Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente nel conto economico consolidato.
La valutazione che l'avviamento sia iscritto a bilancio per un valore non superiore al suo valore recuperabile (cd. Impairment test) prevede, in prima battuta, di testare la tenuta del valore degli avviamenti suddivisi in Cash Generating Unit (CGU). Il calcolo del valore recuperabile è effettuato in conformità ai criteri previsti dallo IAS 36 e viene determinato nell'accezione di valore d'uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi


dall'utilizzo del bene o di una CGU nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. Questo processo comporta l'utilizzo di stime e assunzioni per determinare l'identificazione delle CGU, l'ammontare dei flussi di cassa futuri e dei tassi di attualizzazione. I flussi di cassa futuri sono basati sui più recenti piani economico-finanziari elaborati dal Management di ciascuna CGU, ed approvati dal Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. e da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione delle sub-holding a cui appartiene ogni CGU. In riferimento ai business in cui l'azienda opera, i fattori che hanno maggiore rilevanza nelle stime dei flussi di cassa futuri sono riconducibili alla difficoltà intrinseca della formulazione di previsioni future, alla realizzabilità di strategie di mercato in contesti altamente competitivi, nonché ai rischi di natura macroeconomica e geo-politica connessi alle aree geografiche in cui opera il Gruppo Emak. I tassi di attualizzazione riflettono il costo del denaro per il periodo oggetto di previsione e i rischi specifici delle attività e dei Paesi in cui il Gruppo opera e sono basati su dati osservabili nei mercati finanziari.
Le più recenti evoluzioni macro-economiche che hanno interessato il contesto geopolitico attuale, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da volatilità ed imprevedibilità, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili al valore contabile delle relative poste.
6. Informazioni settoriali
L'IFRS 8 prevede che per alcune voci di bilancio sia data un'informativa sulla base dei settori operativi in cui opera il Gruppo.
Un settore operativo è una componente di un'entità:
- a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di costi e ricavi;
- b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
- c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'IFRS 8 si fonda sul c.d. "Management approach", che prevede di rappresentare i settori esclusivamente in relazione alla struttura organizzativa e al reporting interno utilizzato per valutare le performance e allocare le risorse.
Alla luce di tali definizioni, per il Gruppo Emak i settori operativi sono rappresentati da tre Divisioni/Business Unit con i quali sviluppa, produce e distribuisce la propria gamma di prodotti:
- Outdoor Power Equipment (prodotti per il giardinaggio, l'attività forestale e piccole macchine per l'agricoltura, quali decespugliatori, rasaerba, trattorini, motoseghe, motozappe e motocoltivatori);
- Pumps & Water Jetting (pompe a membrana destinate al settore agricolo -irrorazione e diserbo-, pompe a pistoni per il comparto industriale, idropulitrici professionali e semiprofessionali, unità idrodinamiche e macchine per l'urban cleaning);
- Components & Accessories (filo e testine per decespugliatori, cavi per applicazioni agricole, accessori per motoseghe, pistole, valvole ed ugelli per idropulitrici e per applicazioni agricole, precision farming quali sensori e computer, sedili e ricambi tecnici per trattori).
Gli Amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti per settore di business allo scopo di prendere decisioni in merito all'allocazione delle risorse e alla verifica della performance.
La performance dei settori è valutata sulla base del risultato che è misurato coerentemente con il risultato del bilancio consolidato.


Di seguito i principali dati economici e finanziari suddivisi per settore operativo:
| OUTDOOR POWEREQUIPMENT | PUMPS & WATERJETTING | COMPONENTS &ACCESSORIES | Altri non allocati /Elisioni | Consolidato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Ricavi verso terzi | 186.320 | 180.180 | 243.788 | 244.646 | 182.386 | 177.088 | 612.494 | 601.914 | ||
| Ricavi Infrasettoriali | 436 | 421 | 2.348 | 1.873 | 9.900 | 9.957 | (12.684) | (12.251) | ||
| Totale Ricavi | 186.756 | 180.601 | 246.136 | 246.519 | 192.286 | 187.045 | (12.684) | (12.251) | 612.494 | 601.914 |
| Ebitda (*) | 12.263 | 10.702 | 26.441 | 23.305 | 30.266 | 29.510 | (2.171) | (2.636) | 66.799 | 60.881 |
| Ebitda/Totale Ricavi % | 6,6% | 5,9% | 10,7% | 9,5% | 15,7% | 15,8% | 10,9% | 10,1% | ||
| Ebitda prima degli oneri/proventi non ordinari (*) | 12.343 | 11.755 | 26.499 | 23.261 | 30.895 | 29.780 | (2.171) | (2.636) | 67.566 | 62.160 |
| Ebitda prima degli oneri e proventi non ordinari/Totale Ricavi | 6,6% | 6,5% | 10,8% | 9,4% | 16,1% | 15,9% | 11,0% | 10,3% | ||
| %Risultato operativo | 4.174 | 2.933 | 14.192 | 6.814 | 18.208 | 17.300 | (2.171) | (2.636) | 34.403 | 24.411 |
| Risultato operativo/Totale Ricavi % | 2,2% | 1,6% | 5,8% | 2,8% | 9,5% | 9,2% | 5,6% | 4,1% | ||
| Risultato della gestione finanziaria (1) | (14.422) | (13.926) | ||||||||
| Utile prima delle imposte | 19.981 | 10.485 | ||||||||
| Imposte sul reddito | (5.805) | (3.985) | ||||||||
| Utile d'esercizio consolidato | 14.176 | 6.500 | ||||||||
| Utile d'esercizio consolidato/Totale Ricavi % | 2,3% | 1,1% | ||||||||
| (1) Il "Risultato della gestione finanziaria" include proventi e oneri finanziari, gli utili/perdite su cambi ed il risultato da partecipazioni in società collegate | ||||||||||
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Posizione Finanziaria Netta (*) | 13.849 | 17.558 | 131.310 | 135.438 | 49.211 | 56.963 | 0 | 0 | 194.370 | 209.959 |
| Patrimonio Netto | 184.826 | 185.667 | 88.493 | 90.158 | 86.589 | 82.934 | (78.281) | (78.445) | 281.627 | 280.314 |
| Totale Patrimonio Netto e PFN | 198.675 | 203.225 | 219.803 | 225.596 | 135.800 | 139.897 | (78.281) | (78.445) | 475.997 | 490.273 |
| Attività non correnti nette (2) (*) | 122.678 | 123.570 | 103.825 | 109.658 | 69.245 | 71.936 | (75.236) | (75.174) | 220.512 | 229.990 |
| Capitale Circolante Netto (*) | 75.997 | 79.655 | 115.978 | 115.938 | 66.555 | 67.961 | (3.045) | (3.271) | 255.485 | 260.283 |
| Totale Capitale Investito Netto (*) | 198.675 | 203.225 | 219.803 | 225.596 | 135.800 | 139.897 | (78.281) | (78.445) | 475.997 | 490.273 |
| (2) Le attività non correnti nette del settore Outdoor Power Equipment include l'ammontare delle Partecipazioni in società controllate per 76.074 migliaia di Euro | ||||||||||
| ALTRI INDICATORI | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Dipendenti a fine periodo | 722 | 727 | 957 | 980 | 816 | 811 | 9 | 9 | 2.504 | 2.527 |
| ALTRE INFORMAZIONI | 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||||
| Ammortamenti e perdite di valore | 8.089 | 7.769 | 12.249 | 16.491 | 12.058 | 12.210 | 32.396 | 36.470 | ||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | 7.720 | 7.532 | 4.867 | 8.193 | 7.941 | 8.996 | 20.528 | 24.721 |
(*) Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Definizione degli indicatori alternativi di performance"
Per i commenti dei dati economico-finanziari si rimanda al capitolo 4 della Relazione sulla Gestione.
Nel prospetto che segue è riportata la suddivisione dei "Ricavi verso terzi" dell'esercizio 2025 per segmento e area geografica, confrontata con quella del pari periodo dell'esercizio precedente:
| OUTDOOR POWER EQUIPMENT | PUMPS & WATER JETTING | COMPONENTS & ACCESSORIES | CONSOLIDATO | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % 31.12.2025 31.12.2024 | Var. % | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Var. % | |||||
| Europa | 163.747 | 153.905 | 6,4 | 110.422 | 104.779 | 5,4 | 103.501 | 99.673 | 3,8 | 377.670 | 358.357 | 5,4 |
| Americas | 5.892 | 6.852 | (14,0) | 108.948 | 113.800 | (4,3) | 53.884 | 54.679 | (1,5) | 168.724 | 175.331 | (3,8) |
| Resto del mondo | 16.681 | 19.423 | (14,1) | 24.418 | 26.067 | (6,3) | 25.001 | 22.736 | 10,0 | 66.100 | 68.226 | (3,1) |
| Totale | 186.320 | 180.180 | 3,4 | 243.788 | 244.646 | (0,4) | 182.386 | 177.088 | 3,0 | 612.494 | 601.914 | 1,8 |
7. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Acquisizione PNR Nordic AB
In data 2 gennaio 2025, la società controllata Spraylab Northern Europe AB (Svezia) ha acquisito il 100% della società Pnr Nordic AB (Svezia), principale cliente operante esclusivamente come distributore dei prodotti del catalogo Pnr sul mercato locale. L'operazione, effettuata con l'obiettivo di razionalizzare la catena distributiva sul mercato locale, è stata conclusa per un corrispettivo pari a circa 35 migliaia di euro contro un patrimonio netto acquisito pari a 81 migliaia di euro.
La società acquisita ha un attivo di circa 270 migliaia di euro, ricavi 2024 pari a circa 1.400 migliaia di euro e un utile di circa 60 mila euro. In data 3 gennaio 2025, è stata deliberata un'operazione di fusione inversa con la società acquirente Spraylab Northern Europe AB, con effetti retroattivi al 1 gennaio 2025, finalizzata nel mese di giugno 2025.
Gli impatti economico finanziari di tale acquisizione non sono significativi in quanto gli effetti del consolidamento non apportano sostanziali modifiche, essendo la società PNR Nordic AB unico cliente della società acquirente. Si evidenzia che l'utile da acquisizione pari a 46 migliaia di euro, è stato iscritto nel conto economico consolidato dell'esercizio.


Il valore contabile delle attività e passività, oggetto di acquisizione, sono di seguito dettagliati:
| Valori in migliaia di Euro | Valoricontabili31.12.2024 | Rettifiche difair value | Fair value attivitàe passivitàacquisite |
|---|---|---|---|
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 89 | - | 89 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 57 | - | 57 |
| Cassa e disponibilità liquide | 56 | - | 56 |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali e altre passività | (119) | - | (119) |
| Debiti tributari | (2) | - | (2) |
| Totale attività nette acquisite | 81 | - | 81 |
| Percentuale acquisita | 100% | ||
| Patrimonio Netto acquisito | 81 | ||
| (Utile) da acquisizione | (46) | ||
| Prezzo pagato al closing | 35 |
Liquidazione società Pnr EE Sp. Z.o.o
Il 6 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Pnr Italia S.r.l. ha deliberato la liquidazione della società commerciale polacca Pnr EE Sp. Z.o.o., che nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 300 mila euro. La società non è più operativa in Polonia e nell'Est Europa a seguito dell'implementazione del nuovo modello distributivo in essere dal 2025.
Aumento di capitale Emak do Brasil
In data 2 dicembre 2025 la capogruppo Emak S.p.A. ha sottoscritto un aumento di capitale sociale della controllata Emak do Brasil, tramite la conversione di crediti in partecipazione, per un importo complessivo di 689.060 USD (pari a 591.570 euro). L'operazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Cessione 49% di PNR America
Nel mese di ottobre 2025 è stato siglato il closing relativo alla vendita da parte della società Pnr Italia S.r.l. del 49% di PNR America a Barens Inc., per un corrispettivo pari a 445 migliaia di euro, in linea con il valore di carico della partecipazione e con incasso dilazionato entro ventiquattro mesi. L'operazione, grazie al contributo della rete di vendita del socio Barens Inc., consentirà a PNR Italia di rafforzare la presenza commerciale sul territorio e ampliare la penetrazione a livello di mercati/settori di vendita, valorizzando l'offerta della sua gamma prodotti.
Attraverso la struttura del partner locale sarà inoltre possibile raggiungere sinergie ed efficienze a livello di costi operativi, con l'obiettivo di migliorare la profittabilità futura e ridurre gli investimenti futuri da parte di PNR Italia.
Dopo il closing sono stati completati il trasferimento del magazzino nella nuova sede e la migrazione dei dati al nuovo sistema gestionale garantendo la continuità di servizio al mercato.
Fusione Agres-Spraycom
Nel mese di novembre 2025 è stato deliberato di procedere con l'operazione di fusione delle società brasiliane Agres Sistemas S.A. e Spraycom S.A., entrambe partecipate da Tecomec S.r.l. Il progetto di aggregazione nasce dalla volontà di integrare due imprese attive nello stesso mercato, caratterizzate da portafogli prodotti e basi clienti complementari e, in larga parte, sovrapposte, con l'obiettivo di consolidarsi come unico operatore integrato e dotato di un'offerta completa. La fusione consentirà di valorizzare le sinergie commerciali già intraprese, ampliare la presenza nel mercato sudamericano e rafforzare le capacità di investimento sia nello sviluppo dei prodotti che nella rete commerciale. La nuova entità risulterà maggiormente diversificata per settori applicativi, clientela e gamma di prodotti, riducendo così l'esposizione ai cicli di mercato.


8. Posizioni o transazioni da operazioni atipiche ed inusuali
Nel corso dell'esercizio 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob_DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione "per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza".
9. Posizione finanziaria netta
Si riporta nella tabella di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta che include (alla lettera M) l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri dell'Esma (applicati in seguito alla Comunicazione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021):
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| A . Disponibilità liquide | 71.147 | 69.174 | |
| B . Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 176 | 408 | |
| D. Liquidità (A+B+C) | 71.323 | 69.582 | |
| E . Debito finanziario corrente | (17.100) | (17.484) | |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (76.445) | (66.426) | |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (93.545) | (83.910) | |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (22.222) | (14.328) | |
| I. Debito finanziario non corrente | (173.840) | (196.813) | |
| J. Strumenti di debito | - | - | |
| K . Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (173.840) | (196.813) | |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (ESMA) | (196.062) | (211.141) | |
| N. Crediti finanziari non correnti | 1.692 | 1.182 | |
| O. Posizione Finanziaria Netta (M-N) | (194.370) | (209.959) | |
| Effetto IFRS 16 | 40.728 | 44.184 | |
| Posizione Finanziaria Netta senza effetti IFRS 16 | (153.642) | (165.775) | |
| ---- | La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 comprende 4.522 migliaia di euro (4.710 migliaia di euro al31 dicembre 2024), riferiti a debiti per acquisto delle residue quote di minoranza di partecipazioni societarieoggetto di Put&Call Option, interamente classificati tra i debiti correnti (Nota 30). Tali debiti si riferisconoall'acquisto delle partecipazioni nelle seguenti società:Markusson per un ammontare di 1.716 migliaia di euro (1.877 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);Agres per un ammontare di 277 migliaia di euro (274 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);Valley LLP per un ammontare di 919 migliaia di euro (949 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);Poli S.r.l. per un ammontare di 1.610 migliaia di euro (1.610 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). | ||
| La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 include, alle voci riferite ai "Debiti finanziari", passivitàfinanziarie per 40.728 migliaia di euro (44.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) derivanti dall' applicazionedel principio contabile IFRS 16 - Leases. La quota corrente di tale passività finanziaria ammonta a 9.503migliaia di euro (8.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e la quota non corrente ammonta a 31.225 migliaiadi euro (35.552 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tali debiti includono passività per leasing verso particorrelate per un importo di 10.115 migliaia di euro, di cui 1.945 migliaia di euro quale quota corrente,riconducibili all'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di affitto che alcune società del Gruppo intrattengono conla società consociata Yama Immobiliare S.r.l. |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 comprende 4.522 migliaia di euro (4.710 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), riferiti a debiti per acquisto delle residue quote di minoranza di partecipazioni societarie oggetto di Put&Call Option, interamente classificati tra i debiti correnti (Nota 30). Tali debiti si riferiscono all'acquisto delle partecipazioni nelle seguenti società:
- Markusson per un ammontare di 1.716 migliaia di euro (1.877 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
- Agres per un ammontare di 277 migliaia di euro (274 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
- Valley LLP per un ammontare di 919 migliaia di euro (949 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
- Poli S.r.l. per un ammontare di 1.610 migliaia di euro (1.610 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 include, alle voci riferite ai "Debiti finanziari", passività finanziarie per 40.728 migliaia di euro (44.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) derivanti dall' applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leases. La quota corrente di tale passività finanziaria ammonta a 9.503 migliaia di euro (8.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e la quota non corrente ammonta a 31.225 migliaia di euro (35.552 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tali debiti includono passività per leasing verso parti correlate per un importo di 10.115 migliaia di euro, di cui 1.945 migliaia di euro quale quota corrente, riconducibili all'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di affitto che alcune società del Gruppo intrattengono con


Al 31 dicembre 2025, la voce crediti finanziari include crediti verso parti correlate per un importo di 37 migliaia di euro, interamente classificati a breve termine e riconducibili al credito verso Yama S.p.A. per le garanzie previste nel contratto in favore di Emak S.p.A. nell'ambito della c.d. "Operazione Greenfield" effettuata nel 2011.
Ai fini della dichiarazione sull'indebitamento di cui alla Comunicazione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, non si segnala la presenza di un indebitamento indiretto o soggetto a condizioni che non sia stato direttamente riconosciuto nel bilancio consolidato, né si segnalano scostamenti rilevanti con riferimento alle obbligazioni sorte e registrate ma il cui importo finale non sia stato ancora determinato con certezza.
10. Ricavi ed altri proventi
I ricavi del Gruppo ammontano a 612.494 migliaia di euro, contro 601.914 migliaia di euro dello scorso esercizio e sono esposti al netto dei resi per 3.668 migliaia di euro, contro 2.518 migliaia di euro dello scorso esercizio.
Il dettaglio della voce ricavi è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi netti di vendita (al netto di sconti ed abbuoni) | 610.967 | 599.076 |
| Ricavi per addebiti dei costi di trasporto | 5.195 | 5.356 |
| Resi | (3.668) | (2.518) |
| Totale | 612.494 | 601.914 |
L'aumento dei "Ricavi" rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla crescita organica delle vendite registrata nella prima parte dell'anno, attenuata dall'effetto di traduzione dei cambi.
La voce altri proventi è così composta:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio e in conto capitale | 1.799 | 1.425 |
| Affitti attivi | 694 | 618 |
| Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni materiali | 195 | 332 |
| Contributi pubblicitari | 150 | 211 |
| Recupero costi mensa aziendale | 155 | 148 |
| Recupero spese di garanzia | 146 | 103 |
| Rimborsi assicurativi | 264 | 253 |
| Recupero costi amministrativi | 106 | 115 |
| Altri proventi | 1.541 | 1.884 |
| Totale | 5.050 | 5.089 |
La voce "Contributi in conto esercizio e in conto capitale" include principalmente crediti di imposta e altri contributi a fondo perduto relativi a progetti di ricerca e sviluppo ed investimenti.


11. Costi per materie prime e di consumo
Il dettaglio della voce costi per materie prime e di consumo è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Costi per materie prime, semilavorati e prodotti finiti | 309.034 | 319.377 |
| Altri acquisti | 4.097 | 4.306 |
| Costi di sviluppo capitalizzati | (84) | (197) |
| Totale | 313.047 | 323.486 |
La diminuzione dei costi per "Materie prime, semilavorati e prodotti finiti" è riconducibile principalmente all'utilizzo delle scorte di magazzino che ha comportato un volume di acquisti inferiore rispetto all'esercizio precedente.
12. Costi del personale
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 85.196 | 83.922 |
| Contributi sociali | 24.873 | 23.620 |
| Costi per TFR | 3.542 | 3.449 |
| Altri costi del personale | 3.380 | 3.244 |
| Costi di sviluppo capitalizzati | (1.994) | (1.594) |
| Indennità degli Amministratori | 1.162 | 1.069 |
| Spese per personale interinale | 7.071 | 6.839 |
| Totale | 123.230 | 120.549 |
Il costo del personale è in aumento rispetto all' esercizio precedente principalmente per effetto delle dinamiche salariali e dei maggiori volumi realizzati in alcune società del gruppo caratterizzate da un costo del lavoro più elevato.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati tra le attività immateriali costi del personale per 1.994 migliaia di euro (1.594 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), riferiti principalmente ai costi per lo sviluppo di nuovi prodotti.
I costi dell'esercizio includono oneri di riorganizzazione per 310 migliaia di euro, riferiti a incentivi all'esodo corrisposti da alcune società del Gruppo. Nell'esercizio precedente tali oneri ammontavano a 449 migliaia di euro.
Il dettaglio per paese del personale è esposto al capitolo 7 della Relazione sulla gestione.


13. Altri costi operativi
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 14.001 | 12.164 |
| Manutenzioni | 9.738 | 9.044 |
| Trasporti e dazi | 32.023 | 31.251 |
| Promozione e pubblicità | 6.369 | 6.549 |
| Provvigioni | 9.106 | 10.128 |
| Spese di viaggio | 4.186 | 4.522 |
| Spese postali e di telecomunicazione | 1.061 | 1.012 |
| Consulenze | 6.706 | 7.222 |
| Forza motrice | 3.872 | 3.712 |
| Utenze varie | 2.205 | 2.122 |
| Servizi e spese bancarie | 964 | 919 |
| Costi per garanzia post vendita | 2.109 | 2.094 |
| Assicurazioni | 2.346 | 2.384 |
| Altri servizi | 11.571 | 11.504 |
| Costi di sviluppo capitalizzati | (215) | (278) |
| Costi per servizi | 106.042 | 104.349 |
| Affitti, noleggi e godimento dei beni di terzi | 5.187 | 4.864 |
| Accantonamenti | 564 | 1.219 |
| Perdite su crediti | 56 | 27 |
| Accantonamento f.do svalutazione crediti (nota 24) | 840 | 1.362 |
| Minusvalenze da cessioni di immobilizzazioni materiali | 44 | 96 |
| Altre imposte (non sul reddito) | 1.948 | 1.963 |
| Contributi | 122 | 100 |
| Costi diversi | 1.740 | 2.241 |
| Altri costi operativi | 4.750 | 5.789 |
| Totale | 116.543 | 116.221 |
I costi per lavorazioni esterne aumentano per effetto dell'incremento dei volumi produttivi.
Gli accantonamenti dell'esercizio precedente includevano stanziamenti per attività di ripristino di un'area industriale ex sede della società Tailong (Zhuhai) Machinery Manufacturing Equipment Ltd.


14. Svalutazioni, ammortamenti e riduzione degli avviamenti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (nota 19) | 7.547 | 7.685 | |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (nota 18) | 15.354 | 15.205 | |
| Ammortamento dei diritti d'uso (nota 20) | 9.495 | 9.166 | |
| Riduzione di valore dell'avviamento | - | 4.414 | |
| Totale | 32.396 | 36.470 |
Le svalutazioni e ammortamenti al 31 dicembre 2025 ammontano a 32.396 migliaia di euro.
La voce "Ammortamento dei diritti d'uso" accoglie l'ammortamento dei diritti d'uso iscritti tra le attività non correnti in applicazione del principio contabile IFRS 16 – Leases. L'ammortamento è calcolato sulla base della durata dei contratti, tenendo in considerazione la ragionevolezza dei probabili rinnovi laddove siano contrattualmente previsti.
La riduzione di valore dell'avviamento, rilevata nell'esercizio 2024, pari a 4.414 migliaia di euro, si riferiva alla svalutazione parziale dell'avviamento della CGU Lavorwash determinata a seguito delle risultanze del relativo test di impairment.
15. Proventi ed oneri finanziari, utili e perdita su cambi e risultati delle società collegate
Il dettaglio della voce "proventi finanziari" è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Proventi per adeguamento al fair value e chiusura degli strumenti derivatiper copertura rischio tasso di interesse | 911 | 1.409 |
| Interessi da clienti | 297 | 258 |
| Interessi da gestione della liquidità | 853 | 1.454 |
| Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegnoacquisto quote residue di società controllate | - | 1.292 |
| Altri proventi finanziari | 298 | 430 |
| Proventi finanziari | 2.359 | 4.843 |
La voce "Interessi da gestione della liquidità" si riferisce principalmente agli interessi maturati su operazioni di investimento della liquidità.
I Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno acquisto quote residue di società controllate dell'esercizio 2024 si riferivano alle quote residue delle società Agres per 876 migliaia di euro, Markusson per 243 migliaia di euro e Valley per 173 migliaia di euro.
Con riferimento ai proventi da adeguamento al fair value e chiusura degli strumenti derivati si rimanda alla successiva Nota 23.


Il dettaglio della voce "oneri finanziari" è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Interessi su debiti a medio lungo termine verso banche | 8.860 | 12.582 |
| Oneri finanziari per adeguamento stima debito per impegnoacquisto quote residue di società controllate | 104 | - |
| Oneri finanziari Leasing | 1.786 | 1.817 |
| Oneri da adeguamento al fair value e chiusura degli strumenti derivati percopertura tasso di interesse | 666 | 1.619 |
| Interessi su debiti a breve termine verso banche | 796 | 1.253 |
| Oneri finanziari per benefici a dipendenti (nota 33) | 138 | 149 |
| Oneri finanziari da attualizzazione debiti per P&C | 10 | 23 |
| Altri costi finanziari | 890 | 676 |
| Oneri finanziari | 13.250 | 18.119 |
La voce "Oneri finanziari per adeguamento della stima del debito per impegno acquisto quote residue di società controllate" si riferiscono all'adeguamento della stima dei debiti per l'acquisto delle residue quote delle società:
- Valley Industries LLP, oggetto di Put & Call option per l'acquisto del restante 6%, con un adeguamento nell'esercizio pari a 84 migliaia di euro;
- Markusson, oggetto di Put & Call option per l'adeguamento della quota residua del 19% della società, con un adeguamento di 20 migliaia di euro.
L'adeguamento di tali debiti, inclusi tra le passività finanziarie, è conseguenza dell'aggiornamento dei Piani pluriennali originariamente previsti dalle società target. Il Prezzo delle Put & Call option, infatti, è correlato agli indicatori economici e finanziari futuri delle società acquisite.
La riduzione della voce "Interessi su debiti a medio lungo termine verso banche" è correlata alla diminuzione dei tassi di interesse e del minore livello dell'indebitamento lordo medio.
La voce "Oneri finanziari Leasing" si riferisce agli interessi sulle passività finanziarie contabilizzate in applicazione al principio contabile IFRS 16 – Leases.
Per maggiori dettagli sugli oneri su strumenti derivati di copertura tasso si rimanda alla successiva Nota 23.
Il dettaglio della voce "utili e perdite su cambi" è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Utili / (Perdite) su cambi realizzati/e su saldi commerciali | (1.397) | (195) |
| Utili / (Perdite) su cambi per adeguamento saldi commerciali | 110 | (744) |
| Utili / (Perdite) su cambi su saldi finanziari | (2.103) | 8 |
| Utili / (Perdite) su cambi su valutazione strumenti derivati | (135) | 277 |
| Utili e (perdite) su cambi | (3.525) | (654) |
La gestione valutaria 2025 è negativa per 3.525 migliaia di euro contro un valore negativo di 654 migliaia di euro dello scorso esercizio ed ha risentito negativamente della svalutazione del dollaro statunitense rispetto all'euro.
La voce "Risultato da partecipazioni in società collegate", pari ad un valore negativo di 6 migliaia di euro (rispetto ad un valore positivo di 4 migliaia di euro dell'esercizio precedente), è relativa alla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto della partecipazione nella società collegata Raw Power S.r.l.


16. Imposte sul reddito
Il carico fiscale dell'esercizio 2025 per imposte correnti, differite attive e passive ammonta a 5.805. migliaia di euro (3.985 migliaia di euro nell'esercizio precedente).
La composizione della voce è la seguente:
| Imposte correnti sul reddito | 7.496 | 6.362 |
|---|---|---|
| Imposte degli esercizi precedenti | (106) | (16) |
| Imposte differite attive (nota 32) | (1.415) | (1.850) |
| Imposte differite passive (nota 32) | (170) | (511) |
| Totale | 5.805 | 3.985 |
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito | 7.496 | 6.362 | |||
| Imposte degli esercizi precedenti | (106) | (16) | |||
| Imposte differite attive (nota 32) | (1.415) | (1.850) | |||
| Imposte differite passive (nota 32) | (170) | (511) | |||
| Totale | 5.805 | 3.985 | |||
| Tra le imposte correnti figura il costo per IRAP pari a 764 migliaia di euro, contro 558 migliaia di eurodell'esercizio precedente. | |||||
| La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base dellealiquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: | |||||
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | % Aliquota | Esercizio 2024 | % Aliquota | |
| Utile prima delle imposte | 19.981 | 10.485 | |||
| Imposta teorica in base all'aliquota teorica | 5.575 | 27,9 | 2.925 | 27,9 | |
| Effetto delle differenze Irap calcolate su diversa base | 514 | 2,6 | 270 | 2,6 | |
| Proventi non tassabili | (502) | (2,5) | (515) | (4,9) | |
| Costi non deducibili a fini fiscali | 558 | 2,8 | 1.729 | 16,5 | |
| Differenze di aliquota con altri paesi | (582) | (2,9) | (642) | (6,1) | |
| Imposte figurative sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione e | 23 | 0,1 | (350) | (3,3) | |
| adeguamento dei debiti per acquisto di partecipazioni | |||||
| Imposte degli esercizi precedenti | (106) | (0,5) | (16) | (0,2) | |
| Altre differenzeCarico fiscale effettivo | 3255.805 | 1,629,1 | 5843.985 | 5,538,0 | |
| Il tax rate dell'esercizio è pari al 29,1% contro il 38% dell'esercizio 2024.Nello scorso esercizio il tax rate era stato influenzato in modo significativo dalla contabilizzazione dellariduzione del valore dell'avviamento della CGU Lavorwash, fiscalmente non rilevante, per 4.414 migliaia dieuro (con un effetto negativo sul tax rate dell'11,7%) e della mancata iscrizione di imposte differite attive superdite fiscali di alcune società distributrici brasiliane del Gruppo con un'incidenza negativa sul tax rate del4%. | |||||
| 17. Utile per azione | |||||
| L'utile per azione "base" è calcolato dividendo l'utile netto attribuibile agli Azionisti della Capogruppo per ilnumero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio, escluso il numero medio di azioniordinarie acquistate dalla Capogruppo o possedute come azioni proprie (Nota 39). La Capogruppo ha incircolazione esclusivamente azioni ordinarie. | |||||
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||||
| Utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (€/1.000) | 13.508 | 5.755 | |||
| Numero di azioni ordinarie in circolazione - media ponderata | 162.837.602 | 162.837.602 | |||
| Utile per azione base (€) | 0,083 | 0,035 | |||
| L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base. |
17. Utile per azione
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (€/1.000) | 13.508 | 5.755 |
| Numero di azioni ordinarie in circolazione - media ponderata | 162.837.602 | 162.837.602 |
| Utile per azione base (€) | 0,083 | 0,035 |


18. Immobili, impianti e macchinari
La movimentazione della voce "Immobili, impianti e macchinari" è di seguito esposta:
| (Ammortamenti) | Decrementi | Effettocambio | Riclassifiche | Altrimovimenti | 31.12.2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 63.439 | 557 | (1.466) | 62.530 | |||
| Fondo ammortamento | (29.744) | (1.577) | 554 | (30.767) | |||
| Terreni e fabbricati | 33.695 | (1.020) | - | (912) | - | - | 31.763 |
| Impianti e macchinari | 153.030 | 5.569 | (639) | (3.352) | 3.818 | 158.426 | |
| Fondo ammortamento | (115.829) | (7.956) | 579 | 2.645 | (120.561) | ||
| Impianti e macchinari | 37.201 | (2.387) | (60) | (707) | 3.818 | - | 37.865 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 151.413 | 5.662 | (2.441) | (1.425) | 913 | 154.122 | |
| Fondo ammortamento | (134.349) | (5.821) | 2.364 | 1.166 | 15 | (136.625) | |
| Altri beni | 17.064 | (159) | (77) | (259) | 928 | - | 17.497 |
| Imm. in corso e Anticipi | 5.288 | 3.799 | - | (243) | (4.855) | (800) | 3.189 |
| Costo | 373.170 | 15.587 | (3.080) | (6.486) | (124) | (800) | 378.267 |
| Amm.to accumulato (nota 14) | (279.922) | (15.354) | 2.943 | 4.365 | 15 | - | (287.953) |
| Valore netto contabile | 93.248 | 233 | (137) | (2.121) | (109) | (800) | 90.314 |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi /(Ammortamenti) | Decrementi | Effettocambio | Riclassifiche | Altrimovimenti | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 63.439 | 557 | (1.466) | 62.530 | |||
| Fondo ammortamento | (29.744) | (1.577) | 554 | (30.767) | |||
| Terreni e fabbricati | 33.695 | (1.020) | - | (912) | - | - | 31.763 |
| Impianti e macchinari | 153.030 | 5.569 | (639) | (3.352) | 3.818 | 158.426 | |
| Fondo ammortamento | (115.829) | (7.956) | 579 | 2.645 | (120.561) | ||
| Impianti e macchinari | 37.201 | (2.387) | (60) | (707) | 3.818 | - | 37.865 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 151.413 | 5.662 | (2.441) | (1.425) | 913 | 154.122 | |
| Fondo ammortamento | (134.349) | (5.821) | 2.364 | 1.166 | 15 | (136.625) | |
| Altri beni | 17.064 | (159) | (77) | (259) | 928 | - | 17.497 |
| Imm. in corso e Anticipi | 5.288 | 3.799 | - | (243) | (4.855) | (800) | 3.189 |
| Costo | 373.170 | 15.587 | (3.080) | (6.486) | (124) | (800) | 378.267 |
| Amm.to accumulato (nota 14) | (279.922) | (15.354) | 2.943 | 4.365 | 15 | - | (287.953) |
| Valore netto contabile | 93.248 | 233 | (137) | (2.121) | (109) | (800) | 90.314 |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2023 | Variazione areadiconsolidamentoin entrata | Incrementi /(Ammortamenti) | Decrementi | Effettocambio | Riclassifiche | 31.12.2024 |
| Terreni e Fabbricati | 59.446 | 2.690 | 679 | 624 | 63.439 | ||
| Fondo ammortamento | (26.442) | (1.483) | (1.585) | (234) | (29.744) | ||
| Terreni e fabbricati | 33.004 | 1.207 | (906) | - | 390 | - | 33.695 |
| Impianti e macchinari | 137.339 | 5.850 | 8.306 | (1.351) | 779 | 2.107 | 153.030 |
| Fondo ammortamento | (104.451) | (3.564) | (8.040) | 941 | (726) | 11 | (115.829) |
| Impianti e macchinari | 32.888 | 2.286 | 266 | (410) | 53 | 2.118 | 37.201 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 144.030 | 2.808 | 5.824 | (2.561) | (97) | 1.409 | 151.413 |
| Fondo ammortamento | (128.821) | (2.287) | (5.580) | 2.573 | (223) | (11) | (134.349) |
| Altri beni | 15.209 | 521 | 244 | 12 | (320) | 1.398 | 17.064 |
| Imm. in corso e Anticipi | 4.920 | 19 | 4.141 | (295) | - | (3.497) | 5.288 |
| Costo | 345.735 | 11.367 | 18.950 | (4.207) | 1.306 | 19 | 373.170 |
| Amm.to accumulato (nota 14) | (259.714) | (7.334) | (15.205) | 3.514 | (1.183) | - | (279.922) |
| Valore netto contabile | 86.021 | 4.033 | 3.745 | (693) | 123 | 19 | 93.248 |
| Gli "Altri movimenti" pari a 800 migliaia di euro si riferiscono al mancato perfezionamento, comecontrattualmente previsto, di un investimento per l'implementazione di una linea produttiva di una società delGruppo. Tale variazione ha comportato una diminuzione dei relativi debiti di fornitura nel passivo.Gli incrementi si riferiscono principalmente ad investimenti:1. in attrezzature per lo sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie; | |||||||
| 2. in progetti di rinnovo del sistema informatico;3. in adeguamento e modernizzazione delle linee produttive;4. in adeguamento di impianti e infrastrutture produttive;5. nel ciclico rinnovo delle attrezzatture produttive ed industriali. | |||||||
| Non si segnalano cespiti soggetti a restrizioni a seguito di garanzie reali prestate. | |||||||
| Nel corso degli anni il Gruppo ha beneficiato di alcuni contributi in conto capitale erogati ai sensi della Legge488/92 alla società Comag S.r.l. (dal 1 gennaio 2015 fusa nella società Emak S.p.A.). I contributi ricevutivengono rilevati come proventi nel conto economico consolidato progressivamente in relazione alla residuapossibilità di utilizzazione dei cespiti a cui si riferiscono e sono esposti in bilancio tra i risconti passivi. |
-
- in attrezzature per lo sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie;
-
- in progetti di rinnovo del sistema informatico;
-
- in adeguamento e modernizzazione delle linee produttive;
-
- in adeguamento di impianti e infrastrutture produttive;
-
- nel ciclico rinnovo delle attrezzatture produttive ed industriali.


