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El.En. AGM Information 2026

May 26, 2026

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Repertorio n.152029
Raccolta n.20283

VERBALE DI ASSEMBLEA

REPUBBLICA ITALIANA

L'anno duemilaventisei, il giorno ventinove del mese di aprile in Calenzano, via Baldanzese n.c. 17, alle ore dieci
29 aprile 2026 ore 10,00

Avanti me dottor Antonio Marrese, notaio residente in Pistoia, iscritto nel Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato,
è comparso il signor

CLEMENTI Ing. GABRIELE, nato ad Incisa in Val d'Arno l'8 luglio 1951, domiciliato per la carica ove appresso, che interviene al presente atto nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Consigliere Delegato e legale rappresentante della società
EL.EN. - S.P.A.

con sede in Calenzano, via Baldanzese n.c. 17, società costituita in Italia il 22 aprile 1981, capitale sociale deliberato per euro 2.658.452,94 (duemilioniseicentocinquantottomilaquattrocentocinquantadue virgola novantaquattro) sottoscritto e versato per euro 2.612.497,94 (duemilioniseicentododicimilaquattrocentonovantasette virgola novantaquattro), codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze 03137680488, iscritta nel Repertorio Economico Amministrativo presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze al n. FI - 304871, partita IVA 03137680488, pec: [email protected], legittimato al presente atto dai poteri conferiti dallo statuto sociale e dalla delibera consiliare di delega.

Il comparente, della cui identità personale io notaio sono certo, mi richiede di verbalizzare lo svolgimento dell'assemblea degli azionisti della detta società qui convocata oggi alle ore 10,00 (dieci virgola zero zero) per deliberare sul seguente
ordine del giorno

PARTE ORDINARIA

  1. Relazione Finanziaria annuale:
    1.1. Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025. Presentazione del bilancio consolidato e della rendicontazione di sostenibilità.
    1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione del dividendo.
  2. Relazione sulla politica di remunerazione e dei compensi corrisposti ex art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58:
    2.1. approvazione della politica di remunerazione 2024-2026 contenuta nella prima sezione della relazione, ai sensi dell'art. 123-ter comma 3-bis: correzione di alcuni refusi e minori precisazioni;
    2.2. deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025 indicati nella seconda sezione della

Relazione ai sensi dell'art. 123-ter comma 6.

  1. Conferimento al Consiglio di Amministrazione dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, dell'art. 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 144-bis del Regolamento approvato dalla Consob con delibera 11971/1999; contestuale revoca, per la parte non utilizzata, della delibera assembleare del 29 aprile 2025 relativa all'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

PARTE STRAORDINARIA

  1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) a seguito dello spirare in data 31 dicembre 2025 del termine per la sottoscrizione dell'aumento di capitale, scindibile, deliberato ex art. 2443 c.c. dal Consiglio di Amministrazione in data 13 settembre 2016 al servizio del piano di incentivazione 2016-2025 diretto ad amministratori e dipendenti di El.En. s.p.a. e di società dalla stessa controllate.

  2. Integrazione dell'art. 14 (Intervento in assemblea): previsione della possibilità di intervento in assemblea e esercizio del diritto di voto attraverso mezzi di telecomunicazione in caso di assemblea tenuta esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'articolo 135-undecies D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.


Aderendo io notaio alla richiesta fattami, procedo alla verbalizzazione di quanto avvenuto in mia presenza, avvalendomi anche dell'impianto di registrazione presente in sala.

Assume la presidenza della assemblea, a norma dell'art. 15 dello Statuto Sociale e su unanime designazione degli intervenuti, il signor Cangioli Andrea.

Questi constata:

a) che la presente assemblea è stata convocata mediante avviso pubblicato, per estratto, sul quotidiano "Italia Oggi" in data 30 (trenta) marzo 2026 (duemilaventisei) e, in versione integrale, sul sito internet della società a norma dell'art. 125-bis del T.U.F.;

b) che l'organo di amministrazione ha messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società, e con le altre modalità previste dalla Consob, le relazioni sulle materie all'ordine del giorno a norma dell'art. 125-ter T.U.F. corredate della documentazione accessoria richiesta, nonché la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F. con le modalità e nei termini ivi previsti e che è stata altresì pubblicata la ulteriore documentazione secondo le modalità e nei termini previsti dall'art. 125-quater T.U.F.;

c) che la presente assemblea si svolge in prima convocazione e che inoltre, in virtù di quanto previsto dall'art. 14 dello statuto sociale la Società, ha reso noto nell'avviso di convo


cazione che l'intervento in assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il rappresentante designato ai sensi del combinato disposto dell'art. 106 D.L. 18/2020 e dell'art. 135-undecies T.U.F. il quale potrà intervenire anche a distanza con mezzi di collegamento, già comunicati dalla Società, atti a garantire l'identificazione dei partecipanti e la partecipazione attiva in tempo reale alla trattazione, deliberazione e votazione degli argomenti posti all'ordine del giorno. Detto collegamento è stato predisposto attraverso la piattaforma "Microsoft Teams", che, come dichiara il Presidente consente il rispetto dei requisiti previsti dall'art. 106 del D.L. 18 del 2020.

A tal fine la società ha dato incarico a Computershare S.p.A. - con sede in Milano, via L. Mascheroni n.c. 19 e uffici in Torino, via Nizza 262/73, 10126 - di rappresentare gli azionisti ai sensi dell'art. 135-undecies T.U.F. e del citato D.L. 18/2020 (il "Rappresentante Designato") e per essa interviene Vittone Francesca, nata a Rivoli il 30 giugno 1982, domiciliato ove sopra;

d) che non sono pervenute nei termini indicati nell'avviso di convocazione schede di voto per corrispondenza, come consentito dallo statuto;

e) che non sono pervenute richieste di integrazione dell'ordine del giorno né proposte di deliberazione e votazione sugli argomenti all'ordine del giorno ai sensi dell'art. 126-bis, comma 1, T.U.F.;

f) che, quindi, in virtù delle deleghe conferite sono presenti in assemblea numero 245 (duecentoquarantacinque) azionisti per il tramite del Rappresentante Designato, collegato in videoconferenza, e rappresentate pertanto complessive n. 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale e che, per tutti i deleganti, è stato regolarmente provveduto al deposito delle certificazioni rilasciate ai sensi di legge. Il tutto come esattamente risulta dall'elenco nominativo dei soci partecipanti per delega al Rappresentante Designato e da cui risultano i soci deleganti nonché i soggetti eventualmente titolari di diritto di voto in qualità di creditori pignoratizi, riportatari o usufruttuari.

Tale elenco nominativo si allega al presente atto sotto la lettera "A".

Le deleghe, previo controllo da parte del Presidente della loro regolarità, vengono dal Presidente stesso acquisite agli atti della società.

Il Presidente ricorda, altresì, ai soci che il capitale sociale sottoscritto di euro 2.612.497,94 (duemilioniseicentododiciimilaquattrocentonovantasette virgola novantaquattro) è diviso in numero 80.384.552 (ottantamilionitrecentottantaquattro-


milacinquecentocinquantadue) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, che non sono state emesse azioni privilegiate e che alla data odierna la società possiede complessivamente n. 241.784 (duecentoquarantunomilasettecentottantaquattro) azioni proprie acquistate in virtù di precedenti autorizzazioni assembleari di cui da ultimo l'autorizzazione del 29 (ventinove) aprile 2025 (duemilaventicinque) per le quali il diritto di voto è sospeso ma che sono computate nel capitale ai fini del calcolo della quota richiesta per la costituzione e per le deliberazioni della assemblea a norma dell'art. 2357-ter c.c..

Ricorda inoltre il Presidente che il Consiglio di Amministrazione della società in data 13 (tredici) settembre 2016 (duemilasedici) aveva esercitato la delega di aumentare, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, il capitale sociale per nominali euro 104.000,00 (centoquattromila virgola zero zero) per l'emissione di complessive numero 800.000 (ottocentomila) azioni ordinarie - oggi 3.200.000 (tremilioniduecentomila) a seguito dell'intervenuto frazionamento delle azioni deliberato dalla assemblea del 20 (venti) luglio 2021 (duemilaventuno) del valore nominale, allora, di euro 0,13 (zero virgola tredici) ciascuna - oggi a seguito della citata delibera prive di valore nominale espresso, azioni che potevano essere sottoscritte da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. s.p.a. e di società dalla stessa controllate, che fossero assegnatari delle opzioni di cui al Piano di Stock Option 2016-2025. Tale piano è definitivamente terminato in data 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque).

Egli prosegue ricordando inoltre che il Consiglio di Amministrazione della società in data 15 (quindici) marzo 2023 (duemilaventitré) ha esercitato la delega di aumentare, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, il capitale sociale per nominali euro 45.955,00 (quarantacinquemilanovecentocinquantacinque virgola zero zero) per l'emissione di complessive numero 1.414.000 (unmilionequattrocentoquattordicimila) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, azioni che potranno essere sottoscritte da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. s.p.a. e di società dalla stessa controllate, che siano assegnatari delle opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 e che i dettagli relativi alle modalità di esercizio dei diritti assegnati e quindi dell'eventuale emissione di nuove azioni sono disponibili nel documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis, comma 1 e dello Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob consultabile sul sito internet dell'emittente (versione italiana) - sez. Governance - Documenti societari - Piano Stock Option 2026-2031.

g) Il Presidente dà poi lettura dell'elenco nominativo dei soggetti che partecipano direttamente o indirettamente in mi-


sura superiore al 5% (cinque per cento) del capitale sociale sottoscritto, secondo le risultanze del libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 58 del 1998 e da altre informazioni a disposizione, facendo presente ai soci che a norma dell'art. 120, comma 5, del D.Lgs. 58 del 1998 il diritto di voto inerente alle azioni per le quali sono state omesse le comunicazioni previste dal comma 2 dello stesso art. 120 non può essere esercitato. Si riporta in appresso il detto elenco nominativo, elaborato sulla base della situazione risultante alla società in data 24 (ventiquattro) aprile 2026 (duemilaventisei).

In esso è indicato il numero delle azioni e la percentuale che esse rappresentano rispetto al capitale sottoscritto quale risultante dallo statuto pubblicato in data 20 aprile 2026:

  • CANGIOLI ANDREA, n. 11.850.752 (undicimilioniottocentocinquantamilasettecentocinquantadue) azioni ordinarie, pari al 14,743% (quattordici virgola settecentoquarantatré per cento);
  • PECCI ALBERTO, n. 8.428.824 (ottomilioniquattrocentoventottomilaottocentoventiquattro) azioni ordinarie, pari al 10,486% (dieci virgola quattrocentottantasei per cento) di cui direttamente n. 266.592 (duecentosessantaseimilacinquecentonovantadue) azioni ordinarie pari allo 0,332% (zero virgola trecentotrentadue per cento) e per il tramite di S.M.I.L. s.r.l. n. 8.162.232 (ottomilionicentosessantaduemiladuecentotrentadue) azioni ordinarie pari al 10,154% (dieci virgola centocinquantaquattro per cento);
  • CLEMENTI GABRIELE, n. 7.646.488 (settemilioniseicentoquarantaseimilaquattrocentottantotto) azioni ordinarie, pari al 9,512% (nove virgola cinquecentododici per cento);
  • IMMOBILIARE DEL CILIEGIO S.R.L., n. 5.798.592 (cinquemilionisettecentonovantottomilacinquecentonovantadue) azioni ordinarie pari al 7,214% (sette virgola duecentoquattordici per cento);
  • ALANTRA EQMC ASSET MANAGEMENT, per il tramite di EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL, n. 5.561.946 (cinquemilionicinquecentosessantunomilanovecentoquarantasei) azioni ordinarie pari al 6,919% (sei virgola novecentodiciannove per cento);
  • KEMPEN CAPITAL MANAGEMENT N.V., n. 4.334.298 (quattromilionitrecentotrentaquattromiladuecentonovantotto) azioni ordinarie, pari al 5,392% (cinque virgola trecentonovantadue per cento) per il tramite di KEMPEN ORANJE PARTICIPATES N.V. n. 4.200.000 (quattromilioniduecentomila) azioni ordinarie, pari al 5,225% (cinquemiladuecentoventicinque per cento) e per il tramite di KEMPEN INTERNATIONAL FUNDS n. 134.298 (centotrentaquattromiladuecentonovantotto) azioni ordinarie, pari allo 0,167% (zero virgola centosessantasette per cento).

h) Il Presidente ricorda anche gli obblighi di comunicazione di eventuali patti parasociali previsti dall'art. 122 del D. Lgs. 58 del 1998 e che non può essere esercitato il diritto


di voto inerente alle azioni per le quali non sono stati adempiuti tali obblighi.

A tal fine il Presidente dichiara - per quanto consta alla società - l'attuale inesistenza di patti parasociali.

i) Il Presidente dà atto altresì che sono presenti per l'organo di amministrazione i signori Pecci Alberto, Cangioli Andrea oltre a sé stesso Presidente e che per il Collegio Sindacale sono presenti i signori Carrera Carlo, Pelagotti Rita, Caselli Paolo.

Il Presidente invita i presenti a permettere di assistere alla riunione personale qualificato per il migliore svolgimento dei lavori assembleari.

Il Presidente pone in votazione la proposta suddetta, che viene approvata all'unanimità.

Tutto ciò constatato, approvato ed attestato, accertata, altresì dal Presidente l'identità e la legittimazione dei presenti, il Presidente

dichiara

validamente e regolarmente costituita l'assemblea a norma dell'art. 17 dello Statuto Sociale e dell'art. 106 del D.L. 18 del 2020 ed atta a deliberare sugli argomenti all'ordine del giorno.

Iniziando la trattazione degli argomenti che formano oggetto dell'assemblea, il Presidente del Consiglio di Amministrazione introduce il primo argomento all'ordine del giorno in sede ordinaria e ricorda che l'assemblea è chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque) il cui progetto è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 (tredici) marzo 2026 (duemilaventisei).

Di ciò sono state eseguite i depositi, le pubblicazioni e le comunicazioni previste dal Regolamento Emittenti Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche, la comunicazione a Borsa Italiana S.p.A. ed in particolare egli ricorda che:

  • in data 30 (trenta) marzo 2026 (duemilaventisei) è stata depositata e pubblicata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sugli argomenti all'ordine del giorno redatta ai sensi dell'art. 125-ter T.U.F., nonché l'informativa relativa al capitale sociale;

  • in data 31 (trentuno) marzo 2026 (duemilaventisei) sono state depositate e pubblicate:

  • la relazione finanziaria annuale al 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque), che comprende il progetto di bilancio separato, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione contenente anche la rendicontazione di sostenibilità, l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5, T.U.F., l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5-ter, T.U.F., le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione;


  • la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025 (duemilaventicinque), redatta ai sensi dell'art. 123-bis T.U.F.;
  • in data 8 (otto) aprile 2026 (duemilaventisei) è stata depositata la relazione sulla politica in materia di remunerazione 2025-2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 (duemilaventicinque), redatta ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F.;
  • in data 15 (quindici) aprile 2026 (duemilaventisei) sono stati depositati i moduli di delega/subdelega al rappresentante designato;
  • in data 20 (venti) aprile 2026 (duemilaventisei) l'informativa relativa al capitale sociale alla "record date".

Ciò premesso il Presidente, considerate le modalità di svolgimento della assemblea, con il consenso di tutti omette la lettura della relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.

Egli, quindi, dato atto che a seguito della entrata in vigore dell'art. 154-ter, comma 1.1. T.U.F. il progetto di bilancio è stato redatto e pubblicato anche in conformità al regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione del 17 (diciassette) dicembre 2018 (duemiladiciotto) e che, inoltre, fra la documentazione inerente al bilancio, anche consolidato, sono state depositate e pubblicate la relazione di certificazione al bilancio, la relazione di certificazione al bilancio consolidato e quella, limitata, alla rendicontazione di sostenibilità, chiusi al 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque), rilasciate dalla società di revisione EY S.p.A. e ne richiama le rispettive conclusioni.

Il Presidente cede quindi la parola al Dott. Carlo Carrera il quale, in veste di Presidente dell'organo di controllo, espone la relazione predisposta dal Collegio Sindacale sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, con osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, nonché la relazione sul bilancio consolidato e quella sulla rendicontazione di sostenibilità.

La relazione degli amministratori comprensiva della rendicontazione di sostenibilità si allega al presente atto sotto la lettera "B", la relazione del collegio sindacale si allega sotto la lettera "C", la relazione della società di revisione al bilancio separato sotto la lettera "D", la relazione limitata alla rendicontazione di sostenibilità sotto la lettera "E", il bilancio separato dell'esercizio 2025 (duemilaventicinque) si allega sotto la lettera "F", mentre la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis T.U.F. si allega sotto la lettera "G".

Esaurito l'intervento del collegio sindacale, prende nuovamente la parola il Presidente il quale procede a dare lettura della seguente


proposta di delibera

  • con riferimento al punto 1.1.

"L'Assemblea degli azionisti di El.En. Società per Azioni con sede in Calenzano via Baldanzese n.c. 17, presa visione del progetto di bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2025 di El.En. s.p.a., della relazione degli amministratori sulla gestione, della relazione del colleggio sindacale, della relazione della società di revisione e della ulteriore documentazione prevista dalla legge

approva

la relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione dell'esercizio chiuso il 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque), come pure il bilancio separato nel suo complesso e nelle singole appostazioni e iscrizioni con gli stanziamenti e utilizzi proposti, che evidenzia un utile netto di euro 32.845.728,00 (trentaduemilioniottocentoquarantacinquemilasettecentoventotto virgola zero zero)."

  • Con riferimento al punto 1.2.

"L'Assemblea degli azionisti di El.En. Società per Azioni con sede in Calenzano via Baldanzese n.c. 17, tenuto conto dell'utile di esercizio risultante dal bilancio al 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque), preso atto della relazione degli amministratori sulla gestione

delibera

  1. di distribuire alle azioni in circolazione alla data di stacco della cedola n. 5 (cinque) in data 25 (venticinque) maggio 2026 (duemilaventisei) e nel rispetto del disposto dell'art. 2357-ter, secondo comma Codice Civile, un dividendo, pari a euro 0,25 (zero virgola venticinque) lordi per azione in circolazione per un importo complessivo alla data odierna di euro 20.035.692,00 (ventimilionitrentacinquemilaseicentonovantadue virgola zero zero), restando inteso che detto importo, ove occorrer possa, potrebbe risultare incrementato delle eventuali ulteriori somme che fossero necessarie per la distribuzione del dividendo alle azioni in circolazione alla data di stacco rivenienti dall'esercizio di stock option relative al piano di stock option 2026-2031 nel periodo intercorrente tra la data odierna e la "record date" (26 maggio 2026);

  2. di accantonare l'importo residuo, ad oggi pari a euro 12.810.036,00 (dodicimilioniottocentodiecimilatrentasei virgola zero zero), a riserva straordinaria, restando inteso che detto importo, ove occorrer possa, potrebbe risultare decrementato delle eventuali ulteriori somme che fossero necessarie per la distribuzione del dividendo alle azioni in circolazione alla data di stacco rivenienti dall'esercizio di stock option nel periodo intercorrente la data odierna e la "record date" - 25 (venticinque) maggio 2026 (duemilaventisei);

  3. di mettere in pagamento il dividendo suddetto dal giorno 27 (ventisette) maggio 2026 (duemilaventisei) contro lo stacco in data 25 (venticinque) maggio 2026 (duemilaventisei) del-


la cedola n. 5 (cinque) per le azioni ordinarie, tenendo conto, quanto alla legittimazione al pagamento, delle evidenze dei conti relative alla data del 26 (ventisei) maggio 2026 (duemilaventisei).".

Il Presidente invita pertanto i partecipanti alla assemblea ad intervenire sull'argomento all'ordine del giorno.

Nessuno avendo chiesto di intervenire, il Presidente dispone quindi che si passi alle votazioni separate delle due proposte di delibera in cui tale argomento risulta articolato.

Pertanto, quanto alla proposta di delibera relativa al punto 1.1. dà atto che, risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilio-niduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 99,585583% (novantanove virgola cinquecentottantacinquemilacinquecentottantatré per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e dei contrari risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "H".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

Il Presidente passa quindi a dare atto che quanto alla proposta di cui al punto 1.2. risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilano-vecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 99,995259% (novantanove virgola novecentonovantacinquemiladuecentocinquantanove per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "I".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

A questo punto il Presidente introduce il secondo argomento all'ordine del giorno, sempre in sede ordinaria, avente ad oggetto la Relazione sulla politica di remunerazione ex art. 123-ter, comma 3-bis, D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed in particolare l'approvazione della politica di remunerazione an-


che incentivante, degli amministratori delegati, dei consiglieri, dei consiglieri investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Il Presidente ricorda che essa è stata elaborata ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F. e redatta secondo quanto previsto dall'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999 cit. in conformità all'Allegato 3A, Schema 7-bis come modificato con Del. Consob 10 dicembre 2020, n. 21623.

Il Presidente, richiamata integralmente la relazione illustrativa e, quindi, le minori modifiche introdotte alla politica 2024-2026 la quale, egli precisa, rimane invariata, bensì contiene la correzione di alcuni refusi e alcune precisazioni con riferimento alla conclusione del piano di stock option 2016-2025 e alla mera attuazione nei termini già pubblicati nel relativo documento informativo ex art. 84-bis Regolamento Emittenti del piano di "stock grant" destinato al direttore generale (disponibile aggiornato sul sito della società www.elengroup.com nella sezione Governance/documenti societari/Piano di stock grant 2025-2028 destinato al direttore generale di El.En. s.p.a.), dà atto che il testo della relazione sulla politica di remunerazione che viene sottoposta alla assemblea è stato depositato e pubblicato nei termini e con le modalità di legge.

Detta relazione, nella prima parte, illustra la politica di remunerazione adottata dalla EL.EN. s.p.a. con riferimento al consiglio di amministrazione, al direttore generale, agli eventuali dirigenti strategici e ai componenti degli organi di controllo; le procedure per la adozione e la attuazione di tale politica; il modo in cui la politica per la remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità dell'emittente. Il Presidente conclude il proprio intervento sulla prima sezione della relazione precisando che essa viene, in osservanza di quanto previsto dall'art. 123-ter, comma 3-bis, T.U.F., e ai fini di cui all'art. 11.2 del Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di EL.EN. - S.P.A., sottoposta alla approvazione, vincolante, della assemblea degli azionisti.

Inoltre, prosegue il Presidente, la assemblea è tenuta anche ad esprimersi, con voto consultivo, sulla seconda sezione della relazione sulla remunerazione elaborata ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F. e redatta in conformità all'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti, così come previsto dall'art. 84-quater del predetto Regolamento.

La seconda sezione della relazione contiene, per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i direttori generali e gli eventuali altri dirigenti con responsabilità strategiche, la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la effettiva remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione


del rapporto di lavoro, ed, infine, analiticamente, i compensi corrisposti ai predetti soggetti nell'esercizio 2025 (duemilaventicinque) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate.

Il Presidente ricorda, altresì, che, in virtù di quanto previsto dall'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999 la comunicazione delle informazioni relative alle partecipazioni detenute e ai compensi percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche, è contenuta nella seconda parte della relazione sulla remunerazione.

La relazione nella sua interezza è stata approvata dal consiglio di amministrazione nella seduta del 13 (tredici) marzo 2026 (duemilaventisei).

Tale relazione viene allegata al presente verbale sotto la lettera "L".

Esaurita l'esposizione, il Presidente presenta la seguente

proposta di delibera

- Con riferimento al punto 2.1.

"L'assemblea degli azionisti della El.En. società per azioni con sede in Calenzano via Baldanzese n.c. 17, udita la relazione del consiglio di amministrazione, presa visione della relazione sulla remunerazione elaborata ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e redatta in conformità all'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti CONSOB 11971/1999, così come previsto dall'art. 84-quater del predetto Regolamento,

approva

la prima sezione della relazione del consiglio di amministrazione sulla remunerazione contenente la politica della società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli organi di controllo nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica e segnatamente, la politica di remunerazione incentivante, per il triennio 2024-2026 dei consiglieri delegati, dei consiglieri investiti di particolari cariche, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche così come descritta nei paragrafi relativi ai seguenti aspetti: le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni e dei principi che ne sono alla base, la descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili e, infine la descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengono assegnate le componenti variabili."

- Con riferimento al punto 2.2.

"L'assemblea degli azionisti della El.En. società per azioni con sede in Calenzano via Baldanzese n.c. 17, udita la relazione del consiglio di amministrazione, presa visione della relazione sulla remunerazione elaborata ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e redatta in conformi-


tà all'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti CONSOB 11971/1999, così come previsto dall'art. 84-quater del predetto Regolamento,

approva

la seconda sezione della relazione del consiglio di amministrazione sulla remunerazione contenente, per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i direttori generali e gli eventuali altri dirigenti con responsabilità strategiche, la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la effettiva remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, ed, infine, analiticamente, i compensi corrisposti ai predetti soggetti nell'esercizio 2025 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate.".

Esaurita l'esposizione il Presidente invita quindi i presenti ad intervenire sull'argomento all'ordine del giorno.

Nessuno avendo chiesto di intervenire, il Presidente dispone quindi che si passi alle votazioni separate delle due proposte di delibera in cui tale argomento risulta articolato.

Pertanto, quanto alla proposta di delibera relativa al punto 2.1. dà atto che, risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.605 (sessantatremilio-niduecentosettantatremilaseicentocinque) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 72,757663% (settantadue virgola settecentocinquantasettemilaseicentosessantatre per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e dei contrari risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "M".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

Il Presidente passa quindi a dare atto che quanto alla proposta di cui al punto 2.2. risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 72,758640% (settantadue virgola settecentocinquantottomilaseicentoquaranta per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e dei contrari risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "M".


signato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e dei contrari risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "N".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

A questo punto il presidente introduce il terzo argomento all'ordine del giorno relativo alla richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ricordando ai presenti che il Consiglio di Amministrazione ha predisposto la relazione illustrativa ai sensi dell'art. 125-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 conformemente all'allegato 3A, schema 4, Regolamento Emittenti Consob 11971/1999 che è stata messa a disposizione del pubblico e della Consob, nonché depositata in data 30 (trenta) marzo 2026 (duemilaventisei) presso la sede sociale a disposizione dei soci nell'osservanza delle prescrizioni di legge e dell'art. 73 del Regolamento Emittenti 11971/99 emanato dalla CONSOB. Il Presidente ricorda che la assemblea ha già approvato autorizzazioni al consiglio di acquisto e disposizione di azioni proprie con numerose delibere fino dal 2008 (duemilaotto) e da ultimo in data 29 (ventinove) aprile 2025 (duemilaventicinque).

I termini della ultima autorizzazione all'acquisto scadranno, quindi, il 28 (ventotto) ottobre 2026 (duemilaventisei).

Pertanto gli amministratori chiedono, previa revoca, per la parte non utilizzata, della autorizzazione rilasciata il 29 (ventinove) aprile 2025 (duemilaventicinque), di essere nuovamente autorizzati per i diciotto mesi successivi alla data odierna ad acquistare e disporre in una o più tranches azioni ordinarie della Società nei limiti di legge, per le motivazioni e finalità, nei termini, alle condizioni, nel quantitativo e al corrispettivo minimo e massimo indicati nella relazione illustrativa depositata e che qui il Presidente integralmente richiama chiedendo anche la contestuale autorizzazione a disporre e rimettere in circolazione, entro i dieci anni successivi all'acquisto le azioni proprie eventualmente acquistate con le modalità descritte nella relazione e conformi alla normativa.

Esaurita l'esposizione il Presidente presenta la seguente

proposta di delibera

"L'assemblea degli azionisti della El.En. Società per azioni con sede in Calenzano (FI) via Baldanzese n.c. 17, udita la relazione del Consiglio di Amministrazione,

approva

  1. di revocare, a far tempo dalla data della presente delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera relativa all'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall'assemblea degli azionisti del 29 (ventinove) aprile 2025 (duemilaventicinque).

  2. Di autorizzare il consiglio di amministrazione ad acquista-


re, in una o più tranches, nel rispetto del Regolamento UE 596/2014 e regolamentazione delegata, dell'art. 132 D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e con le, concorrenti e/o alternative, modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lettere a), b) d-ter) e all'art. 144-bis, comma 1-bis del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, entro diciotto mesi da oggi, azioni proprie rappresentanti un numero di azioni ordinarie che, in ogni caso, tenuto conto delle azioni che saranno detenute in portafoglio, non superi la decima parte del capitale sociale, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari, ad un prezzo unitario nel minimo inferiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione, diminuito del 10%, e, nel massimo non superiore di oltre il 10% (dieci per cento) del prezzo ufficiale delle contrattazioni registrate il giorno precedente l'acquisto.

  1. Di autorizzare sin da ora il consiglio di amministrazione a rimettere in circolazione, cedere o trasferire le azioni entro 10 (dieci) anni dalla data dell'acquisto in una o più riprese, ad un prezzo, o controvalore, non inferiore al 95% (novantacinque per cento) della media dei prezzi ufficiali delle contrattazioni registrati nei cinque giorni precedenti la alienazione, il tutto ai fini, con le modalità, termini e condizioni che il consiglio di amministrazione vorrà determinare all'atto della alienazione, cessione o trasferimento e nel pieno rispetto della normativa vigente.

  2. Di conferire incarico al consiglio di amministrazione, e per esso al presidente e al consigliere delegato in via disgiunta, e con facoltà di delega a terzi per dare esecuzione alla presente deliberazione con tutte gli occorrenti poteri e facoltà, nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento UE 596/2017 e dall'art. 132 D. Lgs. 58/98 con modalità tali da assicurare, in ogni caso, la parità di trattamento fra gli azionisti, nel rispetto delle prescrizioni stabilite dalla Consob.".

Il Presidente invita pertanto i partecipanti alla assemblea ad intervenire sull'argomento all'ordine del giorno.

Nessuno avendo chiesto di intervenire, il Presidente dispone quindi che si passi alla votazione e dà atto che, risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 99,995259% (novantanove virgola novecentonovantacinquemiladuecentocinquantanove per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante


designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "O".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

A questo punto il presidente introduce gli argomento relativi alla parte straordinaria della assemblea illustrando il primo argomento all'ordine del giorno relativo alla modifica dell'art. 6 dello statuto. Lo stesso Presidente espone che la proposta è solo quella di aggiornare lo statuto della Società e, segnatamente, l'art. 6 relativo al capitale sociale alla luce della definitiva conclusione in data 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque) del piano di stock option 2016-2025.

Egli ricorda, a tale proposito che tale articolo era stato integrato a seguito della delibera del consiglio di amministrazione in data 13 (tredici) settembre 2016 (duemilasedici) il quale aveva proceduto alla attuazione del piano di stock option 2016-2025, all'adempimento di ogni conseguente incombente e all'esercizio, integrale, della delega di aumento di capitale, in via scindibile - stabilendo altresì quale termine ultimo di esecuzione il 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque).

Il Presidente, richiamato integralmente il contenuto della relazione illustrativa redatta ai sensi dell'art. 72 Regolamento Emittenti Consob depositata e pubblicata in data 30 (trenta) marzo 2026 (duemilaventisei) presenta la seguente

proposta di delibera

"L'assemblea degli azionisti della società El.En. - S.P.A., con sede in Calenzano, udita la relazione del Consiglio di Amministrazione,

approva

  1. di modificare l'art. 6 dello statuto sociale relativo al capitale eliminando le previsioni di cui ai commi terzo, quarto, quinto e sesto relative alla istituzione e attuazione del piano di stock option 2016-2025 terminato definitivamente in data 31 (trentuno) dicembre 2025 (duemilaventicinque) cosicché l'art. 6 risulterà del seguente tenore:

"Il capitale sociale è di euro 2.612.497,94 (duemilioniseicentododicimilaquattrocentonovantasette virgola novantaquattro) diviso in numero 80.384.552 (ottantamilionitrecentottantaquattromilacinquecentocinquantadue) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso.

L'Assemblea può deliberare aumenti di capitale da sottoscriversi anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti e può conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di


cinque anni dalla data della deliberazione.

L'Assemblea straordinaria del 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue) ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà, per un periodo di cinque anni dal 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue), di aumentare il capitale sociale in una o più volte, per un importo massimo di nominali Euro 65.000,00 (sessantacinquemila virgola zero zero) mediante emissione di massime n. 2.000.000 (duemilioni) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, a pagamento da liberarsi mediante il versamento di un prezzo che sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in un valore unitario, comprensivo del sovrapprezzo, che sia pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie della Società sul Mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a. nei 6 (sei) mesi antecedenti la singola delibera del Consiglio di Amministrazione, di aumento del capitale, anche parziale, purché tale valore non risulti inferiore a quello determinato sulla base del patrimonio netto consolidato del Gruppo El.En. al 31 (trentuno) dicembre dell'ultimo bilancio pubblicato alla data della rispettiva singola delibera di aumento, anche parziale, in esecuzione della delega.

Tale aumento di capitale verrà deliberato ai sensi del quinto comma dell'art. 2441 c.c., con esclusione del diritto di opzione a favore dei soci in quanto posto a servizio del Piano di Stock Option 2026-2031 così come approvato dalla assemblea del 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue) e destinato a componenti del consiglio di amministrazione, di collaboratori e dipendenti della Società e delle società da questa controllate.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 (quindici) marzo 2023 (duemilaventitre) ha esercitato la delega di aumentare, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, il capitale sociale per nominali euro 45.955,00 (quarantacinquemilanovecentocinquantacinque virgola zero zero) per l'emissione di complessive numero 1.414.000 (unmilionequattrocentoquattordicimila) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, azioni che potranno essere sottoscritte da consiglieri di amministrazione, collaboratori e dipendenti della società El.En. - s.p.a. e di società dalla controllate, che siano assegnatari delle opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 e nei termini seguenti:

A. fino all'importo massimo di euro 22.977,50 (ventiduemilanovecentosettantasette virgola cinquanta) a partire dal 1° (primo) aprile 2026 (duemilaventisei) e fino al 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno);

B. in ordine al residuo importo dell'aumento, pari a nominali euro 22.977,50 (ventiduemilanovecentosettantasette virgola cinquanta) a partire dal 1° (primo) aprile 2027 (duemilaventi-


sette) e fino al 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno).

Trascorsa la data del 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno) il capitale sociale stesso si intenderà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni fino a tale data e ciò in conformità all'art. 2439, comma 2, del Codice Civile.

Il prezzo, comprensivo di sovrapprezzo che dovrà essere versato da coloro che esercitino le opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 è determinato in euro 13,91 (tredici virgola novantuno).

L'Assemblea può deliberare aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2441, comma IV, ultima parte, c.c. con esclusione del diritto di opzione nei limiti del decimo delle azioni in cui è suddiviso il capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società di revisione legale.

La Società potrà acquisire fondi dai Soci con obbligo di rimborso in conformità alle direttive emanate con deliberazione 3 marzo 1994 del C.I.C.R. ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, successive modifiche e relative disposizioni attuative.".

  1. Di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al presidente e ai consiglieri delegati, in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, ogni più ampio potere per provvedere alle pubblicazioni richieste ai sensi di legge e per introdurre nella delibera come sopra assunta, al testo del presente verbale e suoi allegati, le eventuali modifiche, soppressioni od integrazioni, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie ai fini dell'iscrizione delle presenti delibere nel Registro delle Imprese o comunque richieste dalla società di gestione del mercato di riferimento.".

Esaurita l'esposizione il Presidente invita quindi i presenti ad intervenire sull'argomento all'ordine del giorno.

Nessuno avendo richiesto di intervenire, il Presidente dispone quindi che si passi alla votazione e dà atto che, risultano presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilatocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 99,995259% (novantanove virgola novecentonovantacinquemiladuecentocinquantanove per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "P".


Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

A questo punto il presidente introduce il secondo argomento all'ordine del giorno della parte straordinaria relativo alla integrazione dell'art. 14 dello statuto sociale. Lo stesso Presidente ricorda che in linea con la recente riforma legislativa a sostegno della competitività dei capitali e tesa alla semplificazione in materia di accesso e regolamentazione dei mercati di capitali la assemblea del 29 (ventinove) aprile 2024 (duemilaventiquattro) aveva approvato la introduzione della previsione nello stesso art. 14 che nell'avviso di convocazione di ciascuna assemblea possa essere specificato che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto possano avvenire esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società. Egli quindi prosegue esponendo che si tratterebbe di attribuire al Consiglio di Amministrazione - già depositario secondo il vigente art. 14 dello statuto sociale della scelta relativa alle modalità di intervento e rappresentanza in assemblea dei soci nonché di esercizio del voto - la facoltà di prevedere che, qualora esso opti per il ricorso al rappresentante designato in via esclusiva, la partecipazione all'assemblea da parte dei soggetti legittimati possa avvenire anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, nel rispetto delle determinate e imprescindibili condizioni previste nella proposta di integrazione.

Il Presidente, richiamato integralmente il contenuto della relazione illustrativa redatta ai sensi dell'art. 72 Regolamento Emittenti Consob depositata e pubblicata in data 30 (trenta) marzo 2026 (duemilaventisei), presenta la seguente

proposta di delibera

"L'assemblea degli azionisti della società El.En. - S.P.A., con sede in Calenzano, udita la relazione del Consiglio di Amministrazione,

approva

  1. di modificare l'art. 14 dello statuto sociale integrandolo con la previsione relativa alla possibilità che ove il Consiglio di Amministrazione opti, in relazione alla singola adunanza assembleare, per l'intervento in assemblea e l'esercizio di voto esclusivamente tramite rappresentante designato ex art. 135-undecies.1 TUF, possa prevedere la partecipazione dei legittimati e il relativo esercizio di voto anche esclusivamente con mezzi di telecomunicazione nel rispetto di determinate, imprescindibili, condizioni cosicché l'art. 14 risulterà del seguente tenore:

"Articolo 14

Intervento in Assemblea

L'intervento alle Assemblee è regolato dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.

Possono intervenire in assemblea gli azionisti ai quali spet-


ti il diritto di voto, a condizione che, e per il numero di azioni relativamente alle quali, abbiano eseguito il deposito nei termini e con le modalità previste dalla legge.

Il Socio che ha diritto di intervenire all'Assemblea, fermo restando le disposizioni imperative in materia di delega di voto previste dal D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dalle altre disposizioni applicabili, può farsi rappresentare, conferendo delega scritta. La delega scritta può essere anche firmata digitalmente e in tal caso deve essere inviata alla società a mezzo posta elettronica certificata.

Il Consiglio di amministrazione della Società può prevedere nell'avviso di convocazione di ciascuna assemblea che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'articolo 135-undecies D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione preveda nell'avviso di convocazione della singola assemblea che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'articolo 135-undecies D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e ove previsto e/o consentito dalla legge e/o dai regolamenti vigenti, il Consiglio di Amministrazione può prevedere, indicandolo nell'avviso di convocazione, che la partecipazione all'assemblea da parte dei soggetti legittimati avvenga anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che sia consentito:

a. al Presidente dell'assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b. al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c. agli intervenuti di partecipare alla discussione e al rappresentante designato di procedere alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno.".

  1. Di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al presidente e al consigliere delegato, in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, ogni più ampio potere per provvedere alle pubblicazioni richieste ai sensi di legge e per introdurre nella delibera come sopra assunta, al testo del presente verbale e suoi allegati, le eventuali modifiche, soppressioni od integrazioni, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie ai fini dell'iscrizione delle presenti delibere nel Registro delle Imprese o comunque richieste dalla società di gestione del mercato di riferimento.".

Esaurita l'esposizione il Presidente invita quindi i presenti ad intervenire sull'argomento all'ordine del giorno.

Nessuno avendo richiesto di intervenire, il Presidente dispone quindi che si passi alla votazione e dà atto che, risulta


no presenti alla votazione per delega numero 245 (duecentoquarantacinque) legittimati ai sensi di legge a rappresentare numero 63.273.892 (sessantatremilioniduecentosettantatremilaottocentonovantadue) azioni pari al 78,713995% (settantotto virgola settecentotredicimilanovecentonovantacinque per cento) del capitale sociale.

Tale ordine del giorno viene quindi posto dal Presidente in votazione e risulta approvato con la maggioranza del 99,725653% (novantanove virgola settecentoventicinquemilaseicentocinquantatré per cento) con il voto favorevole espresso in forza delle istruzioni di voto ricevute dal Rappresentante designato dagli azionisti presenti per delega ad eccezione degli astenuti e dei contrari risultanti dall'elenco nominativo che si allega al presente verbale sotto la lettera "Q".

Il Presidente proclama approvata la proposta all'ordine del giorno.

Ai fini del deposito del presente verbale nel Registro delle Imprese ai sensi dell'art. 2436, Vi comma, C.C., le approvate modifiche risultano dal testo integrale dello Statuto sociale, nella sua redazione aggiornata che il comparente mi consegna e che al presente atto si allega sotto la lettera "R" per formarne parte integrante.

Nessun altro avendo chiesto di intervenire e null'altro essendovi da deliberare l'assemblea viene chiusa alle ore undici e dieci minuti.

La parte mi esonera dalla lettura di tutti gli allegati.

Consenso al trattamento dei dati personali

La parte, come sopra rappresentata, dichiara di essere stata informata, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) nonché dell'art. 13 del Regolamento U.E. n. 679/2016 GDPR, che i suoi dati personali, oggetto di trattamento in relazione all'incarico conferito, verranno conservati presso il Notaio rogante su supporto cartaceo e/o con modalità informatiche e utilizzati ai fini dei conseguenti adempimenti presso i pubblici uffici, nei casi e nei modi di legge, anche con l'ausilio di soggetti appositamente delegati, ferme le facoltà di accesso, correzione, aggiornamento, integrazione e cancellazione riconosciute dalla legge agli interessati, che espressamente consentono ed autorizzano la raccolta, conservazione, anche oltre i termini di legge, e comunicazione dei dati in oggetto.

Richiesto, ho ricevuto il presente atto da me notaio letto al comparente che lo approva.

Consta l'atto di sei fogli scritti da persona di mia fiducia e da me notaio nelle prime ventitre intere pagine e parte della ventiquattresima.

Chiuso e sottoscritto alle ore undici e quindici minuti.

F.TO: GABRIELE CLEMENTI - ANTONIO MARRESE NOTAIO (vi è il sigillo).


EL.EN. SPA
Allegato "A"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283
28/04/2026 15:24:25
Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)
Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 1 | COMPUTERSHARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE
DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | | 0 | 0 |
| 1 D | MASOTTI MARIA FEDERICA | | 2.008.992 | 2.008.992 |
| | di cui 518.000 azioni in garanzia a INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING; | | | |
| 2 D | S.M.I.L. S.R.L. | | 8.162.232 | 8.162.232 |
| | di cui 1.800.000 azioni in garanzia a UNICREDIT SPA;
di cui 400.000 azioni in garanzia a BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA; | | | |
| 3 D | MASOTTI GIOVANNI | | 1.958.806 | 1.958.806 |
| | di cui 691.000 azioni in garanzia a INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING; | | | |
| 4 D | IMMOBILIARE DEL CILIEGIO SRL | | 5.798.592 | 5.798.592 |
| 5 D | CANGIOLI MARTA | | 252.000 | 252.000 |
| 6 D | CANGIOLI ANDREA | | 11.850.752 | 11.850.752 |
| 7 D | PECCI ROBERTA | | 161.000 | 161.000 |
| 8 D | PECCI ALESSANDRA | | 112.000 | 112.000 |
| 9 D | SALVADORI PAOLA | | 4.800 | 4.800 |
| 10 D | PECCI ALBERTO | | 266.592 | 266.592 |
| 11 D | CANGIOLI GIULIA | | 153.675 | 153.675 |
| 12 D | CLEMENTI GABRIELE | | 7.646.488 | 7.646.488 |
| 13 D | CANGIOLI SILVIA | | 141.600 | 141.600 |
| | Totale azioni | | 38.517.529 | 38.517.529 |
| | | | 47,916581% | 47,916581 |
| 2 | COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO
(SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE
FRANCESCA | | 0 | 0 |
| 1 D | SELECTION VALUE PARTNERSHIP | | 12.000 | 12.000 |
| 2 D | UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH
W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT AKTIEN SMALL-UND
MIDCAP | | 3.336 | 3.336 |
| 3 D | QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | | 90.052 | 90.052 |
| 4 D | QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | | 8.057 | 8.057 |
| 5 D | GLOBAL PLATFORM | | 27.386 | 27.386 |
| 6 D | UI-FONDS BAV RBI AKTIEN | | 40.302 | 40.302 |
| 7 D | EBK-AKTIEN-UNIVERSAL-FONDS | | 6.353 | 6.353 |
| 8 D | ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | | 13.464 | 13.464 |
| 9 D | RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | | 3.835 | 3.835 |
| 10 D | NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | | 17.328 | 17.328 |
| 11 D | ROBERT BOSCH GMBH | | 29.547 | 29.547 |
| 12 D | THRIFT SAVINGS PLAN | | 123.748 | 123.748 |
| 13 D | BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A.
INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | | 52.147 | 52.147 |
| 14 D | STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIOEN FONDS VOOR DE MEDIA
PNO | | 251.051 | 251.051 |
| 15 D | AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | | 7.700 | 7.700 |
| 16 D | AZ FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM
OPPORTUNITIES | | 21.000 | 21.000 |

Legenda:
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Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 17 | D | AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | 6.900 | 6.900 |
| 18 | D | KEMPEN INTERNATIONAL FUNDS-KEMPEN (LUX)
SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | 134.298 | 134.298 |
| 19 | D | EPSENS ACTIONS PME ETI | 26.006 | 26.006 |
| 20 | D | FCP ERASMUS SMALL CAP EURO | 79.605 | 79.605 |
| 21 | D | AZ ALLOCATION-BALANCED BRAVE | 46.500 | 46.500 |
| 22 | D | ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | 33.605 | 33.605 |
| 23 | D | ROBIN 1-FONDS | 39.199 | 39.199 |
| 24 | D | UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF
OF STBV-NW-UNIVERSAL-FONDS | 2.532 | 2.532 |
| 25 | D | STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | 4.825 | 4.825 |
| 26 | D | SYCOMORE SELECTION PME | 94.361 | 94.361 |
| 27 | D | AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 14.000 | 14.000 |
| 28 | D | GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | 82.686 | 82.686 |
| 29 | D | SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY
EX-US FUND | 7.848 | 7.848 |
| 30 | D | HW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | 680 | 680 |
| 31 | D | SYCOMORE INCLUSIVE JOBS | 74.748 | 74.748 |
| 32 | D | KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V | 4.200.000 | 4.200.000 |
| 33 | D | G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES | 14.058 | 14.058 |
| 34 | D | AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | 65.000 | 65.000 |
| 35 | D | ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY
CIT | 9.680 | 9.680 |
| 36 | D | GOLDMAN SACHS FUNDS VII | 10.129 | 10.129 |
| 37 | D | ANIMA INIZIATIVA ITALIA | 864.505 | 864.505 |
| 38 | D | ANIMA ITALIA | 120.630 | 120.630 |
| 39 | D | ANIMA CRESCITA ITALIA | 21.500 | 21.500 |
| 40 | D | GOLDMAN SACHS FUNDS III | 92.549 | 92.549 |
| 41 | D | ANIMA ELTIF ITALIA 2026 | 5.000 | 5.000 |
| 42 | D | ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 | 17.000 | 17.000 |
| 43 | D | ONEPATH GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNHEDGED) INDEX
POOL | 565 | 565 |
| 44 | D | GESTIELLE PRO ITALIA | 9.000 | 9.000 |
| 45 | D | ANIMA CRESCITA ITALIA NEW | 89.631 | 89.631 |
| 46 | D | ANIMA PMI ITALIA | 272.051 | 272.051 |
| 47 | D | FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD
ESG SCREENED FUND | 227 | 227 |
| 48 | D | ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 | 36.220 | 36.220 |
| 49 | D | ARRCO QUANT 1 | 25.713 | 25.713 |
| 50 | D | FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL
INTERNATIONAL INDEX FUND | 33.589 | 33.589 |
| 51 | D | IFSL MARLBOROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | 311.202 | 311.202 |
| 52 | D | AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT
ESG LEADERS UCITS ETF | 794 | 794 |
| 53 | D | PRICOS DEFENSIVE | 15.788 | 15.788 |
| 54 | D | PRICOS | 647.517 | 647.517 |
| 55 | D | PRICOS SRI | 25.202 | 25.202 |
| 56 | D | D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP | 36 | 36 |
| 57 | D | DES VAL INTL.PEEQ CSH NON FLIP | 19 | 19 |
| 58 | D | BAM MASTER (GCM ) | 39 | 39 |

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Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 59 | D | VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY | 18.151 | 18.151 |
| 60 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL
TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II | 341.468 | 341.468 |
| 61 | D | VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX
FUND | 12.682 | 12.682 |
| 62 | D | VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND | 639.013 | 639.013 |
| 63 | D | VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF | 7.843 | 7.843 |
| 64 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL
TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST | 52.039 | 52.039 |
| 65 | D | VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 1.540 | 1.540 |
| 66 | D | ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. | 39 | 39 |
| 67 | D | BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA | 6.759 | 6.759 |
| 68 | D | AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS | 1.992 | 1.992 |
| 69 | D | AMUNDI MSCI EMU SMALL CAP ESG BRD TRANS | 13.633 | 13.633 |
| 70 | D | AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA | 736 | 736 |
| 71 | D | LEADERSEL PMI | 64.000 | 64.000 |
| 72 | D | BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL | 287.775 | 287.775 |
| 73 | D | EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | 5.561.946 | 5.561.946 |
| 74 | D | STICHTING BPL PENSIOEN | 1.676 | 1.676 |
| 75 | D | DNCA ACTIONS EURO PME | 526.250 | 526.250 |
| 76 | D | M PRIME EUROPE STOCKS | 667 | 667 |
| 77 | D | STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES | 34.259 | 34.259 |
| 78 | D | AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL | 1.977 | 1.977 |
| 79 | D | TREASURER OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY
INVESTMENT FUND POOLED TRUST | 10.323 | 10.323 |
| 80 | D | COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL
EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM | 35.264 | 35.264 |
| 81 | D | ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC | 55.993 | 55.993 |
| 82 | D | UPS GROUP TRUST | 4.887 | 4.887 |
| 83 | D | DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST | 3.879 | 3.879 |
| 84 | D | ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC | 9.299 | 9.299 |
| 85 | D | THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION | 3.168 | 3.168 |
| 86 | D | ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND | 50.023 | 50.023 |
| 87 | D | BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN
CHURCH IN AMER | 189 | 189 |
| 88 | D | STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD | 711 | 711 |
| 89 | D | ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION | 66 | 66 |
| 90 | D | PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW
MEXICO | 65 | 65 |
| 91 | D | XTRACKERS MSCI EUROZONE HEDGED EQUITY ETF | 337 | 337 |
| 92 | D | VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX
FUND | 167.194 | 167.194 |
| 93 | D | ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY | 6.248 | 6.248 |
| 94 | D | VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND | 110.961 | 110.961 |
| 95 | D | SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN | 73 | 73 |
| 96 | D | ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO | 8.963 | 8.963 |
| 97 | D | VOYA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND | 13.709 | 13.709 |
| 98 | D | WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED
INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND | 20.969 | 20.969 |
| 99 | D | PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO | 93.449 | 93.449 |

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Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 100 | D | WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND | 15.783 | 15.783 |
| 101 | D | WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND | 43.501 | 43.501 |
| 102 | D | WISDOMTREE EUROPE HEDGED EQUITY FUND | 134.875 | 134.875 |
| 103 | D | WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND | 7.187 | 7.187 |
| 104 | D | WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED
INTERNATIONAL EQUITY FUND | 19.219 | 19.219 |
| 105 | D | VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM | 1 | 1 |
| 106 | D | COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY
PENSIONPLAN | 25.587 | 25.587 |
| 107 | D | GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN
TRACKER ETF | 120 | 120 |
| 108 | D | NN PARAPLUFONDS 1 N.V | 57.613 | 57.613 |
| 109 | D | PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI | 7.126 | 7.126 |
| 110 | D | AVANTIS CIBC INTERNATIONAL EQUITY ETF | 67 | 67 |
| 111 | D | THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT
COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN | 694 | 694 |
| 112 | D | BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS | 170.817 | 170.817 |
| 113 | D | STAR FUND | 854.650 | 854.650 |
| 114 | D | BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITIES | 360.713 | 360.713 |
| 115 | D | BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES | 36.239 | 36.239 |
| 116 | D | ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM | 934 | 934 |
| 117 | D | AMUNDI MULTI-GERANTS PEA PME | 150.092 | 150.092 |
| 118 | D | MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | 162.782 | 162.782 |
| 119 | D | LEGAL & GENERAL ICAV. | 815 | 815 |
| 120 | D | VERDIPAPIRFONDET KLP AKSJEGLOBAL SMALL CAP INDEKS | 1.448 | 1.448 |
| 121 | D | SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. | 8.485 | 8.485 |
| 122 | D | SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | 11.810 | 11.810 |
| 123 | D | PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF
COLORADO | 3.441 | 3.441 |
| 124 | D | NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND | 16.441 | 16.441 |
| 125 | D | SNB CAPITAL COMPANY | 5.085 | 5.085 |
| 126 | D | NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US
INVESTABLE MAR | 1.672 | 1.672 |
| 127 | D | SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL
WORKERS UNIONS AND FOOD EMPLOYERS JOINT PENSION | 4.769 | 4.769 |
| 128 | D | UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. | 59.155 | 59.155 |
| 129 | D | POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO | 12.203 | 12.203 |
| 130 | D | NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | 3.638 | 3.638 |
| 131 | D | NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST | 26.470 | 26.470 |
| 132 | D | CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | 5.781 | 5.781 |
| 133 | D | BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | 100 | 100 |
| 134 | D | MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | 4.511 | 4.511 |
| 135 | D | ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND
LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS
FUND MANAGER | 36.556 | 36.556 |
| 136 | D | ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC
CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT. LLC | 946 | 946 |
| 137 | D | STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS
DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | 17.842 | 17.842 |
| 138 | D | ANDREA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 UA DTD 12/28/2020 | 3.000 | 3.000 |

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Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 139 | D | FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | 13.689 | 13.689 |
| 140 | D | ONEMARKETS ITALY ICAV | 11.353 | 11.353 |
| 141 | D | ISHARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF | 191.410 | 191.410 |
| 142 | D | ISHARES CORE MSCI EAFE ETF | 290.524 | 290.524 |
| 143 | D | ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | 5.889 | 5.889 |
| 144 | D | ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | 3.659 | 3.659 |
| 145 | D | LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | 22.515 | 22.515 |
| 146 | D | OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | 27.966 | 27.966 |
| 147 | D | CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | 63 | 63 |
| 148 | D | CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND | 53 | 53 |
| 149 | D | ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S | 4.782 | 4.782 |
| 150 | D | ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-CHINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | 1.864 | 1.864 |
| 151 | D | CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | 61 | 61 |
| 152 | D | UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | 27.540 | 27.540 |
| 153 | D | INTERFUND SICAV | 10.000 | 10.000 |
| 154 | D | FIDEURAM ITALIA | 14.202 | 14.202 |
| 155 | D | FIDEURAM PIANO AZIONI ITALIA | 720.549 | 720.549 |
| 156 | D | FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | 144.080 | 144.080 |
| 157 | D | FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | 58.358 | 58.358 |
| 158 | D | FONDITALIA | 411.665 | 411.665 |
| 159 | D | EURIZON FUND | 201.286 | 201.286 |
| 160 | D | INTERNATIONAL MONETARY FUND | 573 | 573 |
| 161 | D | SOCIAL PROTECTION FUND | 1.932 | 1.932 |
| 162 | D | VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | 1.216 | 1.216 |
| 163 | D | VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | 5.794 | 5.794 |
| 164 | D | NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | 14.023 | 14.023 |
| 165 | D | HSBC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | 632 | 632 |
| 166 | D | BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY | 9.131 | 9.131 |
| 167 | D | OMERS ADMINISTRATION CORPORATION | 6.284 | 6.284 |
| 168 | D | ISHARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF | 23.000 | 23.000 |
| 169 | D | ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF | 2.424 | 2.424 |
| 170 | D | TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | 46.734 | 46.734 |
| 171 | D | ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS | 100.000 | 100.000 |
| 172 | D | ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL | 12.000 | 12.000 |
| 173 | D | ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | 5.015 | 5.015 |
| 174 | D | EURIZON CAPITAL SGR-PIR ITALIA 30 | 51.599 | 51.599 |
| 175 | D | EURIZON PROGETTO ITALIA 20 | 77.943 | 77.943 |
| 176 | D | EURIZON PROGETTO ITALIA 40 | 234.786 | 234.786 |
| 177 | D | EURIZON PROGETTO ITALIA 70 | 145.811 | 145.811 |
| 178 | D | EURIZON STEP 70 PIR ITALIA GIUGNO 2027 | 23.000 | 23.000 |
| 179 | D | EURIZON AM RILANCIO ITALIA TR | 5.103 | 5.103 |

Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

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Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 180 | D | EURIZON PIR ITALIA AZIONI | 17.261 | 17.261 |
| 181 | D | EURIZON AZIONI PMI ITALIA | 253.668 | 253.668 |
| 182 | D | EURIZON AZIONI ITALIA | 212.083 | 212.083 |
| 183 | D | CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) | 21.544 | 21.544 |
| 184 | D | UBS LUX FUND SOLUTIONS | 61.765 | 61.765 |
| 185 | D | ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSSERIES | 32.328 | 32.328 |
| 186 | D | DWS MULTI ASSET PIR FUND | 60.000 | 60.000 |
| 187 | D | XTRACKERS | 80.093 | 80.093 |
| 188 | D | AILIS SICAV | 40.004 | 40.004 |
| 189 | D | SCHWAB INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY ETF | 94.119 | 94.119 |
| 190 | D | SSB MSCI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND | 3.185 | 3.185 |
| 191 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | 10.354 | 10.354 |
| 192 | D | VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | 29.464 | 29.464 |
| 193 | D | VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | 425.284 | 425.284 |
| 194 | D | THE METHODIST HOSPITAL | 3.686 | 3.686 |
| 195 | D | WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 23.986 | 23.986 |
| 196 | D | MANULIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | 8.048 | 8.048 |
| 197 | D | SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS | 58.407 | 58.407 |
| 198 | D | THRIFT SAVINGS PLAN | 11.049 | 11.049 |
| 199 | D | TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM | 6.100 | 6.100 |
| 200 | D | VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | 1.213 | 1.213 |
| 201 | D | VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | 11.457 | 11.457 |
| 202 | D | CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | 256 | 256 |
| 203 | D | CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM | 45.901 | 45.901 |
| 204 | D | SSGA SPDR ETFS EUROPE II PUBLICLIMITED COMPANY | 34.923 | 34.923 |
| 205 | D | THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER | 7.379 | 7.379 |
| 206 | D | CITY OF NEW YORK GROUP TRUST | 114.890 | 114.890 |
| 207 | D | POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENTSYSTEM OF NEW JERSEY | 17.016 | 17.016 |
| 208 | D | SSGA SPDR ETFS EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY | 12.613 | 12.613 |
| 209 | D | GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND | 7.700 | 7.700 |
| 210 | D | MGI FUNDS PLC | 13.305 | 13.305 |
| 211 | D | TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM | 3.082 | 3.082 |
| 212 | D | STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D | 24.847 | 24.847 |
| 213 | D | STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO | 545 | 545 |
| 214 | D | LACERA MASTER OPEB TRUST | 875 | 875 |
| 215 | D | MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 1.285.384 | 1.285.384 |
| 216 | D | MERCER QIF FUND PLC | 11.923 | 11.923 |
| 217 | D | MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 6.998 | 6.998 |
| 218 | D | THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA | 602 | 602 |
| 219 | D | HARBOR OVERSEAS FUND | 4.941 | 4.941 |
| 220 | D | ANIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 45.083 | 45.083 |
| 221 | D | STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS | 1.856 | 1.856 |
| 222 | D | XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY | 461 | 461 |

Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

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EL.EN. SPA
28/04/2026 15:24:25

Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 223 | D | AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF | 2.253 | 2.253 |
| 224 | D | AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND | 1.494 | 1.494 |
| 225 | D | AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | 5.635 | 5.635 |
| 226 | D | AMERICAN CENTURY ICAV | 17 | 17 |
| 227 | D | SPDR PORTFOLIO EUROPE ETF | 1.707 | 1.707 |
| 228 | D | SSB MSCI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FND | 2.610 | 2.610 |
| 229 | D | IBM 401(K) PLUS PLAN TRUST | 148 | 148 |
| 230 | D | COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND | 618 | 618 |
| 231 | D | REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS | 7.099 | 7.099 |
| 232 | D | SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | 15.470 | 15.470 |
| | | Totale azioni | 24.756.363 | 24.756.363 |
| | | | 30,797414% | 30,797414 |
| | | Totale azioni in proprio | 0 | 0 |
| | | Totale azioni in delega | 63.273.892 | 63.273.892 |
| | | Totale azioni in rappresentanza legale | 0 | 0 |
| | | TOTALE AZIONI | 63.273.892 | 63.273.892 |
| | | | 78,713995% | 78,713995% |
| | | Totale azionisti in proprio | 0 | 0 |
| | | | 245 | 245 |
| | | Totale azionisti in delega | 0 | 0 |
| | | Totale azionisti in rappresentanza legale | 0 | 0 |
| | | TOTALE AZIONISTI | 245 | 245 |
| | | TOTALE PERSONE INTERVENUTE | 2 | 2 |

Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

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RELAZIONE SULLA GESTIONE 2025

Allegato "B"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283

INTRODUZIONE

Signori Azionisti,

Nel corso del 2025 il Gruppo El.En. ha proseguito il suo percorso di crescita, aumentando ancora una volta il suo fatturato nonostante le condizioni di incertezza che hanno permeato alcuni importanti mercati per effetto delle guerre e dei provvedimenti sui dazi messi in essere dall’Amministrazione americana. Il fatturato è cresciuto del 4% circa, in pari misura nel settore medicale e in quello industriale. La redditività operativa si è mantenuta brillante e in crescita nel settore medicale, mentre il mix geografico delle vendite ha penalizzato la marginalità nel settore industriale.

Nel corso dell’esercizio è stata perfezionata la cessione delle attività del taglio laser sul territorio cinese, segnatamente la maggioranza della Penta Laser Zhejiang. Dal punto di vista strategico, l’operazione determina e si inquadra in una tendenza alla crescita del peso del settore medicale nell’ambito delle attività del gruppo. Dal punto di vista dei risultati economico finanziari del gruppo, l’operazione contribuisce alla differenza del risultato netto tra l’esercizio 2024 e 2025, laddove il primo ha beneficiato di componenti positivi straordinari di reddito per 5 milioni di euro, mentre le voci legate al risultato della attività in corso di cessione e al risultato netto della cessione delle quote hanno comportato costi per 10,4 milioni nel 2024 e 6,6 milioni nel 2025 iscritti nel così detto Risultato da discontinuing operation.

L’esercizio 2025 si chiude quindi con un utile di competenza del gruppo pari a 43,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 51,6 milioni del 2024.

Eccellente è stata invece la generazione di cassa del gruppo, con un aumento di 62 milioni della posizione finanziaria netta, grazie al contributo straordinario di 24 milioni circa rivenienti dalla cessione di Penta Laser ma soprattutto per la eccellente redditività operativa e da una precisa gestione del capitale circolante che ha permesso ai flussi di cassa generati dall’attività corrente di migliorare la posizione finanziaria al netto del pagamento di circa 18,7 milioni di dividendi e di un equivalente importo destinato ad investimenti in immobilizzazioni.

L’andamento dell’acquisizione ordini è stato solido e via via più convincente negli ultimi mesi dell’anno, e ci consente di guardare con confidenza e ottimismo all’andamento dei mesi a venire e ai risultati attesi per il 2026.

Dalla fine di febbraio lo scenario internazionale è stato nuovamente sconvolto dell’evento bellico che sta interessando l’Iran con gli Stati Uniti e Israele ed ha coinvolto anche i paesi del Golfo. Le previsioni per l’anno rimangono ottimiste: alla data odierna siamo cauti nelle previsioni di vendita nei paesi del Golfo, ma confidiamo di poter ben operare sugli altri mercati proseguendo anche per il 2026 il cammino di crescita del gruppo.

QUADRO NORMATIVO

In ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, il gruppo El.En. ha predisposto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 in conformità ai Principi Contabili Internazionali omologati dalla Commissione Europea.

Ai sensi del D.Lgs. 38/2005, a partire dall’esercizio 2006 anche il bilancio di esercizio della capogruppo El.En. S.p.A. (bilancio separato) è stato predisposto secondo i principi contabili internazionali (IFRS); ad essi si farà riferimento quando si esporranno i dati relativi alla Capogruppo.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL’ESERCIZIO 2025

A fine febbraio 2025 il gruppo ha ceduto una quota del 46% circa della controllata giapponese Withus, trasferendone in tal modo il controllo ai soci di minoranza che avevano fondato la società assieme ad El.En. nel 2007. La distribuzione diretta sul territorio giapponese dei sistemi per estetica professionale prodotti in Italia si era interrotta da diversi anni, e la società svolge ora prevalentemente attività di service sulla base installata e di vendita di prodotti per estetica di

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origine locale. In questo contesto, la relazione commerciale con la casa madre è divenuta di importanza secondaria. In seguito alla crisi finanziaria dei principali clienti di Withus, le perdite accumulate e le prospettive non incoraggianti del business sino ad ora condotto hanno suggerito di lasciare al management locale l'onere e l'opportunità di rilanciare su nuove basi le attività di Withus. In virtù della quota residua detenuta dal gruppo, pari al 33%, a partire da marzo 2025 il consolidamento della partecipazione nei bilanci consolidati è effettuato col metodo del patrimonio netto.

In data 29 aprile l'Assemblea della capogruppo in sede ordinaria ha approvato il bilancio relativo all'esercizio 2024 che evidenzia un utile netto di euro 33.988.152,00 deliberando altresì:

  • di distribuire alle azioni in circolazione alla data di stacco della cedola n. 4 in data 19 maggio 2025 - nel rispetto del disposto dell'art. 2357-ter, secondo comma Codice Civile, un dividendo, pari a euro 0,22 lordi per azione in circolazione per un importo complessivo alla data della delibera di euro 17.607.464,60 restando inteso che detto importo poteva risultare incrementato dalle eventuali nuove somme resesi necessarie per la distribuzione del dividendo dalle azioni in circolazione alla data di stacco rivenienti dall'esercizio del piano di stock option 2016-2025 nel periodo intercorrente tra la data della delibera e la record date del 20 maggio 2025;

  • di accantonare l'importo residuo pari, alla data della delibera, a euro 16.380.687,40 a riserva straordinaria, restando inteso che detto importo poteva risultare decrementato dalle eventuali nuove somme resesi necessarie per la distribuzione del dividendo dalle azioni in circolazione alla data di stacco rivenienti dall'esercizio del piano di stock option 2016-2025 nel periodo intercorrente tra la data della delibera e la record date del 20 maggio 2025;

  • di mettere in pagamento il suddetto dividendo dal giorno 21 maggio 2025.

L'Assemblea sempre in sede ordinaria ha inoltre:

  • approvato la relazione sulla Remunerazione e dei compensi corrisposti, in conformità dell'art. 123-ter T.U.F. comma 3-bis ed art. 123-ter T.U.F. comma 6.

  • nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2025-2027 e quindi fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027, designando quale presidente Carlo Carrera e nominando sindaci effettivi Rita Pelagotti e Paolo Caselli e sindaci supplenti Gino Manfriani e Elisa Raoli. I sindaci effettivi Paolo Caselli e Rita Pelagotti ed il sindaco supplente Gino Manfriani sono stati estratti dalla lista di candidati presentata dall'azionista Andrea Cangioli (lista n. 1); il presidente Carlo Carrera e il sindaco supplente, Elisa Raoli sono stati estratti dalla lista presentata da un raggruppamento di società di gestione del risparmio e di altri investitori istituzionali (lista n. 2).

I candidati eletti hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, TUF e degli altri requisiti richiesti dalla legge e dallo statuto.

I componenti effettivi del Collegio Sindacale hanno dichiarato di possedere alla data del 31 dicembre 2024 le seguenti partecipazioni:

  • Carlo Carrera: nessuna partecipazione
  • Paolo Caselli: nessuna partecipazione
  • Rita Pelagotti: nessuna partecipazione

  • deliberato di determinare, per l'intera durata dell'incarico, il compenso annuale dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, in complessivi euro 34.000,00 per il Presidente e in complessivi Euro 24.000,00 per ciascuno dei sindaci effettivi.

  • deliberato, previa revoca per la parte non utilizzata della autorizzazione già concessa dalla stessa assemblea in data 29 aprile 2024, l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt.2357 e 2357-ter del codice civile, dell'art. 132 del DL n. 58 dell'art.144-bis del regolamento Consob.

L'acquisto di azioni proprie verrà effettuato ai seguenti eventuali, concorrenti o alternativi, fini: di assegnazioni o distribuzioni a dipendenti e/o collaboratori e/o membri degli organi di amministrazione o controllo della società o di controllate, di permute o scambio di partecipazioni nell'ambito e in occasione di operazioni di natura strategica.

L'autorizzazione è stata concessa per il periodo di 18 mesi dalla data della delibera, per l'acquisto, in una o più tranche di un numero massimo di azioni ordinarie della società, unica categoria di strumenti finanziari attualmente emessi dalla società, che in ogni caso non superi la decima parte del capitale sociale. Gli acquisti delle azioni proprie dovranno avvenire nel rispetto del criterio di parità di trattamento degli azionisti secondo quanto stabilito dall'art. 132 T.U.F. e dall'art. 144-bis Regolamento Emittenti. Gli azionisti hanno autorizzato l'acquisto a un prezzo che non sia nel minimo inferiore al prezzo di chiusura che il titolo abbia registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione, diminuito del 10%, e, nel massimo non superiore di oltre il 10% del prezzo ufficiale delle contrattazioni registrate il giorno precedente l'acquisto.

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Al Consiglio è stata data autorizzazione di alienare o disporre, entro 10 anni dalla delibera, le azioni acquistate ad un prezzo, o controvalore nel caso di operazioni societarie, non inferiore al 95% della media dei prezzi ufficiali delle contrattazioni registrati nei cinque giorni precedenti la alienazione o disposizione.

  • deliberato le linee guida di un “Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore di dipendenti e collaboratori della Società e delle Società controllate” destinato ai soggetti discrezionalmente individuati dal Consiglio, successivamente all’approvazione del Piano da parte dell’Assemblea, tra i Dipendenti ritenuti meritevoli di incentivazione e riconoscimento e che ricoprano o siano destinati a ricoprire ruoli ritenuti di importanza chiave o strategica nell’ambito della Società e del Gruppo sulla base di considerazioni gestionali e strategiche. Sulla base delle indicazioni del Comitato per la Remunerazione poi approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2025 potranno essere Beneficiari del Piano collaboratori e dipendenti (appartenenti alla categoria di dirigenti, quadri e impiegati) dell’Emittente e/o delle Società Controllate che ad insindacabile e discrezionale giudizio del Consiglio di Amministrazione, ricoprono un ruolo chiave contribuendo con ciò attivamente allo sviluppo dell’attività del Gruppo e alla creazione di valore nel lungo termine.

Il Piano di Stock Grant 2025-2028 prevede l’assegnazione gratuita ai Beneficiari individuati del diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di El.En. A servizio del Piano saranno utilizzate ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice civile, azioni proprie di cui la Società abbia acquisito la titolarità.

In particolare, l’Assemblea ha determinato il numero complessivo massimo di azioni ordinarie El.En. al servizio del Piano di Stock Grant 2025-2028 in n. 200.000 Azioni, pari allo 0,249% dell’attuale capitale sociale della Società azioni ordinarie tutte prive di valore nominale espresso. Il Piano si articola in 4 (quattro) Periodi di Maturazione.

  • approvato il “Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore del direttore generale della Società” ai sensi dell’art. 114-bis del D. Lgs. 58/1998 destinato esclusivamente al Direttore Generale della Società, Paolo Salvadeo, individuato dal Consiglio di Amministrazione in qualità di figura chiave per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi strategici e di Performance della Società con riferimento al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo.

Il Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. prevede l’assegnazione gratuita al Direttore Generale, di Azioni di El.En. A servizio del Piano saranno destinate massime n. 136.000 di Azioni, pari allo 0,169% dell’attuale capitale sociale di El.En. S.p.A. mediante utilizzo di azioni proprie in portafoglio della Società e/o di nuove azioni acquistate sul mercato.

L’Assemblea in sede straordinaria ha infine deliberato la modifica dell’art. 20 (Norme di funzionamento del Consiglio di Amministrazione) sezioni E (Delega di poteri) e G (Requisiti di professionalità del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) dello statuto e ha disposto anche la previsione delle modalità di nomina del dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità e dei requisiti di onorabilità e professionalità.

Il giorno 2 aprile 2025, “Liberation Day” il Presidente degli Stati Uniti d’America ha annunciato e poi messo in atto la imposizione di dazi alla importazione di beni, dazi che coinvolgono i prodotti esportati dal gruppo El.En. negli Stati Uniti. La aliquota, inizialmente elevata al 20% era stata temporaneamente ridotta al 10%. La recente conferma di dazi nella misura del 15% che gravano sulle nostre vendite verso il mercato americano, il più importante per l’export del gruppo El.En., potrebbe influire su volumi e redditività delle vendite verso gli Stati Uniti.

Business unit “Taglio Laser”

In data 15 luglio 2025 con l’intervenuto pagamento da parte dell’acquirente del corrispettivo pattuito, si è concluso un processo che ha comportato la definitiva efficacia dell’accordo di cessione del 59,18% della società Penta Laser Zhejiang Co., Ltd. (di seguito “PLZ”) capogruppo della business unit cinese dedicata al taglio laser, alla società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company (società per azioni a responsabilità limitata costituita nella Repubblica Popolare Cinese di seguito “YOFC”).

Con sede a Wuhan e quotata sul mercato di Shanghai e sul mercato di Hong Kong, YOFC è specializzata nella produzione di fibre ottiche per telecomunicazioni. Beneficiando del proprio background tecnologico e produttivo, è recentemente entrata nel business delle sorgenti laser di potenza tramite la controllata Everfoton, anch’essa con sede a Wuhan. YOFC nasce da una iniziativa di Philips successivamente rilevata da Prysmian.

L’accordo di compravendita è stato oggetto della procedura presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana ai sensi del Decreto-legge italiano n. 21/2012 (c.d. “Golden Power”) che ha dato esito positivo.

Ot-las s.r.l. ha ceduto a YOFC un totale di 28.698.288 azioni della società Penta Laser Zhejiang Ltd., Co. verso il pagamento di un corrispettivo pari a 240 milioni di RMB circa. A valle della cessione YOFC possiede pertanto il 59,1837% di PLZ, mentre il gruppo El.En., tramite la Ot-las s.r.l., continua a detenere una partecipazione pari al 19,79%.

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Il corrispettivo pattuito per la cessione della partecipazione in PLZ è stato determinato sulla base di un valore della società di 405 milioni di RMB con riferimento al progetto di bilancio 2024 e tenuto conto, di taluni accantonamenti che hanno ridotto il prezzo rispetto a quello a suo tempo previsto per la cessione della società cinese nell'ambito degli accordi preliminari sottoscritti nel novembre del 2024.

Il contratto sottoscritto prevede sia una clausola relativa alla possibile riduzione del prezzo per il 5% del suo valore in relazione ai risultati finanziari del gruppo cinese nel triennio 2025-2027, sia una responsabilità del venditore in relazione ad alcune risultanze del processo di due diligence condotto da YOFC per le quali è previsto un limite massimo di indennizzo fino al 10% del prezzo ricevuto, fatte salve alcune specifiche fattispecie che potranno dar luogo a indennità senza limite di risarcimento.

Gli accordi prevedono inoltre l'intrasferibilità della partecipazione residua di Ot-las in PLZ fino all'approvazione del bilancio 2027, nonché il diritto di prelazione e/o di co-vendita in caso di cessione successiva a tale data, ed il diritto di Ot-las e di altri soci di minoranza di PLZ di vendere le proprie azioni ad YOFC, dopo l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2027, ad un prezzo corrispondente alla valutazione della società pari a 1,05 volte il suo patrimonio netto alla fine del 2027.

In virtù della quota residua detenuta dal gruppo, pari al 19,79%, a partire da luglio 2025 il consolidamento della partecipazione nei bilanci consolidati è effettuato col metodo del patrimonio netto.

L'impiego del ricavato della cessione della partecipazione è andato lo più a rimborsare i finanziamenti erogati alla cedente Ot-las da parte della capogruppo El.En. Spa, e quindi in ultima analisi a consolidare la posizione finanziaria netta della capogruppo e del gruppo.

Nel mese di novembre El.En. S.p.A. ha acquistato l'1,115% di Ot-las Srl dal socio di minoranza divenendo quindi alla fine dell'anno socio unico della società.

Per le altre variazioni intervenute nell'area di consolidamento si rimanda all'apposito paragrafo della nota integrativa.


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DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ DEL GRUPPO

Nata nel 1981 dall’intuizione di un professore universitario e un suo studente, El.En. si è sviluppata negli anni dando vita ad un articolato e dinamico gruppo industriale specializzato nella produzione, ricerca e sviluppo, distribuzione e vendita di sistemi laser.

Il laser, acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” (in italiano “amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione”) affascinante tecnologia inventata nel 1960, rappresenta il fulcro tecnologico del gruppo. Questa emissione luminosa dalle caratteristiche così particolari (monocromaticità, coerenza, brillanza) ha trovato e sta trovando un numero crescente di applicazioni che hanno dato vita a veri e propri settori industriali e in altri hanno radicalmente cambiato il modo di operare. Telecomunicazioni, sensoristica, stampanti, litografie, rilevazioni atmosferiche, sistemi di visione avanzata, numerosi processi nella manifattura industriale, numerose applicazioni medicali ed estetiche hanno potuto beneficiare di innovazioni rese disponibili dalla versatilità, precisione e affidabilità di sistemi laser. La ricerca scientifica e quella industriale applicata troveranno ancora innovative applicazioni per la tecnologia laser di cui potremo direttamente e indirettamente beneficiare.

Tra le molteplici tipologie di sorgenti e applicazioni laser ad oggi sviluppate, il gruppo si è specializzato nella realizzazione di sistemi per due principali aree applicative: sistemi laser per la medicina e per l’estetica, che chiamiamo settore Medicale, e sistemi laser per le lavorazioni manifatturiere, che chiamiamo settore Industriale. Ciascuno dei due settori presenta al suo interno numerosi segmenti differenziati tra loro per la specifica applicazione del sistema laser e quindi per le specifiche tecnologie sottostanti e per la tipologia dell’utente. Ne segue che l’attività del gruppo, genericamente definita produzione di sorgenti e sistemi laser, presenta al suo interno una notevole varietà di prodotti che servono numerose tipologie di clientela e di mercato, anche in virtù della presenza globale del gruppo che lo porta a adeguarsi alle peculiarità che ogni regione del mondo ha nell’adozione delle nostre tecnologie.

Il gruppo ha assunto nel tempo la struttura che lo caratterizza oggi mediante la costituzione di nuove società e l’acquisizione del controllo di altre. Le attività sono condotte da questo articolato gruppo di società che operano nella produzione, ricerca e sviluppo, distribuzione e vendita di sistemi laser. Specifici business, a volte riferiti ad un singolo mercato geografico, a volte ad una nicchia merceologica particolare, a volte ad un ambito di attività più esteso e trasversale a tecnologie, applicazioni e mercati geografici, sono gestiti da strutture operative e società ad essi dedicate. L’attività delle società del gruppo è coordinata dalla capogruppo in modo che risorse adeguate siano messe a disposizione dei singoli business per servire al meglio i mercati di riferimento sfruttando la dinamicità e la flessibilità delle singole unità di business, senza perdere i vantaggi di una gestione coordinata di alcune risorse.

L’ampiezza dell’offerta e la capacità di segmentare taluni mercati per massimizzare la quota complessivamente detenuta dal gruppo, assieme all’opportunità di coinvolgere competenze manageriali in qualità di soci di minoranza, sono alla base dell’articolazione societaria del gruppo. La numerosità delle società che ne fanno parte deve essere sempre ricondotta alla lineare suddivisione dell’attività, che individuiamo, anche per finalità di reporting ma soprattutto di indirizzo strategico, come segue:

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SETTORE MEDICALE SETTORE INDUSTRIALE
Estetica Ingl. Maternità
Chirurgia Sorrenti
Terapia Restauro
Service Medicale Service Industriale

Associate alla vendita di sistemi sono le attività di service post-vendita, indispensabile supporto all’installazione, manutenzione e corretto utilizzo dei nostri sistemi laser e fonte significativa di ricavi per pezzi di ricambio, consumabili e servizi di assistenza tecnica. La vendita di consumabili per il settore chirurgico, nello specifico fibre ottiche sterili a uso singolo o multiplo utilizzate nelle operazioni chirurgiche di urologia, sta assumendo una rilevanza crescente nell’ambito dei ricavi del post-vendita.

L’articolazione del gruppo in numerose società riflette anche la strategia di distribuzione dei prodotti e di organizzazione delle attività di ricerca e sviluppo e di marketing. Nel settore medicale la strategia di integrazione delle società acquisite o costituite negli anni (Deka, Asclepion, Quanta System ed Asa) ha seguito un approccio peculiare ed originale per il nostro settore: ognuna di queste società ha mantenuto la propria specifica caratterizzazione per tecnologie elettive sviluppate e gamma di prodotti, con i marchi e le reti di distribuzione indipendenti dalle altre società del gruppo, costituendo una vera e propria business unit con un proprio posizionamento strategico e di mercato. Ciascuna ha inoltre potuto godere della cross fertilization che ogni nucleo di ricerca ha operato sugli altri, rendendo disponibili le proprie tecnologie elettive anche alle altre società del gruppo. Tale strategia, pur presentando una certa complessità di gestione, ha consentito la crescita del gruppo facendone, nella sua articolazione, una tra le più importanti realtà del mercato delle applicazioni laser medicali. Consapevoli della rilevanza che l’approccio multimarca e multi-R&D ha avuto per la crescita del gruppo, sentiamo allo stesso tempo l’esigenza di rendere sempre più strettamente coordinate tra di loro le attività delle business unit del settore medicale, favorendo, laddove le circostanze lo consentono, le attività congiunte anche nella distribuzione, come in Italia dove il brand “Renaissance” riunisce in un’unica organizzazione Deka, Quanta System e Asclepion, e nell’area DACH dove Asclepion ha creato reti di distribuzione dedicate anche alla vendita di sistemi di Quanta System e Deka.

Pur avendo nella tecnologia laser un fattore comune e condividendo numerosi componenti strategici e talune attività a livello di produzione e R&D, i due settori Medicale ed Industriale si rivolgono a mercati molto diversi. Le attività al loro interno sono organizzate in modo da soddisfare le esigenze profondamente diverse della clientela dei due settori. A ciascun mercato corrisponde inoltre una dinamica specifica della domanda e un’aspettativa di crescita legata a fattori chiave diversi.

Per ambedue i settori le previsioni di crescita a medio termine sono positive. Nel settore medicale è in costante aumento la domanda di trattamenti estetici e medicali da parte di una popolazione che tende nella media ad invecchiare e a voler limitare sempre più gli effetti dell’invecchiamento. Aumenta altresì la richiesta di tecnologie in grado di minimizzare i tempi di intervento e degenza in talune operazioni chirurgiche, o di aumentarne l’efficacia riducendone l’impatto sul paziente (mininvasività) ed i costi complessivi. Per il settore industriale i sistemi laser costituiscono uno strumento sempre più indispensabile per certe produzioni manifatturiere, mettendo a disposizione tecnologie flessibili ed innovative per le aziende che competono sui mercati internazionali e che vogliono elevare i loro standard qualitativi e aumentare la produttività. Pur insistendo quindi sul mercato tradizionale della manifattura, i sistemi laser ne costituiscono una componente hi-tech che, grazie alla continua innovazione del prodotto laser e dei processi che i laser permettono di mettere a punto, continua a presentare interessanti prospettive di crescita.

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In generale, in presenza delle ottime prospettive di crescita dei mercati di riferimento sul medio lungo termine, il gruppo riesce ad acquisire quote di mercato e a creare nuove nicchie applicative grazie all’innovazione. L’ampiezza della gamma di prodotti offerti, la capacità di innovarla continuamente per conformarla alle esigenze del mercato o ancor meglio crearne di nuove, sono i nostri fattori critici di successo. Il Gruppo El.En. ha avuto ed ha la capacità di eccellere in queste attività. La sezione dedicata alle attività di ricerca e sviluppo documenta e testimonia la loro centralità nell’ambito delle attività del gruppo e la grande attenzione che viene posta a dedicare le opportune risorse a quanto occorre a garantire la prosperità del gruppo negli anni a venire.

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DESCRIZIONE DEL GRUPPO

Al 31/12/2025 la struttura del Gruppo è la seguente:

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  • Controbite
    ** Collegato

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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo El.En. utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione nr. 92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente documento e dei periodi posti a confronto.

Il Gruppo utilizza i seguenti indicatori alternativi di performance per valutare l'andamento economico:

  • il valore della produzione: determinato dalla somma dei ricavi, dalla variazione dei prodotti finiti, semilavorati, lavori in corso e capitalizzazioni e altri proventi operativi;
  • il margine di contribuzione lordo: che rappresenta un indicatore della marginalità delle vendite determinato sommando al Valore Aggiunto la voce “Costi per servizi ed oneri operativi”;
  • il valore aggiunto: determinato sommando al Margine operativo lordo la voce “Costi del personale”;
  • il margine operativo lordo: detto anche “EBITDA”, rappresenta un indicatore della performance operativa ed è determinato sommando al Risultato Operativo la voce “Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni”;
  • il risultato operativo: detto anche “EBIT” rappresenta la differenza tra i ricavi e gli altri proventi operativi, i costi della produzione, gli altri costi operativi e ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni;
  • l’incidenza che le varie voci del conto economico hanno avuto sui ricavi.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance per valutare la propria capacità di far fronte ad obbligazioni di natura finanziaria:

  • la posizione finanziaria netta intesa come: disponibilità liquide + titoli iscritti nelle attività correnti + crediti finanziari correnti - debiti e passività finanziarie correnti - debiti finanziari non correnti – altri debiti non correnti (predisposta in linea agli Orientamenti dell’ESMA che a partire dal 5 maggio 2021 hanno modificato i riferimenti contenuti in precedenti comunicazioni della CONSOB, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta).

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INDICATORI DI PERFORMANCE

Sono stati individuati i seguenti indicatori di performance allo scopo di fornire informazioni aggiuntive in merito alla struttura patrimoniale, finanziaria e reddituale del gruppo:

31/12/25 31/12/24
Indici di redditività (*):
ROE
(Utile netto quota gruppo / Capitale Proprio) 11,8% 15,5%
ROI
(Reddito operativo / Totale attivo) 12,4% 10,6%
ROS
(Reddito operativo / Ricavi) 13,2% 13,8%
Indici di struttura:
Elasticità degli impieghi
(Attività correnti / Totale attivo) 0,81 0,64
Indebitamento
(Totale passivo / Totale attivo) 0,32 0,45
Leverage
(Patrimonio netto + Debiti finanziari) / Patrimonio netto) 1,09 1,11
Current Ratio
(Attivo corrente / Passivo corrente) 3,10 2,77
Copertura passività correnti
(Crediti correnti + Disponibilità liquide+Titoli) / Passivo corrente) 2,14 1,76
Quick ratio
(Disponibilità liquide+Titoli) / Passivo corrente) 1,29 0,92

Per una più chiara lettura della tabella sopra esposta e in considerazione delle disposizioni in materia di indicatori alternativi di performance riteniamo opportuno indicare la seguente definizione riconducibile ai prospetti di bilancio:

  • Capitale Proprio = Patrimonio Netto di Gruppo – Risultato d’esercizio

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PRINCIPALI DATI ECONOMICO FINANZIARI

Il Gruppo ha conseguito nell’esercizio 2025 ricavi per un totale di 591 milioni di euro in crescita del 4,4% rispetto al 2024. Il risultato operativo pari a 77,8 milioni e al 13% sul fatturato conferma la capacità del gruppo di mantenere una ottima redditività operativa, che rimane in linea con l’esercizio precedente nonostante la flessione registrata nel settore industriale.

Il risultato netto di competenza del gruppo è pari a 43,4 milioni, in calo rispetto ai 51,6 milioni del precedente esercizio, soprattutto per effetto dalle differenze cambi negative nonché per l’impatto dell’operazione di cessione della quota di controllo di Penta Laser Zhejiang, capogruppo della divisione taglio laser sul territorio cinese. L’operazione ha contribuito alla differenza del risultato netto tra l’esercizio 2024 e 2025, laddove il primo ha beneficiato di componenti positive straordinarie di reddito per 5 milioni di euro, mentre le voci legate al risultato della attività in corso di cessione e al risultato netto della cessione delle quote hanno comportato costi per 10,4 milioni nel 2024 e 6,6 milioni nel 2025 iscritti nei così detti Risultato da discontinuing operation. Inoltre, nel 2025 è stata registrata la ulteriore perdita relativa alla seconda parte dell’anno, quando la società cinese è stata consolidata col metodo del patrimonio netto in ragione della residua quota detenuta di circa il 20%, per ulteriori 2,5 milioni di euro.

Dal punto di vista dei ricavi il quarto trimestre ha visto un grande recupero del settore industriale, che si è allineato al settore medicale nella crescita rispetto al 2024, con un fatturato annuale di 162 (+4,3% sul 2024) e trimestrale di 48 milioni (+15,4%), mentre il settore medicale ha toccato i 429 milioni (+4,4%) su base annuale ed i 121 milioni nel trimestre (+4%).

Nel settore medicale anche nel quarto trimestre la redditività operativa si è mantenuta al di sopra delle aspettative, andando a chiudere l’annata nel migliore dei modi con un risultato operativo superiore ai 74 milioni e pari a circa il 17% sul fatturato dell’anno.

Il grande recupero di fatturato non si è però concretizzato in un recupero di redditività per il settore industriale: il mix sfavorevole dal punto di vista sia merceologico, con la prevalenza di vendite di sistemi laser per applicazioni di taglio, che geografico, con la prevalenza di vendite sul competitivo mercato italiano, ha fatto sì che il contributo trimestrale al risultato operativo di settore sia stato modesto ed in diminuzione rispetto al quarto trimestre del 2024, determinando un risultato operativo annuale pari a 3,5 milioni di euro, pari al 2,2% sul fatturato del settore industriale.

Il risultato operativo consolidato è stato quindi di 77,8 milioni pari al 13,2% sul fatturato, ed ha sfiorato il risultato di 78,3 milioni del precedente esercizio che era stato indicato come target nella guidance. Per la precisione va in tal senso specificato che il risultato operativo del 2025 è condizionato dalla meccanica della registrazione contabile di consolidamento secondo l’IFRS5 che incide con circa 738 mila euro di costi sul settore taglio e quindi sul settore industriale. Al netto di tale posta il risultato operativo consolidato sarebbe stato pari a 78,5 milioni superando il risultato del precedente esercizio.

Siamo particolarmente soddisfatti del risultato del settore medicale, un 4,3% di crescita ottenuto in circostanze generali e specifiche non favorevoli. Quelle generali, i dazi imposti dall’amministrazione USA e l’indebolimento del dollaro, hanno creato importanti difficoltà alle nostre esportazioni sul nostro principale mercato estero. Quelle specifiche, l’uscita dal perimetro di consolidamento della giapponese Withus e la brusca riduzione delle vendite ad uno storico cliente emilato, per effetto di un’acquisizione, nell’orbita di un altro produttore determinavano già in partenza una perdita di circa il 5% del fatturato del settore medicale. Quindi la crescita “organica” del settore ha sfiorato il 10%.

Alla base di questo successo sta la capacità delle unità operative del gruppo di indirizzare l’innovazione di prodotto al più favorevole posizionamento della nostra gamma in relazione alle esigenze dei mercati di sbocco. Da questo punto di vista nelle applicazioni medica per l’estetica siamo stati in grado di aumentare i volumi nonostante la flessione del segmento principale, l’epilazione, grazie al crescente successo delle nostre applicazioni genericamente definibili come anti-aging. I sistemi basati sulla tecnologia laser a CO₂, su quella delle microonde, i sistemi laser con emissione nel rosso e quelli ad emissione a impulsi ultracorti nell’ordine dei nano e dei picosecondi, tutti quanti hanno contribuito al consolidamento della posizione competitiva, spesso una posizione di leadership, dei nostri marchi nella medicina estetica: Deka, Quanta System, Asclepion ed Esthelogue. Nel settore chirurgico invece la vendita di volumi crescenti di sistemi laser a tullo ed a oimio per il trattamento dei calcoli (litotripsia) e della iperplasia benigna della prostata ha aperto la strada alla rapida espansione della nostra rilevanza sul mercato delle fibre ottiche sterili a uso singolo e multiplo, utilizzate per ciascuna operazione chirurgica effettuata con i nostri sistemi laser. Ordinativi e vendite, in particolare in Italia, Estremo Oriente e Germania, ma anche negli Stati Uniti, hanno premiato ancora una volta la capacità

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del gruppo di dotare la propria forza vendita di soluzioni innovative sia dal punto di vista tecnologico che applicativo e funzionale.

Nel settore industriale il segmento Taglio (che non comprende più le società cinesi) ha registrato una accelerazione dei ricavi nel quarto trimestre, ma anche una minore redditività. Il mix di vendita è stato infatti molto sfavorevole, con il mercato brasiliano fermo a causa di problematiche generate da un nostro fornitore, il mercato americano fiacco nelle vendite (ma non nella acquisizione ordini) e il mercato italiano sugli scudi per il numero dei sistemi consegnati ma poco remunerativo nei margini sulle vendite. Il segmento del taglio laser ha chiuso quindi l’anno con una crescita del volume d’affari (121 milioni, +8,9%) ma con un risultato operativo in ritardo sia rispetto al 2024 che rispetto alle attese.

Nel segmento della marcatura, Lasit ha chiuso l’anno con un leggero aumento del fatturato e soprattutto con margini in crescita grazie alla maggiore incidenza dei sistemi speciali e alle vendite tramite il canale diretto delle filiali europee. La struttura operativa di Lasit è allo stesso tempo flessibile e verticalmente integrata, in un equilibrio che coniuga in questo momento il controllo dei costi e della tecnologia alla grande adattabilità della offerta alle esigenze dei clienti.

Pur registrando risultati deboli nell’arco dei dodici mesi, le altre attività del settore industriale, la marcatura per grandi superfici di Ot-las e le sorgenti laser e sistemi speciali di marcatura di El.En. hanno evidenziato un recupero nella seconda metà dell’anno, sia nel fatturato che nella acquisizione ordini.

Nel settore medicale, ci siamo nel 2025 confrontati con una situazione di mercato complessivamente favorevole, fatta eccezione per le turbolenze sul mercato americano derivanti più dalle difficoltà sollevate dai dazi e dai cambi valutari che non da una effettiva debolezza del mercato. La persistenza delle guerre in Ucraina e in Palestina non ha costituito un ostacolo rilevante allo sviluppo delle nostre attività, naturalmente con la eccezione delle aree direttamente coinvolte nei conflitti. La progressiva riduzione dei tassi di interesse, sia in Italia ed Europa che negli Stati Uniti ha smussato uno degli elementi di maggior disturbo sui mercati dei “capital goods”: la maggior parte dei nostri clienti deve ricorrere a finanziamenti per acquisire le nostre tecnologie, e i tassi di interesse elevati aumentano il costo effettivo dell’acquisto. In sintesi, nel corso dell’anno gli elementi di incertezza che caratterizzavano l’ambiente economico sono andati dissolvendosi e abbiamo riscontrato una crescente fiducia negli operatori, che ha permesso prestazioni solide sia nel fatturato che nella acquisizione ordini.

Decisamente più incerte e contrastate sono state le condizioni nel settore industriale, dove i mercati manifatturieri stanno attraversando una fase complessa, in Europa in particolare, per effetto delle politiche della transizione energetica che mettono in discussione le attività di settori trainanti come quello dell’automotive. Comunque, simili fasi di cambiamento offrono opportunità di sviluppo a chi come il Gruppo El.En. propone soluzioni innovative ed alternative per taluni processi produttivi: i nostri positivi risultati, per lo meno in termini di fatturato, testimoniano la nostra capacità di identificare nuove nicchie applicative per le nostre soluzioni tecniche basate sulle tecnologie laser.

Nel luglio 2025, è stata perfezionata la cessione della quota di maggioranza della Penta laser Zhejiang (PLZ) alla testa delle nostre attività cinesi nel settore del taglio laser. Dal punto di vista della rendicontazione, già dall’esercizio 2024 il bilancio era stato predisposto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS, riclassificando il contributo della divisione taglio industriale cinese nelle attività, passività e risultato di conto economico da discontinued operations, secondo IFRSS, e i medesimi principi sono stati applicati nel corso di questo 2025. L’impatto sui risultati del gruppo delle società cinesi è assai rilevante e negativo per effetto delle difficoltà riscontrate dalle attività cinesi già nel periodo della nostra gestione e ancora non risolte nella nuova conduzione. Il risultato delle discontinued operations dell’anno è negativo per 6,6 milioni ed è relativo quanto a: i) 3,9 milioni di euro al risultato negativo dei primi 6 mesi di PLZ fintanto che la società era ancora parte del gruppo (ancorché rappresentata a bilancio secondo IFRSS); ii) 3 milioni di euro alla plusvalenza realizzata con la cessione della partecipazione e che è stata rideterminata per effetto di costi che la cedente Ot-las ha sostenuto o prevede di sostenere nell’ambito di condizioni, termini e garanzie fornite nell’ambito dell’accordo di cessione della partecipazione; iii) 1,9 milioni di euro di costi per il rilascio della riserva di conversione di PLZ accumulata negli anni; iv) 3,8 milioni di euro a seguito della definizione di un PVC relativo a PLZ elevato dall’agenzia delle entrate dei cui costi si è dovuta far carico Ot-las in ottemperanza alle pattuizioni contrattuali di vendita. Infine, la quota di competenza del gruppo (pari al 19,79%) del risultato dei secondi sei mesi della società incide negativamente per 2,5 milioni di euro sul risultato ed è rappresentata nella voce “Quota del risultato delle società collegate”.

Nel 2025 le attività del gruppo hanno generato significativi flussi di cassa, derivanti sia dalle attività correnti che dalla gestione straordinaria. La posizione finanziaria netta alla fine dell’esercizio era liquida per 172 milioni di euro, in aumento di 62 milioni di euro rispetto al 110 dell’inizio dell’anno. In aggiunta anche il saldo degli investimenti di liquidità a medio termine, iscritti nell’attivo immobilizzato ma di fatto impiego temporaneo di liquidità, è aumentato di 3 milioni

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portandosi a 10 milioni in chiusura di esercizio. Quanto a 24,5 milioni la variazione della posizione finanziaria netta deriva dalla cessione della partecipazione in Penta Laser Zhejiang che ha comportato un incasso lordo di 28,6 milioni di euro e l'iscrizione di debiti finanziari per 4,1 milioni di euro in previsione degli esborsi necessari al rispetto delle clausole contrattuali.

Il Gruppo El.En. prosegue le attività intraprese in ambito di sostenibilità, ricomprese tra gli indicatori di performance rilevanti ai fini dei sistemi di incentivazione della Direzione e di alcuni dirigenti. Le principali iniziative hanno riguardato il miglioramento, l'inserimento e la tracciabilità dei dati necessari a consentire un calcolo delle emissioni indirette ancora più puntuale e dettagliato, attività che rappresenta uno degli sforzi più significativi dell'intero processo di rendicontazione. Parallelamente è proseguito il rafforzamento della collaborazione e del monitoraggio lungo la supply chain.

Il Gruppo ha inoltre continuato a potenziare il controllo interno sulla rendicontazione di sostenibilità, consolidando e ampliando i presidi già esistenti. Si ricorda che l'esercizio 2024 ha rappresentato il primo anno di rendicontazione del Gruppo El.En. secondo quanto previsto dal D.lgs. 6 settembre 2024 n. 125, che recepisce la Direttiva Europea CSRD 2022/2464 e include le informazioni richieste dal Regolamento (UE) 2020/852 (Taxonomy Regulation).

Il Piano di Sostenibilità 2023-2027, giunto al suo terzo anno di attuazione, mostra un avanzamento complessivamente in linea con gli obiettivi prefissati e, per alcune iniziative, un progresso leggermente superiore alle tempistiche inizialmente definite. Particolarmente positivo risulta l'andamento delle attività legate alla transizione energetica verso fonti rinnovabili: prosegue infatti l'installazione dei nuovi impianti fotovoltaici già previsti dal Piano, parte integrante del percorso programmato di incremento della quota di energia autoprodotta, insieme alla sottoscrizione di ulteriori contratti per l'acquisto di energia rinnovabile.

Il Piano continua a concentrarsi su tematiche strategiche quali la lotta ai cambiamenti climatici, l'economia circolare, la promozione di una catena di fornitura responsabile, la valorizzazione del capitale umano e il contributo alle comunità locali, riaffermando l'impegno del Gruppo El.En. verso uno sviluppo sostenibile in cui la responsabilità ambientale e sociale sia pienamente integrata nel modello di business.

La seguente tabella illustra la suddivisione del fatturato al 31 dicembre 2025 tra i settori di attività del gruppo, confrontata con l'analoga suddivisione per l'esercizio 2024.

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Medicale 428.648 72,55% 410.401 72,53% 4,45%
Industriale 162.201 27,45% 155.444 27,47% 4,35%
Totale fatturato 590.849 100,00% 565.846 100,00% 4,42%

Il fatturato consolidato del Gruppo registra un aumento del 4,4% per ciascuno dei due settori che per la prima volta sono sostanzialmente allineati nella crescita del fatturato.

Dal punto di vista della distribuzione geografica del fatturato, l'andamento nel periodo è illustrato dalle seguenti tabelle:

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Italia 131.238 22,21% 107.756 19,04% 21,79%
Europa 173.951 29,44% 169.062 29,88% 2,89%
Resto del mondo 285.659 48,35% 289.028 51,08% -1,17%
Totale fatturato 590.849 100,00% 565.846 100,00% 4,42%

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Settore medicale

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Italia 44.117 10,29% 38.661 9,42% 14,11%
Europa 137.353 32,04% 128.492 31,31% 6,90%
Resto del mondo 247.177 57,66% 243.249 59,27% 1,62%
Totale fatturato 428.648 100,00% 410.401 100,00% 4,45%

Settore industriale

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Italia 87.121 53,71% 69.095 44,45% 26,09%
Europa 36.598 22,56% 40.569 26,10% -9,79%
Resto del mondo 38.482 23,72% 45.780 29,45% -15,94%
Totale fatturato 162.201 100,00% 155.444 100,00% 4,35%

Il mercato italiano registra la crescita più importante, sia nel settore medicale che in quello industriale. La circostanza che nel settore medicale la crescita sia stata conseguita anche in Europa e nel resto del mondo, che invece hanno segnato il passo nell'ambito del settore industriale, è indicativa dei differenti risultati reddituali conseguiti nei due settori. Migliori nel settore medicale dove la quota di vendite sui mercati internazionali rappresenta quasi il 90% del fatturato, mentre nel settore industriale non raggiunge il 50%. Le vendite sui mercati internazionali, in particolare nel settore industriale del taglio laser, presentano marginalità superiori rispetto a quelle riscontrate sul mercato italiano. Nel settore medicale, in Italia le reti di distribuzione dei nostri prodotti, Renaissance ovvero Deka, Quanta System e Asclepion per il settore medicale, Esthelogue per la estetica professionale, ASA Laser per la fisioterapia, hanno consolidato la leadership che vede i nostri marchi come riferimento primario per il settore. Nel settore industriale il fatturato italiano ha segnato un grande recupero nel secondo semestre, grazie all'aumentata confidenza degli operatori del mercato manifatturiero, incoraggiata anche dal ritorno di politiche fiscali a supporto degli investimenti (ZES, S.O). L'andamento sui mercati europei è stato soddisfacente nel settore medicale, soprattutto grazie al mercato tedesco e alla eccellente attività di vendita svolta da Asclepion sul territorio. Nel settore industriale invece deve ancora consolidarsi l'andamento delle attività delle filiali di vendita, dove sono già stabili quelle di Lasit (Polonia, UK, Francia, Spagna e Germania) ormai uscite dalla fase di startup, mentre inferiori alle attese sono stati i risultati delle filiali di Cutlite Penta (Spagna, Germania e Polonia).

Nel settore industriale del taglio laser l'acquisizione ordini sul mercato americano, il più significativo, è stata negativamente influenzata nei primi mesi dell'anno dall'immagine che la potenziale acquisizione da parte di una entità cinese ha proiettato sul mercato, determinando una fase difficile che solo in chiusura di esercizio ha potuto riscontrare un ritorno ad un buon flusso di ordinativi. Il settore medicale riesce a registrare un aumento delle vendite nel resto del mondo grazie al successo di prodotti come Onda Pro e Red Touch Pro sui mercati dell'estremo oriente, e nonostante l'uscita della giapponese Withus e la perdita delle forniture all'importante e storico cliente Cynosure per effetto del M&A che la ha avvicinata a un produttore coreano. Al netto di queste defezioni, il fatturato è quindi decisamente aumentato, nonostante le problematiche oggettive manifestate sull'importante mercato americano: dazi e dollaro debole ci hanno penalizzato ma l'ottimo risultato conseguito nel 2025 negli USA testimonia come la qualità e l'innovatività della gamma di prodotti offerti consenta di mantenere le posizioni competitive anche in presenza di fasi congiunturali meno favorevoli.

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All’interno del settore dei sistemi medicali ed estetici, che nell’anno 2025 rappresenta il 72,5% circa del fatturato del gruppo, l’andamento delle vendite nei vari segmenti è illustrato dalla seguente tabella:

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Estetica 245.302 57,23% 235.486 57,38% 4,17%
Chirurgia 82.659 19,28% 77.384 18,86% 6,82%
Terapia 16.892 3,94% 16.158 3,94% 4,55%
Altri 2.740 0,64% 1.803 0,44% 51,98%
Totale sistemi medicali 347.594 81,09% 330.831 80,61% 5,07%
Service medicale 81.053 18,91% 79.570 19,39% 1,86%
Totale medicale 428.648 100,00% 410.401 100,00% 4,45%

Ci sono solo segni positivi sulla variazione del fatturato nei vari segmenti in cui rappresentiamo le nostre vendite.

Bene l’estetica con il progressivo consolidamento delle vendite di sistemi laser per rejuvenation (anti-aging) praticato con la tecnologia miniabativa a CO₂, e di altri sistemi anti-aging per il corpo e per il viso come Onda Pro e Red Touch Pro di Deka: le vendite nel settore dell’estetica registrano un aumento superiore al 4% nonostante la flessione nel segmento della epilazione, il più importante in termini di volume di affari, resa più marcata nell’anno dalla interruzione delle forniture all’importante cliente Cynosure per motivazioni che esulano dai nostri ambiti operativi.

Continua l’ottimo andamento nel segmento di sistemi chirurgici, ed il recupero nei sistemi per fisioterapia, segmenti in cui si è registrata una ottima crescita.

Per il settore residuale “altri” il marcato aumento deriva essenzialmente dal recupero nel settore dentale sul mercato USA.

Nel fatturato per service medicale confluiscono i ricavi per servizi e merci venduti in una fase successiva alla vendita dei sistemi. Si mantiene decisivo e crescente l’apporto a questa voce di ricavo delle vendite di fibre ottiche sterili utilizzate nelle operazioni di chirurgia urologica, vendite che superano nel periodo il 50% dei ricavi del segmento. L’uscita dal perimetro di consolidamento della giapponese Withus comporta per il service una perdita di fatturato inorganica superiore all’8% dei ricavi. La crescita organica del segmento è stata quindi pari al 10% circa.

Ricordiamo che Quanta System sta avviando, nel suo stabilimento di Samarate, la costruzione di una nuova e più ampia camera bianca dedicata alla produzione di fibre ottiche sterili, per aumentare la capacità produttiva di questo dispositivo medico.

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Per il settore delle applicazioni industriali la tabella esposta di seguito illustra il dettaglio del fatturato secondo i segmenti di mercato su cui il gruppo opera.

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Taglio 110.012 67,82% 104.493 67,22% 5,28%
Marcatura 28.103 17,33% 28.838 18,55% -2,55%
Sorgenti 3.289 2,03% 4.291 2,76% -23,35%
Restauro 747 0,46% 865 0,56% -13,62%
Totale sistemi industriali 142.151 87,64% 138.487 89,09% 2,65%
Service industriale 20.050 12,36% 16.957 10,91% 18,24%
Totale Industriale 162.201 100,00% 155.444 100,00% 4,35%

Il fatturato del settore industriale segna nel 2025 una crescita pari al 4,3%, trainata dal segmento del taglio laser e dal service post-vendita, mentre i ricavi per sistemi di marcatura, restauro e per le sorgenti laser a CO₂ di media potenza segnano una flessione nel periodo.

Nel settore del taglio, il più importante per il gruppo anche dopo la cessione delle attività cinesi, il risultato record del fatturato del quarto trimestre permette di chiudere l’esercizio con una crescita superiore al 5%.

La marcatura segna una leggera flessione nell’anno, mentre è più accentuato il calo registrato nella vendita di sorgenti laser di media potenza.

L’andamento delle vendite per service torna a segnare un aumento, come prevedibile in virtù del progressivo incremento della base installata di sistemi che richiedono assistenza tecnica e materiali di consumo per il loro normale utilizzo.

Siamo soddisfatti dell’andamento del segmento del restauro che consegue anche ricavi, registrati nel service, per la locazione di apparecchiature dedicate alla conservazione dei manufatti artistici. Siamo soprattutto orgogliosi dei successi straordinari in numerose operazioni di conservazione e recupero del patrimonio artistico, rese possibili dalla peculiarità ed efficacia delle tecnologie che il gruppo ha sviluppato al riguardo.

Come di consueto diamo notizia di un significativo lavoro di restauro eseguito con l’ausilio delle nostre apparecchiature laser dedicate alla conservazione del patrimonio artistico. Un’attività di nicchia che costituisce il fiore all’occhiello del Gruppo da sempre impegnato nel mettere a disposizione delle più complesse opere di restauro le proprie innovative tecnologie.

È in corso il restauro della Colonna Aureliana, che dal secondo secolo dopo Cristo domina la Via Flaminia (oggi Via del Corso), e la Piazza di Monte Citorio a Roma. I bassorilievi raccontano scene di battaglia, assedi, marce militari e sono oggi oggetto di pulitura con i nostri sistemi laser, che permettono la rimozione selettiva di tutte le incrostazioni, conservando intatta la patina dell’opera. I lavori di restauro dovrebbero concludersi entro il 2026.

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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2025

Esponiamo qui di seguito il conto economico consolidato riclassificato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, confrontato con quello dell'esercizio 2024.

Conto Economico 31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 590.849 100,0% 565.846 100,0% 4,42%
Variazione prodotti finiti, semilavorati, lavori in corso e capitalizzazioni (4.470) -0,8% 4.085 0,7%
Altri proventi operativi 6.057 1,0% 6.833 1,2% -11,35%
Valore della produzione 592.436 100,3% 576.763 101,9% 2,72%
Costi per acquisti di merce 268.297 45,4% 267.172 47,2% 0,42%
Variazione materie prime 8.581 1,5% 10.284 1,8% -16,56%
Altri servizi diretti 55.800 9,4% 53.669 9,5% 3,97%
Margine di contribuzione lordo 259.758 44,0% 245.637 43,4% 5,75%
Costi per servizi ed oneri operativi 59.879 10,1% 55.092 9,7% 8,69%
Valore aggiunto 199.879 33,8% 190.545 33,7% 4,90%
Costo del personale 107.047 18,1% 98.770 17,5% 8,38%
Margine operativo lordo 92.831 15,7% 91.775 16,2% 1,15%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 15.035 2,5% 13.467 2,4% 11,65%
Risultato operativo 77.796 13,2% 78.309 13,8% -0,65%
Gestione finanziaria (813) -0,1% 802 0,1%
Quota del risultato delle società collegate (2.673) -0,5% 23 0,0%
Altri proventi e oneri netti (56) 0,0% 4.971 0,9%
Risultato prima delle imposte 74.255 12,6% 84.104 14,9% -11,71%
Imposte sul reddito 23.497 4,0% 21.227 3,8% 10,69%
Risultato netto da Continuing operations 50.757 8,6% 62.877 11,1% -19,28%
Risultato da Discontinued operation (6.573) -1,1% (10.372) -1,8% -36,63%
Risultato di periodo 44.185 7,5% 52.505 9,3% -15,85%
Risultato di Terzi 770 0,1% 892 0,2% -13,69%
Risultato netto di Gruppo 43.415 7,3% 51.613 9,1% -15,88%

Il margine di contribuzione si attesta a 259.758 mila euro, in aumento del 5,7% rispetto ai 245.637 mila euro del 31 dicembre 2024, con un aumento della marginalità che passa dal 43,4% del 2024 al 44,0% del 2025.

Il mix di prodotti venduti è stato favorevole nel settore medicale che ha registrato un miglioramento del margine di contribuzione, mentre nel settore industriale la prevalenza di vendite sul mercato italiano ha comportato una limitata del margine. L'effetto netto rimane comunque positivo, con il miglioramento del medicale che prevale sul peggioramento dell'industriale andando a segnare un leggero miglioramento della marginalità, da 43,6% a 44,0%, a livello consolidato.

Il miglioramento registrato nei margini risulta ancora più apprezzabile considerando la presenza nel 2024 di proventi per i rimborsi assicurativi e governativi ricevuti per i danni subiti per l'alluvione del novembre 2023 a Campi Biserici, per un importo pari a 1,9 milioni di euro circa, mentre nel 2025 la marginalità è stata sostenuta anche da un provento pari a circa 1,4 milioni di euro per un contributo percepito dalla tedesca Asclepion.

I costi per servizi ed oneri operativi sono pari a 59.879 mila euro in aumento rispetto ai 55.092 mila euro del 31 dicembre 2024 con una incidenza sul fatturato in aumento dal 9,7% al 10,1%. Tra le voci di costo che comportano l'aumento dei costi nel periodo, oltre alle spese di promozione e commerciali (nell'ambito delle quali le spese per eventi fieristici e congressuali internazionali costituiscono un importante capitolo), segnaliamo l'impegno del gruppo nella adozione e implementazione di sistemi informativi atti alla più snella, proattiva e moderna gestione delle attività di produzione, rendicontazione e vendita, nonché dotati delle necessarie ridondanze e strumenti di protezione atti a minimizzare il rischio di interruzioni.

Il costo per il personale, pari a 107.047 mila euro, è in aumento dell'8,4% rispetto ai 98.770 mila euro del 31 dicembre 2024, con l'incidenza sul fatturato in aumento (17,5% al 31 dicembre 2024, 18,1% al 31 dicembre 2025). I costi figurativi

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per piani di stock option e stock grant a favore dei dipendenti sono pari nel periodo a 1.719 mila euro contro i 2.111 mila euro del 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del gruppo sono 1.412, in diminuzione rispetto al 2.080 del 31 dicembre 2024 per effetto della cessione della maggioranza della Penta Laser Zhejiang.

Una parte considerevole delle spese del personale confluisce nelle spese di ricerca e sviluppo, per le quali il Gruppo percepisce anche contributi e rimborsi spese a fronte di specifici contratti sottoscritti con gli enti preposti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) risulta pari a 92.831 mila euro, in aumento rispetto ai 91.775 mila euro del 31 dicembre 2024, nonostante una diminuzione nell’incidenza sul fatturato (16,2% nel 2024, 15,7% nel 2025).

I costi per ammortamenti e accantonamenti segnano un aumento dai 13.467 mila euro del 31 dicembre 2024 ai 15.035 mila euro del 31 dicembre 2025, e quindi aumenta dal 2,4% al 2,5% la loro incidenza sul fatturato. Determina questa variazione, al netto di minori accantonamenti per rischi su crediti, l’effetto di maggiori ammortamenti sugli investimenti effettuati e di accantonamenti per rischi, anche in virtù del rilascio di un fondo rischi da 1,6 milioni circa di cui aveva beneficiato l’esercizio 2024 a seguito della definizione di alcuni contenziosi definiti in modo più favorevole del previsto.

Il risultato operativo segna quindi un saldo positivo di 77.796 mila euro, in leggera diminuzione rispetto ai 78.309 mila euro del 31 dicembre 2024, e l’incidenza sul fatturato diminuisce dal 13,8% al 13,2%. Ricordiamo che su questo risultato reddituale incidono costi per 738 mila euro relativi alla meccanica di consolidamento delle discontinued operations cedute nel 2025, un impatto negativo che deriva dal consolidamento secondo IFRS5 della ceduta partecipazione in Penta Laser Zhejiang.

La gestione finanziaria segna una perdita di 813 mila euro rispetto all’utile di 802 mila euro registrato nello scorso esercizio. In dettaglio, i proventi finanziari generati dalla liquidità sono stati 3,9 milioni di euro circa (2,8 milioni nel 2024), mentre gli interessi passivi sul debito sono stati pari a 1,6 milioni di euro circa (2,2 milioni nel 2024). Le differenze cambi hanno evidenziato un saldo fortemente negativo, pari a 2,1 milioni di euro, dovute soprattutto al corso del dollaro americano e del Rmb cinese. Ulteriori differenze cambi passive pari a 985 mila euro sono state registrate a seguito del rilascio della riserva di conversione in valuta derivante dalla cessione della maggioranza della controllata giapponese Withus. Tale rilascio riflette l’ammontare delle differenze cambi accumulate nel corso degli anni in specifica riserva di patrimonio netto e risulta particolarmente negativo a causa del recente andamento dello yen giapponese.

I proventi da partecipazioni valutate a Patrimonio netto recepiscono la quota di competenza delle partecipazioni in società collegate. Nel 2025 ha ottenuto un ottimo risultato Elesta che contribuisce positivamente per 259 mila euro, mentre il saldo negativo della voce deriva per lo più dalla quota del risultato negativo della cinese Penta Laser Zhejiang (-2,5 milioni) e della giapponese Withus (-0,4 milioni di euro), società la cui maggioranza è stata ceduta nel corso dell’esercizio 2025.

Il risultato prima delle imposte evidenzia un saldo positivo di 74.255 mila euro inferiore agli 84.104 mila euro del 31 dicembre 2024. L’esercizio 2024 aveva beneficiato di un provento netto di 5 milioni di euro a seguito della “rimisurazione” di una passività finanziaria sorta con l’acquisto nell’anno 2020 di certe quote societarie della società cinese Penta Laser Zhejiang.

Il costo per imposte correnti e differite di competenza dell’esercizio è pari a 23.497 mila euro: il tax rate complessivo è pari al 32% in aumento rispetto al 25% dello scorso anno. Il carico fiscale del 2024 beneficiava dell’accordo siglato da El.En. S.p.A. con l’agenzia delle entrate nel mese di dicembre 2024 sui costi detto Patent Box per il periodo 2020/2024 e della non imponibilità del provento da 5 milioni descritto alla nota precedente.

Il risultato da discontinued operation relativo alla cessione della maggioranza della società cinese Penta Laser Zhejiang è negativo per circa 6,6 milioni di euro. La voce comprende quattro componenti principali: il contributo del risultato dei primi sei mesi di Penta Laser Zhejiang, pari a una perdita di circa 3,9 milioni; la plusvalenza consolidata sulla cessione della partecipazione, che a valle degli aggiustamenti per gli oneri sostenuti e previsti per la conclusione del contratto è stata di 3 milioni; le componenti finanziarie relative alla liberazione della riserva di conversione in valuta che ha comportato un costo pari a 1,9 milioni di euro; 3,8 milioni di euro per la definizione di un PVC relativo a Penta Laser Zhejiang dall’Agenzia delle Entrate dei cui costi si è dovuta far carico Ot-las in osservanza delle pattuizioni contrattuali di vendita.

Il Gruppo chiude l’esercizio 2025 con un risultato netto pari a 43,4 milioni di euro rispetto a 51,6 milioni di euro dello scorso anno.


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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 DICEMBRE 2025

Lo stato patrimoniale riclassificato che riportiamo di seguito presenta una valutazione comparativa con quello del precedente esercizio.

Stato Patrimoniale 31/12/2025 31/12/2024 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 4.613 4.692 (79)
Immobilizzazioni materiali 83.904 77.623 6.281
Partecipazioni 7.120 2.011 5.109
Attività per imposte anticipate 11.670 11.299 371
Altre attività non correnti 11.459 7.612 3.847
Attività non correnti 118.766 103.237 15.529
Rimanenze 157.264 172.394 (15.130)
Crediti commerciali 117.341 117.982 (641)
Crediti per imposte sul reddito 2.444 3.554 (1.110)
Altri crediti 20.627 21.668 (1.041)
Titoli 37.080 10.017 27.063
Disponibilità liquide 174.360 147.470 26.890
Attività correnti 509.116 473.085 36.030
Attività non correnti destinate alla dismissione - 164.399 (164.399)
Totale Attivo 627.881 740.721 (112.840)
Capitale sociale 2.612 2.604 9
Sovrapprezzo azioni 48.649 47.822 827
Azioni proprie (2.450) (79) (2.371)
Altre riserve 141.426 123.625 17.801
Utili/(perdite) a nuovo 178.498 159.435 19.064
Utile/(perdita) di periodo 43.415 51.613 (8.198)
Patrimonio netto di gruppo 412.151 385.021 27.130
Patrimonio netto di terzi 15.323 25.782 (10.458)
Patrimonio netto totale 427.474 410.802 16.672
Benefici successivi alla cess.del rapp di lav. (TFR) 5.248 4.981 266
Passività fiscali per imposte differite 2.935 2.973 (38)
Fondi rischi e oneri 8.725 8.117 608
Debiti e passività finanziarie 17.304 23.498 (6.193)
Altre passività non correnti 1.803 1.186 617
Passività non correnti 36.015 40.755 (4.740)
Debiti finanziari 20.766 23.246 (2.481)
Debiti commerciali 90.019 90.550 (532)
Debiti per imposte sul reddito 4.896 3.667 1.230
Altri debiti correnti 48.712 53.227 (4.515)
Passività correnti 164.393 170.690 (6.298)
Passività collegate ad attività da dismettere - 118.474 (118.474)
Totale passivo e Patrimonio netto 627.881 740.721 (112.840)

img-8.jpeg

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", così come aggiornati dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto 1 (ESMA/ 31-62-1426, esponiamo di seguito i dettagli della consistenza della posizione finanziaria netta del Gruppo El.En. al 31 dicembre 2025:


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Posizione finanziaria netta 31/12/25 31/12/24
A Disponibilità liquide 174.360 147.470
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 37.725 11.020
D Liquidità (A + B + C) 212.085 158.490
E Debito finanziario corrente (15.370) (19.858)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (5.395) (3.389)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (20.766) (23.246)
H Posizione finanziaria netta corrente (D + G) 191.320 135.244
I Debito finanziario non corrente (4.106) (13.500)
J Strumenti di debito (13.199) (9.998)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (1.803) (1.186)
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (19.107) (24.684)
M Posizione finanziaria netta (H + L) 172.212 110.559

La posizione finanziaria netta ha registrato nell'anno un aumento di circa 61,7 milioni di euro dai 110,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 172,2 milioni di euro circa di fine 2025.

Alla consistente generazione di cassa hanno contribuito sia la gestione operativa che quella straordinaria. Nel mese di luglio è stata perfezionata la cessione della quota di maggioranza della Penta Laser Zhejiang, incassando un corrispettivo di circa 28,6 milioni di euro e accantonando tra i debiti finanziari circa 4,1 milioni di euro in previsione degli esborsi necessari al rispetto delle clausole contrattuali.

Quanto alle partite correnti, come rappresentato nel grafico che segue, alle fonti di cassa si è aggiunta nel 2025 la diminuzione del capitale circolante netto, indice tra l'altro di una normalizzata gestione degli approvvigionamenti dopo lo shock derivante dal supply chain crunch del periodo post covid. Al netto di dividendi per 18,7 milioni circa e di investimenti in capitale fisso per 19 milioni la variazione di cassa dovuta all'attività operativa è stata pari quindi a circa 37 milioni.

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  • Noput = Ebit-Imposte
    ** AMAC = Anamortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni
    *** CCN = Capitale Circolante Netto

Ricordiamo inoltre che il saldo al 31 dicembre 2025 del fair value della liquidità investita in strumenti finanziari di tipo assicurativo che per la loro natura richiedono di essere iscritti tra le attività finanziarie non correnti è pari a 10,8 milioni di euro e che nel corso dell'esercizio sono stati effettuati investimenti netti per 3 milioni di euro. Trattandosi di investimenti di liquidità a medio termine, questi importi non fanno parte della posizione finanziaria netta. La loro variazione positiva può essere quindi ricompresa nell'ambito della generazione di cassa delle attività correnti.

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PROSPETTO DI RACCORDO FRA IL BILANCIO CONSOLIDATO ED IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

31/12/2025 31/12/2025 31/12/2024 31/12/2024
Patrimonio Netto Conto Economico Patrimonio Netto Conto Economico
Saldi come da bilancio della Capogruppo 224.167 32.846 208.273 33.988
Eliminazione partecipazioni in società consolidate:
- quota di pertinenza del gruppo delle società controllate 245.487 16.670 276.217 38.531
- contributo al risultato di gruppo delle società collegate (3.154) (2.673) (549) 23
- eliminazione rettifiche di valore su partecipazioni 7.241 1.139 6.100 235
- eliminazione dividendi dell'esercizio 0 (16.981) 0 (14.343)
- altri (oneri) e proventi 965 12.665 1.071 (6.592)
Totale contributo società consolidate 250.540 10.820 282.839 17.849
Eliminazione valore partecipazioni, iscrizione avviamento (58.121) (31) (101.338) (31)
Eliminazione utili interni su magazzino (4.182) (112) (4.608) (192)
Eliminazione utili interni su cespiti (253) (108) (145) (1)
Saldi come da bilancio consolidato - quota del gruppo 412.151 43.415 385.021 51.613
Saldi come da bilancio consolidato - quota di terzi 15.323 770 25.782 892
Saldi come da bilancio consolidato 427.474 44.185 410.802 52.505

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ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO EL.EN. S.p.A.

Principali dati economico – finanziari

La capogruppo El.En. S.p.A. svolge attività di sviluppo, progettazione, produzione e vendita di sorgenti e sistemi laser destinati alla vendita ed utilizzo su due principali mercati, il mercato medicale/estetico ed il mercato industriale; essa eroga inoltre una serie di servizi post-vendita, fornendo alla clientela assistenza tecnica, ricambistica e consulenza.

El.En. S.p.A. ha perseguito negli anni una strategia di espansione costituendo o acquisendo numerose società che sono divenute sue partner commerciali su specifici mercati merceologici o geografici. Le attività delle società del gruppo vengono coordinate mediante la definizione dei rapporti di fornitura, la selezione ed il controllo del management, le partnership nella ricerca e sviluppo ed il finanziamento, sia in conto capitale che con finanziamenti onerosi o mediante l’estensione del credito di fornitura.

L’attività di coordinamento assume un peso assai rilevante, anche in virtù del fatto che la maggior parte del fatturato di El.En. è teso a servire le controllate. Questo comporta l’impegno di importanti risorse manageriali e finanziarie, con un rilevante investimento di risorse nelle società del gruppo a supporto dello sviluppo delle loro attività e di quella della stessa capogruppo.

Le attività di El.En. S.p.A., come nei precedenti esercizi, si sono svolte nella sede di Calenzano (FI) e nell’unità locale di Castellammare di Stabia (NA).

La seguente tabella illustra l’andamento delle vendite nei settori di attività operativa della società descritti, presentato in forma comparativa rispetto al precedente esercizio.

31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Medicale 141.813 91,53% 133.322 90,02% 6,37%
Industriale 13.124 8,47% 14.783 9,98% -11,23%
Totale fatturato 154.937 100,00% 148.105 100,00% 4,61%

La società registra un fatturato di 154,9 milioni di euro, in aumento del 4,6% rispetto al 2024.

Nonostante la netta riduzione del fatturato verso lo storico cliente Cynosure e la flessione dei ricavi nel settore industriale, El.En. Spa ha segnato nel 2025 un aumento di fatturato che ha portato ad avvicinare il risultato record del 2022. A fronte di un ottimo risultato del settore medicale (+6%), la debolezza del mercato italiano dei macchinari destinati al mondo della manifattura ha fatto sì che anche nel 2025 il fatturato nel settore abbia segnato una flessione.

Le previsioni per il 2026, sono di un’ulteriore crescita del fatturato, crescita di cui prevediamo il contributo positivo sia del settore industriale che di quello medicale.


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Conto economico riclassificato al 31 dicembre 2025

Conto Economico 31/12/2025 Inc % 31/12/2024 Inc % Var %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 154.937 100,0% 148.105 100,0% 4,61%
Variazione prodotti finiti, semilavorati, lavori in corso e capitalizzazioni (968) -0,6% 1.438 1,0%
Altri proventi operativi 1.370 0,9% 1.251 0,8% 9,51%
Valore della produzione 155.339 100,3% 150.793 101,8% 3,01%
Costi per acquisti di merce 68.809 43,1% 69.456 46,9% -3,81%
Variazione materie prime 420 0,3% (1.515) -1,0%
Altri servizi diretti 22.018 14,2% 22.787 15,4% -3,38%
Margine di contribuzione lordo 66.093 42,7% 60.065 40,6% 10,03%
Costi per servizi ed oneri operativi 10.632 6,9% 9.562 6,5% 11,19%
Valore aggiunto 55.461 35,8% 50.504 34,1% 9,82%
Costo del personale 29.052 18,8% 26.875 18,1% 8,10%
Margine operativo lordo 26.409 17,0% 23.628 16,0% 11,77%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 3.429 2,2% 3.003 2,0% 14,16%
Risultato operativo 22.980 14,8% 20.625 13,9% 11,42%
Gestione finanziaria 18.137 11,7% 17.115 11,6% 5,97%
Altri proventi e oneri netti (1.139) -0,7% (70) 0,0% 1528,66%
Risultato prima delle imposte 39.979 25,8% 37.670 25,4% 6,13%
Imposte sul reddito 7.133 4,6% 3.682 2,5% 93,75%
Risultato di periodo 32.846 21,2% 33.988 22,9% -3,36%

Il margine di contribuzione lordo è pari a 66.093 mila euro, in aumento rispetto ai 60.065 mila euro dello scorso esercizio per effetto dell'aumento dei ricavi. Aumenta anche l'incidenza percentuale del margine sul fatturato dal 40,6% del 2024 al 42,7% del 2025.

I costi per servizi ed oneri operativi sono pari a 10.632 mila euro, in aumento rispetto ai 9.562 mila euro dello scorso esercizio e con l'incidenza sul fatturato che sale dal 6,5% del 31 dicembre 2024 al 6,9% del 2025. L'aumento è dovuto per lo più ai maggiori costi per congressi e fiere e ai costi sostenuti per nuovi strumenti informatici.

Il costo per il personale è pari a 29.052 mila euro, in aumento dell'8,1% rispetto ai 26.875 mila euro dello scorso esercizio, e con un'incidenza sul fatturato che aumenta dal 18,1% del 2024 al 18,8% del 2025. L'aumento è dovuto anche all'incremento dell'organico, che passa dalle 353 unità al 31 dicembre 2024 alle 363 al 31 dicembre 2025.

Una quota delle spese del personale confluisce nelle spese di ricerca e sviluppo, per le quali El.En. S.p.A. generalmente percepisce contributi e rimborsi spese a fronte di specifici contratti sottoscritti con gli enti preposti. Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati percepiti contributi per 376 mila euro.

Il Margine Operativo Lordo, per effetto di quanto sopra descritto, si attesta a 26.409 mila euro, rispetto al 23.628 mila euro dell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato che passa dal 16% del 31 dicembre 2024 al 17% dell'esercizio in corso.

I costi per ammortamenti e accantonamenti sono pari a 3.429 mila euro in aumento rispetto ai 3.003 mila euro del 31 dicembre 2024, soprattutto per aumento dell'accantonamento a fondo garanzia prodotti e a rischi su crediti.

Il risultato operativo segna un aumento dal 20.625 mila euro del 31 dicembre 2024 al 22.980 mila euro dell'esercizio 2025.

La gestione finanziaria mostra un risultato positivo pari a 18.137 mila euro, in aumento rispetto ai 17.115 mila euro dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, grazie soprattutto al maggior importo di dividendi incassati dalle società partecipate e nonostante un saldo del risultato da differenze cambi decisamente peggiorato rispetto all'esercizio 2024.

L'ammontare della voce "altri oneri e proventi netti" si riferisce per lo più alla svalutazione della partecipazione nella controllata BRCT Inc.

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Il risultato ante imposte è pari a 39.979 mila euro, rispetto ai 37.670 mila euro dell’esercizio precedente.

La società chiude l’esercizio 2025 con un utile pari a 32.846 mila euro rispetto ai 33.988 mila euro dell’anno precedente.

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Stato patrimoniale riclassificato e Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025

Stato Patrimoniale 31/12/2025 31/12/2024 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 599 582 18
Immobilizzazioni materiali 21.508 19.643 1.865
Partecipazioni 23.706 24.067 (361)
Attività per imposte anticipate 2.862 2.547 316
Altre attività non correnti 31.192 49.891 (18.699)
Attività non correnti 79.868 96.729 (16.861)
Rimanenze 47.307 49.041 (1.734)
Crediti commerciali 48.089 44.279 3.810
Crediti per imposte sul reddito - 2.718 (2.718)
Altri crediti 6.531 8.349 (1.818)
Titoli 16.724 5.531 11.193
Disponibilità liquide 66.411 43.694 22.717
Attività correnti 185.062 153.611 31.451
Attività non correnti destinate alla dismissione - 1.167 (1.167)
Totale Attivo 264.930 251.507 13.423
Capitale sociale 2.612 2.604 9
Sovrapprezzo azioni 48.649 47.822 827
Azioni proprie (2.450) (79) (2.371)
Altre riserve 143.476 124.918 18.557
Utili/(perdite) a nuovo (966) (981) 15
Utile/(perdita) di periodo 32.846 33.988 (1.142)
Patrimonio netto totale 224.167 208.273 15.894
Benefici successivi alla cess.del rapp di lav. (TFR) 595 609 (13)
Passività fiscali per imposte differite 491 508 (17)
Fondi rischi e oneri 1.031 916 115
Debiti e passività finanziarie 408 326 82
Altre passività non correnti 827 339 488
Passività non correnti 3.352 2.698 655
Debiti finanziari 255 208 48
Debiti commerciali 24.046 28.287 (4.241)
Debiti per imposte sul reddito 3.874 - 3.874
Altri debiti correnti 9.235 12.042 (2.807)
Passività correnti 37.411 40.537 (3.126)
Passività collegate ad attività da dismettere - - -
Totale passivo e Patrimonio netto 264.930 251.507 13.423

Nelle attività destinate alla dismissione del 2024 era stato iscritto il valore netto contabile dell’immobile di Torre Annunziata la cui vendita alla società controllata Lasit è avvenuta nei primi mesi del 2025.

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Posizione finanziaria netta 31/12/25 31/12/24
A Disponibilità liquide 66.411 43.694
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 17.218 6.245
D Liquidità (A + B + C) 83.629 49.939
E Debito finanziario corrente (11) (6)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (245) (202)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (255) (208)
H Posizione finanziaria netta corrente (D + G) 83.374 49.732
I Debito finanziario non corrente
J Strumenti di debito (408) (326)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (827) (339)
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (1.235) (666)
M Posizione finanziaria netta (H + L) 82.139 49.066

Per l'analisi della posizione finanziaria netta si rimanda alle Note di commento al bilancio separato di El.En. S.p.A.; si segnala tuttavia che dagli elementi considerati per il calcolo sono esclusi i crediti finanziari verso controllate e collegate per un importo di circa 28,5 milioni di euro, in quanto legati a politiche di sostegno finanziario delle imprese del gruppo: in continuità con quanto fatto in passato, si è pertanto ritenuto opportuno non includere tali finanziamenti nella posizione finanziaria netta sopraesposta.

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ANDAMENTO DELLE SOCIETA' CONTROLLATE

El.En. S.p.A. controlla un gruppo di società operanti nel medesimo macrosettore laser, a ciascuna delle quali è riservata una nicchia applicativa ed una particolare funzione sul mercato.

La seguente tabella sintetizza l'andamento delle controllate di El.En. S.p.A. Seguono brevi note esplicative sull'attività delle singole società ed un commento sui risultati dell'esercizio 2025.

Fatturato Fatturato Variazione Risultato operativo Risultato operativo Risultato di periodo Risultato di periodo
31/12/25 31/12/24 31/12/25 31/12/24 31/12/25 31/12/24
Ot-Las S.r.l. 3.707 3.459 7,17% (216) 170 (16.642) 4.274
Deka Mela S.r.l. 101.371 82.548 22,80% 7.307 4.968 6.014 4.249
Esthelogue S.r.l. 12.735 13.756 -7,42% (428) (451) (349) (468)
Deka Sarl 5.910 5.881 0,49% 366 390 358 382
Lasit S.p.A. 26.767 26.856 -0,33% 3.190 2.693 2.341 1.844
Quanta System S.p.A. 164.509 158.316 3,91% 36.222 36.279 25.864 26.766
Asclepion GmbH 81.871 73.709 11,07% 5.273 6.020 3.664 3.887
ASA S.r.l. 17.849 17.015 4,90% 2.375 2.305 1.579 1.608
BRCT Inc. - - 0,00% (6) (6) 44 (21)
With Us Co., Ltd(*) 1.405 10.615 -86,76% (621) (2.599) (628) (3.038)
Cutlite do Brasil Ltda 11.340 9.469 19,76% 392 516 163 197
Pharmonia S.r.l. 130 - 22 (49) 21 (51)
Deka Japan Co., Ltd 2.273 2.023 12,36% 351 307 227 181
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd(**) 37.330 81.806 -54,37% (5.080) (7.075) (4.223) (2.652)
Merit Due S.r.l. 84 83 1,20% 41 39 30 29
Cutlite Penta S.p.A. 114.920 111.775 2,81% 1.744 6.436 (455) 3.010
Galli Giovanni & C. S.r.l. 962 1.045 -7,94% 105 123 66 77
Lasit Laser Polska 2.907 2.914 -0,24% (25) 201 (47) 167
Lasit Laser Iberica, S.L. 1.860 1.818 2,31% 170 74 123 52
Lasit Laser Deutschland GmbH 2.270 1.820 24,73% (61) (10) (67) (15)
HL S.r.l. 100 537 -81,38% 247 (125) 217 (146)
Lasit Laser Uk Ltd 626 419 49,40% (10) (211) (26) (207)
Cutlite Penta USA, Inc. - - - (1) - (1)
Nexam S.r.l. 4.005 - (582) - (562) -
Cutlite Poland sp. z o.o 157 - 17 - 9 -
Lasit Laser France Sas 422 - (131) - (133) -
Cutlite Penta Iberica SL 509 - 42 - 24 -
Cutlite Deutschland GmbH 292 - 15 - 10 -

() per il 2025 dati consolidati fino al 28/02/2025
(
*) dati da sub consolidato Cina che comprende i risultati delle società: Penta Laser Zhejiang Co., Ltd, Penta Laser (Wuhan) Co., Ltd, Penta Laser Technology (Shandong) Co., Ltd. E Shenzhen KBF Laser Tech Co., Ltd. Per il 2025 dati consolidati fino al 30/06/2025.

Deka M.E.L.A. S.r.l.

Dagli anni '90 Deka è il naturale sbocco commerciale dei sistemi sviluppati e prodotti da El.En. S.p.A. a Calenzano e ne costituisce oggi il principale canale distributivo, sia verso l'Italia che verso l'estero. DEKA è il marchio di maggior prestigio e diffusione nel mercato italiano delle applicazioni laser per medicina e per l'estetica, una leadership che è stata rinforzata con il lancio del marchio Renaissance sotto il quale il gruppo ha riunito la distribuzione in Italia anche dei sistemi medicali prodotti nel gruppo da Quanta System ed Asclepion. A livello internazionale il marchio Deka è accreditato di un ruolo rilevante, tra i principali player del mercato, spesso accreditato di premi per la qualità dei sistemi presentati sul mercato. Nel 2025, ad esempio, il sistema Red Touch Pro ha ricevuto il "best laser" Award al congresso AWMC di Montecarlo (Aesthetic & Anti-Aging Medicine World Congress).

Deka opera nei settori della dermatologia, della medicina estetica e della chirurgia, avvalendosi di una consolidata rete di agenti per la distribuzione diretta in Italia e di una rete di distributori altamente qualificati selezionati e rinnovati nel tempo per l'export internazionale.

L'organizzazione di Deka, sia in Italia che nella rete internazionale, è una presenza sempre più visibile e riconosciuta, sinonimo di innovatività dei prodotti, di professionalità nell'offerta e di ottime prestazioni dei sistemi laser. Una

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posizione competitiva solida su cui il Gruppo conta e sta investendo per costruire la sua ulteriore crescita, grazie alla capacità di veicolare nuovi prodotti attraverso la consolidata ed efficace rete di distribuzione.

I risultati del 2025 sono stati particolarmente brillanti, con un exploit di fatturato (+23%) e di risultato netto (+41%) frutto di un successo di vendita riscontrato sia sul mercato italiano che sulle distribuzioni internazionali. Siamo molto orgogliosi di aver riscontrato un crescente successo in estremo oriente, che sta diventando la principale area di mercato a livello mondiale, non solo per i volumi, ma anche per la elevata sensibilità alla qualità e innovatività dell'offerta.

Le prospettive per il 2026 sono buone, confidando che la nuova guerra nell'area mediorientale non deprima troppo il mercato locale, significativo nella medicina estetica, e non comporti reazioni negative a livello mondiale.

Ot-Las S.r.l.

Ot-Las opera nella progettazione e produzione di sistemi di marcatura laser con sorgente a CO₂ per la decorazione e lavorazione di superfici di grandi dimensioni di svariati materiali. Per la maggior parte dei suoi sistemi si avvale della fornitura da parte della capogruppo El.En. dei sistemi di scansione galvanometrici e delle sorgenti laser a CO₂ di media potenza.

La società, pur registrando un fatturato in crescita rispetto allo scorso anno, non ha raggiunto il pareggio operativo, continuando a risentire della debolezza del mercato italiano e della fase di crisi attraversata dalla manifattura destinata al settore tessile/abbigliamento di alta gamma.

Ot-las è inoltre la holding di controllo delle società del gruppo che operano nel settore del taglio laser di lamiere metalliche. Dopo la cessione della maggioranza di Penta Laser Zhejiang, la partecipazione residua del 19,79% rimane una partecipazione di semplice collegamento, mentre rimane al 100% il controllo di Cutlite Penta SpA riacquistato appunto dalla Penta Laser Zhejiang nel 2024. Queste importanti partecipazioni ed i relativi investimenti caratterizzano la struttura finanziaria di Ot-las, che ha in parte finanziato le acquisizioni con un debito a medio termine contratto nei confronti della controllante El.En. S.p.A.. Nel 2025 il debito si è venuto a ridurre notevolmente grazie all'incasso netto riveniente dalla cessione delle quote di Penta Laser, ed è pari a circa 22 milioni di euro alla fine dell'esercizio.

Il risultato di periodo della Società, oltre a registrare una perdita operativa, risente soprattutto della minusvalenza realizzata nella cessione della partecipazione, anche alla luce degli oneri sostenuti e da sostenere per onorare le garanzie contrattuali previste dal contratto di cessione delle quote. Dal punto di vista operativo Ot-las prevede di poter migliorare nel 2026 il volume d'affari e raggiungere l'equilibrio reddituale.

Cutlite Penta S.p.A.

Cutlite Penta si dedica al segmento dei sistemi di taglio laser, con una struttura che svolge le attività di sviluppo, progettazione, produzione e vendita. Costituita negli anni '90 per operare come integratore delle sorgenti laser di potenza prodotte dalla capogruppo El.En. S.p.A. su sistemi per applicazioni di taglio plastica e fustelle, oggi Cutlite ha spostato il baricentro della propria attività sulla fabbricazione di sistemi di taglio laser per lamiere metalliche, per i quali si avvale di sorgenti laser della tecnologia cosiddetta in fibra, rese disponibili sul mercato da produttori di elevata qualità che hanno reso il prodotto sorgente laser in fibra una commodity.

Cutlite è stata rapida ad integrare nei suoi sistemi i vantaggi della nuova tecnologia, e successivamente ad adattare le prestazioni dei propri sistemi all'evolversi delle tecnologie disponibili e alle esigenze del mercato. Ha ottenuto un grande successo grazie alla gamma di sistemi con un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, beneficiando di un vantaggio di posizionamento in qualità di innovatore. La rapida crescita è stata sostenuta da importanti investimenti per aumentare la capacità produttiva e da un consolidamento dell'organico, che oggi si avvicina alle 200 unità, in particolare per le essenziali funzioni operative di collaudo, installazione e assistenza post-vendita chiamate a gestire un numero sempre più consistente di sistemi installati.

L'attività operativa fondata su infrastrutture, personale e tecnologie interamente italiane, è oggi prevalentemente svolta nello stabilimento sito in Prato dove è stata trasferita nel 2019 e di cui è stata ampliata la superficie nel 2022 con l'acquisto di un capannone affacciato sulla stessa area interna. Inoltre, nel corso del 2025 Cutlite ha acquisito un ulteriore stabilimento produttivo nella zona di Certaldo (SI) per ospitare le attività di uno dei suoi principali partner per la fabbricazione dei sistemi laser.

L'andamento delle vendite nel 2025 ha visto un fortissimo recupero nel quarto trimestre sul mercato italiano che si era mantenuto fino ad allora molto debole, superando in tal modo con 115 milioni circa il fatturato del precedente esercizio. Il mix delle vendite dal punto di vista geografico ha determinato una diminuzione del margine di contribuzione delle vendite e di converso del risultato operativo, che è diminuito decisamente al punto di determinare un risultato netto di esercizio in leggera perdita. Importanti oneri sono stati sostenuti per il lancio delle filiali estere e per la organizzazione della produzione dei sistemi di automazione da vendere a complemento e personalizzazione dei sistemi di taglio laser.

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La distribuzione europea tramite le neocostituite filiali estere, Cutlite Poland in Polonia, Cutlite Iberica in Spagna e Cutlite Deutschland in Germania, ancora in fase di avviamento ha sinora sortito risultati deludenti, senza essere in grado di incidere effettivamente sui volumi di vendita e sui margini.

Anche il contributo di Nexam, il cui controllo è stato acquisito a inizio 2025 per potenziare le capacità di sviluppo e integrazione di automazione per i sistemi laser, dovrà concretizzarsi in futuro mentre sinora Cutlite e la sua controllata stanno scontando le perdite della fase di start up dell’attività. La perdita del 2025 di Nexam sarà ripianata dai soci e si prevede per il 2026 di mantenere l’equilibrio economico raggiunto nel quarto trimestre dell’anno.

Infine, la controllata Cutlite Penta Usa Inc. è nata per essere holding di partecipazioni negli Stati Uniti.

Penta Laser Zhejiang Co., Ltd Penta Laser (Wuhan) Co., Ltd, Penta Laser Technology (Shandong) Co., Ltd. e Shenzhen KBF Laser Tech Co. Ltd

La quota di maggioranza delle società del gruppo attive in Cina nel settore del taglio laser di lamiere metalliche è stata ceduta a luglio alla società cinese YOFC, come dettagliatamente riportato nei comunicati stampa emessi al riguardo.

Quanto ai primi sei mesi dell’esercizio 2025, la contribuzione al risultato di conto economico delle società cedute è rappresentata nel bilancio consolidato semestrale secondo le disposizioni dello IFRS 5, nella voce “risultato da discontinued operations”. Tale risultato, negativo per 3,9 milioni di euro circa, è profondamente influenzato dalla svalutazione del valore della partecipazione nella Shenzhen KBF Laser Tech Co. Ltd, al netto del quale sarebbe stato in sostanziale pareggio. Quanto ai secondi sei mesi dell’esercizio 2025, la quota di risultato della partecipata è iscritta nell’apposita voce “Quota del risultato delle società collegate” ed è negativa per 2,5 milioni di euro.

Quanta System Spa

Nata come centro di ricerca scientifica per applicazioni di fotonica ed entrata a far parte del gruppo dai primi anni ’90 (controllata dal 2004), Quanta ha celebrato a luglio 2025 i suoi 40 anni. Quanta ha messo a frutto le proprie straordinarie competenze tecnico scientifiche realizzando sofisticati sistemi laser per la medicina estetica e per la chirurgia, affermandosi come una delle più dinamiche e rilevanti realtà del settore. All’interno del Gruppo El.En. è la società di maggiori dimensioni per fatturato.

Quanta System offre oggi una gamma di sistemi laser di eccellenza per le applicazioni estetiche, basati sulle tecnologie laser a impulsi ultracorti, nano e pico secondi e per le applicazioni chirurgiche grazie alla tecnologia laser ad olmo, della quale è divenuta un riferimento centrale nel panorama mondiale dei fabbricanti di sistemi per la rimozione dei calcoli (litotrissia) e per la iperplasia benigna della prostata (BPH).

Anche nel 2025 i risultati di Quanta System sono stati eccellenti, con fatturato in crescita e reddito in leggera pressione ma sempre su livelli di redditività operativa superiori al 22% e di redditività netta superiori al 15%. Le previsioni per il 2026 sono di continuare ad espandere il volume di affari mantenendo gli stessi livelli di redditività.

Lasit S.p.A.

Specializzata nella progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di marcatura per identificazione e tracciatura, svolta le attività di produzione e sviluppo dei propri prodotti nella sede di Torre Annunziata (NA).

I sistemi ideati e realizzati da Lasit trovano utilizzo nei processi manifatturieri per l’identificazione di prodotti, parti e assiemi, un’esigenza sempre più diffusa nel mondo industriale alle prese oggi con requisiti sempre più stringenti di tracciabilità di prodotti e componenti. I sistemi di marcatura laser, con la loro flessibilità operativa e basso impatto ambientale, sono in grado di soddisfare questo tipo di esigenza con la massima efficacia.

La grande flessibilità operativa di Lasit è dovuta anche all’internalizzazione di alcune fasi, come quelle di lavorazione meccanica svolte dalla officina di Lasit che annovera numerosi sistemi a controllo numerico di ultima generazione ed anche sistemi di taglio laser per lamiera e che costituisce anche un qualificato fornitore interno per il resto del gruppo. Le attività di sviluppo tecnologico ed applicativo hanno permesso a Lasit di ampliare la propria gamma di prodotti con sistemi a impulsi ultracorti e di lunghezze d’onda particolari che rendono possibili particolari lavorazioni su materiali diversi. Le attività di engineering e personalizzazione sono alla base dei sistemi speciali che costituiscono una quota crescente del fatturato di Lasit.

Dal punto di vista del fatturato il 2025 ha rappresentato un anno di transizione, con un volume stabile. La miglior qualità dei ricavi, con un maggior numero di sistemi speciali, ha invece migliorato decisamente la redditività, sia per la

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capogruppo, sia per il risultato consolidato con le filiali che, aumentando il loro contributo in termini di volume, hanno mantenuto sostanzialmente inalterato il contributo reddituale.

Le previsioni per il 2026 sono buone, con prospettiva di aumentare fatturato e mantenere costante la redditività operativa sul fatturato.

Asclepion Laser Technologies GmbH

Nata come Asclepion-Meditec e divenuta poi divisione estetica della Carl Zeiss Meditec, Asclepion, fa parte del gruppo El.En. dal 2003 quando appunto fu rilevata da Zeiss. Dal quaranta dipendenti di allora l’azienda si è sviluppata guadagnando progressivamente una significativa posizione nel mercato dei sistemi laser per applicazioni medicali ed estetiche, ed è oggi una delle tre business unit del gruppo attive nel settore. Asclepion conta oggi più di 200 dipendenti e opera in un moderno stabilimento di proprietà con ampi spazi dedicati alla formazione della clientela e del personale. La sede in Jena, culla della fotonica mondiale e vivace cluster di società e start-up attive nel mondo della elettro-ottica, costituisce un rilevante vantaggio per Asclepion, sia per l’immagine High Tech che per l’effettiva facilità di accesso ad ambienti molto proattivi nelle tecnologie di base e complementari necessarie alla realizzazione dei nostri sistemi.

Asclepion è oggi autorevole riferimento di mercato, specialmente per le due tecnologie laser nelle quali eccelle: la tecnologia dei sistemi laser a diodi (semiconduttori) per l’epilazione e quella ad erbio per dermatologia.

Il più recente coinvolgimento nel settore chirurgico ha visto Asclepion sviluppare prodotti di elevata qualità per applicazioni in urologia con tecnologia ad Olmio e Tullio, raggiungendo anche in questo ramo ottimi risultati in termini di prestazioni tecniche delle apparecchiature. I sistemi laser sono commercializzati con il marchio Jenasurgical.

Una parte significativa dei ricavi di Asclepion viene conseguita nell’area europea di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera, DACH), territorio sul quale essa svolge anche, con ottimi risultati, il ruolo di distributore dei sistemi laser a marchio Deka prodotti nello stabilimento di Calenzano.

Nell’esercizio la società ha registrato un ottimo aumento del fatturato superando gli 81 milioni di ricavi, grazie a un andamento in accelerazione delle vendite in particolare nel quarto trimestre. La redditività ha subito una flessione. Le prospettive per il 2026 sono cautamente ottimiste, si prevede un aumento sia del fatturato che del risultato operativo.

With Us Co Ltd

With Us Co. ha svolto per anni il ruolo di distributore dei prodotti di El.En. e Deka nel settore dell’estetica sul mercato giapponese. Negli ultimi anni la competizione sul mercato locale non ha lasciato molto spazio ai prodotti di origine europea e l’attività di With Us si è concentrata sulla vendita di servizi e di consumabili all’ampia base installata e sulla distribuzione di accessori e piccole apparecchiature di produzione locale per centri estetici. L’intensificata concorrenza nel settore della epilazione e la crisi finanziaria e operativa del più importante cliente di Withus hanno provocato forti perdite nel 2024. L’assoluta necessità di rivedere radicalmente l’ambito operativo della società, in maniera anche difforme dalla attuale operatività della società e alle attività del gruppo, hanno suggerito di procedere alla cessione della quota di maggioranza ai nostri partner locali, cessione avvenuta nel febbraio 2025.

ASA S.r.l.

ASA di Vicenza opera sin dalla sua costituzione nel settore della fisioterapia, per il quale sviluppa e produce una linea di apparecchiature laser a semiconduttori di bassa e media potenza. Grazie alla gamma di prodotti offerti ed alla capacità di fornire alla clientela specifici servizi di formazione, ASA mette i suoi clienti in condizione di cogliere al meglio i benefici delle tecnologie nelle loro applicazioni elettive.

Dotata di una sua propria funzione di ricerca e sviluppo dedicata alla realizzazione di sistemi a semiconduttori e di un avanzato laboratorio per la ricerca e sperimentazione clinica (ASA Campus), ASA si avvale anche dei sistemi con tecnologia Nd: YAG prodotti dalla capogruppo El.En. S.p.A. e li distribuisce in tutto il mondo, oltre a contribuire alla definizione delle specifiche di prodotto e dei nuovi protocolli applicativi.

Nel 2025 i risultati sono stati soddisfacenti e anche per il 2026 le previsioni sono per un ulteriore miglioramento di fatturato e risultato operativo.

Altre società, settore medicale

Deka Sarl distribuisce in Francia i sistemi medicali a marchio Deka e Quanta. La sua presenza garantisce un presidio diretto e prezioso nel posizionamento del marchio sul mercato francese e dei paesi nordafricani francofoni. La società ha sede a Lione e si è appena trasferita in una nuova e più funzionale struttura, adeguata alle sue ambizioni di crescita. Anche per effetto di una normativa che in Francia penalizza l’utilizzo di talune tecnologie di medicina estetica da parte dei medici, il volume di affari ha segnato inizialmente una flessione, poi brillantemente recuperata nel resto dell’anno andando a superare il fatturato del precedente esercizio ed allineandosi al risultato netto del 2024. Le previsioni per il 2026 continuano ad essere positive.

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Deka Japan opera sul mercato giapponese come distributore dei sistemi medicali a marchio Deka, avvalendosi di partner locali. La recente ridefinizione dei rapporti con le strutture demandate alla vendita dei nostri sistemi sul territorio giapponese, e l'autorizzazione, ottenuta dal ministero della salute, alla vendita di taluni sistemi laser per applicazioni medicali estetiche lasciano ben sperare in una positiva evoluzione delle attività di questa controllata, sia nella vendita in proprio, sia nel supporto alla vendita di prodotti tramite reti alternative di distribuzione sul territorio giapponese.

Esthelogue S.r.l. ha strutturato nel tempo una efficace organizzazione di vendita sul territorio italiano di tecnologie dedicate al mercato dell’estetica professionale. Su questo vivace mercato Esthelogue è un marchio riconosciuto che ha conquistato un ruolo di leader nelle applicazioni di epilazione laser e di body contouring non invasivo. Le tecnologie sono fornite e continuamente innovate dalle società del Gruppo. Nell’epilazione i sistemi Mediostar prodotti da Asclepion rappresentano il carattere distintivo dell’offerta di Esthelogue, in grado di soddisfare ogni esigenza della clientela, con una gamma caratterizzata, tra l’altro, dai potentissimi manipoli Monolith e dai protocolli Red edition. Nelle applicazioni di body contouring non invasivo Esthelogue offre una gamma completa che comprende il sistema Icoone nella sua ultima release, il sistema Thermactive e il sistema B-strong Plus che utilizzano tecnologie e metodiche innovative. Il 2025 ha fatto segnare ricavi sostanzialmente stabili ed un leggero miglioramento del risultato economico, miglioramento che ci auguriamo possa ripetersi nel 2026 arrivando all’equilibrio reddituale.

La società Pharmonia S.r.l. sta riavviando, in maniera per ora sporadica e non strutturata, la propria attività di commercializzazione di apparecchiature per estetica nell’ambito del mercato delle farmacie.

La Galli Giovanni & C. Srl è una officina specializzata in lavorazioni meccaniche di grande precisione, fornitore di Quanta System, entrata a far parte del gruppo a giugno 2019. Grazie alle specifiche dei macchinari CNC e all’elevata professionalità e specializzazione del personale, contribuisce al mantenimento di elevati standard qualitativi e di flessibilità nella produzione dei particolari meccanici. Con l’ingresso nel gruppo la Galli sta progressivamente potenziando la propria operatività, grazie ad una nuova e più adeguata sede operativa e a nuovi macchinari. L’andamento del 2025 ha mantenuto l’equilibrio finanziario, secondo le previsioni.

BRCT Inc. svolge il ruolo di subholding finanziaria.

Altre società, settore industriale

Cutlite do Brasil Ltda con stabilimento in Blumenau nello stato di Santa Catarina, cura oggi la distribuzione dei sistemi laser prodotti in Italia da Cutlite Penta, ed è dotata di una struttura logistica in grado di fornire efficace supporto tecnico alle centinaia di sistemi laser installati sul territorio brasiliano. Negli ultimi anni anche Cutlite do Brasil ha beneficiato del rapido sviluppo del mercato del taglio laser di lamiere plane, raggiungendo un volume di fatturato significativo che le ha consentito di mantenere una ottima redditività. Dal 2022 Cutlite Penta ha rilevato da El.En. La partecipazione di controllo di Cutlite do Brasil che fa quindi parte della divisione taglio laser del gruppo. L’andamento del 2025 è stato buono, pur con un rallentamento del fatturato nel corso dell’anno. Anche l’inizio dell’anno si manifesta piuttosto lento, ma le prospettive delineate dalle previsioni di vendita sono buone anche per il 2026.

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ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del 2025, l’attività di Ricerca e Sviluppo si è articolata ancora su una strategia di innovazione continua, con l’obiettivo di esplorare nuove applicazioni del laser e di altre sorgenti di energia, sia nel settore medicale che in quello industriale, inclusa la conservazione dei beni culturali. L’approccio adottato mira a generare soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di distinguersi per prestazioni, versatilità applicativa e valore aggiunto per il mercato.

Il gruppo El.En. si posiziona tra i pochi player a livello globale in grado di sviluppare, produrre e commercializzare sistemi basati su un ampio spettro di tecnologie laser, tra cui: laser a stato solido, laser a semiconduttore, laser a fibra attiva, laser a colorante, laser a CO₂, oltre a sistemi di conversione in frequenza come OPO e Raman, capaci di coprire l’intero intervallo dall’infrarosso all’ultravioletto, con diverse potenze e durate di emissione.

Oltre alla tecnologia laser, El.En. è attiva nello sviluppo di soluzioni basate su altre forme di energia elettromagnetica, tra cui radiofrequenza, microonde e campi elettromagnetici ad alta intensità, ampliando ulteriormente le possibilità di intervento e applicazione. Di conseguenza, l’attività di R&D si estende a un’ampia gamma di sistemi, sottosistemi e accessori, con l’obiettivo di offrire risposte concrete e innovative alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Sistemi e applicazioni laser per la medicina estetica e la chirurgia

Nell’ambito della dermatologia è proseguita l’attività di ricerca e sviluppo di una nuova piattaforma tecnologica dedicata ai sistemi laser per il trattamento di lesioni pigmentate benigne, rimozione dei tatuaggi e ringiovanimento cutaneo (Toning). Questa piattaforma rappresenta la base per lo sviluppo di futuri sistemi laser progettati per offrire prestazioni superiori in termini di energia ed efficacia clinica, grazie all’impiego di tre lunghezze d’onda: 1064nm, 532nm e 780nm.

In parallelo alle attività di progettazione tecnica degli apparecchi, sono attualmente in corso ricerche scientifiche e cliniche sullo studio della propagazione della radiazione nei tessuti (epidermide e derma), con l’obiettivo di ottimizzare protocolli e parametri utili allo sviluppo di soluzioni specifiche per il ringiovanimento cutaneo mininvasivo. I risultati preliminari sono incoraggianti e costituiscono una solida base per le successive fasi di validazione e sviluppo.

L’esperienza maturata nella progettazione di sistemi per trattamenti frazionati non ablativi, nel trattamento delle lesioni vascolari, basati su tecnologie di scansione compatte e precise, combinata con l’utilizzo di sorgenti laser a semiconduttore nel visibile – già consolidata nei prodotti Red Touch e Red Touch PRO – ha rappresentato il punto di partenza per lo sviluppo di una nuova piattaforma. Il sistema in fase di sviluppo impiega una sorgente laser ad alta potenza con emissione a 520nm, e prevede l’utilizzo di due applicatori, uno a mano libera per il trattamento di teleangectasie, ed uno scannerizzato per affrontare lesioni vascolari diffuse come rosacea e poikiloderma di Civatte, beneficiando anche di un significativo miglioramento del sistema di scansione nell’amplezza dell’area trattabile e nella velocità operativa.

Nel panorama della medicina estetica e dermatologica, i sistemi Onda a microonde sviluppati da El.En. rappresentano una delle più avanzate espressioni dell’innovazione tecnologica. Frutto di una profonda competenza ingegneristica e clinica, questi sistemi hanno ridefinito gli standard di efficacia, sicurezza e selettività nel trattamento non invasivo di adiposità localizzate, della cellulite, lassità cutanea e con la versione Pro hanno esteso la propria area elettiva di trattamento al lifting del volto, grazie anche al rilascio del nuovo applicatore dedicato proprio al trattamento facciale.

La nostra leadership nasce da una conoscenza approfondita dell’interazione tra microonde e tessuti biologici, che ci consente di progettare applicatori altamente specializzati, capaci di modulare l’energia in funzione della profondità e della tipologia di tessuto da trattare. Questo approccio ci permette di sviluppare soluzioni terapeutiche mirate, con risultati clinici duraturi, misurabili e sicuri, rispondendo in modo flessibile alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. La tecnologia a microonde impiegata nei nostri sistemi ha dimostrato un’elevata efficacia nel rimodellamento dermico, in particolare nelle applicazioni di Tightening e Firming richieste specificamente per trattare condizioni di viso e collo conseguenti ad un rapido dimagrimento o ageing.

Per le applicazioni chirurgiche è proseguita l’attività di ricerca e sviluppo legata alla tecnologia laser a CO₂, con particolare focus sulla integrazione dei recenti miglioramenti nella qualità del fascio laser con le innovazioni architetturali ed estetiche già introdotte nella famiglia PRO.

Un’area di sviluppo particolarmente significativa riguarda gli accessori per la chirurgia ORL, in particolare un micromanipolatore innovativo dotato di un sistema completamente automatizzato per la regolazione della messa a fuoco, il controllo della magnificazione e la gestione dinamica del fascio all’interno del campo operatorio.

Nel corso del primo semestre del 2025 è stato completato lo sviluppo di un nuovo sistema laser con emissione nel blu a 445nm, progettato per applicazioni chirurgiche.

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In Asclepion è proseguita l’attività di sviluppo nell’ambito di una strategia di ampliamento della gamma dei sistemi a catalogo sia nel settore estetico che nella chirurgia. Anche nel 2025 è stato svolto un importante lavoro di preparazione per il lancio sul mercato di nuovi sistemi. Un nuovo sistema chirurgico per applicazioni urologiche con una nuova lunghezza d’onda ha ottenuto la clearance FDA ed è in attesa della certificazione MDR per primo trimestre del 2026. Si è estesa la gamma dei manipoli laser a corredo del sistema Monolith per epilazione inserendo un nuovo manipolo in grado generare una potente emissione a 760 nm e a 1060 nm ampliando in tal modo le potenzialità applicative. Per il segmento della dermatologia è stato ultimato lo sviluppo di due innovativi sistemi per il trattamento delle lesioni vascolari; uno si trova attualmente in fase di certificazione, mentre il secondo sarà disponibile sul mercato già a partire dai primi mesi del 2026. A partire dal secondo trimestre è invece prevista la commercializzazione di un sistema innovativo per l’azienda e in generale per il mercato, con il quale si amplierà il portafoglio prodotti Hair-Care.

In Quanta System le attività di ricerca e sviluppo nell’ambito dei sistemi laser in fibra attiva per applicazioni urologiche si sono concentrate sull’ampliamento di gamma mediante lo sviluppo di nuovi dispositivi laser che consentano il raggiungimento di potenze di picco superiori a quelle degli attuali dispositivi in gamma, garantendo anche il trattamento di calcoli di composizione minerale specifica chiamati ‘hard stone’.

Nell’ambito delle applicazioni dermatologiche l’attività di sviluppo si è focalizzata nella progettazione di un sistema laser basato su sorgente laser in fibra e destinato a veicolare effetti coagulativi e ablativi superficiali. Questi sviluppi porteranno alla realizzazione di un nuovo dispositivo per applicazioni di fotoringiovanimento che soddisfi la sempre più crescente richiesta di trattamenti minimally invasive.

Al contempo sono stati avviati diversi studi di fattibilità destinati al rinnovamento tecnologico del parco esistente e all’incremento di funzionalità di piattaforme esistenti quale ad esempio il sistema Pico nelle sue varie versioni.

Il mondo delle fibre ottiche sterili e degli elementi disposable ha impegnato la ricerca e sviluppo nella riprogettazione del connettore RFID e del supporto fibre in ottica di: automazione processo di montaggio, aumento capacità produttiva, rilascio di una soluzione esteticamente più accattivante, oggettivazione tipologia fibra per cambio colori, miglioramento della usabilità.

Chiusasi la qualifica di soluzioni necessarie a garantire la continuità di vendita su mercato US, si è proceduto alla caratterizzazione di prototipi per sistemi di refrigerazione a base CO₂ a bassissimo impatto ambientale e in coerenza con le logiche regolatorie relative a GWP (global warming potenziali) e di trasportabilità (gas infiammabili).

La controllata ASA esprime il suo potenziale di R&D secondo tre direttrici fondamentali nell’ambito del settore medicale: la ricerca e sviluppo tecnologici, la ricerca scientifica di laboratorio e la ricerca clinica applicativa.

L’azienda ha completato, nel corso dell’esercizio appena concluso, lo studio, la progettazione e la prototipazione di un dispositivo chirurgico in ambito veterinario, sviluppato in collaborazione con l’R&D di El.En. e basato sulla tecnologia a diodo blu. L’intenzione è quella di poter offrire al mercato veterinario un dispositivo che possa servire sia alle esigenze chirurgiche che a quelle terapeutiche. È stato inoltre rilasciato un nuovo prodotto terapeutico entry-level, denominato ONE e basato sulla tecnologia proprietaria MLS già in uso.

La società inoltre dedica, storicamente, ingenti sforzi ed impegno allo studio dei meccanismi di azione dei laser sulla biologia cellulare in vitro ed in vivo grazie al laboratorio congiunto con l’Università di Firenze, ASA Campus. Tale impegno è da tempo rivolto alle principali tematiche che impattano nella terapia fisica (studi sul wound healing e sui fibroblasti) ma si espande anche verso le più significative tecniche suggerite dall’innovazione tecnologica in materia. Su questo versante riveste grande importanza lo studio intrapreso sulle metodiche di sviluppo di modelli di costruzioni biologici realizzati mediante tecniche di 3D bioprinting che consentono, grazie a metodologie di stampa additiva di materiale biologico, la costruzione di scaffold di supporto per le cellule epiteliali, in maniera tale da consentire studi sullo sviluppo e la proliferazione delle stesse valutando l’effetto del laser sui meccanismi di crescita.

Attività di ricerca cofinanziata

Durante il 2025 è proseguita l’attività relativa ai progetti TALISMAN e LUX-CER-3D, avviati a dicembre del 2023 e la cui conclusione è prevista entro fine novembre 2026. Inoltre, è proseguito lo svolgimento del progetto europeo AIRCARE, iniziato a luglio 2024.

I progetti TALISMAN e LUX-CER-3D sono stati presentati su bando del Ministero dello Sviluppo Economico (attuale Ministero dell’Industria e del Made in Italy) a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile – Accordi di Innovazione di cui al D.M. 31 dicembre 2021 e D.D. 14 novembre 2022 (2° Bando); il progetto AIRCARE è stato approvato a seguito di scorrimento della graduatoria della call Europea HORIZON-HLTH-2023-TOOL-05.

Il “TALISMAN - Trattamento di carcinoma della mammella con linfociti T specifici attivati con materiali nanoparticellari” è svolto in partenariato con cinque partecipanti fra imprese ed Università e prosegue l’attività sul percorso tracciato dal progetto SVATT ma puntando su un diverso settore applicativo. Per lo svolgimento del progetto El.En. è impegnata nello

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studio e sviluppo di un sistema emettitore di campo magnetico alternato per l’eccitazione di nano-costrutti basati su nanoparticelle magnetiche e di un sistema laser per l’eccitazione di nano-costrutti basati su nanoparticelle di oro, per il trattamento del carcinoma della mammella. Nel corso del 2025 El.En. ha continuato l’attività di studio, sviluppo e messa a punto del sistema di generazione ed emissione del campo magnetico alternato atto ad eccitare i nano-costrutti, in particolare è stata impegnata nello studio di un generatore a radiofrequenza con caratteristiche idonee per poter emettere un campo magnetico sufficiente alla profondità, all’interno del corpo umano, dove si troverebbe la lesione da trattare per l’applicazione di interesse. Al contempo sono stati svolti numerosi test di laboratorio su campioni in vitro con lo scopo di verificare e validare i prototipi realizzati.

Il progetto “LUX-CER-3D – LUX-CER-3DPRINTING”, svolto in partenariato con cinque partecipanti fra imprese ed Università, ha come obiettivo principale lo studio e lo sviluppo di una linea pilota per la realizzazione di prodotti innovativi in argilla e/o allumina tramite stampa 3D. El.En. è impegnata nello studio e sviluppo di sistemi laser per la stampante 3D. Nel corso dell’esercizio ha portato avanti l’attività per la messa a punto di sistemi laser per applicazioni su polveri di allumina e su resine fotosensibili caricate con polveri di allumina. Sono stati inoltre messi a punto protocolli di trattamento con laser per la decorazione/finitura superficiale di manufatti di allumina. Per il raggiungimento dei risultati e la validazione dei sistemi prototipali messi a punto sono stati eseguiti numerosi test di laboratorio al fine di valutare, anche, le caratteristiche dei vari manufatti innovativi ottenuti.

Il progetto “AIRCARE AI-augmented Robotics for CAncer point of caRE”, svolto da un partenariato di undici partecipanti fra aziende ed Enti Universitari, ha come finalità l’introduzione dell’intelligenza artificiale avanzata e della tecnologia robotica nel flusso di lavoro clinico per la diagnosi e il trattamento del cancro del tratto aero-digestivo superiore. El.En. ha il compito di sviluppare un sistema robotizzato di veicolazione e rilascio del fascio laser nella zona di intervento. Nel periodo temporale in osservazione, El.En. ha messo a punto un sistema con micromanipolatore per laser a CO₂ con caratteristiche innovative. Il sistema sviluppato ha ingombri molto contenuti e consente di agevolare le operazioni del chirurgo che sta eseguendo l’intervento.

Sistemi e applicazioni laser per l’industria e per il restauro

In El.En. prosegue con continuità il lavoro di reingegnerizzazione e miglioramento dei prodotti alla luce delle applicazioni sempre più spinte a cui questi si rivolgono. È continuato il perfezionamento della gamma di sorgenti sigillate a CO₂ di media potenza “Self-Refilling”, in particolare della sorgente da 1,5kW, consolidandone l’utilizzo nel settore delle fustelle in collaborazione con Cutlite Penta. Nell’ambito di questa applicazione è iniziato lo sviluppo di una sorgente laser di potenza superiore a 2kW.

Abbiamo proseguito l’attività di ricerca e sviluppo su sorgenti laser CO₂ sigillate “Sealed-Off” di maggiore potenza e diverse lunghezze d’onda per ampliarne il campo di utilizzo. In tale gamma, si aggiungono ai modelli RF303 e RF404 i modelli RF505 e RF606, di maggiore potenza come indicato dal nome.

Nel settore dei sistemi di scansione galvanometrici si continua a lavorare per la efficacia dei processi produttivi e per migliorare le prestazioni dinamiche nel lungo periodo, anche grazie al rilascio un nuovo sistema di controllo per la marcatura.

Proseguono quotidianamente le attività di ricerca e sviluppo per fornire al cliente soluzioni complete e adatte alle specifiche esigenze che il mercato richiede. Tali soluzioni comprendono customizzazioni sia sulle sorgenti laser che sui sistemi di marcatura e permettono di offrire soluzioni verticali personalizzate.

Per quanto concerne il settore dei dispositivi laser per la conservazione delle opere d’arte e più in generale per la pulitura, il team di ricerca e sviluppo ha finalizzato l’applicazione di nuove sorgenti più performanti e meglio adattabili alle esigenze di cantiere. Particolare attenzione viene riservata alle potenzialità delle modulazioni della lunghezza dell’impulso. È questa una caratteristica direttamente correlabile alle potenzialità di ampliamento dei campi di utilizzo anche in ambito industriale.

Sui sistemi di marcatura di Ot-las prosegue il lavoro di integrazione di sorgenti laser di elevata potenza, come le sorgenti CO₂ RF1555 di El.En., unitamente ad ottiche di scansione appositamente sviluppate per gestire l’alta potenza media e di picco, e le crescenti richieste di prestazioni dinamiche. Continua l’evoluzione di sistemi di asservimento e di software specifici, volti ad aumentare l’efficienza dei sistemi completi, ampliando la gamma dei modelli di sistemi disponibili, configurabili secondo ogni taglio di potenza e superficie lavorabile.

È proseguito lo sviluppo di sistemi innovativi per lavorazioni su grandi dimensioni, anche per grandi lastre di vari materiali, destinati sia alla trasformazione superficiale sia a scopo decorativo e funzionale, come ad esempio l’assorbimento acustico o l’effetto antiscivolo, con soluzioni volte a ottimizzare efficienza e velocità di esecuzione.

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Nel corso del 2025 Cutlite Penta ha sviluppato nuovi modelli per la sua gamma di prodotti per il taglio metallo piano e per tubo ed anche per lavorazioni 3D a 5 assi. In particolare, i sistemi della linea FHD finalizzati alla sostituzione dei tradizionali sistemi plasma si sono arricchiti di numerosi accessori ed opzioni quali la marcatura a getto di inchiostro, la marcatura laser a scansione, sistemi di foratura con cono ISO40 oltre allo sviluppo di sistemi a doppio portale e a cabina con motorizzazione indipendente dal portale di lavoro.

Il 2025 ha visto inoltre l’introduzione a catalogo del laser da 60kW, traguardo reso possibile dalla continua ricerca e sviluppo tecnologico delle teste di taglio EVO4 e EVO3 grazie anche all’introduzione di nuovi materiali e coating per le ottiche; sviluppi che hanno permesso la gestione sicura e affidabile di potenze laser elevatissime con risultati impensabili fino a pochi anni fa, frutto del connubio tra un’esperienza unica a livello mondiale nel processo di taglio ad altissime potenze e competenze opto-meccaniche, da anni segno distintivo di Cutlite Penta.

Di pari passo con lo sviluppo delle macchine è proseguito lo sviluppo degli asservimenti con nuovi modelli di sistemi di carico e scarico sia nel campo della lavorazione delle lamiere che dei tubi e profili.

Nel 2025 l’attività di ricerca e sviluppo di Lasit si è concentrata sull’utilizzo massivo di sorgenti picosecondo con potenze medio-alte, tecnologia che ha permesso di espandere le capacità di lavorazione rese disponibili ai nostri clienti e raggiungere nuovi livelli di precisione e qualità nei processi industriali. Sono state sviluppate nuove applicazioni con sorgenti UV di alta potenza, con opportunità di mercato in settori che richiedono lavorazioni di estrema precisione e qualità. Sono state sviluppate e testate nuove teste di scansione a 2 e 3 assi per l’ottimizzazione dei processi di lavorazione su geometrie complesse, con maggiore flessibilità operativa e precisione nel controllo del fascio laser.

Sviluppate nuove applicazioni di incisione 3D su superfici complesse, per lavorazioni tridimensionali di alta precisione su geometrie articolate. È stata sviluppata una nuova piattaforma software per la gestione semplificata e flessibile delle macchine custom, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza utente e ottimizzare i flussi operativi. La nuova architettura rappresenta un passo significativo verso l’automazione dei sistemi laser.

Nel 2025 sono state completate inoltre le attività di sviluppo del software dedicato per la realizzazione del pattern di lavorazione (Hatch Pattern DOTS) con gestione completa della Job List e variazione dei parametri per punto; la implementazione della gestione differenziata del galvanometro per il rilascio a punto fisso di treni di impulsi laser, la integrazione laser–software–motori con il sistema assi sviluppato dal partner di progetto, la messa a punto del sistema di lavorazione e test su campioni di superlega, lo sviluppo del sistema adattivo per il riconoscimento automatico del componente e la selezione del programma di lavorazione.

La seguente tabella elenca le spese attribuibili nel periodo a Ricerca e Sviluppo:

Migliaia di euro 31/12/2025 31/12/2024
Personale e spese generali 12.564 12.111
Strumentazioni 23 35
Materiali per prove e realizzazioni prototipi 2.205 1.544
Consulenze 847 1.267
Prestazioni terzi 48 64
Totale costi R&S 15.687 15.021
Costi R&S relativi a Penta Laser Zhejiang 2.516 6.288
Totale costi R&S 18.203 21.308

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Viene data separata indicazione delle spese di R&D sostenute dalle società controllate cinesi, il cui contributo alle voci di conto economico è sintetizzato nella singola voce del risultato delle discontinued operations.

Come da prassi aziendale consolidata, le spese elencate in tabella sono state per lo più iscritte nei costi di esercizio in mancanza di una ragionevole stima dei tempi d ritorno dell’investimento.

L’importo delle spese sostenute corrisponde a circa il 3% del fatturato consolidato del gruppo. Le spese sostenute da El.En. S.p.A. sono pari al 3% circa del suo fatturato.

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FATTORI DI RISCHIO E PROCEDURE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO

Sono descritti di seguito i principali elementi di rischio cui sono esposte la Capogruppo e le società controllate (il Gruppo), identificabili per tipologia: operativi e finanziari.

Rischio connesso all'uso improprio dei macchinari

Nella piena consapevolezza del potenziale rischio derivante dalla particolare natura dei prodotti del gruppo, esso opera fin dalla fase di ricerca e progettazione nel perseguimento della sicurezza e qualità del prodotto immesso in commercio. Residuano rischi marginali per perdite da uso improprio del prodotto da parte dell'utilizzatore finale e/o da eventi pregiudizievoli non rientranti nelle coperture assicurative accese dalle società del gruppo.

Rischi legati alle possibili difficoltà di approvvigionamento e all'aumento del prezzo delle materie prime

Il Gruppo acquista componenti dei propri prodotti da fornitori terzi. Le operazioni di assemblaggio dei prodotti possono subire interruzioni o essere in altro modo pregiudicate da ritardi nella fornitura di tali parti e componenti da parte dei fornitori. Le stesse possono, inoltre, subire interruzioni nell'ipotesi in cui alcune parti o componenti vadano in shortage, diventino non più reperibili o lo diventino a condizioni non ragionevoli. In tale caso, comunque, il Gruppo potrebbe essere costretto a sostenere un incremento nei costi e/o un ritardo nella produzione.

Questi fattori potrebbero avere un impatto negativo sull'attività, sulle prospettive, sui risultati economici della Società. Inoltre, i costi di produzione sono esposti al rischio di fluttuazione dei prezzi delle materie prime. Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di traslare sui prezzi di vendita un loro eventuale aumento, la sua situazione economica e finanziaria ne risentirebbe.

Rischi connessi alla operatività degli stabilimenti industriali

Gli stabilimenti industriali del Gruppo sono soggetti a rischi operativi, ivi compresi, a titolo esemplificativo, guasti agli impianti, mancato adeguamento alla normativa applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, sabotaggi, attentati od interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o componenti. Qualsiasi interruzione dell'attività produttiva potrebbe avere un impatto negativo sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

I rischi operativi assicurabili connessi agli stabilimenti industriali sono gestiti mediante specifiche polizze suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.

Rischi correlati all'operatività internazionale

Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto ai rischi connessi ad una elevata internazionalizzazione, come ad esempio l'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, il rispetto di regimi fiscali diversi, la creazione di barriere doganali o, più in generale, l'introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi rispetto agli attuali. Tutti questi fattori possono avere delle influenze negative sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

L'economia globale si trova ad affrontare una crescita moderata. Le banche centrali, come la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, stanno adottando politiche monetarie alla ricerca di un delicato equilibrio tra la gestione dell'inflazione e la promozione della crescita.

Nel corso del 2025 l'amministrazione statunitense ha annunciato e poi applicato un drastico aumento dei dazi verso tutti i Paesi del mondo. Con riguardo alla UE, l'accordo prevede l'applicazione di dazi al 15% per l'importazione di beni sul territorio USA. Come commentato anche in altre sezioni di questa relazione, nonostante la rilevante quota del fatturato derivante dagli USA, l'impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti sull'andamento economico-finanziario del Gruppo è stato e non dovrebbe rilevarsi molto significativo, data la diversificazione geografica dei ricavi del Gruppo.

Rischio di perdita di risorse chiave e know-how

Il rischio è connesso alla rilevante dipendenza che il Gruppo può avere nei confronti di alcune figure manageriali che, a oggi, vengono valutate come risorse strategiche, in quanto ritenute non facilmente e tempestivamente sostituibili, né dall'interno, né dall'esterno. Il venir meno del contributo da parte di tali risorse potrebbe determinare perdite di opportunità di business, minori ricavi, maggiori costi o comportare danni all'immagine. Il rischio di dipendenza da risorse chiave è connesso anche alla potenziale perdita di "know how tecnico", riferito alla possibilità di ridurre e perdere, nel tempo, le competenze e gli skili necessari alla gestione operativa.

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Rischi informatici di sicurezza, gestione e diffusione dati

L’information Technology (IT) è ad oggi uno dei principali fattori abilitanti al raggiungimento degli obiettivi di business aziendali. Il rischio informatico è dunque connesso al rilevante grado di dipendenza delle società del Gruppo, e dei rispettivi processi operativi correlati, con la componente IT. Nello specifico si intende con ciò il rischio di subire una perdita economica, di reputazione e di quote di mercato derivante dalla possibilità che una data minaccia, sia essa di natura accidentale o intenzionale, sfrutti una vulnerabilità tanto implicita nella tecnologia stessa quanto derivante dall’automazione di processi di business aziendali, causando un evento in grado di compromettere la sicurezza del patrimonio informativo aziendale in termini di riservatezza, integrità e disponibilità. Il Gruppo ha sviluppato policy operative e misure tecniche di sicurezza atte a garantire adeguata protezione dei dati e delle informazioni aziendali.

Rischio di mercato e regolatorio

Ci aspettiamo che qualsiasi vantaggio competitivo di cui potremmo godere dalle nostre innovazioni attuali e future possa diminuire nel tempo, poiché le aziende rispondono con successo alle nostre o creano le proprie innovazioni. Di conseguenza, il nostro successo dipende dallo sviluppo di nuove e innovative applicazioni di laser e altre tecnologie e dall’identificazione di nuovi mercati e applicazioni dei prodotti esistenti a nuovi clienti e tecnologie. Ciò ci richiede di progettare, sviluppare, produrre, testare, commercializzare e supportare nuovi prodotti o miglioramenti dei prodotti e richiede anche continui e sostanziali investimenti in ricerca e sviluppo. Potremmo non essere in grado di rispondere efficacemente ai cambiamenti tecnologici e agli standard di settore emergenti, o di identificare, sviluppare o supportare con successo nuove tecnologie o miglioramenti ai prodotti esistenti in modo tempestivo ed economico. Durante il processo di ricerca e sviluppo, potremmo incontrare ostacoli che potrebbero ritardare lo sviluppo e di conseguenza aumentare le nostre spese, che alla fine potrebbero costringerci ad abbandonare un potenziale prodotto in cui abbiamo già investito tempo e risorse considerevoli. Le tecnologie in fase di sviluppo potrebbero rivelarsi più complesse di quanto inizialmente previsto o non scientificamente o commercialmente valide. Per i sistemi del settore medicale, anche se sviluppiamo nuovi prodotti e tecnologie prima dei nostri concorrenti, potremmo non essere in grado di ottenere le necessarie autorizzazioni all’immissione in commercio per tali prodotti, anche da enti pubblici, come la Food and Drug Administration statunitense, altre agenzie di regolamentazione e organismi notificati esteri, in modo tempestivo e conveniente o del tutto. Inoltre, i nostri concorrenti possono ottenere autorizzazioni alla vendita per ulteriori indicazioni per l’uso dei loro prodotti che i nostri prodotti non hanno o che potremmo non essere in grado di ottenere.

Rischi di sostenibilità

Highlights sulla Doppia materialità

Coerentemente alle priorità definite dall’European Securities and Market Authority (ESMA) nel corso nel 2025, in continuità con il percorso intrapreso dal 2023, il Gruppo ha rilevato e identificato eventuali fattori di rischio di natura ambientale e monitora la continua evoluzione del quadro normativo, nazionale ed internazionale.

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Ricordiamo che il Gruppo El.En. ha svolto l’analisi di doppia materialità per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità significativi, valutando sia l’impatto del Gruppo sull’ambiente e sulla società (materialità di impatto) sia l’influenza dei fattori ESG sulle performance dell’azienda (materialità finanziaria).

Nell’ambito dell’analisi di doppia materialità il Gruppo ha identificato l’universo dei rischi climatici, i quali sono stati valutati con lo scopo di identificare quelli significativi e quelli non rilevanti. L’analisi dei rischi climatici emersi dalla doppia materialità ha delineato il seguente universo dei rischi di transizione e i rischi fisici (acuti e cronici).

Nell’ambito dei rischi di transizione – i.e. i rischi economici, finanziari e operativi che derivano dal passaggio verso un’economia più sostenibile e a basse emissioni di carbonio individuati dal Gruppo – l’universo dei rischi identificati fa riferimento a rischi connessi alla possibile introduzione di nuove norme e regolamenti ambientali, alle aspettative del mercato rispetto all’utilizzo di fonti energetiche a basso impatto ambientale e alla variabilità del prezzo dell’energia sul mercato. Inoltre, l’universo dei rischi identificati fa riferimento anche a rischi connessi a difficoltà di adeguamento dei prodotti sotto il profilo innovativo, e alla variabilità nelle richieste dei clienti sempre più orientate a prodotti/servizi environmental-friendly. Da questo punto di vista, un processo graduale di decarbonizzazione rappresenta una delle possibili risposte a tali pressioni.

Nell’ambito dei rischi fisici – i.e. i rischi derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche e da eventi meteorologici estremi – l’universo dei rischi identificati fa riferimento a rischi connessi all’esposizione del Gruppo al danneggiamento delle infrastrutture, a potenziali interruzioni delle forniture essenziali e alla potenziale contrazione della capacità produttiva. Inoltre, l’universo dei rischi identificati fa riferimento anche a possibili disservizi sulle reti elettriche derivanti dai fenomeni climatici estremi – a cui potrebbero seguire interruzioni o diminuzioni delle attività

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produtte del Gruppo o di terzi – e all’incremento dei costi di approvvigionamento energetico connessi a maggiori consumi termici o elettrici.

I rischi relativi al cambiamento climatico

Nell’ambito dell’universo dei rischi identificato, i rischi legati al cambiamento climatico emersi come significativi per il Gruppo sono i rischi fisici relativi all’aumento di eventi climatici estremi (alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d’acqua, tempeste di neve), il cui accadimento potrebbe comportare riduzione o interruzione dell’attività oppure danni alle infrastrutture del Gruppo o dei partner operativi, con conseguente possibile interruzione dell’attività. Tali eventi potrebbero provocare un sovraccarico delle reti elettriche e blackout con diminuzione della produttività degli uffici e degli stabilimenti nonché possibili danneggiamenti alle infrastrutture per l’improvvisa interruzione di corrente, con conseguente possibile interruzione dell’attività. Per mitigare tali rischi la Capogruppo e le controllate italiane hanno stipulato una polizza assicurativa che garantisce una copertura sui danni diretti derivanti da eventi atmosferici estremi quali uragani, bufere, tempeste, vento, grandine, inondazioni, alluvioni e terremoti.

Attualmente tali rischi sono considerati materiali nel medio-lungo periodo all’interno dell’analisi di doppia materialità. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi – alla luce della scadenza del phase-in, che consente di non riportare tali informazioni – ed eventuali ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio.

In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo 58M-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

Attualmente, il Gruppo non ha adottato un piano di transizione climatica in quanto richiede una piena comprensione delle emissioni lungo l’intera catena del valore. Nello scorso esercizio il Gruppo ha completato l’analisi dettagliata delle proprie emissioni indirette, mentre nell’esercizio in corso sta proseguendo l’attività di identificazione e miglioramento della loro rendicontazione, con l’obiettivo di comprendere quali azioni risultino più efficaci e/o maggiormente realizzabili. Tale attività consentirà di valutare in modo più accurato le iniziative da implementare e gli obiettivi da definire nell’ambito del piano di transizione. Tale scelta ci consentirà di adottare misure mirate ed efficaci, promuovendo convergenza fra strategia aziendale ed obiettivi di decarbonizzazione in modo responsabile e realistico. Il Gruppo continuerà a monitorare tale esposizione valutando nello specifico l’impatto sui costi di produzione legati all’introduzione di normative sulla riduzione delle emissioni e, in caso di impatto significativo, il Gruppo includerà tali assunzioni nelle proprie stime.

Altri rischi di sostenibilità

Nell’ambito dell’universo dei rischi identificato, è stato rilevato un rischio significativo legato al mancato monitoraggio/alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla percezione di qualità, sicurezza e innovazione dei nostri prodotti. Il Gruppo monitora assiduamente i rischi legati alla qualità e sicurezza dei propri prodotti e mette in pratica numerose azioni per ridurre al minimo questo rischio, adottando un sistema di gestione della qualità altamente strutturato e basato su rigorosi controlli interni ed esterni. I reparti Qualità svolgono verifiche costanti lungo tutta la filiera produttiva, attraverso audit interni, ispezioni ai fornitori e test approfonditi su ogni prodotto prima del rilascio finale. Il sistema di gestione della qualità è certificato secondo i più alti standard internazionali, e le nostre società sono sottoposte a verifiche ispettive periodiche per il rinnovo delle certificazioni, indispensabili per operare nei mercati internazionali. Per mitigare il rischio anche da un punto di vista finanziario, la Capogruppo e le controllate italiane ed europee hanno stipulato una polizza assicurativa RC Prodotto, che copre dalle possibili richieste di risarcimento danni derivanti dall’uso dei propri prodotti da parte dei consumatori o di altre persone.

Attualmente il rischio relativo alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla qualità, sicurezza ed innovazione dei prodotti è considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno aggiornate annualmente, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi, tenendo conto che, come previsto dall’atto delegato “Quick-fix”, questo anno di rendicontazione beneficia del phase-in che consente di non riportare tali informazioni, rimandando eventuali ulteriori approfondimenti che potranno influire sulle assunzioni alla base delle stime di bilancio.

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In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

Per completezza si riporta anche un rischio con media rilevanza relativo alla difficoltà di reperire le materie prime utili alla realizzazione di prodotti finiti pianificati dal Gruppo, che può essere determinato sia dalla scarsa disponibilità delle risorse (offerta minore della domanda) sia da disordini politici o economici, come i conflitti internazionali, che creano disagi o cambiamenti lungo tutta la filiera. Questo potrebbe causare ritardi o blocchi nelle forniture, diminuzione della qualità delle forniture e portare ad una riduzione o perdita di ricavi e ad un aumento dei costi di approvvigionamento.

Attualmente il rischio relativo alla carenza di materie prime strategiche è stato considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno aggiornate annualmente, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi, tenendo conto che, come previsto dall’atto delegato “Quick-fix”, questo anno di rendicontazione beneficia del phase-in che consente di non riportare tali informazioni, rimandando eventuali ulteriori approfondimenti che potranno influire sulle assunzioni alla base delle stime di bilancio.

In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

Procedure di gestione del rischio finanziario

I principali strumenti finanziari del Gruppo includono conti correnti e depositi a breve, passività finanziarie a breve e lungo periodo, leasing finanziari, titoli e derivati di copertura.

Oltre a questi il Gruppo ha crediti e debiti commerciali derivanti dalla propria attività operativa.

I principali rischi finanziari a cui si espone il Gruppo sono quelli di cambio, di credito, di liquidità e di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute in cui sono espresse alcune transazioni commerciali e finanziarie. Tali rischi sono monitorati dal management il quale adotta le misure necessarie al fine di limitare tale rischio.

Poiché la Capogruppo predispone i propri bilanci consolidati in euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare in modo negativo i risultati del Gruppo, la posizione finanziaria consolidata e il patrimonio netto consolidato come espressi in euro nei bilanci consolidati del Gruppo.

Rischio di credito

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, il Gruppo opera con controparti sulle quali preventivamente vengono effettuati controlli di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell’esercizio in modo che l’importo delle esposizioni a perdite non sia significativo. Le perdite su crediti storicamente registrate sono pertanto limitate in rapporto al fatturato e tali da non richiedere apposite coperture e/o assicurazioni. Non ci sono concentrazioni significative di rischio di credito all’interno del Gruppo. Il fondo svalutazione accantonato alla fine del periodo rappresenta quasi l’8% del totale crediti commerciali verso terzi. Per un’analisi sullo scaduto dei crediti verso terzi si rimanda a quanto esposto nella relativa nota del Bilancio consolidato.

Per quanto riguarda le garanzie prestate a terzi:

El.En. SpA ha rilasciato nel mese di luglio 2021 una fidelussione a favore di Cutlite Penta Sri (ora SpA) sul finanziamento di 11 milioni di euro erogato da Intesa San Paolo.

Nel mese di luglio 2020 Esthelogue Sri ha ottenuto la garanzia da Mediocredito Centrale sul finanziamento di 1,5 milioni di euro erogato da Intesa San Paolo. L’importo garantito ammonta a 1,35 milioni di euro.

Nel mese di luglio 2020 Cutlite Penta Sri (ora SpA) ha ottenuto la garanzia da Mediocredito Centrale sul finanziamento di 5 milioni di euro erogato da Intesa San Paolo. L’importo garantito ammonta a 4,5 milioni di euro.

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Nel corso dell’esercizio 2025 in occasione del contratto sottoscritto per la cessione della partecipazione in PLZ, la Ot-las Srl ha rilasciato una garanzia in relazione ad alcune risultanze emerse nel processo di due diligence condotto da YOFC per le quali è previsto un limite massimo di indennizzo fino al 10% del prezzo corrisposto, e, altresì, senza limite di risarcimento per alcune specifiche fattispecie che potrebbero dar luogo ad indennizzi. Inoltre, anche la capogruppo El.En. SpA ha prestato una garanzia di secondo livello, nel caso in cui la garanzia prestata da Ot-las diventasse operativa e Ot-las risultasse inadempiente.

La controllata ASA S.r.l. ha sottoscritto un contratto di mutuo per finanziare la costruzione del nuovo stabilimento accendendo un’ipoteca per un valore complessivo pari a 4,8 milioni di euro. Nel mese di giugno 2020 la società ha ottenuto la garanzia da Mediocredito Centrale sul finanziamento di 3 milioni di euro ottenuto da Intesa San Paolo. L’importo garantito ammonta a 2,7 milioni di euro.

La controllata tedesca Asclepion ha sottoscritto nel corso del 2018 un contratto di mutuo per finanziare la costruzione del nuovo stabilimento, accendendo un’ipoteca per un valore complessivo pari a 4 milioni di euro.

La controllata tedesca Lasit Laser Deutschland ha ricevuto varie garanzie bancarie per totali 178 mila euro per acquisto veicoli aziendali e acconti ricevuti da clienti.

Rischio di liquidità e tasso di interesse

Per quanto riguarda l’esposizione del Gruppo al rischio di liquidità e tasso di interesse, è opportuno ricordare che la liquidità del Gruppo stesso si mantiene tuttora elevata, tale da coprire l’indebitamento esistente e con una posizione finanziaria netta largamente positiva. Per questo motivo si ritiene che tali rischi siano adeguatamente coperti.

La controllata Cutlite Penta Srl (ora SpA) ha stipulato nel corso del 2023 un contratto a termine per coprire in parte il rischio sul tasso di interesse su un mutuo.

Tipologia operazione Valore nozionale Fair value
Interest rate swap €416.666 -€ 1.649
Totale €416.666 -€ 1.649

Gestione del capitale

L’obiettivo della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un basso livello di indebitamento e una corretta struttura patrimoniale a supporto del business e tale da garantire un adeguato rapporto Patrimonio/Indebitamento.


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STOCK OPTION OFFERTE AD AMMINISTRATORI, COLLABORATORI E DIPENDENTI

L’Assemblea della Capogruppo El.En. spa tenutasi in data 12 maggio 2016 aveva deliberato, in sede ordinaria l’approvazione di un piano di incentivazione azionaria (cd. stock option) 2016-2025 riservato ad Amministratori, collaboratori e dipendenti della società e delle sue controllate e in sede straordinaria la delega al Consiglio di Amministrazione ex art. 2443, II co., c.c. di aumentare, anche in più volte ed anche in forma scindibile, entro cinque anni dalla data della delibera, il capitale sociale fino ad un massimo di nominali Euro 104.000,00 mediante l’emissione di nuove azioni da destinare alla sottoscrizione dei beneficiari del piano di stock option 2016-2025.

Il Consiglio di Amministrazione della stessa El.En. spa tenutosi in data 13 settembre 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione, aveva deliberato in merito all’attuazione del piano di incentivazione azionaria per il periodo 2016-2025 (“Piano di Stock Option 2016-2025”) dando seguito al mandato attribuitogli dall’assemblea degli azionisti sopra citata, individuando i beneficiari del piano, i quantitativi di opzioni assegnate, le finestre di esercizio ed il prezzo di sottoscrizione.

Il Consiglio aveva anche proceduto ad esercitare, integralmente e ad esclusivo servizio del Piano, la facoltà, conferitagli ai sensi dell’art. 2443, II comma, c.c. dalla stessa assemblea, di aumentare, a pagamento, in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma V, c.c., il capitale sociale di euro 104.000,00 mediante l’emissione di 800.000 azioni ordinarie (3.200.000 azioni ordinarie post stock split) che potevano essere sottoscritte da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. S.p.A. e di società dalla stessa controllate, assegnatari delle opzioni di cui al predetto Piano.

Le opzioni erano esercitabili, in conformità ai termini ed alle condizioni previsti nel regolamento del piano approvato in via definitiva il 13 settembre stesso dai beneficiari in due tranche uguali: la prima a partire dal 14 settembre 2019 e fino al 31 dicembre 2025; la seconda dal 14 settembre 2020 al 31 dicembre 2025.

Il Piano prevedeva fra gli assegnatari dei diritti di opzione il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gabriele Clementi, i due consiglieri delegati Andrea Cangioli e Barbara Bazzocchi, il direttore generale, un dirigente ritenuto, all’atto della assegnazione, con responsabilità strategiche, i dirigenti della El.En. S.p.A. che ricoprivano la carica di amministratori esecutivi nelle società controllate, altri dirigenti della El.En. S.p.A. che ricoprivano ruoli significativi, amministratori esecutivi di società controllate ritenute di rilevanza strategica per lo sviluppo del gruppo, alcuni soggetti appartenenti alle categorie di impiegati e quadri, i quali per caratteristiche professionali, personali e per la fedeltà ricoprivano un ruolo importante anche in un’ottica futura.

Si precisa che la Sig.ra Bazzocchi, deceduta in data 4 settembre 2024, era cessata dalla carica in data 29 aprile 2024 per scadenza del mandato ed era stata nominata presidente onorario ai sensi dell’art. 14 dello statuto in data 15 maggio 2024.

Il Piano era definibile di particolare rilevanza ai sensi degli artt. 114-bis, comma 3 T.U.F. e 84-bis, comma 2, Regolamento Emittenti Consob in quanto erano stati individuati quali destinatari alcuni dei soggetti ivi contemplati. Per l’individuazione esatta di nominativi e quantitativi assegnati si rinvia alla relativa tabella contenuta nel documento informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, depositato presso la sede sociale e pubblicato sul sito www.elengroup.com nella sezione “Governance/Documenti societari/Piano di Stock Option 2016-2025” nonché sul sito di stoccaggio autorizzato . Il prezzo, comprensivo di sovrapprezzo che doveva essere versato da coloro che esercitavano le opzioni di cui al Piano di Stock Option 2016-2025, era stato dal Consiglio allora determinato in euro 12,72.

Il calcolo era stato eseguito dal Consiglio di Amministrazione sulla base della media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni sul mercato nei sei mesi antecedenti il 13 settembre 2016. Il criterio per la determinazione del prezzo di emissione delle azioni al servizio del Piano era stato oggetto di parere favorevole, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2441, VI comma c.c., e 158, II comma, T.U.F., rilasciato dalla società di revisione Deloitte & Touche spa. Tale parere già pubblicato prima della assemblea e nei termini di legge è allegato al verbale notarile, depositato presso il Registro delle Imprese di Firenze e consultabile presso la sede della società, sul sito www.elengroup.com nella sezione “Governance/Documenti Assembleari/2016”, nonché sul sito di stoccaggio autorizzato .

A seguito della delibera assembleare intervenuta in data 20 luglio 2021 di frazionamento nel rapporto di 1:4 delle azioni ordinarie della società (stock split) i Beneficiari titolari delle opzioni che esercitavano in data successiva all’inizio delle negoziazioni delle nuove azioni risultanti dal frazionamento avevano diritto di sottoscrivere per ciascuna opzione ad essi assegnate n. 4 azioni ordinarie della società con godimento regolare versando il prezzo di sottoscrizione determinato dal Consiglio di Amministrazione all’atto della assegnazione. Ne consegue che il prezzo di sottoscrizione di ogni singola azione era pari a euro 3,18 ciascuna.

In data 14 settembre 2019 si era aperto il periodo di esercizio della prima tranche delle opzioni relative a detto piano mentre in data 14 settembre 2020 si è aperto il periodo di esercizio della seconda tranche.

Al 31 dicembre 2025 sono stati complessivamente esercitati n. 798.666 diritti di opzione sugli 800.000 esercitabili.

Il Piano è terminato il 31 dicembre 2025, le opzioni non esercitate a detta data sono decadute definitivamente, il capitale è definitivamente aumentato per l’importo effettivamente sottoscritto e liberato a detta data.

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El.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Colenzano (Fi) - CF e iscrizione III Firenze 03137680488- REA FI 304871

L'Assemblea della capogruppo tenutasi in data 15 dicembre 2022 ha deliberato, in sede ordinaria l'approvazione di un piano di incentivazione azionaria (cd. stock option) 2026-2031 riservato ad Amministratori, collaboratori e dipendenti della società e delle sue controllate e in sede straordinaria la delega al Consiglio di Amministrazione ex art. 2443, II co., c.c. di aumentare, anche in più volte ed anche in forma scindibile, entro cinque anni dalla data della delibera, il capitale sociale fino ad un massimo di nominali Euro 65.000,00 mediante l'emissione di nuove azioni da destinare alla sottoscrizione dei beneficiari del piano di stock option 2026-2031.

In data 15 marzo 2023 il Consiglio di amministrazione di El.En. spa, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha deliberato in merito alla attuazione del piano di incentivazione azionaria (c.d. stock option) per il periodo 2026-2031 ("Piano di Stock Option 2026-2031" o "Piano") dando seguito al mandato attribuitogli dalla assemblea degli azionisti del 15 dicembre 2022 sopra citata: sono stati individuati i beneficiari del piano, i quantitativi di opzioni assegnate, le finestre di esercizio, il prezzo di sottoscrizione.

Il Consiglio ha anche proceduto a esercitare, parzialmente e ad esclusivo servizio del Piano, la facoltà, conferitagli ai sensi dell'art. 2443, II comma, c.c. dalla stessa assemblea, di aumentare, a pagamento, in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma V, c.c., il capitale sociale fino a euro 45.955,00 mediante la emissione di 1.414.000 azioni ordinarie che potranno essere sottoscritte da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. S.p.A. e di società dalla stessa controllate, che siano assegnatari delle opzioni di cui al predetto Piano.

Le opzioni potranno essere esercitate, in conformità ai termini e condizioni previsti nel regolamento del piano approvato in via definitiva in pari data, dai beneficiari in due tranche uguali: la prima a partire dall'1° aprile 2026 e fino al 31 dicembre 2031; la seconda dall'1° aprile 2027 al 31 dicembre 2031.

Il Piano terminerà il 31 dicembre 2031, le opzioni non esercitare a detta data decadranno definitivamente, il capitale si intenderà definitivamente aumentato per l'importo effettivamente sottoscritto e liberato a detta data.

Il Piano prevede fra gli assegnatari dei diritti di opzione il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gabriele Clementi, i due consiglieri delegati Andrea Cangioli e Barbara Bazzocchi, il Direttore Generale di El.En. s.p.a. Paolo Salvadeo, i dirigenti della El.En. s.p.a. che ricoprono la carica di amministratori nelle società controllate, altri dirigenti della El.En. s.p.a. che ricoprono ruoli significativi, amministratori di società controllate che sono ritenute di rilevanza strategica per lo sviluppo del gruppo, alcuni soggetti appartenenti alle categorie di impiegati e quadri e collaboratori, i quali per caratteristiche professionali, personali e per la fedeltà ricoprono un ruolo importante anche in un'ottica futura.

Come sopra riportato la Sig.ra Bazzocchi, deceduta in data 4 settembre 2024, era cessata dalla carica in data 29 aprile 2024 per scadenza del mandato ed era stata nominata presidente onorario ai sensi dell'art. 14 dello statuto in data 15 maggio 2024.

Il Piano è definibile di particolare rilevanza ai sensi degli artt. 114-bis, comma 3 T.U.F. e 84-bis, comma 2, Regolamento Emittenti Consob in quanto sono stati individuati quali i destinatari alcuni dei soggetti ivi contemplati. Per l'individuazione esatta di nominativi e quantitativi assegnati si rinvia alla relativa tabella contenuta nel documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, depositato nei termini di cui all'art. 84-bis comma 5 Regolamento Emittenti cit. Il prezzo, comprensivo di sovrapprezzo che dovrà essere versato da coloro che eserciteranno le opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 è stato dal Consiglio determinato in euro 13,91. Il calcolo è stato eseguito dal Consiglio di Amministrazione sulla base della media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni sul mercato nei sei mesi antecedenti la data della delibera. Il criterio per la determinazione del prezzo di emissione delle azioni al servizio del Piano è stato oggetto di parere favorevole, ai sensi per gli effetti di cui agli articoli 2441, VI comma c.c., e 158, II comma, T.U.F., rilasciato dalla società di revisione EY s.p.a. Tale parere già pubblicato prima della assemblea e nei termini di legge è allegato al verbale notarile, depositato presso il Registro delle Imprese di Firenze e consultabile presso la sede della società, sul sito www.elengroup.com nella sezione Governance / Documenti Assembleari / 2022 nonché sul sito di stoccaggio autorizzato .

Il Consiglio ha anche provveduto a modificare l'art. 6 dello statuto relativo al capitale sociale in coerenza con le sopra descritte delibere.

Alla data del 31 dicembre 2025 il capitale sociale sottoscritto e versato risulta pari a euro 2.612.497,94 e risulta suddiviso in numero 80.384.552 azioni ordinarie (post stock split) prive di valore nominale espresso.

Si segnala infine che la capitalizzazione di mercato della Società attualmente è superiore rispetto ai valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025.

STOCK GRANT

Per la descrizione dei Piani di stock grant si rimanda a quanto sopra riportato nei "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio"

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AZIONI PROPRIE

L’assemblea degli azionisti della capogruppo El.En. s.p.a. ha approvato l’autorizzazione al Consiglio di amministrazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie con numerose delibere fino dal 2008; da ultimo, in data 29 aprile 2024, i cui termini all’acquisto sarebbero scaduti il 28 ottobre 2025.

In data 29 aprile 2025 l’Assemblea degli azionisti di El.En. s.p.a., previa revoca per la parte non utilizzata della autorizzazione concessa dalla stessa assemblea in data 29 aprile 2024, ha nuovamente autorizzato il Consiglio di Amministrazione all’acquisto di azioni proprie entro 18 mesi dalla data della delibera, come già descritto nei fatti di rilievo avvenuti nel primo semestre 2025.

In data 31 luglio 2025 la società ha comunicato di aver assegnato al direttore generale n. 19.940 delle azioni detenute in portafoglio quale quota in natura del compenso annuale 2024 pertanto al 31 dicembre 2025 le azioni proprie detenute dalla società sono 235.346 contro le 7.470 azioni proprie detenute al 31 dicembre 2024.

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PERSONALE

Come già accennato in precedenza l'organico del gruppo è passato dalle 2.080 unità del 31 dicembre 2024 alle 1.412 del 31 dicembre 2025. La ripartizione per Società del Gruppo risulta essere la seguente:

Azienda media 2025 31-dic-25 31-dic-24 Variazione Variazione %
El.En. SpA 358,00 363 353 10 2,83%
Ot-las Srl 13,50 13 14 -1 -7,14%
Cutlite Penta SpA 178,50 186 171 15 8,77%
Deka M.E.L.A. Srl 36,50 36 37 -1 -2,70%
Esthelogue Srl 26,00 27 25 2 8,00%
Deka Sarl 10,30 11 10 1 10,00%
Lasit SpA 120,00 120 120 0 0,00%
Quanta System SpA 289,00 291 287 4 1,39%
Galli Giovanni & C. Srl 7,00 6 8 -2 -25,00%
Asclepion Laser T. GmbH 218,50 221 216 5 2,31%
Asa Srl 72,50 73 72 1 1,39%
BRCT Inc. 0,00 0 0 0 0,00%
With Us Co Ltd 18,50 0 37 -37 -100,00%
Penta-Chutian Laser (Wuhan) Co., Ltd 74,00 0 148 -148 -100,00%
Cutlite do Brasil Ltda 27,00 31 23 8 34,78%
Pharmonia Srl 0,00 0 0 0 0,00%
Deka Japan Ltd 0,00 0 0 0 0,00%
Penta-Laser Equipment Wenzhou Co. Ltd 168,00 0 336 -336 -100,00%
Penta Laser Technology (Shangdong) Co., Ltd. 62,50 0 125 -125 -100,00%
Merit Due S.r.l. 0,00 0 0 0 0,00%
Nexam Srl 2,00 4 0 4 0,00%
Lasit Laser Polska 5,00 6 4 2 50,00%
Lasit laser Iberica 4,50 4 5 -1 -20,00%
Lasit laser Deutschland GmbH 5,00 6 4 2 50,00%
Lasit laser UK 3,00 2 4 -2 -50,00%
Shenzhen KBF Laser Tech Co., Ltd 40,50 0 81 -81 -100,00%
Lasit Laser France 1,50 3 0 3 0,00%
Cutlite Penta Usa Inc. 0,00 0 0 0 0,00%
Cutlite Poland SP ZDO 0,00 0 0 0 0,00%
Cutlite Iberica SL 3,50 7 0 7 0,00%
Cutlite Deutschland GmbH 1,00 2 0 2 0,00%
Totale 1.746,00 1.412,00 2.080,00 -668,00 -32,12%

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GOVERNO SOCIETARIO E ASSETTI PROPRIETARI, APPLICAZIONE D.LGS. 231/2001

In adempimento agli obblighi di legge e regolamentari, El.En. S.p.A. ha redatto la “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” che viene depositata e pubblicata quale relazione distinta nei termini di legge.
Tale relazione è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione “Governance/Documenti societari”.

El.En. S.p.A. ha adottato a partire dal 31 marzo 2008, un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI ex artt. 123-ter TUF e 84-quater Reg. CONSOB 11971/1999

In adempimento agli obblighi di legge e regolamentari, El.En. S.p.A. ha redatto la “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” che viene depositata e pubblicata quale relazione distinta nei termini di legge.
Tale relazione è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione “Governance/Documenti societari”.

RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

In adempimento agli obblighi di legge e regolamentari, El.En. S.p.A. ha redatto la “Rendicontazione di sostenibilità” riferita all’esercizio 2025, in conformità al Decreto, ai criteri di rendicontazione ESRS nonché all’articolo 8 del Regolamento Tassonomia, che viene depositata e pubblicata unitamente alla presente relazione sulla gestione.
La Rendicontazione di sostenibilità riferita all’esercizio 2025 è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione “sostenibilità/documenti-report di sostenibilità”.

INFORMAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 679/2016 SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

La Società che risultava già dotata di un proprio sistema interno di trattamento e protezione dei dati personali fin dalla entrata in vigore del Codice Privacy Italiano (D. Lgs. 196/2003) ha aderito alle indicazioni del Regolamento UE 679/2016 nominando un soggetto esterno quale Responsabile della protezione dei dati personali (Data Protection Officer) ai sensi degli artt. 37-39 Reg. UE 679/2016 cit., e procedendo agli ulteriori adeguamenti richiesti da detta normativa.

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RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Sulla base di quanto disposto dal Regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221 e successive modifiche, la capogruppo El.En. spa ha approvato il “Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate” (“Regolamento OPC El.En.”) che è disponibile, nella versione aggiornata, sul sito internet della società www.elengroup.com sezione “Governance/Documenti societari”. Tale regolamento a seguito delle modifiche succedutesi e di seguito descritte, costituisce un aggiornamento di quello approvato nel 2007 dalla società in attuazione di quanto previsto dall’art. 2391-bis del codice civile e di quanto raccomandato dall’allora vigente art. 9 (e in particolare dal criterio applicativo 9.C.1) del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (edizione del marzo 2006), alla luce del sopravvenuto dettato del sopracitato “Regolamento Operazioni con Parti Correlate” n. 17221 e successive modifiche nonché dalla Comunicazione Consob DEM/110078683 del 24 settembre 2010 e di quello approvato il 14 marzo 2019.
Il Regolamento OPC di El.En. spa è stata dapprima aggiornato e modificato dal Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 30 giugno 2021, con decorrenza 1° luglio 2021, a seguito della adozione da parte della Consob il 10 dicembre 2020 della delibera n. 21624 emessa in attuazione della delega regolamentare contenuta nell’art. 2391-bis del c.c., come ampliata dal D. Lgs. 49/2019 ai fini del recepimento della direttiva (UE) 2017/828 – c.d. Shareholder Rights Directive 2 (“SHRD 2”) – che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti. Il Consiglio ha proceduto ad approvare alcune integrazioni del Regolamento OPC El.En. al fine di allinearlo con il nuovo assetto regolamentare, tenuto conto che il quadro normativo italiano era già maturo con riferimento al recepimento della normativa europea e che pertanto si è trattato di un intervento di sintonia fine su

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procedure interne che El.En. aveva già adottato a fine 2010. Le modifiche apportate sono state illustrate nella relazione finanziaria annuale al bilancio chiuso al dicembre 2021.

Successivamente, al termine di un percorso valutativo, il Regolamento OPC di El.En. spa è stato aggiornato e modificato dal Consiglio di Amministrazione nell’adunanza tenutasi in data 20 luglio 2023 in considerazione del superamento dei parametri “società di minori dimensioni” di cui all’art. 3, comma 1, lettera f) regolamento Consob 17221/2010.

Le modifiche apportate attenevano a:

a) previsione che in caso di operazioni di maggiore rilevanza il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si costituisca e deliberi con la presenza di tre Consiglieri Indipendenti e non correlati;

b) previsione di presidi equivalenti rafforzati in caso di operazioni di maggiore rilevanza con l’attribuzione della competenza al rilascio del parere in ultima istanza dell’intero collegio sindacale anziché del solo presidente dell’organo di controllo;

c) riorganizzazione del contenuto con la separazione in due articoli distinti della procedura di rilascio e valenza del parere preventivo del Comitato OPC e dei suoi effetti.

Ancorché nel corso dell’esercizio l’art. 2 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 abbia modificato la soglia di capitalizzazione per la qualificazione delle PMI da 500 milioni a 1 miliardo di euro e la società sia stata inserita d’ufficio dalla Consob nell’elenco delle PMI, gli aggiornamenti del 20 luglio 2023 al Regolamento OPC sono stati mantenuti invariati.

Nel corso dell’esercizio 2019, in relazione alla operazione di acquisizione, già descritta nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, da parte della controllata Ot-las s.r.l. della quota di minoranza nelle società cinesi Penta-Laser Equipment Wenzhou Co., Ltd - ora Penta Laser (Zhejiang) Co., Ltd - e Penta-Chutian Laser Wuhan Co., Ltd – ora Penta Laser (Wuhan) Co., Ltd - è stato pubblicato su base volontaria un documento informativo ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob Parti Correlate 17221/2010 e dell’art. 1.2. del regolamento per la disciplina con parti correlate adottato dalla Società. Il documento è disponibile sul sito della Società www.elengroup.com sez. Governance/Documenti societari.

Le altre operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Tali operazioni sono regolate a ordinarie condizioni di mercato.

In merito ai rapporti con parti correlate si vedano le relative note illustrative inserite nel bilancio consolidato del Gruppo El.En.

REGIME OPT-OUT

Si ricorda che in data 3 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di El.En. spa ha deliberato di aderire al regime di opt-out previsto rispettivamente dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis Regolamento Emittenti Consob 11971/99, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei richiesti documenti informativi in ipotesi di operazioni straordinarie significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

ALTRE INFORMAZIONI

Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che il gruppo El.En. nel corso dell’esercizio non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa.

Attività di direzione e coordinamento

El.En. SpA è capogruppo e pertanto non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c.

Consolidato fiscale

Ricordiamo che El.En. SpA e le controllate Esthelogue srl (dal 2011) Ot-las srl (dal 2012) e DEKA M.E.L.A. srl (dal 2019) hanno aderito al regime di tassazione IRES del consolidato nazionale di cui agli artt.117 e seguenti del TUIR e del D.M. attuativo 1° marzo 2018.

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I rapporti tra le parti, nell'ambito delle previsioni di legge, sono regolati da apposito "accordo di consolidamento".

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il conflitto apertosi alla fine di febbraio con gli attacchi Israelo-Americani all'Iran, la reazione dell'Iran nei confronti di taluni paesi del Golfo e il blocco navale dello stretto di Hormuz costituiscono una nuova e preoccupante causa di instabilità. I mercati del Medio Oriente e del Golfo in particolare rappresentano per il gruppo una delle aree più importanti per la commercializzazione, in particolare di apparecchiature medicali per applicazioni estetiche. Gli effetti della guerra sulle supply chains di taluni materiali e componenti e sui costi energetici potrebbero essere significativi.

Circa la recente pronuncia della Suprema Corte degli Stati Uniti in materia di dazi IEEPA, rimangono incerti gli effetti concreti di tale pronuncia.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

La raccolta ordini degli ultimi mesi del 2025 è stata molto positiva sia per il settore medicale che per il settore industriale, e costituisce una solida premessa per il buon andamento dell'esercizio 2026.

Nonostante un contesto internazionale complesso, reso ancora più instabile dal conflitto in Iran, il Gruppo prevede per il 2026 una crescita del fatturato attorno al 5% ed un miglioramento dell'incidenza del risultato operativo sul fatturato.

DESTINAZIONE DEL RISULTATO

Signori Azionisti,

nel sottoporre alla Vostra approvazione il bilancio separato di El.En. spa al 31 dicembre 2025, Vi proponiamo di destinare l'utile di esercizio pari ad euro 32.845.728,00 come segue:

  • di distribuire alle azioni in circolazione alla data di stacco della cedola n. 5 in data 25 maggio 2025 - nel rispetto del disposto dell'art. 2357-ter, secondo comma Codice Civile, un dividendo pari a euro 0,25 (zero virgola venticinque) lordi per azione in circolazione, per un importo complessivo alla data odierna di euro 20.037.301,50 restando inteso che detto importo, ove occorrer possa, potrebbe risultare incrementato delle eventuali ulteriori somme che fossero necessarie per la distribuzione del dividendo alle azioni in circolazione alla data di stacco rivenienti dall'esercizio di stock option nel periodo intercorrente la data odierna e la record date (26 maggio 2026);

  • di appostare l'importo residuo, ad oggi pari a euro 12.808.426,50 a riserva straordinaria.

Per il Consiglio di Amministrazione
Il Consigliere Delegato
Ing. Andrea Cangioli

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RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA' AL 31 DICEMBRE 2025

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1. INFORMAZIONI GENERALI

1. Criteri per la redazione

BP 1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

Il presente documento costituisce la rendicontazione consolidata di sostenibilità (anche “Report” o “Bilancio di Sostenibilità”) delle società appartenenti al Gruppo Industriale costituito da El.En. S.p.A. (anche la “Capogruppo”) e dalle sue controllate (anche il “Gruppo El.En.” o il “Gruppo”). La presente rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo El.En. è stata redatta in conformità con gli standard ESRS.

La rendicontazione relaziona, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti generati, dei rischi e delle opportunità correlati ai temi di sostenibilità rilevanti e previsti dagli Art 3 e 4 del D.lgs. 254/16 alla luce delle modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2022/2464 del 14 dicembre 2022 (“Corporate Sustainability Reporting Directive” o “CSRD”) con riferimento all’esercizio 2025 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) e dal D. Lsg. di recepimento nazionale n.125 del 6 settembre 2024 (di seguito anche il “Decreto”). La presente informativa di sostenibilità predisposta dal Gruppo El.En. viene redatta in conformità alle norme del Decreto e agli obblighi di informativa previsti dall’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020 (di seguito anche “Regolamento Tassonomia”).

Le attività di rendicontazione e di redazione del presente documento hanno coinvolto trasversalmente tutte le funzioni presenti nelle aree in cui il Gruppo opera, che sono state coordinate centralmente dal gruppo di lavoro dedicato a questo progetto.

Il perimetro dei dati e delle informazioni è il medesimo della relazione finanziaria consolidata. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali e ambientali presentate risulta essere composto da El.En. S.p.A. e dalle società consolidate con il metodo integrale all’interno della relazione finanziaria consolidata. Per una panoramica del Gruppo si faccia riferimento allo schema riportato all’interno della Relazione sulla Gestione 2025.

Di seguito le modifiche al perimetro del consolidato rispetto allo scorso anno.

Nel mese di gennaio 2025 la controllata Cutlite Penta ha acquisito il 51% della società Nexam Srl e nel corso dell’anno ha acquisito il 100% della Cutlite Penta Iberica e ha costituito le società Cutlite Poland e Cutlite Deutschland, detenute al 100%. Sempre nel corso del 2025 la controllata Lasit S.p.A. ha costituito la società Lasit Laser France e la detiene per il 60%.

Nel mese di febbraio 2025 il Gruppo El.En. ha ceduto una quota del 46% circa della controllata giapponese Withus, che esce quindi dal perimetro di consolidamento.

Nel mese di luglio 2025 si è concluso il processo che ha comportato la definitiva efficacia dell’accordo di cessione del 59,18% della società Penta Laser Zhejiang Co., Ltd. capogruppo della business unit cinese dedicata al taglio laser, alla società YOFC. Già lo scorso anno, la presenza di un accordo di cessione aveva determinato che i bilanci finanziari consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2024 fossero stati redatti in applicazione del principio contabile IFRS 5, condensando in un’unica riga le voci di conto economico e stato patrimoniale delle attività destinate alla vendita.

Nel presente documento solo la tabella del Turnover (schemi art. 8 del Regolamento Tassonomia) relativa all’esercizio finanziario 2025 riporta i dati a livello di Gruppo, al netto del consolidato cinese. Tale approccio è stato adottato per coerenza con il bilancio consolidato, dove i ricavi delle società cinesi sono rendicontati secondo IFRS 5 e, quindi, separati dalla restante parte dei ricavi. Al contrario, gli schemi di Capex e Opex, così come tutte le tabelle presenti all’interno della rendicontazione di sostenibilità, riportano i risultati del Gruppo complessivamente considerato, comprensivi delle società cinesi per i primi sei mesi del 2025, essendo la cessione avvenuta in data 15 luglio 2025.

Le tabelle comparative 2024 della rendicontazione di sostenibilità riportano i dati del Gruppo comprensivi delle società cinesi per l’intero anno; pertanto, le variazioni rispetto al 2025 sono imputabili principalmente ai sei mesi di differenza derivanti dalla cessione.

Anche per il 2025 si specifica che non è stata identificata la presenza di controllo operativo per nessuna delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

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Le informazioni e i dati riportati fanno riferimento all’anno 2025 (dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025). Al fine di permettere la comparabilità dei dati nel tempo, è stato riportato il confronto con i dati relativi all’anno 2024 e in alcuni casi con gli anni 2023 e 2022 (che rappresenta la baseline per gli obiettivi di riduzione delle emissioni). Le eventuali riesposizioni dei dati comparativi precedentemente pubblicati, sono chiaramente indicate come tali.

La periodicità della rendicontazione delle informazioni non finanziarie e della pubblicazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità è impostata secondo una frequenza annuale: la presente versione 2025 è stata approvata dal Consiglio di amministrazione di El.En S.p.A. in data 13 marzo 2026.

Nel corso del 2025 il Gruppo El.En. ha rivalutato e confermato l’analisi di doppia materialità condotta nel 2024 in conformità agli standard ESRS. L’attività ha permesso di valutare in modo dettagliato gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla propria catena del valore, sia a monte che a valle. Questo processo ha consentito di identificare e aggiornare le aree di maggiore rilevanza, affinando ulteriormente la comprensione delle interconnessioni tra l’attività del Gruppo e gli stakeholder coinvolti lungo l’intera catena del valore.

Sulla base delle valutazioni effettuate, il Gruppo ha confermato l’intenzione di rafforzare gli obiettivi stabiliti negli anni precedenti, implementando al contempo nuovi strumenti di monitoraggio per garantire un maggiore controllo e una gestione più efficace dei rischi e delle opportunità emergenti. Inoltre, vengono verificate le azioni di mitigazione già attuate per ridurre impatti e rischi, e ne vengono implementate di nuove ove necessario, al fine di assicurare un miglioramento continuo.

In particolare, alla luce delle nuove analisi, il Gruppo sta adottando misure per migliorare la trasparenza e la tracciabilità delle proprie forniture, rafforzare le collaborazioni con i partner strategici e mitigare gli Impatti ambientali e sociali lungo la filiera. Le azioni che si intendono implementare includono, a monte, il rafforzamento dei criteri ESG nella selezione e valutazione dei fornitori, con un monitoraggio più stringente delle pratiche ambientali e sociali dei principali partner commerciali, che portino anche ad una riduzione delle emissioni indirette legate all’approvvigionamento, mentre a valle si vogliono sviluppare nuove strategie per promuovere la circularità e la riduzione degli Impatti derivanti dall’uso e dal fine vita dei nostri prodotti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità aziendale. La sempre maggiore integrazione della catena del valore nel sistema di rendicontazione consentirà al Gruppo di rispondere in maniera sempre più efficace alle nuove richieste normative e permetterà di rafforzare la propria resilienza di fronte alle sfide future.

Il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere informazioni classificate, sensibili o corrispondenti alla proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell’innovazione. Si specifica inoltre che non vi sono informazioni che ricadono nelle categorie delle “informazioni concernenti gli sviluppi imminenti” o le “questioni oggetto di negoziazione”, a norma dall’articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell’articolo 29 bis, paragrafo 3, della Direttiva 2013/34/UE.

BP 2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali - Il Gruppo El.En. nel redigere la dichiarazione sulla sostenibilità ha selezionato orizzonti temporali coerenti con quanto richiesto dall’ESRS 1 sezione 6.4, adottando come orizzonte temporale di breve periodo, il periodo adottato dall’impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci, ossia un anno; come orizzonte temporale di medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo; come orizzonte temporale di lungo periodo, oltre i cinque anni.

Al fine di rappresentare correttamente le performance del Gruppo El.En., il ricorso a stime è stato limitato il più possibile; ove ne sia stato fatto ricorso, queste sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate. Non si sono rilevate metriche quantitative che sono soggette ad un elevato grado di incertezza. Le metriche indicate nella Rendicontazione di Sostenibilità non sono state revisionate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia la relazione di revisione e, nel caso in cui le metriche abbiano richiesto come unità di misura la valuta, è stata utilizzata quella di riferimento del bilancio consolidato. Per la definizione delle metriche sono state utilizzate le denominazioni indicate dagli ESRS.

In linea con le linee guida internazionali per il calcolo delle emissioni di gas serra, il Gruppo ha condotto una stima delle proprie emissioni Scope 3 relative alla catena del valore. Questo è stato realizzato in conformità con le disposizioni del Green house Gas Protocol (GHG Protocol), uno degli standard più riconosciuti per la misurazione e il reporting delle emissioni di gas serra, le linee guida stabilite dall’ESRS 1 che richiedono l’inclusione di informazioni rilevanti sulla catena

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dei valore quando necessarie alla comprensione del contesto in cui l'azienda opera e l'ESRS E1, che esplicita i requisiti di rendicontazione delle informative correlate ai cambiamenti climatici. Queste stime sono un passo fondamentale per allinearsi agli obiettivi di sostenibilità globali e garantire una gestione efficace delle emissioni, con l'obiettivo di ridurre l'impronta carbonica complessiva. Per il dettaglio delle metriche, la base per la preparazione di esse, il livello di accuratezza e le azioni di miglioramento previste, si rimanda al capitolo E 1-6 nella sezione "Informazioni ambientali" del presente documento.

Si specifica che non sono state rendicontate le informative volontarie, né quelle per le quali è prevista l'opzione del phase-in per il primo anno/i primi anni di rendicontazione, ad eccezione degli standard ESRS S1-7 e S1-13. Si specifica che per il 2025 il Gruppo ha deciso di applicare il phase-in relativo agli standard ESRS E4 ed S2, in coerenza con quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 (cd. Quick Fix).

Per quanto riguarda le informazioni inerenti alla Tassonomia UE, per l'esercizio finanziario 2025 il Gruppo El.En si è avvalso della possibilità di non fare ricorso alle semplificazioni introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2026/73 con riferimento ai Regolamenti (UE) 2021/2178, 2021/2139 e 2023/2486..

GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Gruppo El.En. è quotato al mercato azionario MTA di Borsa Italiana ed ha fatto parte, fin dalla sua istituzione nel 2004, del segmento Star, dove vengono negoziati i titoli delle società che rispettano particolari requisiti di eccellenza in termini di trasparenza e liquidità.

Il Modello scelto da El.En. è un sistema di amministrazione e controllo tradizionale, basato su un consiglio di amministrazione (di seguito anche "Consiglio") che ha funzione di gestione, pianificazione strategica, attuazione dell'oggetto sociale, guida della Società e del Gruppo per perseguire il successo sostenibile ed un collegio sindacale ("Collegio Sindacale") cui è attribuita la funzione di controllo sull'osservanza della legge e dello statuto sociale ("Statuto"), sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno. Le altre società del Gruppo di diritto italiano seguono il modello tradizionale e pertanto sono amministrate da un Consiglio di Amministrazione o da un Amministratore Unico e, ove necessario, sono provviste di organo di controllo e soggette a revisione contabile.

Al Consiglio di Amministrazione spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per lo svolgimento dell'attività tesa al perseguimento dell'oggetto sociale, nell'ottica della creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente. Il Consiglio persegue detti obiettivi attraverso una gestione responsabile che rispetta gli equilibri economici, sociali ed ambientali del contesto nel quale opera, integrando nelle strategie dell'Emittente e del Gruppo e nella politica di remunerazione traguardi legati al successo sostenibile e duraturo, che tengano conto dell'ambiente interno ed esterno in cui operano tutte le imprese del Gruppo. Il Consiglio riveste un ruolo centrale nella governance aziendale, in quanto si assume la responsabilità della supervisione strategica e del controllo delle attività dell'impresa: tra le sue funzioni fondamentali rientra la sorveglianza sui processi volti a identificare, valutare e gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti per il business e per gli stakeholder; attraverso un monitoraggio attento e continuo, il Consiglio garantisce che il Gruppo operi in modo responsabile e sostenibile, prevenendo potenziali criticità e cogliendo opportunità di crescita in un contesto in continua evoluzione. Tale supervisione si traduce nell'approvazione di politiche e strategie mirate, nell'approvazione del Piano di Sostenibilità, nell'analisi dei sistemi di controllo interno, nell'approvazione dell'analisi di doppia materialità e nella verifica dell'efficacia delle misure adottate per mitigare i rischi e massimizzare il valore a lungo termine. Il Consiglio assicura che le decisioni aziendali siano coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, etica e trasparenza, contribuendo così alla creazione di valore sostenibile per l'impresa e per tutti gli stakeholder.

Al Comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità è stato affidato il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti: svolge quindi un ruolo fondamentale nel supportare il Consiglio nell'analisi e nella gestione dei temi strategici legati alla sostenibilità, con un focus specifico sulla creazione di valore nel medio-lungo termine e sul successo sostenibile del Gruppo. Nell'ambito delle proprie responsabilità, il Comitato assicura una supervisione attenta dei processi volti a identificare, valutare e gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti in ambito ESG, contribuendo così all'integrazione dei principi di sostenibilità nella strategia aziendale.

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Nel 2024 è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione: su proposta del Comitato Nomine, è stato confermato il numero di sette consiglieri e sono state introdotte integrazioni alla Politica di Composizione e Diversità, con particolare attenzione alla qualificazione del CdA in ambito sostenibilità. È stata infatti sottolineata l'importanza di competenze specifiche nelle tematiche ESG, nella responsabilità sociale e nella capacità di integrare la sostenibilità nella vision strategica dell'impresa. Oltre ai requisiti di indipendenza di pensiero, integrità morale, buon senso e capacità di giudizio, si è valorizzata la presenza di attitudini collaborative ed equilibrio, unite alla conoscenza approfondita dei principi ESG. Tali competenze possono derivare da esperienze maturate in ruoli di governance presso società quotate o di rilevanti dimensioni, da attività professionali e istituzionali, nonché dall'insegnamento universitario in materie affini.

Il sistema di Governance di El.En. scelto prevede il contributo dei seguenti attori:

Assemblea degli azionisti: l'assemblea è l'organo sociale dove gli azionisti partecipano alle decisioni della Società rispetto ai temi che la legge e lo Statuto hanno designato come di loro competenza. L'Assemblea degli Azionisti nomina i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e approva il Bilancio di Esercizio.

Consiglio di Amministrazione: è l'organo centrale del sistema di Corporate Governance e svolge funzioni di analisi, condivisione e approvazione dei budget annuali e dei piani strategici, industriali e finanziari del Gruppo e ne monitora l'attuazione. Nominato dall'Assemblea degli Azionisti, svolge un ruolo di indirizzo strategico e di valutazione sull'adequatezza del Sistema di Controllo implementato. All'interno del Consiglio non sono presenti membri in rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori.

Attualmente è composto di sette membri, cinque amministratori non esecutivi tre dei quali qualificabili come indipendenti (42,8%) sia ai sensi dell'art. 148, comma 3, TUF, richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, TUF, sia ai sensi dell'art. 2 del Codice.

Collegio Sindacale: nominato dall'Assemblea degli azionisti, vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adequatezza dell'assetto organizzativo della El.En. S.p.A. per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno, del sistema amministrativo-contabile adottati dalla El.En. S.p.A. e sul loro concreto funzionamento. Svolge inoltre la funzione di Comitato di Controllo Interno e di revisione contabile, con i compiti e le responsabilità di cui all'art. 19 D. Lgs. 39/2010. Il Collegio Sindacale attualmente in carica è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza richiesti.

Società di revisione: è un ente esterno che ha l'incarico della revisione legale dei conti e della rendicontazione di sostenibilità e che viene scelto dall'Assemblea degli Azionisti. La società di revisione attualmente in carica è EY S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione ha nel suo mandato, fra le altre, la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione di impatti, rischi ed opportunità in relazione ai quali definisce le linee di indirizzo e verifica periodicamente l'adeguamento e l'effettivo funzionamento, assicurandosi che i principali rischi afferenti al Gruppo risultino correttamente identificati, misurati, monitorati e gestiti. Per rafforzare la governance di sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione già nel 2020 ha affidato all'Amministratore Esecutivo incaricato del sistema di controllo interno la definizione delle linee strategiche di sostenibilità, del Piano di Sostenibilità e l'esame della Rendicontazione di sostenibilità.

I consiglieri sono tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Una componente significativa (tre) degli amministratori non esecutivi (cinque) è indipendente; il numero e le competenze dei consiglieri non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Uno degli amministratori non esecutivi e indipendente è stato eletto da una lista di minoranza. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (di seguito anche il "Presidente") riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari. Il Presidente è Amministratore Delegato insieme all'attuale componente esecutivo del Consiglio ed è uno dei due soci fondatori che dal 1981 è impegnato nella gestione operativa, per quanto di propria competenza, della società El.En. e del Gruppo. L'assetto delle deleghe di poteri attribuite ai fini del funzionamento dello stesso non comportano la concentrazione esclusiva di cariche e poteri di gestione della società in capo al Presidente ma, poiché ai sensi dell'art. 3 Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance il Presidente dell'organo di amministrazione è titolare di rilevanti deleghe gestionali, in data 14 maggio 2021 un consigliere indipendente è stato nominato Lead Independent Director, con il compito di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e in particolare di quelli indipendenti nonché di coordinare le riunioni dei soli amministratori indipendenti.

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Il Lead Independent Director collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che i flussi di informazioni giungano agli amministratori in modo completo e tempestivo, come raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Il Presidente cura e garantisce che i flussi di informazioni pre-consiliari giungano agli amministratori in modo completo e tempestivo come raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

I membri del Consiglio possiedono un'esperienza consolidata nei settori di riferimento dell'impresa, nei suoi principali prodotti e nelle aree geografiche in cui il Gruppo opera. Tutti i membri vantano una solida esperienza nel settore manifatturiero e industriale, hanno partecipato alla formazione sulle tematiche di sostenibilità e sulle nuove normative dal 2017 ad oggi e uno dei membri del Consiglio ricopre anche un ruolo con un focus specifico sulla sostenibilità. Alcuni membri apportano inoltre competenze derivanti da esperienze pregresse nei settori della consulenza aziendale, arricchendo la capacità decisionale dell'organo amministrativo. La composizione del Consiglio di Amministrazione assicura una conoscenza approfondita dei sistemi laser e della loro componentistica, garantendo una visione strategica allineata alle esigenze del mercato. I membri del Consiglio hanno maturato esperienze significative in aziende di diversa dimensione, incluse realtà multinazionali, che hanno permesso loro di sviluppare una profonda conoscenza delle dinamiche dei mercati internazionali. Questa esperienza consente loro di comprendere le complessità e le opportunità derivanti dall'operare in contesti geografici differenziati. La loro competenza risulta fondamentale per supportare l'espansione dell'azienda, la gestione delle sfide globali e l'adattamento strategico alle specificità dei diversi mercati. L'esperienza diversificata e complementare dei membri del Consiglio contribuisce alla creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder, supportando lo sviluppo sostenibile e la competitività nel lungo periodo.

I cinque consiglieri non esecutivi, tre dei quali indipendenti, sono organizzati, per lo svolgimento di funzioni consultive e propostive in supporto del Consiglio, in tre comitati: Comitato Controllo, Rischi, per le operazioni con le parti correlate e Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e Comitato per le Nomine.

Il Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità, che ha acquisito l'attuale denominazione nel corso del 2021, è composto dal cinque membri non esecutivi, di cui tre sono indipendenti mentre i restanti due comitati sono composti da tre membri non esecutivi, tutti indipendenti. I lavori di ogni comitato sono coordinati da un Presidente. La loro composizione, i compiti e i poteri attribuiti sono disciplinati da appositi regolamenti approvati dal Consiglio in sede di istituzione e successivamente emendati sulla base delle modifiche richieste dal Codice di Corporate Governance.

Con riferimento alle tematiche di sostenibilità e alla comunicazione di tali informazioni nella rendicontazione di sostenibilità di cui al D.lgs. 125/2024, al "Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità", che è un comitato interno costituito dal Consiglio, è stato attribuito il compito nel proprio Regolamento di assistere il suddetto Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d'impresa, all'esame degli scenari per la predisposizione del piano strategico e alla Corporate Governance della Società e del Gruppo, nonché nella individuazione e gestione di impatti, rischi ed opportunità legati a questioni di sostenibilità. Nel Consiglio di Amministrazione svoltosi il 31 gennaio 2025 sono state attribuite al Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità anche l'analisi e la valutazione degli impatti e dei rischi dell'attività di impresa sui diritti umani, per soddisfare le garanzie minime di salvaguardia richieste dall'articolo 18 della Tassonomia europea, dove è consigliato che tali responsabilità vengano attribuite ad un organo o a una funzione specifica¹.

Si ricorda che in data 31 gennaio 2025, il Consiglio di Amministrazione di El.En. ha deliberato la nomina del Dirigente Preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità, in conformità a quanto previsto dal Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la Direttiva Europea 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), entrata in vigore il 25 settembre 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto strategico designare una figura distinta rispetto al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e finanziari, con l'obiettivo di rafforzare il presidio sulle tematiche ESG, riconoscendo la sostenibilità come un elemento centrale della governance aziendale. Tale scelta riflette la volontà di conferire maggiore rilevanza, autonomia e specializzazione alla gestione della rendicontazione di sostenibilità, attraverso la costituzione di un reparto dedicato, dotato di competenze specifiche e risorse adeguate. Questa decisione si inserisce in un più ampio percorso volto a garantire maggiore trasparenza, qualità e affidabilità delle informazioni non finanziarie, in linea con le migliori pratiche di mercato e le aspettative degli stakeholder. La creazione di una struttura dedicata consentirà di potenziare la collaborazione con la catena di fornitura,

¹ Tali compiti sono stati introdotti nell'art. 9 (paragrafo 9.4) del Regolamento Comitato Controllo e Rischi.

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migliorare la raccolta e l'analisi dei dati ESG e assicurare un continuo allineamento alle evoluzioni normative e ai nuovi standard di rendicontazione europei.

Con cadenza almeno semestrale il Comitato Controllo e Rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità, incontra il dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità. Durante questi incontri, il Comitato viene aggiornato sull'avanzamento del Piano di Sostenibilità, sull'implementazione dei progetti ESG avviati dal Gruppo e sulle attività di monitoraggio della catena di fornitura. Tali momenti di confronto consentono di verificare lo stato delle iniziative, valutare i progressi rispetto agli obiettivi e garantire l'integrazione delle tematiche ESG nella strategia aziendale. Il Comitato successivamente relaziona al Consiglio in merito alle tematiche discusse. Il Consiglio è pertanto coinvolto e informato su tutte le attività e nell'ambito delle analisi di sostenibilità.

La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità è rivista con periodicità almeno annuale dal Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità ed è regolata da controlli e procedure interne, sempre più integrati nei processi aziendali di gestione del rischio e conformità. Il sistema di controllo interno include verifiche periodiche sia per monitorare l'efficacia delle politiche e delle azioni di sostenibilità, in linea con quanto richiesto all'interno del Piano, sia per verificare la correttezza dei dati riportati nella rendicontazione di sostenibilità.

Nel 2025 il Consiglio di Amministrazione di El.En. ha confermato il proprio ruolo centrale nella governance delle tematiche ESG, presidiando attivamente il processo di analisi di doppia materialità in conformità agli standard ESRS. Partendo dai risultati dell'analisi condotta nel 2024, è stata effettuata una review approfondita che non ha fatto emergere variazioni significative rispetto agli impatti, rischi e opportunità già identificati, confermando la solidità delle valutazioni precedenti e mantenendo aggiornato il perimetro delle aree di rilevanza lungo l'intera catena del valore.

Il Consiglio di Amministrazione, già coinvolto in tutte le fasi del processo nel 2024, ha continuato a presidiare le attività anche nel 2025, garantendo un approccio coerente alla gestione dei rischi ESG e alla definizione delle priorità strategiche.

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Amministratori per genere (h)

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Amministratori per fascia d'età (h)

Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità e del Dirigente Preposto all'Informativa di Sostenibilità, definisce gli obiettivi strategici di sostenibilità, monitorandone l'attuazione e i progressi. Con cadenza almeno annuale vengono monitorati i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi connessi agli impatti, ai rischi ed alle opportunità rilevanti rispetto a quanto previsto nel Piano di Sostenibilità; gli obiettivi vengono monitorati, modificati e, se necessario, ne vengono inseriti di nuovi. I risultati sono presentati al Consiglio per la valutazione delle azioni correttive e/o migliorative e per l'evoluzione della strategia aziendale in materia di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione e più in generale gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongono, nel loro insieme, di competenza in materia di sostenibilità: questo deriva dalla presenza di figure con esperienza pregressa nelle tematiche di sostenibilità e di economia circolare, maturata in contesti professionali e accademici di rilievo. Inoltre, da quando nel 2017 il Gruppo El.En. ha introdotto la rendicontazione di sostenibilità, ha parallelamente implementato un programma di formazione rivolto ai membri del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, con l'obiettivo di garantire un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative, i trend di mercato e le migliori pratiche in ambito ESG. Il Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità ha svolto questo processo, fornendo periodicamente aggiornamenti al Consiglio di Amministrazione e facilitando momenti di approfondimento dedicati. Nel corso degli anni è stata richiesta anche la collaborazione di esperti e consulenti esterni, per approfondire alcune tematiche di sostenibilità e raggiungere le conformità normative richieste, al fine di sviluppare progettualità mirate e assicurare al Gruppo El.En. un allineamento costante con le richieste regolamentari e di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione possiede competenze in materia di sostenibilità che gli permettono di orientare la strategia aziendale nella gestione di impatti, rischi e opportunità legati a temi chiave come la riduzione delle emissioni, il cambiamento climatico, la gestione delle risorse umane, la salute e sicurezza dei prodotti e dei luoghi di lavoro. Tali competenze derivano dall'esperienza maturata dai consiglieri in ambiti strategici, normativi e operativi, nonché dall'accesso a documentazione interna, reportistica e confronti con le funzioni aziendali competenti. In materia di riduzione delle emissioni e cambiamento climatico, il Consiglio è in grado di valutare l'impatto delle attività aziendali, identificando soluzioni per migliorare l'efficienza energetica, promuovere l'uso di fonti rinnovabili e ridurre l'impronta di carbonio. Sul fronte della gestione delle risorse umane, propone politiche che favoriscono il benessere dei dipendenti, l'inclusione e lo sviluppo professionale, contribuendo a un ambiente di lavoro equo e motivante. Per quanto riguarda la salute e sicurezza, sia dei prodotti e processi che dei luoghi di lavoro, il Consiglio assicura che vengano adottati standard elevati di qualità e sicurezza, prevenendo rischi per i lavoratori e per i consumatori. Inoltre, è in grado di comprendere le criticità correlate all'approvvigionamento di materie prime e all'uso efficiente delle risorse, orientando la strategia aziendale verso modelli di produzione sostenibili e resilienti. Grazie a questo approccio, il Gruppo El.En. garantisce un governo solido ed efficace delle questioni di sostenibilità, assicurando una piena integrazione della sostenibilità nella propria strategia di medio e lungo termine.

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GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Riguardo alle informazioni periodiche ricevute attraverso un processo strutturato di reporting e aggiornamento dagli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo El.En. in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità, si faccia riferimento a quanto riportato nei paragrafi precedenti.

Il Gruppo El.En. ha adottato un approccio strutturato al dovere di diligenza in materia di sostenibilità, in conformità con le disposizioni della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L’integrazione dei principi ESG nel sistema di governance consente di identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi delle attività aziendali, nonché di monitorare costantemente il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità, svolge una funzione di supervisione strategica sulle tematiche ESG, garantendo l’integrazione degli aspetti di sostenibilità nei processi decisionali.

L’ambito di applicazione del sistema di gestione del rischio include tutte le aree aziendali rilevanti, coprendo rischi strategici, finanziari, operativi e di conformità. Il processo di prioritizzazione dei rischi utilizzato si basa su una valutazione del rischio inerente (calcolato come prodotto tra probabilità e impatto al quali viene assegnato un punteggio da 1 a 5) e dell’efficacia delle misure di mitigazione adottate. L’approccio utilizzato dal Gruppo garantisce che le tematiche di sostenibilità siano pienamente incorporate nella valutazione dei rischi aziendali affinché i rischi e le opportunità identificati e soprattutto emersi come materiali, siano valutati e affrontati in modo strategico. Tale approccio contribuisce a rendere la sostenibilità un elemento integrante della gestione del rischio aziendale, delle misure di mitigazione operativa e del flusso informativo, coinvolgendo attivamente le funzioni interne e gli organi di governance pertinenti.

Nel corso del 2025 il processo di consolidamento e verifica dei dati quantitativi sulla sostenibilità, sebbene sia richiesto con cadenza annuale, è stato mantenuto con cadenza trimestrale al fine di garantire un monitoraggio più accurato e tempestivo e migliorare la qualità e l’affidabilità dei dati. A tal fine, sono state allocate risorse dedicate al miglioramento della rendicontazione di sostenibilità e dei relativi processi di controllo interno. Tali funzioni eseguono aggregazioni e controllo dei dati, attraverso verifiche trimestrali e in alcuni casi visite di conformità ad hoc presso le sedi di alcune società controllate, al fine di assicurare un’adeguata supervisione e il rispetto degli obiettivi di sostenibilità aziendale.

Parallelamente, presso le società del Gruppo vengono portati avanti dei progetti di miglioramento di raccolta dati attraverso l’ampliamento delle procedure interne (soprattutto per quanto riguarda la rendicontazione dei dati necessari al calcolo delle emissioni di Scope 3) e attraverso l’utilizzo di strumenti software o il miglioramento di essi, soprattutto riguardo alla gestione dei dati delle risorse umane.

Per garantire un miglior controllo e gestione dei rischi ESG, la Società ha implementato un allineamento delle politiche di sostenibilità con gli obiettivi strategici aziendali, garantendo coerenza con i criteri della Tassonomia Europea e le normative di settore. I principali risultati ottenuti nel corso di questo esercizio sono riportati nei capitoli successivi, all’interno delle sezioni dedicate ad “Azioni e Obiettivi” per ciascun ESRS rendicontato; verranno fornite informazioni dettagliate in merito alle iniziative adottate, agli obiettivi prefissati, ai risultati ottenuti e ai relativi indicatori chiave di prestazione (KPI).

Per un’analisi dettagliata degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti esaminati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo, nonché dai relativi comitati nel corso del periodo di riferimento, si rimanda alla matrice di doppia materialità riportata nel paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” del presente documento.

Tale matrice rappresenta lo strumento principale per identificare le tematiche di sostenibilità più significative che gli organi di direzione, amministrazione e controllo e i loro comitati hanno valutato nel periodo di riferimento, considerando sia la dimensione dell’impatto dell’attività aziendale sull’ambiente e sulla società, sia i potenziali effetti finanziari che tali aspetti possono generare sul business. È infatti solo attraverso il costante monitoraggio degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti che il Gruppo El.En. può assicurare un processo decisionale informato e allineato agli obiettivi di medio-lungo periodo, promuovendo un modello di governance trasparente e responsabile, in linea con le aspettative degli stakeholder e con le disposizioni normative vigenti.

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GOV 3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire la più esauriente informazione e ampia trasparenza sui compensi spettanti agli amministratori, fin dalla quotazione di El.En. ha nominato al suo interno un Comitato per la Remunerazione.

Tale Comitato cura che la remunerazione degli Amministratori e del Direttore Generale sia definita in modo tale da allineare i loro interessi al perseguimento dell’obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo e che una parte significativa della remunerazione complessiva dei Consiglieri sia legata al raggiungimento di obiettivi specifici, anche di natura non finanziaria, predeterminati e misurabili.

In occasione di ogni approvazione del progetto annuale di bilancio, viene valutato il raggiungimento degli obiettivi prefissati assegnati e attribuito, ai destinatari del piano di remunerazione incentivante, la parte variabile di compenso effettivamente maturata in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati. La Politica di Remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management definisce: a) un bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi, prevedendo comunque che la parte variabile rappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva b) limiti massimi all’erogazione di componenti variabili per gli amministratori esecutivi c) obiettivi di performance - cui è legata l’erogazione delle componenti variabili - che sono: (i) predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo; (ii) coerenti con gli obiettivi strategici dell’Emittente e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari.

La remunerazione variabile corrisposta sia agli Amministratori, Presidente incluso, sia al Direttore Generale è soggetta a clausola di claw back.

La valutazione per il raggiungimento degli obiettivi di performance avviene: quanto agli obiettivi di carattere economico-finanziario sulla base dei dati di bilancio annuale, quanto agli obiettivi di sostenibilità confrontando l’obiettivo assegnato con quanto effettivamente realizzato.

La verifica avviene ad opera del Comitato per la Remunerazione e poi dell’intero Consiglio sulla base dei flussi informativi ricevuti dalle funzioni aziendali preposte al settore oggetto di valutazione. Per quanto concerne la sostenibilità sono stati elaborati dal Comitato e poi approvati dal Consiglio dei criteri di misurabilità degli obiettivi nelle seguenti aree: ambiente, diritti umani e corruzione, area personale e risorse umane. Il raggiungimento degli obiettivi quantitativi assegnati viene riscontrato dalle evidenze pubblicate nel report di sostenibilità annuale, soggetto a revisione. Nel piano di remunerazione degli amministratori il peso degli obiettivi finanziari è pari al 70% mentre quello degli obiettivi di sostenibilità è pari al 30%, rimanendo nell’ottica di assegnare obiettivi che siano diretti al perseguimento del successo sostenibile della Società e del Gruppo. Dal 2021 il Comitato per la Remunerazione ha ritenuto di proporre al Consiglio di Amministrazione, che poi lo ha approvato, un piano di remunerazione incentivante quadriennale per il Direttore Generale costituito anche da obiettivi di sostenibilità con un peso del 30% sul totale della propria remunerazione. Sempre a partire dal 2021 il piano di remunerazione incentivante degli Amministratori e del Direttore Generale, prevede che il 30% della parte di compenso variabile maturata annualmente venga corrisposta in via differita al termine del mandato, eventualmente rivalutata sulla base dell’andamento della società e del Gruppo.

A partire dall’esercizio 2025, la capogruppo El.En. e alcune società controllate hanno introdotto obiettivi di performance legati alla sostenibilità all’interno dei sistemi di remunerazione variabile (MBO) di dirigenti e quadri, destinando a tali obiettivi il 30% della componente variabile complessiva.

Gli MBO includono obiettivi di sostenibilità differenziati per funzione e livello manageriale, tra cui il miglioramento della qualità e della coerenza dei flussi di dati rendicontati, l’avanzamento delle attività di monitoraggio della catena di fornitura, l’inserimento e la gestione puntuale dei dati all’interno dei sistemi informativi aziendali, nonché l’adozione di soluzioni di packaging più sostenibili. Tali indicatori contribuiscono a orientare i comportamenti verso risultati concreti e misurabili, promuovendo una maggiore responsabilizzazione rispetto agli obiettivi ambientali, sociali e di governance del Gruppo. Questa scelta strategica rappresenta un passo significativo per promuovere un impegno concreto e misurabile verso la sostenibilità, integrandola come elemento chiave nella cultura aziendale e nei processi decisionali.

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GOV 4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza

Il processo di due diligence del Gruppo El.En. è pienamente integrato nella strategia aziendale e nel modello operativo. Questo approccio consente di rendere la due diligence un elemento strutturale delle attività del Gruppo, favorendo in particolare l'individuazione e la gestione degli impatti negativi lungo la catena del valore.

El.En. nel corso dell'anno di rendicontazione ha strutturato un processo di due diligence su fornitori e agenti che è stato applicato a partire dal 2025. L'avvio di una relazione d'affari con una qualsiasi terza parte, sia essa un fornitore o un agente, può potenzialmente esporre a rischi di violazione della normativa e alla commissione di uno o più reati, comportando l'avvio di procedimenti penali. Al fine di mitigare tali rischi inerenti, El.En. ha elaborato la procedura di due diligence da condurre prima di ingaggiare il potenziale fornitore o agente. Le terze parti devono garantire i più alti standard di etica e integrità e l'accettazione integrale dei principi contenuti nel Codice Etico di Gruppo.

Il processo di due diligence sulle terze parti si fonda sulla raccolta di informazioni, l'analisi delle informazioni raccolte e l'elaborazione dei risultati, compresa l'individuazione di situazioni di rischio. Tale processo è strutturato in tre fasi:

  1. Risk assessment preliminare;
  2. Attività di due diligence;
  3. Monitoraggio ex-post.

  4. Nella fase di Risk Assessment si effettua la classificazione della terza parte e si conduce una attività di valutazione al fine di individuare le eventuali criticità della controparte (sulla base di tre criteri: numerosità delle relazioni con la controparte; Contesto geografico di appartenenza; Livello di dipendenza dalle relazioni con la controparte). Al fine di garantire la perfetta compliance alle normative vigenti e ai principi etici definiti dal Codice Etico, le Società del Gruppo si impegnano a condurre analisi nei casi di rapporti commerciali con terze parti considerate ad alta esposizione e a non intraprendere alcuna forma di rapporto commerciale con soggetti appartenenti alla fascia di rischio più elevata.

  5. La fase di due diligence è l'attività di verifica e indagine che consegue alle analisi effettuate in sede di risk assessment: a seguito delle risultanze di tali attività si attiva il processo di screening delle terze parti. Il processo di screening delle terze parti prevede due tipologie di due diligence il cui grado di analiticità aumenta in relazione al profilo di rischio individuato in sede di Risk Assessment: 1. Due Diligence standard: La Due Diligence standard costituisce il primo livello di due diligence e si attiva di default qualora la controparte risulti essere un fornitore avente un livello di esposizione "Basso". La Due Diligence standard viene condotta mediante l'accettazione e dichiarazione di compliance alle normative applicabili e mediante l'accettazione e l'adesione al Codice Etico del Gruppo El.En. e, quando richiesto, mediante la compilazione del questionario base ESG. Qualora dalle risultanze del questionario emergessero profili di rischio e/o residuali perplessità in riferimento al profilo di rischio della terza parte, può essere attivato il livello di due diligence rafforzata. 2. Due Diligence rafforzata: viene attivata per un fornitore avente un livello di esposizione "Medio-Alto" e per gli Agenti. La Due Diligence rafforzata prevede dei controlli specifici in riferimento alle terze parti con richieste documentali. Possono inoltre essere previste indagini più approfondite qualora si sospetti l'insorgenza di eventuali criticità in capo alla controparte. Qualora dalle risultanze della Due Diligence rafforzata siano confermati e/o emergano profili di criticità in riferimento alla controparte oggetto di analisi, questi dovranno immediatamente essere segnalati agli organi preposti alla ricezione delle segnalazioni e ai vertici aziendali.

  6. L'ultima fase del processo prevede l'implementazione di attività di monitoraggio successive all'inizio del rapporto e alle relazioni con le terze parti. Le attività condotte in tale fase riguardano: la conferma circa l'accuratezza e l'adequatezza delle informazioni fornite dalla terza parte, l'aggiornamento della valutazione del rischio connessa alle terze parti coinvolte e l'adequatezza di eventuali piani di miglioramento attuati.

Per valutare i rischi identificati nell'attività di due diligence su agenti e fornitori si deve analizzare, classificare e gestire i rischi emersi in maniera da garantire la conformità normativa e mitigare i potenziali impatti negativi che potrebbero emergere. Questa procedura è quindi strutturata per analizzare, documentare e affrontare i risultati del risk assessment, assicurando una gestione proattiva dei rischi nell'ambito della due diligence. Dopo aver identificato e categorizzato i possibili rischi emersi, si deve procedere all'analisi e valutazione di ciascuno di essi, individuando per ognuno le aree di rischio e le eventuali sottocategorie e la prioritizzazione dei rischi. Per i rischi i cui valori residui sono risultati alti verrà valutato su quali rischi sia opportuno intervenire, assegnando un livello di priorità: si dovrà quindi procedere ad


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individuare gli interventi correttivi necessari, le persone da coinvolgere e le tempistiche necessarie e, in ultima analisi, prevedere anche l'interruzione del rapporto. Per tutti gli altri rischi considerati di medio o basso livello sarà invece predisposto un piano di audit periodico che permetta di verificare l'efficacia delle procedure in essere e dei controlli predisposti.

Le attività di due diligence svolte da El.En. e la loro ubicazione nella Dichiarazione di Sostenibilità:

  • Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale: si faccia riferimento a quanto sopra riportato (paragrafo GOV-4 – dichiarazione sul dovere di diligenza);
  • Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza: si veda il paragrafo SBM 2 – interessi e opinioni dei portatori di interessi;
  • Individuare e valutare gli impatti negativi: si veda il paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti;
  • Intervenire per far fronte agli impatti negativi: si vedano tutti i capitoli tematici;
  • Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare: si veda tutti i capitoli tematici.

GOV 5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Il Gruppo El.En. ha definito e implementato un sistema di controllo interno in relazione al reporting di sostenibilità con l'obiettivo di garantire l'integrità, la completezza, l'affidabilità e l'accuratezza dei dati e delle informazioni di sostenibilità.

Già a partire dalla fine del 2023 il Gruppo ha avviato un percorso per rafforzare, alla luce degli obblighi normativi introdotti dalla Direttiva Europea sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD), il suo impegno tramite l'avvio di un piano di lavoro che gli consentisse di strutturare un Sistema di controllo interno robusto basato sul framework di riferimento più utilizzato e diffuso a livello globale: il CoSO Framework, che il Gruppo già utilizza per il controllo interno sui processi finanziari (Legge sul risparmio 262/2005). Il Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission ha sviluppato un framework per il controllo interno da applicare alla reportistica di sostenibilità, basato sulle stesse cinque componenti del framework tradizionale. Il 30 marzo 2023, il CoSO ha pubblicato uno studio con una guida supplementare per le organizzazioni al fine di ottenere un controllo interno efficace sul reporting di sostenibilità (ICSR), utilizzando il CoSO Internal Control-Integrated Framework (ICIF), riconosciuto a livello mondiale, per rafforzare la fiducia nel reporting ESG/sostenibilità, nell'informativa pubblica e nel processo decisionale aziendale.

El.En. ha definito:

  • L'elaborazione del Catalogo degli Entity Level Controls (ELC) per il reporting di sostenibilità, andando ad integrare gli ELC già definiti per il reporting finanziario ed individuando il livello di presidio attuale da parte del Gruppo e la funzione aziendale responsabile;
  • La metodologia e i criteri per identificare aree ed entità rilevanti nel contesto del Sistema di controllo interno sotteso alla rendicontazione di sostenibilità;
  • È stato predisposto lo Scoping per individuare i principali processi (indicatori quantitativi) ed entità da valutare. La definizione dello Scoping ha previsto: (i) l'identificazione delle Società alle quali applicare il Sistema di controllo interno, sulla base di un processo di valutazione che considera sia aspetti di natura quantitativa sia di natura qualitativa; (ii) l'identificazione delle informazioni di sostenibilità rilevanti e la relativa associazione ai processi/indicatori di sostenibilità;
  • È stata effettuata una ricognizione di alto livello (Mappe dei flussi) per la Capogruppo El.En.: principali flussi di raccolta, trasmissione, consolidamento e reporting dei dati di sostenibilità nonché individuazione, per i principali processi/indicatori delle diverse macro-aree, delle attività svolte, funzioni coinvolte, macro check di controllo in essere e tipologia, sistemi informativi utilizzati, eventuale presenza di procedure/documenti interni aziendali ed eventuali aspetti di miglioramento in termini di flussi di processo e/o di controlli.

Successivamente El.En. ha avviato l'analisi e il disegno del sistema di controllo interno, che ha previsto le seguenti attività:

  • Elaborazione del Catalogo degli Entity Level Controls (ELC) e svolgimento dei test per il reporting consolidato di sostenibilità;

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  • Elaborazione delle Risk and Control Matrix (RCM) e svolgimento dei test per la capogruppo El.En e per il processo di consolidamento dei dati del Gruppo per: emissioni dirette ed indirette (Scope 1, Scope 2 e Scope 3), organico, formazione e infortuni;
  • Elaborazione della matrice contenente gli IT General Controls (ITGC) e svolgimento dei test per l'applicativo utilizzato dall'ufficio del personale.

La rendicontazione di sostenibilità del Gruppo El.En. prevede un processo strutturato di rendicontazione trimestrale sui dati ricevuti da tutte le società controllate. Tutti i dati sono soggetti a verifiche, effettuate attraverso ricalcoli e attraverso l'esame della relativa documentazione di supporto, al fine di garantire l'accuratezza e la conformità dei dati. Le verifiche sono svolte sia sui dati delle singole società che sui dati consolidati, che sono oggetto di riconciliazioni puntuali, finalizzate ad assicurare l'affidabilità e la correttezza delle informazioni rendicontate. Tali procedure riflettono l'impegno del Gruppo nel mantenere elevati standard di trasparenza, precisione e controllo sui dati inclusi nella rendicontazione di sostenibilità. Nel corso dell'esercizio si è proceduto all'individuazione dei principali rischi relativi al processo di rendicontazione di sostenibilità: (i) rischi di conformità normativa, (ii) rischi di completezza e integrità dei dati, (iii) rischi di accuratezza dei risultati, (iv) tempistiche con cui le informazioni sono rese disponibili. Tali rischi sono stati identificati, analizzati con la relativa documentazione di supporto, valutati per ogni società del Gruppo e successivamente prioritizzati sulla base di gravità e probabilità di accadimento, al fine di capire e definire le azioni di mitigazione più efficaci e proporzionate al livello di rischio identificato. Per ogni rischio emerso come significativo sono state poste delle azioni di mitigazione: in merito ai rischi di conformità normativa anche nel corso del 2025 abbiamo proseguito con la creazione di momenti di incontro con i referenti di tutti i dipartimenti interessati nella raccolta dati e documentale, in tutte le società controllate, per ripercorrere le modalità di rendicontazione e assicurare la corretta applicazione dei requisiti.

Per mitigare i rischi legati alla completezza e integrità dei dati e all'accuratezza dei risultati, abbiamo potenziato i fogli di lavoro e le checklist introdotte lo scorso anno, assicurando la copertura di tutti gli obblighi di rendicontazione. Inoltre, abbiamo migliorato l'inserimento di alcuni dati nei sistemi gestionali per aumentarne l'affidabilità, definito procedure standardizzate per la raccolta e l'archiviazione, effettuato numerose verifiche a campione per controllare la correttezza e la completezza delle informazioni e riverificato calcoli e indici utilizzati. Tutto ciò viene ulteriormente supportato dalle procedure di controllo interno, dai check di verifica e dalle segregazioni operative.

Infine, per ovviare al rischio di ritardi nella raccolta dati e quindi nella loro elaborazione, abbiamo pianificato un processo di rendicontazione trimestrale ed individuato all'interno di ogni società del gruppo delle figure responsabili dell'invio dei dati.

Il Gruppo El.En. ha quindi implementato un approccio strutturato per integrare la valutazione dei rischi e i controlli interni all'interno del processo di rendicontazione della sostenibilità, garantendo affidabilità, tempestività e conformità delle informazioni fornite. Siamo consapevoli che abbiamo da poco avviato il nostro percorso nella rendicontazione della sostenibilità e vogliamo lavorare per migliorarci ancora nell'ottica di garantire un processo sempre più solido, affidabile e trasparente.

Nei prossimi anni continueremo a rafforzare le attività già in essere, migliorando la mappatura dei processi, ampliando i test e le verifiche sistematiche e consolidando il processo di audit interno continuativo dedicato alle informazioni di sostenibilità. L'obiettivo è quello di evolvere verso un sistema di reporting sempre più integrato con le attività operative, che non solo rispetti i requisiti normativi, ma rappresenti un vero strumento di gestione e di miglioramento della performance ESG. Proseguiremo con un approccio di miglioramento continuo, consapevoli che trasparenza e affidabilità dei dati di sostenibilità sono elementi essenziali per rafforzare la fiducia dei nostri stakeholder e contribuire attivamente a un futuro più sostenibile.

Le attività di valutazione dei rischi e di controllo interno sui dati di sostenibilità vengono regolarmente presentate agli organi di amministrazione, direzione e controllo. Il Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità coordina il processo di identificazione e mitigazione dei rischi connessi e, due volte l'anno, espone al Comitato Controllo e Rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità, i risultati delle verifiche e delle azioni svolte, che vengono successivamente riportati al Consiglio di Amministrazione.

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SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore

El.En. S.p.A. guida un gruppo internazionale specializzato nella produzione, ricerca e sviluppo, distribuzione e vendita di sistemi laser. Le società del Gruppo operano in mercati e nicchie specifiche, mantenendo dinamicità e flessibilità, ma beneficiando di una gestione coordinata di risorse tecniche, commerciali e finanziarie. Grazie a una presenza capillare, costruita attraverso nuove costituzioni e acquisizioni, il Gruppo continua a portare nel mondo il ‘Made in Italy’ con soluzioni e prodotti tecnologicamente avanzati e altamente innovativi.

Si distinguono due settori principali:

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Il settore medicale dei sistemi laser per la medicina e per l’estetica: La divisione medicale del gruppo El.En. progetta e produce laser e sistemi di luce per tutte le applicazioni in campo medicale, principalmente nei settori di estetica, chirurgia e terapia. La competenza e affidabilità dei nostri sistemi ci hanno permesso di essere fra le principali aziende a livello globale in questo settore. In oltre quarant’anni di attività e ricerca abbiamo conseguito l’eccellenza dei nostri prodotti.

Il settore industriale dei sistemi laser per le lavorazioni manifatturiere: il Gruppo El.En. crea per il settore industriale sistemi laser per il taglio e la marcatura; tali sistemi si adattano a molteplici lavorazioni e possono essere utilizzati su molti materiali differenti. Vengono inoltre prodotte sorgenti laser dalle prestazioni incrementate in termini di velocità e qualità dei processi, affidabilità, e sicurezza.

Il Gruppo opera anche nel settore della conservazione dei beni culturali: da anni contribuisce alla conservazione del patrimonio storico e artistico mondiale proponendo soluzioni d’avanguardia, poco invasive, sviluppate insieme ai più importanti centri di ricerca nazionali e utilizzate su importanti cantieri di restauro.

Associate alla vendita di sistemi ci sono anche le attività di service post-vendita, indispensabile supporto all’installazione e alla manutenzione dei sistemi laser, per la gestione dei pezzi di ricambio, dei consumabili e per il servizio di assistenza tecnica.

L’attività del Gruppo presenta una notevole varietà di prodotti e di tipologia di clientela servita, come medici, distributori, centri estetici, ospedali, cliniche, o aziende produttive nel settore industriale; ancor più se si considera il fatto che il Gruppo vende in tutto il mondo e pertanto la presenza globale comporta la necessità di confrontarsi anche con le peculiarità che ogni regione del mondo ha nell’adozione delle tecnologie. I due settori, pur avvalendosi entrambi di tecnologie laser e condividendo numerosi componenti strategici e talune attività a livello di produzione e R&S, si rivolgono a mercati profondamente diversi e le attività al loro interno sono organizzate in modo da soddisfare esigenze radicalmente diverse della differente tipologia di clientela alla quale si rivolgono.

A ciascun mercato corrisponde inoltre una dinamica specifica della domanda e un’aspettativa di crescita legata a fattori chiave diversi. Il numero di dipendenti del Gruppo El.En., pari a 1.412, è così suddiviso: Italia 1.119, Germania 229, Brasile 31, Francia 14, Spagna 11, Polonia 6, UK 2.

Come già evidenziato, nel mese di febbraio 2025 è stata finalizzata la cessione della quota di maggioranza della società giapponese Withus, mentre nel mese di luglio 2025 è avvenuta la cessione della quota di maggioranza delle società cinesi. A seguito di tali operazioni, le società non rientrano più nel perimetro di consolidamento e ciò determina il decremento del numero dei dipendenti rispetto all’esercizio precedente.

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Il Gruppo El.En. non opera in nessuno dei settori elencanti all’interno dell’ESRS2 SBM-1 Strategia, modello di business e catena del valore, paragrafo 40(d) (combustibili fossili, produzioni chimiche, armi controverse, coltivazione e produzione di tabacco) e conseguentemente non presenta ricavi associati a tali attività.

Il Gruppo El.En. ha predisposto un Piano di Sostenibilità quinquennale che traduce la propria visione strategica di sostenibilità in obiettivi concreti e azioni misurabili, integrando i principi ESG nella governance e nei processi aziendali, i principi di sostenibilità sono infatti integrati nella strategia del Gruppo, che si impegna a realizzare il Piano, in linea con le aspettative dei propri stakeholder.

  • Offriamo prodotti innovativi grazie a tecnologie e competenze di avanguardia - Ci impegniamo ogni giorno attraverso un’intensa attività di Ricerca e Sviluppo per perseguire una innovazione continua, volta a scoprire nuove applicazioni del laser o di altre sorgenti di energia, sia nel settore medicale sia in quello industriale. Il Gruppo El.En. può così vantare la costante capacità di innovare per anticipare le esigenze del mercato e affrontare nuove sfide.

  • Miglioriamo il benessere e la qualità della vita delle persone - Lavoriamo quotidianamente nel mettere a disposizione dei professionisti della medicina, soluzioni per migliorare il benessere e la qualità di vita delle persone con metodiche non invasive, sempre più selettive, efficaci, sicure e con tempi di recupero posti trattamento ridotti al minimo. I nostri laser industriali contribuiscono significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale in vari processi produttivi, riducendo i rifiuti e le emissioni nocive, poiché non utilizzano additivi chimici, inchiostri, solventi o colle.

  • Selezioniamo, sviluppiamo e facciamo crescere i migliori talenti - Crediamo fermamente che le risorse umane siano il bene più prezioso dell’azienda: il Gruppo El.En. si impegna quotidianamente ad assicurare un ambiente di lavoro sano e sicuro e ad offrire ai propri dipendenti uno stimolo per la crescita professionale, con la condivisione delle informazioni ed un lavoro di squadra. Solo grazie allo sviluppo delle competenze individuali e ad un ambiente stimolante si ottiene la crescita collettiva e la creazione di un valore condiviso.

La nostra strategia aziendale integra pienamente i principi della sostenibilità, riconoscendo che le dimensioni ambientale, sociale e di governance (ESG) sono fattori chiave per il successo a lungo termine. Il nostro impegno si traduce in obiettivi chiari e azioni concrete che mirano a ridurre l’impatto ambientale, promuovere il benessere dei nostri dipendenti e delle comunità in cui operiamo, e garantire una governance trasparente ed etica. Il Piano di Sostenibilità è stato approvato nel 2023 dal Consiglio di Amministrazione di El.En. e successivamente divulgato a tutte le società controllate: il Piano include obiettivi riguardanti la lotta ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, la promozione di una catena di fornitura responsabile, la valorizzazione delle persone e il contributo alla comunità e, attraverso la fissazione di traguardi concreti e misurabili, conferma l’impegno del Gruppo nella promozione di uno sviluppo sostenibile che integri la responsabilità ambientale e sociale nel proprio modello di business.

Gli elementi strategici collegati alla sostenibilità:

  • Ambiente: Ci impegniamo a ridurre l’impronta ecologica attraverso l’uso efficiente delle risorse, la produzione o acquisto di energie rinnovabili e il miglioramento della circularità dei materiali.

  • Persone e Comunità: Valorizziamo il capitale umano con programmi di formazione, inclusione e sicurezza sul lavoro, rafforzando il nostro impatto positivo sulle comunità locali.

  • Innovazione e Governance: Rafforziamo la trasparenza, l’etica e la gestione del rischio ESG per garantire un modello di business responsabile e resiliente.

Le principali sfide per il futuro:

  1. Decarbonizzazione: Raggiungere una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ e migliorare l’efficienza energetica.

  2. Gestione delle risorse e rifiuti: Aumentare il contenuto di materiali riciclati nei nostri prodotti e ridurre gli scarti.

  3. Attrazione e retention dei talenti: Rispondere alle esigenze di una forza lavoro sempre più orientata alla sostenibilità e al benessere lavorativo.

  4. Rafforzamento della supply chain sostenibile: Collaborare con fornitori allineati ai nostri standard ESG.

Le soluzioni critiche e i progetti chiave:

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  • Transizione energetica: Investimenti in impianti fotovoltaici e partnership per l'acquisto di energia verde.
  • Packaging sostenibile: Monitoraggio e incremento della percentuale di materiali riciclati nei nostri imballaggi.
  • Modello di economia circolare: Progetti di riuso e riciclo per ridurre il consumo di materie prime vergini.
  • Benessere e sicurezza sul lavoro: Nuovi programmi di formazione e iniziative di welfare aziendale.
  • Digitalizzazione per la sostenibilità: Implementazione di strumenti di monitoraggio ESG.

Attraverso queste iniziative, rafforziamo la nostra competitività e creiamo valore condiviso per tutti gli stakeholder, consolidando il nostro ruolo di impresa responsabile e innovativa.

Il Gruppo è consapevole di dover essere in grado di rilevare i cambiamenti nell'ambiente esterno, compresa l'evoluzione dei vari stakeholder, al fine di trovare risposte interne per soddisfare le aspettative, generare valore e rendere l'organizzazione più resiliente. Teniamo conto della costante evoluzione del contesto di mercato in cui operiamo (comprese le principali tendenze macroeconomiche, industriali e normative) e delle mutevoli esigenze dei nostri stakeholder. Utilizziamo la nostra conoscenza del contesto esterno per gestire i rischi e cogliere le opportunità in modo efficace, massimizzando il valore che creiamo attraverso l'esecuzione efficace della nostra strategia. L'ascolto degli stakeholder ha la massima importanza: intercettare i bisogni e le loro aspettative può orientarci a prendere le giuste decisioni in merito alla nostra offerta di prodotti.

Catena del valore a monte - Fornitori di materie prime: l'azienda acquista metalli (acciaio, alluminio, rame, etc.), plastiche, materiali biocompatibili, materiali elettronici (motori, sensori, schede elettroniche), fibre ottiche, cavi, ventole, diodi, materiali ottici (lenti, specchi, etc...). Fornitori di componenti: alcuni componenti specifici possono essere acquistati da fornitori specializzati che li progettano e producono. Fornitori terzisti: fornitori che offrono servizi di produzione o trasformazione di componenti o prodotti. Questi servizi possono includere lavorazioni meccaniche, assemblaggio, saldatura, verniciatura, trattamento termico o altre attività specializzate. Fornitori di energia: l'energia elettrica necessaria per il processo di produzione proviene da fornitori esterni.

Own operation: Progettazione e ricerca: la ricerca e sviluppo per il design del prodotto, la scelta dei materiali, le caratteristiche tecnologiche (efficienza energetica, funzioni intelligenti, ecc.) e le soluzioni innovative. Assemblaggio e produzione - Controllo qualità - Assistenza post-vendita - Riciclo e smaltimento: alla fine del ciclo di vita del laser, le società del gruppo, se richiesto, ritirano il vecchio dispositivo, classificato come rifiuto RAEE, contribuendo al riciclo e smaltimento.

Catena del valore a valle - Distribuzione e logistica: i prodotti finiti vengono distribuiti tramite canali logistici ai clienti o ai distributori. Vendita dei propri prodotti finiti (attraverso una rete di agenti, direttamente ai distributori oppure vendita diretta all'utilizzatore). Assistenza post-vendita: vendita dei prodotti finiti e servizi di garanzia, manutenzione, riparazione e supporto al cliente, inclusi ricambi e assistenza tecnica. I dispositivi vengono riciclati o smaltiti dall'utilizzatore finale

Il modello di business integrato e sostenibile del Gruppo El.En. prevede:

  • Il consolidamento delle posizioni competitive sui mercati nazionali ed internazionali - Il dialogo con tutti gli stakeholder e la fornitura di servizi post-vendita altamente professionali sono fondamentali per migliorare costantemente la qualità del lavoro dei nostri partner. Questo ci consente di affrontare con competenza, professionalità e passione le sfide tecnologiche. Grazie a questa pratica, consolidiamo e rafforziamo quotidianamente la nostra posizione competitiva sui mercati. Affrontiamo le sfide con determinazione, ottenendo posizioni di leadership o di primaria importanza, costruendo allo stesso tempo relazioni solide e durature con la nostra catena di fornitura. Partecipiamo al successo dei nostri clienti impegnandoci nello sviluppo di prodotti che rispondono alle loro esigenze, migliorando la qualità della vita delle persone e ponendo attenzione alla tutela dell'ambiente e all'efficienza energetica;
  • La promozione di investimenti in Ricerca e Sviluppo per introdurre sul mercato prodotti tecnologicamente all'avanguardia - La Ricerca e lo Sviluppo sono il centro della nostra strategia e costituiscono la vera essenza del Gruppo El.En. La capacità di anticipare l'evoluzione tecnologica nei settori medicale, industriale e conservazione del patrimonio artistico è il risultato di un ambiente stimolante all'interno di un contesto territoriale e storico che ha fatto della scienza e della bellezza artistica una naturale fucina di talenti. Sosteniamo con impegno continuo la Ricerca e lo Sviluppo per garantire un'innovazione tecnologica costante nei nostri prodotti, migliorando quelli già esistenti, espandendone le applicazioni e fornendo soluzioni tecnologicamente avanzate in tutti i settori d'impiego;

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  • La creazione di valore per le persone - L'innovazione e l'aggiornamento tecnologico-scientifico rappresentano le principali fonti d'ispirazione del Gruppo El.En. Le nostre soluzioni all'avanguardia, ideate per integrarsi perfettamente nei settori medico, industriale e del restauro, si basano su solide partnership con i professionisti che scelgono le tecnologie del Gruppo El.En. Il nostro progresso ha origine da un costante dialogo, un confronto attivo e la condivisione di esperienze, poiché è da questa interazione che nascono e si alimentano le idee per la crescita reciproca;
  • La spinta verso un futuro sempre più sostenibile - Per il Gruppo El.En. essere sostenibili significa creare valore nel tempo ed essere pronti ad accettare e affrontare con successo le sfide di domani. In questo ultimo anno abbiamo incrementato le iniziative volte ad accrescere la consapevolezza dell'impatto e dell'importanza delle tematiche di sostenibilità, sia attraverso la divulgazione a tutti gli stakeholders dei documenti redatti sia attraverso la divulgazione dei nuovi obiettivi contenuti nel Piano e delle azioni da intraprendere per raggiungerli per tutte le società del Gruppo, anch'essi pubblicati e disponibili sul sito.

SBM 2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Per il Gruppo El.En. il processo di ascolto dei propri stakeholder è prioritario per capire la misura in cui si stanno soddisfacendo i loro interessi e le loro aspettative e per individuare le tematiche sulle quali incrementare i propri sforzi, in un'ottica di miglioramento continuo degli impatti delle attività aziendali sull'ambiente e la società. Da molti anni il Gruppo ha implementato un processo di mappatura e identificazione dei propri stakeholder di riferimento, che ha consentito l'identificazione dei portatori di interesse del Gruppo, sia interni che esterni:

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Nel 2025 il Gruppo ha confermato il proprio impegno nell'analisi delle aspettative degli stakeholder e nella valutazione dei principali impatti attraverso una review con i responsabili di funzione, delle analisi svolte nel 2024. L'obiettivo è stato confermare la rilevanza dei principali impatti, rischi e opportunità e raccogliere indicazioni utili per il miglioramento continuo delle azioni di sostenibilità. Questa attività ha consentito di mantenere un confronto costante e di aggiornare le priorità in linea con l'evoluzione del contesto, già approfonditamente analizzato nel 2024, quando erano state condotte iniziative di stakeholder engagement più estese, mediante questionari rivolti a un campione selezionato di stakeholder interni e attraverso il coinvolgimento indiretto degli stakeholder esterni, gestito dalle funzioni aziendali che intrattengono relazioni continuative e conoscono i potenziali impatti, rischi e opportunità.

Nel 2025, il Gruppo El.En. ha compiuto un passo importante verso la gestione sostenibile della supply chain, avviando il monitoraggio ESG per tutti i principali fornitori di El.En. e di alcune sue controllate. I dati relativi ad ambiente, aspetti sociali e governance sono stati raccolti in maniera uniforme, creando le basi per un'analisi approfondita che permetta anche il confronto tra i vari fornitori e per l'implementazione di eventuali azioni di mitigazione. Questo approccio proattivo rafforza l'impegno del Gruppo per garantire una filiera responsabile e trasparente. Le attività svolte lo scorso anno avevano posto le fondamenta di questo percorso, attraverso sessioni di formazione dedicate e la definizione di

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una procedura di due diligence sulla supply chain. Grazie a queste iniziative, il Gruppo El.En. rafforza il proprio impegno verso una filiera sempre più responsabile e trasparente, promuovendo standard elevati di sostenibilità lungo tutta la catena del valore.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo “G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori” del presente documento.

Il processo di ascolto dei clienti e distributori è avvenuto principalmente attraverso indagini di Customer Satisfaction monitorando opportuni indicatori aziendali, somministrando questionari relativi alle indagini effettuate piuttosto che attraverso l’analisi delle deficiencies. Il rilevamento della customer experience avviene tramite feedback ottenuti durante i dialoghi con i clienti in cui vengono raccolte opinioni, commenti, espressioni di interesse per un prodotto o servizio, oppure nelle interazioni sia con il service che con i referenti commerciali interni e esterni. Da alcuni anni la Capogruppo e alcune controllate all’interno del processo di Customer Satisfaction hanno inserito delle domande relative alle tematiche di sostenibilità.

Per intensificare il processo di ascolto dei dipendenti e raccogliere suggerimenti, opinioni e valutazioni sul clima aziendale, El.En. e alcune società controllate negli anni precedenti hanno condotto survey rivolte a una parte o all’intera popolazione aziendale. Il top management è stato coinvolto in modo approfondito lo scorso anno per la valutazione di impatti, rischi e opportunità nell’ambito dell’analisi di doppia materialità. Nel 2025, tale coinvolgimento è proseguito attraverso una review mirata, svolta durante le sessioni dedicate alla definizione dell’Enterprise Risk Management (ERM), con l’obiettivo di confermare la rilevanza dei temi di sostenibilità e integrarli nel processo di gestione dei rischi aziendali.

Nel corso dell’anno sono proseguite le numerose iniziative del processo di ascolto delle comunità e degli enti locali, sia attraverso la partecipazione ad eventi sulle principali novità o iniziative di sostenibilità sia rispondendo positivamente alle richieste di confronto e di collaborazione, per sviluppare insieme al territorio attività concrete di sostenibilità. Il dialogo con le comunità locali si esplica anche grazie ai numerosi progetti di alternanza scuola-lavoro promossi e attraverso la partecipazione ad eventi career day.

Anche nel 2025 abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti nazionali sulle tematiche di Sostenibilità e, su richiesta di azionisti e investitori, ottenuto rating di sostenibilità promossi dalle principali agenzie indipendenti. La politica di dialogo con gli azionisti è assicurata grazie alla pubblicazione sul sito web aziendale di informazioni regolamentate, con la pubblicazione di comunicati stampa e documenti, attraverso l’Assemblea degli Azionisti, nel contatto diretto tra la Società e gli investitori tramite l’organizzazione di eventi, roadshow, incontri (One-to-One o collettivi) e conference call con investitori istituzionali, azionisti ed analisti finanziari piuttosto che con le presentazioni dei principali drivers di performance e i principali messaggi che vengono trasmessi al mercato e alla comunità finanziaria.

L’attivazione e il mantenimento di partnership con le università e i centri di ricerca è fondamentale per mantenere un dialogo costante con tali enti, sia a livello nazionale che internazionale. Tutte le aziende del Gruppo ritengono questi scambi fondamentali sia in ambito di ricerca e sviluppo sia per il proprio successo nel processo di ricerca e selezione dei talenti. Il mantenimento di questi canali è fondamentale per aumentare le occasioni di conoscenza con le persone e per promuovere lo sviluppo delle competenze tecniche e scientifiche nei territori in cui operano le aziende e le società, anche grazie a tirocini universitari curriculari ed extracurriculari.

Il Gruppo El.En. crede che le relazioni strette con i principali portatori di interesse creino valore a lungo termine e sostengano la crescita individuale e collettiva. L’ascolto di tutti gli stakeholder è fondamentale per il lavoro del Gruppo, che cerca continuamente il loro feedback per rafforzare le relazioni e migliorare il modo in cui riesce a soddisfare le loro esigenze. Incoraggiamo i nostri stakeholder a condividere le loro opinioni e preoccupazioni in quanto la raccolta e l’analisi dei feedback degli stakeholder non solo ci fornisce preziose indicazioni sulle loro esigenze, ma ci aiuta anche a gestire i rischi e le opportunità che dobbiamo affrontare e a sostenere il nostro impegno per raggiungere la sostenibilità a lungo termine.

Questo processo aiuta a identificare e ad affrontare le questioni più importanti per gli stakeholder, compresi i rischi emergenti valutati dagli stakeholder interni. Riconoscere le aspettative dei portatori di interesse e gestire in modo efficiente i rischi e le opportunità ad essi collegati è essenziale quando si tratta di sviluppare strategie e definire obiettivi per aumentare l’impatto positivo e ridurre al minimo quello negativo, fondamentali per la creazione di valore a lungo termine. L’obiettivo del Gruppo è comprendere le opinioni e gli interessi degli stakeholder e allinearli al proprio approccio strategico.

Il Gruppo non prevede ulteriori modifiche alla sua strategia aziendale derivanti da richieste, interessi e opinioni dei portatori di interesse. Per lo svolgimento dell’analisi di doppia materialità è stata definita una lista degli impatti, rischi e opportunità legati a temi ESG pertinenti per il Gruppo. Tale lista è stata sottoposta alla valutazione da parte della Direzione e del management aziendale con lo scopo di determinare gli impatti, i rischi e le opportunità materiali a cui sono seguiti i corrispondenti temi rilevanti. Si ritiene sufficiente che la valutazione del management aziendale, il quale

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tramite lo svolgimento delle proprie attività gestisce la relazione con gli stakeholder esterni e quindi conosce i potenziali impatti, rischi e opportunità dai quali potrebbero essere influenzati o potrebbero influenzare l'organizzazione, sia idonea a comprendere anche il parere degli stakeholder esterni e quindi possa incorporare le loro indicazioni nell'identificazione e nella valutazione degli IRO materiali. In un secondo momento l'elenco degli IRO è stato presentato, valutato e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Con l'avvio del processo di due diligence e il secondo anno di applicazione dell'analisi di doppia materialità, il Gruppo inizia a disporre di maggiori strumenti per comprendere meglio gli interessi e le opinioni dei principali stakeholder. Queste attività non solo rafforzano la trasparenza e la responsabilità, ma possono far emergere elementi utili ad affinare la strategia e il modello di business, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio della supply chain e la gestione dei rischi ESG lungo la catena del valore. Si rimanda al successivo Paragrafo "IRO 1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" per la descrizione degli impatti significativi derivanti dalla strategia aziendale e dal modello di business sulla forza lavoro propria e della catena del valore, sulle comunità interessate e sugli utilizzatori finali.

SBM 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Per l'esposizione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti emersi dall'analisi di doppia materialità effettuata dal Gruppo El.En. nel corso del 2025, compresa una descrizione di dove, nel suo modello aziendale, nelle proprie operazioni e nella catena del valore a monte e a valle, tali impatti, rischi e opportunità sono concentrati e con riferimento a come gli impatti rilevanti negativi e positivi dell'impresa incidono (o, nel caso di impatti potenziali, possono incidere) sulle persone o sull'ambiente, se e in che modo gli impatti hanno origine o sono collegati alla strategia e al modello aziendale dell'impresa, gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi degli impatti e se l'impresa è coinvolta negli impatti rilevanti attraverso le sue attività o a causa dei suoi rapporti commerciali, si rimanda alle informazioni contenute nel successivo Paragrafo "IRO 1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti".

Tutti gli obiettivi all'interno del Piano di Sostenibilità, che rappresenta la visione strategica del Gruppo in merito alle tematiche ESG ed è uno strumento indispensabile per fissare i propri obiettivi nonché le azioni e i progetti da implementare per raggiungerli, sono stati nuovamente valutati per capire se fossero idonei a rispondere alla necessità di mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevati o a migliorare le opportunità presenti. Il Gruppo prevede nei prossimi anni di inserire ulteriori obiettivi per migliorare la sua strategia, affrontare al meglio impatti o rischi materiali e perseguire particolari opportunità rilevanti. È attraverso l'unione del Piano di Sostenibilità con la propria mission aziendale che il Gruppo El.En. è in grado di gestire la risposta alle sfide poste dal mercato, proponendo uno sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo. Si rimanda ai successivi paragrafi degli ESRS tematici per ulteriori approfondimenti. Non si rilevano al momento implicazioni sul modello aziendale e sulla catena del valore a seguito dell'individuazione degli IRO nell'analisi di doppia materialità. Considerando le azioni già intraprese non si prevedono modifiche.

Il Gruppo, avvalendosi del phase-in in coerenza con quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 (cd. Quick Fix), non ha effettuato una valutazione quantitativa degli effetti finanziari attesi in relazione ai rischi identificati come significativi, concentrando l'analisi sull'identificazione dei rischi e sulla raccolta di informazioni qualitative.

Si specifica che i rischi emersi come rilevanti sono considerati significativi dal punto di vista finanziario nel medio-lungo periodo; pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo esercizio. Per questo motivo, ad oggi il Gruppo non ha identificato possibili effetti finanziari attuali da essi derivanti, pertanto non ha ipotizzato modifiche alla strategia aziendale e al modello di business. Anche per quanto riguarda gli impatti non sono stati identificati possibili effetti finanziari attuali, ma il Gruppo ha definito un Piano di Sostenibilità con l'intento di ridurre nel medio-lungo periodo (2023-2027) alcuni dei principali impatti generati.

Gli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti dell'impresa sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari sono invece stati presi in considerazione durante la financial materiality svolta per effettuare l'analisi di doppia materialità. Il Gruppo El.En. non ha svolto ad oggi alcuna analisi di resilienza della propria strategia e del modello aziendale per quanto riguarda la sua capacità di affrontare gli impatti e i rischi significativi e sfruttare le opportunità rilevanti. Si specifica che non sono intervenuti cambiamenti di rilievo nella valutazione degli impatti rispetto al periodo di riferimento precedente. La dimensione della materialità finanziaria è invece stata analizzata per la prima volta nel 2024. Il gruppo El.En. non ha fatto ricorso ad entity specific disclosures, ma sono state utilizzate le informative previste dagli ESRS.

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Cambiamento climatico

Con riferimento al cambiamento climatico, il Gruppo El.En. ha valutato i principali rischi di transizione, ossia i rischi economici, finanziari e operativi che derivano dal passaggio verso un'economia più sostenibile e a basse emissioni di carbonio. Tra i fattori considerati rientrano la possibile introduzione di nuove norme e regolamenti ambientali, le crescenti aspettative sull'utilizzo di fonti energetiche a basso impatto e l'incertezza dei segnali di mercato, con potenziali variazioni impreviste dei prezzi dell'energia.

Ulteriori rischi riguardano il mancato adeguamento nell'innovazione dei prodotti in linea con le evoluzioni tecnologiche necessarie per contenere gli effetti del cambiamento climatico, nonché la trasformazione della domanda di prodotti e servizi, sempre più orientata a criteri ambientali, che potrebbe richiedere un adeguamento dell'offerta. Infine, è stato considerato il rischio reputazionale: non intraprendere un processo graduale di decarbonizzazione potrebbe generare impatti negativi sulla reputazione del Gruppo e, di conseguenza, sui risultati economico-finanziari.

I principali rischi fisici individuati riguardano gli effetti del progressivo cambiamento delle condizioni climatiche e degli eventi meteorologici estremi, che possono esporre il Gruppo a danni alle infrastrutture, interruzioni delle forniture essenziali e potenziali riduzioni della capacità produttiva. Sono stati inoltre considerati rischi legati all'aumento delle temperature, che potrebbe determinare sovraccarichi delle reti elettriche o blackout, con conseguenti interruzioni o rallentamenti delle attività, nonché un incremento dei costi di approvvigionamento energetico dovuto a maggiori consumi termici ed elettrici.

L'analisi svolta si è concentrata sulle attività principali del Gruppo, considerando le aree geografiche in cui si opera e i settori di riferimento. In merito ai rischi di transizione il Gruppo El.En. ha adottato due scenari, IEA 450 e IEA B2DS, risultati come i più adatti al business del Gruppo e i più coerenti nel percorso intrapreso di mantenimento dell'aumento della temperatura entro 1,5°C; la selezione di questi scenari si è basata su una valutazione integrata che ha considerato l'allineamento agli obiettivi climatici, la fattibilità tecnologica, l'impatto economico e la conformità normativa. Questa analisi ha evidenziato la coerenza degli scenari con la strategia aziendale di sostenibilità. Lo scenario IEA 450 prevede che entro il 2030 ci sarà una significativa penetrazione delle energie rinnovabili nel settore energetico, un miglioramento dell'efficienza dei veicoli e dei processi e una importante sostituzione del carbone con il gas naturale. Questo scenario descrive quindi un percorso energetico coerente con il mantenimento del riscaldamento globale a 1,5°C. Lo scenario IEA B2DS, che prevede il raggiungimento della neutralità emissiva entro il 2060, per limitare gli aumenti di temperatura a 1,75°C entro il 2100, è stato considerato per fissare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, ipotizzando lo sviluppo di politiche climatiche e lo sviluppo di tecnologie volte a ridurre tali emissioni. Questo percorso implica che siano attivate tutte le iniziative politiche disponibili, in tutti i settori e in tutti i Paesi. Le analisi di scenario hanno consentito al Gruppo di individuare rischi ed opportunità collegati allo sviluppo del business.

I rischi di transizione che abbiamo analizzato sono: (a) rischi legati a modifiche normative/regolamentarie associate alla lotta al cambiamento climatico: tra i principali fattori di rischio a cui il Gruppo può essere sottoposto ci sono i crescenti obblighi di reporting sulle emissioni prodotte, la possibile introduzione di nuove norme e regolamenti ambientali, nuovi obblighi di reporting sulle emissioni prodotte oppure di limitazioni alle emissioni climalteranti. (b) Rischi legati all'evoluzione tecnologica laddove si verificasse un mancato adeguamento nell'innovazione e digitalizzazione di prodotti, servizi e processi in linea con le evoluzioni tecnologiche necessarie per contenere i fenomeni legati ai cambiamenti climatici. (c) Rischi legati all'evoluzione del mercato dove la domanda di prodotti/servizi sarà sempre più attenta alle tematiche ambientali e verrà richiesto un adeguamento dell'offerta. (d) Rischi di reputazione legati ai cambiamenti climatici, in quanto non intraprendere un processo graduale di decarbonizzazione o addirittura venire a conoscenza che le attività svolte dal Gruppo e da controparti potrebbero avere impatti climatici negativi impatterebbero sulla reputazione del Gruppo e di conseguenza sui risultati economico-finanziari. Dopo aver analizzato ciascun rischio di transizione secondo la probabilità di accadimento e la magnitudo, nessuno di questi è stato ritenuto rilevante.

Riguardo all'individuazione dei rischi fisici il Gruppo ha selezionato tre diversi scenari: RCP 2.6, RCP 4.5 ed RCP 8.5.

Lo scenario RCP 2.6, in linea con l'Accordo di Parigi, rappresenta un percorso di mitigazione ambizioso, con emissioni globali in rapido calo e impatti fisici contenuti entro il 2030 (aumento medio delle temperature globali inferiore a 1°C rispetto ai livelli preindustriali). Pur in presenza di rischi moderati, il Gruppo deve comunque adottare strategie di adattamento per garantire la resilienza operativa.

Lo scenario RCP 4.5 costituisce un riferimento intermedio, caratterizzato da politiche climatiche parziali e disomogenee che stabilizzano le concentrazioni di gas serra intorno alla metà del secolo, determinando un riscaldamento medio globale di circa 2–2,5°C entro il 2100. Nel breve-medio termine (fino al 2030), si prevede un incremento delle

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temperature e variazioni nei pattern pluviometrici, con rischi fisici acuti (ondate di calore, precipitazioni intense, alluvioni) e cronici (innalzamento graduale delle temperature, modifiche nella stagionalità climatica). Nel medio-lungo termine, senza un rafforzamento delle politiche climatiche, aumenta la pressione sulle risorse naturali e il rischio di danni economici e operativi, in particolare per siti produttivi localizzati in aree vulnerabili. La valutazione del Gruppo ha confrontato le proiezioni dello scenario RCP 4.5 con dati storici, analizzando i ricavi 2025 per area geografica e individuando i siti più esposti, prevedendo per le nuove iniziative un'analisi preventiva del rischio climatico e l'integrazione di misure di adattamento nei processi decisionali.

Lo scenario RCP 8.5, infine, rappresenta un percorso ad alte emissioni, con crescita economica fortemente dipendente dai combustibili fossili e un aumento costante delle emissioni. Entro il 2030, la temperatura media globale potrebbe crescere di 1–1,5°C, con impatti climatici più marcati: maggiore frequenza e intensità di eventi estremi, rischio di siccità e alluvioni, incremento dei costi energetici e impatti sulle operazioni industriali. Nel lungo termine, lo scenario prevede un significativo aumento delle temperature e una riduzione delle precipitazioni, rendendo necessaria una pianificazione proattiva per l'adattamento e la gestione dei rischi operativi.

Per tali scenari il Gruppo ha individuato i principali rischi fisici: come rischio fisico cronico è stato valutato il progressivo aumento della temperatura che potrebbe portare ad un sovraccarico delle reti elettriche, con conseguenti blackout e quindi diminuzione della produttività sia degli uffici che degli stabilimenti, nonché possibili danni alle infrastrutture per l'improvvisa interruzione di corrente, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Come rischi fisici acuti è invece emerso il progressivo cambiamento delle condizioni climatiche, che potrebbe comportare riduzione o interruzione dell'attività per il verificarsi di eventi estremi quali alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d'acqua, tempeste di neve, etc... oppure danni alle infrastrutture del Gruppo o danni alle infrastrutture del partner operativi, con conseguente possibile diminuzione o interruzione dell'attività.

Sulla base di questi risultati, abbiamo individuato azioni strategiche per mitigare il nostro impatto, tra cui: investimenti in tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza energetica, nonché investimenti in energia rinnovabile per ridurre le emissioni di CO₂ in atmosfera, integrazione di criteri ESG nella selezione dei fornitori. L'analisi sarà ripetuta periodicamente per aggiornare la strategia aziendale e garantire una risposta efficace ai cambiamenti climatici in corso. Per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità significativi legati al cambiamento climatico, il Gruppo El.En. ha integrato queste considerazioni nell'analisi di doppia materialità, adottando un approccio strutturato che parte dall'analisi del contesto, monitorando la normativa e i principi contabili in vigore e utilizzando gli scenari climatici individuati appena descritti.

Gli unici rischi legati al cambiamento climatico emersi come significativi per il Gruppo sono i rischi fisici relativi all'aumento di eventi climatici estremi (alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d'acqua, tempeste di neve), il cui accadimento potrebbe comportare riduzione o interruzione dell'attività oppure danni alle infrastrutture del Gruppo o dei partner operativi, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Tali eventi potrebbero provocare un sovraccarico delle reti elettriche e blackout con diminuzione della produttività degli uffici e degli stabilimenti nonché possibili danneggiamenti alle infrastrutture per l'improvvisa interruzione di corrente, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Per mitigare tali rischi la Capogruppo e le controllate italiane hanno stipulato una polizza assicurativa che garantisce una copertura sui danni diretti derivanti da eventi atmosferici estremi quali uragani, bufere, tempeste, vento, grandine, inondazioni, alluvioni e terremoti.

Attualmente tali rischi sono considerati materiali nel medio-lungo periodo all'interno dell'analisi di doppia materialità. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate alla luce della scadenza del phase-in sugli effetti finanziari attesi e su ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo E – 1 Cambiamenti climatici.

Biodiversità ed ecosistemi

Nel precedente esercizio erano state fornite ulteriori considerazioni qualitative relative agli impatti indiretti lungo la catena del valore, alla biodiversità e alle comunità locali. A seguito delle modifiche introdotte in riferimento al Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 (cd. Quick Fix), il Gruppo si avvale del phase-in in merito a tale standard, rimandando la rendicontazione di questo standard nei prossimi anni, ritenendo che tale periodo sia necessario per sviluppare metodologie di analisi più approfondite e raccogliere dati completi lungo la catena di fornitura.

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Considerando la natura delle attività svolte, non sono emersi impatti diretti correlati al business. È stato invece rilevato un potenziale impatto indiretto legato alle pratiche di approvvigionamento, in particolare per l’acquisto di materie prime, poiché le attività di estrazione nei Paesi di origine potrebbero generare effetti negativi sulla biodiversità. Il Gruppo monitora costantemente le proprie attività per assicurarsi che non provochino il deterioramento degli habitat naturali né disturbino le specie protette. Ad oggi, non è stato ritenuto necessario adottare misure di mitigazione specifiche per la biodiversità.

Inquinamento e uso delle risorse ed economia circolare

All’interno dell’analisi di doppia materialità è stato rilevato un impatto legato alle tematiche per l’uso di sostanze preoccupanti per l’inquinamento derivante dalla mancata progettazione ecocompatibile dei prodotti, che potrebbe limitare il miglioramento della circolarità, delle prestazioni energetiche e di altri aspetti di sostenibilità ambientale (ad esempio, incremento dell’utilizzo di materiali riciclati, riduzione di sostanze pericolose). Tale criticità comporta potenziali impatti ambientali connessi alle materie prime e ai processi produttivi attuali.

In relazione alle risorse e all’economia circolare, i principali impatti negativi individuati riguardano: la sicurezza ambientale correlata alla qualità dei prodotti e servizi offerti, l’assenza di politiche di economia circolare, la mancata progettazione ecocompatibile, la generazione di rifiuti che può contribuire all’inquinamento di acqua, aria e suolo, e il mancato monitoraggio dell’innovazione tecnologica che potrebbe offrire soluzioni più sostenibili e competitive.

Sono stati tuttavia rilevati impatti positivi, tra cui: la contribuzione allo sviluppo scientifico attraverso la ricerca e sviluppo di prodotti innovativi ed efficienti; la riduzione dell’impatto ambientale nei processi industriali e di restauro grazie all’utilizzo di sistemi laser, che minimizzano gli sprechi, eliminano l’uso di colle, inchiostri e solventi e non generano fumi contenenti additivi chimici; la promozione dei principi di sviluppo sostenibile lungo la supply chain.

È stato inoltre identificato un rischio di media rilevanza legato alla difficoltà di reperire materie prime strategiche per la produzione, dovuto sia alla scarsa disponibilità (offerta inferiore alla domanda) sia a fattori geopolitici o economici, come conflitti internazionali, che possono generare ritardi o blocchi nelle forniture, riduzione della qualità, aumento dei costi di approvvigionamento e perdita di ricavi.

Attualmente, tale rischio è considerato rilevante nel medio-lungo periodo e non comporta impatti significativi sulle stime di bilancio dell’esercizio in corso. Le analisi verranno aggiornate annualmente.

Forza lavoro propria

La forza lavoro dell’azienda è composta principalmente da lavoratori dipendenti (e non dipendenti in maniera del tutto residuale). Tra i dipendenti rientrano operai impiegati nella produzione, impiegati, manager e dirigenti. La forza lavoro non dipendente comprende lavoratori interinali, tirocinanti, stagisti e lavoratori autonomi, presenti in diversi dipartimenti aziendali. Tutti i lavoratori propri su cui l’azienda potrebbe produrre impatti rilevanti sono inclusi nell’ambito dell’informativa. Gli impatti, rischi e opportunità correlati alla forza lavoro propria derivano dall’ascolto delle esigenze dei dipendenti e dalle scelte aziendali sulle azioni di mitigazione da implementare. La forza lavoro rappresenta un elemento centrale per il Gruppo; pertanto, la definizione degli IRO e delle relative strategie di mitigazione è una priorità nella gestione aziendale.

Si specifica che gli impatti negativi rilevanti sono generalizzati e non sono connessi a singoli incidenti. Si rinvia al successivo paragrafo “IRO-1 per la descrizione degli impatti positivi, dei rischi e delle opportunità rilevanti per l’impresa in termini di forza lavoro propria. Ad oggi il Gruppo El.En. non ha individuato possibili impatti rilevanti sulla forza lavoro propria che possono derivare da piani di transizione volti a ridurre gli impatti negativi sull’ambiente.

Il Gruppo ha rilevato che il rischio di lavoro forzato, coatto o minorile può manifestarsi in determinate tipologie di attività e in specifiche aree geografiche, a seconda di fattori economici, sociali e normativi. Generalmente, le attività a più alto rischio sono la produzione manifatturiera, l’estrazione e la lavorazione di materie prime mentre dal punto di vista geografico, le aree con rischio più elevato sono spesso caratterizzate da vulnerabilità socioeconomiche, legislazioni meno rigorose sulla protezione dei lavoratori e un’elevata incidenza di economia informale. Il Gruppo non ha rilevato

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tra i propri lavoratori specifiche tipologie che risentono o potrebbero risentire di effetti negativi o essere maggiormente esposti a rischi per il fatto di avere particolari caratteristiche, o lavorare in particolari contesti o svolgere determinate attività. Per maggiori informazioni sulla nostra forza lavoro, si rimanda al paragrafo “S1-La nostra forza lavoro”.

Lavoratori all’interno della catena del valore

All’interno della strategia aziendale non è attualmente previsto nessun processo di coinvolgimento diretto dei lavoratori nella catena del valore né di analisi dei lavoratori maggiormente esposti a rischi per quanto riguarda l’identificazione e la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità. Tuttavia, il Gruppo El.En. riconosce l’importanza di promuovere pratiche responsabili lungo la supply chain e, a tal fine, integra tali principi sia all’interno del Codice Etico che, più specificatamente, all’interno della propria Policy sui Diritti Umani. Tale politica rappresenta quindi un meccanismo indiretto ma efficace per promuovere una maggiore responsabilità lungo la catena di fornitura. In questo modo il Gruppo contribuisce a diffondere e consolidare pratiche etiche e sostenibili, rafforzando la tutela dei lavoratori anche al di fuori del perimetro aziendale. Tale approccio consente di esercitare un’influenza positiva sul contesto operativo, promuovendo un ecosistema improntato al rispetto dei diritti umani e alla sostenibilità sociale. A seguito delle modifiche introdotte in riferimento al Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 (cd. Quick Fix), il Gruppo si avvale del phase-in in merito a tale standard, rimandando la rendicontazione di questo standard nei prossimi anni, ritenendo che tale periodo sia necessario per sviluppare metodologie di analisi più approfondite e raccogliere dati completi lungo la catena di fornitura. I lavoratori nella catena del valore inclusi nell’informativa sono, nella catena del valore a monte, coloro che sono coinvolti nelle materie prime di cui il Gruppo si approvvigiona mentre nella catena del valore a valle sono gli interinali e i lavoratori. Non sono state individuate delle categorie particolarmente vulnerabili o delle specifiche aree geografiche e per adesso non è stata individuata nessuna correlazione con alcune materie prime specifiche per le quali sussiste un rischio significativo di lavoro minorile, forzato o coatto. Non sono state analizzate categorie di lavoratori della catena del valore maggiormente esposte a rischi. Si specifica che sono stati rilevati due impatti negativi, entrambi di natura indiretta; il primo è relativo al fatto che le attività del Gruppo coinvolgono un elevato numero di fornitori e operazioni a livello globale, e tali fornitori potrebbero non operare nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori: le attività del Gruppo potrebbero, dunque, per via delle relazioni commerciali, contribuire a condizioni di lavoro non sicure per le persone impiegate presso fornitori esterni. Il secondo impatto riguarda il possibile aumento degli impatti sociali negativi a causa dell’attuazione, da parte delle aziende lungo la catena di fornitura del Gruppo, di pratiche che non garantiscono condizioni di lavoro adeguate, pratiche contro l’uguaglianza, contro il trattamento equo, le pari opportunità e il rispetto dei diritti umani; gli impatti sociali negativi possono poi derivare dalla mancata attuazione di pratiche sostenibili a seguito della mancanza di supervisione della propria catena di fornitura in termini di politiche di governance, salute e sicurezza, diritti umani e condizioni di lavoro. Gli impatti rilevati sono generalizzati e non si riferiscono a singoli incidenti o a rapporti commerciali specifici. Per maggiori informazioni sui lavoratori all’interno della catena del valore, si rimanda al paragrafo “S2 Lavoratori all’interno della catena del valore”.

Comunità interessate

Tutte le comunità interessate che possono subire impatti rilevanti da parte dell’impresa sono inclusi nell’ambito di applicazione dell’informativa. Le principali comunità sono sia quelle interessate dalle attività aziendali, che vivono nei pressi di siti operativi o comunque all’interno del territorio (università, centri di ricerca, comunità locali, etc..) sia comunità lungo la catena del valore (es. quelle interessate dalle attività dei fornitori del Gruppo).

L’unico impatto negativo rilevante è indiretto e riguarda le pratiche di approvvigionamento, in particolare per quanto riguarda l’acquisto di materie prime, che potrebbero determinare un impatto negativo sulle comunità locali presenti nei paesi in cui avviene l’attività di estrazione di tali materie. L’impatto non è quindi connesso ad un singolo incidente.

L’impatto positivo rilevante è correlato alla gestione e al mantenimento di rapporti con centri di ricerca scientifici e universitari e con scuole ed istituti del territorio, nonché alle sponsorizzazioni di eventi sociali e culturali e alle donazioni di strumentazioni e know-how, che contribuiscono allo sviluppo del sapere scientifico e a quello economico e sociale della comunità. Dato che le attività del Gruppo sono numerose, lo sono anche le tipologie di comunità che sono soggette a impatti positivi. Per maggiori informazioni sui lavoratori all’interno della catena del valore, si rimanda al paragrafo “S3 Comunità interessate”.

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Consumatori e utilizzatori finali

Il Gruppo è consapevole che la complessità del suo business richiede alti standard qualitativi e per questo l’impegno che promuoviamo e portiamo avanti nei confronti della Qualità e della Sicurezza dei nostri prodotti è essenziale per garantirne la continua crescita e il successo. La diminuzione della qualità e sicurezza dei prodotti e servizi forniti al mercato può generare impatti negativi sulle persone e sull’ambiente così come il mancato monitoraggio dell’innovazione tecnologica, e la mancata digitalizzazione dei processi potrebbe avere impatti negativi sulla attrattività, tracciabilità, qualità e sicurezza dei prodotti.

Dall’analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo El.En. per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità, è stato rilevato un rischio significativo legato al mancato monitoraggio/alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla percezione di qualità, sicurezza e innovazione dei nostri prodotti. Il Gruppo monitora assiduamente i rischi legati alla qualità e sicurezza dei propri prodotti e mette in pratica numerose azioni per ridurre al minimo questo rischio, adottando un sistema di gestione della qualità altamente strutturato e basato su rigorosi controlli interni ed esterni. I nostri reparti Qualità svolgono verifiche costanti lungo tutta la filiera produttiva, attraverso audit interni, ispezioni ai fornitori e test approfonditi su ogni prodotto prima del rilascio finale. Il nostro sistema di gestione della qualità è certificato secondo i più alti standard internazionali e le nostre società sono sottoposte a verifiche ispettive periodiche per il rinnovo delle certificazioni, indispensabili per operare nei mercati internazionali. Per mitigare il rischio anche da un punto di vista finanziario, la Capogruppo e le controllate italiane ed europee hanno stipulato una polizza assicurativa RC Prodotto, che copre dalle possibili richieste di risarcimento danni derivanti dall’uso dei propri prodotti da parte dei consumatori o di altre persone.

Attualmente il rischio relativo alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla qualità, sicurezza ed innovazione dei prodotti è considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate alla luce della scadenza del phase-in sugli effetti finanziari attesi e su ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale.

Le attività di Ricerca e Sviluppo sono il centro della strategia, costituiscono la vera essenza del Gruppo El.En., e sono fondamentali per mitigare gli impatti e i rischi e per massimizzare le opportunità. Il Gruppo promuove continui investimenti in Ricerca e Sviluppo per introdurre sul mercato prodotti tecnologicamente all’avanguardia; la capacità di anticipare l’evoluzione tecnologica nei settori medicale, industriale e nella conservazione del patrimonio artistico è il risultato di un ambiente stimolante all’interno di un contesto territoriale e storico che ha fatto della scienza e della bellezza artistica una naturale fucina di talenti. Il Gruppo sostiene con impegno continuo la Ricerca e lo Sviluppo per garantire un’innovazione tecnologica costante nei propri prodotti, migliorando quelli già esistenti, espandendone le applicazioni e fornendo soluzioni tecnologicamente avanzate in tutti i settori d’impiego. Il dialogo con tutti gli stakeholder e la fornitura di servizi post-vendita altamente professionali sono fondamentali per migliorare costantemente la qualità del lavoro dei nostri partner e consolidare ogni giorno le posizioni competitive sui mercati nazionali ed internazionali. Il Gruppo è impegnato ogni giorno a fornire prodotti di valore ai propri clienti al fine di instaurare un processo di fidelizzazione basato su qualità, affidabilità e sicurezza, garantendo che i requisiti di prodotto siano riconosciuti ed apprezzati e che sia adottata ogni misura necessaria a garantirne le conformità normative. Viene posta sempre la massima attenzione alle fasi di design e di sviluppo dei propri sistemi: il valore passa infatti anche attraverso lo studio e l’applicazione di metodiche sempre più selettive, efficaci e sicure. La capacità innovativa del Gruppo El.En. si basa su una continua sperimentazione che, grazie allo sviluppo di sistemi e tecnologie d’avanguardia, consente di proporre ai clienti una vasta gamma di prodotti di altissima qualità che si pongono al vertice di mercato per innovazione ed eccellenti prestazioni. Il Gruppo si contraddistingue anche per un servizio post-vendita attento e scrupoloso, che utilizza strumenti di monitoraggio e di risposta sempre più evoluti. Tutto questo permette di mantenere la massima attenzione alla cura del cliente con un’organizzazione solida, affidabile ma anche flessibile e con tempi di risposta rapidi. All’interno del Piano di Sostenibilità, che rappresenta la visione strategica del Gruppo in merito a queste tematiche, si monitorano le certificazioni in essere e gli investimenti in ricerca e sviluppo. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “S.4 Consumatori e utilizzatori finali”.

Nel settore industriale i clienti e gli utilizzatori finali sono le aziende che impiegano la tecnologia laser nei loro processi produttivi mentre nel settore medicale i clienti e gli utilizzatori finali dei prodotti sono tutti i pazienti che ricevono trattamenti o cure grazie all’uso dei sistemi laser, ma anche i professionisti sanitari, come medici e tecnici, che li utilizzano nel contesto del trattamento e monitoraggio dei pazienti. Alcuni utilizzatori finali potrebbero necessitare di

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El.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e Iscrizione Ri Firenze 03137680488- REA FI 30487rmazioni esatte e accessibili sui manuali d'uso per evitare l'uso potenzialmente dannoso del dispositivo. Si rimanda alla successiva sezione IRO-1 per la descrizione di rischi e opportunità rilevanti derivanti dagli impatti sugli utilizzatori finali; non ci sono rischi e opportunità collegati a gruppi specifici di utilizzatori finali. Gli utilizzatori finali che possono essere maggiormente esposti a impatti sono stati individuati attraverso un'analisi approfondita della catena del valore, tenendo conto delle fasi di produzione, distribuzione e utilizzo dei dispositivi. I principali criteri di selezione includono la tipologia del dispositivo, l'ambiente in cui viene utilizzato, regolamentazioni e standard e feedback degli utilizzatori.