19. Attività immateriali
Le attività immateriali presentano la seguente movimentazione:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Ammortamenti | Effettocambio | Riclassifiche | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 4.168 | 2.346 | (1.647) | 10 | 202 | 5.079 |
| Brevetti e software | 3.526 | 1.330 | (2.274) | (31) | 195 | 2.746 |
| Concessioni, licenze e marchi | 7.506 | 126 | (1.019) | (575) | - | 6.038 |
| Altre immobilizzazioni Immateriali | 16.628 | 487 | (2.607) | 31 | 125 | 14.664 |
| Anticipi e immobilizzazioni in corso | 646 | 652 | - | - | (413) | 885 |
| Valore netto contabile | 32.474 | 4.941 | (7.547) | (565) | 109 | 29.412 |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2023 | Variazione areadi consolidamentoin entrata | Incrementi | Decrementi | Ammortamenti | Effettocambio | Riclassifiche | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 4.008 | - | 2.057 | 87 | (1.673) | (316) | 5 | 4.168 |
| Brevetti e software | 3.697 | 66 | 1.744 | - | (2.267) | (20) | 306 | 3.526 |
| Concessioni, licenze e marchi | 8.182 | - | 138 | - | (1.043) | 229 | - | 7.506 |
| Altre immobilizzazioni Immateriali | 10.503 | 5.388 | 926 | - | (2.702) | (253) | 2.766 | 16.628 |
| Anticipi e immobilizzazioni in corso | 2.838 | - | 906 | - | - | (2) | (3.096) | 646 |
| Valore netto contabile | 29.228 | 5.454 | 5.771 | 87 | (7.685) | (362) | (19) | 32.474 |
I costi di ricerca direttamente imputati nel conto economico consolidato ammontano a 7.034 migliaia di euro, al netto delle capitalizzazioni avvenute nel corso dell'esercizio e si riferiscono principalmente a costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Le altre immobilizzazioni immateriali includono principalmente il valore della lista clienti determinata a seguito del processo di Purchase Price Allocation del corrispettivo riconosciuto per le acquisizioni di:
- Gruppo Lavorwash, avvenuta nel corso del 2017, per un valore netto al 31 dicembre 2025 di 2.887 migliaia di euro, e con una vita utile stimata originariamente in 14 anni;
- Agres Sistemas Eletrônicos SA, avvenuta nel corso del 2020, per un valore netto al 31 dicembre 2025 di 737 migliaia di euro, e con una vita utile stimata originariamente in 10 anni;
- Markusson, avvenuta nel corso del 2020 per un valore netto al 31 dicembre 2025 pari a 830 migliaia di euro, e con una vita utile stimata originariamente in 10 anni;
- Poli S.r.l., avvenuta nel corso del 2021, per un valore netto al 31 dicembre 2025 pari a 1.935 migliaia di euro, e con una vita utile stimata originariamente in 14 anni;
- PNR S.r.l., avvenuta nel corso del 2024, per un valore netto al 31 dicembre 2025 pari a 4.468 migliaia di euro, e con una vita utile stimata originariamente in 11 anni.
Tutte le attività immateriali hanno vita durevole residua definita e sono ammortizzate a quote costanti in base alla vita utile residua ad eccezione del valore del marchio della controllata Lemasa S.A. fusa in Comet do Brasil Industria e Comercio de Equipamentos Ltda allocato in sede di acquisizione della stessa e iscritto per un valore di 2.664 migliaia di Reais, pari a 414 migliaia di euro al 31 dicembre 2025.
La recuperabilità di tale asset a vita utile indefinita è soggetta a test di impairment eseguito con la procedura illustrata alla Nota 21.


20. Diritti d'uso
La movimentazione della voce "Diritti d'uso" è qui di seguito esposta:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Ammortamenti | Decrementi | Effetto cambio | 31.12.2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti d'uso fabbricati | 38.485 | 5.704 | (7.931) | - | (996) | 35.262 | |||
| Diritti d'uso altri beni | 3.185 | 1.206 | (1.564) | (51) | (47) | 2.729 | |||
| Valore netto contabile (nota 14) | 41.670 | 6.910 | (9.495) | (51) | (1.043) | 37.991 | |||
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2023 Variazione area di | consolidamento | Incrementi | Ammortamenti | Decrementi | Effetto cambio 31.12.2024 | |||
| Diritti d'uso fabbricati | 39.931 | 1.823 | 4.402 | (7.631) | (212) | 172 | 38.485 | ||
| Diritti d'uso altri beni | 1.976 | 299 | 2.528 | (1.535) | (27) | (56) | 3.185 | ||
| Valore netto contabile (nota 14) | 41.907 | 2.122 | 6.930 | (9.166) | (239) | 116 | 41.670 | ||
| 21. Avviamento | L'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2025, pari a 65.621 migliaia di euro, è di seguito dettagliato: | ||||||||
| Cash GeneratingUnit (CGU) | Paese | Descrizione | 31.12.2024 | Riclassifiche | Effetto Cambio | 31.12.2025 | |||
| Victus | Polonia | Avviamento iscritto in Victus IT | 5.693 | - | 73 | 5.766 | |||
| TecomecSpeed France | ItaliaFrancia | Avviamento iscritto in Tecomec S.r.l.Avviamento iscritto in Speed France | 3.7082.854 | - | - | 3.7082.854 | |||
| Comet | Italia | Avviamento iscritto in Comet S.p.A. | 2.279 | -- | -- | 2.279 | |||
| PTC | Italia | Avviamento iscritto in PTC | 3.210 | - | - | 3.210 | |||
| Valley | USAMessico | Avviamento iscritto in Valley LLP, A1 e Bestway | 14.621 | - | (1.694) | 12.927 | |||
| S.I.Agro MexicoComet do Brasil | Brasile | Avviamento iscritto in S.I.Agro MexicoAvviamento Lemasa iscritto in Comet do Brasil | 6348.833 | -- | -(13) | 6348.820 | |||
| Lavorwash | Italia | Avviamento iscritto in Gruppo Lavorwash | 13.076 | - | - | 13.076 | |||
| Spraycom | Brasile | Avviamento iscritto in Spraycom | 200 | (200) | - | - | |||
| MarkussonAgres | SveziaBrasile | Avviamento iscritto in Agres | Avviamento iscritto in Markusson | 1.5386.562 | -200 | 91(12) | 1.6296.750 | ||
| Poli | Italia | Avviamento iscritto in Poli | 1.815 | - | - | 1.815 | |||
| Trebol | Spagna | Avviamento iscritto in Trebol | 1.191 | - | - | 1.191 | |||
| PNR | Italia | Totale | Avviamento iscritto in Gruppo PNR | 96267.176 | -- | -(1.555) | 96265.621 | ||
| recuperabili. | L'Avviamento iscritto in bilancio a fine esercizio si compone quindi come segue: | Si evidenzia che nell'esercizio 2025 è stato avviato un processo di riorganizzazione e integrazione mediantefusione di Spraycom in Agres (il cui avviamento, pari a euro 200 migliaia, era stato rilevato nel 2018).L'operazione di fusione, deliberata nel mese di novembre 2025, segue una più complessa operazione diristrutturazione delle attività e dei flussi di cassa di Spraycom e Agres. Ne consegue che la verifica direcuperabilità è stata condotta considerando congiuntamente tali flussi nell'ambito della CGU Agres, trattandoil perimetro di riferimento come un'unica unità ai fini della determinazione del valore recuperabile. Talecambiamento non ha comportato effetti sui valori recuperabili della CGU in quanto anche eseguendo il test diimpairment sulle singole CGU originarie, come identificate nell'esercizio precedente, i valori sono egualmente | |||||||
| - | L'avviamento allocato alla CGU Victus, pari a 5.766 migliaia di euro, si riferisce alla differenza emergentetra il prezzo di acquisizione del 100% della società di diritto polacco Victus-Emak Sp. Z.o.o. ed il suo |
21. Avviamento
| Cash GeneratingUnit (CGU) | Paese | Descrizione | 31.12.2024 | Riclassifiche | Effetto Cambio | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Victus | Polonia | Avviamento iscritto in Victus IT | 5.693 | - | 73 | 5.766 |
| Tecomec | Italia | Avviamento iscritto in Tecomec S.r.l. | 3.708 | - | - | 3.708 |
| Speed France | Francia | Avviamento iscritto in Speed France | 2.854 | - | - | 2.854 |
| Comet | Italia | Avviamento iscritto in Comet S.p.A. | 2.279 | - | - | 2.279 |
| PTC | Italia | Avviamento iscritto in PTC | 3.210 | - | - | 3.210 |
| Valley | USA | Avviamento iscritto in Valley LLP, A1 e Bestway | 14.621 | - | (1.694) | 12.927 |
| S.I.Agro Mexico | Messico | Avviamento iscritto in S.I.Agro Mexico | 634 | - | - | 634 |
| Comet do Brasil | Brasile | Avviamento Lemasa iscritto in Comet do Brasil | 8.833 | - | (13) | 8.820 |
| Lavorwash | Italia | Avviamento iscritto in Gruppo Lavorwash | 13.076 | - | - | 13.076 |
| Spraycom | Brasile | Avviamento iscritto in Spraycom | 200 | (200) | - | - |
| Markusson | Svezia | Avviamento iscritto in Markusson | 1.538 | - | 91 | 1.629 |
| Agres | Brasile | Avviamento iscritto in Agres | 6.562 | 200 | (12) | 6.750 |
| Poli | Italia | Avviamento iscritto in Poli | 1.815 | - | - | 1.815 |
| Trebol | Spagna | Avviamento iscritto in Trebol | 1.191 | - | - | 1.191 |
| PNR | Italia | Avviamento iscritto in Gruppo PNR | 962 | - | - | 962 |
| Totale | 67.176 | - | (1.555) | 65.621 |


patrimonio netto alla data di acquisizione, ed all'acquisizione del ramo d'azienda di Victus International Trading SA. Entrambe le acquisizioni sono state realizzate nel 2005.
- L'avviamento riferito alla CGU Tecomec, pari a 3.708 migliaia di euro, include 2.807 migliaia di euro iscritto a seguito dell'operazione cosiddetta Greenfield (per maggiori dettagli si rimanda al prospetto informativo pubblicato in data 18 novembre 2011) e 901 migliaia di euro emersi in sede di acquisizione del 51% della società Geoline Electronic S.r.l. avvenuta nel 2014. A seguito di operazione di scissione totale, avvenuta a fine 2019, tale società è stata sciolta con trasferimento del business alla società controllante Tecomec S.r.l. che prosegue in tale attività.
- L'avviamento riferito alla CGU Speed France, pari a 2.854 migliaia di euro, è emerso nell'ambito dell'operazione Greenfield, in quanto già iscritto in Tecomec S.r.l.
- L'avviamento riferito alla CGU Comet, pari a 2.279 migliaia di euro, è emerso nell'ambito dell'operazione Greenfield e originariamente iscritto per 4.253 migliaia di euro; dall'esercizio 2022, 1.974 migliaia di euro dell'avviamento del Gruppo Comet sono stati riclassificati nella CGU PTC, in quanto affittuaria del ramo d'azienda del business HPP da tale data. Tale importo è stato iscritto a seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione della società HPP S.r.l. in Comet S.p.A., realizzata nel 2010.
- L'avviamento allocato alla CGU PTC, pari a 3.210 migliaia di euro, si riferisce:
- per 360 migliaia di euro all'avviamento di un ramo di azienda conferito nel 2011 da soci di minoranza in P.T.C. S.r.l., società appartenente al Gruppo Comet;
- per 523 migliaia di euro all'avviamento emerso in sede di acquisizione della società Master Fluid S.r.l., acquisita nel mese di giugno 2014 da P.T.C. S.r.l. e successivamente fusa per incorporazione nella stessa. L'avviamento deriva dalla differenza che emerge tra il prezzo di acquisizione ed il suo patrimonio netto alla data del 30 giugno 2014;
- per 353 migliaia di euro alla differenza positiva emersa a seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione della società Acquatecnica S.r.l. in P.T.C. S.r.l. realizzata nel 2016;
- per 1.974 migliaia di euro in quanto affittuaria del ramo d'azienda del business HPP menzionato in precedenza.
- L'avviamento allocato alla CGU Valley, pari a 12.927 migliaia di euro, include:
- un valore di 11.064 migliaia di euro derivante dall'acquisizione della società Valley Industries LLP da parte di Comet U.S.A. Inc. avvenuta nel mese di febbraio 2012, pari alla differenza tra il prezzo di acquisizione ed il suo patrimonio netto;
- un valore di 1.338 migliaia di euro derivante dall'acquisizione del ramo d'azienda A1 Mist Sprayers Resources Inc. realizzata nei primi mesi del 2017 dalla stessa Valley;
- un valore di 525 migliaia di euro derivante dall'acquisizione del business della società Bestway AG realizzata nei primi mesi del 2023 (567 migliaia di euro alla data di acquisizione), e successivamente fusa in Valley.
- L'avviamento iscritto per 634 migliaia di euro si riferisce alla differenza emersa nel 2014 tra il prezzo di acquisizione pagato da Comet S.p.A. per il 55% della società S.I.Agro Mexico (con il quale veniva incrementata la quota di partecipazione dal 30% all'85%) ed il patrimonio netto pro-quota acquisito. Nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo ha portato la propria partecipazione al 100% con l'acquisto dell'ulteriore 15%.
- L'importo pari a 8.820 migliaia di euro si riferisce all'avviamento rilevato nell'ambito dell'acquisizione del 100% della società Lemasa – poi fusa nel 2022 in Comet do Brasil - avvenuta nel corso del 2015, di cui


il 30% regolato da un'opzione Put & Call esercitata nel 2020. Tale avviamento è stato iscritto quale differenza tra la stima del valore attuale del prezzo di acquisizione del 100% della società controllata, determinato alla data di acquisizione, e il fair value delle attività e passività acquisite. Nel corso dell'esercizio 2016, a seguito di impairment test, tale avviamento è stato parzialmente ridotto per 4.811 migliaia di euro.
- L'importo di 13.076 migliaia di euro si riferisce all'avviamento rilevato nell'ambito dell'acquisizione del 97,78% del Gruppo Lavorwash, avvenuta nel 2017. Nel corso dell'esercizio precedente, la procedura di impairment aveva evidenziato, per questa CGU, una perdita di valore parziale dell'avviamento per 4.414 migliaia di euro, rilevata a riduzione dello stesso. L'avviamento era inizialmente iscritto per 17.490 migliaia di euro.
- L'importo di 1.629 migliaia di euro si riferisce all'avviamento rilevato nell'ambito dell'acquisizione della società Markusson avvenuta nel corso del 2020, in parte regolato da un'opzione Put & Call esercitata per il 30% nel primo semestre 2023 e residua per il 19%. L'avviamento, riferito al 100%, è stato determinato quale differenza tra il fair value delle attività nette e il prezzo di acquisizione che, per la parte oggetto di Put & Call option, è stato determinato utilizzando la miglior stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni, sulla base del relativo business plan.
- L'importo di 6.750 migliaia di euro include: (i) il valore dell'avviamento riferito alla società Agres, acquisita nel corso del 2020. L'avviamento è stato determinato quale differenza tra il fair value delle attività nette e il prezzo di acquisizione che, per la parte oggetto di Put & Call option, esercitata per il 4,5% nel primo semestre 2023 e residua per il 4,5%, è stato valorizzato in funzione dei risultati economico-finanziari previsti; il valore dell'avviamento, riferito al 100%, è stato quindi iscritto originariamente utilizzando la miglior stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni, determinato sulla base del relativo business plan e; (ii) l'avviamento Spraycom, iscritto nel 2018 per 200 migliaia di euro che si riferisce alla differenza emersa tra il valore dell'aumento di capitale sociale sottoscritto da Tecomec S.r.l. per il 51% della società
Spraycom ed il patrimonio netto pro-quota acquisito. Per effetto di quanto menzionato in precedenza la verifica di recuperabilità è stata condotta considerando congiuntamente tali flussi nell'ambito della CGU Agres, trattando il perimetro di riferimento come un'unica unità ai fini della determinazione del valore recuperabile. Tale cambiamento, come evidenziato sopra, non ha comportato effetti sui valori recuperabili della CGU.
- L'avviamento Poli iscritto per 1.815 migliaia di euro nel 2021, emerge dal consolidamento della società Poli S.r.l. quale differenza tra il fair value delle attività nette e il prezzo di acquisizione che, per la parte oggetto di Put & Call option riferito al 20% della società controllata, è oggetto di valorizzazione in funzione dei risultati economico-finanziari futuri. L'avviamento, riferito al 100%, è stato quindi iscritto originariamente tenendo conto della miglior stima del valore attuale del prezzo di esercizio di tali opzioni, determinato sulla base del relativo business plan.
- L'avviamento riferito alla società Trebol Maquinaria y Suministros S.A è stato iscritto al 31 dicembre 2022 per 1.191 migliaia di euro quale differenza tra il fair value delle attività nette al 30 settembre 2022 e il prezzo di acquisizione riferito all' 83,33% della società controllata.
- L'avviamento riferito al Gruppo PNR per 962 migliaia di euro, emerge dalla differenza tra il prezzo di acquisizione dell'80% ed il fair value delle attività nette del Gruppo a seguito dall'acquisizione effettuata nel mese di gennaio 2024. L'acquisto effettuato nel mese di giugno 2024, della residua quota del 20%, non ha dato luogo alla contabilizzazione di ulteriori avviamenti essendo stato concluso in data successiva all'acquisizione del controllo.
Impairment test
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Tale verifica è effettuata attraverso la determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (CGU) di riferimento, tramite il metodo del "Discounted cash flow".


I piani, le metodologie e i risultati dell'"impairment test" come sopra illustrati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026, con il parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. I piani pluriennali sono inoltre stati oggetto di approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione delle sub-holding a cui appartiene ogni CGU.
I fattori che hanno maggiore rilevanza nelle stime dei flussi di cassa futuri sono riconducibili alla difficoltà intrinseca della formulazione di previsioni future, alla realizzabilità di strategie di mercato in contesti altamente competitivi, nonché ai rischi di natura macroeconomica e geo-politica connessi alle aree geografiche in cui opera il Gruppo Emak.
Il Management ha tenuto conto nelle proprie strategie di business dei rischi e delle opportunità di transizione climate-related che maggiormente potrebbero influenzare i flussi di cassa futuri declinandoli sui seguenti aspetti principali:
- Evoluzione normativa e tecnologica dei prodotti;
- Evoluzione delle preferenze dei consumatori;
- Supply-chain dei fattori energetici.
Si evidenzia che per il Gruppo il maggior impatto deriva dagli investimenti in innovazione di prodotto.
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato per singola CGU. Tale tasso (WACC) riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle società del Gruppo Emak e dei settori di riferimento.
Al fine di effettuare il test di impairment sulla recuperabilità dei valori di avviamento, il discounted cash flow è stato calcolato sulla base delle seguenti ipotesi:
- i flussi di cassa sono quelli desunti dai piani triennali o quinquennali delle CGU, approvati dal Consiglio di Amministrazione, che rappresentano la miglior stima del Management relativamente alle performance operative future delle singole entità nel periodo considerato;
- tali flussi sono riferiti alle unità di riferimento nelle condizioni attuali ed escludono eventuali operazioni di natura non ordinaria e/o operazioni non ancora definite alla data di chiusura dell'esercizio;
- i flussi di cassa futuri attesi sono stati stimati nelle singole valute in cui gli stessi saranno generati;
- i flussi di cassa futuri attesi sono riferiti ad un periodo di 3/5 anni e includono un valore terminale normalizzato impiegato per esprimere una stima sintetica dei risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato;
- i WACC utilizzati per l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri sono determinati sulla base delle seguenti assunzioni:
- il costo del debito riflette un costo del debito a valori di mercato, determinato come somma del tasso Eurirs con scadenza 10 anni con rendimento medio dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 a cui è aggiunto uno spread determinato sulla base del costo di indebitamento effettivo relativo ai finanziamenti correnti del Gruppo;
- il costo del capitale proprio, stimato attraverso un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model (CAPM), riflette il rendimento medio dei titoli stato a 10 anni (risk free) dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 aumentato di un premio per il rischio di mercato e ponderato per un beta levered specifico di settore; il costo considera altresì un premio per il rischio dimensionale (size premium) che riflette il rischio addizionale, rispetto a quanto derivato dal CAPM, richiesto per investimenti in capitale di rischio di società di dimensione comparabile a quella del Gruppo Emak.


Di seguito si riportano i WACC utilizzati, suddivisi per paese:
| Emak S.p.A. | |||
|---|---|---|---|
| Tecomec S.r.l. | |||
| Comet S.p.A. | |||
| Italia | PTC S.r.l. | 8,6% | 9,0% |
| Gruppo Lavorwash | |||
| Poli S.r.l. | |||
| Gruppo PNR | |||
| Francia | Speed France | 8,6% | 8,6% |
| Spagna | Trebol | 8,5% | 8,6% |
| Polonia | Victus | 10,0% | 10,6% |
| Svezia | Markusson | 8,1% | 7,9% |
| Messico | S.I.Agro Mexico | 10,5% | 11,3% |
| Usa | Valley | 9,1% | 9,4% |
| Brasile | Comet do Brasil | 11,3% | 11,7% |
Il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari all'inflazione a lungo termine del paese in cui opera ogni CGU (fonte International Monetary Fund); di seguito si riporta il tasso, suddiviso per paese:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Italia | 2,0% | 2,0% |
| Francia | 1,9% | 1,8% |
| Spagna | 2,0% | 2,0% |
| Polonia | 2,5% | 2,5% |
| Svezia | 2,0% | 2,0% |
| Messico | 3,0% | 3,0% |
| Usa | 2,2% | 2,1% |
| Brasile | 2,9% | 3,0% |
Per la determinazione del flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita si è provveduto a riflettere, al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, un bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business) e variazione di capitale circolante pari a zero.
I test di impairment non hanno evidenziato perdite di valore.
Oltre a quanto sopra esposto si evidenzia che, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, il Gruppo ha provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati dei test di impairment per le CGU non oggetto di svalutazione rispetto alle variazioni degli assunti base che condizionano la stima del valore d'uso delle varie CGU, considerando alternativamente: (i) una variazione positiva del 5% in termini relativi del WACC, (ii) una variazione negativa di mezzo punto percentuale del tasso di crescita "g", (iii) una variazione negativa del 5% dei flussi di cassa per ogni anno di piano. Tali analisi non evidenziano perdite di valore.
La Direzione del Gruppo ha inoltre ritenuto opportuno verificare la recuperabilità del capitale investito netto riferito alla CGU Emak S.p.A., ancorché in capo alla stessa non risultino allocati avviamenti o altre attività immateriali a vita utile indefinita, in considerazione degli indicatori di perdita di valore rilevati in corso d'esercizio, riconducibili al conseguimento di un risultato operativo di periodo negativo. Anche tale verifica è stata effettuata attraverso la determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (CGU) di riferimento tramite il metodo del "Discounted cash flow". Le metodologie utilizzate per la determinazione del discounted cash flow sono le medesime descritte in precedenza. Pertanto, sono stati considerati i dati del piano quinquennale della CGU Emak S.p.A., che rappresenta l'insieme più piccolo per la generazione di flussi di cassa secondo le prassi di monitoraggio utilizzate dal management per finalità gestionali interne. Il tasso WACC utilizzato per attualizzare i flussi di cassa è pari all' 8,6% e il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo (g) del 2%, pari all'inflazione a lungo termine del paese (fonte International Monetary Fund). Il test non ha evidenziato perdite di valore. Le analisi di sensitività elaborate sui risultati del test non evidenziano perdite di valore considerando alternativamente i) una variazione positiva del CGU 31.12.2025 31.12.2024


5% in termini relativi del WACC, ii) una variazione negativa di mezzo punto percentuale del tasso di crescita "g" o iii) una variazione negativa del 5% dei flussi di cassa per ogni anno di piano.
Infine, gli Amministratori, constatando che il Patrimonio Netto del Gruppo Emak risulta superiore alla capitalizzazione di mercato del titolo al 31 dicembre 2025 (pari a 151 milioni euro), hanno ritenuto opportuno effettuare il test di impairment c.d. di "secondo livello" sulla base del piano economico-finanziario triennale del Gruppo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 gennaio 2026. L'impairment test è stato elaborato applicando la stessa metodologia illustrata precedentemente, considerando un WACC del 8,6% e un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari al 2%. Il test non ha evidenziato perdite di valore. L'analisi di sensitività sui risultati del test di impairment, rispetto alternativamente i) a una variazione positiva del 5% in termini relativi del WACC, ii) una variazione negativa di mezzo punto percentuale del tasso di crescita "g" e iii) una variazione negativa del 5% dei flussi di cassa per ogni anno di piano, non ha evidenziato perdite di valore.
22. Partecipazioni in altre imprese e Partecipazioni in società collegate
La voce "Partecipazioni in altre imprese" ammonta a 7 migliaia di euro; i rischi e i benefici connessi al possesso della partecipazione sono trascurabili.
La voce "Partecipazioni in società collegate", pari a 800 migliaia di euro, si riferisce al valore della quota di pertinenza del Gruppo nelle società collegate ottenuto con l'applicazione del metodo del patrimonio netto. In particolare, la voce si riferisce alla società Raw Power S.r.l., società partecipata acquisita il 22 febbraio 2023.
Il valore delle partecipazioni delle società collegate è stato adeguato al 31 dicembre 2025 per un valore negativo di 6 migliaia di euro, iscritto alla voce del conto economico consolidato "Risultato da valutazione partecipazione in società collegate".
23. Strumenti finanziari derivati
I valori a bilancio si riferiscono alle variazioni di fair value degli strumenti finanziari:
- di copertura delle operazioni di acquisto e vendita in valuta;
- di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse passivi.
Tutti gli strumenti finanziari derivati appartenenti a questa voce di bilancio sono valutati al fair value di livello gerarchico due: la stima del loro valore equo è stata fatta utilizzando variabili diverse da prezzi quotati in mercati attivi e che sono osservabili (sul mercato) o direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati da prezzi).
Nella fattispecie il fair value contabilizzato è pari alla stima "mark to market" fornita dalle banche di riferimento, che rappresenta il valore corrente di mercato di ciascun contratto calcolato alla data a cui si riferisce la chiusura del bilancio.
La contabilizzazione degli strumenti di seguito esposti avviene al fair value. In accordo con i principi contabili di riferimento tali effetti sono stati contabilizzati a conto economico nell'esercizio corrente.
Il valore corrente di tali contratti al 31 dicembre 2025 è rappresentato come segue:
| Dati in migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Valutazione fair value positiva contratti di copertura e opzioni su cambi | 57 | 152 |
| Valutazione fair value positiva IRS e opzioni su tassi di interesse | 79 | 218 |
| Totale strumenti finanziari derivati attivi | 136 | 370 |
| Valutazione fair value negativa contratti copertura e opzioni su cambi | 106 | 6 |
| Valutazione fair value negativa IRS e opzioni su tassi di interesse | 556 | 972 |
| Totale strumenti finanziari derivati passivi | 662 | 978 |


Al 31 dicembre 2025, sono in essere contratti a termine di acquisto e di vendita di valuta estera per:
| Società | Valore nominale(valori in migliaia) | Cambio atermine (medio) | Scadenza (*) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di acquisto in valuta | |||||
| Cnh/Eur | Emak France | Usd | 3.000 | 8,26 | 05/01/2026 |
| Eur/Pln | Victus-Emak S.p. Z.o.o. | Euro | 750 | 4,25 | 16/03/2026 |
| Usd/Pln | Victus-Emak S.p. Z.o.o. | Usd | 150 | 3,65 | 09/02/2026 |
| Cnh/Pln | Victus-Emak S.p. Z.o.o. | Cnh | 6.000 | 1,93 | 09/03/2026 |
| Eur/Gbp | Emak Uk | Gbp | 200 | 0,88 | 27/02/2026 |
| Brl/Euro | Tecomec S.r.l. | Brl | 42.500 | 6,96 | 12/11/2026 |
| Euro/Mxn | S.I. Agro Mexico | Euro | 2.275 | 22,39 | 31/08/2026 |
| Contratti a termine di vendita in valuta | |||||
| Gbp/Eur | Emak S.p.a. | Gbp | 1.268 | 0,88 | 06/07/2026 |
(*) La data di scadenza è indicativa dell'ultimo contratto
Infine, al 31 dicembre 2025, risultano altresì in essere contratti IRS e opzioni su tassi d'interesse con l'obiettivo di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse sui finanziamenti.
La Capogruppo Emak S.p.A. e le controllate Tecomec S.r.l e Comet S.p.A. hanno sottoscritto contratti IRS e opzioni su tassi di interesse per un importo nozionale complessivo di 64.525 migliaia di euro. La scadenza degli strumenti è così dettagliata:
| Banca | Società | Nozionale Euro(valori in migliaia) | Data operazione | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|
| Bper Banca | Emak S.p.A. | 1.875 | 05/08/2022 | 30/06/2027 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 4.750 | 04/08/2023 | 31/07/2030 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 4.750 | 22/09/2023 | 31/07/2030 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Emak S.p.A. | 5.333 | 30/07/2024 | 31/12/2029 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Emak S.p.A. | 3.900 | 20/12/2024 | 31/03/2029 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 9.500 | 17/04/2024 | 31/07/2030 |
| MPS | Comet S.p.A. | 667 | 08/10/2021 | 28/06/2026 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Comet S.p.A. | 2.500 | 18/02/2022 | 31/12/2026 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Comet S.p.A. | 2.778 | 06/06/2023 | 07/04/2028 |
| Deutsche Bank | Comet S.p.A. | 8.000 | 30/07/2024 | 31/12/2029 |
| Bper Banca | Comet S.p.A. | 11.667 | 01/08/2024 | 29/06/2029 |
| UniCredit | Comet S.p.A. | 4.444 | 05/12/2024 | 30/11/2029 |
| MPS | Tecomec S.r.l. | 333 | 13/10/2021 | 28/06/2026 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Tecomec S.r.l. | 1.250 | 18/02/2022 | 31/12/2026 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Tecomec S.r.l. | 2.778 | 06/06/2023 | 07/04/2028 |
| Totale | 64.525 |
La media dei tassi di interesse di copertura che deriva dagli strumenti in essere al 31 dicembre 2025 è pari a 2,41%.
Per tutti i contratti, pur avendo la finalità e le caratteristiche di operazioni di copertura, le relative variazioni di fair value sono imputate nel conto economico consolidato nel periodo di competenza poiché non è stata


formalizzata la specifica documentazione attestante la relazione di copertura e, di conseguenza, i principi contabili non ne permettono il trattamento in hedge accounting.
Il valore di tutti i contratti (tassi e valuta) in essere al 31 dicembre 2025 risulta essere complessivamente pari a un fair value negativo di 526 migliaia di euro (fair value negativo di 608 migliaia di euro al 31 dicembre dell'esercizio precedente).
24. Crediti commerciali e altri crediti
Il dettaglio delle voci è di seguito esplicitato:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 121.427 | 129.244 |
| Fondo svalutazione crediti | (5.259) | (5.211) |
| Crediti commerciali netti | 116.168 | 124.033 |
| Crediti commerciali verso parti correlate (nota 40) | 376 | 381 |
| Ratei e risconti | 4.205 | 4.004 |
| Altri crediti | 5.810 | 5.202 |
| Totale parte corrente | 126.559 | 133.620 |
| Altri crediti non correnti | 94 | 97 |
| Totale parte non corrente | 94 | 97 |
Il decremento dei crediti è dovuto alla diminuzione dei ricavi registrata nell'ultimo trimestre 2025. Il merito creditizio dei clienti si conferma su buoni livelli di affidabilità.
La voce "Altri crediti", per la quota corrente, include:
- un importo di 2.146 migliaia di euro (2.303 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) quali anticipi a fornitori su forniture di beni;
- un importo di 630 migliaia di euro (1.582 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) per crediti vantati da alcune società del Gruppo nei confronti della società controllante Yama S.p.A., emergenti dai rapporti che regolano il consolidato fiscale al quale le stesse partecipano.
Tutti i crediti non correnti scadono entro 5 anni. Non esistono crediti commerciali scadenti oltre l'esercizio successivo.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 5.211 | 4.695 | |
| Variazione area di consolidamento in entrata | - | 851 | |
| Accantonamenti (nota 13) | 840 | 1.362 | |
| Decrementi | (731) | (1.253) | |
| Differenze di cambio | (61) | (444) | |
| Saldo finale | 5.259 | 5.211 |
Per quanto riguarda specificamente il rischio di credito si rimanda a quanto evidenziato alla Nota 4.1.b).