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IRO 1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

IMPACT MATERIALITY

ESRS SUB-TOPIC IMPACT MATERIALITY - Descrizione impatti Stakeholder di riferimento Impatto effettivo/potenziale Impatto positivo (+) negativo (-) Diretto/indiretto Orizzzante temporale Perimetro Materialità
ESRS E1 Mitigazione cambiamenti climatici Le attività del Gruppo E.I.En. per essere svolte determinano un consumo di energia e contribuiscono quindi alle emissioni di gas serra (GHG) di scope 1, 2 e 3 in atmosfera, come risultato di attività commerciali dirette e indiretto. Se non vengono sviluppate iniziative volte al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni le attività del Gruppo potrebbero contribuire sempre di più agli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta. Ambiente Effettivo Negativo Diretto Medio-lungo Gruppo
ESRS E2 Inquinamento dell'acqua Le società del Gruppo, nelle loro attività aziendali, potrebbero involontariamente causare una contaminazione dell'acqua, compromettendo la qualità delle risorse idriche e causando potenziali danni all'accostema acquatico. Ambiente
Fornitori Potenziale Negativo Indiretto Medio-lungo Gruppo
Rapporti Commerciali
ESRS E4
ESRS E5 Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità Le pratiche di approvvigionamento, in particolare per quanto riguarda l'acquisto di materie prime, potrebbero determinare un impatto negativo sulle comunità locali presenti nei paesi in cui avviene l'attività di estrazione di tali materie, nonché sulla biodiversità di tali territori. Fornitori Effettivo Negativo Indiretto Medio-lungo Gruppo
Rapporti Commerciali
ESRS E5 Uso delle Risorse ed economia circolare Le attività del Gruppo e il fine vita dei prodotti generano rifiuti che, se non adeguatamente smaltiti, possono generare effetti negativi sull'ambiente a causa della gestione impropria del fine vita dei prodotti, dello scarico dei rifiuti ed eventuali scarti in aree naturali. Ambiente Effettivo Negativo Diretto/indiretto Medio-lungo Società produttive
ESRS E5 Uso delle Risorse ed economia circolare Sviluppo sociale ed economico grazie alla creazione di un processo organizzativo che coinvolge la supply chain promuovendo i principi di sviluppo sostenibile, come il riutilizzo, il riciclo e la riduzione dei materiali. Fornitori Potenziale Positivo Diretto Medio-lungo Gruppo
ESRS E5 Uso delle Risorse ed economia circolare Nel settore industriale le lavorazioni eseguite con i sistemi laser del Gruppo sono altamente apprezzabili in attica di riduzione dell'impatto ambientale per una serie di peculiarità che permettono di ridurre al minimo gli sprechi, non generare i fumi contenenti additivi chimici ed eliminare l'utilizzo di colle, inchiestri o solventi all'interno dei processi produttivi. Le lavorazioni eseguite con i sistemi di taglio del Gruppo vaporizzano all'istante il materiale su cui agiscono, effettuando tagli notti della materia senza produrre tracciati o altri scarti di lavorazione mentre i sistemi di marcature permettono di effettuare trafori o asportazioni selettive dello spezzore riducendo gli sprechi.
Nel settore della conservazione per il restauro di opere d'arte i laser del Gruppo permettono il restauro del patrimonio artistico mondiale, processi conservativi efficaci e rispettosi dei manufatti artistici, la riduzione nell'uso di sostanze chimiche ed una sicurezza maggiore per gli operatori. Ambiente
Comunità locali
Clienti e consumatori
Dipendenti Effettivo Positivo Diretto Rreve Settore industriale
ESRS E5 Uso delle Risorse ed economia circolare Contribuzione allo sviluppo scientifico delle comunità all'ipparsa le sostanze attività di ricerca e sviluppo per l'immissione sul mercato di prodotti ingelestivi, efficienti e rispettosi dei principi dell'economia circolare. Università e centri di ricerca
Comunità locali Potenziale Positivo Diretto Medio-lungo Società che hanno R&S

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| ESRS E5 | Affluso di risorse, Defluso di risorse connessi e Rifiuti | Il mancato sviluppo di politiche di economia circolare da parte del Gruppo potrebbe comportare il mancato riutilizzo di alcuni prodotti, determinando un aumento degli scarti di lavorazione che non trovano un corretto riempiego nelle attività produttive e un incremento delle dipendenze da materie prime vergini, potenzialmente anche difficili da reperire sul mercato. | Ambiente
Fornitori | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS E5
ESRS E2 | Affluso di risorse, Defluso di risorse connessi e Rifiuti
sostanze preoccupanti | La mancata progettazione ecocompatibile dei prodotti potrebbe portare l'organizzazione a non rispettare la normativa europea in merito alla progettazione di prodotti ecosostenibili strutturate per il miglioramento delle circolarità dei prodotti, delle prestazioni energetiche e di altri aspetti di sostenibilità ambientale (ad es. aumento nell'utilizzo di materiali ricicloi), diminuzione di utilizzo di sostanze preoccupanti, etc..), con conseguente impatto ambientale correlato alle materie prime e ai processi produttivi in azione (BaU). | Istituzioni ed enti regolatori
Clienti e consumatori
Shareholder e investitori | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Società che hanno R&S | ✓ |
| ESRS S1 | Condizioni di lavoro | Le attività aziendali possono determinare un impatto sulla salute e sicurezza del proprio dipendenti perché li espongono a vari rischi correlati allo svolgimento delle mansioni (es. rischi fisici, ergonomici, etc.). | Dipendenti | Effettivo | Negativo | Diretto | Breve | Gruppo | ✓ |
| ESRS S1 | Condizioni di lavoro | Il Gruppo El.En. garantisce ai propri dipendenti una crescita personale e professionale a tutti i livelli grazie ad una formazione continua, in modo da rafforzare e migliorare le competenze del personale, rispondere efficacemente allo richiesto di mercato e far crescere l'organizzazione, generando valore per tutti gli stakeholders. | Dipendenti | Effettivo | Positivo | Diretto | Breve | Gruppo | ✓ |
| ESRS S1 | Condizioni di lavoro | Il Gruppo per cercare di rimanere competitive sul mercato rispetto ad altre organizzazioni in Paesi di sviluppo potrebbe cercare di ridurre le spese per il personale, di incrementare le ore di lavoro e di non curare l'ambiente di lavoro, determinando il mancato rispetto di adeguati standard lavorativi. | Dipendenti
Istituzioni ed enti regolatori | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo
Società cinesi (turnover)
Società estere (analisi salario adeguato) | ✓ |
| ESRS S1 | Condizioni di lavoro | Una gestione inefficiente relativa a compensativer e benefit (es. politiche salariali non competitive, sistemi di valutazione delle performance poco chiari o incoerenti, offerte di benefit non allineato allo scoppio dei dipendenti) potrebbe determinare conseguenze negative sulla soddisfazione dipendenti, con possibili riflessi sulle talent Retention. | Dipendenti | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |
| ESRS S1 | Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Il Gruppo potrebbe partecipare alla creazione di percorsi di specializzazione e profili professionali in linea con le esigenze del territorio dove risiedono le proprie aziende. L'organizzazione di percorsi formativi specifici per la nascita delle competenze richieste dal settore potrebbe portare il Gruppo a contribuire allo sviluppo del territorio e ad avere a disposizione dei profili in linea con le necessità della propria filiera. | Dipendenti
Comunità locali | Effettivo | Positivo | Diretto | Breve | Gruppo | ✓ |
| ESRS S1 | Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Le competenze necessarie per svolgere alcune tipologie di lavoro comportano che l'organizzazione si adupiri per creare un ambiente inclusivo e capace di valorizzare la diversità dei dipendenti. Le procedure di reclutamento e gestione del personale adottate dal Gruppo piuttosto che la localizzazione geografica di alcune aziende controllate, potrebbero sfavorere alcune categorie di persone, generando un impatto negativo in termini di inclusione e pari opportunità per i dipendenti. | Dipendenti | Effettivo | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |


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| ESRS 51 | Condizioni di lavoro e Altri diritti connessi al lavoro | Le attività di business del Gruppo comportano le creazione di posti di lavoro lungo l'intera catena del valore, generando un impatto positivo per le comunità nelle quali opera e contribuendo al loro sviluppo economico e sociale. | Dipendenti
Comunità locali | Effettivo | Positivo | Diretto | Breve | Gruppo | ✓ |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS 51 | Altri diritti connessi al lavoro | La mancata tutela dei diritti dei lavoratori (connessi e temi quali il lavoro forzato, il lavoro minorile e il rispetto dei diritti umani) potrebbero generare insoddisfazione nei dipendenti con il rischio che si formino probate, come scioperi o manifestazioni. | Dipendenti
Shareholder e Investitori
Istituzioni ed enti regolatori | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |
| ESRS 51
ESRS 54 | Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Sicurezza | La tipologia del business del Gruppo El.En. richiede la presenza in azienda di figure professionali altamente specializzate e aggiornate sulle recenti normative. La carenza nella capacità di formare adeguati profili professionali e di mantenere all'interno dell'organizzazione potrebbe avere conseguenze negative e sulla qualità e sicurezza dei propri prodotti. | Dipendenti
Clienti e consumatori | Potenziale | Negativo | Diretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |
| ESRS 52 | Condizioni di lavoro e Altri diritti connessi al lavoro | Le attività del Gruppo coinvolgono un elevato numero di fornitori e operazioni a livello globale, che potrebbero non operare nei pieno rispetto dei diritti dei lavoratori. Le attività del Gruppo potrebbero, dunque, anche insolontariamente, contribuire a condizioni di lavoro non sicure per le persone impiegate presso fornitori esterni. | Fornitori
Shareholder e Investitori
Istituzioni ed enti regolatori | Potenziale | Negativo | Indiretto | Medio-lungo | Gruppo
Rapporti Commerciali | ✓ |
| ESRS 52 | Condizioni di lavoro e Altri diritti connessi al lavoro | Aumento degli impatti sociali negativi a causa dell'attuazione da parte delle aziende lungo la catena di fornitura del Gruppo di pratiche che non garantiscono condizioni di lavoro adeguate, pratiche contro l'uguaglianza, il trattamento equo e le pari opportunità e la mancanza del rispetto dei diritti umani e pratiche sostenibili a causa del mancato presidio della propria catena di fornitura in termini di politiche di governance, salute e sicurezza, diritti umani e condizioni di lavoro. | Fornitori | Potenziale | Negativo | Indiretto | Medio-lungo | Gruppo | ✓ |
| ESRS 53 | Diritti economici e culturali delle comunità | La gestione e il mantenimento di rapporti con centri di ricerca scientifici e universitari e con scuole ed istituti del territorio, nonché le sponsorizzazioni di eventi sociali e culturali e le donazioni di strumentazioni e know-how, contribuiscono allo sviluppo del sapere scientifico e a quello economico e sociale della comunità. | Università e centri di ricerca
Comunità locali | Effettivo | Positivo | Diretto | Breve | Gruppo | ✓ |
| ESRS 54 | Sicurezza | Nel settore medicale l'impegno quotidiano che il Gruppo dedica alla ricerca e sviluppo di nuove o migliorate applicazioni dei laser medicali ed estetici permette di avere a disposizione strumenti e soluzioni che migliorano lo stato di benessere delle persone e la qualità della vita dei pazienti, riducendo le problematiche di salute di tipo sia fisico che estetico, e quelle di carattere psicologico ed esse associate. Nel settore chirurgico i sistemi laser del Gruppo minimamente invasivi riducono al minimo il dolore, gli effetti collaterali, i rischi legati alle procedure chirurgiche e i giorni di ricovero. Nel settore estetico i sistemi laser del Gruppo soddisfano il crescente desiderio delle persone di migliorare il proprio aspetto, riducendo anche gli inestetismi patologici o dolorosi. | Comunità locali
Clienti e consumatori | Effettivo | Positivo | Diretto | Breve | Settore medicale | ✓ |

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ELEn. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenrano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali Una comunicazione poco chiara e trasparente sulle informazioni dei prodotti fornite ai clienti, inclusa la informazioni di sostenibilità, come informazioni incomplete sui prodotti venduti potrebbero indurre i clienti ad acquistare prodotti per in loro caratteristiche e influire negativamente sulla soddisfazione dei clienti. Inoltre, il mancato rispetto dei requisiti legislativi imposti sull'etichettatura o sulla tracciabilità del prodotto potrebbe influire negativamente sulla qualità del servizio finale erogato. Clienti e consumatori Agenti e distributori Potenziale Negativo Diretto Medio-lungo Gruppo
ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali La diminuzione della qualità e sicurezza dei prodotti e servizi forniti al mercato può generare impatti negativi sulle persone e sull'ambiente. Clienti e consumatori Avanzato Potenziale Negativo Diretto Breva-medio-lungo Società produttive
ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali Il Gruppo potrebbe non monitorare o non sfruttare l'innovazione tecnologica, in grado di migliorare la qualità dei prodotti e dei processi del punto di vista dell'impatto ambientale e offrire soluzioni più competitive e sostenibili. Clienti e consumatori Sharchelders e investitori Potenziale Negativo Diretto Medio-lungo Le società che effettuano R&S
ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali La mancata attenzione alla protezione dei progetti relativi allo sviluppo di soluzioni innovative non ancora legate ad un brevetto richiede una protezione particolarmente rigorosa: la diffusione e/o l'utilizzo di progetti riservati computernebbe il furto della proprietà intellettuale, con impatti negativi sui proprietari del brevetto. Sharchelders e investitori Dipendenti Potenziale Negativo Diretto Medio-lungo Società che hanno R&S
ESRS G1 Cultura di impresa La mancata attenzione alla protezione dei progetti relativi allo sviluppo di soluzioni innovative non ancora legate ad un brevetto richiede una protezione particolarmente rigorosa: la diffusione e/o l'utilizzo di progetti riservati computernebbe il furto della proprietà intellettuale, con impatti negativi sui proprietari del brevetto. Tutti eccetto ambiente e comunità locali Potenziale Negativo Diretto/indiretto Breva-medio-lungo Gruppo

FINANCIAL MATERIALITY

ESRS SUB-TOPIC FINANCIAL MATERIALITY - descrizione rischi/opportunità Orizzonte temporale breve-medio/lungo rischio/opportunità Diretto/indiretto MATERIALITA'
ESRS E1 Adattamento ai cambiamenti climatici L'aumento di eventi climatici estremi potrebbe comportare riduzione o interruzione dell'attività per il verificarsi di eventi estremi (alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d'acqua, tempeste di neve) oppure danni alle infrastrutture del Gruppo o dei partner operativi, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Tali eventi potrebbero provocare un sovracorico delle reti elettriche e blackout con diminuzione della produttività degli uffici e degli stabilimenti nonché possibili danneggiamenti alle infrastrutture per l'improvvisa interruzione di corrente, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Gli effetti sarebbero una diminuzione del fatturato, un aumento dei costi per l'effettuazione delle riparazioni alle infrastrutture e un potenziale aumento del premio assicurativo. Medio-lungo Rischio Diretto

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El. En. spa Via Boldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS E1 Adattamento ai cambiamenti climatici Qualora si verificassero eventi climatici estremi l'organizzazione potrebbe non stabilire, testare o aggiornare un piano di continuità aziendale (Business Continuity Plan) e strategie di ripresa dell'attività, con impatto sulla sua capacità di proseguire la produzione e/o fornire servizi essenziali o questo comporterebbe il sostenimento di costi operativi non necessari ma soprattutto subire fermi di produzione totali o parziali (per danni alle proprie strutture o a quelle di partner commerciali strategici) che comporterebbero una diminuzione dei ricavi. A questo si potrebbero aggiungere oltre ai costi potenziali derivanti da danni agli asset a causa di eventi meteorologici estremi. Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS E1 Adattamento ai cambiamenti climatici Gli effetti del riscaldamento globale potrebbero comportare dei cambiamenti permanenti come l'aumento delle temperature, che potrebbero inoltre comportare una riduzione delle produttività ed eventualmente la resistenza di alcuni materiali e/o di alcuni impianti. Gli effetti sarebbero una diminuzione del fatturato, un aumento dei costi per l'effettuazione delle riparazioni alle infrastrutture, un incremento dei costi di approvvigionamento energetico connessi a maggiori consumi termici o elettrici ed un potenziale aumento del premio assicurativo. Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS E1 Adattamento ai cambiamenti climatici L'aumento delle temperature potrebbe portare a un incremento significativo della domanda per trattamenti estetici e dermatologici. Le persone potrebbero essere più inclini a cercare soluzioni per problemi cutanei legati all'esposizione solare, come macchie, rogne o altri disturbi dermatologici. Questo aumento della domanda potrebbe tradursi in un incremento dei ricavi, migliorando la nostra posizione di mercato e rafforzando la nostra capacità di investire in nuove tecnologie per soddisfare le esigenze dei clienti. Medio-lungo Opportunità Diretto
ESRS E1 Energia La mancata implementazione di iniziative volte al risparmio energetico o alla riduzione delle emissioni potrebbe comportare la perdita di fiducia e danni alla reputazione del Gruppo, con conseguente diminuzione del fatturato, una possibile esclusione dei rating di sostenibilità o il peggioramento del positionamento dei rating ESG e un aumento dei costi di consulenza per implementare azioni di riduzione delle emissioni e produrre la documentazione di supporto. Breve Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS E1 Adattamento ai cambiamenti climatici Gli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG in atmosfera all'interno del Piano di Sostenibilità se non venissero raggiunti potrebbero contribuire a peggiorare l'immagine reputazionale del Gruppo presso tutte le categorie di stakeholders, soprattutto nei confronti degli azionisti/investitori. Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS E1 Energia L'uso di fonti a bassa emissioni attraverso l'installazione di sistemi di energia rinnovabile (fotovoltaico) o l'acquisto di energia da fonti rinnovabili potrebbe avere un impatto positivo in termini reputazionali. Questo, a sua volta, potrebbe incrementare la domanda dei prodotti e il fatturato del Gruppo, in linea con le aspettative dei consumatori, sempre più attenti alle tematiche legate al cambiamento climatico. Medio-lungo Opportunità Diretto
ESRS E1 Mitigazione del cambiamento climatico Nuovi obblighi normativi in materia ambientale (introduzione di fonti alle emissioni atmosferiche, introduzione di nuove norme o regolamenti ambientali e introduzione di nuovi obblighi di reporting) potrebbero generare possibili non conformità del Gruppo rispetto ai requisiti prestati dalle normative o una risposta non tempestiva a quanto richiesto, con un conseguente: (i) aumento dei costi operativi e di consulenza per garantire il rispetto dei regolamenti e produrre la reportistica obbligatoria; (ii) aumento costi del personale per adempire ai nuovi regolamenti e inserire nuove procedure interne; (iii) aumento di costi per l'eventuale adeguamento di impianti (riscaldamento, idrici, illuminazione, condizionamento) non conformi o più efficienti; (iv) introduzione di imposte o oneri legati alle emissioni prodotte. Il mancato allineamento alle nuove richieste normative potrebbe comportare anche un eventuale danno reputazionale per mancata conformità alle norme e/o ai regolamenti con conseguente diminuzione dei ricavi. Breve Rischio Diretto

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EI. En. spa Via Boldanzese 17, 50041 Colenzano (FI) - C.F. e iscrizione Rt Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS E2 Inquinamento dell'acqua Rischio economico e reputazionale legato a episodi di contaminazione dell'acqua e a eventuali sanzioni pecuniarie, con possibili effetti negativi sul territorio e sulla capacità dell'azienda di attrarre stakeholder, in particolare investitori. Medio/lungo Rischio Indiretto X
ESRS E5 Uso delle Risorse ed economia circolare Rischio di causare impatti ambientali che abbiano ripercussioni negative sul territorio o di adottare misure inadeguate per mitigare tali impatti ambientali: il mancato rispetto degli standard ambientali potrebbe portare a danni reputazionali e sanzioni pecuniarie, riducendo l'attraittività degli stakeholder, in particolare degli investitori. Medio/lungo Rischio Diretto X
ESRS E5
ESRS G1 Uso delle Risorse ed economia circolare e
Condotta d'impresa La mancanza di un approccio strutturato sulla valutazione e selezione dei fornitori del punto di vista ambientale può portare a selezionare partner commerciali non adeguati che, con le loro mancanze, potrebbero creare per l'organizzazione un aumento di costi per cause legali, sanzioni, multe o danni reputazionali. Una supply chain che non è stata adeguatamente valutata sugli aspetti ambientali potrebbe causare ritardi o blocchi nelle forniture, portando ad una riduzione o perdita di ricavi e ad un aumento dei costi di approvvigionamento, mentre le forniture o prestazioni di servizi legati alla transizione energetica, dovuti ad una elevata instabilità dei mercati e/o una limitata capacità dei fornitori potrebbero causare ritardi, cancellazione di ordini o costi maggiori delle forniture. Breve
Medio-lungo Rischio Diretto X
ESRS E5 Afflussi di risorse La difficoltà di reperire le materie prime utili alla realizzazione di prodotti finiti pianificati dal Gruppo può essere determinata sia dalla scarsa disponibilità delle risorse (offerta minore della domanda) sia da disordini politici o economici, come i conflitti internazionali, che creano disagi o cambiamenti lungo tutta la filiera. Questo potrebbe causare ritardi o blocchi nelle forniture, diminuzione della qualità delle forniture e portare ad una riduzione o perdita di ricavi e ad un aumento dei costi di approvvigionamento. Medio-lungo Rischio Indiretto X
ESRS E5 Afflussi di risorse, Rifiuti Lo sviluppo di una catena del valore sostenibile e sensibile alle tematiche di sostenibilità offre numerosi vantaggi. Innenziunio, l'implementazione di pratiche sostenibili porta a una maggiore efficienza operativa, riducendo i costi attraverso l'ottimizzazione delle risorse e la minimizzazione degli sprechi. Dal punto di vista reputazionale, le aziende che adottano pratiche sostenibili guadagnano la fiducia dei Clienti, utilizzando investimenti e opportunità di partnership. Questo impegno verso la sostenibilità stimola anche l'innovazione, portando allo sviluppo di nuovi prodotti eco-compatibili, aumentando così la competitività sul mercato. Medio-lungo Opportunità Diretto X
ESRS E5
ESRS E1 Afflussi di risorse, Deflussi di risorse connessi e Rifiuti
Energia Lo sviluppo e l'espansione di opzioni per aumentare l'uso di materiali riciclati o riciclabili e ridurre l'uso di energia e la produzione di rifiuti potrebbe portare ad un aumento dei ricavi causati da una crescente domanda di prodotti più sostenibili da parte di clienti, investitori e altri stakeholders. Medio-lungo Opportunità Diretto X
ESRS E5
ESRS E1
ESRS E4 Afflussi di risorse, Deflussi di risorse connessi e Rifiuti
Energie
Fattori di impatto diretto
sulla perdita di biodiversità La mancata o inadeguata attuazione di politiche di economia circolare da parte del Gruppo potrebbe comportare l'incapacità di transizione ad un nuovo modello economico che prevede: eliminazione di sprechi e rifiuti, circolazione di prodotti e materiali e rigenerazione della natura. Questo potrebbe comportare uno stallo o un peggioramento delle prestazioni ambientali (perché non si seguono approcci volti a ridurre le emissioni di CO_{2} o volti a diminuire sprechi e rifiuti) o un peggioramento nell'utilizzo di energia e risorse a disposizione (e, quindi maggiori costi). Il mancato contributo alla salvaguardia dell'ambiente e la mancata spinta all'innovazione computerizzerò un peggioramento dell'immagine e della reputazione aziendale presso consumatori ed istituzioni, sempre più attenti al tema della sostenibilità, con conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione lordo. Medio-lungo Rischio Diretto X

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El.En. spa Via Baldanrese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS ES ESES E1 Affluori di risorse, Defluori di risorse connessi e Rifiuti Energia La mancata progettazione ecocompetibile dei prodotti potrebbe portare l'organizzazione a non rispettare la normativa europea in merito alla progettazione di prodotti ecocostentelli strutturata per il miglioramento della circolarità dei prodotti, delle prestazioni energetiche e di altri aspetti di sostenibilità ambientale. Questo potrebbe comportare sia un aumento dei costi operativi per l'adeguamento a nuovi o più stringenti regolamenti, aumento dei costi di consulenza per produrre la reportistica obbligatoria, aumento costi del personale per adempire ai nuovi regolamenti e un peggioramento dell'immagine o della reputazione aziendale presso consumatori ed istituzioni, sempre più atterci al tema della sostenibilità, con conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione lordo. Medio-lungo Rischio Diretto X
ESRS ES ESES G1 Affluori di risorse (leazione dei rapporti con i fornitori) La dipendenza da un numero limitato di fornitori sottopone il Gruppo al rischio di dipendere da danni e/o interruzioni operative esterne (compresa l'interruzione dovuta a disgregazioni della catena di approvvigionamento) a causa di eventi particolari (ad esempio, scioperi o multe), incidenti geopolitici, non conformità ambientali e/o sociali, compromettendo la continuità e l'efficienza delle operazioni aziendali. Tali rischi comporterebbero ritardi o blocchi nelle forniture, con conseguenti ritardi o blocchi nella produzione aziendale, che potrebbero comportare un aumento dei costi di approvvigionamento oppure una riduzione di ricavi. Breve
Medio-lungo Rischio Indiretto X
ESRS S1 Condizioni di lavoro Potenziali incidenti e l'incremento di infortuni e malattie potrebbero essere dovuti alla mancata attuazione di una corretta analisi dei rischi aziendali con conseguente non attuazione di tutte le essenziali misure utili alla prevenzione di incidenti. L'incremento di incidenti e di infortuni potrebbe derivare anche dalla mancata diffusione di una cultura sulla salute e sicurezza. Tutto ciò può portare a inefficienze lavorative, aumento dei costi legali, sanzioni, aumento dei costi di formazione e danni reputazionali con perdita di quote di fatturato. Breve Rischio Diretto X
ESRS S1 Condizioni di lavoro Rafforzare e migliorare lo competenze del personale e sviluppare i talenti e promuovere politiche di welfare per migliorare il benessere delle proprie persone potrebbe portare a numerosi vantaggi quali l'aumento della produttività, la riduzione dei costi relativi a programmi di reclutamento, la capacità di attrarre personale chiave e talenti e la riduzione del turnover dei dipendenti. Breve Opportunità Diretto X
ESRS S1 Parità di trattamento e di opportunità per tutti La carenza di training formativi adeguati ai profili professionali che sono richiesti all'interno dell'organizzazione può avere riflessi sulla soddisfazione dei dipendenti che potrebbe portare a numerosi svantaggi quali la diminuzione della produttività, l'aumento dei costi relativi a programmi di reclutamento, la mancanza di attrattività di personale qualificato e l'aumento del tasso di turnover dei dipendenti. Tutto ciò potrebbe naturalmente riflettersi sia sulla capacità innovativa del Gruppo che sulla sua competitività sia nella mancata implementazione degli obiettivi aziendali, riducendo la capacità dell'organizzazione di competere sul mercato e i risultati finanziari. Breve Rischio Diretto X
ESRS S1 Condizioni di lavoro Il mancato rispetto di adeguati standard lavorativi quali l'incremento delle ore di lavoro o la mancanza di cura dell'ambiente di lavoro e del benessere della persona, potrebbe avere riflessi sulla soddisfazione dei dipendenti e portare ad una diminuzione della produttività o ad un aumento dei costi relativi a programmi di reclutamento. Tali aspetti potrebbero non solo incrementare i costi per cause legali e sanzioni ma incidere notevolmente sulla reputazione dell'organizzazione con conseguente peggioramento dell'immagine aziendale e conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione lordo. Medio-lungo Rischio Diretto X

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E.L. En. spa Via Baldonzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

| ESRS 51 | Condizioni di lavoro | La carenza di politiche solari di concompetitivo, azione di educazione delle performance poco chiari e incoerenti, offerta di benefit non allineate alle esigenze dei dipendenti, potrebbero avere riflessi sulla soddisfazione dei dipendenti con conseguenti svantaggi quali la diminuzione delle produttività, l'aumento dei costi relativi a programmi di reclutamento, la mancanza di attrattività di personale qualificato e l'aumento del tasso di turnover dei dipendenti.
Tutto ciò potrebbe naturalmente rifletterei sia sulla capacità innovativa del Gruppo che sulle sue competitività, sia nella mancata implementazione degli obiettivi aziendali, riducendo la capacità dell'organizzazione di competere sul mercato e i risultati finanziari. | Medio-lungo | Rischio | Diretto | X |
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| ESRS 51 | Parità di trattamento e di opportunità per tutti | La mancanza di pratiche di sostenibilità sociali all'interno della struttura organizzativa e del modello di business, quali la valorizzazione della diversità, il rispetto delle pari opportunità e i principi di non discriminazione, possono portare ad un potenziale aumento dei costi legali, di aumento del tasso di turnover dei dipendenti e della diminuzione della capacità di trattenere personale chiave. | Medio-lungo | Rischio | Diretto | X |
| ESRS 51 | Altri diritti connessi al lavoro | La mancanza di pratiche di sostenibilità sociali all'interno della struttura organizzativa e del modello di business, inclusi il rispetto dei diritti umani, può portare ad un potenziale aumento dei costi legali, di turnover dei dipendenti, e della riduzione della capacità di trattenere il personale chiave. | Medio-lungo | Rischio | Diretto | X |
| ESRS 51 | Parità di trattamento e di opportunità per tutti | La carenza di capacità di attrarre o reclutare profili professionali adeguati o la carenza nella gestione e nel mantenimento del personale qualificato può avere riflessi sulla soddisfazione dei dipendenti: incapacità di garantire adeguati livelli di formazione che consentano ai dipendenti di avere profili in linea con le attività che devono svolgere, diminuzione della produttività, l'aumento dei costi relativi a programmi di reclutamento, la mancanza di attrattività di personale qualificato e l'aumento del tasso di turnover dei dipendenti. La mancanza di competenze professionali adeguate potrebbe anche portare sia ad una diminuzione della capacità innovativa che ad una diminuzione della qualità del prodotto, riducendo la competitività del Gruppo e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Le considerazioni di cui sopra porterebbero a ridurre la capacità di competere sul mercato e un decremento dei risultati finanziari. | Medio-lungo | Rischio | Diretto | X |
| ESRS 52 | Condizioni di lavoro e Altri diritti connessi al lavoro | La mancanza di pratiche di sostenibilità sociali all'interno della catena del valore (fornitori, agenti, etc..), potrebbe causare insoddisfazione e mancanza di impagno nella cooperazione da parte dei dipendenti propri e impiegati presso fornitori esterni, incisiando sulla reputazione dell'organizzazione come partner sostenibile, incrementando i costi per cause legali, sanzioni, multe e danni reputazionali. | Breve medio-lungo | Rischio | Indiretto | X |
| ESRS 52 | Condizioni di lavoro e Altri diritti connessi al lavoro | La mancanza di rispetto dei diritti umani e pratiche sostenibili lungo la catena del valore potrebbe causare ritardi o blocchi nelle forniture a causa di sanzioni legali, proteste, interruzioni delle operazioni dei fornitori, difficoltà nella ricerca di alternative, controlli e sudditi aggiuntivi. Questi fattori compromettono la stabilità e l'affidabilità della catena di apprerezionamento, influenzando negativamente la tempistica delle consegne, portando ad una riduzione o perdita di ricavi. | Medio-lungo | Rischio | Indiretto | X |
| ESRS 53 | Diritti economici e culturali delle comunità | La creazione di percorsi di specializzazione per la trasmissione del know-how alle nuove generazioni, contribuendo alla creazione di profili professionali in linea con le proprie esigenze e organizzando percorsi formativi specifici per la trasmissione delle competenze richieste dal settore potrebbe portare a numerosi vantaggi quali la riduzione dei costi relativi a programmi di reclutamento, la capacità di attrarre personale chiave e talenti, la riduzione del turnover dei dipendenti e di conseguente un aumento della produttività. | Breve | Opportunità | Diretto | X |


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ELEn. spa Via Roldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione Rt Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS S3 Diritti economici e culturali delle comunità Il sostegno ad iniziative di tipo culturale, sociale ed educativo e favore della comunità contribuisce a rafforzare il rapporto con il territorio e la percezione positiva della comunità nei confronti del Gruppo. Questo comporta un maggiore sviluppo economico dei territori dove opera il Gruppo, maggiore capacità di attrarre nuovi talenti con una riduzione dei costi relativi a programmi di reclutamento e una maggiore attrazione del personale chiave. Breve Opportunità Indiretto X
ESRS S3 Diritti economici e culturali delle comunità Il sostegno ad iniziative di tipo educativo e favore della comunità contribuisce alla creazione di professionalità e quindi alla creazione di posti di lavoro lungo l'intera catena del valore, generando un impatto positivo per le comunità nelle quali opera e contribuendo al loro sviluppo economico e sociale. Breve Opportunità Indiretto X
ESRS S3 Diritti economici sociali e culturali delle comunità La ricerca e sviluppo costante sul settore medicale permette al Gruppo ELEn. di immettere sul mercato soluzioni tecnologiche innovative o migliorate che incrementano lo stato di benessere delle persone e la qualità della vita dei pazienti, oltre a contribuire allo sviluppo del sapore scientifico mondiale. Grazie a questo il Gruppo mantiene e incrementa un alto livello reputazionale che fa aumentare la domanda dei prodotti e quindi il fatturato del Gruppo. La possibilità di generare degli impatti sociali positivi sulle persone e la comunità con il lavoro quotidiano di ricerca e sviluppo porta anche ad una maggiore capacità di attrarre nuovi talenti con una riduzione dei costi relativi a programmi di reclutamento e una maggiore attrazione del personale chiave. Medio-lungo Opportunità Diretto X
ESRS S3 Diritti economici sociali e culturali delle comunità La ricerca e sviluppo costante nel settore industriale (comprensivo anche della nischia dei restauro) permette al Gruppo ELEn. di immettere sul mercato soluzioni tecnologiche innovative o migliorate che permettono una sempre maggiore riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi riducendo al minimo gli sprechi, i fumi, l'utilizzo di additivi chimici ed eliminando l'uso di inclinatori, colle, solventi e garantendo una sicurezza sempre maggiore per l'operatore. Grazie a questo il Gruppo mantiene e incrementa un alto livello reputazionale che fa aumentare la domanda dei prodotti e quindi il fatturato del Gruppo. La possibilità di generare degli impatti sociali positivi sulle persone e sull'ambiente con il lavoro quotidiano di ricerca e sviluppo porta anche ad una maggiore capacità di attrarre nuovi talenti con una riduzione dei costi relativi a programmi di reclutamento e una maggiore attrazione del personale chiave. Medio-lungo Opportunità Diretto X
ESRS S3 Diritti economici e culturali delle comunità L'organizzazione potrebbe non stabilire, testare o aggiornare un piano di continuità aziendale (business Continuity Plan) e strategie di ripresa dell'attività, con impatto sulle sue capacità di proseguire la produzione e/o fornire servizi essenziali durante eventi straordinari di carattere geopolitico e/o particolari congiuntura economiche, comportando il sostenimento sia di costi operativi non necessari, fermi di produzione totali o parziali che comporterebbero una diminuzione dei ricavi, sia eventuali finanziamenti. Breve Rischio Indiretto X
ESRS S3 Diritti economici e culturali delle comunità Il mancato aggiornamento dei piani di continuità aziendale (business Continuity Plan) e strategie di ripresa dell'attività, potrebbe avere un impatto sulla capacità dell'organizzazione nel proseguire la produzione e/o fornire servizi essenziali nel caso si verificassero eventi straordinari di carattere socioculturale (ad esempio crisi finanziarie globali, guerre, attacchi informatici, crisi sanitarie, etc...). Non pianificare le azioni da intraprendere successive a tali eventi o non averle monitorate nella loro interezza potrebbe quindi portare ad internazioni o ritardi nell'approvvigionamento dei materiali e quindi ritardi nella produzione, determinando difficoltà nel rispettare quanto pianificato e con impatti sulle attività dei clienti e lo cuto dei pazienti. Medio-lungo Rischio Indiretto X

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EI.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Colenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali L'eventuale mancanza o completezza di informazioni sui prodotti venduti e/o il mancato rispetto dei requisiti legislativi imposti sull'etichettatura e sulla tracciabilità del prodotto potrebbero influire sul comportamento dei consumatori con una riduzione della domanda di prodotti/servizi offerti e avere anche delle ripercussioni in termini di peggioramento reputazionale dovuto a mancanza di informazioni richieste dagli stakeholders, riduzione delle quote di mercato del Gruppo a causa dell'entrata di prodotti più circolari e rispondenti alle richieste degli stakeholders con conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione. Breve Medio-lungo Rischio Indiretto
ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali Inadeguati o inefficaci processi di monitoraggio potrebbero non rilevare tempestivamente o correttamente le anomalie dei prodotti comporlando una diminuzione della percezione di qualità, sicurezza e innovazione dei nostri prodotti, e quindi ad una perdita di immagine e reputazione con conseguente calo delle performance finanziarie; l'incremento dei rischi per la salute e sicurezza può portare ad un incremento di costi per controversie legali, risarcimenti e/o sanzioni. La mancata capacità di soddisfare le esigenze dei clienti può comportare una riduzione delle quote di mercato con perdita di fatturato. Medio-lungo Rischio Indiretto
ESRS 54 Sicurezza personale dei consumatori o degli utilizzatori finali L'emergere di nuove tecnologie, il mancato o ritardato adeguamento di innovazione e digitalizzazione di prodotti, servizi e processi del Gruppo o la mancata/ritardata reazione ai cambiamenti richiesti dal mercato potrebbe portare l'organizzazione a non identificare, comprendere e rispondere in modo proattivo o reattivo alle modifiche relative alla strategia, al modello di business, alle operazioni e alle attività della concorrenza, comprese le barriere all'ingresso, i nuovi concorrenti e le interruzioni dell'attività. I concorrenti potrebbero anticipare cambiamenti improvvisi e impegnativi nel mercato e negli scenari normativi sviluppando prodotti tecnologicamente più innovativi stabilendo un vantaggio competitivo sostenibile ed EI.En. potrebbe non essere in grado di offrire le stesse soluzioni con conseguente riduzione dei ricavi. Questo comporterebbe una diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione. Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS G1 Cultura di impresa La mancata attuazione di protezione informatica di dati sensibili può espulsa l'Organizzazione e possibili rischi/opportunità correlati al furto della proprietà intellettuale. Il rischio di far circolare dei progetti riservati avrebbe impatti negativi sui ricavi futuri legati al lancio sul mercato di prodotti innovativi prima della concorrenza. Breve Medio-lungo Rischio Diretto
ESRS G1 Cultura di impresa La circolazione di informazioni errate o non del tutto veritiere potrebbe avere possibili conseguenze in termini di non compliance (es. Direttiva UE 2024/875, cd. greenwashing) e, in caso di accertamento di eventuali non conformità, ingeriti danni operativi e reputazionali. Breve Rischio Diretto
ESRS G1 Corruzione attiva e passiva Il Gruppo EI.En. è soggetto a normative in materia di concorrenza e anticorruzione nazionali ed europee (es. il Regolamento Anistrosi dell'Unione Europea, che vieta pratiche anticoncorrenti, come l'abuso di posizioni dominante, le Direttive Anticorruzione, che mira a prevenire la corruzione e a garantire la trasparenza nelle pratiche commerciali). La mancata conformità a tali normative potrebbe causare per il Gruppo il rischio di sanzioni, multa o danni reputazionali. Breve Rischio Diretto
ESRS G1 Cultura di impresa Se gli obiettivi specifici che il Gruppo EI.En. ha individuato all'interno del Piano di Sostenibilità non venissero raggiunti, potrebbero generarsi ripercussioni negative e potrebbe sia a livello reputazionale, riducendo l'attraffinità degli stakeholders, in particolare degli investitori, sia a livello di peggioramento dei rating di sostenibilità. Questo potrebbe comportare un aumento dei costi operativi e dei costi di consulenza per implementare progetti che portino all'allineamento delle aspettative degli stakeholders e migliorino la relativa reportistica, un aumento dei costi del personale per seguire tali progetti e un peggioramento dell'immagine e della reputazione aziendale presso altre categorie di stakeholders, sempre più attente al tema della sostenibilità, con conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione lordo. Medio-lungo Rischio Diretto

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El.Fn. spa Via Baldannese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

ESRS G1 Cultura di impresa Se i rating di sostenibilità indipendenti per i quali il Gruppo El.fn. viene valutato dovessero peggiorare, potrebbero generarsi ripercuzioni negative a livello reputazionale, riducendo l'attestibilità degli stakeholders, in particolare degli investitori. Questo potrebbe comportare un aumento dei costi operativi e dei costi di consulenza per implementare progetti che portino all'allineamento delle aspettative degli stakeholders e migliorino la relativa repubblica, aumento costi del personale per seguire tali progetti e un peggioramento dell'immagine e della reputazione aziendale presso altre categorie di stakeholders, sempre più attanto al tema della sostenibilità, con conseguente diminuzione dei ricavi e del margine di contribuzione lordo. Bruno Medio lungo Rischio Diretto

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El.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

Il Gruppo El.En. procede all'identificazione degli impatti, rischi e opportunità legati al clima tenendo conto dei principali standard, dell'analisi di contesto, concentrandosi sulle sue specifiche attività, le relazioni commerciali instaurate e il contesto geografico dove il Gruppo opera e grazie all'ascolto degli stakeholder interni e al coinvolgimento indiretto degli stakeholder esterni. Nello svolgimento delle proprie attività, gli stakeholder interni gestiscono la relazione con i portatori di interesse esterni e quindi ne conoscono i potenziali impatti, rischi e opportunità dai quali potrebbero essere influenzati o che potrebbero influenzare l'organizzazione. Il loro coinvolgimento è quindi ritenuto idoneo anche a comprendere il parere degli stakeholder esterni e quindi le loro indicazioni vengono incorporate nell'identificazione e nella valutazione degli IRO materiali.

Nell'identificazione degli impatti il Gruppo El.En. tiene conto del contesto esterno in cui opera, incluse le attività e le proprie relazioni commerciali mentre, per la definizione dei rischi e delle opportunità, si valuta come questi possano scaturire dagli impatti generati dal Gruppo, ovvero dall'esistenza di dipendenze da risorse naturali e sociali come fonti di potenziali effetti finanziari positivi e/o negativi.

Nel 2025 il Gruppo El.En. ha avviato le attività di analisi partendo dai risultati e dalle valutazioni svolte nell'esercizio precedente, ripercorrendole per verificare eventuali cambiamenti e aggiornamenti. In particolare, sono stati riesaminati gli impatti, rischi ed opportunità legati ai temi ESG già identificati lo scorso anno in cui erano stati sottoposti alla valutazione da parte della Direzione e del management aziendale con lo scopo di determinare la materialità di impatto e la materialità finanziaria. L'analisi e review del Gruppo El.En. sugli aspetti di sostenibilità identificati tramite la Impact materiality è avvenuta partendo dalle analisi svolte negli scorsi esercizi per l'individuazione di tutti gli effetti su economia, ambiente, persone e diritti umani che derivano dalle attività dell'organizzazione o dal suo rapporto commerciali. Per la Financial materiality, invece, sono state utilizzate come base di partenza l'analisi dello scorso anno, che a sua volta aveva analizzato l'analisi dei rischi di business svolta dall'ufficio Qualità e l'analisi dei rischi climatici già svolta per la definizione del rating CDP dei precedenti esercizi.

L'analisi del 2024 aveva previsto una fase iniziale di raccolta e revisione documentale di fonti interne ed esterne (report di sostenibilità, dichiarazioni non finanziarie di peer e competitor, rating ESG, evoluzione normativa – CSRD, ESRS e Tassonomia) e il coinvolgimento degli stakeholder interni per la valutazione degli impatti identificati, attribuendo punteggi di magnitudo e probabilità su scale da 1 a 5. Inoltre, era stata condotta la valutazione dei rischi e delle opportunità finanziarie secondo il principio ESRS 1, considerando tre orizzonti temporali: breve (1 anno), medio (2-5 anni) e lungo (oltre 5 anni).

Nel 2025, è stata effettuata una valutazione in merito ad eventuali variazioni nei giudizi, nei trend di settore e nelle priorità strategiche, tramite la stessa metodologia di valutazione (interviste e questionari), i quali risultati hanno confermato quanto svolto nel 2024 e confermando l'approccio basato su magnitudo e probabilità.

La funzione Controllo interno e Sostenibilità identifica e riesamina i rischi ESG attraverso l'analisi di doppia materialità. Successivamente valuta rilevanza, probabilità, impatti e conseguenze finanziarie, operative e reputazionali, definendo le priorità e le misure di gestione e mitigazione. Il processo è integrato nel sistema di gestione dei rischi aziendali e segue la stessa metodologia degli altri rischi, garantendo coerenza nel profilo complessivo. I risultati vengono presentati al Comitato Controllo e Rischi, Sostenibilità e parti correlate e quindi al Consiglio di Amministrazione, con il coinvolgimento del Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità. Le valutazioni influenzano decisioni strategiche, finanziarie e operative e sono aggiornate almeno annualmente, con integrazione nelle rendicontazioni di sostenibilità per assicurare trasparenza agli stakeholder.


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IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa

ESRS 2 – Informazioni generali

Disclosure requirements e Sezione Data point
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità BP-1, 5
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche BP-2, 9 e ss.
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-1, 20 e ss.
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate GOV-2, 26
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-3, 29
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4, 32
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità GOV-5, 36 e ss.
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore SBM-1, 39 e ss.
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM-2, 45 e ss.
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale SBM-3, 48 e ss.
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti IRO-1, 53 e ss.
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa IRO-2, 56 e ss.

E1 – Cambiamento climatico

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2 GOV 3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione E1,13
E1-1 Plano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici E1,17
ESRS 2 SBM-3 Impatti materiali, rischi e opportunità e loro interazione con la strategia e il modello aziendale E1,18
ESRS 2 SBM-3 Impatti materiali, rischi e opportunità e loro interazione con la strategia e il modello aziendale E1,19
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati al clima E1,20
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi di identificazione e valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità legati al clima E1,21
E1-2 Politiche relative alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici E1-2-24
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi E1-2-25
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E1-3-28
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E1-3-29
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi E1-4-30
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi E1-4-31

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E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1-4-32
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici E1-4-33
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici E1-4-34 b
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici E1-4-34 e
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici E1-4-34 d
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-37
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-38
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-39
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-40
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-41
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-42
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5-43
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-48
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-49
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-50
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-51
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-52
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-53
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-54
E1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG E1-6-55

E2 – Inquinamento

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli Impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento E2,11
E 2-1 Politiche relative all'inquinamento E2-14
E 2-1 Politiche relative all'inquinamento E2-1-15 a
E 2-1 Politiche relative all'inquinamento E2-1-15 b
E 2-1 Politiche relative all'inquinamento E2-1-15 c
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento E2-2-18
E2-2 Azioni e risorse relative all'inquinamento E2-2-19
E2-3 Obiettivi relativi all'inquinamento E2-3-22
E2-3 Obiettivi relativi all'inquinamento E2-3-23
E2-3 Obiettivi relativi all'inquinamento E2-3-24
E2-3 Obiettivi relativi all'inquinamento E2-3-25

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E5 – Economia Circolare

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5,11
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-1-14
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-1-15
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-2-19
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-2-20
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-21
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-22
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-23
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-24
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-25
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3-27
E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-4-30
E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-4-31 a
E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-4-32
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-35
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-36
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-37
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-38
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-39
E5-5 Flussi di risorse in uscita E5-5-40

S1 – Forza lavoro propria

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2, SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi S1-12
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-13
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-14
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-15
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1-16
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-19
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-20
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-21
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-22

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S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-23
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S1-24
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-2-27
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-2-28
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-2-29
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni S1-3-32
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni S1-3-33
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni S1-3-34
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-37
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-38
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-39
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-40
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-41
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-42
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S1-4-43
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S1-5-46
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S1-5-47
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6-50
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6-51
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa S1-6-52
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa S1-7- 55
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa S1-7- 56
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8-60
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8-61
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8-62
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale S1-8-63
S1-9 Metriche della diversità S1-9-66

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S1-10 Salari adeguati S1-10-69
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-13-83
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14-88
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14-89
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) S1-16-97
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani S1-17-102
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani S1-17-103
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani S1-17-104

S3 – Comunità interessate

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2, SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi S3-7
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S3-8
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S3-9
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S3-10
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S3-11
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate S3-1-14
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate S3-1-16
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate S3-1-17
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate S3-1-18
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti S3-2-21
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate S3-2-22
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-27
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-28
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-31
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-32
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-33
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-35
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni S3-3-37
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni S3-4-38

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S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S3-5-41
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S3-5-42

S4 – Consumatori e utilizzatori finali

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2, SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi S4-8
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-9
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-10
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-11
ESRS 2, SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale S4-12
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali S4-1-15
S4-1 Politiche relative ai consumatori e agli utenti finali S4-1-16
S4-1 Politiche relative ai consumatori e agli utenti finali S4-1-17
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti S4-2-20
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni S4-3-25
S4-3 Processi per rimediare agli impatti negativi e canali per i consumatori e gli utenti finali S4-3-26
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni. S4-4-30
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-31
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-32
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-33
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-34
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-35
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-36
S4-4 Azioni relative agli impatti materiali sui consumatori e sugli utenti finali, approcci alla gestione dei rischi materiali e al perseguimento delle opportunità materiali relative ai consumatori e agli utenti finali ed efficacia di tali azioni. S4-4-37

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S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S4-5-40
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti S4-5-41

G1 – Condotta delle imprese

Disclosure requirements e Sezione Data point
ESRS 2 GOV 1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo G1-5
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti G1-6
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-9
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-10 a
G 1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-10 c
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-10 e
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-10 g
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-1-10.h
G1-1 Politiche di condotta aziendale e cultura d'impresa G1-1-11
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori G1-2-14
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori G1-2-15
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva G1-3-16
G1-3 Prevenzione e individuazione di corruzione e concussione G1-3-20
G1-3 Prevenzione e individuazione di corruzione e concussione G1-3-21
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva G1-4-24
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva G1-4-25
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva G1-4-26
G1-6 Pratiche di pagamento G1-6-33

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MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Il Gruppo El.En. ha adottato un insieme articolato di politiche volte a garantire una gestione responsabile e sostenibile delle proprie attività, presidiando le tematiche etiche, sociali e ambientali più rilevanti. Tra queste assumono particolare rilevanza il Codice Etico, la Policy Ambientale, la Policy sulla Diversity, la Policy sui Diritti Umani, la Policy Anticorruzione e la Procedura Whistleblowing.

Il Codice Etico, adottato dal Gruppo fin dal 2008, definisce valori, principi e regole di condotta che orientano ogni attività aziendale. Il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di El.En., che ha la responsabilità del monitoraggio e dell’attuazione del Codice, è stato recepito da tutte le società controllate, tradotto se necessario nelle lingue locali e diffuso a tutti i dipendenti. Il Codice è elemento essenziale e funzionale di tutte le attività del Gruppo: i principi e le regole in esso contenuti integrano le previsioni legislative, regolamentari, statutarie e contrattuali che disciplinano il funzionamento degli organi sociali ed i diritti e doveri dei destinatari del Codice stesso. Il Codice Etico viene consegnato a tutti i nuovi dipendenti ed è sempre disponibile sulle cartelle condivise delle varie società; in alcune controllate viene effettuata una piccola formazione per i nuovi assunti. Le regole contenute nel Codice Etico sono intese a proteggere l’integrità del Gruppo e ad assicurare la conformità alle leggi e alle regolamentazioni di ogni paese in cui esso opera; il Gruppo ha stabilito opportuni canali di comunicazione attraverso cui possano essere rivolte eventuali segnalazioni di violazione o di sospetta violazione del Codice, oppure per richieste di spiegazioni. La violazione dei principi definiti nel Codice costituisce inadempimento delle obbligazioni contrattuali derivanti dal rapporto di lavoro e/o di collaborazione e fonte di risarcimento del danno.

La Policy Ambientale afferma la centralità della tutela dell’ambiente e della sua salvaguardia: a tal fine il Gruppo programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative economiche e imprescindibili esigenze ambientali, in considerazione dei diritti delle generazioni future. La Policy Ambientale si applica a tutte le società del Gruppo El.En. e a tutti i collaboratori, nonché a chiunque agisca per conto delle società stesse. La Policy viene aggiornata periodicamente in funzione di possibili cambiamenti del contesto, del livello di conseguimento degli obiettivi ambientali e per rimanere allineati alle migliori pratiche internazionali. Gli impegni contenuti nella politica sono legati agli obiettivi contenuti all’interno del Piano di Sostenibilità del Gruppo e il monitoraggio delle azioni avviene con cadenza almeno annuale. La Policy viene riesaminata periodicamente dal management per aggiornarla qualora si renda necessario integrare nuovi impegni o nel caso in cui se ne valuti la perdita di adeguatezza e attualità. Si specifica che non vi sono riferimenti a norme o iniziative di terzi che il Gruppo si impegna a rispettare attraverso l’attuazione della Politica. La Policy Ambientale, approvata dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo El.En. S.p.A., che ha la responsabilità del monitoraggio e dell’attuazione di tale politica, è stata recepita dalle società controllate del Gruppo, tradotta se necessario nelle lingue locali ed inviata a tutti i dipendenti. La politica è altresì disponibile a tutto il personale dipendente del Gruppo sulle intranet aziendali e/o bacheche consultabili, nonché per tutti gli stakeholder sul sito istituzionale www.elengroup.com nella sezione Governance/Etica, integrità e compliance.

La Policy sulla Diversity sancisce l’impegno alla valorizzazione delle persone e alla promozione di un ambiente inclusivo, garantendo il rispetto delle diversità e pari opportunità in ogni fase del rapporto di lavoro. La Policy sulla Diversity è approvata dal Consiglio di Amministrazione di El.En., che ha la responsabilità del monitoraggio e dell’attuazione di tale politica, è stata recepita da tutte le società controllate, tradotta se necessario nelle lingue locali e diffusa a tutti i dipendenti, nonché resa disponibile sulle bacheche o nelle cartelle pubbliche di ogni società.

Attraverso la Policy sui Diritti Umani, il Gruppo richiede che tutti i suoi collaboratori, fornitori e partner commerciali ne rispettino le regole, gli impegni e i principi e che operino in base agli standard etici più elevati ed in conformità a tutte le leggi applicabili. Il Gruppo richiede di impegnarsi a condannare ogni forma e tipo di lavoro minorile, condannare ogni forma di lavoro forzato e condannare la tratta di esseri umani, non ricorrervi e non sostenerli. Si richiede di non ricorrere o dare sostegno a forme di discriminazione in base al genere, all’età, orientamento sessuale, religione, origine sociale o qualsiasi altra condizione che potrebbe dare luogo a discriminazione nell’assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione o cessazione del rapporto di lavoro e adottare qualsiasi forma di tutela delle risorse umane, rispettare ogni forma di associazione o contrattazione collettiva, rispettare le leggi vigenti su retribuzioni, benefit, orario di lavoro e straordinari, rappresentando un meccanismo indiretto ma efficace per promuovere una maggiore responsabilità lungo la catena di fornitura. In questo modo il Gruppo contribuisce a diffondere e consolidare pratiche etiche e sostenibili, rafforzando la tutela dei lavoratori anche al di fuori del perimetro aziendale. Tale approccio consente di esercitare un’influenza positiva sul contesto operativo, promuovendo un ecosistema improntato al rispetto dei diritti

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umani e alla sostenibilità sociale. La Policy sui Diritti Umani è approvata dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo El.En. S.p.A., che ha la responsabilità del monitoraggio e dell'attuazione di tale politica, recepita dalle società controllate del Gruppo e tradotta se necessario nelle lingue locali ed inviata a tutti i dipendenti. La Policy è inoltre disponibile a tutto il personale dipendente del Gruppo sulle intranet aziendali e/o bacheche consultabili, nonché sul sito istituzionale www.elengroup.com nella sezione Governance/Etica, integrità e compliance a disposizione di tutti gli stakeholder. La Policy viene riesaminata periodicamente dal management per aggiornarla qualora si renda necessario integrare nuovi impegni o nel caso in cui se ne valuti la perdita di adeguatezza e attualità. La suddetta Politica è da ritenersi parte integrante dei doveri di tutti i collaboratori, fornitori e partner commerciali, con particolare riferimento alla conduzione delle attività aziendali e degli affari, nonché agli standard a cui si richiede che gli stakeholders aderiscano; la Policy ha validità per tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero e si applica indipendentemente dalla localizzazione geografica di società controllate, collaboratori, fornitori o partner commerciali. La Policy sui Diritti Umani è conforme agli strumenti riconosciuti a livello internazionale pertinenti per i lavoratori, compresi i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. La Politica sui Diritti Umani si rivolge anche ai fornitori e collaboratori che operano nella catena del valore (a valle) e quindi alle attività che coinvolgono tutti gli utilizzatori finali. La Policy del Gruppo si allinea alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alla Dichiarazione dell’OIL sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro. Inoltre, in linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, abbiamo predisposto un canale di comunicazione ad accesso libero e un processo interno per la gestione di eventuali segnalazioni e l’implementazione di azioni correttive che dovessero ritenersi necessarie. All’interno della Policy vengono descritti i canali di segnalazione accessibili e anonimi per consentire ai consumatori di esprimere preoccupazioni o segnalare violazioni e si rimanda alla procedura Whistleblowing per la descrizione dei processi di indagine e di risoluzione tempestivi, che garantiscono una risposta efficace e trasparente.

La dimensione etica è ulteriormente presidiata dalla Policy Anticorruzione, che richiede a tutti i collaboratori del Gruppo e a chiunque operi per suo conto di rispettare rigorosamente le normative anticorruzione vigenti nei Paesi in cui il Gruppo è presente, senza eccezione o tolleranza per comportamenti difformi. Nella loro condotta, tutti i collaboratori che svolgono attività in nome e per conto di una società appartenente al Gruppo, a prescindere dal luogo in cui essi si trovino, devono attenersi alla Policy e a tutte le legislazioni anticorruzione vigenti nei Paesi in cui sono impiegati o attivi, se più restrittive. Qualsiasi linea guida specifica di un determinato Paese deve essere conforme alla presente Policy; non è consentita né tollerata alcuna violazione di norme federali, statali o internazionali.

A supporto di tutte le politiche del Gruppo opera la Procedura Whistleblowing, che disciplina modalità e canali, anche anonimi, per la segnalazione di comportamenti irregolari o sospette violazioni. Conforme alla direttiva (UE) 2019/1937 e recepita dal Gruppo El.En., essa si applica a dipendenti, collaboratori, membri degli organi sociali, soci, clienti, partner e fornitori. La procedura garantisce riservatezza, tutela da ritorsioni e una gestione indipendente, obiettiva e tempestiva delle segnalazioni, prevedendo l’adozione di eventuali azioni correttive e disciplinari. Tutte le politiche del Gruppo rimandano alla Procedura Whistleblowing, disponibile anche sul sito istituzionale.

I destinatari della procedura sono i dipendenti, i collaboratori, i membri degli organi sociali e soci/azionisti della Società e/o delle società del Gruppo, nonché i partner, i clienti, i fornitori, i consulenti, i collaboratori e i soci della Società e/o delle società del Gruppo. I destinatari, a conoscenza di violazioni, sono invitati a effettuare le segnalazioni con tempestività mediante le modalità descritte, astenendosi dall’intraprendere iniziative autonome di analisi e/o approfondimento. Tutte le Politiche del Gruppo El.En. per l’inoltro delle segnalazioni e per la procedura di gestione delle stesse rimandano alla “Procedura Whistleblowing” disponibile sul sito internet www.elengroup.com nella sezione Governance/gestione delle segnalazioni/Whistleblowing. El.En. ha predisposto procedure per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti riguardanti la condotta dell’impresa, compresi casi di corruzione attiva e passiva. Il Gruppo El.En. garantisce la riservatezza delle fonti e delle informazioni di cui si venga in possesso, fatti salvi gli obblighi di legge. Il Gruppo non tollera alcuna forma di ritorsione nei confronti di chi effettua una segnalazione in buona fede né di chi si sia rifiutato di effettuare azioni contrarie a questo documento, anche se in conseguenza di tale rifiuto ci siano state conseguenze negative per il business. Pertanto, qualsiasi dipendente, collaboratore o stakeholder che venga a conoscenza di una violazione sospetta o nota alle Policy o alle leggi in materia deve immediatamente segnalarla, anche in forma anonima, tramite i canali riportati nella Procedura Whistleblowing.

Attraverso questo sistema integrato di politiche e procedure, il Gruppo El.En. assicura una gestione strutturata, trasparente e responsabile delle tematiche di sostenibilità più rilevanti, rafforzando il proprio impegno verso l’etica, il rispetto delle persone, la tutela dell’ambiente e l’integrità del business.

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MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Le azioni intraprese dal Gruppo El.En. e le risorse dedicate alla gestione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono descritte nei paragrafi successivi.

MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Le metriche utilizzate dal Gruppo El.En. per il monitoraggio delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportate nei paragrafi successivi, che illustrano in dettaglio indicatori, modalità di calcolo e risultati conseguiti.

MDR-T – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

Il monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni intraprese dal Gruppo El.En. avviene attraverso un sistema strutturato di obiettivi, indicatori e verifiche periodiche, che consente di valutare in modo trasparente e misurabile il livello di avanzamento degli impegni assunti in materia di sostenibilità. In questa sezione vengono illustrati il Piano di Sostenibilità del Gruppo e i relativi obiettivi e azioni effettuate nel corso del 2025. Si rimanda ai capitoli successivi, nei quali tali obiettivi e azioni saranno dettagliati per ciascun ESRS di riferimento.

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Appendice B - Indice degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE

Obbligo di Informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento Pillar 3 Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Sezione
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera c) Allegato I, tabella 1, Indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 GOV 4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Articolo 448 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione (6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alle produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad armi Controverse, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore

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| ESRS 2 SRM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) | | | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | | SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS E1-1
Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | | | | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
| ESRS E1-1
Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l’accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) | | Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità Creditizia delle esposizioni per settore, emissioni durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) e g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | | E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE)n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | | E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi |
| ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | | | | E1-5 – Consumo di energia e mix energetico |
| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | | | | E1-5 – Consumo di energia e mix energetico |
| ESRS E1-5
Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | | | | E1-5 – Consumo di energia e mix energetico |

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ESRS E1-6
Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG, paragrafo 44 Allegato I, tabella 1, indicatori no. 1 e 2 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 E 1-6 –Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
ESRS E1-6
Intensità delle emissioni lorde di GHG, paragrafi da 53 a 55 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 E 1-6 –Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
ESRS E1-7
Assorbimenti di GIS e crediti di carbonio, paragrafo 56 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Non rilevante
ESRS E1-9
Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non rilevabile (Disposizione transitoria)
ESRS E1-9
Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1-9
Posizione delle attività significative e rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UL) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico Non rilevabile (Disposizione transitoria)
ESRS E1-9
Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali Non rilevabile (Disposizione transitoria)
ESRS E1-9
Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Non rilevabile (Disposizione transitoria)

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| ESRS E2-4
Quantità di ciascun
inquinante che
figura nell'allegato
II del regolamento
E-PRTR (registro
europeo delle
emissioni e dei
trasferimenti di
sostanze
inquinanti) emesso
nell'aria, nell'acqua
e nel suolo,
paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 8;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 2;
allegato 1, tabella 2,
indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 3 | | | | Non rilevante |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS E3-1
Acque e risorse
marine, paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 7 | | | | Non rilevante |
| ESRS E3-1
Politica dedicata,
paragrafo 13 | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 8 | | | | Non rilevante |
| ESRS E3-1
Sostenibilità degli
oceani e dei mari
paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12 | | | | Non rilevante |
| ESRS E3-4
Totale dell'acqua
riciclata e
riutilizzata,
paragrafo 28,
lettera c) | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.2 | | | | Non rilevante |
| ESRS E3-4
Consumo idrico
totale in m³ rispetto
ai ricavi netti da
operazioni proprie,
paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.1 | | | | Non rilevante |
| ESRS E5-5
Rifiuti non riciclati,
paragrafo 37,
lettera d) | Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 13 | | | | E5-5 – Flussi di risorse in
uscita |
| ESRS E5-5
Rifiuti pericolosi e
rifiuti radioattivi,
paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 9 | | | | E5-5 – Flussi di risorse in
uscita |
| ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
forzato, paragrafo
14, lettera f) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 13 | | | | SBM-3 – Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e
loro interazione con la
strategia e il modello
aziendale |
| ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
minorile, paragrafo
14, lettera g) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 12 | | | | SBM-3 – Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e
loro interazione con la
strategia e il modello
aziendale |
| ESRS S1-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani, paragrafo
20 | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11 | | | | S1-1 – Politiche relative
alla forza lavoro propria |

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ESRS S1-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali de 1 a 8 dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, paragrafo 21 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1
Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1
Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-3
Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
ESRS S1-14
Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-14
Numero di giornate perduto a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-16
Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
ESRS S1-16
Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

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| ESRS S1-17
Incidenti legati alla
discriminazione,
paragrafo 103,
lettera a) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7 | | | | S1-17 – Incidenti,
denunce e impatti gravi
in materia di diritti
umani |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESR S1-17 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e
OCSE, paragrafo
104, lettera a) | Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 e
allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14 | | Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo
1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 | | S1-17 – Incidenti,
denunce e impatti gravi
in materia di diritti
umani |
| ESRS 2 SBM-3 –
Grave rischio di
lavoro minorile o di
lavoro forzato nella
catena del lavoro,
paragrafo 11,
lettera b) | Allegato I, tabella 3,
indicatori n. 12 e
n.13 | | | | SBM-3 impatti, rischi e
opportunità rilevanti e
loro interazione con la
strategia e il modello
aziendale |
| ESRS S3-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani, paragrafo
16 | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11 | | | | S3-1 – Politiche relative
alle comunità
interessate |
| ESRS S3-1 Mancato rispetto
dei principi guida
delle Nazioni Unite
su imprese e diritti
umani, dei principi
dell’OIL o delle
Tinee guida
dell’OCSE,
paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 | | Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo
1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 | | S3-1 – Politiche relative
alle comunità
interessate |
| ESRS S3-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani, paragrafo
36 | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14 | | | | S3-4 – Interventi su
impatti rilevanti sulle
comunità interessate e
approcci per gestire i
rischi rilevanti e
conseguire opportunità
rilevanti per le comunità
interessate, nonché
efficacia di tali azioni |
| ESRS S4-1 Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali,
paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11 | | | | S4-1 – Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali |
| ESRS S4-1 Mancato rispetto
dei principi guida
delle Nazioni Unite
su imprese e diritti
umani e delle linee
guida dell’OCSE,
paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 | | Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo
1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 | | S4-1 – Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali |

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| ESRS S4-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani, paragrafo
35 | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14 | | | | S4-4 – interventi su
impatti rilevanti sui
consumatori e gli
utilizzatori finali,
approcci per gestire
rischi rilevanti e
conseguire opportunità
rilevanti in relazione ai
consumatori e agli
utilizzatori finali, ed
efficacia di tali azioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS G1-1
Convenzione delle
Nazioni Unite
contro la
corruzione,
paragrafo 10,
lettera b) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15 | | | | G1-1 – Politiche in
materia di cultura
d'impresa e condotta
delle imprese |
| ESRS G1-1
Protezione degli
informatori,
paragrafo 10,
lettera d) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6 | | | | G1-1 – Politiche in
materia di cultura
d'impresa e condotta
delle imprese |
| ESRS G1-4
Ammende inflitte
per violazioni delle
leggi contro la
corruzione attiva e
passiva, paragrafo
24, lettera a) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17 | | Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 | | G1-4 – Casi di
corruzione attiva o
passiva |
| ESRS G1-4
Norme di lotta alla
corruzione attiva e
passiva, paragrafo
24, lettera b) | Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16 | | | | G1-4 – Casi di
corruzione attiva o
passiva |

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2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)

Presentazione del Regolamento Taxonomy e degli Atti Delegati (incluse le definizioni di attività ammissibili e allineate)

Il Regolamento sulla Tassonomia 852 del 2020 stabilisce i criteri per definire un’attività economica come ecosostenibile. La Tassonomia Europea ha individuato sei obiettivi ambientali a cui le attività economiche possono contribuire:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
  • transizione verso un’economia circolare;
  • prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Come previsto dalla normativa Taxonomy, il Gruppo El.En. ha indicato le quote di fatturato, CapEx e OpEx relative alle attività “eligible”, ossia ammissibili al Regolamento Taxonomy perché da questo richiamate; le attività identificate dal Gruppo come ammissibili per essere riconosciute come “aligned”, ovvero allineate ai requisiti definiti dal Regolamento Taxonomy, devono rispettare i relativi criteri di vaglio tecnico, non devono arrecare un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (Do No Significant Harm - DNSH) a cui non contribuiscono direttamente e devono essere svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale e di governance.

Per quanto riguarda le informazioni inerenti alla Tassonomia UE, per l’esercizio finanziario 2025 il Gruppo El.En. si è avvalso della possibilità di non fare ricorso alle semplificazioni introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2026/73 con riferimento ai Regolamenti (UE) 2021/2178, 2021/2139 e 2023/2486.

Sintesi dei risultati dell’assessment sulle minimum safeguards e delle analisi svolte per singola attività (criteri di contributo sostanziale e DNSH)

Nel corso del 2025 il Gruppo El.En. ha proseguito nel percorso intrapreso per colmare i gap identificati nelle pratiche, policies e procedure adottate, con lo scopo di raggiungere nei prossimi anni l’allineamento per tutte le attività identificate come ammissibili per i sei obiettivi ambientali.

Quest’anno è stata completata un’analisi dei rischi climatici e delle vulnerabilità al fine di supportare il processo di allineamento.

Il Gruppo El.En. nel corso dell’ultimo anno ha compiuto un grande sforzo per completare il processo di allineamento alle richieste delle garanzie minime di salvaguardia. In aggiunta, è stato portato a termine anche l’allineamento alle attività 7.4 “Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici” e 7.6 “Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili”, legate all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico della Tassonomia.

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Elenco delle attività ammissibili e collegamento con le attività di business (core e non core), presentazione KPI e informazioni di contesto

Per le voci al numeratore abbiamo proceduto all’individuazione delle voci associate alle attività mappate come ammissibili. In riferimento al fatturato², gli importi sono associabili alle seguenti attività dell’obiettivo Economia Circolare: - 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche; - 5.1 Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione; - 5.2 Vendita di parti di ricambio; - 5.4 Vendita di beni di seconda mano. Per le attività 5.1, 5.2 e 5.4 si è fatto riferimento esclusivamente alle società con codice NACE C26, come richiesto dal Regolamento.

Il fatturato derivante dalle vendite di prodotti e servizi è pari a 590.849 mila euro, la quota ammissibile è pari all’88% (519.893 mila euro) e comprende il fatturato delle vendite di tutti i sistemi laser nuovi e usati, e il fatturato del service (al netto dei consumabili) delle società del Gruppo i cui codici NACE sono ritenuti ammissibili all’interno di tali attività. Tali ricavi provengono da contratti o ordini sottoscritti con i clienti. Il 93% è rappresentato da vendite di sistemi nuovi, l’1% da vendite di sistemi usati, il 4% è rappresentato da fatturato di assistenza tecnica per le riparazioni e il 2% è rappresentato da ricavi per la vendita di spare parts.

Nel corso dell’esercizio, per quanto riguarda le quote di Capex significative legate all’acquisto di beni o servizi da attività economiche ammissibili alla Tassonomia o da misure individuali che hanno contribuito a ridurre il profilo emissivo dei nostri asset, il Gruppo considera l’attività 7.6 “Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili” allineata all’obiettivo di mitigazione al cambiamento climatico della Tassonomia. Questo perché sono stati soddisfatti sia le garanzie minime di salvaguardia, il cui completamento ha rappresentato un prerequisito essenziale per l’allineamento sia i criteri di vaglio tecnico (contributo sostanziale e DNSH). L’attività 7.6 rappresenta il 3,7% del totale dei Capex ammissibili e costituisce un segnale concreto dei progressi compiuti lungo il percorso di allineamento alla Tassonomia, evidenziando l’impegno continuo nella transizione verso un modello di business sempre più sostenibile. Gli altri investimenti risultano ad oggi non allineati al Climate Delegated Act: avendo chiarito i requisiti necessari, il Gruppo li sta introducendo progressivamente, così da rendere allineata una parte crescente degli investimenti e migliorare di anno in anno il livello di allineamento delle attività ammissibili.

In particolare, tali importi sono associabili alle seguenti attività: CE 1.2. Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche; CCM 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti; CCM 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri; CCA 7.2 /CCM 7.2 /CE 3.2. Ristrutturazione edifici esistenti; CCA 7.3. - CCM 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica; CCA 7.6. - CCM 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; CCA 7.7 - CCM 7.7. Acquisto e proprietà di edifici.

Gli incrementi di immobilizzazioni materiali e immateriali avvenuti nel corso del 2025 sono pari a 19.850 mila euro: la quota ammissibile di tali incrementi è pari al 41,4% (8.210 mila euro). Tali incrementi non derivano da acquisizioni o aggregazioni aziendali né si riferiscono a spese sostenute per attività allineate alla Tassonomia o per consentire l’allineamento delle attività economiche alla Tassonomia. Gli investimenti legati ad attività che risultano ammissibili sono composti per il 35% da incrementi per noleggi a lungo termine di autovetture e acquisto di autovetture, per il 48% da incrementi per acquisto o ristrutturazione di edifici, per il 16% da incrementi relativi ad impianti per energie rinnovabili o ad alta efficienza energetica e per il restante 1% dagli incrementi per impianti funzionali alla produzione (le immobilizzazioni in corso e acconti relativi a tutte le categorie di cui sopra sono già ricomprese all’interno delle percentuali riportate).

In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori: – denominatore: per il calcolo del denominatore si è proceduto con un’analisi puntuale del piano dei conti del Gruppo, individuando gli item associabili alle categorie di costo espressamente citate dal Disclosure Delegated Act. Nello specifico: Short term lease, per cui sono stati considerati gli item del piano dei conti relativi ai leasing contabilizzati in Conto Economico, in quanto relativi a contratti di durata inferiore ai 12 mesi e quindi rappresentativi di esenzione da contabilizzazione secondo IFRS 16; Costi relativi alle manutenzioni e riparazioni, incorse durante l’esercizio, su edifici di proprietà e di terzi, impianti e strumenti di misura. Sono stati considerati per questa categoria i costi relativi ai dipendenti coinvolti in attività di manutenzione e riparazione e anche le manutenzioni commissionate a società terze; Costi relativi alle manutenzioni e riparazioni, incorse durante l’esercizio, su impianti ad alta efficienza energetica, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, dispositivi per la misurazione e il controllo delle prestazioni energetiche, impianti per le energie rinnovabili e impianti funzionali alla produzione; Costi associati al “day-to-day servicing of assets”, ovvero i costi relativi al riordino degli impianti e degli edifici. Costi di ricerca e sviluppo non capitalizzati relativi allo svolgimento

² Si segnala che nell’analisi del Turnover non sono stati considerati i proventi derivanti dalla vendita dell’energia autoprodotta e immessa in rete poiché, trattandosi di un’attività non materiale per il business, risulta trascurabile (è pari a circa 33,6 mila euro, che rappresenta lo 0,006% rispetto al totale del valore della produzione).

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delle attività finalizzate allo studio di nuovi e migliorati prodotti. Gli OpEx individuati per il denominatore sono pari a 21.412 mila euro, la quota ammissibile di tali incrementi è pari al 6,5% (1.389 mila euro). Le spese operative legate ad attività che risultano ammissibili sono composte per il 50% da manutenzioni e riparazioni su immobili di proprietà e su beni di terzi, per il 7% da locazioni a breve termine relative ad autovetture, per il 38% al costo del personale interno che si occupa di manutenzioni e pulizie dei locali e per il 4% relative a manutenzioni degli impianti ad alta efficienza energetica, per le energie rinnovabili e funzionali alla produzione.

Nel corso dell’esercizio attuale, le attività 7.4 “Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici” e 7.6 “Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili”, risultano allineate all’obiettivo di mitigazione al cambiamento climatico della Tassonomia, in quanto soddisfano i criteri di vaglio tecnico (contributo sostanziale e DNSH), oltre alle garanzie minime di salvaguardia. Gli altri OpEx restano ad oggi non allineati al Climate Delegated Act. Tuttavia, avendo completato l’analisi delle caratteristiche richieste, il Gruppo sta procedendo progressivamente al loro recepimento, con l’obiettivo di incrementare nel tempo il livello di allineamento delle attività ammissibili.

Il Gruppo considera gli OpEx come non allineati al Climate Delegated Act. In particolare, tali importi sono associabili alle seguenti attività dell’obiettivo Economia Circolare: - 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Attività degli obiettivi di Adattamento e Mitigazione al cambiamento climatico: - 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica; 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici; - 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; - 7.7 Acquisto e proprietà di edifici. Attività dell’obiettivo di Mitigazione al cambiamento climatico: - 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri.

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Riportiamo di seguito la tabella riepilogativa del fatturato:

Gerezie finanziaria 2025 2025 Criteri per il contributo sostenibile Criteri DNSB (“Does Not Significantly Harm”)
Attività economiche Codice Fatturato Quota di fatturato, anno 2025 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Geranze minime di aviazione Quota di fatturato allineato (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla Tassonomia, anno 2024
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 - 0% N/EL N/EL N/EL N/EL N N/EL N N N N N N N
Vendita di beni di seconda mano CE 5.4 - 0% N/EL N/EL N/EL N/EL N N/EL N N N N N N N
Risparmio, riqualificazione e rilebbricazione CE 5.1 - 0% N/EL N/EL N/EL N/EL N N/EL N N N N N N N
Vendita di parti di ricambio CE 5.2 - 0% N/EL N/EL N/EL N/EL N N/EL N N N N N N N
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) - - 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui Abilitanti - 0% 0
di cui di Transizione - 0% 0
A.2 Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 3.2 483.274 81,8% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 82%
Vendita di beni di seconda mano CE 5.4 5.186 0,8% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 1%
Risparmio, riqualificazione e rilebbricazione CE 5.1 23.249 3,8% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 4%
Vendita di parti di ricambio CE 5.2 8.184 1,4% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 2%
Fatturato delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) 519.893 88,0% 0% 0% 0% 0% 88% 0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) 519.893 88,0% 0% 0% 0% 0% 88% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A. Fatturato delle attività non ammissibili alla Tassonomia 70.956 12,0%
Totale (A+B) 590.849 100%
Quota di Fatturato/Fatturato totale
--- --- ---
Allineato alla Tassonomia per obiettivo Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 88,0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

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Riportiamo di seguito la tabella riepilogativa degli investimenti effettuati dal Gruppo nel 2025:

Licenzia finanziaria 2025 2025 Criteri per il contributo sostanziale Criteri IWGH ('Dove Not Significantly Harm')
Attività economiche Cifre Capita Quota di Capita, anno 2025 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzia minimo di salvaguardia Quota di Capita allineata (A.I.) o ammissibile (A.I.) alla Tasonnerria, anno 2024 Categoria attività abilitante
A. ATTIVITÀ AMMISORALI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività economiche (allineato alla Tasonneria)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 - 0% N/EL N/EL N/EL N/EL N N/EL N N N N N N N
Fabbricazione di tecnologie a breve entità con el. carbonio per i trasporti CCM 5.5 - 0% N N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Trasporto mediante moto, autovettura e veliari commerciali leggeri CCM 6.5 - 0% N N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Risimaturazione edifici esistenti CCA 7.2 - CCM 7.2 - CE 5.5 - 0% N N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCA 7.2 - CCM 7.5 - 0% N N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCA 7.0 - CCM 7.6 756 5,7% 14 N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Acquisto e proprietà di edifici CCA 7.7 - CCM 7.7 - 0% N N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N N N N N N N
Capita delle attività economiche (allineato alla Tasonneria) (A.I) 756 5,7% 5,7% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui 4) (finanziaria) di cui 4) finanziaria 756 5,7%
A.2 Attività economiche alla Tasonneria ma non economiche (attività non allineate alla Tasonneria)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 1% 0,4% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 2%
Fabbricazione di tecnologie a breve entità con el. carbonio per i trasporti CCM 5.5 277 3,2% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 4%
Trasporto mediante moto, autovettura e veliari commerciali leggeri CCM 6.5 2,500 10,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 10%
Mannutenzione edifici esistenti CCA 7.2 - CCM 7.2 - CE 5.5 2,913 14,7% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 28%
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCA 7.3 - CCM 7.3 554 7,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 1%
Trasporto, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCA 7.5 - CCM 7.6 - 0,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 3%
Acquisto e proprietà di edifici CCA 7.7 - CCM 7.7 1,080 5,3% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 54%
Capita delle attività economiche alla Tasonneria ma non economiche (attività non allineate alla Tasonneria) (A.I) 7,475 37,7% 37,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
A. Capita delle attività economiche alla Tasonneria (A.I+A.I) 8,210 41,4% 43,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISORALI ALLA TASSONOMIA
A. Capita delle attività non ammissibili alla Tasonneria 11.068 38,0%
Totale (A+B) 19.850 100%
Quota di Capita/Capita totali
--- --- ---
Allineato alla Tasonneria per obiettivo Ammissibile alla Tasonneria per obiettivo
CCM 3,7% 37,3%
CCA 0% 26,4%
WTR 0% 0%
CE 0% 15,1%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

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Riportiamo di seguito la tabella riepilogativa degli Opex del Gruppo per il 2025:

滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚滚 Ciclasi 20001(Town Not Significantly Here) Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni di contattamento 20001 Valutazioni Valutazioni Valutazioni Valutazioni Valutazioni Valutazioni
Valutazione Valutazione Valutazione
A. ATTIVITÀ ASSOCIATIVI ALLA TASSEGNARIA
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
A. I Attività accessibili (allineato alla Tassonomia)
Trasporto mediante avvio, autovetture e veicoli commerciali leggeri CCS4 0.5 - 0% 35 N/35, N/31 N/31 N/31 N N N N N N N N/31
Fatturazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.7 - 0% N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N N N N N/31
Rispetto e proprietà di edifici CCS 7.7 - CCM 7.7 - 0% 35 N/35 N/31 N/31 N/31 N N N N N N N N/31
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'affilatessa energetica CCA 7.5 - CCM 7.5 - 0% 35 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N N N N/31
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricerca per veicoli elettrici negli edifici (a cui parcheggi ed essi associati) CCA 7.5 - CCM 7.4 1 0,000% 81 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N N N/31
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricerca per veicoli elettrici negli edifici (a cui parcheggi ed essi associati) CCA 7.4 - CCM 7.3 12 0,1% 81 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N N N/31
Opte delle attività accessibili (allineato alla Tassonomia) (A.3) 15 0,1% 0,0% 81 8% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui 41/2025 25 0,0% 5
di cui 41/2025 - 0% 1
A. I Attività accessibili (alla Tassonomia nei non accessibili (attività non allineate alla Tassonomia)
Trasporto mediante avvio, autovetture e veicoli commerciali leggeri CCM 9.5 50 0,6% 35 N/35, N/31 N/31 N/31 N N N N N N 2%
Fatturazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.7 100 0,6% N/31 N/31 N/31 N/31 21 N/21 N N N N N 2%
Rispetto e proprietà di edifici CCA 7.7 - CCM 7.7 287 0,3% 35 N/31 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N 3%
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'affilatessa energetica CCA 7.5 - CCM 7.5 10 0,1% 35 N/31 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N 0%
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricerca per veicoli elettrici negli edifici (a cui parcheggi ed essi associati) CCA 7.4 - CCM 7.4 - 0% 35 N/31 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N 0%
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricerca per veicoli elettrici negli edifici (a cui parcheggi ed essi associati) CCA 7.3 - CCM 7.3 20 0,1% 81 N/31 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N 0%
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricerca per veicoli elettrici negli edifici (a cui parcheggi ed essi associati) CCA 7.3 - CCM 7.2 - 0% 81 N/31 N/31 N/31 N/31 N/31 N N N N N 0%
Opte delle attività accessibili alla Tassonomia nei non accessibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.3) 1.014 0,6% 0,6% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
N. Dalla delle attività accessibili alla Tassonomia (A.3+A.2) 1.989 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
Quarta di OpEs/OpEs totali
--- ---
Allineata alla Tassonomia per obiettivo Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 3,8%
CCA 0% 3,5%
WTR 0% 0%
CE 0% 2,6%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

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E.1 Cambiamenti climatici

ESRS 2 GOV 3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Si specifica che per i sistemi di incentivazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo sono stati presi in considerazione anche gli aspetti legati al clima. Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al paragrafo “GOV 3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione” nella sezione “Informazioni Generali”.

E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Nel 2025 il Gruppo non ha ancora adottato un piano di transizione climatica formale, in quanto è tuttora in corso l’approfondimento degli ambiti più impattanti della catena del valore — in particolare quelli legati all’approvvigionamento e al trasporto — necessari per definire obiettivi di riduzione credibili e azioni operative realmente efficaci. Parallelamente, il Gruppo ha sviluppato e approvato un piano di adattamento climatico, volto a identificare i principali rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico e a definire misure prioritarie per aumentare la resilienza delle proprie attività. Il lavoro svolto nel 2025 rappresenta un passo fondamentale per completare il quadro conoscitivo e costituirà la base per la strutturazione di un piano di transizione solido, realistico e pienamente integrato nella strategia aziendale.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi al cambiamento climatico, si rimanda al paragrafo SBM-3 della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS E1, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato alcuni impatti e rischi rilevanti rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.

IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

I principali rischi connessi al cambiamento climatico identificati come significativi per il Gruppo riguardano esclusivamente i rischi fisici derivanti dal potenziale aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi climatici estremi (alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d’acqua, tempeste di neve), il cui accadimento potrebbe comportare riduzione o interruzione dell’attività oppure danni alle infrastrutture del Gruppo o del partner operativi, con conseguenti impatti sulla continuità operativa. Tali eventi potrebbero inoltre provocare sovraccarichi delle reti elettriche e blackout, con effetti sulla produttività degli uffici e degli stabilimenti e con potenziali danneggiamenti dovuti alle interruzioni improvvise dell’alimentazione elettrica.

Per mitigare tali rischi la Capogruppo e le controllate italiane hanno stipulato una polizza assicurativa che garantisce una copertura sui danni diretti derivanti da eventi atmosferici estremi quali uragani, bufere, tempeste, vento, grandine, inondazioni, alluvioni e terremoti.

Attualmente tali rischi sono considerati rilevanti nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate alla luce della scadenza del phase-in sugli effetti finanziari attesi e su ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale.

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Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi al cambiamento climatico si rimanda al paragrafo IRO della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS E1, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato un impatto rilevante, nessun rischio e nessuna opportunità, elementi rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.

E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

Il Gruppo El.En. non ha adottato specifiche politiche dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici; tuttavia, fa riferimento alla propria Policy Ambientale, nella quale è definito l’approccio alla gestione degli aspetti ambientali lungo tutte le attività del Gruppo, con particolare attenzione agli impatti negativi effettivi o potenziali, nonché ai rischi e alle opportunità connessi. La Politica identifica le azioni e gli impegni assunti per prevenire, mitigare o porre rimedio a eventuali impatti ambientali rilevanti e per affrontare in modo strutturato i principali rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico e alla gestione delle risorse naturali. Il documento è inoltre pienamente allineato al Piano di Sostenibilità del Gruppo, al quale offre il quadro operativo di riferimento per l’attuazione degli obiettivi e degli impegni ambientali definiti a livello strategico.

In questo contesto, la Policy ambientale definisce l’approccio strutturato del Gruppo El.En. alla gestione degli impatti legati ai cambiamenti climatici (efficienza energetica, approvvigionamento e produzione di energia, riduzione dei consumi energetici e delle emissioni GHG, gestione degli impatti e dei rischi correlati alle attività e processi del Gruppo, inclusi quelli relativi ai cambiamenti climatici), integrando la sostenibilità nelle strategie aziendali. In particolare, all’interno della Policy emerge l’impegno del Gruppo nel ridurre le emissioni di CO₂, migliorare l’efficienza energetica attraverso l’uso di migliori tecnologie e promuovere l’incremento della quota di energia rinnovabile sia prodotta dai propri impianti che acquistata.

La Policy stabilisce inoltre obiettivi di miglioramento nel breve, medio e lungo termine: per monitorare il raggiungimento degli impegni di riduzione delle emissioni di CO₂ definiti nella nostra politica, utilizziamo specifici indicatori di performance. In particolare, analizziamo i consumi energetici effettivi attraverso il monitoraggio dei consumi all’interno delle bollette delle società, valutiamo l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici per incrementare l’energia rinnovabile autoprodotta e monitoriamo e sottoscriviamo contratti per la fornitura di energia verde. Inoltre, seguiamo da vicino l’installazione di impianti ad alta efficienza nei nostri plant, soprattutto in occasione di interventi di sostituzione, riedificazione o ristrutturazione, per garantire un miglioramento continuo dell’efficienza energetica. Infine, vengono delineate iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento della catena del valore per favorire una transizione sostenibile. Per ulteriori approfondimenti sulla Policy Ambientale del Gruppo si faccia riferimento al precedente paragrafo “MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.

E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Il Gruppo El.En. nell’ambito della propria strategia, ha implementato e pianificato una serie di azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e rafforzare la resilienza del proprio business rispetto ai rischi derivanti dal climate change. Tali azioni sono integrate nella Policy ambientale e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti nel Piano di Sostenibilità 2023 - 2027.

Leva di decarbonizzazione: transizione verso le energie rinnovabili

Per tale leva abbiamo stabilito azioni e stanziato risorse, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di Scope 2, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici e l’incremento delle quote di acquisto di energia rinnovabile. Le principali misure di mitigazione adottate nell’anno di riferimento includono:

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  • l’incremento del numero di impianti fotovoltaici: sono entrati in funzione il primo impianto fotovoltaico presso la controllata Cutlite Penta S.p.A. pari a 355 kW P ed il primo impianto fotovoltaico presso la controllata Lasit S.p.A. pari a 88,32 kW P; è stata completata l’installazione di ulteriori due impianti fotovoltaici presso la sede di El.En. a Calenzano pari rispettivamente a 412 kW P e a 55 kW P. L’entrata in funzione è prevista nel corso del 2026.

  • l’aumento dell’acquisto di energia rinnovabile: già lo scorso anno le società del Polo di Calenzano e le controllate Quanta System, Ot-Las S.r.l., Asclepion e Lasit Iberica avevano contrattualizzato la fornitura di energia 100% rinnovabile. Nel corso del 2025 anche le controllate Cutlite Penta S.p.A., Lasit, Asa, Deka Sarl, Gaili, Lasit Deutschland e Nexam hanno sottoscritto, in momenti diversi dell’anno, contratti per l’approvvigionamento di energia interamente rinnovabile.

Tutte queste iniziative sono state coordinate dall’Ufficio Sostenibilità Corporate e rientrano tra gli obiettivi del Piano di Sostenibilità, volto a migliorare l’efficienza energetica del Gruppo, ottimizzare il consumo di risorse e contribuire alla riduzione delle emissioni di Scope 2.

Il monitoraggio di queste azioni riguarda tutte le società del Gruppo e riguarda, a livello operativo, il consumo energetico complessivo, con particolare attenzione all’efficienza e alla progressiva transizione verso fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la catena del valore, l’attenzione è focalizzata principalmente sulle attività interne - impianti produttivi e sedi aziendali-, ma include anche la selezione dei fornitori di energia rinnovabile. Tra i principali attori coinvolti figurano le funzioni interne dell’organizzazione (Operations, Energy Management, Procurement, Sustainability), i fornitori di energia e i partner tecnologici per l’installazione di impianti fotovoltaici e di soluzioni ad elevata efficienza energetica.

Per il futuro, l’impegno del Gruppo si estenderà anche alla riduzione delle emissioni indirette di Scope 3, che rappresentano la quota più significativa dell’impronta carbonica e che vengono rendicontate a partire da questo esercizio. Attraverso un incremento del monitoraggio e una più ampia collaborazione con la catena di fornitura, il Gruppo El.En. vuole promuovere iniziative mirate per l’adozione di pratiche sostenibili da parte dei propri fornitori, incentivando l’uso di materiali a minore impatto ambientale, l’ottimizzazione della logistica e la riduzione dell’intensità carbonica dei prodotti acquistati.

L’attuazione di queste misure è stata sostenuta da investimenti dedicati: per l’anno di riferimento, abbiamo destinato 734 mila euro all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 si trovano negli incrementi delle immobilizzazioni materiali: si rimanda ai precedenti schemi della Tassonomia che includono gli importi monetari significativi di CapEx necessari per l’attuazione delle azioni intraprese o pianificate.

Ad oggi il Gruppo non ha definito una quota specifica da destinare alla decarbonizzazione, all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni di Scope 3. Nel corso del 2025 è infatti emersa la necessità di approfondire quali interventi possano risultare realmente incisivi nel ridurre le emissioni dell’organizzazione, valutando al contempo quali partner tecnologici o consulenziali possano supportarne l’implementazione. Prima di procedere alla definizione degli investimenti necessari, risulta quindi fondamentale comprendere quali iniziative offrano il miglior rapporto tra impatto atteso ed effort energetico, organizzativo ed economico, così da evitare interventi poco efficaci o eccessivamente dispendiosi. Solo al termine di questo processo di analisi tecnica e strategica sarà possibile definire una pianificazione degli investimenti adeguata e coerente con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Gli orizzonti temporali delle principali azioni sono definiti in coerenza con il nostro Piano di Sostenibilità: il 2027 rappresenta il target intermedio per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 2. Sono stati aggiunti per il 2030 e approvati dal Consiglio di Amministrazione degli ulteriori obiettivi di riduzione delle emissioni di Scope 2 (per ulteriori approfondimenti si veda il successivo paragrafo E1-4). L’attuazione di tali azioni già pianificate o ancora da realizzare contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi già definiti nella politica ambientale di riduzione delle emissioni GHG.

Il successo di queste iniziative dipende in parte anche da fattori esterni, tra cui l’evoluzione del quadro normativo, il progresso tecnologico e, in particolare, il livello di collaborazione della catena di fornitura, essenziale per raggiungere i target di decarbonizzazione lungo l’intera filiera.

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Dal punto di vista dell'adattamento ai cambiamenti climatici, il nostro approccio prevede l'identificazione e la gestione proattiva dei rischi climatici che potrebbero influenzare le nostre attività, garantendo una maggiore resilienza operativa. Monitoriamo costantemente l'evoluzione dei fattori climatici e adottiamo misure per prevenire potenziali impatti negativi sulle nostre strutture produttive, sulla supply chain e sulla disponibilità di risorse.

Il Gruppo El.En. si impegna a ridurre i propri consumi energetici attraverso, ove possibile, interventi migliorativi dei processi e delle infrastrutture e la promozione di comportamenti e abitudini volte al risparmio energetico, favorendo lo sviluppo di una coscienza ambientale tra le persone. Presso il Polo di Calenzano nel corso dell’esercizio è stata effettuata una diagnosi energetica del sito produttivo, volta a fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico e ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi/benefici; in base ai dati reperiti durante il sopralluogo e alle successive analisi effettuate sono stati proposti e messi in atto degli interventi per ottenere i migliori risultati in termini di risparmio energetico: la programmazione e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, la riqualificazione delle coperture per alcuni edifici presenti nel polo di Calenzano, il relamping led per tutti i locali interni e nei primi giorni del 2026 l’installazione di un quadro elettrico “intelligente” dotato di controllo dei consumi e gestione delle principali utenze di illuminazione e climatizzazione.

Con riferimento al calcolo delle emissioni GHG di Scope 3, ai fini di aumentare l’accuratezza dei dati in futuro e ridurre la stima degli impatti, il Gruppo ha pianificato di valutare delle possibili azioni per la mitigazione dell’impatto ambientale e, conseguentemente, comunicare i risultati aggiornati. Le azioni individuate per le società del Gruppo risultano:

  • Miglioramento dell’inventario tramite l’inserimento nei gestionali aziendali di dati di dettaglio sull’acquisto di materie prime, come peso e materiale;
  • Monitoraggio e analisi della catena di fornitura per l’individuazione di fornitori con disponibilità di dati maggiormente accurati.

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E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI
Obiettivi Target Deadline Risultati 2025 Ambito
RIDUZIONE EMISSIONI ENERGIA RINNOVABILE
• Incrementare l’acquisto di energia da fonti rinnovabili
• Installare nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile • Riduzione emissioni GHG di Scope 2 secondo la metodologia market based del 50% entro il 2030 rispetto al valore di riferimento 2022.
• Riduzione emissioni GHG di Scope 2 secondo la metodologia location based del 10% entro il 2030 rispetto al valore di riferimento 2022.
• Installazione di un ulteriore impianto fotovoltaico entro il 2030. 2027
2030 Ottenuta la riduzione delle emissioni GHG di Scope 2 secondo la metodologia market based del 81% rispetto al 2022. Obiettivo del 2030 raggiunto nel 2025.
Ottenuta la riduzione delle emissioni GHG di Scope 2 secondo la metodologia location based del 48% rispetto al 2022. Obiettivo del 2030 raggiunto nel 2025.
Avviata l’installazione del terzo impianto fotovoltaico presso la controllata Quanta System, conclusasi nel 2026.
Divenuti operativi due impianti fotovoltaici, uno presso la controllata Cutite Penta e uno presso la controllata Lasit S.p.A.
Nel corso del 2025 sono stati installati 2 impianti fotovoltaici presso il polo di Calenzano, che saranno operativi nel 2026.
Dal 2025 le controllate Cutite Penta, Lasit S.p.A., Asa Laser, Galli S.r.l., Lasit Deutschland e Nexam hanno sottoscritto, in momenti diversi dell’anno, contratti per l’approvvigionamento di energia interamente rinnovabile. La capogruppo El.En e le controllate Quanta System, Cities, Asclepion e Lasit Iberica avevano già sottoscritto questi contratti. Gruppo
CERTIFICAZIONI
• Implementare le attività interne volte all’ottenimento della certificazione ISO 14064 per El.En., Deka e Quanta. • Ottenere le certificazioni ISO 14064 per le società El.En., Deka e Quanta. 2025 Ottenuta nel corso del 2025 la certificazione ISO 14064 per le società El.En., Deka e Quanta per i dati relativi al 2024. El.En. S.p.A.
Deka Mela S.r.l.
Quanta System S.p.A.
CLIMATE CHANGE
• Migliorare l’analisi e la gestione dei rischi climate change. • Definire l’analisi dei rischi climate change nel rispetto dei principi del TCFD ed ottenere, alla fine del Piano, un punteggio migliorativo nella scala del rating CDP rispetto al risultato 2022. 2027 Ottenuto le score B per il rating CDP 2025. Obiettivo raggiunto già nel 2025, adesso dobbiamo mantenerlo. Gruppo

Il Gruppo El.En. ha identificato specifici obiettivi correlati alla mitigazione del cambiamento climatico, in linea con l’impegno a gestire e mitigare il proprio impatto ambientale. Gli obiettivi sono ricompresi all’interno del Piano di sostenibilità 2023 - 2027 (con il 2022 come anno base a partire dal quale sono misurati i progressi) sviluppato dal Sustainability Manager, esaminato dal Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità e approvato dalla Direzione e dal Consiglio di amministrazione della capogruppo El. En.. Tali obiettivi sono stati adottati dal Gruppo El.En. a sostegno di quanto riportato all’interno della propria Policy Ambientale per la riduzione delle emissioni GHG per affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Per definire gli obiettivi, che sono basati su dati certi in quanto si riferiscono ai consumi provenienti dal sistema di bollettazione delle società, sono state utilizzate le metriche chiave, tra cui il consumo energetico totale (MWh), la quota di energia rinnovabile utilizzata (%) e le emissioni Scope 1 e 2. Le ipotesi significative considerate includono la disponibilità di energia rinnovabile sul mercato e gli impianti di energia rinnovabile e la loro accessibilità economica, nonché l’evoluzione normativa in materia di

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transizione energetica e riduzione delle emissioni, che potrebbe influenzare le strategie aziendali nel medio-lungo termine.

Nel 2024 il Gruppo aveva già ottenuto una riduzione delle emissioni GHG di Scope 2 pari al 32% secondo il metodo Market-based e al 2% secondo il metodo Location-based, anticipando così di due anni il raggiungimento degli obiettivi legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici – tutti di natura volontaria – previsti per il 2027.

Per questo motivo, nel Piano di Sostenibilità sono stati approvati nuovi target al 2030: riduzione del 50% delle emissioni GHG di Scope 2 Market-based entro il 2030 e riduzione del 10% delle emissioni GHG di Scope 2 Location-based entro il 2030, entrambi rispetto all’anno base 2022.

Tali obiettivi sono stati entrambi raggiunti nel 2025: il risultato è stato possibile grazie all’aumento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili acquistata dal Gruppo e grazie al potenziamento degli impianti fotovoltaici, che ha incrementato la quota di energia autoprodotta rispetto al fabbisogno complessivo. Una parte del miglioramento è inoltre attribuibile all’uscita dal perimetro di consolidamento delle società cinesi, presenti nel bilancio 2025 solo per i primi sei mesi dell’anno. Tali società non disponevano di impianti fotovoltaici né di contratti di fornitura di energia rinnovabile, contribuendo quindi ad aumentare la percentuale di energia non rinnovabile.

L’obiettivo di riduzione delle emissioni GHG di Scope 2 è un obiettivo assoluto, in quanto si riferisce a una riduzione concreta della quantità totale di emissioni di gas serra (espressa in tonnellate di CO₂) rispetto all’anno base 2022. Gli obiettivi dell’impresa legati all’uso di energia rinnovabile si basano su un’analisi dettagliata del fabbisogno energetico aziendale e delle potenzialità delle fonti rinnovabili. L’aumento degli impianti fotovoltaici e l’acquisto di energia green sono stati pianificati considerando il potenziale di riduzione delle emissioni di CO₂.

Il secondo obiettivo legato alla riduzione delle emissioni ed aumento dell’uso di energia rinnovabile è relativo all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, legato sia all’impegno di riduzione delle emissioni GHG che all’impegno di investimenti in installazione di impianti fotovoltaici, entrambi riportati anche all’interno della Policy Ambientale.

Un ulteriore obiettivo è relativo al continuo miglioramento dell’analisi dei rischi climatici, che entro il 2027 deve essere allineata ai principi del TCFD. Infine, l’ultimo obiettivo, riguarda l’ottenimento annuale della certificazione ISO 14064 per le società El.En. S.p.A., Deka Mela S.r.l. e Quanta System S.p.A..

Nel corso del 2025 non ci sono state modifiche significative alle metriche o alla metodologia di calcolo.

Nel definire la nostra strategia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG), abbiamo adottato un approccio mirato e progressivo, concentrandoci inizialmente sulle aree a maggiore impatto e sulle leve più efficaci per una decarbonizzazione strutturale. In questa fase, la nostra priorità è stata la riduzione delle emissioni di Scope 2, che richiedevano investimenti mirati per incrementare l’approvvigionamento di energia rinnovabile e migliorare l’efficienza energetica dei nostri siti produttivi. Per quanto riguarda le emissioni di Scope 1, queste derivano principalmente dall’uso di gas naturale per il riscaldamento degli edifici e dai combustibili impiegati nel parco auto aziendale. Dato il loro peso relativamente contenuto rispetto alle emissioni complessive e le limitate possibilità di riduzione immediata senza modifiche importanti sul parco auto, abbiamo ritenuto più efficace concentrare inizialmente le risorse su interventi con un impatto ambientale più significativo. Il nostro impegno adesso è esteso alle emissioni di Scope 3, che rappresentano la quota preponderante della nostra impronta carbonica. Una volta migliorata la qualità della rendicontazione delle emissioni indirette, avvieremo iniziative strategiche sia interne che in collaborazione con la catena di fornitura, volte a ridurre le emissioni indirette lungo l’intero ciclo di vita dei nostri prodotti. Questo passaggio sarà fondamentale per consolidare il nostro percorso di decarbonizzazione, garantendo un approccio olistico e progressivo alla riduzione delle emissioni GHG.

Valutiamo la nostra performance sugli obiettivi annualmente, ma i dati vengono raccolti, controllati e analizzati trimestralmente. I progressi vengono comunicati esternamente nei nostri report annuali e internamente nelle riunioni con il Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità. La metrica utilizzata è quella delle tonnellate di CO₂eq. La performance su queste metriche internamente viene suddivisa per segmento e regione, per comprendere le tendenze e definire piani d’azione specifici. Garantiamo che il nostro valore di base sia rappresentativo in termini di attività coperte esaminando che l’ambito delle attività rimanga pressoché lo stesso per tutti gli anni di rendicontazione dall’impostazione dell’obiettivo, in modo che vi sia coerenza anno dopo anno nell’ambito di misurazione. Con la cessione delle società cinesi avvenuta nel mese di luglio 2025, l’ambito di rendicontazione per quest’anno rimane allineato alla baseline originaria del 2022. A partire dal prossimo esercizio, la baseline verrà invece aggiornata per riflettere il nuovo perimetro del Gruppo, garantendo coerenza tra anno di riferimento e anni di

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rendicontazione. Continuiamo a concentrare gli sforzi su azioni concrete e misurabili, orientando gli investimenti verso le aree dove possiamo generare il maggiore impatto, in linea con le best practice e le aspettative degli stakeholder.

Il Gruppo El.En. non utilizza le compensazioni di carbonio per raggiungere i propri obiettivi: compensare il carbonio significa investire in progetti ambientali che lavorano per ridurre le future emissioni di carbonio e sicuramente può svolgere un ruolo importante nell'accelerare la transizione verso la Zero Carbon a livello globale ma non esime dall'obbligo di ridurre direttamente le proprie emissioni. Per garantire di concentrare le proprie azioni sulla riduzione effettiva delle emissioni, abbiamo deciso di perseguire i nostri obiettivi climatici senza fare affidamento su meccanismi di compensazione delle emissioni.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG definiti dal Gruppo El.En., al momento, non sono basati su modelli scientifici. Per determinare il nostro percorso in termini di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, abbiamo adottato un approccio basato su scenari climatici e strategici.

Gli sviluppi futuri, come la variazione delle dinamiche di mercato e di domanda verso prodotti a minore impatto ambientale, la riduzione dei costi delle rinnovabili e possibili incentivi normativi e l'evoluzione tecnologica verso l'adozione di nuove tecnologie a basse emissioni, potrebbero accelerare la transizione verso fonti energetiche pulite, aumentando il potenziale di riduzione delle emissioni. Mantenere una revisione periodica delle ipotesi consente di adattare le strategie alle evoluzioni del contesto energetico ed è per questo che il Gruppo monitora questi fattori, assicurandosi che il percorso di decarbonizzazione intrapreso rimanga coerente con l'evoluzione del contesto globale.

Per la riduzione delle emissioni di Scope 2, la nostra strategia si basa sulla leva di decarbonizzazione della transizione verso le energie rinnovabili, da raggiungere attraverso: 1. Installazione di impianti fotovoltaici: abbiamo avviato un piano per l'aumento di impianti fotovoltaici installati presso i nostri stabilimenti produttivi, con l'obiettivo di incrementare la quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili. L'implementazione di queste soluzioni consentirà una progressiva riduzione della dipendenza dalla rete elettrica e una diminuzione stimata delle emissioni annue. 2. Incremento dell'acquisto di energia rinnovabile: stiamo aumentando la quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificate, attraverso contratti di fornitura e l'acquisto di garanzie d'origine. Questa strategia, insieme alla precedente, contribuisce alla riduzione complessiva delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ secondo la metodologia Market-based. Il Gruppo, in questo momento, non prevede di adottare nuove tecnologie per perseguire i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni. L'adozione dello scenario IEA 8205, compatibile con la limitazione del riscaldamento globale a $1,5^{\circ}C$, punta sull'aumento dell'uso di energia rinnovabile. Questo scenario fornisce una roadmap chiara per la transizione verso tecnologie a basse emissioni, evidenziando l'importanza di investire in fonti energetiche pulite per ridurre significativamente le emissioni e raggiungere gli obiettivi climatici prefissati.

Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici

Target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra Anno base 2022 2027 Anno target 2030 Anno target 2050
t CO₂ % t CO₂ % t CO₂ %
GHG emission reduction targets (Scope 1) 2.095 N/A N/A N/A N/A N/A N/A
GHG emission reduction targets (Scope 2) - Location-based 2.710 136 5% 271 10% N/A N/A
GHG emission reduction targets (Scope 2) - Market-based 3.408 1.022 30% 1.704 50% N/A N/A
GHG emission reduction targets (Scope 3) N/A N/A N/A N/A N/A N/A N/A

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E 1-5 Consumo di energia e mix energetico

Consumi di energia 2025 2024 Delta %
Consumo totale di energia (MWh) 15.474 16.680 -7%
Consumo da fonti nucleari (MWh) - - -
Quota del consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0% 0% -
Consumo di carburante da fonti rinnovabili, compresi biomassa, biocarburanti, biogas, etc (MWh) 120 95 26%
Consumo di elettricità, calore, vapore o raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti rinnovabili (MWh) 4.368 2.624 66%
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata (MWh) 951 609 56%
Consumo totale di energia rinnovabile (MWh) 5.439 3.328 63%
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 35% 20% 76%
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) - - -
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi (MWh) 6.404 5.904 8%
Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 2.526 3.286 -23%
Consumo di combustibile da altre fonti fossili (MWh) - - -
Consumo di elettricità, calore, vapore o raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili (MWh) 1.105 4.161 -73%
Consumo totale di energia fossile (MWh) 10.035 13.352 -25%
Quota delle fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 65% 80% -19%

Alla base delle metriche utilizzate per il calcolo del consumo di energia e mix energetico ci sono: per i consumi di energia elettrica le fatture, per il calcolo della quota di energia da fonti rinnovabili i certificati di origine e i contratti sottoscritti con i fornitori di energia rinnovabile, per i consumi effettivi di gas naturale le bollette ricevute dalle società del Gruppo e i per i consumi di carburante della flotta aziendale (dove si individuano i litri effettivi per ogni tipologia di carburante) ci sono i riepiloghi ricevuti o estratti dai portali dei vari fornitori (per le auto aziendali è stato considerato il 100% dei consumi complessivi mentre per le auto ad uso promiscuo è stato considerato il 70% dei consumi complessivi), inoltre i fattori di conversione utilizzati per ottenere i MWh derivano da Department for Environmental Food & Rural Affairs (DEFRA) 2025.

Si specifica che è stata considerata esclusivamente l'energia consumata dai processi di proprietà del Gruppo di cui utilizzando lo stesso perimetro applicato alla comunicazione delle emissioni GHG Scope 1 e 2.

Nell'esercizio il consumo totale di energia è stato pari a 15.474 MWh contro i 16.680 MWh del 2024. Aumenta la quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia dal 20% al 35%, passando da 3.328 MWh del 2024 ai 5.439 MWh del 2025. Di conseguenza diminuisce il consumo totale di energia fossile, che passa da 13.352 MWh del 2024 a 10.035 MWh del 2025.

Nel 2025 sono entrati in funzione gli impianti fotovoltaici presso le controllate Cutlite Penta e Lasit che si vanno ad aggiungere ai sette già presenti all'interno del Gruppo (due impianti presso Quanta System, due impianti presso il Polo di Calenzano, un impianto rispettivamente presso Galli S.r.l., Asa e Asclepion): l'energia autoprodotta dagli impianti fotovoltaici è stata pari a 1.500 MWh. La quantità di energia prodotta da fonti di energia non rinnovabile è invece pari a 86 MWh. Sempre nel 2025 è terminata l'installazione di ulteriori due impianti fotovoltaici presso il Polo di Calenzano ed è iniziata l'installazione del terzo impianto fotovoltaico presso la Quanta System. Questi ulteriori tre impianti saranno attivi nel corso del 2026.

Si sottolinea che alle controllate Asclepion GmbH, Lasit Iberica, Quanta System, Ot-las S.r.l. e le società del Polo di Calenzano, che nel corso del 2024 già acquistavano energia elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili, si sono aggiunte le controllate Cutlite Penta S.p.A., Lasit, Asa, Deka Sarl, Galli, Lasit Deutschland e Nexam che hanno sottoscritto, in momenti diversi dell'anno, contratti per l'approvvigionamento di energia interamente rinnovabile, portando all'80% del totale di energia elettrica acquistata nel corso dell'esercizio, quella proveniente da fonti rinnovabili. Tale ottimo risultato deriva sia dalla crescente adesione delle controllate ai piani di sostenibilità del Gruppo, sia — in parte — dall'uscita dal perimetro delle società cinesi, che non utilizzavano energia rinnovabile. Poiché non tutte le società hanno beneficiato dell'approvvigionamento green per l'intero anno, la percentuale è destinata a crescere ulteriormente nel prossimo esercizio.

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All'interno del Gruppo El.En. le società operano nel settore C e settore G che rientrano in quelli ad alto impatto climatico, come definito nelle sezioni da A ad H e nella sezione L dell'allegato I del Regolamento CE 1893/2006 del Parlamento e del Consiglio Europeo.

Intensità energetica delle attività associate a settori ad alto impatto climatico 2025
Consumo di energia Ricavi netti Intensità energetica
Unità di misura MWh MWh/unità monetaria
Consumo totale di energia da attività nel settore C e G (MWh/unità monetaria) 15.474 590.849 2,6%

In merito alla formula utilizzata nel calcolo delle tabelle sopra riportate, al numeratore corrisponde la quota del consumo di energia del Gruppo mentre al denominatore corrisponde la quota dei ricavi netti del Gruppo in linea con l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Va ricordato che il consumo totale di energia rilevato per le attività dei settori C e G include anche i primi sei mesi delle società cinesi, mentre i ricavi netti ne sono esclusi, poiché tali società sono contabilizzate in un'unica voce del conto economico e dello stato patrimoniale relativa alle attività destinate alla vendita.

E 1-6 Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG

Le emissioni di GHG dirette e indirette associate ai principali consumi del Gruppo sono suddivisibili secondo tre categorie:
- emissioni dirette (Scope 1): emissioni di gas serra dovute a consumi diretti di combustibile da parte del Gruppo (es. gas naturale, gasolio);
- emissioni indirette (Scope 2): emissioni di gas serra derivanti da consumo di energia elettrica acquistata o consumata dal Gruppo.
- emissioni indirette (Scope 3): emissioni di gas serra generate lungo la catena del valore del Gruppo, al di fuori dei confini operativi diretti.

Queste includono, tra le altre, le emissioni derivanti dall'approvvigionamento di materie prime, dalla produzione e trasporto di beni e servizi acquistati, dalla gestione dei rifiuti, dai viaggi di lavoro, dagli spostamenti dei dipendenti e dall'uso e fine vita dei prodotti venduti.

Il perimetro dei dati è quello del bilancio finanziario consolidato e include tutte le società controllate. Rispetto allo scorso anno, la cessione delle quote di maggioranza della società Withus — consolidata solo per i primi due mesi del 2025 — ma soprattutto l'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cinesi, presenti solo per i primi sei mesi dell'anno, determinano una riduzione del 27% del totale delle emissioni di Scope 3. A queste variazioni si aggiunge anche una quota della diminuzione riconducibile all'auspicato miglioramento della qualità dei dati raccolti, che ha consentito l'utilizzo di coefficienti emissivi più precisi.

Non sono presenti emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa separatamente dalle emissioni GHG Scope 1,2,3. Non sono presenti emissioni GHG coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (es. ETS, Emission Trading Scheme).

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Emissioni di GHG Unità di misura Retrospezione Pietre miliari e anni di riferimento
Anno base 2022 2025 2024 Della % 2026-2025 2027 2030 2050 Obiettivo annuale % / Anno base
Emissioni GHG Scope 1
Emissioni lorde di gas serra di Scope 1 tCOve 2.095 2.204 2.135 5% N/A N/A N/A N/A
Percentuale delle emissioni di gas serra di Scope 1 derivanti da sistemi di scambio di quote di endettore supplementali % - - - 0% N/A N/A N/A N/A
Emissioni GHG Scope 2
Emissioni lorde di gas serra Scope 2 location-based tCOve 2.730 1.430 2.656 -47% -5% -20% N/A -1.75%
Emissioni lorde di gas serra Scope 2 market-based tCOve 3.408 883 2.302 -73% -30% -30% N/A -6.25%
Emissioni significative di GHG scope 3
Emissioni lorde di gas serra di ambito 3 tCOve N/A 122.743 168.588 -37% N/A N/A N/A N/A
1) Beni e servizi acquistati tCOve N/A 69.779 73.100 -6% N/A N/A N/A N/A
2) Beni strumentali acquistati (asset) tCOve N/A 577 873 -34% N/A N/A N/A N/A
3) Attività legate ai combustibili e all'energia tCOve N/A 583 558 4% N/A N/A N/A N/A
4) Trasporto e distribuzione (op stream) tCOve N/A 1.749 1.633 7% N/A N/A N/A N/A
5) Emettimento e trattamento dei rifiuti tCOve N/A 49 72 -32% N/A N/A N/A N/A
6) Business travel (semi, treni, men, bus, altro) tCOve N/A 3.063 3.817 -20% N/A N/A N/A N/A
7) Commuting (smart working e spostamento casa lavoro) tCOve N/A 1.795 2.202 -19% N/A N/A N/A N/A
8) Trasporto downstream tCOve N/A 22.350 28.041 -42% N/A N/A N/A N/A
11) Uso dei prodotti venduti tCOve N/A 22.689 48.225 -59% N/A N/A N/A N/A
12) Easi di filo dei prodotti venduti tCOve N/A 353 401 -22% N/A N/A N/A N/A
Totale di emissioni GHG
Emissioni totali di gas serra (location-based) tCOve 6.805 126.366 173.775 -27% N/A N/A N/A N/A
Emissioni totali di gas serra (market-based) tCOve 5.508 125.608 173.420 -26% N/A N/A N/A N/A

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Gas a effetto serra Unità di misura Emissioni Scope 1 Fonte fattore di emissione
CO2 tCO₂e 2.185 Defra 2025
CH4 tCO₂e 3 Defra 2025
N2O tCO₂e 16 Defra 2025

Nel 2025 il Gruppo El.En. ha proseguito il proprio impegno nella raccolta e nell'analisi dei dati necessari al calcolo delle emissioni indirette di Scope 3, concentrandosi in particolare sul miglioramento qualitativo delle informazioni disponibili. Questo lavoro ha permesso di affinare ulteriormente la tracciabilità lungo la catena del valore e di aumentare l'affidabilità dei dati utilizzati nel processo di rendicontazione. Il rafforzamento dei presidi informativi rappresenta un passo fondamentale per consolidare la consapevolezza dell'impatto ambientale del Gruppo e delle sue società, consentendo di individuare con maggiore precisione le principali aree di intervento per la riduzione dell'impronta carbonica. Anche per il 2025, tutte le emissioni sono state calcolate a partire da dati interni disponibili in azienda, e non da dati forniti da fornitori o partner della catena del valore. Il percorso di miglioramento continuerà nei prossimi anni, con l'obiettivo di integrare progressivamente nei sistemi gestionali dati più completi, tempestivi e accurati.

Le nostre emissioni di Scope 3 rappresentano il 98% delle nostre emissioni totali risultando pari a 123 mila tonnellate di CO₂.

Per il calcolo delle emissioni di GHG di Scope 1 siamo partiti dai consumi effettivi di gas naturale derivanti dalle bollette ricevute dalle società del Gruppo e dai consumi di carburante della flotta aziendale, andando ad individuare i litri effettivi per ogni tipologia di carburante, desumibili dai riepiloghi ricevuti o estratti dai portali dei vari fornitori. Per le auto aziendali abbiamo considerato il 100% dei consumi complessivi mentre per le auto ad uso promiscuo è stato considerato il 70% dei consumi complessivi. I fattori di emissione utilizzati nel calcolo delle emissioni GHG Scope 1 derivano dalle tabelle del DEFRA 2025. Per il calcolo delle emissioni di GHG, si è previsto il calcolo delle emissioni di Scope 2 secondo due distinte metodologie di calcolo: il "Location-based method" e il "Market-based method". Il calcolo per le emissioni di Scope 2 è partito dai consumi effettivi di energia elettrica derivanti dalle bollette ricevute dalle società del Gruppo.

Il calcolo delle emissioni di Scope 1 e di Scope 2 è conforme e in linea con la guida del GHG Protocol.

Il metodo Location-based, si basa sui fattori di emissione medi relativi alla generazione di energia regionali, subnazionali o nazionali. Il Market-based invece, si basa sulle emissioni di CO₂ emesse dai fornitori di energia da cui l'organizzazione acquista, tramite contratto, energia elettrica o sui fattori relativi al mercato di riferimento. Tale metodo prevede che per gli acquisti di energia elettrica rinnovabile acquistata con certificati di Garanzia di Origine (GO) o altri strumenti contrattuali che ne attestino l'origine rinnovabile si attribuisca un fattore emissivo pari a zero per quanto riguarda lo scope 2, pertanto tale metodologia di calcolo privilegia la strategia del Gruppo El.En. di aumentare la quota di energia sia consumata che prodotta da fonti rinnovabili. I risultati raggiunti nel 2025 sono una riduzione delle emissioni GHG Scope 2 secondo la metodologia Market-Based pari all'81% (tale riduzione è relativa al trend 2022-2025) a dimostrazione dell'impegno assunto dal Gruppo, che negli ultimi anni ha perseguito la strategia di aumentare la quota di energia sia consumata che prodotta da fonti rinnovabili.

Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 sono stati utilizzati diversi fattori in base al metodo di calcolo e il paese di riferimento. In particolare:

  • Per il metodo Location-based sono stati utilizzati fattori di emissione medi relativi alla generazione di energia nazionale per i diversi paesi di operatività riportati all'interno della pubblicazione Confronti Internazionali e EEA nella versione più aggiornata possibile;
  • Per il metodo market-based sono stati utilizzati fattori di emissione medi derivanti dalla produzione di energia elettrica del mercato Europeo per Italia, Francia e Germania, riportati all'interno del documento Residual Mix Results, Association of issuing bodies (AIB), 2023 e 2024, rispettivamente per 2024 e 2025. Per i restanti Paesi, sono stati applicati i medesimi fattori utilizzati per il metodo Location-Based. Per il 2025, considerando il metodo di calcolo Location-based per lo Scope 2, le emissioni totali Scope 1 e Scope 2 risultano pari a 3.624 tCO₂eq: il 39% è attribuibile al consumo di energia elettrica mentre il 61% è attribuibile alle altre voci.

Nel 2025 la maggior parte delle controllate hanno acquistato energia elettrica da fonti rinnovabile tramite contratti stipulati con i propri fornitori di energia. Pertanto, l'80% dell'energia elettrica acquistata nel corso dell'esercizio proviene da fonti rinnovabili certificate.

Il Gruppo El.En. ha condotto una stima delle proprie emissioni Scope 3 relative alla catena del valore. Questo è stato realizzato in conformità con le disposizioni del Green house Gas Protocol (GHG Protocol), uno degli standard più


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riconosciuti per la misurazione e il reporting delle emissioni di gas serra, le linee guida stabilite dall’ESRS 1 che fornisce informazioni dettagliate sulla catena del valore e l’ESRS E1, che fornisce indicazioni dettagliate su come integrare le considerazioni ambientali nella rendicontazione aziendale.

Le metriche prese in considerazione per la stima delle emissioni Scope 3 includono le emissioni a monte della catena del valore e le emissioni a valle. Le emissioni a monte si riferiscono a beni e servizi acquistati o acquisiti e sono generalmente generate dalla culla al cliente. Le otto categorie a monte sono:

  1. La produzione di beni e servizi acquistati o acquisiti, come l’estrazione e la lavorazione delle materie prime, l’elettricità consumata dalle attività a monte e il trasporto tra i fornitori.
  2. La produzione di beni strumentali acquistati o acquisiti da un’azienda, come attrezzature, macchinari, edifici, strutture e veicoli.
  3. Attività legate ai combustibili e all’energia, comprese l’estrazione, la produzione e il trasporto dei combustibili consumati da un’azienda. Sono comprese l’estrazione del carbone, la raffinazione della benzina, la trasmissione e la distribuzione del gas naturale e la produzione di biocarburanti.
  4. Il trasporto e la distribuzione di prodotti e servizi acquistati o acquisiti da un’azienda in veicoli e strutture non di sua proprietà o gestione.
  5. Lo smaltimento e il trattamento da parte di terzi dei rifiuti solidi e delle acque reflue generati in operazioni di proprietà o controllate.
  6. Gli spostamenti dei dipendenti per attività correlate all’azienda in veicoli di proprietà o gestiti da terzi, compresi aerei, treni, autobus e autovetture.
  7. Il pendolarismo dei dipendenti tra le loro abitazioni e le sedi di lavoro in veicoli di proprietà o gestiti da altre aziende.
  8. Il funzionamento di beni in affitto all’azienda.

Le emissioni a valle invece comprendono le emissioni indirette di gas serra legate ai beni e ai servizi venduti. Queste emissioni si verificano dopo che il prodotto lascia il controllo dell’azienda. I sette tipi di emissioni a valle sono: 9. Il trasporto e la distribuzione dei prodotti venduti ai consumatori finali in veicoli e strutture non di proprietà o controllate dall’azienda. 10. La lavorazione dei prodotti venduti da parte di terzi (come i produttori) che richiedono un’ulteriore lavorazione, trasformazione o inclusione in un altro prodotto prima dell’uso da parte del consumatore finale, come i prodotti agricoli o chimici. 11. L’uso dei prodotti venduti, come l’energia necessaria per l’utilizzo di forni o di strumenti per la pulizia. 12. Il trattamento di fine vita dei prodotti venduti, compresi i vari metodi di smaltimento e trattamento dei rifiuti. 13. Il funzionamento dei beni che l’azienda affitta a terzi. 14. La gestione in franchising. 15. Investimenti, comprese voci come investimenti azionari, obbligazioni, gestione di fondi, e altro. Tra le quindici metriche sono risultate non significative o non applicabili e quindi non rendicontate le categorie: otto, dieci, tredici, quattordici e quindici.

Delle quindici categorie del GHG Protocol le categorie escluse perché non pertinenti con l’attività di business del Gruppo sono state: beni in affitto all’azienda, lavorazione dei prodotti venduti, beni in leasing a valle, franchising e investimenti. Le emissioni di gas serra di Scope 3 vengono calcolate utilizzando dati reali quando disponibili, combinati con fattori di emissione e dati medi di settore per categorie come beni acquistati, servizi e trasporti, quando i dati diretti non siano disponibili. L’uso di dati medi di settore basati su fattori di emissione introduce incertezza, specialmente nelle aree in cui la raccolta di dati diretti è limitata. Il Gruppo El.En sta attivamente implementando nuovi sistemi e processi per migliorare la raccolta di dati diretti e indiretti.

La metodologia di calcolo utilizzata è basata sulla moltiplicazione tra il “Dato attività”, che quantifica l’attività attraverso un valore numerico, ed il corrispondente “Fattore di emissione”:

$$
\text{Emissione di GHG} = \text{Dato attività} \times \text{Fattore di emissione}
$$

dove:

  • Emissione di GHG è la quantificazione dei GHG emessi dall’attività, espressa in termini di tCO₂ eq.;
  • Dato attività è la quantità, generata o utilizzata, che descrive l’attività;
  • Fattore di emissione (EF) è il fattore di emissione che può trasformare la quantità nella conseguente emissione di GHG, espressa in CO₂ eq. emessa per unità di dato.

In buona parte dei casi, i fattori di emissione sono stati reperiti utilizzando il software SimaPro versione 10.3.0.1, database Ecoinvent 3.11 secondo il metodo di analisi IPCC 2021 GWP 100a. Qualora il calcolo delle emissioni di Scope 3 non si basi su dati puntuali, le stime risultano comunque accurate e supportate da dati solidi, sottoposti a verifiche e analisi interne. Tuttavia, si ritiene che il calcolo di tali valori possa migliorare grazie all’affinamento progressivo del dato. Tale processo di evoluzione si estenderà nei prossimi anni, poiché implica un rafforzamento della collaborazione con la nostra catena di fornitura, per garantire una maggiore completezza e affidabilità delle informazioni rendicontate.

Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state utilizzate diverse fonti relative ai fattori di emissione e metodologie di calcolo. In particolare:

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  • Per la categoria 1 – beni e servizi acquistati, la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e il database Supply Chain GHG Emissions Factors v1.4 EPA e per l’ottenimento dei dati si è proceduto all’estrazione delle bolle di acquisto dei sistemi gestionali;
  • Per la categoria 2 – beni strumentali acquistati la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e per l’ottenimento dei dati si è proceduto all’estrazione dei mastrini degli assets all’interno dei sistemi gestionali;
  • Per la categoria 3 – attività legate ai combustibili e all’energia le fonti utilizzate sono state software SimaPro versione 10.3.0.1 (fotovoltaico), DEFRA 2025 (carburante), Country specific electricity grid GHG emission factors 2025 (elettricità) e DEFRA 2025 (gas) e i dati sono stati estratti dai portali dei vari fornitori (carburanti, elettricità e metano) e dai registri delle letture (impianti fotovoltaici);
  • Per la categoria 4 – Trasporto Up stream la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e per l’ottenimento dei dati si è proceduto all’estrazione dei mastrini e delle bolle all’interno dei sistemi gestionali;
  • Per la categoria 5 – Smaltimento e trattamento dei rifiuti la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e per l’ottenimento dei dati si è proceduto tramite i formulari dei rifiuti;
  • Per la categoria 6 – Business travel (aerei, treni, nave, bus, altro) le fonti utilizzate sono state DEFRA 2025 (accomodations), Software Simapro (business travel) mentre per l’ottenimento dei dati si è proceduto alle estrazioni dei report da gestionali dove presenti, altrimenti all’estrazione dei mastrini o alla ricezione di report riepilogativi da parte dei fornitori;
  • Per la categoria 7 – Commuting (smart working e spostamento casa lavoro) la fonte utilizzata è DEFRA 2025 mentre per l’ottenimento dei dati si è proceduto alle estrazioni dei report da gestionali dove presenti, altrimenti alla somministrazione di questionari anonimi per indagare le abitudini di spostamento casa-lavoro del personale;
  • Per la categoria 9 – Trasporto downstream la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e abbiamo ottenuto i dati dai report delle vendite e da alcune estrazioni dei sistemi gestionali;
  • Per la categoria 11 – Uso dei prodotti venduti la fonte utilizzata è ISPRA per l’Italia e Carbon footprint Ital’s GHG emissions factors for international grid electricity per gli altri paesi. Abbiamo ottenuto i dati dai report delle vendite e da alcune estrazioni dei sistemi gestionali.
  • Per la categoria 12 – End of life dei prodotti venduti la fonte utilizzata è il software SimaPro versione 10.3.0.1 e abbiamo ottenuto i dati dai report delle vendite e da alcune estrazioni dei sistemi gestionali.

Per determinare le emissioni GHG indirette significative di Scope 3 abbiamo seguito la seguente metodologia:

a. analisi delle attività dirette ed indirette;
b. individuazione delle emissioni;
c. valutazione della magnitudo, dei fattori correttivi e della significatività;
d. registrazione delle emissioni GHG non significative e significative.

Per l’individuazione delle emissioni GHG significative di Scope 3 il dipartimento sostenibilità, assistito dai referenti di ogni azienda del Gruppo, si assicura che siano valutati tutti i processi di gestione dell’Organizzazione. Una volta individuate, tali attività devono essere trascritte in appositi modelli di valutazione della significatività, assegnando a ciascuna attività la categoria di appartenenza secondo le definizioni del GHG Protocol.

Una volta identificate le emissioni GHG per ogni società del Gruppo viene determinato il punteggio relativo al rischio dell’impatto, secondo i criteri di attribuzione dei valori riportati di seguito; la magnitudo viene valutata considerando le seguenti variabili: Bassa (punteggio=1) per le emissioni inferiori al 2,5% delle ton CO₂eq totali generate dall’Organizzazione; Media (punteggio=2) per le emissioni comprese tra il 2,5% e il 10% delle ton CO₂eq totali generate dall’Organizzazione; Alta (punteggio=3) per le emissioni superiori al 10% delle ton CO₂eq totali generate dall’Organizzazione. Il metodo di valutazione del parametro “magnitudo” coincide con il metodo di rendicontazione delle emissioni per l’Organizzazione quando i dati attività (es. espressi in massa ed energia) risultano prontamente disponibili, altrimenti se l’accesso alle informazioni è difficoltoso si procede con una stima delle emissioni tramite fattori di conversione del dato di attività espresso in termini economici.

Viene poi valutato il livello di influenza sulla base degli aspetti il cui monitoraggio è oggetto di interesse di politiche aziendali, secondo i seguenti criteri di valutazione: Basso (punteggio=1) per le emissioni derivanti da fonti su cui le Organizzazioni hanno un controllo gestionale assente/marginale; Medio (punteggio=2) per le emissioni derivanti da fonti oggetto di politiche aziendali, e su cui le Organizzazioni hanno un controllo gestionale indiretto; Alto (punteggio=3) per le emissioni derivanti da fonti oggetto di politiche aziendali, e su cui le Organizzazioni hanno un controllo gestionale diretto. Viene quindi determinata la significatività attraverso il prodotto tra magnitudo e livello di influenza. Una categoria di emissione può essere considerata non significativa se ad entrambi i parametri è stato assegnato il punteggio

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= 1 e se il suo peso non supera il 5% delle emissioni indirette della società e successivamente del Gruppo. È stata valutata la significatività delle diverse categorie ma, per trasparenza, sono state riportate tutte.

Qui di seguito si riportano le percentuali di incidenza delle categorie delle emissioni di Scope 3:

Percentuale di GHG Scope 3 calcolati utilizzando dati primari Unità di misura Fasi della catena del valore
Upstream Direct Downstream
1) Beni e servizi acquistati % 57% 0% 0%
2) Beni strumentali acquistati (asset) % 0% 0% 0%
3) Attività legate ai combustibili e all'energia % 0% 0% 0%
4) Trasporto Up stream % 1% 0% 0%
5) Smaltimento e trattamento dei rifiuti % 0% 0% 0%
6) Business travel (aerei, treni, nave, bus, altro) % 0% 2% 0%
7) Commuting (smart working e spostamento casa lavoro) % 0% 1% 0%
9) Trasporto downstream % 0% 0% 18%
11) Uso dei prodotti venduti % 0% 0% 18%
12) End of life dei prodotti venduti % 0% 0% 0%

Di seguito si riporta l'intensità delle emissioni GHG (emissioni GHG totali in tonnellate di CO₂eq rispetto ai ricavi netti). Si ricorda che il bilancio finanziario consolidato del Gruppo El.En. al 31 dicembre 2025 è stato predisposto riclassificando il contributo dei primi sei mesi dell'anno della divisione taglio industriale cinese nelle attività, passività e risultato di conto economico da discontinued operations, in conformità ai principi contabili IAS/IFRS, in ragione della trattativa per la cessione della divisione finalizzatasi nel mese di luglio 2025 e pertanto i loro ricavi non sono riportati nella tabella del Turnover 2025, come richiesto dal Taxonomy Regulation 852/2020 e il loro contributo non è ricompreso nella voce ricavi netti.

img-7.jpeg

Intensità delle emissioni di gas serra Unità di misura 2025 2024 inclusa divisione taglio industriale cinese 2024 esclusa divisione taglio industriale cinese
Totale di emissioni GHG (location-based) tCO₂e 126.366 173.775 173.775
Totale di emissioni GHG (market-based) tCO₂e 125.608 173.420 173.420
Ricavi netti 590.849 645.881 565.846
Intensità di GHG basata sui ricavi netti (location-based) (emissioni di gas serra/ricavi netti) tCO₂e 0,214 0,269 0,307
Intensità di GHG basata sui ricavi netti (market-based) (emissioni di gas serra/ricavi netti) tCO₂e 0,213 0,269 0,306

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PAESE Unità di misura Scope 1 Scope 2, loc-based Scope 2, mar-based Scope 3 - 1 Beni e servizi acquistati Scope 3 - 2 Beni strumentali acquistati (asset) Scope 3 - 3 Attività legate ai combustibili e all'energia Scope 3 - 4 Trasporto e distribuzione Up stream Scope 3 - 5 Smaltimento e trattamento dei rifiuti Scope 3 - 6 Business travel (aerei, treni, nave, bus, altro) Scope 3 - 7 Commuting (smart working e spostamento casa lavoro) Scope 3 - 9 Trasporto downstream Scope 3 - 11 Uso dei prodotti venduti Scope 3 - 12 End of life dei prodotti venduti
Italia tCO₂e 1.608 746 52 53.454 535 423 1.386 37 1.584 1.260 6.667 7.691 214
Francia tCO₂e 78 1 - - 6 19 - - 24 6 4 - -
Germania tCO₂e 287 112 36 9.739 20 70 177 1 174 107 428 1.231 10
Spagna tCO₂e 24 1 - 2 2 6 1 - 20 8 - - -
Polonia tCO₂e 51 26 38 - - 12 - - 1 12 - - -
UK tCO₂e - 1 2 - - - - - 10 0 - - -
Giappone tCO₂e 5 12 12 1 - 1 - - 3 1 - 1 -
Cina tCO₂e 27 521 521 5.961 11 8 172 8 1.085 380 14.953 13.759 89
Brasile tCO₂e 123 2 2 623 3 44 13 2 162 22 98 - -
Totale tCO₂e 2.204 1.420 663 69.779 577 583 1.749 49 3.063 1.795 22.150 22.683 313
DIVISIONE Unità di misura Scope 1 Scope 2, loc-based Scope 2, mar-based Scope 3 - 1 Beni e servizi acquistati Scope 3 - 2 Beni strumentali acquistati (asset) Scope 3 - 3 Attività legate ai combustibili e all'energia Scope 3 - 4 Trasporto e distribuzione Up stream Scope 3 - 5 Smaltimento e trattamento dei rifiuti Scope 3 - 6 Business travel (aerei, treni, nave, bus, altro) Scope 3 - 7 Commuting (smart working e spostamento casa lavoro) Scope 3 - 9 Trasporto downstream Scope 3 - 11 Uso dei prodotti venduti Scope 3 - 12 End of life dei prodotti venduti
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
INDUSTRIALE tCO₂e 823 864 589 27.131 155 248 663 15 1.923 798 16.860 17.744 203
MEDICALE tCO₂e 1.381 556 74 42.648 422 335 1.086 34 1.141 998 5.290 4.939 110
Totale tCO₂e 2.204 1.420 663 69.779 577 583 1.749 49 3.063 1.795 22.150 22.683 313

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E.2 Inquinamento

IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’inquinamento

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi all’inquinamento si rimanda al paragrafo IRO della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS E2, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato un impatto rilevante, nessun rischio e nessuna opportunità, elementi rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”. Si segnala che, relativamente a questa tematica, non sono state svolte consultazioni con le comunità interessate.

E2-1 – Politiche relative all’inquinamento

Il Gruppo ha adottato una Policy ambientale, con l’intento di ridurre gli impatti legati all’inquinamento che sono stati identificati. Tali impatti sono rappresentati dalla possibilità che le attività lungo la catena di fornitura del Gruppo, possano involontariamente causare una contaminazione dell’acqua: tale impatto è stato ritenuto non materiale. La mancata progettazione ecocompatibile dei prodotti, che potrebbe portare l’organizzazione a non migliorare la circolarità dei prodotti, le loro prestazioni energetiche e a non migliorare altri aspetti di sostenibilità ambientale (ad es. aumento nell’utilizzo di materiali riciclati, diminuzione di utilizzo di sostanze preoccupanti, etc…), con conseguente impatto ambientale correlato alle materie prime e ai processi produttivi in essere: tale impatto risulta l’unico materiale rilevato all’interno dell’analisi di doppia materialità. All’interno della Policy Ambientale del Gruppo El.En si richiede di prestare attenzione alla gestione dei rifiuti prodotti, agli impatti ai rischi e alle opportunità connessi all’eventuale utilizzo di sostanze inquinanti per l’ambiente e per la salute umana; le sostanze inquinanti sono quelle ricomprese nelle Direttive RoHS e Reach. In particolare, la Policy richiede per le own operation la promozione, sostituzione e/o riduzione nell’utilizzo di sostanze preoccupanti e l’attivazione di procedure che portino ad abbandonare gradualmente, laddove possibile, le sostanze estremamente preoccupanti, in particolare nel caso degli usi non essenziali per il Gruppo. Infine, nella Policy è evidenziato l’impegno nel prevenire, monitorare e aggiornare costantemente le procedure che regolano l’utilizzo delle sostanze preoccupanti per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento e per la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Sono inclusi in tali sistemi di prevenzione, monitoraggio e aggiornamento delle procedure anche gli esiti di eventuali segnalazioni alle autorità competenti. Ad oggi non sono pervenuti feedback dai portatori di interesse sugli aspetti sopra riportati.

Per ulteriori approfondimenti sulla Policy Ambientale del Gruppo si faccia riferimento al precedente paragrafo “MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.

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E2-2 – E2-3 Azioni, risorse e obiettivi connessi all’inquinamento

Attualmente il Gruppo El.En. non ha ancora definito azioni e obiettivi specifici legati alla riduzione dell’inquinamento ma prevede di individuare delle azioni e definire degli obiettivi a partire dai prossimi esercizi. Questo perché avendo individuato impatti indiretti, comunque non materiali, il Gruppo ha bisogno di capire quali siano le implicazioni derivanti dalle proprie relazioni commerciali, dove si verificano effettivamente gli impatti indiretti e quali siano le azioni più efficaci per mitigarli. Si specifica che ad oggi il Gruppo non ha implementato dei processi per valutare l’efficacia delle politiche e delle azioni. Tutte le aziende del Gruppo che acquistano prodotti contenenti sostanze preoccupanti, rispettano le normative pertinenti per prevenire e controllare tutti i tipi di inquinamento e la salute e sicurezza dei lavoratori.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha proseguito l’analisi dei risultati emersi dalle analisi svolte per l’allineamento al Regolamento Taxonomy, valorizzando le evidenze raccolte negli anni precedenti.

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L'attenzione è rimasta focalizzata sulle azioni già presenti in alcune società del Gruppo, in particolare per l'eliminazione progressiva di materiali o sostanze nocive, il rispetto di normative operative come l'adozione delle Migliori Tecniche Disponibili e l'aderenza ai criteri di "Non arrecare un danno significativo" (DNSH) per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento. Gli approfondimenti condotti confermano che il Gruppo ha intrapreso passi nella direzione della riduzione dell'impatto ambientale, evidenziando al contempo la necessità di consolidare e strutturare tali attività attraverso un percorso strategico più definito. Nei prossimi anni l'obiettivo sarà quindi quello di trasformare queste azioni in obiettivi concreti e monitorabili, definendo anche nuove iniziative che possano contribuire in modo efficace alla riduzione dell'inquinamento.

E.5 Uso delle risorse ed economia circolare

IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Per l'individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi all'uso delle risorse ed economia circolare, si rimanda al paragrafo IRO della sezione "Informazioni generali". Con riferimento specifico all'ESRS E5, l'analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato alcuni impatti rilevanti e un rischio di media rilevanza a medio-lungo termine derivante dalla possibilità per il Gruppo di avere difficoltà nel reperire le materie prime, per la scarsa disponibilità delle risorse, per disordini politici o economici o per cambiamenti lungo tutta la filiera. I possibili impatti negativi rilevanti per il Gruppo El.En. sono la generazione dei rifiuti, la sicurezza ambientale connessa alla qualità e sicurezza dei prodotti e servizi offerti, il mancato sviluppo di politiche di economia circolare, la mancata progettazione ecocompatibile e il mancato monitoraggio dell'innovazione tecnologica che può offrire soluzioni più competitive e sostenibili; sono stati rilevati anche impatti positivi nella contribuzione allo sviluppo scientifico della comunità attraverso la ricerca e sviluppo di prodotti innovativi ed efficienti, la riduzione dell'impatto ambientale per le lavorazioni eseguite con i sistemi laser nel settore industriale (e del restauro), che permettono di ridurre al minimo gli sprechi, non generare i fumi contenenti additivi chimici ed eliminare l'utilizzo di colle, inchiostri o solventi all'interno dei processi produttivi e la possibilità di contribuire allo sviluppo sociale ed economico promuovendo presso la propria supply chain i principi di sviluppo sostenibile. Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento agli elementi rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo "IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti".

E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Con riferimento alla propria Policy Ambientale, il Gruppo tiene in considerazione e monitora gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare nelle operazioni del Gruppo e lungo la catena del valore, rilevati all'interno dell'analisi di doppia materialità.

In particolare, il Gruppo si impegna a:

  • Promuovere un processo affinché i rifiuti provenienti da attività di riparazione, riqualificazione e rifabbricazione vengano, laddove possibile, riutilizzati, riciclati o smaltiti, in quest'ultimo caso secondo la procedura di differenziazione e/o smaltimento che segua la destinazione del rifiuto;
  • Perseguire una raccolta differenziata costantemente attenta al riutilizzo e al riciclo dei materiali;
  • Utilizzare mezzi e materiali conformi alle normative vigenti che siano, laddove possibile, a basso consumo, a basso impatto ambientale e riciclabili;
  • Promuovere politiche che portino, laddove possibile, alla sostituzione progressiva dell'utilizzo di risorse vergini, con il conseguente aumento dell'uso di risorse riciclate, specialmente riguardo agli imballaggi e all'approvvigionamento, laddove possibile, di risorse rinnovabili;
  • Incentivare la comprensione dell'impatto ambientale di prodotti e servizi nel loro intero ciclo di vita, con il fine di proporre al mercato soluzioni sempre più rispettose dell'ambiente, facendo del miglioramento della "prestazione ambientale" del prodotto, uno stimolo all'innovazione e un vantaggio competitivo per il Gruppo;

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  • Adottare, in fase di progettazione dei prodotti, i concetti di “economia circolare” per favorire soluzioni che permettano di rendere nuovamente disponibili risorse altrimenti destinate al rifiuto;
  • Verificare e monitorare che la propria supply chain persegua un uso responsabile delle risorse naturali, con obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale oppure attraverso percorsi di miglioramento definiti, fornendo prodotti e adottando processi energeticamente efficienti.

Il Gruppo El.En. adotta un approccio proattivo nella gestione dei rifiuti, in linea con la gerarchia dei rifiuti dell’UE, con particolare attenzione al miglioramento del riciclaggio. Per questo anche all’interno del Piano di sostenibilità troviamo obiettivi legati all’ottimizzazione della raccolta differenziata e al miglioramento della composizione del packaging, promuovendo la riduzione dell’uso della plastica e privilegiando materiali più sostenibili, come carta e cartone riciclati. L’obiettivo è massimizzare il recupero di materiali, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo un’economia circolare.

Per ulteriori approfondimenti sulla Policy Ambientale del Gruppo si faccia riferimento al precedente paragrafo “MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.

E5-2 — Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

Il Gruppo El.En. negli ultimi anni ha promosso e realizzato iniziative per migliorare l’economia circolare e l’utilizzo delle risorse. In particolare, nel corso del 2025, così come richiesto anche all’interno del Piano di Sostenibilità del Gruppo, sono state effettuate le seguenti azioni, i cui orizzonti temporali sono definiti all’interno del Piano:

Riutilizzo e riciclo dei materiali d’imballaggio:

  • Utilizzare materiali da imballaggio in carta riciclata o compostabile;
  • Riutilizzare materiali da imballo;
  • Sostituire gli imballaggi in materiale non riciclato con imballaggi che utilizzano una maggior percentuale di materiali riciclati;
  • Utilizzare materiali da imballaggio in carta riciclata o compostabile.

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Nel corso del 2025 tutte le società del Gruppo hanno attivato un processo di analisi della tipologia di packaging utilizzato individuando per ogni articolo sia la presenza di eventuali certificazioni sia la percentuale di materiale riciclato, se presente.

Con riferimento al proprio impegno ad attuare una gestione attenta delle risorse, dalla fase di approvvigionamento responsabile a quella di utilizzo, il Gruppo El.En. adotterà un monitoraggio della catena di fornitura che garantirà il rispetto dei principi ESG lungo tutta la filiera. La selezione dei fornitori avverrà infatti attraverso un processo di valutazione che includerà anche il controllo di conformità a standard ambientali e sociali, e che verificherà l’impegno verso pratiche responsabili come la riduzione dell’impatto ambientale di materiali e servizi in ingresso.

Le azioni appena descritte contribuiscono al raggiungimento degli impegni contenuti all’interno della Policy Ambientale dove si richiede la sostituzione progressiva dell’utilizzo di risorse vergini, con il conseguente aumento dell’uso di risorse riciclate e l’utilizzo, specialmente sugli imballaggi e sull’approvvigionamento, laddove possibile, di risorse rinnovabili.

Attualmente, non sono allocate risorse finanziarie specifiche, al di fuori di quelle già stanziate nell’ambito delle attività ordinarie di gestione.

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E5-3 – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

Si riporta una breve descrizione degli obiettivi fissati del Gruppo El.En., che hanno tutti natura volontaria, connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare e il cui grado di prioritizzazione è definito dall’ordine in cui vengono esposti:

E5 – ECONOMIA CIRCOLARE
Obiettivi Target Deadline Risultati 2025 Ambito
RIFUTI
• Migliorare il processo di trattamento e recupero dei rifiuti raccolti;
• Incrementare l’informazione sul corretto smaltimento dei dispositivi laser e del packaging dei dispositivi. • Aumentare la quota dei rifiuti inviati al riciclo ad almeno il 35% del totale rifiuti inviati a recupero;
• Inserire informazioni più dettagliate sulla composizione del packaging dei sistemi sui manuali, per facilitare il corretto smaltimento da parte dei clienti. Entro la fine del piano review dei manuali con inserimento delle informazioni di composizione del packaging per almeno il 60% dei sistemi venduti. 2027
2027 Nel 2025 la quota dei rifiuti inviati al riciclo è il 66% del totale rifiuti inviati a recupero.
Obiettivo del 2027 raggiunto nel 2025.
Nel precedente esercizi Elen, Deka e ASA hanno completato il progetto relativo all’etichettatura ambientale degli imballaggi inserendo le informazioni sulla composizione degli imballi all’interno dei manuali dei sistemi, dove sono indicati i tipi di imballaggio utilizzati e i relativi simboli di smaltimento, inclusi i materiali. Società medicali produttive
ECONOMIA CIRCOLARE
• Promuovere studi ed iniziative di economia circolare sia interni che in collaborazione con università e centri di ricerca, per individuare possibili azioni di riduzione dell’impatto ambientale dell’organizzazione o di utilizzo di materie prime o seconde con un impatto ambientale minore. • Monitorare il packaging acquistato da tutte le società del Gruppo, con particolare attenzione alle certificazioni e alla percentuale di materiale riciclato. Implementare iniziative mirate per aumentare l’incidenza della percentuale di materiale riciclato nel packaging, promuovendo pratiche sostenibili lungo tutta la catena di approvvigionamento, per garantire in tutte le società del Gruppo l’utilizzo di un packaging più sostenibile entro la fine del Piano. 2027 Tutte le società del Gruppo nel corso del 2025 hanno avviato il progetto di monitoraggio di composizione del packaging (% di riciclo e presenza di certificazioni). Gruppo

Il Gruppo El.En. ha identificato specifici obiettivi correlati all’uso delle risorse e all’economia circolare, in linea con l’impegno di intraprendere un percorso verso una gestione più sostenibile delle risorse e verso la riduzione dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Gli obiettivi sono ricompresi all’interno del Piano di sostenibilità 2023 – 2027 (con il 2022 come anno base a partire dal quale sono misurati i progressi) sviluppato dalla divisione sostenibilità, esaminato dal Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità e approvato dalla Direzione e dal Consiglio di amministrazione della capogruppo El.En. S.p.A.. Tali obiettivi sono stati adottati dal Gruppo a sostegno di quanto riportato all’interno della propria Policy Ambientale e in materia di uso delle risorse ed economia circolare per affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Per definire gli obiettivi, che non sono basati su dati scientifici certi, è stata svolta un’analisi dei rifiuti prodotti, per identificarne la composizione e i possibili miglioramenti ed è iniziato il monitoraggio della percentuale di materiale riciclato nel packaging. Le ipotesi significative hanno invece riguardato la disponibilità di materiali riciclati e l’evoluzione normativa. Il Gruppo El.En. ha identificato come obiettivo legato all’economia circolare l’analisi della composizione del packaging e l’aumento della percentuale di packaging riciclato entro la fine del Piano. Questo obiettivo si lega agli impegni adottati nella Politica Ambientale di utilizzare mezzi e materiali conformi alle normative vigenti che siano, laddove possibile, a basso consumo, a basso impatto ambientale e riciclabili, all’impegno nella promozione di politiche che portino, laddove possibile, alla sostituzione progressiva dell’utilizzo di risorse vergini, con il conseguente aumento sia dell’uso di risorse riciclate, specialmente sugli imballaggi e sull’approvvigionamento, e di risorse rinnovabili; infine l’impegno al monitoraggio che la propria supply chain persegua un uso responsabile delle risorse naturali, con obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale oppure attraverso percorsi di miglioramento definiti, fornendo prodotti e adottando processi energeticamente efficienti. Alla fine del 2025 ogni società del Gruppo ha identificato l’intera composizione del proprio

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packaging; pertanto, dal prossimo esercizio l'obiettivo sarà quello di individuare azioni di miglioramento per rendere il packaging più sostenibile, incrementando gradualmente, laddove possibile, la percentuale di contenuto riciclato o sostituendo alcuni materiali. Tali azioni saranno sviluppate anche grazie alla collaborazione con i fornitori, con l'obiettivo di migliorare la riciclabilità dei prodotti, rendendo il packaging facilmente separabile e quindi più riciclabile, privilegiando l'utilizzo di monomateriali e, ove possibile, approvvigionandosi di materiali certificati, al fine di ridurre l'impatto ambientale complessivo.

L'obiettivo di monitoraggio del packaging mira anche ad allineare le attività del Gruppo con l'attività 5.3 - Economia Circolare della Tassonomia Europea, in particolare rispetto ai requisiti per l'imballaggio primario e secondario. In base a questi criteri, l'imballaggio deve essere composto per almeno il 65% da materiale riciclato. Nel caso di imballaggi in carta o cartone, la restante materia prima primaria deve essere certificata da sistemi riconosciuti come il Forest Stewardship Council (FSC) o il Programma per l'approvazione dei sistemi di certificazione forestale (PEFC). Gli imballaggi in plastica devono essere realizzati esclusivamente con monomateriali privi di rivestimenti e senza l'uso di polimeri contenenti alogeni. Questo monitoraggio ci consente quindi di iniziare un percorso verso l'allineamento ai criteri della Tassonomia, migliorando la sostenibilità e la trasparenza della nostra filiera.

Il Gruppo El.En. aveva identificato, tra gli obiettivi legati alla gestione dei rifiuti, l'aumento della percentuale di rifiuti avviati a riciclo sul totale dei rifiuti destinati a recupero, fissando un target del 35%. L'obiettivo è stato ampiamente raggiunto, poiché quest'anno la percentuale si attesta al 66%. Tale risultato è stato reso possibile dal miglioramento della tracciabilità dei rifiuti da parte del dipartimento sostenibilità e dalla richiesta, e conseguente ottenimento, delle dichiarazioni di destinazione del rifiuto da parte degli impianti, che hanno consentito di identificare con precisione la quota effettiva di recupero. Per i prossimi anni, l'impegno del Gruppo sarà quello di mantenere una percentuale di riciclo che si attesti almeno al 50% dei rifiuti destinati a recupero.

Questo obiettivo si lega agli impegni adottati nella Politica Ambientale di promuovere un processo affinché i rifiuti provenienti da attività di riparazione, riqualificazione e rifabbricazione vengano, laddove possibile, riutilizzati, riciclati o smaltiti: in quest'ultimo caso secondo la procedura di differenziazione e/o smaltimento che segua la destinazione del rifiuto, per perseguire una raccolta differenziata costantemente attenta al riutilizzo e al riciclo dei materiali.

Questo obiettivo è molto importante e il suo raggiungimento implica che il Gruppo sta partecipando all'aumento del tasso di utilizzo circolare dei materiali, in quanto maggiori volumi inviati a riciclo significano più materiali che rientrano nei cicli produttivi come materie seconde: questo contribuisce direttamente a incrementare il tasso di utilizzo circolare, riducendo la dipendenza da materie prime vergini. Inoltre, si riduce l'utilizzo delle materie prime primarie in quanto l'utilizzo maggiore di materiali riciclati consente di ridurre l'acquisto e l'estrazione di queste ultime. Implementare sistemi efficienti di raccolta differenziata e trattamento supporta la conformità alle normative europee sui rifiuti e dimostra un impegno concreto per la sostenibilità da parte del Gruppo. Questo obiettivo nella gerarchia dei rifiuti si riferisce alla fase di riciclo.

L'ulteriore obiettivo legato ai rifiuti è quello di inserire informazioni più dettagliate sulla composizione del packaging dei sistemi, per facilitare il corretto smaltimento da parte dei clienti.

Questo obiettivo si lega agli impegni adottati nella Politica di perseguire una raccolta differenziata costantemente attenta al riutilizzo e al riciclo dei materiali e di incentivare la comprensione dell'impatto ambientale di prodotti e servizi nel loro intero ciclo di vita, con il fine di proporre al mercato soluzioni sempre più rispettose dell'ambiente.

Nel fornire le informazioni sugli obiettivi si è tenuto conto: della fase di produzione - incremento nell'utilizzo di materiali riciclati o facilmente riciclabili per minimizzare l'impatto ambientale; della fase di utilizzo - incremento di imballaggi riutilizzabili o con un minore impatto ambientale e promozione di un corretto utilizzo e smaltimento da parte dei consumatori; della fase del fine vita - incentivazione del riciclo e riduzione della quota di rifiuti destinata allo smaltimento.

Si segnala che all'interno del Piano di Sostenibilità 2023 – 2027 nella sezione “economia circolare” è stato aggiunto l'obiettivo legato al monitoraggio della composizione del packaging e l'incremento della percentuale di materiale riciclato all'interno di esso; il Consiglio di Amministrazione ha approvato le modifiche riportate al Piano di Sostenibilità. Nel corso del 2025 tutte le società del Gruppo hanno intrapreso il monitoraggio del packaging (presenza di materiali riciclati, % riciclo, presenza di certificazioni). Arrivare ad avere almeno il 65% del packaging riciclato è infatti uno dei requisiti per allineare le attività identificate come «Attività di spare parts» (CE 5.2) e «Vendita di beni di seconda mano» (CE 5.4). Dato che l'attività è iniziata e proseguirà nei prossimi anni, abbiamo deciso di aggiungerla ai nostri impegni.

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Si precisa che i portatori di interesse non sono stati coinvolti nella definizione degli obiettivi. Nel fornire informazioni sugli obiettivi si è tenuto conto della fase di produzione, utilizzo e fine vita del prodotto. Per i restanti obiettivi non si sono registrati cambiamenti nelle metriche, nelle metodologie di misurazione né nelle ipotesi significative, limitazioni, fonti e processi per la raccolta dei dati entro l'orizzonte temporale definito. Le prestazioni realizzate rispetto agli obiettivi comunicati nel precedente periodo di rendicontazione, comprese le informazioni sulle modalità di monitoraggio e revisione degli obiettivi, sulle metriche utilizzate e riguardo ai progressi, sono in linea con quanto inizialmente programmato.

E5-4 – Flussi di risorse in entrata

Nel Gruppo operano società di produzione che servono i settori medicale ed industriale e società commerciali sia per il mercato medicale che per quello industriale. Le specifiche dei componenti dei nostri sistemi sono stabilite dai nostri uffici tecnici e, in base ai nostri stringenti requisiti, i componenti possono essere prodotti internamente, realizzati su nostre specifiche da qualificati fornitori esterni oppure comprati a catalogo. Le fasi più semplici dell'assemblaggio e lavorazione dei componenti possono essere svolte sia internamente che esternamente alle società produttive, affidandosi a società terze. Le forniture proprie del Gruppo riguardano soprattutto componenti e accessori per la produzione (accessori tecnici, componenti critici, accessori industriali, etc.); le altre categorie di acquisti possono comprendere prodotti da ufficio, software e prodotti informatici e imballaggi per la spedizione.

Relativamente ai materiali impiegati, i materiali biologici provengono esclusivamente dalla categoria “packaging” di legno e carta e cartone. Questi ultimi rappresentano il 18% del peso totale dell'approvvigionamento del Gruppo, per un totale di 1.160 tonnellate per il periodo di riferimento.

Per il calcolo abbiamo suddiviso i flussi di risorse in entrata delle diverse società controllate in tre gruppi: rendicontazione degli approvvigionamenti al 100% in kg, rendicontazione dell'approvvigionamento al 100% in valuta e rendicontazione dell'approvvigionamento sia in kg sia in valuta.

Per le società che avevano espresso l'approvvigionamento in kg non c'è stato bisogno di nessuna elaborazione. Per le società che hanno indicato gli approvvigionamenti sia in kg sia in valuta, i kg totali sono stati stimati in base ai kg disponibili, moltiplicati per il rapporto tra la spesa totale degli approvvigionamenti e la spesa dei kg disponibili. Infine, per le società che hanno espresso gli approvvigionamenti in valuta è stato sfruttato un peso medio in kg/USD proveniente dalla media del gruppo per ogni categoria di approvvigionamento (materie prime, packaging, chimici, gas).

Descrizione Tonnellate %
Prodotti e materiali tecnici 5.424 82%
Prodotti e materiali biologici 1.160 18%
Totale prodotti e materiali tecnici e biologici 6.584

E5-5 – Flussi di risorse in uscita

I sistemi del Gruppo sono progettati per garantire un'elevata durabilità, facilitando la riparazione e la sostituzione delle componenti per estendere il loro ciclo di vita. La durabilità, la riutilizzabilità, la riparabilità e il ricondizionamento dei nostri prodotti sono supportati dal comparto service, che lavora quotidianamente per garantire la longevità dei prodotti e semplificarne la manutenzione e il riutilizzo. Anche il packaging viene progettato per minimizzare l'ingombro e ridurre l'uso di materiali, privilegiando soluzioni in cartone e legno, facilmente riciclabili e provenienti da fonti responsabili. L'assunzione è quella che l'uso di cartone e legno riduca l'impatto ambientale rispetto ad alternative plastiche, basandosi su dati di mercato e LCA.

L'azienda si impegna a identificare strategie per ridurre l'impatto ambientale delle proprie operazioni e favorire, laddove possibile, l'impiego di materie prime e seconde con un impatto ambientale inferiore. Sosteniamo con impegno continuo la ricerca e lo sviluppo per garantire un'innovazione tecnologica costante nei nostri prodotti, migliorando quelli già

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esistenti, espandendone le applicazioni e fornendo soluzioni tecnologicamente avanzate in tutti i settori d'impiego. Il Gruppo si impegna ad investire annualmente in ricerca e sviluppo per favorire il progresso della conoscenza scientifica e migliorare le prestazioni dei propri prodotti.

Nel settore industriale le lavorazioni eseguite con i sistemi laser del Gruppo sono altamente apprezzabili in ottica di riduzione dell'impatto ambientale per una serie di peculiarità che permettono di ridurre al minimo gli sprechi, non generare i fumi contenenti additivi chimici ed eliminare l'utilizzo di colle, inchiostri o solventi all'interno dei processi produttivi. Le lavorazioni eseguite con i sistemi di taglio laser vaporizzano all'istante il materiale su cui agiscono, effettuando tagli netti della materia senza produrre trucioli o altri scarti di lavorazione, mentre i sistemi di marcatura permettono di effettuare trafori o asportazioni selettive dello spessore, riducendo gli sprechi. Nel settore della conservazione per il restauro di opere d'arte i laser del Gruppo permettono processi conservativi efficaci e rispettosi dei manufatti artistici, la riduzione nell'uso di sostanze chimiche ed una sicurezza maggiore per gli operatori.

La durata media dei nostri dispositivi laser è fissata tra i 5 anni e i 10 anni, in linea con la media di settore dei dispositivi laser. Tali stime sono state determinate tenendo in considerazione i seguenti fattori: le specifiche dei componenti e i dati storici, i dati di post-produzione relativi a dispositivi simili, comprendenti la cronologia dei guasti noti e gli interventi di assistenza effettuati, la letteratura disponibile su prodotti analoghi presenti sul mercato e le valutazioni commerciali e di marketing. Associate alla vendita di sistemi ci sono anche le attività di service post-vendita, indispensabile supporto all'installazione e alla manutenzione dei sistemi laser, per la gestione dei pezzi di ricambio, dei consumabili e per il servizio di assistenza tecnica. Attualmente, il Gruppo non dispone di un sistema di punteggio consolidato per la riparabilità dei prodotti. Tuttavia, la progettazione dei nostri prodotti segue principi di durabilità e facilità di riparazione, supportati dal nostro comparto service, che garantisce assistenza e ricondizionamento per prolungarne il ciclo di vita. Il Gruppo El.En ha condotto l'analisi delle proprie emissioni Scope 3 relative alla catena del valore, includendo le fasi della catena del valore che sono indirettamente influenzate dalle sue attività, tra cui l'approvvigionamento dei materiali e degli imballaggi impiegati per la realizzazione e distribuzione dei prodotti laser. A seguito del monitoraggio del packaging abbiamo potuto calcolare il tasso del contenuto riciclato dei prodotti e degli imballaggi, che è pari al 5,3%.

Nel 2025 il Gruppo ha prodotto 763 tonnellate di rifiuti di cui 564 tonnellate (74%) di rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento e 185 tonnellate (24%) di rifiuti non pericolosi avviati allo smaltimento per un totale di 749 tonnellate (98%). Tutte le società si avvalgono anche di società esterne per il servizio di raccolta e/o smaltimento e i dati vengono ottenuti direttamente dai formulari dei rifiuti o dalle fatture delle ditte esterne che effettuano il servizio di raccolta; sono utilizzati anche i servizi di ritiro e raccolta comunali, soprattutto per i residui indifferenziati, per l'organico o per la carta proveniente dagli uffici. I rifiuti smaltiti con gli Enti statali, che rappresentano una quota molto marginale, non rientrano nel perimetro dei dati rendicontati.

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2025 2024
Rifiuti prodotti 763.263 836.932
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento 12.480 5.875
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento grazie alla preparazione per il riutilizzo 0 0
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento grazie al riciclaggio 4.128 1.556
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento grazie ad altre operazioni di recupero 8.352 4.319
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento 564.127 593.269
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento grazie alla preparazione per il riutilizzo 0 0
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento grazie al riciclaggio 376.853 169.619
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento grazie ad altre operazioni di recupero 187.274 423.650
Rifiuti pericolosi avviati allo smaltimento 1.688 2.745
Rifiuti pericolosi avviati allo smaltimento mediante incenerimento 1.162 798
Rifiuti pericolosi avviati allo smaltimento tramite discarica 1 260
Rifiuti pericolosi avviati allo smaltimento mediante altre operazioni di smaltimento 525 1.687
Rifiuti non pericolosi avviati allo smaltimento 184.969 235.043
Rifiuti non pericolosi avviati allo smaltimento mediante incenerimento 27.342 192
Rifiuti non pericolosi avviati allo smaltimento in discarica 25.491 77.476
Rifiuti non pericolosi avviati allo smaltimento mediante altre operazioni di smaltimento 132.136 157.375
Rifiuti non riciclati 382.283 665.757
Percentuale di rifiuti non riciclati 50% 80%

I flussi di rifiuti pertinenti al settore della produzione, distribuzione e vendita di sistemi laser includono, in generale, materiali di scarto come metalli e plastiche, sostanze chimiche, imballaggi in plastica e cartone, batterie, componenti elettronici, etc..

I rifiuti non pericolosi del Gruppo El.En. sono costituiti per il 38% da imballaggi misti, seguiti da ferro e acciaio (11%) e rifiuti misti derivanti da attività di costruzione e demolizione (10%). La restante quota è rappresentata prevalentemente da imballaggi in carta e cartone (8%), metalli misti (7%) e fanghi provenienti da fosse settiche (7%).

I rifiuti pericolosi costituiscono una parte marginale e sono rappresentati perlopiù da imballaggi, assorbenti o materiali filtranti contenenti residui di sostanze, solventi esausti e apparecchiature fuori uso.

Si segnala che nel corso del 2025, i rifiuti pericolosi prodotti dal Gruppo sono stati pari a 14,1 tonnellate quindi il 2% del totale dei rifiuti, di cui sottratti allo smaltimento sono stati pari a 12,5 tonnellate (88%) e avviati allo smaltimento 1,7 tonnellate (12%). Nel corso dell'anno presso il Polo di Calenzano è stato completato lo smantellamento di un tetto in amianto, un passo significativo verso la sicurezza e la tutela dell'ambiente. Inoltre, si specifica che il Gruppo non ha prodotto rifiuti di natura radioattiva.

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3. INFORMAZIONI SOCIALI

S.1 Forza lavoro propria

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

Per questa informativa si faccia riferimento al paragrafo SBM-2 “Interessi ed opinioni dei portatori di interessi all’interno della sezione “Informazioni generali”.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi alla forza lavoro propria, si rimanda al paragrafo SBM-3 della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS S1, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato alcuni impatti rilevanti rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.

S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria

Le Politiche del Gruppo El.En. affrontano, gestiscono e pongono rimedio agli impatti rilevanti sulla forza lavoro identificati all’interno della valutazione di doppia materialità, mentre non sono stati identificati rischi ed opportunità significativi. Le politiche in questione sono il Codice Etico, la Policy sulla Diversity e la Policy sui Diritti Umani, che si riferiscono alla forza lavoro nel suo complesso. Le risorse umane rappresentano un elemento indispensabile per l’esistenza e lo sviluppo del Gruppo, che considera la professionalità e l’impegno dei propri dipendenti e degli altri collaboratori valori essenziali per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Nel Codice Etico vengono espressi i principi di deontologia aziendale che devono improntare ogni momento del processo produttivo e devono essere costantemente osservati nei rapporti di colleganza, collaborazione e nei rapporti commerciali. Il Codice contiene altresì le regole di condotta volte a prevenire la commissione di reati e di tutti quei comportamenti in contrasto con i valori del Gruppo.

All’interno del Codice Etico si trova un intero paragrafo dedicato alle “Risorse Umane” che definisce:

  • Tutela delle risorse umane: il Gruppo rispetta e tutela la dignità, la salute, la sicurezza e la privacy dei propri dipendenti e degli altri collaboratori. Il Gruppo tutela, in particolare, l’integrità fisica e morale dei propri dipendenti e degli altri collaboratori, assicurando condizioni lavorative rispettose della dignità individuale, in conformità alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.