25. Rimanenze
Le giacenze di magazzino sono così dettagliate:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 73.983 | 81.640 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 30.098 | 27.736 |
| Prodotti finiti e merci | 143.214 | 142.308 |
| Totale | 247.295 | 251.684 |
Le rimanenze al 31 dicembre 2025 sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a 16.424 migliaia di euro (15.076 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) destinato ad allineare le voci obsolete ed a lento rigiro al loro presumibile valore di realizzo.
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e prospettico del mercato dei prodotti.
Il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione magazzino è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 15.076 | 13.632 | |
| Variazione area di consolidamento | - | 621 | |
| Accantonamento | 2.061 | 2.474 | |
| Effetto cambi | (179) | (90) | |
| Utilizzi | (534) | (1.561) | |
| Saldo finale | 16.424 | 15.076 |
26. Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono così dettagliate:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| Depositi postali e bancari | 71.076 | 69.092 | |
| Cassa | 71 | 82 | |
| Totale | 71.147 | 69.174 |
Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide ed equivalenti di fine esercizio comprendono:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 71.147 | 69.174 |
| Conti correnti passivi (nota 30) | (1.287) | (4.121) |
| Totale | 69.860 | 65.053 |


27. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie ammontano a 1.692 migliaia di euro (1.182 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), quale quota non corrente, e 40 migliaia di euro (38 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) quale quota corrente e si riferiscono prevalentemente a:
- 633 migliaia di euro relativo a depositi in garanzia (564 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), iscritto tra le attività non correnti;
- 598 migliaia di euro relativo a cauzioni (565 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), iscritto tra le attività non correnti;
- 445 migliaia di euro riferito al credito derivante dalla cessione del 49% di PNR America con incasso dilazionato entro ventiquattro mesi;
- 37 migliaia di euro (74 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) quale quota corrente corrispondente al credito vantato nei confronti della società controllante Yama S.p.A. a titolo di reintegro patrimoniale riconosciuto dalla stessa al Gruppo a fronte di oneri sostenuti da alcune società e relativi al periodo in cui Yama S.p.A. esercitava il controllo sulle stesse.
28. Patrimonio netto
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale interamente sottoscritto e versato, che non ha subito variazioni nell'esercizio in esame, ammonta a 42.623 migliaia di euro ed è rappresentato da n. 163.934.835 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,26 cadauna.
Tutte le azioni sono state interamente liberate.
Azioni proprie
Il valore complessivo delle azioni proprie possedute al 31 dicembre 2025 ammonta a 2.835 migliaia di euro e non ha subito variazioni rispetto l'esercizio precedente.
Dividendi
L'assemblea degli Azionisti di Emak S.p.A. del 29 aprile 2025 ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio 2024 per 321 migliaia di euro a riserva legale, per 2.021 migliaia di euro a riserva straordinaria e per complessivi 4.071 migliaia di euro quale dividendo agli azionisti (0,025 euro per azione) anche tramite utilizzo della riserva utili a nuovo.
Riserva da sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2025 la riserva sovrapprezzo azioni è pari a 41.513 migliaia di euro, ed è costituita dai sovrapprezzi sulle azioni di successiva emissione.
La riserva è esposta al netto degli oneri pregressi legati all'aumento di capitale pari a 1.598 migliaia di euro e depurati del relativo effetto fiscale di 501 migliaia di euro.
Riserva legale
Al 31 dicembre 2025 la riserva legale è pari a 5.812 migliaia di euro (5.491 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Riserve di rivalutazione
Al 31 dicembre 2025 la riserva di rivalutazione comprende le riserve derivanti dalle rivalutazioni ex L. 72/83 per 371 migliaia di euro, ex L. 413/91 per 767 migliaia di euro e ex DL. 104/2020 per 3.215 migliaia di euro.
Riserva per differenze di conversione
Al 31 dicembre 2025 la riserva di Gruppo per differenze di conversione, negativa per 11.426 migliaia di euro, è interamente imputabile alle differenze generatesi dalla traduzione dei bilanci nella valuta funzionale del Gruppo.
La riserva ha registrato un adeguamento negativo di 8.269 migliaia di euro principalmente per effetto dell'andamento del dollaro statunitense e del Renminbi.


Riserva IAS 19
Al 31 dicembre 2025 la riserva IAS 19 è pari ad un ammontare negativo di 899 migliaia di euro ed è relativa alle differenze attuariali da valutazione dei benefici successivi ai dipendenti. La stessa era negativa per 948 migliaia di euro al 31 dicembre 2024.
Altre riserve
Al 31 dicembre 2025 le altre riserve comprendono:
- la riserva straordinaria pari a 36.290 migliaia di euro, comprensiva di tutti gli accantonamenti per destinazione degli utili di esercizi precedenti;
- le riserve in sospensione d'imposta per 129 migliaia di euro si riferiscono ad accantonamenti fiscali per contributi e liberalità;
- riserve per avanzi da fusione per 3.561 migliaia di euro;
- riserve da contributi in conto capitale derivanti dalla fusione di Bertolini S.p.A. per 122 migliaia di euro.
Per il dettaglio relativo ai vincoli e alla distribuibilità delle riserve si rimanda allo specifico prospetto illustrato nelle note al bilancio della Capogruppo Emak S.p.A.
29. Debiti commerciali e altri debiti
Il dettaglio dei debiti commerciali e verso altri è così composto:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 90.954 | 102.892 |
| Debiti commerciali verso parti correlate (nota 40) | 1.052 | 1.138 |
| Debiti verso il personale ed enti previdenziali | 16.130 | 16.152 |
| Acconti da clienti | 1.964 | 1.875 |
| Ratei e risconti | 3.642 | 3.439 |
| Altri debiti | 4.289 | 2.646 |
| Totale parte corrente | 118.031 | 128.142 |
La voce "Debiti commerciali" include 302 migliaia di euro relativi alla quota residua del debito a breve termine per l'acquisizione da parte di Speed France della tecnologia per la produzione di mono filamenti in poliestere e cavi per applicazioni agricole avvenuta nel 2020.
Il decremento della voce è riconducibile ai minori acquisti effettuati nell'ultima parte dell'esercizio. La voce "Altri debiti" include 2.264 migliaia di euro, contro 538 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, per debiti per imposte correnti IRES contabilizzati da alcune società del Gruppo verso la società controllante Yama S.p.A. e derivanti dai rapporti che regolano il consolidato fiscale alle quali le stesse partecipano.
30. Passività finanziarie
Il dettaglio dei finanziamenti correnti è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 76.524 | 66.787 |
| Conti correnti passivi (nota 26) | 1.287 | 4.121 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 4.522 | 2.725 |
| Ratei finanziari | 414 | 647 |
| Altre passività finanziarie | 633 | 20 |
| Totale corrente | 83.380 | 74.300 |


La voce "Debiti per acquisto partecipazioni" include:
- 1.610 migliaia di euro (1.610 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), relativi al debito attualizzato per la parte di prezzo di acquisto del 20% delle quote di Poli S.r.l. e regolato da contratto di "Put and Call option" da esercitare tra il 2024 e 2026;
- 919 migliaia di euro (949 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) riferito al debito verso il socio cedente della società Valley Industries LLP per l'acquisto del restante 6% oggetto di "Put & Call Option" senza scadenza;
- 1.716 migliaia di euro (1.877 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), relativi al debito attualizzato per la parte di prezzo di acquisto del 19% delle azioni di Markusson e regolato da contratto di "Put and Call option" da esercitare nel 2026;
- 277 migliaia di euro (274 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), relativi al debito attualizzato per la parte di prezzo di acquisto del 4,5% delle azioni di Agres Sistemas Eletrônicos S.A e regolato da contratto di "Put and Call option" esercitabile dal 1 gennaio 2026.
Tali debiti sono stimati utilizzando i piani delle società target e aggiornati progressivamente sulla base dei parametri economico finanziari che regolano il prezzo delle quote oggetto di Put&Call option. Il debito iscritto rappresenta ad oggi la miglior stima possibile.
Il dettaglio dei finanziamenti non correnti è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 142.615 | 159.276 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | - | 1.985 |
| Totale non corrente | 142.615 | 161.261 |
I movimenti dei finanziamenti non correnti sono di seguito riportati:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | Effetto cambio | Altrimovimenti | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 159.276 | 34.725 | (52.636) | (1.020) | 2.270 | 142.615 |
| Debiti per acquisti partecipazioni | 1.985 | - | - | - | (1.985) | - |
| Totale | 161.261 | 34.725 | (52.636) | (1.020) | 285 | 142.615 |
I debiti per acquisti partecipazioni sono stati classificati tra i finanziamenti correnti nel rispetto delle scadenze contrattuali.
Alcuni finanziamenti a medio- lungo termine sono soggetti a Covenants finanziari verificati, prevalentemente, sulla base dei ratios Pfn/Ebitda e Pfn/Equity consolidati. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo rispetta tutti i parametri di riferimento previsti dai contratti.
I finanziamenti a medio e lungo termine sono rimborsabili secondo il seguente piano di rientro:
| Dati in migliaia di Euro | Esigibili 2°anno | Esigibili 3°anno | Esigibili 4° anno | Esigibili 5°anno | Totale entro 5anni | Esigibili oltre5 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 54.756 | 44.430 | 32.595 | 10.540 | 142.321 | 294 |
| Totale | 54.756 | 44.430 | 32.595 | 10.540 | 142.321 | 294 |
I principiali tassi di interesse applicati sui finanziamenti di breve e di medio lungo termine sono i seguenti:
- sui finanziamenti bancari in euro si applica l'Euribor più uno spread fisso;
- sui finanziamenti bancari in sterline britanniche si applica il SONIA più uno spread fisso;
- sui finanziamenti bancari in dollari USA si applica il SOFR più uno spread fisso;
- sui finanziamenti bancari in reais brasiliani si applica il CDI o il SELIC più uno spread fisso;
- sui finanziamenti bancari in zloty polacchi si applica il Wibor più uno spread fisso.


31. Passività per leasing
Le "Passività per leasing", che ammonta complessivamente a 40.728 migliaia di euro, di cui 31.225 migliaia di euro quale quota non corrente e 9.503 migliaia di euro quale quota corrente, si riferisce alle passività finanziarie contabilizzate in applicazione al principio contabile IFRS 16 – Leases. Tali passività sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui previsti dai contratti. Al 31 dicembre 2024 tali passività ammontavano a 44.184 migliaia di euro, di cui 35.552 migliaia di euro quale quota non corrente e 8.632 migliaia di euro quale quota corrente.
Le passività per leasing a medio e lungo termine sono rimborsabili secondo il seguente piano di rientro:
| Dati in migliaia di Euro | Esigibili2° anno | Esigibili3° anno | Esigibili4° anno | Esigibili5° anno | Totale2 - 5 anni | Esigibili oltre5 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per Leasing | 8.445 | 7.916 | 5.598 | 3.781 | 25.740 | 5.485 |
| Totale | 8.445 | 7.916 | 5.598 | 3.781 | 25.740 | 5.485 |
32. Attività e passività fiscali
Il dettaglio delle imposte differite attive è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Increm. | Decrem. | Altrimovimenti | Effetto cambio | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive su costi a deducibilità differita | 769 | 500 | (43) | - | (101) | 1.125 |
| Imposte differite attive su storno utili infragruppo non realizzati | 3.934 | - | (248) | - | - | 3.686 |
| Imposte differite attive su svalutazione magazzino | 2.801 | 451 | (167) | 13 | (8) | 3.090 |
| Imposte differite attive su perdite fiscali pregresse | 1.443 | 964 | (34) | - | (28) | 2.345 |
| Imposte differite attive su svalutazione crediti | 598 | 9 | (79) | - | (10) | 518 |
| Imposte anticipate su diritto d'uso IFRS 16 | 575 | 85 | (8) | - | (10) | 642 |
| Imposte differite attive su differenze cambio non realizzate | 509 | 23 | (9) | (4) | (1) | 518 |
| Imposte differite attive su riallineamenti e rivalutazioni fiscali | 1.243 | 23 | (38) | (54) | (11) | 1.163 |
| Altre imposte differite attive | 1.645 | 225 | (239) | 15 | (12) | 1.634 |
| Totale (nota 16) | 13.517 | 2.280 | (865) | (30) | (181) | 14.721 |
Si stima che la quota di imposte che presumibilmente si riverseranno entro i 12 mesi successivi sia in linea con il decremento registrato nel corso del 2025.
La voce "Altre imposte differite attive" include principalmente il credito per benefici derivanti da agevolazioni fiscali maturato negli esercizi precedenti e non ancora utilizzato e gli effetti fiscali legati ad accantonamenti a riconoscimento fiscale differito.
Il dettaglio delle imposte differite passive è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Increm. | Decrem. | Altrimovimenti | Effetto cambio | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite passive su immobili ex IAS 17 | 82 | - | (6) | - | - | 76 |
| Imposte differite passive su ammortamenti | 6.609 | 146 | (379) | (41) | (256) | 6.079 |
| Altre imposte differite passive | 2.315 | 365 | (296) | 23 | (138) | 2.269 |
| Totale (nota 16) | 9.006 | 511 | (681) | (18) | (394) | 8.424 |
Le altre imposte differite passive si riferiscono principalmente a proventi già contabilizzati, ma che acquisiranno rilevanza fiscale nei prossimi esercizi.
Si stima che la quota di imposte che presumibilmente si riverserà entro i 12 mesi successivi sia in linea con il decremento registrato nel corso del 2025.
Al 31 dicembre 2025, non sono state rilevate imposte differite passive per imposte su utili non distribuiti delle Società controllate, in quanto il Gruppo non ritiene, al momento, che tali utili saranno distribuiti in un prevedibile futuro.


I crediti tributari ammontano al 31 dicembre 2025 a 7.603 migliaia di euro, contro 10.450 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, e si riferiscono a crediti per IVA, per acconti d'imposte dirette eccedenti il relativo debito e ad altri crediti tributari.
I debiti tributari ammontano al 31 dicembre 2025 a 5.612 migliaia di euro, contro 4.876 migliaia di euro dell'esercizio precedente, e comprendono debiti per imposte dirette di competenza, debiti per Iva e ritenute da versare.
Le principali società italiane del Gruppo partecipano con la controllante Yama S.p.A. al consolidato fiscale ex artt. 117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986: le posizioni per imposte correnti IRES di tali società sono contabilizzati alla voce Altri debiti (Nota 29) e Altri crediti (Nota 24). 33. Benefici a lungo termine a favore dei dipendenti
Al 31 dicembre 2025 i benefici a lungo termine a favore dei dipendenti si riferiscono principalmente al debito attualizzato per trattamento di fine rapporto da corrispondere al termine della vita lavorativa del dipendente per un importo di 5.806 migliaia di euro, contro 6.009 migliaia di euro al 31 dicembre 2024. La valutazione del TFR effettuata secondo il metodo del debito nominale in essere alla data di chiusura risulterebbe pari ad un ammontare di 5.953 migliaia di euro contro 6.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2024.
Movimento della passività iscritta nello stato patrimoniale:
| Saldo iniziale dell'obbligazione | 6.535 | 6.066 |
|---|---|---|
| Costo corrente del servizio e altri accantonamenti | 101 | 449 |
| (Utili)/perdite attuariali | 67 | 50 |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (nota 15) | 138 | 149 |
| Erogazioni | (470) | (686) |
| Saldo finale dell' obbligazione | 6.371 | 6.535 |
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo inflazione | 2,00% | 2,00% |
| Tasso di attualizzazione | 3,09% | 2,93% |
| Frequenza di licenziamento | 3,00% | 3,00% |
34. Fondi per rischi e oneri
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale dell'obbligazione | 6.535 | 6.066 | |||||
| Costo corrente del servizio e altri accantonamenti | 101 | 449 | |||||
| (Utili)/perdite attuariali | 67 | 50 | |||||
| Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (nota 15) | 138 | 149 | |||||
| Erogazioni | (470) | (686) | |||||
| Saldo finale dell' obbligazione | 6.371 | 6.535 | |||||
| Le principali ipotesi economico finanziarie utilizzate per il calcolo del TFR secondo quanto previsto dallo IAS19 sono le seguenti: | |||||||
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||||||
| Tasso annuo inflazione | 2,00% | 2,00% | |||||
| Tasso di attualizzazione | 3,09% | 2,93% | |||||
| 3,00% | |||||||
| Frequenza di licenziamentoLe ipotesi demografiche fanno riferimento alle più recenti statistiche pubblicate dall'Istat. | 3,00% | ||||||
| Nell'esercizio 2026 le erogazioni si stimano in linea con l'esercizio 2025.34. Fondi per rischi e oneriIl dettaglio dei movimenti dei fondi rischi ed oneri è il seguente: | |||||||
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incremementi | Decrementi | Effetto | Altri | 31.12.2025 | |
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 2.633 | 219 | (65) | cambio- | movimenti(58) | 2.729 | |
| Altri fondi | 102 | - | (69) | - | - | 33 | |
| Totale non corrente | 2.735 | 219 | (134) | - | (58) | 2.762 | |
| Fondo garanzia prodotti | 1.528 | 90 | (116) | 4 | - | 1.506 | |
| Altri fondi | 925 | 255 | (363) | (52) | 58 | 823 |


occasione della risoluzione del rispettivo rapporto. Lo stanziamento del periodo, pari a 219 migliaia di euro, è stato rilevato tra gli accantonamenti alla voce "Altri costi operativi" del conto economico consolidato. Gli altri fondi non correnti, pari a 33 migliaia di euro, sono stati utilizzati per 69 migliaia di euro a fronte di spese legali ed accessorie riferite ad un contenzioso in materia di diritti di privativa industriale, definito nel corso dell'esercizio, senza ulteriori oneri.
Il fondo garanzia prodotti si riferisce alle future spese per riparazioni che saranno sostenute per le vendite coperte dal periodo di garanzia legale e/o contrattuale; l'accantonamento si basa su stime estrapolate da trend storici.
La voce "Altri fondi", per la quota corrente, si riferisce alla miglior stima di passività ritenute allo stato attuale probabili e si riferiscono a:
- oneri futuri da sostenere per le attività di ripristino dell'area industriale, della ex sede della società Tailong (Zhuhai) Machinery Manufacturing Equipment Ltd, per 455 migliaia di euro (659 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tale fondo è stato parzialmente utilizzato nel corso dell'esercizio;
- oneri futuri per euro 154 migliaia di euro stanziati nel corso dell'esercizio a fronte di un contenzioso aperto nell'esercizio con un fornitore;
- fondi per eventuali oneri futuri legati a contenziosi con alcuni dipendenti per 44 migliaia di euro (54 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), utilizzato per euro 54 migliaia di euro nel corso dell'esercizio per la definizione di alcune vertenze;
- oneri futuri di difesa per 29 migliaia di euro (70 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) stanziati a fronte di alcuni contenzioni fiscali e utilizzati nel corso dell'esercizio per euro 41 migliaia di euro;
- stanziamenti per 141 migliaia di euro (142 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) per alcune contestazioni e vertenze di diversa natura.
Il Gruppo, anche sulla base delle informazioni allo stato attuali disponibili e sulla scorta del parere dei propri consulenti, non ritiene di stanziare ulteriori fondi per passività incombenti.
35. Altre passività non correnti
La voce "Altre passività non correnti" pari a euro 891 migliaia include:
- 336 migliaia di euro (359 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) riferiti alle quote parti di futura competenza dei contributi in conto impianti contabilizzati ai sensi della Legge 488/92 a favore della società Comag S.r.l., poi fusa in Emak S.p.A. La parte di contributi riscontabile entro l'anno è inserita nel passivo corrente tra gli altri debiti ed ammonta a 23 migliaia di euro;
- altri risconti legati alla corretta contabilizzazione per competenza di contributi ricevuti e alla quota relativa al credito di imposta per investimenti per circa 363 migliaia di euro.
36. Passività potenziali
Il Gruppo non ha in essere ulteriori contenziosi significativi rispetto a quelli che potrebbero dare origine a passività potenziali.
37. Impegni
Acquisti di immobilizzazioni
Il Gruppo ha impegni per acquisti di immobilizzazioni non contabilizzati nel bilancio alla data del 31 dicembre 2025 per un importo pari a 583 migliaia di euro.
Tali impegni si riferiscono principalmente all'acquisto di attrezzature.
Acquisti di ulteriori quote di partecipazioni
Si segnala che relativamente alle partecipazioni detenute direttamente o indirettamente dalla Capogruppo Emak S.p.A. sono in essere i seguenti accordi contrattuali:


- nel contratto di acquisizione della controllata Valley Industries LLP è stata definita un'opzione "Put & Call" per il restante 6% della partecipazione a favore del trust Savage Investments LLC, da esercitarsi senza alcun vincolo di scadenza;
- nel contratto di acquisizione della società controllata Markusson, partecipata da Tecomec S.r.l. con una quota pari al 81%, vi è un accordo di "Put & Call Option" che regola l'acquisto per il restante 19% da esercitarsi entro il primo semestre 2026;
- nel contratto di acquisizione della società collegata Agres Sistemas Eletrônicos S.A, partecipata da Tecomec S.r.l. con una quota pari al 95,5%, vi è un accordo di "Put and Call" che regola l'acquisto per il restante 4,5% esercitabile dal 1 gennaio 2026;
- nel contratto di acquisizione della società Poli S.r.l., controllata da Comet S.p.A. con una quota pari all'80%, è incluso un accordo di "Put and Call" per l'acquisto del restante 20% da esercitarsi tra il 2024 e 2026.
38. Garanzie
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha prestato garanzie a terzi per 1.329 migliaia di euro, riguardanti polizze fideiussorie per diritti doganali e garanzie bancarie.
39. Azioni ordinarie, azioni proprie e dividendi
Il capitale sociale, interamente versato, ammonta al 31 dicembre 2025 a 42.623 migliaia di euro ed è costituito da n. 163.934.835 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,26 cadauna.
| Numero azioni ordinarie | 163.934.835 | 163.934.835 |
|---|---|---|
| Azioni proprie in portafoglio | (1.097.233) | (1.097.233) |
| Totale azioni in circolazione | 162.837.602 | 162.837.602 |
Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva in portafoglio numero 1.097.233 azioni proprie per un controvalore pari a 2.835 migliaia di euro. Nel corso del 2025 non sono state acquistate né vendute azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2025 la società detiene n. 1.097.233 azioni proprie in portafoglio per un controvalore di 2.835 migliaia di euro.
Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2026 non si sono verificate variazioni nella consistenza del portafoglio di azioni proprie.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati pagati i dividendi deliberati nell'assemblea di Emak S.p.A. del 29 aprile 2025 relativi all'esercizio 2024 per complessivi 4.071 migliaia di euro.
40. Operazioni con parti correlate
Le operazioni compiute con parti correlate dal Gruppo Emak nell'esercizio 2025 riguardano principalmente tre diverse tipologie di rapporti di natura usuale, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività, regolate a normali condizioni di mercato.
In primo luogo, si tratta di scambi di beni e di prestazioni di servizio di natura industriale ed immobiliare, rispondenti ad una stringente logica e finalità produttiva, intrattenute con la controllante Yama S.p.A. e con talune società da questa controllate. Da un lato, tra le società sotto il diretto controllo di Yama S.p.A., alcune hanno fornito nel corso dell'esercizio al Gruppo Emak componenti e materiali di produzione, nonché servizi di locazione di superfici industriali. Dai rapporti di locazione immobiliare passiva intrattenuti con la consociata Yama Immobiliare S.r.l., derivano, in particolare, importi di entità significativa di diritti d'uso, pari a 9.396 migliaia di euro, di passività per leasing, pari a 10.115 migliaia di euro, svalutazioni ed ammortamenti, pari a 1.879 migliaia di euro, e di oneri finanziari, pari a 306 migliaia di euro, in conformità al principio contabile IFRS 16, propriamente identificati nei prospetti di bilancio. della loro rispettiva gamma di offerta commerciale. 31.12.2025 31.12.2024
Per converso, alcune società del Gruppo Yama hanno acquistato dal Gruppo Emak prodotti di completamento


In secondo luogo, correlazioni di natura tributaria e di carattere usuale derivano dalla partecipazione della Capogruppo Emak S.p.A. e delle controllate Comet S.p.A., Tecomec S.r.l., Sabart S.r.l., PTC S.r.l, Lavorwash S.p.A., Poli S.r.l. e la PNR Italia S.r.l. al regime di consolidato fiscale ex artt. 117 e segg., TUIR, intercorrente con Yama S.p.A., quest'ultima in qualità di consolidante. I criteri e le modalità di regolamento di tali rapporti sono stabiliti e formalizzati in accordi di consolidamento, fondati sulla parità di trattamento tra i partecipanti. L'ammontare dei saldi con parti correlate, relativi ai rapporti di consolidato fiscale, sono esposti alle note 24 e 29.
Da alcuni esercizi intercorrono rapporti di collaborazione per servizi di consulenza di natura tecnologica legata allo sviluppo di nuovi prodotti elettrici con la società collegata Raw Power S.r.l. Conseguentemente all'acquisto della quota di collegamento del 24% avvenuta nel primo semestre del 2023 le transazioni con questa società sono qualificate come rapporti con parti correlate.
Un ulteriore ambito di rapporti con "altre parti correlate" deriva da prestazioni di servizi professionali di natura legale e tributaria, resi da entità soggette ad influenza notevole da parte di un amministratore non esecutivo.
La natura e l'entità delle operazioni di natura usuale e ricorrente fin qui descritte, è rappresentata nelle due tabelle che seguono.
Vendite di beni e servizi, crediti commerciali e diversi, rapporti finanziari:
| vendita | Crediticommerciali | Altri crediti perconsolidatofiscale | Totale crediticommerciali ealtri crediti | Attivitàfinanziariecorrenti | Attivitàfinanziarie noncorrenti | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro Reflex D.o.o. | 566 | 376 | - | 376 | - | - |
| Garmec S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - |
| Selettra S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - |
| Yama S.p.A. | - | - | 630 | 630 | 37 | - |
| Totale (note 24 e 27) | 571 | 376 | 630 | 1.006 | 37 | - |
| Dati in migliaia di Euro | Ricavi divendita | Crediticommerciali | consolidatofiscale | commerciali ealtri crediti | finanziariecorrenti | finanziarie noncorrenti | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro Reflex D.o.o. | 566 | 376 | - | 376 | - | - | ||
| Garmec S.r.l. | 4 | - | - | - | - | - | ||
| Selettra S.r.l. | 1 | - | - | - | - | - | ||
| Yama S.p.A. | - | - | 630 | 630 | 37 | - | ||
| Totale (note 24 e 27) | 571 | 376 | 630 | 1.006 | 37 | - | ||
| Acquisto di beni e servizi, debiti commerciali e diversi: | ||||||||
| Dati in migliaia di Euro | Costi permaterie primee di consumo | Altri costioperativi | Debiticommerciali | Altri debiti perconsolidatofiscale | Totale debiticommerciali ealtre passività | Oneri finanziari | Passivitàderivante dalease correnti | Passivitàderivante dalease noncorrenti |
| Euro Reflex D.o.o. | 1.183 | 30 | 390 | - | 390 | - | - | - |
| Garmec S.r.l. | 1.326 | - | 438 | - | 438 | - | - | - |
| Selettra S.r.l. | 71 | 7 | 33 | - | 33 | - | - | - |
| Yama Immobiliare S.r.l. | - | - | 3 | - | 3 | 306 | 1.945 | 8.170 |
| Yama S.p.A. | - | - | - | 2.264 | 2.264 | - | - | - |
| Raw Power S.r.l. | - | 117 | 20 | - | 20 | - | - | - |
| Altre parti correlate | - | 458 | 168 | - | 168 | - | - | - |
| Totale (nota 29) | 2.580 | 612 | 1.052 | 2.264 | 3.316 | 306 | 1.945 | 8.170 |
| Con riguardo a valori che sono scaturiti in precedenti esercizi da operazioni con parti correlate, si precisa chel'attivo patrimoniale tuttora espone avviamenti pari a 9.914 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre2024). Tali valori derivano dalla c.d. operazione Greenfield attraverso la quale il Gruppo Emak, in data23/12/2011, ha acquisito dalla controllante Yama S.p.A. il controllo totalitario del Gruppo Tecomec, del GruppoComet, di Sabart S.r.l. | ||||||||
| *********** | ||||||||
| I compensi per l'esercizio 2025 dovuti agli Amministratori e Sindaci della Capogruppo, le diverse componentiche concorrono a formarli, la politica di remunerazione prescelta, le procedure seguite per la lorodeterminazione e le partecipazioni nel Gruppo da essi possedute sono illustrati nella "Relazione sullaremunerazione", | predisposta ex | art. | 123-ter, | D.Lgs58/98 | che | viene | sottoposta | all'approvazione |
***********


dell'assemblea ed è disponibile sul sito aziendale http://www.emakgroup.it, nella sezione "Investor Relations > Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione".
***********
Nell'esercizio non sono intercorse altre significative relazioni con parti correlate esterne al Gruppo, oltre a quelle descritte nelle presenti note. Relativamente ai compensi corrisposti alla società di revisione, si rimanda alla nota illustrativa del bilancio separato.
41. Erogazioni ricevute: obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche Legge n.124/2017
In ottemperanza agli obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche previste dall'articolo 1, commi 125-129 della legge n. 124/2017, successivamente integrata dal decreto legge "sicurezza" (n. 113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n. 135/2018) si riportano di seguito le informazioni relative alle erogazioni pubbliche ricevute dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2025.
Si precisa che è stato utilizzato un criterio di rendicontazione per cassa, riportando le erogazioni incassate nel corso del periodo in oggetto.
Non sono state prese in considerazione erogazioni ricevute a fronte di corrispettivi per forniture e servizi resi.
I contributi incassati sono esposti nella seguente tabella:
| Dati in migliaia di Euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Soggetto erogante | Descrizione | Emak S.p.A. | Tecomec S.r.l. Sabart S.r.l. | CometS.p.A. | LavorwashS.p.A. | P.T.C. S.r.l. Poli S.r.l. | PNR S.r.l. | Totale | ||
| Ministero delle Imprese e del Made in Italy -Bando Ministeriale | Contributo a fondo perduto | 713 | - | - | - | - | - | - | - | 713 |
| Ministero delle Imprese e del Made in Italy -Missione 4 PNRR | Contributo a fondo perduto | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Ministero dell'Ambiente e della SicurezzaEnergetica - DGCEE | Contributo a fondo perduto | - | 40 | - | - | - | - | - | - | 40 |
| MEF | Credito d'imposta ex L. 160/2019 | 102 | 71 | - | 20 | 3 | - | - | 3 | 199 |
| MEF | Credito d'imposta ex L. 178/2020 | 324 | 160 | 184 | 393 | 238 | - | 1 | 101 | 1.401 |
| Fondimpresa | Contributi per piani formativi | 62 | 20 | - | - | 18 | - | - | 4 | 104 |
| Fondirigenti | Contributi per piani formativi | 7 | 13 | 12 | 8 | - | 16 | - | - | 56 |
| MEF | Sgravi contributivi per assunzioni | 70 | - | 8 | - | 12 | 8 | 1 | - | 99 |
| MEF | Credito d'imposta ART BONUS L.106/2014 | 3 | - | - | - | - | - | - | - | 3 |
| MEF | Credito imposta Ind.5.0 - D.L. 19/2024 | - | - | - | 437 | - | - | - | - | 437 |
| Totale | 1.286 | 304 | 204 | 858 | 271 | 24 | 2 | 109 | 3.058 |
42. Eventi successivi
Per la descrizione degli eventi successivi si rimanda alla Nota 15 della Relazione sulla gestione.


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Viale Giovanni Falcone, 30/A 43121 PARMA PR Telefono +39 0521 236211 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Emak S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Emak (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, del conto economico consolidato, del conto economico consolidato complessivo, delle variazioni delle poste di patrimonio netto e del rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Emak S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Recuperabilità dell'avviamento
Note illustrative: paragrafi "2.7 Avviamento" e "2.8 Perdita di valore delle attività (Impairment)", e note "5. Giudizi e stime contabili significativi" e "21. Avviamento"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave |
|---|---|
| Il Gruppo presenta nel proprio bilancio consolidato al31 dicembre 2025 avviamenti complessivamente pariad Euro 65.621 migliaia.Gli avviamenti non sono ammortizzati ma sonosottoposti a test di impairment almeno annualmente, | Abbiamo esaminato le modalità usate dalla Direzioneper la determinazione del valore d'uso delle CGUoggetto di verifica analizzando i metodi e le assunzioniutilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dei test diimpairment. |
| come previsto dal principio contabile IAS 36 –Impairment of Assets. | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tral'altro, le seguenti procedure di revisione, ancheavvalendoci del supporto di esperti del network KPMG: |
| I test di impairment sono effettuati mediante confrontotra i valori recuperabili delle cash generating unit("CGU") identificate dal Gruppo, determinati secondo lametodologia del valore d'uso, e i rispettivi valori | •comprensione della procedura adottata dal GruppoEmak sul processo di predisposizione dei test diimpairment; |
| contabili, che tengono conto sia dell'avviamento siadelle altre attività allocate alle relative CGU.All'esito dei test di impairment, approvati dal Consiglio | •analisi di ragionevolezza delle principali assunzioniadottate per la formulazione delle previsioni deiflussi di cassa attesi; |
| di Amministrazione in data 27 febbraio 2026, il Grupponon ha rilevato perdite di valore.Lo svolgimento dei test di impairment è caratterizzatoda elementi di complessità e da un elevato grado di | •analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originarial fine di valutare la natura degli scostamenti el'attendibilità del processo di predisposizione deipiani; |
| giudizio, con particolare riferimento alla stima:• | •valutazione della ragionevolezza dei tassi diattualizzazione ("WACC") e di crescita di lungo |
| dei flussi di cassa operativi attesi,•dei parametri finanziari utilizzati al fine delladeterminazione del tasso di attualizzazione. | periodo ("g-rate") applicati nei test, mediantel'identificazione e l'osservazione di fonti esterneusualmente utilizzate nella prassi; |
| Per tali ragioni e per la significatività dei valori degliavviamenti iscritti nel bilancio consolidato, abbiamoconsiderato i test di impairment degli avviamenti e delle | •verifica dell'accuratezza matematica del modelloutilizzato per la determinazione dei valori d'uso; |
| altre attività allocate alle relative CGU un aspettochiave della revisione del bilancio consolidato del | •verifica delle sensitivity analysis predisposte dallaDirezione; |
| Gruppo al 31 dicembre 2025. | •esame della conformità ai principi contabili diriferimento della metodologia adottata dallaDirezione per i test di impairment; |
| •esame dell'adeguatezza dell'informativa fornitanelle note illustrative al bilancio consolidato relativaai test di impairment e della sua conformità aquanto previsto dallo IAS 36. |
Altri aspetti – Informazioni comparative
Il bilancio consolidato del Gruppo Emak per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 27 marzo 2025, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio.


Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Emak S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Emak S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;


- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Emak S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2025 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2033.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Emak S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Emak S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.


Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Parma, 26 marzo 2026
KPMG S.p.A.
Gianluca Tagliavini Socio


Emak S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025

Prospetti contabili
Prospetto del conto economico e del conto economico complessivo
| Dati in Euro | Nota | Esercizio 2025 | di cui con particorrelate | Esercizio 2024 | di cui con particorrelate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 8 | 125.039.130 | 23.848.692 | 130.577.359 | 27.871.699 |
| Altri proventi | 8 | 4.466.964 | 3.163.392 | 3.700.618 | 2.577.051 |
| Variazione nelle rimanenze | (7.364.490) | 11.126.720 | |||
| Materie prime e di consumo | 9 | (68.523.262) | (21.501.560) | (89.928.630) | (30.788.673) |
| Costo del personale | 10 | (25.158.042) | (24.229.298) | ||
| Altri costi operativi | 11 | (26.247.058) | (908.855) | (27.839.930) | (1.006.039) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 12 | (6.589.693) | (5.516.846) | ||
| Risultato operativo | (4.376.451) | (2.110.007) | |||
| Proventi finanziari | 13 | 10.783.683 | 9.786.177 | 12.006.717 | 10.322.637 |
| Oneri finanziari | 13 | (3.251.121) | (4.518.975) | ||
| Utili e perdite su cambi | 13 | (326.945) | 45.158 | ||
| Utile prima delle imposte | 2.829.166 | 5.422.893 | |||
| Imposte sul reddito | 14 | 1.169.454 | 989.246 | ||
| Utile netto | 3.998.620 | 6.412.139 |
Prospetto di conto economico complessivo
| Dati in Euro | Nota | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|---|
| Utile netto (A) | 3.998.620 | 6.412.139 | |
| Utili/(Perdite) attuariali da piani a benefici definiti (*) | 30 | 32.000 | 5.000 |
| Effetto fiscale (*) | (9.000) | (1.000) | |
| Totale componenti da includere nel conto economicocomplessivo (B) | 23.000 | 4.000 | |
| Utile netto complessivo (A)+(B) | 4.021.620 | 6.416.139 |
(*) Voci non riclassificabili a Conto Economico
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico sono evidenziati nello schema e sono ulteriormente descritti e commentati nella nota 37.


Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
ATTIVITA'
| Dati in Euro | Nota | 31.12.2025 | di cui conparti correlate | 31.12.2024 | di cui conparti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15 | 26.047.135 | 25.786.073 | ||
| Attività immateriali | 16 | 4.471.368 | 3.956.145 | ||
| Diritti d'uso | 17 | 187.621 | 210.231 | ||
| Partecipazioni | 19 | 90.408.812 | 90.508.582 | ||
| Attività fiscali per imposte differite attive | 29 | 1.907.291 | 1.822.004 | ||
| Altre attività finanziarie | 21 | 3.182.962 | 3.175.201 | 17.544.867 | 17.537.106 |
| Altri crediti | 22 | 2.549 | 2.549 | ||
| Totale | 126.207.738 | 139.830.451 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 23 | 46.045.175 | 53.409.666 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | 22 | 39.368.572 | 6.409.420 | 41.825.978 | 7.541.209 |
| Crediti tributari | 29 | 903.953 | 1.639.433 | ||
| Altre attività finanziarie | 21 | 25.546.986 | 25.546.986 | 9.037.106 | 9.037.106 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 13.441 | 43.134 | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 24 | 29.862.442 | 35.112.052 | ||
| Totale | 141.740.569 | 141.067.369 | |||
| TOTALE ATTIVITA' | 267.948.307 | 280.897.820 |
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
| Dati in Euro | Nota | 31.12.2025 | di cui conparti correlate | 31.12.2024 | di cui conparti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||||
| Capitale emesso | 42.623.057 | 42.623.057 | |||
| Sovrapprezzo azioni | 41.513.153 | 41.513.153 | |||
| Azioni proprie | (2.835.019) | (2.835.019) | |||
| Altre riserve | 49.786.982 | 47.422.664 | |||
| Utili accumulati | 20.297.920 | 22.711.558 | |||
| Totale | 25 | 151.386.093 | 151.435.413 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | 27 | 52.278.333 | 58.645.642 | 37.106 | |
| Passività per leasing | 28 | 103.108 | 131.265 | ||
| Passività fiscali per imposte differite passive | 29 | 161.328 | 121.770 | ||
| Benefici per i dipendenti | 30 | 1.873.234 | 1.875.922 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 31 | 538.453 | 484.978 | ||
| Altre passività a lungo termine | 32 | 879.017 | 715.796 | ||
| Totale | 55.833.473 | 61.975.373 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali e altre passività | 26 | 34.297.621 | 8.534.463 | 46.983.646 | 14.125.891 |
| Debiti tributari | 29 | 1.054.640 | 850.137 | ||
| Passività finanziarie | 27 | 24.477.007 | 303.261 | 18.518.211 | 37.106 |
| Passività per leasing | 28 | 90.396 | 83.846 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 359.077 | 601.194 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 31 | 450.000 | 450.000 | ||
| Totale | 60.728.741 | 67.487.034 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 267.948.307 | 280.897.820 |
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nello schema e sono ulteriormente descritti e commentati nella nota 37.


Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto
| ALTRE RISERVE | UTILI/(PERDITE) ACCUMULATI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati in migliaia di Euro | CAPITALESOCIALE | SOVRAPPREZZOAZIONI | AZIONIPROPRIE | Riservalegale | Riserva dirivalutazione | Riserva IAS19 | Altreriserve | Utili a nuovo | Utile delperiodo | TOTALE |
| Saldo al 31.12.2023 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 4.969 | 4.353 | (506) | 35.483 | 16.301 | 10.446 | 152.347 |
| Variazione di azioni proprie | - | |||||||||
| Destinazione utile e Distribuzione dei dividendi | 522 | 2.598 | (2) | (10.446) | (7.328) | |||||
| Utile netto complessivo 2024 | 4 | 6.412 | 6.416 | |||||||
| Saldo al 31.12.2024 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 5.491 | 4.353 | (502) | 38.081 | 16.299 | 6.412 | 151.435 |
| Variazione di azioni proprie | - | |||||||||
| Destinazione utile e Distribuzione dei dividendi | 321 | 2.021 | (1) | (6.412) | (4.071) | |||||
| Utile netto complessivo 2025 | 23 | 3.999 | 4.022 | |||||||
| Saldo al 31.12.2025 | 42.623 | 41.513 | (2.835) | 5.812 | 4.353 | (479) | 40.102 | 16.298 | 3.999 | 151.386 |


Rendiconto finanziario
| Dati in migliaia di Euro | Nota | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario dell'attività operativa | |||
| Utile netto | 3.999 | 6.412 | |
| Svalutazioni e ammortamenti | 12 | 6.590 | 5.517 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze da alienazioni di immobilizzazioni | (8) | ||
| Dividendi | (8.700) | (8.834) | |
| Decrementi/(incrementi) nei crediti commerciali e diversi | 3.108 | (4.318) | |
| Decrementi/(incrementi) nelle rimanenze | 7.364 | (11.127) | |
| (Decrementi)/incrementi nei debiti verso fornitori e diversi | (12.278) | 11.919 | |
| Variazione dei benefici per i dipendenti | 20 | (102) | |
| (Decrementi)/incrementi dei fondi per rischi ed oneri | 31 | 53 | |
| Variazione degli strumenti finanziari derivati | (212) | ||
| Flusso derivante dall'attività operativa | (64) | ||
| Flusso monetario della attività di investimento | |||
| Dividendi incassati | 6.513 | 8.834 | |
| Variazione delle attività materiali e immateriali | (7.343) | (6.262) | |
| (Incrementi)/decrementi delle attività finanziarie | 139 | 1.629 | |
| Realizzi da alienazioni di immobilizzazioni materiali | 8 | ||
| Flusso impiegato nella attività di investimento | (683) | 4.200 | |
| Flusso monetario della attività di finanziamento | |||
| Dividendi corrisposti | 25 | (4.071) | (7.328) |
| Variazione dei finanziamenti a breve ed a lungo termine | (412) | 2.136 | |
| Rimborso passività per leasing | (22) | ||
| Altre variazioni di Patrimonio Netto | - | ||
| Flusso derivante attività di finanziamentoINCREMENTO NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI | (4.505)(5.252) | ||
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIODISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 35.10729.854 | (5.135)(786)35.89135.107 | |
| INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO | |||
| Dati in migliaia di euro | 2025 | ||
| RICONCILIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI: | |||
| Disponibilità liquide equivalenti all'inizio del periodo, così dettagliate: | 24 | 35.107 | |
| Disponibilità liquide | 35.112 | 202435.89135.896 | |
| Debiti bancari per scoperti di conto corrente e conto anticipi S.b.f. | (5) | ||
| Disponibilità liquide equivalenti alla fine del periodo, così dettagliate: | 24 | 29.854 | |
| Disponibilità liquideDebiti bancari per scoperti di conto corrente e conto anticipi S.b.f. | 29.862(8) | ||
| Altre informazioni: | |||
| Imposte sul reddito pagate | - | ||
| Interessi passivi pagati | (3.053) | ||
| Interessi IFRS 16Interessi su finanziamenti a controllate | (9)1.086 | ||
| Interessi su finanziamenti da controllate | - | ||
| Interessi su c/c attivi | 433 | ||
| Interessi da clienti | 195 | ||
| Effetto netto della conversione di valute estere sulla liquidità | (12) | ||
| Variazione nelle attività finanziarie che si riferiscono a parti correlate | (2.147) | ||
| Variazione nelle passività finanziarie che si riferiscono a parti correlate | 229 | ||
| Variazione nei crediti commerciali e diversi verso parti correlate | 1.132 | ||
| Variazione nei debiti di fornitura e diversi verso parti correlate | (5.592) | ||
| Variazione nei crediti tributari | 651 | 35.10735.112(3.787)1.4891.6373.323 |
Ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul rendiconto finanziario sono



Note illustrative al bilancio d'esercizio di Emak S.p.A.
Indice
- 1. Informazioni generali
- 2. Sintesi dei principali principi contabili
- 3. Gestione del rischio finanziario
- 4. Giudizi e stime contabili significativi
- 5. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
- 6. Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche ed inusuali
- 7. Posizione finanziaria netta
- 8. Ricavi e altri proventi
- 9. Costo per materie prime e di consumo
- 10. Costo del personale
- 11. Altri costi operativi
- 12. Ammortamenti e svalutazioni
- 13. Proventi ed oneri finanziari, utili e perdite su cambi
- 14. Imposte sul reddito
- 15. Immobili, impianti e macchinari
- 16. Attività immateriali
- 17. Diritti d'uso
- 18. Recuperabilità del capitale investito netto della Società
- 19. Partecipazioni
- 20. Strumenti finanziari derivati
- 21. Altre attività finanziarie
- 22. Crediti commerciali e altri crediti
- 23. Rimanenze
- 24. Disponibilità liquide
- 25. Patrimonio netto
- 26. Debiti commerciali e altri debiti
- 27. Passività finanziarie
- 28. Passività per leasing
- 29. Attività e passività fiscali
- 30. Benefici a lungo termine a favore dei dipendenti
- 31. Fondi per rischi ed oneri
- 32. Altre passività a lungo termine
- 33. Passività potenziali
- 34. Impegni
- 35. Garanzie
- 36. Azioni ordinarie, azioni proprie e dividendi
- 37. Operazioni con parti correlate
- 38. Erogazioni ricevute: obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche Legge n.124/2017
- 39. Eventi successivi
- 40. Proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di dividendo


1. Informazioni generali
Emak S.p.A. (di seguito "Emak" o la "Capogruppo") è una società per azioni, con sede legale in via Fermi, 4, a Bagnolo in Piano (RE). È quotata sul mercato telematico azionario italiano (MTA) ed appartiene al listino EURONEXT STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti).
Emak S.p.A. è sottoposta al controllo di Yama S.p.A., società di partecipazione non finanziaria, la quale detiene la maggioranza del suo capitale e designa, ai sensi di legge e di statuto, la maggior parte dei componenti dei suoi organi sociali. Emak S.p.A. non è tuttavia soggetta a direzione e coordinamento da parte di Yama S.p.A. ed il suo Consiglio di Amministrazione opera le proprie scelte strategiche ed operative in piena autonomia. Yama S.p.A. predispone il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte. Tale bilancio consolidato sarà disponibile secondo la normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A., in data 13 marzo 2026, ha approvato la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2025, predisposta anche secondo il formato previsto dal Regolamento della Commissione Europea 2018/815/UE (European Single Electronic Format) e ne ha disposto l'immediata comunicazione ex art. 154-ter, comma 1-ter, TUF, al Collegio sindacale ed alla Società di Revisione per le rispettive incombenze. Contestualmente a tale comunicazione, ha provveduto a rendere noti con apposito comunicato stampa i dati salienti della relazione finanziaria e la proposta di destinazione dell'utile sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 21 aprile 2026.
Emak S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025, anch'esso approvato dal Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2026; entrambi i bilanci sono sottoposti a revisione legale da parte di KPMG S.p.A.
I valori nelle note sono esposti in migliaia di Euro, salvo diversamente indicato.
1.2 Informativa sull'attuale contesto geo-politico
Si rimanda al capitolo 2 della relazione sulla gestione.
2. Sintesi dei principali principi contabili
I principali principi contabili utilizzati nella redazione del presente bilancio d'esercizio sono di seguito illustrati e, se non diversamente indicato, sono stati uniformemente adottati per tutti gli esercizi presentati.
2.1 Criteri generali di redazione
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea al momento della sua predisposizione. Per IFRS si intendono anche gli International Accounting Standard (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto applicando il metodo del costo storico, modificato per le attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate al fair value.
Gli Amministratori, in base alle informazioni disponibili ed all'attuale e prevedibile situazione reddituale finanziaria, hanno redatto il bilancio secondo il presupposto della continuità aziendale.
Sulla base delle valutazioni effettuate dello stato attuale e delle previsioni future delle principali grandezze, economiche, patrimoniali e finanziarie di Emak, nonché dell'analisi dei rischi del Gruppo, non sussistano incertezze significative che possano pregiudicare la continuità dell'operatività aziendale nel prevedibile futuro.
In accordo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 1 il bilancio di esercizio risulta essere costituito dai seguenti prospetti e documenti:
• Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria: classificazione delle poste in attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti;


- Prospetto del conto economico e del conto economico complessivo: classificazione delle poste basata sulla loro natura e con rappresentazione del risultato operativo che non include gli effetti delle differenze cambio in continuità con la policy contabile storicamente adottata dalla Società;
- Rendiconto finanziario: presentazione dei flussi finanziari secondo il metodo indiretto;
- Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto;
- Note illustrative al bilancio d'esercizio.
La redazione del bilancio in conformità agli IFRS richiede l'uso di stime contabili da parte degli Amministratori. Le aree che comportano un elevato grado di giudizio o di complessità e le aree in cui le ipotesi e le stime possono avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio sono illustrate nella Nota 4.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in merito agli schemi di bilancio, si precisa che i prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria includono evidenza dei rapporti intervenuti con parti correlate.
2.2 Valuta di presentazione
(a) Il bilancio d'esercizio è presentato in Euro che rappresenta la valuta funzionale della Società.
(b) Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data delle operazioni. Gli utili e le perdite su cambi derivanti dagli incassi e dai pagamenti in valuta estera e dalla conversione ai cambi di chiusura dell'esercizio delle attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono imputati a conto economico.
2.3 Immobili, impianti e macchinari
I terreni e fabbricati sono costituiti essenzialmente da stabilimenti produttivi, magazzini e uffici e sono esposti in bilancio al costo storico, incrementato delle rivalutazioni legali effettuate negli anni precedenti la prima applicazione degli IAS/IFRS e mantenute in bilancio in sede di transizione avendo la Società identificato il valore residuo dei relativi beni iscritto in bilancio a tale data come fair value degli stessi e avendo optato per l'utilizzo di tale valore come sostituto del costo alla data di transizione (c.d. "Deemed Cost"), al netto dell'ammortamento per i fabbricati. Le altre immobilizzazioni materiali sono contabilizzate al costo storico al netto dell'ammortamento e delle perdite durevoli di valore.
Il costo storico comprende tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto dei beni.
I costi incrementativi sostenuti sono inclusi nel valore contabile dell'attività o contabilizzati come attività separata, solo quando è probabile che da essi deriveranno futuri benefici economici e tali costi possono essere valutati attendibilmente. I costi delle altre riparazioni e manutenzioni sono imputati al conto economico nell'esercizio nel quale sono sostenuti.
I terreni non sono ammortizzati. L'ammortamento delle altre attività è calcolato a quote costanti sul periodo di vita utile stimata come segue:
- fabbricati, 33 anni;
- costruzione leggere, 10 anni;
- impianti e macchinari, 7-10 anni;
- stampi per la produzione, 4 anni;
- altri, 4-8 anni.
Il valore residuo e la vita utile delle attività sono rivisti e modificati, se necessario, al termine di ogni esercizio.
Il valore contabile di un'attività è immediatamente ridotto al valore di realizzo se il valore contabile risulta maggiore del valore recuperabile stimato.



I contributi pubblici ottenuti a fronte di investimenti in fabbricati e impianti sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi piani di ammortamento e sono trattati come proventi differiti.
2.4 Attività immateriali
(a) Costi di sviluppo
Si tratta di immobilizzazioni immateriali a vita definita.
I costi di sviluppo su progetti di nuovi prodotti sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate le seguenti condizioni:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi, indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
Un'attività immateriale, generata nella fase di sviluppo di un progetto interno, è iscritta come attività se la Società è in grado di dimostrare:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
- l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
- le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
- la disponibilità di risorse per completare l'attività;
- la disponibilità di adeguate risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo per completare lo sviluppo e di utilizzare o rivendere l'attività;
- la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo;
- la capacità di utilizzare l'attività immateriale generata.
L'ammortamento dei costi di sviluppo, classificati nella voce "Costi di sviluppo", decorre dal momento in cui la fase di sviluppo si è conclusa e l'attività sottostante inizia a generare benefici economici.
Nel periodo in cui sono sostenuti costi interni di sviluppo capitalizzabili, gli stessi rettificano il conto economico a riduzione delle voci di costo interessate e sono classificati tra le immobilizzazioni immateriali. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad una stima del periodo in cui ci si attende che le attività in oggetto generino flussi di cassa e comunque per periodi non superiori a 5 anni a partire dall'inizio della produzione dei prodotti oggetto dell'attività di sviluppo.
Tutti gli altri costi di sviluppo, che non presentano i requisiti di capitabilizzabilità, sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
I contributi pubblici ottenuti a fronte di investimenti in costi di sviluppo sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi piani di ammortamento e sono trattati come proventi differiti.
(b) Concessioni licenze e marchi
I marchi e le licenze hanno una vita utile definita e sono valutati al costo storico ed esposti al netto dell'ammortamento accumulato. L'ammortamento è calcolato con il metodo a quote costanti per ripartire il loro valore sulla vita utile stimata e comunque per una durata non superiore ai 10 anni.
(c) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali sono iscritte secondo quanto previsto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando tale attività è identificabile, è probabile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto e ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile.
Gli accordi relativi alla parte specifica di tecnologia cloud, Software-as-a-Service (Saas), sono contabilizzati secondo quanto previsto dalle interpretazioni pubblicate dall'IFRIC, secondo cui i costi sostenuti per la personalizzazione del software applicativo verso un fornitore in un accordo Software-as-a-Service (SaaS) sono capitalizzati solo quando sussistano i requisiti previsti dallo IAS 38 e in particolare quando tali attività di personalizzazione siano sotto il controllo della Società. In alternativa tali costi sono registrati direttamente a conto economico, similmente ai costi di configurazione software.


2.5 Avviamento
L'avviamento è considerato un'attività a vita utile indefinita. Conseguentemente, tale attività non viene ammortizzata ma è assoggettata periodicamente a verifiche per individuare eventuali riduzioni di valore.
L'avviamento è allocato alle unità operative che generano flussi finanziari identificabili separatamente e monitorati al fine di consentire la verifica di eventuali riduzioni di valore.
L'avviamento relativo a società controllate è incluso nel valore della partecipazione e non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test qualora emergano indicatori di perdite di valore.
L'avviamento relativo a società collegate è incluso nel valore della partecipazione e non viene ammortizzato, ma sottoposto ad impairment test qualora emergano indicatori di perdite di valore.
2.6 Diritti d'uso
Il diritto di utilizzo del bene in leasing (cosiddetto "right of use") è classificato nella situazione patrimonialefinanziaria tra le attività non correnti.
Il right of use asset viene inizialmente rilevato al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti:
- valore iniziale della passività per leasing (paragrafo 2.18);
- eventuali pagamenti effettuati prima della data di inizio del contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
- costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
- la stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento, la rimozione e la demolizione dell'asset sottostante.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d'uso è rettificato per tener conto delle quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività.
Le quote di ammortamento sono rilevate a quote costanti e sono contabilizzate a conto economico nella voce "Svalutazione ed ammortamenti".
La Società si avvale delle esenzioni consentite dall'IFRS 16 per i leasing a breve durata e per quelli di modico valore, rilevando i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing.
In relazione alle opzioni di rinnovo, la Società ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell'esercizio dell'opzione.
2.7 Perdita di valore delle attività (Impairment)
Le attività soggette ad ammortamento sono verificate per accertare possibili perdite di valore ogniqualvolta eventi o cambiamenti di situazioni indicano che il valore contabile potrebbe non essere recuperabile. La svalutazione per perdita di valore è rilevata per un ammontare uguale all'eccedenza del valore contabile rispetto al valore recuperabile, pari al più alto tra il valore corrente al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Al fine di valutare la perdita di valore, le attività sono raggruppate al più basso livello per il quale si prevedono flussi di cassa identificabili separatamente (unità operative che generano flussi finanziari), come previsto dallo IAS 36.
La precitata verifica di conferma di valore richiede necessariamente l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo, dalle prospettive del mercato di riferimento e dai trend storici. Inoltre, qualora si ipotizzi che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee.
La corretta identificazione di elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono, principalmente, da fattori e condizioni che possono variare nel tempo in misura anche significativa, influenzando, quindi, le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.


2.8 Investimenti immobiliari
Gli immobili detenuti per un apprezzamento a lungo termine del capitale investito ed i fabbricati posseduti al fine di conseguire canoni di locazione sono valutati al costo al netto di ammortamenti e di eventuali perdite per riduzione di valore.
2.9 Attività finanziarie
Tutte le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 sono rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business identificato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. In particolare, la Società individua le seguenti attività finanziarie:
- attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente da incassi del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato;
- attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle stesse: tali attività sono valutate al fair value con variazioni rilevate nell'utile (perdita) (FVTPL);
- le altre attività finanziarie sono valutate al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio (FVTPL).
In riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, quando i flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria sono rinegoziati o altrimenti modificati e la rinegoziazione o la modifica non determinano l'eliminazione contabile, viene ricalcolato il valore contabile lordo dell'attività finanziaria e l'utile o la perdita derivante da modifica viene rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.
Qualsiasi costo o commissione sostenuti rettificano il valore contabile dell'attività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine dell'attività.
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari scadono o sono trasferiti, in modo sostanziale, tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione delle attività (cd. Derecognition) o nel caso in cui la posta è considerata definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate.
Le attività e le passività finanziarie sono compensate nella situazione patrimoniale-finanziaria quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
In relazione alla perdita di valore delle attività finanziarie, la Società applica un modello basato sulle perdite attese sui crediti ad ogni data di riferimento del bilancio per riflettere le variazioni nel rischio di credito intervenute dalla rilevazione iniziale dell'attività finanziaria.
2.10 Attività e passività non correnti destinate alla dismissione
In questa voce vanno classificate le attività possedute per la vendita e la dismissione quando:
- l'attività è immediatamente disponibile per la vendita;
- la vendita è altamente probabile entro un anno;
- il management è impegnato nella vendita;
- si hanno a disposizione prezzi e quotazioni ragionevoli;
- è improbabile il cambiamento del piano di dismissione;
- c'è la ricerca attiva di un compratore.
Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione


sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Tali attività sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Una volta riclassificate in tale categoria l'ammortamento cessa.
2.11 Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il criterio del costo rettificato di eventuali perdite durevoli di valore.
2.12 Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il criterio del costo rettificato di eventuali perdite durevoli di valore.
2.13 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra costo e valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato in base al metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione comprende costi di materie prime, costi di lavoro diretto, le spese generali di produzione e gli altri costi diretti ed indiretti che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il valore netto di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è determinato sulla base dei prezzi di vendita prevalenti al netto dei costi stimati di completamento e di vendita. Le scorte obsolete o a lento rigiro, sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo che va a rettificare il valore delle rimanenze.
2.14 Crediti commerciali
Sono definibili come strumenti finanziari. La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. La valutazione della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del cd. Expected Credit Losses model previsto dall'IFRS 9.
I crediti commerciali sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un'analisi della posizione finanziaria dei creditori, corretta per comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell'evoluzione corrente e prevista di tali fattori alla data di riferimento del bilancio.
Un accantonamento per perdita di valore dei crediti commerciali è rilevato quando vi è l'obiettiva evidenza che la Società non sarà in grado di incassare tutti gli ammontari secondo le originarie condizioni. L'ammontare dell'accantonamento è imputato al conto economico.
Operazioni di factoring
La Società può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring ed in particolare può far ricorso a cessioni pro-soluto di crediti commerciali. A seguito di tali eventuali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono eliminati dal bilancio.
2.15 Debiti commerciali
I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale) rappresentativo del loro valore di estinzione.



2.16 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono la cassa contanti, i depositi a vista presso banche e gli investimenti finanziari a breve termine con scadenze originali di tre mesi o inferiori e ad alta liquidità, al netto dei conti correnti bancari passivi. Nella situazione patrimoniale-finanziaria i conti correnti bancari passivi sono inclusi nei finanziamenti a breve termine nelle passività correnti.
Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide sono esposte al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del periodo.
2.17 Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.
Qualsiasi corrispettivo incassato per la loro vendita, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, viene rilevato nel patrimonio netto di pertinenza della Società.
In accordo con quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 32, i costi sostenuti per l'aumento di capitale sociale, (ossia spese di registro o altri oneri dovuti alla autorità di regolamentazione, importi pagati a consulenti legali, contabili e ad altri professionisti, costi di stampa, imposte di registro e di bollo), sono contabilizzati come una diminuzione di patrimonio netto, al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione sul capitale che diversamente sarebbero stati evitati.
2.18 Passività per leasing
La passività per leasing è rilevata inizialmente ad un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti non versati alla data di decorrenza, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di interesse implicito del leasing ovvero, qualora non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento marginale. Quest'ultimo è definito tenendo conto della periodicità dei pagamenti, della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing, del Paese e della Business Unit di appartenenza del locatario. I pagamenti futuri considerati nel calcolo della passività sono i seguenti:
- Pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere;
- Pagamenti variabili;
- Stima del pagamento a titolo di garanzia del valore residuo;
- Pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
- Pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione.
Dopo la rilevazione iniziale, la passività per leasing viene successivamente incrementata dagli interessi che maturano, diminuita dei pagamenti dovuti per leasing ed eventualmente rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti in relazione a:
- Una variazione dell'indice o del tasso;
- Modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo;
- Modifica della stima dell'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione.
La passività per lease è considerata dalla Società di natura finanziaria e pertanto è inclusa nel calcolo della posizione finanziaria netta.
2.19 Passività finanziarie
I finanziamenti sono contabilizzati inizialmente in base al fair value, al netto dei costi sostenuti per la transazione. Successivamente sono esposti al costo ammortizzato; il differenziale tra l'ammontare incassato,



al netto dei costi di transazione e l'ammontare da rimborsare, è contabilizzato nel conto economico sulla base della durata dei finanziamenti utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Nel caso di modifiche non sostanziali dei termini di uno strumento finanziario, la differenza tra il valore attuale dei flussi così come modificati (determinato utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla data della modifica) ed il valore contabile dello strumento è iscritta nel conto economico.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti se la Società non ha un diritto incondizionato di differire l'estinzione della passività per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta. Si configura come un'estinzione anche la modifica dei termini contrattuali esistenti, qualora le nuove condizioni abbiano mutato significativamente le pattuizioni originarie.
2.20 Imposte
Le imposte correnti sono accantonate in conformità alla normativa in vigore; comprendono inoltre le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti, rilevate nel corso dell'esercizio.
Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati.
Le attività per imposte differite attive e passività per imposte differite passive sono calcolate con le aliquote fiscali stabilite dalla normativa vigente.
Le attività per le imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee, nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente, tale da consentirne in tutto, o in parte, il recupero. Tali attività vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.
La regola generale prevede che, salvo specifiche eccezioni, le imposte differite passive debbano essere sempre rilevate.
Le imposte (correnti e differite) relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività. Si è in grado di compensare le imposte differite attive e passive solo se si prevede che divengano contemporaneamente liquide, esigibili e scomputabili, in relazione al medesimo ente impositore.
La Società analizza gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche), assumendo sempre che l'autorità esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui si ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, la Società riflette l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite come previsto dall'IFRIC 23.
La Società ed il Gruppo non rientrano nell'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali derivanti dall'adozione del modello del Secondo Pilastro (Pillar Two) pubblicato dall'OCSE, nell'ambito della riforma fiscale internazionale del Global Anti-Base Erosion Model rules.
Emak S.p.A., per il triennio 2025 – 2027, ha rinnovato l'opzione per la tassazione IRES in consolidato (art. 117 e segg., TUIR) con la sua controllante - consolidante Yama S.p.A.. Le appostazioni di credito e di debito tributario, che sorgono per effetto del consolidamento, confluiscono pertanto nei corrispondenti saldi reciproci verso la consolidante. Le partite di credito e debito vengono regolate in conformità agli accordi fondati su base di parità di trattamento rispetto a tutte le società partecipanti al medesimo regime, tra le quali figurano, con carattere di netta prevalenza, le principali controllate italiane della Società.


2.21 Trattamento di fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti, soggetti a valutazioni di natura attuariale (mortalità, probabilità di cessazioni ecc.) ed esprime il valore attuale del beneficio, erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento, sono inclusi tra gli oneri finanziari. Tutti gli altri costi rientranti nell'accantonamento sono rilevati nel conto economico come costo del personale. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati nel prospetto delle variazioni del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si manifestano.
2.22 Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita risultante da eventi passati, è probabile che sia richiesto un pagamento a saldo dell'obbligazione ed è possibile effettuare una stima attendibile dell'importo relativo.
Eventuali passività definite come potenziali non danno luogo ad accantonamenti a fondi rischi ed oneri.
2.23 Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nel conto economico secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società confluiranno dei benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio.
Le vendite sono riconosciute al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:
- avviene il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici connessi alla proprietà del bene;
- il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
- è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
- i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile e rispettano il principio della correlazione con i ricavi.
La contabilizzazione dei ricavi prevede il rispetto dei passaggi previsti dall'IFRS 15:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations previste nel contratto;
- determinazione del prezzo;
- allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
- riconoscimento dei ricavi quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
I ricavi sono riconosciuti al momento del trasferimento del controllo della merce al cliente che coincide con il momento in cui la merce è consegnata al cliente (at a point in time), nel rispetto delle specifiche condizioni contrattuali regolate con la clientela.
2.24 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferiti risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio i contributi in conto esercizio) sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare.
Nel caso di contributo correlato ad un'attività (es. contributo in conto impianti) il suo ammontare è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio nel conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.


2.25 Proventi e oneri finanziari, utili e perdite su cambi
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza utilizzando il tasso di interesse effettivo ed includono i dividendi ricevuti da società controllate, gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti finanziari derivati imputati a conto economico.
2.26 Distribuzione di dividendi
I dividendi sulle azioni ordinarie sono rilevati come passività nel bilancio nell'esercizio in cui la distribuzione è approvata dall'Assemblea.
2.27 Rendiconto finanziario
Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
2.28 Variazione ai principi contabili e nuovi principi contabili
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica è entrata in vigore dal 1° gennaio 2025. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025:
- In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- o chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.



Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.
- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- o IFRS 9 Financial Instruments;
- o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di


classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio della Società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
- o è una società controllata;
- o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
- o ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori si attendono che l'adozione di tale nuovo principio non comporterà effetti nel bilancio della Società.
- In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Translation to a hyperinflation presentation currency – Amendments to IAS 21". l documento stabilisce che:
- o per un'entità con valuta funzionale non iperinflazionata e valuta di presentazione iperinflazionata, tutti gli importi del bilancio (incluse le informazioni comparative) sono convertiti utilizzando il tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale-finanziaria;
- o per un'entità con valuta funzionale e di presentazione iperinflazionata che detiene una gestione estera con valuta funzionale non iperinflazionata, le informazioni comparative della gestione estera incluse nei bilanci precedentemente pubblicati sono rideterminate applicando l'indice generale dei prezzi ai sensi del paragrafo 34 dello IAS 29 e gli importi correnti della gestione estera (esclusi i dati comparativi) sono convertiti al tasso di chiusura alla più recente data della situazione patrimoniale-finanziaria. È inoltre richiesta informativa sull'avvenuta applicazione delle modifiche e, ove pertinente, informazioni finanziarie sintetiche relative alle gestioni estere interessate dal metodo di conversione adottato.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.
3. Gestione del rischio finanziario
3.1 Fattori di rischio di tipo finanziario
La Società è esposta ad una varietà di rischi finanziari connessi alla sua operatività:


- rischi di mercato, con particolare riguardo ai tassi di cambio e di interesse e dei prezzi di mercato, in quanto la Società opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
- rischio di credito, in relazione sia ai normali rapporti commerciali, che alle attività di finanziamento;
- rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.
Il programma di controllo e gestione dei rischi finanziari della Società focalizza la propria attenzione sulla imprevedibilità dei mercati finanziari e ha l'obiettivo di minimizzare i potenziali effetti negativi sui risultati finanziari. La Società utilizza strumenti finanziari derivati a copertura di alcuni rischi.
La copertura dei rischi finanziari della Società è gestita da una funzione centrale che coordina anche le singole unità operative del Gruppo.
Vengono di seguito fornite indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.
I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le analisi di sensitività sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le reazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
(a) Rischio di mercato
(i) Rischio dei tassi di interesse
Il rischio di tasso di interesse della Società deriva dai finanziamenti ottenuti a lungo termine. I finanziamenti erogati a tasso variabile espongono la Società al rischio sui flussi di cassa attribuibile ai tassi di interesse. I finanziamenti erogati a tasso fisso espongono la Società al rischio sul fair value attribuibile ai tassi di interesse. La politica della Società si basa su una costante valutazione del livello di indebitamento finanziario e della sua struttura, dell'andamento dei tassi di interesse e delle variabili macroeconomiche che possono esercitare un'influenza diretta sugli stessi, con l'obiettivo di cogliere le migliori opportunità di ottimizzazione del costo del denaro. Al 31 dicembre 2025, i finanziamenti con istituti bancari sono, per la maggior parte, a tassi variabili e, conseguentemente, la Società ha posto in essere operazioni di copertura volte a contenerne gli effetti. Sebbene tali operazioni siano stipulate con finalità di copertura, qualora non sia formalizzata una specifica documentazione attestante la relazione di copertura, i principi contabili non ne permettono il trattamento in hedge accounting. Pertanto la variabilità dei valori sottostanti può incidere sui risultati economici della Società.
Analisi di sensitività
Gli effetti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse vengono analizzati per il loro potenziale impatto in termini di flussi di cassa, in quanto la Società dispone quasi esclusivamente di attività e passività finanziarie a tasso variabile.
Un'ipotetica, istantanea e sfavorevole variazione negativa di 50 punti base dei tassi di interesse annuali applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2025 comporterebbe un maggiore onere, su base annua, di circa 222 migliaia di euro (189 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Ai fini del calcolo si sono considerati gli importi dei finanziamenti passivi al netto delle operazioni copertura a tasso fisso effettuate e dei finanziamenti a tasso fisso.
(ii) Rischio di cambio
La Società svolge la propria attività in campo internazionale ed è esposta al rischio di cambio derivante dalle valute utilizzate che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto.
In particolare, nel caso in cui la Società sostenga transazioni denominate in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la fluttuazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo.
Nel 2025 l'ammontare complessivo dei ricavi direttamente esposti al rischio di cambio è stato equivalente al 7,9% del fatturato (10,9% nell'esercizio 2024), mentre l'ammontare dei costi esposti al rischio di cambio è pari al 31,5% del fatturato (43,7% nell'esercizio 2024).
I principali rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano:
• EUR/USD, in relazione alle vendite e agli acquisti in dollari effettuate principalmente sui mercati che utilizzano il dollaro come valuta preferenziale di scambio;


• EUR/RMB, relativamente agli acquisti sul mercato cinese.
Con altre valute non sono in essere flussi commerciali rilevanti. Si rimanda a quanto indicato alle Note 22 e 26 per maggiori dettagli.
È politica della Società coprire in parte i flussi netti di valuta tipicamente mediante utilizzo di contratti a termine e opzioni, valutando a seconda delle condizioni di mercato e di esposizione netta futura l'ammontare e le scadenze, con l'obiettivo di minimizzare l'impatto di eventuali variazioni dei tassi di cambio futuri.
Analisi di sensitività
La perdita potenziale di fair value del saldo netto di attività e passività soggette a rischio di variazione dei tassi di cambio detenute dalla Società al 31 dicembre 2025, in conseguenza di un'ipotetica variazione sfavorevole ed immediata del 10% di tutti i singoli tassi di cambio della valuta funzionale con quelle estere, sarebbe pari a circa 512 migliaia di euro (1.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Altri rischi su strumenti finanziari derivati
Come descritto nella Nota 20, la Società al 31 dicembre 2025 detiene alcuni strumenti finanziari derivati il cui valore è collegato all'andamento dei tassi di cambio (operazioni di vendita a termine di valuta) e all'andamento dei tassi di interesse.
Sebbene tali operazioni siano stipulate con finalità di copertura, qualora non sia formalizzata una specifica documentazione attestante la relazione di copertura, i principi contabili non ne permettono il trattamento di hedge accounting. Pertanto la variabilità dei valori sottostanti può incidere sui risultati economici della Società.
Analisi di sensitività
La perdita potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cambi non è rilevabile al 31 dicembre 2025, in conseguenza di un'ipotetica istantanea e sfavorevole variazione del 10% nei valori sottostanti, sarebbe pari a circa 143 migliaia di euro (al 31 dicembre 2024 non era in essere alcun strumento finanziario derivato di copertura cambi).
(iii) Rischio di prezzo
La Società è esposta alla fluttuazione del prezzo delle materie prime. L'esposizione è prevalente verso fornitori di componenti essendo i prezzi di questi ultimi generalmente legati con clausole contrattuali all'andamento del mercato delle materie prime. La Società è solita stipulare con alcuni fornitori contratti a medio termine per gestire e limitare il rischio della fluttuazione del prezzo delle materie prime di maggiore utilizzo quali alluminio, lamiera, plastica e rame, nonché di semilavorati quali i motori.
L'aumento dei costi di trasporto e distribuzione impatta sui costi operativi della Società, con potenziale riduzione della redditività, eventuale emersione di indicatori di impairment e riduzione del valore netto di realizzo delle attività.
Il rischio viene parzialmente mitigato mediante la stipulazione di accordi di acquisto con i principali fornitori con prezzi bloccati con orizzonti temporali a breve termine a cui si aggiunge un monitoraggio costante dell'andamento dei costi delle materie prime e della logistica.
La Società si avvale di politiche per adeguare il prezzo dei beni venduti in caso di variazioni significative dei costi.
(b) Rischio di credito
La Società al fine di far fronte a tale rischio ha posto in essere politiche che assicurano che le vendite dei prodotti siano effettuate a clienti con una solvibilità accertata e generalmente ottiene garanzie finanziarie e non finanziarie a fronte dei crediti concessi per forniture di prodotti destinate in alcuni Paesi. Determinate categorie di crediti a clienti esteri sono altresì oggetto di assicurazione con SACE.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.


L'erogazione dei crediti alla clientela è oggetto di specifiche valutazioni sulla loro solvibilità e generalmente la Società ottiene delle garanzie finanziarie e non finanziarie a fronte dei crediti concessi per forniture di prodotti destinate in alcuni paesi.
Sono oggetto di costante analisi e di eventuale svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
L'ammontare della svalutazione è stimato sulla base dei flussi recuperabili, della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri, nonché delle eventuali garanzie in essere. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono accantonati fondi svalutazione su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
Al 31 dicembre 2025 lo stanziamento del fondo svalutazione crediti si riferisce all'analisi costante dello scaduto su base collettiva, in aggiunta alle analisi delle singole posizioni individuali.
Al 31 dicembre 2025 i "Crediti commerciali verso terzi", pari a 30.786 migliaia di Euro (33.361 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), includono 5.223 migliaia di Euro (1.692 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) scaduti da più di 3 mesi. Tale valore risulta essere parzialmente riscadenzato mediante piani di rientro concordati con i clienti.
Il valore dei crediti commerciali per fascia di scadenza è di seguito rappresentato:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | |
|---|---|---|
| Crediti a scadere | $0 - 90$ gg | 12.708 |
| oltre 90 gg | 9.423 | |
| Totale crediti a scadere | 22.131 | |
| $0-90$ gg | 3.432 | |
| Crediti scaduti | oltre 90 gg | 5.223 |
| Totale crediti scaduti | 8.655 | |
| Totale crediti commerciali | 30.786 |
La massima esposizione al rischio di credito derivante da crediti commerciali a fine esercizio, suddivisa per area geografica (utilizzando la riclassifica di SACE) è la seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Crediti con clienti di Paesi con rating SACE 1 | 22.207 | 24.476 |
| Crediti con clienti di Paesi con rating SACE 2 e 3 | 8.386 | 8.669 |
| Crediti con clienti di Paesi con rating SACE non assicurabili | 193 | 216 |
| Totale (nota 22) | 30.786 | 33.361 |
Per tutti i Paesi assicurabili, indipendentemente dal rating, l'assicurazione copre il 90% dell'incasso del credito; mentre, per i Paesi non assicurabili e/o sospesi, SACE non prevede alcuna copertura.
Il valore dei crediti coperti da assicurazione SACE o da altre garanzie al 31 dicembre 2025 è pari a 7.828 migliaia di Euro.
Al 31 dicembre 2025 i primi 10 clienti attivi della Società rappresentano il 33,6% del totale dei crediti commerciali, mentre il primo cliente rappresenta il 19,1% del totale.
(c) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse


finanziarie necessarie per l'operatività della Società.
I principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono, da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Una prudente gestione del rischio di liquidità implica il mantenimento di una sufficiente disponibilità finanziaria di liquidità, di titoli negoziabili e di finanziamenti attraverso un adeguato ammontare di fidi bancari.
Conseguentemente la tesoreria, in linea con le direttive generali di Gruppo, pone in essere le seguenti attività:
- verifica dei fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere le azioni conseguenti;
- ottenimento di adeguate linee di credito;
- ottimizzazione della liquidità, dove è fattibile, tramite strutture di gestione centralizzata dei flussi finanziari del Gruppo;
- mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- mantenimento di un'equilibrata composizione dell'indebitamento finanziario netto rispetto agli investimenti effettuati;
- perseguimento di un corretto equilibrio tra indebitamento a breve e medio lungo termine;
- limitata esposizione al credito verso un singolo istituto finanziario;
- il monitoraggio del rispetto dei parametri previsti dai covenants relativi ai finanziamenti.
Le controparti dei contratti relativi agli strumenti finanziari derivati e delle operazioni eseguite sulle disponibilità liquide sono istituzioni finanziarie qualificate.
Le caratteristiche di natura e scadenza delle passività e delle attività finanziarie della Società sono riportate nelle note 24 e 27 relative rispettivamente alle disponibilità liquide ed alle passività finanziarie.
Il Management ritiene che le linee di credito, attualmente non utilizzate pari a 51.881 migliaia di Euro (50.084 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), principalmente a breve termine e garantite dai crediti commerciali, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività di esercizio e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
3.2 Contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati e attività di copertura
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura al fine di ridurre i rischi di fluttuazione delle valute estere e dei tassi di interesse. Coerentemente con la gestione dei rischi prescelta, infatti, la Società non pone in essere operazioni su strumenti finanziari derivati a scopi speculativi.
Nel caso in cui tuttavia tali operazioni non siano contabilmente qualificabili come operazioni di copertura, esse sono registrate come operazioni di trading. Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando le condizioni previste dal principio sono soddisfatte.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura.
Sulla base di quanto detto sopra e dei contratti in essere al 31 dicembre 2025, gli strumenti finanziari derivati stipulati dalla Società sono classificati come "Strumenti finanziari derivati non qualificati come di copertura" e la rispettiva variazione di fair value viene imputata a conto economico alla data di chiusura.
3.3 Valutazione dei fair value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie.
In relazione alla valutazione dei fair value, la Società ha in essere una struttura di controllo consolidata che si avvale sia di consulenti esterni che di personale interno che riporta direttamente al CFO ed al Dirigente Preposto, che sono i responsabili in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3.
Il team riesamina regolarmente i dati di input non basati su dati di mercato osservabili per quanto nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, il team valuta e


documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi); e
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività rientrano in diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione.
La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine dell'esercizio nel quale il trasferimento ha avuto luogo. Nel corso dell'esercizio 2025 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile ed il fair value, compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.
Nelle tabelle che seguono si espongono i saldi al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024:
| Dati in migliaia di euro al 31.12.25 | Nota | Fair value –strumenti derivati FVTPL | Attivitàfinanziarievalutate al costoammortizzato | Altre passivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Totale | Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | 20 | 13 | - | - | - | 13 | - | 13 | - | 13 |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 20 | - | - | - | - | 0 | - | - | - | 0 |
| Titoli di capitale | 19 | - | 2 | - | - | 2 | - | - | 2 | 2 |
| Totale | 13 | 2 | - | - | 15 | - | 13 | 2 | 15 | |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | ||||||||||
| Crediti commerciali * | 22 | - | - | 35.881 | - | 35.881 | - | - | - | - |
| Depositi in garanzia e cauzioni | - | - | 8 | - | 8 | - | - | - | - | |
| Crediti finanziari diversi | 21 | - | - | 28.722 | - | 28.722 | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 24 | - | - | 29.862 | - | 29.862 | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 94.473 | - | 94.473 | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie valutate al fair value | ||||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | 20 | (351) | - | - | - | (351) | - | (351) | - | (351) |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 20 | (8) | - | - | - | (8) | - | (8) | - | (8) |
| Totale | (359) | - | - | - | (359) | - | (359) | - | (359) | |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | ||||||||||
| Conti correnti passivi | 27 | - | - | - | (8) | (8) | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 27 | - | - | - | (76.747) | (76.747) | - | - | - | - |
| Debiti commerciali ** | 26 | - | - | - | (29.662) | (29.662) | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | (106.417) | (106.417) | - | - | - | - |
* Sono esclusi gli altri crediti diversi dalle attività finanziarie (altri crediti e ratei e risconti attivi)
** Sono esclusi gli altri debiti diversi dalle passività finanziarie (debiti verso il personale ed enti previdenziali, acconti da clienti e ratei, altri debiti e risconti passivi)


| Dati in migliaia di euro al 31.12.24 | Fair value –strumenti derivati FVTPL | Attivitàfinanziarievalutate al costoammortizzato | Altre passivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Totale | Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge AccountingDerivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | 43 | - | - | - | 430 | - | 43 | - | 430 |
| Titoli di capitale | -- | -2 | -- | -- | 2 | -- | -- | -2 | 2 |
| Totale | 43 | 2 | 45 | 43 | 2 | 45 | |||
| - | - | - | |||||||
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||||||
| Crediti commerciali * | - | - | 39.657 | - | 39.657 | - | - | - | - |
| Depositi in garanzia e cauzioni | - | - | 8 | - | 8 | - | - | - | - |
| Crediti finanziari diversi | - | - | 10.851 | - | 10.851 | - | - | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | - | 35.112 | - | 35.112 | - | - | - | - |
| Totale | - | - | 85.628 | - | 85.628 | - | - | - | - |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||||||
| Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting | (601) | - | - | - | (601) | - | (601) | - | (601) |
| Derivati di copertura sui cambi non in Hedge Accounting | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Corrispettivo potenziale per opzioni su minorities | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | |||||||||
| (601) | - | - | - | (601) | - | (601) | - | (601) | |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||||||
| Conti correnti passivi | - | - | - | (5) | (5) | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | (77.159) | (77.159) | - | - | - | - |
| Debiti commerciali ** | - | - | - | (42.622) | (42.622) | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | (119.786) | (119.786) | - | - | - | - |
| del forward pricing, verificando le quotazioni fornite da controparti terze alla data di chiusura dell'esercizio.Derivati di copertura sui tassi non in Hedge Accounting: il fair value è determinato utilizzando la tecnicadei modelli di swap, verificando le quotazioni fornite da controparti terze alla data di chiusura dell'esercizio.Titoli di capitale: trattasi di modesti investimenti che vengono valutati sulla base delle informazioni finanziariea disposizione del management della Società. | |||||||||
| 4. Giudizi e stime contabili significativi | |||||||||
| La redazione del bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte degliAmministratori, l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passivitàdi bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura dell'esercizio.Tuttavia, va segnalato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessirappresentati nel presente bilancio. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti,per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, altri accantonamenti e fondi.Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamentenel conto economico. | |||||||||
| La valutazione che il capitale investito netto della Società, nonché le partecipazioni in società controllate, sianoiscritte a bilancio per un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test) prevede, in primabattuta, di testare la tenuta del valore del capitale investito netto e delle partecipazioni. Il calcolo del valorerecuperabile è effettuato in conformità ai criteri previsti dallo IAS 36 e viene determinato nell'accezione divalore d'uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo di una Cash Generating Unit (CGU)nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. Questo processocomporta l'utilizzo di stime e assunzioni per determinare l'identificazione delle CGU, l'ammontare dei flussi dicassa futuri e dei tassi di attualizzazione. I flussi di cassa futuri sono basati sui più recenti piani economicofinanziari elaborati dal Management di ciascuna CGU, ed approvati dal Consiglio di Amministrazione di EmakS.p.A. e da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione delle sub-holding a cui appartiene ogni CGU. In |
Strumenti finanziari valutati al fair value
4. Giudizi e stime contabili significativi


riferimento ai business in cui l'azienda opera, i fattori che hanno maggiore rilevanza nelle stime dei flussi di cassa futuri sono riconducibili alla difficoltà intrinseca della formulazione di previsioni future, alla realizzabilità di strategie di mercato in contesti altamente competitivi, nonché ai rischi di natura macroeconomica e geopolitica connessi alle aree geografiche in cui opera la Società. I tassi di attualizzazione riflettono il costo del denaro per il periodo oggetto di previsione e i rischi specifici delle attività e dei Paesi in cui la Società opera e sono basati su dati osservabili nei mercati finanziari.
Le più recenti evoluzioni macroeconomiche che hanno interessato il contesto geopolitico attuale hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da volatilità e imprevedibilità, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate dall'utilizzo di stime sono rappresentate dalle partecipazioni in imprese controllate incluse tra le attività non correnti, e le immobilizzazioni materiali e immateriali, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali svalutazioni e ripristini di valore.
5. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio 2025 non si sono registrate operazioni significative non ricorrenti.
6. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche ed inusuali
Nel corso dell'esercizio 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione "per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza".


7. Posizione finanziaria netta
Si riporta nella tabella di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta che include (alla lettera M) l'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri dell'Esma (applicati in seguito alla Comunicazione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021):
| Dati in migliaia di Euro | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 29.862 | 35.112 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 25.560 | 9.080 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 55.422 | 44.192 |
| E. Debiti finanziario corrente | (893) | (904) |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (24.033) | (18.299) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (24.926) | (19.203) |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 30.496 | 24.989 |
| I. Debiti finanziari non correnti | (52.278) | (58.609) |
| J. Strumenti di debito | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | (103) | (168) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (52.381) | (58.777) |
| M. Totale indebitamento finanziario netto (H+L) (ESMA) | (21.885) | (33.788) |
| N. Crediti finanziari non correnti | 3.183 | 17.545 |
| O. Posizione Finanziaria Netta (M-N) | (18.702) | (16.243) |
| Effetto IFRS 16 | 193 | 215 |
| Posizione Finanziaria Netta senza effetti IFRS 16 | (18.509) | (16.028) |
La posizione finanziaria netta passiva aumenta da 16.028 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 a 18.509 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025. La variazione dipende principalmente dalle dinamiche correlate all'aumento del capitale circolante netto.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta comprende:
- tra i crediti finanziari non correnti, i finanziamenti attivi a medio e lungo termine concessi da Emak S.p.A. alle società controllate per un ammontare di 3.175 migliaia di Euro, di cui 1.375 migliaia di Euro verso la società controllata Emak UK e 1.800 migliaia di Euro verso la società controllata Sabart S.r.l.;
- tra le altre attività finanziarie correnti, il finanziamento attivo a breve termine concesso da Emak S.p.A. a favore della società controllata Comet S.p.A. per un ammontare di 23.300 migliaia di Euro, nonchè 20 migliaia di Euro verso la società controllata Emak UK Ltd, relativi alla remunerazione del finanziamento classificato tra i crediti finanziari non correnti, al precedente paragrafo. Rientrano inoltre 2.186 migliaia di Euro verso la società controllata cinese Jiangmen Emak Outdoor Power Equiment Co. Ltd., riferiti a un credito finanziario per i dividendi deliberati nel corso dell'esercizio e non ancora incassati al 31 dicembre 2025. E' infine incluso un credito finanziario di 4 migliaia di Euro relativo agli interessi maturati nei confronti della società controllata Sabart S.r.l. derivanti dal contratto di cash pooling, nuovo progetto di Gruppo, implementato nel corso dell'esercizio per la gestione centralizzata della liquidità, nonché un credito finanziario per reintegro patrimoniale pari a 37 migliaia di Euro alla società controllante Yama S.p.A;
- tra i debiti finanziari correnti, il debito per reintegro patrimoniale verso la controllata Tecomec S.r.l., pari a 37 migliaia di Euro, nonché il saldo debitorio verso la controllata Sabart S.r.l., pari a 266 migliaia di Euro, derivante dal contratto di cash pooling, nell'ambito del quale Emak S.p.A. opera in qualità di pooler.
Al 31 dicembre 2024 la posizione finanziaria netta comprendeva:


- tra i crediti finanziari non correnti, i finanziamenti attivi a medio e lungo termine concessi da Emak S.p.A. alle società controllate per un ammontare di 17.500 migliaia di Euro, di cui 14.800 migliaia di Euro verso la società controllata Comet S.p.A. e 2.700 migliaia di Euro verso la società controllata Sabart S.r.l.; è inoltre incluso un credito finanziario per reintegro patrimoniale alla società controllante Yama S.p.A. per un valore di 37 migliaia di Euro;
- tra le altre attività finanziarie correnti, il finanziamento attivo a breve termine concesso da Emak S.p.A. a favore della società controllata Comet S.p.A. per un ammontare di 9.000 migliaia di Euro e un credito finanziario per reintegro patrimoniale del valore di 37 migliaia di Euro alla società controllante Yama S.p.A;
- tra i debiti finanziari non correnti, il debito finanziario per reintegro patrimoniale verso la società controllata Tecomec S.r.l. per un ammontare di 37 migliaia di Euro;
- tra i debiti finanziari correnti, il debito finanziario per reintegro patrimoniale verso la controllata Tecomec S.r.l. per 37 migliaia di Euro.
8. Ricavi ed altri proventi
I ricavi di vendita sono pari a 125.039 migliaia di Euro, rispetto a 130.577 migliaia di Euro dello scorso esercizio. Tali ricavi sono esposti al netto di resi per 386 migliaia di Euro, rispetto a 344 migliaia di Euro dello scorso esercizio. Le vendite hanno registrato un andamento positivo nel mercato italiano, mentre si è assistito a una contrazione delle stesse in Europa centrale e in Turchia.
un valore di 23 migliaia di Euro (6 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024); Dati in migliaia di Euro Esercizio 2025 Esercizio 2024 Ricavi netti di vendita (al netto di sconti ed abbuoni) 123.003 128.234 Ricavi per addebiti dei costi di trasporto 2.422 2.687 Resi (386) (344) Totale 125.039 130.577 Dati in migliaia di Euro Esercizio 2025 Esercizio 2024 Italia 49.233 44.951 Europa 56.912 63.348 Resto del mondo 18.894 22.278 Totale 125.039 130.577
Il dettaglio della voce è il seguente:
La voce altri proventi è così composta:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio e in conto capitale | 1.060 | 807 |
| Plusvalenze su immobilizzazioni materiali | 8 | 1 |
| Rimborsi assicurativi | 111 | 231 |
| Altri proventi | 3.288 | 2.662 |
| Totale | 4.467 | 3.701 |
La voce "Contributi in conto esercizio" si riferisce sostanzialmente a:
-
la quota di competenza del contributo a fondo perduto, pari a 521 migliaia di Euro (355 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), concessa a fronte del Bando del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attinente al Programma "Orizzonte Europa", nota 16;
-
il credito di imposta per investimenti in beni strumentali e Industria 4.0, previsto ai sensi della legge n. 160 del 2019, per un valore complessivo di 217 migliaia di Euro (233 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e il credito di imposta ZES Unica, previsto ai sensi della legge 13 novembre 2023, n. 162 (decreto-legge Sud) per


-
il credito di imposta Ricerca e Sviluppo previsto ai sensi dell'art. 1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per un valore di 75 migliaia di Euro (87 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024);
-
il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari di sostegno all'editoria, previsto ai sensi del Dl n. 50/2017 (articolo 57-bis) per un valore di 91 migliaia di Euro;
-
il contributo ex Legge 488/92 per 23 migliaia di Euro (23 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024);
-
la quota di competenza del contributo a fondo perduto, pari a 37 migliaia di Euro (73 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), concessa a fronte del Bando del Ministero dello Sviluppo Economico "Industria Sostenibile – ICT & Agenda Digitale" (finanziamenti degli interventi per la promozione di Grandi Progetti di R&S), nota 16; - altri contributi concessi a fronte di costi sostenuti dalla Società per la formazione del proprio personale per 73 migliaia di Euro (23 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
La voce "Altri proventi" si riferisce sostanzialmente a riaddebiti verso le società controllate per servizi prestati dalla funzione IT Corporate di Gruppo, in capo alla Società Emak S.p.A. a partire dall'esercizio 2019.
9. Costo per materie prime e di consumo
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Acquisto materie prime | 40.788 | 53.359 |
| Acquisto prodotti finiti | 26.074 | 34.761 |
| Acquisto materiale di consumo | 348 | 393 |
| Altri acquisti | 1.313 | 1.416 |
| Totale | 68.523 | 89.929 |
La diminuzione degli acquisti di materie prime e prodotti finiti è riconducibile ad un calo dei volumi produttivi ed alla riduzione delle scorte di magazzino.
10. Costo del personale
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 17.857 | 17.049 |
| Contributi sociali | 5.781 | 5.375 |
| Costi per TFR | 1.197 | 1.152 |
| Altri costi del personale | 297 | 343 |
| Costi di sviluppo capitalizzati | (1.661) | (1.177) |
| Indennità degli Amministratori | 522 | 497 |
| Spese per personale interinale | 1.165 | 990 |
| Totale | 25.158 | 24.229 |
L'aumento del costo del lavoro è principalmente correlato alle dinamiche salariali, condizionate anche da incrementi previsti dai contratti collettivi di categoria per un valore di 485 migliaia di Euro.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali costi del personale per 1.661 migliaia di Euro, riferiti ai costi per lo sviluppo di nuovi prodotti nell'ambito di un nuovo progetto


pluriennale oggetto di agevolazioni da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (1.177 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
La composizione dei dipendenti per categoria è la seguente:
| N. dipendenti medinell'esercizio | N. dipendenti alla data dichiusura | |||
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Dirigenti | 11 | 11 | 10 | 11 |
| Impiegati | 226 | 211 | 229 | 219 |
| Operai | 204 | 210 | 202 | 207 |
| Totale | 441 | 432 | 441 | 437 |
11. Altri costi operativi
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Lavorazioni esterne | 2.178 | 2.000 |
| Trasporti | 7.897 | 9.797 |
| Promozione e pubblicità | 1.228 | 1.336 |
| Manutenzione | 4.892 | 4.134 |
| Provvigioni | 1.651 | 1.510 |
| Consulenze | 1.716 | 2.276 |
| Costi garanzia prodotti e assistenza post vendita | 554 | 563 |
| Assicurazioni | 356 | 322 |
| Spese di viaggio | 343 | 308 |
| Spese postali e di telecomunicazione | 373 | 315 |
| Altri servizi | 2.805 | 2.844 |
| Costi di sviluppo capitalizzati | (161) | (269) |
| Costi per servizi | 23.832 | 25.136 |
| Affitti, noleggi e godimento dei beni di terzi | 1.233 | 1.187 |
| Accantonamenti | 53 | 129 |
| Accantonamento al fondo svalutazione crediti (nota 22) | 187 | 198 |
| Altre imposte (non sul reddito) | 363 | 339 |
| Altri costi operativi | 579 | 851 |
| Altri costi | 1.129 | 1.388 |
| Totale Altri costi operativi | 26.247 | 27.840 |


La voce "Trasporti", nel precedente esercizio, aveva registrato un forte incremento a causa delle tensioni geopolitiche nel mar Rosso; al fine di far fronte alle criticità, si era reso necessario ridefinire delle rotte commerciali, con conseguenti maggiori costi e tempi di consegna. Nel corso dell'esercizio la situazione si è normalizzata, con un ritorno dei costi dei noli su livelli ordinari. Il decremento della voce dipende anche dai minori volumi di acquisti e vendita registrati nell'esercizio corrente.
L'incremento della voce "Manutenzione" è riconducibile prevalentemente ai canoni annuali di assistenza dei software applicativi in utilizzo da parte delle società del Gruppo.
12. Ammortamenti e svalutazioni
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (nota 15) | 3.595 | 3.222 |
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (nota 16) | 2.203 | 2.204 |
| Ammortamenti dei diritti d'uso (nota 17) | 100 | 91 |
| Rivalutazioni e svalutazioni | 692 | - |
| Totale | 6.590 | 5.517 |
La svalutazione di 692 migliaia di Euro è riferita alla partecipazione detenuta nella controllata Emak UK Ltd., per ulteriori informazioni si rimanda alla nota 19.
13. Proventi ed oneri finanziari, utili e perdite su cambi
I dettagli della voce "proventi finanziari" sono i seguenti:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazioni in imprese controllate (nota 37) | 8.700 | 8.834 |
| Interessi da clienti | 195 | 140 |
| Interessi da finanziamenti concessi alle controllate e altri proventi finanziari(nota 37) | 1.086 | 1.489 |
| Interessi da gestione della liquidità | 434 | 984 |
| Proventi da adeguamento al fair value e chiusura strumenti derivati percopertura rischio tasso di interesse | 284 | 560 |
| Altri proventi finanziari | 85 | - |
| Proventi finanziari | 10.784 | 12.007 |
La voce "Dividendi da partecipazioni in imprese controllate" si riferisce ai dividendi deliberati dalle controllate Tecomec S.r.l., Sabart S.r.l., Comet S.p.A., Victus-Emak Sp. Z.o.o. e Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. (vedi nota 37).
La voce "Interessi da gestione della liquidità" si riferisce agli interessi maturati su conti correnti bancari e altri eventuali strumenti finanziari a breve termine.


I dettagli della voce "oneri finanziari" sono i seguenti:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Interessi su debiti a medio lungo termine verso banche | 2.872 | 3.643 |
| Oneri finanziari per benefici a favore dei dipendenti (nota 30) | 55 | 58 |
| Oneri finanziari Leasing | 9 | 8 |
| Oneri da adeguamento al fair value e chiusura strumenti derivati per coperturarischio tasso interesse | 112 | 665 |
| Altri costi finanziari | 203 | 145 |
| Oneri finanziari | 3.251 | 4.519 |
Per maggiori dettagli sugli oneri e proventi su strumenti derivati di copertura tasso si rimanda alla successiva Nota 20.
La voce "Oneri finanziari per leasing" si riferisce agli interessi sulle passività finanziarie contabilizzate in applicazione al principio contabile IFRS 16 – Leases.
Il dettaglio della voce "utile e perdite su cambi" è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Utili / (Perdite) su cambi realizzati/e su saldi commerciali | (154) | (129) |
| Utili / (Perdite) su cambi per adeguamento saldi commerciali | (134) | 26 |
| Utili / (Perdite) su cambi su saldi finanziari | (30) | 148 |
| Utili / (Perdite) su cambi su valutazione strumenti derivati di copertura | (9) | - |
| Utili e perdite su cambi | (327) | 45 |
14. Imposte sul reddito
La composizione della voce è la seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (888) | (691) |
| Imposte degli esercizi precedenti | (226) | (122) |
| Imposte differite attive (nota 29) | (85) | (29) |
| Imposte differite passive (nota 29) | 30 | (147) |
| Totale | (1.169) | (989) |
Le imposte correnti, per l'esercizio 2025, ammontano ad un valore netto positivo di 888 migliaia di Euro e si riferiscono, per 1.118 migliaia di Euro, al diritto di ricevere in retrocessione dal consolidato fiscale, cui la società partecipa ex art. 117 TUIR, di perdite fiscali e di altre partite scomputabili, a fronte dell'apporto da parte di Emak delle stesse, utilizzabili dal Gruppo a riduzione del proprio imponibile consolidato, compensate parzialmente da imposte estere per un valore di 230 migliaia di Euro.
Il valore della voce "Imposte degli esercizi precedenti" è dato da un valore positivo netto complessivo di 226 migliaia di Euro e si riferisce sostanzialmente all'agevolazione prevista dal regime Patent Box riferita all'annualità 2024, apportata al consolidato fiscale.