  • Imparzialità e pari opportunità: uno dei principi fondamentali, per la realizzazione di un ambiente di lavoro positivo, è la modalità di collaborazione tra tutti coloro che lavorano nel e con il Gruppo. Il Gruppo è impegnato a garantire un ambiente di lavoro positivo, costruttivo e dinamico che supporti l’eterogeneità delle persone e dei loro talenti, opinioni e vedute, garantendo a tutti pari opportunità sulla base dei principi dell’imparzialità. Il Gruppo si impegna ad evitare qualsiasi forma di discriminazione che sia basata sull’etnia, il colore della pelle, il sesso, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, la disabilità, l’età, la propria lingua, la religione, sulle opinioni politiche o filosofiche, l’ascendenza nazionale o l’estrazione sociale, sulla filiazione ad associazioni politiche o sindacali nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell’UE e dal diritto nazionale. Il Gruppo si impegna inoltre ad evitare e condannare qualsiasi forma di molestia verbale o sessuale e violenza di genere sul luogo di lavoro, rappresentando questo una gravissima violazione dei diritti della persona. Questi principi sono naturalmente presenti anche sulla Politica della Diversity, che riprende i contenuti del Codice Etico e li amplia approfondendo aspetti specifici legati all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità all’interno dell’azienda e declinandoli in azioni concrete e strategie mirate per promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

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  • Ambiente di lavoro positivo: il Gruppo è impegnato a garantire un ambiente di lavoro positivo e produttivo per tutti i collaboratori, garantendo un trattamento equo di tutti i dipendenti e degli altri collaboratori e con pari dignità e rispetto.
  • Pratiche per un ambiente sano e sicuro: il Gruppo si impegna a fornire un ambiente di lavoro sano e sicuro nel rispetto dell'ambiente e in conformità a tutte le normative a protezione della sicurezza del lavoratore e dell'ambiente, per la prevenzione e la gestione degli infortuni sul lavoro;
  • Selezione dei dipendenti e degli altri collaboratori: la valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze aziendali, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati.
  • Rapporti con i dipendenti e gli altri collaboratori: il Gruppo vigila affinché non siano posti in essere comportamenti volti ad indurre o costringere, direttamente o indirettamente, i dipendenti e gli altri collaboratori a tenere condotte contrarie a quanto previsto dalla legge, dallo Statuto, dal Codice Etico o dalle procedure aziendali. Il Gruppo tutela e promuove la formazione dei propri dipendenti e degli altri collaboratori, allo scopo di arricchirne l'esperienza ed il patrimonio professionale e culturale.

All’interno della Policy sulla Diversity il Gruppo si impegna a: mantenere la parità di genere nei processi di selezione e sviluppo del personale; rimuovere le cause che generano trattamenti non equi in merito alla definizione dei ruoli organizzativi e alla loro assegnazione; creare contesti professionali che promuovano lo scambio di competenze ed esperienze; promuovere l’equilibrio tra la vita professionale e la vita privata, attraverso lo sviluppo di programmi ed iniziative di mobilità e flessibilità; promuovere la diversità e l’inclusione attraverso l’inserimento in azienda di risorse diversamente abili; continuare ad implementare soluzioni di welfare innovative rispetto a quelle tradizionali e monitorare i progetti messi in atto; promuovere training formativi per tutto il personale dipendente, con corsi sia di aggiornamento che dedicati a tematiche specifiche, al fine di potenziare le conoscenze e le specializzazioni di ciascuna risorsa all’interno dell’organizzazione; promuovere un programma formativo su diversità e pari opportunità che raggiunga la maggior parte della popolazione aziendale. Tutte queste azioni permettono di evitare, attenuare e affrontare episodi di discriminazione, oltre a sostenere la diversità e l’inclusività.

All’interno della Policy sui Diritti Umani, il Gruppo descrive i propri impegni in materia di politica dei diritti umani che sono pertinenti per la forza lavoro propria, compresi i processi e i meccanismi atti a verificare l’osservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali. L’informativa si concentra sulle questioni rilevanti e sull’approccio generale in relazione agli aspetti seguenti: coinvolgimento dei lavoratori propri e misure volte a porre rimedio e/o consentire di porre rimedio agli impatti sui diritti umani. Il Gruppo richiede ai propri collaboratori, fornitori e partner commerciali di impegnarsi a condannare ogni forma e tipo di lavoro minorile e a non utilizzare o sostenere in alcun modo il lavoro di minori, condannare ogni forma di lavoro forzato e condannare la tratta di esseri umani, non ricorrervi e non sostenerli, non ricorrere o dare sostegno a forme di discriminazione in base al genere, all’età, orientamento sessuale, religione, origine sociale o qualsiasi altra condizione che potrebbe dare luogo a discriminazione nell’assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione o cessazione del rapporto di lavoro e adottare qualsiasi forma di tutela delle risorse umane, rispettare ogni forma di associazione o contrattazione collettiva, rispettare le leggi vigenti su retribuzioni, benefit, orario di lavoro e straordinari. Con lo scopo di verificare l’osservanza dei principi a cui il gruppo aderisce è stato approvato un processo di due diligence su fornitori e agenti, mentre per il coinvolgimento dei lavoratori si fa riferimento alle misure già in essere (riunioni periodiche con i rappresentanti dei lavoratori, incontri con i rappresentanti sindacali, etc...).

L’informativa affronta le tematiche rilevanti, illustrando l’approccio del Gruppo in merito al rispetto dei diritti umani, compresi i diritti del lavoro e dei lavoratori propri. Per rafforzare ulteriormente il presidio su queste tematiche, il Gruppo El.En. ha attribuito la responsabilità dell’analisi degli impatti e dei rischi sui Diritti Umani al Comitato controllo e rischi, per le operazioni con le parti correlate e per la sostenibilità: al suddetto Comitato è stato assegnato un budget annuo dedicato, per consentire processi di supervisione adeguati a tale attività. Il Comitato ha inoltre il compito di esaminare la Policy sui Diritti Umani e sottoporre, previa consultazione con la funzione di Sostenibilità, eventuali aggiornamenti e/o integrazioni al Consiglio di Amministrazione.

In tutte le società produttive del Gruppo il tema della salute e sicurezza è gestito e presidiato tramite processi che, sebbene non centralizzati e coordinati a livello di Gruppo, garantiscono che in ogni controllata siano presenti delle procedure legate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dei momenti di formazione dei lavoratori e l’implementazione di azioni correttive e di miglioramento. Nelle società italiane la tematica è regolamentata dal D.Lgl. 81/2008; egualmente, le controllate produttive estere presidiano il tema della salute e sicurezza in virtù delle normative locali. Le società italiane del Gruppo hanno approfondito il tema della Salute e Sicurezza anche nell’ambito del Modello organizzativo ai sensi del D.lgs 231/2001. È prevista l’individuazione e la dislocazione tra le funzioni aziendali delle responsabilità connesse al tema della salute e sicurezza, la mappatura e autovalutazione del rischio e la predisposizione

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di attività di formazione. Per le società collocate nel comprensorio di Calenzano, il ruolo di centralità dell'ufficio HSE nella gestione della sicurezza ha reso disponibile nel tempo una visione più coerente e uniforme della politica aziendale nei confronti di questo tema. In tutte le società produttive è previsto il processo di identificazione dei rischi relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori: in Italia tale attività è formalizzata nei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR); nelle società cinesi i rischi correlati al luogo di lavoro sono formalizzati e comunicati ai lavoratori tramite il “Manuale del lavoratore”; egualmente nelle società controllate tedesca e brasiliana, le analisi dei rischi sono formalizzate in documenti dedicati e aggiornati periodicamente. L'identificazione dei rischi è preordinata alla successiva identificazione e implementazione di azioni correttive e/o preventive.

Le società italiane del Gruppo nel corso dell'anno effettuano una riunione periodica in conformità a quanto enunciato all'art.35 del D.Lgs. 81/08, alla quale partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) in rappresentanza di tutti i lavoratori. In linea con una politica di massima trasparenza, nella riunione periodica della Capogruppo viene invitato a partecipare anche un membro dell'Organismo di Vigilanza e tutti i soggetti che sono presenti all'interno dell'organigramma della sicurezza aziendale.

In tutte le società produttive vengono identificate funzioni e figure responsabili in materia di salute e sicurezza e sono previsti dei momenti formativi e informativi per tutti i dipendenti riguardo alla salute e sicurezza.

Vista la natura dell'attività produttiva svolta, tutte le società hanno fissato delle procedure di sicurezza e prevedono dispositivi di protezione collettivi e individuali per i rischi legati alle radiazioni ottiche artificiali. In particolare, tutti gli addetti alla produzione dispongono di dispositivi di protezione individuale e poi, in maniera diversa, sono previsti dispositivi per la prevenzione o la protezione collettiva quali paratie, box contenitivi e tornelli per delimitare le aree produttive. Anche nelle società non produttive il tema è presidiato attraverso la raccolta e monitoraggio dei dati relativi agli infortuni.

Per ulteriori approfondimenti su Codice Etico, Policy sulla Diversity e Policy sui Diritti Umani del Gruppo El.En. si faccia riferimento al precedente paragrafo “MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.

S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

In relazione agli impatti rilevati nel precedente paragrafo, il Gruppo adotta un approccio strutturato per garantire il coinvolgimento attivo dei lavoratori e dei loro rappresentanti nei processi decisionali e nelle attività volte a mitigare gli impatti rilevanti, effettivi e potenziali. Tra gli strumenti principali di coinvolgimento, ci sono le riunioni periodiche tra il management e i rappresentanti dei lavoratori; questi incontri rappresentano un momento chiave per il confronto e la discussione di tematiche legate alle condizioni di lavoro, alla sicurezza e al benessere dei dipendenti, nonché per raccogliere proposte e segnalazioni utili a migliorare il contesto lavorativo. La frequenza e la struttura di queste riunioni sono definite in base alle esigenze operative e alle tematiche emergenti, garantendo un dialogo continuo e costruttivo tra le parti coinvolte. La responsabilità operativa di assicurare il corretto svolgimento di tali attività e l'integrazione dei risultati all'interno delle strategie aziendali è affidata a diverse funzioni di alto livello, a seconda del tema trattato. In alcuni casi, è la Direzione stessa a occuparsi del coinvolgimento, mentre per le tematiche legate alla salute e sicurezza il compito ricade sul Responsabile della sicurezza. Per le questioni relative alla gestione del personale e al benessere organizzativo, il Responsabile delle Risorse Umane gioca un ruolo chiave, mentre il Responsabile Sostenibilità si occupa degli aspetti legati alla sostenibilità e alle iniziative ambientali e sociali. La maggior parte delle controllate ha posto in essere delle procedure per le eventuali segnalazioni da parte dei lavoratori ed ha eletto dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Le società italiane del Gruppo nel corso dell'anno effettuano una riunione periodica in conformità a quanto enunciato all'art.35 del D.lgs. 81/08, alla quale partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) in rappresentanza di tutti i lavoratori. Non è previsto un accordo quadro globale o altri accordi tra l'impresa e i rappresentanti dei lavoratori in relazione al rispetto dei diritti umani della forza lavoro propria ma il Gruppo conclude degli accordi con i rappresentanti dei lavoratori dei singoli paesi. In linea con una politica di massima trasparenza, nella riunione periodica della Capogruppo viene invitato a partecipare anche un membro dell'Organismo di Vigilanza e tutti i soggetti che sono presenti all'interno dell'organigramma della sicurezza aziendale. Durante la riunione vengono affrontati i seguenti temi: aggiornamento su eventuali modifiche apportate al documento di valutazione dei rischi; valutazione sull'andamento degli infortuni, delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria; i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l'efficacia di dispositivi di protezione individuale eventualmente aggiunti o modificati; i

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programmi di informazione e formazione sulla sicurezza dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori. Durante ogni riunione viene anche esposto un nuovo piano di miglioramento, in cui sono descritti tutti gli obiettivi che il Servizio Prevenzione e Protezione si prefigge di raggiungere per l'anno successivo. L'impresa garantisce il coinvolgimento della propria forza lavoro e dei loro rappresentanti attraverso un approccio strutturato e differenziato, a seconda della tematica trattata e della metodologia di raccolta dei feedback. Il confronto avviene sia direttamente con i lavoratori, sia attraverso i loro rappresentanti. Le riunioni pianificate con i rappresentanti dei lavoratori sono un momento chiave per affrontare principalmente tematiche di salute e sicurezza, mentre le riunioni periodiche con le rappresentanze sindacali consentono di discutere questioni più ampie legate alle condizioni di lavoro e al benessere dei dipendenti.

Un ulteriore strumento è rappresentato dai questionari e sondaggi, che vengono somministrati per raccogliere feedback strutturati su specifiche tematiche. In particolare, tali strumenti vengono utilizzati per monitorare aspetti legati alla salute e sicurezza, valutare l'efficacia di iniziative interne come corsi di formazione o attività di team building e raccogliere opinioni su eventuali criticità o miglioramenti da apportare. Inoltre, vengono organizzate riunioni periodiche dei vari reparti, durante le quali i lavoratori possono proporre direttamente iniziative di miglioramento, segnalare eventuali problematiche operative e contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni concrete. Questo approccio permette di rendere il coinvolgimento più mirato ed efficace, rispondendo in modo tempestivo alle esigenze dei dipendenti. Il Gruppo attribuisce grande importanza all'analisi delle segnalazioni e dei feedback, considerandoli strumenti essenziali per l'identificazione delle principali aree di miglioramento. Per valutare l'efficacia del coinvolgimento, l'impresa monitora con attenzione i feedback ricevuti, analizza i risultati dei questionari e verifica gli esiti concreti delle iniziative intraprese. Questo processo consente di misurare l'impatto delle azioni adottate e di individuare eventuali aree di miglioramento, con l'obiettivo di garantire un coinvolgimento sempre più efficace e un miglioramento continuo delle condizioni di lavoro e del benessere aziendale. Ci sono poi i corsi di formazione dedicati a tematiche fondamentali quali il Modello 231 (per le società italiane che lo hanno adottato), la Policy Anticorruzione (la formazione viene svolta ogni due anni), il Codice Etico (distribuito a tutti i dipendenti), la Policy sui Diritti Umani, la Policy Ambientale e la Policy sulla Diversity (è stata svolta una formazione nel 2023 e ne verrà svolta una nel 2026). Questi percorsi formativi non solo favoriscono la comprensione dei valori aziendali, ma consentono anche ai lavoratori di interiorizzare le azioni adottate dall'impresa per rispondere agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevati nell'analisi di doppia materialità. Inoltre, tali iniziative contribuiscono a rendere note le misure adottate per comprendere meglio le prospettive dei lavoratori che possono essere particolarmente vulnerabili, garantendo un ambiente di lavoro più inclusivo e consapevole.

Parallelamente, il Gruppo promuove il coinvolgimento attivo dei dipendenti attraverso l'identificazione di obiettivi di sostenibilità nei reparti più direttamente coinvolti. Questo approccio permette di far comprendere come la strategia aziendale sia orientata a una crescita sostenibile, che integra molteplici aspetti oltre a quello economico, includendo la tutela ambientale, il benessere sociale e la governance responsabile. Coinvolgendo i lavoratori nella definizione e nel monitoraggio di questi obiettivi, il Gruppo vuole rafforzare il senso di appartenenza e rendere tutti i lavoratori parte attiva del percorso verso un futuro più sostenibile. Attraverso questi strumenti di coinvolgimento, il Gruppo El.En. vuole quindi promuovere un ambiente di lavoro partecipativo e trasparente, in cui i lavoratori hanno la possibilità di esprimere le proprie opinioni e contribuire attivamente al miglioramento continuo dell'organizzazione.

Attualmente non è previsto un processo dedicato per raccogliere le prospettive dei lavoratori più vulnerabili (ad esempio, donne, migranti, persone con disabilità). Tuttavia, questi possono esprimere le proprie istanze attraverso gli stessi canali disponibili per tutti i dipendenti, come riportato in questo paragrafo.

S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

In coerenza con gli impegni assunti all'interno delle Politiche sulla forza lavoro descritte nei precedenti paragrafi, volte ad evitare potenziali impatti negativi sulle proprie persone, il Gruppo El.En. mette a disposizione, attraverso la Procedura di Whistleblowing, uno specifico canale di segnalazione che consente a tutti gli stakeholder, quindi anche ai dipendenti, di effettuare delle segnalazioni riguardanti ad esempio episodi di discriminazione, la diversità, la violazione dei diritti umani e l'inclusione in generale. All'interno della procedura è descritto il processo utilizzato per porre rimedio, o contribuire a porre rimedio, laddove sia stato causato un impatto negativo. Si segnala che non sono mai state ricevute segnalazioni e pertanto non sono mai stati posti in essere piani di rimedio. A partire dal 2023 El.En. ha istituito un canale

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di segnalazione delle violazioni gestito dal proprio Organismo di Vigilanza e ha predisposto una sezione del sito della società dedicato alla tematica delle segnalazioni. La Procedura Whistleblowing di El.En., approvata dal Consiglio di Amministrazione e quindi disponibile sul sito internet www.elengroup.com nella sezione Governance\gestione delle segnalazioni/Whistleblowing, disciplina le modalità operative di effettuazione e trasmissione delle segnalazioni, il relativo processo di ricezione, di analisi e di trattamento e fornisce indicazioni riguardo alle forme di tutela predisposte dalla Società in conformità alle disposizioni normative vigenti e regolamenta l'attività svolta dal soggetto che riceve e gestisce la segnalazione al fine di accertare la validità e fondatezza delle segnalazioni e di intraprendere, se del caso, le opportune azioni correttive e disciplinari. Garantisce inoltre che tali canali, messi a disposizione dall'azienda, siano effettivamente disponibili e accessibili ai dipendenti all'interno del loro ambiente di lavoro.

Tutte le Politiche del Gruppo El.En., compreso il Codice Etico, rimandano per l'inoltro delle segnalazioni e per la procedura di gestione delle stesse alla "Procedura Whistleblowing". El.En. ha predisposto procedure per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti riguardanti la condotta dell'impresa, compresi casi di corruzione attiva e passiva. Il Gruppo El.En. garantisce la riservatezza delle fonti e delle informazioni di cui si venga in possesso, fatti salvi gli obblighi di legge. Il Gruppo non tollera alcuna forma di ritorsione nei confronti di chi effettua una segnalazione in buona fede né di chi si sia rifiutato di effettuare azioni contrarie a questo documento, anche se in conseguenza di tale rifiuto ci siano state conseguenze negative per il business. Pertanto, qualsiasi dipendente, collaboratore o stakeholder che venga a conoscenza di una violazione sospetta o nota, alle Policy o alle leggi in materia, deve immediatamente segnalarla, anche in forma anonima, tramite i canali riportati nella Procedura Whistleblowing. In Italia le società del Gruppo organizzano incontri periodici con i rappresentanti dei lavoratori sulla base delle normative di legge e di settore, per consentire loro di rappresentare gli interessi e le esigenze dei lavoratori. Il Gruppo valuta che i lavoratori siano consapevoli dell'esistenza di questi canali di comunicazione, per comunicare preoccupazioni o esigenze, in quanto la procedura è pubblicata sul sito internet aziendale ed è accessibile a tutti. All'interno di tali procedure il Gruppo ha predisposto politiche per proteggere da eventuali ritorsioni le persone che si avvalgono di tali strutture o processi, inclusi i rappresentanti dei lavoratori.

S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo El.En. riconosce l'importanza della gestione responsabile della forza lavoro, adottando un approccio strutturato per affrontare gli impatti rilevanti; all'interno dell'analisi di doppia materialità non sono stati rilevati rischi ed opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro.

Per la gestione degli impatti rilevanti, l'azienda assegna risorse specifiche in termini di budget o strumenti, includendo figure professionali dedicate come HR manager, rappresentanti dei lavoratori, etc.. strumenti di monitoraggio quali survey interne o analisi dei dati di turnover, del benessere aziendale e meccanismi di dialogo continuo come gli incontri periodici svolti con i rappresentanti dei lavoratori. L'approccio adottato garantisce un presidio costante delle tematiche rilevanti, assicurando che eventuali criticità siano affrontate in modo tempestivo ed efficace. Dall'analisi di doppia materialità non sono emersi rischi o opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro. Per quanto riguarda gli impatti negativi, abbiamo implementato azioni mirate per migliorare le condizioni di lavoro, promuovere la sicurezza e il benessere dei dipendenti e rafforzare le politiche di inclusione e pari opportunità che sono riportate all'interno del Piano di Sostenibilità e che hanno come orizzonte temporale massimo la conclusione del Piano. In particolare, abbiamo introdotto programmi di formazione sulla sicurezza e iniziative per il bilanciamento vita-lavoro, come la flessibilità oraria e lo smart working. Le azioni di mitigazione degli impatti negativi sulla forza lavoro sono state valutate attraverso un processo che ha privilegiato soprattutto l'ascolto della forza lavoro: il Gruppo ha identificato e valutato l'entità dell'impatto attraverso strumenti di monitoraggio, come survey interne, segnalazioni dei lavoratori e analisi dei dati del personale. Successivamente, sono state individuate e implementate le misure più adeguate, selezionate soprattutto in base alla loro capacità di rispondere in modo proporzionato e mirato alla problematica riscontrata.

Contestualmente, abbiamo lavorato per valorizzare gli impatti positivi della nostra attività, incentivando la crescita professionale attraverso percorsi di sviluppo e aggiornamento delle competenze. L'adozione di programmi di mentorship e il rafforzamento della cultura aziendale attraverso workshop e team-building hanno contribuito a migliorare la soddisfazione e la produttività del personale. Infine, cogliamo attivamente le opportunità di innovazione nel lavoro, attraverso la digitalizzazione di processi interni e la promozione di modelli organizzativi più agili e inclusivi. Il

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nostro impegno continua a essere rivolto al miglioramento costante delle condizioni lavorative, alla valorizzazione del capitale umano e alla creazione di un ambiente di lavoro sempre più sostenibile e inclusivo.

L'efficacia di tali azioni viene monitorata nel tempo attraverso il feedback dei dipendenti e il riesame periodico degli indicatori di benessere e soddisfazione, garantendo un miglioramento continuo delle condizioni lavorative. Le azioni messe in atto per mitigare gli impatti negativi sulla forza lavoro sono supportate dalle risorse già previste nei budget aziendali. Attualmente, non sono allocate risorse finanziarie specifiche, al di fuori di quelle già stanziate nell'ambito delle attività ordinarie di gestione delle risorse umane e del benessere organizzativo. Allo stesso modo, non sono previste risorse finanziarie aggiuntive per il futuro oltre a quelle già incluse nei piani di spesa aziendali.

Gli impatti negativi che sono stati rilevati all'interno dell'analisi di doppia materialità, che sono valutati e gestiti all'interno delle Politiche del Gruppo sono:

  • Le attività aziendali possono determinare un impatto sulla salute e sicurezza dei propri dipendenti perché li espongono a vari rischi correlati allo svolgimento delle mansioni (es. rischi fisici, ergonomici, etc.). Numerose e quotidiane sono le attività svolte da tutte le aziende del Gruppo, che si impegnano a garantire un ambiente di lavoro sano, sicuro e conforme alle normative in ambito di sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. L'obiettivo è quello di diffondere e sviluppare tra le persone la consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte e promuovere comportamenti responsabili da parte di tutti i lavoratori, con programmi e formazione mirati, volti a prevenire potenziali danni alle persone. Per approfondire la tematica delle attività legate al tema della salute e sicurezza sul lavoro si rimanda al paragrafo S1 – 14 del presente documento.

  • Il Gruppo per cercare di rimanere competitivo sul mercato rispetto ad altre organizzazioni in Paesi di sviluppo potrebbe cercare di ridurre le spese per il personale, di incrementare le ore di lavoro e di non curare l'ambiente di lavoro, determinando il mancato rispetto di adeguati standard lavorativi; per mitigare tali rischi il Gruppo El.En. ha adottato e diffuso il Codice Etico, la Policy sul rispetto dei diritti umani e la Policy sulla Diversity, approvate da tutte le società del Gruppo e diffuse a tutti i dipendenti. Tra le azioni chiave rientrano il rispetto e il monitoraggio degli standard internazionali sul lavoro richiesti dalle Policy, l'implementazione di pratiche di welfare aziendale per il benessere dei dipendenti presenti all'interno di ogni società controllata e la promozione di una cultura aziendale basata su equità e sicurezza. Inoltre, gli investimenti in formazione e innovazione consentono di migliorare la produttività senza ricorrere a strategie di riduzione dei costi che compromettano il rispetto dei diritti dei lavoratori.

  • Una gestione inefficiente relativa a compensation e benefit (es. politiche salariali non competitive, sistemi di valutazione delle performance poco chiari o incoerenti, offerte di benefit non allineate alle esigenze dei dipendenti) potrebbe determinare conseguenze negative sulla soddisfazione dei dipendenti, con possibili riflessi sulla talent retention; per mitigare i rischi legati a una gestione inefficiente di compensation e benefit, le aziende del Gruppo adottano strategie mirate a garantire equità e competitività. Tra le azioni effettuate, gestite in maniera non omogenea dalle varie società del Gruppo, rientrano il confronto dei propri salari per verificare che siano allineati agli standard di mercato, l'implementazione di sistemi di valutazione della performance anche se non formalizzata e l'offerta di benefit personalizzati in base alle reali esigenze dei dipendenti, come flessibilità lavorativa, supporto al benessere e piani di sviluppo professionale. Tali strategie favoriscono l'engagement e la retention dei talenti, riducendo il rischio di turnover e l'insoddisfazione.

  • Le competenze necessarie per svolgere alcune tipologie di lavoro comportano che l'organizzazione si adoperi per creare un ambiente inclusivo e capace di valorizzare la diversità dei dipendenti. Le procedure di reclutamento e gestione del personale adottate dal Gruppo piuttosto che la localizzazione geografica di alcune aziende controllate, potrebbero sfavorire alcune categorie di persone, generando un impatto negativo in termini di inclusione e pari opportunità per i dipendenti. Per promuovere un ambiente inclusivo e valorizzare la diversità, il Gruppo ha approvato e divulgato prima il Codice Etico e poi la Policy sulla Diversity, dove è richiesto l'impegno affinché tutte le aziende del Gruppo implementino politiche di reclutamento e gestione del personale basate su criteri di equità e trasparenza, oltre a programmi di sensibilizzazione e formazione sulla diversità e l'inclusione tra i propri dipendenti. Alcune controllate nel corso dell'anno hanno svolto incontri, promosso spettacoli o momenti di riflessioni su tematiche legate al rispetto della diversità e dell'inclusione. Per maggiori approfondimenti si faccia riferimento ai paragrafi “S1-9 metriche della diversità” e “S3-4 interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni”.

  • La mancata tutela dei diritti dei lavoratori (connessi a temi quali il lavoro forzato, il lavoro minorile e il rispetto dei diritti umani) potrebbe generare insoddisfazione nei dipendenti con il rischio che si formino proteste, come scioperi o manifestazioni. Per tutelare i diritti dei lavoratori e prevenire potenziali proteste, il Gruppo garantisce il rispetto delle normative vigenti, favorisce il dialogo con i dipendenti attraverso riunioni periodiche, adotta misure e istituisce canali di segnalazione per prevenire discriminazioni e ingiustizie.

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  • La tipologia del business del Gruppo El.En. richiede la presenza in azienda di figure professionali altamente specializzate e aggiornate sulle recenti normative. La carenza nella capacità di formare adeguati profili professionali e di mantenerli all’interno dell’organizzazione potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità e sicurezza dei propri prodotti. Per rispondere alla necessità di figure altamente specializzate il Gruppo investe in programmi di formazione continua e collaborazioni con istituti di ricerca, assicurando così elevati standard di qualità e sicurezza nei processi produttivi. Per maggiori approfondimenti su queste tematiche si rimanda ai paragrafi “S1-13 metriche di formazione e sviluppo delle competenze” e “S3-4 interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni”.

Gli impatti positivi che sono stati rilevati all’interno dell’analisi di doppia materialità e che le Politiche del Gruppo cercano di migliorare ed incrementare sono:

  • Il Gruppo El.En. garantisce ai propri dipendenti una crescita personale e professionale a tutti i livelli grazie ad una formazione continua, in modo da rafforzare e migliorare le competenze del personale, rispondere efficacemente alle richieste di mercato e far crescere l’organizzazione, generando valore per tutti gli stakeholders;
  • Il Gruppo potrebbe partecipare alla creazione di percorsi di specializzazione e profili professionali in linea con le esigenze del territorio dove risiedono le proprie aziende;
  • L’organizzazione di percorsi formativi specifici per la nascita delle competenze richieste dal settore potrebbe portare il Gruppo a contribuire allo sviluppo del territorio e ad avere a disposizione dei profili in linea con le necessità della propria filiera;
  • Le attività di business del Gruppo comportano la creazione di posti di lavoro lungo l’intera catena del valore, generando un impatto positivo per le comunità nelle quali opera e contribuendo al loro sviluppo economico e sociale.

Tutte le aziende del Gruppo per massimizzare queste opportunità sono impegnate a garantire ai dipendenti una crescita personale e professionale attraverso programmi di formazione continua, volti a rafforzare le competenze e rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato, favorendo al contempo lo sviluppo dell’organizzazione. Molte aziende partecipano attivamente alla creazione di percorsi di specializzazione e alla definizione di profili professionali in linea con le necessità del territorio, collaborando con istituzioni educative e realtà locali perché percepiscono il beneficio reciproco che si ottiene da tali scambi. Il Gruppo organizza sempre più attivamente percorsi formativi mirati per sviluppare le competenze richieste dal settore, contribuendo così alla crescita di figure specializzate all’interno del proprio territorio e alla disponibilità di risorse qualificate per la filiera produttiva. Il Gruppo è consapevole che attraverso le proprie attività di business si generino opportunità occupazionali lungo l’intera catena del valore, creando un impatto positivo per le comunità locali e pertanto si impegna ancora più attivamente in tali attività. Il Gruppo si assicura che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti negativi sulla forza lavoro propria attraverso l’applicazione delle Policy aziendali per le quali si rimanda al paragrafo S1.1 e attraverso il monitoraggio costante e l’integrazione dei principi ESG nei processi aziendali. In particolare, per le pratiche di approvvigionamento, il Gruppo ha implementato una procedura di due diligence per fornitori e agenti, valutando il rispetto degli standard etici e sociali. Per le vendite e l’uso dei dati, vengono adottate misure per garantire pratiche commerciali responsabili e la tutela della privacy.

Tra le iniziative rivolte ai dipendenti nel corso del 2025, citiamo le seguenti attività:

In continuità con lo scorso anno, per alcune controllate italiane è proseguito il corso di “Leadership & Managerial Empowerment”: il percorso formativo rivolto ad un gruppo di dipendenti selezionati all’interno della Capogruppo e di alcune controllate italiane, in collaborazione con POLIMI Graduate School of Management. Il progetto, conclusosi nel 2025, è derivato dalla volontà di investire nello sviluppo professionale e personale dei propri manager, attraverso l’offerta di un’esperienza formativa stimolante che ha permesso non solo di approfondire e consolidare le competenze di leadership ma anche di creare sinergie interfunzionali ed interaziendali.

Torneo di Foosball: anche quest’anno nel mese di giugno 2025 nel Polo di Calenzano è stato organizzato, dopo gli eventi svoltisi nel 2023 e 2024, il terzo torneo di Calciobalilla, con la presenza del presidente nazionale della Federazione di Foosball. La Lega Italiana Calcio Balilla per l’occasione ha messo a disposizione i propri biliardini professionali e degli arbitri che hanno garantito il rispetto delle regole in ogni competizione. Il torneo, che ha visto la partecipazione di centinaia di giocatori provenienti dalle varie società del Gruppo, ha rappresentato un importante momento di aggregazione.

Nel corso del 2025, la capogruppo El.En. ha organizzato nei suoi locali, due eventi di “Teatro in Azienda”, momenti significativi di condivisione e riflessione dedicati a tematiche di sensibilizzazione sociale.

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Nel mese di marzo 2025, El.En. ha ospitato Monica Guerritore, attrice, drammaturga e regista tra le protagoniste del teatro internazionale, che ha portato in scena lo spettacolo “Donne prigioniere di amori straordinari”. La rappresentazione ha offerto un momento di intensa riflessione sul tema della violenza contro le donne.

Nel mese di dicembre 2025, l’avvocato e criminologo Edoardo Orlandi e il drammaturgo Eugenio Nocciolini hanno portato in scena lo spettacolo “Nessuno, il Mostro di Firenze”. L’opera ha affrontato una delle vicende più oscure della storia italiana, legata al caso del Delitti del Mostro di Firenze, proponendo però una prospettiva insolita e profondamente umana: quella delle vittime.

Negli anni, il teatro si è rivelato uno strumento prezioso di consapevolezza e dialogo tra i dipendenti: ha creato uno spazio di ascolto e confronto, stimolando il pensiero critico e rafforzando il senso di comunità. Attraverso queste iniziative, l’azienda ha ribadito come il luogo di lavoro possa essere anche un ambiente di valori, cultura e crescita collettiva.

Nel corso del 2025 Quanta System ha promosso, nell’ambito del benessere psico-fisico, un ciclo di tre incontri formativi sulla gestione delle relazioni e la comunicazione efficace, realizzati in collaborazione con una clinica psicoanalitica di Varese, attivando anche una convenzione dedicata ai dipendenti per percorsi individuali a tariffa agevolata.

Inoltre, per favorire condivisione e senso di appartenenza, sono stati messi a disposizione per ogni dipendente 3 ingressi gratuiti mensili per assistere alle partite casalinghe di Futura Volley nel campionato di Serie A2.

Infine, sempre nel 2025 Quanta System ha attivato due interventi mirati alla tutela della salute dei propri dipendenti. Il primo, dedicato alla prevenzione femminile, prevede visite ed esami gratuiti per favorire la diagnosi precoce, grazie alla collaborazione con un poliambulatorio del territorio. L’avvio ufficiale è stato nel mese di ottobre, con una durata che si estenderà fino alla prima metà del 2026. Il secondo è un percorso di fisioterapia in azienda, rivolto a tutto il personale, realizzato con FisioVan, con screening e trattamenti direttamente in sede per promuovere il benessere muscoloscheletrico.

Nel corso del 2025 la controllata ASA ha sviluppato un progetto di prevenzione attraverso la fisioterapia per i suoi dipendenti, attraverso le seguenti prestazioni professionali: uno screening per ogni dipendente di valutazione dello status di benessere; quattro sedute di fisioterapia di prevenzione e un incontro finale di follow up sullo status di benessere della persona.

Sempre nel corso dell’anno ASA ha promosso un percorso dedicato al valore della diversità, articolato in appuntamenti di sensibilizzazione e confronto. A febbraio è stata celebrata la “Giornata dei Calzini Spalati”, riflettendo sull’importanza dell’accettazione e dell’unicità di ogni persona. A maggio è stata valorizzata la diversità culturale attraverso la condivisione di piatti tipici di diversi Paesi. In autunno, con l’associazione Women For Freedom, sono stati approfonditi i temi della comunicazione inclusiva e del rispetto, partecipando anche alla mostra “Liberamenti” presso il Palazzo Bonaguro. Il percorso si è concluso a dicembre con un intervento di Sebastiano Zanolli, coach, advisor ed autore di numerosi best-seller che ha portato ad una riflessione interattiva sulla Collaborazione intergenerazionale.

Nel 2025, Asclepion Laser Technologies ha avviato un programma di mentoring Linguistico per il potenziamento delle competenze linguistiche, in particolare l’inglese, resosi necessario a seguito di un importante progetto internazionale. Dipendenti con un alto livello di padronanza della lingua inglese, acquisita nel tempo o come madrelingua, hanno affiancato volontariamente i colleghi interessati a migliorare l’uso della lingua nel contesto lavorativo quotidiano. Oltre alle competenze linguistiche il programma aveva l’obiettivo di migliorare la comunicazione interna, favorire la connessione tra colleghi e promuovere una maggiore apertura culturale.

Il secondo progetto ha riguardato la promozione della salute sul luogo di lavoro. Nel mese di giugno 2025 è stato introdotto un corso di yoga gratuito presso la sede aziendale. Sono state inoltre organizzate giornate dedicate alla salute, durante le quali erano presenti medici e fisioterapisti, che offrivano consulenze e informazioni su tematiche quali la salute della schiena, le pratiche ergonomiche e l’alimentazione sana. Gli eventi si sono svolti sia in presenza che a distanza, per permettere anche ai colleghi in trasferta di partecipare. Questa iniziativa aveva l’obiettivo di rafforzare il senso di inclusione, il benessere e l’engagement dei dipendenti, dimostrando l’attenzione dell’azienda verso le persone.

Gli orizzonti temporali entro i quali il Gruppo intende portare a termine ciascuna delle azioni sopra riportate, sono definiti in coerenza con la durata del Piano di Sostenibilità; alcune azioni vengono poi pianificate su base annuale, garantendo un monitoraggio costante e un allineamento con gli obiettivi strategici aziendali. Attualmente, non sono allocate risorse finanziarie specifiche, al di fuori di quelle già stanziate nell’ambito delle attività ordinarie di gestione.

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S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

S1 – FORZA LAVORO PROPRIA
Obiettivi Tegat Deadline Risultati 2025 Ambito
WELFARE, DIVERSITY E PART OPPORTUNITA’
• Sviluppare politiche di welfare innovative;
• Promuovere le pari opportunità sviluppando una cultura inclusiva grazie ad iniziative di formazione e sensibilizzazione sui tema della diversità e inclusione. • Continuare ad implementare soluzioni innovative rispetto a quelle tradizionali e monitorare ogni anno i progetti messi in atto;
• Promuovere un programma formativo su diversità e pari opportunità: raggiungere con la formazione almeno il 75% della popolazione aziendale;
• Migliorare il monitoraggio su condizionare ricevute, colloqui e assunzioni effettuati per genere. 2023-2027
2027
2027 Elen
Effettuati due spettacoli all’interno del progetto: «Teatro in azienda» per promuovere cultura e momenti di condivisione tra i dipendenti.
Terza edizione del torneo interno di football.
ASA
Preregolamento del programma di fisioterapia preventiva per tutti i dipendenti.
Iniziative su inclusione e diversità con eventi formativi e attività culturali, in collaborazione con Women for Freedom sui temi di comunicazione inclusiva e pari opportunità.
Quanta System
Promossi tre incontri formativi sui temi delle relazioni e della comunicazione efficace.
Stipulata una convenzione per supporto psicologico individuale per tutti i dipendenti.
Ingressi mensili gratuiti per le partita casalinghe della squadra di volley per rafforzare il senso di appartenenza.
All’interno del programma salute e prevenzione femminile con visite gratuite e percorso di fisioterapia in azienda con screening e trattamenti muscolo-scheletrici.
Asclepion
Avvio del programma di mentoring linguistico per potenziare l’inglese attraverso la pratica tra collegio.
Percorso salute con corso di yoga gratuito e giornate dedicate al benessere, con consulenze di medici e fisioterapisti su ergonomia, schiera e sana alimentazione. Ergono
SALUTE E SICUREZZA
• Migliorare le performance salute e sicurezza sul lavoro nella logica mirata alla riduzione del fenomeno infortunistico a tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente di lavoro;
• Consolidare il piano di attività di formazione e prevenzione, l’aggiornamento di procedure di rilevazione dei rischi e l’utilizzo dei DFI di protezione;
• Continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori grazie allo sviluppo di nuove iniziative. Effettuare annualmente e monitorare il piano di formazione e prevenzione sulla salute e sicurezza del luogo di lavoro. 2023-2027 Erogato 5.15% ore di formazione su salute e sicurezza nel corso del 2025. Gruppo

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S1 – FORZA LAVORO PROPRIA
Obiettivi Target Deadline Risultati 2025 Ambito
FORMAZIONE
• Promozione della crescita, della formazione e valorizzazione del capitale umano;
• Promozione della consapevolezza dei parametri di sostenibilità rilevanti e dei principi di approvvigionamento responsabile per la supply chain. • Proosumere ed implementare progetti di training annuali per la crescita delle persone e per l'avanzamento di alcune figure chiave all'interno dell'organizzazione;
• All'interno dei training formativi annuali prevedere corsi specifici per: leadership, gestione del team, policy del Gruppo El.En., tematiche di sostenibilità;
• Training formativo sui principi di approvvigionamento responsabile della propria filiera e sul monitoraggio della propria Supply Chain. 2023-2027
2023-2027
2025 La capogruppo El.En. è alcune società controllate hanno concluso il corso Leadership & Managerial Empowerment in collaborazione con il POLIMI Graduate School of Management.

Prosegue nel 2025 la partnership con il programma di alta formazione Big Academy, dedicato allo sviluppo di competenze manageriali.

Progetta in totale 33.769 ore di formazione (tecnica, linguistica, salute e sicurezza, qualità, formazione manageriale, commerciale, etc...).

Effettuata un training formativo sui principi di approvvigionamento responsabile e sul monitoraggio della Supply Chain e tutti gli uffici di riferimento. | Gruppo |
| SURVEY E COMUNICAZIONE
• Sviluppare un contesto lavorativo dove le persone si sentono coinvolte e motivate a costruire il loro futuro professionale attraverso l'utilizzo di survey annuali. | • Garantire alla fine del Piano la copertura di almeno il 70% di partecipazione alle Survey con almeno l'80% delle persone interessate che esprimono un giudizio complessivo positivo. | 2027 | Abbiamo iniziato a parlare del progetto con i responsabili HR delle principali controllate. | Gruppo |
| RETRIBUZIONI VARIABILI MBO
• Assegnazione di obiettivi di sostenibilità nell'ambito del sistema di retribuzione variabile aziendale | • Attribuzione al top management delle società controllate di una percentuale di retribuzione variabile legata ad obiettivi di sostenibilità. | 2027 | Nel corso del 2025 è stato avviato per le Società controllate il progetto, individuando i dirigenti e quadri a cui andranno assegnati obiettivi specifici delle sostenibilità all'interno dei propri MBO. | Gruppo |
| DIRITTI UMANI
• Formazione mirata per diffusione un'ampia comprensione dei principi dei diritti umani e del modo in cui vengono applicati universalmente | • Ogni due anni effettuare una formazione specifica sul Rispetto dei Diritti Umani per tutte le aziende del Gruppo;
• Diffusione del Codice Etico per tutti i nuovi dipendenti. | 2024-2026
2023-2027 | Diffusione del Codice Etico per tutti i nuovi dipendenti. | Gruppo |

Gli obiettivi temporali, approvati dal Consiglio di Amministrazione all'interno del Piano di Sostenibilità e relativi alle tematiche della forza lavoro propria sono numerosi, a dimostrazione del fatto che per il Gruppo le persone costituiscono il più importante patrimonio aziendale. L'anno di riferimento per gli obiettivi che lo richiedono è il 2022, poiché il monitoraggio dei progressi è iniziato nel 2023. Le metodologie e le ipotesi significative utilizzate per definire gli obiettivi, non sono basate su dati certi scientifici. La capacità di innovare e perseguire l'eccellenza dipende dalle persone e dai collaboratori coinvolti in tutte le attività ed è il risultato della specializzazione, delle competenze e della passione che contraddistingue tutte le persone che lavorano nel Gruppo. Gli obiettivi sono orientati al potenziamento degli impatti positivi e alla riduzione degli impatti negativi rilevati sulla forza lavoro propria. L'azienda adotta un approccio basato su obiettivi misurabili e orientati ai risultati, utilizzandoli come strumento per guidare le proprie iniziative e monitorare i progressi compiuti nel tempo. Il Gruppo non ha interagito direttamente con i dipendenti o i loro rappresentanti per fissare gli obiettivi, ma ha monitorato attentamente i bisogni e le esigenze sulla base dei feedback e delle segnalazioni ricevute. Le azioni più adatte sono state poi selezionate in base a queste osservazioni e in base alla reale possibilità di realizzarle, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. I dati non sono forniti da fonti terze. Le metodologie e le ipotesi utilizzate per definire tali obiettivi non si basano su dati scientifici certi ma su un'analisi delle performance aziendali e il monitoraggio dei KPI rilevati, con i quali si valuta l'efficacia delle azioni volte ad affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevati per la forza lavoro propria. In ambito welfare, diversità e pari opportunità il Gruppo vuole continuare a sviluppare politiche di welfare innovative e promuovere le pari opportunità. Tale obiettivo (relativo) è riportato anche all'interno della Policy sulla Diversity, dove il Gruppo si impegna a sviluppare una cultura inclusiva per rimanere maggiormente competitivo sul mercato rispetto ad altre organizzazioni, soprattutto per le organizzazioni che operano in Paesi in via di sviluppo e per accrescere sempre di più le competenze necessarie allo svolgimento di alcune tipologie di lavoro, che comportano anche l'organizzazione si adoperi per creare un ambiente inclusivo e capace di valorizzare

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la diversità dei dipendenti. Per questo obiettivo il Gruppo implementa e rendiconta le soluzioni welfare messe in atto ogni anno. Entro il 2027 il Gruppo ha intenzione di implementare un programma formativo su diversità e pari opportunità, che dovrà raggiungere almeno il 75% della popolazione aziendale, e di migliorare il monitoraggio delle candidature ricevute, dei colloqui svolti e delle assunzioni effettuate. Questo obiettivo si lega a quanto richiesto all’interno della Policy sulla Diversity sulla promozione di training formativi per tutto il personale dipendente, con corsi sia di aggiornamento che dedicati a tematiche specifiche, al fine di potenziare le conoscenze e le specializzazioni di ciascuna risorsa all’interno dell’organizzazione e alla messa a disposizione di un programma formativo su diversità e pari opportunità che raggiunga la maggior parte della popolazione aziendale.

In ambito salute e sicurezza il Gruppo El.En. vuole mantenere alte le proprie performance a tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente di lavoro, consolidando il piano di attività di formazione e prevenzione, l’aggiornamento di procedure di rilevazione dei rischi, l’utilizzo del DPI di protezione e promuovendo campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla salute fisica e mentale dei lavoratori grazie allo sviluppo di sempre nuove iniziative. Annualmente viene effettuato e monitorato un piano di prevenzione e formazione su salute e sicurezza sul luogo di lavoro per ogni società del Gruppo. Queste azioni sono mirate a ridurre i rischi correlati allo svolgimento delle mansioni (es. rischi fisici, ergonomici, etc...) e ad incrementare la consapevolezza dell’importanza della propria salute fisica e mentale sia dentro che fuori dagli ambienti lavorativi. Questo obiettivo si lega a quanto richiesto all’interno della Policy sui Diritti Umani e nel Codice Etico, nei quali il Gruppo si impegna a garantire un luogo di lavoro sicuro, adottando tutte le misure idonee a prevenire incidenti ed infortuni. Per un approfondimento si rimanda ai paragrafi “8. Ambiente di lavoro positivo” e “9. Pratiche per un ambiente sano e sicuro” all’interno della Policy sui Diritti Umani. All’interno di tale politica il Gruppo è impegnato a gestire i pericoli ed i rischi connessi ad ogni mansione e ad ogni attività, a fornire competenza e consapevolezza dei rischi legati agli ambienti e alle mansioni lavorative a tutto il personale attraverso formazione e informazione continua, ad individuare i migliori DPI per ogni mansione e a fornire e formare il personale sul loro utilizzo. Sono periodicamente riviste tutte le istruzioni di lavoro e le procedure relative ai temi della salute e sicurezza per apportare modifiche e migliorie, per adottare regole di buona prassi nella gestione di appalti e sub-appalti, per ridurre i possibili rischi interferenti e per ricercare sempre la migliore tecnologia disponibile per la protezione individuale e collettiva. Il Gruppo El.En. si impegna a destinare adeguate risorse umane e finanziarie al raggiungimento dell’obiettivo della significativa riduzione degli infortuni e di quello del miglioramento costante delle condizioni di lavoro.

In ambito formazione il Gruppo si pone gli obiettivi di promozione della crescita, della formazione e valorizzazione del proprio capitale umano e di promozione della consapevolezza dei parametri di sostenibilità rilevanti e dei principi di approvvigionamento responsabili per la supply chain. Ogni anno viene monitorata la promozione ed implementazione di progetti di training annuali per la crescita delle persone e per l’avanzamento di alcune figure chiave all’interno delle varie controllate. In particolare, viene monitorato il programma formativo di ogni controllata per verificare l’effettuazione di corsi specifici su tematiche quali leadership, gestione del team, policy del Gruppo El.En., sostenibilità, etc... Nel corso del 2025 era stato inoltre fissato l’obiettivo, poi raggiunto, di effettuare un primo training rivolto alle aziende produttive del Gruppo sui principi di approvvigionamento responsabili della filiera e sul monitoraggio della Supply Chain. Queste attività mirano a mitigare una possibile carenza in azienda di figure professionali altamente specializzate e aggiornate sulle recenti normative, nonché il rischio che possano essere percepite delle carenze nella tutela dei diritti dei lavoratori, che potrebbero generare insoddisfazione nei dipendenti. Il Gruppo El.En. garantisce ai propri dipendenti una crescita personale e professionale a tutti i livelli grazie ad una formazione continua, in modo da rafforzare e migliorare le competenze del personale, rispondere efficacemente alle richieste di mercato e far crescere l’organizzazione, generando valore per tutti gli stakeholders. Attraverso questi obiettivi il Gruppo El.En. cerca di accrescere gli impatti positivi rilevati all’interno dell’analisi di doppia materialità che riguardano la creazione di percorsi di specializzazione o percorsi formativi specifici per contribuire allo sviluppo del territorio, facendo crescere delle competenze richieste dal settore e allo stesso tempo avere a disposizione dei profili in linea con le necessità della propria filiera; le attività di business del Gruppo infatti comportano la creazione di posti di lavoro lungo l’intera catena del valore e, portando avanti questi obiettivi, generano degli impatti positivi per le comunità nelle quali operano le aziende del Gruppo, che contribuiscono al loro sviluppo economico e sociale. Il Gruppo all’interno della Policy sulla Diversity si impegna nella promozione di training formativi per tutto il personale dipendente, con corsi sia di aggiornamento che dedicati a tematiche specifiche, al fine di potenziare le conoscenze e le specializzazioni di ciascuna risorsa all’interno dell’organizzazione.

In ambito di retribuzioni lo scorso anno erano stati assegnati dei parametri di retribuzione variabile legati a tematiche di sostenibilità per dirigenti e quadri dei reparti di El.En. più direttamente interessati dalla vicinanza a queste tematiche e, nei prossimi anni, obiettivi di sostenibilità saranno assegnati anche al top management delle società controllate. Nel corso del precedente esercizio, l’obiettivo legato all’attribuzione di una percentuale di retribuzione variabile connessa a target di sostenibilità con deadline 2024 è stato raggiunto. L’assegnazione di MBO legati alla sostenibilità rappresenta

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un efficace strumento per integrare i principi ESG nella strategia aziendale, orientando l'intera organizzazione verso obiettivi comuni. Questa scelta favorisce una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione a tutti i livelli, rafforzando l'impegno verso pratiche più sostenibili. Tale obiettivo contribuisce a migliorare il clima aziendale, favorendo la motivazione e l'engagement dei dipendenti, elementi essenziali per la crescita e la competitività dell'azienda. Questo obiettivo assoluto è legato al contesto in continua evoluzione verso un modello di business sempre più sostenibile; questa iniziativa testimonia infatti l'integrazione dei principi di sostenibilità nella strategia aziendale del Gruppo, rendendo la sostenibilità non solo un valore fondamentale, ma anche un elemento chiave del nostro approccio alla performance e alla crescita. Con questa misura, il Gruppo intende incentivare comportamenti e risultati concreti che contribuiscano al miglioramento delle nostre performance in ambito ambientale, sociale e di governance.

Nell'ambito del rispetto dei diritti umani, per effettuare una formazione mirata a diffondere un'ampia comprensione dei principi dei diritti umani e del modo in cui vengono applicati universalmente all'interno del Gruppo, si garantisce la consegna e in alcuni casi una breve introduzione al Codice Etico di Gruppo a tutti i nuovi dipendenti. La presenza del Codice Etico e della Policy sui Diritti Umani è garantita presso le bacheche o all'interno di cartelle condivise, affinché una copia sia sempre disponibile per tutti i dipendenti. Nel corso del 2024, per allineare le richieste della Normativa Europea CSRD e dei principi contabili ESRS sia il Codice Etico che le Policies del Gruppo sono state riviste, discusse e approvate dal Consiglio di Amministrazione di El.En. e successivamente recepite dalle società controllate, tradotte se necessario nelle lingue locali e diffuse a tutti i dipendenti del Gruppo; nel 2025 sono state preparate delle sessioni di formazione che verranno erogate nel corso del 2026. Queste azioni servono a mitigare la possibilità che nel Gruppo e lungo la sua filiera possa essere percepita la mancata tutela dei diritti umani e questa mancanza possa generare insoddisfazione nei propri dipendenti. Questo obiettivo si lega all'impegno del Gruppo El.En. nel monitoraggio, applicazione e rispetto della Policy sui Diritti Umani e del Codice Etico all'interno dei propri confini aziendali, aspettandosi che tutti i suoi collaboratori, fornitori e partner commerciali ne rispettino le regole, gli impegni e i principi, operando in base agli standard etici più elevati ed in conformità a tutte le leggi applicabili.

Infine, entro la fine del Piano di Sostenibilità l'organizzazione vorrebbe effettuare una Survey dove si richiede di valutare il proprio contesto lavorativo e se le persone si sentano coinvolte e motivate a costruire il loro futuro professionale che copra almeno il 70% di partecipazione di tutti i dipendenti, con almeno l'80% delle persone interessate che esprimono un giudizio complessivo positivo. Il Gruppo all'interno della Policy sulla Diversity si impegna a garantire un ambiente di lavoro positivo e produttivo per tutti i collaboratori, garantendo un trattamento equo e con pari dignità e rispetto.

S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo risultano pari a 1.412, rispetto al 2.080 dell’esercizio precedente. La riduzione è interamente riconducibile alla cessione, come già illustrato, delle società cinesi, che alla fine dello scorso anno contavano complessivamente 690 dipendenti, e alla cessione della quota di maggioranza di Withus, che nello stesso periodo contava 37 dipendenti. La variazione rimanente deriva dal naturale andamento delle assunzioni e delle dimissioni, oltre che dall’acquisizione della società Nexam e dalla costituzione delle nuove sedi commerciali avvenute nel 2025, per un totale di circa 16 dipendenti.

La maggior parte dei dipendenti del Gruppo, 1.119 persone, lavorano in Italia, 229 in Germania, 31 in Brasile, 14 in Francia, 11 in Spagna, 6 in Polonia e 2 nel Regno Unito.

Gender 2025 2024
Uomo 1.031 1.577
Donna 381 503
Altro - -
Non segnalato - -
Totale 1.412 2.080

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Anno 2025 2024
Genere Donne Uomini Altro Non dichiarato Donne Uomini Altro Non dichiarato
Italia 287 832 - - 272 815 - -
Francia 5 9 - - 4 6 - -
Germania 76 153 - - 79 141 - -
Spagna 3 8 - - 1 4 - -
Polonia 2 4 - - 1 3 - -
UK 1 1 - - 1 3 - -
Giappone - - - - 17 20 - -
Cina - - - - 123 567 - -
Brasile 7 24 - - 5 18 - -
Totale 381 1.031 - - 503 1.577 - -

Il Gruppo si impegna a instaurare relazioni di dialogo con i propri dipendenti, al fine di conciliare i bisogni delle persone con le esigenze aziendali. Questo impegno si traduce anche nel fatto che il 97% dei dipendenti del Gruppo è assunto a tempo indeterminato. Inoltre, il 95% dei dipendenti a livello di Gruppo è assunto con un contratto a tempo pieno.

Genere Donne Uomini Altro Non rivelato Totale
Anno 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Numero di dipendenti 381 503 1.031 1.577 - - - - 1.412 2.080
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 365 381 1.000 1.023 - - - - 1.365 1.404
Numero di dipendenti a tempo determinato 16 122 31 554 - - - - 47 876
Numero di dipendenti con orario non garantito - - - - - - - - - -
Genere Donne Uomini Altro Non rivelato Totale
Anno 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Numero di dipendenti 381 503 1.031 1.577 - - - - 1.412 2.080
Numero di dipendenti a tempo pieno 328 436 1.017 1.562 - - - - 1.345 1.598
Numero di dipendenti part-time 53 67 14 15 - - - - 67 82

Il numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento è pari a 111 persone. Il tasso di avvicendamento³ si è ridotto rispetto allo scorso anno attestandosi al 5%, contro il 20% del 2024. Il dato si riduce perché nei dati di partenza ci sono anche i dipendenti delle società cinesi; se escludiamo i dati relativi ai dipendenti delle società controllate cinesi, il tasso di avvicendamento scendeva al 9% anche lo scorso anno.

Tutti i dati relativi alla forza lavoro del Gruppo sono riportati in HeadCount (HC) alla fine del periodo di riferimento, ovvero al 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'esercizio abbiamo avuto 164 nuove assunzioni (72 persone sotto i 30 anni, 74 persone comprese nella fascia 30-50 e 18 persone sopra i 50 anni) e 111 uscite (32 persone sotto i 30 anni, 58 persone comprese nella fascia 30-50 anni e 21 persone sopra i 50 anni). Il costo del personale al 31.12.2025 è pari a 107.047 mila euro.

3 Abbiamo calcolato il tasso di avvicendamento dei dipendenti come rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato il luogo di lavoro su base volontaria o a causa di licenziamento o pensionamento e il numero di dipendenti al 31.12.2025.

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Paese Italia Francia Germania Spagna Polonia UK Giappone Cina Brasile
Anno 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Numero di dipendenti 1.119 1.087 14 10 229 220 11 5 6 4 2 4 - 37 - 690 31 23
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 1.082 1.043 14 10 220 212 11 5 6 4 2 4 - 37 - 66 30 23
Numero di dipendenti a tempo determinato 37 44 - - 9 8 - - - - - - - - - 624 1 -
Numero di dipendenti con orario non garantito - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Anno 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024
Numero di dipendenti 1.119 1.087 14 10 229 220 11 5 6 4 2 4 - 37 - 690 31 23
Numero di dipendenti a tempo pieno 1.081 1.047 14 10 202 189 11 5 6 4 1 3 - 29 - 688 30 23
Numero di dipendenti part-time 38 40 - - 27 31 - - - - 1 1 - 8 - 2 1 -

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S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa

Il numero di lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria è pari a 32 persone al 31 dicembre 2025. Il Gruppo collabora con diverse tipologie di lavoratori non dipendenti, tra cui lavoratori autonomi, che forniscono competenze specialistiche in ambito amministrativo, commerciale e clinico, interinali attraverso agenzie di somministrazione, che forniscono supporto nelle attività di produzione e di magazzino, e tirocinanti, coinvolti in attività di assistenza al cliente. Tutti i dati relativi ai lavoratori non dipendenti sono indicati in HeadCount (HC) alla fine del periodo di riferimento, ovvero 31 dicembre 2025, e i dati non sono soggetti a stime.

2025 2024
Numero di lavoratori non dipendenti nella propria forza lavoro, durante il periodo 32 26
Numero di lavoratori non dipendenti nella propria forza lavoro - lavoratori autonomi, durante il periodo 5 4
Numero di lavoratori non dipendenti nella propria forza lavoro - lavoratori forniti da imprese che svolgono principalmente attività di lavoro dipendente, durante il periodo 20 19
Stage 7 3
Altro (es. voucher ecc.) - -

S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Il Gruppo si propone di costruire un dialogo aperto con i propri dipendenti, al fine di conciliare i bisogni delle persone con le esigenze dell’impresa. Questo impegno si traduce nella gestione di diverse categorie di contratti: dalla contrattazione nazionale e/o di settore, ai contratti collettivi e/o aziendali, fino ai contratti stipulati individualmente. In particolare, in Italia viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (il personale dipendente risulta coperto al 100% da contrattazione collettiva), in Germania il consiglio dei lavoratori firma un accordo collettivo su base annuale (il 97% circa dei dipendenti risulta coperto da contrattazione collettiva), in Francia è applicata la Convention Collective IDCC n°1982 e ad altri la Convention Collective Nationale des Commerces de Gros, in Spagna i dipendenti sono coperti dal Convenio Colectivo del Sector del Metal o dal Maquinaria Industrial, Agricola, Material. A livello di Gruppo, si segnala che il 99% dei dipendenti è coperto da accordi stipulati in base a contrattazione collettiva (se consideriamo solamente i paesi SEE in cui il Gruppo ha un livello di occupazione significativo il tasso risulta pari al 100% in Italia e al 97% in Germania). Si specifica che per il calcolo è stato utilizzato lo stesso database dell’obbligo di informativa di cui all’ESRS S1-6.

Per i dipendenti non coperti da contratti collettivi all’interno del SEE, il Gruppo determina le loro condizioni di lavoro e i termini di impiego nel rispetto della legislazione locale che garantisce la protezione dei diritti fondamentali dei lavoratori e l’equilibrio nei rapporti di lavoro nel paese. Al di fuori dei paesi SEE, la percentuale di dipendenti propri coperti da contratti collettivi è pari al 94%. Si specifica, che in Brasile viene condotta annualmente una negoziazione collettiva in quanto le Convenções Coletivas de Trabalho (CCT) sono accordi settoriali legalmente vincolanti che si applicano obbligatoriamente a tutte le imprese appartenenti al relativo settore e alla specifica area geografica. Per il settore metalmeccanico, l’azienda rientra nella Convenção Coletiva de Trabalho dos Metalúrgicos (CCT Metalúrgicos), stipulata dai sindacati di riferimento. In Gran Bretagna, invece, viene seguita la legislazione locale. Il tasso di copertura da contratti collettivi di lavoro è pari all’87% per i lavoratori non dipendenti dei paesi SEE. Nello specifico, abbiamo considerato la categoria dei somministrati, i quali operano per la totalità all’interno del territorio nazionale e le cui condizioni di lavoro sono le medesime applicate ai dipendenti; i restanti sono i lavoratori autonomi. Per il calcolo è stato utilizzato lo stesso database dell’obbligo di informativa ESRS S1-7.

La percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori per i Paesi SEE è pari a 94% per l’Italia e al 90% per la Germania. Attualmente, l’azienda non prevede alcun accordo di rappresentanza da parte di un Comitato Aziendale

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Europeo (CAE), un Comitato Aziendale di una Società Europea (SE) o un Comitato Aziendale di una Società Cooperativa Europea (SCE).

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Dipendenti Dipendenti – EEA (per i paesi con > 50 dipendenti che rappresentano > 10% degli impiegati totali) Dipendenti – Non-EEA (per i paesi con > 50 dipendenti che rappresentano > 10% degli impiegati totali) Rappresentanza sul posto di lavoro (solo EEA)
0-19% - - -
20-39% - - -
40-59% - - -
60-79% - - -
80-100% Italia, Germania - Italia, Germania

S1-9 – Metriche della diversità

Il Gruppo riconosce la necessità di valorizzazione di principi quali l'integrazione della diversità e la parità di genere come forme di tutela della persona all'interno dei luoghi di lavoro: tali valori sono promossi sia all'interno del Codice Etico che all'interno della Policy sui Diritti Umani e della Policy sulla Diversity, in cui tutte le società del Gruppo si impegnano a garantire ai propri dipendenti equità di trattamento e valorizzazione della persona. La forza lavoro è rappresentata per il 27% da donne, valore che sale al 43% se si considera la sola categoria degli impiegati; il carattere marcatamente produttivo delle attività del Gruppo determina, infatti, una maggiore incidenza di lavoratori uomini nella categoria degli operai. Per quanto concerne la valorizzazione della diversità di genere, la presenza femminile all'interno del top management (dirigenti e quadri) del Gruppo El.En. è pari al 24%, per un totale di 40 donne, in aumento rispetto al 2024 in cui era pari al 22%. Per quanto riguarda la distribuzione di genere negli Organi di amministrazione e controllo si veda la sezione GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo. Il personale del Gruppo è prevalentemente giovane, il 58% dei dipendenti è compreso nella fascia d'età tra i 30 e i 50 anni, il 18% di dipendenti ha meno di 30 anni, mentre gli over 50 sono il 24%.

Le metriche riguardanti la tematica della diversità sono riportate in HeadCount (HC) alla fine del periodo di riferimento, ovvero al 31 dicembre 2025. Per il calcolo è stato utilizzato lo stesso database dell'obbligo di informativa ESRS S1-6.

Anno 2025 2024
Numero di dipendenti 1.412 2.080
Sotto i 30 anni 249 422
Percentuale di dipendenti con meno di 30 anni 18% 20%
Tra i 30 e i 50 anni 823 1.308
Percentuale di dipendenti di età compresa tra 30 e 50 anni 58% 63%
Oltre i 50 anni 340 350
Percentuale di dipendenti con più di 50 anni 24% 17%

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Numero di dipendenti a livello di top management 2025 2024
Donne 40 46
% del totale a livello di top management 24% 22%
Uomini 130 163
% del totale a livello di top management 76% 78%
Altro genere - -
% del totale dei dirigenti di alto livello - -
Nessun dato - -
% del totale a livello di top management - -
Totale 170 209

S1-10 – Salari adeguati

Tutti i dipendenti del Gruppo El.En⁶ ricevono salari adeguati e conformi agli standard di riferimento applicabili. In Italia non è previsto un salario minimo legale stabilito per Legge ma sono determinati principalmente attraverso contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL). Nello specifico, il Gruppo El.En. applica per tutti i dipendenti che operano nel territorio nazionale quanto previsto dai CCNL di riferimento (CCNL Metalmeccanici e CCNL Commercio), mentre per gli altri dipendenti rispetta i salari minimi stabiliti a livello locale. Per l’analisi qui riportata sono stati considerati i dipendenti in forza al 31 dicembre 2025 e, per il calcolo, è stato utilizzato il medesimo database impiegato per l’obbligo di Informativa ESRS S1-6.

S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

La formazione è da sempre considerata fondamentale per la crescita del personale e per lo sviluppo delle competenze chiave alla base del successo aziendale. Promuoviamo training continui con corsi sia di aggiornamento che dedicati a tematiche specifiche, al fine di potenziare le conoscenze e le specializzazioni di ciascuna risorsa all’interno dell’organizzazione. L’attività di formazione mira a stimolare ed ampliare le competenze professionali dei propri dipendenti ed è strutturata per assicurare un’offerta differenziata orientata a coinvolgere tutte le categorie professionali a tutti i livelli. Nel corso del 2025 sono state erogate 33.769 ore di formazione, con una media di 26 ore per le dipendenti donna e 23 ore per i dipendenti uomo. Tra le principali categorie di training troviamo la formazione tecnica con 17.558 ore, i training su salute e sicurezza pari a 5.153 ore e la formazione manageriale pari a 2.832 ore. Si segnala come la formazione manageriale specifica nel corso del 2025 rappresenti l’8% delle ore di formazione complessive, segnale importante che evidenzia la tendenza di numerose società del Gruppo ad investire in questi percorsi formativi ritenuti fondamentali per la crescita professionale delle proprie persone. Si specifica che attualmente il Gruppo effettua revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per i dipendenti, ma che queste non sono formalizzate.

Le metriche riguardanti la formazione e lo sviluppo delle competenze sono riportate in HeadCount (HC) alla fine del periodo di riferimento, ovvero al 31 dicembre 2025. Le ore medie di formazione per dipendente sono state calcolate suddividendo le ore di formazione per genere e rapportandole al numero totale di dipendenti dello stesso genere.

⁶ Si specifica che tre tirocinanti e un apprendista della società Asclepion sono esenti dall’applicazione delle normative sul salario minimo in ragione della tipologia contrattuale.

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S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

Ci impegniamo a garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro conforme alle normative in ambito di sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di diffondere e sviluppare tra le persone la consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte e promuovere comportamenti responsabili da parte di tutti i lavoratori, con programmi mirati volti a prevenire potenziali danni alle persone, come sancito nel Codice Etico e nelle Policy di Gruppo. La percentuale di dipendenti coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro è pari al 99%. In tutte le società produttive del Gruppo che adottano un sistema di gestione della salute e sicurezza, il tema della salute e sicurezza è gestito e presidiato tramite processi che, sebbene non centralizzati e coordinati al livello di Gruppo, garantiscono che in ogni subsidiaries siano presenti delle procedure legate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dei momenti di formazione dei lavoratori e l'implementazione di azioni correttive e di miglioramento. Nelle società italiane la tematica è regolamentata dal D.Lgs. 81/2008; egualmente, le controllate produttive estere presidiano il tema della salute e sicurezza in virtù delle normative locali. Le società italiane del Gruppo hanno approfondito il tema della Salute e Sicurezza anche nell'ambito del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Il principio cui ci si ispira è che la politica della sicurezza si elevi a valore aziendale, alla stregua di tutti gli altri valori che caratterizzano la strategia d'impresa.

Così come si fa ricorso a sistemi organizzativi di gestione delle risorse economiche, allo stesso modo la sicurezza deve costituire un valore essenziale, da conseguire ed implementare costantemente, con l'ausilio di un sistema organizzativo che individui gli strumenti, le responsabilità e le motivazioni diretti ad esprimere ed a tradurre l'impegno del vertice aziendale su questo versante. Sulla scorta del Modello Organizzativo è prevista l'individuazione e la dislocazione tra le funzioni aziendali delle responsabilità connesse al tema della salute e sicurezza, la mappatura e autovalutazione del rischio e la predisposizione di attività di formazione. Per le società collocate nel comprensorio di Calenzano, il ruolo di centralità dell'ufficio HSE nella gestione della sicurezza ha reso disponibile nel tempo una visione più coerente e uniforme della politica aziendale nei confronti di questo tema. In tutte le società produttive è previsto il processo di identificazione dei rischi relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori: in Italia tale attività è formalizzata nei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR); nelle società cinesi i rischi correlati al luogo di lavoro sono formalizzati e comunicati ai lavoratori tramite il "Manuale del lavoratore"; egualmente nelle società controllate tedesche le analisi dei rischi sono formalizzate in documenti dedicati e aggiornati periodicamente. L'identificazione dei rischi è preordinata alla successiva identificazione e implementazione di azioni correttive e/o preventive. La maggior parte delle controllate ha posto in essere delle procedure per le eventuali segnalazioni da parte dei lavoratori ed ha eletto dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Le società italiane del Gruppo nel corso dell'anno effettuano una riunione periodica in conformità a quanto enunciato all'art.35 del D.Lgs. 81/08, alla quale partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) in rappresentanza di tutti i lavoratori. In linea con una politica di massima trasparenza, nella riunione periodica della Capogruppo viene invitato a partecipare anche un membro dell'Organismo di Vigilanza e tutti i soggetti che sono presenti all'interno dell'organigramma della sicurezza aziendale. Durante la riunione vengono affrontati i seguenti temi: - aggiornamento su eventuali modifiche apportate al documento di valutazione dei rischi; - valutazione sull'andamento degli infortuni, delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria; - i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l'efficacia di dispositivi di protezione individuale eventualmente aggiunti o modificati; - i programmi di informazione e formazione sulla sicurezza dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori. Durante ogni riunione viene anche esposto un nuovo piano di miglioramento, in cui sono descritti tutti gli obiettivi che il Servizio Prevenzione e Protezione si prefigge di raggiungere per l'anno successivo. Anche nella società tedesca Asclepion sono presenti delle commissioni specifiche con competenze in ambito di salute e sicurezza, che periodicamente si riuniscono per valutare l'andamento e la gestione della tematica. In tutte le società produttive vengono identificate funzioni e figure responsabili in materia di salute e sicurezza (ad esempio, datore di lavoro, RSPP e preposti per le società italiane; general manager e department manager per le società cinesi; datore di lavoro e safety manager per la società tedesca). In tutte le società produttive sono previsti dei momenti formativi e informativi riguardo alla salute e sicurezza sia al momento dell'assunzione che successivamente, con cadenza periodica. La struttura e la tipologia dei corsi di formazione vengono definite dalle singole società ma, in generale, tutte prevedono sia formazione per rischi generici che formazione per rischi specifici legati a determinate mansioni, formazione per il primo soccorso e periodici corsi di aggiornamento. Vista la natura dell'attività produttiva svolta, tutte le società hanno fissato delle procedure di sicurezza e prevedono dispositivi di protezione collettivi e individuali per i rischi legati alle radiazioni ottiche artificiali. In particolare, tutti gli addetti alla produzione dispongono di dispositivi di protezione individuale e poi, in maniera diversa, sono previsti dispositivi per la prevenzione o la protezione collettiva quali paratie, box contenitivi e tornelli per delimitare le aree produttive. Anche nelle società non produttive il tema è presidiato attraverso la raccolta e il monitoraggio dei dati relativi agli infortuni. Nel 2025 a livello di Gruppo non si sono verificati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro e sono stati registrati 19 infortuni sul lavoro con un tasso di infortuni pari a 6,14 per un totale di 596 giorni di assenza per malattia. Le principali tipologie

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sono state ferite e contusioni, principalmente di arti. Inoltre, nel corso dell’anno non si sono verificati casi riguardanti malattie connesse al lavoro. A seguito degli infortuni le società investigano le cause degli stessi per elaborare eventuali azioni preventive e migliorative.

Si specifica che nel corso dell’anno non si sono verificati casi di infortunio o malattie professionali che hanno coinvolto la categoria dei non lavoratori. Inoltre, a livello di Gruppo si registra un tasso di copertura da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro dei non lavoratori pari all’94%⁹.

La metodologia di calcolo degli infortuni e delle malattie professionali si basa sui dati registrati e riconosciuti dagli enti competenti. Sono considerati infortuni solo quelli avvenuti in ambito lavorativo, escludendo gli eventi in itinere. Le tipologie di infortuni incluse comprendono lesioni, contusioni, fratture, escoriazioni e bruciature. Per quanto riguarda le malattie professionali, sono state prese in considerazione esclusivamente quelle riconosciute da Inail.

Dipendenti Non dipendenti
2025 2024 2025 2024
Percentuale dei propri lavoratori che sono coperti da un sistema di gestione della salute e della sicurezza basato su requisiti legali e (o) standard o linee guida riconosciute 99% 83% 94% 85%
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di infortuni e malattie legate al lavoro - - - -
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di infortuni legati al lavoro - - - -
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di malattie legate al lavoro - - - -
Numero di decessi dovuti a infortuni sul lavoro e malattie professionali di altri lavoratori che operano nei siti dell'Impresa - - - -
Numero di decessi dovuti a infortuni sul lavoro di altri lavoratori che operano nei cantieri dell'Impresa - - - -
Numero di decessi dovuti a malattie professionali di altri lavoratori che operano nei cantieri dell'Impresa - - - -
Numero di infortuni sul lavoro registrabili per la propria forza lavoro 19 36 - -
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili per la propria forza lavoro 6 9 - -
Numero di casi di malattie professionali registrabili della propria forza lavoro - - - -
Numero di giorni persi per infortuni sul lavoro e decessi dovuti a infortuni sul lavoro, malattie professionali e decessi dovuti a malattie. 596 451 - -

⁹ A tal proposito, si precisa che il dato è stato rendicontato in risposta alle richieste del Disclosure Requirements 51-14, punti 89 e 90. Il Gruppo ha scelto di includere tali informazioni nonostante la natura volontaria dei relativi DR.

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S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

In merito alle metriche di remunerazione, per il calcolo sono stati utilizzati i valori relativi alle retribuzioni annuali lorde comprensive di stipendi, bonus, premi in azioni, etc. e le retribuzioni in valuta sono state convertite al cambio medio annuale. Inoltre, per quei dipendenti che sono stati assunti nel corso dell’anno la retribuzione totale annua è stata considerata comunque quella complessiva annuale, e per quei dipendenti con contratto di lavoro part-time, la retribuzione è stata adeguata sulla base di un orario full-time. Alla luce di queste considerazioni, la percentuale del divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e dipendenti di sesso maschile dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2025 è pari al 20%⁶. La variazione rispetto all’anno precedente è interamente attribuibile all’uscita delle società cinesi dal perimetro di consolidamento: escludendole, infatti, anche nel 2024 la percentuale di divario retributivo sarebbe stata più o meno allineata a quella registrata nel 2025.

Per migliorare l’analisi, nel corso del 2025 alcune società hanno inserito i parametri di anzianità del dipendente e di tipologia di mansione svolta, affinché si abbia la possibilità di confrontare il divario retributivo con più variabili. Il rapporto tra la retribuzione totale annua della persona che riceve la massima retribuzione e quella mediana di tutti i dipendenti del Gruppo (esclusa la persona che riceve la massima retribuzione), invece, è pari a 39,80.

S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Il Gruppo sostiene e rispetta i diritti della persona in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU e quindi agisce e opera nel massimo rispetto delle persone e delle normative applicabili in materia di lavoro, scoraggiando e reprimendo ogni comportamento discriminatorio o che minacci la sicurezza delle persone. Il Gruppo valuta l’imparzialità di trattamento quale componente fondamentale nell’ambito di ogni relazione umana e reputa l’individuo, le sue ideologie e i suoi diritti, valori da tutelare. Il comportamento di ogni dipendente e collaboratore deve conformarsi ai principi e alle regole espresse dal Codice Etico e dalle norme legislative e contrattuali regolanti i rapporti di lavoro. Attraverso la diffusione del proprio Codice Etico e della Policy sui Diritti Umani tra dipendenti, collaboratori e fornitori, il Gruppo El.En. punta a garantire il rispetto dei diritti umani (divieto di discriminazione, divieto di lavoro forzato e minorile, libertà di associazione), anche nelle aree ritenute a maggior rischio potenziale in relazione a tali tematiche (ad esempio la catena di fornitura).

A partire dal 2023 El.En. S.p.A. ha istituito un canale di segnalazione delle violazioni gestito dal proprio Organismo di Vigilanza e ha predisposto una sezione del sito della società dedicato alla tematica delle segnalazioni. In tale sezione è disponibile la “Procedura Whistleblowing”, applicabile a tutte le società del Gruppo El.En., la quale disciplina le modalità di effettuazione delle segnalazioni (nonché il relativo processo di ricezione, analisi e trattamento) da chiunque inviate o trasmesse fornendo al Segnalante (cd. whistleblower) chiare indicazioni operative circa le modalità di trasmissione delle segnalazioni, nonché riguardo alle forme di tutela predisposte dalla Società in conformità alle disposizioni normative vigenti. La Procedura disciplina, inoltre, l’attività svolta dal soggetto che riceve la segnalazione (“Gestore”) al fine di accertare la validità e fondatezza delle segnalazioni e di intraprendere, se del caso, le opportune azioni correttive e disciplinari. Si segnala che nel corso dell’anno di riferimento non si sono verificati episodi legati a pratiche discriminatorie, comprese le molestie, e pertanto non sono stati registrati costi a conto economico derivanti da incidenti di questo tipo. Si specifica che il numero di denunce presentate attraverso i canali predisposti affinché i lavoratori propri dell’impresa sollevino preoccupazioni e pari a zero.

Infine, si specifica che non sono stati rilevati casi di incidenti gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro dell’impresa nel corso dell’esercizio di riferimento; pertanto, non sono stati registrati costi a conto economico derivanti da incidenti o denunce di questo tipo.

⁶Il calcolo consiste nel sottrarre la retribuzione lorda media degli uomini da quella delle donne, dividere poi il risultato per la retribuzione lorda media degli uomini e moltiplicare infine per 100.

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S.3 Comunità interessate

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Per questa informativa si faccia riferimento al paragrafo SBM-2 “Interessi ed opinioni dei portatori di interessi all’interno della sezione “Informazioni generali”.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi alle comunità interessate, si rimanda al paragrafo SBM-3 della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS S3, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato alcuni impatti rilevanti rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.

S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate

Il Gruppo El.En. si impegna quotidianamente a garantire che il proprio lavoro abbia un impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità circostanti. L’impegno del Gruppo nel fare impresa ha continuato ad esprimersi anche nel 2025 attraverso iniziative a favore della comunità: ogni giorno le persone del Gruppo El.En. lavorano per produrre un impatto positivo nella vita delle persone e, con alcuni progetti mirati, il Gruppo dona le proprie competenze e i propri strumenti ad organizzazioni no-profit, fondazioni o laboratori scientifici d’avanguardia, al servizio della salute e del benessere delle persone così come nel settore industriale e nella conservazione e nel restauro dei beni culturali. Le aziende del Gruppo sono inoltre molto legate ai territori in cui operano e sono impegnate nella partecipazione ad iniziative di solidarietà e nel sostegno ad iniziative di tipo culturale, sociale e educativo attraverso sponsorizzazioni, partecipazioni ad associazioni e con la promozione di progetti di alternanza scuola lavoro, stage e tirocini. Il Gruppo esercita un impatto positivo significativo sulle comunità coinvolte, che comprendono non solo i lavoratori lungo tutta la catena del valore, ma anche le aree circostanti dove le aziende operano. Questi sforzi non solo creano opportunità di lavoro e sviluppo, ma mostrano l’impegno del Gruppo nel contribuire a una crescita sostenibile e inclusiva per le persone e le aree in cui opera.

All’interno della Policy Ambientale del Gruppo uno degli impegni riguarda l’analisi, insieme alla propria catena di fornitura, di valutare eventuali impatti sulle comunità locali presenti nei paesi in cui avviene l’attività di estrazione delle materie prime approvvigionate, nonché l’impatto sulla biodiversità e sulle comunità locali di tali territori. Il Gruppo è consapevole che la materia prima è una dipendenza per la propria attività e che la sua estrazione impatta sulla biodiversità e sulle comunità locali ed è per questo che, con il piano di monitoraggio della catena di fornitura, il Gruppo si impegna a valutare delle alternative, laddove possibile. Tale impegno è espresso anche attraverso il Codice Etico, nel paragrafo dedicato alla “responsabilità verso la collettività” il Gruppo afferma di essere consapevole dell’influenza, anche indiretta, che le proprie attività possono avere sulle condizioni, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività. Per questo motivo, il Gruppo intende condurre le sue attività nel rispetto dei diritti universali dell’uomo, nel rispetto delle comunità locali e nazionali, sostenere iniziative di valore culturale e sociale al fine di ottenere un miglioramento della propria reputazione ed accettazione sociale; si aspetta che tutti i suoi collaboratori, fornitori e partner commerciali ne rispettino le regole, gli impegni e i principi e che operino in base agli standard etici più elevati ed in conformità a tutte le leggi applicabili.

Per ulteriori approfondimenti su Codice Etico, Policy sui Diritti Umani e Policy Ambientale si faccia riferimento al precedente paragrafo “MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.

Il Gruppo descrive i propri impegni in materia di diritti umani garantendo il rispetto dei Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e delle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali. L’informativa affronta le tematiche rilevanti, illustrando l’approccio del Gruppo in merito al rispetto dei diritti delle comunità e alle misure adottate per prevenire e rimediare agli impatti sui diritti umani. Il Gruppo conferma che le proprie politiche relative alle comunità interessate sono conformi alle norme internazionali riconosciute, inclusi i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Il Gruppo adotta da sempre un

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approccio proattivo al dialogo con le comunità interessate, che è quotidiano e mirato a comprendere le esigenze della comunità e migliorare le nostre azioni in ottica di sostenibilità.

Nell'ambito delle operazioni aziendali e lungo la catena del valore, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei Principi Guida delle Nazioni Unite, della Dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali che coinvolgano comunità interessate.

S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

Il Gruppo El.En. porta avanti da sempre numerose iniziative per incrementare il processo di ascolto delle comunità interessate e degli enti locali attraverso un coinvolgimento diretto, che avviene con modalità e canali di comunicazione specifici a seconda del soggetto coinvolto, adattandosi alle specificità di ciascun progetto⁷.

La responsabilità operativa per il coinvolgimento delle comunità interessate non è attribuita a un unico settore o funzione, ma è distribuita tra diverse aree aziendali in base alla natura dell'attività e agli interlocutori coinvolti. Questo approccio consente un dialogo mirato ed efficace, garantendo che i risultati orientino le strategie aziendali in modo coerente con le specifiche competenze e responsabilità. In ultima analisi, la responsabilità di assicurare che tale coinvolgimento avvenga e che i risultati guidino l'approccio dell'impresa, spetta alla Direzione aziendale. La partecipazione del Gruppo negli ultimi anni è molto richiesta anche ad eventi promossi dalle istituzioni locali in cui vengono illustrati i progetti in corso e le principali iniziative di sostenibilità portate avanti sul territorio: le varie aziende del Gruppo hanno risposto positivamente alle richieste di partecipazione a tali eventi per avere l'opportunità di confrontarsi e sviluppare attività sostenibili per il territorio oppure per partecipare a riunioni con enti locali e nazionali e discutere delle novità normative e delle implicazioni future con altre realtà territoriali. Il dialogo con le comunità locali si esplica anche grazie ai numerosi progetti di alternanza scuola-lavoro promossi e attraverso la partecipazione ad eventi career-day. L'attivazione e il mantenimento di partnership con le università e i centri di ricerca è fondamentale per mantenere un dialogo costante con tali enti, sia a livello nazionale che internazionale. Tutte le aziende del Gruppo ritengono questi scambi fondamentali, sia in ambito di ricerca e sviluppo, sia per il proprio successo nel processo di ricerca e selezione dei talenti. Il mantenimento di questi canali è fondamentale per aumentare le occasioni di conoscenza con le persone e per promuovere lo sviluppo delle competenze tecniche e scientifiche nei territori in cui operano le aziende e le società, anche grazie a tirocini universitari curriculari ed extracurriculari. Riguardo invece alle donazioni o comodati d'uso gratuito che il Gruppo effettua, che hanno l'obiettivo di favorire l'accesso alle cure e migliorare l'assistenza sanitaria per le persone fragili e più svantaggiate in tutto il mondo, oppure di contribuire alla conservazione del Patrimonio Artistico Mondiale se si tratta di sistemi per il restauro, le strumentazioni da donare vengono individuate di volta in volta valutando la bontà del progetto proposto, grazie ad uno scambio continuo e al dialogo costante con la comunità: effettuiamo un monitoraggio successivo per verificare quanto i nostri sistemi e accessori vengano utilizzati e quante siano le persone che ne beneficiano, con l'obiettivo di migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone. Vogliamo assicurarci che le nostre competenze, conoscenze e tecnologie messe a disposizione, favoriscano un accesso equo alle cure e un'assistenza sanitaria sempre più efficace in tutto il mondo.

La disponibilità nel mettere a disposizione i propri strumenti e le proprie competenze e conoscenze emerge nell'impegno formale riportato nell'obiettivo "Ampliare gli impatti sociali positivi" all'interno del Piano di Sostenibilità 2023-2027: annualmente tale supporto deve avvenire mediante donazioni o comodati ad uso gratuito di sistemi laser per la medicina ed estetica o per la conservazione delle opere d'arte.

Quando se ne presenta l'opportunità, il Gruppo si impegna a comprendere meglio i punti di vista delle comunità interessate, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili o emarginati. Tra i temi affrontati quello della lotta alla violenza e il ruolo delle donne riveste un'importanza centrale, sia nelle iniziative esterne che nelle politiche interne. Per un approfondimento sulle attività specifiche realizzate in questo ambito anche quest'anno, si rimanda al successivo paragrafo S3-3 del presente documento.

⁷ Con le comunità locali gli ambiti tematici per i quali ci si confronta possono essere gli impatti sociali indiretti, l'attenzione al rispetto del territorio, il sostegno all'occupazione e ad iniziative sociali e culturali. I principali strumenti di dialogo sono i siti web istituzionali, incontri o partecipazione ad eventi, comunicati stampa, collaborazioni a supporto del patrimonio artistico mondiale o a supporto di qualche associazione a scopo filantropico, progetti di ricerca nazionali o regionali, etc.. Nel momento in cui uno di questi canali con la comunità viene attivato, la frequenza di ascolto è continuativa.

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S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo El.En. ha istituito un canale di segnalazione delle violazioni gestito dal proprio Organismo di Vigilanza e ha predisposto una sezione del sito della società dedicato alla tematica delle segnalazioni; pertanto, dispone di meccanismi per raccogliere informazioni sui feedback o per esprimere le preoccupazioni di tutti gli stakeholder in riferimento alle pratiche del Gruppo e a qualsiasi impatto negativo il Gruppo possa aver causato o contribuito a causare. La Procedura di Whistleblowing consente a tutti gli stakeholder, quindi anche ai rappresentanti delle comunità interessate, di segnalare le loro preoccupazioni in buona fede. La Procedura Whistleblowing disciplina le modalità di effettuazione delle segnalazioni, nonché il relativo processo di ricezione, analisi e trattamento dati, da chiunque inviate o trasmesse fornendo al Segnalante (cd. whistleblower) chiare indicazioni operative circa le modalità di trasmissione delle segnalazioni, nonché riguardo alle forme di tutela predisposte dalla Società in conformità alle disposizioni normative vigenti. Non è previsto che i partner commerciali adottino lo strumento messo a disposizione del Gruppo per le segnalazioni. La Procedura disciplina, inoltre, l’attività svolta dal soggetto che riceve la segnalazione (“Gestore”) al fine di accertare la validità e fondatezza delle segnalazioni e di intraprendere, se del caso, le opportune azioni correttive e disciplinari. L’impresa garantisce la disponibilità di canali sicuri e accessibili per la segnalazione di condotte non conformi attraverso la propria procedura consentendo a tutti gli stakeholder di segnalare in modo anonimo e protetto eventuali violazioni, assicurando che le segnalazioni siano gestite con tempestività, riservatezza e imparzialità. All’interno della procedura è descritto il processo utilizzato per porre rimedio, o contribuire a porre rimedio, laddove sia stato causato un impatto negativo. Le segnalazioni vengono ricevute dall’Organismo di Vigilanza, organismo autonomo e indipendente che gestisce le segnalazioni con diligenza e professionalità. L’Odv cura che la condotta del processo di gestione e gli esiti dello stesso siano in accordo con le Policy e il Codice Etico del Gruppo. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla “Procedura Whistleblowing”, disponibile sul sito www.elengroup.com. Le comunità interessate sono informate sull’esistenza delle strutture e sui processi disponibili per esprimere preoccupazioni o esigenze e ricevere assistenza in quanto le informazioni e le procedure relative a tali strumenti sono comunicate attraverso il sito web aziendale www.elengroup.com. All’interno della procedura presente sul sito, si parla inoltre della tutela da eventuali ritorsioni nei confronti di coloro che segnalano problematiche o criticità. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al paragrafo “G1.1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese” del presente documento.

S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

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Tutte le persone del Gruppo si impegnano ogni giorno affinché il loro lavoro produca un impatto positivo sulla salute e sulla qualità della vita delle persone. La strategia nel sociale è quella di mettere a disposizione competenze, conoscenze e strumenti, con il duplice obiettivo di favorire l’accesso alle cure e migliorare l’assistenza sanitaria per le persone fragili e più svantaggiate in tutto il mondo e per accrescere il sapere scientifico: operiamo quindi per la scienza e per un mondo più in salute. Le aziende del Gruppo partecipano ad iniziative di solidarietà di tipo culturale, sociale, educativo e sportivo mediante sponsorizzazioni, partecipazioni ad associazioni e donazioni con l’obiettivo di rafforzare il proprio legame con la comunità locale.

L’impatto negativo emerso dall’analisi di doppia materialità riguarda le comunità locali presenti nei Paesi in cui avviene l’estrazione delle materie prime utilizzate dal Gruppo. Si tratta di un impatto indiretto, ma comunque rilevante, in quanto legato alla dipendenza del Gruppo da tali materiali. A questo proposito, nella propria Policy Ambientale il Gruppo si impegna a valutare, insieme alla catena di fornitura, gli eventuali effetti dell’attività estrattiva sulle comunità locali dei territori di origine delle materie prime approvvigionate.

Nel 2025 è stato avviato un monitoraggio più stringente della catena di fornitura, che proseguirà in modo continuativo, con l’obiettivo di acquisire informazioni utili a valutare in futuro possibili alternative, ove tecnicamente e strategicamente praticabili. In particolare, nel corso dell’anno sono stati sottoposti questionari ESG – relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance – ai fornitori di Elen e delle principali società controllate, selezionati in base alla rilevanza sul fatturato, all’area geografica di operatività e al livello di criticità.

I risultati raccolti saranno oggetto di un’analisi più approfondita nel 2026, finalizzata alla definizione di eventuali piani di miglioramento, qualora necessari. Al momento, non sono ancora state definite le risorse finanziarie da destinare ai possibili interventi futuri.

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Di seguito sono descritte le azioni e le iniziative attraverso le quali il Gruppo si impegna a promuovere impatti positivi sulle comunità interessate: tali attività riflettono l'approccio nel garantire un'interazione responsabile con le comunità, contribuendo al loro sviluppo sostenibile e al benessere dei soggetti coinvolti. L'approccio adottato garantisce un presidio costante delle tematiche rilevanti, assicurando che eventuali criticità siano affrontate in modo tempestivo ed efficace. Dall'analisi di doppia materialità non sono emersi rischi o opportunità rilevanti in relazione alle comunità interessate. Gli orizzonti temporali entro i quali l'impresa intende portare a termine ciascuna azione sono definiti all'interno del Piano di Sostenibilità. Ad oggi non è previsto un budget dedicato alle azioni e la quantificazione delle risorse da dedicare ai diversi progetti avviene di volta in volta, in fase di valutazione dell'iniziativa. Il Gruppo non ricorre a strumenti finanziari sostenibili, la possibilità di attuare le azioni previste non è condizionata al riconoscimento di sostegni finanziari o all'evoluzione delle politiche pubbliche e del mercato, ma solo dalle risorse aziendali disponibili.

Donazioni - Una delle modalità operative nel sociale è quella di sostenere con donazioni specifiche organizzazioni no-profit, fondazioni e laboratori scientifici d'avanguardia in tutto il mondo, accompagnandoli nell'uso delle nuove tecnologie al servizio della salute del paziente, così come nella conservazione e nel restauro dei beni culturali. Il Gruppo crede fortemente nel valore delle proprie donazioni a sostegno delle comunità più fragili, formalizzando tale impegno nel Piano di Sostenibilità 2023-2027. Nel tempo abbiamo donato i nostri sistemi medicali a numerose strutture ospedaliere: l'Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino, l'Ospedale Careggi e l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, il Medical Center di Moshi in Tanzania, il Pediatric Outpatients Clinics nei St. Albert's, MaryMount, St. Rupert's e Chitsungo Mission Hospitals in Zimbabwe, la fondazione Mondino Istituto Neurologico Nazionale IRCCS, l'Ospedale Valduce, l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, l'Ospedale Gemelli di Roma, l'Ospedale Universitario Princess of Naradhiwas in Thailandia. Ulteriori donazioni di nostri laser sono state fatte anche al Vaticano per il restauro delle sculture in marmo, busti, fontane e statue nonché alla galleria degli Uffizi e al Museo archeologico di Firenze per il restauro delle opere pittoriche e delle sculture ed anche ad altri musei, come ad esempio il MET di New York e il Paul Getty Museum di Los Angeles nonché ad associazioni quali "Gli Angeli del bello" di Firenze, per ripulire la città dai graffiti.

Nel corso del 2025 si segnala la donazione da parte di El.En di un sofisticato laser per il trattamento delle tartarughe marine al Centro di recupero delle tartarughe marine Blue World Institute of Marine Research and Conservation a Lošinj, in Croazia. Grazie alla sua tecnologia avanzata, il prezioso dispositivo consente che le procedure veterinarie sui rettili marini feriti siano più precise, meno invasive e più efficaci. La donazione dimostra l'impegno di El.En. per la sostenibilità e la conservazione degli ecosistemi marini.

La controllata Quanta System ha donato un laser chirurgico Litho EVO all'Ospedale dell'Amicizia Cambogia-Cina Preah Kassamak di Phnom Penh. Il sistema di ultima generazione Litho EVO, destinato alla chirurgia urologica mininvasiva, consentirà ai medici locali di trattare calcolosi urinaria e patologie prostatiche con tecniche di alta precisione e tempi di recupero ridotti.

Infine, sempre nel 2025 è stato donato da El.En. un dispositivo laser EOS QS al Ministero della Cultura francese, una delle tecnologie più avanzate al mondo per il restauro dei beni culturali. La cerimonia di donazione si è svolta presso l'École du Louvre, sede dei laboratori di restauro e centro scientifico all'avanguardia che supporta oltre 1.200 strutture pubbliche di restauro in tutta la Francia.

Promozione della formazione e dell'occupazione giovanile - Il Gruppo El.En. si impegna a sostenere iniziative culturali, sociali ed educative per rafforzare il legame con le comunità locali. L'obiettivo è promuovere uno scambio positivo tra il Gruppo e il territorio, creando benefici reciproci. Le aziende del Gruppo collaborano attivamente con istituti di istruzione superiore e Università per favorire lo sviluppo delle competenze tecniche e scientifiche, attraverso attività come tirocini universitari, progetti di alternanza scuola-lavoro e la partecipazione a eventi come career day, che facilitano l'incontro tra gli studenti e il mondo del lavoro. In particolare, nel 2025 le società del Gruppo El.En. hanno attivato programmi di alternanza scuola-lavoro che hanno coinvolto 57 alunni appartenenti ad istituti di istruzione superiore.

Nel 2025 si segnalano inoltre le seguenti attività:

BIG ACADEMY E BIG-IN: Anche nel corso del 2025 la capogruppo El.En. è partner del programma di alta formazione "Big Academy", dedicato ai manager di settori quali energia, meccanica, ottica, elettronica ed informatica. L'obiettivo del corso è quello di formare i futuri leader delle imprese, trasferendo loro la capacità di comprendere il contesto economico globale in continua evoluzione. Il programma, che unisce docenti universitari e top manager aziendali, alterna teoria e pratiche aziendali reali, offrendo una panoramica completa della gestione nelle grandi aziende internazionali. La società El.En. è anche coinvolta nel progetto Big-in, nato nel 2023 dalla rete di imprese e accademici legata alla BIG Academy. Big-in è un percorso laboratoriale trimestrale per studenti dell'Università di Firenze, che consente loro di entrare in contatto con il mondo aziendale, sviluppare soft skills e comprendere le dinamiche aziendali.

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Il programma, con lezioni in co-presenza tra docenti aziendali e accademici, aiuta i giovani a capire meglio le organizzazioni e le relazioni umane, preparandoli ad affrontare il mondo del lavoro e a definire i loro obiettivi professionali. El.En. crede nell'importanza di formare le nuove generazioni per affrontare le sfide dell'innovazione tecnologica.

DEKA Academy: la Società DEKA ospita periodicamente presso la sede centrale del Training Lab, workshop e seminari con l'obiettivo di fornire un approccio pratico alle tecnologie laser mediche ed estetiche. Questi workshop sono tenuti da esperti clinici con un focus sulle applicazioni più recenti e rappresentano un'opportunità educativa unica volta a migliorare la conoscenza nel campo dei laser medici ed estetici tra DEKA, medici e distributori che provengono da tutto il mondo.

Asclepion Academy: è un'iniziativa della controllata tedesca Asclepion Laser Technologies GmbH che offre ai clienti l'opportunità di tenersi aggiornati sugli ultimi sviluppi nel campo della medicina laser. Da oltre venticinque anni vengono organizzati eventi regolari con la partecipazione di persone provenienti da tutto il mondo. L'obiettivo dell'Accademy è promuovere lo sviluppo delle conoscenze scientifiche facendo conoscere i vantaggi della tecnologia laser a un numero sempre maggiore di persone. Giorno dopo giorno, Asclepion si impegna a migliorare il benessere dei pazienti e a sostenere il successo degli studi medici e dei partner locali. Per supportare i clienti nell'uso della tecnologia laser, vengono offerti corsi di formazione pratici e teorici, inclusi trattamenti dal vivo e formazione sulla sicurezza dei dispositivi laser. L'Accademy organizza corsi sui principi fisici, gli effetti biologici e le normative legali, con workshop in Germania, Austria e Svizzera, supportati da medici esperti. Inoltre, i webinar permettono ai clienti di tutto il mondo di interagire in tempo reale, ricevere informazioni sui trattamenti e rivedere i contenuti tramite video disponibili sul canale YouTube dell'azienda.

ASA LASER - Energy for health e il valore della condivisione: ASA, attraverso la sua rivista "Energy for Health", edita da ASA campus in collaborazione con l'Università di Firenze, si impegna a diffondere il sapere scientifico e promuovere la cultura della laserterapia e magnetoterapia. La rivista, fondata oltre dieci anni fa, raccoglie i risultati di ricerche e studi clinici condotti a livello internazionale ed è diventata oggi un importante punto di riferimento per la condivisione di esperienze e conoscenze, distribuendo gratuitamente articoli durante corsi, convegni e online. Inoltre, la sezione "ASA Research Library" sul sito aziendale raccoglie i numerosi lavori scientifici pubblicati utilizzando le tecnologie ASA, rendendo disponibili a tutti i risultati delle ricerche.

Fondazione Its Vita: La controllata Deka M.E.L.A. è tra i soci fondatori di Fondazione VITA - Istituto Tecnico Superiore (ITS) per le Nuove tecnologie per la Vita - nata nel 2015 in Toscana per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese e formare figure professionali specializzate in un settore strategico come quello delle Life Sciences. La Fondazione ITS Vita costituisce un importante segmento di formazione terziaria in alternativa a quella universitaria, in quanto gestisce corsi ad alta specializzazione tecnologica nei settori farmaceutico, biotecnologico e dei dispositivi medici in collaborazione con Regione Toscana, MIUR, imprese, Università e Centri di ricerca. Questa importante partnership tra aziende, università e istituzioni permette così di promuovere la diffusione della cultura tecnica e scientifica, di sostenere misure per lo sviluppo dell'economia sviluppando competenze in linea con le reali esigenze delle aziende e di perseguire politiche attive del lavoro garantendo concreti sbocchi professionali agli studenti.

Un laser per la salute intima femminile: dal 2010, il Gruppo El.En. ha introdotto il trattamento laser MonaLisa Touch per l'atrofia vulvo-vaginale, diventato il trattamento non farmacologico più richiesto. Negli anni ha ampliato la sua offerta con MonaLisa Glide e Dr. Arnold, trattando anche dolore pelvico cronico e incontinenza urinaria. Il Gruppo è impegnata nella ricerca e nella sensibilizzazione su problematiche ginecologiche femminili, come vulvodinia e incontinenza urinaria, che colpiscono milioni di donne, spesso non diagnosticate. È stato inoltre creato il progetto DEKA IntiMate, il nuovo programma di comunicazione che descrive il mondo delle terapie DEKA per la salute intima femminile con la descrizione delle patologie che possono essere trattate con le tecnologie DEKA.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha effettuato il primo ciclo strutturato di monitoraggio sui principali fornitori, attraverso la somministrazione di questionari ESG e la successiva analisi delle risposte ricevute. Dalle attività condotte non sono emerse criticità significative né elementi tali da richiedere l'avvio di indagini aggiuntive. In ottica di continuo miglioramento, il Gruppo prevede di richiedere, ove necessario, informazioni più dettagliate ed evidenze documentali a supporto delle dichiarazioni fornite dai fornitori, così da rafforzare ulteriormente l'affidabilità del processo di valutazione e il presidio dei rischi lungo la catena di fornitura.

Nel periodo di riferimento, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.


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S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

S3 – COMUNITA’ INTERESSATE
Obiettivi Target Deadline Risultati 2025 Ambito
OCCUPAZIONE GIOVANILE
• Promuovere l’occupazione giovanile attraverso collaborazioni con gli istituti superiori e le università. Favorire attività volte a orientare le scelte dei giovani nei percorsi di studio coerentemente con le richieste del mercato del lavoro. • Attivazione di almeno un progetto annuale di alternanza scuola – lavoro e rendicontazione delle collaborazioni per la stesura di progetti di formazione secondaria, universitaria e post-universitaria;
• Attivazione annuale di borse di studio/stage e tirocini. 2023-2027 In molte società controllate sono stati attivati progetti di alternanza scuola lavoro, tirocini e stage formativi. Aziende produttive
MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA
• Immettere sul mercato strumenti e soluzioni per migliorare la qualità della vita dei pazienti e il benessere delle persone e per facilitare l’accessibilità alle cure. • Almeno un sistema all’anno donato e/o ceduto in comodato d’uso gratuito. 2023-2027 Donazione di un laser al Centro di Recupero delle Tartarughe Marine Blue World Institute of Marine Research and Conservation di Lussino, in Croazia.
In occasione della celebrazione del 40° anniversario di Quanta System, la società ha donato un laser LithoEVO all’Ospedale Preah Kosternak dell’Amicizia Cambogia-Cina di Phnom Penh. El.En.
S.p.A. Delia
Mela S.r.l.
Quanta System
S.p.a
PRESERVARE IL PATRIMONIO ARTISTICO
• Contribuire alla conservazione del patrimonio artistico mondiale. • Almeno un sistema all’anno donato e/o ceduto in comodato d’uso gratuito. 2023-2027 Donazione di un laser EOS QS per la conservazione al Ministero della Cultura francese, una delle tecnologie più avanzate al mondo per il restauro dei beni culturali. El.En.
Quanta System
S.p.a.

All’interno del Piano di Sostenibilità 2023 – 2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di El.En. e diffuso a tutte le controllate, ci sono vari obiettivi dedicati ai rapporti con la comunità, tra cui la promozione dell’occupazione giovanile attraverso rapporti con istituti e università, per la creazione di percorsi di specializzazione per la trasmissione del know-how alle nuove generazioni e la donazione di strumenti laser per la medicina e per la conservazione e il restauro di opere d’arte, per contribuire allo sviluppo del sapere scientifico e a quello economico e sociale della comunità. Gli obiettivi temporali, approvati dal Consiglio di Amministrazione, sono orientati al potenziamento degli impatti positivi sulle comunità interessate. Il Gruppo adotta un approccio basato su obiettivi misurabili e orientati ai risultati, utilizzandoli come strumento per guidare le proprie iniziative e monitorare i progressi compiuti nel tempo. Il Gruppo vuole promuovere l’occupazione giovanile attraverso collaborazioni con gli istituti superiori e le università, per favorire attività volte a orientare le scelte dei giovani nei percorsi di studio, coerentemente con le richieste del mercato del lavoro: monitora questo obiettivo annualmente, verificando l’attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro con gli istituti superiori e l’attivazione di borse di studio, stage o tirocini, soprattutto per la formazione universitaria o post-universitaria. L’obiettivo di attivare progetti di alternanza scuola-lavoro piuttosto che stage o tirocini viene definito interagendo direttamente con gli istituti scolastici coinvolti, attraverso un confronto diretto sulle esigenze formative degli studenti e sulle competenze richieste dal mondo del lavoro. Questo dialogo permette di strutturare percorsi che rispondano in modo concreto alle aspettative educative della scuola e agli obiettivi aziendali, garantendo un’esperienza formativa di valore per gli studenti. Monitoriamo costantemente le prestazioni dell’impresa, valutando il numero di partecipanti e l’efficacia dei programmi offerti.

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I successivi obiettivi sono stati impostati per rispondere al desiderio del Gruppo El.En. di immettere sul mercato strumenti e soluzioni per migliorare la qualità della vita dei pazienti, il benessere delle persone e per facilitare l'accessibilità alle cure nonché per contribuire alla conservazione del patrimonio artistico mondiale: il Gruppo monitora questo obiettivo annualmente, verificando le donazioni e/o i comodati d'uso effettuati nel corso dell'esercizio. Le donazioni o i comodati d'uso gratuito vengono sempre definiti attraverso un dialogo con l'istituto beneficiario, al fine di comprenderne le esigenze specifiche e massimizzare l'impatto positivo dell'iniziativa. Questo processo permette di allineare il contributo del Gruppo alle reali necessità della comunità, garantendo un utilizzo efficace delle risorse e un beneficio concreto per i destinatari.

Non sono ancora stati rilevati obiettivi specifici connessi a ridurre gli impatti negativi verso la comunità, in quanto dall'analisi di doppia materialità svolta l'unico impatto rilevato risulta essere di natura indiretta; per adesso le azioni future che il Gruppo ha pianificato riguardano il rafforzamento del monitoraggio della catena di fornitura, al fine di garantire un maggiore controllo sugli eventuali impatti negativi sulle comunità locali derivanti dalle attività di approvvigionamento. Il Gruppo continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione di questi temi, con l'obiettivo di identificare tempestivamente eventuali nuovi impatti, rischi e opportunità che potrebbero emergere nei prossimi anni. Qualora le analisi future dovessero evidenziare elementi significativi fino ad oggi non rilevati, l'organizzazione valuterà l'opportunità di definire obiettivi specifici e misure concrete per la tutela della comunità.

S.4 Consumatori e utilizzatori finali

SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Per questa informativa si faccia riferimento al paragrafo SBM-2 “Interessi ed opinioni dei portatori di interessi all’interno della sezione “Informazioni generali”.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi ai consumatori e utilizzatori finali, si rimanda al paragrafo SBM-3 della sezione “Informazioni generali”. Con riferimento specifico all’ESRS S4, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato alcuni impatti rilevanti rintracciabili nella tabella del precedente paragrafo “IRO 1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.

S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Il Gruppo è consapevole che la complessità del suo business richiede alti standard qualitativi e per questo l’impegno che promuoviamo e portiamo avanti nei confronti della Qualità e della Sicurezza dei nostri prodotti è essenziale per garantirne la continua crescita e il successo.

Ci impegniamo ogni giorno a fornire prodotti di valore ai nostri clienti al fine di instaurare un processo di fidelizzazione basato su qualità, affidabilità e sicurezza, garantendo che i requisiti di prodotto siano riconosciuti ed apprezzati e che sia adottata ogni misura necessaria a garantirne le conformità normative. Poniamo sempre la massima attenzione alle fasi di design e di sviluppo dei nostri sistemi: il nostro valore passa infatti anche attraverso lo studio e l’applicazione di metodiche sempre più selettive, efficaci e sicure.

La capacità innovativa del Gruppo El.En. si basa su una continua sperimentazione che, grazie allo sviluppo di sistemi e tecnologie d’avanguardia, consente di proporre ai clienti una vasta gamma di prodotti di altissima qualità che si pongono al vertice di mercato per innovazione ed eccellenti prestazioni. Il Gruppo si contraddistingue anche per un servizio post-vendita attento e scrupoloso, che utilizza strumenti di monitoraggio e di risposta sempre più evoluti. Uno degli elementi distintivi del Gruppo El.En. è inoltre quello di avere delle realtà capillari e strutturate dedicate alla commercializzazione e al servizio post-vendita per rispondere in modo mirato e completo ai clienti degli specifici canali o aree geografiche.

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Tutto questo permette di mantenere la massima attenzione alla cura del cliente con un’organizzazione solida, affidabile ma anche flessibile e con tempi di risposta rapidi.

Ad oggi non è stata adottata una Politica di Gruppo sulla Qualità ma le società El.En. S.p.A., Deka M.E.L.A. S.r.l., Quanta System S.p.A., ASA S.r.l. e Asclepion GmbH si sono dotate di una Politica per la Qualità che garantisce il miglioramento continuo dei processi aziendali e per il mantenimento di standard elevati per ottenere la conformità delle attività alle norme degli Enti nazionali degli Stati in cui operano. Le diverse società del Gruppo ottemperano, in funzione dell’area geografica e della tipologia di business in cui operano, a vari standard ISO e normative; si rimanda al successivo paragrafo “S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni” per l’approfondimento di tutti gli standard e le normative.

Il Gruppo si impegna a raggiungere, attraverso la motivazione e il coinvolgimento delle proprie persone, un miglioramento continuo della qualità dei propri prodotti e servizi: questo obiettivo viene perseguito attraverso l’ottimizzazione dei processi aziendali, secondo criteri di efficienza e metodi di lavoro univoci e omogenei, snelli ed efficaci. Si tende inoltre sempre di più ad una Politica di Qualità orientata alla gestione del rischio, come strumento di valutazione e di decisione, al fine di perseguire il miglioramento continuo attraverso opportune azioni preventive o correttive. I dipendenti ricevono training di base relativi alla qualità e sicurezza dei prodotti. Le funzioni preposte della Qualità verificano quotidianamente che i prodotti rispettino i requisiti di sicurezza e svolgono indagini sugli incidenti che si verificano, mettendo prontamente in atto le relative azioni correttive. Il personale preposto a tali controlli riceve una formazione regolare sulle attività che devono essere svolte, allineata alle nuove normative, raccomandazioni, best practice a livello nazionale ed internazionale. Le società ricevono regolarmente controlli esterni da enti certificatori indipendenti sulla sicurezza di prodotto e sulla correttezza delle procedure e dei processi posti in essere, anche in risposta alle emergenze testate regolarmente per garantire la sicurezza dei prodotti. L’impegno nel garantire che i requisiti di prodotto siano riconosciuti e apprezzati, e che siano adottate tutte le misure necessarie per garantirne la conformità alle normative, al fine di fornire prodotti di valore ai nostri clienti, è formalizzato nelle nostre politiche. Queste politiche affrontano gli impatti e i rischi materiali emersi durante il processo di analisi della doppia materialità, riflettendo i principi del Gruppo nei confronti dei propri clienti. All’interno del Codice Etico si ribadisce che il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori; inoltre, opera per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché l’interesse degli altri stakeholder. Obiettivo del Gruppo è proteggere le proprie risorse umane, patrimoniali e finanziarie, ricercando costantemente le sinergie necessarie non solo all’interno delle Società, ma anche con i fornitori, le Imprese ed i clienti coinvolti nella propria attività. A tal fine la struttura interna, attenta all’evoluzione degli scenari di riferimento ed al conseguente mutamento delle minacce, realizza interventi di natura tecnica ed organizzativa, quali: l’introduzione di un sistema integrato di gestione dei rischi e della sicurezza; una continua analisi del rischio e della criticità dei processi e delle risorse da proteggere; l’adozione delle migliori tecnologie. Il Codice Etico afferma che il Gruppo El.En. si pone come obiettivo principale la piena soddisfazione delle esigenze dei propri clienti e committenti nonché la creazione di rapporti ispirati ai principi della legalità, correttezza, lealtà e trasparenza. I rapporti con i clienti ed i committenti sono regolati da specifici contratti, improntati alla massima chiarezza e comprensibilità. Il Gruppo vigila affinché le trattative ed i rapporti negoziali coi clienti siano improntati alla massima correttezza e siano condotti nel rispetto della normativa vigente; vigila, altresì, sulla costante rispondenza, ai principi ed alle politiche aziendali, degli accordi quadro, coi clienti, aventi durata pluriennale. Coerentemente con i principi di imparzialità e pari opportunità, le Società del Gruppo si impegnano a non discriminare arbitrariamente i propri clienti, a fornire prodotti e servizi di alta qualità che soddisfino le ragionevoli aspettative del cliente e ne tutelino la sicurezza e l’incolumità, ad attenersi a verità nelle comunicazioni pubblicitarie, commerciali o di qualsiasi altro genere. All’interno della Policy sui Diritti Umani il Gruppo El.En. si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore, fino ai clienti. Si specifica che il Gruppo El.En. non ha rilevato impatti significativi sui diritti umani degli utilizzatori dei dispositivi prodotti.

Si rimanda al paragrafo denominato “Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” all’interno del capitolo “2. Informazioni ambientali” del presente documento per l’approfondimento sulle OECD Guidelines.

Riteniamo che il coinvolgimento attivo dei consumatori sia essenziale per monitorare continuamente i nostri impatti, inclusi possibili riflessi sui diritti umani. Per questo motivo promuoviamo canali di dialogo con i consumatori per raccogliere feedback e migliorare le pratiche aziendali. Il nostro impegno per i diritti umani è parte integrante della nostra strategia di sostenibilità e della nostra responsabilità sociale d’impresa. Continueremo a monitorare, migliorare e rafforzare le nostre pratiche per garantire che i diritti dei nostri clienti siano sempre protetti e rispettati. Si specifica che non si sono ricevute segnalazioni di gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali.

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S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Il processo di ascolto di clienti e distributori del Gruppo avviene principalmente attraverso indagini di Customer Satisfaction, monitorando opportuni indicatori aziendali oppure somministrando questionari relativi alle indagini effettuate e, in ultima analisi, monitorando le deficiences segnalate.

In alcune società del Gruppo sono effettuate delle survey specifiche a cadenze definite che coinvolgono un portafoglio clienti e distributori; il rilevamento della customer experience avviene invece tramite feedback ottenuti durante i dialoghi tra i rappresentanti aziendali e i clienti di cui vengono raccolte opinioni, commenti, espressioni di interesse per un prodotto o servizio, oppure nelle interazioni sia con il reparto Service sia con i referenti commerciali interni ed esterni. Già da qualche anno la Capogruppo El.En. e alcune controllate, all’interno del processo di customer satisfaction, hanno inserito delle domande relative alle tematiche di sostenibilità.

Dai nostri clienti cerchiamo di raccogliere principalmente opinioni in merito alla qualità e sicurezza del prodotto, nonché di scorgere delle anticipazioni e rilevazioni sulle aspettative e sui loro bisogni, per mantenere la fiducia e la soddisfazione; i principali strumenti di dialogo sono i vari siti web istituzionali e la valutazione della soddisfazione della clientela attraverso il processo di gestione reclami, il servizio clienti post-vendita e la funzione delle comunicazioni commerciali. Il punto di vista dei consumatori e degli utilizzatori finali orienta le decisioni e attività del Gruppo, poiché la fiducia, la soddisfazione e i bisogni dei clienti sono al centro della strategia aziendale. Attraverso un processo strutturato e continuo di coinvolgimento, raccogliamo quotidianamente feedback e input che ci consentono di valutare e gestire gli impatti rilevanti, sia effettivi che potenziali.

La soddisfazione del Cliente va di pari passo con la spinta verso l’innovazione e la sostenibilità ed è determinata da un insieme di fattori: dalle caratteristiche del prodotto fino alla valutazione del servizio ricevuto e dal rapporto intercorso con l’azienda in termini di qualità erogata e percepita. Questo approccio ci permette di migliorare costantemente la qualità dei prodotti e servizi offerti e di rispondere in modo tempestivo alle esigenze dei consumatori. Questo processo è alimentato quotidianamente attraverso molteplici occasioni di incontro e confronto, sia dirette che indirette, che ci consentono di recepire in modo dinamico le esigenze del mercato. Per migliorare la soddisfazione del cliente viene seguita la seguente linea guida generale:

Analisi delle esigenze e delle aspettative dei clienti - l’analisi delle esigenze, requisiti, necessità e delle aspettative dei clienti può variare in modo significativo a seconda del settore, paese, maturità del mercato, tipo di cliente, aspetti culturali e altri elementi. I metodi di analisi possono includere ricerche di mercato, analisi delle tendenze, analisi delle informazioni del CRM, analisi dei reclami e così via. Concentrarsi sulle esigenze e aspettative dei clienti contribuisce alla focalizzazione sul cliente, migliorando la soddisfazione del cliente stesso e la sua fedeltà.

Gestione delle aspettative del cliente - Il primo elemento è fornire servizi/prodotti coerenti con le aspettative del cliente. Il secondo elemento è affrontare le aspettative intangibili dei clienti. Viene eseguita una raccolta di informazioni provenienti dai clienti per monitorare il loro livello di soddisfazione.

Monitoraggio e misurazione della soddisfazione del cliente - Per migliorare la soddisfazione del cliente, tra i vari aspetti che vengono analizzati, ci sono i dati relativi a come i clienti si sentono riguardo ai servizi/prodotti e se sono soddisfatti dell’esperienza complessiva con l’azienda. I dati raccolti vengono tradotti nelle analisi delle tendenze, analisi delle cause, azioni correttive, indicatori per migliorare il funzionamento, il servizio e/o il prodotto e in piani di miglioramento.

S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo El.En., attraverso la Procedura di Whistleblowing, dispone di meccanismi per raccogliere informazioni sui riscontri e le lamentele degli stakeholder in riferimento alle pratiche del Gruppo e a qualsiasi impatto negativo il Gruppo possa aver causato o contribuito a causare, e consente a tutti gli stakeholders, quindi anche clienti e consumatori finali, di segnalare le loro preoccupazioni in buona fede. Il coinvolgimento all’interno di questo canale può avvenire in ogni fase del rapporto con i clienti e gli utilizzatori finali. Il coinvolgimento viene attivato dagli utilizzatori finali nel caso in cui vi sia l’esigenza di far pervenire delle segnalazioni o reclami al Gruppo. È l’Organismo di Vigilanza l’organo a cui spetta la responsabilità di assicurare che il coinvolgimento abbia luogo e che a tali segnalazioni il management dia seguito. Per ulteriori approfondimenti sulla procedura di Whistleblowing si faccia riferimento al paragrafo “G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”. All’interno della procedura è descritto il processo utilizzato per porre rimedio, o contribuire a porre rimedio, laddove sia stato causato un impatto negativo. Per un rilevamento più specifico vengono forniti ai clienti diversi canali di comunicazione in cui possono segnalare i loro feedback: il CSS

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(Customer Satisfaction Survey), indagine svolta periodicamente, messa in atto relativamente ai prodotti industriali e medicali nell'ambito di un'iniziativa Customer Focused, il processo relativo alla Gestione dei Reclami, l'analisi dei service reports e affidabilità post-market e altri metodi di analisi che possono includere ricerche di mercato e analisi delle tendenze.

In merito alla gestione dei reclami, si possono ricevere segnalazioni in merito ai prodotti venduti da diversi canali interni, soprattutto dai reparti di assistenza tecnica che, all'interno dei propri portali di service, inseriscono le problematiche che i clienti possono aver riscontrato dopo l'acquisto del prodotto e le modalità con le quali sono state risolte. I dati raccolti dal portale di service sono usati per le elaborazioni statistiche dei dati relativi all'affidabilità e sicurezza dei prodotti; le analisi sono periodiche al fine di identificare le tendenze di difettosità sul campo ed individuare eventuali contromisure per la risoluzione delle difettosità ed eventuali decisioni relativamente ad azioni correttive e/o preventive. Tali analisi effettuate sulle assistenze tecniche sono da considerarsi quali input per il riesame periodico del rischio effettuato durante tutta la vita del prodotto.

Ogni forma di interazione con i clienti fornisce un'opportunità per creare valore poiché è solo identificando le esigenze attuali e future dei clienti che si potranno intercettare eventuali opportunità di crescita e capire fino in fondo l'aderenza dei nostri prodotti alle aspettative di mercato.

Un ulteriore strumento utile per migliorare la customer satisfaction è l'analisi di affidabilità post-market, il cui scopo è quello di identificare eventuali trend di difettosità e proporre immediatamente idonee contromisure di risoluzione. La verifica consente di individuare eventuali derive in tempi congrui, posto che singole segnalazioni di reclami, incidenti o eventi avversi siano rapidamente gestiti per singolo caso. Il Gruppo El.En si è fortemente dedicato ad un continuo lavoro di miglioramento di flussi e processi nella fase post-vendita: il ruolo del Service assume infatti cruciale importanza nella relazione di fiducia tra le aziende e i propri clienti.

I consumatori sono informati sull'esistenza delle strutture e dei processi disponibili per esprimere preoccupazioni o esigenze e ricevere assistenza. Le informazioni relative a tali strumenti sono comunicate attraverso il sito web aziendale www.elengroup.com, la documentazione contrattuale e i canali di supporto dedicati. Nella procedura Whistleblowing del Gruppo, presente sul sito aziendale, si parla della tutela da eventuali ritorsioni nei confronti di coloro che segnalano problematiche o criticità.

S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni

Il Gruppo El.En. è consapevole della rilevanza degli impatti positivi sui consumatori e della necessità di prevenire ogni potenziale impatto negativo e di mitigare ogni rischio.

Di seguito si riportano gli impatti negativi che sono stati analizzati e le azioni e iniziative attraverso le quali l'impresa cerca di prevenirli, mitigarli o porvi rimedio: un impatto negativo rilevato riguarda la possibile diminuzione della qualità e sicurezza dei prodotti e servizi forniti al mercato, che può generare impatti negativi sulle persone e sull'ambiente: sono numerose le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo, che adotta un sistema di gestione della qualità altamente strutturato e basato su rigorosi controlli interni ed esterni. I nostri reparti Qualità svolgono verifiche costanti lungo tutta la filiera produttiva, attraverso audit interni, ispezioni ai fornitori e test approfonditi su ogni prodotto prima del rilascio finale. I nostri prodotti e il nostro sistema di Qualità sono certificati dai più importanti Enti a livello mondiale, incaricati di sorvegliare sulla sicurezza e sull'efficacia, soprattutto dei dispositivi medici. Le società medicali del Gruppo, infatti, ricevono periodicamente verifiche ispettive per il rinnovo dei certificati in possesso, indispensabili per poter esportare i nostri prodotti anche nei paesi esteri.

Alcune società del Gruppo si sono dotate di un Manuale Sistema di Gestione Integrata per descrivere gli obiettivi e le politiche del Sistema di Gestione per la Qualità e le modalità con le quali si applica. Il manuale definisce i criteri generali affinché siano soddisfatti i requisiti di sicurezza e di prestazioni dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita così come dei servizi forniti.

Le diverse società del Gruppo ottemperano, in funzione dell'area geografica e della tipologia di business in cui operano, ai seguenti standard e normative:

  • ISO 9001⁸;
  • ISO 13485⁹ relativa al sistema di gestione qualità per dispositivi medici;

⁸ Presente per le società: El.En. S.p.A., Deka Mela S.r.l., Asa S.r.l. Quanta System S.p.A. e Lasit S.p.A.

⁹ Presente per le società: El.En. S.p.A., Deka Mela S.r.l., Asa S.r.l., Quanta System S.p.A. e Asclepion GmbH.

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  • ISO 14064¹⁰ per la carbon footprint di organizzazione;
  • Regolamento Europeo (UE) 2017/745 MDR (Medical Device Regulation); con il regolamento 2023/607 c'è stata una proroga per continuare a produrre secondo la Direttiva Europea MDD93/42/EEC (Medical Devices Directive) fino al 31 dicembre 2028; Leggi nazionali degli stati membri della Comunità Europea e degli Stati Extra-europei come, ad esempio, gli Stati uniti D’America (21CFR820/803/806), Giappone, Cina (CCC Certificazione per componenti elettronici e Enterprise standard “CNC laser cutting machine”) e Brasile. Le società di produzione medicale El.En. S.p.A., Deka Mela S.r.l., Quanta System S.p.A., Asclepion GmbH e ASA S.r.l. hanno ottenuto la certificazione MDSAP (Medical Device Single Audit Program). Tale certificazione permette ad organismi riconosciuti e accreditati dalle Autorità Regolatorie dei cinque paesi aderenti (U.S.A., Canada, Brasile, Giappone e Australia) di condurre un unico audit presso i fabbricanti di dispositivi medici per verificare che questi ultimi soddisfino i requisiti della ISO 13485 e le deviations nazionali dei Paesi di riferimento.

Si segnala che la controllata Quanta System ha avviato le attività necessarie per ottenere la certificazione ISO 14001, con l’obiettivo di completare il percorso e conseguire la certificazione già a partire dal 2026.

Si segnala che, a seguito della cessione delle società cinesi avvenuta nel mese di luglio 2025, i siti produttivi del Gruppo El.En. sono dieci di cui cinque relativi alla produzione per il settore industriale e cinque relativi alla produzione per il settore medicale. Il 50% dei siti produttivi è in possesso della certificazione ISO 9001 mentre il 100% dei siti produttivi che producono dispositivi medicali è in possesso della certificazione ISO 13485.

In linea con l’impegno del miglioramento continuo della qualità dei propri prodotti e servizi, il Gruppo ha avviato un processo di ottimizzazione dei processi aziendali, secondo criteri di efficienza e metodi di lavoro univoci e omogenei, snelli ed efficaci. L’attuazione di queste azioni, che devono essere portate avanti quotidianamente, risponde a quanto riportato all’interno del Codice Etico, dove si specifica che il successo del Gruppo dipende dalla fiducia e dalla soddisfazione del cliente. L’impegno del Gruppo nei confronti della qualità, del valore e della sicurezza è essenziale per la continua crescita e il continuo successo. Il Gruppo è impegnato a fornire prodotti che offrono valore ai clienti e a mantenere la fiducia dei clienti nei suoi prodotti in base a qualità, affidabilità e sicurezza.

La tipologia del business del Gruppo El.En. richiede la presenza in azienda di figure professionali altamente specializzate e aggiornate sulle recenti normative. La carenza nella capacità di formare adeguati profili professionali e di mantenerli all’interno dell’organizzazione potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità e sicurezza dei propri prodotti. Per mitigare i possibili impatti sugli utilizzatori finali dei dispositivi, il Gruppo investe continuamente nell’assunzione e formazione di personale qualificato dedicato. La formazione è da sempre considerata fondamentale per la crescita del personale e per lo sviluppo delle competenze chiave alla base del successo aziendale. Le risorse assegnate alla gestione degli impatti su tali tematiche sono i responsabili dei reparti risorse umane. Per ulteriori approfondimenti relativi alla formazione si faccia riferimento a quanto riportato nell’ESRS S1-13. L’attuazione di queste azioni risponde a quanto riportato all’interno della Policy sulla Diversity, ossia la volontà del Gruppo nel promuovere training formativi per tutto il personale dipendente, con corsi sia di aggiornamento che dedicati a tematiche specifiche, al fine di potenziare le conoscenze e le specializzazioni di ciascuna risorsa all’interno dell’organizzazione.

Un altro impatto rilevato è quello legato ad una comunicazione poco chiara e trasparente sulle informazioni dei prodotti forniti ai clienti, incluse le informazioni di sostenibilità, come informazioni incomplete sui prodotti venduti potrebbero indurre i clienti ad acquistare prodotti per le loro caratteristiche e influire negativamente sulla soddisfazione dei clienti. Inoltre, il mancato rispetto dei requisiti legislativi imposti sull’etichettatura e sulla tracciabilità del prodotto potrebbero influire negativamente sulla qualità del servizio finale erogato. Per questo motivo le società del Gruppo, soprattutto quelle che operano nel settore medicale, forniscono una comunicazione chiara e trasparente dei propri prodotti e rispettano i requisiti legislativi imposti sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti. Nell’ottica di trasparenza e di massima attenzione al cliente e per garantire la congruità e la correttezza di qualsiasi informazione fornita, tutto il materiale per la promozione commerciale dei prodotti (brochures, flyer, cataloghi, sito web, inserzioni su riviste specializzate, video, etc...), dovendo mettere in evidenza aspetti legati alle prestazioni dei device, è soggetto ad un iter approvativo interno prima della sua divulgazione. Le risorse assegnate alla gestione degli impatti su tali tematiche sono i responsabili dei reparti qualità e comunicazione. Come riportato nel Codice Etico, il Gruppo si pone come obiettivo principale la piena soddisfazione delle esigenze dei propri clienti e committenti nonché la creazione di rapporti ispirati ai principi della legalità, correttezza, lealtà e trasparenza. I rapporti con i clienti ed i committenti sono regolati da specifici contratti, improntati alla massima chiarezza e comprensibilità, per questo come per gli impatti, rischi ed opportunità di seguito riportati.

¹⁰ Presente per le società: El.En. S.p.A., Deka Mela S.r.l. e Quanta System S.p.A.

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Infine, si è analizzato l’impatto legato al fatto che il Gruppo potrebbe non monitorare o non sfruttare l’innovazione tecnologica, in grado di migliorare la qualità dei prodotti e dei processi (dal punto di vista dell’impatto ambientale offrendo soluzioni più competitive e sostenibili) e potrebbe non eseguire la digitalizzazione dei processi (con impatti negativi sulla attrattività, tracciabilità, qualità e sicurezza dei prodotti). Il Gruppo monitora quotidianamente l’innovazione tecnologica in grado di migliorare la qualità dei prodotti e dei processi dal punto di vista dell’impatto ambientale e offrire soluzioni più competitive e sostenibili, per avere sempre prodotti altamente attrattivi, tracciabili e di alta qualità e sicurezza. La Ricerca e lo Sviluppo è al centro della strategia e rappresenta la vera essenza del Gruppo El.En. Le risorse assegnate alla gestione degli impatti su tali tematiche sono i responsabili dei reparti ricerca e sviluppo.

Dall’analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo El.En. per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità, è stato rilevato un rischio significativo legato al mancato monitoraggio/alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla percezione di qualità, sicurezza e innovazione dei nostri prodotti. Il Gruppo monitora assiduamente i rischi legati alla qualità e sicurezza dei propri prodotti e mette in pratica numerose azioni per ridurre al minimo questo rischio, adottando un sistema di gestione della qualità altamente strutturato e basato su rigorosi controlli interni ed esterni. I nostri reparti Qualità sono le risorse assegnate alla gestione di tali tematiche e svolgono verifiche costanti lungo tutta la filiera produttiva, attraverso audit interni, ispezioni ai fornitori e test approfonditi su ogni prodotto prima del rilascio finale. Il nostro sistema di gestione della qualità è certificato secondo i più alti standard internazionali, e le nostre società sono sottoposte a verifiche ispettive periodiche per il rinnovo delle certificazioni, indispensabili per operare nei mercati internazionali. Per mitigare il rischio anche da un punto di vista finanziario, la Capogruppo e le controllate italiane ed europee hanno stipulato una polizza assicurativa RC Prodotto, che copre dalle possibili richieste di risarcimento danni derivanti dall’uso dei propri prodotti da parte dei consumatori o di altre persone.

Attualmente il rischio relativo alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla qualità, sicurezza ed innovazione dei prodotti è considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate alla luce della scadenza del phase-in sugli effetti finanziari attesi e su ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi il Gruppo non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale.

L’impatto positivo del Gruppo sui consumatori e sugli utilizzatori finali del laser deriva principalmente dallo sviluppo costante di tecnologie laser medicali ed estetiche che migliorano il benessere e la qualità della vita dei pazienti, riducendo problemi di salute fisici, estetici e psicologici. La selettività del laser consente trattamenti efficaci e con minimi effetti collaterali.

Nel settore chirurgico, le soluzioni laser mininvasive sviluppate dal Gruppo favoriscono un recupero più rapido, minori rischi legati all’anestesia, assenza di incisioni e maggiore precisione grazie all’uso di fibre ottiche sottilissime. In dermatologia, il laser permette la vaporizzazione selettiva dei tessuti lesionati senza sanguinamento, con cicatrici minime e preservazione dell’elasticità cutanea. I trattamenti laser si sono rivelati molto efficaci anche contro l’atrofia vaginale e i sintomi associati.

Le tecnologie del Gruppo contribuiscono inoltre a migliorare la qualità della vita di persone affette da inestetismi importanti o patologie dermatologiche (angiomi, acne, cicatrici, rosacea, discromie), riducendo anche le loro conseguenze psicologiche. Per molte anomalie vascolari e pigmentarie, il laser rappresenta la soluzione più efficace e meno invasiva rispetto alle alternative farmacologiche o abrasive.

Nel campo dell’estetica, il Gruppo ha investito significativamente nella ricerca e sviluppo di apparecchiature per ringiovanimento cutaneo, body contouring, epilazione e rimozione dei tatuaggi, introducendo sul mercato tecnologie innovative e non invasive. I trattamenti laser assicurano tempi di recupero ridotti, stimolazione naturale dei tessuti e risultati progressivi che favoriscono il benessere psicologico dei pazienti. Le soluzioni per epilazione e rimozione tatuaggi sono efficaci su tutti i tipi di pelle e consentono interventi veloci e sicuri.

In sintesi, le tecnologie laser sviluppate dal Gruppo apportano benefici significativi alla salute, all’immagine e al benessere psicologico delle persone, grazie a trattamenti efficaci, sicuri, minimamente invasivi e sempre più accessibili. Le principali risorse dedicate a questi impatti positivi sono i responsabili di Ricerca e Sviluppo e i responsabili commerciali.

La rete distributiva del Gruppo El.En. è strutturata per soddisfare le esigenze dei clienti che necessitano di ricevere assistenza tecnica dei prodotti velocemente e direttamente nei Paesi dove si trovano i clienti finali ed è per questo che la maggior parte dei Distributori è dotata di un team di tecnici formati, coadiuvati dal Service Department delle sedi centrali, i quali mantengono la supervisione fornendo supporto sugli interventi. Per poter seguire sempre meglio le

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esigenze dei training tecnici per i distributori e permettergli di rimanere al passo con le innovazioni, alcune delle società del Gruppo si sono dotate, specialmente nell'ultimo anno, di specifici ambienti di training attrezzati allo scopo. Le risorse assegnate alla gestione degli impatti su tali tematiche sono i responsabili dei reparti service.

I risultati conseguiti con le azioni sopra riportate portano ad una maggiore fiducia e soddisfazione dei clienti e un riscontro positivo sui feedback ricevuti da parte loro. Il Gruppo monitora la percezione dei suoi prodotti grazie anche al posizionamento competitivo. Per monitorare e valutare l'efficacia delle azioni intraprese, vengono inoltre definiti indicatori chiave di performance (KPI) relativi alla soddisfazione dei clienti, alla qualità dei prodotti/servizi e alla conformità normativa (alcuni di questi indicatori sono quelli utilizzati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi nel Piano di Sostenibilità). Le azioni necessarie vengono individuate attraverso un'analisi periodica dei feedback dei consumatori, utilizzando i processi di coinvolgimento riportati nel paragrafo "54-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti". Per garantire rimedi efficaci in caso di impatti negativi, sono previsti processi strutturati di gestione delle segnalazioni, come riportato nel paragrafo 54-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni.

Gli orizzonti temporali entro i quali il Gruppo intende portare a termine ciascuna azione principale sono definiti in coerenza con la durata del Piano di Sostenibilità; alcune azioni vengono poi pianificate su base annuale, garantendo un monitoraggio costante e un allineamento con gli obiettivi strategici aziendali. Ad oggi non è stato ancora definito un piano di azione con risorse significative dedicate.

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S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Di seguito gli obiettivi fissati del Gruppo El.En. connessi ai consumatori e utilizzatori finali:

S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
Obiettivi Target Deadline Risultati 2025 Ambito
QUALITÀ E SICUREZZA DEI PRODOTTI
• Continuo miglioramento della qualità e sicurezza di prodotti e servizi nel rispetto della normativa tecnica, in ogni fase del processo produttivo per soddisfare gli alti standard richiesti dal business. • Mantenere tutte le certificazioni ISO già in essere e prevedere l’uttenimento di ulteriori certificazioni per le aziende del Gruppo. 2023-2027 Mantenimento di tutte le certificazioni ritenute importanti da parte delle società del Gruppo
Assicurato in modo efficiente ed integrato il rispetto dei requisiti di qualità dei processi, in linea con le aspettative del mercato.
Verifica constante che i prodotti e processi aziendali siano conformi alle leggi e alle norme di sicurezza vigenti e che siano perseguiti la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio energetico. Aziende medicali
MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA
• Effettuare investimenti in ricerca e sviluppo allo scopo di sviluppare prodotti e processi che siano in linea con le esigenze e necessità dei clienti massimizzandone la soddisfazione per migliorare prestazioni, efficienza e sostenibilità. • Investire annualmente in ricerca e sviluppo per favorire il progresso della conoscenza scientifica e migliorare le prestazioni dei propri prodotti, sia in ottica di miglioramento tecnologico che di riduzione dell’impatto ambientale. 2023-2027 Più del 3% del fatturato del Gruppo investito in Ricerca e Sviluppo Aziende con R&S

Il processo di definizione degli obiettivi si è basato sull’individuazione dei KPI più significativi in termini di qualità e sicurezza del prodotto, nonché sul miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Sebbene non vi sia stata un’interazione diretta con consumatori o utilizzatori finali per la fissazione degli obiettivi, questi sono stati determinati attraverso l’ascolto dei bisogni e l’analisi delle esigenze dei clienti. Il monitoraggio delle prestazioni aziendali avviene tramite indicatori specifici che valutano qualità, sicurezza e prestazioni del prodotto, consentendo di identificare eventuali margini di miglioramento e implementare azioni correttive mirate. Entrambi gli obiettivi di seguito riportati non sono basati su dati scientifici certi.

Il Gruppo El.En. ha identificato come obiettivo legato ai consumatori e utilizzatori finali, quello di mantenere tutte le certificazioni ISO importanti per il business, ossia le ISO per i dispositivi medicali e prevedere l’eventuale ottenimento di ulteriori certificazioni. Con questo obiettivo, che viene verificato ogni anno, si assicura in modo efficiente ed integrato il rispetto dei requisiti di qualità dei processi, in linea con le aspettative del mercato e si verifica che i prodotti e processi aziendali siano conformi alle leggi e alle norme di sicurezza vigenti e che siano perseguiti la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio energetico. Questo obiettivo mitiga l’impatto legato alla diminuzione della qualità e sicurezza dei prodotti e servizi forniti al mercato (che possono avere impatti negativi sulle persone e sull’ambiente) e il rischio che inadeguati o inefficienti processi di monitoraggio potrebbero non rilevare tempestivamente o correttamente le anomalie dei prodotti comportando una diminuzione della percezione di qualità, sicurezza e innovazione di essi e quindi portare ad una perdita di immagine e reputazione aziendale, con conseguente calo delle performance finanziarie. Le azioni legate

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a questo obiettivo rispondono a quanto riportato all’interno del Codice Etico, dove si specifica che l’impegno del Gruppo nei confronti della qualità, del valore e della sicurezza è essenziale per la continua crescita e il successo aziendale. Il Gruppo è impegnato a fornire prodotti che offrono valore ai clienti e a mantenere la fiducia dei clienti sui propri prodotti in base a qualità, affidabilità e sicurezza. Sono molti i portatori di interesse coinvolti indirettamente nel processo di definizione degli obiettivi, in quanto i clienti e gli utilizzatori finali, attraverso il loro feedback su qualità, sicurezza e prestazioni dei prodotti, influenzano il focus dei sistemi di gestione ISO, spingendo il Gruppo a rafforzare determinati aspetti per garantire la conformità agli standard e alle aspettative di mercato; i fornitori vengono coinvolti attraverso la richiesta di requisiti specifici di conformità alle certificazioni ISO, attraverso la ricezione di audit e attraverso valutazioni periodiche per assicurare allineamento agli standard aziendali; i dipendenti e il management partecipano con formazioni, audit interni e processi di miglioramento continuo, segnalando criticità e proponendo soluzioni per mantenere le certificazioni; infine gli enti di certificazione, attraverso audit di sorveglianza e rinnovi, forniscono indicazioni sulle aree di miglioramento e sugli aggiornamenti normativi, contribuendo all’adattamento degli obiettivi aziendali.

Il secondo obiettivo si riferisce all’investimento annuale in ricerca e sviluppo per favorire il progresso della conoscenza scientifica e migliorare le prestazioni dei propri prodotti, sia in ottica di miglioramento tecnologico che di riduzione dell’impatto ambientale: per il Gruppo è fondamentale effettuare investimenti in ricerca e sviluppo allo scopo di sviluppare prodotti e processi che siano in linea con le esigenze e necessità dei clienti, massimizzandone la soddisfazione per migliorare prestazioni, efficienza e sostenibilità. Questo obiettivo mitiga l’impatto rilevato legato al fatto che il Gruppo potrebbe non monitorare o non sfruttare l’innovazione tecnologica, per migliorare la qualità dei prodotti e dei processi dal punto di vista dell’impatto ambientale e per offrire soluzioni più competitive e sostenibili. L’impegno del Gruppo riportato anche nel Codice Etico è quello di fornire prodotti che offrono valore ai clienti e a mantenere la fiducia dei clienti nei suoi prodotti in base a qualità, affidabilità e sicurezza. I portatori di interesse vengono coinvolti nella definizione degli obiettivi di ricerca e sviluppo attraverso l’analisi delle esigenze e dei bisogni, espressi o meno, di clienti e utilizzatori finali. La collaborazione con fornitori, centri di ricerca e università è fondamentale quanto il contributo dei dipendenti con idee innovative e test di nuove soluzioni.

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4. INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

G.1 Condotta delle imprese

ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Per approfondimenti si faccia riferimento al paragrafo dell’ESRS 2 “GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” nella sezione “Informazioni Generali”.

ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Per l’individuazione di impatti, rischi ed opportunità relativi agli aspetti di governance si rimanda alla tabella del paragrafo “IRO -1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”. Con riferimento specifico all’ESRS G1, l’analisi di doppia materialità del Gruppo El.En. ha individuato due impatti rilevanti, nessun rischio e nessuna opportunità rilevanti.

G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

Per gestire e porre rimedio ai propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alle questioni di condotta delle imprese, il Gruppo El.En. ha individuato le seguenti Politiche e documenti assimilabili: Codice Etico, Modello organizzativo ex decreto legislativo 231, Policy Anticorruzione, Policy sui Diritti Umani, Policy sulla Diversity e la Procedura di Whistleblowing.

Il Gruppo El.En. è consapevole della propria responsabilità nei confronti della Società e dell’ambiente in cui opera e ritiene indispensabile che vengano tenuti comportamenti etici e trasparenti sotto ogni profilo per la corretta gestione delle attività aziendali, sia nel rispetto delle leggi e delle normative sia nella considerazione delle aspettative di tutti gli stakeholder. La cultura aziendale del Gruppo El.En. si basa su politiche di condotta aziendale che affrontano gli impatti materiali, i rischi e le opportunità rilevanti all’interno dell’analisi di doppia materialità.

La Capogruppo e le società italiane controllate Deka M.E.L.A. S.r.l., Quanta System S.p.A. e ASA S.r.l. hanno adottato un Modello Organizzativo ai sensi del D.lgs 231/2001 (di seguito anche “Modello Organizzativo”), diretto a prevenire la commissione, da parte dei propri dipendenti e/o collaboratori, di reati nell’interesse della società. Tale modello di organizzazione, gestione e controllo delle attività aziendali è costituito da una serie di principi generali di comportamento – nelle aree individuate come sensibili ai fini della prevenzione dei reati c.d. presupposto – e da un sistema strutturato di procedure e attività di controllo per la prevenzione di tali reati. Le aree presidiate in quanto identificate come sensibili sono: reati relativi alla sicurezza e salute sul luogo di lavoro (la società ASA S.r.l. ha individuato solo questa come area sensibile sulla quale predisporre una parte speciale nel proprio Modello Organizzativo); reati contro la pubblica amministrazione; reati societari; ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; inoltre, le società El.En. S.p.A. e Deka M.E.L.A. S.r.l. hanno identificato come sensibili anche le aree relative ai seguenti reati: abusi di mercato, reati transnazionali e reati ambientali.

La capogruppo El.En. S.p.A. e le sue controllate Deka M.E.L.A. S.r.l. e Quanta System S.p.A. hanno analizzato, ritenuto rilevante e mappato questo rischio, inserendolo nel loro Modello Organizzativo D.lgs. 231/2001. Dette società hanno effettuato un’analisi dei rischi di commissione di reati contro la pubblica amministrazione (tra i quali rientrano quelli di natura corruttiva) dalla quale non è emerso un livello di rischio elevato, in considerazione dell’esistenza di procedure a presidio e in considerazione della tipologia di attività esercitata. Ciò nonostante, sono state individuate le aree di attività aziendale più sensibili ed è stata predisposta nel Modello Organizzativo una parte speciale dedicata alla prevenzione di questa tipologia di reato. L’analisi è quindi partita dalla mappatura delle attività e dall’individuazione del rischio legata a ciascuna di esse mediante l’attribuzione di un punteggio (i cui parametri sono: accadimento storico, esistenza di

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procedure aziendali, impatto delle sanzioni per il tipo di reato e frequenza dell'evento). È stato ritenuto che la frequenza dell'evento e l'impatto delle sanzioni rendessero opportuno dedicare una parte del Modello Organizzativo a tutte le attività di prevenzione legate a questa tipologia di reato, anche se l'accadimento storico (nessun evento ad oggi verificatosi) e l'esistenza di procedure aziendali ne mitigassero il rischio. Anche all'interno del Codice Etico è presente un richiamo a precisi doveri comportamentali volti a evitare l'insorgere di fenomeni corruittivi.

Per garantire il rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico e l'efficace attuazione del sistema dei flussi informativi e dei controlli del Modello 231, le società del Gruppo che lo hanno istituito si avvalgono dell'Organismo di Vigilanza. Nominato dal Consiglio di Amministrazione, il principale compito dell'Organismo di Vigilanza è quello di monitorare ed eventualmente segnalare al Consiglio di Amministrazione qualsiasi irregolarità o violazione e di vigilare sul rispetto delle procedure adottate dalla Società nell'ambito della prevenzione dei c.d. reati presupposto, identificati a seguito di una approfondita analisi.

Il Gruppo El.En. ritiene che la conoscenza e l'adesione ai principi del Codice Etico e del Modello 231 debbano essere promossi anche attraverso specifici piani di formazione per le persone che lavorano all'interno dell'organizzazione: nel corso del 2025 la controllata Quanta System ha effettuato una formazione specifica sul Modello 231 e il Codice Etico, che ha raggiunto 10 dipendenti. Il Codice Etico viene consegnato al momento dell'assunzione in tutte le società del Gruppo.

Con particolare riferimento ai rischi legati al comportamento etico, il Gruppo El.En. pone grande attenzione al tema della prevenzione dei rischi legati alla corruzione e per rafforzare ulteriormente il proprio sistema di prevenzione di fenomeni di corruzione e concussione ha sottoscritto la Policy Anticorruzione. Al centro della cultura aziendale ci sono anche la Policy sui Diritti Umani e la Policy sulla Diversity.

La Policy Anticorruzione del Gruppo El.En., seppur non la richiami formalmente, risulta coerente con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e stabilisce obiettivi specifici per la prevenzione della corruzione, presenti all'interno del Piano di Sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo El.En. monitora costantemente le funzioni aziendali a maggior rischio di corruzione, dirigenti, quadri, uffici acquisti e uffici commerciali, identificando e/o rivalutando periodicamente tali aree tramite risk assessment. Tutte le società del Gruppo effettuano ogni due anni una formazione Anticorruzione specifica per dirigenti, quadri, uffici acquisti e uffici commerciali, ossia tutte le funzioni individuate come maggiormente a rischio di corruzione attiva e passiva. La formazione è svolta on-line attraverso l'invio di un link alle persone che devono effettuarla: si accede ad un modulo dove si trovano delle slides informative sull'impegno del Gruppo El.En. nella lotta alla Corruzione e di quanto riportato nel Codice Etico, nella Policy Anticorruzione e nel modello 231 (per le società che lo hanno implementato). Successivamente sono riportati dei casi pratici sui quali esercitarsi, un modulo sui segnali di avvertimento da non sottovalutare e un approfondimento sulla responsabilità e le modalità di segnalazione. Una volta terminato l'approfondimento viene richiesta la compilazione di un questionario a risposte multiple, per verificare il grado di apprendimento del corso. Nel corso del 2025 la formazione ha raggiunto 140 persone; si precisa che i dati riportati escludono i lavoratori cessati nel corso dell'anno. La formazione anticorruzione, nel precedente esercizio, è stata erogata anche ai membri esecutivi del CdA e al top management della capogruppo e delle sue controllate.

La Procedura Whistleblowing di El.En. accetta eventuali rendicontazioni da portatori di interessi interni ed esterni, disciplina le modalità operative di effettuazione e trasmissione delle segnalazioni, il relativo processo di ricezione, di analisi e di trattamento e fornisce indicazioni riguardo alle forme di tutela predisposte dalla Società in conformità alle disposizioni normative vigenti.

Per ulteriori approfondimenti sul Codice Etico, le Policy del Gruppo El.En. e la Procedura Whistleblowing si faccia riferimento al precedente paragrafo "MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti".

G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori

Nella gestione dei processi inerenti ai rapporti con fornitori e appaltatori il Gruppo El.En. compie, con continuità, analisi e valutazioni preventive delle tendenze di mercato, dell'evoluzione dei fornitori attuali e potenziali, dell'aggiornamento tecnico e della regolamentazione del commercio dei prodotti rilevanti.

Nella selezione e nelle relazioni con fornitori e appaltatori si valuta, in maniera obiettiva ed in coerenza con le procedure interne e la pianificazione aziendale, la convenienza economica per l'organizzazione, con particolare riferimento agli obiettivi di redditività e di liquidità, nonché la posizione sul mercato, le capacità tecniche e la complessiva affidabilità dei propri interlocutori. In particolare, il Gruppo tiene conto di elementi quali: la solidità finanziaria, l'esperienza

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acquisita nel settore, l'affidabilità dimostrata nei rapporti con la Società, le risorse e le capacità tecniche e progettuali, anche sulla base di specifici collaudi dei relativi prodotti, la capacità produttiva, l'adozione di sistemi di controllo della qualità aziendale e della sicurezza dei prodotti coerenti con quelli richiesti dal Gruppo.

Il Gruppo, pur non avendo adottato politiche formali relative alla gestione dei rapporti con i fornitori, si pone come obiettivo principale l'instaurazione di rapporti con fornitori ed appaltatori ispirati ai principi della legalità, correttezza, lealtà e trasparenza. Il Gruppo vigila affinché le trattative ed i rapporti negoziali coi fornitori siano improntati alla massima correttezza e serietà e siano condotti nel rispetto della normativa vigente. I rapporti con i fornitori e gli appaltatori, ivi inclusi quelli finanziari ed accessori, sono regolati da specifici accordi, i quali sono improntati alla massima chiarezza e comprensibilità.

La capogruppo El.En. S.p.A. e la controllata Deka Mela S.r.l. sono state le prime società del Gruppo ad aver inserito nella procedura di qualifica e approvazione dei fornitori di componenti critici¹¹ la valutazione di alcuni aspetti legati alle tematiche di sostenibilità (Gestione delle Risorse Umane e del sistema di salute e sicurezza, Gestione del sistema ambientale e Gestione della Governance aziendale), affinché anche i parametri di sostenibilità contribuissero alla valutazione complessiva del fornitore.

Successivamente anche le società Quanta System S.p.A. e Asa S.r.l. hanno inserito all'interno delle loro "Checklist nuovo fornitore" alcune domande relative a tematiche di sostenibilità (Gestione delle Risorse Umane e del sistema di salute e sicurezza, Gestione del sistema ambientale, Gestione della Governance aziendale e rispetto dei diritti umani in termini di rifiuto al ricorso di lavoro minorile e rifiuto al ricorso di lavoro forzato o obbligatorio). Già a partire dallo scorso anno la funzione Sostenibilità Corporate ha iniziato ad impostare un modello per la gestione sostenibile della Supply Chain, da utilizzare progressivamente per tutte le società controllate e che permette di monitorare in maniera più approfondita sia i fornitori nuovi che quelli rilevanti.

Monitorare la supply chain in termini di sostenibilità è essenziale per garantire non solo l'efficienza operativa, ma anche il rispetto delle normative ambientali, etiche e sociali. Nel corso del 2025 sono state completate per tutte le controllate del Gruppo attività di formazione specifica sul monitoraggio della Supply Chain. In El.En. è stata formalizzata una procedura per la Due Diligence sulla Supply Chain che copre aspetti ambientali, sociali e di governance e si pone l'obiettivo di verificare che i fornitori adottino delle procedure di dovuta diligenza in relazione alle questioni di sostenibilità e in linea con quanto richiesto dalla Normativa Europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Per uniformare il processo e adeguarlo alle recenti evoluzioni normative, le società del Gruppo El.En., Quanta System e ASA hanno deciso di adottare una piattaforma dedicata al monitoraggio della Supply Chain, entrata in operatività all'inizio del 2025. Altre società controllate hanno invece introdotto un sistema strutturato di valutazione dei fornitori attraverso un questionario approfondito.

I fornitori monitorati tramite la piattaforma sono selezionati sulla base del volume d'affari, dell'area geografica potenzialmente più esposta a violazioni dei diritti umani e del valore strategico delle merci approvvigionate. Grazie a questo strumento, il Gruppo potrà coinvolgere e supportare in modo più significativo i propri partner lungo un percorso di crescita sostenibile e responsabile.

Il Gruppo si impegna a garantire la puntualità dei pagamenti ai propri fornitori e partner commerciali, nel rispetto delle condizioni contrattuali concordate. La politica aziendale per evitare ritardi nei pagamenti, in particolare verso le PMI, si basa su un processo strutturato e trasparente: tutte le fatture dei fornitori vengono registrate con una scadenza concordata nelle clausole di fornitura e monitorate dai reparti di tesoreria. Salvo eventuali problematiche specifiche, il rispetto delle scadenze è garantito, assicurando puntualità nei pagamenti e consolidando un rapporto di fiducia con i nostri partner. Questo approccio consente di supportare la stabilità finanziaria delle PMI e di mantenere un ciclo di fornitura efficiente e affidabile.

¹¹ Si considerano fornitori di componenti critici coloro che forniscono un componente/assieme che ha impatto sulla sicurezza del Paziente e/o dell'Operatore e che presenta un indice di rischio alto oppure che offrono servizi legati alla qualità del prodotto che hanno impatto sulla sicurezza del Paziente e/o dell'Operatore.

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G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Il Gruppo El.En. adotta una politica di tolleranza zero verso gli atti di corruzione: l'approccio alla lotta alla corruzione è delineato sia nel Codice Etico che nella specifica Policy Anticorruzione di Gruppo.

Le regole contenute nel Codice Etico sono intese a proteggere l'integrità del Gruppo e ad assicurare la conformità alle leggi e alle regolamentazioni di ogni paese in cui esso opera; con particolare riferimento ai rischi legati al comportamento etico, il Gruppo El.En. pone grande attenzione al tema della prevenzione dei rischi legati alla corruzione: la violazione dei principi definiti nel Codice costituisce inadempimento delle obbligazioni contrattuali derivanti dal rapporto di lavoro e/o di collaborazione e fonte di risarcimento del danno. Nei contratti sottoscritti dalla Capogruppo con consulenti, distributori, agenti e fornitori di componenti critici nonché in calce agli ordini a fornitore, viene fatto esplicito richiamo al Codice Etico di Gruppo e la controparte dichiara di averne ricevuto copia e di accettarlo.

Inoltre, la capogruppo El.En. S.p.A. e le sue controllate italiane Deka M.E.L.A. S.r.l. e Quanta System S.p.A. hanno analizzato, ritenuto rilevante e mappato il rischio di corruzione, inserendolo nel loro Modello Organizzativo D.lgs. 231/2001. Dette società hanno effettuato un'analisi dei rischi di commissione di reati contro la pubblica amministrazione (tra i quali rientrano quelli di natura corruttiva) dalla quale non è emerso un livello di rischio elevato, in considerazione dell'esistenza di procedure a presidio e in considerazione della tipologia di attività esercitata. Tale analisi è stata rivista e confermata nel corso del 2025. Nell'ottica di un miglioramento continuo nella gestione del rischio corruzione, la funzione Controllo Interno e Sostenibilità ha inoltre svolto interviste con tutte le società del Gruppo, al fine di approfondire le modalità di monitoraggio del rischio corruttivo da parte di ciascuna realtà e di valutare la percezione effettiva del rischio all'interno delle organizzazioni.

Per garantire il rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico e l'efficace attuazione del sistema dei flussi informativi e dei controlli del Modello 231, le società del Gruppo che lo hanno istituito si avvalgono dell'Organismo di Vigilanza. Nominato dal Consiglio di Amministrazione, il principale compito dell'Organismo di Vigilanza, soggetto terzo ed imparziale, è quello di monitorare ed eventualmente segnalare al Consiglio di Amministrazione qualsiasi irregolarità o violazione e di vigilare sul rispetto delle procedure adottate dalla Società nell'ambito della prevenzione dei c.d. reati presupposto, identificati a seguito di una approfondita analisi. Il Gruppo si impegna a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione e concussione. È fatto divieto ai collaboratori del Gruppo di fare o promettere a terzi, anche in forma indiretta, dazioni di denaro o di altre utilità, allo scopo di promuovere o favorire indebitamente gli interessi del Gruppo o di terzi nonché di accettare per sé o per altri la promessa ovvero la dazione di somme di denaro o altre utilità per promuovere o favorire indebitamente l'interesse di terzi. Il Gruppo El.En. proibisce quindi il ricorso a qualsiasi forma di tangente, pagamento illecito, sia in denaro che in altra forma, allo scopo di trarre un vantaggio, inteso come facilitazione in una prestazione o garanzia nel conseguimento di una prestazione. Il divieto è esteso anche a dipendenti del Gruppo che intendano accettare oppure offrire tangenti per trarne un beneficio personale o a favore di loro familiari, consociati o conoscenti. In caso di offerta, promessa o richiesta di tangente i dipendenti ne devono dare immediata comunicazione al proprio responsabile e alla funzione preposta attraverso i canali dedicati alla raccolta delle segnalazioni. All'interno della Policy Anticorruzione vengono approfondite le casistiche relative a:

  • Omaggi
  • Rapporti istituzionali sia con la pubblica amministrazione che con altri soggetti rilevanti
  • Richiesta, percezione e gestione dei finanziamenti pubblici
  • Rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali, associazioni ed altri enti rappresentativi
  • Beneficenza e sponsorizzazioni di eventi
  • Rendicontazione finanziaria e di sostenibilità e le regole in materia della gestione della raccolta dati
  • I canali di segnalazione, i soggetti preposti a raccoglierle, le azioni disciplinari previste

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Come già riportato nel precedente paragrafo G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese, al quale si rimanda, ogni due anni le società del Gruppo El.En. effettuano una formazione Anticorruzione.

L'obiettivo della formazione Anticorruzione è quello di creare nelle persone una maggiore consapevolezza dei rischi, rafforzare la loro cultura etica e promuovere l'adozione di comportamenti conformi alle normative. L'attuazione della formazione, pertanto, viene somministrata con l'obiettivo di ridurre il rischio di illeciti, migliorare la trasparenza e garantire il rispetto delle Policy del Gruppo. Con tale formazione si cerca di coprire tutte le operazioni aziendali a rischio di corruzione, comprese vendite, acquisti, relazioni con enti pubblici e gestione delle terze parti sia della fase a monte (fornitori, intermediari) sia nella fase a valle (distributori, clienti), cercando di assicurare il rispetto delle norme in tutta la catena del valore. Tutte le società del Gruppo e tutti i Paesi in cui il Gruppo opera o in cui ha rapporti commerciali sono pertanto coperti dall'attività. La formazione è erogata da funzioni Corporate interne e pertanto, nel corso dell'esercizio, non vi sono spese operative (OpEx) e/o spese in conto capitale (CapEx) significative e non ne sono previste in futuro.

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G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva

Nel 2025 non sono stati segnalati episodi di corruzione o concussione all’interno dei Gruppo accertati o presunti, né casi che coinvolgano direttamente i suoi dipendenti o gli attori della catena del valore. Di conseguenza, non sono state applicate sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione e anti-concussione. Si rimanda alla suddetta Policy, presente sul sito www.elengroup.com nella sezione Governance/Etica, integrità e compliance per specificare quale sia l’episodio considerato di corruzione e quali siano le casistiche applicate. In caso di violazioni compiute dai dipendenti o dagli altri collaboratori del Gruppo, i relativi provvedimenti disciplinari saranno adottati e le relative sanzioni saranno irrogate nel pieno rispetto delle leggi vigenti. Le sanzioni disciplinari possono arrivare fino al licenziamento o all’interruzione di tutti i rapporti commerciali e i dipendenti o collaboratori possono essere soggetti ad azioni sia penali che civili nelle giurisdizioni pertinenti. Il Gruppo El.En. non tollererà la mancata osservanza, anche se non intenzionale, del Codice Etico e della Policy Anticorruzione o dei requisiti previsti dalla legislazione vigente e si riserva il diritto di richiedere il risarcimento dei danni nei confronti di chi abbia commesso violazioni. Il Gruppo El.En. non sarà inoltre obbligato al rimborso delle sanzioni o delle spese legali sostenute dai dipendenti. Per la descrizione delle azioni intraprese si rimanda al precedente paragrafo.

G1-6 – Prassi di pagamento

Il gruppo El.En. paga le fatture prevalentemente in linea con i termini standard dei diversi paesi in cui opera. Per calcolare i giorni medi di pagamento ai fornitori, che sono risultati essere 84,4 giorni, abbiamo utilizzato l’indicatore Days Payable Out standing (DPO), che misura il numero medio di giorni che un’azienda impiega per pagare i propri fornitori dopo aver ricevuto una fattura. Il DPO è calcolato come il rapporto tra i debiti commerciali e la somma dei costi per acquisti, dei costi diretti e dei costi per servizi ed oneri operativi, così come rilevati nel Bilancio Consolidato di Gruppo, moltiplicati per i giorni dell’esercizio di riferimento. Si specifica che, alla data del presente documento, non sono presenti procedimenti giudiziari pendenti rilevanti dovuti a ritardi di pagamento. Si segnala che non sono presenti termini di pagamento standard formalizzati a livello di Gruppo per le diverse categorie di fornitori.

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Andrea Cangioli, in qualità di Amministratore Delegato e Caterina Delibassis, in qualità di Dirigente Preposto all’attestazione di Sostenibilità della El.En. S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Calenzano, 13 marzo 2026

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Il Dirigente Preposto all’attestazione di Sostenibilità

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El.En. S.p.A. - Relazione del Collegio Sindacale – Bilancio al 31.12.2025

El. En. S.p.A.
Sede legale Via Baldanzese, 17 Calenzano (FI)
Registro Imprese Firenze n. 03137680488

Allegato "C"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283

Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti

ai sensi dell’art. 2429 c.c. e dell’art. 153 del D. Lgs. n. 58 / 1998

Signori Azionisti,

Il consiglio di amministrazione di El.En. S.p.A. presenta all’Assemblea della Vostra società il progetto di Bilancio al 31.12.2025, che è stato consegnato al Collegio Sindacale il 13 marzo 2026.

Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività in ottemperanza alla normativa del “Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (“TUF”), al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché a quanto previsto dalla Consob con Comunicazione del 6 aprile 2001, modificata e integrata con comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e successivamente con comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006 e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana al quale la Società aderisce.

Con riferimento alle previsioni di cui all’art. 19 del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, il Collegio Sindacale ha svolto anche la funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.

Si fa presente che, ai sensi del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, l’attività di controllo contabile sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato compete alla società EY S.p.A. alla quale l’Assemblea dei soci, in data 4 giugno 2020, previa proposta di questo Collegio Sindacale ai sensi degli art. 13 e 17 del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, ha conferito l’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2021 – 2029.

1. Nomina e attività del Collegio Sindacale

L’assemblea del 29 aprile 2025 ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2025-2027 e quindi fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027, designando quale presidente il dott. Carlo Carrera e nominando sindaci effettivi la dott.ssa Rita Pelagotti e il dott. Paolo Caselli e sindaci supplenti il dott. Gino Manfriani e la dott.ssa Elisa Raoli.

Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha svolto le attività di propria competenza effettuando n. 19 riunioni; ha, inoltre, partecipato tramite uno o più dei propri componenti a tutte le riunioni a cui è stato convocato ed ha titolo di partecipare, e più precisamente: 1 riunione dell’Assemblea degli Azionisti, 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione, 6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità e 2 riunioni del Comitato per la Remunerazione.

Nel corso dell’esercizio 2025, in ossequio alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha partecipato a diverse iniziative rientranti nell’ambito di un induction programme che ha coinvolto gli organi del governo societario e le principali funzioni aziendali approfondendo varie tematiche tra cui strategia aziendale e sviluppo del business, organizzazione dei sistemi di controllo interno e di analisi e gestione dei rischi, formazione delle risorse umane, sostenibilità, corporate governance, aspetti regolamentari e di compliance con le

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El.En. S.p.A. - Relazione del Collegio Sindacale – Bilancio al 31.12.2025

normative applicabili, processo di formazione del bilancio, procedure di reporting dalle controllate ai fini degli opportuni controlli e della predisposizione del bilancio consolidato, relazioni con gli azionisti.

2. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha costantemente ricevuto dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni dell’Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell’esercizio, effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo, anche ai sensi dell’art. 150, comma 1, del TUF. Sulla base delle informazioni ottenute e disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni medesime siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere dell’Assemblea né in potenziale conflitto di interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della Società agli obblighi informativi previsti dalla legge in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle Autorità di Vigilanza, il tutto in conformità agli schemi ed ai contenuti previsti da Consob.

Tra i fatti significativi dell’esercizio 2025, descritti dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione 2025 a cui si rinvia, che il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare, in considerazione della loro rilevanza, si segnalano i seguenti.

  • A fine febbraio 2025, è stata ceduta una quota del 46% circa della controllata giapponese Withus, trasferendone in tal modo il controllo ai soci di minoranza che avevano fondato la società con El.En. S.p.A. nel 2007. In virtù della quota residua detenuta dal gruppo, pari al 33%, a partire da marzo 2025 il consolidamento della partecipazione nei bilanci consolidati è effettuato con il metodo del patrimonio netto.

  • In data 29 aprile 2025, l’Assemblea della capogruppo, in sede ordinaria, ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2025 che evidenzia un utile netto di euro 33.988.152,00 deliberando di distribuire un dividendo pari a euro 0,22 lordi per azione in circolazione per un importo complessivo di euro 17.607.464,60 e di accantonare l’importo residuo pari a euro 16.380.687,40 a riserva straordinaria; ha approvato la relazione sulla Remunerazione e dei compensi corrisposti, in conformità dell’art. 123-ter T.U.F. comma 3-bis ed art. 123-ter T.U.F. comma 6; ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2025-2027 e quindi fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027; ha deliberato, previa revoca per la parte non utilizzata della autorizzazione già concessa dalla stessa assemblea in data 29 aprile 2024, l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt.2357 e 2357-ter del codice civile, dell’art. 132 del DL n. 58 dell’art.144-bis del regolamento Consob a determinati fini nel rispetto del criterio di parità di trattamento degli azionisti secondo quanto stabilito dall’art. 132 T.U.F. e dall’art. 144-bis Regolamento Emittenti; ha deliberato le linee guida di un “Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore di dipendenti e collaboratori della Società e delle Società controllate”; ha approvato il “Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore del direttore generale della Società” ai sensi dell’art. 114-bis del D. Lgs. 58/1998 destinato esclusivamente al Direttore Generale della Società.

  • In pari data, l’Assemblea, in sede straordinaria, ha deliberato la modifica dell’art. 20 (Norme di funzionamento del Consiglio di Amministrazione) sezioni E (Delega di poteri) e G (Requisiti di professionalità del dirigente preposto alla redazione dei documenti

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contabili societari) dello statuto e ha disposto anche la previsione delle modalità di nomina del dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità e dei requisiti di onorabilità e professionalità.

  • In data 15 luglio 2025, con l’intervenuto pagamento da parte dell’acquirente del corrispettivo pattuito, si è concluso il processo che ha comportato la definitiva efficacia dell’accordo di cessione del 59,18% della società Penta Laser Zhejiang Co., Ltd. (di seguito “PLZ”) capogruppo della business unit cinese dedicata al taglio laser, alla società Yangtze Optical Fibre and Cable Joint Stock Limited Company (società per azioni a responsabilità limitata costituita nella Repubblica Popolare Cinese di seguito “YOFC”). L’accordo di compravendita è stato oggetto della procedura presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana ai sensi del Decreto-legge italiano n. 21/2012 (c.d. “Golden Power”) che ha dato esito positivo. A valle della cessione YOFC possiede pertanto il 59,1837% di PLZ, mentre il gruppo El.En., tramite la Ot-las s.r.l., continua a detenere una partecipazione pari al 20% circa. Il contratto sottoscritto prevede sia una clausola relativa alla possibile riduzione del prezzo per il 5% del suo valore in relazione ai risultati finanziari del gruppo cinese nel triennio 2025-2027, sia una responsabilità del venditore in relazione ad alcune risultanze del processo di due diligence condotto da YOFC fin dal giugno 2024 per le quali è previsto un limite massimo di indennizzo fino al 10% del prezzo ricevuto, fatte salve alcune specifiche fattispecie che potranno dar luogo a indennità senza limite di risarcimento. In virtù della quota residua detenuta dal gruppo, a partire da luglio 2025, il consolidamento della partecipazione nei bilanci consolidati è effettuato col metodo del patrimonio netto. La destinazione del ricavato della cessione della partecipazione è sostanzialmente individuata nel rimborso dei finanziamenti erogati alla cedente Ot-las s.r.l. da parte della capogruppo El.En. Spa, e quindi, in ultima analisi, mirata a consolidare la posizione finanziaria netta della capogruppo e del gruppo.

  • Nel mese di novembre 2025, El.En. S.p.A. ha acquistato l’1,115% di Ot-las s.r.l. dal socio di minoranza divenendo quindi, alla fine dell’anno, socio unico della società.

  • La Società evidenzia quanto segue:

  • il conflitto apertosi alla fine di febbraio 2026 con gli attacchi Israelo-Americani all’Iran e la reazione dell’Iran nei confronti di taluni paesi del Golfo e il blocco navale dello stretto di Hormuz costituiscono una nuova e preoccupante causa di instabilità. I mercati del medio oriente e del Golfo in particolare rappresentano per il gruppo una delle aree più importanti per la commercializzazione, in particolare di apparecchiature medicali per applicazioni estetiche;
  • l’imposizione di dazi all’importazione di beni nel mercato statunitense, il più importante per l’export del gruppo El.En., potrebbe influenzare volumi e redditività delle vendite verso gli Stati Uniti mentre, al contempo, rimangono incerti gli effetti concreti della pronuncia della Suprema Corte degli Stati Uniti in materia di dazi IEEPA.

3. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo.

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull’adeguatezza della struttura organizzativa adottata dalla società e sul suo effettivo funzionamento, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell’art. 114, comma 2, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e con incontri tenutisi con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

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L’assetto organizzativo, anche a seguito dell’introduzione del ruolo di Direttore Generale, risulta complessivamente adeguato in termini di struttura, procedure, competenze e presidi di controllo in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta, avuto riguardo anche alle previsioni contenute nel Codice della crisi d’impresa entrato in vigore nel 2022. Dallo scambio di informazioni intervenuto con i Collegi Sindacali (o Sindaci Unici) delle controllate Quanta System S.p.A., Lasit S.p.A., Ot-las S.r.l., Cutlite Penta S.r.l., Deka MELA S.r.l. e Esthelogue S.r.l. non sono emersi profili di criticità.

La Relazione sulla Gestione contiene le informazioni ricevute dal Collegio da parte degli amministratori nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dall’Amministratore Delegato, dal Direttore Generale e dal management: dall’esame di tali informazioni non è emersa l’esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate.

3.1 Svolgimento del processo di autovalutazione.

Il Collegio Sindacale ha adempiuto alla periodica autovalutazione in merito alla propria composizione, indipendenza e dimensione, avuto riguardo alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Norma Q.1.7.¹), relative all’autovalutazione del Collegio e al periodico processo interno di valutazione circa la ricorrenza e la permanenza dei requisiti di idoneità dei componenti e circa la correttezza e l’efficacia del proprio funzionamento, ed al Codice di Corporate Governance (Principio VIII, Raccomandazione 9).

Il processo di autovalutazione ha tenuto conto dei profili soggettivi dei singoli componenti e dell’organo nel suo complesso, quali la composizione quantitativa, la composizione qualitativa, l’indipendenza, l’onorabilità, la professionalità, la diversità, la disponibilità di tempo e la remunerazione, e si è concluso con esito positivo risultando la conformità ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

L’autovalutazione è stata effettuata nel febbraio 2025 (valutazione annuale ricorrente) da parte del Collegio Sindacale in carica e ripetuta, successivamente alla delibera dell’assemblea dei soci del 29 aprile 2025, dal Collegio Sindacale nominato.

Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto degli esiti positivi delle valutazioni in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti e alla determinazione delle remunerazioni. Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste in tale ambito dal Codice di Corporate Governance al quale la Società aderisce.

4. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Collegio Sindacale, anche nella propria veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha vigilato sull’adeguatezza dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio attraverso:

  • incontri con i vertici di El.En. S.p.A. per l’esame del sistema di controllo interno e di gestione del rischio;
  • incontri periodici con la funzione Internal Audit al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;

¹ La norma applicabile resta ad oggi la Q.1.7 intitolata “Autovalutazione del collegio sindacale”, facente parte delle “Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate” approvate dal CNDCEC nel dicembre 2024.

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  • esame delle Relazioni periodiche delle Funzioni di Controllo e delle Informative periodiche sugli esiti dell’attività di monitoraggio e sull’attuazione delle eventuali azioni correttive individuate;
  • acquisizione di informazioni dai diversi responsabili di Funzioni Aziendali di El.En. S.p.A. e di Gruppo per esaminare gli esiti delle verifiche dalle stesse effettuate, anche ai fini di un’informativa periodica, in relazione all’attività di monitoraggio dei rischi aziendali;
  • incontri con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 151 del TUF nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno;
  • incontri con l’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 di El.En. S.p.A., che non ha segnalato violazioni del Modello Organizzativo né, più in generale, criticità in tale ambito così come confermato nella propria relazione annuale;
  • condivisione periodica dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
  • regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità di El.En. S.p.A. e, quando gli argomenti lo richiedevano, trattazione congiunta degli stessi con il Comitato.

Nello svolgimento della propria attività di controllo, il Collegio Sindacale ha quindi mantenuto una interlocuzione continua con le Funzioni di Controllo.

La funzione Internal Audit di El.En. S.p.A. opera sulla base di un piano annuale che definisce quali attività e processi sottoporre a verifica in ottica risk based; tale piano è assoggettato ad approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.

Le attività svolte dalla funzione Internal Audit nel corso dell’esercizio 2025 hanno coperto il perimetro di attività programmato e da tali attività non sono emersi profili di criticità significativi. Il Collegio Sindacale dà atto che le relazioni annuali delle Funzioni di Controllo si concludono con un giudizio favorevole circa l’assetto complessivo e l’adeguatezza dei controlli Interni.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di controllo, da parte della Società, sull’applicazione e sull’efficacia delle procedure interne poste in essere al fine di rispettare le disposizioni normative in materia di protezione dei dati personali disciplinate dal Regolamento UE n. 679/2016 (noto come General Data Protection Regulation o GDPR).

Il Collegio ha inoltre verificato che la Società si adeguasse ai disposti del D.Lgs 138/2024 (NIS 2), adottando idonee misure tecniche ed operative per la gestione dei rischi informatici in materia di cybersecurity.

Sulla base dell’attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni delle Funzioni di Controllo, il Collegio Sindacale ritiene che non vi siano elementi di criticità tali da inficiare l’assetto del sistema dei controlli e di gestione del rischio.

5. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale, anche in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ai sensi di quanto previsto dall’art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, ha monitorato il processo e controllato l’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l’informativa finanziaria.

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi della Legge n. 262 del 2005 per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione ed il Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità

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ai sensi del D. Lgs. n. 125 del 2024 per la verifica della conformità alle normative applicabili ed ha, inoltre, esaminato le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti Preposti a norma delle disposizioni contenute nell’art. 154 bis del TUF.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato evidenze di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, di effettiva integrazione dei rischi e degli obiettivi di sostenibilità negli assetti organizzativi ed amministrativi e di efficacia del sistema di gestione dei rischi ESG, inclusi quelli reputazionali, al fine di prevenire pratiche non sostenibili.

I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili della Società. Il Collegio dà altresì atto che El.En. S.p.A., ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815, ha predisposto il bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato da includere nella relazione finanziaria annuale nel formato europeo elettronico (European Single Electronic Format – ESEF).

6. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate e infragruppo.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate di maggiore rilevanza sono indicate e commentate nella Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione.

Il Collegio ricorda che, in virtù di delibera del 12 novembre 2010 del Consiglio di Amministrazione, il comitato Controllo e Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità, laddove necessario, svolge anche le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate e monitoraggio delle situazioni di conflitto di interesse affidategli alla luce del ruolo attribuito agli amministratori indipendenti dall’art. 4, comma 3, del Regolamento Parti Correlate Consob e del Regolamento interno relativo alle operazioni con parti correlate di El.En. S.p.A. approvato in pari data e modificato, da ultimo, in data 20 luglio 2023, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori e dei colloqui con i rappresentanti della Società di Revisione, ha riscontrato che non è emersa l’esistenza di operazioni atipiche o inusuali poste in essere con società del gruppo, parti correlate o terzi nel corso dell’esercizio 2025 o in data successiva alla chiusura dell’esercizio.

Ai sensi dell’art. 4, comma 6, del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato ed integrato) ha vigilato sulla conformità delle procedure adottate dalla Società (mediante approvazione di apposito regolamento) ai principi indicati nel Regolamento Consob di cui sopra, nonché sulla loro osservanza e corretta applicazione.

Il Collegio Sindacale ha verificato l’adeguatezza, sotto il profilo del metodo di valutazione applicato, del processo di impairment test adottato per riscontrare l’esistenza di eventuali perdite durevoli di valore degli attivi iscritti in bilancio.

7. Modalità di concreta attuazione delle regole di Corporate Governance

Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Collegio Sindacale, come prescritto dall’art. 2403 del Codice Civile e dall’art. 149 del TUF, ha vigilato sul principio di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dai codici di comportamento ai quali El.En. S.p.A. dichiara di aderire. El.En. S.p.A. aderisce al Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A.; il Consiglio di Amministrazione ha nominato tre amministratori indipendenti ed ha istituito i seguenti comitati: “Comitato per le Nomine”, “Comitato per la Remunerazione” e “Comitato Controllo e Rischi, per le Operazioni con Parti Correlate e per la Sostenibilità” (denominazione così modificata nel corso del 2021 per effetto delle ulteriori

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competenze allo stesso attribuite) ed ha redatto ai sensi dell’art. 123-bis del TUF l’annuale “Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari” nella quale sono fornite informazioni circa:

  • le pratiche di governo societario effettivamente applicate;
  • le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno;
  • i meccanismi di funzionamento dell’Assemblea degli Azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli Azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e di controllo e dei comitati endoconsiliari nonché le altre informazioni previste dall’art. 123-bis del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la “Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari” in data 13 marzo 2026.

Come sopra riferito, il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei criteri e delle procedure adottate per valutare l’indipendenza degli amministratori non esecutivi ai sensi degli artt. 2 e 4 del Codice di Corporate Governance al quale la Società aderisce.

In ossequio alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, la società ha in essere una politica di dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti regolando ruoli e modalità di svolgimento dello stesso.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto ed esaminato, in apposito incontro, le raccomandazioni formulate nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance per l’anno 2026 ed ha condiviso con la società le proprie considerazioni. Il Comitato Controllo e Rischi, Operazioni con Parti Correlate e Sostenibilità ed il Consiglio di Amministrazione della società, come riportato nella relazione di corporate governance, hanno svolto la propria disamina dei contenuti della lettera evidenziando, in linea generale, un sostanziale allineamento sui temi oggetto delle raccomandazioni ed identificando, nello specifico, alcune possibili aree di miglioramento.

8. Attività di vigilanza sull’attività di revisione legale dei conti.

Ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. 39/2010 il Collegio Sindacale si identifica anche nel Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ed ha svolto la prescritta attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati.

Nel corso dell’esercizio 2025, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato la Società di Revisione EY S.p.A. anche ai sensi dell’art. 150, comma 3, del TUF al fine di porre in essere un efficace scambio di informazioni sullo svolgimento delle rispettive attività. In tali incontri la Società di Revisione non ha evidenziato atti o fatti ritenuti censurabili o irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell’art. 155, comma 2, del TUF.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato il Piano di revisione annuale di El.En. S.p.A. predisposto da EY S.p.A. ritenendolo adeguato.

La Società di Revisione ha emesso una relazione sulla revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato senza evidenziare eccezioni.

Il progetto della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 (composta da bilancio consolidato, rendicontazione consolidata di sostenibilità e bilancio dell’esercizio 2025, corredato della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori oltre che delle rispettive attestazioni dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti Preposti), è stato portato all’approvazione del Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2026 ed è stato contestualmente messo a disposizione del Collegio Sindacale.

In data 31 marzo 2026 la Società di Revisione ha rilasciato ai sensi dell’art 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 le relazioni di revisione sul bilancio d’esercizio di

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El.En. S.p.A. e consolidato del Gruppo El.En. chiusi al 31 dicembre 2025.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la Società di Revisione nella Relazione sulla revisione contabile sul bilancio di esercizio ed in quella sul bilancio consolidato ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio separato di El.En. S.p.A. fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005;
  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio consolidato del Gruppo El.En. fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005;
  • rilasciato un giudizio in base al quale il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato sono stati predisposti (ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 CE in materia di formato elettronico unico di comunicazione – ESEF) in formato XHTML in conformità alle disposizioni del sopra richiamato Regolamento Delegato;
  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che la Relazione sulla Gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123 bis, comma 4, del D. Lgs. 58/1998, sono coerenti con il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025 e sono redatte in conformità alle norme di Legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione (art. 14, comma 2, lettera e)-ter, del D. Lgs. 39/2010), sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

La Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale (nella funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile) la relazione aggiuntiva prevista dall’art. 11 del Regolamento UE 537/2014, con la quale comunica di non aver individuato carenze significative nel sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e/o nel sistema contabile; la stessa relazione contiene altresì la dichiarazione di cui all’art. 6, paragrafo 2), lettera a), del Regolamento UE 537/2014 di conferma dell’assenza di situazioni che possano comprometterne l’indipendenza.

La Società di Revisione EY S.p.A. ha ricevuto i seguenti incarichi nel corso dell’esercizio 2025, i cui corrispettivi, riportati anche in allegato al bilancio come richiesto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti, sono stati imputati a conto economico:

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Tipo di servizio Società che ha erogato il servizio Destinatario note Compensi 2025 (euro)
Revisione contabile EY S.p.A. El.En. S.p.A. 82.500
EY S.p.A. Controllate Italiane 68.500
Rete EY Controllate estere 61.568
Servizi di attestazione EY S.p.A. El.En. S.p.A. 1) 39.500
EY S.p.A. Controllate Italiane 15.500
Rete EY Controllate estere
267.568

(1) Altri servizi di attestazioni relativi a: Esame sommario della dichiarazione di carattere non finanziario, Revisione del prospetto delle spese sostenute in attività di ricerca e sviluppo.

Con riferimento agli incarichi “non di revisione” ed ai relativi compensi, il Collegio Sindacale ne ha valutato la sostanziale adeguatezza in relazione alla dimensione ed alla complessità dei lavori eseguiti ed alla compatibilità con l’incarico di revisione legale, non andando questi ad incidere sulla indipendenza della società di revisione.

9. Politiche di remunerazione.

Il Collegio Sindacale ha verificato i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società con particolare riferimento ai criteri di remunerazione degli Amministratori Delegati, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategica. Il Comitato per la Remunerazione ha regolarmente relazionato al Consiglio di Amministrazione nel corso dell’esercizio.

Per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale ha constatato che il Comitato Remunerazione ha svolto, nel corso dell’esercizio 2025, la sua attività in ossequio alle disposizioni vigenti in materia, con particolare riferimento alle valutazioni effettuate in merito alla esercitabilità delle stock option di cui al piano 2016-2025, determinazione del compenso del direttore generale, piano di remunerazione variabile per il 2025, remunerazione dell’organo di controllo e piano di Stock Grant 2025 – 2028, come descritto nella Relazione di Corporate Governance a cui si rimanda.

10. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi ed iniziative intraprese.

Nel corso dell’esercizio 2025 e fino alla data di emissione della presente relazione, il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell’art. 2408 C.C. né ha ricevuto esposti da parte di terzi; non sono pervenute segnalazioni da parte dei creditori pubblici qualificati ex art. 25-novies d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.

Coerentemente con la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari nel corso dell’esercizio 2025, laddove previsto dalle disposizioni normative o regolamentari applicabili, il Collegio Sindacale ha espresso il proprio parere in merito alle tematiche in discussione.

Nel corso dell’attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

11. Vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di cui al D. Lgs. 6 settembre 2024 n. 125 – Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

In data 25 settembre 2024, è entrato in vigore il D. Lgs. 6 settembre 2024 n. 125 che recepisce la Direttiva Europea 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive o, in sintesi, CSRD), abrogando il D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 che costituiva la normativa di riferimento per la predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario e, pertanto, a decorrere

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dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la Società ha predisposto la Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 10 del D.Lgs. 125/2024 il Collegio sindacale è chiamato a vigilare sull’osservanza delle disposizioni stabilite dalla stessa norma ed a riferirne nella relazione annuale all’assemblea.

In tale ambito il Collegio ha acquisito conoscenza dalle strutture preposte al processo di predisposizione della rendicontazione di sostenibilità ed ha verificato l’esistenza i) di una adeguata struttura organizzativa preposta alla rendicontazione di sostenibilità in termini di risorse umane, economiche e sistemi informativi e, ii) di direttive, procedure e prassi operative adottate dalla società allo scopo di garantire che la rendicontazione consolidata di sostenibilità sia al tempo stesso tempestiva, completa e attendibile, fermo restando che l’organo d’amministrazione resta responsabile della strutturazione del processo di produzione della rendicontazione di sostenibilità.

La Società ha predisposto la Rendicontazione consolidata di sostenibilità in ossequio alle previsioni del menzionato D. Lgs. 125/2024, ai principi di rendicontazione sviluppati dallo European Financial Reporting Advisory Group che sono stati adottati dalla Commissione Europea con il Regolamento Delegato 2023/2772/UE del 31 luglio 2023 ad integrazione della Direttiva UE 2013/34/UE del 26 giugno 2013 (European Sustainability Reporting Standards o, in sintesi, ESRS) ed alle disposizioni del Regolamento UE n. 852 del 18 giugno 2020 (Regolamento sulla Tassonomia).

Per quanto concerne le informazioni ivi riportate, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto periodica informativa sulle procedure di formazione del documento, anche con riferimento all’analisi di doppia materialità svolta dalla società e mirata alla definizione degli ambiti informativi sui temi di natura sociale, ambientale ed etica considerati rilevanti da parte della società.

In relazione al piano di sostenibilità adottato, la Società ha riportato di aver raggiunto gli obiettivi prefissati; per quanto riguarda le prospettive future, si ricorda che il Consiglio di amministrazione ha approvato, nel novembre 2023, il Piano di Sostenibilità quinquennale 2023 – 2027 identificando attività ed obiettivi di sostenibilità specifici e misurabili, su temi sensibili quali la lotta ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, la promozione di una catena di fornitura responsabile, la valorizzazione delle persone e il contributo alla comunità.

La società di revisione incaricata EY S.p.A., ha emesso la propria Relazione nella quale ha rilasciato un giudizio, basato su un esame limitato della Rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, dal quale risulta che non sono emersi elementi che facciano ritenere che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo El.En., riferita all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards o, in sintesi, ESRS) e che le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” della Rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

Dall’attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti o elementi suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Conclusioni.

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale, considerato il contenuto delle relazioni redatte dal revisore legale, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall’Amministratore Delegato e dai Dirigenti Preposti con riferimento al Bilancio di esercizio, al

pag. 10


El.En. S.p.A. - Relazione del Collegio Sindacale - Bilancio al 31.12.2025

Bilancio consolidato ed alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità, esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio separato di El.En. S.p.A. al 31 dicembre 2025 ed alla proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio come formulata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2026.

Firenze, 31 marzo 2026

Il Collegio Sindacale

Dott. Carlo Carrera, Presidente del Collegio Sindacale

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Dott. Paolo Caselli, Sindaco effettivo

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Allegato "D" all'atto Rep. 152029 Nov. 20283

El.En. S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della
El.En. S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della El.En. S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Stima del fondo svalutazione rimanenze Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
Il bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2025 include rimanenze per un importo pari ad Euro 56.283 migliaia, al netto di un fondo svalutazione rimanenze pari ad Euro 8.976 migliaia. Il fondo svalutazione rimanenze è calcolato per allineare il valore di iscrizione a quello di presumibile realizzo. Il processo e le modalità di valutazione del presumibile valore di realizzo delle rimanenze e, conseguentemente, del predetto fondo svalutazione, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alle assunzioni elaborate per rilevare i fenomeni di obsolescenza, lenta rotazione ed eventuale eccedenza delle rimanenze rispetto alla possibilità di utilizzo o vendita futura, nonché ulteriori condizioni che possano generare un'eccedenza del valore di carico rispetto al valore di realizzo, considerando anche il rapido evolversi delle tecnologie alla base dei prodotti della Società. In considerazione della rilevanza dell'ammontare della voce delle rimanenze iscritte in bilancio e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del presumibile valore di realizzo delle stesse, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. L'informativa di bilancio relativa a tale aspetto è riportata nel paragrafo "Uso di Stime" e nella nota Illustrativa 5 "Rimanenze". i) l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società per l'individuazione ed il monitoraggio delle rimanenze obsolete e/o a lenta movimentazione e per la stima del fondo svalutazione rimanenze;
ii) l'analisi critica delle assunzioni che hanno richiesto un significativo giudizio da parte degli amministratori per la stima del fondo svalutazione delle rimanenze, quali, ad esempio, il tasso di obsolescenza delle rimanenze e le previsioni di vendita o di utilizzo;
iii) l'esecuzione di procedure di validità con il metodo del campione sull'accuratezza e la completezza dei dati utilizzati per la stima;
iv) la verifica dei calcoli elaborati dagli amministratori per la determinazione del tasso di utilizzo e vendita dei prodotti in giacenza e del valore presumibile di realizzo degli stessi. Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione a tale aspetto.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per

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l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo

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complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della EI.En. S.p.A. ci ha conferito in data 4 giugno 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della EI.En. S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 alle disposizioni del Regolamento Delegato.

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A nostro giudizio, il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della El.En. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della El.En. S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio della El.En. S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Firenze, 31 marzo 2026

EY S.p.A.
Andrea Eronidi
(Revisore Legale)

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Allegato "E"

all'atto

Rep. 152029

Nov. 20283

El.En. S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

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Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della
El.En. S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito “Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità della El.En. S.p.A. e sue controllate (di seguito “Gruppo” o “Gruppo El.En.”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell’art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione del bilancio consolidato del Gruppo El.En..

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo El.En. relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito “ESRS”);
  • le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito “Regolamento Tassonomia”).

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Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l’incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.

Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo “Responsabilità della società di revisione per l’attestazione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità” della presente relazione.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all’incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell’ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

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Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale della El.En. S.p.A. per la Rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa la conformità:

  • agli ESRS;
  • all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'utilizzo di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

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Limitazioni intrinseche nella redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità

Come indicato nel paragrafo "1. Criteri per la redazione", ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i dati consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

Come indicato nel paragrafo "1. Criteri per la redazione", le informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa dei dati utilizzati per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel

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loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

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Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure, in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, analitiche e di sostanza, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
  • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:

3


EY

Shape the future with confidence

  • svolgimento di interviste e analisi documentale con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi sulle questioni di sostenibilità, per verificare la coerenza con le evidenze raccolte;
  • svolgimento di procedure analitiche e limitate verifiche su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
  • Per le informazioni raccolte a livello di sito, effettuazione di visite in loco per El.En. S.p.A. e Lasit S.p.A.. Tali siti sono stati selezionati sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Nel corso di tali visite abbiamo effettuato interviste con il personale del Gruppo e acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche;
  • relativamente ai requisiti dell'art. 8 del Regolamento Tassonomia, comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e per determinare l'allineamento delle stesse rispetto alle previsioni del Regolamento Tassonomia e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Firenze, 31 marzo 2026

EY S.p.A.
Andrea Eronid
(Revisore legale)

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Allegato "F"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283

BILANCIO SEPARATO DI EL.EN. S.p.A.
AL 31 DICEMBRE 2025

PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE

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Situazione patrimoniale – finanziaria

Stato Patrimoniale attivo Note 31/12/25 31/12/24
Immobilizzazioni immateriali 1 599.232 581.710
Immobilizzazioni materiali 2 21.507.754 19.642.587
Partecipazioni 3
- in imprese controllate 21.711.945 22.062.318
- in imprese collegate 969.890 980.397
- altre 1.024.498 1.024.498
Totale Partecipazioni 23.706.333 24.067.213
Attività per imposte anticipate 4 2.862.438 2.546.684
Altre attività non correnti 4
- v. terzi 4.541.010 2.448.793
- v. imprese controllate 26.651.191 47.442.056
Totale Altre attività non correnti 31.192.201 49.890.849
Attività non correnti 79.867.958 96.729.043
Rimanenze 5 47.307.370 49.040.882
Crediti commerciali 6
- v. terzi 7.019.519 12.552.856
- v. imprese controllate 40.433.746 31.407.599
- v. collegate 635.491 318.314
Totale Crediti commerciali 48.088.756 44.278.769
Crediti per imposte sul reddito 7 - 2.717.716
Altri crediti 7
- v. terzi 4.156.823 5.979.841
- v. imprese controllate 2.310.361 2.037.588
- v. collegate 63.965 331.565
Totale altri crediti 6.531.149 8.348.994
Titoli e altre attività finanziarie correnti 8 16.723.894 5.530.835
Disponibilità liquide 9 66.410.781 43.694.191
Attività correnti 185.061.950 153.611.387
Attività destinate alla dismissione 33 - 1.166.833
Totale Attivo 264.929.908 251.507.263

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Stato patrimoniale passivo Note 31/12/25 31/12/24
Capitale sociale 10 2.612.498 2.603.962
Sovrapprezzo azioni 11 48.648.823 47.822.126
Altre riserve 12 143.475.591 124.918.222
Azioni proprie 13 (2.450.423) (78.999)
Utili/(perdite) a nuovo 14 (965.619) (980.760)
Utile/(perdita) di periodo 32.845.728 33.988.152
Patrimonio netto totale 224.166.598 208.272.703
Passività per benefici ai dipendenti 15 595.498 608.585
Passività fiscali per imposte differite 16 490.641 507.537
Altri fondi 17 1.031.260 915.947
Debiti e passività finanziarie 18
- v. terzi 408.065 326.434
Totale Debiti e passività finanziarie 408.065 326.434
Altre passività non correnti
Debiti vs fornitori non correnti 192.557 185.949
Altri debiti non correnti 18 634.394 153.159
Totale Altre passività non correnti 826.951 339.108
Passività non correnti 3.352.415 2.697.621
Debiti finanziari 19
- v. terzi 255.339 207.584
Totale Debiti finanziari 255.339 207.584
Debiti commerciali 20
- v. terzi 23.079.187 26.806.754
- v. Imprese controllate 734.776 1.480.171
- v. collegate 232.358 -
Totale Debiti commerciali 24.046.321 28.286.925
Debiti per imposte sui reddito 21 3.873.993 -
Altri debiti correnti 21
- v. terzi 9.049.004 11.101.128
- v. Imprese controllate 186.238 941.302
Totale Altri debiti correnti 9.235.242 12.042.430
Passività correnti 37.410.895 40.536.939
Passività collegate ad attività da dismettere - -
--- --- ---
Totale passivo e Patrimonio netto 264.929.908 251.507.263

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Conto economico

Conto Economico Note 31/12/25 31/12/24
Ricavi 22
- da terzi 61.071.318 71.461.543
- da controllate 92.866.741 76.231.305
- da collegate 998.873 412.276
Totale Ricavi 154.936.932 148.105.124
Altri proventi 23
- da terzi 634.446 510.956
- da controllate 729.226 735.556
- da collegate 6.009 4.204
Totale Altri proventi 1.369.681 1.250.716
Ricavi e Proventi operativi 156.306.613 149.355.840
Costi per acquisti di merce 24
- da terzi 64.796.504 65.390.944
- da controllate 2.012.223 4.050.232
- da collegate - 14.500
Totale costi per acquisti di merce 66.808.727 69.455.676
Variazione prodotti finiti e merci 967.536 (1.437.561)
Variazione materie prime 419.964 (1.514.963)
Servizi diretti 25
- da terzi 21.992.156 22.747.117
- da controllate 25.608 40.320
Totale Servizi diretti 22.017.764 22.787.437
Costi per servizi ed oneri operativi 25
- da terzi 10.499.988 9.423.294
- da controllate 131.823 138.350
Totale costi per servizi ed oneri operativi 10.631.811 9.561.644
Costo del personale 26 29.051.823 26.875.428
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 27 3.428.606 3.003.266
Risultato operativo 22.980.382 20.624.913
Oneri finanziari 28
- da terzi (57.063) (48.790)
- da controllate 56.444 29.229
Totale Oneri finanziari (619) (19.561)
Proventi finanziari 28
- da terzi 1.251.730 1.243.899
- da controllate 17.775.023 15.444.305
- da collegate 8.083 17.951
Totale Proventi finanziari 19.034.836 16.706.155
Utile (perdita) su cambi 28 (896.873) 428.221
Altri oneri 29 (1.138.953) (69.932)
Altri proventi 29 - -
Risultato prima delle imposte 39.978.773 37.669.796
Imposte sul reddito 30 7.133.045 3.681.644
Risultato di periodo 32.845.728 33.988.152

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Conto economico complessivo

Note 31/12/25 31/12/24
Utile/(perdita) del periodo (A) 32.845.728 33.988.152
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente rclassificati a conto economico al netto degli effetti fiscali:
Valutazione plani a benefici definiti 17.848 15.617
Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) 17.848 15.617
Risultato complessivo (A)+(B) 32.863.576 34.003.769

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Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario Note 31/12/2025 di cui con parti correlate 31/12/2024 di cui con parti correlate
Attività operativa
Risultato di periodo 32.845.728 33.988.152
Ammortamenti 27 2.741.887 2.721.449
Interessi Attivi 28 2.476.436 2.771.155
Interessi Passivi 28 (29.945) (27.442)
Imposte sul reddito pagate (1.365.739) (2.812.273)
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 1.138.953 1.138.953 40.690 40.690
Stock Option e Share payment loss 1.554.612 1.328.265
Benefici successivi alla cess.del rapp di lav. (TFR) 15 10.386 (5.007)
Fondi rischi e oneri 17 115.313 65.340
Fondo svalutazione crediti 6 10.525 204.416 190.020 282.517
Attività per imposte anticipate 4 (321.389) (277.839)
Passività fiscali per imposte differite 16 (16.866) (26.915)
Rimanenze 5 1.733.512 (2.703.425)
Crediti commerciali 6 (3.820.512) (9.343.324) 1.785.933 (544.315)
Crediti / Debiti Tributari 7-21 9.381.197 2.361.502
Altri crediti 7 (2.698.366) (508.243) (3.379.619) (51.516)
Debiti commerciali 20 (4.240.604) (513.037) 12.697.849 602.458
Altri debiti 21 (2.883.850) (755.064) (1.987.929) 52.008
Flussi di cassa dell'attività operativa 36.631.248 46.730.306
Attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali 2 (2.606.846) (2.706.799)
Immobilizzazioni immateriali 1 (483.816) (643.009)
Partecipazioni, titoli e altre attività finanziarie 3-4-8 (13.455.276) (170.000) 5.331.911 179.241
Crediti finanziari 7 21.513.497 21.293.935 (22.133.048) (21.689.391)
Flussi di cassa dell'attività di Investimento 4.967.559 (20.150.945)
Attività finanziaria
Finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti 18 202.393 (664.809)
Finanziamenti e altri debiti finanziari correnti 19 47.735 61.675
Aumenti di capitale 10 835.233 498.014
(Acquisto) Vendita azioni proprie 13 (2.371.424) 256.231
Dividendi pagati 31 (17.611.315) (16.006.440)
Altre variazioni non monetarie relative all'attività di finanziamento 15.141 0
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento (18.882.217) (15.855.329)
Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 22.716.590 10.724.032
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 43.694.191 32.970.159
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio del periodo 66.410.781 43.694.191

Il totale delle disponibilità liquide è composto dal saldo di cassa e dal saldo dei conti correnti bancari.

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Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Patrimonio netto totale 31/12/2023 Destinazione risultato Variazione da dividendi distribuiti Altri movimenti Risultato complessivo 31/12/2024
Capitale sociale 2.598.872 5.090 2.603.962
Sovrapprezzo azioni 47.329.202 492.924 47.822.126
Riserva legale 537.302 537.302
Azioni proprie -380.401 301.402 -78.999
Altre riserve:
Riserva straordinaria 102.563.733 12.115.559 114.679.292
Riserva per contributi in conto capitale 426.657 426.657
Altre riserve 6.704.023 2.555.331 15.617 9.274.971
Utili/(perdite) a nuovo -935.590 16.006.441 -16.006.440 -45.171 -980.760
Utili/(perdita) di periodo 28.122.000 -28.122.000 33.988.152 33.988.152
Patrimonio netto totale 186.965.798 -16.006.440 3.309.576 34.003.769 208.272.703
Patrimonio netto totale 31/12/2024 Destinazione risultato Variazione da dividendi distribuiti Altri movimenti Risultato complessivo 31/12/2025
--- --- --- --- --- --- ---
Capitale sociale 2.603.962 8.536 2.612.498
Sovrapprezzo azioni 47.822.126 826.697 48.648.823
Riserva legale 537.302 537.302
Azioni proprie -78.999 -2.371.424 -2.450.423
Altre riserve:
Riserva straordinaria 114.679.292 16.376.837 131.056.129
Riserva per contributi in conto capitale 426.657 426.657
Riserva di conversione
Altre riserve 9.274.971 2.162.684 17.848 11.455.503
Utili/(perdite) a nuovo -980.760 17.611.315 -17.611.315 15.141 -965.619
Utili/(perdita) di periodo 33.988.152 -33.988.152 32.845.728 32.845.728
Patrimonio netto totale 208.272.703 -17.611.315 641.634 32.863.576 224.166.598

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NOTE ILLUSTRATIVE

INFORMAZIONI SOCIETARIE

El.En. S.p.A. è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia. La sede della società è in Calenzano (Firenze) Via Baldanzese n. 17.

Le azioni ordinarie sono quotate all’Euronext STAR Milan (“STAR”) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Il bilancio di El.En. S.p.A. è stato esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2026.

Il bilancio è redatto in euro che è la moneta di presentazione e funzionale della società, se non diversamente indicato.

PRINCIPI DI REDAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

PRINCIPI DI REDAZIONE

Il bilancio di esercizio 2025 che rappresenta il bilancio separato di El.En. S.p.A. è redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione di alcune categorie di strumenti finanziari la cui valutazione è stata effettuata in base al principio del fair value.

La società ha predisposto il bilancio nel presupposto del mantenimento del requisito della continuità aziendale.

Il presente bilancio separato è costituito:

  • dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria - La presentazione del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria avviene attraverso l’esposizione distinta fra attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti;
  • dal Conto Economico - Il prospetto di conto economico riporta le voci per natura, poiché è considerato quello che fornisce informazioni maggiormente esplicative;
  • dal Conto Economico complessivo - Il prospetto di conto economico complessivo accoglie le voci rilevate direttamente a patrimonio netto quando gli IFRS lo consentono;
  • dal Rendiconto Finanziario - Il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari delle attività operative, d’investimento e finanziarie. I flussi delle attività operative sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato di periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria;
  • dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto;
  • dalle presenti Note Illustrative.

Le informazioni economiche sono fornite con riferimento all’esercizio 2025 e all’esercizio 2024. Le informazioni patrimoniali sono invece fornite con riferimento al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024.

ESPRESSIONE IN CONFORMITÀ AGLI IFRS

Il bilancio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in applicazione dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea. Le note esplicative al bilancio sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste da Consob e del Codice civile. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) ancora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (“SIC”).

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PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio sono conformi con i principi contabili adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi o rivisti principi dell'International Accounting Standards Board ed interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee, così come esposti nel bilancio consolidato del Gruppo El.En. nello specifico capitolo denominato “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1/1/2025”, cui si rimanda.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DETENUTE PER LA VENDITA E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

La società classifica le attività non correnti come detenute per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.

La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.

Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.

Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.

USO DI STIME

La redazione del Bilancio separato, in applicazione degli IFRS, richiede l’effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, svalutazioni di attivi immobilizzati e avviamenti ed accantonamenti a fondi per garanzie o controversie. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio separato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione rappresenta la migliore stima del management delle potenziali perdite sul portafoglio crediti verso i clienti finali. La stima si basa sulle perdite previste determinate in base alle perdite storiche per crediti similari, all’andamento dei crediti scaduti, alla valutazione della qualità del credito e alla proiezione delle condizioni economiche e di mercato. In particolare, la società utilizza un modello per calcolare le ECL (Expected Credit Loss) per i crediti commerciali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto e sui tassi di insolvenza storici osservati dalla società. I tassi di insolvenza storici vengono aggiornati e vengono analizzati i cambiamenti nelle stime in base anche agli scenari di riferimento. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche, previsionali e le ECL rappresentano una stima significativa. La stima eseguita dagli Amministratori, sebbene basata su dati storici e di mercato, può essere soggetta ai mutamenti nell’ambiente competitivo o di mercato in cui la società opera.

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Fondo obsolescenza magazzino

La determinazione del fondo svalutazione magazzino costituisce una stima significativa da parte del management e si basa su assunzioni sviluppate per rilevare i fenomeni di obsolescenza, lenta rotazione, ed eventuale eccedenza delle rimanenze rispetto alla possibilità di utilizzo o vendita futura, nonché ulteriori condizioni che possano generare un'eccedenza del valore di carico rispetto al valore di realizzo, considerando anche il rapido evolversi delle tecnologie alla base dei prodotti della società. Le giacenze di materie prime e prodotti finiti a lenta rotazione sono periodicamente analizzate sulla base dei dati storici e sulla possibilità di vendita delle stesse a valori inferiori rispetto alle normali transazioni di mercato. Se da queste analisi risulta la necessità di ridurre il valore delle giacenze, viene contabilizzato un apposito fondo svalutazione; il valore del fondo obsolescenza magazzino è determinato sulla base di dati storici e di mercato; eventuali cambiamenti negli scenari di riferimento e nell'andamento del mercato possono modificare in maniera significativa i criteri utilizzati per la determinazione delle stime sottostanti.

Leases

La determinazione del valore dei diritti d'uso emergenti da contratti di lease e le relative passività finanziarie, costituisce una stima da parte del management. La determinazione del lease term tiene in considerazione le scadenze del contratto sottoscritto nonché le eventuali clausole di rinnovo che la società ritiene ragionevolmente certe nel loro esercizio. L'incremental borrowing rate è costruito considerando la tipologia di asset oggetto del contratto di lease, la giurisdizione nella quale lo stesso viene acquisito e la valuta in cui è denominato il contratto. Eventuali cambiamenti negli scenari di riferimento e nell'andamento del mercato potrebbero richiedere la rivisitazione delle componenti descritte.

Partecipazioni

La procedura di determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, qualora vi fossero elementi circa perdite di valore, implica, nella stima del valore dell'equity, ipotesi riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi dalle cash generating unit (CGU) identificate, facendo riferimento ai piani per il triennio successivo, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Eventuali cambiamenti negli scenari di riferimento e nell'andamento del mercato potrebbero richiedere la rivisitazione delle componenti descritte.

Rischio di soccombenza nelle controversie

La società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali e fiscali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Stante le incertezze inerenti all'esito di tali procedimenti, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La società monitora lo status delle cause e procedimenti in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale.

Fondo garanzia prodotti

Il fondo garanzia prodotti è determinato a copertura dei possibili interventi in garanzia tecnica sui prodotti ed è determinato in base agli accordi commerciali in essere della Società.

Il fondo garanzia prodotti viene stimato in base ai costi per ricambi e per assistenze in garanzia sostenuti nel periodo, adeguati ai volumi di vendita dell'esercizio e agli anni medi di garanzia concessi, diversi in base al settore di appartenenza.

Imposte differite attive e passive

Le imposte differite sono rilevate sulle differenze temporanee tra valori civili e valori fiscali e sulle perdite fiscali portate a nuovo. È richiesta agli amministratori una valutazione discrezionale per determinare l'ammontare delle imposte differite che possono essere contabilizzate e che sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee e perdite fiscali potranno essere utilizzate.

Benefici ai dipendenti – Trattamento Fine Rapporto

La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

Valutazione del fair value

La Società valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

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  • nel mercato principale dell’attività o passività;
    oppure;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 - I prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;
  • Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’Input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’Input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Ad ogni chiusura di bilancio la Società analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in base ai principi contabili, la rivalutazione o la rideterminazione.

Ai fini dell’informativa relativa al fair value, la Società determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.

Attività destinate alla dismissione

L’IFRS 5 prevede che le attività e passività in dismissione siano valutate al minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di vendita.

Rischi di sostenibilità

Highlights sulla Doppia materialità

Coerentemente alle priorità definite dall’European Securities and Market Authority (ESMA) nel corso nel 2025, in continuità con il percorso intrapreso nel 2024 e 2023, El.En. ha rilevato e identificato eventuali fattori di rischio di natura ambientale e monitora la continua evoluzione del quadro normativo, nazionale ed internazionale.

Ricordiamo che El.En. ha svolto, per tutto il Gruppo l’analisi di doppia materialità per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità significativi, valutando sia l’impatto sull’ambiente e sulla società (materialità di impatto) sia l’influenza dei fattori ESG sulle performance dell’azienda (materialità finanziaria).

Nell’ambito dell’analisi di doppia materialità la società ha identificato l’universo dei rischi climatici, i quali sono stati valutati con lo scopo di identificare quelli significativi e quelli non rilevanti. L’analisi dei rischi climatici emersa dalla doppia materialità ha delineato il seguente universo dei rischi di transizione e dei rischi fisici (acuti e cronici):

Nell’ambito dei rischi di transizione – i.e. i rischi economici, finanziari e operativi che derivano dal passaggio verso un’economia più sostenibile e a basse emissioni di carbonio individuati – l’universo dei rischi identificati fa riferimento a rischi connessi alla possibile introduzione di nuove norme e regolamenti ambientali, alle aspettative del mercato rispetto all’utilizzo di fonti energetiche a basso impatto ambientale e alla variabilità del prezzo dell’energia sul mercato. Inoltre, l’universo dei rischi identificati fa riferimento anche a rischi connessi a difficoltà di adeguamento dei prodotti sotto il profilo innovativo, e alla variabilità nelle richieste dei clienti sempre più orientate a prodotti/servizi environmental-friendly. Da questo punto di vista, un processo graduale di decarbonizzazione rappresenta una delle possibili risposte a tali pressioni.

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Nell'ambito dei rischi fisici – i.e. i rischi derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche e da eventi metereologici estremi – l'universo dei rischi identificati fa riferimento a rischi connessi all'esposizione al danneggiamento delle infrastrutture, a potenziali interruzioni delle forniture essenziali e alla potenziale contrazione della capacità produttiva. Inoltre, l'universo dei rischi identificati fa riferimento anche a possibili disservizi sulle reti elettriche derivanti dai fenomeni climatici estremi – a cui potrebbero seguire interruzioni o diminuzioni delle attività produttive della Società o di terzi – e all'incremento dei costi di approvvigionamento energetico connessi a maggiori consumi termici o elettrici.

I rischi relativi al cambiamento climatico

Nell'ambito dell'universo dei rischi identificato, i rischi legati al cambiamento climatico emersi come significativi sono i rischi fisici relativi all'aumento di eventi climatici estremi (alluvioni, inondazioni, frane, mareggiate, bombe d'acqua, tempeste di neve), il cui accadimento potrebbe comportare riduzione o interruzione dell'attività oppure danni alle proprie infrastrutture o a quelle dei partner operativi, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Tali eventi potrebbero provocare un sovraccarico delle reti elettriche e blackout con diminuzione della produttività degli uffici e degli stabilimenti nonché possibili danneggiamenti alle infrastrutture per l'improvvisa interruzione di corrente, con conseguente possibile interruzione dell'attività. Per mitigare tali rischi la società e le sue controllate italiane hanno stipulato una polizza assicurativa che garantisce una copertura sui danni diretti derivanti da eventi atmosferici estremi quali uragani, bufere, tempeste, vento, grandine, inondazioni, alluvioni e terremoti.

Attualmente tali rischi sono considerati materiali nel medio-lungo periodo all'interno dell'analisi di doppia materialità. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno annualmente aggiornate, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi – alla luce della scadenza del phase-in, che consente di non riportare tali informazioni – ed eventuali ulteriori considerazioni di dettaglio da essi derivanti in grado di influire sulle assunzioni alla base delle valutazioni sulle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi El.En. non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

Attualmente, il Gruppo El.En. non ha adottato un piano di transizione climatica in quanto richiede una piena comprensione delle emissioni lungo l'intera catena del valore. Nello scorso esercizio la società ha completato l'analisi dettagliata delle proprie emissioni indirette, mentre nell'esercizio in corso sta proseguendo l'attività di identificazione e miglioramento della loro rendicontazione, con l'obiettivo di comprendere quali azioni risultino più efficaci e/o maggiormente realizzabili. Tale attività consentirà di valutare in modo più accurato le iniziative da implementare e gli obiettivi da definire nell'ambito del piano di transizione. Tale scelta consentirà di adottare misure mirate ed efficaci, promuovendo convergenza fra strategia aziendale ed obiettivi di decarbonizzazione in modo responsabile e realistico.

Il Gruppo continuerà a monitorare tale esposizione valutando nello specifico l'impatto sui costi di produzione legati all'introduzione di normative sulla riduzione delle emissioni e, in caso di impatto significativo, il Gruppo includerà tali assunzioni nelle proprie stime.

Altri rischi di sostenibilità

Nell'ambito dell'universo dei rischi identificato, è stato rilevato un rischio significativo legato al mancato monitoraggio/alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla percezione di qualità, sicurezza e innovazione dei nostri prodotti. El.En. monitora assiduamente i rischi legati alla qualità e sicurezza dei propri prodotti e mette in pratica numerose azioni per ridurre al minimo questo rischio, adottando un sistema di gestione della qualità altamente strutturato e basato su rigorosi controlli interni ed esterni. I reparti Qualità svolgono verifiche costanti lungo tutta la filiera produttiva, attraverso audit interni, ispezioni ai fornitori e test approfonditi su ogni prodotto prima del rilascio finale. Il sistema di gestione della qualità è certificato secondo i più alti standard internazionali e le nostre società sono sottoposte a verifiche ispettive periodiche per il rinnovo delle certificazioni, indispensabili per operare nei mercati internazionali. Per mitigare il rischio anche da un punto di vista finanziario, El.En. e le sue controllate italiane ed europee hanno stipulato una polizza assicurativa RC Prodotto, che copre dalle possibili richieste di risarcimento danni derivanti dall'uso dei propri prodotti da parte dei consumatori o di altre persone.

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Attualmente il rischio relativo alla carenza dei processi di monitoraggio delle anomalie dei prodotti, con possibili riflessi sulla qualità, sicurezza ed innovazione dei prodotti è considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno aggiornate annualmente, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi, tenendo conto che, come previsto dall'atto delegato "Quick-fix", questo anno di rendicontazione beneficia del phase-in che consente di non riportare tali informazioni, rimandando eventuali ulteriori approfondimenti che potranno influire sulle assunzioni alla base delle stime di bilancio. In considerazione di tale valutazione, ad oggi El.En. non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

Per completezza si riporta anche un rischio con media rilevanza relativo alla difficoltà di reperire le materie prime utili alla realizzazione di prodotti finiti pianificati, che può essere determinato sia dalla scarsa disponibilità delle risorse (offerta minore della domanda) sia da disordini politici o economici, come i conflitti internazionali, che creano disagi o cambiamenti lungo tutta la filiera. Questo potrebbe causare ritardi o blocchi nelle forniture, diminuzione della qualità delle forniture e portare ad una riduzione o perdita di ricavi e ad un aumento dei costi di approvvigionamento.

Attualmente il rischio relativo alla carenza di materie prime strategiche è stato considerato rilevante nel medio-lungo periodo. Pertanto, non si registrano valutazioni significative sulle stime di bilancio di questo fiscal year. Le analisi svolte verranno aggiornate annualmente, incluse quelle sugli effetti finanziari attesi, tenendo conto che, come previsto dall'atto delegato "Quick-fix", questo anno di rendicontazione beneficia del phase-in che consente di non riportare tali informazioni, rimandando eventuali ulteriori approfondimenti che potranno influire sulle assunzioni alla base delle stime di bilancio.

In considerazione di tale valutazione, ad oggi El.En. non ha previsto modifiche significative nel modello di business e nella strategia aziendale (per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al Capitolo SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione di sostenibilità).

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CRITERI DI VALUTAZIONE

A) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA DEFINITA E A VITA INDEFINITA

Le attività immateriali sono attività prive di consistenza fisica identificabili ed in grado di produrre benefici economici futuri. Sono iscritte al costo storico di acquisizione ed esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi ed imputati direttamente alle singole voci. La società utilizza il criterio del costo, in alternativa al fair value, come criterio di valutazione per le immobilizzazioni immateriali. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore nei limiti del valore originario, rettificato dei soli ammortamenti.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

L'avviamento e le altre attività aventi vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento sistematico, ma sottoposte a verifica almeno annuale di recuperabilità (impairment test). Se l'ammontare recuperabile è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata immediatamente nel conto economico. Per l'avviamento le eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.

Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  1. esistenza della possibilità tecnica ed intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  2. capacità della società all'uso o alla vendita dell'attività;
  3. esistenza di un mercato per i prodotti e servizi derivanti dall'attività ovvero dell'utilità a fini interni;
  4. capacità dell'attività di generare benefici economici futuri;
  5. esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti e servizi che ne derivano;
  6. attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di ricerca sono imputati a Conto Economico nel periodo in cui sono sostenuti.

B) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensive degli oneri accessori, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite a cui si riferiscono ed ammortizzate in funzione della residua possibilità di utilizzazione del cespite stesso.

La Società utilizza il metodo del costo, in alternativa al fair value, come criterio di valutazione per le immobilizzazioni materiali.

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Classe di cespiti Percentuali di ammortamento
terreni e fabbricati
fabbricati industriali 3.00%
impianti e macchinario
- impianti e macchinari generici 10.00%
- impianti e macchinari specifici 10.00%
- altri impianti 15.50%
attrezzature industriali e commerciali
- attrezzatura varia e minuta 25.00%
- attrezzature cucina 25.00%
altri beni
- automezzi 25.00%
- carrelli elevatori 20.00%
- costruzioni leggere 10.00%
- macchine d'ufficio elettroniche 20.00%
- mobili e arredi 12.00%

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Una immobilizzazione è eliminata al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge è rilevato a conto economico.

C) ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

D) PERDITA DI VALORE DI ATTIVITÀ

A ciascuna data di riferimento del periodo presentato, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare eventuali indicatori di riduzione di valore. Il valore recuperabile delle attività immateriali con vita indefinita, quando presenti, è invece stimato ad ogni data di riferimento. Se esiste un'indicazione di riduzione di valore, si procede alla stima del valore recuperabile.

Il valore presunto di realizzo è rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita ed il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, sia superiore al valore di presunto realizzo. Per le attività diverse dall'avviamento, le riduzioni di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

E) ATTIVITÀ FINANZIARIE: PARTECIPAZIONI

Secondo lo IAS 27, le partecipazioni in società controllate, in entità a controllo congiunto ed in collegate non classificate come possedute per la vendita (IFRS 5) devono essere contabilizzate al costo o in conformità all'IFRS 9. Nel bilancio separato di El.En. S.p.A. è stato adottato il criterio del costo. Polché ne sussistono i presupposti, è stato redatto il bilancio consolidato.

Con riferimento alle partecipazioni in imprese controllate, in presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso. La Società determina il valore d'uso attualizzando i flussi di cassa attesi dalla partecipazione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni precedentemente rilevate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate, con imputazione dell'effetto a conto economico.

Con riferimento al 2025, non si evidenziano imprese controllate con presenza di indicatori di perdita durevole di valore.

F) STRUMENTI FINANZIARI

Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.

Attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate in funzione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e del modello di business che la società usa per la loro gestione.

In base alle caratteristiche le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo (OCI) con riclassifica degli utili e perdite cumulate a conto economico al momento della vendita (strumenti di debito);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo (OCI) senza imputazione a conto economico degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

In sede di rilevazione iniziale, la società valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.

Dopo la rilevazione iniziale, la società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.

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La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della società sono inclusi i crediti commerciali e i depositi cauzionali.

Una riclassificazione di un'attività finanziaria avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o quando la società modifica il suo business model per gestire le attività finanziarie. La riclassificazione deve essere applicata prospettivamente dalla data di riclassificazione, senza necessità di rideterminare profitti, perdite e interessi già precedentemente rilevati.

Un'attività finanziaria è cancellata in primo luogo quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

La Società determina perdite di valore sui crediti commerciali considerando l'ammontare dei crediti di dubbia esigibilità, analizzando le condizioni specifiche dei clienti della Società, le eventuali garanzie prestate in favore della Società, valutando opportunamente i contenziosi in essere e le possibilità di recupero dei crediti scaduti, nonché determinando il tasso di insolvenza atteso analizzando il tasso medio di perdita su crediti consuntivato negli ultimi esercizi. La Società iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss 'ECL').

I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell'operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L'utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e portate a riduzione del patrimonio netto. Nessun utile/perdita è rilevato a conto economico per l'acquisto, vendita, emissione o cancellazione delle azioni proprie.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale).

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le "passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico", tra i "mutui e finanziamenti", o tra i "derivati designati come strumenti di copertura".

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti a lungo termine, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

  • Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico;
  • Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti).

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Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel conto economico.

Le passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti), dopo la rilevazione iniziale sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari di conto economico.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura rischi cambio e tasso

Fair value hedge: (coperture del valore di mercato) se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di un’attività o di una passività di bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

Cash flow hedge: (copertura dei flussi finanziari) se uno strumento è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Held for trading: (strumenti per la negoziazione) si tratta di strumenti finanziari derivati con finalità speculativa o di negoziazione, sono valutati al fair value (valore equo) con imputazione delle variazioni al conto economico.

G) RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore di presumibile netto realizzo.

I costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo e nelle condizioni attuali sono rilevati come segue:

  • materie prime: costo di acquisto calcolato con il metodo del costo medio ponderato;
  • prodotti finiti e semilavorati: costi diretti dei materiali e del lavoro e costi indiretti di produzione (variabili in fissi).

Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

H) BENEFICI AI DIPENDENTI

FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR).

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Per i piani a benefici definiti, l’ammontare già maturato è proiettato per stimarne l’importo da liquidare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il “Projected unit credit method”. Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell’ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro.

Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico, nella voce “costo del lavoro”, il current service cost che definisce l’ammontare dei diritti maturati nell’esercizio dai dipendenti e, tra gli “Oneri/Proventi finanziari”, l’interest

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cost che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Per i piani a contribuzione definita, la società paga dei contributi a fondi pensione pubblici o privati, su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Pagati i contributi, per la società non sorgono ulteriori obbligazioni. I contributi pagati sono iscritti a conto economico nel costo del lavoro quando dovuti.

PIANI RETRIBUTIVI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE

Il costo delle prestazioni rese dai dipendenti e remunerato tramite piani di stock option e stock grant è determinato sulla base del fair value delle opzioni e dei diritti a ricevere le azioni concessi ai dipendenti alla data di assegnazione.

Coerentemente con i dettami del Principio Contabile Internazionale IFRS2 tutti i parametri significativi del modello sono stati stimati osservando le condizioni dei mercati finanziari e l'andamento del titolo El.En. alla data di assegnazione dei diritti.

I) FONDI PER RISCHI E ONERI

La società rileva i fondi per rischi futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

La Società fornisce garanzie per riparazioni generali di difetti esistenti al momento della vendita, come richiesto dalla legge. L'accantonamento a fronte di tali garanzie è rilevato quando il prodotto è venduto o il servizio è prestato al cliente. La rilevazione iniziale si basa sull'esperienza storica. La stima dei costi per interventi in garanzia è rivista annualmente.

L) RICAVI DA CONTRATTI CON CLIENTI

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.

Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita di prodotti finiti e merci sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene passa al cliente.

La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita, la Società considera gli effetti derivanti dalla eventuale presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente.

Corrispettivo variabile

Se il corrispettivo promesso nel contratto include un importo variabile, la società stima l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento dei beni al cliente.

Il corrispettivo variabile è stimato al momento della stipula del contratto e non ne è possibile la sua rilevazione fino a quando non sia altamente probabile il suo realizzo.

Gli sconti su volumi e altri sconti contrattuali danno luogo a corrispettivi variabili.

Componente di finanziamento

La società concede dilazioni di pagamento ai clienti sulle vendite. Se esiste una componente di finanziamento significativa per questi contratti, in considerazione del lasso temporale che intercorre dalla data nella quale viene incassato il pagamento fatto dal cliente e il trasferimento del sistema, il prezzo di transazione per questi contratti è attualizzato, utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto.

L'ammontare del corrispettivo promesso non è rettificato per tenere conto di componenti finanziarie se il periodo tra il trasferimento dei beni o servizi promessi e il pagamento è inferiore o uguale a un anno.

Servizi di installazione

La società fornisce servizi di installazione che sono venduti separatamente oppure insieme alla vendita di sistemi a un cliente. I servizi di installazione non customizzano o modificano in modo significativo le attrezzature laser.

I contratti che forniscono sia la vendita di attrezzature che i servizi di installazione sono composti da due obbligazioni di fare poiché le apparecchiature e i servizi di installazione sono entrambi venduti separatamente e sono distinti nell'ambito del contratto. Di conseguenza, la società alloca il prezzo dell'operazione in base ai relativi prezzi di vendita a sé stanti dei sistemi e del servizio di installazione.

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La società riconosce i ricavi derivanti dai servizi di installazione nel corso del tempo poiché il cliente simultaneamente riceve e consuma i benefici che sono forniti.

M) PARTITE IN VALUTA ESTERA

Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico.

N) CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE E IN CONTO ESERCIZIO

I contributi, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l’ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifiche spese sono rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni, il cui valore è iscritto tra le attività materiali e immateriali, sono rilevati o a diretta riduzione delle attività stesse o tra le altre passività e accreditati a Conto Economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto Economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

O) LEASE

La Società valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

I contratti di affitto e noleggio vengono contabilizzati secondo il dettato dell’IFRS 16 il quale definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile. La società adotta le due esenzioni previste dal principio relativamente ai contratti di leasing relativi ad attività di “scarso valore” e i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore).

Nei contratti in cui la società è il locatario, alla data di inizio del contratto di leasing viene rilevata una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che rappresenta il diritto all’utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). La società contabilizza separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività. La società procede inoltre a rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). In questi casi si riconosce generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.

P) IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono le imposte correnti e quelle differite calcolate sul reddito imponibile della società. Le imposte correnti rappresentano la stima dell’importo delle imposte sui redditi calcolate sull’imponibile del periodo. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l’attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.


PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1/1/25

Per quanto riguarda i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025 si ricorda alla corrispondente sezione del bilancio consolidato.

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PIANI DI STOCK OPTION

El.En. S.p.A.

Qui di seguito si riportano alcune informazioni relative ai piani di stock option deliberati dalla El.En. S.p.A., piani tesi a dotare la Società di uno strumento di incentivazione e fidelizzazione.

Piano 2016-2025

Scadenza max Opzioni esistenti Opzioni emesse Opzioni annullate Opzioni esercitate Opzioni scadute non esercitate Opzioni esistenti Di cui esercitabili Prezzo di esercizio
01/01/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025
31-dic-25 66.997 65.665 1.334 - - € 3,18

(*) Il prezzo di esercizio risulta variato a seguito della operazione di stock split deliberata dall'assemblea del 20 luglio 2021 a seguito della quale a fronte del esercizio di una opzione spettano quattro azioni ordinarie

Il piano è definitivamente spirato il 31 dicembre 2025.

Piano 2026-2031

Scadenza max Opzioni esistenti Opzioni emesse Opzioni annullate Opzioni esercitate Opzioni scadute non esercitate Opzioni esistenti Di cui esercitabili Prezzo di esercizio
01/01/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 01/01/2025 - 31/12/2025 31/12/2025 31/12/2025
31-dic-31 1.414.000 1.414.000 € 13,91

Tenendo conto della presenza di due tranche, con due differenti periodi di vesting e di exercise, in realtà, il piano 2026/2031 prevede due opzioni distinte. Data la struttura di questo piano, per la valorizzazione del suo Fair Value il piano assegnato da El.En. può invece essere ricondotto ad una opzione Bermudiana. Le opzioni bermudiane prevedono che l'opzione possa essere esercitata ad una molteplicità di date specificamente individuate all'interno della vita dell'opzione, in genere intervallate da periodi in cui l'opzione non è esercitabile. Sono considerate una versione ibrida tra quelle europee e quelle americane, da qui il loro nome. Per la quantificazione del Fair Value della bermudiana abbiamo fatto ricorso ad un modello binomiale a partire dalla data di assegnazione fino alla data di scadenza. Il modello tiene conto del valore del titolo sottostante l'opzione al momento dell'assegnazione, dello strike price e richiede la stima della volatilità del titolo, del tasso di interesse risk free e del tasso dividendo atteso del titolo.

Al fine della determinazione del fair value sono state formulate le seguenti ipotesi:

  • tasso risk free: 2,9444074%
  • volatilità storica: 0,3709335939
  • intervallo di tempo utilizzato per il calcolo della volatilità: ultimo anno di contrattazioni

Per quanto riguarda le caratteristiche dei piani di stock option, nonché l'aumento di capitale deliberato a servizio dei medesimi, si rinvia alla descrizione contenuta nella nota (10) del presente documento.

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PIANI DI STOCK GRANT

El.En. S.p.A.

Qui di seguito si riportano alcune informazioni relative ai piani di stock grant deliberati dalla El.En. S.p.A., piani tesi a dotare la Società di uno strumento di incentivazione e fidelizzazione.

Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore di dipendenti e collaboratori della Società e delle Società controllate

Il piano approvato dall’Assemblea degli Azionisti della El.En. S.p.A in data 29 aprile 2025 e il cui regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2025 è destinato ai soggetti discrezionalmente individuati dal Consiglio tra i dipendenti e collaboratori ritenuti meritevoli di incentivazione e riconoscimento e che ricoprano o siano destinati a ricoprire ruoli ritenuti di importanza chiave o strategica nell’ambito della Società e del Gruppo sulla base di considerazioni gestionali e strategiche. Potranno quindi essere beneficiari del Piano collaboratori e dipendenti (appartenenti alla categoria di dirigenti, quadri e impiegati) dell’Emittente e/o delle Società Controllate che ad insindacabile e discrezionale giudizio del Consiglio di Amministrazione, ricoprono un ruolo chiave contribuendo con ciò attivamente allo sviluppo dell’attività del Gruppo e alla creazione di valore nel lungo termine.

Il Piano di Stock Grant 2025-2028 prevede l’assegnazione gratuita ai beneficiari individuati del diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di El.En. S.p.A. Al servizio del piano saranno utilizzate ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice Civile, azioni proprie di cui la Società abbia acquisito la titolarità.

In particolare, l’Assemblea ha determinato il numero complessivo massimo di azioni ordinarie El.En. al servizio del piano di Stock Grant 2025-2028 in n. 200.000 azioni, pari allo 0,249% del capitale sociale della Società alla data della delibera, azioni ordinarie tutte prive di valore nominale espresso.

Il piano si articola in 4 (quattro) periodi di maturazione a decorrere dal 2025.

Alla data di riferimento del presente documento non risulta assegnato alcun diritto.

Piano di compensi basato su strumenti finanziari a favore del direttore generale della Società

Il piano approvato dall’Assemblea degli Azionisti della El.En. S.p.A in data 29 aprile 2025, ai sensi dell’art. 114-bis del D. Lgs. 58/1998, e il cui regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2025 è destinato esclusivamente al direttore generale della Società, Paolo Salvadeo, individuato dal Consiglio di Amministrazione in qualità di figura chiave per la definizione e il raggiungimento degli obiettivi strategici e di performance della Società con riferimento al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo.

Il “Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. S.p.A” prevede l’assegnazione gratuita al Direttore Generale, di azioni di El.En. S.p.A. A servizio del Piano saranno destinate massime n. 136.000 (“Numero base”) di azioni, pari allo 0,169% dell’attuale capitale sociale di El.En. S.p.A. alla data della delibera mediante utilizzo di azioni proprie di cui la Società abbia acquisito la titolarità.

Il piano si articola in 4 (quattro) periodi di maturazione a decorrere dal 2025.

Il piano prevede che per ogni periodo di maturazione, nei limiti del numero base di azioni, possono essere assegnati dal Consiglio di Amministrazione al Beneficiario un quantitativo di massimi n. 34.000 diritti per ciascuno periodo di Maturazione corrispondenti ad un massimo di n. 136.000 Azioni attribuibili per l’intera durata del piano.

Il beneficiario è venuto a conoscenza dell’assegnazione dei diritti e dei termini del piano in data 15 maggio 2025 ed ha accettato l’assegnazione in data 30 maggio 2025 e pertanto in coerenza a ciò la grant date è stata individuata in tale ultima data.

Per quanto concerne la determinazione del fair value per azione alla grant date sono stati presi in considerazione i seguenti parametri:

Grant date 30/05/2025
Stock value @ grant date 10,74
Prospective Dividend Yield 1,86%

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Commenti alle principali voci dell'attivo

Attività non correnti

Immobilizzazioni immateriali (nota 1)

Le movimentazioni intercorse nel periodo nelle immobilizzazioni immateriali sono le seguenti:

31/12/2024 Incrementi Decrementi Rivalutazioni / Svalutazioni Altri movimenti Ammortamento 31/12/2025
Costi di sviluppo 238.288 336.459 (10.917) (256.445) 307.385
Diritti di brevetto e utilizzazione opere dell'ingegno - -
Concessioni, licenze e marchi e diritti simili 88.503 29.254 2.544 (54.275) 66.026
Altre immobilizzazioni immateriali 245.175 99.020 - (155.574) 188.621
Immobilizzazioni immateriali in corso 9.744 36.000 (8.544) 37.200
Totale 581.710 500.733 - - (16.917) (466.294) 599.232

Nella voce “costi di sviluppo” sono iscritti i costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prototipi mentre nella voce “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” risultano iscritti i costi sostenuti per l’acquisto di nuove licenze software; la voce “altre immobilizzazioni immateriali” accoglie, per lo più, la capitalizzazione dei costi complessivamente sostenuti per la realizzazione di un progetto software dedicato al sistema gestione qualità e per l’implementazione di una nuova piattaforma software per la predisposizione del controllo di gestione.

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Immobilizzazioni materiali (nota 2)

I movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle immobilizzazioni materiali sono i seguenti:

Costo 31/12/2024 Incrementi (Allenazioni) Rivalutazioni / Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2025
Terreni e Fabbricati 16.376.752 656.873 17.033.625
Implanti e macchinari 7.526.712 92.389 13.121 7.632.222
Attrezzature ind.li e comm.li 8.394.185 266.366 (38.750) (89.223) 8.532.578
Altri beni 4.630.828 595.835 (85.924) (138.759) 5.001.980
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 2.424.971 2.187.567 (207.144) 4.405.394
Totale 39.353.448 3.799.030 (124.674) 0 (422.005) 42.605.799
Terreni e Fabbricati diritti d'uso 55.878 41.912 97.790
Implanti e macchinari diritto d'uso 17.837 (17.837)
Attrezzature ind.li e comm.li diritto d'uso 31.893 31.893
Altri beni diritto d'uso 972.250 330.709 (208.301) 1.094.658
Totale 1.077.858 372.621 (226.138) 0 0 1.224.341
Totale 40.431.306 4.171.651 (350.812) 0 (422.005) 43.830.140
--- --- --- --- --- --- ---
Fondo ammortamento 31/12/2024 Ammortamenti (Allenazioni) Rivalutazioni / Svalutazioni Altri movimenti 31/12/2025
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Terreni e Fabbricati 5.735.876 418.477 (2) 6.154.351
Implanti e macchinari 4.362.146 557.911 (13.590) 4.906.467
Attrezzature ind.li e comm.li 7.160.855 571.969 (38.750) (150.987) 7.543.087
Altri beni 2.976.067 482.144 (68.668) (249.331) 3.140.212
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti
Totale 20.234.944 2.030.501 (107.420) 0 (413.908) 21.744.117
Terreni e Fabbricati diritti d'uso 45.961 9.901 55.862
Implanti e macchinari diritto d'uso 16.206 1.631 (17.837)
Attrezzature ind.li e comm.li diritto d'uso 19.452 4.583 1 24.036
Altri beni diritto d'uso 472.156 228.977 (202.762) 498.371
Totale 553.775 245.092 (220.599) 0 1 578.269
Totale 20.788.719 2.275.593 (328.019) 0 (413.907) 22.322.386
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Valore netto 31/12/2024 Incrementi (Allenazioni) Rivalutazioni / Svalutazioni / Ammortamenti Altri movimenti 31/12/2025
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Terreni e Fabbricati 10.640.876 656.873 2 (418.477) 10.879.274
Implanti e macchinari 3.164.566 92.389 (557.911) 26.711 2.725.755
Attrezzature ind.li e comm.li 1.233.330 266.366 (571.969) 61.764 989.491
Altri beni 1.654.761 595.835 (17.256) (482.144) 110.572 1.891.766
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 2.424.971 2.187.567 (207.144) 4.405.394
Totale 19.118.504 3.799.030 (17.254) (2.030.501) (8.097) 20.861.882
Terreni e Fabbricati diritti d'uso 9.917 41.912 (9.901) 41.928
Implanti e macchinari diritto d'uso 1.631 (1.631)
Attrezzature ind.li e comm.li diritto d'uso 12.441 (4.583) (1) 7.857
Altri beni diritto d'uso 500.094 330.709 (5.539) (228.977) 596.287
Totale 524.083 372.621 (5.539) (245.092) (1) 646.072
Totale 19.642.587 4.171.651 (22.793) (2.275.593) (8.098) 21.507.754
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La voce “Terreni e Fabbricati” e relativi diritti d’uso comprende il complesso immobiliare di Via Baldanzese a Calenzano (FI) dove attualmente operano la Società e le società controllate Deka M.E.L.A. S.r.l., Esthelogue S.r.l., Pharmonia S.r.l. e Merit Due S.r.l., i complessi immobiliari di Via Dante Alighieri sempre a Calenzano, di cui il terzo acquistato nel corso dell’esercizio 2023. Nei primi mesi del 2025, l’immobile sito nel comune di Torre Annunziata, acquistato nel 2006 e destinato alle attività di ricerca, sviluppo e produzione della controllata Lasit S.p.A. è stato ceduto alla stessa controllata. Lo stesso immobile nel 2024 era stato pertanto riclassificato tra le attività destinate alla vendita. Gli incrementi dell’anno si riferiscono a migliorie durevoli apportate agli immobili esistenti.

Gli incrementi registrati nelle categorie Impianti e macchinari e Attrezzature sono relativi ai processi di ristrutturazione che hanno interessato gli stabilimenti e funzionali alle attività produttive.

Gli incrementi della voce “Altri beni” e relativi diritti d’uso riguardano in particolar modo l’acquisto di automezzi, mobili e arredi e macchine elettroniche.

Quanto iscritto nella voce “Immobilizzazioni materiali in corso e acconti” è per lo più relativo ad ulteriori lavori di miglioria e ristrutturazione in corso di realizzazione alla data di riferimento del presente bilancio, svolti presso il complesso immobiliare di Via Baldanzese a Calenzano.

Nella colonna “Altri movimenti” delle varie voci si trovano iscritti: i giroconti effettuati alle rispettive categorie dalle immobilizzazioni in corso al momento della ultimazione dei lavori e le rottamazioni e/o demolizioni effettuate su alcune categorie di beni.

Alla data di chiusura del bilancio non sussistono indicatori di perdita di valore derivabili né da fonti interne (strategie aziendali), né da fonti esterne (contesto normativo, economico, tecnologico) relativi al complesso delle immobilizzazioni materiali.

Partecipazioni (nota 3)

Partecipazioni in imprese controllate

Denominazione Sede Percentuale posseduta Valore di bilancio Patrimonio netto al 31/12/25 Risultato al 31/12/25 Frazione Patrimonio netto Differenza
Ot-Las S.r.l. Calenzano (ITA) 100,00% 4.212.106 10.597.929 (16.642.442) 10.597.929 6.385.823
Deka Mela S.r.l. Calenzano (ITA) 85,00% 1.785.653 30.783.181 6.014.492 26.165.704 24.380.051
Esthelogue S.r.l. Calenzano (ITA) 50,00% 3.650.925 7.251.582 (349.084) 3.625.791 (25.134)
Deka Sarl Vaux en Velln (FRA) 100,00% 126.156 1.497.580 357.650 1.497.580 1.371.424
Lasit S.p.A. Torre Annunziata (ITA) 70,00% 1.218.090 18.592.339 2.341.113 13.014.637 11.796.547
Quanta System S.p.A. Milano (ITA) 100,00% 9.206.653 104.589.017 25.863.589 104.589.017 95.382.364
Asclepion GmbH Jena (GER) 50,00% 1.419.776 46.779.329 3.663.875 23.389.665 21.969.889
BRCT Inc. New York (USA) 100,00% - (83.709) 44.453 (83.709) (83.709)
Pharmonia S.r.l. Calenzano (ITA) 100,00% 50.000 246.764 21.352 246.764 196.764
Deka Japan Co., Ltd Tokyo (GIAP) 55,00% 42.586 1.560.257 226.869 858.141 815.555
Totale 21.711.945 221.814.269 21.541.867 183.901.519 162.189.574

Le differenze tra partecipazione e quota di patrimonio netto delle partecipate non sono ritenute indicatori di perdite durevole di valore.

Nell’esercizio la partecipazione in BRCT Inc. è stata interamente svalutata.


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Partecipazioni in imprese collegate

Denominazione Sede Percentuale posseduta Valore di bilancio Patrimonio netto al 31/12/25 Risultato al 31/12/25 Frazione Patrimonio netto Differenza
Actis S.r.l. Calenzano (ITA) 12,00% 1.240 294.111 (8.657) 35.293 34.053
Immobiliare Del.Co. S.r.l. Solbiate Olona (ITA) 30,00% 223.003 (110.969) (35.023) (33.291) (256.294)
Elesta S.p.A. Calenzano (ITA) 24,86% 745.647 4.101.337 1.041.309 1.019.633 273.986
Totale 969.890 4.284.479 997.629 1.021.635 51.745

I dati relativi alla collegata “Immobiliare Del.Co. S.r.l.”, evidenziano una differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente quota di patrimonio netto imputabile al maggior valore implicito dei terreni e dei fabbricati di proprietà, così come emerso anche in occasione della rivalutazione volontaria di tali immobili effettuata dalla società collegata in conformità con il D.L. 185/08.

Nel prospetto che segue sono riportati alcuni dati di sintesi delle società collegate:

Società Attività Passività Utile(+)/Perdita (-) Ricavi e proventi Costi e Oneri
Actis Active Sensors Srl 406.005 111.894 -8.657 0 8.657
Elesta SpA 5.865.586 1.764.248 1.041.309 5.378.748 4.337.439
Immobiliare Del.Co. Srl 630.268 741.236 -35.023 180.304 215.327

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Partecipazioni - composizione saldo

31/12/24 Movimenti del periodo 31/12/25
Costo Rival./(Svalut.) Saldo Variazioni Rival./(Svalut.) Altri movimenti Saldo Rival./(Svalut.) Costo
- in imprese controllate
Ot-Las S.r.l. 4.098.819 (309.746) 3.789.073 423.033 4.212.106 (309.746) 4.521.832
Deka Mela S.r.l. 1.695.541 1.695.541 90.112 1.785.653 1.785.653
Esthelogue S.r.l. 5.430.619 (1.815.739) 3.614.880 36.045 3.650.925 (1.815.739) 5.466.664
Deka Sarl 3.819.820 (3.738.720) 81.100 45.056 126.156 (3.738.720) 3.864.876
Lasit S.p.A. 1.182.046 1.182.046 36.044 1.218.090 1.218.090
Quanta System S.p.A. 9.033.639 9.033.639 173.014 9.206.633 9.206.653
Asclepion GmbH 1.445.007 1.445.007 (25.231) 1.419.776 1.419.776
BRCT Inc. 1.128.446 1.128.446 (1.128.446) 0 (1.128.446) 1.128.446
Pharmonia S.r.l. 50.000 50.000 50.000 50.000
Deka Japan Co., Ltd 42.586 42.586 42.586 42.586
Totale 27.926.523 (5.864.205) 22.062.318 778.073 (1.128.446) 0 21.711.945 (6.992.651) 28.704.596
31/12/24 Movimenti del periodo 31/12/25
--- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Costo Rival./(Svalut.) Saldo Variazioni Rival./(Svalut.) Altri movimenti Saldo Rival./(Svalut.) Costo
- in imprese collegate
Actis S.r.l. 1.240 1.240 1.240 1.240
Immobiliare Del.Co. S.r.l. 274.200 (40.690) 233.510 (10.507) 223.003 (51.197) 274.200
Besta S.p.A. 1.374.395 (628.748) 745.647 745.647 (628.748) 1.374.395
Totale 1.649.835 (669.438) 980.397 0 (10.507) 0 969.890 (679.945) 1.649.835
31/12/24 Movimenti del periodo 31/12/25
--- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Costo Rival./(Svalut.) Saldo Variazioni Rival./(Svalut.) Altri movimenti Saldo Rival./(Svalut.) Costo
- altre
Concept Laser Solutions GmbH 19.000 19.000 19.000 19.000
Consorzio Energie Firenze 1.000 1.000 1.000 1.000
CALEF 3.402 3.402 3.402 3.402
R&S 516 516 516 516
R.T.M. S.p.A. 364.686 (364.686) 0 0 (364.686) 364.686
Hunkeler R S.r.l. 112.100 112.100 112.100 112.100
EPICA International Inc. 888.480 888.480 888.480 888.480
Totale 1.389.184 (364.686) 1.024.498 0 0 0 1.024.498 (364.686) 1.389.184

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La voce “partecipazioni in altre imprese” è per lo più riconducibile alla partecipazione detenuta in “Epica International Inc” per un controvalore di 888 mila euro. Con riferimento alla valutazione di tale partecipazione gli Amministratori hanno ritenuto che, non essendo lo strumento partecipativo quotato su un mercato regolamentato, ed essendovi un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value correlate a diverse sottoscrizioni, il costo rappresenta la migliore stima del fair value (valore equo) in tale gamma di valori, anche in considerazione del prezzo medio azionario di sottoscrizione.

Oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti nell’attivo

Nessun onere finanziario è stato imputato alle voci dell’attivo.

Crediti finanziari/Attività per imposte anticipate e Altri crediti e attività non correnti (nota 4)

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Altre attività non correnti
Crediti finanziari v. imprese controllate 26.651.191 47.442.056 (20.790.865) -43,82%
Attività per imposte anticipate 2.862.438 2.546.684 315.754 12,40%
Altre attività non correnti 4.541.010 2.448.793 2.092.217 85,44%
Totale 34.054.639 52.437.533 (18.382.894) -35,06%

I crediti finanziari verso imprese controllate si riferiscono per lo più al finanziamento erogato negli scorsi esercizi alla controllata Otlas S.r.l. per un valore residuo, al 31 dicembre 2025, di 22,2 milioni di euro, rimborsabili in rate semestrali posticipate, al tasso annuo BCE + 0,25% a partire dal 2028 e al finanziamento erogato nel corso del 2023 alla controllata Esthelogue S.r.l. per un valore residuo, al 31 dicembre 2025, di totali 5,3 milioni di euro tra quota a lungo e a breve, rimborsabili in rate semestrali posticipate, al tasso annuo BCE + 0,25%.

Le condizioni applicate a tali finanziamenti sono specificate anche alla nota (7).

La voce “Altre attività non correnti” è relativa ad impieghi temporanei di liquidità, effettuati dalla società nei precedenti esercizi e, per altri 2 milioni, nel corso del 2025 in polizze vita aventi come sottostante una gestione separata in titoli con capitale garantito e con la possibilità di esercitare il riscatto, totale o parziale, nel corso della durata contrattuale a condizione che sia trascorso almeno un anno dalla decorrenza delle polizze stesse.

Essendo un investimento a medio termine, la società ha valutato di classificarlo fra le attività non correnti, contabilizzando il fair value delle polizze nell’attivo e la rivalutazione delle stesse a conto economico e conseguentemente di escluderlo dalla posizione finanziaria netta.

Per l’analisi della voce “Attività per imposte anticipate” si rimanda al successivo capitolo relativo all’analisi delle “imposte anticipate e differite”.

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Attività correnti

Rimanenze (nota 5)

L'analisi delle rimanenze è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Materie prime suss. e di consumo 27.931.083 28.351.047 (419.964) -1,48%
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 15.131.840 15.959.143 (827.303) -5,18%
Prodotti finiti e merci 4.244.447 4.730.692 (486.245) -10,28%
Totale 47.307.370 49.040.882 (1.733.512) -3,53%

Il valore delle rimanenze finali evidenzia una diminuzione del 3,5% rispetto all'analogo periodo dello scorso esercizio.

Occorre peraltro precisare che i valori sopra espressi risultano al netto del fondo svalutazione, così come mostrato nella tabella seguente:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Valore lordo delle rimanenze 56.283.400 57.837.782 (1.554.382) -2,69%
Fondo svalutazione rimanenze (8.976.030) (8.796.900) (179.130) 2,04%
Totale 47.307.370 49.040.882 (1.733.512) -3,53%

Il fondo svalutazione è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l'obsolescenza e la lenta rotazione. L'ammontare del fondo aumenta di circa 179 mila euro rispetto al 31 dicembre 2024 e la sua incidenza sul valore lordo delle rimanenze aumenta dal 15,2% del 2024 al 15,9% del 2025.

Crediti commerciali (nota 6)

I crediti sono così composti:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Crediti commerciali vs terzi 7.019.519 12.552.856 (5.533.337) -44,08%
Crediti commerciali vs controllate 40.433.746 31.407.599 9.026.147 28,74%
Crediti commerciali vs collegate 635.491 318.314 317.177 99,64%
Totale 48.088.756 44.278.769 3.809.987 8,60%
Crediti commerciali vs terzi 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
--- --- --- --- ---
Italia 2.620.716 2.360.108 260.608 11,04%
Europa 641.927 3.991.498 (3.349.571) -83,92%
Resto del mondo 4.024.061 6.462.281 (2.438.220) -37,73%
meno: fondo svalutazione crediti (267.185) (261.031) (6.154) 2,36%
Totale 7.019.519 12.552.856 (5.533.337) -44,08%

I crediti commerciali verso imprese controllate e collegate sono inerenti a operazioni di gestione caratteristica.


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Riportiamo di seguito la movimentazione nel fondo svalutazione crediti accantonato a valere sui crediti commerciali verso terzi avvenuta nel corso dell’esercizio:

31/12/2025
Al 1° gennaio 261.031
Accantonamento 438.209
Utilizzi e storno importi non utilizzati (432.055)
Alla fine del periodo 267.185

La distinzione dei crediti commerciali verso terzi suddivisi per valuta è riportata di seguito:

Valore crediti espressi in: 31/12/2025 31/12/2024
EURO 4.985.590 6.918.008
USD 2.033.929 5.634.848
Totale 7.019.519 12.552.856

Il valore in euro riportato in tabella per i crediti originariamente espressi in USD rappresenta l’importo in valuta convertito rispettivamente al cambio del 31 dicembre 2025 e del 31 dicembre 2024.

Riportiamo inoltre l’analisi dei crediti commerciali verso terzi e verso imprese controllate per l’esercizio 2025 e per l’esercizio 2024:

Crediti commerciali vs terzi 31/12/2025 31/12/2024
A scadere 5.200.399 8.304.555
Scaduto:
0-30 gg. 1.236.094 3.240.037
31-60 gg. 454.665 546.459
61-90 gg. 87.954 59.147
91-180 gg. 40.407 329.545
Oltre 180 gg. 73.113
Totale 7.019.519 12.552.856
Crediti commerciali vs controllate 31/12/2025 31/12/2024
--- --- ---
A scadere 22.870.710 17.255.360
Scaduto:
0-30 gg. 794.514 1.024.416
31-60 gg. 876.554 272.612
61-90 gg. 329.714 436.836
91-180 gg. 1.600.231 1.219.585
Oltre 180 gg. 13.962.023 11.198.790
Totale 40.433.746 31.407.599

Per una analisi più dettagliata dei crediti commerciali verso imprese controllate e collegate si rimanda al capitolo dedicato all’informativa sulle “parti correlate”.

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Crediti per imposte sul reddito/Altri crediti (nota 7)

La suddivisione dei crediti per imposte sul reddito e degli altri crediti è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Crediti per imposte sul reddito correnti
Crediti per imposte sul reddito 2.717.716 (2.717.716) -100,00%
Totale 0 2.717.716 (2.717.716) -100,00%
Crediti finanziari correnti
--- --- --- --- ---
Crediti finanziari v. terzi 494.566 714.128 (219.562) -30,75%
Crediti finanziari v. imprese controllate 1.826.775 2.028.110 (201.335) -9,93%
Crediti finanziari v. imprese collegate 63.965 331.565 (267.600) -80,71%
Totale 2.385.306 3.073.803 (688.497) -22,40%
Altri crediti correnti
--- --- --- --- ---
Depositi cauzionali e caparre 7.631 7.631 0,00%
Accconti a fornitori correnti 160.698 267.965 (107.267) -40,03%
Crediti per IVA 1.819.421 2.794.330 (974.909) -34,89%
Altri crediti tributari 605.896 948.130 (342.234) -36,10%
Altri crediti 1.068.611 1.247.657 (179.046) -14,35%
Altri crediti vs controllate 483.586 9.478 474.108 5002,19%
Totale 4.145.843 5.275.191 (1.129.348) -21,41%
Totale Crediti finanziari correnti e Altri crediti correnti 6.531.149 8.348.994 (1.817.845) -21,77%
--- --- --- --- ---

Ai 31 dicembre 2025 non risultano iscritti crediti per imposte sul reddito. Gli acconti versati sono stati iscritti in diminuzione dei debiti per imposte di cui alla nota (21).

I crediti finanziari sono relativi a finanziamenti a società controllate e collegate per sopperire a normali esigenze di funzionamento. I principali finanziamenti erogati a società controllate compresi quelli indicati alla nota (4) sono i seguenti:

Imprese del gruppo: m/l termine importo (/1000) breve termine importo (/1000) valuta tasso annuo
Otias Srl 22.250 - Euro BCE + 0,25%
BCE + 1% (su 1.665
mila euro), + 0,25% (su
4 milioni)
Esthelogue Srl 3.800 1.540 Euro
BRCT Inc. - 287 USD 2,50%

Per un ulteriore dettaglio dei crediti finanziari verso imprese controllate e collegate si rimanda al successivo capitolo dedicato all'informativa sulle "parti correlate".

L'importo iscritto tra i "crediti per IVA" deriva dalla quota di esportazioni che caratterizza il fatturato della società. Nella voce "Altri crediti tributari" risultano iscritti i crediti d'imposta riconosciuti per il sostegno alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione nonché le quote residue dei crediti di imposta sostitutivi dei benefici riconosciuti in passati esercizi sotto forma di iper e super ammortamento.

La voce "altri crediti verso controllate" si riferisce al credito vantato dalla capogruppo nei confronti di Deka Mela S.r.l., nell'ambito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale (procedura di cui agli artt.117 e seguenti del TUIR e del D.M. attuativo 1° giugno 2018).

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Titoli e altre attività finanziarie correnti (nota 8)

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Titoli e altre attività finanziarie correnti
Altre attività finanziarie correnti 16.723.894 5.530.835 11.193.059 202,38%
Totale 16.723.894 5.530.835 11.193.059 202,38%

La voce accoglie gli investimenti fatti sia negli esercizi passati che nel corso del 2025 in titoli di stato e in fondi comuni di investimento monetari o obbligazionari a breve termine.

Disponibilità liquide (nota 9)

Le disponibilità liquide sono così composte:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Depositi bancari e postali 66.403.620 43.690.532 22.713.088 51,99%
Denaro e valori in cassa 7.161 3.659 3.502 95,71%
Totale 66.410.781 43.694.191 22.716.590 51,99%

Per l’analisi delle variazioni delle disponibilità liquide si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.

Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 ha la seguente composizione (dati in migliaia di euro):

Posizione finanziaria netta 31/12/25 31/12/24
A Disponibilità liquide 66.411 43.694
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 17.218 6.245
D Liquidità (A + B + C) 83.629 49.939
E Debito finanziario corrente (11) (6)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (245) (202)
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) (255) (208)
H Posizione finanziaria netta corrente (D + G) 83.374 49.732
I Debito finanziario non corrente
J Strumenti di debito (408) (326)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti (827) (339)
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (1.235) (666)
M Posizione finanziaria netta (H + L) 82.139 49.066

La posizione finanziaria netta ha registrato un aumento di circa 33 milioni. Parte dell’incremento è stato investito in titoli di stato e fondi monetari o obbligazionari a breve termine. Inoltre, 2 milioni di euro sono stati investiti in strumenti finanziari di tipo assicurativo a medio e lungo termine che per la loro natura sono iscritti tra le attività finanziarie non correnti e quindi esclusi dalla posizione finanziaria netta. Alla fine dell’anno il fair value dell’investimento residuo è di 4,5 milioni di euro iscritto nelle attività non correnti.

Dalla posizione finanziaria netta sono esclusi i crediti finanziari verso controllate e collegate per un importo di 28.542 mila euro, in quanto legati a politiche di sostegno finanziario delle imprese del gruppo (per il dettaglio si veda l’informativa sulle parti correlate).

In continuità con quanto fatto in passato, si è ritenuto opportuno non includere tali finanziamenti nella posizione finanziaria netta sopraesposta.

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Commenti alle principali voci del passivo

Capitale e Riserve

Le principali poste del patrimonio netto sono le seguenti:

Capitale sociale (nota 10)

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di El.En. risulta:

Deliberato (al servizio dei piani di stock option) EURO 2.658.626
Sottoscritto a versato EURO 2.612.498

Valore nominale di ciascuna azione - euro

senza valore nominale espresso

| Categoria
N. Azioni Ordinarie | 31/12/24 | Incrementi | Decrementi | 31/12/25 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | 80.121.900 | 262.652 | | 80.384.552 |
| Totale | 80.121.900 | 262.652 | 0 | 80.384.552 |

Le azioni sono nominative ed indivisibili; ciascuna di esse attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie nonché gli altri diritti patrimoniali ed amministrativi secondo le disposizioni di legge e di Statuto. L'utile netto di esercizio deve essere destinato per almeno il 5% alla riserva legale, nei limiti di cui all'art. 2430 del Codice civile. Il residuo è ripartito fra gli azionisti, salvo diversa deliberazione dell'assemblea. Nello Statuto non è prevista la distribuzione di acconti sui dividendi. I dividendi non riscossi entro un quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si prescrivono in favore della Società. Non esistono clausole statutarie particolari in ordine alla partecipazione degli azionisti al residuo attivo in caso di liquidazione. Non esistono clausole statutarie che attribuiscono particolari privilegi.

Aumenti di capitale al servizio di piani di stock option

L'Assemblea straordinaria di El.En. s.p.a. del 12 maggio 2016 aveva deliberato di dare facoltà al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443, II co., c.c. di aumentare, anche in più volte e anche in forma scindibile, entro cinque anni dalla data della delibera, il capitale sociale fino al massimo di nominali euro 104.000,00 mediante la emissione di nuove azioni da destinare alla sottoscrizione dei beneficiari del piano di stock option 2016-2025.

In data 13 settembre 2016 il Consiglio di Amministrazione della società, su proposta del Comitato per la Remunerazione, aveva deliberato in merito alla attuazione del piano di incentivazione azionaria (stock option) per il periodo 2016-2025 ("Piano di Stock Option 2016-2025") dando seguito al mandato attribuitogli dall'assemblea degli azionisti sopra citata e quindi individuando i beneficiari del piano, i quantitativi di opzioni assegnate, le finestre di esercizio, il prezzo di sottoscrizione.

Il Consiglio aveva anche proceduto ad esercitare, integralmente e ad esclusivo servizio del Piano, la facoltà, conferitagli ai sensi dell'art. 2443, II comma, c.c. dalla stessa assemblea, di aumentare, a pagamento, in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma V, c.c., il capitale sociale di euro 104.000,00 mediante l'emissione di 800.000 azioni ordinarie (a seguito del frazionamento deliberato dall'assemblea degli azionisti del 20 luglio 2021 n. 3.200.000 azioni ordinarie) sottoscrivibili da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. s.p.a. e di società dalla stessa controllate, assegnatari delle opzioni di cui al predetto Piano.

Le opzioni potevano essere esercitate, in conformità ai termini e condizioni previsti nel regolamento del piano approvato in via definitiva il 13 settembre stesso dai beneficiari in due tranche uguali: la prima a partire dal 14 settembre 2019 e fino al 31 dicembre 2025; la seconda dal 14 settembre 2020 al 31 dicembre 2025.

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Il Piano è terminato il 31 dicembre 2025; le 1.334 opzioni non esercitate a detta data sono decadute definitivamente, il capitale è quindi definitivamente aumentato per l'importo effettivamente sottoscritto e liberato a detta data.

A seguito dell'avvenuto esercizio da parte di alcuni dei beneficiari del Piano di Stock Option 2016-2025, la società ha emesso, nel corso del 2025, numero 262.652 azioni ordinarie (post frazionamento) per un incasso di circa 835 mila euro comprensivo di aumento di capitale e sovrapprezzo.

L'Assemblea straordinaria di El.En. S.p.A. del 15 dicembre 2022 ha deliberato di dare facoltà al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443, II co., c.c. di aumentare, anche in più volte e anche in forma scindibile, entro cinque anni dalla data della delibera, il capitale sociale fino al massimo di nominali euro 65.000,00 mediante l'emissione di nuove azioni da destinare alla sottoscrizione dei beneficiari del piano di stock option 2026-2031. In data 15 marzo 2023 il Consiglio di amministrazione della capogruppo, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha deliberato in merito all'attuazione del piano di incentivazione azionaria (stock option) per il periodo 2026-2031 ("Piano di Stock Option 2026-2031" o "Piano") dando seguito al mandato attribuitogli dalla assemblea degli azionisti sopra citata: sono stati individuati i beneficiari del piano, i quantitativi di opzioni assegnate, le finestre di esercizio, il prezzo di sottoscrizione.

Il Consiglio ha anche proceduto a esercitare, parzialmente e ad esclusivo servizio del Piano, la facoltà, conferitagli ai sensi dell'art. 2443, II comma, c.c. dalla stessa assemblea, di aumentare, a pagamento, in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma V, c.c., il capitale sociale fino a euro 45.955,00 mediante la emissione di 1.414.000 azioni ordinarie che potranno essere sottoscritte da amministratori, collaboratori e dipendenti della società El.En. s.p.a. e di società dalla stessa controllate, che siano assegnatari delle opzioni di cui al predetto Piano.

Le opzioni potranno essere esercitate, in conformità ai termini e condizioni previsti nel regolamento del piano approvato in via definitiva in pari data, dai beneficiari in due tranche uguali: la prima a partire dall'1° aprile 2026 e fino al 31 dicembre 2031; la seconda dall'1° aprile 2027 al 31 dicembre 2031.

Il Piano terminerà il 31 dicembre 2031, le opzioni non esercitate a detta data decadranno definitivamente, il capitale si intenderà definitivamente aumentato per l'importo effettivamente sottoscritto e liberato a detta data.

Per le ulteriori informazioni sul piano si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 nella sezione "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2023".

Si segnala infine che la capitalizzazione di mercato della Società attualmente è comunque superiore rispetto ai valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025.

Sovrapprezzo azioni (nota 11)

Al 31 dicembre 2025 la riserva da sovrapprezzo azioni ammonta a 48.649 mila euro in aumento rispetto al 47.822 al 31 dicembre 2024 per effetto dell'esercizio di stock option nel corso dell'esercizio, di cui alla nota precedente.

img-4.jpeg

Altre riserve (nota 12)

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Riserva legale 537.302 537.302 0,00%
Riserva straordinaria 131.056.129 114.679.292 16.376.837 14,28%
Riserva IAS stock option/stock based compensation 11.503.070 9.340.386 2.162.684 23,15%
Riserva per contributi in conto capitale 426.657 426.657 0,00%
Altre riserve (47.567) (65.415) 17.848 -27,28%
Totale 143.475.591 124.918.222 18.557.369 14,86%

Al 31 dicembre 2025 la "riserva straordinaria" è pari a 131.056 mila euro; l'aumento intervenuto rispetto al 31 dicembre 2024 è relativo alla destinazione del risultato di esercizio 2024, come da delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti della capogruppo del 29 aprile 2025.

La riserva "per stock option/stock based compensation" accoglie la contropartita dei costi figurativi determinati ai sensi dell'IFRS 2 dei Piani di stock option e stock grant deliberati dalla società.

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La riserva per contributi in conto capitale deve essere considerata una riserva di utili ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2024.

La voce "altre riserve" accoglie tra l'altro la riserva relativa alla valutazione del Fondo TFR in conformità al principio IAS 19.

Azioni proprie (13)

L'assemblea degli azionisti di El.En. s.p.a. ha approvato l'autorizzazione al Consiglio di amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie con numerose delibere fino dal 2008; da ultimo, in data 29 aprile 2024, i cui termini all'acquisto sarebbero scaduti il 28 ottobre 2025.

In data 29 aprile 2025 l'Assemblea degli azionisti di El.En. s.p.a., previa revoca per la parte non utilizzata della autorizzazione concessa dalla stessa assemblea in data 29 aprile 2024, ha nuovamente autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto di azioni proprie entro 18 mesi dalla data della delibera, come già descritto nei fatti di rilievo avvenuti nel primo semestre 2025.

In data 31 luglio 2025 la società ha comunicato di aver assegnato al direttore generale n. 19.940 delle azioni detenute in portafoglio quale quota in natura del compenso annuale 2024 pertanto al 31 dicembre 2025 le azioni proprie detenute dalla società sono 235.346 contro le 7.470 azioni proprie detenute al 31 dicembre 2024.

Utili/perdite a nuovo (nota 14)

La voce accoglie tra l'altro le rettifiche al patrimonio netto conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali e l'iscrizione di una riserva sulle plusvalenze/minusvalenze realizzate a seguito della movimentazione delle azioni proprie detenute dalla società.

Disponibilità e distribuibilità delle riserve

PATRIMONIO NETTO: Saldo Possibilità di Quota Utilizzi effettuati Utilizzi effettuati nei due
31/12/2025 utilizzazione disponibile nei due precedenti periodi per copertura perdite precedenti nel due precedenti periodi per altre ragioni
Capitale sociale 2.612.498
Sovrapprezzo azioni 48.648.823 ABC 48.648.823
Riserva legale 537.302 B 537.302
Altre riserve:
Riserva straordinaria 131.056.129 ABC 131.056.129 3.850
Azioni proprie -2.450.423 -2.450.423
Riserva per contributi in conto capitale 426.656 ABC 426.656
Utili/(Perdite) a nuovo -965.618 ABC -965.618
Altre riserve 11.455.503 AB 13.392
Quota non distribuibile
Quota distribuibile 177.266.261 0 3.850
307.385
176.958.876

Legenda: A) aumento di capitale; B) per copertura perdite; C) per distribuzione ai soci


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Passività non correnti

Passività per benefici ai dipendenti (nota 15)

Il seguente prospetto evidenzia i movimenti intervenuti nel periodo:

31/12/2024 Accantonamento (Utilizzi) Versamenti a fondi complementari, a fondo INPS e altri movimenti 31/12/2025
608.595 1.073.600 (204.450) (882.247) 595.498

Il TFR rappresenta l'indennità che viene maturata dal personale dipendente nel corso della vita lavorativa e che viene allo stesso liquidata al momento dell'uscita.

Ai fini dei principi contabili internazionali, la corresponsione dell'indennità di fine rapporto rappresenta un “beneficio a lungo termine successivo alla fine del rapporto di lavoro”; si tratta di una obbligazione “a beneficio definito” che comporta l’iscrizione di una passività analoga a quella che sorge nei piani pensionistici a benefici definiti.

A seguito delle modifiche apportate al TFR dalla Legge 27/12/2006 (e successive modifiche) è stata valutata ai fini IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda è stata versata ad entità separata (forma pensionistica complementare). Anche per i dipendenti che esplicitamente hanno deciso di mantenere il trattamento di fine rapporto in azienda, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 è stato versato al Fondo di tesoreria gestito dall’Inps. Tale fondo, in base alla Legge finanziaria 2007 garantisce al personale dipendente del settore privato l’erogazione del trattamento di fine rapporto per la quota corrispondente ai versamenti allo stesso effettuati.

Il valore attuale dell’obbligazione per il fondo TFR rimasto in azienda al 31 dicembre 2025 è pari a 644 mila euro.

Le ipotesi adottate per la determinazione del piano sono riassunte nel prospetto che segue:

Ipotesi finanziarie Anno 2024 Anno 2025
Tasso annuo di attualizzazione 2,69%-2,78%-2,93%-3,18%-3,38% (*) 2,52%-2,79%-3,09%-3,37%-3,96% (**)
Tasso annuo di inflazione 2,00% 1,4%-1,6%-1,9%-2% (***)
Tasso annuo incremento salariale
(comprensivo di inflazione) Dirigenti 3,00% Dirigenti 3,00%
Impiegati/quadri 3,00% Impiegati/quadri 3,00%
Operai 3,00% Operai 3,00%

() 2,69% per i primi tre anni, 2,78% dal quarto al quinto, 2,93% dal sesto al settimo, 3,18% dall’ottavo al decimo e 3,38% fino al trentesimo anno.
(
) 2,52% per i primi tre anni, 2,79% dal quarto al quinto, 3,09% dal sesto al settimo, 3,37% dall’ottavo al decimo e 3,96% fino al trentesimo anno.
(
**) 1,4% per il 2026, 1,6% per il 2027, 1,9% per il 2028, 2% per gli anni successivi.

Per garantire la coerenza con la fonte dei rendimenti delle passate valutazioni, sono stati utilizzati i rendimenti che S&P registra e pubblica sulle scadenze 1Y-3Y, 3Y-5Y, 5Y-7Y, 7Y-10Y ed infine 10+Y, per costruire una “curva dei tassi” iBoxx Corporate AA al 31 dicembre 2025 come riepilogato nella tabella sopra.

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Analisi imposte differite e anticipate (nota 4) (nota 16)

Le imposte differite e anticipate sono accantonate sulle differenze temporanee fra attività e passività riconosciute ai fini fiscali e quelle iscritte in bilancio.

L'analisi è la seguente:

31/12/2024 Accantonamento (Utilizzi) Altri movimenti 31/12/2025
Credito per imposte ant. svalut. magazzino 2.067.508 28.732 2.096.240
Credito per imposte ant. per acc.to al fondo garanzia prodotti 191.928 (40.722) 151.206
Credito per imposte ant. per acc.to al fondo svalut. crediti 59.126 59.126
Crediti per altre imposte anticipate sul reddito e adeg. IAS 287.248 274.253 (5.635) 555.866
Totale 2.546.684 362.111 (40.722) (5.635) 2.862.438
Fondo imposte differite su ammortamenti fiscali 124.470 1.875 126.345
Fondo altre imposte differite su contributi in conto capitale 90.506 (36.536) (1) 53.969
Fondo per altre imposte differite sul reddito e adeg. IAS 292.561 17.766 310.327
Totale 507.537 19.641 (36.536) (1) 490.641
Netto 2.039.147 342.470 (4.186) (5.634) 2.371.797

Le attività per imposte anticipate ammontano a 2,9 milioni di euro circa. Tra le principali variazioni intervenute nell'esercizio va segnalato l'incremento delle attività per imposte anticipate calcolate sulla svalutazione del magazzino ed il decremento di quelle sul fondo garanzia prodotti.

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee potranno essere utilizzate. A tal riguardo, la Società stima la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Le passività per imposte differite si riferiscono per lo più alla diversa valutazione del magazzino ai fini fiscali (LIFO) rispetto alla valutazione ai fini civilistici adottata per il bilancio (costo medio ponderato).

Nella colonna altri movimenti è iscritta, tra l'altro, la fiscalità differita sugli adeguamenti di valore operati sul fondo TFR e contabilizzati direttamente a Other Comprehensive Income ("OCI").

Altri fondi (nota 17)

Il seguente prospetto mette in evidenza i movimenti intervenuti nell'esercizio:

31/12/2024 Accantonamento (Utilizzi) Altri movimenti 31/12/2025
Fondo per trattamento di quiescenza e simili 97.046 74.776 (76.148) (71.010) 24.664
Fondo garanzia prodotti 799.701 187.695 987.396
Fondi rischi e oneri 19.200 19.200
Totale 915.947 262.471 (76.148) (71.010) 1.031.260

La voce "fondo trattamento quiescenza e obblighi simili" si riferisce al fondo trattamento di fine mandato (TFM) degli amministratori e al fondo indennità di clientela degli agenti. Quest'ultimo, valutato in base allo IAS 37, è stato estinto integralmente nel 2025.

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Il fondo garanzia prodotti viene stimato in base ai costi per ricambi e per assistenze in garanzia sostenuti nel periodo, adeguati ai volumi di vendita dell'esercizio e agli anni medi di garanzia concessi, diversi in base al settore di appartenenza.

Debiti e passività finanziarie e altre passività non correnti (nota 18)

Nel seguito è esposto il dettaglio dei debiti:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Debiti finanziari a m/l termine
Debiti verso società di leasing 408.065 326.434 81.631 25,01%
Altre passività non correnti 826.951 339.108 487.843 143,86%
Totale 1.235.016 665.542 569.474 85,57%

L'importo iscritto nella voce "Debiti verso società di leasing" deriva dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

L'importo iscritto nella voce "Altre passività non correnti" si riferisce ai debiti verso fornitori e altre passività scadute oltre 12 mesi o i cui termini di pagamento sono previsti oltre l'anno.

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Passività correnti

Debiti finanziari (nota 19)

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Debiti finanziari a breve termine
Debiti verso banche 10.570 5.604 4.966 88,62%
Debiti verso società di leasing 244.769 201.980 42.789 21,18%
Totale 255.339 207.584 47.755 23,01%

La voce "debiti verso società di leasing" accoglie le quote a breve dei debiti descritti nella nota precedente.

Debiti commerciali (nota 20)

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Debiti verso fornitori 23.079.187 26.806.754 (3.727.567) -13,91%
Debiti verso imprese controllate 734.776 1.480.171 (745.395) -50,36%
Debiti verso imprese collegate 232.358 232.358
Totale 24.046.321 28.286.925 (4.240.604) -14,99%

Per una analisi più dettagliata dei debiti di fornitura verso imprese controllate e collegate si rimanda al capitolo dedicato all'informativa sulle "parti correlate".

Riportiamo inoltre la distinzione dei debiti commerciali verso terzi suddivisi per valuta:

Valore debiti espressi in: 31/12/2025 31/12/2024
EURO 21.792.267 24.332.549
USD 1.283.581 2.442.805
Altre Valute 3.339 31.400
Totale 23.079.187 26.806.754

Il valore in euro riportato in tabella dei debiti originariamente espressi in USD o altre valute rappresenta l'importo in valuta convertito al cambio rispettivamente del 31 dicembre 2025 e del 31 dicembre 2024.


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Debiti per imposte sul reddito/Altri debiti correnti (nota 21)

I "debiti per imposte sul reddito" ammontano al 31 dicembre 2025 a 3.874 mila euro e sono iscritti al netto dei relativi acconti versati e delle ritenute subite.

La suddivisione degli Altri debiti è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var.%
Debiti previdenziali e assistenziali
Debiti verso INPS 2.413.367 2.324.923 88.444 3,80%
Debiti verso INAIL 155.850 154.999 851 0,55%
Debiti verso altri Istituti previdenziali e assistenziali 280.410 251.065 29.345 11,69%
Totale 2.849.627 2.730.987 118.640 4,34%
Altri debiti
Debiti verso l'erario per IVA 214 214
Debiti verso l'erario per ritenute 1.675.081 1.566.638 108.443 6,92%
Altri debiti tributari 1.776 3.827 (2.051) -53,59%
Debiti verso il personale 3.273.398 5.230.060 (1.956.662) -37,41%
Acconti 305.865 439.255 (133.390) -30,37%
Altri debiti vs controllate 186.238 941.302 (755.064) -80,21%
Altri debiti 943.043 1.130.361 (187.318) -16,57%
Totale 6.385.615 9.311.443 (2.925.828) -31,42%
Totale Debiti previdenziali e assistenziali e Altri debiti 9.235.242 12.042.430 (2.807.188) -23,31%

I "debiti verso il personale" comprendono, tra l'altro, il debito per gli stipendi differiti maturati dal personale dipendente alla data del 31 dicembre 2025.

La voce "altri debiti vs controllate" è relativa al debito della capogruppo nei confronti di Otias S.r.l. e di Esthelogue S.r.l. maturati nell'ambito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale (procedura di cui agli artt.117 e seguenti del TUIR e del D.M. attuativo 1° giugno 2018).

Nella voce acconti sono inclusi, già dal 2024, 279 mila euro per acconti ricevuti sul progetto di ricerca "AIRCARE AI-augmented Robotics for CAncer point of caRE".

Analisi debiti in base alla scadenza

31/12/25 31/12/25 31/12/25 31/12/24 31/12/24 31/12/24
<= 1 anno >1 anno <= 5 anni >5 anni <= 1 anno >1 anno <= 5 anni >5 anni
Debiti verso banche 10.570 5.604
Debiti verso società di leasing 244.769 406.839 1.226 201.980 326.434
Debiti verso fornitori 23.079.187 192.557 26.806.754 185.949
Debiti verso imprese controllate 921.014 2.421.473
Debiti verso imprese collegate 232.358
Debiti per imposte sul reddito 3.873.993
Debiti previdenziali e assistenziali 2.849.627 2.730.987
Altri debiti 6.199.377 634.394 8.370.141 153.159
Totale 37.410.895 1.233.790 1.226 40.536.939 665.542 -

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Commenti alle principali voci del conto economico

Ricavi (nota 22)

Di seguito è riportata la disaggregazione dei ricavi della società derivanti da contratti con clienti al 31 dicembre 2025 e 2024:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Totale sistemi medicali 124.573.503 116.633.674 7.939.829 6,81%
Totale sistemi industriali 5.337.817 7.269.469 (1.931.652) -26,57%
Totale service 25.025.612 24.201.981 823.631 3,40%
Totale fatturato 154.936.932 148.105.124 6.831.808 4,61%

Suddivisione dei Ricavi per aree geografiche

Settore medicale

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Italia 80.292.695 67.323.012 12.969.683 19,26%
Europa 19.158.449 23.603.777 (4.445.328) -18,83%
Resto del mondo 42.362.143 42.394.851 (32.708) -0,08%
Totale fatturato 141.813.287 133.321.640 8.491.647 6,37%

Settore industriale

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Italia 8.808.689 9.089.894 (281.205) -3,09%
Europa 3.516.412 4.551.665 (1.035.253) -22,74%
Resto del mondo 798.544 1.141.925 (343.381) -30,07%
Totale fatturato 13.123.645 14.783.484 (1.659.839) -11,23%

Suddivisione dei ricavi sulla base della Tempistica del riconoscimento dei ricavi

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Var. %
Beni trasferiti in un momento specifico 154.485.630 147.548.204 6.937.426 4,70%
Servizi trasferiti nel corso del tempo 451.302 556.920 -105.618 -18,96%
Totale ricavi 154.936.932 148.105.124 6.831.808 4,61%

La società registra un fatturato di 154,9 milioni di euro, in aumento del 4,6% rispetto al 2024.

A fronte di un ottimo risultato del settore medicale (+6,37%), la debolezza del mercato dei macchinari destinati al mondo della manifattura ha fatto sì che il fatturato nel settore abbia segnato una flessione.

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Altri proventi (nota 23)

L'analisi degli altri proventi è la seguente:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Rimborsi assicurativi 7.441 128.056 (120.615) -94,19%
Recupero spese 154.943 234.284 (79.321) -33,86%
Plusvalenze su cespiti 31.143 48.242 (17.099) -35,44%
Altri ricavi e proventi 1.176.154 840.154 336.000 39,99%
Totale 1.369.681 1.250.716 118.965 9,51%

Nella voce Altri ricavi e proventi sono iscritti, tra l'altro, dei contributi per attività di ricerca per 376 mila euro.

Costi per acquisto di merce (nota 24)

L'analisi degli acquisti è la seguente:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Acquisti materie prime e prodotti finiti 64.494.698 66.950.448 (2.455.750) -3,67%
Imballaggi 1.265.371 1.299.498 (34.127) -2,63%
Trasporto su acquisti 570.170 653.950 (83.780) -12,81%
Spese accessorie d'acquisto 437.946 469.365 (31.419) -6,69%
Altri acquisti 40.542 82.415 (41.873) -50,81%
Totale 66.808.727 69.455.676 (2.646.949) -3,81%

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Altri servizi diretti/servizi ed oneri operativi (25)

La voce risulta così composta:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Servizi diretti
Lavorazioni esterne 20.826.526 21.350.820 (524.294) -2,46%
Assistenza tecnica su prodotti 168.580 197.787 (29.207) -14,77%
Trasporti su vendite 377.563 491.758 (114.195) -23,22%
Provvigioni 15.943 91.511 (75.568) -82,58%
Royalties 209.200 317.700 (108.500) -34,15%
Viaggi per assistenza tecnica 174.447 171.963 2.484 1,44%
Altri servizi diretti 245.505 165.898 79.607 47,99%
Totale 22.017.764 22.787.437 (769.673) -3,38%
Costi per servizi ed oneri operativi
Manutenzioni e assistenze su attrezzature 683.130 635.734 47.396 7,46%
Servizi e consulenze commerciali 250.355 329.329 (78.974) -23,98%
Servizi e consulenze legali e amministrativi 392.290 368.962 23.328 6,32%
Spese di audit 146.184 108.583 37.601 34,63%
Assicurazioni 378.320 411.415 (33.095) -8,04%
Spese per viaggi e soggiorni 531.565 512.831 18.734 3,65%
Congressi e fiere 239.060 93.360 145.700 156,06%
Spese pubblicitarie e promozionali 257.648 190.560 67.088 35,21%
Spese per gli immobili 1.231.252 1.146.615 84.637 7,38%
Imposte diverse da quelle sul reddito 100.783 112.376 (11.593) -10,32%
Spese gestione automezzi 456.622 442.382 14.240 3,22%
Forniture per ufficio 63.778 64.555 (777) -1,20%
Assistenza hardware e software 1.270.073 873.899 396.174 45,33%
Servizi e spese bancarie 59.117 53.682 5.435 10,12%
Godimento beni di terzi 329.009 291.142 37.867 13,01%
Compensi e indennità a Organi amministrativi e Collegio sindacale 1.339.467 1.208.413 131.054 10,85%
Altri costi e servizi 2.903.158 2.717.806 185.352 6,82%
Totale 10.631.811 9.561.644 1.070.167 11,19%

I costi per servizi ed oneri operativi sono pari a 10.632 mila euro, in aumento rispetto ai 9.562 mila euro dello scorso esercizio. L'aumento è dovuto per lo più ai costi per congressi e fiere e per assistenza hardware e software.

Nella voce "altri costi e servizi" sono compresi costi per le stock option ad amministratori e collaboratori per 433 mila euro e costi per consulenze tecnico-scientifiche e per studi e ricerche per un totale di 443 mila euro. Per quanto attiene le attività e i costi di ricerca e sviluppo, si rinvia a quanto già descritto nella relazione sulla gestione consolidata.

Costo del personale (nota 26)

I costi del personale sono articolati come segue:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Salari e stipendi 20.633.462 19.310.692 1.322.770 6,85%
Oneri previdenziali e assistenziali 6.240.291 5.697.672 542.619 9,52%
Trattamento fine rapporto 1.055.992 972.518 83.474 8,58%
Costi del personale per stock options/stock based compensation 1.122.078 894.546 227.532 25,44%
Totale 29.051.823 26.875.428 2.176.395 8,10%

Il costo per il personale, pari a 29.052 mila euro è in aumento rispetto ai 26.875 mila euro dello scorso esercizio. L'aumento è dovuto anche all'incremento dell'organico, che passa dalle 353 unità al 31 dicembre 2024 alle 363 al 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'esercizio sono inoltre stati iscritti costi figurativi per assegnazione di stock option a dipendenti e stock grant al Direttore Generale della società per 1.122 mila euro.


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Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (nota 27)

La voce risulta composta come segue:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 466.294 469.050 (2.756) -0,59%
Ammortamento immobilizzazioni materiali 2.030.501 2.037.362 (6.861) -0,34%
Ammortamento immobilizzazioni materiali diritto d'uso 245.092 215.037 30.055 13,98%
Accantonamento per rischi su crediti 499.024 222.517 276.507 124,26%
Accantonamento per rischi e oneri 187.695 59.300 128.395 216,52%
Totale 3.428.606 3.003.266 425.340 14,16%

Oneri, Proventi finanziari e Utile (perdita) su cambi (nota 28)

La voce risulta così composta:

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Proventi finanziari
Interessi attivi C/C bancari e postali 900.644 1.031.614 (130.970) -12,70%
Dividendi da partecipate 16.547.000 13.935.000 2.612.000 18,74%
Dividendi altre partecipazioni 11.400 11.400
Proventi finanziari da controllate 1.228.023 1.509.305 (281.282) -18,64%
Proventi finanziari da collegate 8.083 17.951 (9.868) -54,97%
Interessi attivi su titoli e attività finanziarie 59.228 43.083 16.145 37,47%
Plus. e altri proventi su titoli e attività finanziarie 280.458 170.516 109.942 64,48%
Altri proventi finanziari (1.314) 1.314 -100,00%
Totale 19.034.836 16.706.155 2.328.681 13,94%
Oneri finanziari
Minusv. e altri oneri su titoli e attività finanziarie correnti 9.510 9.510
Oneri finanziari da controllate (56.444) (29.229) (27.215) 93,11%
Altri oneri finanziari 47.553 48.790 (1.237) -2,54%
Totale 619 19.561 (18.942) -96,84%
Utile (perdita) su cambi
Differenze cambio attive 680.020 1.045.337 (365.317) 51,31%
Differenze cambio passive (1.576.893) (617.116) (959.777) 159,53%
Totale (896.873) 428.221 (1.325.094) 309,44%

Nel corso dell'esercizio sono stati iscritti dividendi da controllate per 16.547 mila euro, distribuiti dalle controllate Oeka, Mela, Quanta System e Lasit.

I proventi e gli interessi su titoli e attività finanziarie sono relativi agli investimenti di liquidità.

La voce "altri oneri finanziari" accoglie l'iscrizione di interessi passivi derivanti dall'applicazione del principio contabile IAS 19 al trattamento di fine rapporto per circa 18 mila euro.

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Altri proventi ed oneri netti (nota 29)

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
Altri oneri
Minusvalerze su partecipazioni 29.242 (29.242) -100,00%
Svalutazione di partecipazioni 1.138.953 40.690 1.098.263 2699,10%
Totale 1.138.953 69.932 1.069.021 1528,66%

La voce “Svalutazione di partecipazioni” è relativa alla svalutazione del valore totale della partecipazione in BRCT Inc. e all’adeguamento di valore della collegata Immobiliare Del.Co S.r.l..

Imposte sul reddito (nota 30)

31/12/25 31/12/24 Variazione Var. %
IRES 6.109.428 4.723.829 1.385.599 29,33%
Imposte sul reddito IRAP 1.023.008 764.230 258.778 33,86%
Imposte anticipate/differite IRES (347.413) (293.340) (54.073) 18,43%
Imposte anticipate/differite IRAP 9.129 (11.415) 20.544 -179,97%
Provento fiscale per crediti d’imposta (80.710) (81.309) 599 -0,74%
Oneri/(Proventi) per IRES da consolidato fiscale 297.243 429.108 (131.865) -30,73%
Altre Imposte sul reddito (4.987) (4.987)
Imposte esercizi precedenti 127.347 (1.844.472) 1.971.819 -106,90%
Totale 7.133.045 3.681.644 3.451.401 93,75%

Il costo fiscale dell’esercizio è pari a 7.133 mila euro contro i 3.682 mila euro dello scorso esercizio.

Il tax rate dell’esercizio è pari al 17,8% in aumento rispetto al 9,8% dello scorso anno. Il carico fiscale dell’esercizio 2024 aveva infatti beneficiato dell’accordo firmato dalla società con l’agenzia delle entrate per il rinnovo del c.d. Patent Box per il periodo 2020/2024.

Il prospetto che segue illustra la riconciliazione tra aliquota fiscale teorica ed aliquota effettiva limitatamente all’imposta sul Reddito delle Società (IRES).

2025 2024
Risultato Ante Imposte 39.978.773 37.669.796
Aliquota Ires 24,00% 24,00%
Ires Teorica 9.594.906 9.040.751
Oneri (proventi) fiscali non ripetibili
Crediti d’imposta (80.710) (81.309)
Oneri/(proventi) per IRES da consolidamento fiscale 297.243 429.108
Patent box (48.000) (2.654.850)
Beneficio Pex
Dividendi (3.772.716) (3.177.180)
Maggiore (minore) Incidenza fiscale rispetto all’aliquota teorica 84.173 (369.862)
Oneri fiscale effettivo 6.074.895 3.186.658
Aliquota Ires Effettiva 15,20% 8,46%

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Il dettaglio della composizione delle imposte differite e anticipate è esposto alla precedente nota (16). Nelle imposte sul reddito di esercizio è iscritto l'importo di competenza dell'esercizio.

Dividendi distribuiti (nota 31)

L'Assemblea degli Azionisti di El.En. SpA tenutasi in data 29 aprile 2025 ha deliberato di distribuire alle azioni in circolazione alla data di stacco della cedola un dividendo, pari a euro 0,22 (zero virgola venti) lordi per azione in circolazione. Il dividendo distribuito è stato di 17.611.316 euro.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, atipiche e inusuali (nota 32)

Per l'esercizio 2025 e per l'analogo periodo dello scorso esercizio la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.

Attività destinate alla vendita (nota 33)

Nelle attività destinate alla dismissione nel 2024 era stato iscritto il valore netto contabile dell'immobile sito nel comune di Torre Annunziata, la cui vendita alla società controllata Lasit è avvenuta nei primi mesi del 2025.

Informativa sulle parti correlate (nota 34)

Le parti correlate sono identificate secondo la definizione prevista dal principio contabile internazionale IAS 24. In particolare, si considerano parti correlate i seguenti soggetti:

  • le società controllate e collegate;
  • i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, il direttore generale e ove vi siano gli altri dirigenti con responsabilità strategiche;
  • le persone fisiche azionisti di El.En. S.p.A.;
  • le persone giuridiche delle quali è posseduta una partecipazione rilevante da parte di uno dei maggiori azionisti della El.En. S.p.A., di un membro del Consiglio di Amministrazione, di uno dei componenti il Collegio Sindacale, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Uno dei Consiglieri delegati, maggior azionista di El.En. S.p.A, è proprietario di una quota pari al 25% della Immobiliare del Ciliegio S.r.l., socia anch'essa della società.

Tutte le transazioni ordinarie con le parti correlate sono avvenute ad ordinarie condizioni di mercato.

In particolare, si evidenzia quanto segue:

Membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e Direttore Generale

Ai sensi della delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale, al Direttore Generale e le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono analiticamente illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex Artt. 123-ter T.U.F. e 84-quoter Reg. Consob 11971/1999" che viene messa a disposizione nei termini di legge ed è consultabile sul sito internet www.elengroup.com - sezione "governance/documenti societari".

Società controllate e collegate

El.En. S.p.A. controlla un Gruppo di società operanti nel medesimo macrosettore laser, a ciascuna delle quali è riservata una nicchia applicativa ed una particolare funzione di mercato.

L'integrazione dei diversi prodotti e servizi offerti dal Gruppo genera frequenti transazioni commerciali tra le società del Gruppo stesso. Oggetto della maggior parte dei rapporti commerciali intragruppo è la produzione da parte di El.En. S.p.A. di sorgenti laser a CO₂ di media e alta potenza, che costituiscono un elemento fondamentale per la produzione di Ot-las S.r.l. (già Cutlite Penta S.r.l.) e Lasit S.p.A.. Altri rapporti commerciali intragruppo sono costituiti dalla produzione di apparecchiature laser medicali da parte di El.En. S.p.A., che, in parte, vengono cedute a Deka M.E.L.A. S.r.l., a

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Esthelogue S.r.l., a Deka Sarl, ad ASA S.r.l. e ad Asclepion Laser Technologies GmbH che, a loro volta, provvedono alla loro distribuzione.

I prezzi di trasferimento sono stabiliti con riferimento a quanto avviene normalmente sul mercato. Le suddette transazioni intragruppo riflettono pertanto l'andamento dei prezzi di mercato, rispetto ai quali possono eventualmente differire in misura contenuta in funzione delle politiche commerciali della società.

Si segnala che nell'ottobre del 2002 El.En. S.p.A. ha acquistato, a titolo gratuito, da Deka Mela S.r.l. la licenza d'uso del marchio omonimo per la commercializzazione delle apparecchiature laser prodotte da El.En. per il settore dentale medicale ed estetico in alcuni Paesi dell'area europea ed extra-europea.

Nelle tabelle che seguono vengono analizzati i rapporti intercorsi nel periodo con le società controllate e collegate, sia a livello di scambi commerciali sia a livello di saldi debitori e creditori.

Imprese del gruppo: Crediti finanziari Altri crediti Crediti commerciali
< 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno
Asclepion Laser Technologies GmbH 2.149.420
Deka MELA Srl 483.586 16.602.412
Otlas Srl 22.250.000 6.236.071
Cutlite Penta SpA 601.191 11.102.816
Esthelogue Srl 1.540.000 3.800.000 602.119
Deka Sarl 2.556.588
BRCT Inc. 286.775 66.954
Lasit Spa 443.991
Quanta System SpA 474.773
HL Srl 263
ASA Srl 418.952
Pharmonia Srl 25.742
- Fondo Svalutazione Crediti -246.357
Totale 1.826.775 26.050.000 483.586 601.191 40.433.746 0
Imprese collegate: Crediti finanziari Crediti commerciali
--- --- --- --- ---
< 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno
Actis Srl 32.400 5.942
Immobiliare Del.Co. Srl 31.565
Elesta SpA 287.758
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd 942.909
- Fondo Svalutazione Crediti -601.118
Totale 63.965 - 635.491 -
Imprese del gruppo: Debiti finanziari Altri debiti Debiti commerciali
--- --- --- --- --- --- ---
< 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno
Asclepion Laser Technologies GmbH 3.823
Deka MELA Srl 31.194
Otlas Srl 111.682
Cutlite Penta SpA -3.183
Esthelogue Srl 74.555 2.047
Deka Sarl 1.670
Lasit Spa 470.881
Quanta System SpA 195.984
ASA Srl 32.361
Totale 186.238 734.776
Imprese collegate: Debiti finanziari Altri debiti Debiti commerciali
--- --- --- --- --- --- ---
< 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno < 1 anno > 1 anno
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd 232.358
Totale - - 232.358 - - -

El.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680488- REA FI 304871

Imprese del gruppo: Vendite Prestazioni di servizi Totale
Deka MELA Srl 71.084.364 3.209.874 74.294.239
Otias Srl 1.126.774 67.449 1.194.223
Cutlite Penta SpA 994.870 685.885 1.680.755
Esthelogue Srl 1.298.329 213.175 1.511.504
Deka Sarl 3.787.657 23.929 3.811.587
Lasit SpA 125.394 125.394
Asclepion Laser Technologies GmbH 7.486.526 278.932 7.765.459
Quanta System SpA 993.609 152.050 1.145.658
ASA S.r.l. 1.168.353 2.829 1.171.182
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd(*) 60.150 60.150
Cutlite do Brasil Ltda 15.592 15.592
Pharmonia Srl 89.000 2.000 91.000
Totale 88.230.618 4.636.123 92.866.741

(*) fino al 30/06/2025

Imprese collegate: Vendite Prestazioni di servizi Totale
Elesta SpA 805.519 73.054 878.573
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd 120.300 120.300
Totale 925.819 73.054 998.873
Imprese del gruppo: Altri proventi
--- ---
Deka MELA Srl 520.317
Otias Srl 4.981
Cutlite Penta SpA 39.434
Esthelogue Srl 53.001
Deka Sarl 39.145
Lasit Spa 32
HL Srl 263
Asclepion Laser Technologies GmbH 72.053
Totale 729.226
Imprese collegate: Altri proventi
--- ---
Elesta SpA 4.809
Actis Srl 1.200
Totale 6.009
Imprese del gruppo: Acquisti materie prime Prestazioni di servizi Altre
--- --- --- ---
Deka MELA Srl 55.543 120.819
Otias Srl 2.350
Cutlite Penta SpA 16.722
Esthelogue Srl 183 3.358
Lasit Spa 953.242
Quanta System SpA 593.076 25.505
Asclepion Laser Technologies GmbH 366.297
Deka Japan Ltd 16.260
Pharmonia Srl 7.750
Penta Laser Zhejiang Co., Ltd(*) 8.550
Totale 2.012.223 157.431 -

(*) fino al 30/06/2025

I valori delle tabelle sopraelencate si riferiscono a operazioni inerenti alla gestione caratteristica della società.

Gli altri proventi si riferiscono prevalentemente ai canoni di affitto addebitati rispettivamente a Deka M.E.L.A. S.r.l., Esthelogue S.r.l. per le porzioni dello stabilimento di Calenzano da loro occupate.

Sono inoltre stati contabilizzati "Proventi finanziari" per circa 1.228 mila euro riferiti ad interessi attivi su finanziamenti concessi alle società controllate.

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Sono infine contabilizzati fra gli "Altri crediti" e "Altri debiti" gli importi verso le società consolidate fiscalmente, Ot-las S.r.l., Deka M.E.L.A. S.r.l., ed Esthelogue S.r.l..

Nella tabella che segue si evidenzia l'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno avuto sulla situazione economica e patrimoniale della società.

Incidenza delle operazioni con parti correlate Totale di cui con parti correlate inc %
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci dello stato patrimoniale
Partecipazioni 23.706.333 22.681.835 95,68%
Crediti MLT 26.651.191 26.651.191 100,00%
Crediti commerciali 48.088.756 41.069.237 85,40%
Altri crediti correnti 6.531.149 2.374.326 36,35%
Finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti 408.065 0,00%
Finanziamenti e altri debiti finanziari correnti 255.339 0,00%
Debiti commerciali 24.046.321 967.134 4,02%
Altri debiti correnti 9.235.242 186.238 2,02%
Altre passività non correnti 826.951 0,00%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci del conto economico
Ricavi 154.936.932 93.865.614 60,58%
Altri proventi operativi 1.369.681 735.235 53,68%
Costi per acquisti di merce 66.808.727 2.012.223 3,01%
Servizi diretti 22.017.764 25.608 0,12%
Costi per servizi ed oneri operativi 10.631.811 131.823 1,24%
Oneri finanziari 619 (56.444) -9118,58%
Proventi finanziari 19.034.836 17.783.106 93,42%
Imposte sul reddito 7.133.045 - 0,00%

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Fattori di rischio e procedure di gestione del rischio finanziario (nota 35)

Sono descritti di seguito i principali elementi di rischio cui è sottoposta la società.

Procedure di gestione del rischio finanziario

I principali strumenti finanziari della società includono conti correnti e depositi a breve, passività finanziarie a breve e lungo periodo, leasing finanziari, titoli e derivati di copertura.

Oltre a questi la società ha crediti e debiti commerciali derivanti dalla propria attività operativa.

I principali rischi finanziari a cui si espone la società sono quelli di cambio, di credito, di liquidità e di tasso di interesse.

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

Rischio di cambio

La società è esposta al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute in cui sono espresse alcune transazioni commerciali e finanziarie. Tali rischi sono monitorati dal management il quale adotta le misure necessarie al fine di limitare tale rischio.

Rischio di credito

Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera con controparti sulle quali preventivamente vengono effettuati controlli di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell’esercizio in modo che l’importo delle esposizioni a perdite non sia significativo. Le perdite su crediti storicamente registrate sono pertanto limitate in rapporto al fatturato e tali da non richiedere apposite coperture e/o assicurazioni.

Il fondo svalutazione crediti a valere sui crediti commerciali verso terzi, accantonato alla fine dell’esercizio, rappresenta circa il 4% del totale dei crediti stessi. Per un’analisi sullo scaduto dei crediti verso terzi e verso controllate si rimanda a quanto già esposto nella nota (6).

Per quanto riguarda i crediti di finanziamento, essi si riferiscono per lo più a finanziamenti concessi a società collegate e controllate.

Per quanto riguarda le garanzie prestate a terzi:

El.En. SpA ha rilasciato nel mese di luglio 2021 una fideiussione a favore di Cutlite Penta S.r.l. (ora S.pA.) sul finanziamento di 11 milioni di euro erogato da Intesa San Paolo.

Nel corso dell’esercizio 2025 in occasione del contratto sottoscritto per la cessione della partecipazione in PLZ, la Of.las Srl ha rilasciato una garanzia in relazione ad alcune risultanze emerse nel processo di due diligence condotto da YOFC per le quali è previsto un limite massimo di indennizzo fino al 10% del prezzo corrisposto, e, altresì, senza limite di risarcimento per alcune specifiche fattispecie che potrebbero dar luogo ad indennizzi. Inoltre, anche la capogruppo El.En. SpA ha prestato una garanzia di secondo livello, nel caso in cui la garanzia prestata da Ot-las diventasse operativa e Ot-las risultasse inadempiente.

Rischio di liquidità e tasso di interesse

Per quanto riguarda l’esposizione della società al rischio di liquidità e tasso di interesse, è opportuno ricordare che la liquidità della stessa si mantiene tuttora elevata, tale da coprire l’indebitamento esistente e con una posizione finanziaria netta largamente positiva. Per questo motivo si ritiene che tali rischi siano adeguatamente coperti.

Gestione del capitale

L’obiettivo della gestione del capitale è garantire che sia mantenuto un basso livello di indebitamento e una corretta struttura patrimoniale a supporto del business e tale da garantire un adeguato rapporto Patrimonio/Indebitamento.

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Strumenti Finanziari (nota 36)

Valore equo

Di seguito è riportato un raffronto del valore contabile e del valore equo per categoria di tutti gli strumenti finanziari della Società.

Val. contabile Val. contabile Val. equo Val. equo
31/12/2025 31/12/2024 31/12/2025 31/12/2024
Attività finanziarie
Partecipazioni in altre imprese 1.024.498 1.024.498 1.024.498 1.024.498
Crediti finanziari non correnti 26.651.191 47.442.056 26.651.191 47.442.056
Crediti finanziari correnti 2.385.306 3.073.803 2.385.306 3.073.803
Titoli e altre attività finanziarie non correnti 4.541.010 2.448.793 4.541.010 2.448.793
Titoli e altre attività finanziarie correnti 16.723.894 5.530.835 16.723.894 5.530.835
Disponibilità liquide 66.410.781 43.694.191 66.410.781 43.694.191
Debiti e passività finanziarie
Finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti 408.065 326.434 408.065 326.434
Finanziamenti e altri debiti finanziari correnti 255.339 207.584 255.339 207.584

Valore equo - gerarchia

La società utilizza la seguente gerarchia per determinare e documentare il valore equo degli strumenti finanziari basato su tecniche di valutazione:

Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche.

Livello 2: altre tecniche per le quali tutti gli input che hanno un effetto significativo sul valore equo registrato sono osservabili, sia direttamente che indirettamente.

Livello 3: tecniche che utilizzano input che hanno un effetto significativo sul valore equo registrato che non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2025, la società detiene i seguenti titoli valutati al valore equo:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Polizze d'investimento 4.541.010 4.541.010
Fondi comuni di investimento/Titoli obbligazionari 16.723.894 16.723.894
Altre partecipazioni 1.024.498 1.024.498
Totale 16.723.894 4.541.010 1.024.498 22.289.402

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Altre informazioni (nota 37)

Compenso ad Amministratori e Sindaci

31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione %
Compenso Amministratori 1.237.545 1.112.473 125.072 11,24%
Compenso Sindaci 82.422 76.440 5.982 7,83%
Totale 1.319.967 1.188.913 131.054 11,02%

Informazioni su erogazioni pubbliche di cui alla Legge 4 agosto 2017, n. 124 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza")

La Legge n. 124 del 4 agosto 2017 e successive modifiche ha introdotto obblighi di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche; è previsto infatti che le imprese debbano indicare nella nota integrativa al bilancio di esercizio e nella eventuale nota integrativa consolidata, ove redatta, informazioni relative agli importi e alle informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, alle stesse effettivamente erogate dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti specificatamente indicati.

Restano pertanto esclusi i corrispettivi relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi inerenti operazioni svolte nell'ambito della propria attività, in presenza di rapporti sinallagmatici gestiti secondo regole di mercato, le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo stato (ad. Esempio ACE), i vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (agevolazioni fiscali e contributive, anche in tema di assunzione di disabili), i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali, quali ad esempio Fondimpresa in quanto enti finanziati con i contributi delle stesse imprese.

Ciò premesso si fornisce evidenza di quanto previsto dalla normativa:

Ente concedente Ente Erogatore Titolo dell'agevolazione Descrizione Importo
Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mediocredito Centrale spa Contributo nella spesa su progetto di ricerca e sviluppo SVATT: Sviluppo e validazione pre-clinica di un trattamento TERANOSTICO per il tumore del melanoma basato sull'impiego di cellule del sistema immunitario, T Cells, rinforzate tramite loading con nanoparticelle magnetiche che consentano il delivering di farmaci specifici, l'applicazione di ipertermia localizzata, e una diagnostica MRI avanzata 138.973
Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mediocredito Centrale spa Contributo nella spesa su progetto di ricerca e sviluppo LUX-CER-30 PRINTING: Il progetto mira all'innovazione industriale della ceramica high-tech, in particolare allumina e tradizionale, terracotta, con particolare riferimento all'apertura di questa tecnologia al mondo del Luoso e della Moda attraverso la realizzazione di nuovi prodotti ottenuti tramite stampanti 3D e la loro decorazione con metalli preziosi ottenuta tramite ink-jet 237.014

Si ricorda inoltre, con riferimento agli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis che la trasparenza degli stessi è tutelata dalla pubblicazione, ancorché non segua il principio di cassa, degli stessi nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, attivo dall'agosto 2017, da parte dei soggetti che concedono gli aiuti stessi.

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Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione contabile.

Tipo di servizio Società che ha erogato il servizio Destinatario note Compensi 2025 (euro)
Revisione contabile EY S.p.A. El.En. S.p.A. 82.500
Servizi di attestazione EY S.p.A. El.En. S.p.A. 1) 39.500
122.000

(1) Altri servizi di attestazioni relativi a: Esame limitato della Rendicontazione di Sostenibilità, Revisione del prospetto delle spese sostenute in attività di ricerca e sviluppo.

Gli onorari indicati sono al netto dei rimborsi per le spese sostenute e del contributo di vigilanza a favore della Consob.

Numero medio dipendenti suddivisi per categoria

Media del periodo 31/12/25 Media del periodo precedente 31/12/24 Variazione Var. %
Dirigenti 21 22 19 20 2 10,00%
Quadri 13 14 12 12 2 16,67%
Impiegati 169 169 156 169 - 0,00%
Operai 155 158 155 152 6 3,55%
Totale 358 363 341 353 10 2,83%

Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato - Ing. Andrea Cangioli


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Attestazione del bilancio separato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Andrea Cangioli in qualità di Amministratore Delegato, Enrico Romagnoli in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di El.En. S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  2. l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
  3. l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del 2025.

  4. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio separato al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Calenzano, 13 marzo 2026

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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ELEN™

Alliegato "G" all'atto
Rep. 152029
Nov. 20283

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI DI EL.EN. S.P.A.

ai sensi dell’art. 123-bis D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

approvata dal consiglio di amministrazione nella seduta del 13 marzo 2026

Esercizio 2025

Sito internet: www.elengroup.com

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1 g


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INDICE

Sommario

INDICE ... 2
GLOSSARIO ... 5
1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE ... 7
2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2024 ... 11
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) ... 11
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) ... 11
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) ... 11
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) ... 11
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) ... 12
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) ... 12
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) ... 12
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1) ... 12
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) ... 12
l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.) ... 13
3.0 COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) ... 14
4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ... 15
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – ART. 1 CODICE ... 15
4.2. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF) ... 18
4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2 lett. d) e d-bis) TUF ... 20
4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) ... 25
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (Principio X – Racc. 12, 18) ... 27
4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI ... 29
4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR (Principio VI; Racc. 5, 6, 7, 13, 14) ... 30
5.0. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE (Racc. 1, lett. f) ... 33
6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) – Art. 3 (Principio XI, Racc. 11, 16, 17) ... 35
7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE (Art. 4 Codice) ... 37
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ... 37

RELAZIONE CORPORATE GOVERNANCE 2026


El.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione III Firenze 03137680488- REA FI 304871

7.2. COMITATO NOMINE (Racc. 19)...38
8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI ART. 5 CODICE...40
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI...40
Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)...40
8.2 COMITATO REMUNERAZIONI...42
9.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI – ART. 6 CODICE...44
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER...45
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI...45
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDITOR...47
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.lgs. 231/2001...48
9.5 REVISORE...48
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI...49
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI...49
10.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE...50
11.0 COLLEGIO SINDACALE...52
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE...52
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)...53
11.3 RUOLO...57
12.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI...59
13.0 ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)...61
14.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)...65
15.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO...66
16.0 CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE...67
TABELLE...68
TABELLA 1 – INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI...69
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO...71
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO...72
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE...73
ALLEGATI...74

RELAZIONE CORPORATE GOVERNANCE 2026


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Allegato 1: Paragrafo sulle “Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria” ai sensi dell’art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF...75

RELAZIONE CORPORATE GOVERNANCE 2026


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GLOSSARIO

Assemblea: l’assemblea degli azionisti di El.En. s.p.a..

Codice: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance.

c.c.: il codice civile.

Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Consiglio: il Consiglio di amministrazione di El.En. s.p.a..

Emittente/Società: El.En. s.p.a..

Esercizio: l’esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025, al quale si riferisce la Relazione.

ESRS: i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023.

Gruppo: il gruppo di società controllate dall’Emittente.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione 2026 sul governo societario e gli assetti societari redatta e pubblicata ai sensi dell’art. 123-bis TUF.

Relazione sulla remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta e pubblicata ai sensi dell’art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob.

Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

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Laddove non diversamente precisato, devono intendersi richiamate le definizioni del Codice (pagine 3 e 4) relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di lobbying, catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d’impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.

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1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE

Fino dalla ammissione nel 2000 delle proprie azioni ordinarie al mercato azionario MTA (già MTAX e, precedentemente, Nuovo Mercato) organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a. è sempre stato intendimento della El.En., mantenere e perfezionare, compatibilmente con la propria organizzazione e la propria struttura, un sistema di governo societario allineato, a quanto suggerito e raccomandato dal Codice ed individuato come best practice, in quanto, valida e irrinunciabile opportunità di accrescere la propria affidabilità e reputazione nei confronti del mercato nonché di assicurare una guida in grado di assicurare un successo dell’Emittente e del Gruppo in continua evoluzione e duraturo nel tempo.

L’Emittente ha fatto parte, fin dalla istituzione nel 2004, del segmento Techstar e dal 2005 è quotata nel segmento Star. Dal 9 dicembre 2016 a fine 2018 è stata inclusa nel FTSE Italia Mid Cap Index, segmento FTSE Italia Star.

Successivamente è stata inclusa nel FTSE Italia Small Cap Index, segmento FTSE Italia Star salvo poi, alla fine del 2019, essere nuovamente inclusa FTSE Italia Mid Cap Index, segmento FTSE Italia Star.

La corporate governance della El.En. è costituita da un organo di amministrazione, un organo di controllo e dall’organo assembleare.

In sede di adeguamento alle disposizioni di cui al D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 e successive modifiche e correttivi, gli azionisti di El.En. hanno scelto di conservare un sistema di amministrazione e controllo tradizionale.

Attualmente, pertanto, la Società è amministrata da un consiglio di amministrazione disciplinato, in tutti i suoi aspetti (composizione, funzionamento, compensi, poteri, rappresentanza della società), oltre che dalla normativa vigente, dagli articoli da 19 a 23 dello Statuto e dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione di El.En. s.p.a.. Essa è soggetta ad attività di controllo e vigilanza di un collegio sindacale disciplinato in tutti i suoi aspetti dall’art. 25 dello Statuto.

La attività di revisione legale dei conti è svolta da una società scelta fra quelle iscritte nel relativo albo della CONSOB.

Il valore della capitalizzazione dell’Emittente negli ultimi tre esercizi, per tale intendendosi la media semplice delle capitalizzazioni giornaliere calcolate con riferimento al prezzo ufficiale registrate nel corso dell’anno è stata la seguente:

ANNO GG. MEDIA
2023 253 911.000.000
2024 252 823.000.000
2025 251 883.000.000

Alla data del 31 dicembre 2025, l’Emittente risulta pertanto qualificabile come PMI ai sensi dell’dell’art. 1, comma 1 (lettera w-quater.1), del TUF e dell’art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob.

Quanto alla qualificazione della Società ai fini delle definizioni del Codice, la capitalizzazione nell’ultimo giorno di mercato aperto dei tre anni solari precedenti è la seguente:

ANNO CAPITALIZZAZIONE AL 30 DICEMBRE
2023 780
2024 936
2025 1.118

Inoltre, non vi è alcun soggetto che disponga della maggioranza dei voti esercitabili in Assemblea, neppure in via indiretta. Nessuno degli azionisti rilevanti ha comunicato la partecipazione a patti parasociali né la esistenza di tali accordi è nota alla Società.

L’Emittente non è pertanto, qualificabile, “società grande” e non è definibile “società a proprietà concentrata”.

La presente Relazione è redatta tenendo conto del relativo format, X edizione, predisposto dal Comitato.

A tale proposito e con riferimento ai richiami alla informativa richiesta dagli standard ESRS in tema di governance il presente documento contiene le stesse informazioni reperibili nel capitolo 1. INFORMAZIONI GENERALI della rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025, pubblicata su base obbligatoria ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ e sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

Per eventuali ulteriori aspetti che risultano più approfonditi nella rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 è fatto espresso richiamo all’interno della presente Relazione.

Il Consiglio

È l’organo di amministrazione, al quale spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per lo svolgimento dell’attività tesa al perseguimento dell’oggetto sociale nell’ottica della creazione di valore nel lungo termine

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a beneficio degli azionisti tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per l’Emittente.

Per la descrizione della mission dell’Emittente e dei profili relativi alla sua sostenibilità, si rinvia alla sezione “SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore” all’interno del capitolo 1. INFORMAZIONI GENERALI della rendicontazione di sostenibilità 2025 pubblicata su base obbligatoria ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ e sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

Il Consiglio persegue detti obiettivi attraverso una gestione responsabile che rispetta gli equilibri economici, sociali ed ambientali del contesto nel quale opera, integrando nelle strategie dell’Emittente e del Gruppo e nella politica di remunerazione traguardi legati al successo sostenibile e duraturo, che tengano conto dell’ambiente interno ed esterno in cui operano tutte le imprese del Gruppo.

Maggiori informazioni sulle modalità di interpretazione di detto ruolo sono descritte nelle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di tale obiettivo nelle strategie (Sez. 4.1), nelle politiche di remunerazione (Sezione 8) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Sezione 9); (ii) le misure di corporate governance specificamente adottate al riguardo.

Il Consiglio attuale è stato eletto dalla Assemblea tenutasi in data 29 aprile 2024 e, a seguito di delibera del Consiglio in pari data, risulta costituito da consiglieri esecutivi e non esecutivi organizzati, per lo svolgimento di funzioni consultive e propostive in supporto del Consiglio, in tre comitati: per il controllo e rischi, le operazioni con parti correlate e la sostenibilità; per la remunerazione e quello per le nomine.

Ai sensi dell’art. 144-quater, Reg. Emittenti CONSOB la quota minima di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste di candidati a consiglieri di amministrazione è stata pari al 2,5% in conformità di quanto previsto dall’art. 19 dello statuto sociale, dall’art. 144-quater Reg. Emittenti 11971 cit. e dalla determina dirigenziale CONSOB 31 gennaio 2024, n. 92.

Tre consiglieri sono stati eletti in quanto in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all’art. 148-ter TUF e dell’art. 2 del Codice.

I consiglieri sono domiciliati per la carica presso la sede legale dell’Emittente.

I consiglieri delegati sono stati dotati, giusta delibera del Consiglio del 29 aprile 2024, disgiuntamente fra loro e con firma libera, di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il compimento di ogni attività rientrante nell’oggetto sociale, escluse soltanto le attribuzioni oggetto di divieto di delega ai sensi del disposto dell’art. 2381 c.c. e dello Statuto.

Il Consiglio scade con la approvazione del bilancio di esercizio 2026 e dovrà essere quindi rinnovato dalla Assemblea che si terrà nel 2027.

Dal 5 settembre 2000 il Consiglio ha istituito al suo interno i seguenti comitati composti, in maggioranza, da amministratori non esecutivi ed indipendenti, ai quali sono stati affidati i compiti descritti e disciplinati dai rispettivi appositi regolamenti:

a) comitato per le proposte di nomina alla carica di amministratore (di seguito anche “Comitato Nomine”);
b) comitato per la remunerazione (di seguito “Comitato Remunerazione”);
c) comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità (già comitato per il controllo interno e di seguito “Comitato Controllo e Rischi”).

I regolamenti dei comitati ne disciplinano anche la composizione e il ruolo.

Essi, approvati in una prima versione il 5 settembre 2000, vengono rivisti periodicamente e in occasione di adeguamenti a nuove disposizioni normative e regolamentari o a riassetti organizzativi interni all’Emittente.

I comitati svolgono le funzioni descritte nelle relative Sezioni della Relazione.

Inoltre, la società ha affidato a uno specifico comitato il compito di supportare il Consiglio nell’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e il successo sostenibile (Sezione 6).

A far data dal 5 settembre 2000 il Consiglio ha altresì designato un preposto al controllo interno. Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi è stato in un processo di continua evoluzione ampliato ed organizzato come descritto nel seguito della Relazione (Sezione 9) con l’obiettivo di preservare la integrità dell’Emittente e il Gruppo nell’ottica di consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici anche di lungo periodo prefissati dal Consiglio.

Il Consiglio si riunisce con periodicità almeno trimestrale anche per garantire una adeguata informazione al Collegio Sindacale sull’attività svolta, sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dall’Emittente e dalle controllate, nonché, ove occorra, sull’esecuzione di operazioni con parti correlate o di particolare complessità e/o importanza, ed, infine, ogniqualvolta il presidente e/o i consiglieri delegati intendano condividere con l’intero Consiglio questioni e decisioni di propria competenza.

Gli amministratori dell’Emittente partecipano, quali componenti, agli organi amministrativi della maggior parte delle società controllate. Negli altri casi l’organo amministrativo delle controllate fornisce le più ampie informazioni necessarie per la definizione organizzativa dell’attività del Gruppo e la informativa necessaria all’adempimento degli obblighi di

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legge: le controllate forniscono entro la fine del mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento tutte le informazioni necessarie per la predisposizione dei report consolidati.

Le norme statutarie relative alla nomina degli amministratori, alla composizione del Consiglio e alle competenze riservategli – rispettivamente gli articoli 19, 21 e 22 – sono state modificate dalla Assemblea tenutasi in data 15 maggio 2007 al fine di adeguarle, per quanto necessario e non già previsto, al nuovo TUF e al Codice, poi adeguate con Assemblea tenutasi il 28 ottobre 2010 alle disposizioni di cui al D. Lgs. 27/2010 cit.. In tale occasione è stata attribuita al Consiglio anche la competenza ad avvalersi di quanto previsto dagli artt. 11 e 13 Regolamento Parti Correlate Consob in tema di operazioni con parti correlate urgenti.

Con Assemblea tenutasi il 15 maggio 2012 l’art. 19 dello statuto sociale è stato adeguato alla L. 12 luglio 2011, n. 120 in tema di equilibrio fra generi rappresentati. Esso riferendosi alla normativa vigente non ha avuto necessità anche a seguito delle modifiche introdotte all’art. 147-ter TUF come modificato dall’art. 1, comma 302 della L. n. 160 del 27.12.2019 nel testo ripubblicato nella G.U. n. 13 del 17.1.2020 di essere modificato nella relativa parte.

Infine, la Assemblea del 15 maggio 2013 ha proceduto a rimuovere dal testo degli articoli 19 e 25 – disciplinanti il meccanismo di elezione, rispettivamente: il primo, dell’organo amministrativo; il secondo, dell’organo di controllo – il divieto di ritiro delle certificazioni attestanti la legittimazione all’esercizio del diritto alla presentazione delle proposte di nomina prima della effettiva adunanza assembleare. Con l’occasione, si è proceduto alla eliminazione di altri refusi presenti in detti articoli riferiti alla data di deposito/comunicazione della certificazione.

Per la descrizione particolareggiata si rimanda ai successivi, rispettivi, paragrafi contenuti nella parte della Relazione dedicata alle informazioni sulla adesione al Codice.

Quanto alla necessaria presenza di consiglieri c.d. indipendenti, che dal 2005 costituisce obbligo di legge, lo Statuto prevede tale obbligo in recepimento della prassi che l’Emittente, in ossequio alla disciplina del Codice, ha perpetuato fin dal 2000, anno di ammissione alla quotazione dei propri titoli.

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è l’organo di controllo, al quale in virtù di norme di legge, regolamentari e statutarie spetta la vigilanza sulla osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno, del sistema amministrativo-contabile adottati dalla Società, e sul loro concreto funzionamento. Il Collegio Sindacale, inoltre, vigila sulle materie previste dall’art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice, sulla conformità alle disposizioni Consob e sulla concreta attuazione delle procedure societarie in materia di parti correlate.

A tale organo spetta, altresì, di vigilare anche sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle controllate affinché queste forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

L’attuale Collegio Sindacale, eletto con Assemblea del 29 aprile 2025, scade con la approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2027 e dovrà essere, quindi, rinnovato dalla Assemblea che si terrà nel 2028.

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Lo Statuto stabilisce un limite al cumulo degli incarichi, ai sensi dell’art. 148-bis TUF, prevedendo quale causa di ineleggibilità e decadenza, per i candidati o gli eletti sindaci, la circostanza che essi ricoprano la carica di sindaco effettivo in più di cinque società quotate nonché di coloro che si trovino nelle situazioni di incompatibilità o superino il limite massimo previsto dal Regolamento Emittenti Consob (artt. 144-duodecies e ss.).

È stato inoltre specificato – a seguito di modificazione statutaria approvata dalla Assemblea del 15 maggio 2007 – nell’art. 25 dello Statuto, che già contemplava la elezione con voto di lista, che il sindaco effettivo estratto dalla lista di minoranza risultata prima è eletto presidente del collegio sindacale.

Infine, con Assemblea del 15 maggio 2012, la società ha adeguato l’art. 25 dello Statuto sociale alla L. 12 luglio 2011, n. 120 in tema di equilibrio fra generi rappresentati. Esso riferendosi alla normativa vigente non ha avuto necessità di essere nuovamente modificato a seguito di quanto introdotto nell’art. 147-ter TUF dall’art. 1, comma 302 della L. n. 160 del 27.12.2019 nel testo ripubblicato nella G.U. n. 13 del 17.1.2020.

Ai sensi dell’art. 144-septies, comma 2, Regolamento Emittenti Consob la quota minima di partecipazione al capitale sociale richiesta in occasione della ultima elezione per la presentazione delle liste di candidati a membri del collegio sindacale è stata il 2,5%, in conformità di quanto previsto dall’art. 25 dello Statuto, dall’art. 144-sexies Regolamento Emittenti Consob e dalla Determinazione CONSOB n. 28 gennaio 2025, n. 123.

Revisione legale dei conti

La revisione legale è affidata (ai sensi delle disposizioni introdotte dal D. Lgs. 39/2010) a società di revisione iscritta all’apposito albo CONSOB.

La Assemblea 2020 chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2019 ha conferito per gli esercizi 2021-2029 alla società EY s.p.a. l’incarico ai sensi dell’art. 17 D. Lgs. 39/2010.

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Internal dealing

Fino al 30 marzo 2006 per i soggetti definibili rilevanti ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2.6.3 e 2.6.4. del “Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana s.p.a.” allora vigente l’Emittente aveva approvato - a far data dall’1 gennaio 2003 - un codice di comportamento (“Codice di comportamento”) che, con riferimento alle operazioni compiute dagli stessi, disciplinava gli obblighi informativi e le modalità comportamentali da osservare al fine di assicurare la massima trasparenza ed omogeneità informativa nei confronti del mercato.

In virtù delle modifiche apportate al TUF dalla Legge comunitaria 2004 (L. 18 aprile 2005, n. 62), in recepimento della direttiva comunitaria sul market abuse, e della successiva attività di regolamentazione in attuazione emanata dalla Consob, dall’1 aprile 2006 la Società era tenuta ad uniformarsi a quanto previsto in materia di internal dealing rispettivamente dagli artt. 114, comma 7, TUF e da 152-sexies a 152-octies Regolamento Emittenti Consob.

Dal 1 aprile 2006, pertanto, è divenuto legge l’obbligo di comunicazione al pubblico delle operazioni eseguite da persone rilevanti, e da persone strettamente legate ad esse, su strumenti finanziari della Società e, conseguentemente, è abrogata la disciplina dell’internal dealing contenuta nel Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana s.p.a..

A seguito di quanto sopra il codice di comportamento adottato nel 2003 dall’Emittente è stato sostituito da un nuovo documento - adottato il 31 marzo 2006 e poi successivamente modificato in data 13 novembre 2006 e in data 13 novembre 2015 - che oltre a riprodurre in modo organico gli obblighi di legge, prevede dei periodi di limitazione o divieto di compimento di operazioni da parte dei predetti soggetti.

Nel corso dell’esercizio 2016 e a seguito dell’entrata in vigore del Reg. U.E. 596/2014 è stato elevato, allineandolo alla nuova normativa, il periodo di divieto di compimento di operazioni su strumenti finanziari dell’Emittente.