La riconciliazione tra le imposte calcolate con l'aliquota ordinaria teorica e le imposte effettivamente imputate a conto economico è la seguente:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | % Aliquota | Esercizio 2024 | % Aliquota |
|---|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 2.829 | 5.423 | ||
| Imposta teorica in base all'aliquotateorica | 789 | 27,9 | 1.513 | 27,9 |
| Effetto delle differenze Irap calcolate sudiversa base | (114) | (4,0) | (212) | (3,9) |
| Dividendi | (1.883) | (66,5) | (2.014) | (37,1) |
| Costi non deducibili a fini fiscali | 228 | 8,1 | 78 | 1,4 |
| Imposte degli esercizi precedenti | (226) | (8,0) | (122) | (2,2) |
| Altre differenze | 37 | 1,3 | (232) | (4,3) |
| Onere fiscale effettivo | (1.169) | (41,3) | (989) | (18,2) |
La voce "altre differenze" accoglie due effetti di segno opposto: da un lato, la quota di competenza del beneficio derivante dalla maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi, acquisiti nel periodo 2015-2019: trattasi dei cc.dd. "super ammortamenti" (ex. art. 1 co. 91 – 94 e 97, L. 208/2015 e successive disposizioni di proroga) e "iper ammortamenti" (art. 1, commi 8-13, L.232/2016 e successive disposizioni di proroga), nonchè l'effetto fiscale di altri proventi non tassabili già descritti alla voce "Contributi in conto esercizio" e classificati tra gli "Altri proventi"; dal lato opposto, la voce include le imposte estere di competenza dell'esercizio.


15. Immobili, impianti e macchinari
La movimentazione della voce immobilizzazioni materiali è la seguente:
| (Ammortamenti) | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 33.851 | 454 | - | - | 34.305 |
| Fondo ammortamento | (16.591) | (828) | - | - | (17.419) |
| Terreni e fabbricati | 17.260 | (374) | - | - | 16.886 |
| Impianti macchinari | 23.999 | 1.210 | (44) | 520 | 25.685 |
| Fondo ammortamento | (20.318) | (943) | 44 | - | (21.217) |
| Impianti e macchinari | 3.681 | 267 | - | 520 | 4.468 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 70.416 | 2.066 | (1.311) | 190 | 71.361 |
| Fondo ammortamento | (66.424) | (1.824) | 1.311 | - | (66.937) |
| Altri beni | 3.992 | 242 | - | 190 | 4.424 |
| Anticipi e immobilizzazioni in corso | 853 | 126 | - | (710) | 269 |
| Costo | 129.119 | 3.856 | (1.355) | - | 131.620 |
| Amm.to accumulato (nota 12) | (103.333) | (3.595) | 1.355 | - | (105.573) |
| Valore netto contabile | 25.786 | 261 | - | - | 26.047 |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi(Ammortamenti) | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e Fabbricati | 33.851 | 454 | - | - | 34.305 |
| Fondo ammortamento | (16.591) | (828) | - | - | (17.419) |
| Terreni e fabbricati | 17.260 | (374) | - | - | 16.886 |
| Impianti macchinari | 23.999 | 1.210 | (44) | 520 | 25.685 |
| Fondo ammortamento | (20.318) | (943) | 44 | - | (21.217) |
| Impianti e macchinari | 3.681 | 267 | - | 520 | 4.468 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 70.416 | 2.066 | (1.311) | 190 | 71.361 |
| Fondo ammortamento | (66.424) | (1.824) | 1.311 | - | (66.937) |
| Altri beni | 3.992 | 242 | - | 190 | 4.424 |
| Anticipi e immobilizzazioni in corso | 853 | 126 | - | (710) | 269 |
| Costo | 129.119 | 3.856 | (1.355) | - | 131.620 |
| Amm.to accumulato (nota 12) | (103.333) | (3.595) | 1.355 | - | (105.573) |
| Valore netto contabile | 25.786 | 261 | - | - | 26.047 |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2023 | Incrementi(Ammortamenti) | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2024 |
| Terreni e Fabbricati | 33.778 | 73 | - | - | 33.851 |
| Fondo ammortamento | (15.770) | (821) | - | - | (16.591) |
| Terreni e fabbricati | 18.008 | (748) | - | - | 17.260 |
| Impianti macchinari | 22.639 | 1.303 | (40) | 97 | 23.999 |
| Fondo ammortamento | (19.490) | (868) | 40 | - | (20.318) |
| Impianti e macchinari | 3.149 | 435 | - | 97 | 3.681 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 68.634 | 1.859 | (773) | 696 | 70.416 |
| Fondo ammortamento | (65.662) | (1.533) | 771 | - | (66.424) |
| Altri beni | 2.972 | 326 | (2) | 696 | 3.992 |
| Anticipi e immobilizzazioni in corso | 953 | 693 | - | (793) | 853 |
| Costo | 126.004 | 3.928 | (813) | - | 129.119 |
| Amm.to accumulato (nota 12) | (100.922) | (3.222) | 811 | - | (103.333) |
- la categoria terreni e fabbricati, per complessivi 454 migliaia di Euro, principalmente riferiti all'acquisto di un terreno, localizzato nei pressi della sede di Bagnolo in Piano (RE) e delle opere accessorie ad esso, da destinare a prove sul campo funzionali allo sviluppo e al collaudo di nuovi prodotti, nonché a migliorie realizzate presso i fabbricati dell'unità produttiva di Pozzilli (IS);
- la categoria impianti e macchinari a seguito della realizzazione di nuove linee produttive e nuovi banchi di collaudo per complessivi 168 migliaia di Euro e per 1.042 migliaia di Euro riferiti principalmente all'installazione di una nuova linea di distribuzione del calore presso la sede di Bagnolo in Piano (RE),


medesima sede, nonché alla realizzazione di significative migliorie sul reparto verniciatura e stampaggio presso lo stabilimento di Pozzilli (IS).
- la categoria "Altri beni" che include:
- acquisti di attrezzature e stampi per lo sviluppo di nuovi prodotti per 1.252 migliaia di Euro;
- acquisti di macchine elettroniche e attrezzature per ufficio per 600 migliaia di Euro;
- acquisti di strumenti di collaudo e controllo per 208 migliaia di Euro;
- acquisti di mezzi di trasporto interni per 6 migliaia di Euro.
La voce "Anticipi ed immobilizzazioni in corso" si riferisce ad acconti per la realizzazione di attrezzature e stampi per la produzione e ad impianti specifici.
I decrementi sono relativi alle categorie "Impianti e Macchinari" e "Altri beni", per la rottamazione di impianti specifici, stampi e attrezzature per i quali era sostanzialmente già decorsa la vita utile relativa.
La Società non detiene beni che risultano soggetti a restrizioni sulla titolarità e proprietà.
Nel corso degli anni la società Comag S.r.l., incorporata in Emak S.p.A. nell'esercizio 2015, ha beneficiato di alcuni contributi in conto capitale erogati ai sensi della Legge 488/92. I contributi ricevuti vengono accreditati al conto economico gradatamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei cespiti a cui si riferiscono e sono esposti in bilancio tra i risconti passivi.
La Società ha provveduto a verificare la recuperabilità del proprio attivo fisso tramite test di impairment condotto sul capitale investito netto della stessa come meglio argomentato in nota 18.


16. Attività immateriali
Le immobilizzazioni immateriali presentano la seguente movimentazione:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi(Ammortamenti) | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 8.503 | 1.821 | - | - | 10.324 |
| Fondo ammortamento | (6.080) | (937) | - | - | (7.017) |
| Costi di sviluppo | 2.423 | 884 | - | - | 3.307 |
| Brevetti e utilizzo opere d'ingegno | 12.977 | 530 | - | - | 13.507 |
| Fondo ammortamento | (11.708) | (1.108) | - | - | (12.816) |
| Brevetti | 1.269 | (578) | - | - | 691 |
| Concessioni, licenze e marchi | 243 | 105 | - | - | 348 |
| Fondo ammortamento | (179) | (15) | - | - | (194) |
| Concessioni, licenze e marchi | 64 | 90 | - | - | 154 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3.745 | 227 | - | 125 | 4.097 |
| Fondo ammortamento | (3.686) | (143) | - | - | (3.829) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 59 | 84 | - | 125 | 268 |
| Anticipi di pagamento | 141 | 35 | - | (125) | 51 |
| Costo | 25.609 | 2.718 | - | - | 28.327 |
| Ammortamento accumulato (nota 12) | (21.653) | (2.203) | - | - | (23.856) |
| Valore netto contabile | 3.956 | 515 | - | - | 4.471 |
| Costi di sviluppo | 7.057 | (Ammortamenti)1.446 | - | - | 8.503 |
| Fondo ammortamento | (5.224)1.833 | (856)590 | - | - | (6.080)2.423 |
| Costi di sviluppo | - | - | |||
| Brevetti e utilizzo opere d'ingegno | 12.295 | 602 | (2) | 82 | 12.977 |
| Fondo ammortamento | (10.694) | (1.016) | 2 | - | (11.708) |
| Brevetti | 1.601 | (414) | - | 82 | 1.269 |
| Concessioni, licenze e marchi | 240 | 3 | - | - | 243 |
| Fondo ammortamento | (166) | (13) | - | - | (179) |
| Concessioni, licenze e marchi | 74 | (10) | - | - | 64 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3.745 | - | - | - | 3.745 |
| Fondo ammortamento | (3.367) | (319) | - | - | (3.686) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 378 | (319) | - | - | 59 |
| Anticipi di pagamento | 84 | 141 | - | (84) | 141 |
| Costo | 23.421 | 2.192 | (2) | (2) | 25.609 |
| Ammortamento accumulato (nota 12) | (19.451) | (2.204) | 2 | - | (21.653) |
| Valore netto contabile | 3.970 | (12) | - | (2) | 3.956 |
| L'incremento della voce "Costi di sviluppo" si riferisce prevalentemente agli investimenti in una nuova attività |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2023 | Incrementi(Ammortamenti) | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 7.057 | 1.446 | - | - | 8.503 |
| Fondo ammortamento | (5.224) | (856) | - | - | (6.080) |
| Costi di sviluppo | 1.833 | 590 | - | - | 2.423 |
| Brevetti e utilizzo opere d'ingegno | 12.295 | 602 | (2) | 82 | 12.977 |
| Fondo ammortamento | (10.694) | (1.016) | 2 | - | (11.708) |
| Brevetti | 1.601 | (414) | - | 82 | 1.269 |
| Concessioni, licenze e marchi | 240 | 3 | - | - | 243 |
| Fondo ammortamento | (166) | (13) | - | - | (179) |
| Concessioni, licenze e marchi | 74 | (10) | - | - | 64 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 3.745 | - | - | - | 3.745 |
| Fondo ammortamento | (3.367) | (319) | - | - | (3.686) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 378 | (319) | - | - | 59 |
| Anticipi di pagamento | 84 | 141 | - | (84) | 141 |
| Costo | 23.421 | 2.192 | (2) | (2) | 25.609 |
| Ammortamento accumulato (nota 12) | (19.451) | (2.204) | 2 | - | (21.653) |
| Valore netto contabile | 3.970 | (12) | - | (2) | 3.956 |
L'incremento della voce "Costi di sviluppo" si riferisce prevalentemente agli investimenti in una nuova attività di sviluppo avviata, a decorrere dall'esercizio 2023, nell'ambito di un progetto pluriennale, denominato "Nuova


F/310162/00/X56 – CUP: B49J23000650005", che si concluderà nell'esercizio 2026, oggetto di agevolazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; i costi del personale sostenuti internamente e capitalizzati nell'esercizio in tale voce ammontano a 1.661 migliaia di Euro.
L'incremento di tale voce accoglie anche consulenze legate a tecnologie di elettrificazione per un valore complessivo di 161 migliaia di Euro (269 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
L'agevolazione ministeriale suddetta, ai sensi dell'art.2 comma 6 del D.M. del 31 dicembre 2021 e dall'Accordo per l'Innovazione del 20 marzo 2023, attinente ad una delle aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro "Sfide globali e competitività industriale" del Programma "Orizzonte Europa", è relativa ad un contributo massimo alla spesa per l'importo complessivo di 1.953 migliaia di Euro, in misura pari al 50% dei costi di ricerca agevolabili e del 25% dei costi di sviluppo agevolabili.
Nel mese di settembre 2025 la Società ha incassato la seconda tranche di contributo a fondo perduto, per un valore complessivo pari a 713 migliaia di Euro; i contributi erogati vengono accreditati al conto economico per competenza in relazione al riparto dei costi rendicontati nell'esercizio di riferimento e sono esposti in bilancio tra i risconti passivi (nota 32).
Dal 2018 al 2021, la Società ha beneficiato, inoltre, di un'agevolazione prevista dall'art. 7 del D.M. 24 luglio 2015, riferito a un investimento in una nuova attività di sviluppo denominata "Nuova generazione di Handheld Outdoor Power Equipment per sistemi avanzati di produzioni di parti di ricambio F/150026/00/X40" a valere sul Fondo per la crescita sostenibile e sul Fondo Rotativo per il sostegno delle Imprese e gli investimenti in ricerca, che ha registrato un contributo alla spesa pari a 1.402 migliaia di Euro (pari al 20% dei costi agevolabili) e un finanziamento agevolato per l'importo di 4.206 migliaia di Euro (60% dei costi agevolabili di progetto), al tasso dello 0,8% deliberato dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e della durata di 11 anni.
La Società, ha incassato integralmente, entro l'esercizio precedente, il contributo a fondo perduto relativo; analogamente a quanto previsto per il Bando in corso, i contributi erogati sono accreditati a conto economico per competenza, in relazione al progressivo ammortamento dei costi capitalizzati a cui si riferiscono e sono esposti in bilancio tra i risconti passivi (nota 32).
L'incremento della voce "Brevetti e utilizzo opere d'ingegno" si riferisce ad attività di sviluppo su software dipartimentali volti ad ottimizzare i processi del sistema informativo aziendale di Gruppo, che interessano diverse funzioni aziendali, sia in ambito produttivo sia nella gestione del capitale umano.
Tutte le immobilizzazioni immateriali hanno vita durevole residua definita e sono ammortizzate in quote costanti nei seguenti periodi:
| • | Costi di sviluppo | 5 | anni |
|---|---|---|---|
| • | Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno | 3 | anni |
| • | Concessioni licenze, marchi e diritti simili | 10/15 | anni |
| • | Altre immobilizzazioni immateriali | 3/5 | anni |
I costi di ricerca e sviluppo direttamente imputati a conto economico ammontano a 3.495 migliaia di Euro.
17. Diritti d'uso
La movimentazione della voce "Diritti d'uso" è qui di seguito esposta:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Ammortamenti | Decrem. | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Diritti d'uso altri beni | 210 | 78 | (100) | - | 188 |
| Valore netto contabile (nota 12) | 210 | 78 | (100) | - | 188 |
Gli incrementi dell'esercizio sono relativi alla sottoscrizione di nuovi contratti di leasing, scaduti nell'esercizio, per attività sottostanti identiche.


18. Recuperabilità del capitale investito netto della Società
Nel corso dell'esercizio, la Direzione della Società ha ritenuto opportuno verificare la recuperabilità del capitale investito netto riferito alla CGU Emak S.p.A., ancorché in capo alla stessa non risultino allocati avviamenti o altre attività immateriali a vita utile indefinita, in considerazione degli indicatori di perdita di valore rilevati nell'esercizio 2025, riconducibili al conseguimento di un risultato operativo negativo. Tale verifica è stata effettuata attraverso la determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (CGU) di riferimento, tramite il metodo del "Discounted cash flow". I fattori che hanno maggiore rilevanza nelle stime dei flussi di cassa futuri sono riconducibili alla difficoltà intrinseca della formulazione di previsioni future, alla realizzabilità di strategie di mercato in contesti altamente competitivi, nonché ai rischi di natura macroeconomica e geo-politica connessi alle aree geografiche in cui opera la Società.
Si sono considerati i dati di piano della CGU Emak S.p.A., che rappresenta l'insieme più piccolo per la generazione di flussi di cassa operativi secondo le prassi di monitoraggio utilizzate dal Management per finalità gestionali interne.
Il piano, le metodologie e i risultati dell'"impairment test" sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026, con il parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi (WACC) riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici della Società.
Il tasso di attualizzazione utilizzato corrisponde ad una stima al netto delle imposte determinata sulla base delle seguenti principali ipotesi:
- tasso privo di rischio pari al rendimento medio dei titoli di stato di riferimento decennali;
- indebitamento in funzione della struttura finanziaria dei comparabili.
Ai fini di effettuare il test di impairment sui valori di capitale investito netto riferito alla CGU Emak S.p.A., il discounted cash flow è stato calcolato sulla base delle seguenti ipotesi:
- i flussi di cassa sono quelli desunti dal piano quinquennale della CGU, approvato dal Consiglio di Amministrazione, che rappresentano la miglior stima del Management sulla performance operativa futura della Società nel periodo considerato;
- tali flussi sono riferiti alla Società nella sua condizione attuale ed escludono eventuali operazioni di natura non ordinaria e/o operazioni non ancora definite alla data di chiusura dell'esercizio;
- i flussi di cassa futuri attesi sono riferiti ad un periodo di cinque anni e includono un valore terminale normalizzato impiegato per esprimere una stima sintetica dei risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato;
- il WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni:
- il costo del debito riflette un costo a valori di mercato, determinato come somma del tasso Eurirs con scadenza 10 anni con rendimento medio dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 a cui è aggiunto uno spread determinato sulla base del costo di indebitamento effettivo relativo ai finanziamenti correnti del Gruppo;
- il costo del capitale proprio, stimato attraverso un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model (CAPM), riflette il rendimento medio dei titoli stato a 10 anni (risk free) dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 aumentato di un premio per il rischio di mercato e ponderato per un beta levered specifico di settore; il costo considera altresì un premio per il rischio dimensionale (size premium) che riflette il rischio addizionale, rispetto a quanto derivato dal CAPM, richiesto per investimenti in capitale di rischio di società di dimensione comparabile a quella del Gruppo Emak.
Il tasso WACC utilizzato per attualizzare i flussi di cassa della CGU Emak S.p.A. è stato determinato pari a 8,6%; il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo (g) pari al 2%, rappresentativo delle aspettative di lungo periodo per il settore industriale di appartenenza, considerando i presumibili impatti inflattivi. Il test non ha evidenziato perdite di valore.


Inoltre anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, la Società ha provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sul risultato del test di impairment rispetto alle variazioni degli assunti base che condizionano la stima del valore d'uso della CGU, considerando alternativamente: (i) una variazione positiva del 5% in termini relativi del WACC, (ii) una variazione negativa di mezzo punto percentuale del tasso di crescita "g", (iii) una variazione negativa del 5% dei flussi di cassa per ogni anno di piano. Le analisi di sensitività elaborate sui risultati del test di impairment non evidenziano perdite di valore.
19. Partecipazioni
Dettaglio delle partecipazioni:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | ||||
| - in imprese controllate | 89.706 | 592 | (691) | 89.607 |
| - in imprese collegate | 800 | - | - | 800 |
| - in altre imprese | 2 | - | - | 2 |
| TOTALE | 90.508 | 592 | (691) | 90.409 |
Le partecipazioni in imprese controllate ammontano a 89.607 migliaia di Euro.
L'incremento registrato nell'esercizio è riconducibile alla partecipazione nella controllata Emak Do Brasil Industria Ltda, per effetto della conversione di crediti commerciali correnti a titolo di reintegro patrimoniale; per contro, il decremento, pari a 691 migliaia di Euro, si riferisce alla società controllata Emak UK Ltd, per la quale il valore della partecipazione è stato integralmente azzerato.
Negli allegati 1 e 2 sono esposti nel dettaglio i valori delle partecipazioni in imprese controllate e collegate.
La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni che presentano indicatori di perdite di valore, al fine di rilevare eventuali perdite e/o ripristini di valore da imputare a conto economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 e quindi confrontando il valore contabile delle singole partecipazioni con il valore d'uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.
Vi è coincidenza tra le imprese controllate e le unità generatrici di cassa identificate ("CGU") al fine della predisposizione dei menzionati test di impairment.
Il test di impairment è stato quindi predisposto per le partecipazioni in Emak Do Brasil Ltda, Sabart S.r.l., Emak UK Ltd e Tai Long (Zhuhai) Ltd.
I piani, le metodologie e i risultati dell' "impairment test" sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2026, con il parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
È stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai piani pluriennali elaborati dalle singole società controllate ed approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione, relativi alle specifiche CGU. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore operativo di appartenenza di ciascuna società, e rappresentano la miglior stima del management sulle performance operative future delle singole società controllate nel periodo considerato, ed escludono eventuali operazioni di natura non ordinaria e/o operazioni non ancora definite alla data di chiusura dell'esercizio. I flussi di cassa futuri derivano da piani redatti tenendo conto delle criticità e dei rischi di natura macroeconomica che contraddistinguono l'ambito in cui le controllate operano.
I tassi di attualizzazione nei test di impairment sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free ed i market premium relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione.


Il terminal value è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita "grate" pari all'inflazione a lungo termine dei differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita, rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali: - bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business);
- variazione di capitale circolante pari a zero.
In particolare, il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari all'inflazione a lungo termine del paese (fonte International Monetary Fund).
Di seguito si riportano i tassi utilizzati:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|
| Sabart | Italia | 2,0% | 2,0% |
| Emak do Brasil | Brasile | 2,9% | 3,0% |
| Emak Uk | Regno Unito | 2,0% | 2,0% |
| Tailong | Cina | 1,8% | 2,0% |
Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2025, al fine di ottenere il valore d'uso delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value").
I WACC utilizzati per l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base delle seguenti assunzioni:
- il costo del debito riflette un costo del debito a valori di mercato, determinato come somma del tasso Eurirs con scadenza 10 anni con rendimento medio dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 a cui è aggiunto uno spread determinato sulla base del costo di indebitamento effettivo relativo ai finanziamenti correnti del Gruppo;
- il costo del capitale proprio, stimato attraverso un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model (CAPM), riflette il rendimento medio dei titoli stato a 10 anni (risk free) dei 6 mesi precedenti al 31 dicembre 2025 aumentato di un premio per il rischio di mercato e ponderato per un beta levered specifico di settore; il costo considera altresì un premio per il rischio dimensionale (size premium) che riflette il rischio addizionale, rispetto a quanto derivato dal CAPM, richiesto per investimenti in capitale di rischio di società di dimensione comparabile a quella del Gruppo Emak.
Di seguito si riportano i WACC utilizzati:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|
| Sabart | Italia | 8,6% | 9,0% |
| Emak do Brasil | Brasile | 11,3% | 11,7% |
| Emak Uk | Regno Unito | 9,3% | 9,4% |
| Tailong | Cina | 7,5% | 7,9% |
Ad eccezione della società controllata Emak UK Ltd, per la quale il valore della partecipazione è stato integralmente azzerato, gli impairment test effettuati non hanno evidenziato perdite di valore.
Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, la Società ha provveduto ad elaborare alcune analisi di sensitività sui risultati del test di impairment rispetto alle variazioni degli assunti base che condizionano la stima del valore d'uso della partecipazione considerando alternativamente: (i) una variazione positiva in termini relativi del 5% del WACC,


(ii) una variazione negativa di mezzo punto percentuale del tasso di crescita "g", (iii) una variazione negativa del 5% dei flussi di cassa per ogni anno di piano. Tali analisi non hanno evidenziano perdite di valore, ad eccezione della società controllata Emak UK Ltd, come già menzionato nel precedente paragrafo.
La voce partecipazione in imprese collegate ammonta a 800 migliaia di Euro e si riferisce al 24% della società Raw Power S.r.l, acquisita nell'esercizio 2023.
Si precisa che il valore della partecipazione include 532 migliaia di Euro riferiti all'avviamento implicito pagato in sede di acquisizione della partecipata.
Le partecipazioni in altre imprese sono relative a:
- una quota di adesione al Consorzio ECOPED come previsto dal Dlgs 151/2005 per un ammontare di 1 migliaio di Euro;
- una quota di adesione al Consorzio POLIECO come previsto dal Dlgs 152/2006 per un ammontare di 1 migliaio di Euro.
20. Strumenti finanziari derivati
I valori a bilancio si riferiscono alle variazioni di fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse passivi e dei tassi di cambio.
Tutti gli strumenti finanziari derivati appartenenti a questa voce di bilancio sono valutati al fair value di livello gerarchico due: la stima del loro valore equo è stata fatta utilizzando variabili diverse da prezzi quotati in mercati attivi e che sono osservabili (sul mercato) o direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati da prezzi).
Nella fattispecie il fair value contabilizzato è pari alla stima "mark to market" fornita dalle banche di riferimento, che rappresenta il valore corrente di mercato di ciascun contratto calcolato alla data a cui si riferisce la chiusura del bilancio.
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere vendite in valuta estera con i seguenti contratti:
| Società | Valore nominale (valori inmigliaia) | Cambio atermine (medio) | Scadenza (*) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Contratti a termine di vendita in valuta | |||||
| Gbp/Eur | Emak S.p.a. | Gbp | 1.268 | 0,88 | 06/07/2026 |
(*) La data di scadenza è indicativa dell'ultimo contratto
La contabilizzazione degli strumenti sovraesposti avviene al fair value. Il valore corrente dei contratti a termine di vendita in valuta ha comportato il riconoscimento di fair value negativo per 8 migliaia di Euro. In accordo con i principi contabili di riferimento tali effetti sono stati contabilizzati a conto economico nell'esercizio corrente.
Emak S.p.A. ha in essere alcuni contratti IRS e opzioni su tassi d'interesse, con l'obiettivo di copertura del rischio di variabilità dei tassi sui finanziamenti, per un importo nozionale di 30.108 migliaia di Euro.
| Banca | Società | Nozionale Euro(valori in migliaia) | Data operazione | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|
| Bper Banca | Emak S.p.A. | 1.875 | 05/08/2022 | 30/06/2027 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 4.750 | 04/08/2023 | 31/07/2030 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 4.750 | 22/09/2023 | 31/07/2030 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Emak S.p.A. | 5.333 | 30/07/2024 | 31/12/2029 |
| Banca Nazionale del Lavoro | Emak S.p.A. | 3.900 | 20/12/2024 | 31/03/2029 |
| UniCredit | Emak S.p.A. | 9.500 | 17/04/2024 | 31/07/2030 |
| Totale | 30.108 |


La contabilizzazione di tali contratti evidenzia, al 31 dicembre 2025, un fair value positivo pari a 13 migliaia di Euro e un fair value negativo pari a 351 migliaia di Euro.
Il tasso medio di interesse che deriva dagli strumenti è pari a 2,62%.
Per tutti i contratti, pur avendo la finalità e le caratteristiche di operazioni di copertura, le relative variazioni di fair value sono imputate a conto economico nel periodo di competenza poiché non è stata formalizzata la specifica documentazione attestante la relazione di copertura e, di conseguenza, i principi contabili non ne permettono il trattamento in hedge accounting.
21. Altre attività finanziarie
Le "Altre attività finanziarie non correnti" sono pari a 3.183 migliaia di Euro, rispetto a 17.545 migliaia di Euro dello scorso esercizio e si riferiscono a finanziamenti espressi in Euro concessi alle società controllate, di cui 1.375 migliaia di Euro verso la società controllata Emak UK Ltd.
Le "Altre attività finanziarie correnti" pari a 25.547 migliaia di Euro, si riferiscono al finanziamento attivo a breve termine concesso da Emak S.p.A. a favore della società controllata Comet S.p.A. per un ammontare di 23.300 migliaia di Euro, nonchè 20 migliaia di Euro verso la società controllata Emak UK Ltd, relativi alla remunerazione del finanziamento classificato tra i crediti finanziari non correnti. Rientrano inoltre 2.186 migliaia di Euro verso la società controllata cinese Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd., riferiti a un credito finanziario per i dividendi deliberati nel corso dell'esercizio e non ancora incassati al 31 dicembre 2025. E' infine incluso un credito finanziario di 4 migliaia di Euro relativo agli interessi maturati nei confronti della società controllata Sabart S.r.l. derivanti dal contratto di cash pooling, nuovo progetto di Gruppo, implementato nel corso dell'esercizio per la gestione centralizzata della liquidità, nonché un credito finanziario per reintegro patrimoniale pari a 37 migliaia di Euro alla società controllante Yama S.p.A.
I tassi applicati ai finanziamenti concessi da Emak S.p.A. alle società controllate sono stati definiti nel rispetto delle delibere quadro che ne definiscono la natura e le condizioni di svolgimento. In generale, la remunerazione varia a seconda:
- della forma tecnica e della durata del finanziamento erogato;
- dell'andamento del mercato finanziario in cui operano Emak S.p.A. e le società controllate e dei tassi ufficiali di riferimento, Euribor;
- della valuta in cui il prestito viene erogato.
22. Crediti commerciali e altri crediti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 30.786 | 33.361 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.314) | (1.245) |
| Crediti commerciali netti | 29.472 | 32.116 |
| Crediti verso parti correlate (nota 37) | 6.409 | 7.541 |
| Ratei e risconti | 1.746 | 1.114 |
| Altri crediti | 1.742 | 1.055 |
| Totale parte corrente | 39.369 | 41.826 |
| Altri crediti non correnti | 3 | 3 |
| Totale parte non corrente | 3 | 3 |
La voce "Altri crediti correnti" accoglie il credito, derivante dal rapporto che regola il consolidato fiscale con la società controllante Yama S.p.A. e relativo all'apporto al Gruppo dei benefici maturati di competenza dell'esercizio che al 31 dicembre 2025 risultano pari a 1.547 migliaia di Euro (746 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).


I crediti commerciali hanno mediamente scadenza a 103 giorni e non esistono crediti commerciali scadenti oltre l'esercizio successivo.
I crediti commerciali netti si attestano a livelli inferiori rispetto all'esercizio precedente per effetto del minor fatturato registrato nell'ultimo trimestre rispetto al pari periodo.
La voce include importi in valuta, dollari statunitensi per 5.346 migliaia.
Tutti i crediti non correnti scadono entro 5 anni.
Di seguito si evidenzia la ripartizione per area geografica della voce "Crediti commerciali":
| Dati in migliaia di Euro | Italia | Europa | Resto delmondo | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 18.368 | 3.829 | 8.589 | 30.786 |
| Crediti verso parti correlate | 1.621 | 3.548 | 1.240 | 6.409 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è così dettagliata:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 1.245 | 1.093 |
| Accantonamenti (nota 11) | 187 | 198 |
| Utilizzi | (118) | (46) |
| Saldo finale | 1.314 | 1.245 |
Il valore del fondo svalutazione crediti è riferito quanto ad Euro 517 migliaia ai crediti scaduti da oltre 90 gg (9,9% del valor lordo totale dei crediti commerciali scaduti da più di 3 mesi) e quanto ad Euro 797 migliaia a crediti scaduti da 0 a 90 giorni (23,22% del valore lordo totale dei crediti commerciali scaduti entro i 3 mesi). Gli utilizzi si riferiscono a posizioni già accantonate e definitivamente stralciate nel corso del 2025.
23. Rimanenze
Le giacenze di magazzino sono così dettagliate:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 26.819 | 30.496 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 6.219 | 6.139 |
| Prodotti finiti e merci | 13.007 | 16.775 |
| Totale | 46.045 | 53.410 |
Le rimanenze al 31 dicembre 2025 sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a 3.760 migliaia di Euro (3.551 migliaia al 31 dicembre 2024) destinato ad allineare le voci obsolete ed a lento rigiro al loro presumibile valore di realizzo.
Il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione magazzino è il seguente:


| Saldo iniziale | 3.551 | 3.190 |
|---|---|---|
| Accantonamento | 534 | 723 |
| Utilizzi | (325) | (362) |
| Saldo finale | 3.760 | 3.551 |
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima circa le perdite di valore attese, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e prospettico del mercato dei prodotti.
24. Disponibilità liquide
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 3.551 | 3.190 | |
| Accantonamento | 534 | 723 | |
| Utilizzi | (325) | (362) | |
| Saldo finale | 3.760 | 3.551 | |
| Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima circa le perdite di valore attese, determinate in funzionedell'esperienza passata e dell'andamento storico e prospettico del mercato dei prodotti. | |||
| Al 31 dicembre 2025 la Società non ha giacenze soggette a vincoli di garanzia di passività. | |||
| 24. Disponibilità liquide | |||
| Le disponibilità liquide sono così dettagliate: | |||
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| Depositi postali e bancari | 29.844 | 35.102 | |
| Cassa | 6 | 10 | |
| Ratei attivi interessi bancari | 12 | - | |
| Totale | 29.862 | 35.112 | |
| Al fine del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide ed equivalenti di fine esercizio comprendono: | |||
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| Disponibilità liquide | 29.862 | 35.112 | |
| Conti correnti passivi (nota 27) | (8) | (5) | |
| Totale | 29.854 | 35.107 | |
| 25. Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale interamente sottoscritto e versato ammonta a 42.623 migliaia di Euroed è rappresentato da n. 163.934.835 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,26 cadauna. | ||
| Tutte le azioni sono state interamente liberate. | |||
| Azioni proprie | Il valore complessivo delle azioni proprie possedute al 31 dicembre 2025 ammonta a 2.835 migliaia di Euro enon ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio. | ||
| Dividendi | L'assemblea degli Azionisti di Emak S.p.A. del 29 aprile 2025 ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio 2024per 321 migliaia di Euro a riserva legale, per 2.021 migliaia di Euro a riserva straordinaria e per complessivi4.071 migliaia di Euro quale dividendo agli azionisti (0,025 Euro per azione).Con l'approvazione del presente bilancio si propone la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 0,030per azione, pari a complessivi 4.885 migliaia di Euro. | ||
| Riserva da sovrapprezzo azioni |
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 29.862 | 35.112 |
| Conti correnti passivi (nota 27) | (8) | (5) |
| Totale | 29.854 | 35.107 |
25. Patrimonio netto
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale interamente sottoscritto e versato ammonta a 42.623 migliaia di Euro ed è rappresentato da n. 163.934.835 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,26 cadauna.
Azioni proprie
Il valore complessivo delle azioni proprie possedute al 31 dicembre 2025 ammonta a 2.835 migliaia di Euro e non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio.
Dividendi
L'assemblea degli Azionisti di Emak S.p.A. del 29 aprile 2025 ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio 2024 per 321 migliaia di Euro a riserva legale, per 2.021 migliaia di Euro a riserva straordinaria e per complessivi 4.071 migliaia di Euro quale dividendo agli azionisti (0,025 Euro per azione).
Con l'approvazione del presente bilancio si propone la distribuzione di un dividendo complessivo di Euro 0,030 per azione, pari a complessivi 4.885 migliaia di Euro.


Al 31 dicembre 2025 la riserva sovrapprezzo azioni è pari a 41.513 migliaia di Euro ed è costituita dai sovrapprezzi sulle azioni di successiva emissione. Inoltre, la riserva è esposta al netto degli oneri legati all'aumento di capitale pari a 1.598 migliaia di Euro e depurati del relativo effetto fiscale di 501 migliaia di Euro.
Riserva legale
Al 31 dicembre 2025 la riserva legale è pari a 5.812 migliaia di Euro (5.491 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Riserva di rivalutazione
Al 31 dicembre 2025 la riserva di rivalutazione comprende le riserve derivanti dalle rivalutazioni ex L. 72/83 per 371 migliaia di Euro, ex L. 413/91 per 767 migliaia di Euro ed ex L. 104/2020 per 3.215 migliaia di Euro; quest'ultimo valore è relativo al riallineamento applicato ai maggiori valori immobiliari rilevati in first time adoption. Tale componente, ex L. 104/2020 è soggetta, come per le altre comprese in questa voce, ai vincoli di cui all'art. 2445, 2° e 3° comma, c.c., ed è stata alimentata, nell'esercizio 2020, in parte mediante integrale utilizzo della riserva di first time adoption, e, per parte residua, con utilizzo parziale della riserva di sovrapprezzo azioni.
Altre riserve
Al 31 dicembre 2025 la riserva straordinaria, inclusa tra le altre riserve, è pari a 36.287 migliaia di Euro, comprensiva di tutti gli accantonamenti per destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.
Al 31 dicembre 2025 le altre riserve comprendono inoltre:
- le riserve in sospensione d'imposta, riferite ad accantonamenti fiscali per contributi e liberalità per 129 migliaia di Euro;
- riserve per avanzi da fusione per 3.561 migliaia di Euro;
- riserve da contributi in conto capitale derivanti dalla fusione di Bertolini S.p.A. per 122 migliaia di Euro.
Tali riserve sono rimaste invariate rispetto all'esercizio precedente.


Di seguito forniamo l'analisi delle voci di patrimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità:
| Riepilogo utilizzi dei treprecedenti esercizi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura/Descrizione | Possibilità di | Quota | Copertura | Distribuzione | |
| (Dati in migliaia di Euro) | Importo | utilizzo | disponibile | perdite | utili |
| Capitale sociale | 42.623 | ||||
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni (§) | 41.513 | A-B-C | 41.513 | - | - |
| Riserva di riv.ne L. 72/83 (#) | 371 | A-B-C | 371 | - | - |
| Riserva di riv.ne L. 413/91 (#) | 767 | A-B-C | 767 | - | - |
| Riserva di riv.ne L. 104/20 (#) | 3.215 | A-B-C | 3.215 | ||
| Avanzo di fusione (£) | 3.561 | A-B-C | 3.561 | - | - |
| Altre riserve in sospensione d'imposta (#) | 122 | A-B-C | 122 | - | - |
| Azioni proprie | (2.835) | (2.835) | |||
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 5.812 | B | - | - | - |
| Riserva straordinaria | 36.287 | A-B-C | 36.287 | - | - |
| Riserve in sosp.ne d'imposta (#) | 129 | A-B-C | 129 | - | - |
| Riserve da FTA | (238) | (238) | - | - | |
| Riserve di valutazione | (479) | (479) | - | - | |
| Utili a nuovo | 16.539 | A-B-C | 16.539 | - | - |
| Totale riserve | 104.764 | 98.952 | - | - | |
| Quota non distribuibile (*) | (5.820) | - | - | ||
| Residua quota distribuibile | 93.132 | - | - | ||
| Utile del periodo (**) | 3.999 | 3.798 | - | - | |
| Totale patrimonio netto | 151.386 |
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione soci
(#) Soggette a tassazione in capo alla società, in caso di distribuzione;
(£) Soggette a tassazione in capo alla società, in caso di distribuzione per il valore di 394 migliaia di Euro; (*) Pari alla quota dei costi pluriennali non ancora ammortizzata (3.307 migliaia di Euro), oltre alla quota di
necessaria futura destinazione alla riserva legale (2.513 migliaia di Euro, al netto della destinazione dell'utile di esercizio 2025 di cui al punto successivo). Quest'ultimo vincolo grava specificatamente sulla riserva sovrapprezzo azioni (§);
(**) Soggetto a vincolo di destinazione a riserva legale per 200 migliaia di Euro.


26. Debiti commerciali e altri debiti
Il dettaglio della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 21.128 | 28.496 |
| Debiti verso parti correlate (nota 37) | 8.534 | 14.126 |
| Debiti verso il personale ed enti previdenziali | 4.016 | 3.805 |
| Altri debiti | 620 | 557 |
| Totale | 34.298 | 46.984 |
Il decremento della voce "Debiti commerciali" è riconducibile ai minori acquisti effettuati nell'esercizio.
La voce "Altri debiti" include principalmente debiti verso Amministratori per 94 migliaia di Euro, la parte corrente del contributo legge 488/92 della società Comag S.r.l., fusa per incorporazione in Emak S.p.A., la quota a breve termine dei contributi a fondo perduto relativi all'agevolazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché la parte corrente del credito d'imposta investimenti ex. L. 160/2019 ed ex L. 178/2020 (nota 32).
I debiti commerciali non producono interessi e sono mediamente regolati a circa 73 giorni.
La voce include importi in valuta così dettagliati:
- dollari statunitensi per 1.903 migliaia;
- yen giapponesi per 1.767 migliaia;
- yuan renminbi per 90.429 migliaia.
Di seguito si evidenzia la ripartizione per area geografica delle voci "Debiti commerciali" e "Debiti verso parti correlate":
| Dati in migliaia di Euro | Italia | Europa | Resto delmondo | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali | 13.263 | 1.884 | 5.981 | 21.128 |
| Debiti verso parti correlate | 793 | 652 | 7.089 | 8.534 |
27. Passività finanziarie
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2025 non comprendono debiti garantiti.
Il dettaglio delle passività finanziarie correnti è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Conti correnti passivi (nota 24) | 8 | 5 |
| Finanziamenti bancari | 24.033 | 18.299 |
| Ratei finanziari | 133 | 177 |
| Debiti finanziari da parti correlate (nota 37) | 303 | 37 |
| Totale parte corrente | 24.477 | 18.518 |
La voce "Debiti finanziari da parti correlate" si riferisce all'impegno di retrocessione di un indennizzo contrattuale verso la controllata Tecomec S.r.l. per l'ammontare di 37 migliaia di Euro, nonché il saldo debitorio verso la controllata Sabart S.r.l., pari a 266 migliaia di Euro, derivante dal contratto di cash pooling, nell'ambito del quale Emak S.p.A. opera in qualità di pooler.


I debiti finanziari a breve termine sono rimborsabili secondo le seguenti scadenze:
| Dati in migliaia di Euro | Esigibilientro 6mesi | Esigibili tra 6 e12 mesi | Totale |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 11.987 | 12.046 | 24.033 |
| Debiti finanziari da parti correlate (nota 37) | 303 | - | 303 |
| Totale | 12.290 | 12.046 | 24.336 |
I tassi applicati ai finanziamenti erogati ad Emak da parte delle società controllate sono stati definiti nel rispetto delle delibere quadro che ne definiscono la natura e le condizioni di svolgimento. In generale, la remunerazione varia a seconda:
- della forma tecnica e della durata del finanziamento erogato;
- dell'andamento del mercato finanziario in cui operano Emak e le società controllate e dei tassi ufficiali di riferimento (Euribor);
- della valuta in cui il prestito viene erogato.
Il dettaglio dei debiti finanziari a lungo termine è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 58.609 | 17.775 | (24.106) | - | 52.278 |
| Debiti finanziari da parti correlate (nota 37) | 37 | - | - | (37) | - |
| Totale parte non corrente | 58.646 | 17.775 | (24.106) | (37) | 52.278 |
La voce "Finanziamenti bancari" include il saldo residuo pari a 2.237 migliaia di Euro relativo al finanziamento a tasso agevolato deliberato da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. nell'ambito dell'agevolazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, già menzionata alla nota 16, per il quale l'ultima tranche di erogazione è stata registrata nel corso dell'esercizio.
La voce "Debiti finanziari da parti correlate" si riferiva all'impegno di retrocessione di un indennizzo contrattuale verso la controllata Tecomec S.r.l. per la quota a lungo termine. Al 31 dicembre 2025 rimane un'ultima quota, già menzionata nella voce "Passività finanziarie correnti".
I debiti finanziari a medio e lungo termine sono rimborsabili secondo il seguente piano di rientro:
| Dati in migliaia di Euro | Esigibili 2°anno | Esigibili 3°anno | Esigibili 4°anno | Esigibili 5°anno | Totale2-5 anni | Esigibilioltre 5anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari | 18.347 | 15.195 | 12.592 | 6.144 | 52.278 | - |
| Debiti finanziari da parti correlate | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 18.347 | 15.195 | 12.592 | 6.144 | 52.278 | - |
I tassi di interesse applicati fanno riferimento al tasso Euribor a 3-6 mesi più uno spread medio pari al 1,34 punti percentuali.
Alcuni finanziamenti a medio-lungo termine sono soggetti a Covenants finanziari verificati sulla base dei ratios Posizione finanziaria netta/Ebitda e Posizione finanziaria netta/Equity calcolati sui dati di bilancio consolidato. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo rispetta tutti i parametri di riferimento previsti da contratto.
28. Passività per leasing
La voce "Passività per leasing", che ammonta complessivamente a 193 migliaia di Euro, di cui 103 migliaia di Euro quale quota non corrente e 90 migliaia di Euro quale quota corrente, si riferisce alle passività finanziarie


contabilizzate in applicazione al principio contabile IFRS 16 – Leases, adottato dalla Società dal 1° gennaio 2019. Tali passività sono pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui previsti dai contratti.
Le passività per leasing a medio e lungo termine sono rimborsabili secondo il seguente piano di rientro:
| Dati in migliaia di Euro | Esigibili2° anno | Esigibili3° anno | Esigibili4° anno | Esigibili5° anno | Totale 2 - 5anni | Esigibili oltre5 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 67 | 31 | 5 | - | 103 | - |
| Totale | 67 | 31 | 5 | - | 103 | - |
29. Attività e passività fiscali
Il dettaglio delle attività fiscali per imposte differite attive è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Increm. | Decrem. | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive su svalutazione magazzino | 853 | 50 | - | 903 |
| Imposte differite attive su svalutazione crediti | 182 | - | - | 182 |
| Altre attività per imposte differite attive | 787 | 37 | (2) | 822 |
| Totale (nota 14) | 1.822 | 87 | (2) | 1.907 |
Si stima che la quota di imposte che presumibilmente si riverseranno entro i 12 mesi successivi sia in linea con il decremento registrato nel corso del 2025.
La voce "Altre attività per imposte differite attive" include:
-
un credito di 497 migliaia di Euro, a titolo di beneficio fiscale riportato a nuovo, corrispondente all'aiuto alla crescita economica (ACE, ex art. 1, L. 201/2011), maturato in annualità pregresse (2012 – 2015) e riconosciuto spettante dall'Agenzia delle Entrate nel corso del 2017, a seguito di accoglimento dell'interpello disapplicativo presentato dalla Società;
-
l'effetto fiscale differito derivante dal disallineamento tra il valore civilistico e fiscale del valore di taluni beni oggetto di ammortamento per 138 migliaia di Euro;
-
imposte differite attive del valore di 126 migliaia di Euro corrispondenti alla tassazione del fondo garanzia prodotti, il cui utilizzo diverrà fiscalmente rilevante in futuri esercizi;
-
imposte anticipate, per 61 migliaia di Euro, relative a componenti negativi di reddito oggetto di tassazione differita.
Il dettaglio delle imposte differite passive è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Increm. | Decrem. | Altri movim. | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite su immobili IAS 17 | 82 | - | (5) | - | 77 |
| Altre imposte differite passive | 40 | 41 | (6) | 9 | 84 |
| Totale (nota 14) | 122 | 41 | (11) | 9 | 161 |
La parte di imposte che si riverserà entro i 12 mesi successivi ammonta a circa 35 migliaia di Euro.
La voce "Altre imposte differite passive" include l'effetto fiscale differito derivante dalla contabilizzazione della scrittura relativa alla valutazione del fondo TFR secondo IAS 19 pari a 35 migliaia di Euro.


I crediti tributari ammontano al 31 dicembre 2025 a 904 migliaia di Euro, rispetto a 1.639 migliaia di Euro del precedente esercizio e si riferiscono principalmente a:
- credito per detrazione "Ecobonus", spettante a fronte di interventi di risparmio energetico per 122 migliaia di Euro;
- credito d'imposta Investimenti ex. L. 160/2019 ed ex L. 178/2020 per 442 migliaia di Euro;
- credito d'imposta R&D ex L. 190/14 e ex L.160/2019 per 135 migliaia di Euro.
I debiti tributari ammontano al 31 dicembre 2025 a 1.055 migliaia di Euro (850 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a ritenute da versare su retribuzioni del personale dipendente.
30. Benefici a lungo termine a favore dei dipendenti
La passività si riferisce al debito attualizzato per trattamento di fine rapporto da corrispondere al termine della vita lavorativa del dipendente, pari a 1.873 migliaia di Euro. La valutazione del TFR effettuata secondo il metodo del debito nominale, in essere alla data di chiusura risulterebbe pari ad un ammontare di 1.934 migliaia di Euro.
Movimento della passività iscritta nello stato patrimoniale:
| Dati in migliaia di Euro | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 1.876 | 1.982 |
| (Utili)/Perdite attuariali | (32) | (5) |
| Oneri finanziari sulle obbligazioni assunte (nota 13) | 55 | 58 |
| Erogazioni | (26) | (159) |
| Saldo finale | 1.873 | 1.876 |
Le principali ipotesi economico finanziarie utilizzate sono le seguenti:
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo inflazione | 2,00% | 2,00% |
| Tasso di attualizzazione | 3,09% | 2,93% |
| Frequenza di licenziamento | 3,00% | 3,00% |
Le ipotesi demografiche fanno riferimento alle più recenti statistiche pubblicate dall'Istat.
Nell'esercizio 2026 le erogazioni si stimano in linea con l'esercizio 2025.
31. Fondi per rischi e oneri
Il dettaglio dei movimenti della voce è il seguente:
| Dati in migliaia di Euro | 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 460 | 53 | - | 513 |
| Altri fondi | 25 | - | - | 25 |
| Totale parte non corrente | 485 | 53 | - | 538 |
| Fondo garanzia prodotti | 450 | - | - | 450 |
| Totale parte corrente | 450 | - | - | 450 |


Il fondo per indennità suppletiva di clientela è calcolato considerando i rapporti di agenzia in essere alla chiusura dell'esercizio e si riferisce alla probabile indennità che dovrà essere corrisposta agli agenti.
Gli altri fondi a lungo termine si riferiscono a spese di difesa, pari a 25 migliaia di Euro, accantonate a fronte dello svolgimento di alcuni contenziosi tributari in capo alla società Bertolini S.p.A. (a suo tempo incorporata) per i quali Emak S.p.A., sulla scorta del parere espresso dai suoi difensori, non ritiene di dover stanziare ulteriori fondi per passività incombenti.
La Società, anche sulla base delle informazioni allo stato attuali disponibili e sulla scorta del parere dei propri consulenti, non ritiene di stanziare ulteriori fondi per passività incombenti.
Il fondo garanzia prodotti si riferisce alle future spese per riparazioni in conto garanzia che saranno presumibilmente sostenute per i prodotti venduti coperti dal periodo di garanzia legale e/o contrattuale; l'accantonamento si basa su stime estrapolate da trend storici.
32. Altre passività a lungo termine
Le altre passività a lungo termine, pari a 879 migliaia di Euro (716 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono ai risconti relativi ai contributi in conto impianti ricevuti ai sensi della Legge 488/92 dalla Comag S.r.l., fusa in Emak S.p.A. nell'esercizio 2015, e rinviati per competenza agli esercizi successivi, pari a 336 migliaia di Euro, al contributo a fondo perduto, ottenuto nell'ambito di un progetto pluriennale di ricerca e sviluppo erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pari a 228 migliaia di Euro (nota 16) ed, infine, per 315 migliaia di Euro, alla quota relativa al credito d'imposta investimenti ex. L. 160/2019, ex L. 178/2020 e ZES Unica ex. L. 162/2023, accreditato a conto economico gradatamente, secondo la residua possibilità di utilizzazione dei cespiti a cui si riferisce. La parte di contributo riscontabile entro l'anno è inserita nel passivo corrente tra gli "Altri debiti" ed ammonta, rispettivamente per ciascun contributo, a 23 migliaia di Euro, 83 migliaia di Euro e 161 migliaia di Euro.
33. Passività potenziali
La Società, alla data del 31 dicembre 2025 non ha in essere ulteriori contenziosi rispetto a quelli già riferiti in queste note. Alla data di chiusura dell'esercizio, non sussistono pertanto, a valutazione degli Amministratori, ragionevoli presupposti che possano in futuro dar luogo a passività ulteriori rispetto a quelle già illustrate nelle presenti note.
34. Impegni
Acquisti di immobilizzazioni
La Società ha impegni per acquisti di immobilizzazioni non contabilizzati nel bilancio alla data del 31 dicembre 2025 per un importo pari a 284 migliaia di Euro.
35. Garanzie
Garanzie prestate a terzi:
Ammontano a 1.202 migliaia di Euro e sono costituite da:
- 489 migliaia di Euro per garanzia assicurativa a favore di EPA (United Environmental Protection Agency) in ottemperanza ad una normativa americana, in vigore dal 2010, riguardante le emissioni dei motori a combustione;
- 500 migliaia di Euro per polizza fideiussoria a favore della Dogana di Campobasso a garanzia dei diritti doganali;
- 128 migliaia di Euro per SBLC a favore del fornitore Hohing a garanzia pagamento forniture;
- 85 migliaia di Euro per Fidejussione prestata al fornitore Hohing a garanzia pagamento forniture in nome e per conto di Sabart.


Lettere di patronage, fidejussioni e mandati di credito a favore di imprese controllate
Ammontano a 126.766 migliaia di Euro e si riferiscono al saldo delle linee di credito a disposizione o utilizzate al 31 dicembre 2025 come segue:
| Importi in migliaia di Euro | Importo garantito |
|---|---|
| Emak U.K. Ltd. | 431 |
| Jiangmen Emak Outdoor PowerEquipment Co. Ltd. | 28 |
| Tecomec S.r.l. | 39.338 |
| Agres Sistemas Eletronico SA | 2.144 |
| Comet S.p.A | 75.726 |
| Valley Industries LLP | 7.149 |
| PTC S.r.l. | 1.950 |
| Totale | 126.766 |
36. Azioni ordinarie, azioni proprie e dividendi
Il capitale sociale, interamente versato, ammonta al 31 dicembre 2025 a 42.623 migliaia di Euro ed è costituito da n. 163.934.835 azioni ordinarie del valore nominale di 0,26 Euro cadauna.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Numero azioni ordinarie | 163.934.835 | 163.934.835 |
| Azioni proprie in portafoglio | (1.097.233) | (1.097.233) |
| Totale azioni in circolazione | 162.837.602 | 162.837.602 |
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati pagati i dividendi deliberati nell'assemblea del 29 aprile 2025 relativi all'esercizio 2024 per complessivi 4.071 migliaia di Euro.
Al 31 dicembre 2024 la Società deteneva in portafoglio n. 1.097.233 azioni proprie per un controvalore pari a 2.835 migliaia di Euro.
Nel corso dell'esercizio 2025 non sono state acquistate né vendute azioni proprie.
Pertanto, al 31 dicembre 2025 Emak S.p.A. detiene 1.097.233 azioni proprie in portafoglio per un controvalore di 2.835 migliaia di Euro.
Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2026 Emak S.p.A. non ha acquistato né venduto azioni proprie, per cui la giacenza ed il valore sono invariati rispetto al 31 dicembre 2025.
37. Operazioni con parti correlate
Operazioni con parti correlate di natura non usuale, né ricorrente, non rientranti nell'ordinario esercizio dell'impresa
Emak ha adottato a sensi di legge una procedura di garanzia per le operazioni tipicamente straordinarie, intercorrenti con parti correlate, che qualifica e disciplina tutte le relazioni potenziali di tale natura, da applicarsi a tutte le entità del Gruppo.
In data 12 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha approvato un'edizione aggiornata delle procedure relative alle operazioni intercorrenti con parti correlate, per adeguamento alla delibera


CONSOB n. 21624 del 10/12/2020, assunta in attuazione di quanto disposto dal novellato 3° comma dell'art. 2391-bis, c.c.
Le nuove procedure sono in vigore dal 1 luglio 2021 e sono parimenti pubblicate sul sito aziendale, all'indirizzo https://www.emakgroup.it/it-it/investor-relations/corporate-governance/altri-documenti/.
Nel corso dell'esercizio non sono state compiute da Emak con parti correlate operazioni significative di natura non usuale, né ricorrente, ovvero non rientranti nell'ordinario esercizio dell'impresa.
* * * * * * *
Rapporti usuali con parti correlate intercorsi nell'esercizio 2025 nell'ambito del Gruppo facente capo ad Emak S.p.A.
Con riguardo al gruppo di società da essa stessa controllate, i rapporti di fornitura attivi e passivi intrattenuti da Emak S.p.A. concorrono alla filiera industriale e commerciale che realizza la sua tipica attività.
Si precisa che tutte le operazioni relative allo scambio di beni ed alla prestazione di servizi intercorse nell'esercizio 2025 nell'ambito del Gruppo rientrano nell'ordinaria gestione di Emak S.p.A. e sono state regolate in base a condizioni di mercato (cioè a condizioni equivalenti a quelle che si sarebbero applicate nei rapporti fra parti indipendenti). Dette operazioni, si conferma, sono rispondenti ad una stringente logica e finalità industriale e commerciale e di ottimizzazione della gestione finanziaria del Gruppo. Lo svolgimento di tali operazioni è disciplinato da specifiche ed analitiche procedure e da documenti programmatici ("delibere quadro"), periodicamente approvati dal Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza ed il concorso dei Consiglieri indipendenti, riuniti nel "Comitato per le operazioni con parti correlate".
Si riportano di seguito le evidenze delle operazioni intercorse nel 2025 con le parti correlate facenti parte del Gruppo Emak e della consistenza dei relativi rapporti in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
Crediti per finanziamenti e interessi:
| Società controllate da Emak S.p.A.(dati in migliaia di Euro) | Proventifinanziari | Attivitàfinanziariecorrenti | Attivitàfinanziarie noncorrenti |
|---|---|---|---|
| Emak UK Ltd. | 72 | 20 | 1.375 |
| Comet S.p.A. | 871 | 23.300 | - |
| Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment | - | 2.186 | - |
| Sabart S.r.l. | 96 | 4 | 1.800 |
| Tecomec S.r.l. | 47 | - | - |
| Totale (nota 13 e nota 21) | 1.086 | 25.510 | 3.175 |
Debiti finanziari e interessi:
| Società controllate da Emak S.p.A.(dati in migliaia di Euro) | Oneri finanziari | Passivitàfinanziariecorrenti | Passivitàfinanziarie noncorrenti |
|---|---|---|---|
| Sabart S.r.l. | - | 266 | - |
| Tecomec S.r.l. | - | 37 | - |
| Totale (nota 27) | - | 303 | - |
Altre relazioni correlate di natura finanziaria riguardano i rapporti di garanzia su cui si riferisce al precedente paragrafo 35.


Vendite di beni e servizi e crediti**:**
| (dati in migliaia di Euro) | Ricavi netti | Altri proventi | Dividendi | Totale | Crediticommercialied altri |
|---|---|---|---|---|---|
| Emak Suministros Espana SA | 3.447 | 76 | - | 3.523 | 809 |
| Emak UK Ltd. | 833 | - | - | 833 | 474 |
| Emak France SAS | 10.443 | 110 | - | 10.553 | 769 |
| Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. | 220 | 29 | 2.430 | 2.679 | 65 |
| Victus Emak Sp. z.o.o. | 7.042 | 177 | 860 | 8.079 | 1.120 |
| Epicenter Llc. | 723 | - | - | 723 | - |
| Emak Do Brasil Industria Ltda | 136 | - | - | 136 | 1.176 |
| Comet S.p.A. | 30 | 698 | 1.300 | 2.028 | 347 |
| Poli S.r.l. | - | 6 | - | 6 | 7 |
| PTC S.r.l. | 9 | 149 | - | 158 | 81 |
| Sabart S.r.l. | 341 | 296 | 640 | 1.277 | 228 |
| Tecomec S.r.l. | 42 | 1.034 | 3.470 | 4.546 | 554 |
| Pnr Italia S.r.l. | 2 | 16 | - | 18 | 22 |
| Lavorwash S.p.A. | 12 | 572 | - | 584 | 381 |
| Totali (C) | 23.280 | 3.163 | 8.700 | 35.143 | 6.033 |
Acquisti di beni e servizi e debiti:
| (dati in migliaia di Euro) | Ricavi netti | Altri proventi | Dividendi | Totale | commercialied altri |
|---|---|---|---|---|---|
| Emak Suministros Espana SA | 3.447 | 76 | - | 3.523 | 809 |
| Emak UK Ltd. | 833 | - | - | 833 | 474 |
| Emak France SAS | 10.443 | 110 | - | 10.553 | 769 |
| Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. | 220 | 29 | 2.430 | 2.679 | 65 |
| Victus Emak Sp. z.o.o. | 7.042 | 177 | 860 | 8.079 | 1.120 |
| Epicenter Llc. | 723 | - | - | 723 | - |
| Emak Do Brasil Industria Ltda | 136 | - | - | 136 | 1.176 |
| Comet S.p.A. | 30 | 698 | 1.300 | 2.028 | 347 |
| Poli S.r.l. | - | 6 | - | 6 | 7 |
| PTC S.r.l. | 9 | 149 | - | 158 | 81 |
| Sabart S.r.l. | 341 | 296 | 640 | 1.277 | 228 |
| Tecomec S.r.l. | 42 | 1.034 | 3.470 | 4.546 | 554 |
| Pnr Italia S.r.l. | 2 | 16 | - | 18 | 22 |
| Lavorwash S.p.A. | 12 | 572 | - | 584 | 381 |
| Totali (C) | 23.280 | 3.163 | 8.700 | 35.143 | 6.033 |
| Società controllate da Emak S.p.A. | Acquisto materieprime e prodotti | Altri costi | Totale costi | commerciali | |
| (dati in migliaia di Euro) | finiti | ed altri | |||
| - | 45 | 45 | 13 | ||
| 35 | 24 | 59 | 7 | ||
| 11 | 265 | 276 | 48 | ||
| Emak Suministros Espana SAEmak UK Ltd.Emak France SASJiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. | 16.409 | 24 | 16.433 | 6.773 | |
| Comet USA | - | 11 | 11 | - | |
| Victus Emak Sp. z.o.o. | 1 | 159 | 160 | 13 | |
| Tailong (Zhuhai) Machinery Manufacturing Equipment Ltd. | 451 | - | 451 | 134 | |
| - | 2 | 2 | 117 | ||
| - | 5 | 5 | - | ||
| 383 | - | 383 | 208 | ||
| 12 | - | 12 | 1 | ||
| 60 | - | 60 | 28 | ||
| Epicenter Llc.Emak Do Brasil Industria LtdaComet S.p.A.Sabart S.r.l.Tecomec S.r.l.Ningbo Tecomec | 1.167 | 2 | 1.169 | 182 | |
| Speed France SAS | 525 | 3 | 528 | 76 | |
| Speed North America INC | - | 10 | 10 | - |
* * * * * * *
Rapporti usuali con parti correlate esterne al Gruppo Emak, intercorsi nell'esercizio 2025, riguardanti


Emak S.p.A. fa parte del più vasto gruppo di società che fanno capo a Yama S.p.A., sua controllante.
In primo luogo, le operazioni, intercorse nell'esercizio 2025, con le società direttamente controllate da Yama sono esclusivamente di natura commerciale ordinaria, tutte rientranti nell'usuale svolgimento dell'attività tipica di Emak e tutte regolate a condizioni di mercato. Talune società forniscono ad Emak componenti e materiali, altre acquistano da Emak prodotti che completano la loro rispettiva gamma di offerta commerciale.
In secondo luogo, correlazioni di natura finanziaria e di carattere usuale derivano dalla partecipazione di Emak S.p.A. al consolidato fiscale ex artt. 117 e segg., TUIR con la società controllante Yama S.p.A., quest'ultima con il ruolo di consolidante. I criteri e le modalità di regolamento di tali rapporti sono stabiliti e formalizzati in accordi di consolidamento, fondati sulla parità di trattamento dei partecipanti. Di natura finanziaria sono anche le operazioni illustrate al paragrafo 22 delle presenti note.
Gli altri rapporti con "altre parti correlate" consistono in servizi professionali di natura legale e tributaria, resi da entità soggette ad influenza notevole da parte di un Amministratore non esecutivo.
Si riportano di seguito le evidenze, delle operazioni intercorse nel 2025 con Yama S.p.A. e con altre parti correlate non controllate da Emak S.p.A., nonché indicazione della consistenza dei relativi rapporti in essere alla data di chiusura dell'esercizio.
| Parti correlate (dati in migliaia di Euro) | Ricavi di venditaprodotti | Altri proventi | Crediticommerciali edaltri |
|---|---|---|---|
| Euro Reflex D.o.o. | 566 | - | 376 |
| Garmec S.r.l. | 2 | - | - |
| Selettra S.r.l. | 1 | - | - |
| Totali (E) | 569 | - | 376 |
| Totale C+E (nota 22) | 23.849 | 3.163 | 6.409 |
Vendite di beni e servizi e crediti:
Acquisti di beni e servizi:
| Parti Correlate (dati in migliaia di Euro) | Acquisto materieprime e prodottifiniti | Altri costi | Totale costi | Debiticommerciali |
|---|---|---|---|---|
| Garmec S.r.l. | 1.231 | - | 1.231 | 437 |
| Euro Reflex D.o.o. | 1.148 | 30 | 1.178 | 378 |
| Selettra S.r.l. | 69 | 7 | 76 | 33 |
| Raw Power S.r.l. | - | 117 | 117 | 20 |
| Totali (F) | 2.448 | 154 | 2.602 | 868 |
| Altre parti correlate (G) | - | 205 | 205 | 66 |
| Totali D+F+G (nota 26) | 21.502 | 909 | 22.411 | 8.534 |
Rapporti di natura finanziaria e relativi proventi:
| Parti Correlate (dati in migliaia di Euro) | Proventi finanziari | Attivitàfinanziariecorrenti | Attivitàfinanziarie noncorrenti |
|---|---|---|---|
| Yama S.p.A. | - | 37 | - |
| Totale (nota 21) | - | 37 | - |


* * * * * * *
Altre transazioni con parti correlate di natura usuale
Altre significative relazioni intrattenute da Emak con parti correlate sono quelle che concernono le remunerazioni dei propri esponenti aziendali, stabilite in conformità alle deliberazioni assembleari che hanno statuito, per tutto il triennio di vigenza della carica, compensi massimi globali e, quanto agli Amministratori delegati, finalità incentivanti. Le determinazioni del Consiglio di Amministrazione che concernono i temi della remunerazione vengono assunte con il parere dell'apposito Comitato e, ricorrendone tutti i presupposti, si avvalgono delle disposizioni di semplificazione procedurale previste dall'art. 13, commi 1 e 3, lett. b), della delibera CONSOB n. 17221/2010.
Più analitiche informazioni riguardanti la politica in materia di remunerazione, le procedure utilizzate per la sua adozione ed attuazione, nonché la descrizione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione si possono attingere dalla relazione redatta dalla Società ex art. 123-ter, D.Lgs. 58/98, che viene sottoposta all'approvazione dell'assemblea e che è disponibile sul sito aziendale.
I costi maturati durante l'esercizio per i compensi di amministratori e sindaci di Emak S.p.A. sono i seguenti:
| Dati in migliaia di Euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Compensi fissi e variabili | 523 | 531 |
| Benefici non monetari | 26 | 22 |
| Retribuzioni per lavoro dipendente | 461 | 398 |
| Costi per T.F.R. | 28 | 28 |
| Totale | 1.038 | 979 |
I debiti complessivi per compensi ad Amministratori e Sindaci della Capogruppo al 31 dicembre 2025 ammontano a 238 migliaia di Euro.
Nell'esercizio in chiusura non sono intercorsi altri rapporti di importo significativo di natura corrente con parti correlate.
38. Erogazioni ricevute: obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche Legge n.124/2017
In ottemperanza agli obblighi di trasparenza in materia di erogazioni pubbliche previste dal dall'articolo 1, commi 125-129 della legge n. 124/2017, successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n. 135/2018) si riportano di seguito le informazioni relative alle erogazioni pubbliche ricevute dalla Società nel corso dell'esercizio 2025.
Si precisa che è stato utilizzato un criterio di rendicontazione per cassa, riportando le erogazioni incassate nel corso del periodo in oggetto.
Non sono state prese in considerazione erogazioni ricevute a fronte di corrispettivi per forniture e servizi resi.



| Dati in migliaia di Euro | ||
|---|---|---|
| Soggetto erogante | Descrizione | Emak S.p.A. |
| Ministero delle Imprese e del Made in Italy -Bando Ministeriale | Contributo a fondo perduto | 713 |
| Ministero delle Imprese e del Made in Italy -Missione 4 PNRR | Contributo a fondo perduto | 5 |
| Fondirigenti | Contributi per piani formativi | 7 |
| Fondimpresa | Contributi per piani formativi | 62 |
| MEF | Sgravi contributivi per assunzioni | 70 |
| MEF | Credito d'imposta ex. L. 160/2019 | 102 |
| MEF | Credito d'imposta ex. L. 178/2020 | 324 |
| MEF | Credito d'imposta ex. L. 106/2014 | 3 |
| Totale | 1.286 |
39. Eventi successivi
Non si segnalano eventi degni di nota salvo quanto già descritto alla nota 15 della Relazione sulla gestione.
40. Proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di dividendo
Per la proposta di destinazione dell'utile d'esercizio e la distribuzione dei dividendi, si rimanda alla nota 16 della Relazione sulla gestione.