Nel corso dell’esercizio 2017, il Codice di Comportamento è stato allineato alla nuova disciplina anche in relazione alle modifiche al Titolo VII, Capo II, del Regolamento Emittenti introdotte dalla Consob con delibera 19925 del 22 marzo 2017. Con tale delibera, infatti, essa si è avvalsa della facoltà prevista dall’art. 19, paragrafo 9, Reg. U.E. 596/2014 di innalzare a euro 20.000,00 annui la soglia oltre la quale scattano gli obblighi di comunicazione.

Nel corso del 2019, il codice di comportamento è stato ulteriormente modificato precisando la estensione dei black-out period di cui all’art. 19 del Reg. UE 596/2014 anche ai 30 giorni precedenti la approvazione delle relazioni finanziarie trimestrali.


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2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2024

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale sottoscritto e versato è di euro 2.612.497,94 diviso in numero 80.384.552 azioni ordinarie prive di valore nominale espresso.

Il 31 dicembre 2025 si è concluso il Piano di Stock Option 2016-2025 descritto nella Relazione sulla gestione di corredo al bilancio 2016 sezione FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL’ESERCIZIO 2016” e dal bilancio 2017 nella sezione “STOCK OPTION OFFERTE AD AMMINISTRATORI, COLLABORATORI E DIPENDENTI” e nel documento informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis, comma 1 e dello Schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob consultabile sul sito internet dell’Emittente www.elengroup.com (versione italiana) – sez. Governance – Documenti societari – Piano Stock Option 2016-2025.

Al 31 dicembre 2025 sono stati esercitati n. 798.666 diritti di opzione sugli 800.000 esercitabili nell’intero periodo di validità del Piano, pertanto, essendo scindibile il sottostante aumento di capitale deliberato dal Consiglio in data 13 settembre 2016 a seguito di esercizio della delega ad esso conferita ex art. 2443 c.c. la Assemblea del 12 maggio 2016, il capitale definitivo sottoscritto e liberato al termine del Piano risulta quello, minore sopra indicato.

Il Consiglio, a seguito di delega ricevuta dall’Assemblea del 15 dicembre 2022 ai sensi e per gli effetti dell’art. 2443 c.c., ha attuato, in data 15 marzo 2023, il Piano di Stock Option 2026-2031 descritto nella Relazione sulla gestione di corredo al bilancio dal 2023 in avanti nella sezione “STOCK OPTION OFFERTE AD AMMINISTRATORI, COLLABORATORI E DIPENDENTI” e nel documento informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis, comma 1 e dello Schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob consultabile sul sito internet dell’Emittente www.elengroup.com (versione italiana) – sez. Governance – Documenti societari – Piano Stock Option 2026-2031.

L’Assemblea del 29 aprile ha deliberato ai sensi e per gli effetti dell’art. 114-bis del d.lgs.24 febbraio 1998 n. 58, l’istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di Stock Grant 2025-2028” a favore di dipendenti e collaboratori della Società e delle sue controllate avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nel documento informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti Consob consultabile; sul sito internet dell’Emittente www.elengroup.com (versione italiana) – sez. Governance – Documenti societari – Piani di Stock Grant 2025 – 2028.

A servizio del Piano la Assemblea ha destinato massime n. 200.000 di Azioni, pari (alla data della delibera) allo 0,249% del capitale sociale di El.En. S.p.A. mediante utilizzo di azioni proprie in portafoglio della Società e/o di nuove azioni acquistate sul mercato in conformità alle autorizzazioni assembleari di acquisto di azioni proprie ed ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione a detto Piano. Ad oggi il Piano non ha avuto attuazione.

Infine, la Assemblea del 29 aprile ha deliberato ai sensi e per gli effetti dell’art. 114-bis del d.lgs.24 febbraio 1998 n. 58, l’istituzione di un nuovo piano di incentivazione destinato al direttore generale dell’Emittente, denominato “Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a.” avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nel documento informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti Consob consultabile sul sito internet dell’Emittente www.elengroup.com (versione italiana) – sez. Governance – Documenti societari – Piani di Stock Grant 2025 – 2028.

A servizio del Piano la Assemblea ha destinato massime n. 136.000 di Azioni, pari (alla data della delibera) allo 0,169% del capitale sociale di El.En. S.p.A. mediante utilizzo di azioni proprie in portafoglio della Società e/o di nuove azioni acquistate sul mercato in conformità alle autorizzazioni assembleari di acquisto di azioni proprie ed ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione a detto Piano. Il Consiglio in data 15 maggio ha approvato il regolamento del Piano e vi ha dato esecuzione negli esatti dettagliati termini approvati dalla Assemblea.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non vi sono restrizioni al trasferimento delle azioni.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Dalle informazioni e dati disponibili al 31 dicembre 2025 risultano partecipare in misura rilevante (superiore al 5%) al capitale sociale dell’Emittente gli azionisti elencati nella allegata Tabella 1.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

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Quanto ai poteri speciali dello Stato il D.L. n. 21 del 15 marzo 2012 (convertito con modificazioni dalla L. 11 maggio 2012, n. 56) disciplina i poteri speciali dello Stato sugli assetti societari nei settori della Difesa e della Sicurezza Nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’Energia, dei Trasporti e delle Comunicazioni e nei settori di cui al Regolamento (UE) n. 452/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio, istitutivo di un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell’UE. La disciplina prevede che, in caso di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza, lo Stato possa esercitare i seguenti poteri speciali: imposizione di specifiche condizioni; veto all’adozione di delibere, atti od operazioni; opposizione all’acquisto di partecipazioni in un’impresa che svolge attività di rilevanza strategica.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Nessun meccanismo.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Nessuna.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Nessun accordo noto all’Emittente.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
Non vi sono accordi contenenti clausole di change of control.

Quanto alle disposizioni statutarie in materia di OPA, l’Assemblea con delibera del 13 maggio 2011 ha inserito fra le competenze del Consiglio, ai sensi dell’art. 104, comma 1-ter, T.U.F., il potere di porre in essere manovre difensive in caso di offerta pubblica di acquisto ancorché in assenza di autorizzazione assembleare.
Nessuna ulteriore previsione statutaria in materia di OPA.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

In data 27 aprile 2021 l’Assemblea aveva proceduto ad autorizzare l’acquisto di azioni proprie alle condizioni proposte dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi, per gli effetti e nei limiti previsti dagli artt. 2357 e 2357-ter cc. L’autorizzazione è scaduta in data 26 ottobre 2022.

In data 27 aprile 2023 l’Assemblea ha proceduto, nuovamente, ad autorizzare la Società all’acquisto di azioni proprie alle condizioni proposte dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi, per gli effetti e nei limiti previsti dagli artt. 2357 e 2357-ter cc. L’autorizzazione è scaduta in data 26 ottobre 2024.

In data 29 aprile 2024 l’Assemblea ha proceduto, nuovamente, ad autorizzare la Società all’acquisto di azioni proprie alle condizioni proposte dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi, per gli effetti e nei limiti previsti dagli artt. 2357 e 2357-ter cc. L’autorizzazione scadrà in data 28 ottobre 2025.

Alla data del 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 235.346 azioni proprie, pari allo 0,293% del capitale sociale.

La Assemblea del 15 dicembre 2022 ha deliberato, in sede ordinaria l’approvazione di un piano di incentivazione azionaria (cd. stock option) 2026-2031 riservato ad amministratori, collaboratori e dipendenti della società e delle sue controllate (“Piano di Stock Option 2026-2031”) e in sede straordinaria la delega al Consiglio ex art. 2443, II co., c.c., di aumentare, anche in più volte ed anche in forma scindibile, entro cinque anni dalla data della delibera, il capitale sociale in una o più volte, per un importo massimo di nominali Euro 65.000,00 mediante emissione di massime n. 2.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, a pagamento, da liberarsi mediante il versamento di un prezzo da determinarsi dal Consiglio in un valore unitario, comprensivo del sovrapprezzo, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie dell’Emittente sul Mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a. nei 6 mesi antecedenti la singola delibera del Consiglio, di aumento del capitale, anche parziale, purché tale valore non risulti inferiore a quello determinato sulla base del patrimonio netto consolidato del Gruppo El.En. al 31 dicembre dell’ultimo bilancio pubblicato alla data della rispettiva singola delibera di aumento, anche parziale, in esecuzione della delega.

Tale aumento di capitale da deliberarsi, ai sensi del quinto comma dell’art. 2441 c.c., con esclusione del diritto di opzione previsto dalla legge a favore dei soci in quanto posto a servizio del Piano di Stock Option 2026-2031 così come approvato dalla Assemblea del 15 dicembre 2022 è destinato a amministratori, a collaboratori e a dipendenti della Emittente e delle società da questa controllate.

Il Consiglio ai sensi e per gli effetti dell’art. 2443 c.c., in data 15 marzo 2023 ha esercitato parzialmente la delega dando attuazione al Piano di Stock Option 2026-2031 descritto nella Relazione sulla gestione di corredo al bilancio dal 2023 in avanti nella sezione “STOCK OPTION OFFERTE AD AMMINISTRATORI, COLLABORATORI E DIPENDENTI” e nel documento informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis, comma 1 e dello Schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob consultabile sul sito internet dell’Emittente www.elengroup.com. (versione italiana) – sez. Governance – Documenti societari – Piano Stock Option 2026-2031.

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La prima tranche delle opzioni assegnate sarà esercitabile a partire dall’1 aprile 2026.

I) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.)

L’Emittente è capogruppo e non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c.


Le informazioni richieste dall’articolo 123-bis, comma primo, lettera i) TUF (“gli accordi tra la società e gli amministratori ... che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acquisto”) sono contenute nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione (Sez. 8.1).

Le informazioni richieste dall’articolo 123-bis, comma primo, lettera l), prima parte TUF (“le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori ... se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio (Sez. 4.2);

Le informazioni richieste dall’articolo 123-bis, comma primo, lettera l), seconda parte TUF (“le norme applicabili ... alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva”) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all’Assemblea (Sez. 13).


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3.0 COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)

L’Emittente ha aderito al Codice, nelle sue diverse edizioni e versioni, dalla originaria del 1999, sin dalla ammissione, nel 2000, dei propri titoli alla quotazione sul mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a., compatibilmente con la propria dimensione e struttura, in un processo di continua evoluzione percorso nella direzione del progressivo allineamento a quanto ivi suggerito e raccomandato.

La versione del Codice (2020) in virtù della quale si procede alla redazione della Relazione è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf

Le informazioni di cui all’articolo 123-bis, comma secondo, lettera a), TUF sono contenute nelle successive diverse, relative e pertinenti sezioni della Relazione.


Né l’Emittente, né sue controllate, sono soggette a disposizioni di legge non italiana che influenzano la struttura di corporate governance dell’Emittente.

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4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – ART. 1 CODICE

A norma dell’art. 22 dello Statuto, il Consiglio è l’organo investito dei più ampi poteri per la gestione dell’impresa ed esso guida la Società perseguendone il successo sostenibile e esercitando i poteri attribuitigli dagli artt. 20 e 22 dello Statuto stesso.

In conformità a quanto disposto dai principi P.I. e P.II. del Codice, il Consiglio definisce le strategie della Società e del Gruppo - approvando un piano strategico triennale della Società e del Gruppo, elaborato tenendo conto dei temi rilevanti per la generazione del valore nel lungo termine ed integrato con gli obiettivi anche di carattere non economico relativi al successo sostenibile - e ne monitora l’attuazione.

Per la definizione del piano di sostenibilità, le attività eseguite e programmate e degli obiettivi che il Consiglio ritiene strategici in tale ambito si rinvia alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione “sostenibilità/documenti-report di sostenibilità”. Al Consiglio sono riservati:

a) l’esame e l’approvazione del piano strategico dell’Emittente e del Gruppo, anche in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione del valore nel lungo termine (Racc. 1, lett. a) che viene effettuata con il supporto del Comitato Controllo e Rischi nella sua funzione di comitato per la sostenibilità;

b) il monitoraggio periodico dell’attuazione del piano industriale, nonché la valutazione, su base trimestrale, del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati (Racc. 1, lett. b);

c) la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’Emittente, includendo nelle proprie valutazioni quegli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile dell’Emittente (Racc. 1, lett. c);

d) la definizione del sistema di governo societario dell’Emittente e della struttura del Gruppo (Racc. 1, lett. d, prima parte);

e) la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Racc. 1, lett. d, seconda parte) (Sezione 9 per informazioni di dettaglio);

f) la delibera in merito alle operazioni dell’Emittente e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l’Emittente stesso, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo (Raccomandazione I, e));

g) l’adozione, su proposta del presidente, d’intesa con il consigliere delegato alla gestione delle informazioni societarie, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti l’Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Racc. 1, lett. f)) (Sezione 10 per le relative informazioni).

Nel corso del 2021, il 5 marzo, il Consiglio ha approvato il piano di sviluppo 2021-2023 dell’intero Gruppo sia con riferimento al settore industriale sia con riferimento al settore medicale, il quale tiene in considerazione quale obiettivo primario il successo dell’attività aziendale nel medio e lungo termine, un focus da sempre centrale per la Società e il Gruppo prima che la sua versione più sociale e ambientalista divenisse la accezione pervasiva oggi in auge nel comune sentire. Centrali a tal proposito, sono giudicate dal Consiglio e tenute in considerazione: la valorizzazione delle risorse umane, la tutela dell’ambiente, gli investimenti in ricerca e sviluppo e l’elevata qualità dei prodotti, nonché la salvaguardia degli interessi e la creazione di valore per tutti gli stakeholder rilevanti (Racc. 1, lett. a). Nella definizione del piano il Consiglio ha definito e tenuto conto delle predette tematiche al fine di poter accettare ed affrontare le sfide e i rischi che l’attività sociale può a suo giudizio presentare nel periodo di riferimento (Racc. 1, lett. c).

In data 12 settembre 2023 il Consiglio ha approvato il piano di sostenibilità 2023-2027 consultabile sul sito www.elengroup.com nella sezione “Sostenibilità” (https://elengroup.com/sostenibilità/piano-sostenibilità).

In data 29 febbraio 2024 il Consiglio, anche ai fini di esprimere agli azionisti gli orientamenti sulla composizione qualitativa del nuovo organo amministrativo che l’Assemblea è chiamata ad eleggere, ha approvato il nuovo piano strategico dell’intero Gruppo per il triennio 2024-2026 (Racc. 1, lett. b).

Quanto alla definizione del sistema di governo societario dell’Emittente e della struttura del Gruppo il primo atto del Consiglio in scadenza con la approvazione del bilancio di esercizio 2026 è consistito nella attribuzione delle deleghe gestionali avvenuta a seguito della nomina in data 29 aprile 2024 del nuovo organo. Nella adunanza del 15 maggio 2024 il Consiglio ha proceduto alla valutazione della propria composizione, alla costituzione dei comitati endoconsiliari (Racc. 1, lett. d, prima parte) e alla nomina del segretario e delle varie funzioni nell’ambito della gestione della informazione societaria, del controllo interno, della tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro, della tutela dei dati personali.

Inoltre il Consiglio – secondo quanto previsto dall’art. 20 B dello statuto sociale – si riunisce con cadenza almeno trimestrale al fine di garantire lo svolgimento della attività di indirizzo strategico e di verifica in relazione all’esercizio dei poteri delegati anche con riferimento alle controllate rilevanti e, fra queste, di quelle soggette ad attività di direzione

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e coordinamento le quali annoverano fra i componenti dei rispettivi organi di amministrazione il consigliere delegato o il presidente, dell’Emittente.

La prevista periodicità delle riunioni ha, inoltre, lo scopo di assicurare la operatività del Consiglio in maniera informata e di valutare l’andamento della gestione su base trimestrale, analizzando le informazioni ricevute dagli organi delegati e dal direttore generale e i risultati conseguiti (Racc. 1, lett. b).

Nel corso delle adunanze il Consiglio riceve le informazioni dagli organi delegati, dal direttore generale e dagli altri dirigenti che vengano sentiti, e procede, ad ogni seduta consiliare deputata, alla approvazione di resoconti finanziari di periodo e, pertanto, almeno ogni tre mesi, al confronto dei risultati conseguiti con quelli programmati. (Racc. 1, lett. b).

Nel corso delle adunanze il Consiglio viene anche informato, insieme al Collegio Sindacale sull’attività che viene svolta nell’esercizio dei poteri delegati, sul generale andamento della gestione e sulla prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eseguite anche dalle controllate, su quelle in potenziale conflitto di interessi, con parti correlate e quelle che siano atipiche o inusuali rispetto alla gestione d’impresa. La periodicità delle riunioni consiliari ha, infine, la funzione di consentire anche ai consiglieri non esecutivi di avere gli elementi necessari alla valutazione dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia dell’Emittente sia delle principali controllate, predisposto nel loro concreto operare dai consiglieri delegati con particolare riferimento al sistema di controllo interno e gestione dei rischi (Racc. 1, lett. d).

In attuazione delle funzioni attribuitegli, il Consiglio, attraverso la attività posta in essere e coordinata dal Comitato di Controllo e Rischi, dal Collegio Sindacale, nonché delle relazioni scritte presentate semestralmente dai preposti al controllo interno/internal auditor e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ha valutato, per settori rispettivamente nelle sedute del 13 marzo (riferita alla attività del II semestre 2024: verifica dell’operatività ed idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con riferimento all’area di formazione del bilancio; aggiornamento e implementazione della matrice delle aree soggette a controllo e delle attività di controllo svolte e/o programmate; attività svolte in ambito L. 262/05), dell’10 settembre (riferita al I semestre 2025: verifica dell’operatività ed idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con riferimento all’area di formazione del bilancio; aggiornamento del risk assessment integrato e della matrice delle aree soggette a controllo e delle attività di controllo svolte e/o programmate; attività svolte in ambito L. 262/05), la adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell’Emittente predisposto dagli amministratori delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In relazione all’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale delle società controllate aventi rilevanza strategica predisposto dagli amministratori delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi il Consiglio, nell’ambito della attività ex L. 262/2005, ha proceduto anche per l’Esercizio a riesaminare e definire, sotto il profilo del rischio, i limiti della materialità e dell’errore tollerabile, il perimetro di intervento per la compliance, finalizzato alla identificazione delle società e dei processi in scope e alla revisione del risk rating associato al controllo. Si è proceduto quindi a curare l’aggiornamento, laddove necessario, delle procedure per le società in scope. Le società selezionate come rilevanti per l’Esercizio, oltre, naturalmente all’Emittente, sono: Deka Mela S.r.l., Cutlite Penta s.p.a., Quanta System s.p.a., Asclepion Laser Technologies GmbH. La società Esthelogue S.r.l. è selezionata come rilevante solo ai fini della esecuzione di specifici test su singole, specifiche, aree di bilancio.

Le risultanze delle attività svolte durante l’anno e dei test eseguiti sono riepilogate in relazioni scritte che sono state, come di consueto, consegnate ed illustrate al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale in veste di comitato per il controllo interno nelle riunioni periodiche.

L’art. 20 dello Statuto riserva al Consiglio l’esame e l’approvazione preventiva delle operazioni dell’Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l’Emittente stesso (Racc. 1 lett. e) o le società controllate, nonché su operazioni in potenziale conflitto di interessi, su quelle con controparti correlate, e su quelle che siano atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d’impresa. A tal proposito il Consiglio ha formalizzato all’atto dell’insediamento, il 15 maggio 2024 i criteri generali per la individuazione delle operazioni di significativo rilievo recependo quelli già approvati dal Consiglio uscente in data 12 novembre 2021 (Racc. 1, lett. e)).

Il Consiglio sino dal 2007 ha adottato una procedura per la gestione delle informazioni societarie. Per ogni approfondimento in merito si rinvia alla Sezione 5 della Relazione (Racc. 1, lett. f).

Si rinvia alle rispettive sezioni della Relazione per le ulteriori attribuzioni al Consiglio in materia di sua composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione (Sezione 7), politica di remunerazione (Sezione 8) e sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Sezione 9).

Nel corso del 2024, in vista del rinnovo dell’organo, il Consiglio ha proceduto in sede di diffusione di orientamento agli azionisti per il rinnovo dell’organo amministrativo a esprimersi sulla dimensione, composizione, nomina e durata della carica del consiglio. Mentre nel corso dell’Esercizio, non ha ritenuto necessario elaborare motivate proposte da sottoporre all’Assemblea per la definizione di un sistema di governo societario diverso (Racc. 2).

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Il Consiglio ha adottato, nel 2021, un documento di formalizzazione della politica di dialogo con la generalità degli azionisti (Racc. 3). Per ogni informazione si rinvia alla Sezione 12 della Relazione.

Per le informazioni richieste dagli standard ESRS 2 relative ai ruoli e le responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” e paragrafo “GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/reazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione “Sostenibilità/Documenti-Report Di Sostenibilità”.

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4.2. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF)

La nomina dei componenti il Consiglio avviene con voto di lista ed è disciplinata dall’art. 19 dello Statuto.

Tale articolo è stato più volte modificato in adeguamento ai ripetuti interventi legislativi e regolamentari in materia.

Dapprima è stato modificato dalla Assemblea straordinaria tenutasi in data 15 maggio 2007 in adeguamento a quanto previsto dall’art. 147-ter comma 1 TUF e dal Regolamento Emittenti Consob, poi da quella tenutasi in data 28 ottobre 2010 in adeguamento all’art. 147-ter comma 1-bis introdotto dall’art. 3 D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27, da quella tenutasi in data 15 maggio 2012 in adeguamento all’art. 147-ter, comma 1-ter, nonché delle disposizioni di attuazione di cui all’art. 144-undecies del Regolamento Emittenti Consob, in relazione al rispetto dell’equilibrio fra generi, sia nella formazione delle liste di candidati sia nella composizione dell’organo risultato eletto, nonché nel caso di sostituzione di componenti eventualmente cessati.

Si era inoltre già proceduto, prima della introduzione dell’art. 147-ter, comma 1-bis, TUF, al fine di soddisfare l’interesse della generalità degli azionisti a conoscere le caratteristiche personali e professionali dei candidati con l’anticipo necessario per poter esercitare consapevolmente il diritto di voto, ad anticipare con previsione statutaria il termine di deposito delle liste (come previsto dal Codice 2006 6.C.1.).

Infine l’Assemblea tenutasi il 15 maggio 2013, stante la mutata legislazione e regolamentazione in materia di legittimazione all’esercizio del diritto di presentazione delle liste di candidati a seguito del D. Lgs. 18 giugno 2012, n. 91, ha rimosso dal testo dello statuto il divieto di ritiro delle certificazioni prima della adunanza assembleare.

Attualmente esso, in tema di nomina e composizione, recita:

“Art. 19 – Organo amministrativo – (... omissis ...). Per la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione si osserva la seguente procedura. I soci che intendano proporre dei candidati alla nomina di consigliere devono depositare presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l’assemblea ordinaria in prima convocazione:

a) una lista contenente in numero progressivo nominativi dei candidati alla carica di consigliere e la indicazione di quali siano in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana s.p.a.;

b) unitamente alla lista i soci devono depositare: una esauriente descrizione del profilo professionale dei candidati presentati, fornendo adeguata motivazione delle ragioni della proposta;

un curriculum vitae di ciascun candidato dal quale si possano evincere anche gli incarichi di componente di organi amministrativi o di controllo ricoperti in altre società; nonché una dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità nonché l’esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile e dallo statuto per le rispettive cariche.

La formazione delle liste contenenti un numero di candidati non inferiore a tre deve avvenire nell’osservanza delle prescrizioni normative relative al rispetto dell’equilibrio fra generi.

Le liste devono indicare l’elenco identificativo dei soci, o il nominativo del socio, che presenta la lista con indicazione completa dei dati anagrafici e della percentuale di capitale singolarmente e complessivamente posseduta.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. I soci aderenti ad uno stesso patto di sindacato possono presentare una sola lista.

Hanno diritto di presentare le liste i soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino la quota di partecipazione al capitale sociale nella misura stabilita dall’art. 147-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, o in quella, ancorché superiore, stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate.

La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dei soci nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società. La relativa certificazione deve essere prodotta comunque almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l’assemblea ordinaria in prima convocazione.

I consiglieri vengono nominati dall’assemblea ordinaria sulla base delle liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.

Ogni socio avente diritto di voto potrà votare una sola lista.

I consiglieri vengono estratti dalla lista che abbia conseguito il maggior numero di voti e in ogni caso una percentuale di voti pari almeno alla metà di quella necessaria per la presentazione delle stesse.

Almeno un componente del consiglio dovrà sempre essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti di lista si procederà a nuova votazione da parte dell’intera assemblea ordinaria, risultando eletta la lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Ove nei termini indicati non sia presentata alcuna lista, l’assemblea delibera a maggioranza relativa dei soci presenti in assemblea.

In caso di presentazione di una sola lista tutti i consiglieri saranno eletti nell’ambito di tale lista.

Ove nessuna lista di minoranza raccolga voti, l’integrazione del consiglio avrà luogo mediante delibera assunta a

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maggioranza relativa dei soci presenti in assemblea.

Fra i candidati dovrà risultare eletto un numero congruo ai sensi di legge di consiglieri che possieda i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall’art. 148, comma 3, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana s.p.a.. Il consigliere che successivamente alla nomina perda i requisiti di indipendenza deve darne immediata comunicazione al consiglio di amministrazione e, comunque, in ogni caso, decade dalla carica.

La composizione dell’organo eletto dovrà, in ogni caso, essere tale da assicurare l’equilibrio fra generi rappresentati ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

I componenti dell’organo amministrativo durano in carica 3 (tre) esercizi ovvero per il minor periodo di volta in volta determinato dall’Assemblea stessa, rispettata la norma dell’art. 2383, comma 2 c.c. e sono rieleggibili; qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli ai sensi e in conformità al disposto dell’art. 2386 c.c..

In ogni caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, la nomina dei nuovi componenti avviene nel rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di equilibrio fra generi rappresentati. (... omissis...)”

Lo Statuto attualmente non prevede la possibilità per il Consiglio uscente di presentare una lista.

La Consob con determina del 31 gennaio 2024, n. 92 ha fissato nel 2,5% la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l’elezione degli organi di amministrazione e controllo per la stagione assembleare 2024.

Con determina del 28 gennaio 2025, n. 123, ha confermato nel 2,5% tale quota per la stagione assembleare 2025.

Con determina del 27 gennaio 2026, n. 155, ha confermato nel 2,5% tale quota per la stagione assembleare 2026.

In occasione della pubblicazione dell’avviso di convocazione relativo alla Assemblea chiamata a eleggere l’organo amministrativo l’Emittente fa espressa menzione nel testo integrale di quanto raccomandato dalla CONSOB nella comunicazione n. DEM/9017893 del 26-2-2009 in ordine alla necessità da parte di coloro che intendessero presentare una lista di candidati alla carica di consiglieri di amministrazione c.d. di minoranza di depositare insieme alla lista una dichiarazione che attestasse l’assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, di cui all’art. 147-ter, comma 3, TUF e all’art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti Consob, con gli azionisti che detenessero, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili sulla base delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui all’art. 120 del TUF o della pubblicazione dei patti parasociali ai sensi dell’art. 122 del medesimo TUF.

Oltre a quanto espressamente previsto dal TUF e relativa normativa di attuazione vigente e dall’art. 19 dello Statuto, l’Emittente non è soggetta a ulteriori norme speciali in materia di composizione del Consiglio in particolare con riferimento alla rappresentanza delle minoranze azionarie e/o al numero e caratteristiche degli amministratori indipendenti.

Il ruolo del Consiglio e dei comitati endoconsiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori sono illustrati nella sezione 7 della Relazione.

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4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2 lett. d) e d-bis) TUF

Il Consiglio è composto di sette componenti: tre amministratori esecutivi e quattro non esecutivi, tutti sono dotati di professionalità e di competenze coerenti ai requisiti espressi dalla Società e adeguate ai compiti loro affidati (Principio V).

Il numero e le competenze di quelli non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell’assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; una componente significativa (tre), degli amministratori non esecutivi (quattro) è indipendente (Principio VI).

Attuale composizione

Il Consiglio attuale è così composto:

Qualifica Nome Genere Anno di nascita Ruolo Anno di prima elezione dalla ammissione alla quotazione
Presidente e Consigliere Delegato Gabriele Clementi M 1951 Esecutivo 2000
Consigliere Delegato Andrea Cangioli M 1965 Esecutivo 2000
Consigliere Roberta Pecci F 1972 Non Esecutivo 2024
Consigliere Alberto Pecci M 1943 Non Esecutivo 2002
Consigliere Fabia Romagnoli F 1963 Non esecutivo, indipendente ai sensi dell’articolo 147-ter TUF e dell’art. 2 del Codice 2015
Consigliere Giovanna D’Esposito F 1969 Non esecutivo, indipendente ai sensi dell’articolo 147-ter TUF e dell’art. 2 del Codice 2024
Consigliere Michele Legnaioli M 1964 Non esecutivo, indipendente ai sensi dell’articolo 147-ter TUF e dell’art. 2 del Codice 2000

Il numero dei componenti è stato fissato in sette dalla Assemblea del 29 aprile 2024 che ha eletto l’attuale Consiglio.

Esso scade con l’approvazione del bilancio dell’esercizio al 31 dicembre 2026.

A seguito di propria delibera assunta il 29 aprile 2024 dopo la chiusura dei lavori assembleari, il Consiglio risulta costituito da consiglieri esecutivi e non esecutivi organizzati, per lo svolgimento di funzioni consultive e propostive in supporto del Consiglio, in tre comitati: per il controllo e gestione rischi, le operazioni con parti correlate e la sostenibilità; per la remunerazione; per le nomine.

Il Consiglio è stato eletto estraendone i componenti dalle sole due liste presentate.

Le liste sono state depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno antecedente la data fissata per la prima convocazione dell’Assemblea.

La lista n. 1 è stata presentata dall’azionista Andrea Cangioli, titolare, all’atto del deposito, di complessive n. 11.804.752 azioni pari al 14,774% del capitale sociale sottoscritto e versato alla data del 31 marzo 2024.

La lista n. 1 conteneva i seguenti sette candidati:

1) Gabriele Clementi nato a Incisa Valdarno (FI) l’8 luglio 1951, residente in Firenze, Via Bardelli 27, Codice Fiscale

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CLMGRL51L08E296Z, cittadino italiano – candidato quale presidente del consiglio di amministrazione;

2) Andrea Cangioli nato a Firenze il 30 dicembre 1965, residente in Firenze, Via delle Campora 17, Codice Fiscale CNGNDR65T30D612C, cittadino italiano – candidato quale consigliere;

3) Fabia Romagnoli nata a Prato il 14 luglio 1963, residente in Prato, Via del Colle, 17, codice fiscale RMGFBA63L54G999D, cittadina italiana – candidato quale consigliere indipendente;

4) Michele Legnaioli nato a Firenze il 19 dicembre 1964, residente in Impruneta (FI), Via Quintole per le Rose 43, codice fiscale LGNMHL64T19D612T, cittadino italiano – candidato quale consigliere indipendente;

5) Alberto Pecci nato a Pistoia il 18 settembre 1943, residente in Firenze, Via delle Campora, 7/e, codice fiscale PCCLRT43P18G713K, cittadino italiano – candidato quale consigliere;

6) Roberta Pecci nata a Firenze il 14 febbraio 1972, residente in Firenze, Corso Italia, 24 – codice fiscale PCCRRT72B54D612H, cittadina italiana – candidata quale consigliere;

7) Daniela Toccafondi nata a Prato il 18 luglio 1962, residente in Prato, via San Giusto, 8/T, codice fiscale TCCDNL63L58G999B, cittadina italiana – candidata quale consigliere indipendente;

Da tale lista n. 1, che ha ricevuto il voto favorevole del 70,317626% del capitale presente in Assemblea pari al 55,269391% del capitale sociale, sono stati estratti il presidente Gabriele Clementi e i cinque, seguenti, ulteriori consiglieri: Andrea Cangioli, Alberto Pecci, Roberta Pecci, Fabia Romagnoli, Michele Legnaioli.

La lista n. 2 è stata presentata dal seguente gruppo di azionisti: Algebra UCITS Funds plc - Algebra Cors Italy Fund; Anima Sgr S.P.A. gestore del fondo Anima Iniziativa Italia; Arca Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Fondo Arca Economia Reale Equity Italia, Fondo Arca Economia Reale Bilanciato Italia 30, Fondo Arca Azioni Italia; BancoPosta Fondi S.p.A. SGR gestore del fondo Bancoposta Rinascimento; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund, comparti: Italian Equity Opportunities, Equity Italy Smart Volatility; Eurizon Capital SGR S.p.A. gestore dei fondi: Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40; Fideuram Asset Management Ireland gestore del fondo Fonditalia Equity Italy; Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Fideuram Italia, Piano Bilanciato Italia 50, Piano Bilanciato Italia 30, Piano Azioni Italia; Interfund Sicav - Interfund Equity Italy; Kairos Partners Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav - Comparti Italia e Made in Italy, nonché in qualità di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Alternative Investments S.A. Sicav - Renaissance Eltif; Mediobanca SGR S.p.A. gestore del fondo Mediobanca Mid & Small Cap Italy; Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia; Mediolanum International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge Italian Equity, rappresentanti complessivamente n. 3.637.033 azioni, pari al 4,37854% del capitale sociale.

La lista n. 2 conteneva i seguenti 2 candidati:

1) Giovanna D'Esposito, nato/a a Vico Equense, il 22/10/1969, codice fiscale DSPGNN69R62L845B, residente in S. Agnello, Via Maiano 26;

2) Stefano Cleto Belletti, nato/a a Milano, il 27.09.1967, codice fiscale BLLSFN67P27F205W, residente in Milano, a Rosellini, n. 5.

Da tale lista n. 2, che ha ricevuto il voto favorevole del 29,572097% del capitale presente in Assemblea pari al 23,243558% del capitale sociale, è stata estratta la consigliera indipendente Giovanna D'Esposito.

La composizione del Consiglio è stata eseguita in conformità di quanto previsto dall’art. 147-ter TUF e dall’art. 19 dello Statuto, estraendo sul numero dei sette componenti determinato dalla Assemblea, i primi sei consiglieri dalla lista n. 1 e un consigliere, il primo, dalla lista n. 2. Esso inoltre è stato composto nel rispetto dell’equilibrio fra i generi rappresentati.

Fra le liste presentate non sono stati dichiarati rapporti di collegamento dagli azionisti che le hanno depositate.

Si riportano di seguito, in sintesi, i profili dei componenti del Consiglio:

GABRIELE CLEMENTI – presidente e consigliere delegato - nato a Incisa Valdarno (Firenze) l’8 luglio 1951. Laureato in Ingegneria Elettronica presso la Università degli Studi di Firenze nel 1976 con la quale ha collaborato fino al 1981 impegnandosi contemporaneamente nella costituzione insieme alla Sig.ra Bazzocchi di un centro di sperimentazione applicazione di apparecchiature biomedicali. Nel 1981, insieme alla compianta Sig.ra Barbara Bazzocchi, ha fondato l’Emittente nella forma di società in nome collettivo. Da allora si dedica a tempo pieno alla conduzione e gestione dell’Emittente e del gruppo all’interno del quale riveste diverse cariche societarie. Dal 1989, anno di trasformazione dell’Emittente in società a responsabilità limitata, è presidente del consiglio di amministrazione.

Nel 2017 è stato nominato Cavaliere del Lavoro.

Dal 2000 è anche consigliere delegato e consigliere di alcune società del gruppo.

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ANDREA CANGIOLI – consigliere delegato – nato a Firenze il 30 dicembre 1965. Laureato nel 1991 al Politecnico di Milano in Ingegneria delle Tecnologie Industriali a indirizzo Economico-Organizzativo, dal 1992 è consigliere di amministrazione di El.En. s.r.l. e dal 1996 consigliere delegato dell’Emittente e presidente o consigliere, anche delegato, di numerose società del gruppo.

ALBERTO PECCI – consigliere non esecutivo – nato a Pistoia il 18 settembre 1943. Laureato in Scienze Politiche, dopo una breve esperienza lavorativa alla B.N.L. U.S.A. si è dedicato al Lanificio Pecci, di cui è presidente come delle altre società del gruppo tessile che a quella fanno capo. Cavaliere del Lavoro dal 1992, è stato prima Vice Presidente (1988-1993) poi Presidente (1993-2002) de La Fondiaria Assicurazioni; ha fatto parte dei consigli di amministrazione di Mediobanca s.p.a. (come vicepresidente non esecutivo), delle Assicurazioni Generali, di Banca Intesa e di Alleanza Assicurazioni.

Consigliere non esecutivo dell’Emittente dal 2002.

FABIA ROMAGNOLI – consigliere indipendente – nata Prato il 14 luglio 1963. Laureata in Farmacia, ha maturato numerose esperienze professionali, fra le quali dal 2006 al 2012 la appartenenza alla Commissione Formazione dell’Unione Industriale Pratese (Confindustria), per il 2012 e 2013 la delega della Unione Industriale Pratese all’internazionalizzazione, dal 2013 la presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, dal 2025 è presidente di Confindustria Toscana Nord con delega alla sostenibilità e education.

Consigliere non esecutivo e indipendente dell’Emittente dal 2015.

ROBERTA PECCI – consigliere non esecutivo – nata a Firenze il 14 febbraio 1972. Laureata in Ingegneria Elettronica, ha maturato numerose esperienze professionali fra nell’ambito della gestione di storiche aziende operanti nel settore della produzione di filati pregiati e di appartenenza a consigli di amministrazione di società quotate anche in qualità di consigliere indipendente, dal 2018 è membro del consiglio generale di Confindustria Toscana Nord e dal 2019 consigliere di amministrazione della scuola internazionale Polimoda di Firenze.

Consigliere non esecutivo dell’Emittente dal 2024.

GIOVANNA D’ESPOSITO – consigliere indipendente – nata a Vico Equense il 22 ottobre 1969. Laureata in Ingegneria Meccanica, ha maturato numerose esperienze professionali in settori tecnologici quale Senior Executive e consigliere specializzato nella scalabilità e gestione di piattaforme tecnologiche B2C in contesti regolatori complessi e ha maturato esperienza in aziende quotate, supportate da private equity, scaleup e startup. Fino al 2022 è stata General Manager per il Sud Europa di Uber. È consigliere indipendente in due consigli di amministrazione.

Consigliere non esecutivo e indipendente dell’Emittente dal 2024.

MICHELE LEGNAIOLI – consigliere indipendente – nato a Firenze il 19 dicembre 1964. Ha maturato numerose esperienze professionali, fra le altre, quale presidente di Fiorentinagas s.p.a. e Fiorentinagas Clienti s.p.a., del Gruppo Giovani Industriali di Firenze, vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, dal maggio 2003 membro della Giunta di Confindustria, e poi, dal 28 aprile 2004 fino al 2010 presidente della società Aeroporto di Firenze s.p.a., quotata alla Borsa Italiana.

Consigliere non esecutivo e indipendente dell’Emittente dal 2000.

Criteri e Politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell’organizzazione aziendale

Con delibera del 14 novembre 2017 il Consiglio ha approvato, su proposta del Comitato Nomine, formulata a seguito di adunanza del 10 novembre 2017, conclusiva di un percorso iniziato all’inizio dell’esercizio 2017, la formalizzazione delle Politiche applicate in materia di composizione degli organi di El.En. s.p.a. (di seguito “Politica di Composizione e Diversità”) ai sensi dell’art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis, TUF.

Con delibera del Consiglio del 5 marzo 2021 in vista della pubblicazione in pari data degli orientamenti ai fini della elezione del nuovo organo amministrativo da parte della Assemblea 2021 si è proceduto, su proposta del Comitato Nomine, a elevare a sette il numero dei consiglieri. Ne è scaturita la modifica che è stata eseguita alla Politica di Composizione e Diversità al fine di tenere in considerazione delle valutazioni eseguite in relazione alla consistenza numerica del Consiglio e delle modifiche apportate all’art. 147-ter T.U.F. dall’art. 58-sexies, comma 1 del D.L. n. 124 del 26.10.2019, convertito con modificazioni dalla L. n. 157 del 19.12.2019 e poi dall’art. 1, comma 302 della L. n. 160 del 27.12.2019 nel testo ripubblicato nella G.U. n. 13 del 17.1.2020 e di quanto previsto dal comma 304 dell’art. 1 della L. n. 160 del 27.12.2019 nel testo ripubblicato nella G.U. n. 13 del 17.1.2020 in relazione all’innalzamento da un quinto a due quinti della quota necessaria negli organi di amministrazione e controllo del genere meno rappresentato.

Con delibera del Consiglio del 29 febbraio 2024 in vista della pubblicazione, in data 1 marzo 2024, degli orientamenti ai fini della elezione del nuovo organo amministrativo da parte della Assemblea 2024 si è proceduto, su proposta del Comitato Nomine, a mantenere in sette il numero dei consiglieri e ad apportare alcune integrazioni alla Politica di Composizione e Diversità sottolineando, sotto il profilo qualitativo, la necessità di competenze specifiche nell’ambito della sostenibilità ESG e responsabilità sociale, di attitudini e qualità che, oltre alla indipendenza di pensiero e integrità

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morale coniugate a buon senso e capacità di giudizio, la collaboratività e l’equilibrio, rivelino la capacità di integrare le tematiche di sostenibilità nella visione del business.

Oltre al rispetto della legge e delle varie normative secondarie applicabili, gli obiettivi perseguiti dall’Emittente nella definizione della Politica di Composizione e Diversità sono quelli di:

a) assicurare una efficace gestione dell’Emittente e del Gruppo;
b) creare valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo;
c) rendere sostenibile l’attività dell’Emittente e del Gruppo nel medio-lungo periodo nel rispetto degli stakeholder.

Consiglio

In relazione al Consiglio, la Politica di Composizione e Diversità, oltre alle previsioni, in termini quantitativi, espresse dall’art. 19 dello Statuto - e riportate nel paragrafo 4.2. che precede - e alla indicazione che l’attuale consistenza numerica del Consiglio (7 componenti) assicuri sia la dialettica sia la efficiente capacità deliberativa, in termini qualitativi auspica che in esso siano presenti soggetti:

1) pienamente consapevoli dei compiti e responsabilità inerenti la carica e dei poteri e obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere;

2) dotati di competenze e professionalità, diversificate, adeguate al ruolo da ricoprire, anche in eventuali comitati interni al Consiglio, e calibrate in relazione alle caratteristiche operative e dimensionali dell’Emittente, dovendosi considerare, al riguardo, sia le conoscenze teoriche acquisite nel corso del relativo percorso di formazione sia l’esperienza pratica maturata.

Si ritiene che sia un indicatore sufficiente di professionalità necessaria per sedere nel Consiglio, che essi possiedano una buona conoscenza ed esperienza preferibilmente in almeno due delle seguenti aree:

  • esperienza di gestione imprenditoriale e di organizzazione aziendale: acquisita tramite un’attività pluriennale di amministrazione, direzione o controllo in imprese o gruppi di dimensioni, articolazione e geolocalizzazione analoghe a quelle che compongono il Gruppo;
  • capacità di lettura e interpretazione dei dati di bilancio elaborati e redatti secondo le normative applicabili all’Emittente e al Gruppo: acquisita tramite una esperienza pluriennale di amministrazione e controllo in imprese quotate o di grandi dimensioni, esperienze professionali o di insegnamento universitario;
  • competenza in ambito corporate (controllo interno, compliance, legale, societario, ecc.): acquisita tramite esperienze di auditing o di controllo di gestione svolte all’interno di imprese quotate o di rilevanti dimensioni, esercizio di attività professionali o di insegnamento universitario;
  • conoscenza dei mercati esteri di sbocco del Gruppo: acquisite attraverso lo svolgimento di attività imprenditoriali o professionali pluriennali svolte presso imprese o gruppi a vocazione internazionale e di settore analogo a quello del Gruppo;
  • conoscenza dei meccanismi di mercato nel settore di operatività del Gruppo: acquisita attraverso attività imprenditoriali o professionali pluriennali svolte presso imprese del settore tecnologico di appartenenza del Gruppo;
  • conoscenze tecniche nel settore di operatività del Gruppo: acquisita attraverso attività pluriennali svolte presso imprese dello stesso settore tecnologico di El.En. s.p.a..
  • competenze specifiche nell’ambito della sostenibilità ESG e responsabilità sociale: acquisita attraverso attività svolte all’interno di imprese quotate o di rilevanti dimensioni, esercizio di attività professionali e istituzionali o di insegnamento universitario.

Il Consiglio raccomanda che tutte le aree di competenza sopraindicate siano rappresentate all’interno dell’organo amministrativo, in quanto ritiene che la compresenza di competenze ed esperienze diversificate assicuri la complementarità dei profili professionali e, quindi, favorisca l’efficiente funzionamento del Consiglio.

Si ritiene, in particolare, che la diversificazione delle competenze faccia sì che ciascuno dei componenti, sia all’interno dei comitati di cui sia parte che nelle decisioni collegiali, possa effettivamente contribuire ad analizzare le diverse tematiche e questioni da prospettive diverse nell’ottica di alimentare la dialettica consiliare, strumento essenziale per perseguire idonee strategie e assicurare un governo efficace dell’Emittente e del Gruppo.

Quanto ai consiglieri qualificabili come indipendenti ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, TUF e dell’art. 2 del Codice è opportuno che almeno uno di essi possegga una qualificata esperienza per presiedere organi di controllo o comitati per i controlli interni e rischi di società quotate di dimensioni analoghe alla El.En. s.p.a. o che abbia militato in organi amministrativi di istituzioni bancarie, finanziarie o assicurative, in modo da contribuire efficacemente al governo dei rischi a cui la Società si espone nel suo percorso verso un successo sostenibile;

3) di caratteristiche personali coerenti con le esigenze di buon governo societario, con ciò richiedendosi che ricorrano una serie di requisiti soggettivi idonei ad assicurare l’efficiente funzionamento dell’organo di appartenenza.

A tal proposito si ritengono rilevanti le seguenti attitudini e qualità:

  • indipendenza di pensiero e integrità morale coniugate a buon senso e capacità di giudizio;
  • capacità di integrare le tematiche di sostenibilità nella visione del business;
  • capacità di trovare un punto di equilibrio con le opinioni degli altri amministratori e gestire i conflitti in modo costruttivo;

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  • condivisione del piano strategico di impresa sostenibile come delineato da El.En. sostenendo gli amministratori esecutivi nella sua attuazione;
  • attitudine a collaborare;

4) che dedichino tempo e risorse adeguate alla complessità del loro incarico, fermo il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi previsti in attuazione della normativa e di quanto deliberato dalla Emittente in merito.
A tal proposito si veda quanto deliberato dal Consiglio in relazione al cumulo di incarichi;

5) diversificati in genere – nel senso che almeno due quinti dei componenti deve appartenere al genere meno rappresentato – al fine di apportare in Consiglio una diversa visione e approccio alle varie tematiche e alla gestione latamente intesa dell’Emittente.
Si ritiene infatti che a prescindere dalle prescrizioni normative e regolamentari, la diversificazione di genere, praticata peraltro da El.En. s.p.a. fin dalla sua fondazione nel 1981, assicuri che la diversa indole e metodo di approccio delle problematiche che caratterizzano, inequivocabilmente, il genere maschile e femminile contribuiscano efficacemente ad una equilibrata gestione dell’Emittente e del Gruppo. Inoltre, la presenza di generi diversi in seno al Consiglio aumenta la percezione delle esigenze provenienti dai diversi generi di cui è composta la intera organizzazione aziendale e agevola la adozione di misure atte a promuovere pervasivamente la parità di trattamento e di opportunità nell’intero Gruppo;

6) diversificati in età allo scopo di arricchire la dinamica consiliare delle peculiarità in termini di analisi e gestione delle varie tematiche in relazione al grado di esperienza maturato e alle capacità di iniziativa e propositività possedute;

7) che siano dotati dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 147-quinquies TUF;

8) che non si trovino in posizione di incompatibilità c.d. di interlocking, ovvero che non siano amministratori delegati di altra società italiana quotata non appartenente al Gruppo e nella quale sia amministratore uno dei consiglieri delegati di El.En. s.p.a..

I requisiti sopra descritti devono essere posseduti sia dai componenti esecutivi sia da quelli non esecutivi i quali sono compartecipi delle decisioni assunte dall’intero Consiglio e chiamati a svolgere un’importante funzione dialettica e di monitoraggio sulle scelte compiute dagli esponenti esecutivi.
L’autorevolezza e la professionalità dei componenti non esecutivi devono essere adeguate all’assolvimento di compiti sempre più determinanti per la sana e prudente gestione dell’Emittente e del Gruppo: è quindi fondamentale che anche la compagine dei consiglieri non esecutivi possegga adeguata conoscenza del business nel quale opera la Emittente, delle dinamiche del mercato nella quale essa opera, della regolamentazione delle società quotate e, soprattutto, delle metodologie di gestione e controllo dei rischi e del conflitto di interesse.

Infine, in virtù di quanto previsto dall’art.147-ter, comma 4, TUF, dall’art. 2 del Codice e - in quanto El.En. appartiene al segmento STAR di Borsa Italiana - dall’art. 2.2.3 Regolamento Mercati lett. m) e dall’art. 1A.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento Mercati, il Consiglio deve includere fra i suoi componenti un congruo numero di amministratori indipendenti: almeno 2 fino a 8 componenti; almeno 3 da 9 a 14 componenti; almeno 4 oltre i 14 componenti.

Collegio Sindacale

Si rinvia a quanto illustrato sub Sezione 11.2 in materia di composizione del Collegio Sindacale.

Le modalità di attuazione della Politica di Composizione e Diversità descritta consistono nell’esprimere agli azionisti in sede di nomina degli organi di amministrazione e controllo orientamenti coerenti con tale politica e nel verificare in sede di prima adunanza dopo la elezione il rispetto della stessa in termini di composizione e poi, ciclicamente, ogni tre anni in sede di autovalutazione del Consiglio e di anno in anno in sede di valutazione dei requisiti di indipendenza del Collegio e dei consiglieri indipendenti, il rispetto della stessa in termini di funzionamento.
Quanto alla verifica del raggiungimento degli obiettivi, la valutazione viene fatta avendo riguardo al risultato sia in termini finanziari sia di sostenibilità dell’Emittente e del Gruppo in sede di valutazione del raggiungimento degli obiettivi all’atto della approvazione del consuntivo della remunerazione incentivante spettante agli amministratori destinatari e al direttore generale.

Quanto alle misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all’interno della intera organizzazione aziendale e al monitoraggio della corretta attuazione, il Gruppo riconosce la necessità di valorizzazione di principi quali l’integrazione della diversità e la parità di genere come forme di tutela della persona all’interno dei luoghi di lavoro: tali valori sono promossi in primo luogo all’interno del Codice Etico adottato fino dal 2006 e attraverso il quale l’Emittente e tutte le società del Gruppo si impegnano a garantire ai propri dipendenti equità di trattamento e valorizzazione della persona.

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Alla chiusura dell'Esercizio la forza lavoro è rappresentata per il 27% da donne, valore che sale al 43% se si considera la sola categoria degli impiegati; nella categoria del top management (dirigenti e quadri) la copertura del ruolo da parte del genere femminile è passata dal 22% al 24%.

Per quanto riguarda la qualifica di operaio, il carattere prevalentemente produttivo delle attività del Gruppo determina, una maggiore incidenza di lavoratori uomini.

In tale ottica il Gruppo El.En. ha avviato a partire dal 2021 un procedimento di screening e monitoraggio in merito a (i) candidature spontanee ricevute, (ii) colloqui svolti e (iii) effettive assunzioni ripartite per reparto e per genere allo scopo di verificare se la percentuale di assunzioni femminili sia in linea con la percentuale di donne che hanno inviato la propria candidatura e sostenuto un colloquio.

Alla luce dei dati raccolti emerge che nel 2025 sono stati effettuati 506 colloqui, di cui 238 sostenuti da donne: il dato, pari al 31% del totale delle interviste effettuate, risulta allineato alle assunzioni effettuate nell'anno, che sono state 164, di cui 47 sono state donne (pari al 29%).

In attuazione dei principi generali contenuti nel Codice Etico, il Consiglio ha approvato in data 14 novembre 2022 e, poi, aggiornato con delibera del 31 gennaio 2025 una “Politica sulla Diversity” (disponibile sul sito dell’Emittente: https://elengroup.com/etica/) con l’intento di compiere ulteriori passi in avanti nel processo di promozione della parità di trattamento e opportunità, che è stata recepita da tutte le società controllate e divulgata a tutti i dipendenti.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla rendicontazione di sostenibilità pubblicata su base obbligatoria ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ e sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società (Racc. 15)

Il Consiglio, con delibera del 5 marzo 2021, anche al fine di fornire indicazione agli azionisti chiamati a nominare il nuovo organo amministrativo nella Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, a parziale modifica di quanto deciso in passato, ha stabilito che i propri consiglieri, anche non esecutivi, non possano ricoprire incarichi di amministratore e/o sindaco in più di tre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Tale delibera, che ha ridotto rispetto ai limiti previsti in passato il numero di incarichi (passando da cinque a tre) e ha esteso il limite anche ai consiglieri non esecutivi, deriva da valutazioni eseguite in ragione dell’impegno connesso a ciascun ruolo (consigliere esecutivo, non esecutivo o indipendente), anche in relazione alla natura e alle dimensioni delle società in cui gli incarichi sono ricoperti, la loro eventuale appartenenza al Gruppo, le sfide che le conseguenze dei recenti eventi legati alla pandemia da Covid 19 presentano a tutti gli operatori economici.

In occasione del rinnovo del Consiglio attualmente in carica, con delibera del 29 febbraio 2024, anche al fine di fornire indicazione agli azionisti che sono stati chiamati a nominare il nuovo organo amministrativo, ha confermato che i propri consiglieri non possano ricoprire incarichi di amministratore e/o sindaco in più di tre società quotate.

Per quanto riferito alla Emittente, al 31 dicembre 2025 nessuno dei consiglieri in carica viola il limite di cumulo massimo stabilito.

Per approfondimenti relativi alla composizione del Consiglio di Amministrazione si faccia riferimento alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” e paragrafo “GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Le regole e le procedure per il funzionamento del Consiglio sono contenute nell’art. 20 dello Statuto e nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione di El.En. s.p.a. (“Il Regolamento del Consiglio”) approvato dal Consiglio nella seduta del 13 novembre 2020 con decorrenza dal 1° gennaio 2021 (Racc. 11).

La composizione, i compiti e il funzionamento dei comitati endoconsiliari è disciplinato dai rispettivi regolamenti approvati e adottati dal Consiglio fino dal 5 settembre 2000 (Racc. 11). Per i contenuti dei regolamenti dei comitati si rinvia alle relative rispettive sezioni della Relazione.

Quanto al Consiglio, l’art. 20 dello Statuto, che qui si intende integralmente richiamato e che è disponibile sul sito dell’Emittente, regola il ruolo del Presidente anche nella fase di informativa preconsiliare, le modalità di convocazione, costituzione e di tenuta delle riunioni, la verbalizzazione, la delega di poteri, l’informativa alla Assemblea.

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Il Regolamento del Consiglio, richiamate le modalità di convocazione previste dallo Statuto, prevede e regola il ruolo del segretario e contiene la formalizzazione della procedura, già osservata dall’Emittente, per una efficace gestione dell’informativa pre-consiliare, anche nella formazione comitati (Principio IX). Esso, infatti, prevede (artt. 4 e 5) le modalità e tempistiche di preparazione e messa a disposizione dei consiglieri e dei sindaci delle informazioni e della documentazione di supporto utili affinché il Consiglio o il comitato si esprima con cognizione di causa e consapevolezza sulle materie proposte all’ordine del giorno e sottoposte all’esame ed approvazione.

Concretamente, per garantire la tempestività e completezza dell’informativa pre-consiliare, si procedeva fino al 2019 ad un invio brevi manu o via e-mail a tutti i consiglieri e ai componenti del Collegio Sindacale della documentazione a corredo degli argomenti proposti alla trattazione nell’ordine del giorno oggetto della convocazione.

Nel corso del 2019, su impulso del Presidente si è proceduto alla implementazione di un sistema di messa a disposizione della necessaria documentazione mediante una dedicata piattaforma digitale utilizzata per disporre di un efficace sistema di comunicazione, tempestiva, completa e riservata tale da garantire la tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite e contemporaneamente la tempestività e completezza dei flussi informativi.

Tale ambiente virtuale prevede un accesso riservato per ogni consigliere e sindaco e protetto da credenziali di autenticazione personali e diverse per ciascun soggetto autorizzato all’ingresso. Il sistema prescelto traccia l’identità, il giorno e l’ora della attività di consultazione della documentazione.

La documentazione della quale, a giudizio dell’Emittente, vada preservata la stretta riservatezza non è scaricabile ma solo consultabile a video.

Oltre a consiglieri e sindaci, hanno accesso all’ambiente virtuale il segretario del Consiglio, l’internal auditor e il FGIP, anche consigliere delegato. Quest’ultimo può così monitorare le attività svolte e i documenti resi disponibili.

La documentazione di supporto viene raccolta, preparata e predisposta dal segretario del Consiglio, su mandato del Presidente e con l’ausilio delle funzioni preposte. Il segretario cura che la informativa sia inserita nell’ambiente virtuale appena essa sia disponibile e, quindi, a seconda della natura del documento: a far data dalla data di convocazione della riunione e in ogni caso entro il terzo giorno anteriore a quello fissato per la riunione, fatti salvi i casi di convocazione in via di urgenza o ipotesi eccezionali nelle quali la documentazione non sia ancora disponibile nei tempi previsti.

Il Regolamento del Consiglio contiene anche la procedura di valutazione del Consiglio, propria e dei Comitati della quale si dirà diffusamente nel prosieguo della Relazione (Sezione 7).

Nel corso dell’esercizio 2025 il Consiglio di Amministrazione della El.En. si è riunito 8 (otto) volte e nelle seguenti date:

  1. 31 gennaio
  2. 10 febbraio
  3. 13 marzo
  4. 18 marzo
  5. 15 maggio
  6. 10 settembre
  7. 14 novembre
  8. 22 dicembre

Tutti i consiglieri sono attivi e partecipi ai lavori del Consiglio. La percentuale di partecipazione alle adunanze dei singoli è indicata nella relativa tabella in calce alla presente relazione.

La durata media delle riunioni nel corso dell’Esercizio è stata di 107,5 minuti pari a 1,8 ore (Principio XII).

Nel corso dell’esercizio 2026 il Consiglio, alla data di deposito della presente Relazione, si è già riunito nelle seguenti date:

  1. 3 febbraio
  2. 13 marzo

ed ha programmato in data 14 novembre 2025 il seguente calendario di ulteriori riunioni per gli adempimenti istituzionali:

  1. 15 maggio – Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
  2. 10 settembre – Relazione finanziaria semestrale
  3. 13 novembre – Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2026

Il calendario viene integrato con ulteriori date qualora si rendano necessarie altre adunanze del consiglio di amministrazione.

Le adunanze avvengono sotto la guida e il coordinamento del Presidente, secondo l’ordine del giorno stabilito nella convocazione e sono svolte in modo che ad ogni argomento in esame possa essere dedicato il tempo ritenuto necessario dal Consiglio intero alla illustrazione delle proposte e alla costruzione di un dibattito adeguato al quale tutti i consiglieri possano efficacemente contribuire. In particolare, la esaustività e analiticità delle esposizioni eseguite in sede consiliare

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dai relatori (presidente, consigliere delegato, direttore generale e altri soggetti chiamati ad esporre dal presidente) unitamente alla tempestiva ed adeguata informativa preconsiliare consente a tutti in consiglieri, anche non operativi, di deliberare in modo consapevole ed informato.

Le riunioni sono convocate e si svolgono prevalentemente in presenza, fatta salva la partecipazione talvolta da remoto di uno dei consiglieri indipendenti e del presidente del collegio sindacale che risiedono in altre regioni. In tali casi viene utilizzato uno strumento di videochiamata (Teams) che garantisce la identificazione dei partecipanti da parte del presidente, la discussione in tempo reale delle questioni, lo scambio di opinioni, la possibilità di intervento e la possibilità di visionare i documenti, nonché la possibilità di esercitare il voto da parte dei consiglieri e di formulare pareri e osservazioni da parte del Collegio Sindacale.

4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (Principio X – Racc. 12, 18)

Conformemente a quanto dall’art. 3, Principio X, il Presidente riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l’efficace funzionamento dei lavori consiliari.

L’art. 20 A dello statuto prevede in capo al Presidente il potere/dovere di organizzare i lavori del Consiglio procedendo alla convocazione e alla predisposizione dell’ordine del giorno nonché di coordinare le attività dello stesso, di guidare lo svolgimento delle relative riunioni e curare la tempestiva informazione dei consiglieri e del Collegio Sindacale ai fini dell’agire e decidere informato, consapevole ed autonomo (Racc. 12, lett. a). L’art. 20 A prosegue attribuendo al Presidente la facoltà di chiedere che i dirigenti della società, delle controllate o delle collegate, responsabili di funzione competenti secondo la materia da trattare, intervengano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno (Racc. 12, lett. c).

In concreto alle adunanze del Consiglio partecipa spesso, e comunque ove valutato opportuno e necessario dal Presidente, il direttore generale affinché relazioni sulle questioni principali relative alla gestione. Partecipano inoltre il principale consulente legale dell’Emittente, anche segretario del Consiglio, per la illustrazione degli aggiornamenti della normativa; l’internal auditor; e, infine, quando sia opportuno per l’approfondimento e la illustrazione di argomenti all’ordine del giorno di natura tecnica o venga richiesto anche da singoli consiglieri, il dirigente, il responsabile della funzione interna oggetto di esame nonché il professionista ritenuto idoneo (Racc. 12, lett. c).

Nel corso dell’Esercizio hanno partecipato alle riunioni del Consiglio i soggetti sopra menzionati.

Quanto alla informativa preconsiliare, di cui si è detto ampiamento nella Sezione 4.4., essa come previsto dal Regolamento del Consiglio viene curata dal Presidente con l’ausilio del segretario del Consiglio. L’informativa complementare resa durante le adunanze consiliari è diretta ad essere idonea e esaustiva (Racc. 12, lett. a). In tale sede, oltre alla esaustività e analiticità delle esposizioni eseguite dai relatori di cui si è detto alla sezione 4.4. che precede, il Presidente ha la consuetudine di rendere partecipi e attivi i consiglieri non esecutivi e il Collegio Sindacale sui dettagli anche meramente operativi delle attività sociali realizzate, delle strategie del Gruppo e delle prospettive di realizzazione anche di lungo periodo.

Il Regolamento del Consiglio prevede che, ove applicabile, stante la dinamicità che caratterizza i lavori dei comitati endoconsiliari, vengano seguiti gli stessi criteri e modalità per la informativa ai comitati endoconsiliari.

Quanto al coordinamento delle attività dei comitati consiliari, la cui costituzione è prevista dall’art. 20 E dello Statuto e dall’art. 13 del Regolamento del Consiglio, con l’attività dell’organo di amministrazione, vi provvede il Presidente con l’ausilio del segretario a mente di quanto previsto dal Regolamento del Consiglio. Il segretario, pertanto, sulla base degli adempimenti da svolgere e dello svolgimento della attività sociale provvede a organizzare e supportare i lavori dei rispettivi comitati (Racc. 12, lett. b).

Il Presidente, con il supporto del segretario, cura la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l’Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile dell’Emittente stesso, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (Racc. 12, lett. d). A tal proposito si veda quanto descritto nel successivo paragrafo relativo all’induction programme.

Il Presidente, con l’ausilio del segretario e con il supporto del Comitato Nomine, cura l’adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio (Racc. 12, lett. e). Si veda a tal proposito quanto detto in relazione alle modalità di svolgimento del processo di autovalutazione nella Sezione 7 della Relazione.

Il Presidente assicura che il Consiglio stesso sia informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti (Racc. 3). Attualmente vengono riferiti i casi particolari rispetto alla normale gestione del dialogo eseguita dall’Investor Relations manager e dalle altre funzioni previste nella politica di dialogo.

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Induction Programme (Racc. 12, lett. d)

Gli attuali componenti esecutivi del Consiglio svolgono la loro attività quotidianamente all’interno dell’Emittente: uno di essi, il presidente, è socio fondatore della Società nel 1981 e da allora è direttamente impegnato nella gestione e direzione strategica della Società e del Gruppo; il consigliere Cangioli dal 1992 è consigliere di amministrazione e dal 1996 consigliere delegato della Società e di numerose società del gruppo. Il consigliere non esecutivo Pecci e il consigliere indipendente Legnaioli oltre alle loro competenze tecniche in ambito societario e di corporate hanno maturato una esperienza oramai ultradecennale nell’ambito della Società attraverso la costante partecipazione ai comitati endoconsiliari costituiti fin dal settembre 2000. La consigliera indipendente Dott.ssa Romagnoli e la consigliera non esecutiva Ing. Roberta Pecci hanno maturato una propria esperienza in materia gestionale, di controlli e sostenibilità. La consigliera indipendente Ing. Giovanna D’Esposito ha maturato una propria esperienza in materia gestionale.

Quanto ai componenti del Collegio Sindacale, tutti di preparazione ed esperienza sotto il profilo tecnico-normativo, uno dei sindaci effettivi è coinvolto sin dalla quotazione della Società nella attività di controllo interno della Società e tutti si sono calati con dedizione ed impegno nella realtà aziendale con riferimento allo svolgimento delle attività loro deputate. Quanto al Presidente del Collegio Sindacale, eletto per la prima volta dalla Assemblea del 27 aprile 2022 e da ultimo del 29 aprile 2025, egli è stato coinvolto e destinatario di attività di informazione sui settori di attività in cui opera la società, sulle dinamiche aziendali e sulla loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile della società stessa, nonché sui principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. In particolare, ciò è avvenuto attraverso sessioni di colloquio e illustrative con il consigliere delegato anche al controllo interno e alla sostenibilità e Funzione Gestione Informazioni Privilegiate, con il direttore generale, con il segretario del consiglio e i responsabili delle funzioni di controllo e sostenibilità.

All’interno e nell’ambito delle adunanze consiliari viene costantemente illustrato il contenuto delle novità in merito al quadro normativo e autoregolamentare del settore nel quale opera la società.

Inoltre, in occasione delle relazioni svolte in Consiglio da parte dei consiglieri e delle funzioni coinvolte nella redazione delle relazioni finanziarie e negli aggiornamenti alla regolamentazione interna in occasione di intervenute modifiche normative rilevanti per l’Emittente (consigliere delegato, comitati endoconsiliari, Organismo di Vigilanza D. Lgs. 231/2001, Funzione Gestione Informazioni Privilegiate, Data Protection Officer), tali soggetti procedono avvalendosi, ove occorra, della collaborazione del segretario del consiglio, avvocato, a illustrare a tutti i consiglieri le novità normative che sottostanno alle loro attività.

In particolare, nel corso dell’Esercizio, il manager incaricato della sostenibilità - nominato in data 31 gennaio 2025 dirigente preposto al rilascio della attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, TUF - ha proceduto, in data 31 gennaio e 10 settembre, per i consiglieri del Comitato e per il Collegio Sindacale alla formazione specifica in merito alle tematiche di sostenibilità, che ha riguardato le modalità di implementazione delle novità introdotte dalla normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), i nuovi principi contabili europei ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e la EU Taxonomy Regulation 852/2020. (GRI 2-17). Nel corso delle sessioni formative oltre alla illustrazione dei progetti aziendali di allineamento e recepimento delle nuove normative è stata illustrata la “implementazione del sistema di controllo interno relativo alla formazione della informativa di sostenibilità e la pertinente relazione.

Infine, in data 22 dicembre è stata svolta una specifica sessione formativa dedicata al Consiglio e al Collegio Sindacale in tema di cybersecurity e quindi del D. Lgs. 138/2024.

Segretario (Racc. 18)

La nomina e la revoca del segretario, così come la definizione dei requisiti di professionalità dei candidati sono disciplinati dall’art. 9 del Regolamento del Consiglio, il quale stabilisce:

“Art. 9

Segretario del Consiglio

Oltre alle attività relative alla verbalizzazione delle riunioni, il Segretario supporta l’attività del Presidente e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all’organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.

Egli, in particolare, coadiuva il Presidente nello svolgimento delle attività dirette a:

a) che l’informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo;

b) che l’attività dei comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive sia coordinata con l’attività dell’organo di amministrazione;

c) che, d’intesa con il chief executive officer, i dirigenti della società e quelli delle società del gruppo che ad essa fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, intervengano alle riunioni consiliari, anche su richiesta di singoli amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

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d) che tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
e) ove richiesto dal Presidente, l'adequatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione, con il supporto del comitato nomine.

Viene nominato dal Consiglio su proposta del Presidente tra soggetti con competenza qualificata allo svolgimento della funzione. Rilevano a tal fine competenze in ambito giuridico e esperienza di almeno cinque anni nell'ambito della segreteria in società quotate e di analoghe dimensioni della Società. Il Consiglio definisce eventuali ulteriori requisiti anche di professionalità dei candidati al ruolo.

Il Segretario può essere revocato con delibera del Consiglio.”

Viene nominato dal Consiglio su proposta del Presidente tra soggetti con competenza qualificata allo svolgimento della funzione. Rilevano a tal fine competenze in ambito giuridico e esperienza di almeno cinque anni nell'ambito della segreteria in società quotate e di analoghe dimensioni della Società. Il Consiglio definisce eventuali ulteriori requisiti anche di professionalità dei candidati al ruolo.

Il Segretario può essere revocato con delibera del Consiglio.”

Il Consiglio, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, in data 15 maggio 2024 ha confermato quale segretario del Consiglio, l'avvocato Maria Federica Masotti già designata dal precedente Consiglio in data 13 novembre 2020 e la quale svolge tale ruolo dal 22 settembre 2000 anche per diverse società controllate dall’Emittente. Il Comitato Controllo e Rischi prima e poi il Consiglio hanno valutato il segretario qualificato e idoneo allo svolgimento della funzione.

Nel corso dell’Esercizio il Segretario ha proceduto alle convocazioni e verbalizzazioni del Consiglio e dei Comitati e alla cura dei lavori preparatori, coordinando quelli del Consiglio con le attività dei Comitati.

Ha proceduto alla redazione e invio a consiglieri e sindaci delle schede illustrative relative alle adunanze consiliari e alla messa a disposizione tramite deposito nell’ambiente virtuale delle schede e di tutta la documentazione di corredo, procurando che le funzioni chiamate a relazionare in Consiglio fossero presenti o producessero in tempo utile idonee relazioni illustrative.

Ha coadiuvato il Presidente nelle attività di induction programme, curando che i consiglieri non esecutivi e il Collegio Sindacale venissero resi partecipi ed edotti dei settori di attività della Società e del Gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento della società.

Ha fornito, con imparzialità di giudizio, assistenza e consulenza al Consiglio sugli aspetti rilevanti per il corretto funzionamento del sistema di governo societario occupandosi nel corso dell’Esercizio della promozione delle attività di induction programme nei confronti delle nuove consigliere, all’esame della Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance, all’analisi del sistema di governo societario, della identificazione, programmazione ed esecuzione delle attività di continuo miglioramento ai fini del perfezionamento dell’aderenza ai dettami del Codice.

Ha coordinato le attività di adeguamento con la funzione sostenibilità nello specifico con riferimento alle attività relative alla rendicontazione di sostenibilità per gli aspetti relativi alla governance.

Ha coadiuvato la FGIP nella analisi e gestione della informazione societaria, gli Investor Relator nella gestione del dialogo con gli stakeholder.

Ha proceduto a supportare il Consiglio nelle attività relative alla Assemblea 2025 e agli adempimenti relativi al monitoraggio delle parti correlate e ai relativi flussi informativi.

L’operato del segretario viene valutato su base triennale attraverso un questionario dall’intero Consiglio e dal Collegio Sindacale. Così è accaduto, con esito positivo, nel corso del 2024, in occasione della autovalutazione triennale eseguita dal Consiglio.

4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI

Ai fini delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, la Società non individua un principale responsabile della gestione (chief executive officer), in considerazione dell’assetto delle deleghe gestionali e delle modalità concrete di esercizio delle stesse.

Amministratori Delegati

Il Consiglio attualmente in carica, eletto dalla Assemblea tenutasi in data 29 aprile 2024, ha designato fra i suoi componenti, con delibera in pari data, due consiglieri delegati, uno dei quali è anche presidente. Ad essi, con delibera consiliare in pari data sono stati delegati, disgiuntamente fra loro e con firma libera, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il compimento di ogni attività rientrante nell’oggetto sociale, fatta eccezione per le attribuzioni oggetto di divieto di delega ai sensi di legge e dello statuto sociale.

Non è identificabile un principale responsabile della gestione della impresa (Racc. 4).

La circostanza che siano state attribuite deleghe senza alcun limite si ricollega sostanzialmente all’esercizio, in concreto, per inveterata consuetudine, dei poteri delegati secondo un modello che sino ad oggi ha previsto un impegno costante da

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parte del presidente e del consigliere delegato nel compimento della attività di perseguimento dell’oggetto sociale, da un lato, svolgendo ognuno in maniera autonoma e disgiunta unicamente i compiti legati al management quotidiano, ognuno secondo le proprie competenze, dall’altro lato, confrontandosi e concertandosi su ogni operazione che abbia significatività e rilevanza.

Nei fatti, pertanto, non si realizza una concentrazione di cariche sociali in una sola persona benché ognuna di esse potenzialmente lo possa diventare: in concreto pur svolgendo il mandato di amministratore esecutivo sin dalla data di ammissione alla quotazione nel 2000 si può affermare che nessuno dei due consiglieri delegati, presidente compreso, sia mai divenuto né abbia mai agito quale unico e principale responsabile della gestione della impresa (chief executive officer). Tale circostanza è stata ulteriormente rafforzata dalla nomina del direttore generale con efficacia dal 1° gennaio 2017, la quale sebbene non abbia inciso sugli aspetti di gestione dal punto di vista strategico, è senz’altro significativa in termini di ripartizione dei poteri di gestione operativa e di attuazione dell’indirizzo strategico definito dal Consiglio.

Infine, lo Statuto esplicita, in sede di definizione delle competenze riservate al consiglio dall’art. 20 E, il potere-dovere di procedere, all’atto della attribuzione di deleghe a consiglieri, alla adozione di accorgimento diretti ad evitare in concreto la concentrazione eccessiva del potere e responsabilità di gestione della società.

Presidente del consiglio di amministrazione

Il Presidente in virtù delle circostanze tutte sopra esposte non è il principale responsabile della gestione dell’Emittente ancorché sia depositario di rilevanti deleghe gestionali al pari dell’altro consigliere delegato.

Egli non è azionista di controllo dell’Emittente.

Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri delegati

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio circa l’attività svolta nell’esercizio delle deleghe loro conferite con una periodicità:

  • almeno trimestrale;
  • in occasione di operazioni significative relative anche alle società controllate, di quelle con parti correlate o, qualora accadesse, in conflitto di interessi convocando una apposita adunanza consiliare.

Nel corso dell’Esercizio gli organi delegati hanno riferito al Consiglio con periodicità inferiore al trimestre stante la periodicità delle adunanze consiliari effettivamente tenutesi oltre a quelle programmate per la approvazione dei dati finanziari.

Altri consiglieri esecutivi

Attualmente non siedono nel Consiglio altri consiglieri qualificabili come esecutivi ai sensi delle definizioni del Codice. Nessuno degli altri cinque consiglieri ricopre cariche nella Società o nel Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” e paragrafo “GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR (Principio VI; Racc. 5, 6, 7, 13, 14)

L’Emittente contempla all’interno del proprio Consiglio, attualmente composto di sette membri, cinque amministratori non esecutivi tre dei quali qualificabili come indipendenti sia ai sensi dell’art. 148, comma 3, TUF, richiamato dall’art. 147-ter, comma 4, TUF, sia ai sensi dell’art. 2 del Codice.

Il Presidente del Consiglio non è qualificabile quale componente indipendente.

L’elezione dei consiglieri Fabia Romagnoli, Giovanna D’Esposito e Michele Legnaioli ha dotato il Consiglio di amministratori indipendenti secondo quanto previsto dall’art. 19 dello statuto sociale in conformità al disposto dell’art. 147-ter, comma 4, del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 2 del Codice.

Il Consiglio in sede di autovalutazione nella seduta del 15 maggio 2024 a valle della elezione del nuovo organo ha valutato la conformità del numero e delle competenze dei consiglieri anche indipendenti agli orientamenti espressi e pubblicati dal Consiglio stesso l’1 marzo 2024 su proposta del Comitato Nomine (Racc. 5).

Quanto al numero essi rispettano i requisiti dell’art. 147-ter, comma 4, TUF, dell’art. 2, Racc. 5 del Codice e dell’art. 2.2.3, comma 3, lettera m), del Regolamento di Borsa (lettera m), comma 3 e delle relative Istruzioni (Articolo IA.2.10.6) applicabili alla Società in quanto emittente azioni con qualifica Star.

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Quanto alle competenze, gli orientamenti espressi dal Consiglio richiedono che in relazione ai consiglieri qualificabili come indipendenti ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”) e dell’art. 2 del Codice sia opportuno che almeno uno di essi possegga una qualificata esperienza per presiedere organi di controllo o comitati per i controlli interni e rischi di società quotate di dimensioni analoghe alla El.En. s.p.a. o che abbia militato in organi amministrativi di istituzioni bancarie, finanziarie o assicurative, in modo da contribuire efficacemente al governo dei rischi a cui la Società si espone nel suo percorso verso un successo sostenibile.

Anche tale requisito, tenuto conto dei curriculum dei consiglieri è stato valutato come soddisfatto.

Il numero e le competenze di consiglieri indipendenti assicurano una costituzione dei comitati endoconsiliari efficace e conforme alle disposizioni del Codice.

Il Consiglio uscente nella seduta del 29 febbraio 2024, in sede di elaborazione degli orientamenti da pubblicare in vista del rinnovo dell’organo amministrativo, ha definito i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi della Racc. 7, lett. c) e lett. d) del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli amministratori. A tal proposito ha stabilito quanto segue:

1) in merito alla Raccomandazione 7 lett. c) del Codice, che una relazione commerciale, finanziaria o professionale è significativa nella misura in cui lo sia ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal Regolamento di El.En. s.p.a. per le operazioni con parti correlate;

2) in merito alla Raccomandazione 7 lett. d) del Codice, che la remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati raccomandati dal Codice o previsti dalla normativa vigente è significativa se supera il 30% della remunerazione complessiva percepita per la carica.

Tali criteri sono stati, si è detto, oggetto di pubblicazione in sede di orientamento agli azionisti diffuso l’1 marzo 2024 (Racc. 10).

Il Consiglio nella seduta del 15 maggio 2024, subito dopo la sua nomina, ha confermato i criteri quantitativi e qualitativi definiti dal Consiglio uscente – pubblicati nei citati orientamenti.

Il Consiglio ha, poi, valutato nella stessa seduta la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi qualificabili come indipendenti (Raccomandazione 6) considerando tutte le informazioni a disposizione (in particolare quelle fornite dagli amministratori oggetto di valutazione), valutando tutte le circostanze che avrebbero potuto comprometterne l’indipendenza individuata dal TUF e dal Codice (Racc. 6) e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all’indipendenza degli amministratori (Racc. 7).

Nello specifico il Consiglio ha valutato la dichiarazione resa da parte dei consiglieri all’atto della nomina – confermata nella seduta del 15 maggio 2024 – attestante la assenza di tutte le circostanze di cui alla Racc. 7, fatto salvo per la consigliere Legnaioli, il requisito di cui alla lett. e) con riferimento alla durata della carica.

L’azionista che ha presentato la lista contenente il nominativo di Michele Legnaioli e, poi, gli azionisti che hanno votato a favore della nomina dei tre amministratori indipendenti, hanno ritenuto che la circostanza che il Sig. Legnaioli avesse ricoperto la carica di amministratore indipendente della società per più di venti anni non costituisse di per sé una relazione tale da escludere l’idoneità ad essere qualificato quale amministratore indipendente, stante l’assenza di qualsivoglia altra relazione o rapporto fra quelli elencati nell’art. 148 comma 3 D. Lgs. 58/98 cit. e nell’art. 2, Racc. 7 del Codice e considerate le riconosciute qualità etiche e capacità professionali dello stesso nonché la permanenza della sua indipendenza di giudizio e di valutazione.

Ciascun amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari o utili alle valutazioni del Consiglio (Racc. 6).

Tutti i consiglieri si sono impegnati all’atto della accettazione della nomina a mantenere tutti i requisiti di indipendenza dichiarati per tutta la durata del mandato e a dimettersi nella ipotesi in cui essi venissero meno.

Il Consiglio ha valutato la sussistenza dei requisiti in capo ai consiglieri indipendenti nella adunanza del 13 marzo.

Per l’Esercizio il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare la indipendenza dei propri componenti esprimendo parere favorevole all’atto della valutazione nella seduta del Consiglio del 13 marzo e dandone atto nella relazione alla Assemblea (si veda paragrafo 7 della Relazione del Collegio Sindacale allegata sub. C al verbale del 29 aprile).

I consiglieri indipendenti, sotto la guida del lead independent director, si sono riuniti in riunione diversa e separata nel corso dell’Esercizio in data 22 dicembre per aggiornarsi e prendere atto del ricevimento della lettera del presidente del Comitato per la Corporate Governance e del relativo rapporto riservandosi poi di riunirsi nuovamente nel corso del 2026 (la riunione si è poi tenuta in data 3 febbraio 2026).

Lead Independent Director (Racc. 13)

La Società, ha nominato in data 15 maggio 2024 il consigliere Fabia Romagnoli quale lead independent director.

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A tale proposito il Consiglio, ferme restando le considerazioni svolte nel paragrafo relativo al presidente del consiglio di amministrazione nella Sezione 4.6. della Relazione, ha ritenuto di procedere comunque alla designazione di tale figura garantista.

Al lead independent director sono stati affidati il compito di cui alla Racc. 14:

a) di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi, e, in particolare di quelli indipendenti;
b) di coordinare le riunioni dei soli amministratori indipendenti.

Nel corso dell’Esercizio ella ha svolto detti compiti procedendo alla convocazione della riunione sopra menzionata, in data 22 dicembre.

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5.0. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE (Racc. 1, lett. f)

Il Consiglio dell’Emittente, sin dal 2007 ha adottato, con delibera del 30 marzo, una procedura denominata “Regolamento per il trattamento delle informazioni societarie di El.En. s.p.a.” (“il Regolamento”) con la quale ha recepito la prassi interna di trattamento e diffusione documenti e delle informazioni che riguardano la società con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate. Lo scopo fu quello di codificare la gestione interna in forma fluida, ancorché sicura e riservata, delle informazioni e conoscenze di specifica rilevanza per la attività sociale ed aziendale e funzionali allo svolgimento della stessa. Inoltre, per quanto necessario ai fini dell’impedimento di condotte abusive e dell’adempimento degli obblighi di legge vigenti per le società quotate, tale Regolamento ha inteso, ed intende nella sua forma attuale, regolare la corretta divulgazione di quelle informazioni riservate che possano definirsi di interesse per il mercato azionario.

Tale documento prevede, inoltre, le regole per la istituzione e le modalità di tenuta del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate.

Secondo quanto previsto dal Regolamento le informazioni societarie sono gestite dall’Emittente in modo da garantirne la circolazione controllata di quelle riservate e il trattamento e diffusione nel rispetto della normativa vigente, di quelle, fra le informazioni riservate, che possano influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari emessi.

Il trattamento e la diffusione delle informazioni societarie avvengono in modo controllato al fine, da un lato di impedire una diffusione di informazioni che possa pregiudicare legittimi interessi dell’Emittente e dei suoi azionisti e, dall’altro, ad assicurare una corretta, tempestiva e paritaria comunicazione al mercato delle informazioni capaci, ai sensi dell’art. 7 Reg. UE 596/2014, di avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari emessi dalla Società.

Pertanto, le notizie non di pubblico dominio di carattere preciso, che potrebbero, se rese pubbliche, avere un effetto significativo sul prezzo degli strumenti finanziari sono trattate e divulgate secondo il dettato dell’art. 17 Reg. UE 596/2014 e dell’art. 114 TUF, in modo da garantire la simmetria informativa, tempestiva quindi e completa.

In particolare, ogni notizia riguardante la El.En. viene attentamente valutata dalla funzione aziendale di vertice designata dal Consiglio e a ciò preposta (FGIP) la quale ha i seguenti compiti:

a) integra ove occorra i dettagli procedurali del Regolamento;

b) impartisce disposizioni alle funzioni aziendali identificate come Funzioni Organizzative Competenti Informazioni Privilegiate (“FOCIP”) secondo quanto di seguito previsto per la corretta applicazione del Regolamento;

c) analizza i flussi informativi aziendali e provvede alla mappatura dei flussi informativi che abbiano ad oggetto Informazioni Privilegiate;

d) individua di volta in volta le informazioni privilegiate in virtù dei criteri stabiliti dalla normativa e dal Regolamento;

e) individua le FOCIP fra le funzioni aziendali che siano in una posizione ottimale per valutare se una specifica informazione rientrante nei flussi di informazioni riservate, come definite dal Regolamento, possa assumere carattere di informazione privilegiata;

f) ove non si tratti di soggetti già inseriti nel registro delle persone informate in via permanente, istituisce ed aggiorna una apposita sezione del registro contenente le specifiche informazioni riservate indicando le persone che hanno accesso a dette informazioni in via temporanea e impartisce disposizioni per la corretta gestione delle persone che hanno accesso a dette informazioni;

e) monitora la circolazione delle specifiche informazioni privilegiate individuate, dà le relative indicazioni ed istruzioni di volta in volta ritenute opportune ai soggetti coinvolti nel trattamento delle stesse;

f) ai sensi di quanto previsto dal Regolamento, individua il momento in cui la specifica informazione riservata diviene informazione privilegiata e decide in merito alla tempistica di pubblicazione della informazione privilegiata monitorando all’occorrenza la sussistenza delle condizioni che consentono di ritardarne la pubblicazione;

g) impartisce disposizioni per la corretta gestione del registro delle persone informate;

h) monitora la circolazione delle informazioni privilegiate;

i) offre ai dipendenti, ed in particolare alle FOCIP, un supporto tecnico per facilitare la individuazione della natura delle informazioni societarie trattate e per chiarire le criticità connesse alla situazione corrente;

l) si avvale, in particolare per lo svolgimento dei compiti di cui alla lettera f) che precede, della collaborazione dell’Investor Relator e delle FOCIP interessate nella gestione delle relative informazioni riservate o privilegiate;

m) all’occorrenza e comunque almeno una volta all’anno relaziona al Consiglio delle attività svolte con riferimento al trattamento delle informazioni riservate.

Oltre a quanto detto, il Regolamento prevede i criteri per la individuazione delle informazioni privilegiate e i presupposti e modalità di gestione delle ipotesi in cui l’Emittente può, o deve, ritardare la diffusione delle informazioni e le misure a carico dei responsabili di infrazioni o violazioni del Regolamento.

Il Regolamento è stato aggiornato nel 2017 per allinearlo, per quanto compatibile con la dimensione e organizzazione dell’Emittente, alla disciplina prevista dal Reg. 596/2014 e alle Linee Guida per la Gestione delle Informazioni Privilegiate emanato dalla Consob e si provvede all’occorrenza ad aggiornarlo anche negli allegati al fine di allinearlo alle intervenute modifiche normative.

Inoltre, si è accennato nella Sez. 1, in conformità con quanto previsto originariamente dagli allora vigenti artt. 2.6.3 e 2.6.4 del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana s.p.a. l’Emittente sin dal 2003 si era dotata di codice di comportamento interno in materia di internal dealing.

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Nel 2006, a seguito della entrata in vigore delle modifiche introdotte al TUF dalla Legge sul Risparmio e della regolamentazione emanata in attuazione da Consob, gli obblighi di comunicazione delle operazioni compiute da soggetti rilevanti previsti nel predetto codice di comportamento sono diventati obblighi di legge e la soglia delle operazioni da comunicare era stata ridotta fino a euro 5.000,00: fu quindi necessario adottare un nuovo testo di regolamentazione interna che riflettesse l'intervento del legislatore.

Sin dal 2006, e poi a seguito di diverse delibere del Consiglio, El.En., in accoglimento a quanto peraltro già raccomandato da Borsa Italiana, aveva previsto nel nuovo codice di comportamento, ridenominato “Codice di comportamento per operazioni compiute su strumenti finanziari di El.En. s.p.a. da persone rilevanti” (“Codice Internal Dealing”), la imposizione, ai soggetti rilevanti e alle persone ad essi strettamente legate, così come definite nell’allora vigente art. 152-sexies Regolamento Consob 11971/1999, di blackout period, - allora della durata di 15 giorni - in occasione della approvazione da parte del Consiglio del progetto di bilancio di esercizio e delle relazioni infrannuali.

Successivamente a seguito della entrata in vigore del Reg. UE 596/2014 il Codice Internal Dealing è stato allineato alla nuova disciplina, fra l’altro, anche in relazione alle modifiche al Titolo VII, Capo II, del Regolamento Emittenti introdotte dalla Consob con delibera 19925 del 22 marzo 2017. Con tale delibera, infatti essa si è avvalsa della facoltà prevista dall’art. 19, paragrafo 9, Reg. U.E. 596/2014 di innalzare a euro 20.000,00 annui la soglia oltre la quale scattano gli obblighi di comunicazione.

Inoltre, sempre in virtù della entrata in vigore del Regolamento Europeo 596/2014 il quale ha, tra l’altro, introdotto a livello primario il divieto per le persone che esercitino funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione di effettuare operazioni per proprio conto oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, relative agli strumenti finanziari dell’emittente nei 30 giorni di calendario antecedenti l’annuncio di un rapporto finanziario intermedio o di un rapporto di fine anno che l’Emittente è tenuto a rendere pubblici (cd. “closing periods”) (cfr. articolo 19, comma 11, della MAR) l’Emittente nel 2019, avendo deciso per la pubblicazione anche delle relazioni finanziarie trimestrali, ha precisato che tale divieto si applica anche alla pubblicazione di dette relazioni.

È previsto, infine, che il Consiglio, in occasione di operazioni straordinarie, possa imporre ulteriori limiti temporali ad personam alla negoziazione di titoli della società ovvero, in casi eccezionali e motivati concedere deroghe ai blackout period.

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6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) – Art. 3 (Principio XI, Racc. 11, 16, 17)

Il Consiglio, sino dal 2000, ha costituito al proprio interno tre comitati, ciascuno con diversi compiti (Racc. 16) con funzioni istruttorie, propositive e consultive (Racc. 11):

a) comitato per le proposte di nomina alla carica di amministratore (“Comitato Nomine”);
b) comitato per la remunerazione (“Comitato Remunerazione”);
c) comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità (“Comitato Controllo e Rischi”).

La competenza del Consiglio alla costituzione dei comitati endoconsiliari è prevista dall’art. 20 E dello Statuto e dell’art. 12 del Regolamento del Consiglio.

Ciascun comitato è disciplinato da un proprio regolamento, approvato nel 2000 e rivisto all’occorrenza, che ne definisce i compiti, ne determina la composizione e ne regola il funzionamento ivi inclusa la modalità di verbalizzazione (Racc. 11).

I regolamenti sono approvati (e modificati) dal Consiglio e prevedono per ciascun comitato quanto alla composizione (Racc. 17) e funzionamento:

  • che esso sia composto da almeno tre membri, non esecutivi, la maggioranza indipendenti; qualora il consiglio di amministrazione risulti composto da un numero uguale o inferiore a cinque componenti, il comitato può essere composto da due soli consiglieri purché entrambi indipendenti;
  • che esso resti in carica per il periodo determinato di volta in volta dal Consiglio o, in assenza di espressa determinazione, per tutta la permanenza in carica del consiglio che lo ha nominato;
  • che elegga fra i suoi membri un presidente al quale spetta il compito di coordinare e programmare le attività del comitato, presiedere e dirigere lo svolgimento delle relative riunioni;
  • che sia convocato (mediante raccomandata, anche a mano, e/o fax e/o e-mail da inviare a ciascuno dei partecipanti con un preavviso di 5 giorni – ridotti a 2 in caso di urgenza) presso la sede sociale (o in altro luogo indicato dal presidente, purché in Italia) dal presidente o su propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta anche di un solo componente. Può validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri;
  • che in assenza o impedimento del presidente le riunioni siano presiedute dal componente più anziano;
  • che le adunanze possano svolgersi per video o tele conferenza;
  • che il presidente possa invitare a partecipare alle riunioni, senza diritto di voto, qualsiasi soggetto che non sia componente del comitato ma utile ai lavori all’ordine del giorno;
  • che le deliberazioni siano validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità è previsto che prevalga il voto di chi presiede;
  • che le riunioni del comitato risultino da verbali che, trascritti su apposito libro tenuto presso la sede sociale, sono firmati da chi presiede e dal segretario;
  • che il comitato riferisca tempestivamente al Consiglio su tutta l’attività da esso svolta;
  • che, nello svolgimento dei propri compiti e funzioni, il comitato abbia facoltà di accedere alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento degli stessi, nonché di avvalersi di consulenti esterni e di disporre delle eventuali risorse finanziarie messe a disposizione dall’Emittente in misura adeguata all’adempimento delle competenze affidategli. Quanto alle procedure per la gestione della informativa ai consiglieri comitatisti, l’art. 12 del Regolamento del Consiglio prevede che con riferimento sia ai termini per l’invio preventivo sia alle modalità di tutela della riservatezza si applichino quelle previste dagli artt. 4 e 5 del Regolamento del Consiglio (si veda la Sezione 4.4. della Relazione).

I termini e le modalità per la gestione della informativa sono stati rispettati nel corso dell’Esercizio.

Gli attuali comitati sono stati eletti il 15 maggio 2024 dal nuovo Consiglio e sono state rispettate le condizioni previste dal Codice per la loro composizione.

Nessuna delle funzioni dei comitati raccomandati dal Codice sono state riservate all’intero Consiglio, sotto il coordinamento del presidente (Racc. 16).

Il Consiglio, tenuto conto della propria consistenza numerica, ha determinato la composizione dei comitati privilegiando la competenza e l’esperienza dei relativi componenti (Racc. 17).

Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)

Con delibera del 14 novembre 2018, il Consiglio ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi, con riferimento alle tematiche della sostenibilità di cui all’allora vigente D. Lgs. 254/2016 il compito di assistere il Consiglio con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d’impresa, all’esame degli scenari per la predisposizione del piano strategico e alla corporate governance della Società e del Gruppo (Racc. 1, lett. a).

Con delibera del 31 gennaio tale competenza è stata integrata con la funzione di analizzare e valutare gli impatti e i rischi

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dell'attività di impresa, lungo tutta la catena del valore sui diritti umani.

Tali compiti sono stati introdotti nell'art. 9 (paragrafo 9.4.) del Regolamento Comitato Controllo e Rischi.

Con cadenza almeno semestrale il Comitato Controllo e Rischi, Sostenibilità e Parti correlate effettua degli incontri con il dirigente preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, TUF per discutere ed essere aggiornato sull'andamento del Piano di Sostenibilità, sulle attività effettuate dal Gruppo e sulla gestione dei progetti di gap analysis relativi all’allineamento alla Normativa CSRD e ai nuovi principi contabili ESRS (European Sustainability Reporting Standards), sulle analisi per l’identificazione delle attività ammissibili e successivamente allineate ai sei obiettivi ambientali del Regolamento EU Taxonomy 852/2020, sulla analisi e definizione della doppia materialità, per poi relazionare successivamente al Consiglio in merito alle tematiche discusse.

Il Consiglio è pertanto coinvolto e informato su tutte le attività e, nell’ambito delle analisi di sostenibilità, il Consiglio del 31 gennaio ha approvato la matrice di materialità 2024 e nella adunanza del 13 marzo ha approvato la rendicontazione di sostenibilità 2024.

Quanto alla composizione e funzionamento si rinvia a quanto detto precedentemente e a quanto verrà descritto alla Sezione 6 della Relazione.

Le attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi in funzione di Comitato per la Sostenibilità nel corso dell’Esercizio sono state:

31 gennaio

  • aggiornamento del Codice Etico;
  • aggiornamento delle Policy in materia di anticorruzione, diritti umani, diversity e ambientale;
  • aggiornamento procedura Whistleblowing;
  • nomina del dirigente preposto alla redazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
  • approvazione matrice doppia materialità 2025

13 marzo

  • Piano di Sostenibilità 2023-2027: integrazione
  • approvazione bozza rendicontazione di sostenibilità 2024
  • attività (in progress) effettuate per il Piano di Sostenibilità 2023 – 2027.

10 settembre

  • relazione sul sistema di controllo interno in materia di sostenibilità.
  • progetti di sostenibilità in corso – illustrazione del piano di sostenibilità, iniziative per il miglioramento della rendicontazione delle emissioni indirette e per l’allineamento e monitoraggio catena di fornitura.

Nel corso del 2026 si è già riunito in data 3 febbraio procedendo a trattare i seguenti argomenti:

  • esame delle attività di revisione della Matrice di Doppia Materialità 2025, ai fini della successiva sottoposizione al Consiglio di amministrazione per l’approvazione.
  • analisi dello stato di avanzamento e dell’andamento del Piano di Sostenibilità 2023–2027

Il Comitato ha programmato all’atto della redazione della Relazione, altre 2 riunioni per il 2026.

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7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE (Art. 4 Codice)

7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio valuta periodicamente l’efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l’attuazione (Principio XIV) con il supporto del Comitato Nomine. Il Consiglio conduce periodicamente la autovalutazione propria e dei Comitati in relazione alla dimensione, la composizione e il concreto funzionamento del Consiglio considerando anche il ruolo svolto dallo stesso nella definizione delle strategie nel monitoraggio dell’andamento della gestione e dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Racc. 11).

Il processo di autovalutazione ha natura composita e si svolge in più fasi.

Viene svolto in prossimità della scadenza del Consiglio al fine di elaborare gli orientamenti agli azionisti sulla composizione quali-quantitativa del nuovo organo e, poi, successivamente alla nomina in sede di insediamento e poi di ripartizione e di delega di funzioni nonché infine di elezione dei comitati.

Attualmente, quindi, la valutazione complessiva del Consiglio si svolge su base triennale.

Si compone di una analisi della composizione e del funzionamento del Consiglio eseguita dal Comitato Nomine poi esaminata dal Consiglio che procede alla valutazione finale. Viene esaminata la rispondenza della dimensione e composizione del Consiglio e dei comitati alla normativa (TUF e Regolamento Consob) e al Codice, allo Statuto, alla Politica di Composizione e Diversità e alla normativa di Borsa Italiana applicabile alla Società in quanto appartenente al segmento STAR.

Contestualmente viene esaminato l’esito del questionario di autovalutazione inviato ai consiglieri e dagli stessi compilato con l’ausilio di una piattaforma informatica al fine di rendere più agevole il ritorno delle risposte e allo stesso tempo mantenere una tracciabilità delle attività svolte, relativo ai vari aspetti di ruolo e funzionamento del Consiglio. Il questionario prende in considerazione cinque aree tematiche: pianificazione strategica; assetto organizzativo, deleghe di poteri, conflitti di interesse; sistema di controllo interno; politiche di remunerazione e incentivazione; informazione finanziaria. Ciascun consigliere è chiamato ad esprimere il proprio grado di soddisfazione (alto, medio-alto, medio-basso, basso) valutando sulla base di più indici, le modalità di discussione, la partecipazione e contributo dei componenti, dialettica interna tra i componenti, tempistica e modalità di informativa preliminare e, dall’esercizio 2023, il ruolo del segretario.

Infine, in relazione alla efficacia della attività del Consiglio vengono tenuti in considerazione l’andamento della Società e del Gruppo anche nel medio periodo e i risultati raggiunti in termini di obiettivi strategici.

In occasione dell’elezione del Consiglio in carica, la autovalutazione è stata compiuta in data 29 febbraio 2024 in vista del rinnovo dell’organo amministrativo dal Consiglio uscente al fine di formulare gli orientamenti agli azionisti sulla composizione del nuovo organo amministrativo e successivamente dopo la nomina, in data 15 maggio 2024, per verificare l’osservanza degli orientamenti pubblicati e della normativa, anche regolamentare e di soft law applicabile.

In particolare nella seduta del 15 maggio il Consiglio ha valutato, previa acquisizione del parere favorevole del Collegio Sindacale, che il Consiglio in carica rispecchia le indicazioni fornite agli azionisti in sede di orientamenti del Consiglio, di relazione illustrativa ed in sede assembleare circa la dimensione e la composizione del consiglio anche in termini di figure professionali e competenze diversificate ritenute, nella loro complementarietà, utili all’efficiente funzionamento dell’organo amministrativo; che è conforme alle previsioni statutarie; che rispecchia i requisiti della Politica di Composizione e Diversità adottata dalla Società; che sono stati rispettati gli obblighi previsti dalla normativa circa l’equilibrio fra generi rappresentati e la presenza di consiglieri indipendenti; che la nomina dei comitati interni nei quali esso si articola è conforme in termini di requisiti dei componenti a quanto previsto dal Codice; che i consiglieri indipendenti possiedono i requisiti necessari; che l’assetto delle deleghe di poteri attribuite ai fini del funzionamento dello stesso non comportano la concentrazione esclusiva di cariche e poteri di gestione della società in capo al presidente ma che poiché ai sensi dell’art. 3 Raccomandazione n. 13 del Codice il Presidente del Consiglio è titolare, seppure in via non esclusiva, di rilevanti deleghe gestionali è risultato opportuno e necessario designare uno dei consiglieri indipendenti (Dott. Fabia Romagnoli) quale lead independent director assegnandole i compiti previsti dalla Racc. 14 del Codice.

Quanto alla attività in concorrenza dei consiglieri e alla valutazione riservata al Consiglio in caso di autorizzazione assembleare in via generale e preventiva alla deroga al divieto di concorrenza, la Assemblea (in data 15 maggio 2007) ha autorizzato l’inserimento nello statuto, all’art. 19, ultimo comma, della disposizione in ragione della quale non è necessario alcun atto di autorizzazione allorché l’attività in concorrenza sia svolta per avere assunto in una delle società controllate il ruolo di componente dell’organo di amministrazione.

Tale autorizzazione è limitata al perimetro di consolidamento.

Il Consiglio, prima, in sede di stesura della proposta agli azionisti, e la Assemblea, poi, ha pertanto valutato a priori che la assunzione delle cariche nell’ambito del perimetro di consolidamento avvenga nell’interesse dell’Emittente, capogruppo, al fine di coordinare l’attività delle controllate.

Il Consiglio cura, per quanto di propria competenza, che il processo di nomina e di successione degli amministratori sia

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trasparente e funzionale a realizzare la composizione ottimale dell’organo di amministrazione (Principio XIII).

In particolare:

(i) ha espresso, in vista del suo più recente rinnovo, un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, tenendo conto degli esiti della propria autovalutazione (Raccomandazione 23). Tale orientamento è stato approvato, diffuso e pubblicato in data 1° marzo 2024 sul sito internet dell’Emittente https://elengroup.com/documenti-assembleari/ con congruo anticipo rispetto alla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea relativa al rinnovo del Consiglio, pubblicato in data 20 marzo (Raccomandazione 23);

(ii) nella relazione illustrativa del relativo punto all’ordine del giorno della Assemblea 2024 ha richiesto a chi avesse presentato una lista che contenesse un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere di fornire adeguata informativa, nella documentazione presentata per il deposito della lista, circa la rispondenza della lista stessa all’orientamento espresso dal Consiglio (anche con riferimento ai criteri di diversità previsti dal Principio VII e dalla Raccomandazione 8), nonché di indicare il proprio candidato alla carica di presidente del Consiglio (Raccomandazione 23);

(iii) quanto al piano di successione del chief executive officer e degli amministratori esecutivi la Società non vi è tenuta in quanto società “non grande” (Racc. 24). La tematica è stata comunque sempre esaminata e valutata dall’Emittente la quale, su parere del Comitato per le Nomine, ha ritenuto di soprassedere allo stato, alla formulazione di un vero e proprio piano di successione degli amministratori esecutivi, avendo in chiara considerazione che eventuali nuovi consiglieri prescelti in sostituzione di uno o più consiglieri cessati debbano essere soggetti che conoscano profondamente le caratteristiche organizzative e funzionali della società.

Il Consiglio ha fondato la propria valutazione anche sulla circostanza che, nel tempo, grazie all’investimento dell’azienda in tal senso, il personale qualificato dell’Emittente ha acquisito capacità gestionali che consentirebbero comunque di far fronte in ogni momento ad una sostituzione transitoria in caso di necessità.

Tali considerazioni e valutazioni sono confermate alla luce della avvenuta nomina con decorrenza 1° gennaio 2017 del direttore generale, a tutt’oggi in carica.

Infine, su base annuale, come illustrato nel paragrafo 4.7 che precede, il Consiglio procede, alla valutazione qualitativa della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai consiglieri indipendenti ritenuti sufficienti anche in termini quantitativi ai requisiti dello Statuto, del Codice, e del TUF.

7.2. COMITATO NOMINE (Racc. 19)

Il Consiglio ha nominato al suo interno dal 2000 un Comitato Nomine (Racc. 16).

Composizione e funzionamento del comitato nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato Nomine attualmente in carica è stato nominato con delibera del 15 maggio a seguito del rinnovo dell’organo amministrativo ed è così composto: Fabia Romagnoli (non esecutivo, indipendente), Michele Legnaioli (non esecutivo, indipendente), Giovanna D’Esposito (non esecutivo, indipendente).

Per le informazioni di carattere generale sul funzionamento, comuni a tutti i comitati e previste nei rispettivi regolamenti si rimanda alla Sezione 6.0 della Relazione.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato non ha avuto motivo di riunirsi.

Il Comitato non ha programmato all’atto della redazione della Relazione riunioni per l’Esercizio.

Non sono intervenuti cambiamenti nella composizione dalla chiusura dell’Esercizio.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato Nomine è stato composto, da tre componenti, tutti indipendenti. (Racc. 20 e Racc. 7).

Alle riunioni del Comitato partecipano usualmente, su invito del presidente, il Collegio Sindacale, il segretario, uno degli internal auditor e, ove necessario, su singoli punti all’ordine del giorno il soggetto o professionista che il presidente ritenga utile alla trattazione.

Funzioni del Comitato Nomine (Racc. 19)

Le funzioni del Comitato Nomine sono definite nell’art. 9 del regolamento del comitato sin dalla sua costituzione avvenuta il 5 settembre 2000 e successive modifiche.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 9 del regolamento del Comitato Nomine, ad esso è affidato il compito di coadiuvare il Consiglio nelle attività di:

a) assicurazione della garanzia della trasparenza del procedimento di selezione degli amministratori e alla osservanza delle procedure di nomina contemplate nell’articolo 19 dello statuto sociale;

b) individuazione dei candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione (Racc. 19, c);

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c) definizione della composizione ottimale dell’organo amministrativo, formulando pareri e proposte al consiglio di amministrazione in merito:

  • alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all’interno del Consiglio sia ritenuta opportuna per un corretto ed efficace funzionamento, nonché sugli argomenti di cui all’art. 3, Racc. 15 (numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco) e sulle fattispecie problematiche in tema di concorrenza (Racc. 19, b);
  • alla definizione della politica in materia di diversità (età, genere, competenze professionali e percorsi formativi) nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, in particolare con riferimento agli obiettivi e alle modalità di attuazione (Racc. 19, b);
    d) predisposizione, aggiornamento e attuazione dell’eventuale piano di successione degli amministratori esecutivi, formulando le proposte relative alla valutazione della adozione di piani di successione degli amministratori esecutivi e ove necessario contribuisce alla predisposizione di tale piano;
    e) processo di autovalutazione del Consiglio e dei suoi comitati e formulazione, in vista del rinnovo dell’organo amministrativo, dell’orientamento sulla composizione di cui all’art. 4 Racc. 23, lett a) del Codice (Racc. 19, e);
    f) ove prevista, eventuale presentazione di una lista da parte dell’organo amministrativo uscente al fine di assicurare la trasparenza della formazione e presentazione.

Attualmente non è prevista la possibilità che il Consiglio presenti una propria lista.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Nomine ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, di disporre di risorse finanziarie e di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Racc. 17).

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8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONI ART. 5 CODICE

8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni che seguono sono rese e devono quindi ritenersi integrate da quanto contenuto nella Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex artt. 123-ter T.U.F. e 84-quater Reg. Consob 11971/1999, Sezione I, paragrafi 1 e 2 approvata da ultimo dalla Assemblea in data 29 aprile 2025 e disponibile sul sito dell’Emittente sia nella sezione relativa alla Assemblea 2025 (https://elengroup.com/it/investor-relations/documenti-assembleari.html) sia nella sezione “Documenti Societari” (https://elengroup.com/it/investor-relations/documenti-societari.html) (“Relazione sulla Remunerazione”).

Le informazioni qui contenute si riferiscono alla Relazione sulla Remunerazione 2024-2026.

Politica per la remunerazione

La procedura attraverso la quale il Consiglio ha elaborato la politica per la remunerazione degli amministratori, dei sindaci e del top management (Principio XVI) è descritta nella Relazione sulla Remunerazione, Sezione I, Parte A) paragrafi 1 e 2.

La funzione e le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni e i principi che ne sono alla base sono descritti nella Relazione sulla Remunerazione, Sezione I, Parte A) paragrafo 5 così come le considerazioni su eventuali politiche utilizzate come riferimento degli amministratori (Sezione I, Parte A) paragrafo 16) e dei sindaci (Sezione I, Parte B). (Racc. 25). (Principio XV).

Remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management

Si veda la Relazione sulla Remunerazione, Sez. i, Parte A) paragrafi 5 – 13.

Piani di remunerazione basati su azioni (Racc. 28)

Si veda la Relazione sulla Remunerazione, Sezione I, Parte A) paragrafi 6, 10 – 12.

Remunerazione degli amministratori non esecutivi (Racc. 29)

Si veda la Relazione sulla Remunerazione, Sezione I, Parte A) paragrafi 6, 15, 16.

Maturazione ed erogazione della remunerazione (Principio XVII)

Si veda a tal proposito la Relazione sulla Remunerazione quanto ai principi, modalità di verifica e meccanismi di erogazione alla Sezione I, Parte A) paragrafi 9, 10 e 11 e, quanto agli emolumenti effettivamente corrisposti e differiti, la Sezione II.

Per le informazioni richieste dagli standard ESRS relative alla remunerazione degli amministratori e del top management si rimanda alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “GOV 3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.


Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)

Fatto salvo il trattamento di fine mandato stabilito dalla Assemblea ai sensi dell’art. 17 del TUIR, all’atto della nomina a favore del presidente e di eventuali consiglieri delegati nell’ammontare massimo complessivo di euro 19.500,00 all’anno, non sono stati stipulati accordi tra l’Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acquisto.

Allo stato attuale non esistono diritti assegnati ulteriori rispetto al trattamento di fine mandato sopra descritto, non esistono accordi che prevedono l’assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari a favore dei soggetti che hanno cessato il loro incarico né la stipula di contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto; non esistono accordi che prevedono compensi per impegni di non concorrenza.

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Il direttore generale ha sottoscritto all'atto della nomina un impegno di non concorrenza per tutta la durata del rapporto e per i due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente, in relazione al quale percepisce una indennità in corso di rapporto. Per gli ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

Nel corso dell'Esercizio non ci sono state cessazioni dalla carica di amministratore né scioglimento del rapporto con il direttore generale.

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B.2 COMITATO REMUNERAZIONI

Il Consiglio fino dal 5 settembre 2000, ha nominato al suo interno un comitato per la remunerazione al fine di garantire la più esauriente informazione e ampia trasparenza sui compensi spettanti agli amministratori (Racc. 16, 25 e 26).

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato Remunerazione attualmente in carica è stato nominato con delibera del 15 maggio 2024 a seguito del rinnovo dell’organo amministrativo ed è così composto: Fabia Romagnoli (non esecutivo, indipendente), Giovanna D’Esposito (non esecutivo, indipendente) e Michele Legnaioli (non esecutivo, indipendente).

Nel corso dell’Esercizio il Comitato Remunerazione si è riunito 2 volte: nelle date 13 marzo e 15 maggio.

Per la presenza dei componenti si veda la Tabella 3 in calce alla Relazione. Tutti i componenti del Collegio Sindacale hanno partecipato.

La durata media delle riunioni è stata di 60 minuti.

I lavori svolti durante le riunioni sono stati coordinati dal presidente e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate. Il presidente informa delle riunioni e delle attività svolte il Consiglio alla prima riunione utile.

Nel 2026 il Comitato Remunerazione si è riunito in data 13 marzo e ha programmato di riunirsi una ulteriore volta nel corso dell’esercizio.

Il Comitato procederà alle riunioni necessarie allo svolgimento della propria attività in relazione alla evoluzione del sistema di remunerazione aziendale, delle novità legislative e regolamentari che dovessero intervenire medio tempore.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato Remunerazione è stato composto di tre membri, tutti amministratori indipendenti (Racc. 26 e Racc. 7). Non sono intervenuti cambiamenti nella composizione dalla chiusura dell’Esercizio.

Tutti i componenti del Comitato Remunerazione, si è detto, sono soggetti di levatura che hanno maturato lunga esperienza in società quotate e/o di rilevanti dimensioni.

Il Consiglio non ha pertanto ritenuto necessario procedere ad alcuna ulteriore valutazione in merito alla competenza specifica di uno dei componenti in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive, emergendo per tutti i componenti tali caratteristiche dagli stessi curriculum vitae presentati all’atto dell’inserimento delle loro candidature nelle liste per la nomina dell’attuale Consiglio (Racc. 26).

Ai sensi dell’art. 4 del regolamento del Comitato Remunerazione nessun consigliere esecutivo partecipa alla fase di discussione e deliberativa delle riunioni del comitato nelle quali vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Racc. 26).

Ai lavori e alla riunione del Comitato Remunerazione hanno partecipato su invito del presidente: il segretario; il Collegio Sindacale per intero (Racc. 17).

Funzioni del comitato per la remunerazione

Il Comitato Remunerazione funziona ed ha i compiti descritti nel regolamento approvato ad hoc dal Consiglio di Amministrazione il 5 settembre 2000 e successive modifiche.

Il Comitato Remunerazione coadiuva il Consiglio nella elaborazione della politica per la remunerazione con funzioni consultive e propostive in quanto in conformità al dettato dell’art. 2389, comma 3, c.c. e all’art. 20 E dello statuto sociale, è di esclusiva competenza del Consiglio il potere di determinare la remunerazione degli organi delegati, del presidente e dei consiglieri investiti di particolari cariche acquisito il necessario parere del Collegio Sindacale in merito.

Al Comitato Remunerazione, secondo quanto previsto dall’art. 9 del relativo regolamento, sono affidati i compiti di cui all’art. 5 del Codice. Esso, pertanto, in veste consultiva e propositiva:

  • coadiuva il Consiglio nella elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management;
  • presenta proposte o esprime pareri al Consiglio sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
  • monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;

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  • valuta periodicamente l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati;
  • svolge di propria iniziativa o allorché richiesto dal Consiglio, le attività istruttorie e preparatorie adeguate e necessarie alla elaborazione della politica di remunerazione;
  • riferisce agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni.

Il Comitato Remunerazione nel formulare le proprie proposte cura:

  • che la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei top management e dell’organo di controllo sia funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società e tenga conto della necessità di disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto;
  • che la remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti strategici e dell’organo di controllo sia definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili;
  • che la politica di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici definisca:
    a) un bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della società, tenuto conto delle caratteristiche dell’attività d’impresa e del settore in cui essa opera, prevedendo comunque che la parte variabile rappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva;
    b) limiti massimi all’erogazione di componenti variabili;
    c) obiettivi di performance, cui è legata l’erogazione delle componenti variabili, predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo, coerenti con gli obiettivi strategici della società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari;
    d) un adeguato lasso temporale di differimento – rispetto al momento della maturazione – per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile, in coerenza con le caratteristiche dell’attività d’impresa e con i connessi profili di rischio;
    e) le intese contrattuali che consentano alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati e delle altre circostanze eventualmente individuate dalla società;
    f) regole chiare e predeterminate per l’eventuale erogazione di indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione, che definiscono il limite massimo della somma complessivamente erogabile collegandola a un determinato importo o a un determinato numero di anni di remunerazione e che in caso di importi significativi prevedano la non corresponsione al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati;
    g) in caso di piani di remunerazione basati su azioni per gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici, essi incentivino l’allineamento con gli interessi degli azionisti in un orizzonte di lungo termine, prevedendo che una parte prevalente del piano abbia un periodo complessivo di maturazione dei diritti e di mantenimento delle azioni attribuite pari ad almeno cinque anni.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato Remunerazione si è occupato dei seguenti temi e svolto le relative adunanze e attività:

a) valutazione raggiungimento obiettivi 2024 e misura remunerazione variabile; esercitabilità stock option piano 2016-2025;
b) politica remunerazione 2024-2026; modifica e determinazione del compenso del direttore generale; eventuale adozione di un piano di c.d. stock grant;
c) piano di remunerazione variabile 2025;
d) remunerazione del nuovo organo di controllo.
e) remunerazione variabile del Direttore Generale: attuazione del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al direttore generale di El.En. s.p.a.
f) proposta di regolamento del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato a dipendenti e collaboratori: approvazione della

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Racc. 17).

Attualmente il Comitato Remunerazione non ha ritenuto di avere necessità di avvalersi di consulenti esterni.

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9.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI - ART. 6 CODICE

Il Consiglio nell'ambito della propria attività di gestione dell'Emittente e nel definire i propri piani strategici, industriali e finanziari valuta la natura e il livello rischio compatibile con gli obiettivi prefissati e il successo sostenibile dell'Emittente e del Gruppo.

Il Consiglio ha definito, dando poi mandato ai vari organi coinvolti nel sistema di controllo interno (amministratore delegato, internal auditor, comitato, organo di vigilanza, dirigenti preposti etc.) le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati per il successo sostenibile dell'Emittente e del Gruppo (Principio XIX, Racc. 33).

Le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente sono rappresentate da un lato da regole e procedure dall'altro da organi di governance e di controllo.

Le regole sono innanzitutto costituite da una serie di principi fondamentali, codificate nel Codice Etico, corredato dal le relative policy, sui temi fondamentali; in secondo luogo, da una serie di procedure di secondo livello (quelle ex D. Lgs. 231/01, L. 262/05, D. Lgs. 125/24, L. 81/09, regolamentazione interna su trattamento informazioni riservate, operazioni con parti correlate, internal dealing etc.) le quali consentono di calare nella realtà aziendale e di rendere operativi i predetti principi di carattere generale.

Dall'altro lato, i diversi organi ai rispettivi livelli eseguono il controllo di osservanza delle regole e procedure, sulla base delle competenze e funzioni definite e attribuite loro dal Consiglio: internal auditor; dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; dirigente preposto alla sostenibilità; organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231; Comitato Controllo e Rischi; società di revisione; Collegio Sindacale; responsabile della protezione dei dati designato ex art. 37 Reg. UE 679/2016.

Informativa finanziaria

I dettagli dell'attuale conformazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF), sono descritti nell'Allegato 1. Qui si intende dar conto per grandi linee del percorso seguito dalla Emittente dopo l'entrata in vigore della L. 262/2005.

In data 15 maggio 2007, il Consiglio, in attuazione dell'art. 154-bis TUF, al fine di formalizzare un insieme di regole e di test da impiantare sull'assetto esistente relativo al processo di formazione della informativa finanziaria, anche consolidata, ha designato il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nella persona del Dott. Enrico Romagnoli, soggetto alle dipendenze della società fino dall'ammissione delle azioni al mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a..

Inizialmente, l'Emittente, avvalendosi della collaborazione della società Price Waterhouse Coopers (società diversa da quella che svolge il controllo contabile nella Emittente), ha istituito un gruppo di lavoro con l'obiettivo di eseguire un'analisi del sistema di controllo interno ("SCI") con riferimento anche ai compiti assegnati dalla legge alla figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.

L'analisi è stata condotta prendendo a modello il CoSo Report – Internal Control Integrated Framework. Alla conclusione del progetto è stato redatto un documento, di sintesi, riepilogativo dei risultati emersi a fronte dei quali sono stati individuati gli specifici strumenti da applicare al fine di assicurare il coordinamento e il funzionamento di tutti gli elementi del SCI che riguardino informazioni e dati sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria previsti dalla legge e/o diffusi al mercato.

Da quel momento, il dirigente preposto svolge la sua attività nell'ottica del miglioramento continuo e della verifica costante degli strumenti adottati. Nel corso dell'Esercizio 2012/2013 il dirigente preposto, in collaborazione anche con Deloitte ERS, ha compiuto attività dirette alla revisione dell'impianto procedurale per le società in scope esistenti secondo un'ottica risk based per una migliore analisi dei rischi connessi alla reportistica finanziaria. Tale modello è stato applicato anche alle nuove società entrate in scope successivamente.

Il Consiglio in data 14 novembre ha approvato il piano di lavoro 2026 predisposto dal responsabile della funzione di internal auditor sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'amministratore delegato al controllo interno.

Il Consiglio attraverso l'attività posta in essere e coordinata dal Comitato Controllo e Rischi, dal Collegio Sindacale nonché delle relazioni sulle attività svolte dai responsabili della funzione di internal audit, dal dirigente preposto, dal FGIP, dall'organo di vigilanza 231 e del responsabile della protezione dei dati designato ex art. 37 Reg. UE 679/2016 ha

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valutato, per settori e con esito positivo, nelle sedute del 13 marzo, 15 maggio, 10 settembre, 14 novembre l'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione rischi rispetto alle caratteristiche della impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia.

Informativa di sostenibilità

Per le informazioni relative al sistema di controllo interno relativo alla rendicontazione di sostenibilità si rinvia alle informazioni contenute nel paragrafo “GOV 5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità” del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI” della rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025, pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER

Il Consiglio ha individuato un amministratore incaricato della istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Racc. 32, lett. b).

Tale incarico è stato conferito all’Ing. Andrea Cangioli, consigliere delegato.

Egli ha il compito di sovrintendere, a nome del Consiglio, alla funzionalità del sistema di controllo e gestione rischi e svolge i compiti e le funzioni di cui al Codice, in particolare: cura la identificazione e la sottoposizione periodica all’esame del Consiglio dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance) tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall’Emittente e dalle sue controllate sottoponendoli periodicamente all’esame del Consiglio in occasione della illustrazione dei dati finanziari e dell’andamento della gestione dell’Emittente e del gruppo; dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l’adeguatezza e l’efficacia; cura l’adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; chiede regolarmente alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nella esecuzione di operazioni aziendali, mantenendone informati Comitato Controllo e Rischi e Collegio Sindacale; riferisce regolarmente al Comitato Controllo e Rischi/Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale di problematiche o criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto notizia, anche se nel corso dell’Esercizio non ve ne è stata necessità (Racc. 34).

9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Sino dal 2000 il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un comitato per il controllo interno, ridenominato nel 2012 “comitato controllo e rischi” e nel 2021 “comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità”.

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Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Fin dalla costituzione, nel 2000, la composizione è stata sempre conforme a quanto previsto dal Codice nelle sue varie versioni.

Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica è stato nominato con delibera del 15 maggio 2024 a seguito del rinnovo dell’organo amministrativo ed è così composto: Fabia Romagnoli (non esecutivo, indipendente), Giovanna D’Esposito (non esecutivo, indipendente), Roberta Pecci (non esecutivo), Alberto Pecci (non esecutivo) e Michele Legnaioli (non esecutivo, indipendente).

Il Comitato Controllo e Rischi si riunisce sempre prima della approvazione da parte del Consiglio del progetto di relazione finanziaria annuale e della relazione semestrale, nonché ogniqualvolta uno dei suoi componenti, il Consiglio o il consigliere delegato al controllo interno o il preposto al controllo interno lo richieda.

Nel corso dell’Esercizio si è riunito sei volte (31 gennaio, 10 febbraio, 13 marzo, 17 giugno, 10 settembre, 14 novembre)

Per la presenza dei componenti si veda la Tabella 3 in calce alla Relazione. Tutti i componenti del Collegio Sindacale hanno partecipato.

Quanto alla durata media delle riunioni, essa è stata di 90 minuti.

I lavori svolti durante le riunioni sono stati coordinati dal presidente. Egli ha dato notizia e relazionato sulle attività svolte in adunanza consiliare.

Nel 2026 il Comitato Controllo e Rischi si è riunito il 3 febbraio e il 13 marzo.

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Attualmente sono programmate almeno tre ulteriori riunioni, una per trimestre, oltre a quelle che il Comitato riterrà necessarie nell'ambito dello svolgimento delle proprie, composite, funzioni.

Il Comitato Controllo e Rischi nel corso dell'Esercizio è stato composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.

Il Comitato Controllo e Rischi nel corso dell'Esercizio è risultato composto da cinque consiglieri stante la complessità delle materie affidategli.

Tutti i componenti del Comitato possiedono una esperienza in materia contabile e finanziaria, gestione dei rischi e sostenibilità, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina per i motivi già ricordati in sede di esposizione sul Comitato Remunerazione.

Alle riunioni del Comitato partecipa su invito del presidente il Collegio Sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, l'amministratore delegato al controllo interno, il segretario, gli internal auditor e, ove necessario, su singoli punti all'ordine del giorno il soggetto o professionista che il presidente ritenga utile alla trattazione.

Funzioni attribuite al comitato controllo e rischi

Il Comitato funziona ed ha i compiti descritti nel regolamento approvato ad hoc dal Consiglio di Amministrazione il 5 settembre 2000 e successive modifiche.

Infatti, alla luce del D. Lgs. 39/2010, che ha ridisegnato alcuni aspetti del controllo interno, l'Emittente, in forza di quanto contenuto nell'Avviso di Borsa n. 18916 del 21 dicembre 2010 - relativo ai requisiti che devono possedere gli emittenti appartenenti al segmento STAR - aveva già proceduto con delibera del 13 maggio 2011 ad attribuire al comitato un ruolo di mero supporto con riferimento alle attività riservate dal D. Lgs. 39/2010 al collegio sindacale circa la revisione legale dei conti.

Inoltre, nel novembre 2015, a seguito delle modifiche apportate al Codice nel luglio 2015, si è proceduto a precisare nel regolamento del Comitato Controllo e Rischi il ruolo di supporto istruttorio alle valutazioni e decisioni del consiglio di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza.

In tema di sostenibilità, con delibera del 14 novembre 2018, il regolamento è stato integrato con la funzione relativa al ruolo svolto dal Comitato Controllo e Rischi circa la formulazione di pareri e proposte al consiglio di amministrazione in merito alla definizione della politica in materia di sostenibilità ai sensi dell'allora vigente D. Lgs. 254/2016.

Con delibera del 31 gennaio, il regolamento è stato integrato con la assegnazione al Comitato della funzione di analizzare e valutare gli impatti e i rischi dell'attività di impresa, lungo tutta la catena del valore sui diritti umani.

Esso attualmente, pertanto, svolge i seguenti compiti.

Innanzitutto, quelli di cui al Regolamento Parti Correlate Consob e, quindi esso:

(a) esamina, analizza e esprime parere preventivo sulle procedure, e sulle relative modifiche, adottate dal consiglio di amministrazione in materia di operazioni con parti correlate;

(b) svolge i compiti ad esso affidati in dette procedure in ordine alla istruzione ed esame delle operazioni con parti correlate soggette alle stesse.

Inoltre, nell'ambito dell'art. 6 del Codice, in veste consultiva e propositiva, supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario e, in particolare, per quanto compatibile con le funzioni attribuite dalla legge al collegio sindacale di società quotate, ha il compito di:

(a) assistere, anche formulando pareri preventivi, il Consiglio nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della società e nella valutazione periodica dell'adeguatezza e dell'efficacia di detto sistema, nonché nella attività di verifica della identificazione e adeguata gestione dei principali rischi aziendali, afferenti la società e le controllate, e di determinazione del grado di compatibilità dei rischi identificati quali afferenti alla società o alle sue controllate con una gestione della impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati e anche nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo della attività sociale;

(b) valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore contabile e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, per il Gruppo, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

(c) esprimere pareri su specifici aspetti inserenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;

(d) esaminare le relazioni periodiche, aventi ad oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;

(e) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;

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(f) chiedere, a propria discrezione e dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale, alla funzione di internal audit, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative;
(g) coadiuvare il Collegio Sindacale, ove da questo espressamente richiesto, nella valutazione delle proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l’affidamento del relativo incarico, valutare il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti;
(h) coadiuvare il Collegio Sindacale, ove da questo espressamente richiesto, nella attività di vigilanza sull’efficacia del processo di revisione contabile;
(i) riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sulla adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
(l) formulare pareri sulla nomina, revoca e remunerazione del responsabile della funzione di internal audit e sulla dotazione di quest’ultimo delle risorse adeguate all’espletamento delle relative funzioni e responsabilità;
(m) supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
(n) svolgere gli ulteriori compiti che, di volta in volta, gli verranno attribuiti dal Consiglio.

Infine, con riferimento alle tematiche della sostenibilità il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di:
Con riferimento alle tematiche della sostenibilità il Comitato ha il compito di:
a) assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative alle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder, alla responsabilità sociale d’impresa, all’esame degli scenari per la predisposizione del piano strategico e alla corporate governance della Società e del Gruppo;
b) analizzare e valutare gli impatti e i rischi dell’attività di impresa, lungo tutta la catena del valore sui diritti umani.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato Controllo e Rischi ha proceduto alla esecuzione delle seguenti attività:
a) esame e valutazione delle attività svolte dal dirigente preposto nell’ambito della L. 262/2005;
b) esame e valutazione del piano di audit 2026 e delle attività svolte dagli internal auditor in ordine: alla verifica dell’operatività ed idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con riferimento all’area di formazione del bilancio; all’aggiornamento della matrice delle aree soggette a controllo e delle attività di controllo svolte c/o programmate; all’aggiornamento dei risk assessment;
d) esame e valutazione delle raccomandazioni contenute nella Lettera del Presidente per la Corporate Governance di Borsa Italiana procedendo a supportare il Consiglio nella implementazione delle relative attività;
e) supporto al Consiglio per la valutazione di operazioni fra le controllate;
f) svolgimento dei compiti affidatigli dal Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di El En. s.p.a. (come definito nel paragrafo 10.0 della presente relazione) e dal Regolamento Consob 17221/2010;
g) attività descritte nella Sezione 6 della Relazione in qualità di comitato per la sostenibilità.

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Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché ove lo ritenga opportuno di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Nel corso dell’Esercizio il Comitato non si è avvalso direttamente di consulenti esterni.

Il Consiglio ha determinato in euro 80.000,00 il budget annuale attribuito complessivamente all’intero sistema di controllo interno e gestione rischi e alla sostenibilità, ivi compreso il Comitato Controllo e Rischi.

9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDITOR

Fino dal 2000 il Consiglio ha nominato due soggetti incaricati di verificare che il sistema di controllo interno sia sempre adeguato, operativo e funzionante (preposto/i al controllo interno o internal auditor) (Racc. 33, b).

Gli attuali responsabili della funzione di internal auditing sono per la area informativa finanziaria, il Dott. Alessio Paoli, per le ulteriori aree la Sig.ra Cristina Morvillo, entrambi nominati su proposta dell’amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi e con il beneplacito del Collegio Sindacale.

Il Consiglio è il soggetto incaricato alla definizione della remunerazione del/dei responsabile/i della funzione di internal auditor coerentemente con le politiche aziendali, su proposta dell’amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale.

I responsabili della funzione di internal auditor non sono responsabile/i di alcuna area operativa che controllano e dipendono gerarchicamente dal Consiglio.

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I responsabili della funzione di internal auditor verificano sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato annualmente dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e di prioritizzazione dei principali rischi.

I responsabili della funzione di internal auditor, ciascuno per quanto di propria competenza, hanno accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico; hanno predisposto relazioni semestrali contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nei settori di indagine loro assegnati nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le hanno trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio nonché all’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; non hanno avuto occasione di relazionare su eventi di particolare rilevanza; hanno verificato, avvalendosi dell’attività di verifica e controllo svolta dal dirigente preposto per la 262/2005 in conformità al modello COBIT “Control Objectives for Information and related Technology” l’affidabilità dei sistemi informativi a supporto dell’attività contabile. Il Consiglio che a seguito del rinnovo del mandato nel 2024 ha disegnato, confermando quello precedente, l’assetto del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha determinato in euro 80.000,00 il budget attribuito complessivamente all’intero sistema di controllo interno e gestione rischi.

Nel corso dell’Esercizio le attività di controllo svolte dalla funzione di internal auditor hanno avuto ad oggetto la verifica dell’operatività e idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con riferimento all’area di formazione del bilancio e le attività svolte in ambito L. 262/05. Inoltre, come da piano 2025 approvato dal Consiglio, le attività di controllo interno sono consistite anche in un aggiornamento del risk assessment attraverso la implementazione della matrice dei rischi che è stata integrata con il fine di predisporre e gestire un’unica matrice comprensiva dell’intero sistema di gestione dei rischi (strategici, finanziari, compliance, operativi, ESG, esterni). In tale ambito la funzione di internal auditor si è avvalsa con l’approvazione del Comitato Controllo e Rischi e dell’intero Consiglio, attingendo al budget attribuito al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, della consulenza di una primaria società per l’affiancamento della funzione nelle attività propedeutiche alla definizione finale della predetta matrice.

La funzione di internal auditing con riferimento alla area di formazione bilanci che residua all’area di monitoraggio ex L. 262/05 è stata affidata al Dott. Alessio Paoli, commercialista, soggetto esterno e ritenuto soggetto di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza ed organizzazione. La esternalizzazione della funzione del controllo interno con riferimento all’area bilanci ha origine in valutazioni di ottimizzazione delle risorse eseguita nel febbraio 2005 dal Consiglio all’atto dell’avvicendamento del preposto al controllo interno identificato in una figura appartenente all’ufficio finanza e bilanci e dedicata alla predisposizione dei bilanci delle società del gruppo.

Una corretta segregazione fra attività operative e di controllo ha indotto il Consiglio a proseguire nel solco di tale scelta.

9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.lgs. 231/2001

L’Emittente ha un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

Quanto alle società controllate aventi rilevanza strategica esso è stato adottato da parte di Quanta System s.p.a., di ASA s.r.l. e di Deka M.E.L.A. s.r.l..

Il modello attuale dell’Emittente è frutto della revisione periodica di quello inizialmente approvato e del suo continuo aggiornamento all’evoluzione della platea di fattispecie dei reati presupposto, di volta in volta introdotte dal legislatore. Nell’ottica di prevenire la commissione dei reati correlati in qualche modo all’attività dell’Emittente, avuto riguardo alla sua struttura e tenuto conto della area nella quale essa opera, il Consiglio ha deciso di includere nel proprio modello 231 la parte salute e sicurezza sul luogo di lavoro valida anche ai fini dell’art. 30 L. 81/09.

Oltre ai reati relativi alla sicurezza e salute sul lavoro, l’attuale modello ex D. Lgs. 231/2001 dell’Emittente è finalizzato alla prevenzione dei reati contro la pubblica amministrazione, dei reati societari, degli abusi di mercato, dei reati ambientali, dei reati transnazionali, dei reati di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

L’organismo di vigilanza è collegiale e composto di tre membri di cui uno è il Dott. Paolo Caselli, sindaco effettivo.

Attualmente l’Emittente ancorché abbia statutariamente previsto la facoltà di attribuire al Collegio Sindacale detta funzione, ha reputato di maggior efficacia mantenere l’attuale assetto dell’organismo di vigilanza: un sindaco effettivo e uno dei responsabili internal auditing. Il terzo componente è un avvocato esperto in ambito D. Lgs. 231/2001.

9.5 REVISORE

La revisione contabile è affidata ai sensi degli artt. 13, 17 e 19, D. Lgs. 39/2010 a società di revisione iscritta all’apposito albo CONSOB: la Assemblea del 4 giugno 2020 ha conferito incarico di revisione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato della società per gli esercizi 2021-2029 alla società EY s.p.a.

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L’incarico scade con la approvazione del bilancio 2029.

9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è il Dott. Enrico Romagnoli, il quale è dirigente dell’ufficio bilanci dell’Emittente e svolge anche il ruolo di Investor Relator.

Il dirigente preposto è nominato a termini di statuto dal Consiglio e, recita l’art. 20 G deve possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge per sindaci e amministratori e caratteristiche e requisiti professionali, sia in termini di preparazione e formazione, sia in termini di esperienze lavorative maturate, adeguate allo svolgimento dell’incarico affidatogli.

Il preposto alla redazione dei documenti contabili societari dispone di tutti i poteri e i mezzi necessari ad un appropriato svolgimento di tale funzione.

I principi e le modalità attuate dal preposto sono descritti in dettaglio nell’Allegato 1.

Dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità

Si ricorda che l’art. 154-ter TUF prevede per gli emittenti sia soggetti agli obblighi in materia di rendicontazione di sostenibilità di cui al decreto legislativo adottato in attuazione dell’articolo 13 della legge 21 febbraio 2024, n. 15, in relazione all’obbligo degli organi amministrativi delegati e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di attestare che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo adottato in attuazione dell’articolo 13 della legge 21 febbraio 2024, n. 15 e con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Tale norma prevede che la attestazione possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione di sostenibilità, nominato, previo parere obbligatorio dell’organo di controllo, secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto.

A tale proposito l’Emittente si è avvalso di tale facoltà conferendo tale incarico, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, alla Dott.ssa Caterina Delibassis già manager per la sostenibilità, la quale, ha dichiarato di possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge per sindaci e amministratori e caratteristiche e, a giudizio del Consiglio e del Collegio Sindacale, possiede i requisiti professionali, sia in termini di preparazione e formazione, sia in termini di esperienze lavorative maturate, adeguate allo svolgimento dell’incarico affidatole.

Sotto il profilo della necessaria modifica statutaria, l’Assemblea 2025 ha proceduto la integrazione dell’art. 20 G dello Statuto.

9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

In concreto, si è già detto e senza volersi dilungare nel ripetere quanto già illustrato nella Relazione, l’Emittente provvede ad uno stretto coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi attraverso la designazione incrociata di soggetti appartenenti a un organo quali componenti di altri oppure attraverso la costante partecipazione ai lavori dei vari soggetti di appartenenti agli altri organi coinvolti nel sistema di controllo e gestione rischi.

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10.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alle operazioni nelle quali uno degli amministratori abbia interesse o alle operazioni con parti correlate, da intendersi quali quelle individuate sulla base dell’Allegato 3 Regolamento Parti Correlate CONSOB, lo Statuto precisa (art. 20) che debba avvenire in via preventiva la approvazione da parte del Consiglio di operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate, a quelle nelle quali un consigliere sia portatore di interesse proprio o di terzi o che siano inusuali o atipiche.

Inoltre, il Consiglio, in attuazione di quanto previsto dall’art. 2391-bis del codice civile ha adottato sino dal 30 marzo 2007 una apposita procedura denominata “Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di ELEn. s.p.a.”, in osservanza anche di quanto stabilito dal Regolamento Parti Correlate CONSOB.

Tale regolamento è disponibile sul sito dell’Emittente www.elengroup.com (https://elengroup.com/it/investor-relations/documenti-societari.html) e contiene le regole che disciplinano l’approvazione e l’esecuzione di operazioni poste in essere dalla Emittente, sia direttamente sia per mezzo di società controllate, con controparti in relazione alle quali la precedenza di un vincolo partecipativo, di un rapporto di lavoro o professionale o di uno stretto legame parentale potrebbe condizionare la conclusione, regolamentazione e consistenza del rapporto contrattuale. Tale regolamento ha reso in termini formali l’intento, peraltro da sempre perseguito dalla Emittente, di agire assicurando che il compimento di operazioni con parti correlate - per tali intendendosi anche le operazioni nelle quali la correlazione esista con un interesse dell’amministratore o del sindaco proprio o per conto di terzi - avvenga nel rispetto massimo dei criteri di trasparenza e correttezza sia sostanziale sia procedurale delle operazioni stesse.

L’Emittente e i suoi amministratori hanno sempre agito in conformità a quanto previsto dal codice civile in argomento (artt. 2391 e 2391-bis c.c.).

Inoltre, nel manuale delle procedure amministrative e gestionali, vigente fin dal 2000, è prevista, anche ai fini della mappatura delle parti correlate all’Emittente, una apposita procedura di controllo dei rapporti con le parti correlate e della esistenza di conflitti di interesse che coinvolgano gli organi amministrativi o di controllo.

Essa prevede che il preposto al controllo interno/internal auditor proceda almeno ogni sei mesi alla verifica, tramite intervista dei soggetti facenti parte del Consiglio e del Collegio Sindacale, alla eventuale individuazione di ulteriori parti correlate nonché alla esistenza di situazioni foriere di conflitti di interesse.

Concretamente tale indagine viene svolta tramite intervista scritta consistente in un questionario che viene compilato e sottoscritto dai soggetti predetti e conservato in archivio a cura del preposto per il controllo interno/internal auditor.

La procedura approvata dal Consiglio contiene i criteri per la individuazione delle operazioni che debbono essere approvate dal Consiglio stesso previo parere del Comitato Controllo e Rischi.

Oltre alla disposizione statutaria in materia (art. 20 E) e al regolamento interno in virtù dei quali, in particolare, i consiglieri delegati, sono tenuti, a norma del citato art. 20 E cit., ad evidenziare tempestivamente – ai fini della prevista approvazione in via preventiva – le operazioni in potenziale conflitto di interessi, di quelle con controparti correlate, nonché quelle che siano atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d’impresa, il Consiglio aveva originariamente previsto che il consigliere portatore di un interesse per conto proprio o di terzi in una determinata operazione, ne desse preventiva informazione alla adunanza chiamata a deliberare sul punto e se ne allontanasse.

Il Regolamento interno per le operazioni con parti correlate è stato oggetto di integrazione tramite la riproduzione all’interno di alcune delle disposizioni del Regolamento Parti Correlate Consob in sostituzione dei semplici richiami al fine di renderne più agevole la lettura e la ricostruzione del quadro operativo, nonché a disciplinare in dettaglio i presidi equivalenti e ad affinare la previsione dell’art. 6 in relazione alle delibere relative a operazioni in cui vi sia una correlazione derivante da un interesse dell’amministratore o del sindaco. A tal proposito è stato sostituito l’obbligo di allontanamento/astensione dalla delibera con il potere degli amministratori indipendenti di chiedere il rinvio della adunanza e della delibera per l’acquisizione di maggiori informazioni.

Nel corso del 2021, il Consiglio ha proceduto alla integrazione e modifica del Regolamento di ELEn. s.p.a. per le operazioni con parti correlate a seguito delle modifiche introdotte al Reg. Consob 17221/2010 dalla delibera Consob 10 dicembre 2020, n. 21624 emanata ai fini del recepimento della direttiva (UE) 2017/828 – c.d. Shareholder Rights Directive 2 (“SHRD 2”) – che ha modificato la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti, dalla Consob, in attuazione della delega regolamentare contenuta nell’art. 2391-bis del c.c., come ampliata dal D. Lgs. 49/2019.

La regolamentazione italiana in materia di operazioni con parti correlate risultava già nel complesso sostanzialmente coerente con la SHRD 2 per quanto concerne le procedure di approvazione, gli obblighi di trasparenza delle operazioni nonché alcuni casi di esenzione ivi individuati. Le modifiche regolamentari oggetto dell’ultimo intervento Consob hanno inteso dunque perseguire un completo allineamento del testo normativo alla Direttiva e, sulla scorta dell’esperienza applicativa che la Consob ha maturato dal 2011 nella sua attività di vigilanza in materia, taluni ulteriori interventi volti a chiarire alcuni passaggi procedurali in cui si articola il processo di approvazione delle operazioni con parti correlate e a precisare aspetti definitori e applicativi della regolamentazione.

Le soluzioni regolamentari adottate mirano al contempo a mantenere gli aspetti di flessibilità già previsti dalla regolamentazione precedentemente adottata e preservare, ove possibile, una disciplina di applicazione ormai consolidata da parte degli operatori.

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Sostanzialmente, quindi, il Consiglio ha approvato le proposte di modifica al regolamento interno di El.En. per le operazioni con parti correlate al fine di allinearlo con il nuovo assetto regolamentare, tenuto conto che il quadro normativo italiano era già maturo con riferimento al recepimento della normativa europea e che pertanto si tratta di un intervento di sintonia fine su procedure interne che El.En. aveva già adottato a fine 2010.

Le modifiche proposte al Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di El.En. s.p.a. nel 2021 hanno riguardato:

a) riformulazione della definizione di parte correlata: la Direttiva e quindi Consob rinviano alla definizione di parte correlata contenuta nei principi contabili internazionali pro tempore vigenti;

b) obbligo di astensione dal voto dell’amministratore coinvolto nell’operazione: previsione che El.En. aveva già recepito, fu poi modificata nel 2019. Tale previsione è stata reinserita in coerenza con la nuova disciplina con riferimento a tutte le operazioni anche di minore rilevanza nelle quali un amministratore abbia nell’operazione un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della società;

c) procedure di approvazione: è stata introdotta la riserva di competenza a deliberare in capo all’organo amministrativo per le operazioni di maggiore rilevanza. Tale intervento è anche in linea con il principio cardine del Codice, ossia la centralità del ruolo del consiglio di amministrazione nelle scelte strategiche e nell’approvazione delle operazioni aventi significativo rilievo economico, patrimoniale o finanziario. Inoltre in relazione alle procedure è stato precisato, in continuità, con la prassi applicativa già seguita da El.En.: (i) l’espressa previsione del dovere del comitato di amministratori indipendenti di verificare preventivamente l’indipendenza dell’esperto eventualmente selezionato e qualificato come indipendente; (ii) la tempestività del coinvolgimento del comitato di amministratori indipendenti nella fase delle trattative e nella fase istruttoria di un’operazione di maggiore rilevanza; (iii) l’espressa previsione dell’obbligo di allegare il parere del comitato degli amministratori indipendenti al verbale delle riunioni di detto comitato;

d) casi di esenzione: alcune lievi modifiche relative a:

i) operazioni di importo esiguo esenti: è stato confermato l’importo esiguo in euro 100.000,00 (centomila/00);

ii) operazioni anche di maggiore rilevanza ordinarie e a condizioni di mercato o standard: si è introdotto l’obbligo di verifica annuale da parte del comitato controllo e rischi delle operazioni di maggiore rilevanza esentate e la disciplina del relativo flusso informativo.

Infine, il Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di El.En. s.p.a. è stato rivisto da ultimo nel corso del 2023 a seguito del superamento degli allora vigenti parametri “società di minori dimensioni” di cui all’art. 3, comma 1, lett. f) del Regolamento Consob cit..

Le modifiche proposte, posto che anche nella versione precedente tutte le operazioni soggette a detto regolamento venivano preventivamente esaminate dal comitato per le operazioni con parti correlate (“Comitato OPC”), hanno riguardato:

a) previsione che in caso di operazioni di maggiore rilevanza il Comitato OPC si costituisca e deliberi con la presenza di Consiglieri Indipendenti e non correlati;

b) previsione di presidi equivalenti rafforzati in caso di operazioni di maggiore rilevanza con la attribuzione della competenza al rilascio del parere in ultima istanza dell’intero collegio sindacale anziché del solo presidente dell’organo di controllo;

c) riorganizzazione del contenuto con la separazione in due articoli distinti della procedura di rilascio e valenza del parere preventivo del Comitato OPC e dei suoi effetti differenziando fra operazioni di minore e operazioni di maggiore rilevanza.

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Pur essendo stata modificata nel corso del 2024 - ad opera dell’art. 2 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 – la soglia di capitalizzazione per la qualificazione delle PMI da 500 milioni a 1 miliardo di euro la Società non ha ritenuto di dover apportare al proprio Regolamento per le operazioni con le parti correlate alcuna modifica, mantenendo così l’impianto del 2023.

La Società ha costituito, si è detto, un comitato per le operazioni per la parti correlate, esso è accorpato al Comitato Controllo e Rischi.

Si rimanda pertanto quanto alla composizione, funzioni e attività svolte nel corso dell’Esercizio al paragrafo 9.2..

In particolare, delle riunioni tenute dal Comitato Controllo e Rischi, due, del 10 febbraio e 17 giugno, sono state specificamente ed esclusivamente dedicate alle operazioni con parti correlate. Il Comitato inoltre è stato chiamato ad esprimersi in materia, fra le altre, nella adunanza del 14 novembre.

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11.0 COLLEGIO SINDACALE

11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE

In conformità al dettato dell'art. 144-sexies Regolamento Emittenti Consob, nonché dell'art. 148, comma 2, TUF come da ultimo modificato dal D. Lgs. 27/2010, e della normativa in tema di equilibrio di cui alla L. 12 luglio 2011, n. 120, l'art. 25 dello statuto sociale prevede la seguente procedura di nomina.

"Art. 25 – Collegio Sindacale (...omissis...) Per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale si osserva la seguente procedura. I Soci che intendano proporre dei candidati alla nomina di Sindaco devono depositare presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea ordinaria in prima convocazione:

a) una lista contenente i nominativi indicati in numero progressivo e divisi in due sezioni: una, dei candidati a sindaco effettivo, l'altra di quelli a Sindaco supplente.

b) unitamente alla lista, una esauriente descrizione del profilo professionale delle persone designate alla carica, fornendo adeguata motivazione delle ragioni della proposta nonché un curriculum vitae di ciascun candidato;

c) unitamente alla lista, la dichiarazione con la quale ogni singolo candidato accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile e dallo Statuto per le rispettive cariche.

d) unitamente alla lista una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante la assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies Regolamento Consob 11971/1999 con questi ultimi.

Le liste devono indicare l'elenco identificativo dei soci, o il nominativo del socio, che presenta la lista con indicazione completa dei dati anagrafici e della percentuale di capitale singolarmente e complessivamente posseduta.

La formazione delle liste contenenti un numero di candidati non inferiore a tre deve avvenire nell'osservanza delle prescrizioni normative relative al rispetto dell'equilibrio fra generi.

Ogni Socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i Soci che da soli o insieme ad altri Soci rappresentino la quota di partecipazione al capitale sociale nella misura stabilita dall'art. 147-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, o in quella, ancorché superiore, stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate.

La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dei soci nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società. La relativa certificazione deve essere prodotta comunque almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'assemblea ordinaria in prima convocazione.

I Sindaci vengono nominati dall'Assemblea ordinaria sulla base delle liste presentate dai Soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Ogni Socio avente diritto di voto potrà votare una sola lista.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine sopra previsto per la presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che in base a quanto stabilito nel comma 4 dell'art. 144-sexies Regolamento Consob 11971/1999, risultino collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies Regolamento Consob 11971/1999, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie di partecipazione al capitale sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte della metà.

Nel caso siano state presentate più liste, per l'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procederà come segue:

a) i voti ottenuti da ciascuna lista saranno divisi per uno, due, tre etc., secondo il numero progressivo attribuito ai candidati da eleggere;

b) i quozienti così ottenuti saranno assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista nell'ordine dalla stessa previsto e verranno posti in un'unica graduatoria decrescente;

c) risulteranno eletti coloro che otterranno i quozienti più elevati.

Almeno un Sindaco Effettivo dovrà sempre essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti. Pertanto, nel caso in cui i tre quozienti più elevati siano ottenuti da candidati tutti appartenenti a liste di maggioranza, l'ultimo Sindaco Effettivo da eleggere sarà comunque tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti, pur avendo egli ottenuto un quoziente inferiore al candidato di maggioranza con il terzo quoziente più elevato.

Nel caso in cui i candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulterà eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun Sindaco ovvero nel caso in cui tutte le liste abbiano eletto lo stesso numero di Sindaci, risulterà eletto il candidato di quella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente si procederà a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea ordinaria, risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco Effettivo eletto per primo nella lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti o in mancanza di lista di minoranza, al sindaco effettivo eletto per primo nella lista

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che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di sostituzione di un Sindaco Effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello da sostituire.

Ove nei termini indicati non sia presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa dei Soci presenti in Assemblea.

In caso di presentazione di una sola lista i Sindaci Effettivi e Supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista in ordine di elencazione.

Ove nessuna lista di minoranza raccolga voti, l'integrazione del Collegio Sindacale avrà luogo mediante delibera assunta a maggioranza relativa dei Soci presenti in Assemblea.

La composizione dell'organo eletto dovrà, in ogni caso, essere tale da assicurare l'equilibrio fra generi rappresentati ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

La nomina dei Sindaci per l'integrazione del Collegio a norma dell'articolo 2401 c.c. è effettuata dall'Assemblea a maggioranza relativa.

In ogni caso di cessazione dalla carica di uno o più componenti l'organo di controllo, la designazione o la nomina dei nuovi membri avviene nel rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di equilibrio fra generi rappresentati."

La Società non è soggetta a ulteriori normative di settore.

11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)

Il Collegio Sindacale è l'organo al quale in virtù di norme di legge, regolamentari e statutarie spetta la vigilanza sulla osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adequatezza dell'assetto organizzativo dell'Emittente per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno, del sistema amministrativo-contabile adottati dalla Emittente, e sul loro concreto funzionamento. Il Collegio Sindacale, inoltre, vigila sulle materie previste dall'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice, sulla conformità alle disposizioni Consob e sulla concreta attuazione delle procedure societarie in materia di parti correlate.

A tale organo spetta, infine, di vigilare anche sull'adequatezza delle disposizioni impartite alle controllate affinché queste forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

Secondo quanto previsto nello Statuto, ove richiesto dal Consiglio, il Collegio Sindacale svolge le funzioni dell'organismo di vigilanza di cui all'art. 6, D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

Per espressa disposizione statutaria i sindaci devono possedere i requisiti previsti dalla legge, e, quindi anche i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148 TUF.

Essi agiscono con autonomia e indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.

L'attuale Collegio Sindacale che è stato eletto con delibera dell'assemblea ordinaria del 29 aprile 2025 per gli esercizi 2025-2027, scade con la approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027.

Al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale risulta così composto: Dott. Carlo Carrera, Presidente; Dott. Paolo Caselli, sindaco effettivo; Dott.ssa Rita Pelagotti, sindaco effettivo; Dott.ssa Elisa Raoli e Dott. Gino Manfriani, sindaci supplenti. Il presidente del Collegio Sindacale Dott. Carlo Carrera e il sindaco supplente Dott.ssa Elisa Raoli sono stati eletti dalla unica lista di minoranza presentata.

La composizione dell'attuale Collegio proviene come detto da due liste:

a) la prima (Lista 1) presentata da Andrea Cangioli, persona fisica rappresentante il 14,732% del capitale sociale; contenente i seguenti candidati:

Sezione prima – Sindaci effettivi
- Caselli Paolo;
- Pelagotti Rita;
- Bufalini Manfredi;

Sezione seconda – sindaci supplenti
- Manfriani Gino;
- Moroni Daniela;

b) la seconda (Lista 2) presentata unitariamente da un gruppo di azionisti rappresentanti congiuntamente il 3,46739% del capitale sociale e così composta:

Sezione prima – Sindaco effettivo
- Carlo Carrera;

Sezione seconda – Sindaco supplente
- Elisa Raoli.

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La elezione è avvenuta con il voto favorevole di complessive n. 61.910.782 azioni ordinarie pari al 77,256% del capitale sociale ripartite sulle due liste presentate come segue:

Nomina del Collegio Sindacale

| | N. AZIONISTI
(IN PROPRIO O PER DELEGA) | N. AZIONI | % SU AZIONI
ORDINARIE
RAPPRESENTATE | % SU AZIONI
AMMESSE AL VOTO | % SU CAPITALE
SOCIALE
ORDINARIE |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| LISTA 1 | 17 | 41.957.077 | 67.768667 | 67.768667 | 52.357077 |
| LISTA 2 | 195 | 19.953.705 | 32.229033 | 32.229033 | 24.899677 |
| Contrari | 0 | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |
| Asteruti | 1 | 1.424 | 0,002300 | 0,002300 | 0,001777 |
| Non Votanti | 0 | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |
| Totale | 213 | 61.912.206 | 100,00000 | 100,00000 | 77,258532 |
| Non Computate | 0 | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |

In conformità a quanto previsto dall'art. 25 dello Statuto, sono risultati eletti due sindaci effettivi (Paolo Caselli e Rita Pelagotti) e un sindaco supplente (Gino Manfriani) dalla Lista n. 1, il presidente del Collegio Sindacale (Carlo Carrera) e un sindaco supplente (Elisa Raoli) dalla Lista n. 2.

Le liste presentate non sono risultate collegate in alcun modo.

Per i profili professionali e le caratteristiche personali si fa rinvio ai curriculum pubblicati sul sito della Società www.elengroup.com (https://elengroup.com/documenti-assembleari/).

Il Collegio al 31 dicembre 2025 si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti:

Nome Codice Dossiello Largo e data di nascita
Carlo Carrera Presidente Milano, Corso XXII Marzo, 38 Torino il 13 giugno 1968
Paolo Caselli Sindaco effettivo Firenze, Viale F.lli Rosselli, 8 Firenze, 14 aprile 1966
Rita Pelagotti Sindaco effettivo Firenze, Via Francesco Corteccia 28/2 Firenze il 6 dicembre 1956
Gino Manfriani Sindaco supplente Firenze, Viale Segni, 1/3 Firenze Borgo San Lorenzo (FI) il 26 aprile 1963
Elisa Raoli Sindaco Supplente Terni, Via Aleardi, 2 Anagni, 3 settembre 1982

La durata media delle riunioni del Collegio è stata di 80,26 minuti.

Le riunioni tenute nel corso dell'Esercizio sono state 19 (diciannove).

Per quanto riguarda l'esercizio in corso, il Collegio Sindacale, si è già riunito 2 volte (9 gennaio, 3 febbraio) e ha programmato ulteriori 10 riunioni.

Quanto alla partecipazione effettiva dei propri componenti si veda la Tabella 4 in allegato.

L'Emittente mette costantemente a disposizione del Collegio il proprio personale e le risorse che tale organo ritenga di volta in volta utile ai fini dello svolgimento delle funzioni previste dall'attuale art. 25 dello statuto.

Il Collegio ha sempre partecipato attivamente alle riunioni e alle attività del Comitato Controllo e Rischi nelle sue varie funzioni (controllo interno, operazioni con parti correlate e sostenibilità) e collabora con il responsabile della funzione di internal auditing.

Il membro effettivo Dott. Paolo Caselli, inoltre, in forza di delibera assunta dal Consiglio in data 31 marzo 2008, confermata poi ad ogni rinnovo del Collegio Sindacale e da ultimo il 15 maggio 2025 è presidente dell'organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.

La attività poi di relazione dell'internal auditor e del dirigente preposto vengono eseguite nei confronti di un comitato per il controllo interno in accezione allargata, comprensivo del Comitato Controllo e Gestione Rischi e del Comitato per il Controllo Interno ex D. Lgs. 39 cit.

Al 31 dicembre 2025 i seguenti componenti effettivi il collegio sindacale della Società facevano anche parte degli organi di controllo delle seguenti società controllate:

Nome e Soggetto Attività
Paolo Caselli - Sindaco unico di Deka M.E.L.A. s.r.l.
- Presidente del Collegio Sindacale di Lasit s.p.a.
- Sindaco effettivo di Quanta System s.p.a.
- Sindaco effettivo di Cutite Penta s.p.a.

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| Rita Pelagotti | - Sindaco supplente di Lasit s.p.a.
- Sindaco supplente di Cutlite Penta s.p.a. |
| --- | --- |

Criteri e politiche di diversità (Racc. 8)

Oltre a quanto si è detto in generale sulla Politica di Composizione e Diversità al paragrafo 4.2., si aggiunge che la formalizzazione di politiche relative alla composizione dell’organo di controllo risulta fortemente condizionata dalla dettagliata normativa che disciplina detto ambito.

Pertanto, nel documento di Politica di Composizione e Diversità adottato dalla Emittente, essa si è limitata a richiamare i tratti essenziali della normativa.

Quanto alla composizione quantitativa, conformemente a quanto stabilito dalla legge e dall’art. 25 dello Statuto, il Collegio Sindacale si compone di cinque membri: tre sindaci effettivi, di cui uno presidente, e due sindaci supplenti.

Quanto alla composizione qualitativa, il Collegio Sindacale si compone di soggetti dotati dei requisiti di onorabilità, professionalità, competenza e indipendenza stabiliti dalla legge.

Nel caso dell’Emittente, poiché il Collegio Sindacale si identifica con il “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile” ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. 39/2010 (come modificato dal D. Lgs. 135/2016), i componenti del Collegio devono essere, nel loro complesso, competenti nel settore in cui opera la Società.

Inoltre, i componenti devono essere diversificati in genere - nel senso che almeno un terzo dei componenti deve appartenere al genere meno rappresentato (art. 148, comma 1-bis, TUF) età e percorso formativo e professionale, affinché siano garantite una diversa visione e approccio alle tematiche del controllo e le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Quanto al limite circa il cumulo degli incarichi, la società osserva la normativa Consob, art. 144-terdecies, Regolamento Emittenti Consob, emanata in attuazione di quanto previsto dall’art. 148-bis, TUF. Infatti, lo Statuto prevede un limite al cumulo degli incarichi, ai sensi dell’art. 148-bis TUF, prevedendo quale causa di ineleggibilità e decadenza per i candidati o gli eletti sindaci che ricoprano la carica di sindaco effettivo in più di cinque società quotate nonché per coloro che si trovino nelle situazioni di incompatibilità o superino il limite massimo previsto dal Regolamento Emittenti Consob (artt. 144-duodecies e ss.).

Le modalità di attuazione della Politica di Composizione e Diversità di El.En. consistono nell’esprimere agli azionisti in sede di nomina degli organi di amministrazione e controllo orientamenti coerenti con tale politica e nel verificare in sede di elezione e poi, ciclicamente, di anno in anno in sede di valutazione dei requisiti di indipendenza del Collegio, il rispetto della stessa in termini di composizione e funzionamento.

In relazione al Collegio Sindacale, esso in prossimità della scadenza sottopone all’attenzione degli azionisti chiamati a pronunciarsi sul nuovo organo di controllo, alcune considerazioni e riflessioni volte (a) ad inquadrare la complessità dell’incarico in termini di impegno di tempo, di studio e di assunzione delle conseguenti responsabilità, (b) ad ottimizzare la composizione quali-quantitativa del nominando Organo di Controllo al fine di una efficiente ed efficace pianificazione delle attività e svolgimento dei propri compiti e (c) a consentire equilibrate valutazioni in tema di adeguatezza del compenso riconosciuto per lo svolgimento dell’incarico. In occasione della elezione dell’attuale Collegio Sindacale gli orientamenti espressi dal Collegio Sindacale uscente sono stati pubblicati in data 3 marzo.

Quanto alla verifica del raggiungimento degli obiettivi, la valutazione viene fatta avendo riguardo al risultato sia dell’Emittente che del Gruppo in sede di esame del grado di raggiungimento degli obiettivi all’atto della approvazione del consuntivo della remunerazione incentivante spettante agli amministratori destinatari e al direttore generale.


Indipendenza (Racc. 9 e 10)

Il Collegio Sindacale:

  • ha verificato l’indipendenza dei propri membri nella prima occasione utile dopo la nomina (8 maggio) valutando il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, comma 3, TUF (Art. 144-novies, comma 1-bis, Regolamento Emittenti); il Consiglio ha dato atto della dichiarazione del possesso dei requisiti all’atto della accettazione della candidatura;

  • il Collegio uscente ha verificato nel corso dell’Esercizio (27 febbraio), il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri e ha trasmesso l’esito di tali verifiche al Consiglio che ne ha dato atto nel verbale del 13 marzo e nel comunicato diffuso in pari data;

  • nell’effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato i criteri previsti dal Codice con riferimento all’indipendenza degli amministratori. In particolare, con riferimento alla durata dell’incarico il Collegio ha ritenuto che la circostanza che due di loro ricoprano le rispettive cariche in El.En. s.p.a. da oltre nove anni, non costituisca di per sé una relazione tale da incidere sull’indipendenza, in assenza di altre significative relazioni o rapporti fra quelli elencati nell’art. 148 comma 3 D. Lgs. 58/98 cit. e nella Racc. 7.

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Pertanto, le verifiche hanno avuto esito positivo e di ciò è stata data comunicazione al Consiglio dell’Emittente che ne ha dato atto nel corso dell’adunanza consiliare del 15 marzo.