Prospetti supplementari
Vengono forniti in allegato i seguenti prospetti, che costituiscono parte integrante della nota illustrativa:
- 1. MOVIMENTI DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
- 2. DETTAGLIO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
- 3. PROSPETTO RIEPILOGATIVO DATI ESSENZIALI SOCIETA' CONTROLLANTE
- 4. PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI CORRISPETTIVI RELATIVI A SERVIZI DI REVISIONE CONTABILE ED ALTRI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE


Movimenti delle partecipazioni
| 31.12.2024 | Variazioni | 31.12.2025 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NumeroAzioni | Valori di bilancio(€/migliaia) | %totalepartec. | di cuidiretta | Sottoscriz.e acquisiz. | Altrimovimenti | Vendite | Rivalutazioni(Svalutazioni) | NumeroAzioni | Valori dibilancio(€/migliaia) | %totalepartec. | di cuidiretta | |
| Italia | ||||||||||||
| Comet S.p.A | 5.000.000 | 27.232 | 100 | 100 | 5.000.000 | 27.232 | 100 | 100 | ||||
| Sabart S.r.l. | 1 quota | 21.011 | 100 | 100 | 1 quota | 21.011 | 100 | 100 | ||||
| Tecomec S.r.l. | 1 quota | 27.830 | 100 | 100 | 1 quota | 27.830 | 100 | 100 | ||||
| Spagna | ||||||||||||
| Emak Suministros | ||||||||||||
| Espana SA | 405 | 572 | 9 0 | 9 0 | 405 | 572 | 9 0 | 9 0 | ||||
| Germania | ||||||||||||
| Emak Deutschland | ||||||||||||
| Gmbh | 10.820 | - | 100 | 100 | 10.820 | - | 100 | 100 | ||||
| Gran Bretagna | ||||||||||||
| Emak UK Ltd (nota 19) | 342.090 | 691 | 100 | 100 | (691) | 342.090 | - | 100 | 100 | |||
| FranciaEmak France SAS | 2.000.000 | 2.049 | 100 | 100 | 2.000.000 | 2.049 | 100 | 100 | ||||
| Cina | ||||||||||||
| Jiangmen Emak | ||||||||||||
| Outdoor Power | - | 2.476 | 100 | 100 | - | 2.476 | 100 | 100 | ||||
| Equipment Co. Ltd. | ||||||||||||
| Tailong (Zhuhai)Machinery ManufacturingEquipment Ltd. | - | 2.550 | 100 | 100 | - | 2.550 | 100 | 100 | ||||
| Polonia | ||||||||||||
| Victus Emak Sp. z.o.o. | 32.800 | 3.605 | 100 | 100 | 32.800 | 3.605 | 100 | 100 | ||||
| Ucraina | ||||||||||||
| Epicenter | 1 quota | 1.690 | 100 | 100 | 1 quota | 1.690 | 100 | 100 | ||||
| BrasileEmak do Brasil Industria | ||||||||||||
| Ltda (nota 19) | 8.516.200 | - | 99,9 | 99,9 | 592 | 8.516.200 | 592 | 99,9 | 99,9 | |||
| Totale società controllate | 89.706 | 592 | (691) | 89.607 | ||||||||
| Italia | ||||||||||||
| Raw Power S.r.l. | 1 quota | 800 | 2 4 | 2 4 | 1 quota | 800 | 2 4 | 2 4 | ||||
| Totale società collegate | 800 | 800 | ||||||||||
| Italia | ||||||||||||
| Partecipazioni in altreimprese | 2 quote | 2 | - | - | 2 quote | 2 | - | - | ||||
| Totale altre imprese | 2 | 2 | ||||||||||
| Totale | 90.508 | 592 | (691) | 90.409 |


Dettaglio delle partecipazioni
| Dati in migliaia di Euro | Sede | Valorein | Quota% | CapitaleSociale | Patrimonio netto (*) | Utile/(perdita) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | Totale | di competenza | dell'esercizio (*) | ||||
| Emak Suministros Espana SA | Madrid | 572 | 90 | 270 | 4.192 | 3.773 | 145 |
| Emak UK Ltd | Burntwood | - | 100 | 381 | (8) | (8) | (450) |
| Emak France SAS | Rixheim | 2.049 | 100 | 2.000 | 10.755 | 10.755 | 1.435 |
| Jiangmen Emak Outdoor Power Equipment Co. Ltd. | Jiangmen | 2.476 | 100 | 3.183 | 14.592 | 14.592 | (83) |
| Tailong (Zhuhai) Machinery Manufacturing Equipment Ltd. | Zhuhai | 2.550 | 100 | 2.038 | 2.229 | 2.229 | (26) |
| Victus Emak Sp. z.o.o. | Poznan | 3.605 | 100 | 2.230 | 10.779 | 10.779 | 1.811 |
| Epicenter LLC. | Kiev | 1.690 | 100 | 547 | 3.865 | 3.865 | 388 |
| Emak do Brasil Industria Ltda | Ribeirao Preto | 592 | 99,9 | 3.696 | 264 | 264 | 199 |
| Tecomec S.r.l. | Reggio Emilia | 27.830 | 100 | 1.580 | 42.751 | 42.751 | 8.059 |
| Comet S.p.A. | Reggio Emilia | 27.232 | 100 | 2.600 | 54.233 | 54.233 | 8.589 |
| Sabart S.r.l. | Reggio Emilia | 21.011 | 100 | 1.900 | 11.177 | 11.177 | 1.969 |
| Totale partecipazioni in società controllate | 89.607 | ||||||
| Raw Power S.r.l. (**) | Reggio Emilia | 800 | 24 | 75 | 1.145 | 275 | 9 |
| Totale partecipazioni in società collegate | 800 |
(*) Importi risultanti dai reporting package delle controllate redatti secondo i principi contabili IAS/IFRS ai fini della redazione della relazione finanziaria consolidata.
(**) I dati relativi al Capitale sociale, Patrimonio netto e Utile sono riferiti al bilancio chiuso in data 31/12/2024.


Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio della società controllante Yama S.p.A.
| (Dati in migliaia di Euro) | ||
|---|---|---|
| STATO PATRIMONIALE | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
| Attivo | ||
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | - | - |
| B) Immobilizzazioni | 67.429 | 67.430 |
| C) Attivo circolante | 14.636 | 15.819 |
| D) Ratei e risconti | 13 | 15 |
| Totale attivo | 82.078 | 83.264 |
| Passivo | ||
| A) Patrimonio netto: | ||
| Capitale sociale | 14.619 | 14.619 |
| Riserve | 46.648 | 50.880 |
| Utile dell'esercizio | 4.631 | 4.998 |
| B) Fondi per rischi ed oneri | 780 | 263 |
| C) Trattamento di fine rapporto | 15 | 12 |
| D) Debiti | 15.377 | 12.477 |
| E) Ratei e risconti | 8 | 15 |
| Totale passivo | 82.078 | 83.264 |
| CONTO ECONOMICO | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| A) Valore della produzione | 42 | 43 |
| B) Costi della produzione | (1.530) | (1.314) |
| C) Proventi e oneri finanziari | 5.964 | 6.870 |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | - | (818) |
| E) Proventi e oneri straordinari | - | - |
| Risultato prima delle imposte | 4.476 | 4.781 |
| Imposte dell'esercizio | 155 | 217 |
| Utile dell'esercizio | 4.631 | 4.998 |


Prospetto di riepilogo dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 in relazione a servizi di revisione contabile ed altri servizi diversi dalla revisione, suddivisi per tipologia.
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il | Destinatario | Compensi |
|---|---|---|---|
| servizio | (migliaia di Euro) | ||
| Revisione Contabile | KPMG S.p.A. | Emak S.p.A. | 155 |
| Servizi di attestazione | KPMG S.p.A. | Emak S.p.A. | 13 |
| Altri servizi | KPMG Advisory S.p.A. | Emak S.p.A. | 11 |
| Revisione Contabile | KPMG S.p.A. | Controllate italiane | 142 |
| Servizi di attestazione | KPMG S.p.A. | Controllate italiane | 15 |
| Revisione contabile | Network KPMG | Controllate estere | 66 |
| 402 |
L'informazione è resa ai sensi dell'art. 160, comma 1-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'articolo 149 duodecies del Regolamento Emittenti contenuto nella delibera Consob n. 19971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni.


Attestazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della finanza)
-
- I sottoscritti Cristian Becchi, in qualità di Amministratore Delegato alla finanza e controllo, e Roberto Bertuzzi, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Emak S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, nel corso del periodo che si chiude al 31 dicembre 2025.
-
- Al riguardo, non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato:
- a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) a quanto consta, sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Data: 13 marzo 2026
L'Amministratore Delegato alla finanza ed al controllo: Cristian Becchi
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari: Roberto Bertuzzi


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Viale Giovanni Falcone, 30/A 43121 PARMA PR Telefono +39 0521 236211 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Emak S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Emak S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni delle poste di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Emak S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Emak S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Giovanni Battista Pirelli 38 20124 Milano MI ITALIA


Recuperabilità del capitale investito netto e valutazione delle partecipazioni
Note illustrative: paragrafi "2.7 Perdita di valore delle attività (Impairment)" e "2.11 Partecipazioni in società controllate", e note "4. Giudizi e stime contabili significativi", "18. Recuperabilità del capitale investito netto della Società" e "19. Partecipazioni"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspettochiave | ||
|---|---|---|---|
| La Società presenta nel proprio bilancio d'esercizio al | Abbiamo esaminato le modalità usate dalla Direzione | ||
| 31 dicembre 2025 un valore complessivo di capitale | per la determinazione del valore d'uso del capitale | ||
| investito netto pari a Euro 170.088 migliaia, | investito netto relativo alle attività operative della Emak | ||
| determinabile come sommatoria tra il patrimonio netto | S.p.A. e delle società partecipate oggetto di verifica | ||
| (Euro 151.386 migliaia) e la posizione finanziaria netta | analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla | ||
| (negativa per Euro 18.702 migliaia) a tale data. | Direzione per lo sviluppo dei test di impairment. | ||
| La Società ha provveduto a verificare la recuperabilità | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra | ||
| del capitale investito netto relativo alle attività operative | l'altro, le seguenti procedure di revisione, anche | ||
| della Emak S.p.A. (Euro 78.733 migliaia), a fronte degli | avvalendoci del supporto di esperti del network KPMG: | ||
| indicatori di perdita di valore rilevati, riconducibili al | • | ||
| conseguimento di un risultato operativo negativo, e del | comprensione della procedura adottata da Emak | ||
| valore di carico di talune partecipazioni in imprese | S.p.A. sul processo di predisposizione dei test di | ||
| controllate (Euro 24.844 migliaia) che presentano | impairment; | ||
| indicatori di perdite di valore, secondo quanto previstodal principio contabile IAS 36 – Impairment of Assets. | •analisi di ragionevolezza delle principali assunzioniadottate per la formulazione delle previsioni dei | ||
| I test di impairment sono stati effettuati medianteconfronto tra i valori recuperabili, determinati secondola metodologia del valore d'uso, e i rispettivi valoricontabili. | flussi di cassa attesi;•analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originarial fine di valutare la natura degli scostamentistoricamente riscontrati e l'attendibilità del | ||
| All'esito dei test di impairment, approvati dal Consigliodi Amministrazione in data 27 febbraio 2026, la Societàha rilevato una perdita di valore pari a Euro 691migliaia, relativa alla società controllata Emak UK Ltd aseguito della quale la Società ha azzerato il valore dellapartecipazione. | processo di predisposizione dei piani;•valutazione della ragionevolezza dei tassi diattualizzazione ("WACC") e di crescita di lungoperiodo ("g-rate") applicati nei test di impairment,mediante l'identificazione e l'osservazione di fontiesterne usualmente utilizzate nella prassi; | ||
| Lo svolgimento dei test di impairment è caratterizzato | • | ||
| da elementi di complessità e da un elevato grado di | verifica dell'accuratezza matematica del modello | ||
| giudizio, con particolare riferimento alla stima: | utilizzato per la determinazione dei valori d'uso; | ||
| • | • | ||
| dei flussi di cassa operativi attesi, | verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla | ||
| • | Direzione; | ||
| dei parametri finanziari utilizzati al fine della | • | ||
| determinazione del tasso di attualizzazione. | esame della conformità ai principi contabili di | ||
| Per tali ragioni e per la significatività dei valori delle | riferimento della metodologia adottata dalla | ||
| attività assoggettate a verifica, abbiamo considerato i | Direzione per i test di impairment; | ||
| test di impairment sul capitale investito netto relativoalle attività operative della Emak S.p.A. e su talunepartecipazioni un aspetto chiave della revisione delbilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2025. | •esame dell'adeguatezza dell'informativa fornitanelle note illustrative al bilancio d'esercizio relativaai test di impairment e della sua conformità aquanto previsto dallo IAS 36. |
Altri aspetti – Informazioni comparative
Il bilancio d'esercizio della Emak S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 27 marzo 2025, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio


Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Emak S.p.A. per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;


- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Emak S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2025 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2033.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.


Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Emak S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Emak S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Emak S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Emak S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art.123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.


Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Parma, 26 marzo 2026
KPMG S.p.A.
Gianluca Tagliavini Socio

EMAK S.p.A.
Sede legale – Via Fermi 4, Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) Capitale sociale sottoscritto e versato 42.623.057,10 euro Iscritta presso il Registro delle imprese di Reggio Emilia n. 00130010358
R.E.A. n. 107563
*****
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Emak S.p.A. convocata per l'approvazione del Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 2429 comma II del Codice Civile
*****
All'Assemblea degli Azionisti di Emak S.p.A.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale, nell'adempimento dei propri doveri e per gli aspetti di competenza, ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione rischi, nonché sull'affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione e infine sulla modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario.
1. Premessa: fonti normative e regolamentari
Lo svolgimento delle funzioni attribuite al Collegio Sindacale è avvenuto in ossequio e in conformità alle norme di legge, e in particolare a quanto disposto

dall'art. 149 del D.Lgs. 14 febbraio 1998 n. 58 (TUF).
Nello svolgimento della nostra attività di vigilanza abbiamo fatto riferimento alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, aggiornato nel dicembre 2024, alle raccomandazioni fornite da Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate governance istituito presso Borsa Italiana, nella versione riformulata nel gennaio 2020 (CCG).
Il Collegio Sindacale è investito del ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) di cui all'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, così come integrato dalle modifiche apportate dal D. Lgs. 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE e ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione incaricata della revisione legale e dell'attestazione della rendicontazione di sostenibilità.
Con riferimento all'attività di supervisione sulla rendicontazione di sostenibilità il Collegio Sindacale ha fatto riferimento alle novità introdotte dalla Direttiva CSRD, implementata nell'ordinamento nazionale dal D.Lgs. 125/2024.
2. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività alla luce del quadro normativo di riferimento, dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione alle dimensioni della Società e del Gruppo e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale. Tale attività di vigilanza si è svolta attraverso sette riunioni del Collegio Sindacale.
L'esercizio dell'attività di controllo è avvenuto attraverso:

- l'acquisizione di informazioni e dati contabili tramite incontri periodici con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, con l'Amministratore e CFO delegato a sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attinenti all'informativa finanziaria ed all'area finanza e controllo, con l'Amministratore e CEO delegato a sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attinenti a tutti i restanti ambiti aziendali, con i responsabili delle diverse funzioni aziendali, principalmente con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il responsabile della funzione di Internal Auditing e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sui temi relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro;
- la partecipazione alle riunioni degli organi sociali con particolare riferimento al Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea;
- lo scambio informativo periodico con la Società di Revisione, anche nel rispetto di quanto previsto dalla normativa;
- la partecipazione alle riunioni del Comitato Remunerazione (CoRE), del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), del Comitato Nomine (CNom) e del Comitato Operazioni con Parti Correlate (COPC);
- l'acquisizione di informazioni relativamente alle risultanze dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
A seguito dell'attività di controllo svolta il Collegio Sindacale può ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge ed allo Statuto Sociale, ed in particolare lo sono le proposte in merito alla distribuzione di dividendi.

3. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Abbiamo partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso del 2025, ottenendo tempestive e idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge ed allo Statuto Sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, o in contrasto, con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Al riguardo riteniamo che tali operazioni siano state esaurientemente descritte nella relazione sulla gestione.
Abbiamo assistito all'Assemblea tenutasi nel corso dell'esercizio per l'approvazione del bilancio annuale ed anche in questo caso le decisioni assunte rispettano i principi di prudenza e di corretta amministrazione e non sono risultate in contrasto con alcuna disposizione normativa e statutaria.
4. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Diamo innanzitutto atto che la composizione dell'Organo Amministrativo è conforme alle disposizioni di cui all'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, con riferimento alla presenza degli Amministratori indipendenti e delle quote di genere.
Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114 comma 2, del

TUF, tramite raccolta di informazioni dai responsabili delle varie funzioni aziendali ed incontri e contatti, anche informali, con la Società di Revisione (art. 151, comma 2, del TUF) ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni da riferire.
Le attività di presidio, direzione, coordinamento e monitoraggio delle attività delle società del gruppo risultano svolte in modo accentrato dalla capogruppo.
5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno
Abbiamo vigilato sul sistema di controllo interno per ciò che riguarda sia la Società, che la sua estensione alle società controllate, rispetto al quale i preposti al controllo interno hanno svolto un primario ruolo di coordinamento. Riteniamo che tale sistema sia adeguato alle caratteristiche gestionali della Società e del Gruppo, rispondendo al requisito di efficacia nel presidio dei rischi e nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne ed esterne.
Abbiamo verificato, preliminarmente, l'adeguatezza del piano annuale della funzione di Internal Audit, per il quale non abbiamo rilievi da segnalare.
In relazione all'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – atto a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'adozione dei processi decisionali aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e, più in generale, il rispetto delle leggi, dello Statuto, e delle procedure interne – attestiamo di avere valutato l'appropriatezza del sistema di controllo interno, riscontrando che:
- il processo di pianificazione è supportato da adeguati flussi informativi e procedure che consentono successivamente di riscontrare il raggiungimento degli obiettivi tramite l'analisi delle principali informazioni di carattere economico e finanziario, desumibili dalle risultanze dei sistemi informativi

utilizzati all'interno della Società e delle sue controllate;
- il processo nella sua complessità e articolazione è atto ad assicurare la correttezza e l'integrità delle informazioni;
- è compito del Collegio Sindacale monitorare l'efficacia del sistema di controllo interno segnalandone eventuali carenze o inadeguatezza laddove dovesse verificarne la sussistenza.
6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale dei conti
Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante indagini dirette sui documenti aziendali, sia acquisendo informazioni direttamente dai responsabili delle diverse funzioni, sia tramite i periodici incontri con la società di revisione a cui è demandata la verifica della regolare tenuta della contabilità.
Al riguardo assume fondamentale rilevanza il sistema di controllo interno attivato dal Dirigente Preposto ai sensi della L. 262/2005 nell'ambito del modello di governance amministrativo e finanziario.
Il Collegio Sindacale segnala altresì che la Società ha predisposto, ai sensi della direttiva 2013/50/UE, la Relazione Finanziaria Annuale consolidata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 nel formato XHTML marcando alcune informazioni del bilancio consolidato IFRS e delle note allegate con le specifiche Inline XBRL. Il Collegio richiama altresì l'attenzione sul fatto che alcune valutazioni di bilancio, in particolare quelle relative ai test di impairment, sono basate su assunzioni e stime caratterizzate da elementi di incertezza, pur ritenendo che le stesse siano state

formulate in modo ragionevole e coerente con i principi contabili di riferimento.
Si evidenzia infine che nel corso dell'anno 2025 il Collegio Sindacale ha periodicamente vigilato sull'esistenza e sul funzionamento di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili finalizzati alla tempestiva rilevazione della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale (ex art. 2086 c.c.), e può affermarne la sussistenza ed il corretto funzionamento.
Sulla base delle informazioni acquisite, non sono emerse incertezze significative in merito alla continuità aziendale.
6.1 Ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile
Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale riveste il ruolo di CCIRC e ha conseguentemente svolto le attività previste dalla normativa vigente. La vigilanza sul processo di informativa finanziaria da parte del Collegio nella sua veste di CCIRC è rappresentata nel seguito.
- L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 ha conferito alla società KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale per gli esercizi 2025–2033.
- È stata monitorata l'indipendenza della società di revisione, prevista dall'art. 10-bis del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537 del 16 aprile 2014, per lo svolgimento dell'incarico in termini di indipendenza e obiettività, disponibilità di personale professionale competente e abilitazione del responsabile dell'incarico all'esercizio della revisione legale.
- Il Collegio Sindacale ha avuto tre incontri con la Società di Revisione, due istituzionali, alla presenza dei componenti del CCRS e degli amministratori delegati, e uno ristretto ai soli componenti del collegio sindacale nell'ambito delle verifiche periodiche.

- Nell'allegato 4 al fascicolo del bilancio consolidato e del bilancio separato è esposto il prospetto riepilogativo dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 riconosciuti alla società di revisione KPMG S.p.A., incaricata della revisione legale, ed alla sua Rete di appartenenza (Rete KPMG S.p.A.) che ammontano a complessivi euro 402.000, di cui Euro 39.000 per servizi diversi dalla revisione (servizi di attestazione Euro 28.000, altri servizi Euro 11.000).
- Il CCIRC ha acquisito conoscenza delle attività svolte dalla Società di Revisione ai fini della pianificazione dell'incarico, riscontrandone la coerenza con le dimensioni e le caratteristiche della Società e la complessità del Gruppo.
- La valutazione dell'informativa finanziaria da parte del CCIRC si basa sulla comprensione e la valutazione del relativo processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse. In particolare, il CCIRC ha ottenuto evidenza delle attività di verifica svolte dalla funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio.
- Quanto alla valutazione dell'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio afferente all'informativa finanziaria, il CCIRC ha tenuto conto dei presidi adottati, in forza della L. 262/2005, dal Dirigente Preposto e delle attività di monitoraggio svolte dalla funzione di Internal Audit. A questo proposito il Collegio Sindacale ha acquisito l'Attestazione al Bilancio consolidato art. 154-bis comma 5 del D. Lgs 58/1998 del Dirigente preposto e dell'Amministratore delegato alla finanza;
- Il CCIRC non ha rilevato, al pari della società di revisione, carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.
- Nella relazione sulla gestione il Gruppo fornisce un aggiornamento degli effetti

attuali e potenziali del conflitto armato Russia – Ucraina, delle tensioni commerciali e dei dazi, oltre che delle tensioni sulla logistica globale prodotte, nel Mar Rosso e nel Medio oriente, dal recente conflitto fra IRAN e Israele e Stati Uniti oltre che dal perdurare del conflitto fra Israele e gli stati ad esso confinanti. Non si rilevano particolari criticità, benché si segnali che, in particolare per quest'ultimo conflitto, il perdurare delle incertezze del contesto geo-politico possono manifestare impatti avversi sul livello di servizio e di costo dei trasporti marittimi e, conseguentemente, sugli andamenti generali dell'economia. Il Gruppo sta affrontando tali circostanze avverse attraverso un monitoraggio sistematico della catena di fornitura e l'implementazione di misure operative di mitigazione, finalizzate a preservare la continuità degli approvvigionamenti e a contenere gli effetti economici.
- La società di revisione KPMG S.p.A., in data 26 marzo 2026, ha rilasciato le relazioni previste dall'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dall'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un giudizio senza rilievi sul bilancio separato della Società e consolidato del Gruppo chiusi al 31 dicembre 2025. In merito al paragrafo concernente gli "aspetti chiave della revisione", la società di revisione ha ritenuto di considerare, quale aspetto chiave della revisione del bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2025, la Recuperabilità del capitale investito netto e valutazione delle partecipazioni, e, quale aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Emak al 31 dicembre 2025, la Recuperabilità dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato. Le ragioni della scelta stanno nella presenza di indicatori di perdita di valore rilevati sull'annualità 2025 e riconducibili al conseguimento di un risultato operativo negativo nel bilancio separato della Società, nella presenza di

indicatori di perdita di valore rilevati sull'annualità 2025 in alcune partecipazioni della Società. Mentre con riferimento al bilancio consolidato del Gruppo le ragioni stanno nella rilevanza dell'ammontare dei valori delle attività assoggettate a verifica, nella soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché nella molteplicità e imprevedibilità dei fattori che possono influenzare l'andamento del mercato in cui la Società e le sue controllate operano. La società di revisione ritiene, altresì, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123 bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il bilancio separato e con il bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025.
- È stata altresì resa al Collegio dalla società di revisione, nella medesima data, la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010. Dalla stessa non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance". In proposito, come disposto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio ha provveduto a trasmettere la suddetta relazione aggiuntiva al Consiglio di Amministrazione, senza formulare osservazioni, non essendo emersi elementi meritevoli di segnalazione.
- Si rammenta che la relazione in parola integra, altresì, la dichiarazione della società di revisione sull'indipendenza, di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014.
- Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla

società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010.
7. Attività di vigilanza sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
Abbiamo vigilato sulla predisposizione della "Rendicontazione consolidata di sostenibilità", redatta in conformità al D.Lgs. 125/2024, che ha aggiornato il quadro normativo nazionale in materia di rendicontazione di sostenibilità, recependo le disposizioni della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD).
La rendicontazione consolidata di sostenibilità è stata predisposta in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS").
A seguito dell'incarico conferito alla società di revisione KPMG S.p.A., quest'ultima ha rilasciato in data 26 marzo 2026 l'attestazione di conformità della Rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125.
8. Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto delle prescrizioni contenute nel CCG 2020. Le modalità di recepimento da parte di Emak delle previsioni del Codice sono illustrate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", prevista dall'art. 123-bis del TUF ed approvata dal C.d.A. del 13 marzo 2026, alla quale si rinvia.
Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione da parte del Consiglio

di Amministrazione dei criteri per valutare l'indipendenza degli Amministratori indipendenti.
Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato sul rispetto dell'art. 123-ter, TUF e dell'art. 84-quater, Regolamento Emittenti CONSOB, sulla pubblicità e trasparenza da dare alla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e, a tal proposito rimanda alla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" approvata dal C.d.A. del 13 marzo 2026.
Con riferimento al D.Lgs. 231/2001, l'Organismo di Vigilanza ha svolto le attività di controllo relativamente all'adeguatezza, operatività e aggiornamento del Modello Organizzativo. Lo stesso Organismo ha fornito nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione le informazioni relative agli esiti delle attività di verifica svolte.
Nel corso dell'anno abbiamo vigilato sul rispetto della normativa in materia di whistleblowing, (D.Lgs. n. 24 del 2023) e sull'adozione di strumenti idonei per la segnalazione degli illeciti ed anche in questo caso non abbiamo niente da riferire.
Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sull'osservanza delle disposizioni normative e regolamentari in materia di Internal Dealing, verificando l'adeguatezza delle procedure adottate dalla Società per la gestione, il monitoraggio e la comunicazione al mercato delle operazioni effettuate dai soggetti rilevanti, ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation) e delle disposizioni CONSOB applicabili, senza rilevare criticità o irregolarità.
9. Attività di vigilanza sulle operazioni infragruppo e con parti correlate
Relativamente alla Procedura relativa alle operazioni con Parti Correlate, si rileva che ai Consiglieri Indipendenti risulta affidato il ruolo di COPC (Comitato

Operazioni con Parti Correlate) chiamato a un preventivo esame e rilascio di un parere sulle varie tipologie di operazioni con parti correlate, fatta eccezione per quelle operazioni che, a norma della procedura, ne sono escluse. Al riguardo il Collegio Sindacale da atto che i membri del COPC hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 147-ter, comma 3, del TUF e dell'art. 2 del CCG di Borsa Italiana. Il Collegio ha riscontrato la sostanziale idoneità della Procedura adottata. La mappatura delle Parti Correlate risulta aggiornata periodicamente con cadenza annuale.
In occasione delle riunioni consiliari l'Organo amministrativo ha predisposto e fornito l'informativa periodica sulle operazioni con parti correlate ai sensi e per gli effetti dell'art. 2391-bis del Codice Civile, da cui si evince come le stesse siano state effettuate nel rispetto della legge e dello Statuto, oltre che rispondere all'interesse sociale. È stata portata all'attenzione dell'Organo amministrativo una sola operazione classificata come "operazione di minore rilevanza" intercorsa fra Emak ed una società controllata dalla società controllante Yama S.p.A.
Ad esito alle nostre attività di controllo e alla partecipazione alle riunioni consiliari, abbiamo acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate che risultano adeguatamente descritte nella relazione sulla gestione e nelle note illustrative, nel rispetto delle indicazioni da fornire in tale ambito sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni.
Diamo atto della conformità di tali operazioni alla legge e allo Statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino ulteriori considerazioni e commenti.
10. Osservazioni su fatti censurabili rilevati. Iniziative intraprese

Diamo atto che nel corso dell'esercizio 2025 non sono state presentate al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
11. Pareri resi
Nel corso del 2025, e nel periodo tra il 1° gennaio 2026 e la data della presente relazione, è stato conferito, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, alla società di revisione KPMG S.p.a., oltre all'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di esercizio e consolidato e di verifica sulla regolare tenuta delle scritture contabili, civilistiche e fiscali:
- lo svolgimento dell'attività di erogazione di sessioni di formazione in ambito di sostenibilità;
- lo svolgimento dell'attività di revisione contabile ai fini della "certificazione" degli investimenti effettuati dalla società Emak S.p.A., relativamente all'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica, per usufruire del credito di imposta ai sensi dell'art. 16 del Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023.
12. Autovalutazione
Il Collegio Sindacale ha svolto l'autovalutazione del proprio operato, ravvisando in capo ai singoli suoi componenti l'idoneità a svolgere le funzioni assegnate in termini di professionalità, competenza, rapporti di collaborazione fra i componenti, disponibilità di tempo e indipendenza, nonché dandosi reciprocamente atto dell'assenza di altri rapporti economici e finanziari tali da costituire un rischio effettivo per l'indipendenza.

13. Proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del collegio sindacale
Per ciò che riguarda il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità del bilancio separato d'esercizio al quadro normativo di riferimento, ricordiamo che tali compiti sono affidati alla società di revisione.
Il giudizio reso dalla società di revisione è senza rilievi, non evidenziando pertanto situazioni di criticità, di incertezza né eventuali limitazioni nelle verifiche o richiami di informativa.
Da parte nostra, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio in esame. A seguito di incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la Società di Revisione, abbiamo riscontrato l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in dati affidabili per la predisposizione dell'informativa esterna e pertanto diamo atto che:
- il bilancio è redatto in base agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche gli International Accounting Standard (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominati Standing Interpretations Committee (SIC);
- la formazione, l'impostazione e gli schemi del bilancio sono conformi al

quadro normativo di riferimento;
- il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni degli Organi sociali che hanno permesso di acquisire adeguata informativa in merito alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla società;
- per quanto a conoscenza del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione nella redazione del bilancio non ha derogato alle norme di legge statuite dall'art. 2423, comma 5, del Codice Civile;
- nell'esecuzione dei processi di impairment la società ha adottato un modello interno che è stato oggetto di verifica da parte della società di revisione che lo ha individuato come un aspetto chiave della revisione del bilancio 2025. I risultati del test d'impairment, la metodologia seguita e l'analisi di sensitività effettuata sono illustrati nella nota 21 del bilancio consolidato e nella nota 19 del bilancio separato Emak S.p.A. Con riferimento al bilancio d'esercizio, si evidenzia che, a seguito dei test di impairment effettuati, è stata rilevata una svalutazione di una partecipazione per Euro 691 migliaia, senza che ciò incida sulla complessiva rappresentazione veritiera e corretta del bilancio.
Abbiamo accertato che la Relazione sulla gestione risulti conforme alle leggi vigenti, nonché coerente con le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio; riteniamo conseguentemente che l'informativa illustrata nel citato documento risponda alle disposizioni in materia e contenga un'analisi fedele della situazione della società e del gruppo, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei

principali rischi ai quali la società e il gruppo sono esposti e rechi espressa evidenza degli elementi che possono incidere sull'evoluzione della gestione.
Abbiamo prestato il nostro assenso all'iscrizione nello stato patrimoniale attivo del bilancio separato di Emak S.p.A. di costi per sviluppo per Euro 3.307 migliaia (Euro 2.423 migliaia nel 2024).
Con riferimento al bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, non abbiamo ulteriori osservazioni o proposte da formulare. L'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio dal Collegio Sindacale, anche in relazione ai compiti allo stesso attribuiti in qualità di CCIRC, così come illustrata nella presente relazione, non ha fatto emergere ulteriori fatti da segnalare all'Assemblea degli Azionisti.
14. Osservazioni e proposte in ordine al bilancio consolidato
Per ciò che riguarda il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ricordiamo che lo stesso è stato oggetto di revisione contabile da parte della società di revisione in conformità ai principi di revisione internazionale (ISA Italia). Il bilancio consolidato è redatto in base agli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche gli International Accounting Standard (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominati Standing Interpretations Committee (SIC).
A seguito dell'attività di vigilanza effettuata sul bilancio consolidato e sulla base delle informazioni assunte, il Collegio può dare atto che:
• sono state rispettate le disposizioni inerenti alla formazione e

all'impostazione del bilancio consolidato;
- i documenti utilizzati nel processo di consolidamento sono costituiti da reporting packages che sono stati approvati dei competenti Organi amministrativi delle principali società controllate;
- il perimetro e i principi di consolidamento nonché i criteri di valutazione adottati sono adeguatamente illustrati nelle note esplicative.
Il giudizio reso dalla Società di Revisione è senza rilievi, non evidenziando pertanto situazioni di criticità, di incertezza né eventuali limitazioni nelle verifiche o richiami di informativa.
Ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2025 e tenuto conto delle risultanze dell'attività effettuata dalla Società di Revisione, contenute nelle apposite relazioni accompagnatorie alla relazione finanziaria annuale dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
- diamo atto dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e del suo concreto funzionamento, nonché dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio adeguatamente presidiato dalla funzione di Internal Audit;
- non rileviamo, per i profili di nostra competenza, motivi ostativi all'approvazione del bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, così come redatto dal Consiglio di Amministrazione, e alla proposta formulata dal medesimo Organo amministrativo in ordine alla destinazione del risultato conseguito.
Bagnolo in Piano, li 27/03/2026
p. Il Collegio Sindacale
Dott. Stefano Montanari (Presidente)





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