Il Collegio Sindacale eletto dalla Assemblea del 29 aprile, richiamando, oltre allo statuto e alla normativa, i criteri qualitativi e quantitativi adottati dalla Società in relazione alla valutazione della indipendenza degli amministratori:

  • ha predefinito nella riunione del 8 maggio, all’inizio del proprio mandato, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione della indipendenza di ciascun componente (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9), ovvero, oltre a quelli previsti dallo statuto e dalla normativa:

  • in merito alla Raccomandazione 7 lett. c) del Codice, che una relazione commerciale, finanziaria o professionale è significativa nella misura in cui lo sia ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal Regolamento di El.En. S.p.a. per le operazioni con parti correlate;

  • in merito alla Raccomandazione 7 lett. d) del Codice, che la remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per eventuali incarichi ricoperti in ulteriori organi di controllo della stessa Società o di sue controllate, è significativa se supera il 30% della remunerazione complessiva percepita per le cariche.
  • nella medesima adunanza del 8 maggio, ha valutato, dandone conto al Consiglio che poi ne ha preso atto nella adunanza del 15 maggio, l’indipendenza dei singoli componenti, specificando i criteri di valutazione concretamente applicati
  • al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell’indipendenza e comunque almeno una volta ogni anno valuta il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai membri del collegio sindacale (Raccomandazione 6 come richiamata dalla Raccomandazione 9) e
  • nell’effettuare le valutazioni di cui sopra, tiene in considerazione tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente del collegio sindacale (Raccomandazione 9), valutando tutte le circostanze che appaiono comprometterne l’indipendenza individuate dal TUF e dal Codice (Raccomandazione 6, come richiamata dalla Raccomandazione 9) e applicando (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all’indipendenza degli amministratori (Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9).

Il Consiglio ha reso noto in sede di nomina dell’attuale Collegio la permanenza in capo agli stessi dei requisiti di indipendenza dichiarati all’atto della accettazione della candidatura e poi, in data 15 maggio 2025 l’esito delle valutazioni di indipendenza ricevute dal Collegio stesso mediante un comunicato diffuso al mercato.

Quanto alle iniziative eventualmente intraprese dal Presidente del Consiglio ai fini dell’induction programme, si è già detto, i componenti del Collegio Sindacale sono tutti di preparazione ed esperienza sotto il profilo tecnico-normativo. Uno di loro è stato coinvolto nella attività di controllo interno fin dalla nascita di tale attività in seno alla Emittente.

Al fine di introdurre il presidente del Collegio Sindacale eletto dalla lista c.d. di minoranza alla attività della Società e del Gruppo e al contesto normativo nel quale opera, dopo la prima nomina sono state intraprese dal giugno diverse iniziative di induction programme che hanno coinvolto i diversi organi e funzioni aziendali. In particolare, sono state organizzate visite a tutti i reparti dell’Emittente, sono stati eseguiti colloqui con i consiglieri delegati, il direttore generale e le principali funzioni aziendali. Inoltre, in sede di lavori sia consiliari sia di comitato sono state eseguite sessioni illustrative sulle attività svolte dai diversi organi, sulle dinamiche aziendali e sui regolamenti e procedure interni vigenti.

Inoltre, nel corso dell’Esercizio l’intero Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi nella funzione di Comitato per la Sostenibilità, prendendo parte quindi alle specifiche sessioni di induction già menzionate nel relativo paragrafo della presente Relazione così come alla sessione formativa in data 22 dicembre in tema di cybersecurity.

Remunerazione

Quanto al compenso del Collegio Sindacale esso è stato approvato dalla Assemblea in sede di elezione come proposto dal Consiglio ed è commisurato all’impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriale dell’Emittente.

Gestione degli interessi

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell’Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse e ai sensi dell’art. 7 del Regolamento interno per le operazioni con parti correlate, e i consiglieri indipendenti hanno la facoltà chiedere il rinvio della adunanza e della delibera per l’acquisizione di maggiori informazioni.

Il Collegio Sindacale, se ne sono già descritte le modalità in precedenti parti della presente relazione, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato costantemente con la funzione di internal audit e con il Comitato Controllo e Rischi in tutte le sue funzioni, quindi anche comitato per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità, presente in seno al Consiglio.

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Il Collegio Sindacale ha continuato, fra le altre, a esercitare il proprio controllo in tema di operazioni con parti correlate, a fare attivamente parte, in persona di uno dei componenti effettivi, dell’organo di vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 dell’Emittente e di alcune società controllate, ed ha, altresì, svolto le funzioni attribuitegli dal D. Lgs. 39/2010 con riferimento alla vigilanza sulla attività della società di revisione nominata dalla Assemblea del 4 giugno 2020.

11.3 RUOLO

Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio Sindacale, anche in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha svolta la propria attività in ottemperanza alla normativa del TUF, del D. Lgs. n. 39/2010 e secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché a quanto previsto dalla Consob con Comunicazione del 6 aprile 2001, modificata e integrata con comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e successivamente con comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006 e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Nel corso del 2025 il Collegio Sindacale ha tenuto, si è detto nel paragrafo precedente, 19 riunioni delle quali sono stati predisposti verbali riportati sul relativo libro ed ha intrattenuto rapporti continui con le varie funzioni aziendali coinvolte nelle attività oggetto di vigilanza; ha, inoltre, partecipato alle riunioni degli organi sociali nonché a quelle dei comitati endoconsiliari nominati dalla Società ai sensi di quanto previsto dal Codice.

Tra le attività oggetto di vigilanza, oltre a quelle poste in essere dalla Società per garantire il rispetto delle norme – anche regolamentari – applicabili, sono rientrate quelle relative al processo di formazione del bilancio (anche consolidato), alle procedure di reporting dalle controllate ai fini degli opportuni controlli e alla disciplina delle relazioni con gli azionisti.

Oltre all’attività di vigilanza di carattere generale e ricorrente, nel corso del 2025, il Collegio ha svolto alcune specifiche attività di controllo, tre le quali si ricordano le seguenti.

Il Collegio è stato chiamato ad esprimersi sulle istanze presentate dalla società di revisione incaricata EY S.p.a. relative all’assunzione di alcuni incarichi “non di revisione” inerenti a certificazione di spese di ricerca e sviluppo (L.160/2019 e Decreto Transizione 4.0 del 26/05/2020) ed spese per investimento in beni strumentali (DL 124/2023 ZES Unica) sostenute da alcune società del Gruppo; a seguito delle verifiche effettuate il collegio si è espresso in maniera favorevole in tutti e tre i casi sottopostigli.

Il Collegio ha espresso il proprio parere favorevole alla designazione della dott.ssa Caterina Delibassis quale dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità ai sensi di quanto previsto dall’art. 154-bis, comma 5-ter, del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF)

Il Collegio ha dedicato tre riunioni all’incontro con la società di revisione EY S.p.a. al fine di porre in essere un esaustivo scambio di informazioni sugli esiti dello svolgimento delle rispettive attività di controllo, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 150 del TUF; ha, altresì, incontrato l’Organismo di Vigilanza nominato dalla Società ex D. Lgs. 231/2001.

Come di consueto, sono state svolte le molteplici attività finalizzate alla redazione della relazione annuale, predisposta ai sensi di quanto previsto dal Codice Civile e dal TUF, e al rispetto dei conseguenti e correlati adempimenti, quali la predisposizione della Scheda Consob (Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 06/04/2001), nel corso di tre riunioni dedicate espressamente a tale attività.

Il Collegio Sindacale ha adempiuto alla periodica autovalutazione in merito alla propria composizione, indipendenza e dimensione, avuto riguardo alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal CNDCEC, relative alla propria autovalutazione, e al periodico processo interno di valutazione circa la ricorrenza e la permanenza dei requisiti di idoneità dei componenti e circa la correttezza e l’efficacia del proprio funzionamento, ed al Codice (Principio VIII, Raccomandazione 9). Il processo di autovalutazione ha tenuto conto dei profili soggettivi dei singoli componenti e dell’organo nei suo complesso, quali la composizione quantitativa, la composizione qualitativa, l’indipendenza, l’onorabilità, la professionalità, la diversità, la disponibilità di tempo e la remunerazione, e si è concluso con esito positivo risultando la conformità ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Il collegio sindacale ha inoltre preso atto degli esiti positivi delle valutazioni in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti e alla determinazione delle remunerazioni.

Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste in tale ambito dal Codice.

Sono state inoltre svolte le seguenti specifiche attività di controllo: (i) incontri con i vertici aziendali per acquisizione di informazioni sullo svolgimento dell’attività con focus su alcuni argomenti quali: la valutazione delle partecipazioni in

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società controllate, i rapporti (commerciali, finanziari, ecc.) tra le società del gruppo, la definizione della cessione del comparto industriale cinese; (ii) incontri periodici con la funzione Internal Audit al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative; (iii) incontri con varie funzioni responsabili (Amministrazione, Risorse Umane, IT, Finance, Legale, R&S, come di seguito meglio precisato) per acquisizione di informazioni sullo svolgimento delle rispettive attività; (iv) monitoraggio periodico della consistenza dei crediti verso terzi e infragruppo, con approfondimenti sulla relativa valutazione e sugli esiti delle verifiche effettuate dalla società di revisione in tale ambito; (v) adempimenti correlati, anteriori, successivi e conseguenti all'approvazione del bilancio annuale (convocazione assemblea e relativi adempimenti pubblicitari, rispetto regolamento assembleare, pubblicazione, trasmissione ai vari enti di vigilanza, deposito ante e post assemblea, ecc.); (vi) verifica della permanenza di adeguati assetti organizzativi sia in relazione agli strumenti di controllo approntati che alle risorse impiegate nei vari settori aziendali, con particolare attenzione a quello amministrativo ed agli strumenti informatici utilizzati per la tenuta della contabilità e per l'elaborazione dei dati finalizzata alla predisposizione delle relazioni finanziarie periodiche; (vii) incontri con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con la dirigente preposta alla rendicontazione di sostenibilità, volti alla vigilanza sull'attività dallo stesso svolta ai sensi di quanto previsto dalla normativa applicabile; (viii) verifica dei requisiti per permanenza nel segmento Euronext Star (Borsa Italiana); (ix) analisi di compliance in relazione alle disposizioni del Codice di CG nonché alle raccomandazioni di cui alla lettera del Presidente del Comitato; (x) incontri con l'ufficio legale anche al fine dell'acquisizione di informazioni sulla situazione del contenzioso pendente e sulla relativa evoluzione con riferimento, tra le altre, alla causa civile che vede coinvolta una controllata cinese e la definizione, da parte di una controllata, del contenzioso tributario sorto in relazione a contestazioni relative alla territorialità della residenza fiscale; xi) analisi della situazione relativa alle coperture assicurative stipulate dalla Società; (xii) incontro con la responsabile HR per vigilanza su adeguato assetto e acquisizione di informazioni su funzionamento del software dedicato, sulla somministrazione della formazione obbligatoria ai dipendenti, sulla composizione della forza lavoro; (xiii) monitoraggio dell'evoluzione della normativa in materia di sostenibilità nonché, anche a seguito di incontri con la dirigente preposta alla rendicontazione della sostenibilità, del rilevante processo di adeguamento alla nuova normativa posto in essere dalla Società; (xiv) incontri con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF nel corso dei quali il collegio sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo e sul sistema di controllo interno.

Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “GOV 1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” e paragrafo “GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/relazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

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12.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI

Accesso alle informazioni

L’Emittente ha istituito sul proprio sito internet www.elengroup.com due sezioni dedicate agli azionisti facilmente individuabili ed accessibili.

La prima contiene tutte le informazioni concernenti l’Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

Tale sezione è denominata “Investor Relations” ed è accessibile dalla homepage del sito dell’Emittente (https://elengroup.com/it).

Si identificano nel Dott. Enrico Romagnoli e nel consigliere delegato Ing. Andrea Cangioli i responsabili incaricati della gestione dei rapporti con gli azionisti (“Investor relator”).

Quanto alle ulteriori iniziative intraprese per rendere tempestivo ed agevolare l’accesso alle informazioni concernenti l’Emittente che rivestano rilievo per i propri azionisti si veda quanto riportato nel successivo paragrafo.

Compatibilmente con l’assetto organizzativo e la struttura dell’Emittente, la struttura Investor Relator si adopera per favorire la partecipazione degli azionisti alle assemblee e rendere agevole l’esercizio dei diritti dei soci, istaurando inoltre un dialogo continuativo con gli stessi. Il Consiglio cura la fissazione agevolata di data, ora e luogo – solitamente la sede sociale – di adunanza e l’adempimento tempestivo di tutti gli obblighi di legge relativi alle modalità di convocazione e di comunicazione di avvenuta convocazione, la partecipazione dei soci alla assemblea.

In ossequio a quanto disposto dal Codice alle assemblee partecipano di norma tutti gli amministratori e in tale sede vengono comunicate ai soci le informazioni e notizie riguardanti la El.En. sempre nell’osservanza della disciplina relativa alle notizie price sensitive.

Il Presidente del Consiglio e i consiglieri delegati hanno individuato di concerto in uno dei dipendenti il Dott. Enrico Romagnoli e nel consigliere delegato Ing. Andrea Cangioli, i responsabili per i rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci. La divisione Investor Relator fa parte di una struttura aziendale, composta da dipendenti, addetta alla elaborazione di documenti e informazioni di natura contabile, amministrativa e finanziaria.

Nel rispetto della procedura sulla comunicazione di documenti ed informazioni riguardanti la El.En., la divisione in oggetto ha il compito di curare il dialogo con gli azionisti e con gli investitori istituzionali e la messa a disposizione della opportuna documentazione nella consapevolezza della tutela e del rispetto della legge e del “Regolamento per il trattamento delle informazioni societarie, di El.En. S.p.a.”, soprattutto con riferimento alle informazioni privilegiate.

La seconda sezione è dedicata alla sostenibilità ed è anch’essa accessibile dalla homepage del sito dell’Emittente (https://elengroup.com/it). Essa contiene tutta la documentazione pubblicata e le notizie utili relativamente alle attività che la Società e il Gruppo svolgono in tale ambito.

Dialogo con gli azionisti e con altri stakeholder rilevanti (art. 1 Racc. 3)

La sezione Investor Relations contempla al suo interno la sottosezione dedicata agli azionisti accessibile nel percorso /Governance/ Dialogo con gli azionisti anch’essa dalla pagina iniziale www.elengroup.com.

Essa contiene il documento approvato dal Consiglio in data 12 novembre 2021, su proposta del presidente, consistente nella formalizzazione della politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti (Racc. 3).

Lo scopo della politica proposta è quello di facilitare il dialogo di El.En. con i suoi azionisti, investitori e gli altri stakeholder, favorendo la comprensione degli obiettivi aziendali della Società e del gruppo industriale dalla stessa guidato da parte della compagine sociale e del mercato, e promuovendo una comunicazione diretta all’allineamento dei diversi interessi in un’ottica di perseguimento del successo sostenibile.

Le modalità di gestione del dialogo e di comunicazione delle informazioni avvengono nel rispetto di quanto stabilito dal “Regolamento per il trattamento delle informazioni societarie, di El.En. S.p.a.”, nella osservanza di quanto previsto dal Reg. UE 16 aprile 2014, n. 596 e dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dalle relative normative di attuazione.

La politica di dialogo è pubblicata sul sito dell’Emittente (https://elengroup.com/it/politica-azionisti).

Nel corso dell’Esercizio oggetto di dialogo con gli azionisti si è svolto senza particolarità, attraverso numerosi incontri e conversazioni telefoniche. Gli incontri sono stati sia collettivi sia individuali. Quelli collettivi sono solitamente organizzati dallo specialist della Società o dalla agenzia di stampa o ancora da Borsa Italiana. Nell’ambito degli incontri collettivi vengono organizzate anche visite presso gli stabilimenti della Società. Quelli individuali, solitamente concernono potenziali investitori o analisti e avvengono su loro impulso.

Inoltre, a valle di ogni adunanza consiliare che approvi dati finanziari o operazioni di particolare rilevanza, viene tenuta dal consigliere delegato e dagli Investor Relator una conferenza telefonica con la comunità finanziaria.

Il Presidente cura che il Consiglio venga in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti (Raccomandazione 3).

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Per gli approfondimenti in tema di stakeholder si rimanda alla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 (paragrafo “SBM 2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi” all’interno del capitolo “1. INFORMAZIONI GENERALI”) pubblicata ai sensi del d.lgs. n. 125/2024 unitamente alla relazione sulla gestione sul sito dell’Emittente all’indirizzo https://elengroup.com/refazioni-bilanci/ ed è altresì consultabile sul sito www.elengroup.com - sezione Sostenibilità/Documenti-Report di sostenibilità.

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13.0 ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea è disciplinata dal Titolo III dello statuto sociale (artt. 11-18) che ne regola in conformità di quanto disposto dalla legge e dalle disposizioni regolamentari le competenze, il funzionamento, modalità di convocazione, quorum costitutivi, intervento in assemblea etc. e che qui di seguito si riportano nella versione aggiornata al 31 dicembre 2014.

"Articolo 11

Assemblea

L'Assemblea, legalmente costituita, rappresenta la universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello statuto, obbligano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria e può tenersi anche in seconda e terza convocazione.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio di esercizio entro i termini previsti dalla legge. Essa può essere convocata entro il termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio per gli esercizi relativamente ai quali la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando particolari motivate esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società lo richiedano.

L'Assemblea dei Soci è convocata, altresì, ogniqualvolta l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, o ne sia avanzata rituale richiesta di soggetti legittimati per legge, ovvero su iniziativa del Collegio Sindacale, o parte di esso, con le modalità previste dall'art. 25 del presente statuto.

Articolo 12

Luogo dell'Assemblea

Le Assemblee si tengono presso la sede della Società o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione, purché in Italia.

Articolo 13

Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea è convocata, di norma dall'Organo Amministrativo, nell'osservanza delle norme regolamentari in materia, mediante avviso da pubblicarsi, nei termini di legge, sul sito internet della società e sul quotidiano ITALIA OGGI (salvo i casi in cui la legge non dispone diversamente).

L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni previste da disposizioni normative.

Un unico avviso potrà contenere le date di prima, seconda e terza convocazione.

Articolo 14

Intervento in Assemblea

L'intervento alle Assemblee è regolato dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.

Possono intervenire in Assemblea gli azionisti ai quali spetti il diritto di voto, a condizione che, e per il numero di azioni relativamente alle quali, abbiano eseguito il deposito nei termini e con le modalità previste dalla legge.

Il Socio che ha diritto di intervenire all'Assemblea, fermo restando le disposizioni imperative in materia di delega di voto previste dal D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dalle altre disposizioni applicabili, può farsi rappresentare, conferendo delega scritta. La delega scritta e firmata digitalmente deve essere inviata alla società a mezzo posta elettronica certificata.

Il Consiglio di amministrazione della Società può prevedere nell'avviso di convocazione di ciascuna Assemblea che l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvengano esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'art. 135-undecies D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Articolo 15

Presidenza dell'Assemblea

La Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza od impedimento di quest'ultimo, al Vice-Presidente; in difetto, dalla persona eletta a maggioranza dei voti per testa dei Soci presenti.

L'Assemblea elegge, anche tra non Soci, un Segretario e, qualora lo ritenga opportuno, due Scrutatori.

L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale è redatto da un Notaio.

Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità della costituzione dell'adunanza e accertare la identità e legittimazione dei presenti. Quando tale constatazione è avvenuta, la validità della costituzione dell'Assemblea non potrà essere invalidata per il fatto che alcuni degli intervenuti abbandonino l'adunanza.

Il Presidente ha altresì il compito di regolare lo svolgimento dell'Assemblea, dirigere e disciplinare le discussioni stabilendo eventualmente limiti di durata di ciascun intervento, di determinare le modalità e l'ordine delle votazioni, nonché accertarne i risultati il tutto nel pieno rispetto dell'eventuale regolamento che, predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall'Assemblea ordinaria, potrà disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento dello stesso tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria.

Articolo 16

Verbalizzazioni

Le deliberazioni dell'Assemblea devono risultare da verbale, sottoscritto dal Presidente, dal Segretario o dal Notaio ed eventualmente dagli Scrutatori.

Nei casi previsti dalla legge ed, inoltre, quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno, il verbale è redatto da un Notaio.

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Articolo 17

Assemblea ordinaria

L'Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con l'intervento di tanti Soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale computato in conformità all'art. 2368, comma 1, c.c.; essa delibera a maggioranza assoluta.

In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria, qualunque sia la parte di capitale sociale rappresentato, delibera a maggioranza assoluta dei presenti sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima. Per la nomina del Collegio Sindacale si osservano inoltre le disposizioni dell'Art. 25 del presente Statuto.

E' ammesso, secondo quanto stabilito dalla legge e dalle norme regolamentari in materia, il voto per corrispondenza.

Articolo 18

Assemblea straordinaria

L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima e in seconda convocazione, con la partecipazione di tanti Soci che rappresentano la parte di capitale indicate rispettivamente negli artt. 2368, comma secondo e 2369, terzo comma c.c.. In terza convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti Soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale. Essa delibera, sia in prima sia in seconda sia in terza convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi del capitale sociale rappresentato in Assemblea."

Sin dal 2000 lo Statuto sociale contempla la possibilità di espressione da parte degli azionisti del voto per corrispondenza per gli argomenti di natura ordinaria.

Gli avvisi di convocazione di Assemblea e eventuali comunicazioni di cortesia circa la effettiva data di adunanza vengono pubblicati con le modalità previste dalla legge anche sul sito internet della società, e ove richiesto, e se consentito, anche per estratto, su un quotidiano a larga diffusione nazionale (attualmente ITALIA OGGI).

L'Assemblea 2024 ha approvato la introduzione dell'art. 14 dello statuto della facoltà del Consiglio di stabilire di volta in volta che l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvengano esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'art. 135-undecies TUF.

Nessuno dei maggiori azionisti dell'Emittente ad oggi ha sottoposto all'Assemblea proposte in merito ad argomenti sui quali non era stata formulata dagli amministratori una specifica proposta.

Il Presidente del Consiglio, che salvo impedimenti presiede l'Assemblea, procede ad illustrare diffusamente le proposte e gli argomenti all'ordine del giorno della Assemblea e a garantire che l'Assemblea si svolga in modo ordinato e funzionale.

A tal proposito la Assemblea in data 15 maggio 2007 ha approvato il regolamento assembleare predisposto dal consiglio (Criterio 9.C.3) modificato poi il 13 maggio 2011 nella parte relativa all'intervento in Assemblea. Infatti, si è reso necessario rivedere anche il regolamento assembleare alla luce della modifica dell'art. 14 dello statuto sociale, approvata dalla Assemblea tenutasi il 28 ottobre 2010, intervenuta a seguito di quanto innovato dal legislatore con il D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27 in relazione all'art. 2370 c.c., in tema di diritto di intervento in Assemblea e dell'esercizio del diritto di voto, e della introduzione dell'art. 83-sexies TUF, norma quest'ultima che prevede la c.d. record date.

Il regolamento della Assemblea di El.En. s.p.a. che si riporta di seguito è disponibile sul sito www.elengroup.com alla sez. "Governance/Statuto e Regolamenti"


REGOLAMENTO DI ASSEMBLEA DI EL.EN.S.P.A.

Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione

Il presente regolamento disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento dell'Assemblea di El.En. s.p.a. ("Società") tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria.

Esso è consultabile e a disposizione degli azionisti presso la sede legale ed il sito internet (www.elen.it sezione investor relations) della Società, nonché di volta in volta presso il luogo di adunanza assembleare.

Art. 2 - Luogo e presidenza dell'adunanza assembleare

L'Assemblea si tiene in prima, seconda o terza convocazione nei luoghi e orari fissati nell'avviso di convocazione pubblicato a norma dell'art. 13 dello statuto ed è presieduta, di norma, dal presidente del consiglio di amministrazione, o in caso di sua assenza o impedimento dai soggetti individuati dall'art. 15 dello statuto sociale.

Art. 3 - Intervento in Assemblea

3.1. Il diritto di intervento in Assemblea è disciplinato dall'art. 14 dello statuto della Società, ai sensi del quale possono intervenire in Assemblea gli azionisti, e coloro che sono legittimati ad intervenire all'Assemblea, ai quali spetti il diritto di voto, a condizione che, e per il numero di azioni relativamente alle quali, abbiano eseguito il deposito nei termini e con le modalità previste dalla legge.

3.2. All'Assemblea possono partecipare su invito del presidente dipendenti della Società, consulenti e rappresentanti della società incaricata della revisione contabile della Società, la cui presenza sia ritenuta dal presidente utile o opportuna in relazione alle materie da trattare o al funzionale svolgimento dei lavori.

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3.3. Possono, altresì, assistere all’adunanza, con il consenso del presidente dell’Assemblea e salvo parere contrario degli azionisti presenti, esperti, analisti finanziari e giornalisti i quali a tal fine dovranno far pervenire al presidente della Società la richiesta scritta di partecipazione entro il secondo giorno feriale antecedente la data fissata per l’Assemblea.

3.4. Prima di aprire la illustrazione e discussione sui punti all’ordine del giorno il presidente dà notizia all’Assemblea della partecipazione e della assistenza alla adunanza dei soggetti indicati nei commi 3.2. e 3.3. che precedono.

Art. 4 - Verifica della legittimazione all’intervento in Assemblea e accesso ai locali di adunanza

4.1. Possono accedere ai locali adibiti all’adunanza soltanto i soggetti legittimati o autorizzati di cui all’articolo 3 che precede previa identificazione personale e verifica della legittimazione all’intervento in Assemblea.

4.2. L’identificazione personale e la verifica della legittimazione all’intervento in Assemblea vengono eseguite, da personale ausiliario appositamente incaricato, all’ingresso dei locali adibiti allo svolgimento della adunanza ed hanno inizio di norma nei trenta minuti precedenti l’orario di adunanza, salvo diverso termine stabilito nell’avviso di convocazione.

4.3. Coloro che hanno diritto a partecipare alla Assemblea esibiscono al personale ausiliario all’ingresso dei locali di adunanza un documento di identificazione personale e la certificazione indicata nell’avviso di convocazione. Avvenute la identificazione e verifica di cui al comma 4.2. che precede, il personale ausiliario rilascia agli intervenienti un apposito contrassegno da conservarsi per tutta la durata di partecipazione ai lavori assembleari e da consegnare al personale ausiliario in caso di allontanamento, ancorché temporaneo, dai locali di adunanza.

4.4. Al fine di accelerare la verifica dei poteri di rappresentanza loro spettanti, coloro che intervengano in Assemblea in rappresentanza legale o volontaria di azionisti e di altri titolari al diritto di voto possono far prevenire la documentazione comprovante tali poteri alla Società entro i due giorni precedenti la data fissata per l’adunanza.

4.5. Salvo l’impianto audiovisivo eventualmente autorizzato dal presidente a supporto della verbalizzazione e documentazione dei lavori assembleari, non è ammesso l’utilizzo nei locali in cui si svolge l’Assemblea strumenti di registrazione di qualsiasi genere (apparecchi cellulari compresi), apparecchi fotografici e similari.

Art. 5 - Costituzione dell’Assemblea e apertura dei lavori

5.1. Il presidente dell’Assemblea è assistito nella redazione del verbale da un segretario nominato, anche fra non soci, dall’Assemblea su proposta del presidente stesso o da un notaio e allorché necessario ai sensi di legge da due scrutatori designati allo stesso modo anche fra non soci. Il segretario o il notaio possono farsi assistere da persone di propria fiducia ed avvalersi, in deroga a quanto stabilito dall’art. 4.5 e previa autorizzazione del presidente, di apparecchi audiovisivi di registrazione.

5.2. Spetta al presidente accertare e constatare la regolarità delle singole deleghe e in genere la legittimazione dei presenti all’intervento in Assemblea e, quindi, verificare e dichiarare la regolare costituzione dell’adunanza. Il presidente può costituire un ufficio di presidenza avente il compito di coadiuvarlo nelle verifiche relative alla legittimazione degli intervenuti alla partecipazione ed al voto, nonché in specifiche procedure assembleari.

Il presidente risolve le eventuali contestazioni relative alla legittimazione all’intervento.

5.3. Il Presidente dell’Assemblea può avvalersi per il servizio d’ordine di personale ausiliario appositamente incaricato.

5.4. Qualora gli azionisti presenti non raggiungano la quota di capitale sociale necessario alla regolare costituzione dell’Assemblea ai sensi di quanto stabilito dagli articoli 17 e 18 dello statuto della Società, il presidente dell’Assemblea trascorso un congruo lasso di tempo, comunque non inferiore ad un’ora, dall’orario fissato per l’inizio dell’adunanza, né da comunicazione agli intervenuti rinviando la trattazione all’ordine del giorno alla successiva convocazione.

5.6. Accertata la regolare costituzione dell’adunanza, il presidente dell’Assemblea dichiara l’apertura dei lavori.

Art. 6 – Trattazione degli argomenti e proposte all’ordine del giorno

6.1. Il presidente dell’Assemblea illustra ai presenti gli argomenti e le proposte posti all’ordine del giorno avvalendosi, ove lo ritenga opportuno, dell’intervento di amministratori, sindaci e dipendenti della Società. Gli argomenti e proposte possono essere trattati nel diverso ordine approvato su proposta del presidente con delibera della maggioranza del capitale rappresentato, così come allo stesso modo può esserne approvata la proposta del presidente di parziale o totale trattazione congiunta.

6.2. Spetta al presidente dell’Assemblea regolare lo svolgimento dei lavori dirigendo e disciplinando la discussione e il diritto agli interventi, stabilendo modalità e eventualmente limiti di durata massima di ciascun intervento.

È facoltà del presidente dell’Assemblea: richiamare la conclusione degli interventi che si prolunghino oltre il limite temporale fissato o che non siano pertinenti all’argomento o proposta posti all’ordine del giorno in trattazione; togliere la parola a chi intervenga senza averne facoltà o previo richiamo insista nell’intervento; impedire parole e atteggiamenti sconvenienti, pretestuosi, aggressivi, ingiuriosi e dilatori nonché eccessi evidenti, togliendo ove egli lo ritenga opportuno la parola all’intervenuto, e, nei casi più gravi disponendo l’allontanamento di chicchessia dal luogo di adunanza per tutta la fase della discussione.

6.3. La richiesta di intervento dei presenti sui singoli argomenti all’ordine del giorno è fatta al presidente, il quale nel concedere la parola, segue di norma, l’ordine progressivo di presentazione delle richieste di intervento. E’ concessa a chi ha chiesto la parola la facoltà di replicare brevemente.

6.4. Il presidente dell’Assemblea o, su suo invito, gli amministratori, i sindaci, i dipendenti della Società o i consulenti, rispondono, di norma, al termine di tutti gli interventi su ciascun argomento all’ordine del giorno. I componenti dell’organo amministrativo e del collegio sindacale possono chiedere di intervenire nella discussione.

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6.5. Al fine di predisporre adeguate repliche o risposte agli interventi tenuto anche conto dell’oggetto e rilevanza degli argomenti e proposte in trattazione, il presidente dell’Assemblea può, a sua insindacabile discrezione, sospendere i lavori per un intervallo non superiore a due ore.

6.6. Esauriti gli interventi, le risposte e le eventuali repliche, il presidente dichiara chiusa la discussione e pone le proposte in votazione.

Art. 7 – Votazioni e chiusura dei lavori

7.1. La votazione, di norma avviene di volta in volta su ogni argomento e, relativa proposta di delibera, posto all’ordine del giorno e in ordine di trattazione salva diversa disposizione del presidente dell’Assemblea, il quale può disporre che la votazione avvenga in un ordine diverso o successivamente alla chiusura della discussione di tutti o di alcuni argomenti.

7.2. Prima di dare inizio alle operazioni di voto, il presidente dell’Assemblea riammette coloro che lo desiderino fra gli azionisti eventualmente allontanati o allontanatisi durante la fase di discussione.

7.3. Salva diversa inderogabile disposizione di legge, le votazioni avvengono per scrutinio palese.

7.4. Il presidente dell’Assemblea stabilisce le modalità di espressione del voto, di norma per alzata di mano, di rilevazione e di computo dei voti e può fissare un termine massimo entro il quale il voto deve essere espresso.

Al termine delle votazioni viene effettuato lo scrutinio, esaurito il quale il presidente, avvalendosi del segretario o del notaio e degli eventuali scrutatori, proclama i risultati delle votazioni.

7.5. Sono nulli i voti espressi con modalità difformi da quelle indicate dal presidente dell’Assemblea.

7.6. Gli azionisti che esprimono voto contrario o si astengono devono far constare, al momento delle dichiarazioni di voto, il proprio nominativo ed il numero delle azioni detenute in proprio o per delega. Esaurito l’ordine del giorno, il presidente dell’Assemblea dichiara chiusa l’adunanza e procede alle formalità di perfezionamento del verbale.

Art. 8 – Disposizioni finali

8.1. Il presente Regolamento è stato approvato ai sensi dell’art. 15 del vigente statuto sociale dalla Assemblea ordinaria della Società tenutasi in data 15 maggio 2007, e potrà essere modificato o abrogato soltanto con delibera dello stesso organo.

8.2. Oltre a quanto previsto dal presente regolamento, il presidente può adottare ogni provvedimento che egli ritenga opportuno per garantire il corretto e funzionale svolgimento dei lavori assembleari e l’esercizio dei diritti da parte degli intervenuti.”

Hanno partecipato alla Assemblea 2025 cinque consiglieri e l’intero Collegio Sindacale.

Il Consiglio, nella Assemblea tenutasi per la approvazione del bilancio di esercizio 2024 ha riferito, tramite il Presidente, sull’attività svolta e programmata, si è adoperato per assicurare agli azionisti un’adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare in particolare mettendo a disposizione degli azionisti nei termini previsti la documentazione e le proposte di delibera.

In relazione alla garanzia del diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, il presidente della Assemblea in conformità a quanto previsto nel regolamento assembleare sopra riprodotto, concretamente, come consta dal verbale assembleare, procede, al termine della illustrazione di ogni argomento all’ordine del giorno, ad invitare i presenti all’intervento e alla discussione.

Il Comitato Remunerazione, presente e a disposizione della Assemblea, ritiene di aver riferito agli azionisti attraverso la Relazione sulla Remunerazione e la presente Relazione.

Il Comitato Controllo e Rischi, presente e a disposizione della Assemblea, ritiene di aver riferito agli azionisti attraverso la presente Relazione.

Nel corso dell’Esercizio la capitalizzazione media di mercato delle azioni dell’Emittente è rimasta sostanzialmente invariata così come (complessivamente) la presenza degli azionisti storici nella composizione della sua compagine sociale.

Pertanto, il Consiglio non ha ritenuto di proporre all’Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l’esercizio dei diritti legati alle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.

Tale determinazione si fonda anche sulla circostanza che lo Statuto demanda alla legge e alla disciplina regolamentare la determinazione delle percentuali di partecipazione al capitale sociale necessarie per l’esercizio dei diritti e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.

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14.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non vi sono pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti.

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15.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non sono intervenuti ulteriori cambiamenti nella struttura di corporate governance.

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16.0 CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

La lettera ricevuta dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 18 dicembre 2025 è stata inviata, in pari data, al Consiglio e al Collegio Sindacale non appena ricevuta.

Il Collegio Sindacale si è riunito in data 3 febbraio 2026 per esaminare le raccomandazioni contenute nella Lettera e ha condiviso con la Società le proprie considerazioni.

Essa poi è stata esaminata in via preliminare dal Comitato Controllo e Rischi nella seduta del 3 febbraio 2026 e poi dal Consiglio nella seduta tenutasi in data 13 marzo 2026.

Sia il Collegio Sindacale, sia il Consiglio hanno valutato un sostanziale allineamento della Società alle raccomandazioni del Comitato sia nell'ambito della regolamentazione interna sia nella Relazione con un sufficiente livello di disclosure. In ogni caso è stato mantenuto il mandato ai comitati endoconsiliari di monitorare l'aderenza al Codice e di eventualmente proporre iniziative e integrazioni sia della regolamentazione interna, sia della prassi societaria al fine di proseguire nel processo di evoluzione delle aree relative alla governance.

Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente – Ing. Gabriele Clementi

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TABELLE

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sulla base di quanto risultante all’Emittente al 31 dicembre 2025

TABella 1 – INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
Numero azioni % rispetto al capitale sociale Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie (precisando se è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto) 80.384.552 100% Borsa Valori Milano Ordinari di legge
Azioni privilegiate 0
Azioni a voto plurimo 0
Altre categorie di azioni con diritto di voto 0
Azioni risparmio 0
Azioni risparmio convertibile 0
Altre categorie di azioni senza diritto di voto 0
Altro 0
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
--- --- --- --- ---
Quotato (indicare i mercati) / non quotato N° strumenti in circolazione Categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio N° azioni al servizio della conversione/esercizio
Obbligazioni convertibili === 0 === 0
Warrant === 0 === 0
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE sulla base di quanto risultante all’Emittente in relazione ai modelli 120 TUF ricevuti al 31 dicembre 2025*
--- --- --- ---
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
ANDREA CANGIOLI ANDREA CANGIOLI 14,743 14,743
ALBERTO PECCI S.M.I.L. s.r.l. 10,154 10,154
ALBERTO PECCI ALBERTO PECCI 0,332 0,332
GABRIELE CLEMENTI GABRIELE CLEMENTI 9,512 9,512
IMMOBILIARE DEL CILIEGIO IMMOBILIARE IL CILIEGIO s.r.l. 7,214 7,214
KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V. KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V. 6,122 6,122
KEMPEN INTERNATIONAL FUNDS KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V. 0,393 0,393
Alantra EGMC Asset Management SGIIC, S.A. Alantra EGMC Asset Management SGIIC, S.A. 5,969 5,969
Alantra? 4,996 4,996

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  • le percentuali sono quelle relative alle certificazioni depositate per la partecipazione alla Assemblea degli azionisti del 29 aprile, al 120 TUF ricevuti nel corso dell'Esercizio e variate anche a seguito dell'esercizio delle opzioni relative al Piano di Stock Option 2016-2025.

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TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Consiglio di amministrazione
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima nomina (*) In carica da In carica fino a Lista (presentatori) (**) Lista (M/m) (***) Esec. Non-esec. Indip. Codice Indip. TUF N. altri incarichi (***) Partecipazione (***)
Presidente e amministratore delegato Gabriele Clementi 1851 5/09/2000 26/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X 0 8/8
Amministratore delegato * Andrea Cangioli 1865 5/09/2000 26/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X 0 8/8
Amministratore * Fabia Romagnoli 1863 28/04/2015 26/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X X X 0 8/8
Amministratore Roberta Pecci 1872 29/04/2024 26/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X 0 8/8
Amministratore Giovanna D'Esposito 1909 29/04/2024 29/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti m X X X 0 5/8
Amministratore Alberto Pecci 1940 16/07/2000 29/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X 0 8/8
Amministratore Michele Legnaioli 1964 5/09/2000 29/04/2024 Appr.ne bilancio 2026 Azionisti M X X X 0 8/8
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO
Amministratore =========

Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 8 (otto)
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5% (2021); 1% (2022); 1% (2023); 2,5% (2024); 2,5% (2025); 2,5% (2026).
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questa simbola indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
= Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
() Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in casalato) nel CdA dell'Emittente.
(
) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero del CdA (indicando "CdA").
(
) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore e sindaco ricoperti dal soggetto idonezzato in altre società quotate e di rilevanti rilevazioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(
*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 6/8 ecc.)

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TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

C.d.A. Comitato OPC Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazioni Comitato Nomine Comitato Sostenibilità
Carica/Qualifica Componenti (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Comune di Cosenza Comune di Cosenza 2 6 2 0 2 0 2 0 2
Comunità di Comune di Cosenza Comunità di Cosenza 2 6 2 0 2 0 2 0 2
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Falsa Romagnoli 3/3 M 6/6 M 2/2 P 0 M 3/3
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Michele Legnaioli 3/3 P 6/6 P 2/2 M 0 M 3/3
Amministratore non esecutivo – indipendente da TUF e/o da Codice Giovanna D’Esposito 2/3 M 3/6 M 1/2 M 0 P 1/3
Amministratore non esecutivo non indipendente Alberto Pecci 3/3 M 6/6 M 3/3
Amministratore non esecutivo non indipendente Roberta Pecci 3/3 M 6/6 M 3/3

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO (NON APPLICABILE)

AVVIVITA DI AMMINISTRATORE CON NON ASSOCIATIVO ALLA TECNICA DELLA CREDITO DI AMMINISTRAZIONE
AVVIVITA DI AMMINISTRATORE CON NON ASSOCIATIVO ALLA TECNICA DELLA CREDITO DI AMMINISTRAZIONE
EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI (NON APPLICABILE)
N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati N° di Comitati
Numero riunioni svolte durante l'esercizio 2 6 2 0 2 0 2

NOTE: Il comitato controllo e rischi, per le operazioni con parti correlate e per la sostenibilità si è riunito 5 volte in tutto.
() In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8, 8/8 ecc.).
(
*) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all’interno del comitato: “P”: presidente; “M”: membro.

Quanto alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, per le Operazioni con le parti Correlate e per la Sostenibilità si fa presente che si tratta di un unico comitato composto di cinque consiglieri e che si è riunito 6 volte in tutto, affrontando di volta in volta gli argomenti all’ordine del giorno.

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EI.En. spa Via Baldanzese 17, 50041 Calenzano (FI) - CF e iscrizione RI Firenze 03137680468- REA FI 304871

TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componenti In carica dal In carica fino a Lista (M/m) Indipendenza da Codice Percentuale di partecipazione alle riunioni del Collegio Numero altri incarichi in società quotate in mercati regolamentati italiani
Presidente Carlo Carrera 29 aprile 2025 Appr.ne bil. 2027 m X 100% 0
Sindaco Effettivo Paolo Caselli 29 aprile 2025 Appr.ne bil. 2027 M X 100% 0
Sindaco Effettivo Rita Pelagotti 29 aprile 2025 Appr.ne bil. 2027 M X 95% 0
Sindaco Supplente Elisa Raoli 29 aprile 2025 Appr.ne bil. 2027 m X == 0
Sindaco Supplente Gino Manfriani 29 aprile 2025 Appr.ne bil. 2027 M X == 0
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO
Numero Riunioni svolte durante l'esercizio 2025: 19 (diciannove)
La CONSOB, con determina 27 gennaio 2026, n. 155 ha determinato in 2,5% del capitale sociale, la partecipazione necessaria per la presentazione delle liste.

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ALLEGATI

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Allegato 1: Paragrafo sulle “Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria” ai sensi dell’art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

Il presente documento è dedicato alla descrizione delle “principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria” ai sensi dell’art.123-bis, comma 2, lett. b) del TUF (nel seguito, anche “Sistema”).


1) Premessa

L’Emittente ha definito un proprio sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria basandosi, in coerenza con la “best practice” internazionale, sul modello CoSO Framework, modello elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (integrato per gli aspetti informatici con la componente di Enterprise Risk Management (ERM): “CoSO ERM Framework”) e le Linee Guida di Confindustria.

Il CoSO Report definisce il controllo interno come il processo, attuato da Consiglio di Amministrazione, dal management e da tutto il personale, volto a fornire la ragionevole sicurezza relativamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali:

  • efficacia ed efficienza delle attività operative (operation);
  • attendibilità dell’informativa finanziaria (reporting), al fine di assicurare che l’informativa finanziaria fornisca una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in accordo con i principi contabili di generale accettazione;
  • conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance).

Il sistema di controllo dell’Emittente poggia sui seguenti elementi caratterizzanti:

Ambiente di controllo: è l’ambiente nel quale gli individui operano e rappresenta la cultura al controllo permeata nell’organizzazione. È costituito dai seguenti elementi: Codice Etico, Organigramma aziendale, sistema di deleghe e procure, disposizioni organizzative, Codice di comportamento Internal Dealing per operazioni compiute su strumenti finanziari di El.En. s.p.a., Regolamento per il Trattamento delle Informazioni Societarie di El.En. s.p.a., Regolamento per le Operazioni con Parti Correlate di El.En. s.p.a., Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (pubblicata all’interno della relazione sulla gestione) Manuale per la Protezione dei dati personali (GDPR), Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), Manuale Sistema di Gestione Integrata, Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 e le Policy Ambientale, Diritti Umani, Anti Corruzione e Diversity approvate dal Consiglio dell’Emittente, recepite e approvate da tutte le società controllate e diffuse a tutti i dipendenti del Gruppo.

Identificazione e valutazione dei rischi: è il processo volto ad assicurare l’individuazione, analisi e gestione dei rischi aziendali con particolare attenzione all’analisi dei rischi di natura amministrativo-contabile, legati all’informativa contabile e dei controlli a presidio dei rischi individuati.

Attività di controllo: è l’insieme delle prassi e procedure di controllo definite per consentire il presidio dei rischi aziendali al fine di condurli ad un livello accettabile nonché garantire il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Si compone dei seguenti elementi:

i. Procedure amministrativo – contabili: insieme di procedure aziendali rilevanti ai fini della predisposizione e diffusione dell’informativa contabile (quali: procedure amministrativo contabili relative, in particolare, a bilancio e reporting periodico e matrici dei controlli amministrativo-contabili);

ii. Procedure aziendali rilevanti ai fini della prevenzione e monitoraggio dei rischi operativi come il sistema di gestione della qualità ISO 9001:2015, ISO 13485:2016 MDSAP e Direttiva 93/42/ECC (che già in parte è stata sostituita dal Regolamento Europeo sui dispositivi medici UE 2017/745 MDR).

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Monitoraggio e informativa: è il processo istituito per assicurare l'accurata e tempestiva raccolta e comunicazione delle informazioni, nonché l'insieme delle attività necessarie per verificare e valutare periodicamente l'adequatezza, l'operatività e l'efficacia dei controlli interni. Si focalizza sul processo di valutazione circa l'adequatezza e l'effettiva applicazione delle procedure e dei controlli sull'informativa contabile, tale da consentire all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e al Dirigente Preposto di rilasciare le attestazioni e dichiarazioni richieste ai sensi dell'art. 154-bis TUF.


2) Descrizione delle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Il sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Le principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria sono descritte di seguito:

a.1) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria:

Il processo di identificazione e valutazione dei rischi (risk assessment) legati all'informativa contabile e finanziaria, è svolto dal Dirigente Preposto e condiviso con l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed il Comitato controllo e rischi.

Il processo di risk assessment si articola nelle seguenti attività:

  • analisi e selezione dell'informativa contabile rilevante diffusa al mercato (analisi dell'ultimo bilancio ovvero dell'ultima relazione semestrale disponibile di capogruppo e consolidata, al fine di individuare le principali aree di rischio e i correlati processi rilevanti);
  • individuazione delle Società controllate rilevanti e delle aree amministrativo-contabili significative, per ciascuna voce del bilancio consolidato, sulla base di criteri quantitativi definiti;
  • identificazione e valutazione del rischio inerente sulle aree amministrativo-contabili significative, nonché dei relativi processi/flussi contabili alimentanti, sulla base dell'analisi di indicatori quali-quantitativi;
  • comunicazione, alle funzioni coinvolte, delle aree di intervento rispetto alle quali è necessario predisporre e/o aggiornare procedure amministrativo-contabili.

a.2) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati:

In seguito alla valutazione dei rischi si è proceduto con l'individuazione di specifici controlli finalizzati a ridurre a un livello accettabile il rischio connesso al mancato raggiungimento degli obiettivi del sistema a livello sia di società che di processo. A tal fine l'emittente ha definito, all'interno del sistema di procedure amministrativo-contabili, le c.d. "Matrici dei controlli amministrativo-contabili", documenti che descrivono le attività di controllo esistenti in ciascun processo amministrativo-contabile rilevante. I controlli descritti nelle matrici sono da considerarsi parte integrante delle procedure dei controlli amministrativo-contabili dell'Emittente.

A livello di processo sono stati identificati controlli di tipo specifico quali le verifiche sulla base della documentazione di supporto della corretta rilevazione contabile effettuata, il rilascio di autorizzazioni, l'effettuazione di riconciliazioni, lo svolgimento di verifiche di coerenza. I controlli individuati a livello di processo, inoltre, sono stati classificati, a seconda delle loro caratteristiche in controlli manuali o automatici.

A livello di società sono stati identificati i controlli di tipo "pervasivo", ovvero quei controlli caratterizzanti l'intera struttura quali l'assegnazione delle responsabilità, la distribuzione dei poteri, i compiti assegnati e i controlli di carattere generale sui sistemi informatici e sulla segregazione dei compiti.

a.3) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati:

La verifica e la valutazione periodica circa l'adequatezza, operatività e l'efficacia dei controlli amministrativo-contabili si articola nelle seguenti fasi:

  • Supervisione continua, da parte dei responsabili di funzione/società che si esplica nel quadro della gestione corrente;

RELAZIONE CORPORATE GOVERNANCE 2026


  • Esecuzione delle attività di controllo e monitoraggio finalizzata a valutare l'adequatezza del disegno e l'effettiva operatività dei controlli in essere, svolta dal Dirigente Preposto che si è avvalso per le attività di test del contributo del personale dell'ufficio Direzione Finanziaria e di consulenti esterni.

L'esito delle verifiche descritte in merito all'adequatezza nonché all'operatività del sistema di controllo contabile, ha portato alla redazione di una relazione sull'efficacia del sistema che, condivisa con l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, è stata comunicata dal Dirigente Preposto al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale nella veste di Comitato di Controllo Interno.

b) Ruoli e Funzioni coinvolte

In particolare, si riportano di seguito le principali responsabilità individuate per garantire il corretto funzionamento del sistema:

  • il Consiglio di Amministrazione è responsabile di nominare il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari; vigilare affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati requisiti (in termini di autorevolezza, professionalità e indipendenza), poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti; istituire un flusso informativo periodico, attraverso il quale il Dirigente Preposto possa riferire in merito ai risultati delle attività svolte e alle eventuali criticità emerse, anche al fine di condividere le azioni necessarie per il superamento di criticità significative. Nell'espletamento delle sue funzioni, il Consiglio si avvale dell'assistenza del Comitato Controllo e rischi, che ha funzioni consultive e propostive anche con riferimento al sistema di controllo interno amministrativo-contabile;
  • il Collegio Sindacale svolge la funzione di Comitato di Controllo Interno e della revisione contabile con i compiti e le responsabilità di cui all'art. 19 D. Lgs. 39/2010.
  • l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è responsabile di implementare e monitorare il Sistema di Controllo Interno, con particolare riferimento alle procedure Amministrativo-Contabili; validare, di concerto con il Dirigente Preposto, i risultati dell'attività periodica di risk assessment; valutare, tenuto conto anche dell'attività istruttoria del Dirigente Preposto, l'efficacia delle procedure implementate; rivedere tutte le “altre informazioni di carattere finanziario” rilasciate al mercato;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ha, oltre alle responsabilità attribuite congiuntamente all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, la responsabilità di valutare e monitorare il livello di adeguatezza e operatività del sistema di controllo interno amministrativo – contabile, attraverso un'attività istruttoria.
  • l'Internal Auditor preposto alla esecuzione del controllo sull'area bilancio ha il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e dell'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con riferimento all'area di formazione bilanci.
  • l'Organismo di Vigilanza della osservanza del Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 ha il compito di vigilare sul rispetto delle procedure allestite dalla Emittente anche nell'ambito della prevenzione di reati societari.

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EL.EN. SPA

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

ESITO VOTAZIONE

Aliegato "H"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Hanno partecipato alla votazione:

  • numero 245 azionisti rappresentati
  • numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale

Hanno votato:

| | | % Azioni Ordinarie Rappresentate
(Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse
al voto | %Cap. Soc. |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Favorevoli | 63.011.674 | 99,585583 | 99,585583 | 78,387790 |
| Contrari | 144.328 | 0,228100 | 0,228100 | 0,179547 |
| Sub Totale | 63.156.002 | 99,813683 | 99,813683 | 78,567337 |
| Astenuti | 117.890 | 0,186317 | 0,186317 | 0,146658 |
| Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |
| Sub totale | 117.890 | 0,186317 | 0,186317 | 0,146658 |
| Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 |

Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula.

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Azionisti: 245

Azionisti in proprio: 0

Teste: 2

Azionisti in delega: 245

Pag. 1


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^ Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome CONTRARI Tot. Voti Proprio Delega
2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESTGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA 0 0 0
**D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS 100.000 0 100.000
**D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL 12.000 0 12.000
**D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSSERIES 32.328 0 32.328

Totale voti 144.328
Percentuale votanti % 0,228100
Percentuale Capitale % 0,179547

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Azionisti
Azionisti in proprio:
3 Teste:
0 Azionisti in delega:

Pagina 1

  1. DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
  2. *D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)
    RL
    rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE
Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome ASTENUTI
2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUNDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA Tot. Voti Proprio Delega
**D ANONEA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 DA DTD 12/28/2020 0 0 0
**D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 3.000 0 3.000
114.890 0 114.890

Totale voti 117.890

Percentuale votanti % 0,186317

Percentuale Capitale % 0,146658

img-7.jpeg

Azionisti:

Azionisti in proprio:

2 Teste:

0 Azionisti in delega:

Pagina 2

1 DE delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
2
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voteranno effettuata alla postazione assistita)
RL
rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026
(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome Tot. Voti Proprio Delega
1 COMPOTERSHARE SBA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA 0 0 0
*** MASOTTI MARIA FEDERICA 2.008.982 0 2.008.992
D S.M.I.L. S.B.L. 8.162.232 0 8.162.232
*** MASOTTI GIOVANNI 1.958.806 0 1.958.806
**D IMMOBILIARE DEL CILIEGO SRL 5.798.592 0 5.798.592
*** CANGIOLI MARTA 252.000 0 252.000
*** CANGIOLI ANDREA 11.850.752 0 11.850.752
*** PECCI ROBERTA 161.000 0 161.000
*** PECCI ALESSANDRA 112.000 0 112.000
*** SALVADORI PAOLA 4.800 0 4.800
*** PECCI ALBERTO 266.592 0 266.592
*** CANGIOLI GIULIA 153.675 0 153.675
*** CLEMENTI GABRIELE 7.646.488 0 7.646.488
*** CANGIOLI SILVIA 141.600 0 141.600
2 COMPOTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISANI NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA 0 0 0
**D SELECTION VALUE PARTNERSHIP 12.000 0 12.000
**D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT ARTIEN SMALL-UND MIDCAP 3.336 0 3.336
**D QUONIAN FONDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES 90.052 0 90.052
**D QUONIAN FONDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP 8.057 0 8.057
**D GLOBAL PLATFORM 27.386 0 27.386
**D DI-FONDS RAV RBI ARTIEN 40.302 0 40.302
**D EBH-ARTIEN-UNIVERSAL-FONDS 6.353 0 6.353
**D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST 13.464 0 13.464
**D RAM (LUX) SYSTEMATIC FONDS 3.835 0 3.835
**D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND 17.328 0 17.328
**D ROBERT BOSCH GMBH 29.547 0 29.547
**D THRIFT SAVINGS PLAN 123.748 0 123.748
**D BLACKBOCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FONDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS 52.147 0 52.147
**D STICHTING BEDRIJFSTAFFENSION FONDS VOOR DE MEDIA FNO 251.051 0 251.051
**D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A 7.700 0 7.700
**D AX FUND I-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES 21.000 0 21.000
**D AX FUND I-AZ ALLOCATION ITALIAN TREND 6.900 0 6.900
**D KEMPEN INTERNATIONAL FONDS-KEMPEN (LUX) SOSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND 134.298 0 134.298
**D EPSENS ACTIONS PME ETI 26.006 0 26.006
**D FCP ERASMUS SMALL CAP EURO 79.605 0 79.605
**D AX ALLOCATION-BALANCED BRAVE 46.500 0 46.500
**D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT 33.605 0 33.605
**D ROBIN I-FONDS 39.199 0 39.199
**D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF STBV-NW-UNIVERSAL-FONDS 2.532 0 2.532
**D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL 4.825 0 4.825
**D SYCOMORE SELECTION PME 94.361 0 94.361
**D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A 14.000 0 14.000
**D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA 82.686 0 82.686
**D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY SA-US FUND 7.848 0 7.848
**D RW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD 680 0 680
**D SYCOMORE INCLUSIVE JOBS 74.748 0 74.748
**D KEMPEN ORANGE PARTICIPATIES N.V 4.200.000 0 4.200.000
**D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES 14.058 0 14.058

A

Assositi in proprio:

240

Teste:

0 Azionisti in proprio

Pagina 3

DEF delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

D delego alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione malattia)

RL* rappresentata legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

29 aprile 2026

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
D AZ FUND I AZ ALLOCATION FIR ITALIAN EXCELLENCE 70 65.000 0 65.000
D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT 9.680 0 9.680
D GOLDMAN SACHS FUNDS VII 10.129 0 10.129
D ANTMA INIZIATIVA ITALIA 864.505 0 864.505
D ANTMA ITALIA 120.630 0 120.630
D ANTMA CRESCITA ITALIA 21.500 0 21.500
D GOLDMAN SACHS FUNDS III 92.549 0 92.549
D ANTMA ELTIF ITALIA 2026 5.000 0 5.000
D ANTMA SVILUPPO ITALIA 2031 17.000 0 17.000
D ONSPAIR GLOBAL SEARDS - SMALL CAP (UNBEDDED) INDEX POOL 565 0 565
D GESTIELLE PRO ITALIA 9.000 0 9.000
D ANTMA CRESCITA ITALIA NEW 89.631 0 89.631
D ANTMA PMI ITALIA 272.051 0 272.051
D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND 227 0 227
D ANTMA SVILUPPO ITALIA 2030 36.220 0 36.220
D ARRCO QUANT I 25.713 0 25.713
D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND 33.589 0 33.589
D IFSL MANJAGRODOR EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND 311.202 0 311.202
D AMUNDI ETF ICAW - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF 794 0 794
D PRITOS DEFENSIVE 15.788 0 15.788
D PRICOS 647.517 0 647.517
D PRICOS SRI 25.202 0 25.202
D D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP 36 0 36
D DES VAL INTL.PREQ CEN NON FLIP 19 0 19
D B&H MASTER (GCM ) 39 0 39
D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY 18.151 0 18.151
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II 341.468 0 341.468
D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND 12.682 0 12.682
D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND 639.013 0 639.013
D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF 7.843 0 7.843
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST 52.039 0 52.039
D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY 1.540 0 1.540
D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. 39 0 39
D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA 6.759 0 6.759
D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS 1.992 0 1.992
D AMUNDI MSCI EMD SMALL CAP ESG BRD TRANS 13.633 0 13.633
D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA 736 0 736
D LEADERSEL PMI 64.000 0 64.000
D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL 287.775 0 287.775
D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC 5.561.946 0 5.561.946
D STICKTING BPL PENSION 1.676 0 1.676
D DNCA ACTIONS EURO PME 526.250 0 526.250
D M PRIME EUROPE STOCKS 667 0 667
D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES 34.259 0 34.259
D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL 1.977 0 1.977
D TREASURER OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND POOLED TRUST 10.323 0 10.323
D COMMONWEALTH OF GERMAN/INAXIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM 35.264 0 35.264
D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC 55.993 0 55.993

img-8.jpeg

Pagina 4

2 DE° delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

240

D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione affermata alla postazione assistita)

RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

29 aprile 2026

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
D UPS GROUP TRUST 4.087 0 4.887
D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 3.879 0 3.879
D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC 9.299 0 9.299
D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION 3.168 0 3.168
D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND 50.023 0 50.023
D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMER 189 0 189
D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD 711 0 711
D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION 66 0 66
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO 65 0 65
D XTRACKERS MSCI EINDSONE HEDGED EQUITY ETF 337 0 337
D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX=US SMALL-CAP INDEX FUND 167.194 0 167.194
D ISSARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY 6.248 0 6.248
D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND 110.961 0 110.961
D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN 73 0 73
D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO 8.963 0 8.963
D VOYA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND 13.709 0 13.709
D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND 20.969 0 20.969
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 93.449 0 93.449
D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND 15.783 0 15.783
D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND 43.501 0 43.501
D WISDOMTREE EUROPE HEDGED EQUITY FUND 134.875 0 134.875
D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND 7.187 0 7.187
D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND 19.219 0 19.219
D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM 1 0 1
D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN 25.587 0 25.587
D GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF 120 0 120
D NN PARAPLUFONDS 1 N.Y. 57.613 0 57.613
D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI 7.126 0 7.126
D AVANTIS CIBC INTERNATIONAL EQUITY ETF 67 0 67
D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN 694 0 694
D BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS 170.817 0 170.817
D STAR FUND 854.650 0 854.650
D BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITIES 360.713 0 360.713
D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES 36.239 0 36.239
D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM 934 0 934
D AMONDI MULTI-GERANTS PEA PME 150.092 0 150.092
D MULTI UNITS FRANCE - AMONDI FT 162.782 0 162.782
**D LEGAL & GENERAL ICAP. 815 0 815
D VERDIPAPIAFONDET KLP AKSJEGLOBAL SMALL CAP INDENT 1.448 0 1.448
D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. 8.485 0 8.485
D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 11.810 0 11.810
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORE 3.441 0 3.441
D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND 16.441 0 16.441
D SNB CAPITAL COMPANY 5.085 0 5.085
D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTIGATO BAN 1.672 0 1.672
D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS' TRUST AND FOOD EMPLOYERS JOINT PENSION 4.769 0 4.769
**D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. 59.155 0 59.155
D POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO 12.203 0 12.203

Pagina 5

Azionisti: 240
Azionisti in propria: 0
Teste: 240
Azionisti in delega: 0

DEI delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voleziono effettuare alla postazione umidita)
RL
rappresenta legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
**D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST 3.638 0 3.638
**D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST 26.470 0 26.470
**D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST 5.781 0 5.781
**D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I 100 0 100
**D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST 4.511 0 4.511
**D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER 36.556 0 36.556
**D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC 946 0 946
**D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION 17.842 0 17.842
**D FIDELITY CONCORD STREET TRUST; FIDELITY SAI INTERNATIONAL S 13.689 0 13.689
**D ONEMARKETS ITALY ICAV 11.353 0 11.353
**D ISHARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF 191.410 0 191.410
**D ISHARES CORE MSCI EAFE ETF 290.504 0 290.504
**D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF 5.889 0 5.889
**D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF 3.659 0 3.659
**D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED 22.515 0 22.515
**D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. 27.966 0 27.966
**D COAL ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND 63 0 63
**D COAL Q MARKET NEUTRAL FUND 53 0 53
**D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S 4.782 0 4.782
**D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-TRINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED 1.864 0 1.864
**D COAL Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. 61 0 61
**D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. 27.540 0 27.540
**D INTERFUND SICAV 10.000 0 10.000
**D FIDEUNAM ITALIA 14.202 0 14.202
**D FIDEUNAM PIANO AZIONI ITALIA 720.549 0 720.549
**D FIDEUNAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 144.080 0 144.080
**D FIDEUNAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 58.358 0 58.358
**D FUNDITALIA 411.665 0 411.665
**D EURIZON FUND 201.286 0 201.286
**D INTERNATIONAL MONETARY FUND 573 0 573
**D SOCIAL PROTECTION FUND 1.932 0 1.932
**D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK 1.216 0 1.216
**D VIF ICVC VANGUARD FINE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND 5.794 0 5.794
**D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST 14.023 0 14.023
**D KSBC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND 632 0 632
**D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT BONNEIS AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY 9.131 0 9.131
**D OMERE ADMINISTRATION CORPORATION 6.284 0 6.284
**D ISHARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF 23.000 0 23.000
**D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF 2.424 0 2.424
**D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS 46.734 0 46.734
**D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY 5.015 0 5.015
**D EURIZON CAPITAL SGR-FIR ITALIA 30 51.599 0 51.599
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 77.943 0 77.943
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 234.786 0 234.786
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 145.811 0 145.811
**D EURIZON STEP 70 PIR ITALIA GIUGNO 2027 23.000 0 23.000
**D EURIZON AM RILANCIO ITALIA TR 5.103 0 5.103
**D EURIZON PIR ITALIA AZIONI 17.261 0 17.261

img-9.jpeg

Azionisti:

Azionisti in proprio:

240

Teste:

Azionisti in design

2

240

DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

**D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)

RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


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Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

29 aprile 2026

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
D EURIZON AZIONI PMI ITALIA 253.668 0 253.668
D EURIZON AZIONI ITALIA 212.083 0 212.083
D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) 21.544 0 21.544
D UBS LUX FUND SOLUTIONS 61.765 0 61.765
D DWS MULTI ASSET PIR FUND 60.000 0 60.000
D XTRACKERS 80.093 0 80.093
D AILIS SICAV 40.004 0 40.004
D SCHWAB INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF 94.119 0 94.119
D SSR MECI ACWI EX USA IMI SCHEDMED NONLENDING COMMON TRUST FUND 3.185 0 3.185
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST 10.354 0 10.354
D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND 29.464 0 29.464
D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND 425.284 0 425.284
D THE METHODIST HOSPITAL 3.686 0 3.686
D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD 23.986 0 23.986
D MANULIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND 8.048 0 8.048
D SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS 58.407 0 58.407
D TARIFT SAVINGS PLAN 11.049 0 11.049
D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM 6.100 0 6.100
D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF 1.213 0 1.213
D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF 11.457 0 11.457
D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 256 0 256
D COLLE FONDING STATE TRACKERS' RETIREMENT SYSTEM 45.901 0 45.901
D SSGA SPDR ETF EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY 34.923 0 34.923
D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER 7.379 0 7.379
D POLICE AND FISHMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY 17.016 0 17.016
D SSGA SPDR ETF EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY 12.613 0 12.613
D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND 7.700 0 7.700
D MGI FUNDS PIC 13.305 0 13.305
D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM 3.082 0 3.082
D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D 24.847 0 24.847
D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO 545 0 545
D LACERA MASTER OPER TRUST 875 0 875
D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND 1.285.384 0 1.285.384
D MERCER QIF FUND PLC 11.923 0 11.923
D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND 6.998 0 6.998
D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA 602 0 602
D HARBOR OVERSEAS FUND 4.941 0 4.941
D ANIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY 45.083 0 45.083
D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS 1.856 0 1.856
D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY 461 0 461
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF 2.253 0 2.253
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND 1.494 0 1.494
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY 5.635 0 5.635
D AMERICAN CENTURY ICAW 17 0 17
D SPDR PORTFOLIO EUROPE ETF 1.707 0 1.707
D SSR MECI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FND 2.610 0 2.610
D IBM 401(K) PLUS PLAN TRUST 148 0 148
D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND 618 0 618

img-10.jpeg
Pagina 7

240

240

D E* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voleziamo effettuata alla presunione assistita)
RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^ Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE
Oggetto: 1.1. Relazione finanziaria annuale al 31/12/2025

Cognome FAVOREVOLI
**D REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS
**D SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF
Totale voti 63.011.674
Percentuale votanti % 99,585583
Percentuale Capitale % 78,387790
Tot. Voti Proprio
--- ---
7.099 0
15.470 0

img-11.jpeg

Azionisti: 240
Teste: 0
Azionisti in propria: 0
Azionisti in delega: 0

Pagina 8

2 DE^ delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
240 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)
RL^ rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

Allegato "I"
all'atto
Rep. 152029
Nac. 20283

ESITO VOTAZIONE

Oggetto : 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Hanno partecipato alla votazione:

  • numero 245 azionisti rappresentati
  • numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale

Hanno votato:

| | | % Azioni Ordinarie Rappresentate
(Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse
al voto | %Cap. Soc. |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Favorevoli | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 |
| Contrari | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |
| Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 |
| Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 |
| Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |
| Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 |
| Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 |

Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula.

img-12.jpeg

Azionisti: 245

Azionisti in proprio: 0

Teste: 2

Azionisti in delega: 245

Pag. 1


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29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^ Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE
Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome
Totale voti 0
Percentuale votanti % 0,000000
Percentuale Capitale % 0,000000

CONTRARI

Tot. Voti Proprio Delega

img-0.jpeg

Azionisti:
Azionisti in proprio:
0 Teste:
0 Azionisti in delega:

Pagina 1

0 DE delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
0
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (venzione effettuata alla postazione anónita)
RL
rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


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29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome ASTENUTI
2 COMPUTERSRANE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA
**D ANDREA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 UA DTD 12/29/2020
Totale voti 3.000
Percentuale votanti % 0,004741
Percentuale Capitale % 0,003732
Tot. Voti Proprio
--- ---
0 0
3.000 0

img-1.jpeg

img-2.jpeg

img-3.jpeg

Pagina 2

1 DE delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
1
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)
RL
rappresentativa legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


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29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

FAVOREVOLI

Cognome Tot. Voti Proprio Delega
1 COMPUTERSHARE SFA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA 0 0 0
*** MABOTTI MARIA FEDERICA 2.008.992 0 2.008.992
D S.M.I.L. S.R.L. 8.162.232 0 8.162.232
*** MABOTTI GIOVANNI 1.958.806 0 1.958.806
**D IMMOBILIARE DEL CILIEGIO SRL 5.798.592 0 5.798.592
*** CANGIOLI MARTA 252.000 0 252.000
*** CANGIOLI ANDREA 11.850.752 0 11.850.752
*** PECCI ROBERTA 161.000 0 161.000
*** PECCI ALESSANDRA 112.000 0 112.000
*** SALVADORI PAOLA 4.800 0 4.800
*** PECCI ALBERTO 266.592 0 266.592
*** CANGIOLI GIULIA 153.675 0 153.675
*** CLEMENTI GABRIELE 7.646.488 0 7.646.488
*** CANGIOLI SILVIA 141.600 0 141.600
2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA 0 0 0
**D SELECTION VALUE PARTNERSHIP 12.000 0 12.000
**D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBB W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT ANTIEN SMALL-UND MIECAP 3.336 0 3.336
**D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES 90.052 0 90.052
**D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP 8.057 0 8.057
**D GLOBAL PLATFORM 27.386 0 27.386
**D UI-FONDS BAV RRI ANTIEN 40.302 0 40.302
**D ESK-ANTIEN-UNIVERSAL-FONDS 6.353 0 6.353
**D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST 13.464 0 13.464
**D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS 3.835 0 3.835
**D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND 17.328 0 17.328
**D ROBERT BOSCH GMBS 29.547 0 29.547
**D THRIFT SAVINGS PLAN 123.748 0 123.748
**D BLACKBOCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS 52.147 0 52.147
**D STICHTING BEDRIJFSTAFFENSIDEN FONDS VOOR DE MEDIA PNO 251.051 0 251.051
**D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A 7.700 0 7.700
**D AZ FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES 21.000 0 21.000
**D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND 6.900 0 6.900
**D KEMPEN INTERNATIONAL FUNDS-KEMPEN (LUX) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND 134.298 0 134.298
**D EPSENE ACTIONS PME ETI 26.006 0 26.006
**D FCP ERASMUS SMALL CAP EUNO 79.605 0 79.605
**D AZ ALLOCATION-SALANCED SAAVE 46.500 0 46.500
**D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT 33.605 0 33.605
**D ROBIN I-FONDS 39.199 0 39.199
**D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBB ON BEHALF OF STNV-NW-UNIVERSAL-FONDS 2.532 0 2.532
**D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL 4.825 0 4.825
**D STOOMORE SELECTION PME 94.361 0 94.361
**D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A 14.000 0 14.000
**D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA 82.686 0 82.686
**D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY CIT FUND 7.848 0 7.848
**D NW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD 680 0 680
**D STOOMORE INCLUSIVE JOBS 74.748 0 74.748
**D KEMPEN ORANZE PARTICIPATIES N.V 4.200.000 0 4.200.000
**D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES 14.058 0 14.058

img-4.jpeg

Pagina 3

DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

**D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione esistita)

RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN.SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

FAVOREVOLI

Cognome Tot. Voti Proprio Delega
D AS FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 65.000 0 65.000
D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX UE SMALL-CAP EQUITY CIT 9.680 0 9.680
D GOLDMAN SACHS FUNDS VII 10.129 0 10.129
D ANIMA INTELATIVA ITALIA 864.505 0 864.505
D ANIMA ITALIA 120.630 0 120.630
D ANIMA CRESCITA ITALIA 21.500 0 21.500
D GOLDMAN SACHS FUNDS III 92.549 0 92.549
D ANIMA ELTIF ITALIA 2026 5.000 0 5.000
D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 17.000 0 17.000
D ONERBY GLOBAL SHARED - SMALL CAP (UNBEDGED) INDEX POOL 565 0 565
D GESTIELLE PRO ITALIA 9.000 0 9.000
D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW 89.631 0 89.631
D ANIMA PMI ITALIA 272.051 0 272.051
D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND 227 0 227
D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 36.220 0 36.220
D ARRCO QUANT 1 25.713 0 25.713
D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND 33.589 0 33.589
D IFSI. MARLBOROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND 311.202 0 311.202
D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF 794 0 794
D PRICOS DEFENSIVE 15.788 0 15.788
D PRICOS 647.517 0 647.517
D PRICOS SNI 25.202 0 25.202
D D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP 36 0 36
D DES VAL INTL.PEEQ CSR NON FLIP 19 0 19
D BAN MASTER (GCM ) 39 0 39
D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY 18.151 0 18.151
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II 341.468 0 341.468
D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND 12.682 0 12.682
D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND 639.013 0 639.013
D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF 7.843 0 7.843
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST 52.039 0 52.039
D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY 1.540 0 1.540
D RCLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. 39 0 39
D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA 6.759 0 6.759
D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS 1.992 0 1.992
D AMUNDI MSCI EMU SMALL CAP ESG BRD TRANS 13.633 0 13.633
D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA 736 0 736
D LEADERELL PMI 64.000 0 64.000
D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL 287.775 0 287.775
D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC 5.561.946 0 5.561.946
D STICHTING BPL PERSIDEN 1.676 0 1.676
D DNCA ACTIONS EURO PME 526.250 0 526.250
D M PRIME EUROPE STOCKS 667 0 667
D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES 34.259 0 34.259
D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL 1.977 0 1.977
D TREASURER OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND POOLED TRUST 10.323 0 10.323
D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES' ASSISTANCE SYSTEM 35.264 0 35.264
D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC 55.993 0 55.993

Aziomisti: 244
Aziomisti in proprio: 244

Teste: 0
Aziomisti in delega: 244

Pagina 4

DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

**D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (venazione effettuata alla postazione assistita)

RL* rappresentativa legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
D UPS GROUP TRUST 4.887 0 4.887
D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 3.879 0 3.879
D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC 9.299 0 9.299
D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION 3.168 0 3.168
D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND 50.023 0 50.023
D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMER 189 0 189
D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD 711 0 711
D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION 66 0 66
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO 65 0 65
D STRACKERS MSCI EUROZONE HEDGED EQUITY ETF 337 0 337
D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND 167.194 0 167.194
D ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY 6.248 0 6.248
D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND 110.961 0 110.961
D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN 73 0 73
D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO 8.963 0 8.963
D VOTA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND 13.709 0 13.709
D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND 20.969 0 20.969
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 93.449 0 93.449
D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND 15.783 0 15.783
D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND 43.501 0 43.501
D WISDOMTREE EUROPE HEDGED EQUITY FUND 134.875 0 134.875
D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND 7.187 0 7.187
D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND 19.219 0 19.219
D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM 1 0 1
D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN 25.597 0 25.597
D GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF 120 0 120
D NN PARAFLOYONDS 1 N.V. 57.613 0 57.613
D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI 7.126 0 7.126
D AVANTIS CIBC INTERNATIONAL EQUITY EVF 67 0 67
D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN 694 0 694
D BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS 170.817 0 170.817
D STRA FUND 854.650 0 854.650
D BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITIES 360.713 0 360.713
D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES 36.239 0 36.239
D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM 934 0 934
D AMUNDI MULTI-GERANTS PEA PME 150.092 0 150.092
D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI PT 162.782 0 162.782
D LEGAL & GENERAL ICRF. 815 0 815
D VERDIPAPIRFONDET KLP AKSJEGLOBAL SMALL CAP INDEKS 1.448 0 1.448
D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. 8.485 0 8.485
D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 11.810 0 11.810
D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO 3.441 0 3.441
D NORTHERN TRUST UCTFS COMMON CONTRACTUAL FUND 16.441 0 16.441
D SNB CAPITAL COMPANY 5.085 0 5.085
D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTABLE BAN 1.672 0 1.672
D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS' UNIONS AND FOOD EMPLOYERS JOINT PENSION 4.769 0 4.769
D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. 59.155 0 59.155
D FOLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO 12.203 0 12.203

Azionisti: 244
Azionisti in proprio: 0
Teste: 0
Azionisti indelivri: 244

Pagina 5

DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

**D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voterione effettuata alla postazione assistita)

XL* rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
**D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST 3.638 0 3.638
**D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST 26.470 0 26.470
**D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST 5.781 0 5.781
**D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I 100 0 100
**D MISBOURI EDUCATION PENSION TRUST 4.511 0 4.511
**D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER 36.556 0 36.556
**D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC 946 0 946
**D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION 17.842 0 17.842
**D FIDELITY CONCORD STREET TRUST; FIDELITY SAI INTERNATIONAL S 13.689 0 13.689
**D GNEMARKETS ITALY ICAN 11.353 0 11.353
**D ISHARES MSCI SAFE SMALL-CAP ETF 191.410 0 191.410
**D ISHARES CORE MSCI SAFE ETF 290.524 0 290.524
**D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF 5.889 0 5.889
**D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF 3.659 0 3.659
**D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED 22.515 0 22.515
**D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. 27.966 0 27.966
**D CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND 63 0 63
**D CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND 53 0 53
**D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S 4.782 0 4.782
**D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-RINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED 1.864 0 1.864
**D CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. 61 0 61
**D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. 27.540 0 27.540
**D INTERFUND SICAV 10.000 0 10.000
**D FIDEURAM ITALIA 14.202 0 14.202
**D FIDEURAM PIANO AZIONI ITALIA 720.549 0 720.549
**D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 144.080 0 144.080
**D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 58.358 0 58.358
**D FUNDITALIA 411.665 0 411.665
**D EURIZON FUND 201.286 0 201.286
**D INTERNATIONAL MONETARY FUND 573 0 573
**D SOCIAL PROTECTION FUND 1.932 0 1.932
**D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK 1.216 0 1.216
**D VIF ICVC VANGUARD FIDE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND 5.794 0 5.794
**D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST 14.023 0 14.023
**D HSBC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND 632 0 632
**D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY 9.131 0 9.131
**D OMES ADMINISTRATION CORPORATION 6.284 0 6.284
**D ISHARES CORE MSCI SAFE IMI INDEX ETF 23.000 0 23.000
**D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF 2.424 0 2.424
**D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS 46.734 0 46.734
**D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS 100.000 0 100.000
**D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL 12.000 0 12.000
**D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY 5.015 0 5.015
**D EURIZON CAPITAL NON-PIR ITALIA 30 51.599 0 51.599
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 77.943 0 77.943
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 234.786 0 234.786
**D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 145.811 0 145.811
**D EURIZON STEP 70 PIR ITALIA GIUGNO 2027 23.000 0 23.000

img-5.jpeg

Pagina 6

DR* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica

**D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)

RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

29 aprile 2026

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome FAVOREVOLI Tot. Voti Proprio Delega
D EURISON AM RILANCIO ITALIA TR 5.103 0 5.103
D EURISON FIR ITALIA AZIONI 17.261 0 17.261
D EURISON AZIONI PMI ITALIA 253.668 0 253.668
D EURISON AZIONI ITALIA 212.083 0 212.083
D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) 21.544 0 21.544
D UBS LUX FUND SOLUTIONS 61.765 0 61.765
D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSERIES 32.328 0 32.328
D DWS MULTI ASSET FIR FUND 60.000 0 60.000
D XTRACKERS 80.093 0 80.093
D AILIS SICAV 40.004 0 40.004
D SCENAB INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY ETF 94.119 0 94.119
D SSB MSCI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND 3.185 0 3.185
D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST 10.354 0 10.354
D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND 29.464 0 29.464
D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND 425.284 0 425.284
D THE METHODIST HOSPITAL 3.686 0 3.686
D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD 23.986 0 23.986
D MANULITE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND 8.048 0 8.048
D SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS 58.407 0 58.407
D THRIFT SAVINGS PLAN 11.049 0 11.049
D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM 6.100 0 6.100
D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF 1.213 0 1.213
D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF 11.457 0 11.457
D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 256 0 256
D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM 45.901 0 45.901
D SSGA SPOK ETF EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY 34.923 0 34.923
D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER 7.379 0 7.379
D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 114.890 0 114.890
D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY 17.016 0 17.016
D SSGA SPOK ETF EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY 12.613 0 12.613
D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND 7.700 0 7.700
D NGI FUNDS PLC 13.305 0 13.305
D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM 3.082 0 3.082
D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D 24.847 0 24.847
D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO 545 0 545
D LACKER WASTER OPER TRUST 875 0 875
D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND 1.285.384 0 1.285.384
D MERCER QIF FUND PLC 11.923 0 11.923
D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND 6.998 0 6.998
D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA 602 0 602
D RABBOR OVERSEAS FUND 4.941 0 4.941
D AKIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY 45.083 0 45.083
D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS 1.856 0 1.856
D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY 461 0 461
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF 2.253 0 2.253
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND 1.494 0 1.494
D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY FUND 5.635 0 5.635
**D AMERICAN CENTURY ICF 17 0 17

img-6.jpeg
Pagina 7

DEI delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione eniutica)
RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


EL.EN. SPA

29 aprile 2026

Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026

(2^a Convocazione del 06 maggio 2026)

LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE

Oggetto: 1.2. Approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

Cognome FAVOREVOLI
**D SPOR PORTFOLIO EUROPE ZTF
**D SBR MSCI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FND
**D IBM 401(N) PLUS PLAN TRUST
**D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND
**D REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS
**D SPOR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF
Totale voti 63.270.892
Percentuale votanti % 99,995259
Percentuale Capitale % 78,710263
Tot. Voti Proprio
--- ---
1.707 0
2.610 0
148 0
618 0
7.099 0
15.470 0

img-7.jpeg

Azionisti:
Azionisti in proprio:
244
Teste:
0
Azionisti in delega:
2
244

Pagina 8

2
DE delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica
D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)
RL
rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica


Allegato "L"
all'atto
Rep. 152029
Nov. 20283

ELEN™

THE FUTURE IN A BEAM

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RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI EX ARTT. 123-TER T.U.F. E 84-QUATER REG. CONSOB 11971/1999

Approvata dal consiglio di amministrazione nella seduta del 13 marzo 2026

img-8.jpeg

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


INDICE

PREMessa...4
SEZIONE I - LA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE...6
1. GLI ORGANI O I SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE E APPROVAZIONE ED EVENTUALE REVISIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI (LETT. A)...6
2. Comitato per la remunerazione: composizione, competenze e modalità di funzionamento (lett. b)...8
3. Compenso e condizione di lavoro dei propri dipendenti (lett. c)...10
4. Utilizzazione di esperti indipendenti (lett. d)...11
5. Finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, principi che ne sono alla base, durata, descrizione dei cambiamenti della politica delle remunerazioni sottoposta alla assemblea e criteri di revisione rispetto all'esercizio finanziario precedente (lett. e)...11
6. Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione (con particolare riguardo all'indicazione della relativa proporzione nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo) (lett. f)...13
7. Benefici non monetari (lett. g)...18
8. Descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengono assegnate le componenti variabili di medio e lungo periodo. Legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione (lett. h)...19
9. Criteri utilizzati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione, specificando la misura della componente variabile di cui è prevista l'erogazione in funzione del livello di conseguimento degli obiettivi stessi (lett. i)...22
10. Informazioni volte ad evidenziare il contributo della politica delle remunerazioni, e in particolare della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società (lett. i)...23
11. Termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back") (lett. j)...24
12. Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi (lett. k)...25
13. Trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro (lett. l)...25
14. Eventuali altre coperture assicurative e previdenziali (lett. m)...25
15. Politica retributiva amministratori indipendenti, componenti comitati intraconsiliari, incarichi particolari (lett. o)...26
16. Eventuali politiche retributive utilizzate come riferimento (lett. p)...26

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


  1. Deroghe per circostanze eccezionali (lett. q) ... 26
    SEZIONE II – COMPENSI CORRISPOSTI ... 28
    PRIMA PARTE ... 28
    1.1. Descrizione delle voci che compongono la remunerazione e il trattamento di fine rapporto ... 28
    1.2. Indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto ... 32
    1.3. Deroghe applicate alla Politica ... 32
    1.4. Applicazione di meccanismi di correzione ex post della componente variabile (claw back) 32
    1.5. Variazione della retribuzione e informazioni di confronto ... 32
    1.6. Voto espresso dalla Assemblea sulla presente Sezione della Relazione ... 34
    SECONDA PARTE – TABELLE ... 35

  2. 3 -
    RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


PREMESSA

La presente relazione (“la Relazione”) è elaborata ai sensi dell’art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“T.U.F.”) e redatta in conformità all’Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti CONSOB 11971/1999 (“Regolamento Emittenti”), così come previsto dall’art. 84-quater del predetto Regolamento nonché tenuto conto delle raccomandazioni contenute nel codice di Corporate Governance per le società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana s.p.a. (“Codice”) al quale la El.En. s.p.a. (“la Società” o “El.En.” o “l’Emittente”) aderisce.

Essa illustra la politica di remunerazione adottata dalla El.En. s.p.a. (“la Società”) con riferimento al consiglio di amministrazione, al direttore generale, agli eventuali dirigenti strategici e, per quanto compatibile con le previsioni di legge e, in particolare, fermo restando quanto previsto dall’art. 2402 c.c., ai componenti degli organi di controllo per offrire una informativa circa i principi utilizzati per la definizione dei criteri di remunerazione.

Si compone delle due seguenti sezioni:

a) sezione I: illustra la politica di remunerazione adottata dalla El.En. s.p.a. (“la Politica”) con riferimento al triennio 2024-2026 relativamente alle procedure previste ed utilizzate per la adozione e la attuazione della Politica nonché il modo in cui essa contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità dell’Emittente;

b) sezione II: articolata in due parti. La prima parte contiene la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la effettiva remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, ed, infine, analiticamente, i compensi corrisposti ai destinatari della Politica nell’esercizio di riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dall’Emittente e da società controllate o collegate evidenziandone la coerenza con la Politica relativa all’esercizio di riferimento.

La Relazione contiene la indicazione delle eventuali partecipazioni detenute nella Società – e nelle sue controllate – dai componenti degli organi di amministrazione e controllo nonché dai dirigenti con responsabilità strategiche, ai sensi e per gli effetti dell’art. 84-quater, comma 4, Regolamento Emittenti.

Si tratta della relazione già approvata dalla assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 e 29 aprile 2025 che rimane invariata con riferimento alla politica relativa al consiglio di amministrazione, al direttore generale e al collegio sindacale.

Le modifiche proposte alla sezione I sono relative alla correzione di alcuni minimi refusi e ad alcune precisazioni.

La Relazione è stata approvata dal consiglio di amministrazione di El.En. (“il Consiglio”), su proposta del comitato per la remunerazione, nella seduta del 13 marzo 2026, e viene sottoposta alla assemblea degli azionisti (“la Assemblea”) convocata per la approvazione del bilancio di esercizio 2025 ai sensi dell’art. 123-ter, commi 3-bis e 6 TUF.

La Sezione I è sottoposta alla approvazione della Assemblea anche ai fini di cui all’art. 11.2 del Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate di El.En. s.p.a.


Ai sensi dell’art. 84-quater Regolamento Emittenti, la Relazione è a disposizione del pubblico presso la sede sociale dell’Emittente e pubblicata sul sito internet www.elengroup.com nella

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


sezione "Governance/Documenti Assembleari/2026/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2026 - 6 maggio 2026" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo a far data dall'8 aprile 2026.


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


SEZIONE I – LA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE

A) LA POLITICA RELATIVA ALL'ORGANO AMMINISTRATIVO E AL TOP MANAGEMENT

1. GLI ORGANI O I SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE E APPROVAZIONE ED EVENTUALE REVISIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI (LETT. A)

Con riferimento al Consiglio, l’art. 21 dello statuto della Società (“Statuto”) così prevede:

Articolo 21
Compensi

Ai componenti del consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.

L’Assemblea può attribuire agli stessi compensi, partecipazione agli utili, diritti a sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione, trattamento di fine mandato nonché stipulare a loro favore polizze integrative per il periodo di durata in carica.

L’Assemblea determina l’importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.

La remunerazione complessiva degli amministratori esecutivi deve essere strutturata in termini tali da far sì che una parte significativa di essa risulti legata a risultati economici conseguiti dalla società e/o al raggiungimento di obiettivi specifici preventivamente indicati dal consiglio di amministrazione.”

L’art. 20 dello Statuto, riserva poi al Consiglio la “determinazione della remunerazione degli organi delegati, del Presidente e dei consiglieri investiti di particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l’Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.”

Gli organi coinvolti nella predisposizione, approvazione e eventuale revisione della Politica, ciascuno per quanto di propria competenza sono:

  • l’Assemblea
  • il Consiglio
  • il comitato per la remunerazione costituito sin dal 2000 in seno al Consiglio (“il Comitato”) in ossequio a quanto previsto dal Codice al quale la Società aderisce
  • il collegio sindacale (“il Collegio Sindacale”)

Pertanto in conformità con la normativa anche regolamentare e le raccomandazioni contenute nel Codice il processo decisionale relativo alla approvazione della Politica è il seguente.

Il Comitato elabora - con il supporto delle funzioni aziendali competenti e, ove lo ritenga necessario anche avvalendosi di esperti indipendenti - e formula al Consiglio la proposta della Politica e la sua descrizione nella Relazione.

Il Consiglio esamina e approva la Politica e la Relazione e le sottopone al voto della Assemblea. La Assemblea esamina e delibera sulla Politica e, quindi, sulla sezione I della Relazione con voto vincolante, e sulla sezione II con voto consultivo.

Il Collegio Sindacale esprime il proprio parere nei casi previsti dalla legge.

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Quanto alla tempistica del processo, il Consiglio sottopone alla Assemblea che nomina l'organo amministrativo la Politica e la proposta di ammontare complessivo necessario ad attuarla che ha elaborato sulla base di quanto formulato dal Comitato.

La Assemblea:

a) esamina e delibera con voto vincolante la Politica in conformità della quale, relativamente al periodo di validità della stessa, viene riconosciuta ed erogata anche la parte variabile di compenso agli amministratori esecutivi, incluso il presidente, ai consiglieri investiti di particolari cariche (di seguito tutti “Amministratori”).

b) delibera l’ammontare complessivo della remunerazione di tutti i componenti del Consiglio, sia nella parte fissa sia in quella variabile, provvedendo poi: a suddividere direttamente in adunanza la somma, fissa, da destinarsi alla ripartizione in parti uguali fra tutti i membri; a determinare quella che il Consiglio avrà a disposizione per la attribuzione ai presidenti dei comitati infraconsiliari; a determinare quella che il Consiglio avrà a disposizione per la attribuzione al presidente e ai consiglieri delegati anche attraverso benefici non monetari; ed, infine, a quantificare quella, variabile, da destinare alla remunerazione incentivante.

Successivamente alla Assemblea di nomina e in corso di mandato il Consiglio su proposta del Comitato e in conformità alla Politica approvata dalla Assemblea:

1) almeno ogni tre anni, in occasione della definizione della struttura del Consiglio neoeletto (attribuzione delega di poteri; formazione dei comitati endoconsiliari), udito il parere del Collegio Sindacale, determina la suddivisione fra gli Amministratori della parte di compenso stanziato dalla Assemblea a tale fine;

2) su base annuale o pluriennale, a seconda della fattispecie da regolare e udito il parere del Collegio Sindacale, approva una politica di remunerazione incentivante e la somma attribuibile ai consiglieri delegati (“gli Amministratori”) quale parte variabile di compenso spettante al raggiungimento di determinati risultati prefissati;

3) su base annuale o pluriennale, a seconda della fattispecie da regolare, approva su proposta del Comitato la politica di remunerazione incentivante destinata al direttore generale della Società (“Direttore Generale”) e agli altri eventuali dirigenti strategici della Società (“Dirigenti”);

4) annualmente in occasione della approvazione del bilancio di esercizio relativo all’anno precedente, valuta il raggiungimento degli obiettivi assegnati e determina il compenso variabile maturata dagli Amministratori, dal Direttore Generale e dai Dirigenti, stabilendo altresì la parte erogabile immediatamente e quella erogabile in via differita;

5) su base pluriennale valuta il raggiungimento degli obiettivi pluriennale assegnati e determina la misura del compenso variabile a suo tempo differito divenuta erogabile nonché le eventuali rivalutazioni o svalutazioni da applicare a detto compenso secondo quanto stabilito.

Il Consiglio

La Politica relativa alla parte variabile definita dal Consiglio contiene un piano di remunerazione incentivante per l’esercizio in corso con la assegnazione di obiettivi, anche pluriennali – predeterminati, misurabili, di natura finanziaria e non finanziaria – agli Amministratori (incluso il presidente, qualora anche consigliere delegato) al Direttore Generale e ai Dirigenti.

In occasione della approvazione del progetto di bilancio relativo all’esercizio precedente al Consiglio, su proposta del Comitato, udito il parere del Collegio Sindacale, valutato il raggiungimento degli obiettivi prefissati assegnati, attribuisce ai destinatari del piano di remunerazione incentivante la parte variabile di compenso effettivamente maturata la funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati e stabilisce altresì la parte

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erogabile e quella differita.

In occasione della approvazione del bilancio relativo all'ultimo anno del ciclo in relazione al quale sono stati stabiliti gli obiettivi pluriennali, il Consiglio, su proposta del Comitato e udito il parere del Collegio Sindacale, valutato il raggiungimento degli obiettivi assegnati, attribuisce ai destinatari del piano di remunerazione incentivante la parte di compenso effettivamente maturata in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati e ne dispone la erogazione.

Il Direttore Generale e altri dirigenti strategici

Il Consiglio approva su proposta del Comitato la politica di remunerazione incentivante destinata al direttore generale della Società e agli altri eventuali dirigenti strategici della Società e l'ammontare massimo erogabile.

Successivamente, su base annuale o pluriennale, a seconda della circostanza, approva gli obiettivi relativi alla remunerazione incentivante e la somma massima attribuibile al Direttore Generale e ai Dirigenti quale parte variabile di compenso spettante loro al raggiungimento degli obiettivi,

Infine, annualmente/su base pluriennali in occasione della approvazione del bilancio di esercizio relativo all'anno precedente/ultimo anno che chiude il ciclo, valuta il raggiungimento degli obiettivi assegnati e determina il compenso variabile maturato, la parte erogabile immediatamente e quella erogabile in via differita.

I piani di remunerazione basati su strumenti finanziari

Con riferimento ai piani di compensi basati su strumenti finanziari, l'Assemblea è chiamata ad approvare, ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, T.U.F., i piani definibili rilevanti ai sensi dell'art. 84-bis, comma 2, Regolamento Emittenti ("Piani Rilevanti" o "Piani").

Con riferimento ai Piani Rilevanti, il Comitato è investito nella fase di istruttoria e predisposizione del piano e dei suoi dettagli (vesting period, destinatari, limitazioni a carico di Amministratori, Direttore Generale e Dirigenti) e presenta al Consiglio la proposta del Piano per la sottoposizione alla approvazione dell'Assemblea.

Qualora il Piano preveda una delega di attuazione in capo al Consiglio, il Comitato procede alla elaborazione della proposta di attuazione da sottoporre al Consiglio per la approvazione.

Successivamente il Consiglio attua il Piano in conformità a quanto deliberato dalla Assemblea.

La revisione della Politica

Ove si verifichino i presupposti per la revisione della Politica, essa viene sottoposta nuovamente alla Assemblea sulla base di una proposta di revisione approvata dal Consiglio e predisposta dal Comitato.

La attuazione della Politica

L'attuazione della Politica nel suo complesso avviene, quindi, ad opera del Consiglio con il supporto del Comitato e del comitato per le operazioni con le parti correlate, sotto la vigilanza del Collegio Sindacale.


2. Comitato per la remunerazione: composizione, competenze e modalità di funzionamento (lett. b).

Il Comitato è organo endoconsiliare ed è stato costituito dal Consiglio fin dall'anno 2000, anno di ammissione delle Società alle negoziazioni sul mercato gestito da Borsa Italiana s.p.a.. Viene

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eletto dal Consiglio nel corso della adunanza di insediamento. La durata è allineata con la scadenza del mandato dell'organo amministrativo.

Il Comitato attualmente in carica è stato nominato con delibera del 15 maggio 2024 e scade con la approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.

Si compone di tre membri, tutti consiglieri non esecutivi e indipendenti ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, T.U.F. e del Codice:

  • Fabia Romagnoli - presidente
  • Giovanna D’Esposito
  • Michele Legnaioli

Il Comitato è disciplinato dal proprio regolamento, approvato dal Consiglio, che ne definisce composizione, ruolo e competenze e ne disciplina modalità di nomina e di funzionamento in coerenza con quanto raccomandato dal Codice.

Al Comitato, secondo quanto previsto dall’art. 9 del relativo regolamento, sono affidati i compiti di cui all’art. 5 del Codice. Esso, pertanto, in veste consultiva e propositiva:

  • coadiuva il Consiglio di amministrazione nella definizione della politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti dell’organo di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • valuta periodicamente l’adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • presenta proposte o esprime pareri al Consiglio sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
  • monitora la concreta applicazione della politica di remunerazione adottata dal consiglio stesso verificando, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • riferisce agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni.

Il Comitato nel formulare le proprie proposte prevede:

  • che la remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti strategici e dell’organo di controllo sia funzionale al perseguimento del successo sostenibile della società e tiene conto della necessità di disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società;
  • che la remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti strategici e dell’organo di controllo definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili;
  • che la politica di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici definisca:

a) un bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della società, tenuto conto delle caratteristiche dell’attività d’impresa e del settore in cui essa opera, prevedendo comunque che la parte variabile rappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva;

b) limiti massimi all’erogazione di componenti variabili;

c) obiettivi di performance, cui è legata l’erogazione delle componenti variabili, predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo, coerenti con gli obiettivi strategici della società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari;

d) un adeguato lasso temporale di differimento – rispetto al momento della maturazione – per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile, in coerenza con le caratteristiche dell’attività d’impresa e con i connessi profili di rischio;

e) le intese contrattuali che consentano alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di

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differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati e delle altre circostanze eventualmente individuate dalla società;

f) regole chiare e predeterminate per l’eventuale erogazione di indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione, che definiscono il limite massimo della somma complessivamente erogabile collegandola a un determinato importo o a un determinato numero di anni di remunerazione e che in caso di importi significativi prevedano la non corresponsione al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati;

g) in caso di piani di remunerazione basati su azioni per gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici, essi incentivino l’allineamento con gli interessi degli azionisti in un orizzonte di lungo termine, prevedendo che una parte prevalente del piano abbia un periodo complessivo di maturazione dei diritti e di mantenimento delle azioni attribuite pari ad almeno cinque anni.

Nello svolgimento dei suoi compiti e funzioni il Comitato assicura idonei collegamenti funzionali ed operativi con le competenti strutture aziendali ed ha facoltà di accedere alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento degli stessi. Qualora nella fase istruttoria della propria attività si avvalga delle informazioni e supporto degli Amministratori o di altre funzioni di cui poi elabora la proposta di politica remunerativa, assicura che tali soggetti in quanto potenziali portatori di interessi in conflitto non siano presenti e non partecipino in alcun modo alla fase deliberativa delle adunanze.

Il Comitato ha facoltà di avvalersi di consulenti esterni e di disporre delle eventuali risorse finanziarie messe a disposizione dalla Società in misura adeguata all’adempimento delle competenze affidategli.

Qualora intenda avvalersi dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive, il Comitato verifica preventivamente che esso non si trovi in situazioni che ne compromettano l’indipendenza di giudizio.

Esso si riunisce ogniqualvolta le circostanze lo richiedano o uno dei componenti lo ritenga opportuno e almeno una volta per ogni esercizio, nei primi mesi dell’anno prima della approvazione del progetto di bilancio.

Le riunioni hanno una durata che varia a seconda della complessità degli argomenti da trattare e sono regolarmente verbalizzate da un segretario e trascritte in un apposito libro verbali.

A seguito delle riunioni il Comitato procede a relazionare, nella prima adunanza di Consiglio utile, o, ove lo ritenga utile o necessario, a chiederne la convocazione e a formulare le proprie valutazioni e proposte.

Per la descrizione delle attività svolte dal Comitato e ulteriori dettagli sul funzionamento sono reperibili nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari consultabile sul sito della Società www.elengroup.com nella sezione Governance/Documenti Societari (https://elengroup.com/governance/documenti-societari.html).


3. Compenso e condizione di lavoro dei propri dipendenti (lett. c)

L’Emittente persegue una Politica che prevede fra gli obiettivi non finanziari assegnati sia agli Amministratori sia al Direttore Generale e agli eventuali Dirigenti la inclusione di traguardi collegati sia direttamente che indirettamente al perseguimento del miglioramento condizioni di lavoro dei propri dipendenti, ivi incluso il trattamento retributivo.

Tutto il Gruppo mira a attrarre, sviluppare e trattenere i migliori talenti creando un ambiente di lavoro stimolante e promuovendo la diversità e la assenza di discriminazioni.

Per questo il tema delle “Persone” costituisce uno dei 12 temi materiali del piano di sostenibilità 2023-2027 (“Nuovo Piano di Sostenibilità”) articolato nelle aree “salute e sicurezza di

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lavoratori", "crescita e formazione dei dipendenti" e "diversità, pari opportunità e assenza di discriminazione" e teso al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- aumentare il benessere delle persone (welfare, diversity, pari opportunità; salute e sicurezza);
- promuovere a crescita, la formazione e la valorizzazione delle persone (formazione; survey e comunicazione; retribuzioni variabili MBO).


4. Utilizzazione di esperti indipendenti (lett. d)

Sino ad ora la Società nella definizione della Politica si è avvalsa delle risorse disponibili all'interno della Società stessa nonché della competenza ed indipendenza di giudizio dei componenti il Comitato.

Allo stato attuale il Comitato possiede al suo interno le competenze e la esperienza adeguate allo svolgimento delle funzioni affidategli dal Consiglio e, ove occorra, esso ha il potere di avvalersi di consulenti esterni, di cui abbia preventivamente valutato la indipendenza di giudizio, e di disporre delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Società in misura adeguata all'adempimento delle competenze affidategli.


5. Finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, principi che ne sono alla base, durata, descrizione dei cambiamenti della politica delle remunerazioni sottoposta alla assemblea e criteri di revisione rispetto all'esercizio finanziario precedente (lett. e)

Le finalità perseguite con la Politica in generale sono sempre state quelle di attrarre, fidelizzare ed incentivare persone dotate delle qualità professionali e personali necessarie per gestire e operare con successo nell'ambito della Società e del Gruppo con l'obiettivo di creare valore nel breve e nel medio-lungo termine coerentemente ai principi del codice etico adottato da tutto il Gruppo e con la normativa, anche regolamentare di riferimento.

Nel corso del tempo, hanno giocato un ruolo determinante nella definizione ed evoluzione della Politica due fattori: la costante presenza nel Consiglio degli azionisti fondatori e storici della Società impegnati a tempo pieno nella operatività e gestione aziendale e la assenza fino al 2016 di un direttore generale.

La evoluzione della attività e la crescita del Gruppo hanno comportato anche la necessità di una maggiore articolazione della Politica. Infatti, mentre la professionalità e dedizione dimostrata dagli Amministratori non è stata mai condizionata dalla consistenza e dalla natura della loro remunerazione ed è stata costantemente valutata come sufficiente condizione di allineamento dei loro interessi con il perseguimento dell'obiettivo, prioritario, di creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, l'ingresso nella gestione di soggetti estranei all'azionariato storico e la crescente complessità della attività della Società e del Gruppo hanno condotto a una evoluzione della Politica.

La Politica 2023-2026 si pone in continuità con quella del triennio precedente e viene definita in coerenza con le raccomandazioni del Codice e con l'obiettivo di realizzare il piano strategico e di sostenibilità del Gruppo e di allineare gli interessi dell'organo amministrativo e del personale strategico con quelli degli stakeholder sia nel breve sia nel medio lungo-termine. E' stata definita tenendo in considerazione il piano strategico finanziario 2024-2026 e il Nuovo Piano di Sostenibilità.

La remunerazione degli Amministratori e del Direttore Generale – attualmente la Società non ha altri Dirigenti – prevede che una parte significativa del compenso sia variabile e legata a

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y


obiettivi, anche non finanziari giudicati come rilevanti, prefissati dal Consiglio e determinati in coerenza con i seguenti principi:

a) la componente fissa e la componente variabile sono bilanciate in coerenza con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della Società in modo che la parte fissa sia sufficiente di per sé a remunerare la prestazione e che, al tempo stesso, la parte variabile sia significativa soprattutto in caso di risultati che eccedano gli obiettivi minimi assegnati;

b) sono previsti di limiti massimi all'erogazione di componenti variabili;

c) gli obiettivi di risultato, cui è legata l'erogazione delle componenti variabili sono predeterminati, misurabili e legati per una parte significativa a un orizzonte di medio-lungo periodo (almeno triennale), coerenti con gli obiettivi strategici della società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile;

d) la corresponsione di una parte significativa (che varia dal 30% al 40%) della componente variabile è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; in caso di attribuzione di opzioni o strumenti finanziari sulla base di piani approvati dalla Assemblea o corrisposti quale pagamento in natura, è previsto un vesting period fino al termine dell'incarico e almeno di cinque anni e un adeguato lock up di una parte significativa degli strumenti assegnati;

e) sono previste intese contrattuali che consentano alla Società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati e in caso di condotte dolose o fraudolente dei destinatari;

f) la indennità o trattamento eventualmente dovuti alla cessazione del rapporto di amministrazione o direzione generale sono chiare e predeterminate e definiscono il limite massimo della somma complessivamente erogabile.

La remunerazione dei componenti del Consiglio che non siano destinatari di deleghe o incarichi speciali legati alla gestione della Società, prevede che essa sia fissa e commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi tenuto conto della eventuale presidenza dei comitati endoconsiliari. La remunerazione di tali soggetti non è in alcun modo collegata ai risultati della gestione della Società.

La remunerazione viene corrisposta prevalentemente in denaro.

Rispetto alla politica remunerativa approvata dall'Assemblea e relativa al triennio precedente, tenendo conto delle considerazioni espresse dagli azionisti nel corso delle attività di dialogo, è stata eliminata la previsione – peraltro utilizzata una sola volta nel 2006 e con delibera assembleare – di poter attribuire bonus ad personam in occasione di operazioni straordinarie non previste e non prevedibili, ma il cui consistente beneficio per la Società sia misurabile in termini patrimoniali e chiaramente riconducibile all'attività degli Amministratori, diversi dalla componente variabile legata agli obiettivi predefiniti.

Inoltre, con riferimento agli Amministratori dal 2024 sono state introdotte oltre alle clausole di claw back già previste anche quelle di malus.

È inoltre previsto che la parte di compenso variabile differita relativa a obiettivi non finanziari venga rivalutata/svalutata con riferimento agli stessi anziché con riferimento a obiettivi finanziari, come invece accadeva per la politica 2021-2023.

La Politica prevede un limite massimo sia della componente variabile riferita agli Amministratori sia al Direttore Generale.

La Politica descritta viene definita per il triennio 2024-2026 in allineamento con la durata della

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carica del Consiglio che è stato nominato dalla Assemblea del 29 aprile 2024 e quindi verrà applicata fino alla approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026.

Per quanto riguarda il Direttore Generale, è stata definita, proposta e approvata dalla Assemblea del 29 aprile 2025 con riferimento al biennio 2025-2026.


6. Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione (con particolare riguardo all’indicazione della relativa proporzione nell’ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo) (lett. f)

I componenti del Consiglio sono destinatari di una remunerazione differenziata a seconda che siano esecutivi o non esecutivi.

Amministratori (esecutivi compreso il presidente se destinatario di poteri delegati):

La remunerazione degli Amministratori (incluso il presidente se destinatario di deleghe) è composta dalle seguenti voci:

a) una parte fissa annuale uguale per tutti i consiglieri quantificata, per tutta la durata del mandato, dalla Assemblea, ai sensi dell’art. 2389, co. 1 e 3, c.c., all’atto della nomina¹;
b) una ulteriore componente fissa annuale predeterminata nell’ammontare complessivo dalla Assemblea e ripartita dal Consiglio, ai sensi dell’art. 2389, co. 3, c.c. per tutta la durata del mandato, all’atto del conferimento delle deleghe gestionali²;
c) una parte variabile che viene determinata dal Consiglio sulla base di obiettivi, di natura economica e non economica, assegnati dal Consiglio su base annuale e pluriennale³;
d) benefici non monetari⁴;
e) TFM determinato dalla Assemblea all’atto della nomina⁵;
f) stock option che, relativamente sia al Piano di Stock Option 2016-2025, sia al Piano di Stock Option 2026-2031, possono essere esercitate soltanto dopo tre anni dalla assegnazione, qualora sia stato raggiunto con riferimento all’esercizio precedente almeno uno degli obiettivi Base (come di seguito definiti) assegnati.

La remunerazione variabile corrisposta sia agli Amministratori, presidente incluso, è soggetta a clausola di claw back e di malus.

Amministratori non esecutivi (e indipendenti)

La remunerazione degli amministratori non esecutivi, anche indipendenti, è costituita:

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¹ Fino al 29 aprile 2004 euro 17.000 lordi annui ciascuno, dal 29 aprile 2024 euro 18.000 lordi annui ciascuno.
² Fino al 29 aprile 2004 euro 150.000,00 lordi annui ciascuno al presidente e ai due consiglieri delegati, dal 29 aprile 2024 euro 250.000,00 lordi annui ciascuno al presidente e al consigliere delegato.
³ Per il 2024 e il 2025, degli 800.000,00 euri determinati dalla Assemblea di nomina quale plafond disponibile per la parte di compenso variabile da attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione, se delegato, ai consiglieri delegati e ai consiglieri investiti di particolari cariche in funzione del raggiungimento di obiettivi prefissati dal Consiglio, il Consiglio, su proposta del Comitato ha determinato quale importo Target euro 340.000 euro per il presidente, destinatario di deleghe, e 280.000 euro per il consigliere delegato.
Per il 2026 il Consiglio in data 13 marzo 2026, su proposta del Comitato ha determinato quale importo Target euro 390.000 euro per il presidente, destinatario di deleghe, e 330.000 euro per il consigliere delegato.
⁴ Determinati dalla Assemblea del 29 aprile 2024 in massimi euro 10.000,00 annui.
⁵ Determinato dalla Assemblea del 29 aprile 2024 in massimi complessivi euro 19.500,00 annui.

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a) dalla componente fissa annuale uguale per tutti i consiglieri quantificata, per tutta la durata del mandato, dalla Assemblea all'atto della nomina⁶.
b) da un ulteriore compenso per i consiglieri designati presidenti dei comitati endoconsiliari predeterminata dalla Assemblea nel suo ammontare complessivo⁷.

Direttore Generale

La remunerazione del Direttore Generale consiste:

a) in una retribuzione fissa annuale (RAL) spettantegli in quanto dipendente con qualifica di dirigente pari dal 2025 a euro 405.000,00 lordi annui;
b) in una componente variabile determinata quanto alla composizione e meccanismo ogni quattro anni e sulla base di obiettivi di natura economica e obiettivi non finanziari, determinati dal Consiglio su base annuale e pluriennale;
c) in stock option che possono essere esercitate qualora sia stato raggiunto con riferimento all’esercizio precedente almeno uno degli obiettivi Base (come di seguito definiti) assegnati a tale proposito;
d) in un corrispettivo annuale fisso che viene liquidato, annualmente, in corso di rapporto per il patto di non concorrenza successivo alla eventuale cessazione del rapporto di lavoro subordinato pari dal 2025 a euro 115.000,00 lordi annui;
e) benefici non monetari;
f) TFR accantonato annualmente quale dipendente.

La remunerazione variabile corrisposta al Direttore Generale è soggetta a clausola di malus e claw back.

Dal 1 gennaio 2025, a seguito di approvazione della Assemblea 2025 della proposta modifica alla Politica, alle componenti sopra descritte devono aggiungersi i diritti descritti dal Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. pubblicato e disponibile sul sito dell’Emittente www.elengroup.com nella sezione “Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 – 6 maggio 2025” nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all’indirizzo .

Attualmente la Società non ha altri Dirigenti.

Proporzione fra componente fissa e variabile

Amministratori esecutivi (incluso il presidente se destinatario di deleghe)

La parte fissa viene determinata dalla Assemblea nel suo ammontare complessivo da ripartire fra presidente e consiglieri delegati o investiti di particolari cariche.

La parte variabile viene determinata annualmente dal Consiglio nell’ambito della somma in denaro deliberata dalla Assemblea e destinata dalla stessa a tale scopo.

Il Consiglio, su proposta del Comitato, fissa annualmente un determinato importo (“Importo Target”) da destinare al compenso variabile di ciascun consigliere destinatario di deleghe o di incarichi speciali, differenziato sulla base del ruolo (presidente o consigliere delegato) e dei poteri/incarichi conferiti.

La determinazione del compenso variabile effettivamente maturato da ogni destinatario, nell’ambito dell’ammontare prefissato dal Consiglio, avviene in base al livello di realizzazione degli obiettivi (finanziari e non finanziari) assegnati. È stabilita una soglia di entrata relativa al

⁶ Fino al 29 aprile 2024 euro 17.000 lordi annui ciascuno, dal 29 aprile 2024 euro 18.000 lordi annui ciascuno.
⁷ Euro 3.000,00 lordi annui ciascuno.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


raggiungimento dell'obiettivo di base sia finanziario sia non finanziario al di sotto della quale non spetta alcun compenso variabile in nessun caso.

Il Consiglio – su proposta del Comitato – verificati i risultati raggiunti li raffronta con gli obiettivi prefissati e procede a valutare la maturazione del diritto alla componente variabile dei destinatari e a quantificare la somma eventualmente spettante. In base al livello di realizzazione dei singoli obiettivi, viene calcolato un coefficiente complessivo, che può variare da 0% a 110%, da applicare all’Importo Target.

In caso di superamento dell’obiettivo massimo assegnato il piano di remunerazione prevede la possibilità di attribuire una maggiorazione fino al 50% dell’Importo Target.

Ove sia stata raggiunta la soglia di entrata e quindi i destinatari abbiano maturato il diritto alla parte variabile del loro compenso, il 70% della componente effettivamente dovuta viene corrisposta nel corso dell’esercizio, mentre il pagamento del residuo 30% avviene in via differita (triennale) incrementata o decrementata in base al livello di realizzazione dell’obiettivo pluriennale assegnato.

La componente variabile relativa al raggiungimento degli obiettivi annuali prevede un incentivo che può pesare dal 30% al 70% sulla retribuzione complessiva a seconda del livello di realizzazione degli stessi e del destinatario.

La componente variabile relativa al raggiungimento degli obiettivi pluriennali prevede un incentivo che può pesare pesa dal 5% al 15% sulla retribuzione complessiva.

Per quanto riguarda il peso della remunerazione variabile sulla retribuzione complessiva nel 2024 si rinvia alla prima parte della Sezione II della Relazione.

Direttore Generale

La Politica prevede un limite massimo all’attribuzione della componente variabile della remunerazione del Direttore Generale.

La remunerazione variabile del Direttore Generale risulta articolata in più componenti e, a seguito della approvazione da parte della Assemblea del 29 aprile 2025, è stata modificata con decorrenza 1 gennaio 2025.

Pertanto fino al 31 dicembre 2024 essa era così articolata:

a) l’80% della componente variabile è stata corrisposta nel corso dell’esercizio in cui viene valutata dal Consiglio la maturazione del diritto sulla base dei risultati raggiunti dal Gruppo e su proposta del Comitato, e secondo le seguenti modalità:

  • 60% in denaro
  • 20% in natura, tramite azioni in numero pari all’importo diviso per la media dei prezzi nei 60 giorni antecedenti l’approvazione del bilancio consolidato annuale da parte del Consiglio, arrotondato alla decina in eccesso. La assegnazione ha avuto luogo ogni anno entro il 31 luglio e le azioni assegnate sono soggette a un vincolo di indisponibilità (lock up) per i 4 anni successivi alla assegnazione;

b) il 20% della componente variabile è stata corrisposta in via differita come segue⁸:

  • 60% nel corso dell’anno di approvazione del bilancio di esercizio del secondo anno successivo alla maturazione;
  • 40% nel corso dell’anno di approvazione del bilancio di esercizio del terzo anno successivo alla maturazione.

Le somme di cui al punto b) che precede sono state soggette a rivalutazione sulla base alla crescita dei risultati del Gruppo e rapportati alla crescita del capitale investito per il raggiungimento degli stessi.

Dal 1 gennaio 2025 la remunerazione variabile del Direttore Generale risulta articolata come

⁸ Con riferimento all’esercizio 2024, ultimo anno del piano di remunerazione quadriennale 2021-2024 del Direttore Generale il saldo degli importi accumulati a seguito del bilancio di esercizio 2024 sono stati corrisposti con la retribuzione del mese successivo alla approvazione del bilancio da parte della Assemblea.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

segue:

a) una componente in denaro ("Bonus") corrisposta come segue:

  • l'80% nel corso dell'esercizio in cui viene valutata dal Consiglio, previa valutazione e proposta del Comitato, la maturazione del diritto sulla base dei risultati raggiunti dal Gruppo nell'esercizio precedente;

  • 20% in via differita come segue:

  • 65% nel corso dell'anno di approvazione del bilancio di esercizio del secondo anno successivo alla maturazione (i.e. nel 2028 alla approvazione del bilancio 2027);

  • 35% nel corso dell'anno di approvazione del bilancio di esercizio del terzo anno successivo alla maturazione (i.e. nel 2029 alla approvazione del bilancio 2028).

La parte di Bonus corrisposto in via differita viene accantonato in un apposito fondo di rivalutazione sulla base del rapporto fra i risultati pluriennali del Gruppo rapportati alla misura del capitale investito per il raggiungimento degli stessi.

b) la assegnazione a titolo gratuito di un quantitativo di azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società proporzionato all'ammontare del Bonus dovuto in via differita di cui alla lettera a) che precede ed accantonata nel fondo svalutazione e dovuta solo al superamento di una determinata soglia di Bonus accantonata ("Soglia Base") e quantificato come segue:

Misura Bonus differito accantonato in euro Numero Azioni Maturate
0-100.000 0
100.001-150.000 13.000
175.001-200.000 16.000
200.001-225.000 19.000
225.001-250.000 22.000
250.001-275.000 25.000
275.001-300.000 28.000
300.001-325.000 31.000
Oltre 325.001 34.000

Le azioni eventualmente maturate verranno assegnate dal 1 luglio al 31 luglio di ogni anno di maturazione e sono soggette a un vincolo di indisponibilità (lock up) per i 4 anni successivi alla data di assegnazione.

Per maggiori dettagli si veda il documento redatto ex art. 84-bis Regolamento Emittenti "Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a." pubblicato e consultabile sul sito dell'Emittente www.elengroup.com nella sezione "Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 – 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e MarketSDIR consultabile all'indirizzo .

La componente variabile relativa al raggiungimento degli obiettivi annuali prevede un incentivo che pesa dal 60% all'80% sulla retribuzione complessiva a seconda del livello di realizzazione degli stessi.

Per quanto riguarda il peso effettivo della remunerazione variabile sulla retribuzione complessiva si rinvia alla prima parte della Sezione II della Relazione.

Natura degli obiettivi


Quanto agli Amministratori, il piano di remunerazione variabile prevede la assegnazione di obiettivi legati ai risultati economici della Società e del Gruppo e obiettivi di carattere non finanziario legati alla realizzazione del Nuovo Piano di Sostenibilità.

Gli obiettivi finanziari incidono per il 70% sulla componente variabile, quelli non finanziari per il 30%.

Quanto al Direttore Generale, per il quale, ugualmente gli obiettivi il piano di remunerazione variabile prevede la assegnazione di obiettivi legati ai risultati economici della Società e del Gruppo e obiettivi di carattere non finanziario legati alla realizzazione del Nuovo Piano di Sostenibilità, gli obiettivi finanziari incidono per il 75% sulla componente variabile, quelli non finanziari per il 25%.

Stock Option

Con riferimento alle stock option esse hanno delle precise condizioni di esercizio.

Piano di Stock Option 2016-2025

È definitivamente terminato in data 31 dicembre 2025.

La relativa documentazione è disponibile sul sito della Società www.elengroup.com - - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2016-2025.

Piano di Stock Option 2026-2031

L'Assemblea del 15 dicembre 2022 ha approvato il Piano di Stock Option 2026-2031 in relazione al quale è disponibile sul sito internet della Società www.elengroup.com la seguente documentazione nelle seguenti rispettive sezioni:

a) relazione illustrativa del Consiglio sul sito internet della Società sez. Governance/documenti assembleari/2022/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 15 DICEMBRE 2022.

b) il documento informativo, aggiornato alla data del 15 novembre 2022, redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente le tabelle previste nel paragrafo 4.24 dell'Allegato 3A, Schema 7, sia nella sez. Governance/documenti assembleari/2022/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 15 DICEMBRE 2022 sia nella sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031;

c) verbale di approvazione della Assemblea in data 15 dicembre 2022 del Piano di Stock Option 2026-2031 e documentazione di corredo ivi compreso il parere espresso dalla società di revisione EY s.p.a. sui criteri di determinazione del prezzo di esercizio delle opzioni redatto ai sensi dell'art. 2441, VI, co., c.c. nella sez. Governance/documenti assembleari/2022/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 15 DICEMBRE 2022;

d) verbale di adunanza del Consiglio in data 15 marzo 2023 di attuazione del Piano di Stock Option 2026-2031 e di esercizio, parziale, della delega, ex art. 2443 c.c., di aumento di capitale riservato a servizio di detto piano con relativa documentazione di corredo - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031;

e) il documento informativo, aggiornato alla data del 15 marzo 2023, redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente le tabelle previste nel paragrafo 4.24 dell'Allegato 3A, Schema 7 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031.

Stock Grant

Con riferimento alle stock grant, i diritti assegnati alla maturazione delle azioni ordinarie di El.En. s.p.a. essi hanno precise condizioni di esercizio.

L'Assemblea del 29 aprile 2025 ha approvato i seguenti due piani di stock grant.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

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Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. 2025-2028

E' disponibile la seguente relativa documentazione sul sito internet della Società www.elengroup.com nelle seguenti relative sezioni:

a) Relazione illustrativa del Consiglio sul sesto punto all'ordine del giorno della Assemblea convocata per il 29 aprile 2025 ore 10 in prima convocazione e per il 6 maggio 2025 ore 10.00 in seconda convocazione nella sezione "Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 - 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo

b) Documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti nella sezione "Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 - 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo

c) Documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti, aggiornato, nella sezione "Governance/Documenti Societari/Piano di Stock Grant 2025-2028 nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo

Piano di Stock Grant destinato a dipendenti e collaboratori

E' disponibile la seguente relativa documentazione sul sito internet della Società www.elengroup.com nelle seguenti relative sezioni:

a) Relazione illustrativa del Consiglio sul quinto punto all'ordine del giorno della Assemblea convocata per il 29 aprile 2025 ore 10 in prima convocazione e per il 6 maggio 2025 ore 10.00 in seconda convocazione nella sezione "Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 - 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo

b) Documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti nella sezione "Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 - 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo .

Il Consiglio seduta del 15 maggio 2025 ha adottato, su proposta del Comitato per la Remunerazione, i regolamenti relativi rispettivamente alla attuazione del "Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato a dipendenti e collaboratori" e del "Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al direttore generale di El.En. s.p.a.".


7. Benefici non monetari (lett. g)

Gli Amministratori, incluso il presidente con deleghe, e il Direttore Generale sono destinatari di benefici non monetari.

Tali benefici consistono per gli Amministratori nella assegnazione di una autovettura aziendale ad uso promiscuo e per il Direttore Generale, oltre alla assegnazione dell'auto, nella stipula a suo favore di tre polizze (assicurazione sanitaria integrativa Fasi; polizza in caso morte o invalidità; polizza infortunio extraprofessionale).

Tutti i consiglieri di amministrazione e dirigenti della Società e del Gruppo, sono beneficiari di una polizza D&O.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


Gli importi dei benefici non monetari rappresentano una quota per gli Amministratori inferiore al 3% della remunerazione fissa di ciascuno, per il Direttore Generale inferiore al 9% della remunerazione fissa, escluso il patto di non concorrenza.


8. Descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengono assegnate le componenti variabili di medio e lungo periodo. Legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione (lett. h).

Le componenti variabili vengono assegnate al raggiungimento di obiettivi annuali o pluriennali costruiti sulla capacità di generare valore e perseguire il successo sostenibile della Società e del Gruppo.

Per gli Amministratori e il Direttore generale, gli obiettivi di performance sono di natura sia finanziaria sia non finanziaria.

- AMMINISTRATORI -

È prevista per ciascuno degli Amministratori una remunerazione variabile monetaria annuale, attribuita a seconda che siano raggiunti gli obiettivi, sia di natura finanziaria sia non finanziaria, prefissati.

All'atto della assegnazione degli obiettivi viene definito dal Consiglio su proposta del Comitato l’Importo Target, in denaro, assegnabile a ciascuno dei destinatari.

L’Importo Target è articolato in due componenti differenziate sulla base della natura degli obiettivi: il 70% è destinato agli obiettivi finanziari e il 30% agli obiettivi di natura non finanziaria.

A) Componente legata a obiettivi di natura finanziaria.

Incide per il 70% sulla componente variabile complessiva di ciascuno dei destinatari.

L’obiettivo finanziario è fissato dal Consiglio su proposta del Comitato.

L’obiettivo finanziario annuale è il risultato operativo consolidato.

L’obiettivo è previsto ed espresso in termini percentuali di realizzazione del risultato operativo consolidato prefissato per l’esercizio (EBIT Prefissato). Sono fissati: un valore cancello (“Base”) - che costituisce la soglia di entrata della componente variabile al di sotto della quale nulla spetta - pari al 90% dell’EBIT Prefissato, un valore intermedio (“Target”) pari al 100% dell’Ebit Prefissato e un valore massimo (“Massimo”) pari al 120% dell’EBIT Prefissato.

Al raggiungimento del valore Base scatta l’attribuzione del 50% dell’Importo Target, in denaro. La componente variabile legata all’obiettivo è incrementabile secondo una progressione lineare in funzione della misura dell’EBIT consolidato effettivamente realizzato fino ad un massimo pari al 110% dell’Importo Target.

Della componente variabile effettivamente maturata per i primi due anni di mandato, il 70% viene corrisposto nell’esercizio successivo al raggiungimento dell’obiettivo, il 30% viene corrisposto in via differita al termine del mandato. Per quanto riguarda l’ultimo anno del mandato, la componente variabile effettivamente maturata con riferimento all’obiettivo annuale viene corrisposta al 100%.

L’obiettivo finanziario pluriennale è la crescita del risultato operativo consolidato correttamente in via differita al piano strategico triennale 2024-2026.

La componente variabile relativa all’obiettivo finanziario pluriennale è costituita dalla rivalutazione o svalutazione del 30% del compenso variabile maturato per ogni esercizio e che non è stata erogata. Tale componente differita al termine del triennio di mandato viene rivalutata (o svalutata) - in funzione dell’andamento dei risultati finanziari sul lungo termine -

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


della percentuale risultante dal rapporto fra il tasso di crescita dell'EBIT conseguito in coerenza del piano strategico 2023-2026 e il capitale investito.

OBIETTIVI FINANZIARI (70%) LIVELLO DI REALIZZAZIONE DELL'OBIETTIVO COMPENSO VARIABILE MATURATO COMPENSO VARIABILE EROGATO PESO SU RETRIBUZIONE COMPLESSIVA EROGATA (FISSA+VARIABILE)
Annuale: EBIT CONSOLIDATO ANNUALE PREFISSATO DAL CDA < 90% 0 0 0
90% 50% dell’Importo Target 70% DEL COMPENSO VARIABILE MATURATO ANNUALMENTE CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI FINANZIARI 30%-70%
100% Importo Target
120% 110% dell’Importo Target
Pluriennale: TASSO DI CRESCITA DELL’EBIT CONSOLIDATO 0 0 0
0,1-100% 30% DEL COMPENSO VARIABILE MATURATO NEI DUE ANNI PRECEDENTI CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI FINANZIARI RIVALUTATO/SVALUTA TO DELLA RISULTANZA’DEL RAPPORTO EBIT/CAPITALE INVESTITO 30% DEL COMPENSO VARIABILE MATURATO NEI DUE ANNI PRECEDENTI CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI FINANZIARI RIVALUTATO/SVALUTA TO DELLA RISULTANZA’DEL RAPPORTO EBIT/CAPITALE INVESTITO 5-15%

Per quanto riguarda le stock option, si è detto precedentemente, che esse sono esercitabili, e pertanto il destinatario ne può trarre il beneficio economico, allorché sia stata raggiunta nell’anno la soglia minima di entrata vale a dire l’obiettivo Base.

2) Componente legata ad obiettivi di natura non finanziaria.

Incide per il 30% sulla componente variabile complessiva di ciascuno dei destinatari.

Gli obiettivi non finanziari sono legati alla realizzazione del Nuovo Piano di Sostenibilità.

Tali obiettivi sono approvati dal Consiglio su proposta Comitato.

Sono obiettivi predeterminati e misurabili selezionati fra obiettivi strategici identificati dalla Società nell’ambito del piano e che attengono alle seguenti aree: catena di fornitura, emissioni dirette ed indirette, sistemi di incentivazione del personale diretti alla realizzazione del Nuovo Piano di Sostenibilità, formazione e crescita del personale.

Per ciascuna area è stato stabilito un peso specifico e differenziato sulla parte variabile eventualmente spettante ai destinatari.

La componente variabile relativa a ciascuna area viene maturata con riferimento al grado di raggiungimento dei singoli obiettivi. Della componente variabile effettivamente maturata per i primi due anni di mandato, il 70% viene corrisposto nell’esercizio successivo al raggiungimento dell’obiettivo, il 30% viene corrisposto in via differita al termine del mandato. Per quanto riguarda l’ultimo anno del mandato, la componente variabile effettivamente maturata con riferimento all’obiettivo annuale viene corrisposta al 100%.

L’obiettivo pluriennale è costituito dal completamento di tutti gli obiettivi.

La componente variabile relativa all’obiettivo non finanziario pluriennale è costituita dalla rivalutazione o svalutazione del 10% del compenso variabile maturato con riferimento agli obiettivi non finanziari per ogni esercizio per la quale era prevista la corresponsione differita.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


OBIETTIVI NON FINANZIARI (30%) PESO DEL SINGOLO OBIETTIVO SULLA COMPONENTE VARIABILE RELATIVA AGLI OBIETTIVI NON FINANZIARI COMPENSO VARIABILE EROGATO ANNUALMENTE COMPENSO VARIABILE EROGATO AL TERMINE DEL MANDATO
CONSEGUIMENTO DELL' OBIETTIVO ANNUALE DEL PIANO PLURIENNALE DI SOSTENIBILITA' (AREA CATENA DI FORNITURA) 10% 70% DEL COMPENSO MATURATO AL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO 30% DEL COMPENSO MATURATO AL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO MATURATO NEI DUE ANNI PRECEDENTI CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI NON FINANZIARI RIVALUTATO/SVALUTATO DEL 10% IN CASO DI RAGGIUNGIMENTO/MANCATO RAGGIUNGIMENTO DI TUTTI GLI OBIETTIVI DEL TRIENNIO,
CONSEGUIMENTO DELL' OBIETTIVO ANNUALE DEL PIANO PLURIENNALE DI SOSTENIBILITA' (AREA EMISSIONI DIRETTE) 6%
CONSEGUIMENTO DELL' OBIETTIVO ANNUALE DEL PIANO PLURIENNALE DI SOSTENIBILITA' (AREA EMISSIONI INDIRETTE) 4%
CONSEGUIMENTO DELL' OBIETTIVO ANNUALE DEL PIANO PLURIENNALE DI SOSTENIBILITA' (AREA MBO PERSONALE) 5%
CONSEGUIMENTO DELL' OBIETTIVO ANNUALE DEL PIANO PLURIENNALE DI SOSTENIBILITA' (AREA FORMAZIONE PERSONALE) 5%

Direttore Generale

Per quanto riguarda il Direttore Generale, dipendente della Società, egli è destinatario di un piano di remunerazione annuale e quadriennale variabile basato sul raggiungimento di obiettivi, oggettivamente misurabili.

Gli obiettivi sono stati elaborati tenendo in considerazione, da un lato, la crescita della redditività a medio-lungo termine e, dall'altro, il successo sostenibile della Società e del Gruppo. Sono stati quindi assegnati obiettivi, sia di carattere annuale sia pluriennale, ed è stata prevista la corresponsione in via differita di una consistente parte della retribuzione variabile rivalutabile sulla base dell'andamento pluriennale del Gruppo.

Gli obiettivi hanno natura sia finanziaria (risultato operativo consolidato, con esclusione del settore taglio) sia non finanziaria (realizzazione degli stessi obiettivi di sostenibilità assegnati

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agli Amministratori).

La retribuzione avviene in parte in denaro e in parte in azioni della Società con un impegno a mantenere detti titoli per i quattro anni successivi all'assegnazione. Per il Direttore Generale la parte fissa della retribuzione è bilanciata da una adeguata parte variabile.

Gli obiettivi sono costituiti dal 1 gennaio 2025 da:

a) obiettivi annuali:
- finanziari: la crescita dell'EBIT consolidato annuale adjusted – epurato dei risultati conseguiti dal Gruppo nel settore industriale del taglio laser e di utili o perdite derivanti da operazioni straordinarie – rispetto a una soglia EBIT predeterminata dal Consiglio come valore cancello (“Base”) al di sotto del quale non scatta alcun compenso variabile;
- non finanziari: gli stessi obiettivi non finanziari assegnati dal Consiglio agli Amministratori.

b) obiettivi ultrannuali:
la evoluzione del rapporto fra i risultati operativi del Gruppo e il capitale investito nel secondo e nel terzo anno successivo al primo anno di maturazione.

Al raggiungimento del valore Base e degli obiettivi non finanziari al Direttore Generale spetta una somma in denaro (“Bonus”) così quantificato:

a) il 1,75% della differenza fra EBIT consolidato adjusted realizzato e valore Base:
b) un ulteriore 0,75% della differenza fra EBIT consolidato adjusted realizzato e valore Base:

Qualora non venga realizzato il 100% degli obiettivi non finanziari spetterà al Direttore Generale a titolo di Bonus una quota di quanto descritto nella lettera b) che precede proporzionale al grado di realizzazione degli obiettivi non finanziari.

Qualora il Bonus accantonato secondo quanto descritto nel paragrafo 6 che precede superi la Soglia Base, si attiva l’ulteriore incentivo di assegnazione gratuita di azioni della Società.


  1. Criteri utilizzati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di performance alla base dell’assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione, specificando la misura della componente variabile di cui è prevista l’erogazione in funzione del livello di conseguimento degli obiettivi stessi (lett. i)

La valutazione per il raggiungimento degli obiettivi di performance avviene:

a) quanto agli obiettivi di carattere economico-finanziario sulla base dei dati di bilancio annuale approvati dal Consiglio con riferimento al relativo esercizio e, per i traguardi ultrannuali, sul tasso di crescita del parametro assunto quale misuratore ai fini del raggiungimento dell’obiettivo assegnato.

b) quanto agli obiettivi di carattere non finanziario confrontando l’obiettivo assegnato con quanto effettivamente realizzato. La verifica avviene ad opera del Comitato e poi dell’intero Consiglio sulla base dei flussi informativi ricevuti dalle funzioni aziendali preposte al settore oggetto di valutazione.

Gli obiettivi qualitativi assegnati sono sempre misurabili sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio su proposta del Comitato all’atto di assegnazione degli stessi. Il raggiungimento degli obiettivi quantitativi assegnati su parametri rilevanti per la sostenibilità viene riscontrato dalle evidenze pubblicate nella rendicontazione di sostenibilità annuale, soggetta a revisione.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


Per quanto riguarda i piani di remunerazione incentivante basati su strumenti finanziari, gli Amministratori e il Direttore Generale sono già destinatari di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione della Società, a seguito di assegnazione avvenuta sulla base dei due piani di stock option menzionati nel precedente paragrafo 6 della Relazione. Per entrambi i piani sono previsti presupposti di esercizio delle opzioni.

Per il Piano di Stock Option 2026-2031 attuato dal Consiglio in data 15 marzo 2023 con la assegnazione di opzioni per la sottoscrizione a partire dal 1 aprile 2026 di azioni ordinarie della Società:

a) per tutti i destinatari e previsto un vesting a partire dal terzo anno successivo alla assegnazione;
b) per gli Amministratori e il Direttore Generale è previsto che l’esercizio delle opzioni assegnate e maturate possa avvenire soltanto se gli stessi abbiano raggiunto nell’esercizio pertinente almeno il valore Base degli obiettivi assegnati dal Consiglio;
c) per gli Amministratori e il Direttore Generale è previsto che detengano fino alla fine del loro mandato, e comunque per un periodo non inferiore a cinque anni dalla assegnazione, almeno il 10% delle azioni rivenienti dall’esercizio delle opzioni assegnate.

Tutti i dettagli del Piano di Stock Option 2026-2031 sono disponibili sul sito della Società www.elengroup.com – sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031.

Per il Direttore Generale il Consiglio con delibera del 15 maggio 2025 ha dato attuazione, su proposta del Comitato in pari data il Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. che prevede che qualora il Bonus accantonato secondo quanto descritto nel paragrafo 6 che precede superi la Soglia Base, si attivi l’ulteriore incentivo di assegnazione gratuita di azioni della Società soggette ad un lock up quadriennale a far data dalla assegnazione. Tutti i dettagli del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. sono disponibili sul sito della Società www.elengroup.com – sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a..


10. Informazioni volte ad evidenziare il contributo della politica delle remunerazioni, e in particolare della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società (lett. i).

Il Consiglio ritiene che la politica di remunerazione contribuisca alla strategia aziendale in diversa misura a seconda dei soggetti ai quali è diretta.

Con riferimento al Direttore Generale il piano di remunerazione del quale egli è attualmente destinatario, e comunque più in generale di piani simili che fossero destinati a soggetti coinvolti nella gestione aziendale estranei alla storica compagine azionaria, consente di raggiungere un obiettivo di stabilità nella copertura del ruolo per il coerente raggiungimento degli obiettivi strategici di carattere prevalentemente economico e di posizionamento su mercati caratterizzati da un limitato numero di attori.

Con riferimento agli Amministratori, oltre al raggiungimento di detti obiettivi, il piano di remunerazione di cui essi sono destinatari ha rilevanza anche sotto il profilo del perseguimento degli interessi a lungo termine della Società e del Gruppo in quanto gli obiettivi sono strutturati in maniera tale da evitarne il raggiungimento attraverso scelte gestionali di corto respiro che sarebbero, potenzialmente, in grado di minare la sostenibilità della Società e pertanto la capacità della stessa e del Gruppo di generare profitto e creare valore nel lungo termine.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

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  1. Termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back") (lett. j)

Oltre a quanto detto in relazione al paragrafo 9 che precede in relazione al vesting period del diritto all'esercizio delle opzioni relative al Piano di Stock Option 2026-2031 e al divieto di trasferimento quadriennale al quale sono soggette le azioni che siano assegnate al Direttore Generale sulla base del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. quale parte del compenso variabile dello stesso, la Politica prevede anche quanto segue. Fatta eccezione per l'ultimo anno del mandato, la parte variabile del compenso spettante agli Amministratori viene corrisposta per il 70% nell'esercizio successivo a quello in relazione al quale sono stati assegnati gli obiettivi, quanto al residuo 30%, eventualmente rivalutato come descritto nel paragrafo 8 che precede, alla scadenza del mandato.

Il 20% della parte variabile del compenso del Direttore Generale maturata in relazione agli obiettivi annuali viene corrisposta in via differita come segue:

i) il 65% degli importi fino ad allora accumulati, a seguito della approvazione del bilancio di esercizio 2027, con la retribuzione del mese successivo a quello della approvazione del bilancio da parte della Assemblea;
ii) il saldo degli importi accumulati, a seguito della approvazione del bilancio di esercizio 2028, con la retribuzione del mese successivo a quello della approvazione del bilancio da parte della Assemblea.

Infine, sia gli Amministratori, sia il Direttore Generale sono destinatari e hanno sottoscritto specifiche clausole di malus e claw back in forza delle quali saranno tenuti a restituire – o perderanno il diritto a percepire – seconda dei casi – le somme che vengano loro attribuite in virtù di piani di remunerazione incentivante anche basati su strumenti finanziari approvati nel corso del mandato, qualora le somme siano state erogate per il raggiungimento di obiettivi contemplati nei predetti piani che si siano rivelati falsati da dati rilevati su quali manifestamente ed oggettivamente errati entro la fine del secondo esercizio successivo a quello di percepimento delle rispettive somme e nel caso si verifichino le altre circostanze previste dalla Società in relazione al Piano di Stock Option 2026-2031. Infatti, per il Piano di Stock Option 2026-2031 tale clausola è stata integrata con la previsione del diritto della Società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, delle opzioni attribuite ma non ancora esercitate o la restituzione delle azioni nella titolarità del beneficiario derivanti dall'esercizio delle opzioni maturate ovvero la restituzione totale o parziale dei guadagni netti ottenuti dal beneficiario per effetto dell'esercizio delle opzioni, nel caso in cui il Consiglio, previa consultazione del Comitato per la Remunerazione, accerti, nel corso del Piano e/o entro 3 anni dal termine del Piano: (1) che gli obiettivi siano stati determinati sulla base di dati che si siano rivelati manifestamente errati ovvero i dati utilizzati per la consuntivazione degli obiettivi siano stati dolosamente alterati; (2) che il beneficiario abbia posto in essere comportamenti da cui è derivata una perdita significativa per l'Emittente, una qualsiasi società del Gruppo o il Gruppo in generale; (3) che il beneficiario abbia posto in essere comportamenti fraudolenti o di colpa grave a danno dell'Emittente, di una qualsiasi società del Gruppo o del Gruppo in generale.


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


  1. Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi (lett. k)

Oltre a quanto detto in relazione al paragrafo 9 che precede in relazione al Piano di Stock Option 2026-2031 e al paragrafo 10 in relazione al divieto di trasferimento delle azioni eventualmente assegnate in virtù del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. del Direttore Generale non vi è nessuna ulteriore informazione.


  1. Trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro (lett. l).

E' previsto per gli Amministratori, i quali non sono dipendenti della Società, un trattamento di fine mandato pari a Euro 9.750,00 ciascuno per anno di carica.
L'accantonamento di tali somme è effettuato prevalentemente tramite la stipula di una apposita polizza assicurativa.
La liquidazione è prevista alla cessazione del mandato.
L'attuale Consiglio scade con la approvazione del bilancio di esercizio 2026.
Quanto al Direttore Generale non vi sono previsioni particolari diverse dalla contrattazione collettiva di riferimento.
Egli è un dirigente con contratto di lavoro subordinato.
Per quanto concerne l'effetto della cessazione del rapporto sulle opzioni assegnate in relazione ai Piani di stock option descritti nei paragrafi 6 e 9 della presente relazione si rinvia al regolamento del piano allegato al verbale di attuazione del Consiglio in data 15 marzo 2023 (www.elengroup.com - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031). Per quanto concerne l'effetto della cessazione del rapporto sulle azioni che siano assegnate in relazione ai Piani di stock grant descritti nei paragrafi 6 e 9 della presente relazione si rinvia ai documenti informativi redatti e pubblicati ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti (www.elengroup.com - sez. Governance/documenti societari/Piani Stock Grant 2025-2028).
Non è previsto né per Amministratori né per Direttore Generale alcun beneficio successivo alla cessazione del rapporto.


  1. Eventuali altre coperture assicurative e previdenziali (lett. m)

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In linea con le best practice, è prevista una polizza assicurativa c.d. D&O (Directors & Officers) Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, direttori generali, dirigenti con responsabilità strategica nell'esercizio delle loro funzioni finalizzata a tenere indenne il gruppo e gli organi sociali dagli oneri derivanti dal relativo risarcimento, conseguente alle previsioni stabilite in materia dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicabile e delle norme in materia di mandato, esclusi i casi dolo e colpa grave.
Oltre a quanto previsto dalla legge in caso di rapporto di lavoro dipendente, non vi sono altre coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, a favore di organi sociali.
Il Direttore Generale è beneficiario di quanto descritto al paragrafo 7.


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

15. Politica retributiva amministratori indipendenti, componenti comitati intraconsiliari, incarichi particolari (lett. o).

A tutti gli amministratori, indipendenti inclusi, spetta una retribuzione base fissa predeterminata deliberata dalla Assemblea.

Dal 2021 la Assemblea ha attribuito un ulteriore, modesto, incremento del compenso fisso per i consiglieri non esecutivi, anche indipendenti, che vengano designati presidenti dei comitati endoconsiliari. Si veda a tal proposito la relazione illustrativa depositata dal Consiglio in data 18 marzo 2021 consultabile sul sito della società www.elengroup.com (sezione Governance/documenti assembleari/2021/ASSEMBLEA ORDINARIA 27 aprile 2021 – 4 maggio 2021).

L’Assemblea che nel 2024 ha nominato il Consiglio in carica ha approvato per il nuovo organo amministrativo 2024-2026 un ulteriore incremento di euro 1000,00 annui lordi.

La corresponsione di retribuzioni ulteriori è legata allo svolgimento di funzioni con poteri delegati in via continuativa.

In tale ambito anche il presidente, in quanto consigliere delegato, percepisce una componente di retribuzione fissa superiore rispetto ai consiglieri non delegati nonché una componente di retribuzione variabile, come descritta nei relativi paragrafi precedenti.


16. Eventuali politiche retributive utilizzate come riferimento (lett. p)

Fatta salva la miglior prassi adottata a livello internazionale da emittenti quotati, con riferimento a piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, non vi sono particolari politiche retributive utilizzate come riferimento specifico.

Si precisa, altresì, che il Consiglio prima di proporre alla Assemblea la determinazione del compenso dell’organo amministrativo e di controllo procede ad un esame dei compensi corrisposti ai relativi organi di altre società di settore e dimensioni paragonabili.


17. Deroghe per circostanze eccezionali (lett. q)

In relazione alle “circostanze eccezionali” che consentono di derogare, in via temporanea, alla Politica approvata dalla Assemblea si precisa che esse sono riferite a situazioni in cui la deroga è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine della Società e della sostenibilità del Gruppo nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato.

A titolo esemplificativo esse possono riferirsi alla necessità di attrarre in tempi rapidi, trattenere o motivare figure dotate delle competenze e delle qualifiche adeguate a situazioni che richiedono di essere gestite con dinamicità e rapidità al fine di gestire con successo situazioni contingenti non previste all’atto della approvazione della Politica.

La procedura che verrà applicata è quella relativa alla elaborazione della Politica in generale e delle eventuali revisioni; pertanto, ove ciò si rendesse necessario per circostanze imprevedibili ed eccezionali essa avverrà su proposta del Comitato, udito il Collegio Sindacale in conformità a quanto descritto e ove necessario al Regolamento per le Operazioni con le Parti Correlate della Società.


Gli elementi della Politica derogabili possono riguardare tra gli altri la misura del compenso fisso, gli obiettivi e la misura del compenso variabile, le modalità e la tempistica di corresponsione.

Allo stato attuale la Società non ha avuto necessità di derogare alla Politica.


B) LA POLITICA DI REMUNERAZIONE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO

A mente dell'art. 2402 c.c., la retribuzione del Collegio Sindacale viene determinata in misura fissa all'atto della nomina dalla Assemblea su proposta del Consiglio. A tale riguardo il Consiglio formula la propria proposta sulla base dei seguenti elementi:

a) le tariffe di settore vigenti;
b) la comparazione con i compensi corrisposto agli organi di controllo di altre società di settore e dimensioni paragonabili;
c) l'impegno richiesto e la rilevanza del ruolo ricoperto da ciascuno di essi.

La remunerazione, secondo quanto stabilito dalla legge e in coerenza con il ruolo di controllo dell'organo sindacale, resta invariata fino alla cessazione della carica e viene corrisposta su base annua.

Il Collegio Sindacale non è destinatario di alcuna componente variabile.

Il Collegio Sindacale, come gli organi di amministrazione e i dirigenti della Società è beneficiari di una copertura assicurativa D&O.

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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

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SEZIONE II - COMPENSI CORRISPOSTI

PRIMA PARTE

1.1. Descrizione delle voci che compongono la remunerazione e il trattamento di fine rapporto

Consiglio di Amministrazione

Coerentemente con quanto descritto nella Sezione I della presente relazione i componenti dell'attuale consiglio di amministrazione relativamente all'esercizio 2025 sono stati così remunerati

Remunerazione Fissa

L'Assemblea in sede di nomina avvenuta in data 29 aprile 2024 ha determinato, fino a nuova e diversa delibera assembleare, in euro 1.435.000,00 (unmilionequattrocentotrentacinquemila virgola zero zero) l'indennità massima annuale lorda da attribuire complessivamente ai componenti il consiglio di amministrazione e da ripartirsi come segue:

a) quanto a totali euro 126.000,00 (centoventiseimila virgola zero zero) annui lordi in parti uguali fra i componenti del Consiglio di Amministrazione;
b) quanto a totali euro 9.000,00 (novemila virgola zero zero) annui lordi in parti uguali fra i consiglieri non esecutivi che ricoprano la carica di presidenti dei comitati endoconsiliari;
c) quanto a totali euro 500.000,00 (cinquecentomila virgola zero zero) annui lordi in parti uguali, anche attraverso la attribuzione di benefici non monetari, fra il Presidente del Consiglio di Amministrazione, se delegato, i consiglieri delegati e i consiglieri investiti di particolari cariche;
d) quanto a totali euro 800.000,00 (ottocentomila virgola zero zero) annui lordi, quale parte variabile del compenso da attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione, se delegato, ai consiglieri delegati e ai consiglieri investiti di particolari cariche in funzione del raggiungimento di obiettivi prefissati dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre in relazione al presidente, se delegato, ai consiglieri delegati e quelli investiti di particolari cariche l'assemblea del 29 aprile 2024 ha confermato in annui euro 9.750,00 ciascuno, ai sensi dell'art. 17 T.U.I.R. 917/1986, quale trattamento di fine mandato

Conseguentemente:

a) ciascuno dei sette componenti del consiglio di amministrazione ha percepito un'indennità fissa di euro 18.000,00 annui;
b) i presidenti dei comitati interni al Consiglio hanno percepito ulteriori euro 3.000,00 annui;
Gli altri membri dei comitati non hanno percepito alcunché per tale partecipazione. Nessuno degli amministratori non esecutivi è stato destinatario di compensi ulteriori rispetto a quello sopra detto.
c) al presidente del consiglio di amministrazione, Gabriele Clementi, in quanto anche consigliere delegato e il consigliere delegato Andrea Cangioli sono stati corrisposti, nel 2025, quale componente fissa ulteriori euro 250.000,00 ciascuno, in coerenza con quanto deliberato dalla Assemblea comprensivi del fringe benefit costituito dalla assegnazione a ciascuno di loro una autovettura aziendale ad uso promiscuo utilizzabile anche dai loro familiari nei limiti dei 10.000,00 annui lordi ciascuno stabiliti dal consiglio di amministrazione in data 15 maggio 2024.

Componente variabile

Quanto alla componente variabile relativa al raggiungimento degli obiettivi predeterminati di cui alla prima sezione della presente relazione, i destinatari del piano di compenso variabile hanno maturato relativamente all'esercizio 2025 le seguenti complessive somme (riepilogate

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


unitamente alla percentuale di rivalutazione sul 30% della componente variabile 2024 il cui pagamento avviene in via differita (triennale) nella tabella 1, colonna “3”):
- Gabriele Clementi - presidente e consigliere delegato: euro 314.696,00
- Andrea Cangioli – consigliere delegato: euro 259.162,00

La proporzione fra componente fissa e variabile degli Amministratori per il 2025 è la seguente:
Clementi variabile 54,01%
Cangioli variabile 49,16%.

La misura di componente variabile spettante è stata determinata dal Consiglio nella seduta del 13 marzo 2026 su proposta del Comitato alla luce dell’analisi delle risultanze del progetto di bilancio consolidato 2025 e della rendicontazione di sostenibilità che verranno presentati alla Assemblea 2026, nonché dei flussi informativi ricevuti dalle varie funzioni competenti con riferimento agli obiettivi di sostenibilità non strettamente ESG.

In particolare, con riferimento agli obiettivi annuali raggiunti rispetto a quelli assegnati, la Società intende fornire per motivazione legata al trattamento delle informazioni societarie rilevanti la percentuale di raggiungimento e non indicare esplicitamente la consistenza degli obiettivi. Per tutti gli obiettivi sia finanziari che non finanziari sono stati superati il valore Base e il target e:
a) Con riferimento agli obiettivi di natura economico finanziaria: il raggiungimento si è posizionato al 90,08% dell’obiettivo Target predeterminato;
b) Con riferimento agli obiettivi di natura non finanziaria sono stati raggiunti tutti i cinque obiettivi assegnati con riferimento alla realizzazione del Piano di Sostenibilità 2023-2027.

La corresponsione della parte variabile di compenso avviene come segue: quanto al 70% entro marzo 2026, quanto al 30% del compenso, maturato ed eventualmente rivalutato, alla cessazione della carica (assemblea 2027).

Alcuni degli Amministratori della Società, hanno percepito un compenso in qualità di componenti dell’organo amministrativo di società controllate. Tali compensi, riepilogati nella tabella 1, colonna “1”, vengono erogati direttamente dalla società controllata amministrata.

Direttore Generale

Remunerazione fissa

La Società ha stipulato con il Direttore Generale un accordo di non concorrenza per tutta la durata del rapporto e per i due anni successivi alla cessazione. A fronte della assunzione di detto impegno egli percepisce, in costanza di rapporto, una indennità annuale pari a euro 115.000,00 lordi. Nel corso dell’esercizio 2025 ha percepito quale componente fissa complessivi euro 405.000,00 in denaro oltre a euro 34.963,00 in benefici non monetari come contrattualmente previsto oltre a euro 4.500,00 quali rimborsi trasferte.

Egli inoltre ha percepito euro 12.000,00 lordi quale consigliere della società controllata Deka M.E.L.A.s.r.l.

Componente variabile

Quanto alla componente variabile relativa al raggiungimento degli obiettivi predeterminati di cui alla prima sezione della presente relazione, il Direttore Generale quale destinatario del piano di compenso variabile (tabella 1, colonna “3” lett (I)) ha maturato relativamente all’esercizio 2025 la complessiva somma di euro 1.056.214,00 avendo i risultati finanziari conseguiti dalla società superato l’obiettivo Base assegnatogli ed essendo stati raggiunti gli obiettivi non finanziari di sostenibilità predeterminati dal Consiglio. La corresponsione della parte variabile avviene come segue:

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

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  • l’80% nel corso dell’esercizio in cui viene valutata dal Consiglio, previa valutazione e proposta del Comitato, la maturazione del diritto sulla base dei risultati raggiunti dal Gruppo nell’esercizio precedente;
  • 20% in via differita come segue:
  • 65% nel corso dell’anno di approvazione del bilancio di esercizio del secondo anno successivo alla maturazione (i.e. nel 2028 alla approvazione del bilancio 2027);
  • 35% nel corso dell’anno di approvazione del bilancio di esercizio del terzo anno successivo alla maturazione (i.e. nel 2029 alla approvazione del bilancio 2028).

La parte di Bonus corrisposto in via differita viene accantonato in un apposito fondo di rivalutazione sulla base del rapporto fra i risultati pluriennali del Gruppo rapportati alla misura del capitale investito per il raggiungimento degli stessi.

La proporzione fra componente fissa e variabile del Direttore Generale per il 2025 è pari al 65,37%.

Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari

Gli Amministratori, il Direttore Generale, oltre ad altri dipendenti e collaboratori del Gruppo, sono destinatari di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione della Società.

La Società come si è detto nella prima sezione ha approvato e attuato due piani di stock option.

Piano di Stock Option 2016-2025

In data 13 settembre 2016 sono state assegnate le opzioni per la sottoscrizione a partire dal 14 settembre 2019 e fino al 31 dicembre 2025 di azioni ordinarie di nuova emissione della Società. Tale assegnazione è avvenuta in sede di attuazione del Piano di Stock Option 2016-2025 approvato dalla assemblea il 12 maggio 2016 e attuato dal Consiglio il 13 settembre 2016 su proposta del Comitato.

In particolare: per tutti i destinatari è previsto un vesting a partire dal terzo anno successivo alla assegnazione; per gli Amministratori e il Direttore Generale è previsto che l’esercizio delle opzioni assegnate possa avvenire soltanto se gli stessi abbiano raggiunto nell’esercizio pertinente almeno il valore Base degli obiettivi assegnati dal Consiglio; per i soli Amministratori è previsto che detengano fino alla fine del loro mandato almeno il 5% delle azioni rivenienti dall’esercizio delle opzioni assegnate.

Tutti i dettagli del Piano di Stock Option 2016-2025 sono disponibili sul sito internet della Società.

In particolare:

a) verbale di approvazione della Assemblea in data 12 maggio 2016 del Piano di Stock Option 2016-2025 e documentazione di corredo ivi compreso, all’interno della relazione illustrativa dell’organo amministrativo dell’argomento, il documento informativo, aggiornato alla data del 25 marzo 2016, redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti - sez. Governance/documenti assembleari/assemblea ordinaria e straordinaria 26 aprile 2016 – 12 maggio 2016;

b) verbale di adunanza del Consiglio in data 13 settembre 2016 di attuazione del Piano di Stock Option 2016-2025 e di esercizio della delega, ex art. 2443 c.c., di aumento di capitale riservato a servizio di detto piano con relativa documentazione di corredo – sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2016-2025;

c) il documento informativo, aggiornato alla data del 13 settembre 2016, redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente (pagg. 16 e ss.) la tabella n. 1 prevista nel paragrafo 4.24 dell’Allegato 3A, Schema 7 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2016-2025.

In data 31 dicembre 2025 sono definitivamente spirati i termini per l’esercizio delle opzioni e pertanto il piano è da considerarsi, in detta data, chiuso.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


Piano di Stock Option 2026-2031

In data 15 marzo 2023 sono state assegnate le opzioni per la sottoscrizione a partire dall'1 aprile 2026 e fino al 31 dicembre 2031 di azioni ordinarie di nuova emissione della Società.

Tale assegnazione è avvenuta in sede di attuazione del Piano di Stock Option 2026-2031 approvato dalla assemblea il 15 dicembre 2022 e attuato dal Consiglio il 15 marzo 2023 su proposta del Comitato.

In particolare: per tutti i destinatari è previsto un vesting a partire dal terzo anno successivo alla assegnazione; per gli Amministratori e il Direttore Generale è previsto che l'esercizio delle opzioni assegnate possa avvenire soltanto se gli stessi abbiano raggiunto nell'esercizio pertinente almeno il valore Base degli obiettivi assegnati dal Consiglio; per i soli Amministratori e il Direttore Generale è previsto che detengano fino alla fine del loro mandato almeno il 10% delle azioni rivenienti dall'esercizio delle opzioni assegnate.

Tutti i dettagli del Piano di Stock Option 2026-2031 sono disponibili sul sito internet della Società.

In particolare:

a) verbale di approvazione della Assemblea in data 15 dicembre 2022 del Piano di Stock Option 2026-2031 e documentazione di corredo ivi compreso, all’interno della relazione illustrativa dell’organo amministrativo dell’argomento, il documento informativo, aggiornato alla data del 15 dicembre 2022, redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti – sez. Governance/documenti assembleari/assemblea ordinaria e straordinaria 15 dicembre 2022;

b) verbale di adunanza del Consiglio in data 15 marzo 2023 di attuazione del Piano di Stock Option 2026-2031 e di esercizio della delega, ex art. 2443 c.c., di aumento di capitale riservato a servizio di detto piano con relativa documentazione di corredo – sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031;

c) il documento informativo, aggiornato alla data del 15 marzo 2023, redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente (pagg. 25 e ss.) la tabella n. 1 prevista nel paragrafo 4.24 dell’Allegato 3A, Schema 7 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031;

d) il documento informativo, aggiornato alla data del 31 dicembre 2023, redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente (pagg. 25 e ss.) la tabella n. 1 prevista nel paragrafo 4.24 dell’Allegato 3A, Schema 7 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031.

E’ stato altresì pubblicato un nuovo documento informativo complessivo redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente (pagg. 25 e ss.) la tabella n. 1 prevista nel paragrafo 4.24 dell’Allegato 3A, Schema 7 aggiornata, quanto alle stock option, alla data del 13 marzo 2026 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Option 2026-2031.

Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a.

In data 15 maggio il Consiglio ha approvato il regolamento del Piano e vi ha dato esecuzione negli esatti dettagliati termini approvati dalla Assemblea.

Tutti i dettagli del Piano di Stock Grant 2025-2028 destinato al Direttore Generale di El.En. s.p.a. 2025-2028 sono disponibili sul sito internet della Società www.elengroup.com nelle seguenti relative sezioni:

a) Relazione illustrativa del Consiglio sul sesto punto all’ordine del giorno della Assemblea convocata per il 29 aprile 2025 ore 10 in prima convocazione e per il 6 maggio 2025 ore 10.00 in seconda convocazione nella sezione “Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA 29 aprile 2025 – 6 maggio 2025” nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e MarketSDIR consultabile all’indirizzo

b) Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis Regolamento Emittenti nella sezione “Governance/Documenti Assembleari/2025/ASSEMBLEA ORDINARIA E

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

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STRAORDINARIA 29 aprile 2025 - 6 maggio 2025" nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo

c) Documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti, aggiornato, nella sezione “Governance/Documenti Societari/Piano di Stock Grant 2025-2028” nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarketSDIR consultabile all'indirizzo ;

E' stato altresì pubblicato un nuovo documento informativo complessivo redatto ai sensi dell'art. 84-bis Regolamento Emittenti e contenente (pagg. 25 e ss.) la tabella n. 1 prevista nel paragrafo 4.24 dell'Allegato 3A, Schema 7 aggiornata, quanto alle stock grant, alla data del 31 dicembre 2025 - sez. Governance/documenti societari/Piano di Stock Grant 2025-2028.

Collegio sindacale

Collegio scaduto in data 29 aprile 2025

L'Assemblea in sede di nomina del Collegio in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio 2024, avvenuta in data 29 aprile 2022 aveva stabilito di “determinare, per l'intera durata dell'incarico, il compenso annuale dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, in complessivi Euro 31.500,00 (trentunomilacinquecento virgola zero zero) per il Presidente e in complessivi Euro 21.000,00 (ventunomila virgola zero zero) per ciascuno dei sindaci effettivi”.

Collegio nominato il 29 aprile 2025

L'Assemblea in sede di nomina del Collegio avvenuta in data 29 aprile 2025 ha stabilito di “determinare, per l'intera durata dell'incarico, il compenso annuale dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, in complessivi Euro 34.000,00 (trentaquattromila virgola zero zero) per il Presidente e in complessivi Euro 24.000,00 (ventiquattromila virgola zero zero) per ciascuno dei sindaci effettivi”.

Conseguentemente in virtù della intervenuta variazione e quindi pro rata temporis i compensi effettivamente percepiti dal Presidente e dai componenti effettivi sono riepilogati nella tabella 1, colonna “1” riga (I) “Compensi nella società che redige il bilancio”. Inoltre alcuni componenti del Collegio Sindacale della società, percepiscono un compenso, rispettivamente deliberato dalle assemblee, anche in qualità di componenti il collegio sindacale di società controllate. Tale compenso, riepilogato nella tabella 1, colonna “1” riga (II) “Compensi da controllate e collegate” viene erogato ai destinatari direttamente dalla società controllata.

Uno dei sindaci effettivi, in quanto componente dell'organismo di vigilanza nominato ex D. Lgs. 231/2001 della Società e di alcune controllate percepisce il relativo ulteriore compenso (riepilogato nella tabella 1, colonna “5”).

1.2. Indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto

Al presidente, che è destinatario di deleghe, e al consigliere delegato spetta solo un trattamento di fine mandato predeterminato in euro 9.750,00 annui ai sensi dell'art. 17 T.U.I.R. 917/1986.

Non sono stati stipulati accordi che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto con il Direttore Generale.

1.3. Deroghe applicate alla Politica

Nel corso dell'esercizio 2025 non sono state applicate deroghe alla Politica descritta nella relazione 2024-2026.

1.4. Applicazione di meccanismi di correzione ex post della componente variabile (claw back)

Nel corso dell'esercizio 2025 non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post.

1.5. Variazione della retribuzione e informazioni di confronto

Di seguito è illustrato per gli esercizi 2021-2022-2023-2024-2025 il confronto tra la variazione annuale:

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


i) della remunerazione totale dei componenti il Consiglio, il Collegio Sindacale e il Direttore Generale

2021 2022 2023 2024 2025
Gabriele Clementi Presidente e Consigliere delegato 458.666 450.406 363.568 514.853 605.905
Var. % -1,80 -19,28 41,61 17,69
Barbara Bazzocchi Consigliere delegato 267.416 269.735 238.256 54.763 0
sino al 29 aprile 2024 Var. % 0,87 -11,67 -77,02 -100,00
Andrea Cangioli Consigliere delegato 308.666 308.704 265.283 465.446 546.274
Var. % 0,01 -14,07 75,45 17,37
Alberto Pecci Consigliere 18.093 20.000 20.000 18.656 18.000
Var. % 10,54 0,00 -6,72 -3,52
Michele Legnaioli Consigliere 18.093 20.000 20.000 20.541 21.000
Var. % 10,54 0,00 2,71 2,23
Fabia Romagnoli Consigliere 18.093 20.000 20.000 20.541 21.000
Var. % 10,54 0,00 2,71 2,23
Daniela Toccafondi Consigliere 11.551 17.000 17.000 5.574 0
sino al 29 aprile 2024 Var. % 47,17 0,00 -67,21 -100,00
Roberta Pecci Consigliere 12.098 18.000
dal 29 aprile 2024 Var. % 48,78
Giovann D'Esposito Consigliere 13.983 21.000
dal 29 aprile 2024 Var. % 50,18
Vincenzo Pilla Presidente Collegio sindacale 31.200 10.172 0 0 0
sino al 29 aprile 2022 Var. % -67,40 -100,00
Carlo Carrera Presidente Collegio sindacale 22.169 32.760 32.760 34.520
dal 30 aprile 2022 47,77 0,00 5,37
Paolo Caselli Sindaco effettivo 30.160 30.744 31.200 31.200 33.311
Var. % 1,94 1,48 0,00 6,77
Rita Pelagotti Sindaco effettivo 20.800 21.384 21.840 21.840 23.951
Var. % 2,81 2,15 0,00 9,67
Paolo Salvadeo Direttore generale 1.491.372 1.937.239 2.022.749 1.556.546 1.615.677
Var. % 29,90 4,41 -23,05 -3,60

ii) dei risultati della Società (variazione % annuale)

2025 2024 Var. %
Ricavi 154.936.832 148.105.124 4,61%
Risultato operativo 22.980.382 20.624.913 11,42%
2024 2023 Var. %
--- --- --- ---
Ricavi 148.105.124 137.709.107 7,55%
Risultato operativo 20.624.913 20.193.355 2,14%
2023 2022 Var. %
--- --- --- ---
Ricavi 137.709.107 155.249.876 -11,30%
Risultato operativo 20.193.355 27.604.028 -26,85%
2022 2021 Var. %
--- --- --- ---
Ricavi 155.249.876 118.278.319 31,26%
Risultato operativo 27.604.028 17.875.571 54,42%

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

9


iii) della remunerazione annua lorda media, parametrata sui dipendenti a tempo pieno, dei dipendenti diversi dai soggetti di cui alla tabella sub i)

2021 2022 2023 2024 2025
Media dipendenti Var. % 9,88 3,54 5,28 5,36
Remunerazione annua lorda media Var. % -1,21 3,17 6,59 3,70

La retribuzione annuale media lorda è stata calcolata dividendo l'importo complessivo imponibile ai fini previdenziali per il numero medio dei lavoratori dipendenti a tempo pieno del relativo esercizio.

1.6. Voto espresso dalla Assemblea sulla presente Sezione della Relazione

La Assemblea in data 29 aprile 2025 ha approvato la presente Sezione II della Relazione relativa all'esercizio 2024 come segue:

| | N. AZIONISTI
(IN PROPRIO O PER DELEGA) | N. AZIONI | % SU AZIONI
ORDINARIE
RAPPRESENTATE | % SU AZIONI
AMMESSE
AL VOTO | % SU CAPITALE
SOCIALE
ORDINARIO |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Favorevoli | 44 | 45.301.815 | 73,171056 | 73,171056 | 56,530884 |
| Contrari | 167 | 16.530.491 | 26,699890 | 26,699890 | 20,627943 |
| Astenuti | 1 | 34.200 | 0,055240 | 0,055240 | 0,042677 |
| Non Votanti | 1 | 45.700 | 0,073814 | 0,073814 | 0,057028 |
| Totale | 213 | 61.912.206 | 100,000000 | 100,000000 | 77,258532 |
| Non Computate | 0 | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 |

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026


SECONDA PARTE - TABELLE

Di seguito viene riportata l'informativa sulle partecipazioni detenute e sui compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento.

img-2.jpeg

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

9


RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026

TABELLA 1: Compensi corrisposti ai compensati degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

Nato CPI IEA CEE CEI CEI CEI CEI UE CEI UE CEI CEI
Da A
Nome e cognome Cotice Periodo per cui è stata ricoperta la cotice Stradezza della codice Compensi Enti Compensi per la partecipazione a contesti Compensi variabili non equity Benefici non assocuri Altri compensi Totale Peti Volse dei compensi equity Settorato di fine carica o di cessazione del supporto di lavoro
Da A Nome ed altri benefici Partecipazione agli utili
Gabriele Clementi Presidente e Consigliere dirigente 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio 260.700,00 331.000,00 7.292,00 603.000,00 163.500,00 9.750,00
(II) Compensi da controllare a collegare (nota A) 12.750,00 12.750,00
(III) Totale 260.700,00 331.000,00 614.000,00 163.500,00 9.750,00
Andrea Cangiali Consigliere dirigente 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio 261.650,00 376.250,00 6.342,00 646.250,00 163.500,00 9.750,00
(II) Compensi da controllare a collegare (nota B) 750,00 750,00
(III) Totale 261.650,00 376.250,00 647.015,00 163.500,00 9.750,00
Alberto Porci Consigliere 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio 18.000,00 18.000,00
(II) Compensi da controllare a collegare
(III) Totale 18.000,00 18.000,00
Michele Lagnolell Consigliere 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio (nota C) 18.000,00 3.000,00 33.000,00
(II) Compensi da controllare a collegare
(III) Totale 18.000,00 3.000,00 33.000,00
Fabia Borsagnoli Consigliere 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio (nota D) 18.000,00 3.000,00 33.000,00
(II) Compensi da controllare a collegare
(III) Totale 18.000,00 3.000,00 33.000,00
Roberta Porci Consigliere 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio 18.000,00 18.000,00
(II) Compensi da controllare a collegare
(III) Totale 18.000,00 18.000,00
Giovanna D'Espadito Consigliere 01/01/2023 31/12/2023 Approvazione bilancio al 31/12/2026
(I) Compensi sulla società che redige il bilancio (nota E) 18.000,00 3.000,00 33.000,00
(II) Compensi da controllare a collegare
(III) Totale 18.000,00 3.000,00 33.000,00

nota A: compensi percepiti in qualità di membro del CSA della controllata Wilfes (ET19.00) e di Presidente del CSA di Baltefugue (E 12.000,00)
nota B: compensi percepiti in qualità di membro del CIs della controllata Wilfes
nota C: sulla coesura "Compensi per la partecipazione a contesti" è riportata il compenso percepito in qualità di Presidente del Comitato controllo e titoli
nota D: sulla coesura "Compensi per la partecipazione a contesti" è riportata il compenso percepito in qualità di Presidente del Comitato comunicazione
nota E: sulla coesura "Compensi per la partecipazione a contesti" è riportata il compenso percepito in qualità di Presidente del Comitato servizio

segue -


-1

TABELLA 1: Comprensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche
-ragus

(A) (B) (C) (D) (E) (F) (G) (H) (I) (J) (K) (L) (M)
Nome e organo Carica Pennato per cui è stata ricoperta in carica Scadenza della carica Comprensi fissi Comprensi per le partecipazioni a comitati Comprensi variabili non equity Benefici non monetari Altri comprensi Totale Pai/ Valori dei comprensi equity Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Da A Bonne ed altri immatric Participazione agli utili
Carlo Carrara (*) Presidente Collegio sindacale 01/01/2023 31/12/2022 Approvazione bilancio al 31/12/2027
(I) Comprensi nella società che redige il bilancio 34.520,00 34.520,00
(II) Comprensi da controllare e collegare
(III) Totale 34.520,00 34.520,00
Paolo Canelli (*) Direttore effettivo 01/01/2023 31/12/2022 Approvazione bilancio al 31/12/2027
(I) Comprensi nella società che redige il bilancio (nota A) 33.951,00 9.303,00 33.311,00
(II) Comprensi da controllare e collegare (nota B) 47.916,00 18.096,00 80.046,00
(III) Totale 47.916,00 18.096,00 103.011,00
Rita Polagotti (*) Direttore effettivo 01/01/2023 31/12/2022 Approvazione bilancio al 31/12/2027
(I) Comprensi nella società che redige il bilancio 25.931,00 25.931,00
(II) Comprensi da controllare e collegare
(III) Totale 25.931,00 25.931,00
Gina Mustifrani (*) Direttore applicate 01/01/2023 31/12/2022 Approvazione bilancio al 31/12/2027
(I) Comprensi nella società che redige il bilancio
(II) Comprensi da controllare e collegare (nota C) 76.200,00 76.200,00
(III) Totale 76.200,00 76.200,00
Paolo Salvadore Direttore generale 10/01/2023 31/12/2022
(I) Comprensi nella società che redige il bilancio (nota D) 572.000,00 1.031.214,00 14.963,00 4.500,00 1.035.677,00 448.243,00
(II) Comprensi da controllare e collegare 32.000,00 15.000,00
(III) Totale 32.000,00 1.031.214,00 14.963,00 4.500,00 1.035.677,00 448.243,00

(*) imparti componenti di CAP e rimborsi igne
nota A: nella colonna "altri comprens" è riportato il compenso percepito in qualità di Presidente dell'Organismo di Vigilanza della repugnanza ELEn. spa
nota B: nella colonna "comprens fisso" sono riepilogati i comprens percepiti in qualità di Sindaco unico di Dalla M.E.L.A. srl, di comitato effettivo del Collegio sindacale di Quanta Systema Spa e di Colfim Penta Spa e di Presidente del Collegio sindacale di Lucit spa
nella colonna "altri movimenti" sono riepilogati i comprens percepiti in qualità di componente dell'IMV di Quanta Systema spa e di Delta M.E.L.A. srl.
nota C: nella colonna "comprens fisso" sono riepilogati i comprens percepiti in qualità di Sindaco Unico di Esidelogno srl o Ds.ko srl, di comitato effettivo del Collegio sindale di Lucit spa e di Presidente del Collegio sindacale di Quanta Systema spa e di Colfim Penta spa
nota D: La voce "comprens fisso" relativa alla retribuzione fissa da lavoro dipendente è comprensiva di € 115.200,00 a titolo di patto di non commensuo che metterà o viene erogato in corso di rapporto - le voci "benefici non monetari" è relative a litogo benefè percepiti quale dipendente - le voci "altri comprensi" è relativa a tradurre percepiti in qualità di dipendente

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57

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2020


  • 38 -

TABELLA 2: Stock option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

</[] (1) Avere note: N/A</td></[] Pagina 4 REGIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026 --- - 920 - TABELLA 2: Stock-option assegnato ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche | | | | Opzioni detentate all'inizio dell'esercizio | | | Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio | | | | | | Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio | | | Opzioni scadute nell'esercizio | Opzioni detentate alla fine dell'esercizio | Opzioni di competenza dell'esercizio | | | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | (A) | (B) | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | (13) | (14) | (15)=2+1+2+3+4+5+6+7+8+9+10+11+12+13+14+15+16+17+18+19+20+21+22+23+24+25+26+27+28+29+30+31+32+33+34+35+36+37+38+39+40+41+42+43+44+45+46+47+48+49+50+51+52+53+54+55+56+57+58+59+60+61+62+63+64+65+66+67+68+69+70+71+72+73+74+75+76+77+78+79+80+81+82+83+84+85+86+87+88+89+90+91+92+93+94+95+96+97+98+99 | 2016 | 2017 | 2018 | | Nome e cognome | Carica | Piano | Numero opzioni | Pienzo di esercizio | Periodo possibile esercizio (dai-si) | Numero opzioni | Prenzo di esercizio | Periodo possibile esercizio (dai-si) | Dai Valse alla data di assegnazione | Data di assegnazione | Prenzo di mercato delle azioni sottostanti all'assegnazione delle opzioni | Numero opzioni | Prenzo di esercizio | Pienzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio (*) | Numero opzioni | Numero opzioni | Dai Valse | | | | Radio Salvados | Direttore generale | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (I) Compresi nella società che metga il triennio | Piano di Stock Option 2016 2025 - Delibara Assemblea 12/09/2016 - Delibara CdA 13/09/2016 | 0 | 12,75 | Dal 14/09/19 al 31/12/25 | | | | | | | | | | | | 0 | | | | | | | Piano di Stock Option 2016 2025 - Delibara Assemblea 12/09/2016 - Delibara CdA 13/09/2016 | 0 | 12,75 | Dal 14/09/20 al 31/12/25 | | | | | | | | | | | | 0 | | | | (II) Compresi da controllare o collegare | | N/A | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Cifre range | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (*) dalla data di inizio della segnalazione della nuova azioni strutture dell'operazione di stock split a ciascuna opzione contippante la sottoscrittura di 4 azioni ordinate al prezzo di € 3,10 ![img-4.jpeg](img-4.jpeg) RELAZIONE DALLA REMUNERAZIONE 2026 --- - 62 - # TABELLA 2: Stock option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche - agio | CAS | CAS | CAS | Opzioni riservate all'istituto dell'esercizio | | | Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio | | | | | | Opzioni restrittive nel corso dell'esercizio | | | Opzioni riservate alla data di esercizio | | Opzioni riservate alla data di esercizio | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | | | | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | (13) | (14) | | | Nexo o unganne | Carica | Fumo | Numero opzioni | Prenzo di mensile | Periodo possibile esercizio (dal-ai) | Numero opzioni | Prenzo di mensile | Periodo possibile esercizio (dal-ai) | Piat Value alla data di occupazione | Data di occupazione | Prenzo di numero delle azioni assicuranti all'assegnazione delle opzioni | Numero opzioni | Prenzo di mensile | Prenzo di numero delle azioni assicuranti alla data di esercizio | Numero opzioni | Numero opzioni | Piat Value | | Galerato Clements | Presidenza Calt. e Consigliere delegato | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) Compresi nella società che redige il bilancio | Piano di Stock Option 2020/2031 - Deliboro Amendola 19/12/2022 - Deliboro Calt. 19/03/2023 | 45.000 | 13,01 | Dal 31/04/26 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 45.000 | 97.927,00 | | | | | Piano di Stock Option 2020/2031 - Deliboro Amendola 19/12/2022 - Deliboro Calt. 19/03/2023 | 45.000 | 13,01 | Dal 31/04/27 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 45.000 | 99.398,00 | | (2) Compresi da controllare e collegare | | N/A | | | | | | | | | | | | | | | | | (3) Totale | | | | | | | | | | | | | | | | 90.000 | 162.200,00 | | Embree Congioli | Consigliere delegato | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) Compresi nella società che redige il bilancio | Piano di Stock Option 2020/2031 - Deliboro Amendola 19/12/2022 - Deliboro Calt. 19/03/2023 | 45.000 | 13,01 | Dal 31/04/26 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 45.000 | 97.927,00 | | | | | Piano di Stock Option 2020/2031 - Deliboro Amendola 19/12/2022 - Deliboro Calt. 19/03/2023 | 45.000 | 13,01 | Dal 31/04/27 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 45.000 | 99.398,00 | | (2) Compresi da controllare e collegare | | N/A | | | | | | | | | | | | | | | | | (3) Totale | | | | | | | | | | | | | | | | 90.000 | 162.200,00 | REGISTRO: TELLA REMUNERAZIONE 2026 --- RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2020 # TABELLA 2: Stock-option assegnato ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche | | | | Opzioni detesate all'inizio dell'esercizio | | | Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio | | | | | | Opzioni mescolate nel corso dell'esercizio | | | Opzioni condivise nell'esercizio | Opzioni detesate alla fine dell'esercizio | Opzioni di componenti dell'esercizio | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | (A) | (B) | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | (13) | (14) | (15 or / 16) | (16) | | Nome e ongemere | Carica | Paese | Numero opzioni | Prezzo di esercizio | Periodo possibile esercizio (dei-si) | Numero opzioni | Prezzo di esercizio | Periodo possibile esercizio (dei-si) | Fair Value alla data di assegnazione | Data di assegnazione | Prezzo di mercato delle azioni sottostanti all'assegnazione delle opzioni | Numero opzioni | Prezzo di esercizio | Prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio | Numero opzioni | Numero opzioni | Fair Value | | Paolo Salvadra | Direttore generale | | | | | | | | | | | | | | | | | | (I) Compresi nella società che redige il bilancio | Paese di Stock Option 2026 2021 - Delibera Amministra 15/12/2022 - Delibera C4A 11/03/2023 | 60.000 | 13,91 | Dai 01/09/20 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 60.000 | 133.470,00 | | | | Paese di Stock Option 2026 2021 - Delibera Amministra 15/12/2022 - Delibera C4A 11/03/2023 | 60.000 | 13,91 | Dai 01/09/27 al 31/12/31 | | | | | | | | | | | 60.000 | 92.797,00 | | | (II) Compresi da controlare e collegare | N/A | | | | | | | | | | | | | | | | | | CIT T. N/A | | N/A | | | N/A | | | | | | | | | | | | | ![img-5.jpeg](img-5.jpeg) ![img-6.jpeg](img-6.jpeg) --- -42- # TABELLA 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche | | | | Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio | | Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio | | | | | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non assegnati | | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili | | Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | | Nome e cognome | Carica | Piano | Numero tipologia di strumenti finanziari | Periodo di vesting | Numero e tipologia di strumenti finanziari | Fair Value alla data di assegnazione | Periodo di vesting | Data di assegnazione | Prezzo di mercato all'assegnazione | Numero e tipologia strumenti finanziari | Numero e tipologia strumenti finanziari | Numero e tipologia strumenti finanziari | Valore alla data di maturazione | Fair Value | | Paolo Salvadeo | Direttore generale | | | | | | | | | | | | | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | (I) Compensi nella società che redige il bilancio | | Piano di Stock Grant 2025-2028 Assemblea 29/04/2025 | | | Fino a max 24.000 (*) | 214.318,00 | 15/05/2025 15/05/2026 | 30/05/2025 | 10,74 | | | | 107.912,00 | | (II) Compensi nella società che redige il bilancio | | Piano di Stock Grant 2025-2028 Assemblea 29/04/2025 | | | Fino a max 34.000 (*) | 207.618,00 | 15/05/2026 15/05/2027 | 30/05/2025 | 10,74 | | | | 56.361,00 | | (III) Compensi nella società che redige il bilancio | | Piano di Stock Grant 2025-2028 Assemblea 29/04/2025 | | | Fino a max 34.000 (*) | 201.588,00 | 15/05/2027 15/05/2028 | 30/05/2025 | 10,74 | | | | 37.458,00 | | (IV) Compensi nella società che redige il bilancio | | Piano di Stock Grant 2025-2028 Assemblea 29/04/2025 | | | Fino a max 34.000 (*) | 200.294,00 | 15/05/2028 15/05/2029 | 30/05/2025 | 10,74 | | | | 28.275,00 | | (V) Compensi da controllare e collegare | | N/A | | | | | | | | | | | | | (VI) Totale | | | | | | | | | | | | | 229.979,00 | | Altri dirigenti con responsabilità strategiche | | Piano | Numero tipologia di strumenti finanziari | Periodo di vesting | Numero e tipologia di strumenti finanziari | Fair Value alla data di assegnazione | Periodo di vesting | Data di assegnazione | Prezzo di mercato all'assegnazione | Numero e tipologia strumenti finanziari | Numero e tipologia strumenti finanziari | Valore alla data di maturazione | Fair Value | | | | | | | | | | | | | | | | | (I) Compensi nella società che redige il bilancio | | N/A | | | | | | | | | | | | | (II) Compensi da controllare e collegare | | N/A | | | | | | | | | | | | | (III) Totale | | | | | | | | | | | | | | (*) Diritto a ricevere gratuitamente azioni di I.E.Es. spa schoolinstanzane al raggiungimento degli Obiettivi di Performance RELAZIONE SULLA RUMUNERAZIONE 2026 --- RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2006 # TABELLA 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche | 151 Nume e cognome | 152 Circolo | 153 Nome | 154 | | | 155 | | | 156 | | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | | | | 151 | 152 | 153 | 151 | 152 | 153 | 151 | 152 | | | | | | Risultati e progetti | Risultati | Pieno di nota procedenti | Risultati e progetti | Risultati e progetti | Risultati | Risultati | | Caloriste Comuni | Presidente Ci/A e Consigliere delegato | | | | | | | | | | | (I) Comprese nella società che redige il bilancio (*) | | Pubblico di remunerazione 2024/2026 | 220.288,00 | 117.617,00 | Termine del mandato | | | 83.990,00 | | | | (II) Comprese da controllare e collegare | | | | | | | | | | | | (III) Totale | | | | | | | | | 83.990,00 | | | Antiche Compiuti | Consigliere delegato | | | | | | | | | | | (I) Comprese nella società che redige il bilancio (*) | | Pubblico di remunerazione 2024/2026 | 161.413,00 | 90.862,00 | Termine del mandato | | | 69.168,00 | | | | (II) Comprese da controllare e collegare | | | | | | | | | | | | (III) Totale | | | | | | | | | 69.168,00 | | | Parte Solvador | Direttore Generale | | | | | | | | | | | (I) Comprese nella società che redige il bilancio (**) | | Pubblico di remunerazione 2021/2024 | | | Il 60% sono state re-approvazione bilancio 2023 / Il saldo sono solo re-approvazione bilancio 2024 | | 620.138,00 | | | | | (II) Comprese da controllare e collegare | | | | | | | | | | | | (III) Totale | | | | | | | 620.138,00 | | | | | Parte Solvador | Direttore Generale | | | | | | | | | | | (I) Comprese nella società che redige il bilancio | | Pubblico di remunerazione 2025/2026 | 844.931,00 | 211.245,00 | Il 65% nel corso dell'anno di approvazione del bilancio del secondo anno successivo alla rammunzione / Il 35% nel corso dell'anno di approvazione del bilancio del terzo anno successivo alla rammunzione | | | | | | | (II) Comprese da controllare e collegare | | | | | | | | | | | | (III) Totale | | | 608.820,00 | 211.245,00 | | | | | | | (*) L'impatto inserito nella colonna 2B comprende la quota di bonus di competenza dell'istituto diletiva nonché la realizzazione materiale nella quota differita (**) L'impatto inserito nella colonna 3B è stato erogato nel mese successivo alla approvazione del bilancio 2024 convalescantato il piano di remunerazione qualificando 2021-2024 ![img-7.jpeg](img-7.jpeg) --- SCHEMA N. 7-ter TABELLA 1: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali | Cognome e nome | Carica | Società partecipata | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio precedente | Numero azioni acquistate | Azioni assegnate (**) | Numero azioni vendute | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio in corso | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | Andrea Cangioli | Consigliere delegato | El.En. Spa | 11.804.752 | 46.000 | | | 11.850.752 | | Gabriele Clementi | Presidente CdA | El.En. Spa | 7.646.488 | | | | 7.646.488 | | Alberto Pecci | Consigliere | El.En. Spa | 8.413.824 | 15.000 | | | 8.428.824 | | Alberto Pecci (coniuge) | Consigliere | El.En. Spa | 4.800 | | | | 4.800 | | Roberta Pecci (*) | Consigliere (dal 29/04/2024) | El.En. Spa | 161.000 | | | | 161.000 | | Roberta Pecci (coniuge) (*) | Consigliere (dal 29/04/2024) | El.En. Spa | 3.000 | | | 3.000 | 0 | | Michele Legnaioli | Consigliere | El.En. Spa | 2.560 | | | | 2.560 | | Paolo Salvadeo | Direttore Generale | El.En. Spa | 62.030 | | 19.940 | | 81.970 | | (Immobiliare del Ciliegio Srl) (***) | | El.En. Spa | 5.798.592 | | | | 5.798.592 | (*) Azioni possedute ante nomina alla carica di Consigliere (**) Azioni assegnate quale parte (20%) della componente variabile della retribuzione 2024, soggette a lock-up quadriennale (***) Il consigliere delegato Andrea Cangioli è titolare di una quota pari al 25% del capitale sociale di tale società segue - RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026 --- SCHEMA N. 7-ter - segue ## TABELLA 2: Partecipazioni degli altri dirigenti con responsabilità strategica | Numero dirigenti con responsabilità strategica dell'emittente | Società | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio precedente | Numero azioni acquistate | Numero azioni vendute | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio in corso | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | N/A - 45 - RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026 --- Calenzano, 13 marzo 2026 Per il Consiglio di Amministrazione Il presidente Ing. Gabriele Clementi ![img-8.jpeg](img-8.jpeg) RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE 2026 --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 Allegato "M" all'atto Rep. 152029 Nov. 20283 ESITO VOTAZIONE # Oggetto : 2.1. Approvazione della politica di remunerazione ## Hanno partecipato alla votazione: - numero 245 azionisti rappresentati - numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale ## Hanno votato: | | | % Azioni Ordinarie Rappresentate (Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse al voto | %Cap. Soc. | | --- | --- | --- | --- | --- | | Favorevoli | 46.036.605 | 72,757663 | 72,757663 | 57,270463 | | Contrari | 17.234.287 | 27,237596 | 27,237596 | 21,439800 | | Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 | Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula. Azionisti: 245 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 Azionisti in delega: 245 Pag. 1 --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPOTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBOELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTORE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D SELECTION VALUE PARTNERSHIP | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT ANTIEN SMALL-UND MIDCAP | 3.336 | 0 | 3.336 | | **D QUONIRM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | 90.052 | 0 | 90.052 | | **D QUONIRM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | 8.057 | 0 | 8.057 | | **D GLOBAL PLATFORM | 27.386 | 0 | 27.386 | | **D UI-FONDS BAY BBI ANTIEN | 40.302 | 0 | 40.302 | | **D EBK-ANTIEN-UNIVERSAL-FONDS | 6.353 | 0 | 6.353 | | **D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | 13.464 | 0 | 13.464 | | **D MEN YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | 17.328 | 0 | 17.328 | | **D ROBERT BOSCH GMBH | 29.547 | 0 | 29.547 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 123.748 | 0 | 123.748 | | **D BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | 52.147 | 0 | 52.147 | | **D STICHTING MEDRIJFSTARPENSIEN FONDS VOOR DE MEDIA PNO | 251.051 | 0 | 251.051 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D AZ FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES | 21.000 | 0 | 21.000 | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | 6.900 | 0 | 6.900 | | **D KEMPEN INTERNATIONAL FUNDS-KEMPEN (LUX) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | 134.298 | 0 | 134.298 | | **D EPSENS ACTIONS PME ETI | 26.006 | 0 | 26.006 | | **D AZ ALLOCATION-SMANCED BRAVE | 46.500 | 0 | 46.500 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | 33.605 | 0 | 33.605 | | **D ROBIN 1-FONDS | 39.199 | 0 | 39.199 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF STHV-NW-UNIVERSAL-FONDS | 2.532 | 0 | 2.532 | | **D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | 4.825 | 0 | 4.825 | | **D SYCOMORE SELECTION PME | 94.361 | 0 | 94.361 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 14.000 | 0 | 14.000 | | **D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | 82.686 | 0 | 82.686 | | **D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY EX-US FUND | 7.848 | 0 | 7.848 | | **D NW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | 680 | 0 | 680 | | **D SYCOMORE INCLUSIVE JUBS | 74.748 | 0 | 74.748 | | **D KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V | 4.200.000 | 0 | 4.200.000 | | **D G.A.-FUND-8 - EURO EQUITIES | 14.058 | 0 | 14.058 | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | 65.000 | 0 | 65.000 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT | 9.680 | 0 | 9.680 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS VII | 10.129 | 0 | 10.129 | | **D ANTMA INIZIATIVA ITALIA | 864.505 | 0 | 864.505 | | **D ANTMA ITALIA | 120.630 | 0 | 120.630 | | **D ANTMA CRESCITA ITALIA | 21.500 | 0 | 21.500 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS III | 92.549 | 0 | 92.549 | | **D ANTMA ELTIF ITALIA 2026 | 5.000 | 0 | 5.000 | | **D ANTMA SVILUPPO ITALIA 2031 | 17.000 | 0 | 17.000 | | **D ONEPATE GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNBEDGED) INDEX POOL | 565 | 0 | 565 | | **D GESTIELLE PRO ITALIA | 9.000 | 0 | 9.000 | | **D ANTMA CRESCITA ITALIA NEW | 89.631 | 0 | 89.631 | | **D ANTMA PMI ITALIA | 272.051 | 0 | 272.051 | | **D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND | 227 | 0 | 227 | | **D ANTMA SVILUPPO ITALIA 2030 | 36.220 | 0 | 36.220 | | **D ARRCO QUANT I | 25.713 | 0 | 25.713 | | **D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND | 33.589 | 0 | 33.589 | | **D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETC | 794 | 0 | 794 | ![img-9.jpeg](img-9.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 202 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 DM = delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentando legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D PRICOS DEFENSIVE** | 15.788 | 0 | 15.788 | | **D PRICOS** | 647.517 | 0 | 647.517 | | **D PRICOS SRI** | 25.202 | 0 | 25.202 | | **D D.E. SEAW OCULUS INTL NON FLIP** | 36 | 0 | 36 | | **D DES VAL INTL.PEEQ CSR NON FLIP** | 19 | 0 | 19 | | **D BAM MASTER (GCM)** | 39 | 0 | 39 | | **D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY** | 18.151 | 0 | 18.151 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II** | 341.468 | 0 | 341.468 | | **D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND** | 12.682 | 0 | 12.682 | | **D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND** | 639.013 | 0 | 639.013 | | **D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF** | 7.843 | 0 | 7.843 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST** | 52.039 | 0 | 52.039 | | **D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY** | 1.540 | 0 | 1.540 | | **D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD.** | 39 | 0 | 39 | | **D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA** | 6.759 | 0 | 6.759 | | **D AMUNOI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS** | 1.992 | 0 | 1.992 | | **D AMUNOI MSCI EMD SMALL CAP ESG BRD TRANS** | 13.633 | 0 | 13.633 | | **D AMUNOI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA** | 736 | 0 | 736 | | **D LEADERSKI PMI** | 64.000 | 0 | 64.000 | | **D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL** | 287.775 | 0 | 287.775 | | **D STICHTING BFL PENSION** | 1.676 | 0 | 1.676 | | **D DNCA ACTIONS EURO PME** | 526.250 | 0 | 526.250 | | **D M PRIME EUROPE STOCKS** | 667 | 0 | 667 | | **D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES** | 34.259 | 0 | 34.259 | | **D AMUNOI INDEX EUROPE EX UK SMALL** | 1.977 | 0 | 1.977 | | **D TREASURER OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND POOLED TRUST** | 10.323 | 0 | 10.323 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC** | 55.993 | 0 | 55.993 | | **D UPS GROUP TRUST** | 4.887 | 0 | 4.887 | | **D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST** | 3.879 | 0 | 3.879 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC** | 9.299 | 0 | 9.299 | | **D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION** | 3.168 | 0 | 3.168 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 50.023 | 0 | 50.023 | | **D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMER** | 189 | 0 | 189 | | **D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD** | 711 | 0 | 711 | | **D STRACKERS MSCI EURODONE REDGED EQUITY ETF** | 337 | 0 | 337 | | **D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND** | 167.194 | 0 | 167.194 | | **D ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY** | 6.248 | 0 | 6.248 | | **D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND** | 110.961 | 0 | 110.961 | | **D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN** | 73 | 0 | 73 | | **D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO** | 8.963 | 0 | 8.963 | | **D VOTA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 13.709 | 0 | 13.709 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND** | 20.969 | 0 | 20.969 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OEIO** | 93.449 | 0 | 93.449 | | **D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 15.783 | 0 | 15.783 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 43.501 | 0 | 43.501 | | **D WISDOMTREE EUROPE REDGED EQUITY FUND** | 134.875 | 0 | 134.875 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 7.187 | 0 | 7.187 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 19.219 | 0 | 19.219 | | **D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM** | 1 | 0 | 1 | | **D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN** | 25.587 | 0 | 25.587 | ![img-10.jpeg](img-10.jpeg) Azionisti: azionisti in proprio: 202 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 DEI Comuni da considerare imponibilmente con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione unidita) RL* rappresenta l'oggetto della persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D OGLIMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF | | 120 | 0 | 120 | | **D NN PARAPLUPONDS I N.V | | 57.613 | 0 | 57.613 | | **D AVANTIS CIBC INTERNATIONAL EQUITY ETF | | 67 | 0 | 67 | | **D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN | | 694 | 0 | 694 | | **D BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS | | 170.817 | 0 | 170.817 | | **D STAR FUND | | 854.650 | 0 | 854.650 | | **D BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITIES | | 360.713 | 0 | 360.713 | | **D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES | | 36.239 | 0 | 36.239 | | **D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM | | 934 | 0 | 934 | | **D AMUNDI MULTI-GERANTS FEA PME | | 150.092 | 0 | 150.092 | | **D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | | 162.782 | 0 | 162.782 | | **D LEGAL & GENERAL ICAV. | | 815 | 0 | 815 | | **D VERDIFAPIRFUNDET KLP ANSJEGLOBAL SMALL CAP INDEXES | | 1.448 | 0 | 1.448 | | **D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. | | 8.485 | 0 | 8.485 | | **D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | | 11.810 | 0 | 11.810 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO | | 3.441 | 0 | 3.441 | | **D SWB CAPITAL COMPANY | | 5.085 | 0 | 5.085 | | **D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS UNIONS AND FOOD EMPLOYEES JOINT PENSION | | 4.769 | 0 | 4.769 | | **D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. | | 59.155 | 0 | 59.155 | | **D POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO | | 12.203 | 0 | 12.203 | | **D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | | 3.638 | 0 | 3.638 | | **D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | | 5.781 | 0 | 5.781 | | **D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | | 100 | 0 | 100 | | **D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER | | 36.556 | 0 | 36.556 | | **D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC | | 946 | 0 | 946 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | | 17.842 | 0 | 17.842 | | **D FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | | 13.689 | 0 | 13.689 | | **D DNRMARKETS ITALY ICAV | | 11.353 | 0 | 11.353 | | **D ISHARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF | | 191.410 | 0 | 191.410 | | **D ISHARES CORE MSCI EAFE ETF | | 290.524 | 0 | 290.524 | | **D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | | 5.889 | 0 | 5.889 | | **D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | | 3.659 | 0 | 3.659 | | **D LEGAL AND GENERAL INSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | | 22.515 | 0 | 22.515 | | **D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | | 27.966 | 0 | 27.966 | | **D CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | | 63 | 0 | 63 | | **D CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND | | 53 | 0 | 53 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S | | 4.782 | 0 | 4.782 | | **D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-CRINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | | 1.864 | 0 | 1.864 | | **D CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | | 61 | 0 | 61 | | **D UNS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | | 27.540 | 0 | 27.540 | | **D INTERFUND ZICAV | | 10.000 | 0 | 10.000 | | **D FIDEURAM ITALIA | | 14.202 | 0 | 14.202 | | **D FIDEURAM PIANO AZIONI ITALIA | | 720.549 | 0 | 720.549 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | | 144.080 | 0 | 144.080 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | | 58.358 | 0 | 58.358 | | **D FONDITALIA | | 411.665 | 0 | 411.665 | | **D EURIZON FUND | | 201.286 | 0 | 201.286 | | **D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | | 1.216 | 0 | 1.216 | | **D VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | | 5.794 | 0 | 5.794 | | **D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD ALL CAP EQUITY | | 9.131 | 0 | 9.131 | Azionisti: Azionisti in proprio: 202 Teste: 0 Azionisti in delega: Pagina 3 *D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione omissile) BL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D OMES ADMINISTRATION CORPORATION | | 6.284 | 0 | 6.284 | | **D ISRARES CORE MECI EAPE IMI INDEX ETF | | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D ISRARES MECI EUROPE IMI INDEX ETF | | 2.424 | 0 | 2.424 | | **D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | | 46.734 | 0 | 46.734 | | **D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS | | 100.000 | 0 | 100.000 | | **D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL | | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D ISKARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | | 5.015 | 0 | 5.015 | | **D EURISON CAPITAL SUB-VIA ITALIA 30 | | 51.599 | 0 | 51.599 | | **D EURISON PROGETTO ITALIA 20 | | 77.943 | 0 | 77.943 | | **D EURISON PROGETTO ITALIA 40 | | 234.786 | 0 | 234.786 | | **D EURISON PROGETTO ITALIA 70 | | 145.811 | 0 | 145.811 | | **D EURISON STEP 70 PIR ITALIA GIUGNO 2027 | | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D EURISON AM RILANCIO ITALIA TR | | 5.103 | 0 | 5.103 | | **D EURISON PIR ITALIA AZIONI | | 17.261 | 0 | 17.261 | | **D EURISON AZIONI PMI ITALIA | | 253.668 | 0 | 253.668 | | **D EURISON AZIONI ITALIA | | 212.083 | 0 | 212.083 | | **D CREDIT NUISSE INDEX FUND (LUK) | | 21.544 | 0 | 21.544 | | **D UNS LUK FUND SOLUTIONS | | 61.765 | 0 | 61.765 | | **D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSERIES | | 32.328 | 0 | 32.328 | | **D DWS MULTI ASSET PER FUND | | 60.000 | 0 | 60.000 | | **D XTRACKERS | | 80.093 | 0 | 80.093 | | **D AILIS SICAV | | 40.004 | 0 | 40.004 | | **D SCHWAB INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | | 94.119 | 0 | 94.119 | | **D VANGUARD FIUOCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | | 10.354 | 0 | 10.354 | | **D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | | 29.464 | 0 | 29.464 | | **D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | | 425.284 | 0 | 425.284 | | **D MANUILIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | | 8.048 | 0 | 8.048 | | **D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM | | 6.100 | 0 | 6.100 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | | 1.213 | 0 | 1.213 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | | 11.457 | 0 | 11.457 | | **D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | | 256 | 0 | 256 | | **D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM | | 45.901 | 0 | 45.901 | | **D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER | | 7.379 | 0 | 7.379 | | **D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST | | 114.890 | 0 | 114.890 | | **D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY | | 17.016 | 0 | 17.016 | | **D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND | | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D MGI FUNDS PLC | | 13.305 | 0 | 13.305 | | **D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM | | 3.082 | 0 | 3.082 | | **D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D | | 24.847 | 0 | 24.847 | | **D LACERA MASTER OPER TRUST | | 875 | 0 | 875 | | **D MERCER QIF FUND PLC | | 11.923 | 0 | 11.923 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | | 6.998 | 0 | 6.998 | | **D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA | | 602 | 0 | 602 | | **D HARBOR OVERSEAS FUND | | 4.941 | 0 | 4.941 | | **D ANIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | | 45.083 | 0 | 45.083 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS | | 1.856 | 0 | 1.856 | | **D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY | | 461 | 0 | 461 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF | | 2.253 | 0 | 2.253 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND | | 1.494 | 0 | 1.494 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | | 5.635 | 0 | 5.635 | ![img-11.jpeg](img-11.jpeg) Pagina 4 Azionisti: Azionisti in proprio: 202 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 DD* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione emittente) RL* rappresentativa legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | CONTRARI | | --- | --- | | **D AMERICAN CENTURY ICAW | | | **D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND | | | **D REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS | | | Totale voti | 17.234.287 | | Percentuale votanti % | 27,237596 | | Percentuale Capitale % | 21,439800 | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | | 17 | 0 | 17 | | 618 | 0 | 618 | | 7.099 | 0 | 7.099 | ![img-12.jpeg](img-12.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 202 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 202 Pagina 5 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | | | --- | --- | | 2 COMPUTERSHANE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCO | | | **D ANDREA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 UA DTD 12/28/2020 | | AstENUTI | Tot. | Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 0 | 0 | 0 | 0 | | 3.000 | 0 | 3.000 | | Totale voti 3.000 Percentuale votanti % 0,004741 Percentuale Capitale % 0,003732 ![img-0.jpeg](img-0.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 1 Teste: 0 Azionisti in delega: # Pagina 6 1 DD* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 1 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE # Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 1 COMPOTERSEARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | *** MANUTTI MARIA FEDERICA | 2.008.992 | 0 | 2.008.992 | | **D S.M.I.L. S.R.L. | 8.162.232 | 0 | 8.162.232 | | *** MANUTTI GIOVANNI | 1.958.806 | 0 | 1.958.806 | | **D IMMOBILIARE DEL CILIEGIO SRL | 5.798.592 | 0 | 5.798.592 | | *** CANGIOLI MARTA | 252.000 | 0 | 252.000 | | *** CANGIOLI ANDREA | 11.850.752 | 0 | 11.850.752 | | *** PECCI ROBERTA | 161.000 | 0 | 161.000 | | *** PECCI ALESSANDRA | 112.000 | 0 | 112.000 | | *** SALVADORI PAOLA | 4.800 | 0 | 4.800 | | *** PECCI ALBERTO | 266.592 | 0 | 266.592 | | *** CANGIOLI GIULIA | 153.675 | 0 | 153.675 | | *** CLEMENTI GABRIELE | 7.646.488 | 0 | 7.646.488 | | *** CANGIOLI SILVIA | 141.600 | 0 | 141.600 | | 2 COMPUTERSEARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | 3.835 | 0 | 3.835 | | **D FCP ERASMUS SMALL CAP EURO | 79.605 | 0 | 79.605 | | **D IFEL MARLBOROUS EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | 311.202 | 0 | 311.202 | | **D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | 5.561.946 | 0 | 5.561.946 | | **D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM | 35.264 | 0 | 35.264 | | **D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION | 66 | 0 | 66 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO | 65 | 0 | 65 | | **D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI | 7.126 | 0 | 7.126 | | **D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND | 16.441 | 0 | 16.441 | | **D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTABLE MAR | 1.672 | 0 | 1.672 | | **D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUSY | 26.470 | 0 | 26.470 | | **D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | 4.511 | 0 | 4.511 | | **D INTERNATIONAL MONETARY FUND | 573 | 0 | 573 | | **D SOCIAL PROTECTION FUND | 1.932 | 0 | 1.932 | | **D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | 14.023 | 0 | 14.023 | | **D REBC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | 632 | 0 | 632 | | **D SSB MSCI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND | 3.185 | 0 | 3.185 | | **D THE METHODIST HOSPITAL | 3.686 | 0 | 3.686 | | **D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 23.986 | 0 | 23.986 | | **D SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS | 58.407 | 0 | 58.407 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 11.049 | 0 | 11.049 | | **D SSGA SPDR STPS EUROPE II PUBLICLIMITED COMPANY | 34.923 | 0 | 34.923 | | **D SSGA SPDR ETPB EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY | 12.613 | 0 | 12.613 | | **D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO | 545 | 0 | 545 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 1.285.384 | 0 | 1.285.384 | | **D SPDR PORTFOLIO EUROPE ETF | 1.707 | 0 | 1.707 | | **D SSB MSCI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FUND | 2.610 | 0 | 2.610 | | **D IBM 401(X) PLUS PLAN TRUST | 148 | 0 | 148 | | **D SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | 15.470 | 0 | 15.470 | Totale voti 46.036.605 Percentuale votanti % 72,757663 ![img-1.jpeg](img-1.jpeg) Azionisti: 42 Teste: 0 Azionisti in propria: 0 Azionisti in delega: 0 Pagina 7 "DE" delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D** delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione affermata alla postazione malattia) RL* rappresentante legale alle persone fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2.1. Approvazione della politica di remunerazione | Cognome | FAVOREVOLI | | --- | --- | | Percentuale Capitale % | | | 57,270463 | | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | ![img-2.jpeg](img-2.jpeg) Azionisti: 42 Teste: 0 Azionisti in proprio: 0 Azionisti in delega: 2 ## Pagina 8 2 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 42 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 Allegato "N" all'alto Rep. 152029 Nac. 20283 # ESITO VOTAZIONE ## Oggetto : 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 ## Hanno partecipato alla votazione: - numero 245 azionisti rappresentati - numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale ## Hanno votato: | | | % Azioni Ordinarie Rappresentate (Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse al voto | %Cap. Soc. | | --- | --- | --- | --- | --- | | Favorevoli | 46.037.223 | 72,758640 | 72,758640 | 57,271232 | | Contrari | 17.233.669 | 27,236619 | 27,236619 | 21,439031 | | Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 | Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula. ![img-3.jpeg](img-3.jpeg) Azionisti: 245 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 Azionisti in delega: 245 Pag. 1 --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 ### CONTRARI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPUTERSRARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUROELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D SELECTION VALUE PARTNERSHIP | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SKGMENT ARTIEN SMALL-UND MIDCAP | 3.336 | 0 | 3.336 | | **D QUONIAM FONDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | 90.052 | 0 | 90.052 | | **D QUONIAM FONDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | 8.057 | 0 | 8.057 | | **D GLOBAL PLATFORM | 27.386 | 0 | 27.386 | | **D UI-FONDS BAV BRI ARTIEN | 40.302 | 0 | 40.302 | | **D EBR-ARTIEN-UNIVERSAL-FONDS | 6.353 | 0 | 6.353 | | **D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | 13.464 | 0 | 13.464 | | **D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | 17.328 | 0 | 17.328 | | **D ROBERT BOSCH GMBH | 29.547 | 0 | 29.547 | | **D TSHIFT SAVINGS PLAN | 123.748 | 0 | 123.748 | | **D BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | 52.147 | 0 | 52.147 | | **D STICHTING BEORJIFSTARPENSIDEN FONDS VOOR DE MEDIA PNO | 251.051 | 0 | 251.051 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D AZ FUND I-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES | 21.000 | 0 | 21.000 | | **D AZ FUND I AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | 6.900 | 0 | 6.900 | | **D KEMPEN INTERNATIONAL FONDS-KEMPEN (LUB) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | 134.298 | 0 | 134.298 | | **D EPSENS ACTIONS PME ETI | 26.006 | 0 | 26.006 | | **D AZ ALLOCATION-SALARIED BRAVE | 46.500 | 0 | 46.500 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | 33.605 | 0 | 33.605 | | **D ROBIN I-FONDS | 39.199 | 0 | 39.199 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF SYSV-NW-UNIVERSAL-FONDS | 2.532 | 0 | 2.532 | | **D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | 4.825 | 0 | 4.825 | | **D SYCOMONE SELECTION PME | 94.361 | 0 | 94.361 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 14.000 | 0 | 14.000 | | **D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | 82.686 | 0 | 82.686 | | **D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY EX-US FUND | 7.848 | 0 | 7.848 | | **D SW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | 680 | 0 | 680 | | **D SYCOMONE INCLESIVE JORS | 74.748 | 0 | 74.748 | | **D KEMPEN ORANZE PARTICIPATIES N.V | 4.200.000 | 0 | 4.200.000 | | **D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES | 14.058 | 0 | 14.058 | | **D AZ FUND I AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | 65.000 | 0 | 65.000 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT | 9.680 | 0 | 9.680 | | **D GOLDMAN SACHS FONDS VII | 10.129 | 0 | 10.129 | | **D ANIMA INIZIATIVA ITALIA | 864.505 | 0 | 864.505 | | **D ANIMA ITALIA | 120.630 | 0 | 120.630 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA | 21.500 | 0 | 21.500 | | **D GOLDMAN SACHS FONDS III | 92.549 | 0 | 92.549 | | **D ANIMA ELZIF ITALIA 2026 | 5.000 | 0 | 5.000 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 | 17.000 | 0 | 17.000 | | **D ONEPATS GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNHEDGED) INDEX POOL | 565 | 0 | 565 | | **D GESTIELLE PRO ITALIA | 9.000 | 0 | 9.000 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW | 89.631 | 0 | 89.631 | | **D ANIMA PMI ITALIA | 272.051 | 0 | 272.051 | | **D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED | 227 | 0 | 227 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 | 36.220 | 0 | 36.220 | | **D ANRCO QUANT 1 | 25.713 | 0 | 25.713 | | **D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND | 33.589 | 0 | 33.589 | | **D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF | 794 | 0 | 794 | ![img-4.jpeg](img-4.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 201 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 201 DEP delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN.SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 ### CONTRARI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D PRICOS DEFENSIVE** | 15.788 | 0 | 15.788 | | **D PRICOS** | 647.517 | 0 | 647.517 | | **D PRICOS SRI** | 25.202 | 0 | 25.202 | | **D D.E. SHAW OCULOS INTL NON FLIP** | 36 | 0 | 36 | | **D DES VAL INTL.PSEQ CSN NON FLIP** | 19 | 0 | 19 | | **D BAM MASTER (GCM )** | 39 | 0 | 39 | | **D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY** | 18.151 | 0 | 18.151 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II** | 341.468 | 0 | 341.468 | | **D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND** | 12.682 | 0 | 12.682 | | **D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND** | 639.013 | 0 | 639.013 | | **D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF** | 7.843 | 0 | 7.843 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST** | 52.039 | 0 | 52.039 | | **D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY** | 1.540 | 0 | 1.540 | | **D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD.** | 39 | 0 | 39 | | **D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA** | 6.759 | 0 | 6.759 | | **D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS** | 1.992 | 0 | 1.992 | | **D AMUNDI MSCI EMD SMALL CAP ESG BRD TRANS** | 13.633 | 0 | 13.633 | | **D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA** | 736 | 0 | 736 | | **D LEADERSEL PMI** | 64.000 | 0 | 64.000 | | **D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL** | 287.775 | 0 | 287.775 | | **D STICHTING BPL PENSION** | 1.676 | 0 | 1.676 | | **D DNCA ACTIONS EURO PME** | 526.250 | 0 | 526.250 | | **D M PRIME EUROPE STOCKS** | 667 | 0 | 667 | | **D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES** | 34.259 | 0 | 34.259 | | **D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL** | 1.977 | 0 | 1.977 | | **D TREASURER OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND POOLED TRUST** | 10.323 | 0 | 10.323 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC** | 55.993 | 0 | 55.993 | | **D OPS GROUP TRUST** | 4.887 | 0 | 4.887 | | **D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST** | 3.879 | 0 | 3.879 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC** | 9.299 | 0 | 9.299 | | **D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION** | 3.168 | 0 | 3.168 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 50.023 | 0 | 50.023 | | **D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTSERAN CHURCH IN AMER** | 189 | 0 | 189 | | **D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD** | 711 | 0 | 711 | | **D XTRACKERS MSCI EUROSENE REDGED EQUITY ETF** | 337 | 0 | 337 | | **D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND** | 167.194 | 0 | 167.194 | | **D ISFARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY** | 6.248 | 0 | 6.248 | | **D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND** | 110.961 | 0 | 110.961 | | **D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN** | 73 | 0 | 73 | | **D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO** | 8.963 | 0 | 8.963 | | **D VOTA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 13.709 | 0 | 13.709 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND** | 20.969 | 0 | 20.969 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OKIO** | 93.449 | 0 | 93.449 | | **D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 15.783 | 0 | 15.783 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 43.501 | 0 | 43.501 | | **D WISDOMTREE EUROPE REDGED EQUITY FUND** | 134.875 | 0 | 134.875 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 7.187 | 0 | 7.187 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 19.219 | 0 | 19.219 | | **D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM** | 1 | 0 | 1 | | **D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN** | 25.587 | 0 | 25.587 | ![img-5.jpeg](img-5.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 201 Teste: 0 Azionisti in delega: 201 **D** delega alle persone fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D** delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votozione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentano legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN.SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 | Cognome | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF | | 120 | 0 | 120 | | **D NN PARAFLOFONDS I N.V | | 57.613 | 0 | 57.613 | | **D AVANTIS CIRC INTERNATIONAL EQUITY ETF | | 67 | 0 | 67 | | **D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN | | 694 | 0 | 694 | | **D BELITUS PENSION FUND BALANCED PLUS | | 170.817 | 0 | 170.817 | | **D STAR FUND | | 854.650 | 0 | 854.650 | | **D BELITUS PENSION FUND HIGH EQUITIES | | 360.713 | 0 | 360.713 | | **D BELITUS PENSION FUND LOW EQUITIES | | 36.239 | 0 | 36.239 | | **D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM | | 934 | 0 | 934 | | **D AMUNDI MULTI-GERRETE PEA PME | | 150.092 | 0 | 150.092 | | **D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | | 162.782 | 0 | 162.782 | | **D LEGAL & GENERAL ICAV. | | 815 | 0 | 815 | | **D VENDIPAPIRFONDET MLP ARRIGGIOBAL SMALL CAP INDEKS | | 1.448 | 0 | 1.448 | | **D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. | | 8.485 | 0 | 8.485 | | **D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | | 11.810 | 0 | 11.810 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO | | 3.441 | 0 | 3.441 | | **D SND CAPITAL COMPANY | | 5.085 | 0 | 5.085 | | **D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS UNIONS AND FOOD EMPLOYEES JOINT PENSION | | 4.769 | 0 | 4.769 | | **D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. | | 59.155 | 0 | 59.155 | | **D POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO | | 12.203 | 0 | 12.203 | | **D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | | 3.638 | 0 | 3.638 | | **D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | | 5.781 | 0 | 5.781 | | **D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | | 100 | 0 | 100 | | **D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER | | 36.556 | 0 | 36.556 | | **D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC | | 946 | 0 | 946 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | | 17.842 | 0 | 17.842 | | **D FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | | 13.689 | 0 | 13.689 | | **D ONEMAKETE ITALY ICAV | | 11.353 | 0 | 11.353 | | **D ISHARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF | | 191.410 | 0 | 191.410 | | **D ISHARES CORE MSCI EAFE ETF | | 290.524 | 0 | 290.524 | | **D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | | 5.889 | 0 | 5.889 | | **D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | | 3.659 | 0 | 3.659 | | **D LEGAL AND GENERAL INSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | | 22.515 | 0 | 22.515 | | **D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | | 27.966 | 0 | 27.966 | | **D CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | | 63 | 0 | 63 | | **D CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND | | 53 | 0 | 53 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A/S | | 4.782 | 0 | 4.782 | | **D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-CRINA EQUITY DYNAMICS E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | | 1.864 | 0 | 1.864 | | **D CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | | 61 | 0 | 61 | | **D URS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | | 27.540 | 0 | 27.540 | | **D INTERFUND SICAV | | 10.000 | 0 | 10.000 | | **D FIDEURAN ITALIA | | 14.202 | 0 | 14.202 | | **D FIDEURAN PIANO AZIONI ITALIA | | 720.549 | 0 | 720.549 | | **D FIDEURAN PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | | 144.080 | 0 | 144.080 | | **D FIDEURAN PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | | 58.358 | 0 | 58.358 | | **D FONDITALIA | | 411.665 | 0 | 411.665 | | **D EURIZON FUND | | 201.286 | 0 | 201.286 | | **D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FWD UK | | 1.216 | 0 | 1.216 | | **D VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | | 5.794 | 0 | 5.794 | | **D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISRAEL FEDER EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY | | 9.131 | 0 | 9.131 | Azionisti: Azionisti in proprio: 201 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 201 1 201 DEI* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione condotta) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 ### CONTRAI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D OMERS ADMINISTRATION CORPORATION | 6.284 | 0 | 6.284 | | **D ISHARES CORE MSCI EXPE IMI INDEX ETF | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF | 2.424 | 0 | 2.424 | | **D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | 46.734 | 0 | 46.734 | | **D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS IL STARS | 100.000 | 0 | 100.000 | | **D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | 5.015 | 0 | 5.015 | | **D EURIZON CAPITAL SUB-FIR ITALIA 30 | 51.599 | 0 | 51.599 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 | 77.943 | 0 | 77.943 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 | 234.786 | 0 | 234.786 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 | 145.811 | 0 | 145.811 | | **D EURIZON STEP 70 FIR ITALIA GIUGNO 2027 | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D EURIZON AM RILANCIO ITALIA TR | 5.103 | 0 | 5.103 | | **D EURIZON FIR ITALIA AZIONI | 17.261 | 0 | 17.261 | | **D EURIZON AZIONI PMI ITALIA | 253.468 | 0 | 253.668 | | **D EURIZON AZIONI ITALIA | 212.083 | 0 | 212.083 | | **D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) | 21.544 | 0 | 21.544 | | **D UBS LUX FUND SOLUTIONS | 61.765 | 0 | 61.765 | | **D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSERIES | 32.328 | 0 | 32.328 | | **D UBS MULTI ASSET FIR FUND | 60.000 | 0 | 60.000 | | **D XTRACKERS | 80.093 | 0 | 80.093 | | **D AILIS SICAF | 40.004 | 0 | 40.004 | | **D SCHWAB INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY ETF | 94.119 | 0 | 94.119 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | 10.354 | 0 | 10.354 | | **D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | 29.464 | 0 | 29.464 | | **D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | 425.284 | 0 | 425.284 | | **D MANILIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | 8.048 | 0 | 8.048 | | **D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM | 6.100 | 0 | 6.100 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | 1.213 | 0 | 1.213 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | 11.457 | 0 | 11.457 | | **D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | 256 | 0 | 256 | | **D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM | 45.901 | 0 | 45.901 | | **D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER | 7.379 | 0 | 7.379 | | **D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST | 114.890 | 0 | 114.890 | | **D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY | 17.016 | 0 | 17.016 | | **D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D MGI FUNDS PLC | 13.305 | 0 | 13.305 | | **D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM | 3.082 | 0 | 3.082 | | **D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D | 24.847 | 0 | 24.847 | | **D LACERA MASTER OPER TRUST | 875 | 0 | 875 | | **D MERCER QIT FUND PLC | 11.923 | 0 | 11.923 | | **D MERCER QIT COMMON CONTRACTUAL FUND | 6.998 | 0 | 6.998 | | **D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA | 602 | 0 | 602 | | **D EARBOR OVERSEAS FUND | 4.941 | 0 | 4.941 | | **D ANIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 45.083 | 0 | 45.083 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS | 1.856 | 0 | 1.856 | | **D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY | 461 | 0 | 461 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY | 2.253 | 0 | 2.253 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY | 1.494 | 0 | 1.494 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | 5.635 | 0 | 5.635 | ![img-6.jpeg](img-6.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 201 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 201 DIE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione entitita) R.L.* rappresentativa legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Ogetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 | Cognome | | | --- | --- | | **D AMERICAN CENTURY ICAV | | | **D REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS | | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | | 17 | 0 | 17 | | 7.099 | 0 | 7.099 | Totale voti 17.233.669 Percentuale votanti % 27,236619 Percentuale Capitale % 21,439031 ![img-7.jpeg](img-7.jpeg) Azionisti: 201 Azionisti in proprio: 0 Teste: 0 Azionisti in delega: 1 201 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetiche **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetiche (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 # ASTENUTI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPOTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D ANDREA PRICE IRREVOCABLE TROST 2020 UA DTD 12/28/2020 | 3.000 | 0 | 3.000 | Totale voti 3.000 Percentuale votanti % 0,004741 Percentuale Capitale % 0,003732 ![img-8.jpeg](img-8.jpeg) 1 Teste: 0 Azionisti in delega: # Pagina 6 1 DEI* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 1 **D** delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Ozzetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 1 COMPUTERSHARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | *** MASOTTI MARIA FEDERICA | 2.008.992 | 0 | 2.008.992 | | **D S.M.I.L. S.R.L. | 8.162.232 | 0 | 8.162.232 | | *** MASOTTI GIOVANNI | 1.958.806 | 0 | 1.958.806 | | **D IMMOBILIARE DEL CILIESIO SRL | 5.798.592 | 0 | 5.798.592 | | *** CANGIOLI MARTA | 252.000 | 0 | 252.000 | | *** CANGIOLI ANDREA | 11.850.752 | 0 | 11.850.752 | | *** PECCI ROBERTA | 161.000 | 0 | 161.000 | | *** PECCI ALESSANDRA | 112.000 | 0 | 112.000 | | *** SALVADORI PAOLA | 4.800 | 0 | 4.800 | | *** PECCI ALBERTO | 266.592 | 0 | 266.592 | | *** CANGIOLI GIULIA | 153.675 | 0 | 153.675 | | *** CLEMENTI GABRIELE | 7.646.488 | 0 | 7.646.488 | | *** CANGIOLI SILVIA | 141.600 | 0 | 141.600 | | 2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | 3.835 | 0 | 3.835 | | **D FCP ERASMUS SMALL CAP FUND | 79.605 | 0 | 79.605 | | **D IFSL MARLBOROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | 311.202 | 0 | 311.202 | | **D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | 5.561.946 | 0 | 5.561.946 | | **D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM | 35.264 | 0 | 35.264 | | **D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION | 66 | 0 | 66 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO | 65 | 0 | 65 | | **D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI | 7.126 | 0 | 7.126 | | **D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND | 16.441 | 0 | 16.441 | | **D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTABLE MAR | 1.672 | 0 | 1.672 | | **D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST | 26.470 | 0 | 26.470 | | **D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | 4.511 | 0 | 4.511 | | **D INTERNATIONAL NONSTART FUND | 573 | 0 | 573 | | **D SOCIAL PROTECTION FUND | 1.932 | 0 | 1.932 | | **D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | 14.023 | 0 | 14.023 | | **D NBRC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | 632 | 0 | 632 | | **D SBB MACI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND | 3.185 | 0 | 3.185 | | **D TEE METHODIST EUSPITAL | 3.686 | 0 | 3.686 | | **D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 23.986 | 0 | 23.986 | | **D SBT GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS | 58.407 | 0 | 58.407 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 11.049 | 0 | 11.049 | | **D SSGA SPOR EYES EUROPE II PUBLICLIMITED COMPANY | 34.923 | 0 | 34.923 | | **D SSGA SPOR EYES EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY | 12.613 | 0 | 12.613 | | **D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO | 545 | 0 | 545 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 1.285.384 | 0 | 1.285.384 | | **D SPOR PORTFOLIO EUROPE ETF | 1.707 | 0 | 1.707 | | **D SSB MSCI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON PAC | 2.610 | 0 | 2.610 | | **D IBM 401(R) PLUS PLAN TRUST | 148 | 0 | 148 | | **D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND | 618 | 0 | 618 | | **D SPOR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | 15.470 | 0 | 15.470 | Totale voti 46.037.223 Percentuale votanti % 72,758640 Azionisti: 43 Teste: 0 Azionisti in delega: 0 **D delega alla persona fisica sopra indicato con il numero della scheda magnetica** **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione statistica)** RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2.2. Deliberazione con voto consultivo sui compensi corrisposti esercizio 2025 | Cognome | Percentuale Capitale % | | --- | --- | | FAVOREVOLI | 57,271232 | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | ![img-9.jpeg](img-9.jpeg) Azionisti: 43 Teste: 0 Azionisti in propria: 0 43 **D/E* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione anainita) **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione anainita) AL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 Allegato "O" all'atto Rep. 152029 Nac. 20283 ESITO VOTAZIONE # Oggetto : 3. Conferimento al CdA autorizzazione all’acquisto e disposizione azioni proprie Hanno partecipato alla votazione: - numero 245 azionisti rappresentati - numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale Hanno votato: | | | % Azioni Ordinarie Rappresentate (Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse al voto | %Cap. Soc. | | --- | --- | --- | --- | --- | | Favorevoli | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Contrari | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 | Ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l’approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula. ![img-10.jpeg](img-10.jpeg) Azionisti: 245 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 Azionisti in delega: 245 Pag. 1 --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie | Cognome | | CONTRARI | | | | --- | --- | --- | --- | --- | | | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | Totale voti | 0 | | | | | Percentuale votanti % | 0,000000 | | | | | Percentuale Capitale % | 0,000000 | | | | ![img-11.jpeg](img-11.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 0 Teste: 0 Azionisti in delega: # Pagina 1 0 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 0 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione anelofia) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie # ASTENUTI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUSDELEGA TREVIZAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D ANDREA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 DA DTD 12/28/2020** | 3.000 | 0 | 3.000 | | Totale voti | 3.000 | | --- | --- | | Percentuale votanti % | 0,004741 | | Percentuale Capitale % | 0,003732 | ![img-12.jpeg](img-12.jpeg) 1 Teste: 0 Azionisti in delega: Pagina 2 1 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 1 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 1 COMPUTERSHARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | *** MABOTTI MARIA FEDERICA | 2.008.992 | 0 | 2.008.992 | | **D S.M.I.L. S.R.L. | 8.162.232 | 0 | 8.162.232 | | *** MABOTTI GIOVANNI | 1.958.806 | 0 | 1.958.806 | | **D IMMOBILIANE DEL CILIEGIO SRL | 5.798.592 | 0 | 5.798.592 | | *** CANGIOLI MARTA | 252.000 | 0 | 252.000 | | *** CANGIOLI ANDREA | 11.850.752 | 0 | 11.850.752 | | *** PECCI ROBERTA | 161.000 | 0 | 161.000 | | *** PECCI ALESSANDRA | 112.000 | 0 | 112.000 | | *** SALVADORI PAOLA | 4.800 | 0 | 4.800 | | *** PECCI ALBERTO | 266.592 | 0 | 266.592 | | *** CANGIOLI GIULIA | 153.675 | 0 | 153.675 | | *** CLEMENTI GABRIELE | 7.646.488 | 0 | 7.646.488 | | *** CANGIOLI SILVIA | 141.600 | 0 | 141.600 | | 2 COMPUTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBOLEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D SELECTION VALUE PARTNERSHIP | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH W/ZEIT-UNIVERSAL-FUNDS W/SEGMENT ARTIEN SMALL-UND MIDCAP | 3.336 | 0 | 3.336 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | 90.052 | 0 | 90.052 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | 8.057 | 0 | 8.057 | | **D GLOBAL PLATFORM | 27.386 | 0 | 27.386 | | **D UI-FONDS RAV RBI ARTIEN | 40.302 | 0 | 40.302 | | **D EBH-ARTIEN-UNIVERSAL-FONDS | 6.353 | 0 | 6.353 | | **D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | 13.464 | 0 | 13.464 | | **D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | 3.835 | 0 | 3.835 | | **D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | 17.328 | 0 | 17.328 | | **D ROBERT BOSCH GMBH | 29.547 | 0 | 29.547 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 123.748 | 0 | 123.748 | | **D BLACKNOCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | 52.147 | 0 | 52.147 | | **D STICKYING BEDRIJFSTARPENSION FUNDS VOOR DE MEDIA PNO | 251.051 | 0 | 251.051 | | **D ASIMUT CAPITAL MANAGEMENT SUR S.P.A | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D AS FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES | 21.000 | 0 | 21.000 | | **D AS FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | 6.900 | 0 | 6.900 | | **D KEMPEN INTERNATIONAL FONDS-KEMPEN (LUX) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | 134.298 | 0 | 134.298 | | **D EPSENS ACTIONS PME ETI | 26.006 | 0 | 26.006 | | **D FCP ERASMOS SMALL CAP EURO | 79.605 | 0 | 79.605 | | **D AZ ALLOCATION-SALARCED SRAVE | 46.500 | 0 | 46.500 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | 33.605 | 0 | 33.605 | | **D ROBIN I-FONDS | 39.199 | 0 | 39.199 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF SURV-NW-UNIVERSAL-FONDS | 2.532 | 0 | 2.532 | | **D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | 4.825 | 0 | 4.825 | | **D SYCOMORE SELECTION PME | 94.361 | 0 | 94.361 | | **D ASIMUT CAPITAL MANAGEMENT SUR S.P.A | 14.000 | 0 | 14.000 | | **D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | 82.686 | 0 | 82.686 | | **D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY EX-US FUND | 7.848 | 0 | 7.848 | | **D RW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | 680 | 0 | 680 | | **D SYCOMORE INCLUSIVE JOBS | 74.748 | 0 | 74.748 | | **D KEMPEN ORANGE PARTICIPATIES N.V | 4.200.000 | 0 | 4.200.000 | | **D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES | 14.058 | 0 | 14.058 | Azionisti: Azionisti in proprio: 244 Teste: 0 Azionisti in denaro 244 Pagina 3 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voterione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- ELEN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE # Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie # FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D AS FUND 1 AS ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | 65.000 | 0 | 65.000 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT | 9.680 | 0 | 9.680 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS VII | 10.129 | 0 | 10.129 | | **D ANIMA INIZIATIVA ITALIA | 864.505 | 0 | 864.505 | | **D ANIMA ITALIA | 120.630 | 0 | 120.630 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA | 21.500 | 0 | 21.500 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS III | 92.549 | 0 | 92.549 | | **D ANIMA ELTIF ITALIA 2026 | 5.000 | 0 | 5.000 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 | 17.000 | 0 | 17.000 | | **D ONEPATH GLOBAL SHARED - SMALL CAP (UNBEDGED) INDEX POOL | 565 | 0 | 565 | | **D GESTIELLE PRO ITALIA | 9.000 | 0 | 9.000 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW | 89.631 | 0 | 89.631 | | **D ANIMA PMI ITALIA | 272.051 | 0 | 272.051 | | **D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND | 227 | 0 | 227 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 | 36.220 | 0 | 36.220 | | **D ANRCO QUANT I | 25.713 | 0 | 25.713 | | **D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND | 33.589 | 0 | 33.589 | | **D IFSL MANIBOROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | 311.202 | 0 | 311.202 | | **D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF | 794 | 0 | 794 | | **D PRICOS DEFENSIVE | 15.788 | 0 | 15.788 | | **D PRICOS | 647.517 | 0 | 647.517 | | **D PRICOS SRI | 25.202 | 0 | 25.202 | | **D D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP | 36 | 0 | 36 | | **D DES VAL INTL.PREQ CSN NON FLIP | 19 | 0 | 19 | | **D BAM MASTER (GCN ) | 39 | 0 | 39 | | **D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY | 18.151 | 0 | 18.151 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II | 341.468 | 0 | 341.468 | | **D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND | 12.682 | 0 | 12.682 | | **D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND | 639.013 | 0 | 639.013 | | **D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF | 7.843 | 0 | 7.843 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST | 52.039 | 0 | 52.039 | | **D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 1.540 | 0 | 1.540 | | **D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. | 39 | 0 | 39 | | **D BNF PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA | 6.759 | 0 | 6.759 | | **D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BND TRANS | 1.992 | 0 | 1.992 | | **D AMUNDI MSCI ENG SMALL CAP ESG BND TRANS | 13.633 | 0 | 13.633 | | **D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA | 736 | 0 | 736 | | **D LEADERSSEL PMI | 64.000 | 0 | 64.000 | | **D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL | 287.775 | 0 | 287.775 | | **D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | 5.561.946 | 0 | 5.561.946 | | **D STICKTING BFL PENSION | 1.676 | 0 | 1.676 | | **D DNCA ACTIONS EURO PME | 526.250 | 0 | 526.250 | | **D M PRIME EUROPE STOCKS | 667 | 0 | 667 | | **D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES | 34.259 | 0 | 34.259 | | **D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL | 1.977 | 0 | 1.977 | | **D TREASUREN OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY CITIES AND FOODS TRUST | 10.323 | 0 | 10.323 | | **D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES IN DEVELOPMENT SYSTEM | 35.264 | 0 | 35.264 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC | 55.993 | 0 | 55.993 | ![img-13.jpeg](img-13.jpeg) # Pagina 4 Azionisti: 244 Azionisti in propria: 2 244 DD:* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL:* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ### FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D UPS GROUP TRUST** | 4.887 | 0 | 4.887 | | **D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST** | 3.879 | 0 | 3.879 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC** | 9.299 | 0 | 9.299 | | **D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION** | 3.168 | 0 | 3.168 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 50.023 | 0 | 50.023 | | **D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMER** | 189 | 0 | 189 | | **D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD** | 711 | 0 | 711 | | **D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION** | 66 | 0 | 66 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO** | 65 | 0 | 65 | | **D KTRACKERS MSCI EUROZONE REDDED EQUITY ETF** | 337 | 0 | 337 | | **D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND** | 167.194 | 0 | 167.194 | | **D ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY** | 6.248 | 0 | 6.248 | | **D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND** | 110.961 | 0 | 110.961 | | **D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN** | 73 | 0 | 73 | | **D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO** | 8.963 | 0 | 8.963 | | **D VOYA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | 13.709 | 0 | 13.709 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDDED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND** | 20.969 | 0 | 20.969 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO** | 93.449 | 0 | 93.449 | | **D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 15.783 | 0 | 15.783 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND** | 43.501 | 0 | 43.501 | | **D WISDOMTREE EUROPE REDDED EQUITY FUND** | 134.875 | 0 | 134.875 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 7.187 | 0 | 7.187 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDDED INTERNATIONAL EQUITY FUND** | 19.219 | 0 | 19.219 | | **D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM** | 1 | 0 | 1 | | **D COLLEGE OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN** | 25.587 | 0 | 25.587 | | **D GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF** | 120 | 0 | 120 | | **D NN PARAFLOFONDS 1 N.Y.** | 57.613 | 0 | 57.613 | | **D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI** | 7.126 | 0 | 7.126 | | **D AVANTIS CIBC INTERNATIONAL EQUITY ETF** | 67 | 0 | 67 | | **D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLEGE INVESTMENT FUND PLAN** | 694 | 0 | 694 | | **D BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS** | 170.817 | 0 | 170.817 | | **D STAR FUND** | 854.650 | 0 | 854.650 | | **D BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITY** | 360.713 | 0 | 360.713 | | **D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITY** | 36.239 | 0 | 36.239 | | **D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM** | 934 | 0 | 934 | | **D AMUNDI MULTI-GERANTS PEA PME** | 150.092 | 0 | 150.092 | | **D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT** | 162.782 | 0 | 162.782 | | **D LEGAL & GENERAL ICBV.** | 815 | 0 | 815 | | **D VERDIPAPIRFONDET KLP AKSJEGLOBAL SMALL CAP INDEX** | 1.448 | 0 | 1.448 | | **D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS.** | 8.485 | 0 | 8.485 | | **D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM** | 11.810 | 0 | 11.810 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO** | 3.441 | 0 | 3.441 | | **D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND** | 16.441 | 0 | 16.441 | | **D SNB CAPITAL COMPANY** | 5.085 | 0 | 5.085 | | **D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTABILI** | 1.672 | 0 | 1.672 | | **D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS UNITED FOOD EMPLOYERS JOINT PENSION** | 4.769 | 0 | 4.769 | | **D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND.** | 59.155 | 0 | 59.155 | | **D POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO** | 12.203 | 0 | 12.203 | ![img-14.jpeg](img-14.jpeg) ## Pagina 5 **Azionisti:** 244 **Azionisti in propria:** 0 **Teste:** 2 **Azionisti in delega:** 244 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita)** RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- ELEN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE # Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | 3.638 | 0 | 3.638 | | **D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST | 26.470 | 0 | 26.470 | | **D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | 5.781 | 0 | 5.781 | | **D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | 100 | 0 | 100 | | **D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | 4.511 | 0 | 4.511 | | **D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER | 36.556 | 0 | 36.556 | | **D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC | 946 | 0 | 946 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | 17.842 | 0 | 17.842 | | **D FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | 13.689 | 0 | 13.689 | | **D ONSMARKETS ITALY ICNV | 11.353 | 0 | 11.353 | | **D ISRARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF | 191.410 | 0 | 191.410 | | **D ISRARES CORE MSCI EAFE ETF | 290.524 | 0 | 290.524 | | **D ISRARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | 5.889 | 0 | 5.889 | | **D ISRARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | 3.659 | 0 | 3.659 | | **D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | 22.515 | 0 | 22.515 | | **D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | 27.966 | 0 | 27.966 | | **D CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | 63 | 0 | 63 | | **D CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND | 53 | 0 | 53 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S | 4.782 | 0 | 4.782 | | **D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-CHINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | 1.864 | 0 | 1.864 | | **D CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | 61 | 0 | 61 | | **D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | 27.540 | 0 | 27.540 | | **D INTERFUND SICAV | 10.000 | 0 | 10.000 | | **D FIDEURAM ITALIA | 14.202 | 0 | 14.202 | | **D FIDEURAM PIANO ASIONI ITALIA | 720.549 | 0 | 720.549 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | 144.080 | 0 | 144.080 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | 58.358 | 0 | 58.358 | | **D FONDITALIA | 411.665 | 0 | 411.665 | | **D EURIZON FUND | 201.286 | 0 | 201.286 | | **D INTERNATIONAL MONETARY FUND | 573 | 0 | 573 | | **D SOCIAL PROTECTION FUND | 1.932 | 0 | 1.932 | | **D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | 1.216 | 0 | 1.216 | | **D VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | 5.794 | 0 | 5.794 | | **D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | 14.023 | 0 | 14.023 | | **D RESC BANK PLC AS TRUSTER OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | 632 | 0 | 632 | | **D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISRARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY | 9.131 | 0 | 9.131 | | **D OMBRE ADMINISTRATION CORPORATION | 6.284 | 0 | 6.284 | | **D ISRARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D ISRARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF | 2.424 | 0 | 2.424 | | **D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | 46.734 | 0 | 46.734 | | **D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS | 100.000 | 0 | 100.000 | | **D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D ISRARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | 5.015 | 0 | 5.015 | | **D EURIZON CAPITAL SGS-PIR ITALIA 30 | 51.599 | 0 | 51.599 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 | 77.943 | 0 | 77.943 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 | 234.786 | 0 | 234.786 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 | 145.811 | 0 | 145.811 | | **D EURIZON STEP 70 PIR ITALIA GIDUNO 2027 | 23.000 | 0 | 23.000 | Azionisti: 244 Azionisti in propria: 244 Teste: 0 Azionisti in delega: 2 # Pagina 6 DEP delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (voluntare effettuata alla protezione sanitaria) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- ELLEN.SPA Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE # Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie # FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D EURIZON AM RILANCIO ITALIA TR | 5.103 | 0 | 5.103 | | **D EURIZON PIR ITALIA AZIONI | 17.261 | 0 | 17.261 | | **D EURIZON AZIONI PMI ITALIA | 253.668 | 0 | 253.668 | | **D EURIZON AZIONI ITALIA | 212.083 | 0 | 212.083 | | **D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) | 21.544 | 0 | 21.544 | | **D URS LUX FUND SOLUTIONS | 61.765 | 0 | 61.765 | | **D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORESERIES | 32.328 | 0 | 32.328 | | **D OWS MULTI ASSET PIR FUND | 60.000 | 0 | 60.000 | | **D XTRACKERS | 80.093 | 0 | 80.093 | | **D AILLY SICAV | 40.004 | 0 | 40.004 | | **D SCHWAB INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | 94.119 | 0 | 94.119 | | **D SSN MSCI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENGTHING COMMON TRUST FUND | 3.185 | 0 | 3.185 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | 10.354 | 0 | 10.354 | | **D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | 29.464 | 0 | 29.464 | | **D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | 425.284 | 0 | 425.284 | | **D THE METHODIST HOSPITAL | 3.686 | 0 | 3.686 | | **D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 23.986 | 0 | 23.986 | | **D MANULIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | 8.048 | 0 | 8.048 | | **D SST GLGS ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS | 58.407 | 0 | 58.407 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 11.049 | 0 | 11.049 | | **D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM | 6.100 | 0 | 6.100 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | 1.213 | 0 | 1.213 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | 11.457 | 0 | 11.457 | | **D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | 256 | 0 | 256 | | **D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM | 45.901 | 0 | 45.901 | | **D SSGA SPDR EFFS EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY | 34.923 | 0 | 34.923 | | **D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER | 7.379 | 0 | 7.379 | | **D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST | 114.890 | 0 | 114.890 | | **D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY | 17.016 | 0 | 17.016 | | **D SSGA SPDR EFFS EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY | 12.613 | 0 | 12.613 | | **D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D MGI FUNDS PLC | 13.305 | 0 | 13.305 | | **D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM | 3.082 | 0 | 3.082 | | **D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D | 24.847 | 0 | 24.847 | | **D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO | 545 | 0 | 545 | | **D LACENA MASTER OPER TRUST | 875 | 0 | 875 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 1.285.384 | 0 | 1.285.384 | | **D MERCER QIF FUND PLC | 11.923 | 0 | 11.923 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND | 6.998 | 0 | 6.998 | | **D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA | 602 | 0 | 602 | | **D RABBOR OVERSEAS FUND | 4.941 | 0 | 4.941 | | **D ANTMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 45.083 | 0 | 45.083 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS | 1.856 | 0 | 1.856 | | **D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY | 461 | 0 | 461 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF | 2.253 | 0 | 2.253 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND | 1.494 | 0 | 1.494 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF | 5.635 | 0 | 5.635 | | **D AMERICAN CENTURY ICAV | 17 | 0 | 17 | ![img-15.jpeg](img-15.jpeg) # Pagina 7 # D/E* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica # 244 **\*\*D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) \*\*D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 3. Conferimento al CdA autorizzazione all'acquisto e disposizione azioni proprie ### FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D SPDR PORTFOLIO EUROPE ETF | 1.707 | 0 | 1.707 | | **D ESB MSCI KAFS SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FND | 2.610 | 0 | 2.610 | | **D IBM 4G1(R) PLUS PLAN TRUST | 148 | 0 | 148 | | **D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND | 618 | 0 | 618 | | **D REGIME DE RENTES DE MOUVEMENT DESJARDINE | 7.099 | 0 | 7.099 | | **D SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | 15.470 | 0 | 15.470 | | Totale voti | 63.270.892 | | --- | --- | | Percentuale votanti % | 99,995259 | | Percentuale Capitale % | 78,710263 | ![img-16.jpeg](img-16.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 244 Teste: 0 Azionisti in delega: 2 244 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 Allegato "P" all'atto Rep. 152029 Nac. 20283 ESITO VOTAZIONE ## Oggetto : 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) ## Hanno partecipato alla votazione: - numero 245 azionisti rappresentati - numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale ## Hanno votato: | | | % Azioni Ordinarie Rappresentate (Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse al voto | %Cap. Soc. | | --- | --- | --- | --- | --- | | Favorevoli | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Contrari | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 | Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula. ![img-17.jpeg](img-17.jpeg) Azionisti: 245 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 Azionisti in delega: 245 Pag. 1 --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | | | --- | --- | | Totale voti | 0 | | Percentuale votanti % | 0,000000 | | Percentuale Capitale % | 0,000000 | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | ![img-18.jpeg](img-18.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 0 0 0 0 Teste: Azionisti in delega: 0 0 0 0 DEI* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica AMD delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (vocazione effettuata alla postazione resinina) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 # Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 ## (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) ### LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | Costrutturare in qualità di rappresentante designato (sudorlega trevisan) nella persona di vittime francese | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | 2 Comutererare in qualità di rappresentante designato (sudorlega trevisan) nella persona di vittime francese | | 0 | 0 | 0 | | **D ancora calo in corso** | | 3.000 | 0 | 3.000 | | Totale voti | 3.000 | | | | | Percentuale votanti % | 0,004741 | | | | | Percentuale Capitale % | 0,003732 | | | | ![img-19.jpeg](img-19.jpeg) Azionisti: 1 Teste: Azionisti in delega: 1 ### Pagina 2 1 DE= delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 1 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) ### FAVOREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | 1 COMPOTERSHAPE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | *** MASOTTI MARIA FEDERICA | 2.008.992 | 0 | 2.008.992 | | **D S.M.I.L. S.R.L. | 8.162.232 | 0 | 8.162.232 | | *** MASOTTI GIOVANNI | 1.958.806 | 0 | 1.958.806 | | **D IMMOBILIARI DEL CILIEGIO SRL | 5.798.592 | 0 | 5.798.592 | | *** CANGIOLI MARIA | 252.000 | 0 | 252.000 | | *** CANGIOLI ANDREA | 11.850.752 | 0 | 11.850.752 | | *** PECCI ROBERTA | 161.000 | 0 | 161.000 | | *** PECCI ALESSANDRA | 112.000 | 0 | 112.000 | | *** SALVADORI PAOLA | 4.800 | 0 | 4.800 | | *** PECCI ALBERTO | 266.592 | 0 | 266.592 | | *** CANGIOLI GIULIA | 153.675 | 0 | 153.675 | | *** CLEMENTI GABBIELE | 7.646.488 | 0 | 7.646.488 | | *** CANGIOLI SILVIA | 141.600 | 0 | 141.600 | | 2 COMPOTERSHAPE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | 0 | 0 | 0 | | **D SELECTION VALUE PARTNERSHIP | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBR W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT ARTIEN SMALL-UND MIDCAP | 3.336 | 0 | 3.336 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | 90.052 | 0 | 90.052 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | 8.057 | 0 | 8.057 | | **D GLOBAL PLATFORM | 27.386 | 0 | 27.386 | | **D UI-FONDS BAV RBI ARTIEN | 40.302 | 0 | 40.302 | | **D ESH-ARTIEN-UNIVERSAL-FONDS | 6.353 | 0 | 6.353 | | **D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | 13.464 | 0 | 13.464 | | **D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | 3.835 | 0 | 3.835 | | **D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | 17.328 | 0 | 17.328 | | **D ROBERT BUSCH GMBH | 29.547 | 0 | 29.547 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | 123.748 | 0 | 123.748 | | **D BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | 52.147 | 0 | 52.147 | | **D STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIEN FONDS VOOR DE MEDIA PNO | 251.051 | 0 | 251.051 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D AZ FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES | 21.000 | 0 | 21.000 | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | 6.900 | 0 | 6.900 | | **D KEMPEN INTERNATIONAL FONDS-KEMPEN (LUX) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | 134.298 | 0 | 134.298 | | **D EPSENS ACTIONS PME ETI | 26.006 | 0 | 26.006 | | **D FCP ERASMUS SMALL CAP EURO | 79.605 | 0 | 79.605 | | **D AZ ALLOCATION-BALANCED BRAVE | 46.500 | 0 | 46.500 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | 33.605 | 0 | 33.605 | | **D ROBIN I-FONDS | 39.199 | 0 | 39.199 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBR ON BEHALF OF STBV-NW-UNIVERSAL-FONDS | 2.532 | 0 | 2.532 | | **D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | 4.825 | 0 | 4.825 | | **D SYCOMORE SELECTION PME | 94.361 | 0 | 94.361 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 14.000 | 0 | 14.000 | | **D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | 82.686 | 0 | 82.686 | | **D BEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY EX-US FUND | 7.848 | 0 | 7.848 | | **D HW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | 680 | 0 | 680 | | **D SYCOMORE INCLUSIVE JOBS | 74.748 | 0 | 74.748 | | **D KEMPEN ORANJE PARTICIPATIES N.V | 4.200.000 | 0 | 4.200.000 | | **D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES | 14.058 | 0 | 14.058 | ![img-20.jpeg](img-20.jpeg) ## Pagina 3 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE # Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION FIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | | 65.000 | 0 | 65.000 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT | | 9.680 | 0 | 9.680 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS VII | | 10.129 | 0 | 10.129 | | **D ANIMA INIZIATIVA ITALIA | | 864.505 | 0 | 864.505 | | **D ANIMA ITALIA | | 120.630 | 0 | 120.630 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA | | 21.500 | 0 | 21.500 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS III | | 92.549 | 0 | 92.549 | | **D ANIMA ELTIF ITALIA 2026 | | 5.000 | 0 | 5.000 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 | | 17.000 | 0 | 17.000 | | **D OMEPADY GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNBEDGED) INDEX POOL | | 565 | 0 | 565 | | **D GESTIELLE PRO ITALIA | | 9.000 | 0 | 9.000 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW | | 89.631 | 0 | 89.631 | | **D ANIMA PMI ITALIA | | 272.051 | 0 | 272.051 | | **D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND | | 227 | 0 | 227 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 | | 36.220 | 0 | 36.220 | | **D ARDCO QUANT 1 | | 25.713 | 0 | 25.713 | | **D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND | | 33.589 | 0 | 33.589 | | **D IFS& NARLADROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | | 311.202 | 0 | 311.202 | | **D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI $ AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF | | 794 | 0 | 794 | | **D PRICOS DEFENSIVE | | 15.788 | 0 | 15.788 | | **D PRICOS | | 647.517 | 0 | 647.517 | | **D PRICOS SRI | | 25.202 | 0 | 25.202 | | **D D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP | | 36 | 0 | 36 | | **D DES VAL INTL.PEEQ CSN NON FLIP | | 19 | 0 | 19 | | **D BAM MASTER (GCM ) | | 39 | 0 | 39 | | **D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY | | 18.151 | 0 | 18.151 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II | | 341.468 | 0 | 341.468 | | **D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND | | 12.682 | 0 | 12.682 | | **D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND | | 639.013 | 0 | 639.013 | | **D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF | | 7.843 | 0 | 7.843 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST | | 52.039 | 0 | 52.039 | | **D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | | 1.540 | 0 | 1.540 | | **D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. | | 39 | 0 | 39 | | **D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA | | 6.759 | 0 | 6.759 | | **D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BRD TRANS | | 1.992 | 0 | 1.992 | | **D AMUNDI MSCI EMU SMALL CAP ESG BRD TRANS | | 13.633 | 0 | 13.633 | | **D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA | | 736 | 0 | 736 | | **D LEADERSEL PMI | | 64.000 | 0 | 64.000 | | **D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL | | 287.775 | 0 | 287.775 | | **D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | | 5.561.946 | 0 | 5.561.946 | | **D STICKTING BPL PENSION | | 1.676 | 0 | 1.676 | | **D DNCA ACTIONS EURO PME | | 526.250 | 0 | 526.250 | | **D M PRIME EUROPE STOCKS | | 667 | 0 | 667 | | **D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES | | 34.259 | 0 | 34.259 | | **D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL | | 1.977 | 0 | 1.977 | | **D TREASURER OF TEE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND POOLED TRUST | | 10.323 | 0 | 10.323 | | **D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM | | 35.264 | 0 | 35.264 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC | | 55.993 | 0 | 55.993 | # Azionisti: # Azionisti in proprio: 244 # Teste: 0 # Azionisti in delega: 2 244 # 2 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (vocazione effettuata alla protezione emittente) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D UPS GROUP TRUST** | | 4.887 | 0 | 4.887 | | **D DOMINION ENERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST** | | 3.879 | 0 | 3.879 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC** | | 9.299 | 0 | 9.299 | | **D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION** | | 3.168 | 0 | 3.168 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | | 50.023 | 0 | 50.023 | | **D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTKERAN CHURCH IN AMER** | | 189 | 0 | 189 | | **D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD** | | 711 | 0 | 711 | | **D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION** | | 66 | 0 | 66 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO** | | 65 | 0 | 65 | | **D XTRACKERS MSCI EUROZONE HEDGED EQUITY ETF** | | 337 | 0 | 337 | | **D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND** | | 167.194 | 0 | 167.194 | | **D ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY** | | 6.248 | 0 | 6.248 | | **D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND** | | 110.961 | 0 | 110.961 | | **D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN** | | 73 | 0 | 73 | | **D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO** | | 8.963 | 0 | 8.963 | | **D VOYA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND** | | 13.709 | 0 | 13.709 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND** | | 20.969 | 0 | 20.969 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OKIO** | | 93.449 | 0 | 93.449 | | **D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND** | | 15.783 | 0 | 15.783 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND** | | 43.501 | 0 | 43.501 | | **D WISDOMTREE EUROPE HEDGED EQUITY FUND** | | 134.875 | 0 | 134.875 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND** | | 7.187 | 0 | 7.187 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND** | | 19.219 | 0 | 19.219 | | **D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM** | | 1 | 0 | 1 | | **D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN** | | 25.587 | 0 | 25.587 | | **D GOLDMAN SACHS MSCI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF** | | 120 | 0 | 120 | | **D NN PARAPLUFONDS 1 N.V.** | | 57.613 | 0 | 57.613 | | **D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI** | | 7.126 | 0 | 7.126 | | **D AVANTIS CIRC INTERNATIONAL EQUITY ETF** | | 67 | 0 | 67 | | **D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN** | | 694 | 0 | 694 | | **D BELFIUS PENSION FUND BALANCED PLUS** | | 170.817 | 0 | 170.817 | | **D STAR FUND** | | 854.650 | 0 | 854.650 | | **D BELFIUS PENSION FUND HIGH EQUITIES** | | 360.713 | 0 | 360.713 | | **D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES** | | 36.239 | 0 | 36.239 | | **D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM** | | 934 | 0 | 934 | | **D AMUNDI MULTI-GERANTS PEA PME** | | 150.092 | 0 | 150.092 | | **D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT** | | 162.782 | 0 | 162.782 | | **D LEGAL & GENERAL ICAV.** | | 815 | 0 | 815 | | **D VERDIPAPIRFONDET KLP AKZJEGLOSAL SMALL CAP INDEKS** | | 1.448 | 0 | 1.448 | | **D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS.** | | 8.485 | 0 | 8.485 | | **D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM** | | 11.810 | 0 | 11.810 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO** | | 3.441 | 0 | 3.441 | | **D NORTHERN TRUST GCITS COMMON CONTRACTUAL FUND** | | 16.441 | 0 | 16.441 | | **D SNB CAPITAL COMPANY** | | 5.085 | 0 | 5.085 | | **D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-US INVESTMENT BANK** | | 1.672 | 0 | 1.672 | | **D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS IN AGE 2000 EMPLOYEES JOINT PENSION** | | 4.769 | 0 | 4.769 | | **D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND.** | | 59.155 | 0 | 59.155 | | **D FOLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO** | | 12.203 | 0 | 12.203 | ![img-21.jpeg](img-21.jpeg) # Pagina 5 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione affermata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) ### FavoREVOLI | Cognome | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | | **D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | 3.638 | 0 | 3.638 | | **D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST | 26.470 | 0 | 26.470 | | **D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | 5.781 | 0 | 5.781 | | **D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | 100 | 0 | 100 | | **D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | 4.511 | 0 | 4.511 | | **D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER | 36.556 | 0 | 36.556 | | **D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC | 946 | 0 | 946 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | 17.842 | 0 | 17.842 | | **D FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | 13.689 | 0 | 13.689 | | **D OMEMARKETS ITALY ITALY | 11.353 | 0 | 11.353 | | **D ISHARES MSCI SAFE SMALL-CAP ETF | 191.410 | 0 | 191.410 | | **D ISHARES CORE MSCI SAFE ETF | 290.524 | 0 | 290.524 | | **D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | 5.889 | 0 | 5.889 | | **D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | 3.659 | 0 | 3.659 | | **D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | 22.515 | 0 | 22.515 | | **D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | 27.966 | 0 | 27.966 | | **D CO&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | 63 | 0 | 63 | | **D CO&L Q MARKET NEUTRAL FUND | 53 | 0 | 53 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S | 4.782 | 0 | 4.782 | | **D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-ORINA EQUITY DYNAMIC S MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | 1.864 | 0 | 1.864 | | **D CO&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | 61 | 0 | 61 | | **D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | 27.540 | 0 | 27.540 | | **D INTERFUND SICAV | 10.000 | 0 | 10.000 | | **D FIDEURAM ITALIA | 14.202 | 0 | 14.202 | | **D FIDEURAM PIANO AZIONI ITALIA | 720.549 | 0 | 720.549 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | 144.080 | 0 | 144.080 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | 58.358 | 0 | 58.358 | | **D FUNGITALIA | 411.665 | 0 | 411.665 | | **D EURIZON FUND | 201.286 | 0 | 201.286 | | **D INTERNATIONAL MONETARY FUND | 573 | 0 | 573 | | **D SOCIAL PROTECTION FUND | 1.932 | 0 | 1.932 | | **D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | 1.216 | 0 | 1.216 | | **D VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | 5.794 | 0 | 5.794 | | **D NATWEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | 14.023 | 0 | 14.023 | | **D RESC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | 632 | 0 | 632 | | **D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHNEID AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY | 9.131 | 0 | 9.131 | | **D OTHERS ADMINISTRATION CORPORATION | 6.284 | 0 | 6.284 | | **D ISHARES CORE MSCI SAFE IMI INDEX ETF | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF | 2.424 | 0 | 2.424 | | **D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | 46.734 | 0 | 46.734 | | **D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS | 100.000 | 0 | 100.000 | | **D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | 5.015 | 0 | 5.015 | | **D EURIZON CAPITAL SGR-PIR ITALIA 30 | 51.599 | 0 | 51.599 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 | 77.943 | 0 | 77.943 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 | 234.786 | 0 | 234.786 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 | 145.811 | 0 | 145.811 | | **D EURIZON STEP 70 PIR ITALIA GIUGNO 2027 | 23.000 | 0 | 23.000 | Aziomisti: Aziomisti in proprio: 244 2 Teste: 0 Aziomisti in delega 2 Pagina 6 DEI* delega alla persona fisica sopra indicato con il numero delle schede magnetiche **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetiche (venzione effettuata alla pensione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetiche --- EL.EN. SPA Assembla Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | FAVOREVOLI | | --- | --- | | **D EURIZON AM RILANCIO ITALIA TR** | | | **D EURIZON PIR ITALIA AZIONI** | | | **D EURIZON AZIONI EMI ITALIA** | | | **D EURIZON AZIONI ITALIA** | | | **D CREDITI SUISE INDEX FUND (LUX)** | | | **D UNS LUX FUND SOLUTIONS** | | | **D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSERIES** | | | **D DWS MULTI ASSET PIR FUND** | | | **D XTRACKERS** | | | **D AZILIS SICAV** | | | **D SCHWAB INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF** | | | **D SSB MSCI ACNI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND** | | | **D VANGUARD FINUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST** | | | **D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND** | | | **D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND** | | | **D THE METHODIST BOSPITAL** | | | **D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD** | | | **D MANULLFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND** | | | **D SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS** | | | **D THRIFT SAVINGS PLAN** | | | **D TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM** | | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF** | | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF** | | | **D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM** | | | **D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM** | | | **D SSGA SPOK ETFS EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY** | | | **D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER** | | | **D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST** | | | **D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY** | | | **D SSGA SPOK ETFS EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY** | | | **D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND** | | | **D MGI FUNDS PLC** | | | **D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM** | | | **D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D** | | | **D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO** | | | **D LACERA MASTER OPER TRUST** | | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND** | | | **D MERCER QIF FUND PLC** | | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND** | | | **D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA** | | | **D ZANHOR OVERSEAS FUND** | | | **D ANIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY** | | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS** | | | **D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY** | | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF** | | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND** | | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF** | | | **D AMERICAN CENTURY ICAV** | | ![img-22.jpeg](img-22.jpeg) | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | | 5.103 | 0 | 5.103 | | 17.261 | 0 | 17.261 | | 253.668 | 0 | 253.668 | | 212.083 | 0 | 212.083 | | 21.544 | 0 | 21.544 | | 61.765 | 0 | 61.765 | | 32.328 | 0 | 32.328 | | 60.000 | 0 | 60.000 | | 80.093 | 0 | 80.093 | | 40.004 | 0 | 40.004 | | 94.119 | 0 | 94.119 | | 3.185 | 0 | 3.185 | | 10.354 | 0 | 10.354 | | 29.464 | 0 | 29.464 | | 425.284 | 0 | 425.284 | | 3.686 | 0 | 3.686 | | 23.986 | 0 | 23.986 | | 8.048 | 0 | 8.048 | | 58.407 | 0 | 58.407 | | 11.049 | 0 | 11.049 | | 6.100 | 0 | 6.100 | | 1.213 | 0 | 1.213 | | 11.457 | 0 | 11.457 | | 256 | 0 | 256 | | 45.901 | 0 | 45.901 | | 34.923 | 0 | 34.923 | | 7.379 | 0 | 7.379 | | 114.890 | 0 | 114.890 | | 17.016 | 0 | 17.016 | | 12.613 | 0 | 12.613 | | 7.700 | 0 | 7.700 | | 13.305 | 0 | 13.305 | | 3.082 | 0 | 3.082 | | 24.847 | 0 | 24.847 | | 545 | 0 | 545 | | 875 | 0 | 875 | | 1.285.384 | 0 | 1.285.384 | | 11.923 | 0 | 11.923 | | 6.998 | 0 | 6.998 | | 602 | 0 | 602 | | 4.941 | 0 | 4.941 | | 45.083 | 0 | 45.083 | | 1.856 | 0 | 1.856 | | 461 | 0 | 461 | | 2.253 | 0 | 2.253 | | 1.494 | 0 | 1.494 | | 5.635 | 0 | 5.635 | | 17 | 0 | 17 | Azionisti: 244 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 0 Azionisti in delega: 0 Pagina 7 2 2 2 2 2 2 2 ^{}[] --- EL EN. SPA 29 aprile 2026 # Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 ## (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 1. Modifica dell'art. 6 (Capitale Sociale) | Cognome | FAVOREVOLI | | --- | --- | | **D SPOR PORTFOLIO EUROPE ETF | | | **D SSB MSCI EAFE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FHD | | | **D INN 401(K) PLUS PLAN TRUST | | | **D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND | | | **D REGIME DE RENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS | | | **D SPOR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | | | Totale voti | 63.270.892 | | Percentuale votanti % | 99,995259 | | Percentuale Capitale % | 78,710263 | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | | 1.707 | 0 | 1.707 | | 2.610 | 0 | 2.610 | | 149 | 0 | 148 | | 618 | 0 | 618 | | 7.099 | 0 | 7.099 | | 15.470 | 0 | 15.470 | ![img-23.jpeg](img-23.jpeg) Azionisti: 244 Teste: 0 Azionisti in propria: 0 Azionisti in delega: 2 ## Pagina 8 2 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 244 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assicita) RL* rappresentasse legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 # ESITO VOTAZIONE Allegato "Q" all'atto Rep. 182029 Nac. 20283 # Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) ## Hanno partecipato alla votazione: - numero 245 azionisti rappresentati - numero 63.273.892 azioni pari al 78,713995% del capitale sociale ## Hanno votato: | | | % Azioni Ordinarie Rappresentate (Quorum deliberativo) | % Azioni Ammesse al voto | %Cap. Soc. | | --- | --- | --- | --- | --- | | Favorevoli | 63.100.302 | 99,725653 | 99,725653 | 78,498045 | | Contrari | 170.590 | 0,269606 | 0,269606 | 0,212217 | | Sub Totale | 63.270.892 | 99,995259 | 99,995259 | 78,710263 | | Astenuti | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Non Votanti | 0 | 0,000000 | 0,000000 | 0,000000 | | Sub totale | 3.000 | 0,004741 | 0,004741 | 0,003732 | | Totale | 63.273.892 | 100,000000 | 100,000000 | 78,713995 | Ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l'approvazione della delibera n° 0 azioni pari al 0,000000% delle azioni rappresentate in aula. ![img-0.jpeg](img-0.jpeg) Azionisti: 245 Azionisti in proprio: 0 Teste: 2 Azionisti in delega: 245 Pag. 1 --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 # Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 ## (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) ### LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | CONTRARI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPOTERSSARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBHELEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | | 0 | 0 | 0 | | **D EPSENE ACTIONS PME ETI** | | 26.006 | 0 | 26.006 | | **D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS LL STARS** | | 100.000 | 0 | 100.000 | | **D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL** | | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D ALLIANZ INSTITUTIONAL INVESTORSERIES** | | 32.328 | 0 | 32.328 | | **D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM** | | 256 | 0 | 256 | Totale voti 170.590 Percentuale votanti % 0,269606 Percentuale Capitale % 0,212217 ![img-1.jpeg](img-1.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 5 Teste: 0 Azionisti in delega: ### Pagina 1 1. DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 5. **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votenzione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | | ASTENUTI | | | | --- | --- | --- | --- | --- | | 2 COMPOTERSHARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBDELEGA PREVISIONI) NELLA PERSONA DI VITTORE FRANCESCA | | Tot. Voti | Proprio | Delega | | **D ANDREA PRICE IRREVOCABLE TRUST 2020 UA DTD 12/28/2020 | | 0 | 0 | 0 | | | | 3.000 | 0 | 3.000 | | Totale voti | 3.000 | | | | | Percentuale votanti % | 0,004741 | | | | | Percentuale Capitale % | 0,003732 | | | | ![img-2.jpeg](img-2.jpeg) # Pagina 2 1 Test: 1 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica 0 Azionisti: 1 **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) AZionisti in propria: RL* rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN.SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | Favorevoli | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | 1 COMPOTERSRARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | | 0 | 0 | 0 | | *** MANDITI MARIA FEDERICA | | 2.008.992 | 0 | 2.008.992 | | **D S.M.I.L. S.R.L.** | | 8.162.232 | 0 | 8.162.232 | | *** MANDITI GIOVANNI | | 1.958.806 | 0 | 1.958.806 | | **D IMMOBILIARE DEL CILIEGIO SRL | | 5.798.592 | 0 | 5.798.592 | | *** CANGIOLI MARTA | | 252.000 | 0 | 252.000 | | *** CANGIOLI ANDREA | | 11.850.752 | 0 | 11.850.752 | | *** PECCI ROBERTA | | 161.000 | 0 | 161.000 | | *** PECCI ALESSANDRA | | 112.000 | 0 | 112.000 | | *** SALVADORI PAOLA | | 4.800 | 0 | 4.800 | | *** PECCI ALBERTO | | 266.592 | 0 | 266.592 | | *** CANGIOLI GIULIA | | 153.675 | 0 | 153.675 | | *** CLEMENTI GABRIELE | | 7.646.488 | 0 | 7.646.488 | | *** CANGIOLI SILVIA | | 141.600 | 0 | 141.600 | | 2 COMPOTERSRARE IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE DESIGNATO (SUBOLEGA TREVISAN) NELLA PERSONA DI VITTONE FRANCESCA | | 0 | 0 | 0 | | **D SELECTION VALUE PARTNERSHIP | | 12.000 | 0 | 12.000 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH W/ZEIT-UNIVERSAL-FONDS W/SEGMENT ARTIEN SMALL-UND MIDCAP | | 3.336 | 0 | 3.336 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN EQUITIES | | 90.052 | 0 | 90.052 | | **D QUONIAM FUNDS SELECTION SICAV - EUROPEAN SMALL CAP | | 8.057 | 0 | 8.057 | | **D GLOBAL PLASTORM | | 27.386 | 0 | 27.386 | | **D UI-FONDS RAV RBI ARTIEN | | 40.302 | 0 | 40.302 | | **D EBK-ARTIEN-UNIVERSAL-FONDS | | 6.353 | 0 | 6.353 | | **D ALTRIA CLIENT SERVICES MASTER RETIREMENT TRUST | | 13.464 | 0 | 13.464 | | **D RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS | | 3.835 | 0 | 3.835 | | **D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND | | 17.328 | 0 | 17.328 | | **D ROBERT BOSCH GMBH | | 29.547 | 0 | 29.547 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN | | 123.748 | 0 | 123.748 | | **D BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPANY, N.A. INVESTMENT FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS | | 52.147 | 0 | 52.147 | | **D STICKTING BEDRIJFSTAKPENSIOEN FONDS VOOR DE MEDIA PNO | | 251.051 | 0 | 251.051 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D AZ FUND 1-AZ ALLOCATION-ITALIAN LONG TERM OPPORTUNITIES | | 21.000 | 0 | 21.000 | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND | | 6.900 | 0 | 6.900 | | **D REMPEN INTERNATIONAL FUNDS-KEMPEN (LUX) SUSTAINABLE EUROPEAN SMALL-CAP FUND | | 134.298 | 0 | 134.298 | | **D FCP ERASMUS SMALL CAP EURO | | 79.605 | 0 | 79.605 | | **D AZ ALLOCATION-BALANCED BRAVE | | 46.500 | 0 | 46.500 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL-CAP EQUITY CIT | | 33.605 | 0 | 33.605 | | **D ROBIN 1-FONDS | | 39.199 | 0 | 39.199 | | **D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF STBV-NW-UNIVERSAL-FONDS | | 2.532 | 0 | 2.532 | | **D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL | | 4.825 | 0 | 4.825 | | **D SYCOMORE SELECTION PME | | 94.361 | 0 | 94.361 | | **D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | | 14.000 | 0 | 14.000 | | **D GENERALI FUTURE LEADERS ITALIA | | 82.686 | 0 | 82.686 | | **D SEI INSTITUTIONAL INVESTMENTS TRUST WORLD EQUITY EX-US FUND | | 7.848 | 0 | 7.848 | | **D NW INTL SMALL CAP DIV VALUE FD | | 680 | 0 | 680 | | **D SYCOMORE INCLUSIVE JOBS | | 74.748 | 0 | 74.748 | | **D REMPEN ORANGE PARTICIPATIES N.V | | 4.200.000 | 0 | 4.200.000 | | **D G.A.-FUND-B - EURO EQUITIES | | 14.058 | 0 | 14.058 | | **D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 | | 65.000 | 0 | 65.000 | ![img-3.jpeg](img-3.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 239 Teste: 0 Azionisti in delega Pagina 3 DBP delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica PD delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla protezione assistita) IC = rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN.SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX US SMALL-CAP EQUITY CIT | | 9.680 | 0 | 9.680 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS VII | | 10.129 | 0 | 10.129 | | **D ANIMA INIZIATIVA ITALIA | | 864.505 | 0 | 864.505 | | **D ANIMA ITALIA | | 120.630 | 0 | 120.630 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA | | 21.500 | 0 | 21.500 | | **D GOLDMAN SACHS FUNDS III | | 92.549 | 0 | 92.549 | | **D ANIMA ELTIF ITALIA 2026 | | 5.000 | 0 | 5.000 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 | | 17.000 | 0 | 17.000 | | **D ONERAIS GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNEDEDDED) INDEX POOL | | 565 | 0 | 565 | | **D GESTIELLE PRO ITALIA | | 9.000 | 0 | 9.000 | | **D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW | | 89.631 | 0 | 89.631 | | **D ANIMA PMI ITALIA | | 272.051 | 0 | 272.051 | | **D FIDELITY INVESTMENT FUNDS - FIDELITY INDEX WORLD ESG SCREENED FUND | | 227 | 0 | 227 | | **D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 | | 36.220 | 0 | 36.220 | | **D ASRCO QUANT 1 | | 25.713 | 0 | 25.713 | | **D FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY TOTAL INTERNATIONAL INDEX FUND | | 33.589 | 0 | 33.589 | | **D IFEL MAALBOROUGH EUROPEAN SPECIAL SITUATIONS FUND | | 311.202 | 0 | 311.202 | | **D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF | | 794 | 0 | 794 | | **D PRICOS DEFENSIVE | | 15.788 | 0 | 15.788 | | **D PRICOS | | 647.517 | 0 | 647.517 | | **D PRICOS SRI | | 25.202 | 0 | 25.202 | | **D D.E. SHAW OCCLDS INTL NON FLIP | | 36 | 0 | 36 | | **D DES VAL INTL.PEEQ CSN NON FLIP | | 19 | 0 | 19 | | **D BAM MASTER (GCM ) | | 39 | 0 | 39 | | **D VANGUARD INVESTMENT SERIES PUBLIC LIMITED COMPANY | | 18.151 | 0 | 18.151 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II | | 341.468 | 0 | 341.468 | | **D VANGUARD INTERNATIONAL SMALL COMPANIES INDEX FUND | | 12.682 | 0 | 12.682 | | **D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND | | 639.013 | 0 | 639.013 | | **D VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF | | 7.843 | 0 | 7.843 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST | | 52.039 | 0 | 52.039 | | **D VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | | 1.540 | 0 | 1.540 | | **D ATLAS DIVERSIFIED MASTER FUND, LTD. | | 39 | 0 | 39 | | **D BHP PAKISAS EQUITY - FOCUS ITALIA | | 6.759 | 0 | 6.759 | | **D AMUNDI MSCI EUROPE SMALL C ESG BAD TRANS | | 1.992 | 0 | 1.992 | | **D AMUNDI MSCI EMU SMALL CAP ESG BAD TRANS | | 13.633 | 0 | 13.633 | | **D AMUNDI MSCI GLOBAL SMALL CAP OECD EX USA | | 736 | 0 | 736 | | **D LEADERSEL PMI | | 64.000 | 0 | 64.000 | | **D BELLEVUE ENTREPRENEUR EUROPE SMALL | | 287.775 | 0 | 287.775 | | **D EQMC EUROPE DEVELOPMENT CAPITAL FUND PLC | | 5.561.946 | 0 | 5.561.946 | | **D STICKTING BPL PENSIONS | | 1.676 | 0 | 1.676 | | **D DNCA ACTIONS EURO PME | | 526.250 | 0 | 526.250 | | **D M PRIME EUROPE STOCKS | | 667 | 0 | 667 | | **D STRATEGIE EURO PME RESPONSABLES | | 34.259 | 0 | 34.259 | | **D AMUNDI INDEX EUROPE EX UK SMALL | | 1.977 | 0 | 1.977 | | **D TREASUREA OF THE STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND PULSED TRUST | | 10.323 | 0 | 10.323 | | **D COMMONWEALTH OF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEES | | 35.264 | 0 | 35.264 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY II FUND LLC | | 55.993 | 0 | 55.993 | | **D UPS GROUP TRUST | | 4.887 | 0 | 4.887 | ![img-4.jpeg](img-4.jpeg) # Pagina 4 DEI\* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votenziate effettuate alla postazione assistita) RL\* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL.EN.SPA Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) 29 aprile 2026 # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D DOMINION EMERGY, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST | | 3.879 | 0 | 3.879 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND LLC | | 9.299 | 0 | 9.299 | | **D THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION | | 3.168 | 0 | 3.168 | | **D ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND | | 50.023 | 0 | 50.023 | | **D BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN CHURCH IN AMEX | | 189 | 0 | 189 | | **D STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD | | 711 | 0 | 711 | | **D ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION | | 66 | 0 | 66 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW MEXICO | | 65 | 0 | 65 | | **D XTRACKERS MECI EUROSENE REDGED EQUITY ETF | | 337 | 0 | 337 | | **D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-OS SMALL-CAP INDEX FUND | | 167.194 | 0 | 167.194 | | **D ISHARES VII PUBLIC LIMITED COMPANY | | 6.248 | 0 | 6.248 | | **D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND | | 110.961 | 0 | 110.961 | | **D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN | | 73 | 0 | 73 | | **D ADVANCED SERIES TRUST- AST GLOBAL BOND PORTFOLIO | | 8.963 | 0 | 8.963 | | **D VOTA MULTI-MANAGER INTERNATIONAL SMALL CAP FUND | | 13.709 | 0 | 13.709 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY FUND | | 20.969 | 0 | 20.969 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO | | 93.449 | 0 | 93.449 | | **D WISDOMTREE EUROPE SMALLCAP DIVIDEND FUND | | 15.783 | 0 | 15.783 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL SMALLCAP DIVIDEND FUND | | 43.501 | 0 | 43.501 | | **D WISDOMTREE EUROPE REDGED EQUITY FUND | | 134.875 | 0 | 134.875 | | **D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND | | 7.187 | 0 | 7.187 | | **D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY REDGED INTERNATIONAL EQUITY FUND | | 19.219 | 0 | 19.219 | | **D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM | | 1 | 0 | 1 | | **D COLLEGES OF APPLIED ARTS AND TECHNOLOGY PENSIONPLAN | | 25.587 | 0 | 25.587 | | **D GOLDMAN SACHS MECI WORLD PRIVATE EQUITY RETURN TRACKER ETF | | 120 | 0 | 120 | | **D NN PARAPLUTONDS 1 N.V | | 57.613 | 0 | 57.613 | | **D PUBLIC EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI | | 7.126 | 0 | 7.126 | | **D AVANTIS CIRC INTERNATIONAL EQUITY ETF | | 67 | 0 | 67 | | **D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLAN | | 694 | 0 | 694 | | **D BELFIUS PENSION FUND BALANCES PLUS | | 170.817 | 0 | 170.817 | | **D STAR FUND | | 854.650 | 0 | 854.650 | | **D BELFIUS PENSION FUND KIGS EQUITIES | | 360.713 | 0 | 360.713 | | **D BELFIUS PENSION FUND LOW EQUITIES | | 36.239 | 0 | 36.239 | | **D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM | | 934 | 0 | 934 | | **D AMUNDI MULTI-GENANTS PEA PME | | 150.092 | 0 | 150.092 | | **D MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | | 162.782 | 0 | 162.782 | | **D LEGAL & GENERAL ICAP. | | 815 | 0 | 815 | | **D VERDIFAPIRFONDET KLP AKRJEGLONAL SMALL CAP INDEKS | | 1.448 | 0 | 1.448 | | **D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS. | | 8.485 | 0 | 8.485 | | **D SACRAMENTO COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM | | 11.810 | 0 | 11.810 | | **D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO | | 3.441 | 0 | 3.441 | | **D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND | | 16.441 | 0 | 16.441 | | **D SNB CAPITAL COMPANY | | 5.085 | 0 | 5.085 | | **D NORTHERN TRUST COMMON ALL COUNTRY WORLD EX-OS INVESTABIL PLAN | | 1.672 | 0 | 1.672 | | **D SOUTHERN CALIFORNIA UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS UNIONS AND FOOD EMPLOYEES JOINT PENSION | | 4.769 | 0 | 4.769 | | **D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND. | | 59.155 | 0 | 59.155 | | **D POLICEMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO | | 12.203 | 0 | 12.203 | | **D NATIONAL RAILROAD RETIREMENT INVESTMENT TRUST | | 3.638 | 0 | 3.638 | Azionisti: 239 Azionisti in proprio: 239 Teste: 0 Azionisti in delega: 239 ## Pagina 5 DEF delega alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetice **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetiche (votaione effettuata alla postazione assimile)** RL* rappresentano legale alla persona fisica sopra indicata con il numero delle schede magnetica --- EL.EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^ Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE ## Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D NORTHERN TRUST INVESTMENTS COLLECTIVE FUNDS TRUST | | 26.470 | 0 | 26.470 | | **D CONSTELLATION PENSION MASTER TRUST | | 5.781 | 0 | 5.781 | | **D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I | | 100 | 0 | 100 | | **D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST | | 4.511 | 0 | 4.511 | | **D ACADIAN NON-U.S. SMALL-CAP EQUITY EXTENSION FUND LLC C/O ACADIAN ASSET MANAGEMENT LLC ACTING AS FUND MANAGER | | 36.556 | 0 | 36.556 | | **D ACADIAN GLOBAL EQUITY ABSOLUTE RETURN FUND LLC CO ACADIAN ASSET MANAGEMENT, LLC | | 946 | 0 | 946 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS DEPARTMENT OF REVENUE TREASURY DIVISION | | 17.842 | 0 | 17.842 | | **D FIDELITY CONCORD STREET TRUST; FIDELITY SAI INTERNATIONAL S | | 13.689 | 0 | 13.689 | | **D ONEMARETS ITALY ICRV | | 11.353 | 0 | 11.353 | | **D ISHARES MSCI EAFE SMALL-CAP ETF | | 191.410 | 0 | 191.410 | | **D ISHARES CORE MSCI EAFE ETF | | 290.524 | 0 | 290.524 | | **D ISHARES MSCI EUROPE SMALL-CAP ETF | | 5.889 | 0 | 5.889 | | **D ISHARES MSCI WORLD SMALL-CAP ETF | | 3.659 | 0 | 3.659 | | **D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED | | 22.515 | 0 | 22.515 | | **D OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND. | | 27.966 | 0 | 27.966 | | **D CC&L ALTERNATIVE GLOBAL EQUITY FUND | | 63 | 0 | 63 | | **D CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND | | 53 | 0 | 53 | | **D ACADIAN ALL COUNTRY WORLD EX U.S. EQUITY EXTENSION FUND A S | | 4.782 | 0 | 4.782 | | **D ACADIAN GLOBAL ALL-COUNTRY EX-U.S. EX-CHINA EQUITY DYNAMIC E MAPLES CORPORATE SERVICES LIMITED | | 1.864 | 0 | 1.864 | | **D CC&L Q WORLD EX-USA EQUITY EXTENSION MASTER FUND LTD. | | 62 | 0 | 61 | | **D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | | 27.540 | 0 | 27.540 | | **D INTERFUND SICAV | | 10.000 | 0 | 10.000 | | **D FIDEURAM ITALIA | | 14.202 | 0 | 14.202 | | **D FIDEURAM PIANO AZIONI ITALIA | | 720.549 | 0 | 720.549 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 50 | | 144.080 | 0 | 144.080 | | **D FIDEURAM PIANO BILANCIATO ITALIA 30 | | 58.358 | 0 | 58.358 | | **D FUNDITALIA | | 411.665 | 0 | 411.665 | | **D EURIZON FUND | | 201.286 | 0 | 201.286 | | **D INTERNATIONAL MONETARY FUND | | 573 | 0 | 573 | | **D SOCIAL PROTECTION FUND | | 1.932 | 0 | 1.932 | | **D VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | | 1.216 | 0 | 1.216 | | **D VIF ICVC VANGUARD FTSE GLOBAL ALL CAP INDEX FUND | | 5.794 | 0 | 5.794 | | **D HARVEST ST JAMES'S PLACE GLOBALSMALLER COMPANIES UNIT TRUST | | 14.023 | 0 | 14.023 | | **D HSBC BANK PLC AS TRUSTEE OF STATE STREET AUT WORLD SMALL CAP INDEX EQUITY FUND | | 632 | 0 | 632 | | **D BLACKROCK ASSET MANAGEMENT SCHWEIZ AG ON BEHALF OF ISHARES WORLD EX SWITZERLAND SMALL CAP EQUITY | | 9.131 | 0 | 9.131 | | **D OMKRS ADMINISTRATION CORPORATION | | 6.284 | 0 | 6.284 | | **D ISHARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF | | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF | | 2.424 | 0 | 2.424 | | **D TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS | | 46.734 | 0 | 46.734 | | **D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY | | 5.015 | 0 | 5.015 | | **D EURIZON CAPITAL SUB-FIR ITALIA 30 | | 51.599 | 0 | 51.599 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 20 | | 77.943 | 0 | 77.943 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 40 | | 234.706 | 0 | 234.706 | | **D EURIZON PROGETTO ITALIA 70 | | 145.811 | 0 | 145.811 | | **D EURIZON STEP 70 FIR ITALIA GIUGNO 2027 | | 23.000 | 0 | 23.000 | | **D EURIZON AM BILANCIO ITALIA TR | | 5.103 | 0 | 5.103 | | **D EURIZON FIR ITALIA AZIONI | | 17.261 | 0 | 17.261 | | **D EURIZON AZIONI PMI ITALIA | | 253.668 | 0 | 253.668 | ![img-5.jpeg](img-5.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 239 Teste: 0 Azionisti in delega 2 Pagina 6 DE* delega alle persone fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alle persone fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (notazione effettuata alla postazione anistica) RL* rappresentanza legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- EL EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2° Convocazione del 06 maggio 2026) LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Ogetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | FAVOREVOLI | Tot. Voti | Proprio | Delega | | --- | --- | --- | --- | --- | | **D EURIZON AZIONI ITALIA** | | 212.083 | 0 | 212.083 | | **D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX)** | | 21.544 | 0 | 21.544 | | **D UBS LUX FUND SOLUTIONS** | | 61.765 | 0 | 61.765 | | **D DWS MULTI ASSET PIR FUND** | | 60.000 | 0 | 60.000 | | **D STEACKERS** | | 80.093 | 0 | 80.093 | | **D AILIS SICAV** | | 40.004 | 0 | 40.004 | | **D SCHWAB INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF** | | 94.119 | 0 | 94.119 | | **D SSB MSCI ACWI EX USA IMI SCREENED NONLENDING COMMON TRUST FUND** | | 3.185 | 0 | 3.185 | | **D VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST** | | 10.354 | 0 | 10.354 | | **D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND** | | 29.464 | 0 | 29.464 | | **D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND** | | 425.284 | 0 | 425.284 | | **D THE METRODIST HOSPITAL** | | 3.686 | 0 | 3.686 | | **D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD** | | 23.986 | 0 | 23.986 | | **D MANULITE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND** | | 8.048 | 0 | 8.048 | | **D SST GLOB ADV TAX EXEMPT RETIREMENT PLANS** | | 58.407 | 0 | 58.407 | | **D THRIFT SAVINGS PLAN** | | 11.049 | 0 | 11.049 | | **D TERHESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM** | | 6.100 | 0 | 6.100 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF** | | 1.213 | 0 | 1.213 | | **D VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF** | | 11.457 | 0 | 11.457 | | **D CALIFORNIA STATE TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM** | | 45.901 | 0 | 45.901 | | **D SSGA SPOK ETF EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY** | | 34.923 | 0 | 34.923 | | **D THE STATE OF CONNECTICUT, ACTING THROUGH ITS TREASURER** | | 7.379 | 0 | 7.379 | | **D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST** | | 114.890 | 0 | 114.890 | | **D POLICE AND FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF NEW JERSEY** | | 17.016 | 0 | 17.016 | | **D SSGA SPOK ETF EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY** | | 12.613 | 0 | 12.613 | | **D GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND** | | 7.700 | 0 | 7.700 | | **D MGI FUNDS PLC** | | 13.305 | 0 | 13.305 | | **D TEXAS MUNICIPAL RETIREMENT SYSTEM** | | 3.082 | 0 | 3.082 | | **D STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D** | | 24.847 | 0 | 24.847 | | **D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EXUS INDEX PORTFOLIO** | | 545 | 0 | 545 | | **D LACKRA MASTER OPER TRUST** | | 875 | 0 | 875 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND** | | 1.285.384 | 0 | 1.285.384 | | **D MERCER QIF FUND PLC** | | 11.923 | 0 | 11.923 | | **D MERCER QIF COMMON CONTRACTUAL FUND** | | 6.998 | 0 | 6.998 | | **D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA** | | 602 | 0 | 602 | | **D KARBOR OVERSEAS FUND** | | 4.941 | 0 | 4.941 | | **D AKIMA FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY** | | 45.083 | 0 | 45.083 | | **D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS** | | 1.856 | 0 | 1.856 | | **D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY** | | 461 | 0 | 461 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY ETF** | | 2.253 | 0 | 2.253 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL EQUITY FUND** | | 1.494 | 0 | 1.494 | | **D AMERICAN CENTURY ETF TRUST-AVANTIS INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY ETF** | | 5.635 | 0 | 5.635 | | **D AMERICAN CENTURY ICHV** | | 17 | 0 | 17 | | **D SPOK PORTFOLIO EUROPE ETF** | | 1.707 | 0 | 1.707 | | **D SSB MSCI EAPE SMALL CAP INDEX SECURITIES LENDING COMMON FND** | | 2.610 | 0 | 2.610 | | **D IBM 401(R) PLUS PLAN TRUST** | | 148 | 0 | 148 | | **D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND** | | 618 | 0 | 618 | | **D REGIME DE PENTES DU MOUVEMENT DESJARDINS** | | 7.099 | 0 | 7.099 | ![img-6.jpeg](img-6.jpeg) 239 --- EL EN. SPA 29 aprile 2026 Assemblea Straordinaria del 29 aprile 2026 (2^a Convocazione del 06 maggio 2026) # LISTA ESITO DELLE VOTAZIONE Oggetto: 2. Integrazione dell'art 14 (Intervento in assemblea) | Cognome | | | --- | --- | | **D SFDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF | | Totale voti 63.100.302 Percentuale votanti % 99,725653 Percentuale Capitale % 78,498045 # FAVOREVOLI ![img-7.jpeg](img-7.jpeg) Azionisti: Azionisti in proprio: 239 Teste: 0 Azionisti in delega: # Pagina 8 2 239 DE* delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica **D delega alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica (votazione effettuata alla postazione assistita) RL* rappresentante legale alla persona fisica sopra indicata con il numero della scheda magnetica --- Allegato "R" all'atto Repertorio n.152029 Raccolta n.20283 STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA Articolo 1 Denominazione E' costituita in Calenzano (FI) una Società per azioni denominata "EL.EN. Società per Azioni" o, in forma abbreviata, "EL.EN. S.p.A.". Articolo 2 Sede La Società ha sede legale in Calenzano (FI). L'organo amministrativo può sopprimere e istituire ovunque sedi secondarie, succursali, uffici di direzione, filiali, uffici di rappresentanza, agenzie, depositi ed ogni altra unità di attività tutte le volte che lo ritengano necessario al conseguimento dell'oggetto sociale. Articolo 3 Oggetto La Società ha per oggetto la progettazione, la ricerca, la costruzione, la commercializzazione, la riparazione di sistemi, apparecchiature e componenti ottici, elettronici, meccanici ed elettromeccanici di qualsiasi tipo e per qualsiasi applicazione; il commercio, l'importazione, l'esportazione e la rappresentanza di quanto innanzi. La Società potrà, inoltre, in modo non prevalente e non nei confronti del pubblico, assumere interessenze in altre Società ed imprese, nel rispetto dell'art. 2361 c.c. ed escluso in ogni caso il collocamento dei titoli: a) compiere qualsiasi operazione finanziaria, industriale, commerciale, mobiliare o immobiliare che abbia una funzione strettamente strumentale rispetto all'oggetto sociale, con espressa esclusione di qualsiasi attività riservata per legge a determinati soggetti; b) concedere fideiussioni, avalli e garanzie reali per obbligazioni assunte da società controllate e da altre società ed enti partecipati; c) provvedere al finanziamento delle società controllate e di altre società ed enti partecipati. Articolo 4 Domicilio Il domicilio dei Soci, degli amministratori, dei sindaci e del revisore, per quanto attiene ai loro rapporti con la società, è, a tutti gli effetti di legge, quello risultante dai libri sociali. Articolo 5 Durata La durata della Società è fissata fino al 31 dicembre 2100 salvo proroga oppure anticipato scioglimento. TITOLO II --- CAPITALE SOCIALE - AZIONI ## Articolo 6 ### Capitale Il capitale sociale è di euro 2.612.497,94 (duemilioniseicentododicimilaquattrocentonovantasette virgola novantaquattro) diviso in numero 80.384.552 (ottantamilionitrecentottantaquattromilacinquecentocinquantadue) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso. L'Assemblea può deliberare aumenti di capitale da sottoscriversi anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti e può conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 del Codice Civile, la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione. L'Assemblea straordinaria del 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue) ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 del codice civile, la facoltà, per un periodo di cinque anni dal 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue), di aumentare il capitale sociale in una o più volte, per un importo massimo di nominali Euro 65.000,00 (sessantacinquemila virgola zero zero) mediante emissione di massime n. 2.000.000 (duemilioni) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, a pagamento da liberarsi mediante il versamento di un prezzo che sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in un valore unitario, comprensivo del sovrapprezzo, che sia pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni ordinarie della Società sul Mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a. nei 6 (sei) mesi antecedenti la singola delibera del Consiglio di Amministrazione, di aumento del capitale, anche parziale, purché tale valore non risulti inferiore a quello determinato sulla base del patrimonio netto consolidato del Gruppo El.En. al 31 (trentuno) dicembre dell'ultimo bilancio pubblicato alla data della rispettiva singola delibera di aumento, anche parziale, in esecuzione della delega. Tale aumento di capitale verrà deliberato ai sensi del quinto comma dell'art. 2441 c.c., con esclusione del diritto di opzione a favore dei soci in quanto posto a servizio del Piano di Stock Option 2026-2031 così come approvato dalla assemblea del 15 (quindici) dicembre 2022 (duemilaventidue) e destinato a componenti del consiglio di amministrazione, di collaboratori e dipendenti della Società e delle società da questa controllate. Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 (quindici) marzo 2023 (duemilaventitre) ha esercitato la delega di aumentare, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, il capitale sociale per nominali euro 45.955,00 (quarantacinquemilanovecentocinquantacinque virgola zero zero) --- per l'emissione di complessive numero 1.414.000 (unmilione-quattrocentoquattordicimila) azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, azioni che potranno essere sottoscritte da consiglieri di amministrazione, collaboratori e dipendenti della società El.En. - s.p.a. e di società dalla controllate, che siano assegnatari delle opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 e nei termini seguenti: A. fino all'importo massimo di euro 22.977,50 (ventiduemilanovecentosettantasette virgola cinquanta) a partire dal 1° (primo) aprile 2026 (duemilaventisei) e fino al 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno); B. in ordine al residuo importo dell'aumento, pari a nominali euro 22.977,50 (ventiduemilanovecentosettantasette virgola cinquanta) a partire dal 1° (primo) aprile 2027 (duemilaventisette) e fino al 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno). Trascorsa la data del 31 (trentuno) dicembre 2031 (duemilatrentuno) il capitale sociale stesso si intenderà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni fino a tale data e ciò in conformità all'art. 2439, comma 2, del Codice Civile. Il prezzo, comprensivo di sovrapprezzo che dovrà essere versato da coloro che esercitino le opzioni di cui al Piano di Stock Option 2026-2031 è determinato in euro 13,91 (tredici virgola novantuno). L'Assemblea può deliberare aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2441, comma IV, ultima parte, c.c. con esclusione del diritto di opzione nei limiti del decimo delle azioni in cui è suddiviso il capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società di revisione legale. La Società potrà acquisire fondi dai Soci con obbligo di rimborso in conformità alle direttive emanate con deliberazione 3 marzo 1994 del C.I.C.R. ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, successive modifiche e relative disposizioni attuative. ## Articolo 7 ### Azioni Le azioni sono indivisibili e liberamente trasferibili. Ciascuna di esse dà diritto ad un voto. Le azioni sono nominative e, se liberate, consentendolo la legge, possono essere al portatore. La conversione da un tipo ad un altro è ammissibile a spese dell'azionista. La Società può emettere azioni a favore dei prestatori di lavoro dipendenti. Nel caso che, per qualsiasi causa, una azione o i diritti alla stessa inerenti appartengano a più persone, i diritti dei comproprietari dovranno essere esercitati da un rappresentante comune. ## Articolo 8 --- # Categorie di azioni Oltre le azioni ordinarie, che attribuiscono ai Soci uguali diritti, possono essere create, nel pieno rispetto dei requisiti di legge, categorie di azioni aventi diritti diversi. ## Articolo 9 ### Versamenti sulle azioni I versamenti sulle azioni sono richiesti dall'organo amministrativo. A carico dei Soci in ritardo nei pagamenti decorre l'interesse nella misura annua di 3 (tre) punti in più del prime rate ABI, fermo il disposto dell'art. 2344 c.c.. ## Articolo 10 ### Obbligazioni e Strumenti finanziari La Società può emettere obbligazioni al portatore o nominative, anche convertibili, a norma di legge, determinando le condizioni del relativo collocamento. La Società può altresì emettere, in osservanza delle prescrizioni di legge, strumenti finanziari sia che attribuiscano diritto di voto sia che non diano tale diritto. ## TITOLO III ### ASSEMBLEA DEI SOCI #### Articolo 11 ##### Assemblea L'Assemblea, legalmente costituita, rappresenta la universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello statuto, obbligano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti. L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria e può tenersi anche in seconda e terza convocazione. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio di esercizio entro i termini previsti dalla legge. Essa può essere convocata entro il termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio per gli esercizi relativamente ai quali la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando particolari motivate esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società lo richiedano. L'Assemblea dei Soci è convocata, altresì, ogniqualvolta l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, o ne sia avanzata rituale richiesta di soggetti legittimati per legge, ovvero su iniziativa del Collegio Sindacale, o parte di esso, con le modalità previste dall'art. 25 del presente statuto. #### Articolo 12 ##### Luogo dell'Assemblea Le Assemblee si tengono presso la sede della Società o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione, purché in Italia. #### Articolo 13 ##### Convocazione dell'Assemblea L'Assemblea è convocata, di norma dall'Organo Amministrativo, --- nell'osservanza delle norme regolamentari in materia, mediante avviso da pubblicarsi, nei termini di legge, sul sito internet della società e sul quotidiano ITALIA OGGI (salvo i casi in cui la legge non dispone diversamente). L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni previste da disposizioni normative. Un unico avviso potrà contenere le date di prima, seconda e terza convocazione. ## Articolo 14 ## Intervento in Assemblea L'intervento alle Assemblee è regolato dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia. Possono intervenire in assemblea gli azionisti ai quali spetti il diritto di voto, a condizione che, e per il numero di azioni relativamente alle quali, abbiano eseguito il deposito nei termini e con le modalità previste dalla legge. Il Socio che ha diritto di intervenire all'Assemblea, fermo restando le disposizioni imperative in materia di delega di voto previste dal D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dalle altre disposizioni applicabili, può farsi rappresentare, conferendo delega scritta. La delega scritta può essere anche firmata digitalmente e in tal caso deve essere inviata alla società a mezzo posta elettronica certificata. Il Consiglio di amministrazione della Società può prevedere nell'avviso di convocazione di ciascuna assemblea che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'articolo 135-undecies D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione preveda nell'avviso di convocazione della singola assemblea che l'intervento in assemblea e l'esercizio del diritto di voto avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società ai sensi dell'articolo 135-undecies D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e ove previsto e/o consentito dalla legge e/o dai regolamenti vigenti, il Consiglio di Amministrazione può prevedere, indicandolo nell'avviso di convocazione, che la partecipazione all'assemblea da parte dei soggetti legittimati avvenga anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che sia consentito: a. al Presidente dell'assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b. al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c. agli intervenuti di partecipare alla discussione e al rappresentante designato di procedere alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno. --- Articolo 15 Presidenza dell'Assemblea La Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza od impedimento di quest'ultimo, al Vice-Presidente; in difetto, dalla persona eletta a maggioranza dei voti per testa dei Soci presenti. L'Assemblea elegge, anche tra non Soci, un Segretario e, qualora lo ritenga opportuno, due Scrutatori. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale è redatto da un Notaio. Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità della costituzione dell'adunanza e accertare la identità e legittimazione dei presenti. Quando tale constatazione è avvenuta, la validità della costituzione dell'Assemblea non potrà essere invalidata per il fatto che alcuni degli intervenuti abbandonino l'adunanza. Il Presidente ha altresì il compito di regolare lo svolgimento dell'assemblea, dirigere e disciplinare le discussioni stabilendo eventualmente limiti di durata di ciascun intervento, di determinare le modalità e l'ordine delle votazioni, nonché accertarne i risultati il tutto nel pieno rispetto dell'eventuale regolamento che, predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall'Assemblea ordinaria, potrà disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento dello stesso tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria. Articolo 16 Verbalizzazioni Le deliberazioni dell'Assemblea devono risultare da verbale, sottoscritto dal Presidente, dal Segretario o dal Notaio ed eventualmente dagli Scrutatori. Nei casi previsti dalla legge ed, inoltre, quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno, il verbale è redatto da un Notaio. Articolo 17 Assemblea ordinaria L'Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con l'intervento di tanti Soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale computato in conformità all'art. 2368, comma 1, c.c.; essa delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria, qualunque sia la parte di capitale sociale rappresentato, delibera a maggioranza assoluta dei presenti sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima. Per la nomina del Collegio Sindacale si osservano inoltre le disposizioni dell'Art. 25 del presente Statuto. E' ammesso, secondo quanto stabilito dalla legge e dalle norme regolamentari in materia, il voto per corrispondenza. Articolo 18 Assemblea straordinaria L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima --- e in seconda convocazione, con la partecipazione di tanti Soci che rappresentano la parte di capitale indicate rispettivamente negli artt. 2368, comma secondo e 2369, terzo comma c.c.. In terza convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti Soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale. Essa delibera, sia in prima sia in seconda sia in terza convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi del capitale sociale rappresentato in Assemblea. ## TITOLO IV ## AMMINISTRAZIONE - COMITATO TECNICO SCIENTIFICO ## Articolo 19 ## Organo Amministrativo La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 15 (quindici) membri nominati, anche tra non Soci, dall'Assemblea che ne determinerà di volta in volta il numero. Per la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione si osserva la seguente procedura. I soci che intendano proporre dei candidati alla nomina di consigliere devono depositare presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea ordinaria in prima convocazione: a) una lista contenente in numero progressivo nominativi dei candidati alla carica di consigliere e la indicazione di quali siano in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e del Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana s.p.a.; b) unitamente alla lista i soci devono depositare: una esauriente descrizione del profilo professionale dei candidati presentati, fornendo adeguata motivazione delle ragioni della proposta; un curriculum vitae di ciascun candidato dal quale si possano evincere anche gli incarichi di componente di organi amministrativi o di controllo ricoperti in altre società; nonché una dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile e dallo statuto per le rispettive cariche. La formazione delle liste contenenti un numero di candidati non inferiore a tre deve avvenire nell'osservanza delle prescrizioni normative relative al rispetto dell'equilibrio fra generi. Le liste devono indicare l'elenco identificativo dei soci, o il nominativo del socio, che presenta la lista con indicazione completa dei dati anagrafici e della percentuale di capitale singolarmente e complessivamente posseduta. Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di --- una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. I soci aderenti ad uno stesso patto di sindacato possono presentare una sola lista. Hanno diritto di presentare le liste i soci che da soli o insieme ad altri soci rappresentino la quota di partecipazione al capitale sociale nella misura stabilita dall'art. 147-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, o in quella, ancorché superiore, stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dei soci nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società. La relativa certificazione deve essere prodotta comunque almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'assemblea ordinaria in prima convocazione. I consiglieri vengono nominati dall'assemblea ordinaria sulla base delle liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Ogni socio avente diritto di voto potrà votare una sola lista. I consiglieri vengono estratti dalla lista che abbia conseguito il maggior numero di voti e in ogni caso una percentuale di voti pari almeno alla metà di quella necessaria per la presentazione delle stesse. Almeno un componente del consiglio dovrà sempre essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista si procederà a nuova votazione da parte dell'intera assemblea ordinaria, risultando eletta la lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti. Ove nei termini indicati non sia presentata alcuna lista, l'assemblea delibera a maggioranza relativa dei soci presenti in assemblea. In caso di presentazione di una sola lista tutti i consiglieri saranno eletti nell'ambito di tale lista. Ove nessuna lista di minoranza raccolga voti, l'integrazione del consiglio avrà luogo mediante delibera assunta a maggioranza relativa dei soci presenti in assemblea. Fra i candidati dovrà risultare eletto un numero congruo ai sensi di legge di consiglieri che possieda i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana s.p.a.. Il consigliere che successivamente alla nomina perda i requisiti di indipendenza deve darne immediata comunicazione al consiglio di amministrazione e, comunque, in ogni caso, decade dalla carica. La composizione dell'organo eletto dovrà, in ogni caso, essere tale da assicurare l'equilibrio fra generi rappresentati --- ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. I componenti dell'organo amministrativo durano in carica 3 (tre) esercizi ovvero per il minor periodo di volta in volta determinato dall'Assemblea stessa, rispettata la norma dell'art. 2383, comma 2 c.c. e sono rieleggibili; qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli ai sensi e in conformità al disposto dell'art. 2386 c.c.. In ogni caso di cessione dalla carica di uno o più consiglieri, la nomina dei nuovi componenti avviene nel rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di equilibrio fra generi rappresentati. I componenti dell'organo amministrativo della società possono essere eletti componenti dell'organo amministrativo, o amministratore unico, di società controllate senza necessità di autorizzazione ex art. 2390 c.c. da parte della assemblea. ## Articolo 20 ## Norme di funzionamento del Consiglio di Amministrazione ### A - Presidenza Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi componenti un Presidente se questi non è nominato dall'Assemblea; può eleggere un Vice-Presidente che sostituisca il Presidente in casi di assenza o impedimento. Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina le attività e guida lo svolgimento delle relative riunioni ed, infine, si adopera affinché ai componenti il consiglio e il collegio sindacale, siano fornite, con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione (fatti salvi i casi di necessità ed urgenza) la documentazione e le informazioni necessarie per permettere al consiglio stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione. Il Presidente può richiedere che i dirigenti della società, delle società controllate o delle collegate, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia da trattare, intervengano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. ### A - bis - Presidenza onoraria Il consiglio di amministrazione può designare un presidente con funzioni onorarie, denominato "Presidente Onorario", scelto tra personalità di grande prestigio o che abbiano contribuito alla affermazione e/o allo sviluppo della Società. Il presidente Onorario può essere nominato anche al di fuori dei membri del consiglio di amministrazione e deve possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla disciplina vigente e quelli previsti dall'art. 2382 c.c.. Il difetto dei requisiti, iniziale o sopravvenuto, comporta la decadenza dalla carica che è dichiarata dal consiglio di amministrazione. --- Il presidente Onorario dura in tale carica per la durata del mandato del consiglio di amministrazione in carica. Il presidente Onorario, ove non consigliere, può intervenire alle riunioni del consiglio di amministrazione ed alle Assemblee e può esprimere opinioni e pareri non vincolanti sulle materie trattate dal consiglio di amministrazione o dalle Assemblee. Il presidente Onorario può rappresentare la Società sulla base di procure speciali rilasciate per iscritto dai competenti organi sociali. Il consiglio di amministrazione determina l'eventuale compenso, ogni altro emolumento e/o rimborso spese spettanti al presidente onorario. ## B - Riunioni Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, presso la sede sociale o altrove purché in uno dei paesi dell'Unione Europea, dal Presidente di propria iniziativa o a seguito di richiesta scritta della maggioranza degli Amministratori in carica oppure da almeno due Sindaci, mediante avviso spedito con lettera raccomandata, o via fax, o a mezzo telegramma, o consegna a mano almeno 8 (otto) giorni liberi prima di quello fissato per l'adunanza. L'avviso di convocazione può anche essere inviato, nello stesso termine, a mezzo posta elettronica ordinaria purché l'amministratore o il sindaco, consentendo in via generale tali modalità di convocazione del Consiglio di Amministrazione, abbia consegnato al Presidente del Consiglio di Amministrazione apposita dichiarazione da cui risulti la disponibilità del predetto mezzo di comunicazione e l'indirizzo a cui indirizzare le convocazioni. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve, ma non inferiore a 2 (due) giorni. Il Consiglio è, tuttavia, validamente costituito qualora, anche in mancanza di formale convocazione, siano presenti tutti i suoi componenti e tutti i Sindaci Effettivi in carica. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente o, in mancanza, dal Consigliere designato dal Consiglio stesso. E' ammessa la possibilità che i consiglieri e i sindaci partecipino alle adunanze del Consiglio di Amministrazione mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito, in tempo reale, di seguire la discussione e di intervenire alla trattazione degli argomenti affrontati nonché ricevere, visionare e trasmettere documenti. Verificatisi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con periodicità almeno trimestrale, per ricevere le informazioni da parte degli eventuali organi delegati e, anche, per informare il Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di --- maggior rilievo economico e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle Società controllate, nonché per riferire sulle eventuali operazioni con potenziali conflitti di interessi. La periodicità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione deve consentire di garantire l'unità di indirizzo nell'esercizio di tutti i poteri delegati dal Consiglio di Amministrazione agli organi delegati, nonché della attività affidata ai Direttori Generali e/o ai singoli procuratori speciali. ## C - Costituzione e Deliberazioni Per la valida costituzione delle adunanze del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza assoluta; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. ## D - Verbalizzazioni Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono risultare da verbali che, trascritti su apposito libro tenuto a norma di legge, sono sottoscritti da chi presiede e dal Segretario nominato di volta in volta, anche tra estranei al Consiglio. ## E - Delega di poteri Il Consiglio di Amministrazione può delegare le proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, composto da alcuni dei suoi componenti, o ad uno o più Consiglieri determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega. La composizione e le modalità di funzionamento del Comitato Esecutivo sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione all'atto della relativa istituzione. Non possono essere delegate le attribuzioni indicate nell'art. 2381, comma 3, c.c. e quelle non delegabili ai sensi delle altre leggi vigenti. Le cariche di Presidente e Vice-Presidente sono cumulabili con quella di Amministratore Delegato. Il Comitato Esecutivo e gli Amministratori Delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione, e al Collegio Sindacale, almeno trimestralmente sulla attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché, entro la prima successiva riunione di quest'ultimo, sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eseguite dalla Società o da sue controllate. In particolare evidenziano tempestivamente le operazioni in potenziale conflitto di interessi, quelle con parti correlate, e quelle che siano atipiche o inusuali rispetto alla normale gestione d'impresa. Sono riservate in via esclusiva alla competenza del Consiglio di Amministrazione: - la determinazione degli indirizzi generali di gestione e la vigilanza sul generale andamento della gestione con particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interessi; - l'esame e la approvazione di piani strategici, industriali --- e finanziari della Società e della struttura societaria del gruppo del quale essa è alla guida, nonché la definizione della natura e del livello di rischio compatibili con gli obiettivi strategici prefissati; - la attribuzione, e la revoca, di deleghe a consiglieri o al comitato esecutivo con la definizione del contenuto, dei limiti, delle modalità di esercizio nonché la adozione di accorgimenti tesi ad evitare in concreto la concentrazione eccessiva del potere e responsabilità della gestione della società; - la determinazione della remunerazione degli organi delegati, del Presidente e dei consiglieri investiti di particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l'Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo; - l'istituzione di Comitati e Commissioni determinandone la competenza, le attribuzioni e le modalità di funzionamento, anche allo scopo di modellare la forma di governo societaria su quanto stabilito nei codici di autoregolamentazione delle società quotate; - l'approvazione, di norma, preventiva, di operazioni aventi un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate, a quelle nelle quali un consigliere sia portatore di interesse proprio o di terzi o che siano inusuali o atipiche; - la verifica dell'adequatezza alla natura e alle dimensioni della Società dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale predisposto dagli organi delegati. L'organo amministrativo può, inoltre, nominare direttori generali determinandone mansioni e poteri e potrà anche nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti. L'organo amministrativo nomina, previo parere del collegio sindacale, e revoca il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il dirigente proposto alla rendicontazione di sostenibilità i quali devono possedere i requisiti di seguito specificati e ai quali sono attribuiti i rispettivi poteri e prerogative stabiliti dalla legge. ## F - Informativa all'Assemblea Il consiglio riferisce agli azionisti in Assemblea su tutta l'attività svolta sia da esso stesso sia dagli organi delegati. ## G - Requisiti di professionalità del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e alla rendicontazione di sostenibilità Il soggetto designato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e quello designato alla rendicontazione di sostenibilità devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge per sindaci e amministratori, caratteristiche e requisiti professionali, sia in termini --- ni di preparazione e formazione, sia in termini di esperienze lavorative maturate, adeguate allo svolgimento dell'incarico loro affidato. ## Articolo 21 ### Compensi Ai componenti del consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio. L'Assemblea può attribuire agli stessi compensi, partecipazione agli utili, diritti a sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione, trattamento di fine mandato nonché stipulare a loro favore polizze integrative per il periodo di durata in carica. L'Assemblea determina l'importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche. La remunerazione complessiva degli amministratori esecutivi deve essere strutturata in termini tali da far sì che una parte significativa di essa risulti legata a risultati economici conseguiti dalla società e/o al raggiungimento di obiettivi specifici preventivamente indicati dal consiglio di amministrazione. ## Articolo 22 ### Poteri dell'Organo Amministrativo Il consiglio di amministrazione, è investito dei più ampi poteri per la gestione della società e può quindi compiere tutte le operazioni e tutti gli atti, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, che ritenga opportuni e necessari per l'attuazione dell'oggetto sociale, fatta eccezione per quelli che la legge e il presente Statuto riservano all'Assemblea. Il consiglio di amministrazione è competente a deliberare, senza ricorrere alla consultazione degli azionisti, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, c.c. sui seguenti oggetti: 1) fusione per incorporazione nei casi consentiti dalla legge; 2) riduzione del capitale per recesso del socio; 3) gli adeguamenti dello statuto sociale a disposizioni normative. Nelle regole adottate per le operazioni con parti correlate ai sensi dell'art. 2391-bis c.c. il consiglio di amministrazione può prevedere le semplificazioni contemplate dagli artt. 11, comma 5, e 13, comma 6 del Regolamento CONSOB emesso con delibera 12 marzo 2010 e successive modificazioni. In deroga a quanto previsto dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, il consiglio di amministrazione può compiere, ancorché in assenza di autorizzazione assembleare, atti o operazioni di contrasto al conseguimento degli obiettivi di offerte pubbliche di acquisto. ## Articolo 23 ### Rappresentanza della Società La rappresentanza della Società spetta al Presidente del Con- --- siglio di Amministrazione senza limitazioni ed ai componenti del Consiglio di Amministrazione muniti dei poteri delegati nei limiti delle deleghe. ## Articolo 24 ### Comitato Tecnico Scientifico #### A - Funzionamento Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Tecnico Scientifico. Esso è costituito da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) componenti che possiedono una elevata e specifica qualificazione tecnico scientifica nei settori in cui opera o intende operare la Società. I componenti del Comitato Tecnico Scientifico durano in carica per tre esercizi ovvero per il periodo di volta in volta determinato dal Consiglio di Amministrazione che designerà anche il Presidente dello stesso; i componenti sono rieleggibili. #### B - Riunioni Le riunioni del Comitato Tecnico Scientifico: (i) sono convocate dal Presidente del Comitato con una cadenza almeno bimestrale; (ii) sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza da altro membro designato dal Comitato stesso; (iii) devono risultare da verbali che, trascritti su apposito libro, sono sottoscritti da chi presiede e dal Segretario nominato di volta in volta anche tra estranei al Comitato. #### C - Compiti Il Comitato Tecnico Scientifico è un organo consultivo del Consiglio di Amministrazione; formula proposte di ricerca e operative e concorre all'individuazione ed elaborazione dei programmi annuali di attività. Esso in particolare ha i seguenti compiti: (i) fornire pareri su sviluppi di ricerche o sperimentazioni; (ii) avanza proposte di sviluppo di nuovi prodotti; (iii) coordina le sperimentazioni e le validazioni di prodotti o metodi sviluppati dalla Società e dalle sue controllate; (iv) sovraintende all'organizzazione di corsi di formazione per medici o altri utilizzatori dei prodotti della Società e/o delle sue controllate; (v) cura la revisione di pubblicazioni scientifiche - tecniche; (vi) stabilisce i rapporti di collaborazione scientifica in accordo con il regolamento che, predisposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall'Assemblea, disciplinerà l'ordinato e funzionale svolgimento dell'attività dello stesso. #### D - Compensi Ai componenti del Comitato spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio. Il Consiglio di Amministrazione può riconoscere agli stessi emolumenti in ragione ed in misura dell'attività prestata. ## TITOLO V ### CONTROLLO DELLA SOCIETÀ #### A- Fiscio 25 ##### Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale svolge i compiti assegnatigli dalla leg- --- ge e, in particolare, vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adequatezza dell'assetto organizzativo della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile adottati dalla società e sul suo concreto funzionamento. Vigila altresì sull'adequatezza delle disposizioni impartite dalla società alle controllate affinché queste forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge nonché sulla indipendenza del soggetto incaricato della revisione contabile. Ove richiesto dal consiglio di amministrazione svolge le funzioni dell'organismo di vigilanza di cui all'art. 6, D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231. Si compone di cinque membri: tre sindaci effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e due supplenti. E' ammessa la possibilità che i sindaci partecipino alle adunanze del Collegio Sindacale mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito, in tempo reale, di seguire la discussione e di intervenire alla trattazione degli argomenti affrontati nonché ricevere, visionare e trasmettere documenti. Verificatisi tali presupposti, il Collegio Sindacale si considera riunito nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione. I membri del Collegio Sindacale sono nominati dall'Assemblea ordinaria, nel rispetto della procedura di seguito descritta; restano in carica tre esercizi e, comunque, fino alla data della assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica; sono rieleggibili. I Sindaci devono possedere per tutta la durata dell'incarico i requisiti prescritti dalla legge e dalla normativa regolamentare in materia. Non possono essere eletti alla carica di Sindaco, e se eletti decadono dall'ufficio, coloro che versino nelle cause di ineleggibilità o decadenza previste dalla legge, e coloro che ricoprono la carica di Sindaco Effettivo in più di cinque società quotate, nonché coloro che si trovino nelle situazioni di incompatibilità o superino il limite massimo previsto dal regolamento che la Consob emana in attuazione dell'art. 148-bis D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. Il Collegio Sindacale può, previa comunicazione scritta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, convocare l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione o il Comitato Esecutivo. Tale potere di convocazione può altresì essere esercitato da almeno due membri del Collegio Sindacale. Per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale si osserva la seguente procedura. I Soci che intendano proporre dei candidati alla nomina di Sindaco devono depositare presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello fissa- --- to per l'Assemblea ordinaria in prima convocazione: a) una lista contenente i nominativi indicati in numero progressivo e divisi in due sezioni: una, dei candidati a sindaco effettivo, l'altra di quelli a Sindaco supplente. b) unitamente alla lista, una esauriente descrizione del profilo professionale delle persone designate alla carica, fornendo adeguata motivazione delle ragioni della proposta nonché un curriculum vitae di ciascun candidato; c) unitamente alla lista, la dichiarazione con la quale ogni singolo candidato accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa applicabile e dallo Statuto per le rispettive cariche. d) unitamente alla lista una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante la assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies Regolamento Consob 11971/1999 con questi ultimi. Le liste devono indicare l'elenco identificativo dei soci, o il nominativo del socio, che presenta la lista con indicazione completa dei dati anagrafici e della percentuale di capitale singolarmente e complessivamente posseduta. La formazione delle liste contenenti un numero di candidati non inferiore a tre deve avvenire nell'osservanza delle prescrizioni normative relative al rispetto dell'equilibrio fra generi. Ogni Socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Hanno diritto di presentare le liste soltanto i Soci che da soli o insieme ad altri Soci rappresentino la quota di partecipazione al capitale sociale nella misura stabilita dall'art. 147-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, o in quella, ancorché superiore, stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dei soci nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società. La relativa certificazione deve essere prodotta comunque almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'assemblea ordinaria in prima convocazione. I Sindaci vengono nominati dall'Assemblea ordinaria sulla base delle liste presentate dai Soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Ogni Socio avente diritto di voto potrà votare una sola lista. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine sopra previsto per la presentazione delle liste sia stata depositata una --- sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che in base a quanto stabilito nel comma 4 dell'art. 144-sexies Regolamento Consob 11971/1999, risultino collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies Regolamento Consob 11971/1999, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie di partecipazione al capitale sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte della metà. Nel caso siano state presentate più liste, per l'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procederà come segue: a) i voti ottenuti da ciascuna lista saranno divisi per uno, due, tre etc., secondo il numero progressivo attribuito ai candidati da eleggere; b) i quozienti così ottenuti saranno assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista nell'ordine dalla stessa previsto e verranno posti in un'unica graduatoria decrescente; c) risulteranno eletti coloro che otterranno i quozienti più elevati. Almeno un Sindaco Effettivo dovrà sempre essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti. Pertanto, nel caso in cui i tre quozienti più elevati siano ottenuti da candidati tutti appartenenti a liste di maggioranza, l'ultimo Sindaco Effettivo da eleggere sarà comunque tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti, pur avendo egli ottenuto un quoziente inferiore al candidato di maggioranza con il terzo quoziente più elevato. Nel caso in cui i candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulterà eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun Sindaco ovvero nel caso in cui tutte le liste abbiano eletto lo stesso numero di Sindaci, risulterà eletto il candidato di quella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente si procederà a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea ordinaria, risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti. La presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco Effettivo eletto per primo nella lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti o in mancanza di lista di minoranza, al sindaco effettivo eletto per primo nella lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di sostituzione di un Sindaco Effettivo, subentra il Sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello da sostituire. Ove nei termini indicati non sia presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa dei Soci presenti in Assemblea. In caso di presentazione di una sola lista i Sindaci Effettivi e Supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista in ordine di elencazione. Ove nessuna lista di minoranza raccolga voti, l'integrazione --- del Collegio Sindacale avrà luogo mediante delibera assunta a maggioranza relativa dei Soci presenti in Assemblea. La composizione dell'organo eletto dovrà, in ogni caso, essere tale da assicurare l'equilibrio fra generi rappresentati ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. La nomina dei Sindaci per l'integrazione del Collegio a norma dell'articolo 2401 c.c. è effettuata dall'Assemblea a maggioranza relativa. In ogni caso di cessazione dalla carica di uno o più componenti l'organo di controllo, la designazione o la nomina dei nuovi membri avviene nel rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di equilibrio fra generi rappresentati. ## TITOLO VI ## BILANCIO ED UTILI ## Articolo 26 Esercizio sociale - Bilancio L'esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio l'organo amministrativo provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato ove richiesto; i bilanci contengono tutta la documentazione prescritta dalla legge. ## Articolo 27 ## Utili L'utile netto di bilancio è ripartito come segue: a) il 5% (cinque per cento) è destinato alla riserva ordinaria, fino a che essa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale; b) il rimanente, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea, verrà ripartito tra gli azionisti in proporzione alle azioni da ciascuno possedute. Il diritto ai dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono diventati esigibili, si prescrive a favore della Società. ## TITOLO VII ## DISPOSIZIONI GENERALI ## Articolo 28 ## Scioglimento e liquidazione In caso di scioglimento della Società, l'Assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più Liquidatori fissandone poteri e compensi. ## Articolo 29 ## Rinvio Per tutto quanto non specificamente previsto nel presente statuto, troveranno applicazione le norme del codice civile e le altre leggi vigenti in materia. ## Articolo 30 ## Controversie Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra i Soci, oppu- --- re tra i Soci e la Società, gli Amministratori, i Sindaci e/o i Liquidatori oppure tra gli Amministratori e i Sindaci e/o i Liquidatori, in ordine alla validità, efficacia, interpretazione del presente statuto, dell'atto costitutivo e, in generale, a qualsiasi rapporto riferibile alla vita sociale e che non sia per norme imperative deferita ad altro giudice, sarà soggetta al giudizio ed alla competenza esclusiva del Foro ove ha sede la Società. F.TO: GABRIELE CLEMENTI - ANTONIO MARRESE NOTAIO (vi è il sigillo). --- Il presente atto costituisce copia per immagine su supporto informatico (ottenuta mediante scansione) dell'atto formato in originale su supporto cartaceo ai sensi dell'art. 22, comma 2 del D.Lgs. n. 82/2005.
(A)(B)(C)Opzioni delineate all'inizio dell'esercizioOpzioni assegnate nel corso dell'esercizioOpzioni esercitate nel corso dell'esercizioOpzioni scadute nell'esercizioOpzioni delineate alla fine dell'esercizioOpzioni di competenza dell'esercizio
(2)(3)(4)(5)(6)(7)(8)(9)(10)(11)(12)(13)(14)(15)(16)(17)(18)
Nome e cognomeCaticaPianoNumero opzioniPrame di esercizioPeriodo possibile esercizio (dal-4)Numero opzioniPrame di esercizioPeriodo possibile esercizio (dal-4)Pale Value alla data di integrazioneData di integrazionePrame di mercato delle azioni sottostanti all'integrazione dello spainalNumero opzioniPrame di esercizioPrame di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio (*)Numero opzioniNumero opzioniPale Value
Gabriele ChessatiFornitrato CdA e Consiglieri delegato
(I) Compresi nella società che redige il bilancioPiano di Stock Option 2018 2023 - Delibera Assemblea 14/05/2016 - Delibera CdA 15/09/2016012,72Dal 14/05/19 al 11/12/2000,00
Piano di Stock Option 2018 2023 - Delibera Assemblea 13/05/2016 - Delibera CdA 15/09/2016012,72Dal 14/05/20 al 11/12/2000,00
(II) Compresi da controllare e collegareN/A
(III) Totale0,00
Andrea CangialiConsiglieri delegato
(I) Compresi nella società che redige il bilancioPiano di Stock Option 2018 2023 - Delibera Assemblea 13/05/2016 - Delibera CdA 15/09/2016012,72Dal 14/05/19 al 11/12/2000,00
Piano di Stock Option 2018 2023 - Delibera Assemblea 13/05/2016 - Delibera CdA 15/09/201611,50012,72Dal 14/05/30 al 11/12/2011,50012,7230,6800,00
(II) Compresi da controllare e collegareN/A